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Immsi — Annual Report 2025
Apr 8, 2026
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Annual Report
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IMMSI
Società per Azioni
Capitale Sociale 178.464.000 euro i.v.
Sede Legale: P.zza Vilfredo Pareto, 3 – 46100 Mantova
Registro delle Imprese di Mantova – Codice Fiscale e Partita I.V.A. 07918540019
Bilancio 2025 del Gruppo Immsi
Relazione Consolidata Finanziaria
Relazione Consolidata di Sostenibilità
Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il “Regolamento ESEF” - European Single Electronic Format) per il quale è stato elaborato apposito formato XHTML.
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Immsi
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Indice:
LETTERA DEL PRESIDENTE... pag. 4
ORGANI SOCIALI... pag. 6
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
- Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione... pag. 8
- Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità... pag. 46
GRUPPO IMMSI
- Prospetti contabili consolidati... pag. 236
- Note esplicative sui Prospetti contabili consolidati... pag. 242
- Elenco delle imprese incluse nel Bilancio consolidato e delle partecipazioni... pag. 324
- Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98... pag. 327
- Relazione della Società di Revisione Indipendente sulla revisione contabile del Bilancio consolidato... pag. 328
IMMSI S.p.A.
- Prospetti contabili... pag. 338
- Note esplicative sui Prospetti contabili... pag. 343
- Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs 58/98... pag. 385
- Relazione della Società di Revisione Indipendente sulla revisione contabile del Bilancio d'esercizio... pag. 386
RELAZIONE DEL COMITATO PER IL CONTROLLO SULLA GESTIONE... pag. 394
Il presente fascicolo è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A. in data 23 marzo 2026 ed è a disposizione del pubblico presso la Sede Legale della Società, sul sito internet di Borsa Italiana S.p.A. www.borsaitaliana.it, nel meccanismo di stoccaggio centralizzato e sul sito internet dell'Emittente www.immsi.it (sezione: "Investors/Bilanci e relazioni/2025") nei termini di legge.
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Lettera del Presidente
Cari Stakeholder,
con il 2025 si è chiuso un anno complesso: siamo immersi in una fase storica di costante incertezza, dove l'ordine mondiale fondato su regole multilaterali e condivise è oggi in crisi.
In questo scenario il Gruppo Immsi, presente nei principali mercati del mondo con business diversificati, ha registrato una sostanziale tenuta delle marginalità. L'Ebitda margin raggiunto dal Gruppo nel 2025 è stato il più alto di sempre, nonostante la contrazione dei ricavi consolidati.
Nel settore industriale, il Gruppo Piaggio, attivo nei principali quadranti del mondo e forte di brand iconici, è riuscito nuovamente a consolidare i buoni livelli di marginalità e produttività raggiunti negli ultimi anni benché abbia registrato un calo del fatturato. Ha confermato gli investimenti in nuovi modelli e tecnologie, mantenendo sempre il focus sulla sostenibilità dei processi e dei prodotti. Il 2025 ha visto infatti l'introduzione di nuovi modelli, sempre più performanti ed efficienti, per tutti i marchi del Gruppo.
Evoluzione continua per Vespa, che, dopo aver collaborato con alcune delle più influenti personalità nel mondo dell'arte e dell'architettura nel sostenere l'edizione italiana delle Special Olympics del 2025, ha introdotto la nuova Granturismo con motore monocilindrico da 310 cc, la più potente di sempre. Vespa Snake e la ricerca dello stile, con l'inaugurazione di The Empty Space a Milano, sono la testimonianza della continua ricerca di qualità ed eccellenza del marchio.
Aprilia, che ha mostrato una straordinaria capacità competitiva nel campionato mondiale Moto GP e nelle competizioni fuoristradistiche, ha ampliato la gamma con la Tuareg Rally e la Tuono nella nuova motorizzazione da 457cc, dedicata ai giovani motociclisti, e ha rinnovato la famiglia Factory. Moto Guzzi ha presentato la nuova famiglia V7, una versione speciale di Stelvio dedicata all'omonimo passo, la V100 Wind Tunnel e la V100 PFF dotata di evoluti sistemi di sicurezza attiva.
Per il brand Piaggio ha debuttato la nuova gamma del best-seller Liberty e sono state introdotte nuove motorizzazioni di Beverly e Medley, oltre alla nuova versione del Piaggio MP3 con motore 310hpe.
Il 2026 sarà un anno storico con due momenti di grande intensità: la città di Roma ospiterà Vespa nelle celebrazioni del suo ottantesimo compleanno e, a Mandello del Lario sul lago di Como, Moto Guzzi aprirà le porte della nuova fabbrica con una rigenerazione museale la cui concezione creativa del nuovo complesso di Mandello, crediamo, sarà in grado di esaltare la storia e il futuro di Moto Guzzi.
Innovazione, investimenti, competitività, sicurezza, sostenibilità e responsabilità sociale restano al centro della strategia di sviluppo del Gruppo Piaggio, orientandolo nella sua mission di offrire soluzioni sempre più avanzate alle mutevoli esigenze di mobilità. Il Gruppo Piaggio continuerà ad investire in quest'ottica, confermando inoltre il proprio impegno sulle tematiche ESG, testimoniato dal secondo posto, tra 85 player del settore automotive, nel ranking Sustainalytics di Morningstar, insieme al rating "AA" per il nono anno consecutivo da parte di Morgan Stanley Capital International (MSCI) Research e al rating "B" (Climate Change e Water Security) da CDP (Carbon Disclosure Project).
Guardando al settore navale, il mutevole scenario geopolitico sta imprimendo una considerevole spinta al rafforzamento del settore della difesa a livello globale. Intermarine, che nel 2025 ha visto una forte crescita dei ricavi - quasi raddoppiati -, grazie a un portafoglio commesse di circa 1,2 miliardi di euro, si consolida come leader mondiale nello specifico settore di Unità di Contromisure
Gruppo Immsi
Lettera del Presidente
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Mine e di Sea Bed Warfare. Il settore della difesa rappresenta un business anticiclico e, oggi, è al centro di più ampie discussioni europee concernenti possibili consolidamenti industriali del settore. Intermarine è specializzata nella progettazione e costruzione di navi con caratteristiche straordinarie ed uniche per silenziosità, anti magnetismo e resistenza agli shock. Tali tecnologie rispondono alle esigenze delle moderne Marine Militari, sempre più attente alla protezione delle infrastrutture critiche subacquee nell'ambito del pattugliamento e della difesa dei fondali marini, nonché al controllo e al pattugliamento delle zone costiere. È nota, infatti, la costante crescita strategica dell'economia della difesa e del controllo del mare.
Inoltre, Intermarine ha confermato il proprio impegno per rendere i processi produttivi delle unità navali sempre più ecocompatibili, contenendo gli impatti sull'ambiente e ricercando la massima sicurezza dei lavoratori. Nel corso dell'anno è proseguita l'implementazione del Progetto di Sviluppo che prevede investimenti per il potenziamento della capacità produttiva attraverso l'ampliamento delle infrastrutture del cantiere navale e l'acquisto di attrezzature e impianti con caratteristiche 4.0 e sistemi di cybersecurity.
Nel business immobiliare, con riferimento alla controllata Is Molas, sono proseguiti gli investimenti per il rafforzamento nell'offerta dei servizi di hotellerie e nel progetto di sviluppo immobiliare; oltre alle azioni finalizzate alla sostenibilità ambientale con particolare riguardo alla natura circostante. Nel 2025 si è concluso l'importante progetto di ristrutturazione complessiva delle strutture turistico-alberghiere che ha previsto anche misure per l'efficientamento energetico.
Fermo restando che la formulazione di previsioni rimanga influenzata da rilevanti fattori geopolitici ed economici tutt'ora in evoluzione, il Gruppo Immsi è consapevole della forza e del posizionamento strategico dei propri business industriali e quindi del suo potenziale di sviluppo: il gruppo Piaggio, con i suoi marchi universalmente riconosciuti e Intermarine, con la sua leadership nella produzione di Unità di Contromisure di Mine.
Il Presidente
Matteo Colaninno
Gruppo Immsi
Lettera del Presidente
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ORGANI SOCIALI
Il Consiglio di Amministrazione ed il Comitato per il Controllo sulla Gestione di Immsi S.p.A. in vigore alla data di presentazione del seguente documento rimarranno in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2026.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
| Matteo Colaninno | Presidente |
|---|---|
| Daniele Discepolo | Vice Presidente |
| Michele Colaninno | Amministratore Delegato |
| Giovanni Barbara | Consigliere |
| Fabrizio Quarta | Consigliere |
| Gianpiero Succi | Consigliere |
| Ruggero Magnoni | Consigliere |
| Giulia Molteni | Consigliere |
| Anna Lucia Muserra | Consigliere |
| Rosanna Ricci | Consigliere |
| Alessandra Simonotto | Consigliere |
| Patrizia De Pasquale | Consigliere |
COMITATO PER IL CONTROLLO SULLA GESTIONE
| Giovanni Barbara | Presidente |
|---|---|
| Anna Lucia Muserra | |
| Daniele Discepolo |
SOCIETA' DI REVISIONE
| Deloitte & Touche S.p.A. | 2021 - 2029 |
|---|---|
DIRETTORE GENERALE
Michele Colaninno
Il Consiglio di Amministrazione, in conformità ai principi di Corporate Governance raccomandati dal Codice di Corporate Governance (versione gennaio 2020), nonché ai sensi del D.Lgs. 231/01, ha istituito i seguenti organi:
Gruppo Immsi
Organi Sociali
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COMITATO
CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITA'
| Daniele Discepolo | Presidente |
|---|---|
| Anna Lucia Muserra | |
| Giovanni Barbara |
COMITATO
PARTI CORRELATE
| Rosanna Ricci | Presidente |
|---|---|
| Daniele Discepolo | |
| Patrizia De Pasquale |
COMITATO
PER LE PROPOSTE DI NOMINA E REMUNERAZIONE
| Daniele Discepolo | Presidente |
|---|---|
| Giovanni Barbara | |
| Rosanna Ricci |
ORGANISMO DI VIGILANZA
| Marco Reboa | Presidente |
|---|---|
| Giovanni Barbara | |
| Maurizio Strozzi |
COMITATO WHISTLEBLOWING
| Marco Reboa | Presidente |
|---|---|
| Giovanni Barbara | |
| Maurizio Strozzi |
LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
| Daniele Discepolo |
|---|
CHIEF EXECUTIVE OFFICER
| Michele Colaninno |
|---|
RESPONSABILE INTERNAL AUDIT
| Maurizio Strozzi |
|---|
DIRIGENTE PREPOSTO
| Stefano Tenucci |
|---|
INVESTOR RELATOR
| Stefano Tenucci |
|---|
Tutte le informazioni relative ai poteri riservati al Consiglio di Amministrazione, alle deleghe conferite, alle funzioni dei vari Comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione sono disponibili sul sito web dell'Emittente www.immsi.it nella sezione Governance.
Gruppo Immsi
Organi Sociali
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Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione
Il presente bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dall'Unione Europea a tale data. Con IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, gli International Accounting Standards, tutte le interpretazioni dell'IFRS Interpretation Committee (già IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti UE.
La presente Relazione contiene inoltre sia i prospetti contabili e le note esplicative consolidate di Gruppo Immsi (il "Gruppo"), sia i prospetti contabili e le note esplicative relative alla Capogruppo Immsi S.p.A. (la "Società").
Si evidenzia altresì che i dati contenuti all'interno del presente documento potrebbero presentare in taluni casi difetti di arrotondamento dovuti alla rappresentazione in migliaia e milioni: a riguardo si segnala che le variazioni e le incidenze percentuali sono generalmente calcolate sui dati espressi in migliaia.
Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi
Il Gruppo Immsi ha chiuso un esercizio 2025, complesso a livello mondiale, caratterizzato da una contrazione dei mercati, all'interno di un trend di rallentamento della propensione all'acquisto da parte dei consumatori. Sui risultati, in particolare del settore industriale, hanno influito fattori esogeni macroeconomici di non poco conto, quali i nuovi dazi commerciali, l'aumento del costo delle materie prime, e l'andamento delle valute internazionali, che hanno mostrato un marcato indice di volatilità. I ricavi netti pari a 1.592,8 milioni di euro, in calo rispetto al precedente esercizio per 155,5 milioni di euro, l'Ebitda consolidato pari a 252,9 milioni di euro (-6,7% rispetto ai 271,1 milioni di euro del 2024) presenta una incidenza sul fatturato pari al 15,9%, il risultato più alto di sempre (15,5% al 31 dicembre 2024); il risultato netto inclusa la quota di azionisti terzi dell'esercizio 2025 presenta un utile di 10,7 milioni di euro rispetto ad un utile di 29,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 risulta pari a 986,6 milioni di euro, in incremento di circa 39,3 milioni di euro rispetto a quanto evidenziato al 31 dicembre 2024 (947,3 milioni di euro).
I risultati dell'esercizio presentano andamenti differenziati con riferimento ai settori che costituiscono il Gruppo in funzione delle diverse dinamiche di business che hanno caratterizzato il periodo in oggetto.
Per una più chiara interpretazione di quanto sotto riportato, si precisa preliminarmente che:
- il "settore immobiliare e holding" consolida le risultanze economiche e patrimoniali di Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c.a r.l., ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A., Apuliae S.r.l. in liquidazione e RCN Finanziaria S.p.A., nonché tutte le elisioni infragruppo;
- il "settore industriale" comprende le società appartenenti al gruppo Piaggio; mentre
- il "settore navale" comprende Intermarine S.p.A.
Di seguito sono presentati alcuni tra i principali dati di sintesi del Gruppo Immsi, suddivisi per settori di attività e determinati, come anticipato, applicando quanto previsto dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Si rimanda a quanto esposto successivamente nel presente documento per una più ampia descrizione dei dati sotto riportati.
Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi
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Indicatori alternativi di performance “non-GAAP”
Allo scopo di facilitare la comprensione dell'andamento economico e finanziario del Gruppo Immsi, nell'ambito della presente Relazione, in conformità a quanto indicato nella raccomandazione ESMA in materia di indicatori alternativi di performance (ESMA/2015/1415), sono riportati alcuni indicatori che – ancorché non contemplati dagli IFRS (“Non-GAAP Measures”) – derivano da grandezze finanziarie previste dagli stessi.
Tali indicatori – che sono presentati al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo – rappresentano quanto monitorato dal management ma non devono essere considerati alternativi a quelli previsti dagli IFRS e sono omogenei con quelli riportati nella Relazione e bilancio annuale al 31 dicembre 2024 e nella reportistica trimestrale periodica del Gruppo Immsi.
Si ricorda, inoltre, che le modalità di determinazione di tali indicatori, poiché non specificamente regolamentate dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri operatori e, pertanto, questi indicatori potrebbero risultare non adeguatamente comparabili.
In particolare, gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:
- EBITDA: definito come risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali, così come risultanti dal Conto economico;
- Indebitamento finanziario netto (o Posizione finanziaria netta): rappresentato dalle passività finanziarie (correnti e non correnti) ivi inclusi i debiti commerciali e gli altri debiti non correnti che includono una significativa componente di finanziamento implicito (o esplicito), ridotte della cassa e delle altre disponibilità liquide equivalenti (Orientamenti ESMA 2021 / 32-382-1138). Così come determinato dal Gruppo Immsi, invece, l'Indebitamento finanziario netto non considera gli strumenti finanziari derivati designati di copertura e non, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte ed i relativi ratei, gli adeguamenti al fair value di passività finanziarie, i debiti e ratei per interessi maturati su finanziamenti bancari e gli interessi maturati sui finanziamenti verso soci terzi.
Tra gli schemi contenuti nella presente Relazione è inserito un prospetto di dettaglio che evidenzia le voci che concorrono alla determinazione dell'indicatore.
Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi
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II Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025
| In migliaia di euro | Settore immobiliare e holding | In % | Settore industriale | In % | Settore navale | In % | Gruppo Immsi | In % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 4.100 | 1.501.923 | 86.785 | 1.592.808 | ||||
| Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment (EBITDA) | -6.819 | n/s | 250.768 | 16,7% | 8.907 | 10,3% | 252.856 | 15,9% |
| Risultato operativo (EBIT) | -8.525 | n/s | 101.190 | 6,7% | 7.245 | 8,3% | 99.910 | 6,3% |
| Risultato prima delle imposte | -26.169 | n/s | 51.557 | 3,4% | 1.349 | 1,6% | 26.737 | 1,7% |
| Risultato di periodo inclusa la quota di terzi | -23.864 | n/s | 34.009 | 2,3% | 600 | 0,7% | 10.745 | 0,7% |
| Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) | -17.644 | n/s | 17.307 | 1,2% | 435 | 0,5% | 98 | 0,0% |
| Posizione finanziaria netta | -334.689 | -577.646 | -74.263 | -986.598 | ||||
| Personale (unità) | 50 | 5.502 | 247 | 5.799 |
Di seguito si propone la medesima tabella riferita al precedente esercizio; il confronto tra i due esercizi in oggetto è esposto nel commento specifico ai singoli settori successivamente presentato.
II Gruppo Immsi al 31 dicembre 2024
| In migliaia di euro | Settore immobiliare e holding | In % | Settore industriale | In % | Settore navale | In % | Gruppo Immsi | In % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 2.713 | 1.701.322 | 44.316 | 1.748.351 | ||||
| Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment (EBITDA) | -8.124 | n/s | 286.674 | 16,9% | -7.473 | -16,9% | 271.077 | 15,5% |
| Risultato operativo (EBIT) | -9.782 | n/s | 147.736 | 8,7% | -8.665 | -19,6% | 129.289 | 7,4% |
| Risultato prima delle imposte | -31.209 | n/s | 97.357 | 5,7% | -13.693 | -30,9% | 52.455 | 3,0% |
| Risultato di periodo inclusa la quota di terzi | -27.138 | n/s | 67.225 | 4,0% | -10.504 | -23,7% | 29.583 | 1,7% |
| Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) | -20.440 | n/s | 34.094 | 2,0% | -7.616 | -17,2% | 6.038 | 0,3% |
| Posizione finanziaria netta | -325.619 | -533.973 | -87.661 | -947.253 | ||||
| Personale (unità) | 49 | 5.721 | 222 | 5.992 |
Si precisa che i dati esposti nelle precedenti tabelle sono riferiti ai risultati consolidabili, ovvero al netto in particolare dei ricavi e costi infragruppo e dei dividendi da società controllate.
Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi
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Il settore immobiliare e holding
| In migliaia di euro | 31.12.2025 | in % | 31.12.2024 | in % | Variazione | in % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 4.100 | 2.713 | 1.387 | 51,1% | ||
| Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment (EBITDA) | -6.819 | n/s | -8.124 | n/s | 1.305 | 16,1% |
| Risultato operativo (EBIT) | -8.525 | n/s | -9.782 | n/s | 1.257 | 12,9% |
| Risultato prima delle imposte | -26.169 | n/s | -31.209 | n/s | 5.040 | 16,1% |
| Risultato di periodo inclusa la quota di terzi | -23.864 | n/s | -27.138 | n/s | 3.274 | 12,1% |
| Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) | -17.644 | n/s | -20.440 | n/s | 2.796 | 13,7% |
| Posizione finanziaria netta | -334.689 | -325.619 | -9.070 | -2,8% | ||
| Personale (unità) | 50 | 49 | 1 | 2,0% |
Il "settore immobiliare e holding" consolida le risultanze economiche e patrimoniali di Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c.a r.l., ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A., Apuliae S.r.l. in liquidazione e RCN Finanziaria S.p.A. nonché tutte le elisioni infragruppo.
Complessivamente il settore immobiliare e holding presenta nel 2025 un risultato netto consolidabile negativo di Gruppo pari a circa 17,6 milioni di euro, in miglioramento di circa 2,8 milioni di euro rispetto al precedente esercizio, principalmente per effetto della minore incidenza degli oneri finanziari e dei maggiori ricavi del settore turistico-alberghiero.
La Posizione finanziaria netta del settore risulta negativa per 334,7 milioni di euro, in peggioramento rispetto a 325,6 milioni di euro al termine del precedente esercizio.
Di seguito si fornisce una descrizione dell'evoluzione della gestione delle principali società appartenenti a tale settore.
La Capogruppo Immsi S.p.A. registra nel bilancio d'esercizio (al lordo delle elisioni infragruppo) un risultato netto negativo pari a circa 22 milioni di euro, rispetto ad un utile netto di esercizio pari a circa 8,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
Sull'esercizio 2025 hanno impattato principalmente i minori dividendi erogati dalla controllata Piaggio & C. S.p.A. (14,3 milioni di euro nel 2025 rispetto a 35 milioni di euro nell'esercizio precedente) le maggiori svalutazioni non monetarie di partecipazioni, crediti commerciali e finanziari verso controllate per un totale complessivo di 33,4 milioni di euro (21,8 milioni di euro nel 2024).
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025, così come definita dalla Società, al lordo delle elisioni infragruppo, è negativa per 26,7 milioni di euro rispetto a circa 9,8 milioni di euro negativi al 31 dicembre 2024.
In merito alle iniziative nel settore immobiliare ed in particolare con riferimento alla società controllata Is Molas S.p.A. proseguono le attività commerciali volte ad individuare possibili acquirenti anche a livello internazionale e, anche per il 2025 (così come fatto nei precedenti esercizi), concede in locazione le ville mock up al fine di permettere ai clienti finali – compresi eventuali investitori – di conoscere meglio il prodotto ed i relativi servizi offerti (es. wellness e catering a domicilio) al fine anche di poter parametrare la capacità reddituale delle stesse.
La controllata sta inoltre proseguendo le azioni volte alla vendita del complesso di proprietà "Le Ginestre", che constava di originarie 50 unità abitative (Residence) e diversi posti auto, al fine di razionalizzare il compendio immobiliare, al 31 dicembre 2025 le unità complessivamente vendute ammontano a 46, di cui 7 nel corso del presente esercizio, (oltre ad ulteriori due unità per le quali sono presenti proposte di acquisto accettate tra la chiusura dell'esercizio e la data di redazione del
Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi
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presente documento di bilancio) in incremento di 7 unità vendute rispetto a fine esercizio 2024. I ricavi generati dalla controllata nell'esercizio 2025 ammontano a 4,2 milioni di euro, rispetto a 2,7 milioni di euro registrati nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente. In termini di marginalità, la società ha registrato, al 31 dicembre 2025, un risultato operativo negativo di circa 3,4 milioni di euro (-4,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024) ed una perdita netta consolidabile pari a 6,2 milioni di euro sostanzialmente allineata a quanto rilevato nel corrispondente periodo del 2024 per effetto della gestione finanziaria e delle maggiori imposte contabilizzate nell'esercizio 2025.
La posizione finanziaria netta della società (così come definita dal Gruppo Immsi) mostra un indebitamento netto pari a 101,2 milioni di euro (di cui 93,8 milioni di euro verso la controllante Immsi S.p.A.), in incremento di circa 2,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 (quando l'indebitamento finanziario netto era pari a 99,1 milioni di euro).
Con riferimento alla controllata Apuliae S.r.l. in liquidazione, sottoposta a procedura di messa in liquidazione volontaria dal mese di aprile 2023, al momento è pendente un giudizio civile ai fini della quantificazione economica dei costi e dei danni richiesti da Apuliae S.r.l. in liquidazione. Per aggiornamenti a riguardo si rimanda a quanto successivamente riportato all'interno del paragrafo Vertenze in corso. Al 31 dicembre 2025, la società presenta una perdita netta pari a 0,1 milioni di euro ed una posizione finanziaria netta (così come definita dal Gruppo Immsi) pressoché invariata rispetto al dato al 31 dicembre 2024 e negativa per 0,9 milioni di euro.
Tra le altre società di rilievo incluse nel settore immobiliare e holding sono ricomprese inoltre RCN Finanziaria S.p.A. ed ISM Investimenti S.p.A.:
- RCN Finanziaria S.p.A., detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,51% e socio unico di Intermarine S.p.A., presenta al 31 dicembre 2025 una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 7,1 milioni di euro (in miglioramento di circa 0,8 milioni di euro rispetto al risultato al 31 dicembre 2024 sostanzialmente per effetto della minore incidenza degli oneri finanziari) ed un indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 (così come definito dal Gruppo Immsi) pari a 145,4 milioni di euro in incremento rispetto a 141,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024;
Nel corso del mese di marzo 2025, la controllante Immsi S.p.A., con lo scopo di ripatrimonializzare RCN Finanziaria S.p.A., ha rinunciato a crediti di natura finanziaria detenuti verso la controllata per un valore nominale pari a 10 milioni di euro apportando gli stessi ad una apposita riserva in conto futuro aumento di capitale targata Immsi.
- ISM Investimenti S.p.A., detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,64% e controllante di Is Molas S.p.A. con una quota del 92,59% al 31 dicembre 2025, presenta una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi, escluse le svalutazione di partecipazioni in società controllate, pari a circa 1,2 milioni di euro (-1,6 milioni di euro nell'esercizio 2024) ed un indebitamento finanziario netto (così come definito dal Gruppo Immsi) al lordo delle elisioni infragruppo al 31 dicembre 2025 pari a 70,5 milioni di euro, in riduzione di circa 3,4 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2024. Nel corso del mese di marzo 2025, la controllante Immsi S.p.A., con lo scopo di ripatrimonializzare ISM Investimenti S.p.A., ha rinunciato a crediti di natura finanziaria detenuti verso la controllata per un valore nominale pari a 13,5 milioni di euro apportando gli stessi ad una apposita riserva in conto futuro aumento di capitale targata Immsi.
Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi
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Il settore industriale: gruppo Piaggio
| In migliaia di euro | 31.12.2025 | in % | 31.12.2024 | in % | Variazione | in % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 1.501.923 | 1.701.322 | -199.399 | -11,7% | ||
| Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment (EBITDA) | 250.768 | 16,7% | 286.674 | 16,9% | -35.906 | -12,5% |
| Risultato operativo (EBIT) | 101.190 | 6,7% | 147.736 | 8,7% | -46.546 | -31,5% |
| Risultato prima delle imposte | 51.557 | 3,4% | 97.357 | 5,7% | -45.800 | -47,0% |
| Risultato di periodo inclusa la quota di terzi | 34.009 | 2,3% | 67.225 | 4,0% | -33.216 | -49,4% |
| Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) | 17.307 | 1,2% | 34.094 | 2,0% | -16.787 | -49,2% |
| Posizione finanziaria netta | -577.646 | -533.973 | -43.673 | -8,2% | ||
| Personale (unità) | 5.502 | 5.721 | -219 | -3,8% |
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo Piaggio ha venduto complessivamente nel mondo 445.200 veicoli (481.600 veicoli nel 2024, -7,6%), registrando ricavi consolidati per 1.501,9 milioni di euro (1.701,3 milioni di euro nel 2024).
In termini di fatturato consolidato, il gruppo Piaggio ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi netti in calo rispetto al 2024 (-11,7%). Tutti i mercati hanno evidenziato una flessione: Emea e Americas -10,5%, Asia Pacific (-14,0%; -8,4% a cambi costanti) e India (-14,0%; -6,6% a cambi costanti). Con riguardo alla tipologia dei veicoli venduti in diminuzione risultano sia i Veicoli Due Ruote (-11,0%) che i Veicoli Commerciali (-14,0%). L'incidenza sul fatturato complessivo dei veicoli Due Ruote è passata dal 76,3% del 2024 all'attuale 76,9%; viceversa, l'incidenza dei Veicoli Commerciali è scesa dal 23,7% del 2024 al 23,1% attuale.
Il risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (Ebitda) in diminuzione rispetto all'esercizio precedente è pari a 250,8 milioni di euro (286,7 milioni di euro nel 2024). In rapporto al fatturato, l'EBITDA è pari al 16,7%, (16,9% nel 2024).
Il Risultato Operativo (EBIT), che si è attestato a 101,2 milioni di euro, è anch'esso in flessione rispetto al 2024 (-46,5 milioni di euro); rapportato al fatturato, l'EBIT è pari all'6,7% (8,7% nel 2024).
Il risultato delle attività finanziarie migliora rispetto allo scorso esercizio di 0,7 milioni di euro, registrando oneri netti per 49,6 milioni di euro (50,4 milioni di euro nel 2024). Il miglioramento è correlato principalmente alla riduzione dei tassi sul debito che ha più che compensato l'effetto del maggior indebitamento ed al positivo contributo della gestione valutaria che ha nettato la minore capitalizzazione di interessi.
Le imposte di periodo sono pari a 17,5 milioni di euro, mentre erano risultate pari a 30,1 milioni di euro nel 2024. Nel 2025 l'incidenza delle imposte sul risultato ante imposte è stata pari al 34,0% (31,0% nel 2024).
L'utile netto si attesta a 34,0 milioni di euro (2,3% sul fatturato), in diminuzione rispetto al risultato del precedente esercizio, pari a 67,2 milioni di euro (4,0% sul fatturato).
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 risulta pari a 577,6 milioni di euro, rispetto a 534,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024, in aumento di circa 43,7 milioni di euro.
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Business Due Ruote
Al 31 dicembre 2025 il gruppo Piaggio ha venduto nel mondo 329.000 veicoli a due ruote, per un fatturato netto di 1.155,4 milioni di euro (359.900 veicoli a due ruote venduti nel 2024, per un fatturato di 1.298,3 milioni di euro). Il dato include anche ricambi e accessori, che hanno registrato un fatturato pari a 148,8 milioni di euro (153,3 milioni nel 2024).
Questi dati sono ancora influenzati negativamente dalla contrazione del mercato europeo a seguito dell'implementazione della nuova regolamentazione EURO 5+ che ha portato a significative auto immatricolazioni nel quarto trimestre 2024 che sono state smaltite nel corso del 2025.
In Europa il gruppo Piaggio ha conseguito una quota complessiva del 10,2%, posizionandosi tra i primi leader di mercato nel segmento scooter con una quota del 17,5%. Sul mercato nordamericano degli scooter è stata raggiunta una quota del 34,7%. In Nord America il Gruppo è inoltre impegnato a consolidare la propria presenza anche sul segmento moto, attraverso i brand Aprilia e Moto Guzzi. Nel settore moto, nel 2025 Aprilia ha visto volumi e ricavi in crescita ed è risultato il primo brand europeo per vendite di moto sportive carenate in Europa, con una segment share del 13%. Negli Stati Uniti Aprilia è quinta come numero di moto sportive vendute (e primo costruttore europeo) ed è anche il brand che è cresciuto di più nel 2025 (+ 30% rispetto al 2024).
In casa Moto Guzzi si segnala la crescita delle vendite della V100 Mandello.
Business Veicoli Commerciali
Nel settore dei veicoli commerciali nel 2025 il gruppo Piaggio ha venduto 116.200 unità (121.700 al 31 dicembre 2024), consuntivando un fatturato netto pari a 346,6 milioni di euro (403 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Il dato include ricambi e accessori, che hanno registrato un fatturato di 59,9 milioni di euro (62,9 milioni di euro nel 2024).
Si ricorda che nel 2025 Piaggio Commercial, dopo il successo di Piaggio Porter NP6, ha lanciato Porter NPE, veicolo 4 ruote full electric, in sintonia con la strategia del Green Deal europeo. Allo stesso tempo Piaggio India continua la produzione e lo sviluppo dei veicoli commerciali leggeri dedicati al trasporto delle persone e delle merci, specifici per quel grandissimo Paese e per i mercati dell'export.
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Il settore navale: Intermarine
| In migliaia di euro | 31.12.2025 | in % | 31.12.2024 | in % | Variazione | in % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 86.785 | 44.316 | 42.469 | 95,8% | ||
| Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment (EBITDA) | 8.907 | 10,3% | -7.473 | -16,9% | 16.380 | 219,2% |
| Risultato operativo (EBIT) | 7.245 | 8,3% | -8.665 | -19,6% | 15.910 | 183,6% |
| Risultato prima delle imposte | 1.349 | 1,6% | -13.693 | -30,9% | 15.042 | 109,9% |
| Risultato di periodo inclusa la quota di terzi | 600 | 0,7% | -10.504 | -23,7% | 11.104 | 105,7% |
| Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) | 435 | 0,5% | -7.616 | -17,2% | 8.051 | 105,7% |
| Posizione finanziaria netta | -74.263 | -87.661 | 13.398 | 15,3% | ||
| Personale (unità) | 247 | 222 | 25 | 11,3% |
Intermarine S.p.A. ha sviluppato nel corso dell'esercizio 2025 la produzione delle commesse relative ai contratti in corso, in particolare quella relativa all'importante commessa con Marina Militare Italiana – Navarm, in RTI con Leonardo S.p.A., per la fornitura di 5 unità cacciamine di nuova generazione di tipo costiero e relativi servizi accessori. La società ha inoltre continuato a sviluppare il piano investimenti rivolto all'adeguamento strutturale della capacità produttiva del cantiere di Sarzana ed ha finalizzato il finanziamento con un pool di quattro istituti bancari trasformando la maggior parte del proprio debito finanziario da breve a medio-lungo termine.
Con riferimento ai dati economici del settore navale, al 31 dicembre 2025 si è registrato un incremento dei ricavi netti (composti da fatturato e variazione dei lavori in corso su ordinazione) rispetto al precedente esercizio, attestandosi a 86,8 milioni di euro, rispetto ai 44,3 milioni di euro del 2024. In particolare:
- la divisione Difesa, con 73,5 milioni di euro (27,7 milioni nell'esercizio 2024),
- le divisioni Fast Ferries e Yacht, con complessivi 13,3 milioni di euro (16,6 milioni nell'esercizio 2024).
A fronte di quanto esposto, si è registrato un risultato operativo (EBIT) positivo al 31 dicembre 2025 per 7,2 milioni di euro in notevole incremento rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente che risultava negativo per 8,7 milioni di euro, ed un risultato netto consolidabile per il Gruppo Immsi pari a positivi 0,4 milioni di euro rispetto a negativi 7,6 milioni di euro registrati nel corso del 2024.
Il valore complessivo del portafoglio ordini della società si attesta al 31 dicembre 2025 a circa 1,2 miliardi di euro (ripartiti sia tra la divisione Difesa che le divisioni Fast Ferries e Yacht), rappresentati dalla parte residua dei contratti in essere che deve essere ancora sviluppata in termini di valore di produzione.
Dal punto di vista patrimoniale, l'indebitamento finanziario netto, pari a 74,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025, risulta in decremento rispetto al saldo al 31 dicembre 2024, pari a 87,7 milioni di euro.
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Andamento economico e situazione patrimoniale – finanziaria del Gruppo
L'area di consolidamento ha subito le seguenti modificazioni rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024:
- la quota di patrimonio netto consolidata del gruppo Piaggio, che al 31 dicembre 2025 risulta essere pari al 50,89%, ammontava al 50,72% al 31 dicembre 2024. La variazione risulta conseguente all'acquisto da parte della stessa controllata Piaggio & C. S.p.A. di n. 1.199.500 azioni proprie;
Per maggiori dettagli sul contenuto delle voci riportate nei prospetti che seguono si rimanda a quanto descritto all'interno delle Note esplicative. Si omettono apposite annotazioni di rinvio alle voci degli schemi obbligatori in quanto gli aggregati risultano indicativamente coincidenti.
Andamento economico del Gruppo
Il Gruppo predispone, oltre agli schemi di bilancio previsti dalla legge, anche distinti schemi riclassificati. In calce ai prospetti riclassificati si riporta una breve descrizione delle principali voci patrimoniali ed economiche.
Il Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Immsi proposto di seguito è caratterizzato da una classificazione per natura dei componenti di reddito.
| In migliaia di euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti | 1.592.808 | 100% | 1.748.351 | 100% | -155.543 | -8,9% |
| Costi per materiali | 955.324 | 60,0% | 1.081.018 | 61,8% | -125.694 | -11,6% |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 268.655 | 16,9% | 281.167 | 16,1% | -12.512 | -4,5% |
| Costi del personale | 254.704 | 16,0% | 269.796 | 15,4% | -15.092 | -5,6% |
| Altri proventi operativi | 160.100 | 10,1% | 182.284 | 10,4% | -22.184 | -12,2% |
| Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti | -1.915 | -0,1% | -3.197 | -0,2% | 1.282 | 40,1% |
| commerciali e altri crediti | ||||||
| Altri costi operativi | 19.454 | 1,2% | 24.380 | 1,4% | -4.926 | -20,2% |
| RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI | 252.856 | 15,9% | 271.077 | 15,5% | -18.221 | -6,7% |
| E COSTI DI IMPAIRMENT | ||||||
| Ammortamento e costi di impairment delle attività materiali | 64.693 | 4,1% | 65.462 | 3,7% | -769 | -1,2% |
| Impairment dell'avviamento | 0 | - | 0 | - | 0 | - |
| Ammortamento e costi di impairment delle attività immateriali a vita definita | 88.253 | 5,5% | 76.326 | 4,4% | 11.927 | 15,6% |
| RISULTATO OPERATIVO | 99.910 | 6,3% | 129.289 | 7,4% | -29.379 | -22,7% |
| Risultato partecipazioni | -2.035 | -0,1% | -1.645 | -0,1% | -390 | - |
| Proventi finanziari | 25.390 | 1,6% | 20.213 | 1,2% | 5.177 | 25,6% |
| Oneri finanziari | 96.528 | 6,1% | 95.402 | 5,5% | 1.126 | 1,2% |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 26.737 | 1,7% | 52.455 | 3,0% | -25.718 | -49,0% |
| Imposte | 15.992 | 1,0% | 22.872 | 1,3% | -6.880 | -30,1% |
| RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE | 10.745 | 0,7% | 29.583 | 1,7% | -18.838 | -63,7% |
| DALLE ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO | ||||||
| Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione o alla cessazione | 0 | - | 0 | - | 0 | - |
| RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI | 10.745 | 0,7% | 29.583 | 1,7% | -18.838 | -63,7% |
| Risultato di periodo di pertinenza di terzi | 10.647 | 0,7% | 23.545 | 1,3% | -12.898 | -54,8% |
| RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO | 98 | 0,0% | 6.038 | 0,3% | -5.940 | -98,4% |
I ricavi netti consolidati del Gruppo Immsi registrano un decremento di 155,5 milioni di euro (-8,9%) attestandosi a circa 1.592,8 milioni di euro, rappresentati da ricavi generati dal settore industriale per circa 1.501,9 milioni di euro, dal settore navale per circa 86,8 milioni di euro e dal settore immobiliare e holding per circa 4 milioni di euro.
La flessione del settore industriale, pari a 199,4 milioni di euro (-11,7%) è stata parzialmente compensata dagli incrementi registrati nel settore navale, per 42,5 milioni di euro (+95,8%) e nel settore immobiliare e holding per 1,4 milioni di euro.
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I costi di gestione e gli altri oneri netti consolidati del Gruppo nel 2025 sono pari a 1.340 milioni di euro (84,1% dei ricavi netti), relativi al gruppo Piaggio per 1.251,2 milioni di euro (pari circa all'83,3% dei ricavi netti del settore). Il costo dei materiali ammonta a 955,3 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 60%; il costo riferito al solo settore industriale ammonta a 918,2 milioni di euro, pari al 61,1% dei ricavi netti del settore. Con riferimento al costo del lavoro, pari complessivamente a 254,7 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 16%, la contribuzione più rilevante, riferita al gruppo Piaggio, ammonta a 235,3 milioni di euro (15,7% dei ricavi netti del settore).
Il risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (Ebitda) ammonta a 252,9 milioni di euro, pari al 15,9% dei ricavi netti, apportato per 250,8 milioni di euro dal settore industriale e per 8,9 milioni di euro dal settore navale; il settore immobiliare e holding registra un Ebitda negativo pari a 6,8 milioni di euro.
Gli ammortamenti dell'esercizio sono pari a 152,9 milioni di euro (di cui 149,6 milioni di euro relativi al settore industriale), con un'incidenza sul fatturato pari al 9,6%, in incremento rispetto al 2024 per circa 11,2 milioni di euro (+7,9%). La quota di ammortamento dei beni materiali ammonta a 64,7 milioni di euro (-0,8 milioni di euro rispetto al dato rilevato nel 2024) mentre quella riferita ai beni immateriali ammonta a 88,3 milioni di euro (76,3 milioni nel 2024).
Si precisa che nel risultato operativo (Ebit) consolidato non figurano iscritte svalutazioni di avviamenti dal momento che, sulla base dei risultati previsti dai piani di sviluppo pluriennali predisposti dalle società del Gruppo ed impiegati nei test di impairment, non è emersa la necessità di effettuare alcuna svalutazione in quanto tali avviamenti sono stati ritenuti recuperabili attraverso i flussi finanziari futuri delle cash generating unit a cui sono allocati.
Considerato che le analisi condotte per la stima del valore recuperabile degli avviamenti allocati alle cash-generating unit del Gruppo Immsi (Settore Industriale e Settore Navale) sono state determinate anche sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri.
Stante l'attuale contesto di perdurante difficoltà ed incertezza dei mercati di riferimento, dei mercati finanziari e del mutato contesto macroeconomico, i diversi fattori – sia interni che esterni alle cash-generating unit individuate – utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero in futuro essere rivisti. Il Gruppo monitorerà pertanto costantemente tali fattori e la possibile esistenza di future perdite di valore.
Il risultato operativo (Ebit) risulta pari a 99,9 milioni di euro rispetto a 129,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024 con un'incidenza del 6,3% sui ricavi netti.
Il saldo netto della gestione finanziaria – inclusivo del risultato delle partecipazioni non consolidate integralmente – ammonta a 73,2 milioni di euro negativi, composto da un saldo negativo netto di 49,6 milioni di euro relativo al settore industriale, da un saldo negativo netto pari a 5,9 milioni di euro relativo al settore navale, mentre il settore immobiliare e holding evidenzia un saldo negativo pari a circa 17,6 milioni di euro.
In considerazione delle dinamiche illustrate, il risultato prima delle imposte risulta positivo per 26,7 milioni di euro, a cui concorre positivamente il settore industriale per 51,6 milioni di euro e il settore navale per 1,3 milioni di euro; il settore immobiliare e holding apporta un valore negativo pari a 26,2 milioni di euro.
Dopo le imposte dell'esercizio pari a 16 milioni di euro e al netto della quota di risultato di pertinenza di azionisti terzi pari a 10,7 milioni di euro, si registra un utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo pari a 0,1 milioni di euro, rispetto ad un utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo di 6 milioni di euro registrato al 31 dicembre 2024.
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Situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata del Gruppo
| In migliaia di euro | 31.12.2025 | in % | 31.12.2024 | in % |
|---|---|---|---|---|
| Attività correnti: | ||||
| Disponibilità e mezzi equivalenti | 156.268 | 7,0% | 158.825 | 6,9% |
| Attività finanziarie | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% |
| Attività operative | 537.011 | 24,0% | 588.546 | 25,5% |
| Totale attività correnti | 693.279 | 31,0% | 747.371 | 32,3% |
| Attività non correnti: | ||||
| Attività finanziarie | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% |
| Attività immateriali | 947.288 | 42,3% | 961.612 | 41,6% |
| Attività materiali | 408.275 | 18,2% | 417.604 | 18,1% |
| Altre attività | 190.020 | 8,5% | 183.764 | 8,0% |
| Totale attività non correnti | 1.545.583 | 69,0% | 1.562.980 | 67,7% |
| TOTALE ATTIVITA' | 2.238.862 | 100,0% | 2.310.351 | 100,0% |
| Passività correnti: | ||||
| Passività finanziarie | 418.108 | 18,7% | 473.326 | 20,5% |
| Passività operative | 680.172 | 30,4% | 747.272 | 32,3% |
| Totale passività correnti | 1.098.280 | 49,1% | 1.220.598 | 52,8% |
| Passività non correnti: | ||||
| Passività finanziarie | 724.758 | 32,4% | 632.752 | 27,4% |
| Altre passività non correnti | 65.277 | 2,9% | 71.598 | 3,1% |
| Totale passività non correnti | 790.035 | 35,3% | 704.350 | 30,5% |
| TOTALE PASSIVITA' | 1.888.315 | 84,3% | 1.924.948 | 83,3% |
| PATRIMONIO NETTO TOTALE | 350.547 | 15,7% | 385.403 | 16,7% |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 2.238.862 | 100,0% | 2.310.351 | 100,0% |
Note: Le attività e passività finanziarie correnti e non correnti sono in linea con la definizione di Indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo Immsi. Eventuali attività destinate alla dismissione e passività legate alle attività destinate alla dismissione sono state riclassificate rispettivamente nelle voci Altre attività e Altre passività non correnti.
Le attività correnti al 31 dicembre 2025 ammontano a 693,3 milioni di euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2024 per 54,1 milioni di euro. Tale flessione è riconducibile al settore industriale per circa 129 milioni di euro, parzialmente compensata dagli incrementi nel settore immobiliare e holding per circa 47,3 milioni di euro e nel settore navale per circa 27,5 milioni di euro.
Le attività non correnti al 31 dicembre 2025 ammontano a 1.545,6 milioni di euro rispetto a 1.563 milioni al 31 dicembre 2024, con un decremento di circa 17,4 milioni di euro.
In particolare, tra le attività non correnti, le attività immateriali ammontano a 947,3 milioni di euro, in decremento rispetto al 31 dicembre 2024 per 14,3 milioni di euro, quelle materiali ammontano a 408,3 milioni di euro (417,6 milioni a fine esercizio 2024) e le altre attività ammontano a 190 milioni di euro (rispetto a 183,8 milioni a fine 2024).
Le passività correnti al 31 dicembre 2025 ammontano a 1.098,3 milioni di euro in riduzione rispetto al 31 dicembre 2024 per 122,3 milioni di euro, di cui 418,1 milioni di euro costituiti da passività finanziarie e 680,2 milioni di euro da passività operative correnti.
Le passività non correnti al 31 dicembre 2025 ammontano a 790 milioni di euro confrontate con 704,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024. L'incremento è principalmente riconducibile alle maggiori passività finanziarie di medio lungo periodo.
Risultano iscritti a fine 2025 debiti per interessi per complessivi 8,2 milioni di euro nei confronti di istituti di credito e dei soci di minoranza di società del Gruppo maturati sui finanziamenti ricevuti. Il Gruppo, nonostante la natura finanziaria del suddetto debito, non considera tale ammontare nella determinazione dell'indebitamento finanziario netto così come definito al paragrafo Indicatori alternativi di performance.
Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi
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Il patrimonio netto consolidato di Gruppo e di Terzi ammonta al 31 dicembre 2025 a 350,5 milioni di euro, di cui 154,9 milioni di euro attribuibili agli azionisti di minoranza.
L'analisi del capitale investito e della sua copertura finanziaria è proposta di seguito:
| In migliaia di euro | 31.12.2025 | in % | 31.12.2024 | in % |
|---|---|---|---|---|
| Attività operative correnti | 537.011 | 38,3% | 588.546 | 41,9% |
| Passività operative correnti | -680.172 | -48,5% | -747.272 | -53,2% |
| Capitale circolante operativo netto | -143.161 | -10,2% | -158.726 | -11,3% |
| Attività immateriali | 947.288 | 67,5% | 961.612 | 68,5% |
| Attività materiali | 408.275 | 29,1% | 417.604 | 29,7% |
| Altre attività | 190.020 | 13,5% | 183.764 | 13,1% |
| Capitale investito | 1.402.422 | 100,0% | 1.404.254 | 100,0% |
| Passività non finanziarie non correnti | 65.277 | 4,7% | 71.598 | 5,1% |
| Capitale e riserve di terzi | 154.872 | 11,0% | 165.485 | 11,8% |
| Patrimonio netto consolidato di Gruppo | 195.675 | 14,0% | 219.918 | 15,7% |
| Totale fonti non finanziarie | 415.824 | 29,7% | 457.001 | 32,5% |
| Indebitamento finanziario netto | 986.598 | 70,3% | 947.253 | 67,5% |
Nel prospetto che segue è illustrata la variazione della posizione finanziaria netta dell'esercizio:
| In migliaia di euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Autofinanziamento | 173.818 | 201.440 |
| Variazione del capitale circolante netto | -17.927 | -82.632 |
| Flusso monetario netto generato dalla gestione | 155.891 | 118.808 |
| Pagamento dividendi da parte della Capogruppo | -4.089 | -11.919 |
| Pagamento dividendi a terzi da parte di società del Gruppo | -13.859 | -34.101 |
| Aumenti di capitale in società controllate sottoscritti da terzi | 0 | 0 |
| Acquisto azioni proprie da parte di società del Gruppo | 0 | 0 |
| Acquisizione di attività immateriali | -80.713 | -114.741 |
| Acquisizione di attività materiali | -77.452 | -90.042 |
| Decremento netto da cessioni immobiliari | 1.446 | 1.738 |
| Acquisizione partecipazioni non controllate, al netto dismissioni | 0 | 9.466 |
| Acquisizione partecipazioni controllate e complessi aziendali, al netto dismissioni | 0 | 0 |
| Altri movimenti netti | -20.569 | 901 |
| Variazione posizione finanziaria netta | -39.345 | -119.890 |
| Posizione finanziaria netta a inizio periodo | -947.253 | -827.363 |
| Posizione finanziaria netta a fine periodo | -986.598 | -947.253 |
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2025 ammonta a complessivi 986,6 milioni di euro in incremento (circa 39,3 milioni di euro) rispetto al saldo di 947,3 milioni di euro del 31 dicembre 2024, a fronte principalmente del flusso positivo di autofinanziamento (+173,8 milioni di euro) parzialmente compensato dalla dinamica del capitale circolante (-17,9 milioni di euro), dagli investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali del periodo (-158,2 milioni di euro) cui hanno contribuito principalmente il gruppo Piaggio ma anche le controllate Intermarine S.p.A. ed Is Molas S.p.A., l'una per l'adeguamento della struttura produttiva alle commesse acquisite (15,8 milioni di euro) e l'altra per l'ammodernamento delle strutture turistico-alberghiere (1,6 milioni di euro); ha inciso, inoltre, il pagamento di dividendi da parte di Immsi per 4,1 milioni di euro ed il pagamento di dividendi ad azionisti terzi di altre società del Gruppo per 13,9 milioni di euro.
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Nel prospetto seguente è riportato il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025, messo a confronto con l'analogo dato al 31 dicembre 2024.
L'Indebitamento finanziario netto è esposto nel rispetto di quanto definito negli Orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, rettificato di quanto segue: attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value, gli strumenti finanziari derivati designati di copertura e non, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte, pari a negativi 0,1 milioni di euro al 31 dicembre 2025; debiti e ratei per interessi maturati su finanziamenti bancari per complessivi 7,6 milioni di euro e per interessi maturati sui finanziamenti verso soci terzi per complessivi 7,9 milioni di euro. Per un dettaglio si rinvia al paragrafo Passività finanziarie all'interno delle Note esplicative.
| In migliaia di euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | -156.268 | -158.825 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0 | 0 |
| C | Altre attività finanziarie | 0 | 0 |
| D | Totale liquidità (A + B + C) | -156.268 | -158.825 |
| E | Debiti finanziari correnti (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | ||
| - Obbligazioni | 0 | 0 | |
| - Debiti verso banche | 219.181 | 275.469 | |
| - Debiti per leasing | 8.285 | 10.427 | |
| - Debiti verso altri finanziatori | 57.072 | 59.946 | |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 133.570 | 127.484 |
| G | Totale indebitamento finanziario corrente (E + F) | 418.108 | 473.326 |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) | 261.840 | 314.501 |
| I | Debiti finanziari non correnti (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito | ||
| - Debiti verso banche | 465.208 | 367.787 | |
| - Debiti per leasing | 12.362 | 18.199 | |
| - Debiti verso altri finanziatori | 302 | 379 | |
| J | Strumenti di debito | 246.886 | 246.387 |
| K | Debiti commerciali ed altri debiti non correnti | 0 | 0 |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | 724.758 | 632.752 |
| M | Indebitamento finanziario netto (H + L) | 986.598 | 947.253 |
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Andamento economico e situazione patrimoniale – finanziaria della Capogruppo
Di seguito si riporta un prospetto riepilogativo ed una breve descrizione delle principali voci patrimoniali ed economiche. Per maggiori dettagli sul contenuto delle voci riportate di seguito si rimanda a quanto commentato all'interno delle Note esplicative di Immsi S.p.A..
| In migliaia di euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Risultato della gestione finanziaria | -17.047 | 13.103 |
| Risultato prima delle imposte | -22.696 | 7.655 |
| Risultato di periodo | -21.984 | 8.664 |
| Capitale circolante operativo netto | 30.997 | 49.697 |
| Capitale Investito | 357.811 | 366.781 |
| Fonti non finanziarie | 331.147 | 356.954 |
| Indebitamento finanziario netto | 26.664 | 9.828 |
| Patrimonio Netto | 329.600 | 355.652 |
| Personale (unità) | 10 | 10 |
La Capogruppo Immsi S.p.A. ha registrato un risultato netto dell'esercizio 2025 negativo per 21.984 (positivo per 8.664 mila euro nel 2024) integralmente coperto dalle riserve accumulate. Il decremento è principalmente riconducibile al più alto livello di svalutazioni non monetarie di partecipazioni, crediti commerciali e finanziari verso la controllata ISM Investimenti S.p.A., per un totale complessivo di 33,4 milioni di euro, dato il perdurare di fattori esogeni macroeconomici che rallentano le tendenze del settore turistico a livello globale.
Il risultato netto adjusted (risultato netto depurato dalle svalutazioni non monetarie di partecipazioni, crediti commerciali e finanziari) è pari a positivi 11,4 milioni di euro.
Il capitale circolante operativo netto è passato da 49.697 mila euro rilevati al 31 dicembre 2024 a 30.997 mila euro a fine 2025.
Il capitale investito ammonta al 31 dicembre 2025 a 357.811 mila euro rispetto a 366.781 mila euro registrati al 31 dicembre 2024.
Il patrimonio netto ammonta al 31 dicembre 2025 a 329.600 mila euro rispetto a 355.652 mila euro di fine esercizio 2024.
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025, così come definito dalla Società alla nota "G-Posizione finanziaria netta" del bilancio d'esercizio, è negativo per 26.664 mila euro rispetto a 9.828 mila al 31 dicembre 2024.
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|
| Disponibilità e mezzi equivalenti | (5.073) | (3.781) |
| Altre attività finanziarie a breve | (1.068) | (1.041) |
| Attività finanziarie a medio e lungo termine | (233.363) | (246.282) |
| Debiti finanziari a breve | 156.095 | 217.532 |
| Debiti finanziari a medio e lungo termine | 110.073 | 43.400 |
| Indebitamento finanziario netto | 26.664 | 9.828 |
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Prospetto di raccordo fra patrimonio netto e risultato dell'esercizio della Capogruppo e Consolidato
Di seguito si riporta il prospetto di raccordo fra patrimonio netto e risultato dell'esercizio della Capogruppo e consolidato:
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Patrimonio netto | Risultato del periodo | |
| Patrimonio netto e risultato di periodo come riportati nel bilancio della società controllante Immsi S.p.A. | 329.600 | (21.984) |
| Eliminazione dividendi da società controllate alla Capogruppo | n/a | (14.346) |
| Eliminazione plusvalenze su vendita quote di società controllate dalla Capogruppo | n/a | 0 |
| Risultati e patrimonio netto pro quota delle società partecipate | 387.624 | 3.034 |
| Eliminazione valore di carico partecipazioni | (521.549) | 33.394 |
| Eliminazione degli effetti di altre operazioni infragruppo ed altre scritture | 0 | 0 |
| TOTALE | 195.675 | 98 |
Attività di ricerca, sviluppo e innovazione
Il Gruppo Immsi svolge attività di ricerca, sviluppo e innovazione attraverso il gruppo Piaggio, che anche nel 2025 ha continuato la propria politica volta al presidio della leadership tecnologica nel settore, e la controllata Intermarine S.p.A., le cui attività di ricerca e sviluppo riguardano principalmente nuovi progetti di imbarcazioni e prototipi, tecnologie di produzione, innovazioni impiantistica e materiali innovativi.
Per un approfondimento dei progetti sostenuti dal Gruppo e delle risorse ad essi destinate, si rinvia a quanto contenuto nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 del Gruppo Immsi e nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 del gruppo Piaggio.
Attività Immateriali Essenziali
Il Gruppo Immsi, ed in particolare Piaggio ha nel proprio portafoglio dei brand storici ma contemporaneamente attuali, profondamente italiani ma al tempo stesso globali.
Ne è prova il brand Vespa che è stato valutato a fine 2023 oltre un miliardo di euro (1.079 milioni), con un incremento del 19% rispetto al valore del brand ottenuto nella precedente valutazione (906 milioni di euro nel 2021).
Questo è il risultato dello studio commissionato dal Gruppo Piaggio alla global brand consultancy Interbrand su Vespa. L'analisi dimostra la presenza globale di Vespa anche in termini di distintività, design, lifestyle e divertimento.
Nel determinare il valore economico del brand Vespa, Interbrand ha utilizzato tecniche di valutazione proprietarie consolidate, incorporando nell'analisi finanziaria dati primari e studi quantitativi frutto di ricerche di mercato globali condotte nei 10 mercati di riferimento di Vespa (Italia, Francia, Germania, Spagna, USA, Vietnam, Thailandia, Indonesia, Cina e India). Il brand Vespa conferma la propria leadership nei mercati europei e ha incrementato la sua rilevanza negli Stati Uniti e in Asia, mostrando una crescita soprattutto in Indonesia, Paese in cui il Gruppo Piaggio ha recentemente inaugurato un nuovo stabilimento per il mercato locale.
Lo studio conferma che Vespa trascende i confini funzionali della mobilità su due ruote, e rappresenta, nella percezione dei consumatori a livello globale, sia un'opportunità per esprimersi all'interno della propria community sia un oggetto di svago e divertimento. Infine, le recenti partnership con Dior, il film Disney Pixar Luca, Justin Bieber, Lego e in ultimo Mickey Mouse hanno contribuito a rafforzare ulteriormente il DNA unico del brand. L'analisi dei 10 fattori che compongono la forza competitiva del brand inclusi nello studio di Interbrand conferma che affinity e distinctiveness sono punti di forza per il brand Vespa, dimostrando non solo la profonda vicinanza tra questa icona e i suoi clienti, ma anche
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la sua capacità di creare una connessione emotiva con loro attraverso azioni fortemente differenziate e innovative. In sintesi, Vespa si conferma un brand di moda e lifestyle su due ruote, proiettato verso il futuro con una chiara strategia di brand, seguito e amato da milioni di appassionati in tutto il mondo. Anche il settore Navale con la controllata Intermarine S.p.A. per il know-how accumulato attraverso decenni di esperienza è riconosciuto leader a livello mondiale per la progettazione, lo sviluppo e la produzione di unità navali tecnologicamente avanzate per la ricerca, l'identificazione e la neutralizzazione delle mine marine; costruite in materiale composito, principalmente vetroresina, sono realizzate con la tecnica denominata "monoscocca a struttura singola senza rinforzo" (Unstiffened Monocoque Single-skin), inventata e brevettata da Intermarine stessa.
Fattori di rischio
Per la natura dei propri business, il Gruppo è esposto a diverse tipologie di rischi. Per tale motivo il Gruppo ha messo a punto procedure sia nella Capogruppo che nelle principali controllate per la gestione dei rischi, con una metodologia riferibile al modello Enterprise Risk Management (ERM), nelle aree maggiormente esposte, individuabili a livello strategico, esterno, operativo e finanziario, tenendo in considerazione altresì le tematiche di sostenibilità ed in particolare i c.d. rischi "ESG" ("Environmental, Social, Governance related"), ovvero correlati a fattori ambientali, attinenti al personale, aspetti sociali e relativi ai diritti umani ed alla lotta alla corruzione attiva e passiva, per il dettaglio dei quali si rimanda alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025.
Rischi strategici
Rischi reputazionali e di Corporate Social Responsibility – Nello svolgimento della propria attività il Gruppo potrebbe essere soggetto ad un peggioramento della percezione, della fiducia e della reputazione del Gruppo da parte degli stakeholder a causa della diffusione di notizie pregiudizievoli sul Gruppo o sui suoi fornitori, anche con riferimento alle pratiche di sostenibilità adottate (e.g. pratiche produttive non in linea con gli impegni dichiarati nell'ambito del Piano di Decarbonizzazione, scarso supporto da parte del Gruppo nei confronti delle comunità locali, episodi di violazioni dei diritti umani e dei diritti fondamentali del lavoro, mancata promozione dei valori di Diversità e Inclusione nel Gruppo).
In particolare, il gruppo Piaggio ha implementato strumenti di monitoraggio della percezione dei brand e della soddisfazione dei clienti per fronteggiare tale rischio.
Rischi legati alla definizione delle strategie – Nella definizione degli obiettivi strategici, il Gruppo potrebbe incorrere in errori di valutazione con conseguenti impatti economici, finanziari e di immagine.
Rischi connessi all'attuazione delle strategie – Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo potrebbe essere soggetto ai rischi derivanti da una errata o incompleta attuazione delle strategie definite, con conseguenti impatti negativi sul raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo. I monitoraggi periodici volti a verificare eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi prestabiliti consentono di ridurre l'impatto di tali rischi.
Rischi esterni
Rischi legati al contesto macroeconomico e geopolitico – Il Gruppo ed in particolare il gruppo Piaggio, è esposto a rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle dinamiche evolutive del ciclo economico e del contesto politico nazionale e internazionale. Per mitigare gli eventuali effetti negativi derivanti dagli aspetti di cui sopra, ha proseguito nella propria visione strategica, diversificando le sue attività a livello internazionale, in particolare nei mercati dell'area asiatica consolidando il posizionamento competitivo dei propri prodotti. L'andamento del settore automotive si riflette anche
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sul business di Piaggio che ha registrato in termini di fatturato consolidato una flessione rispetto al corrispondente periodo del 2024.
Gli attuali conflitti in corso nelle diverse aree geografiche stanno avendo importanti conseguenze sui flussi commerciali a livello mondiale e hanno generato impatti economici sui mercati globali, soprattutto in termini di incremento dei costi delle energie, di alcune materie prime e dei costi e dei tempi di trasporto su alcune rotte commerciali. La diversificazione geografica delle vendite e degli acquisti del Gruppo fa sì che l'esposizione complessiva nelle aree dei conflitti sia sostanzialmente nulla. Gli impatti diretti sul Gruppo sono attualmente limitati, mitigati dagli accordi in essere con i principali fornitori, dalla selezione di fornitori locali, e dall'efficientamento dei sistemi utilizzati per il processo di pianificazione e logistica. Inoltre, viene mantenuto un attento monitoraggio sull'evoluzione delle tensioni tra Cina e Taiwan, poiché eventuali sviluppi potrebbero avere conseguenze rilevanti per il business nella regione Asia Pacific.
Rischi connessi al comportamento d'acquisto del consumatore – Il successo dei prodotti del Gruppo dipende dalla sua capacità di proporre prodotti che incontrino il gusto del consumatore e – con particolare riferimento al gruppo Piaggio – siano in grado di soddisfare le sue esigenze di mobilità. Con riferimento alla controllata Intermarine, invece, il successo della società nelle diverse linee di business in cui opera dipende dalla capacità di offrire prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano le performance richieste dai clienti, in termini di minori consumi di carburante, maggiori prestazioni, maggiore capacità di trasporto passeggeri, maggior comfort di navigazione, maneggevolezza e sicurezza delle imbarcazioni utilizzate, tra l'altro, nella difesa e controllo dei territori. Il rischio potrebbe derivare dalle incertezze di allestimento dei nuovi prototipi e dalla mancanza di fondi e programmi di rinnovamento del parco da parte di armatori italiani e internazionali; in proposito, gli armatori potranno ora verificare ed utilizzare la disponibilità di risorse finanziarie nell'ambito del PNRR.
Qualora i prodotti delle società del Gruppo Immsi non dovessero incontrare il gradimento della clientela, si avrebbero ricavi inferiori o, a seguito di politiche commerciali più aggressive in termini di scontistica, minori margini, con impatti negativi sulla relativa situazione economica e finanziaria. Il Gruppo, per fronteggiare tale rischio, investe costantemente in attività di ricerca, sviluppo e innovazione, al fine di rispondere al meglio alle esigenze dei clienti e di anticipare le tendenze del mercato, introducendo prodotti innovativi.
Cogliere le aspettative e le esigenze emergenti dei consumatori, con riferimento alla gamma prodotti offerta e alla Customer Experience, è un elemento essenziale per il mantenimento del vantaggio competitivo del gruppo Piaggio. Attraverso analisi di mercato, focus group, concept e product test, investimenti in attività di ricerca, sviluppo e innovazione e la condivisione di roadmap con fornitori e partner, Piaggio cerca di cogliere i trend emergenti del mercato per rinnovare la propria gamma prodotti. La raccolta di feedback dai propri clienti permette a Piaggio la valutazione del livello di soddisfazione degli stessi e l'adeguamento del proprio modello di vendita e assistenza post-vendita.
Rischi connessi all'elevato grado di concorrenza del mercato – Il Gruppo è esposto a eventuali azioni di concorrenti che, attraverso innovazioni tecnologiche o prodotti sostitutivi potrebbero ottenere prodotti qualitativamente migliori, essere in grado di razionalizzare i costi ed offrire prodotti a prezzi più competitivi.
Con riferimento al settore industriale il gruppo Piaggio in particolare ha cercato e cerca di fronteggiare tale rischio, che potrebbe impattare negativamente sulla situazione economica e finanziaria del gruppo, attraverso un'offerta di prodotti di alta qualità, innovativi, dai ridotti consumi, affidabili e sicuri e rafforzando la propria presenza nelle aree geografiche in cui opera.
Con riferimento al settore navale, nel segmento dei cacciamire, Intermarine può vantare un significativo vantaggio tecnologico rispetto alla concorrenza mentre nella divisione Fast Ferries risente, in particolare, di un contesto in cui gli armatori prediligono la riparazione delle imbarcazioni in esercizio piuttosto che investire in nuove costruzioni. Emerge nell'ultimo periodo come le attività e le prospettive nel mercato dei Fast Ferries, si stiano riavviando, alla luce delle recenti richieste di offerta ricevute da armatori privati e dei bandi di gara.
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Rischio relativo al quadro regolamentare e normativo di riferimento – Si segnala che, specialmente i prodotti Piaggio, sono soggetti a numerose norme e regolamenti, nazionali ed internazionali, in termini di sicurezza, rumorosità, consumi ed emissione di gas inquinanti. Anche i siti produttivi del gruppo sono soggetti ad una regolamentazione stringente in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, scarichi idrici e altri inquinanti ed obblighi di rendicontazione in materia di sostenibilità.
Variazioni sfavorevoli del contesto regolamentare e/o normativo a livello nazionale e internazionale potrebbero mettere fuori mercato i prodotti attualmente in circolazione, costringendo i produttori a sostenere degli investimenti per il rinnovo della gamma dei prodotti e/o la ristrutturazione/adeguamento degli stabilimenti produttivi.
Per fronteggiare tali rischi, il gruppo Piaggio investe da sempre risorse nella ricerca e sviluppo di prodotti innovativi, che anticipino eventuali restrizioni delle attuali normative. Inoltre, il gruppo Piaggio, oltre a far parte di Confindustria, aderisce alle più importanti associazioni nazionali ed internazionali del settore Automotive quali ACEM (presieduta da Michele Colaninno), ANFIA ed ANCMA, che rappresentano e tutelano gli interessi economici, tecnici e normativi della filiera automotive, nelle sedi istituzionali e politiche, presso le autorità, gli enti e le associazioni competenti, a livello nazionale ed internazionale, in materia di politica industriale e di mobilità individuale e collettiva delle persone e delle merci.
Infine, Piaggio, in quanto uno dei principali produttori del settore, è spesso chiamato a partecipare, attraverso suoi rappresentanti, alle commissioni parlamentari incaricate di discutere e formulare nuove norme.
Si segnala l'adesione anche da parte di Intermarine ad importanti associazioni di categoria quali Confindustria La Spezia e Messina nonché all'AIAD Federazione rappresentativa delle Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza.
Rischi connessi ad eventi naturali – Nell'ambito della valutazione dei rischi correlati al cambiamento climatico, il Gruppo non ha al momento individuato come rilevanti i rischi connessi alla incapacità di raggiungere gli obiettivi strategici a causa di cambiamenti del contesto esterno (anche tenendo in considerazione gli eventuali impatti sulla catena di fornitura) e ad un'eventuale gestione non adeguata delle emissioni in atmosfera.
Il processo di identificazione di tali rischi, nonché le valutazioni in ordine alla loro rilevanza e significatività, sono state condotte sia sulla base del contesto interno nonché in base alle dinamiche del mercato di riferimento ed alle normative vigenti.
In tale contesto, si precisa comunque che il gruppo Piaggio a livello strategico intende perseguire l'integrazione dei principi di sviluppo sostenibile nella propria visione e modello di business in maniera sempre più precisa e coerente. In tale contesto si inserisce la predisposizione del Piano di Decarbonizzazione, tramite il quale il Gruppo, ed in particolare Piaggio, confermano l'impegno in essere in materia di sostenibilità, definendo azioni concrete per concorrere al raggiungimento degli obiettivi climatici fissati dall'Unione Europea.
A tale proposito occorre segnalare che il gruppo Piaggio opera mediante stabilimenti industriali ubicati in Italia, India, Vietnam ed Indonesia. Tali stabilimenti sono soggetti ad eventi naturali, quali terremoti, tifoni, alluvioni ed altre catastrofi in grado di causare, oltre ai danni agli stabilimenti, il rallentamento/interruzione dell'attività di produzione e di vendita.
In tale ambito il gruppo Piaggio nel corso del 2025, con il supporto di una primaria società di consulenza, ha eseguito un'analisi dei rischi climatici per gli stabilimenti di Pontedera, Scorzè, Mandello del Lario (Italia), Baramati (India), Jakarta (Indonesia) e Vinh Puch (Vietnam).
Tale analisi non ha evidenziato criticità legate ai fattori climatici per entrambi i siti produttivi.
I potenziali impatti connessi ai rischi fisici correlati al cambiamento climatico, vengono gestiti dal Gruppo ed in particolare dal gruppo Piaggio e dalla controllata Intermarine S.p.A. tramite il continuo rinnovamento delle strutture nonché mediante la stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari siti in base alla relativa importanza degli stessi.
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Nello specifico, con riferimento a Piaggio, l'esito delle sopra esposte valutazioni relativamente alla rilevanza dei rischi connessi al cambiamento climatico è stato inoltre debitamente tenuto in considerazione nel processo di definizione delle assumptions adottate al fine della predisposizione del Piano Industriale, come meglio descritto nelle Note esplicative al bilancio consolidato del gruppo Piaggio 2025, in particolare alla voce Avviamento.
Rischio connesso all'adozione di nuove tecnologie – Il rischio connesso all'adozione di nuove tecnologie è associabile soprattutto al gruppo Piaggio, il quale è esposto al rischio derivante dalla difficoltà da parte del gruppo Piaggio di stare al passo con le nuove tecnologie, applicabili sia al prodotto che al processo produttivo. Per fronteggiare tale rischio, da un lato, con riguardo al prodotto, i centri di R&D di Pontedera, Noale e il PADc (Piaggio Advance Design Center) di Pasadena svolgono attività di ricerca, sviluppo e sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche, come quelle dedicate all'elettrificazione dei veicoli avvalendosi, in alcuni casi, di partnership strategiche. Anche Piaggio Fast Forward a Boston studia soluzioni innovative per anticipare e rispondere alle necessità della mobilità del futuro.
Con riguardo al processo produttivo, Piaggio dispone di aree operative dedicate allo studio e all'implementazione di nuove soluzioni per migliorare le performance degli stabilimenti produttivi, con particolare attenzione agli aspetti di sostenibilità ed efficientamento energetico.
Rischi connessi alla rete di vendita – Il business del gruppo Piaggio è strettamente legato alla capacità della rete di vendita di garantire al cliente finale elevati livelli di qualità del servizio di vendita e di assistenza post-vendita, al fine di creare un rapporto fiduciario e duraturo. Il gruppo Piaggio fronteggia questo rischio definendo contrattualmente il rispetto di determinati standard tecnico-professionali e implementando meccanismi di controllo periodici, rafforzati da nuovi sistemi informatici atti a migliorare le attività di monitoraggio della rete e dunque il livello di servizio offerto al cliente. Inoltre, al fine di garantire capillarità di presenza nei territori tramite la rete, viene utilizzato un sistema di geo-marketing che permette di identificare eventuali aree non presidiate.
Rischi operativi
Rischi relativi al prodotto – Il Gruppo affronta i rischi legati ad una difettosità del prodotto dovuta a livelli di qualità e sicurezza non conformi.
Il rischio è rappresentato per il gruppo Piaggio da conseguenti campagne di recall, che esporrebbero il gruppo a: costi di gestione della campagna, costi di sostituzione dei veicoli, eventuali richieste di risarcimento danni e, soprattutto se non gestite correttamente e/o se ripetute nel tempo, ad un danno reputazionale. Il manifestarsi di una non conformità di prodotto vede come cause potenziali errori e/o omissioni riconducibili ai fornitori ovvero ai processi interni (i.e. in fase di sviluppo prodotto, produzione, controllo qualità).
A mitigazione di tali rischi, il gruppo Piaggio ha implementato un sistema di Controllo Qualità, esegue test di prodotto in diverse fasi del processo produttivo e seleziona accuratamente i propri fornitori sulla base di standard tecnico-professionali. La qualità fornita dal gruppo è garantita anche dall'ottenimento e mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione per la qualità a livello globale (ISO 9001). Inoltre, il gruppo Piaggio ha definito dei piani di gestione degli eventi di recall e ha stipulato coperture assicurative volte a tutelare il gruppo in caso di eventi riconducibili alla difettosità del prodotto.
Per affrontare il rischio prodotto, la controllata Intermarine invece adotta normalmente una formula contrattuale che include anche la fornitura di assistenza e pacchetti logistici valorizzati formalmente all'interno degli accordi regolanti le commesse acquisite.
Rischi connessi al processo produttivo/continuità operativa – Il Gruppo è esposto al rischio connesso a possibili interruzioni della continuità produttiva aziendale, dovuta a indisponibilità di materie prime o componenti, manodopera specializzata, impianti o altre risorse.
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Per fronteggiare tale rischio il Gruppo esegue i piani di manutenzione necessari, investe nel rinnovo dei macchinari, dispone di una capacità produttiva flessibile, predispone piani di Disaster Recovery ed utilizza più fornitori di componenti, al fine di evitare che l'indisponibilità di un fornitore metta a repentaglio la produzione aziendale.
Nel gruppo Piaggio, inoltre, i rischi operativi connessi agli stabilimenti industriali italiani ed esteri sono gestiti mediante specifiche coperture assicurative, suddivise tra i vari stabilimenti in base alla relativa importanza degli stessi.
Rischi connessi alla supply chain – Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di materie prime, di semilavorati e di componenti.
Relativamente al gruppo Piaggio si segnala che l'attività è condizionata dalla capacità dei propri fornitori di garantire gli standard qualitativi e le specifiche richieste per i prodotti, nonché dai relativi tempi di consegna. Al fine di mitigare tali rischi il gruppo Piaggio effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori, sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali.
Con riferimento al settore navale si segnala che Intermarine acquista materie prime, appalti e servizi da un ampio numero di fornitori esterni, che hanno competenze specifiche in particolare per le fasi di allestimento delle navi. La stretta collaborazione tra produttore e fornitori è usuale nei settori in cui opera la società e se, da un lato, può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi e di flessibilità, dall'altro fa sì che le società debbano fare affidamento su tali fornitori. Eventuali difficoltà dei fornitori potrebbero ripercuotersi negativamente, provocando ad esempio l'interruzione e/o il ritardo delle attività produttive con il rischio di mancato rispetto delle scadenze. Nel gruppo Piaggio sono inoltre condotte attività di controllo a campione sui prodotti forniti da parte dei fornitori.
Rischi connessi ad ambiente, salute e sicurezza – Il Gruppo ha sedi produttive, centri di ricerca e sviluppo e sedi commerciali in diverse nazioni e conseguentemente è esposto al rischio di non riuscire a garantire un ambiente di lavoro sicuro, con il rischio di causare potenziali danni a proprietà o persone ed esporre il Gruppo a sanzioni normative, citazioni in giudizio da parte dei dipendenti, costi di risarcimenti e danni reputazionali.
I rischi legati a lesioni/infortuni subiti dal personale sono mitigati tramite l'adeguamento di processi, procedure e strutture alla normativa vigente in materia di Sicurezza dei Lavoratori nonché ai migliori standard internazionali.
Questi impegni risultano statuiti nei Codici Etici delle varie realtà del Gruppo.
Per mitigare tali rischi il gruppo Piaggio si propone di attuare un modello basato sulla sostenibilità ambientale, intesa come capacità di salvaguardare le risorse naturali e la possibilità dell'ecosistema di assorbire gli impatti diretti e indiretti generati dall'attività produttiva. In particolare, il gruppo Piaggio persegue la minimizzazione dell'impatto ambientale dell'attività industriale attraverso una attenta definizione del ciclo tecnologico di trasformazione e l'utilizzo delle migliori tecnologie e dei più moderni metodi di produzione in linea con gli imegni dichiarati all'interno del proprio Piano di Decarbonizzazione.
Per il gruppo Piaggio, questi impegni statuiti dal Codice Etico ed enunciati dal vertice aziendale nella "politica ambientale" del gruppo che è alla base dei percorsi di certificazione ambientale (ISO 14001) e di salute e sicurezza (ISO 45001) già intrapresi e mantenuti nei vari siti produttivi, sono comunque punto di riferimento imprescindibile per tutte le realtà aziendali.
Anche la controllata Intermarine S.p.A. adotta sistemi volti alla più efficiente gestione ed al monitoraggio dei rischi associati all'ambiente, salute e sicurezza della propria attività produttiva. In particolare, i cantieri di Sarzana e Messina dispongono della certificazione per l'Ambiente (ISO 14001), rilasciata dal RINA. Inoltre, sebbene non ancora certificati, tutti i siti comunque adottano il medesimo Sistema di Gestione Integrato anche per la parte della salute e sicurezza (ISO 45001).
Rischi connessi ai processi e alle procedure adottate – Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla carenza nel disegno dei processi aziendali o da errori e inadempimenti nelle modalità di svolgimento delle attività operative.
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Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo si è dotato di un quadro dispositivo che è costituito dal sistema delle comunicazioni organizzative e da Manuali/Policy, Procedure Gestionali, Procedure Operative e Istruzioni di lavoro. Per la Capogruppo Immsi S.p.A. i documenti relativi al quadro dei processi e delle procedure di Gruppo sono a disposizione presso la sede legale della Società mentre, per il gruppo Piaggio tutti i documenti relativi al quadro dei processi e delle procedure di Gruppo confluiscono nell'unico Sistema Informativo Documentale di Gruppo, con accessi regolamentati, gestito sulla rete intranet aziendale.
Rischi connessi ad eventuali ritardi nel completamento delle commesse – Con particolare riferimento alla controllata Intermarine S.p.A. operante nel settore navale, si segnala che eventuali ritardi nel completamento delle commesse potrebbero portare alla richiesta da parte dei clienti delle penalità contrattualmente previste per ritardata consegna, con rischi di riduzione delle marginalità complessive delle commesse e riduzione delle disponibilità finanziarie.
D'altra parte, la società potrebbe ribaltare sui propri subappaltatori l'effetto dell'impatto sui tempi di consegna, per ritardi nelle consegne e nel completamento delle prestazioni e per il mancato superamento delle prove con la necessità di nuova esecuzione delle stesse.
Rischi relativi alle risorse umane – I principali rischi legati alla gestione delle risorse umane, cui il Gruppo è assoggettato, riguardano la capacità di trovare competenze, professionalità ed esperienza necessarie per perseguire gli obiettivi. Per mitigare tali rischi il Gruppo ha definito specifiche politiche o pratiche di selezione, sviluppo, carriera, formazione, remunerazione e gestione dei talenti applicate in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera secondo gli stessi principi di meritocrazia, equità e trasparenza, ponendo l'accento sugli aspetti rilevanti per la cultura locale.
I dipendenti delle società del Gruppo sono protetti da leggi e contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi i programmi inerenti l'impiego degli organici in coerenza con le commesse in corso.
In Europa il gruppo Piaggio opera in un contesto industriale caratterizzato da una forte presenza delle organizzazioni sindacali ed è potenzialmente esposto al rischio di scioperi ed interruzioni dell'attività produttiva.
Nel recente passato il Gruppo non ha subito blocchi significativi della produzione a causa di scioperi. Per evitare, per quanto possibile, il rischio di interruzione dell'attività produttiva, il Gruppo ha da sempre instaurato un rapporto di confronto e di dialogo con le organizzazioni sindacali.
Rischi legali – Il Gruppo protegge legalmente in tutto il mondo i propri prodotti ed i propri marchi. In alcuni paesi ove il Gruppo opera non vige una normativa volta a garantire determinati livelli di tutela della proprietà intellettuale. Tale circostanza potrebbe rendere insufficienti le misure attuate dal gruppo Piaggio, in particolare al fine di tutelarsi da fenomeni di sfruttamento abusivo di tali diritti da parte di terzi.
Il Gruppo nell'ambito della propria attività è coinvolto in procedimenti legali e fiscali. In relazione ad alcuni di essi il Gruppo potrebbe non essere in grado di quantificare efficacemente le passività potenziali che ne potrebbero derivare. Un'analisi dettagliata dei principali contenziosi è fornita nello specifico paragrafo della Relazione sulla Gestione.
Rischi relativi ad atti illeciti interni – Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti da atti illeciti compiuti da dipendenti, quali frodi, atti di corruzione attiva e passiva, atti vandalici o danneggiamenti che potrebbero avere ripercussioni negative sui risultati economici dell'esercizio in cui avvengono, oltre che minare l'immagine e l'integrità della società sul piano reputazionale. A prevenzione di tali rischi il Gruppo ha adottato Modelli Organizzativi ex. D.Lgs. 231/2001 e Codici Etici, che illustrano i principi e i valori ai quali l'intera organizzazione si ispira e predisposto piattaforme di Whistleblowing, alle quali ci si può rivolgere per comunicare informazioni su gravi atti illeciti relativi a violazioni di legge e/o del sistema di controllo interno, che si siano verificati o sia molto probabile che si verifichino all'interno dell'Organizzazione.
Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi
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Rischi connessi alla pubblicazione dell'informativa finanziaria – Il Gruppo è esposto al rischio di una possibile inadeguatezza delle procedure aziendali volte a garantire il rispetto delle principali normative italiane e straniere cui è soggetta l'informativa finanziaria, incorrendo così in multe ed altre sanzioni. In particolare, il Gruppo è esposto al rischio che la reportistica finanziaria predisposta per gli stakeholder del Gruppo non sia veritiera e attendibile a causa di errori significativi od omissione di fatti rilevanti e che il Gruppo effettui le comunicazioni richieste dalla normativa vigente in maniera inadeguata, non accurata o non tempestiva.
Si segnala che l'attività di controllo prevista dalla Legge 262/2005 oltre a fare riferimento alla Capogruppo, è estesa anche alle più importanti società controllate del Gruppo. Il Gruppo inoltre è dotato della funzione di internal audit, mentre la revisione contabile del bilancio è affidata alla Società di Revisione.
Rischi relativi ai Sistemi ICT – Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali fattori di rischio che potrebbero compromettere la disponibilità dei sistemi ICT del Gruppo, sono stati evidenziati gli attacchi Cyber, i quali possono provocare l'eventuale interruzione delle attività di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali gestiti da parte del Gruppo.
A livello globale si sono registrati, nel corso dell'anno, degli aumenti di attacchi informatici, sia in numerosità che intensità, che non hanno comunque generato danni in particolare nel gruppo Piaggio. In tale contesto si inserisce il costante rafforzamento del sistema di controlli centralizzato volto a migliorare la sicurezza informatica.
Da inizio 2024 è operativo nel gruppo Piaggio un servizio di Vulnerability Assessment e Patch Management Integrato che utilizza tecnologie specifiche per la verifica della presenza di potenziali vulnerabilità e assegna ad ognuna di esse valori di criticità in base al CVSS della vulnerabilità stessa (Common Vulnerability Scoring System). Nel corso del 2025 il Gruppo ha avviato le azioni necessarie al fine dell'adeguamento alla normativa NIS2 in cui rientra come "soggetto importante", coerentemente con le scadenze imposte dal d.lgs. 138/2024 e dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
Altri rischi – Nel caso specifico della Capogruppo Immsi S.p.A., in considerazione della natura di holding di partecipazioni della stessa e della diversa fase di sviluppo ed avanzamento degli investimenti effettuati sia direttamente che attraverso le società partecipate, i propri risultati economici e la propria redditività sono strettamente correlati ai risultati economici conseguiti dalle società controllate.
Rischi finanziari
Rischi connessi ai flussi di cassa insufficienti e all'accesso al mercato del credito – Alla data del bilancio le principali fonti di finanziamento del Gruppo risultano essere:
- prestiti obbligazionari per un importo nominale complessivo di 250 milioni di euro emessi da Piaggio & C. S.p.A.;
- finanziamenti bancari per un importo nominale complessivo di circa 820,1 milioni di euro, la cui composizione per tipologia, tasso e scadenza viene ampiamente trattata nell'ambito delle Note integrative ed esplicative al bilancio.
Inoltre, il Gruppo ha in essere debiti per leasing e debiti verso altri finanziatori per complessivi nominali di circa 57,4 milioni di euro.
Il Gruppo Immsi dispone di linee di fido inutilizzate e disponibili per superare eventuali esigenze di cassa non previste pari a 600,1 milioni di euro, di cui 525,2 milioni di euro riferiti al gruppo Piaggio. Il Gruppo è esposto al rischio di liquidità derivante dalla produzione di flussi di cassa insufficienti a garantire il rispetto delle scadenze di pagamento cui esso è esposto, con effetti sull'adeguata redditività e crescita tale da garantire il perseguimento degli obiettivi strategici. Inoltre, tale rischio è connesso all'eventuale difficoltà che il Gruppo può incontrare nell'ottenimento dei finanziamenti o al
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peggioramento delle condizioni di finanziamento necessarie per sostenere le attività operative nelle giuste tempistiche. Anche l'indebitamento come sopra descritto potrebbe in futuro condizionare negativamente l'attività del Gruppo, limitando la capacità dello stesso di ottenere ulteriori finanziamenti o portando ad ottenerli a condizioni meno favorevoli. In particolare, nel corso dei prossimi 12 mesi verranno a scadenza, unitamente alle quote a breve dei finanziamenti a medio lungo termine, diverse linee di credito a breve il cui rinnovo risulta determinante per poter continuare ad operare. Si rimanda alle Note esplicative per una disamina dettagliata delle linee in oggetto.
Per far fronte a tale rischio, i flussi di cassa e le necessità di linee di credito del Gruppo sono monitorati costantemente dal management o, nel caso del gruppo Piaggio, gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria del gruppo Piaggio con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie, oltre che di ottimizzare il profilo delle scadenze del debito. Inoltre, Piaggio & C., capogruppo del gruppo Piaggio, finanzia le temporanee necessità di cassa delle sue società controllate attraverso l'erogazione diretta di finanziamenti a breve termine regolati a condizioni di mercato o per il tramite di garanzie, oltre a prevedere forme di smobilizzo crediti o operazioni di supply chain financing o reverse factoring come meglio specificato nei criteri di valutazione delle note esplicative del bilancio consolidato.
Anche Intermarine, per far fronte a tale rischio, monitora e gestisce rigidamente i flussi di cassa e le necessità di linee di credito della società con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie, oltre che di ottimizzare il profilo delle scadenze del debito.
La Capogruppo Immsi S.p.A. supporta, ove necessario, le sue controllate afferenti ai settori "Immobiliare e Holding" – settore di appartenenza della stessa – e "Navale" attraverso linee di credito al fine di garantire sostegno all'implementazione dei loro piani di sviluppo.
Sempre con riferimento all'indebitamento finanziario netto dei sopra citati Settori, si rimanda a quanto riportato nel paragrafo delle Note esplicative "Principi contabili e criteri di valutazione".
Rischi connessi ai tassi di cambio – Il Gruppo, prevalentemente attraverso le aziende del gruppo Piaggio, effettua operazioni in valute diverse dall'euro e ciò lo espone al rischio derivante dalle fluttuazioni nei tassi di cambio fra le diverse divise. L'esposizione al rischio economico è costituita dai previsti debiti e crediti in divisa estera, ricavati dal budget delle vendite e degli acquisti riclassificati per divisa e mensilizzati per competenza economica. Con riferimento al gruppo Piaggio, la policy prevede la copertura di almeno il 66% dell'esposizione economica di ciascun mese di riferimento. L'esposizione al rischio transattivo è costituita dai crediti e debiti in divisa acquisiti nel sistema contabile ad ogni momento. Le coperture devono essere pari in ogni momento al 100% dell'esposizione transattiva import, export o netta per ciascuna divisa. Nel corso dell'esercizio 2025 l'esposizione valutaria è stata gestita in coerenza alla policy in essere, che si propone l'obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi delle variazioni dei tassi di cambio sul cash-flow aziendale, attraverso la copertura del rischio economico, che riguarda le variazioni di redditività aziendale rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico, sulla base di un cambio di riferimento (il c.d. "cambio di budget") e del rischio transattivo, che riguarda le differenze tra il cambio di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in divisa e quello di registrazione del relativo incasso o pagamento.
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Rischi connessi ai tassi di interesse – Il Gruppo detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi di interesse, che sono necessarie per la gestione della liquidità e dei fabbisogni finanziari. Queste attività e passività sono soggette al rischio tasso, che viene coperto attraverso l’utilizzo di strumenti derivati, ove si ritiene opportuno, o con l’accensione di specifici contratti di finanziamento a tasso fisso. Per una più ampia descrizione si rimanda alle Note esplicative alla situazione contabile consolidata.
Rischio credito – Il Gruppo è esposto ai rischi connessi a ritardi nei pagamenti dei crediti. Questo rischio è legato ad un eventuale declassamento del merito creditizio di clienti e alla conseguente possibilità di ritardo nei pagamenti o fallimento degli stessi con conseguente mancato incasso del credito. Per bilanciare tale rischio il Gruppo effettua la valutazione dell’affidabilità economico-patrimoniale delle controparti commerciali. Il Gruppo, in particolare le società Piaggio & C. S.p.A. e Intermarine S.p.A., inoltre stipula con importanti società di factoring italiane e straniere contratti per la cessione di crediti commerciali pro-soluto.
Rischi connessi al deleverage – Tale rischio è relativo al rispetto dei covenants e dei target di riduzione delle linee di debito per mantenere un equilibrio sostenibile tra indebitamento e mezzi propri (debt/equity).
Per mitigare tale rischio la misurazione dei financial covenants e degli altri impegni contrattuali è costantemente monitorata dal Gruppo.
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Risorse umane
Il personale del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025, ammonta a 5.799 unità, suddivise tra settore immobiliare e holding con 50 unità, settore industriale (gruppo Piaggio) con 5.502 unità e settore navale (Intermarine S.p.A.) con 247 unità.
Le suddivisioni per categoria e per area geografica sono evidenziate nelle tabelle seguenti:
Risorse umane per categoria
| in unità | 31.12.2025 | |||
|---|---|---|---|---|
| Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Totale Gruppo | |
| Dirigenti | 4 | 112 | 6 | 122 |
| Quadri e impiegati | 26 | 2.155 | 156 | 2.337 |
| Operai | 20 | 3.235 | 85 | 3.340 |
| TOTALE | 50 | 5.502 | 247 | 5.799 |
| in unità | 31.12.2024 | |||
| Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Totale Gruppo | |
| Dirigenti | 4 | 119 | 8 | 131 |
| Quadri e impiegati | 26 | 2.283 | 139 | 2.448 |
| Operai | 19 | 3.319 | 75 | 3.413 |
| TOTALE | 49 | 5.721 | 222 | 5.992 |
| in unità | Variazioni | |||
| Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Totale Gruppo | |
| Dirigenti | 0 | -7 | -2 | -9 |
| Quadri e impiegati | 0 | -128 | 17 | -111 |
| Operai | 1 | -84 | 10 | -73 |
| TOTALE | 1 | -219 | 25 | -193 |
Risorse umane per area geografica
| in unità | 31.12.2025 | |||
|---|---|---|---|---|
| Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Totale Gruppo | |
| Italia | 50 | 2.975 | 247 | 3.272 |
| Resto d'Europa | 0 | 136 | 0 | 136 |
| Resto del Mondo | 0 | 2.391 | 0 | 2.391 |
| TOTALE | 50 | 5.502 | 247 | 5.799 |
| in unità | 31.12.2024 | |||
| Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Totale Gruppo | |
| Italia | 49 | 3.020 | 222 | 3.291 |
| Resto d'Europa | 0 | 261 | 0 | 261 |
| Resto del Mondo | 0 | 2.440 | 0 | 2.440 |
| TOTALE | 49 | 5.721 | 222 | 5.992 |
| in unità | Variazioni | |||
| Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Totale Gruppo | |
| Italia | 1 | -45 | 25 | -19 |
| Resto d'Europa | 0 | -125 | 0 | -125 |
| Resto del Mondo | 0 | -49 | 0 | -49 |
| TOTALE | 1 | -219 | 25 | -193 |
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SISTEMA QUALITÀ
Gli organici del Gruppo al 31 dicembre 2025 includono anche il personale stagionale (quali i contratti a termine), prevalentemente relativo al settore industriale.
Per ulteriori informazioni relative alla forza lavoro dipendente del Gruppo (quali politiche retributive e formative, diversità e pari opportunità, sicurezza, ecc.) si rinvia a quanto ampiamente commentato nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità relativa all'anno 2025.
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Operazioni con società del Gruppo e Parti Correlate
In merito all'informativa riguardante i rapporti con Parti Correlate di cui allo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con Parti Correlate, intrattenuti dalle società del Gruppo, si segnala che le operazioni effettuate con tali soggetti sono state concluse secondo le normali condizioni di mercato o specifiche disposizioni normative e che non si rilevano operazioni atipiche o inusuali al 31 dicembre 2025. Si informa che, in conformità al Regolamento Consob n. 17221 in materia di operazioni con Parti Correlate emanato da Consob in data 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, la capogruppo Immsi S.p.A. ha adottato una procedura diretta a disciplinare le modalità di approvazione delle operazioni con Parti Correlate consultabile sul sito istituzionale dell'Emittente www.immsi.it, nella sezione “Governance/Procedure”.
In dettaglio sono proposti i principali effetti economici e patrimoniali delle operazioni con Parti Correlate e la loro incidenza su ciascuna voce di bilancio risultante nei dati consolidati del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025: si precisa che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento.
| Principali partite economiche e patrimoniali | Importi in migliaia di Euro 2025 | % incidenza su voce di bilancio | Descrizione della natura delle operazioni | Importi in migliaia di Euro 2024 |
|---|---|---|---|---|
| Operazioni con Parti Correlate: | ||||
| Debiti commerciali correnti | 100 | 0,0% | Servizi di assistenza fiscale forniti da St. Girelli & Ass. e Servizi di consulenza forniti da Lexacta Global Advice al Gruppo | 111 |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 281 | 0,1% | Servizi di assistenza fiscale forniti dallo St. Girelli & Ass. e Servizi di consulenza forniti da Lexacta Global Advice al Gruppo | 152 |
| 0 | 0,0% | Servizi di assistenza legale forniti a favore di organi sociali | 59 | |
| Operazioni con Società controllanti: | ||||
| Passività finanziarie non correnti | 383 | 0,1% | Debiti finanziari per diritti d'uso su locazioni Omniaholding S.p.A. | 658 |
| Passività finanziarie correnti | 295 | 0,1% | Debiti finanziari per diritti d'uso su locazioni Omniaholding S.p.A. | 406 |
| Debiti commerciali correnti | 412 | 0,1% | Locazione uffici forniti da Omniaholding S.p.A. al Gruppo | 369 |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 85 | 0,0% | Locazione uffici forniti da Omniaholding S.p.A. al Gruppo | 76 |
| Crediti commerciali ed altri crediti correnti | 13 | 0,0% | Locazione uffici forniti da Omniaholding S.p.A. al Gruppo | - |
| Oneri finanziari | 39 | 0,0% | Oneri finanziari diritti d'uso Omniaholding S.p.A. | 51 |
| Operazioni con Società Controllate, Collegate, Joint Ventures: | ||||
| Crediti commerciali ed altri crediti correnti | 457 | 0,3% | Crediti commerciali vantati verso Piaggio Foshan | 1.085 |
| Debiti commerciali correnti | 3.684 | 0,7% | Debiti commerciali di Piaggio & C. verso Piaggio Foshan e Fondazione Piaggio | 5.066 |
| 134 | 0,0% | Debiti commerciali Intermarine verso Consorzio CTMI | 101 | |
| 31 | 0,0% | Debiti commerciali Is Molas verso Consorzio Is Molas | - | |
| Altri debiti correnti | 121 | 0,1% | Debiti verso Fondazione Piaggio | 10 |
| Ricavi netti | 29 | 0,0% | Ricavi di Piaggio & C. S.p.A. da Piaggio Foshan | 2 |
| Costi per materiali | 10.968 | 1,1% | Acquisti di Piaggio & C. S.p.A. da Piaggio Foshan | 14.398 |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 51 | 0,0% | Costi per servizi da Fondazione Piaggio e Piaggio Foshan | 61 |
| 110 | 0,0% | Costi per servizi da Consorzio CTMI | 100 | |
| 629 | 0,2% | Costi per servizi da Consorzio Is Molas e Circolo Golf Is Molas | - | |
| Altri proventi operativi | 224 | 0,1% | Proventi da Fondazione Piaggio e da Piaggio Foshan | 226 |
| Altri costi operativi | 103 | 0,5% | Oneri da Piaggio Foshan e Fondazione Piaggio | 109 |
Si segnala che il gruppo Intesa Sanpaolo, azionista di minoranza di RCN Finanziaria S.p.A. ed ISM Investimenti S.p.A. ha in essere contratti di finanziamento soci nelle partecipate ed operazioni di finanziamento e garanzie verso diverse società del Gruppo.
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Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
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Stock options
A fine 2025 non vi sono in essere piani di stock option nel Gruppo Immsi.
Partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, dai direttori generali e dai dirigenti con responsabilità strategiche
In relazione agli obblighi di informativa previsti dal Regolamenti Emittenti n. 11971/99 in materia di partecipazioni detenute nella Capogruppo e nelle società da questa controllate, dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, dai direttori generali, nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, risultanti dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da altre informazioni acquisite dagli stessi componenti degli organi di amministrazione, di controllo e dai direttori generali, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione prevista dall'art. 84-quater del predetto Regolamento Emittenti che verrà resa disponibile, nei termini di legge, anche, sul sito internet dell'Emittente www.immsi.it alla sezione “Governance/Assemblea/Archivio”.
Altre informazioni
Azioni proprie
Alla data del 31 dicembre 2025, Immsi S.p.A. non detiene azioni proprie. Il capitale sociale di Immsi S.p.A., invariato e pari ad euro 178.464.000,00, risulta diviso in n. 340.530.000 azioni ordinarie prive del valore nominale.
Si segnala inoltre che l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Immsi S.p.A. del 29 aprile 2025 ha approvato un piano di acquisto e disposizione di azioni ordinarie della Società, previa revoca della precedente autorizzazione deliberata dall'Assemblea Ordinaria di Immsi S.p.A. del 29 aprile 2024. Il Consiglio di Amministrazione - facendo seguito alla predetta autorizzazione - ha deliberato di avviare un programma di acquisto di azioni proprie che rappresenta un'utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell'art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, "MAR"), tra cui la finalità di acquisto di azioni proprie in funzione del loro successivo annullamento, e nelle prassi ammesse dalla Consob a norma dell'art. 13 MAR, ove applicabili.
Le operazioni di acquisto di azioni connesse all'attuazione del programma avverranno con le modalità e nei limiti previsti dalla delibera assembleare sopra richiamata e precisamente:
- l'acquisto potrà riguardare, anche in più tranche, di azioni ordinarie Immsi prive di valore nominale espresso, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie Immsi di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile (alla data della presente Relazione, detto limite è fissato in un quinto del capitale sociale a norma dell'art. 2357, comma 3, c.c.);
- l'acquisto di azioni proprie dovrà comunque avvenire entro i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio (anche infrannuale) approvato al momento dell'effettuazione dell'operazione e, in occasione dell'acquisto e della alienazione delle azioni proprie, saranno effettuate le necessarie appostazioni contabili in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili.;
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- gli acquisti di azioni proprie saranno effettuati sul mercato regolamentato con modalità idonee ad assicurare la parità di trattamento degli azionisti ai sensi dell'art. 132 del D.Lgs. 58/1998, con la gradualità ritenuta opportuna nell'interesse della Società e secondo quanto consentito dalla vigente normativa, con le modalità previste dall'art. 144-bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Consob 11971/1999, come successivamente modificato, e tenuto conto delle condizioni relative alla negoziazione di cui all'art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 1052/2016 (il "Regolamento 1052") attuativo della MAR, nonché dalle prassi ammesse dalla Consob a norma dell'art. 13 MAR, ove applicabili (i) ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 20% e superiore nel massimo del 10% rispetto alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Immsi nei dieci giorni di borsa aperta antecedenti ogni singola operazione di acquisto; (ii) per volumi non superiori al 25% del volume medio giornaliero delle azioni Immsi S.p.A. negoziato nel mercato regolamentato in cui viene effettuato l'acquisto, calcolato secondo i parametri di cui all'art. 3 del Regolamento 1052;
- il programma di acquisto potrà essere realizzato, anche in più tranches, entro 18 mesi dalla data di delibera assembleare.
Con riferimento alla controllata Piaggio & C. S.p.A. si informa che l'Assemblea di Piaggio & C. S.p.A. del 18 aprile 2023 ha deliberato l'annullamento di n. 3.521.595 azioni proprie in portafoglio della Società mantenendo invariato il capitale sociale. Inoltre, nel corso degli esercizi 2024 e 2025 sono state acquistate n. 1.810.000 azioni proprie. Pertanto, al 31 dicembre 2025 Piaggio & C. S.p.A. detiene n. 2.236.161 azioni proprie, equivalenti allo 0,6306% delle azioni emesse.
Considerazioni sul valore di borsa del titolo
Di seguito si riportano i dati principali e l'andamento dei prezzi del titolo:
Prezzo al 2 gennaio 2025: Euro 0,524
Prezzo al 30 dicembre 2025: Euro 0,55
Variazione dell'esercizio: +4,96%
Prezzo massimo: Euro 0,711 (in data 7 ottobre 2025)
Prezzo minimo: Euro 0,4695 (in data 7 aprile 2025)
Prezzo medio ponderato dell'esercizio 2025: Euro 0,5375
Volumi scambiati nell'esercizio 2025: 140.598 mila azioni
Capitalizzazione di borsa al 30 dicembre 2025: 187,292 milioni di Euro
Alla data del 20 marzo 2026 (ultima chiusura prima dell'approvazione del progetto di bilancio 2025) il prezzo di borsa era pari a Euro 0,4705, corrispondente ad una capitalizzazione (da calcolare su 340.530.000 azioni) di 160,219 milioni di Euro.
Pubblicità dei Corrispettivi
In relazione agli obblighi informativi previsti dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti n. 11971/99, in ordine alla pubblicità dei corrispettivi di competenza dell'esercizio, corrisposti dalla Capogruppo Immsi S.p.A. e dalle sue controllate, a fronte dei servizi forniti:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione contabile;
b) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi diversi dalla revisione, suddivisi tra servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione ed altri servizi, distinti per tipologia;
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O
c) dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di servizi, suddivisi per tipologia.
Si fornisce di seguito il dettaglio dei corrispettivi (oltre ad oneri e spese accessorie):
| (in euro) | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Corrispettivo di competenza dell'esercizio 2025 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo Immsi S.p.A. | 82.605 |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società controllate | 673.145 | |
| Rete Deloitte | Società controllate | 462.365 | |
| Altri revisori | Società controllate | 19.658 | |
| Servizi di attestazione | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo Immsi S.p.A. | 61.240 |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società controllate | 270.089 | |
| Rete Deloitte | Società controllate | 48.284 | |
| Altri Servizi | Deloitte & Touche S.p.A. | Capogruppo Immsi S.p.A. | - |
| Deloitte & Touche S.p.A. | Società controllate | - | |
| Totale | 1.617.386 |
I corrispettivi delle società controllate operanti in valute diverse dall'euro e pattuiti in valuta locale sono stati convertiti al cambio medio 2025.
Le Assemblee di Immsi S.p.A. e Piaggio & C. S.p.A., rispettivamente in data 14 maggio e 22 aprile 2020, hanno deliberato di conferire l'incarico di revisione legale dei conti alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. per gli esercizi 2021-2029.
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari
La "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" dell'esercizio 2025 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione convocato per l'approvazione del progetto di Bilancio al 31 dicembre 2025, in data 23 marzo 2026, ed è messa a disposizione degli Azionisti con le modalità di legge. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.immsi.it sezione Governance).
Attività di direzione e coordinamento
La Capogruppo Immsi S.p.A. fornisce le motivazioni a fronte della mancata attività di direzione e coordinamento esercitata dalla propria controllante, all'interno della sezione 2, let. I), della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2025, cui si rinvia.
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Trattamento dei dati personali – D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 – Reg. U.E. 679 del 27 aprile 2016 (GDPR – General data protection regulation)
Con riferimento agli obblighi sanciti dalla normativa privacy in vigore, Immsi S.p.A., in quanto Titolare del trattamento dei dati, ha adottato le varie misure di sicurezza in esso elencate.
La Società è allineata alle prescrizioni normative del Regolamento UE 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (GDPR) ed è responsabile ex lege, nella sua veste di “Titolare del Trattamento”, di tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla stessa e, in considerazione di ciò, adotta misure di sicurezza adeguate in relazione ai rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche.
La società ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali, rappresentando il punto di riferimento all'interno della Società per tutto ciò che attiene il trattamento dei dati personali e l'interfaccia con il Garante per la protezione dei dati personali nonché di assistenza alla Società nel garantire il pieno rispetto delle disposizioni della normativa.
Vertenze in corso
Non si segnalano vertenze in corso di particolare rilievo riguardanti la Capogruppo Immsi S.p.A.
Per quanto riguarda il settore immobiliare (Is Molas S.p.A.), si segnalano i seguenti contenziosi di carattere legale.
- In data 20.05.2015 Is Molas ha depositato l'atto di citazione per la richiesta del risarcimento dei danni causati dall'inadempimento di Italiana Costruzioni agli obblighi derivanti dai contratti di appalto sottoscritti. In prima udienza il Giudice ha stabilito i termini per il deposito delle memorie fissando per l'ammissione delle istanze istruttorie l'udienza del 30.11.2016. Nel corso di quest'ultima udienza, in considerazione delle nuove produzioni documentali e delle note depositate dalle controparti, il Giudice ha rinviato per le medesime incombenze all'udienza del 04.05.2017. In tale sede il Giudice ha invitato ad una risoluzione attraverso una trattativa tra le parti rinviando all'udienza del 23.11.2017. In questa sede, non avendo le parti trovato l'accordo, le stesse sono state invitate dal Giudice al deposito delle memorie in vista dell'udienza dell'11.04.2018.
L'11.04.2018 Is Molas ha ribadito di ritenere superata la questione della validità dei permessi di costruire e in subordine ha chiesto che al CTU venisse demandata la verifica della presunta decadenza dei permessi di costruire e non solo della quantità e della qualità dei lavori svolti in cantiere prima dell'8.11.2012 (o 2.12.2012), come richiesto dalla controparte nelle memorie depositate il 30.01.2018. In data 12.10.2018 sono iniziate le udienze di escussione dei testi. Il nuovo Giudice ha ammesso una consulenza tecnica. A seguito della nomina e giuramento del CTU, il 21.10.2020 sono iniziate le operazioni peritali; il CTU ha richiesto al Tribunale una proroga dei termini della consulenza, in seguito fissati al 30.11.2021, per l'invio della bozza della relazione peritale alle parti, al 30.12.2021 per le osservazioni da parte dei CTP e l'ulteriore termine del 31.01.2022 per il deposito della relazione finale, all'esito delle osservazioni. In data 29.11.2021 è stato disposto il differimento dell'udienza al 1.06.2022 per verificare l'esito del tentativo di conciliazione del CTU. Il tentativo di conciliazione non è andato a buon fine, il CTU ha depositato la relazione e ha espessamente dichiarato di non avere le competenze per calcolare l'importo dei danni subiti da Is Molas; pertanto, i legali ritengono necessaria una ulteriore CTU. L'udienza, per l'esame della relazione del CTU, è stata il 10.05.2023. Il Giudice ha sciolto la riserva e, del tutto irragionevolmente, ha ritenuto inammissibile la richiesta di rinnovazione della CTU, affermando che il CTU avrebbe fornito “esaurienti risposte” ai quesiti formulati, anche a quello a cui lo stesso CTU ha affermato di non aver le competenze per rispondere. Il Giudice ha poi invitato le parti ad addivenire ad una soluzione transattiva, sulla quale non è stato trovato un accordo.
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In data 11.03.2026, il Giudice ha sciolto la riserva pronunciando la condanna di Is Molas alla restituzione delle somme incamerate con l'escussione della fideiussione, oltre interessi legali e pertanto al pagamento di euro 1.430.542 a favore di Italiana Costruzioni ed euro 74.000 per spese di procedura. Si precisa che Is Molas aveva già accantonato in bilancio un importo sostanzialmente congruo, a fronte del potenziale rischio derivante dal contenzioso, mentre è in fase di valutazione da parte dei legali che assistono la società, l'opportunità di proporre ricorso avverso la suddetta sentenza o di addivenire ad un accordo transattivo.
Per quanto riguarda il settore immobiliare (Apuliae S.r.l. in liquidazione), si segnalano i seguenti contenziosi di carattere legale.
- Nel giudizio radicato nel 2005 tra l'Agenzia del Demanio e la Provincia di Lecce, in cui è intervenuta anche Apuliae, il Tribunale di Lecce con sentenza del 25.10.2017 ha accolto la domanda riconvenzionale dell'Agenzia del Demanio volta ad ottenere la declaratoria di intervenuta risoluzione di diritto del contratto di vendita del compendio immobiliare in oggetto, rigettando altresì la domanda di Apuliae tesa ad ottenere il risarcimento del danno contrattuale subito, nei confronti dell'Agenzia del Demanio o della Provincia di Lecce. Inoltre, con sentenza pubblicata il 20.08.2020, la Corte di Appello di Lecce (decidendo sull'impugnazione proposta da Apuliae avverso la sentenza di primo grado e sulla differente impugnazione, riunita, proposta dalla Provincia di Lecce nei confronti della medesima sentenza), ha accolto le ragioni della Provincia limitatamente alla parte in cui la stessa era stata condannata al risarcimento del danno in favore dell'Agenzia del Demanio, confermando la sentenza di primo grado sia nella parte impugnata dalla Provincia rispetto all'asserito verificarsi dell'effetto risolutivo, sia nella parte impugnata da Apuliae, rispetto alla domanda risarcitoria che la società aveva proposto nei confronti della Provincia e dell'Agenzia del Demanio. In data 11.03.2021 è stato notificato il ricorso incidentale innanzi alla Corte di Cassazione finalizzato ad accertare l'erroneità della sentenza della Corte d'Appello nella parte in cui ha ritenuto che Apuliae non avesse diritto al risarcimento dei danni subiti in considerazione del fatto che la stessa avrebbe dovuto conoscere la non conformità della propria istanza di partecipazione alla procedura di valorizzazione dell'ex Colonia Scarciglia.
La Corte di Cassazione ha definito, con ordinanza pubblicata il 12.11.2025, il giudizio contro la Provincia di Lecce e l'Agenzia del Demanio. Il provvedimento, per quel che riguarda nello specifico la posizione di Apuliae, ha sostanzialmente confermato la sentenza della Corte di Appello di Lecce, rigettando sia il ricorso principale dell'Agenzia del Demanio che i ricorsi incidentali presentati da Apuliae, ritenendo che non sussistessero i requisiti per un loro accoglimento.
Occorre comunque precisare, che l'esito di tale giudizio lascia impregiudicata la domanda spiegata da Apuliae con il contenzioso 2011, come di seguito esplicitato.
- Nel giudizio innanzi al Tribunale di Lecce, radicato con atto di citazione del 06.10.2011 da Apuliae nei confronti della Provincia di Lecce, per la refusione della somma di euro 1.546.950, relativa ai costi sostenuti ed agli interventi eseguiti in relazione al compendio immobiliare denominato ex Colonia Scarciglia, il Giudice, all'udienza del 24.05.2023, ha disposto un nuovo rinvio al 17.04.2024, poi al 04.12.2024 e da ultimo al 02.04.2025 in attesa della definizione del giudizio pendente innanzi alla Corte di Cassazione, ritenuta necessaria dal Tribunale.
In particolare, anche alla luce di quanto è dato leggere in dette sentenze, in cui si riconosce la circostanza che sul compendio immobiliare sono state apportate delle migliorie, è possibile ipotizzare, con tutte le cautele del caso legate alla particolare complessità delle questioni sollevate, un probabile accoglimento delle richieste avanzate da Apuliae ai sensi degli artt. 2033 e 2041-2042 c.c.
Il giudizio innanzi al Tribunale di Lecce, che era stato sospeso in attesa della definizione del giudizio innanzi alla Corte di Cassazione, è stato riassunto entro il termine di 90 giorni decorrenti dalla pubblicazione dell'ordinanza della Corte di Cassazione avvenuta il 12.11.2025, la nuova udienza è stata fissata in data 8 luglio 2026.
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Per quanto riguarda il settore industriale (gruppo Piaggio), si segnalano i seguenti contenziosi di carattere legale e fiscale.
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La Canadian Scooter Corp. (CSC), distributore esclusivo di Piaggio per il Canada, ha convenuto nell'agosto 2009 dinanzi al Tribunale di Toronto (Canada) Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Group Americas Inc. e Nacional Motor S.A. per ottenere il risarcimento dei danni subiti per effetto della presunta violazione delle norme stabilite dalla legge canadese in materia di franchising (c.d. Arthur Wishart Act). La vicenda processuale è al momento sospesa per inattività della controparte. Piaggio ha valutato la possibilità di presentare un'istanza per ottenere un "ordine di dismissione" della causa per inattività di controparte, tuttavia, ha ritenuto al momento di non voler procedere in quanto i costi sono superiori agli eventuali benefici.
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Da Lio S.p.A., con atto di citazione notificato il 15.04.2009, ha convenuto in giudizio la società davanti al Tribunale di Pisa, per ottenere il risarcimento di presunti danni subiti a vario titolo per effetto della risoluzione dei rapporti di fornitura. La società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto di tutte le domande avversarie. Da Lio ha chiesto e ottenuto la riunione del giudizio con quello di opposizione al decreto ingiuntivo emesso a favore di Piaggio per la restituzione degli stampi trattenuti dal fornitore al termine del rapporto. I giudizi sono stati quindi riuniti e con ordinanza ex art. 186-ter c.p.c. datata 07.06.2011 Piaggio è stata condannata al pagamento di un importo di euro 109.587, oltre interessi, relativo alle somme non contestate. Nel corso del 2012 sono state escusse le prove testimoniali seguite da una CTU, disposta su richiesta da Da Lio, per quantificare l'ammontare degli interessi pretesi da Da Lio ed il valore dei materiali in magazzino. Dopo aver invitato le parti a precisare le conclusioni e a depositare i rispettivi scritti finali, il Tribunale di Pisa ha condannato Piaggio al pagamento di un importo complessivo di circa euro 7,6 milioni e alla pubblicazione del dispositivo della sentenza su due quotidiani nazionali e due riviste specializzate. Piaggio, supportata dall'opinione dei legali incaricati della difesa in grado di appello, che hanno evidenziato i molteplici motivi di impugnazione della sentenza e il pieno fondamento delle ragioni della società, ha presentato ricorso dinanzi alla Corte d'Appello di Firenze, chiedendo la riforma della sentenza, nonché la sospensione della sua efficacia esecutiva. In data 21.10.2020, la Corte d'Appello di Firenze ha accolto parzialmente l'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza avanzata da Piaggio, sino all'importo di euro 2.670.210,26, rigettandola nel resto e confermando l'efficacia esecutiva della sentenza per le somme ulteriori. La Corte d'Appello ha disposto lo scambio delle note scritte contenenti istanze e conclusioni delle Parti in luogo della prima udienza fissata per il 09.06.2021. La causa è stata rinviata alla successiva udienza dell'08.06.2022 per la precisazione delle conclusioni, quando la Corte ha trattenuto la causa in decisione, assegnando alle parti termine per il deposito degli scritti difensivi finali. In data 28.11.2022 la Corte d'Appello di Firenze ha parzialmente accolto i motivi d'appello principale (ie di Piaggio) e incidentale (ie di Da Lio) e, per l'effetto, (i) ridotto la condanna di Piaggio al pagamento del minor importo di circa euro 3 milioni quanto alla voce "interessi moratori e penali sulle fatture pagate in ritardo" rispetto al precedente importo di circa euro 4,3 milioni (fatte salve le altre voci di condanna); (ii) dichiarato che la somma dovuta da Piaggio per fatture non pagate ammonta a circa euro 0,36 milioni e (iii) dichiarato che (solo) sulle somme dovute da Piaggio a titolo di penale per fatture pagate in ritardo sono da calcolarsi gli interessi legali con decorrenza dalla domanda giudiziale anziché dalla sentenza. Piaggio ha provveduto, in data 14.03.2023, all'impugnazione della sentenza avanti la Corte di Cassazione, a cui ha fatto seguito il controricorso con ricorso incidentale di Da Lio. La Corte di Cassazione ha quindi fissato udienza in data 26.02.2026 e con sentenza del 16.03.2026 ha rigettato i motivi di ricorso di Piaggio ed accolto uno dei motivi di ricorso di Da Lio, nonché rinviato la causa alla Corte d'Appello di Firenze, affinché decida sugli importi dovuti da Piaggio.
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Nel giugno 2011 Elma S.r.l., concessionario Piaggio dal 1995, ha promosso nei confronti della società due distinti giudizi, richiedendo il pagamento di circa 2 milioni di euro per asserita violazione dell'esclusiva che gli sarebbe stata assicurata da Piaggio sul territorio di Roma e di ulteriori 5 milioni di euro a titolo di danni patiti per l'asserito inadempimento e abuso di dipendenza
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economica da parte della società. Piaggio si è costituita nei procedimenti instaurati da Elma, contestando integralmente le pretese di quest'ultima e richiedendo la condanna di questa al pagamento dei propri crediti ancora insoluti per circa euro 966.000.
Il Giudice, rigettando ogni domanda avanzata da Elma, ha condannato quest'ultima a pagare in favore di Piaggio la somma di euro 966.788 oltre interessi di mora, sotto deduzione della somma di euro 419.874, già incassati da Piaggio mediante escussione della garanzia fideiussoria. Piaggio ha corrisposto ad Elma (ponendoli in compensazione) la somma di euro 58.313 oltre interessi come per legge. In data 14.01.2020 Piaggio ha presentato istanza di fallimento nei confronti di Elma in relazione alle somme da ricevere, mentre in data 15.01.2020 Elma ha presentato ricorso presso la Corte d'Appello di Firenze avverso la già menzionata sentenza. Con sentenza in data 28.02.2023, la Corte d'Appello di Firenze ha rigettato integralmente l'appello di Elma e confermato la sentenza di primo grado; Elma non ha proposto ricorso per Cassazione.
In relazione ai medesimi fatti, Elma ha citato, innanzi al Tribunale di Roma, anche un ex dirigente della società per ottenere anche da quest'ultimo il risarcimento dei danni asseritamente subiti: Piaggio si è costituita nel procedimento in oggetto richiedendo, tra l'altro, la riunione con le cause pendenti, al tempo, innanzi al Tribunale di Pisa. Il Giudice ha ammesso una CTU contabile richiesta da Elma, seppure con oggetto molto più limitato rispetto all'istanza. Con sentenza del 03.06.2019, il Tribunale di Roma ha rigettato la domanda avanzata da Elma S.r.l. condannandola altresì al pagamento delle spese di CTU, compensando le spese di lite. Elma ha presentato ricorso dinanzi alla Corte d'Appello di Roma citando Piaggio all'udienza del 15.04.2020, differita al 31.03.2021 e nuovamente differita al 06.04.2021. Il Collegio ha rigettato, allo stato, la richiesta di annullamento della CTU svoltasi in primo grado, formulata da Elma, ritenendo tale decisione strettamente connessa all'esame dell'appello nel merito, rinviando dunque la causa all'udienza dell'16.03.2026 e poi del 17.11.2026, per la precisazione delle conclusioni.
- La società TAIZHOU ZHONGNENG ha citato Piaggio davanti al Tribunale di Torino, richiedendo l'annullamento della frazione italiana del marchio tridimensionale registrato in Italia a protezione della forma della Vespa, nonché una pronuncia che escluda la configurabilità della contraffazione del marchio tridimensionale rispetto ai modelli di scooter sequestrati dalla Guardia di Finanza su istanza di Piaggio in occasione dell'EICMA 2013, oltre al risarcimento dei danni. Alla prima udienza di comparizione delle parti del 05.02.2015, il Giudice ha disposto una CTU volta all'accertamento della validità del marchio tridimensionale Vespa e della contraffazione o meno dello stesso da parte dei modelli di scooter Znen, fissando l'udienza per la discussione della perizia, a valle della quale, ritenendo conclusa la fase istruttoria, ha fissato l'udienza di precisazione delle conclusioni per il 26.10.2016. Con sentenza del 06.04.2017 il Tribunale di Torino ha dichiarato la piena validità del marchio tridimensionale Vespa di Piaggio e la contraffazione dello stesso da parte dello scooter "VES" di Znen. Il Tribunale di Torino ha, inoltre, riconosciuto la tutela della Vespa ai sensi del diritto d'autore, confermando il carattere creativo e il valore artistico propri della sua forma, così dichiarando che lo scooter "VES" di Znen costituisce violazione del diritto d'autore di Piaggio. La controparte ha impugnato la sentenza presso la Corte d'Appello di Torino, dove il 24.01.2018 si è celebrata la prima udienza. La causa è stata rinviata all'udienza del 13.06.2018 per la precisazione delle conclusioni, all'esito della quale sono state scambiate le comparse e le memorie di replica. La Corte d'Appello di Torino ha infine respinto il ricorso di Zhongneng con sentenza pubblicata il 16.04.2019. La controparte ha promosso ricorso per Cassazione in cui Piaggio si è costituita depositando il controricorso in data 05.09.2019. A valle dell'udienza, in seduta pubblica, del 17.10.2023, la Corte di Cassazione, con sentenza pubblicata il 29.11.2023, ha confermato la tutela del diritto d'autore sulla forma della Vespa e, per quanto concerne il marchio, ha invece rinviato la decisione alla Corte di Appello di Torino. TAIZHOU ZHONGNENG ha quindi riassunto il giudizio in Corte d'appello e Piaggio & C S.p.A. si è ritualmente costituita in giudizio in data 20.06.2024. All'udienza dell'11.07.2024, il giudice ha disposto un rinvio al 2.10.2024 affinché la causa sia discussa in udienza collegiale. In tale occasione è stata disposta l'udienza di precisazione delle conclusioni in data 8.10.2025, poi rinviata all' 8.07.2026.
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Piaggio ha intrapreso un'azione nei confronti di Peugeot avanti il Tribunal de Grande Istance di Parigi. A seguito dell'azione di Piaggio ("Saisie Contrefaçon") sono stati acquisiti, tramite un ufficiale giudiziario, alcuni documenti ed effettuati alcuni test per dimostrare la contraffazione del motociclo Piaggio MP3 da parte del motociclo Peugeot "Metropolis". L'8.10.2015 si è tenuta l'udienza per la nomina dell'esperto per l'esame delle risultanze della Saisie Contrefaçon. Il 3.02.2016 si è tenuta l'udienza per la discussione delle memorie istruttorie delle parti. È stata depositata nel febbraio 2018 una CTU preliminare volta a definire i documenti sulla base dei quali sarà deciso il giudizio sulla contraffazione lamentata da Piaggio. La discussione è avvenuta all'udienza del 29.01.2019 e poi all'udienza del 17.10.2019. Successivamente, dopo il deposito di rispettive memorie e lo svolgimento di due udienze (17.09.2020 e 11.03.2021), con sentenza del 7.09.2021 il Tribunale di Parigi si è pronunciato in favore di Piaggio, condannando Peugeot ad un risarcimento del danno di 1.500.000 euro, oltre ulteriori ammende e spese legali e all'inibizione per Peugeot sul territorio francese alla produzione, promozione, commercializzazione, importazione, esportazione, uso e/o possesso di un qualsiasi scooter a tre ruote che utilizzi il sistema di controllo brevettato da Piaggio (tra cui il Peugeot Metropolis). Piaggio ha presentato ricorso per ottenere la provvisoria esecutività della sentenza di primo grado; la Corte ha rigettato tale istanza con decisione dell'8.03.2022. Peugeot ha, al contempo, impugnato la sentenza di primo grado e Piaggio si è regolarmente costituita nel giudizio di appello, chiedendo il rigetto del ricorso presentato dalla Peugeot. Peugeot ha, quindi, richiesto che fosse disposta una nuova consulenza tecnica d'ufficio; la richiesta è stata rigettata in data 10.01.2023. La Corte ha quindi fissato l'udienza del 29.05.2024 per la discussione finale, poi rinviata al 3.09.2024. Con sentenza del 16.10.2024, la Corte ha confermato la sentenza di primo grado nonché condannato Peugeot al pagamento di oltre 3 milioni di Euro (comprendente del danno, anche morale, e delle spese legali). La sentenza non è stata impugnata per Cassazione ed è pertanto divenuta definitiva il 5.02.2025.
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ALZA ITALIA S.r.l. ha notificato a Piaggio un atto di citazione, chiedendo al Tribunale di Firenze di condannare quest'ultima al risarcimento dei danni asseritamente subiti in conseguenza di un sequestro di veicoli, di proprietà di Alza Italia, avvenuto nel 2021; sequestro che, a dire della società attrice, sarebbe da ricondursi alla relazione peritale sulla contraffazione dei veicoli richiesta a Piaggio dalle autorità doganali procedenti. I danni, asseritamente subiti per effetto del sequestro (e, indirettamente, dalla relazione peritale di Piaggio, ritenuta dall'attrice non corretta), si sostanzierebbero nell'impossibilità di dare avvio e poi proseguire l'attività di commercializzazione dei modelli di veicoli oggetto di sequestro, il tutto per un ammontare complessivo quantificato in atto di citazione pari ad euro 13.078.516. Piaggio si è ritualmente costituita in giudizio con comparsa di costituzione in data 03.05.2024. La prima udienza è fissata in data 10.12.2024. Il Giudice ha dato avvio ad un tentativo di conciliazione, rinviando la causa al 28.04.2025. Le parti hanno medio tempore raggiunto un accordo transattivo, che ha portato all'estinzione del giudizio.
Gli importi accantonati dal gruppo a fronte dei potenziali rischi derivanti dai contenziosi in essere appaiono congrui in relazione al prevedibile esito delle controversie.
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In riferimento ai contenziosi di natura tributaria che vedono coinvolta Piaggio & C. S.p.A., si segnala che risulta pendente il contenzioso avente ad oggetto gli avvisi di accertamento Irap ed Ires notificati a Piaggio in data 22.12.2017, entrambi relativi al periodo d'imposta 2012 e contenenti rilievi in materia di prezzi di trasferimento. A tal riguardo si specifica che Piaggio ha ricevuto sentenza favorevole sia in primo che in secondo grado. Avverso la decisione di secondo grado l'Avvocatura generale dello Stato ha presentato ricorso per Cassazione notificato alla società in data 13.05.2024, mentre quest'ultima ha provveduto a depositare controricorso in data 19.06.2024. Piaggio è in attesa della fissazione dell'udienza.
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Infine, Piaggio ha in essere alcuni contenziosi afferenti alla mancata applicazione della locale IVA in relazione alle transazioni infragruppo con la propria controllata Piaggio Vehicles PVT Ltd aventi ad oggetto le royalties, con riferimento ai periodi d'imposta dal 2010-2011 al 2017-2018.
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L'ammontare complessivo della contestazione per tutti i periodi d'imposta oggetto di contestazione, comprensivo di interessi ammonta a circa 4,2 milioni di euro, di cui una parte già versata alle autorità fiscali indiane in ottemperanza alla legislazione locale. Piaggio ha impugnato tutti gli atti di contestazione emessi dalle competenti autorità.
I principali contenziosi di natura fiscale delle altre società del gruppo riguardano Piaggio Vehicles PVT Ltd e PT Piaggio Indonesia.
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Con riferimento alla società indiana risultano in essere alcuni contenziosi riguardanti annualità differenti dal 2005 al 2024. In particolare, con riferimento alle imposte dirette i contenziosi nascono principalmente da accertamenti contenenti rilievi in materia di prezzi di trasferimento, mentre per quanto riguarda le imposte indirette i rilievi attengono all'applicazione dei dazi all'importazione e alle imposte sulle transazioni commerciali locali. Tenuto conto delle indicazioni espresse dai professionisti incaricati della difesa, è stato operato un accantonamento parziale degli importi contestati in bilancio. La società indiana ha in parte già corrisposto gli importi contestati, così come previsto dalla normativa locale, che saranno rimborsati qualora il contenzioso si conclude a favore della stessa.
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In riferimento a PT Piaggio Indonesia, la società ha in essere taluni contenziosi relativi ai periodi d'imposta 2018, 2019, 2021, 2022 e 2023.
In particolare, le annualità oggetto di contestazione da parte delle competenti autorità si riferiscono principalmente ad aspetti legati all'applicazione dei prezzi di trasferimento e delle Withholding tax su presunti flussi di pagamento.
Con riferimento ai periodi di imposta 2018 e 2019 la società, a seguito di sentenza parzialmente favorevole ottenuta in sede di secondo grado di giudizio, ha intenzione di proporre ricorso in ultimo grado. L'ammontare complessivo attualmente oggetto delle contestazioni, ammonta a circa 0,3 milioni di euro.
Per quanto riguarda il periodo di imposta 2021, la società ha proposto ricorso in sede di secondo grado di giudizio, ed è in attesa della decisione. L'ammontare complessivo attualmente oggetto delle contestazioni, ammonta a circa 0,9 milioni di euro.
Per quanto riguarda il periodo di imposta 2022, a seguito di sentenza sfavorevole ottenuta in primo grado di giudizio, ha intenzione di proporre ricorso in secondo grado. La contestazione ha ad oggetto una maggiore imposta pari a circa 0,7 milioni di euro.
Per quanto riguarda il periodo di imposta 2023, la società controllata ha proposto ricorso in sede di primo grado di giudizio. La contestazione ha ad oggetto una maggiore imposta pari a circa 0,3 milioni di euro.
Infine, in relazione al periodo d'imposta 2023, vi è un'ulteriore contestazione relativa al mancato riconoscimento dell'esenzione daziaria su talune importazioni di veicoli originari del Vietnam. L'ammontare complessivo attualmente oggetto delle contestazioni, ammonta a circa 0,3 milioni di euro. Avverso tale contestazione, la società ha proposto ricorso dinanzi all'autorità giudiziaria, che si è pronunciata con una sentenza sfavorevole alla società. PT Piaggio Indonesia ha proposto ricorso in terzo grado di giudizio ed è in attesa della decisione.
- In data 22.09.2025 Piaggio Hellas S.A. ha ottenuto sentenza favorevole in esito all'ultimo grado di giudizio, relativamente ad un avviso di accertamento ricevuto in data 8.04.2015 a seguito di una verifica generale relativa al periodo d'imposta 2008, recante rilievi per circa 0,5 milioni di euro, comprensivi di sanzioni. La Corte ha definitivamente accolto la tesi della società, annullando il giudizio di secondo grado e accogliendo le motivazioni formulate.
Per quanto riguarda il settore navale (Intermarine S.p.A.), si segnalano i seguenti contenziosi di carattere legale e fiscale.
- Per il contenzioso con il subappaltatore del sistema di condizionamento della commessa finlandese per il mancato funzionamento secondo i requisiti contrattuali, che ha costretto Intermarine S.p.A. al rifacimento dello stesso, come da provvedimento autorizzativo del giudice,
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la società aveva provveduto a notificare in data 28.02.2020 l'atto di citazione per chiamata in causa della società Gruppo PSC S.p.A., quale incorporante della newco Atisa Marine S.r.l., già cessionaria del ramo di azienda HVAC di Atisa S.p.A. Il Gruppo PSC ha provveduto a costituirsi in giudizio in data 20.05.2020, richiamando sostanzialmente le difese e domande già svolte da Atisa S.p.A. Durante i vari differimenti, le parti hanno tentato di pervenire ad una definizione stragiudiziale della vicenda; tali tentativi non sono andati a buon fine. Nelle more la Gruppo PSC ha presentato domanda di ammissione con riserva alla Procedura di Concordato Preventivo davanti alla Sezione Fallimentare del Tribunale di Lagonegro. All'udienza del 19.01.2023 le parti hanno provveduto a precisare le rispettive conclusioni ed hanno successivamente provveduto al deposito degli scritti difensivi finali nei termini di legge. La causa è stata rimessa in istruttoria per la chiamata a chiarimenti del CTU "sulle questioni di cui alle pagine nn. 35-36 paragrafo "IV.1-Frost Guard – Frost Protection" della memoria autorizzata Intermarine S.p.A. in data 18.04.2018". Nel frattempo, le parti hanno definito con il commissario giudiziale un accordo che, sulla base di reciproche rinunce, neutralizza le rispettive richieste.
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Con riferimento al ricorso in Cassazione del 2021 da parte di Monte dei Paschi di Siena (MPS) avverso la sentenza di appello del 2011 favorevole a Intermarine per anatocismo, capitalizzazione anticipata interessi passivi, calcolo anticipato di interessi con addebito, tassi di interessi passivi annui superiori a quelli contrattuali, commissioni di massimo scoperto, applicazione di interessi passivi in misura difforme da quella pattuita, nel primo semestre 2024 è intervenuta la sentenza di Cassazione, sentenza che ha rimandato alla revisione in appello della sentenza originariamente favorevole per la società. A definizione del ricorso di Intermarine, la Corte d'Appello di Napoli, alla quale la Cassazione aveva rimesso la pratica, ha condannato Intermarine alla restituzione alla Banca di euro 109 migliaia, oltre interessi per 12 anni. A seguito delle valutazioni da parte dei legali di Intermarine, la pratica è stata definitivamente transata con la corresponsione a MPS di euro 50 migliaia.
-
Con riferimento al contenzioso con la società J.R. S.r.l., conduttore in leasing di uno yacht costruito dalla Conam S.p.A., nel quale la stessa rivendicava l'inadempimento di un accordo avente ad oggetto l'esecuzione di alcuni interventi in garanzia sull'imbarcazione Conam 58 Sport HT e la condanna all'esecuzione degli interventi di riparazione dei vizi ancora presenti sull'imbarcazione, oppure, alternativamente, al pagamento dell'importo di euro 123 migliaia necessario ad eseguire gli interventi, oltre al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali dovuti al mancato utilizzo dell'imbarcazione, in data 18.09.2025 la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di Intermarine, condannando la stessa al pagamento di una somma, comprensiva di interessi dal 31.03.2010, oltre spese, accessori e rivalutazione monetaria per complessivi euro 198 migliaia; la società ha inoltrato in merito una proposta di pagamento frazionato tra novembre e 2025 e maggio 2026 e sta regolarmente effettuando i pagamenti delle quote mensili.
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Con riferimento al contenzioso con Marina Yacht Service, Intermarine ha ottenuto una sentenza favorevole di primo grado con la condanna di controparte al risarcimento di euro circa 85 migliaia, oltre interessi e spese. Sono in corso le procedure per cercare di recuperare il risarcimento di cui alla sentenza.
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Per quanto concerne il contenzioso fiscale, si segnala che non ci sono contenziosi fiscali in essere, salvo uno attivo per richiesta di rimborso di un pagamento di accise di euro 38 migliaia, per il quale Intermarine ha avuto esisti favorevoli in ogni livello di giudizio; ciò nonostante, per una seconda volta, l'Agenzia delle Dogane ha impugnato l'ultima decisione presso la Corte di Cassazione (RG n. 400/2023). Intermarine si è tempestivamente costituita presentando apposito controricorso ed alla data odierna si è in attesa della fissazione dell'udienza per la relativa discussione.
Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi
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Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione nell'esercizio 2026
Con riferimento al settore industriale, innovazione, competitività, sicurezza, sostenibilità e responsabilità sociale restano al centro della strategia di sviluppo del gruppo Piaggio, orientandolo nella sua mission di offrire soluzioni sempre più avanzate alle mutevoli esigenze di mobilità delle persone nei Paesi avanzati come in quelli in via di sviluppo, nelle metropoli come nelle province. Nell'attuale contesto geopolitico ed economico, il gruppo Piaggio continuerà quindi ad operare per crescere ed investire in quest'ottica, puntando a consolidare ulteriormente il proprio ruolo tra i leader di settore, confermando inoltre il proprio impegno sulle tematiche ESG.
Con riferimento al settore navale (Intermarine S.p.A.), gli obiettivi della società sono pertanto volti allo sviluppo produttivo dell'importante contratto dei cacciamire di nuova generazione acquisito e allo stesso tempo ad acquisire ulteriori commesse che permettono di incrementare ulteriormente il portafoglio ordini, con l'obiettivo di ottimizzare la capacità produttiva per i prossimi anni e di generare un importante ritorno economico e finanziario.
Infine, con riferimento a settore immobiliare ed holding, in particolare la controllata Is Molas proseguirà le attività volte alla commercializzazione e al renting delle residenze realizzate nonché all'incremento dei clienti del Resort nella sua nuova proposta di design delle strutture ricettive, golfistiche e dell'Is Molas Beach Club.
Attestazione ai sensi dell'art. 15 del Regolamento Consob 20249/2017
Ai sensi dell'art. 2.6.2 comma 8 del Regolamento Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., Immsi S.p.A. dichiara che sussistono i requisiti richiamati dall'art. 15 del Regolamento CONSOB n. 20249/2017 lettere a), b) e c) relativamente alle società controllate costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea.
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001
Con riferimento ai Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs 231/2001 adottati sia dalla Controllante sia dalle principali controllate, si rinvia a quanto ampiamente commentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2025 e sulla Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025, disponibili sul sito internet della Società.
Sedi secondarie
La controllante Immsi S.p.A. svolge la propria attività nella sede legale presso Mantova – p.zza Vilfredo Pareto, 3 e nelle sedi secondarie presso via Abruzzi, 25 – Roma e via Broletto, 13 – Milano.
Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi
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SISTEMA QUALITÀ
Rendicontazione Consolidata
di Sostenibilità
2025

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
46
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INDICE
INFORMAZIONI GENERALI ... 48
- Criteri per la redazione ... 48
- Governance ... 59
- Strategia ... 69
INFORMAZIONI AMBIENTALI ... 107
- La Tassonomia Europea ... 107
- Climate Change ... 118
- Inquinamento ... 140
- Acqua e risorse marine ... 145
- Biodiversità ed ecosistemi ... 151
- Economia circolare ... 153
INFORMAZIONI SOCIALI ... 162
- Forza lavoro propria ... 162
- Lavoratori nella catena del valore ... 194
- Comunità interessate ... 200
- Clienti e utilizzatori finali ... 207
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE ... 217
- Condotta aziendale ... 217
ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI DELL'ART. 81-TER, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI ... 230
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE SULLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ - D. LGS. N. 125 DEL 6 SETTEMBRE 2024 ... 231
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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Informazioni generali
Criteri per la redazione
ESRS 2 BP-1 - Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità
ESRS 2 BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche
Il presente documento, Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è pubblicato da Immsi S.p.A. (di seguito “Immsi” o “Gruppo”) in applicazione del Decreto Legislativo 125 del 6 settembre 2024 (“Attuazione della Direttiva n. 2022/2464/UE riguardante la rendicontazione societaria di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD) del Parlamento Europeo, recante modifica alla Direttiva 2013/34/UE, concernente l’obbligo di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario per le imprese di grandi dimensioni.
Il Gruppo si è avvalso, in conformità al Regolamento delegato UE 2025/1415 (c.d. “Quick-fix”), anche per l’esercizio 2025, delle disposizioni di applicazione graduale (phase-in) in conformità con l’Allegato C dell’ESRS 1 per gli ESRS S1-11, S1-15 e per gli effetti finanziari attesi (ESRS E1-9, E2-6, E3-5, E4-6, E5-6).
Periodo di rendicontazione
Anno finanziario 2025 (dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025).
Perimetro di rendicontazione
Il perimetro delle informazioni e dei dati contenuti all’interno della Rendicontazione di Sostenibilità risulta essere composto dalle Società consolidate con il metodo integrale all’interno del Bilancio Consolidato del Gruppo Immsi.
La presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità comprende informazioni circa gli impatti, rischi e opportunità (“IRO”) rilevanti collegati all’impresa tramite i suoi rapporti commerciali diretti e indiretti nella catena del valore a monte e/o a valle per tutto ciò che concerne politiche, azioni e target; non sono espresse metriche circa gli IRO rilevanti sulla catena del valore, ad eccezione delle informazioni riportate relativamente alle emissioni di Scope 3.
Il Gruppo non si è avvalso dell’opzione di omettere specifiche informazioni corrispondenti a proprietà intellettuale, know-how o a risultati legati a innovazioni industriali né si è avvalso dell’esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione, a norma dell’articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell’articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE.
Orizzonti temporali
Gli orizzonti temporali utilizzati nel presente documento sono in linea con ESRS: i) Breve termine: entro 1 anno; ii) Medio termine: entro 5 anni; iii) Lungo termine: oltre i 5 anni.
Metriche soggette a elevato livello di incertezza
Laddove le metriche siano soggette a un elevato livello di incertezza della misura, sono state debitamente specificate nel paragrafo di riferimento le assunzioni, le proxy e le metodologie di calcolo utilizzate. A tal proposito, si segnala in particolare l’indicatore delle emissioni di GES di Scope 3 che rientra in tale casistica. Il Gruppo sta valutando se e come sia possibile reperire e sistematizzare i dati puntuali attualmente oggetto di stima.
Modifiche nella rendicontazione e nella presentazione delle informazioni ed errori di rendicontazione in periodi precedenti
Nel periodo di rendicontazione sono state apportate modifiche nella redazione o nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità per effetto di variazioni di metodologia o miglioramenti nel sistema di raccolta dei dati e delle informazioni. Tali modifiche ove esistenti sono state commentate
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nelle relative note di commento di ciascun indicatore e conseguentemente si è provveduto a rideterminare i dati dell'esercizio precedente, per garantirne la comparabilità.
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate
La presente rendicontazione di sostenibilità non include informazioni aggiuntive derivanti dalle legislazioni applicabili, ad eccezione delle informazioni di cui all'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo incluse nel paragrafo “La Tassonomia Europea”.
Soglia di significatività degli importi monetari correlati alle azioni
Il Gruppo, sulla base delle metriche utilizzate per l'analisi ERM e della soglia di rilevanza calcolata al 31 dicembre 2025 per le operazioni con parti correlate, ha identificato come finanziariamente rilevanti le operazioni superiori a 10 milioni di euro.
Si segnala che le sole azioni che superano tale soglia sono quelle descritte all'interno del capitolo “Climate change” e “Inquinamento”.
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ESRS 2 – IRO 2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
Elenco degli obblighi di informativa inclusi nella Rendicontazione di sostenibilità
| Disclosure Requirement | Paragrafo | |
|---|---|---|
| GENERAL DISCLOSURES | ||
| ESRS 1 BP-1 | General basis for preparation of sustainability statements | Informazioni generali - Criteri per la redazione |
| ESRS 2 BP-2 | Disclosures in relation to specific circumstances | Informazioni generali - Criteri per la redazione |
| ESRS 2 GOV-1 | The role of the administrative, management and supervisory bodies | Governance - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| ESRS 2 GOV-2 | Information provided to and sustainability matters addressed by the undertaking's administrative, management and supervisory bodies | Governance - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| ESRS 2 GOV-3 | Integration of sustainability-related performance in incentive schemes | Governance - Sistemi di incentivazione e Politica di Remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| ESRS 2 GOV-4 | Statement on due diligence | Governance - Il sistema per la gestione responsabile del business |
| ESRS 2 GOV-5 | Risk management and internal controls over sustainability reporting | Governance - Rischi e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità |
| ESRS 2 SBM-1 | Strategy, business model and value chain | Strategia - Il modello di Business |
| ESRS 2 SBM-2 | Interests and views of stakeholders | Strategia - Aspettative e modalità di coinvolgimento degli stakeholder |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Strategia - Analisi di doppia materialità |
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess material impacts, risks and opportunities | Strategia - Analisi di doppia materialità |
| ESRS 2 IRO-2 | Disclosure requirements in ESRS covered by the undertaking's sustainability statement | Strategia - Analisi di doppia materialità |
| ESRS 2 MDR-P | Policies adopted to manage material sustainability matters | Si faccia riferimento ai pagrafi dedicati ai Topical Standard |
| ESRS 2 MDR-A | Actions and resources in relation to material sustainability matters | Si faccia riferimento ai pagrafi dedicati ai Topical Standard |
| ESRS 2 MDR-M | Metrics in relation to material sustainability matters | Si faccia riferimento ai pagrafi dedicati ai Topical Standard |
| ESRS 2 MDR-T | Tracking effectiveness of policies and actions through targets | Si faccia riferimento ai pagrafi dedicati ai Topical Standard |
| E1 CLIMATE CHANGE | ||
| --- | --- | --- |
| ESRS 2 GOV-3 | Integration of sustainability-related performance in incentive schemes | Governance - Sistemi di incentivazione e Politica di Remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| E1-1 | Transition plan for climate change mitigation | Climate Change - Piano di Decarbonizzazione |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Climate Change - IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess material climate-related impacts, risks and opportunities | Climate Change - Analisi dei rischi climatici |
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| E1 CLIMATE CHANGE | ||
|---|---|---|
| E1-2 - MDR-P | Policies related to climate change mitigation and adaptation | Climate Change - Politiche in essere |
| E1-3 - MDR-A | Actions and resources in relation to climate change policies | Climate Change - Azioni e Obiettivi relativi al cambiamento climatico |
| E1-4 - MDR-T | Targets related to climate change mitigation and adaptation | Climate Change - Piano di Decarbonizzazione |
| Climate Change - Azioni e Obiettivi relativi al cambiamento climatico | ||
| E1-5 | Energy consumption and mix | Climate Change - Consumi di energia |
| E1-6 | Gross Scopes 1, 2, 3 and Total GHG emissions | Climate Change - Emissioni di GES |
| E1-7 | GHG removals and GHG remediation projects financed through carbon credits | Climate Change - Intensità delle emissioni di GES |
| E1-8 | Internal carbon pricing | Climate Change - Intensità delle emissioni di GES |
| E1-9 | Anticipated financial effects from material physical and transition risks and potential climate-related opportunities | Phase In |
| E2 POLLUTION | ||
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess material pollution-related impacts, risks and opportunities | Inquinamento - Processi per individuare gli IRO rilevanti legati all'inquinamento |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Inquinamento - IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| E2-1 - MDR-P | Policies related to pollution | Inquinamento - Politiche in essere |
| E2-2 - MDR-A | Actions and resources related to pollution | Inquinamento - Azioni connesse con l'inquinamento |
| E2-3 - MDR-T | Targets related to pollution | Inquinamento - Obiettivi connessi all'inquinamento |
| E2-4 | Pollution of air, water and soil | Inquinamento - Emissioni significative |
| E2-6 | Anticipated financial effects from pollution-related impacts, risks and opportunities | Phase In |
| E3 WATER AND MARINE RESOURCES | ||
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess material water and marine resources-related impacts, risks and opportunities | Acqua e risorse marine - Processi per individuare gli IRO rilevanti legati alle acque e alle risorse marine |
| E3-1 - MDR-P | Policies related to water and marine resources | Acqua e risorse marine - Politiche in essere |
| E3-2 - MDR-A | Actions and resources related to water and marine resources | Acqua e risorse marine - Azioni correlate all'utilizzo efficiente delle acque |
| E3-3 - MDR-T | Targets related to water and marine resources | Acqua e risorse marine - Obiettivi correlati all'utilizzo delle acque |
| E3-4 | Water consumption | Acqua e risorse marine - Prelievi, scarichi e consumi |
| E3-5 | Anticipated financial effects from water and marine resources-related impacts, risks and opportunities | Phase In |
| E4 BIODIVERSITY AND ECOSYSTEMS | ||
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess biodiversity and ecosystem related impacts | Biodiversità ed ecosistemi - Processi per individuare gli IRO rilevanti legati alla biodiversità e agli ecosistemi |
| E5 RESOURCE USE AND CIRCULAR ECONOMY | ||
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assess material resource use and circular economy-related impacts, risks and opportunities | Economia circolare - Processi per individuare gli IRO rilevanti legati all'uso delle risorse e all'economia circolare |
| E5-1 - MDR-P | Policies related to resource use and circular economy | Economia circolare - Politiche per un uso sostenibile delle risorse |
| E5-2 - MDR-A | Actions and resources related to resource use and circular economy | Economia circolare - Azioni e Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
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| E5-3 - MDR-T | Targets related to resource use and circular economy | Economia circolare - Azioni e Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
|---|---|---|
| E5-4 | Resource inflows | Economia circolare - Flussi di risorse in entrata |
| E5-5 | Resource outflows | Economia circolare - Flussi di risorse in uscita |
| E5-6 | Anticipated financial effects from resource use and circular economy-related impacts, risks and opportunities | Phase In |
| S1 OWN WORKFORCE | ||
| ESRS 2 SBM-2 | Interests and views of stakeholders | Forza lavoro propria – Interessi e opinioni dei portatori di interesse |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Forza lavoro propria – IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| S1-1 - MDR-P | Policies related to own workforce | Forza lavoro propria - Politiche di gestione del personale |
| S1-2 | Processes for engaging with own workforce | Forza lavoro propria - Coinvolgimento e dialogo con il personale |
| S1-3 | Processes to remediate negative impacts and channels for own workers to raise concerns | Forza lavoro propria - Processi per porre rimedio agli impatti negativi |
| S1-4 - MDR-A | Taking action on material impacts on affected communities, and approaches to mitigating material risks and pursuing material opportunities related to own workforce, and effectiveness of those actions | Forza lavoro propria – Azioni relative alla forza lavoro propria |
| S1-5 - MDR-T | Targets related to managing material negative impacts, advancing positive impacts, and managing material risks and opportunities | Forza lavoro propria – Obiettivi relativi alla forza lavoro propria |
| S1-6 | Characteristics of the Undertaking's Employees | Forza lavoro propria - Organico |
| S1-7 | Characteristics of non-employee workers in the undertaking's own workforce | Forza lavoro propria - Lavoratori esterni |
| S1-8 | Collective bargaining coverage and social dialogue | Forza lavoro propria – Metriche della contrattazione collettiva e dialogo sociale |
| S1-9 | Diversity metrics | Forza lavoro propria – Metriche della diversità |
| S1-10 | Adequate wages | Forza lavoro propria – Salari adeguati |
| S1-11 | Social Protection | Phase In |
| S1-13 | Training and skills development metrics | Forza lavoro propria – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze |
| S1-14 | Health and safety metrics | Forza lavoro propria – Metriche di salute e sicurezza |
| S1-15 | Worklife balance metrics | Phase in |
| S1-16 | Remuneration metrics (pay gap and total remuneration) | Forza lavoro propria – Metriche di remunerazione |
| S1-17 | Incidents, complaints and severe human rights impacts | Forza lavoro propria – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani |
| S2 - WORKERS IN THE VALUE CHAIN | ||
| ESRS 2 SBM-2 | Interests and views of stakeholders | Lavoratori nella catena del valore – Interessi e opinioni dei portatori di interesse |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Lavoratori nella catena del valore – IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| S2-1 - MDR-P | Policies related to workers in the value chain | Lavoratori nella catena del valore - Politiche in essere |
| S2-2 | Processes for engaging with value chain workers about impacts | Lavoratori nella catena del valore - Processi di coinvolgimento |
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| S2-3 | Processes to remediate negative impacts and channels for value chain workers to raise concerns | Lavoratori nella catena del valore - Processi per porre rimedio agli impatti negativi |
|---|---|---|
| S2-4 - MDR-A | Taking action on material impacts on value chain workers, and approaches to mitigating material risks and pursuing material opportunities related to value chain workers, and effectiveness of those actions | Lavoratori nella catena del valore – Azioni relative ai lavoratori nella catena del valore |
| S2-5 - MDR-T | Targets related to managing material negative impacts, advancing positive impacts, and managing material risks and opportunities | Lavoratori nella catena del valore – Obiettivi relativi ai lavoratori nella catena del valore |
| S3 - AFFECTED COMMUNITIES | ||
| ESRS 2 SBM-2 | Interests and views of stakeholders | Comunità interessate – Interessi e opinioni dei portatori di interesse |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Comunità interessate – IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| S3-1 - MDR-P | Policies related to affected communities | Comunità interessate - Politiche in essere |
| S3-2 | Processes for engaging with affected communities about impacts | Comunità interessate - Processi di coinvolgimento |
| S3-3 | Processes to remediate negative impacts and channels for affected communities to raise concerns | Comunità interessate - Processi per porre rimedio agli impatti negativi |
| S3-4 - MDR-A | Taking action on material impacts on affected communities, and approaches to mitigating material risks and pursuing material opportunities related to affected communities, and effectiveness of those actions | Comunità interessate – Sostegno alle comunità locali |
| S3-5 - MDR-T | Targets related to managing material negative impacts, advancing positive impacts, and managing material risks and opportunities | Comunità interessate – Sostegno alle comunità locali |
| S4 - CONSUMERS AND END-USERS | ||
| ESRS 2 SBM-2 | Interests and views of stakeholders | Consumatori e utilizzatori finali – Interessi e opinioni dei portatori di interesse |
| ESRS 2 SBM-3 | Material impacts, risks and opportunities and their interaction with strategy and business model | Consumatori e utilizzatori finali – IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| S4-1 - MDR-P | Policies related to consumers and end-users | Consumatori e utilizzatori finali - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali |
| S4-2 | Processes for engaging with consumers and end-users about impacts | Consumatori e utilizzatori finali - Processi di coinvolgimento |
| S4-3 | Processes to remediate negative impacts and channels for consumers and end user to raise concerns | Consumatori e utilizzatori finali - Processi per porre rimedio agli impatti negativi |
| S4-4 - MDR-A | Taking action on material impacts on affected communities, and approaches to mitigating material risks and pursuing material opportunities related to consumers and end users, and effectiveness of those actions | Consumatori e utilizzatori finali – Azioni relative ai consumatori e utilizzatori finali |
| S4-5 - MDR-T | Targets related to managing material negative impacts, advancing positive impacts, and managing material risks and opportunities | Consumatori e utilizzatori finali – Obiettivi relativi ai consumatori e agli utilizzatori finali |
| G1 - BUSINESS CONDUCT | ||
| ESRS 2 GOV-1 | The role of the administrative, management and supervisory bodies | Condotta aziendale – Ruolo degli organi di amministrazione e controllo |
| ESRS 2 IRO-1 | Description of the processes to identify and assessmaterial impacts, risks and opportunities | Condotta aziendale - Processi per individuare gli IRO rilevanti legati alla condotta aziendale |
| G1-1 - MDR-P | Business conduct policies and corporate culture | Condotta aziendale - Politiche in essere |
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| G1-2 | Management of relationships with suppliers | Condotta aziendale - Rapporti con i fornitori |
|---|---|---|
| G1-3 | Prevention and detection of corruption and bribery | Condotta aziendale - Anticorruzione |
| G1-4 | Confirmed incidents of corruption or bribery | Condotta aziendale - Anticorruzione |
| G1-5 | Political influence and lobbying activities | Condotta aziendale – Influenza politica e attività di lobbying |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE
| Disclosure Requirement and related data point | SFDR (1) | Pillar 3 (2) | Benchmark Regulation (3) | EU Climate Law (4) | Disclosure |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 Board's gender diversity paragraph 21 (d) | Indicator number 13 of Table #1 of Annex 1 | Commission Delegated Regulation (EU) 2020/1816(5), Annex II | Governance - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | ||
| ESRS 2 GOV-1 Percentage of board members who are independent paragraph 21 (e) | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Governance - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | |||
| ESRS 2 GOV-4 Statement on due diligence paragraph 30 | Indicator number 10 Table #3 of Annex 1 | Governance - Il Sistema per la gestione responsabile del business | |||
| ESRS 2 SBM-1 Involvement in activities related to fossil fuel activities paragraph 40 (d) i | Indicators number 4 Table #1 of Annex 1 Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Article 449a Regulation (EU) No 575/2013: Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453(6) Table 1: Qualitative information on Environmental risk and Table 2: Qualitative information on Social risk 2020/1816, Annex II | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Non applicabile | |
| ESRS 2 SBM-1 Involvement in activities related to chemical production paragraph 40 (d) ii | Indicator number 9 Table #2 of Annex 1 | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Non applicabile | ||
| ESRS 2 SBM-1 Involvement in activities related to controversial weapons paragraph 40 (d) iii | Indicator number 14 Table #1 of Annex 1 | Delegated Regulation (EU) 2020/1816(7), Article 12(1) Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Non applicabile | ||
| ESRS 2 SBM-1 Involvement in activities related to cultivation and production of tobacco paragraph 40 (d) iv | Delegated Regulation (EU) 2020/1816(7), Article 12(1) Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Non applicabile | |||
| ESRS E1-1 Transition plan to reach climate neutrality by 2050 paragraph 14 | Regulation (EU) 2021/1119, Article 2(1) | Climate change - Piano di Decarbonizzazione | |||
| ESRS E1-1 Undertakings excluded from Paris-aligned Benchmarks paragraph 16 (g) | Article 449a Regulation (EU) No 575/2013: Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 Template 1: Banking book Climate Change transition risk: Credit quality of exposures by sector, emissions and residual maturity | Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Article 12.1 (d) to (g), and Article 12.2 | Climate Change - Piano di decarbonizzazione | ||
| ESRS E1-4 GHG emission reduction targets paragraph 34 | Indicator number 4 Table #2 of Annex 1 | Article 449a Regulation (EU) No 575/2013: Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 Template 3: Banking book - Climate change transition risk: alignment metrics | Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Article 6 | Climate Change - Azioni e Obiettivi relativi al cambiamento climatico | |
| ESRS E1-5 Energy consumption from fossil sources disaggregated by sources (only high climate impact sectors) paragraph 38 | Indicator number 5 Table #1 and Indicator n. 5 Table #2 of Annex 1 | Climate Change - Consumi di energia | |||
| ESRS E1-5 Energy consumption and mix paragraph 37 | Indicator number 5 Table #1 of Annex | Climate Change - Consumi di energia | |||
| ESRS E1-5 Energy intensity associated with activities in high climate impact sectors paragraphs 40 to 43 | Indicator number 6 Table #1 of Annex 1 | Climate Change - Consumi di energia | |||
| ESRS E1-6 Gross Scope 1, 2, 3 and Total GHG emissions paragraph 44 | Indicators number 1 and 2 Table #1 of Annex 1 | Article 449a: Regulation (EU) No 575/2013: Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 Template 1: Banking book - Climate change transition risk: Credit quality of exposures by sector, emissions and residual maturity | Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Article 5(1), 6 and 8(1) | Climate Change - Emissioni di GES |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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CERTIFIED
| ESRS E1-6
Gross GHG emissions intensity paragraphs 53 to 55 | Indicators number 3
Table #1 of Annex 1 | Article 449a Regulation (EU) No 575/2013; Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 Template 3: Banking book - Climate change transition risk: alignment metrics | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Article 8(1) | Climate Change – Emissioni di GES |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| ESRS E1-7
GHG removals and carbon credits paragraph 56 | | | Regulation (EU) 2021/1119, Article 2(1) | Climate Change - Intensità delle emissioni di GES |
| ESRS E1-9
Exposure of the benchmark portfolio to climate-related physical risks paragraph 66 | | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II
Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | | Immsi ha deciso per il 2025 di usufruire della phase-in option e quindi di non darne disclosure |
| ESRS E1-8
Disaggregation of monetary amounts by acute and chronic physical risk paragraph 66 (a)
ESRS E1-9
Location of significant assets at material physical risk paragraph 66 (c). | | Article 449a Regulation (EU) No 575/2013; Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 paragraphs 46 and 47; Template 5: Banking book - Climate change physical risk: Exposures subject to physical risk | | Immsi ha deciso per il 2025 di usufruire della phase-in option e quindi di non darne disclosure |
| ESRS E1-9 Breakdown of the carrying value of its real estate assets by energy-efficiency classes paragraph 67 (c). | | Article 449a Regulation (EU) No 575/2013; Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 paragraph 34; Template 2:Banking book - Climate change transition risk: Loans collateratised by immovable property - Energy efficiency of the collateral | | Immsi ha deciso per il 2025 di usufruire della phase-in option e quindi di non darne disclosure |
| ESRS E1-9
Degree of exposure of the portfolio to climate-related opportunities paragraph 69 | | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | | Immsi ha deciso per il 2025 di usufruire della phase-in option e quindi di non darne disclosure |
| ESRS E2-4
Amount of each pollutant listed in Annex II of the E-PRTR Regulation (European Pollutant Release and Transfer Register) emitted to air, water and soil, paragraph 28 | Indicator number 8
Table #1 of Annex 1
Indicator number 2
Table #2 of Annex 1
Indicator number 1
Table #2 of Annex 1
Indicator number 3
Table #2 of Annex 1 | | | Inquinamento – Emissioni significative |
| ESRS E3-1 Water and marine resources paragraph 9 | Indicator number 7
Table #2 of Annex 1 | | | Acqua e risorse marine – Politiche in essere |
| ESRS E3-1 Dedicated policy paragraph 13 | Indicator number 8
Table #2 of Annex 1 | | | Acqua e risorse marine – Politiche in essere |
| ESRS E3-1 Sustainable oceans and seas paragraph 14 | Indicator number 12
Table #2 of Annex 1 | | | Acqua e risorse marine – Politiche in essere |
| ESRS E3-4 Total water recycled and reused paragraph 28 (c) | Indicator number 6.2
Table #2 of Annex 1 | | | Acqua e risorse marine – Consumi idrici |
| ESRS E3-4 Total water consumption in m 3 per net revenue on own operations paragraph 29 | Indicator number 6.1
Table #2 of Annex 1 | | | Acqua e risorse marine – Consumi idrici |
| ESRS 2- SBM 3 - E4 paragraph 16 (a) i | Indicator number 7
Table #1 of Annex 1 | | | Non materiale |
| ESRS 2 - SBM 3 - E4 paragraph 16 (b) | Indicator number 10
Table #2 of Annex 1 | | | Non materiale |
| ESRS 2- SBM 3 - E4 paragraph 16 (c) | Indicator number 14
Table #2 of Annex 1 | | | Non materiale |
| ESRS E4-2 Sustainable land / agriculture practices or policies paragraph 24 (b) | Indicator number 11
Table #2 of Annex 1 | | | Non materiale |
| ESRS E4-2 Sustainable oceans / seas practices or policies paragraph 24 (c) | Indicator number 12
Table #2 of Annex 1 | | | Non materiale |
| ESRS E4-2 Policies to address deforestation paragraph 24 (d) | Indicator number 15
Table #2 of Annex 1 | | | Non materiale |
| ESRS E4-2 Policies to address deforestation paragraph 24 (d) | Indicator number 13
Table #2 of Annex 1 | | | Economia circolare – Flussi di risorse in uscita |
| ESRS E5-5 Non-recycled waste paragraph 37 (d) | Indicator number 9
Table #1 of Annex 1 | | | Economia circolare – Flussi di risorse in uscita |
| ESRS E5-5 Hazardous waste and radioactive waste paragraph 39 | Indicator number 8
Table #1 of Annex 1
Indicator number 2
Table #2 of Annex 1
Indicator number 1
Table #2 of Annex 1
Indicator number 3
Table #2 of Annex 1 | | | Inquinamento – Emissioni significative |
| ESRS 2- SBM3 - S1 Risk of incidents of forced labour paragraph 14 (f) | Indicator number 13
Table #3 of Annex I | | | Forza lavoro propria – IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| ESRS 2- SBM3 - S1 Risk of incidents of child labour paragraph 14 (g) | Indicator number 12
Table #3 of Annex I | | | Forza lavoro propria – IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
56
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CERTIFIED
| ESRS S1-1 Human rights policy commitments paragraph 20 | Indicator number 9
Table #3 and
Indicator number 11
Table #1 of Annex I | | | Forza lavoro propria - Politiche di gestione del personale |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| ESRS S1-1
Due diligence policies on issues addressed by the fundamental International Labor Organisation Conventions 1 to 8, paragraph 21 | | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | | Forza lavoro propria - Politiche di gestione del personale |
| ESRS S1-1 processes and measures for preventing trafficking in human beings paragraph 22 | Indicator number 11
Table #3 of Annex I | | | Forza lavoro propria - Politiche di gestione del personale |
| ESRS S1-1 workplace accident prevention policy or management system paragraph 23 | Indicator number 1
Table #3 of Annex I | | | Forza lavoro propria - Politiche di gestione del personale |
| ESRS S1-3 grievance/complaints handling mechanisms paragraph 32 (c) | Indicator number 5
Table #3 of Annex I | | | Forza lavoro propria - Processi per porre rimedio agli impatti negativi |
| ESRS S1-14
Number of fatalities and number and rate of work-related accidents paragraph 88 (b) and (c) | Indicator number 2
Table #3 of Annex I | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | | Forza lavoro propria - Metriche di salute e sicurezza |
| ESRS S1-14
Number of days lost to injuries, accidents, fatalities or illness paragraph 88 (e) | Indicator number 3
Table #3 of Annex I | | | Forza lavoro propria - Metriche di salute e sicurezza |
| ESRS S1-16 Unadjusted gender pay gap paragraph 97 (a) | Indicator number 12
Table #1 of Annex I | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | | Forza lavoro propria – Metriche di remunerazione |
| ESRS S1-16
Excessive CEO pay ratio paragraph 97 (b) | Indicator number 8
Table #3 of Annex I | | | Forza lavoro propria - Tutela dei diritti umani |
| ESRS S1-17
Incidents of discrimination paragraph 103 (a) | Indicator number 7
Table #3 of Annex I | | | Forza lavoro propria - Tutela dei diritti umani |
| ESRS S1-17 Non-respect of UNGPs on Business and Human Rights and OECD Guidelines paragraph 104 (a) | Indicator number 10
Table #1 and
Indicator n. 14 Table #3 of Annex I | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II
Delegated Regulation (EU) 2020/1818 Art 12 (1) | | Forza lavoro propria – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani |
| ESRS 2- SBM3 – S2
Significant risk of child labour or forced labour in the value chain paragraph 11 (b) | Indicators number 12
and n. 13 Table #3 of Annex I | | | Lavoratori nella catena del valore – IIIO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale |
| ESRS S2-1
Human rights policy commitments paragraph 17 | Indicator number 9
Table #3 and
Indicator n. 11 Table #1 of Annex 1 | | | Lavoratori nella catena del valore - Politiche in essere |
| ESRS S2-1 Policies related to value chain workers paragraph 18 | Indicator number 11
and n. 4 Table #3 of Annex 1 | | | Lavoratori nella catena del valore - Politiche in essere |
| ESRS S2-1Non-respect of UNGPs on Business and Human Rights principles and OECD guidelines paragraph 19 | Indicator number 10
Table #1 of Annex 1 | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II
Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Art 12 (1) | | Lavoratori nella catena del valore - Politiche in essere |
| ESRS S2-1
Due diligence policies on issues addressed by the fundamental International Labor Organisation Conventions 1 to 8, paragraph 19 | | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | | Lavoratori nella catena del valore - Politiche in essere |
| ESRS S2-4
Human rights issues and incidents connected to its upstream and downstream value chain paragraph 36 | Indicator number 14
Table #3 of Annex 1 | | | Lavoratori nella catena del valore - Azioni relative ai lavoratori nella catena del valore |
| ESRS S3-1
Human rights policy commitments paragraph 16 | Indicator number 9
Table #3 of Annex 1
and Indicator number 11 Table #1 of Annex 1 | | | Comunità interessate - Politiche in essere |
| ESRS S3-1
non-respect of UNGPs on Business and Human Rights, ILO principles or OECD guidelines paragraph 17 | Indicator number 10
Table #1 Annex 1 | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II
Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Art 12 (1) | | Comunità interessate – Politiche in essere |
| ESRS S3-4
Human rights issues and incidents paragraph 36 | Indicator number 14
Table #3 of Annex 1 | | | Comunità interessate – Sostegno alle comunità locali |
| ESRS S4-1 Policies related to consumers and end-users paragraph 16 | Indicator number 9
Table #3 and
Indicator number 11
Table #1 of Annex 1 | | | Clienti e utilizzatori finali - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali |
| ESRS S4-1
Non-respect of UNGPs on Business and Human Rights and OECD guidelines paragraph 17 | Indicator number 10
Table #1 of Annex 1
Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II | Delegated Regulation (EU) 2020/1816, Annex II
Delegated Regulation (EU) 2020/1818, Art 12 (1) | | Consumatori e utilizzatori finali - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali |
| ESRS S4-4
Human rights issues and incidents paragraph 35 | Indicator number 14
Table #3 of Annex 1 | | | Consumatori e utilizzatori finali – Azioni relative ai consumatori e agli utilizzatori finali |
| ESRS G1-1
United Nations Convention against Corruption paragraph 18 (b) | Indicator number 15
Table #3 of Annex 1 | | | Condotta aziendale – Politiche in essere |
57
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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CERTIFIED
| ESRS G1-1
Protection of whistle- blowers paragraph 10 (d) | Indicator number II
Table #3 of Annex 1 | | | | Condotta aziendale –
Politiche in essere |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| ESRS G1-4
Fines for violation of anti-corruption and anti-bribery laws
paragraph 24 (a) | Indicator n. 17 Table
3 of Annex 1 | | CDR (EU)
2020/1816, Annex II | | Condotta aziendale –
Anticorruzione |
| ESRS G1-4
Standards of anti- corruption and anti- bribery paragraph
24 (b) | Indicator number 16
Table #3 of Annex 1 | | | | Condotta aziendale –
Anticorruzione |
(1) Regulation (EU) 2019/2088 of the European Parliament and of the Council of 27 November 2019 on sustainability-related disclosures in the financial services sector (Sustainable Finance Disclosures Regulation) (OJ L 317, 9.12.2019, p. 1).
(2) Regulation (EU) No 575/2013 of the European Parliament and of the Council of 26 June 2013 on prudential requirements for credit institutions and investment firms and amending Regulation (EU) No 648/2012 (Capital Requirements Regulation "CRR") (OJ L 176, 27.6.2013, p. 1).
(3) Regulation (EU) 2016/1011 of the European Parliament and of the Council of 8 June 2016 on indices used as benchmarks in financial instruments and financial contracts or to measure the performance of investment funds and amending Directives 2008/48/EC and 2014/17/EU and Regulation (EU) No 596/2014 (OJ L 171, 29.6.2016, p. 1).
(4) Regulation (EU) 2021/1119 of the European Parliament and of the Council of 30 June 2021 establishing the framework for achieving climate neutrality and amending Regulations (EC) No 401/2009 and (EU) 2018/1999 ("European Climate Law") (OJ L 243, 9.7.2021, p. 1).
(5) Commission Delegated Regulation (EU) 2020/1816 of 17 July 2020 supplementing Regulation (EU) 2016/1011 of the European Parliament and of the Council as regards the explanation in the benchmark statement of how environmental, social and governance factors are reflected in each benchmark provided and published (OJ L 406, 3.12.2020, p. 1).
(6) Commission Implementing Regulation (EU) 2022/2453 of 30 November 2022 amending the implementing technical standards laid down in Implementing Regulation (EU) 2021/637 as regards the disclosure of environmental, social and governance risks (OJ L 324, 19.12.2022, p.1.).
(7) Commission Delegated Regulation (EU) 2020/1818 of 17 July 2020 supplementing Regulation (EU) 2016/1011 of the European Parliament and of the Council as regards minimum standards for EU Climate Transition Benchmarks and EU Paris-aligned Benchmarks (OJ L 406, 3.12.2020, p. 17).
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Governance
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV - 1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione
e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
A partire dall'esercizio 2024, Immsi adotta un sistema di amministrazione e controllo di tipo monistico, articolato in un Consiglio di Amministrazione comprensivo di tre membri che costituiscono il Comitato per il Controllo sulla Gestione ("Co.co.ge").
La Società si è dotata di una specifica struttura di governance che si ispira alle migliori pratiche internazionali in linea con i principi e le raccomandazioni previste dal Codice di Corporate Governance e permea i diversi processi aziendali, decisionali e operativi.
Le disposizioni dello Statuto della Capogruppo che regolano la composizione e nomina del Consiglio (art. 18) sono state da ultimo modificate con delibera dell'Assemblea Straordinaria in data 29 aprile 2024, al fine di adeguarlo all'adozione del sistema di amministrazione e controllo monistico.
Il Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A – eletto nel corso dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 29 aprile 2024 per tre esercizi, fino all'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2026 – è così composto:
| MEMBRI DEL CDA | GENERE | INCARICO | ESECUTIVO/ NON ESECUTIVO | INDIPENDENTE/ NON INDIPENDENTE |
|---|---|---|---|---|
| Matteo Colaninno | M | Presidente | Esecutivo | Non indipendente |
| Michele Colaninno | M | Amministratore Delegato – CEO | Esecutivo | Non indipendente |
| Daniele Discepolo * | M | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Giovanni Barbara* | M | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Anna Lucia Muserra* | F | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Ruggero Magnoni | M | Consigliere | Non esecutivo | Non indipendente |
| Fabrizio Quarta | M | Consigliere | Non esecutivo | Non indipendente |
| Gianpiero Succi | M | Consigliere | Non esecutivo | Non indipendente |
| Giulia Molteni | F | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Alessandra Simonotto | F | Consigliere | Non esecutivo | Non indipendente |
| Rosanna Ricci | F | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
| Patrizia De Pasquale | F | Consigliere | Non esecutivo | Indipendente |
- in possesso dei requisiti previsti dall'art. 26 dello Statuto per i membri del Comitato per il Controllo sulla Gestione.
Il Consigliere Giovanni Barbara è iscritto presso il Registro dei Revisori legali dei conti. Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è formato da 12 membri, 2 esecutivi e 10 non esecutivi, di cui 5 donne (42%) ed è composto da 6 amministratori indipendenti (50%) ai sensi dell'art.18 dello Statuto, dell'art. 148, comma 3, lett. b) e c) del D.Lgs. 58/1998 ("TUF") nonché dell'art. 16 del Regolamento Mercati adottato con delibera Consob n. 20249 del 2017 e dell'art. 2 del Codice di Corporate Governance adottato dal Comitato per la Corporate Governance (il "Codice di Corporate Governance").
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Non sono presenti fra i membri del Consiglio rappresentanti dei dipendenti e degli altri lavoratori.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre adottato delibere in materia di corporate governance, provvedendo:
- alla nomina del Consigliere indipendente Daniele Discepolo quale Lead Independent Director, affinché lo stesso rappresenti il punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi e, in particolare, degli Amministratori indipendenti;
- all'istituzione di un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, con i compiti e le funzioni previste dal Regolamento Consob n. 17221/2010 e dalla procedura "Operazioni con parti correlate" adottata dalla Società, composto dai Consiglieri indipendenti: Rosanna Ricci, in qualità di Presidente, Daniele Discepolo e Patrizia De Pasquale;
- all'istituzione di un Comitato Nomine e Remunerazione, definendone i compiti e le funzioni in materia di remunerazione e nomine in conformità a quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, composto dai Consiglieri indipendenti: Daniele Discepolo in qualità di Presidente, Giovanni Barbara e Rosanna Ricci.
- alla nomina dell'Amministratore Delegato, Michele Colaninno, quale chief executive officer incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attribuendo ad esso tutte le funzioni previste dal Codice al riguardo e, in particolare, le funzioni di cui all'art. 6, Raccomandazione 34 del Codice;
- all'istituzione di un Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, definendone i compiti e le funzioni in conformità all'art. 6, Raccomandazioni 32 e 35 del Codice di Corporate Governance nonché attribuendo al medesimo funzioni in materia di sostenibilità, composto dai Consiglieri indipendenti Daniele Discepolo, in qualità di Presidente, Anna Lucia Muserra e Giovanni Barbara.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato un Comitato per il Controllo sulla Gestione con funzioni di controllo ai sensi di legge e di Statuto, costituito da n. 3 (tre) componenti, in carica per il triennio 2024-2026, nelle persone di Giovanni Barbara quale Presidente, di Daniele Discepolo e Anna Lucia Muserra, tutti in possesso dei requisiti di legge e di Statuto per l'attribuzione della carica come da verifica effettuata dal Consiglio prima della nomina.
Il Consiglio di Amministrazione, come definito nella Relazione di Corporate Governance, promuove l'integrazione delle tematiche di sostenibilità all'interno del proprio sistema di governo societario e della politica sulla remunerazione. Come indicato nel Regolamento del CdA, in particolare, il Consiglio: (i) guida la Società perseguendone il successo sostenibile; (ii) definisce le strategie della Società e del gruppo ad essa facente capo e ne monitora l'attuazione; (iii) definisce il sistema di governo societario; (iv) promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società.
Inoltre (a) esamina ed approva il budget di Immsi e del Gruppo; (b) esamina i piani strategici, industriali e finanziari delle principali società controllate; (c) monitora periodicamente l'attuazione del budget della Società e del Gruppo e, delle principali società del gruppo, dei relativi piani industriali, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine; (d) valuta il generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati; (e) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
nell'ottica del successo sostenibile della Società; (f) definisce il sistema di governo societario della Società e la struttura del gruppo ad essa facente capo e valuta l'adequatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; (g) delibera in merito alle operazioni della Società e delle sue controllate che hanno un significato strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società stessa.
Ai fini della governance della sostenibilità, Il Consiglio di Amministrazione affida al Dirigente Preposto, che è anche il Diregente della Sostenibilità, la predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità, vigilando affinché il medesimo disponga di poteri e mezzi adeguati all'esercizio dei compiti attribuiti, esamina e approva l'analisi di materialità preventivamente condotta (a valle di preventiva condivisione con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità) ed esamina e approva la Rendicontazione di Sostenibilità, la quale, in quanto parte integrante del Bilancio Consolidato di Gruppo, viene infine presentata all'Assemblea degli Azionisti.
Tutti i membri del CdA hanno maturato esperienze professionali in ruoli dirigenziali o di amministrazione e controllo in contesti aziendali complessi e interessati da tematiche ESG rilevanti anche per Immsi e tali da garantirgli competenze consone alla opportuna conduzione del business in termini di governance, risk management e condotta aziendale. Alcuni di essi hanno anche acquisito conoscenze utili per la supervisione degli impatti, rischi e opportunità in ambito di sostenibilità.
Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, oltre a supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione in merito al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ha funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di sostenibilità quali:
- esaminare e valutare le questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività di impresa ed alle dinamiche di interazione con gli stakeholders;
- esaminare e valutare il sistema di raccolta e consolidamento dei dati per la "Rendicontazione consolidata di sostenibilità". In particolare, il predetto Comitato prende preliminarmente visione della scheda di doppia materialità le cui risultanze, illustrate al Comitato, sono prese a riferimento per l'individuazione delle tematiche maggiormente rilevanti ai fini della redazione della Rendicontazione di sostenibilità;
- esaminare preventivamente la "Rendicontazione consolidata di sostenibilità", formulando un parere per l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione;
- monitorare il posizionamento della Società sui temi di sostenibilità, con particolare riferimento alla collocazione della Società negli indici etici di sostenibilità;
- esamina e valuta i possibili impatti delle tematiche ESG sull'attività di impresa in termini di rischi ed opportunità e le dinamiche di interazione con gli stakeholders;
- esprimere, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, pareri su eventuali ulteriori temi in materia di sostenibilità.
Nel corso dell'esercizio il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ha svolto una costante attività di verifica in merito al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e in materia di sostenibilità. Nell'esercizio in corso e alla data della Relazione si sono svolte già n. 7 riunioni del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.
In particolare, nel mese di marzo 2025 ha esaminato le policy interne redatte ai fini della
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
61
CERTIFIED
nuova informativa di sostenibilità, in ordine alle quali ha espresso il proprio parere favorevole in vista della successiva adozione da parte del Consiglio di Amministrazione, mentre, a marzo 2026, oltre a contribuire alla annuale definizione della matrice di doppia materialità, dal medesimo validata in vista della successiva Rendicontazione di Sostenibilità, ha esaminato la nuova Procedura interna per la Rendicontazione di Sostenibilità, in ordine alle quali ha espresso il proprio parere favorevole in vista della successiva adozione da parte del Consiglio di Amministrazione
Il Dirigente Preposto, che è anche il Diregente della Sostenibilità, predispone la Rendicontazione Consolidata di sostenibilità, la presenta al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e, successivamente, la sottopone al Consiglio di Amministrazione per l'approvazione. Informa inoltre i membri del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità dei risultati e delle azioni da mettere in pratica relativamente alle tematiche di sostenibilità almeno due volte l'anno, in occasione dell'approvazione dell'analisi di doppia materialità e della Rendicontazione di sostenibilità, e ogniqualvolta ce ne sia necessità.
L'attività di rendicontazione ha coinvolto trasversalmente le funzioni e le società del Gruppo Immsi, coordinate dal Direttore Amministrazione Finanza e Controllo ("Direttore AFC") di Immsi S.p.A. e dalla relativa funzione. All'interno delle strutture coinvolte nel processo di rendicontazione sono stati individuati i responsabili della raccolta, mentre il consolidamento dei risultati avviene sotto la responsabilità del Direttore AFC che coordina altresì l'intero processo di raccolta ed elaborazione degli indicatori quantitativi, nonché la predisposizione della Rendicontazione di sostenibilità. La Rendicontazione di sostenibilità viene sottoposta all'analisi e alla valutazione del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità; il documento viene poi approvato dal Consiglio di Amministrazione e infine presentato all'Assemblea Generale degli Azionisti in concomitanza con il Bilancio Consolidato di Gruppo.
Come già detto, nel mese di marzo 2026, Immsi ha adottato una nuova Procedura interna avente lo scopo di definire sinteticamente i ruoli, le responsabilità, il flusso informativo e le tempistiche relative al processo di redazione annuale della Rendicontazione di sostenibilità, definendone inoltre il processo di attestazione interna. Questa Procedura, presentata preliminarmente al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e al Comitato Controllo di Gestione, e successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 marzo 2026, è stata redatto aggiornando la precedente relativa alla Redazione della DNF e tenendo in considerazione le novità normative intervenute. Per i dettagli si rimanda al paragrafo "ESRS 2 GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità".
Tutti i primi riporti dell'Amministratore Delegato sono responsabili dell'attività di gestione e monitoraggio degli impatti, rischi e opportunità per le loro aree di competenza e si avvalgono di apposite strutture interne alle loro aree.
Induction Programme
In linea con le previsioni del Codice di Corporate Governance sull'efficace e consapevole svolgimento del proprio ruolo da parte di ciascun Amministratore, il Presidente e l'Amministratore Delegato promuovono il continuo aggiornamento dei componenti degli organi sociali sulla realtà aziendale e sui mercati in cui operano le società partecipate, nonché sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società ed il suo Gruppo. I programmi di formazione del Consiglio di Amministrazione vengono periodicamente arricchiti e perfezionati anche con l'ausilio dei Comitati endoconsiliari.
Nel corso dell'Esercizio, le materie di cui all'art. 3, Raccomandazione 12, lett. d) del Codice di Corporate Governance (ossia approfondimenti sul settore di attività in cui opera l'Emittente, sulle dinamiche aziendali e loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile della società, sui principi di corretta gestione dei rischi, nonché sul quadro
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normativo e autoregolamentare di riferimento) sono state regolarmente trattate durante le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità e successivamente presentate nel corso delle adunanze del Consiglio di Amministrazione. Gli Amministratori hanno avuto modo di approfondire la propria conoscenza (i) del settore automotive, cantieristico-navale e turistico-alberghiero, in particolare in occasione delle riunioni consiliari afferenti l'approvazione dei dati contabili di periodo, quindi con cadenza almeno trimestrale, ove il Presidente e l'Amministratore Delegato hanno aggiornato il Consiglio sull'evoluzione organizzativa, sulle linee di sviluppo strategico e sulla situazione previsionale del Gruppo, diversificando l'analisi per singola cash generating unit; nonché (ii) del quadro normativo, regolamentare ed autoregolamentare di riferimento.
In particolare, in data 21 maggio 2025, è stata organizzata una sessione di Board Induction, presso lo stabilimento produttivo sito in Pontedera (PI) della partecipata Piaggio & C. S.p.A., finalizzata a fornire ai Consiglieri di Immsi e di Piaggio, nonché ai componenti dei relativi Comitati per il controllo sulla gestione e Organismi di Vigilanza, puntuali aggiornamenti in merito all'attività di Ricerca e Sviluppo e di Marketing di prodotto inerente i settori in cui opera il Gruppo Piaggio, delle relative dinamiche aziendali e dell'evoluzione dell'assetto societario. Con tale sessione formativa, condotta dal management delle strutture competenti, sono stati forniti approfondimenti in merito alle principali tematiche inerenti all'attività di ricerca e sviluppo ed al ciclo produttivo delle due ruote e delle tre/quattro ruote, culminata con la presentazione del nuovo veicolo Porter NPE (elettrico). L'incontro è poi proseguito con una visita al Museo Piaggio e allo stabilimento produttivo, guidato da coloro che ricoprono ruoli chiave nelle aree produttive, che ha offerto la possibilità di incontrare il personale operativo e ricevere brevi presentazioni, dai responsabili di reparto, sulle loro specifiche attività, sulle modalità operative di gestione e sorveglianza delle diverse linee produttive e sulle sfide che affrontano quotidianamente, nonché dimostrazioni pratiche di processi e/o tecnologie.
Nella riunione consiliare del 18 dicembre 2025, si è tenuta una overview di Gruppo:
(i) sull'esito dell'attività di "verifica dei principali adempimenti in tema di salute e sicurezza ex D. Lgs.81/08 delle società controllate", prevista nel Piano di Audit della Capogruppo e che ha riguardato l'Emittente e le partecipate: Is Molas S.p.A., Intermarine S.p.A., Piaggio & C. S.p.A. e Aprilia Racing S.r.l. In particolare, le verifiche svolte dall'Internal Audit, in ottica di controlli di terzo livello, hanno previsto l'analisi di conformità delle attività aziendali alle disposizioni normative in materia, con particolare focus sulla gestione dell'assetto organizzativo - prevenzionistico e dello sviluppo procedurale interno, nonché su specifiche tematiche (es. presenza di certificazioni, infortuni sul lavoro, aggiornamento del DVR ecc.). La suddetta sessione è stata condotta dal Responsabile Internal Audit.
(ii) sul quadro normativo e regolamentare di riferimento e sui principali contenuti ed obblighi previsti a carico delle partecipate Piaggio & C. S.p.A. e Intermarine S.p.A. dal D. Lgs. 138/2024 che ha recepito la Direttiva UE/2022/2555 ("NIS2") in ambito di cybersecurity e delle relative misure tecniche e organizzative, per la gestione del rischio per la sicurezza informatica, che i soggetti rientranti nel perimetro di applicazione della normativa sono chiamati ad implementare. Tale sessione è stata curata dal management delle società coinvolte, competente in materia.
Le attività sopra descritte sono state ritenute particolarmente utili e dunque apprezzate da tutti i Consiglieri che vi hanno preso parte e, in particolar modo, dai Consiglieri indipendenti.
Il management della Società si è tenuto costantemente in contatto con gli organi societari per gli opportuni flussi informativi, con approfondimenti e delucidazioni sulle attività e sui progetti del Gruppo cui l'Emittente è a capo, e/o aggiornamenti sulle tematiche di interesse.
Nella riunione del 16 marzo 2026 sono state inoltre sottoposte all'esame del Consiglio di Amministrazione le raccomandazioni per il 2026 formulate dalla Presidente del Comitato per la Corporate Governance, Dott. Massimo Tononi, a corredo degli esiti di cui al Rapporto
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annuale 2025 sull'applicazione del Codice CG.
Il management della Società si è inoltre tenuto costantemente in contatto con gli organi societari per gli opportuni flussi di informazione e/o aggiornamento sulle tematiche di interesse.
Sistemi di incentivazione e Politica di Remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
La Politica di Remunerazione adottata da Immsi è stata redatta anche alla luce delle raccomandazioni indicate nel Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance (il "Codice di Corporate Governance").
La suddetta Politica - e, in particolare, la politica in materia di componenti variabili della remunerazione - contribuisce alla strategia aziendale ed al perseguimento degli interessi a lungo termine ed alla sostenibilità della Società.
I principali soggetti e organi coinvolti nella predisposizione, approvazione e revisione della Politica di Remunerazione sono l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato per la Remunerazione e il Comitato per il Controllo sulla Gestione. La competenza per l'attuazione della Politica di Remunerazione spetta al Consiglio di Amministrazione; il Comitato per la Remunerazione, composto da amministratori non esecutivi e indipendenti, tra le altre cose, formula proposte, raccomandazioni generali al Consiglio di Amministrazione in merito alle remunerazioni. L'Assemblea degli azionisti, tra le altre cose, è chiamata ad esprimere il proprio voto vincolante sulla Politica di Remunerazione.
Come previsto dalla Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti, approvata dall'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2025, la remunerazione degli amministratori, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche, ove individuati, è definita in modo da assicurare una struttura retributiva complessiva in grado di riconoscere il valore professionale dei soggetti coinvolti e consentire un adeguato bilanciamento delle componenti fisse e variabili con l'obiettivo di creare valore sostenibile nel medio e lungo periodo e di garantire un collegamento diretto tra retribuzione e specifici obiettivi di performance.
All'interno del Consiglio di Amministrazione è possibile distinguere tra:
(i) Amministratori non esecutivi:
- i Consiglieri.
(ii) Amministratori esecutivi:
- il Presidente Matteo Colaninno;
- l'Amministratore Delegato Michele Colaninno;
A tutti gli Amministratori non esecutivi viene corrisposto un compenso annuale fisso, come deliberato dall'Assemblea degli Azionisti. Gli amministratori non esecutivi non percepiscono una retribuzione variabile e non sono destinatari di piani di remunerazione basati su strumenti finanziari.
Ai consiglieri chiamati a partecipare al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, al Comitato per le Nomine e Remunerazione e al Comitato Parti Correlate, composti da tutti Amministratori indipendenti in conformità al Codice di Corporate Governance, è corrisposto un compenso aggiuntivo fisso in considerazione del maggior impegno richiesto.
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È riservata al Consiglio di Amministrazione la facoltà di attribuire eventualmente un compenso aggiuntivo fisso anche per i componenti di ulteriori comitati endoconsiliari costituiti in conformità alla normativa pro tempore applicabile o alle raccomandazioni del Codice CG, sempre tenendo conto del maggior impegno richiesto per lo svolgimento di dette funzioni.
Agli Amministratori indipendenti non è riconosciuto uno specifico corrispettivo, fatta eccezione per coloro che sono chiamati a partecipare ai comitati sopra indicati e per i componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione.
Gli Amministratori indipendenti non percepiscono una retribuzione variabile e non sono destinatari di piani di remunerazione basati su strumenti finanziari.
Inoltre, le spese sostenute dagli Amministratori per lo svolgimento del loro incarico vengono rimborsate dalla Società.
Gli Amministratori non esecutivi usufruiscono altresì di una copertura assicurativa “Directors and Officers” sulla responsabilità civile per fatti commessi nell’esercizio delle loro funzioni, con l’esclusione dei casi di dolo e colpa grave.
La Politica di Remunerazione non prevede la corresponsione di benefici non monetari agli Amministratori non esecutivi.
La remunerazione degli Amministratori esecutivi è composta:
- da una componente fissa annuale, determinata in misura significativa, congruente con la posizione e l'impegno richiesti e, comunque, tale da essere sufficiente a remunerare la prestazione nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di cui infra;
- da una componente variabile correlata al raggiungimento di obiettivi di performance, coerenti con gli obiettivi strategici della Società e finalizzati a promuoverne il successo sostenibile, individuati con riferimento al budget annuale approvato dall’Emittente, nonché da un parametro di natura qualitativa sui temi ESG. L’ammontare della componente variabile viene determinato e corrisposto annualmente dal Consiglio di Amministrazione, su proposta formulata dal Comitato per la Remunerazione, in funzione del concreto raggiungimento degli obiettivi stabiliti e dei risultati conseguiti come infra precisato, sentito il parere del Comitato per il Controllo sulla Gestione.
La componente variabile può raggiungere fino ad un massimo del 100% dell’importo stabilito per il compenso lordo fisso e non può essere inferiore al 30% dell’importo per il compenso lordo fisso; l’ammontare della componente variabile viene determinato annualmente dal Consiglio di Amministrazione, su proposta formulata dal Comitato per la Remunerazione, sentito il parere del Comitato per il Controllo sulla Gestione.
La componente variabile viene pertanto corrisposta con cadenza annuale con riferimento ad obiettivi e risultati a livello societario e consolidato di Gruppo, individuati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato e sentito il parere del Comitato per il Controllo sulla Gestione, in relazione al budget annuale, quali, tra l’altro, il risultato di periodo, la posizione finanziaria netta / EBITDA, la posizione finanziaria netta / Patrimonio netto e le spese operative.
Alla luce di quanto sopra l’ammontare dell’incentivo da corrispondere a ciascun soggetto coinvolto è determinato in base al numero degli obiettivi e dei risultati effettivamente perseguiti, nonché al grado di raggiungimento degli stessi, il tutto come verificato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato e sentito il parere del Comitato per il Controllo sulla Gestione.
Ai fini dell’erogazione dell’intera componente variabile è infatti previsto un numero minimo di obiettivi da superare (tre su cinque); ove il numero di obiettivi raggiunti sia inferiore a tre, si assegna la quota target attribuita a ciascun obiettivo raggiunto. Ciascun obiettivo si valuta e si ritiene raggiunto anche in presenza di un eventuale scostamento negativo rispetto agli obiettivi e ai risultati assegnati pari a massimo il
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10%. Considerata altresì la natura di holding di partecipazioni delle Società, è presente altresì un parametro sui temi ESG di natura qualitativa, che prenda in considerazione l'attività che gli amministratori esecutivi andranno a svolgere per indirizzare e monitorare l'osservanza delle tematiche di sostenibilità nelle principali società partecipate, dandone periodica informativa in opportune riunioni consiliari o di comitati endoconsiliari di Immsi. Il mancato raggiungimento di tale obiettivo avrà un peso non superiore al 10% dell'emolumento variabile consuntivato degli amministratori esecutivi.
Sulla base del vigente assetto di deleghe, la corresponsione della componente variabile della remunerazione è prevista per il Presidente e per l'Amministratore Delegato, ai medesimi termini e condizioni per quanto riguarda gli obiettivi di performance e l'incidenza della componente variabile rispetto alla remunerazione fissa annuale.
Gli Amministratori esecutivi usufruiscono di una copertura assicurativa “Directors and Officers” sulla responsabilità civile per fatti commessi nell'esercizio delle loro funzioni, con l'esclusione dei casi di dolo e colpa grave.
La Politica di Remunerazione non prevede la corresponsione di benefici non monetari agli Amministratori esecutivi.
Considerata la struttura della remunerazione degli amministratori esecutivi (e il ruolo da questi ricoperto) Immsi ha ritenuto sinora non necessaria – allo stato – l'introduzione di clausole di c.d. “claw back” della componente variabile della remunerazione, valutando che l'interesse della Società sia comunque tutelato dalle disposizioni applicabili in caso di violazioni di legge o di regolamento.
Remunerazione dei componenti dell'organo di controllo
L'Assemblea ordinaria stabilisce, all'atto della nomina del Consiglio di Amministrazione, uno specifico compenso aggiuntivo per i componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione determinato in ogni caso in misura fissa e in uguale misura capitaria, ma con un'apposita maggiorazione per il Presidente.
Inoltre, le spese sostenute dai componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione per lo svolgimento del loro incarico vengono rimborsate dalla Società.
Agli stessi soggetti può essere riconosciuto un ulteriore compenso in qualità di componenti dell'Organismo di Vigilanza o di comitati endoconsiliari.
Per un approfondimento sulla sopradescritta tematica, si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione di Immsi S.p.A.
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Il sistema per la gestione responsabile del business
ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
Nel perseguire la sua missione il Gruppo si è dotato di adeguati strumenti, anche organizzativi, al fine del rispetto dei valori ambientali e sociali.
La due diligence è un processo continuo con influenze sulla strategia, sul modello di business e sulla catena del valore.
| Elementi fondamentali del dovere di diligenza | Disclosure requirement | Paragrafo |
|---|---|---|
| Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale | - ESRS 2 GOV-2; | |
| - ESRS 2 GOV-3; | ||
| - ESRS 2 SBM-3; | - Governance - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | |
| - Governance - Sistemi di incentivazione e Politica di Remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo | ||
| - Strategia – Analisi di doppia materialità | ||
| Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza | - ESRS 2 GOV-2; | |
| - ii. ESRS 2 SBM-2; | ||
| - iii. ESRS 2 IRO-1; | ||
| - iv. ESRS 2 DC-P; | ||
| - S1-2 | ||
| - S2-2 | ||
| - S3-2 | ||
| - S4-2 | ||
| - G1-2 | - Strategia - Aspettative e modalità di coinvolgimento degli stakeholder - Strategia - Analisi di doppia materialità | |
| - Forza lavoro propria - Coinvolgimento e dialogo con il personale | ||
| - Lavoratori nella catena del valore – Processi di coinvolgimento | ||
| - Comunità interessate - Processi di coinvolgimento | ||
| - Consumatori e utilizzatori finali - Processi di coinvolgimento | ||
| - Condotta aziendale - Rapporti con i fornitori | ||
| Individuare e valutare gli impatti negativi | - ESRS 2 IRO-1 | |
| - ESRS 2 SBM-3; | - Strategia - Analisi di doppia materialità | |
| Intervenire per far fronte agli impatti negativi | - E1-3 | |
| - E2-2 | ||
| - E3-2 | ||
| - E5-2 | ||
| - S1-3 | ||
| - S1-4 | ||
| - S2-3 | ||
| - S2-4 | ||
| - S3-3 | ||
| - S3-4 | ||
| - S4-3 | ||
| - S4-4 | - Climate Change – Azioni e Obiettivi relativi ai cambiamenti climatici | |
| - Inquinamento - Azioni connesse all'inquinamento | ||
| - Acque e risorse marine – Azioni correlate all'utilizzo efficiente delle acque | ||
| - Economia circolare – Azioni e Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | ||
| - Forza lavoro propria – Processi per porre rimedio agli impatti negativi | ||
| - Forza lavoro propria – Azioni relative alla forza lavoro propria | ||
| - Lavoratori nella catena del valore – Processi per porre rimedio agli impatti negativi | ||
| - Lavoratori nella catena del valore – Azioni relative ai lavoratori nella catena del valore | ||
| - Comunità interessate – Processi per porre rimedio agli impatti negativi | ||
| - Comunità interessate – Sostegno alle comunità locali | ||
| - Consumatori e utilizzatori finali – Processi per porre rimedio agli impatti negativi | ||
| - Consumatori e utilizzatori finali – Azioni relative ai consumatori e agli utilizzatori finali | ||
| Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare | - E1-4 | |
| - S1-5 | - Climate Change - Azioni e Obiettivi relativi ai cambiamenti climatici | |
| - Forza lavoro propria - Obiettivi relativi alla forza lavoro propria |
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Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
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Rischi e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
ESRS 2 GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Nel mese di marzo 2026, Immsi ha adottato una nuova Procedura interna avente lo scopo di definire sinteticamente i ruoli, le responsabilità, il flusso informativo e le tempistiche relative al processo di redazione annuale della Rendicontazione di sostenibilità, definendone inoltre il processo di attestazione interna. Questa Procedura, presentata preliminarmente al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e al Comitato Controllo di Gestione, e successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 marzo 2026, è stata redatta aggiornando la precedente relativa alla Redazione della DNF e tenendo in considerazione le novità normative intervenute.
Tale strumento metodologico, preso a riferimento per redigere la presente rendicontazione di sostenibilità, disciplina tra l'altro:
- le responsabilità, i mezzi e i poteri attribuiti al Consiglio di Amministrazione al fine di consentire a quest'ultimo l'espletamento delle funzioni attribuite per legge;
- le norme comportamentali da osservare nonché i ruoli e le responsabilità attribuiti alle Direzioni/Funzioni aziendali coinvolte, a vario titolo, nelle attività di predisposizione, diffusione e verifica dell'informativa diffusa al mercato;
- l'attività di verifica.
Il processo di rendicontazione di sostenibilità ha visto il coinvolgimento di diverse figure quali:
- i responsabili della raccolta, verifica ed elaborazione dei KPI di competenza, individuati all'interno delle strutture coinvolte nel processo di rendicontazione;
- il Direttore AFC responsabile del coordinamento dell'intero processo di raccolta ed elaborazione degli indicatori quantitativi, del consolidamento dei risultati, nonché la predisposizione della bozza di Rendicontazione di sostenibilità del Gruppo;
- il revisore incaricato a cui spetta la verifica puntuale della conformità della Rendicontazione di sostenibilità con le norme di riferimento e agli standard ESRS.
Con specifico riferimento al settore più rilevante (settore industriale), Piaggio ha predisposto uno specifico processo di controllo svolto dall'Internal Audit che si sostanzia in:
- attività di analisi e verifica indipendente circa il rispetto del Manuale di redazione della rendicontazione di sostenibilità;
- attività di verifica, su base campionaria, sul processo per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità;
- attività di rendicontazione degli esiti delle verifiche effettuate al Dirigente Preposto e agli organi societari di controllo per quanto di competenza.
A livello di Gruppo Immsi, il Direttore AFC, responsabile del consolidamento dei dati e della stesura della Rendicontazione di sostenibilità, ha svolto verifiche di completezza e coerenza dei dati e delle informazioni.
Il Gruppo ha intenzione di avviare l'implementazione progressiva di un sistema di controllo interno strutturato sulla Rendicontazione di sostenibilità anche sulle altre realtà del Gruppo, inclusiva dell'analisi dei rischi specifici legati al suddetto processo di reporting.
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Strategia
Aspettative e modalità di coinvolgimento degli stakeholder
ESRS 2 – SBM -2 – Interessi ed opinioni dei portatori di interessi
Il Gruppo pone da sempre grande attenzione al dialogo con gli stakeholder, ovvero con tutti i soggetti interni ed esterni all'organizzazione la cui attività influenza l'operato aziendale. Gli stakeholder, infatti, si qualificano come portatori di interessi o aspettative di varia natura (sociale, economica, professionale, umana) nei confronti dell'Azienda.
A partire da questa definizione, il Gruppo ha individuato una serie di categorie di portatori d'interesse rispetto al proprio operato.



Il Gruppo, nella definizione del suo business model e della sua strategia tiene conto delle esigenze e delle aspettative di tutti i suoi stakeholders, in particolare dei clienti, delle risorse umane, dei partner commerciali, delle comunità locali e degli investitori.
Tutte le azioni sotto riportate messe in atto nelle relazioni con l'esterno sono concordate dalle Direzioni competenti con l'Amministratore Delegato, che viene costantemente tenuto al corrente dei relativi esiti.
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| Clienti e dealer | |||
|---|---|---|---|
| Settore | Modalità di coinvolgimento | Aspettative degli stakeholder | Le azioni intraprese |
| Immobiliar holding | Comunicazioni scritte in occasione di lavori e in materia di gestione degli stabili.Rapporti frequenti.Contatti clienti: diretti; tramite T.O. (tour operators) e agenzie; P.R.Contatti dealer: diretti; fiere; P.R.Coinvolgimento con azioni commerciali tramite sito web. | Fornire agli inquilini degli immobili e agli ospiti un servizio adeguato per i locali affittati e i servizi erogati.Trasparenza e correttezza nei rapporti.Rispetto delle condizioni contrattuali.Qualità del servizio. | - Adeguamento alle normative esistenti.- Impegno per garantire la sicurezza degli immobili.- Incontri/ruzioni/richiesta di partecipazione a momenti di aggiornamento.- Procedure interne organizzative nel rispetto delle aspettative del cliente.- Rispetto delle condizioni contrattuali.- Garanzia della trasparenza e della qualità ricercata dal cliente. |
| Industriale | Contact center.Indagini sulla soddisfazione dei clienti.Canali di comunicazione (siti web, social media).Eventi (test itineranti, fiere).Dealer Website.Dealer Support Services/Help Desk.Motoplex (nuovo format di vendita). | Qualità, sicurezza ed affidabilità dei prodotti.Bassi/zero consumi ed emissioni.Tempestività di risposta e di soluzione dei problemi.Sostegno all'attività commerciale. | - Investimenti in prodotti sempre più sicuri ed affidabili.- Ottenimento certificazioni di qualità.- Studio di motori innovativi a bassi/zero consumi ed emissioni.- Sforzo per migliorare la professionalità, la tempestività e la cortesia del personale del contact center e dei concessionari.- Sviluppo di un sito web dedicato e di un nuovo format di vendita. |
| Navale | Confronti periodici e verifiche tecniche di programmazione.Presentazione azienda (sito web, fiere, eventi).Formulazione e negoziazione offerte; scambi corrispondenza; colloqui e incontri diretti.Supporto da parte dei dealer all'attività di marketing e vendita. | Affidabilità, competenza, servizio, qualità, valore.Riservatezza.Tempestività, precisione.Trasparenza, correttezza e creazione di business. | - Servizio e rispetto della qualità.- Organizzazione, R&S, affidabilità.- Tempestività e precisione, correttezza, trasparenza, esaustività. |
| Fornitori | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Settore | Modalità di coinvolgimento | Aspettative degli stakeholder | Le azioni intraprese |
| Immobiliare holding | Coinvolgimento in occasione della formalizzazione dei contratti di manutenzione degli immobili. Rapporti quotidiani. | Chiarezza del rapporto contrattuale. Forniture continuative. Rispetto delle condizioni contrattuali. Collaborazione anche in funzione dei rapporti storici del fornitore con la Società. | - Gestione trasparente del rapporto.- Pagamenti ai fornitori entro i termini e le condizioni stabilite.- Selezione dei fornitori e monitoraggio dei risultati.- Procedure interne finalizzate a regolamentare i rapporti con fornitori (selezione dei fornitori, garanzie nella fornitura, rispetto tempistiche di pagamento, ecc.). |
| Industriale | Rapporti quotidiani. Portale fornitori. Questionario di valutazione degli impatti | Continuità nella fornitura. Collaborazione e condivisione delle best practice. | - Implementazione Portale Fornitori utilizzato anche per la gestione automatizzata degli ordini di fornitura- Campagne di Vendor Rating.- Linee di condotta idonee a prevenire episodi di corruzione. |
| Navale | Contratti di appalto; riunioni sulle specifiche tecniche; idoneità tecnico professionali. Accordi quadro; contratti di somministrazione; accordi per formazione finanziata. Incontri, coinvolgimento operativo.- Gestione rapporti amministrativi finanziari. Contatti diretti tramite riunioni, mail e sito web. | Rispetto del contratto, della normativa e dei regolamenti vigenti. Rispetto accordi di collaborazione. Affidabilità, competenza e puntualità. Supporto tecnico, chiarezza per qualità e tempi. Trasparenza, pianificazione, valore economico. | - Garantire trasparenza e svolgere un buon coordinamento delle attività.- Rispetto dei termini contrattuali.- Pianificazione.- Collaborazione orientata al miglioramento del prodotto.- Riduzione tempi di esecuzione e migliorie tecnico/qualitative. |
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Comunità locali
| Settore | Modalità di coinvolgimento | Aspettative degli stakeholder | Le azioni intraprese |
|---|---|---|---|
| Immobiliare holding | ➢ Attività di charity. | ||
| ➢ Comunicazione mirata nella comunità locale. | |||
| ➢ Contatti saltuari diretti. | |||
| ➢ Eventi, attività di sponsorizzazione/beneficienza | • Charity. | ||
| • Assunzioni e formazioni locali. | |||
| • Collaborazione e attenzione alle necessità. | |||
| • Rispetto dell'ambiente. | |||
| • Sostegno alla comunità/iniziative locali. | - Assunzioni e formazioni locali. | ||
| - Contributi a favore di iniziative/manifestazioni locali e ONP. | |||
| - Ottenimento delle autorizzazioni richieste. | |||
| Industriale | ➢ Incontri, mostre ed eventi. | ||
| ➢ Raduni. | |||
| ➢ Attività di charity. | • Contributi a sostegno di iniziative di charity. | ||
| • Organizzazione di raduni ed eventi per appassionati. | |||
| • Sviluppo delle comunità locali. | |||
| • Rispetto dell'ambiente. | - Sostegno a numerose iniziative di charity. | ||
| - Il Gruppo organizza raduni e gare per i propri clienti quali Aprilia All Star, Vespa World Day ed il Moto Guzzi open house. | |||
| - La Fondazione ed il Museo Piaggio svolgono una funzione di polo di aggregazione e di riferimento culturale per il territorio. | |||
| - Ottenimento della certificazione ambientale per gli stabilimenti produttivi. | |||
| Navale | ➢ Riunioni informative e comunicati stampa. | ||
| ➢ Incontri con autorità locali (sindaci, assessori, ecc.). | |||
| ➢ Incontri per singoli progetti. | • Coinvolgimento diretto aziendale. | ||
| • Ascolto delle esigenze della comunità. | |||
| • Rispetto del ruolo ricoperto dalle Istituzioni. | - Continua ricerca di equilibrio tra rispetto delle istanze della comunità e obiettivi aziendali. | ||
| - Coinvolgimento del personale nelle decisioni aziendali. |
Istituzioni e Pubblica Amministrazione
| Settore | Modalità di coinvolgimento | Aspettative degli stakeholder | Le azioni intraprese |
|---|---|---|---|
| Immobiliare holding | ➢ Canali ufficiali e sito web. | ||
| ➢ SDIR-NIS. | |||
| ➢ Dialogo continuo sugli sviluppi normativi. | |||
| ➢ Contatto occasionale diretto o tramite | |||
| Responsabile HCCP - Ufficio del personale. | |||
| ➢ Rapporti continui in funzione della Società, in relazione alle richieste tecnico-amministrative. | |||
| ➢ Controlli ordinari da parte degli Enti. | |||
| ➢ Contatti tramite portali web degli Enti Pubblici e verifiche in azienda. | • Trasparenza, correttezza, puntualità, esaustività. | ||
| • Coinvolgimento. | |||
| • Collaborazione e trasparenza. | |||
| • Rispetto delle normative e delle procedure stabilite. | |||
| • Rispetto delle convenzioni in essere. | - Trasparenza. | ||
| - Formazione personale interno. | |||
| - Rispetto della normativa. | |||
| - Linee di condotta idonee. | |||
| - Rapporti collaborativi. | |||
| - Rispetto delle normative vigenti e degli accordi in essere. | |||
| - Procedure interne che regolamentano i rapporti con la P.A. al fine di prevenire reati di corruzione o simili. | |||
| - Rispetto delle procedure per l'adempimento degli obblighi di legge in materia di personale. | |||
| Industriale | ➢ Dialogo continuo sugli sviluppi normativi. | ||
| ➢ Incontri periodici ad hoc. | |||
| ➢ Partecipazione alle Commissioni parlamentari incaricate di discutere e formulare nuove norme. | |||
| ➢ Incontri, meeting e presentazioni. | • Rispetto di leggi e regolamenti; Ricettività e propositività con riguardo a tematiche ambientali e sociali. | ||
| • Supporto su specifiche tematiche tecniche. | |||
| • Perseguimento di obiettivi comuni. | - Linee di condotta idonee a prevenire episodi di corruzione; Investimenti nella R&S di prodotti innovativi che anticipano eventuali restrizioni delle attuali normative. | ||
| - Partecipazione attiva alle commissioni parlamentari incaricate di discutere e formulare nuove norme. | |||
| - Partecipazione ad associazioni di categoria. | |||
| Navale | ➢ Richieste di autorizzazioni. | ||
| ➢ Partecipazione a riunioni informative. | |||
| ➢ Coinvolgimento Istituzioni nelle trattative contrattuali con altri Paesi e pratiche associate. | |||
| ➢ Dichiarazioni e verifiche. | |||
| ➢ Adempimenti fiscali, assicurativi e previdenziali. | |||
| ➢ Ispezioni e sopralluoghi. | • Chiarezza e trasparenza. | ||
| • Ottemperanza normative. | |||
| • Collaborazione. | |||
| • Precisione e completezza delle informazioni fornite; atteggiamento responsabile e onesto. | |||
| • Rispetto obblighi e regole. | |||
| • Regolari adempimenti fiscali, assicurativi e previdenziali. | - Formalizzazione delle richieste di autorizzazione con tutte le informazioni inerenti alle forniture in ambito militare. | ||
| - Comunicati stampa. | |||
| - Collaborazione e trasparenza. | |||
| - Precisione e completezza delle informazioni fornite. | |||
| - Rispetto obblighi e regole. | |||
| - Confronto proattivo. |
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Media
| Settore | Modalità di coinvolgimento | Aspettative degli stakeholder | Le azioni intraprese |
|---|---|---|---|
| Immobiliare holding | Sito web e canali stampa. | ||
| SDIR-NIS. | |||
| Contatti frequenti e diretti. | Informativa tempestiva, trasparente, corretta ed esaustiva. | ||
| Collaborazione continua. | - Trasparenza e chiarezza. | ||
| - Apertura al dialogo. | |||
| Industriale | Comunicati stampa. | ||
| Eventi ed iniziative di comunicazione istituzionale. | |||
| Wide - Piaggio Magazine. | |||
| Siti web. | |||
| Lanci stampa di prodotto. | |||
| Test ride di prodotto. | Disponibilità, trasparenza e tempestività delle informazioni sull'azienda ed i suoi prodotti. | - Adesione al codice di autodisciplina della comunicazione commerciale. | |
| - Rafforzamento dei rapporti con i media dei vari paesi in cui il Gruppo opera. | |||
| Navale | Tramite Ufficio Stampa e sito web. | ||
| Partecipazione a mostre e convegni. | |||
| Contatti con la stampa specializzata. | Informazione corretta, trasparente ed esaustiva, nei tempi adeguati. | - Comunicazione istituzionale. | |
| - Informazioni fornite nella salvaguardia della clientela. |
Azionisti, sistema creditizio e finanziario
| Settore | Modalità di coinvolgimento | Aspettative degli stakeholder | Le azioni intraprese |
|---|---|---|---|
| Immobiliare holding | Incontri, assemblee, CDA, sito web, stampa, documentazione ufficiale. | ||
| Comunicazione costante con la Direzione. | Informazione completa, tempestiva e corretta. | ||
| Crescita aziendale. | |||
| Trasparenza. | |||
| Collaborazione. | |||
| Risultati. | |||
| Attenzione ai valori aziendali. | - Trasparenza e chiarezza. | ||
| - Condivisione programmi futuri e risultati raggiunti. | |||
| - Apertura al dialogo. | |||
| - Rispetto della normativa. | |||
| - Collaborazione. | |||
| - Impegno nelle azioni per il conseguimento degli obbiettivi. | |||
| - Attenzione ai valori aziendali. | |||
| Industriale | Conference call/Road show. | ||
| Piaggio Analyst and Investor Meeting. | |||
| Sito Corporate. | Informativa chiara e tempestiva. | ||
| Remunerazione e difesa del valore patrimoniale dell'investimento. | - Promozione di un dialogo continuo con analisti e finanziatori. | ||
| - Politica di acquisto di azioni proprie. | |||
| - Politica dei dividendi | |||
| Navale | Incontri, assemblee, dialogo. | ||
| Bilanci e relazioni; adempimenti societari. | Informativa costante. | ||
| Creazione e integrità del valore aziendale. | |||
| Rispetto degli impegni. | - Trasparenza. | ||
| - Crescita aziendale. | |||
| - Definizione di obiettivi condivisi. |
Risorse Umane e Sindacati
| Settore | Modalità di coinvolgimento | Aspettative degli stakeholder | Le azioni intraprese |
|---|---|---|---|
| Immobiliare holding | Comunicazione frequente. | ||
| Scelte collettive. | |||
| Coinvolgimento delle organizzazioni sindacali se richiesto. | |||
| Possibilità di contatto con l'Ufficio personale, Responsabili di funzione. Sono previste riunioni periodiche per reparto e incontri per esigenze specifiche. | |||
| Riunioni periodiche di coordinamento con i tecnici e costruttori degli immobili. | Partecipazione. | ||
| Coinvolgimento. | |||
| Meritocrazia. | |||
| Rispetto dei diritti umani. | |||
| Comunicazione chiara e trasparente con i propri responsabili. | |||
| Possibilità di sviluppo e formazione professionale. | |||
| Ambiente di lavoro sicuro. | |||
| Collaborazione. | - Coinvolgimento. | ||
| - Promozione del dialogo. | |||
| - Crescita professionale. | |||
| - Rispetto normativa. | |||
| - Selezione del personale nel rispetto del Codice Etico adottato dalla Società e senza alcuna discriminazione. | |||
| - Dialogo aperto e costruttivo. | |||
| - Corsi di formazione professionale in funzione delle esigenze aziendali. | |||
| - Garantire un ambiente sicuro, sano e produttivo, anche tramite la diffusione di una cultura della sicurezza e consapevolezza dei rischi | |||
| - Riunioni periodiche di coordinamento. |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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| Industriale | ➤ Rete intranet aziendale.
➤ Piaggio InfoPoint.
➤ Piaggio Net International.
➤ Servizio web mail.
➤ Evaluation Management System.
➤ Wide - Piaggio Magazine.
➤ Incontri Sindacali. | • Comunicazione aziendale chiara e tempestiva.
• Ambiente di lavoro sano e sicuro.
• Opportunità di sviluppo e formazione professionale.
• Politiche di rewarding trasparenti.
• Rispetto dei diritti umani e delle diversità.
• Dialogo aperto e costruttivo. | - Promozione di un dialogo aperto e costruttivo con i dipendenti.
- Ottenimento delle certificazioni di salute e sicurezza per gli stabilimenti del Gruppo.
- Predisposizione di percorsi di carriera professionale e manageriale per i giovani talenti.
- Politica retributiva improntata su criteri di meritocrazia ed equità.
- Adesione ad un codice etico che esplicitamente vieta qualsiasi tipo di discriminazione e di lavoro coatto.
- Promozione di un dialogo continuo e costruttivo con le organizzazioni sindacali. |
| --- | --- | --- | --- |
| Navale | ➤ Comunicati aziendali su ambiente e sicurezza.
➤ Richieste attraverso RLS.
➤ Riunioni periodiche di coordinamento/programmazione.
➤ Incontri periodici individuali.
➤ Corsi di formazione.
➤ Trattative sindacali. | • Collaborazione e organizzazione.
• Trasparenza e partecipazione.
• Comprensione delle urgenze e necessità.
• Riconoscimenti economici.
• Opportunità di crescita professionale. | - Dialogo e ricerca d'intesa.
- Confronto con i Sindacati.
- Risposte in accordo con normativa e regolamenti.
- Partecipazione e coinvolgimento
- Rispetto di quanto stabilito, assecondando se possibile le esigenze dei dipendenti.
- Corretta applicazione di leggi e contratti.
- Concedere i giusti riconoscimenti.
- Responsabilizzazione per progetti di natura speciale. |
Il Gruppo ha instaurato un dialogo con le istituzioni locali delle comunità in cui opera e si è sempre mostrato disponibile a sostenere le iniziative volte alla valorizzazione del territorio ed al benessere dei cittadini. Per ulteriori approfondimenti in merito di rimanda al paragrafo “Comunità interessate - Sostegno alle comunità locali”.
In particolare, per la controllata Piaggio, sono promossi molteplici momenti di dialogo con la comunità finanziaria attraverso la partecipazione a roadshow e conference call per la comunicazione dei risultati trimestrali.
Il sito internet della Società è costantemente e tempestivamente aggiornato con tutte le informazioni riguardanti il Gruppo e la documentazione societaria di maggior rilievo, in italiano ed in inglese.
Il successo del Gruppo si fonda sulla partecipazione dei dipendenti, che sono l'elemento fondamentale che permette di affrontare le sfide internazionali in uno scenario sempre più dinamico e competitivo.
Il Gruppo Immsi considera i suoi fornitori un elemento cardine per il miglioramento della competitività e intende creare con i suoi Fornitori un rapporto di collaborazione stabile e trasparente che permetta di valorizzare le loro capacità e le loro competenze. Per ulteriori approfondimenti in merito di rimanda al paragrafo “Condotta aziendale - Rapporti con i fornitori”.
Nel corso dell’esercizio 2025 la strategia e il Business Model del Gruppo non hanno subito cambiamenti.
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Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
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Analisi di doppia materialità
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 IRO 1 - Descrizione del processo per identificare e valutare gli impatti e le opportunità rilevanti
ESRS 2 IRO 2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
Il Gruppo IMMSI aggiorna ogni anno la propria analisi di materialità allo scopo di identificare e prioritizzare le questioni di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo e per i propri stakeholder relative all'economia, all'ambiente e alle persone, compresi gli aspetti inerenti al rispetto dei diritti umani. In conformità con le richieste della Direttiva Europea 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive), il Gruppo determina le proprie valutazioni attraverso il processo di analisi di doppia materialità (Double Materiality), svolto sulla base degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) pubblicati dall'EFRAG e delle Linee Guida "EFRAG IG 1 Materiality Assessment Implementation Guidance". Secondo tali metodologie, una questione inerente alla sostenibilità risulta materiale se è rilevante dal punto di vista dell'impact materiality (prospettiva inside-out) o della financial materiality (prospettiva outside-in) o da entrambe le prospettive.
Il Gruppo IMMSI ha dunque condotto un'analisi di determinazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità secondo il principio della doppia materialità che ha preso in considerazione le seguenti prospettive:
- La prospettiva d'impatto o logica "inside-out" che valuta la rilevanza degli impatti dell'impresa, attuali e potenziali, sulle persone o sull'ambiente, connessi alle operazioni aziendali e alla catena del valore a monte e a valle;
- La prospettiva finanziaria o logica "outside-in" che valuta la rilevanza dei rischi e delle opportunità di sostenibilità che hanno o di cui si può ragionevolmente prevedere che abbiano un'influenza rilevante sullo sviluppo dell'impresa, sulla sua situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico, sui flussi finanziari, sull'accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale a breve, medio o lungo termine.
Il processo di analisi di materialità del Gruppo ha visto un'articolazione in tre principali fasi:
- Comprensione del contesto interno ed esterno del Gruppo ("Step A" delle Linee Guida);
- Identificazione degli Impatti, Rischi e Opportunità (IROs) relativi alle questioni di sostenibilità ("Step B" delle Linee Guida);
- Assessment e determinazione degli IROs rilevanti ("Step C" delle Linee Guida)
Comprensione del contesto interno ed esterno del Gruppo
Il processo introdotto ai fini dell'identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti è iniziato da un'analisi del contesto interno e di quello esterno, prendendo in considerazione le best practice di riferimento, il settore e il modello di business di tutte le società del Gruppo IMMSI.
In particolare, al fine di condurre tali analisi, sono state consultate alcune fonti esterne, tra cui UNEP FI Impact Mappings and Indicator Library, Standard & Poor's e The Sustainability Year Book 2024, Sustainability Accounting Standard Board, World Economic Forum, OECD etc. ed è stata svolta una analisi di benchmark rispetto ad un panel di società del settore.
Questa fase ha previsto anche la mappatura degli stakeholder chiave del Gruppo e delle relazioni di business nella value chain.
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Identificazione degli IROs relativi alle questioni di sostenibilità - Impact & Financial materiality
La mappatura degli impatti è stata predisposta a valle della comprensione del contesto interno ed esterno del Gruppo tenendo in considerazione i Topic, Sub-topic e Sub-sub-topic previsti dagli ESRS e tenendo altresì in considerazione la lista elaborata lo scorso anno.
Ai fini dell'identificazione di rischi ed opportunità, in particolare, è stata presa in considerazione la relazione degli stessi con eventuali impatti positivi e negativi mappati nell'ambito della impact materiality e tenendo altresì in considerazione la lista elaborata lo scorso anno.
Ne è risultata una long-list complessiva, ove gli impatti, in particolare, sono stati classificati come positivi o negativi e attuali o potenziali ed è stato identificato in quale fase della catena del valore ricadessero (Upstream, Company, Downstream).
Assessment e determinazione degli IROs rilevanti
A seguito dell'identificazione, gli IROs sono stati valutati da parte del Top Management del Gruppo, tramite lo svolgimento di apposite interviste, e da parte di un campione di stakeholder esterni (Fornitori, Consulenti, Banche, Assicurazioni) tramite l'invio di un questionario, con l'obiettivo di determinarne la significatività ed effettuare una prioritizzazione degli stessi.
Per ciascun IRO è stato definito l'orizzonte temporale di maggior rilevanza tra breve termine (entro l'anno), medio termine (tra 1 e 5 anni) e lungo termine (oltre i 5 anni). Inoltre, si precisa che gli IRO stati valutati secondo un approccio "lordo" ovvero a monte di misure di mitigazione e presidi.
La significatività di un impatto attuale è stata determinata sulla base della sua gravità (severity), definita secondo tre dimensioni:
- scala (scale): quanto è grave l'impatto negativo o quanto è benefico l'impatto positivo;
- diffusione (scope): quanto è diffuso e può essere misurato in termini di stakeholder impattati;
- carattere di irrimediabilità (irremediable character): quanto è difficile rimediare al danno generato dall'impatto, solo per impatti negativi.
La significatività di un impatto potenziale è stata determinata dalla gravità (severity) e dalla probabilità di accadimento.
A ciascuno dei driver di valutazione della gravità è stato assegnato un punteggio da 1-5, la cui media ha determinato la votazione di sintesi della gravità degli impatti.
La metrica utilizzata invece per la definizione di probabilità è stata la seguente:
- Molto Probabile: potrebbe verificarsi più volte nell'arco di un anno;
- Probabile: potrebbe verificarsi una volta nell'arco di un anno;
- Possibile: potrebbe verificarsi una volta ogni 2-5 anni;
- Poco probabile: potrebbe verificarsi una volta ogni 5-10 anni;
- Raro: potrebbe verificarsi una volta ogni 10 anni o più.
La valutazione finale degli impatti è stata ottenuta moltiplicando la gravità per la probabilità. All'interno del processo di valutazione sono stati anche identificati gli impatti con potenziali conseguenze sui diritti umani; in questi casi la valutazione della gravità dell'impatto è stata considerata preponderante rispetto alla sua probabilità.
La determinazione della significatività dei rischi e delle opportunità identificate si è basata su una combinazione di probabilità ed effetti finanziari. Le metriche di probabilità utilizzate sono le stesse dell'impact materiality, mentre le metriche economico-finanziarie sono le stesse utilizzate per l'analisi dei rischi ERM. Si precisa che, nel caso in cui non fosse
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possibile quantificare gli effetti economico-finanziari di un rischio o di un'opportunità, in conformità a quanto stabilito dalle Linee Guida EFRAG, è stata applicata una metrica qualitativa al fine di misurare l'impatto reputazionale, che può compromettere la relazione con i principali stakeholder della Società (e.g. finanziatori / investitori / clienti) e dunque influenzare la disponibilità di fondi e/o il costo del capitale e, pertanto, essere finanziariamente rilevante.
A valle della valutazione è stata definita la soglia di materialità e l'elenco degli IROs risultati materiali e non materiali è stata confrontata con la valutazione espressa dagli stakeholder esterni per accertarsi che le loro opinioni e priorità fossero tenute in considerazione.
La fase finale dell'analisi di Doppia Materialità del Gruppo IMMSI ha previsto l'aggregazione degli esiti delle analisi fin qui descritte di tutte le società del Gruppo.
In particolare, l'analisi del 2025 ha portato all'identificazione di alcuni nuovi impatti negativi materiali che non erano stati valutati come rilevanti nel 2024: nell'ambito dei temi legati all'inquinamento (ESRS E2), è emerso materiale "Inquinamento del suolo legato a sversamenti di sostanze inquinanti da parte dei fornitori"; con riferimento alla forza lavoro propria (ESRS S1), è stato ritenuto rilevante l'impatto legato a "Episodi di violazione dei diritti umani e/o diritti dei lavoratori nei confronti della propria forza lavoro, tra cui libertà di associazione e contrattazione collettiva"; per quanto riguarda gli effetti generati sulle comunità interessate (ESRS S3), la "Violazione dei diritti umani delle comunità generate dall'attività della catena di fornitura, in particolare nelle zone di estrazione delle materie prime" è stato considerato materiale; nuovi impatti negativi sono stati individuati in relazioni ai consumatori e utilizzatori finali (ESRS S4), rispettivamente, la "Parziale accessibilità delle imbarcazioni per persone diversamente abili" e gli "Incidenti / Infortuni occorsi a terzi durante eventi organizzati da Intermarine/ visite ai cantieri con conseguenze sulla salute e sicurezza dei clienti"; infine, nell'ambito delle attività relative alla business conduct (ESRS G1), un nuovo impatto materiale riguarda la "Lesione degli interessi degli stakeholder e degli equilibri di mercato in conseguenza alla divulgazione di informazioni sulla sostenibilità non veritiere, non tempestive, parziali".
Diversamente non risultano più essere rilevanti nel 2025, nell'ambito degli effetti generati sulle comunità interessate (ESRS S3): l'impatto negativo "Sviluppo di progetti che determinano la generazione di esternalità negative per le comunità locali dovuto ad uno scarso coinvolgimento di stakeholder / comunità locali", e il rischio "Compromissione della reputazione della Società in conseguenza della generazione di esternalità negative per la collettività in fase di sviluppo dei progetti.
Complessivamente, l'analisi del 2025 ha rilevato un totale di 156 IROs materiali (divisi tra 104 impatti, 49 rischi e 2 opportunità).
Gli IROs che sono risultati materiali sono riportati nella tabella sottostante.
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Impact materiality
| Tema materiale | Sub Topic | Tipologia impatto | Impatto | Orizzonte temporale | Value Chain | Descrizione dell'impatto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cambiamenti climatici | Mitigazione dei cambiamenti climatici / Energia | Negativo Attuale | Emissioni di gas serra Scope 1 e Scope 2 derivanti dall'attività di produzione | Company | Tra gli aspetti di maggiore rilievo in relazione all'impatto sul climate change generato dagli operatori del settore figurano le emissioni dirette di gas a effetto serra (principalmente CO2). Il Gruppo svolge periodicamente interventi di efficientamento dei siti produttivi e degli immobili al fine di ridurre la propria impronta emissiva (Scopo 1 e 2). Con particolare riferimento a Piaggio, nel corso del 2023 ha pubblicato un Piano di decarbonizzazione che porterà la Società alla graduale trasformazione del proprio modello aziendale al fine di ridurre la propria impronta emissiva (Scopo 1 e 2) | |
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | Negativo Attuale | Emissioni di gas serra Scope 3 derivanti da attività a monte e a valle della catena del valore | Upstream, Downstream | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di una catena di fornitura diffusa e di una rete di vendita diffusa in tutto il mondo. Tra gli aspetti di maggiore rilievo in relazione all'impatto sul climate change correlato agli operatori del business figurano le emissioni indirette di gas a effetto serra (principalmente CO2), ovvero generate dalla catena del valore a monte e a valle. | ||
| Inquinamento | Inquinamento del suolo | Negativo Potenziale | Inquinamento del suolo legato a sversamenti di sostanze inquinanti da parte dei fornitori | Upstream | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. Visto la tipologia di prodotti di cui il Gruppo si approvvigiona, l'attività produttiva degli stessi causa l'utilizzo di sostanze inquinanti il cui sversamento potrebbe provocare l'inquinamento del suolo. Per mitigare tale impatto il Gruppo effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. | |
| Inquinamento dell'aria | Negativo Attuale | Inquinamento dell'aria legato all'emissione di sostanze inquinanti nell'ambito del processo produttivo (e.g. SOx (ossidi di zolfo) e COV (Composti Organici Volatili) da attività industriale e di verniciatura) | Company | Tra gli aspetti di maggiore rilievo per l'inquinamento dell'aria generato dagli operatori del settore figurano i Composti Organici Volatili (COV) rilasciati dai solventi impiegati nelle attività di verniciatura. Il Gruppo realizza periodicamente interventi strutturali sugli impianti di produzione in modo da ridurre costantemente le emissioni inquinanti. | ||
| Negativo attuale | Inquinamento dell'aria legato all'emissione di sostanze inquinanti da parte dei fornitori | Upstream | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. Visto la tipologia di prodotti di cui il Gruppo si approvvigiona, l'attività produttiva degli stessi causa l'emissione di sostanze inquinanti. Per mitigare tale impatto il Gruppo effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. |
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| Tema materiale | Sub Topic | Tipologia Impatto | Impatto | Orizzonte temporale | Value Chain | Descrizione dell'impatto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Acqua e risorse marine | Microplastiche | Negativo Attuale | Inquinamento da microplastiche legato all'utilizzo dei veicoli (e.g. usura pneumatici, degrado vernici e rilascio di microplastiche nel mare) | Downstream | L'attività produttiva svolta dalle Società controllate Piaggio e Intermarine determina la generazione di microplastiche | |
| Acqua e risorse marine | Negativo Attuale | Prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito del processo produttivo, in particolare nelle aree a stress idrico | Company | L'acqua è una risorsa naturale di cui il Gruppo è dipendente per lo svolgimento dei propri processi aziendali, che viene utilizzata in varie fasi del ciclo produttivo (e.g. ciclo di verniciatura, etc.). Inoltre, alcuni degli stabilimenti produttivi del Gruppo sono siti in aree ad alto stress idrico (e.g. Messina, Baramati, Pontedera). | ||
| Economia circolare | Negativo Attuale | Prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito della catena di fornitura, in particolare nelle aree a stress idrico | Upstream | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di fornitori di servizi le cui attività produttive possono portare al rilascio di risorsa idrica nell'ambito della catena di fornitura nelle acque superficiali / sotterranee | ||
| Rifiuti | Negativo Attuale | Generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi attribuibile all'attività produttiva e di imballaggio | Company | Nello svolgimento delle proprie attività di business le Società del Gruppo producono necessariamente rifiuti sia nella fase di ricezione dei componenti, sia nella fase di produzione ed imballaggio dei prodotti. Il Gruppo rispetta rigorosamente le norme vigenti in materia. | ||
| Negativo Potenziale | Impatti negativi causati da un'inadeguata gestione dei rifiuti lungo la value chain, in termini di produzione e di scarsa attenzione verso operazioni di recupero e riciclo | Upstream/ Downstream | Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. L'attività produttiva degli stessi genera rifiuti che, qualora non gestiti correttamente, potrebbero generare impatti ambientali negativi. Per mitigare tale impatto il Gruppo effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. | |||
| Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse | Negativo Attuale | Impiego di materiali per la realizzazione di veicoli, ricambi e accessori (i.e. componenti derivati da materiali non rinnovabili quali metalli, petrolio, minerali, materiali non riciclati e/o riciclabili, e materiali non provenienti da catene di fornitura sostenibili certificate) | Company, Upstream | Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. L'attività produttiva degli stessi prevede l'impiego di risorse non rinnovabili che al momento non hanno la possibilità di essere sostituite. Per mitigare tale impatto, le società del Gruppo svolgono un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. | ||
| Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi | Negativo Potenziale | Ridotta riciclabilità/ recuperabilità delle imbarcazioni e dei veicoli a fine vita | Company, Downstream | Il Gruppo nell'ambito delle proprie attività di business mira a minimizzare l'impatto dei suoi prodotti lungo l'intero ciclo di vita. Ciononostante, per alcune tipologie di componenti ad oggi non è possibile sostituirle con componenti riciclate per garantire la stessa qualità di prodotto fornito. |
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| Tema materiale | Sub Topic | Tipologia Impatto | Impatto | Orizzonte temporale | Value Chain | Descrizione dell'impatto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Forza Lavoro Propria | Condizioni di lavoro | Negativo Potenziale | Infortuni e/o malattie professionali della forza lavoro propria durante lo svolgimento delle attività lavorative | Company | Data la natura delle attività di business ed il numero di persone a cui il Gruppo da lavoro, i dipendenti potrebbero durante l'attività lavorativa subire un infortunio od incorrere in una malattia professionale. Il Gruppo per mitigare tale impatto organizza corsi di salute e sicurezza ben oltre i limiti di legge. | |
| Negativo Potenziale | Scarsa/assente attenzione al benessere psico-fisico dei dipendenti (i.e. work-life balance etc.) | Company | Il Gruppo opera in un contesto con dipendenti con un'ampia differenziazione anagrafica e di genere. Inoltre, in virtù della natura produttiva di alcune attività di business del Gruppo non è sempre possibile applicare e prevedere politiche di smart-working. | |||
| Positivo Attuale | Miglioramento delle condizioni di benessere dei dipendenti tramite la promozione di politiche di welfare aziendale | Company | Il Gruppo è molto attento a fornire ai propri dipendenti un pacchetto di prestazioni finalizzate ad incrementare il benessere individuale e familiare dei dipendenti sotto il profilo economico e sociale | |||
| Negativo Potenziale | Mancato riconoscimento di condizioni di lavoro congrue per i dipendenti, come ad esempio la libertà di associazione, l'equa remunerazione, la tutela dei diritti umani, il rispetto di quanto previsto da contratto di lavoro collettivo nazionale o da normative locali, etc. | Company | Il Gruppo opera secondo linee guida di correttezza nei confronti dei propri lavoratori e riconosce contratti e condizioni di lavoro in linea con quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale. Inoltre, sono previsti dialoghi nel continuo con le rappresentanze sindacali al fine di recepire tempestivamente le esigenze dei lavoratori. | |||
| Negativo Potenziale | Ricorso a contratti extra o c.d. di surroga relativamente alla mano d'opera operante nell'attività turistico-alberghiera (es. manifestazioni e convegni) | Company | In considerazione della peculiarità del business all'interno del quale la controllata Is Molas opera, nei periodi di picco di lavoro, ricorre a lavoratori "temporanei" per i quali sono previsti specifici contratti di surroga. | |||
| Negativo Potenziale | Inadeguatezza degli alloggi per i lavoratori | Company | In considerazione della peculiarità del business turistico-alberghiero e della necessità per i dipendenti di trasferirsi presso la struttura per il periodo di attività, la controllata Is Molas deve garantire degli alloggi che risultino adeguati e fruibili di tutti i servizi necessari. | |||
| Positivo Attuale | Creazione di posti di lavoro stabili e sicuri, che contribuiscono al benessere dei lavoratori | Company | IMMSI, per tramite delle proprie Società operative, genera occupazione attiva per migliaia di persone, determinando un impatto positivo nella loro stabilizzazione professionale. | |||
| Negativo Potenziale | Ostilità o frattura delle relazioni che la Società intrattiene con i lavoratori e le rappresentanze sindacali (e.g. dialogo sociale per la tutela degli interessi dei lavoratori) | Company | Il deterioramento o la rottura delle relazioni tra la società, i lavoratori e le rappresentanze sindacali può compromettere l'efficacia del dialogo sociale, generando conflitti, riduzione del coinvolgimento del personale e potenziali impatti negativi sul clima aziendale, sulla continuità operativa. Tale situazione può inoltre ostacolare la tutela degli interessi dei lavoratori e incidere sulla reputazione aziendale. | |||
| Negativo Potenziale | Episodi di violazione dei diritti umani e/o diritti dei lavoratori nei confronti della propria forza lavoro, tra cui libertà di associazione e | Company | Il Gruppo opera secondo linee guida di correttezza nei confronti dei propri lavoratori e riconosce contratti e condizioni di lavoro in linea con quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale. |
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| Tema materiale | Sub Topic | Tipologia impatto | Impatto | Orizzonte temporale | Value Chain | Descrizione dell'impatto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti | contrattazione collettiva | Inoltre, sono previsti dialoghi con le rappresentanze sindacali al fine di recepire tempestivamente le esigenze dei lavoratori. | ||||
| Negativo Potenziale | Mancato rispetto dei valori di diversità e inclusione o delle pari opportunità all'interno del Gruppo | Company | Il Gruppo opera in un contesto con dipendenti con un'ampia differenziazione anagrafica e di genere. Sono presenti delle linee guida aziendali che mirano a sensibilizzare una cultura basata sul rispetto e l'equità di trattamento di tutti i dipendenti. | |||
| Episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori | Company | Il Gruppo opera su scala globale con lavoratori propri in varie regioni del mondo con culture e legislazioni eterogenee in merito ai diritti dei lavoratori. Nonostante siano presenti delle linee guida aziendali che mirano a prevenire gli episodi di violenza, di molestie e di mancato rispetto dei diritti dei lavoratori, potrebbero verificarsi delle condotte scorrette compiute da dipendenti che il sistema di controllo interno non è in grado di intercettare. Inoltre, il settore automotive, a causa della sua natura industriale potrebbe essere esposto a criticità in termini di diversità e inclusività*. In funzione della peculiarità dei contesti lavorativi di alcuni Paesi, Piaggio ha istituito presidi specifici, come ad esempio per la consociata indiana dove è in vigore una specifica politica, la Policy on Prevention of Sexual Harassment of women at the workplace, per scongiurare episodi di molestie sessuali all'interno dello stabilimento. | ||||
| Negativo Potenziale | Insufficiente soddisfazione delle aspettative personali e professionali di crescita delle risorse umane all'interno del Gruppo (e.g. formazione, piani di sviluppo, etc.) | Company | Le innovazioni tecnologiche stanno rendendo il contesto aziendale ed esterno molto dinamico e ciò condiziona le competenze richieste dal mercato del lavoro che evolvono di conseguenza; in tale contesto il Gruppo potrebbe non riuscire a formare adeguatamente le proprie risorse in modo da permettergli una crescita professionale. In particolare, per mitigare tale impatto, alcune Società del Gruppo hanno implementato un sistema di valutazione delle performance dei dipendenti e sviluppa annualmente piani di formazione il più possibile personalizzati sulla base dei risultati delle valutazioni stesse | |||
| Altri diritti connessi al lavoro | Negativo Potenziale | Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei dipendenti | Company | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e degli utilizzatori finali. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati. Il Gruppo ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di |
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| Tema materiale | Sub Topic | Tipologia impatto | Impatto | Orizzonte temporale | Value Chain | Descrizione dell'impatto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| gestione dei dati personali. | ||||||
| Lavoratori nella catena del valore | Diversità, inclusione e pari opportunità | Negativo Potenziale | Mancato rispetto dei principi di pari opportunità, diversità e inclusione, lungo la catena di fornitura | Upstream | Il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti che, nel loro operato, potrebbero non tutelare il rispetto dei principi di diversità ed inclusione dei propri lavoratori. Il Gruppo, per contribuire a mitigare tale impatto, richiede a tutti i suoi fornitori tramite la sottoscrizione del suo Codice Etico di rispettare tutte le normative vigenti ed i propri principi in termini di D&I. | |
| Condizioni di lavoro | Negativo Potenziale | Infortuni / malattie professionali durante lo svolgimento delle attività lavorative dei lavoratori della catena di fornitura | Upstream | Il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti che, nel loro operato, potrebbero non rispettare le normative salute e sicurezza e/o, in generale, non tutelare la salute e sicurezza dei propri lavoratori. Il Gruppo, per contribuire a mitigare tale impatto, richiede a tutti i suoi fornitori tramite la sottoscrizione del suo Codice Etico di rispettare tutte le normative vigenti ed i propri principi in termini di H&S. | ||
| Positivo Attuale | Creazione di posti di lavoro stabili e sicuri nell'ambito della propria catena del valore, che contribuiscono al benessere dei lavoratori | Upstream | IMMSI, per tramite delle proprie Società operative, genera occupazione attiva lungo tutta la catena del valore, determinando un impatto positivo sulle possibilità occupazionali dei propri fornitori. | |||
| Negativo Potenziale | Violazioni dei diritti dei lavoratori della catena del valore (e.g. fenomeni di violazione della libertà di associazione, mancato riconoscimento della giusta paga, compromissione del benessere psicofisico dei lavoratori, occupazione sicura, etc.) | Upstream/ Downstream | In virtù del proprio modello aziendale, il Gruppo si approvvigiona da fornitori situati in aree diverse geografiche con culture e legislazioni eterogenee in merito ai diritti dei lavoratori; pertanto, le imprese ivi collocate potrebbero attuare condotte scorrette nei confronti dei loro dipendenti e in violazione dei diritti umani e dei lavoratori. Il Gruppo per contribuire a mitigare tale impatto richiede a tutti i suoi fornitori tramite la sottoscrizione del suo Codice Etico di rispettare tutte le normative vigenti ed i propri principi in termini di trattamento e diritti dei lavoratori | |||
| Altri diritti connessi al lavoro | Negativo Potenziale | Violazioni dei diritti umani e dei diritti fondamentali del lavoro da parte dei fornitori con particolare riferimento ai fenomeni di lavoro forzato/ obbligatorio e lavoro minorile | Upstream | |||
| Negativo Potenziale | Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei lavoratori esterni | Upstream/ Downstream | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e degli utilizzatori finali. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati. Il Gruppo ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali. |
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| Tema materiale | Sub Topic | Tipologia Impatto | Impatto | Orizzonte temporale | Value Chain | Descrizione dell'impatto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Comunità interessate | Diritti sociali, economici e culturali delle comunità | Positivo Attuale | Generazione diretta e indiretta di occupazione | Company, Upstream, Downstream | Il Gruppo è un importante fonte di lavoro per i territori in cui opera. Inoltre, nei prossimi anni si prevede una forte crescita delle risorse impiegate per poter sviluppare le commesse previste. | |
| Negativo Potenziale | Violazione dei diritti umani delle comunità generata dall'attività della catena di fornitura, in particolare nelle zone di estrazione delle materie prime | Upstream | In virtù del proprio modello aziendale, il Gruppo si approvvigiona da fornitori situati in aree diverse geografiche con culture e legislazioni eterogenee in merito ai diritti dei lavoratori; pertanto, le imprese ivi collocate potrebbero realizzare condotte scorrette nei confronti dei loro dipendenti e in violazione dei diritti umani e dei lavoratori. Il Gruppo per contribuire a mitigare tale impatto richiede a tutti i suoi fornitori tramite la sottoscrizione del suo Codice Etico di rispettare tutte le normative vigenti ed i propri principi in termini di trattamento e diritti dei lavoratori | |||
| Positivo Attuale | Supporto nei confronti delle comunità locali favorendo la crescita e valorizzazione del territorio, anche attraverso iniziative di charity e organizzazione di eventi culturali | Company, Upstream, Downstream | Il Gruppo si è sempre dimostrato disponibile nei confronti delle necessità delle diverse comunità locali in cui opera tramite investimenti volti alla valorizzazione del territorio. | |||
| Consumatori e utilizzatori finali | Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali | Negativo Potenziale | Diffusione di informazioni non chiare / incomplete con riferimento alle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti (e.g. % utilizzo di materiali eco-compatibili) | Company, Downstream | La società controllata Intermarine comunica le informazioni sui suoi prodotti al momento della consegna degli stessi. Nel caso in cui l'informativa sulle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti si dimostrasse incompleta o non veritiera i clienti potrebbero prendere decisioni di acquisto non adeguatamente informate. Per mitigare tale impatto ogni informazione sull'imbarcazione viene inserita in apposita bolla di accompagnamento. | |
| Negativo Potenziale | Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei clienti | Company, Downstream | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e degli utilizzatori finali. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati. La società ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali. | |||
| Negativo Potenziale | Accesso a informazioni che permettono al consumatore di assumere decisioni informate sui prodotti e servizi, in termini di performance e durabilità, sul corretto utilizzo, sull' impatto ambientale durante l'utilizzo e il fine vita | Company, Downstream | Al momento dell'acquisto viene fornita al cliente una documentazione informativa che illustra le specifiche tecniche del veicolo e le istruzioni per un utilizzo e una manutenzione corretta, contribuendo a ottimizzarne le prestazioni, prolungarne la vita utile e minimizzarne l'impatto ambientale durante l'uso e nella fase di fine vita |
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| Tema materiale | Sub Topic | Tipologia impatto | Impatto | Orizzonte temporale | Value Chain | Descrizione dell'impatto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Negativo Potenziale | Parziale accessibilità delle imbarcazioni per persone diversamente abili | Company, Downstream | La controllata Intermarine produce sia imbarcazioni per la difesa militare, sia imbarcazione ad uso civile. Con riferimento a queste ultime la produzione prevede lo sviluppo di imbarcazioni che permettano l'accesso al pubblico, a prescindere da eventuali disabilità degli utenti. | |
| Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Negativo Potenziale | Danno alla salute e sicurezza degli utilizzatori finali dovuto alla difettosità di prodotto a causa di errori/omissioni in fase di progettazione / produzione / assemblaggio / manutenzione delle imbarcazioni | Company | Vista la tipologia di prodotti commercializzati, una loro eventuale difettosità dovuta a livelli di qualità e sicurezza non conformi potrebbe generare la possibilità di incidenti per gli utilizzatori finali. Per prevenire questo impatto negativo, il Gruppo ha implementato un sistema di Controllo Qualità, esegue test di prodotto in diverse fasi del processo produttivo. La qualità fornita dal Gruppo è garantita anche dall'ottenimento e mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione per la qualità (ISO 9001). | ||
| Negativo Potenziale | Danno ai consumatori (e.g. incidente, guasto del veicolo, etc.) dovuto alla difettosità del prodotto | |||||
| Negativo Potenziale | Approvvigionamento di materiali e prodotti da terzi non allineati con gli standard richiesti di qualità con conseguente potenziale impatto sui clienti dovuta a difettosità del prodotto | Upstream | Una eventuale difettosità del prodotto dovuta a livelli di qualità e sicurezza non conformi potrebbe generare la possibilità di incidenti per i clienti. Ad esempio, per prevenire questo impatto negativo, alcune Società del Gruppo hanno implementato un sistema di Controllo Qualità, e seleziona accuratamente i propri fornitori sulla base di standard tecnico-professionali. | |||
| Negativo Potenziale | Incidenti / Infortuni occorsi a terzi durante eventi organizzati da Intermarine/ visite ai cantieri con conseguenze sulla salute e sicurezza dei clienti | Downstream | Il verificarsi di incidenti o infortuni a danno di terzi durante eventi organizzati (ad esempio nel caso di Intermarine) o nel corso di visite ai cantieri può comportare impatti negativi sulla salute e sicurezza dei clienti e visitatori. Tali eventi possono generare responsabilità legali, danni reputazionali e possibili interruzioni delle attività, evidenziando la necessità di adeguate misure di prevenzione, gestione dei rischi e controllo delle condizioni di sicurezza. | |||
| Condotta delle imprese | Corruzione attiva e passiva | Negativo Potenziale | Pratiche di corruzione, frode e riciclaggio di denaro nei rapporti che la Società, nel tramite dei propri dipendenti, intrattiene con Enti e Pubblica Amministrazione | Company | Il Gruppo partecipa a gare per la vendita di prodotti a enti pubblici. Nell'attività di contrattazione tra le parti si potrebbero verificare episodi di corruzione attiva o passiva. Per prevenire tale rischio il Codice Etico del Gruppo sancisce che nella partecipazione a gare pubbliche o concorsi indetti dalla Pubblica Amministrazione ("P.A.") così come in ogni trattativa o rapporto contrattuale stipulato/condotto sia con la P.A. che con i terzi soggetti privati, tutti i soggetti coinvolti dovranno comportarsi secondo buona fede e nel rispetto delle leggi, della corretta pratica commerciale e dei regolamenti vigenti, nonché delle relative procedure aziendali, evitando qualsiasi situazione dalla quale possa derivare la violazione di leggi e/o principi di correttezza e trasparenza nello svolgimento delle contrattazioni. |
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| Tema materiale | Sub Topic | Tipologia Impatto | Impatto | Orizzonte temporale | Value Chain | Descrizione dell'impatto |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cultura d'impresa | Negativo Potenziale | Danni alla sicurezza pubblica a seguito di compromissione della riservatezza / disponibilità / integrità di informazioni riservate | Company | Il Gruppo si trova a gestire informazioni di natura riservata degli Enti con cui si interfaccia. Per prevenire la fuga di qualsiasi informazione che possa ledere i pubblici interessi, la consultazione di questa tipologia di informazioni può avvenire solo in specifici luoghi e non altrove. Inoltre, tutti i dipendenti sottoscrivono specifici accordi di riservatezza. | ||
| Negativo Potenziale | Lesione degli interessi degli stakeholder e degli equilibri di mercato in conseguenza alla divulgazione di informazioni sulla sostenibilità non veritiere, non tempestive, parziali | Company | ||||
| Positivo Attuale | Diffusione di una cultura d'impresa etica e trasparente a tutte le subsidiaries | Company | Il Gruppo ha da sempre esportato la sua cultura d'impresa ed i suoi valori in tutti i paesi in cui opera | |||
| Gestione delle relazioni con i fornitori, comprese le prassi di pagamento | Negativo Potenziale | Mancata valutazione dei fornitori secondo principi ESG, con impatti indiretti negativi sulle persone e sull'ambiente della propria value chain | Company | Il Gruppo effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. Attualmente la scelta dei fornitori è guidata dai fattori di qualità ed economicità. | ||
| Impegno politico e attività di lobbying | Negativo Potenziale | Attività di lobbying svolta dal Gruppo in contrasto con gli interessi della comunità e dei clienti | Company | Alla luce del settore di operatività, della propria strategia e know-how, il Gruppo collabora e offre alle istituzioni un importante contributo nelle consultazioni che precedono i processi decisionali. Il tale contesto, l'obiettivo è quello di promuovere una mobilità eco-compatibile e investire nell'innovazione tecnologica a vantaggio della sicurezza degli utenti e della tutela dell'ambiente. | ||
| Protezione degli informatori | Positivo Attuale | Protezione delle persone che segnalano una cattiva condotta (i.e. protezione degli informatori) al fine di rafforzare la capacità di tutte le parti interessate di segnalare casi di violazione degli standard etici senza timore di ritorsioni | Company | Le policy del Gruppo prevedono che chiunque venga a conoscenza di azioni o comportamenti non conformi sia tenuto a segnalarli, anche in forma anonima secondo la Whistleblowing Policy, che garantisce la riservatezza e la non ritorsione verso i segnalanti. |
Legenda: Breve termine (fino a 1 anno)
Medio termine (da 2 a 5 anni)
Lungo termine (> 5 anni)
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Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
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Financial materiality
| Tema materiale | Sub Topic | Rischio o opportunità | Rischio / Opportunità | Orizzonte temporale | Descrizione del rischio |
|---|---|---|---|---|---|
| Cambiamenti climatici | Mitigazione dei cambiamenti climatici/ Energia | Rischio | Percezione negativa dei brand in conseguenza all'implementazione di pratiche produttive non in linea con gli impegni dichiarati nell'ambito del Piano di Decarbonizzazione | i i | Le pratiche produttive adottate dalla controllata Piaggio, se non coerenti con quanto dichiarato nel piano di decarbonizzazione, possono generare una percezione negativa dei brand, con conseguenti danni reputazionali, perdita di fiducia da parte degli stakeholder e possibili impatti negativi sui risultati economici. |
| Adattamento ai cambiamenti climatici | Rischio | Compromissione della continuità operativa / danni allo stabilimento in conseguenza di eventi climatici acuti (es. ondate di calore, incendi, trombe d'aria, inondazioni) | i i | Il Gruppo opera mediante siti industriali ubicati in Italia e all'estero. Tali siti sono soggetti ad eventi naturali, quali terremoti, tifoni, alluvioni ed altre catastrofi, causate dal fenomeno globale del cambiamento climatico connesso anche alle emissioni di CO2 generate dalle attività industriali; tali eventi, oltre ai danni agli stabilimenti, possono causare il rallentamento/interruzione dell'attività di produzione e di vendita. I potenziali effetti legati ai rischi climatici vengono gestiti dal Gruppo tramite il continuo rinnovamento delle strutture nonché mediante la stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari siti in base alla relativa importanza degli stessi. | |
| Rischio | Compromissione della continuità operativa / danni alle strutture ed ai sistemi in conseguenza di eventi climatici cronici (es. variabilità della temperatura / del regime delle precipitazioni) | i i | Le controllate Intermarine e Is Molas operano mediante siti ubicati in Italia. Tali siti sono soggetti ad eventi naturali, quali variabilità della temperatura / del regime delle precipitazioni; tali eventi, oltre ai danni agli stabilimenti, possono causare il rallentamento/interruzione dell'attività di produzione e di vendita. I potenziali effetti legati ai rischi climatici vengono gestiti dalle suddette società tramite il continuo rinnovamento delle strutture nonché mediante la stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari siti in base alla relativa importanza degli stessi. | ||
| Rischio | Emanazione di norme in materia di emissioni (comprese quelle generate dalle attività produttive) che impattano sul business di Piaggio (e.g. impatti sulla circolazione dei veicoli) | i i | La necessità di una transizione verso un'economia sostenibile e in linea con l'accordo di Parigi espone il gruppo a rischi di transizione legato al clima in quanto i prodotti sono soggetti a numerose norme e regolamenti, nazionali ed internazionali, legati a consumi ed emissioni di gas effetto serra e inquinanti. Variazioni sfavorevoli del contesto regolamentare e/o normativo a livello locale, nazionale e internazionale potrebbero mettere fuori mercato i prodotti attualmente in vendita, costringendo i produttori a sostenere degli investimenti per il rinnovo della gamma dei prodotti e/o la ristrutturazione/adeguamento degli stabilimenti produttivi. Per fronteggiare tali rischi, il Gruppo investe risorse nella ricerca e sviluppo di prodotti innovativi, che anticipino eventuali restrizioni delle attuali normative. | ||
| Rischio | Emanazione di norme che impediscono o restringono la circolazione di alcune tipologie di veicoli nel mercato con tempistiche di adeguamento ristrette | i i | |||
| Rischio | Emanazione di norme in materia di emissioni (comprese quelle generate dalle attività produttive) che impattano sul business di Intermarine (e.g. IMO GHG Strategy (International Maritime Organization; EEXI (Energy Efficiency Existing Ship Index); CII (Carbon Intensity Indicator); etc.) | i i | |||
| Opportunità | Aumento delle quote di mercato derivante dalla capacità di sviluppare nuovi veicoli che colgano le opportunità dei trend emergenti legati alla mobilità sostenibile | i i | La necessità di una transizione verso un'economia sostenibile in grado di conseguire la neutralità climatica entro il 2050 rappresenta per il gruppo Piaggio un'opportunità di transizione legata all'acquisizione di nuove quote di mercato anche grazie a specifiche politiche di incentivi all'acquisto di veicoli elettrici. Il gruppo Piaggio persegue tale opportunità attraverso investimenti nel settore della |
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| Tema materiale | Sub Topic | Rischio o opportunità | Rischio / Opportunità | Orizzonte temporale | Descrizione del rischio |
|---|---|---|---|---|---|
| Inquinamento | Inquinamento o dell'aria | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'inquinamento atmosferico generato dalla propria catena di fornitura | mobilità elettrica e costituendo al suo interno una funzione dedicata. Ha già da alcuni anni a listino alcuni modelli con tale motorizzazione. Uno spostamento delle preferenze della clientela verso le motorizzazioni elettriche potrebbe favorire il gruppo Piaggio rispetto alla concorrenza. | |
| Inquinamento | Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'inquinamento atmosferico generato dalla propria catena di fornitura | Il Gruppo sta investendo in tecnologie e pratiche che possano migliorare l'efficienza energetica degli edifici. | |||
| Acqua e risorse marine | Acque e/o risorse marine | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo in conseguenza al prelievo / consumo della risorsa idrica e relativi scarichi presso gli stabilimenti | L'acqua è una risorsa naturale di cui il Gruppo è dipendente per lo svolgimento dei propri processi aziendali, che viene utilizzata prevalentemente nel ciclo di verniciatura. Inoltre, gli stabilimenti di Pontedera, Baramati, Jacarta, Messina e Sarzana sono situati in aree ad alto stress idrico. Il prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito del processo produttivo è un impatto ambientale rilevante e pertanto, l'utilizzo non correttamente gestito di tale risorsa, potrebbe esporre il Gruppo a un rischio reputazionale. Per mitigare tale rischio le società produttive del Gruppo si sono dotate di sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001. | |
| Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (uso della risorsa idrica e relativi prelievi e scarichi) della propria catena di fornitura | Il prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito della catena di fornitura è un impatto ambientale rilevante per il Gruppo. Piaggio, ad esempio, si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti che potrebbero essere situati in aree sottoposte a stress idrico. Pertanto, l'utilizzo non correttamente gestito di questa risorsa da parte dei fornitori potrebbe ledere la reputazione del Gruppo. Per mitigare tale rischio le società produttive del Gruppo richiedono a tutti i fornitori tramite la sottoscrizione del suo Codice Etico di operare nel rispetto della normativa ambientale vigente | |||
| Economia circolare | Rifiuti | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi attribuibile all'attività produttiva e di imballaggio | Il Gruppo all'interno dei propri processi aziendali produce necessariamente rifiuti, la cui inadeguata gestione potrebbe ledere alla reputazione del Gruppo. Il Gruppo rispetta rigorosamente le norme vigenti nei diversi paesi in cui opera. | |
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| Tema materiale | Sub Topic | Rischio o opportunità | Rischio / Opportunità | Orizzonte temporale | Descrizione del rischio |
|---|---|---|---|---|---|
| Forza lavoro propria | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (gestione dei rifiuti) della propria catena di fornitura | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti la cui attività produttiva genera necessariamente rifiuti. Qualora i fornitori non attuassero una corretta gestione dei rifiuti potrebbero esporre le società a un rischio reputazionale. Per mitigare il rischio le società produttive del Gruppo richiedono a tutti i loro fornitori tramite la sottoscrizione del proprio Codice Etico di rispettare rigorosamente la normativa vigente | ||
| Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi | Rischio | Emanazione di norme in tema di impiego di materiali per la produzione dei veicoli che impattano sul business di Piaggio | Vista la rapida evoluzione del contesto normativo a livello locale, nazionale e internazionale in materia di batterie di veicoli elettrici, il Gruppo risulta essere esposto al suddetto rischio di transizione. Ad esempio, in Vietnam la normativa (decreto 08/2022/ND-CP) prevede che i produttori e gli importatori siano tenuti a riciclare le batterie dei veicoli. Piaggio ha creato assieme ad Honda, Yamaha e KTM lo Swappable Batteries Motorcycle Consortium (SBMC) con l'obiettivo di sviluppare uno standard internazionale per rendere interoperabili e scambiabili le batterie di scooter e motocicli. Questa tecnologia innovativa mira a migliorare la sostenibilità del ciclo vita delle batterie, ridurre i costi ed abbattere i tempi di ricarica, andando incontro alle principali esigenze dei consumatori. Circa 30 aziende sono oggi membri del Consorzio, che conta players mondiali del settore automotive, della componentistica e della produzione di batterie, pronti a mettere insieme il proprio know-how per la definizione di standard comuni aperti e a beneficio del consumatore. | ||
| Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse | Rischio | Emanazione di nuove norme che impattano sul business di Piaggio (battery regulation, CBAM, deforestazione, etc.) | Piaggio è soggetta a numerose norme e regolamenti, nazionali ed internazionali, in termini di sicurezza, rumorosità, utilizzo ed importazione di materiali. Variazioni sfavorevoli del contesto regolamentare e/o normativo nazionale e internazionale, come l'incremento del tasso di riciclabilità/ recuperabilità dei veicoli a fine vita, potrebbero richiedere la modifica della composizione dei veicoli o dei cicli produttivi con potenziali impatti sulla marginalità. | ||
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti | Condizioni di lavoro | Rischio | Difficoltà nel reperire sul mercato/ attrarre profili/ competenze richieste dall'azienda per fattori legati alle politiche di equilibrio vita-lavoro, con possibili conseguenze in termini di raggiungimento degli obiettivi | Data la natura dei business, le società controllate Intermarine e Is Molas cercano sul mercato profili professionali con competenze specialistiche. In considerazione dei desiderata di crescita attesa nei prossimi anni, sarà necessario per le suddette controllate riuscire ad attrarre i profili professionali che presentano le competenze richieste | |
| Prità di trattamento e di opportunità per tutti | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata al verificarsi di tensioni nelle relazioni che il Gruppo intrattiene con le rappresentanze sindacali, con possibili interruzioni / rallentamenti delle attività di business, nonché impatto reputazionale (i.e. percezione di una ridotta / mancata promozione di condizioni di lavoro adeguate e orari di lavoro consoni) | Piaggio opera in un contesto caratterizzato da una forte presenza delle organizzazioni sindacali (con particolare riferimento all'Europa) ed è potenzialmente esposto al rischio di scioperi ed interruzioni dell'attività produttiva al verificarsi di impatti negativi sui lavoratori quali il mancato riconoscimento di condizioni di lavoro congrue per i dipendenti rispetto a quanto previsto dalla legislazione dei paesi dove sono presenti i siti produttivi. Per evitare, per quanto possibile, il rischio di interruzione dell'attività produttiva, il Gruppo ha da sempre instaurato un rapporto di confronto e di dialogo con le organizzazioni sindacali. | ||
| Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo a seguito di episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori | Eventuali condotte scorrette compiute da personale del gruppo Piaggio, quali atti di violenza o molestie nei confronti di altri dipendenti del Gruppo, potrebbero generare ripercussioni negative sul piano reputazionale per il Gruppo. A |
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| Tema materiale | Sub Topic | Rischio o opportunità | Rischio / Opportunità | Orizzonte temporale | Descrizione del rischio |
|---|---|---|---|---|---|
| Lavoratori nella catena del valore | prevenzione di tali rischi il Gruppo ha adottato un Codice Etico, che illustra i principi e i valori ai quali l'intera organizzazione si ispira, e predisposto una piattaforma di Whistleblowing, alla quale ci si può rivolgere per comunicare informazioni su gravi atti illeciti. In funzione della rilevanza e delle peculiarità del mercato indiano, sono in vigore nella consociata locale: il Code of Business Conduct & Ethic, la Whistle Blower Policy e la Policy on Prevention of Sexual Harassment of women at the workplace per scongiurare episodi di molestie sessuali all'interno dello stabilimento. | ||||
| Altri diritti connessi al lavoro | Rischio | Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach / violazioni di dati personali e/o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | 01 | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti. Qualora si verificasse l'impatto negativo inerente la compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei dipendenti, dei clienti e dei consumatori finali, il Gruppo potrebbe subire danni quali sanzioni economiche dal Garante Privacy e danni reputazionali. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati. Ogni società del Gruppo ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali. | |
| Diversità, inclusione e pari opportunità | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative alla salute e sicurezza sul lavoro da parte della propria catena di fornitura | 01 | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. Eventuali condotte scorrette da parte degli stessi (risultate impatti potenzialmente materiali) in violazione delle normative di H&S, dei diritti umani e dei lavoratori, compresi i principi di diversità, inclusione e pari opportunità, potrebbe ripercuotersi negativamente sul Gruppo in termini reputazionali. Il Gruppo per mitigare tali rischi richiede a tutti i suoi fornitori tramite la sottoscrizione del suo Codice Etico di rispettare i propri principi in ambito sociale e di operare nel rispetto delle normative vigenti | |
| Condizioni di lavoro | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei principi di diversità, inclusione e pari opportunità da parte della propria catena di fornitura | 01 | ||
| Altri diritti connessi al lavoro | Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori da parte della propria catena di fornitura | 01 | ||
| Altri diritti connessi al lavoro | Rischio | Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e/o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | 01 | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e degli utilizzatori finali. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati. Il Gruppo ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali. |
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| Tema materiale | Sub Topic | Rischio o opportunità | Rischio / Opportunità | Orizzonte temporale | Descrizione del rischio |
|---|---|---|---|---|---|
| Comunità interessate | Diritti sociali, economici e culturali delle comunità | Opportunità | Evoluzione del contesto geopolitico che determina l'incremento della domanda di imbarcazioni / sistemi / componenti per la sicurezza nazionale e difesa militare | Le attuali dinamiche che agiscono a livello internazionale, con riferimento agli equilibri geopolitici, potrebbero determinare un ruolo di primo rilievo per la società controllata. Intermarine nel supportare gli Enti di Difesa Nazionale nella tutela del loro territorio. | |
| Consumatori e utilizzatori finali | Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Rischio | Spese legali/ richieste di risarcimento danni / danno reputazionale dovuto alla compromissione della salute e della sicurezza degli utilizzatori finali per cause riconducibili alla difettosità di prodotto | Qualora si verificassero impatti negativi sulla salute e sicurezza dei consumatori finali dovuti a difettosità del prodotto a causa di errori/ inadempimenti riconducibili alla fase produttiva e/o all'approvvigionamento di materiali e prodotti da terzi non allineati con gli standard richiesti, ciò esporrebbe il Gruppo a: costi di gestione della campagna, costi di sostituzione dei veicoli/imbarcazioni, eventuali richieste di risarcimento danni e, se non gestite correttamente e/o se ripetute nel tempo, ad un danno reputazionale. A mitigazione di tali rischi, il Gruppo ha implementato un sistema di Controllo Qualità, esegue test di prodotto in diverse fasi del processo produttivo e seleziona accuratamente i propri fornitori sulla base di standard tecnico-professionali. La qualità fornita dal Gruppo è garantita anche dall'ottenimento e mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione per la qualità a livello globale (ISO 9001). Inoltre, il Gruppo ha definito dei piani di gestione degli eventi di recall e ha stipulato coperture assicurative volte a tutelare il Gruppo in caso di eventi riconducibili alla difettosità del prodotto. | |
| Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo in conseguenza della difettosità del prodotto per cause riconducibili al fornitore (e.g. mancato rispetto degli standard di qualità pattuiti) | ||||
| Rischio | Compromissione della reputazione del Gruppo e/o eventuali spese legali/ richieste di risarcimento danni/ campagne di richiamo a seguito dell'insorgere di controversie / contenziosi con i consumatori per i danni subiti dagli stessi (e.g. incidente, guasto, etc.) a causa della difettosità del veicolo venduto | ||||
| Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali | Rischio | Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e/o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti. Qualora si verificasse l'impatto negativo inerente la compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei dipendenti, dei clienti e dei consumatori finali, il Gruppo potrebbe subire danni quali sanzioni economiche dal Garante Privacy e danni reputazionali. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati. La società ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali. | ||
| Rischio | Percezione negativa dei brand Piaggio in conseguenza all'insufficiente disponibilità di informazioni che permettono al consumatore di assumere decisioni informate sui prodotti e servizi, in termini di performance e durabilità, sul corretto utilizzo, sull' impatto ambientale durante l'utilizzo e il fine vita | Piaggio potrebbe non garantire un'adeguata disponibilità di informazioni sui prodotti e servizi (in termini di performance, durabilità, corretto utilizzo, impatto ambientale durante l'uso e fine vita), determinando una percezione negativa dei brand piaggio, con conseguenti danni reputazionali e perdita di fiducia da parte dei consumatori | |||
| Condotta delle imprese | Corruzione attiva e passiva | Rischio | Percezione negativa da parte degli stakeholders in conseguenza alla commissione di reati quali corruzione / frodi / riciclaggio da parte dei suoi dipendenti | Le società del Gruppo partecipano a gare per la vendita di prodotti a enti pubblici. Nell'attività di contrattazione tra le parti si potrebbero verificare episodi di corruzione attiva o passiva tali da determinare impatti reputazionali per il Gruppo. Per prevenire tale rischio il Codice Etico di Gruppo sancisce che nella partecipazione a gare pubbliche o concorsi indetti dalla Pubblica Amministrazione ("P.A.") così come in ogni trattativa o rapporto contrattuale stipulato/condotto sia con la P.A. che con i terzi soggetti privati, tutti i soggetti coinvolti dovranno comportarsi secondo buona fede e nel rispetto delle leggi, della corretta pratica commerciale e dei regolamenti vigenti, nonché delle relative procedure aziendali, evitando qualsiasi |
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| Tema materiale | Sub Topic | Rischio o opportunità | Rischio / Opportunità | Orizzonte temporale | Descrizione del rischio |
|---|---|---|---|---|---|
| situazione dalla quale possa derivare la violazione di leggi e/o principi di correttezza e trasparenza nello svolgimento delle contrattazioni. | |||||
| Gestione delle relazioni con i fornitori, comprese le prassi di pagamento | Rischio | Compromissione della reputazione legata alla mancata valutazione della catena di fornitura secondo specifici parametri ESG | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. Eventuali condotte scorrette negli ambiti ESG potrebbe ripercuotersi negativamente sul Gruppo in termini reputazionali. Il Gruppo per mitigare tali rischi richiede a tutti i suoi fornitori tramite la sottoscrizione del suo Codice Etico di rispettare i propri principi sociali e ambientali e di operare nel rispetto delle normative vigenti. Attualmente la scelta dei fornitori è guidata dai fattori di qualità ed economicità. | ||
| Cultura d'impresa | Rischio | Multe / Sanzioni / risarcimento del danno cagionato a seguito della compromissione della riservatezza / disponibilità / integrità di informazioni riservate | La società controllata Intermarine si trova a gestire informazioni di natura riservata degli Enti con cui si interfaccia. Per prevenire la fuga di qualsiasi informazione che possa ledere i pubblici interessi e determinare un impatto di natura reputazionale ed economica per il Gruppo, la consultazione di questa tipologia di informazioni può avvenire solo in specifici luoghi e non altrove. Inoltre, tutti i dipendenti sottoscrivono specifici accordi di riservatezza. |
Legenda:
Brev e termine (fino a 1 anno)
Medio termine (da 2 a 5 anni)
Lungo termine (> 5 anni)
Oltre a quanto sinteticamente riportato nelle descrizioni di impatti, rischi e opportunità nella tabella di cui sopra, per la descrizione più approfondita del modo in cui il Gruppo risponde e gestisce gli impatti, rischi, opportunità rilevanti, la sua capacità di affrontarli e la resilienza del proprio modello aziendale, si rimanda ai singoli capitoli in cui sono trattati.
Inoltre, nel corso del 2025 non si sono registrati effetti finanziari significativi legati a rischi e opportunità rilevanti e Il Gruppo ritiene che non esista un rischio significativo di correzioni materiali, nell'anno successivo, dei valori contabili degli attivi e delle passività in relazione a rischi e opportunità rilevanti.
L'analisi di materialità 2025 è stata esaminata dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità nella riunione del 13 marzo 2026 ed approvata dal Consiglio di Amministrazione di Immsi il 16 marzo 2026.
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Il modello di Business
ESRS 2 SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del valore
CHI SIAMO
Immsi S.p.A. è la holding di un Gruppo cui fanno capo circa 40 società operative in settori di attività diversificati. La sua sede legale si trova a Mantova.
Il portafoglio investimenti della Società include principalmente attività relative al:
- settore immobiliare (attività turistico - alberghiere) e holding, attraverso la Capogruppo Immsi S.p.A. e la controllata Is Molas S.p.A;
- settore industriale (fabbricazione e commercializzazione di motocicli, scooter, ciclomotori e veicoli commerciali leggeri), attraverso le società del gruppo Piaggio;
- settore navale (fabbricazione e commercializzazione di imbarcazioni per la difesa, barche da diporto, aliscafi e traghetti) attraverso Intermarine S.p.A.
Nel Gruppo Immsi S.p.A. rientra Immsi Audit S.c. a r.l., società consortile che si occupa delle attività di internal auditing per le società del Gruppo.
Non si segnalano nell'esercizio 2025 modifiche significative né nella struttura societaria né nella catena di controllo. Si precisa che, con efficacia dal 15 dicembre 2025, è avvenuta la fusione per incorporazione in Omniaholding S.p.A. della società interamente partecipata Omniainvest S.p.A. (controllante diretta di Immsi S.p.A. fino a tale data). Pertanto, Immsi, alla data del 31 dicembre 2025 e alla data della presente Relazione è controllata direttamente, ai sensi dell'art. 93 del TUF, da Omniaholding S.p.A., società quest'ultima posseduta dai fratelli Matteo Colaninno e Michele Colaninno con una partecipazione del 50% ciascuno.
Non si segnalano nell'esercizio 2025 modifiche significative né nella tipologia di clienti, né nei mercati serviti.
Al 31 dicembre 2025, la struttura societaria del Gruppo Immsi è la seguente:

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Il Gruppo Immsi presenta una notevole diversificazione, sia dal punto di vista geografico che di core business. Vengono di seguito trattati brevemente i settori di business del Gruppo.
Il settore immobiliare e holding: Immsi S.p.A. e Is Molas S.p.A.
Immsi S.p.A., nel corso dell'esercizio 2025, ha operato nel settore immobiliare attraverso società controllate e relativi progetti di investimento. Tra gli investimenti immobiliari, quello maggiormente rilevante è rappresentato dal complesso turistico alberghiero Is Molas, situato nel sud della Sardegna. Tale complesso, acquisito nel 2004, comprende:

- un hotel a 4 stelle superiori con 72 camere, ristorante e piscina, beach club;
- un percorso golfistico a 27 buche, con club house e altre strutture di servizio.
A seguito dell'acquisto del complesso turistico, è stato predisposto un importante progetto di sviluppo che prevede l'ampliamento dei servizi turistico-alberghieri e la realizzazione di immobili.
Dal 2022, la controllata Is Molas S.p.A. ha ripreso le attività commerciali, di cui si segnalava un rallentamento per effetto dell'emergenza sanitaria, volte alla ricerca di potenziali acquirenti sia delle ville fino ad oggi realizzate che, eventualmente, di quelle solo parzialmente realizzate ("al grezzo avanzato"). Tale attività si affianca alla caratteristica offerta dei servizi alberghieri e golfistici del resort. Inoltre, la società ha promosso la locazione delle ville mockup al fine di permettere ai potenziali clienti finali, compresi gli investitori, di conoscere meglio il prodotto ed i relativi servizi offerti (es. wellness e catering a domicilio) al fine anche di poter parametrare la capacità reddituale delle stesse.
Gli immobili, in ottica di integrare sempre più la sostenibilità nelle strategie del business, sono stati realizzati secondo i principi di ecostenibilità. A mero titolo d'esempio, non esaustivo:
- non sono presenti generatori di energia che utilizzano combustibili fossili;
- in conformità alle disposizioni normative, ciascuna villa dispone di una sorgente di energia rinnovabile realizzata con pannelli fotovoltaici;
- gli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria, a pompa di calore, sono rigorosamente elettrici;
- sono stati soppressi gli scambiatori (unità esterne) delle pompe di calore. La funzionalità è stata garantita servendosi delle acque di un lago, con abbattimento anche dell'inquinamento acustico e visivo;
- si sono differenziati gli acquedotti per le acque potabili da quelli irrigui per evitare di dissipare le risorse più pregiate con usi impropri.
- Sono recuperate le acque reflue che, dopo opportuno trattamento depurativo, sono impiegate per l'uso irriguo.
In aggiunta a queste scelte tecniche, si segnala che particolare cura è stata riposta anche nell'illuminazione dove si sono impiegati corpi illuminanti a basso consumo (LED) e del tipo cut-off cioè quelli che evitano la parte di inquinamento luminoso prodotta dalla luce dispersa direttamente nel cielo.
In tema di qualità, si precisa che Is Molas S.p.A. ha affidato la realizzazione delle nuove ville ad una primaria impresa edile munita di certificazioni di qualità ISO9001 e ISO14001. I controlli tecnici durante il periodo di costruzione sono eseguiti da un organismo di ispezione accreditato, con sopralluoghi in cantiere atti a verificare lo svolgimento del
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processo costruttivo, la verifica dei materiali, la congruenza dell'opera alle prescrizioni del progetto, nonché delle procedure di collaudo e dell'emissione dei relativi certificati finali. Anche per quanto riguarda la gestione del complesso alberghiero e golfistico di proprietà Is Molas, la società applica prassi finalizzate a ridurre l'impatto ambientale. In particolare, per lo sfruttamento delle risorse idriche.
Allo scopo di mitigare il rischio connesso al mancato rispetto degli standard di qualità e sicurezza dei servizi erogati, sono stati implementati una serie di protocolli di controllo della qualità dei servizi di ristorazione e d'albergo, con particolare riferimento al rispetto delle norme igienico-sanitarie e degli standard di verifica merceologica per gli approvvigionamenti e la conservazione dei beni deperibili (Hazard Analysis and Critical Control Points o HACCP).
A questo proposito, si rimanda al capitolo sulle Informazioni ambientali, dove verranno forniti ulteriori dettagli.
In aggiunta a quanto sopra illustrato, con particolare riferimento ai recenti interventi di manutenzione straordinaria e alle verifiche volte ad adeguare gli impianti esistenti, nella Club House sono state eliminate due caldaie a gasolio, sostituite da piccoli generatori di acqua calda a gas. Pur utilizzando combustibili tradizionali si tratta di caldaie di ultima generazione con recupero di calore impiegate esclusivamente per la produzione di acqua calda sanitaria a servizio degli spogliatoi. Rispetto alla precedente situazione quindi si è senz'altro ridotto l'impatto ecologico dell'impianto. Tutti gli impianti di climatizzazione invece sono a pompa di calore e richiedono esclusivamente energia elettrica. Anche la tecnologia utilizzata per la ristrutturazione dell'hotel è avanzata e gran parte dell'energia è ad emissioni zero, disponendo anche di autoproduzione.
Ancora più spinta è la tecnologia impiegata al bar/ristorante di Suergiu de Mari. Cucine, servizi e accessori sono tutti ad emissione zero. Nel corso del 2025 si è passati da un generatore tradizionale al collegamento alla rete elettrica con l'installazione di una nuova cabina Enel.
Il settore industriale: gruppo Piaggio
Il gruppo Piaggio si occupa di mobilità fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1884, e sempre con un indirizzo innovativo.
In quasi 140 anni di attività¹, Piaggio ha progettato e costruito qualsiasi mezzo di trasporto: aerei (mono, bi e quadrimotore), idrovolanti, motori per i propri aerei, treni, autocarri, autobus, rimorchi, teleferiche, funicolari, motoscafi, motori fuoribordo, piccole auto; oltre ovviamente al Estato pioniere sia della mobilità elettrica (anni '70 del secolo scorso) che di quella ibrida (2009) ed è pronto per le sfide del presente e del futuro. Nel presente, il gruppo Piaggio rappresenta un unicum nel settore per la sua capacità di gestire un portfolio di Marchi e tipologie di Prodotto che spaziano dal ciclomotore alla moto supersportiva, fino alle 4 ruote.
La mobilità, oggi più che in passato, è fortemente indirizzata dalle Normative, per esempio attraverso i limiti di CO₂ e degli altri gas inquinanti (HC, NOₓ etc.) che regolano le omologazioni dei nuovi modelli e limitano l'uso (es. accesso alle aree urbane) per i veicoli già circolanti².
Contemporaneamente, si assiste a una costante evoluzione delle preferenze dei Clienti sempre più aperti a nuove soluzioni, come lo sharing.

¹ Rinaldo Piaggio fondò la sua azienda nel 1884 a Sestri Levante: http://www.imprese.san.beniculturali.it/web/imprese/enterprise/dettagliosoggettoproduttore?id=1275&codiSan=san.cat.sog P.1275.
² L'evolversi delle normative Euro 3 (01/2006), Euro 4 (01/2014) ed Euro 5 in particolare (01/2020), ha visto una fortissima riduzione delle emissioni di gas inquinanti; per esempio, nel passaggio da Euro 3 ed Euro 5 su Vespa GTS 300 la CO₂ è diminuita del 77,8%, gli HC dell'85,5% e gli NOₓ dell'79,4% (confronto fra i valori omologativi ufficiali). I veicoli Piaggio cat. L oggi sono conformi al nuovo standard Euro 5+ che ha introdotto requisiti più stringenti per ridurre ulteriormente l'inquinamento atmosferico, in particolare riguardo la diagnostica di bordo (OBD 2), test di durabilità più rigorosi e ulteriori riduzioni alla rumorosità.
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Il gruppo considera la capacità di combinare competenza specifica del settore, robotica e generazione di software proprietario come la chiave per migliorare i futuri sistemi di mobilità nelle città; inoltre, attraverso le sue capacità di produzione di veicoli sia termici che elettrici sempre più connessi ed in grado di sfruttare le funzionalità offerte dalle nuove tecnologie e capaci di gestire le relative infrastrutture, intende confermare la propria leadership nella rivoluzione in corso.
Il gruppo Piaggio, che ha sede a Pontedera (Pisa, Italia) ha oggi tre anime distinte:
- le 2 ruote, scooter e moto da 50cc a 1.100cc. a cui si affianca la divisione Fashion, costituita a seguito del lancio a gennaio 2024 del progetto Fashion & Apparel, nato per creare un collettivo Vespa che unisca arte, moda e cultura;
- i veicoli commerciali leggeri, a 3 e 4 ruote;
- la divisione robotica con Piaggio Fast Forward, il centro di ricerca del Gruppo sulla mobilità del futuro con sede a Boston.
Grazie alla struttura internazionalizzata di Piaggio & C., i prodotti del gruppo sono commercializzati in più di 100 paesi. Nel mercato mondiale delle due ruote sono individuabili due macroaree, distinte in modo netto per caratteristiche e dimensioni della domanda: l'insieme dei Paesi economicamente avanzati (Europa, Stati Uniti, Giappone) e quello dei Paesi in via di sviluppo (Asia Pacific, Cina, India, America Latina).
GAMMA PRODOTTI
L'obiettivo primario del Gruppo Piaggio è soddisfare le esigenze più avanzate di mobilità, comprendendo profondamente le persone e le loro abitudini, cercando di minimizzare l'impatto ambientale ed i consumi dei veicoli prodotti e garantendo prestazioni di eccellenza. Nello sforzo di assicurare la sostenibilità dei propri prodotti, il Gruppo Piaggio ne considera l'intero ciclo di vita che comprende la progettazione, l'acquisizione delle materie prime, la produzione, l'utilizzo del bene da parte del Cliente fino alla dismissione, costituita dallo smontaggio a fine vita e dallo smaltimento e/o riciclo delle componenti e materie prime.
La gamma di prodotti del gruppo Piaggio comprende scooter e moto con motori termici da 50 a 1.100cc ed elettrici e veicoli commerciali leggeri a tre e quattro ruote. Inoltre, unicamente negli USA, a partire dal mese di novembre 2019, viene commercializzato dalla consociata americana Piaggio Fast Forward, un robot intelligente alimentato da un motore elettrico, dotato di sensori e telecamere che gli consentono di seguire le persone ed evitare gli ostacoli e capace di trasportare un carico fino a 40 libbre (Gita).
Vende veicoli due ruote con i marchi Piaggio, Vespa, Aprilia, Moto Guzzi, e veicoli commerciali con i marchi Ape e Porter. Alcuni dei marchi detenuti dal Gruppo Piaggio sono in assoluto tra i più prestigiosi e ricchi di storia nel mondo del motociclismo.
In una società sempre più sensibile nei confronti della sostenibilità, creare prodotti a basso impatto ambientale, in fabbriche sicure, non inquinanti e che non sprechino risorse sarà vitale per la sopravvivenza.
Lo sforzo è costantemente rivolto a studiare e proporre veicoli sempre più avanzati in termini di:
- ecologia e capacità di contribuire alla mitigazione del Cambiamento Climatico: prodotti in grado di evitare o, in ogni caso, ridurre le emissioni di gas inquinanti e di gas serra (CO2), sia nell'utilizzo in aree urbane sia nell'impiego extraurbano; questo risultato è ottenuto attraverso l'introduzione delle motorizzazioni elettriche e l'evoluzione della tecnica motoristica tradizionale (motori a combustione interna sempre più raffinati);
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- affidabilità e sicurezza: veicoli che permettano ad un maggior numero di utenti di muoversi agevolmente nei centri urbani, contribuendo a ridurre la congestione del traffico, garantendo un alto livello di sicurezza attiva, passiva e preventiva;
- riciclabilità: prodotti che minimizzino l'impatto ambientale alla fine del loro ciclo di vita utile;
- economicità: veicoli con ridotti costi chilometrici di manutenzione e di esercizio.

Nel 2025, prosegue il Contratto di Sviluppo fra il Gruppo Piaggio e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy che vede tra i suoi frutti la progettazione, sviluppo e produzione nello stabilimento di Pontedera dell'e-Power, il cuore dei veicoli elettrici, destinato in prima istanza a Vespa (nelle versioni "ciclomotore" e "motociclo") ma con successive futuribili estensioni ad altri modelli e mercati.
Il 2025 verrà ricordato quale anno di commercializzazione del Porter Elettrico: la versione Emissioni Zero (ZEV) del classico ma modernissimo quattro ruote per il trasporto commerciale leggero.
Peraltro, Piaggio continua a studiare la propulsione ibrida, il sistema che unisce i vantaggi dei motori elettrici e ICE1 per migliorare prestazioni e consumi.
Per una più ampia trattazione del modello di business del gruppo Piaggio, si rimanda alla Rendicontazione consolidata di Sostenibilità 2025 di Piaggio.
1 Internal Combustion Engine, Motori a Combustione Interna.
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Qui di seguito è esposta la struttura societaria del gruppo Piaggio al 31 dicembre 2025:
STRUTTURA SOCIETARIA GRUPPO PIAGGIO AL 31 DICEMBRE 2025

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Il settore navale: Intermarine
RODRIQUEZ
CANTIERI NAVALI SPA
CONAM
A Rodriguez Company
intermarine spa
Intermarine says
Intermarine is p.A. è un cantiere navale specializzato nella progettazione e costruzione di unità navali in acciaio, alluminio e materiale composito per applicazioni sia civili che per la Difesa.
Nel settore delle imbarcazioni militari da difesa in materiale composito (o FRP, Fiber Reinforced Plastic) Intermarine è il più grande ed importante cantiere italiano, ed uno dei maggiori al mondo.
Nel mercato Difesa, Intermarine è specializzato nella progettazione e costruzione di unità navali, in materiale composito, per contromisure mine, nel quale detiene tuttora un'indiscussa leadership mondiale. Negli anni, inoltre, Intermarine ha ampliato il suo portfolio includendo unità Idro-oceanografiche, motovedette e pattugliatori veloci, particolarmente performanti nell'ambito delle oeprazioni di search & rescue e di law enforcement.
Nel dettaglio, i risultati degli studi sul materiale, le tecniche di costruzione e sulla resistenza alle esplosioni subacque hanno permesso di sviluppare progetti unici nel loro genere e capaci di assicurare performance di alto livello, riconosciute da molte Marine straniere tra cui Stati Uniti e Australia che hanno scelto il Cacciamire di Intermarine per le proprie flotte. Ad oggi, Intermarine dispone di due insediamenti produttivi, Sarzana e Messina, in grado di assicurare la progettazione e costruzione di unità navali sia tutte le attività manutentive e di ammodernamento.
Le navi Intermarine
Da sempre Intermarine pone al centro le necessità del cliente, garantendo la massima flessibilità nell'adattare il progetto alle specifiche esigenze operative, sia esso in campo militare che civile. Tale flessibilità, unita all'affidabilità, all'alto contenuto tecnologico, alla spinta capacità di integrazione della piattaforma con altri sistemi e la continua ricerca della qualità, durante tutto il processo produttivo, hanno permesso a Intermarine di ricevere importanti riconoscimenti a livello internazionale.
Inoltre, Intermarine adotta una Politica Integrata per la Qualità, Ambiente e Sicurezza volta a garantire prodotti sempre più sicuri ed ecocompatibili, in sintonia con le esigenze di mercato e con la necessità di contenere al minimo gli impatti sull'ambiente e tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Infatti, Intermarine adotta l'ISO 14001 e di conseguenza promuove pratiche sostenibili dal punto di vista ambientale.
È possibile suddividere l'attività della società in due differenti business unit:
1) Difesa. Questa business unit rappresenta il campo di eccellenza di Intermarine. La produzione è concentrata principalmente in:
- Unità cacciamire, in materiale composito (FRP – Fibre Reinforced Plastic);
- Pattugliatori veloci (Fast Patrol Boats – FPBs), in FRP e alluminio;
- Unità idro-oceanografiche, in FRP;
- Unità da supporto e da lavoro, in FRP ed alluminio;
2) Settore Civile, ovvero traghetti veloci (fast ferries, monoscafo e catamarani) ed aliscafi, costruiti prevalentemente in alluminio nel range di lunghezza tra i 40 e i 60 mt;
Intermarine è leader a livello mondiale per la progettazione, lo sviluppo e la produzione di cacciamire (Navi di Contromisure Mine), unità navali tecnologicamente avanzate per la ricerca, l'identificazione e la neutralizzazione delle mine marine.
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Oltre ai cacciamine, Intermarine prodice i pattugliatori veloci principalmente per Marine Militari, Guardie Costiere, Enti di Polizia Marittima in Italia ed all'estero. Il progetto di tali pattugliatori, costruiti sia in materiale composito che in alluminio, è caratterizzato da un alto livello di flessibilità adeguando così ogni costruzione navale ai requisiti specifici di ciascun cliente, assicurando sempre elevate prestazioni in termini di velocità, capacità operativa e sicurezza.
Nel corso del 2025, il cantiere di Messina è stato principalmente focalizzato sulla costruzione di una unità veloce, progettata dal centro di ricerca di Intermarine, con l'impiego delle più avanzate tecnologie di progettazione industriale ed equipaggiata con le migliori tecnologie, è un esempio di eccellenza ingegneristica italiana. Design, velocità, sicurezza, efficienza nei consumi, stabilità e comfort a bordo sono le principali qualità che accoglieranno i passeggeri di tale unità. Grazie a motori di ultima generazione e il design innovativo dello scafo, trasporterà i passeggeri con bassi consumi di carburante e ridotto impatto ambientale.
Le caratteristiche tecniche peculiari di questa nuova unità rispettano gli standard sempre più stringenti richiesti dalle attuali normative vigenti per la tutela dell'ambiente.
Le certificazioni del Gruppo Immsi
Con particolare riferimento al settore industriale e navale, il Gruppo Immsi è impegnato nell'ottenimento e nel mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione per la qualità, sicurezza del lavoro e ambiente, considerandole parte della cultura del Gruppo.
| Settore industriale | Settore navale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pontedera | Noale e Scorzè | Mandello Del Lario | Baramati motori | Baramati 2 ruote | Baramati veicoli commerciali | Vinh Phuc | Jakarta | Sarzana | Messina | |
| ISO 9001 Sistemi di Gestione della Qualità | dal 1995 | dal 2006 | dal 2010 | dal 2018 | dal 2013 | dal 2018 | dal 2009 | dal 2023 | dal 1996 | dal 1998 |
| ISO 14001 Sistemi di Gestione Ambientale | dal 2008 | dal 2008 | dal 2010 | dal 2015 | dal 2013 | dal 2015 | dal 2011 | dal 2023 | dal 2000 | dal 2005 |
| ISO 45001 – Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro | dal 2019 | dal 2019 | dal 2019 | dal 2021 | dal 2021 | dal 2021 | dal 2019 | dal 2023 | - | - |
Il Gruppo Piaggio vanta sistemi di gestione dell'ambiente, della qualità e della sicurezza del lavoro di eccellenza in tutti i suoi siti produttivi.
Tutti gli stabilimenti del gruppo dispongono da diversi anni delle certificazioni per la Qualità (ISO 9001), per l'Ambiente (ISO 14001) e per la Salute e Sicurezza (ISO 45001).
Per quanto riguarda la certificazione dei Sistemi di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori, prima di passare alla certificazione ISO 45001, il Gruppo precedentemente aveva ottenuto per tutti siti operativi la certificazione BS OHSAS 18001.
Le verifiche svolte annualmente dall'Ente di certificazione dimostrano l'impegno dell'azienda nel dare concretezza alle Politiche per la Qualità, la Salute e Sicurezza e l'Ambiente che il Vertice ha voluto e attestano l'affidabilità dei Sistemi di Gestione che sono applicati con il contributo dei responsabili di tutte le Funzioni e delle persone che vi operano.
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I cantieri Intermarine di Sarzana e Messina dispongono della certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità (ISO 9001), rilasciata dal Registro Italiano Navale (RINA); il Cantiere di Sarzana dal 1996 ed il Cantiere di Messina dal 1998.
Il Sistema inoltre recepisce i requisiti aggiuntivi NATO di cui alla norma AQAP 2110, con specifici criteri per i sistemi qualità da applicare nei programmi militari.
I cantieri di Sarzana e Messina dispongono inoltre della certificazione per l'Ambiente (ISO 14001), rilasciata sempre dal RINA; il cantiere di Sarzana dal 2000 ed il cantiere di Messina dal 2005.
Sebbene non ancora certificati, tutti i siti comunque adottano il medesimo Sistema di Gestione Integrato anche per la parte della salute e sicurezza (ISO 45001).
Gli audit condotti nel 2023, 2024 e 2025 da parte del RINA sia per il sito di Sarzana che per quello di Messina, sia per la ISO 9001 sia per la ISO 14001, hanno avuto esito positivo, senza che siano state riscontrate non conformità.
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CATENA DEL VALORE
Il Gruppo persegue la creazione di valore e la crescita di lungo periodo attraverso una gestione responsabile di tutte le risorse interne disponibili ed il coinvolgimento di tutti gli stakeholder nella catena del valore.
Settore industriale
Piaggio progetta internamente i propri veicoli
Piaggio dispone di un patrimonio di competenze, capacità e conoscenze acquisite nel corso degli anni anche grazie allo scambio di conoscenze e idee e le sinergie tra i propri centri di ricerca e sviluppo, gli ambienti della ricerca esterni ed il proprio contesto industriale.
Inoltre, già dal 2015, con la costituzione della società Piaggio Fast Forward il gruppo Piaggio ha sviluppato un nuovo modo di fare ricerca, per interpretare i segnali del cambiamento e trovare soluzioni intelligenti ai problemi e alle nuove esigenze che sorgeranno.
Piaggio Fast Forward ha l'obiettivo di aiutare il gruppo Piaggio a sviluppare, in concerto con i propri Centri di Ricerca e Sviluppo attivi nel mondo, prodotti sempre più tecnologici, innovativi, vicini alle mutevoli esigenze del consumatore.
Piaggio opera tramite stabilimenti produttivi situati in diverse nazioni
Il gruppo Piaggio produce nei propri stabilimenti i veicoli che vengono commercializzati con i propri marchi nei vari mercati mondiali. L'unica eccezione è relativa ai veicoli acquistati dalla consociata cinese Zongshen Piaggio Foshan (5.512 pezzi nel 2025 equivalenti al 1,24% dei veicoli venduti).
Gli stabilimenti del Gruppo Piaggio sono situati a:
- Pontedera (Pisa), il principale headquarter tecnico del Gruppo in cui vengono prodotti i veicoli a due ruote con i marchi Piaggio e Vespa, i veicoli per trasporto leggero destinati al mercato europeo e i motori per scooter, moto e Ape;
- Noale (Venezia), centro tecnico per lo sviluppo delle motociclette di tutto il Gruppo e sede di Aprilia Racing;
- Scorzè (Venezia), stabilimento per la produzione di veicoli a due ruote con il marchio Aprilia;
- Mandello del Lario (Lecco), stabilimento per la produzione di moto e motori Moto Guzzi;
- Baramati (India, nello stato del Maharashtra), con stabilimenti dedicati alla produzione di veicoli commerciali a 3 ruote, di veicoli a due ruote con i marchi Vespa ed Aprilia e di motori;
- Vinh Phuc (Vietnam) per la produzione degli scooter e motori Vespa e Piaggio;
- Jakarta (Indonesia) per l'assemblaggio di scooter Vespa.
Come sopra accennato il gruppo Piaggio opera, inoltre, con una società in joint venture in Cina (Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles, a Foshan, nella provincia del Guangdong), detenuta al 45% da Piaggio (pertanto non ricompresa nel perimetro di consolidamento integrale del Gruppo).
Piaggio è leader nella tecnologia motoristica e produce nei propri stabilimenti motori sia per la produzione interna che per soddisfare la richiesta di altri costruttori.
Tutti gli altri componenti che costituiscono un veicolo vengono acquistati all'esterno ed assemblati internamente.
La catena del valore di Piaggio si articola in un flusso strutturato che parte dalla fase upstream, dove la gestione della fornitura risale fino all'estrazione delle risorse naturali e
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delle materie prime, per passare alla loro lavorazione intermedia e concludersi con la fornitura di beni complessi, componenti e servizi essenziali.
Il cuore del processo risiede nelle operazioni proprie, in cui l'azienda coordina tutte le attività relative alle operations e alle funzioni di supporto necessarie alla realizzazione industriale del prodotto.
Infine, la fase di downstream chiude il ciclo occupandosi della distribuzione, della rete di vendita e assistenza al cliente, arrivando fino alla gestione del fine vita del veicolo attraverso lo smaltimento e il recupero dei componenti, comprendendo ovviamente anche gli utilizzatori finali.
Si rimanda alla CSRD 2025 del gruppo Piaggio per una trattazione più specifica in merito alla catena del valore.
Settore navale
L'attività produttiva di Intermarine consta nella realizzazione di cacciamine ovvero di pattugliatori e imbarcazione civili a partire dalla costruzione delle carene e sino alle prove tecniche in mare. Il ciclo produttivo risulta dunque caratterizzato, inter alia, da un livello di internalizzazione, sia in considerazione del knowledge e degli standard di sicurezza richiesti per tale tipologia di navigli, sia dell'obiettivo di massimizzare l'efficientamento delle singole lavorazioni e la gestione delle tempistiche correlate allo sviluppo di ciascuna commessa.
Intermarine svolge presso il sito produttivo di Sarzana attività di progettazione e fabbricazione di manufatti in GRP, un materiale composito, ed in quanto tale è costituito da un rinforzo (la fibra di vetro) e da una matrice plastica (la resina). In particolare, l'azienda progetta e costruisce imbarcazioni in vetroresina ed ha una forte specializzazione nel campo dei prodotti navali per la difesa. La costruzione delle imbarcazioni in vetroresina avviene tramite assemblaggio di singole componenti ottenute da opportuni stampi. La costruzione delle componenti in vetroresina avviene attraverso cicli ripetuti di laminazione effettuati sugli stampi, segue la separazione dei componenti dagli stampi, il loro assemblaggio nella struttura finale, l'allestimento interno e la verniciatura finale. Gli stampi (in vetroresina, legno o metallo) sono acquistati da fornitori esterni come prodotti finiti. In caso contrario, gli stampi in vetroresina vengono costruiti direttamente in cantiere seguendo lo stesso processo produttivo seguito per la realizzazione degli scafi. Negli ultimi anni si è per la maggiore fatto ricorso a stampi già pronti all'uso, acquistati da terzi.
Inoltre, per quanto concerne le unità non oggetto di costruzione in vetroresina (ie. pattugliatori, imbarcazioni civili), il ciclo produttivo è svolto prevalentemente nel cantiere di Messina seguendo le medesime fasi di progetto, seppure a fronte di una minore complessità e di tempistiche più ridotte. Tale sito di produzione è quindi dedicato alla progettazione e costruzione di navi in alluminio ad uso civile e militare.
Pertanto, Intermarine si avvale di una vasta rete di fornitori specializzati in diversi settori per la costruzione delle sue navi. Le principali tipologie di fornitori includono: fornitori di materiali compositi, fornitori di apparati per la navigazione, fornitori di motori e sistemi di propulsione e fornitori di sistemi elettronici e software. In generale, Intermarine non compra direttamente materie prime. I fornitori sopra indicati si approvvigionano a loro volta da soggetti che operano nell'ambito dell'estrazione e della lavorazione di materiali fossili, minerari e della materia prima in generale.
Per quanto concerne la catena del valore Upstream di Intermarine, essa comprende l'insieme delle attività e dei soggetti coinvolti nelle fasi precedenti alla produzione delle navi, includendo l'approvvigionamento di materiali, componenti e servizi. In particolare, rientrano nel perimetro upstream:
- Fornitori di materie prime, quali acciaio, alluminio e altri metalli utilizzati per la costruzione dello scafo e delle strutture;
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- Fornitori di componentistica e sistemi (motori, sistemi di propulsione, impianti elettrici ed elettronici, arredamenti e allestimenti interni);
- Officine esterne coinvolti nella prefabbricazione, lavorazioni meccaniche e assemblaggi;
- Fornitori di servizi logistici e trasporto, funzionali alla movimentazione di materiali e componenti verso i cantieri.
Intermarine opera prevalentemente con una base fornitori internazionale, con una significativa presenza di fornitori europei e italiani. La selezione e gestione dei fornitori si basa su criteri tecnico-economici e nel rispetto del Codice Etico della società.
Per quanto concerne invece la catena del valore downstream di Intermarine, essa comprende le attività e i soggetti coinvolti nelle fasi successive alla costruzione e consegna delle navi, includendo l'utilizzo, la manutenzione e il fine vita delle stesse. In particolare, rientrano nel perimetro downstream:
- Clienti istituzionali e commerciali, tra cui:
- marine militari nazionali ed estere;
- corpi dello Stato;
- operatori civili (trasporto marittimo, servizi offshore, cantieristica specializzata);
- Operatori e utilizzatori finali delle imbarcazioni, responsabili della gestione operativa, dell'impiego e della manutenzione nel corso del ciclo di vita;
- Fornitori di servizi post-vendita, inclusi manutenzione, refitting, aggiornamenti tecnologici e supporto tecnico;
Intermarine intrattiene rapporti diretti con clienti istituzionali e industriali, spesso regolati da contratti di lungo periodo e caratterizzati da elevati requisiti tecnici, normativi e di sicurezza.
Settore immobiliare e holding
Is Molas opera nell'ambito immobiliare ed ha per oggetto l'attività di acquisto, vendita, permuta e locazione di immobili di tutte le tipologie e aree per qualsiasi uso e destinazione, compresa quella turistico-alberghiera, anche attraverso l'acquisizione di idonee aziende. Competono la gestione di immobili di qualsiasi tipologia e la gestione di aree e impianti sportivi, turistico-alberghieri, di bar e ristoranti. Ha inoltre lo scopo di progettare, costruire e demolire edifici ed opere edili in genere, incluse le opere di urbanizzazione e la gestione dei relativi appalti e servizi.
Is Molas ha sede in Italia, nel Sud Sardegna a Pula, in cui vengono erogati direttamente i servizi turistico alberghieri, compresi quelli sportivi legati principalmente al mondo del golf.
La catena di fornitura dei servizi turistico alberghieri è legata all'approvvigionamento di materie prime utilizzate per la ristorazione, per la pulizia, per le manutenzioni ordinarie della struttura e del campo da golf.
Con riferimento al comparto immobiliare, la Società affida in appalto le attività di costruzione a ditte specializzate privilegiando quelle locali.
La catena del valore upstream di Is Molas comprende le attività e i soggetti coinvolti nelle fasi antecedenti all'erogazione dei servizi alberghieri, con particolare riferimento all'approvvigionamento di beni, servizi e infrastrutture funzionali alla gestione della struttura ricettiva. In particolare, rientrano nel perimetro upstream:
- Fornitori di beni alimentari e bevande, inclusi prodotti freschi, locali e stagionali, destinati alla ristorazione interna;
- Fornitori di servizi di pulizia e lavanderia, essenziali per il mantenimento degli standard qualitativi della struttura;
- Fornitori di utilities, quali energia elettrica, acqua e servizi di gestione dei rifiuti;
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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- Fornitori di beni e servizi per la manutenzione, inclusi interventi edili, impiantistici e di manutenzione ordinaria e straordinaria;
- Fornitori di arredi, tessili e prodotti di consumo (es. amenities, prodotti per la cura degli ospiti);
- Fornitori di servizi digitali e piattaforme di prenotazione, inclusi sistemi di gestione alberghiera e intermediari turistici.
Is Molas privilegia, ove possibile, fornitori locali e regionali, contribuendo allo sviluppo dell'economia del territorio.
La catena del valore downstream di Is Molas comprende le attività e i soggetti coinvolti nelle fasi successive all'erogazione dei servizi alberghieri, con particolare riferimento all'esperienza degli ospiti, all'impatto sul territorio e al ciclo di vita delle strutture. In particolare, rientrano nel perimetro downstream:
- Clienti finali (ospiti), prevalentemente turisti nazionali e internazionali, che usufruiscono dei servizi di ospitalità, ristorazione e attività sportive e accessorie;
- Intermediari turistici e piattaforme di prenotazione, che facilitano l'accesso ai servizi della struttura;
- Operatori locali, inclusi fornitori di escursioni, servizi turistici, trasporti e attività ricreative;
- Comunità locali, direttamente influenzate dalla presenza della struttura in termini di occupazione, pressione sulle risorse e impatti socio-economici;
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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La catena di fornitura
Le relazioni del Gruppo con i fornitori sono improntate alla lealtà, all'imparzialità ed al rispetto delle pari opportunità verso tutti i soggetti coinvolti.
Il Gruppo richiede ai propri fornitori la sottoscrizione delle condizioni generali di fornitura del Gruppo, che includono il "Codice etico e linee di condotta negli affari".
Con riferimento al settore immobiliare e holding e al settore navale, l'indicazione degli acquisti e delle percentuali tiene conto delle voci di Conto Economico relative all'acquisto di materiali, servizi, godimento beni di terzi. Per il settore industriale si fornisce l'indicazione degli acquisti dei siti produttivi relativamente ad acquisto di merci e ricambi.
Non si segnalano nell'esercizio 2025 modifiche significative nella catena di fornitura.
Settore holding
La società Immsi S.p.A. si è avvalsa nel 2025 complessivamente di 131 fornitori, acquistando materie prime, materiali, merci, prodotti e servizi per circa 2,5 milioni di euro. Si fa presente che la quasi totalità degli acquisti deriva da fornitori italiani (98,2%).
Settore Immobiliare
Is Molas S.p.A. si è avvalsa nel 2025 complessivamente di 282 fornitori, acquistando materie prime, merci, prodotti e servizi per circa 3,3 milioni di euro.
La distribuzione geografica degli acquisti è la seguente:
| Area Geografica | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Italia¹ | 96,5% | 96,4% |
| Estero | 3,5% | 3,6% |
Per quanto riguarda Is Molas S.p.A., le forniture destinate all'attività alberghiera si concentrano principalmente in tre ambiti: food e beverage; servizi di lavanderia (per camere e ristorante); manutenzione dell'albergo e degli impianti sportivi, con la relativa fornitura di prodotti per i campi da golf.
Si ricorda che le società Immsi S.p.A. e Is Molas S.p.A. hanno previsto apposite procedure finalizzate a regolare la selezione dei fornitori e il processo d'acquisto di beni e servizi. Inoltre, per ciascun ordine/contratto d'acquisto, è prevista un'apposita clausola generale che attesta la conoscenza ed il rispetto, da parte del fornitore e dei collaboratori di cui si avvale, della normativa di cui al D.Lgs. 231/01 e del Codice Etico adottato dalle società.
Settore industriale
Alcuni componenti sono acquistati all'esterno secondo un modello di global sourcing che garantisce la qualità della fornitura e la sua economicità.
In generale, Piaggio non compra direttamente materie prime ma si approvvigiona direttamente dall'esterno di gruppi funzionali, quali le marmitte, le forcelle, i radiatori, i CVT, i proiettori, gli strumenti e le centraline elettroniche e di componenti ed accessori.
Di seguito viene fornita l'indicazione degli acquisti¹ dei siti produttivi relativi a merci e ricambi. In quanto residuali e non rilevanti non sono considerati gli eventuali acquisti delle società commerciali e dei centri di ricerca.
In merito agli stabilimenti italiani, nel 2025 essi hanno acquistato merci e ricambi per un valore globale di 415 milioni di euro, da 702 fornitori.
I primi dieci fornitori hanno soddisfatto il 20,5% degli acquisti.
¹ I valori riportati per tutti i siti produttivi escludono gli acquisti da società del Gruppo.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEGLI ACQUISTI DA FORNITORI PER GLI STABILIMENTI ITALIANI¹
| Area Geografica | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Italia | 48,6% | 48,6% |
| Europa | 8,1% | 7,9% |
| Cina + Taiwan | 25,5% | 24,6% |
| Vietnam | 9,9% | 11,0% |
| India | 6,1% | 5,9% |
| Giappone | 0,5% | 0,7% |
| Altri | 1,3% | 1,3% |
Nel 2025, gli stabilimenti indiani hanno acquistato componenti, merci e ricambi per un valore globale di 254 milioni di euro da 503 fornitori.
I primi dieci fornitori hanno soddisfatto il 35% degli acquisti totali.
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEGLI ACQUISTI DA FORNITORI PER GLI STABILIMENTI INDIANI
| Area Geografica | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| India | 98,8% | 99,1% |
| Altro | 1,2% | 0,9% |
Gli stabilimenti vietnamiti, sempre nel corso del 2025, hanno acquistato componenti, merci e ricambi per un valore globale di 184 milioni di euro da 304 fornitori.
I primi dieci fornitori hanno soddisfatto il 36% degli acquisti.
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEGLI ACQUISTI DA FORNITORI PER GLI STABILIMENTI VIETNAMITI
| Area Geografica | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Vietnam | 70,8% | 70,2% |
| Cina + Taiwan | 15,4% | 16,4% |
| Emea | 5,3% | 4,7% |
| India | 3,3% | 2,9% |
| Altri | 5,2% | 5,8% |
Infine, per lo stabilimento indonesiano, il principale fornitore è la consociata Piaggio Vietnam da cui riceve i componenti della Vespa da assemblare. Nel 2025, sono stati acquistati da terzi componenti, merci e ricambi per un valore globale di 228 mila euro da 37 fornitori.
I primi dieci fornitori hanno soddisfatto il 96,21% degli acquisti totali.
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEGLI ACQUISTI DA FORNITORI PER LO STABILIMENTI INDONESIANO
| Area Geografica | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Indonesia | 100% | 100% |
La rete di distribuzione
Il gruppo Piaggio si avvale di una presenza commerciale diretta nei principali paesi dell'Europa, negli USA, Canada, India, Vietnam, Indonesia, Singapore, Cina e Giappone, mentre opera tramite importatori negli altri mercati di Medio Oriente, Africa, America Centrale e America Latina ed Asia Pacific.
Piaggio, che distribuisce i suoi prodotti in più di 100 paesi, dispone di una capillare rete di distribuzione e vendita formata da partner qualificati e affidabili.
Poiché ciascun brand ha bisogno della giusta location per poter esprimere i propri valori, Piaggio ha da alcuni anni sviluppato un nuovo format di distribuzione denominato
¹ Per il calcolo delle percentuali sono stati considerati i valori delle entrate merci.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
"Motoplex" diffuso in tutto il mondo. Il concetto di Motoplex ruota attorno all'idea di esposizione per "isola di brand", in grado di calare il cliente nel reale contesto esperienziale del marchio rappresentato.
Si rimanda alla CSRD 2025 del gruppo Piaggio per una trattazione più specifica in merito al ruolo nella gestione della catena di fornitura di Piaggio dell'Area Finanza Corporate, della Funzione Vendor Assessment e del Portale Fornitori.
Settore navale
Nel 2025, la società Intermarine si è valsa di 801 fornitori, acquistando materie prime, merci, prodotti e servizi per un valore di circa 60,8 milioni di euro.
La distribuzione geografica degli acquisti è la seguente:
| Area Geografica | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Italia | 71,64% | 89,5% |
| Emea (esclusa Italia) | 28,35% | 10,5% |
| Altri | 0,01% | 0,0% |
La selezione dei fornitori avviene tramite un processo di verifica preventiva sull'affidabilità e attendibilità degli stessi a garantire prodotti e servizi qualitativamente rispondenti ai requisiti tecnici e programmatici richiesti da Intermarine S.p.A.
Il processo di selezione viene effettuato in base ad una procedura interna realizzata in collaborazione con l'Ufficio Qualità, l'Ufficio Ambiente e Sicurezza e Ufficio Acquisti, ed è applicabile ai fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione del prodotto aziendale, quali:
- Componenti, apparati e macchinari per impianti;
- Prestazioni di manodopera (appalti);
- Servizi di progettazione;
- Servizi di consulenza.
Intermarine si adopera inoltre per prevenire l'utilizzo da parte di terzi del proprio sistema economico-finanziario per finalità di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo da parte dei propri fornitori, verificando con la massima diligenza la rispettabilità delle controparti prima di instaurare con essi rapporti d'affari. I potenziali fornitori devono garantire il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in tutti i paesi in cui Intermarine opera, con particolare riferimento alle specifiche normative in campo ambientale e di salute e sicurezza. Infatti, Intermarine non instaura o prosegue alcun rapporto con i soggetti che non intendono allinearsi a tale principio.
Con particolare riferimento alla selezione dei fornitori per le commesse di costruzione navale, sono ritenute strategiche le seguenti informazioni:
- Possesso delle certificazioni ISO 9001 (sistema di gestione della qualità aziendale) e AQAP 2110 (certificazione di qualità definita dalla NATO);
- Disponibilità ad essere oggetto di verifica ispettiva dell'Ufficio Quality Assurance di Intermarine S.p.A.;
- Disponibilità ad essere oggetto di eventuali verifiche ispettive programmate da parte del GQA (Government Quality Assurance), qualora le forniture fossero contrattualmente soggette a normativa AQAP.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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Informazioni ambientali
La Tassonomia Europea
Introduzione alla Tassonomia Europea
L'Unione Europea, in linea con i contenuti dell'Accordo di Parigi sul clima del 2015 e con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ha sviluppato una strategia ambiziosa verso modelli economici più sostenibili per il raggiungimento dell'obiettivo di neutralità climatica al 2050. Per il conseguimento di tali traguardi, l'UE intende promuovere investimenti in asset e in attività sostenibili attraverso l'impiego di risorse pubbliche e private.
In questo contesto, all'interno del piano di azione sulla finanza sostenibile adottato nel 2018 dalla Commissione Europea, è stato istituito il sistema di classificazione o "tassonomia" delle attività sostenibili, declinato nel Regolamento (UE) 2020/852 (nel seguito "il Regolamento"), nel quale vengono definiti i criteri per determinare se un'attività economica possa considerarsi ecosostenibile, riducendo il rischio di greenwashing, e garantire agli istituti finanziari ed agli investitori una maggiore comparabilità circa il grado di ecosostenibilità di un investimento ad essa associato. In particolare, il Regolamento classifica le attività economiche che possono potenzialmente contribuire ad uno o più dei 6 obiettivi ambientali definiti dall'Unione Europea:

Il Regolamento e le successive integrazioni normative classificano le attività economiche in maniera tale da essere potenzialmente idonee ai sensi della Tassonomia e quindi "Eligible" a tutti e 6 gli obiettivi ambientali sopracitati, ed ecosostenibili e quindi "Aligned" in relazione ai medesimi.
Per comprendere se le proprie attività "Eligible" possano considerarsi anche "Aligned", è richiesto di verificare il rispetto di due tipologie di criteri:
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
- criteri di vaglio tecnico descritti nei Regolamenti Delegati che accertano se le attività considerate apportano un contributo sostanziale all'adattamento e alla mitigazione ai cambiamenti climatici;
- criteri “DNSH” – Do Not Significant Harm, che accertano se le attività considerate non arrecano un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali.
In aggiunta a questi specifici requisiti tecnici, il Regolamento richiede anche che un'attività economica, per essere considerata come ecosostenibile (ovvero “Aligned” o allineata), venga svolta nel rispetto delle Garanzie minime di salvaguardia (“Social Minimum Safeguards”). In questo contesto, l'organizzazione deve dimostrare attraverso le procedure implementate la sua conformità alle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali, nonché ai Principi guida delle Nazioni Unite sulle imprese e i diritti umani. Ciò include il rispetto dei principi e dei diritti delineati nelle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e nella Carta internazionale dei diritti dell'uomo.
L'art. 8 del Regolamento UE 2020/852 definisce gli obblighi di rendicontazione nell'ambito della Tassonomia, applicabili alle società non finanziarie e, nel luglio 2021, il Regolamento UE 2021/2178 ha integrato ulteriormente il contenuto del Regolamento per chiarire le modalità di calcolo e rappresentazione dell'informativa sulla Tassonomia.
L'attuale normativa vigente prevede che le imprese non finanziarie rendicontino nella propria Rendicontazione di Sostenibilità i seguenti indicatori:
a) quota del fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate dalla Tassonomia;
b) la quota delle spese in conto capitale e la quota delle spese operative relativa ad attività o processi associati ad attività economiche considerate dalla Tassonomia.
Si specifica, inoltre, che in data 4 luglio 2025, la Commissione Europea ha adottato il Regolamento Delegato (UE) 2026/73, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea l'8 gennaio 2026, che modifica il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, con riguardo alla semplificazione del contenuto e delle modalità di presentazione delle informazioni relative alle attività ecosostenibili, nonché i Regolamenti Delegati (UE) 2021/2139 e (UE) 2023/2486. Tali modifiche sono applicabili alle Rendicontazioni di sostenibilità pubblicate successivamente al 1° gennaio 2026, ferma restando la facoltà di predisporre la disclosure relativa all'esercizio 2025 in conformità alla precedente versione della normativa.
A tal proposito, si precisa che il Gruppo ha predisposto la disclosure Tassonomia per l'esercizio 2025 secondo i criteri e le modalità di rappresentazione richiesti dal nuovo Regolamento semplificativo.
Approccio metodologico

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Criteri di vaglio tecnico
Per il bilancio 2025 il Gruppo, al fine di adempiere alle richieste della normativa, ha analizzato le attività economiche svolte identificando come Taxonomy-Eligible le seguenti:

Mitigazione dei cambiamenti climatici
- 3.3 “Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti”, relativamente alla produzione e alla commercializzazione di veicoli e navi;
- 3.18 “Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità”, relativamente alla produzione e alla commercializzazione di pezzi di ricambio;
Settore Industriale
In merito alle attività Eligible svolte dal gruppo Piaggio in relazione all'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico, si è quindi proceduto con l'analisi dei criteri di vaglio tecnico specifici e si è identificato come potenzialmente valutabili, ai fini dell'allineamento, unicamente le attività 3.3, con riferimento ai soli veicoli che producono zero emissione di GES allo scarico e l'attività 3.18 relativa alla produzione di componenti automobilistici.
Si precisa che ulteriori attività residuali del gruppo Piaggio sono attualmente considerate non rilevanti e quindi escluse dal calcolo dei KPI pertinenti, in conformità con la soglia di rilevanza introdotta dal citato Regolamento Delegato (UE) 2026/73 della Commissione Europea. Di conseguenza, laddove il contributo cumulativo di tali attività sia inferiore al 10% del denominatore del KPI pertinente, la loro ammissibilità alla tassonomia e il loro allineamento alla tassonomia non sono stati valutati.
Infatti, al 31 dicembre 2025, le attività rappresentanti complessivamente Euro 0,02 milioni di fatturato (pari al 0,001% del denominatore del KPI fatturato), Euro 2,8 milioni di spese in conto capitale (pari al 1,8% del denominatore del KPI Capex) e Euro 1,7 milioni di spese operative (pari al 5,7% del denominatore del KPI Opex) sono state ritenute residuali e non rilevanti in quanto inferiori al 10% di ciascun KPI.
Settore navale
A seguito del processo di identificazione delle attività ammissibili all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici e del relativo allineamento, in merito all'attività "3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti", nello specifico navi, è stato verificato che Fatturato, CapEx e OpEx ammissibili siano conformi sia ai requisiti minimi che agli altri criteri applicabili stabiliti nei regolamenti UE 2023/2485 e 2021/2139. L'analisi di allineamento condotta ha evidenziato come Intermarine pur essendo in possesso del requisito minimo di eleggibilità non soddisfa a pieno gli ulteriori requisiti di vaglio tecnico previsti per identificare un possibile allineamento di questa attività. Data la mancanza dei requisiti di vaglio tecnico non si è proceduto a valutare il rispetto dei criteri DNSH.
Settore Immobiliare e Holding
Come anticipato, in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 1-bis del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, come modificato dal Regolamento Delegato (UE) 2026/73, il Gruppo si avvale della facoltà di non procedere con la valutazione dettagliata dell'ammissibilità e dell'allineamento alla Tassonomia per il Settore Immobiliare e Holding.
Infatti, al 31 dicembre 2025, le attività rappresentanti complessivamente Euro 4,2 milioni di fatturato (pari al 0,3% del denominatore del KPI fatturato), Euro 0,4 milioni di spese in conto capitale (pari al 1,3% del denominatore del KPI Capex) e Euro 1,3 milioni di spese
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
operative (pari al 0,8% del denominatore del KPI Opex) sono state ritenute residuali e non rilevanti in quanto inferiori al 10% di ciascun KPI.
Social Minimum Safeguards e DNSH
Le attività sopra riportate sono state affiancate, parallelamente, alla verifica del rispetto delle Minimum Safeguards in materia di diritti umani, corruzione, concorrenza leale e fiscalità, definite nel Regolamento UE sulla Tassonomia, avendo anche a riferimento i suggerimenti proposti nel documento “Final Report on Minimum Safeguards” della Platform on Sustainable Finance pubblicato ad ottobre 2022. In tale contesto, si è avuta evidenza di come il Codice Etico ed in generale le politiche e le prassi adottate dal Gruppo Immsi nella condotta del proprio business e di quella delle società su cui esercita un ruolo di Direzione e Coordinamento, stabiliscano i principi e gli standard applicabili in materia di tutela dei diritti umani, dei diritti fondamentali ed in generale delle regole di corretta ed etica condotta in ambito commerciale, e ne impongano il rispetto a tutti gli stakeholder cui esse sono rivolte (dipendenti, collaboratori, fornitori, distributori ed altri partner commerciali). Non sono inoltre state riscontrate condanne definitive a carico del Gruppo Immsi anche con riferimento agli altri ambiti rientranti nell'ambito delle Social Minimum Safeguards; risultano comunque in essere contenziosi in ambito fiscale che, tuttavia, presentano una valutazione del rischio di impatto economico e reputazionale non maggiore di “basso”, in quanto non si prevede ragionevolmente un rischio probabile di soccombenza in capo al Gruppo Immsi.
Inoltre, il management della Società ha provveduto a valutare il contesto organizzativo di riferimento del Gruppo e gli accadimenti nel corso dell'esercizio, anche alla luce di quanto dichiarato nella sezione “Forza lavoro propria – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani” con riferimento alla consociata Piaggio Vehicles Limited (“PVPL”). L'assessment svolto non ha fatto emergere indicatori di violazioni delle normative giuslavoristiche e di salute e sicurezza del lavoro, né l'esistenza di forme di discriminazione razziale, schiavitù moderna o molestie sul lavoro. Nondimeno, a valle di tali verifiche, è stata ribadita la centralità dei valori delineati nel Codice Etico attraverso il continuo monitoraggio delle procedure interne, al fine di verificarne il costante allineamento alle migliori best practice di settore.
Sulla base di quanto sopra, sebbene non abbia, alla data di predisposizione del presente documento, evidenze sul mancato rispetto delle Minimum Safeguards, il Gruppo ha prudentemente deciso di non qualificare le attività come “allineate alla Tassonomia” per il 2025.
In tale contesto il Gruppo aggiornerà l'analisi DNSH ai fini del calcolo dell'allineamento nei prossimi esercizi.
Approccio metodologico al calcolo dei KPI
Identificazione delle attività “ammissibili” (Taxonomy-Eligibile) ed “ecosostenibili” (Taxonomy-Aligned)
La prima fase del processo ha consentito di identificare, attraverso un'analisi delle attività incluse nei Regolamenti Delegati, quelle applicabili ai diversi settori del Gruppo Immsi in considerazione della descrizione fornita dagli allegati agli stessi.
Sulla base delle suddette analisi, le attività del Gruppo Immsi che possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi precedentemente elencati sono:
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| Descrizione attività Taxonomy-Eligible | KPI | Voce di Bilancio consolidato di riferimento | |
|---|---|---|---|
| 3.3 | Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti | Turnover | Ricavi Netti – vendita di veicoli a motore a 2, 3 e 4 ruote, robot GITA e navi |
| CapEx | Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e diritti d’uso | ||
| OpEx | Spese esterne di manutenzione e pulizia | ||
| 3.18 | Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità | Turnover | Ricavi Netti – ricambi |
Le analisi sono state svolte sulla base delle interpretazioni della normativa inerente la Tassonomia ad oggi disponibili, nonché tenendo conto ove possibile anche dei chiarimenti forniti in via ufficiale da parte della Commissione UE in merito all’applicazione pratica della normativa, nonché alla predisposizione delle relative disclosure. In tale contesto, coerentemente con l’evoluzione delle interpretazioni e dei requisiti normativi, le informazioni presentate in questo capitolo potranno essere soggette ad ulteriori aggiornamenti e rivisitazioni.
Definizione del perimetro
Sulla base di quanto richiesto dal Regolamento, il calcolo delle percentuali di attività “Eligible” include tutte le società del Gruppo Immsi consolidate integralmente.
Calcolo dei KPI
Sulla base del Bilancio Consolidato di Gruppo al 31.12.2025 (nel seguito anche “Bilancio”), per ciascuna attività “Eligible” individuata è stata calcolata la percentuale di fatturato (Turnover), di spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) rispetto ai rispettivi valori totali.
Calcolo quota fatturato (Turnover)
La quota del Turnover di cui all’art. 8, par. 2, lettera a), del regolamento (UE) 2020/852 va calcolata come la parte dei ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività economiche allineate alla tassonomia (numeratore), divisa per i ricavi netti (denominatore) ai sensi dell’articolo 2, punto 5, della direttiva 2013/34/UE.
Il Gruppo si è avvalso della facoltà data dal Regolamento 2026/73 di escludere dalla valutazione le attività inerenti la Gestione di dispositivi di mobilità personale, ciclogistica con specifico riferimento alla vendita di wi-bike e dispositivi per la mobilità personale, nonché le attività inerenti l’acquisto e proprietà di edifici, la costruzione di edifici e Hotel, resort, campeggi e sistemazioni simili, in quanto cumulativamente inferiore al 10% del fatturato.
Per l’esercizio 2025, il Gruppo Immsi ha svolto le seguenti attività di produzione di beni o servizi considerati Taxonomy-eligible:
- attività “3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti” con specifico riferimento alla vendita di veicoli a motore a 2, 3 e 4 ruote e robot GITA;
- attività “3.18 Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità” con specifico riferimento alla produzione e vendita di ricambi.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Partendo dai Ricavi Netti, al fine di individuare la quota ritenuta Taxonomy-eligible, sono state sottratte le quote di ricavi relative ad “Accessori e ricavi diversi” per la sola Piaggio, in quanto sono state valutate non applicabili ai fini dell’eligibilità.
La percentuale di eligibilità (Taxonomy Eligible) relativamente alla quota di fatturato è risultata pari al 96,91%.
Calcolo quota di spese in conto capitale (CapEx)
La quota delle spese in conto capitale di cui all’articolo 8, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) 2020/852 va calcolata come il numeratore definito al punto 1.1.2.2 del Regolamento delegato (UE) 2021/2178 della Commissione del 6 luglio 2021 diviso per il denominatore definito al punto 1.1.2.1 dello stesso Regolamento delegato.
Nello specifico, il numeratore per il calcolo dei CapEx è rappresentato dalle integrazioni nelle attività materiali e immateriali e nei diritti d’uso “Eligible” avvenute durante l’esercizio, prima degli ammortamenti, di eventuali rivalutazioni ed escluse le variazioni dovute al Fair value.
Il denominatore, invece, comprende il totale delle spese in conto capitale e gli incrementi dei diritti d’uso, prima degli ammortamenti, di eventuali rivalutazioni ed escluse le variazioni dovute al Fair value.
Il Gruppo si è avvalso della facoltà data dal Regolamento 2026/73 di escludere dalla valutazione le attività relative all’installazione, manutenzione e riparazione di impianti che producono energie rinnovabili e di bonifica di siti contaminati, nonché le attività inerenti all’acquisto e proprietà di edifici, la costruzione di edifici e Hotel, resort, campeggi e sistemazioni simili, in quanto cumulativamente inferiori al 10% delle spese in conto capitale considerate ai fini del presente KPI.
Per l’esercizio 2025, il Gruppo Immsi ha sostenuto i seguenti costi capitalizzati considerati Taxonomy-Eligible:
- attività “3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti” in tutte le sedi produttive dei settori Industriale e Navale;
- attività “3.18 Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità” con specifico riferimento alla produzione e vendita di ricambi.
La percentuale di eligibilità (Taxonomy-eligible) relativamente alla quota di spese in conto capitale è risultata pari al 89,39%.
Calcolo quota di spese operative (OpEx)
La quota delle spese operative di cui all’articolo 8, paragrafo 2, lettera b), del Regolamento (UE) 2020/852 va calcolata come il numeratore definito al punto 1.1.3.2 del Regolamento delegato (UE) 2021/2178 della Commissione del 6 luglio 2021 diviso per il denominatore definito al punto 1.1.3.1 dello stesso Regolamento delegato.
Nello specifico, il numeratore per il calcolo degli OpEx è rappresentato dal valore totale dei costi indiretti non capitalizzati di ricerca e sviluppo e qualsiasi altra spesa diretta relativa alla manutenzione e riparazione ordinaria dei beni immobili, impianti e attrezzature necessari per garantire il funzionamento continuo ed efficace degli impianti produttivi. Il denominatore, invece, è costituito dal valore totale dei suddetti costi.
Il Gruppo si è avvalso della facoltà data dal Regolamento 2026/73 di escludere dalla valutazione le attività di raccolta e trasporto di rifiuti e di trattamento delle acque reflue urbane, nonché le attività inerenti all’acquisto e proprietà di edifici, la costruzione di edifici e Hotel, resort, campeggi e sistemazioni simili, in quanto cumulativamente inferiori al 10% delle spese operative considerate ai fini del presente KPI.
Per l’esercizio 2025, il Gruppo Immsi ha sostenuto i seguenti costi operativi considerati Taxonomy-Eligible:
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CERTIFIED
s
- attività “3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti” con specifico riferimento a spese di manutenzione e riparazione, sia di immobili che di impianti e attrezzature.
La percentuale di eligibilità (Taxonomy-eligible) relativamente alla quota di spese operative è risultata pari al 87,59%.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
113
Quota di fatturato, spese in conto capitale (CapEx), spese operative (OpEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate alla tassonomia
Esercizio finanziario 2025
| KPI | Totale | Quota di attività ammissibili alla tassonomia | Attività allineata alla tassonomia | Quota di attività allineate alla tassonomia | Scomposizione per obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia |
|---|---|---|---|---|---|
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi |
| Euro/ML | % | Euro/ML | % | % | |
| Fatturato | 1.592,81 | 96,91% | - | ||
| CapEx | 157,10 | 89,39% | - | ||
| OpEx | 29,93 | 87,59% | - |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate alla tassonomia
KPI Comunicato: Fatturato
Esercizio finanziario 2025
| Attività economiche | Codice | KPI ammissibile alla tassonomia (Quota di fatturato ammissibile alla tassonomia) | KPI allineato alla tassonomia (Valore monetario di fatturato allineato alla tassonomia) | KPI allineato alla tassonomia (Quota di fatturato allineata alla tassonomia) | Obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia | Attività abilitante | Attività di transizione | Quota allineata alla tassonomia sul totale ammissibile alla tassonomia | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | ||||||||
| % | Euro/ML | % | % | % | % | % | % | % | A | T | % | ||
| Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti | 3.3 | 86,44% | - | - | A | - | - | ||||||
| Fabbricazione di componenti automobilistici e per la mobilità | 3.18 | 10,47% | - | - | A | - | - | ||||||
| Somma di allineamento per obiettivo | |||||||||||||
| Totale Fatturato | 96,91% | - | - | - | - | - |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
Quota di spese in conto capitale (CapEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate alla tassonomia
KPI Comunicato: CapEx
Esercizio finanziario 2025
| Attività economiche | Codice | LPI ammissibile alla tassonomia (Quota di CapEx ammissibile alla tassonomia) | KPI allineato alla tassonomia (Valore monetario di CapEx) | KPI allineato alla tassonomia (Quota di CapEx allineata alla tassonomia) | Obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia | Attività abilitante | Attività di transizione | Quota allineata alla tassonomia sul totale ammissibile alla tassonomia | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | ||||||||
| % | Euro/ML | % | % | % | % | % | % | % | A | T | % | ||
| Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti | 3.3 | 89,39% | - | - | A | - | - | ||||||
| Somma di allineamento per obiettivo | |||||||||||||
| Totale CapEx | 89,39% | - | - | - | - | - |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
Quota di spese operative (OpEx) derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia o allineate alla tassonomia
KPI Comunicato: OpEx
Esercizio finanziario 2025
| Attività economiche | Codice | KPI ammissibile alla tassonomia (Quota di OpEx ammissibile alla tassonomia) | KPI allineato alla tassonomia (Valore monetario di OpEx) | KPI allineato alla tassonomia (Quota di OpEx allineata alla tassonomia) | Obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia | Attività abilitante | Attività di transizione | Quota allineata alla tassonomia sul totale ammissibile alla tassonomia | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | ||||||||
| % | Euro/ML | % | % | % | % | % | % | % | A | T | % | ||
| Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti | 3.3 | 87,59% | - | - | A | - | - | ||||||
| Somma di allineamento per obiettivo | |||||||||||||
| Totale OpEx | 87,59% | - | - | - | - | - |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Climate Change
ESRS 2 GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Per l'informativa sul sistema di incentivazione si rimanda al Capitolo "Governance – Sistemi di incentivazione e Politica di remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo".
Piano di decarbonizzazione
ESRS E1-1 - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Da sempre sensibile alle tematiche ambientali, Piaggio, a fine dicembre 2023, ha definito, in accordo con Banca Europea degli Investimenti (BEI), un Piano di Decarbonizzazione per la riduzione della propria impronta emissiva al 2030. Il Piano, elaborato col supporto del PATH framework disposto dalla BEI e con una metodologia science-based in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Piaggio del 15 dicembre 2023. Il Piano di Decarbonizzazione non è classificabile come piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici così come definito dall'ESRS E1¹.
Si segnala che non vi è un Piano di decarbonizzazione a livello di Gruppo Immsi e che neanche le altre società del Gruppo hanno definito piani di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici.
IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3
| IROs | NATURA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Emissioni di gas serra Scope 1 e Scope 2 (derivanti dall'attività di produzione) | IMPATTO ATTUALE NEGATIVO | Tra gli aspetti di maggiore rilievo in relazione all'impatto sul climate change generato dagli operatori del settore figurano le emissioni dirette di gas a effetto serra (principalmente CO2). Il Gruppo svolge periodicamente interventi di efficientamento dei siti produttivi e degli immobili al fine di ridurre la propria impronta emissiva (Scopo 1 e 2). Con particolare riferimento a Piaggio, nel corso del 2023 ha pubblicato un Piano di decarbonizzazione che porterà la Società alla graduale trasformazione del proprio modello aziendale al fine di ridurre la propria impronta emissiva (Scopo 1 e 2) |
| Emissioni di gas serra Scope 3 derivanti da attività a monte e a valle della catena del valore | IMPATTO ATTUALE NEGATIVO | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di una catena di fornitura diffusa e di una rete di vendita diffusa in tutto il mondo. Tra gli aspetti di maggiore rilievo in relazione all'impatto sul climate change correlato agli operatori del business figurano le emissioni indirette di gas a effetto serra (principalmente CO2), ovvero generate dalla catena del valore a monte e a valle. |
| Percezione negativa dei brand in conseguenza all'implementazione di pratiche produttive non in linea con gli impegni dichiarati nell'ambito del Piano di Decarbonizzazione | RISCHIO DI TRANSIZIONE | Le pratiche produttive adottate dalla controllata Piaggio, se non coerenti con quanto dichiarato nel piano di decarbonizzazione, possono generare una percezione negativa dei brand, con conseguenti danni reputazionali, perdita di fiducia da parte degli stakeholder e possibili impatti negativi sui risultati economici. Al fine di mitigare il proprio impatto relativo alle emissioni di gas serra, Piaggio nel corso del 2023 ha pubblicato un Piano di decarbonizzazione per la riduzione della propria impronta emissiva al 2030. Nel caso in cui non riuscisse a raggiungere gli obiettivi dichiarati potrebbe subire un ritorno di immagine negativo. Tale rischio è mitigato tramite il monitoraggio e la rendicontazione dell'avanzamento delle azioni descritte nel Piano. |
¹ Le società del Gruppo Immsi non sono escluse dagli indici di riferimento UE di transizione climatica (EU Climate Transition Benchmarks) e dagli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (EU Paris-aligned Benchmarks).
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
emarket
e
CERTIFIED
| Compromissione della continuità operativa / danni allo stabilimento in conseguenza di eventi climatici acuti (es. ondate di calore, incendi, trombe d'aria, inondazioni) | RISCHIO FISICO | Il Gruppo opera mediante siti ubicati in Italia e all'estero. Tali siti sono soggetti ad eventi naturali, quali terremoti, tifoni, alluvioni ed altre catastrofi, causate dal fenomeno globale del cambiamento climatico connesso anche alle emissioni di CO2 generate dalle attività industriali; tali eventi, oltre ai danni agli stabilimenti, possono causare il rallentamento/interruzione dell'attività di produzione e di vendita. I potenziali effetti legati ai rischi climatici vengono gestiti dal Gruppo tramite il continuo rinnovamento delle strutture nonché mediante la stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari siti in base alla relativa importanza degli stessi. Per quanto concerne il settore industriale, il gruppo Piaggio con il supporto di una primaria società di consulenza esegue periodicamente un'analisi di tali rischi fisici climatici per tutti i suoi stabilimenti. Tale analisi ha attestato un alto livello di resilienza per i siti analizzati non evidenziando criticità legate ai fattori climatici. |
|---|---|---|
| Compromissione della continuità operativa / danni alle strutture ed ai sistemi in conseguenza di eventi climatici cronici (es. variabilità della temperatura / del regime delle precipitazioni) | RISCHIO FISICO | Intermarine e Is Molas operano mediante siti ubicati in Italia. Tali siti sono soggetti ad eventi naturali, quali variabilità della temperatura / del regime delle precipitazioni; tali eventi, possono causare il rallentamento/interruzione dell'attività di produzione e di vendita. I potenziali effetti legati ai rischi climatici vengono gestiti dalle suddette società tramite il continuo rinnovamento delle strutture nonché mediante la stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari siti in base alla relativa importanza degli stessi. |
| Emanazione di norme in materia di emissioni (comprese quelle generate dalle attività produttive) che impattano sul business di Piaggio (e.g. impatti sulla circolazione dei veicoli) | RISCHIO DI TRANSIZIONE | |
| Emanazione di norme che impediscono o restringono la circolazione di alcune tipologie di veicoli nel mercato con tempistiche di adeguamento ristrette | RISCHIO DI TRANSIZIONE | La necessità di una transizione verso un'economia sostenibile e in linea con l'accordo di Parigi espone il gruppo a rischi di transizione legato al clima in quanto i prodotti sono soggetti a numerose norme e regolamenti, nazionali ed internazionali, legati a consumi ed emissioni di gas effetto serra e inquinanti. Variazioni sfavorevoli del contesto regolamentare e/o normativo a livello locale, nazionale e internazionale potrebbero mettere fuori mercato i prodotti attualmente in vendita, costringendo i produttori a sostenere degli investimenti per il rinnovo della gamma dei prodotti e/o la ristrutturazione/adeguamento degli stabilimenti produttivi. Per fronteggiare tali rischi, il Gruppo investe risorse nella ricerca e sviluppo di prodotti innovativi, che anticipino eventuali restrizioni delle attuali normative. |
| Emanazione di norme in materia di emissioni (comprese quelle generate dalle attività produttive) che impattano sul business di Intermarine (e.g. IMO GHG Strategy (International Maritime Organization; EEXI (Energy Efficiency Existing Ship Index); CII (Carbon Intensity Indicator); etc.) | RISCHIO DI TRANSIZIONE | |
| Aumento delle quote di mercato derivante dalla capacità di sviluppare nuovi veicoli che colgano le opportunità dei trend emergenti legati alla mobilità sostenibile | OPPORTUNITA' | La necessità di una transizione verso un'economia sostenibile in grado di conseguire la neutralità climatica entro il 2050 rappresenta per il gruppo Piaggio un'opportunità di transizione legata all'acquisizione di nuove quote di mercato anche grazie a specifiche politiche di incentivi all'acquisto di veicoli elettrici. Il gruppo Piaggio persegue tale opportunità attraverso investimenti nel settore della mobilità elettrica e costituendo al suo interno una funzione dedicata. Ha già da alcuni anni a listino alcuni modelli con tale motorizzazione. Uno spostamento delle preferenze della clientela verso le motorizzazioni elettriche potrebbe favorire il gruppo Piaggio rispetto alla concorrenza. |
| Investimenti in tecnologie e pratiche che migliorano l'efficienza energetica degli edifici, con conseguente riduzione dei costi operativi (business gestione turistico-alberghiera) e aumento del valore degli immobili (business real estate) | OPPORTUNITA' | Il Gruppo sta investendo in tecnologie e pratiche che possano migliorare l'efficienza energetica degli edifici. |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
emarket
sale storage
CERTIFIED
Per il settore industriale, le fasi del ciclo di vita di un veicolo che determinano gli impatti ambientali maggiori sono così sintetizzabili:
- Nella fase di approvvigionamento delle materie prime/componenti, l'impatto principale deriva dalla relativa produzione e dal consumo di combustibile dei mezzi utilizzati per il loro trasporto che comporta emissioni dirette ed indirette di GES e altre emissioni.
- Nella fase produttiva, gli impatti maggiori sono legati al consumo di energia elettrica e di gas naturale che comporta emissioni dirette ed indirette di GES ed altre emissioni, al consumo di acqua legato principalmente alla verniciatura ed ai quantitativi di rifiuti prodotti. Tutti questi impatti sono monitorati e rendicontati nelle pagine seguenti.
- Nella fase di distribuzione l'impatto deriva dal consumo di combustibile dei veicoli utilizzati per il trasporto di prodotti finiti, ricambi e accessori.
- Nella fase di utilizzo da parte dei clienti, l'impatto deriva dal consumo di combustibile dei veicoli e dall'eventuale smaltimento dei materiali di consumo e dei componenti usurati.
- Infine, nella fase di dismissione, l'impatto deriva dall'attività di smontaggio dei vari componenti per il loro recupero o smaltimento. Tutti i veicoli del Gruppo sono progettati per un loro efficace smaltimento a fine vita. Inoltre, sono longevi. La Vespa, in particolare, mantiene un elevato valore dell'usato e viene collezionata da un numeroso gruppo di appassionati.
Per il settore navale, le fasi del ciclo di vita di un'imbarcazione che determinano gli impatti ambientali maggiori sono così sintetizzabili:
- Nella fase di approvvigionamento delle materie prime e dei componenti, l'impatto principale deriva dall'estrazione e raffinazione dei materiali da costruzione, nonché dalla produzione di motori e sistemi di bordo complessi. A questo si aggiunge il consumo di combustibile dei mezzi utilizzati per il loro trasporto verso i cantieri, che comporta emissioni dirette ed indirette di gas a effetto serra (GES) e altre emissioni inquinanti.
- Nella fase produttiva e di allestimento in cantiere, gli impatti maggiori sono legati al consumo di energia elettrica e di gas naturale necessari per il mantenimento delle condizioni termiche controllate e per i processi di saldatura e carpenteria.
- Nella fase di distribuzione e trasferimento, l'impatto deriva dal consumo di combustibile e dalle relative emissioni durante le prove in mare e le tratte di consegna.
- Nella fase di utilizzo da parte dei clienti, che rappresenta storicamente la fetta più grande dell'impronta carbonica totale a causa dei lunghi anni di servizio delle navi, l'impatto deriva dal consumo di combustibile dei motori termici e dei generatori di bordo.
- Infine, nella fase di dismissione a fine vita, l'impatto deriva dalle attività di smantellamento e demolizione controllata per il recupero dei metalli e lo smaltimento dei materiali non riciclabili.
Nel settore turistico-alberghiero, le fasi del ciclo di vita del servizio che determinano gli impatti ambientali maggiori sono così sintetizzabili:
- Nella fase di approvvigionamento, l'impatto principale deriva dalla fornitura di beni alimentari (preferibilmente a filiera corta), prodotti per l'accoglienza e materiali per la manutenzione o l'ampliamento delle strutture. A questo si aggiunge il consumo di carburante dei mezzi utilizzati per il trasporto delle merci verso il resort, che comporta emissioni dirette ed indirette di gas a effetto serra (GES) ed altre emissioni. Per le celebri ville del comparto, l'impatto originario è
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
legato all'uso di materiali compatibili e integrati con il paesaggio naturale sardo.
- Nella fase di gestione ed erogazione dei servizi, gli impatti maggiori sono legati al consumo di energia elettrica per l'illuminazione, il condizionamento e il funzionamento delle cucine, nonché al consumo di gas naturale per il riscaldamento delle acque. Fondamentale in questo specifico contesto è il consumo di risorsa idrica legato sia alle strutture ricettive che alla complessa e costante irrigazione dei percorsi da golf.
- Infine, nella fase di dismissione o rinnovo delle strutture, l'impatto deriva dalle attività di ristrutturazione, smantellamento o sostituzione degli arredi e degli impianti a fine vita, con la conseguente necessità di differenziare e smaltire correttamente le macerie o i vecchi materiali.
Analisi dei rischi climatici
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
Per il settore industriale, Piaggio ha condotto una valutazione degli IRO ambientali in riferimento all'intera catena del valore, considerando sia le attività svolte internamente al gruppo Piaggio che quelle delegate a terzi a monte e a valle. Piaggio, nel contesto dei processi di Enterprise Risk Management e di Doppia Materialità, ha condotto un'analisi di resilienza sugli effetti del cambiamento climatico. Per i rischi fisici e di transizione rilevanti, Piaggio ha definito una serie di azioni di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico in ottica di consolidamento della resilienza del proprio modello di business e della propria strategia agli effetti dei cambiamenti legati al clima. Nel corso di questo processo non sono state previste consultazioni con le comunità interessate con riguardo all'energia e alle emissioni.
Rischi fisici
Piaggio ha condotto un'analisi dei rischi climatici fisici cronici e acuti in ottica attuale e prospettica per gli stabilimenti di Pontedera, Baramati, Vihn Phuc e Jakarta, tramite il ricorso all'analisi di scenario di medio-lungo periodo e in un orizzonte temporale di 30 anni (2050), considerando gli eventi passati e le tendenze delle variabili climatiche (ove disponibili). L'analisi condotta ha preso in considerazione i rischi climatici fisici acuti e cronici definiti nell'Appendice A del Regolamento Delegato 2021/2139 nonché la tipologia e la localizzazione degli stabilimenti in analisi.
| Temperatura | Venti | Acque | Massa solida | |
|---|---|---|---|---|
| Rischi Fisici Cronici | • Cambiamento della temperatura | |||
| • Stress termico | ||||
| • Variabilità della temperatura | ||||
| • Scongelamento del permafrost | • Cambiamento del regime dei venti | • Cambiamento regime e tipo precipitazioni (pioggia, grandine, neve/ghiaccio) | ||
| • Variabilità idrologica o delle precipitazioni | ||||
| • Acidificazione degli oceani | ||||
| • Intrusione salina | ||||
| • Innalzamento del livello del mare | ||||
| • Stress idrico | • Erosione costiera | |||
| • Degradazione del suolo | ||||
| • Erosione del suolo | ||||
| • Soliflusso |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Rischi Fisici Acuti
- Ondata di calore
- Ondata di freddo/gelata
-
Incendio di incolto
-
Ciclone, uragano, tifone
- Tempesta (compresa di neve, polvere o sabbia)
-
Tromba d'aria
-
Siccità
- Forti precipitazioni
- Inondazione
-
Collasso di laghi glaciali
-
Valanga
- Frana
- Subsidenza
Con riferimento ai climate-related hazards sopra riportati, Piaggio ha condotto un pre-screening rispetto all'applicabilità degli stessi sugli asset selezionati. In questa fase preliminare, si è tenuto conto di fenomeni atmosferici estremi che potessero generare eventi come, ad esempio, siccità, incendi, ondate di calore, frane, bombe d'acqua, inondazioni, etc. Le risultanze hanno costituito la base per una valutazione successiva che certificasse l'effettiva applicabilità dei rischi climatici preliminarmente identificati.
Al fine di determinare gli impatti connessi ai rischi fisici cronici e acuti sulle attività del Gruppo, è stata sviluppata un'analisi che consentisse di valutarne in ottica attuale e prospettica gli effetti, quali ad esempio:
- guasti ai macchinari;
- compromissione dell'efficienza dei processi operativi;
- fermo di produzione;
- incremento dei costi per effettuare interventi di riparazione;
- compromissione della salute e della sicurezza del personale.
La valutazione attuale è stata costruita sulla base dei sinistri riconducibili a fenomeni climatici avversi e alle informazioni raccolte circa l'andamento climatico che, ad oggi, caratterizza le aree geografiche di interesse. La valutazione prospettica ha coperto un orizzonte temporale al 2050 ed ha fatto riferimento al worst-case emission scenario (RCP 8.5) per definire le implicazioni climatiche sugli asset di riferimento e supportare il processo di implementazione di ulteriori mitigants rispetto a quelli già adottati. In linea con le raccomandazioni dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), l'analisi ha utilizzato dati climatici regionali ad alta risoluzione allo scopo di valutare adeguatamente gli impatti dei cambiamenti climatici a livello locale nell'orizzonte temporale futuro. I rischi sono stati valutati utilizzando le stesse metriche di valutazione adottate per l'analisi ERM e di doppia materialità, tenendo conto della probabilità di accadimento e della gravità degli impatti individuati.
L'attività ha visto coinvolte le figure apicali degli stabilimenti del Gruppo ed ha previsto la ricognizione, la condivisione e la formalizzazione delle principali risposte al rischio già implementate/da implementare al fine di presidiare e/o mitigare gli effetti generati dal verificarsi di eventi climatici rischiosi, quali ad esempio:
- investimenti atti a consolidare la resilienza degli asset;
- apparecchiature di back-up al fine di ridurre gli impatti causati da un possibile fermo di produzione;
- predisposizione di piani per la messa in sicurezza degli edifici;
- piani di evacuazione e stazioni di pronto soccorso attrezzate per gestire gli incidenti;
- misure di trasferimento al mercato assicurativo di eventuali danni subiti a seguito di eventi climatici fisici.
L'analisi di doppia materialità ha quindi identificato come materiale il rischio di "Compromissione della continuità operativa / danni allo stabilimento in conseguenza di eventi climatici acuti", i cui potenziali effetti vengono gestiti dal Gruppo tramite il continuo rinnovamento delle strutture, nonché mediante la stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari siti in base alla relativa
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
importanza degli stessi. Sulla base di tali azioni di mitigazione implementate e previste dal Gruppo, è stato attestato un alto livello di resilienza per i siti produttivi, non evidenziando criticità legate ai fattori climatici.
Rischi di transizione
Il settore automotive sta affrontando una significativa transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.
Piaggio, tramite una direzione preposta, monitora le evoluzioni del contesto normativo nei vari mercati in cui opera. Tenendo conto di tale contesto, Piaggio ha individuato i rischi e le opportunità climatiche a partire dalle raccomandazioni TCFD (i.e. rischi normativi, tecnologici, di mercato, reputazionali), e ha individuato che i principali rischi si riferiscono all'inasprimento di norme in materia di emissioni dirette / indirette (e.g. che potrebbero impedire o restringere la circolazione di alcune tipologie di veicoli¹) che, oltre ad esercitare un'influenza notevole sul comportamento del cliente, potrebbe richiedere un aumento significativo degli investimenti e delle spese correnti necessarie per l'adeguamento e l'aggiornamento tecnologico della gamma prodotti del gruppo. Con riguardo alle opportunità, le principali riguardano la capacità di cogliere le sfide tecnologiche e di mercato per lo sviluppo di nuovi prodotti legati alla mobilità sostenibile.
I rischi sono stati valutati utilizzando le stesse metriche di valutazione adottate per l'analisi ERM e di doppia materialità, tenendo conto della probabilità di accadimento e della gravità degli impatti individuati. Per mitigare i rischi di transizione materiali emersi da tale analisi, quali rischi normativi e reputazionali, e le opportunità di transizione materiali correlate all'aumento delle quote di mercato nel segmento dei veicoli a zero emissioni, Piaggio ha definito e avviato una serie di iniziative di adeguamento/mitigazione, di cui le principali sono raccolte nel proprio Piano di Decarbonizzazione. Piaggio ha definito una serie di obiettivi volti alla riduzione delle emissioni Scope 1 & 2, facendo leva su iniziative volte principalmente all'efficientamento dei processi e all'utilizzo di energia verde (acquistata e autoprodotta).
Con riferimento alle emissioni indirette, Piaggio si impegna nel produrre veicoli che contribuiscano alla decarbonizzazione del trasporto in linea con l'obiettivo dell'UE Net Zero al 2050, attraverso continui miglioramenti nei motori a combustione dei due ruote (grazie a nuove tecnologie, design e l'introduzione di e-fuel) e attraverso l'aumento dei modelli di veicoli elettrici disponibili sul mercato. Nel caso in cui il gruppo non riuscisse a raggiungere gli obiettivi dichiarati nel suddetto Piano potrebbe incorrere in un rischio reputazionale. Tale rischio è mitigato tramite il monitoraggio e la rendicontazione dell'avanzamento delle azioni descritte nel Piano.
Ad oggi, per il settore navale e per quello immobiliare Holding, tale analisi di resilienza non è stata implementata, seppur nel contesto di analisi di doppia materialità sono stati individuati rischi climatici materiali, per i quali si rimanda al paragrafo "Strategia - Analisi di Doppia Materialità".
¹ Per maggiori dettagli si faccia riferimento al paragrafo "Contesto Normativo" della Relazione sulla gestione. Si precisa che tali analisi, al momento, considerano lo scenario normativo attuale e atteso ma nello specifico non comprendono la valutazione di uno scenario climatico in linea con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5°C.
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CERTIFIED
Politiche in essere
ESRS E1-2 - Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
| POLICY AMBIENTALE | |
|---|---|
| DESCRIZIONE | |
| FINALITA' | Si pone l'obiettivo di proteggere l'ambiente e le risorse naturali, contrastare i cambiamenti climatici e contribuire a uno sviluppo economico sostenibile, in linea con gli obiettivi globali delle Nazioni Unite (SDG's). |
| PERIMETRO | Si applica alla Capogruppo Immsi S.p.A. e, in virtù dell'azione di indirizzo e coordinamento dalla medesima esercitata, a tutte le Società del Gruppo. |
| RESPONSABILITA' | È stata approvata dal CdA. La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. |
| IRO COPERTI | Copre tutti gli IROs materiali relativi ai temi legati al Climate Change, Acque e risorse marine, Inquinamento ed Economia Circolare. Si rimanda alle specifiche sezioni dedicate per maggiori dettagli circa gli IROs emersi come rilevanti dall'Analisi di Doppia Materialità. |
| STANDARD | |
| ESTERNO DI | |
| RIFERIMENTO | - il Global Compact delle Nazioni Unite; |
| - l'Organizzazione Internazionale del Lavoro nella sua "Dichiarazione sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro"; | |
| - la "Dichiarazione di Rio sull'ambiente e lo sviluppo"; | |
| - la nuova strategia di crescita dell'Unione Europea (nota come "Green Deal"; | |
| - molti trattati internazionali che riguardano la protezione della salute umana e dell'ambiente, come la "Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti", la "Convenzione di Minamata sul mercurio", la "Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento". | |
| DIFFUSIONE | Disponibile preso la sede delle Società e approvata nei CdA delle controllate operative |
Politica Ambientale
Ad inizio 2025, è stata formalizzata ed approvata dal Consiglio di Amministrazione una Policy Ambientale che si applica a tutte le Società del Gruppo, della cui attuazione è responsabile il Dirigente Preposto. All'interno del documento è definita l'ambizione del Immsi di minimizzare il proprio impatto ambientale e la strategia di sviluppo sostenibile che il Gruppo persegue in ottica di miglioramento continuo degli aspetti ambientali.
Come sancito dall'art. 5 del Codice etico: "Ai fini del rispetto dell'ambiente e della salute pubblica, e fermo restando il rispetto della specifica normativa applicabile, Immsi ha riguardo alle problematiche ambientali nella determinazione delle proprie scelte adottando – dove possibile e compatibile – procedure e protocolli di controllo con lo scopo di ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività. In particolare:
- promuove attività e processi il più possibile compatibili con l'ambiente, attraverso l'utilizzo di criteri e tecnologie avanzate in materia di salvaguardia ambientale, di efficienza energetica e di uso sostenibile delle risorse;
- persegue standard di tutela dell'ambiente attraverso l'implementazione di adeguati sistemi di gestione e monitoraggio;
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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- impiega responsabilmente le risorse, assumendo come scopo uno sviluppo sostenibile, nel rispetto dell'ambiente e dei diritti delle generazioni future".
La Politica Ambientale di Immsi tratta i seguenti aspetti:
- Promuovere l'accesso responsabile alle risorse naturali sull'intero ciclo di vita e adottare modalità gestionali mirate a ridurne il consumo e preservarne disponibilità e qualità.
- Promuovere la tutela della qualità delle acque e dei suoli, a salvaguardia della fruibilità collettiva e a protezione della biodiversità.
- Promuovere la valorizzazione dei rifiuti, dando priorità a riciclo, recupero di materia, recupero di energia e ricorrendo solo in ultimo a forme di smaltimento ambientalmente e socialmente responsabile. Affrontare proattivamente la sfida ai cambiamenti climatici, mirando alla riduzione complessiva delle emissioni di gas serra sull'intero ciclo di vita, attuando misure volte al risparmio energetico, all'efficienza degli impianti e della catena di fornitura e distribuzione e progettando prodotti e servizi che contribuiscano all'obiettivo globale dell'Accordo di Parigi.
- Promuovere la definizione e l'implementazione di standard interni di riferimento, per la valutazione e il monitoraggio delle performance ambientali al fine di stabilire e verificare gli obiettivi di miglioramento.
- Adottare sistemi di gestione sottoposti a regolari attività di audit e ad aggiornamenti periodici.
- Incoraggiare dipendenti, fornitori, clienti e utenti finali a comportamenti e scelte imprenditoriali rispettose dell'ambiente, supportando progetti e iniziative, anche con le comunità locali, mirati a promuovere consapevolezza ambientale e la transizione verso stili di vita sostenibili.
- Comunicare agli stakeholder le performance ambientali del Gruppo.
Inoltre, le singole società del Gruppo si erano già dotate di ulteriori procedure per gestire al meglio gli impatti generati.
Il gruppo Piaggio ha organizzato i suoi processi e attività attraverso un sistema di gestione per la Qualità, l'Ambiente e la Salute e Sicurezza dei Lavoratori ed ha implementato già da diversi anni, presso tutte le proprie sedi produttive, un sistema di gestione ambientale conforme a quanto previsto dalla norma internazionale UNI EN ISO 14001.
Nel corso del 2025, si sono svolte con esito positivo le verifiche per il mantenimento della certificazione.
Il Gruppo Piaggio ha definito una specifica struttura organizzativa preposta al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale dei propri siti produttivi.
Per i siti ubicati in Italia, le responsabilità ed i ruoli del Sistema di Gestione Ambientale (SGA) con le Unità Organizzative/Funzioni coinvolte sono riportate nel Manuale dei Sistemi di Gestione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza sul Lavoro.
Il Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale riferisce al Rappresentante della Direzione Processes Quality System & Cost Engineering sulle prestazioni del Sistema di Gestione e su ogni esigenza di miglioramento. Il Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale, individuato nel Responsabile di Impianti Generali, ha una procura notarile per l'attuazione degli adempimenti in materia, mentre i Responsabili Ambientali sono individuati dal Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale e da questi nominati dopo aver ottenuto il parere favorevole del Responsabile della Direzione di appartenenza del nominato.
Le consociate in Vietnam, Indonesia ed in India (PVPL) hanno team EHS (Environment Health and Safety) dedicati a tempo pieno ad ambiente, salute e sicurezza, con ruoli e responsabilità ben definiti. Il team EHS di Piaggio Vietnam è guidato dal Responsabile di Tecnologia e Manutenzione che riporta al Direttore delle Operazioni ed è prevista una risorsa a tempo pieno per la gestione delle tematiche ambientali.
Il team EHS di Piaggio Indonesia, coordinato dal Responsabile delle Risorse Umane e supportato da risorse tecniche del Dipartimento delle Operazioni, assicura la compliance e la sensibilizzazione all'importanza delle tematiche EHS.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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Il team ambientale di PVPL, formato da dirigenti, ingegneri e operatori, è all'interno della funzione Manutenzioni e riporta al Direttore delle Operazioni.
Per il settore navale, si ricorda che Intermarine applica un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente e Sicurezza, promuovendo processi aziendali mirati alla tutela dell'ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori. L'adozione del sistema procedurale e dei metodi di comunicazione interna sono entrambi mirati alla prevenzione di possibili forme di inquinamento, eventi infortunistici e malattie professionali. Intermarine è inoltre certificata ISO14001.
Per quanto riguarda la società Is Molas, seppur non sia formalizzato uno specifico sistema di gestione o una politica specifica al momento, viene svolto un monitoraggio del rispetto delle prescrizioni ambientali oggetto delle autorizzazioni amministrative per le attività di sviluppo immobiliare (anche con riferimento a quanto svolto dalle controparti coinvolte nelle opere appaltate) ed il crescente ricorso ad attività/metodiche manutentive eco-compatibili per l'attività sportivo-alberghiera.
Pertanto, la protezione dell'ambiente e delle risorse naturali, la lotta ai cambiamenti climatici e il contributo per uno sviluppo economico sostenibile sono parte integrante della strategia del Gruppo.
In particolare, Piaggio è impegnata nella riduzione dell'impatto ambientale dell'attività industriale attraverso un'attenta definizione della progettazione del prodotto, del ciclo tecnologico di trasformazione e l'utilizzo delle migliori tecnologie e dei più moderni metodi di produzione. Il perseguimento di questi obiettivi di eco-compatibilità genera un percorso di miglioramento continuo della performance ambientale che non si limita solo alla fase produttiva, ma abbraccia l'intero ciclo di vita del prodotto.
Ad oggi, per Immsi S.p.A. non sono previsiti obiettivi quantitativi legati alla riduzione delle emissioni.
Azioni e Obiettivi relativi ai cambiamenti climatici
ESRS E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Seppur non vi è un piano di decarbonizzazione a livello di Gruppo Immsi, ciascuna società si impegna annualmente nello sviluppo di azioni che possano contribuire ad un minor impatto ambientale.
Sebbene la struttura dei siti produttivi del Gruppo sia stata progettata sulla base di fonti di alimentazione che utilizzano energia da fonti di origine fossile, il Gruppo tende comunque ad ottimizzare la gestione degli impianti esistenti per ottenere riduzioni dei consumi. L'indirizzo è quello di ottimizzare la gestione degli impianti e minimizzare gli sprechi energetici.
Soprattutto nelle attività più complesse risulta determinante per il conseguimento di risultati apprezzabili poter disporre di una capillare rete di monitoraggio dei principali vettori energetici.
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO |
| Emissioni di gas serra Scope 1 (derivanti dai combustibili e dai gas refrigeranti utilizzati durante il processo produttivo) e Scope 2 (derivanti dall'utilizzo di energia); | — | È in corso la ristrutturazione dello stabilimento di Mandello del Lario | Ristrutturazione che prevede l'utilizzo delle più moderne e sostenibili tecniche costruttive | Gruppo Piaggio - Italia |
| Ampliamento impianto fotovoltaico India | Ampliamento nel 2026 della capacità dell'impianto per l'autoproduzione di energia elettrica | Gruppo Piaggio - India |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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| . Compromissione della continuità operativa / danni agli stabilimenti in conseguenza di eventi climatici acuti; . Percezione negativa del brand in conseguenza all'implementazione di pratiche produttive non in linea con gli impegni dichiarati nell'ambito del Piano di Decarbonizzazione | Interventi tecnici di efficientamento energetico e miglioramento infrastrutturale | Nel 2025 sono stati realizzati degli interventi di miglioramento dei condotti di alimentazione dei forni e sono stati installati sistemi ASVG, luci LED, timer automatici per i refrigeratori d'acqua e lampioni ibridi a energia solare. | Gruppo Piaggio - India | |
|---|---|---|---|---|
| Impianto fotovoltaico negli stabilimenti di Pontedera e Mandello del Lario | Installazione nel 2025 di impianti fotovoltaici negli stabilimenti di Pontedera e Mandello del Lario (Attivazione nel 2026) | Gruppo Piaggio - Italia | ||
| Nuovo impianto di verniciatura in Vietnam | Realizzazione di un nuovo impianto di verniciatura in Vietnam (entrata in esercizio prevista 2028) con impatto benefico in termini di riduzione di consumi energetici e quindi delle emissioni di GES | Gruppo Piaggio - Vietnam | ||
| Emissioni di gas serra (Scope 1 e 2) e obiettivi di efficientamento energetico. | — | Diagnosi energetica e piani di miglioramento | Avvio nel 2015 di una diagnosi energetica (siti di Sarzana e Messina) per identificare piani di miglioramento e interventi mirati alla riduzione dei consumi, in accordo con la Provincia della Spezia. | Intermarine - Italia (Sarzana e Messina) |
| Emissioni di gas serra Scope 2 (derivanti dall'utilizzo di energia) | — | Implementazione tecnologia a basso impatto ambientale | Installazione di sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria; obiettivo futuro di integrazione con pannelli solari termici per la struttura alberghiera. | Is Molas - Italia |
| . Emissioni di gas serra Scope 3 derivanti dai veicoli prodotti; . Aumento delle quote di mercato derivante dalla capacità di sviluppare nuovi veicoli che colgano le opportunità dei trend emergenti legati alla mobilità sostenibile; . Emanazione di norme che impediscono o restringono la circolazione di alcune tipologie di veicoli con tempistiche di adeguamento ristrette; . Emanazione di norme in materia di emissioni (comprese quelle generate dalle attività produttive) che impattano sul business di Piaggio | — | Contratto di sviluppo 2022-2025 | Il contratto è finalizzato alla realizzazione di un programma di sviluppo industriale, denominato "E-Mobility" e prevede l'introduzione e lo sviluppo di una nuova linea di motori elettrici e cinque progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzati allo sviluppo di componenti e sistemi per veicoli a propulsione elettrica, nonché allo sviluppo di soluzioni in ambito digital (sicurezza e monitoraggio dello stato del veicolo, sistemi avanzati di assistenza alla guida e sistema completo di cybersecurity). | Gruppo Piaggio - Globale |
| Realizzazione nuovo motore per veicoli 2R mercato Asia Pacific | Studio nuovo motore 125cc 3 valve, per il mercato Vietnam, che riduce notevolmente i consumi portandoli al valore di 1,9 L/100Km nel ciclo omologativo WMTC, allineandoli alla miglior concorrenza. | Gruppo Piaggio - Asia Pacific | ||
| Studio nuove motorizzazioni Elettriche | Studio e successiva commercializzazione veicoli elettrici | Gruppo Piaggio - Emea, India e Vietnam | ||
| . Emissioni di gas serra Scope 3 derivanti da attività a monte e a valle della catena del valore | — | Accettazione del Codice Etico da parte dei fornitori | A tutti i fornitori del Gruppo richiede l'accettazione delle proprie Condizioni Generali di Acquisto che includono anche l'adesione al Codice Etico e quindi il rispetto dei principi di sostenibilità inclusi, oltre che della normativa ambientale vigente localmente. | Gruppo Immsi - Globale |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Settore industriale
Al fine di ridurre la dipendenza da fonti esterne, con il duplice obiettivo di ridurre i costi e le emissioni di GES, Piaggio negli ultimi anni ha investito nell'installazione di sistemi fotovoltaici destinati a soddisfare parzialmente il proprio fabbisogno energetico. Attualmente Piaggio autoproduce energia elettrica da sistemi fotovoltaici nei siti produttivi di India e Vietnam e nella consociata commerciale in Olanda.
Si segnalano le seguenti iniziative implementate durante il 2025:
-
Il gruppo Piaggio ha investito sulla mobilità elettrica circa 23,3 milioni di euro¹; a tale riguardo si segnala che nel secondo semestre del 2025 è iniziata la commercializzazione della versione elettrica del Porter (NPE). Parte di tale investimento rientra nel Contratto di Sviluppo 2022-2025 proposto dal gruppo Piaggio e approvato il 15 aprile 2024 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha previsto un piano di investimento complessivo di circa 112 milioni di euro finalizzato all'ampliamento della produzione dello stabilimento di Pontedera, in provincia di Pisa. Il programma di sviluppo industriale, denominato "E-Mobility", prevede anche l'introduzione e lo sviluppo di una nuova linea di motori elettrici dedicata a veicoli a zero emissioni di nuova generazione e cinque progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzati allo sviluppo di componenti e sistemi per veicoli a propulsione elettrica, nonché allo sviluppo di soluzioni in ambito digital che riguardano tematiche di sicurezza e monitoraggio dello stato del veicolo, sistemi avanzati di assistenza alla guida ed un sistema completo di cybersecurity (in parte riconducibile alla macroleva "passaggio a veicoli elettrici").
-
Il gruppo Piaggio ha costruito 3 nuovi impianti di produzione di energia fotovoltaica destinati a soddisfare parte delle esigenze energetiche degli stabilimenti, uno a Pontedera (partenza impianto nel corso del 2026 – generazione annua prevista di 2.850 MWh) e 2 a Mandello del Lario (partenza impianti nel corso del 2026 – generazione annua globale prevista di 266 MWh).
-
Nel primo semestre 2025 si sono conclusi i lavori per l'ammodernamento del nuovo impianto di produzione di Mandello del Lario, sito storico in cui Piaggio produce la Moto Guzzi dal 1921. La rinnovata area produttiva è già operativa mentre proseguiranno fino al 2026 i lavori di riqualificazione dell'area restante del complesso che ospiterà strutture di accoglienza dedicate agli appassionati del marchio, tra cui un ristorante e il rinnovato Museo Moto Guzzi. Il progetto museale, in particolare, prevede una trasformazione profonda degli ambienti che richiameranno l'estetica e l'ingegneria che caratterizzano le moto e l'identità del marchio ispirandosi al linguaggio industriale metallico delle Moto Guzzi. A completamento dell'intervento troveranno sede nell'area riqualificata anche i nuovi uffici aziendali di Moto Guzzi. La fabbrica di Mandello del Lario rappresenta oggi una miscela di modernità e storia orientata alla sostenibilità ambientale. I nuovi edifici sono stati, infatti, progettati e realizzati nel rispetto delle cubature originali e con una attenta selezione di materiali a basso impatto ambientale. Il complesso beneficia inoltre di un efficace sistema di gestione delle risorse energetiche, che include impianti fotovoltaici e materiali ecosostenibili.
-
in Italia, con riguardo alla flotta delle auto aziendali, è stata avviata la sostituzione di veicoli con motorizzazione a gasolio con veicoli mild hybrid.
-
in India sono stati realizzati interventi significativi di efficientamento energetico e miglioramento infrastrutturale:
-
lavori sui condotti di alimentazione migliorandone l'efficienza;
- installazione di sistemi ASVG (Advanced Static VAR Generator) per migliorare la qualità dell'energia, correggere la potenza e ridurre le perdite;
¹ I valori sono parte delle Immobilizzazioni materiali e immateriali iscritte nello Stato Patrimoniale Attivo di bilancio e confluiscono anche nell'aggregato dei Capex 2025 Eligible rispetto alla Tassonomia.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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- sostituzione dell'illuminazione tradizionale con luci LED, a minor consumo e minor durata
- introduzione di timer automatici per la gestione efficiente dei refrigeratori d'acqua, con l'obiettivo di limitarne il funzionamento alle sole fasce necessarie;
- installazione di lampioni ibridi alimentati anche da energia solare, contribuendo alla riduzione dell'uso di energia elettrica di rete.
Azioni pianificate
Il gruppo Piaggio ha pianificato ulteriori misure volte ad assicurare il raggiungimento dei target previsti dal Piano di Decarbonizzazione presentato a fine 2023.
Tra il 2026 ed il 2027 la capacità dell'impianto fotovoltaico per la produzione di energia situato all'interno dello stabilimento di Baramati (India) sarà incrementata di circa 1500 MWh.
Nel 2027 si prevede la partenza dei lavori per la realizzazione del nuovo impianto di verniciatura nello stabilimento vietnamita, il cui costo è stimato pari a circa 23,4 milioni di euro.
Di seguito vengono riportati i target di riduzione prefissati e relative azioni:
| Macro-leve | Target Obiettivo (Base year 2022) | Azioni pianificate | Timing | Target riduzione emissioni (tCO_{2eq}) | Stato di avanzamento azioni | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Obiettivi Scope 1 & 2 | Efficienza dei processi | -10% al 2030 | Nuovo impianto di verniciatura in Vietnam Auto aziendali ibride | Inizio lavori 2027 | ||
| Entrata in esercizio 2028 | ||||||
| Entro il 2027 | -1.386 | |||||
| -43 | Da fare | |||||
| Prime auto ibride in sostituzione di veicoli a motorizzazione a gasolio acquisite nel corso del 2025 | ||||||
| Energia verde (acquistata/ autoprodotta) | -32% al 2030 | 100% energia rinnovabile in Italia, 30% in India, Vietnam, Indonesia | Entro il 2026 in Italia, entro il 2030 per gli stabilimenti esteri | -18.510 | Il Gruppo ha per il momento preferito focalizzare le proprie risorse finanziare nell'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, piuttosto che nell'acquisto di certificati verdi |
Per un approfondimento sulle azioni pianificate relativamente alle politiche in materia di cambiamenti climatici, si rinvia a quanto descritto nella Rendicontazione di sostenibilità pubblicata da Piaggio & C. S.p.A.
Settore navale
A partire dal 2016 la società Intermarine ha aggiornato, in accordo con l'Ente Provincia della Spezia, gli obiettivi di efficientamento energetico da conseguire nel medio termine. Si ricorda che a dicembre 2015 è stata selezionata una ditta specializzata per effettuare nei siti di Sarzana e Messina una diagnosi energetica, consentendo all'azienda di identificare i piani di miglioramento necessari, con la successiva programmazione e adozione di interventi mirati alla riduzione dei consumi.
La società ha perseguito il miglioramento energetico attraverso la sostituzione di condizionatori a gas fluorurati R22 con attrezzature efficienti, il miglioramento dell'impianto fisso ad aria compressa all'interno del capannone di produzione, nonché lo smaltimento delle strutture e degli stampi all'interno del "parco stampi" già individuati.
Ad oggi, non è prevista una rendicontazione formalizzata di tali azioni e la relativa quantificazione
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
degli effetti prodotti dalle stesse.
A questo proposito negli anni futuri la società si è posta degli obiettivi in termini di miglioramento energetico, tra cui alcuni interventi di manutenzione straordinaria sugli edifici di produzione, e, al fine della riduzione del rischio di allagamento del cantiere, la costruzione di un muro di cinta intorno allo stabilimento di Sarzana.
Settore immobiliare e holding
Con riferimento al settore immobiliare e turistico alberghiero nel sito di Is Molas, la società, in ambito di miglioramento energetico, si è dotata di tecnologia a basso impatto ambientale per la produzione di acqua calda sanitaria con l'obiettivo di arrivare ad utilizzare pannelli solari termici per riscaldare l'acqua sanitaria della struttura alberghiera. Gli impianti non sono collegati alla rete elettrica nazionale e l'energia prodotta viene esclusivamente auto-consumata. Ad oggi, non è prevista una rendicontazione formalizzata di tali azioni e la relativa quantificazione degli effetti prodotti dalle stesse.
ESRS E1-4 - Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Come anticipato, Piaggio è l'unica società del Gruppo Immsi dotata di un piano di decarbonizzazione. Entro il 2030, il gruppo Piaggio si impegna a ridurre del 42% le emissioni associate alle attività produttive (Scope 1 e Scope 2 market-based). Gli obiettivi di riduzione delle emissioni sono calcolati rispetto al 2022¹.
L'ambizioso traguardo sarà realizzato attraverso numerose iniziative, tra cui:
- la ristrutturazione del sito produttivo di Mandello del Lario secondo i criteri della sostenibilità (realizzata nel 2025);
- l'installazione di impianti fotovoltaici nei siti di Pontedera e Mandello del Lario (completata nel 2025);
- l'installazione di un nuovo impianto di verniciatura in Vietnam che consentirà la sostituzione del gasolio con il GPL;
- l'acquisto di energia verde per gli stabilimenti in Italia, India, Vietnam ed Indonesia;
- la sostituzione delle auto aziendali con modelli più efficienti dal punto di vista energetico.
Inoltre, la gamma di veicoli elettrici sarà ampliata, con l'obiettivo di raggiungere entro il 2030 una copertura del 18% sul totale dei mezzi a due ruote venduti. Per i veicoli commerciali, il gruppo Piaggio punta, entro lo stesso periodo, al 30% di elettrico venduto sia in India sia in Europa².
Piaggio ha già presentato sul mercato novità rappresentative di quest'ultimo target, come i veicoli Vespa Primavera e Vespa Sprint con motorizzazione elettrica ed il Porter NP6 elettrico.
Il gruppo Piaggio, inoltre, mira a ridurre ulteriormente le emissioni generate dall'utilizzo dei propri veicoli da parte dei clienti attraverso il miglioramento dei motori a combustione, l'evoluzione del product design e l'utilizzo dei combustibili di nuova generazione definiti e-fuel e biocarburanti, al cui utilizzo sono già predisposti i motori attualmente montati sui veicoli Piaggio.
Sarà inoltre investigata la fattibilità tecnica dell'utilizzo di materiali riciclati nella fabbricazione dei veicoli. Per un approfondimento, si rinvia a quanto descritto nella Rendicontazione di sostenibilità pubblicata da Piaggio & C. S.p.A.
¹ Nel 2022 il totale delle emissioni Scope 1 + Scope 2 market based erano 64.657 tCO2eq.
² Per la quota di fatturato 2025 relativa a veicoli elettrici, si rimanda alla Relazione sulla Gestione di Piaggio & C. S.p.A., paragrafo "Risultati per tipologia di prodotto".
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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Consumi di energia
ESRS E1-5 - Consumi di energia e mix energetico
I consumi energetici sono rilevati in maniera puntuale ove non diversamente specificato.
Si precisa che il Gruppo è composto da società produttive, da società commerciali, da strutture recettive e amministrative e da centri ricerca. Per alcune società commerciali ed alcuni centri di ricerca del Gruppo Piaggio il dato dei consumi è stato ricavato dalle spese condominiali.
Consumi energetici del Gruppo¹
| MWh | Settore Industriale | Settore navale | Settore Immobiliare ed Holding | Totale Gruppo² | |
|---|---|---|---|---|---|
| Energia elettrica non rinnovabile | 2025 | 50.874 | 1.993 | 849 | 53.716 |
| 2024 | 58.390 | 1.646 | 859 | 60.895 | |
| Benzina | 2025 | 3.894 | 0 | 75 | 3.969 |
| 2024 | 6.444 | 0 | 79 | 6.522 | |
| Metano/Gas Naturale | 2025 | 27.519 | 2.526 | 19 | 30.064 |
| 2024 | 35.407 | 1.162 | 17 | 36.587 | |
| GPL | 2025 | 12.348 | 126 | 108 | 12.583 |
| 2024 | 12.961 | 115 | 110 | 13.186 | |
| Gasolio | 2025 | 8.438 | 424 | 180 | 9.043 |
| 2024 | 8.786 | 367 | 313 | 9.466 | |
| CNG | 2025 | 68 | - | - | 68 |
| 2024 | 2.448 | - | - | 2.448 | |
| Consumo totale di energia da fonti fossili | 2025 | 103.141 | 5.070 | 1.231 | 109.443 |
| 2024 | 124.435 | 3.290 | 1.379 | 129.104 | |
| Delta 2025-2024 | -21.294 | 1.780 | -147 | -19.661 | |
| Delta % | -17,1% | 54,1% | -10,7% | -15,2% | |
| Quota di fonti fossili su consumo totale di energia | 2025 | 96,0% | 98,1% | 96,7% | 96,1% |
| 2024 | 97,1% | 97,7% | 97,2% | 97,1% | |
| Consumo da fonti nucleari | 2025 | 1.718 | 99 | 42 | 1.858 |
| 2024 | 1.836 | 76 | 40 | 1.951 |
¹ Per stimare i consumi attribuibili all'energia nucleare sono stati utilizzati i database messi a disposizione dall'Association of Issuing Bodies (AIB) per i paesi europei e dal Carbon Data Platform (CaDI) per India, Indonesia, Vietnam, USA, Singapore, Giappone e Cina. Per la conversione in MWh sono stati utilizzati i fattori ISPRA per metano, GPL, benzina e diesel mentre per l'energia elettrica e il CNG sono stati utilizzati i fattori pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ).
La metodologia di calcolo dei consumi energetici del Gruppo è stata aggiornata rispetto a quella applicata nel 2024 al fine di migliorare l'accuratezza dei dati. Per garantire la comparabilità delle informazioni, alcuni dati relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 sono stati oggetto di riesposizione.
Settore immobiliare: il dato relativo al consumo energetico derivante da benzina, precedentemente pari a 95 MWh, al consumo totale di energia da fonti fossili, precedentemente pari a 1.434 MWh, e al consumo totale di energia, precedentemente pari a 1.434 MWh, sono stati rideterminati rispettivamente in 79 MWh, 1.418 MWh e 1.418 MWh. Settore navale: il dato relativo al consumo energetico derivante da gasolio, precedentemente pari a 44 MWh, al consumo energetico derivante da metano, precedentemente pari a 857 MWh, al consumo totale di energia da fonti fossili, precedentemente pari a 2.737 MWh, e al consumo totale di energia, precedentemente pari a 2.737 MWh, sono stati rideterminati rispettivamente in 367 MWh, 1.162 MWh, 3.290 MWh e 3.290 MWh.
Tutti i dati correlati sono stati conseguentemente riesposti.
² In considerazione di quanto anzi esposto rispetto all'aggiornamento della metodologia di calcolo dei consumi del settore immobiliare e navale, il dato relativo al consumo totale di benzina, precedentemente pari a 6.538 MWh, al consumo totale di gasolio precedentemente pari a 9.143 MWh, al consumo totale di metano/gas naturale precedentemente pari a 36.282 MWh, e al consumo totale di energia precedentemente pari a 132.277 MWh, sono stati rideterminati rispettivamente in 6.522 MWh, 9.466 MWh, 36.587 MWh e 132.890 MWh.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| Delta 2025-2024 | -118 | 23 | 2 | -93 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Delta % | -6,5% | 30,4% | 6,3% | -4,8% | |
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia | 2025 | 1,6% | 1,9% | 3,3% | 1,6% |
| 2024 | 1,4% | 2,3% | 2,8% | 1,5% | |
| Energia elettrica rinnovabile autoprodotta | 2025 | 2.580 | - | - | 2.580 |
| 2024 | 1.823 | - | - | 1.823 | |
| Energia elettrica rinnovabile acquistata | 2025 | - | - | - | - |
| 2024 | 13 | - | - | 13 | |
| Consumo totale di energia da fonti rinnovabili | 2025 | 2.580 | - | - | 2.580 |
| 2024 | 1.835 | - | - | 1.835 | |
| Delta 2025-2024 | 744 | - | - | 744 | |
| Delta % | 40,6% | - | - | 40,6% | |
| Quota di fonti rinnovabili su consumo totale di energia | 2025 | 2,4% | 0,0% | 0,0% | 2,4% |
| 2024 | 1,4% | 0,0% | 0,0% | 1,4% | |
| Consumo totale di energia | 2025 | 107.438 | 5.169 | 1.274 | 113.881 |
| 2024 | 128.106 | 3.366 | 1.418 | 132.890 | |
| Delta 2025-2024 | -20.668 | 1.803 | -145 | -19.010 | |
| Delta % | -16,1% | 53,6% | -10,2% | -14,3% |
I valori relativi ai combustibili utilizzati dalle auto aziendali sono frutto di una stima basata sulle note spese dei dipendenti e il prezzo medio annuo di riferimento degli stessi.
Si precisa che a partire dal 2025, ai fini di una più puntuale rendicontazione dell'ESRS E1-5, il Gruppo ha effettuato la disaggregazione dell'energia elettrica acquistata per fonte di generazione, valorizzando la componente da fonti nucleari. In particolare, nell'effettuare la suddetta disaggregazione, in applicazione dell'approccio prudenziale di cui a ESRS E1 AR32(j), il Gruppo considera i consumi di energia elettrica acquistata come "derivanti da fonti rinnovabili" solo quando l'origine dell'energia acquistata è chiaramente definita negli accordi contrattuali con i fornitori (es. Garanzie di Origine). Per la quota di energia elettrica acquistata non coperta da tali strumenti, il Gruppo ha attribuito le componenti da fonti nucleari ricavandole dai Residual mix dei singoli paesi in cui opera e ha trattato la restante quota come derivante da fonti non rinnovabili.
Al fine di garantire la comparabilità delle informazioni, si precisa che i dati riportati nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2024 – relativi al consumo di energia elettrica da fonte non rinnovabile (62.846 MWh), al consumo totale di energia da fonti fossili (131.055 MWh) e alla quota di quest'ultima sul consumo totale di energia (98,6%) – sono stati rideterminati per estrapolare la quota di energia nucleare. I valori aggiornati sono quindi pari rispettivamente a 60.895 MWh, 129.104 MWh e 97,1%.
Nel 2025, i consumi complessivi del Gruppo sono risultati pari a 113.881 MWh, di cui 2.580 MWh da fonti rinnovabili, rispetto ai 132.890 MWh dello scorso anno.
La riduzione dei consumi complessivi (-14,3%) è principalmente riconducibile al settore industriale ed è stata agevolata da un lato dalla riduzione dei veicoli prodotti e dall'altro dall'implementazione di molti accorgimenti nei vari stabilimenti industriali.
Per il settore navale, l'aumento dei consumi è legato all'avviamento delle attività relative all'importante commessa ottenuta nel corso dell'esercizio 2024.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Intensità dei consumi
La tabella seguente mostra che nel 2025, il Gruppo ha migliorato l'efficienza dei suoi consumi.
| Consumi^{1} | Ricavi netti | emissioni/ricavi | |
|---|---|---|---|
| MWh | Milioni di euro | MWh ton/milioni di euro | |
| 2025 | 113.881 | 1.593 | 71 |
| 2024 | 132.890 | 1.748 | 76 |
| delta | -19.009 | -156 | -5 |
| delta % | -14,3% | -8,9% | -5,9% |
Emissioni di GES
ESRS E1-6 Emissioni lorde di GES di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
L'impatto ambientale generato dall'attività produttiva del Gruppo Immsi comporta l'immissione in atmosfera di gas ad effetto serra (in primis, CO₂).
Come riportato, il gruppo Piaggio, che pesa in maggior misura sul Gruppo Immsi, si è posto l'obiettivo di ridurre le emissioni di Scope 1 e Scope 2 market-based. Gli obiettivi sono stati calcolati utilizzando i criteri Net Zero di SBTi (Science Based Targets initiative) per il mantenimento dell'incremento della temperatura del pianeta al di sotto dei 1,5°C.
Attualmente il Gruppo non ha in essere progetti di compensazione delle sue emissioni di GES.
Considerando l'intera catena del valore le emissioni di GES possono essere di tre tipi:
SCOPE 1
Emissioni climalteranti generate direttamente dal Gruppo: sono provenienti da impianti, asset e veicoli gestiti direttamente. Rientrano in questa categoria le emissioni derivanti dalla combustione di combustibili fossili, dalle perdite di gas refrigeranti negli impianti di climatizzazione e dall'utilizzo di combustibili fossili della flotta aziendale.
SCOPE 2
Emissioni indirette di gas a effetto serra derivanti dalla generazione di elettricità acquistata dal Gruppo.
SCOPE 3
Emissioni non comprese nelle precedenti categorie, ma connesse alla catena del valore del Gruppo. Il Greenhouse Gas Protocol divide lo Scope 3 in emissioni a monte e a valle, classificandole in 15 categorie. Non tutte le categorie sono applicabili o significative per il Gruppo Immsi, in coerenza con la natura delle attività aziendali e con l'esito dell'analisi di significatività condotta.
Di seguito si riportano le emissioni dirette di GES derivanti dalla combustione di metano, gas naturale, gasolio e GPL utilizzati dal Gruppo.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Emissioni dirette di GES¹
| Ton | 2025 | 2024 | Delta | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Settore Industriale | Settore Navale | Settore Immob. Holding | Settore Industriale | Settore Navale² | Settore Immob. Holding | Settore Industriale | Settore Navale | Settore Immob. Holding | |
| Stabilimenti e uffici | 9.913 | 567 | 31 | 11.783 | 280 | 82 | -1.870 | 288 | -51 |
| Auto aziendali e veicoli prova | 1.885 | 108 | 67 | 2.890 | 90 | 52 | -1.005 | 17 | 15 |
| F-GAS | 701 | 0 | 0 | 675 | 0 | 0 | 26 | 0 | 0 |
| Totale | 12.499 | 675 | 98 | 15.347 | 370 | 134 | -2.848 | 305 | -36 |
Complessivamente nel 2025, le emissioni dirette di GES del Gruppo sono risultate pari a 13.272 tonnellate CO₂eq (15.851 tonnellate CO₂eq nel 2024).
Nel 2024 e 2025 non sono state rilevate emissioni biogeniche legate alle emissioni di GHG generate dalle operations del Gruppo e dalla sua catena del valore.
Per Piaggio, come già riportato, i decrementi registrati nel 2025 nelle emissioni sono stati favoriti dalla diminuzione dei volumi produttivi e dall'implementazione nei vari stabilimenti del gruppo di alcune migliorie. In particolare, per il settore industriale, nel futuro Piaggio prevede di conseguire ulteriori benefici in termini di minori emissioni di GES grazie all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Nel corso del 2025, infatti, sono stati installati nuovi impianti fotovoltaici presso gli stabilimenti di Pontedera e Mandello del Lario.
Si segnala che con riferimento alle emissioni di GES, lo stabilimento industriale di Pontedera rientra nel campo di applicazione della Direttiva “Emission Trading” (Direttiva 2003/87/CE), strumento di attuazione del Protocollo di Kyoto. Il sito appartiene al “Gruppo A”, relativo agli impianti o stabilimenti emananti il livello minore di quantitativi di GES individuati dalla Direttiva. Le emissioni dirette di GES sono imputabili nella quasi totalità alla combustione di metano, marginalmente alla combustione di gasolio nei gruppi elettrogeni di emergenza.
Il monitoraggio e la rendicontazione delle emissioni di GES relative allo stabilimento di Pontedera sono regolamentate da un'apposita procedura di Gruppo periodicamente soggetta ad audit interno, oltre che dall'organismo di verifica accreditato dall'Autorità Nazionale Competente (ANC) nel mese di marzo di ogni anno.
Piaggio beneficerà nei prossimi anni in termini di minori emissioni di GES dell'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili grazie all'installazione di impianti fotovoltaici avvenuta nel corso del 2025 negli stabilimenti Pontedera e Mandello del Lario.
Per il settore immobiliare, ed in particolare per il comparto turistico alberghiero, le emissioni di GES complessivamente prodotte nell'esercizio 2024 sono sostanzialmente in linea con quelle dell'esercizio precedente, così come per il settore navale.
¹ Per il calcolo delle emissioni di Scope 1 sono stati considerati: i) per gli stabilimenti italiani, i fattori di emissione pubblicati da ISPRA nel documento Parametri Standard Nazionali; ii) per gli stabilimenti esteri, i fattori di emissioni pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per l'anno 2025. Per il calcolo delle emissioni derivanti dall'utilizzo di Gasolio per le prove a mare della nave prodotta è stato utilizzato un fattore di emissione relativo al Marine Gas Oil pubblicato dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per gli anni 2024 e 2025.
² In considerazione dell'aggiornamento della metodologia di calcolo dei consumi energetici sopra citata, i dati relativi al settore navale nella rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2024, riferiti alle emissioni degli stabilimenti, precedentemente pari a 216 tCO₂eq, alle emissioni delle auto aziendali e dei veicoli prova, precedentemente pari a 0 tCO₂eq, e alle emissioni totali, precedentemente pari a 216 tCO₂eq, sono stati rideterminati rispettivamente in 280 tCO₂eq, 90 tCO₂eq e 370 tCO₂eq.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Emissioni indirette¹ Scope 2 di GES
| Ton | 2025 | 2024 | Delta | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Settore Industriale | Settore Navale | Settore Immob. Holding | Settore Industriale | Settore Navale | Settore Immob. Holding | Settore Industriale | Settore Navale | Settore Immob. Holding | |
| Location Based | 24.438 | 536 | 228 | 30.053 | 546 | 270 | -5.615 | -10 | -42 |
| Market Based | 29.409 | 923 | 393 | 35.988 | 862 | 450 | -6.579 | 61 | -57 |
Per il calcolo delle emissioni di Scope 2 location-based sono stati utilizzati fattori di emissione medi relativi alla generazione di energia nazionale per i diversi paesi di operatività pubblicati da enti governativi nazionali. In particolare: per gli stabilimenti italiani, si è fatto riferimento alla pubblicazione di ISPRA "Fattori di emissione per la produzione e consumo di energia elettrica in Italia"; i dati relativi alle emissioni degli stabilimenti indiani sono stati determinati applicando i coefficienti stabiliti da The Central Electricity Authority "CO2 Baseline Database for the Indian power sector"; i dati relativi agli stabilimenti in Vietnam sono stati calcolati utilizzando i coefficienti stabiliti dal "Department of Meteorology, Hydrology and Climate change – Ministry of Natural resource and Environment Vietnam"; i dati relativi allo stabilimento in Indonesia sono stati calcolati utilizzando i coefficienti stabiliti dal "Ministry of Energy and Mineral Resources. Indonesia".
Con riguardo al calcolo delle emissioni di Scope 2 market-based, per gli stabilimenti italiani è stato utilizzato il fattore riportato all'interno del documento Residual Mix Results, Association of issuing bodies (AIB). Per i restanti paesi, sono stati applicati i medesimi fattori utilizzati per il metodo location-based vista l'impossibilità di reperire fattori di emissione market-based.
Emissioni Indirette Scope 3 di GES
Il Greenhouse Gas Protocol divide le emissioni rendicontabili dello Scope 3 in emissioni a monte e a valle, classificandole in 15 categorie. Non tutte le categorie sono rilevanti per il Gruppo Immsi. In linea con l'analisi di significatività delle categorie di Scope 3 condotta nel 2024 e riconfermata anche per il 2025, Immsi ha proceduto a quantificare le categorie considerate rilevanti anche per l'esercizio 2025, includendo nel perimetro il settore industriale, quello navale e quello immobiliare holding.
| tCO2eq | 2025 | 2024 | Delta | |
|---|---|---|---|---|
| Cat. 1 | Acquisto di beni e servizi | 466.776 | 561.065 | -94.290 |
| Cat. 2 | Beni capitali | 36.679 | 51.827 | -15.148 |
| Cat. 3 | Estrazione di carburanti ed energia | 4.760 | 4.918 | -158 |
| Cat. 4 | Trasporto e distribuzione a monte | 11.948 | 11.147 | 801 |
| Cat. 5 | Operazioni legate ai rifiuti | 1.419 | 42.382 | -40.963 |
| Cat. 6 | Viaggi di lavoro | 3.655 | 5.731 | -2.076 |
| Cat. 7 | Commuting dei dipendenti | 7.242 | 8.309 | -1.067 |
| Cat. 9 | Trasporto e distribuzione a valle | 12.614 | 10.432 | 2.182 |
| Cat. 11 | Utilizzo dei prodotti venduti | 3.982.538 | 4.042.835 | -60.297 |
| Totale | 4.527.630 | 4.738.646 | -211.016 |
¹ Si segnala che le emissioni di Scope 2 sono espresse in tonnellate di CO₂; tuttavia, la percentuale di metano e protossido di azoto ha un effetto trascurabile sulle emissioni totali di gas serra (CO₂eq), come desumibile dalla letteratura tecnica di riferimento.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Si segnala che per le categorie 5, 6 e 7 di emissioni GES di ambito 3 è stato necessario ricorrere a stime ed assunzioni, per le quali risulta un grado di incertezza medio derivante principalmente dai fattori emissivi utilizzati per la quantificazione di Categoria 5, e dai dati di attività e dai fattori di emissione utilizzati per Categoria 6 e 7. Per le restanti categorie risulta un grado di incertezza basso.
Scope 3 categoria 1
Per la categoria "beni e servizi acquistati" le emissioni relative sono state stimate considerando i costi consuntivati nel bilancio del Gruppo e i fattori di emissione EU EEIO Eurostat.
Scope 3 categoria 2
Per la categoria "beni capitali" le emissioni relative sono state stimate considerando i costi capitalizzati consuntivati nel bilancio del Gruppo, ad esclusione del costo interno del lavoro capitalizzato (in quanto già compreso all'interno delle emissioni di Scope 1 e Scope 2), ed applicando loro i fattori di emissione pubblicati dall'EU EEIO Eurostat.
Scope 3 categoria 3
Per la categoria "attività legate ai combustibili e all'energia" il calcolo è limitato alle perdite di rete relative all'energia elettrica ed al gas naturale. Il fattore utilizzato è il "WTT- UK electricity (generation)" per l'energia elettrica ed il "Natural gas WTT (generation)" e il "WTT district heat & steam (distribution)" per il gas naturale.
Scope 3 categoria 4
Per la categoria "trasporto e distribuzione a monte" le emissioni relative sono state stimate considerando il peso e la distanza percorsa dalla merce in ingresso e in uscita a carico del Gruppo, oltreché il peso e la distanza percorsa dalla merce in ingresso a carico di terzi, cui sono stati applicati i fattori emissivi pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per l'anno 2025, e il costo del trasporto delle materie prime per i fattori di emissione di emissione EU EEIO Eurostat a seconda del mezzo di trasporto utilizzato.
Scope 3 categoria 5
Le emissioni relative alla categoria "operazioni legate ai rifiuti" sono state stimate applicando i coefficienti pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per l'anno 2025 alle categorie di rifiuti ed alle relative opzioni di smaltimento.
Scope 3 categoria 6
Per la categoria "viaggi di lavoro" le emissioni relative sono state stimate utilizzando ove disponibili i dati calcolati dalle agenzie viaggio¹ e ove mancanti moltiplicando le spese sostenute per viaggi e trasferte per i fattori di emissione di emissione EU EEIO Eurostat.
Scope 3 categoria 7
Per la categoria "commuting dei dipendenti" le emissioni relative sono state stimate considerando sia i dati relativi alle navette per il trasporto dei dipendenti organizzate da alcune società, sia la distanza media percorsa dai dipendenti nel tragitto casa-lavoro valorizzati utilizzando i coefficienti pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per l'anno 2025.
Scope 3 categoria 8
Il Gruppo ha alcuni stabilimenti in leasing le cui emissioni di GES sono già calcolate nell'ambito dello Scope 1 e 2, in linea con il principio dell'approccio del controllo finanziario. Pertanto, per evitare un doppio conteggio, tale categoria non è applicabile.
¹ Calcolati con una metodologia in linea con la procedura ISO 14064 standard.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Scope 3 categoria 9
Per la categoria "trasporto e distribuzione a valle" le emissioni relative sono state stimate considerando il peso e la distanza percorsa della merce in uscita a carico di terzi, a cui sono stati applicati i fattori emissivi di pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per l'anno 2025 a seconda del mezzo di trasporto utilizzato.
Scope 3 categoria 10
La categoria "lavorazione dei prodotti venduti" non è applicabile al Gruppo Immsi.
Scope 3 categoria 11
Per la categoria "utilizzo dei prodotti venduti" le emissioni dei veicoli a combustione interna relative al settore industriale sono state stimate utilizzando i fattori emissivi Well-to Tank (WTT) dai carburanti impiegati dai mezzi, pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per l'anno 2025. Quest'anno il calcolo della categoria è stato affinato includendo anche le emissioni associate alla produzione di energia elettrica necessaria per la ricarica dei veicoli elettrici. A tal fine, sono stati utilizzati i fattori emissivi messi a disposizione da Terna che hanno permesso di considerare anche il paese di vendita dei mezzi. Sia per i veicoli a combustione interna che per quelli elettrici, è stata stimata una vita utile di 10 anni coerentemente con il Piano di decarbonizzazione. Per quanto riguarda il settore navale, le emissioni derivanti dall'utilizzo della nave sono state stimate considerando il carburante utilizzato, l'utilizzo annuale medio (escludendo i periodi di fermo per manutenzione), la sua vita utile ed il fattore di emissione pubblicati dal Department for Energy Security & Net Zero (DESNZ) per l'anno 2025.
Scope 3 categoria 12
La categoria "trattamento fine vita dei prodotti venduti" è risultata non significativa a seguito di un'analisi di significatività, che comprende criteri quali la rilevanza, coerenza, completezza, accuratezza e trasparenza del dato. Inoltre, le norme omologative in vigore non richiedono per i veicoli a 2 e 3 ruote la predisposizione di analisi sulla riciclabilità e sulla recuperabilità a fine vita di un veicolo.
Scope 3 categoria 13
La categoria "concessioni di asset in leasing" è risultata non significativa a seguito di un'analisi di significatività, che comprende criteri quali la rilevanza, coerenza, completezza, accuratezza e trasparenza del dato.
Scope 3 categoria 14
La categoria "franchising" non è applicabile al Gruppo Immsi.
Scope 3 categoria 15
La categoria "investimenti" è risultata non significativa a seguito di un'analisi di significatività, che comprende criteri quali la rilevanza, coerenza, completezza, accuratezza e trasparenza del dato.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Emissioni di GES¹
| tCO₂eq | 2024 | 2025 | Delta % |
|---|---|---|---|
| Emissioni di GES Scope 1 | 15.851 | 13.272 | -16,3% |
| % di emissioni di GES Scope 1 coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni | 41,1% | 38,0% | -7,4% |
| Emissioni di GES Scope 2 | |||
| Emissioni di GES Scope 2 location based | 30.870 | 25.203 | -18,4% |
| Emissioni di GES Scope 2 market based | 37.300 | 30.724 | -17,6% |
| Emissioni di GES Scope 3 | |||
| 1 Beni e servizi acquistati | 561.065 | 466.776 | -16,8% |
| 2 Beni capitali | 51.827 | 36.679 | -29,2% |
| 3 Attività legate a combustibili e all'energia | 4.918 | 4.760 | -3,2% |
| 4 Trasporto e distribuzione a monte | 11.147 | 11.948 | 6,8% |
| 5 Operazioni legate ai rifiuti | 42.382 | 1.419 | -96,7% |
| 6 Viaggi di lavoro | 5.731 | 3.655 | -36,2% |
| 7 Commuting dei dipendenti | 8.309 | 7.242 | -12,8% |
| 9 Trasporto e distribuzione a valle | 10.432 | 12.614 | 20,9% |
| 11 Utilizzo dei prodotti venduti | 4.042.835 | 3.982.538 | -1,5% |
| Emissioni totali di GES | |||
| Emissioni totali di GES (location based) | 4.785.366 | 4.566.105 | -4,6% |
| Emissioni totali di GES (market based) | 4.791.796 | 4.571.627 | -4,6% |
Intensità delle Emissioni di GES
Nella tabella sottostante viene riportata l'evidenza dei risultati raggiunti:
| INTENSITA' EMISSIVA² | |||
|---|---|---|---|
| Emissioni Scope 1 + Scope 2 location based + Scope 3 | Ricavi netti | emissioni/ricavi | |
| Ton CO2eq. | Milioni di euro | Ton CO2eq./ milioni di euro | |
| 2025 | 4.566.105 | 1.593 | 2.867 |
| 2024 | 4.785.367 | 1.748 | 2.737 |
| Delta | -219.262 | -156 | 130 |
| Delta % | -4,6% | -8,9% | 4,7% |
¹ In considerazione di quanto anzi esposto rispetto all'aggiornamento della metodologia di calcolo dei consumi del settore immobiliare e navale, le Emissioni indirette Scope 1 precedentemente pari a 15.698 tCO2eq sono state rideterminate in 15.851 tCO₂e; le emissioni totali Location-based precedentemente pari a 4.785.213 tCO2eq sono state rideterminate in 4.785.366 tCO2eq; le emissioni totali Market-based precedentemente pari a 4.791.643 tCO2eq sono state rideterminate in 4.791.796 tCO2eq.
² In considerazione di quanto anzi esposto rispetto all'aggiornamento della metodologia di calcolo dei consumi del settore immobiliare e navale, le emissioni totali Scope 1 + Scope 2 Location-based + Scope 3 precedentemente pari a 4.785.213 tCO2eq sono state rideterminate in 4.785.366 tCO2eq.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| INTENSITA' EMISSIVA^{1} | |||
|---|---|---|---|
| Emissioni Scope 1 + | |||
| Scope 2 market based + | |||
| Scope 3 | Ricavi | ||
| netti | emissioni/ricavi | ||
| Ton CO2eq. | Milioni di euro | Ton CO2eq./ | |
| milioni di euro | |||
| 2025 | 4.571.627 | 1.593 | 2.870 |
| 2024 | 4.791.796 | 1.748 | 2.741 |
| Delta | -220.171 | -156 | 129 |
| Delta % | -4,6% | -8,9% | 4,7% |
ESRS E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
Nel periodo di riferimento, il Gruppo non ha sviluppato alcun progetto per la rimozione o lo stoccaggio di gas serra, né ha contribuito a tali progetti nella catena del valore a monte o a valle, così come non ha acquistato né ha pianificato di acquistare crediti di carbonio.
ESRS E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio
Nel periodo di riferimento non sono stati utilizzati o implementati schemi interni di fissazione del prezzo del carbonio.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Inquinamento
Processi per individuare gli IRO rilevanti legati all'inquinamento
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
La valutazione degli IRO ambientali è stata condotta in riferimento all'intera catena del valore, considerando sia le attività svolte internamente al Gruppo che quelle delegate a terzi a monte e a valle.
Immsi, nel contesto dei processi di Enterprise Risk Management e di Doppia Materialità, ha condotto un'analisi di rilevanza delle attività della sua intera catena del valore relativamente all'inquinamento. Nel corso di questo processo non sono state previste consultazioni con le comunità interessate con riguardo all'inquinamento.
IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3
| IROs | NATURA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Inquinamento del suolo legato a sversamenti di sostanze inquinanti da parte dei fornitori | IMPATTO ATTUALE NEGATIVO | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. Visto la tipologia di prodotti di cui il Gruppo si approvigiona, l'attività produttiva degli stessi causa l'utilizzo di sostanze inquinanti il cui sversamento potrebbe provocare l'inquinamento del suolo. Per mitigare tale impatto il Gruppo effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. |
| Inquinamento dell'aria legato all'emissione di sostanze inquinanti nell'ambito del processo produttivo (e.g. SOx (ossidi di zolfo) e COV (Composti Organici Volatili) da attività industriale e di verniciatura) | IMPATTO ATTUALE NEGATIVO | Tra gli aspetti di maggiore rilievo per l'inquinamento dell'aria generato dagli operatori del settore figurano i Composti Organici Volatili (COV) rilasciati dai solventi impiegati nelle attività di verniciatura. Il Gruppo realizza periodicamente interventi strutturali sugli impianti di produzione in modo da ridurre costantemente le emissioni inquinanti. |
| Inquinamento dell'aria legato all'emissione di sostanze inquinanti da parte dei fornitori | IMPATTO ATTUALE NEGATIVO | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti, visto la tipologia di prodotti di cui il Gruppo si approvigiona, l'attività produttiva degli stessi causa l'emissione di sostanze inquinanti, il cui sversamento potrebbe provocare l'inquinamento del suolo. Per mitigare tale impatto il Gruppo effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. |
| Inquinamento da microplastiche legato all'utilizzo dei veicoli (e.g. usura pneumatici, degrado vernici e rilascio di microplastiche nel mare) | IMPATTO ATTUALE NEGATIVO | L'attività produttiva svolta dalle società controllate Piaggio e Intermarine determina la generazione di microplastiche. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'inquinamento atmosferico generato dalla propria catena di fornitura | RISCHIO | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. Visto la tipologia di prodotti di cui il Gruppo si approvigiona, l'attività produttiva degli stessi causa l'emissione di sostanze inquinanti. Per mitigare tale impatto il Gruppo effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. |
Politiche in essere
ESRS E2-1 Politiche relative all'inquinamento
La politica ambientale del Gruppo si pone l'obiettivo di gestire i rischi legati all'ambiente, con un focus specifico sulla prevenzione dell'inquinamento. A tal fine, vengono promosse misure efficaci
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
per monitorare e ridurre ogni potenziale impatto sulle persone e sull'ecosistema.
Per un maggior dettaglio sulla Politica Ambientale si rimanda al Paragrafo “Climate Change – Politiche in essere”.
Azioni connesse all'inquinamento
ESRS E2-2 - Azioni e risorse connesse all'inquinamento
Le Società del Gruppo hanno definito opportuni piani di monitoraggio delle emissioni generate dai propri processi produttivi, con il fine ultimo di minimizzare e rispettare i parametri fissati per legge nei Paesi ove operano.
I parametri tipici oggetto di campionamento e analisi sono quelli emessi dai processi di lavorazione meccanica (quali ad esempio polveri, NOx e SOx) e quelli generati dai processi di verniciatura (VOC), i cui valori emissivi sono regolati dalla normativa locale e che sono oggetto di un costante campionamento ed analisi da parte del Gruppo.
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO |
| Inquinamento da microplastiche legato all'utilizzo dei veicoli (e.g. usura pneumatici) | — | Monitoraggio continuo degli sviluppi normativi in materia | Dibattito crescente sul tema che non ha portato ad oggi alla determinazione di metodi di misurazione standard per la quantificazione della produzione di microplastiche. Il Gruppo è impegnata a monitorare ogni sviluppo normativo in materia. | Gruppo Piaggio – Globale Intermarine – Italia (Sarzana e Messina) |
| Inquinamento dell'aria legato all'emissione di sostanze inquinanti nell'ambito del processo produttivo (e.g. SOx (ossidi di zolfo) e COV (Composti Organici Volatili) da attività industriale e di verniciatura | — | Piani di monitoraggio | Piani di monitoraggio delle proprie emissioni per minimizzare le emissioni generate dai propri processi produttivi e rispettare assolutamente i parametri fissati per legge nei Paesi ove opera | Gruppo Piaggio – Globale Intermarine – Italia (Sarzana e Messina) |
| Interventi di manutenzione periodici | Interventi di manutenzione periodici sugli impianti di produzione | Gruppo Piaggio – Globale Intermarine – Italia (Sarzana e Messina) | ||
| Nuovo impianto di verniciatura in Vietnam | Entrata in esercizio pianificata per il 2028 del nuovo impianto di verniciatura in Vietnam che consentirà un'ulteriore riduzione di COV | Gruppo Piaggio – Vietnam | ||
| . Inquinamento dell'aria legato all'emissione di sostanze inquinanti da parte dei fornitori; . Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'inquinamento atmosferico generato dalla propria catena di fornitura | — | Accettazione del Codice Etico da parte dei fornitori | Il Gruppo richiede a tutti i fornitori l'accettazione delle proprie Condizioni Generali di Acquisto che includono anche l'adesione al Codice Etico e quindi il rispetto dei principi di sostenibilità inclusi, oltre che della normativa ambientale vigente localmente. | Globale |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| Rischio di inquinamento delle falde acquifere derivante dall'uso di prodotti chimici e fertilizzanti. | Conformità normativa dei prodotti e monitoraggio ambientale | Utilizzo esclusivo di prodotti conformi alla normativa vigente per limitare i rischi ambientali; monitoraggio costante delle acque superficiali e sotterranee. | Is Molas - Italia | |
|---|---|---|---|---|
Settore industriale
Piaggio realizza periodicamente interventi strutturali sugli impianti di produzione in modo da ridurre costantemente le emissioni inquinanti. Tra questi ultimi rientra anche la messa in esercizio entro il 2028 del nuovo impianto di verniciatura in Vietnam che consentirà una ulteriore riduzione delle emissioni di COV.
Settore navale
Le attività produttive di Intermarine sono effettuate in osservanza di quanto disposto dalla regolamentazione applicabile in materia di emissioni e scarichi in corpi idrici. A questo si aggiunge la disciplina delle modalità gestionali ed operative per le operazioni a maggiore rischio d'inquinamento e per affrontare l'emergenza in caso di eventuale sversamento in acqua di sostanze tossiche.
Settore immobiliare holding
Per quanto riguarda il sito di Is Molas, i campi da golf presenti nel resort necessitano di trattamenti costanti con prodotti chimici e fertilizzanti affinché il manto erboso sia adatto alla disciplina sportiva. Tutti i prodotti utilizzati rispettano i parametri della normativa ambientale vigente, limitando il rischio di un possibile inquinamento delle falde acquifere. La società dal 2012 effettua monitoraggio delle matrici delle acque superficiali e sotterranee che inoltra all'Ente Regione Sardegna per le opportune verifiche.
Con riferimento alla catena di fornitura, si segnala che per mitigare il potenziale impatto generato dalla correlata attività produttiva e il relativo rischio reputazionale, il Gruppo richiede il rispetto della locale normativa ambientale vigente tramite la sottoscrizione del Codice Etico.
Obiettivi connessi all'inquinamento
ESRS E2-3 - Obiettivi connessi all'inquinamento
Ad oggi il Gruppo non ha definito obiettivi specifici con orizzonti temporali delineati con riferimento alle tematiche in oggetto.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Emissioni significative
ESRS E2-4 - Inquinamento di aria, acqua e suolo
Altre emissioni significative dei siti produttivi del Gruppo
| EMISSIONI COV (Ton.) 1 | |||
|---|---|---|---|
| Settore industriale | Settore navale | Gruppo Immsi | |
| 2025 | 307,4 | 2,6 | 310,0 |
| 2024 | 344,7 | 1,9 | 346,6 |
| Delta 2025-2024 | -10,8% | 36,8% | -10,6% |
Per quanto riguarda il settore industriale, anche nel corso del 2025, si evidenzia un decremento dei COV emessi rispetto al 2025. Tale decremento è da ricondurre principalmente alla riduzione dei volumi produttivi.
Con riferimento al settore navale, le emissioni di COV in atmosfera stimate per l'anno 2025 sono di modesta entità, pari a 2,6 ton. (1,9 ton. nel 2024) e rappresentano circa solo lo 0,8% delle emissioni totali di COV.
Le emissioni di $\mathrm{SO}_{\mathrm{x}}$ non sono state riportate in quanto non superano le soglie indicate dall'allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006.
Anche nel corso del 2025, come negli anni precedenti, gli stabilimenti produttivi non sono stati interessati da sversamenti o eventi inquinanti di particolare significatività.
Negli ultimi tempi, il settore automotive sta affrontando un crescente dibattito in tema microplastiche, definite come frammenti di plastica di dimensioni inferiori a 5 millimetri, le quali si presentano in forme diverse, tra cui filamenti, sfere, fogli, foam (piccole sfere morbide, in genere di polistirolo) e granuli². Recenti ricerche, come quelle condotte dai ricercatori di EMPA e wst21³, hanno evidenziato che l'usura degli pneumatici dei veicoli a motore contribuisce significativamente alla generazione di microplastiche, che si disperdono nell'ambiente. Lo studio indica che fattori come le caratteristiche degli pneumatici, lo stile di guida, il peso del veicolo e le condizioni stradali ne influenzano l'usura. Si stima che vengano rilasciati circa 1,4 chilogrammi di microplastiche da abrasione di pneumatici per abitante all'anno anche se, tuttavia, la maggior parte delle misurazioni attuali si basa su studi risalenti agli anni '70, rendendo necessaria una revisione dei dati alla luce dei progressi tecnologici. Tale studio riporta, inoltre, che la generazione di microplastiche dipende dalle misure degli pneumatici e quelle del veicolo, oltre che al comportamento di guida del veicolo: un peso inferiore del veicolo, una corretta pressione degli pneumatici e una geometria dell'asse correttamente regolata sono aspetti del veicolo che riducono l'usura degli pneumatici. Tuttavia, queste considerazioni non hanno trovato al giorno d'oggi conferme scientifiche.
Risulta, quindi, cruciale sviluppare un metodo standardizzato per quantificare l'usura degli pneumatici, affinché si possano confrontare i risultati di diversi studi e stabilire valori limite. Attualmente, discussioni sono in corso all'UNECE ("Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite"), e si prevede l'implementazione di procedure di test e valori limite a livello europeo
1 L'indicatore considera i COV (Componenti Organici Volatili) rilasciati dai solventi impiegati nelle attività di verniciatura. Per gli stabilimenti italiani e vietnamiti, i dati riportati sono stati elaborati considerando l'emissione di COV in termini di flusso di massa orario, basato sul monitoraggio periodico, e il numero di ore di operatività degli impianti nell'anno di riferimento.
L'indicatore considera i COV (Componenti Organici Volatili) rilasciati dai solventi impiegati nelle attività di verniciatura.
Per gli stabilimenti indiani il dato è stato ottenuto utilizzando una stima della volatilità della vernice, basata sulle relative caratteristiche chimiche, e del diluente, considerato come volatile al 100%.
2 "Bollettino di informazione "SOSTANZE CHIMICHE – AMBIENTE & SALUTE - II REACH e altre normative in materia di prodotti chimici: Le microplastiche", Ministero della Transizione Ecologica, dicembre 2021.
3 "L'abrasione dei pneumatici come maggiore fonte di microplastiche - misure per ridurla", Empa, Settembre 2022.
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nei prossimi cinque anni, per affrontare meglio il problema dell'abrasione degli pneumatici.
A tal proposito, l'industria automotive è fortemente impegnata nello sviluppo di una robusta metodologia di test di abrasione degli pneumatici a supporto degli obiettivi della Commissione Europea, definiti nel nuovo regolamento EURO 7 che dovrebbe entrare in vigore per le auto ed i furgoni a novembre del 2026 ed il cui obiettivo è limitare l'emissione di particolato nell'ambiente.
Per quanto riguarda la realtà di Piaggio, risulta quindi attualmente difficile stimare l'impatto specifico dei suoi veicoli sulla generazione di microplastiche. Tuttavia, l'azienda si impegna a monitorare gli sviluppi normativi e le ricerche future su questo tema.
Per quanto concerne il settore navale, determinare con precisione la quantità di microplastiche rilasciate nell'ambiente durante l'intero ciclo di vita delle imbarcazioni in vetroresina è complesso, poiché dipende da vari fattori come le pratiche di produzione, l'usura durante l'uso e le modalità di smaltimento.
Intermarine è impegnata nella costruzione di navi in materiale composito, un processo che prevede l'utilizzo di resine termoindurenti rinforzate con fibre (p.e. vetro e/o carbonio). Durante le fasi di lavorazione, come il taglio, la levigatura e la smerigliatura del materiale composito, possono essere generate polveri fini contenenti microplastiche.
Come detto, risulta complesso stimare l'impatto specifico dell'uso del materiale composito rilasciate nell'ambiente durante l'intero ciclo di vita delle navi, tuttavia Intermarine ottempera alle normative di sicurezza sul lavoro e ambientali, proteggendo la salute dei lavoratori e riducendo per quanto possibile l'impatto ambientale e, in questo specifico caso, ha valutato l'aspetto microplastiche dal punto di vista ambientale e sicurezza sul lavoro predisponendo procedure operative specifiche, consegnando dpi mirati in base all'attività svolta, garantendo una corretta gestione dei rifiuti e relative azioni di monitoraggio.
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Acqua e risorse marine
Processi per individuare gli IRO rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
La valutazione degli IRO ambientali è stata condotta in riferimento all'intera catena del valore, considerando sia le attività svolte internamente al Gruppo che quelle delegate a terzi a monte e a valle.
Piaggio, nel contesto dei processi di Enterprise Risk Management e di Doppia Materialità, ha condotto un'analisi di rilevanza delle attività della sua intera catena del valore relativamente all'acqua. Nel corso di questo processo non sono state previste consultazioni con le comunità interessate con riguardo al tema delle acque e delle risorse marine.
IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito del processo produttivo, in particolare nelle aree a stress idrico | IMPATTO NEGATIVO ATTUALE | L'acqua è una risorsa naturale di cui il Gruppo è dipendente per lo svolgimento dei propri processi aziendali, che viene utilizzata in varie fasi del ciclo produttivo (e.g. ciclo di verniciatura, etc.). Inoltre, alcuni degli stabilimenti produttivi del Gruppo sono siti in aree ad alto stress idrico (e.g. Messina, Baramati, Pontedera). |
| Prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito della catena di fornitura, in particolare nelle aree a stress idrico | IMPATTO NEGATIVO ATTUALE | Nello svolgimento delle proprie attività, la Società si avvale di fornitori di servizi le cui attività produttive possono portare al rilascio di risorsa idrica nell'ambito della catena di fornitura nelle acque superficiali / sotterranee |
| Compromissione della reputazione del Gruppo in conseguenza al prelievo / consumo della risorsa idrica e relativi scarichi presso gli stabilimenti | RISCHIO | L'acqua è una risorsa naturale di cui il Gruppo è dipendente per lo svolgimento dei propri processi aziendali, che viene utilizzata prevalentemente nel ciclo di verniciatura. Inoltre, gli stabilimenti di Pontedera, Baramati e Jakarta sono situati in aree ad alto stress idrico. Il prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito del processo produttivo è un impatto ambientale rilevante e pertanto, l'utilizzo non correttamente gestito di tale risorsa, potrebbe esporre il Gruppo a un rischio reputazionale. Per mitigare tale rischio le società produttive del Gruppo si sono dotate di sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (uso della risorsa idrica e relativi prelievi e scarichi) della propria catena di fornitura | RISCHIO | Il prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito della catena di fornitura è un impatto ambientale rilevante per il Gruppo. Piaggio, ad esempio, si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti che potrebbero essere situati in aree sottoposte a stress idrico. Pertanto, l'utilizzo non correttamente gestito di questa risorsa da parte dei fornitori potrebbe ledere la reputazione del Gruppo. Per mitigare tale rischio le società produttive del Gruppo richiedono a tutti i fornitori tramite la sottoscrizione del Codice Etico di operare nel rispetto della normativa ambientale vigente. |
Politiche in essere
ESRS E3-1 Politiche connesse all'acqua e alle risorse marine
Come affermato nella Policy Ambientale, il Gruppo mira alla preservazione e all'utilizzo efficiente dell'acqua. Per ulteriori informazioni sulla Policy Ambientale del Gruppo Immsi si rimanda al paragrafo "Climate Change - Politiche in essere"; la Politica infatti tratta, fra i vari argomenti, la gestione efficiente delle risorse idriche, ad eccezione degli aspetti collegati alla prevenzione e alla
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riduzione dell'inquinamento idrico.
Il sito di Is Molas di Pula, i cantieri di Intermarine di Sarzana e di Messina, gli stabilimenti di Pontedera, Baramati e Jakarta, nonché le società commerciali in Spagna, Grecia, Inghilterra e Pasadena (USA), sono peraltro situati in aree ad alto stress idrico (Fonte: Aqueduct Water Risk Atlas).
Pertanto, la conservazione delle risorse idriche rappresenta un aspetto significativo per le attività svolte dal Gruppo.
Azioni correlate all'utilizzo efficiente delle acque
ESRS E3-2 - Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Tra le azioni che le singole società del Gruppo hanno identificato per una corretta ed efficiente gestione della risorsa idrica e mitigare il relativo rischio reputazionale che deriverebbe da una errata gestione della stessa, si segnala quanto riportato di seguito.
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO |
| Prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito del processo produttivo; . Percezione negativa del brand in conseguenza al prelievo / consumo della risorsa idrica e relativi scarichi presso lo stabilimento | — | Sistema di gestione certificato (ISO 14001) | Mantenimento di un sistema di gestione certificato (ISO 14001) in tutti i suoi stabilimenti produttivi | Gruppo Piaggio – Globale |
| Riciclo acqua | Riutilizzo di parte dell'acqua prelevata per l'attività produttiva e/o irrigazione negli stabilimenti | Gruppo Piaggio India e Vietnam | ||
| Interventi di manutenzione ordinaria | Interventi di manutenzione ordinaria presso gli stabilimenti produttivi per garantire un utilizzo efficiente delle acque. | Gruppo Piaggio – Globale Intermarine – Italia (Sarzana e Messina) | ||
| Prelievo e utilizzo della risorsa idrica per usi civili/sanitari negli stabilimenti. | — | Efficientamento rete idrica e sensibilizzazione | Monitoraggio per l'eliminazione delle perdite (servizi igienici, mensa, spogliatoi) e attività di sensibilizzazione del personale per un uso consapevole. | Intermarine – Italia (Sarzana e Messina) |
| Prelievo e utilizzo della risorsa idrica | — | Utilizzo bacini artificiali; Efficientamento uso risorsa; Riutilizzo acque reflue | Irrigazione dei campi da golf tramite accumulo di acque superficiali nei bacini. In corso progetto per il riutilizzo dei reflui depurati del Comune di Pula per ridurre il prelievo da fonti superficiali. | Is Molas - Italia |
| . Prelievo e utilizzo della risorsa idrica nell'ambito della catena di fornitura; . Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (uso della risorsa idrica e relativi prelievi e scarichi) della propria catena di fornitura | — | Policy di fornitura responsabile | Il Gruppo ha avviato un processo di adeguamento delle proprie procedure eprassi di selezione e valutazione dei fornitori al fine dimettere in pratica le indicazioni della nuova Policy di fornitura responsabile, che nei prossimi anni prevede di orientare, laddove possibile, la selezione di fornitori: • dotati di un Sistema di Gestione Ambientale certificato; • dotati di un Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro; • dotati di un sistema di Gestione della Responsabilità Sociale. | Globale |
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Settore industriale
Il gruppo Piaggio persegue:
- il mantenimento di un sistema di gestione certificato (ISO 14001) in tutti i suoi stabilimenti produttivi;
- il riutilizzo di parte dell'acqua prelevata per l'attività produttiva e/o irrigazione negli stabilimenti India e Vietnam;
- interventi di manutenzione ordinaria e, talvolta anche straordinaria, sugli impianti che contribuiscono alla riduzione dei consumi idrici e, più in generale, al miglioramento dell'efficienza operativa degli stabilimenti produttivi. Nel corso del 2025, l'impianto di trattamento delle acque reflue situato presso lo stabilimento indiano è stato dotato di un nuovo motore caratterizzato da una maggiore efficienza energetica e una capacità superiore in termini di volumi di acqua trattati.
Settore navale
Per quanto concerne il settore navale, l'utilizzo dell'acqua all'interno degli stabilimenti è dovuto principalmente al consumo per servizi igienici, mensa e spogliatoi; pertanto, la società si impegna per un migliore controllo e conseguente eliminazione di perdite, comprese quelle ad uso sanitario, nonché ad una maggiore sensibilizzazione degli operatori all'uso consapevole dell'acqua.
Settore immobiliare
L'utilizzo della risorsa idrica di Is Molas costituisce un aspetto significativo, riconducibile all'irrigazione dei campi da golf presenti. Per evitare che le esigenze idriche del resort vadano a scapito di quelle del comune di Pula, sono state messe in atto prassi operative per l'utilizzo efficiente dei bacini artificiali (di proprietà di Is Molas S.p.A. e gestite dal Consorzio Is Molas) che raccolgono le acque superficiali dei vicini fiumi durante la stagione invernale, al fine di utilizzare la risorsa tutto l'anno. La società ha presentato un progetto, attualmente in fase di istruttoria autorizzativa, per realizzare un modulo terziario all'interno del depuratore di Pula, per depurare i reflui della città di Pula e inviare l'acqua in uscita tramite condotta interrata, fino ad uno dei laghi del sistema irriguo di Is Molas. Il fine è di utilizzare in futuro sempre più l'acqua ottenuta dalla terziarizzazione rispetto al prelievo dell'acqua superficiale dai fiumi. Nel corso del 2025, sono inoltre terminati i lavori nell'impianto di irrigazione del Campo Golf. Questo nuovo impianto consente di porre rimedio a possibili inefficienze di utilizzo della risorsa idrica.
Con riferimento alla catena di fornitura, si segnala che per mitigare il potenziale impatto generato dalla correlata attività produttiva e il relativo rischio reputazionale, il Gruppo richiede il rispetto della locale normativa ambientale vigente tramite la sottoscrizione del Codice Etico.
Obiettivi correlati all'utilizzo delle acque
ESRS E3-3 - Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
Ad oggi il Gruppo non ha definito obiettivi specifici con orizzonti temporali delineati con riferimento alle tematiche in oggetto.
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Prelievi, scarichi e consumi
Prelievi idrici
| m3 | Settore immobiliare e holding | Settore industriale^{1} | Settore navale | Gruppo Immsi | Aree a stress idrico^{2} | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | Acque di superficie (totale) | 382.500 | 0 | 0 | 382.500 | 382.500 |
| Acque sotterranee (totale) | 123.000 | 82.175 | 0 | 205.175 | 198.398 | |
| Risorse idriche di terze parti (totale) | 282 | 352.398 | 21.475 | 374.155 | 265.240 | |
| Totale | 505.782 | 434.573 | 21.475 | 961.830 | 846.138 | |
| 2024 | Acque di superficie (totale) | 86.000 | 0 | 0 | 86.000 | 86.000 |
| Acque sotterranee (totale) | 84.000 | 77.629 | 0 | 161.629 | 154.545 | |
| Risorse idriche di terze parti (totale) | 237 | 404.630 | 12.066 | 416.933 | 285.799 | |
| Totale | 170.237 | 482.259 | 12.066 | 664.562 | 526.344 | |
| Δ% 2025-2024 | 197,1% | -9,9% | 78,0% | 44,7% | 60,8% |
Per quanto riguarda il settore industriale, nel 2025, il calo dei prelievi di acqua è principalmente conseguenza della diminuzione dei volumi di attività.
Il prelievo di acqua di pozzo dello stabilimento di Pontedera è stato più che dimezzato in un decennio. Tale riduzione è stata possibile grazie ad interventi impiantistici (es. inverter sulle pompe dei pozzi) e in tempi più recenti con la sostituzione degli impianti meno performanti con tecnologie di ultima generazione (es. nuova verniciatura 2R e nuova cataforesi).
Per il settore navale, l'incremento del 78% registrato riflette l'intensificazione delle attività produttive negli stabilimenti di Sarzana e Messina.
Per il settore immobiliare holding, per il 2025, l'aumento consistente dei prelievi di acqua si riferisce a Is Molas. La sostanziale differenza è giustificata dal fatto che i prelievi sono proporzionali alla disponibilità della risorsa; per quanto concerne l'esercizio 2025, essendo stato un anno con precipitazioni intense, il prelievo di acqua dai bacini idrici si è incrementato in modo sostanziale essendo tale risorsa necessaria alle attività della società. Nel corso del 2025, inoltre, sono stati conclusi gli interventi di rinnovo dell'impianto di irrigazione del campo da golf e di sostituzione delle essenze arboree con altre con minore fabbisogno idrico.
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Scarichi idrici¹
| m3 | Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Gruppo Immsi | Aree a stress idrico | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | Acque sotterranee (totale) | 0 | 6.777 | 0 | 6.777 | 0 |
| Risorse idriche di terze parti (totale) | 282 | 202.360 | 21.475 | 224.117 | 133.403 | |
| Totale | 282 | 209.137 | 21.475 | 230.894 | 133.403 | |
| 2024 | Acque sotterranee (totale) | 0 | 7.084 | 0 | 7.084 | 0 |
| Risorse idriche di terze parti (totale) | 237 | 221.206 | 12.066 | 233.509 | 125.156 | |
| Totale | 237 | 228.290 | 12.066 | 240.593 | 125.156 | |
| Variazione | Acque sotterranee (totale) | 0 | -307 | 0 | -307 | 0 |
| Risorse idriche di terze parti (totale) | 45 | -18.846 | 9.409 | -9.392 | 8.247 | |
| Totale | 45 | -19.153 | 9.409 | -9.699 | 8.247 | |
| Variazione % | 19,2% | -8,4% | 78,0% | -4,0% | 6,6% |
Per quanto concerne i reflui di scarico, il rispetto dell'eco-sistema passa attraverso l'attenzione prestata ai processi di trattamento e depurazione delle acque rilasciate. Gli standard minimi relativi alla qualità degli scarichi idrici corrispondono agli standard imposti dalle norme di riferimento dei Paesi dove il Gruppo opera e dalle specifiche autorizzazioni ambientali di ogni stabilimento. Si segnala che nell'anno non si sono verificati casi di non conformità.
Per il settore industriale, per un maggiore approfondimento rinvia a quanto descritto nella Rendicontazione di sostenibilità pubblicata da Piaggio & C. S.p.A.
Per il settore immobiliare, lo scarico civile viene trattato in un impianto dedicato e reso idoneo al reimpiego agronomico.
Tutti gli scarichi dell'attuale abitato residenziale e turistico alberghiero confluiscono nel depuratore del Consorzio Is Molas. Le acque depurate in uscita vengono inviate ai laghi del sistema idrico per l'utilizzo irriguo. Per quanto riguarda il progetto di espansione residenziale, gli immobili progettati e realizzati dalla società Is Molas S.p.A. utilizzano per il riscaldamento e raffrescamento pompe di calore che sfruttano l'acqua tecnica proveniente dal sistema laghi. Le reti di scarico dell'acqua tecnica utilizzate dal residenziale vengono convogliate in tubazioni e canalette per essere veicolate nel lago di origine, chiudendo un ciclo.
Per il settore navale, presso l'insediamento produttivo della Intermarine a Sarzana, lo stabilimento scarica parte dei reflui direttamente nella rete fognaria pubblica (scarichi civili, mense, docce e lavabi presenti in azienda etc.), mentre le acque meteoriche di pluviali e piazzali a sud e a nord del capannone scaricano nel fiume Magra. Ci sono inoltre scarichi di emergenza relativi alle acque meteoriche potenzialmente non contaminate.
¹ Gli scarichi idrici dello stabilimento vietnamita vengono stimati come pari all'80% dei prelievi idrici. Per i siti italiani gli scarichi vengono stimati al 100% dei prelievi idrici ad eccezione del settore immobiliare dove l'acqua prelevata, essendo utilizzata per uso irriguo venga totalmente consumata e quindi gli scarichi vengono considerati pari allo 0%.
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Consumi idrici¹
ESRS E3-4 - Consumo idrico
| m3 | Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Gruppo Immsi | Aree a stress idrico |
|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 505.500 | 225.436 | 0 | 730.936 | 712.735 |
| 2024 | 170.000 | 253.969 | 0 | 423.969 | 401.188 |
| Variazione | 335.500 | -28.533 | 0 | 306.967 | 311.547 |
| Variazione % | 197,4% | -11,2% | 0,0% | 72,4% | 77,7% |
In generale, per gli stabilimenti italiani del gruppo Piaggio e per il settore navale, i consumi sono stimati pari a zero, in quanto l'acqua prelevata dopo il suo utilizzo viene restituita all'ambiente.
Gli stabilimenti asiatici del gruppo Piaggio dispongono inoltre di serbatoi per la conservazione dell'acqua.
Nella tabella seguente sono riportate le giacenze e la variazione tra i 2 esercizi.
| m3 | India | Vietnam | Indonesia | Totale |
|---|---|---|---|---|
| 2025 | 3.311 | 600 | 153 | 4.064 |
| 2024 | 3.311 | 900 | 149 | 4.360 |
| Variazione | - | (300) | 4 | (296) |
| Variazione % | 0,0% | -33,3% | 2,7% | -6,8% |
Intensità dei consumi idrici
Il Gruppo tiene sotto controllo i risultati raggiunti in termini di efficiente utilizzo della risorsa idrica. Nella tabella sottostante viene riportata l'evidenza dei risultati raggiunti:
| | Consumi
m3 | Ricavi netti
Milioni di euro | Consumi/Ricavi
m3/Milioni di euro |
| --- | --- | --- | --- |
| 2025 | 730.936 | 1.593 | 459 |
| 2024 | 423.969 | 1.748 | 242 |
| delta | 306.967 | -156 | 216 |
| delta % | 72,4% | -8,9% | 89,2 |
L'aumento dei consumi rispetto all'anno precedente è stato essenzialmente originato dalla maggiore disponibilità idrica e dal suo relativo utilizzo nella controllata Is Molas.
Per il futuro il Gruppo si impegna a migliorare i risultati raggiunti nel 2025.
¹ I consumi idrici sono calcolati come differenza tra prelievi e scarichi.
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Biodiversità ed ecosistemi
Processi per individuare gli IRO rilevanti legati alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi, le dipendenze e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
A seguito dell'attività di aggiornamento dell'analisi di doppia materialità, il tema della Biodiversità non è risultato essere materiale a livello di Gruppo nella sua interezza né per le singole entità.
Per quanto concerne il settore industriale, al fine di analizzare l'interazione tra le proprie attività e gli ecosistemi circostanti, Piaggio ha condotto un'analisi di prossimità dei siti produttivi rispetto alle aree naturali protette. L'analisi è stata condotta considerando una distanza di 5 Km dalle aree protette con l'obiettivo di identificare eventuali siti localizzati in contesti ecologici potenzialmente più esposti a impatti ambientali negativi. Dallo studio sono emersi alcuni siti produttivi situati in prossimità di aree protette:
- Pontedera - PIAGGIO & C S.p.A.
- Scorzé - PIAGGIO & C S.p.A.
- Noale - PIAGGIO & C S.p.A.
- Mandello - PIAGGIO & C S.p.A.
Tutti i siti produttivi del gruppo Piaggio svolgono la propria attività nel rispetto dei limiti ambientali stabiliti dai quadri normativi dei Paesi in cui operano. In Italia, gli stabilimenti produttivi soggetti a specifici requisiti normativi sono dotati delle autorizzazioni ambientali previste dalla legge. In particolare, lo stabilimento di Pontedera possiede l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) mentre lo stabilimento di Scorzé detiene l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Gli altri siti produttivi italiani situati in prossimità di aree protette non sono tenuti a ottenere specifiche autorizzazioni ambientali poiché la normativa vigente non ne prevede l'obbligo per le tipologie di attività da essi svolte. Le loro operazioni non sono infatti comprese tra quelle per cui la legge richiede titoli abilitativi quali l'AIA e l'AUA. A conferma dell'impegno verso una gestione responsabile delle tematiche ambientali, tutti gli stabilimenti produttivi hanno conseguito la certificazione ISO 14001 che ne attesta l'adozione di sistemi di gestione ambientale strutturati. Inoltre, gli stabilimenti produttivi italiani operano in conformità alla Direttiva Habitat (92/43/CEE), normativa europea finalizzata alla conservazione della biodiversità.
Per quanto concerne il settore navale, il cantiere di Intermarine di Sarzana è ubicato in un'area di sviluppo perifluviale, situata nell'ambito del parco Naturale Regionale Magra - Montemarcello. La presenza di attività industriale non consente di classificare tale area come area protetta. Il cantiere di Messina si trova nelle vicinanze dell'area protetta della Riserva Naturale Orientata Laguna, situata nell'area dello Stretto di Messina.
Intermarine S.p.A. opera nel rispetto del D. Lgs. 152/2006, noto come "Norme in materia ambientale" con particolare attenzione alla tutela della biodiversità. L'azienda adotta misure volte alla protezione degli ecosistemi acquatici e terrestri, assicurando che le proprie attività non compromettano l'equilibrio ambientale. In conformità agli articoli del decreto legislativo, Intermarine minimizza l'impatto sulle acque dolci e marine, preservando la qualità degli habitat naturali, promuove pratiche sostenibili per la gestione delle risorse idriche, prevenendo sprechi e inquinamento, contribuisce alla conservazione della fauna e della flora, rispettando le normative sulle aree protette e sugli ecosistemi vulnerabili.
Infatti, nell'ambito dell'ampiamento del sito produttivo di Sarzana, anche in osservanza del Piano Territoriale Regionale (P.T.R.) della Regione Liguria, è previsto un intervento di restauro della vegetazione con piantumazione di un'area a verde con l'utilizzo di specie vegetali arboree e
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arbustive autoctone, ricomprese nell'elenco indicato dal Piano dell'Ente Parco Regionale Montemarcello Magra, oltre alla realizzazione di siepi al fine di migliorare la dotazione di infrastrutture verdi e contribuire alla conservazione dei caratteri paesaggistici tradizionali ed alla continuità ecologica.
Per quanto riguarda il settore immobiliare, il sito di Is Molas si trova in prossimità dell'area marina protetta di Nora e Pula e della Foresta di Monte Arcosu, una grande riserva naturale gestita dal WWF.
Is Molas rispetta le normative vigenti per la tutela della fauna locale. In particolare, le principali norme di riferimento riguardano la Legge regionale 27 febbraio 2020, n. 5.
Il campo da golf gode della certificazione «impegnati nel verde» (di seguito “INV”) e partecipa al progetto IWC di Wetlands International, sottolineando il suo impegno verso la sostenibilità.
Principale obiettivo del Progetto INV è quello di stimolare, all'interno del movimento golfistico nazionale, una sempre maggiore attenzione alle problematiche ambientali. Per tale ragione lo spirito che determina l'assegnazione di tale Riconoscimento è basato su degli effettivi miglioramenti nella gestione dell'impianto sportivo.
Il Comitato del Progetto, composto da docenti di varie Università italiane, ha valutato molto positivamente la gestione, le azioni e gli interventi attuati in favore della conservazione della natura e in particolare del Cervo sardo.
La Federazione Italiana Golf nel 2016 ha attivato, nell'ambito della propria attività ambientale, la collaborazione con l'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ente di ricerca del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare) per il censimento invernale degli uccelli acquatici nei campi da golf. Il censimento invernale degli uccelli acquatici (progetto IWC di Wetlands International) costituisce la più longeva, ampia e regolare forma di monitoraggio ornitologico coordinato su scala internazionale. L'obiettivo è ottenere dati scientifici utili che possano mettere in rilievo il ruolo ambientale degli spazi golfistici gestiti in maniera ecocompatibile e far risaltare la loro importanza per la protezione della natura. Pertanto, periodicamente sono stati svolti nella proprietà dei censimenti da parte degli enti regionali per il monitoraggio delle specie.
Piaggio, Intermarine e Is Molas non hanno svolto una valutazione di dettaglio relativamente alle proprie dipendenze dalla biodiversità e dai servizi ecosistemici, né relativamente ai rischi e alle opportunità di transizione e fisici correlati alla biodiversità, comprendendo anche la propria value chain. Inoltre, non hanno effettuato consultazioni con le comunità interessate in merito alle valutazioni di sostenibilità delle risorse biologiche condivise e degli ecosistemi.
Il Gruppo continua, comunque, a monitorare gli sviluppi normativi e le aspettative degli stakeholder in queste aree e valuterà la necessità di ulteriori valutazioni in futuro. L'inclusione del tema nei processi valutativi testimonia un approccio prudenziale e la volontà di monitorare eventuali cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder.
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Economia circolare
Processi per individuare gli IRO rilevanti legati all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
La valutazione degli IRO ambientali è stata condotta in riferimento all'intera catena del valore, considerando sia le attività svolte internamente al Gruppo che quelle delegate a terzi a monte e a valle.
Il Gruppo, nel contesto dei processi di Enterprise Risk Management e di Doppia Materialità, ha condotto un'analisi sulla rilevanza degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare.
Nel corso di questo processo non sono state previste consultazioni con le comunità interessate con riguardo all'uso di risorse e all'economia circolare.
IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Impiego di materiali per la realizzazione di veicoli, ricambi e accessori (i.e. componenti derivati da materiali non rinnovabili quali metalli, petrolio, minerali, materiali non riciclati e/o riciclabili, e materiali non provenienti da catene di fornitura sostenibili certificate) | IMPATTO NEGATIVO ATTUALE | Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. L'attività produttiva degli stessi prevede l'impiego di risorse non rinnovabili che al momento non hanno la possibilità di essere sostituite. Per mitigare tale impatto, le società del Gruppo svolgono un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. |
| Emanazione di nuove norme che impattano sul business di Piaggio (battery regulation, CBAM, deforestazione, etc.) | RISCHIO | Piaggio è soggetta a numerose norme e regolamenti, nazionali ed internazionali, in termini di sicurezza, rumorosità, utilizzo ed importazione di materiali. Variazioni sfavorevoli del contesto regolamentare e/o normativo nazionale e internazionale, come l'incremento del tasso di riciclabilità/ recuperabilità dei veicoli a fine vita, potrebbero richiedere la modifica della composizione dei veicoli o dei cicli produttivi con potenziali impatti sulla marginalità. |
| Ridotta riciclabilità/ recuperabilità delle imbarcazioni e dei veicoli a fine vita | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo nell'ambito delle proprie attività di business mira a minimizzare l'impatto dei suoi prodotti lungo l'intero ciclo di vita. Ciononostante, per alcune tipologie di componenti ad oggi non è possibile sostituire con componenti riciclate per garantire la stessa qualità di prodotto fornito. |
| Emanazione di norme in tema di impiego di materiali per la produzione dei veicoli che impattano sul business di Piaggio | RISCHIO | Vista la rapida evoluzione del contesto normativo a livello locale, nazionale e internazionale in materia di batterie di veicoli elettrici, il Gruppo risulta essere esposto al suddetto rischio di transizione. Ad esempio, in Vietnam la normativa (decreto 08/2022/ND-CP) prevede che i produttori e gli importatori siano tenuti a riciclare le batterie dei veicoli. Piaggio ha creato assieme ad Honda, Yamaha e KTM lo Swappable Batteries Motorcycle Consortium (SBMC) con l'obiettivo di sviluppare uno standard internazionale per rendere interoperabili e scambiabili le batterie di scooter e motocicli. Questa tecnologia innovativa mira a migliorare la sostenibilità del ciclo vita delle batterie, ridurre i costi ed abbattere i tempi di ricarica, andando incontro alle principali esigenze dei consumatori. Circa 30 aziende sono oggi membri del Consorzio, che conta players mondiali del settore automotive, della componentistica e della produzione di batterie, pronti a mettere insieme il proprio know-how per la definizione di standard comuni aperti e a beneficio del consumatore. |
| Generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi attribuibile all'attività produttiva e di imballaggio | IMPATTO NEGATIVO ATTUALE | Nello svolgimento delle proprie attività di business le società del Gruppo producono necessariamente rifiuti sia nella fase di ricezione dei componenti, sia nella fase di produzione ed imballaggio dei prodotti. Il |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| Gruppo rispetta rigorosamente le norme vigenti in materia. | ||
|---|---|---|
| Impatti negativi causati da un'inadeguata gestione dei rifiuti lungo la value chain, in termini di produzione e di scarsa attenzione verso operazioni di recupero e riciclo | IMPATTO POTENZIALE NEGATIVO | Nello svolgimento delle proprie attività Il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. L'attività produttiva degli stessi genera rifiuti che, qualora non gestiti correttamente, potrebbero generare impatti ambientali negativi. Per mitigare tale impatto Il Gruppo effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (gestione dei rifiuti) della propria catena di fornitura | RISCHIO | Il Gruppo all'interno dei propri processi aziendali produce necessariamente rifiuti, la cui inadeguata gestione potrebbe ledere alla reputazione del Gruppo. Il Gruppo rispetta rigorosamente le norme vigenti nei diversi paesi in cui opera. |
| Compromissione della reputazione / sanzioni in conseguenza all'inadeguata gestione dei rifiuti (e.g. abusivo smaltimento / abbandono / deposito) | RISCHIO | |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (produzione dei rifiuti) della propria catena di fornitura | RISCHIO | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti la cui attività produttiva genera necessariamente rifiuti. Qualora i fornitori non attuassero una corretta gestione dei rifiuti potrebbero esporre le società a un rischio reputazionale. Per mitigare il rischio le società produttive del Gruppo richiedono a tutti i fornitori tramite la sottoscrizione del Codice Etico di rispettare rigorosamente la normativa vigente |
Politiche per un uso sostenibile delle risorse
ESRS E5-1 - Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Nel 2025 Immsi ha formalizzato una "Policy ambientale" all'interno della quale sono delineate le principali linee su cui il Gruppo intende agire per garantire uno sviluppo sostenibile; Il Gruppo mira, ove operativamente ed economicamente possibile e compatibile, a promuovere le iniziative di economia circolare, promuovendo la valorizzazione dei rifiuti, dando priorità a riciclo, recupero di materia, recupero di energia e ricorrendo solo in ultimo a forme di smaltimento ambientalmente e socialmente responsabile. Per ulteriori informazioni sulla Policy Ambientale del Gruppo si rimanda il paragrafo "Climate Change - Politiche in essere".
Con riferimento agli impatti e ai rischi connessi alla generazione e gestione dei rifiuti da parte del settore industriale e navale, il Gruppo rispetta rigorosamente le norme vigenti nei diversi paesi in cui opera e ha implementato un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001 in tutti gli stabilimenti produttivi e definito procedure operative di gestione dei rifiuti.
Inoltre, per il settore industriale e coerentemente a tali propositi, Piaggio ha formalizzato anche una "Policy di fornitura responsabile" che si applica a tutte le società del gruppo Piaggio, al fine di privilegiare il più possibile nella scelta i Fornitori dotati di un Sistema di Gestione Ambientale certificato. Tale policy rappresenta il primo passo di un percorso evolutivo che, nei prossimi anni, prevede di orientare i processi di selezione verso fornitori dotati di un Sistema di Gestione Ambientale certificato. Per ulteriori informazioni sulla suddetta Policy si rimanda alla Rendicontazione di sostenibilità di Piaggio. Non è attualmente in essere una politica assimilabile sulle altre società del Gruppo Immsi.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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Azioni e Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE /PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO |
| . Impiego di materiali per la realizzazione di veicoli, ricambi e accessori (i.e. componenti derivati da materiali non rinnovabili quali metalli, petrolio, minerali, materiali non riciclati e/o riciclabili, e materiali non provenienti da catene di fornitura sostenibili certificate); | ||||
| . Emanazione di norme in tema di impiego di materiali per la produzione dei veicoli che impattano sul business di Piaggio | — | Adozione di una filosofia di progettazione orientata alla circolarità | Nel medio termine l'obiettivo è riuscire a ridurre la richiesta di componenti realizzate con materie prime scarse o dal ciclo produttivo inquinante, favorendo la filosofia produttiva RRR (Riciclo, Riuso, Risparmio) | Gruppo Piaggio - Globale |
| . Generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi attribuibile all'attività produttiva e di imballaggio; | ||||
| . Impatti negativi causati da un'inadeguata gestione dei rifiuti lungo la value chain, in termini di produzione e di scarsa attenzione verso operazioni di recupero e riciclo; | ||||
| . Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi attribuibile all'attività produttiva e di imballaggio | — | Adozione di una filosofia di progettazione orientata alla circolarità | Raccolta differenziata, corretta caratterizzazione dei rifiuti, movimentazione interna senza che vi siano possibilità di accidentali spandimenti, stoccaggio in idonee aree di deposito temporaneo, definizione di rapporti contrattuali con ditte specializzate nel recupero/smaltimento, gestione di tutti gli adempimenti che garantiscano la tracciabilità del rifiuto fino all'arrivo al destinatario finale | Gruppo Piaggio Stabilimenti produttivi (Italia, India, Vietnam, Indonesia) Intermarine – Italia (Sarzana e Messina) |
| Ridotta riciclabilità/ recuperabilità dei veicoli a fine vita; | ||||
| Emanazione di norme che impattano sul business di Piaggio (battery regulation, CBAM, deforestazione, etc.) | — | Adozione di una filosofia di progettazione orientata alla circolarità | Nel medio termine l'obiettivo è riuscire a ridurre la richiesta di materie prime, in particolare di quelle scarse o dal ciclo produttivo inquinante, favorendo la filosofia produttiva RRR (Riciclo, Riuso, Risparmio) | |
| Benché non ancora richiesto dalle norme omologative in vigore per i veicoli 2/3 ruote, Piaggio si è già da molti anni posta l'impegno, sancito dal suo Codice Etico, di minimizzare l'impatto dei suoi veicoli lungo l'intero ciclo di vita. Pertanto, fin dalla progettazione dei veicoli e nella scelta dei materiali Piaggio tiene conto anche della loro riciclabilità a fine vita. Per i veicoli 4 ruote invece la norma ha definito le soglie di riciclabilità da rispettare. | Gruppo Piaggio - Globale | |||
| Swappable Batteries Motorcycle Consortium (SBMC) | Consorzio che punta a sviluppare uno standard internazionale per rendere interoperabili e scambiabili le batterie di scooter e motocicli con l'obiettivo di migliorare la sostenibilità del ciclo vita delle batterie, ridurre i costi ed abbattere i tempi di ricarica, andando incontro alle principali esigenze dei consumatori | Gruppo Piaggio - Globale | ||
| Monitoraggio sviluppi normativi tramite associazioni di categoria | il Gruppo monitora le evoluzioni del quadro normativo nei mercati di riferimento e svolge attività di interlocuzione con Enti ed istituzioni, con il supporto di associazioni di categoria (e.g. ACEM) | Gruppo Piaggio - Globale |
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| Compromissione della reputazione del Gruppo legata all'impatto ambientale (produzione di rifiuti) della propria catena di fornitura | — | Accettazione del Codice Etico da parte dei suoi fornitori | Il Gruppo richiede a tutti i fornitori l'accettazione delle proprie Condizioni Generali di Acquisto che includono anche l'adesione al Codice Etico e quindi il rispetto dei principi di sostenibilità inclusi, oltre che della normativa ambientale vigente localmente | Globale |
|---|---|---|---|---|
Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo utilizza componenti derivati dall'impiego di risorse non rinnovabili che allo stato attuale delle tecnologie disponibili non risultano integralmente sostituibili.
Per quanto riguarda il settore industriale, il gruppo Piaggio adotta una filosofia di progettazione orientata alla circolarità, con impatti positivi anche sulla scelta dei componenti. L'auspicio è quello di sviluppare prodotti e processi che favoriscano il riciclo, riuso ed il risparmio, contribuendo così a diminuire la dipendenza da componenti realizzati con materie prime scarse o dal ciclo produttivo inquinante (es. energivoro, ad alte emissioni di GES).
Pur ispirandosi ad una filosofia progettuale orientata alla circolarità e applicandola ogniqualvolta le condizioni tecniche e di mercato lo rendono possibile, l'azienda si confronta con i limiti della componentistica disponibile. L'obiettivo a medio termine del gruppo Piaggio è di riuscire a ridurre la richiesta di materie prime, in particolare di quelle scarse o dal ciclo produttivo inquinante (es. energivoro, ad alte emissioni di GES), favorendo la filosofia produttiva RRR (Riciclo, Riuso, Risparmio). In linea con questa filosofia di circolarità, dal 2011 Piaggio collabora con l'Università degli Studi di Firenze, con l'obiettivo di ottimizzare la progettazione dei nuovi veicoli secondo i principi RRR. L'ultimo studio, condotto nel 2023, ha preso in esame la Vespa GTS 300 ed ha confermato la bontà sostanziale e progettuale del prodotto, evidenziando un tasso di riciclabilità pari al 89,7%. La Vespa è infatti, il prodotto di punta del gruppo, la cui scocca è costituita da alluminio, materiale in sé riciclabile ed acquistato in parte come alluminio secondario, in linea con quanto dichiarato nella Policy ambientale sopra menzionata.
Con riguardo ai rischi relativi all'emanazione di norme in materia di batterie di veicoli elettrici e impiego di materiali per la produzione di veicoli che possono impattare sul business di Piaggio, si segnala che Piaggio ha fondato assieme ad Honda, Yamaha e KTM lo Swappable Batteries Motorcycle Consortium (SBMC) con l'obiettivo di sviluppare uno standard internazionale per rendere interoperabili e scambiabili le batterie di scooter e motocicli. Questa tecnologia innovativa mira a migliorare la sostenibilità del ciclo vita delle batterie, ridurre i costi ed abbattere i tempi di ricarica, andando incontro alle principali esigenze dei consumatori. Circa 30 aziende sono oggi membri del Consorzio, che conta players mondiali del settore automotive, della componentistica e della produzione di batterie, pronti a mettere insieme il proprio know-how per la definizione di standard comuni aperti e a beneficio del consumatore.
Inoltre, il gruppo Piaggio monitora le evoluzioni del quadro normativo nei mercati di riferimento e svolge attività di interlocuzione con Enti ed istituzioni, con il supporto di associazioni di categoria (e.g. ACEM).
Per il settore industriale, per le azioni di mitigazione in essere relative alla ridotta riciclabilità, recuperabilità dei veicoli a fine vita si rimanda ai paragrafi "Gamma Prodotti" e "Smaltimento dei veicoli a fine vita".
Rispetto agli impatti relativi ai rifiuti, tutte le società del Gruppo effettuano le attività di produzione, gestione e smaltimento dei rifiuti in osservanza di quanto disposto dalla regolamentazione applicabile, sia in termini di tracciabilità dei rifiuti che in termini di movimentazione affidate ad imprese del settore specializzate ed autorizzate a tali tipologie di servizi. Le attività di gestione consistono nella raccolta differenziata dei diversi tipi di rifiuto, nella corretta caratterizzazione dello stesso, attraverso classificazioni merceologiche o analisi chimiche, nella movimentazione interna senza che vi siano possibilità di accidentali spandimenti, nello stoccaggio in idonee aree di deposito temporaneo, nella definizione di rapporti contrattuali con ditte specializzate nel
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recupero/smaltimento, nella gestione di tutti gli adempimenti, anche burocratici, che garantiscano la tracciabilità del rifiuto fino all'arrivo al destinatario finale.
Relativamente all'impatto generato da un'inadeguata gestione dei rifiuti da parte della catena di fornitura e al correlato rischio reputazionale, si segnala che ogni società del Gruppo richiede il rispetto della locale normativa ambientale vigente tramite l'accettazione del Codice Etico.
E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Ad oggi il Gruppo non ha definito obiettivi specifici con orizzonti temporali delineati con riferimento alle tematiche in oggetto.
Flussi di risorse in entrata
ESRS E5-4 - Flussi di risorse in entrata
Con riferimento al Gruppo Immsi, gli acquisti del Gruppo riguardano per il settore industriale i gruppi funzionali, quali le marmitte, le forcelle, i radiatori, i CVT, i proiettori, gli strumenti e le centraline elettroniche, e componenti ed accessori; per il settore navale vetroresina, acciaio e alluminio; mentre per il settore immobiliare ed holding materiali relativi al food and beverage.
Il Gruppo ha estratto dai suoi sistemi contabili il peso delle merci acquistate dalle società produttive per l'anno 2025, associando il materiale più significativo ad ogni classe merceologica.
Per il settore immobiliare, il dato rendicontato è frutto di stime elaborate sulla base di dati extracontabili.
Da tale analisi, risulta che gli acquisti totali sono per 101.386 Ton relativi a prodotti e materiali tecnici e per 1.938 Ton correlati a materiali biologici¹ (corrispondenti al 1,88% del totale dei materiali in ingresso). I componenti secondari² acquistati sono stati pari a 2.604 Ton, equivalenti al 2,52% del totale degli acquisti.
Per il settore navale, si segnala un aumento delle merci in ingresso coerente con l'incremento dell'attività produttiva.
Per il settore industriale alcuni componenti, tipicamente le marmitte catalitiche, includono metalli preziosi quali il platino, il palladio ed il rodio.
Flussi di risorse in uscita
ESRS E5-5 - Flussi di risorse in uscita
Settore industriale
L'attenzione di Piaggio nei confronti dell'ambiente passa attraverso l'impegno, fin dalla progettazione, nel garantire l'eco-compatibilità dei propri veicoli anche al termine della propria vita utile.
2 Ruote
Sebbene nessuna norma in tema di riciclabilità sia attualmente in vigore né prevista per i veicoli a due ruote, il gruppo Piaggio si è mosso con anticipo in tal senso. Fin dall'esordio di Sfera 50 (1990) le tecnologie e i materiali impiegati per la progettazione e la costruzione degli scooter e delle moto del Gruppo sono infatti mirati alla compatibilità ambientale e ad un loro efficace smaltimento a fine
¹ Non è stato possibile determinare la percentuale di materiali biologici con certificazione.
² Ad oggi il dato include unicamente gli acquisti di alluminio secondario.
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vita. A partire dal 2008, inoltre, Piaggio ha modificato i cartigli dei disegni e le informazioni riportate in distinta base, in modo da rendere disponibile il controllo dei materiali impiegati per la costruzione dei veicoli ed ottimizzare le attività di smontaggio per un più facile processo di smaltimento.
È stata compiuta con la collaborazione di Università di Firenze l'analisi delle caratteristiche di riciclabilità della Vespa GTS 300 ABS E5 secondo la normativa ISO 22628. Questa è stata realizzata tramite lo smontaggio di un esemplare reale del veicolo ed il censimento di tutti i suoi componenti. Di seguito si riportano i valori di Riciclabilità e di Recuperabilità della Vespa GTS 300 ABS E5.
| Vespa GTS 300 ABS E5 | |
|---|---|
| Riciclabilità (Rcyc) | 89,7% |
| Recuperabilità (RCOV) | 97,9% |
4 Ruote
Nel corso degli anni, Piaggio ha intrapreso un impegnativo percorso per garantire un elevato livello di riciclabilità dei propri veicoli, giungendo alla realizzazione di un manuale per la demolizione del veicolo a fine vita.
Piaggio monitora costantemente i tassi di riciclabilità e di recuperabilità dei propri veicoli secondo una procedura interna coerente con le prescrizioni della Direttiva 2000/53/CE relativa al settore delle quattro ruote, mantenendosi per questi due indicatori sempre al di sopra delle soglie ammesse.
Gli indicatori vengono calcolati e forniti agli Enti Omologativi nel formato della ISO 22628 secondo le tabelle della Commissione Europea. A partire dalla distinta di produzione del veicolo completo è possibile risalire alla scheda di ciascun kit di componenti con l'indicazione dei relativi materiali con codici e percentuali di riciclo e recuperabilità.
Le analisi svolte hanno inoltre permesso la realizzazione di un database, mediante il quale tenere aggiornati la composizione materiale dei veicoli e i tassi di riciclabilità e di recuperabilità degli stessi fin dalla loro progettazione.
Di seguito si riportano i valori di Riciclabilità e di Recuperabilità del nuovo Porter NP6 (calcolato nella variante più gravosa).
| New Porter NP6 SW LPG SR 2,12t | |
|---|---|
| Riciclabilità (Rcyc) | 87,8% |
| Recuperabilità (RCOV) | 98,9% |
Per la stima del tasso di riciclabilità dei veicoli venduti nell'esercizio Piaggio ha utilizzato la seguente metodologia:
- si è proceduto ad estendere i risultati delle analisi per i 2 veicoli sopracitati a tutte le altre versioni degli stessi modelli arrivando a coprire il 42% dei volumi di vendita;
- per alcuni altri veicoli (Piaggio Liberty, Piaggio Medley, Piaggio Beverly, Piaggio MP3, Aprilia RS, Aprilia SR, Moto Guzzi V7, Aprilia Tuono e Ape) di cui sono disponibili le distinte base sono stati individuati i materiali costituenti l'80% circa del mezzo, tendenzialmente per i 2R alluminio, acciaio e polimeri;
- attraverso analisi statistiche di letteratura, per singolo materiale, sono stati identificati i tassi di smaltimento per le zone geografiche di riferimento (Asia ed Europa), individuate sulla base dei volumi di vendita. Ove non è stato possibile reperire tassi di smaltimento dell'area di riferimento, è stato assimilato un dato prossimo alla tipologia di materiale considerato. In questo modo, si è stati in grado di coprire il perimetro dei prodotti di un ulteriore 52%, per una totale di copertura del 94%, con i dati primari di input al netto delle geografie;
- infine, è stata riproporzionata la popolazione proiettandola sul mancante 6% del perimetro, riuscendo quindi a raggiungere la copertura del 100%.
Dall'analisi sopra descritta il tasso di riciclabilità dei veicoli venduti nel 2025 è risultato pari al 73,1%.
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Settore navale
Per quanto concerne il settore navale, è stata svolta un'analisi specifica sulle navi consegnate nell'esercizio 2025. Tali imbarcazioni, composte principalmente da acciaio e alluminio sono state prese come riferimento per stimare la percentuale di riciclabilità.
Per la stima del tasso di riciclabilità dei prodotti navali vendute nell'esercizio il Gruppo ha utilizzato la seguente metodologia:
- Stima dell'incidenza percentuale delle principali tipologie di materiali sulla base del loro peso (ton);
- Definizione di un grado di riciclabilità per tipologia di materiale sulla base di dati Eurostat, Italia 2022.
Di seguito si riporta la stima dei valori di Riciclabilità:
| Nave per trasporto persone in acciaio/alluminio | |
|---|---|
| Riciclabilità (Rcyc) | 94,6% |
Dall'analisi effettuata si evidenzia inoltre che la vita utile stimata per tale imbarcazione sia ultraventennale, in linea con la media del settore. Tale durabilità è anche il risultato dell'elevata riparabilità del prodotto che grazie a contratti siglati con i rispettivi fornitori prevede diverse tipologie di manutenzione (ordinaria e straordinaria) in base alle specifiche caratteristiche dei singoli componenti. Questo assicura al prodotto continuità operativa e affidabilità nel tempo.
Gestione e recupero dei rifiuti
La gestione e il recupero dei rifiuti è uno dei punti fondamentali della politica ambientale del Gruppo.
La Policy Ambientale di Gruppo sopra menzionata ha tra i suoi obiettivi quelli di:
- promuovere attività e processi il più possibile compatibili con l'ambiente, attraverso l'utilizzo di criteri e tecnologie avanzate in materia di salvaguardia ambientale, di efficienza energetica e di uso sostenibile delle risorse;
- perseguire standard di tutela dell'ambiente attraverso l'implementazione di adeguati sistemi di gestione e monitoraggio;
- impiegare responsabilmente le risorse, assumendo come scopo lo sviluppo sostenibile, nel rispetto dell'ambiente e dei diritti delle generazioni future.
Le analisi sui rifiuti riguardano i soli stabilimenti produttivi. I rifiuti generati dagli uffici delle società commerciali sono di tipo civile e non sono monitorati.
Nel 2025, a livello di Gruppo, i quantitativi di rifiuti prodotti sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all'anno precedente. Diversamente, considerando nello specifico il settore navale, si evidenzia un incremento dei rifiuti prodotti del 21%, principalmente riconducibile all'avvio delle attività produttive presso il sito di Sarzana.
Il 57% dei rifiuti generati nel 2025 dal Gruppo appartiene alla categoria "Rifiuti di imballaggio, assorbenti, asciugamenti di panno materiali filtranti e protettivi non altrimenti specificati". Tuttavia, quasi la totalità di questi rifiuti è stata avviata a operazioni di recupero. Un'altra parte rilevante dei rifiuti è costituita poi dai rifiuti comunali che, insieme a quelli derivanti da attività di sagomatura e dai trattamenti fisici e meccanici dei metalli e delle materie plastiche e da costruzione e demolizione, hanno costituito il 28% dei rifiuti totali generati.
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Rifiuti Destinati allo smaltimento
| Ton | SETTORE INDUSTRIALE | SETTORE NAVALE | SETTORE IMMOBILIARE ED HOLDING | TOTALE GRUPPO | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | |
| Rifiuti pericolosi | 987 | 1.183 | 39 | 47 | 0 | 0 | 1.026 | 1.230 |
| Incenerimento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Smaltimento in discarica | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre operazioni di smaltimento | 987 | 1.183 | 39 | 47 | 0 | 0 | 1.026 | 1.230 |
| Rifiuti non pericolosi | 1.700 | 1.652 | 13 | 79 | 0 | 4 | 1.713 | 1.735 |
| Incenerimento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Smaltimento in discarica | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre operazioni di smaltimento | 1.700 | 1.652 | 13 | 79 | 0 | 4 | 1.713 | 1.735 |
| Totale rifiuti destinati allo smaltimento | 2.687 | 2.834 | 51 | 126 | 0 | 4 | 2.738 | 2.965 |
Rifiuti Destinati al recupero
| SETTORE INDUSTRIALE | SETTORE NAVALE | SETTORE IMMOBILIARE ED HOLDING | TOTALE GRUPPO | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ton | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 |
| Rifiuti pericolosi | 439 | 485 | 25 | 12 | 2 | 2 | 467 | 499 |
| Preparazione per il riutilizzo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riciclo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre operazioni di recupero | 439 | 485 | 25 | 12 | 2 | 2 | 467 | 499 |
| Rifiuti non pericolosi | 8.580 | 9.260 | 133 | 35 | 10 | 34 | 8.723 | 9.329 |
| Preparazione per il riutilizzo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riciclo | 672 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 672 | 0 |
| Altre operazioni di recupero | 7.908 | 9.260 | 133 | 35 | 10 | 34 | 8.051 | 9.329 |
| Totale rifiuti destinati al recupero | 9.019 | 9.745 | 158 | 47 | 12 | 35 | 9.189 | 9.828 |
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Totale rifiuti
| SETTORE INDUSTRIALE | SETTORE NAVALE | SETTORE IMMOBILIARE ED HOLDING | TOTALE GRUPPO | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ton | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 |
| Totale rifiuti pericolosi | 1.425 | 1.668 | 64 | 59 | 2 | 2 | 1.492 | 1.729 |
| Totale rifiuti non pericolosi | 10.280 | 10.912 | 146 | 114 | 10 | 37 | 10.435 | 11.063 |
| Totale rifiuti generati | 11.705 | 12.580 | 210 | 173 | 12 | 39 | 11.928 | 12.793 |
| di cui non riciclati (%) | 94 | 100 | 100 | 100 | 100 | 100 | 94 | 100 |
Sebbene la quota di rifiuti non riciclati risulti pari al 94%¹, l'analisi evidenzia che la percentuale di rifiuti destinati al recupero raggiunge il 77% rispetto al totale.
¹ La ripartizione dei rifiuti per operazioni di recupero è fortemente influenzata dalle specifiche normative locali in materia ambientale e dalla effettiva disponibilità di impianti autorizzati e specializzati in tali operazioni.
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Informazioni sociali
Forza lavoro propria
IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale
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| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IMPATTO |
|---|---|---|
| Mancato riconoscimento di condizioni di lavoro congrue per i dipendenti, come ad esempio la libertà di associazione, l'equa remunerazione, la tutela dei diritti umani, il rispetto di quanto previsto da contratto di lavoro collettivo nazionale o da normative locali, etc.; | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo opera secondo linee guida di correttezza nei confronti dei propri lavoratori e riconosce contratti e condizioni di lavoro in linea con quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale. Inoltre, sono previsti dialoghi nel continuo con le rappresentanze sindacali al fine di recepire tempestivamente le esigenze dei lavoratori. |
| Ricorso a contratti extra o c.d. di surroga relativamente alla mano d'opera operante nell'attività turistico-alberghiera (es. manifestazioni e convegni) | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | In considerazione della peculiarità del business all'interno del quale la controllata Is Molas opera, nei periodi di picco di lavoro, ricorre a lavoratori "temporanei" per i quali sono previsti specifici contratti di surroga. |
| Inadeguatezza degli alloggi per i lavoratori | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | In considerazione della peculiarità del business turistico-alberghiero e della necessità per i dipendenti di trasferirsi presso la struttura per il periodo di attività, la controllata Is Molas deve garantire degli alloggi che risultino adeguati e fruibili di tutti i servizi necessari. |
| Miglioramento delle condizioni di benessere dei dipendenti tramite la promozione di politiche di welfare aziendale | IMPATTO POSITIVO ATTUALE | Il Gruppo è molto attento a fornire ai propri dipendenti un pacchetto di prestazioni finalizzate ad incrementare il benessere individuale e familiare dei dipendenti sotto il profilo economico e sociale. |
| Creazione di posti di lavoro stabili e sicuri, che contribuiscono al benessere dei lavoratori | IMPATTO POSITIVO ATTUALE | Immsi, per tramite delle proprie Società operative, genera occupazione attiva per migliaia di persone, determinando un impatto positivo nella loro stabilizzazione professionale. |
| Scarsa/assente attenzione al benessere psico-fisico dei dipendenti (i.e. work-life balance etc.) | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo opera in un contesto con dipendenti con un'ampia differenziazione anagrafica e di genere. Inoltre, in virtù della natura produttiva di alcune attività di business del Gruppo non è sempre possibile applicare e prevedere politiche di smart-working. |
| Insufficiente soddisfazione delle aspettative personali e professionali di crescita delle risorse umane all'interno del Gruppo (e.g. formazione, piani di sviluppo, etc.) | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Le innovazioni tecnologiche stanno rendendo il contesto aziendale ed esterno molto dinamico e ciò condiziona le competenze richieste dal mercato del lavoro che evolvono di conseguenza; in tale contesto il Gruppo potrebbe non riuscire a formare adeguatamente le proprie risorse in modo da permettergli una crescita professionale. In particolare, per mitigare tale impatto, alcune Società del Gruppo hanno implementato un sistema di valutazione delle performance dei dipendenti e sviluppa annualmente piani di formazione il più possibile personalizzati sulla base dei risultati delle valutazioni stesse |
| Ostilità o frattura delle relazioni che la Società intrattiene con i lavoratori e le rappresentanze sindacali (e.g. dialogo sociale per la tutela degli interessi dei lavoratori) | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il deterioramento o la rottura delle relazioni tra la società, i lavoratori e le rappresentanze sindacali può compromettere l'efficacia del dialogo sociale, generando conflitti, riduzione del coinvolgimento del personale e potenziali impatti negativi sul clima aziendale, sulla continuità operativa. Tale situazione può inoltre ostacolare la tutela degli interessi dei lavoratori e incidere sulla reputazione aziendale. |
| Infortuni e/o malattie professionali della forza lavoro durante lo svolgimento delle attività lavorative | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Data la natura delle attività di business ed il numero di persone a cui il Gruppo da lavoro, i dipendenti potrebbero durante l'attività lavorativa subire un infortunio od incorrere in una malattia professionale. Il Gruppo per mitigare tale impatto organizza corsi di salute e sicurezza ben oltre i limiti di legge. |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
emarket
e
CERTIFIED
| Episodi di violazione dei diritti umani e/o diritti dei lavoratori nei confronti della propria forza lavoro, tra cui libertà di associazione e contrattazione collettiva | IMPATTO NEGATIVO POTENZIAL | Il Gruppo opera secondo linee guida di correttezza nei confronti dei propri lavoratori e riconosce contratti e condizioni di lavoro in linea con quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale. Inoltre, sono previsti dialoghi con le rappresentanze sindacali al fine di recepire tempestivamente le esigenze dei lavoratori. |
|---|---|---|
| Episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo opera su scala globale con lavoratori propri in varie regioni del mondo con culture e legislazioni eterogenee in merito ai diritti dei lavoratori. Nonostante siano presenti delle linee guida aziendali che mirano a prevenire gli episodi di violenza, di molestie e di mancato rispetto dei diritti dei lavoratori, potrebbero verificarsi delle condotte scorrette compiute da dipendenti che il sistema di controllo interno non è in grado di intercettare. Inoltre, il settore automotive, a causa della sua natura industriale potrebbe essere esposto a criticità in termini di diversità e inclusività". In funzione della peculiarità dei contesti lavorativi di alcuni Paesi, Piaggio ha istituito presidi specifici, come ad esempio per la consociata indiana dove è in vigore una specifica politica, la Policy on Prevention of Sexual Harassment of women at the workplace, per scongiurare episodi di molestie sessuali all'interno dello stabilimento. |
| Mancato rispetto dei valori di diversità e inclusione o delle pari opportunità all'interno del Gruppo | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo opera in un contesto con dipendenti con un'ampia differenziazione anagrafica e di genere. Sono presenti delle linee guida aziendali che mirano a sensibilizzare una cultura basata sul rispetto e l'equità di trattamento di tutti i dipendenti |
| Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei dipendenti | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e degli utilizzatori finali. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati. Il Gruppo ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali. |
| Difficoltà nel reperire sul mercato/ attrarre profili/ competenze richieste dall'azienda per fattori legati alle politiche di equilibrio vita-lavoro, con possibili conseguenze in termini di raggiungimento degli obiettivi | RISCHIO | Data la natura del business le società controllate Intermarine e Is Molas cercano sul mercato profili professionali con competenze specialistiche. In considerazione dei desiderata di crescita attesa nei prossimi anni, sarà necessario per le suddette controllate riuscire ad attrarre i profili professionali che presentano le competenze richieste |
| Compromissione della reputazione del Gruppo a seguito di episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori | RISCHIO | Eventuali condotte scorrette compiute da personale del gruppo Piaggio, quali atti di violenza o molestie nei confronti di altri dipendenti del Gruppo, potrebbero generare ripercussioni negative sul piano reputazionale per il Gruppo. A prevenzione di tali rischi il Gruppo ha adottato un Codice Etico, che illustra i principi e i valori ai quali l'intera organizzazione si ispira, e predisposto una piattaforma di Whistleblowing, alla quale ci si può rivolgere per comunicare informazioni su gravi atti illeciti. In funzione della rilevanza e delle peculiarità del mercato indiano, sono in vigore nella consociata locale: il Code of Business Conduct & Ethic, la Whistle Blower Policy e la Policy on Prevention of Sexual Harassment of women at the workplace per scongiurare episodi di molestie sessuali all'interno dello stabilimento. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata al verificarsi di tensioni nelle relazioni che il Gruppo intrattiene con le rappresentanze sindacali, con possibili interruzioni / rallentamenti delle attività di business, nonché impatto reputazionale (i.e. percezione di una ridotta / mancata promozione di condizioni di lavoro adeguate e orari di lavoro consoni) | RISCHIO | Piaggio opera in un contesto caratterizzato da una forte presenza delle organizzazioni sindacali (con particolare riferimento all'Europa) ed è potenzialmente esposto al rischio di scioperi ed interruzioni dell'attività produttiva al verificarsi di impatti negativi sui lavoratori quali il mancato riconoscimento di condizioni di lavoro congrue per i dipendenti rispetto a quanto previsto dalla legislazione dei paesi dove sono presenti i siti produttivi. Per evitare, per quanto possibile, il rischio di interruzione dell'attività produttiva, il Gruppo ha da sempre instaurato un rapporto di confronto e di dialogo con le organizzazioni sindacali. |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach / violazioni di dati personali e /o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | RISCHIO | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti. Qualora si verificasse l'impatto negativo inerente la compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei dipendenti, dei clienti e dei consumatori finali, il Gruppo potrebbe subire danni quali sanzioni economiche dal Garante Privacy e danni reputazionali. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati. Ogni società del Gruppo ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali. |
|---|---|---|
Le persone sono le risorse chiave per la competitività e crescita del Gruppo Immsi e contribuiscono ogni giorno, grazie anche alla loro professionalità e passione, al successo delle nostre aziende partendo da presupposti imprescindibili di rispetto, trasparenza ed etica. L'obiettivo del Gruppo è quello di valorizzare il talento e promuovere la crescita qualificata di ognuno in modo equo e meritocratico in un quadro di lealtà e fiducia reciproca alla base di una organizzazione di Gruppo sostenibile e di successo.
Il Gruppo impiega personale amministrativo e tecnico negli uffici, mentre gli operai sono coinvolti nelle attività produttive all'interno dei propri stabilimenti.
Per il settore industriale, il ricorso a lavoratori esterni è essenzialmente circoscritto agli stabilimenti indiani e allo stabilimento vietnamita, dove tale pratica risponde principalmente alla necessità di gestire picchi temporanei della domanda. In questi periodi vengono impiegati operai esterni, in prevalenza agency workers, per garantire la continuità operativa. Parallelamente, Piaggio fa ricorso a stage e collaborazioni esterne per l'inserimento graduale di neo-laureati all'interno dell'azienda, a completamento dell'attività formativa e tenendo conto delle peculiarità e delle normative locali di ciascun Paese.
Per il settore navale, Intermatine ricorre a lavoratori esterni principalmente presso il sito di Sarzana; il loro utilizzo è stato incrementato in relazione all'aumento delle attività connesse all'avvio della nuova commessa. Diversamente, il settore immobiliare non fa ricorso a lavoratori esterni.
Immsi si è dotata di specifiche policy e procedure volte a garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali e la dignità di ogni persona, in conformità con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU e la Dichiarazione sui Principi e i Diritti Fondamentali nel Lavoro dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, nell'ambito delle proprie operazioni, nonché l'equità di genere e la parità retributiva, valorizzando il merito e promuovendo le pari opportunità. Attraverso le proprie politiche, Immsi contrasta inoltre qualsiasi forma di lavoro forzato, coatto o minorile. Coerentemente con ciò, l'Analisi di Doppia Materialità non ha evidenziato rischi riconducibili a queste tematiche.
Il Gruppo si impegna a garantire il rispetto della dignità personale, della sfera privata e i diritti della personalità di ciascun individuo, nonché ad assicurare le condizioni necessarie per un ambiente di lavoro non ostile e a prevenire qualunque forma di sfruttamento, discriminazione o molestie in conformità alle suddette convenzioni.
In particolare, respinge e si dissocia da qualunque condotta che possa integrare minaccia di qualsiasi tipo, determinata da motivi di natura razziale, sessuale o correlata ad altre caratteristiche personali ed esige il rispetto di tutte le leggi che vietano qualsiasi forma di discriminazione, basate su razza, genere, religione, lingua, ideologia, etnia od opinione politica; e vieta qualsiasi forma di schiavitù, tortura, lavoro forzato, lavoro minorile, trattamenti crudeli, inumani o degradanti e condizioni di lavoro che possono rappresentare una minaccia per la vita o la salute.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Interessi e opinioni dei portatori di interesse
ESRS 2 SBM-2
Il Gruppo indica in che modo gli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori propri orientano la strategia e il modello aziendale all'interno del paragrafo "Strategia - Analisi di Doppia Materialità".
Il Gruppo riconosce il ruolo delle Organizzazioni Sindacali e delle rappresentanze dei lavoratori e conferma la volontà di realizzare con esse un rapporto improntato all'attenzione, al dialogo ed alla ricerca dell'intesa. La verifica ed il continuo confronto sono infatti ritenuti elementi fondamentali per far emergere le migliori soluzioni rispetto alle specifiche esigenze aziendali.
L'indirizzo del Gruppo è quello di coinvolgere i lavoratori e le loro rappresentanze nel perseguimento degli obiettivi aziendali e di instaurare con loro un dialogo continuo. Le soluzioni e i comportamenti adottati nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera si muovono in sintonia con il contesto sociale ed istituzionale, ma sempre coerenti con i principi di fondo e le esigenze complessive del Gruppo. Tale approccio ha storicamente consentito la gestione ed il superamento di problematiche occupazionali legate alla ciclicità ed alla variabilità della domanda, salvaguardando sia l'economicità aziendale che i posti di lavoro.
Poliche di gestione del personale
ESRS S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
Come sancito in ogni Codice Etico delle società appartenenti al Gruppo, è riconosciuto un ruolo primario delle risorse umane nella convinzione che il principale fattore di successo di ogni impresa sia costituito dal contributo professionale delle persone che vi operano, in un quadro di lealtà e fiducia reciproca.
Il Gruppo s'impegna a garantire un ambiente di lavoro sicuro, sano e produttivo, anche tramite la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi e l'incentivazione di comportamenti responsabili da parte dei propri dipendenti.
La lealtà, la capacità, la professionalità, la serietà, la preparazione e la dedizione del personale rappresentano valori e condizioni determinanti per conseguire gli obiettivi del Gruppo.
Per ulteriori informazioni sul Codice Etico si rimanda al paragrafo "Condotta aziendale - Politiche in essere".
Per tutelare i propri principi e valori sociali e per gestire i suoi impatti, rischi e opportunità, Immsi ha definito ad inizio 2025 delle specifiche Policy valide per tutte le società del Gruppo, sul rispetto dei diritti umani e della parità di genere e non discriminazione.
L'attuazione delle Policy richiede il supporto attivo di tutti i dipendenti del Gruppo a tutti i livelli, nonché di tutte le persone che lavorano per conto e/o nell'interesse di Immsi, nel rispetto delle linee guida interne e degli strumenti che Immsi mette a disposizione.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| POLICY SUI DIRITTI UMANI | |
|---|---|
| DESCRIZIONE | |
| FINALITA' | Immsi rispetta i diritti umani e si impegna a identificare, prevenire e mitigare eventuali impatti negativi sui diritti umani in relazione alle sue attività attraverso processi di due diligence sui diritti umani e di conformità preventiva. |
| PERIMETRO | Si applica alla Capogruppo Immsi S.p.A. e, in virtù dell'azione di indirizzo e coordinamento dalla medesima esercitata, a tutte le Società del Gruppo, ai relativi organi societari e comitati, nonché alle seguenti categorie di persone che lavorano per o all'interno del Gruppo: dipendenti delle società del Gruppo, collaboratori, consulenti, lavoratori interinali e stagisti che operano per conto di Immsi. |
| Immsi si impegna a promuovere il rispetto dei diritti umani in tutte le situazioni in cui riconosce un effetto della propria attività. In particolare, vi è la massima attenzione verso i principali stakeholder del Gruppo – collaboratori, clienti, fornitori, comunità. | |
| RESPONSABILITA' | E' stata approvata dal CdA. |
| La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. | |
| IRO COPERTI | Episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori; Compromissione della reputazione del Gruppo a seguito di episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori. |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | - La Carta Internazionale delle Nazioni Unite, comprensiva della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici e della Convenzione Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali; - la Convenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza delle Nazioni Unite; |
| - la Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e le relative convenzioni applicabili; | |
| - la Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo; | |
| - la Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione. | |
| DIFFUSIONE | Disponibile presso la sede della Società |
Coerentemente con quanto previsto dal Codice Etico, la policy sui diritti umani vieta qualsiasi forma di schiavitù, tortura, lavoro forzato, lavoro minorile, trattamenti crudeli, inumani o degradanti e condizioni di lavoro che possano rappresentare una minaccia per la vita o per la salute.
La policy prevede che, in caso di violazione della stessa, la Società potrà adottare, in conformità con il sistema contrattuale e normativo applicabile, specifici provvedimenti disciplinari in base alla gravità del caso, ivi comprese azioni correttive e/o sanzioni disciplinari.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| POLICY SU PARITA' DI GENERE E NON DISCRIMINAZIONE | |
|---|---|
| DESCRIZIONE | |
| FINALITA' | Immsi riconosce il ruolo primario delle risorse umane e ritiene fondamentale, nello svolgimento dell'attività economica, il rispetto dei diritti dei lavoratori. La gestione dei rapporti di lavoro è indirizzata a garantire pari opportunità e a favorire la crescita professionale di ciascuno. |
| PERIMETRO | Si applica alla Capogruppo Immsi S.p.A. e, in virtù dell'azione di indirizzo e coordinamento dalla medesima esercitata, a tutte le Società del Gruppo, ai relativi organi societari e comitati, nonché alle seguenti categorie di persone che lavorano per o all'interno del Gruppo: dipendenti delle società del Gruppo, collaboratori, consulenti, lavoratori interinali e stagisti che operano per conto di Immsi. Si estende a tutti gli aspetti dell'occupazione, tra cui reclutamento, retribuzione e condizioni di lavoro, formazione, valutazione, promozione, condotta sul lavoro, procedure disciplinari e di reclamo, e cessazione del rapporto di lavoro. La Policy attribuisce diritti alle persone che operano per il Gruppo, e richiede anche a queste persone di comportarsi in modo tale da garantire che gli altri possano godere degli stessi diritti. |
| RESPONSABILITA' | È stata approvata dal CdA. La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. |
| IRO COPERTI | Mancato rispetto dei valori di diversità e inclusione o delle pari opportunità. |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | Obiettivo 5 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. |
| DIFFUSIONE | Disponibile presso la sede della Società |
Il Gruppo persegue l'esclusione di qualsiasi tipo di discriminazione, senza alcuna distinzione di genere, orientamento sessuale, stato civile, stato di gravidanza, condizione di genitorialità o di care giving, età, condizione di diversa abilità (mentale o fisica), colore della pelle, origine etnica, nazionalità, credo religioso, background socio-economico e/o culturale, affiliazione sindacale, opinioni politiche o di altra tipologia. Attualmente, nell'ambito della forza lavoro, non sono emerse categorie di dipendenti esposte a particolari condizioni di vulnerabilità in relazione ai temi delle pari opportunità e della non discriminazione, tali da richiedere impegni politici dedicati.
Tutte le policy riportate nel presente documento sono disponibili presso la sede aziendale.
Nella loro formulazione si è rigorosamente tenuto conto sia della normativa vigente che di quanto sancito dal Codice Etico.
La policy sulla parità di genere ed i diritti umani si è inserita in un insieme procedurale già consolidato e comunque coerente con i principi di fondo riportati sia nella suddetta policy che nel Codice Etico.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| POLICY SALUTE E SICUREZZA | |
|---|---|
| DESCRIZIONE | |
| FINALITA' | La tutela della salute e della sicurezza della forza lavoro sono un principio cardine del modo di fare impresa di Immsi. La conformità legislativa ed il rispetto dei requisiti applicabili costituiscono una premessa indispensabile per garantire condizioni di lavoro sicure e salubri. Al fine di assicurare ai lavoratori ed alle altre Parti Interessate ambienti di lavoro sani e sicuri, Immsi ha strutturato una solida attività di prevenzione, un'attenta individuazione dei pericoli, una corretta valutazione delle opportunità e dei rischi che garantiscono un continuo miglioramento delle condizioni lavorative. Un efficace prevenzione di infortuni e malattie professionali è realizzabile condividendo le responsabilità per l'implementazione, il mantenimento ed il miglioramento del Sistema di Gestione di Salute e Sicurezza sul Lavoro con l'intera organizzazione aziendale, a cui ciascuno possa contribuire secondo i propri ruoli e competenze. |
| PERIMETRO | Si applica alla Capogruppo Immsi S.p.A. e, in virtù dell'azione di indirizzo e coordinamento dalla medesima esercitata, a tutte le Società del Gruppo. Il Gruppo tutela la salute, la sicurezza ed il benessere sul lavoro di tutte le sue persone. In particolare, vi è la massima attenzione verso i principali stakeholder del Gruppo – collaboratori, clienti, fornitori, comunità. |
| RESPONSABILITA' | La Policy è stata approvata dal CdA. La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. |
| IRO COPERTI | Infortuni e/o malattie professionali durante lo svolgimento delle attività lavorative. |
| DIFFUSIONE | Disponibile presso la sede della Società |
| POLICY SU GLOBAL INFORMATION SECURITY | |
| --- | --- |
| DESCRIZIONE | |
| FINALITA' | Immsi riconosce il valore della protezione dei dati personali quale diritto moderno e attivo e si impegna proattivamente a tutelare la privacy e a garantire la protezione dei dati del personale, dei collaboratori, dei clienti e dei partner commerciali. |
| PERIMETRO | Si applica alla Capogruppo Immsi S.p.A. e, in virtù dell'azione di indirizzo e coordinamento dalla medesima esercitata, a tutte le Società del Gruppo. |
| RESPONSABILITA' | E' stata approvata dal CdA. La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. |
| IRO COPERTI | - Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei dipendenti; |
| - Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e/o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati). | |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | EU General Data Protection Regulation (GDPR). |
| DIFFUSIONE | Disponibile presso la sede della Società |
Rispetto alla formazione non vi è una politica di Gruppo formalizzata, le realtà aziendali presenti nel Gruppo Immsi hanno autonome procedure di gestione ed organizzazione della formazione aziendale.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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sale storage
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Coinvolgimento e dialogo con il personale
ESRS S1-2 - Processi di coinvolgimento della forza lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
Il Gruppo Immsi mira ad informare i dipendenti circa l'andamento e le prospettive del business di riferimento e ad avvicinarli alle strategie del vertice aziendale, nella convinzione che la condivisione degli obiettivi strategici da parte di ogni singolo dipendente sia un fattore critico di successo.
Seppur non vi è un processo univoco e strutturato di Gruppo per il coinvolgimento della forza lavoro, sono attivi alcuni strumenti di comunicazione e informazione. L'Ufficio Risorse Umane di ogni società appartenente al Gruppo (responsabile che il coinvolgimento abbia luogo) comunica periodicamente le modifiche organizzative e altre informazioni di interesse per il personale attraverso mail e bacheche aziendali. Inoltre, per facilitare la comunicazione con impiegati e operai e smaterializzare il processo di distribuzione della busta paga, è stato attivato uno specifico portale accessibile ai dipendenti. Per coloro che necessitano del documento cartaceo, in particolare alla categoria degli operai, la busta paga è opportunamente fornita dall'Ufficio Risorse Umane.
Il Gruppo si impegna a gestire le esigenze dei gruppi vulnerabili ed emarginati tra i propri dipendenti portate alla sua attenzione, sebbene ad oggi non sono stati strutturati processi per raccogliere informazioni in merito alle loro necessità specifiche.
In particolare, per il settore industriale, Piaggio coinvolge i propri dipendenti attraverso diverse modalità: Intranet aziendale (PiaggioNet), servizio web mail, Evaluation Management System, Wide Piaggio Group Magazine, incontri con i rappresentanti dei lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali di riferimento. In particolare, il portale intranet PiaggioNet rende disponibile ai dipendenti in Italia ed all'estero (in lingua inglese) le principali informazioni sul gruppo, le procedure, le notizie d'attualità aziendale e le novità delle gamme prodotto.
Per il settore immobiliare e holding, le società coinvolgono la forza lavoro attraverso attività di formazione, frequenti riunioni di confronto e con la pubblicazione delle informazioni più importanti nelle bacheche presenti negli spazi comuni dedicati al personale.
Per il settore navale, Intermarine dispone di una rete Intranet aziendale. Inoltre, in più punti delle sedi, sono ubicate delle bacheche che riportano le disposizioni organizzative e gli avvisi per il personale, nonché una bacheca sindacale.
Attualmente il Gruppo non ha sottoscritto un accordo quadro globale (GFAs – Global Framework Agreements) in relazione ai diritti umani.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Il Gruppo si impegna ad adottare misure correttive immediate nei casi comprovati in cui ha causato o contribuito a causare impatti negativi sulla forza lavoro. Gli impatti negativi rilevanti identificati nel processo di materialità relativi alla forza lavoro sono gestiti dai responsabili delle risorse umane delle varie società del Gruppo. Per maggiori informazioni circa le azioni ed i presidi posti in essere per porre rimedio agli impatti negativi si rimanda al paragrafo "Forza Lavoro Propria – azioni relative alla forza lavoro propria".
Il Gruppo ha predisposto una piattaforma di Whistleblowing, alla quale ci si può rivolgere per
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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comunicare informazioni su gravi atti illeciti. Per approfondimenti del processo di gestione delle segnalazioni si rimanda al paragrafo “Condotta Aziendale - Politiche in essere”.
Con riguardo al potenziale impatto negativo correlato al mancato rispetto della parità di genere con particolare riferimento al settore industriale, Piaggio, negli ultimi anni, durante la celebrazione della Festa della Donna, ha messo in atto iniziative volte a sensibilizzare i dipendenti sulla tematica (in particolare in India e Vietnam).
Azioni relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Prevenzione episodi di violenza e promozione pari opportunità
Il Gruppo ha implementato nel corso degli anni un sistema di gestione strutturato e un insieme di processi e azioni volti a mitigare i potenziali impatti negativi sulla salute e sicurezza dei dipendenti, per esempio attraverso il monitoraggio dell'efficacia del sistema e audit interni periodici e con corsi di formazione, salute e sicurezza anche oltre i limiti di legge.
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO |
| Episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori; | ||||
| . Compromissione della reputazione del Gruppo a seguito di episodi di violenza / molestie nei confronti dei lavoratori. | — | Adozione di Policy, procedure, piattaforma di whistleblowing. | ||
| Erogazione di formazione specifica e svolgimento indagini in caso di segnalazioni. | Il Gruppo ha adottato un Codice Etico, pubblicato una policy sui diritti umani e predisposto una piattaforma di Whistleblowing. | |||
| In funzione della rilevanza e delle peculiarità del mercato indiano, sono in vigore nella consociata locale: il Code of Business Conduct & Ethic, la Whistle Blower Policy e la Policy on Prevention of Sexual Harassment of women at the workplace per scongiurare episodi di molestie sessuali all'interno dello stabilimento. Inoltre, vengono erogati corsi di formazione specifici sul tema. | Gruppo Immsi - Globale (con specificità per la realtà indiana) | |||
| Mancato rispetto dei valori di diversità e inclusione o delle pari opportunità all'interno del Gruppo | — | Adozione di policy | Il Gruppo ha adottato un Codice Etico, pubblicato una policy sulla parità di genere e non discriminazione. | Gruppo Immsi - Globale |
| Iniziative volte a sensibilizzare i dipendenti al rispetto della parità di genere | Promozione di iniziative di sensibilizzazione verso la parità di genere in particolare in India e Vietnam ed erogazione di corsi in materia di prevenzione di molestie sessuali in India | Gruppo Piaggio - India e Vietnam |
Il Gruppo persegue l'esclusione di qualsiasi tipo di discriminazione, in particolare di sesso, età, nazionalità, origine etnica, ideologia e credo religioso, operando in accordo con le leggi, gli adempimenti contrattuali, le prassi, gli usi e la cultura di ciascuno dei Paesi in cui è presente.
Fin dal 2004, Immsi ha adottato un Codice Etico nell'ambito del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001, che rappresenta il fondamento dei propri valori aziendali e delle proprie responsabilità sociali. Tra i principi cardine del Codice vi è il rispetto dei diritti fondamentali della persona, elemento imprescindibile per garantire un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso. A sostegno di tali principi il Gruppo ha elaborato e adottato delle policy specifiche i cui dettagli sono riportati al paragrafo “Forza lavoro propria - Politiche di gestione del personale”.
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Con particolare riferimento al settore industriale, la consociata indiana ha continuato anche nel 2025 ad investire nella formazione dedicata alla prevenzione delle molestie sessuali nei luoghi di lavoro. Tale impegno risponde pienamente anche alla normativa indiana POSH - Prevention of Sexual Harassment.
Diritti dei lavoratori e contrattazione collettiva e dialogo sociale
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO |
| . Mancato riconoscimento di condizioni di lavoro congrue per i dipendenti, come ad esempio la libertà di associazione, l'equa remunerazione, la tutela dei diritti umani, il rispetto di quanto previsto da contratto di lavoro collettivo nazionale o da normative locali, etc.; | ||||
| . Compromissione della reputazione del Gruppo legata al verificarsi di tensioni nelle relazioni che il Gruppo intrattiene con le rappresentanze sindacali, con possibili interruzioni / rallentamenti delle attività di business, nonché impatto reputazionale (i.e. percezione di una ridotta / mancata promozione di condizioni di lavoro adeguate e orari di lavoro consoni) | Dialogo continuo con le organizzazioni sindacali e rispetto delle normative | Il Gruppo rispetta la normativa del lavoro nelle diverse nazioni in cui opera ed applica la contrattazione collettiva quando la legge lo richiede. Per il settore industriale, nelle realtà prive da contratto collettivo Piaggio opera, comunque, nel pieno rispetto delle Policies di Gruppo, della normativa locale e della libertà di associazione. | Gruppo Immsi - Globale, particolarmente presente nelle aree dei siti produttivi: Italia, India, Vietnam, Indonesia. |
Il Gruppo Immsi riconosce il ruolo delle Organizzazioni Sindacali e delle rappresentanze dei lavoratori e conferma la volontà di realizzare con esse, ove presenti, un rapporto improntato all'attenzione, al dialogo ed alla ricerca dell'intesa; la verifica ed il continuo confronto sono infatti ritenuti elementi fondamentali per far emergere le migliori soluzioni rispetto alle specifiche esigenze aziendali.
L'indirizzo del Gruppo è quello di coinvolgere i lavoratori e le loro rappresentanze nel perseguimento degli obiettivi aziendali e di instaurare con loro un dialogo continuo. Le soluzioni e i comportamenti adottati nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera si muovono in sintonia con il contesto sociale ed istituzionale, ma sempre coerenti con i principi di fondo e le esigenze complessive del Gruppo.
Il Gruppo Immsi rispetta la normativa del lavoro nelle diverse nazioni in cui opera ed applica la contrattazione collettiva quando la legge lo richiede.
Italia
Con riferimento al settore industriale, Piaggio in Italia adotta un modello di relazioni industriali improntato a un confronto strutturato e continuo con le organizzazioni sindacali e le Rappresentanze dei lavoratori. Tale impostazione, consolidata nel tempo, si è dimostrata particolarmente efficace in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e da una significativa incertezza economica, consentendo di affrontare con tempestività anche situazioni di natura straordinaria e/o imprevedibile.
Nell'ambito di tale modello, la contrattazione di prossimità ha rappresentato un efficace strumento di adattamento del quadro normativo e contrattuale alle specifiche esigenze organizzative e produttive delle diverse unità operative, garantendo, al contempo, un utilizzo equilibrato del lavoro a termine. In particolare, gli Accordi Sindacali di Prossimità sottoscritti in data 30 gennaio 2025 per l'unità di Pontedera (PI) e in data 17 marzo 2025 per l'unità di Mandello del Lario (LC) hanno consentito di gestire le esigenze temporanee di incremento dei volumi produttivi previste per l'esercizio 2025, mediante il reimpiego, con contratti a tempo determinato, di personale già
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adeguatamente formato. A conclusione di un articolato percorso negoziale avviato da circa due anni in data 28 gennaio 2026 è stata sottoscritta, con le Segreterie Nazionali di settore, le strutture territoriali delle Organizzazioni Sindacali e le RSU delle unità di Pontedera, Noale, Scorzè e Mandello del Lario, un accordo collettivo di secondo livello (c.d. Accordo Integrativo), successivamente ratificato dall'Assemblea dei lavoratori. L'accordo, valido per le unità produttive italiane sino al 31 dicembre 2028, si colloca nel quadro di piena applicazione, su tutto il territorio nazionale, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori dell'industria metalmeccanica privata e dell'installazione di impianti.
Nel corso dell'esercizio 2025, in funzione dell'adeguamento delle linee produttive alle nuove direttive europee di settore connesse all'introduzione di nuovi standard omologativi è stato fatto ricorso nelle unità di Pontedera, Noale e Scorzè, al Contratto di Solidarietà per gli ultimi mesi dell'anno. Nella seconda parte dell'anno, l'unità di Mandello del Lario ha inoltre attivato la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) al fine di fronteggiare una contrazione contingente della domanda.
In Italia, Piaggio garantisce un articolato sistema di welfare aziendale, finalizzato alla promozione del benessere economico e sociale dei dipendenti e dei rispettivi nuclei familiari. Tra le misure previste si evidenzia la facoltà, su base volontaria, di convertire il Premio di Risultato aziendale, in tutto o in parte, in beni e servizi erogati nell'ambito del sistema di welfare, in coerenza con la specifica normativa fiscale.
Per quanto riguarda la controllata Intermarine, si rileva come le Relazioni Industriali sono sempre state contraddistinte da ampia collaborazione, trasparenza e comunanza di intenti, con il coinvolgimento costante sia della RSU che delle Organizzazioni Sindacali Territoriali dei settori interessati. Nel corso dell'anno si sono svolti frequenti incontri, sia per l'Unità Operativa di Sarzana che per quella di Messina, che hanno visto la partecipazione delle Rappresentanze Sindacali Aziendali e Territoriali dei comparti, rispettivamente, Gomma Plastica Industria e Metalmeccanica Industria. Durante detti incontri è stato costantemente fornito un approfondito aggiornamento sui carichi di lavoro presenti in azienda e sulle prospettive commerciali future, in relazione alla gestione del personale dipendente e somministrato in Staff Leasing nonché alle prospettive di incremento della forza lavoro. Relativamente alla sola Unità Operativa di Sarzana, in presenza di transitorio calo delle attività presenti in cantiere, con accordo 24 aprile 2024, sono state concordate azioni di smaltimento ferie/permessi residui anni precedenti. È stato, inoltre, concluso accordo sindacale per l'aumento del limite percentuale consentito dalla normativa per il ricorso a lavoratori somministrati con contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato. L'accordo è stato concluso con le Rappresentanze Sindacali di entrambe le Unità Operative.
I dipendenti Intermarine aderenti al comparto Metalmeccanico Industria e Gomma Plastica Industria sono iscritti al fondo di assistenza sanitaria integrativa previsto dalla contrattazione collettiva nazionale per i rispettivi comparti. I dipendenti aderenti al comparto Metalmeccanico Industria e Gomma Plastica Industria hanno la facoltà di iscriversi, con onere economico a carico del dipendente e contributo aziendale, al fondo di previdenza complementare di categoria.
I dipendenti di Immsi e di Immsi Audit aderenti al comparto del Commercio e dell'Industria sono iscritti al fondo di assistenza sanitaria integrativa previsto dalla contrattazione collettiva nazionale per i rispettivi comparti. I dipendenti aderenti hanno la facoltà di iscriversi, con onere economico a carico del dipendente e contributo aziendale, al fondo di previdenza complementare di categoria.
I dipendenti di Is Molas aderiscono alla contrattazione collettiva nazionale degli Impianti Sportivi per il settore del golf, del Commercio per il comparto immobiliare, del Turismo per quello alberghiero e del Terziario per i dirigenti.
India
In India i sindacati sono strutturati su due livelli, un livello aziendale ed un altro territoriale/di area; tale struttura si replica anche nella consociata indiana, ove il sistema sindacale fa riferimento ad un comitato sindacale aziendale composto dai rappresentanti dei lavoratori di Piaggio e da un comitato
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centrale del sindacato, che di fatto è il livello gerarchico più alto, i cui membri sono decisi dal sindacato. Il comitato sindacale aziendale è composto da 5 membri eletti annualmente dai lavoratori. Nel 2023 è entrato in vigore il nuovo accordo collettivo sottoscritto con le rappresentanze sindacali con validità quadriennale.
In linea con gli anni precedenti, anche nel 2025 il dialogo costante e costruttivo con le rappresentanze sindacali ha facilitato l'adattamento della capacità produttiva al complesso e mutevole andamento della domanda di mercato nell'ottica di ottimizzare la produttività.
Nel 2025 sono state svolte iniziative per garantire, oltre al pieno rispetto della normativa in materia giuslavoristica, il mantenimento di un rapporto collaborativo con lavoratori e sindacati ed il coinvolgimento dei lavoratori nell'ottica di migliorare il clima aziendale e, conseguentemente, la motivazione degli stessi dipendenti. In linea con questo approccio Piaggio ha svolto numerose attività tra cui: varie iniziative per il controllo e la prevenzione di malattie, sensibilizzazione su temi sia di "Prevention of Sexual Harassment", sia di salute e sicurezza, supporto ai figli dei dipendenti.
Vietnam
In Vietnam le funzioni delle rappresentanze sindacali a livello aziendale (individuate nell'ambito di un Company Trade Union Committee) sono di tutela dei dipendenti, di assistenza ai dipendenti per la comprensione di alcuni aspetti legati alla normativa del lavoro e alle politiche aziendali, oltre che di supporto in termini economici ad alcune iniziative aziendali a favore dei dipendenti.
In particolare, il Trade Union Committee eletto per il periodo 2023-2028 e costituito da 15 membri, ha supportato e sostenuto insieme all'Azienda una serie di eventi, finalizzati a migliorare il clima motivazionale dei dipendenti, ad esempio attraverso la partecipazione ad eventi aziendali.
Indonesia
In ottemperanza alla normativa ed alle prassi locali, è operativo il Bipartite Forum of Cooperation and Communication (LKS) composto pariteticamente da rappresentanti dell'azienda e dei lavoratori, che si riunisce con cadenza mensile per garantire un confronto costruttivo ed equilibrato.
Remunerazione e Welfare
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO |
| Miglioramento delle condizioni di benessere dei dipendenti tramite la promozione di politiche di welfare aziendale; | Processo di salary review | Prevede: | ||
| - raffronto delle retribuzioni con i benchmark di mercato; | ||||
| - per il settore industriale, definizione di linee guida per gli interventi di salary review, coerenti con i risultati aziendali ed improntate su criteri di meritocrazia, competitività, equità interna e sostenibilità; | ||||
| - individuazione puntuale degli interventi retributivi fissi e variabili. | Gruppo Immsi - Globale |
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| Scarsa/assente attenzione al benessere psico-fisico dei dipendenti del Gruppo (i.e. work-life balance etc.) | — | Sistema di rewarding | Differenziato per le diverse popolazioni aziendali e comprende:
- Retribuzione fissa;
- Sistemi di incentivazione variabile per obiettivi;
- Benefit (piattaforma welfare digitale, assistenza sanitaria, centro medico, convenzioni, employee volunteering);
- Welfare: sistema di prestazioni finalizzate ad incrementare il benessere individuale e familiare dei dipendenti sotto il profilo economico e sociale. | Gruppo Piaggio |
| --- | --- | --- | --- | --- |
Le pratiche di rewarding adottate mirano a remunerare le persone e il loro contributo secondo criteri di competitività, di equità e di meritocrazia che vengono condivisi con trasparenza nei processi di valutazione, al fine di motivare e trattenere in azienda le risorse umane che forniscono importanti contributi al conseguimento dei risultati aziendali.
Il sistema di rewarding nel Gruppo è differenziato per le diverse popolazioni aziendali e comprende una componente retributiva fissa e sistemi di incentivazione variabile per obiettivi e benefit.
Tutti i dipendenti del Gruppo ricevono un salario adeguato. Nei Paesi in cui non è previsto un salario minimo stabilito per Legge è considerato come salario adeguato quello stabilito dai Contratti Collettivi previsti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera.
Il Gruppo Immsi rispetta la normativa del lavoro nelle nazioni in cui opera ed applica la contrattazione collettiva quando la legge lo richiede.
Come già detto, circa l'81% della popolazione aziendale è coperto da un sistema di contrattazione collettiva di comparto, territoriale o aziendale in relazione alle differenze storiche, normative e culturali dei diversi contesti nazionali.
Nelle realtà prive di contratto collettivo il Gruppo garantisce, comunque, salari adeguati in quanto offre alle persone in inserimento e ai propri dipendenti un pacchetto retributivo in linea con le migliori pratiche di mercato.
Nello specifico, per il settore industriale, Piaggio ha adottato un processo di salary review così articolato:
- raffronto delle retribuzioni con i benchmark di mercato, in considerazione sia del posizionamento dell'azienda nel suo complesso, sia della valutazione delle singole posizioni organizzative periodicamente riviste, effettuata con l'impiego di metodologie riconosciute internazionalmente e con il supporto di società specializzate e leader del settore;
- definizione di linee guida per gli interventi di salary review, coerenti con i risultati aziendali ed improntate su criteri di meritocrazia, competitività, equità interna e sostenibilità;
- individuazione puntuale degli interventi retributivi fissi e variabili, coerentemente con le linee guida definite, con le logiche meritocratiche e con le esigenze di retention di risorse strategiche per il business, anche nell'ottica dello sviluppo dei ruoli definito attraverso il processo di succession planning.
Per il settore navale e per quello immobiliare holding, al momento non sono formalmente definiti processi di salary review.
Sistemi di incentivazione per obiettivi
Il raggiungimento di risultati previsti su obiettivi stabiliti dall'azienda è premiato tramite sistemi di incentivazione variabile, focalizzati su obiettivi qualitativi e quantitativi coerenti con il business, nonché sull'efficienza interna di ogni area di responsabilità.
L'intero processo di assegnazione degli obiettivi e consuntivazione dei risultati è condiviso con il
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dipendente secondo criteri di oggettività.
Welfare aziendale
Per il settore industriale, Piaggio offre un pacchetto welfare in linea con le migliori pratiche di mercato locali e segmentato secondo logiche organizzative, che comprende, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, varie tipologie di benefit:
- la piattaforma welfare (in Italia);
- assistenza sanitaria integrativa in Italia o servizi di medical check up in India e Vietnam;
- centro medico aziendale in tutte le sedi produttive;
- convenzioni con enti locali e strutture di interesse per i dipendenti;
- Promozione di iniziative di employee volunteering (donazione di sangue, partecipazione ad eventi di charities)
Inoltre, sempre per il settore industriale, a livello italiano è presente un articolato quadro di valorizzazione del welfare aziendale, con un sistema di prestazioni finalizzate ad incrementare il benessere individuale e familiare dei dipendenti sotto il profilo economico e sociale. Si segnala la possibilità di conversione su base volontaria del Premio di Risultato aziendale, che può essere goduto, interamente o in parte, in beni e servizi erogabili sotto forma di welfare.
Tutti i dipendenti degli stabilimenti italiani di Piaggio sono inoltre iscritti al fondo di assistenza sanitaria integrativa (Métasalute) previsto dalla contrattazione collettiva nazionale per il comparto metalmeccanico.
Sono inoltre presenti delle agevolazioni/servizi legati alla salute dei dipendenti:
- a Pontedera, presso il Centro medico aziendale, sono a disposizione dei dipendenti medici specialisti (oculista, ortopedico, pneumologo, dermatologo, otorinolaringoiatra) incaricati dell'erogazione di visite specialistiche;
- a Noale/Scorzè e Mandello del Lario sono previsti per tutti i dipendenti dei permessi retribuiti per visite specialistiche esterne all'Azienda, oltre ad un presidio-medico stabile;
- infine, in tutte le sedi è possibile effettuare gratuitamente le vaccinazioni influenzali.
In Italia, dal 2021 i dipendenti Piaggio hanno a loro disposizione una piattaforma digitale per la gestione dei servizi di welfare attraverso la quale possono esercitare le opzioni di scelta previste dal CCLN e dagli accordi integrativi aziendali.
In India e Vietnam vengono organizzati dei medical check up per i dipendenti e i loro familiari. La consociata vietnamita nel 2025 ha ottenuto il riconoscimento come "Great place to work", assegnato dall'omonimo ente.
Per quanto riguarda Intermarine, si segnala che la società incentiva il personale attraverso politiche ed interventi retributivi che, da una parte, valorizzano le competenze, le responsabilità, l'impegno ed il contributo di ciascuno rispondendo a criteri di competitività ed equità e, dall'altra, tengono conto delle specifiche e peculiari situazioni economiche, finanziarie e produttive della società e delle relative commesse di riferimento. Intermarine analizza costantemente la struttura retributiva del personale e si confronta periodicamente con i responsabili di ogni singola funzione per rilevare eventuali criticità, sia per quanto riguarda il livello di inquadramento rispetto alla mansione effettivamente svolta, sia per quanto riguarda il livello retributivo. Intermarine riconosce a tutti i dipendenti con la qualifica di Dirigente e ad alcune figure professionali ritenute risorse chiave il benefit dell'auto aziendale, indifferentemente per i lavoratori a tempo pieno, part-time e a termine. È, inoltre, prevista, nel momento in cui le condizioni economiche aziendali lo consentano, l'assegnazione di una componente retributiva variabile definita "Bonus MBO" che prevede il riconoscimento di un premio annuale, correlato a parametri di redditività aziendale e/o a parametri della funzione cui appartiene il dipendente.
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Infine, con riferimento al personale dipendente delle realtà aziendali appartenenti al settore immobiliare e holding, si segnala che anch'esso è assoggettato a politiche retributive premianti, di valutazione e valorizzazione basate su logiche organizzative e principi di meritocrazia ed obiettività. La valutazione periodica consente l'individuazione dei punti di forza e di debolezza di ciascun dipendente e da inizio ad un processo di valorizzazione mirato a trattenere in azienda talenti che apportano contributi significativi.
Inoltre, sono garantiti i benefit stabiliti da previsioni contrattuali sia con riferimento alla previdenza complementare, coperture infortuni-vita e invalidità, congedi parentali ed assistenza sanitaria, indifferentemente per contratti a tempo pieno, part-time e a termine.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Forza lavoro propria - Politiche di gestione del personale".
Formazione e sviluppo delle competenze
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO |
| Insufficiente soddisfazione delle aspettative personali e professionali di crescita delle risorse umane all'interno del Gruppo (e.g. formazione, piani di sviluppo, etc.) | — | Definizione di attività continuative per la formazione e lo sviluppo delle competenze | Piaggio ha definito un modello di competenze manageriali e svolge annualmente un'analisi dei bisogni formativi. | |
| Pianifica ed eroga attività formative, applica la job rotation, ha implementato un programma di sviluppo talenti e un programma dedicato al rinforzo delle competenze manageriali strategiche. È attualmente in corso la revisione delle famiglie professionali, dei livelli di seniority e dei percorsi di carriera con completamento previsto entro il 2026. | Gruppo Piaggio – Globale |
Come stabilito nel Codice Etico, Immsi valorizza e tende allo sviluppo delle competenze e delle capacità di ciascun Destinatario, anche attraverso l'organizzazione di attività di formazione e di aggiornamento professionale.
La formazione è uno degli strumenti utilizzati per consolidare e sviluppare le competenze delle risorse e rafforzare la loro motivazione.
Per il settore industriale, il sistema didattico formativo nel Gruppo Piaggio è impostato su quattro principali cluster: manageriale, tecnico-professionale, linguistico e Health & Safety (H&S). Il gruppo Piaggio mette in atto le seguenti azioni, molte delle quali in via continuativa:
- ha definito un modello di competenze manageriali;
- svolge annualmente gap analysis delle competenze per impostare piano di sviluppo e formazione;
- applica la job rotation;
- ha implementato un programma sviluppo talenti;
- nel biennio 2024-25 ha lanciato: attività formative custom per rispondere alle esigenze specifiche di business (oltre quanto previsto da catalogo aziendale), formazione di supporto all'apertura del nuovo stabilimento (Mandello), nuove edizioni dei programmi di sviluppo manageriale per giovani talenti e middle manager, azioni di supporto e coaching per i manager (es. Aprilia Racing).
Per ulteriori informazioni sulla formazione e sviluppo delle competenze nel settore industriale, si
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rimanda alla Rendicontazione di sostenibilità pubblicata da Piaggio & C. S.p.A.
Non vi sono azioni specifiche sul tema messe in campo per il settore immobiliare/holding.
Valutazione
Il Gruppo Immsi si impegna a garantire la massima trasparenza verso i propri dipendenti riguardo ai criteri e alle modalità con cui vengono valutate, in relazione al proprio ruolo e alle esigenze aziendali le prestazioni fornite, le competenze manageriali, professionali e linguistiche possedute, mobilità internazionale, le potenzialità e aspirazioni e obiettivi professionali.
Con particolare riferimento al gruppo Piaggio, il valutatore e il valutato hanno la possibilità di condividere il risultato della valutazione delle prestazioni e delle competenze e di integrarlo con proposte per la definizione del percorso di sviluppo e formazione individualizzato con un timing definito attraverso la piattaforma informatica dedicata SAP SuccessFactors. La valutazione delle competenze si basa sul confronto tra le competenze previste dal modello aziendale per lo specifico ruolo e quelle riscontrate nel valutato, sostanziate da indicatori comportamentali concreti e osservabili nelle attività quotidiane. Il processo di valutazione si svolge in maniera integrata su una piattaforma informatica dedicata e fornisce informazioni per i processi di Succession Planning, Management Review e Gap Analysis delle competenze professionali, che si applicano uniformemente a livello di gruppo.
Anche nelle altre realtà aziendali del Gruppo, in ottica meritocratica, premiante ed incentivante, si segnalano processi di valutazione periodica dell'acquisizione di crescenti competenze e del raggiungimento di particolari obiettivi di performance. Tali attività risultano, in alcuni casi, conseguenti al raggiungimento di obiettivi di risparmio sul budget assegnato che, qualora raggiunti, danno avvio al processo di valutazione della specifica performance ed all'eventuale riconoscimento di premi legati al risultato raggiunto.
Salute e Sicurezza
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO |
| Infortuni e/o malattie professionali della forza lavoro propria durante lo svolgimento delle attività lavorative | — | Mantenimento di un sistema di gestione strutturato volto alla mitigazione degli impatti negativi su salute e sicurezza | Il sistema prevede, a seconda delle varie realtà del Gruppo il mantenimento della ISO 45001, audit interni periodici, corsi di formazione oltre quelli previsti dalla legge, nomina di Safety Ambassadors, presidi medici. | Gruppo Immsi – Globale |
Immsi ed il Gruppo si impegnano a garantire un ambiente di lavoro sicuro, sano e produttivo, anche tramite la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi e l'incentivazione di comportamenti responsabili da parte dei propri dipendenti.
Per il Gruppo la Salute e la Sicurezza negli ambienti di lavoro rappresentano un Valore aziendale, e la tensione al miglioramento continuo in tale ambito è parte integrante della propria attività. Tale attività rappresenta un impegno chiaro rispetto agli obiettivi generali del Gruppo.
Il Gruppo ha individuato nella prevenzione attraverso la formazione, informazione, addestramento e sensibilizzazione sui temi della sicurezza i key drivers per diffondere la cultura e stimolare comportamenti volti a preservare le condizioni lavorative idonee, per generare impegno nelle persone, orientarne i comportamenti e per consentire loro di svolgere i propri compiti in sicurezza e con responsabilità in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro. Tale impostazione, unitamente al
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presidio del concreto rispetto da parte dei lavoratori e dei collaboratori delle procedure e istruzioni impartite in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, si ritiene indispensabile per mitigare ed affrontare adeguatamente i rischi correlati alla gestione della forza lavoro come sopra segnalati.
Tale approccio ha portato le diverse società appartenenti al Gruppo Immsi, oltre che al rispetto stringente delle previsioni legislative applicabili, a degli standard di sicurezza sempre più elevati sulla gestione della sicurezza molto elevati. Tutti i lavoratori, consulenti e fornitori che fanno ingresso presso gli stabilimenti, cantieri e uffici del Gruppo sono obbligati ad attenersi ai rispettivi sistemi di gestione della sicurezza aziendale adottati.
Tutti i dipendenti garantiscono e lavorano congiuntamente alla realizzazione ed esecuzione efficace dei programmi di sicurezza e salute sul lavoro, al fine di garantire la sicurezza propria e dei colleghi secondo un approccio di interdipendenza.
I processi produttivi o i processi di supporto aziendali sono sottoposti a valutazione dei rischi secondo un processo sistematico, e con il supporto di risorse tecniche specialistiche esterne ove necessario, con registrazione negli specifici Documenti di Valutazione dei Rischi.
Tutti i livelli aziendali sono interessati dalla realizzazione dei programmi di sicurezza e salute sul lavoro al fine di improntare le azioni specifiche ad un principio di sinergia.
L'attività di prevenzione e protezione della salute dei lavoratori all'interno di un contesto complesso quale quello industriale, in particolare del gruppo Piaggio, sia in Italia che all'estero, può realizzarsi efficacemente solo attraverso un'organizzazione adeguatamente strutturata, con il preciso scopo di ampliare quanto più possibile la "Cultura" della sicurezza in Azienda. In questo contesto si inseriscono le iniziative Piaggio di formazione comportamentale (i cui principi sono stati introdotti anche negli aggiornamenti formativi più recenti) e le iniziative di sviluppo della "Cultura della Sicurezza". La convinzione che la prevenzione debba orientare i comportamenti e le attività quotidiane, diffusa a tutti i livelli, ha portato il gruppo Piaggio a adottare standard sulla gestione della sicurezza molto simili in tutti i Paesi in cui opera a prescindere dalla presenza di vincoli normativi locali meno severi. In quest'ottica gli stabilimenti in Italia, Vietnam e India sono dotati di un sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro certificato da un ente certificatore accreditato secondo lo standard ISO 45001 (Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro).
Le verifiche di certificazione sono svolte annualmente ed anche per il 2025 hanno avuto esito positivo.
Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori che è stato implementato in Piaggio prevede un sistema documentale piuttosto ampio che, partendo dalla Politica in materia H&S emanata dalla Direzione, viene declinato attraverso il Manuale e trova quindi concreta attuazione nelle Procedure Gestionali (che coinvolgono l'intera organizzazione aziendale), nelle Procedure Operative (che invece interessano solo alcune strutture aziendali) e nelle Istruzioni di Lavoro, che specificano le corrette modalità di esecuzione delle singole operazioni.
Sono attive procedure specifiche per la gestione dei cambiamenti, sia in ottica di prevenzione dei rischi, che al fine di intercettare opportunità di miglioramento (ergonomia, sicurezza impianti etc.). Per un approfondimento del sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori implementato in Piaggio si rinvia alla Rendicontazione di sostenibilità pubblicata dalla controllata.
Infine, si segnala che Intermarine adotta un sistema di gestione integrato a livello di qualità, ambiente e sicurezza con certificazioni specifiche in ambito di qualità e ambiente.
Le informazioni sanitarie dei lavoratori sono trattate esclusivamente dal personale medico/infermieristico addetto (in particolare dai Medici Competenti), nel rispetto della normativa locale applicabile in termini di gestione dei dati sanitari e di codice deontologico delle professioni sanitarie, nonché della normativa in materia di privacy.
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Tutte le realtà aziendali sono sottoposte ad un continuo processo di valutazione dei rischi che, essendo per sua stessa natura dinamico, viene riesaminato utilizzando le metodiche ed i criteri ritenuti più adeguati, ricorrendo anche a risorse specialistiche esterne ove ritenuto necessario. Quanto sopra viene registrato negli specifici Documenti di Valutazione dei Rischi.
Protezione dei dati personali
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO |
| . Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei dipendenti; | ||||
| . Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e /o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | — | Adozione di Policy, implementazione di sistemi informatici | Con differenziazioni tra le diverse realtà del Gruppo, n relazione al livello di adozione delle iniziative, tra cu la policy sulla Global Information Security, l'implementazione di un sistema IT per la gestione degli accessi e la segregazione dei ruoli, corroborato da corsi di aggiornamenti periodici sulla cybersecurity. | Gruppo Immsi - Globale |
Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati.
Ogni società è responsabile ex lege, nella sua veste di “Titolare del Trattamento”, di tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla stessa e, in considerazione di ciò, adotta misure di sicurezza adeguate in relazione ai rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche. Al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento, ogni società del Gruppo ha individuato all'interno del Consiglio di Amministrazione un soggetto che, in nome e per conto della Società, assume in autonomia le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento dei dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compresa l'adozione e il monitoraggio delle misure di sicurezza e della loro adeguatezza e che sovrintende a tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere da ogni Società.
Ogni società del Gruppo ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali, rappresentando il punto di riferimento all'interno di ogni società per tutto ciò che attiene il trattamento dei dati personali e l'interfaccia con il Garante per la protezione dei dati personali nonché di assistenza alla Società nel garantire il pieno rispetto delle disposizioni della normativa.
Obiettivi relativi alla forza lavoro propria
ESRS S1-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Formazione salute e sicurezza
Al momento, il Gruppo non ha definito obiettivi quantitativi legati alla formazione, tranne che per la controllata Piaggio che, per il 2024 si era posta come obiettivo per i successivi due esercizi di incrementare del 2% annuo le ore di formazione non obbligatorie pro-capite in salute e sicurezza (rispettivamente +2% nel 2025 rispetto al 2024 e +2% nel 2026 rispetto al 2025), al fine di di
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migliorare ulteriormente il livello di sicurezza per la forza lavoro propria. Tale obiettivo è stato pienamente raggiunto nel 2025 ed è coerente con l'approccio generale adottato dal Gruppo che, per loro maggior tutela, ritiene opportuno non limitare la formazione dei propri dipendenti in ambito di sicurezza a quella strettamente obbligatoria per legge.
Organico
ESRS S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Nel corso degli anni il Gruppo ha sempre prestato attenzione al continuo adeguamento del proprio assetto organizzativo rispetto alle best practice internazionali.
Al 31 dicembre 2025, i dipendenti del Gruppo risultano pari a 5.799 unità, con un decremento complessivo di 193 unità rispetto al 31 dicembre 2024.
Si ricorda che la consistenza dell'organico risulta influenzata dalla presenza nei mesi estivi degli addetti stagionali (tramite contratti a termine) cui si ricorre al fine di far fronte ai picchi di richiesta tipici dei mesi estivi, in particolare nei settori industriale ed immobiliare (turistico-alberghiero).
Per quanto concerne la consistenza media della popolazione aziendale dell'esercizio 2025 nel Gruppo Immsi, si rinvia a quanto riportato nella Nota Integrativa.
Non sono considerati i lavoratori non dipendenti (somministrati e appaltatori), in quanto non impiegati in maniera continuativa.
Di seguito si dettaglia la dislocazione geografica e la distinzione per categoria professionale del personale dipendente del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025, confrontati con i dati rilevati al 31 dicembre dell'esercizio precedente, differenziati per settore di business.
Le informazioni di seguito riportate sono espresse in unità se non diversamente indicato.
Popolazione aziendale per nazione e genere al 31 dicembre
| 2025 | 2024 | Variazione | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. persone | U | D | Totale | U | D | Totale | U | D | Totale |
| ITALIA | 2.259 | 1013 | 3.272 | 2.276 | 1015 | 3.291 | (17) | (2) | (19) |
| EMEA | 111 | 25 | 136 | 127 | 32 | 159 | (16) | (7) | (23) |
| USA | 75 | 24 | 99 | 82 | 20 | 102 | (7) | 4 | (3) |
| EMEA e AMERICAS | 2.445 | 1.062 | 3.507 | 2.485 | 1.067 | 3.552 | (40) | (5) | (45) |
| VIETNAM | 624 | 174 | 798 | 717 | 179 | 896 | (93) | (5) | (98) |
| INDONESIA | 72 | 18 | 90 | 78 | 17 | 95 | (6) | 1 | (5) |
| ALTRE APAC | 20 | 10 | 30 | 24 | 9 | 33 | (4) | 1 | (3) |
| CINA | 39 | 27 | 66 | 42 | 32 | 74 | (3) | (5) | (8) |
| ASIA PACIFIC | 755 | 229 | 984 | 861 | 237 | 1.098 | (106) | (8) | (114) |
| INDIA | 1.276 | 32 | 1.308 | 1.310 | 32 | 1.342 | (34) | 0 | (34) |
| TOTALE GRUPPO | 4.476 | 1.323 | 5.799 | 4.656 | 1.336 | 5.992 | (180) | (13) | (193) |
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Consistenza media della popolazione aziendale per categoria professionale
| n. persone | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 125,2 | 129,9 |
| Quadri | 702,3 | 708,5 |
| Impiegati | 1.700,9 | 1.753,9 |
| Operai | 3.521,4 | 3.780,3 |
| Totale | 6.049,7 | 6.372,6 |
Popolazione aziendale per tipologia contrattuale, genere e area geografica al 31 dicembre 2025
| n. persone | Tempo Determinato | Tempo Indeterminato | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| EMEA e Americas | 8 | 5 | 13 | 2.437 | 1.057 | 3.494 |
| di cui Italia | 8 | 5 | 13 | 2.251 | 1.008 | 3.259 |
| India | 204 | 9 | 213 | 1.072 | 23 | 1.095 |
| Asia Pacific 2W | 109 | 43 | 152 | 646 | 186 | 832 |
| Totale | 321 | 57 | 378 | 4.155 | 1.266 | 5.421 |
Per il settore industriale, con riferimento ai profili occupazionali, nel corso del 2025 presso l'unità di Pontedera sono stati trasformati circa 40 contratti a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Presso l'unità di Mandello del Lario sono state inoltre effettuate 6 assunzioni a tempo indeterminato con contratto part-time verticale e 6 trasformazioni a full-time, a conferma dell'attenzione rivolta alla stabilità e alla qualità dell'occupazione.
Per il settore navale, nel corso del 2025, presso le unità di Sarzana e Messina sono stati trasformati 3 contratti a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, mentre per il settore immobiliare holding, ne sono stati trasformati 3.
Popolazione aziendale per tipologia professionale, genere e area geografica al 31 dicembre 2025
| n. persone | Full time | Part time | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| EMEA e Americas | 2.433 | 892 | 3.325 | 12 | 170 | 182 |
| di cui Italia | 2.250 | 844 | 3.094 | 9 | 169 | 178 |
| India | 1.276 | 32 | 1.308 | 0 | 0 | 0 |
| Asia Pacific 2W | 755 | 229 | 984 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 4.464 | 1.153 | 5.617 | 12 | 170 | 182 |
L'azienda non fa ricorso a forme contrattuali occasionali a chiamata.
Nel corso del 2025, il Gruppo ha registrato un tasso di turnover in uscita su base volontaria e non volontaria del 10,3% (escluse le risorse a tempo determinato).
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Turnover della popolazione aziendale di Gruppo al 31 dicembre 2025¹
| Turnover | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| No. | Total | % Turnover | ||||
| M | F | Total | M | F | Total | |
| Emea e Americas | 224 | 89 | 313 | 5,0% | 6,7% | 5,4% |
| India | 150 | 6 | 156 | 11,8% | 18,8% | 11,9% |
| Asia Pacific | 106 | 20 | 126 | 14,0% | 8,7% | 12,8% |
| Total | 480 | 115 | 595 | |||
| % Turnover | 10,7% | 8,7% | 10,3% |
Il numero complessivo di cessazioni, inclusi i contratti a termine a cui il Gruppo complessivamente ha fatto ricorso per garantire la necessaria flessibilità nell'utilizzo di manodopera, è pari a 1.713 (equivalente al 29,5%).
Lavoratori esterni
ESRS S1-7 - Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti appartenenti alla forza lavoro propria dell'impresa
I lavoratori esterni al 31 dicembre 2025 risultano pari a 913 unità, (947 nel 2024, variazione non significativa e correlata all'andamento dei volumi produttivi).
| EMEA e Americas | India | Asia Pacific 2W | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2025 | ||||
| Agency workers BC | 81 | 456 | 166 | 703 |
| Stage and other external collaborators | 39 | 78 | 93 | 210 |
| Total | 120 | 534 | 259 | 913 |
| Al 31 dicembre 2024 | ||||
| Agency workers BC | 58 | 448 | 200 | 706 |
| Stage and other external collaborators | 59 | 79 | 103 | 241 |
| 117 | 527 | 303 | 947 |
¹ Turnover determinato come rapporto tra dipendenti usciti nell'anno (ad esclusione dei contratti a tempo determinato e dei movimenti interni al gruppo) rispetto al numero di dipendenti al 31.12.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Metriche della contrattazione collettiva e dialogo sociale
ESRS S1-8 - Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
| Copertura della contrattazione collettiva | Dialogo sociale | ||
|---|---|---|---|
| Tasso di copertura | Lavoratori dipendenti SEE | Lavoratori dipendenti non SEE | Lavoratori dipendenti SEE |
| 0-19% | USA - Indonesia – Altre Asia Pacific | ||
| 20-39% | India | Emea | |
| 40-59% | EMEA | Italia | |
| 60-79% | |||
| 80-100% | Italia | Vietnam - Cina |
Metriche della diversità
ESRS S1-9 - Metriche della diversità
I processi di gestione delle risorse umane sono applicati secondo gli stessi principi di meritocrazia, equità e trasparenza in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera, ponendo l'accento sugli aspetti rilevanti per la cultura locale.
LAVORO FEMMINILE
Le donne nel Gruppo ricoprono un ruolo fondamentale ad ogni livello della struttura organizzativa. La loro presenza, pari a 22,8%, è allineata rispetto al 2024.
Popolazione aziendale per genere e area geografica al 31 dicembre
| 2025 | 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | % Donne | Uomini | Donne | % Donne | |
| EMEA e Americas | 2.445 | 1.062 | 30,3% | 2.485 | 1.067 | 30,0% |
| di cui Italia | 2.259 | 1.013 | 31,0% | 2.276 | 1.015 | 30,8% |
| India | 1.276 | 32 | 2,4% | 1.310 | 32 | 2,4% |
| Asia Pacific | 755 | 229 | 23,3% | 861 | 237 | 21,6% |
| Totale | 4.476 | 1.323 | 22,8% | 4.656 | 1.336 | 22,3% |
Per il settore industriale, si segnala l'adozione di iniziative in ottica Female Advocacy volte a facilitare l'ingresso femminile in azienda presso la consociata indiana (es. attività di selezione ad-hoc presso istituti di formazione tecnica e attività formativa di sensibilizzazione) e la consociata vietnamita (es. family meals per celebrazione del Vietnamese Women's Day).
Il Gruppo offre pari opportunità ai dipendenti di ambo i sessi, con iniziative concrete per agevolare la gestione del rapporto tra vita familiare e vita professionale, quali l'adozione di una procedura interna relativa all'assunzione e inserimento delle risorse umane che prevede "il divieto di dare sostegno alla discriminazione nell'assunzione, nella remunerazione, ecc. in base a razza, ceto, origine nazionale, religione, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale, nonché di assumere personale, anche con contratti temporanei, in violazione delle normative vigenti e di dare atto a comportamenti, inclusi gesti, linguaggio o contatto fisico, che siano sessualmente coercitivi, minacciosi, offensivi o volti allo sfruttamento."
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Si rende noto che, in particolare la società Is Molas, fa ricorso a contratti extra o c.d. di surroga per far fronte ad aumenti di domanda di forza lavoro operante nel settore del turismo che viene tipicamente assunto direttamente in caso, ad esempio, di manifestazioni, convegni, o comunque presenza straordinaria e imprevedibile di utenza presso la propria struttura di Pula, specialmente nel periodo estivo.
Popolazione aziendale per categoria professionale e fascia di età al 31 dicembre
| n. persone | < 30 | 30-50 | > 50 | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | Dirigenti | 0 | 36 | 86 | 122 |
| Quadri | 3 | 427 | 261 | 691 | |
| Impiegati | 187 | 903 | 556 | 1.646 | |
| Operai | 448 | 1.495 | 1.397 | 3.340 | |
| Totale | 638 | 2.861 | 2.300 | 5.799 | |
| % | 11% | 49% | 40% | 100% | |
| 2024 | Dirigenti | 0 | 43 | 88 | 131 |
| Quadri | 4 | 448 | 254 | 706 | |
| Impiegati | 229 | 989 | 524 | 1.742 | |
| Operai | 503 | 1.640 | 1.270 | 3.413 | |
| Totale | 736 | 3.120 | 2.136 | 5.992 | |
| % | 12% | 52% | 36% | 100% |
Nell'ambito del Gruppo la popolazione aziendale risulta più numerosa nella fascia d'età tra 30-50 anni.
Il mix generazionale rappresenta una condizione di partenza fondamentale per la conoscenza e la diffusione di know-how tra i giovani da parte dei lavoratori più esperti, capaci di ergersi ad esempio e di tramandare le competenze e le capacità acquisite nel tempo.
Salari adeguati
ESRS S1-10 - Salari adeguati
Tutti i dipendenti del Gruppo ricevono un salario adeguato. Nei Paesi in cui non è previsto un salario minimo stabilito per Legge è considerato come salario adeguato quello stabilito dai Contratti Collettivi previsti nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera.
Nelle realtà prive di contratto collettivo il Gruppo garantisce, comunque, salari adeguati in quanto offre alle persone in inserimento e ai propri dipendenti un pacchetto retributivo in linea con le migliori pratiche di mercato.
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
ESRS S1-13 - Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Nel Gruppo è alta l'attenzione alle iniziative di formazione tecnica operativa, sulla sicurezza e su aspetti specifici professionali. La formazione è uno degli strumenti utilizzati per consolidare e sviluppare le competenze delle risorse e rafforzare la loro motivazione.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
S
Di seguito si espongono le ore di formazione eseguite negli esercizi 2024 e 2025 distinti per area geografica, categoria professionale e area tematica.
Ore di formazione per area di intervento
| Area Tematica | 2025 | 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| EMEA AMERICAS | INDIA | ASIA PACIFIC 2W | EMEA AMERICAS | INDIA | ASIA PACIFIC 2W | |
| Formazione manageriale | 3.528 | 11.682 | 2.780 | 8.448 | 22.391 | 3.109 |
| Formazione tecnico – professionale | 6.193 | 3.348 | 1.432 | 32.997 | 4.584 | 2.177 |
| Formazione linguistica | 605 | 0 | 12 | 6.168 | 0 | 0 |
| Formazione Salute e Sicurezza | 15.823 | 8.715 | 11.848 | 14.982 | 10.252 | 10.600 |
| TOTALE | 26.148 | 23.745 | 16.071 | 62.594 | 37.226 | 15.886 |
Il trend della formazione erogata su tematiche di salute e sicurezza è collegato alle scadenze normative ed all'andamento del fabbisogno produttivo.
In Italia sono stati predisposti nuovi corsi di formazione manageriale a supporto dei percorsi di sviluppo con un approccio coaching oriented per supportare la crescita delle risorse attraverso l'acquisizione di comportamenti e competenze coerenti con gli obiettivi ed i cambiamenti dell'organizzazione.
Per il settore industriale, nel 2025 le attività formative hanno mostrato una maggiore focalizzazione qualitativa rispetto all'anno precedente. La formazione in ambito Salute e Sicurezza si conferma la componente principale, con volumi elevati e stabili, a testimonianza del costante impegno verso la conformità normativa e il rafforzamento della Cultura della Sicurezza. Parallelamente è cresciuto il peso della formazione tecnico-professionale, orientata a sostenere le competenze operative richieste dall'evoluzione dei processi e dei progetti aziendali.
L'offerta 2025 si è concentrata su tematiche ICT, supply chain e sviluppo prodotto, includendo anche percorsi specialistici quali cybersecurity aziendale e veicolo, formazione su Power BI per la transizione dal reporting SAP BO, contenuti specifici per il settore fashion a supporto del progetto Vespa Fashion, formazione sul trasporto di merci pericolose e attività di business planning sviluppate con AFC. Questo approccio ha favorito la diffusione di competenze distinctive Piaggio, anche attraverso iniziative di formazione interna.
La formazione manageriale evidenzia una riduzione delle ore totali, compensata però da un'evoluzione qualitativa dei contenuti. In Italia sono stati introdotti percorsi orientati al coaching e allo sviluppo dei comportamenti manageriali, progettati sulla base dei fabbisogni rilevati annualmente con line manager, HR e funzioni tecniche.
A livello geografico, in Asia sono stati realizzati programmi che hanno coperto un'ampia gamma di contenuti, dall'acquisizione di competenze tecniche e settoriali allo sviluppo della leadership e delle capacità comunicative, in coerenza con le esigenze dei diversi contesti operativi.
Nel complesso, il 2025 evidenzia una formazione più selettiva e integrata ai progetti aziendali, con una riallocazione delle risorse verso aree a maggiore impatto strategico, tecnico e regolatorio.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Ore di formazione per categoria professionale
| 2025 | 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Dirigenti | 854 | 250 | 1.104 | 1.627 | 319 | 1.946 |
| Quadri | 7.786 | 1.437 | 9.223 | 14.414 | 2.172 | 16.586 |
| Impiegati | 18.545 | 5.573 | 24.118 | 25.182 | 7.685 | 32.867 |
| Operai | 20.209 | 4.028 | 24.237 | 22.844 | 3.092 | 25.936 |
| Totale | 47.393 | 11.289 | 58.682 | 64.068 | 13.268 | 77.336 |
| Lavoratori esterni | 6.996 | 286 | 7.282 | 37.492 | 879 | 38.371 |
| Totale | 54.389 | 11.575 | 65.964 | 101.560 | 14.147 | 115.707 |
Ore pro-capite di formazione per categoria professionale
| Ore pro-capite | 2025 | 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Dirigenti | 7,4 | 23,8 | 8,8 | 13,7 | 26,6 | 14,9 |
| Quadri | 13,2 | 12,8 | 13,1 | 24,3 | 19,4 | 23,5 |
| Impiegati | 15,2 | 11,6 | 14,2 | 20,1 | 15,7 | 18,9 |
| Operai | 7,4 | 5,1 | 6,9 | 8,5 | 4,3 | 7,6 |
| Totale | 10,2 | 8,1 | 9,7 | 13,8 | 9,9 | 12,9 |
Per il calcolo delle ore pro-capite di formazione è stato utilizzato l'organico medio. Utilizzando i dati dell'organico puntuale al 31.12, le ore pro-capite risulterebbero 10,1 (10,6 per gli uomini e 8,5 per le donne).
Ore di formazione obbligatorie e non obbligatorie
| Area Tematica | 2025 | 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Obbligatorie | Non obbligatorie | Totali | Obbligatorie | Non obbligatorie | Totali | |
| Formazione manageriale | 2.723 | 15.266 | 17.989 | 3.604 | 30.343 | 33.947 |
| Formazione tecnico – professionale | 5.450 | 5.495 | 10.945 | 5.315 | 5.261 | 10.576 |
| Formazione linguistica | 0 | 617 | 617 | 0 | 6.168 | 6.168 |
| Formazione Salute e Sicurezza | 21.991 | 7.141 | 29.132 | 20.501 | 6.144 | 26.645 |
| Totale | 30.164 | 28.518 | 58.682 | 29.420 | 47.916 | 77.336 |
| Totale pro-capite | 5 | 5 | 10 | 5 | 8 | 12 |
Si precisa che i dati sopra riportati non considerano le ore di formazione on the job.
La crescita delle ore di formazione pro-capite sul tema della sicurezza testimonia l'attenzione del Gruppo nei confronti dei lavoratori.
Nel 2025 si osserva una riduzione complessiva delle ore di formazione rispetto al 2024, accompagnata da una diversa distribuzione tra formazione obbligatoria e non obbligatoria. La quota di ore obbligatorie rimane sostanzialmente stabile (30.164 ore nel 2025 contro 29.420 nel 2024), mentre diminuiscono in misura più significativa le ore non obbligatorie, che passano da 47.916 a
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
28.518 ore. Questo andamento conferma l'orientamento dell'anno verso una formazione più mirata alle priorità regolatorie e operative, con una razionalizzazione delle iniziative discrezionali, nonché relativamente al settore navale risulta principalmente correlato all'impiego della forza lavoro nell'incremento delle attività produttive.
A livello di contenuto, la formazione Salute e Sicurezza rappresenta la componente principale delle ore obbligatorie e mantiene volumi elevati e stabili, a riprova della continuità dell'impegno del Gruppo nel garantire la conformità normativa e diffondere una solida Cultura della Sicurezza. Nel 2025 le ore obbligatorie in quest'area aumentano leggermente, mentre crescono anche le ore non obbligatorie dedicate ad approfondimenti e contenuti specialistici, confermando l'attenzione alla sensibilizzazione e alla prevenzione oltre i requisiti minimi.
Per quanto riguarda le altre aree tematiche, la formazione tecnico-professionale presenta un equilibrio tra ore obbligatorie e non obbligatorie, con un incremento di queste ultime rispetto al 2024, coerente con l'ampliamento dei contenuti specialistici introdotti nell'anno. La formazione linguistica, invece, registra nel 2025 esclusivamente interventi non obbligatori, riflettendo l'assenza di requisiti normativi in questo ambito. La formazione manageriale mostra una contrazione significativa sia nelle ore obbligatorie sia in quelle non obbligatorie, in linea con la scelta di concentrare l'offerta su percorsi più mirati e qualitativamente più qualificati.
I dati pro-capite confermano questo trend: il valore complessivo scende da 12 ore nel 2024 a 10 ore nel 2025, con una lieve crescita della componente obbligatoria e una riduzione significativa della componente non obbligatoria. Il dato riflette una maggiore selettività nell'erogazione formativa, orientata a garantire la conformità regolatoria e a rafforzare le competenze tecniche chiave per l'organizzazione.
Ore di formazione salute e sicurezza obbligatorie e non obbligatorie
| Salute e sicurezza | 2025 | 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Obbligatorie | Non Obbligatorie | Totale | Obbligatorie | Non obbligatorie | Totale | |
| Dipendenti | 21.991 | 7.141 | 29.132 | 20.501 | 6.144 | 26.645 |
| Totale pro-capite | 3,6 | 1,2 | 4,8 | 3,2 | 1,0 | 4,2 |
Nel complesso, l'analisi evidenzia un sistema formativo che nel 2025 riduce i volumi totali ma mantiene un solido presidio sulle aree obbligatorie, in particolare la Salute e Sicurezza, e reindirizza le risorse verso contenuti specialistici e ad alto valore operativo, coerentemente con le evoluzioni del business.
Popolazione aziendale che ha ricevuto valutazioni delle performance e dello sviluppo della propria carriera nel 2025
| Dirigenti | Quadri | Impiegati | Operai | Totale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| U | D | U | D | U | D | U | D | U | D | T | |
| Totale Gruppo | 79 | 6 | 502 | 98 | 1.060 | 426 | 42 | 9 | 1.683 | 539 | 2.222 |
| Incidenza sul totale | 69,9% | 66,7% | 86,6% | 88,3% | 90,1% | 90,6% | 1,6% | 1,2% | 37,6% | 40,7% | 38,3% |
Il Gruppo considera strumenti fondamentali per favorire la permanenza all'interno della propria organizzazione di talenti e competenze, la capacità di fornire possibilità concrete di avanzamento di carriera e trasmettere la sicurezza di poter costruire il proprio percorso professionale.
I percorsi di sviluppo e carriera sono basati principalmente sulla valutazione delle competenze manageriali e tecniche, dei comportamenti, delle prestazioni e del potenziale, con l'obiettivo di creare un pool di risorse fortemente motivate per ricoprire le posizioni chiave.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Lo sviluppo delle competenze core, richieste dall'evoluzione del business e del mercato, rappresenta una priorità.
Nel 2025 il processo di valutazione delle performance e dello sviluppo ha coinvolto complessivamente 2.222 dipendenti, con una copertura piena della popolazione eleggibile secondo quanto previsto dalla procedura di gruppo. La procedura stabilisce infatti che siano valutati tutti i dipendenti con almeno sei mesi di attività nel periodo considerato, ad eccezione degli operai, per i quali il processo non è applicato. Di conseguenza, la totalità dei lavoratori aventi diritto è stata inclusa nel ciclo di valutazione.
L'incidenza delle valutazioni risulta elevata in tutte le categorie professionali interessate: il 69,9% degli uomini e il 66,7% delle donne nella categoria dirigenti, il 86,6% degli uomini e il 88,3% delle donne tra i quadri e il 90,1% degli uomini e il 90,6% delle donne tra gli impiegati. Questi livelli di copertura indicano un processo consolidato, capillarmente diffuso e utilizzato in modo sistematico per monitorare la performance, individuare le aree di miglioramento e orientare le decisioni legate alla crescita professionale.
Nel complesso, i dati confermano un modello di valutazione strutturato e inclusivo, applicato con coerenza e continuità e in grado di garantire la piena partecipazione delle persone eleggibili.
ESRS S1-14 - Metriche di salute e sicurezza
Infortuni sul lavoro¹
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Ore lavorate | 8.883.066,96 | 9.861.011,04 |
| Giornate lavorative perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro | 1.864,00 | 928,00 |
| Decessi da infortuni sul lavoro | 0 | 0 |
| Infortuni sul lavoro registrabili | 30 | 41 |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 3,4 | 4,2 |
| Malattie professionali registrabili | 2 | 1 |
Gli infortuni sopra riportati sono riferiti unicamente a dipendenti del Gruppo e riguardano principalmente contusioni e ferite da taglio in fase di assemblaggio dei componenti o durante l'utilizzo di piccole attrezzature di lavoro. Gli infortuni sono in prevalenza da attribuirsi a cause comportamentali quali distrazioni, comportamenti inadeguati, mancato rispetto delle procedure. Si segnala l'assenza di infortuni mortali a livello di Gruppo nei 2 anni.
Negli stessi anni, non si sono registrati infortuni tra i lavoratori esterni sotto il controllo operativo del Gruppo per i quali pertanto i tassi infortunistici sono pari a 0.
La percentuale di dipendenti ai quali si applica il sistema di gestione certificato ISO 45001 è pari al 85% del totale.
¹ I tassi relativi ai dati infortunistici, per tutte le aree geografiche, sono calcolati considerando le ore lavorate dai dipendenti nel corso dell'anno di riferimento e il fattore moltiplicativo pari a 1.000.000.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Italia
Con riferimento alle realtà aziendali del Gruppo in Italia si rendono noti di seguito i dati sugli infortuni e relativi tassi¹, distinti per siti produttivi. Si ricorda che i siti di Pontedera (PI), Noale (VE), Scorze (VE) e Mandello del Lario (CO) sono dedicati all'attività industriale del gruppo Piaggio, i siti di Sarzana (SP) e Messina (ME) sono rappresentati da cantieri navali e il sito di Pula (CG) si riferisce al resort Is Molas.
Il Gruppo Immsi si è dotato, in Italia, in linea con le vigenti leggi in materia, di una struttura organizzativa articolata, basata sulla figura del Datore di Lavoro, e conseguentemente dirigenti e preposti che presidiano le varie unità organizzative e le varie sedi, avvalendosi del supporto dei Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione e dei Medici Competenti. Inoltre, è capillare e puntuale la presenza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza in tutte le società/sedi del Gruppo.
Infortuni sul lavoro negli stabilimenti italiani di Piaggio
| Pontedera | Noale e Scorzè | Mandello | ||
|---|---|---|---|---|
| Ore lavorate | 2025 | 3.031.660 | 689.631 | 174.410 |
| 2024 | 3.626.493 | 714.002 | 270.727 | |
| Giornate lavorative perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro | 2025 | 396 | 160 | 4 |
| 2024 | 577 | 106 | 27 | |
| N. decessi da infortuni sul lavoro | 2025 | 0 | 0 | 0 |
| 2024 | 0 | 0 | 0 | |
| Tasso di decessi | 2025 | - | - | - |
| 2024 | - | - | - | |
| N. infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 18 | 4 | 1 |
| 2024 | 27 | 4 | 2 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 5,9 | 5,8 | 5,7 |
| 2024 | 7,4 | 5,6 | 7,4 | |
| Malattie professionali registrabili | 2025 | 1 | 0 | 0 |
| 2024 | 0 | 0 | 0 |
Gli infortuni a livello Paese (Italia) sono diminuiti sia come numero assoluto, sia come indice di frequenza anche grazie azioni specifiche sia di natura tecnica che formativa.
Infortuni sul lavoro negli stabilimenti di Intermarine
| Ore lavorate | 2025 | 389.608 |
|---|---|---|
| 2024 | 351.861 | |
| Giornate lavorative perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro | 2025 | 1.244 |
| 2024 | 158 | |
| N. decessi da infortuni sul lavoro | 2025 | 0 |
| 2024 | 0 |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| Tasso di decessi | 2025 | - |
|---|---|---|
| 2024 | - | |
| N. infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 6 |
| 2024 | 5 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 15,4 |
| 2024 | 14,2 | |
| Malattie professionali registrabili | 2025 | 1 |
| 2024 | 1 |
Per quanto riguarda le ditte esterne che operano nei cantieri Intermarine, sono stati rilevati 6 infortuni nel corso del 2025, con un tasso di infortuni pari a 49,7.
Infortuni sul lavoro nello stabilimento di Is Molas
| Ore lavorate | 2025 | 89.621 |
|---|---|---|
| 2024 | 93.136 | |
| Giornate lavorative perdute a causa di lesioni e decessi sul lavoro | 2025 | 60 |
| 2024 | 60 | |
| N. decessi da infortuni sul lavoro | 2025 | 0 |
| 2024 | 0 | |
| Tasso di decessi | 2025 | - |
| 2024 | - | |
| N. infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 1 |
| 2024 | 2 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 11,2 |
| 2024 | 21,5 | |
| Malattie professionali registrabili | 2025 | 0 |
| 2024 | 0 |
La società a fine 2025 non ha in essere alcun accordo di collaborazione con personale esterno ad Is Molas, pertanto, non si segnala alcun infortunio.
Si precisa infine che, con riferimento alle altre realtà italiane (Immsi S.p.A., Apuliae S.r.l. e Immsi Audit S.c. a r.l.) non si sono verificati infortuni nel 2024 e 2025 né di dipendenti, né di lavoratori esterni come stagisti ed interinali, né di dipendenti di ditte esterne che operano nelle sedi societarie. Si segnala l'assenza di infortuni mortali in Italia nel 2025.
Per il dettaglio delle azioni intraprese dal gruppo Piaggio in termini di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché degli standard e delle politiche, delle consociate indiana, vietnamita ed indonesiana, si rinvia alla Rendicontazione di sostenibilità pubblicata da Piaggio & C. S.p.A.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
India
Infortuni sul lavoro in India
| Stabilimento Veicoli Commerciali | Stabilimento 2R | Stabilimento Motori | |
|---|---|---|---|
| Ore lavorate | 2025 | 1.397.375 | 244.317 |
| 2024 | 1.478.500 | 246.551 | |
| 264.552 | 306.695 | ||
| N. decessi da infortuni sul lavoro | 2025 | 0 | 0 |
| 2024 | 0 | 0 | |
| 0 | 0 | ||
| Tasso di decessi | 2025 | 0 | 0 |
| 2024 | 0 | 0 | |
| 0 | 0 | ||
| N. infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 0 | 0 |
| 2024 | 0 | 0 | |
| 0 | 0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 0 | 0 |
| 2024 | 0 | 0 | |
| 0 | 0 | ||
| Malattie professionali registrabili | 2025 | 0 | 0 |
| 2024 | 0 | 0 | |
| Vietnam | |||
| Infortuni sul lavoro in Vietnam | |||
| Ore lavorate | 2025 | 1.648.504 | |
| 2024 | 1.790.848 | ||
| N. decessi da infortuni sul lavoro | 2025 | 0 | |
| 2024 | 0 | ||
| Tasso di decessi | 2025 | 0 | |
| 2024 | 0 | ||
| N. infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 0 | |
| 2024 | 0 | ||
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 0 | |
| 2024 | 0 | ||
| Malattie professionali registrabili | 2025 | 0 | |
| 2024 | 0 | ||
| Indonesia | |||
| Infortuni sul lavoro in Indonesia | |||
| Ore lavorate¹ | 2025 | 59.842 | |
| 2024 | 143.128 | ||
| N. decessi da infortuni sul lavoro | 2025 | 0 |
¹ Nel corso del 2024, l'attività produttiva e quella commerciale sono state separate in due distinte società, pertanto, le ore lavorate riferite all'anno 2025 riguardano esclusivamente il personale impiegato nell'attività produttiva
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| 2024 | 0 | |
|---|---|---|
| Tasso di decessi | 2025 | 0 |
| 2024 | 0 | |
| N. infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 0 |
| 2024 | 0 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | 2025 | 0 |
| 2024 | 0 | |
| Malattie professionali registrabili | 2025 | 0 |
| 2024 | 0 |
ESRS S1-16 - Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
Dalle analisi interne svolte a livello di singolo paese non sono state rilevate differenze significative tra lo stipendio base e la remunerazione degli uomini rispetto a quello delle donne a parità di categoria, esperienza e compiti assegnati.
In particolare, nel 2025 il divario retributivo tra dipendenti di sesso maschile e dipendenti di sesso femminile è stato del –2,8% a livello globale per effetto della maggiore incidenza della popolazione maschile nel continente asiatico rispetto a quella degli altri paesi in cui Piaggio opera.
Il rapporto tra la retribuzione totale annua della persona che riceve la massima retribuzione e la mediana della retribuzione totale annua di tutti i dipendenti del Gruppo esclusa la suddetta persona risulta pari a 53,2. Lo stesso rapporto calcolato lo scorso esercizio risultava pari a 60,7.
ESRS S1-17 - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Il Gruppo riconosce l'importanza del suo ruolo nella condanna di qualsiasi violazione dei diritti umani ed opera al fine di evitare che si verifichino episodi di violenza/molestia all'interno del suo perimetro. Piaggio, in particolare, migliora e adegua continuamente le politiche e i controlli strumentali che ha in atto, per scongiurare ogni potenziale violazione che potrebbe interessare il Gruppo.
Le aziende del Gruppo rispettano le leggi e i regolamenti nazionali e internazionali e conducono le loro attività nel rispetto del Codice Etico.
Il Gruppo considera la pratica corretta del whistleblowing una componente fondamentale per assicurare l'efficacia dei suoi programmi di compliance e si impegna a garantire che tutte le sue attività siano condotte in modo etico e con la massima integrità. Tutte le persone in contatto con l'organizzazione nell'ambito delle loro attività lavorative svolgono un ruolo chiave nel denunciare e prevenire violazioni di leggi, procedure e policy interne e nel mantenere i più elevati standard di condotta etica, morale e legale. Per questo la Società incoraggia i propri dipendenti e chiunque abbia con l'organizzazione rapporti lavorativi a segnalare eventuali sospetti di condotte scorrette, con la garanzia della piena riservatezza. Non sarà tollerata nessuna misura ritorsiva verso il segnalante o persone a lui/lei vicine.
Si segnala che nel corso del 2025, il Gruppo ha ricevuto cinque segnalazioni relative ad episodi di asserita discriminazione, nello specifico molestie e schiavitù moderna. Le già menzionate segnalazioni, inviate tramite e-mail anonime al di fuori del canale di whistleblowing, fanno riferimento alla consociata Piaggio Vehicles Private Limited ("PVPL"). In particolare, quattro di queste ultime
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
segnalazioni sono state indirizzate ai vertici aziendali di Piaggio, mentre una quinta è stata inviata direttamente alla consociata.
Tutte le suddette segnalazioni sono state oggetto di approfondite indagini, condotte nel rispetto delle procedure aziendali e delle normative vigenti. Sulla base di dette indagini, non sono emersi indici di violazioni delle normative giuslavoristiche e di salute e sicurezza del lavoro, né l'esistenza di forme di discriminazione razziale, schiavitù moderna o molestie sul lavoro.
Seppur l'assessment svolto, alla data di predisposizione del presente documento, non abbia fatto emergere indicatori di violazioni delle normative giuslavoristiche e di salute e sicurezza del lavoro, né l'esistenza di forme di discriminazione razziale, schiavitù moderna o molestie sul lavoro, è stata ribadita l'importanza dell'azione di formazione su questi temi e, in particolare, è stata ribadita la centralità dei valori delineati nel Codice Etico di Gruppo. Si precisa che nell'anno di rendicontazione non sono state rilevate condanne subite e/o ammende inflitte correlate a casi di incidente grave in materia di diritti umani.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Lavoratori nella catena del valore
Interessi e opinioni dei portatori di interesse
ESRS 2 SBM-2
Il Gruppo indica in che modo gli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori della catena del valore orientano la strategia e il modello aziendale all'interno del paragrafo "Strategia - Analisi di Doppia Materialità".
IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Infortuni e/o malattie professionali durante lo svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori nella catena di fornitura | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti che, nel loro operato, potrebbero non rispettare le normative salute e sicurezza e/o, in generale, non tutelare la salute e sicurezza dei propri lavoratori. Il Gruppo, per contribuire a mitigare tale impatto, richiede a tutti i suoi fornitori tramite la sottoscrizione del Codice Etico di rispettare tutte le normative vigenti ed i propri principi in termini di H&S. |
| Violazioni dei diritti dei lavoratori della catena del valore (e.g. fenomeni di violazione della libertà di associazione, mancato riconoscimento della giusta paga, compromissione del benessere psicofisico dei lavoratori, occupazione sicura, etc.) | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | In virtù del proprio modello aziendale, il Gruppo si approvvigiona da fornitori situati in aree diverse geografiche con culture e legislazioni eterogenee in merito ai diritti dei lavoratori; pertanto, le imprese ivi collocate potrebbero attuare condotte scorrette nei confronti dei loro dipendenti e in violazione dei diritti umani e dei lavoratori. Il Gruppo per contribuire a mitigare tale impatto richiede a tutti i suoi fornitori tramite la sottoscrizione del Codice Etico di rispettare tutte le normative vigenti ed i propri principi in termini di trattamento e diritti dei lavoratori |
| Violazioni dei diritti umani e dei diritti fondamentali del lavoro da parte dei fornitori con particolare riferimento ai fenomeni di lavoro forzato/ obbligatorio e lavoro minorile | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | |
| Mancato rispetto dei principi di pari opportunità, diversità e inclusione, lungo la catena di fornitura | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti che, nel loro operato, potrebbero non tutelare il rispetto dei principi di diversità ed inclusione dei propri lavoratori. Il Gruppo, per contribuire a mitigare tale impatto, richiede a tutti i suoi fornitori tramite la sottoscrizione del Codice Etico di rispettare tutte le normative vigenti ed i propri principi in termini di D&I. |
| Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei lavoratori esterni | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e degli utilizzatori finali. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati. Il Gruppo ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali. |
| Creazione di posti di lavoro stabili e sicuri nell'ambito della propria catena del valore, che contribuiscono al benessere dei lavoratori | IMPATTO POSITIVO ATTUALE | Immsi, per tramite delle proprie Società operative, genera occupazione attiva lungo tutta la catena del valore, determinando un impatto positivo sulle possibilità occupazionali dei propri fornitori. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori da parte della propria catena di fornitura | RISCHIO | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. Eventuali condotte scorrette da parte degli stessi (risultate impatti potenzialmente materiali) in violazione delle normative di H&S, dei diritti umani e dei lavoratori, compresi i principi di diversità, inclusione e pari opportunità, potrebbe ripercuotersi negativamente sul Gruppo in termini reputazionali. Il Gruppo per mitigare tali rischi richiede a tutti i suoi fornitori tramite la |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori da parte della propria catena di fornitura | RISCHIO | sottoscrizione del Codice Etico di rispettare i propri principi in ambito sociale e di operare nel rispetto delle normative vigenti. |
|---|---|---|
| Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'adeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei principi di diversità, inclusione e pari opportunità da parte della propria catena di fornitura | RISCHIO |
Settore industriale
Il gruppo Piaggio si approvvigiona di componenti all'esterno secondo un modello di global sourcing che garantisce la qualità della fornitura e la sua economicità.
Piaggio ha identificato i lavoratori della catena di fornitura come quelli potenzialmente più esposti a impatti significativi lungo la catena del valore. Generalmente, Piaggio non acquista direttamente materie prime, ma si approvvigiona presso fornitori esterni di gruppi funzionali, quali le marmitte, le forcelle, i radiatori, i CVT, i proiettori, gli strumenti e le centraline elettroniche e di componenti ed accessori. Piaggio opera su scala globale, con stabilimenti in Italia, India, Vietnam ed Indonesia e ciascun sito produttivo acquista merci e ricambi prevalentemente da fornitori locali. I principali paesi di provenienza degli acquisti di merci dei siti produttivi¹ sono stati analizzati in relazione ai rischi di violazione dei diritti umani attraverso il Global Rights Index 2025², sviluppato da The International Trade Union Confederation (ITUC). Lo strumento utilizzato fa riferimento a numerose banche dati messe a disposizione delle principali organizzazioni internazionali, che assegnano un livello di rischio ad ogni paese. Tra gli stati classificati con indici di rischio alto circa il mancato rispetto dei diritti umani da cui il Gruppo si approvvigiona vi sono India, Vietnam, Indonesia e Cina.
Settore navale
L'attività produttiva di Intermarine consta nella realizzazione di cacciamine ovvero di pattugliatori e imbarcazione civili a partire dalla costruzione delle carene e sino alle prove tecniche in mare. Il ciclo produttivo risulta dunque caratterizzato, inter alia, da un livello di internalizzazione sia in considerazione del knowledge e degli standard di sicurezza richiesti per tale tipologia di navigli sia dell'obiettivo di massimizzare l'efficientamento delle singole lavorazioni e la gestione delle tempistiche correlate allo sviluppo di ciascuna commessa.
Intermarine è impegnata a costruire una catena di fornitura solida e affidabile e si avvale di una vasta rete di fornitori specializzati in diversi settori per la costruzione delle sue navi. Le principali tipologie di fornitori includono: fornitori di materiali compositi (come fibra di vetro, resine e altri materiali per la costruzione degli scafi), fornitori di apparati per la navigazione, fornitori di motori e sistemi di propulsione e fornitori di sistemi elettronici e software.
Intermarine richiede a tutti i suoi fornitori la sottoscrizione del Codice Etico che richiama un impegno esplicito al rispetto delle leggi in materia ambientale, di inquinamento, di salute e sicurezza e rispetto dei diritti dei lavoratori, in modo da garantire il rispetto dei suoi valori etici lungo tutto il ciclo di produzione e vendita dei suoi prodotti.
Settore immobiliare e holding
Is Molas opera nell'ambito immobiliare ed ha per oggetto l'attività di acquisto, vendita, permuta e
¹ L'analisi non ha preso in considerazione gli acquisti delle società commerciali e dei centri di ricerca in quanto residuali.
² www.ituc-csi.org/global-rights-index. Il Report non fornisce indicazioni specifiche circa il rischio di lavoro minorile
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
locazione di immobili di tutte le tipologie e aree per qualsiasi uso e destinazione, compresa quella turistico-alberghiera, anche attraverso l'acquisizione di idonee aziende.
Competono la gestione di immobili di qualsiasi tipologia e la gestione di aree e impianti sportivi, turistico-alberghieri, di bar e ristoranti. Ha inoltre lo scopo di progettare, costruire e demolire edifici ed opere edili in genere, incluse le opere di urbanizzazione e la gestione dei relativi appalti e servizi. La catena di fornitura dei servizi turistico alberghieri è legata all'approvvigionamento di materie prime utilizzate per la ristorazione, per la pulizia, per le manutenzioni ordinarie della struttura e del campo da golf.
Con riferimento al comparto immobiliare, la Società affida in appalto le attività di costruzione a ditte specializzate privilegiando quelle locali.
Is Molas richiede a tutti i suoi fornitori la sottoscrizione del Codice Etico che richiama un impegno esplicito al rispetto delle leggi in materia ambientale, di inquinamento, di salute e sicurezza e rispetto dei diritti dei lavoratori, in modo da garantire il rispetto dei suoi valori etici lungo tutto il ciclo di produzione e vendita dei suoi prodotti.
Politiche in essere
S2-1 – Politiche relative ai lavoratori nella catena del valore
Attraverso l'analisi di doppia materialità, il Gruppo ha identificato potenziali impatti negativi riguardanti la salute e la sicurezza, nonché la violazione dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori (e.g. fenomeni di violazione della libertà di associazione, mancato riconoscimento della giusta paga, compromissione del benessere, mancato rispetto dei principi di pari opportunità, diversità e inclusione) dei lavoratori della catena del valore. Inoltre, è stato identificato che un eventuale verificarsi di questi impatti potrebbero provocare danni dal punto di vista reputazionale al Gruppo. Seppur non vi è oggi una politica di Gruppo rispetto ai lavoratori nella catena del valore, vengono riportare di seguito le peculiarità delle singole realtà.
Per il settore industriale, ad inizio 2025¹, Piaggio si è dotata di una Policy di fornitura responsabile applicabile a tutte le società del Gruppo Piaggio, ai sensi della quale Piaggio:
Privilegia il più possibile nella scelta i Fornitori:
- dotati di un Sistema di Gestione Ambientale certificato;
- dotati di un Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro;
- dotati di un sistema di Gestione della Responsabilità Sociale.
Evita, ove conosciuto, in modo assoluto i rapporti con fornitori:
- residenti in nazioni bandite dagli Organismi politici nazionali ed internazionali;
- che non rispettino i diritti umani;
- che attuino qualsiasi tipo di discriminazioni;
- che non rispettino integralmente le regole in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e protezione dell'ambiente specificate dalla Legge e dai trattati internazionali;
- che non rispettino le norme applicabili in materia di regolamentazione dell'orario di lavoro e la libera associazione dei propri dipendenti.
La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto.
Il Gruppo è consapevole che l'eventuale mancato rispetto dei diritti dei lavoratori da parte dei suoi partner commerciali potrebbe potenzialmente avere un impatto negativo in termini reputazionali e che eventuali scioperi prolungati nella catena a monte o a valle potrebbero provocare un blocco
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
emarket
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CERTIFIED
nell'attività produttiva o in quella di vendita. Per fronteggiare tale rischio, le società del Gruppo richiedono ai loro fornitori di sottoscrivere le condizioni generali di fornitura che richiamano espressamente il Codice Etico¹, per i cui dettagli si rimanda al paragrafo “Condotta aziendale – Politiche in essere”. Attraverso la sottoscrizione del citato documento, i fornitori sono chiamati ad impegnarsi al rispetto delle leggi in materia ambientale, di inquinamento, di salute e sicurezza e rispetto dei diritti dei lavoratori, in modo da garantire il rispetto dei suoi valori etici lungo tutto il ciclo di produzione e vendita dei suoi prodotti.
Processi di coinvolgimento
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori della catena del valore in merito agli impatti
Il Gruppo non dispone di un processo strutturato e consolidato per il coinvolgimento diretto dei lavoratori della catena del valore.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali per i lavoratori della catena del valore per sollevare preoccupazioni
Nel corso del 2025 il Gruppo non è venuto a conoscenza né ha ricevuto segnalazioni con riguardo alla violazione dei diritti dei lavoratori della sua catena del valore.
Il Gruppo si concentra sulla promozione di una cultura di integrità tra i propri fornitori. I lavoratori della catena del valore che segnalano possibili comportamenti irregolari o illeciti svolgono un ruolo importante, proteggendo il corretto funzionamento del Gruppo e contribuendo al benessere della società nel suo complesso.
A tal fine, è stato predisposto un canale di segnalazione disponibile sul sito di Immsi e delle sue controllate e descritto nel paragrafo “Condotta aziendale – Politiche in essere”
Al momento, il Gruppo non dispone di un processo per valutare la consapevolezza, da parte dei lavoratori della catena del valore, dell'esistenza dei canali di segnalazione disponibili.
¹ “La Società, nonché i Destinatari del Codice, si impegnano a riconoscere, assicurare, sostenere e rispettare i diritti umani fondamentali e la dignità di ogni persona, in conformità con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU e la Dichiarazione sui Principi e i Diritti Fondamentali nel Lavoro e suoi seguiti dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, sia nell'ambito delle proprie operazioni sia lungo la catena di approvvigionamento”.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
emarket
e
Azioni relative ai lavoratori nella catena del valore
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/ PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMET RO |
| • Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative alla salute e sicurezza sul lavoro da parte della propria catena di fornitura | ||||
| • Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori da parte della propria catena di fornitura | ||||
| • Compromissione della reputazione del Gruppo legata alla percezione, da parte degli stakeholder esterni, di un'inadeguata gestione delle tematiche "sociali" relative al rispetto dei principi di diversità, inclusione e pari opportunità da parte della propria catena di fornitura | — | Definizione di condizioni generali di fornitura | Il gruppo Piaggio ha avviato un processo di adeguamento delle proprie procedure di selezione e valutazione dei fornitori al fine di renderle coerente con le linee guida definite dalla Policy di fornitura responsabile approvata ad inizio 2025 ed applicabile a tutte le società del gruppo Piaggio che prevedono di privilegiare il più possibile nella scelta i Fornitori: | |
| • dotati di un Sistema di Gestione Ambientale certificato; | ||||
| • dotati di un Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro; | ||||
| • dotati di un sistema di Gestione della Responsabilità Sociale. | Gruppo Piaggio - Globale | |||
| • Violazioni dei diritti dei lavoratori della catena del valore (e.g. fenomeni di violazione della libertà di associazione, mancato riconoscimento della giusta paga, compromissione del benessere psicofisico dei lavoratori, occupazione sicura, etc.) | ||||
| • Infortuni e/o malattie professionali durante lo svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori nella catena di fornitura | ||||
| • Mancato rispetto dei principi di pari opportunità, diversità e inclusione, lungo la catena di fornitura | ||||
| • Violazioni dei diritti umani e dei diritti fondamentali del lavoro da parte dei fornitori con particolare riferimento ai fenomeni di lavoro forzato/ obbligatorio e lavoro minorile | ||||
| • Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei lavoratori esterni | ||||
| • Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e /o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | — | Definizione di condizioni generali di fornitura | Sottoscrizione delle condizioni generali di fornitura che richiamano espressamente il Codice Etico di Gruppo e richiedono un impegno esplicito al rispetto delle leggi in materia ambientale, di inquinamento, di salute e sicurezza e rispetto dei diritti dei lavoratori, in modo da garantire il rispetto dei suoi valori etici lungo tutto il ciclo di produzione e vendita dei suoi prodotti. | Gruppo Immsi - Globale |
Il Gruppo opera nel rispetto delle normative vigenti nei Paesi in cui è presente con il fine di assicurare che la catena di fornitura sia gestita in conformità ai requisiti legali applicabili. Per quanto riguarda in particolare l'Italia, il Gruppo garantisce la piena osservanza della normativa DPR 177/2011 che definisce obblighi specifici per imprese e lavoratori autonomi, operanti in ambienti sospetti di inquinamento o ambienti confinati, che appaltano o sub-appaltano lavori, servizi o forniture all'interno della propria azienda. L'obiettivo della normativa è quello di garantire che tutte le attività siano svolte esclusivamente da imprese qualificate e in possesso dei requisiti tecnico-professionali prescritti al
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
fine di garantire la salute e sicurezza dei lavoratori. Gli obblighi previsti dal DPR 177/2011 sono stati integralmente recepiti e trasposti anche nelle procedure interne applicabili al territorio italiano, le quali ammettono il ricorso al sub-appalto esclusivamente in casi del tutto eccezionali e solo previa autorizzazione formale da parte delle funzioni interne competenti.
Per quanto concerne il settore industriale, con riguardo invece al Regno Unito in cui vige il "Modern Slavery Act 2015", il gruppo Piaggio pubblica annualmente un report nel quale vengono illustrate le misure adottate per garantire l'assenza di qualsiasi forma di schiavitù moderna, lavoro forzato o tratta di esseri umani nell'organizzazione e nella catena di approvvigionamento.
Al fine di responsabilizzare la catena di fornitura, le società del Gruppo richiedono la sottoscrizione di Condizioni Generali di Fornitura che richiamano espressamente il Codice Etico. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo "Condotta aziendale - Rapporti con i fornitori".
Obiettivi relativi ai lavoratori nella catena del valore
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Come descritto, il Gruppo richiede a tutti i suoi fornitori la sottoscrizione del Codice Etico che richiama un impegno esplicito al rispetto delle leggi in materia ambientale, di inquinamento, di salute e sicurezza e rispetto dei diritti dei lavoratori, in modo da garantire il rispetto dei suoi valori etici lungo tutto il ciclo di produzione e vendita dei suoi prodotti.
Il Gruppo sta valutando come rafforzare il processo di valutazione e selezione dei propri fornitori anche tenendo conto delle loro pratiche sociali e più in generale sta valutando come ampliare il proprio processo di due diligence.
Il Gruppo non ha ancora definito alcun obiettivo misurabile con orizzonti temporali delineati.
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CERTIFIED
Comunità interessate
Interessi e opinioni dei portatori di interesse
ESRS 2 SBM-2
Il Gruppo indica in che modo gli interessi, le opinioni e diritti delle comunità interessate orientano la strategia e il modello aziendale all'interno del paragrafo "Strategia - Analisi di Doppia Materialità".
IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IMPATTO |
|---|---|---|
| Supporto, da parte del Gruppo, nei confronti delle comunità locali favorendo la crescita e valorizzazione del territorio | IMPATTO POSITIVO ATTUALE | Il Gruppo si è sempre dimostrato disponibile nei confronti delle necessità delle diverse comunità locali in cui opera tramite investimenti volti alla valorizzazione del territorio. |
| Generazione diretta e indiretta di occupazione | IMPATTO POSITIVO ATTUALE | Il Gruppo è un importante fonte di lavoro per i territori in cui opera. Inoltre, nei prossimi anni si prevede una forte crescita delle risorse impiegate per poter sviluppare le commesse previste. |
| Violazione dei diritti umani delle comunità generata dall'attività della catena di fornitura, in particolare nelle zone di estrazione delle materie prime | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | In virtù del proprio modello aziendale, il Gruppo si approvvigiona da fornitori situati in aree diverse geografiche con culture e legislazioni eterogenee in merito ai diritti dei lavoratori; pertanto, le imprese ivi collocate potrebbero realizzare condotte scorrette nei confronti dei loro dipendenti e in violazione dei diritti umani e dei lavoratori. Il Gruppo per contribuire a mitigare tale impatto richiede a tutti i suoi fornitori tramite la sottoscrizione del Codice Etico di rispettare tutte le normative vigenti ed i propri principi in termini di trattamento e diritti dei lavoratori. |
| Evoluzione del contesto geopolitico che determina l'incremento della domanda di imbarcazioni / sistemi / componenti per la sicurezza nazionale e difesa militare | OPPORTUNITA' | Le attuali dinamiche che agiscono a livello internazionale, con riferimento agli equilibri geopolitici, potrebbero determinare un ruolo di primo rilievo per la società controllata Intermarinenel supportare gli Enti di Difesa Nazionale nella tutela del loro territorio. |
Politiche in essere
ESRS S3-1 - Politiche relative alle comunità interessate
Le società del Gruppo Immsi si impegnano a porre in essere iniziative a sostegno delle comunità locali di riferimento, anche attraverso la sponsorizzazione e la concessione di liberalità a progetti esterni. Le finalità di questo impegno sono riconducibili alla crescita sociale, culturale e sportiva delle comunità nonché all'interesse per la ricerca ed il progresso in ambito sanitario.
Le comunità interessate sono quelle residenti nelle aree limitrofe ai siti del Gruppo. Il Gruppo ha da sempre instaurato un rapporto diretto con il proprio territorio, con l'intenzione di svolgere un ruolo non solo produttivo ed economico ma anche sociale, culturale e formativo, attraverso la promozione di temi come l'arte, il design, la cultura, il linguaggio della comunicazione e la diffusione di valori propri dell'azienda, come l'innovazione, la creatività, l'etica e l'ambiente.
In particolare, Piaggio si è sempre storicamente dimostrata attenta a rispondere a eventuali richieste
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
provenienti dai territori colpiti da emergenze (sanitarie o climatiche).
Le relazioni del Gruppo con le comunità locali sono regolamentate dal Codice Etico.
Per maggiori dettagli circa il Codice Etico, si rinvia al paragrafo “Condotta aziendale - Politiche in essere”.
Inoltre, come sancito dalla Policy sui diritti umani (si rimanda al paragrafo “Forza lavoro propria - Politiche di gestione del personale”), Immsi si impegna a diffondere e promuovere i propri valori, nel rispetto delle culture locali e delle popolazioni indigene, nonché tutelando il patrimonio ambientale e culturale nonché le tradizioni ed i costumi delle comunità locali. Piaggio contribuisce al benessere economico e alla crescita delle comunità nelle quali opera sostenendo iniziative sociali, culturali e educative orientate alla promozione della persona ed al miglioramento delle sue condizioni di vita. Per l’identificazione delle aree prioritarie su cui concentrare le proprie iniziative sociali Piaggio dialoga con le istituzioni e con gli enti non governativi competenti.
Il Gruppo al momento non ha ritenuto necessario formulare una specifica Policy relativa ai diritti umani delle comunità.
Il Gruppo ha identificato nel sito Corporate contatti a cui i terzi possono far riferimento per qualsiasi segnalazione, oltre alla presenza del canale Whistleblowing.
Processi di coinvolgimento
ESRS S3-2 - Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
Il Gruppo mantiene con le pubbliche autorità locali, nazionali e sovranazionali relazioni ispirate alla piena e fattiva collaborazione e alla trasparenza, nel rispetto delle leggi vigenti, delle reciproche autonomie, degli obiettivi economici e dei valori contenuti nel Codice Etico. Il Gruppo apprezza ed eventualmente fornisce sostegno a iniziative sociali, culturali ed educative orientate alla promozione della persona e al miglioramento delle condizioni di vita. Nell’ottica di prioritizzare i propri stakeholder, Il Gruppo ha definito un approccio al coinvolgimento delle comunità locali di tipo informativo, non prevedendo un coinvolgimento attivo, ad esempio, nello svolgimento dell’analisi di doppia materialità.
In particolare, per il settore industriale, la gestione delle attività a favore delle comunità locali è affidata, in Italia alla Direzione Marketing & Comunicazione, mentre negli altri paesi in cui Piaggio opera ricade sotto la responsabilità del CEO dell’Area. Il gruppo Piaggio coinvolge le comunità locali principalmente attraverso iniziative di natura informativa e relazionale quali raduni, mostre, eventi e attività di charity. Non è prevista, tuttavia, una partecipazione diretta delle comunità locali, ivi incluse le comunità potenzialmente impattate dalle attività di estrazione delle materie prime da parte della catena di fornitura, nelle attività di valutazione o consultazione; esse non sono infatti chiamate a partecipare, ad esempio, alle attività previste nell’ambito dell’analisi di doppia materialità. Il Gruppo si impegnerà nei prossimi anni a riesaminare il coinvolgimento dei propri stakeholder, riconfermando e/o estendendo l’approccio corrente.
Le attività svolte con le comunità locali sono descritte in maniera più approfondita nei paragrafi seguenti.
Il Gruppo si impegnerà nei prossimi anni a riesaminare il coinvolgimento dei propri stakeholder, riconfermando e/o estendendo l’approccio corrente.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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Processi per porre rimedio agli impatti negativi
ESRS S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni
Nel corso del 2025 il Gruppo non è venuto a conoscenza né ha ricevuto segnalazioni con riguardo a preoccupazioni o ad impatti negativi da esso generati nei confronti delle comunità.
Per il settore industriale, le tecnologie attualmente disponibili nel settore dell'automotive richiedono, per la produzione di alcuni componenti strategici, l'impiego di materie prime scarse, spesso estratte in aree geografiche ove il rispetto dei diritti umani e delle norme di sicurezza potrebbe essere limitato o non riconosciuto per legge o per prassi.
Piaggio non acquista direttamente materie prime e non intrattiene pertanto rapporti contrattuali diretti con gli operatori del primo anello della catena di fornitura. Pertanto, non è in grado di monitorare direttamente se vi siano casi di violazione dei diritti umani delle comunità generata dall'attività della catena di fornitura, in particolare nelle zone di estrazione delle materie prime. È però consapevole del possibile rischio e pertanto con la sottoscrizione delle condizioni generali di fornitura richiede ai suoi fornitori diretti di vigilare affinché facciano rispettare alla loro catena di fornitura i principi del Codice Etico di Piaggio.
Le comunità interessate possono utilizzare il canale whistleblowing per esprimere preoccupazioni e ricevere assistenza in merito. Per maggiori informazioni sul canale si rimanda al paragrafo “Condotta aziendale - Politiche in essere”.
Il Gruppo al momento non ha strutturato un processo di valutazione della conoscenza da parte delle comunità dell'esistenza di tale canale.
Sostegno alle comunità locali
S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO |
| Supporto, da parte del Gruppo, nei confronti delle comunità locali favorendo la crescita e valorizzazione del territorio | Attività di charity, organizzazione di eventi sportivi e culturali, finanziamento di progetti sociali | Il Gruppo è da sempre impegnato nella realizzazione di iniziative che abbiano un impatto positivo nelle comunità in cui opera. | ||
| Attraverso la Capogruppo, sostiene da anni la "Casa del Sole Onlus" con donazioni per attività educative e riabilitative per bambini con disabilità. | ||||
| Piaggio ha istituito una Fondazione con la finalità di svolgere attività di carattere sociale, gestisce il Museo Piaggio a Pontedera ed il Museo Moto Guzzi a Mandello, svolge attività di Charity sia in Italia che in India che in Vietnam. | ||||
| Anche Intermarine e Is Molas hanno svolto attività volte a sostenere cause sociali, umanitarie, ambientali e culturali. | Gruppo Immsi - Italia, India, Vietnam. |
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| Generazione diretta e indiretta di occupazione | → | Circa 5.799 posti di lavoro diretto + indotto garantiti dal gruppo | il Gruppo offre lavoro a 5.799 persone e costituisce un importante fonte di occupazione per le comunità locali presenti nelle aree in cui svolge le proprie attività. | Tutta la catena del valore |
|---|---|---|---|---|
| Violazione dei diritti umani delle comunità generata dall'attività della catena di fornitura, in particolare nelle zone di estrazione delle materie prime | — | Condizioni generali di fornitura che includono il Codice Etico | Sottoscrizione da parte dei fornitori diretti delle condizioni generali di fornitura che richiamano espressamente il Codice Etico di Gruppo e richiedono un impegno esplicito al rispetto dei suoi valori etici lungo tutto il ciclo di produzione e vendita dei suoi prodotti. Non sono implementate azioni specifiche nei confronti dei fornitori indiretti". | Gruppo Immsi |
Il Gruppo è da sempre impegnata nella realizzazione di iniziative che abbiano un impatto positivo nelle comunità in cui opera.
Per quanto riguarda il settore industriale, il Company Act emanato dal Governo Indiano nel 2013 ha stabilito che le società di grosse dimensioni operanti in India debbano spendere in ogni anno finanziario, almeno il due per cento degli utili netti medi degli ultimi tre anni, in conformità alla Corporate Social Responsibility Policy aziendale e privilegiando le aree locali limitrofe alla sede produttiva. L'Allegato VII del Companies Act 2013 elenca le attività di CSR che possono essere intraprese dalle società in ottemperanza alla Corporate Social Responsibility Policy aziendale: (i) eliminazione della fame e povertà estrema; (ii) promozione della formazione; (iii) promozione della parità di genere e dell'emancipazione delle donne; (iv) riduzione della mortalità infantile e miglioramento della salute materna; (v) lotta contro il virus dell'HIV, la malaria e altre malattie; (vi) assicurare la sostenibilità ambientale; (vii) promuovere l'occupazione e il miglioramento delle competenze professionali; (viii) progetti imprenditoriali sociali; (ix) contributo al Prime Minister's National Relief Fund o a qualsiasi altro fondo creato dal governo centrale o dai governi locali per lo sviluppo socio-economico.
Piaggio Vehicles Private Limited (PVPL) ha focalizzato il suo impegno in progetti di carattere sociale che rientrano in generale nelle aree tematiche di acqua e servizi igienico-sanitari, istruzione, emancipazione femminile, scelti sulla base di una ricerca preliminare svolta internamente sui bisogni dell'area limitrofa a quella in cui sorge lo stabilimento. La scelta dei progetti da sviluppare viene fatta da uno specifico Comitato formato dai membri del CdA della Società.
Il gruppo Piaggio, nelle aree in cui opera con stabilimenti produttivi, è una delle realtà industriali più rilevanti, che contribuisce alla creazione di occupazione e al benessere socio-economico delle comunità locali. Oltre alla forza lavoro direttamente impiegata, l'azienda genera ulteriore valore attraverso il proprio indotto, sostenendo una rete di fornitori e servizi che amplifica l'impatto occupazionale sul territorio. Nel complesso, Piaggio offre lavoro a circa 5.500 persone contribuendo così alla stabilità economica locale e promuovendo lo sviluppo di competenze professionali specializzate.
Per un maggiore dettaglio si rinvia alla Rendicontazione di sostenibilità pubblicata da Piaggio & C. S.p.A.
Attività di charity
Il Gruppo ha messo in atto nel corso del 2025 progetti di Charity per circa 776 mila euro.
Da alcuni anni il Gruppo Immsi, tramite la Capogruppo, in occasione delle festività di fine anno, sostengono le attività educative e riabilitative dei bambini con disabilità da cerebropatia infantile, con una donazione all'associazione "Casa del Sole Onlus" a nome di tutti i dipendenti. La "Casa del Sole" in quarant'anni di attività ha dato un aiuto concreto a più di 5.000 bambini, offrendo un prezioso sostegno alle loro famiglie.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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Per quanto riguarda sia Intermarine S.p.A. che Is Molas S.p.A., le società si impegnano a mantenere un rapporto attivo con le comunità locali, sia con la concessione di liberalità e sponsorizzazioni, sia con il dialogo verso specifici stakeholder.
In particolare, nel 2025, Is Molas ha sostenuto alcune iniziative quali erogazione liberale al comitato per i festeggiamenti di Sant'Efisio e la sponsorizzazione della SSD per la promozione di attività giovanile.
Intermarine ha sostenuto iniziative quali il Festival della Mente nel Comune di Sarzana, per gli eventi estivi del Comune di Ameglia, della US Ponzanese, inoltre come per gli anni precedenti ha erogato il contributo alla Fondazione Telethon.
Per quanto riguarda il settore industriale, viene fatto presente il forte impegno dimostrato da Piaggio attraverso la propria Fondazione, il Museo Piaggio e l'Archivio Storico.
Le attività e gli eventi organizzati sono ampiamente descritti, assieme alle attività di charity/sponsorship attuate dal gruppo Piaggio in Italia, India e Vietnam, nella relativa CSRD 2025. Di seguito viene fornita una analisi dei progetti finanziati nel corso del 2025:
- è proseguita la collaborazione tra il Gruppo Piaggio e (RED) - associazione fondata nel 2006 da Bono e Bobby Shriver – che, grazie all'aiuto di partner e sostenitori, raccoglie fondi destinati alla lotta ad AIDS e alle pandemie (200 mila $ il contributo versato da Piaggio nel 2025;
- è stato donato un veicolo Piaggio One all'IOM (Istituto Oncologico Mantovano) per la solidarietà sociale nel campo dell'assistenza sociosanitaria, a favore dei malati di tumore e dei loro familiari;
- è stata effettuata la donazione di un bomber Snake e di una Vespa 946 Snake alla Fondazione Laureus, attiva nello sviluppo di programmi in ambito sportivo finalizzati ad aiutare bambini e ragazzi che vivono in situazioni di fragilità sociale ed economica;
- è stato sviluppato un importante progetto di charity a sostegno di "Special Olympics", la più grande organizzazione sportiva al mondo per persone con disabilità intellettiva. Sono stati donati da Piaggio tre veicoli customizzati (Vespa Elettrica) per la loro asta benefica a sostegno delle Olimpiadi invernali internazionali, svoltesi quest'anno in Italia, a Torino, a cui hanno partecipato migliaia di ragazzi con disabilità mentale. A corredo del progetto è stata svolta da un gruppo di dipendenti Piaggio attività di volontariato sulle piste, durante le gare di sci;
- sono stati donati due veicoli (Liberty 50) all'associazione Make-A-Wish® Italia, che realizza i desideri di bambini affetti da gravi malattie, per ridare loro forza, speranza, gioia di vivere; inoltre sempre a favore della stessa organizzazione sono stati versati € 2.400 ricavati attraverso la vendita di portachiavi MAW (welcome kit Communities) durante l'evento Aprilia All Stars;
Anche le consociate indiana e vietnamita sono da sempre attive nel sociale, sostenendo e promuovendo iniziative di beneficenza.
In particolare, Piaggio Vietnam ha donato, durante la festività Tet, 50 set con beni di prima necessità ad altrettante persone bisognose del distretto di Binh Xuyen, dove si trova la fabbrica, e ha fornito supporto e assistenza a 9 dipendenti in difficoltà. La consociata si è presa anche cura di 100 bambini orfani e svantaggiati dell'orfanotrofio di Ho Chi Minh City offrendo loro beni di prima necessità, ed ha aiutato 60 bambini ricoverati presso l'ospedale di Vinh Puch e 6 dipendenti colpiti dall'alluvione.
Nel 2025, Piaggio Vietnam ha ribadito il proprio impegno nel supportare le giovani generazioni attraverso una serie di programmi orientati alla carriera. Nell'ultimo anno, l'azienda ha collaborato
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con importanti università nazionali e internazionali per organizzare 6 visite guidate in fabbrica per oltre 300 studenti, offrendo loro un'esperienza diretta delle moderne attività e dei processi produttivi. Inoltre, Piaggio Vietnam ha partecipato a 3 fiere del lavoro, attirando quasi 1.000 studenti che hanno ricevuto orientamento professionale e hanno esplorato future opportunità di impiego. Portando ulteriormente avanti questo impegno, Piaggio Vietnam ha firmato un Memorandum d'Intesa (MOU) con la National Economics University (NEU). Per tutto il 2025, l'azienda ha ospitato un talk show su Management e Leadership condotto dal senior management e un CEO Talk, offrendo agli studenti spunti pratici e prospettive stimolanti da parte di leader del settore. Questi eventi non solo hanno guidato gli studenti nella definizione del loro percorso di carriera, ma hanno anche offerto loro una comprensione più approfondita dei settori in cui aspirano a lavorare.
L'attività di Charity viene svolta in India nell'ambito delle regole dettate dal Company Act del 2013 emanato dal Governo Indiano di cui si è data ampia disclosure nelle pagine precedenti. Piaggio Vehicles Private Limited (PVPL) ha identificato nello sviluppo delle competenze, nell'istruzione, nella salute della comunità e nell'ambiente la propria area di interesse, con lo scopo di creare uno sviluppo sostenibile nelle comunità in cui opera. L'approccio strutturato e scientifico alla CSR di PVPL si basa sui seguenti principi:
- abilitare e dotare le comunità limitrofe di maggiori capacità, conoscenze e accesso alle risorse;
- identificare progetti basati sui bisogni, questioni sociali specifiche dell'area e cause di elevata importanza e rilevanza facendo uso di strumenti appropriati come sondaggi o valutazioni partecipative;
- coinvolgere direttamente le parti interessate o tramite partner per progettare, sviluppare e implementare programmi di CSR;
- lavorare in tandem con programmi governativi in linea con gli obiettivi CSR di PVPL;
- garantire che l'intervento abbia un approccio basato su progetti, una data di fine fissa e un piano di uscita.
Nel corso del 2025, la consociata indiana ha concentrato la sua attività in progetto sociali con le seguenti finalità:
SVILUPPO DELLE ABILITÀ
In collaborazione con alcune scuole del territorio sono stati organizzati incontri con gli studenti volti a sviluppare le abilità e le conoscenze di questi ultimi attraverso momenti di istruzione, gioco e sport.
BENESSERE DELLA COMUNITÀ
- Formazione sanitaria: in collaborazione con alcune scuole del territorio sono stati organizzati momenti formativi a favore delle ragazze con riguardo alle corrette pratiche di igiene personale.
- Donazione volontaria del sangue è stata organizzata una raccolta volontaria del sangue tra i dipendenti nella sede di Pune.
- Screening Camp: Sono stati organizzati degli screening camp ad accesso libero in cui medici specialisti hanno effettuato visite oculistiche, visite odontoiatriche ed esami su epatite B.
DONAZIONE
Sono stati donati kit sanitari ad alcuni orfanotrofi e case-famiglia per ragazze e distribuiti dolci e materiale scolastico per i bambini dei quartieri poveri di Pune.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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ESRS S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
A livello di Gruppo non sono stati definiti obiettivi specifici relativi alle comunità interessate.
Per quanto riguarda il settore industriale, in continuità con l'impegno storicamente dimostrato nei confronti dei territori in cui opera, Piaggio si impegna a proseguire nelle sue attività sociali a favore delle comunità, finanziando e promuovendo – anche attraverso la Fondazione – eventi ed incontri di carattere sia sportivo che culturale. Inoltre, la consociata indiana è tenuta, in conformità alla normativa locale, a destinare annualmente almeno il 2% della media degli utili degli ultimi tre esercizi a iniziative di carattere sociale e filantropico.
Relativamente all'opportunità circa l'evoluzione del contesto geopolitico, per quanto riguarda il settore navale in un contesto internazionale in cui le Marine Militari devono prestare crescente attenzione alla protezione delle infrastrutture critiche subacquee nell'ambito del pattugliamento e della difesa dei fondali marini, nonché al controllo e al pattugliamento delle zone costiere, il programma CNG (Cacciamine Nuova Generazione) siglato dalla società rappresenterà senza dubbio un game changer, fonte di interesse, ed un potenziale per attività di export e di cooperazione internazionale.
Non si segnalano incidenti in materia di diritti umani in relazione alle comunità locali.
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Clienti e utilizzatori finali
Interessi e opinioni dei portatori di interesse
ESRS 2 SBM-2
Il Gruppo indica in che modo gli interessi, le opinioni e diritti dei consumatori e degli utilizzatori finali orientano la strategia e il modello aziendale all'interno del paragrafo "Strategia - Analisi di Doppia Materialità".
IRO rilevanti ed interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Diffusione di informazioni non chiare / incomplete con riferimento alle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti (e.g. % utilizzo di materiali eco-compatibili) | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | La società controllata Intermarine comunica le informazioni sui suoi prodotti al momento della consegna degli stessi. Nel caso in cui l'informativa sulle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti si dimostrasse incompleta o non veritiera i clienti potrebbero prendere decisioni di acquisto non adeguatamente informate. Per mitigare tale impatto ogni informazione sull'imbarcazione viene inserita in apposita bolla di accompagnamento. |
| Compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei clienti | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e degli utilizzatori finali. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati. La società ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali. |
| Accesso a informazioni che permettono al consumatore di assumere decisioni informate sui prodotti e servizi, in termini di performance e durabilità, sul corretto utilizzo, sull' impatto ambientale durante l'utilizzo e il fine vita | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Al momento dell'acquisto viene fornita al cliente una documentazione informativa che illustra le specifiche tecniche del veicolo e le istruzioni per un utilizzo e una manutenzione corretta, contribuendo a ottimizzarne le prestazioni, prolungarne la vita utile e minimizzarne l'impatto ambientale durante l'uso e nella fase di fine vita. |
| Parziale accessibilità delle imbarcazioni per persone diversamente abili | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Intermarine produce sia imbarcazioni per la difesa militare, sia imbarcazione ad uso civile. Con riferimento a queste ultime la produzione prevede lo sviluppo di imbarcazioni che permettano l'accesso al pubblico, a prescindere da eventuali disabilità degli utenti. |
| Danno alla salute e sicurezza degli utilizzatori finali dovuto alla difettosità di prodotto a causa di errori/omissioni in fase di progettazione / produzione / assemblaggio / manutenzione delle imbarcazioni | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Vista la tipologia di prodotti commercializzati, una loro eventuale difettosità dovuta a livelli di qualità e sicurezza non conformi potrebbe generare la possibilità di incidenti per gli utilizzatori finali. Per prevenire questo impatto negativo, il Gruppo ha implementato un sistema di Controllo Qualità, esegue test di prodotto in diverse fasi del processo produttivo. La qualità fornita dal Gruppo è garantita anche dall'ottenimento e mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione per la qualità (ISO 9001). |
| Danno ai consumatori (e.g. incidente, guasto del veicolo, etc.) dovuto alla difettosità del prodotto | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | |
| Approvvigionamento di materiali e prodotti da terzi non allineati con gli standard richiesti di qualità con conseguente potenziale impatto sui clienti dovuta a difettosità del prodotto | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Una eventuale difettosità del prodotto dovuta a livelli di qualità e sicurezza non conformi potrebbe generare la possibilità di incidenti per i clienti. Ad esempio, per prevenire questo impatto negativo, alcune Società del Gruppo hanno implementato un sistema di Controllo Qualità, e seleziona accuratamente i propri fornitori sulla base di standard tecnico-professionali. |
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| Incidenti / Infortuni occorsi a terzi durante eventi organizzati da Intermarine/ visite ai cantieri con conseguenze sulla salute e sicurezza dei clienti | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il verificarsi di incidenti o infortuni a danno di terzi durante eventi organizzati (ad esempio nel caso di Intermarine) o nel corso di visite ai cantieri può comportare impatti negativi sulla salute e sicurezza dei clienti e visitatori. Tali eventi possono generare responsabilità legali, danni reputazionali e possibili interruzioni delle attività, evidenziando la necessità di adeguate misure di prevenzione, gestione dei rischi e controllo delle condizioni di sicurezza. |
|---|---|---|
| Percezione negativa dei brand Piaggio in conseguenza all'insufficiente disponibilità di informazioni che permettono al consumatore di assumere decisioni informate sui prodotti e servizi, in termini di performance e durabilità, sul corretto utilizzo, sull' impatto ambientale durante l'utilizzo e il fine vita | RISCHIO | Piaggio potrebbe non garantire un'adeguata disponibilità di informazioni sui prodotti e servizi (in termini di performance, durabilità, corretto utilizzo, impatto ambientale durante l'uso e fine vita), determinando una percezione negativa dei brand piaggio, con conseguenti danni reputazionali e perdita di fiducia da parte dei consumatori |
| Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e /o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/ rettifica/ revoca del consenso/ accesso ai dati) | RISCHIO | Il Gruppo gestisce dati personali dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti. Qualora si verificasse l'impatto negativo inerente la compromissione della riservatezza/ integrità/ disponibilità di dati personali dei dipendenti, dei clienti e dei consumatori finali, il Gruppo potrebbe subire danni quali sanzioni economiche dal Garante Privacy e danni reputazionali. Per tale ragione ha adottato misure di sicurezza adeguate al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento dati. La società ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali. |
| Spese legali/ richieste di risarcimento danni / danno reputazionale dovuto alla compromissione della salute e della sicurezza degli utilizzatori finali per cause riconducibili alla difettosità di prodotto | RISCHIO | Qualora si verificassero impatti negativi sulla salute e sicurezza dei consumatori finali dovuti a difettosità del prodotto a causa di errori/ inadempimenti riconducibili alla fase produttiva e/o all'approvvigionamento di materiali e prodotti da terzi non allineati con gli standard richiesti, ciò esporrebbe il Gruppo a: costi di gestione della campagna, costi di sostituzione dei veicoli/imbarcazioni, eventuali richieste di risarcimento danni e, se non gestite correttamente e/o se ripetute nel tempo, ad un danno reputazionale. A mitigazione di tali rischi, il Gruppo ha implementato un sistema di Controllo Qualità, esegue test di prodotto in diverse fasi del processo produttivo e seleziona accuratamente i propri fornitori sulla base di standard tecnico-professionali. La qualità fornita dal Gruppo è garantita anche dall'ottenimento e mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione per la qualità a livello globale (ISO 9001). Inoltre, il Gruppo ha definito dei piani di gestione degli eventi di recall e ha stipulato coperture assicurative volte a tutelare il Gruppo in caso di eventi riconducibili alla difettosità del prodotto. |
| Compromissione della reputazione del Gruppo e/o eventuali spese legali/ richieste di risarcimento danni/ campagne di richiamo a seguito dell'insorgere di controversie / contenziosi con i consumatori per i danni subiti dagli stessi (e.g. incidente, guasto, etc.) a causa della difettosità del veicolo venduto | RISCHIO | |
| Compromissione della reputazione del Gruppo in conseguenza della difettosità del prodotto per cause riconducibili al fornitore (e.g. mancato rispetto degli standard di qualità pattuiti) | RISCHIO |
Per il settore industriale, i clienti di Piaggio si suddividono in due principali categorie: da una parte vi sono i dealers che costituiscono la sua rete distributiva, e dall'altra i clienti diretti, ossia le aziende/istituzioni pubbliche che acquistano veicoli direttamente tramite bandi di gara.
Piaggio si avvale di una propria rete commerciale nei principali mercati di riferimento dell'Europa, dell'America, dell'India e dell'Asia Pacific, mentre opera tramite importatori nelle restanti aree dell'Emea ed in Africa.
La rete commerciale costituisce la leva per creare un rapporto fiduciario e duraturo con la clientela nei principali mercati di riferimento ed è quindi il principale canale comunicativo per la gestione dei clienti e per il trasferimento dell'immagine aziendale, a cui si affianca l'attività del Servizio Clienti del Gruppo.
I dealer sono per Piaggio veri e propri partner con cui crescere per assicurare la soddisfazione del cliente finale. La gestione dei concessionari è improntata sulla fiducia, correttezza negoziale, trasparenza negli impegni contrattuali, cortesia e collaborazione. Inoltre per far sì che la logica della centralità del cliente permanga in tutte le fasi del processo commerciale, la rete è guidata in maniera
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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duplice: da un lato verso il rispetto dei principi stabiliti dalle procedure aziendali e dal Codice Etico di Piaggio e dall'altro verso un costante aggiornamento, comprensione ed apprendimento delle novità fornite dal Gruppo, in termini di modalità di approccio al cliente ma anche in termini contenutistici, siano essi normativi o strettamente di prodotto.
Is Molas si rivolge a una clientela diversificata composta da turisti alla ricerca di esperienze esclusive, acquirenti di proprietà residenziali di lusso e appassionati di golf attratti dal suo rinomato campo.
Per il settore navale, i clienti finali comprendono marine militari di diversi paesi, enti governativi e operatori commerciali nel settore marittimo.
Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
ESRS S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Come sancito dal Codice Etico e dalla Policy sui Diritti umani, il Gruppo mira a raggiungere l'eccellenza dei prodotti e servizi offerti tenendo conto delle esigenze della clientela e si impegna a soddisfarne le richieste con la massima disponibilità. L'obiettivo consiste nel garantire una risposta immediata, qualificata e competente rispetto alle esigenze dei clienti, uniformando i propri comportamenti ai principi di correttezza, cortesia e collaborazione.
Settore industriale
Nell'ambito del Sistema di Gestione Qualità certificato ISO 9001 implementato presso tutti gli stabilimenti del gruppo, Piaggio si è dotata di un Manuale dei Sistemi di Gestione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza sul Lavoro che disciplina le attività aziendali volte a migliorare la qualità e l'affidabilità dei prodotti, intese come conformità alle normative e alle specifiche, facilità d'uso e di manutenzione, capacità di mantenere nel tempo le prestazioni e le funzionalità richieste. Periodicamente viene condotto un riesame dei Sistemi di Gestione, tenendo conto del grado di raggiungimento delle aspettative degli stakeholder.
Il gruppo Piaggio ha istituito un robusto sistema di controllo volto a garantire la veridicità e completezza di quanto diffuso all'esterno, per mitigare il rischio che un'informazione incompleta o non veritiera con riferimento alle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti (e.g. possibili episodi di greenwashing relativamente a % materiali riciclati, consumi delle batterie, etc.) possa generare un impatto reputazionale negativo.
Piaggio presidia la qualità del processo di distribuzione, per garantire affidabilità, trasparenza e continuità del servizio in tutto il ciclo di vita del prodotto. In questo l'innovazione rappresenta una delle leve chiave, traducendosi nell'ottimizzazione delle attività operative ma soprattutto nell'attivazione di nuovi servizi per i concessionari e per i clienti finali, resi possibili dalle innovazioni tecnologiche e da una revisione continua dei processi di relazione rivolta alla semplificazione e alla trasparenza.
La partnership commerciale trova pertanto le proprie basi su un insieme di tools aziendali come il Dealer Portal ed il Marketing Portal, finalizzati a mantenere costante ed immediato il flusso informativo dal Gruppo Piaggio verso il territorio. Vanno inoltre considerate le attività finalizzate ad aumentare la conoscenza e la competenza dei concessionari tramite incontri periodici, come i Road Show, i Dealer Meeting di prodotto e la formazione tecnica.
Il gruppo comunica le informazioni sui suoi veicoli sui siti commerciali ed istituzionali di gruppo e tramite campagne e materiale pubblicitario. Il Gruppo ha istituito un robusto sistema di controllo volto a garantire la veridicità e completezza di quanto diffuso all'esterno, per mitigare il rischio che un'informazione incompleta o non veritiera con riferimento alle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti (e.g. possibili episodi di greenwashing relativamente a % materiali riciclati, consumi delle batterie, etc.) possa generare un impatto reputazionale negativo.
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Settore Immobiliare e holding
Per il settore immobiliare, in tema di salute e sicurezza della clientela, la progettazione delle ville tiene conto di tutte le normative applicabili per salvaguardare la sicurezza e la salute dell'utilizzatore finale. Tutte le ville attualmente costruite hanno ottenuto l'agibilità finale che conferma il rispetto delle normative vigenti.
Durante il soggiorno in villa della clientela, la società non impiega sostanze chimiche e fitofarmaci per la conduzione e la manutenzione dei giardini annessi; il controllo delle acque delle piscine è demandato a personale interno altamente qualificato.
Le comunicazioni che riguardano le società vengono date attraverso i siti istituzionali e rispettano la normativa vigente per garantire la veridicità e completezza di quanto diffuso all'esterno e per mitigare il rischio che un'informazione incompleta o non veritiera.
Settore Navale
Intermarine gestisce il possibile impatto degli infortuni negli eventi pubblici applicando rigidi piani di sicurezza specifici che delimitano percorsi protetti per gli ospiti esterni, mentre monitora costantemente i dati e gli indici infortunistici per perfezionare l'addestramento continuo delle maestranze aziendali.
Per quanto concerne la parziale accessibilità delle imbarcazioni per persone diversamente abili, Intermarine per quelle ad uso civile, prevede lo sviluppo di sistemi che permettano l'accesso al pubblico, a prescindere da eventuali disabilità degli utenti.
Con riferimento alla sicurezza dell'utilizzatore finale, durante le fasi di progettazione, costruzione e fornitura dei materiali, viene monitorato il grado di sicurezza delle navi, sia nell'uso delle attrezzature situate a bordo, sia in caso di possibili esplosioni esterne. Al termine della costruzione delle imbarcazioni, il RINA (Registro Navale Italiano) certifica l'idoneità della nave nel rispetto di tutti i requisiti di sicurezza.
Per Intermarine, le attività di controllo qualità e collaudo sono distinte tra parte "scafo" ed "allestimento", con piani di ispezione e collaudo specifici. Per ogni test riportato nei piani, Intermarine prepara (con il contributo dei fornitori) specifiche procedure di collaudo (test memoranda) per le prove FAT, HAT e/o SAT, secondo quanto previsto.
All'interno delle procedure di test vengono poi indicate:
- le modalità di esecuzione delle prove;
- le prestazioni tecniche e funzionali alle quali dovranno soddisfare i vari componenti.
Al termine di ogni prova viene compilato l'apposito rapporto di collaudo. Detti rapporti, completati e corredati dei previsti allegati (es. rapporti di calibrazione della strumentazione utilizzata), costituiscono i verbali di collaudo di apparecchiature, sistemazioni e servizi.
Il Sistema di Gestione Integrato adottato da Intermarine permette di identificare i materiali e componenti usati per la costruzione e l'allestimento delle unità navali, identificati al fine di individuarne la destinazione e consentire la loro riconducibilità alle prove e collaudi effettuati.
Intermarine, in ottemperanza ai requisiti di cui allo standard AQAP 2110, ha predisposto ed attua, un processo di gestione della configurazione dei prodotti al fine di conoscere in ogni momento le caratteristiche fisiche, di interfaccia e funzionali di ogni parte costituente il prodotto stesso.
Le comunicazioni vengono date attraverso il sito istituzionale e rispettano la normativa vigente per garantire la veridicità e completezza di quanto diffuso all'esterno e per mitigare il rischio che un'informazione incompleta o non veritiera.
Al fine di mitigare il rischio dei violazioni della privacy sui dati dei clienti il Gruppo si è dotato di una Policy su global information security per i cui dettagli si rimanda alla sezione sulla Forza lavoro propria.
Con riguardo invece ai diritti umani dei consumatori e degli utilizzatori finali, pur operando nel rispetto
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del quadro normativo applicabile, il Gruppo attualmente non dispone di una politica formalizzata che disciplini tali aspetti.
Processi di coinvolgimento
ESRS S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Specificatamente al settore industriale, il Gruppo Piaggio ha individuato due categorie di stakeholder in questa fase a valle della catena del valore: Clienti diretti e Dealer da una parte e Utilizzatori finali dall'altra.
Mentre Clienti diretti e Dealer sono prevalentemente coinvolti tramite il Dealer Portal, agli Utilizzatori finali sono dedicati molteplici canali di coinvolgimento: Contact center, Indagini sulla soddisfazione dei clienti, Canali di comunicazione quali siti web e social media, eventi, Motoplex. Piaggio ha definito un approccio diretto al coinvolgimento di questi stakeholder, la cui soddisfazione è necessaria per il successo del Gruppo e la crescita continua. Si riportano all'interno del presente paragrafo tutti i dettagli relativi alle attività in essere. La responsabilità dei rapporti con i clienti e utilizzatori finali è ripartita a seconda delle competenze tra le aree Marketing e Comunicazione, Sviluppo e Marketing di Prodotto e Fabbricazione.
Dealer Portal
Il Dealer Portal rappresenta l'interfaccia quotidiana tra azienda e concessionario, garantendone una continuità che va oltre la presenza fisica o telefonica dell'interlocutore.
Da anni il Gruppo ha investito per rendere più moderno e orientato al reciproco scambio di informazioni il canale di comunicazione rappresentato dal Dealer Portal, consentendo l'accesso alle applicazioni, alle informazioni e ai documenti tecnici e commerciali, utili per gestire il rapporto con il mercato, secondo standard e criteri condivisi in tempo reale. L'accesso è personalizzato in funzione del profilo assegnato al concessionario dal contratto di concessione.
In particolare, il Dealer Portal permette al concessionario di:
- informarsi sulle promozioni e gli strumenti di vendita dei prodotti;
- accedere in tempo reale alla documentazione tecnica, commerciale e amministrativa;
- conoscere e formare il personale sulle modalità di manutenzione dei prodotti e di gestione della clientela;
- condividere le informazioni istituzionali, i comunicati stampa, le attività in corso.
Customer Relationship Management e digital marketing
Piaggio ha realizzato e consolidato nel tempo una piattaforma di ascolto della clientela, operativa nei principali mercati in cui si commercializzano i prodotti del Gruppo, al fine di comprendere l'evoluzione delle aspettative e valutare l'efficacia delle proprie iniziative.
Le principali attività di ascolto sono svolte tramite:
- Attività di direct mailing: vengono inviate ai nostri clienti o a persone che hanno espresso un interesse verso i nostri prodotti o iniziative delle mail in modo automatizzato o con invii manuali. Queste attività sono svolte in ottemperanza al GDPR;
- Studi e ricerche di mercato: i nostri clienti sono intervistati durante i nostri principali eventi (EICMA, MOTO GUZZI OPEN HOUSE, ...) per valutare l'apprezzamento dei nostri prodotti e i nostri marchi. Altre interviste sono effettuate con questionari online o telefonici per capire la soddisfazione in vari momenti del customer journey (es. visita in concessionaria o test ride effettuato).
- Attività di data collection all'interno dei siti dei nostri marchi attraverso la compilazione di form per prenotare servizi come il test ride e l'appuntamento in concessionaria, la preventivazione e la richiesta di finanziamento oppure per ricevere ulteriori informazioni come nel caso della richiesta di brochures. A seguito della compilazione di form e della ricezione dei dati nei nostri sistemi (CRM) sono poi erogati i servizi richiesti direttamente da Piaggio o dai concessionari.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
In alcuni mercati i rapporti con il cliente sono intermediati da un Business Development Center (BDC) che gestisce il cliente per offrire un maggiore servizio;
Il Business Development Center (BDC) è la struttura che gestisce i potenziali clienti in modo professionale, con l'obiettivo di qualificarli e massimizzare il processo di "drive to store".
Tutti i clienti che visitano i siti web del Gruppo Piaggio (Aprilia, Moto Guzzi, Piaggio e Vespa) possono selezionare il veicolo desiderato, scegliere il concessionario più vicino e richiedere un appuntamento direttamente compilando via web un modulo specifico. Queste richieste entrano nel sistema del Gruppo Piaggio chiamato Lead Management Platform (LMP).
Il BDC ha un accesso dedicato a questa piattaforma e può vedere tutte le richieste individuali divise per canale: test ride, appuntamenti, informazioni, configurazioni, preventivi, prenotazioni. Anche la sede centrale Piaggio, i mercati e la rete di concessionari hanno accesso alla piattaforma.
Durante la "welcome call", erogata in italiano, francese, spagnolo, tedesco, inglese, olandese e fiammingo – in base ai mercati coinvolti nel progetto – BDC effettua prima una profilazione del cliente e in seguito rivolge ai potenziali clienti alcune domande su:
- Product engagement
- Esigenze specifiche di servizi finanziari
- Informazioni su eventuali veicoli usati (Permuta)
Dopo questa prima chiamata, tutti i potenziali clienti realmente interessati saranno gestiti direttamente dal concessionario, sfruttando l'attività di segmentazione svolta dal BDC.
A distanza di una settimana dall'appuntamento in negozio, il BDC richiama i clienti con una "follow up call" per comprendere le motivazioni del rifiuto o per avere altri feedback qualitativi (ad esempio estetica del prodotto, prezzo, soddisfazione con il concessionario, esperienza di test ride ecc.).
Tutti i report delle ricerche sono caricati su apposito portale Share Point per la condivisione delle indagini in azienda.
Per il settore alberghiero e immobiliare, un rapporto corretto e trasparente con i clienti rappresenta un aspetto fondamentale del successo della società, che deve essere perseguito attraverso l'offerta di prodotti e servizi di elevata qualità, e condizioni competitive di mercato nel rispetto delle regole di una leale concorrenza.
Is Molas implementa processi strutturati per raccogliere feedback dai clienti, attraverso sondaggi post-soggiorno, nonché attraverso lo studio delle recensioni pubblicate sulle maggiori piattaforme di settore, che permettono di comprendere meglio le esigenze dei clienti.
Intermarine dedica particolare attenzione al Supporto Logistico Integrato e al Supporto Post Vendita, al fine di seguire l'intero ciclo di vita di ogni nave consegnata al cliente. La società ha implementato una rete di supporto attraverso il contatto diretto tra reparti interni specializzati e il cliente o attraverso accordi specifici con partner in loco dedicati. Inoltre, nella fase di post-vendita, Intermarine mantiene continue relazioni con tutti i fornitori impegnati sui progetti che offrono il loro supporto e assistenza con continuità.
Inoltre, adotta normalmente una formula contrattuale che include anche la fornitura di assistenza e pacchetti logistici valorizzati formalmente all'interno degli accordi regolanti le commesse acquisite. Questo approccio assicura un contatto diretto e continuo con gli utilizzatori finali, facilitando l'identificazione di aree di miglioramento nelle operazioni navali.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Processi per porre rimedio agli impatti negativi
ESRS S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Il successo del Gruppo dipende dalla sua capacità di rispondere alle esigenze del cliente.
Settore industriale
La volontà di Piaggio è quella di evitare l'insorgenza di problematiche legate alla qualità ed alla sicurezza dei prodotti tramite un solido e strutturato sistema di gestione della qualità, certificato ISO 9001.
Per minimizzare comunque il rischio che episodi di difettosità del prodotto possano ledere la sua reputazione, il gruppo Piaggio ha predisposto una struttura dedicata all'ascolto del cliente ed alla risoluzione delle sue esigenze e delle sue problematiche. Il gruppo Piaggio monitora la qualità del servizio offerto dalla propria rete commerciale avvalendosi di ricerche e valutazioni condotte da società terze specializzate.
Servizio Clienti
Il gruppo Piaggio si impegna a soddisfare le richieste dei propri Clienti o di quelli potenziali Clienti garantendo una risposta qualificata e competente nel rispetto dei principi di correttezza, cortesia e collaborazione. Il Servizio Clienti del gruppo Piaggio è presente nei vari mercati attraverso canali di contatto dedicati, normalmente visibili nell'area "contatti" dei propri siti web.
I canali di contatto del Servizio Clienti sono diversificati per ciascun brand commerciale e per lingua o mercato. Per i mercati Italia, Francia, Germania, Uk, Spagna, Belgio, Olanda e Lussemburgo, il servizio clienti è gestito in lingua direttamente dall'Italia ed è raggiungibile sia attraverso numeri verdi (differenziati secondo i diversi brand) sia attraverso moduli di contatto (presenti sui siti web dei brand).
Il gruppo mette a disposizione dei clienti i canali di contatto del Customer Service anche in Cina¹, Nord America², Vietnam³, Indonesia⁴ ed in India⁵, presenti nell'area "contatti" dei propri siti web. Nei mercati dove i prodotti del Gruppo vengono commercializzati da un importatore ufficiale, la gestione del Customer Care è demandata allo stesso.
Gli utilizzatori finali sono informati dell'esistenza dei sopra citati canali di contatto sia tramite la Rete commerciale che tramite la documentazione che viene consegnata al momento dell'acquisto.
La maggior parte delle chiamate ai contact center viene risolta direttamente. Le altre richieste sono gestite dal Customer Care, coinvolgendo le funzioni aziendali competenti e/o in collaborazione con la rete.
Le segnalazioni relative a problemi di qualità prodotto provenienti dal Mercato/Clienti, confluiscono e sono gestite da Assistenza Tecnica, secondo le istruzioni di lavoro e le schede processo di riferimento, coinvolgendo, quando necessario la Direzione Sviluppo Prodotto /o il Legale e Societario.
La Direzione Sviluppo Prodotto effettuerà e coordinerà un'analisi preliminare e, qualora il problema di qualità segnalato faccia emergere concreti e rilevanti rischi, opererà in accordo alla procedura operativa di Qualità di riferimento.
Digital Presence
Con l'introduzione delle nuove tecnologie il processo di acquisto dei consumatori è profondamente cambiato. I canali digitali hanno acquisito un ruolo fondamentale e gli studi di mercato confermano
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
che la maggior parte dei consumatori si reca in concessionaria avendo già ricercato online e recuperato le informazioni sul modello prescelto. Le informazioni che vengono date all'esterno siano esse di carattere commerciale o tecnico, sono verificate dalle funzioni competenti di modo garantirne la completezza e la veridicità.
Marketing Portal
Il Marketing Portal garantisce la costante informazione del Dealer dal punto di vista degli strumenti e delle attività di marketing e comunicazione e la conseguente omogeneità di presentazione dei brand a livello locale.
Lo strumento, collegato tramite un sistema di autenticazione unica al Dealer Portal e pertanto con accesso personalizzato in base ai brand trattati, permette al concessionario di:
- accedere alle campagne di comunicazione promozionale rese disponibili dal Gruppo in linea con la policy aziendale;
- personalizzare tali campagne secondo le esigenze territoriali, mantenendo la coerenza con le linee guida aziendali;
- accedere ai contenuti riguardanti il materiale di punto vendita, le brochure di prodotto e i materiali di cancelleria (carta intestata/biglietti da visita etc), gestendo direttamente gli ordini dei quantitativi necessari per la propria attività;
- accedere alle informazioni di prodotto, in termini di foto della gamma disponibile, manuali di vendita, video istituzionali e redazionali.
Inoltre, il Marketing Portal consente all'azienda di monitorare l'utilizzo di tali materiali da parte dei dealer attraverso il facile accesso a statistiche e dettagli elaborati in tempo reale sulla piattaforma.
Per il settore navale, stante quanto descritto al paragrafo precedente circa le modalità di gestione del rapporto con la clientela, il canale diretto per le comunicazioni con i clienti e la raccolta delle preoccupazioni di questi sono assicurati dal rapporto continuo garantito nell'assistenza post vendita. Inoltre, sul sito è presente il canale di segnalazione Whistleblowing a cui tutti possono rivolgersi, meglio descritto nel capitolo "Governance".
Analogamente per il settore immobiliare/holding, la gestione dei rapporti con i clienti è parte integrante delle attività quotidiane e le eventuali problematiche vengono prontamente gestite. Inoltre, sul sito è presente il canale di segnalazione Whistleblowing a cui tutti possono rivolgersi, meglio descritto nel capitolo "Governance".
Azioni relative ai consumatori e agli utilizzatori finali
ESRS S4-4 – Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
| Azioni e presidi | ||||
|---|---|---|---|---|
| IROs | TIPO (+/-) | AZIONE/PRESIDIO | DESCRIZIONE | PERIMETRO |
| Accesso a informazioni che permettono al consumatore di assumere decisioni informate sui prodotti e servizi, in termini di performance e durabilità, sul corretto utilizzo, sull'impatto ambientale durante l'utilizzo e il fine vita. | Comunicazione diretta di informazioni corrette ed utili al cliente | Piaggio fornisce al cliente al momento dell'acquisto un libretto uso manutenzione con informazioni utili al suo corretto utilizzo. Informazioni tecniche sul veicolo sono rese disponibili sui siti commerciali del Gruppo. | Gruppo Piaggio - Tutte le società distributrici | |
| Percezione negativa dei brand Piaggio in conseguenza all'insufficiente disponibilità di informazioni che permettono al consumatore di assumere decisioni informate sui prodotti e servizi, in termini di performance e durabilità, sul corretto utilizzo, sull'impatto ambientale durante l'utilizzo e il fine vita. | Istituzione di un sistema di controllo | Il Gruppo ha istituito un robusto sistema di controllo volto a garantire la veridicità e completezza di quanto diffuso all'esterno, per mitigare il rischio di un'informazione incompleta o non veritiera. | Tutto il gruppo Piaggio |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| Compromissione della riservatezza/integrità/disponibilità di dati personali dei clienti / consumatori per fattori riconducibili all'inadeguatezza delle modalità di trattamento dei dati da parte dei dealer | = | Definizione della "Policy su Global Information Security" | Al fine di garantire la riservatezza dei dati del personale, dei collaboratori, dei clienti e dei partner commerciali, la Capogruppo ha definito la "Policy su Global Information Security" valida per tutte le società del Gruppo. | Tutto il Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|
| Sanzioni da parte del Garante Privacy derivanti da episodi di Data Breach/ violazioni di dati personali e/o in caso di mancato rispetto dei diritti degli interessati (e.g. richieste di cancellazione/rettifica/revoca del consenso/accesso ai dati) | = | |||
| Danno ai consumatori (e.g. incidente, guasto del veicolo, etc.) dovuto alla difettosità del prodotto | = | Certificazione ISO 9001 sulla Qualità | Tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo sono certificati ISO 9001 sulla Qualità. | Gruppo Immsi - Siti produttivi in Italia, India, Vietnam, Indonesia. |
| Approvvigionamento di materiali e prodotti da terzi non allineati con gli standard richiesti di qualità con conseguente potenziale impatto sui clienti dovuta a difettosità del prodotto | = | |||
| Compromissione della reputazione del Gruppo e/o eventuali spese legali/richieste di risarcimento danni/campagne di richiamo a seguito dell'insorgere di controversie /contenziosi con i consumatori per i danni subiti dagli stessi (e.g. incidente, guasto, etc.) a causa della difettosità del veicolo venduto | = | Sottoscrizione di coperture assicurative | Sottoscrizione di polizze assicurative a copertura di eventuali danni provocati a terzi e dei costi correlati ad eventuali campagne di richiamo. | Tutto il Gruppo Immsi |
| Compromissione della reputazione del Gruppo in conseguenza della difettosità del prodotto per cause riconducibili al fornitore (e.g. mancato rispetto degli standard di qualità pattuiti) | = |
Settore industriale
Dealer meeting e formazione
La formazione e gli incontri con la rete di vendita rappresentano una costante nelle attività condotte dal gruppo Piaggio. Esempi ne sono le dealer convention locali (Road Show), i workshop su argomenti specifici, i test pilota su panel di concessionari per i nuovi progetti e, non ultima, la formazione tecnica.
Questi eventi sono anche occasione per informare la rete delle innovazioni tecniche, principalmente in ambito sicurezza, emissioni e prestazioni, introdotte sui nuovi modelli. Lo scopo di tutte queste attività è quello di assicurare che le iniziative intraprese dal gruppo e dai concessionari possano effettivamente tradursi in modalità di gestione della clientela in grado di creare customer loyalty e aumentare la reputazione del gruppo sul mercato.
Clienti
Da sempre il gruppo Piaggio considera una sua priorità i bisogni dei clienti e la loro soddisfazione. In quest'ottica customer oriented, tutta l'organizzazione è volta ad assicurare che innovazione, storia e tradizione del gruppo si concretizzino nel fornire ai consumatori finali la migliore esperienza di prodotto e servizio possibile.
Le leve di sviluppo di un rapporto fiduciario e duraturo con la clientela trovano nelle iniziative di Customer Opinion Survey e nel Servizio Clienti gli strumenti più adeguati di ascolto.
Ascoltare i clienti, portarne le esigenze all'interno dell'organizzazione aziendale e orientarla al soddisfacimento delle stesse è il ruolo della funzione "Customer experience".
Qualità e affidabilità sono concetti fondamentali quando si parla di scooter, moto e veicoli commerciali, in quanto sono caratteristiche determinanti, non solo per la soddisfazione del cliente ma anche per garantirne la sicurezza.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Il perseguimento del miglioramento continuo della qualità dei propri sistemi produttivi e di quelli dei propri fornitori e un attento audit sulla qualità uscente, unito ad un efficace sistema di rintracciabilità dei prodotti e dei componenti, sono essenziali per garantire l'affidabilità dei veicoli Piaggio.
Per un miglioramento continuo della qualità dei propri veicoli e del comfort percepito, Piaggio si è dotata di un dettagliato, preciso, robusto e vincolante processo di sviluppo prodotto, di un attento e scrupoloso audit sulla qualità uscente in ottica Cliente e di un efficace sistema di rintracciabilità dei prodotti e dei componenti. Inoltre, Piaggio monitora costantemente i dati provenienti dalla rete di assistenza relativamente alle problematiche riscontrate dalla clientela.
Infine, il gruppo si è dotato di funzioni dedicate, impegnate nel testare l'affidabilità e la sicurezza di tutti i prodotti, siano essi nuovi che già sul mercato, dalle prime fasi di progettazione, alla loro commercializzazione. I test non si limitano alle sole prove di laboratorio, ma includono prove dinamiche su strada che prevedono profili di missione diversificati in funzione del reale utilizzo dei veicoli da parte dei clienti. Nel corso del 2023 il gruppo Piaggio ha implementato un progetto ulteriore sugli stabilimenti italiani volto alla digitalizzazione e all'acquisizione delle anomalie rilevate in linea e alle successive azioni di riparazione dei veicoli. La raccolta delle informazioni relative alla problematica verificatasi contribuisce alla realizzazione di un report giornaliero e alla creazione di squadre di lavoro volte ad aggredire le anomalie rilevate per arrivare a una percentuale di "buono subito" (veicoli che possono essere deliberati, ossia che possono essere inviati a magazzino per la spedizione in rete) pari al 90%.
Il gruppo Piaggio ritiene che le azioni di mitigazione attualmente messe in atto per gestire la qualità dei prodotti e gli eventuali impatti e rischi relativi alla sicurezza dei clienti e agli utilizzatori finali rispondano perfettamente agli obiettivi interni che Piaggio si è data. I kpi monitorati internamente con riguardo alla difettosità dei prodotti, in particolare con riguardo ai componenti di sicurezza evidenziano il raggiungimento dei migliori standard qualitativi di mercato.
Per quanto riguarda l'impatto e il correlato rischio relativo alla potenziale diffusione di informazioni incomplete o non chiare con riferimento alle caratteristiche dei prodotti, il gruppo può contare su un sistema organizzativo interno di controllo che presidia la correttezza e la coerenza delle comunicazioni tecniche rivolte verso l'esterno. Tale sistema prevede funzioni aziendali specificamente responsabili dell'elaborazione, della verifica e della diffusione adeguata delle informazioni tecniche garantendo la loro conformità agli standard normativi.
Settore navale e immobiliare holding
Anche per il settore navale e immobiliare, oltre all'obiettivo di garantire sempre una comunicazione veritiera e trasparente, fondamentale per un'instaurazione di un rapporto di fiducia con la propria clientela, la corretta gestione degli impatti e dei rischi rispetto a consumatori ed utilizzatori finali è assicurata dalla corretta implementazione dei sistemi di gestione ed eventuali azioni sono definite appositamente ogni qualvolta lo si ritiene necessario, non essendoci un piano di azioni strutturato.
Non sono stati segnalati incidenti in materia di diritti umani connessi ai clienti e utilizzatori finali.
Obiettivi relativi ai consumatori e agli utilizzatori finali
ESRS S4-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Al momento la Società non ha definito obiettivi quantitativi pubblici.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Informazioni sulla Governance
Condotta aziendale
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il Gruppo si è dotato di una specifica struttura di governance che si ispira alle migliori pratiche internazionali e permea i diversi processi aziendali, decisionali e operativi, lungo l'intera catena del valore.
La Capogruppo aderisce al Codice Corporate Governance (CG), accessibile al pubblico sul sito web della Borsa Italiana. Si precisa che né la Capogruppo né le sue controllate aventi rilevanza strategica sono soggetti a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente stessa.
Per una analisi approfondita e puntuale del sistema di Corporate Governance di Immsi si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 disponibile sul sito www.immsi.it nella sezione Governance e nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo .
Con riguardo al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento del Gruppo.
Ai sensi dell'art. 24 dello Statuto e del Regolamento del Consiglio di Amministrazione (il "Regolamento del CdA"), il Consiglio è investito di tutti i poteri per la gestione della Società e a tale fine può deliberare o compiere tutti gli atti che riterrà necessari o utili per l'attuazione dell'oggetto sociale, ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea dei Soci.
Per maggiori informazioni sul ruolo degli Organi di amministrazione, direzione e controllo in merito alla condotta d'impresa, si rimanda al paragrafo "Governance - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo".
Processi per individuare gli IRO rilevanti legati alla condotta aziendale
ESRS 2 IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
La valutazione degli IRO è stata condotta in riferimento all'intera catena del valore, considerando sia le attività svolte internamente al Gruppo che quelle delegate a terzi a monte e a valle.
Immsi, nel contesto dei processi di Enterprise Risk Management e di Doppia Materialità, ha condotto un'analisi sulla rilevanza degli impatti, dei rischi e delle opportunità relative alla Condotta aziendale.
| IROs | TIPOLOGIA | DESCRIZIONE IRO |
|---|---|---|
| Diffusione di una cultura d'impresa etica e trasparente a tutte le subsidiaries del Gruppo Piaggio | IMPATTO | |
| POSITIVO | ||
| ATTUALE | Il Gruppo ha da sempre esportato la sua cultura d'impresa ed i suoi valori in tutti i paesi in cui opera | |
| Protezione delle persone che segnalano una cattiva condotta (i.e. protezione degli informatori) al fine di rafforzare la capacità di tutte le parti interessate di segnalare casi di violazione degli standard etici senza timore di ritorsioni | IMPATTO | |
| POSITIVO | ||
| ATTUALE | Le policy del Gruppo prevedono che chiunque venga a conoscenza di azioni o comportamenti non conformi sia tenuto a segnalarli, anche in forma anonima secondo la Whistleblowing Policy, che garantisce la riservatezza e la non ritorsione verso i segnalanti. | |
| Attività di lobbying svolta dal Gruppo in contrasto con gli interessi della comunità e dei clienti | IMPATTO | |
| NEGATIVO | ||
| POTENZIALE | Alla luce del settore di operatività, della propria strategia e know-how, il Gruppo collabora e offre alle istituzioni un importante contributo nelle consultazioni che precedono i processi decisionali. |
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
| Il tale contesto, l'obiettivo è quello di promuovere una mobilità eco-compatibile e investire nell'innovazione tecnologica a vantaggio della sicurezza degli utenti e della tutela dell'ambiente. | ||
|---|---|---|
| Mancata valutazione dei fornitori secondo principi ESG, con impatti indiretti negativi sulle persone e sull'ambiente della propria value chain | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali. Attualmente la scelta dei fornitori è guidata dai fattori di qualità ed economicità. |
| Danni alla sicurezza pubblica a seguito di compromissione della riservatezza / disponibilità / integrità di informazioni riservate | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo si trova a gestire informazioni di natura riservata degli Enti con cui si interfaccia. Per prevenire la fuga di qualsiasi informazione che possa ledere i pubblici interessi, la consultazione di questa tipologia di informazioni può avvenire solo in specifici luoghi e non altrove. Inoltre, tutti i dipendenti sottoscrivono specifici accordi di riservatezza. |
| Lesione degli interessi degli stakeholder e degli equilibri di mercato in conseguenza alla divulgazione di informazioni sulla sostenibilità non veritiere, non tempestive, parziali | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo partecipa a gare per la vendita di prodotti a enti pubblici. Nell'attività di contrattazione tra le parti si potrebbero verificare episodi di corruzione attiva o passiva. Per prevenire tale rischio il Codice Etico del Gruppo sancisce che nella partecipazione a gare pubbliche o concorsi indetti dalla Pubblica Amministrazione (“P.A.”) così come in ogni trattativa o rapporto contrattuale stipulato/condotto sia con la P.A. che con i terzi soggetti privati, tutti i soggetti coinvolti dovranno comportarsi secondo buona fede e nel rispetto delle leggi, della corretta pratica commerciale e dei regolamenti vigenti, nonché delle relative procedure aziendali, evitando qualsiasi situazione dalla quale possa derivare la violazione di leggi e/o principi di correttezza e trasparenza nello svolgimento delle contrattazioni. |
| Pratiche di corruzione, frode e riciclaggio di denaro nei rapporti che la Società, nel tramite dei propri dipendenti, intrattiene con Enti e Pubblica Amministrazione | IMPATTO NEGATIVO POTENZIALE | Il Gruppo partecipa a gare per la vendita di prodotti a enti pubblici. Nell'attività di contrattazione tra le parti si potrebbero verificare episodi di corruzione attiva o passiva tali da determinare impatti reputazionali per il Gruppo. Per prevenire tale rischio il Codice Etico di Gruppo sancisce che nella partecipazione a gare pubbliche o concorsi indetti dalla Pubblica Amministrazione (“P.A.”) così come in ogni trattativa o rapporto contrattuale stipulato/condotto sia con la P.A. che con i terzi soggetti privati, tutti i soggetti coinvolti dovranno comportarsi secondo buona fede e nel rispetto delle leggi, della corretta pratica commerciale e dei regolamenti vigenti, nonché delle relative procedure aziendali, evitando qualsiasi situazione dalla quale possa derivare la violazione di leggi e/o principi di correttezza e trasparenza nello svolgimento delle contrattazioni. |
| Percezione negativa da parte degli stakeholders in conseguenza alla commissione di reati quali corruzione / frodi / riciclaggio da parte dei suoi dipendenti | RISCHIO | Le società del Gruppo partecipano a gare per la vendita di prodotti a enti pubblici. Nell'attività di contrattazione tra le parti si potrebbero verificare episodi di corruzione attiva o passiva tali da determinare impatti reputazionali per il Gruppo. Per prevenire tale rischio il Codice Etico di Gruppo sancisce che nella partecipazione a gare pubbliche o concorsi indetti dalla Pubblica Amministrazione (“P.A.”) così come in ogni trattativa o rapporto contrattuale stipulato/condotto sia con la P.A. che con i terzi soggetti privati, tutti i soggetti coinvolti dovranno comportarsi secondo buona fede e nel rispetto delle leggi, della corretta pratica commerciale e dei regolamenti vigenti, nonché delle relative procedure aziendali, evitando qualsiasi situazione dalla quale possa derivare la violazione di leggi e/o principi di correttezza e trasparenza nello svolgimento delle contrattazioni. |
| Compromissione della reputazione legata alla mancata valutazione della catena di fornitura secondo specifici parametri ESG | RISCHIO | Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di semilavorati e di componenti. Eventuali condotte scorrette negli ambiti ESG potrebbe ripercuotersi negativamente sul Gruppo in termini reputazionali. Il Gruppo per mitigare tali rischi richiede a tutti i suoi fornitori tramite la sottoscrizione del suo Codice Etico di rispettare i propri principi sociali e ambientali e di operare nel rispetto delle normative vigenti. Attualmente la scelta dei fornitori è guidata dai fattori di qualità ed economicità. |
| Multe / Sanzioni / risarcimento del danno cagionato a seguito della compromissione della riservatezza / disponibilità / integrità di informazioni riservate | RISCHIO | La società controllata Intermarine si trova a gestire informazioni di natura riservata degli Enti con cui si interfaccia. Per prevenire la fuga di qualsiasi informazione che possa ledere i pubblici interessi e determinare un impatto di natura reputazionale ed economica per il Gruppo, la consultazione di questa tipologia di informazioni può avvenire solo in specifici luoghi e non altrove. Inoltre, tutti i dipendenti sottoscrivono specifici accordi di riservatezza. |
Politiche in essere
ESRS G1-1 - Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Il Consiglio di Amministrazione di Immsi riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento del Gruppo.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
La Società non eroga contributi, vantaggi o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né ai loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa applicabile.
| CODICE ETICO | |
|---|---|
| DESCRIZIONE | |
| FINALITA' | Il Codice Etico è il documento ufficiale che esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali assunti dalla società. Esso definisce in modo chiaro e trasparente i principi ed i valori ai quali l'intera organizzazione aziendale si ispira: |
| • rispetto delle leggi degli Stati in cui il Gruppo opera; | |
| • rifiuto e condanna dei comportamenti illegittimi e scorretti; | |
| • prevenzione delle violazioni della legalità, ricerca costante della trasparenza e della lealtà nella gestione del business; | |
| • ricerca dell'eccellenza e della competitività sul mercato; | |
| • rispetto, tutela e valorizzazione delle risorse umane; | |
| • perseguimento di uno sviluppo sostenibile nel rispetto dell'ambiente e dei diritti delle generazioni future. | |
| PERIMETRO | Tutte le società del Gruppo soggetti terzi con i quali la Società intrattiene rapporti, anche temporanei. |
| RESPONSABILITA' | La Policy è stata approvata dal CdA |
| IRO COPERTI | • Attività di lobbying svolta dal Gruppo in contrasto con gli interessi della comunità e dei clienti |
| • Pratiche di corruzione, frode e riciclaggio di denaro nei rapporti che Piaggio, nel tramite dei propri dipendenti, intrattiene con Enti e Pubblica Amministrazione | |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU e la Dichiarazione sui Principi e i Diritti Fondamentali nel Lavoro e suoi seguiti dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro |
| DIFFUSIONE | Disponibile sul sito https://www.immsi.it/ |
Fin dal 2004, Immsi ha adottato un Codice Etico nell'ambito del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001, della cui attuazione la responsabilità è in capo al Direttore della funzione Legal & Tax. Il Codice, disponibile sul sito istituzionale dell'Emittente nella sezione "Governance/Procedure", è stato diffuso capillarmente, definendo in modo chiaro e trasparente i principi ed i valori ai quali l'intera organizzazione aziendale si ispira.
Inoltre, Immsi ha promosso l'adozione anche da parte delle società controllate di analoghi Codici Etici affinché, adeguati alle proprie specifiche esigenze, fossero adottati formalmente quale strumento di gestione ed elemento effettivo dell'organizzazione aziendale. Immsi, infatti, richiede e si attende, da tutte le società collegate e partecipate, una condotta in linea con i principi del Codice. La Società si impegna con esso a riconoscere e ad assicurare il rispetto dei principi che tutelano i diritti umani condivisi a livello internazionale ed espressi nelle Convenzioni internazionali (tra le quali la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e la Dichiarazione sui Principi e i Diritti Fondamentali nel Lavoro e i principi dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro): in particolare il rispetto della dignità personale, dei diritti della personalità ed il divieto di ogni forma di discriminazione.
I suddetti principi, già presenti all'interno della Società perché impliciti nel Codice Etico, sono stati così esplicitati al fine di conformare il codice ai valori etico-sociali su cui si fonda e si ispira l'attività del Gruppo.
Il Codice Etico definisce le responsabilità etico-sociali di ogni componente dell'organizzazione aziendale. In particolare, sono esplicitate le responsabilità etiche e sociali dei dirigenti, quadri, dipendenti, nonché dei fornitori, a prevenzione di comportamenti irresponsabili o illeciti da parte di chi opera in nome e per conto delle società del Gruppo.
Al fine di assicurarne l'effettiva conoscenza da parte di tutti i dipendenti, il Codice Etico aggiornato viene pubblicato sul sito del Gruppo rendendolo così accessibile non solo agli stakeholder interni ma anche a quelli esterni.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
CERTIFIED
Il Codice Etico viene consegnato a tutti i dipendenti al momento dell'assunzione garantendo così che ogni nuovo ingresso sia informato fin dall'inizio sui valori, sui comportamenti e sugli standard etici che regolano l'attività del Gruppo.
Al fine di assicurarne l'osservanza, il Gruppo prevede un sistema sanzionatorio applicabile ai Dipendenti che violano il Codice Etico; qualora, invece, la violazione venga commessa da un soggetto diverso dai dipendenti, la sanzione deve essere prevista dallo strumento contrattuale che regola il rapporto.
Inoltre, Immsi richiede ai suoi fornitori di sottoscrivere le condizioni generali di fornitura che richiamano espressamente il Codice Etico o richiedono un impegno esplicito al rispetto delle leggi in materia ambientale, di inquinamento, di salute e sicurezza e rispetto dei diritti dei lavoratori, in modo da garantire il rispetto dei suoi valori etici lungo tutto il ciclo di produzione e vendita dei suoi prodotti.
Con riguardo all'impatto lotta alla corruzione attiva e passiva, Immsi ha adottato una "Policy su Anticorruzione" ad inizio 2025 valida per tutte le società del Gruppo. Tale Policy, in linea con quanto sancito dal Codice Etico, prevede che il Gruppo svolga le proprie attività nel rispetto del valore dell'integrità, che si declina a sua volta nei principi di professionalità, diligenza, onestà, correttezza e responsabilità.
In particolare, per la suddetta Policy, coerentemente con i principi del Codice Etico, è fatto divieto, sia nei rapporti con i rappresentanti della Pubblica Amministrazione italiana o straniera sia con soggetti privati, direttamente o indirettamente, di:
- Promettere o effettuare o ricevere erogazioni in denaro al di fuori degli scopi o per finalità diverse da quelle istituzionali e di servizio.
- Promettere o concedere o ricevere omaggi o regalie, dirette o indirette, non di modico valore, vale a dire eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia o comunque rivolti ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività aziendale.
- Promettere o concedere o ricevere vantaggi di qualsiasi natura, al fine di influenzare l'indipendenza di giudizio o di ottenere un qualsiasi vantaggio per la Società.
La Policy è a disposizione presso la sede della Società e la sua attuazione richiede il supporto attivo di tutti le Direzioni.
| POLICY SU RELAZIONI ISTITUZIONALI | |
|---|---|
| DESCRIZIONE | |
| FINALITA' | Piaggio intende regolare le relazioni istituzionali del Gruppo e in particolare l'attività di corporate lobbying, per assicurarne lo svolgimento nel rispetto dei principi sanciti nel Codice Etico del Gruppo, in linea con gli International Corporate Governance Network principles e comunque in conformità alle leggi ed ai regolamenti vigenti nei Paesi ove Piaggio opera. |
| PERIMETRO | La Policy si applica a tutte le società del Gruppo, ai relativi organi societari e comitati, nonché alle seguenti categorie di persone che lavorano per o all'interno del Gruppo Piaggio: dipendenti delle società del Gruppo, collaboratori, consulenti, lavoratori interinali e stagisti che operano per conto di Piaggio. |
| RESPONSABILITA' | La Policy è stata approvata dal CdA. La responsabilità dell'attuazione di tale politica è in capo al Dirigente Preposto. |
| IRO COPERTI | Attività di lobbying svolta dal Gruppo in contrasto con gli interessi della comunità e dei clienti |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | International Corporate Governance Network principles |
| DIFFUSIONE | Disponibile sulla Intranet aziendale |
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Policy su Global Information Security
Al fine di garantire la riservatezza dei dati del personale, dei collaboratori, dei clienti e dei partner commerciali, Immsi ha definito la "Policy su Global Information Security" valida per tutte le società del Gruppo. Tale politica è rivolta a tutte le persone del Gruppo, che sono tenute a tutelare la riservatezza dei dati di cui entrano in possesso in ragione della propria funzione e a osservare tutti gli adempimenti previsti dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR), nonché le istruzioni operative in materia di protezione dei dati per i soggetti autorizzati al trattamento fornite da Immsi.
La policy si colloca in un contesto di regolamentazione interna attinente ai comportamenti ed ai valori etici del Gruppo che prevede ulteriori elementi, tra cui Codice Etico, Sistema di Deleghe e Procure, Organigramma aziendale, Sistema procedurale. La messa in pratica dei principi contenuti nella Policy garantisce lo sviluppo di un modello adatto alla gestione dei rischi che possono affliggere informazioni aziendali e asset IT proteggendoli da qualsiasi minaccia, sia interna che esterna, intenzionale o accidentale. La Policy è a disposizione presso la sede della Società e ne viene garantita l'implementazione dall'alta direzione, supportata dal dipartimento di Information Security.
Relativamente all'impatto negativo potenziale circa eventuali danni alla sicurezza pubblica a seguito della compromissione della riservatezza delle informazioni ed il relativo rischio, la società Intermarine nell'ambito dello svolgimento delle sue attività gestisce informazioni di diversa natura tramite specifiche procedure. Per quanto concerne le informazioni definite come privilegiate e rilevanti, la società recepisce direttamente le procedure di gruppo; diversamente, sono presenti specifiche procedure formalizzate per la gestione di informazioni rispettivamente definite come "classificate" e "confidenziali". In particolare, rispetto alla consultazione di informazioni "classificate" le stesse possono, ad esempio, essere condivise in specifici luoghi; mentre rispetto alle informazioni "confidenziali" ogni soggetto coinvolto sottoscrive specifici accordi di riservatezza. All'interno della società è presente una figura di riferimento che si occupa di verificare che tali procedure siano applicate correttamente.
Canali di segnalazione
| WHISTLEBLOWING POLICY | |
|---|---|
| DESCRIZIONE | |
| FINALITA' | La Policy ha lo scopo di individuare e prevenire violazioni delle leggi applicabili e delle linee guida, procedure e politiche interne, nonché di salvaguardare il benessere del Gruppo, migliorare la cultura della trasparenza creando un ambiente aperto e costruttivo in cui i dipendenti e tutti gli altri stakeholder possano segnalare le loro preoccupazioni in merito a gravi pratiche scorrette. |
| PERIMETRO | La Policy si applica a: |
| tutti i dipendenti, dirigenti, amministratori, volontari e tirocinanti retribuiti o non retribuiti di Immsi | |
| azionisti e persone appartenenti all'organo amministrativo, direttivo o di controllo di un'azienda, inclusi membri non esecutivi, nonché persone che lavorano sotto la supervisione e la direzione di appaltatori, subappaltatori e fornitori; | |
| ex membri del personale e persone che dovranno iniziare una relazione di lavoro in casi in cui siano state acquisite informazioni rilevanti durante il processo di selezione o altre trattative precontrattuali. | |
| RESPONSABILITA' | La Policy è stata approvata dal CdA. |
| IRO COPERTI | Protezione delle persone che segnalano una cattiva condotta (i.e. protezione degli informatori) al fine di rafforzare la capacità di tutte le parti interessate di segnalare casi di violazione degli standard etici senza timore di ritorsioni |
| STANDARD ESTERNO DI RIFERIMENTO | D.Lgs. 24/2023 (Direttiva UE 2019/1937) |
| DIFFUSIONE | Disponibile sul sito https://www.immsi.it/ |
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Perseguendo il proprio costante impegno per il miglioramento della governance aziendale ed al fine di garantire un ambiente di lavoro trasparente e inclusivo, la Società si è dotata di un canale di whistleblowing raggiungibile on-line sul sito (c.d. canale di whistleblowing), attraverso cui stakeholder interni ed esterni possono denunciare violazioni di leggi, procedure e policy interne o segnalare situazioni di rischio. Ogni segnalazione viene trattata con la massima riservatezza, garantendo la protezione dell'identità del segnalante e delle persone coinvolte durante tutto il processo di gestione. Il meccanismo prevede un'analisi tempestiva del caso e, ove necessario, l'adozione di misure correttive adeguate.
Il Canale è stato creato per consentire a chi in buona fede di condividere in sicurezza ogni informazione che riguardi gravi illeciti relativi a violazioni di norme di legge e/o del sistema di controllo interno (es. Codice Etico, Modello, policy e procedure interne), che si sono verificate o è molto probabile che si verifichino nell'organizzazione.
In conformità con la normativa vigente, si precisa che il canale aziendale di whistleblowing non è applicabile nei casi in cui il segnalante agisca per scopi esclusivamente personali o per contestazioni inerenti al proprio rapporto di lavoro con i superiori gerarchici. In tali circostanze, i dipendenti sono invitati a rivolgersi ai canali ordinari di gestione del personale, competenza delle risorse umane, affinché le istanze possano essere esaminate secondo le procedure aziendali previste.
Altresì, si rammenta che le tematiche inerenti alla salute, sicurezza e ambiente, devono essere segnalate mediante gli appositi canali interni. Ciò per specificità di materia e per garantire un pronto riscontro.
Oltre al canale whistleblowing, è disponibile anche un canale interno di segnalazione indipendente e dedicato ai flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza per favorire qualsiasi segnalazione di potenziali violazioni del Modello e/o di reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
Tutte le società controllate del Gruppo Immsi, che ricadono nell'ambito di applicazione della disciplina whistleblowing, si sono dotate di apposita Policy in materia e un apposito canale di segnalazione sul proprio sito istituzionale. Per maggiori informazioni in merito alle predette disposizioni si rinvia al sito internet della Società www.immsi.it alla sezione "Governance/Procedure".
Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01
A partire dal 13 settembre 2004, l'Emittente ha adottato il Modello di organizzazione, gestione e controllo (il "Modello") per la prevenzione dei reati agli scopi previsti dal D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni. Tale modalità è stata seguita anche dalle società controllate aventi rilevanza strategica, le quali hanno a loro volta deliberato l'adozione dei rispettivi Modelli ex D.Lgs. 231/2001. Il vigente Modello si divide in una parte generale, composta principalmente dal Codice etico (consultabile anche sul sito istituzionale dell'Emittente www.immsi.it, alla sezione "Governance/Procedure") e dal Sistema disciplinare, nonché da singole parti speciali per le diverse tipologie di reato a tutt'oggi contemplate nel Decreto.
Nella riunione consiliare dell'11 settembre 2025, la Società ha proceduto, con il supporto di Immsi Audit e dei consulenti legali, all'aggiornamento del Modello 231 prevedendo, nella specifica sezione dei reati per i quali si stima vi sia un rischio di commissione (seppur valutato "basso"), i seguenti reati introdotti ex novo nel Decreto: Art. 623-quater - "Circostanze attenuanti" (in ambito di delitti informatici e trattamento illecito di dati); Art. 635-quater.1 c.p. - "Detenzione, diffusione e installazione abusiva di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico"; Art. 314-bis c.p. - "Indebita destinazione di denaro o cose mobili"; integrando la disciplina già prevista in materia nei processi sensibili e, nella Parte speciale, con specifici protocolli di controllo. Sono stati altresì aggiornati i reati presupposto oggetto
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di modifiche legislative da parte dei citati disposti e già presenti nella precedente versione del Modello.
Si precisa che, parallelamente al costante aggiornamento del Modello, Immsi opera altresì l'aggiornamento delle procedure aziendali, la cui corretta applicazione viene, su indicazione e coordinamento dell'Organismo di Vigilanza, costantemente monitorata mediante la pianificata attività di compliance, svolta a cura del Management e della Funzione di Internal Audit. Tale processo di monitoraggio prevede anche la collaborazione dei Process Owners, ovvero dei responsabili dei processi aziendali ritenuti “sensibili” per la commissione di eventuali atti illeciti, i quali riferiscono periodicamente all'Organismo di Vigilanza. I dipendenti – apicali e sottoposti – come pure le controparti terze (es. fornitori, clienti, consulenti, ecc.) sono informati circa l'adozione del Codice Etico e delle Linee di Condotta e, in fase di sottoscrizione dei contratti, sono previste specifiche clausole di richiamo ai principi etico-comportamentali adottati.
Il Modello ex D. Lgs. 231/2001 è diffuso capillarmente tramite e-mail a tutti i dipendenti del di Immsi e delle società del Gruppo che lo hanno adottato.
Per la descrizione del Modello Immsi si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari dell'esercizio 2025.
Rapporti con i fornitori
ESRS G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
Le relazioni del Gruppo con i fornitori sono improntate alla lealtà, all'imparzialità ed al rispetto delle pari opportunità verso tutti i soggetti coinvolti.
I Fornitori sono un elemento fondamentale per il miglioramento della competitività del Gruppo e pertanto il Gruppo intende creare con i suoi Fornitori un rapporto di collaborazione stabile e trasparente che permetta di valorizzare le loro capacità, e le loro competenze.
Nell'ambito dell'analisi di materialità è risultato significativo l'impatto relativo alla mancata valutazione dei fornitori secondo principi ESG, con impatti indiretti negativi sulle persone e sull'ambiente della propria value chain ed il correlato rischio di compromissione della reputazione del Gruppo. Attualmente il Gruppo, come azione di mitigazione del rischio prevede la sottoscrizione del suo Codice Etico attraverso le Condizioni Generali di Fornitura.
La valutazione e la selezione dei Fornitori sono effettuate secondo metodologie omogenee, sulla base di parametri oggettivi e misurabili che ad oggi non includono criteri ambientali o sociali.
Il Gruppo sta valutando l'opportunità di acquisire da banche dati esterne i rating ESG dei suoi partner commerciali.
Le linee guida da adottare nella selezione dei fornitori sono descritte nel capitolo "Lavoratori nella catena del valore" a cui si rimanda.
Per quanto riguarda il settore industriale, Piaggio intende per quanto possibile stabilire relazioni con Fornitori globalizzati, a supporto delle specifiche necessità delle diverse aree geografiche e che offrono le migliori capacità in termini di innovazione, costi, servizio e qualità (obiettivo "zero difetti") per garantire la massima soddisfazione dei Clienti. Coerentemente con gli indirizzi del Gruppo, la Funzione Acquisti di Piaggio ogni anno cerca di migliorare l'efficienza del processo di approvvigionamento attraverso la valorizzazione delle competenze tecniche dei buyer e la focalizzazione del processo sulla gestione delle diverse categorie merceologiche. Inoltre, il Management del gruppo Piaggio ha avviato, negli anni, un percorso di crescita comune con i propri fornitori attraverso un apposito Ente denominato "Vendor Assessment" nonché l'assegnazione alla
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Funzione "Finanza" delle attività di definizione e monitoraggio di possibili aree di rischio in tema finanziario e societario, a garanzia della totale indipendenza tra le aree aziendali coinvolte nei processi di approvvigionamento e tutelando la soddisfazione delle esigenze di tutti gli stakeholder. La qualificazione di nuovi fornitori è un processo inter-funzionale basato su specifiche norme che conducono all'inserimento di un fornitore potenziale nell'Albo Fornitori nella classe merceologica per cui si è proposto; dopo una prima fase di verifica documentale, interviene un team di qualifica fornitori a carattere multidisciplinare, che, in relazione alle classi merceologiche in esame, coinvolge figure specifiche per l'emissione di un giudizio tecnico, economico-finanziario e societario.
La valutazione periodica del fornitore è effettuata negli stabilimenti italiani, indiani e vietnami mediante campagne semestrali di Vendor Rating, in cui sono esaminate le forniture relative al periodo di competenza, sulla base della qualità del prodotto fornito, della collaborazione tecnico-scientifica, del rispetto dei piani di consegna. I fornitori coinvolti sono oltre 1.000 e rappresentano la quasi totalità delle forniture.
Al fine di una gestione efficace ed efficiente dei rapporti con i fornitori è attivo in Italia, India e Vietnam il Portale Fornitori, basato sul sistema SRM-SAP.
Nell'ottica di mappare lo status AS-IS in materia di tematiche ESG, nel 2025 è stato avviato un primo esercizio di coinvolgimento dei fornitori di mezzi e servizi di Piaggio & C. L'iniziativa ha previsto la somministrazione di un questionario dedicato finalizzato a rilevare l'integrazione, da parte dei fornitori coinvolti, di misure orientate alla sostenibilità. Tale attività rappresenta un primo punto di partenza per la mappatura delle pratiche adottate dai partner e per individuare aree di miglioramento su cui sviluppare iniziative future.
Per un approfondimento si rimanda alla Rendicontazione di sostenibilità 2025 di Piaggio & S.p.A.
Anticorruzione
ESRS G1-3 Prevenzione ed individuazione della corruzione attiva e passiva
Immsi e le società del Gruppo hanno adottato un sistema strutturato di procedure volte a prevenire, individuare e gestire eventuali episodi di corruzione attiva e passiva, in conformità al Codice Etico e al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 ("Modello 231").
Le principali misure adottate includono:
- Codice Etico, che stabilisce i principi di integrità, trasparenza e correttezza.
- Modello 231, che disciplina i processi aziendali sensibili e prevede protocolli di controllo.
- Programmi di formazione e sensibilizzazione, rivolti a dipendenti e dirigenti.
- Sistema di segnalazione whistleblowing, per la denuncia di comportamenti illeciti.
- Policy anticorruzione¹ (adottata da Immsi ad inizio 2025 e valida per tutte le società del Gruppo)
- Sistema disciplinare, che prevede sanzioni proporzionate in caso di violazione delle normative anticorruzione.
Al fine di garantire l'indipendenza e l'imparzialità delle indagini interne, le società del Gruppo hanno adottato le seguenti misure:
- L'Organismo di Vigilanza ("OdV") monitora l'attuazione delle misure anticorruzione e gestisce le eventuali segnalazioni.
- Le indagini vengono condotte da soggetti indipendenti rispetto alla funzione aziendale coinvolta.
¹ Nella Policy non è fatto specifico riferimento alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, basandosi sulla normativa locale vigente.
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- Nei casi più rilevanti, il comitato investigativo riferisce direttamente agli organi di amministrazione e controllo.
I risultati delle indagini vengono comunicati attraverso:
- Relazioni periodiche dell'OdV al Consiglio di Amministrazione.
- Comunicazione immediata agli organi di controllo in caso di violazioni significative.
- Report sugli esiti delle indagini e sulle azioni correttive adottate.
Come sancito nel Codice Etico, nel perseguire la sua missione il Gruppo assicura attraverso l'adozione di adeguati strumenti, anche organizzativi, il rispetto del divieto tassativo di qualunque pratica di corruzione, di richiesta e/o di dazione di favore, di qualunque comportamento collusivo, sollecitazione, diretta/indiretta e/o attraverso terzi, di vantaggi personali di qualunque genere per sé e/o per altri, di benefici materiali e/o qualsiasi altro vantaggio di qualsiasi entità a favore di terzi, siano essi soggetti privati e/o pubblici, rappresentanti di governi italiani e/o stranieri.
Nella partecipazione a gare pubbliche o concorsi indetti dalla Pubblica Amministrazione, così come in ogni trattativa o rapporto contrattuale stipulato/condotto sia con la Pubblica Amministrazione sia con terzi soggetti privati, tutti i soggetti coinvolti devono comportarsi secondo buona fede e nel rispetto delle leggi, della corretta pratica commerciale e dei regolamenti vigenti, nonché delle relative procedure aziendali, evitando qualsiasi situazione dalla quale possa derivare violazione di leggi e/o principi di correttezza e trasparenza nello svolgimento delle contrattazioni. Detti rapporti devono essere intrattenuti soltanto da soggetti a ciò preventivamente ed espressamente autorizzati, nel rispetto dei ruoli e in conformità alle procedure aziendali; devono altresì essere previsti adeguati meccanismi di tracciabilità dei flussi informativi verso la parte contraente. Qualunque richiesta di vantaggi, qualunque condotta intimidatoria e/o costrittiva, o vessatoria proveniente da parte del funzionario della Pubblica Amministrazione o dal terzo contraente, e della quale si sia anche soltanto venuti a conoscenza, deve essere immediatamente segnalata.
I responsabili delle funzioni, che hanno correntemente attività di contatto con la Pubblica Amministrazione, devono:
- fornire ai propri collaboratori direttive sulle modalità di condotta operativa da adottare nei contatti formali e informali intrattenuti con i diversi soggetti pubblici, secondo le peculiarità del proprio
- ambito di attività, trasferendo conoscenza della norma e consapevolezza delle situazioni a rischio di reato;
- prevedere adeguati meccanismi di tracciabilità circa i flussi informativi ufficiali verso la Pubblica Amministrazione;
- mantenere e richiedere da parte di coloro che hanno rapporti con la Pubblica Amministrazione comportamenti caratterizzati da correttezza, trasparenza, tracciabilità e buona fede, nel rispetto dei ruoli e della responsabilità attribuita; osservare e fare osservare rigorosamente dunque, anche con riferimento specifico ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, le procedure aziendali volte ad individuare e tracciare in linea astratta le funzioni e le posizioni competenti e deputate a entrare in contatto con la Pubblica Amministrazione, nel rispetto dunque dei ruoli aziendali;
- rendere alle autorità pubbliche dichiarazioni veritiere, chiare, complete e tracciabili nonché esibire documenti e dati completi, veritieri e non alterati;
- tenere comportamenti corretti e limpidi tali da non indurre neppure in via potenziale in errore l'interlocutore.
Tutti i consulenti, fornitori, clienti e chiunque abbia rapporti con il Gruppo sono impegnati al rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in tutti i paesi in cui il Gruppo opera.
Non sarà iniziato o proseguito alcun rapporto con chi non intenda allinearsi a tale principio.
L'incarico a tali soggetti di operare in rappresentanza e/o nell'interesse del Gruppo nei confronti della Pubblica Amministrazione deve essere assegnato in forma scritta e prevedere una specifica clausola
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che vincoli all'osservanza dei principi etico-comportamentali adottati dal Gruppo.
Identiche linee di condotta a quelle indicate per quanto concerne i rapporti con la Pubblica Amministrazione devono essere tenute per quanto concerne i rapporti anche con qualunque soggetto privato terzo, quale ad esempio fornitori, clienti, società concorrenti, partner e/o qualunque controparte contrattuale.
Quando vengono richiesti allo Stato o ad altro ente pubblico od all'Unione Europea contributi, sovvenzioni o finanziamenti, tutti i dipendenti coinvolti in tali procedure devono: attenersi a correttezza e verità, utilizzando e presentando dichiarazioni e documenti completi ed attinenti le attività per le quali i benefici possono essere legittimamente richiesti e ottenuti; una volta ottenute le erogazioni richieste, destinare le stesse alle finalità per le quali sono state richieste e concesse.
I responsabili delle funzioni amministrativo/contabili devono controllare che ogni operazione e transazione sia: legittima, coerente, congrua, autorizzata, verificabile; correttamente ed adeguatamente registrata in modo da permettere la verifica del processo di decisione, autorizzazione e svolgimento; corredata di un supporto documentale corretto/autentico e idoneo a consentire, in ogni momento, i controlli sulle caratteristiche e sulle motivazioni dell'operazione e l'individuazione di chi ha autorizzato, effettuato, registrato, verificato l'operazione stessa.
Si precisa che nell'anno di rendicontazione non si sono registrati episodi di corruzione.
Con riferimento al settore navale, la società Intermarine S.p.A., data la natura dei prodotti realizzati, si avvale di agenti e intermediari per le attività di marketing e per i successivi contatti con la clientela nelle fasi di preparazione delle offerte e stipulazione dei contratti. La società, nel corso del 2018, si è dotata di una nuova procedura per la stipula del Contratto di Agenzia, nella quale sono definiti gli step che Intermarine deve seguire per la formalizzazione dei contratti con i propri agenti. I principali passi riguardano l'individuazione del potenziale agente, la richiesta della documentazione necessaria all'effettuazione della due diligence (DD), l'esame del DD Report e, infine, la negoziazione del contratto di agenzia.
La società Is Molas S.p.A. adotta una procedura specifica per il personale coinvolto a qualsiasi titolo nel processo di affidamento degli appalti a terzi, utilizzati per il progetto di sviluppo immobiliare. L'adozione di tale procedura permette alla società di mitigare il rischio di possibili pratiche corruttive in fase di scelta delle controparti di business.
In tale procedura sono indicati i principali criteri adottati per l'individuazione dei potenziali fornitori ai quali richiedere le offerte. La valutazione delle offerte ricevute viene effettuata dal Responsabile della funzione Immobiliare sulla base di criteri tecnici ed economici, supportato anche dal parere di esperti interni/esterni con specifiche competenze tecniche e legali.
In fase di definizione del contratto, devono essere espressamente inserite clausole relative al rispetto delle normative di riferimento, del D.Lgs. 231/2001, del Codice Etico e delle procedure aziendali.
In aggiunta a quanto descritto in precedenza, si fa presente che la società Is Molas adotta una procedura specifica per la gestione dell'attività commerciale e vendita degli immobili. Oltre a definire il processo di individuazione dei potenziali clienti e la successiva vendita, la procedura dispone che, in caso di mediazione del rapporto da parte di un intermediario/professionista esterno/agenzia, il contratto debba disporre di un'apposita dichiarazione di conoscenza della normativa di cui al D.Lgs. 231/2001.
Con riferimento al gruppo Piaggio, si rimanda alla Rendicontazione di sostenibilità pubblicata da Piaggio & C. S.p.A. per la trattazione degli aspetti specifici relativi alla lotta alla corruzione.
Per il settore industriale, nell'ambito delle analisi del risk assessment del Modello 231, sono stati identificati come funzioni maggiormente a rischio di corruzione attiva e passiva le seguenti¹:
- Ufficio Acquisti: nell'ambito delle attività di selezione, qualificazione, valutazione e monitoraggio dei fornitori, potrebbe essere esposto a tentativi di corruzione attiva e passiva.
- Commerciale: nell'ambito delle attività di partecipazione a gare di fornitura, potrebbe essere esposto a tentativi di corruzione attiva e passiva.
¹ Tale analisi è estendibile anche alle società estere.
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- Amministrazione, Finanza e Controllo: nell'ambito delle attività di partecipazione a bandi pubblici per finanziamenti (c.d. finanza agevolata), potrebbe essere esposto a tentativi di corruzione attiva e passiva.
- Risorse umane: nell'ambito delle attività di selezione e assunzione del personale e della valutazione del personale, che potrebbero essere influenzati per favorire candidati in cambio di benefici personali o aziendali.
- Regulatory Affairs: nelle interazioni con enti pubblici ed esponenti della P.A. è esposto a rischi corruittivi, soprattutto quando tali interazioni possono determinare vantaggi competitivi per l'azienda.
Nel 2025, il 32% delle persone impiegate nelle funzioni maggiormente esposte a rischio ha svolto attività di formazione su tematiche di anticorruzione. L'impegno formativo prosegue in continuità con le iniziative massivamente realizzate negli anni precedenti, che hanno rafforzato la diffusione della cultura dell'integrità all'interno del Gruppo.
Si segnala che, con riguardo alle società italiane, viene periodicamente erogato un corso specifico di formazione sul Decreto Legislativo 231¹ agli impiegati e ai dirigenti, dove viene illustrato il tema della responsabilità amministrativa della società regolato dal Decreto Legislativo 231 secondo il quale le società possono essere ritenute responsabili e conseguentemente sanzionate per alcuni reati, commessi o tentati dagli amministratori o dai dipendenti nell'interesse o a vantaggio della società stessa. Tra le fattispecie criminose previste dal Decreto 231 rientrano anche i reati societari (inclusa la corruzione tra privati) e market abuse.
Inoltre, con particolare riguardo al settore industriale, la consociata indiana svolge annualmente un corso di formazione sul Code of Business Conduct & Ethics che tratta in dettaglio tematiche quali l'antiriciclaggio, l'anticorruzione e l'antifrode. Il corso viene erogato a tutte le categorie di dipendenti e somministrato anche in lingue locali (Hindi e Marathi). Infine, per quanto riguarda la consociata vietnamita, nel corso del 2025 è stato svolto un corso di formazione sul Codice Etico, rivolto ai Responsabili di dipartimento e ai manager con l'obiettivo di garantire che le principali figure di leadership fossero aggiornate.
Durante il 2025 non sono state svolte sessioni su temi anticorruzione ai membri di amministrazione, direzione e controllo
SRS G1-4 - Casi di corruzione attiva o passiva
Non si segnalano nel corso del 2025 né condanne né ammende relative a casi di corruzione attiva o passiva.
Gestione delle informazioni
La gestione diligente delle informazioni che transitano da e verso l'organizzazione costituisce per il Gruppo un presupposto essenziale per garantire la conformità normativa e l'affidabilità operativa.
Con riguardo ai flussi informativi in entrata, a seguito della definitiva entrata in vigore del Regolamento UE 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (GDPR) le società del Gruppo hanno completato il processo di adeguamento necessario al fine di allinearsi alle prescrizioni normative.
Ogni società è responsabile ex lege, nella sua veste di "Titolare del Trattamento", di tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla stessa e, in considerazione di ciò, adotta misure di sicurezza adeguate in relazione ai rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche. Al fine di garantire una efficiente operatività in relazione allo svolgimento delle attività di trattamento, ogni società del Gruppo ha individuato all'interno del Consiglio di Amministrazione un soggetto che, in
¹ Riservato ai dipendenti delle società italiane.
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nome e per conto della Società, assume in autonomia le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento dei dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compresa l'adozione e il monitoraggio delle misure di sicurezza e della loro adeguatezza e che sovrintende a tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere da ogni Società.
Ogni società del Gruppo ha ritenuto altresì opportuno nominare un Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer - DPO), che, come previsto dagli articoli 37-39 del GDPR, ha compiti di consulenza alle funzioni aziendali in materia di privacy e di ispezione dell'attività di gestione dei dati personali, rappresentando il punto di riferimento all'interno di ogni società per tutto ciò che attiene il trattamento dei dati personali e l'interfaccia con il Garante per la protezione dei dati personali nonché di assistenza alla Società nel garantire il pieno rispetto delle disposizioni della normativa.
Si segnala che nel corso del 2025, non si sono registrati casi di violazione della privacy o perdita di dati personali.
Con riguardo invece ai flussi informativi in uscita, ed in particolare a quelli relativi ai temi della sostenibilità, Immsi ha adottato una Procedura interna per la Rendicontazione di Sostenibilità che definisce ruoli, responsabilità e flussi informativi connessi al processo di redazione. Tale strumento, unitamente alle attività di assurance svolte da un revisore indipendente incaricato di verificarne la conformità e affidabilità, assicurano un controllo sull'intero processo di redazione della Rendicontazione di Sostenibilità.
Influenza politica e attività di lobbying
ESRS G1-5 Influenza politica e attività di lobbying
Nell'ambito delle relazioni istituzionali e degli affari regolatori, Immsi opera innanzitutto attraverso un attivo monitoraggio delle normative e un'approfondita analisi del contesto istituzionale, nonché l'individuazione degli Stakeholder di riferimento.
Come sancito dal Codice Etico di Immsi tutti coloro che, a qualunque titolo, intrattengono per conto di IMMSI rapporti con autorità statali e governative e con le istituzioni pubbliche, sia italiane che straniere, con le istituzioni comunitarie o sovranazionali, nonché con altri soggetti rappresentativi di interessi collettivi, e con le persone fisiche che li rappresentano devono operare nel costante e rigoroso rispetto della normativa vigente in Italia e nel paese in cui si svolge il rapporto e devono improntare la propria attività a correttezza e trasparenza.
Per quanto concerne Piaggio, oltre a far parte di Confindustria, aderisce alle più importanti associazioni nazionali, europee ed internazionali del settore Automotive quali ACEM (presieduta da Michele Colaninno), ANFIA ed ANCMA, che rappresentano e tutelano gli interessi economici, tecnici e normativi della filiera automotive, nelle sedi istituzionali, negli enti e nelle associazioni competenti, a livello nazionale, europeo ed internazionale, in materia di politica industriale e di mobilità delle persone e delle merci.
Il Gruppo Piaggio è iscritto al Registro Europeo per la Trasparenza (n. 285162034736-01), gestito congiuntamente dal Parlamento Europeo, dal Consiglio dell'Unione Europea e dalla Commissione Europea. Il registro fornisce informazioni sui rappresentanti di interessi che contribuiscono ai processi decisionali dell'Unione Europea. Con l'iscrizione al Registro, Piaggio si impegna al rispetto del relativo codice di condotta parte dell'Accordo interistituzionale, che definisce principi etici e comportamentali a cui gli iscritti devono conformarsi nel corso delle loro attività di rappresentanza di interessi con le istituzioni dell'Ue.
Inoltre, il Gruppo Piaggio intrattiene rapporti con le istituzioni improntate ai criteri di massima trasparenza, legittimità e responsabilità, sia rispetto alle informazioni condivise nelle sedi pubbliche, sia alle relazioni con gli interlocutori istituzionali in coerenza con il Codice Etico e la Policy sulla Corporate Lobbying di Gruppo. L'obiettivo è quello di promuovere una mobilità eco-compatibile e
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investire nell'innovazione tecnologica a vantaggio della sicurezza degli utenti e della tutela dell'ambiente. Il Presidente di Piaggio & C. S.p.A. è responsabile della sorveglianza delle attività di lobbying.
Intermarine oltre a far parte di Confindustria, aderisce all'AIAD, cioè la Federazione, membro di Confindustria, che accoglie nel proprio ambito la quasi totalità delle imprese nazionali, ad alta tecnologia, che esercitano attività di progettazione, produzione, ricerca e servizi nei comparti: aerospaziale civile e militare, comparto navale e terrestre militare e dei sistemi elettronici, cyber e sicurezza ad essi ricollegabili. L'AIAD mantiene stretti e costanti rapporti con organi e istituzioni nazionali, internazionali o in ambito NATO al fine di promuovere, rappresentare e garantire gli interessi dell'industria che essa rappresenta.
Aderisce inoltre a SICINDUSTRIA, cioè la più vasta Associazione di Territorio del Sistema confindustriale siciliano.
Si informa che il Presidente Matteo Colaninno ha ricoperto l'incarico di deputato al Parlamento italiano sino a ottobre 2022.
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo Immsi
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Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Michele Colaninno, in qualità di Amministratore Delegato, e Stefano Tenucci, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e di sostenibilità di Immsi S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
- conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
- con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Al riguardo non sono emersi aspetti di particolare rilievo.
Mantova, 23 marzo 2026
Firmato
Firmato
L'Amministratore Delegato
Michele Colaninno
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e di sostenibilità
Stefano Tenucci
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Deloitte.
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Deloitte & Touche S.p.A.
Via Pier Capponi, 24
50132 Firenze
Italia
Tel: +39 055 2671011
Fax: +39 055 282147
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
SULL'ESAME LIMITATO DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
AI SENSI DELL'ART. 14-BIS DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39
Agli Azionisti della
Immsi S.p.A.
Conclusioni
Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata di sostenibilità del gruppo Immsi (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla gestione.
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
- la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Immsi relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche "ESRS");
- le informazioni contenute nel paragrafo "La Tassonomia Europea" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche "Regolamento Tassonomia").
Elementi alla base delle conclusioni
Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese.
Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nel paragrafo Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità della presente relazione.
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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le membra firm. aderrti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL è ciascuna delle sue membra firm. sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue membra firm. all'indirizzo www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
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Deloitte.
Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.
La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamenti applicabili.
Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
Responsabilità degli Amministratori e del Comitato per il Controllo sulla Gestione della Immsi S.p.A. per la rendicontazione consolidata di sostenibilità
Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo "Strategia - Analisi di Doppia Materialità" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:
- la conformità agli ESRS;
- la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "La Tassonomia Europea".
Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni, nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.
Il Comitato per il Controllo sulla Gestione ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità
Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
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Deloitte.
L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore, come peraltro descritto anche nel paragrafo “Criteri per la redazione - Metriche soggette ad elevato livello di incertezza”.
Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità
I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.
Le nostre responsabilità includono:
- la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
- la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Riepilogo del lavoro svolto
Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.
Le procedure svolte sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale del Gruppo responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
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Deloitte.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti principali procedure in parte in una fase preliminare prima della chiusura dell'esercizio e successivamente in una fase finale fino alla data di emissione della presente relazione:
- comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità;
- identificazione dell'informativa nella quale è probabile che esista un rischio di errore significativo, tenendo in considerazione, tra gli altri, fattori connessi al processo di generazione e raccolta delle informazioni, alla presenza di stime e alla complessità delle relative metodologie di calcolo, nonché fattori qualitativi e quantitativi riconducibili alla natura delle informazioni stesse;
- definizione e svolgimento delle procedure, basate sul giudizio professionale del revisore della rendicontazione di sostenibilità, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati anche ricorrendo al supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte, con particolare riferimento a specifiche informazioni di natura ambientale;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
- riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
- verifica della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità con gli ESRS, inclusa l'informativa sul processo di valutazione della rilevanza;
- ottenimento della lettera di attestazione.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Gianni Massini
Socio
Firenze, 3 aprile 2026
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Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Dott. Stefano Tenucci, dichiara, ai sensi dell'art.154-bis comma 2 del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione sulla Gestione degli Amministratori al 31 dicembre 2025 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Per il Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato
Michele Colaninno
Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi
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Gruppo Immsi
Bilancio
al
31 dicembre 2025
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
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PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
Importi in migliaia di euro
| ATTIVO | 31 Dicembre 2025 | 31 Dicembre 2024 | |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||
| Attività immateriali | F1 | 947.288 | 961.612 |
| Attività materiali | F2 | 408.275 | 417.604 |
| Investimenti immobiliari | 0 | 0 | |
| Partecipazioni | F3 | 4.543 | 7.127 |
| Altre attività finanziarie | F4 | 16 | 16 |
| Crediti verso l'Erario | F5 | 9.632 | 6.454 |
| Imposte anticipate | F6 | 156.634 | 148.185 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | F7 | 19.195 | 21.982 |
| - di cui verso Parti Correlate | 0 | 0 | |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 1.545.583 | 1.562.980 | |
| ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE | F8 | 0 | 0 |
| ATTIVITA' CORRENTI | |||
| Crediti commerciali ed altri crediti | F7 | 141.247 | 135.113 |
| - di cui verso Parti Correlate | 470 | 1.085 | |
| Crediti verso l'Erario | F5 | 18.562 | 24.356 |
| Rimanenze | F9 | 377.202 | 429.077 |
| Altre attività finanziarie | F4 | 0 | 0 |
| Disponibilità e mezzi equivalenti | F10 | 156.268 | 158.825 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 693.279 | 747.371 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 2.238.862 | 2.310.351 | |
| PASSIVO | 31 Dicembre 2025 | 31 Dicembre 2024 | |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Patrimonio netto consolidato di Gruppo | 195.675 | 219.918 | |
| Capitale e riserve di terzi | 154.872 | 165.485 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | G1 | 350.547 | 385.403 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||
| Passività finanziarie | G2 | 724.803 | 632.934 |
| - di cui verso Parti Correlate | 383 | 658 | |
| Debiti commerciali ed altri debiti | G3 | 14.942 | 17.035 |
| Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili | G4 | 25.556 | 26.894 |
| Altri fondi a lungo termine | G5 | 17.738 | 19.416 |
| Imposte differite | G6 | 6.996 | 8.071 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 790.035 | 704.350 | |
| PASSIVITA' LEGATE AD ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE | F9 | 0 | 0 |
| PASSIVITA' CORRENTI | |||
| Passività finanziarie | G2 | 426.277 | 480.866 |
| - di cui verso Parti Correlate | 295 | 406 | |
| Debiti commerciali | G3 | 543.236 | 619.849 |
| - di cui verso Parti Correlate | 4.361 | 5.647 | |
| Imposte correnti | G7 | 14.941 | 15.707 |
| Altri debiti | G3 | 99.121 | 86.629 |
| - di cui verso Parti Correlate | 121 | 10 | |
| Quota corrente altri fondi a lungo termine | G5 | 14.705 | 17.547 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 1.098.280 | 1.220.598 | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 2.238.862 | 2.310.351 |
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
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CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
Importi in migliaia di euro
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||
|---|---|---|---|
| Ricavi netti | H1 | 1.592.808 | 1.748.351 |
| - di cui verso Parti Correlate | 29 | 2 | |
| Costi per materiali | H2 | 955.324 | 1.081.018 |
| - di cui verso Parti Correlate | 10.968 | 14.398 | |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | H3 | 268.655 | 281.167 |
| - di cui verso Parti Correlate | 1.156 | 448 | |
| Costi del personale | H4 | 254.704 | 269.796 |
| Ammortamento e costi di impairment delle attività materiali | H5 | 64.693 | 65.462 |
| Impairment dell'avviamento | 0 | 0 | |
| Ammortamento e costi di impairment delle attività immateriali a vita definita | H6 | 88.253 | 76.326 |
| Altri proventi operativi | H7 | 160.100 | 182.284 |
| - di cui verso Parti Correlate | 224 | 226 | |
| Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali ed altri crediti | H8 | (1.915) | (3.197) |
| Altri costi operativi | H9 | 19.454 | 24.380 |
| - di cui verso Parti Correlate | 103 | 109 | |
| RISULTATO OPERATIVO | 99.910 | 129.289 | |
| Risultato partecipazioni | H10 | (2.035) | (1.645) |
| Proventi finanziari | H11 | 25.390 | 20.213 |
| Oneri finanziari | H12 | 96.528 | 95.402 |
| - di cui verso Parti Correlate | 39 | 51 | |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 26.737 | 52.455 | |
| Imposte | H13 | 15.992 | 22.872 |
| RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO | 10.745 | 29.583 | |
| Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione o alla cessazione | H14 | 0 | 0 |
| RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI | 10.745 | 29.583 | |
| Risultato di periodo di pertinenza di terzi | 10.647 | 23.545 | |
| RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO | H15 | 98 | 6.038 |
RISULTATO PER AZIONE
Importi in euro
| Da attività in funzionamento e cessate: | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Base | 0,000 | 0,018 |
| Diluito | 0,000 | 0,018 |
| Da attività in funzionamento: | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
| Base | 0,000 | 0,018 |
| Diluito | 0,000 | 0,018 |
| Numero azioni medio: | 340.530.000 | 340.530.000 |
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
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CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
Importi in migliaia di euro
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI | 10.745 | 29.583 |
| Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico | ||
| Utili (perdite) derivanti dalla valutazione a fair value di attività e passività che transitano a conto economico complessivo ("FVTOCI") | 0 | 2.597 |
| Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti | (228) | (658) |
| Totale | (228) | 1.939 |
| Voci che potranno essere riclassificate a conto economico | ||
| Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari | (6.141) | 3.413 |
| Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere | (18.418) | 2.228 |
| Quota di componenti delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio netto | (554) | 270 |
| Totale | (25.113) | 5.911 |
| Altri componenti di Conto Economico Complessivo Consolidato | (25.341) | 7.850 |
| TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVA DI PERIODO | (14.596) | 37.433 |
| Risultato di periodo complessivo di pertinenza di terzi | (1.804) | 26.182 |
| RISULTATO DI PERIODO COMPLESSIVO DEL GRUPPO | (12.792) | 11.251 |
I valori presentati nella precedente tabella sono tutti esposti al netto del corrispondente effetto fiscale.
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
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PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
Importi in migliaia di euro
| In migliaia di euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| Attività operative | |||
| Risultato prima delle imposte | 26.737 | 52.455 | |
| Ammortamento attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) | H5 | 64.693 | 65.462 |
| Ammortamento attività immateriali | H6 | 88.253 | 76.326 |
| Accantonamento a fondi rischi e per trattamento di quiescenza e simili | H4 - H9 | 19.543 | 23.234 |
| Svalutazioni / (Ripristini valutazioni al fair value) | H7 - H8 - H9 | 1.900 | 3.150 |
| Minusvalenze / (Plusvalenze) su cessione attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) | H7 - H9 | (1.157) | (711) |
| Proventi finanziari | H11 | (1.287) | (3.165) |
| Proventi per dividendi | H11 | (23) | (34) |
| Oneri finanziari | H12 | 72.193 | 77.310 |
| Ammortamento dei contributi pubblici | H7 | (6.517) | (10.144) |
| Quota di risultato prima delle imposte nelle collegate (e altre società valutate al PN) | H10 | 2.035 | 1.645 |
| Variazione nel capitale circolante: | |||
| (Aumento) / Diminuzione crediti verso clienti e altri crediti | F8 | (6.637) | (9.741) |
| (Aumento) / Diminuzione delle rimanenze | F10 | 51.875 | 10.582 |
| Aumento / (Diminuzione) dei debiti verso fornitori e altri debiti | G3 | (59.867) | (37.074) |
| (Aumento) / Diminuzione lavori in corso su ordinazione | F8 | 1.390 | (2.894) |
| Aumento / (Diminuzione) fondi rischi | G5 | (13.145) | (12.974) |
| Aumento / (Diminuzione) fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili | G4 | (11.947) | (11.511) |
| Altre variazioni | 15.296 | (8.768) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa | 243.335 | 213.148 | |
| Interessi passivi pagati | (64.357) | (67.233) | |
| Imposte pagate | (34.761) | (32.007) | |
| Flusso di cassa delle attività operative | 144.217 | 113.908 | |
| In migliaia di euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
| Attività d'investimento | |||
| Acquisizione di società controllate, al netto delle disponibilità liquide | F4 | (2.294) | (1.283) |
| Investimento in attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) | F2 | (77.452) | (90.042) |
| Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) | F2 | 2.300 | 2.101 |
| Investimento in attività immateriali | F1 | (80.713) | (114.741) |
| Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività immateriali | F1 | 472 | 43 |
| Prezzo di realizzo di partecipazioni non consolidate | 0 | 0 | |
| Prezzo di realizzo di attività finanziarie | F4 | 0 | 9.466 |
| Interessi incassati | 1.321 | 2.216 | |
| Contributi pubblici incassati | 8.812 | 12.782 | |
| Dividendi da partecipazioni | H10 - H11 | 0 | 34 |
| Flusso di cassa delle attività d'investimento | (147.554) | (179.424) | |
| Attività di finanziamento | |||
| Variazione altre attività finanziarie | 0 | 6.205 | |
| Finanziamenti ricevuti | G2 | 243.523 | 205.710 |
| Esborso per restituzione di finanziamenti | G2 | (197.067) | (127.153) |
| Rimborso diritti d'uso | G2 | (12.013) | (12.180) |
| Esborso per dividendi pagati ad Azionisti della Capogruppo (*) | G1 - N | (4.089) | (11.919) |
| Esborso per dividendi pagati a Soci di Minoranza | (13.859) | (34.101) | |
| Flusso di cassa delle attività di finanziamento | 16.495 | 26.562 | |
| Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide | 13.158 | (38.954) | |
| Saldo iniziale | 157.384 | 193.552 | |
| Delta cambi | (14.747) | 2.786 | |
| Saldo finale | 155.795 | 157.384 |
*di cui 2.184 mila euro ad Omniainvest S.p.A. ed Omniaholding S.p.A nel corso dell'esercizio 2025.
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VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
| In migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | Riserve ed utili (perdite) a nuovo | Risultato del periodo | Patrimonio netto di Gruppo | Capitale e riserve di terzi | Patrimonio netto di Gruppo e di terzi | |
| Saldi al 31 dicembre 2023 | 178.464 | 31.294 | 19.082 | 228.840 | 166.427 | 395.267 |
| Destinazione risultato del Gruppo a Riserva Legale | 824 | (824) | 0 | 0 | ||
| Destinazione risultato del Gruppo a Dividendi | (3.405) | (8.514) | (11.919) | (34.101) | (46.020) | |
| Destinazione risultato del Gruppo a Riserva Utili/Perdite | 9.744 | (9.744) | 0 | 0 | ||
| Acquisto azioni proprie da parte di Piaggio & C. S.p.A. | (651) | (651) | (632) | (1.283) | ||
| Altre variazioni | (7.604) | (7.604) | 7.610 | 6 | ||
| Risultato complessivo del periodo | (5.213) | 6.038 | 11.251 | 26.182 | 37.433 | |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 178.464 | 35.416 | 6.038 | 219.918 | 165.485 | 385.403 |
| In migliaia di euro | ||||||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Capitale sociale | Riserve ed utili (perdite) a nuovo | Risultato del periodo | Patrimonio netto di Gruppo | Capitale e riserve di terzi | Patrimonio netto di Gruppo e di terzi | |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 178.464 | 35.416 | 6.038 | 219.918 | 165.485 | 385.403 |
| Destinazione risultato del Gruppo a Riserva Legale | 433 | (433) | 0 | 0 | ||
| Destinazione risultato del Gruppo a Dividendi | 0 | (4.086) | (4.086) | (13.862) | (17.948) | |
| Destinazione risultato del Gruppo a Riserva Utili/Perdite | 1.519 | (1.519) | 0 | 0 | ||
| Acquisto azioni proprie da parte di Piaggio & C. S.p.A. | (1.167) | (1.167) | (1.127) | (2.294) | ||
| Altre variazioni | (6.197) | (6.197) | 6.179 | (18) | ||
| Risultato complessivo del periodo | (12.890) | 98 | (12.792) | (1.804) | (14.596) | |
| Saldi al 31 dicembre 2025 | 178.464 | 17.113 | 98 | 195.675 | 154.872 | 350.547 |
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NOTE ESPlicative SUI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2025
| Nota | Descrizione |
|---|---|
| A | Aspetti generali |
| B | Area di consolidamento |
| C | Principi di consolidamento |
| D | Principi contabili e criteri di valutazione |
| E | Informativa settoriale |
| F | Commento alle principali voci dell'attivo |
| F1 | Attività immateriali |
| F2 | Attività materiali |
| F3 | Partecipazioni |
| F4 | Altre attività finanziarie |
| F5 | Crediti verso l'Erario |
| F6 | Imposte anticipate |
| F7 | Crediti commerciali ed altri crediti |
| F8 | Attività destinate alla dismissione |
| F9 | Rimanenze |
| F10 | Disponibilità e mezzi equivalenti |
| F11 | Ripartizione dei crediti per metodo di valutazione |
| G | Commento alle principali voci del passivo |
| G1 | Patrimonio netto |
| G2 | Passività finanziarie |
| G3 | Debiti commerciali ed altri debiti |
| G4 | Fondi per trattamento di quiescenza ed obblighi simili |
| G5 | Altri fondi a lungo termine |
| G6 | Imposte differite |
| G7 | Imposte correnti |
| G8 | Ripartizione dei debiti per metodo di valutazione |
| H | Commento alle principali voci di Conto economico |
| H1 | Ricavi netti |
| H2 | Costi per materiali |
| H3 | Costi per servizi e godimento beni di terzi |
| H4 | Costi del personale |
| H5 | Ammortamento e costi di impairment delle attività materiali |
| H6 | Ammortamento e costi di impairment delle attività immateriali a vita definita |
| H7 | Altri proventi operativi |
| H8 | Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali e altri crediti |
| H9 | Altri costi operativi |
| H10 | Risultato partecipazioni |
| H11 | Proventi finanziari |
| H12 | Oneri finanziari |
| H13 | Imposte |
| H14 | Utile/Perdita derivante da attività cessate |
| H15 | Risultato del periodo |
| I | Impegni, rischi e garanzie |
| L | Rapporti con Parti Correlate |
| M | Posizione finanziaria |
| N | Dividendi pagati |
| O | Risultato per azione |
| P | Informazioni integrative relative agli strumenti finanziari |
| Q | Informazioni ai sensi della Legge 124/2017 |
| R | Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio |
| S | Pubblicità dei corrispettivi |
| T | Proposta di destinazione dell'utile della Capogruppo |
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- A - ASPETTI GENERALI
Immsi S.p.A. (la “Società” o la “Capogruppo”) è una Società per Azioni, organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede legale presso Mantova (Italia) – P.za Vilfredo Pareto, 3 Centro Direzionale Boma. Le principali attività della Società e delle sue controllate (il “Gruppo Immsi” e il “Gruppo”), l'informativa sui fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e sulla prevedibile evoluzione della gestione sono descritti nella Relazione sulla Gestione degli Amministratori. Si precisa che, con efficacia dal 15 dicembre 2025, è avvenuta la fusione per incorporazione in Omniaholding S.p.A. della società interamente partecipata Omniainvest S.p.A. (controllante diretta di Immsi S.p.A. fino a tale data). Pertanto, Immsi S.p.A., alla data del 31 dicembre 2025 e alla data della presente Relazione è controllata direttamente, ai sensi dell'art. 93 del TUF, da Omniaholding S.p.A., società quest’ultima posseduta da Matteo Colaninno e Michele Colaninno con una partecipazione del 50% ciascuno. Si segnala che ai sensi dell'art. 38 comma I del D.Lgs. 127/91 Omniaholding S.p.A., con sede legale in Mantova – Via Marangoni 1/E – è l’entità che redige il bilancio consolidato dell’insieme più grande di imprese di cui l’emittente fa parte in quanto impresa controllata. Il bilancio consolidato di Omniaholding S.p.A. viene depositato secondo i termini di legge.
Il bilancio consolidato del Gruppo Immsi include i bilanci della società Capogruppo Immsi S.p.A. e delle società italiane ed estere direttamente ed indirettamente controllate, approvati dagli organi sociali competenti delle rispettive società, il cui elenco è riportato nel paragrafo “Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni” contenuto all’interno della presente Relazione. Il presente bilancio è espresso in euro che è la valuta funzionale della Capogruppo Immsi S.p.A. e delle controllate in cui il Gruppo opera principalmente.
I valori indicati nei prospetti di cui sopra e nelle Note esplicative sui prospetti contabili consolidati sono espressi in migliaia di euro (se non diversamente indicato).
Il presente bilancio è sottoposto a revisione contabile della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. in base all’incarico conferito con delibera dell’Assemblea del 14 maggio 2020 per il periodo 2021-2029.
CONFORMITÀ AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI
Il bilancio consolidato del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025 è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), in vigore alla data, emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dalla Unione Europea. Con IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, gli International Accounting Standards, tutte le interpretazioni dell’IFRS Interpretation Committee (già IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti UE.
I principi contabili internazionali sono inoltre stati applicati omogeneamente per tutte le società del Gruppo: i bilanci delle società controllate e quello della joint-venture contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, utilizzati per il consolidamento, sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali ed ai criteri di classificazione omogenei nell’ambito del Gruppo.
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto per la valutazione al fair value di alcuni strumenti finanziari, ai sensi dell’IFRS 9 e dell’IFRS 13, come descritto di seguito. Inoltre, il bilancio è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del
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Principio contabile internazionale IAS 1, prendendo a riferimento un periodo futuro di 12 mesi dal 31 dicembre 2025.
In relazione alle previsioni elaborate in merito al fabbisogno finanziario previsto per i prossimi 12 mesi, derivante prevalentemente dall'attività di investimento e di gestione del capitale circolante netto, tenuto conto delle linee di credito in scadenza nel corso dell'esercizio e degli impegni finanziari cui il Gruppo si è impegnato a far fronte per sostenere lo sviluppo delle proprie iniziative, gli Amministratori hanno intrapreso, e intraprenderanno nei prossimi mesi, azioni volte alla ricerca di soluzioni che garantiscano l'equilibrio finanziario, tra cui il rinnovo delle linee a breve, tenendo anche in considerazione il rischio di un possibile scenario di incertezza dei mercati azionari, con eventuali conseguenze circa il dimensionamento delle linee di credito ad oggi accordate alla capogruppo Immsi S.p.A., per larga parte garantito dalle azioni Piaggio detenute dalla stessa. A tale proposito si segnala che alla data della presente relazione risultano rispettati i Valori di Garanzia. Tuttavia, la dinamica futura di tali fattori richiede che le circostanze vengano costantemente monitorate dalla Direzione della Società.
CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Il presente bilancio è costituito dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal Prospetto dei flussi di cassa consolidato e dalle presenti Note esplicative sui prospetti contabili consolidati.
Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 si precisa che, in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi di Conto economico e Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con Parti Correlate e delle operazioni non ricorrenti.
Conto economico consolidato
Il Conto economico consolidato viene presentato nella sua classificazione per natura. Viene evidenziato l'aggregato Risultato operativo che include tutte le componenti di reddito e di costo, indipendentemente dalla loro ripetitività o estraneità alla gestione caratteristica, fatta eccezione per le componenti della gestione finanziaria iscritte tra Risultato operativo e Risultato prima delle imposte. Inoltre, le componenti di ricavo e di costo derivanti da attività destinate alla dismissione o alla cessazione, ivi incluse le eventuali plusvalenze e minusvalenze al netto della componente fiscale, sono iscritte in un'apposita voce di schema che precede il Risultato di periodo inclusa la quota di terzi.
Conto economico complessivo consolidato
Il Conto economico complessivo consolidato viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. Esso prevede l'indicazione del Risultato attribuibile agli azionisti della controllante ed agli azionisti di minoranza al netto del corrispondente effetto fiscale, nonché di raggruppare tutti i componenti presentati tra gli Altri utili/(perdite) complessivi a seconda che essi possano o meno essere riclassificati successivamente a Conto economico.
Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
Il Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte nella situazione contabile consolidata sulla base delle loro classificazioni come correnti e non correnti. Inoltre, vengono iscritte in un'apposita voce separata dello schema le Attività destinate alla dismissione e le Passività legate alle attività destinate alla dismissione.
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Prospetto dei flussi di cassa consolidato
Il Prospetto dei flussi di cassa consolidato viene presentato come disposto dallo IAS 7 suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa (attività operativa, d'investimento e di finanziamento). Il Prospetto dei flussi di cassa adottato dal Gruppo Immsi è stato redatto applicando il metodo indiretto. Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti inclusi nel Prospetto dei flussi di cassa comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I flussi finanziari in valuta estera sono stati convertiti al cambio medio del periodo. I flussi finanziari di proventi ed oneri relativi interessi incassati/pagati, i dividendi ricevuti ed imposte sul reddito pagate sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa. I flussi di cassa derivanti dall'acquisto di azioni proprie da parte di controllate sono esposti tra i flussi delle attività di investimento.
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
Il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. Esso include il totale Conto economico complessivo, riportando separatamente gli importi attribuibili ai soci della controllante ed alla quota di pertinenza dei terzi, gli importi delle operazioni con soci che agiscono in tale qualità ed eventuali effetti dell'applicazione retroattiva o della determinazione retroattiva ai sensi dello IAS 8. Per ciascuna voce viene presentata una riconciliazione tra il saldo all'inizio e quello alla fine del periodo.
Non si segnalano operazioni atipiche o inusuali nel corso dell'esercizio 2025 e del corrispondente periodo del precedente esercizio, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Si segnala che sia nel 2025 che nel 2024 non si sono verificate significative operazioni non ricorrenti, come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
- B - AREA DI CONSOLIDAMENTO
L'area di consolidamento ha subito le seguenti modificazioni rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024:
- la quota di patrimonio netto consolidata del gruppo Piaggio, che al 31 dicembre 2025 risulta essere pari al 50,89%, ammontava al 50,72% al 31 dicembre 2024. La variazione risulta conseguente all'acquisto da parte della stessa controllata Piaggio & C. S.p.A. di n. 1.199.500 azioni proprie;
Per un dettaglio della struttura del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025 si rinvia al prospetto allegato in calce alle presenti Note esplicative e si intende qui richiamato.
- C - PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
Le attività e le passività, nonché i proventi e gli oneri, delle società consolidate sono assunti secondo il metodo dell'integrazione globale, eliminando il valore di carico delle partecipazioni consolidate a fronte del relativo patrimonio netto alla data di acquisto o sottoscrizione. È stato eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate, attribuendo ai soci di minoranza in apposite voci la quota del patrimonio netto e del risultato netto di periodo di loro spettanza nel caso delle controllate consolidate con il metodo integrale.
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Imprese controllate
Si tratta di imprese in cui il Gruppo esercita il controllo. Tale controllo sussiste quando il Gruppo ha il potere, direttamente od indirettamente, di determinare le politiche finanziarie ed operative di un'impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività. L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del controllo delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.
Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.
I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nel Prospetto della situazione patrimoniale consolidata e nel Conto economico consolidato.
Imprese collegate ed accordi di compartecipazione
Si definiscono collegate le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo, sulle politiche finanziarie ed operative.
Il Gruppo applica l'IFRS 11 a tutti gli accordi di compartecipazione. Secondo l'IFRS 11 gli investimenti in accordi di compartecipazione sono classificati come operazioni congiunte o joint venture a seconda dei diritti e obblighi contrattuali di ciascun investitore. Il Gruppo ha valutato ricadere nella tipologia delle joint venture l'unico accordo di compartecipazione attualmente in essere.
In applicazione del metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata ovvero in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza del Gruppo negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. La quota dell'utile (perdita) d'esercizio della partecipata di pertinenza del Gruppo è rilevata nel conto economico consolidato. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione. Le rettifiche al valore contabile della partecipazione sono dovute anche a variazioni nelle voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo della partecipata (ad es. le variazioni derivanti dalle differenze di conversione di partite in valuta estera). La quota di tali variazioni, di pertinenza del Gruppo, è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo. Se la quota parte delle perdite del Gruppo in una società collegata o in una joint venture è uguale o superiore alla propria interessenza nella società collegata o nella joint venture, il Gruppo interrompe la rilevazione della propria quota delle ulteriori perdite. Dopo aver azzerato la partecipazione, le ulteriori perdite sono accantonate e rilevate come passività, soltanto nella misura in cui il Gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei pagamenti per conto della società collegata o della joint venture. Se la collegata o la joint venture in seguito realizza utili, il Gruppo riprende a rilevare la quota di utili di sua pertinenza solo dopo che la stessa ha eguagliato la sua quota di perdite non rilevate. Gli utili e le perdite derivanti da operazioni "verso l'alto" e "verso il basso" tra il Gruppo e un'impresa collegata o joint venture sono rilevati nel bilancio consolidato soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella collegata o nella joint venture. La quota di pertinenza del Gruppo degli utili e delle perdite della collegata o della joint venture risultante da tali operazioni è eliminata alla linea di conto economico consolidato "risultato da partecipazioni" con contropartita il valore dell'attività, nelle operazioni "verso l'alto", e il valore della partecipazione, nelle operazioni "verso il basso".
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Transazioni eliminate nel processo di consolidamento
Nella preparazione della situazione contabile consolidata sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate o a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.
Operazioni in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono registrate al cambio corrente alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio.
Consolidamento di imprese estere
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato.
Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo, nonché le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, transitano dal Conto economico complessivo e vengono accumulate in un'apposita riserva di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione: nella preparazione del Prospetto dei flussi di cassa consolidato sono stati utilizzati i tassi medi di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere.
I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono riportati nella seguente tabella:
| Valuta | Cambio puntuale
31 dicembre 2025 | Cambio medio
2025 | Cambio puntuale
31 dicembre 2024 | Cambio medio
2024 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Dollari USA | 1,1750 | 1,12998 | 1,0389 | 1,08238 |
| Sterline G.Bretagna | 0,87260 | 0,85679 | 0,82918 | 0,84662 |
| Rupie indiane | 105,5965 | 98,52391 | 88,9335 | 90,55625 |
| Dollari Singapore | 1,5105 | 1,47557 | 1,4164 | 1,44581 |
| Renminbi Cina | 8,2262 | 8,11850 | 7,5833 | 7,78747 |
| Yen Giappone | 184,09 | 169,04345 | 163,06 | 163,85191 |
| Dong Vietnam | 30.883,00 | 29.405,06275 | 26.478,00 | 27.113,48828 |
| Rupie Indonesiane | 19.640,83 | 18.623,05835 | 16.820,88 | 17.157,67738 |
| Real Brasile | 6,4364 | 6,30717 | 6,4253 | 5,82828 |
| Peso Filippine | 69,2660 | 69,08087 | n/a | n/a |
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- D - PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
I principi contabili adottati nella redazione del presente bilancio consolidato del Gruppo Immsi sono gli stessi seguiti nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 ad esclusione di quanto di riportato nel paragrafo dedicato ai nuovi principi contabili.
I più significativi criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono di seguito illustrati:
ATTIVITA' IMMATERIALI
Un'attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Gli oneri finanziari correlabili all'acquisizione, costruzione o produzione di determinate attività che richiedono un significativo periodo di tempo per essere pronte per l'uso o per la vendita (qualifying assets) sono capitalizzati unitamente all'attività stessa.
L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.
Si riassumono di seguito i periodi di ammortamento delle diverse voci delle Attività immateriali:
| Costi di sviluppo | da 3 a 10 anni |
|---|---|
| Brevetti industriali e diritti di utilizzazione delle opere d'ingegno | da 3 a 5 anni |
| Licenze | 10 anni |
| Marchi | 20 anni |
| Certificati ambientali | Non ammortizzati |
| Altre | 5 anni |
Con riferimento alle Altre attività immateriali ed ai Marchi si precisa che è riportata la media del periodo di ammortamento e sono esclusi i marchi Guzzi e Aprilia che dal 2021 sono classificati come Attività immateriali a vita utile indefinita.
Avviamento
Le operazioni di business combination sono rilevate secondo l'acquisition method. Il corrispettivo trasferito in una business combination è determinato alla data di assunzione del controllo ed è pari al fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall'acquirente. Il corrispettivo trasferito include anche il fair value delle eventuali attività o passività per corrispettivi potenziali previsti contrattualmente e subordinati al realizzarsi di eventi futuri. I costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a conto economico al momento del relativo sostenimento.
Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi identificabili dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro fair value, fatti salvi i casi in cui le disposizioni IFRS stabiliscano un differente criterio di valutazione. L'eventuale differenza tra il corrispettivo pagato e il fair value delle attività nette acquisite, se positiva, è iscritta nell'attivo come "avviamento" (di seguito anche goodwill); se negativa, è rilevata a conto economico.
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Fair Storage
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Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo oppure al fair value.
Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota partecipativa. La differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico. Inoltre, in sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari precedentemente rilevati nelle altre componenti dell'utile complessivo sono imputati a conto economico ovvero in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non sia previsto il rigiro a conto economico.
L'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.
Costi di sviluppo
I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto.
Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a Conto economico quando sostenuti.
Certificati ambientali
Lo stabilimento Piaggio di Pontedera in Italia rientra nel campo di applicazione della Direttiva "Emission Trading" (Direttiva 2003/87/CE) che prevede l'assegnazione di un quantitativo di permessi di emissione generalmente inferiore rispetto alle emissioni registrate nell'anno di riferimento, con la necessità per Piaggio di acquistare le quote necessarie ai fini della compliance sul mercato delle emissioni.
Ai fini della rilevazione contabile degli oneri derivanti dagli obblighi normativi relativi ai certificati ETS il Gruppo applica il cosiddetto "net liability approach".
Tale trattamento contabile prevede che i certificati ottenuti gratuitamente dall'Authority siano contabilizzati a valore nominale tra le attività immateriali (nullo).
Inoltre, gli oneri per l'acquisizione a titolo oneroso dei certificati mancanti per adempiere all'obbligo del periodo di riferimento, ovvero quelli acquisiti in eccesso rispetto alla quantità necessaria a soddisfare gli obblighi normativi, sono capitalizzati e rilevati tra le immobilizzazioni immateriali.
Tali attività immateriali:
- sono classificate come attività a vita utile indefinita e non sono soggette ad ammortamento;
- dopo l'iscrizione iniziale sono mantenute al costo;
- vengono riversate a Conto Economico nel periodo di competenza nell'ambito degli oneri diversi di gestione, a fronte della quantificazione necessaria per adempire all'obbligo normativo del periodo di riferimento.
L'eventuale stanziamento per la stima degli oneri che si dovranno sostenere per l'acquisizione a titolo oneroso dei certificati mancanti per adempiere all'obbligo maturato nel periodo di riferimento genera un costo da iscrivere nel periodo di competenza nell'ambito degli oneri diversi di gestione con contropartita fondo rischi.
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CERTIFIED
Nel caso in cui il costo dei certificati da riconsegnare all'Authority risulti diverso da quanto ipotizzato in sede di chiusura di bilancio l'eventuale differenza se negativa (maggior costo) viene iscritta a conto economico tra gli oneri diversi di gestione, come sopravvenienza passiva nell'esercizio in cui tale rilevazione è stata fatta. Nel caso di differenza positiva (minor costo) il differenziale genera una sopravvenienza attiva.
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita.
Le altre attività immateriali rilevate a seguito dell'acquisizione di un'azienda sono iscritte separatamente dall'avviamento, se il loro valore corrente può essere determinato in modo attendibile. Il periodo di ammortamento per un'attività immateriale con una vita utile definita viene rivisto almeno ad ogni chiusura di esercizio: se la vita utile attesa dell'attività si rivela differente rispetto alle stime precedentemente effettuate, il periodo di ammortamento è conseguentemente modificato.
ATTIVITÀ MATERIALI
Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono iscritti al costo di acquisto o di produzione e non sono rivalutati. Gli oneri finanziari correlabili all'acquisizione, costruzione o produzione di determinate attività che richiedono un significativo periodo di tempo per essere pronte per l'uso o per la vendita (qualifying assets) sono capitalizzati unitamente all'attività stessa.
I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a Conto economico quando sostenuti. Le immobilizzazioni materiali in corso di esecuzione sono valutate al costo e sono ammortizzate a partire dall'esercizio nel quale entrano in funzione.
L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro vita utile stimata.
I beni sono ammortizzati applicando le aliquote sotto indicate:
| Fabbricati | da 1,67% a 5% |
|---|---|
| Impianti e macchinari | da 6,67% a 25% |
| Attrezzatura varia ed altri beni | da 5% a 40% |
| Terreni | non ammortizzati |
| Beni gratuitamente devolvibili | in base alla durata della concessione |
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto economico dell'esercizio.
I beni gratuitamente devolvibili sono beni detenuti da Intermarine S.p.A. per effetto di una convenzione di concessione e, allo scadere della stessa, devono essere ceduti gratuitamente, ed in perfetto stato di funzionamento, all'ente concedente. Tali beni sono ammortizzati in funzione della durata della concessione.
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Contratti di locazione in qualità di locatario
I contratti di locazione di immobili, impianti e macchinari e altri beni stipulati in qualità di locatario comportano l'iscrizione di un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene in leasing e della passività finanziaria per l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. In particolare la passività per leasing è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d'interesse implicito del leasing ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste.
Nel caso in cui il contratto preveda l'opzione del rinnovo a favore del locatario, il Gruppo include nel calcolo del diritto d'uso anche i canoni del periodo di rinnovo se ritenuto altamente probabile.
Il Diritto d'uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d'ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per leasing.
Il diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il contrattato d'uso e la vita utile residua del bene sottostante.
Il Gruppo ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi (c.d. "short-term", calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione) e quelli con valore inferiore a 5 mila euro (cd. "low-value").
Il Gruppo – per il tramite del gruppo Piaggio – ha dei propri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. I canoni d'affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti tra i diritti d'uso.
Perdita di valore delle attività (Impairment)
Ad ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore ("test di impairment"). Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita (se disponibile) ed il valore d'uso. Nella valutazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale, utilizzando un tasso al netto delle imposte, che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel Conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato immediatamente al Conto economico.
Un'attività immateriale a vita utile indefinita è sottoposta a verifica per riduzione di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia una indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.
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O
ATTIVITA' FINANZIARIE
Le disposizioni dell'IFRS 9 prevedono un unico approccio per l'analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell'attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall'attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie:
(i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
(ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche FVTOCI);
(iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche FVTPL).
L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte:
- il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e
- l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa.
Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.
L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.
I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.
Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI.
In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.
Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità, non detenute con finalità di trading, vengono classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate a conto economico complessivo e non siano rigirate a conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi.
Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Con riferimento alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie, si evidenzia che il Gruppo adotta i seguenti modelli di business:
- un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie business model "hold to collect and sell";
- un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali business model "hold to collect".
Per entrambe le fattispecie i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
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Le attività finanziarie detenute dal gruppo sono valutate:
- al costo ammortizzato nel caso di attività finanziarie relative al business model "hold to collect";
- al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo nel caso di attività finanziarie relative al business model "hold to collect and sell".
RIMANENZE
Le rimanenze, ai sensi dello IAS 2, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai prodotti i costi direttamente sostenuti oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva ed il valore di mercato alla data della chiusura di bilancio. Il costo di acquisto o di produzione viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato. Il valore di mercato è rappresentato, quanto alle materie prime ed ai prodotti in corso di lavorazione, dal presunto valore netto di realizzo dei corrispondenti prodotti finiti dedotti i costi di ultimazione; quanto ai prodotti finiti, dal presunto valore netto di realizzo (listini di vendita dedotti i costi di vendita e distribuzione). La minore valutazione eventualmente determinata sulla base degli andamenti dei mercati viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa. Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro mediante appostazione di un fondo svalutazione magazzino.
CREDITI
I crediti commerciali e gli altri crediti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione.
L'IFRS 9 ha introdotto una logica di "perdita attesa" che consente di iscrivere le rettifiche su crediti in modo proporzionale all'aumentare dei rischi. Il modello prevede la classificazione delle attività finanziarie in tre classi a ciascuna delle quali corrispondono una differente rischiosità e specifiche modalità di calcolo delle rettifiche di valore. In particolare: i) esposizioni con buona qualità del credito o con basso rischio. Le rettifiche di valore corrispondono alle perdite attese legate al verificarsi del default nei 12 mesi successivi alla data di bilancio; ii) esposizioni il cui merito creditizio è interessato da un significativo deterioramento, ma per cui le perdite non sono ancora osservabili. Le rettifiche sono calcolate considerando la perdita attesa lungo l'intera vita dell'esposizione ovvero la stima del valore attuale delle perdite che si verificheranno nel periodo tra la data di valutazione e quella di scadenza dello strumento; iii) comprende tutti i crediti deteriorati, ovvero le esposizioni che presentano un'oggettiva evidenza di deterioramento e che devono essere rettificate utilizzando il concetto di perdita attesa.
Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, il Gruppo prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico.
I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive.
Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico.
Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all'attualizzazione del credito.
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All'interno della voce altri crediti sono stati classificati anche i Lavori in corso su ordinazione, interamente riferibili al settore navale (Intermarine S.p.A.) e principalmente costituiti da:
- lavori in corso per costruzioni in proprio e riparazioni, valutati al minor valore tra costo sostenuto e ricavo realizzabile: a tal fine sono iscritti nell'attivo del Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria al netto del fondo svalutazione per imbarcazioni o semilavorati divenuti di problematica commercializzazione;
- lavori in corso per costruzioni coperte da regolare contratto, valutati al ricavo sulla base dello stato di avanzamento alla chiusura dell'esercizio, determinato, per quanto riguarda i materiali e gli appalti, in funzione dei costi effettivamente sostenuti in rapporto ai costi previsti in base a preventivi aggiornati, per la manodopera in funzione delle ore dirette effettivamente lavorate in rapporto alle ore dirette previste. La revisione prezzi viene riconosciuta sulla base di criteri prudenziali tenendo conto di quanto riconoscibile dai committenti, proporzionalmente al valore di avanzamento. Date le caratteristiche dei lavori in corso prodotti dalla società questi comprendono anche parti di beni su cui è avvenuto il passaggio di proprietà a garanzia dei pagamenti ricevuti dai clienti. La rilevazione del ricavo, infatti, avviene al momento dell'accettazione da parte del committente dell'opera, in quanto la commessa rappresenta un oggetto unitario e indivisibile.
OPERAZIONI DI FACTORING
Il Gruppo – prevalentemente tramite le società del gruppo Piaggio ed Intermarine – cede una parte significativa dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring ed in particolare fa ricorso a cessioni pro soluto di crediti commerciali. A seguito di tali cessioni, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio.
Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nello stato patrimoniale fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore. Non comprende gli scoperti bancari rimborsabili a vista.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo.
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Con l'introduzione dell'IFRS 9, in caso di rinegoziazione di una passività finanziaria che non qualifica come "estinzione del debito originario", la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati al tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.
Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati sono valutate al valore corrente, secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al valore corrente sono rilevate a Conto economico e sono compensate dalla porzione efficace della perdita e dell'utile derivante dalle successive valutazioni al valore corrente dello strumento di copertura. Al momento della rilevazione iniziale una passività può essere designata al valore equo rilevato a Conto economico quando tale designazione elimina o riduce significativamente una mancanza di uniformità nella valutazione o nella rilevazione (talvolta definita come "asimmetria contabile") che altrimenti risulterebbe dalla valutazione di attività o passività o dalla rilevazione dei relativi utili e perdite su basi diverse. Tale scelta di designazione al valore equo è esclusivamente applicata ad alcune passività finanziarie in valuta oggetto di copertura del rischio cambio.
STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI E CONTABILIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA
Le attività del Gruppo sono esposte primariamente a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati per coprire rischi derivanti da variazioni delle valute estere e dei tassi di interesse in certi impegni irrevocabili ed in operazioni future previste. Con particolare riferimento al gruppo Piaggio, l'utilizzo di tali strumenti è regolato da procedure scritte sull'utilizzo dei derivati coerentemente con le politiche di risk management del gruppo.
Così come stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al fair value, rappresentato dal corrispettivo iniziale e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nel prezzo di mercato.
Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
- Fair value hedge (coperture del valore di mercato): se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di un'attività o di una passività di bilancio, attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul Conto economico, l'utile o la perdita derivanti dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a Conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibili al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a Conto economico;
- Cash flow hedge (copertura dei flussi finanziari): se uno strumento è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul Conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel Conto economico complessivo. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal Conto economico complessivo e contabilizzati a Conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte di copertura diventata inefficace, sono iscritti a Conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel Patrimonio netto, sono rilevati a Conto
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economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi nel Conto economico complessivo sono rilevati immediatamente a Conto economico.
Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a Conto economico.
FONDI A LUNGO TERMINE
Il Gruppo rileva fondi rischi e oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi ed è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta. Nel caso in cui l'effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.
FONDI PENSIONE E BENEFICI AI DIPENDENTI
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. "metodo di proiezione unitaria del credito"). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:
- i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell'ambito dei costi del personale;
- gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/(oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo;
- le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.
TERMINATION BENEFIT
I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro ("Termination benefit") sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando il Gruppo non può più ritirare l'offerta di tali benefici e ii) quando il Gruppo rileva i costi di una ristrutturazione.
ATTIVITÀ FISCALI E PASSIVITÀ FISCALI
Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di attività e passività ed il loro valore fiscale. Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili
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tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione. Le imposte differite sono imputate direttamente al Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente al Conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al Conto economico complessivo. Per le riserve di utili non distribuiti delle controllate, poiché il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione, sono state stanziate imposte differite per le riserve per le quali è prevista la distribuzione nel prevedibile futuro.
Le attività e passività fiscali differite sono esposte al netto quando compensabili nell'ambito di una stessa giurisdizione fiscale.
DEBITI
I debiti sono iscritti al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, il quale coincide con il valore nominale per i debiti commerciali le cui scadenze rientrano nei normali termini commerciali.
OPERAZIONI DI REVERSE FACTORING
Al fine di garantire l'accesso facilitato al credito per i propri fornitori, il Gruppo – prevalentemente tramite le società del gruppo Piaggio – ha posto in essere accordi di factoring, tipicamente nelle forme tecniche di supply chain financing o reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione i crediti vantati verso il Gruppo ad un istituto finanziatore ed incassarne l'ammontare prima della scadenza.
In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate tra il fornitore ed il Gruppo; tali dilazioni possono essere sia di natura onerosa che non onerosa.
Il Gruppo, al fine di valutare la natura di tali operazioni di reverse factoring, si è dotato di una specifica policy. In relazione alle caratteristiche contrattuali, peraltro differenziate sulla base del territorio di origine, viene eseguita centralmente dalla funzione Finance un'analisi qualitativa delle clausole contrattuali, nonché un'analisi legale finalizzata alla valutazione dei riferimenti normativi ed alla natura di "assignment" della transazione (secondo quanto previsto dallo IFRS 9 B3.3.1). Inoltre, in taluni casi essendo presenti delle dilazioni, viene eseguita un'analisi quantitativa finalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termini contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo in accordo con quanto previsto dallo IFRS 9 B3.3.6.
Ai sensi dello IAS 1 paragrafo 54 i debiti di natura commerciale e gli altri debiti devono essere esposti separatamente rispetto ai debiti di natura finanziaria.
In tale contesto i rapporti, per i quali viene mantenuta la primaria obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificati tra le passività commerciali.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo). In particolare, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):
a) le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste
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quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
b) il Gruppo può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
c) il Gruppo può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
d) il contratto ha sostanza commerciale; ed
e) è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.
Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando:
(i) il Gruppo ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che il Gruppo ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile.
Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte.
I ricavi per la vendita di veicoli e ricambi sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici.
I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.
I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento.
CONTRIBUTI
I contributi in "conto impianti" sono iscritti in bilancio allorché è certo il titolo al loro incasso e vengono imputati a Conto economico in funzione della vita utile del bene a fronte del quale sono erogati. I contributi in "conto esercizio" sono iscritti in bilancio allorché è certo il titolo all'incasso e sono accreditati a Conto economico in relazione ai costi a fronte dei quali sono erogati.
Con particolare riferimento al settore navale, si segnala che Intermarine beneficia di contributi Ministeriali sulla ricerca, riferiti a fondi nazionali e comunitari maturati sui costi di ricerca e sviluppo sostenuti e capitalizzati, che vengono registrati negli Altri debiti e verranno contrapposti nel Conto economico alla contabilizzazione degli ammortamenti dei costi capitalizzati cui i medesimi si riferiscono. Per i progetti che prevedono la realizzazione di un prototipo, il contributo riconosciuto sui costi realizzati viene contabilizzato a Conto economico in proporzione allo stato d'avanzamento della costruzione.
PROVENTI FINANZIARI
I proventi finanziari sono rilevati per competenza: includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a Conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
ONERI FINANZIARI
Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza: includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni dei diritti d'uso – leasing – è imputata a Conto economico usando il metodo dell'interesse effettivo.
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DIVIDENDI
I dividendi iscritti al Conto economico sono rilevati in base al principio della competenza, vale a dire nel momento in cui, a seguito della delibera di distribuzione da parte della partecipata, è sorto il relativo diritto di credito.
IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Sono iscritte nella situazione contabile consolidata le imposte stanziate nelle situazioni contabili civilistiche delle singole società facenti parte dell'area di consolidamento, sulla base della stima del reddito imponibile determinato in conformità alle legislazioni nazionali vigenti alla data di chiusura della situazione contabile, tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d'imposta spettanti. Le imposte sul reddito sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate al Conto economico complessivo. Sono esposte nella voce debiti tributari al netto degli acconti e delle ritenute subite. Le imposte dovute in caso di distribuzione delle riserve in sospensione d'imposta evidenziate nei bilanci delle singole società del Gruppo non sono accantonate in quanto non se ne prevede la distribuzione.
Immsi S.p.A. ha esercitato, congiuntamente alle società controllate Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Concept Store Mantova S.r.l., Aprilia Racing S.r.l., Apuliae S.r.l. – in liquidazione, Intermarine S.p.A., RCN Finanziaria S.p.A., ISM Investimenti S.p.A. e Is Molas S.p.A., l'opzione di adesione al regime della tassazione di Gruppo previsto dagli artt. 117 ss. del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Consolidato Fiscale Nazionale). In forza dell'esercizio di tale opzione, ciascuna società aderente al consolidato trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale): la consolidante determina quindi un'unica base imponibile per il gruppo di società che aderiscono al Consolidato Fiscale Nazionale, potendo, pertanto, compensare redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Quest'ultima rileva un credito nei confronti delle consolidate trasferenti un imponibile fiscale mentre nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'Ires sulla quota di perdita effettivamente compensata a livello di Gruppo.
RISULTATO PER AZIONE
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come azioni potenzialmente emettibili sono eventualmente considerate quelle legate a piani di stock option. Nel caso, la rettifica da apportare per il calcolo del numero di azioni rettificato è determinata moltiplicando il numero delle stock option per il costo di sottoscrizione e dividendolo per il prezzo di mercato dell'azione.
USO DI STIME
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Le stime sono utilizzate, tra l'altro, per valutare gli avviamenti, le attività immateriali e materiali sottoposte ad impairment test oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte (inclusa la recuperabilità delle imposte anticipate), fondi di ristrutturazione, altri accantonamenti e
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fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a Conto economico.
Si precisa che nell'attuale situazione di perdurante incertezza dello scenario economico e finanziario globale, le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da una elevata incertezza. Pertanto, non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.
- Valore recuperabile delle attività non correnti
Le attività non correnti includono gli Immobili, impianti e macchinari, l'avviamento, le altre attività immateriali (a vita utile definita e non), gli investimenti immobiliari, le partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l'avviamento (e altre attività a vita utile indefinita) tale analisi è svolta almeno una volta l'anno e ogni qualvolta fatti e circostanze lo richiedano. L'analisi della recuperabilità del valore contabile dell'avviamento è generalmente svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinato con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali o al suo fair value.
La procedura di determinazione delle perdite di valore delle attività materiali, immateriali, incluso l'Avviamento, e diritti d'uso implica nella stima del valore d'uso l'utilizzo di alcune assunzioni riguardanti: i) la previsione dei flussi finanziari relativi ad un orizzonte temporale quadriennale desumibile dai dati di budget per l'esercizio 2026 integrati dai dati previsionali relativi al periodo di ciascuna entità; ii) la determinazione di un appropriato tasso di sconto (WACC) e iii) la determinazione di un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).
In aggiunta a quanto sopra, il gruppo Piaggio sta valutando i rischi e le opportunità correlati al cambiamento climatico e nel corso del 2024 ha presentato un Piano di decarbonizzazione con orizzonte temporale al 2030, che indica le azioni da perseguire al fine di raggiungere gli obiettivi fissati in termini di riduzioni delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 principalmente tramite efficientamento dei processi aziendali ed approvvigionamento da energia da fonti rinnovabili nonché grazie all'installazione di nuovi impianti fotovoltaici di produzione e autoconsumo di energia elettrica.
In tale ambito si ricorda che il gruppo Piaggio nel corso del 2024, con il supporto di una primaria società di consulenza ha eseguito un'analisi dei rischi climatici per i principali stabilimenti produttivi. Tale analisi non ha evidenziato criticità legate ai fattori climatici.
I potenziali impatti dei rischi fisici connessi al cambiamento climatico, vengono gestiti dal Gruppo tramite il continuo rinnovamento delle strutture nonché mediante la stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari siti in base alla relativa importanza degli stessi. Per maggiori informazioni si rimanda allo specifico paragrafo dedicato alle Attività Immateriali.
- Recuperabilità delle attività fiscali differite
Il Gruppo iscrive attività per imposte anticipate su differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici per perdite riportabili a nuovo. Nella determinazione della stima del valore recuperabile il Gruppo ha preso in considerazione le risultanze degli imponibili fiscali derivanti dai piani aziendali predisposti ai fini dei test d'impairment ed approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione delle società consolidate, o dalle risultanze di eventuali stime di Valori di Mercato (come nel caso della società del Gruppo, Is Molas S.p.A.). E' doveroso riportare
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comunque come le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate, per loro natura, anche in un arco di tempo non definito, stante la situazione di incertezza del contesto macroeconomico. In relazione ad Immsi S.p.A., Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Concept Store Mantova S.r.l., Aprilia Racing S.r.l., Apuliae S.r.l. in liquidazione, Intermarine S.p.A., RCN Finanziaria S.p.A., ISM Investimenti S.p.A. ed Is Molas S.p.A., si segnala che, facendo parte del Consolidato Fiscale Nazionale di Gruppo la recuperabilità delle attività fiscali differite è legata, anche alla proiezione degli imponibili fiscali delle società facenti parte del Consolidato Fiscale Nazionale.
-
Piani pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro
I fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto ed i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. Le ipotesi utilizzate per la valutazione sono dettagliate nel paragrafo Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili. -
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management sulle perdite attese connesse al portafoglio crediti. Il Gruppo applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico (concetto di Expected Credit Loss – ECL). -
Fondo obsolescenza magazzino
Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management sulle perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate sulla base delle esperienze passate. Andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino. -
Fondo Garanzia prodotti
Al momento della vendita del prodotto, il Gruppo accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. La stima di tale fondo è calcolata sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. -
Passività potenziali
Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note esplicative al bilancio. Il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali riguardanti problematiche legali complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie ed è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi del Gruppo possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.
Il Gruppo monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale.
-
Applicazione del principio contabile IFRS 16 - Leases
L'applicazione del principio contabile IFRS 16 ha introdotto alcuni elementi di giudizio professionale che comportano l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione ai lease term e alla definizione dell'incremental borrowing rate. -
Ammortamenti
Il costo delle immobilizzazioni è ammortizzato in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, che per i diritti d'uso coincide con la durata ipotizzata del contratto. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli Amministratori al momento dell'acquisto; essa
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è basata sull'esperienza storica maturata negli anni di attività e sulle conoscenze circa eventuali innovazioni tecnologiche che possano rendere obsoleta e non più economica l'immobilizzazione.
Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la vita utile residua. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
- Imposte sul reddito
Il Gruppo è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi in numerose giurisdizioni. La determinazione della passività per imposte del Gruppo richiede l'utilizzo di valutazioni da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Il Gruppo riconosce le passività, che potrebbero derivare da future ispezioni dell'autorità fiscale, in base alla stima delle imposte che saranno dovute. Qualora il risultato delle ispezioni sopra indicate fosse diverso da quello stimato dal management, si potrebbero determinare effetti significativi sulle imposte correnti e differite.
RAPPORTI CON ENTITÀ CONSOCIALE E CORRELATE
I rapporti con entità consociate e correlate sono esposti nella Relazione sulla Gestione e nelle Note esplicative, che si intendono qui richiamate.
INFORMATIVA RELATIVA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO
In un contesto normativo in cui l'Unione Europea ha sviluppato una strategia rivolta a modelli economici più sostenibili, il tutto finalizzato al raggiungimento dell'obiettivo di neutralità climatica al 2050, il Gruppo, ed in particolare il Gruppo Piaggio, ha avviato un processo finalizzato:
- alla identificazione ed analisi dei rischi e opportunità che derivano dal cambiamento climatico in linea con l'Accordo di Parigi (come meglio descritto nella sezione "Rischi e Incertezze" della relazione sulla gestione e alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità), che potrebbero influenzare l'applicazione dei principi contabili applicabili;
- alla valutazione di potenziali impatti sulle valutazioni di bilancio.
Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2025
In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta possa essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa.
Dall'applicazione di tale emendamento non sono insorti impatti significativi né nei valori, né nell'informativa di bilancio.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2025, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata al 31 dicembre 2025
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2025:
In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il
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trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
- chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
- determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici sia quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio della Società.
In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026.
Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio del Gruppo.
In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
- un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di contratti;
- dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
- dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Al momento il Gruppo non ha in essere tale tipologia di contratti.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i
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precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio “IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements” che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
- richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
- introduce nuovi criteri per l’aggregazione e la disaggregazione delle informazioni;
- introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata.
In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio “IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures” (unitamente agli Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures pubblicati il 21 agosto 2025). Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
- non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
- la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata.
In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Translation to Hyperinflationary Presentation Currency”, che chiarisce le procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionata.
L’entità applica le modifiche se:
- la sua valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di un’economia iperinflazionata; oppure,
- sta convertendo nella valuta di un’economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall’Unione Europea.
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- E - INFORMATIVA SETTORIALE
Il principio IFRS 8 – Settori operativi richiede che i settori operativi siano identificati sulla base del sistema di reportistica interno che il vertice aziendale utilizza per allocare le risorse e per valutare le performance.
L'informativa per settori operativi qui di seguito presentata rispecchia sostanzialmente la reportistica interna utilizzata dal management per prendere le decisioni strategiche. A tal riguardo, con riferimento alle singole aree di business, vengono fornite, ove disponibili, informazioni relative ai tre settori identificati: immobiliare e holding, industriale e navale.
Settore primario: aree di business
Conto economico al 31 dicembre 2025
| In migliaia di euro | Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti verso terzi | 4.100 | 1.501.923 | 86.785 | 1.592.808 |
| RICAVI NETTI | 4.100 | 1.501.923 | 86.785 | 1.592.808 |
| RISULTATO OPERATIVO | -8.525 | 101.190 | 7.245 | 99.910 |
| Risultato partecipazioni | 0 | -2.035 | 0 | -2.035 |
| Proventi finanziari | 25.390 | |||
| Oneri finanziari | 96.528 | |||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 26.737 | |||
| Imposte | 15.992 | |||
| RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO | 10.745 | |||
| Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione o alla cessazione | 0 | |||
| RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI | 10.745 | |||
| Risultato di periodo di pertinenza di terzi | 10.647 | |||
| RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO | 98 |
Situzione patrimoniale al 31 dicembre 2025
| In migliaia di euro | Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|
| Attività del settore | 305.597 | 1.732.745 | 200.270 | 2.238.612 |
| Partecipazioni in collegate | 0 | 232 | 18 | 250 |
| TOTALE ATTIVITA' | 305.597 | 1.732.977 | 200.288 | 2.238.862 |
| TOTALE PASSIVITA' | 347.761 | 1.336.652 | 203.902 | 1.888.315 |
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Altre informazioni al 31 dicembre 2025
| In migliaia di euro | Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|
| Investimenti materiali ed immateriali | 1.571 | 140.632 | 15.962 | 158.165 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.708 | 151.476 | 1.662 | 154.846 |
| Flussi finanziari da attività operative | -17.591 | 132.506 | 29.302 | 144.217 |
| Flussi finanziari da attività d'investimento | -1.548 | -130.138 | -15.868 | -147.554 |
| Flussi finanziari da attività di finanziamento | 20.638 | -15.212 | 11.069 | 16.495 |
Settore secondario: aree geografiche
La seguente tabella presenta i dati economici e patrimoniali del Gruppo per l'esercizio 2025 in relazione alle aree geografiche "di origine", ossia prendendo a riferimento il paese della società che ha effettuato i ricavi o che detiene le attività.
La ripartizione dei ricavi per area geografica di "destinazione", ossia con riferimento alla nazionalità del cliente, viene analizzata nelle Note esplicative sui prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2025, con riferimento alla voce ricavi netti di Conto economico.
Conto economico al 31 dicembre 2025
| In migliaia di euro | Italia | Resto d'Europa | India | Stati Uniti | Resto del Mondo | Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti verso terzi | 923.104 | 56.027 | 299.363 | 92.686 | 221.628 | 1.592.808 |
| RICAVI NETTI | 923.104 | 56.027 | 299.363 | 92.686 | 221.628 | 1.592.808 |
Situazione patrimoniale al 31 dicembre 2025
| In migliaia di euro | Italia | Resto d'Europa | India | Stati Uniti | Resto del Mondo | Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività del settore | 1.832.204 | 22.019 | 191.913 | 35.625 | 156.851 | 2.238.612 |
| Partecipazioni in collegate | 222 | 28 | 0 | 0 | 0 | 250 |
| TOTALE ATTIVITA' | 1.832.426 | 22.047 | 191.913 | 35.625 | 156.851 | 2.238.862 |
| In migliaia di euro | Italia | Resto d'Europa | India | Stati Uniti | Resto del Mondo | Gruppo Immsi |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Totale crediti * | 81.704 | 11.578 | 39.611 | 10.645 | 15.694 | 159.232 |
| Totale debiti ** | 417.498 | 30.812 | 128.340 | 3.535 | 77.114 | 657.299 |
() Non sono inclusi i Lavori in corso su ordinazione ed i Crediti verso l'Erario.
(*) Non sono inclusi i Debiti per Imposte correnti e le Passività finanziarie.
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Altre informazioni al 31 dicembre 2025
| In migliaia di euro | Italia | Resto d'Europa | India | Stati Uniti | Resto del Mondo | Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti materiali ed immateriali | 133.724 | 80 | 17.888 | 510 | 5.963 | 158.165 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 119.711 | 1.504 | 18.388 | 2.779 | 12.464 | 154.846 |
Per comparabilità, si riportano di seguito le corrispondenti tabelle riferite al 31 dicembre 2024:
Conto economico al 31 dicembre 2024
| In migliaia di euro | Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti verso terzi | 2.713 | 1.701.322 | 44.316 | 1.748.351 |
| RICAVI NETTI | 2.713 | 1.701.322 | 44.316 | 1.748.351 |
| RISULTATO OPERATIVO | -9.782 | 147.736 | -8.665 | 129.289 |
| Risultato partecipazioni | 0 | -1.645 | 0 | -1.645 |
| Proventi finanziari | 20.213 | |||
| Oneri finanziari | 95.402 | |||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 52.455 | |||
| Imposte | 22.872 | |||
| RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO | 29.583 | |||
| Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione o alla cessazione | 0 | |||
| RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI | 29.583 | |||
| Risultato di periodo di pertinenza di terzi | 23.545 | |||
| RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO | 6.038 | |||
Situzione patrimoniale al 31 dicembre 2024
| In migliaia di euro | Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|
| Attività del settore | 259.451 | 1.891.635 | 159.021 | 2.310.107 |
| Partecipazioni in collegate | 0 | 226 | 18 | 244 |
| TOTALE ATTIVITA' | 259.451 | 1.891.861 | 159.039 | 2.310.351 |
| TOTALE PASSIVITA' | 288.011 | 1.473.697 | 163.240 | 1.924.948 |
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
CERTIFIED
Altre informazioni al 31 dicembre 2024
| In migliaia di euro | Settore immobiliare e holding | Settore industriale | Settore navale | Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|
| Investimenti materiali ed immateriali | 7.019 | 182.706 | 15.058 | 204.783 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.660 | 142.010 | 1.268 | 144.938 |
| Flussi finanziari da attività operative | -26.134 | 144.062 | -4.020 | 113.908 |
| Flussi finanziari da attività d'investimento | 2.541 | -167.274 | -14.691 | -179.424 |
| Flussi finanziari da attività di finanziamento | 19.091 | -10.470 | 17.941 | 26.562 |
Settore secondario: aree geografiche
La seguente tabella presenta i dati economici e patrimoniali del Gruppo per l'esercizio 2023 in relazione alle aree geografiche "di origine", ossia prendendo a riferimento il paese della società che ha effettuato i ricavi o che detiene le attività.
La ripartizione dei ricavi per area geografica di "destinazione", ossia con riferimento alla nazionalità del cliente, viene analizzata nelle Note esplicative sui prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2023, con riferimento alla voce ricavi netti di Conto economico.
Conto economico al 31 dicembre 2024
| In migliaia di euro | Italia | Resto d'Europa | India | Stati Uniti | Resto del Mondo | Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti verso terzi | 983.757 | 58.291 | 348.175 | 100.418 | 257.710 | 1.748.351 |
| RICAVI NETTI | 983.757 | 58.291 | 348.175 | 100.418 | 257.710 | 1.748.351 |
Situazione patrimoniale al 31 dicembre 2024
| In migliaia di euro | Italia | Resto d'Europa | India | Stati Uniti | Resto del Mondo | Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività del settore | 1.825.981 | 21.534 | 228.463 | 46.448 | 187.681 | 2.310.107 |
| Partecipazioni in collegate | 216 | 28 | 0 | 0 | 0 | 244 |
| TOTALE ATTIVITA' | 1.826.197 | 21.562 | 228.463 | 46.448 | 187.681 | 2.310.351 |
| In migliaia di euro | Italia | Resto d'Europa | India | Stati Uniti | Resto del Mondo | Gruppo Immsi |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Totale crediti * | 70.947 | 9.871 | 55.547 | 10.513 | 7.617 | 154.495 |
| Totale debiti ** | 484.275 | 14.994 | 144.074 | 4.658 | 75.512 | 723.513 |
() Non sono inclusi i Lavori in corso su ordinazione ed i Crediti verso l'Erario.
(*) Non sono inclusi i Debiti per Imposte correnti e le Passività finanziarie.
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
CERTIFIED
Altre informazioni al 31 dicembre 2024
| In migliaia di euro | Italia | Resto d'Europa | India | Stati Uniti | Resto del Mondo | Gruppo Immsi |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti materiali ed immateriali | 162.956 | 28.794 | 114 | 1.021 | 11.898 | 204.783 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 107.361 | 1.429 | 21.317 | 2.822 | 12.009 | 144.938 |
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
CERTIFIED
- F - COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO
Gli importi sono esposti in migliaia di euro se non diversamente indicato.
- F1 - ATTIVITA' IMMATERIALI
947.288
Le attività immateriali nette al 31 dicembre 2025 ammontano a 947.288 mila euro, in decremento di 14.324 mila euro rispetto al 31 dicembre 2024 per effetto principalmente della variazione dei tassi di cambio e degli ammortamenti in misura maggiore rispetto agli investimenti del periodo:
| In migliaia di euro | Costi di sviluppo | Concessioni, brevetti, diritti industriali e diritti simili | Marchi e licenze | Avviamento | Altre attività immateriali | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori lordi al 31 dicembre 2023 | 510.086 | 685.192 | 190.862 | 625.421 | 12.421 | 2.023.982 |
| Incrementi | 47.245 | 67.183 | 0 | 0 | 313 | 114.741 |
| Variazioni area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri movimenti | 3.086 | 5.642 | 0 | 0 | (5.078) | 3.650 |
| Valori lordi al 31 dicembre 2024 | 560.417 | 758.017 | 190.862 | 625.421 | 7.656 | 2.142.373 |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2023 | 391.807 | 526.236 | 161.516 | 11.439 | 10.829 | 1.101.827 |
| Ammortamenti | 32.416 | 43.567 | 66 | 0 | 277 | 76.326 |
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Variazioni area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre variazioni | 2.161 | 4.845 | 0 | 0 | (4.398) | 2.608 |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2024 | 426.384 | 574.648 | 161.582 | 11.439 | 6.708 | 1.180.761 |
| Valori netti al 31 dicembre 2024 | 134.033 | 183.369 | 29.280 | 613.982 | 948 | 961.612 |
| Valori lordi al 31 dicembre 2024 | 560.417 | 758.017 | 190.862 | 625.421 | 7.656 | 2.142.373 |
| Incrementi | 36.438 | 44.223 | 0 | 0 | 52 | 80.713 |
| Variazioni area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri movimenti | (24.789) | (2.576) | 0 | 0 | (939) | (28.304) |
| Valori lordi al 31 dicembre 2025 | 572.066 | 799.664 | 190.862 | 625.421 | 6.769 | 2.194.782 |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2024 | 426.384 | 574.648 | 161.582 | 11.439 | 6.708 | 1.180.761 |
| Ammortamenti | 36.530 | 51.388 | 61 | 0 | 274 | 88.253 |
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Variazioni area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre variazioni | (18.806) | (2.092) | 0 | 0 | (622) | (21.520) |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2025 | 444.108 | 623.944 | 161.643 | 11.439 | 6.360 | 1.247.494 |
| Valori netti al 31 dicembre 2025 | 127.958 | 175.720 | 29.219 | 613.982 | 409 | 947.288 |
Nota: nella voce 'Altri movimenti' sono incluse le riduzioni per attività immateriali completamente ammortizzate, le differenze cambio da conversione di bilanci in valuta e le riclassifiche.
Costi di sviluppo
La voce costi di sviluppo comprende costi finalizzati a prodotti, imbarcazioni e motorizzazioni riferibili a progetti per i quali si prevedono, per il periodo di vita utile del bene, ricavi tali da consentire il recupero dei costi sostenuti. Sono inoltre comprese immobilizzazioni in corso per 23.822 mila euro, prevalentemente riferibili al gruppo Piaggio, che rappresentano costi per i quali ricorrono le condizioni per la capitalizzazione, ma relativi a prodotti che entreranno in produzione in esercizi successivi.
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CERTIFIED
Con particolare riferimento al settore industriale (gruppo Piaggio), i nuovi progetti capitalizzati nel corso del 2025, pari a 80,5 milioni di euro, si riferiscono allo studio di nuovi veicoli e nuovi motori che costituiscono i prodotti di punta della gamma 2025-2027.
Si precisa che gli oneri finanziari attribuibili allo sviluppo di prodotti che richiedono un rilevante periodo di tempo per essere realizzati vengono capitalizzati come parte del costo dei beni stessi. Nell'esercizio 2025 sono stati capitalizzati oneri finanziari per 2.318 mila euro.
I costi di sviluppo iscritti nella voce sono ammortizzati a quote costanti, normalmente in un periodo da 3 a 5 (prodotti capostipite) esercizi, in considerazione della loro utilità residua. L'unica eccezione riguarda i costi di sviluppo attualmente in essere relativi al progetto Porter, per il quale la vita utile della versione termica (NP6) è stata definita in 7 anni mentre per la versione elettrica (NPE) in 10 anni.
Nel corso dell'esercizio 2025 sono stati spesati direttamente a conto economico costi di sviluppo per 17.900 mila euro.
Con riferimento al settore navale (Intermarine S.p.A.), i costi di sviluppo complessivamente capitalizzati al 31 dicembre 2025 nelle attività immateriali, al netto di ammortamenti, ammontano a 637 mila euro.
Per ulteriori dettagli in merito alle principali attività di ricerca, sviluppo ed innovazione svolte dalle società appartenenti al Gruppo Immsi si rimanda alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025.
Concessioni, brevetti, diritti industriali e diritti simili
Il saldo netto di tale voce, pari a 175.720 mila euro al 31 dicembre 2025, è quasi esclusivamente relativo al gruppo Piaggio e si riferiscono principalmente a nuove tecniche e metodologie di calcolo, di progettazione e di produzione sviluppate dal Gruppo, di cui immobilizzazioni in corso per 19.244 mila euro.
Marchi e licenze
La voce marchi e licenze, pari a 29.219 mila euro, risulta così dettagliata:
| In migliaia di euro | Valore netto al 31 dicembre 2025 | Valore netto al 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Marchio Guzzi | 9.750 | 9.750 | 0 |
| Marchio Aprilia | 19.158 | 19.158 | 0 |
| Licenza Foton | 311 | 372 | (61) |
| Altro | - | - | - |
| Totale marchi | 29.219 | 29.280 | (61) |
I marchi Moto Guzzi ed Aprilia, in quanto a vita utile indefinita dal 2021, non sono più ammortizzati, ma vengono sottoposti almeno annualmente a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività" nell'ambito del test di impairment come meglio descritto nella sezione "Avviamento". Dagli esiti dei test di impairment condotti al 31 dicembre 2025, non emergono svalutazioni dei suddetti marchi a vita utile indefinita. La licenza Foton è ammortizzata in 10 anni scadenti a febbraio 2031.
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CERTIFIED
Avviamento
L'avviamento iscritto dal Gruppo risulta invariato rispetto al saldo rilevato a fine 2024. La composizione della voce oggetto di commento è dettagliata nella tabella che segue:
| In migliaia di euro | |
|---|---|
| Saldo netto al 31.12.2025 | |
| Acquisizione 100% di Piaggio & C. S.p.A. da parte di Piaggio Holding N. BV (nell'esercizio 2003) | 405.985 |
| Acquisizione 2,81% di Piaggio & C. S.p.A. da parte di Piaggio Holding N. BV (nell'esercizio 2006) | 14.620 |
| Acquisizione 31,25% di Piaggio Holding N. BV da parte di Immsi S.p.A. (nell'esercizio 2003) | 3.480 |
| Acquisizione 5,23% di Piaggio & C. S.p.A. da parte di Immsi S.p.A. (nell'esercizio 2004) / Vendita 2,32% di Piaggio & C. S.p.A. da parte di Immsi S.p.A. (nell'esercizio 2008) | 3.643 |
| Acquisizione 17,7% di Piaggio Holding N. BV da parte di Immsi S.p.A. (negli esercizi 2004 e 2006) | 64.756 |
| Acquisizione 2,22% di Piaggio & C. S.p.A. da parte di Immsi S.p.A. (negli esercizi 2007 e 2008) | 7.143 |
| Acquisizione 100% di Aprilia S.p.A. da parte di Piaggio & C. S.p.A. (nell'esercizio 2004) | 79.705 |
| Acquisizione 66,49% di Rodriguez Cantieri Navali S.p.A. da parte di RCN Finanziaria S.p.A. (nell'esercizio 2004) | 30.337 |
| Acquisizione 33,51% di Rodriguez Cantieri Navali S.p.A. da parte di RCN Finanziaria S.p.A. (nell'esercizio 2005) | 2.001 |
| Acquisizione 2,37% di RCN Finanziaria S.p.A. da parte di Immsi S.p.A. (nell'esercizio 2007) | 1.286 |
| Altre acquisizioni / variazioni | 1.026 |
| TOTALE | 613.982 |
- di cui allocato alla cash-generating unit gruppo Piaggio 579.492
- di cui allocato alla cash-generating unit Intermarine 34.428
Tale voce deriva dal maggior valore pagato rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto delle partecipate all'atto dell'acquisto, diminuito delle relative quote di ammortamento fino alla data del 31 dicembre 2003. In sede di prima adozione dei principi contabili internazionali, infatti, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 – Aggregazioni di imprese in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute antecedentemente il 1° gennaio 2004: di conseguenza, l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS è stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore. Dal 1° gennaio 2004 l'avviamento non è più ammortizzato: il valore recuperabile delle cash-generating unit cui i singoli avviamenti sono stati allocati, viene verificato attraverso la determinazione del valore recuperabile (valore d'uso) e sottoposto ad impairment test, in applicazione della metodologia prevista dal Principio Contabile Internazionale IAS 36.
Tale valore d'uso è stimato sulla base:
- del valore attuale dei flussi finanziari futuri relativi ad un orizzonte previsionale pluriennale che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alle singole cash-generating unit (metodologia "Discounted Cash Flow" nella sua versione "Unlevered"); e
- del valore terminale attribuibile alle stesse (stimato sulla base della metodologia della rendita perpetua), al fine di riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit è attesa generare oltre l'orizzonte di piano e rappresentativo del valore attuale dei flussi di cassa futuri successivi al periodo di proiezione esplicita dei dati finanziari previsionali.
Si ricorda, infine, che la recuperabilità degli avviamenti è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di possibile perdita di valore.
L'avviamento è stato integralmente allocato alle unità generatrici di cassa (c.d. "cash-generating unit") "gruppo Piaggio" (579.492 mila euro) ed "Intermarine" (34.428 mila euro). L'impairment test per entrambe le cash-generating unit è stato predisposto internamente dal management aziendale di Immsi S.p.A., per supportare il Consiglio di Amministrazione della Società relativamente all'applicazione della procedura prevista dal principio contabile IAS 36.
Il Gruppo ha pertanto sottoposto a verifica di recuperabilità i valori contabili del Capitale Investito netto (CIN) al 31 dicembre 2025 afferenti ad entrambe le CGU sopra identificate; il CIN, tra le altre, comprende il valore dell'avviamento.
Per quanto riguarda il gruppo Piaggio, si è ritenuto ragionevole considerare la cash-generating unit
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gruppo Piaggio coincidente con il gruppo Piaggio nel suo complesso (Piaggio & C. S.p.A. e sue controllate). Pertanto tutte le considerazioni relative alla stima del valore d'uso della cash-generating unit ed all'utilizzo dello stesso ai fini dell'impairment test, sono state sviluppate considerando il gruppo Piaggio a livello consolidato. Le principali ipotesi ed assunzioni utilizzate per la determinazione dei flussi finanziari futuri e del conseguente valore recuperabile della cash-generating unit sono relative a:
i) l'utilizzo di dati economici, patrimoniali e finanziari previsionali del gruppo Piaggio;
ii) il tasso di sconto ("WACC") utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati;
iii) il tasso di crescita atteso (g-rate) per il calcolo del valore terminale, in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua".
Con riguardo ai valori di cui al punto i), le analisi sono state basate su un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale quadriennale desumibili dai dati di budget 2026 (approvato dal Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C. S.p.A. in data 16 gennaio 2026) integrati da dati previsionali relativi al periodo 2027-2029 (approvati dal Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C. S.p.A. in data 27 febbraio 2026). I flussi finanziari utilizzati riflettono l'andamento del nuovo piano 2026-2029, sviluppato anche alla luce dell'andamento del 2025, con un tasso di crescita delle vendite in linea con l'andamento atteso del settore di appartenenza, e una marginalità coerente con i risultati consuntivati nell'ultimo esercizio.
Con riferimento al valore di cui al punto ii), per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati, si è adottato un tasso di sconto ("WACC") medio ponderato, calcolato a partire dai diversi tassi di sconto determinati dal gruppo Piaggio – in continuità con il precedente esercizio – per le proprie cash-generating unit interne, che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e che tengono conto anche dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui le differenti cash-generating unit del gruppo operano. In particolare, per la determinazione del costo dei mezzi propri ("Kₑ") sulla base del modello del CAPM ("Capital Asset Pricing Model") si è considerato a) un tasso risk-free di lungo periodo variabile in considerazione delle diverse aree di operatività del gruppo Piaggio; b) un market risk premium in forma c.d. unconditional (premio normale di lungo periodo), al fine di evitare il rischio di incorrere in un "double counting" del rischio paese associato alle aree di operatività del gruppo; c) coefficienti Beta elaborati tenendo in considerazione i coefficienti Beta delle principali società quotate comparabili al gruppo Piaggio. Il costo del capitale di debito ("K_d") al netto delle imposte è stato stimato tenendo in considerazione la struttura finanziaria target riferibile alle principali società quotate comparabili al gruppo Piaggio. Il tasso di sconto ("WACC") medio ponderato utilizzato ai fini dell'impairment test al netto delle imposte è risultato stimato pertanto pari circa al 7,77% in decremento rispetto all'esercizio precedente (8,05% al 31 dicembre 2024) in linea con i mutati scenari di riferimento.
Con riguardo al punto iii), si segnala che nell'elaborazione dell'impairment test, il valore terminale è stato determinato utilizzando un tasso di crescita perpetuo ("g rate") medio ponderato, calcolato a partire dai diversi "g rate" determinati dal gruppo Piaggio per le proprie cash-generating unit interne: tale tasso "g rate" medio ponderato è stato stimato pari circa all'1,73% (in decremento rispetto all'1,77% utilizzato al 31 dicembre 2024) considerato ragionevole e conservativo alla luce delle attese degli analisti per il gruppo Piaggio e del trend di crescita del GDP reale di lungo termine previsto per i principali Paesi in cui il Gruppo opera.
Le analisi condotte, approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Immsi S.p.A. in data 23 marzo 2026, non hanno portato ad evidenziare perdite di valore: pertanto, nessuna svalutazione è stata riflessa nei dati del bilancio consolidato del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025. Si segnala peraltro che, in corrispondenza dei predetti valori degli assunti di base considerati, il test inerente l'avviamento relativo alla cash-generating unit gruppo Piaggio è risultato superato con
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
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ampio margine. Inoltre, come richiesto dallo IAS 36 e dalle linee guida per l'impairment test redatte dall'O.I.V., si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di crescita perpetuo nell'elaborazione del valore terminale ("g rate") ed il tasso di sconto ("WACC"), che condizionano la stima del valore d'uso della cash-generating unit gruppo Piaggio: il test di impairment non ha evidenziato perdite di valore anche prevedendo una variazione positiva e negativa dello 0,5% del WACC e del g rate. Infatti, il WACC che rende uguale il valore recuperabile al valore di carico del capitale investito inclusivo dell'avviamento è stimato a circa l'11,23% a parità di g-rate.
Per quanto riguarda la cash-generating unit Intermarine, si segnala come la società coincida con il c.d. "settore navale" identificato dal Gruppo Immsi all'interno della propria informativa settoriale in applicazione del principio contabile IFRS 8 – Settori operativi: il valore contabile dell'avviamento allocato a tale cash-generating unit risulta pari a circa 34,4 milioni di euro. Le principali ipotesi ed assunzioni significative utilizzate per la determinazione dei flussi finanziari futuri e del conseguente valore recuperabile della cash-generating unit sono relative a:
i) l'utilizzo di dati economici, patrimoniali e finanziari previsionali di Intermarine e la relativa tempistica di realizzazione dei flussi di cassa;
ii) il tasso di sconto (WACC) utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati;
iii) il tasso di crescita atteso (g rate) e l'evoluzione attesa dei flussi per il calcolo del valore terminale, in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua".
Con riguardo ai valori di cui al punto i) le analisi sono state basate su un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale di cinque anni desumibili dai dati di budget per l'esercizio 2026 integrati da dati previsionali relativi al periodo 2027-2030 elaborati dal management di Intermarine S.p.A. I dati così elaborati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della società Intermarine S.p.A. in data 12 marzo 2026.
A riguardo, si sottolinea come i dati previsionali considerati – incerti e variabili per natura – riflettano l'evoluzione del portafoglio ordini della controllata nonché le sue future strategie industriali e commerciali: tali dati, in particolare, si basa anche sull'acquisizione di commesse future relativamente alle quali sono ad oggi in essere trattative a diversi stadi di avanzamento. Eventuali aggiornamenti, revisioni o sviluppi negativi relativi alle predette assunzioni ed alle proiezioni che dovessero verificarsi in data successiva alla data di riferimento della presente attività di valutazione potrebbero influenzare le risultanze del test di impairment. Si segnala inoltre che – nel corso degli esercizi precedenti – i risultati consuntivati dal settore navale hanno mostrato scostamenti rispetto a quanto previsto all'interno dei dati finanziari previsionali utilizzati, anche a seguito di alcuni eventi eccezionali e non prevedibili: data la natura intrinsecamente incerta dei dati previsionali considerati, non si può escludere che tali scostamenti possano continuare a verificarsi anche in futuro rispetto ai dati previsionali utilizzati con riferimento al test di impairment svolto al 31 dicembre 2025.
Con riferimento al valore di cui al punto ii), per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati di Intermarine, si è adottato un tasso di sconto ("WACC") che tenesse in considerazione le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro, i rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui la società opera.
In particolare, per la determinazione del costo dei mezzi propri si è considerato a) un tasso risk-free di medio-lungo periodo a basso rischio; b) un market risk premium considerato espressivo del livello di rischio associato al mercato italiano; c) un coefficiente Beta elaborato tenendo in considerazione il coefficiente Beta di un campione di società comparabili alla Società, attive nel settore difesa; d) la struttura finanziaria prospettica di un panel di società quotate comparabili ad Intermarine.
Ai fini della stima dei tassi di sconto è stato inoltre considerato un premio per il rischio specifico ("Alpha Risk") al fine di incorporare - direttamente nel tasso di attualizzazione - le incertezze di effettiva realizzazione dei flussi di cassa previsionali.
Il costo del capitale di debito al netto delle imposte è stato stimato tenendo in considerazione i tassi
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
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CERTIFIED
risk free di lungo periodo incrementati del credit spread della CGU Intermarine calcolato come media ponderata dell'attuale indebitamento finanziario, nonché la struttura finanziaria prospettica come sopra definita.
Il tasso di sconto utilizzato ai fini dell'impairment test al netto delle imposte è risultato pertanto stimato pari circa al 9,80% (tasso del 9,45% al 31 dicembre 2024) in linea con i mutati scenari di riferimento.
Con riguardo al punto iii), nell'elaborazione dell'impairment test, il tasso di crescita atteso (g rate) per il calcolo del valore terminale c.d. perpetuity in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua" è pari al 2% (sostanzialmente allineato al tasso di inflazione di lungo termine).
Le analisi condotte, approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Immsi S.p.A. in data 23 marzo 2026, non hanno portato ad evidenziare perdite di valore con riferimento al test inerente l'avviamento allocato alla cash-generating unit Intermarine: pertanto, nessuna svalutazione di tale avviamento è stata riflessa nei dati del bilancio consolidato del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025. Inoltre, come richiesto dallo IAS 36 e dalle linee guida per l'impairment test redatte dall'O.I.V., si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di crescita perpetuo nell'elaborazione del valore terminale ("g rate") ed il tasso di sconto ("WACC"), che condizionano la stima del valore d'uso della cash-generating unit Intermarine: il test inerente l'avviamento allocato alla cash-generating unit in esame non ha evidenziato indicatori di impairment anche in presenza di un incremento/decremento combinato dello 0,50% sia del tasso di attualizzazione che del "g-rate". Infatti, il WACC che rende uguale il valore recuperabile al valore di carico del capitale investito inclusivo dell'avviamento è stimato a circa il 31,64% a parità di g-rate.
Considerato che le analisi condotte per la stima del valore recuperabile sia per la cash-generating unit gruppo Piaggio che per la cash-generating unit Intermarine sono state determinate anche sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri.
Stante l'attuale contesto di incertezza del mercato, i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero in futuro essere rivisti. Il Gruppo monitorerà costantemente tali fattori e la possibile esistenza di future perdite di valore.
In aggiunta, si riporta come il titolo Immsi S.p.A. presenta al 31 dicembre 2025 una capitalizzazione di mercato inferiore al valore di Patrimonio Netto consolidato; gli Amministratori, sulla base da un lato delle risultanze dei test di impairment condotti sui CIN delle CGU gruppo Piaggio e Intermarine e dall'altro delle valutazioni al fair value di alcuni asset afferenti il settore Immobiliare e holding (Is Molas), che unitamente rappresentano la sostanziale totalità degli asset del Gruppo, hanno concluso come non vi siano alla data del 31 dicembre 2025 perdite di valore da riflettere nel bilancio consolidato del Gruppo Immsi.
Altre attività immateriali
La voce altre attività immateriali a vita definita, pari a 409 mila euro, interamente riferibile al gruppo Piaggio ed include prevalentemente la capitalizzazione delle spese per l'aggiornamento del programma gestionale SAP della consociata vietnamita. Al 31 dicembre 2025 il gruppo Piaggio non ha in portafoglio certificati ETS. Per un maggior dettaglio sul funzionamento della Direttiva "Emission Trading" (Direttiva 2003/87/CE) che ha istituito il sistema di scambio dei certificati ETS si rimanda alla nota successiva "Altri costi operativi".
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275
CERTIFIED
- F2 - ATTIVITA' MATERIALI
408.275
Le attività materiali nette – che includono i diritti d'uso in accordo con l'IFRS 16 - al 31 dicembre 2025 ammontano a 408.275 mila euro, rispetto a 417.604 mila euro al 31 dicembre 2024, e sono costituite da immobilizzazioni di proprietà del gruppo Piaggio per 320.394 mila euro, di Intermarine S.p.A. per 52.207 mila euro, di Is Molas S.p.A. per 34.480 mila euro ed Immsi S.p.A. per 1.168 mila euro. Di seguito si dettaglia la composizione della voce in oggetto:
| In migliaia di euro | Terreni | Fabbricati | Impianti e macchinari | Attrezzature industriali e commerciali | Beni gratuitamente devolvibili | Altri beni | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori lordi al 31 dicembre 2023 | 56.106 | 279.878 | 567.306 | 552.388 | 16.990 | 96.540 | 1.569.208 |
| Incrementi | 651 | 38.179 | 36.533 | 14.841 | 118 | 14.787 | 105.109 |
| Decrementi | (24) | (4.195) | (85) | (4) | 0 | (2.916) | (7.224) |
| Variazioni area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri movimenti | 148 | 2.302 | 6.222 | 11 | 0 | 762 | 9.445 |
| Valori lordi al 31 dicembre 2024 | 56.881 | 316.164 | 609.976 | 567.236 | 17.108 | 109.173 | 1.676.538 |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2023 | 0 | 142.329 | 442.940 | 516.000 | 15.454 | 76.430 | 1.193.153 |
| Ammortamenti | 0 | 13.910 | 23.784 | 15.278 | 178 | 12.312 | 65.462 |
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Utilizzi | 0 | (3.456) | (28) | (2.591) | 0 | 0 | (6.075) |
| Variazioni area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre variazioni | 0 | 1.003 | 4.261 | 2.571 | 0 | (1.441) | 6.394 |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2024 | 0 | 153.786 | 470.957 | 531.258 | 15.632 | 87.301 | 1.258.934 |
| Valori netti al 31 dicembre 2024 | 56.881 | 162.378 | 139.019 | 35.978 | 1.476 | 21.872 | 417.604 |
| Valori lordi al 31 dicembre 2024 | 56.881 | 316.164 | 609.976 | 567.236 | 17.108 | 109.173 | 1.676.538 |
| Incrementi | 276 | 24.542 | 28.067 | 11.710 | 52 | 11.880 | 76.527 |
| Decrementi | 0 | (1.404) | (2.866) | (1.080) | 0 | (6.156) | (11.506) |
| Variazioni area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri movimenti | (1.468) | (12.105) | (36.708) | (235) | 0 | (2.688) | (53.204) |
| Valori lordi al 31 dicembre 2025 | 55.689 | 327.197 | 598.469 | 577.631 | 17.160 | 112.209 | 1.688.355 |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2024 | 0 | 153.786 | 470.957 | 531.258 | 15.632 | 87.301 | 1.258.934 |
| Ammortamenti | 0 | 13.803 | 22.896 | 14.766 | 267 | 12.961 | 64.693 |
| Svalutazioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Utilizzi | 0 | (1.237) | (2.605) | (2.309) | 0 | 0 | (6.151) |
| Variazioni area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre variazioni | 0 | (5.849) | (25.273) | 1.135 | 0 | (7.409) | (37.396) |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2025 | 0 | 160.503 | 465.975 | 544.850 | 15.899 | 92.853 | 1.280.080 |
| Valori netti al 31 dicembre 2025 | 55.689 | 166.694 | 132.494 | 32.781 | 1.261 | 19.356 | 408.275 |
Nota: nella voce 'Altri movimenti' sono incluse le differenze cambio da conversione di bilanci in valuta e le riclassifiche.
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Si ricorda che le attività materiali sono ammortizzate secondo aliquote ritenute idonee a rappresentare la vita utile delle stesse e comunque secondo un piano di ammortamento a quote costanti per il quale si rimanda al paragrafo D – Principi contabili e criteri di valutazione.
Tra le attività materiali al 31 dicembre 2025 sono iscritti circa 1.261 mila euro relativi a beni gratuitamente devolvibili interamente riferibili ad Intermarine rappresentati da costruzioni leggere, fabbricati e relativi costi di ristrutturazione, costruiti sul suolo demaniale nel Comune di Messina. L'ammortamento dei fabbricati costruiti su suolo demaniale è eseguito in funzione della durata residua della concessione. Questi beni, detenuti per effetto di una convenzione di concessione, allo scadere della stessa, devono essere ceduti gratuitamente ed in perfetto stato di funzionamento all'ente concedente.
Si precisa inoltre che gli oneri finanziari sui finanziamenti di scopo acquisiti per finanziare la costruzione di beni che richiedono un rilevante periodo di tempo per essere pronti per l'utilizzo vengono capitalizzati come parte del costo dei beni stessi: a riguardo si evidenzia che il Gruppo ha capitalizzato nel corso dell'esercizio oneri finanziari per 3.271 mila euro, di cui 1.493 mila euro afferenti Intermarine S.p.A. e 1.778 mila euro afferenti al gruppo Piaggio.
Terreni e fabbricati
I terreni ed i fabbricati industriali si riferiscono agli insediamenti produttivi del gruppo Piaggio localizzati a Pontedera (PI), Noale e Scorzè (VE), Mandello del Lario (LC), Baramati (India), Vinh Phuc (Vietnam) e Jakarta (Indonesia), al complesso industriale di Intermarine S.p.A. prevalentemente presso Sarzana (SP) ed alla struttura turistico-alberghiera gestita da Is Molas S.p.A. presso il Comune di Pula (CA).
La voce include inoltre un fabbricato sito a Pisa utilizzato come magazzino da Piaggio & C. S.p.A.. Si segnala che il Gruppo ha iscritto 37,8 milioni di euro a fronte di immobilizzazioni in corso su fabbricati di proprietà, di cui 27,1 milioni di euro iscrivibili al gruppo Piaggio e 7,9 milioni di euro iscrivibili al settore navale per importanti lavori di adeguamento del sito di Sarzana.
Impianti e macchinari
La voce impianti e macchinari si riferisce sostanzialmente agli insediamenti produttivi del gruppo Piaggio localizzati a Pontedera (PI), Noale e Scorzè (VE), Mandello del Lario (LC), Baramati (India) e Vinh Phuc (Vietnam), nonché alle strutture di proprietà di Intermarine S.p.A. ed agli impianti presso il complesso turistico-alberghiero gestito da Is Molas S.p.A., per un valore netto complessivo di 127,8 milioni di euro. Il Gruppo ha iscritto 29,1 milioni di euro a fronte di immobilizzazioni in corso.
Attrezzature industriali e commerciali
Il valore della voce attrezzature industriali e commerciali, pari a 32.273 mila euro. Il saldo include immobilizzazioni in corso per circa 6 milioni di euro principalmente iscrivibili al gruppo Piaggio. I principali investimenti in attrezzature, riferibili in particolare al gruppo Piaggio, hanno riguardato stampi per i nuovi veicoli lanciati nel corso dell'esercizio, stampi per nuove motorizzazioni e attrezzature specifiche per le linee di montaggio.
Altri beni
La voce altri beni è composta prevalentemente da automezzi, autovetture, mobili, dotazioni d'ufficio e sistemi EDP. Gli altri beni sono iscritti per un valore complessivo di 16.666 mila euro, al netto dei relativi ammortamenti. Il Gruppo ha iscritto immobilizzazioni in corso per circa 1,9 milioni di euro.
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Diritti d'uso
I diritti d'uso, riferiti ai contratti di leasing operativo, leasing finanziario ed a canoni pagati anticipatamente per l'utilizzo di beni immobili, sono inclusi nelle singole categorie cui si riferiscono. Il Gruppo ha stipulato contratti d'affitto per uffici, stabilimenti, magazzini, foresterie, auto e carrelli elevatori. I contratti d'affitto hanno tipicamente una durata fissa ma possono anche prevedere una opzione di proroga.
Al 31 dicembre 2025 il valore netto dei beni in diritto d'uso ammonta a 27.548 mila euro (35.713 mila euro al 31 dicembre 2024) e sono così dettagliati:
| In migliaia di euro | Terreni | Fabbricati | Impianti e macchinari | Attrezzature industriali e commerciali | Beni gratuitamente devolvibili | Altri beni | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori lordi al 31 dicembre 2023 | 0 | 55.468 | 12.839 | 1.936 | 1.110 | 12.901 | 84.254 |
| Incrementi | 0 | 5.506 | 0 | 0 | 0 | 1.536 | 7.042 |
| Decrementi | 0 | (2.936) | 0 | 0 | 0 | (147) | (3.083) |
| Variazioni area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri movimenti | 0 | 1.289 | 0 | 0 | 0 | 9 | 1.298 |
| Valori lordi al 31 dicembre 2024 | 0 | 59.327 | 12.839 | 1.936 | 1.110 | 14.299 | 89.511 |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2023 | 0 | 28.394 | 6.420 | 731 | 632 | 8.859 | 45.036 |
| Ammortamenti | 0 | 7.481 | 855 | 413 | 80 | 1.924 | 10.753 |
| Utilizzi | 0 | (2.590) | 0 | 0 | 0 | (145) | (2.735) |
| Variazioni area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre variazioni | 0 | 721 | 0 | 0 | 0 | 23 | 744 |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2024 | 0 | 34.006 | 7.275 | 1.144 | 712 | 10.661 | 53.798 |
| Valori netti al 31 dicembre 2024 | 0 | 25.321 | 5.564 | 792 | 398 | 3.638 | 35.713 |
| Valori lordi al 31 dicembre 2024 | 0 | 59.327 | 12.839 | 1.936 | 1.110 | 14.299 | 89.511 |
| Incrementi | 0 | 3.598 | 0 | 258 | 0 | 1.074 | 4.930 |
| Decrementi | 0 | (1.399) | 0 | 0 | 0 | (258) | (1.657) |
| Variazioni area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri movimenti | 0 | (5.377) | 0 | 0 | 0 | (482) | (5.859) |
| Valori lordi al 31 dicembre 2025 | 0 | 56.149 | 12.839 | 2.194 | 1.110 | 14.633 | 86.925 |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2024 | 0 | 34.006 | 7.275 | 1.144 | 712 | 10.661 | 53.798 |
| Ammortamenti | 0 | 7.207 | 856 | 542 | 80 | 1.959 | 10.644 |
| Utilizzi | 0 | (1.232) | 0 | 0 | 0 | (207) | (1.439) |
| Variazioni area di consolidamento | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre variazioni | 0 | (3.156) | 0 | 0 | 0 | (470) | (3.626) |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2025 | 0 | 36.825 | 8.131 | 1.686 | 792 | 11.943 | 59.377 |
| Valori netti al 31 dicembre 2025 | 0 | 19.324 | 4.708 | 508 | 318 | 2.690 | 27.548 |
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Gli impegni per canoni di leasing a scadere sono dettagliati al paragrafo Passività finanziarie. Lo schema di Conto Economico include i seguenti ammontari relativamente ai contratti di locazione:
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Ammortamento diritti d'uso | 10.644 | 10.753 |
| Oneri finanziari per diritti d'uso | 1.650 | 2.186 |
| Canoni d'affitto (no IFRS 16) | 18.128 | 18.228 |
Nel 2025 i contratti di leasing soggetti all'applicazione dell'IFRS 16 hanno comportato una uscita di cassa pari a 12.013 mila euro rispetto a 12.180 mila euro di uscite di cassa del precedente esercizio.
Garanzie
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha terreni e fabbricati gravati da vincoli di ipoteca o da privilegi verso istituti finanziatori a garanzia di finanziamenti bancari per i quali si rimanda al paragrafo I – Impegni, rischi e garanzie.
- F3 - PARTECIPAZIONI 4.543
La voce partecipazioni al 31 dicembre 2025 risulta così composta:
| In migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2024 | Decrementi | Rivalutazioni / Svalutazioni | Riclassifiche / Delta cambi | Saldo al 31.12.2025 | |
| Partecipazioni in società controllate | 10 | 0 | 0 | 0 | 10 |
| Partecipazioni in società collegate e joint ventures | 7.117 | 0 | (2.035) | (549) | 4.533 |
| TOTALE | 7.127 | 4.543 |
Il decremento della voce oggetto di commento è relativo prevalentemente alla valutazione ad equity della partecipazione nella joint-venture Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles Co. Ltd..
Di seguito si riporta la corrispondente tabella relativa alla movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio 2024:
| In migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2023 | Decrementi | Rivalutazioni / Svalutazioni | Riclassifiche / Delta cambi | Saldo al 31.12.2024 | |
| Partecipazioni in società controllate | 10 | 0 | 0 | 0 | 10 |
| Partecipazioni in società collegate e joint ventures | 8.492 | 0 | (1.645) | 270 | 7.117 |
| TOTALE | 8.502 | 7.127 |
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emarket
e
CERTIFIED
Di seguito si mostra il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2025:
| Partecipazioni | % part. del Gruppo | Valore di carico al 31 dicembre 2025 |
|---|---|---|
| Valutate secondo il metodo del costo: | ||
| Circolo Golf Is Molas S.S.D. a R.L. | 100,00% | 10 |
| Totale imprese controllate | 10 | |
| Valutate secondo il metodo del patrimonio netto: | ||
| Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. LTD. | 45,00% | 4.283 |
| Totale joint-venture | 4.283 | |
| Valutate secondo il metodo del patrimonio netto: | ||
| S.A.T. Società d'Automobiles et Triporteurs S.A. | 20,00% | 0 |
| Depuradora d'Aigües de Martorelles S.C.C.L. | 22,00% | 34 |
| Pontedera & Tecnologia S.c.r.l. | 22,23% | 198 |
| Valutate secondo il metodo del costo: | ||
| Consorzio CTMI – Messina | 32,38% | 18 |
| Totale imprese collegate | 250 | |
| TOTALE | 4.543 |
La partecipazione in Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles Co. Ltd è stata classificata nella voce "joint ventures" in relazione a quanto convenuto nel contratto siglato in data 15 aprile 2004 fra Piaggio & C. S.p.A. ed il socio Foshan Motorcycle Plant, da una parte, e la società cinese Zongshen Industrial Group Company Limited dall'altra. La partecipazione di Piaggio & C. S.p.A. in Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles è pari al 45% di cui il 12,5% tramite la controllata diretta Piaggio China Company Ltd.. Il valore contabile della partecipazione riflette il patrimonio netto pro-quota rettificato per tener conto dei criteri di valutazione adottati dal Gruppo.
La seguente tabella riepiloga i principali dati patrimoniali della joint venture determinati in base alla percentuale di possesso:
| Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | 114 | 143 |
| Immobili, impianti e macchinari | 1.859 | 2.594 |
| Diritti d'uso | 983 | 1.121 |
| Crediti commerciali | 1.447 | 2.555 |
| Altri crediti | 524 | 1.004 |
| Crediti verso erario | 103 | 67 |
| Rimanenze | 2.319 | 2.428 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.180 | 1.773 |
| TOTALE ATTIVITA' | 8.529 | 11.685 |
| Patrimonio netto | 4.672 | 7.452 |
| Passività finanziarie | 1.641 | 1.780 |
| Debiti commerciali | 1.560 | 1.936 |
| Altri fondi | 36 | 64 |
| Fondi pensione e benefici a dipendenti | 0 | 0 |
| Debiti tributari | 3 | 12 |
| Altri debiti | 617 | 441 |
| Totale passività | 3.857 | 4.233 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 8.529 | 11.685 |
| Patrimonio netto di competenza del Gruppo | 4.672 | 7.452 |
| Eliminazione margini su transazioni interne | -389 | -579 |
| Valore della partecipazione | 4.283 | 6.873 |
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Di seguito si espone il prospetto di movimentazione e riconciliazione del Patrimonio netto rilevato a fine 2024 e quello riportato al 31 dicembre 2025:
| Valore di apertura al 1° gennaio 2025 | 6.873 |
|---|---|
| Utile/(Perdita) del periodo | (2.227) |
| Other comprehensive income | (554) |
| Eliminazione margini su transazioni interne | 191 |
| Valore finale al 31 dicembre 2025 | 4.283 |
-
F4 - ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE
16 -
Quota non corrente
Le Altre attività finanziarie non correnti ammontano a 16 mila euro e sono costituite dalle partecipazioni detenute in altre società minori da parte del gruppo Piaggio.
Le attività finanziarie non correnti includono anche la partecipazione detenuta in Alitalia – CAI da Immsi S.p.A. invariata rispetto allo scorso anno al 2,18%. Il management del Gruppo, in considerazione degli eventi occorsi con riferimento alla compagnia aerea ed in particolare l'avvenuto commissariamento a maggio 2017 e la integrale svalutazione della partecipazione in Alitalia – SAI da parte di Alitalia – CAI, ha ritenuto di procedere all'azzeramento del valore di carico.
- Quota corrente
Il Gruppo Immsi non detiene al 31 dicembre 2025 Altre attività finanziarie correnti.
- F5 - CREDITI VERSO L'ERARIO
28.194
I crediti verso l'Erario correnti e non correnti ammontano complessivamente al 31 dicembre 2025 a 28.194 mila euro rispetto a 30.810 mila euro al 31 dicembre 2024 e sono di seguito dettagliati:
- Quota non corrente
| In migliaia di euro | Saldo al 31.12.2025 | Saldo al 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Crediti verso l'Erario per IVA | 274 | 315 |
| Crediti verso l'Erario per imposte sul reddito | 8.625 | 5.021 |
| Altri crediti verso l'Erario | 733 | 1.118 |
| TOTALE | 9.632 | 6.454 |
I crediti verso l'Erario con scadenza oltre i 12 mesi sono rappresentati da crediti vantati dal gruppo Piaggio.
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- Quota corrente
| In migliaia di euro | Saldo al 31.12.2025 | Saldo al 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Crediti verso l'Erario per IVA | 7.290 | 10.319 |
| Crediti verso l'Erario per imposte sul reddito | 6.690 | 7.406 |
| Altri crediti verso l'Erario | 4.582 | 6.631 |
| TOTALE | 18.562 | 24.356 |
Si ricorda che Immsi S.p.A. ha in essere contratti di consolidato fiscale con le società controllate Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Concept Store Mantova S.r.l., Aprilia Racing S.r.l., Apuliae S.r.l. in liquidazione, Intermarine S.p.A., RCN Finanziaria S.p.A., ISM Investimenti S.p.A. ed Is Molas S.p.A.. A fronte dei contratti sottoscritti con queste società, la Capogruppo Immsi S.p.A., in qualità di consolidante, ha provveduto ad iscrivere nel proprio bilancio crediti verso l'Erario per 213 mila euro, relativi a ritenute subite trasferite dalle società aderenti, iscritti nella porzione corrente in quanto oggetto di cessione alle società controllate ex-art.43-ter DPR 602/73 per essere utilizzati in compensazione a seguito della presentazione dei modelli fiscali di riferimento nel corso del 2026.
- F6 - IMPOSTE ANTICIPATE
156.634
Al 31 dicembre 2025 le imposte anticipate nette che si rigireranno entro i 12 mesi ammontano a 7.964 mila euro (6.916 mila euro al 31 dicembre 2024) mentre quelle oltre i 12 mesi ammontano a 148.670 mila euro (141.269 mila euro al 31 dicembre 2024): tali valori risultano iscritti al netto delle imposte differite passive omogenee per scadenza e natura. Le imposte differite sono state determinate applicando l'aliquota fiscale in vigore nell'esercizio nel quale si prevede che le differenze temporanee si riverseranno.
Le imposte anticipate iscritte si riferiscono principalmente al gruppo Piaggio con 75.511 mila euro (71.353 mila euro al 31 dicembre 2024), ad Intermarine S.p.A. con 43.991 mila euro (rispetto a 39.003 mila euro al 31 dicembre 2024) e Is Molas S.p.A. con 19.498 mila euro (20.398 mila euro al 31 dicembre 2024).
Nell'ambito delle valutazioni effettuate ai fini della definizione delle attività fiscali differite e della loro recuperabilità il Gruppo ha tenuto conto principalmente: i) delle normative fiscali dei diversi paesi nei quali è presente; ii) del loro impatto in termini di emersione di differenze temporanee e di eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali pregresse; iii) dell'aliquota fiscale in vigore nell'esercizio nel quale le differenze temporanee si riverseranno iv) dei redditi imponibili previsti in un'ottica di medio lungo periodo per ogni singola società appartenente al Gruppo Immsi e degli impatti economici e fiscali; v) degli accordi e i piani di recuperabilità di Consolidato Fiscale Nazionale in un orizzonte temporale di cinque anni (fino al 2030), per quelle società, incluso la Capogruppo, che vi aderiscono; nonché vi) dalle risultanze derivanti da valutazioni al fair value relativamente ad alcuni asset del Gruppo.
Alla luce di tali considerazioni, ed in un'ottica anche prudenziale si è ritenuto di non riconoscere interamente i benefici fiscali derivanti dalle perdite riportabili e dalle differenze temporanee.
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282
CERTIFIED
Di seguito si dettaglia la composizione delle imposte anticipate lorde:
In migliaia di euro
| Imponibile | Effetto fiscale | Iscritte | Non iscritte | |
|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee per accantonamento a Fondi | 107.803 | 28.797 | n/a | n/a |
| Altre differenze | 75.506 | 28.333 | n/a | n/a |
| Totale su fondi ed altri variazioni | 183.309 | 57.130 | 56.997 | 133 |
| Perdite fiscali | 593.115 | 138.485 | 99.637 | 38.848 |
| Totale generale al 31 dicembre 2025 | 776.424 | 195.615 | 156.634 | 38.981 |
Le imposte anticipate non iscritte ammontano a 38.981 mila euro e si riferiscono quasi esclusivamente a perdite pregresse ed altre differenze temporanee riferibili al gruppo Piaggio.
Per comparabilità, di seguito si fornisce la corrispondente tabella al 31 dicembre 2024:
In migliaia di euro
| Imponibile | Effetto fiscale | Iscritte | Non iscritte | |
|---|---|---|---|---|
| Differenze temporanee per accantonamento a Fondi | 106.902 | 28.566 | n/a | n/a |
| Altre differenze | 59.423 | 24.157 | n/a | n/a |
| Totale su fondi ed altre variazioni | 166.325 | 52.722 | 52.460 | 262 |
| Perdite fiscali | 567.897 | 132.727 | 95.724 | 37.003 |
| Totale generale al 31 dicembre 2024 | 734.221 | 185.450 | 148.185 | 37.265 |
- F7 - CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI 160.442
- Quota non corrente
I crediti commerciali e gli altri crediti compresi nelle attività non correnti ammontano a 19.195 mila euro rispetto a 21.982 mila euro al 31 dicembre 2024. La voce include principalmente risconti attivi per 6.791 mila euro e depositi cauzionali per 1.316 mila euro.
- Quota corrente
I crediti commerciali e gli altri crediti compresi nelle attività correnti sono rappresentati da:
| In migliaia di euro | Saldo al 31.12.2025 | Saldo al 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali | 78.427 | 75.764 |
| Crediti verso società controllanti | 13 | 13 |
| Crediti verso joint ventures | 457 | 1.072 |
| Altri crediti | 62.350 | 58.264 |
| TOTALE | 141.247 | 135.113 |
La voce crediti commerciali e altri crediti al 31 dicembre 2025 è esposta al netto di un fondo svalutazione pari a 36.284 mila euro (37.575 mila euro al 31 dicembre 2024).
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CERTIFIED
La tabella seguente espone la movimentazione del fondo, corrente e non corrente, oggetto di commento nel corso dell'esercizio 2025:
| In migliaia di euro | |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2024 | 37.575 |
| Incrementi per accantonamenti | 0 |
| Decrementi per utilizzi | (1.291) |
| Saldo al 31.12.2025 | 36.284 |
Il gruppo Piaggio cede rotativamente larga parte dei propri crediti commerciali in pro-soluto ed in pro-solvendo. La struttura contrattuale che Piaggio ha formalizzato con importanti società di factoring italiane ed estere persegue diversi obiettivi quali l'ottimizzazione, il monitoraggio e la gestione del credito, la possibilità di offrire ai propri clienti uno strumento per il finanziamento del proprio magazzino e, relativamente alle sole cessioni pro-soluto, il trasferimento sostanziale di rischi e benefici. Al 31 dicembre 2025 i crediti commerciali ancora da scadere ceduti pro-soluto ammontano complessivamente a 118.011 mila euro. Su tali crediti Piaggio ha ricevuto il corrispettivo prima della naturale scadenza per 115.873 mila euro.
Al 31 dicembre 2025 le anticipazioni ricevute, sia da società di factor che da istituti di credito, su cessioni pro-solvendo di crediti commerciali ammontano complessivamente a 7.472 mila euro e trovano contropartita nelle passività correnti.
Il saldo dei crediti verso joint venture sono relativi a Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd..
Tra gli altri crediti sono inclusi: crediti per circa 12.563 mila euro della consociata indiana del gruppo Piaggio verso enti governativi per contributi sugli investimenti e rimborsi di eco incentivi sui veicoli elettrici, anticipi a fornitori per 22.335 mila euro prevalentemente iscritti dalla controllata Intermarine S.p.A., ratei e risconti attivi per complessivi 13.358 mila euro, anticipi a dipendenti per 4.792 mila euro, ed altri crediti di varia natura.
Infine, tra gli altri crediti risulta iscritto il controvalore dei lavori in corso su ordinazione al netto degli anticipi ricevuti, riferibili interamente alla controllata Intermarine S.p.A., la cui composizione viene di seguito dettagliata.
| In migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2024 | Incrementi | Decrementi | Saldo al 31.12.2025 | |
| Lavori in corso su ordinazione al lordo anticipi | 47.577 | 48.336 | 0 | 95.913 |
| Anticipi ricevuti da clienti come da contratto | 44.977 | 94.703 | ||
| Lavori in corso su ordinazione al netto anticipi | 2.600 | 1.210 | ||
| Costi sostenuti | 30.589 | 69.274 | ||
| Margini contabilizzati (al netto delle perdite) | 9.014 | 28.505 |
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284
CERTIFIED
- F8 - ATTIVITA' / PASSIVITA' LEGATE AD ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE 0
Il Gruppo non ha in essere al 31 dicembre 2025 attività/passività legate ad attività destinate alla dismissione.
- F9 - RIMANENZE 377.202
Le rimanenze a magazzino, valutate al minore tra costo e valore di mercato, a fine periodo ammontano a 377.202 mila euro e sono così composte:
| In migliaia di euro | Saldo al 31.12.2025 | Saldo al 31.12.2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | Svalutazione | Netto | Costo | Svalutazione | Netto | |
| Materiali di consumo | 57 | 0 | 57 | 57 | 0 | 57 |
| Materie prime | 164.723 | (29.160) | 135.563 | 188.884 | (26.951) | 161.933 |
| Semilavorati e prodotti in corso di lavorazione | 128.506 | (16.787) | 111.719 | 132.926 | (15.465) | 117.461 |
| Prodotti finiti | 150.421 | (20.558) | 129.863 | 170.496 | (20.870) | 149.626 |
| TOTALE | 443.707 | (66.505) | 377.202 | 492.363 | (63.286) | 429.077 |
Le svalutazioni sopra indicate si sono rese necessarie a fronte di giacenze di materie prime non più utilizzabili per la produzione e di prodotti finiti e merci obsoleti o a lenta rotazione.
Il gruppo Piaggio iscrive al 31 dicembre 2025, al netto del fondo svalutazione, rimanenze per 274.035 mila euro relative a componenti, accessori, veicoli a due, tre e quattro ruote. Intermarine S.p.A. contribuisce per 36.517 mila euro a fronte dell'iscrizione prevalentemente di materie prime e di prodotti in corso di lavorazione per prototipi, costruzioni in proprio e riparazioni. Infine Is Molas S.p.A. rileva a fine esercizio 66.650 mila euro di rimanenze finali relative all'attività alberghiera (valore residuale), prodotti in corso di lavorazione e semilavorati rappresentati da terreni, volumetrie, costi per servizi e consulenze per la realizzazione del progetto di sviluppo immobiliare relativo alla lottizzazione in località Is Molas – Cagliari, ritenute queste ultime recuperabili dagli Amministratori sulla base delle risultanze di una stima del Valore di mercato del complesso immobiliare predisposta da un esperto indipendente di primario standing.
- F10 - DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI 156.268
Le disponibilità liquide a fine periodo ammontano a 156.268 mila euro rispetto a 158.825 mila euro al 31 dicembre 2024 come risulta dal seguente dettaglio:
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2025 | Saldo al 31.12.2024 | |
| Denaro contante ed equivalente | 72 | 82 |
| Crediti verso banche con scadenza inferiore a 90 giorni | 156.196 | 158.743 |
| TOTALE | 156.268 | 158.825 |
L'aggregato oggetto di commento include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
La voce depositi bancari e postali al 31 dicembre 2025 è riconducibile al gruppo Piaggio per 121.134 mila euro.
Per maggiori dettagli sulle variazioni delle disponibilità liquide intercorsi nell'esercizio, si rimanda al prospetto dei flussi di cassa consolidati al 31 dicembre 2025.
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CERTIFIED
S
La tabella seguente riconcilia l'ammontare delle disponibilità liquide sopra riportate con quelle risultanti dal Prospetto dei flussi di cassa consolidato.
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2025 | Saldo al 31.12.2024 | |
| Disponibilità e mezzi equivalenti | 156.268 | 158.825 |
| Scoperti di c/c | (473) | (1.441) |
| TOTALE | 155.795 | 157.384 |
- F12 - RIPARTIZIONE DEI CREDITI PER METODO DI VALUTAZIONE
Di seguito si forniscono le informazioni sul valore contabile delle attività finanziarie e crediti operativi relativamente ai saldi rilevati al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 con in particolare riferimento alle politiche contabili adottate.
- Attivo operativo
In migliaia di euro
| Valori al 31 dicembre 2025 | Attività al FVPL | Attività al FVOCI | Strumenti finanziari derivati | Attività al costo ammortizzato | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Non correnti | |||||
| Crediti verso l'Erario | 9.632 | 9.632 | |||
| Altri crediti | 0 | 19.195 | 19.195 | ||
| Totale crediti operativi non correnti | 0 | 0 | 0 | 28.827 | 28.827 |
| Correnti | |||||
| Crediti commerciali | 78.897 | 78.897 | |||
| Crediti verso l'Erario | 18.562 | 18.562 | |||
| Altri crediti | 0 | 610 | 60.530 | 61.140 | |
| Totale crediti operativi correnti | 0 | 0 | 610 | 157.989 | 158.599 |
In migliaia di euro
| Valori al 31 dicembre 2024 | Attività al FVPL | Attività al FVOCI | Strumenti finanziari derivati | Attività al costo ammortizzato | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Non correnti | |||||
| Crediti verso l'Erario | 6.454 | 6.454 | |||
| Altri crediti | 46 | 21.982 | 22.028 | ||
| Totale crediti operativi non correnti | 0 | 0 | 46 | 28.436 | 28.482 |
| Correnti | |||||
| Crediti commerciali | 76.849 | 76.849 | |||
| Crediti verso l'Erario | 24.356 | 24.356 | |||
| Altri crediti | 0 | 5.553 | 50.111 | 55.664 | |
| Totale crediti operativi correnti | 0 | 0 | 5.553 | 151.316 | 156.869 |
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286
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- Attivo finanziario
In migliaia di euro
| Valori al 31 dicembre 2025 | Attività al FVPL | Attività al FVOCI | Strumenti finanziari derivati | Attività al costo ammortizzato | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Non correnti | |||||
| Altre attività finanziarie | 16 | 0 | 16 | ||
| Totale attività finanziarie non correnti | 16 | 0 | 0 | 0 | 16 |
| Correnti | |||||
| Altre attività finanziarie | 0 | 0 | 0 | ||
| Disponibilità liquide | 156.268 | 156.268 | |||
| Titoli | 0 | 0 | |||
| Totale attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 0 | 156.268 | 156.268 |
In migliaia di euro
| Valori al 31 dicembre 2024 | Attività al FVPL | Attività al FVOCI | Strumenti finanziari derivati | Attività al costo ammortizzato | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Non correnti | |||||
| Altre attività finanziarie | 16 | 0 | 16 | ||
| Totale attività finanziarie non correnti | 16 | 0 | 0 | 0 | 16 |
| Correnti | |||||
| Altre attività finanziarie | 0 | 0 | 0 | ||
| Disponibilità liquide | 158.825 | 158.825 | |||
| Titoli | 0 | 0 | |||
| Totale attività finanziarie correnti | 0 | 0 | 0 | 158.825 | 158.825 |
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CERTIFIED
- G - COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO
Gli importi sono esposti in migliaia di euro se non diversamente indicato.
- G1 - PATRIMONIO NETTO
350.547
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 ammonta a 350.547 mila euro (385.403 mila euro al 31 dicembre 2024), di cui 195.675 mila euro riferiti al patrimonio netto consolidato di Gruppo e 154.872 mila euro riferiti al capitale e riserve di terzi.
Capitale Sociale
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale di Immsi S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è composto da n. 340.530.000 azioni ordinarie prive del valore nominale, per un totale di 178.464.000,00 euro.
Come già anticipato, si ricorda che alla data del 31 dicembre 2025, Immsi S.p.A. non detiene azioni proprie. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto di voto senza limitazione alcuna.
Riserva legale
La riserva legale è costituita dagli stanziamenti deliberati a seguito della ripartizione dell'eventuale utile di Immsi S.p.A. in conformità alle disposizioni di legge ed ammonta a fine esercizio 2025 a 11.501 mila euro.
Altre riserve
Si riporta in tabella il dettaglio della voce Altre riserve che ammonta a fine 2025 a 48.016 mila euro.
| In migliaia di euro | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva da sovrapprezzo azioni / conto aumento capitale | Riserve per transizione IAS | Riserve ex Lege 413/91 | Riserve di legge | Riserve da conversione | Riserva per attualizzazione TFR | Riserve per valutazione strumenti finanziari | Altre variazioni nelle altre riserve | Totale altre riserve | |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 94.874 | 5.300 | 4.602 | 1.153 | (24.613) | (5.741) | (15.747) | 7.276 | 67.103 |
| Altre variazioni | (6.197) | (6.197) | |||||||
| Risultato complessivo del periodo | (9.655) | (116) | (3.119) | (12.890) | |||||
| Saldi al 31 dicembre 2025 | 94.874 | 5.300 | 4.602 | 1.153 | (34.268) | (5.858) | (18.866) | 1.078 | 48.016 |
La riserva sovrapprezzo azioni include il corrispettivo delle azioni sottoscritte in seguito agli aumenti di capitale di Immsi S.p.A. conclusi nel 2005 e nel 2006, al netto di utilizzi per copertura perdite di 342 mila euro, per un valore complessivo di 94.874 mila euro. Tra le altre riserve è stata iscritta anche la riserva generata dalla transizione ai principi contabili internazionali operata dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2004, pari a 5.300 mila euro, per il cui dettaglio si rimanda alla Relazione di bilancio al 31 dicembre 2005 disponibile anche sul sito www.immsi.it. La riserva stanziata a fronte della valutazione degli strumenti finanziari risulta negativa per 18.866 mila euro per effetto principalmente: dell'iscrizione a conto economico complessivo dell'adeguamento del fair value degli
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strumenti finanziari rappresentativi di capitale detenuti dalla Capogruppo quali la partecipazione in Alitalia – CAI, pari a negativi 14.778 mila euro e dalla valutazione al fair value dei derivati di copertura designati in Cash Flow Hedge detenuti sia dalla Capogruppo che dal gruppo Piaggio ed Intermarine S.p.A.. All'interno della voce “altre variazioni” è incluso anche l’effetto della rinuncia a crediti da parte della Capogruppo in favore di alcune controllate al fine di rafforzarne il patrimonio netto.
Risultato a nuovo
Il risultato riportato a nuovo ammonta a 42.404 mila euro negativi ed è rappresentativo dei risultati cumulati del Gruppo.
Capitale e riserve di terzi
Al 31 dicembre 2025, il saldo del capitale e delle riserve imputabile agli azionisti terzi ammonta a 154.872 mila euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2024 di 10.613 mila euro.
Conto Economico Complessivo
Al 31 dicembre 2025, il risultato di periodo complessivo registra una perdita pari a 14.596 mila euro, di cui 1.804 mila euro di pertinenza di terzi, a fronte dell’iscrizione di componenti negative che non potranno essere riclassificate in futuro a conto economico per complessivi 228 mila euro, per le perdite attuariali su piani a benefici definiti, nonché componenti negative che potranno essere riclassificate a conto economico per 25.113 mila euro relative sostanzialmente a perdite da conversione iscritte dal gruppo Piaggio.
- G2 - PASSIVITA' FINANZIARIE 1.151.080
Le passività finanziarie al 31 dicembre 2025 ammontano a 1.142.866 mila euro: la quota iscritta tra le passività non correnti ammonta a 724.758 mila euro, rispetto a 632.752 al 31 dicembre 2024, mentre la quota compresa fra le passività correnti ammonta a 418.108 mila euro, rispetto a 473.326 mila euro al 31 dicembre 2024.
Il Gruppo ha iscritto al 31 dicembre 2025 nelle passività finanziarie correnti debiti per interessi per complessivi 8.157 mila euro maturati sui finanziamenti ricevuti e nelle passività finanziarie non correnti il fair value di derivati di copertura pari a circa 57 mila euro, che non concorrono alla determinazione dell’indebitamento finanziario netto, così come definito dal Gruppo Immsi.
Pertanto, alla data del 31 dicembre 2025, l’indebitamento finanziario netto del Gruppo Immsi ammonta a complessivi 986,6 milioni di euro, in aumento (circa 39,3 milioni di euro) rispetto al saldo di 947,3 milioni di euro del 31 dicembre 2024. L’indebitamento finanziario netto del Gruppo afferisce per 577,6 milioni di euro al Settore “Industriale” (gruppo Piaggio) e per i restanti 409 milioni di euro ai Settori “Immobiliare e Holding”, e “Navale”.
Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato (ad eccezione delle passività su cui insistono derivati di copertura valutati al fair value through profit & loss, per le quali si applicano gli stessi criteri valutativi del derivato). Secondo tale criterio l’ammontare nominale della passività viene diminuito dell’ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula e degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L’ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria.
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La seguente tabella riepiloga la movimentazione dell'indebitamento finanziario avvenuta nell'ultimo esercizio:
In migliaia di euro
| Saldo netto al 31.12.2024 | Movimenti | Rimborsi | Nuove emissioni | Riclassifiche | Delta cambio | Altre variazioni | Saldo netto al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Liquidità | (158.825) | 17.304 | (14.747) | 0 | (156.268) | |||
| Debiti verso banche per scoperti di conto corrente | 1.441 | (1.441) | 473 | 0 | 0 | 0 | 473 | |
| Debiti verso banche con scadenza entro 12 mesi | 274.028 | (49.619) | 12.788 | (15.000) | 0 | (3.489) | 218.708 | |
| Parte corrente del debito finanziario non corrente | 127.484 | (114.867) | 2.560 | 116.120 | 0 | 2.273 | 133.570 | |
| Debiti verso banche correnti | 402.953 | 0 | (165.927) | 15.821 | 101.120 | 0 | (1.216) | 352.751 |
| Debiti per diritti d'uso | 10.427 | (11.873) | 8.800 | (475) | 1.406 | 8.285 | ||
| Debiti verso altri finanziatori | 59.946 | (11.233) | 8.324 | 35 | 0 | 0 | 57.072 | |
| Indebitamento finanziario corrente | 473.326 | 0 | (189.033) | 24.145 | 109.955 | (475) | 190 | 418.108 |
| Indebitamento finanziario corrente netto | 314.501 | 17.304 | (189.033) | 24.145 | 109.955 | (15.222) | 190 | 261.840 |
| Debiti verso banche non correnti | 367.787 | (21.306) | 219.864 | (101.120) | 0 | (17) | 465.208 | |
| Obbligazioni | 246.387 | 0 | 0 | 0 | 0 | 499 | 246.886 | |
| Debiti per diritti d'uso | 18.199 | (140) | 0 | (8.800) | (1.129) | 4.232 | 12.362 | |
| Debiti verso altri finanziatori | 379 | (42) | 0 | (35) | 0 | 0 | 302 | |
| Indebitamento finanziario non corrente | 632.752 | 0 | (21.488) | 219.864 | (109.955) | (1.129) | 4.714 | 724.758 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 947.253 | 17.304 | (210.521) | 244.009 | 0 | (16.351) | 4.904 | 986.598 |
Le tabelle seguenti riepilogano la composizione per tipologia dell'indebitamento finanziario lordo.
- Quota non corrente
In migliaia di euro
| Saldo al 31.12.2025 | Saldo al 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Obbligazioni | 246.886 | 246.387 |
| Debiti verso banche | 465.208 | 367.787 |
| Debiti per diritti d'uso | 12.362 | 18.199 |
| Debiti verso altri finanziatori | 302 | 379 |
| TOTALE | 724.758 | 632.752 |
- Quota corrente
In migliaia di euro
| Saldo al 31.12.2025 | Saldo al 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Debiti verso banche | 352.751 | 402.953 |
| Debiti per diritti d'uso | 8.285 | 10.427 |
| Debiti verso altri finanziatori | 57.072 | 59.946 |
| TOTALE | 418.108 | 473.326 |
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
CERTIFIED
La composizione dell'indebitamento finanziario lordo è la seguente:
| In migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo contabile al 31.12.2025 | Saldo contabile al 31.12.2024 | Valore nominale al 31.12.2025 | Valore nominale al 31.12.2024 | ||
| Obbligazioni | 246.886 | 246.387 | 250.000 | 250.000 | |
| Debiti verso banche | 817.959 | 770.740 | 820.171 | 773.206 | |
| Debiti per diritti d'uso | 20.647 | 28.626 | 20.647 | 28.626 | |
| Debiti verso altri finanziatori | 57.374 | 60.325 | 57.374 | 60.325 | |
| TOTALE | 1.142.866 | 1.106.078 | 1.148.192 | 1.112.157 |
Il prospetto che segue riporta il piano dei rimborsi dell'indebitamento finanziario lordo al 31 dicembre 2025 del Gruppo:
| In migliaia di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore nominale al 31.12.2025 | Quote in scadenza entro 1 anno | Quote in scadenza da 1 a 2 anni | Quote in scadenza da 2 a 3 anni | Quote in scadenza da 3 a 4 anni | Quote in scadenza da 4 a 5 anni | Quote in scadenza oltre i 5 anni | |
| Obbligazioni | 250.000 | 0 | 0 | 0 | 0 | 250.000 | 0 |
| Debiti verso banche | 820.171 | 352.939 | 192.066 | 88.464 | 82.105 | 57.173 | 47.424 |
| Debiti per diritti d'uso | 20.647 | 8.285 | 4.683 | 3.626 | 2.029 | 523 | 1.501 |
| Debiti verso altri finanziatori | 57.374 | 57.072 | 44 | 46 | 48 | 164 | 0 |
| TOTALE | 1.148.192 | 418.296 | 196.793 | 92.136 | 84.182 | 307.860 | 48.925 |
La seguente tabella analizza l'indebitamento finanziario lordo per valuta e tasso di interesse (al netto dei debiti finanziari per leasing operativi):
| In migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Saldo contabile al 31.12.2024 | Saldo contabile al 31.12.2025 | Valore nominale al 31.12.2025 | Tasso interesse al 31.12.2025 | |
| Euro | 1.017.833 | 1.089.991 | 1.095.317 | 5,27% |
| Dong Vietnam | 30.461 | 6.476 | 6.476 | 4,40% |
| Yen giapponese | 2.944 | 2.607 | 2.607 | 2,16% |
| Franco svizzero | 8.979 | 7.785 | 7.785 | 3,43% |
| Rupie indonesiane | 0 | 2.546 | 2.546 | 7,45% |
| Rupie indiane | 614 | 0 | 0 | 0,00% |
| Dollaro Singapore | 4.589 | 4.303 | 4.303 | 4,29% |
| Dollari USA | 12.032 | 8.511 | 8.511 | 5,94% |
| TOTALE | 1.077.452 | 1.122.219 | 1.127.545 | 5,25% |
I debiti verso banche includono principalmente i seguenti finanziamenti:
Immsi S.p.A.
- finanziamento a medio termine accordato a settembre 2021 da Bper Banca (ex Banca Carige) con scadenza settembre 2026 di nominali 4 milioni di euro in ammortamento a rate trimestrali e garantito da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Tale finanziamento prevede un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risulta contabilizzato al costo ammortizzato a fine 2025 per 625 mila euro, totalmente riferito a rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi;
- una linea di credito accordata sino a dicembre 2027 da Banca Nazionale del Lavoro per nominali 22,5 milioni di euro, garantita da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia e contabilizzata secondo il metodo del costo ammortizzato per 22.324 mila euro. Tale linea prevede un tasso di riferimento pari all'Euribor variabile maggiorato di uno spread.
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
CERTIFIED
La linea prevede, oltre che una soglia minima della quotazione del titolo Piaggio, il rispetto di due covenants, da verificare al 31 dicembre di ogni anno;
-
una linea di credito ammortizzata con l'Istituto Monte dei Paschi di Siena per complessivi 15 milioni di euro con scadenza dicembre 2028 e garantita da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Gli accordi prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e un covenant da verificare al 31 dicembre di ogni anno. Il finanziamento è iscritto secondo il metodo del costo ammortizzato pari a 8.913 mila euro, di cui 3 milioni di euro per rete rimborsabili entro 12 mesi;
-
un finanziamento ammortizzato con l'Istituto Monte dei Paschi di Siena per complessivi 9,7 milioni di euro con scadenza fine dicembre 2030, garantito da garanzia SACE Groth per il 70% del valore nominale. Gli accordi prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e un covenant da verificare al 31 dicembre di ogni anno. Il finanziamento è iscritto secondo il metodo del costo ammortizzato pari a 9.699 mila euro, di cui 1,9 milioni di euro per rete rimborsabili entro 12 mesi;
-
linee di credito, rinnovate a marzo 2026 con scadenza gennaio 2027 da Intesa Sanpaolo per nominali 15 e 25 milioni di euro oltre ad un finanziamento Bullet – Multi Borrower con Intesa Sanpaolo, erogato attualmente per nominali 107,7 milioni di euro, di cui 77,7 milioni ad Immsi S.p.A. e 30 milioni ad ISM Investimenti S.p.A. e due linee di credito accordate (ex UBI Banca), di 5 milioni di euro cadauna. La quota di Intermarine S.p.A. pari a 12,3 milioni di euro è stata rimborsata ad aprile 2025, la quota di ISM Investimenti S.p.A. è stata trasformata in occasione dell'ultimo rinnovo in linea revolving a revoca. Tali finanziamenti prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e sono garantiti da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia;
-
una linea di credito revolving pari a 20 milioni di euro accordata a dicembre 2025 dall'Istituto Unicredit e non utilizzata al 31 dicembre 2025, ad un tasso pari all'Euribor variabile maggiorato di uno spread, con scadenza a fine 2026 e garantita da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Gli accordi prevedono la verifica di un covenant da riscontrare trimestralmente;
-
una linea di credito ammortizzata accordata a giugno 2023 dal Banco BPM per nominali 20 milioni di euro scadenti a fine giugno 2026. La linea erogata, garantita da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia, ha un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risulta contabilizzata al costo ammortizzato a dicembre 2025 per complessivi 3.996 mila euro, totalmente riferiti a rate rimborsabili entro 12 mesi. Tale linea prevede un covenant da verificare al 31 dicembre di ogni anno. A copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse per i flussi di cassa, Immsi S.p.A. ha sottoscritto un contratto di copertura di tipo Interest Rate Swap (IRS) che prevede la trasformazione del tasso variabile in tasso fisso sul 50% del valore nominale del finanziamento correlato;
-
finanziamento bullet accordato da ING Bank a luglio 2025 con scadenza gennaio 2027, per 10 milioni di euro con un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread, garantito da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Il finanziamento è contabilizzato secondo il metodo del costo ammortizzato per 9.964 mila euro. Tale linea prevede un covenant relativo all'indebitamento;
-
un finanziamento ricevuto da Banca Ifis per nominali 10 milioni di euro con scadenza fine giugno 2027, garantito da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia ed un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread. L'accordo prevede il rimborso di rate costanti trimestrali ed è contabilizzato secondo il metodo del costo ammortizzato, pari a 4.277 mila euro, di cui 2.857 per rate rimborsabili entro 12 mesi. Tale finanziamento prevede due covenants, da verificare al 31 dicembre di ogni anno;
-
un finanziamento a medio termine accordato a marzo 2025 da Banca Popolare di Sondrio di nominali 10 milioni di euro, con scadenza aprile 2030, che prevede piano di ammortamento a rate trimestrali, un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risulta contabilizzato al costo ammortizzato al 31 dicembre 2025 per 9.072 mila euro, di cui 1.849 mila euro per rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi;
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
292
CERTIFIED
- finanziamento a medio termine accordato a giugno 2024 dalla Cassa di Risparmio di Bolzano - Sparkasse di nominali 8 milioni di euro con scadenza giugno 2028 in ammortamento a rate trimestrali e garantito da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Tale finanziamento prevede un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risulta contabilizzato al costo ammortizzato a fine dicembre 2025 per 5.701 mila euro, di cui 2.286 mila euro per rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi. Prevede inoltre due covenants da verificare al 31 dicembre di ogni anno;
- finanziamento a medio termine accordato a febbraio 2025 da MedioCredito Centrale – Banca del Mezzogiorno con scadenza febbraio 2030 di nominali 15 milioni di euro in ammortamento a rate trimestrali e garantito da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Tale finanziamento prevede un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risulta contabilizzato al costo ammortizzato a fine dicembre 2025 per 14.096 mila euro, di cui 3,3 milioni di euro per rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi;
- tre finanziamenti a medio termine accordati a luglio 2022, a maggio 2024 e a ottobre 2025 da Banco di Desio e della Brianza con scadenza agosto 2026, maggio 2029 e novembre 2030 di nominali complessivi 20 milioni di euro in ammortamento a rate semestrali e garantiti da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Tali finanziamenti prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risultano contabilizzati al costo ammortizzato a fine dicembre 2025 per 14.237 mila euro, di cui 4.120 mila euro per rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi;
- due finanziamenti a medio termine accordati a settembre 2022 e a dicembre 2024 da BCC Carate Treviglio Brianza con scadenza settembre 2026 e dicembre 2028 di nominali complessivi 10 milioni di euro in ammortamento a rate trimestrali e garantiti da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Tali finanziamenti prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risultano contabilizzati al costo ammortizzato a fine dicembre 2025 per 4.807 mila euro, di cui 2.179 mila euro per rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi;
- la capogruppo Immsi S.p.A. ha sottoscritto ad ottobre 2022 un finanziamento a medio termine con Santander Consumer Bank con scadenza fine 2025 e rinnovato fino a fine dicembre 2028 di nominali 15 milioni di euro. Tale finanziamento, che prevede un tasso di riferimento pari al 3yrs Swap maggiorato di uno spread, è totalmente utilizzato al 31 dicembre 2025;
- un ulteriore finanziamento a medio termine è stato sottoscritto a settembre 2025 con Santander Consumer Bank con scadenza ottobre 2028 di nominali 10 milioni di euro, in ammortamento con rate mensili a partire da novembre 2026, le rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi ammontano a 833 mila euro. Tale finanziamento, che prevede un tasso di riferimento pari al 3yrs Swap maggiorato di uno spread, è totalmente utilizzato al 31 dicembre 2025.
Ulteriori 4,6 milioni di euro relativi ad una linea di credito revolving accordata da Intesa Sanpaolo S.p.A. e 500 mila euro accordati da Bper Banca (ex Banca Carige) non sono stati utilizzati al 31 dicembre 2025.
Gruppo Piaggio
- finanziamento a medio termine di 23.317 mila euro (del valore nominale di 23.333 mila euro) concesso dalla Banca Europea degli Investimenti a sostegno dei progetti di Ricerca e Sviluppo previsti nel piano di investimenti del triennio 2019-2021 per i siti italiani del gruppo Piaggio. Il finanziamento scadrà a febbraio 2027 e prevede un piano di ammortamento in 6 rate annuali a tasso fisso. I termini contrattuali prevedono covenants;
- finanziamento a medio termine di 15.000 mila euro concesso dalla Banca Europea degli Investimenti a sostegno dei progetti di Ricerca e Sviluppo previsti nel piano di investimenti del triennio 2019-2021 per i siti italiani del gruppo Piaggio. Il finanziamento scadrà a marzo 2028 e prevede un piano di ammortamento in 6 rate annuali a tasso fisso. I termini contrattuali prevedono covenants;
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
293
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
- finanziamento a medio termine di 59.950 mila euro (del valore nominale di 60.000 mila euro) concesso dalla Banca Europea degli Investimenti a sostegno dei progetti di Ricerca e Sviluppo in tecnologie applicate ai veicoli elettrici per il periodo 2022-2025 del gruppo Piaggio. Il finanziamento scadrà a gennaio 2033 e prevede un piano di ammortamento in 7 rate annuali a tasso fisso con preammortamento di 2 anni;
- linea di credito revolving sindacata utilizzata per 4.122 mila euro (del valore nominale di 5.000 mila euro) per complessivi 200.000 mila euro con scadenza 15 novembre 2027 (con un anno di estensione a discrezione del prenditore). I termini contrattuali prevedono covenants;
- finanziamento "Schuldschein" di 88.908 mila euro (del valore nominale di 89.106 mila euro) sottoscritto da primari operatori di mercato. Si compone di 5 tranche con scadenze a 5 e 7 anni a tasso fisso e variabile e scadenza ultima a febbraio 2029;
- finanziamento a medio termine di 8.971 mila euro (del valore nominale di 9.000 mila euro) concesso dalla Bper Banca. Il finanziamento scadrà il 31 dicembre 2027 e prevede un piano di ammortamento a rate semestrali e covenants;
- finanziamento a medio termine di 18.174 mila euro (del valore nominale di 18.200 mila euro) concesso da Cassa Depositi e Prestiti a sostegno delle attività di Ricerca e Sviluppo in tecnologie applicate ai veicoli elettrici per il periodo 2022-2025 con scadenza al 30 aprile 2029 e prevede un piano di ammortamento a rate semestrali;
- finanziamento a medio termine di 6.667 mila euro concesso da Cassa Depositi e Prestiti a sostegno della crescita internazionale in India e Indonesia. Il finanziamento ha una durata di 5 anni con scadenza al 30 agosto 2026 e prevede un piano di ammortamento a rate semestrali con un preammortamento di 12 mesi. I termini contrattuali prevedono covenants;
- finanziamento a medio termine di 498 mila euro (del valore nominale di 500 mila euro) concesso da Banca Popolare di Sondrio con scadenza il 1° giugno 2026 e piano di ammortamento a rate trimestrali;
- finanziamento a medio termine di 5.193 mila euro (del valore nominale di 5.350 mila euro) per complessivi 30.000 mila euro concesso da Banca Popolare di Sondrio volto a finanziare il progetto di riqualificazione dello stabilimento di Mandello del Lario. Il finanziamento viene erogato in relazione allo stato d'avanzamento dei lavori con ultima erogazione il 1 marzo 2027 e scadrà a marzo 2040. E' previsto un piano di ammortamento a rate trimestrali con preammortamento di 24 mesi. Il finanziamento è assistito da garanzia realo sullo stesso sito di Mandello del Lario;
- finanziamento a medio termine di 999 mila euro (del valore nominale di 1.000 mila euro) concesso da Cassa di Risparmio di Bolzano con scadenza 30 giugno 2026 e piano di ammortamento a rate trimestrali. I termini contrattuali prevedono covenants;
- finanziamento a medio termine di 1.229 (del valore nominale di 1.230 mila euro) concesso da Bper Banca (ex Banca Carige), con scadenza il 31 dicembre 2026 e piano di ammortamento a rate trimestrali;
- finanziamento a medio termine di 14.991 mila euro (del valore nominale di 15.000 mila euro) concesso da Oldenburgische Landensbank Aktiengesellschaft con scadenza al 30 settembre 2027. I termini contrattuali prevedono covenants;
- finanziamento a medio termine di 11.000 mila euro concesso da Oldenburgische Landensbank Aktiengesellschaft con scadenza unica al 31 dicembre 2029. I termini contrattuali prevedono covenants;
- finanziamento a medio termine di 23.972 mila euro (del valore nominale di 24.000 mila euro) concesso da Banca Nazionale del Lavoro con scadenza al 5 gennaio 2027. Su tale finanziamento è stato posto in essere un Interest Rate Swap per la copertura del rischio di tasso d'interesse. I termini contrattuali prevedono covenants;
- linea di credito revolving di 20.000 mila euro concessa da Banca del Mezzogiorno per complessivi 20.000 mila euro con scadenza a gennaio 2029. I termini contrattuali prevedono covenants;
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
294
CERTIFIED
- linea di credito revolving di 39.974 mila euro (del valore nominale di 40.000 mila euro) concessa da Credit Agricole con scadenza 15 novembre 2027 (con un anno di estensione a discrezione del prenditore);
- finanziamento di 925 mila euro (del valore nominale di 1.000 mila euro) concesso da Banca Monte dei Paschi di Siena, assistito da garanzia Groth di SACE S.p.A., per complessivi 25.000 mila euro volto a finanziarie gli investimenti in attività materiali e immateriali. Il finanziamento è assistito da garanzia SACE, ha durata di 7 anni e prevede un preammortamento fino al 30 giugno 2026. I termini contrattuali prevedono covenants;
- finanziamento di 925 mila euro (del valore nominale di 1.000 mila euro) concesso da Bper Banca, assistito da garanzia Groth di SACE S.p.A., per complessivi 25.000 mila euro volto a finanziarie gli investimenti in attività materiali e immateriali. Il finanziamento è assistito da garanzia SACE, ha durata di 7 anni e prevede un preammortamento fino al 30 giugno 2026. I termini contrattuali prevedono covenants.
Piaggio & C. S.p.A. dispone inoltre delle seguenti linee di credito revolving e finanziamenti inutilizzati al 31 dicembre 2025:
- linea di credito revolving di 12.500 mila euro concessa da Bper Banca con scadenza agosto 2026, i termini contrattuali prevedono covenants.
Si precisa che tutte le passività finanziarie del gruppo Piaggio qui esposte, ad eccezione del finanziamento concesso da Banca Popolare di Sondrio per la riqualificazione dello stabilimento di Mandello del Lario, sono unsecured, ossia non sono assistite da garanzie ipotecarie.
Intermarine S.p.A.
- finanziamento in pool stipulato in marzo 2025 per 99 milioni di euro con scadenza finale a fine dicembre 2031, di cui 44 milioni di euro di linea a medio-lungo termine, interamente utilizzata, di cui 25 milioni di euro di linea dedicata agli investimenti, utilizzata per 10 milioni di euro, e di cui 30 milioni di euro di linea rotativa, non utilizzata al 31 dicembre 2025. Il finanziamento prevede 2 anni di preammortamento e successivamente rimborsi annuali con maxi rate nel 2030 e nel 2031;
- mutuo fondiario ipotecario sottoscritto a settembre 2023 con la Banca Popolare di Sondrio di nominali 20 milioni di euro, interamente erogato a fine dicembre 2025, destinato per gli investimenti relativi all'ampliamento del capannone di produzione. Il mutuo è assistito da garanzia ipotecaria sul complesso industriale di Sarzana per 34 milioni di euro, da fideiussione Immsi per 20 milioni di euro e vincolo assicurativo. Ha scadenza ad aprile 2035 con un preammortamento di originari 18 mesi, prorogato di ulteriori 6 mesi, e rimborso in rate semestrali a partire da ottobre 2026;
- linea di credito con Banca IFIS per anticipazione su contratto di originari 6 milioni di euro, incrementata nel 2025 a 10 milioni di euro, totalmente utilizzata al 31 dicembre 2025, supportata da patronage Immsi, con rimborso in quote annuali entro fine 2025 e fine 2026 in funzione degli avanzamenti fatturati nell'ambito del contratto;
- linea di credito con Banca IFIS per anticipazione su contratto per 4 milioni di euro, interamente utilizzata al 31 dicembre 2025 con rimborso in funzione degli avanzamenti fatturati nell'ambito del contratto;
- linea di credito con Banca IFIS per anticipazione su contratto per 0,6 milioni di euro, in essere al 31 dicembre 2025 per 0,5 milioni di euro;
- linea di credito con Banca Nazionale del Lavoro con plafond di 4,2 milioni di euro per anticipazioni su fatture, utilizzata al 31 dicembre 2025 per 1,2 milioni di euro;
- finanziamenti di residui complessivi 4,8 milioni di euro rilasciati il 3 marzo e il 12 aprile 2022 da Banca Monte dei Paschi di Siena, per gli adeguamenti dei cantieri per la componente individuata come "Green", scadenze rispettivamente fine 2028 e fine marzo 2029, con
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rimborsi trimestrali, assistiti da garanzia “Green” SACE all’80% e da fideiussione Immsi al 100%. I termini contrattuali prevedono covenants, da verificare a partire dal 2026;
- linea di credito revolving a 1/2/3 mesi concessa da Unicredit per 1 milione di euro, con scadenza fine dicembre 2026, interamente utilizzata a fine dicembre 2025;
- finanziamento di 275 mila euro rilasciato da Medio Credito Centrale su progetto di ricerca, con scadenza giugno 2031 con rimborsi semestrali a partire da dicembre 2023 e con garanzia ex DD 6 agosto 2015.
Intermarine dispone di una linea di credito con Banca IFIS con plafond di 4,6 milioni di euro per anticipazioni su fatture dei contratti in corso e una linea di credito con Banca IFIS per factoring indiretto con plafond di 2 milioni di euro non utilizzate al 31 dicembre 2025.
Intermarine dispone inoltre di affidamenti a breve termine per scoperti di cassa per 0,3 milioni di euro non utilizzati al 31 dicembre 2025.
Is Molas S.p.A.
- mutuo ipotecario accordato a settembre 2022 da Banca Sella per originari 8.500 mila euro, contabilizzato al 31 dicembre 2025 per 7.908 mila euro, con scadenza 2039 e un periodo di preammortamento di 24 mesi. Il mutuo è garantito da ipoteca di primo grado iscritta su alcune strutture del compendio, tra cui l'hotel e la club house. A fronte di tale finanziamento la Immsi S.p.A. si è costituita fideiussore nei confronti di Is Molas S.p.A. e ha fornito garanzia reale con pegno su azioni Piaggio.
A garanzia di parte dell'indebitamento della Capogruppo e delle controllate ISM Investimenti S.p.A. e Is Molas S.p.A., Immsi S.p.A. al 31 dicembre 2025 ha depositato circa 177,8 milioni di azioni Piaggio a garanzia di finanziamenti e di linee di credito per complessivi 255,6 milioni di euro, mentre ulteriori circa 1,5 milioni di azioni Piaggio sono libere da vincoli.
Si segnala che nel corso del mese di aprile e maggio 2025 la Capogruppo Immsi S.p.A. su alcuni finanziamenti in essere ha richiesto ed ottenuto dagli istituti eroganti waiver per il mancato rispetto di alcuni Valori di Garanzia sulle azioni Piaggio depositate in pegno.
A tale proposito si segnala che, alla data della presente relazione, risultano rispettati i Valori di Garanzia. Tuttavia, la dinamica futura di tali fattori richiede che le circostanze vengano costantemente monitorate dalla Direzione della Società.
La voce Obbligazioni per 246.886 mila euro (del valore nominale di 250.000 mila euro) si riferisce al prestito obbligazionario High Yield emesso da Piaggio in data 5 ottobre 2023 per un importo di 250.000 mila euro, con scadenza 5 ottobre 2030 e cedola semestrale con tasso nominale annuo fisso pari al 6,50%.
Le agenzie di rating Standard & Poor's e Moody's hanno assegnato all'emissione rispettivamente un rating di BB- con outlook stabile e Ba3 con outlook stabile.
Si segnala che Piaggio potrà rimborsare in via anticipata l'intero ammontare o parte del prestito obbligazionario High Yield emesso in data 5 ottobre 2023 alle condizioni specificate nell'indenture. Il valore di tali opzioni di prepayments non è stato scorporato dal contratto originario, in quanto tali opzioni sono state considerate “closely related” all’host instrument secondo quanto previsto dall’IFRS 9 b4.3.5.
I Debiti verso altri finanziatori pari complessivamente a 57.374 mila euro, di cui 57.072 mila euro scadenti entro l'anno, sono articolati principalmente come segue:
- due finanziamenti soci rispettivamente di 6.000 e 12.965 mila euro, erogati a RCN Finanziaria S.p.A. da parte di Intesa Sanpaolo (azionista di minoranza della società), rinnovati in giugno 2019 e rimborsabili entro i 3 anni in funzione degli accordi parasociali siglati tra gli azionisti Immsi e Intesa; essendo decorso il termine del 27 giugno 2022, a fine dicembre 2025 e alla data di redazione del presente bilancio, sono in corso interlocuzioni tra la società e gli
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azionisti Immsi e Intesa Sanpaolo per l'eventuale rinnovo dei due finanziamenti sopra citati;
- finanziamento soci per 30.558 mila euro riconosciuto da Intesa Sanpaolo S.p.A. (già IMI Investimenti S.p.A.), azionista della società, ad ISM Investimenti S.p.A. Tale linea risulta contrattualmente scaduta a fine 2018 ma non esigibile in quanto subordinata, come da clausola inserita nel contratto, al rimborso del finanziamento bancario multilinea erogato a ISM Investimenti da Intesa Sanpaolo per 30 milioni di euro (in scadenza al 31 gennaio 2026 e rinnovato a revoca), anche in virtù dell'accordo di coinvestimento e parasociale esistente tra i soci di ISM Investimenti S.p.A., ovvero IMI Investimenti S.p.A. e Immsi S.p.A.. Si segnala che nel corso del mese di aprile 2022 in una ottica di rafforzamento patrimoniale di ISM Investimenti S.p.A. Intesa Sanpaolo ha rinunciato parzialmente a 12,4 milioni di euro del finanziamento soci apportandolo a patrimonio netto di ISM Investimenti S.p.A. in una riserva in conto futuro aumento di capitale targata Intesa. Inoltre si rileva che, allo scopo di garantire la futura stabilità patrimoniale della Società, con l'accordo quadro del 27 maggio 2022 i Soci, Immsi S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A. hanno convenuto di sospendere la maturazione degli oneri finanziari del Finanziamento Soci Intesa e dei Finanziamenti Immsi a decorrere dal 30 aprile 2022 e pertanto a partire da tale data è stata così sospesa la maturazione degli interessi sulle somme erogate fino al momento in cui si manifesterà un cosiddetto "Evento Liquidità" (così come definito all'interno dei menzionati accordi). Alla data del presente bilancio gli Amministratori hanno valutato come non probabile il verificarsi di un evento di liquidità e pertanto non sono state stanziate passività relativamente agli interessi passivi sui suddetti finanziamenti soci, successivi al 30 aprile 2022;
- anticipi finanziari ricevuti, sia da società di factor che da istituti di credito, su cessioni pro-solvendo di crediti commerciali, ammontano complessivamente a 7.472 mila euro riferibili al gruppo Piaggio;
- finanziamento agevolato a medio-lungo termine pari a 35 mila euro (quota corrente), concesso dalla Regione Toscana a Piaggio a valere di normative per incentivazione agli investimenti in ricerca e sviluppo.
Covenants
I principali contratti di finanziamento stipulati dalle società del Gruppo (ampiamente descritti all'interno della predetta Nota Esplicativa), prevedono, in linea con le prassi di mercato per debitori di standing creditizio similare, il rispetto di:
1) parametri finanziari (financial covenants) in base ai quali la società si impegna a rispettare determinati livelli di indici finanziari definiti contrattualmente. Fra i più ricorrenti e significativi si segnala il covenant che mette in relazione l'Indebitamento finanziario netto con l'EBITDA, e il parametro che mette in relazione la Posizione Finanziaria netta con il Patrimonio Netto, misurati sui parametri societari e/o consolidati secondo definizioni concordate con le controparti finanziatrici;
2) impegni di negative pledge ai sensi dei quali la società che ha contratto tali finanziamenti non può creare diritti reali di garanzia o altri vincoli sugli asset aziendali o sull'assunzione di nuovo indebitamento finanziario;
3) clausole di pari passu, in base alle quali i finanziamenti avranno lo stesso grado di priorità nel rimborso rispetto alle altre passività finanziarie;
4) clausole di change of control, che si attivano nel caso di perdita del controllo societario da parte dell'azionista di maggioranza;
5) clausole di cross default, in base alle quali in caso di inadempimento su un finanziamento, automaticamente l'inadempimento si estende ad altre linee;
6) limitazioni alle operazioni straordinarie che la società finanziata può effettuare.
Il prestito obbligazionario high-yield emesso da Piaggio in ottobre 2023 prevede il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale del mercato high-yield. In particolare, la società è tenuta
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a rispettare l'indice EBITDA/Oneri Finanziari Netti, secondo la soglia prevista dal Regolamento, per incrementare l'indebitamento finanziario definito in sede di emissione. In aggiunta il Regolamento prevede alcuni obblighi per l'emittente che limitano, inter alia, la capacità di:
1) pagare dividendi o distribuire capitale;
2) effettuare alcuni pagamenti;
3) concedere garanzie reali a fronte di finanziamenti;
4) fondersi o consolidare alcune imprese;
5) cedere o trasferire i propri beni.
La misurazione dei financial covenants e degli altri impegni contrattuali è costantemente monitorata da tutte le società del Gruppo: alla data del 31 dicembre 2025 la valutazione del rispetto di tali requisiti non ha evidenziato criticità. L'eventuale mancato rispetto di tali covenants e degli altri impegni contrattuali applicati ai finanziamenti sopra menzionati – qualora non adeguatamente rimediato nei termini concordati – potrebbe comportare l'obbligo di rimborso anticipato del relativo debito residuo.
- G3 - DEBITI COMMERCIALI ED ALTRI DEBITI 657.299
I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano a 657.299 mila euro, di cui 642.357 mila euro con scadenza entro l'anno e 14.942 mila euro con scadenza oltre l'esercizio.
I debiti commerciali ed altri debiti non correnti si riferiscono principalmente a depositi cauzionali per 4.138 mila euro e per 9.929 mila euro a risconti passivi relativi a contributi da imputare al conto economico in correlazione agli ammortamenti ed il risconto iscritto dalla consociata indiana di un contributo ottenuto dal Governo locale sugli investimenti effettuati negli anni passati per la parte non ancora ammortizzata.
I debiti commerciali ed altri debiti correnti vengono di seguito dettagliati:
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2025 | Saldo al 31.12.2024 | |
| Debiti commerciali | 539.093 | 614.313 |
| Debiti verso società collegate | 159 | 119 |
| Debiti verso società controllanti | 325 | 369 |
| Debiti verso joint ventures | 3.659 | 5.048 |
| Altri debiti | 99.121 | 86.629 |
| TOTALE | 642.357 | 706.478 |
Con particolare riferimento al gruppo Piaggio, si evidenzia come lo stesso – al fine di agevolare l'accesso al credito ai propri fornitori – a partire dall'esercizio 2012 ha implementato alcuni accordi di factoring, tipicamente nelle forme tecniche di supply chain financing e reverse factoring come più ampiamente descritto al paragrafo "Principi contabili e criteri di valutazione", a cui si rinvia.
Tali operazioni, poiché non hanno comportato una modifica dell'obbligazione primaria e non hanno comportato una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificate tra le passività commerciali.
Al 31 dicembre 2025, il valore dei debiti commerciali oggetto di adesione a schemi di reverse factoring o supply chain financing è pari a 192.853 mila euro (224.804 mila euro al 31 dicembre 2024).
I debiti verso joint ventures al 31 dicembre 2025, pari a 3.659 mila euro, si riferiscono agli acquisti effettuati da parte del gruppo Piaggio da Piaggio Foshan Motorcycles.
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Di seguito si dettaglia la voce altri debiti correnti:
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2025 | Saldo al 31.12.2024 | |
| Passività verso il personale | 19.014 | 22.026 |
| Passività legate a strumenti di copertura | 5.490 | 2.105 |
| Anticipi da clienti | 27 | 27 |
| Anticipi su lavori in corso su ordinazione | 21.143 | 12.855 |
| Passività verso organi sociali | 782 | 1.034 |
| Passività verso Istituti previdenziali ed assistenziali | 9.817 | 10.588 |
| Altre passività verso terzi | 330 | 492 |
| Altre passività verso società collegate | 121 | 10 |
| Ratei passivi | 8.172 | 10.918 |
| Risconti passivi | 14.828 | 6.750 |
| Altri debiti | 19.397 | 19.824 |
| TOTALE | 99.121 | 86.629 |
Le passività verso il personale includono la valorizzazione al 31 dicembre 2025 delle ferie maturate e non godute ed altre retribuzioni da liquidare, mentre le passività verso istituti previdenziali ed assistenziali comprendono sostanzialmente gli importi dovuti per le quote a carico delle società ed a carico dei dipendenti relativi ai salari ed agli stipendi nonché ai ratei maturati e non goduti.
La voce Anticipi su lavori in corso su ordinazione è interamente riferita alla controllata Intermarine S.p.A. e corrisponde ad anticipi su commesse in portafoglio.
La voce Passività legate a strumenti di copertura risulta composta da operazioni di copertura contabilizzate secondo il principio del cash flow hedge ed in particolare il fair value di operazioni di copertura sul rischio di cambio su forecast transactions, il fair value di un Interest Rate Swap designato di copertura ed il fair value di operazioni di copertura su commodities.
- G4 -
FONDI PER TRATTAMENTO DI QUIESCENZA ED OBBLIGHI SIMILI
25.556
Il fondo per trattamento di quiescenza ed obblighi simili ammonta al 31 dicembre 2025 a 25.556 mila euro, in diminuzione di 1.338 mila euro rispetto al dato al 31 dicembre 2024.
Di seguito se ne dettaglia la composizione e la movimentazione:
| In migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2024 | Service cost | Actuarial (gain) loss | Interest cost | Utilizzi ed altri movimenti | Saldo al 31.12.2025 | |
| Fondi per trattamento di fine rapporto | 25.979 | 9.815 | (228) | 762 | (11.722) | 24.606 |
| Altri fondi | 915 | 0 | 0 | 0 | 35 | 950 |
| TOTALE | 26.894 | 9.815 | (228) | 762 | (11.687) | 25.556 |
La voce altri fondi è interamente riconducibile al gruppo Piaggio ed include i) fondi per il personale accantonati dalle società estere del gruppo; e ii) il fondo indennità suppletiva di clientela, che rappresenta le indennità dovute agli agenti in caso di scioglimento del contratto di agenzia per fatti non imputabili agli stessi.
Gli utilizzi ed altri movimenti si riferiscono alla liquidazione di indennità già accantonate in esercizi precedenti e trasferimenti a fondi pensione, mentre gli accantonamenti corrispondono alle indennità maturate nel periodo.
La voce fondo trattamento di fine rapporto è costituita dal fondo TFR a favore dei dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo Immsi ed include i benefici successivi al rapporto di lavoro identificati come piani a benefici definiti.
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Le ipotesi economico – tecniche utilizzate per l’attualizzazione del valore da parte delle società del Gruppo Immsi operanti in Italia sono descritte di seguito:
- Tasso annuo tecnico di attualizzazione da +2,79% a +3,37%;
- Tasso annuo di inflazione 2,00%;
- Tasso annuo incremento TFR 3,00%.
In merito al tasso di attualizzazione sono stati presi come riferimento per la valutazione l’indice iBoxx Corporates AA (gruppo Piaggio duration 7-10 e Intermarine con duration 3-5) e l’indice iBoxx Corporates A (Immsi con duration 7-10 e Is Molas con duration 5-7).
La seguente tabella mostra gli effetti, in termini assoluti, al 31 dicembre 2025, che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ritenute ragionevolmente possibili:
| Fondo TFR | |
|---|---|
| In migliaia di euro | |
| Tasso di turnover +2% | 24.750 |
| Tasso di turnover -2% | 24.440 |
| Tasso di inflazione + 0,25% | 24.867 |
| Tasso di inflazione - 0,25% | 24.347 |
| Tasso di attualizzazione + 0,50% | 23.827 |
| Tasso di attualizzazione - 0,50% | 25.426 |
La durata finanziaria media dell’obbligazione oscilla tra i 5 ed i 25 anni mentre le erogazioni future stimate nel Gruppo sono pari a:
| Anno | Erogazioni future |
|---|---|
| In migliaia di euro | |
| 1 | 2.709 |
| 2 | 814 |
| 3 | 1.864 |
| 4 | 2.371 |
| 5 | 2.036 |
Trattandosi di una valutazione attuariale, i risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali – tra le altre – il tasso di interesse, il tasso di inflazione ed il turnover atteso. Una variazione di tali parametri potrebbe condurre ad una significativa variazione della passività ad oggi stimata: impatti analoghi potrebbero avere variazioni inattese delle altre basi tecniche.
Si segnala inoltre che la consociata tedesca e la consociata indonesiana del gruppo Piaggio hanno in essere fondi a beneficio del personale identificati come piani a benefici definiti. Il loro valore in essere al 31 dicembre 2025 è pari rispettivamente a 69 mila euro ed a 441 mila euro.
- G5 - ALTRI FONDI A LUNGO TERMINE 32.443
Il saldo degli altri fondi a lungo termine, inclusa la quota con scadenza entro 12 mesi, a fine dicembre 2025 è pari a 32.443 mila euro (36.963 mila euro al 31 dicembre 2024).
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Di seguito si propone il dettaglio degli altri fondi iscritti a bilancio:
| In migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2024 | Accantonamenti | Utilizzi | Altri movimenti | Saldo al 31.12.2025 | Di cui quota corrente | |
| Fondo garanzia prodotti | 22.495 | 8.944 | (11.992) | (1.106) | 18.341 | 11.497 |
| Fondo rischi contrattuali | 9.753 | 0 | 0 | (114) | 9.639 | 889 |
| Altri fondi rischi ed oneri | 4.715 | 427 | (561) | (118) | 4.463 | 2.319 |
| TOTALE | 36.963 | 9.371 | (12.553) | (1.338) | 32.443 | 14.705 |
Il fondo garanzia prodotti è relativo agli accantonamenti per interventi in garanzia tecnica sui prodotti assistibili che si stima saranno effettuati nel periodo di garanzia contrattualmente previsto ed è riferibile al gruppo Piaggio per 17.184 mila euro e da Intermarine S.p.A. per 1.157 mila euro per interventi in garanzia tecnica sui prodotti assistibili che si stima saranno effettuati nel periodo di garanzia contrattualmente previsto. Per quanto riguarda – in particolare – le previsioni effettuate dal gruppo Piaggio, tale periodo varia in funzione della tipologia di bene venduto e del mercato di vendita ed è inoltre determinato dall'adesione della clientela ad un impegno di manutenzione programmata. Con riferimento ad Intermarine S.p.A. si segnala che la società stanzia tale fondo per manutenzioni in garanzia da effettuare negli esercizi futuri relativamente alle imbarcazioni in costruzione, consegnate nel corso dell'esercizio e/o in esercizi precedenti, determinato sulla base della stima dei costi sostenuti nel passato per imbarcazioni similari.
Il fondo rischi contrattuali si riferisce per la gran parte ad oneri che potrebbero derivare dai contratti di fornitura in corso nel gruppo Piaggio.
Negli altri fondi rischi ed oneri risulta iscritto il fondo rischi per contenziosi sia di natura giuslavoristica che altre cause legali e fiscali ed il fondo rischi per certificati ETS riferito all'accantonamento effettuato da Piaggio a fronte degli oneri che dovrà sostenere per l'acquisizione dei certificati ETS da restituire all'Autorità entro il prossimo settembre. Per un maggior dettaglio sul funzionamento della Direttiva "Emission Trading" (Direttiva 2003/87/CE) che ha istituito il sistema di scambio dei certificati ETS si rimanda al paragrafo Principi Contabili e criteri di valutazione ed al commento ai Costi Operativi.
- G6 - IMPOSTE DIFFERITE
6.996
La voce imposte differite, in leggero decremento rispetto a quanto iscritto a fine 2024 pari a 8.071 mila euro, si riferisce al fondo stanziato dalle singole società sulla base delle legislazioni nazionali applicabili. Il saldo risulta compensato per 317 mila euro con imposte anticipate, omogenee per scadenza e per natura.
Le imposte differite risultano iscritte dal gruppo Piaggio per 5.515 mila euro, dalla Capogruppo Immsi S.p.A. per 1.206 mila euro e da Intermarine S.p.A. per 275 mila euro.
- G7 - IMPOSTE CORRENTI
14.941
La voce imposte correnti, che accoglie i debiti d'imposta iscritti nei bilanci delle singole società consolidate, stanziati in relazione agli oneri di imposta sulla base delle legislazioni nazionali applicabili, decrementa rispetto all'esercizio 2024 di 766 mila euro e risulta così dettagliata:
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In migliaia di euro
| Saldo al 31.12.2025 | Saldo al 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Debiti per imposte sul reddito | 5.407 | 7.312 |
| Debiti per IVA | 1.198 | 991 |
| Debiti per ritenute d'acconto | 7.761 | 6.704 |
| Debiti per imposte locali | 145 | 170 |
| Altri debiti | 430 | 530 |
| TOTALE | 14.941 | 15.707 |
I debiti per ritenute d'acconto si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.
- G8 - RIPARTIZIONE DEI DEBITI PER METODO DI VALUTAZIONE
Di seguito si forniscono le informazioni sul valore contabile delle passività finanziarie e debiti operativi al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 con particolare riferimento alle politiche contabili adottate.
- Passivo operativo
In migliaia di euro
| Valori al 31 dicembre 2025 | Passività al FVPL | Strumenti finanziari derivati | Passività al costo ammortizzato | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Non correnti | ||||
| Debiti verso l'Erario | 0 | |||
| Altri debiti | 45 | 14.897 | 14.942 | |
| Totale debiti operativi non correnti | 0 | 45 | 14.897 | 14.942 |
| Correnti | ||||
| Debiti commerciali | 543.236 | 543.236 | ||
| Debiti verso l'Erario | 14.941 | 14.941 | ||
| Altri debiti | 5.490 | 93.631 | 99.121 | |
| Totale debiti operativi correnti | 0 | 5.490 | 651.808 | 657.298 |
| In migliaia di euro | ||||
| Valori al 31 dicembre 2024 | Passività al FVPL | Strumenti finanziari derivati | Passività al costo ammortizzato | Totale |
| Non correnti | ||||
| Debiti verso l'Erario | 0 | |||
| Altri debiti | 182 | 16.853 | 17.035 | |
| Totale debiti operativi non correnti | 0 | 182 | 16.853 | 17.035 |
| Correnti | ||||
| Debiti commerciali | 619.849 | 619.849 | ||
| Debiti verso l'Erario | 15.707 | 15.707 | ||
| Altri debiti | 2.105 | 84.524 | 86.629 | |
| Totale debiti operativi correnti | 0 | 2.105 | 720.080 | 722.185 |
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- Passivo finanziario
In migliaia di euro
| Valori al 31 dicembre 2025 | Passività al FVPL | Adeguamento al FV | Strumenti finanziari derivati | Passività al costo ammortizzato | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Non correnti | |||||
| Finanziamenti bancari | 465.208 | 465.208 | |||
| Obbligazioni | 45 | 246.886 | 246.931 | ||
| Altri finanziamenti | 302 | 302 | |||
| Leasing | 12.362 | 12.362 | |||
| Derivati di copertura | 0 | ||||
| Totale passività finanziarie non correnti | 0 | 45 | 0 | 724.758 | 724.803 |
| Correnti | |||||
| Finanziamenti bancari | 352.751 | 352.751 | |||
| Obbligazioni | 12 | 0 | 12 | ||
| Altri finanziamenti | 65.229 | 65.229 | |||
| Leasing | 8.285 | 8.285 | |||
| Totale passività finanziarie correnti | 0 | 12 | 0 | 426.265 | 426.277 |
| In migliaia di euro | |||||
| Valori al 31 dicembre 2024 | Passività al FVPL | Adeguamento al FV | Strumenti finanziari derivati | Passività al costo ammortizzato | Totale |
| Non correnti | |||||
| Finanziamenti bancari | 367.787 | 367.787 | |||
| Obbligazioni | 182 | 246.387 | 246.569 | ||
| Altri finanziamenti | 379 | 379 | |||
| Leasing | 18.199 | 18.199 | |||
| Derivati di copertura | 0 | ||||
| Totale passività finanziarie non correnti | 0 | 182 | 0 | 632.752 | 632.934 |
| Correnti | |||||
| Finanziamenti bancari | 402.953 | 402.953 | |||
| Obbligazioni | 0 | 0 | 0 | ||
| Altri finanziamenti | 67.486 | 67.486 | |||
| Leasing | 10.427 | 10.427 | |||
| Totale passività finanziarie correnti | 0 | 0 | 0 | 480.866 | 480.866 |
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- H - COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO
Gli importi sono esposti in migliaia di euro se non diversamente indicato.
Prima di procedere all'analisi delle singole voci si rammenta che i commenti sull'andamento generale dei costi e dei ricavi sono esposti, a norma dell'art. 2428 c.c., nell'ambito della Relazione sulla gestione.
- H1 - RICAVI NETTI
1.592.808
I ricavi delle vendite e delle prestazioni al 31 dicembre 2025 risultano pari a 1.592.808 mila euro, in riduzione del 8,9% (-155,5 milioni di euro) rispetto al precedente esercizio. La variazione è attribuibile al settore industriale (-199,4 milioni di euro) parzialmente compensata dall'incremento nel settore navale per 42,5 milioni di euro e nel settore immobiliare e holding per 1,4 milioni di euro.
Tale voce è esposta al netto dei premi riconosciuti ai clienti del gruppo Piaggio (dealer) mentre non include i costi di trasporto riaddebitati alla clientela ed i recuperi di costi di pubblicità addebitati in fattura, che vengono esposti tra gli altri proventi operativi.
Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi netti per settore di attività e per area geografica di destinazione, ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente:
Per settore d'attività
| In migliaia di euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Importo | % | Importo | % | |
| Settore immobiliare e holding | 4.100 | 0,3% | 2.713 | 0,2% |
| Settore industriale | 1.501.923 | 94,3% | 1.701.322 | 97,3% |
| di cui settore 2 ruote | 1.155.360 | 72,5% | 1.298.284 | 74,3% |
| di cui settore Veicoli Commerciali | 346.563 | 21,8% | 403.038 | 23,1% |
| Settore navale | 86.785 | 5,4% | 44.316 | 2,5% |
| TOTALE | 1.592.808 | 100,0% | 1.748.351 | 100,0% |
Per area geografica
| In migliaia di euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Importo | % | Importo | % | |
| Italia | 364.262 | 22,9% | 349.233 | 20,0% |
| Altri paesi europei | 599.392 | 37,6% | 679.156 | 38,8% |
| Resto del Mondo | 629.154 | 39,5% | 719.962 | 41,2% |
| TOTALE | 1.592.808 | 100,0% | 1.748.351 | 100,0% |
Per una analisi più approfondita degli andamenti nelle singole aree geografiche si rimanda a quanto descritto nell'ambito della Relazione sulla gestione.
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H2 - COSTI PER MATERIALI
955.324
I costi per materiali ammontano complessivamente a 955.324 mila euro, rispetto a 1.081.018 mila euro dell'esercizio precedente. L'incidenza percentuale sui ricavi netti di tale voce si riduce rispetto a quella del precedente esercizio, passando dal 61,8% dell'esercizio 2024 al 60% del corrente periodo.
La voce include 10.968 mila euro (14.398 mila euro nel 2024) relativi agli acquisti di veicoli a due ruote dalla consociata cinese Zongshen Piaggio Foshan, che vengono commercializzati sui mercati europei ed asiatici.
Si ricorda che la voce in esame non include i costi riaddebitati per pari importo a clienti.
Nella tabella seguente viene dettagliato il contenuto della voce di bilancio:
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
| Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e prodotti in corso di lavorazione | 3.382 | (4.166) |
| Acquisto materie prime e materiali di consumo | 915.390 | 1.066.416 |
| Variazione materie prime e materiali di consumo | 36.552 | 18.768 |
| TOTALE | 955.324 | 1.081.018 |
H3 - COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI
268.655
I costi per servizi e godimento beni di terzi ammontano complessivamente a 268.655 mila euro, in riduzione di 12.512 mila euro sul precedente esercizio.
La voce in oggetto risulta così dettagliata:
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
| Prestazioni di trasporto | 43.035 | 42.700 |
| Spese di garanzia prodotti | 2.366 | 2.295 |
| Pubblicità e promozione | 35.183 | 36.969 |
| Lavorazioni di terzi | 38.795 | 37.322 |
| Spese esterne per manutenzioni e pulizie | 9.701 | 10.752 |
| Spese per il personale | 11.608 | 13.879 |
| Consulenze tecniche, legali, tributarie, amministrative, etc. | 28.671 | 35.138 |
| Spese commerciali diverse | 5.168 | 5.951 |
| Spese per energia, telefoniche, postali, etc. | 12.777 | 13.905 |
| Prestazioni varie rese nell'esercizio dell'impresa | 1.009 | 474 |
| Assicurazioni | 6.606 | 6.423 |
| Spese per il funzionamento degli organi sociali | 5.172 | 5.090 |
| Provvigioni di vendita | 1.039 | 752 |
| Lavoro interinale e per personale di altre imprese | 3.848 | 3.210 |
| Spese bancarie e commissioni | 8.294 | 7.989 |
| Incidenti di qualità | 1.637 | 999 |
| Spese per relazioni esterne | 1.814 | 2.483 |
| Spese per servizi in outsourcing | 20.798 | 20.681 |
| Altre spese | 13.006 | 15.927 |
| TOTALE COSTI PER SERVIZI | 250.527 | 262.939 |
| Canoni di locazione per beni immobili ad uso strumentale | 17.801 | 17.873 |
| Canoni di noleggio per autoveicoli, macchine da ufficio, etc. | 266 | 297 |
| Altri canoni | 61 | 58 |
| TOTALE COSTI PER GODIMENTO BENI DI TERZI | 18.128 | 18.228 |
| TOTALE COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI | 268.655 | 281.167 |
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
305
CERTIFIED
Con riferimento al solo settore industriale, i costi per servizi e godimento di beni di terzi hanno mostrato una riduzione del 7,5% rispetto allo scorso anno, che ben rappresenta lo sforzo di produttività ed efficienza messo in campo per bilanciare la diminuzione dei volumi di vendita.
All'interno della voce oggetto di commento sono inclusi rapporti con Parti Correlate per 1.156 mila euro, per un dettaglio dei quali si rimanda al relativo paragrafo contenuto all'interno della presente Relazione.
- H4 - COSTI DEL PERSONALE
254.704
La composizione dei costi sostenuti per il personale risulta la seguente:
| In migliaia di euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 190.711 | 201.978 |
| Oneri sociali | 50.254 | 53.933 |
| Trattamento di fine rapporto | 9.815 | 9.898 |
| Costi di ristrutturazione per il personale | 2.568 | 2.552 |
| Altri costi | 1.356 | 1.435 |
| TOTALE | 254.704 | 269.796 |
Di seguito si dettaglia la media dei dipendenti in forza per categoria. Per un approfondimento sull'organico dipendente si rimanda al relativo paragrafo inserito nella Relazione sulla gestione:
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 126 | 130 |
| Quadri e impiegati | 2.404 | 2.463 |
| Operai | 3.520 | 3.783 |
| TOTALE | 6.050 | 6.376 |
Il costo del personale si è ridotto in valore assoluto di 15.092 mila euro rispetto ai valori registrati nello scorso esercizio (-5,6%) principalmente in relazione al minor numero medio di dipendenti in forza.
Si precisa che nel 2025, nell'ambito del costo del personale sono stati registrati 2.568 mila euro relativi agli oneri connessi ai piani di mobilità applicati principalmente ai siti produttivi di Pontedera e Noale, mentre nel 2024 tali oneri, relativi ai medesimi siti di produzione, furono pari a 2.552 mila euro.
Si ricorda che la consistenza media dell'organico risulta influenzata dalla presenza nei mesi estivi degli addetti stagionali (tramite contratti a termine e contratti di somministrazione a tempo determinato) cui si ricorre al fine di far fronte ai picchi di richiesta tipici dei mesi estivi.
I dipendenti medi 2025 del Gruppo risultano pari a 6.050 unità, con un decremento complessivo di 326 unità rispetto all'esercizio 2024.
Così come richiesto dai principi contabili internazionali, si precisa da ultimo che nell'ambito del costo del personale non sono stati registrati oneri per stock option così come nel 2024.
- H5 - AMMORTAMENTO E COSTI DI IMPAIRMENT DELLE ATTIVITA' MATERIALI
64.693
Di seguito si riporta il riepilogo degli ammortamenti e costi di impairment iscritti al 31 dicembre 2025 per le attività materiali, le cui aliquote di ammortamento sono indicate nel commento al paragrafo relativo ai principi contabili adottati dal Gruppo:
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
CERTIFIED
In migliaia di euro
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|
| Ammortamento fabbricati | 13.803 | 13.910 |
| Ammortamento impianti e macchinari | 22.896 | 23.784 |
| Ammortamento attrezzature industriali e commerciali | 14.766 | 15.278 |
| Ammortamento beni gratuitamente devolvibili | 267 | 178 |
| Ammortamento altri beni | 12.961 | 12.312 |
| AMMORTAMENTO DELLE ATTIVITA' MATERIALI | 64.693 | 65.462 |
Le analisi di impairment non hanno portato all'iscrizione di oneri a conto economico nell'esercizio 2025, così come nel precedente esercizio.
Nella voce ammortamento e costi di impairment delle attività materiali risultano iscritti ammortamenti per diritti d'uso nel 2025 pari a 10.644 mila euro (10.753 mila euro nel 2024).
- H6 - AMMORTAMENTO E COSTI DI IMPAIRMENT DELLE ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA 88.253
La composizione degli ammortamenti e dei costi di impairment di attività immateriali a vita definita risulta essere la seguente:
In migliaia di euro
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|
| Ammortamento costi di sviluppo | 36.530 | 32.416 |
| Ammortamento concessioni, brevetti, diritti industriali e diritti simili | 51.292 | 43.464 |
| Ammortamento marchi e licenze | 61 | 66 |
| Ammortamento software | 96 | 103 |
| Ammortamento altre attività immateriali a vita definita | 274 | 277 |
| AMMORTAMENTO DELLE ATTIVITA' IMMATERIALI | 88.253 | 76.326 |
Come meglio specificato nel paragrafo relativo alle attività immateriali, dal 1° gennaio 2004 l'avviamento non è più ammortizzato ma viene sottoposto annualmente ad impairment test: per maggiori dettagli a riguardo, si rimanda alla Nota integrativa ed esplicativa F1 – Attività immateriali. In questa sede si ricorda che tra gli ammortamenti delle attività immateriali non figurano iscritti impairment di avviamenti sia nel corso dell'esercizio 2025 che nel precedente esercizio, in quanto – sulla base dei test effettuati – non è emersa la necessità di effettuare alcuna svalutazione dal momento che tali avviamenti sono stati ritenuti recuperabili attraverso i flussi finanziari futuri relativi alle cash-generating unit a cui tali avviamenti sono stati allocati.
A seguito della entrata in vigore della normativa Euro 5+ per moto e scooter per tutte le nuove immatricolazioni dal 1° gennaio 2025, Piaggio ha rivisto la vita utile dei veicoli euro 5+ uniformandola a quella utilizzata per i prodotti capostipite. Sono stati quindi definiti i nuovi piani di ammortamento prospetticamente a partire dall'esercizio in corso, fino al 2029.
L'effetto di questo cambiamento è il seguente:
| (Decremento)/incremento nella voce Ammortamenti | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 |
|---|---|---|---|---|---|
| In migliaia di euro | |||||
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | (5.579) | (5.888) | (1.205) | 10.689 | 1.983 |
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CERTIFIED
O
H7 ALTRI PROVENTI OPERATIVI
160.100
La composizione della voce altri proventi operativi è così dettagliata:
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
| Plusvalenze da alienazione immobilizzazioni materiali | 1.304 | 849 |
| Sponsorizzazioni | 12.635 | 8.561 |
| Contributi | 10.884 | 10.144 |
| Recupero costi diversi | 49.218 | 52.306 |
| Diritti di licenza | 2.639 | 2.980 |
| Vendite di materiali ed attrezzature varie | 1.231 | 1.093 |
| Indennizzi assicurativi | 1.563 | 7.589 |
| Incrementi per immobilizzazioni di lavori interni | 59.092 | 67.979 |
| Storno accantonamenti per rischi ed altri accantonamenti | 268 | 148 |
| Canoni attivi | 5.568 | 5.244 |
| Altri proventi operativi diversi | 15.698 | 25.391 |
| TOTALE | 160.100 | 182.284 |
La voce contributi, principalmente afferente al gruppo Piaggio, comprende:
- per 1.918 mila euro i contributi pubblici e comunitari a sostegno di progetti di ricerca e i contributi statali correlati ad attività di Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica e Design ed Ideazione estetica. I suddetti contributi sono contabilizzati a conto economico in stretta correlazione agli ammortamenti delle spese capitalizzate per le quali sono stati ricevuti;
- per 1.983 mila euro i contributi alle esportazioni ricevuti dalla consociata indiana;
- per 4.367 mila euro i contributi per la partecipazione alle gare del MotoGP erogati dagli organizzatori;
- per 221 mila euro i contributi per la formazione professionale erogati dall'Associazione di Categoria;
- per 1.195 mila euro i contributi in conto impianti riconosciuti su investimenti in beni materiali;
- per 1.097 mila euro per contributi relativi al Contratto di Sviluppo.
La voce "sponsorizzazioni" è relativa all'attività della squadra corse Aprilia Racing.
Tra gli altri proventi sono iscritti per 1.133 mila euro contributi riconosciuti dal Governo indiano alla consociata Piaggio Vehicles Private Limited per gli investimenti effettuati nel corso degli esercizi precedenti ed iscritti a conto economico in proporzione all'ammortamento delle attività su cui è stato concesso il contributo. L'iscrizione di tali importi è supportata da adeguata documentazione ricevuta dal Governo Indiano, che ne attesta il riconoscimento del diritto e quindi la ragionevole certezza dell'incasso.
All'interno della voce oggetto di commento sono inoltre inclusi rapporti con Parti Correlate per 224 mila euro, per un dettaglio dei quali si rimanda al relativo paragrafo contenuto all'interno della presente Relazione.
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CERTIFIED
H8 RIPRESE DI VALORE (SVALUTAZIONI) NETTE DI CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI (1.915)
La voce ammonta al 31 dicembre 2025 a 1.915 mila euro per svalutazioni nette ed è di seguito dettagliata la composizione:
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
| Rilascio fondi | 1.098 | 1.153 |
| Perdite su crediti | (1.113) | (1.200) |
| Svalutazione crediti attivo circolante | (1.900) | (3.150) |
| TOTALE | (1.915) | (3.197) |
H9 ALTRI COSTI OPERATIVI 19.454
La voce altri costi operativi al 31 dicembre 2025 ammonta a 19.454 mila euro ed è di seguito dettagliata la composizione:
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
| Minusvalenze da alienazione immobilizzazioni materiali | 147 | 138 |
| Imposte e tasse non sul reddito | 5.074 | 5.267 |
| Accantonamenti per garanzia prodotti | 8.944 | 11.466 |
| Accantonamenti per rischi futuri ed altri rischi | 427 | 1.313 |
| Altri costi operativi diversi | 4.862 | 6.196 |
| TOTALE | 19.454 | 24.380 |
Negli altri costi operativi diversi sono iscritti agli accantonamenti correlati agli oneri per l'acquisto dei certificati ETS. Tali accantonamenti sono effettuati sulla base della migliore stima del numero di certificati che la Piaggio dovrà restituire all'Autorità valorizzati al prezzo di mercato rilevato alla data di chiusura dell'esercizio. Infatti, lo stabilimento di Pontedera in Italia rientra nel campo di applicazione della Direttiva "Emission Trading" (Direttiva 2003/87/CE) che prevede l'assegnazione di un quantitativo di permessi di emissione generalmente inferiore rispetto alle emissioni registrate nell'anno di riferimento, con la necessità per la Società di acquistare le quote necessarie ai fini della compliance sul mercato delle emissioni.
Gli accantonamenti per garanzia prodotti rappresenta l'accantonamento al momento della vendita del veicolo, sulla base della stima, del valore attuale del costo previsto per adempiere alle obbligazioni contrattuali durante il periodo di garanzia
Gli accantonamenti per rischi futuri includono la migliore stima del management delle passività probabili alla data di riferimento del bilancio.
H10 RISULTATO PARTECIPAZIONI (2.035)
La voce oggetto di commento evidenzia un saldo negativo al 31 dicembre 2025 pari a 2.035 mila euro e si riferisce principalmente alla valutazione ad equity della partecipazione detenuta dal gruppo Piaggio nella joint venture Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd..
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CERTIFIED
O
-H11 - PROVENTI FINANZIARI
25.390
Di seguito si riporta il dettaglio dei proventi finanziari rilevati dal Gruppo nell'esercizio 2025:
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
| Interessi attivi | 1.277 | 2.790 |
| Utili su cambi | 24.080 | 17.014 |
| Proventi da coperture su fair value e tassi d'interesse | 10 | 6 |
| Dividendi | 23 | 34 |
| Altri proventi | 0 | 369 |
| TOTALE | 25.390 | 20.213 |
L'incremento, nel 2025, della voce proventi finanziari è principalmente riconducibile ai maggiori utili su cambi, che comunque sono quasi interamente compensati con maggiori perdite su cambi iscritte negli oneri finanziari.
- H12 - ONERI FINANZIARI
96.528
Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri finanziari al 31 dicembre 2025:
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
| Interessi passivi su finanziamenti bancari | 38.628 | 43.518 |
| Interessi passivi su finanziamenti da terzi | 8.952 | 12.362 |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | 17.107 | 17.109 |
| Altri interessi passivi | 7.157 | 6.963 |
| Commissioni passive | 2.879 | 2.206 |
| Oneri per sconti e/o ammortamento su finanziamenti | 227 | 0 |
| Perdite su cambi | 24.335 | 18.092 |
| Oneri da coperture su fair value e tassi d'interesse | 92 | 6 |
| Componente finanziaria fondi pensione e TFR | 723 | 737 |
| Oneri finanziari su diritti d'uso | 1.650 | 2.186 |
| Altri oneri | (5.222) | (7.777) |
| TOTALE | 96.528 | 95.402 |
Nel corso del 2025 sono stati capitalizzati oneri finanziari per 5.589 mila euro (nell'esercizio precedente erano stati capitalizzati oneri finanziari per 8.157 mila euro).
Il Gruppo Immsi ha contabilizzato nel corso dell'esercizio 2025 oneri finanziari per diritti d'uso pari a 1.650 mila euro (2.186 mila euro nell'esercizio precedente).
- H13 - IMPOSTE
15.992
L'onere fiscale previsto sui redditi delle società consolidate con il metodo integrale iscritto a bilancio al 31 dicembre 2025 ammonta a 15.992 mila euro e la composizione risulta essere la seguente:
| In migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
| Imposte correnti | 16.183 | 23.902 |
| Imposte differite | (191) | (1.030) |
| TOTALE | 15.992 | 22.872 |
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CERTIFIED
Le imposte di periodo risultano in decremento di 13.137 mila euro rispetto al 31 dicembre 2024. Il tax rate si attesta a circa il 60% rispetto al 44% del 2024.
L'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale da parte della Capogruppo Immsi S.p.A., Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Concept Store Mantova S.r.l., Intermarine S.p.A., Apuliae S.r.l. in liquidazione, RCN Finanziaria S.p.A., ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A. ed Aprilia Racing S.r.l. ha consentito ad alcune delle suddette società di compensare circa 19 milioni di euro di perdite dell'esercizio con pari imponibili.
Di seguito si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico e dell'onere fiscale effettivo:
| TOTALE | |
|---|---|
| Risultato ante imposte | 26.737 |
| Aliquota teorica (24%) | |
| Imposte sul reddito teoriche | 6.417 |
| Effetto derivante dalle variazioni fiscali e dalla differenza tra aliquote fiscali estere e aliquota teorica | 487 |
| Effetto fiscale derivante da perdite dell'anno non compensate | 7.675 |
| Effetto fiscale derivante dalle imposte differite | -5.646 |
| Imposte su redditi prodotti all'estero | 6.123 |
| Oneri (Proventi) da consolidato | -8.450 |
| Altre differenze | 6.899 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (IRES) | 13.505 |
| IRAP | 2.487 |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio | 15.992 |
Le imposte teoriche sono state determinate applicando al risultato ante imposte l'aliquota dell'IRES vigente in Italia (24,0%).
L'impatto derivante dall'aliquota IRAP è stato determinato separatamente in quanto tale imposta non viene calcolata sulla base del risultato ante imposte.
A partire dal periodo d'imposta 2024, il Gruppo Immsi, come parte del più ampio Gruppo Omniaholding S.p.A. è tenuto ad applicare la normativa di cui al D. Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209 che recepisce in ambito nazionale la Direttiva UE 2022/2523, in conformità con quanto stabilito dall'OCSE con il progetto denominato "Tax Challenges Arising from the Digitalisation of the Economy – Global Anti-Base Erosion Model Rules" (cd. Pillar Two).
Tale normativa internazionale è volta a garantire che i gruppi multinazionali con ricavi consolidati pari o superiori ai 750 milioni di euro siano soggetti ad un'aliquota fiscale effettiva (Effective Tax Rate - ETR) non inferiore al 15% in ciascuna giurisdizione in cui operano; qualora l'ETR calcolato in base alle regole Pillar Two per una giurisdizione risultasse inferiore al 15%, il gruppo è tenuto a pagare un'imposta integrativa (la cosiddetta "top-up tax") per raggiungere la soglia di tassazione minima.
In tale contesto normativo, Immsi S.p.A. (la Società) è qualificabile come società partecipante parzialmente posseduta ("Partially-Owned Parent Entity" o "POPE"), ed Omniaholding S.p.A. risulta qualificabile come "Ultimate Parent Entity" o "UPE".
Le regole Pillar Two prevedono, inoltre, un periodo transitorio durante il quale i gruppi soggetti alla citata normativa hanno la possibilità di essere esentati dai complessi calcoli per la determinazione dell'I'ETR eseguendo alcuni test, denominati "Transitional CbCR Safe Harbors" ("TCSH"), applicabili nei primi tre periodi d'imposta successivi all'entrata in vigore della normativa. È sufficiente che almeno uno dei TCSH risulti soddisfatto per la giurisdizione in cui opera il gruppo affinché l'imposta integrativa dovuta per tale giurisdizione sia pari a zero.
Il Gruppo Omniaholding, come richiesto dal principio contabile IAS 12 (in particolare per effetto dell'"Amendments to IAS 12 Income Taxes – International Tax Reform- Pillar Two model Rules"), ha effettuato un'analisi, con il supporto di un consulente esterno, al fine di identificarne il perimetro di
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CERTIFIED
applicazione e valutare la potenziale esposizione alla top-up tax.
Tale valutazione è stata effettuata sulla base dei dati desunti dai rendiconti utilizzati nel processo di preparazione del bilancio consolidato del 2025 (cd. financial reporting package) per il Gruppo Immsi, e dei dati preconsuntivi per le altre società rientranti nel Gruppo Omniaholding.
Sulla base delle risultanze del calcolo dei TCSH relativo al periodo d'imposta 2025, ciascuna giurisdizione ha superato almeno uno dei test e, pertanto, è stato possibile concludere che il Gruppo Omniaholding non risulta esposto ad alcuna imposta integrativa nell'esercizio corrente.
Si segnala, inoltre, che la Società ha applicato l'eccezione temporanea alla contabilizzazione delle imposte anticipate e differite connesse all'applicazione delle disposizioni del Pillar Two prevista e della relativa informazione integrativa come previsto dal principio contabile IAS 12.
- H14 - UTILE/PERDITA DERIVANTE DA ATTIVITA' CESSATE 0
Alla data di chiusura del bilancio non si registrano utili o perdite da attività destinate alla dismissione o alla cessazione, come pure nel precedente esercizio.
- H15 - RISULTATO DEL PERIODO 98
Il risultato del periodo del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025 risulta positivo per 98 mila euro, dopo aver attribuito ai terzi un utile di 10.647 mila euro.
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CERTIFIED
S
- I - IMPEGNI, RISCHI E GARANZIE
Le principali garanzie rilasciate da istituti di credito per conto di Piaggio & C. S.p.A. a favore di terzi sono le seguenti:
| Tipologia | In migliaia di euro |
|---|---|
| Fidejussione BCC-Fornacette rilasciata a favore di Motoride S.p.A. per rimborso IVA a seguito eccedenza imposta detraibile | 298 |
| Fidejussione Banco di Brescia rilasciata a favore del Comune di Scorzè a garanzia urbanizzazione e costruzione stabilimento di Scorzè | 166 |
| Fidejussione Intesa Sanpaolo rilasciata a favore della Consip S.p.A. a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli | 227 |
| Fideiussione Bper rilasciata a favore del Comune di Pisa a garanzia degli obblighi contrattuali per la buona esecuzione relativa alla riconversione di un'area industriale | 5.266 |
| Fideiussione Bper rilasciata a favore di Invitalia a garanzia della richiesta di anticipazione del contributo erogabile su Progetto di Ricerca, Sviluppo, Innovazione Cybersecurity, Innovazione Connettività, Innovazione Elettrificazione e Innovazione ADAS/ARAS | 10.224 |
Di seguito si riportano le principali garanzie prestate a terzi rilevate da Intermarine S.p.A.:
| Soggetto | In migliaia di euro |
|---|---|
| Enti pubblici italiani per Cacciamine e Vedette e altre imbarcazioni per organi dello Stato | 81.797 |
| Altre minori | 1.017 |
Le garanzie prestate a terzi di cui sopra si riferiscono principalmente a garanzie rilasciate sulle commesse in corso con i clienti (performance bond e garanzie sugli incassi ricevuti).
Con riferimento alla società Is Molas S.p.A. si rilevano 4,5 milioni di euro relativi al valore degli impegni assunti con il Comune di Pula in data 26 marzo 2015 e 16 ottobre 2020 a seguito della stipula di Atti Integrativi della Convenzione Urbanistica.
Inoltre a garanzia del mutuo ipotecario accordato da Banca Sella è stata iscritta una ipoteca di primo grado su alcune strutture del compendio tra cui l'hotel e la club house.
Con riferimento alla Capogruppo Immsi S.p.A. e alle garanzie da essa rilasciate a favore delle società del Gruppo, si rinvia al paragrafo "Impegni, rischi e garanzie" contenuto all'interno delle "Note esplicative sui prospetti contabili al 31 dicembre 2025" del bilancio separato di Immsi S.p.A..
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CERTIFIED
- L - RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Per quanto riguarda i principali rapporti economico-patrimoniali intrattenuti dalle società del Gruppo con entità correlate si fa rinvio al relativo paragrafo riportato nella Relazione sulla gestione.
- M - POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 del Gruppo Immsi. Per maggiori dettagli delle sue principali componenti si fa rinvio alle tavole riportate nella Relazione sulla gestione ed ai relativi commenti riportati in calce alle stesse:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Totale liquidità | -156.268 | -158.825 |
| Totale indebitamento finanziario corrente | 418.108 | 473.326 |
| Indebitamento finanziario corrente netto | 261.840 | 314.501 |
| Indebitamento finanziario non corrente | 724.758 | 632.752 |
| Indebitamento finanziario netto | 986.598 | 947.253 |
L'Indebitamento finanziario netto è esposto nel rispetto di quanto definito negli Orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, rettificato di quanto segue: attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value, gli strumenti finanziari derivati designati di copertura e non, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte, pari a negativi 0,1 milioni di euro al 31 dicembre 2025; debiti e ratei per interessi maturati su finanziamenti bancari per complessivi 7,6 milioni di euro e per interessi maturati sui finanziamenti verso soci terzi per complessivi 7,9 milioni di euro. Per un dettaglio si rinvia al paragrafo Passività finanziarie all'interno delle Note esplicative.
- N - DIVIDENDI PAGATI
Così come proposto dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2025 ed approvato dall'Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2025, la Capogruppo Immsi S.p.A. ha distribuito a maggio 2025, a saldo dell'acconto già versato a novembre 2024, dividendi per 0,012 euro a tutte le azioni orinarie aventi diritto, pari a complessivi 4,1 milioni di euro.
Nel corso del 2024 sono stati distribuiti dalla Capogruppo Immsi S.p.A. nel mese di maggio dividendi a valere sull'utile dell'esercizio 2023 per 0,025 euro per azione ordinaria pari a complessivi 8,5 milioni di euro e nel corso del mese di novembre 2024 dividendi per 0,01 euro per azione ordinaria a titolo di acconto sul risultato d'esercizio 2024 pari a 3,4 milioni di euro.
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CERTIFIED
- O - RISULTATO PER AZIONE
Risultato per azione
Il risultato per azione si ottiene dividendo l'utile/perdita netta dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, dalle quali vengono escluse le azioni proprie eventualmente detenute.
La media ponderata delle azioni in circolazione è calcolata utilizzando il principio di applicazione retrospettica dei cambiamenti del numero di azioni in circolazione.
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|
| Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (in migliaia di euro) | 98 | 6.038 |
| Media ponderata di azioni in circolazione durante il periodo | 340.530.000 | 340.530.000 |
| Risultato base per azione | 0,000 | 0,018 |
Risultato diluito per azione
Il risultato diluito per azione si ottiene dividendo l'utile/perdita netta dell'anno attribuibile agli Azionisti Ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, rettificato dagli effetti diluitivi di azioni potenziali. Dal computo delle azioni in circolazione vengono escluse le eventuali azioni proprie detenute.
La Società non ha alcuna categoria di azioni ordinarie potenziali al 31 dicembre 2025, pertanto l'utile diluito per azione coincide con l'utile base per azione sopra indicato.
- P - INFORMAZIONI INTEGRATIVE RELATIVE AGLI STRUMENTI FINANZIARI
Di seguito si riepilogano le informazioni relative agli strumenti finanziari, i rischi ad essi connessi, nonché la "sensitivity analysis" in accordo a quanto richiesto dall'IFRS 7 entrato in vigore dal 1° gennaio 2007.
Le Attività e le passività, finanziarie ed operative, sono ampiamente commentate nell'ambito della sezione F e G della Nota illustrativa alla quale si rimanda.
Linee di credito
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo Immsi ha a disposizione linee di credito irrevocabili fino a scadenza che ammontano a 1.408,4 milioni di euro, per il cui dettaglio si rimanda alla Nota integrativa ed esplicativa G2, relativa alle Passività finanziarie.
Gestione dei rischi finanziari
I rischi finanziari a cui il Gruppo Immsi ritiene di essere potenzialmente esposto sono:
- il rischio di gestione dei capitali e rischio di liquidità;
- il rischio di cambio;
- il rischio di tasso d'interesse; ed
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- il rischio di credito.
Gestione dei capitali e rischio liquidità
Il rischio di liquidità deriva sostanzialmente dall'eventualità che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a coprire, nei tempi e nei modi dovuti, gli esborsi futuri generati da obbligazioni finanziarie e/o commerciali.
La Capogruppo Immsi S.p.A. interviene con finanziamenti a favore delle controllate afferenti ai settori “Immobiliare e Holding” – settore di appartenenza della stessa - e “Navale” e/o attraverso il rilascio di garanzie finalizzate ad agevolare la provvista da parte delle stesse: le suddette operazioni sono regolate a normali condizioni di mercato.
Con particolare riferimento al gruppo Piaggio, per far fronte a tale rischio i flussi di cassa e le necessità di linee di credito delle società del gruppo sono monitorati e/o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di gruppo con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie oltre che di ottimizzare il profilo delle scadenze del debito. Inoltre, Piaggio & C. S.p.A. finanzia le temporanee necessità di cassa delle società del gruppo attraverso l'erogazione diretta di finanziamenti a breve termine regolati a condizioni di mercato o per il tramite di garanzie. Tra Piaggio & C. S.p.A. e le società controllate europee è anche attivo un sistema di cash pooling zero balance che consente l'azzeramento quotidiano dei saldi attivi e passivi delle controllate, con il risultato di avere una più efficace ed efficiente gestione della liquidità in area euro.
A maggior copertura del rischio di liquidità, al 31 dicembre 2025 il Gruppo Immsi ha a disposizione linee di credito inutilizzate per 600,1 milioni di euro (500,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024) di cui 305 milioni con scadenza entro 12 mesi e 295,1 milioni con scadenza successiva.
In relazione alle previsioni elaborate in merito al fabbisogno finanziario previsto per i prossimi 12 mesi, derivante prevalentemente dall'attività di investimento e di gestione del capitale circolante netto, tenuto conto delle linee di credito in scadenza nel corso dell'esercizio e degli impegni finanziari cui il Gruppo si è impegnato a far fronte per sostenere lo sviluppo delle proprie iniziative, gli Amministratori hanno intrapreso, e intraprenderanno nei prossimi mesi, azioni volte alla ricerca di soluzioni che garantiscano l'equilibrio finanziario, tra cui il rinnovo delle linee a breve, tenendo anche in considerazione il rischio di un possibile scenario di incertezza dei mercati azionari, con eventuali conseguenze circa il dimensionamento delle linee di credito ad oggi accordate alla capogruppo Immsi S.p.A., per larga parte garantito dalle azioni Piaggio detenute dalla stessa. A tale proposito si segnala che alla data della presente relazione risultano rispettati i Valori di Garanzia. Tuttavia, la dinamica futura di tali fattori richiede che le circostanze vengano costantemente monitorate dalla Direzione della Società.
Gestione del rischio di cambio
Il Gruppo Immsi – in particolare tramite le società facenti capo al gruppo Piaggio e tramite la controllata Intermarine S.p.A. – opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte anche in valute diverse dall'euro e ciò lo espone al rischio derivante dalle fluttuazioni nei tassi di cambio: contratti di copertura dei rischi di cambio sono stipulati esclusivamente da società appartenenti ai predetti gruppi.
In particolare, il gruppo Piaggio ha in essere una policy sulla gestione del rischio di cambio con l'obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi delle variazioni dei tassi di cambio sul cash-flow aziendale. Tale policy prende in analisi:
- il rischio di cambio transattivo: la policy prevede la copertura integrale di tale rischio che deriva dalle differenze tra il cambio di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in divisa e
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quello di registrazione del relativo incasso o pagamento. Per la copertura di tale tipologia di rischio di cambio si ricorre in primo luogo alla compensazione naturale dell'esposizione (netting tra vendite ed acquisti nella stessa divisa estera) e, se necessario, alla sottoscrizione di contratti derivati di vendita o acquisto a termine di divisa estera oltre che ad anticipi di crediti denominati in divisa estera;
- il rischio di cambio traslativo: deriva dalla conversione in euro di bilanci di società controllate redatti in valute diverse dall'euro effettuata in fase di consolidamento: la policy adottata dal gruppo non impone la copertura di tale tipo di esposizione;
- il rischio di cambio economico: deriva da variazioni di redditività aziendale rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico sulla base di un cambio di riferimento (il c.d. "cambio di budget") e viene coperto mediante il ricorso a contratti derivati. Le poste oggetto di queste operazioni di copertura sono, quindi, rappresentate dai costi e ricavi in divisa estera previsti dal budget delle vendite e degli acquisti dell'anno. Il totale dei costi e ricavi previsti viene mensilizzato e le relative coperture vengono posizionate esattamente sulla data media ponderata di manifestazione economica ricalcolata in base a criteri storici. La manifestazione economica dei crediti e debiti futuri avverrà dunque nel corso dell'anno di budget.
Coperture di flussi di cassa (cash flow hedge) relativamente al gruppo Piaggio
Al 31 dicembre 2025 risultano in essere le seguenti operazioni di acquisto e vendita a termine (contabilizzate in base alla data di regolamento) rispettivamente su debiti e crediti già iscritti a copertura del rischio di cambio transattivo:
| Società | Segno operazione | Divisa | Importo in divisa | Controvalore in valuta locale (a cambio a termine) | Scadenza Media |
|---|---|---|---|---|---|
| In migliaia | In migliaia | ||||
| Piaggio & C. | Acquisto | CNY | 70.500 | 8.540 | 30/01/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | INR | 269.500 | 2.588 | 04/02/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | JPY | 155.000 | 860 | 30/01/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | USD | 28.800 | 24.686 | 31/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | CAD | 490 | 302 | 30/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | CNY | 6.000 | 726 | 14/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | INR | 1.000.000 | 9.381 | 27/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | USD | 15.760 | 13.472 | 31/01/2026 |
| Piaggio & C. | Vendita | VND | 447.000.000 | 14.357 | 27/04/2026 |
| Piaggio Vietnam | Vendita | USD | 30.112 | 796.024.540 | 13/02/2026 |
| Piaggio Vespa BV | Vendita | VND | 257.618.646 | 8.256 | 27/04/2026 |
| Piaggio Indonesia | Acquisto | USD | 11.217 | 187.139.426 | 01/02/2026 |
| Piaggio Vehicles Private Limited | Vendita | USD | 1.000 | 91.040 | 30/01/2026 |
Al 31 dicembre 2025 risultano in essere sul gruppo le seguenti operazioni di copertura sul rischio di cambio economico:
| Società | Segno operazione | Divisa | Importo in divisa | Controvalore in valuta locale (a cambio a termine) | Scadenza Media |
|---|---|---|---|---|---|
| In migliaia | In migliaia | ||||
| Piaggio & C. | Acquisto | CNY | 570.000 | 70.121 | 11/09/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | INR | 4.433.000 | 43.267 | 29/11/2026 |
| Piaggio & C. | Acquisto | USD | 40.000 | 35.100 | 06/06/2026 |
Alle sole coperture sul rischio di cambio economico viene applicato il principio contabile del cash flow hedge con imputazione della porzione efficace degli utili e delle perdite in una apposita riserva di Patrimonio Netto. La determinazione del Fair Value avviene basandosi su quotazioni di mercato fornite dai principali trader.
Al 31 dicembre 2025 il fair value complessivo degli strumenti di copertura sul rischio di cambio economico contabilizzati secondo il principio dell'hedge accounting è negativo per 5.157 mila euro. Nel corso dell'esercizio 2025 sono state rilevate perdite nel prospetto delle altre componenti del Conto Economico Complessivo per 5.527 mila euro e sono state riclassificate perdite dalle altre componenti del Conto Economico Complessivo all'utile/perdita di esercizio per 3.155 mila euro.
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Fair Storage
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Di seguito viene evidenziato il saldo netto dei cash flow manifestatisi nel corso dell'anno 2025 per le principali divise:
| Cash Flow 2025 | |
|---|---|
| In milioni di euro | |
| Dollaro Canadese | 8,0 |
| Sterlina Inglese | 19,9 |
| Corona Svedese | (2,3) |
| Yen Giapponese | (3,4) |
| Dollaro USA | 39,3 |
| Rupia Indiana | (29,0) |
| Yuan Cinese * | (85,1) |
| Dong Vietnamita | (100,8) |
| Dollaro Singapore | (3,4) |
| Rupia Indonesiana | 62,4 |
| Totale cash flow in divisa estera | (94,4) |
*) flusso regolato parzialmente in euro
Anche la controllata Intermarine provvede alla copertura dei rischi derivanti dalle fluttuazioni nei tassi di cambio attraverso operazioni specifiche legate alle singole commesse che prevedono la fatturazione in divisa diversa dall'euro. Al 31 dicembre 2025 non sono attive operazioni di copertura di tassi di interesse né di copertura cambi in quanto non sono in essere contratti verso clienti in valute estere e non sono in essere contratti rilevanti verso fornitori in valute diverse dall'euro.
In considerazione di quanto sopra esposto, un ipotetico apprezzamento/deprezzamento del 3% dell'euro avrebbe generato, rispettivamente, potenziali utili per 2.750 mila euro e perdite per 2.920 mila euro.
Gestione del rischio di tasso d'interesse
L'esposizione al rischio di tasso d'interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia industriali che finanziarie, delle società del Gruppo oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi d'interesse può influenzare i costi ed i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento: tale rischio infatti scaturisce dalla variabilità dei tassi d'interesse e dall'impatto che questa può avere sui flussi di cassa futuri derivanti da attività e passività finanziarie a tasso variabile. Il Gruppo, pertanto, misura e controlla regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse con l'obiettivo di ridurre l'oscillazione degli oneri finanziari contenendo il rischio di un potenziale rialzo dei tassi di interesse: tale obiettivo è perseguito sia attraverso un adeguato mix tra esposizione a tasso fisso e a tasso variabile, sia attraverso l'utilizzo di strumenti derivati, principalmente Interest Rate Swap e Cross Currency Swap.
Con riferimento al gruppo Piaggio, al 31 dicembre 2025 risultano in essere i seguenti strumenti derivati con finalità di copertura:
Derivati a copertura del flusso finanziario (cash flow hedge)
- Interest Rate Swap a copertura del finanziamento a tasso variabile per nominali 24.000 mila euro concesso da Banca Nazionale del Lavoro. Lo strumento ha come obiettivo la gestione e mitigazione dell'esposizione al rischio di tasso d'interesse; dal punto di vista contabile lo strumento è contabilizzato con il principio del cash flow hedge con accantonamento degli utili/perdite derivanti dalla valorizzazione a fair value in apposita riserva di Patrimonio Netto; al 31 dicembre 2025 il fair value dello strumento è negativo per 109 mila euro; la sensitivity analysis sullo strumento, ipotizzando uno shift della curva dei tassi variabili dell'1% in aumento e in riduzione, evidenzia un potenziale impatto a Patrimonio Netto, al netto del relativo effetto fiscale, pari rispettivamente a 127 mila euro e -147 mila euro.
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Fair 2019
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Si segnala altresì che la Capogruppo Immsi S.p.A. ha attivo un contratto di Interest Rate Swap per trasformare da variabile a fisso i flussi degli interessi relativo alla linea di finanziamento con Banco BPM per un nozionale attuale di 2 milioni di euro a copertura specifica del rischio variazioni del tasso d'interesse con riferimento al 50% del contratto di finanziamento sempre sottoscritto con Banco BPM.
Rischio di prezzo delle Commodities
Tale rischio scaturisce dalla possibilità che si verifichino variazioni di redditività aziendale in funzione delle oscillazioni del prezzo dei metalli e degli energetici (nello specifico platino, palladio, alluminio e gas). L'obiettivo perseguito del Gruppo è quindi quello di neutralizzare tali possibili variazioni avverse derivanti da transazioni future altamente probabili compensandole con le opposte variazioni legate allo strumento di copertura.
A questa tipologia di coperture viene applicato il principio contabile del cash flow hedge con imputazione della porzione efficace degli utili e delle perdite in una apposita riserva di Patrimonio Netto. La determinazione del Fair Value avviene basandosi su quotazioni di mercato fornite dai principali trader.
Al 31 dicembre 2025 il fair value complessivo degli strumenti di copertura sul rischio di prezzo delle Commodities contabilizzate secondo il principio dell'hedge accounting è positivo per 358 mila euro. Nel corso dell'esercizio 2025 sono state rilevate perdite nel prospetto delle altre componenti del Conto Economico Complessivo per 155 mila euro e sono state riclassificate perdite dalle altre componenti del Conto Economico Complessivo all'utile/perdita di esercizio per 18 mila euro.
| FAIR VALUE | |
|---|---|
| In migliaia di euro | |
| Immsi, S.p.A. | |
| Interest Rate Swap | (12) |
| Piaggio & C. S.p.A. | |
| Interest Rate Swap | (109) |
| Coperture Commodities | 358 |
Gestione del rischio di credito
Il Gruppo considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente:
| In migliaia di euro | 31 Dicembre 2025 | 31 Dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Disponibilità bancarie e Titoli | 156.196 | 158.743 |
| Attività finanziarie | 16 | 16 |
| Crediti tributari | 28.194 | 30.810 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 160.442 | 157.095 |
| Totale | 344.848 | 346.664 |
In particolare, il gruppo Piaggio monitora e gestisce il credito a livello centrale per mezzo di policy e linee guida formalizzate. Il portafoglio dei crediti commerciali non presenta concentrazioni di rischio di credito in relazione alla buona dispersione verso la rete dei propri concessionari o distributori. In aggiunta la maggior parte dei crediti commerciali ha un profilo temporale di breve termine. Per ottimizzare la gestione, Piaggio & C. S.p.A. ha in essere con alcune primarie società di factoring programmi revolving di cessione pro-soluto dei crediti commerciali sia in Europa che negli Stati Uniti d'America.
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Con riferimento alla controllata Intermarine, che per tipologia di business può presentare concentrazioni dei crediti nei confronti di pochi clienti, si rileva che i clienti più significativi sotto il profilo quantitativo sono rappresentati da Enti pubblici: la produzione su commessa prevede inoltre in generale consistenti acconti dal cliente all'avanzamento lavori riducendo in tal modo il rischio credito. Per minimizzare il rischio di credito, Intermarine stipula con importanti società di factoring italiane contratti per la cessione di crediti commerciali pro-soluto.
Con riferimento alle altre società del Gruppo Immsi, non si ravvisa ad oggi una significativa esposizione al rischio credito.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
Dal 1° gennaio 2013 è entrato in vigore il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value, il quale definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value:
- livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
- livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Le tecniche valutative riferite ai livelli 2 e 3 dovranno tener conto di fattori di aggiustamento che misurino il rischio di fallimento di entrambe le parti: a tal fine il principio introduce i concetti di Credit Value Adjustment ("CVA") e Debit Value Adjustment ("DVA"). Il CVA permette di includere nella determinazione del fair value il rischio di credito di controparte mentre il DVA riflette il rischio di insolvenza delle società.
Il principio IFRS 7 richiede inoltre che, ai soli fini della disclosure, venga determinato il fair value dei debiti contabilizzati secondo il metodo del costo ammortizzato.
La tabella qui di seguito evidenzia tali valori relativamente all'indebitamento finanziario del gruppo Piaggio:
| Valore Nominale | Valore Contabile | Fair Value * | |
|---|---|---|---|
| In migliaia di euro | |||
| Prestito Obbligazionario high-yield | 250.000 | 246.886 | 264.520 |
| BEI RDI | 23.333 | 23.317 | 23.239 |
| BEI RDI step-up | 15.000 | 15.000 | 9.966 |
| BEI e-mobility | 60.000 | 59.950 | 63.910 |
| Pool RCF | 5.000 | 4.122 | 5.196 |
| Finanziamento BPER | 9.000 | 8.971 | 6.824 |
| Finanziamento CDP e-mobility | 18.200 | 18.174 | 18.861 |
| Finanziamento BNL | 24.000 | 23.972 | 24.113 |
| Finanziamento OLB 2027 | 15.000 | 14.991 | 15.507 |
| Finanziamento OLB 2029 | 11.000 | 11.000 | 11.830 |
| Banca del Mezzogiorno RCF | 20.000 | 20.000 | 20.325 |
| Schuldschein loans | 32.106 | 31.990 | 33.242 |
| Credit Agricole RCF | 40.000 | 39.974 | 40.672 |
| Finanziamento BPER (SACE Growth) | 1.000 | 925 | 952 |
| Finanziamento MPS (SACE Growth) | 1.000 | 925 | 937 |
| Finanziamento Mediobanca | 20.000 | 19.950 | 19.482 |
| Finanziamento B. Pop.Sondrio | 5.350 | 5.193 | 5.828 |
- il valore sconta il DVA relativo a Piaggio, ossia include il suo rischio di insolvenza.
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Per le altre passività finanziarie del Gruppo Immsi, si ritiene che il valore contabile sia sostanzialmente assimilabile al fair value.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2025, per livello gerarchico di valutazione del fair value.
| In migliaia di euro | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate a fair value | |||
| Strumenti finanziari derivati di copertura | 610 | ||
| Investimenti Immobiliari | |||
| Altre attività | 16 | ||
| Totale attività | 0 | 610 | 16 |
| Passività finanziarie valutate a fair value | |||
| Strumenti finanziari derivati di copertura | (5.548) | ||
| Altre passività | |||
| Totale passività | 0 | (5.548) | 0 |
| Saldo al 31 dicembre 2025 | 0 | (4.938) | 16 |
Il livello gerarchico 2 include tra le attività il valore positivo di strumenti finanziari derivati di copertura di pertinenza del gruppo Piaggio ed il valore positivo degli strumenti finanziari derivati (Interest Rate Swap) di pertinenza della Capogruppo Immsi S.p.A., così come nelle passività è iscritto il valore negativo di strumenti finanziari derivati di copertura del gruppo Piaggio e di Immsi S.p.A..
Da ultimo, si precisa che il livello gerarchico 3 include il fair value di partecipazioni in altre imprese di pertinenza del gruppo Piaggio.
La seguente tabella evidenzia le variazioni intervenute all'interno dei vari livelli nel corso dell'anno 2025:
| In migliaia di euro | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 0 | 3.312 | 16 |
| Utili e (perdite) rilevate a conto economico | 0 | ||
| Utili e (perdite) rilevate a conto economico complessivo | (8.250) | ||
| Incrementi / (Decrementi) | 0 | ||
| Saldo al 31 dicembre 2025 | 0 | (4.938) | 16 |
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- Q - INFORMAZIONI AI SENSI DELLA LEGGE 124/2017
La legge n.124 del 4 agosto 2017 prevede l'obbligo di fornire informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti a livello nazionale da pubbliche amministrazioni.
A tale proposito, si evidenziano nella tabella seguente le erogazioni incassate dal Gruppo Immsi nel corso dell'esercizio 2025:
| Ente beneficiario | Progetto | Ente erogatore | Erogazioni (in migliaia di euro) |
|---|---|---|---|
| gruppo Piaggio | Progetto di reinserimento | Inail | 755 |
| gruppo Piaggio | STAN4SWAP | Commissione europea | 19 |
| gruppo Piaggio | Contratto di Sviluppo (CDS) | Invitalia | 5.910 |
| Totale | 6.684 |
Con riferimento al gruppo Piaggio nell'esercizio sono stati inoltre acquisiti contributi a fronte di investimenti in beni materiali finanziati dal Piano Nazionale Industria 4.0. di 632 mila euro e per 1.329 mila euro a fronte di investimenti in Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design.
Si ritiene che ai fini della legge n. 124/2017, tenuto conto anche degli specifici obblighi di trasparenza che già esistono per i contratti pubblici, la disciplina del comma 125 relativa all'informativa da riportare in nota integrativa, debba applicarsi solo alle attribuzioni che non costituiscono un corrispettivo per le prestazioni dell'impresa ma che, viceversa, rientrano nel novero dei vantaggi economici / liberalità.
- R - FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
L'informativa sui fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e sulla prevedibile evoluzione della gestione sono descritti nella Relazione degli Amministratori sull'Andamento della Gestione.
- S - PUBBLICITÀ DEI CORRISPETTIVI
In relazione agli obblighi informativi previsti dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti n. 11971/99, in ordine alla pubblicità dei corrispettivi di competenza dell'esercizio, corrisposti dalla Capogruppo Immsi S.p.A. e dalle sue controllate, a fronte dei servizi forniti:
d) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione contabile;
e) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi diversi dalla revisione, suddivisi tra servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione ed altri servizi, distinti per tipologia;
f) dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di servizi, suddivisi per tipologia.
Per il dettaglio dei corrispettivi, si rimanda alla tabella riportata nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.
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SISTEMA QUALITÀ
- T – PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL’UTILE DELLA CAPOGRUPPO
Per la proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio della capogruppo, si rimanda alla “Nota I Proposta di destinazione del risultato di esercizio” del bilancio d'esercizio della Capogruppo Immsi S.p.A.
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323
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ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE PARTECIPAZIONI AL 31 DICEMBRE 2025
Ai sensi della delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche (art. 126 del Regolamento), di seguito viene fornito l'elenco delle imprese e delle partecipazioni rilevanti del Gruppo Immsi: nell'elenco sono indicate le imprese suddivise per modalità di consolidamento.
Per ogni impresa vengono inoltre esposti: la ragione sociale, la relativa sede sociale e nazione di appartenenza nonché il capitale sociale nella valuta originaria. Sono inoltre indicate le quote percentuali di possesso detenute da Immsi S.p.A. o da altre imprese del Gruppo. In apposita colonna è anche indicata la percentuale di voto nell'Assemblea Ordinaria dei soci qualora diversa dalla percentuale di partecipazione sul capitale sociale.
| Ragione Sociale | Valuta | Capitale Sociale (sottoscritto e versato) | % di partecipazione sul Capitale Sociale | % di voto (se diversa) |
|---|---|---|---|---|
| IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO CON IL METODO DELL'INTEGRAZIONE GLOBALE | ||||
| Immsi S.p.A. | ||||
| Mantova (MN) – Italia | ||||
| Società Capogruppo | Euro | 178.464.000,00 | ||
| Apuliae S.r.l. in liquidazione | ||||
| Lecce (LE) – Italia | ||||
| Partecipazione di Immsi S.p.A.: 85,69% | Euro | 220.000,00 | 85,69% | |
| ISM Investimenti S.p.A. | ||||
| Mantova (MN) – Italia | ||||
| Partecipazione di Immsi S.p.A.: 72,64% | Euro | 6.654.902,00 | 72,64% | |
| Is Molas S.p.A. | ||||
| Pula (CA) – Italia | ||||
| Partecipazione di ISM Investimenti S.p.A.: 92,59% | Euro | 10.398.437,00 | 92,59% | |
| Immsi Audit S.c.a r.l. | ||||
| Mantova (MN) – Italia | ||||
| Partecipazione di Immsi S.p.A.: 25,00% | ||||
| Partecipazione di Is Molas S.p.A.: 25,00% | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 25,00% | ||||
| Partecipazione di Intermarine S.p.A.: 25,00% | Euro | 40.000,00 | 100,00% | |
| RCN Finanziaria S.p.A. | ||||
| Mantova (MN) – Italia | ||||
| Partecipazione di Immsi S.p.A.: 63,18% | Euro | 1.000.000,00 | 63,18% | |
| Intermarine S.p.A. | ||||
| Sarzana (SP) – Italia | ||||
| Partecipazione di RCN Finanziaria S.p.A.: 100,00% | Euro | 2.060.214,00 | 100,00% | |
| Piaggio & C. S.p.A. | ||||
| Pontedera (PI) – Italia | ||||
| Partecipazione di Immsi S.p.A.: 50,57% | Euro | 207.613.944,37 | 50,57% | |
| Aprilia Brasil Industria de Motociclos S.A. | ||||
| Manaus – Brasile | ||||
| Partecipazione di Aprilia World Service Holding do Brasil Ltda.: 51,00% | R$ | 2.020.000,00 | 51,00% | |
| Aprilia Racing S.r.l. | ||||
| Pontedera (PI) – Italia | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100,00% | Euro | 250.000,00 | 100,00% | |
| Aprilia World Service Holding do Brasil Ltda. | ||||
| San Paolo – Brasile | ||||
| Partecipazione di Piaggio Group Americas Inc.: 99,99995% | R$ | 2.028.780,00 | 99,99995% | |
| Foshan Piaggio Vehicles Technology Research & Development Co. Ltd | ||||
| Foshan City – Cina | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00% | CNY | 60.500.000,00 | 100,00% | |
| Nacional Motor S.A. | ||||
| Barcellona – Spagna | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100,00% | Euro | 60.000,00 | 100,00% | |
| Piaggio Asia Pacific PTE Ltd. | ||||
| Singapore – Singapore | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00% | SGD | 100.000,00 | 100,00% | |
| Piaggio Advanced Design Center Corp. | ||||
| Pasadena – USA | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100,00% | USD | 100.000,00 | 100,00% |
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
CERTIFIED
| Ragione Sociale | Valuta | Capitale Sociale (sottoscritto e versato) | % di partecipazione sul Capitale Sociale | % di voto (se diversa) |
|---|---|---|---|---|
| IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO CON IL METODO DELL'INTEGRAZIONE GLOBALE | ||||
| Piaggio China Co. LTD | ||||
| Hong Kong – Cina | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100% | USD | 12.166.000,00 | 100,00% | |
| Piaggio Concept Store Mantova S.r.l. | ||||
| Mantova – Italia | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100% | Euro | 100.000,00 | 100,00% | |
| Piaggio Deutschland GmbH | ||||
| Düsseldorf – Germania | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00% | Euro | 250.000,00 | 100,00% | |
| Piaggio Espana S.L.U. | ||||
| Alcobendas – Spagna | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100,00% | Euro | 426.642,00 | 100,00% | |
| Piaggio Fast Forward Inc. | ||||
| Boston – USA | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 83,91% | USD | 14.986,98 | 83,91% | |
| Piaggio France S.A.S. | ||||
| Clichy Cedex – Francia | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00% | Euro | 250.000,00 | 100,00% | |
| Piaggio Group Americas Inc. | ||||
| New York – USA | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00% | USD | 2.000,00 | 100,00% | |
| Piaggio Group Japan | ||||
| Tokyo – Giappone | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00% | YEN | 99.000.000,00 | 100,00% | |
| Piaggio Hellas S.A. | ||||
| Atene – Grecia | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00% | Euro | 1.004.040,00 | 100,00% | |
| Piaggio Hrvatska D.o.o. | ||||
| Spalato – Croazia | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00% | Euro | 53.089,12 | 100,00% | |
| Piaggio Limited | ||||
| Bromley Kent – Gran Bretagna | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 99,9996% | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 0,0004% | GBP | 250.000,00 | 100,00% | |
| Piaggio Philippines Corporation | ||||
| Bonifacio Global City - Philippine | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 99,9999% | PHP | 25.265.097,00 | 100,00% | |
| Piaggio Vehicles Private Limited | ||||
| Maharashtra – India | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 99,9999971% | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 0,0000029% | INR | 340.000.000,00 | 100,00% | |
| Piaggio Vespa B.V. | ||||
| Breda – Olanda | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100% | Euro | 91.000,00 | 100,00% | |
| Piaggio Vietnam Co. Ltd. | ||||
| Hanoi – Vietnam | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 63,50% | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 36,50% | VND | 445.160.752,00 | 100,00% | |
| PT Piaggio Indonesia Industrial | ||||
| Jababeca – Indonesia | ||||
| Partecipazione di PT Piaggio Indonesia: 99,82% | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 0,18% | IDR | 283.845.000.000,00 | 100,00% | |
| PT Piaggio Indonesia | ||||
| Jakarta – Indonesia | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 70,714285714% | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 29,285714286% | IDR | 10.254.550.000,00 | 100,00% |
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
325
CERTIFIED
| Ragione Sociale | Valuta | Capitale Sociale (sottoscritto e versato) | % di partecipazione sul Capitale Sociale | % di voto (se diversa) |
|---|---|---|---|---|
| PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE, COLLEGATE ED A CONTROLLO CONGIUNTO VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO | ||||
| Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd. | ||||
| Foshan City – Cina | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 32,50% | ||||
| Partecipazione di Piaggio China Co. Ltd.: 12,50% | RMB | 255.942.515,00 | 45,00% | |
| Depuradora d’Aigües de Martorelles S.C.C.L. | ||||
| Barcellona – Spagna | ||||
| Partecipazione di Nacional Motor S.A.: 22,00% | Euro | 60.101,21 | 22,00% | |
| Pontedera & Tecnologia S.c.r.l. | ||||
| Pontedera (PI) – Italia | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 22,23% | Euro | 469.069,00 | 22,23% | |
| S.A.T. Societé d’Automobiles et Triporteurs S.A. | ||||
| Tunisi – Tunisia | ||||
| Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 20,00% | TND | 210.000,00 | 20,00% | |
| PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO | ||||
| Circolo Golf Is Molas S.S.D.A | ||||
| Pula (CA) – Italia | ||||
| Partecipazione di Is Molas S.p.A.: 100,00% | Euro | 10.000,00 | 100,00% | |
| Consorzio CTMI – Messina | ||||
| Messina (ME) – Italia | ||||
| Partecipazione di Intermarine S.p.A.: 34,21% | Euro | 56.040,00 | 32,38% | |
| Fondazione Piaggio Onlus | ||||
| Pontedera (PI) – Italia | ||||
| Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A. | n/a |
Questo documento è stato pubblicato in data 08 aprile 2026 su autorizzazione dell'Amministratore Delegato della Società, Michele Colaninno.
Per il Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato
Michele Colaninno
Bilancio consolidato del Gruppo Immsi e Note Esplicative
CERTIFIED
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98
I sottoscritti Michele Colaninno, in qualità di Amministratore Delegato, e Stefano Tenucci, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Immsi S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Al riguardo non sono emersi aspetti di particolare rilievo.
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dalla Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Mantova, 23 marzo 2026
Firmato
L'Amministratore Delegato
Michele Colaninno
Firmato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Stefano Tenucci
327
Deloitte
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Pier Capponi, 24
50132 Firenze
Italia
Tel: +39 055 2671011
Fax: +39 055 282147
www.deloitte.it
CERTIFIED
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Immsi S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Immsi (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal prospetto dei flussi di cassa consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Immsi S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le membra firmate ad enti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL è ciascuna delle sue membra firmate sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue membra firmate all'indirizzo www.deloitte.com/about.
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Verifica dei criteri di capitalizzazione relativi a investimenti in costi di sviluppo, diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Il Gruppo ha iscritto al 31 dicembre 2025 attività relative a costi di sviluppo, diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno per 303,7 milioni di Euro, di cui 302,8 milioni di Euro afferenti al settore "industriale". Con specifico riferimento a tale settore, i relativi investimenti effettuati nel corso dell'esercizio 2025 ammontano a complessivi 80,5 milioni di Euro e sono principalmente riferiti allo studio di nuovi veicoli e nuovi motori che costituiscono i prodotti di punta della gamma 2025 - 2027. Al fine della valutazione del rispetto dei requisiti di capitalizzazione previsti dal principio contabile internazionale "IAS 38 – Attività immateriali", la Direzione ha definito una procedura per verificare la fattibilità tecnica dei progetti, la disponibilità di adeguate risorse anche finanziarie per completare i prodotti oggetto di sviluppo e l'intenzione di completare i prodotti per la vendita. La procedura del Gruppo prevede altresì la stima dei flussi di cassa futuri attesi derivanti dalla vendita dei prodotti al fine di verificare la recuperabilità dei valori oggetto di capitalizzazione, nonché il successivo aggiornamento di tali flussi di cassa con frequenza almeno annuale.
Data la rilevanza del valore delle attività in oggetto e in considerazione della complessità della relativa procedura e degli elementi di giudizio richiesti al fine del rispetto delle condizioni per la capitalizzazione dei relativi importi abbiamo considerato la verifica dei criteri di capitalizzazione relativi alle voci in oggetto un aspetto chiave della revisione.
La nota F1 "Attività Immateriali" riporta l'informativa sulla voce in oggetto.
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti procedure:
- rilevazione della procedura di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno, adottata dal Gruppo;
- comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo;
- colloqui con la Direzione e ottenimento di documentazione di supporto per la comprensione delle caratteristiche dei progetti;
- ottenimento del dettaglio valorizzato dei costi capitalizzati per progetto, analizzando, su base campionaria, gli incrementi e i decrementi intervenuti nell'esercizio;
- verifica per un campione di progetti del rispetto dei requisiti previsti dallo "IAS 38 – Attività immateriali" per la capitalizzazione delle attività immateriali generate internamente;
- analisi per un campione di progetti dei flussi di cassa futuri attesi e dei loro successivi aggiornamenti effettuati dalla Direzione con cadenza almeno annuale.
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CERTIFIED
Valutazione della recuperabilità degli avviamenti
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Il bilancio consolidato del Gruppo Immsi include avviamenti pari a 614,0 milioni di Euro, invariati rispetto al precedente esercizio. Tali avviamenti sono allocati alle cash generating unit (“CGU”) “Gruppo Piaggio” – riconducibile al settore “industriale” – per 579,5 milioni di Euro e “Intermarine” – riconducibile al settore “navale” – per 34,4 milioni di Euro.
La recuperabilità di tali avviamenti è verificata dagli Amministratori almeno annualmente e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione di valore, confrontando i valori contabili con la stima dei valori recuperabili attraverso un test di impairment.
Gli Amministratori hanno sottoposto gli avviamenti al test di impairment stimando i valori d’uso con la metodologia del valore attuale dei flussi finanziari attesi per determinare i valori recuperabili di ciascuna CGU identificata, cui è stato allocato l’avviamento. A tale riguardo gli Amministratori hanno stimato i flussi di cassa futuri attesi, il tasso di attualizzazione (WACC) e il tasso di crescita stabile dei flussi finanziari oltre l’orizzonte temporale di riferimento (g-rate). Con riferimento al “Gruppo Piaggio” i flussi di cassa futuri sono stati stimati su un orizzonte quadriennale desumendoli dai dati di budget per l’esercizio 2026 integrati dai dati previsionali relativi al periodo 2027 - 2029. Per quanto riguarda la CGU “Intermarine” i flussi di cassa futuri sono stati stimati su un orizzonte quinquennale desumendoli dai dati di budget per l’esercizio 2026 integrati da dati previsionali relativi al periodo 2027 - 2030.
All’esito dei test di impairment gli Amministratori non hanno rilevato delle perdite di valore.
In considerazione della rilevanza della voce in oggetto, della soggettività e della aleatorietà delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del test di impairment, abbiamo considerato la valutazione della recuperabilità degli avviamenti un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato.
La nota F1 “Attività immateriali” riporta l’informativa sugli avviamenti.
Procedure di revisione svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti procedure anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network:
- comprensione delle modalità usate dagli Amministratori per la determinazione del valore d’uso delle CGU, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo dei test di impairment;
- analisi della ragionevolezza delle assunzioni utilizzate per la previsione dei flussi di cassa e dei parametri utilizzati dagli Amministratori per i test di impairment. A tale fine abbiamo
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esaminato studi e analisi di settore e ripercorso le modalità di determinazione di WACC e g-rate adottate dagli Amministratori;
- analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani dell'esercizio precedente al fine di valutare la natura degli eventuali scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
- verifica della corretta determinazione del valore contabile delle attività e passività attribuito alle CGU;
- verifica delle analisi di sensitività effettuate dagli Amministratori con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento dei test di impairment sugli avviamenti, anche mediante sviluppo di autonome analisi di sensitività;
- esame dell'adequatezza e della conformità, rispetto a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, dell'informativa fornita dagli Amministratori nel bilancio al 31 dicembre 2025.
Valutazione della recuperabilità delle attività fiscali differite
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Le attività fiscali differite iscritte nel bilancio consolidato del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025 ammontano a 156,6 milioni di Euro e sono iscritte a fronte di perdite fiscali pregresse oltre che a differenze temporanee, dovute principalmente ad accantonamenti a fondi tassati e ad altre differenze temporanee.
Le principali società italiane del Gruppo Immsi aderiscono ad un accordo di Consolidato Fiscale Nazionale. La recuperabilità delle attività fiscali differite del Gruppo dipende dai risultati futuri di tali società nonché di quelle non aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale che iscrivono imposte anticipate. Conseguentemente l'iscrizione e valutazione della recuperabilità delle differite attive richiede da parte degli Amministratori un processo di stima finalizzato a prevedere i risultati degli imponibili fiscali futuri di tali società.
Data la rilevanza dei valori e la complessità del processo valutativo che richiede una significativa componente di stima, la valutazione della recuperabilità delle attività fiscali differite rappresenta un aspetto chiave della revisione.
La nota F6 “Imposte anticipate” riporta l'informativa sulle attività fiscali differite.
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti procedure anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network:
- valutazione della ragionevolezza delle assunzioni formulate dagli Amministratori e dalla Direzione riguardanti la previsione degli imponibili fiscali futuri delle società del Gruppo aderenti al Consolidato Fiscale Nazionale e delle altre società del Gruppo che iscrivono imposte anticipate;
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- esame del contratto di Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo Immsi;
- esame delle modalità usate dalla Direzione per verificare la recuperabilità delle imposte anticipate, riguardo alla capienza degli imponibili futuri attesi a livello consolidato;
- Esame dell'adequatezza dell'informativa e della sua conformità al principio contabile IAS 12.
Analisi dell'indebitamento finanziario a breve della Capogruppo
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
La Capogruppo presenta un indebitamento finanziario verso istituti di credito complessivamente pari a 260,4 milioni di Euro, di cui 154,7 milioni di Euro a breve termine.
La Società alla data del 31 dicembre 2025 ha depositato n. 177,8 milioni di azioni Piaggio a garanzia di finanziamenti e di linee di credito per complessivi 255,6 milioni di Euro (di cui 217,1 milioni di Euro riferiti a Immsi S.p.A.), i cui accordi prevedono il rispetto di valori di garanzia e, per taluni finanziamenti, di parametri finanziari (c.d. covenants finanziari). Il numero di azioni Piaggio complessivamente detenute dalla Società alla data di bilancio risulta pari a n. 179,3 milioni.
Le previsioni elaborate dagli Amministratori in merito al fabbisogno finanziario della capogruppo Immsi S.p.A., incluso il supporto finanziario per alcune società appartenenti al Gruppo Immsi, per i 12 mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio, tengono conto, tra l'altro, degli effetti delle azioni intese a garantire l'equilibrio finanziario nonché del rinnovo delle linee di credito a breve garantite dal sopra richiamato pegno azionario.
Il valore di mercato dei titoli azionari concessi a garanzia è oggetto di costante monitoraggio da parte della Direzione e di periodica verifica ai fini del rispetto dei valori di garanzia, con conseguente adeguamento del numero di azioni concesso in pegno. Il valore di mercato di tali titoli è soggetto all'andamento proprio dei mercati finanziari, che ha evidenziato una tendenza a presentare oscillazioni rilevanti nel corso del tempo, soprattutto in relazione all'incertezza del quadro economico generale.
In considerazione della significatività del debito finanziario del Gruppo verso il sistema bancario garantito da azioni Piaggio, del rischio di un possibile scenario di debolezza dei mercati azionari e della rilevanza dell'informativa fornita nelle note esplicative su tali aspetti, abbiamo considerato la comprensione e l'analisi delle previsioni formulate dagli Amministratori riguardo al fabbisogno finanziario ed al relativo indebitamento a breve della capogruppo Immsi S.p.A. un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo Immsi.
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Le note A “Aspetti generali” e G2 “Passività finanziarie” del bilancio consolidato riportano l'informativa sull'indebitamento finanziario garantito da azioni Piaggio.
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure:
- rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Direzione in merito al monitoraggio dell'esposizione debitoria finanziaria garantita da azioni Piaggio;
- acquisizione di documentazione inerente le linee di credito a breve e i contratti di finanziamento a medio lungo termine garantiti esistenti al 31 dicembre 2025, analizzandone le clausole contrattuali incluse quelle di garanzia, anche attraverso l'ottenimento di dati e informazioni ottenute direttamente dagli istituti di credito;
- riesame dell'analisi predisposta dalla Direzione relativa all'indebitamento finanziario garantito, al rispetto dei valori di garanzia e, ove applicabile, dei covenants finanziari al 31 dicembre 2025;
- analisi dell'evoluzione dell'indebitamento finanziario atteso nei 12 mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio e dei correlati valori di garanzia;
- analisi della ragionevolezza delle previsioni degli Amministratori in merito al fabbisogno finanziario della capogruppo Immsi S.p.A. acquisendo, tra gli altri, elementi probativi in merito ai rinnovi delle linee di credito a breve ottenuti;
- verifica della adeguatezza dell'informativa fornita dagli Amministratori nelle note esplicative.
Responsabilità degli Amministratori e del Comitato per il Controllo sulla Gestione per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Immsi S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
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Deloitte.
Il Comitato per il Controllo sulla Gestione ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
- Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo.
- Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
- Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento.
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- Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
- Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'Assemblea degli Azionisti della Immsi S.p.A. ci ha conferito in data 14 maggio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Comitato per il Controllo sulla Gestione, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
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RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Immsi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un’istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Immsi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Immsi al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio consolidato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
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A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Immsi al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Gianni Massini
Socio
Firenze, 3 aprile 2026
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IMMSI S.p.A.
Bilancio al 31 dicembre 2025
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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e
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Di seguito si espongono il Prospetto della Situazione Patrimoniale – Finanziaria, il Conto Economico, il Conto Economico Compressivo, il Prospetto dei Flussi di Cassa ed il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto con evidenza degli ammontari riconducibili ad operazioni con Parti Correlate ed infragruppo:
Prospetto della Situazione Patrimoniale – Finanziaria
In migliaia euro
| ATTIVO | Note | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||
| Attività immateriali | 0 | 0 | |
| Attività materiali | C1 | 1.169 | 1.441 |
| Investimenti immobiliari | C2 | 0 | 0 |
| Partecipazioni in società controllate e collegate | C3 | 321.123 | 311.801 |
| Altre attività finanziarie | C4 | 255.868 | 284.430 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 255.868 | 284.430 | |
| Crediti verso l'Erario | C5 | 0 | 0 |
| Imposte anticipate | C6 | 1.401 | 1.593 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | C7 | 17.129 | 16.938 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 17.000 | 16.762 | |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 596.690 | 616.203 | |
| ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE | 0 | 0 | |
| ATTIVITA' CORRENTI | |||
| Crediti commerciali ed altri crediti | C7 | 314 | 1.101 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 232 | 374 | |
| Crediti verso l'Erario | C5 | 565 | 405 |
| Rimanenze | 0 | 0 | |
| Lavori in corso su ordinazione | 0 | 0 | |
| Altre attività finanziarie | C4 | 1.068 | 1.041 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 1.068 | 1.041 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | C8 | 5.073 | 3.781 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 7.020 | 6.328 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 603.710 | 622.531 | |
| PASSIVO | Note | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Capitale sociale | 178.464 | 178.464 | |
| Riserve e risultato a nuovo | 173.120 | 168.524 | |
| Risultato netto di periodo | E9 | (21.984) | 8.664 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | D1 | 329.600 | 355.652 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||
| Passività finanziarie | D2 | 110.073 | 43.400 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 209 | 367 | |
| Debiti commerciali ed altri debiti | D5 | 0 | 77 |
| Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili | D3 | 340 | 313 |
| Altri fondi a lungo termine | 0 | 0 | |
| Imposte differite | D4 | 1.206 | 912 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 111.620 | 44.702 | |
| PASSIVITA' LEGATE AD ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE | 0 | 0 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | |||
| Passività finanziarie | D2 | 156.095 | 217.532 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 159 | 157 | |
| Debiti commerciali | D5 | 872 | 787 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 112 | 127 | |
| Imposte correnti | D6 | 211 | 1.816 |
| Altri debiti | D5 | 5.312 | 2.042 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 3.654 | 21 | |
| Quota corrente altri fondi a lungo termine | 0 | 0 | |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 162.490 | 222.177 | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 603.710 | 622.531 |
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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Conto Economico
In migliaia di euro
| Note | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | E1 | 30.811 | 53.963 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 30.767 | 53.867 | |
| Oneri finanziari | E2 | (47.858) | (40.860) |
| - di cui parti correlate e infragruppo | (32.646) | (21.824) | |
| Costi per materiali | (19) | (23) | |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | E3 | (2.991) | (3.330) |
| - di cui parti correlate e infragruppo | (236) | (231) | |
| Costi del personale | E4 | (1.445) | (1.508) |
| Ammortamento delle attività materiali | E5 | (409) | (395) |
| Altri proventi operativi | E6 | 286 | 129 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 80 | 99 | |
| Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali e altri crediti | E7 | (766) | 0 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | (766) | 0 | |
| Altri costi operativi | E8 | (305) | (321) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (22.696) | 7.655 | |
| Imposte | E9 | 712 | 1.009 |
| - di cui parti correlate e infragruppo | 0 | 0 | |
| RISULTATO DOPO IMPOSTE DA ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO | (21.984) | 8.664 | |
| Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione o alla cessazione | 0 | 0 | |
| RISULTATO NETTO DI PERIODO | E10 | (21.984) | 8.664 |
Conto Economico Complessivo
In migliaia di euro
| Note | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|---|
| RISULTATO NETTO DI PERIODO | E9 | (21.984) | 8.664 |
| Voci che potranno essere riclassificate a Conto economico: | |||
| Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari | 18 | (74) | |
| Voci che non potranno essere riclassificate a Conto economico: | |||
| Utili (perdite) da valutazione al fair value di attività finanziarie | 0 | 2.597 | |
| Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti | 0 | 6 | |
| TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO DI PERIODO | D1 | (21.966) | 11.194 |
I valori presentati nella precedente tabella sono esposti al netto del corrispondente effetto fiscale.
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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Prospetto dei Flussi di Cassa
In migliaia di euro
Il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide, al netto degli eventuali scoperti bancari a breve termine, non presenti né a fine dicembre 2025 che a fine dicembre 2024.
| Note | 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|---|
| Attività operative | |||
| Risultato prima delle imposte | (22.696) | 7.655 | |
| Ammortamento attività materiali | E5 | 409 | 395 |
| Accantonamento a fondi rischi e per trattamento di quiescenza e simili | D3 | 76 | 75 |
| Svalutazioni / (Rivalutazioni) | C3-C4 | 33.394 | 21.798 |
| Proventi finanziari (1) | E1 | (16.465) | (18.994) |
| Proventi per dividendi (2) | E1 | (14.346) | (34.969) |
| Oneri finanziari | E2 | 15.229 | 19.062 |
| Variazione nel capitale circolante | |||
| (Aumento) / Diminuzione crediti verso clienti (3) | C7 | 701 | (939) |
| Aumento / (Diminuzione) dei debiti verso fornitori (4) | D5 | 3.343 | (112) |
| Aumento / (Diminuzione) fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili | D3 | (49) | (130) |
| Altre variazioni | (1.167) | (323) | |
| Disponibilità generate dall'attività operativa | (1.571) | (5.836) | |
| Oneri finanziari pagati | E2 | (14.032) | (17.700) |
| Imposte pagate | - | - | |
| Flusso di cassa delle attività operative | (15.603) | (23.536) | |
| Attività d'investimento | |||
| Investimento in attività materiali (incl. Investimenti immob.) | C1 | (15) | (5) |
| Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività finanziarie | C4 | - | 9.466 |
| Finanziamenti erogati (5) | C4 | (5.423) | (19.295) |
| Rimborso di finanziamenti concessi (5) | C4 | 7.000 | 169 |
| Proventi finanziari incassati | 21 | 232 | |
| Dividendi da partecipazioni (2) | E1 | 14.346 | 34.969 |
| Flusso di cassa delle attività d'investimento | 15.929 | 25.536 | |
| Attività di finanziamento | |||
| Finanziamenti ricevuti | D2 | 74.700 | 39.500 |
| Esborso per restituzione di finanziamenti | D2 | (69.313) | (33.586) |
| Rimborso diritti d'uso | D2 | (334) | (285) |
| Esborso per dividendi pagati dalla Società (6) | D1-H | (4.086) | (11.919) |
| Flusso di cassa delle attività di finanziamento | 967 | (6.290) | |
| Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide | 1.293 | (4.290) | |
| Saldo iniziale | 3.780 | 8.070 | |
| Delta cambi | |||
| Saldo finale | 5.073 | 3.780 |
(1) di cui 16.420 mila euro derivanti da finanziamenti, sublocazioni di diritti d'uso e garanzie concesse a società del Gruppo;
(2) dividendi erogati da Piaggio & C. S.p.A.;
(3) di cui 56 mila euro in incremento per crediti verso società del Gruppo;
(4) di cui 3.618 mila euro in incremento relativi a debiti verso società del Gruppo ed altre Parti Correlate;
(5) interamente riferiti a finanziamenti concessi a società controllate del Gruppo;
(6) di cui nell'esercizio 2025, 2.184 mila euro a Omniainvest S.p.A. ed Omniaholding S.p.A..
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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edir sbonage
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Variazioni del Patrimonio Netto
Nota D1
| In migliaia di euro | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | Riserva da sovrapprezzo azioni A - B | Riserve per valutazione al fair value attività finanziarie | Riserve per valutazione al fair value strumenti di copertura | Riserva valutazione entità Under Common Control | Riserva per valutazione attuariale piani a benefici definiti | Riserve di rivalutazione A - B - D | Riserva legale A | Altre riserve di legge A - B - D | Riserva transizione IAS | Riserve di risultato A - B - C | Risultato del periodo | Patrimonio netto | |
| Saldi al 31 dicembre 2023 | 178.464 | 94.874 | (22.772) | 43 | 65.087 | (18) | 4.602 | 10.244 | 1.153 | (1.614) | 9.841 | 16.475 | 356.378 |
| Destinazione risultato a Riserva Legale | 824 | (824) | 0 | ||||||||||
| Destinazione risultato a Dividendi | (8.514) | (8.514) | |||||||||||
| Destinazione risultato a Utili/Perdite a nuovo | 7.137 | (7.137) | 0 | ||||||||||
| Altre variazioni | 5.397 | (5.397) | 0 | ||||||||||
| Acconto dividendi | (3.405) | (3.405) | |||||||||||
| Risultato netto complessivo di periodo | 2.597 | (74) | 6 | 8.664 | 11.193 | ||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 178.464 | 94.874 | (14.778) | (31) | 65.087 | (12) | 4.602 | 11.068 | 1.153 | (1.614) | 8.176 | 8.664 | 355.652 |
| In migliaia di euro | |||||||||||||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Capitale sociale | Riserva da sovrapprezzo azioni A - B | Riserve per valutazione al fair value attività finanziarie | Riserve per valutazione al fair value strumenti di copertura | Riserva valutazione entità Under Common Control | Riserva per valutazione attuariale piani a benefici definiti | Riserve di rivalutazione A - B - D | Riserva legale A | Altre riserve di legge A - B - D | Riserva transizione IAS | Riserve di risultato A - B - C | Risultato del periodo | Patrimonio netto | |
| Saldi al 31 dicembre 2024 | 178.464 | 94.874 | (14.778) | (31) | 65.087 | (12) | 4.602 | 11.068 | 1.153 | (1.614) | 8.176 | 8.664 | 355.652 |
| Destinazione risultato a Riserva Legale | 433 | (433) | |||||||||||
| Destinazione risultato a Dividendi | (4.086) | (4.086) | |||||||||||
| Destinazione risultato a Utili/Perdite a nuovo | 4.145 | (4.145) | |||||||||||
| Altre variazioni | |||||||||||||
| Acconto dividendi | |||||||||||||
| Risultato netto complessivo di periodo | 18 | (21.984) | (21.966) | ||||||||||
| Saldi al 31 dicembre 2025 | 178.464 | 94.874 | (14.778) | (13) | 65.087 | (12) | 4.602 | 11.501 | 1.153 | (1.614) | 12.321 | (21.984) | 329.600 |
Disponibile per:
A: Copertura perdite
B: Aumento di capitale
C: Distribuzione ai soci
D: Distribuzione ai soci in sospensione di imposta
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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Note esplicative sui prospetti contabili al 31 dicembre 2025
| Nota | Descrizione |
|---|---|
| A | Aspetti generali |
| B | Principi contabili e criteri di valutazione |
| C | Commento alle principali voci dell'attivo |
| C1 | Attività materiali |
| C2 | Investimenti immobiliari |
| C3 | Partecipazioni in società controllate e collegate |
| C4 | Altre attività finanziarie |
| C5 | Crediti verso l'Erario |
| C6 | Imposte anticipate |
| C7 | Crediti commerciali ed altri crediti |
| C8 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
| D | Commento alle principali voci del passivo |
| D1 | Patrimonio Netto |
| D2 | Passività finanziarie |
| D3 | Fondi per trattamento di quiescenza ed obblighi simili |
| D4 | Imposte differite |
| D5 | Debiti commerciali ed altri debiti |
| D6 | Imposte correnti |
| E | Commento alle principali voci di Conto Economico |
| E1 | Proventi finanziari |
| E2 | Oneri finanziari |
| E3 | Costi per servizi e godimento beni di terzi |
| E4 | Costi del personale |
| E5 | Ammortamento delle attività materiali |
| E6 | Altri proventi operativi |
| E7 | Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali e altri crediti |
| E8 | Altri costi operativi |
| E9 | Imposte |
| E10 | Risultato netto di periodo |
| F | Impegni, rischi e garanzie |
| G | Posizione finanziaria netta |
| H | Dividendi pagati |
| I | Proposta di destinazione del risultato d'esercizio |
| L | Operazioni con società del Gruppo e Parti Correlate |
| M | Rischi ed incertezze |
| N | Costi di revisione |
| O | Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio |
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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A – Aspetti generali
Immsi S.p.A. (la “Società” o la “Capogruppo”) è una Società per Azioni, organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede legale presso Mantova – p.zza Vilfredo Pareto, 3 e sedi secondarie presso via Abruzzi, 25 – Roma e via Broletto, 13 – Milano. Le principali attività della Società e delle sue controllate (il “Gruppo Immsi” o il “Gruppo”) l'informativa sui fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e sulla prevedibile evoluzione della gestione sono descritti nella Relazione sulla Gestione degli Amministratori.
Si precisa che, con efficacia dal 15 dicembre 2025, è avvenuta la fusione per incorporazione in Omniaholding S.p.A. della società interamente partecipata Omniainvest S.p.A. e controllante diretta di Immsi S.p.A. Pertanto, Immsi, alla data del 31 dicembre 2025 e alla data della presente Relazione è controllata direttamente, ai sensi dell'art. 93 del TUF, da Omniaholding S.p.A., società quest’ultima posseduta da Matteo Colaninno e Michele Colaninno con una partecipazione del 50% ciascuno. Si segnala che ai sensi dell'art. 2427 comma I del codice civile Omniaholding S.p.A., con sede legale in Mantova – Via Marangoni 1/E – è l'entità che redige il bilancio consolidato dell'insieme più grande di imprese di cui la Società fa parte in quanto impresa controllata. Il bilancio consolidato di Omniaholding S.p.A. è disponibile presso la sede legale della società.
In seguito all'entrata in vigore del Regolamento europeo n. 1606 del luglio 2002, Immsi S.p.A. ha adottato gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dalla Unione Europea. Con IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, gli International Accounting Standards, tutte le interpretazioni dell'IFRS Interpretation Committee (già IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti UE.
Il bilancio di Immsi S.p.A. viene redatto in conformità a quanto disposto dal D. Lgs. n. 58/1998 in vigore alla data, nonché in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005 (Delibera Consob n. 15519 del 27/07/06 recante “Disposizioni in materia di schemi di bilancio”, Delibera Consob n. 15520 del 27/07/06 recante “Modifiche e integrazione al Regolamento Emittenti adottato con Delibera n. 11971/99”, Comunicazione Consob n. 6064293 del 28/07/06 recante “Informativa societaria richiesta ai sensi dell'art. 114, comma 5, D. Lgs. 58/98”). La Società non ha ritenuto significativa l'esposizione di una informativa settoriale così come prevista dall'IFRS 8.
La valuta utilizzata nella redazione del presente bilancio è l'euro ed i valori indicati sono espressi e arrotondati alle migliaia di euro (se non diversamente indicato).
L'informativa sugli eventuali fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e sulla prevedibile evoluzione della gestione è riportata, come detto, all'interno della Relazione degli Amministratori sulla gestione al 31 dicembre 2025.
Gli Amministratori della Società sono responsabili per l'applicazione del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio d'esercizio, incluso nella relazione finanziaria annuale.
Il bilancio d'esercizio di Immsi S.p.A. è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato ed è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 23 marzo 2026.
Il presente bilancio è sottoposto a revisione contabile della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. in base all'incarico conferito con delibera dell'Assemblea del 14 maggio 2020 per il periodo 2021-2029.
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Presentazione del bilancio
Il bilancio di Immsi S.p.A. è costituito dal Prospetto della Situazione Patrimoniale – Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Compressivo, dal Prospetto dei Flussi di Cassa, dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e dalle Note esplicative.
Come previsto dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, all'interno degli schemi di bilancio, è stata inserita una specifica evidenza dei rapporti con Parti Correlate ed infragruppo.
Nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 – Presentazione del Bilancio, Immsi S.p.A. ha optato per le seguenti tipologie di schemi contabili:
- Prospetto della Situazione Patrimoniale – Finanziaria: il Prospetto della Situazione Patrimoniale – Finanziaria viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. Le Attività e le Passività sono esposte in bilancio in base alla loro classificazione come correnti e non correnti. Inoltre, vengono iscritte in un'apposita voce separata dello schema le attività destinate alla dismissione e le passività legate alle attività destinate alla dismissione;
- Conto Economico: il Conto Economico viene presentato nella sua classificazione per natura dei costi. La Società ha ritenuto, in considerazione della rilevanza economica della componente finanziaria rispetto alla componente immobiliare e di servizi, di adottare una struttura espositiva di Conto Economico che evidenzi nella parte superiore del prospetto l'attività prevalente di Immsi S.p.A.;
- Conto Economico Complessivo: il Conto Economico Complessivo viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1, al netto dell'eventuale componente fiscale. I componenti presentati tra gli Altri utili/(perdite) complessivi sono raggruppati a seconda che possano o meno essere riclassificati successivamente a Conto Economico;
- Prospetto dei Flussi di Cassa: il Prospetto dei Flussi di Cassa viene presentato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa così come indicato dai principi contabili internazionali. Il Prospetto adottato da Immsi impiega il metodo indiretto;
- Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto: viene presentato il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto, così come richiesto dalla versione rivista dello IAS 1. Esso include il totale Conto Economico Complessivo. Per ciascuna voce viene presentata una riconciliazione tra il saldo all'inizio e quello alla fine del periodo.
B – Principi contabili e criteri di valutazione
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto per la valutazione al fair value di alcuni strumenti finanziari, ai sensi dell'IFRS 9 e dell'IFRS 13, come descritto di seguito. Inoltre, il bilancio è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio contabile internazionale IAS 1, prendendo a riferimento un periodo futuro di 12 mesi dal 31 dicembre 2025.
In relazione alle previsioni elaborate in merito al fabbisogno finanziario previsto per i prossimi 12 mesi, derivante prevalentemente dall'attività di investimento e di gestione del capitale circolante netto, tenuto conto delle linee di credito in scadenza nel corso dell'esercizio e degli impegni finanziari cui la Società si è impegnata a far fronte per sostenere lo sviluppo delle proprie iniziative, gli Amministratori hanno intrapreso, e intraprenderanno nei prossimi mesi, azioni volte alla ricerca di soluzioni che garantiscano l'equilibrio finanziario, tra cui il rinnovo delle linee a breve, tenendo anche in considerazione il rischio di un possibile scenario di incertezza dei mercati azionari, con eventuali conseguenze circa il dimensionamento delle linee di credito ad oggi accordate alla Società, per larga parte garantito dalle azioni Piaggio detenute dalla stessa.
A tale proposito si segnala che alla data della presente relazione risultano rispettati i Valori di Garanzia. Tuttavia, la dinamica futura di tali fattori richiede che le circostanze vengano costantemente monitorate dalla Direzione della Società.
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I principi contabili utilizzati per la redazione del presente bilancio sono gli stessi adottati per la stesura del bilancio annuale al 31 dicembre 2024.
Non si segnalano operazioni atipiche o inusuali nel corso dell'esercizio 2025 e del corrispondente periodo del precedente esercizio, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Si segnala che nel 2025 come nel 2024 non si sono verificate significative operazioni non ricorrenti.
Di seguito si richiamano ed espongono sinteticamente i principali principi contabili internazionali adottati.
Attività immateriali
Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, se è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate ma sono sottoposte a test di impairment.
Il periodo di ammortamento per un'attività immateriale con una vita utile definita viene rivisto almeno ad ogni chiusura di esercizio: se la vita utile attesa dell'attività si rivela differente rispetto alle stime precedentemente effettuate, il periodo di ammortamento è conseguentemente modificato.
Attività materiali
Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore cumulati. Per un bene che ne giustifica la capitalizzazione, il costo include anche gli oneri finanziari che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso.
I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri legati al bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a Conto Economico quando sostenuti.
Le attività materiali in corso di esecuzione sono valutate al costo e sono ammortizzate a partire dall'esercizio nel quale entrano in funzione.
L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività oppure, in caso di dismissione, fino al termine dell'esercizio completo precedente.
I terreni non sono ammortizzati.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.
Gli altri beni materiali sono ammortizzati applicando le aliquote sotto indicate, ridotte della metà per i cespiti acquisiti in corso d'anno:
| Impianti e macchinari | da 15% a 30% |
|---|---|
| Mobili e arredi, macchine elettriche | 12% |
| Personal computer, hardware, edp e sistemi telefonici | 20% |
| Automezzi | 25% |
| Attrezzatura varia e minuta | 15% |
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Contratti di locazione in qualità di locatario
I contratti di locazione di immobili, automezzi, impianti e macchinari stipulati in qualità di locatario comportano l'iscrizione di un'attività rappresentativa del diritto d'uso del bene in leasing e della passività finanziaria per l'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. In particolare, la passività per leasing è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d'interesse implicito del leasing ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste.
Il Diritto d'uso, incluso nella voce "Attività Materiali", è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d'ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per leasing.
La Società ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi (c.d. "short-term", calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione) e quelli con valore inferiore a 5 mila euro (cd. "low-value"). In caso di sublocazione parziale di contratti di locazione di immobili la Società non iscrive il relativo diritto d'uso nelle "Attività Materiali" ma evidenzia una attività finanziaria per leasing corrispondente alla quota parte del contratto principale sublocato ad una terza parte.
Partecipazioni
Le partecipazioni in società controllate e in società collegate sono contabilizzate al costo.
Secondo l'IFRS 10, una società viene considerata controllata quando l'investitore è esposto a rendimenti variabili (o detiene diritti su tali rendimenti) derivanti dal proprio rapporto con la società e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti, esercitando il proprio potere sulla società. Un investitore ha potere su un'entità oggetto di investimento quando detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'attività oggetto di investimento.
Una collegata è una società su cui la Società esercita un'influenza notevole, intesa quale potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne il controllo o il controllo congiunto. Si suppone la presenza di influenza notevole laddove la Società possieda, direttamente o indirettamente, il 20% o una quota maggiore dei voti esercitabili nell'assemblea della partecipata, a meno che non possa essere chiaramente dimostrato il contrario. Il valore contabile delle partecipazioni è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico eccede il valore presumibile di realizzo: in tal caso le partecipazioni vengono svalutate fino a riflettere quest'ultimo valore che coincide con il maggiore tra il prezzo netto di vendita dell'attività ed il suo valore d'uso.
Il valore in uso è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow – equity side", che consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusi i flussi derivanti dalle attività operative ed il valore terminale che è stato determinato con il metodo della "rendita perpetua", al netto della posizione finanziaria netta della controllata alla data di bilancio.
Perdita di valore
In corrispondenza di ogni bilancio d'esercizio si procede a rivedere il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali, dell'avviamento (se presente) e delle partecipazioni, per verificare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Il valore recuperabile viene determinato per ciascuna attività laddove possibile, ovvero si effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività fa riferimento. In particolare, il valore recuperabile è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso, dove per quest'ultimo i flussi di cassa sono stimati sulla base del valore attualizzato, ad un tasso specifico,
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dei flussi di cassa futuri riferibili all'attività ovvero all'unità generatrice di flussi finanziari cui appartiene.
Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) è inferiore rispetto al relativo valore contabile, quest'ultimo è ridotto al minor valore recuperabile. La perdita di valore è rilevata immediatamente nel Conto Economico.
Successivamente, se la perdita di valore di un'attività viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile (che non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore). Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a Conto Economico.
Crediti
I crediti commerciali e gli altri crediti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. Le disposizioni dell'IFRS 9 introducono una modalità di svalutazione che tiene conto delle perdite attese (cd. expected credit losses).
Per i crediti commerciali, la Società applica l'approccio semplificato consentito dal nuovo principio, valutando il fondo a copertura perdite per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie sono rilevate e cancellate dal bilancio sulla base della data di negoziazione. L'IFRS 9 prevede che l'entità verifichi sia il business model relativo alla gestione delle attività finanziarie sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa e, sulla base di tali analisi, classifichi coerentemente l'attività finanziaria. Lo standard definisce le tre categorie nelle quali classificare le attività finanziarie:
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC);
b) attività finanziarie valutate al fair value con contropartita nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);
c) attività finanziarie valutate al fair value con contropartita nel conto economico (FVTPL).
L'IFRS 9 prevede che vengano effettuati alcuni test volti a verificare il soddisfacimento dei requisiti per classificare un'attività finanziaria tra le AC oppure tra le FVTOCI, mentre un'attività finanziaria che non può essere classificata né tra le AC né tra le FVTOCI è classificata tra le FVTPL.
A tale proposito si informa che Immsi S.p.A. adotta i seguenti modelli di business:
- un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie (c.d. business model "hold to collect and sell"), valutate al costo ammortizzato;
- un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali (c.d. business model "hold to collect"), valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.
Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di equity di altre entità, non detenute con finalità di trading, vengono classificate nella categoria FVOCI. Questa scelta prevede che le variazioni di fair value di questi strumenti siano rilevate a conto economico complessivo e non siano rigirate a conto economico né in sede di cessione né di impairment degli stessi.
In merito modalità di svalutazione delle attività finanziarie prevista dal IFRS 9, il fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti viene determinato tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, con una metodologia che tiene in considerazione se alla data di riferimento del
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bilancio, il rischio di credito relativo a uno strumento finanziario è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale o meno.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i finanziamenti rilevati in base agli importi originariamente ricevuti e sono registrate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione. Le passività finanziarie non correnti, diverse dalle passività finanziarie valutate al fair value con imputazione a Conto Economico, sono iscritte al netto degli oneri accessori di acquisizione e, successivamente, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo.
Le attività della Società sono esposte primariamente a rischi finanziari da variazioni nei tassi di interesse. La Società utilizza strumenti derivati per coprire rischi derivanti da variazioni dei tassi d'interesse in certi impegni irrevocabili ed in operazioni future previste. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al fair value rappresentato dal corrispettivo iniziale.
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di proteggersi dalle oscillazioni dei tassi di interesse. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al cash flow hedge: la parte di utili e di perdite sullo strumento di copertura che è considerata una copertura effettiva viene imputata nel prospetto di Conto Economico Complessivo, l'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a Conto Economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. La porzione inefficace degli utili e delle perdite sullo strumento di copertura viene iscritta a Conto Economico.
Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a Conto Economico.
Debiti
I debiti sono iscritti al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, il quale coincide con il valore nominale per i debiti commerciali le cui scadenze rientrano nei normali termini commerciali.
Benefici ai dipendenti
Con l'adozione degli IFRS, il TFR maturato fino al 31 dicembre 2006 destinato a rimanere in azienda, è considerato un'obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo lo IAS 19 – Benefici a dipendenti, pertanto è stato calcolato applicando il metodo della proiezione unitaria del credito, effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni periodo, per il tramite di attuari indipendenti.
Le passività per benefici successivi al rapporto di lavoro rilevate in bilancio rappresentano il valore attuale delle passività per piani a benefici definiti rettificate per tener conto degli utili e delle perdite attuariali e dei costi non rilevati relativi alle prestazioni di lavoro passate.
Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:
- i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto Economico nell'ambito dei costi del personale;
- gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto Economico come Proventi/(oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della
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passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo;
- le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto Economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto Economico in un periodo successivo.
Imposte differite attive (anticipate) e passive
Le imposte differite attive e passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile ai fini fiscali ed il valore contabile nel bilancio d'esercizio.
Le imposte anticipate a fronte di perdite fiscali sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro di Gruppo a fronte del quale possano essere recuperate. Il valore delle imposte anticipate riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto od in parte il recupero di tali attività.
Le attività per imposte anticipate ed il fondo imposte differite sono compensati quando si riferiscono ad imposte sul reddito applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale alla compensazione.
Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi in cui le differenze temporanee saranno realizzate od estinte.
Esse non possono essere attualizzate e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Proventi ed oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza.
I proventi finanziari includono i dividendi, gli interessi attivi sui fondi investiti ed i proventi derivanti dagli strumenti finanziari.
Gli oneri finanziari includono oltre agli interessi passivi e commissioni di carattere finanziario anche eventuali svalutazioni di partecipazioni e crediti finanziari.
Gli interessi attivi sono imputati a Conto Economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo. Gli interessi passivi sui debiti finanziari sono calcolati adottando il metodo dell'interesse effettivo.
I dividendi iscritti a Conto Economico sono rilevati nel momento in cui, a seguito della delibera di distribuzione da parte della partecipata, sorge il relativo diritto di credito.
Costi e ricavi operativi
I costi e ricavi per cessione di beni sono esposti in bilancio solo quando si ritengono trasferiti i rischi e i benefici correlati alla proprietà dei beni mentre, per quanto riguarda i servizi, i costi ed i ricavi vengono imputati a Conto Economico con riferimento al loro avanzamento ed ai benefici conseguiti alla data del bilancio.
I criteri di rilevazione previsti dall'IFRS 15 sono applicati ad una o più operazioni nel loro complesso quando esse sono così strettamente legate che il risultato commerciale non può essere valutato senza fare riferimento a tali operazioni come ad un unico insieme, pertanto i ricavi derivanti dal riaddebito di costi per materiali e servizi sostenuti da Immsi S.p.A. per conto di società del Gruppo o terzi non vengono esposti a Conto Economico in quanto compensati con i relativi costi che li hanno generati.
Imposte correnti
Le imposte d'esercizio sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio e sono rilevate a Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate od
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accreditate a Patrimonio netto nel cui caso l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a riduzione od incremento della voce di Patrimonio netto in oggetto.
Le altre imposte non correlate al reddito sono incluse tra gli altri costi operativi.
Le imposte sul reddito per Irap vengono contabilizzate nei debiti tributari al netto degli acconti. Con riferimento all'Ires dal 2007 la Società ha sottoscritto con alcune società del Gruppo un contratto di consolidato fiscale nazionale, pertanto il debito, gli acconti e le ritenute subite risultano ceduti a fine esercizio al consolidato fiscale. Immsi, in qualità di consolidante, ha provveduto a rilevare nel proprio bilancio l'effetto netto del debito nei confronti delle società trasferenti perdite fiscali e crediti di imposta e del credito nei confronti delle società trasferenti un imponibile fiscale con contropartita rispettivamente il credito o il debito cumulativo nei confronti dell'Erario.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Le stime, tra l'altro, sono utilizzate per valutare le attività sottoposte ad impairment test (incluso quindi le partecipazioni), nonché per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte (inclusa la recuperabilità delle imposte anticipate), altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto Economico.
Si precisa che, in particolare nell'attuale situazione di tensione politica, economica e finanziaria globale le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da una elevata incertezza. Pertanto non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative ad oggi non prevedibili e non stimabili.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Immsi nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.
- Valore recuperabile delle attività non correnti
Le attività non correnti includono attività materiali, le partecipazioni e crediti verso controllate. Immsi rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.
Le partecipazioni in imprese controllate, per le quali le stime sono utilizzate in maniera rilevante al fine di determinare eventuali svalutazioni e ripristini di valore, sono state attentamente analizzate da parte della Direzione della Società per individuare elementi possibili di impairment. In particolare, tra le partecipazioni in imprese controllate assoggettate a test di impairment, sono incluse le partecipazioni nelle società Piaggio & C. S.p.A. e RCN Finanziaria S.p.A., per il cui processo di valutazione la Direzione si è basata sul criterio del "discounted cash flow – Equity side" attraverso la stima dei flussi di cassa attesi desumibili dai più recenti piani industriali approvati dai Consigli di Amministrazione di Piaggio & C. S.p.A. e di Intermarine S.p.A., unica società detenuta da RCN Finanziaria S.p.A. – che esercita attività di holding di investimenti –, di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate), al netto della loro posizione finanziaria netta.
Con riferimento alla partecipazione detenuta in ISM Investimenti S.p.A. – che esercita attività di holding di investimenti –, il processo di valutazione della Direzione circa la recuperabilità dei relativi valori (partecipazioni e crediti finanziari) iscritti nell'attivo del bilancio della Società, è stato condotto mediante confronto con il valore di mercato ("fair value") degli asset riferiti allo sviluppo immobiliare (immobilizzazioni e rimanenze) di Is Molas S.p.A. (unico investimento di ISM Investimenti S.p.A.).
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- Recuperabilità delle attività fiscali differite
Immsi S.p.A. iscrive attività per imposte anticipate su differenze temporanee e perdite fiscali. Nella determinazione della stima del valore recuperabile Immsi S.p.A., aderendo al Consolidato Fiscale Nazionale in qualità di consolidante, ha preso in considerazione le risultanze degli imponibili fiscali derivanti dalle proprie proiezioni e dai piani aziendali predisposti ai fini dei test d'impairment ed approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione delle società consolidate fiscalmente. E' doveroso riportare comunque come le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate, per loro natura, anche in un arco di tempo non definito, quindi compatibile con un eventuale contesto in cui l'uscita dalla situazione attuale di difficoltà e incertezza e la ripresa economica dovessero prolungarsi oltre l'orizzonte temporale esplicito nelle previsioni sopra citate.
- Piani pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro
I fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto ed i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. Le ipotesi utilizzate per la valutazione sono dettagliate nel paragrafo Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili.
- Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management sulle perdite attese connesse al portafoglio crediti. Immsi applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico (concetto di Expected Credit Loss – ECL).
- Passività potenziali
Immsi accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Immsi monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale.
- Applicazione del principio contabile IFRS 16 - Leases
L'applicazione del principio contabile IFRS 16 ha introdotto alcuni elementi di giudizio professionale che comportano l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione ai lease term e alla definizione dell'incremental borrowing rate.
- Ammortamenti
Il costo delle immobilizzazioni è ammortizzato in quote costanti lungo la loro vita utile stimata, che per i diritti d'uso coincide con la durata ipotizzata del contratto. La vita utile economica delle immobilizzazioni è determinata dagli Amministratori al momento dell'acquisto; essa è basata sull'esperienza storica maturata negli anni di attività e sulle conoscenze circa eventuali innovazioni tecnologiche che possano rendere obsoleta e non più economica l'immobilizzazione. Immsi valuta periodicamente tali circostanze per aggiornare la vita utile residua. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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- Imposte sul reddito
La determinazione della passività per imposte di Immsi richiede l'utilizzo di valutazioni da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Immsi riconosce le passività, che potrebbero derivare da future ispezioni dell'autorità fiscale, in base alla stima delle imposte che saranno dovute. Qualora il risultato delle ispezioni sopra indicate fosse diverso da quello stimato dal management, si potrebbero determinare effetti significativi sulle imposte correnti e differite.
Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2025
In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta possa essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa.
Dall'applicazione di tale emendamento non sono insorti impatti significativi né nei valori, né nell'informativa di bilancio.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2025, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata al 31 dicembre 2025
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2025:
In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
- chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
- determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici sia quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio della Società.
In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
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- IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026.
Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio della Società.
In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
- un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di contratti;
- dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
- dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Al momento la Società non ha in essere tale tipologia di contratti.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio “IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts” che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio “IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements” che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
- richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
- introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni;
- introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata.
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In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio “IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures” (unitamente agli Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures pubblicati il 21 agosto 2025). Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
- non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
- la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata.
In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Translation to Hyperinflationary Presentation Currency”, che chiarisce le procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionata.
L’entità applica le modifiche se:
- la sua valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di un’economia iperinflazionata; oppure,
- sta convertendo nella valuta di un’economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027.
La Società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall’Unione Europea.
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C – Commento alle principali voci dell'attivo
| C1 | Attività materiali | 1.169 |
|---|---|---|
I movimenti delle attività materiali sono così dettagliati:
| Consistenza al 31.12.24 | 1.441 |
|---|---|
| - Valore capitale | 4.946 |
| - F.do ammortamento | -3.505 |
| Incrementi per diritti d'uso | 121 |
| Incrementi per investimenti | 16 |
| Decrementi per ammortamenti | -409 |
| Decrementi per dismissioni | 0 |
| - (Valore capitale) | 0 |
| - F.do ammortamento | 0 |
| Consistenza al 31.12.25 | 1.169 |
| - Valore capitale | 5.083 |
| - F.do ammortamento | -3.914 |
La voce include principalmente diritti d'uso, impianti, mobili e arredi, macchine d'ufficio ed elettroniche, autovetture ed attrezzatura varia.
Di seguito si dettaglia la movimentazione della voce diritti d'uso, quasi interamente riferiti a uffici in locazione:
| Saldo iniziale Al 1.1.2025 | Acquisti e/o incrementi | Vendite e/o decrementi | Ammortamento | Altre var. | Saldo finale al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 3.470 | 121 | 0 | 0 | 0 | 3.591 |
| Ammortamento | -2.129 | 0 | 0 | -358 | 0 | -2.487 |
| Totale diritti d'uso | 1.341 | 121 | 0 | -358 | 0 | 1.104 |
Lo schema di Conto Economico include i seguenti ammontari relativamente ai contratti di locazione:
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Ammortamento diritti d'uso | 358 | 345 |
| Oneri finanziari netti per diritti d'uso | 66 | 98 |
| Canoni d'affitto (no IFRS 16) | 45 | 48 |
Nel 2025 i contratti di leasing soggetti all'applicazione dell'IFRS 16 hanno comportato un'uscita di cassa al lordo delle sub-locazioni a società controllate pari a 1.814 mila euro (1.888 mila euro nell'esercizio precedente).
| C2 | Investimenti immobiliari | - |
|---|---|---|
La Società non detiene al 31 dicembre 2025 nessun investimento immobiliare così come al 31 dicembre del precedente periodo.
Si ricorda che la Società a fine dicembre 2019 aveva ceduto al fondo immobiliare Investire SGR S.p.A. la proprietà dell'immobile sito in Roma – Via Abruzzi. Il corrispettivo di vendita era stato pari a 62,5 milioni di euro.
Nell'ambito degli accordi di vendita era stato contrattualizzato di depositare parte del prezzo di cessione (1,5 milioni di euro) su un conto corrente vincolato, intestato e gestito dal notaio rogante,
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a titolo di deposito a garanzia di obbligazioni post closing interamente a carico della Società. Nel corso dell'esercizio 2025, il notaio rogante ha svincolato a favore della Società, oltre agli 0,8 milioni di euro svincolati negli esercizi precedenti, ulteriori 640 mila euro. La restante parte del fondo vincolato pari a 60 mila euro, in seguito ad un'accordo transattivo siglato con la parte acquirente, è stata erogata al fondo immobiliare Investire SGR S.p.A..
C3 | Partecipazioni in società controllate e collegate | 321.123
Il valore complessivo delle partecipazioni in società controllate e collegate ammonta a 321,1 milioni di euro, in incremento di circa 9,3 milioni di euro rispetto al valore iscritto al 31 dicembre 2024 principalmente per le operazioni di rinuncia a crediti netti da parte della Capogruppo con conversione in riserve in conto futuro aumento di capitale (per complessivi 18,5 milioni di euro) a favore delle controllate ISM Investimenti S.p.A. e RCN Finanziaria S.p.A. parzialmente compensati dalle svalutazioni effettuate sulla partecipazione nelle controllate ISM Investimenti S.p.A. e Apuliae S.r.l. in liquidazione (7,4 milioni di euro).
Di seguito si riportano i principali dati riportati negli ultimi bilanci approvati (2025) dai rispettivi Consigli di Amministrazione delle società controllate.
| Denominazione e Sede | Capitale Sociale | Patrimonio Netto | Risultato netto | % di partecipazione al capitale sociale | Patrimonio Netto pro-quota | Valore di carico | Differenza Patrimonio Netto pro-quota vs Valore di carico | N. azioni totali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Apuliae S.r.l. in liquidazione Lecce | 220 | -179 | -130 | 85,69% | -153 | 852 | -1.005 | n/a |
| ISM Investimenti S.p.A. Mantova | 6.655 | -25.972 | -32.716 | 72,64% | -18.866 | 0 | -18.866 | 6.654.902 |
| Piaggio & C. S.p.A. Pontedera (Pisa) * | 207.614 | 321.780 | 35.297 | 50,89% | 163.749 | 243.255 | -79.506 | 354.632.049 |
| RCN Finanziaria S.p.A. Mantova * | 1.000 | 757 | -9.854 | 72,51% | 549 | 77.006 | -76.457 | 2.000.000 |
| Immsi Audit S.C. a R.L. Mantova | 40 | 40 | 0 | 25,00% | 10 | 10 | 0 | n/a |
APULIAE S.r.l. in liquidazione
La partecipazione nella società Apuliae S.r.l. in liquidazione, sottoposta a procedura di messa in liquidazione volontaria dal mese di aprile 2023 è iscritta a bilancio al 31 dicembre 2025 per un importo pari a 852 mila euro in riduzione di 678 mila euro rispetto al precedente esercizio in seguito alla rettifica di valore iscritta a conto economico alla voce “Oneri finanziari”. Apuliae S.r.l. in liquidazione era inizialmente iscritta a bilancio al valore sottoscritto in sede di costituzione, avvenuta nel mese di dicembre 2003 ed incrementato di quanto versato in conto futuro aumento di capitale nel mese di gennaio 2004 per 2 milioni di euro, dicembre 2012 per 92 mila euro nonché per 191 mila euro a dicembre 2022 in seguito alla rinuncia a crediti per interessi maturati su finanziamenti concessi a favore della controllata. A seguito del protrarsi della sospensione delle attività di ristrutturazione dell'immobile “ex Colonia Scarciglia” sito in Santa Maria di Leuca (LE), Immsi ha provveduto nel corso del 2006 a svalutare la partecipazione per 2.453 mila euro. L'Assemblea Straordinaria di Apuliae S.r.l. in liquidazione nel 2008 ha deliberato la copertura parziale delle perdite cumulate al 31 dicembre 2007 pari a 2.490 mila euro mediante riduzione del capitale sociale ed
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azzeramento della riserva di 2 milioni di euro versata da Immsi. La stessa Assemblea a fine 2012 ha deliberato la copertura parziale delle perdite cumulate al 30 settembre 2012 pari a 620 mila euro mediante riduzione del capitale sociale. Si informa infine che, alla luce delle perdite accumulate a causa del perdurare della sospensione delle attività, l'Assemblea Straordinaria di Apuliae S.r.l. in liquidazione tenutasi nel mese di febbraio 2017 ha ritenuto opportuno ridurre ulteriormente il capitale sociale per l'importo corrispondente alle perdite cumulate al 31 dicembre 2016 pari a 497 mila euro e contemporaneamente trasformare la società in Società a Responsabilità Limitata in attesa del possibile esito favorevole delle controversie e della ripresa dell'attività. In data 9 marzo 2020 l'Assemblea Straordinaria della società ha deliberato un'ulteriore riduzione del capitale sociale, passato da 500 mila euro a 220 mila euro, corrispondente all'importo delle perdite cumulate alla data del 31 dicembre 2019 pari a 272 mila euro nonché ad uno stanziamento dei residui 8 mila euro alla voce di bilancio "Altre Riserve".
Per un aggiornamento in merito all'evoluzione degli accertamenti disposti dall'Autorità Giudiziaria che hanno comportato la sospensione dell'attività di ristrutturazione a far data dal marzo 2005, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi relativi al Settore immobiliare e holding e Vertenze in corso contenuti all'interno della Relazione degli Amministratori al 31 dicembre 2025.
ISM INVESTIMENTI S.p.A.
La società ISM Investimenti S.p.A., che vede quale socio di minoranza Intesa Sanpaolo (già IMI Investimenti S.p.A.), successivamente ad una operazione di capitalizzazione, ha acquisito da Immsi S.p.A. le quote, pari al 60% del capitale, relative alla partecipazione in Is Molas S.p.A., precedentemente detenute direttamente da Immsi S.p.A., versando un corrispettivo pari a 84 milioni di euro. L'operazione rispondeva alla strategia di Immsi di concentrare in una società ad hoc parte delle attività di sviluppo turistico-immobiliare del Gruppo, con l'obiettivo di associare a tali iniziative partners che ne rafforzassero la capacità patrimoniale. Sulla base di quanto previsto negli accordi tra i soci, Immsi S.p.A. ha mantenuto il controllo in Is Molas S.p.A..
A valle della conversione in azioni avvenuta nel 2013 degli strumenti finanziari convertibili emessi e sottoscritti dai soci nel 2010, Immsi S.p.A. detiene n. 4.834.175 azioni di Cat. A mentre IMI Investimenti S.p.A. detiene n. 1.820.727 azioni di Cat. B e le quote di partecipazione (in termini di diritti di voto) risultano rispettivamente pari al 72,64% ed al 27,36%.
Con l'intento di rafforzare patrimonialmente ISM Investimenti S.p.A., la Società ha rinunciato a partire da dicembre 2019 fino al 31 dicembre 2025 ad un importo cumulativo di 110,6 milioni di euro di crediti finanziari (sia crediti per interessi maturati che quote di capitale di finanziamenti concessi), apportando a patrimonio netto della controllata tali rinunce ed iscrivendole in una apposita riserva in conto sottoscrizione futuro aumento di capitale "targata" Immsi.
Al 31 dicembre 2025 la controllata ISM Investimenti S.p.A. presenta un patrimonio netto negativo pari a 26 milioni di euro determinato da una perdita d'esercizio di 32,7 milioni di euro che include per un importo di circa 31 milioni di euro la svalutazione della partecipazione della società controllata Is Molas S.p.A.. Gli Amministratori della controllata ISM Investimenti S.p.A., hanno conferito un mandato ad un esperto indipendente di primario rilievo affinché venisse predisposta una valutazione del Valore di Mercato (fair value) del compendio immobiliare (ovvero dell'insieme degli immobili - terreni, fabbricati, impianti fissi e opere edili esterne), iscritto nel bilancio di Is Molas S.p.A. al 31 dicembre 2025.
L'oggetto di una prima stima operata dall'esperto indipendente è stato il Valore di Mercato (fair value) che "rappresenta l'ammontare stimato a cui una proprietà, dovrebbe essere ceduta ed acquistata, da un venditore e da un acquirente privi di legami particolari, entrambi interessati alla compravendita, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le Parti abbiano agito entrambe in modo informato, consapevole e senza coercizioni". Nello specifico il valore di mercato è stato stimato sulla base del "Metodo della Trasformazione" che si basa sull'attualizzazione, alla data della valutazione, dei flussi di cassa generati dall'operazione immobiliare (relativa alla proprietà) nell'arco di tempo corrispondente alla sua durata. A tale metodo è associabile un modello valutativo finanziario (attualizzazione dei flussi di cassa) basato su un progetto di sviluppo definito in quantità edificabili, destinazioni d'uso, costi di trasformazione e ricavi sostenibili. In altri termini, si utilizza una
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analisi costi/ricavi per individuare il valore di mercato della proprietà oggetto di indagine. Il modello si articola in uno schema di flussi di cassa (entrate ed uscite) relative al progetto immobiliare di trasformazione. Le uscite sono costituite dai costi di costruzione, demolizione, urbanizzazione, progettazione, direzione lavori, profitto del promotore immobiliare e altri eventuali costi; le entrate sono formate dai ricavi relativi alle vendite delle destinazioni d'uso previste. La distribuzione temporale dei costi e dei ricavi consente di ottenere uno schema di flussi di cassa, al netto del profitto del promotore immobiliare, che vanno portati all'attualità con un opportuno tasso di sconto che rappresenta il costo del capitale. Secondo tale metodologia gli elementi chiave della valutazione sono:
- l'entità del flusso di cassa netto, ovvero i costi stimati di costruzione ed altri oneri accessori al netto dei proventi che si stima deriveranno dalle vendite;
- la distribuzione nel tempo dei suddetti flussi;
- il tasso di attualizzazione;
- il tasso di capitalizzazione (exit cap-rate).
Inoltre, nell'ambito delle attività d'impairment test sul valore di carico della partecipazione detenuta in Is Molas S.p.A., gli Amministratori di ISM Investimenti S.p.A., tenuto conto dei ritardi registrati nell'avvio del progetto immobiliare complessivo, hanno richiesto allo stesso perito indipendente di stimare il valore recuperabile del compendio immobiliare di Is Molas anche sulla base di uno scenario alternativo e maggiormente prudenziale, che preveda la cessione dei singoli lotti edificabili a soggetti terzi in un periodo di tempo più compresso.
Sulla base di questo scenario alternativo emerge che, rettificando il patrimonio netto della controllata Is Molas S.p.A. al fine di incorporare il valore identificato delle attività immobiliari e turistico-alberghiere al netto dei corrispondenti effetti fiscali, il valore pro-quota della partecipazione in Is Molas S.p.A. detenuta da ISM Investimenti S.p.A. risulta inferiore rispetto al valore di carico iscritto nel bilancio di quest'ultima.
Sulla base delle considerazioni sopra esposte nell'ambito dell'analisi di verifica della recuperabilità del valore di carico della partecipazione e delle altre attività (finanziarie e non) vantate nei confronti della partecipata ISM Investimenti S.p.A., la Società ha provveduto ad azzerare al 31 dicembre 2025 il valore di carico della partecipazione in ISM Investimenti S.p.A. iscrivendo a conto economico una svalutazione pari a 6,7 milioni di euro, oltre alla svalutazione di crediti commerciali e finanziari detenuti sia verso la controllata diretta IsM Investimenti S.p.A. che verso la controllata indiretta Is Molas S.p.A. per complessivi 26 milioni di euro.
Immsi S.p.A., nel corso del mese di marzo 2026, ha successivamente ripristinato l'equilibrio patrimoniale e finanziario della controllata ricapitalizzando ISM Investimenti S.p.A. per evitare il verificarsi delle condizioni previste dagli artt. 2446 e 2447 del codice civile; per tale motivo Immsi S.p.A. ha provveduto ad iscrivere al 31 dicembre 2025 fondi svalutazione su crediti commerciali e crediti finanziari vantati verso ISM Investimenti S.p.A. ed Is Molas S.p.A. per un importo pari a circa 26 milioni di euro che rappresentano i crediti cui si è rinunciato ed apportato a patrimonio netto di ISM Investimenti S.p.A. per realizzare quanto sopra descritto.
Con particolare riguardo alla valutazione degli investimenti immobiliari sopra citati, va notato che la valutazione del fair value effettuata, come detto, con il supporto di esperti indipendenti, deriva da variabili e assunzioni attinenti l'andamento futuro che possono variare sensibilmente e pertanto produrre variazioni – sul valore di mercato degli investimenti immobiliari e dunque su valore di carico della partecipazione – ad oggi non prevedibili né stimabili.
Le principali variabili e assunzioni caratterizzate da significativa incertezza sono:
- I flussi di cassa netti attesi dagli immobili e le relative tempistiche di realizzazione degli investimenti e le tempistiche di assorbimento delle vendite da parte del mercato;
- I tassi di inflazione, i tassi di attualizzazione e i tassi di capitalizzazione.
Inoltre, si segnala che, l'attuale incertezza dei mercati, con il perdurare di fattori esogeni macroeconomici che rallentano le tendenze del settore turistico a livello globale, potrebbe avere un impatto significativo, ad oggi non quantificabile, sugli input utilizzati dall'esperto indipendente per la valutazione degli assets immobiliari della Is Molas al 31 dicembre 2025. In particolar modo gli input
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ritenuti più significativi e che potrebbero subire delle variazioni rilevanti anche a causa delle incertezze sopra descritte sono i tassi di attualizzazione e capitalizzazione, i costi di costruzione, la propensione agli investimenti da parte degli investitori del settore immobiliare e le conseguenti tempistiche di assorbimento del progetto immobiliare.
Pertanto, è possibile che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2025, si possano rendere necessarie ulteriori rettifiche ai valori di bilancio oggetto di valutazione.
Per un aggiornamento in merito all'evoluzione del progetto immobiliare Is Molas, si rimanda a quanto indicato nel paragrafo relativo al Settore immobiliare e holding contenuto all'interno della Relazione degli Amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025.
PIAGGIO & C. S.p.A.
La partecipazione di Immsi S.p.A. in Piaggio & C. S.p.A. risulta iscritta nell'attivo patrimoniale al 31 dicembre 2025 per 243.255 mila euro, invariata rispetto allo scorso esercizio. A seguito dell'acquisto di 1.199.500 azioni proprie da parte della stessa Piaggio & C. S.p.A. avvenuto nel corso del 2025, la quota di partecipazione di Immsi passa dal 50,72% al 31 dicembre 2024 al 50,89% al 31 dicembre 2025.
Si segnala, inoltre, che il valore della partecipazione calcolato in base alla quotazione di borsa puntuale del titolo Piaggio al 31 dicembre 2025 risulta pari a 326.737 mila euro.
La quota di partecipazione al 31 dicembre 2025 risulta superiore per 79.506 mila euro rispetto al patrimonio netto pro-quota: tale differenza è ritenuta dagli Amministratori recuperabile anche in relazione ai piani di sviluppo del gruppo Piaggio come supportato dal test di impairment (condotto come "discounted cash flow – Equity side") eseguito al 31 dicembre 2025. Si segnala infatti come le analisi svolte non abbiano portato ad evidenziare alcuna perdita di valore con riferimento al valore di carico della partecipazione detenuta da Immsi S.p.A. in Piaggio & C. S.p.A..
Le principali ipotesi ed assunzioni utilizzate per la determinazione dei flussi finanziari futuri e del conseguente valore recuperabile della partecipazione sono relative a:
j) l'utilizzo di dati economici, patrimoniali e finanziari previsionali del gruppo Piaggio;
iv) il tasso di sconto ("WACC") utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati;
v) il tasso di crescita atteso (g-rate) per il calcolo del valore terminale, in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua".
Con riguardo ai valori di cui al punto i), le analisi sono state basate su un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale quadriennale desumibili dai dati di budget 2026 (approvato dal Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C. S.p.A. in data 16 gennaio 2026) integrati da dati previsionali relativi al periodo 2027-2029 (approvati dal Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C. S.p.A. in data 27 febbraio 2026). I flussi finanziari utilizzati riflettono l'andamento del nuovo piano 2026-2029, sviluppato anche alla luce dell'andamento del 2025, con un tasso di crescita delle vendite in linea con l'andamento atteso del settore di appartenenza, e una marginalità coerente con i risultati consuntivati nell'ultimo esercizio.;
Con riferimento al valore di cui al punto ii), per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati, si è adottato un tasso di sconto ("WACC") medio ponderato, calcolato a partire dai diversi tassi di sconto determinati dal gruppo Piaggio – in continuità con il precedente esercizio – per le proprie cash-generating unit interne, che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e che tengono conto anche dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui le differenti cash-generating unit del gruppo operano. In particolare, per la determinazione del costo dei mezzi propri ("Kc") sulla base del modello del CAPM ("Capital Asset Pricing Model") si è considerato a) un tasso risk-free di lungo periodo variabile in considerazione delle diverse aree di operatività del gruppo Piaggio; b) un market risk premium in forma c.d. unconditional (premio normale di lungo periodo), al
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
CERTIFIED
fine di evitare il rischio di incorrere in un “double counting” del rischio paese associato alle aree di operatività del gruppo; c) coefficienti Beta elaborati tenendo in considerazione i coefficienti Beta delle principali società quotate comparabili al gruppo Piaggio. Il costo del capitale di debito (“Kd”) al netto delle imposte è stato stimato tenendo in considerazione la struttura finanziaria target riferibile alle principali società quotate comparabili al gruppo Piaggio. Il tasso di sconto (“WACC”) medio ponderato utilizzato ai fini dell’impairment test al netto delle imposte è risultato stimato pertanto pari circa al 7,77% in decremento rispetto all’esercizio precedente (8,05% al 31 dicembre 2024) in linea con i mutati scenari di riferimento.
Con riguardo al punto iii), si segnala che nell’elaborazione dell’impairment test, il valore terminale è stato determinato utilizzando un tasso di crescita perpetuo (“g rate”) medio ponderato, calcolato a partire dai diversi “g rate” determinati dal gruppo Piaggio per le proprie cash-generating unit interne: tale tasso “g rate” medio ponderato è stato stimato pari circa all’1,73% (in decremento rispetto all’1,77% utilizzato al 31 dicembre 2024) considerato ragionevole e conservativo alla luce delle attese degli analisti per il gruppo Piaggio e del trend di crescita del GDP reale di lungo termine previsto per i principali Paesi in cui il Gruppo opera.
Le analisi condotte, approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 23 marzo 2026, non hanno portato ad evidenziare perdite di valore: pertanto, nessuna svalutazione è stata riflessa nei dati del bilancio d’esercizio della Società al 31 dicembre 2025.
Inoltre, come richiesto dallo IAS 36 e dalle linee guida per l’impairment test redatte dall’O.I.V., si è provveduto ad elaborare un’analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di crescita perpetuo nell’elaborazione del valore terminale (“g rate”) ed il tasso di sconto (“WACC”), che condizionano la stima del valore d’uso della cash-generating unit gruppo Piaggio: il test di impairment non ha evidenziato perdite di valore anche prevedendo una variazione positiva e negativa dello 0,5% del WACC e del g rate. Infatti, il WACC che rende uguale il valore recuperabile al valore di carico della partecipazione è pari a circa l’12,12% a parità di g-rate.
Stante l’attuale contesto di incertezza dei mercati di riferimento, i diversi fattori utilizzati nell’elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti; la Società monitorerà costantemente tali fattori e l’eventuale esistenza di perdite di valore.
Si segnala infine che, delle 179.328.621 azioni Piaggio detenute da Immsi S.p.A. alla data del 31 dicembre 2025, 177,8 milioni di azioni Piaggio risultano depositate a garanzia di finanziamenti accordati da Istituti di credito a società del Gruppo.
RCN Finanziaria S.p.A.
La partecipazione in RCN Finanziaria S.p.A., è iscritta a bilancio a fine periodo al valore di 77.006 mila euro, pari al 72,51%, in incremento di 10 milioni di euro rispetto al valore registrato al 31 dicembre 2024.
Con l’intento di rafforzare patrimonialmente RCN Finanziaria S.p.A., la Società ha rinunciato a partire da dicembre 2015 fino al 31 dicembre 2025 ad un importo cumulativo di circa 47,5 milioni di euro di crediti finanziari per interessi maturati, apportando a patrimonio netto della controllata tali rinunce ed iscrivendole in una apposita riserva in conto sottoscrizione futuro aumento di capitale “targata” Immsi. La quota di partecipazione al 31 dicembre 2025 risulta superiore per 76.457 mila euro rispetto al patrimonio netto pro-quota: tale differenza è ritenuta dagli Amministratori recuperabile in relazione ai piani di sviluppo della controllata indiretta Intermarine S.p.A., come supportato dal test di impairment (condotto come “discounted cash flow – Equity side”) eseguito al 31 dicembre 2025.
A riguardo, la Società ha verificato la recuperabilità del valore di carico della suddetta partecipazione confrontando il relativo valore contabile con il valore recuperabile (valore d’uso): quest’ultimo è stato calcolato attualizzando i flussi di cassa attesi di Intermarine S.p.A. in continuità con il modello metodologico utilizzato negli scorsi anni (Discounted Cash Flow). La Direzione della Società ha quindi redatto una relazione a supporto del proprio Consiglio di Amministrazione relativamente alla verifica del suddetto valore di carico. Le principali ipotesi ed assunzioni utilizzate per la determinazione dei flussi finanziari futuri e del conseguente valore recuperabile della partecipazione
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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sono relative a:
i) l'utilizzo di dati economici, patrimoniali e finanziari previsionali di Intermarine e la relativa tempistica di realizzazione dei flussi di cassa;
ii) il tasso di sconto (WACC) utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati;
iii) il tasso di crescita atteso (g rate) e l'evoluzione attesa dei flussi per il calcolo del valore terminale, in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua".
Con riguardo ai valori di cui al punto i) le analisi sono state basate su un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale di cinque anni desumibili dai dati di budget per l'esercizio 2026 integrati da dati previsionali relativi al periodo 2027-2030 elaborati dal management di Intermarine S.p.A. I dati così elaborati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della società Intermarine S.p.A. in data 12 marzo 2026.
Con riferimento al valore di cui al punto ii), per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati di Intermarine, si è adottato un tasso di sconto ("WACC") che tenesse in considerazione le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro, i rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui la società opera.
In particolare, per la determinazione del costo dei mezzi propri si è considerato a) un tasso risk-free di medio-lungo periodo a basso rischio; b) un market risk premium considerato espressivo del livello di rischio associato al mercato italiano; c) un coefficiente Beta elaborato tenendo in considerazione il coefficiente Beta di un campione di società comparabili alla Società, attive nel settore difesa; d) la struttura finanziaria prospettica di un panel di società quotate comparabili ad Intermarine.
Ai fini della stima dei tassi di sconto è stato inoltre considerato un premio per il rischio specifico ("Alpha Risk") al fine di incorporare - direttamente nel tasso di attualizzazione - le incertezze di effettiva realizzazione dei flussi di cassa previsionali.
Il costo del capitale di debito al netto delle imposte è stato stimato tenendo in considerazione i tassi risk free di lungo periodo incrementati del credit spread della CGU Intermarine calcolato come media ponderata dell'attuale indebitamento finanziario, nonché la struttura finanziaria prospettica come sopra definita.
Il tasso di sconto medio utilizzato ai fini dell'impairment test al netto delle imposte è risultato pertanto stimato pari circa al 9,80% (tasso medio del 9,45% al 31 dicembre 2024) in linea con i mutati scenari di riferimento.
Con riguardo al punto iii), nell'elaborazione dell'impairment test, il tasso di crescita atteso (g-rate) per il calcolo del valore terminale c.d. perpetuity in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua" è pari al 2% (sostanzialmente allineato al tasso di inflazione di lungo termine).
Le analisi condotte, approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 marzo 2026, hanno evidenziato un valore d'uso della partecipazione in oggetto superiore al relativo valore di carico al 31 dicembre 2025, non ravvisando quindi la necessità di apportare riduzioni al valore di carico della partecipazione detenuta da Immsi S.p.A. in RCN Finanziaria S.p.A..
Inoltre, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunzioni rilevanti quali il tasso di sconto ("WACC") e il tasso di crescita perpetuo atteso ("g-rate"). La sopra menzionata analisi di sensitività non ha evidenziato indicatori di impairment anche in presenza di un incremento/decremento combinato dello 0,50% sia del tasso di attualizzazione che del "g-rate", in particolare, il WACC che rende uguale il valore recuperabile al valore di carico della partecipazione è pari a circa l'11,64% a parità di "g-rate".
Fermo restando quanto riportato in precedenza, va tenuto conto che le analisi condotte per la determinazione del valore recuperabile sono state svolte sulla base di stime e che la sussistenza di flussi di cassa adeguati a consentire il recupero del valore contabile della partecipazione nonché il periodo entro cui tali flussi saranno prodotti, dipende dall'esito delle iniziative previste all'interno dei dati previsionali di Intermarine S.p.A. A riguardo, si sottolinea come i dati previsionali considerati - incerti e variabili per natura - riflettano l'evoluzione del portafoglio ordini della controllata nonché le
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sue future strategie industriali e commerciali: tali dati, in particolare, si basano in maniera rilevante sull'acquisizione di commesse future relativamente alle quali sono ad oggi in essere trattative a diversi stadi di avanzamento. Eventuali aggiornamenti, revisioni o sviluppi negativi relativi alle predette assunzioni ed alle proiezioni che dovessero verificarsi in data successiva alla data di riferimento della presente attività di valutazione potrebbero influenzare le risultanze del test di impairment. Si segnala inoltre che – nel corso degli esercizi precedenti – i risultati consuntivati dal settore navale hanno mostrato scostamenti rispetto a quanto previsto all'interno dei dati finanziari previsionali utilizzati, anche a seguito di alcuni eventi eccezionali e non prevedibili: data la natura intrinsecamente incerta dei dati previsionali considerati, non si può escludere che tali scostamenti possano continuare a verificarsi anche in futuro rispetto ai dati previsionali utilizzati con riferimento al test di impairment svolto al 31 dicembre 2025.
Stante l'alea d'incertezza insita nel processo di predisposizione dei dati previsionali, il management della Società non può assicurare che non si verifichino perdite di valore della partecipazione in periodi futuri: in considerazione, inoltre, del fatto che i diversi fattori – sia interni che esterni ad Intermarine – considerati nell'elaborazione delle stime potrebbero in futuro essere rivisti, la Società monitorerà costantemente tali fattori e la possibile esistenza di future perdite di valore.
Nell'analisi di Impairment, inoltre, nella definizione dell'Equity Value di pertinenza della Società, si è tenuto conto anche dell'importo delle Riserve in conto futuro aumento di capitale targate Immsi incluse nel patrimonio netto di RCN Finanziaria, che ammontano al 31 dicembre 2025 a 47,5 milioni di euro.
Da ultimo, si ricorda che il valore della partecipazione è stato oggetto di svalutazioni in passato per complessivi 22,6 milioni di euro, determinate sulla base delle risultanze dei test di impairment condotti nel corso degli esercizi 2010, 2011, 2012 e 2013, ripristinate nel 2017 e 2018 per complessivi 11,5 milioni di euro.
Si informa che, nella riunione consiliare del 20 marzo 2026 la società controllata RCN Finanziaria S.p.A. ha deliberato in merito alle formalità necessarie per la convocazione dell'Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di RCN Finanziaria S.p.A. avente ad oggetto, tra gli altri aspetti, un aumento di capitale sociale a pagamento, in via scindibile, di massimi 65,5 milioni di euro attraverso l'emissione di nuove azioni da offrirsi in opzione agli attuali azionisti.
Si segnala infine che nel 2008 è stata costituita la società IMMSI Audit Società Consortile di Internal Auditing del Gruppo Immsi a R.L. (IMMSI Audit S.c.a r.l.), con sottoscrizione del 25% del capitale sociale da parte di Immsi S.p.A. pari a 10 mila euro.
| C4 | Altre attività finanziarie | 256.936 |
|---|---|---|
Di seguito si dettaglia la composizione delle altre attività finanziarie detenute da Immsi S.p.A.:
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|
| Altre attività finanziarie non correnti: | 255.868 | 284.430 |
| Crediti finanziari verso società del Gruppo | 281.073 | 291.186 |
| Fondo svalutazione crediti finanziari | (25.205) | (6.756) |
| Altre attività finanziarie correnti: | 1.068 | 1.041 |
| Attività finanziarie fair value to OCI | - | - |
| Crediti finanziari verso società del Gruppo | 1.068 | 1.041 |
| Totale Altre attività finanziarie | 256.936 | 285.471 |
Le attività finanziarie non correnti includono principalmente i finanziamenti accordati da Immsi S.p.A. a società del Gruppo, oltre ai relativi interessi maturati, per i quali le previsioni di budget formulate dalle stesse controllate non consentono ragionevolmente il rimborso nel corso del 2026.
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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Tali crediti finanziari ammontano a 255.868 mila euro e includono 22.505 mila euro rappresentati da interessi maturati e non liquidati a fine 2025.
Si ricorda che i crediti per interessi maturati a fine 2025 su finanziamenti accordati a società del Gruppo, nonostante la natura finanziaria, non concorrono alla determinazione della posizione finanziaria netta così come determinata dalla Società.
Nei confronti di ISM Investimenti S.p.A., la Società vanta al 31 dicembre 2025 crediti lordi per 18.495 mila euro. Tali crediti includono anche 8,5 milioni di euro di crediti per interessi vantati dalla Società verso Is Molas S.p.A. e ceduti nel mese di dicembre 2025 a ISM Investimenti S.p.A.; la controllata titolare del 92,6% del capitale di Is Molas ha rinunciato a tali crediti apportandoli al patrimonio netto di Is Molas costituendo una riserva per la sottoscrizione di futuri aumenti di capitale.
Il finanziamento soci verso ISM Investimenti S.p.A. (di originari nominali 18 milioni di euro che al 31 dicembre 2025 ammonta a 9,7 milioni di euro) risulta contrattualmente scaduto a fine 2018 ma non risulta esigibile in quanto subordinato, unitamente al finanziamento dell'altro socio di minoranza Intesa Sanpaolo S.p.A. (già IMI Investimenti S.p.A.), come da clausola inserita nei rispettivi contratti, al rimborso del finanziamento bancario erogato a ISM Investimenti da Intesa Sanpaolo S.p.A. di 30 milioni di euro.
La Società ha iscritto al 31 dicembre 2025 un fondo svalutazione crediti finanziari detenuti sia verso la controllata ISM Investimenti S.p.A. che la sua partecipata Is Molas S.p.A. di circa 25,2 milioni di euro che rappresentano l'ammontare che Immsi S.p.A. ha rinunciato ed apportato a patrimonio netto a marzo 2026, per ripristinare l'equilibrio patrimoniale e finanziario della controllata ed evitare il verificarsi delle condizioni previste dagli artt. 2446 e 2447 del codice civile.
Come commentato alla precedente voce "Partecipazioni", inoltre, la Società nel corso dell'esercizio 2025 ha rinunciato a quote capitale di finanziamenti concessi per un importo complessivo di 4 milioni di euro e a crediti finanziari per interessi maturati per un importo complessivo di 9,5 milioni di euro (di cui 6,8 milioni di euro svalutati a conto economico a fine esercizio 2024), apportando gli stessi a patrimonio netto della controllata in conto sottoscrizione futuro aumento di capitale per complessivi 13,5 milioni di euro.
Si ricorda che con decorrenza 30 aprile 2022, con lo scopo di garantire una futura stabilità patrimoniale ad ISM Investimenti S.p.A., i soci Immsi S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A. hanno siglato un accordo quadro che fa cessare la maturazione a partire dalla data sopra indicata degli interessi che maturano sui finanziamenti soci concessi e sulla linea di credito Immsi erogata, vincolando ISM Investimenti S.p.A. a riconoscerli in futuro nel caso in cui avvengano in capo ad ISM Investimenti S.p.A. stessa determinati eventi di liquidità, previsti nell'accordo, che comportino la sussistenza di fondi sufficienti a coprire interamente tutti gli interessi sospesi.
Risultano iscritti al 31 dicembre 2025, nei confronti di Is Molas S.p.A., crediti lordi per 100.744 mila euro (di cui 93.750 mila euro per finanziamenti e 6.994 mila euro per interessi maturati sui finanziamenti accordati).
La Società vanta crediti nei confronti di RCN Finanziaria S.p.A. per 146.050 mila euro (di cui 20.731 mila euro per interessi maturati sui finanziamenti accordati, oltre a interessi di mora) rappresentati, tra gli altri, da due finanziamenti soci sottoscritti da Immsi S.p.A., rispettivamente di 41,1 milioni di euro e di 12 milioni di euro scaduti a giugno 2022 sulla base di accordi parasociali raggiunti nel mese di giugno 2019 con il socio di minoranza Intesa Sanpaolo S.p.A. (già IMI Investimenti S.p.A.); alla data odierna sono in corso trattative tra i soci per la rinegoziazione dei finanziamenti soci scaduti di RCN Finanziaria S.p.A.. La Società nel mese di marzo 2025 ha rinunciato a 10 milioni di euro di crediti per interessi maturati sui finanziamenti in essere verso RCN Finanziaria apportando gli stessi a patrimonio netto della controllata in conto sottoscrizione futuro aumento di capitale.
La Società, inoltre, al 31 dicembre 2025, vanta nei confronti di Intermarine S.p.A. crediti per 11.099 mila euro (di cui 9.707 mila euro per finanziamenti e 1.392 mila euro per interessi maturati sui
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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finanziamenti accordati), mentre nei confronti di Apuliae S.r.l. in liquidazione crediti per 1.077 mila euro (di cui 979 mila euro per finanziamenti e 98 mila euro per interessi).
Le altre attività finanziarie non correnti includono, inoltre, 3.608 mila euro di crediti finanziari verso le società controllate Piaggio & C. S.p.A. e Intermarine S.p.A. che rappresentano, in virtù dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 "Leasing", il valore attualizzato di canoni di sub-locazione per diritti d'uso immobiliari scadenti oltre il 31 dicembre 2026.
Inoltre, nelle altre attività finanziarie non correnti è iscritta la partecipazione detenuta in Alitalia – CAI da Immsi S.p.A. la cui quota di partecipazione è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2024 e pari al 2,18%. Il management della Società, in considerazione degli eventi occorsi con riferimento alla compagnia aerea ed in particolare l'avvenuto commissariamento a maggio 2017 e la integrale svalutazione della partecipazione in Alitalia – SAI da parte di Alitalia – CAI, ha ritenuto di procedere all'azzeramento del valore di carico.
Le altre attività finanziarie correnti ammontano al 31 dicembre 2025 a 1.068 mila euro e corrispondono a crediti finanziari verso le società controllate Piaggio & C. S.p.A. e Intermarine S.p.A. che rappresentano, in virtù dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 "Leasing", il valore attualizzato di canoni di sub-locazione di diritti d'uso immobiliari scadenti entro il 31 dicembre 2026.
| C5 | Crediti verso l'Erario | 565 |
|---|---|---|
La Società ha esercitato l'opzione di adesione al regime della tassazione di Gruppo previsto dagli artt. 117 ss. del Testo Unico delle Imposte sui Redditi congiuntamente alle società controllate Piaggio & C. S.p.A., Aprilia Racing S.r.l., Apuliae S.r.l. in liquidazione, Intermarine S.p.A., RCN Finanziaria S.p.A., ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A. e Piaggio Concept Store Mantova S.r.l.. A fronte dei contratti sottoscritti con queste società, Immsi S.p.A., in qualità di consolidante, ha provveduto ad iscrivere nel proprio bilancio crediti correnti verso l'Erario per 213 mila euro, relativi a ritenute subite e trasferite dalle società aderenti e per 222 mila euro a crediti IMU nei confronti del Comune di Roma. Per la parte residua risultano iscritti crediti IVA pari a 130 mila euro.
| C6 | Imposte anticipate | 1.401 |
|---|---|---|
La Società ha iscritto attività per imposte anticipate lorde per complessivi 1.966 mila euro, di cui 317 mila euro a fronte di differenze temporanee per costi deducibili in esercizi successivi, compensate con le imposte differite passive in quanto riferite alle medesime imposte sul reddito verso l'Erario e recuperabili in via previsionale con tempistiche simili, nonché 1.401 mila euro corrispondenti a perdite fiscali pregresse della Società recuperabili sulla base delle stime di imponibili futuri che saranno apportati dalle società aderenti al consolidato fiscale nazionale del Gruppo Immsi.
| C7 | Crediti commerciali ed altri crediti | 17.443 |
|---|---|---|
I crediti commerciali e gli altri crediti sono rappresentati da crediti commerciali verso terzi e verso società del Gruppo maturati a fronte di contratti di servizi, compensi riversati per incarichi conferiti a dipendenti della Società, interessi, commissioni di garanzia e spese riaddebitate per attività gestite da Immsi S.p.A. per conto delle controllate. Tale voce include crediti verso società appartenenti al Gruppo Immsi per 17.233 mila euro vantati nei confronti di Is Molas per 6.452 mila euro, RCN Finanziaria per 10.547 mila euro, Piaggio per 114 mila euro, Intermarine per 119 mila euro. Come commentato alle precedenti voci "Partecipazioni" e "Altre attività finanziarie", la Società ha iscritto al 31 dicembre 2025 un fondo svalutazione pari all'intero importo dei crediti commerciali detenuti verso la controllata ISM Investimenti S.p.A. pari a circa 0,7 milioni di euro che rappresentano parte dell'ammontare che Immsi S.p.A. ha rinunciato ed apportato a patrimonio netto a marzo 2026, per
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Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
CERTIFIED
ripristinare l'equilibrio patrimoniale e finanziario della controllata ed evitare il verificarsi delle condizioni previste dagli artt. 2446 e 2447 del codice civile.
La Società ha prudenzialmente iscritto nella porzione non corrente crediti commerciali ed altri crediti per 17 milioni di euro vantati nei confronti di alcune società del Gruppo le cui previsioni di budget non consentono ragionevolmente il rimborso nel corso del 2026.
I crediti commerciali verso terzi risultano rilevati al netto del fondo svalutazione crediti prudenzialmente stanziato per 703 mila euro a fronte della incerta recuperabilità in particolare dei crediti vantati da Immsi S.p.A. nei confronti di Volare Group per circa 690 mila euro relativi alla locazione di una porzione dell'immobile di via Pirelli – Milano ceduto da Immsi nel corso del 2005. A tale proposito si informa che Volare Group risulta sottoposta ad amministrazione straordinaria da fine 2004 ed Immsi, insinuatasi al passivo, è stata ammessa al privilegio. Si è in attesa del deposito dei piani di riparto dell'attivo patrimoniale relativo ai creditori privilegiati ex art. 2764 c.c. (crediti del locatore di immobili).
La Società non ha in essere crediti verso società estere e crediti di durata residua superiore a cinque anni.
| C8 | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.073 |
|---|---|---|
La voce include cassa e conti correnti bancari e risulta in incremento di circa 1,3 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2024. Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto dei flussi di cassa dell'esercizio.
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emarket
Fair Storage
CERTIFIED
D – Commento alle principali voci del passivo
| D1 | Patrimonio netto | 355.652 |
|---|---|---|
Capitale sociale
Il capitale sociale di Immsi S.p.A. ammonta al 31 dicembre 2025 a 178.464.000,00 euro, interamente sottoscritto e versato, e risulta diviso in numero 340.530.000 azioni senza indicazione del valore nominale.
Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto di voto senza limitazione alcuna.
Per quanto concerne le deleghe ad aumentare il capitale sociale e le autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie, si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
Altre riserve e risultati a nuovo
La composizione della voce Altre riserve al 31 dicembre 2025 risulta essere la seguente:
- riserva legale per 11.501 mila euro costituita dagli stanziamenti deliberati a seguito della ripartizione dell'utile d'esercizio;
- riserve di legge per complessivi 1.153 mila euro;
- riserva di rivalutazione delle attività materiali eseguita in base alla Legge 413/91 da Sirti e trasferita ad Immsi in seguito all'atto di scissione per 4.602 mila euro;
- riserva sovrapprezzo azioni che accoglie il corrispettivo degli aumenti di capitale ultimato nei primi mesi del 2005, per 44.880 mila euro, e nel 2006, per 50.336 mila euro, al netto dell'utilizzo per 342 mila euro a copertura della perdita 2014;
- riserva per valutazione di entità Under Common Control pari a 65.087 mila euro, conformemente all'orientamento di cui all'OPI (orientamenti preliminari Assirevi in tema di IFRS) n. 1, la cui operazione sottostante avente ad oggetto le controllate Is Molas S.p.A. ed ISM investimenti S.p.A. risulta commentata alla voce Partecipazioni.
Tra le altre riserve sono iscritte, con segno negativo, la componente derivante dalla valutazione retrospettiva dell'utile/perdita attuariale riferiti alle obbligazioni a benefici definiti per 12 mila euro, l'adeguamento del fair value delle attività finanziarie per 14.778 mila euro, la riserva di transizione ai principi contabili internazionali per 1.614 mila euro nonché, la riserva relativa al fair value degli strumenti di copertura di tipo Interest Rate Swap per 13 mila euro.
A seguito di quanto sopra riportato, il Patrimonio Netto della Società include risultati a nuovo per positivi 12.321 mila euro; nel corso dell'esercizio 2025 si evidenzia che:
- così come proposto dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2025 ed approvato dall'Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2025, la Società ha distribuito a maggio 2025, a saldo dell'acconto già versato a novembre 2024, dividendi per 0,012 euro a tutte le azioni ordinarie aventi diritto, pari a complessivi 4,1 milioni di euro.
Conto Economico Complessivo
Nel corso dell'esercizio 2025 il Conto Economico Complessivo registra una perdita di periodo pari a 21.966 mila euro che include, oltre alla perdita dell'esercizio registrata a conto economico e pari a 21.984 mila euro, la variazione positiva del fair value degli strumenti di copertura di tipo Interest Swap per 18 mila euro.
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
CERTIFIED
| D2 | Passività finanziarie | 266.168 |
|---|---|---|
La voce al 31 dicembre 2025 comprende debiti bancari per complessivi 260.354 mila euro, di cui 154.698 mila contabilizzati nelle passività correnti, e debiti per diritti d'uso, iscritti sulla base del principio contabile IFRS 16 "Leasing", per complessivi 5.814 mila euro, di cui 1.397 mila scadenti entro il 31 dicembre 2026.
Di seguito si dettaglia la composizione dell'indebitamento bancario:
- finanziamento a medio termine accordato a settembre 2021 da Bper Banca (ex Banca Carige) con scadenza settembre 2026 di nominali 4 milioni di euro in ammortamento a rate trimestrali e garantito da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Tale finanziamento prevede un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risulta contabilizzato al costo ammortizzato a fine 2025 per 625 mila euro, totalmente riferito a rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi;
- una linea di credito accordata sino a dicembre 2027 da Banca Nazionale del Lavoro per nominali 22,5 milioni di euro, garantita da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia e contabilizzata secondo il metodo del costo ammortizzato per 22.324 mila euro. Tale linea prevede un tasso di riferimento pari all'Euribor variabile maggiorato di uno spread. La linea prevede, oltre che una soglia minima della quotazione del titolo Piaggio, il rispetto di due covenants, da verificare al 31 dicembre di ogni anno;
- una linea di credito ammortizzata con l'Istituto Monte dei Paschi di Siena per complessivi 15 milioni di euro con scadenza dicembre 2028 e garantita da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Gli accordi prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e un covenant da verificare al 31 dicembre di ogni anno. Il finanziamento è iscritto secondo il metodo del costo ammortizzato pari a 8.913 mila euro, di cui 3 milioni di euro per rete rimborsabili entro 12 mesi;
- un finanziamento ammortizzato con l'Istituto Monte dei Paschi di Siena per complessivi 9,7 milioni di euro con scadenza fine dicembre 2030, garantito da garanzia SACE Groth per il 70% del valore nominale. Gli accordi prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e un covenant da verificare al 31 dicembre di ogni anno. Il finanziamento è iscritto secondo il metodo del costo ammortizzato pari a 9.699 mila euro, di cui 1,9 milioni di euro per rete rimborsabili entro 12 mesi;
- linee di credito, rinnovate a marzo 2026 con scadenza gennaio 2027 da Intesa Sanpaolo per nominali 15 e 25 milioni di euro oltre ad un finanziamento Bullet – Multi Borrower con Intesa Sanpaolo, erogato attualmente per nominali 107,7 milioni di euro, di cui 77,7 milioni ad Immsi S.p.A. e 30 milioni ad ISM Investimenti S.p.A. e due linee di credito accordate (ex UBI Banca), di 5 milioni di euro cadauna. La quota di Intermarine S.p.A. pari a 12,3 milioni di euro è stata rimborsata ad aprile 2025, la quota di ISM Investimenti S.p.A. è stata trasformata in occasione dell'ultimo rinnovo in linea revolving. Tali finanziamenti prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e sono garantiti da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia;
- una linea di credito revolving pari a 20 milioni di euro accordata a dicembre 2025 dall'Istituto Unicredit e non utilizzata al 31 dicembre 2025, ad un tasso pari all'Euribor variabile maggiorato di uno spread, con scadenza a fine 2026 e garantita da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Gli accordi prevedono la verifica di un covenant da riscontrare trimestralmente;
- una linea di credito ammortizzata accordata a giugno 2023 dal Banco BPM per nominali 20 milioni di euro scadenti a fine giugno 2026. La linea erogata, garantita da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia, ha un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risulta contabilizzata al costo ammortizzato a dicembre 2025 per complessivi 3.996 mila euro, totalmente riferiti a rate rimborsabili entro 12 mesi. Tale linea prevede un
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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covenant da verificare al 31 dicembre di ogni anno. A copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse per i flussi di cassa, Immsi S.p.A. ha sottoscritto un contratto di copertura di tipo Interest Rate Swap (IRS) che prevede la trasformazione del tasso variabile in tasso fisso sul 50% del valore nominale del finanziamento correlato;
- finanziamento bullet accordato da ING Bank a luglio 2025 con scadenza gennaio 2027, per 10 milioni di euro con un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread, garantito da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Il finanziamento è contabilizzato secondo il metodo del costo ammortizzato per 9.964 mila euro. Tale linea prevede un covenant relativo all'indebitamento;
- un finanziamento ricevuto da Banca Ifis per nominali 10 milioni di euro con scadenza fine giugno 2027, garantito da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia ed un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread. L'accordo prevede il rimborso di rate costanti trimestrali ed è contabilizzato secondo il metodo del costo ammortizzato, pari a 4.277 mila euro, di cui 2.857 per rate rimborsabili entro 12 mesi. Tale finanziamento prevede due covenants, da verificare al 31 dicembre di ogni anno;
- un finanziamento a medio termine accordato a marzo 2025 da Banca Popolare di Sondrio di nominali 10 milioni di euro, con scadenza aprile 2030, che prevede piano di ammortamento a rate trimestrali, un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risulta contabilizzato al costo ammortizzato al 31 dicembre 2025 per 9.072 mila euro, di cui 1.849 mila euro per rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi;
- finanziamento a medio termine accordato a giugno 2024 dalla Cassa di Risparmio di Bolzano - Sparkasse di nominali 8 milioni di euro con scadenza giugno 2028 in ammortamento a rate trimestrali e garantito da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Tale finanziamento prevede un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risulta contabilizzato al costo ammortizzato a fine dicembre 2025 per 5.701 mila euro, di cui 2.286 mila euro per rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi. Prevede inoltre due covenants da verificare al 31 dicembre di ogni anno;
- finanziamento a medio termine accordato a febbraio 2025 da MedioCredito Centrale – Banca del Mezzogiorno con scadenza febbraio 2030 di nominali 15 milioni di euro in ammortamento a rate trimestrali e garantito da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Tale finanziamento prevede un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risulta contabilizzato al costo ammortizzato a fine dicembre 2025 per 14.096 mila euro, di cui 3,3 milioni di euro per rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi;
- tre finanziamenti a medio termine accordati a luglio 2022, a maggio 2024 e a ottobre 2025 da Banco di Desio e della Brianza con scadenza agosto 2026, maggio 2029 e novembre 2030 di nominali complessivi 20 milioni di euro in ammortamento a rate semestrali e garantiti da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Tali finanziamenti prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risultano contabilizzati al costo ammortizzato a fine dicembre 2025 per 14.237 mila euro, di cui 4.120 mila euro per rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi;
- due finanziamenti a medio termine accordati a settembre 2022 e a dicembre 2024 da BCC Carate Treviglio Brianza con scadenza settembre 2026 e dicembre 2028 di nominali complessivi 10 milioni di euro in ammortamento a rate trimestrali e garantiti da pegno su azioni Piaggio sino ad un Valore di Garanzia. Tali finanziamenti prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread e risultano contabilizzati al costo ammortizzato a fine dicembre 2025 per 4.807 mila euro, di cui 2.179 mila euro per rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi;
- la capogruppo Immsi S.p.A. ha sottoscritto ad ottobre 2022 un finanziamento a medio termine con Santander Consumer Bank con scadenza fine 2025 e rinnovato fino a fine dicembre 2028 di nominali 15 milioni di euro. Tale finanziamento, che prevede un tasso di riferimento pari al 3yrs Swap maggiorato di uno spread, è totalmente utilizzato al 31 dicembre 2025;
- un ulteriore finanziamento a medio termine è stato sottoscritto a settembre 2025 con Santander Consumer Bank con scadenza ottobre 2028 di nominali 10 milioni di euro, in
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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CERTIFIED
ammortamento con rate mensili a partire da novembre 2026, le rate rimborsabili nei prossimi 12 mesi ammontano a 833 mila euro. Tale finanziamento, che prevede un tasso di riferimento pari al 3yrs Swap maggiorato di uno spread, è totalmente utilizzato al 31 dicembre 2025.
Ulteriori 4,6 milioni di euro relativi ad una linea di credito revolving accordata da Intesa Sanpaolo S.p.A. e 500 mila euro accordati da Bper Banca (ex Banca Carige) non sono stati utilizzati al 31 dicembre 2025.
La misurazione dei financial covenants e degli altri impegni contrattuali è costantemente monitorata dalla Società: alla data del 31 dicembre 2025 la valutazione del rispetto di tali requisiti non ha evidenziato alcuna criticità. L'eventuale mancato rispetto di tali covenants e degli altri impegni contrattuali applicati ai finanziamenti sopra menzionati – qualora non adeguatamente rimediato nei termini concordati – potrebbe comportare l'obbligo di rimborso anticipato del relativo debito residuo.
A garanzia di parte dell'indebitamento della Società e delle controllate ISM Investimenti S.p.A. e Is Molas S.p.A., Immsi S.p.A. al 31 dicembre 2025 ha depositato circa 177,8 milioni di azioni Piaggio a garanzia di finanziamenti e di linee di credito per complessivi 255,6 milioni di euro, mentre ulteriori circa 1,5 milioni di azioni Piaggio sono libere da vincoli.
Si segnala che nel corso del mese di aprile e maggio 2025 la Capogruppo Immsi S.p.A. su alcuni finanziamenti in essere ha richiesto ed ottenuto dagli istituti eroganti waiver per il mancato rispetto di alcuni Valori di Garanzia sulle azioni Piaggio depositate in pegno.
A tale proposito si segnala che alla data della presente relazione risultano rispettati i Valori di Garanzia. Tuttavia, la dinamica futura di tali fattori richiede che le circostanze vengano costantemente monitorate dalla Direzione della Società.
Di seguito si riporta il dettaglio dei debiti finanziari nominali distinti per scadenza contrattuale:
| In migliaia di euro | Entro 1 anno | Da 1 a 2 anni | Da 2 a 3 anni | Da 3 a 4 anni | Da 4 a 5 anni | Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti verso istituti bancari | 154.725 | 55.689 | 35.108 | 9.841 | 5.521 | 0 | 260.884 |
| Debiti per diritti d'uso | 1.397 | 1.644 | 1.668 | 1.104 | 0 | 0 | 5.813 |
| Totale | 156.122 | 57.333 | 36.776 | 10.945 | 5.521 | 0 | 266.697 |
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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| D3 | Fondi per trattamento di quiescenza ed obblighi simili | 340 |
|---|---|---|
La passività include esclusivamente il fondo Trattamento di Fine Rapporto pari a 340 mila euro valutato a fine 2025. Come previsto dal D. Lgs. 252/2005 e dalla L. 27 dicembre 2006 n. 296, avendo Immsi meno di 50 dipendenti, il TFR dei dipendenti che non hanno optato per destinarlo a forme di previdenza complementare, continua ad essere gestito in azienda sino a diversa indicazione da parte del personale.
La rendicontazione contabile IFRS individua la passività relativa al TFR con il metodo della valutazione attuariale. Per ogni dipendente si è quindi stimata la probabile permanenza in azienda. Per questo periodo è stato rivalutato lo stipendio annuo in base ad un tasso di inflazione del 2% ed una quota parte (aliquota di legge) è stata accantonata a titolo di TFR.
La quota di TFR già maturata, e quella che maturerà sino alla presumibile data di cessazione del rapporto di lavoro, viene rivalutata come da previsioni di legge per poi essere attualizzata ad un tasso pari allo 3,37%. In merito al tasso di attualizzazione è stato preso come riferimento per la valutazione di detto parametro l'indice iBoxx Corporate A con duration 7-10 anni al 31 dicembre 2025.
Il tasso annuo di incremento TFR utilizzato è pari al 3%, mentre quello di incremento salariale è pari al 1,50%.
La seguente tabella mostra gli effetti, al 31 dicembre 2025, che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili:
| In migliaia di euro | Fondo TFR |
|---|---|
| Tasso di turnover +2% | 340 |
| Tasso di turnover -2% | 340 |
| Tasso di inflazione + 0,25% | 344 |
| Tasso di inflazione – 0,25% | 337 |
| Tasso di attualizzazione + 0,50% | 335 |
| Tasso di attualizzazione – 0,50% | 345 |
Le erogazioni future stimate sono di seguito rappresentate:
| In migliaia di euro | Erogazioni future |
|---|---|
| Anno 1 | 162 |
| Anno 2 | 13 |
| Anno 3 | 13 |
| Anno 4 | 14 |
| Anno 5 | 14 |
La durata finanziaria media dell'obbligazione è stimata pari a 8,1 anni.
Trattandosi di una valutazione attuariale, i risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali, tra le altre, il tasso d'interesse, il tasso di inflazione e il turnover atteso. Una variazione di tali parametri potrebbe condurre ad una significativa variazione della passività ad oggi stimata; impatti analoghi potrebbero avere variazioni inattese delle altre basi tecniche.
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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Oo
Di seguito si espone l'evoluzione del fondo nel corso dell'esercizio:
| In migliaia di euro | |
|---|---|
| Saldo al 31.12.2024 | 313 |
| Service cost | 17 |
| Interest cost | 10 |
| Benefici pagati | - |
| Actuarial (gain)/loss | - |
| Saldo al 31.12.2025 | 340 |
Come previsto dall'emendamento allo IAS 19, le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, pari a 27 mila euro, sono state rilevate direttamente a Conto Economico.
| D4 | Imposte differite passive | 1.206 |
|---|---|---|
La voce Imposte differite lorde al 31 dicembre 2025 ammonta a 1.523 mila euro e sono esposte al netto delle imposte anticipate stanziate a fronte di differenze temporanee in quanto omogenee per natura e per ente impositore.
Le imposte differite lorde risultano iscritte principalmente per interessi di mora maturati ma non incassati nei confronti della società controllata RCN Finanziaria S.p.A..
| D5 | Debiti commerciali ed altri debiti | 6.184 |
|---|---|---|
I debiti commerciali correnti si riferiscono a fatture ricevute non ancora pagate ed a fatture da ricevere accertate secondo il principio della competenza ed ammontano a 872 mila euro, di cui verso Parti Correlate e altre società del Gruppo per 112 mila euro e si riferiscono per 3.654 mila euro a debiti netti maturati verso le società aderenti del consolidato fiscale del Gruppo Immsi.
Tra gli altri debiti correnti sono iscritti principalmente debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale per 109 mila euro, debiti verso il personale dipendente e organi sociali per 936 mila euro e ratei e risconti passivi per 597 mila euro, nonché il fair value negativo, pari a 12 mila euro, di un contratto IRS sottoscritto nel mese di giugno 2023 con Banco Bpm a copertura specifica del rischio variazioni del tasso d'interesse con riferimento al 50% del contratto di finanziamento sempre sottoscritto con Banco Bpm. Essendo il contratto designato in hedge accounting la relativa variazione di fair value è iscritta nel Conto Economico Compressivo in una apposita riserva di Patrimonio Netto.
| D6 | Imposte correnti | 211 |
|---|---|---|
Le imposte correnti al 31 dicembre 2025 sono rappresentate dalle ritenute operate sui redditi da lavoro dipendente ed autonomo per 153 mila euro e per 59 mila euro dalla stima al 31 dicembre 2025 del debito IRES emerso dall'eccedenza netta di imponibili fiscali non compensata da perdite apportata dalle società aderenti al consolidato fiscale del Gruppo Immsi.
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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E – Commento alle principali voci di Conto Economico
| E1 | Proventi finanziari | 30.811 |
|---|---|---|
Di seguito si riporta il dettaglio dei proventi finanziari dell'esercizio 2025 ed il relativo confronto con quelli realizzati nell'esercizio precedente:
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|
| Dividendi da imprese controllate | 14.346 | 34.969 |
| Interessi e commissioni da imprese controllate | 16.420 | 18.898 |
| Altri proventi finanziari | 45 | 96 |
| Totale | 30.811 | 53.963 |
Il decremento dei proventi finanziari rispetto al precedente esercizio è principalmente riconducibile al minor flusso di dividendi erogato dalla società controllata Piaggio & C. S.p.A. e dal decremento, della voce "Interessi e commissioni da imprese controllate" riconducibile ai tassi base di interesse variabili applicati alle linee di credito concesse alle società controllate in riduzione rispetto al precedente esercizio.
| E2 | Oneri finanziari | 47.858 |
|---|---|---|
Gli oneri finanziari al 31 dicembre 2025 ammontano complessivamente a 47.858 mila euro (40.860 mila euro al 31 dicembre 2024) e includono, come precedentemente commentato alla voce "Partecipazioni" e "Altre attività finanziarie", le rettifiche di valore delle partecipazioni per complessivi 7,4 milioni di euro (12,3 milioni di euro nel 2024) delle controllate ISM investimenti S.p.A. e Apuliae S.r.l. in liquidazione, nonché la svalutazione di crediti finanziari detenuti verso le controllate ISM investimenti S.p.A. ed Is Molas S.p.A. per 25,2 milioni di euro (9,5 milioni di euro nel 2024).
L'ammontare nell'esercizio 2025 degli interessi passivi ed altri oneri finanziari, pari a circa 15,2 milioni di euro, risulta in decremento rispetto al valore dell'esercizio precedente (19,1 milioni di euro) per effetto principalmente della riduzione dei tassi base di interesse variabili applicati alle linee di credito concesse alla Società.
| E3 | Costi per servizi e godimento beni di terzi | 2.991 |
|---|---|---|
I costi per servizi e godimento beni di terzi, al netto dei costi riaddebitati per effetto dell'applicazione dell'IFRS 15 come sopra descritto, ammontano a 2.991 mila euro (3.330 mila euro nell'esercizio precedente), di cui circa 236 mila euro derivanti da operazioni infragruppo e con altre Parti Correlate, i cui dettagli sono forniti in calce alla presente Nota esplicativa.
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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I costi per servizi e godimento beni di terzi vengono di seguito dettagliati:
| importi in migliaia di euro | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|
| Spese per manutenzioni e pulizie | 118 | 100 |
| Spese per il personale | 73 | 74 |
| Consulenze tecniche, legali, tributarie, amministrative, ecc. | 534 | 652 |
| Spese per utenze energetiche, telefoniche, postali, ecc. | 52 | 58 |
| Assicurazioni | 38 | 39 |
| Spese per il funzionamento del Consiglio di Amministrazione | 1.661 | 1.798 |
| Spese per il funzionamento del Collegio Sindacale | - | 49 |
| Spese comunicazione e pubblicazione | 12 | 13 |
| Spese di certificazione | 213 | 236 |
| Diritti di quotazione e Montetitoli | 144 | 162 |
| Spese condominali, vigilanza e portierato | 58 | 52 |
| Spese bancarie | 13 | 14 |
| Spese gestione e manutenzione sito web | 10 | 10 |
| Spese per locazioni immobiliari | 2 | 2 |
| Spese per canoni e noleggi diversi | 43 | 46 |
| Spese diverse | 20 | 25 |
| Totale | 2.991 | 3.330 |
| E4 | Costi del personale | 1.445 |
| --- | --- | --- |
I costi del personale iscritti nel 2025 si riferiscono a stipendi per circa 1.035 mila euro, oneri sociali per 334 mila euro e ad accantonamenti a titolo di TFR per 76 mila euro. Per un approfondimento di quest'ultima voce si rimanda alla voce Fondi per trattamento di quiescenza ed obblighi simili.
Immsi S.p.A. non ha in corso alcun piano di stock options a favore del personale dipendente.
Si informa inoltre, come richiesto dal comma 1-bis dell'art.78 del Regolamento Emittenti, che la Società non ha posto in essere operazioni atte a favorire l'acquisto o la sottoscrizione di azioni da parte dei dipendenti ai sensi dell'art. 2358 del codice civile.
La forza media retribuita nell'esercizio è pari a 10 dipendenti, di cui 2 dirigenti.
| E5 | Ammortamento delle attività materiali | 409 |
|---|---|---|
Gli ammortamenti delle attività materiali iscritti nel 2025 ammontano a 409 mila euro e si riferiscono a macchine elettroniche, hardware, automezzi, mobili ed arredi ed attrezzatura varia nonché all'ammortamento dei diritti d'uso (359 mila euro) iscritti in forza dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 "Leasing".
Per gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio si è ritenuto opportuno applicare le aliquote di ammortamento ridotte del 50% in quanto considerate rappresentative del limitato utilizzo degli stessi cespiti. La Società ha inoltre ammortizzato totalmente quei beni di esiguo valore la cui utilità risulta sostanzialmente esaurita nel corso dell'esercizio.
| E6 | Altri proventi operativi | 286 |
|---|---|---|
Tale voce ammonta a fine periodo a 286 mila euro, al netto dei proventi generati da riaddebiti di costi come disposto dall'IFRS 15, ed include principalmente, per 80 mila euro proventi per compensi riversati dai dipendenti della Società per cariche sociali ricoperte all'interno del Gruppo nonché per 198 mila euro il recupero di maggiore IMU pagata negli esercizi precedenti.
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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E7 Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali e altri crediti (766)
La voce rappresenta l'importo che la Società ha iscritto al 31 dicembre 2025 come fondo svalutazione pari al totale dei crediti commerciali detenuti verso la controllata ISM Investimenti S.p.A. per circa 0,7 milioni di euro che rappresentano parte dell'ammontare che Immsi S.p.A. ha rinunciato ed apportato a patrimonio netto a marzo 2026, per ripristinare l'equilibrio patrimoniale e finanziario della controllata ed evitare il verificarsi delle condizioni previste dagli artt. 2446 e 2447 del codice civile.
E8 Altri costi operativi 305
Di seguito si propone il dettaglio degli altri costi operativi:
| Esercizio 2025 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|
| oneri accessori alla vendita investimento immobiliare | 52 | 68 |
| altre imposte e tasse | 226 | 228 |
| oneri vari di gestione | 27 | 25 |
| Totale | 305 | 321 |
E9 Imposte (712)
La Società ha iscritto nell'esercizio 2025 alla linea "Imposte" un provento netto di 712 mila euro. La stima al 31 dicembre 2025 dell'IRES di competenza della Società ha comportato l'iscrizione a conto economico di imposte correnti attive pari a circa 1 milione di euro, considerato recuperabile sulla base delle proiezioni degli imponibili netti apportati dalle società aderenti al consolidato fiscale del Gruppo Immsi.
Si ricorda che il risultato ante imposte, per la parte costituita da poste finanziarie, concorre in minima parte alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito in quanto le maggiori componenti sono costituite da poste fiscalmente neutre.
Come sopra menzionato, la Società, aderendo al consolidato fiscale nazionale di Gruppo in qualità di consolidante, ha aggregato la perdita fiscale ai fini IRES con imponibili e perdite fiscali apportate dalle altre società controllate aderenti.
Di seguito si riporta la riconciliazione tra onere fiscale teorico ed onere fiscale da bilancio:
| IMPOSTE | Reddito | Imposte | ||
|---|---|---|---|---|
| Risultato | Componenti temporanee | Correnti | Differite | |
| Risultato ante imposte | -22.696 | |||
| Onere (beneficio) fiscale teorico | -5.447 | |||
| Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi | -991 | -991 | -238 | 238 |
| Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi | 619 | -619 | 149 | -149 |
| Annullamento differenze temporanee sorte in precedenti esercizi | -854 | 854 | -205 | 205 |
| Differenze permanenti che non si annulleranno negli esercizi successivi | 19.728 | - | 4.735 | - |
| Totale differenze | 18.502 | -756 | ||
| Imponibile fiscale | -4.194 | |||
| Totale onere (beneficio) fiscale sul reddito di competenza | -1.006 | 294 | ||
| Altre rettifiche | - | - | ||
| Totale onere (beneficio) fiscale iscritto a bilancio | -1.006 | 294 |
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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A partire dal periodo 2024, il Gruppo Immsi S.p.A., come parte del più ampio Gruppo Omniaholding S.p.A. (di seguito anche il "Gruppo Omnia"), è tenuto ad applicare la normativa di cui al D. Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209 che recepisce in ambito nazionale la Direttiva UE 2022/2523, in conformità con quanto stabilito dall'OCSE con il progetto denominato "Tax Challenges Arising from the Digitalisation of the Economy – Global Anti-Base Erosion Model Rules" (cd. Pillar Two).
Per gli effetti derivanti dall'applicazione del Pillar Two si veda quanto già riportato nel paragrafo Imposte delle Note esplicative ed integrative alla situazione contabile consolidata.
| E10 | Risultato netto di periodo | (21.984) |
|---|---|---|
Immsi S.p.A. realizza una perdita netta pari a 21.984 mila euro (utile netto di 8.664 mila euro nel 2024).
Il decremento è principalmente dovuto alle maggiori svalutazioni di partecipazioni e crediti commerciali e finanziari verso società controllate e ai minori dividendi erogati dalla controllata Piaggio & C. S.p.A., rispetto a quanto contabilizzato nel precedente esercizio.
F – Impegni, rischi e garanzie
A dicembre 2019 la Società ha sottoscritto con Investire SGR S.p.A. un contratto di locazione per una porzione immobiliare (adibita uso uffici) sita al 4° piano dell'immobile di Roma – Via Abruzzi; a titolo di deposito cauzionale la Società ha versato ad Investire SGR S.p.A. un importo pari a 125 mila euro corrispondenti a quattro mensilità del canone di locazione.
Intesa Sanpaolo ha rilasciato una linea di credito per firma revocabile pari a 400 mila euro che Immsi ha utilizzato per 350 mila euro a favore del Fondo Pensione a prest. def. del Gruppo Intesa Sanpaolo, con il quale Immsi ha stipulato nel mese di dicembre 2008 un contratto di locazione per l'immobile sito in Milano – via Broletto 13.
A garanzia di parte dell'indebitamento della Società e delle controllate ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A., Immsi S.p.A. al 31 dicembre 2025 ha depositato circa 177,8 milioni di azioni Piaggio a garanzia di finanziamenti e di linee di credito per complessivi 255,6 milioni di euro, di cui 217,1 milioni di euro relativi ai finanziamenti della sola Capogruppo, mentre ulteriori circa 1,5 milioni di azioni Piaggio sono libere da vincoli.
Immsi ha rilasciato fideiussioni a favore del Banco BPM per anticipo su contratto e a controgaranzia delle fideiussioni post delivery che lo stesso istituto di credito ha rilasciato alla Marina Militare Italiana. L'importo complessivo garantito a fine 2025 è pari a 0,9 milioni di euro.
Immsi ha rilasciato fideiussione a favore della Banca Popolare di Sondrio per il mutuo fondiario ipotecario concesso ad Intermarine di nominali 20 milioni di euro totalmente erogato a fine dicembre 2025.
Immsi S.p.A. ha inoltre rilasciato una patronage a garanzia di anticipo su contratto concesso da BNL in essere al 31 dicembre 2025 per 1,3 milioni di euro.
Immsi ha rilasciato una patronage in favore di Reale Mutua a garanzia dell'affidamento concesso per la fideiussione rilasciata nell'ambito del contratto con il Ministero della Difesa - Navarm per 60 milioni di euro.
Immsi ha rilasciato patronage a garanzia per la fornitura di 8 unità in alluminio ai Vigili del Fuoco in favore di KLPP Insurance e Euroins Insurance pari a complessivi 9,5 milioni di euro.
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
376
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Immsi ha inoltre rilasciato patronage a garanzia per il contratto commessa MCO nave Termoli in favore di Assicuratrice Milanese pari a complessivi 0,1 milioni di euro.
Immsi ha rilasciato due fideiussioni a garanzia di due finanziamenti concessi da Banca Monte dei Paschi di Siena a Intermarine per adeguamenti dei cantieri per la componente individuata come 'Green' pari a 2,3 milioni di euro e 5 milioni di euro, l'esposizione residua complessiva a fine dicembre 2025 risulta pari a 4,8 milioni di euro.
La controllata corrisponde ad Immsi una remunerazione per il rilascio delle suddette fideiussioni proporzionata agli importi garantiti.
Immsi ha sottoscritto una pattuizione di coobbligazione in favore di Liberty Mutual Insurance a garanzia della fideiussione per rimborso IVA pari a 331 mila euro ad Apuliae S.r.l. in liquidazione da parte dell'Agenzia delle Entrate di Lecce.
Nel mese di settembre 2022, Immsi ha rilasciato fideiussione per 8,5 milioni di euro a favore di Banca Sella a garanzia del finanziamento di pari importo erogato dallo stesso istituto di credito a Is Molas.
La controllata corrisponde ad Immsi una remunerazione proporzionata agli importi garantiti per entrambe le fideiussioni rilasciate.
Si segnala infine che Immsi, a fronte del finanziamento di 30 milioni di euro accordato da Intesa Sanpaolo a ISM Investimenti S.p.A., si è impegnata nell'interesse del socio Intesa Sanpaolo S.p.A. (ex IMI Investimenti S.p.A.) ad erogare un finanziamento soci per l'importo che risulterà necessario affinché ISM proceda al rimborso integrale del proprio indebitamento, qualora non fosse in grado di rifinanziare sul mercato la passività verso Intesa Sanpaolo.
G – Posizione finanziaria netta
Di seguito, l'Indebitamento finanziario netto di Immsi S.p.A. al 31 dicembre 2025, esposto nel rispetto di quanto definito negli Orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, è analizzato e messo a confronto con l'analogo dato al 31 dicembre 2024.
La posizione finanziaria netta è rappresentata dalle passività finanziarie (correnti e non correnti), ridotte della cassa e delle altre disponibilità liquide equivalenti, nonché delle altre attività finanziarie correnti. A riguardo, si segnala che l'indicatore così formulato rappresenta quanto monitorato dal management della Società e che lo stesso, rispetto a quanto suggerito dagli Orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, include anche la quota non corrente dei crediti finanziari; non concorrono alla determinazione della posizione finanziaria netta gli strumenti finanziari derivati designati di copertura, al 31 dicembre 2025 negativi per 12 mila euro e gli interessi passivi non liquidati, maturati sui finanziamenti, che ammontano al 31 dicembre 2025 a 595 mila euro.
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
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In migliaia di euro
| In migliaia di euro | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
| --- | --- | --- |
| A Disponibilità liquide | -5.073 | -3.781 |
| B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | | |
| C Altre attività finanziarie | -1.068 | -1.040 |
| D Totale liquidità (A + B + C) | -6.141 | -4.821 |
| E Debiti finanziari correnti (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | | |
| - Obbligazioni | | |
| - Debiti verso banche | 136.309 | 160.973 |
| - Debiti per leasing | 1.397 | 1.276 |
| - Debiti verso altri finanziatori | | |
| F Parte corrente del debito finanziario non corrente | 18.389 | 55.282 |
| G Totale indebitamento finanziario corrente (E + F) | 156.095 | 217.531 |
| H Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) | 149.954 | 212.710 |
| I Debiti finanziari non correnti (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito | | |
| - Debiti verso banche | 105.656 | 38.724 |
| - Debiti per leasing | 4.417 | 4.676 |
| - Debiti verso altri finanziatori | | |
| J Strumenti di debito | | |
| K Debiti commerciali ed altri debiti non correnti | | |
| L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | 110.073 | 43.400 |
| M Indebitamento finanziario netto (H + L) | 260.027 | 256.110 |
| Crediti finanziari verso società controllate a medio lungo termine | -233.364 | -246.282 |
| Indebitamento finanziario netto della Società | 26.663 | 9.828 |
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è negativa per 26.663 mila euro in decremento rispetto a negativi 9.828 mila euro registrati alla fine dell'esercizio precedente.
In migliaia di euro
| In migliaia di euro | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
| --- | --- | --- |
| Autofinanziamento | 1.825 | 8.641 |
| Variazione del capitale circolante netto | (14.559) | (4.129) |
| Flusso monetario netto generato dalla gestione | (12.734) | 4.512 |
| Pagamento Dividendi da parte della Società | (4.086) | (11.919) |
| Acquisizione di attività materiali ed investimenti immobiliari | (15) | (5) |
| Acquisizioni partecipazioni non controllate, al netto dismissioni | - | 9.466 |
| Variazione posizione finanziaria netta | (16.835) | 2.054 |
| Posizione finanziaria netta a inizio periodo | (9.828) | (11.881) |
| Posizione finanziaria netta a fine periodo | (26.663) | (9.828) |
H - Dividendi pagati
Così come proposto dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2025 ed approvato dall'Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2025, Immsi S.p.A. ha distribuito a maggio 2025, a saldo dell'acconto già versato a novembre 2024, dividendi per 0,012 euro a tutte le azioni orinarie aventi diritto, pari a complessivi 4,1 milioni di euro.
Nel corso del 2024 sono stati distribuiti dalla Capogruppo Immsi S.p.A. nel mese di maggio dividendi a valere sull'utile dell'esercizio 2023 per 0,025 euro per azione ordinaria pari a complessivi 8,5 milioni di euro e nel corso del mese di novembre 2024 dividendi per 0,01 euro per azione ordinaria a titolo di acconto sul risultato d'esercizio 2024 pari a 3,4 milioni di euro.
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I – Proposta di destinazione del risultato d'esercizio
Il Bilancio d'esercizio di Immsi S.p.A. al 31 dicembre 2025 evidenzia una perdita d'esercizio pari ad euro 21.983.817,51; sul punto si rinvia a quanto meglio illustrato nelle note esplicative e alla relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione della Società.
Il Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A. sottoporrà all'Assemblea degli Azionisti le seguenti proposte:
- accantonare a riserva legale l'importo di 24.191.745,71 euro per raggiungere il valore massimo di un quinto del capitale sociale attraverso il prelievo dalla riserva sovraprezzo azioni, il cui ammontare passerebbe da 94.783.654,98 euro a 70.681.909,27 euro;
- quale proposta di destinazione del risultato, coprire la perdita di esercizio pari a 21.983.817,51 utilizzando tutte le riserve di utili a nuovo disponibili per un ammontare di 12.320.612,02 euro e per la parte residua utilizzando la riserva sovraprezzo azioni per euro 9.663.205,49 euro.
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L - Operazioni con società del Gruppo e Parti Correlate
In merito all'informativa riguardante i rapporti con Parti Correlate di cui allo IAS 24 intrattenute da Immsi S.p.A., si segnala che le operazioni effettuate con tali soggetti sono state concluse secondo le normali condizioni di mercato o specifiche disposizioni normative.
Si informa che, in conformità al Regolamento n. 17221 in materia di operazioni con Parti Correlate emanato da Consob in data 12 marzo 2010 e successivamente integrato e modificato, la Società ha adottato una procedura diretta a disciplinare le modalità di approvazione delle operazioni con Parti Correlate, per il cui approfondimento si rimanda al sito www.immsi.it alla sezione Governance.
In dettaglio sono proposti i principali effetti economici (esclusi i ricavi da riaddebiti a controllate e controllanti conformemente a quanto indicato dall'IFRS 15) e patrimoniali delle operazioni con Parti Correlate e la loro incidenza sul totale di ciascuna voce di bilancio di Immsi S.p.A. al 31 dicembre 2025, comparato con quanto rilevato per le medesime parti correlate nel bilancio 2024:
| Principali partite economiche e patrimoniali | Importi 2025 in migliaia di Euro | % incidenza su voce di bilancio | Descrizione della natura delle operazioni | Importi 2024 in migliaia di Euro |
|---|---|---|---|---|
| Operazioni con Parti Correlate: | ||||
| Debiti commerciali correnti | 32 | 3,7% | Servizi di assistenza fiscale forniti dallo Studio Girelli e Associati | 29 |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 66 | |||
| 0 | 2,2% | |||
| - | Servizi assistenza fiscale forniti dallo Studio Girelli e Associati | |||
| Servizi di assistenza legale forniti a favore di organi sociali | 57 | |||
| 59 | ||||
| Operazioni verso Società Controllanti: | ||||
| Passività finanziarie non correnti | 209 | 0,2% | Passività finanziarie su diritti d'uso locazioni Omniaholding S.p.A. | 367 |
| Passività finanziarie correnti | 159 | 0,1% | Passività finanziarie su diritti d'uso locazioni Omniaholding S.p.A. | 157 |
| Debiti Commerciali Correnti | 5 | 0,6% | Debiti commerciali verso Omniaholding S.p.A. | 1 |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 30 | 1,0% | Spese condominiali uffici siti in Mantova forniti da Omniaholding S.p.A. | 21 |
| Oneri finanziari | 19 | 0,1% | Oneri finanziari diritti d'uso Omniaholding | 25 |
| Operazioni verso Società Controllate: | ||||
| Crediti commerciali ed altri crediti non correnti | 10.547 | |||
| 6.452 | ||||
| 766 | ||||
| 1 | ||||
| -766 | 61,6% | |||
| 37,7% | ||||
| 4,5% | ||||
| 0,0% | ||||
| -4,5% | Crediti verso RCN Finanziaria S.p.A. per spese riaddebitate | |||
| Crediti verso Is Molas S.p.A. per spese riaddebitate, contratto di consulenza | ||||
| Crediti verso ISM Investimenti S.p.A. per spese riaddebitate | ||||
| Crediti verso Apuliae S.r.l. in liquidazione per spese riaddebitate | ||||
| Svalutazione crediti | 9.621 | |||
| 6.400 | ||||
| 742 | ||||
| - | ||||
| - | ||||
| Crediti commerciali ed altri crediti correnti | 119 | |||
| 114 | 37,9% | |||
| 36,3% | Crediti verso Intermarine S.p.A. per spese riaddebitate, locazione uffici siti in Roma | |||
| Crediti verso Piaggio & C. S.p.A. per spese riaddebitate e riversamento compensi | 193 | |||
| 182 | ||||
| Altre attività finanziarie non correnti | 146.050 | |||
| 100.744 | ||||
| 18.495 | ||||
| 1.077 | ||||
| 11.099 | ||||
| -25.205 | ||||
| 3.608 | 57,1% | |||
| 39,4% | ||||
| 7,2% | ||||
| 0,4% | ||||
| 4,3% | ||||
| -9,9% | ||||
| 1,4% | Finanziamenti concessi a RCN Finanziaria S.p.A e interessi | |||
| Finanziamenti concessi a Is Molas S.p.A. e interessi | ||||
| Finanziamenti concessi a ISM Investimenti S.p.A. e interessi | ||||
| Finanziamenti concessi ad Apuliae S.r.l. in liquidazione e interessi | ||||
| Finanziamenti concessi ad Intermarine S.p.A. e interessi | ||||
| Svalutazione | ||||
| Crediti finanziari sub-locazione verso Piaggio & C. S.p.A. e Intermarine S.p.a. | 147.866 | |||
| 100.569 | ||||
| 16.149 | ||||
| 949 | ||||
| 15.270 | ||||
| 3.626 | ||||
| Attività finanziarie correnti | 1.068 | 100% | Crediti finanziari sub-locazione verso Piaggio & C. S.p.A. e Intermarine S.p.a. | 1.041 |
| Debiti commerciali correnti | 62 | |||
| 13 | 7,1% | |||
| 1,5% | Debito verso Piaggio & C. S.p.A. per spese riaddebitate | |||
| Debito verso Immsi Audit S.c.a.r.l. per servizi ricevuti | 60 | |||
| 36 | ||||
| Altri debiti correnti | 3.654 | 68,8% | Debiti da consolidato fiscale nazionale | 21 |
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| Principali partite economiche e patrimoniali | Importi 2025 in migliaia di Euro | % incidenza su voce di bilancio | Descrizione della natura delle operazioni | Importi 2024 in migliaia di Euro |
|---|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 14.346 | 46,6% | Dividendi da Piaggio & C. S.p.A. | 34.969 |
| 251 | 0,8% | Interessi sub-locazione diritti d'uso verso Piaggio & C. S.p.A. | 395 | |
| 9.037 | 29,3% | Interessi attivi verso RCN Finanziaria S.p.A. | 10.243 | |
| 1.097 | 3,6% | Interessi sub-locazione diritti d'uso, Interessi attivi e Commissioni di garanzia verso Intermarine S.p.A. | 1.553 | |
| 5.975 | 19,4% | Interessi attivi e commissioni di garanzia verso Is Molas S.p.A. | 6.627 | |
| 60 | 0,2% | Interessi attivi verso Apuliae S.r.l. in liquidazione | 78 | |
| Oneri finanziari | 32.627 | 68,2% | Svalutazioni partecipazioni e crediti finanziari verso società controllate | 21.799 |
| Costi per servizi e godimento beni di terzi | 79 | 2,6% | Attività di internal audit prestata da Immsi Audit S.c.a r.l. | 90 |
| 61 | 2,0% | Riaddebiti da Piaggio & C. S.p.A. | 60 | |
| Altri proventi operativi | 80 | 28,0% | Riversamento compensi da controllate | 99 |
| Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali e altri crediti | 766 | 100,0% | Svalutazioni crediti commerciali verso società controllate | - |
Valori economici inclusivi dell'IVA indetraibile.
Con riferimento ai rapporti, alle garanzie ed agli impegni in essere con le società del Gruppo si rimanda a quanto commentato alla voce F - Impegni, Rischi e Garanzie.
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M - Rischi ed incertezze
Strumenti Finanziari
Con riferimento agli strumenti finanziari, già commentati all'interno delle Note esplicative, la Capogruppo non ha rilevato differenze tra il fair value ed il valore di carico per tutte le poste in oggetto. Al 31 dicembre 2025, la Società non ha in essere poste attive e/o passive a tasso fisso ed a lungo termine per cui sia necessario procedere ad un ricalcolo del relativo valore in base ai tassi correnti di mercato.
| In migliaia di euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| ATTIVO | ||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||
| Altre attività finanziarie | 255.868 | 284.430 |
| Crediti finanziari | 255.868 | 284.430 |
| Attività finanziarie | - | - |
| ATTIVITA' CORRENTI | ||
| Altre attività finanziarie | 1.068 | 1.041 |
| Crediti finanziari | 1.068 | 1.041 |
| Attività finanziarie | - | - |
| PASSIVO | ||
| PASSIVITA' NON CORRENTI | ||
| Passività finanziarie | 110.073 | 43.400 |
| Debiti verso banche | 105.656 | 38.724 |
| Altri debiti finanziari | 4.417 | 4.676 |
| PASSIVITA' CORRENTI | ||
| Passività finanziarie | 156.095 | 217.531 |
| Debiti verso banche | 154.698 | 216.255 |
| Altri debiti finanziari | 1.397 | 1.276 |
Rischio tassi di interesse
Come noto, le variazioni dei tassi di interesse sul mercato possono modificare il fair value di un'attività o passività finanziaria.
L'esposizione al rischio di mercato derivante dalla variazione dei tassi di interesse è principalmente collegata alle operazioni di finanziamento a medio e lungo termine.
La seguente tabella illustra il valore nominale degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società che sono esposti al rischio di tasso di interesse, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o variabile (al netto di eventuali strumenti di copertura specifici della variazione del tasso di interesse).
| In migliaia di euro | Totale |
|---|---|
| Totale a tasso fisso | -2.000 |
| Totale a tasso variabile | -29.129 |
Un incremento o decremento del 1% dell'Euribor con riferimento all'esposizione puntuale netta di Immsi S.p.A. avrebbe generato maggiori o minori interessi per circa 291 mila euro per anno.
Rischio prezzo
Relativamente al rischio prezzo sugli investimenti detenuti dalla Società e classificati tra le altre attività finanziarie disponibili per la vendita, si rimanda a quanto già commentato all'interno della presente Nota.
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Rischio credito
La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza della voce Crediti commerciali, inclusi i crediti svalutati o garantiti per il cui commento si rimanda alle relative Note di bilancio.
| In migliaia di euro | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Crediti scaduti: | ||
| 0-30 gg. | - | 17 |
| 30-60 gg. | 5 | 47 |
| 60-90 gg. | 16 | - |
| > 90 gg. | 709 | 707 |
| Totale crediti scaduti | 730 | 771 |
| Totale crediti a scadere | 211 | 310 |
| Totale | 941 | 1.081 |
Gli altri crediti sono rappresentati sostanzialmente da ratei e risconti e anticipi a fornitori.
Rischio liquidità
La Società potrebbe risentire di eventuali situazioni di criticità che riguardassero le controllate, in particolar modo quelle a cui ha accordato linee di finanziamento. Immsi S.p.A. infatti interviene con finanziamenti ed il rilascio di garanzie a favore delle controllate del Gruppo finalizzate ad agevolare la provvista da parte delle stesse; le suddette operazioni sono regolate a normali condizioni di mercato.
Con riferimento alla posizione debitoria, la Società nel corso del 2025, così come nel corso del 2024, ha rinnovato le linee di credito scadute e sottoscritto nuovi finanziamenti a medio lungo termine. Il rischio di liquidità deriva dall'eventualità che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a coprire, nei tempi e nei modi dovuti, gli esborsi futuri generati da obbligazioni finanziarie.
La Società ha a disposizione a fine 2025, linee di credito non utilizzate per complessivi 25,1 milioni di euro relative a linee di credito accordate da Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banca Carige.
In relazione alle previsioni elaborate in merito al fabbisogno finanziario previsto per i prossimi 12 mesi, derivante prevalentemente dall'attività di investimento e di gestione del capitale circolante netto, tenuto conto delle linee di credito in scadenza nel corso dell'esercizio e degli impegni finanziari cui la Società si è impegnata a far fronte per sostenere lo sviluppo delle proprie iniziative, gli Amministratori hanno intrapreso, e intraprenderanno nei prossimi mesi, azioni volte alla ricerca di soluzioni che garantiscano l'equilibrio finanziario, tra cui il rinnovo delle linee a breve, tenendo anche in considerazione il rischio di un possibile scenario di incertezza dei mercati azionari, con eventuali conseguenze circa il dimensionamento delle linee di credito ad oggi accordate alla Società, per larga parte garantito dalle azioni Piaggio detenute dalla stessa.
A tale proposito si segnala che alla data della presente relazione risultano rispettati i Valori di Garanzia. Tuttavia, la dinamica futura di tali fattori richiede che le circostanze vengano costantemente monitorate dalla Direzione della Società.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari rilevati al fair value nel Prospetto della Situazione Patrimoniale – Finanziaria, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
- livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
- livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
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Fair Storage
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Al 31 dicembre 2025, tra le passività correnti, è incluso il fair value, negativo per complessivi 12 mila euro di un contratto di Interest rate swap (IRS) sottoscritto nel mese di giugno 2023 con Banco BPM per un nozionale iniziale di 10 milioni di euro ed attualmente in essere per 2 milioni di euro a copertura specifica del rischio variazioni del tasso d'interesse con riferimento al 50% del contratto di finanziamento sempre sottoscritto con Banco BPM.
Le attività finanziarie valutate al fair value per le quali non sussistono dati di mercato osservabili includono la partecipazione detenuta in Alitalia – Compagnia Aerea Italiana S.p.A., il cui valore risulta interamente svalutato come precedentemente descritto.
Come richiesto dal principio IFRS 7, che richiede ai soli fini della disclosure che venga determinato il fair value dei debiti contabilizzati secondo il metodo del costo ammortizzato, si ritiene che sostanzialmente tale fair value eguagli il valore nominale della passività.
N - Costi di revisione
In relazione agli obblighi di informativa previsti dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, in materia di corrispettivi di competenza dell'esercizio per gli incarichi conferiti da Immsi S.p.A. alla società di revisione, si segnala che i compensi di competenza dell'esercizio 2025 riconosciuti a Deloitte & Touche S.p.A. ammontano a 82.605 euro per attività relative alla revisione contabile e per 61.240 euro per servizi di attestazione (oltre ad oneri e spese accessorie).
Si ricorda che l'Assemblea del 14 maggio 2020 ha conferito per il periodo 2021-2029 l'incarico per la revisione legale dei conti alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A..
O – Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.
La Società sta monitorando i propri mercati di riferimento e la formulazione di previsioni per il prossimo futuro rimane comunque complessa.
Questo documento è stato pubblicato in data 08 aprile 2026 su autorizzazione dell'Amministratore Delegato della Società, Michele Colaninno.
Per il Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato
Michele Colaninno
Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
CERTIFIED
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs 58/98
I sottoscritti Michele Colaninno, in qualità di Amministratore Delegato, ed Stefano Tenucci, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Immsi S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2025.
Al riguardo non sono emersi aspetti di particolare rilievo.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dalla Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
Mantova, 23 marzo 2026
Firmato
L'Amministratore Delegato
Michele Colaninno
Firmato
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Stefano Tenucci
Deloitte.
CERTIFIED
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Pier Capponi, 24
50132 Firenze
Italia
Tel: +39 055 2671011
Fax: +39 055 282147
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Immsi S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Immsi S.p.A. (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal prospetto dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le membra firmate ad enti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL è ciascuna delle sue membra firmate sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue membra firmate all'indirizzo www.deloitte.com/about.
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Valutazione delle partecipazioni in società controllate
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
La Società iscrive nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 partecipazioni in società controllate per 321,1 milioni di Euro, valutate secondo il metodo del costo.
La Direzione della Società effettua una verifica (impairment test) volta a determinare che le partecipazioni (unitamente ai crediti finanziari e ai crediti commerciali e altri crediti nei confronti delle controllate), non siano iscritte a un valore superiore rispetto a quello recuperabile, qualora ritenga vi siano indicatori di perdite di valore. Le partecipazioni i cui valori d'iscrizione ricomprendono gli avviamenti identificati in sede di acquisizione sono assoggettate a impairment test almeno annualmente.
All'esito dei test di impairment, approvati dal Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A. tenutosi in data 23 marzo 2026, la Società ha rilevato svalutazioni pari a complessivi 33,4 milioni di Euro relativi: per 32,7 milioni di Euro alla partecipazione e all'interessenza netta detenuta in ISM Investimenti S.p.A. (di cui 25,2 milioni di Euro riferiti ai crediti finanziari non correnti inclusi nella voce "Altre attività finanziarie" e 0,8 milioni di Euro riferiti ai crediti commerciali e altri crediti non correnti inclusi nella voce "Crediti commerciali ed altri crediti") e per 0,7 milioni di Euro alla partecipazione detenuta in Apuliae S.r.l. in liquidazione.
Il processo di valutazione della Direzione circa la recuperabilità dei predetti valori iscritti nell'attivo del bilancio d'esercizio è stato condotto per alcune partecipazioni mediante la determinazione del valore d'uso, mentre per altre mediante confronto con il valore di mercato ("fair value") desumibile per la partecipazione detenuta in ISM Investimenti S.p.A. dalla relazione di stima rilasciata da un esperto indipendente incaricato da quest'ultima di determinare il valore di mercato dell'area di sviluppo e delle altre proprietà detenute dalla partecipata indiretta Is Molas S.p.A. – unico investimento di ISM Investimenti S.p.A..
Tale processo di valutazione, sia con riferimento al valore d'uso che al fair value, è complesso e si basa su assunzioni riguardanti, tra le altre, la previsione dei flussi di cassa attesi delle partecipazioni, la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni sono influenzate da aspettative future circa le condizioni di mercato.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare delle partecipazioni e delle interessenze nette detenute, della soggettività delle stime attinenti la determinazione del fair value, dei flussi di cassa delle partecipazioni e delle variabili chiave dei modelli di impairment utilizzati dalla Direzione, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni in società controllate un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Immsi S.p.A..
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La nota C3 “Partecipazioni in società controllate e collegate” del bilancio riporta l’informativa sulla valutazione di tali partecipazioni.
Procedure di revisione svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l’altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti del nostro Network:
- rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul processo di predisposizione del test di impairment delle partecipazioni in imprese controllate;
- analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
- analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto ai piani originari, al fine di valutare la natura degli scostamenti e l’attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
- valutazione delle modalità di determinazione del tasso di attualizzazione (WACC) analizzando i singoli elementi dello stesso e la loro coerenza con le prassi valutative generalmente utilizzate e analisi della ragionevolezza del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate);
- verifica delle analisi di sensitività effettuate dagli Amministratori con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento dei test di impairment, anche, per alcune partecipazioni, mediante sviluppo di autonome analisi di sensitività;
- esame dei metodi e analisi della ragionevolezza delle assunzioni utilizzate nelle valutazioni di stima predisposte dall’esperto indipendente per la determinazione del valore di mercato dell’area di sviluppo e delle altre proprietà detenute da Is Molas S.p.A., incluso la valutazione delle competenze, delle capacità e dell’obiettività dello stesso;
- confronto del valore recuperabile con il valore contabile delle partecipazioni, dei crediti finanziari e dei crediti commerciali e altri crediti nei confronti delle suddette società controllate;
- verifica dell’adeguatezza dell’informativa fornita dalla Società sul test di impairment e della conformità a quanto previsto dallo IAS 36.
Analisi dell’indebitamento finanziario a breve della Società
Descrizione dell’aspetto chiave della revisione
Immsi S.p.A. presenta nel bilancio d’esercizio un indebitamento finanziario verso istituti di credito complessivamente pari a 260,4 milioni di Euro, di cui 154,7 milioni di Euro a breve termine.
La Società alla data del 31 dicembre 2025 ha depositato n. 177,8 milioni di azioni Piaggio a garanzia di finanziamenti e di linee di credito per 217,1 milioni di Euro riferiti a Immsi S.p.A. e per 38,5 milioni di Euro riferiti ad alcune controllate dirette ed indirette, i cui accordi prevedono il rispetto di valori di garanzia e, per taluni finanziamenti, di parametri finanziari (c.d. covenants finanziari).
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Il numero di azioni Piaggio complessivamente detenute dalla Società alla data di bilancio risulta pari a n. 179,3 milioni.
Le previsioni elaborate dagli Amministratori in merito al fabbisogno finanziario della Società, incluso il supporto finanziario per alcune controllate dirette ed indirette, per i 12 mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio, tengono conto, tra l'altro, degli effetti delle azioni intese a garantire l'equilibrio finanziario nonché del rinnovo delle linee di credito a breve garantite dal sopra richiamato pegno azionario.
Il valore di mercato dei titoli azionari concessi a garanzia è oggetto di costante monitoraggio da parte della Direzione e di periodica verifica ai fini del rispetto dei valori di garanzia, con conseguente adeguamento del numero di azioni concesso in pegno. Il valore di mercato di tali titoli è soggetto all'andamento proprio dei mercati finanziari, che ha evidenziato una tendenza a presentare oscillazioni rilevanti nel corso del tempo, soprattutto in relazione all'incertezza del quadro economico generale.
In considerazione della significatività del debito finanziario della Società verso il sistema bancario garantito da azioni Piaggio, del rischio di un possibile scenario di debolezza dei mercati azionari e della rilevanza dell'informativa fornita nelle note esplicative su tali aspetti, abbiamo considerato la comprensione e l'analisi delle previsioni formulate dagli Amministratori riguardo al fabbisogno finanziario ed al relativo indebitamento a breve della Società un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Immsi S.p.A..
Le note B "Principi contabili e criteri di valutazione" e D2 "Passività finanziarie" del bilancio riportano l'informativa sull'indebitamento finanziario garantito da azioni Piaggio.
Procedure di revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure:
- rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Direzione in merito al monitoraggio dell'esposizione debitoria finanziaria garantita da azioni Piaggio;
- acquisizione di documentazione inerente le linee di credito a breve e i contratti di finanziamento a medio lungo termine garantiti esistenti al 31 dicembre 2025, analizzandone le clausole contrattuali incluse quelle di garanzia, anche attraverso l'ottenimento di dati e informazioni ottenute direttamente dagli istituti di credito;
- riesame dell'analisi predisposta dalla Direzione relativa all'indebitamento finanziario garantito, al rispetto dei valori di garanzia e, ove applicabile, dei covenants finanziari al 31 dicembre 2025;
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- analisi dell'evoluzione dell'indebitamento finanziario atteso nei 12 mesi successivi alla data di chiusura dell'esercizio e dei correlati valori di garanzia;
- analisi della ragionevolezza delle previsioni degli Amministratori in merito al fabbisogno finanziario della Società, acquisendo, tra gli altri, elementi probativi in merito ai rinnovi delle linee di credito a breve ottenuti;
- verifica della adeguatezza dell'informativa fornita dagli Amministratori nelle note esplicative.
Responsabilità degli Amministratori e del Comitato per il Controllo sulla Gestione per il bilancio d'esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Comitato per il Controllo sulla Gestione ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
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Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
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Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.
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Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
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Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento.
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Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
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Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'Assemblea degli Azionisti della Immsi S.p.A. ci ha conferito in data 14 maggio 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Comitato per il Controllo sulla Gestione, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Immsi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Immsi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio d'esercizio;
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- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d’esercizio della Immsi S.p.A. al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all’osservanza degli obblighi di informativa previsti dall’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Gianni Massini
Socio
Firenze, 3 aprile 2026
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IMMSI - Relazione ex art. 153, D.lgs. 58/1998
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RELAZIONE DEL COMITATO PER IL CONTROLLO SULLA GESTIONE DI IMMSI S.P.A. ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL 30 APRILE 2026 (PRIMA CONVOCAZIONE) – 05 MAGGIO 2026 (SECONDA CONVOCAZIONE) AI SENSI DELL'ART.153, COMMA 1, D.LGS. N. 58/1998
Signori Azionisti,
il Comitato per il Controllo sulla Gestione (di seguito, anche “Comitato”, o “Co.Co.Ge”) è chiamato a riferire all’Assemblea degli Azionisti di Immsi S.p.A. (di seguito, anche “Immsi”, la “Società” o l’“Emittente”) convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio, in merito all’attività di vigilanza svolta e alle omissioni e ai fatti censurabili rilevati, ai sensi dell’art.153, comma 1, D.lgs. n. 58/1998 (di seguito, anche “TUF”).
Nel corso dell’esercizio 2025, il Comitato ha svolto i compiti di propria competenza nel rispetto delle disposizioni del Codice Civile, del TUF, del D.lgs. n. 39/2010 e successive modifiche e integrazioni, delle disposizioni statutarie, del Codice di Corporate Governance a cui la Società ha dichiarato di aderire e delle disposizioni impartite dalla Consob, in particolare della Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni e modifiche avente ad oggetto i contenuti della relazione del collegio sindacale all’Assemblea.
1. Nomina e attività del Comitato per il Controllo sulla Gestione nel corso dell’esercizio 2025
Si rammenta che in data 29 aprile 2024, come reso noto al mercato, l’Assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato l’adozione del sistema di amministrazione e controllo “monistico” ai sensi degli articoli 2409-sexiesdecies e ss. del cod. civ., approvando le necessarie e conseguenti modifiche allo Statuto sociale. La medesima Assemblea, in sede ordinaria, tenuto conto dell’approvazione del nuovo testo di Statuto sociale, ha inoltre nominato il Consiglio di amministrazione, determinandone in 12 (dodici) il numero dei suoi componenti.
Successivamente, in data 7 maggio 2024, il Consiglio di amministrazione tenutosi a valle della menzionata Assemblea ha provveduto alla nomina del Comitato per il Controllo sulla Gestione, a cui sono rimesse le funzioni di controllo ai sensi di legge e di Statuto, nelle persone di Giovanni Barbara (Presidente), Daniele Discepolo e Anna Lucia Muserra, in carica per il triennio 2024-2026, in possesso dei requisiti necessari per l’attribuzione della carica.
Tanto premesso, la presente relazione è predisposta ai sensi e per gli effetti dell’art. 153 del TUF al
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fine di riferire in merito all'attività di vigilanza svolta, ferma restando la duplice natura del Co.Co.Ge che, alla funzione gestoria spettante al Consiglio di amministrazione e svolta anche dai componenti del Comitato in qualità di Amministratori non esecutivi, affianca quella di organo di controllo. Per tali ragioni, risulta necessaria una attività continuativa del Comitato volta alla condivisione dei flussi informativi - che lo stesso Co.Co.Ge acquisisce in occasione delle periodiche riunioni attraverso il confronto e l'interlocuzione con le funzioni aziendali di volta in volta invitate ad intervenire - con tutti gli altri Amministratori, al fine di assicurare la simmetria informativa e l'assunzione di deliberazioni informate.
Il Co.Co.Ge dà pertanto atto che, nell'esercizio di riferimento, tutte le informazioni rilevanti di cui sia venuto in possesso sono state puntualmente e tempestivamente condivise con tutti i componenti dell'organo di amministrazione.
Per completezza informativa, si rammenta inoltre che in data 7 maggio 2024 il Consiglio di amministrazione:
a. ha nominato il Consigliere non esecutivo e indipendente Daniele Discepolo (membro del Co.Co.Ge) quale Lead Independent Director, affinché lo stesso rappresenti il punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi e, in particolare, degli Amministratori indipendenti. Al Lead Independent Director è stato attribuito il compito di collaborare con il Presidente del Consiglio di amministrazione al fine di garantire che gli Amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi, anche tramite l'organizzazione di specifiche attività di induction, con facoltà di convocare riunioni per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto alle funzioni del Consiglio di amministrazione e alla gestione sociale. In aggiunta, Daniele Discepolo è stato nominato Presidente del Comitato Nomine e remunerazione e del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, nonché componente del Comitato parti correlate
b. ha nominato Giovanni Barbara (Presidente del Co.Co.Ge), nella sua qualità di Amministratore non esecutivo e indipendente nonché di professionista esterno dotato dei necessari requisiti, membro dell'Organismo di Vigilanza ex D.lgs. n. 231/2001, componente del Comitato Nomine e remunerazione e del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità;
c. ha nominato il Consigliere indipendente Anna Lucia Muserra (membro del Co.Co.Ge) componente del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.
Si rammenta inoltre che nel mese di settembre 2024, in attuazione del nuovo modello di governance, il Consiglio di amministrazione ha approvato il proprio Regolamento nonché i Regolamenti dei Comitati endoconsiliari, definendo le modalità di funzionamento dell'organo di amministrazione e dell'organo di controllo e dei Comitati costituiti in seno al Consiglio stesso, al fine di formalizzare
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adequate disposizioni di governance interna coerenti con la disciplina legislativa e regolamentare applicabile, con le previsioni statutarie, nonché con i principi e con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, a cui la Società ha aderito.
Dalla data di insediamento, il Co.Co.Ge, coerentemente con il proprio ruolo e con le proprie attribuzioni e prerogative, tenuto conto del contesto normativo e regolamentare di riferimento, ha svolto la propria attività anche a supporto dei lavori del Consiglio di amministrazione, sul presupposto che, come reso noto dall'Emittente, l'adozione di tale sistema di amministrazione e controllo sia, in particolare e tra l'altro, funzionale ad una efficace e tempestiva sinergia tra la funzione gestoria e quella di controllo a beneficio della Società e dei suoi stakeholders.
Nel corso dell'esercizio 2025, il Comitato ha tenuto n. 11 (undici) riunioni, come attestato dai verbali trascritti nel libro delle adunanze del Comitato per il Controllo sulla Gestione e sottoscritti dai suoi componenti, che sono stati posti a disposizione del Presidente e dell'Amministratore Delegato della Società per opportuna informativa e per l'avvio di ogni eventuale azione di competenza.
Si segnala che particolare attenzione è stata prestata allo scambio di adeguati flussi informativi tra il Co.Co.Ge e i Comitati endoconsiliari, che è stato agevolato dalla presenza di uno o più componenti del Co.Co.Ge in seno a detti Comitati e in particolare dalla presenza del Lead Independent Director Daniele Discepolo, in possesso di adeguata competenza in materia contabile e finanziaria e di gestione dei rischi, il quale – come indicato – oltre ad essere membro del Comitato parti correlate riveste anche la carica di Presidente del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e remunerazione.
Nello specifico, si ricorda che la Società ha deliberato la costituzione dei seguenti comitati: (i) Comitato Nomine e remunerazione, coerentemente con l'art. 3, Raccomandazione n. 16, del Codice di Corporate Governance, ritenendo che l'accorpamento delle funzioni in materia di nomine e remunerazioni in un unico comitato risultasse più efficiente sul piano operativo per lo svolgimento delle funzioni assegnate dal Codice di Corporate Governance, fermo restando che le predette funzioni, pur attribuite ad un unico comitato, sono rimaste comunque distinte e individuate in modo chiaro, in conformità – rispettivamente – all'art. 5, Raccomandazione n. 25 e all'art. 4, Raccomandazione n. 19, del Codice di Corporate Governance; (ii) Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, con le funzioni di cui all'art. 6, Raccomandazione n. 35, del Codice di Corporate Governance; (iii) Comitato parti correlate, competente sia per le operazioni di minore rilevanza che per quelle di maggiore rilevanza, composto unicamente da Amministratori indipendenti, i quali, in conformità alla disciplina vigente, devono essere altresì Amministratori non correlati con riferimento a ciascuna operazione.
Nell'ambito degli scambi informativi tra l'organo di controllo e i Comitati endoconsiliari, si segnala in
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particolare la stretta sinergia di azione con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, il cui ruolo assume rilievo anche nell'ambito della definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente. In considerazione delle differenti prospettive del Co.Co.Ge e del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, nonché della presenza di aree comuni di attenzione, le attività sono state coordinate anche mediante la trattazione di alcuni argomenti all'ordine del giorno delle riunioni in sessione congiunta, nonché attraverso la diffusione preventiva delle agende lavori e, in ogni caso, differenziando le rispettive valutazioni e analisi sulla base dei seguenti criteri: (i) specializzazione per materia, sulla base della quale il Co.Co.Ge ha ritenuto di soffermarsi, a titolo esemplificativo, sulle aree relative ai controlli, ai processi, alla struttura organizzativa, all'informativa finanziaria e non finanziaria, al processo di revisione contabile; (ii) prevalenza dei temi nella definizione delle singole agende lavori per competenza e/o specializzazione e/o disposizione normativa-regolamentare.
Tanto premesso, il Co.Co.Ge, nella sua qualità di organo di controllo ex art. 2409-octiesdecies cod. civ., ha svolto le funzioni cui è preposto in modo indipendente dai Comitati endoconsiliari e dai membri del Consiglio di amministrazione, con piena autonomia nell'organizzazione del proprio funzionamento e nello svolgimento delle proprie attività. Si dà atto che, a tal fine, nei citati Regolamenti del Consiglio di amministrazione e dei Comitati endoconsiliari sono stati previsti adeguati presidi.
La Società promuove il continuo aggiornamento degli Amministratori sulla realtà aziendale e sui mercati in cui operano le società partecipate, nonché sulle principali novità legislative e regolamentari che riguardano la Società e il Gruppo. A tal fine, i membri degli organi sociali hanno periodicamente partecipato ai programmi di Induction definiti dalla Società, coerentemente con le previsioni del Codice di Corporate Governance, per un efficace e consapevole svolgimento del proprio ruolo.
Si dà atto che, nel corso dell'esercizio 2025, le materie di cui all'art. 3, Raccomandazione n. 12, lett d) del Codice di Corporate Governance, ossia gli approfondimenti sul settore di attività in cui opera l'Emittente, sulle dinamiche aziendali e la loro evoluzione anche nell'ottica del successo sostenibile della Società, sui principi di corretta gestione dei rischi, nonché sul quadro normativo e autoregolamentare di riferimento sono stati presentati nel corso delle adunanze del Consiglio di amministrazione. In particolare, si dà atto che in data 21 maggio 2025 è stata organizzata una sessione di Board Induction presso lo stabilimento produttivo sito in Pontedera (PI) della partecipata Piaggio & C. S.p.A., finalizzata a fornire ai Consiglieri di Immsi e di Piaggio, nonché ai componenti dei relativi Comitati per il controllo sulla gestione e Organismi di Vigilanza, puntuali aggiornamenti in merito all'attività di Ricerca e Sviluppo e di Marketing di prodotto inerente i settori in cui opera il Gruppo Piaggio, delle relative dinamiche aziendali e dell'evoluzione dell'assetto societario.
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Si segnala altresì che nella riunione consiliare del 18 dicembre 2025, si è tenuta una overview di Gruppo:
(i) sull'esito dell'attività di “verifica dei principali adempimenti in tema di salute e sicurezza ex D.lgs.81/08 delle società controllate”, prevista nel Piano di Audit della Capogruppo e che ha riguardato l’Emittente e le partecipate Is Molas S.p.A., Intermarine S.p.A., Piaggio & C. S.p.A. e Aprilia Racing S.r.l. In particolare, le verifiche svolte dall’Internal Audit, in ottica di controlli di terzo livello, hanno previsto l’analisi di conformità delle attività aziendali alle disposizioni normative in materia, con particolare focus sulla gestione dell’assetto organizzativo - prevenzionistico e dello sviluppo procedurale interno, nonché su specifiche tematiche (es. presenza di certificazioni, infortuni sul lavoro, aggiornamento del DVR ecc.). La suddetta sessione è stata condotta dal Responsabile Internal Audit;
(ii) sul quadro normativo e regolamentare di riferimento e sui principali contenuti e obblighi previsti a carico delle partecipate Piaggio & C. S.p.A. e Intermarine S.p.A. dal D. Lgs. 138/2024 che ha recepito la Direttiva UE/2022/2555 (“NIS2”) in ambito di cybersecurity e sulle relative misure tecniche e organizzative, per la gestione del rischio per la sicurezza informatica, che i soggetti rientranti nel perimetro di applicazione della normativa sono chiamati ad implementare. Tale sessione è stata curata dal competente management delle società coinvolte.
2. Attività di vigilanza sull’attuazione delle regole di governo societario e sui rapporti con le società controllate
Nel corso dell’esercizio di riferimento, anche attraverso la diretta partecipazione ai processi decisionali del Consiglio di amministrazione, propria del modello c.d. “monistico”, il Co.Co.Ge ha svolto una vigilanza continuativa.
Nell’ambito delle proprie funzioni, il Comitato - sulla base delle analisi svolte, della partecipazione alle sedute del Consiglio di amministrazione e dell’esame della relativa documentazione, nonché delle informazioni disponibili - dà atto di aver vigilato (i) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria, cui la Società, mediante informativa al pubblico, ha dichiarato di attenersi, ed inoltre (ii) sull’adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate affinché fosse correttamente assolto l’obbligo di informativa price sensitive.
In aggiunta a quanto sopra, si dà atto che, come espressamente richiesto, la lettera del 18 dicembre 2025 indirizzata dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance ai Presidenti dei Consigli
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di Amministrazione delle società quotate italiane è stata portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione e del Co.Co.Ge dell'Emittente nelle riunioni consiliari del 16 e del 23 marzo 2026.
In continuità con gli esercizi precedenti, si precisa che la concreta applicazione dei principi del Codice di Corporate Governance, nonché gli scostamenti e le relative motivazioni sono illustrati nei diversi paragrafi della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis TUF, predisposta dall'Emittente, a cui si rinvia per ogni dettaglio in merito all'applicazione del Codice.
Il Co.Co.Ge ha vigilato sull'adequatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, TUF, ed ha richiesto informazioni anche con riferimento alle società controllate e sull'andamento delle operazioni sociali conformemente a quanto previsto dall'art. 151-ter, comma 1, TUF al fine di ricevere informazioni su eventuali criticità afferenti ai sistemi di amministrazione e controllo e all'andamento generale dell'attività sociale. Inoltre, in ossequio alle previsioni di cui all'art. 151-ter, comma 4, TUF, il Co.Co.Ge ha convocato per il 2025 una riunione plenaria con gli organi di controllo delle società controllate per lo scambio di opportune informazioni utili allo svolgimento delle reciproche attività di vigilanza. A tale riunione hanno altresì preso parte gli organismi di vigilanza ex D.lgs. n. 231/2001 delle controllate.
Adeguati flussi informativi sono altresì pervenuti dal Presidente del Co.Co.Ge in relazione alla controllata Intermarine S.p.A., nella quale ricopre la carica di presidente dell'organo di controllo, nel rispetto delle disposizioni normative e regolamentari vigenti e dell'autonomia giuridica delle due entità.
Si dà atto che il management della Società ha prestato la propria collaborazione al fine di fornire adeguati flussi informativi nonché tutta la documentazione e i dettagli necessari.
- Attività di vigilanza sull'adequatezza della struttura organizzativa della Società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sulla sua idoneità a rappresentare correttamente i fatti di gestione
Si rammenta che in data 13 maggio 2024, il Consiglio di amministrazione della Società, su proposta del Chief Executive e sentito il parere favorevole del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ha confermato Maurizio Strozzi (Amministratore Delegato di Immsi Audit S.c. a r.l. - società consortile di internal auditing incaricata dalla capogruppo e dalle controllate di svolgere le attività di internal auditing delle società del Gruppo) quale soggetto Responsabile della Funzione di Internal Audit, con l'incarico di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di amministrazione.
Il Responsabile della Funzione di Internal Audit, su richiesta del Comitato, prende parte a tutte le
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riunioni del Co.Co.Ge anche al fine di relazionare in merito allo stato di avanzamento delle attività, agli esiti delle verifiche svolte, agli eventuali findings emersi e alle azioni di rimedio programmate e svolte per risolvere i findings riscontrati.
Il Consiglio di amministrazione, previa analisi e disamina da parte del Co.Co.Ge, che ha espresso parere favorevole, ha approvato il Piano di Audit per l'esercizio 2025, predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, il quale, nell'esercizio di riferimento:
(i) ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso interventi di audit svolti sulla base di un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
(ii) ha eseguito le attività di verifica in conformità al Piano di Internal Audit approvato, conducendo le attività di financial, operational e compliance auditing (con peculiare riferimento alle verifiche realizzate ai fini del rispetto normativo dei disposti ex legge 262/2005 e D.lgs. 231/2001);
(iii) ha supportato l'attività di analisi della doppia materialità;
(iv) ha svolto una specifica verifica, su richiesta dell'organo di controllo, in ordine all'adequatezza dell'assetto organizzativo (come meglio si dirà infra);
(v) ha predisposto informative periodiche sullo stato di avanzamento della propria attività;
(vi) ha monitorato l'adozione dei piani migliorativi/correttivi, ovvero delle azioni concordate a valle delle suddette verifiche di internal audit.
I risultati dell'attività di audit, svolta a fronte del Piano approvato, sono stati analizzati, discussi e condivisi con i vari Responsabili dei processi/funzioni ed il management della Società, al fine di concordare e porre in atto i provvedimenti preventivi e correttivi, la cui realizzazione viene continuamente monitorata fino alla loro completa esecuzione. Il Responsabile Internal Audit ha quindi periodicamente rappresentato le relazioni di audit al Co.Co.Ge e ciò è avvenuto, al termine delle relative verifiche, sia con l'esame degli specifici esiti nell'ambito degli incontri periodici sia con l'invio delle relazioni di audit.
Il Responsabile Internal Audit attraverso una specifica relazione ha altresì riferito in merito all'attività svolta nell'esercizio, anche con il management della Società, rappresentando il proprio parere in merito all'adequatezza, efficacia ed effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi implementato.
Al fine di garantire il continuo coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, alcuni degli incontri periodici del Co.Co.Ge sono avvenuti contestualmente e congiuntamente con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, il Responsabile
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della Funzione Internal Audit e il Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari. Si ritiene, invero, che tale coordinamento permetta di massimizzare l'efficienza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi implementato dalla Società, anche nell'ottica di uno scambio tempestivo delle informazioni tra tutti i soggetti coinvolti, riducendo, al contempo, il rischio di eventuali duplicazioni di attività.
Nell'ambito delle proprie funzioni, ai sensi dell'art. 26 dello Statuto e del Regolamento del Consiglio di amministrazione, il Co.Co.Ge ha vigilato sull'adequatezza della struttura organizzativa della Società e, come anticipato, si è avvalso del supporto del Responsabile Internal Audit, il quale, su specifica richiesta dell'organo di controllo, ha svolto mirate attività di verifica finalizzate ad accertare l'adequatezza della struttura organizzativa e all'identificazione e valutazione degli eventuali e potenziali rischi di non adequatezza della struttura stessa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile implementati, principalmente a supporto delle valutazioni rimesse al Consiglio di amministrazione ai sensi di legge.
In merito all'adequatezza dell'assetto organizzativo, si dà atto che la Società nel corso dell'esercizio ha ulteriormente rafforzato il corpo procedurale interno con (i) la formalizzazione delle metodologie di impairment test già in essere; (ii) la revisione della Procedura parti correlate, adeguandola al sistema di amministrazione c.d. monistico adottato dalla Società e alle correlate esigenze informative; (iii) l'approvazione della Procedura sulla Rendicontazione di Sostenibilità (CSRD) alla luce della normativa di cui al D.lgs. 125/2024 che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2464.
Si dà atto che le valutazioni svolte in ordine all'adequatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e alla gestione dei conflitti d'interesse, hanno tenuto conto altresì di quanto previsto dall'art. 2086 cod. civ. e dall'art. 3 del Codice della Crisi d'impresa e dell'insolvenza, verificando che l'assetto sia adeguato alla rilevazione tempestiva della crisi, con presidi idonei ad attivarsi prontamente per il suo superamento. In merito a quanto sopra, il Co.Co.Ge non ha osservazioni particolari da riferire, non ha effettuato segnalazioni ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 25-octies del D.lgs. 14/2019 e non ha ricevuto segnalazioni da creditori pubblici qualificati ex art. 25-novies del D.lgs. 14/2019.
Il Co.Co.Ge, per gli aspetti di competenza, attribuisce assoluta priorità all'attività di monitoraggio dell'evoluzione e dell'adequatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione.
- Attività rimesse al Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile ai sensi del D.lgs. 39/2010 e dal Regolamento (UE) n. 537/2014, scambio con la società di revisione legale dei
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dati e delle informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti
Il D.lgs. n. 39/2010, come da ultimo modificato, identifica l'organo di controllo quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, il quale ha pertanto svolto, tra le altre, le seguenti attività:
(i) monitoraggio del processo di informativa finanziaria e della rendicontazione di sostenibilità;
(ii) verifica dell'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa, per quanto attiene l'informativa finanziaria e la rendicontazione di sostenibilità dell'ente sottoposto a revisione;
(iii) monitoraggio della revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato e dell'attività di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità;
(iv) verifica e monitoraggio dell'indipendenza dei soggetti incaricati della revisione legale.
In particolare il Co.Co.Ge, nella sua qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha svolto tutte le verifiche previste ai sensi del D.lgs. n. 39/2010, anche mediante periodici incontri con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Dirigente preposto all'attestazione della rendicontazione di sostenibilità e con i responsabili della società incaricata della revisione legale dei conti Deloitte & Touche S.p.A. (nel seguito anche solo “Deloitte”), alla quale (come meglio si dirà infra) è stato affidato altresì l'incarico di attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità in ossequio alle previsioni di cui alla disciplina transitoria ex art. 18, D.lgs. n. 125/2024, in base alla quale l'incarico di revisione limitata della “Dichiarazione di carattere non finanziario” ai sensi del D.lgs. n. 254/2016, conferito dalla Società a Deloitte fino all'esercizio 2029, è rimasto valido fino alla scadenza ai fini dello svolgimento della revisione limitata della Rendicontazione di Sostenibilità.
Il bilancio della Società al 31 dicembre 2025, è sottoposto a revisione legale di Deloitte & Touche S.p.A. ai sensi del D.lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 e successive modifiche, con mandato conferito dall'Assemblea dei Soci in data 14 maggio 2020 per il periodo 2021-2029.
Ai sensi della citata disciplina, il Co.Co.Ge, in qualità di Comitato per il controllo e la revisione contabile, ha svolto dal momento della sua nomina e sino alla data della presente Relazione un processo di monitoraggio dell'attività posta in essere dalla società di revisione in relazione agli aspetti di propria competenza. L'attività di monitoraggio è stata svolta anche attraverso la pianificazione di incontri con Deloitte in occasione dei quali il Co.Co.Ge ha, tra l'altro, esaminato (i) il piano di lavoro adottato per la revisione del bilancio consolidato del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2025, (ii) l'approccio di revisione adottato (Risk Based Audit Approach), (iii) le procedure di valutazione dei rischi, (iv) i rischi significativi, (v) gli aspetti chiave della revisione e (vi) le tempistiche dell'attività di revisione.
Ai fini della vigilanza sui processi di informativa finanziaria, il Co.Co.Ge, oltre ai già citati approfondimenti effettuati dai quali non sono emerse significative criticità del sistema di controllo
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interno inerente al processo di informativa finanziaria, ha svolto i previsti e periodici incontri con il Chief Financial Officer, con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e con le competenti strutture.
Nel corso dei periodici incontri, il Dirigente Preposto non ha segnalato carenze nei processi operativi e di controllo che possano inficiare il giudizio sull'effettiva applicazione delle procedure e sull'adequatezza nel loro complesso degli assetti amministrativo-contabili, necessari al fine della corretta rappresentazione economica, patrimoniale e finanziaria dei fatti di gestione in conformità ai principi contabili applicabili.
Il Comitato ha esaminato le seguenti relazioni redatte dalla società di revisione Deloitte:
-
Relazioni sulla revisione contabile di cui agli artt. 14 del D.lgs. n. 39/2010 e 10 del Regolamento UE n. 537/2014 emesse in data 3 aprile 2026 relative al bilancio d'esercizio e al bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2025, riportando anche il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998 con il bilancio d'esercizio e con il bilancio consolidato nonché il giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, giudizi previsti dall'art. 14, comma 2, lettere e) ed e-bis) del D. Lgs. n. 39/2010 e dall'art. 123 bis, comma 4, D.lgs. n. 58/1998, senza rilievi o richiami di informativa. Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.lgs. n. 39/2010, riportata sia nella relazione sulla revisione contabile del bilancio di esercizio che nella relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato della Società, Deloitte ha dichiarato di non avere nulla da riportare. Inoltre, secondo il giudizio espresso da Deloitte, il bilancio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
-
Relazione Aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento Europeo n. 537/2014, emessa in data 3 aprile 2026, dalla quale non emergono aspetti significativi da segnalare e ha altresì ricevuto in allegato alla Relazione Aggiuntiva la conferma annuale dell'indipendenza della Società di revisione ai sensi dell'art. 6, paragrafo 2), lett. a) del Regolamento 537/2014 e del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260.
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Attestazione di cui all'art. 14-bis del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata in data 3 aprile 2026. La citata normativa dispone che, sulla base di una revisione limitata (c.d. "limited assurance"), il revisore al quale è stato affidato l'incarico di attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità si esprima in merito alla conformità della suddetta rendicontazione alle norme del D.lgs. n. 125/2024, all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento UE 2020/852 (c.d.
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"Regolamento Tassonomia"), nonché alla conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità agli standard di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi dell'art. 29-ter della Direttiva n. 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013. In relazione a quanto sopra indicato, Deloitte ha riportato nella propria attestazione quanto segue:
"Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
- la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Immsi relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche “ESRS”);
- le informazioni contenute nel paragrafo “La Tassonomia Europea” della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche “Regolamento Tassonomia”)”.
Circa l'attività di vigilanza in merito all'indipendenza della società di revisione, nel corso dell'esercizio 2025 il Co.Co.Ge ha effettuato le proprie attività di verifica e monitoraggio, ai sensi del D.lgs. 39/2010 e a norma del Regolamento (UE) 537/2014 del 16 aprile 2014, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi diversi dalla revisione (cosiddetti “servizi non audit”) all'ente sottoposto a revisione. Inoltre, il Comitato, come dinanzi enunciato, ha ricevuto da Deloitte la dichiarazione di conferma della propria indipendenza.
5. Attività di vigilanza sulla rendicontazione di sostenibilità
Il Comitato, con riferimento all'applicazione delle disposizioni normative introdotte con dal D.lgs. n. 125/2024, entrato in vigore il 25 settembre 2024, con cui è stata data attuazione alla Direttiva UE n. 2022/2464 (c.d. "CSRD"), ha svolto un'attività di vigilanza, ai sensi dell'art. 10 del D.lgs. n. 125/2024, sull'osservanza delle relative disposizioni da parte della Società, dell'organo delegato e del Dirigente preposto.
Nell'ambito del processo di competenza dell'organo amministrativo di predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità, il Comitato ha vigilato, in conformità alle funzioni ad esso attribuite, sull'osservanza delle norme del D.lgs. n. 125/2024, come disposto dall'art. 10, comma 1. In particolare, il Comitato ha vigilato sul rispetto delle disposizioni che disciplinano la predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità, anche in considerazione di quanto previsto dal Regolamento Tassonomia, nonché sul processo di disclosure delle informazioni ai sensi della normativa vigente. Il
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Comitato dà quindi atto che l'organo amministrativo ha incluso – in un'apposita sezione della Relazione sulla gestione – le informazioni richieste dagli artt. 3 e 4, D.lgs. n. 125/2024 e le specifiche adottate ai sensi dell'art. 8, paragrafo 4, del Regolamento UE 2020/852. Si rammenta che l'organo di controllo non è tenuto a effettuare verifiche analitiche di merito sul contenuto della Rendicontazione di Sostenibilità né ad esprimere un giudizio sulla sua conformità, il quale, ai sensi dell'art. 14-bis, D.lgs. n. 39/2010, compete alla società di revisione. In considerazione di quanto detto, Deloitte ha espresso nella sua relazione di attestazione le proprie conclusioni in merito alla conformità della Rendicontazione di Sostenibilità alle disposizioni contenute nel D.lgs. n. 125/2024 che ne disciplinano i criteri di redazione, nonché in merito all'osservanza degli obblighi informativi previsti dall'art. 8 del Regolamento Tassonomia, essendo rimessa al revisore la verifica puntuale della conformità della Rendicontazione di Sostenibilità alle norme di riferimento e agli standard ESRS.
Si dà inoltre atto che, in tema di sostenibilità il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità esamina e valuta il sistema di raccolta e consolidamento dei dati ed esamina preventivamente la Rendicontazione di Sostenibilità formulando un parere in vista dell'approvazione da parte del Consiglio di amministrazione.
Il Co.Co.Ge, congiuntamente al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, ha esaminato e monitorato il processo di definizione della matrice di doppia materialità, svolta con il supporto di consulenti a cui è stato conferito specifico incarico nonché della Funzione di Internal Audit, che è stata validata in vista della Rendicontazione di Sostenibilità.
Pertanto, il Co.Co.Ge. (i) esaminata la documentazione resa disponibile; (ii) preso atto dell'attestazione del Dirigente a tal fine nominato, il quale è dotato di specifiche competenze in materia di rendicontazione e di sostenibilità, secondo cui la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta in conformità agli standard di rendicontazione applicati; (iii) preso altresì atto dei contenuti della Relazione della società di revisione sulla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025; dà atto di non aver rilevato elementi di non conformità e/o di violazione delle relative disposizioni normative.
6. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e ulteriori informazioni sull'attività di vigilanza
Nel corso dell'esercizio di riferimento, l'organo delegato ha riferito sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o da società da essa controllate. La comunicazione è stata effettuata tempestivamente e comunque con periodicità almeno trimestrale in occasione delle riunioni consiliari, al fine di permettere a tutti gli amministratori di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte di volta in volta al loro esame. Il Comitato, avendo acquisito adeguate informazioni sulle operazioni più rilevanti, ha constatato la loro conformità alla legge e allo
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statuto sociale. Di dette operazioni è fornita adeguata informativa nel fascicolo di bilancio al 31 dicembre 2025, a cui si fa rinvio per ogni dettaglio.
Non si rileva l'esistenza di operazioni realizzate dalla Società con soggetti terzi, con società del Gruppo e/o con parti correlate che possano definirsi atipiche o inusuali, tali da dover essere menzionate nella presente relazione.
Con riferimento al contesto nel quale opera il Gruppo Immsi, gli amministratori evidenziano quanto segue “Il Gruppo Immsi ha chiuso un esercizio 2025, complesso a livello mondiale, caratterizzato da una contrazione dei mercati, all’interno di un trend di rallentamento della propensione all’acquisto da parte dei consumatori. Sui risultati, in particolare del settore industriale, hanno influito fattori esogeni macroeconomici di non poco conto, quali i nuovi dazi commerciali, l’aumento del costo delle materie prime, e l’andamento delle valute internazionali, che hanno mostrato un marcato indice di volatilità. [...] I risultati dell’esercizio presentano andamenti differenziati con riferimento ai settori che costituiscono il Gruppo in funzione delle diverse dinamiche di business che hanno caratterizzato il periodo in oggetto.”
Sul processo di informativa finanziaria, il Co.Co.Ge ha verificato la costante attività di aggiornamento a livello di Gruppo del sistema di norme e procedure amministrativo-contabili a presidio del processo di formazione e diffusione delle relazioni ed informazioni finanziarie, che risultano idonee a consentire il rilascio delle attestazioni ai sensi dell’art. 154 del TUF.
L’effettiva applicazione e l’adeguatezza delle procedure contabili e amministrative è stata attestata dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari secondo quanto previsto dalle disposizioni della legge 262/2005.
Per quanto attiene la formazione dei bilanci d’esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2025, il Co.Co.Ge dà atto che il Consiglio di Amministrazione, in via autonoma e preventiva rispetto all’approvazione dello stesso bilancio, ha approvato i risultati dell’impairment test condotto dalla Società. Nelle note esplicative al bilancio sono riportate informazioni ed esiti del processo e delle valutazioni svolte.
7. Omissioni e fatti censurabili
Nel corso dell’attività svolta nel periodo di riferimento della presente Relazione, il Comitato, anche sulla base dei controlli effettuati e delle interlocuzioni con la società di revisione e il management della Società, non ha rilevato violazioni di normative di legge o regolamentari applicabili all’Emittente, vigilando altresì sul rispetto della policy interna in materia di operazioni con parti correlate adottata dalla Società ai sensi dei principi di cui al Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche.
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Il Co.Co.Ge non ha riscontrato irregolarità, omissioni o altri fatti censurabili di cui riferire all'Assemblea dei soci.
8. Denunce
Nell'esercizio di riferimento, non sono pervenute denunce ai sensi dell'art. 2408 cod. civ., né altre comunicazioni qualificabili come tali.
9. Pareri resi
Nel corso dell'esercizio il Comitato per il Controllo sulla Gestione ha rilasciato i pareri di legge e formulato le osservazioni richieste. Il contenuto di tali pareri non è risultato in contrasto con le deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione.
Conclusioni
Tenuto conto di tutto quanto precede, (i) considerato il contenuto delle relazioni redatte dal revisore legale, (ii) preso atto delle attestazioni rilasciate congiuntamente dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e (iii) avendo peraltro ricevuto, nel corso delle riunioni del Consiglio di amministrazione, le informazioni di cui all'art. 150, comma 2, TUF, in merito alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale dell'Emittente e delle società controllate, il Comitato, non avendo altro da riferire all'Assemblea degli Azionisti, per quanto di propria competenza non rileva motivi ostativi all'approvazione della proposta di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, così come formalizzata dal Consiglio di amministrazione della Società.
Milano, 03 aprile 2026

Per il Comitato per il Controllo sulla Gestione di Immsi S.p.A.
Il Presidente - Prof. Avv. Giovanni Barbara
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