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Immsi Annual Report 2018

Apr 9, 2019

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Annual Report

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IMMSI Società per Azioni

Capitale Sociale 178.464.000 euro i.v. Sede Legale: P.zza Vilfredo Pareto, 3 – 46100 Mantova Registro delle Imprese di Mantova – Codice Fiscale e Partita I.V.A. 07918540019

Relazione degli Amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018

Indice:

ORGANI SOCIALI…………………………………………………………….…… pag. 4

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

-
Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi…………………………….
pag. 6
-
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
………………………
Pag. 45
-
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari……………………………
pag. 113

GRUPPO IMMSI

-
Prospetti contabili consolidati .…………………………………………………………
pag. 161
-
Note integrative ed esplicative sui Prospetti
contabili consolidati……… ……………
pag. 167
-
Elenco delle imprese incluse nel Bilancio consolidato e delle partecipazioni.…………
pag. 239
-
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 ……
pag. 242
-
Relazione della Società di Revisione Indipendente sulla revisione contabile del Bilancio
consolidato
………………………
pag. 243

IMMSI S.p.A.

-
Prospetti contabili ……………….……………………………………………………
pag. 251
-
Note integrative ed esplicative sui Prospetti contabili…………………………………
pag. 256
-
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs 58/98 ……….
pag. 292
-
Relazione della Società di Revisione Indipendente sulla revisione contabile del Bilancio
d'esercizio. ……………………… pag. 293
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE …………………………………………. pag. 299

Il presente fascicolo è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A. in data 25 marzo 2019 ed è a disposizione del pubblico presso la Sede Legale della Società, sul sito internet di Borsa Italiana S.p.A. www.borsaitaliana.it, nel meccanismo di stoccaggio centralizzato e sul sito internet dell'Emittente www.immsi.it (sezione: "Investors/Bilanci e relazioni/2019") nei termini di legge.

ORGANI SOCIALI

Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale di Immsi S.p.A. sono stati nominati con delibera assembleare del 10 maggio 2018 e rimarranno in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2020.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Roberto Colaninno Presidente
Daniele Discepolo Vice Presidente
Michele Colaninno Amministratore Delegato
Matteo Colaninno Consigliere
Ruggero Magnoni Consigliere
Livio Corghi Consigliere
Rita Ciccone Consigliere
Gianpiero Succi Consigliere
Patrizia De Pasquale Consigliere
Paola Mignani Consigliere
Devis Bono Consigliere

COLLEGIO SINDACALE

Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente

SOCIETA' DI REVISIONE

PricewaterhouseCoopers S.p.A. 2012 - 2020

DIRETTORE GENERALE

Michele Colaninno

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità ai principi di Corporate Governance raccomandati dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, nonché ai sensi del D.Lgs. 231/01, ha istituito i seguenti organi:

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Daniele Discepolo Presidente Paola Mignani Rita Ciccone

COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Daniele Discepolo Presidente Paola Mignani Rita Ciccone

COMITATO PARTI CORRELATE

Rita Ciccone Presidente Paola Mignani Patrizia De Pasquale

ORGANISMO DI VIGILANZA

Marco Reboa Presidente Giovanni Barbara Maurizio Strozzi

COMITATO PER LE PROPOSTE DI NOMINA

Daniele Discepolo Presidente Paola Mignani Rita Ciccone

LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Daniele Discepolo

AMMINISTRATORE INCARICATO

Michele Colaninno

RESPONSABILE INTERNAL AUDIT

Maurizio Strozzi

DIRIGENTE PREPOSTO

Andrea Paroli

INVESTOR RELATOR

Andrea Paroli

Tutte le informazioni relative ai poteri riservati al Consiglio di Amministrazione, alle deleghe conferite, alle funzioni dei vari Comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione sono disponibili sul sito web dell'Emittente www.immsi.it nella sezione Governance.

5

Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione

Il presente bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS), in vigore alla data, emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002, nonché in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Si è inoltre tenuto conto delle interpretazioni del Standing Interpretation Committee ("SIC") e dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

La presente Relazione contiene inoltre sia i prospetti contabili e le note integrative ed esplicative consolidate di Gruppo Immsi (il "Gruppo"), sia i prospetti contabili e le note relativi alla Capogruppo Immsi S.p.A. (la "Società").

Si evidenzia altresì che i dati contenuti all'interno del presente documento potrebbero presentare in taluni casi difetti di arrotondamento dovuti alla rappresentazione in milioni: a riguardo si segnala che le variazioni e le incidenze percentuali sono generalmente calcolate sui dati espressi in migliaia e non su quelli arrotondati esposti talvolta in milioni.

Al fine di rendere confrontabili i dati dell'esercizio 2017 e 2018 nella presente Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione si è provveduto a rielaborare una situazione contabile adjusted dell'esercizio 2017 rideterminata applicando l'IFRS 15 - Ricavi da contratti con i clienti, pertanto i commenti ivi riportati considerano i dati economici 2017 adjusted.

Informazioni sulla gestione ed attività del Gruppo Immsi

Nell'esercizio 2018 il Gruppo Immsi presenta risultati gestionali in forte miglioramento rispetto al precedente esercizio, sia in termini economici che finanziari. In particolare sono in incremento gli indicatori di marginalità a fronte delle maggiori vendite e per effetto della maggiore contribuzione del settore industriale. In miglioramento risulta anche la posizione finanziaria netta consolidata, in particolare grazie alla riduzione del debito del settore industriale.

Rimandando a quanto esposto successivamente nel presente documento per una più ampia descrizione di quanto sotto riportato, si ricorda preliminarmente che:

  • il "settore immobiliare e holding" consolida le risultanze economiche e patrimoniali di Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c.a r.l., ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A., Apuliae S.r.l., Pietra S.r.l., Pietra Ligure S.r.l. e RCN Finanziaria S.p.A.;
  • il "settore industriale" comprende le società appartenenti al gruppo Piaggio; mentre
  • il "settore navale" comprende Intermarine S.p.A. e le altre società minori da questa controllate od a questa collegate.

Di seguito sono presentati alcuni tra i principali dati di sintesi del Gruppo Immsi, suddivisi per settori di attività e determinati, come anticipato, applicando quanto previsto dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Si rimanda a quanto esposto successivamente nel presente documento per una più ampia descrizione dei dati sotto riportati.

Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"

In accordo con la Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e delle successive modifiche e integrazioni (Comunicazioni Consob n.0092543 del 3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 sugli indicatori alternativi di performance), nell'ambito della presente Relazione, sono riportati alcuni indicatori che – ancorché non contemplati dagli IFRS ("Non-GAAP Measures") – derivano da grandezze finanziarie previste dagli stessi.

Tali indicatori – che sono presentati al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo – non devono essere considerati alternativi a quelli previsti dagli IFRS e sono omogenei con quelli riportati nella Relazione e bilancio annuale al 31 dicembre 2017 e nella reportistica trimestrale periodica del Gruppo Immsi.

Si ricorda, inoltre, che le modalità di determinazione di tali indicatori, poiché non specificamente regolamentate dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri e, pertanto, questi indicatori potrebbero risultare non adeguatamente comparabili.

In particolare, gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:

  • EBITDA: definito come risultato operativo al lordo degli ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali, così come risultanti dal Conto economico;
  • Indebitamento finanziario netto (o Posizione finanziaria netta): rappresentato dalle passività finanziarie (correnti e non correnti), ridotte della cassa e delle altre disponibilità liquide equivalenti, nonché degli altri crediti finanziari (correnti e non correnti). Non concorrono, invece, alla determinazione dell'Indebitamento finanziario netto le altre attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value di strumenti finanziari derivati designati di copertura, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte, i relativi ratei e gli interessi maturati sui finanziamenti. Tra gli schemi contenuti nella presente Relazione e nelle Note illustrative al bilancio consolidato sono inseriti dei prospetti che evidenziano le voci che concorrono alla determinazione dell'indicatore. A riguardo, in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazione per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che l'indicatore così formulato rappresenta quanto monitorato dal management del Gruppo e che lo stesso differisce da quanto suggerito dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 in quanto include anche la quota non corrente dei crediti finanziari.

Il Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018

In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
in % Settore
industriale
in % Settore
navale
in % Gruppo
Immsi
in %
Ricavi netti 5.178 1.389.546 69.809 1.464.533
Risultato operativo ante ammortamenti
(EBITDA)
-3.053 n/s 201.765 14,5% 14.597 20,9% 213.309 14,6%
Risultato operativo (EBIT) -3.513 n/s 92.778 6,7% 11.336 16,2% 100.601 6,9%
Risultato prima delle imposte -18.830 n/s 67.850 4,9% 9.538 13,7% 58.558 4,0%
Risultato di periodo inclusa la quota di
terzi
-17.340 n/s 36.075 2,6% 6.677 9,6% 25.412 1,7%
Risultato di periodo del Gruppo
(consolidabile)
-10.081 n/s 18.103 1,3% 4.841 6,9% 12.863 0,9%
Posizione finanziaria netta -375.260 -429.222 -47.547 -852.029
Personale (unità) 69 6.515 267 6.851

Di seguito si propone la medesima tabella riferita al precedente esercizio, il confronto tra i due periodi in oggetto è esposto nel commento specifico ai singoli settori successivamente presentato:

Il Gruppo Immsi al 31 dicembre 2017

In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
in % Settore
industriale
adjusted*
in % Settore
navale
in % Gruppo
Immsi
adjusted*
in %
Ricavi netti 4.751 1.332.418 107.738 1.444.907
Risultato operativo ante ammortamenti
(EBITDA)
-3.273 n/s 192.327 14,4% 20.568 19,1% 209.622 14,5%
Risultato operativo (EBIT) -3.754 n/s 72.329 5,4% 17.858 16,6% 86.433 6,0%
Risultato prima delle
imposte
-15.804 n/s 39.720 3,0% 15.100 14,0% 39.016 2,7%
Risultato di periodo inclusa la quota di
terzi
-15.012 n/s 19.730 1,5% 10.166 9,4% 14.884 1,0%
Risultato di periodo del Gruppo
(consolidabile)
-9.061 n/s 9.879 0,7% 7.371 6,8% 8.189 0,6%
Posizione finanziaria
netta
-363.593 -451.984 -43.343 -858.920
Personale
(unità)
69 6.620 275 6.964

* I dati economici sono stati rielaborati a seguito dell'applicazione dell'IFRS 15

Si precisa che i dati esposti nelle precedenti tabelle sono riferiti ai risultati consolidabili, ovvero al netto in particolare dei ricavi e costi infragruppo e dei dividendi da società controllate.

Il settore immobiliare e holding

In migliaia di euro 31.12.2018 in % 31.12.2017 in % Variazione in %
Ricavi netti 5.178 4.751 427 9,0%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) -3.053 n/s -3.273 n/s 220 6,7%
Risultato operativo (EBIT) -3.513 n/s -3.754 n/s 241 6,4%
Risultato prima delle imposte -18.830 n/s -15.804 n/s -3.026 -19,1%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi -17.340 n/s -15.012 n/s -2.328 -15,5%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) -10.081 n/s -9.061 n/s -1.020 -11,3%
Posizione finanziaria netta -375.260 -363.593 -11.667 -3,2%
Personale (unità) 69 69 0 0,0%

Il "settore immobiliare e holding" consolida le risultanze economiche e patrimoniali di Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c.a r.l., ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A., Apuliae S.r.l., Pietra S.r.l., Pietra Ligure S.r.l. e RCN Finanziaria S.p.A..

Complessivamente il settore immobiliare e holding presenta nel 2018 un risultato netto consolidabile negativo pari a circa 10,1 milioni di euro, in peggioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, principalmente per la realizzazione a febbraio 2017 di un provento finanziario pari a 3,35 milioni di euro derivante dalla vendita dei diritti di opzione assegnati ad Immsi in occasione dell'aumento di capitale Unicredit a cui la Capogruppo non ha aderito.

La Posizione finanziaria netta del settore risulta negativa per 375,3 milioni di euro rispetto a -363,6 milioni di euro al termine del precedente esercizio.

Di seguito si fornisce una descrizione dell'evoluzione della gestione delle principali società appartenenti a tale settore.

La Capogruppo Immsi S.p.A. registra nel bilancio separato (al lordo delle elisioni infragruppo) un risultato netto di periodo positivo pari a circa 6,7 milioni di euro, rispetto ad un risultato netto di periodo positivo pari a circa 3 milioni di euro al 31 dicembre 2017. Nel 2018 la Società ha registrato un risultato operativo (EBIT) negativo per circa 0,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto a quanto iscritto nel precedente esercizio pari a -1 milione di euro, ed un saldo della gestione finanziaria positivo per 7,4 milioni di euro, dato dalla differenza tra proventi finanziari ed oneri finanziari. Tale valore include gli adeguamenti conseguenti ai test di impairment effettuati al 31 dicembre 2018 sul valore di carico delle partecipazioni, che hanno portato ad un ripristino del valore della partecipazione in RCN Finanziaria S.p.A. per 6,5 milioni di euro (5 milioni di euro nel 2017) e ad una svalutazione di 9,5 milioni di euro della partecipazione in ISM Investimenti S.p.A. (15 milioni di euro nel 2017). Si ricorda infine che nel 2017 tale aggregato includeva la realizzazione di un provento pari a 3,35 milioni di euro derivanti dalla cessione dei diritti d'opzione attribuiti alla Società in sede di aumento di capitale Unicredit a cui Immsi S.p.A. non aveva aderito, della plusvalenza per 1,6 milioni di euro realizzata a fronte della cessione di un pacchetto azionario di 1,5 milioni di titoli Piaggio.

Da ultimo, con riferimento alle componenti non finanziarie di reddito si segnala che i ricavi netti conseguiti da Immsi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2018 derivanti dalla gestione immobiliare e di servizi ammontano a 4,5 milioni di euro, in linea rispetto al precedente esercizio.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 si attesta a 65 milioni di euro, in riduzione di circa 8,5 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2017, principalmente per effetto delle componenti finanziarie di cui sopra.

In merito alle iniziative nel settore immobiliare ed in particolare con riferimento alla società controllata Is Molas S.p.A., si segnala che l'attività di cantiere relativa alla costruzione delle prime 15 ville e del primo stralcio delle opere di urbanizzazione primaria si è conclusa e l'impresa ha consegnato le quattro ville mockup finite e le restanti 11 ville ad uno stato di costruzione al grezzo avanzato, in modo da consentire ai potenziali clienti la scelta delle pavimentazioni e delle finiture interne. Nel corso del secondo semestre 2018 sono iniziati i lavori relativi al secondo stralcio delle opere di urbanizzazione. La società ha valutato l'opportunità di concedere in locazione le ville mockup al fine di permettere ai clienti finali, compresi gli investitori, di conoscere meglio il prodotto ed i relativi servizi offerti. In parallelo si sta procedendo con le attività commerciali volte ad individuare possibili acquirenti anche a livello internazionale.

Con riferimento ai risultati del periodo, nel corso dell'esercizio 2018 si sono registrati ricavi netti pari a circa 2,7 milioni di euro, in linea con il precedente esercizio. In termini di marginalità, la società ha registrato nel corso dell'esercizio 2018 un risultato operativo (EBIT) negativo pari a 2,1 milioni di euro, in lieve recupero rispetto al precedente esercizio.

La perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi risulta pari a 1,8 milioni di euro, rispetto ai -1,9 milioni di euro nel precedente esercizio.

La Posizione finanziaria netta della società mostra un indebitamento pari a 69 milioni di euro rispetto a 56,5 milioni al 31 dicembre 2017. L'incremento, interamente finanziato dalla Capogruppo Immsi S.p.A., è principalmente attribuibile al flusso monetario netto assorbito dalla gestione, in particolare per le attività di costruzione del comparto immobiliare.

Con riferimento al progetto Pietra Ligure, si segnala che proseguono le attività volte alla individuazione di potenziali soggetti interessati allo sviluppo del Progetto.

Il risultato netto consolidabile di Pietra S.r.l. nel 2018 risulta pari a -0,1 milioni di euro e in linea con il risultato relativo allo stesso periodo del precedente esercizio, mentre l'indebitamento finanziario netto risulta sostanzialmente stabile rispetto al 31 dicembre 2017 e pari a 2,7 milioni di euro. Il risultato economico consolidabile di Pietra Ligure S.r.l., controllata da Pietra S.r.l. e nella quale è confluito il compendio immobiliare di Pietra Ligure con relativa Concessione e Convenzione Urbanistica, risulta pari a 0,3 milioni di euro negativi (in linea con il 2017) e l'indebitamento finanziario netto ammonta a 1,3 milioni di euro (0,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017).

Con riferimento alla controllata Apuliae S.r.l., si ricorda che al momento perdura la sospensione delle attività di ristrutturazione iniziata a far data dal marzo 2005, a seguito di accertamenti disposti dall'Autorità Giudiziaria ed in attesa della definizione delle pendenze in corso. Per aggiornamenti a riguardo si rimanda a quanto successivamente riportato all'interno del paragrafo Vertenze in corso. Al 31 dicembre 2018 la società presenta una lieve perdita a livello economico (0,1 milioni di euro) ed un indebitamento finanziario netto pari a circa 0,7 milioni di euro, in aumento di circa 0,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 in relazione al negativo contributo dell'autofinanziamento.

Tra le altre società di rilievo incluse nel settore immobiliare e holding sono ricomprese inoltre RCN Finanziaria S.p.A. ed ISM Investimenti S.p.A.:

RCN Finanziaria S.p.A., detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,51% e socio unico di Intermarine S.p.A., presenta una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 3,7 milioni di euro (-3,9 milioni di euro nel corso dell'esercizio 2017) ed un indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 pari a 123 milioni di euro, in aumento di

circa 0,7 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2017.

ISM Investimenti S.p.A., detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,64% in termini di diritti di voto e controllante di Is Molas S.p.A. con una quota del 92,59% al 31 dicembre 2018, presenta una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 4 milioni di euro (-4,4 milioni di euro nell'esercizio 2017) ed un indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 pari a 113,7 milioni di euro, in aumento di circa 6,6 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2017 principalmente a seguito della capitalizzazione di interessi passivi su alcuni finanziamenti in essere.

In migliaia di euro 31.12.2018 in % 31.12.2017
adjusted *
in % Variazione in %
Ricavi netti 1.389.546 1.332.418 57.128 4,3%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) 201.765 14,5% 192.327 14,4% 9.438 4,9%
Risultato operativo (EBIT) 92.778 6,7% 72.329 5,4% 20.449 28,3%
Risultato prima delle imposte 67.850 4,9% 39.720 3,0% 28.130 70,8%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi 36.075 2,6% 19.730 1,5% 16.345 82,8%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) 18.103 1,3% 9.879 0,7% 8.224 83,2%
Posizione finanziaria netta -429.222 -451.984 22.762 5,0%
Personale (unità) 6.515 6.620 -105 -1,6%

Il settore industriale: gruppo Piaggio

* I dati economici del 2017 sono stati rielaborati a seguito dell'applicazione dell'IFRS 15

Come anticipato, a partire dal 1° gennaio 2018 il Gruppo ha applicato il principio contabile IFRS 15 i cui impatti si sono manifestati sostanzialmente solo nel settore industriale. Per rendere omogenei i dati economici dei due esercizi posti a confronto si è provveduto a rielaborare una situazione contabile adjusted del 2017. I commenti riportati nell'ambito della Relazione sulla Gestione fanno riferimento pertanto ai dati relativi al 2018 ed al 2017 adjusted.

Con riferimento al settore industriale, nel corso del 2018, ha venduto nel mondo 603.600 veicoli, con un aumento in termini di volumi pari a circa il 9,2% rispetto all'anno precedente, in cui i veicoli venduti erano stati 552.800. In crescita sono risultate le vendite sia in India (+ 23,5%) che in Asia Pacific 2W (+ 9,7%) mentre in flessione sono risultati i veicoli venduti in Emea e Americas (- 4,3%). Con riguardo alla tipologia dei prodotti la crescita è concentrata nei veicoli commerciali (+ 19,1%) mentre i veicoli due ruote registrano un aumento più contenuto (+ 4,6%).

In termini di fatturato consolidato, il gruppo ha chiuso l'esercizio 2018 con ricavi netti pari a 1.389,5 mila euro, in crescita rispetto al 2017 (+ 4,3%; + 8,2% a cambi costanti). A livello di aree geografiche in crescita sono risultate sia l'India (+ 15,4%; + 26,2% a cambi costanti) che l'Asia Pacific (+ 3,6%; + 9,3% a cambi costanti). Nell'area Emea e Americas i ricavi sono stati pressoché costanti (- 0,5%). Con riguardo alla tipologia dei prodotti l'aumento del fatturato è stato concentrato nei Veicoli Commerciali (+ 10,6%) mentre più limitato è stato l'effetto generato dai veicoli due ruote (+ 1,7%). Conseguentemente l'incidenza sul fatturato complessivo dei veicoli due ruote è passata dal 70,8% del 2017 all'attuale 68,9%; viceversa, l'incidenza dei Veicoli Commerciali è salita dal 29,2% del 2017 al 31,1% attuale.

Il risultato operativo al lordo degli ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (EBITDA) dell'esercizio 2018 è pari a circa 201,8 milioni di euro (192,3 milioni di euro nel 2017). In rapporto al fatturato, l'EBITDA è pari al 14,5%, (14,4% nel 2017). In termini di Risultato Operativo (EBIT), la performance dell'esercizio 2018 è in crescita rispetto al 2017, con un EBIT consolidato pari a 92,8 milioni di euro, in aumento di 20,4 milioni di euro sul 2017; rapportato al fatturato, l'EBIT è pari al 6,7% (5,4% nel 2017).

Il risultato delle attività finanziarie migliora rispetto allo scorso esercizio di 7,7 milioni di euro, registrando oneri netti per 24,9 milioni di euro (32,6 milioni di euro nel 2017). Il miglioramento è collegato principalmente alla riduzione del costo medio dell'indebitamento netto ed alla riduzione del suo stock medio e risulta amplificato da proventi netti non ricorrenti quantificati in 0,9 milioni di euro generati dall'operazione di liability management sul prestito obbligazionario "Eur 250 million Piaggio 4,625% due 2021" nonché dalla valutazione a fair value del debito finanziario in divisa estera e delle relative coperture per ulteriori 0,9 milioni di euro.

L'utile netto si attesta a 36,1 milioni di euro (2,6% sul fatturato), in crescita rispetto al risultato del precedente esercizio, pari a 19,7 milioni di euro (1,5% sul fatturato).

Le imposte di periodo sono pari a 31,8 milioni di euro, mentre erano risultate pari a 20 milioni di euro nel 2017. Nel 2018 l'incidenza delle imposte sul risultato ante imposte è stata pari al 46,8% (50,3% nel 2017).

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 risulta pari a 429,2 milioni di euro, rispetto a 452 milioni di euro al 31 dicembre 2017. La riduzione è sostanzialmente riconducibile al buon andamento della gestione operativa che ha consentito il pagamento di dividendi (19,7 milioni di euro) ed il finanziamento del programma di investimenti.

Business Due Ruote

I veicoli 2 Ruote sono raggruppabili principalmente in due segmenti di prodotto: scooter e moto. Ad essi si affiancano il relativo indotto dei ricambi e degli accessori, la vendita di motori a terze parti, la partecipazione alle principali competizioni sportive due ruote e i servizi di assistenza.

Nel mercato mondiale delle due ruote sono individuabili due macroaree, distinte in modo netto per caratteristiche e dimensioni della domanda: l'insieme dei Paesi economicamente avanzati (Europa, Stati Uniti, Giappone) e quello dei Paesi in via di sviluppo (Asia Pacific, Cina, India, America Latina). Il mercato mondiale delle due ruote a motore (scooter e moto), in base ai dati disponibili sui mercati monitorati, ha registrato nel 2018 vendite di oltre 46 milioni di veicoli, con dinamiche differenti a seconda dell'area geografica.

Nel corso del 2018, il gruppo Piaggio ha commercializzato nel mondo un totale di 393.100 veicoli due ruote, per un fatturato netto pari a circa 957,9 milioni di euro, inclusivo di ricambi ed accessori (125,2 milioni di euro, + 3,3%).

L'India, il più importante mercato delle due ruote, ha registrato una crescita anche nel 2018, chiudendo a più di 21,6 milioni di veicoli venduti, in aumento del 12,8% rispetto al 2017.

La Repubblica Popolare Cinese è tornata a mostrare un decremento (-12,1%) con una chiusura a poco più di 6,9 milioni di unità vendute.

L'area asiatica, denominata Asean 5, ha segnato una crescita nel corso del 2018 (+7,0% rispetto al 2017) chiudendo a oltre 13,6 milioni di unità vendute. L'Indonesia, il principale mercato di quest'area, ha mostrato un importante incremento (+8,4% rispetto al 2017) con volumi complessivi di poco inferiori ai 6,4 milioni di pezzi. La Tailandia è risultata in lieve calo nel 2018 (1,79 milioni di unità vendute; -1,2% rispetto al 2017); la Malesia, ha registrato un buon aumento rispetto allo scorso anno (quasi 472 mila unità vendute; +8,4% rispetto al 2017). Anche nel 2018 sono risultate in aumento le vendite in Vietnam (3,4 milioni di unità vendute; +3,5 % rispetto al 2017) e nelle Filippine che hanno registrato il più forte incremento di quest'area (quasi 1,59 milioni di unità vendute; +20,6% rispetto al 2017).

Gli altri Paesi dell'area asiatica (Singapore, Hong Kong, Sud Corea, Giappone, Taiwan, Nuova Zelanda e Australia) nella loro totalità hanno registrato un decremento rispetto all'anno precedente, chiudendo a circa 1,3 milioni di unità (-11,4%). Il calo più importante è arrivato dal mercato di Taiwan che ha invertito la tendenza ed ha chiuso a 754 mila unità vendute (-17,1% rispetto al 2017). Il Giappone ha mostrato lo stesso andamento, tornando a calare con 369 mila unità vendute (-3,4% rispetto al 2017).

Il mercato del Nord America ha evidenziato una decrescita del 2,7% rispetto al 2017 (496 mila veicoli venduti nel 2018).

Il Brasile, primo mercato dell'area del Sud America, ha invertito la tendenza e grazie ad un importante incremento delle vendite (+17,6%) ha chiuso a 957,6 mila veicoli venduti nel 2018.

L'Europa, area di riferimento per le attività del Gruppo Piaggio, è risultata in lieve flessione nel corso del 2018, facendo registrare complessivamente un calo del 2,4% delle vendite rispetto al 2017 (+7,7% il comparto moto e -10,9% lo scooter) e chiudendo a quasi 1,281 milioni di unità vendute.

Nel mercato europeo il gruppo Piaggio ha conseguito nel 2018 una quota del 14,5% (15,1% nel 2017), confermando la leadership nel segmento degli scooter, dove ha raggiunto una quota del 25,3% (+1,1% rispetto al 2017). In Italia il gruppo Piaggio è storicamente leader nel segmento degli scooter (29,7%) ed è un importante player dell'intero mercato delle due ruote (19,2% nel 2018 e 20,1% nel 2017).

Il gruppo, grazie alla produzione dei propri stabilimenti in India e Vietnam, è, inoltre, presente nella fascia "premium" del mercato indiano e dei Paesi dell'Area Asia Pacific. In particolare in Vietnam, principale mercato di riferimento dell'area asiatica per il gruppo, Piaggio è uno dei più importanti operatori del segmento.

Sul mercato nordamericano degli scooter Piaggio ha rafforzato il suo posizionamento, incrementando la propria quota dal 22,1% del 2017 al 23,9% del 2018. Il gruppo è inoltre impegnato a consolidare la propria presenza anche sul segmento moto, attraverso i brand Aprilia e Moto Guzzi.

Business Veicoli Commerciali

Il business Veicoli Commerciali comprende veicoli a tre e quattro ruote con un peso a terra inferiore a 3,5 tonnellate (categoria N1 in Europa), concepiti per un utilizzo commerciale e privato, con il relativo indotto di ricambi ed accessori. Il business Veicoli Commerciali ha generato nel 2018 un fatturato pari a circa 431,6 milioni di euro, inclusivi di circa 47,7 milioni di euro relativi a ricambi ed accessori, in crescita del 10,6% rispetto al 2017. Nel corso del periodo sono state vendute 210.500 unità, in aumento del 19,1% rispetto al 2017.

La crescita è correlata all'espansione del mercato indiano. Sul mercato indiano delle tre ruote le vendite del gruppo hanno invertito la tendenza, passando dalle 144.377 unità del 2017 alle 167.362 unità del 2018, con un incremento del 15,9%; completa il buon risultato la crescita delle esportazioni (24.980 veicoli tre ruote; 14.097 nel 2017) con un incremento del 77,2%.

Sul mercato interno delle 4 ruote, le vendite di Piaggio Vehicles Private Limited sono diminuite nel 2018 del 22% rispetto al 2017, chiudendo a 1.822 unità.

Sul mercato Emea e Americas il gruppo Piaggio ha commercializzato 16.300 unità, per un fatturato netto totale di circa 88,5 milioni di euro, inclusivo di ricambi ed accessori per 16,5 milioni di euro. La crescita delle vendite del 3,2% è stata sostenuta dal buon andamento del mercato Emea di riferimento.

Il gruppo Piaggio opera in Europa e in India nel mercato dei veicoli commerciali leggeri con un'offerta di veicoli pensati come soluzioni ad esigenze di mobilità di corto raggio, sia per aree urbane (gamma europea), sia extraurbane (con la gamma prodotti indiana).

In Europa il gruppo si presenta come un operatore su un segmento di nicchia (urbano), grazie alla

propria gamma di prodotti a basso impatto ambientale.

In India Piaggio opera nel mercato delle tre ruote, sia nel sottosegmento veicoli passeggeri che nel sottosegmento cargo. E' inoltre presente nel mercato del light commercial vehicle (LCV) a quattro ruote destinato al trasporto merci (cargo), con la gamma Porter indiana.

Sul mercato indiano delle tre ruote Piaggio Vehicles Private Limited ha conseguito nel 2018 una quota pari al 23,3% (26,5% nel 2017). Analizzando in dettaglio il mercato, Piaggio Vehicles Private Limited ha mantenuto il suo ruolo di market leader nel segmento trasporto merci (cargo), detenendo una quota di mercato pari al 44,9% (48,8% nel 2017). È rimasta consistente ma in calo l'incidenza nel segmento Passenger, con una quota del 18,7% (20,6% nel 2017). Sul mercato delle 4 ruote, Piaggio Vehicles Private Limited gioca un ruolo marginale con una quota scesa allo 0,8% (1,7% nel 2017).

In migliaia di euro 31.12.2018 in % 31.12.2017 in % Variazione in %
Ricavi netti 69.809 107.738 -37.929 -35,2%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) 14.597 20,9% 20.568 19,1% -5.971 -29,0%
Risultato operativo (EBIT) 11.336 16,2% 17.858 16,6% -6.522 -36,5%
Risultato prima delle imposte 9.538 13,7% 15.100 14,0% -5.562 -36,8%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi 6.677 9,6% 10.166 9,4% -3.489 -34,3%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) 4.841 6,9% 7.371 6,8% -2.530 -34,3%
Posizione finanziaria netta -47.547 -43.343 -4.204 -9,7%
Personale (unità) 267 275 -8 -2,9%

Il settore navale: Intermarine

Con riferimento al settore navale, nel corso dell'esercizio 2018 si è registrato una contrazione dei ricavi netti di vendita (composti da fatturato e variazione dei lavori in corso su ordinazione) pari a 69,8 milioni di euro, rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio pari a 107,7 milioni di euro. Gli avanzamenti di produzione, incluse le attività di ricerca e sviluppo ed il completamento delle costruzioni e consegne, hanno riguardato in particolare:

  • la divisione Difesa, con 54,6 milioni di euro (95,5 milioni nel 2017), principalmente per costruzione delle unità e per il pacchetto logistico per la Guardia di Finanza (euro 3,9 milioni), per le attività Gaeta Marina Militare Italiana (euro 6,2 milioni), per la costruzione delle piattaforme integrate per Gruppo italiano operante nel settore (euro 29,4 milioni), per la commessa con un cantiere asiatico terminata nel corso del 2018 per una piattaforma navigante (euro 12,7 milioni), per lo sviluppo nei cantieri di Sarzana e Messina della commessa MMI per n. 2 unità speciali ad alta velocità (euro 1,1 milioni);
  • le divisioni Fast Ferries e Yacht, con 15,2 milioni di euro (12,2 milioni nel 2017), principalmente per attività di riparazioni e progetti di ricerca e per la commessa MMI per n. 2 unità speciali ad alta velocità.

I dati dell'esercizio 2018 evidenziano un EBITDA positivo per 14,6 milioni di euro, un EBIT positivo per 11,3 milioni di euro, un risultato ante imposte positivo per 9,5 milioni di euro ed un utile netto pari a 6,7 milioni di euro.

In particolare, sotto il profilo economico, il bilancio 2018 riporta gli effetti di significativi avanzamenti di produzione dei contratti acquisiti, con marginalità adeguate e nel rispetto delle tempistiche contrattuali, costi di struttura in leggera diminuzione rispetto a quelli dell'esercizio precedente, con una incidenza percentuale sui ricavi netti in incremento, e gli effetti positivi conseguenti all'applicazione delle clausole di salvaguardia e tutela legale connesse alla risoluzione del contratto per inadempimento del cantiere asiatico privato, per incameramento del totale degli incassi realizzati e mantenimento della proprietà del bene semilavorato e dei suoi apparati, con relativi stanziamenti di fondo rischi e oneri correlati.

Sotto il profilo finanziario il bilancio 2018 evidenzia un incremento dell'esposizione finanziaria netta che è passata da 43,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017 a 47,5 milioni di euro a fronte della variazione negativa del capitale circolante netto solo parzialmente assorbita dal contributo positivo dell'autofinanziamento. Si segnala che nel corso del precedente esercizio si era registrata una consistente riduzione dell'indebitamento finanziario, pari a oltre 24 milioni di euro.

Il valore complessivo del portafoglio ordini al 31 dicembre 2018 è pari 162 milioni di euro (parte residua dei contratti in essere che deve essere ancora sviluppata in termini di valore di produzione) e può essere così sintetizzato:

  • Marina Militare Italiana, Programma Refitting e TS Gaeta per 26 milioni di euro;
  • Marina Militare Italiana, Contratto n. 2 Unità Navali ad altissima velocità per 14 milioni di euro;
  • Guardia di Finanza, Pacchetti Logistici per 7 milioni di euro;

Operatore Italiano, Contratto seconda e terza Piattaforma integrata cacciamine per 114 milioni di euro.

Si informa inoltre che Intermarine si è resa aggiudicataria della gara per la costruzione di una unità pattugliatore per le Capitanerie di Porto per 7 milioni di euro, oltre all'opzione che potrà esercitare il Ministero dei Trasporti per due unità aggiuntive ad un prezzo complessivo già determinato in 13 milioni di euro.

Andamento economico e situazione patrimoniale – finanziaria del Gruppo

Come già anticipato, nel corso dell'esercizio 2018, il Gruppo Immsi presenta risultati gestionali in miglioramento rispetto al precedente esercizio, in un contesto macroeconomico che presenta una crescita dell'economia mondiale, pur con dinamiche fortemente differenziate per aree geografiche.

L'area di consolidamento ha subìto le seguenti modifiche rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017: i) la quota di patrimonio netto consolidata del gruppo Piaggio, che al 31 dicembre 2018 risulta essere pari al 50,18%, ammontava al 50,07% al 31 dicembre 2017. L'incremento risulta essere principalmente conseguente all'effetto dell'acquisto di n. 793.818 azioni proprie da parte di Piaggio S.p.A.; ii) con riferimento alla quota detenuta dalla Capogruppo Immsi S.p.A. in ISM Investimenti S.p.A., in considerazione dei diversi diritti patrimoniali spettanti ai due soci ed alle analisi di impairment test, la quota di patrimonio netto di ISM Investimenti S.p.A. consolidata risulta stimata pari al 41,81% al 31 dicembre 2018, in riduzione rispetto al 51,55% del 31 dicembre 2017; iii) a fine 2018 si è perfezionata la liquidazione del fondo immobiliare First Atlantic.

I ricavi netti realizzati nel corso dell'esercizio 2018, pari a 1.464,5 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente (+1,4%), sono in larga misura apportati dal settore industriale (1.389,5 milioni di euro), per 69,8 milioni di euro dal settore navale e per la restante parte dal settore immobiliare e holding.

Il risultato operativo al lordo degli ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (EBITDA) ammonta al 31 dicembre 2018 a 213,3 milioni di euro, pari al 14,6% dei ricavi netti, in aumento sia in valore assoluto che percentuale rispetto al precedente esercizio, quando era stato pari a 209,6 milioni di euro ed al 14,5% dei ricavi; il risultato operativo (EBIT) è pari a 100,6 milioni di euro (6,9% dei ricavi netti), in crescita di 14,2 milioni di euro rispetto ai 86,4 milioni di euro del precedente esercizio (quando l'incidenza era pari al 6% dei ricavi netti).

Si precisa che nel risultato operativo (EBIT) consolidato non figurano iscritti ammortamenti di avviamenti dal momento che, sulla base dei risultati previsti dai piani di sviluppo pluriennali predisposti dalle società del Gruppo ed impiegati nei test di impairment, non è emersa la necessità di effettuare alcuna svalutazione in quanto tali avviamenti sono stati ritenuti recuperabili attraverso i flussi finanziari futuri.

Considerato che le analisi condotte per la stima del valore recuperabile degli avviamenti allocati alle cash-generating unit del Gruppo Immsi sono state determinate anche sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri.

Stante l'attuale contesto di perdurante difficoltà dei mercati di riferimento e dei mercati finanziari, i diversi fattori – sia interni che esterni alle cash-generating unit individuate – utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero in futuro essere rivisti: il Gruppo monitorerà pertanto costantemente tali fattori e la possibile esistenza di future perdite di valore.

Il risultato ante imposte dell'esercizio 2018 risulta positivo per 58,6 milioni di euro, rispetto ad un risultato ante imposte al 31 dicembre 2017 positivo per 39 milioni di euro: tale miglioramento (di 19,5 milioni di euro) è generato dal settore industriale (gruppo Piaggio) che con 67,9 milioni di euro migliora il risultato del precedente esercizio di 28,1 milioni di euro, frutto del positivo andamento della gestione che ha visto una importante crescita dei ricavi e delle marginalità operative, parzialmente compensato dalla contrazione generata dai settori immobiliare ed holding e dal settore navale che peggiorano rispettivamente di 3 milioni di euro e 5,6 milioni di euro.

Le imposte di periodo ammontano a 33,1 milioni di euro, in aumento di 9 milioni di euro rispetto a 24,1 milioni di euro del 2017 con un tax rate al 56,6%.

Da ultimo, a seguito delle dinamiche sopra descritte, si evidenzia come l'utile netto di periodo del Gruppo ammonti a 12,9 milioni di euro rispetto ad un utile di 8,2 milioni di euro registrato nel 2017.

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2018 ammonta a complessivi 852 milioni di euro in miglioramento (circa 6,9 milioni di euro) rispetto al saldo di 858,9 milioni di euro del 31 dicembre 2017, per effetto principalmente del flusso monetario netto generato dalla gestione, pari a circa 136 milioni di euro, che ha permesso di finanziare gli investimenti materiali ed immateriali netti del periodo in attività materiali ed immateriali, pari complessivamente a 116,8 milioni di euro ed il pagamento di dividendi a terzi per 9,8 milioni di euro.

Gli investimenti complessivi lordi del Gruppo nel periodo ammontano a 118 milioni di euro, così suddivisi:

  • 78,2 milioni di euro in attività immateriali, quasi interamente riferiti al gruppo Piaggio;
  • 39,8 milioni di euro in attività materiali, quasi interamente riferiti al gruppo Piaggio.

Il patrimonio netto totale del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018 è pari a 379,4 milioni di euro: escludendo la quota di pertinenza degli azionisti di minoranza il patrimonio netto di competenza del Gruppo è pari a 235 milioni di euro.

Per maggiori dettagli sul contenuto delle voci riportate nei prospetti che seguono si rimanda a quanto descritto all'interno delle Note integrative ed esplicative. Si omettono apposite annotazioni di rinvio alle voci degli schemi obbligatori in quanto gli aggregati risultano indicativamente coincidenti.

Andamento economico del Gruppo

Il Gruppo predispone, oltre agli schemi di bilancio previsti dalla legge, anche distinti schemi riclassificati. In calce ai prospetti riclassificati si riporta una breve descrizione delle principali voci patrimoniali ed economiche.

Il Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Immsi proposto di seguito è caratterizzato da una classificazione per natura dei componenti di reddito e risulta in linea con l'indirizzo dettato dagli IAS/IFRS che considera gli stessi, con l'esclusione di quelli di natura finanziaria, totalmente provenienti dall'attività ordinaria.

A partire dal 1° gennaio 2018 il Gruppo ha applicato il principio contabile IFRS 15 i cui impatti si sono manifestati sostanzialmente solo nel settore industriale. Per rendere omogenei i dati dei periodi posti a confronto si è provveduto a rielaborare una situazione contabile economica adjusted dell'esercizio 2017. I commenti riportati nell'ambito della presente Relazione sulla Gestione fanno riferimento pertanto ai dati relativi al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017 adjusted.

In migliaia di euro 31.12.2018 31.12.2017
adjusted *
Variazione
Ricavi netti 1.464.533 100% 1.444.907 100% 19.626 1,4%
Costi per materiali 843.470 57,6% 821.804 56,9% 21.666 2,6%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 257.116 17,6% 258.498 17,9% -1.382 -0,5%
Costi del personale 237.496 16,2% 234.493 16,2% 3.003 1,3%
Altri proventi operativi 117.678 8,0% 109.929 7,6% 7.749 7,0%
Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti -2.301 -0,2% -3.470 -0,2% 1.169 33,7%
commerciali e altri crediti
Altri costi operativi 28.519 1,9% 26.949 1,9% 1.570 5,8%
RISULTATO OPERATIVO ANTE 213.309 14,6% 209.622 14,5% 3.687 1,8%
AMMORTAMENTI
Ammortamento e costi di impairment delle attività 42.379 2,9% 46.537 3,2% -4.158 -8,9%
materiali
Impairment dell'avviamento 0 - 0 - 0 -
Ammortamento e costi di impairment delle attività 70.329 4,8% 76.652 5,3% -6.323 -8,2%
immateriali a vita definita
RISULTATO OPERATIVO 100.601 6,9% 86.433 6,0% 14.168 16,4%
Risultato partecipazioni 474 0,0% 716 0,0% -242 -
Proventi finanziari 23.402 1,6% 21.093 1,5% 2.309 10,9%
Oneri finanziari 65.919 4,5% 69.226 4,8% -3.307 -4,8%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 58.558 4,0% 39.016 2,7% 19.542 50,1%
Imposte 33.146 2,3% 24.132 1,7% 9.014 37,4%
RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE 25.412 1,7% 14.884 1,0% 10.528 70,7%
DALLE ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla 0 - 0 - 0 -
dismissione o alla cessazione
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA 25.412 1,7% 14.884 1,0% 10.528 70,7%
DI TERZI
Risultato di periodo di pertinenza di terzi 12.549 0,9% 6.695 0,5% 5.854 87,4%
RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO 12.863 0,9% 8.189 0,6% 4.674 57,1%

* I dati economici sono stati rielaborati a seguito dell'applicazione dell'IFRS 15

I ricavi netti consolidati del Gruppo Immsi incrementano per circa 19,6 milioni di euro (+1,4%) attestandosi a circa 1.464,5 milioni di euro, rappresentati da ricavi generati dal settore industriale per circa 1.389,5 milioni di euro, dal settore navale per circa 69,8 milioni di euro e dal settore immobiliare e holding per circa 5,2 milioni di euro.

L'incremento registrato dal settore industriale, che cresce rispetto allo scorso esercizio del 4,3% rispetto ai 1.332,4 milioni di euro del precedente esercizio, risulta parzialmente compensato dalla contrazione dei ricavi netti del settore navale che passano da 107,7 milioni nel 2017 a 69,8 milioni di euro nel 2018.

I costi di gestione e gli altri oneri netti consolidati del Gruppo nel 2018 sono pari a 1.251,2 milioni di euro (85,4% dei ricavi netti), relativi al gruppo Piaggio per 1.187,8 milioni di euro (pari circa all'85,5% dei ricavi netti del settore). Il costo dei materiali ammonta a 843,5 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 57,6%; il costo riferito al solo settore industriale ammonta a 838,3 milioni di euro, pari al 60,3% dei ricavi netti del settore. Con riferimento al costo del lavoro, pari complessivamente a 237,5 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 16,2%, la contribuzione più rilevante, riferita al gruppo Piaggio, ammonta a 218,2 milioni di euro (15,7% dei ricavi netti del settore).

Il risultato operativo al lordo degli ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (EBITDA) ammonta a 213,3 milioni di euro, pari al 14,6% dei ricavi netti, di cui 201,8 milioni di euro riferiti al settore industriale. In termini percentuali questo rappresenta il miglior risultato di sempre registrato dal Gruppo ed il quinto anno consecutivo di crescita.

Gli ammortamenti del periodo sono pari a 112,7 milioni di euro (di cui 109 milioni di euro relativi al settore industriale), con un'incidenza sul fatturato pari al 7,7% in riduzione rispetto al 2017 per circa 10,5 milioni di euro (-8,5%). La quota di ammortamento dei beni materiali ammonta a 42,4 milioni di euro (-4,2 milioni di euro rispetto al dato rilevato nel 2017) mentre quella riferita ai beni immateriali, che non include ammortamenti su avviamenti, ammonta a 70,3 milioni di euro (76,7 milioni nel 2017).

Il risultato operativo (EBIT) risulta pari a 100,6 milioni di euro (+14,2 milioni di euro, ovvero +16,4%, rispetto al 31 dicembre 2017) con un'incidenza del 6,9% sui ricavi netti (rispetto al 6% fatto registrare nel 2017).

Il saldo netto della gestione finanziaria – inclusivo del risultato delle partecipazioni – ammonta a 42 milioni di euro negativi, composto da un saldo negativo netto di 24,9 milioni di euro relativo al settore industriale, da un saldo negativo netto pari a 1,8 milioni di euro relativo al settore navale, mentre il settore immobiliare e holding evidenzia un saldo negativo pari a circa 15,3 milioni di euro.

In considerazione delle dinamiche illustrate, il risultato prima delle imposte risulta positivo per 58,6 milioni di euro, a cui concorre positivamente il settore industriale per 67,9 milioni di euro e il settore navale con 9,5 milioni di euro, mentre il settore immobiliare e holding apporta un valore negativo pari a 18,8 milioni di euro.

Dopo imposte di periodo pari a 33,1 milioni di euro e al netto della quota di risultato di pertinenza di azionisti terzi pari a 12,5 milioni di euro si registra un utile consolidato pari a 12,9 milioni di euro, rispetto ad un utile netto di 8,2 milioni di euro registrata al 31 dicembre 2017.

Situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata del Gruppo

In migliaia di euro 31.12.2018 in % 31.12.2017 in %
Attività correnti:
Disponibilità e mezzi equivalenti 200.450 9,5% 138.949 6,8%
Attività finanziarie 0 0,0% 0 0,0%
Attività operative 486.987 23,1% 484.439 23,7%
Totale attività correnti 687.437 32,6% 623.388 30,5%
Attività non correnti:
Attività finanziarie 0 0,0% 0 0,0%
Attività immateriali 833.805 39,5% 826.198 40,5%
Attività materiali 300.860 14,2% 307.343 15,1%
Altre attività 289.201 13,7% 284.650 13,9%
Totale attività non correnti 1.423.866 67,4% 1.418.191 69,5%
TOTALE ATTIVITA' 2.111.303 100,0% 2.041.579 100,0%
Passività correnti:
Passività finanziarie 532.096 25,2% 426.527 20,9%
Passività operative 585.098 27,7% 577.028 28,3%
Totale passività correnti 1.117.194 52,9% 1.003.555 49,2%
Passività non correnti:
Passività finanziarie 520.383 24,6% 571.342 28,0%
Altre passività non correnti 94.351 4,5% 95.993 4,7%
Totale passività non correnti 614.734 29,1% 667.335 32,7%
TOTALE PASSIVITA' 1.731.928 82,0% 1.670.890 81,8%
PATRIMONIO NETTO TOTALE 379.375 18,0% 370.689 18,2%
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.111.303 100,0% 2.041.579 100,0%

Le attività correnti al 31 dicembre 2018 ammontano a 687,4 milioni di euro, in incremento rispetto al 31 dicembre 2017 per 64 milioni di euro. Tale incremento è sostanzialmente riconducibile alla variazione delle disponibilità e mezzi equivalenti, pari a 61,5 milioni di euro. Le attività non correnti al 31 dicembre 2018 (includendo le attività destinate alla dimissione) ammontano a 1.423,9 milioni di euro rispetto a 1.418,2 milioni al 31 dicembre 2017, con un incremento di 5,7 milioni di euro. In particolare, tra le attività non correnti, le attività immateriali ammontano a 833,8 milioni di euro, in

incremento rispetto al 31 dicembre 2017 per 7,6 milioni di euro, quelle materiali ammontano a 300,9 (307,3 milioni a fine esercizio 2017) e le altre attività ammontano a 289,2 milioni di euro (rispetto a 284,6 milioni a fine 2017).

Le passività correnti al 31 dicembre 2018 ammontano a 1.117,2 milioni di euro in aumento rispetto al 31 dicembre 2017 per 113,6 milioni di euro, di cui 105,6 milioni di euro attribuibili alle passività finanziarie e 8,1 milioni di euro alle passività operative correnti.

Le passività non correnti al 31 dicembre 2018 ammontano a 614,7 milioni di euro confrontate con 667,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017. Il decremento è attribuibile sostanzialmente alle minori passività finanziarie.

Risultano iscritti a fine 2018 debiti per interessi per complessivi 4.270 mila euro nei confronti dei soci di minoranza di società del Gruppo maturati sui finanziamenti ricevuti. Il Gruppo ritiene che, nonostante la natura finanziaria del suddetto debito, tale posta non concorra alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto.

Il patrimonio netto consolidato di Gruppo e di terzi ammonta al 31 dicembre 2018 a 379,4 milioni di euro, di cui 144,4 milioni di euro attribuibili agli azionisti di minoranza.

L'analisi del capitale investito e della sua copertura finanziaria è proposta di seguito:

In migliaia di euro 31.12.2018 in % 31.12.2017 in %
Attività operative correnti 486.987 36,7% 484.439 36,5%
Passività operative correnti -585.098 -44,1% -577.028 -43,5%
Capitale circolante operativo netto -98.111 -7,4% -92.589 -7,0%
Attività immateriali 833.805 62,9% 826.198 62,3%
Attività materiali 300.860 22,7% 307.343 23,2%
Altre attività 289.201 21,8% 284.650 21,5%
Capitale investito 1.325.755 100,0% 1.325.602 100,0%
Passività non finanziarie non correnti 94.351 7,1% 95.993 7,2%
Capitale e riserve di terzi 144.389 10,9% 149.066 11,3%
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 234.986 17,7% 221.623 16,7%
Totale fonti non finanziarie 473.726 35,7% 466.682 35,2%
Indebitamento finanziario netto 852.029 64,3% 858.920 64,8%

Nel prospetto che segue è illustrato il rendiconto finanziario del periodo:

In migliaia di euro 31.12.2018 31.12.2017
Autofinanziamento 169.042 166.643
Variazione del capitale circolante netto -33.012 -31.727
Flusso monetario netto generato dalla gestione 136.030 134.916
Pagamento dividendi a terzi da parte di società del Gruppo -9.835 -9.752
Acquisizione di attività immateriali -78.150 -58.040
Acquisizione di attività materiali -39.845 -29.800
Decremento netto da cessioni immobiliari 1.178 2.836
Acquisizione partecipazioni non controllate, al netto dismissioni -12 2.556
Acquisizione partecipazioni controllate e complessi aziendali, al netto dismissioni 0 3.567
Altri movimenti netti -2.475 1.649
Variazione posizione finanziaria netta 6.891 47.932
Posizione finanziaria netta a inizio periodo -858.920 -906.852
Posizione finanziaria netta a fine periodo -852.029 -858.920

L'indebitamento finanziario netto, pari a 852 milioni di euro al 31 dicembre 2018, è di seguito analizzato e messo a confronto con l'analogo dato al 31 dicembre 2017.

In migliaia di euro 31.12.2018 31.12.2017
Disponibilità finanziarie a breve
Disponibilità e mezzi equivalenti -200.450 -138.949
Attività finanziarie 0 0
Totale disponibilità finanziarie a breve -200.450 -138.949
Debiti finanziari a breve
Obbligazioni 10.325 9.625
Debiti verso banche 465.000 357.917
Debiti per leasing finanziari 1.237 1.144
Debiti verso altri finanziatori 55.534 57.841
Totale debiti finanziari a breve 532.096 426.527
Totale indebitamento finanziario a breve 331.646 287.578
Attività finanziarie a medio e lungo termine
Crediti per finanziamenti 0 0
Altre attività finanziarie 0 0
Totale attività finanziarie a medio e lungo termine 0 0
Debiti finanziari a medio e lungo termine
Obbligazioni 291.694 309.880
Debiti verso banche 220.599 251.950
Debiti per leasing finanziari 7.930 9.168
Debiti verso altri finanziatori 160 344
Totale debiti finanziari a medio e lungo termine 520.383 571.342
Totale indebitamento finanziario a medio e lungo termine 520.383 571.342
Indebitamento finanziario netto * 852.029 858.920

*) L'indicatore non comprende le attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value di strumenti finanziari derivati designati di copertura, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte, i relativi ratei e gli interessi maturati sui finanziamenti (si veda nota G2 – "Passività finanziarie" all'interno delle Note illustrative)

Andamento economico e situazione patrimoniale – finanziaria della Capogruppo

Di seguito si riporta un prospetto riepilogativo ed una breve descrizione delle principali voci patrimoniali ed economiche. Per maggiori dettagli sul contenuto delle voci riportate di seguito si rimanda a quanto commentato all'interno delle Note integrative ed esplicative di Immsi S.p.A..

In migliaia di euro Esercizio 2018 Esercizio 2017
Risultato della gestione finanziaria
Risultato prima delle imposte
Risultato di periodo
7.358
6.602
6.746
4.254
3.219
3.044
Capitale circolante operativo netto
Capitale Investito
Fonti non finanziarie
Posizione finanziaria netta
Patrimonio Netto
63.962
446.187
381.224
-64.962
361.283
64.856
449.374
375.890
-73.484
355.989
Personale (unità) 11 11

La Società nel corso del 2018 ha registrato un risultato della gestione finanziaria positivo per 7.358 mila euro riconducibile principalmente all'incasso di circa 9,9 milioni di euro di dividendi distribuiti dalla società controllata Piaggio & C. S.p.A. (invariati rispetto al 2017). La differenza positiva registrata rispetto allo scorso esercizio è imputabile principalmente ai minori adeguamenti conseguenti ai test di impairment effettuati al 31 dicembre 2018 sul valore di carico delle partecipazioni rispetto a quelli registrati a fine 2017. Tali test hanno portato ad un ripristino del valore della partecipazione in RCN Finanziaria S.p.A. per 6,5 milioni di euro (5 milioni di euro al 31 dicembre 2017) più che compensato dalla svalutazione di 9,5 milioni di euro della partecipazione in ISM Investimenti S.p.A. (15 milioni di euro a fine 2017). Si segnala infine che nel corso del precedente esercizio Immsi aveva beneficiato della plusvalenza di 1,6 milioni di euro a seguito della cessione di 1,5 milioni di azioni Piaggio & C. S.p.A. e dell'incasso per 3,35 milioni di euro derivante dalla cessione dei diritti d'opzione assegnati in occasione dell'aumento di capitale Unicredit a cui la Società non aveva aderito.

Il risultato ante imposte concorre in minima parte alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito in quanto le maggiori componenti sono costituite da poste finanziarie, fiscalmente neutre.

L'esercizio 2018 chiude con un risultato di periodo positivo per 6.746 mila euro, in incremento rispetto al 2017, pari a 3.044 mila euro, per effetto principalmente delle componenti valutative correlate ai test di impairment effettuati sul valore di carico delle partecipazioni di cui sopra.

Il capitale circolante operativo netto è passato da 64.856 mila euro rilevati al 31 dicembre 2017 a 63.962 mila euro a fine 2018.

Il capitale investito ammonta a 446.187 mila euro, in decremento rispetto al 31 dicembre 2017, e risulta composto prevalentemente dall'investimento immobiliare sito in Roma per 74.650 mila euro e da partecipazioni in società controllate e collegate per 307.330 mila euro.

Le fonti non finanziarie, composte per 19.941 mila euro dalle passività non finanziarie non correnti (prevalentemente imposte differite passive) e per 361.283 mila euro dal patrimonio netto, incrementano rispetto al 31 dicembre 2017 per effetto sostanzialmente della variazione di quest'ultimo.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 si attesta a 64.962 mila euro, in decremento per 8.522 mila euro rispetto al dato al 31 dicembre 2017.

Prospetto di raccordo fra patrimonio netto e risultato del periodo della Capogruppo e Consolidato

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo fra patrimonio netto e risultato del periodo della Capogruppo e consolidato:

In migliaia di euro
Patrimonio
netto
Risultato del
periodo
Patrimonio netto e risultato di periodo come riportati nel bilancio della società controllante
Immsi S.p.A.
361.283 6.746
Eliminazione dividendi da società controllate alla Capogruppo
Eliminazione plusvalenze su vendita quote di società controllate dalla Capogruppo
Risultati e patrimonio netto pro quota delle società partecipate
Eliminazione valore di carico partecipazioni
0
0
460.187
(586.484)
(9.863)
0
12.980
3.000
TOTALE 234.986 12.863

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Immsi svolge attività di ricerca e sviluppo attraverso il gruppo Piaggio, che anche nel 2018 ha continuato la propria politica volta al presidio della leadership tecnologica nel settore, e la controllata Intermarine S.p.A., le cui attività di ricerca e sviluppo riguardano principalmente nuovi progetti di imbarcazioni e prototipi, tecnologie di produzione, innovazioni impiantistica e materiali innovativi.

Per un approfondimento dei progetti sostenuti dal Gruppo e delle risorse ad essi destinate, si rinvia al paragrafo Dimensione Prodotti e Servizi contenuto nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ex D. Lgs. 254/2016 del Gruppo Immsi inclusa nella presente Relazione e nel paragrafo Dimensione Prodotto del Corporate Social Responsability 2018 del gruppo Piaggio.

Fattori di rischio

Per la natura dei propri business, il Gruppo è esposto a diverse tipologie di rischi. Per tale motivo il Gruppo ha messo a punto procedure sia nella Capogruppo che nelle principali controllate per la gestione dei rischi nelle aree maggiormente esposte, individuabili a livello strategico, esterno, operativo e finanziario.

Rischi strategici

Rischi reputazionali e di Corporate Social Responsibility – Nello svolgimento della propria attività il Gruppo potrebbe essere soggetto ad un peggioramento della percezione, della fiducia e della reputazione del Gruppo da parte degli stakeholder a causa della diffusione di notizie pregiudizievoli o per il mancato raggiungimento dei requisiti di sostenibilità definiti nella Dichiarazione non Finanziaria pubblicata da Immsi S.p.A. e Piaggio & C. S.p.A. e dal CSR Report pubblicato da quest'ultima, in riferimento alla dimensione economica, ambientale, sociale e di prodotto.

Rischi legati alla definizione delle strategie – Nella definizione degli obiettivi strategici, il Gruppo potrebbe incorrere in errori di valutazione con conseguenti impatti economici, finanziari e di immagine.

Rischi connessi all'attuazione delle strategie Nello svolgimento delle proprie attività il Gruppo potrebbe essere soggetto ai rischi derivanti da una errata o incompleta attuazione delle strategie definite, con conseguenti impatti negativi sul raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo.

Rischi esterni

Rischi legati al contesto macroeconomico e geopolitico – Il Gruppo ed in particolare le realtà del gruppo Piaggio, per mitigare gli eventuali effetti negativi derivanti dagli aspetti correlati al contesto macroeconomico e geopolitico, ha proseguito nella propria visione strategica, diversificando le sue attività a livello internazionale, in particolare nei mercati dell'area asiatica dove i tassi di crescita di tali economie si mantengono comunque elevati e consolidando il posizionamento competitivo dei propri prodotti. Per fare questa azione il gruppo fa leva sull'attività di ricerca ed in particolare sullo sviluppo di motorizzazioni a ridotti consumi e basso o nullo impatto ambientale.

Con riguardo alla decisione della Gran Bretagna di uscire dalla Comunità Europea il Gruppo ne considera irrilevanti gli effetti, sia sulle vendite globali che sulla sua redditività. Infatti il fatturato del gruppo Piaggio sul mercato britannico equivale a circa il 2% del fatturato complessivo.

Rischi connessi al comportamento d'acquisto del consumatore – Il successo dei prodotti del Gruppo dipende dalla sua capacità di proporre prodotti che incontrino il gusto del consumatore e – con particolare riferimento al gruppo Piaggio – siano in grado di soddisfare le sue esigenze di mobilità. Con riferimento alla controllata Intermarine, invece, il successo della società nelle diverse linee di business in cui opera dipende dalla capacità di offrire prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano le performance richieste dai clienti, in termini di minori consumi di

carburante, maggiori prestazioni, maggiore capacità di trasporto passeggeri, maggior comfort di navigazione, maneggevolezza e sicurezza delle imbarcazioni utilizzate, tra l'altro, nella difesa e controllo dei territori. Qualora i prodotti delle società del Gruppo Immsi non dovessero incontrare il gradimento della

clientela, si avrebbero ricavi inferiori o, a seguito di politiche commerciali più aggressive in termini di scontistica, minori margini, con impatti negativi sulla relativa situazione economica e finanziaria. Il Gruppo, per fronteggiare tale rischio, investe costantemente in attività di ricerca e sviluppo, al fine di rispondere al meglio alle esigenze dei clienti e di anticipare le tendenze del mercato, introducendo prodotti innovativi.

Cogliere le aspettative e le esigenze emergenti dei consumatori, con riferimento alla gamma prodotti offerta e alla Customer Experience, è un elemento essenziale per il mantenimento del vantaggio competitivo del gruppo Piaggio. Attraverso analisi di mercato, focus group, concept e product test, investimenti in attività di ricerca e sviluppo e la condivisione di roadmap con fornitori e partner, Piaggio cerca di cogliere i trend emergenti del mercato per rinnovare la propria gamma prodotti. La raccolta di feedback dai propri clienti permette a Piaggio la valutazione del livello di soddisfazione degli stessi e l'adeguamento del proprio modello di vendita e assistenza post-vendita.

Rischi connessi all'elevato grado di concorrenza del mercato – Negli ultimi anni, le caratteristiche e le dinamiche evolutive dello scenario competitivo dei mercati in cui il Gruppo opera nei diversi settori si sono notevolmente modificate, soprattutto in termini di prezzo, anche in virtù della contrazione della domanda mondiale. Inoltre, il Gruppo è esposto a eventuali azioni di concorrenti che, attraverso innovazioni tecnologiche o prodotti sostitutivi potrebbero ottenere prodotti qualitativamente migliori, essere in grado di razionalizzare i costi ed offrire prodotti a prezzi più competitivi.

Il gruppo Piaggio in particolare ha cercato e cerca di fronteggiare tale rischio, che potrebbe impattare negativamente sulla situazione economica e finanziaria del gruppo, attraverso un'offerta di prodotti di alta qualità, innovativi, economici, dai ridotti consumi, affidabili e sicuri e rafforzando la propria presenza nel continente asiatico.

Con riferimento al settore navale, nel segmento dei cacciamine, Intermarine può vantare un significativo vantaggio tecnologico rispetto alla concorrenza mentre nella divisione Fast Ferries risente, in particolare, di un contesto in cui gli armatori prediligono la riparazione delle imbarcazioni in esercizio piuttosto che investire in nuove costruzioni. In attesa dell'individuazione di armatori che abbiano piani di investimento per sostituzione delle navi in esercizio, la società ha ridotto l'attività al minimo.

Rischio relativo al quadro regolamentare e normativo di riferimento – Si segnala che specialmente i prodotti Piaggio sono soggetti a numerose norme e regolamenti, nazionali ed internazionali, in termini di sicurezza, rumorosità, consumi ed emissione di gas inquinanti. Anche i siti produttivi del gruppo sono soggetti ad una regolamentazione stringente in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, scarichi idrici e altri inquinanti.

Variazioni sfavorevoli del contesto regolamentare e/o normativo a livello nazionale e internazionale potrebbero mettere fuori mercato i prodotti attualmente in circolazione, costringendo i produttori a sostenere degli investimenti per il rinnovo della gamma dei prodotti e/o la ristrutturazione/adeguamento degli stabilimenti produttivi.

Per fronteggiare tali rischi, il gruppo investe da sempre risorse nella ricerca e sviluppo di prodotti innovativi, che anticipino eventuali restrizioni delle attuali normative. Inoltre, il gruppo, in quanto uno dei principali produttori del settore, è spesso chiamato a partecipare, attraverso suoi rappresentanti, alle commissioni parlamentari incaricate di discutere e formulare nuove norme.

Rischi connessi ad eventi naturali – Il Gruppo opera mediante stabilimenti industriali ubicati in Italia, India e Vietnam. Tali stabilimenti sono soggetti ad eventi naturali, quali terremoti, tifoni, alluvioni ed altre catastrofi in grado di causare, oltre ai danni agli stabilimenti, il rallentamento/interruzione dell'attività di produzione e di vendita.

Il continuo rinnovamento delle strutture consente di prevenire tali scenari di rischio; i potenziali impatti degli stessi sono mitigati mediante stipula di specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari stabilimenti in base alla relativa importanza degli stessi.

Rischio connesso all'adozione di nuove tecnologie – Il rischio connesso all'adozione di nuove tecnologie è associabile soprattutto al gruppo Piaggio, il quale è esposto al rischio derivante dalla difficoltà da parte del gruppo a stare al passo con le nuove tecnologie, applicabili sia al prodotto che al processo produttivo. Per fronteggiare tale rischio, lavorano gli uffici italiani di Pontedera e PADc – Piaggio Advance Design Center di Pasadena dedicati alla ricerca, allo sviluppo e alla sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche (grazie anche alle esperienze in MotoGP portate avanti da Aprilia Racing) e Piaggio Fast Forward a Boston che studia soluzioni innovative per anticipare e rispondere alle necessità della mobilità del futuro.

Rischi connessi alla rete di vendita – Il business del gruppo Piaggio è strettamente legato alla capacità della rete di vendita di garantire al cliente finale elevati livelli di qualità del servizio di vendita e di assistenza post-vendita. Piaggio fronteggia questo rischio definendo contrattualmente il rispetto di determinati standard tecnico-professionali e implementando meccanismi di controllo periodici.

Rischi connessi ad atti illeciti esterni – Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali rischi potenziali sono stati evidenziati gli eventi fraudolenti connessi ad attacchi Cyber. Tali rischi possono provocare l'eventuale interruzione delle attività di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza dei dati personali gestiti da parte del Gruppo. Al fine di mitigare l'accadimento di tali rischi il Gruppo ha quindi sviluppato policy operative e misure tecniche di sicurezza atte a garantire adeguata protezione dei dati e delle informazioni aziendali.

Rischi operativi

Rischi relativi al prodotto – Il Gruppo affronta i rischi legati ad una difettosità dello prodotto dovuta a livelli di qualità e sicurezza non conformi.

Il rischio è rappresentato per il gruppo Piaggio da conseguenti campagne di recall, che esporrebbero il gruppo a: costi di gestione della campagna, costi di sostituzione dei veicoli, eventuali richieste di risarcimento danni e, soprattutto se non gestite correttamente e/o se ripetute nel tempo, ad un danno reputazionale. A mitigazione di tali rischi, Piaggio ha implementato un sistema di Controllo Qualità, esegue test di prodotto in diverse fasi del processo produttivo e seleziona accuratamente i propri fornitori sulla base di standard tecnico-professionali. Inoltre, il gruppo ha definito dei piani di gestione degli eventi di recall e ha stipulato coperture assicurative volte a tutelare il gruppo in caso di eventi riconducibili alla difettosità del prodotto.

Per affrontare il rischio prodotto, la controllata Intermarine adotta normalmente una formula contrattuale che include anche la fornitura di assistenza e pacchetti logistici valorizzati formalmente all'interno degli accordi regolanti le commesse acquisite.

Rischi connessi al processo produttivo/continuità operativa – Il Gruppo è esposto al rischio connesso a possibili interruzioni della continuità produttiva aziendale, dovuta a indisponibilità di materie prime o componenti, manodopera specializzata, impianti o altre risorse.

Per fronteggiare tale rischio il Gruppo esegue i piani di manutenzione necessari, investe nel rinnovo dei macchinari, dispone di una capacità produttiva flessibile ed utilizza più fornitori di componenti, al fine di evitare che l'indisponibilità di un fornitore metta a repentaglio la produzione aziendale.

Nell gruppo Piaggio inoltre, i rischi operativi connessi agli stabilimenti industriali italiani ed esteri

sono gestiti mediante specifiche coperture assicurative, suddivise tra i vari stabilimenti in base alla relativa importanza degli stessi.

Rischi connessi alla supply chain – Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di materie prime, di semilavorati e di componenti.

Relativamente al gruppo Piaggio si segnala che l'attività è condizionata dalla capacità dei propri fornitori di garantire gli standard qualitativi e le specifiche richieste per i prodotti, nonché dai relativi tempi di consegna. Al fine di mitigare tali rischi il Gruppo effettua un'attività di qualificazione e valutazione periodica dei fornitori sulla base di criteri tecnico-professionali e finanziari in linea con gli standard internazionali.

Con riferimento al settore navale si segnala che Intermarine acquista materie prime, appalti e servizi da un ampio numero di fornitori esterni, che hanno competenze specifiche in particolare per le fasi di allestimento delle navi. La stretta collaborazione tra produttore e fornitori è usuale nei settori in cui opera la società e se, da un lato, può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi e di flessibilità, dall'altro fa sì che le società debbano fare affidamento su tali fornitori. Eventuali difficoltà dei fornitori potrebbero ripercuotersi negativamente, provocando ad esempio l'interruzione e/o il ritardo delle attività produttive con il rischio di mancato rispetto delle scadenze.

Rischi connessi ad ambiente, salute e sicurezza – Il Gruppo ha sedi produttive, centri di ricerca e sviluppo e sedi commerciali in diverse nazioni e conseguentemente è esposto al rischio di non riuscire a garantire un ambiente di lavoro sicuro, con il rischio di causare potenziali danni a proprietà o persone ed esporre il Gruppo a sanzioni normative, citazioni in giudizio da parte dei dipendenti, costi di risarcimenti e danni reputazionali.

Per mitigare tali rischi Piaggio si propone di attuare un modello di sviluppo sostenibile che poggia la propria azione sulla sostenibilità ambientale, intesa come capacità di salvaguardare le risorse naturali e la possibilità dell'ecosistema di assorbire gli impatti diretti e indiretti generati dall'attività produttiva. In particolare Piaggio persegue la minimizzazione dell'impatto ambientale dell'attività industriale attraverso una attenta definizione del ciclo tecnologico di trasformazione e l'utilizzo delle migliori tecnologie e dei più moderni metodi di produzione.

I rischi legati a lesioni/ infortuni subiti dal personale sono mitigati tramite l'adeguamento di processi, procedure e strutture alla normativa vigente in materia di Sicurezza dei Lavoratori nonché ai migliori standard internazionali.

Questi impegni risultano statuiti nei Codici Etici delle varie realtà del Gruppo. Per Piaggio risultano inoltre enunciati dal vertice aziendale nella "politica ambientale" del Gruppo che è alla base dei percorsi di certificazione ambientale (ISO 14001) e di salute e sicurezza (BSOHSAS 18001) già intrapresi e mantenuti nei vari siti produttivi, sono comunque punto di riferimento imprescindibile per tutte le realtà aziendali ovunque chiamate ad operare.

Rischi connessi ai processi e alle procedure adottate – Il Gruppo è esposto al rischio derivante dalla carenza nel disegno dei processi aziendali o da errori e inadempimenti nelle modalità di svolgimento delle attività operative.

Per fronteggiare tale rischio, il Gruppo si è dotato di un quadro dispositivo che è costituito dal sistema delle comunicazioni organizzative e da Manuali/Policy, Procedure Gestionali, Procedure Operative e Istruzioni di lavoro. Per il gruppo Piaggio tutti i documenti relativi al quadro dei processi e delle procedure di Gruppo confluiscono nell'unico Sistema Informativo Documentale di Gruppo, con accessi regolamentati, gestito sulla rete intranet aziendale.

Rischi connessi ad eventuali ritardi nel completamento delle commesse – Con particolare riferimento alla controllata Intermarine operante nel settore navale, si segnala che eventuali ritardi nel completamento delle commesse potrebbero portare alla richiesta da parte dei clienti delle penalità contrattualmente previste per ritardata consegna, con rischi di riduzione delle marginalità complessive delle commesse e riduzione delle disponibilità finanziarie.

D'altra parte la società potrebbe ribaltare sui propri subappaltatori l'effetto dell'impatto sui tempi di

consegna, per ritardi nelle consegne e nel completamento delle prestazioni e per il mancato superamento delle prove con la necessità di nuova esecuzione delle stesse.

Rischi relativi alle risorse umane – I principali rischi legati alla gestione delle risorse umane, cui il Gruppo è assoggettato, riguardano la capacità di trovare competenze, professionalità ed esperienza necessarie per perseguire gli obiettivi. Per mitigare tali rischi il Gruppo ha definito specifiche politiche o pratiche di selezione, sviluppo, carriera, formazione, remunerazione e gestione dei talenti applicate in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera secondo gli stessi principi di meritocrazia, equità e trasparenza, ponendo l'accento sugli aspetti rilevanti per la cultura locale.

I dipendenti delle società del Gruppo sono protetti da leggi e contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi i programmi inerenti l'impiego degli organici in coerenza con le commesse in corso.

In Europa il gruppo Piaggio opera in un contesto industriale caratterizzato da una forte presenza delle organizzazioni sindacali ed è potenzialmente esposto al rischio di scioperi ed interruzioni dell'attività produttiva.

Nel recente passato il Gruppo non ha subito blocchi significativi della produzione a causa di scioperi. Per evitare, per quanto possibile, il rischio di interruzione dell'attività produttiva, il Gruppo ha da sempre instaurato un rapporto di confronto e di dialogo con le organizzazioni sindacali.

Rischi legali – Il Gruppo protegge legalmente in tutto il mondo i propri prodotti ed i propri marchi. In alcuni paesi ove il Gruppo opera non vige una normativa volta a garantire determinati livelli di tutela della proprietà intellettuale. Tale circostanza potrebbe rendere insufficienti le misure attuate dal gruppo Piaggio in particolare al fine di tutelarsi da fenomeni di sfruttamento abusivo di tali diritti da parte di terzi.

Rischi relativi ad atti illeciti interni – Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti da atti illeciti compiuti da dipendenti, quali frodi, atti di corruzione attiva e passiva, atti vandalici o danneggiamenti che potrebbero avere ripercussioni negative sui risultati economici dell'esercizio in cui avvengono, oltre che minare l'immagine e l'integrità della società sul piano reputazionale. A prevenzione di tali rischi il Gruppo ha adottato Modelli Organizzativi ex. D.Lgs. 231/2001 e Codici Etici, che illustrano i principi e i valori ai quali l'intera organizzazione si ispira.

Rischi legati ai contenziosi legali e fiscali – Il Gruppo nell'ambito della propria attività è coinvolto in procedimenti legali e fiscali. In relazione ad alcuni di essi il Gruppo potrebbe non essere in grado di quantificare efficacemente le passività potenziali che ne potrebbero derivare. Per quanto riguarda i contenziosi legali si rimanda a quanto descritto nel paragrafo relativo alle "Vertenze in corso".

Rischi connessi alla pubblicazione dell'informativa finanziaria – Il Gruppo è esposto al rischio di una possibile inadeguatezza delle procedure aziendali volte a garantire il rispetto delle principali normative italiane e straniere cui è soggetta l'informativa finanziaria, incorrendo così in multe ed altre sanzioni. In particolare, al rischio che la reportistica finanziaria predisposta per gli stakeholder del Gruppo non sia veritiera e attendibile a causa di errori significativi od omissione di fatti rilevanti e che il Gruppo effettui le comunicazioni richieste dalla normativa vigente in maniera inadeguata, non accurata o non tempestiva.

Per fronteggiare tali rischi, i bilanci sono assoggettati ad audit dalla Società di Revisione. Inoltre, si segnala che l'attività di controllo prevista dalla Legge 262/2005 è estesa anche alle più importanti società controllate, Piaggio Vehicles Pvt. Ltd, Piaggio Vietnam Co Ltd, Aprilia Racing S.r.l. e Piaggio Group America Inc..

Altri rischi – Nel caso specifico della Capogruppo Immsi S.p.A., in considerazione della natura di holding di partecipazioni della stessa e della diversa fase di sviluppo ed avanzamento degli investimenti effettuati sia direttamente che attraverso le società partecipate, i propri risultati economici e la propria redditività sono strettamente correlati ai risultati economici conseguiti dalle società controllate.

Rischi finanziari

Rischi connessi ai flussi di cassa insufficienti e all'accesso al mercato del credito – Alla data del bilancio le principali fonti di finanziamento del Gruppo risultano essere:

  • prestiti obbligazionari per un importo nominale complessivo di circa 312,5 milioni di euro emessi da Piaggio & C. S.p.A.;
  • finanziamenti bancari per un importo nominale complessivo di circa 688,7 milioni di euro, la cui composizione per tipologia, tasso e scadenza viene ampiamente trattata nell'ambito delle Note integrative ed esplicative al bilancio.

Inoltre il Gruppo ha in essere debiti per leasing finanziari, debiti verso società controllate ma non consolidate integralmente e debiti verso altri finanziatori per complessivi circa 64,9 milioni di euro.

Il Gruppo è esposto inoltre al rischio di liquidità derivante dalla produzione di flussi di cassa insufficienti a garantire il rispetto delle scadenze di pagamento cui esso è esposto ed un'adeguata reddittività e crescita per il perseguimento degli obiettivi strategici. Inoltre, tale rischio è connesso all'eventuale difficoltà che il Gruppo può incontrare nell'ottenimento dei finanziamenti o al peggioramento delle condizioni di finanziamento necessarie per sostenere le attività operative nelle giuste tempistiche. Anche l'indebitamento come sopra descritto potrebbe in futuro condizionare negativamente l'attività del Gruppo, limitando la capacità dello stesso di ottenere ulteriori finanziamenti o portando ad ottenerli a condizioni meno favorevoli. In particolare nel corso dei prossimi 12 mesi verranno a scadenza diverse linee di credito il cui rinnovo risulta determinante per poter operare. Si rimanda alle Note Integrative per una disamina dettagliata delle linee in oggetto.

Per far fronte a tale rischio i flussi di cassa e le necessità di linee di credito del Gruppo sono monitorati costantemente dal management o, nel caso del gruppo Piaggio, gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di gruppo con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie, oltre che di ottimizzare il profilo delle scadenze del debito.

La Capogruppo Immsi S.p.A. supporta, ove necessario, le sue controllate attraverso linee di credito al fine di garantire sostegno all'implementazione dei piani di sviluppo. Anche Piaggio & C. finanzia le temporanee necessità di cassa delle società del gruppo attraverso l'erogazione diretta di finanziamenti a breve termine regolati a condizioni di mercato o per il tramite di garanzie.

Rischi connessi ai tassi di cambio – Il Gruppo, prevalentemente attraverso le aziende del gruppo Piaggio ed Intermarine, effettua operazioni in valute diverse dall'euro e ciò lo espone al rischio derivante dalle fluttuazioni nei tassi di cambio fra le diverse divise. L'esposizione al rischio economico è costituita dai previsti debiti e crediti in divisa estera, ricavati dal budget delle vendite e degli acquisti riclassificati per divisa e mensilizzati per competenza economica. Con riferimento al gruppo Piaggio, la policy prevede la copertura di almeno il 66% dell'esposizione economica di ciascun mese di riferimento. L'esposizione al rischio transattivo è costituita dai crediti e debiti in divisa acquisiti nel sistema contabile ad ogni momento. Le coperture devono essere pari in ogni momento al 100% dell'esposizione transattiva import, export o netta per ciascuna divisa. Nell'esercizio 2018 l'esposizione valutaria è stata gestita in coerenza alla policy in essere, che si propone l'obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi delle variazioni dei tassi di cambio sul cash-flow aziendale, attraverso la copertura del rischio economico, che riguarda le variazioni di redditività aziendale rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico sulla base di un cambio di riferimento (il c.d. "cambio di budget") e del rischio transattivo, che riguarda le differenze tra il cambio di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in divisa e quello di registrazione del relativo incasso o pagamento.

Rischi connessi ai tassi di interesse – Il Gruppo detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi di interesse, che sono necessarie per la gestione della liquidità e dei fabbisogni finanziari. Queste attività e passività sono soggette al rischio tasso, che viene coperto attraverso l'utilizzo di strumenti derivati, ove si ritiene opportuno, o con l'accensione di specifici contratti di finanziamento a tasso fisso. Per una più ampia descrizione si rimanda alle Note Esplicative ed Integrative alla situazione contabile consolidata.

Rischio credito – Il Gruppo è esposto ai rischi connessi a ritardi nei pagamenti dei crediti. Questo rischio è legato ad un eventuale declassamento del merito creditizio di clienti e alla conseguente possibilità di ritardo nei pagamenti o fallimento degli stessi con conseguente mancato incasso del credito. Per bilanciare tale rischio il Gruppo effettua la valutazione dell'affidabilità economicopatrimoniale delle controparti commerciali. Piaggio & C. S.p.A. inoltre stipula con importanti società di factoring italiane e straniere contratti per la cessione di crediti commerciali pro-soluto.

Rischi connessi al deleverage – Tale rischio è relativo al rispetto dei covenants e dei target di riduzione delle linee di debito per mantenere un equilibrio sostenibile tra indebitamento e mezzi propri (debt/equity).

Per mitigare tale rischio la misurazione dei financial covenants e degli altri impegni contrattuali è costantemente monitorata dal Gruppo.

Risorse umane

Il personale del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018, ammonta a 6.851 unità, suddivise tra settore immobiliare e holding con 69 unità, settore industriale (gruppo Piaggio) con 6.515 unità e settore navale (Intermarine S.p.A.) con 267 unità.

Le suddivisioni per categoria e per area geografica sono evidenziate nelle tabelle seguenti:

Risorse umane per categoria

in unità 31.12.2018
Settore Settore Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e industriale
holding
Dirigenti 5 100 7 112
Quadri e impiegati 35 2.378 147 2.560
Operai 29 4.037 113 4.179
TOTALE 69
6.515
267 6.851
in unità 31.12.2017
Settore Settore Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e industriale
holding
Dirigenti 6 97 7 110
Quadri e impiegati 36 2.336 150 2.522
Operai 27 4.187 118 4.332
TOTALE 69 6.620 275 6.964
in unità Variazioni
Settore Settore Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e industriale
holding
Dirigenti -1 3 0 2
Quadri e impiegati -1 42 -3 38
Operai 2 -150 -5 -153
TOTALE 0 -105 -8 -113

Risorse umane per area geografica

in unità 31.12.2018
Settore
immobiliare e
holding
Settore
industriale
Settore navale Totale Gruppo
Italia 69 3.324 267 3.660
Resto d'Europa 0 179 0 179
Resto del Mondo 0 3.012 0 3.012
TOTALE 69
6.515
267
6.851
in unità 31.12.2017
Settore
immobiliare e
holding
Settore
industriale
Settore navale Totale Gruppo
Italia 69 3.444 275 3.788
Resto d'Europa 0 177 0 177
Resto del Mondo 0 2.999 0 2.999
TOTALE 69 6.620 275 6.964
in unità Variazioni
Settore Settore Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e industriale
holding
Italia 0 -120 -8 -128
Resto d'Europa 0 2 0 2
Resto del Mondo 0 13 0 13
TOTALE 0 -105 -8 -113

La diminuzione del personale (-113 unità rispetto al 2017) è quasi interamente ascrivibile al gruppo Piaggio (-105 unità) che nel corso del 2018 ha proseguito le operazioni di ristrutturazione, razionalizzazione e ridisegno organizzativo.

Gli organici del Gruppo al 31 dicembre 2018 includono anche il personale stagionale (contratti a termine e contratti di somministrazione a tempo determinato), prevalentemente relativo al settore industriale.

Per ulteriori informazioni relative alla forza lavoro dipendente del Gruppo (quali politiche retributive e formative, diversità e pari opportunità, sicurezza, ecc.) si rinvia a quanto ampiamente commentato al paragrafo Dimensione Sociale della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ex D. Lgs. 254/2016 relativa all'anno 2018.

Operazioni con società del Gruppo e Parti Correlate

In merito all'informativa riguardante i rapporti con Parti Correlate di cui allo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con Parti Correlate, intrattenuti dalle società del Gruppo, si segnala che le operazioni effettuate con tali soggetti sono state concluse secondo le normali condizioni di mercato o specifiche disposizioni normative e che non si rilevano operazioni atipiche o inusuali al 31 dicembre 2018. Si informa che, in conformità al Regolamento n. 17221 in materia di operazioni con Parti Correlate emanato da Consob in data 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, la Società ha adottato una procedura diretta a disciplinare le modalità di approvazione delle operazioni con Parti Correlate consultabile sul sito istituzionale dell'Emittente www.immsi.it, nella sezione "Governance/Procedure".

In dettaglio sono proposti i principali effetti economici e patrimoniali delle operazioni con Parti Correlate e la loro incidenza su ciascuna voce di bilancio risultante nei dati consolidati del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018: si precisa che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento.

Principali partite economiche e patrimoniali Importi in
migliaia
di Euro
2018
%
incidenza
su voce di
bilancio
Descrizione della natura delle operazioni Importi in
migliaia di
Euro 2017
Operazioni con Parti Correlate:
Debiti commerciali correnti 219 0,0% Servizi di assistenza fiscale forniti dallo St. Girelli &
Ass. e Trevi S.r.l. al Gruppo
149
Costi per servizi e godimento beni di terzi 232 0,0% Servizi di assistenza fiscale forniti dallo St. Girelli &
Ass. e Trevi S.r.l. al Gruppo
222
Operazioni con Società controllanti:
Passività finanziarie non correnti 0 0,0% Prestito Obbligazionario (PO) Piaggio sottoscritto da
Omniaholding S.p.A.
2.900
Debiti commerciali correnti 485 0,0% Locazione uffici forniti da Omniaholding S.p.A. al
Gruppo
359
Costi per servizi e godimento beni di terzi 541 0,2% Locazione uffici forniti da Omniaholding S.p.A. al
Gruppo
566
Oneri finanziari 104 0,2% Oneri correlati al PO Piaggio sottoscritto da
Omniaholding S.p.A. e prestito titoli a favore Immsi
152
Operazioni con Società Controllate, Collegate, Joint Ventures:
Crediti commerciali ed altri crediti non correnti 94 0,5% Crediti vantati verso Fondazione Piaggio 115
Crediti commerciali ed altri crediti correnti 221 0,2% Crediti vantati verso Rodr. do Brasil e Consorzio
CTMI
2.286 1,6% Crediti commerciali vantati verso Piaggio Foshan
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0,0% Debiti vantati verso Piaggio Foshan 12
Passività finanziarie correnti 9 0,0% Debiti finanziari verso Rodriquez Pietra Ligure S.r.l. 9
Debiti commerciali correnti 6.672 1,4% Debiti commerciali di Piaggio & C. S.p.A. verso
8.811
Piaggio Foshan e Fondazione Piaggio
48 0% Debiti verso Consorzio CTMI 0
Altri debiti correnti 36 0,0% Debiti verso Fondazione Piaggio e Piaggio Foshan 214
Ricavi netti 2.772 0,2% Vendite a Piaggio Foshan 1.777
Costi per materiali 20.026 2,4% Acquisti di Piaggio & C. S.p.A. da Piaggio Foshan 23.508
Costi per servizi e godimento beni di terzi 131 0,1% Costi per servizi da Consorzio CTMI 150
4 0,0% Costi per servizi da Fondazione Piaggio 24
Altri proventi operativi
Altri costi operativi
343
79
0,3%
0,3%
Proventi da Piaggio Foshan
Oneri da Piaggio Foshan
254
0

Si segnala che il gruppo Intesa Sanpaolo, azionista di minoranza di RCN Finanziaria S.p.A., ISM Investimenti S.p.A. e Pietra S.r.l., ha in essere contratti di finanziamento soci nelle partecipate ed operazioni di finanziamento e garanzie verso Intermarine S.p.A..

Stock options

A fine 2018 non vi sono in essere piani di stock option nel Gruppo Immsi.

Partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, dai direttori generali e dai dirigenti con responsabilità strategiche

In relazione agli obblighi di informativa previsti dal Regolamenti Emittenti n. 11971/99 in materia di partecipazioni detenute nella Capogruppo e nelle società da questa controllate, dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, dai direttori generali nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, risultanti dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da altre informazioni acquisite dagli stessi componenti degli organi di amministrazione, di controllo e dai direttori generali, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione prevista dall'art. 84-quater del predetto Regolamento Emittenti che verrà resa disponibile, nei termini di legge, anche, sul sito internet dell'Emittente www.immsi.it alla sezione "Governance/Assemblea/Archivio".

Altre informazioni

Azioni proprie

Alla data del 31 dicembre 2018, Immsi S.p.A. non detiene azioni proprie. Il capitale sociale di Immsi S.p.A., invariato e pari ad euro 178.464.000,00, risulta diviso in n. 340.530.000 azioni ordinarie prive del valore nominale.

Si segnala inoltre che con delibera assunta in data 10 maggio 2018, l'Assemblea ordinaria degli azionisti ha autorizzato l'acquisto e la disposizione di azioni ordinarie della Società, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter del c.c., nonché ai sensi dell'art. 132 del TUF e relative disposizioni di attuazione, previa revoca della delibera di autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie assunta in data 12 maggio 2017. L'autorizzazione all'acquisto è stata conferita per il periodo di 18 mesi dalla data della suddetta delibera, mentre l'autorizzazione alla disposizione è stata concessa senza limiti temporali. Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione 2, let. i), della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2018.

Con riferimento alla controllata Piaggio & C. S.p.A. si informa che nel 2018 la controllata ha acquistato 793.818 azioni proprie, pari al 0,2216% delle azioni emesse.

Pubblicità dei Corrispettivi

In relazione agli obblighi informativi previsti dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti n. 11971/99, in ordine alla pubblicità dei corrispettivi di competenza dell'esercizio, corrisposti dalla Capogruppo Immsi S.p.A. e dalle sue controllate, a fronte dei servizi forniti:

  • a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione contabile;
  • b) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi diversi dalla revisione, suddivisi tra servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione ed altri servizi, distinti per tipologia;
  • c) dalle entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di servizi, suddivisi per tipologia;

si fornisce di seguito il dettaglio dei corrispettivi (oltre ad oneri e spese accessorie):

Pubblicità dei corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018
Tipo di servizio Società
incaricata
Destinatario Compensi in Euro
Revisione contabile
PwC S.p.A. Capogruppo - Immsi S.p.A. 63.020
PwC S.p.A. Società controllate 564.768
Rete PwC Società controllate 323.424
Servizi di attestazione
PwC S.p.A. Società controllate 352.000
Rete PwC Società controllate 117.658
Revisione Dichiarazione Non Finanziaria
e Corporate Social Responsability Report
PwC S.p.A. Capogruppo - Immsi S.p.A. 13.000
PwC S.p.A. Società controllate 51.000
Altri servizi
PwC S.p.A. Società controllate 189.500
Rete PwC Capogruppo - Immsi S.p.A. 5.000
Rete PwC Società controllate 13.400
Totale 1.692.770

I corrispettivi delle società controllate operanti in valute diverse dall'euro e pattuiti in valuta locale sono stati convertiti al cambio medio 2018.

Le Assemblee Ordinarie delle società appartenenti al Gruppo Immsi hanno conferito nel corso del 2012 alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. l'incarico per il periodo 2012-2020.

Assetti proprietari

L'informativa concernente gli assetti proprietari è fornita all'interno della sezione 2 della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2018, cui si rinvia.

Attività di direzione e coordinamento

La Società fornisce le motivazioni a fronte della mancata attività di direzione e coordinamento esercitata dalla propria controllante, all'interno della sezione 2, let. l), della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2018, cui si rinvia.

Trattamento dei dati personali – D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 – Reg. U.E. 679 del 27 aprile 2016 (GDPR – General data protection regulation)

Con riferimento agli obblighi sanciti dal "Testo Unico sulla Privacy" con il Decreto Legislativo del 30 giugno 2003, n. 196 – Allegato B) Disciplinare Tecnico – Immsi S.p.A., in quanto Titolare del trattamento dei dati, ha adottato le varie misure di sicurezza in esso elencate.

A seguito della definitiva entrata in vigore del Regolamento UE 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (GDPR) la Società ha sostanzialmente completato il processo di adeguamento necessario al fine di allinearsi alle prescrizioni normative.

La Società è responsabile ex lege, nella sua veste di "Titolare del Trattamento", di tutte le attività di trattamento di dati personali poste in essere dalla stessa e, in considerazione di ciò, adotta misure di sicurezza adeguate in relazione ai rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche.

Vertenze in corso

Non si segnalano vertenze in corso di particolare rilievo riguardanti la Capogruppo Immsi S.p.A.

Con riferimento al settore immobiliare (Is Molas S.p.A.), si segnala che per quanto riguarda la causa relativa all'immobile "Le Ginestre", il 2 gennaio 2012, il Tribunale di Mantova ha accolto la richiesta delle promissarie acquirenti di ottenere la restituzione del doppio della caparra confirmatoria versata nel 2007, al momento della stipula del contratto preliminare relativo all'immobile. Contro tale sentenza è stato promosso appello e nel maggio 2016 la Corte d'Appello di Brescia ha confermato la validità della CTU esperita in primo grado, rigettando l'appello di Is Molas. Tuttavia, sussistendo argomentazioni non prive di pregio che avrebbero una concreta possibilità di essere accolte, la società, in data 19 giugno 2017, ha depositato il ricorso in Cassazione. In data 31 luglio 2017 una delle parti promissarie acquirenti ha notificato controricorso per richiedere l'inammissibilità del ricorso della società o comunque il suo rigetto per asserita infondatezza dei motivi proposti. Allo stato, occorre quindi attendere la fissazione d'udienza da parte della Corte di Cassazione. Si precisa inoltre che, in pendenza del termine per l'impugnazione della sentenza d'appello, IH ROMA EST è stata dichiarata fallita. Is Molas ha pertanto provveduto a notificare il ricorso anche nei confronti del fallimento, nonché a presentare domanda di insinuazione al passivo dello stesso, al quale è stata ammessa in via chirografaria per l'importo di 543 mila euro, con riserva dell'esito del predetto ricorso per Cassazione.

Relativamente alla vertenza con Sarroch Granulati S.r.l., dopo che quest'ultima con atto di citazione del 20 marzo 2014 ha interposto appello avverso la sentenza di primo grado pronunciata dal Tribunale di Bergamo, all'udienza dell'8 luglio 2014 il procuratore di Sarroch ha informato la Corte dell'intervenuto fallimento della società, per cui il Tribunale ha interrotto il processo. La causa è stata riassunta e all'udienza del 10 giugno 2015 il Giudice ha trattenuto la causa in decisione. Con ordinanza del 16 luglio 2015, la Corte ha rigettato l'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza di primo grado e ha rinviato per la precisazione delle conclusioni all'udienza del 9 marzo 2016. Con ordinanza del 13 giugno 2016 la Corte, rilevato che l'appellante non ha dimesso in atti prova della notifica dell'atto di riassunzione nei confronti della procedura fallimentare, ha ordinato a Sarroch Granulati S.r.l. di provvedere a tale notifica e ha rinviato l'udienza al 23 novembre 2016. Nel corso di tale udienza, il Giudice ha confermato che la mancata riassunzione non è dipesa da disinteresse della curatela, bensì da una valutazione negativa circa la riassunzione stessa, dimostrando inequivocabilmente l'inammissibilità dell'impugnazione avversa. All'udienza di precisazione delle conclusioni del 21 febbraio 2018, il Giudice ha assegnato i termini per il deposito di conclusionali e repliche.

Accogliendo integralmente le difese preliminari di Is Molas e del Fallimento Rete Gamma, la Corte ha dichiarato inammissibile l'intervento di Sarroch Granulati e del Sig. Piscedda personalmente, con estinzione del processo di appello. Con sentenza del 02 luglio 2018 il Sig. Piscedda è stato condannato a pagare 12 mila euro ad Is Molas.

Per quanto riguarda la controversia instaurata con Italiana Costruzioni S.p.A. (appaltatore con cui nel 2013 erano stati sottoscritti i contratti per la realizzazione delle prime 15 ville e del primo stralcio delle opere di urbanizzazione primaria ed al quale, in presenza di una situazione di stallo dei lavori, Is Molas aveva comunicato la risoluzione del contratto per inadempienza):

► in data 20 maggio 2015 Is Molas ha depositato l'atto di citazione per la richiesta di risarcimento dei danni contrattuali derivanti dall'inadempienza di controparte agli obblighi prescritti nei contratti di appalto in essere. Nel corso dell'udienza di trattazione del 4 maggio 2017, il Giudice ha invitato le parti ad una risoluzione, rinviando all'udienza del 23 novembre 2017. In tale sede, non avendo le parti trovato l'accordo, è stata fissata l'udienza dell'11 aprile 2018, previo deposito delle rispettive memorie. A seguito di tale ultima udienza il Giudice si è riservato.

Nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2018 si sono tenute le udienze di escussione dei testi; la prossima udienza per la trattazione del giudizio è fissata al 13 giugno 2019.

► Con ordinanza del 21 maggio 2014 il TAR ha respinto la richiesta di sospensiva promossa da Italiana Costruzioni avverso il provvedimento emesso dal Comune di Pula. Il TAR inoltre, con sentenza del 9 giugno 2016, ha dichiarato il ricorso promosso da Italiana Costruzioni improcedibile condannando la ricorrente al pagamento in favore delle parti intimate delle spese del giudizio. Avverso tale decisione Italiana Costruzioni ha proposto ricorso in appello per l'annullamento della sentenza del TAR; mentre la società, in data 14 febbraio 2017, ha depositato atto di costituzione al Consiglio di Stato per resistere all'appello. Si è in attesa della fissazione della data di udienza.

Con riferimento al settore immobiliare (Apuliae S.r.l.), si segnala che nel giudizio innanzi al Tribunale di Lecce, radicato nel 2011 dalla società nei confronti della Provincia di Lecce, per la refusione dei costi sostenuti per gli interventi eseguiti nell'ambito del compendio immobiliare denominato ex Colonia Scarciglia, all'udienza del 23 marzo 2016, il Giudice, ritenendo necessaria la definizione dell'altro giudizio pendente con l'Agenzia del Demanio e la Provincia di Lecce, ha rinviato la causa per la discussione all'11 aprile 2018 e da ultimo al 27 maggio 2020. Infatti, in tale ulteriore giudizio radicato nel 2005 tra l'Agenzia del Demanio e la Provincia di Lecce, in cui è intervenuta anche Apuliae, il Tribunale di Lecce con sentenza del 25 ottobre 2017 ha accolto la domanda riconvenzionale dell'Agenzia del Demanio volta ad ottenere la declaratoria di intervenuta risoluzione di diritto del contratto di vendita del compendio immobiliare in oggetto, rigettando altresì la domanda di Apuliae tesa ad ottenere il risarcimento del danno contrattuale subito, nei confronti dell'Agenzia del Demanio o della Provincia di Lecce. A tal proposito, occorre precisare che le statuizioni contenute nella citata sentenza di primo grado, avverso alla quale è stato proposto appello innanzi alla Corte di Appello di Lecce (udienza di precisazione delle conclusioni il 3 dicembre 2019), lasciano impregiudicata la legittimità della domanda spiegata da Apuliae nei confronti della Provincia di Lecce, con il contenzioso del 2011.

Con riferimento al settore industriale (gruppo Piaggio), si precisa che la Canadian Scooter Corp., distributore esclusivo di Piaggio per il Canada, ha convenuto nell'agosto 2009 avanti il Tribunale di Toronto Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Group Americas Inc. e Nacional Motor S.A. per ottenere il risarcimento dei danni subiti per effetto della presunta violazione delle norme stabilite dalla legge canadese in materia di franchising (c.d. Arthur Wishart Act). La vicenda processuale è al momento sospesa, essendo i tentativi transattivi ancora pendenti per inattività della controparte. Piaggio sta verificando la possibilità di presentare un'istanza per ottenere un "ordine di dismissione" della causa per inattività.

Nel 2010 Piaggio ha promosso la costituzione di un Collegio Arbitrale presso la Camera Arbitrale di Milano al fine di ottenere la condanna di alcune società del gruppo Case New Holland (Italia, Olanda e USA) al risarcimento del danno da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale relativamente all'esecuzione di un contratto di sviluppo e fornitura di una nuova famiglia di utility vehicles. Con lodo comunicato alle parti il 3 agosto 2012, il Collegio ha respinto le domande promosse dalla società. La società ha proposto impugnazione avanti la Corte d'Appello di Milano che, con sentenza dell'8 giugno 2016, ha respinto il ricorso di Piaggio. La società ha presentato ricorso in Cassazione.

Da Lio S.p.A., con atto di citazione notificato il 15 aprile 2009, ha convenuto in giudizio Piaggio & C. S.p.A. davanti al Tribunale di Pisa per ottenere il risarcimento di presunti danni subìti per effetto della risoluzione dei rapporti di fornitura. La società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto di tutte le domande avversarie. Da Lio ha chiesto la riunione di questo giudizio con la causa di opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto da Piaggio per la restituzione degli stampi trattenuti dal fornitore al termine del rapporto. I giudizi sono stati quindi riuniti e con ordinanza del 7 giugno 2011 Piaggio è stata condannata al pagamento di 110 mila euro, oltre interessi, per le somme non contestate. Successivamente, il Giudice ha ammesso una consulenza tecnica contabile richiesta da Da Lio per quantificare l'ammontare degli interessi pretesi ed il valore dei materiali in magazzino. La CTU si è conclusa alla fine del 2014. La causa è stata rinviata al 23 settembre 2016 per la precisazione delle conclusioni ed è stata quindi trattenuta in decisione. Tuttavia, il Tribunale di Pisa ha dovuto successivamente procedere alla riassegnazione degli incarichi del Giudice al quale la causa era affidata e, dopo l'interruzione, il Giudice nominato ha rimesso in istruttoria la causa ed ha fissato udienza per la precisazione delle conclusioni. La causa è in decisione.

Nel giugno 2011 Elma S.r.l., concessionario Piaggio dal 1995, ha introdotto nei confronti della società due distinti giudizi richiedendo il pagamento di circa 2 milioni di euro per asserita violazione dell'esclusiva sul territorio di Roma e di ulteriori 5 milioni di euro a titolo di danni patiti per l'asserito inadempimento e abuso di dipendenza economica da parte della società. Piaggio si è costituita nei procedimenti contestando le pretese di controparte e richiedendo la condanna della stessa al pagamento dei propri crediti ancora insoluti per circa 966 mila euro.

Nel corso del giudizio Piaggio ha chiesto ed ottenuto l'escussione di oltre 400 mila euro di garanzie bancarie emesse in suo favore per assicurare il rischio di inadempienza del concessionario. In merito al contenzioso è stata fissata l'udienza del 24 aprile 2013 per la discussione sui mezzi di prova e poi del 17 dicembre 2015 per la precisazione delle conclusioni, rinviata successivamente al 3 marzo 2016 e mai tenuta a causa del trasferimento del Giudice. La causa è stata riassegnata ad un nuovo Giudice che ha fissato l'udienza di discussione il 19 luglio 2018, da ultimo rinviata al 10 gennaio 2019 ed infine al 9 aprile 2019 per la precisazione delle conclusioni.

Si fa infine presente che in relazione ai medesimi fatti, Elma ha citato, innanzi al Tribunale di Roma, anche un ex dirigente della società per ottenere anche da quest'ultimo il risarcimento dei danni asseritamente subìti; Piaggio si è costituita nel procedimento in oggetto richiedendo, tra l'altro, la riunione con le cause pendenti innanzi al Tribunale di Pisa. L'udienza per la precisazione delle conclusioni non si è tenuta in quanto il Giudice, su istanza di Elma, ha riaperto la fase istruttoria. Successivamente, il Giudice ha fissato l'udienza dell'11 aprile 2017 per espedire un tentativo di conciliazione tra le parti che non è andato a buon fine. Il Giudice ha dunque ammesso una CTU contabile richiesta da Elma, seppure con oggetto molto più limitato rispetto all'istanza formulata dalla controparte, rinviando la causa all'udienza del 9 ottobre 2018 per la precisazione delle conclusioni. La perizia è stata depositata in ottobre 2018. La causa è in decisione.

Con atto di citazione notificato in data 29 maggio 2007 la Gammamoto S.r.l. in liquidazione, già concessionario Aprilia a Roma, ha citato in giudizio la Piaggio & C. S.p.A. avanti il Tribunale di Roma a titolo di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. La società si è costituita contestando integralmente le pretese di Gammamoto ed eccependo in via preliminare l'incompetenza del Giudice adito. Il Giudice, accogliendo l'istanza formulata dalla società, ha dichiarato la propria incompetenza a decidere la controversia. Gammamoto ha quindi riassunto il giudizio avanti il Tribunale di Venezia. Il Giudice ha ammesso le prove testimoniali richieste dalle parti, fissando per l'inizio dell'istruttoria l'udienza del 12 novembre 2012. Precisate le conclusioni all'udienza del 26 giugno 2013, la causa è stata trattenuta in decisione. Il Tribunale di Venezia ha emesso sentenza favorevole per Piaggio depositata il 17 febbraio 2014. Gammamoto ha proposto appello ed alla prima udienza del 23 ottobre 2014 la Corte si è riservata di decidere senza dar seguito alla fase istruttoria richiesta dalla controparte. L'udienza per la precisazione delle conclusioni si è tenuta il 14 gennaio 2019; la causa è quindi in fase di decisione.

La società Taizhou Zhongneng ha citato Piaggio davanti al Tribunale di Torino richiedendo l'annullamento della frazione italiana del marchio tridimensionale registrato in Italia a protezione della forma della Vespa, nonché una pronuncia che escluda la configurabilità della contraffazione del marchio tridimensionale rispetto ai modelli di scooter sequestrati dalla Guardia di Finanza su istanza di Piaggio in occasione dell'EICMA 2013, oltre al risarcimento dei danni. Con sentenza del 6 aprile 2017 il Tribunale di Torino ha dichiarato la piena validità del marchio tridimensionale Vespa di Piaggio e la contraffazione dello stesso da parte dello scooter "VES" di Znen. Il Tribunale di Torino ha, inoltre, riconosciuto la tutela della Vespa ai sensi del diritto d'autore, confermando il carattere creativo e il valore artistico propri della sua forma, così dichiarando che lo scooter "VES" di Znen costituisce violazione del diritto d'autore di Piaggio. La controparte ha impugnato la sentenza presso

la Corte d'Appello di Torino, dove il 24 gennaio 2018 si è celebrata la prima udienza. La causa è stata rinviata al 13 giugno 2018 per la precisazione delle conclusioni. La causa è in decisione.

Con atto di citazione del 27 ottobre 2014 Piaggio ha convenuto in giudizio davanti al Tribunale di Milano le società Peugeot Motocycles Italia S.p.A., Motorkit S.a.s. e C., Gi.Pi. Motor e GMR Motor S.r.l. per ottenere il ritiro dal mercato dei motocicli Peugeot "Metropolis", accertando la violazione e contraffazione di alcuni brevetti europei e modelli ornamentali di titolarità di Piaggio, nonché la condanna al risarcimento danni per concorrenza sleale, con la pubblicazione del dispositivo dell'emananda sentenza su alcuni quotidiani.

Alla prima udienza di comparizione il Giudice ha disposto la nomina di un CTU. In data 23 dicembre 2016 il CTU ha condiviso con le parti la relazione provvisoria e l'elaborato definitivo è stato depositato il 2 maggio 2017. All'udienza del 28 febbraio 2018 il Giudice ha disposto un supplemento di CTU, depositata il 20 giugno 2018 e fissato i termini per la precisazione delle conclusioni. La causa è in decisione.

Piaggio ha inoltre intrapreso un'analoga azione nei confronti di Peugeot Motocycles SAS avanti il Tribunal de Grande Istance di Parigi. A seguito dell'azione di Piaggio sono stati acquisiti alcuni documenti ed effettuati alcuni test per dimostrare la contraffazione del motociclo MP3 da parte del motociclo Peugeot "Metropolis". L'8 ottobre 2015 si è tenuta l'udienza per la nomina dell'esperto che dovrà esaminare le risultanze della Saisie Contrefaçon. Il 3 febbraio 2016 si è tenuta l'udienza per la discussione delle memorie istruttorie mentre la valutazione delle risultanze istruttorie è stata rinviata al 6 settembre 2017. E' stata depositata a fine febbraio 2018 una CTU volta a definire i documenti sulla base dei quali sarà deciso il giudizio. L'attività peritale è ancora in corso.

Peugeot Motocycles SAS ha notificato un atto di citazione avanti il Tribunale di Milano nei confronti di Piaggio sostenendo che il brevetto su cui si fonda la domanda di contraffazione sarebbe annullabile per via di una domanda brevettuale giapponese preesistente. La società si è costituita in giudizio eccependo l'improcedibilità dell'azione promossa da Peugeot e l'irrilevanza della domanda brevettuale invocata dalla stessa. All'udienza di comparizione del 20 febbraio 2018, il Giudice ha assegnato i termini per il deposito delle memorie istruttorie e la causa è stata rinviata all'udienza del 22 maggio 2018, all'esito della quale è stata disposta una CTU. Depositata la CTU (che conferma la validità del brevetto di Piaggio), il Giudice ha richiesto ulteriori precisazioni tecniche, stabilendo il termine del 15 aprile 2019, quale data entro la quale Peugeot deve formulare la richiesta di integrazione della CTU.

Nel mese di novembre 2017 la società ha presentato due ricorsi di fronte al Tribunale di Pechino aventi ad oggetto l'accertamento della violazione e contraffazione di alcuni marchi ("Causa 1") e modelli ornamentali ("Causa 2") relativi al veicolo "Scarabeo" da parte di società cinesi facenti parte di Jincheng Group Co., Ltd. A seguito delle predette azioni, la controparte ha presentato una domanda di invalidazione della registrazione di uno dei modelli ornamentali relativo ad un vecchio modello del veicolo Scarabeo. Quest'ultimo procedimento si è concluso con l'invalidazione della registrazione del vecchio modello ornamentale Scarabeo. Piaggio ha ricorso in appello contro tale decisione, presentando istanza di sospensione della Causa 2 in attesa dell'esito del ricorso sull'invalidazione. La Causa 1 è in attesa di fissazione dell'udienza, prevista per il 2019.

Gli importi accantonati dalla società a fronte dei potenziali rischi derivanti dal contenzioso in essere appaiono congrui in relazione al prevedibile esito delle controversie.

In riferimento alle vertenze di natura tributaria che vedono coinvolta la Piaggio & C. S.p.A., risultano in essere due ricorsi con i quali sono stati impugnati altrettanti avvisi di accertamento notificati alla società e relativi rispettivamente ai periodi di imposta 2002 e 2003. Detti accertamenti traggono origine da un accesso effettuato dall'Agenzia delle Entrate nel 2007 presso la Piaggio, facendo seguito ai rilievi riportati nel Processo Verbale di Constatazione redatto nel 2002 a seguito di una verifica generale.

Avverso detti avvisi di accertamento, la Piaggio ha ottenuto sentenza favorevole sia in primo che in secondo grado per entrambe le annualità interessate. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso

presso la Corte di Cassazione e la società ha provveduto a depositare i relativi controricorsi. Ad oggi si è in attesa della fissazione delle date delle udienze.

Si segnala, inoltre, che in data 22 dicembre 2017 sono stati notificati a Piaggio & C. S.p.A. due avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Toscana – Ufficio Grandi Contribuenti, entrambi relativi al periodo d'imposta 2012 ed avente ad oggetto rilievi ai fini IRES e IRAP in materia di prezzi di trasferimento. In relazione ad entrambi gli avvisi di accertamento la società, convinta delle proprie ragioni, in coerenza con le linee guida OCSE nonché con il Decreto 14 maggio 2018 ed in assoluta assenza di qualsivoglia strumentalizzazione fiscale, al fine di addivenire ad una rapida definizione con l'Agenzia delle Entrate, ha instaurato una fase di contradditorio con l'Ufficio accertatore presentando istanza di accertamento con adesione in data 23 gennaio 2018.

Non essendo ancora addivenuti ad un accordo con l'Ufficio, per evitare che la decorrenza dei termini rendesse definitivo l'atto, in data 11 giugno 2018 e 25 luglio 2018, la società ha presentato ricorso alla CTP di Firenze e per entrambe le controversie è stata fissata udienza al 29 aprile 2019 al fine di consentire alle parti di cercare e trovare un accordo conciliativo.

Si segnala, inoltre, che la società è risultata vittoriosa dinnanzi all'Income Tax Appellate Tribunal in riferimento ai ricorsi presentati avverso gli assessment order ricevuti in esito alle verifiche aventi ad oggetto i redditi prodotti da Piaggio & C. S.p.A. in India nel periodo d'imposta indiano 2009-2010 e 2010-2011 recanti rilievi, rispettivamente, per circa 1,2 milioni di euro ed 1,1 milioni di euro, comprensivi di interessi; le Autorità fiscali indiane hanno presentato dinnanzi all'High Court ricorso avverso la decisione di primo grado e ad oggi si è in attesa della fissazione della data dell'udienza.

La società, in data 6 febbraio 2019, ha ottenuto una pronuncia favorevole dinnanzi all'Income Tax Appellate Tribunal relativamente ai ricorsi presentati avverso gli assessment order ricevuti in esito alle verifiche relative ai periodi d'imposta 2011-2012 e 2012-2013. Le imposte e gli interessi contestati dalle autorità fiscali indiane per detti periodi d'imposta ammontano rispettivamente a circa 1 milione di euro e 0,9 milioni di euro.

Piaggio & C. S.p.A., in ottemperanza alle normative locali, ha già versato alle Autorità Fiscali Indiane parte degli importi oggetto di contenzioso per complessivi 0,8 milioni di euro; detti importi saranno rimborsati alla società qualora i contenziosi si dovessero concludere a suo favore.

Per le suddette vertenze la società non ha ritenuto di dover effettuare accantonamenti, in considerazione delle positive indicazioni espresse dai professionisti incaricati della difesa.

I principali contenziosi di natura fiscale delle altre società del gruppo riguardano Piaggio Vehicles PVT Ltd, PT Piaggio Indonesia, Piaggio France S.A. e Piaggio Hellas S.A.

Con riferimento alla società indiana risultano in essere alcuni contenziosi riguardanti annualità differenti dal 1998 al 2015 che vertono su accertamenti relativi sia ad imposte dirette che ad imposte indirette e per parte dei quali, tenuto conto delle positive indicazioni espresse dai professionisti incaricati della difesa, non è stato operato alcun accantonamento in bilancio. La società indiana ha in parte già corrisposto gli importi contestati, così come previsto dalla normativa locale, che saranno rimborsati qualora il contenzioso si concluda a favore della stessa.

In riferimento a PT Piaggio Indonesia, la società ha proposto ricorso avverso l'atto di contestazione in materia di prezzi di trasferimento per il periodo 2015 ed attualmente si è in attesa della fissazione della data dell'udienza.

Per quanto concerne la società francese, nel dicembre 2012 la stessa ha ottenuto un pronunciamento favorevole da parte della Commission Nationale des Impots directes et des taxes sur le chiffre d'affaires, organo consultivo interpellato nella fase precontenziosa in merito alle contestazioni delle Autorità fiscali francesi sorte a seguito di una verifica generale riguardante gli anni 2006 e 2007. Le Autorità fiscali francesi, tuttavia, hanno deciso di confermare le contestazioni mosse alla società, richiedendole il pagamento degli importi accertati ed emettendo i relativi atti di contestazione.

La società ha impugnato tali atti e per i rilievi in materia di Withholding Tax e Corporate Income Tax sono stati presentati i relativi ricorsi dinanzi al Tribunal Administratif. Avverso le decisioni sfavorevoli alla società è stato presentato appello dinanzi alla Cour Administrative d'Appel de Versailles. A seguito dell'udienza tenutasi in data 23 gennaio 2018, i giudici di secondo grado hanno emesso una sentenza favorevole alla società. L'importo oggetto di contestazione, pari a circa 3,7 milioni di euro, comprensivi di interessi, è stato inizialmente versato per intero alle Autorità fiscali francesi e successivamente rimborsato a seguito di detta pronuncia. Tale ultima sentenza è stata impugnata da parte dell'Amministrazione finanziaria francese dinnanzi al Conseil d'Etat e ad oggi la società è in fase di predisposizione delle relative memorie.

La società non ha ritenuto di dover effettuare accantonamenti, in considerazione delle positive indicazioni espresse dai professionisti incaricati della difesa.

In riferimento a Piaggio Hellas S.A., in data 8 aprile 2015, la società ha ricevuto un Tax Report, in esito ad una verifica generale relativa al periodo d'imposta 2008, recante rilievi per circa 0,5 milioni di euro, comprensivi di sanzioni. Avverso tale Tax Report, la società ha presentato ricorso presso il Tax Center – Dispute Resolution Department. In conseguenza dell'esito sfavorevole del suddetto ricorso, la società ha presentato appello dinanzi l'Administrative Court of Appeal, che, con sentenza del 27 aprile 2017, si è espressa in senso favorevole alle Autorità fiscali locali. La società ha quindi presentato ricorso presso la Supreme Court e l'importo oggetto di contestazione è stato interamente versato alle Autorità fiscali greche. La società, sulla base delle positive indicazioni dei professionisti incaricati della difesa, ritiene probabile l'esito positivo del ricorso con rimborso delle somme versate.

Per quanto riguarda il settore navale (Intermarine S.p.A.), si segnalano i seguenti contenziosi di carattere legale e fiscale.

Con riferimento alle navi della commessa Finlandia, nel 2018 è proseguito il contenzioso legale con l'appaltatore originario del sistema di condizionamento; in particolare sono state completate le attività peritali ed il Giudice ha fissato l'udienza del 14 novembre 2019 per la precisazione delle conclusioni. Considerata la complessità e gli specifici contenuti tecnici del contenzioso, per i legali che assistono la società non è possibile determinare quale sia il presumibile esito del giudizio.

Il Tribunale di Roma aveva condannato la Rodriquez Cantieri Navali S.p.A. (ora Intermarine S.p.A.) al pagamento a favore di Yachitaly di complessivi 693 mila euro, oltre al pagamento delle spese di lite e di CTU. Nel febbraio 2012 la Rodriquez Cantieri Navali ha presentato appello impugnando la sentenza e richiedendone la sospensione della provvisoria esecuzione. La società, pur in presenza di appello, ha provveduto nel gennaio 2013 ad effettuare il pagamento, con "riserva di ripetizione", dell'intera somma di 761 mila euro. In data 4 gennaio 2018 è stata pronunciata sentenza di appello favorevole ad Intermarine, nella quale il Giudice ha quantificato la somma a carico di Intermarine in soli 120 mila euro, riconoscendo alla stessa un diritto al rimborso di circa 600 mila euro. Nel marzo 2018 Yachitaly ha notificato ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello e Intermarine ha resistito con controricorso notificato in data 20 aprile 2018. Il procedimento è in attesa di fissazione dell'udienza in Cassazione.

Nel corso dell'esercizio i legali che assistono la società hanno perseguito le opportune azioni per il recupero della somma citata, attraverso istanze di pignoramento per oltre 900 mila euro, che hanno evidenziato la disponibilità di soli 14 mila euro nei conti correnti di controparte.

Con riferimento al contenzioso legale con il Comune di Messina, per il quale in data 28 gennaio 2013 era stata pronunciata sentenza favorevole che rigettava tutte le richieste del Comune e che riconosceva la titolarità delle aree in capo allo Stato nonché la legittimazione dell'Autorità Portuale a gestirle, Intermarine ha ricevuto notifica del ricorso in appello presentato da parte dell'Ente Autonomo Portuale di Messina, che ha richiesto di sospendere gli effetti della sentenza. Il giudizio di appello è stato interrotto nel 2016 e riassunto dal Comune nel gennaio 2017. All'udienza del 10 gennaio 2019, la Corte ha disposto un nuovo rinvio per verificare l'ammissibilità dell'Appello. Secondo i legali che assistono la società, considerato che nella sentenza impugnata il Giudice aveva ampiamente argomentato la propria decisione, appare remota la possibilità di una riforma della sentenza di primo grado da parte della Corte d'Appello.

Con riferimento all'atto di citazione innanzi al Tribunale di Napoli dalla società Scoppa Charter S.r.l. - acquirente, attraverso Unicredit Leasing, dell'imbarcazione Conam 75 WB Alvadis II, consegnata nel 2010, per un corrispettivo di 2 milioni di euro - con il quale l'Armatore ha contestato la non conformità del bene alle specifiche di vendita e del manuale del proprietario e la non sicurezza dell'unità. Per tale contenzioso il Tribunale di Napoli ha emesso, a fine settembre 2016, la sentenza di primo grado con prevalente esito favorevole per Intermarine, rispetto alla richiesta di controparte, condannando però la società al pagamento di 0,6 milioni di euro a titolo di risarcimento.

Nel 2017, avverso tale sentenza, Scoppa Charter ha presentato ricorso in appello mentre Intermarine ha presentato ricorso per inibitoria dell'esecuzione. La Corte d'Appello di Napoli ha disposto la sospensione dell'efficacia esecutiva della sentenza di primo grado, fissando l'udienza di precisazione delle conclusioni al 10 settembre 2020. Secondo i legali che assistono la società non è possibile prevedere l'esito dell'appello.

Sul fronte del contenzioso legale relativo al contratto Pietra Ligure, riferito al decreto ingiuntivo promosso da Como S.r.l. per l'escussione della fideiussione di 2,7 milioni di euro, il Giudice ha respinto la provvisoria esecuzione. Il Giudice ha ritenuto la causa documentale e fissato l'udienza di precisazione delle conclusioni al 4 luglio 2018. In data 20 febbraio 2019 è stata pubblicata la sentenza del Tribunale di Roma che ha integralmente accolto le istanze di Intermarine e di Banco BPM, condannando la società Como S.r.l. al pagamento delle spese di giudizio.

Per quanto riguarda l'atto di citazione promosso dalla società nei confronti di Como S.r.l. per la richiesta di risarcimento danni, il Giudice ha fissato l'udienza di precisazione delle conclusioni al 2 ottobre 2018 e, successivamente, trattenuto la causa in decisione.

Intermarine è stata convenuta in giudizi con richieste di risarcimento per un valore complessivo di 2 milioni di euro, a titolo di presunti di danni morali e biologici per malattie di ex dipendenti. Nel 2018 sono state tenute udienze per escussione di testi. Secondo i legali che assistono la società non è possibile prevedere gli esiti di tali giudizi.

Sono in corso altri contenziosi con fornitori e clienti e contenziosi del lavoro per i quali, sulla base dei pareri dei legali che assistono la società, non dovrebbero emergere significative passività e oneri in eccedenza rispetto ai fondi rischi già stanziati in bilancio.

Con riferimento al contenzioso fiscale si precisa che nel maggio 2018 l'Agenzia delle Entrate di La Spezia ha avviato nei confronti della società una verifica fiscale generale relativa all'annualità 2015, al termine della quale sono stati constatati i seguenti rilievi: 1) circa 88 mila euro di maggiore base imponibile ai fini Ires (deducibilità degli interessi passivi); 2) circa 81 mila euro a titolo di maggiore IVA su distacchi attivi di personale. Il primo rilievo è stato archiviato senza l'emissione di alcun atto impositivo; anche il secondo rilievo è risultato piuttosto "forzato", al riguardo l'Ufficio accertatore ha avviato il procedimento di accertamento con adesione con il quale sarebbe stato disposto a rinunciare ad una parte del rilievo, tuttavia, la società ha valutato di aderire alla più conveniente definizione prevista dalla cd. "pace fiscale" (D.L. 119/2018), che non prevede l'applicazione né di sanzioni né di interessi. Pertanto, nel mese di novembre 2018, la società ha versato l'IVA accertata. Inoltre, tenuto conto che la società ha effettuato nel mese di dicembre 2018 la rivalsa dell'IVA sui soggetti distaccatari (CTMI e NAVTEC), è possibile concludere che la suddetta verifica - con la quale sono stati definitivamente chiusi i periodi d'imposta 2013, 2014 e 2015 - non ha comportato alcun onere per la società.

In relazione ai ricorsi presentati da Intermarine avverso le comunicazioni di diniego, notificate il 25 maggio 2010 dall'Agenzia delle Entrate – Ufficio di Genova, delle istanze di rimborso parziale dell'imposta di registro e delle imposte ipocatastali versate in relazione all'atto di vendita del 18 dicembre 2007 del compendio immobiliare sito nel Comune di Pietra Ligure, si segnala che la Commissione Tributaria Provinciale di Genova ha emesso sentenza del 28 maggio 2013. In particolare, i Giudici hanno accolto il ricorso presentato dalla società in relazione all'imposta di registro, condannando l'Agenzia delle Entrate al rimborso dell'importo di circa 264 mila euro. Avverso tale sentenza è stato proposto Appello dall'Ufficio di Genova e la società si è costituita in giudizio presentando repliche e controdeduzioni. La Commissione Tributaria Regionale ha confermato con sentenza la spettanza in capo alla società del diritto al rimborso dell'imposta di registro. In data 19 aprile 2016 l'Agenzia delle Entrate - Ufficio di Genova ha presentato ricorso per Cassazione avverso il quale la società ha depositato controricorso. Si è in attesa della fissazione della data dell'udienza.

Nel maggio 2008 l'Ufficio delle Dogane di La Spezia ha notificato ad Intermarine un Processo Verbale di Constatazione relativo alla verifica iniziata nel 2008 in materia di accise su oli minerali. Sulla base del suddetto PVC, nel giugno 2008, l'Amministrazione Finanziaria ha notificato alla società l'avviso a pagamento delle suddette accise per un importo di 38 mila euro. Avverso il suddetto avviso la società ha presentato ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale di La Spezia e nel gennaio 2012 l'adita Commissione ha pronunciato sentenza di rigetto del ricorso introduttivo. Avverso tale sentenza la società ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Genova e, nel marzo 2016, è stata depositata sentenza di accoglimento dell'appello. In data 6 luglio 2016 l'Ufficio delle Dogane ha presentato ricorso per Cassazione avverso il quale la società ha presentato controricorso. Si è in attesa della fissazione della data dell'udienza.

Il 13 maggio 2015 è stato notificato ad Intermarine l'avviso di liquidazione dell'Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale di Savona - Ufficio Territoriale di Albenga, avente ad oggetto l'imposta suppletiva di registro reclamata in relazione alla registrazione dell'Atto pluriennale di Concessione Demaniale Marittima, stipulato il 30 dicembre 2014 e registrato all'Agenzia delle Entrate di Albenga il 14 gennaio 2015, per un ammontare complessivo di circa 463 mila euro.

In sostanza il recupero della maggiore imposta di registro dovuta sull'Atto di Concessione derivava dal disconoscimento da parte dell'Ufficio del disposto di cui all'art. 3, comma 16, del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, in base al quale, in conformità a quanto previsto per le locazioni di immobili urbani di durata pluriennale, anche per le concessioni di beni immobili appartenenti al demanio dello Stato, era possibile pagare l'imposta di registro annualmente sull'ammontare del canone di concessione relativo a ciascun anno, anziché in un'unica soluzione sull'ammontare complessivo dei canoni di concessione demaniali pattuiti per l'intera durata della concessione.

Avverso tale avviso la società ha presentato ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, la quale, nell'aprile 2016, si è pronunciata con sentenza di accoglimento annullando l'atto impugnato e condannando l'Amministrazione Finanziaria alla soccombenza nelle spese processuali per l'importo di 5 mila euro. Nel dicembre 2016 l'Ufficio Territoriale di Albenga ha notificato alla società l'atto di appello avverso la citata sentenza, a seguito del quale la società si è costituita in giudizio. Si è in attesa della fissazione della data dell'udienza.

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione nell'esercizio 2019

In merito alla prevedibile evoluzione della gestione del Gruppo Immsi, con riferimento alla controllata Is Molas S.p.A. nel corso del 2019 è prevista l'ultimazione del secondo stralcio di opere di urbanizzazione, l'avvio del terzo stralcio delle stesse e la progettazione relativa alle opere idriche di due laghi nonché la verifica del riscontro del mercato attraverso la sottoscrizione dei primi preliminari di vendita che daranno impulso alla realizzazione del progetto Is Molas.

In merito al settore industriale (gruppo Piaggio), in un contesto di rafforzamento del gruppo Piaggio sui mercati globali, il gruppo si impegna a:

  • confermare la posizione di leadership nel mercato europeo delle due ruote, sfruttando al meglio la ripresa prevista attraverso un ulteriore rafforzamento della gamma prodotti sia scooter che moto;
  • mantenere le attuali posizioni sul mercato europeo dei veicoli commerciali, rafforzando la rete di vendita;
  • consolidare la presenza nell'area Asia Pacific, esplorando nuove opportunità nei paesi dell'area, sempre con particolare attenzione al segmento premium del mercato;
  • rafforzare le vendite nel mercato indiano dello scooter grazie all'offerta di prodotti Vespa ed Aprilia;
  • incrementare la penetrazione dei veicoli commerciali in India, grazie anche all'introduzione di nuove motorizzazioni.

Dal punto di vista tecnologico il gruppo Piaggio proseguirà nella ricerca di nuove soluzioni ai problemi della mobilità attuali e futuri, grazie all'impegno di Piaggio Fast Forward (Boston) e di nuove frontiere del design da parte di PADc (Piaggio Advanced Design center) a Pasadena.

In linea più generale resta infine fermo l'impegno - che ha caratterizzato questi ultimi anni e che caratterizzerà anche le attività nel 2019 - di generare una crescita della produttività con una forte attenzione all'efficienza dei costi e degli investimenti, nel rispetto dei principi etici fatti propri dal gruppo.

Con riferimento ai fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2018, si segnala che l'Agenzia di rating Moody's Investors Service (Moody's), ha comunicato la revisione del Rating sul gruppo Piaggio (PIA.MI), alzandolo da "B1" a "Ba3".

Con riferimento al settore navale (Intermarine S.p.A.), nel 2019 si svilupperanno in modo significativo gli avanzamenti di produzione relativi alle commesse acquisite, con l'obiettivo di consolidare il rafforzamento patrimoniale in atto negli ultimi esercizi.

Inoltre la società sta portando avanti diverse trattative, in particolar modo nel settore Difesa, volte ad acquisire ulteriori commesse che permetterebbero di incrementare il portafoglio ordini acquisiti e di conseguenza garantire alla società condizioni che permettano di ottimizzare la capacità produttiva per i prossimi anni.

Con riferimento ai fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2018, si segnala che nel mese di marzo 2019 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Comando Generale delle Capitanerie di Porto ha formalizzato l'efficacia dell'aggiudicazione della gara in favore di Intermarine per la costruzione di un prototipo di unità navale Classe 3000 con opzione per ulteriori due unità.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

redatta ai sensi del D.Lgs. 254/16

LA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO DEL GRUPPO IMMSI (D.LGS.
N. 254 DEL 30 DICEMBRE 2016)48
LETTERA DEL PRESIDENTE49
NOTA METODOLOGICA 50
Fondamenti50
L'analisi di materialità50
I contenuti della Dichiarazione51
Il perimetro della DNF52
Processo di redazione e assurance53
IL PROFILO DEL GRUPPO54
Il Gruppo Immsi54
Il settore immobiliare e holding: Immsi S.p.A., Is Molas S.p.A. e Pietra Ligure S.r.l54
Il settore industriale: gruppo Piaggio55
Il settore navale: Intermarine57
LO STAKEHOLDER ENGAGEMENT58
RISCHI DI CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY62
CORPORATE GOVERNANCE68
Modello di Corporate Governance68
Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. 231/0168
Codice Etico68
Lotta alla corruzione69
Rispetto di leggi e regolamenti71
DIMENSIONE PRODOTTI E SERVIZI72
Il settore immobiliare e holding: il resort Is Molas72
Il settore industriale: i veicoli Piaggio72
Il settore navale: le navi Intermarine74
Le certificazioni del Gruppo Immsi77
DIMENSIONE AMBIENTALE 78
I consumi energetici78
Emissioni di CO2 ed altri inquinanti81
Conservazione delle risorse idriche82
Assenza di contaminazione del suolo e delle fonti idriche83
DIMENSIONE SOCIALE84
SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE 84
Organico 84
Policy di gestione del personale87
Diversità e pari opportunità92
Relazioni industriali94
Sicurezza e medicina del lavoro 96
I RAPPORTI CON LE COMUNITÀ LOCALI97
LA CATENA DI FORNITURA 98
Settore immobiliare e holding 98
Settore industriale 99
Settore navale 100
GRI CONTENT INDEX102
TABELLA DI CORRELAZIONE D.LGS. 254/16 - TEMI MATERIALI - GRI STANDARDS 107
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE
CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO109

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Immsi (D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016)

Periodo di rendicontazione Anno finanziario 2018 (dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018). I dati relativi al 2017 e
2016 sono riportati solo a fini comparativi.
Ciclo di rendicontazione Annuale.
Data di pubblicazione Questo documento è stato pubblicato il 9 aprile 2019. La DNF 2017 è stata pubblicata
in data 9 aprile 2018.
La DNF è presente nella "Relazione degli Amministratori sull'andamento di gestione"
pubblicata con il Bilancio Consolidato del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018,
Formati del documento
disponibile in formato PDF in lingua italiana all'indirizzo web www.immsi.it (sezione
"Investors/Bilanci e relazioni/2019")
Le informazioni e i dati si riferiscono alle aziende del Gruppo Immsi incluse nel
Perimetro del documento perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2018.
I contenuti della DNF 2018 si basano sui requisiti del Global Reporting Initiative
Contenuto della DNF Standards (di seguito, "GRI Standards"), opzione "core". I contenuti sono stati scelti
sulla base del processo di Materialità, focalizzando la trattazione sui temi a carattere
non finanziario richiesti all'art. 3 della D.Lgs. 254/16.
La DNF 2018 è stata sottoposta ad attività di revisione limitata da parte di
PricewaterhouseCoopers SpA, società terza indipendente, la quale ha svolto il proprio
lavoro secondo i criteri indicati nel principio "International Standard on Assurance
Attestazione Engagements 3000 – Assurance Engagements other than Audits or Reviews of
Historical Financial Information" ("ISAE 3000"), emanato dall'International Auditing and
Assurance Standards Board per la verifica della conformità della DNF con quanto
previsto GRI Standards definiti nel 2016 dal GRI - Global Reporting Initiative.
INVESTOR RELATIONS
Andrea Paroli – Investor Relator of Immsi S.p.A.
Contatti Email: [email protected]

Lettera del Presidente

Anche per l'esercizio 2018, Immsi S.p.A. ha redatto la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l'intero Gruppo, ai sensi del D.Lgs. 254/16.

In continuità con l'esercizio precedente, tramite questa Dichiarazione, la Capogruppo fornisce una visione precisa ed essenziale delle attività di business che compongono il Gruppo Immsi, evidenziando le principali informazioni e dati non presenti nell'informativa economico-finanziaria.

Piaggio & C. S.p.A. si è impegnata anche per il 2018 a redigere il proprio Corporate Social Resposibility Report, illustrando la strategia di sostenibilità perseguita. Gli impegni sono costantemente rivolti alla progettazione e realizzazione di veicoli sempre più sicuri ed ecosostenibili, attraverso minori consumi ed emissioni di gas. Si ricorda che il 2018 è stato caratterizzato dal lancio sul mercato della Vespa Elettrica, a zero emissioni, costruita in acciaio e con 100 chilometri di autonomia, pensata come mezzo per spostamenti urbani e interurbani.

L'impegno di Piaggio è indirizzato anche a tematiche sociali. A questo proposito si ricordano l'inaugurazione del nuovo Museo del Gruppo Piaggio a Pontedera e il proseguimento della partnership stretta tra Vespa e l'associazione benefica internazionale RED, oltre a tutte le altre attività di charity e sponsorship realizzate nel 2018.

La DNF del Gruppo Immsi da quindi la possibilità agli stakeholder di avere una visione delle logiche CSR implementate anche negli altri settori del Gruppo, come quello navale (attraverso la controllata Intermarine S.p.A.) e immobiliare (con la società Is Molas S.p.A.).

Si fa presente che la società Intermarine S.p.A. ha adottato nel 2018 il documento di "Politica Integrata per la Qualità, Ambiente e Sicurezza", tramite il quale la società si impegna a fornire unità navali che soddisfino le esigenze della clientela e, allo stesso modo dei processi produttivi, sempre più sicuri ed ecocompatibili, contenendo gli impatti sull'ambiente e la sicurezza dei lavoratori.

Is Molas S.p.A., sebbene costituisca una realtà ben più contenuta delle precedenti, nell'offerta dei propri servizi turistico-alberghieri e nel progetto di sviluppo immobiliare continua ad attuare azioni finalizzate a ridurre il proprio impatto ambientale sul territorio naturale circostante.

Il Presidente

Roberto Colaninno

Nota metodologica

Il Gruppo Immsi è impegnato dal 2017 nella redazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (qui di seguito, "DNF" o "Dichiarazione"), così come previsto dalla Direttiva Europea 2014/95/UE, recepita dall'ordinamento italiano attraverso il D.Lgs. 254/16. La DNF costituisce uno strumento di comunicazione con gli stakeholder per le informazioni che non trovano collocazione nei documenti di Bilancio Consolidato.

Fondamenti

La DNF 2018 è redatta in conformità ai GRI Standards (opzione "core"), pubblicati nel 2016 dal GRI – Global Reporting Initiative. Il Gruppo Immsi si è ispirato, per la definizione dei contenuti della DNF, ai principi di materialità, inclusività degli stakeholder, in un contesto di sostenibilità e completezza, al fine di garantire la qualità delle informazioni e l'adeguatezza delle modalità di presentazione ai principi di equilibrio, chiarezza, accuratezza, tempestività, comparabilità ed affidabilità.

L'attività di rendicontazione ha coinvolto trasversalmente le funzioni e le società del Gruppo Immsi, coordinate dal Direttore Amministrazione Finanza e Controllo di Immsi S.p.A. e dalla relativa funzione.

In merito al principio di materialità, il grado di approfondimento con cui i diversi argomenti sono trattati nella rendicontazione è stato determinato in base al loro peso negli obiettivi e nelle strategie delle società del Gruppo e alla loro rilevanza per gli stakeholder, scelti attraverso un processo strutturato di analisi della materialità.

L'analisi di materialità

L'analisi di materialità è stata condotta in base ai GRI Standards rispetto alla definizione delle tematiche rilevanti ed all'applicazione del principio di materialità. L'analisi ha coinvolto la Capogruppo Immsi S.p.A. e le società controllate a carattere operativo ritenute significative in termini di rapporti con gli stakeholder.

La Capogruppo, considerata la significatività del gruppo Piaggio & C. S.p.A. all'interno del Gruppo Immsi, ha deciso di adottare le medesime tematiche materiali, in quanto declinabili anche alle altre società del Gruppo oggetto dell'analisi di materialità.

Ai Responsabili di Funzione individuati (nella Capogruppo e nelle società controllate a carattere operativo) e ad un campione degli stakeholder esterni è stato richiesto di compilare la "Scheda di Materialità" dalla cui aggregazione è stata costruita la matrice di materialità.

Sui temi materiali sono state indagate due dimensioni:

  • Dal lato degli stakeholder, l'importanza relativa di ciascuna tematica così come percepita dagli stakeholders individuati;
  • Dal lato azienda, la significatività per il Gruppo Immsi delle tematiche, sulla base di quanto espresso dai Responsabili di Funzione;

L'analisi delle due dimensioni ha consentito di "prioritizzare" le tematiche e di posizionarle su una matrice di materialità.

Di seguito è riportata la matrice di materialità:

L'area racchiusa nel quadrante rosso contiene le tematiche maggiormente rilevanti sia per gli stakeholder che per l'azienda.

Successivamente, sono state effettuate delle scelte in merito alle tematiche da evidenziare all'interno della DNF. In particolare, è stato deciso di non rendicontare le tematiche "creazione del valore economico" e "customer satisfaction", in quanto, prendendo in considerazione le valutazioni delle singole società controllate incluse nell'analisi di materialità, tali tematiche sono risultate significative solo per il Gruppo Piaggio, mentre per le altre società esse si collocano al di fuori del perimetro rosso.

In aggiunta a quanto già esposto, si fa presente che le tematiche "sostegno alle comunità", "biodiversità" e "gestione dei rifiuti" non sono state rendicontate, in quanto non rientranti nel quadrante rosso.

Le tematiche "efficientamento energetico e riduzione delle emissioni" e "tutela della risorsa idrica", sebbene non rientranti tra le tematiche più rilevanti per il Gruppo Immsi, sono state rendicontate in quanto appartenenti ai requisiti minimi previsti dal D.Lgs. 254/16.

I contenuti della Dichiarazione

Attraverso l'analisi di materialità condotta, è stata definita la struttura della DNF per l'anno 2018. Gli aspetti più salienti rilevati attraverso l'analisi, sono stati approfonditi attraverso la trattazione di singole sotto-tematiche e di opportuni KPI, quest'ultimi tratti dai GRI Standards. Si rimanda alla Relazione degli Amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018 per una migliore trattazione degli aspetti economico-finanziari e di corporate governance.

Piaggio & C. S.p.A. redige per il proprio gruppo un CSR Report e una Dichiarazione Non Finanziaria (anch'essa denominata nel documento come "DNF"). Ove opportuno, verranno effettuati appositi rimandi a questi documenti, in quanto presentano un maggiore dettaglio delle informazioni.

Qui di seguito viene mostrata la tabella riassuntiva dei temi materiali, associati al capitolo di riferimento. La DNF è suddivisa in cinque macro-sezioni, ognuna incentrata su una dimensione specifica.

TEMATICA IMPATTO SU CAPITOLO DI RIFERIMENTO


Lotta alla corruzione
Trasparenza
Rispetto dei diritti umani
Interno:
-
Tutte le società del Gruppo Immsi
Esterno:
-
Risorse umane;
-
Fornitori
Corporate Governance

Innovazione di prodotto/servizio
Sicurezza ed affidabilità del
prodotto/servizio
Interno:
-
Piaggio & C. S.p.A.;
-
Piaggio Vietnam Co. Ltd;
-
Piaggio Vehicles Private Ltd;
-
Piaggio Advance Design Center;
-
Piaggio Fast Forward Inc.;
-
Foshan Piaggio Vehicles Technologies Co. Ltd;
-
Intermarine S.p.A.;
-
Is Molas S.p.A.
Esterno:
-
Clienti
Dimensione prodotti e servizi

Efficientamento energetico e riduzione
delle emissioni
Tutela delle risorse idriche
Interno:
-
Gruppo Piaggio & C.;
-
Intermarine S.p.A.;
-
Is Molas S.p.A.;
Esterno:
-
Comunità locali
-
P.A.
-
Fornitori
Dimensione ambientale

Sviluppo del capitale umano
Salute e sicurezza dei lavoratori
Interno:
-
Tutte le società del Gruppo Immsi
-
Dipendenti
Esterno:
-
Sindacati;
-
Comunità locali
Dimensione sociale –
Sviluppo delle risorse umane
Gestione responsabile della catena di
fornitura
Interno:
-
Immsi S.p.A.
-
Piaggio & C. S.p.A.
-
Piaggio Vietnam Co. Ltd
-
Piaggio Vehicles Private Ltd
-
Piaggio Advance Design Center;
-
Piaggio Fast Forward; Inc.
-
Foshan Piaggio Vehicles Technologies Co. Ltd.;
-
Intermarine S.p.A.;
-
Is Molas.S.p.A.
Esterno:
-
Fornitori.
La catena di fornitura

Il perimetro della DNF

Le informazioni e i dati riportati nella DNF fanno riferimento alle società italiane ed estere del Gruppo Immsi, rilevati al 31 dicembre 2018. Data la natura di alcuni dati presentati nella Dichiarazione, nelle diverse dimensioni vengono specificate le società considerate nel perimetro di rendicontazione.

Ove possibile, si è deciso di fornire una comparazione con gli esercizi 2017 e 2016, al fine di consentire una valutazione del loro andamento dinamico nel tempo.

I dati economico-finanziari derivano dal Bilancio Consolidato del Gruppo Immsi, oggetto di revisione contabile. Alcuni dati, ove non fosse possibile ricavarli dagli strumenti di rendicontazione, sono frutto di stime e pertanto opportunamente segnalati.

CAPITOLO DI RIFERIMENTO PERIMETRO
Corporate Governance Le società del Gruppo Immsi
Dimensione prodotti e servizi Settore immobiliare e holding: Is Molas S.p.A.;
-
Settore industriale: Piaggio & C. S.p.A, Piaggio Vietnam Co. Ltd., Piaggio Vehicles
-
Private Ltd., Piaggio Advance Design Center, Piaggio Fast Forward Inc., Foshan
Piaggio Vehicles Tecnologies Co. Ltd;
Settore navale: Intermarine S.p.A
-
Dimensione ambientale Settore immobiliare e holding: Is Molas S.p.A.;
-
Settore industriale: società del gruppo Piaggio;
-
Settore navale: Intermarine S.p.A
-
Dimensione sociale – Sviluppo del
capitale umano
Settore immobiliare e holding: Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c. a r.l., Is Molas S.p.A. ed
-
Apuliae S.r.l.;
Settore industriale: società gruppo Piaggio;
-
Settore navale: Intermarine S.p.A.
-
La catena di fornitura Settore immobiliare e holding: Immsi S.p.A. e Is Molas S.p.A.;
-
Settore Industriale: Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Vietnam Co. Ltd., Piaggio Vehicles
-
Private Ltd., Piaggio Advance Design Center, Piaggio Fast Forward Inc., Foshan
Piaggio Vehicles Tecnologies Co. Ltd.;
Settore navale: Intermarine S.p.A
-

Qui di seguito sono elencate, per capitolo, le società del Gruppo comprese nel perimetro:

Processo di redazione e assurance

Il processo di rendicontazione dei Key Performance Indicators (KPI) rilevanti per la sostenibilità ha coinvolto la holding Immsi (per le tematiche trasversali) e le società del Gruppo (per le tematiche e gli indicatori specifici dei diversi settori di attività). Inoltre, all'interno di ogni società rientrante nel perimetro di rendicontazione, sono stati individuati i responsabili della raccolta dei dati. Il calcolo dei KPI è stato effettuato da Immsi S.p.A., a cui compete il coordinamento del processo di raccolta informazioni, l'elaborazione degli indicatori quantitativi e la redazione della DNF.

Il documento viene prima approvato dal Consiglio di Amministrazione e successivamente presentato all'Assemblea Generale degli Azionisti, in concomitanza col Bilancio Consolidato di Gruppo.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l'anno 2018 è stata sottoposta a revisione limitata da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A.. Tale attività si è conclusa con il rilascio della "Relazione indipendente sulla revisione limitata della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sulla base di quanto indicato da ASSIREVI (Documento di ricerca n. 226). La relazione, che descrive i principi adottati, le attività svolte e le relative conclusioni, è riportata in Appendice.

Il profilo del Gruppo

Il Gruppo Immsi

Immsi S.p.A. è la holding di un Gruppo cui fanno capo circa 40 società operative in settori di attività diversificati. La sua sede legale si trova a Mantova.

Il portafoglio investimenti della Società include principalmente attività relative al:

  • settore immobiliare (attività turistico alberghiere) e holding, attraverso la Capogruppo Immsi S.p.A. e le controllate Is Molas S.p.A. e Pietra Ligure S.r.l.;
  • settore industriale (fabbricazione e commercializzazione di motocicli, scooter, ciclomotori e veicoli commerciali leggeri), attraverso le società del gruppo Piaggio;
  • settore navale (fabbricazione e commercializzazione di imbarcazioni per la difesa, barche da diporto, aliscafi e traghetti) attraverso Intermarine S.p.A..

Nel Gruppo Immsi S.p.A. rientra Immsi Audit S.c. a r.l., società consortile che si occupa delle attività di internal auditing per le società del Gruppo.

Al 31 dicembre 2018, la struttura societaria del Gruppo Immsi è la seguente:

Il Gruppo Immsi presenta una notevole diversificazione, sia dal punto di vista geografico che di core business. Verranno ora trattati brevemente i settori di business del Gruppo.

Il settore immobiliare e holding: Immsi S.p.A., Is Molas S.p.A. e Pietra Ligure S.r.l.

Immsi S.p.A. opera nel settore immobiliare direttamente, con la gestione di un immobile di proprietà sito in Roma, e indirettamente attraverso società controllate e relativi progetti di investimento. Tra gli investimenti immobiliari, quello maggiormente rilevante è rappresentato dal complesso turistico alberghiero Is Molas, situato nel sud della Sardegna. Tale complesso, acquisito nel 2004, comprende:

  • un hotel a 4 stelle con 80 camere, ristorante e piscina;
  • un percorso golfistico a 27 buche, con club house e altre strutture di servizio.

A seguito dell'acquisto del complesso turistico, è stato predisposto un importante progetto di sviluppo che prevede l'ampliamento dei servizi turistico-alberghieri e la realizzazione di immobili.

Il progetto Pietra Ligure si riferisce all'area cantieristica sita in Pietra Ligure (Savona) che, in base al progetto presentato, dovrà essere trasformata in un complesso immobiliare. L'area interessata (circa 162.000 mq) è stata acquisita dal Gruppo Immsi per aggiudicazione in sede di asta pubblica nell'anno 2007.

L'obiettivo è dunque la trasformazione dell'area e di parte delle strutture esistenti in funzione della riorganizzazione delle attività cantieristiche insediate, della sua integrazione con il tessuto urbano circostante, della realizzazione di un nuovo porto turistico e dello sviluppo delle vocazioni turistiche e ricettive emergenti.

Il settore industriale: gruppo Piaggio

Il gruppo ha sede a Pontedera (Pisa). Esso opera a livello internazionale grazie ai suoi stabilimenti situati in Italia e all'estero. Ben quattro siti produttivi sono situati nel nostro Paese, più precisamente a:

• Pontedera, dove sono prodotti i veicoli a due ruote con i marchi Piaggio, Vespa e Gilera, i veicoli per trasporto leggero destinati al mercato europeo e i motori per scooter, motociclette e Ape;

  • Noale (Venezia) quale centro tecnico per lo sviluppo delle motociclette di tutto il gruppo e sede di Aprilia Racing;
  • Scorzè (Venezia), stabilimento per la produzione di veicoli a due ruote con i marchi Aprilia, Scarabeo e Derbi e della Wi-Bike;
  • Mandello del Lario (Lecco), per la produzione di moto e motori Moto Guzzi;

Il gruppo Piaggio detiene anche altri due stabilimenti produttivi: a Baramati (India, nello stato del Maharashtra), per la produzione di veicoli per trasporto leggero a 3 e 4 ruote, di scooter Vespa ed Aprilia nonché di motori per i veicoli del gruppo; a Vinh Phuc (Vietnam) per la produzione di scooter e motori Vespa e Piaggio.

Inoltre, il gruppo Piaggio opera con una società in joint venture in Cina (Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles, a Foshan, nella provincia del Guangdong), detenuta al 45% da Piaggio.

Negli Usa, a Pasadena in California, opera il polo di ricerca e sviluppo Piaggio Group Advanced Design Center. Sempre negli Stati Uniti è stata costituita nel giugno 2015 - a Cambridge, Massachusetts - Piaggio Fast Forward Inc., società controllata da Piaggio & C. S.p.A., per svolgere attività di ricerca di soluzioni e tecnologie innovative nel settore della mobilità e dei trasporti.

Grazie alla struttura internazionalizzata di Piaggio & C., i prodotti del gruppo sono commercializzati in più di 100 paesi.

La gamma dei prodotti comprende scooter, moto e ciclomotori nelle cilindrate da 50 a 1.400cc, veicoli a 3 e 4 ruote ed anche un nuovo concetto di bicicletta elettrica (Wi-Bike). I marchi del gruppo Piaggio sono i seguenti:

Per una più ampia trattazione del modello di business del gruppo Piaggio, si rimanda alla DNF 2018 e al CSR Report 2018 di Piaggio.

Qui di seguito è esposta la struttura societaria del gruppo Piaggio al 31 dicembre 2018:

Il settore navale: Intermarine

Intermarine S.p.A. è un cantiere navale specializzato nella progettazione e costruzione di unità navali in acciaio, alluminio e materiale composito per applicazioni sia civili che per la difesa.

Nel settore delle imbarcazioni da difesa in materiale composito (o FRP, Fiber Reinforced Plastic) Intermarine è il più grande ed importante cantiere italiano, ed uno dei maggiori al mondo.

Specializzatasi nel settore delle navi per contromisure mine, nel quale detiene tuttora un'indiscussa leadership mondiale, Intermarine produce oggi diversi tipi di imbarcazioni per il settore della difesa. La bontà delle scelte tecniche e progettuali messe a punto da Intermarine, e nel tempo continuamente affinate e migliorate, è testimoniata dal fatto che Marine di 8 Paesi, fra le quali alcune delle più importanti (quali quelle di Italia, Australia e Stati Uniti), hanno scelto il prodotto Intermarine per realizzare le proprie flotte di unità di contromisure mine.

Al 31 dicembre 2018 Intermarine dispone di due insediamenti produttivi situati a Sarzana e Messina.

Lo stakeholder engagement

Nel corso della stesura della prima DNF, relativa all'esercizio 2017, sono stati individuati gli stakeholder (interni ed esterni) con cui le società del Gruppo interagiscono. Con riferimento all'esercizio 2018, considerata l'assenza di variazioni della struttura del Gruppo, sono stati riportati i medesimi stakeholder individuati nella precedente DNF.

Si ricorda che le società del Gruppo devono tenere conto dei singoli stakeholder, in quanto portatori di interessi e aspettative di varia natura (sociale, economica, professionale, umana) nei confronti del Gruppo stesso.

Inoltre, si è ritenuto necessario indicare come i portatori di interesse sono stati coinvolti nel rapporto con le società del Gruppo e in che modo si è cercato di soddisfare le loro aspettative.

Nota: gli stakeholder individuati per il settore immobiliare e holding fanno riferimento alla Capogruppo Immsi S.p.A. e alla controllata Is Molas S.p.A..

Clienti e dealer
Settore Modalità di coinvolgimento Aspettative degli
stakeholder
Le azioni intraprese
Immobiliare
e holding

Comunicazioni scritte in occasione di
lavori e in materia di gestione degli
stabili.

Rapporti frequenti.

Contatti clienti: diretti; tramite T.O.
(tour operators) e agenzie; P.R.

Contatti dealer: diretti; fiere; P.R.

Coinvolgimento con azioni
commerciali tramite sito web.

Fornire agli inquilini degli immobili
un servizio adeguato per i locali
affittati.

Trasparenza e correttezza nei
rapporti.

Rispetto delle condizioni
contrattuali.

Qualità del servizio.
-
Adeguamento alle normative
esistenti.
-
Impegno per garantire la sicurezza
degli immobili.
-
Incontri/riunioni/richiesta di
partecipazione a momenti di
aggiornamento.
-
Procedure interne organizzative nel
rispetto delle aspettative del cliente.
-
Rispetto delle condizioni contrattuali.
-
Garanzia della trasparenza e della
qualità ricercata dal cliente.
Industriale
Contact center.

Indagini sulla soddisfazione dei
clienti.

Canali di comunicazione (siti web,
social media).

Eventi (test itineranti, fiere).

Dealer Website.

Dealer Support Services/Help Desk.

Motoplex (nuovo format di vendita).

Qualità, sicurezza ed affidabilità
dei prodotti.

Bassi/zero consumi ed
emissioni.

Tempestività di risposta e di
soluzione dei problemi.

Sostegno all'attività
commerciale.
-
Investimenti in prodotti sempre più
sicuri ed affidabili.
-
Ottenimento certificazioni di qualità.
-
Studio di motori innovativi a
bassi/zero consumi ed emissioni.
-
Sforzo per migliorare la
professionalità, la tempestività e la
cortesia del personale del contact
center e dei concessionari.
-
Sviluppo di un sito web dedicato e di
un nuovo format di vendita.
Navale
Confronti periodici e verifiche
tecniche di programmazione.

Presentazione azienda (sito web,
fiere, eventi).

Formulazione e negoziazione offerte;
scambi corrispondenza; colloqui e
incontri diretti.

Supporto da parte dei dealer
all'attività di marketing e vendita.

Affidabilità, competenza,
servizio, qualità, valore.

Riservatezza.

Tempestività, precisione.

Trasparenza, correttezza e
creazione di business.
-
Servizio e rispetto della qualità.
-
Organizzazione, R&S, affidabilità.
-
Tempestività e precisione,
correttezza, trasparenza, esaustività.
Fornitori
Settore Modalità di
coinvolgimento
Aspettative degli
stakeholder
Le azioni intraprese
Immobiliare
Coinvolgimento in occasione
della formalizzazione dei
contratti di manutenzione
degli immobili.

Pagamenti regolari delle fatture.

Chiarezza del rapporto
contrattuale.
-
Gestione trasparente del rapporto.
-
Pagamenti ai fornitori entro i termini e le
condizioni stabilite.
-
Selezione dei fornitori e monitoraggio dei
risultati.
e holding
Rapporti quotidiani.

Forniture continuative.

Rispetto delle condizioni
contrattuali.

Collaborazione anche in funzione
dei rapporti storici del fornitore con
la Società.
-
Procedure interne finalizzate a
regolamentare i rapporti con fornitori
(selezione dei fornitori, garanzie nella
fornitura, rispetto tempistiche di pagamento,
ecc.).
Industriale
Rapporti quotidiani.

Portale fornitori.

Continuità nella fornitura.

Collaborazione e condivisione
delle best practice.
-
Implementazione Portale Fornitori.
-
Campagne di Vendor Rating.
-
Linee di condotta idonee a prevenire episodi
di corruzione.
Navale
Contratti di appalto; riunioni
sulle specifiche tecniche;
idoneità tecnico professionali.

Accordi quadro; contratti di
somministrazione; accordi
per formazione finanziata.

Incontri, coinvolgimento
operativo.

Gestione rapporti
amministrativi finanziari.

Contatti diretti tramite
riunioni, mail e sito web.

Rispetto del contratto, della
normativa e dei regolamenti
vigenti.

Rispetto accordi di collaborazione.

Affidabilità, competenza e
puntualità.

Supporto tecnico, chiarezza per
qualità e tempi.

Trasparenza, pianificazione,
valore economico.
-
Garantire trasparenza e svolgere un buon
coordinamento delle attività. Rispetto dei
termini contrattuali.
-
Pianificazione.
-
Collaborazione orientata al miglioramento
del prodotto.
-
Riduzione tempi di esecuzione e migliorie
tecnico/qualitative.
Comunità locali
Settore Modalità di
coinvolgimento
Aspettative degli
stakeholder
Le azioni intraprese
Immobiliare
e holding

Attività di charity.

Comunicazione mirata nella
comunità locale.

Contatti saltuari diretti.

Eventi, attività di
sponsorizzazione/beneficienz
a

Charity.

Assunzioni e formazioni locali.

Collaborazione e attenzione alle
necessità.

Rispetto dell'ambiente.

Sostegno alla comunità/iniziative
locali.
-
Assunzioni e formazioni locali.
-
Contributi a favore di iniziative/manifestazioni
locali e ONP.
-
Ottenimento delle autorizzazioni richieste.
Industriale
Incontri, mostre ed eventi.

Raduni.

Attività di charity.

Organizzazione di raduni ed
eventi per appassionati.

Contributi a sostegno di
iniziative di charity.

Sviluppo delle comunità locali.

Rispetto dell'ambiente.
-
Tramite il Vespa World Club ed il Moto Guzzi
World Club il Gruppo organizza manifestazioni,
raduni e gare per i propri clienti.
-
Sostegno a numerose iniziative di charity.
-
La Fondazione ed il Museo Piaggio svolgono
una funzione di polo di aggregazione e di
riferimento culturale per il territorio.
-
Ottenimento della certificazione ambientale per
gli stabilimenti produttivi.
Navale


Riunioni informative e
comunicati stampa.
Incontri con autorità locali
(sindaci, assessori, ecc. ecc.).
Riunioni per procedure CIGS
(Cassa Integrazione
Guadagni Straordinaria).
Incontri per singoli progetti.


Coinvolgimento diretto
aziendale.
Ascolto delle esigenze della
comunità.
Rispetto del ruolo ricoperto dalle
Istituzioni.
-
-
Continua ricerca di equilibrio tra rispetto delle
istanze della comunità e obiettivi aziendali.
Coinvolgimento del personale nelle decisioni
aziendali.
-------- ------------------ -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ------------- ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- -------- ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Istituzioni e Pubblica Amministrazione
Settore Modalità di coinvolgimento Aspettative degli
stakeholder
Le azioni intraprese
Immobiliare
e holding

Canali ufficiali e sito web.

SDIR-NIS.

Dialogo continuo sugli sviluppi
normativi.

Contatto occasionale diretto o
tramite Responsabile HCCP - Ufficio
del personale.

Rapporti continui in funzione della
Società, in relazione alle richieste
tecnico-amministrative.

Controlli ordinari da parte degli Enti.

Contatti tramite portali web degli Enti
Pubblici e verifiche in azienda.

Trasparenza, correttezza, puntualità,
esaustività.

Coinvolgimento.

Collaborazione e trasparenza.

Rispetto delle normative e delle
procedure stabilite.

Rispetto delle convenzioni in essere.
-
Trasparenza.
-
Formazione personale interno.
-
Rispetto della normativa.
-
Linee di condotta idonee.
-
Rapporti collaborativi.
-
Rispetto delle normative vigenti e
degli accordi in essere.
-
Procedure interne che regolamentano
i rapporti con la P.A. al fine di
prevenire reati di corruzione o simili.
-
Rispetto delle procedure per
l'adempimento degli obblighi di legge
in materia di personale.
Industriale
Dialogo continuo sugli sviluppi
normativi.

Incontri periodici ad hoc.

Partecipazione alle Commissioni
parlamentari incaricate di discutere e
formulare nuove norme.

Incontri, meeting e presentazioni.

Rispetto di leggi e regolamenti;
Ricettività
e
propositività
con
riguardo a tematiche ambientali e
sociali.

Supporto su specifiche tematiche
tecniche.

Perseguimento di obiettivi comuni.
-
Linee di condotta idonee a prevenire
episodi di corruzione; Investimenti
nella R&S di prodotti innovativi che
anticipano eventuali restrizioni delle
attuali normative.
-
Partecipazione attiva alle commissioni
parlamentari incaricate di discutere e
formulare nuove norme.
-
Partecipazione ad associazioni di
categoria.
Navale
Richieste di autorizzazioni.

Partecipazione a riunioni informative.

Coinvolgimento Istituzioni nelle
trattative contrattuali con altri Paesi e
pratiche associate.

Dichiarazioni e verifiche.

Adempimenti fiscali, assicurativi e
previdenziali.

Ispezioni e sopralluoghi.

Chiarezza e trasparenza.

Ottemperanza normative.

Collaborazione.

Precisione e completezza delle
informazioni fornite; atteggiamento
responsabile e onesto.

Rispetto obblighi e regole.

Regolari adempimenti fiscali,
assicurativi e previdenziali.
-
Formalizzazione delle richieste di
autorizzazione con tutte le
informazioni inerenti alle forniture in
ambito militare.
-
Comunicati stampa.
-
Collaborazione e trasparenza.
-
Precisione e completezza delle
informazioni fornite.
-
Rispetto obblighi e regole.
-
Confronto proattivo.
Media
Settore Modalità di coinvolgimento Aspettative degli
stakeholder
Le azioni intraprese
Immobiliare
e holding

Sito web e canali stampa.

SDIR-NIS.

Contatti frequenti e diretti.

Informativa tempestiva, trasparente,
corretta ed esaustiva.

Collaborazione continua.
-
Trasparenza e chiarezza.
-
Apertura al dialogo.
Industriale
Comunicati stampa.

Eventi ed iniziative di comunicazione
istituzionale.

Wide - Piaggio Magazine.

Siti web.

Lanci stampa di prodotto.

Test ride di prodotto.

Disponibilità, trasparenza e
tempestività delle informazioni
sull'azienda ed i suoi prodotti.
-
Adesione al codice di
autodisciplina della
comunicazione commerciale.
-
Rafforzamento dei rapporti con i
media dei vari paesi in cui il
Gruppo opera.
Navale
Tramite Ufficio Stampa e sito web.

Partecipazione a mostre e convegni.

Contatti con la stampa specializzata.

Informazione corretta, trasparente
ed esaustiva, nei tempi adeguati.
-
Comunicazione istituzionale.
-
Informazioni fornite nella
salvaguardia della clientela.

Azionisti, sistema creditizio e mercati finanziari

Settore Modalità di coinvolgimento Aspettative degli
stakeholder
Le azioni intraprese
Immobiliare
e holding

Incontri, assemblee, CDA, sito web,
stampa, documentazione ufficiale.

Comunicazione costante con la
Direzione.

Informazione completa, tempestiva
e corretta.

Crescita aziendale.

Trasparenza.

Collaborazione.

Risultati.

Attenzione ai valori aziendali.
-
Trasparenza e chiarezza.
-
Condivisione programmi futuri e
risultati raggiunti.
-
Apertura al dialogo.
-
Rispetto della normativa.
-
Collaborazione.
-
Impegno nelle azioni per il
conseguimento degli obbiettivi.
-
Attenzione ai valori aziendali.
Industriale
Conferance call/Road show.

Piaggio Analyst and Investor
Meeting.

Sito Corporate.

Informativa chiara e tempestiva.

Remunerazione e difesa del valore
patrimoniale dell'investimento.
-
Promozione di un dialogo continuo con
analisti e finanziatori.
-
Politica di acquisto di azioni proprie.
Navale
Incontri, assemblee, dialogo.

Bilanci e relazioni; adempimenti
societari.

Informativa costante.

Creazione e integrità del valore
aziendale.

Rispetto degli impegni.
-
Trasparenza.
-
Crescita aziendale.
-
Definizione di obiettivi condivisi.
Dipendenti e Sindacati
Settore Modalità di
coinvolgimento
Aspettative degli
stakeholder
Le azioni intraprese
Immobiliare
e holding

Comunicazione frequente.

Scelte collettive.

Coinvolgimento delle
organizzazioni sindacali se
richiesto.

Possibilità di contatto con l'Ufficio
personale, Responsabili di
funzione. Sono previste riunioni
periodiche per reparto e incontri
per esigenze specifiche.

Riunioni periodiche di
coordinamento con i tecnici e
costruttori degli immobili.

Partecipazione.

Coinvolgimento.

Meritocrazia.

Rispetto dei diritti umani.

Comunicazione chiara e
trasparente con i propri
responsabili.

Possibilità di sviluppo e
formazione professionale.

Ambiente di lavoro sicuro.

Collaborazione.
-
Coinvolgimento.
-
Promozione del dialogo.
-
Crescita professionale.
-
Rispetto normativa.
-
Selezione del personale nel rispetto del
Codice Etico adottato dalla Società e
senza alcuna discriminazione.
-
Dialogo aperto e costruttivo.
-
Corsi di formazione professionale in
funzione delle esigenze aziendali.
-
Garantire un ambiente sicuro, sano e
produttivo, anche tramite la diffusione di
una cultura della sicurezza e
consapevolezza dei rischi
-
Riunioni periodiche di coordinamento.
Industriale
Rete intranet aziendale.

Piaggio InfoPoint.

Piaggio Net International.

Servizio web mail.

Evaluation Management System.

Wide - Piaggio Magazine.

Incontri Sindacali.

Comunicazione aziendale chiara e
tempestiva.

Ambiente di lavoro sano e sicuro.

Opportunità di sviluppo e
formazione professionale.

Politiche di rewarding trasparenti.

Rispetto dei diritti umani e delle
diversità.

Dialogo aperto e costruttivo.
-
Promozione di un dialogo aperto e
costruttivo con i dipendenti.
-
Ottenimento delle certificazioni di salute
e sicurezza per gli stabilimenti del
Gruppo.
-
Predisposizione di percorsi di carriera
professionale e manageriale per i
giovani talenti.
-
Politica retributiva improntata su criteri
di meritocrazia ed equità.
-
Adesione ad un codice etico che
esplicitamente vieta qualsiasi di
discriminazione e di lavoro coatto.
-
Piaggio promuove un dialogo continuo e
costruttivo con le organizzazioni
sindacali.
Navale
Comunicati aziendali su ambiente
e sicurezza.

Richieste attraverso RLS.

Riunioni periodiche di
coordinamento/programmazione.

Incontri periodici individuali.

Corsi di formazione.

Trattative sindacali.

Collaborazione e organizzazione.

Trasparenza e partecipazione.

Comprensione delle urgenze e
necessità.

Riconoscimenti economici.

Opportunità di crescita
professionale.
-
Dialogo e ricerca d'intesa.
-
Confronto con i Sindacati.
-
Risposte in accordo con normativa e
regolamenti.
-
Partecipazione e coinvolgimento
-
Rispetto di quanto stabilito,
assecondando se possibile le esigenze
dei dipendenti.
-
Corretta applicazione di leggi e contratti.
-
Concedere i giusti riconoscimenti.
-
Responsabilizzazione per progetti di
natura speciale.

Rischi di Corporate Social Responsibility

Con il supporto della società Immsi Audit S.c. a r.l., durante l'anno 2017 sono stati identificati all'interno dei settori di business "immobiliare e holding" e "navale" del Gruppo, i rischi collegati alle tematiche di Corporate Social Responsibility alla base del D.Lgs. 254/16. In particolare, la risk analysis ha avuto come oggetto le seguenti società: Immsi S.p.A., Is Molas S.p.A. e Intermarine S.p.A..

Nel corso del 2018 è stato effettuato, sempre con il supporto di Immsi Audit S.c. a r.l., l'attività di follow-up dei rischi individuati nel 2017. I rischi inerenti individuati in queste società sono stati riportati nelle successive tabelle, suddivisi per dimensione di riferimento. Le modalità di gestione adottate dalle società hanno permesso di mantenere i rischi residui entro le soglie di accettabilità prestabilite. Si fa presente che dall'analisi non sono emersi rischi significativi per Immsi S.p.A..

Il gruppo Piaggio ha avviato un progetto di Enterprise Risk Management (ERM) finalizzato alla definizione e implementazione di un sistema strutturato e integrato di rilevazione, misurazione e gestione dei rischi aziendali in linea con le best practice esistenti in materia. In ambito della campagna di Risk Assessment 2017, che ha coinvolto i responsabili aziendali a livello dell'intero Gruppo, sono stati identificati 129 scenari di rischio, suddivisi in 26 categorie, a loro volta aggregate in 4 macro-categorie di primo livello (Rischi Esterni, Operativi, Finanziari, Strategici). In tale ambito sono state approfondite anche le tematiche connesse agli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione dettagliati di seguito. A fine 2018 è partita una campagna di aggiornamento dell'analisi di risk assesment che coinvolgerà i responsabili aziendali di nuova nomina.

Di seguito viene riportato quanto emerso nelle società Is Molas S.p.A (settore immobiliare e holding) e Intermarine S.p.A. (settore navale).

RISCHI INERENTI INDIVIDUATI DIMENSIONE DI
RIFERIMENTO
MODALITA' DI GESTIONE DEI RISCHI

Rischio di insufficiente valutazione su eventuali situazioni
pregiudizievoli in merito all'onorabilità ed all'affidabilità
commerciale e professionale delle controparti di business
(es.
fornitori, consulenti, clienti, intermediari, ecc.).
Corporate
Governance
1)
La Società include
le tematiche di gestione etica del business, compresa la lotta alla corruzione, nei criteri di
selezione delle controparti, altresì richiedendo loro l'adesione ai principi ed ai protocolli di comportamento
definiti nel proprio Codice Etico. Sono inoltre adottati protocolli di gestione dei processi aziendali atti a
contrastare iniziative di pratiche corruttive, contro le quali è attivo un canale di segnalazione all'Organismo di
Vigilanza ex D.Lgs. 231/01.

Rischi connessi al mancato rispetto degli standard
di
qualità/sicurezza dei prodotti/servizi erogati (e.g. nocività o
pericolosità per il cliente) e dei relativi requisiti normativi, con
conseguenti responsabilità che potrebbero esporre la società
a domande risarcitorie.
Dimensione
prodotti e servizi
2)La Società implementa
protocolli di controllo della qualità e sicurezza dei servizi di ristorazione e d'albergo
erogati ai clienti, con particolare riferimento al rispetto delle norme igienico-sanitarie e degli
standard di verifica
merceologica per quanto attiene gli approvvigionamenti e la conservazione dei beni deperibili.

Rischi ambientali legati a:
-
restrizioni amministrative in materia di utilizzo di acque (in
presenza di variabilità meteo-climatica che comporti atti di
contingentamento degli utilizzi idrici) che possano arrecare
limitazioni alle attività dei business gestiti;
-
variabilità meteo-climatica capace di influire sulla necessità
di irrigazione delle aree verdi e sulla disponibilità dei bacini
idrici di approvvigionamento;
-
impatto ambientale negativo sul territorio derivante dal
mancato rispetto delle prescrizioni ambientali oggetto delle
autorizzazioni per le attività di sviluppo immobiliare, sia delle
attività manutentive delle aree verdi per la
gestione sportivo
alberghiera;
-
inidonea gestione dei rifiuti generati dalle attività di sviluppo
immobiliare e dalla gestione turistico-alberghiera;
-
perdita reputazionale per l'eventuale coinvolgimento della
Società in eventi di inquinamento, anche in concorso con
terzi, o per utilizzo di fornitori o sub-fornitori che non
rispettino adeguati standard di sostenibilità ambientale.
Dimensione
ambientale
3)
La Società, oltre ad aver avviato l'analisi di modalità di efficientamento dell'impianto di irrigazione delle aree
adibite ad attività sportive, intende ottemperare agli impegni "ex convenzione" relativi all'ampliamento
dell'impianto pubblico di depurazione acque, beneficiando della possibilità di riutilizzo delle relative acque in
uscita ai propri fini irrigui.
4)
Viene posta attenzione affinché le proprie attività siano compatibili con la salvaguardia delle aree naturali in
prossimità dei luoghi in cui opera, attraverso una gestione responsabile degli impatti sulla biodiversità e un
utilizzo sostenibile delle
risorse naturali, idriche ed energetiche. Viene effettuato il monitoraggio delle
prescrizioni ambientali oggetto delle autorizzazioni amministrative per le attività di sviluppo immobiliare (anche
con riferimento alle controparti coinvolte nelle opere appaltate), assieme al ricorso ad attività/metodiche
manutentive eco-compatibili per quanto attiene l'attività sportivo-alberghiera.
5)
Le attività di produzione, gestione e smaltimento dei rifiuti sono effettuate in osservanza di quanto disposto
dalla regolamentazione applicabile. Viene posta attenzione per la corretta tracciabilità dei rifiuti, con riguardo
alle operazioni di movimentazione dei rifiuti, affidate ad imprese specializzate.

Rischi derivanti
da:
-
condizioni lavorative non idonee in termini di salute e
sicurezza dei lavoratori o da inadeguato presidio per la
vigilanza del concreto rispetto, da parte dei dipendenti e dei
collaboratori di fornitori o sub-fornitori, delle procedure e
delle istruzioni impartite;
-
perdita di competenza chiave e know-how
a causa
dell'interruzione dei rapporti professionali;
-
mancato o insufficiente presidio di controllo dei materiali e
dei componenti impiegati.
Dimensione
sociale – Sviluppo
delle risorse
umane
6)
La Società indirizza
le proprie attività in tema di protezione della salute e sicurezza sul lavoro nel pieno rispetto
delle regolamentazioni in materia, sottoscrivendo pure
accordi di fornitura e di appalto d'opera richiedendo alle
proprie controparti analoga conformità legislativa, adottando altresì attività informative e formative verso i
dipendenti ed i collaboratori. Affidato a responsabili designati il monitoraggio delle attività lavorative secondo i
protocolli stabiliti;
7)
La Società valorizza il proprio capitale umano, oltre che adottando trattamenti di equità, con politiche di
mantenimento e sviluppo del personale critico e delle relative capacità, al fine di evitare la perdita di competenze
chiave e know-how a causa dell'interruzione dei rapporti professionali.

Per la società Is Molas S.p.A. sono stati individuati i seguenti rischi inerenti, associati a determinate modalità di gestione.

RISCHI INERENTI INDIVIDUATI DIMENSIONE DI
RIFERIMENTO
MODALITA' DI GESTIONE DEI RISCHI

Rischio relativo a possibili evoluzioni del quadro normativo
regolamentare a carattere locale che possano comportare
onerosi mutamenti degli approcci strategici o operativi della
Società;

Rischio connesso ad insufficienti o inefficaci relazioni "di
ambito" (ad es.: afferenti le istituzioni, gli enti locali, i gruppi
socio-culturali del territorio) con le comunità locali.
Dimensione
sociale – I rapporti
con le comunità
locali
8)
La Società ha sviluppato e mantiene dinamiche relazioni con le istituzioni locali, rappresentanti delle comunità
ed i gruppi socio-culturali del territorio, anche al fine di evitare tensioni che potrebbero arrecare negativi effetti
per le attività gestite.

Rischio connesso all'eventuale utilizzo di fornitori o sub
fornitori che non rispettino gli standard
etico-comportamentali
nei rapporti con i lavoratori richiesti dalla società;

Rischio connesso alla difficoltà di reperire forza lavoro locale
specializzata o fornitori locali qualificati e, conseguentemente,
di tensioni nei rapporti con le comunità/gli stakeholder
locali
per il livello di coinvolgimento nella catena di fornitura e nello
sviluppo di progetti in partnership.
La catena di
fornitura
9)
La selezione dei fornitori,
come pure di forza lavoro specializzata,
e la determinazione delle condizioni di
acquisto sono precedute da una valutazione obiettiva della qualità, del prezzo e della capacità di fornire e
garantire beni/servizi di livello adeguato; nel rispetto di tali requisiti attesi e nella consapevolezza del ruolo che
può rivestire nello sviluppo di un indotto locale nel territorio di presenza, la Società si interfaccia e coopera con
fornitori locali garantendo pari opportunità di collaborazione.
10)
Le attività aziendali affidate a terzi (es: appalto, prestazione, consulenza) sono definite
contrattualmente, con il vicolo di adesione ai principi ed ai protocolli di comportamento definiti nel Codice Etico,
tra cui il rispetto di criteri di sostenibilità ambientale e delle normative applicabili.

Per Intermarine S.p.A. sono stati individuati i seguenti rischi inerenti, associati a determinate modalità di gestione.

RISCHI INERENTI INDIVIDUATI DIMENSIONE DI
RIFERIMENTO
MODALITA' DI GESTIONE DEI RISCHI

Rischio di possibili pratiche corruttive o anticoncorrenziali in
caso di inadeguato approccio aziendale di prevenzione di
operazioni a rischio o di eventuali situazioni pregiudizievoli in
merito all'onorabilità ed all'affidabilità commerciale e
professionale delle controparti di business
(es: fornitori,
consulenti, clienti, intermediari, ecc.) tenuto conto dei relativi
profili di rischio dei Paesi nei quali la Società opera.
Corporate
Governance
1)
La Società include
tematiche di gestione etica del business, ivi compresa la sostenibilità ambientale, la tutela
della salute e della sicurezza dei lavoratori, il rispetto dei principi di pari opportunità e dei diritti umani, come
pure la lotta alla corruzione, nei criteri di selezione delle controparti richiedendo loro l'adesione ai suddetti
principi ed al Codice Etico. Sono adottate procedure di gestione dei processi aziendali (es: processi
autorizzativi, tracciabilità documentale, controllo dei flussi finanziari, ecc.) atte a contrastare iniziative di pratiche
contrarie a tali principi (es. corruttive o anticoncorrenziali), contro le quali è inoltre attivato un canale riservato
di segnalazione di eventuali casistiche all'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01.

Rischi connessi al mancato rispetto degli standard
di
qualità/sicurezza dei beni realizzati e dei relativi requisiti
normativo-contrattuali, con conseguenti responsabilità che
potrebbero esporre la società a domande risarcitorie o
onerose rilavorazioni e ripristini.
Dimensione
prodotti e servizi
2) La Società ha progressivamente adottato azioni specifiche per assicurare una minore complessità di gestione
ed una maggiore qualità del prodotto commissionato. Valutazione di più efficaci modalità di monitoraggio degli
avanzamenti e delle "non conformità" per
commessa.

Rischio connesso all'eventuale utilizzo di fornitori, sub-fornitori
o collaboratori terzi (consulenti, ecc.) che non rispettino
standard
di sostenibilità ambientale, standard
etico
comportamentale nei rapporti con i lavoratori, oppure i diritti
umani ed i principi di condotta responsabile del business, con
impatti non in linea con la relativa strategia della società.
La catena di
fornitura
3)
Vedi nota n. 1)
della colonna "modalità di gestione dei rischi".
RISCHI INERENTI INDIVIDUATI DIMENSIONE DI
RIFERIMENTO
MODALITA' DI GESTIONE DEI RISCHI

Rischi ambientali legati a:
-
Inquinamento delle acque causato dal mancato rispetto del
divieto di scarico di acque reflue o da effetti negativi sulle
attività gestite per necessità di tutela delle acque.
-
Accadimento di eventi di calamità naturali o eventi
catastrofici (es: alluvioni) che possano impedire all'azienda
di svolgere le proprie attività operative e/o fornire i propri
prodotti;
-
Danno alla specie naturali, causati dall'impatto delle attività
gestite (alterazione della biodiversità dei territori ove la
società opera);
-
Inquinamento atmosferico per mancato rispetto dei valori
ammessi o adeguamento alle disposizioni regolamentari;
-
Inquinamento causato da rifiuti generati dalle attività
aziendali;
-
Effetti negativi sulle attività gestite per necessità di
limitazione degli scarichi e dei rifiuti e/o per insufficiente
pregressa adozione di misure di tutela ambientale;
-
Mancato
rilascio/mantenimento
delle
certificazioni
ambientali per i siti produttivi interessati.
Dimensione
ambientale
4)
La Società è in possesso dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) n. 135 del 07/11/2008, con scadenza
nel 2020. Le attività produttive sono effettuate in osservanza di quanto disposto dalla regolamentazione
applicabile in materia di scarichi in corpi idrici. A ciò si aggiunge la disciplina delle modalità gestionali ed
operativi per le operazioni a rischio di inquinamento e per fronteggiare le emergenze in caso di eventuale
sversamento in acqua. Il Modello ex. D.Lgs. 231/01 della Società, vieta alla Società di porre in essere condotte
finalizzate a violare le prescrizioni in materia ambientale senza opportune autorizzazioni.
5)
La Società pone attenzione affinché le proprie attività siano compatibili con la salvaguardia delle aree naturali
in prossimità dei luoghi in cui opera, cercando altresì di minimizzare l'impronta ambientale attraverso una
gestione responsabile
degli impatti e un utilizzo sostenibile delle risorse naturali, idriche ed energetiche.
6)
L'autorizzazione AIA di cui al punto 4) per il sito di Sarzana riguarda anche
le emissioni in atmosfera da impianti
industriali, regolate da apposite procedure adottate che identificano ruoli, responsabilità e attività legate alla
gestione delle emissioni stesse. Il
monitoraggio viene effettuato attraverso: auto-controlli;
ispezioni interne per
verificare l'impatto ambientale delle attività; visite ispettive di enti esterni (es. ARPAL, RINA) per azioni
migliorative.
7)
Le attività di produzione, gestione e smaltimento dei rifiuti sono effettuate in osservanza di quanto disposto
dalla regolamentazione applicabile, previa analisi per la caratterizzazione dei rifiuti stessi per l'identificazione
della loro pericolosità, effettuate da laboratori esterni qualificati. A ciò si aggiunge l'attenzione riservata alla
corretta tracciabilità dei rifiuti, con particolare riguardo alle operazioni di movimentazione affidate ad imprese
del settore specializzate ed autorizzate nella tipologia di servizio.
8)
Il sistema di gestione ambientale della Società sono previste apposite procedure per la gestione delle operazioni
delle sostanze potenzialmente inquinanti. Programmazione di scelte d'investimento e di iniziative
industriali/commerciali nel rispetto della conformità normativa in materia, adottando tecnologie e metodi di
produzione idonei allo scopo di arrecare effetti di riduzione dell'impatto ambientale delle attività gestite.
9)
Per i siti di Sarzana e Messina è stato implementato un Sistema di Gestione Ambientale rispondente ai requisiti
delle norme UNI EN ISO 14001:2004. L'Ente terzo Rina svolge audit periodici volti alla verifica del corretto
mantenimento della certificazione.

Rischio derivanti da:
-
condizioni lavorative e la salute e sicurezza dei lavoratori nel
caso di inadeguata realizzazione di ambienti di lavoro sicuri
e/o di inadeguato presidio per la vigilanza del concreto
rispetto delle procedure e delle istruzioni impartite in materia
dalla società;
-
possibilità di tensioni o fratture delle relazioni che la società
intrattiene con i lavoratori e le rappresentanze sindacali;
-
perdita di competenza chiave e know-how
a causa
dell'interruzione dei rapporti professionali.
Dimensione sociale
– Sviluppo delle
risorse umane
10)
La Società adotta un Sistema di Gestione della Sicurezza redatto ed implementato in accordo ai requisiti dello
standard BS OSHSAS 18001:2007, pur non avendo conseguito la certificazione. Valutazione da parte della
società della
richiesta della
certificazione di conformità ISO 45001. La Società ha sottoscritto accordi di fornitura
e di appalto d'opera richiedendo alle proprie controparti analoga conformità legislativa, adottando altresì attività
informative e formative vs. i dipendenti ed i collaboratori, ed ha affidato a responsabili designati il monitoraggio
dello svolgimento delle attività lavorative
secondo i protocolli stabiliti.
11)
Sono effettuate periodiche analisi delle dispersioni aeree (es: fibre artificiali vetrose, polveri legnose, fibre di
amianto, solventi organici volatili) per verificare il rispetto dei relativi limiti di concentrazione ammessi.
12)
Sviluppo e mantenimento delle relazioni con i lavoratori e loro rappresentanze sindacali, anche al fine di evitare
tensioni che possano arrecare effetti negativi per le attività gestite.
13)
Valorizzazione del proprio capitale umano, adottando trattamenti di equità, con politiche di mantenimento e
sviluppo personale e delle relative capacità, al fine di evitare tensioni che possano condurre alla perdita di
competenze chiave e know-how a causa dell'interruzione dei rapporti professionali.

Di seguito sono elencate le tematiche di rischio emerse per il gruppo Piaggio a seguito della campagna di Risk Assessment 2017.

ASPETTI RISCHI INDIVIDUATI DIMENSIONE DI
RIFERIMENTO
Ambiente La tematica oggetto di analisi fa riferimento alle ripercussioni effettive e potenziali delle operazioni del gruppo sull'ambiente, ripercussioni che sono state valutate
considerando aspetti quali: emissioni in atmosfera, pratiche di gestione dei rifiuti, uso e tutela delle risorse naturali, etc.
Tra gli aspetti di maggiore rilievo per l'inquinamento dell'aria generato dagli operatori del settore automotive
figurano le emissioni di gas ad effetto serra
(principalmente CO2) e i Composti Organici Volatili (COV) rilasciati dai solventi impiegati nelle attività di verniciatura. Gli interventi strutturali realizzati nel tempo
sugli impianti di produzione del gruppo evidenziano una riduzione, per alcuni stabilimenti produttivi, una stazionarietà, per
altri, delle emissioni inquinanti.
La struttura dei siti produttivi di Piaggio è stata progettata sulla base di fonti di alimentazione che utilizzano energia proveniente da fonti di origine fossile, tuttavia
Piaggio tende comunque ad ottimizzare la gestione degli impianti esistenti per ottenere un contenimento dei consumi.
Interventi di bonifica del terreno sono stati necessari in virtù di contaminazioni di origine storica dei siti: gli agenti inquinanti rinvenuti non venivano utilizzati dagli
stabilimenti da diversi decenni, comprovando l'origine storica dell'evento. Altri casi di contaminazione del suolo (sversamenti o altri eventi inquinanti significativi)
non hanno mai riguardato l'attività del gruppo.
Infine si segnala che Piaggio è dotata di certificazione ambientale ISO 14001 ed effettua ogni anno investimenti per
la riduzione dell'impatto ambientale dei siti
produttivi.
Nonostante una rischiosità inerente significativa, in linea con le imprese del settore, le misure di controllo in essere riconducono i rischi legati al tema ambientale in
un'area di ridotta significatività.
Dimensione
ambientale
Personale I rischi attinenti al personale comprendono tutto ciò che riguarda l'inadeguata gestione del capitale umano del gruppo, inclusa la gestione delle carriere, il sistema
adottato di remunerazione e formazione, la diversità (di età, sesso, orientamento sessuale, disabilità, religione, origine etnica, ecc.), nonché i rischi legati alla salute
e sicurezza sul lavoro e alle relazioni sindacali.
Piaggio opera su scala globale, con dipendenti in Europa, America e Asia. Promuove la diversità di sesso, età, nazionalità, origine etnica, ideologia, credo religioso,
in quanto portatrice di modi diversi di perseguire e raggiungere i massimi livelli di performance all'interno di un unico e più ampio disegno organizzativo di Gruppo.
L'inserimento e l'integrazione lavorativa
delle persone diversamente abili è, inoltre, concretamente agevolata anche attraverso l'accessibilità alle strutture e
l'applicazione di un'apposita procedura aziendale.
Piaggio adotta sistemi di selezione, sviluppo e retribuzione del personale che riconoscono e premiano il merito e la performance. Gli strumenti di sviluppo hanno
l'obiettivo di costruire e migliorare continuamente le competenze, valorizzando nel contempo le potenzialità, valutando e premiando le performance
eccellenti. Le
politiche di rewarding
mirano a remunerare le persone e il loro contributo secondo criteri di competitività, equità e meritocrazia. L'insieme dei meccanismi di controllo
sopra descritti riconduce potenziali rischi legati a tali aspetti ad un livello residuo non significativo.
Il gruppo Piaggio riconosce il ruolo delle Organizzazioni Sindacali e delle rappresentanze dei lavoratori e conferma la volontà di realizzare con esse un rapporto
improntato all'attenzione, al dialogo e alla ricerca dell'intesa; la verifica e il continuo confronto sono, infatti, ritenuti elementi fondamentali per far emergere le migliori
soluzioni rispetto alle specifiche esigenze aziendali. Per tali ragioni, nonostante l'elevato tasso di sindacalizzazione dei dipendenti, la frequenza degli scioperi è
ridotta.
Con riferimento alla Salute e Sicurezza sul Lavoro, l'attività maggiormente a rischio è il collaudo di moto di media e grossa
cilindrata. In generale, il rischio di
lesioni/infortuni subiti dal personale viene mitigato tramite l'adeguamento di processi, l'adozione di procedure e strutture allineate alla normativa vigente in materia
di Sicurezza dei Lavoratori e ai migliori standard
internazionali, nonché promuovendo comportamenti individuali sicuri tramite interventi di formazione mirati.
Dimensione sociale
– Sviluppo delle
risorse umane
Sociali All'interno della dimensione sociale rientrano gli aspetti legati alla relazione tra Piaggio ed i consumatori, nonché gli effetti del business
sulla comunità.
Con riferimento al primo aspetto, emerge come qualità e affidabilità dei prodotti siano caratteristiche essenziali e determinanti al fine di ottenere e garantire la
soddisfazione delle esigenze del cliente e la sua sicurezza. All'interno della categoria "Prodotto – Rischi Operativi" sono stati mappati scenari di rischio legati a
potenziali difettosità del prodotto. A mitigazione di tali rischi, Piaggio ha implementato un sistema di Controllo Qualità, esegue test di prodotto in diverse fasi del
processo produttivo e seleziona accuratamente i propri fornitori sulla base di standard
tecnico – professionali. Si segnala inoltre l'impegno e l'attenzione da parte
del Gruppo finalizzate all'ottenimento e mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione per la qualità a livello globale (ISO 9001 o ISO/TS 16949).
Dimensione
prodotti e servizi /
Dimensione sociale
– I rapporti con le
comunità locali
ASPETTI RISCHI INDIVIDUATI DIMENSIONE DI
RIFERIMENTO
Diritti
Umani
Come sancito nel Codice Etico, adottato a partire dal 2004, Piaggio esplicitamente vieta qualsiasi forma di discriminazione e
di lavoro coatto. Tale Codice è stato
diffuso capillarmente tra tutte le consociate e definisce in modo chiaro e trasparente i principi e i valori ai quali l'intera organizzazione aziendale si ispira.
In funzione della rilevanza e delle peculiarità del mercato indiano, sono in vigore: da dicembre 2016 il Code of Business Conduct & Ethics
e la Whistle
Blower
Policy,
quest'ultima appositamente voluta per tutelare e garantire quanti dovessero riferire in ordine a presunte violazioni del Codice e, quindi, a tutela dell'effettività dello
stesso; una Policy on Prevention of Sexual Harassment of women at the workplace
per scongiurare episodi di molestie sessuali all'interno dello stabilimento.
In virtù dei meccanismi di prevenzione e controllo stabiliti nel Codice Etico e implementati al livello di tutte le consociate del gruppo, non sono stati rilevati scenari
di rischio relativi alla violazione di diritti umani.
Corporate
Governance /
Dimensione sociale
- Sviluppo delle
risorse umane
Lotta alla
corruzione
La tematica della lotta contro la corruzione, sia attiva che passiva, rientra all'interno delle categorie di rischio "Atti illeciti interni/esterni" del modello dei rischi
implementato dal Gruppo. Piaggio sancisce, all'interno del proprio Codice Etico, il divieto tassativo di qualunque pratica di corruzione, di richiesta e/o di dazione di
favore, di qualunque comportamento collusivo, sollecitazione, diretta/indiretta e/o attraverso terzi, di vantaggi personali di qualunque genere per sé e/o per altri, di
benefici materiali e/o qualsiasi altro vantaggio di qualsiasi entità a favore di terzi.
Sono definiti una serie di processi, procedure, ruoli e responsabilità finalizzati al perseguimento dell'obiettivo sopracitato, sia con riferimento alle trattative/rapporti
commerciali con la Pubblica Amministrazione che con soggetti privati.
L'ambiente dei controlli sopra brevemente descritto riconduce i rischi relativi al verificarsi di episodi di corruzione attiva/passiva ad un livello residuo trascurabile.
Corporate
Governance

Corporate Governance

Modello di Corporate Governance

Immsi S.p.A. (di seguito "Immsi" o la "Società" o l'"Emittente") ha adottato un sistema di governo societario conforme ai principi contenuti nel Codice di Autodisciplina, elaborato dal comitato per la corporate governance delle società quotate (come da ultimo modificato nel luglio 2018) ed alle best practice nazionali e internazionali, attraverso cui rispondere in maniera efficace, corretta e responsabile agli interessi di tutti i propri stakeholder.

Né Immsi né le sue controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della Società, basata su un sistema di amministrazione e controllo di tipo tradizionale, per la cui descrizione si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari dell'esercizio 2018.

Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01

L'Emittente ha adottato, sin dal 2004, un Modello di organizzazione, gestione e controllo (il "Modello") per la prevenzione dei reati agli scopi previsti dal D.Lgs. 231/01 e successive integrazioni. Tale modalità è stata seguita anche dalle società controllate aventi rilevanza strategica, le quali hanno a loro volta deliberato l'adozione dei rispettivi Modelli, tutti costantemente monitorati e da ultimo aggiornati nel corso del primo trimestre 2018.

Per la descrizione del Modello Immsi si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari dell'esercizio 2018.

Codice Etico

Il ruolo rivestito da Immsi sul mercato nazionale ed internazionale e la natura ed il rilievo dell'attività dalla stessa svolta presuppongono l'impegno da parte di coloro che lavorano in Immsi, o comunque e a qualunque titolo per conto di questa, ad operare con lealtà, serietà, onestà, buona fede, competenza e trasparenza nonché con puntuale osservanza delle leggi, delle regole di mercato, dei principi ispiratori della concorrenza leale, nel rispetto degli interessi legittimi e delle aspettative di clienti, fornitori, azionisti e di chiunque venga a contatto con l'operatività aziendale.

Affinché i rapporti con l'esterno e all'interno della Società e del Gruppo possano correttamente svilupparsi, è necessario che tutti gli organi sociali, il management e i dipendenti della Società, nonché tutti i collaboratori esterni, quali consulenti, agenti, fornitori ecc. coltivino e pongano a disposizione della Società il proprio bagaglio culturale, tecnico, operativo ed etico per il conseguimento delle indicate finalità, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità e nel rispetto delle funzioni e responsabilità altrui.

Per tali ragioni, Immsi ha ritenuto importante definire con chiarezza l'insieme dei valori che la Società riconosce, accetta e condivide, nonché l'insieme delle regole e dei principi di comportamento che, sin dalla costituzione, improntano le relazioni della stessa verso il personale nonché verso i terzi e che, più in generale, caratterizzano lo svolgimento dell'attività societaria.

Tali principi sono contenuti nel Codice Etico (il "Codice") del quale la Società da un lato auspica la spontanea condivisione, adesione e diffusione e, dall'altro lato, esige l'applicazione da parte di ogni individuo che operi per conto di Immsi o che venga in contatto con la stessa. Pertanto, tutte le azioni, operazioni e transazioni riferibili ad Immsi devono essere intraprese e perseguite nel pieno rispetto della legalità, imparzialità e dei principi di leale concorrenza, devono essere gestite nella massima correttezza, devono ispirarsi alla completezza e trasparenza dell'informazione, devono essere sostenute da riscontri documentali e devono poter essere sottoposte a verifiche e controlli. I dipendenti - apicali e sottoposti - come pure le controparti terze sono informati circa l'adozione del Codice e delle relative Linee di Condotta e, in fase di sottoscrizione dei contratti, sono previste specifiche clausole di richiamo ai principi etico-comportamentali adottati.

Il Codice, disponibile sul sito internet della Società alla sezione "Governance/Procedure" è stato diffuso capillarmente, definendo in modo chiaro e trasparente i principi ed i valori ai quali l'intera organizzazione aziendale si ispira. Inoltre, Immsi sottopone il proprio Codice anche alle società controllate affinché queste, dopo averlo adeguato alle specifiche esigenze, lo adottino formalmente quale strumento di gestione ed elemento effettivo dell'organizzazione aziendale. Immsi, infatti, richiede e si attende, da tutte le società collegate e partecipate, una condotta in linea con i principi del Codice.

Il Codice di Immsi e delle società appartenenti al Gruppo è stato da ultimo aggiornato nel corso dell'esercizio 2017, al fine di adeguarlo maggiormente ai valori etico sociali su cui si fonda e si ispira l'attività del Gruppo. In particolare tale revisione ha ribadito, con l'introduzione di un apposito articolo, che la Società riconosce ed assicura il rispetto dei principi che tutelano i diritti umani e i diritti dei lavoratori condivisi a livello internazionale, ed espressi nelle convenzioni, tra le quali la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e la Dichiarazione sui Principi e i Diritti Fondamentali nel Lavoro e suoi seguiti dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, sia nell'ambito delle proprie operazioni, sia lungo la catena di approvvigionamento.

La Società si impegna a garantire il rispetto della dignità personale, della sfera privata e i diritti della personalità di ciascun individuo, nonché ad assicurare le condizioni necessarie per un ambiente di lavoro non ostile e a prevenire qualunque forma di sfruttamento, discriminazione o molestie in conformità alle suddette convenzioni. In particolare, la Società respinge e si dissocia da qualunque condotta che possa integrare minaccia di qualsiasi tipo, determinata da motivi di natura razziale, sessuale o correlata ad altre caratteristiche personali ed esige il rispetto di tutte le leggi che vietano qualsiasi forma di discriminazione, basate su razza, genere, religione, lingua, ideologia, etnia od opinione politica; e vieta qualsiasi forma di schiavitù, tortura, lavoro forzato, lavoro minorile, trattamenti crudeli, inumani o degradanti e condizioni di lavoro che possono rappresentare una minaccia per la vita o la salute. Inoltre, la Società riconosce e rispetta i diritti dei dipendenti ad essere rappresentati da sindacati o da altre rappresentanze stabilite in conformità alle legislazioni.

Lotta alla corruzione

Come sancito nel Codice Etico, nel perseguire la sua missione il Gruppo assicura attraverso l'adozione di adeguati strumenti, anche organizzativi, il rispetto del divieto tassativo di qualunque pratica di corruzione, di richiesta e/o di dazione di favore, di qualunque comportamento collusivo, sollecitazione, diretta/indiretta e/o attraverso terzi, di vantaggi personali di qualunque genere per sé e/o per altri, di benefici materiali e/o qualsiasi altro vantaggio di qualsiasi entità a favore di terzi, siano essi soggetti privati e/o pubblici, rappresentanti di governi italiani e/o stranieri.

Nella partecipazione a gare pubbliche o concorsi indetti dalla Pubblica Amministrazione, così come in ogni trattativa o rapporto contrattuale stipulato/condotto sia con la Pubblica Amministrazione sia con terzi soggetti privati, tutti i soggetti coinvolti devono comportarsi secondo buona fede e nel rispetto delle leggi, della corretta pratica commerciale e dei regolamenti vigenti, nonché delle relative procedure aziendali, evitando qualsiasi situazione dalla quale possa derivare violazione di leggi e/o principi di correttezza e trasparenza nello svolgimento delle contrattazioni. Detti rapporti devono essere intrattenuti soltanto da soggetti a ciò preventivamente ed espressamente autorizzati, nel rispetto dei ruoli e in conformità alle procedure aziendali; devono altresì essere previsti adeguati meccanismi di tracciabilità dei flussi informativi verso la parte contraente. Qualunque richiesta di vantaggi, qualunque condotta intimidatoria e/o costrittiva, o vessatoria proveniente da parte del funzionario della Pubblica Amministrazione o dal terzo contraente, e della quale si sia anche soltanto venuti a conoscenza, deve essere immediatamente segnalata.

I responsabili delle funzioni, che hanno correntemente attività di contatto con la Pubblica Amministrazione, devono:

• fornire ai propri collaboratori direttive sulle modalità di condotta operativa da adottare nei contatti formali e informali intrattenuti con i diversi soggetti pubblici, secondo le peculiarità del proprio ambito di attività, trasferendo conoscenza della norma e consapevolezza delle situazioni a rischio di reato;

  • prevedere adeguati meccanismi di tracciabilità circa i flussi informativi ufficiali verso la Pubblica Amministrazione;
  • mantenere e richiedere da parte di coloro che hanno rapporti con la Pubblica Amministrazione comportamenti caratterizzati da correttezza, trasparenza, tracciabilità e buona fede, nel rispetto dei ruoli e della responsabilità attribuita; osservare e fare osservare rigorosamente dunque, anche con riferimento specifico ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, le procedure aziendali volte ad individuare e tracciare in linea astratta le funzioni e le posizioni competenti e deputate a entrare in contatto con la Pubblica Amministrazione, nel rispetto dunque dei ruoli aziendali;
  • rendere alle autorità pubbliche dichiarazioni veritiere, chiare, complete e tracciabili nonché esibire documenti e dati completi, veritieri e non alterati;
  • tenere comportamenti corretti e limpidi tali da non indurre neppure in via potenziale in errore l'interlocutore. Tutti i consulenti, fornitori, clienti e chiunque abbia rapporti con il Gruppo sono impegnati al rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in tutti i paesi in cui il Gruppo opera. Non sarà iniziato o proseguito alcun rapporto con chi non intenda allinearsi a tale principio. L'incarico a tali soggetti di operare in rappresentanza e/o nell'interesse del Gruppo nei confronti della Pubblica Amministrazione deve essere assegnato in forma scritta e prevedere una specifica clausola che vincoli all'osservanza dei principi etico-comportamentali adottati dal Gruppo.

Identiche linee di condotta a quelle indicate per quanto concerne i rapporti con la Pubblica Amministrazione devono essere tenute per quanto concerne i rapporti anche con qualunque soggetto privato terzo, quale ad esempio fornitori, clienti, società concorrenti, partner e/o qualunque controparte contrattuale.

Quando vengono richiesti allo Stato o ad altro ente pubblico od all'Unione Europea contributi, sovvenzioni o finanziamenti, tutti i dipendenti coinvolti in tali procedure devono:

  • attenersi a correttezza e verità, utilizzando e presentando dichiarazioni e documenti completi ed attinenti le attività per le quali i benefici possono essere legittimamente richiesti e ottenuti;
  • una volta ottenute le erogazioni richieste, destinare le stesse alle finalità per le quali sono state richieste e concesse. I responsabili delle funzioni amministrativo/contabili devono controllare che ogni operazione e transazione sia: legittima, coerente, congrua, autorizzata, verificabile; correttamente ed adeguatamente registrata in modo da permettere la verifica del processo di decisione, autorizzazione e svolgimento; corredata di un supporto documentale corretto/autentico e idoneo a consentire, in ogni momento, i controlli sulle caratteristiche e sulle motivazioni dell'operazione e l'individuazione di chi ha autorizzato, effettuato, registrato, verificato l'operazione stessa.

Si precisa che nell'anno di rendicontazione non si sono registrati episodi di corruzione.

Con riferimento al settore navale, la società Intermarine S.p.A., data la natura dei prodotti realizzati, si avvale di agenti e intermediari per le attività di marketing e per i successivi contatti con la clientela nelle fasi di preparazione delle offerte e stipulazione dei contratti. La società, nel corso del 2018, si è dotata di una nuova procedura per la stipula del Contratto di Agenzia, nella quale sono definiti gli step che Intermarine deve seguire per la formalizzazione dei contratti con i propri agenti. I principali passi riguardano l'individuazione del potenziale agente, la richiesta della documentazione necessaria all'effettuazione della due diligence (DD), l'esame del DD Report e, infine, la negoziazione del contratto di agenzia.

La società Is Molas S.p.A. adotta una procedura specifica per il personale coinvolto a qualsiasi titolo nel processo di affidamento degli appalti a terzi, utilizzati per il progetto di sviluppo immobiliare. L'adozione di tale procedura permette alla società di mitigare il rischio di possibili pratiche corruttive in fase di scelta delle controparti di business.

In tale procedura sono indicati i principali criteri adottati per l'individuazione dei potenziali fornitori ai quali richiedere le offerte. La valutazione delle offerte ricevute viene effettuata dal Responsabile della funzione Immobiliare sulla base di criteri tecnici ed economici, supportato anche dal parere di esperti interni/esterni con specifiche competenze tecniche e legali.

In fase di definizione del contratto, devono essere espressamente inserite clausole relative al rispetto delle normative di riferimento, del D.Lgs. 231/01, del Codice Etico e delle procedure aziendali.

In aggiunta a quanto descritto in precedenza, si fa presente che la società Is Molas adotta una procedura specifica per la gestione dell'attività commerciale e vendita degli immobili. Oltre a definire il processo di individuazione dei potenziali clienti e la successiva vendita, la procedura dispone che, in caso di mediazione del rapporto da parte di un intermediario/professionista esterno/agenzia, il contratto debba disporre di un'apposita dichiarazione di conoscenza della normativa di cui al D.Lgs. 231/01.

Con riferimento al gruppo Piaggio, si rimanda alla DNF 2018 per la trattazione degli aspetti specifici relativi alla lotta alla corruzione.

Rispetto di leggi e regolamenti

Nel corso del 2018, nessuna delle società del Gruppo Immsi ha registrato episodi legati a pratiche discriminatorie e violazioni dei diritti nei confronti del proprio personale. Inoltre, nei confronti del Gruppo Immsi, non sono state aperte procedure d'infrazione per violazione di norme anticoncorrenziali e antitrust.

Al 31 dicembre 2018 non risultano sanzioni riferite a non conformità di leggi e regolamenti per attività di marketing, pubblicità, promozione, sponsorizzazione, fornitura ed utilizzo dei propri prodotti. Non si registrano, nel corso del 2018, casi di reclami relativi a violazioni della privacy o perdita dei dati dei consumatori.

Infine, nel corso dell'esercizio non sono state imputate al Gruppo Immsi sanzioni in materia ambientale considerate rilevanti.

Dimensione prodotti e servizi

Il perimetro considerato per la dimensione prodotti e servizi è il seguente:

  • Settore immobiliare e holding: Is Molas S.p.A.;
  • Settore industriale: Piaggio & C. S.p.A, Piaggio Vietnam Co. Ltd., Piaggio Vehicles Private Ltd., Piaggio Advance Design Center, Piaggio Fast Forward Inc., Foshan Piaggio Vehicles Tecnologies Co. Ltd;
  • Settore navale: Intermarine S.p.A..

Nel perimetro non sono state considerate le società Immsi S.p.A., ISM Investimenti S.p.A., RCN Finanziaria S.p.A., Pietra S.r.l., Pietra Ligure S.r.l. e Apuliae S.r.l..

Il settore immobiliare e holding: il resort Is Molas

Nel corso del 2018 è proseguito il progetto di espansione immobiliare. Tale attività si affianca alla caratteristica offerta dei servizi alberghieri e golfistici del resort.

Nelle scelte progettuali sono stati previsti elementi per ridurre l'impatto ambientale dei nuovi immobili. Per esempio, l'utilizzo dell'acqua necessaria per la climatizzazione e gli scopi igienicosanitari si basa sulla progettazione di una pompa di calore collegata al circuito dell'acqua tecnica dei laghi circostanti, comportando:

  • un elevato risparmio dovuto al favorevole scambio energetico con l'acqua dei laghi;
  • l'assenza di combustibili per il riscaldamento, azzerando le necessità di approvvigionamento e i relativi rischi d'incendio ed esplosioni.

In aggiunta a queste scelte tecniche, si è deciso di integrare nella copertura a pergola delle abitazioni dei pannelli solari, riducendo i consumi energetici.

Anche per quanto riguarda la gestione del complesso alberghiero e golfistico di proprietà Is Molas, la società applica prassi finalizzate a ridurre l'impatto ambientale causato dalle attività svolte, in particolare per lo sfruttamento delle risorse idriche. A questo proposito, si rimanda al capitolo sulla dimensione ambientale, dove verranno forniti ulteriori dettagli.

Il settore industriale: i veicoli Piaggio

Con riferimento al gruppo Piaggio, anche nel 2018 ha continuato la propria politica volta al presidio della leadership tecnologica nel settore, destinando 40,3 milioni di euro all'attività di R&S del business Due Ruote e 10,5 milioni di euro per il business Veicoli Commerciali.

L'obiettivo primario del gruppo Piaggio è soddisfare le esigenze più elevate di mobilità, comprendendo profondamente le persone e le loro abitudini, minimizzando l'impatto ambientale ed i consumi dei veicoli prodotti e garantendo prestazioni di eccellenza. Nello sforzo di assicurare la sostenibilità dei propri prodotti, il gruppo Piaggio ne considera l'intero ciclo di vita che comprende la progettazione, l'acquisizione delle materie prime, la produzione, l'utilizzo del bene da parte della clientela fino alla dismissione, costituita dallo smontaggio a fine vita e dallo smaltimento e/o riciclo delle componenti e materie prime.

Ogni prodotto, durante il suo ciclo di vita, interagisce direttamente e indirettamente sia sulla salute e sulla sicurezza delle persone, sia sull'ambiente, inteso come qualità dell'ecosistema. Per questo il gruppo Piaggio focalizza le proprie attività di ricerca nello sviluppo di soluzioni innovative per ridurre le emissioni inquinanti ed aumentare la sicurezza, l'affidabilità e la riciclabilità dei suoi prodotti. Lo sforzo è costantemente rivolto a studiare e proporre veicoli sempre più avanzati in termini di:

sostenibilità: prodotti in grado di evitare o quanto meno ridurre le emissioni di gas inquinanti e di CO2 sia nell'utilizzo in aree urbane sia nell'impiego extraurbano; questo risultato è ottenuto attraverso l'evoluzione della tecnica motoristica tradizionale (motori a combustione interna sempre più raffinati), sia attraverso lo sviluppo di soluzioni motoristiche avanzate quali propulsori elettrici, ibridi e range extender, allo scopo di incrementare l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili e sostenibili;

  • affidabilità e sicurezza: veicoli che permettano ad un maggior numero di utenti di muoversi agevolmente nei centri urbani, nei tratti extraurbani e nell'utilizzo ludico, contribuendo a ridurre la congestione del traffico, garantendo un alto livello di sicurezza attiva, passiva e preventiva;
  • riciclabilità: prodotti che minimizzino l'impatto ambientale alla fine del loro ciclo di vita utile;
  • economicità: veicoli con ridotti costi chilometrici di manutenzione e di esercizio.

Per una maggiore trattazione delle tipologie di prodotti offerti, le linee guida della ricerca e delle sue applicazioni, si rimanda a quanto ampiamente esposto nel CSR Report 2018 pubblicato da Piaggio & C. S.p.A..

PROGETTI FINANZIATI NAZIONALI ED EUROPEI

Il gruppo Piaggio promuove con successo domande di finanziamento per le proprie attività, nelle sedi Regionali, Nazionali ed Europee, a conferma della qualità della propria ricerca. Di seguito vengono elencati i principali progetti finanziati sviluppati nel corso del 2018:

Progetti regionali

Nel corso del 2018, Piaggio ha partecipato ai seguenti progetti della Regione Toscana:

  • ADAMo (Aerodinamica Digitale Adattativa per Motocicli). Prevede la realizzazione di un sistema attivo di controllo dell'aerodinamica per motocicli, in grado di modificare il flusso aerodinamico in funzione delle condizioni operative e degli obiettivi richiesti (consumi, sicurezza, comfort, prestazioni). Il progetto si concluderà nel 2019.
  • CENTAURO (Colavoro, Efficienza e preveNzione nell'industria dei motoveicoli mediante Tecnologie di AUtomazione Robotica). Progetto finalizzato allo sviluppo di quattro piattaforme dimostrative di sistemi robotizzati per coadiuvare i lavoratori nei processi produttivi. Il progetto si è concluso a ottobre 2018.

Progetti Europei HORIZON 2020 e CEF (Connecting Europe Facilities)

Nel corso del 2018, le attività dei progetti europei approvati nei bandi Horizon2020 e CEF hanno riguardato:

  • Resolve (Range of Electric SOlutions for L-CAtegory VEhicles). Finanziato nell'ambito della European Green Vehicles Initiative - EGVI. Il progetto si è concluso nell'aprile 2018;
  • eCAIMAN (Electrolyte, Cathode and Anode Improvements for Market Near next generation of Li-ion Batteries). L'obiettivo è la realizzazione di una nuova generazione di batterie Li-ion. Al progetto hanno partecipato 15 partner coordinati da AIT (Austrian Institute of Technology). Il progetto si concluderà nei primi mesi del 2019;
  • C-Mobile (Accelerating C-ITS Mobility Innovation and depLoyment in Europe). Sperimentazione in contesti reali di sistemi di trasporto intelligenti e cooperativi (C-ITS). Il progetto è coordinato da IDIADA (centro di ricerca in Spagna). Piaggio ha il ruolo di fornire supporto tecnico alla sperimentazione di C-ITS per motocicli nel sito di Barcellona. Il progetto è iniziato nel 2017.
  • Safestrip (Safe and green Sensor Technologies for self-explaining and forgiving Road Interactive applications). Sviluppo di un sistema a basso costo e basso consumo energetico basato su micro e nano sensori integrati nel manto stradale atti a raccogliere informazioni e fornire avvisi di potenziale pericolo ai conducenti di auto e motocicli attraverso la comunicazione veicolo-infrastruttura;
  • PIONEERS. Piaggio è coinvolta nelle attività di progettazione e sviluppo di un Sistema di protezione a bordo veicolo al fine di ridurre abrasioni e piccolo lesioni da urti laterali a bassa velocità. Il progetto è iniziato nel 2018 ed ha una durata di 36 mesi.
  • Future Radar. Scopo del progetto è fornire supporto alla Commissione Europea per la definizione delle linee guida e i temi di ricerca in ambito "Road Transport" in vista del prossimo Programma Quadro FP9.

In merito al progetto I_Hero, finanziato dal programma CEF (Connecting Europe Facilities), il progetto si è concluso a marzo 2018.

SICUREZZA DELLA CLIENTELA

Piaggio dispone di un accurato sistema di gestione della qualità atto a monitorare il livello qualitativo del prodotto nelle varie fasi del processo produttivo e prima dell'invio al cliente. Le procedure standard introdotte in tutti gli stabilimenti del gruppo Piaggio permettono di tenere monitorata la qualità dei veicoli prodotti, assicurando standard di prodotto conformi ed adempienti alle specifiche normative/omologazioni nonché alle aspettative del cliente finale. Ogni veicolo prodotto negli stabilimenti del Gruppo è sottoposto a molteplici controlli di qualità lungo tutte le fasi di montaggio ed a fine linea.

Quotidianamente, sui prodotti finiti/deliberati, prima della spedizione al cliente finale, alcuni veicoli a campione vengono prelevati e sottoposti ad una serie molto accurata di controlli e verifiche su banchi di collaudo e su strada, seguendo una check list standard. Le anomalie riscontrate vengono classificate con un "punteggio di demerito" in funzione della gravità del difetto legato all'impatto che potrebbe avere sul cliente finale.

Nel caso in cui siano riscontrate gravi anomalie viene effettuata un'immediata diagnosi, basandosi sulla quale le spedizioni di tutti i veicoli appartenenti al lotto in esame, insieme a un numero campione di veicoli del lotto precedente, sono immediatamente bloccate. Tutti i veicoli vengono quindi accuratamente ricontrollati ed eventualmente riparati prima di autorizzarne delibera e successiva spedizione.

Per Piaggio, la rintracciabilità dei veicoli e dei loro componenti principali è fondamentale per individuare e circoscrivere in modo tempestivo i lotti caratterizzati da presunta o effettiva difettosità, prevenendo, da un lato, la commercializzazione di prodotti potenzialmente difettosi e rendendo fattibile, dall'altro, eventuali interventi sul campo. Il gruppo Piaggio ha implementato un sistema che consente l'identificazione di componenti e materiali, ritenuti significativi, in tutte le fasi del ciclo produttivo: sono individuate tutte le parti, sia di lavorazione interna sia di fornitura, che hanno diretta influenza sulla salute e sicurezza dell'utilizzatore, sull'ambiente e sulla rispondenza ai requisiti omologativi.

Il sistema permette quindi la rintracciabilità di tutti i componenti identificati, mantenendo nel tempo le registrazioni di prove, controlli, collaudi, attestanti la qualità del prodotto in funzione delle trasformazioni che ha subito nelle varie fasi del processo produttivo. Questo consente, nel caso si rilevino delle anomalie/difettosità, di risalire in modo tempestivo e sistematico alle loro cause e di attuare le azioni correttive, identificando i veicoli che presentano componenti provenienti dal lotto difettoso, avviando tempestivamente le attività a tutela del cliente.

Il gruppo Piaggio è soggetto a numerose normative nazionali e internazionali che disciplinano l'informativa dei propri prodotti, sia nell'ambito della comunicazione pubblicitaria, sia nell'ambito della manualistica correlata ad ogni singolo veicolo. Ogni veicolo è accompagnato dal LUM ("Libretti d'Uso e Manutenzione"), contenente informazioni circa il corretto utilizzo del veicolo, promuovendo comportamenti di guida sicura e responsabile.

Il settore navale: le navi Intermarine

Da sempre Intermarine si prefigge lo scopo di realizzare unità navali che rispettino tutte le specifiche richieste dalla clientela, in prevalenza Marine Militari. I prodotti Intermarine sono riconosciuti a livello internazionale per la loro affidabilità, l'alto contenuto tecnologico e la continua ricerca della qualità durante tutto il processo produttivo.

Inoltre, Intermarine si è dotata dal 2018 di una Politica Integrata per la Qualità, Ambiente e Sicurezza. È impegno della società fornire prodotti rispondenti al livello qualitativo contrattualmente definito e capaci di soddisfare le esigenze del cliente e, sempre più sicuri ed ecocompatibili, in sintonia con le esigenze di mercato e con la necessità di contenere al minimo gli impatti sull'ambiente e tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

È possibile suddividere l'attività della società in tre differenti business unit:

  • 1) Prodotti commerciali, ovvero traghetti veloci (fast ferries) ed aliscafi, costruiti in alluminio;
  • 2) Difesa. Questa business unit rappresenta il campo di eccellenza di Intermarine. La produzione è concentrata principalmente in:
    • Unità cacciamine, in materiale composito (FRP Fibre Reinforced Plastic);
    • Pattugliatori veloci (Fast Patrol Boats FPBs), in FRP e alluminio;
    • Unità idro-oceanografiche, in FRP;
    • Unità da supporto e da lavoro, in FRP ed alluminio;

Le unità cacciamine meritano una breve trattazione. Le MCMVs (Mine Countermeasure Vessels) di Intermarine sono uniche al mondo, in quanto costruite secondo una tecnica che prevede la realizzazione dello scafo in un guscio monolitico di vetroresina, privo di qualsiasi rinforzo longitudinale o trasversale. Tale scelta progettuale consente di sfruttare al massimo le caratteristiche di flessibilità ed elasticità proprie della vetroresina: in caso di esplosione ravvicinata di una mina, lo scafo è in grado di assorbire l'energia dell'esplosione, trasmettendone solo una limitata parte agli apparati installati ed alle strutture interne.

Tra i prodotti Intermarine rientrano anche i pattugliatori veloci. Dall'inizio dell'attività, Intermarine ha costruito centinaia di pattugliatori per Marine Militari, Guardie Costiere, Polizie Marittime in Italia ed all'estero. Il progetto di tali pattugliatori è caratterizzato da un alto livello di flessibilità, adeguando così ogni costruzione navale ai requisiti specifici di ciascun cliente. Costruiti sia in materiale composito che in alluminio, in dimensioni tra i 13 ed i 40 metri, i pattugliatori sono caratterizzati da alta velocità ed eccellenti prestazioni.

3) Marine systems. Questa unità racchiude diversi prodotti, tra i quali: pinne e stabilizzatori; propulsori ausiliari prodieri/poppieri; sistemi di governo; T-foils (ali a T); sistemi di monitoraggio; intruders; garage e portelli di piattaforma.

SICUREZZA DELLA CLIENTELA

Con riferimento alla sicurezza dell'utilizzatore finale, durante le fasi di progettazione, costruzione e fornitura dei materiali, viene monitorato il grado di sicurezza delle navi, sia nell'uso delle attrezzature situate a bordo, sia in caso di possibili esplosioni esterne. Al termine della costruzione delle imbarcazione, il RINA (Registro Navale Italiano) certifica l'idoneità della nave nel rispetto di tutti i requisiti di sicurezza.

Per Intermarine, le attività di controllo qualità e collaudo sono distinte tra parte "scafo" ed "allestimento", con piani di ispezione e collaudo specifici. Per ogni test riportato nei piani, Intermarine prepara (con il contributo dei fornitori) specifiche procedure di collaudo (test memoranda) per le prove FAT, HAT e/o SAT, secondo quanto previsto.

All'interno delle procedure di test vengono poi indicate:

  • le modalità di esecuzione delle prove;
  • le prestazioni tecniche e funzionali alle quali dovranno soddisfare i vari componenti.

Al termine di ogni prova viene compilato l'apposito rapporto di collaudo. Detti rapporti, completati e corredati dei previsti allegati (es. rapporti di calibrazione della strumentazione utilizzata), costituiscono i verbali di collaudo di apparecchiature, sistemazioni e servizi.

Il Sistema di Gestione Integrato adottato da Intermarine permette di identificare i materiali e componenti usati per la costruzione e l'allestimento delle unità navali, identificati al fine di individuarne la destinazione e consentire la loro riconducibilità alle prove e collaudi effettuati.

Intermarine, in ottemperanza ai requisiti di cui allo standard AQAP 2110, ha predisposto ed attua, un processo di gestione della configurazione dei prodotti al fine di conoscere in ogni momento le caratteristiche fisiche, di interfaccia e funzionali di ogni parte costituente il prodotto stesso.

ATTIVITÀ DI R&S

Intermarine svolge attività di ricerca, accedendo anche ai finanziamenti previsti dal Ministero della

Università e della Ricerca (MIUR), dal Ministero dei Trasporti, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Liguria (FILSE). Per sviluppare alcune delle tematiche inerenti la ricerca, la società si avvale anche della collaborazione di università ed enti pubblici di ricerca.

Nell'esercizio 2018 le attività di R&S completate, in fase di rendicontazione e/o in corso sono sintetizzabili come segue:

  • MAC: è relativo alla Tecnologia dell'infusione e l'ente finanziatore è il Ministero della Università e della Ricerca; il progetto è stato completato nel 2017 e, a seguito dell'emissione di decreto finale, devono essere effettuate le relative rendicontazioni;
  • USVPERMARE: è relativo alla realizzazione di un drone di superficie marino e l'ente finanziatore è il Ministero della Università e della Ricerca; le attività di competenza Intermarine, sviluppate nell'ambito della partecipazione al Consorzio DLTM, erano quelle della costruzione di un prototipo swath. Il progetto è stato ultimato e sono in corso le attività di rendicontazione;
  • IBRHYDRO: è relativo alla realizzazione di un Aliscafo ibrido ad ala immersa/intersecante e l'Ente finanziatore è il Ministero Trasporti; il progetto è sviluppato su un periodo di 4 anni (dal 2016 al 2019).

Nel corso del 2018, inoltre la Società, nell'ambito dei bandi di ricerca attivati dai vari Ministeri, ha presentato i seguenti progetti, per i quali è in attesa delle valutazioni dei Ministeri e degli eventuali decreti di assegnazione:

  • E-CRAFT: Progetto relativo all'uso di fibre di basalto. L'ente finanziatore è il Ministero della Difesa;
  • SIMARE: Progetto per studio e prove materiali per difesa balistica. L'ente finanziatore è la Regione Sicilia, con svolgimento nella stessa regione;
  • SINAPO: Progetto per sistema di monitoraggio intelligente per la predizione di guasti e la prevenzione di incidenti. L'ente finanziatore è la Regione Sicilia, ove avviene lo svolgimento del progetto.

Intermarine, in qualità di società operante nel settore della difesa, aderisce all'AIAD, la Federazione Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza. Questa associazione accoglie nel proprio ambito circa 120 imprese nazionali, ad alta tecnologia, che esercitano attività di progettazione, produzione, ricerca e servizi nei comparti: aerospaziale civile e militare, navale e terrestre militare e dei sistemi elettronici ad essi ricollegabili.

Inoltre, Intermarine è membro di Confindustria, la principale associazione di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia.

Con lo sviluppo ed il completamento del progetto "Aliscafi ad Ala Immersa", la Società ha realizzato la costruzione di due prototipi (con due differenti sistemi di propulsione) di un nuovo tipo di aliscafo ad ali immerse.

I prototipi, altamente innovativi rispetto ai tradizionali aliscafi, determinano vantaggi tecnologici e competitivi in termini di minor consumo di carburante comparato con ferries similari, un grande comfort a bordo, una possibilità di un incremento nelle giornate di utilizzazione del mezzo, grazie alla capacità di operare con moto ondoso più forte, il 25% di velocità superiore per motori più efficienti, e quindi complessivamente minori costi di esercizio.

Nell'esercizio 2018 sono state completate con esito positivo le prove di collaudo sperimentale del mezzo con propulsione pods (H325); per l'aliscafo con propulsione ad eliche (H326), la cui fattibilità tecnica e commerciale era stata già definita nell'anno precedente, il completamento in termini di allestimento è anche correlato all'esito di trattative con Armatori interessati all'utilizzo del mezzo.

Attraverso il progetto "Enviroaliswath", la Società aveva l'obiettivo dello lo studio, della progettazione e della realizzazione prototipale di un rivoluzionario mezzo navale veloce, l'Aliswath. La principale caratteristica dell'Aliswath consiste nell'utilizzo combinato di superfici alari (FOIL) e di un corpo immerso ("siluro") (SWATH); il mezzo presenta caratteristiche molto innovative che possono riassumersi nel miglioramento della tenuta mare, nel consumo inferiore del 50% rispetto ad una nave convenzionale a parità di peso e velocità, nella significativa riduzione del moto ondoso e nella minimizzazione dell'inquinamento (in quanto i motori sono sott'acqua, all'interno della "gondola").

Al 31 dicembre 2018, i prototipi "Aliscafi ad Ala Immersa" e "Enviroaliswath" sono complessivamente capitalizzati nelle attività immateriali, al netto di ammortamenti e risconti passivi, per 5,5 milioni di euro. Per gli altri progetti in corso, al 31 dicembre 2018 risultano costi capitalizzati per 0,1 milioni di euro.

Le certificazioni del Gruppo Immsi

Con particolare riferimento al settore industriale e navale, il Gruppo Immsi è impegnato nell'ottenimento e nel mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione per la qualità, sicurezza del lavoro e ambiente, considerandole parte della cultura del Gruppo.

Settore industriale Settore navale
Pontedera Noale
e
Scorzè
Mandello
Del Lario
Baramati
(stabilimento
motori)
Baramati
(stabilimento
2 ruote)
Baramati
(veicoli
commerciali)
Vinh
Phuc
Sarzana Messina
ISO 9001
Sistemi di
Gestione della
Qualità
dal 1995 dal
2006
dal 2010 - Dal 2013 - Dal
2009
dal 1996 dal 1998
ISO 14001
Sistemi di
Gestione
Ambientale
Dal 2008 Dal
2008
Dal 2010 Dal 2015 Dal 2013 Dal 2015 Dal
2011
Dal
2000
Dal 2005
BS OHSAS 18001
Sistemi di
Gestione della
Sicurezza e della
Salute dei
Lavoratori
Dal 2007 Dal
2007
Dal 2010 Dal 2015 Dal 2013 Dal 2015 Dal
2013
- -
ISO/TS 16949
Sistemi di Qualità
dei Fornitori
- - - Dal 2012 - Dal 2013 - - -

Gli stabilimenti italiani, indiani e quello vietnamita del gruppo Piaggio dispongono da diversi anni della certificazione per la Qualità (ISO 9001 o ISO/TS 16949), per l'Ambiente (ISO 14001) e per la Salute e Sicurezza (BS OHSAS 18001).

Nel mese di novembre 2018 si sono svolte le verifiche effettuate dalla Società di Certificazione Det Norske Veritas (DNV) per il mantenimento delle tre certificazioni per la Qualità (ISO 9001), per l'Ambiente (ISO 14001) e per la Salute e Sicurezza (BS OHSAS 18001) dei siti italiani. L'esito dell'audit è stato positivo.

I cantieri Intermarine di Sarzana e Messina dispongono sin dagli anni '90 della certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità (ISO 9001), rilasciata dal Registro Italiano Navale (RINA); il Sistema inoltre recepisce i requisiti aggiuntivi NATO di cui alla norma AQAP 2110, con specifici criteri per i sistemi qualità da applicare nei programmi militari.

I cantieri di Sarzana e Messina dispongono inoltre della certificazione per l'Ambiente (ISO 14001), rilasciata sempre dal RINA. Il cantiere di Messina ha ottenuto la nuova certificazione UNI EN ISO 14001:2015 a dicembre 2017, mentre quello di Sarzana a febbraio 2018.

Sebbene non ancora certificati, tutti i siti comunque adottano il medesimo Sistema di Gestione Integrato anche per la parte della salute e sicurezza (OHSAS 18001).

Gli audit condotti nel 2018 da parte del RINA hanno avuto esito positivo in tutti i cantieri, senza che siano state riscontrate non conformità.

Dimensione ambientale

Il perimetro rendicontato per la dimensione ambientale è il seguente:

  • Settore immobiliare e holding: Is Molas S.p.A.;
  • Settore industriale: società del gruppo Piaggio;
  • Settore navale: Intermarine S.p.A..

Le altre società del Gruppo (Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c. a r.l., ISM Investimenti S.p.A. e RCN Finanziaria S.p.A., Pietra S.r.l., Apuliae S.r.l.) sono state escluse dalla rendicontazione dei dati ambientali, in quanto è stato ritenuto marginale il loro apporto (la loro operatività è confinata all'interno di locali adibiti ad ufficio). Nel corso del 2018, il sito della società Pietra Ligure S.r.l. non è risultato operativo, pertanto è stato escluso dalla rendicontazione.

Le società del Gruppo Immsi attuano azioni finalizzate a ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività, sia attraverso la riduzione dei consumi di risorse naturali (energetiche e idriche), sia garantendo la possibilità all'ecosistema di assorbire gli impatti diretti ed indiretti generati. Tali azioni sono determinate in base a Politiche, procedure e prassi differenti per ogni settore di business del Gruppo.

Si ricorda che il gruppo Piaggio si è dotato di un sistema di Policy, includendo, tra le altre, una politica in ambito ambientale. In aggiunta a questo, la società Intermarine ha adottato nel corso del 2018 uno specifico documento denominato "Politica Integrata per la Qualità, Ambiente e Sicurezza".

Il gruppo Piaggio ha organizzato i suoi processi e attività attraverso un sistema di gestione per la Qualità, l'Ambiente e la Salute e Sicurezza dei Lavoratori per garantire un modello di sviluppo sostenibile e, oltre ad un successo duraturo, anche la soddisfazione delle aspettative degli stakeholder.

Piaggio & C. S.p.A. persegue la minimizzazione dell'impatto ambientale attraverso un'attenta definizione della progettazione del prodotto, del ciclo tecnologico di trasformazione e l'utilizzo delle migliori tecnologie e dei più moderni metodi di produzione. Il perseguimento di questi obiettivi di ecocompatibilità genera un percorso di miglioramento continuo delle performance ambientali, che non si limita solo alla fase produttiva, ma abbraccia l'intero ciclo di vita del prodotto.

Si ricorda che Intermarine applica un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente e Sicurezza, promuovendo processi aziendali mirati alla tutela dell'ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori. L'adozione del sistema procedurale e dei metodi di comunicazione interna sono entrambi mirati alla prevenzione di possibili forme di inquinamento, eventi infortunistici e malattie professionali.

Per quanto riguarda la società Is Molas, viene svolto un monitoraggio del rispetto delle prescrizioni ambientali oggetto delle autorizzazioni amministrative per le attività di sviluppo immobiliare (anche con riferimento a quanto svolto dalle controparti coinvolte nelle opere appaltate) ed il crescente ricorso ad attività/metodiche manutentive eco-compatibili per l'attività sportivo-alberghiera.

In aggiunta a quanto riportato per il perimetro di rendicontazione, si specifica che i siti produttivi del Gruppo Immsi considerati per i dati ambientali sono i seguenti:

  • Settore immobiliare e holding: Pula (CA) per Is Molas;
  • Settore industriale: Pontedera (PI), Noale (VE), Scorzè (VE), Mandello del Lario (LC), Baramati (India), Vinh Phuc (Vietnam) e le sedi commerciali del gruppo Piaggio;
  • Settore navale: Sarzana (SP) e Messina (ME) per Intermarine S.p.A..

I consumi energetici

Il funzionamento dei siti produttivi del Gruppo Immsi è basato sull'utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili (di origine fossile) e rinnovabili, quest'ultime rappresentate dal consumo di energia elettrica con un mix produttivo in parte derivante da risorse "sostenibili".

Negli anni le società del Gruppo hanno cercato di ottimizzare e migliorare la gestione degli impianti esistenti, allo scopo di ridurne i consumi.

Di seguito vengono illustrati i consumi registrati tra il 2016 e il 2018, evidenziando le variazioni percentuali nel biennio 2017-2018.

CONSUMI ENERGETICI DEL GRUPPO IMMSI
Settore immobiliare e
holding
Settore
industriale 1
Settore navale Gruppo Immsi
2018 973 81.815 3.014 85.802
Energia elettrica 2017 731 79.389 3.571 83.691
(migliaia KWh) Δ% 2018 - 2017 33,1% 3,1% -15,6% 2,5%
2016 751 84.517 3.047 88.315
2018 0 5.714.681 70.782 5.785.463
Metano/Gas Naturale 2017 0 6.070.139 88.980 6.159.119
(Sm3
)
Δ% 2018 - 2017 - -5,9% -20,5% -6,1%
2016 0 6.597.922 57.038 6.654.960
2018 3 1.918 13 1.934
GPL 2017 2 552 12 566
(Ton.)2 Δ% 2018 - 2017 35,4% 247,4% 7,6% 241,4%
2016 2 398 12 412
2018 9.750 820.375 1.709 831.834
Gasolio3 2017 9.750 2.242.299 10.768 2.262.817
(Litri) Δ% 2018 - 2017 - -63,4% -84,1% -63,2%
2016 10.000 2.293.795 6.512 2.310.307

1 Nel consumo di energia elettrica sono rendicontate anche le società commerciali del gruppo Piaggio.

2 Il calcolo di tonnellate di GPL consumato deriva da una stima.

3 Light Diesel Oil e High Speed Diesel sono assimilati a gasolio.

Il Gruppo Immsi ha registrato nel 2018 un leggero incremento dell'energia elettrica consumata (+2,5% rispetto al 2017), mentre vi è stata una leggera diminuzione dei consumi di metano (-6,1%) e un notevole decremento del gasolio consumato (-63,2%). Discorso differente per il GPL, i cui consumi sono notevolmente aumentati.

Con riferimento al settore industriale, a partire dal 2016 nel sito di Pontedera è stato avviato un deciso percorso di ricerca e riduzione degli sprechi energetici, grazie all'implementazione del sistema di Smart Metering, che rende fruibili, osservabili, confrontabili in tempo quasi reale (con un ritardo di 3 ore) ed analizzabili i consumi misurati dagli oltre 90 contatori del comprensorio. Piaggio ha registrato per questo sito produttivo una riduzione sia dei consumi di energia elettrica che di metano, rispettivamente del 7,0% e del 7,1%. Il consumo di gasolio ha invece subito una riduzione del 13,6%.

Le variazioni dei consumi degli altri siti italiani, quantitativamente poco rilevanti rispetto a quella del sito di Pontedera, possono essere imputate alla variazione dei volumi produttivi e alle gestioni degli impianti di riscaldamento in funzione delle temperature esterne registrate.

Per i paesi asiatici si riscontra un generale aumento dei consumi, imputabile all'incremento della produzione. In particolare, tale aumento ha riguarda prevalentemente il sito produttivo di Baramati (India), nel quale è stato registrato un incremento del 16,4% per l'energia elettrica e del 255,4% di GPL. Tuttavia, uno studio svolto sui consumi energetici degli anni 2018 e 2017 nello stabilimento di Baramati ha dimostrato che per ogni pezzo prodotto (motore) si è avuta una riduzione del 4,94% dell'energia necessaria.

Il gruppo Piaggio opera anche tramite società commerciali (distributrici e selling agencies) e centri di ricerca dislocati nei vari mercati di riferimento. I consumi energetici di queste sedi non sono sempre rilevabili, in quanto talvolta residenti in immobili non di proprietà in cui condividono i servizi comuni con altri affittuari. Si evidenzia che il gruppo Piaggio si approvvigiona di energia elettrica tramite primarie società energetiche la cui produzione deriva in parte rilevante da fonti rinnovabili. In particolare il fornitore di energia scelto in Italia dichiara un mix produttivo derivante per circa la metà da fonti rinnovabili, mentre per la società che opera in Olanda l'approvvigionamento energetico deriva totalmente da fonti rinnovabili.

Con riferimento al settore navale, rispetto all'esercizio 2017, vi è una riduzione di più del 15% dei consumi di energia elettrica. Nel corso 2018 è diminuito in modo significativo il consumo di gas metano (-20,5% rispetto al 2017), utilizzato per il riscaldamento del capannone di produzione e degli uffici amministrativi (sito di Sarzana).

A partire dal 2016 la società Intermarine ha aggiornato, in accordo con l'Ente Provincia della Spezia, gli obiettivi di efficientamento energetico da conseguire nel medio termine (entro il 2020). Si ricorda che a dicembre 2015 è stata selezionata una ditta specializzata per effettuare nei siti di Sarzana e Messina una diagnosi energetica, consentendo all'azienda di identificare i piani di miglioramento necessari, con la successiva programmazione e adozione di interventi mirati alla riduzione dei consumi.

A questo proposito, nel corso del 2018, allo scopo di ridurre i consumi energetici futuri, si è provveduto alla sostituzione delle caldaie per il sito di Sarzana. In particolare, la società si è posta l'obiettivo per l'anno 2019 di sostituire l'impianto di illuminazione esterna con sistema a led, consentendo un risparmio stimato nei consumi del 50% (da 62 MWh a 27 MWh).

Si è proceduto a convertire i consumi energetici della precedente tabella in Gigajoule (GJ), suddivisi per fonte:

CONSUMI ENERGETICI DEL GRUPPO IMMSI
(GJ) Energia
elettrica
Gas naturale /
metano
GPL Gasolio Totale
Gruppo
Consumi
energetici
2018 308.887 225.691 89.158 30.292 654.028
2017 301.288 240.267 26.114 82.393 650.062
Δ% 2018 - 2017 2,5% -6,1% 241,4% -63,2% 0,6%
2016 317.934 259.610 18.989 84.122 680.655

Nota: I dati sono calcolati utilizzando gli standard di conversione definiti dalle linee guida GRI G3 (1 gallone di gasolio = 0,138 GJ; 1.000 m3 di gas naturale = 39,01 GJ; 1 kwh = 0,0036 GJ). Per il GPL è stato utilizzato lo standard di conversione 1 kg di GPL = 46,1 MJ.

Nel 2018, più dell'81% dell'energia consumata dai siti produttivi proviene dall'elettricità e dal gas naturale, lasciando al GPL e al gasolio un'incidenza contenuta.

Per quanto riguarda l'energia elettrica utilizzata dagli stabilimenti produttivi italiani, essa proviene in parte da fonti rinnovabili, sulla base di quanto riportato dai mix energetici delle società di fornitura. I consumi energetici sono stati quindi riclassificati in due categorie: "provenienti da fonti rinnovabili" e "provenienti da fonti non rinnovabili". Il risultato dell'ultimo biennio è riassunto in tabella.

MIX ENERGETICO1
(GJ) Settore immobiliare e
holding
Settore industriale2 Settore navale Gruppo Immsi
GJ % GJ % GJ % GJ %
2018 Rinnovabile3 1.342 33,6% 52.066 14,5% 1.519 10,6% 54.927 14,6%
Non rinnovabile4 2.657 66,4% 306.814 85,5% 12.760 89,4% 322.232 85,4%
2017 Rinnovabile3 1.287 41,6% 71.099 18,6% 1.800 10,4% 74.186 18,4%
Non rinnovabile4 1.804 58,4% 311.185 81,4% 15.481 89,6% 328.471 81,6%

1 Per l'esercizio 2018 sono stati utilizzati i mix energetici pre-consuntivi del 2017 comunicati dalle utilities a cui le società del Gruppo Immsi si rivolgono. 2 Sono stati considerati solo gli stabilimenti del gruppo Piaggio localizzati in Italia, in quanto non è stato possibile determinare la composizione del mix

energetico relativo all'energia elettrica fornita agli stabilimenti esteri;

3 Il valore è stato determinato moltiplicando il consumo di energia elettrica (in GJ) per la quota del mix energetico proveniente da fonti rinnovabili dei fornitori di utilities delle società;

4 Il valore è stato determinato moltiplicando il consumo di energia (in GJ) elettrica per la quota del mix energetico proveniente da fonti non rinnovabili, aggiungendo anche i consumi diretti dei combustibili fossili convertiti secondo gli standard definiti dal GRI.

Qui di seguito sono riepilogati i consumi energetici, suddivisi per settore e fonte, relativi all'utilizzo del parco mezzi e dei veicoli di prova, quest'ultimi relativi esclusivamente settore industriale. I dati relativi al settore navale non sono disponibili.

CONSUMI ENERGETICI PER USO PARCO MEZZI E VEICOLI PROVA (ITALIA)
Settore immobiliare e
holding
Settore industriale Gruppo Immsi
2018 5.840 195.332 201.172
2017 6.123 186.076 192.199
Benzina (Litri) Δ% 2018 - 2017 -4,6% 5,0% 4,7%
2016 5.057 235.579 240.636
2018 0 996 996
Metano/Gas 2017 0 151 151
Naturale (Sm3
)
Δ% 2018 - 2017 - 559,4% 559,4%
2016 0 1.584 1.584
2018 0 96 96,0
2017 0 938 938
GPL (Ton.) Δ% 2018 - 2017 - -89,8% -89,8%
2016 0 5.453 5.453
Gasolio (Litri) 2018 21.300 89.390 110.690
2017 17.343 64.929 82.272
Δ% 2018 - 2017 22,8% 37,7% 34,5%
2016 20.741 125.536 146.277

Emissioni di CO2 ed altri inquinanti

L'impatto ambientale generato dall'attività produttiva del Gruppo Immsi (principalmente legata al settore industriale) comporta l'immissione in atmosfera di gas ad effetto serra (in primis, CO2) e di Composti Organici Volatili (COV).

Nella seguente tabella vengono mostrate le emissioni dirette e indirette per i tre settori del Gruppo nel triennio 2016 – 2018.

EMISSIONI CO2 DAI SITI PRODUTTIVI DEL GRUPPO IMMSI
Settore immobiliare
e holding
Settore
industriale
Settore
navale
Gruppo Immsi
dirette1 26 15.786 146 15.958
2018 indirette2 280 45.703 866 46.849
totale 306 61.489 1.012 62.807
dirette1 26 18.281 205 18.511
2017 indirette2 242 42.642 1.181 44.064
CO2 emessa totale 268 60.923 1.385 62.576
dai siti
produttivi (ton)
dirette1 0,4% -13,6% -28,7% -13,8%
Δ 2018 - 2017 indirette2 15,7% 7,2% -26,6% 6,3%
totale 14,2% 0,9% -26,9% 0,4%
dirette1 26 19.253 130 19.410
2016 indirette2 245 42.227 996 43.468
totale 272 61.480 1.126 62.878

Nota: il coefficiente GWP (global warming potential) associato alla CO2 equivale ad 1.

1 Si intendono le emissioni di CO2 derivanti dalla combustione di metano, gas naturale, gasolio e GPL. Per tali valori sono stati utilizzati i fattori di conversione pubblicati da Ministero dell'Ambiente (inventario nazionale UNFCCC) relativi all'anno di rendicontazione considerato. Si segnala che solo per il settore industriale sono stati utilizzati i parametri dell'anno 2017.

2 Si intendono le emissioni di CO2 derivanti dal consumo di energia elettrica. Il fattore di conversione utilizzato per gli esercizi 2016 è quello pubblicato dall'Ispra con riferimento l'anno 2013 (326,78 g. CO2/Kwh). Per l'anno 2017 sono stati utilizzati i dati Ispra aggiornati al 2016 (330,6 g CO2/Kwh). Per l'anno 2018 è stato utilizzato il dato provvisorio dell'anno (287,4 gr. CO2/Kwh). Con riferimento al settore industriale, è stato utilizzato il fattore di conversione del 2016.

Gli interventi strutturali realizzati nel tempo da Piaggio (sostituzione di caldaie e ristrutturazioni delle reti di distribuzione) descritti nella DNF 2017 evidenziano la bontà delle modifiche apportate. Anche per il 2018 si confermano emissioni complessive sostanzialmente in linea con i livelli già consuntivati negli anni precedenti (+0,9% rispetto al 2017).

La società Intermarine S.p.A. ha registrato per l'esercizio 2018 una contrazione delle emissioni di CO2 complessivamente prodotte (-26,9% rispetto al 2017).

Nel 2016 sono stati aggiornati, da parte dell'Ente Provincia della Spezia, gli obiettivi di miglioramento ambientale da attuare entro il 2020, finalizzati alla riduzione delle emissioni in atmosfera. Tra questi rientrano:

  • a) La realizzazione di un impianto fisso di estrazione per attività di taglio, saldatura ed altre attività svolte all'interno delle officine meccaniche, al fine di convogliare le emissioni diffuse;
  • b) L'integrazione di un impianto mobile di estrazione per le saltuarie attività di taglio e saldatura svolte all'interno del cantiere e delle imbarcazioni in costruzione.

Nel corso del 2018, la società ha provveduto ad implementare il nuovo impianto per il filtraggio delle emissioni diffuse all'interno dei locali nei quali si taglia il poliuretano.

Per quanto riguarda l'emissione in atmosfera di COV (composti organici volatili), sono disponibili i dati relativi all'anno 2018 per il settore industriale e quello navale del Gruppo.

Con riferimento al settore industriale, l'emissione di COV provenienti dallo stabilimento di Pontedera si è ridotta del 33,2% (da 46,1 ton. nel 2017 a 30,8 ton. nel 2018), grazie all'utilizzo a pieno regime del nuovo impianto di verniciatura degli scooter. L'incremento dei COV emessi dallo stabilimento indiano di Baramati (da 433 ton. nel 2017 a 601 ton. nel 2018, il 38,8% in aumento) è imputabile all'incremento degli scooter prodotti.

Con riferimento al settore navale, le emissioni di COV in atmosfera stimate per l'anno 2018 sono di modesta entità, pari a 3,3 ton., rappresentando solo lo 0,5% delle emissioni totali di COV. Le emissioni di COV relative al settore navale sono disponibili solo per l'esercizio 2018.

Conservazione delle risorse idriche

La conservazione delle risorse idriche rappresenta un aspetto significativo per le attività svolte dal Gruppo. È stata riconosciuta l'esistenza di un rischio associato al consumo di acqua nei processi produttivi, legato a possibili sprechi, inefficienze e inquinamento delle fonti idriche.

CONSUMI IDRICI NEI SITI PRODUTTIVI DEL GRUPPO IMMSI
Settore
immobiliare e
holding
Settore
industriale
Settore
navale
Gruppo
Immsi
Acqua di pozzo 1 20.395 245.036 0 265.431
2018 Acqua rete idrica 0 525.181 16.885 542.066
Altro (fiumi) 2 317.447 0 0 317.447
Totale 337.842 770.217 16.885 1.124.944
2017 Acqua di pozzo 1 17.594 278.140 0 295.734
Acqua rete idrica 0 464.137 22.8513 486.988
Consumi idrici Altro (fiumi) 2 379.788 0 0 379.788
(m3
)
Totale 397.382 742.277 22.851 1.162.510
Δ% 2018-2017 -15,0% 3,8% -26,1% -3,2%
Acqua di pozzo 1
Acqua rete idrica
2016 Altro (fiumi) 2
Totale

1 Per il settore immobiliare e holding, si fa riferimento all'acqua proveniente dal serbatoio idropotabile del consorzio Is Molas, prelevata dal sottosuolo.

2 Si fa riferimento ai seguenti fiumi: Rio Pula, Rio Tintioni e Rio Baustella. Il dato fornito è la somma delle misurazioni prima dell'utilizzo irriguo.

3 Il dato fornito per gli esercizi 2016 e 2017 è stato rivisto.

Piaggio ha sviluppato negli anni dei processi produttivi orientati al risparmio delle risorse idriche. Nel sito di Pontedera i pozzi di approvvigionamento sono stati dotati di inverter, in grado di regolare la portata degli impianti in funzione della quantità di acqua richiesta dall'anello idraulico. Nello stabilimento di Mandello, dove l'acqua di pozzo è utilizzata esclusivamente per gli impianti di raffreddamento, per il maggiore utilizzo di questi il consumo di acqua è cresciuto in maniera significativa.

I consumi idrici degli stabilimenti Piaggio risultano globalmente in lieve crescita, a seguito dell''aumento dei volumi di produzione. Piaggio tuttavia continuerà ad intraprendere attività e verifiche mirate per ulteriori riduzioni, nella convinzione che minimizzare l'utilizzo della risorsa sia un dovere imprescindibile.

I consumi idrici di Is Molas costituiscono una parte rilevante dell'intero Gruppo Immsi (nel 2018 sono stati circa il 30% del totale, 34,18% nel 2017). Questo aspetto è riconducibile all'irrigazione dei campi da golf presenti. Per evitare che le esigenze idriche del resort vadano a scapito di quelle del comune di Pula, sono state messe in atto prassi operative per l'utilizzo efficiente dei bacini artificiali (di proprietà di Is Molas S.p.A. e gestite dal Consorzio Is Molas) che raccolgono le acque superficiali dei vicini fiumi durante la stagione invernale, al fine di utilizzare la risorsa tutto l'anno. Dal Depuratore del Consorzio Is Molas viene inviata ai laghi anche l'acqua depurata sempre ai fini irrigui.

Per quanto concerne i reflui di scarico, il rispetto dell'ambiente passa attraverso l'attenzione prestata ai processi di trattamento e depurazione delle acque rilasciate. Con riferimento al gruppo Piaggio, si rimanda alla relativa DNF 2018 per una più approfondita spiegazione degli scarichi idrici negli stabilimenti.

In questa sezione, si fa presente che solo gli stabilimenti di Baramati e Vinh Phuc riciclano e riutilizzano parte dell'acqua prelevata dalle fonti idriche. In particolare, nel corso del 2018 sono stati riciclati e riutilizzati dallo stabilimento indiano circa 173.677 m³ di acqua, pari al 54,0% del totale dei prelievi dello stabilimento. Nello stabilimento vietnamita il recupero delle acque di scarico è stato di 13.143 m³/annui pari a circa l'10,2%.

In merito alla gestione degli scarichi idrici di Is Molas, tutti gli scarichi dell'attuale abitato residenziale e turistico alberghiero confluiscono nel depuratore del Consorzio Is Molas. Le acque depurate in uscita vengono inviate ai laghi del sistema idrico per l'utilizzo irriguo. Per quanto riguarda il progetto di espansione residenziale, gli immobili progettati e realizzati dalla società Is Molas S.p.A. utilizzano per il riscaldamento e raffrescamento pompe di calore che sfruttano l'acqua tecnica proveniente dal sistema laghi. Le reti di scarico dell'acqua tecnica utilizzate dal residenziale viene raccolta da tubazioni e canalette per essere rimandata nel lago di origine, chiudendo un ciclo.

Nel 2018 la società ha presentato un progetto, attualmente in fase di istruttoria autorizzativa, per realizzare un modulo terziario all'interno del depuratore di Pula, per depurare i reflui della città di Pula e inviare l'acqua in uscita tramite condotta interrata, fino ad uno dei laghi del sistema irriguo di Is Molas. Il fine è di utilizzare in futuro sempre più l'acqua ottenuta dalla terziarizzazione rispetto al prelievo dell'acqua superficiale dai fiumi.

Assenza di contaminazione del suolo e delle fonti idriche

Nel corso del 2018, gli stabilimenti produttivi del Gruppo non sono stati caratterizzati da sversamenti o eventi inquinanti di particolare significatività.

Per i siti di Mandello e Pontedera del gruppo Piaggio si segnala che sono in corso attività di bonifica a causa di contaminazioni di origine storica dei siti. In entrambi i casi gli inquinanti rinvenuti non sono utilizzati negli stabilimenti da diversi decenni, comprovando l'origine storica della loro origine. Conformemente agli obblighi normativi le due situazioni sono state comunicate agli enti preposti e gestite nel rispetto delle prescrizioni impartite.

Le attività produttive di Intermarine sono effettuate in osservanza di quanto disposto dalla regolamentazione applicabile in materia di scarichi in corpi idrici. A questo si aggiunge la disciplina delle modalità gestionali ed operative per le operazioni a maggiore rischio d'inquinamento e per affrontare l'emergenza in caso di eventuale sversamento in acqua di sostanze tossiche.

Per quanto riguarda il sito di Is Molas, i campi da golf presenti nel resort necessitano di trattamenti costanti con prodotti chimici e fertilizzanti affinché il manto erboso sia adatto alla disciplina sportiva. Tutti i prodotti utilizzati rispettano i parametri della normativa ambientale vigente, limitando il rischio di un possibile inquinamento delle falde acquifere. La società dal 2012 effettua monitoraggio delle matrici acque superficiali e sotterranee che inoltra all'Ente Regione Sardegna per le opportune verifiche.

Dimensione sociale

Sviluppo delle risorse umane

Le persone sono le risorse chiave per il Gruppo Immsi e contribuiscono ogni giorno, grazie anche alla loro professionalità e passione, al successo delle nostre aziende partendo da presupposti imprescindibili di trasparenza ed etica. L'obiettivo del Gruppo è quello di valorizzare il talento e promuovere la crescita qualificata di ognuno in modo equo e meritocratico in un quadro di lealtà e fiducia reciproca alla base di una organizzazione di Gruppo sostenibile e di successo.

Immsi ha ritenuto importante definire con chiarezza l'insieme dei valori che la Società riconosce, accetta e condivide, nonché l'insieme delle regole e dei principi di comportamento che, sin dalla costituzione, improntano le relazioni della stessa anche verso il personale. Gli amministratori, i dipendenti e, più in generale, tutti coloro che operano per conto di Immsi, a qualunque titolo senza distinzioni ed eccezioni, sono, pertanto, impegnati ad osservare e far osservare i predetti principi nonché gli ulteriori contenuti del Codice Etico nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità nonché in occasione dello svolgimento della propria attività professionale e non, anche al di fuori del Gruppo Immsi.

Al fine di riportare un'informativa chiara e completa, si ricorda che il Gruppo distingue tre settori in cui opera e nello specifico: il "settore immobiliare e holding" consolida in questa sezione le risultanze di Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c. a r.l., Is Molas S.p.A. ed Apuliae S.r.l., il "settore industriale" comprende le società appartenenti al gruppo Piaggio, mentre il "settore navale" comprende Intermarine S.p.A..

Alcune informazioni rendicontate nella presente sezione vengono fornite inoltre distinte per siti produttivi. A tale proposito, si precisa che i siti di Pontedera (Pisa), Noale (Venezia), Scorzè (Venezia) e Mandello del Lario (Como) sono dedicati all'attività industriale del gruppo Piaggio, i siti di Sarzana e Messina sono rappresentati da cantieri navali e il sito di Pula (Cagliari) si riferisce al resort Is Molas.

Organico

Al 31 dicembre 2018 i dipendenti del Gruppo risultano pari a 6.851 unità, con un decremento complessivo di 113 unità (- 1,6%) rispetto al 31 dicembre 2017.

Si ricorda che la consistenza dell'organico risulta influenzata dalla presenza nei mesi estivi degli addetti stagionali (tramite contratti a termine e contratti di somministrazione a tempo determinato) cui si ricorre al fine di far fronte ai picchi di richiesta tipici dei mesi estivi, in particolare nei settori industriale ed immobiliare (turistico-alberghiero).

Di seguito si dettaglia la dislocazione geografica e la distinzione per categoria del personale dipendente del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018, confrontati con i dati rilevati al 31 dicembre dei due esercizi precedenti, differenziati per settore di business.

Seguono poi le informazioni relative al grado di istruzione distinto per area geografica ed il tasso di turnover in entrata ed in uscita per categoria professionale del personale dipendente del Gruppo Immsi relativo al 2018.

Le informazioni di seguito riportate sono espresse in unità se non diversamente indicato.

Popolazione aziendale per area geografica al 31 dicembre

31.12.2018
Settore immobiliare
e holding
Settore industriale Settore navale Totale Gruppo
EMEA and Americas 69 3.586 267 3.922
di cui Italia 69 3.324 267 3.660
India 0 2.026 0 2.026
Asia Pacific 2W 0 903 0 903
TOTALE 69 6.515 267 6.851
31.12.2017
Settore immobiliare
e holding
Settore industriale Settore navale Totale Gruppo
EMEA and Americas 69 3.682 275 4.026
di cui Italia 69 3.444 275 3.788
India 0 2.090 0 2.090
Asia Pacific 2W 0 848 0 848
TOTALE 69 6.620 275 6.964
31.12.2016
Settore immobiliare
e holding
Settore industriale Settore navale Totale Gruppo
EMEA and Americas 71 3.752 277 4.040
di cui Italia 71 3.518 277 3.866
India 0 2.113 0 2.113
Asia Pacific 2W 0 841 0 841
TOTALE 71 6.706 277 7.054

Consistenza media della popolazione aziendale per categoria professionale

2018
Settore immobiliare
e holding
Settore industriale Settore navale Totale Gruppo
Dirigenti 5 98 7 110
Quadri 7 631 32 670
Impiegati 33 1.708 115 1.855
Operai 47 4.261 114 4.422
TOTALE 92 6.698 268 7.054
2017
Settore immobiliare
e holding
Settore industriale Settore navale Totale Gruppo
Dirigenti 5 96 7 108
Quadri 6 593 31 630
Impiegati 30 1.728 119 1.877
Operai 42 4.251 120 4413
TOTALE 83 6.668 277 7.028
2016
Settore immobiliare
e holding
Settore industriale Settore navale Totale Gruppo
Dirigenti 6 100 8 114
Quadri 6 581 26 613
Impiegati 33 1.783 123 1.939
Operai 41 4.518 122 4.681
TOTALE 86 6.982 279 7.347

Popolazione aziendale per titolo di studio al 31 dicembre 2018

n. persone Laurea Scuola secondaria di
secondo grado
Scuola secondaria di
primo grado
Scuola primaria Totale
EMEA e Americas 856 1.949 1.059 58 3.922
di cui Italia 690 1.873 1.044 53 3.660
India 579 1.447 2.026
Asia Pacific 329 571 3 903
TOTALE 1.764 3.967 1.062 58 6.851
% 25,7% 57,9% 15,6% 0,8%

Turnover della popolazione aziendale per area geografica al 31 dicembre 2018

Di seguito si riporta il turnover della popolazione aziendale in Italia e in EMEA/Americas considerando complessivamente le entrate e uscite in organico.

Organico al 31
Dicembre 2018
Uomini Donne < 31 31 - 40 41 - 50 > 50 Totale %
Turnover
Entrate
Italia 3.660 251 150 152 107 83 59 401 11,0%
EMEA
Americas
(escl. Italia)
262 37 11 19 9 14 6 48 18,3%
TOTALE 3.922 288 161 171 116 97 65 449 11,4%
Uscite
Italia 3.660 361 161 123 94 104 201 522 14,3%
EMEA
Americas
(escl. Italia)
262 20 5 5 5 6 9 25 9,5%
TOTALE 3.922 381 166 128 99 110 210 547 13,9%

Di seguito si riporta il turnover della popolazione aziendale in India e Asia Pacific, escludendo nel computo delle entrate e delle uscite le tipologie contrattuali a carattere temporaneo, largamente diffuse anche per brevi e brevissimi periodi in queste aree geografiche.

Organico al 31
Dicembre 2018
Uomini Donne < 31 31 - 40 41 - 50 > 50 Totale %
Turnover
Entrate
India 1.308 129 8 63 60 14 0 137 10,5%
Asia Pacific 534 13 4 6 8 3 0 17 3,2%
TOTALE 1.842 142 12 69 68 17 0 154 8,4%
Uscite
India 1.308 134 5 38 69 23 9 139 10,6%
Asia Pacific 534 45 21 28 36 2 0 66 12,4%
TOTALE 1.842 179 26 66 105 25 9 205 11,1%

Turnover della popolazione aziendale per categoria professionale in Italia al 31 dicembre 2018

Organico al
31 Dicembre
2018
Uomini Donne < 31 31 - 40 41 - 50 > 50 Totale % Turnover
Entrate
Dirigenti 73 0 0 0 0 0 0 0 0,0%
Quadri 262 8 3 0 5 3 3 11 4,2%
Impiegati 1.055 43 38 41 32 8 0 81 7,7%
Operai 2.270 200 109 111 70 72 56 309 13,6%
TOTALE 3.660 251 150 152 107 83 59 401 11,0%
Uscite
Dirigenti 73 4 0 0 0 0 4 4 5,5%
Quadri 262 22 2 0 1 7 16 24 9,2%
Impiegati 1.055 48 32 14 25 18 23 80 7,6%
Operai 2.270 287 127 109 68 79 158 414 18,2%
TOTALE 3.660 361 161 123 94 104 201 522 14,3%

Policy di gestione del personale

Immsi e le società del Gruppo adottano sistemi, procedure e pratiche di selezione, sviluppo e retribuzione del personale che riconoscono e premiano il merito e l'impegno delle proprie risorse umane, nel rispetto delle pari opportunità. Qualsiasi forma di discriminazione è esplicitamente vietata dal Codice Etico.

Le diverse realtà aziendali presenti nel Gruppo hanno singolarmente istituito procedure e pratiche relativamente alla gestione del personale in funzione della propria specificità organizzativa e delle proprie caratteristiche ed esigenze professionali. Il Gruppo ritiene infatti non efficace ed efficiente una uniformità di sistemi di gestione del personale data la profonda diversità di business che caratterizza le proprie aziende controllate, nonostante una imprescindibile unità di principi di etica, trasparenza e meritocrazia.

Per mitigare i rischi occupazionali rilevanti per le società del Gruppo, sono state definite, ove ritenuto necessario, specifiche politiche di selezione, sviluppo, carriera, formazione, remunerazione e gestione dei talenti applicate in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera secondo gli stessi principi di meritocrazia, equità e trasparenza.

ORGANIZZAZIONE COMPETITIVA

Il Gruppo persegue l'innovazione delle forme organizzative come strumento di costruzione del proprio vantaggio, preservando, nel rapporto con i propri collaboratori e indipendentemente dal tipo di lavoro svolto, in ogni circostanza i principi sanciti dai Codici Etici adottati dalle singole società del Gruppo e la legislazione vigente nell'area geografica dove la Società opera.

Nello specifico il gruppo Piaggio persegue l'innovazione delle forme organizzative come strumento di costruzione del proprio vantaggio competitivo e supporta la creazione di un'organizzazione multiculturale, multinazionale, snella, orientata al cliente e alla generazione di valore. La controllata Intermarine, nell'ottica di un orientamento al cliente e nell'ambito di una logica tipicamente impostata su complessi progetti di commessa, persegue l'implementazione di forme organizzative funzionali ai rispettivi programmi contrattuali, attraverso specifici team interdisciplinari dedicati alle singole commesse e in modo da generare un valore aggiunto professionale in grado di realizzare gli obiettivi in termini di tempi, costi e qualità.

Il Gruppo non fa ricorso né a lavoratori al di sotto delle soglie minime di età definite dai diversi Paesi, né al lavoro forzato e rispetta le principali legislazioni internazionali, come per esempio la Convenzione dell'Onu sui diritti dell'infanzia (UNCRC) e The Human Rights Act del 1998.

RICERCA E SELEZIONE

Le attività di selezione ed assunzione del personale vengono svolte e tracciate nel pieno rispetto di quanto previsto dalla Legge, dal Codice Etico, dal Modello Organizzativo ex. D.Lgs. 231/01 e dalle procedure aziendali ove presenti.

Nell'ambito della selezione, condotta nel rispetto delle pari opportunità e senza discriminazione alcuna, Immsi opera affinché le risorse acquisite corrispondano ai profili effettivamente necessari alle esigenze aziendali, evitando favoritismi e agevolazioni di ogni sorta.

Al fine di massimizzare l'efficacia del processo di selezione, il Gruppo differenzia i canali di reclutamento in funzione dei specifici profili professionali da ricercare sviluppando anche proficue collaborazioni con Istituti Scolastici e Universitari, Centri di Formazione, Agenzie per il Lavoro, ecc. La visibilità delle maggiori società del Gruppo è stata potenziata con la creazione di un'apposita sezione nei rispettivi siti web che consente di ricevere e registrare, alimentando un database, candidature spontanee.

Nel corso del 2018, in particolare nel gruppo Piaggio, le attività di resourcing hanno avuto per oggetto principalmente figure di alta professionalità e specializzazione con ampio ricorso a strumenti digital e di social web.

SVILUPPO E CARRIERA

Il Gruppo considera strumenti fondamentali per favorire la permanenza all'interno della propria organizzazione di talenti e competenze, la capacità di fornire possibilità concrete di avanzamento di carriera e trasmettere la sicurezza di poter costruire il proprio percorso professionale.

I percorsi di sviluppo e carriera sono basati principalmente sulla valutazione delle competenze, dei comportamenti, delle prestazioni e del potenziale, con l'obiettivo di creare un pool di risorse fortemente motivate per ricoprire le posizioni chiave.

Lo sviluppo delle competenze core, richieste dall'evoluzione del business e del mercato, rappresenta una priorità.

In particolare le politiche di sviluppo delle risorse umane del gruppo Piaggio sono focalizzate sulla costruzione, sul mantenimento e sullo sviluppo dei fattori determinanti per competere in contesti internazionali ed in continua evoluzione legati al piano strategico di business. Nel corso del 2018 il gruppo ha svolto la gap analysis per l'impostazione dei piani di sviluppo e formazione per il miglioramento delle competenze rispetto all'anno precedente.

Piaggio ha elaborato un modello di riferimento di competenze professionali, che rappresentano il patrimonio di professionalità e know how che costituisce il vero fondamento e l'unica reale garanzia della continuità e della qualità dei risultati. Gli strumenti di sviluppo hanno l'obiettivo di costruire e accrescere le competenze manageriali e professionali previste dai rispettivi modelli, valorizzando nel contempo le potenzialità, valutando e premiando le performance eccellenti e salvaguardando il know how tecnico specifico. In dettaglio gli strumenti previsti da Piaggio comprendono: piani di sviluppo (che riflettono le azioni di crescita previste per il dipendente), job rotation e partecipazione a progetti strategici o internazionali, formazione manageriale e professionale e il programma di gestione dei giovani talenti. Nel 2018 si sono consolidate le azioni di sviluppo mirate a rafforzare l'internazionalizzazione del gruppo e la crescita interna delle risorse con potenziale: infatti la composizione dei partecipanti al programma talenti è caratterizzata da un mix equilibrato tra le varie nazionalità che costituiscono il gruppo.

Per le risorse di valore sono disegnati percorsi di carriera manageriale e professionale, che mirano a presidiare le posizioni chiave per il mantenimento e lo sviluppo del know how strategico e tecnologico del gruppo a livello internazionale. Piaggio si è dotata di strumenti per il presidio e la gestione dei piani di successione sulle posizioni chiave di gruppo e nel corso del 2018 ha utilizzato la piattaforma informatica a livello globale per testare la metodologia implementata, che tiene anche conto delle competenze e delle performance annualmente rilevate.

Per un approfondimento si rinvia a quanto descritto nella DNF 2018 pubblicata da Piaggio & C. S.p.A..

Per quanto riguarda il business navale, si segnala che Intermarine periodicamente seleziona neolaureati in discipline tecnico-ingegneristiche e scientifiche per avviarli ad un percorso di graduale inserimento e progressiva stabilizzazione. Tale percorso prevede una prima fase di tirocinio extracurriculare sulla base di apposite convenzioni e progetti formativi stipulati con la Provincia di La Spezia, ed una seconda fase di assunzione mediante contratto di apprendistato professionalizzante, finalizzato al conseguimento di una specifica qualificazione professionale attraverso un apposito piano formativo.

VALUTAZIONE

Il Gruppo Immsi è attento a rendere trasparenti alle persone i criteri e le modalità con cui vengono valutate le prestazioni fornite, le competenze manageriali e professionali possedute, le potenzialità in relazione al proprio ruolo, alle esigenze aziendali ed ai possibili percorsi di sviluppo, ove individuati.

La valutazione delle prestazioni incide sia sui percorsi di sviluppo e carriera, sia sul rewarding.

Con particolare riferimento al gruppo Piaggio il processo di valutazione si svolge in maniera integrata su una piattaforma informatica dedicata e fornisce informazioni per i processi di Succession Planning, Management Review e Gap Analysis delle competenze professionali, che si applicano uniformemente a livello di Gruppo. Inoltre nel corso del 2018 è stato ulteriormente consolidato in Piaggio l'Evaluation Management System, un processo standard di valutazione per tutta la popolazione impiegatizia e manageriale, supportato da strumenti informativi che permettono la gestione in tempo reale di tutte le valutazioni, al fine dello sviluppo del capitale umano.

EMEA & Americas di cui Italia Asia Pacific 2W India Totale
U D U D U D U D U D
Dirigenti 96% 100% 96% 100% 100% 100% 100% n/a 97% 100%
Quadri 91% 88% 89% 84% 100% 100% 100% 100% 96% 91%
Impiegati 90% 87% 88% 85% 100% 100% 100% 100% 94% 90%
Operai n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a

Percentuale della popolazione aziendale che ha ricevuto valutazioni delle performance e dello sviluppo della propria carriera nel 2018 per area geografica e genere

FORMAZIONE

Nel Gruppo è alta l'attenzione alle iniziative di formazione tecnica operativa, sulla sicurezza e su aspetti specifici professionali: nel corso del 2018 sono state erogate complessivamente 99.122 ore di formazione e addestramento, in deciso incremento rispetto alle ore erogate nel 2017 pari a 65.147 anche per l'importante impatto della campagna di formazione e aggiornamento in materia di Salute e Sicurezza in Italia che ha coinvolto tutti i dipendenti (operai, impiegati, quadri e dirigenti). Gli interventi di formazione sono strutturati in maniera tale da rispondere alle esigenze formative di tutta la popolazione aziendale, assicurando un'offerta differenziata.

Le principali realtà aziendali presenti nel Gruppo Immsi hanno autonome procedure di gestione ed organizzazione della formazione aziendale.

Il gruppo Piaggio si è dotato di una piattaforma denominata Piaggio Global Training, che consente un'adeguata gestione e monitoraggio di tutto il processo di training. L'impianto metodologico del processo, a partire dalla fase di analisi dei fabbisogni, è il medesimo in ogni area geografica e consente, quindi, di avere una politica uniforme in materia di training.

Intermarine adotta un'apposita procedura presente nel Sistema Qualità, prevedendo l'effettuazione annuale della rilevazione e analisi del fabbisogno formativo tecnico-professionale del personale presso ogni ufficio da cui prende spunto il Piano di Formazione oggetto d'approvazione da parte dell'Amministratore Delegato. Il Piano di Formazione, opportunamente integrato con gli interventi obbligatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro, viene successivamente reso esecutivo prioritariamente sfruttando le offerte formative pubbliche in materia di formazione, finanziata attraverso una costante e proficua collaborazione con gli Enti Formativi preposti. Intermarine ha realizzato attività formative sia attraverso fondi interprofessionali che privati ed aderisce a progetti formativi interaziendali.

Le società del Gruppo sono state interessate nel corso del 2018 anche da una sessione formativa di aggiornamento relativamente ai rispettivi Modelli di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione dei reati agli scopi previsti dal D. Lgs. 231/01, con approfondimenti anche sui temi correlati alla tutela dei diritti umani e dei lavoratori contenuti nel Codice Etico, allegato allo stesso Modello.

Ore di formazione per area di intervento

2018 2017 2016
Area Tematica Emea &
Americas
India Asia
Pacific
2W
Emea &
Americas
India Asia
Pacific
2W
Emea &
Americas
India Asia
Pacific
2W
Formazione manageriale 5.859 11.942 1.371 6.303 14.098 742 3.464 11.056 1.108
Formazione
tecnico

professionale
17.900 7.110 4.166 11.379 6.762 408 12.410 13.224 1.086
Formazione linguistica 4.815 - 132 5.365 216 640 4.493 1.400 6
Formazione
Salute
e
Sicurezza
34.095 8.674 3.059 8.504 5.186 5.544 8.040 5.108 4.405
TOTALE 62.669 27.726 8.728 31.551 26.262 7.334 28.407 30.788 6.605

Ore di formazione per categoria professionale

Categoria
Professionale
2018 Totale pro
capite 2018*
2017 Totale pro
capite 2017*
2016 Totale pro
capite 2016*
Dirigenti 1.592 14,2 1.243 11,3 1.139 10,4
Quadri 12.893 19,0 11.439 17,8 10.695 16,9
Impiegati 40.041 21,3 35.072 18,7 29.777 15,8
Operai 38.055 9,1 13.496 3,1 20.576 4,6
Altri lavoratori 6.542 n/a 3.897 n/a 3.613 n/a
TOTALE 99.123 13,5 65.147 8,8 65.800 8,8

* valore determinato imputando al numeratore tutte le ore di formazione fornite (esclusi non dipendenti, internship, a progetto, ecc.) ed al denominatore il personale in forza al 31 dicembre 2018.

La formazione a cui è stato sottoposto il personale non salariato, quale lavoratori interinali, a progetto e somministrati in genere, è stata fornita in particolare dalla controllata Intermarine, anche alla luce delle modifiche introdotte dal c.d. Decreto Dignità, per la formazione specifica propedeutica alla lavorazione delle commesse in produzione.

2018 2017 2016
Area Tematica Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Formazione manageriale 16.424 2.748 19.172 18.836 2.307 21.143 14.268 1.360 15.628
Formazione
tecnico

professionale
23.383 5.794 29.176 16.346 2.203 18.549 23.886 2.834 26.720
Formazione linguistica 2.977 1.970 4.947 4.114 2.107 6.221 4.227 1.672 5.899
Formazione
Salute
e
Sicurezza
35.790 10.038 45.828 15.876 3.358 19.234 16.156 1.397 17.553
TOTALE 78.574 20.550 99.123 55.172 9.975 65.146 58.537 7.263 65.800

Ore di formazione per genere

Si precisa che i dati sopra riportati non considerano le ore di formazione on the job.

REWARDING

Le politiche di rewarding del Gruppo Immsi mirano a remunerare le persone e il loro contributo secondo criteri di competitività, di equità e di meritocrazia.

Il sistema di rewarding nel Gruppo è differenziato per le diverse realtà aziendali.1

Piaggio offre alle persone in inserimento e ai propri dipendenti un pacchetto retributivo in linea con le migliori pratiche di mercato. Per questo motivo è stato adottato un processo di salary review per

1 Ai fini del GRI Standard 401-2, per "significant locations of operations" si precisa che i siti di Pontedera, Noale, Scorzè e Mandello del Lario sono dedicati all'attività industriale del gruppo Piaggio, i siti di Sarzana e Messina sono rappresentati da cantieri navali e il sito di Pula si riferisce al resort Is Molas. Inoltre, si considera anche la holding Immsi S.p.A., con sede a Mantova.

il cui dettaglio si rinvia a quanto descritto nella DNF 2018 pubblicata da Piaggio & C. S.p.A.. Il raggiungimento di risultati eccellenti su obiettivi stabiliti dall'azienda è premiato tramite sistemi di incentivazione variabile, focalizzati su obiettivi qualitativi e quantitativi coerenti con il business, nonché sull'efficienza interna di ogni area di responsabilità. L'intero processo di assegnazione degli obiettivi e consuntivazione dei risultati è condiviso con il dipendente secondo criteri di oggettività. Piaggio offre un pacchetto di benefit in linea con le migliori pratiche di mercato locali e segmentato secondo logiche organizzative, che comprende ad esempio: auto aziendale, assistenza sanitaria integrativa, centro medico aziendale sulle diverse sedi, convenzioni con enti locali e strutture di

interesse per i dipendenti. In ambito nazionale i benefit sono previsti indifferentemente per i lavoratori a tempo pieno, part-time e a termine.

Per quanto riguarda Intermarine, si segnala che la società retribuisce e ricompensa il personale attraverso politiche ed interventi retributivi che da una parte valorizzano le competenze, le responsabilità, l'impegno ed il contributo di ciascuno rispondendo a criteri di competitività ed equità e dall'altra tengono conto delle specifiche e peculiari situazioni economiche, finanziarie e produttive della società e delle relative commesse di riferimento. Intermarine analizza costantemente la struttura retributiva del personale e si confronta periodicamente con i responsabili di ogni singola funzione per rilevare eventuali criticità, sia per quanto riguarda il livello di inquadramento rispetto alla mansione effettivamente svolta, sia per quanto riguarda il livello retributivo. Intermarine riconosce a tutti i dipendenti con la qualifica di Dirigente e ad alcune figure professionali ritenute risorse chiave il benefit dell'auto aziendale, indifferentemente per i lavoratori a tempo pieno, parttime e a termine.

Infine, con riferimento al personale dipendente delle realtà aziendali appartenenti al settore immobiliare e holding, si segnala che anch'esso è assoggettato a politiche retributive, di valutazione e valorizzazione basate su logiche organizzative e principi di meritocrazia ed obiettività. La valutazione periodica consente l'individuazione dei punti di forza e di debolezza di ciascun dipendente e da inizio ad un processo di valorizzazione mirato a trattenere in azienda talenti che apportano contributi significativi.

Inoltre, sono garantiti i benefit stabiliti da previsioni contrattuali sia con riferimento alla previdenza complementare, coperture infortuni-vita e invalidità, congedi parentali ed assistenza sanitaria, indifferentemente per contratti a tempo pieno, part-time e a termine.

Italia Emea (escl. Italia) Asia Pacific India
Dirigenti 0,86
Quadri 0,76 1,04 0,92 1,24
Impiegati 0,88 0,88 0,90 0,71
Operai 0,96 0,97 0,53

Rapporto tra la remunerazione media delle donne e la remunerazione media degli uomini a parità di categoria professionale2

Dalle analisi interne svolte sulle condizioni retributive riconosciute, nel Gruppo Immsi non sono state rilevate differenze significative tra lo stipendio base e la remunerazione degli uomini rispetto a quello delle donne a parità di categoria, esperienza e compiti assegnati.

Tale sostanziale omogeneità tra i trattamenti retributivi di uomo e donna, si conferma anche dall'analisi svolta sullo stipendio minimo dei neo assunti e sul rispetto dei limiti normativi locali garantiti.

2 Sulle singole Aree geografiche, le categorie non rappresentate sono prive di dipendenti donna.

Diversità e pari opportunità

Il Gruppo Immsi, nel rapporto con i propri collaboratori e indipendentemente dal tipo di lavoro svolto, rispetta in ogni circostanza i principi sanciti dal Codice Etico adottato da ciascuna società del Gruppo, aggiornato con l'introduzione di un articolo specificamente dedicato alla tutela dei diritti umani e i diritti dei lavoratori.

Come previsto anche dal predetto Codice Etico, il Gruppo si impegna a garantire il rispetto della dignità personale, della sfera privata e i diritti della personalità di ciascun individuo, nonché ad assicurare le condizioni necessarie per un ambiente di lavoro non ostile e a prevenire qualunque forma di sfruttamento, discriminazione o molestie in conformità alle suddette convenzioni. In particolare, la Società respinge e si dissocia da qualunque condotta che possa integrare minaccia di qualsiasi tipo, determinata da motivi di natura razziale, sessuale o correlata ad altre caratteristiche personali ed esige il rispetto di tutte le leggi che vietano qualsiasi forma di discriminazione, basate su razza, genere, religione, lingua, ideologia, etnia od opinione politica. È vietata qualsiasi forma di schiavitù, tortura, lavoro forzato, lavoro minorile, trattamenti crudeli, inumani o degradanti e condizioni di lavoro che possono rappresentare una minaccia per la vita o la salute.

Gli amministratori, i dipendenti e tutti coloro che operano per conto di Immsi, nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità, a qualunque titolo e senza distinzioni ed eccezioni, sono impegnati ad osservare e far osservare i predetti principi e gli ulteriori contenuti del Codice Etico in occasione dello svolgimento della propria attività professionale e non. Il predetto impegno è assunto da ciascuna controparte attraverso la sottoscrizione di contratti (i.e. di lavoro, vendita, acquisto, ecc.) che includono clausole che ne obbligano il rispetto.

Immsi e le sue controllate non fanno ricorso né a lavoratori al di sotto delle soglie minime di età definite dai diversi Paesi, né al lavoro forzato e rispettano la legislazione vigente nell'area geografica dove le società del Gruppo operano.

Non si segnalano casi di mancato rispetto dei principi di cui sopra.

Per un approfondimento dell'attenzione posta alla gestione delle diversità dal gruppo Piaggio, che opera su scala globale, con dipendenti in Europa, America e Asia con un'ampia differenziazione anagrafica e di genere, si rinvia a quanto descritto all'interno della DNF 2018 pubblicata da Piaggio & C. S.p.A..

In merito alla composizione e valorizzazione delle diversità all'interno degli organi sociali di Immsi S.p.A., si rinvia a quanto ampiamente illustrato all'interno della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

LAVORO FEMMINILE

Le donne nel Gruppo ricoprono un ruolo fondamentale ad ogni livello della struttura organizzativa. La loro presenza, pari a 20,3%, è in leggero incremento rispetto al 19,8% del 2017.

Popolazione aziendale per genere e area geografica al 31 dicembre 2018

2018 2017 2016
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
EMEA e Americas 2.739 1.183 2.834 1.192 2.902 1.198
di cui Italia 2.536 1.124 2.649 1.139 2.719 1.147
India 1.971 55 2.044 46 2.067 46
Asia Pacific 749 154 704 144 698 143
TOTALE 5.459 1.392 5.582 1.382 5.667 1.387
Tempo determinato Tempo indeterminato Totale
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne % Donne
EMEA e Americas 14 17 2.725 1.166 2.739 1.183 30,2%
di cui Italia 14 17 2.522 1.107 2.536 1.124 30,7%
India 691 27 1.280 28 1.971 55 2,7%
Asia Pacific 308 61 441 93 749 154 17,1%
TOTALE 1.013 105 4.446 1.287 5.459 1.392 20,3%

Incidenza delle donne sull'organico al 31 dicembre 2018 per area geografica

Pari opportunità sono offerte ai dipendenti di ambo i sessi, con iniziative concrete per agevolare la gestione del rapporto tra vita familiare e vita professionale, quali l'introduzione di tipologie contrattuali diverse da quella full-time.

Popolazione aziendale per tipologia professionale, genere e area geografica al 31 dicembre 2018

Full time %
n. persone Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Part time
EMEA e Americas 2.636 899 3.535 102 285 387 10%
di cui Italia 2.459 849 3.308 76 276 352 10%
India 1.971 55 2.026 0 0 0 0%
Asia Pacific 749 154 903 0 0 0 0%
TOTALE 5.356 1.108 6.464 102 285 387 6%

Le nostre realtà aziendali applicano le normative di legge dettate dalle legislazioni nazionali in materia.

Il Gruppo non discrimina in alcun modo chi ha goduto di un congedo per maternità.

GIOVANI

Nell'ambito del Gruppo, la popolazione aziendale risulta più numerosa nella fascia d'età tra 41-50 anni, come di seguito rappresentato.

fino a 30 31-40 41-50 > 50 Totale
2018 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti 0 0 8 0 31 3 67 3 106 6
Quadri 3 2 176 22 249 35 167 24 595 83
Impiegati 187 95 491 153 382 155 322 97 1.382 500
Operai 1.097 69 637 93 929 374 710 270 3.373 806
TOTALE 1.287 166 1.312 268 1.591 567 1.266 394 5.456 1.395
fino a 30 31-40
41-50 > 50 Totale
2017 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti
Quadri
0
1
0
2
5
165
0
23
36
238
3
27
63
165
3
20
104 6
Impiegati 184 80 500 157 401 162 310 87 569
1.395
72
486
Operai 1.211 60 618 114 959 382 729 259 3.517 815

Popolazione aziendale per categoria professionale e fascia di età al 31 dicembre 2018

Popolazione aziendale fino a 30 anni per area geografica al 31 dicembre 2018

n. persone fino a 30 %
EMEA e Americas 136 3%
India 809 40%
Asia Pacific 508 56%
TOTALE 1.453 21%

COINVOLGIMENTO E DIALOGO CON IL PERSONALE

Il Gruppo Immsi mira ad informare i dipendenti circa l'andamento e le prospettive del business di riferimento e ad avvicinarli alle strategie del vertice aziendale.

In particolare, Piaggio dispone di diversi strumenti di comunicazione e informazione, che rispettano ed esaltano le varie realtà socio-culturali che compongono il gruppo. Per un approfondimento su tali strumenti quali il portale intranet nazionale "PiaggioNet" ed il portale intranet "PiaggioNet International", i cui contenuti sono pubblicati in inglese, si rinvia a quanto ampiamente descritto nella DNF 2018 pubblicata da Piaggio & C. S.p.A..

Relazioni industriali

Il Gruppo Immsi riconosce il ruolo delle Organizzazioni Sindacali e delle rappresentanze dei lavoratori e conferma la volontà di realizzare con esse, ove presenti, un rapporto improntato all'attenzione, al dialogo ed alla ricerca dell'intesa.

Il Gruppo rispetta la normativa del lavoro nelle diverse nazioni in cui opera. Il periodo minimo di preavviso in caso di modifiche organizzative di rilievo è funzione del paese in cui il dipendente lavora e della legislazione locale che disciplina tale fenomeno.

Italia

Nel corso del 2018, il dialogo ed il confronto con le Organizzazioni Sindacali e con le rappresentanze dei lavoratori sono proseguiti con l'obiettivo di cercare soluzioni condivise, per rispondere alla situazione di crisi del mercato e per gestirne le conseguenze sui lavoratori. La negoziazione collettiva ha consentito di individuare strumenti gestionali condivisi, adeguati ad affrontare la crisi di lungo periodo del settore, salvaguardando le competenze presenti in Azienda, evitandone, dunque, la dispersione e favorendone il riutilizzo.

Il Contratto di Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) ha validità in tutto il territorio nazionale. In caso di modifiche organizzative di rilievo vengono rispettate le indicazioni di legge e della contrattazione collettiva attinente.

Con particolare riferimento alla realtà industriale si segnala che ad agosto 2017 le Organizzazioni Sindacali FIM, FIOM e UILM hanno presentato una piattaforma per la discussione di un accordo integrativo (di secondo livello) per le unità produttive in Italia. Ne sono quindi seguiti vari incontri a partire dalla fine del 2017; la trattativa è tuttora in corso.

Per quanto riguarda il sito di Pontedera, che si conferma come centro di eccellenza nell'innovazione, ricerca e progettazione e nella produzione di veicoli e motori, a ottobre 2017 è stata sottoscritta una nuova intesa sindacale per il ricorso al Contratto di Solidarietà con decorrenza da ottobre 2017 ad aprile 2018. Successivamente è stato riattivato il Contratto di Solidarietà da novembre 2018 a marzo 2019.

Nel mese di febbraio 2018, inoltre, è stata attivata una procedura di mobilità caratterizzata dalla non opposizione per n. 180 unità al fine di attuare una razionalizzazione delle attività di staff e riequilibrare strutturalmente gli organici produttivi.

Lo stabilimento di Scorzè è stato interessato nel primo trimestre del 2018 dal Contratto di Solidarietà a seguito di accordo siglato a ottobre 2017; alla fine di luglio 2018 è stato sottoscritto un ulteriore accordo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per riorganizzazione con scadenza 8 gennaio 2019. Si è registrato anche un residuale ricorso alla CIGO nel periodo giugno/luglio 2018.

A ottobre 2017 è stata avviata una procedura di mobilità caratterizzata dalla non opposizione per n. 70 unità, al fine di riequilibrare strutturalmente gli organici produttivi.

Per quanto riguarda, invece, il sito produttivo di Mandello del Lario, nel 2018 si è fatto fronte alla salita produttiva estiva con il ricorso a contratti di somministrazione a termine ed alla flessibilità oraria settimanale. Residuale il ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria alla fine del 2018.

Nel resto del Gruppo Immsi non si è verificata nel 2018 alcuna procedura di messa in mobilità, l'accesso a contratti di solidarietà o l'utilizzo di altri ammortizzatori sociali.

Riportiamo di seguito la tabella riepilogativa dell'iscrizione alle diverse organizzazioni sindacali nelle sedi italiane al 31 dicembre 2018.

FIOM UILM FIM UGL USB CGIL/CISL/UIL Altro Totale %
iscritti
Settore industriale
Pontedera 248 285 326 5 36 1 901 35,8%
Noale e Scorzè 125 1 141 267 51,3%
Mandello del Lario 41 2 21 64 66,7%
Settore navale
Sarzana 73 73 35,6%
Messina 9 2 41 52 83,9%
Settore immobiliare
Pula 2 2 7,0%

Il fenomeno della conflittualità aziendale ha confermato complessivamente una diminuzione rispetto alla media degli anni precedenti, seppur con un aumento rispetto al 2017.

Di seguito si riporta una tabella riepilogativa delle ore perse per sciopero dal 2016 al 2018 nelle diverse sedi aziendali in Italia:

Piaggio

2018 2017 2016
N° ORE PERSE PER
SCIOPERO
Generali/di categoria 1.400 1.100 19.151
Aziendali 14.526 9.877 9.913
TOTALE 15.926 10.977 29.064
% ORE PERSE
rispetto a ORE
LAVORATE
Generali/di categoria 0,07% 0,05% 1%
Aziendali 0,8% 0,5% 0,5%
di cui Pontedera rispetto a ore
lavorate a Pontedera
0,89% 0,58% 0,61%
TOTALE 0,83% 0,55% 1,50%
N° GIORNATE PERSE
PER SCIOPERO
Generali/di categoria 175 138 2.394
Aziendali 1.816 1.235 1.239
TOTALE 1.991 1.373 3.633

Detto incremento, per quanto riguarda gli eventi di microconflittualità aziendale, si concentra nella sola sede di Pontedera, con valori comunque scarsamente significativi, ed è perlopiù da ascriversi ad iniziative di una sola Organizzazione Sindacale.

Per un approfondimento della tematica riguardante le rappresentanze sindacali a livello aziendale del gruppo Piaggio in Vietnam ed India, si rinvia a quanto ampiamente descritto nella DNF 2018 pubblicata da Piaggio & C. S.p.A..

Intermarine

2018 2017 2016
N° ORE PERSE PER
SCIOPERO
Generali/di categoria 1.152 0 0
Aziendali 0 0 1.096
TOTALE 1.152 0 1.096
% ORE PERSE
rispetto a ORE
LAVORATE
Generali/di categoria 0,33% 0% 0%
Aziendali 0% 0% 0,24%
TOTALE 0,33% 0% 0,24%
N° GIORNATE PERSE
PER SCIOPERO
Generali/di categoria 144 0 0
Aziendali 0 0 137
TOTALE 144 0 137

Nelle altre realtà aziendali del Gruppo non si segnalano episodi di conflittualità aziendale nel triennio

2016 - 2018.

Sicurezza e medicina del lavoro

Immsi ed il Gruppo si impegnano a garantire un ambiente di lavoro sicuro, sano e produttivo, anche tramite la diffusione di una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi e l'incentivazione di comportamenti responsabili da parte dei propri dipendenti.

L'articolata attività industriale in cui opera in modo diversificato il Gruppo comporta un rischio correlato alle condizioni lavorative idonee in termini di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e implica impatti anche a livello di infortunistica, malattie professionali, perdita reputazionale, pagamento di risarcimenti.

Il Gruppo ha individuato nella formazione sui temi della sicurezza il key driver per diffondere la cultura e stimolare comportamenti volti a preservare le condizioni lavorative idonee, per generare impegno nelle persone e orientarne i comportamenti. Tale impostazione, unitamente al presidio del concreto rispetto da parte dei lavoratori e dei collaboratori delle procedure e istruzioni impartite in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, si ritiene indispensabile per mitigare ed affrontare adeguatamente i rischi correlati alla gestione della forza lavoro come sopra segnalati.

Per quanto riguarda le azioni concrete intraprese dal gruppo Piaggio in termini di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché gli standard e le politiche anche delle consociate indiana e vietnamita, si rinvia a quanto ampiamente descritto nella DNF 2018 pubblicata da Piaggio & C. S.p.A..

Con riferimento alle realtà aziendali del Gruppo in Italia si rendono noti di seguito gli indici di frequenza e di gravità infortuni, distinti per siti produttivi. Si ricorda che i siti di Pontedera (PI), Noale (VE), Scorze (VE) e Mandello del Lario (CO) sono dedicati all'attività industriale del gruppo Piaggio, i siti di Sarzana (SP) e Messina (ME) sono rappresentati da cantieri navali e il sito di Pula (CG) si riferisce al resort Is Molas.

Indice di frequenza3 infortuni in Italia

2018 2017 2016
Settore industriale
Pontedera 1,2 1,4 1,5
Noale e Scorzè 0,5 0,3 1,1
Mandello del Lario 0,7 0 0,5
Settore navale
Sarzana 1,5 0,8 1,9
Messina 0 7,1 3,2
Settore immobiliare
Pula 0,8 4,1 1,0

Indice di gravità4 infortuni in Italia

2018 2017 2016
Settore industriale
Pontedera 24,5 30,6 33,5
Noale e Scorzè 11,6 6,1 22,7
Mandello del Lario 9,2 0 9,2
Settore navale
Sarzana 20,8 37,6 61,4
Messina 0 369,2 26,4
Settore immobiliare
Pula 10,9 64,6 7,0

L'indice di gravità per i periodi comparativi è stato ricalcolato rispetto a quanto pubblicato nella DNF

3 L'Indice di Frequenza è calcolato come If = (Nr. Infortuni * 100.000) / Ore lavorate.

Il Nr. Infortuni è ottenuto prendendo in considerazione esclusivamente gli infortuni sul lavoro, escludendo gli infortuni denunciati ai sensi dell'art. 53del DPR 1124/65. Sono denunciati come art. 53 sia gli Infortuni in Itinere sia gli Infortuni non considerati attendibili (o per mancanza della causa violenta o per mancanza del nesso eziologico o per mancanza dell'occasione di lavoro).

4 L'Indice di Gravità è calcolato come Ig = (gg. lavorativi persi / ore lavorate) x 100.000. Nel calcolo dell'Indice sono stati presi in considerazione i gg. lavorativi persi per tutti gli infortuni escludendo quelli denunciati ai sensi dell'art. 53 del DPR 1124/65. Sono denunciati come art. 53 sia gli Infortuni in Itinere sia gli Infortuni non considerati attendibili (o per mancanza della causa violenta o per mancanza del nesso eziologico o per mancanza dell'occasione di lavoro).

2017 uniformandolo con i parametri considerati per la sua determinazione nell'esercizio 2018. Le maggior parte delle sedi in Italia sono state interessate da una riduzione degli indici di infortuni di cui sopra per l'anno 2018 che dimostra l'efficacia delle azione poste in essere dal Gruppo volte al presidio e promozione della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Si segnala un caso di infortunio mortale in itinere presso il sito produttivo di Pontedera nel corso del 2018. Di seguito si riportano i casi di malattie professionali accertate nelle sedi italiane del Gruppo oggetto di rendicontazione nella presente DNF:

2018 2017 2016
Denunciate Riconosciute Denunciate Riconosciute Denunciate Riconosciute
Settore industriale
Pontedera 70 (*) 95 (*) 104 42
Noale e Scorzè 0 0 0 0 0 0
Mandello del Lario 1 (*) 0 0 1 0
Settore navale
Sarzana 0 0 0 0 2 1
Messina 0 0 0 0 2 (*)

(*) alla data odierna non si conosce l'esito da parte di INAIL in merito alle malattie professionali denunciate nell'anno preso a riferimento.

Relativamente al settore immobiliare e holding si segnala che non ci sono state denunce di malattia professionale nel triennio 2016 – 2018. A tale proposito si precisa che presso la sede di Cagliari un lavoratore ha presentato all'Inail richiesta di malattia professionale (per danni pregressi alla assunzione presso Is Molas S.p.A.) ma a tutt'oggi non è noto l'esito di tale richiesta.

Relativamente all'informativa e agli indici correlati alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro presso le sedi estere del Gruppo si rinvia a quanto riportato nella DNF 2018 pubblicata dal Gruppo Piaggio.

I rapporti con le comunità locali

Le società del Gruppo Immsi si impegnano a porre in essere iniziative a sostegno delle comunità locali di riferimento, anche attraverso la sponsorizzazione e la concessione di liberalità a progetti esterni. Le finalità di questo impegno sono riconducibili alla crescita sociale, culturale e sportiva delle comunità.

Per quanto riguarda il settore industriale, viene fatto presente il forte impegno dimostrato da Piaggio attraverso la propria Fondazione, il Museo Piaggio e l'Archivio Storico.

Le attività e gli eventi organizzati sono ampiamente descritti, assieme alle attività di charity/sponsorship attuate dal gruppo Piaggio in Italia, India e Vietnam, nella relativa DNF 2018.

Per quanto riguarda Intermarine S.p.A., la società si impegna a mantenere un rapporto attivo con le comunità locali, sia con la concessione di liberalità e sponsorizzazioni, sia con il dialogo verso specifici stakeholder.

Si ricorda che nell'esercizio 2018 Intermarine ha contribuito con la sponsorizzazione dell'evento sportivo MMI Trofeo Mariperman. In aggiunta a questo, la società ha donato all'Ente Parco Montemarcello – Magra una piccola imbarcazione per il monitoraggio dell'alveo del fiume.

Con riferimento alla società Is Molas, nel corso del 2018 ha contribuito per alcune manifestazioni organizzate nelle località vicine all'hotel.

Da alcuni anni il Gruppo Immsi, tramite la Capogruppo, in occasione delle festività di fine anno, sostengono le attività educative e riabilitative dei bambini con disabilità da cerebropatia infantile, con una donazione all'associazione "Casa del Sole Onlus" a nome di tutti i dipendenti. La "Casa del Sole" in quarant'anni di attività ha dato un aiuto concreto a più di 5.000 bambini, offrendo un prezioso sostegno alle loro famiglie.

La catena di fornitura

Il perimetro di rendicontazione oggetto di questa dimensione è il seguente:

  • Settore immobiliare e holding: Immsi S.p.A. e Is Molas S.p.A.;
  • Settore Industriale: Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Vietnam Co. Ltd., Piaggio Vehicles Private Ltd., Piaggio Advance Design Center, Piaggio Fast Forward Inc., Foshan Piaggio Vehicles Tecnologies Co. Ltd.;
  • Settore navale: Intermarine S.p.A..

Si ritiene non materiale l'inclusione nel perimetro di rilevazione delle società del Gruppo a carattere consulenziale, finanziario o con scarsa operatività quali Immsi Audit S.c. a r.l., RCN Finanziaria S.p.A., ISM Investimenti S.p.A., Pietra S.r.l., Pietra Ligure S.r.l. e Apuliae S.r.l., data l'esiguità degli acquisti effettuati.

Settore immobiliare e holding 5

La società Immsi S.p.A si è avvalsa nel 2018 complessivamente di 177 fornitori, acquistando materie prime, materiali, merci, prodotti e servizi per circa 3,6 milioni di euro. I pagamenti totali effettuati nel corso dell'ultimo esercizio sono stati circa 2,2 milioni di euro. Si fa presente che la quasi totalità degli acquisti deriva da fornitori italiani.

Immsi S.p.A si avvale, nella gestione dell'immobile situato a Roma, di ditte specializzate nei servizi di manutenzione, predisponendo in determinati casi dei contratti d'appalto.

Is Molas S.p.A. si è avvalsa nel 2018 complessivamente di 422 fornitori, acquistando materie prime, merci, prodotti e servizi per circa 10 milioni di euro. I pagamenti totali effettuati nel corso dell'ultimo esercizio sono stati circa 8,4 milioni di euro.

La distribuzione geografica degli acquisti è la seguente:

LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEGLI ACQUISTI DA FORNITORI - SETTORE IMMOBILIARE E HOLDING

Area Geografica 2018 2017 2016
Italia1 98,8% 97,0% 96,9%
Estero 1,2% 3,0% 3,1%

Nota: l'area geografica "Italia" corrisponde alla definizione "local" richiesta dal GRI Standard 204-1. Per "significant locations of operations" si intende il resort Is Molas di Pula (CA).

Per quanto riguarda Is Molas S.p.A., le forniture destinate all'attività alberghiera si concentrano principalmente in tre ambiti: food e beverage; servizi di lavanderia (per camere e ristorante); manutenzione dell'albergo e degli impianti sportivi, con la relativa fornitura di prodotti per i campi da golf.

Si ricorda che le società Immsi S.p.A. e Is Molas S.p.A hanno previsto apposite procedure finalizzate a regolare la selezione dei fornitori e il processo d'acquisto di beni e servizi. Inoltre, per ciascun ordine/contratto d'acquisto, è prevista un'apposita clausola generale che attesta la conoscenza ed il rispetto, da parte del fornitore e dei collaboratori di cui si avvale, della normativa di cui al D.Lgs. 231/01 e del Codice Etico adottato dalle società.

5L'area geografica "Italia" corrisponde, ai fini del GRI Standard 204-1, alla definizione "local". Inoltre, con riferimento al settore immobiliare e holding, la definizione di "significant locations of operation" richiesta dal medesimo GRI Standard corrisponde alle seguenti località:

- Immsi S.p.A.: sede legale di Mantova (MN) e immobile di Roma (RM);

- Is Molas S.p.A.: sede legale di Mantova (MN) e resort Is Molas di Pula (CA).

Settore industriale 6

Il gruppo Piaggio produce nei propri stabilimenti i veicoli che vengono commercializzati con i propri marchi nei vari mercati mondiali. L'unica eccezione è relativa ai veicoli acquistati dalla consociata cinese Zongshen Piaggio Foshan (circa 17.100 pezzi nel 2018, equivalenti al 2,8% dei veicoli venduti). Piaggio è leader nella tecnologia motoristica e produce nei propri stabilimenti motori sia per la produzione interna che per soddisfare la richiesta di altri costruttori.

Tutti gli altri componenti che costituiscono un veicolo vengono acquistati all'esterno ed assemblati internamente.

In merito agli stabilimenti italiani, nel 2018 essi hanno acquistato merci e ricambi per un valore globale di 389 milioni di euro (esclusi veicoli completi), da quasi 710 fornitori. I primi dieci fornitori hanno soddisfatto il 20% degli acquisti. Di seguito è riportata la ripartizione geografica degli acquisti. I pagamenti a fornitori sono stati di circa 627 milioni di euro.

LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEGLI ACQUISTI DA FORNITORI PER GLI STABILIMENTI ITALIANI – SETTORE INDUSTRIALE 7

Area Geografica 2018 2017 2016
Emea 65,7% 68% 70%
Cina + Taiwan 20,8% 19% 19%
Vietnam 5,8% 5% 3%
India 6,7% 7% 7%
Giappone 0,3% 1% 1%
Altri 0,7% - -

Nota: l'area geografica "Emea" corrisponde alla definizione "local" richiesta dal GRI Standard 204-1. Per "significant locations of operations" si intendono gli stabilimenti produttivi del gruppo Piaggio situati in Italia: Pontedera (PI), Noale (VE), Scorzè (VE), Mandello del Lario (LC).

Nel 2018 gli stabilimenti indiani hanno acquistato dai propri fornitori materie prime, merci e ricambi per un valore globale di 305 milioni di euro da 590 fornitori. I primi dieci fornitori hanno soddisfatto il 35% degli acquisti totali. I pagamenti totali sono stati di 352 milioni di euro.

LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEGLI ACQUISTI DA FORNITORI PER GLI STABILIMENTI INDIANI – SETTORE INDUSTRIALE

Area Geografica 2018 2017 2016
India 95,1% 97,2% 98,6%
Altro 4,9% 2,8% 1,4%

Nota: l'area geografica "India" corrisponde alla definizione "local" richiesta dal GRI Standard 204-1. Per "significant locations of operations" si intende lo stabilimento produttivi situato a Baramati (Vietnam).

Infine, gli stabilimenti vietnamiti, sempre nel corso del 2018, hanno acquistato merci e ricambi per un valore globale di 141 milioni di euro da circa 220 fornitori. I primi dieci fornitori hanno soddisfatto il 37% degli acquisti. I pagamenti totali sono stati di 139 milioni.

LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEGLI ACQUISTI DA FORNITORI PER GLI STABILIMENTI VIETNAMITI - SETTORE INDUSTRIALE

Area Geografica 2018 2017 2016
Vietnam 53,3% 47,1% 46,5%
Cina + Taiwan 21,3% 19,8% 22,0%
Emea 20,1% 26,9% 24,1%
India 2,0% 2,4% 2,4%
Altri 3,3% 3,8% 5,0%

Nota: l'area geografica "Vietnam" corrisponde alla definizione "local" richiesta dal GRI Standard 204-1. Per "significant locations of operations" si intende lo stabilimento produttivi situato a Vihn Phuc (Vietnam).

Le relazioni del gruppo Piaggio con i fornitori sono improntate alla lealtà, all'imparzialità ed al rispetto

6 Per il settore industriale sono stati considerati solo gli acquisti materiali e componenti. Sono esclusi gli acquisti di servizi.

7 Per il calcolo delle percentuali sono state considerati i valori delle entrate merci ordini - ordini aperti.

delle pari opportunità verso tutti i soggetti coinvolti.

Il gruppo Piaggio è convinto che la responsabilità sia un impegno che debba coinvolgere positivamente tutti i soggetti della filiera azienda-fornitori; per tale ragione ogni fornitore che voglia intraprendere relazioni di affari con Piaggio deve sottoscrivere le condizioni generali di fornitura del gruppo che includono il "Codice Etico e linee di condotta negli affari". Periodicamente sono svolti degli audit sui fornitori di materiali diretti, al fine di verificare l'effettivo loro rispetto.

Coerentemente con gli indirizzi del gruppo Piaggio, la Funzione Acquisti ogni anno cerca di migliorare l'efficienza del processo di approvvigionamento attraverso la valorizzazione delle competenze tecniche dei buyer e la focalizzazione del processo sulla gestione delle diverse categorie merceologiche.

Il management del gruppo Piaggio ha avviato, negli anni, un percorso di crescita comune con i propri fornitori attraverso un apposito Ente denominato "Vendor Assessment" nonché l'assegnazione alla Funzione Finanza delle attività di definizione e monitoraggio di possibili aree di rischio in tema finanziario e societario, a tutela e garanzia della totale indipendenza tra le aree aziendali coinvolte nei processi di approvvigionamento, nonché avendo come priorità la soddisfazione delle esigenze di tutti gli stakeholder.

Si rimanda alla DNF 2018 del Gruppo Piaggio per una trattazione più specifica in merito al ruolo nella gestione della catena di fornitura di Piaggio dell'Area Finanza Corporate, della Funzione Vendor Assessment e del Portale Fornitori.

Settore navale

La società Intermarine si è valsa nel 2018 di 882 fornitori, acquistando materie prime, merci, prodotti e servizi per un valore di circa 45,5 milioni di euro. I pagamenti totali effettuati nel corso dell'ultimo esercizio sono stati circa 65 milioni di euro.

La distribuzione geografica degli acquisti è la seguente:

Area Geografica 2018 2017 2016
Italia 84,4% 76,0% 80,5%
Emea (esclusa Italia) 14,8% 23,0% 17,0%
Altri 0,8% 1,0% 2,5%

LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA DEGLI ACQUISTI DA FORNITORI - SETTORE NAVALE

Nota: l'area geografica "Italia" corrisponde alla definizione "local" richiesta dal GRI Standard 204-1. Per "significant locations of operations" si intendono i cantieri Intermarine situati a Sarzana (SP) e Messina (ME).

La selezione dei fornitori avviene tramite un processo di verifica preventiva sull'affidabilità e attendibilità degli stessi a garantire prodotti e servizi qualitativamente rispondenti ai requisiti tecnici e programmatici richiesti da Intermarine S.p.A..

Il processo di selezione viene effettuato in base ad una procedura interna realizzata in collaborazione con l'Ufficio Qualità, Ambiente e Sicurezza e Ufficio Acquisti, ed è applicabile ai fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione del prodotto aziendale, quali:

  • Componenti, apparati e macchinari per impianti;
  • Prestazioni di manodopera (appalti);
  • Servizi di progettazione;
  • Servizi di consulenza.

Intermarine si adopera inoltre per prevenire l'utilizzo da parte di terzi del proprio sistema economicofinanziario per finalità di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo da parte dei propri fornitori, verificando con la massima diligenza la rispettabilità delle controparti prima di instaurare con essi rapporti d'affari. I potenziali fornitori devono garantire il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in tutti i paesi in cui Intermarine opera, con particolare riferimento alle specifiche normative in campo ambientale e di salute e sicurezza. Infatti, Intermarine non instaura o prosegue alcun rapporto con i soggetti che non intendono allinearsi a tale principio.

Con particolare riferimento alla selezione dei fornitori per le commesse di costruzione navale, sono ritenute strategiche le seguenti informazioni:

  • Possesso delle certificazioni ISO 9001 (sistema di gestione della qualità aziendale) e AQAP 2110 (certificazione di qualità definita dalla NATO);
  • Disponibilità ad essere oggetto di verifica ispettiva dell'Ufficio Quality Assurance di Intermarine S.p.A.;
  • Disponibilità ad essere oggetto di eventuali verifiche ispettive programmate, qualora le forniture fossero contrattualmente soggette a normativa AQAP.

GRI Content Index

GRI STANDARD INDEX FOR "IN ACCORDANCE" – CORE
GRI
Standard
# Disclosure Title References
GENERAL DISCLOSURE
ORGANIZATIONAL PROFILE
102-1 Name of the organization Il profilo del Gruppo
GRI 102: General
Disclosures 2016
102-2 Activities, brands, products, and Il profilo del Gruppo;
102-3 services
Location of headquarters
Dimensione prodotti e servizi
Il profilo del Gruppo
102-4 Location of operations Il profilo del Gruppo
102-5 Ownership and legal form Il profilo del Gruppo;
Corporate Governance
102-6 Markets served Il profilo del Gruppo;
Dimensione prodotti e servizi
102-7 Scale of the organization Il profilo del Gruppo;
Dimensione sociale – Sviluppo delle risorse umane - Organico;
Relazione degli Amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre
2018
(http://www.immsi.it/it/investors/bilanci-relazioni);
Relazione di gestione e bilancio consolidato del Gruppo Piaggio al 31 dicembre
2018 (http://www.piaggiogroup.com/it/investor/bilanci-e-relazioni)
102-8 Information on employees and other Dimensione sociale - Sviluppo delle risorse umane;
102-9 workers
Supply chain
Non sono considerati i lavoratori non dipendenti (somministrati e appaltatori)
La catena di fornitura
102-10 Significant
changes
to
the
organization and its supply chain
Il profilo del Gruppo;
La catena di fornitura;
Si fa presente che il sito Intermarine localizzato a La Spezia (SP) è stato chiuso
nel 2018.
102-11 Precautionary Principle or approach Rischi di Corporate Social Responsibility
102-12 External initiatives Dimensione prodotti e servizi - I veicoli Piaggio;
Dimensione prodotti e servizi - Le navi Intermarine
102-13 Membership of associations Dimensione prodotti e servizi – I veicoli Piaggio;
Dimensione prodotti e servizi – Le navi Intermarine;
STRATEGY
GRI 102: General
Disclosures 2016
102-14 Statement from senior decision
maker
Lettera del Presidente
ETHICS AND INTEGRITY
GRI 102: General
Disclosures 2016
102-16 Values, principles, standards, and
norms of behavior
Corporate Governance - Codice Etico
GOVERNANCE
GRI 102: General
Disclosures 2016
102-18 Governance structure Corporate Governance;
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari
STAKEHOLDER ENGAGEMENT (http://www.immsi.it/it/governance-ita)
GRI 102: General
Disclosures 2016
102-40
102-41
List of stakeholder groups
Collective bargaining agreements
Lo stakeholder engagement
Dimensione sociale – Sviluppo delle risorse umane - Relazioni industriali;
Si specifica che tutti i rapporti di lavoro nelle sedi italiane del Gruppo sono
normati secondo il Contratto Collettivo Nazionale di categoria. Per le sedi non
italiane del Gruppo vengono applicati i regolamenti e/o i contratti collettivi. Al
100% dei dipendenti del Gruppo è applicata pertanto la normativa locale e i
contratti collettivi ove presenti.
102-42 Identifying
and
selecting
stakeholders
Nota metodologica – L'analisi di materialità;
Lo stakeholder engagement
102-43 Approach
to
stakeholder
engagement
Lo stakeholder engagement
102-44 Key topics and concerns raised Lo stakeholder engagement
REPORTING PRACTICE
GRI 102: General
Disclosures 2016
102-45 Entities included in the consolidated
financial statements
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Immsi
(D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016);
Relazione degli Amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre
2018
(http://www.immsi.it/it/investors/bilanci-relazioni)
102-46 Defining report content and topic
Boundaries
Nota metodologica
102-47 List of material topics Nota metodologica - I contenuti della Dichiarazione
102-48 Restatements of information Eventuali variazioni dei dati rendicontati nella DNF 2017 sono opportunamente
102-49 Changes in reporting segnalate.
Eventuali variazioni dei dati rendicontati nella DNF 2017 sono opportunamente
102-50 Reporting period segnalate.
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Immsi
102-51 Date of most recent report (D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016)
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Immsi
(D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016)
102-52 Reporting cycle La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Immsi
(D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016)
102-53 Contact
point
for
regarding the report
questions La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Immsi
(D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016)
102-54 Claims of reporting in accordance
with the GRI Standards
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Immsi
(D.Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016)
102-55 GRI content index GRI Content Index
102-56 External assurance Relazione sulla revisione limitata della Dichiarazione consolidata di carattere
non finanziario
MATERIAL TOPICS
GRI
Standard
# Disclosure References Omissions/Notes
MARKET PRESENCE
GRI
103:
Management
Approach 2016
topic and its Boundary
and its components
approach
103-1 Explanation of the material
103-2 The management approach
103-3 Evaluation of the management
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Dimensione sociale - Sviluppo
delle risorse umane - Policy di
gestione del personale
GRI 202: Market
Presence 2016
202-1 Ratios of standard entry
level wage by gender
compared
to
local
minimum wage
Dimensione sociale - Sviluppo
delle risorse umane - Policy di
gestione del personale –
Rewarding
Viene fornito solo un breve contributo qualitativo.
PROCUREMENT PRACTICES
GRI
103:
Management
Approach 2016
topic and its Boundary
and its components
approach
103-1 Explanation of the material
103-2 The management approach
103-3 Evaluation of the management
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
La catena di fornitura
GRI
204:
Procurement
Practices 2016
204-1 Proportion of spending
on local suppliers
La catena di fornitura Con riferimento al settore immobiliare e holding e al
settore navale, l'indicazione degli acquisti e delle
percentuali tiene conto delle voci di Conto Economico
relative all'acquisto di materiali, servizi, godimento beni
di terzi.
Per il settore industriale si fornisce l'indicazione degli
acquisti dei siti produttivi relativamente ad acquisto di
merci e ricambi. In quanto residuali e non rilevanti non
sono considerati gli eventuali acquisti delle società
commerciali e dei centri di ricerca.
ANTI-CORRUPTION
GRI
103:
Management
Approach 2016
topic and its Boundary
and its components
approach
103-1 Explanation of the material
Nota metodologica – I contenuti
103-2 The management approach
della Dichiarazione;
Corporate Governance – Lotta
103-3 Evaluation of the management
alla corruzione
GRI
205:
Anti
corruption 2016
205-3 Confirmed incidents of
corruption and actions
taken
Corporate Governance - Lotta
alla corruzione
ANTI-COMPETITIVE BEHAVIOR
GRI
103:
Management
Approach 2016
topic and its Boundary
and its components
approach
103-1 Explanation of the material
103-2 The management approach
103-3 Evaluation of the management
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Corporate Governance –
Rispetto di leggi e regolamenti
GRI
206:
Anti
competitive
Behavior 2016
206-1 Legal actions for anti
competitive
behavior,
anti-trust,
and
monopoly practices
Corporate Governance -
Rispetto di leggi e regolamenti
ENERGY
GRI
103:
Management
Approach 2016
topic and its Boundary
and its components
approach
103-1 Explanation of the material
103-2 The management approach
103-3 Evaluation of the management
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Dimensione ambientale;
Dimensione ambientale – I
consumi energetici
GRI 302: Energy
2016
302-1 Energy
consumption
within the organization
Dimensione ambientale - I
consumi energetici
Con riferimento al settore industriale, i dati relativi ai
consumi degli uffici di Roma e Milano sono considerati
non rilevanti.
WATER
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Dimensione ambientale;
Dimensione ambientale –
Conservazione delle risorse
idriche
303-1 Water withdrawal by
source
Dimensione ambientale -
Conservazione delle risorse
idriche
Con riferimento al settore industriale, i dati relativi ai
consumi degli uffici di Roma e Milano sono considerati
non rilevanti.
GRI 303:
Water 2016
303-3 Water
recycled
and
reused
Dimensione ambientale -
Conservazione delle risorse
idriche
In riferimento al presente standard, i dati disponibili sono
relativi solo agli stabilimenti indiani e vietnamiti del
gruppo Piaggio.
In merito alla gestione degli scarichi idrici di Is Molas,
tutti gli scarichi dell'abitato residenziale e turistico
alberghiero confluiscono nel depuratore del Consorzio Is
Molas. Le acque depurate in uscita vengono inviate ai
laghi del sistema idrico per l'utilizzo irriguo. Per quanto
riguarda il progetto di espansione residenziale, gli
immobili progettati e realizzati dalla società Is Molas
S.p.A. utilizzano per il riscaldamento e raffrescamento
pompe di calore che sfruttano l'acqua tecnica
proveniente dal sistema laghi. Le reti di scarico
dell'acqua tecnica viene raccolta da tubazioni e canalette
per essere rimandata nel lago di origine, chiudendo un
ciclo.
EMISSIONS
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica - I contenuti
della Dichiarazione;
Dimensione ambientale;
Dimensione ambientale –
Emissioni di CO2 ed altri
inquinanti
305-1 Energy direct (Scope 1)
GHG emissions
Dimensione ambientale -
Emissioni di CO2 ed altri
inquinanti
GRI
305:
Emissions 2016
305-2 Energy indirect (Scope
2) GHG emissions
Dimensione ambientale -
Emissioni di CO2 ed altri
inquinanti
Con riferimento al settore industriale, non sono oggetto
di reporting le emissioni delle sedi commerciali (escluse
anche le sedi di Milano e Roma).
305-7 Nitrogen oxides (NOX),
sulfur oxides (SOX), and
other
significant
air
emissions
Dimensione ambientale -
Emissioni di CO2 ed altri
inquinanti
Sono rendicontate solo le emissioni di COV (Composti
Organici Volatili) provenienti dagli stabilimenti del gruppo
Piaggio (da solventi utilizzati per attività di verniciatura).
Per il settore navale il dato è disponibile per l'anno 2018
solo per il sito di Sarzana. Per il settore immobiliare e
holding tale dato non è disponibile.
EFFLUENTS AND WASTE
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica - I contenuti
della Dichiarazione;
Dimensione ambientale;
Dimensione ambientale –
Assenza di contaminazione del
suolo e delle fonti idriche
GRI
306:
Effluents
and
Waste 2016
306-3 Significant spills Dimensione ambientale -
Assenza di contaminazione del
suolo e delle fonti idriche
ENVIRONMENTAL COMPLIANCE
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Corporate Governance -
Rispetto di leggi e regolamenti
GRI 307:
Enviromental
compliance 2016
307-1 Non-compliance
with
environmental laws and
regulations
Corporate Governance -
Rispetto di leggi e regolamenti
EMPLOYMENT
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Dimensione sociale – Sviluppo
delle risorse umane
401-1 New employee hires
and employee turnover
Dimensione sociale - Sviluppo
delle risorse umane – Organico
Il Gruppo rendiconta il tasso di turnover per categoria
professionale e per area geografica.
GRI
401:
Employment 2016
401-2 Benefits provided to
full-time employees that
are not provided to
temporary or part-time
employees
Dimensione sociale - Sviluppo
delle risorse umane - Policy di
gestione del personale –
Rewarding
LABOR/MANAGEMENT RELATIONS
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
103-2 The management approach and
its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – I
contenuti della Dichiarazione;
Dimensione sociale – Sviluppo
delle risorse umane
GRI
402:
Labor/manageme
nt relations 2016
402-1 Minimum notice periods
regarding
operational
changes
Dimensione sociale – Sviluppo
delle risorse umane – Relazioni
industriali
OCCUPATIONAL HEALTH AND SAFETY
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Dimensione sociale – Sviluppo
delle risorse umane
GRI
403:
Occupational
Health and Safety
2016
403-2 Types of injury and
rates
of
injury,
occupational diseases,
lost
days,
and
absenteeism,
and
number of work-related
fatalities
Dimensione sociale - Sviluppo
delle risorse umane - Sicurezza
e medicina del lavoro
Lo standard viene rendicontato indicando solamente
l'indice di frequenza e l'indice di gravità per i siti
produttivi italiani del Gruppo Immsi. Inoltre, viene fornito
il numero di malattie professionali denunciate e
riconosciute per sito produttivo.
TRAINING AND EDUCATION
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Dimensione sociale – Sviluppo
delle risorse umane
GRI 404:
Training
and
Education 2016
404-1 Average
hours
of
training per year per
employee
Dimensione sociale - Sviluppo
delle risorse umane - Policy di
gestione del personale –
Formazione
404-2 Programs for upgrading
employee
skills
and
transition
assistance
programs
Dimensione sociale - Sviluppo
delle risorse umane - Policy di
gestione del personale –
Sviluppo e carriera
404-3 Percentage
of
employees
receiving
regular
performance
and
career
development reviews
Dimensione sociale - Sviluppo
delle risorse umane - Policy di
gestione del personale –
Valutazione
DIVERSITY AND EQUAL OPPORTUNITY
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Dimensione sociale – Sviluppo
delle risorse umane
GRI 405: Diversity
and
Equal
Opportunity 2016
405-1 Diversity of governance
bodies and employees
Dimensione sociale – Sviluppo
delle risorse umane – Diversità e
pari opportunità
Le informazioni richieste dal presente standard in merito
al Consiglio di Amministrazione sono rendicontate nel
documento "Relazione sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari" (http://www.immsi.it/it/governance-ita)
Le informazioni relative ai dipendenti sono esposte
all'interno del cap. "Dimensione sociale".
405-2 Ratio of basic salary
and remuneration of
women to men
Dimensione sociale - Sviluppo
delle risorse umane - Policy di
gestione del personale –
Rewarding
NON-DISCRIMINATION
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Corporate Governance – Codice
Etico;
Corporate Governance –
Rispetto di leggi e regolamenti
GRI
406:
Non
discrimination
2016
Incidents
of
406-1
discrimination
and
corrective actions taken
Corporate Governance -
Rispetto di leggi e regolamenti
LOCAL COMMUNITIES
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material topic
and its Boundary
103-2 The management approach and
its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – I
contenuti della Dichiarazione;
Dimensione sociale – I rapporti
con le comunità locali
GRI 413: Local
communities
2016
413-1 Operations with local
community engagement,
impact assessments,
and
development
programs
Dimensione sociale – I rapporti
con le comunità locali
Viene fornito un breve contributo qualitativo delle attività
promosse dalle società del Gruppo.
Con riferimento al settore industriale, si rimanda alla DNF
2018 del gruppo Piaggio, nella quale sono esposte le
iniziative promosse dalla Fondazione e dal Museo
Piaggio.
COSTUMER HEALTH AND SAFETY
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Dimensione prodotti e servizi
GRI 416:
Customer Health
and Safety 2016
416-1 Assessment
of
the
health
and
safety
impacts of product and
service categories
Dimensione prodotti e servizi Non viene fornita la percentuale, ma viene riportato un
contributo qualitativo. Con riferimento al settore
industriale, per una più ampia trattazione si rimanda alla
DNF 2018 del gruppo Piaggio.
MARKETING AND LABELING
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – contenuti
della Dichiarazione;
Corporate Governance -
Rispetto di leggi e regolamenti
GRI
417:
Marketing
and
Labeling 2016
417-3 Incidents
of
non
compliance concerning
marketing
communications
Corporate Governance -
Rispetto di leggi e regolamenti
COSTUMER PRIVACY
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Corporate Governance -
Rispetto di leggi e regolamenti
GRI 418:
Customer Privacy
2016
418-1 Substantiated
complaints concerning
breaches of customer
privacy and losses of
customer data
Corporate Governance -
Rispetto di leggi e regolamenti
SOCIOECONOMIC COMPLIANCE
GRI
103:
Management
Approach 2016
103-1 Explanation of the material
topic and its Boundary
103-2 The management approach
and its components
103-3 Evaluation of the management
approach
Nota metodologica – I contenuti
della Dichiarazione;
Corporate Governance -
Rispetto di leggi e regolamenti
GRI
419:
Socioeconomic
Compliance 2016
419-1 Non-compliance
with
laws and regulations in
the
social
and
economic area
Corporate Governance -
Rispetto di leggi e regolamenti

Tabella di correlazione D.Lgs. 254/16 - temi materiali - GRI Standards

Tema del Tema
materiale
Rischi
identificati
Politiche praticate Topic specific
standard/disclosure
Cap. Dimensione prodotti e servizi – Le
certificazioni
del
Gruppo
Immsi
Cap.
Dimensione
ambientale
302-1: Energy consumption within the
organization
D.Lgs. 254/16
Ambientali
Sociali
Efficientamento
energetico e
riduzione delle
Si segnala che:
- per il settore industriale, è presente una Politica
ambientale;
305-1: Energy direct (Scope 1) GHG
emissions
emissioni Cap. Rischi di
Corporate Social
- per il settore navale è adottata una Politica
Integrata per la Qualità, Ambiente e Sicurezza;
- il Sistema di Gestione Ambientale certificato a
norma UNI EN ISO 14001:2015 fa riferimento
305-2: Energy indirect (Scope 2) GHG
emissions
305-7: Nitrogen oxides (NOx), sulfur
oxides (SOx), and other significant air
Responsibility solamente al settore industriale e al settore
navale così come definiti nel capitolo "Il profilo del
emissions
303-1: Water withdrawal by source
Tutela delle
risorse idriche
Gruppo";
- per il settore immobiliare e holding la gestione
delle tematiche ambientali è ispirata ai principi di
gestione adottati dalle altre società dei settori
303-3: water recycled and reused
industriale e navale ancorché gli stessi non
risultino definiti all'interno di una politica
306-3: Significant spills
Trasversale formalizzata; 307-1:
Non-compliance
with
environmental laws and regulations
Gestione
responsabile
della catena di
fornitura
Cap. Dimensione prodotti e servizi

Le
certificazioni
del
Gruppo
Immsi
Cap.
La
catena
di
fornitura
Si
segnala
che:
- per il settore industriale è adottato lo standard di
qualità ISO/TS 16949 (Sistemi di qualità dei
fornitori), relativamente a due siti produttivi.
Inoltre, è praticata una Politica volta alla
qualificazione e valutazione periodica dei fornitori
sulla base di criteri tecnico-professionali e
finanziari in linea con gli standard internazionali;
- Le società del Gruppo gestiscono questa
tematica attraverso l'adozione di specifiche
procedure formalizzate finalizzate allo scopo di
regolamentare la selezione dei fornitori ed i
processi di acquisto.
204-1: Proportion of spending on local
suppliers
Sicurezza ed
affidabilità del
prodotto/servizio
Cap. Rischi di
Corporate Social
Responsibility
Cap.
Dimensione
prodotti
e
servizi
Si
segnala
che:
- per il settore industriale viene praticata una
Politica volta a produrre veicoli che garantiscono
un alto livello di sicurezza attiva, passiva e
preventiva. La conferma di tale politica si
riscontra
nell'impegno
a
mantenere
le
certificazioni dei sistemi di gestione per la qualità
(ISO 9001/ISO 16949);
- Per il settore immobiliare e holding sono stati
implementati, ove opportuno, specifici protocolli
di controllo della qualità dei servizi;
- Per il settore navale sono definite apposite
procedure finalizzate a garantire la sicurezza
degli utilizzatori finali delle imbarcazioni.
416-1: Assessment of the health and
safety impacts of product and service
categories
Innovazione di
prodotto/servizio
Cap. Dimensione prodotti e servizi
Si segnala che:
- per il settore industriale viene perseguita una
Politica volta al presidio della leadership
tecnologica nel settore.
- per il settore navale, è presente la Politica
Integrata per la Qualità, Ambiente e Sicurezza:
l'impegno è rivolto a fornire prodotti rispondenti
al livello qualitativo contrattualmente definito,
capaci di soddisfare le esigenze del cliente e
sempre più sicuri ed ecocompatibili, in sintonia
con il mercato e il contenimento degli impatti
ambientali e tutela della salute e sicurezza dei
lavoratori.
Trasversale 419-1: Non-compliance with laws and
regulations in the social and economic
area
Tema del
D.Lgs. 254/16
Tema
materiale
Rischi
identificati
Politiche praticate Topic specific
standard/disclosure
Attinenti al
personale
Sviluppo del
capitale umano
Cap. Rischi di
Corporate Social
Responsibility
Cap. Dimensione sociale – Sviluppo delle risorse
umane - Policy
di gestione del personale
Si segnala che:
-le diverse realtà aziendali presenti nel Gruppo
hanno singolarmente istituito Politiche, procedure
e pratiche relativamente alla gestione del
personale in funzione della propria specificità
organizzativa e delle proprie caratteristiche ed
esigenze professionali. Il Gruppo ritiene infatti
non efficace ed efficiente una uniformità di
sistemi di gestione del personale data la profonda
diversità di business che caratterizza le aziende
controllate, nonostante l'unità di principi di etica,
trasparenza e meritocrazia.
202-1: Ratios of standard entry level wage
by gender compared to local minimum
wage
401-1: New employee hires and employee
turnover
401-2: Benefits provided to full-time
employees that are not provided to
temporary or part-time employees
402-1: Minimum notice periods regarding
operational changes
404-1: Average hours of training per year
per employee
404-2: Programs for upgrading employee
skills and transition assistance programs
404-3: Percentage of employees receiving
regular
performance
and
career
development reviews
405-1:Diversity of governance bodies and
employees
405-2:
Ratio
of
basic
salary
and
remuneration of women to men
Salute e
sicurezza
lavoratori
Cap. Dimensione prodotti e servizi – Le
certificazioni del Gruppo Immsi;
Cap. Dimensione sociale – Sviluppo delle risorse
umane – Sicurezza e medicina del lavoro
Si
segnala
che:
- per il settore industriale, viene adottato un
Sistema di Gestione della salute e sicurezza dei
lavoratori a norma BS OHSAS 18001:2007;
- per il settore navale, sebbene i siti produttivi non
risultino certificati alla norma BS OHSAS
18001:2007, gli stessi adottano il medesimo
Sistema di Gestione Integrato, recependo i
requisiti
previsti;
- per il settore immobiliare e holding sono presenti
dei sistemi di sicurezza interna agli stabilimenti.
403-2: Types of injury and rates of injury,
occupational diseases, lost days, and
absenteeism, and number of work-related
fatalities
Rispetto dei
diritti umani
Rispetto dei
diritti umani
Cap. Rischi di
Corporate Social
Responsibility
Cap.
Corporate
Governance
Si segnala che il Codice Etico di Immsi S.p.A. e
delle società del Gruppo è stato aggiornato nel
corso del 2017 introducendo un apposito articolo
relativo al rispetto dei principi di tutela dei diritti
umani
e
dei
lavoratori.
In riferimento al gruppo Piaggio si segnala inoltre
che è attualmente in vigore la Policy on
Prevention of Sexual Harassment of women at
the workplace.
406-1: Incidents of discrimination and
corrective actions taken
Lotta alla
corruzione
Lotta alla
corruzione
Cap. Rischi di
Corporate Social
Responsibility
Cap.
Corporate
Governance
Codice Etico di ogni società del Gruppo;
Modello 231 di ogni società del Gruppo.
205-3: Confirmed incidents of corruption
and actions taken
Temi
trasversali
Trasparenza La tematica "Trasparenza" si considera trasversale a tutte le tematiche richiamate dal D.Lgs. 254/16. Pertanto, non
viene esplicitata una correlazione specifica con i singoli elementi indicati nella presente tabella di raccordo. Si
faccia riferimento a quanto indicato nella presente tabella in riferimento a tutte le altre tematiche trattate.

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RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

ai sensi dell'art. 123-bis TUF

(Modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2018 Data di approvazione della Relazione: 25 marzo 2019

INDICE

GLOSSARIO 116
1. PROFILO DELL'EMITTENTE117
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, C. 1, TUF) 117
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, c. 1, lett. a), TUF)117
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, c. 1, lett. b), TUF) 117
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, c. 1, lett. c), TUF) 117
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, c. 1, lett. d), TUF)118
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis,
c. 1, lett. e), TUF)118
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, c. 1, lett. f), TUF) 118
g) Accordi rilevanti tra azionisti (ex art. 123-bis, c. 1, lett. g), TUF) 118
h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, c. 1, lett. h), TUF) e disposizioni statutarie in materia
di OPA (ex artt. 104, c. 1-ter, e 104-bis, c. 1, TUF)118
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-
bis, c. 1, lett. m), TUF)119
l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. del c.c.)121
3. COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, C. 2, LETT. A), TUF)122
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE122
4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, c. 1, lett. l), TUF)122
4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, c. 2, lett. d) e d-bis), TUF) 124
4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, c. 2, lett. d), TUF)128
4.4. ORGANI DELEGATI 131
4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI132
4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI132
4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR 133
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE133
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX ART. 123-BIS, C. 2, LETT. D), TUF)134
7. COMITATO PER LE NOMINE134
8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE 135
9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 136
10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI137
11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI139
11.1. AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI
RISCHI140
11.2. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT140
11.3. MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001142
11.4. SOCIETA' DI REVISIONE 143
11.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI
RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI143
11.6. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI
GESTIONE DEI RISCHI 144
12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 144
13. NOMINA DEI SINDACI 145
14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ART. 123-BIS, C. 2, LETT.
D) E D-BIS), TUF) 147
15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI 149
16. ASSEMBLEE (EX ART. 123-BIS, C. 2, LETT. C), TUF)150
17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX ART. 123-BIS, C. 2, LETT. A), TUF)152
18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 152
19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 21 DICEMBRE 2018 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO
PER LA CORPORATE GOVERNANCE152
TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI 154
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI 155
TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE 156
ALLEGATO 1: PARAGRAFO SULLE "PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEI SISTEMI DI GESTIONE DEI
RISCHI E DI CONTROLLO INTERNO ESISTENTI IN RELAZIONE AL PROCESSO DI INFORMATIVA
FINANZIARIA" AI SENSI DELL'ART. 123-BIS, C. 2, LETT. B), TUF157

GLOSSARIO

Codice / Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2018 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria; disponibile all'indirizzo www.borsaitaliana.it, nella sezione "Borsa Italiana/Regolamenti/Corporate Governance".

Cod. civ. / c.c.: il codice civile.

Consiglio / Consiglio di Amministrazione / Organo Amministrativo: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Emittente / Società / Immsi: l'Emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione.

Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.

Regolamento Emittenti Consob o Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob o Regolamento Mercati: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob o Regolamento Parti Correlate: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

Relazione sulla Remunerazione: la relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter TUF e dell'art. 84-quater Regolamento Emittenti Consob, disponibile ai sensi di legge presso la sede sociale, nel sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.immsi.it sezione "Governance/Assemblea/Archivio" e nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo .

Testo Unico della Finanza / TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

Immsi è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui agli artt. 2380-bis e ss. del c.c., con l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale.

In particolare, la Società ha per oggetto: (i) l'assunzione di partecipazioni in altre imprese italiane od estere, intendendosi per tale l'attività di acquisizione, detenzione e gestione dei diritti, rappresentati o meno da titoli, sul capitale di altre imprese; (ii) l'acquisto, la vendita e la gestione di obbligazioni; (iii) la concessione di prestiti, mutui, garanzie fidejussorie. Le attività sopraddette non potranno essere svolte nei confronti del pubblico e saranno in ogni caso esercitate ai sensi e nei limiti del D.Lgs. 385/1993 e delle relative norme attuative.

La Società, inoltre, ha per oggetto ogni attività ed operazione in campo immobiliare, in Italia ed all'estero, sia per conto proprio che di terzi, ivi comprese, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l'acquisto, la vendita, la permuta, la costruzione, la ristrutturazione, la gestione, l'amministrazione se di proprietà sociale, la locazione (non finanziaria) e la manutenzione di stabili e proprietà immobiliari in genere per qualsiasi uso e destinazione, nonché la costituzione, l'acquisto, la vendita e la permuta di diritti relativi ad immobili, con l'esclusione delle attività di agenzia e di mediazione immobiliare. La Società può inoltre prestare la propria assistenza tecnica, commerciale e finanziaria nella fase preliminare ed esecutiva di progetti immobiliari.

La Società può provvedere alle suddette attività direttamente ed indirettamente per conto proprio o per conto di terzi, anche mediante assunzione e/o affidamento di appalti o concessioni e sviluppo di iniziative nel campo immobiliare.

L'Emittente può compiere, non nei confronti del pubblico, tutti gli atti occorrenti, a giudizio dell'Organo Amministrativo, per l'attuazione dell'oggetto sociale.

Si precisa che la Società rientra nella definizione di PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera wquater.1), del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti Consob.

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, c. 1, TUF) alla data del 31/12/2018

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, c. 1, lett. a), TUF)

Il capitale sociale dell'Emittente, interamente sottoscritto e versato, è pari ad euro 178.464.000 suddiviso in n. 340.530.000 azioni ordinarie, godimento regolare, senza indicazione del valore nominale. Le azioni, ognuna delle quali dà diritto ad un voto, sono indivisibili e sono emesse in regime di dematerializzazione.

Si rinvia alla Tabella 1, riportata in appendice che riporta le informazioni aggiornate alla data del 31/12/2018 e alla data della presente Relazione.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, c. 1, lett. b), TUF)

Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, c. 1, lett. c), TUF)

Per le partecipazioni rilevanti nel capitale, dirette o indirette, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e dalle comunicazioni puntuali ricevute dall'Emittente, si rinvia alla Tabella 1, riportata in appendice che riporta le informazioni aggiornate alla data del 31/12/2018 e alla data della presente Relazione.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, c. 1, lett. d), TUF)

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo o poteri speciali.

Lo statuto dell'Emittente non contiene previsioni relative al voto maggiorato ai sensi dell'art. 127 quinquies del TUF.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, c. 1, lett. e), TUF)

Non è previsto alcun sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, c. 1, lett. f), TUF)

Non esistono restrizioni al diritto di voto.

Per ulteriori informazioni si rinvia anche alle informazioni contenute nella sezione 16 della presente Relazione.

g) Accordi rilevanti tra azionisti (ex art. 123-bis, c. 1, lett. g), TUF)

Non risultano esservi accordi aventi ad oggetto azioni dell'Emittente rilevanti ai sensi dell'art. 122 TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, c. 1, lett. h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, c. 1-ter, e 104-bis, c. 1, TUF)

L'Emittente ha stipulato alcuni accordi significativi che potrebbero modificarsi o estinguersi in caso di cambiamento di controllo di Immsi S.p.A., quali, in particolare: contratto di finanziamento Bullet – Multi Borrower in essere al 31 dicembre 2018 per complessivi 130 milioni di euro, di cui 87,7 milioni di euro erogati ad Immsi S.p.A., 30 milioni di euro erogati ad ISM Investimenti S.p.A. e 12,3 milioni di euro erogati ad Intermarine S.p.A.; contratto di mutuo ipotecario in essere per residui nominali circa 31,5 milioni di euro; ulteriori contratti di finanziamento e linee di credito per un valore nominale complessivo di circa 120 milioni di euro.

Il gruppo Piaggio ha stipulato alcuni accordi significativi che potrebbero modificarsi o estinguersi in caso di cambiamento di controllo della società contraente. In particolare sono stati sottoscritti: un contratto di apertura di credito e finanziamento a termine sindacato (Term Loan and Revolving Credit Facility) per complessivi 250 milioni di euro; un prestito obbligazionario di 250 milioni di euro emesso da Piaggio & C. S.p.A.; un prestito obbligazionario di 75 milioni di USD emesso da Piaggio & C. S.p.A.; un prestito obbligazionario di 30 milioni di euro emesso da Piaggio & C. S.p.A.; un contratto di finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti per 60 milioni di euro; un contratto di finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti per 70 milioni di euro; un contratto di apertura di credito e finanziamento a termine con Banca Popolare di Milano per complessivi 25 milioni di euro; un contratto di finanziamento con Banca Popolare Emilia Romagna per 25 milioni di euro; un contratto di apertura di credito (Revolving Credit Facility) con Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale per 20 milioni di euro; un contratto di finanziamento con Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale per 10 milioni di euro; un contratto di finanziamento con Banca Ifis per 10 milioni di euro; un contratto di finanziamento con Banca Popolare Emilia Romagna per 20 milioni di euro.

Con riferimento alla controllata Intermarine S.p.A.8 , si segnalano i seguenti accordi significativi che potrebbero modificarsi o estinguersi in caso di cambiamento di controllo della società contraente. In

8 Intermarine S.p.A. è interamente posseduta da RCN Finanziaria S.p.A., la quale a sua volta è controllata dall'Emittente con una partecipazione pari al 63,18%.

particolare: linea di credito di firma (per un valore complessivo di 84,5 milioni di USD ed utilizzata al 31 dicembre 2018 per 3,8 milioni di USD) a valere sul contratto con il Sultanato dell'Oman, garantita da un pool di banche; garanzia fidejussoria per un importo pari a 2,7 milioni di euro rilasciata da Banco BPM relativamente al progetto Pietra Ligure e ulteriori linee di credito e finanziamenti legati all'attività operativa della società per un importo complessivo utilizzato al 31 dicembre 2018 pari a 56,8 milioni di euro, inclusivo della predetta quota del finanziamento Bullet – Multi Borrower erogata ad Intermarine S.p.A. per un importo di 12,3 milioni di euro.

La società controllata Is Molas S.p.A.9 , inoltre, ha in essere un contratto di finanziamento con Banca Monte dei Paschi di Siena in essere per residui nominali 19 milioni di euro che prevede il rimborso anticipato obbligatorio in caso di cambiamento di controllo della partecipata.

Da ultimo, si segnala come i) nell'ambito dello svolgimento dell'attività di assunzione di partecipazioni in altre imprese condotta dall'Emittente e ii) come d'uso al fine di regolamentare e disciplinare i rapporti di governance con eventuali Azionisti di minoranza presenti nell'azionariato di alcune delle società direttamente od indirettamente partecipate da Immsi S.p.A., risultano essere in vigore patti parasociali stipulati con i predetti Azionisti e/o finanziamenti erogati dai predetti Soci alle società partecipate che attribuiscono alle parti contraenti particolari diritti (inter alia diritti di prelazione, diritti di covendita, obblighi di covendita) in caso di cambiamento di controllo diretto e/o indiretto della società partecipata.

Le disposizioni dello Statuto dell'Emittente non derogano alla disciplina della passivity rule prevista dall'art. 104, commi 1 e 1-bis, del TUF. Si segnala, inoltre, che lo Statuto dell'Emittente non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, c. 1, lett. m), TUF)

L'Assemblea straordinaria del 13 maggio 2014 ha deliberato di attribuire al Consiglio di Amministrazione le facoltà di cui ai successivi (i) e (ii) alternativamente tra loro:

(i) ai sensi dell'articolo 2443 del c.c., di aumentare, in una o più volte, a pagamento e in via scindibile, il capitale sociale, entro il periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, per un importo massimo di nominali euro 500.000.000, mediante emissione, con o senza sovrapprezzo, di nuove azioni ordinarie aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione da offrire in opzione agli aventi diritto;

(ii) ai sensi degli articoli 2443 e 2420-ter del c.c., di aumentare, in una o più volte, a pagamento e in via scindibile, il capitale sociale, entro il periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, per un importo massimo di nominali euro 500.000.000, da porsi a servizio:

  • a) per l'importo massimo di euro 250.000.000, di prestiti obbligazionari convertibili in azioni ordinarie, con o senza warrant, da emettersi nel rispetto del diritto di opzione spettante agli aventi diritto. Al Consiglio di Amministrazione è pertanto attribuita, ai sensi dell'art. 2420-ter del c.c., la facoltà di emettere in una o più volte, nel rispetto del diritto di opzione, obbligazioni convertibili in azioni ordinarie aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, con o senza warrant, entro il periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, per un importo massimo di euro 250.000.000, e, comunque, per importi che, entro il predetto limite, non eccedano, di volta in volta, i limiti fissati dalla legge per le emissioni obbligazionarie; e

  • b) per l'importo massimo di nominali euro 250.000.000, nonché per l'importo eventualmente residuo, qualora i prestiti obbligazionari convertibili, di cui sub a) non vengano emessi utilizzando integralmente l'importo di detta delega, mediante emissione, con o senza sovrapprezzo, di nuove

9 Is Molas S.p.A. è controllata da ISM Investimenti S.p.A. con una partecipazione pari al 92,59%, la quale a sua volta è controllata dall'Emittente con una partecipazione pari al 72,64%.

azioni ordinarie aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione da offrire in opzione agli aventi diritto.

Il Consiglio avrà la facoltà di stabilire di volta in volta, nell'esercizio delle predette deleghe, nel rispetto del diritto di opzione spettante agli aventi diritto e delle procedure richieste dalle disposizioni di legge e di regolamento di volta in volta applicabili, nonché dei limiti sopra indicati, l'importo dell'aumento di capitale (e/o delle singole tranches), il prezzo di emissione (compreso l'eventuale sovrapprezzo) delle nuove azioni ordinarie, tenuto conto dell'andamento dei mercati e della prassi di mercato in operazioni similari, i tempi, i modi e le condizioni dell'offerta in opzione; nonché l'importo dei prestiti obbligazionari convertibili in azioni ordinarie, con o senza warrant, e dell'aumento di capitale a servizio degli stessi, le modalità, i termini e le condizioni dell'emissione dei prestiti obbligazionari (tra cui il rapporto di cambio e le modalità di conversione delle obbligazioni; il tasso di interesse, la scadenza e le modalità di rimborso, anche anticipato, le caratteristiche, i termini e le condizioni di emissione dei warrant) e dei relativi regolamenti e/o del regolamento degli warrant abbinati, nonché, più in generale, definire termini e condizioni dell'aumento di capitale e dell'operazione nel suo complesso.

Il Consiglio di Amministrazione avrà altresì i poteri per ogni adempimento e formalità necessaria a consentire l'ammissione alle negoziazioni degli strumenti finanziari di nuova emissione.

Nel corso dell'Esercizio nessuna delle predette deleghe è stata esercitata.

Con delibera assunta in data 10 maggio 2018, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha autorizzato l'acquisto e la disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357 ter del c.c., nonché dell'art. 132 del TUF e relative disposizioni di attuazione, previa revoca dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea ordinaria del 12 maggio 2017. L'autorizzazione all'acquisto è stata conferita per il periodo di 18 mesi dalla data della suddetta delibera 2018, mentre l'autorizzazione alla disposizione è stata concessa senza limiti temporali.

L'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie è finalizzata a dotare la Società di una utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell'art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, di seguito "MAR") e nelle prassi ammesse a norma dell'art. 13 MAR, ivi inclusa la finalità di acquisto di azioni proprie in funzione del loro successivo annullamento, nei termini e con le modalità che saranno eventualmente deliberati dai competenti organi sociali.

Tale autorizzazione è stata richiesta per l'acquisto, anche in più tranches, di azioni ordinarie Immsi fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie Immsi di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società ed eventualmente dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile. Gli acquisti possono essere effettuati con le modalità stabilite nelle applicabili disposizioni del Regolamento Consob 11971/1999 (come successivamente modificato) in attuazione dell'art. 132 del TUF, nel rispetto delle condizioni relative alla negoziazione di cui all'art. 3 del Regolamento 1052 e con la gradualità ritenuta opportuna nell'interesse della Società. Per quanto concerne il corrispettivo, il Consiglio di Amministrazione ha proposto che gli acquisti di azioni proprie siano effettuati nel rispetto delle condizioni relative alla negoziazione stabilite nell'art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 (il "Regolamento 1052") in attuazione della MAR, ove applicabili. In particolare, gli stessi potranno essere effettuati ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 20% e superiore nel massimo del 10% rispetto alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Immsi nei dieci giorni di borsa aperta antecedenti ogni singola operazione di acquisto.

L'Assemblea degli Azionisti ha altresì autorizzato l'utilizzo, ai sensi dell'art 2357-ter del c.c., in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, delle azioni proprie acquistate in base alla suddetta delibera o comunque in portafoglio della Società mediante alienazione delle stesse in borsa o fuori borsa, eventualmente anche mediante cessione di diritti reali e/o personali, ivi incluso a mero titolo esemplificativo il prestito titoli, con i termini, le modalità e le condizioni dell'atto di disposizione delle azioni proprie ritenuti più opportuni nell'interesse della Società, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti e per il perseguimento delle finalità di cui alla suddetta delibera assembleare.

Nel corso dell'Esercizio non sono state acquistate azioni proprie; al 31 dicembre 2018 e alla data della presente Relazione l'Emittente non detiene azioni proprie in portafoglio.

l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. del c.c.)

L'Emittente è controllato direttamente e indirettamente, ai sensi dell'art. 93 del TUF, da Omniaholding S.p.A., società interamente posseduta dalla famiglia Colaninno, tramite la società controllata Omniainvest S.p.A.

In particolare, si precisa che, alla situazione di controllo dell'Emittente non corrisponde in concreto l'esercizio di alcuna attività di direzione e coordinamento riconducibile alla fattispecie di cui all'art. 2497 e ss. del c.c. e che nessuno di detti soggetti dispone di una struttura e di un'organizzazione tali da consentirne l'esercizio. Pertanto, la Società e, in particolare, il Consiglio di Amministrazione della stessa assumono le rispettive decisioni in piena autonomia.

* * *

Si precisa che:

  • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori … che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF e nella sezione 9 della presente Relazione;
  • le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l) ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione 4.1 della presente Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione.

3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, c. 2, lett. a), TUF)

L'Emittente ha adottato un sistema di governo societario conforme ai principi contenuti nel Codice di Autodisciplina secondo quanto precisato nel prosieguo della presente Relazione, elaborato dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate, come da ultimo modificato (luglio 2015) e disponibile all'indirizzo www.borsaitaliana.it, nella sezione "Borsa Italiana/Regolamenti/Corporate Governance".

Né Immsi né le sue controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della Società.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, c. 1, lett. l), TUF)

Lo Statuto dell'Emittente è conforme alla disciplina dell'equilibrio tra generi nella composizione degli organi di amministrazione di cui all'art. 147-ter, comma 1-ter del TUF, come introdotto dalla L. 120/2011, e all'art. 144-undecies.1 del Regolamento Emittenti.

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da non meno di cinque e non più di tredici membri nominati dall'Assemblea.

L'Assemblea determina il numero di componenti del Consiglio, nonché la durata del relativo incarico, che non potrà essere superiore a tre esercizi e scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica. Essi sono rieleggibili.

A norma di Statuto, gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa pro tempore vigente; di essi un numero minimo, corrispondente al minimo previsto dalla normativa medesima, deve possedere i requisiti di indipendenza di cui all'articolo 148, comma 3, del TUF.

Il venir meno dei requisiti determina la decadenza dell'Amministratore. Il venir meno del requisito di indipendenza, prescritto dall'art. 148, comma 3, del TUF, in capo ad un Amministratore non ne determina la decadenza se i requisiti permangono in capo al numero minimo di Amministratori che secondo la normativa vigente devono possedere tale requisito.

La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dai Soci con le modalità di seguito specificate, nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo.

Le liste presentate dai Soci, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede della Società, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione e sono soggette alle altre forme di pubblicità e modalità di deposito previste dalla normativa pro tempore vigente.

Ogni Socio, i Soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del TUF, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non sono attribuiti ad alcuna lista.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto i Soci che, da soli o insieme ad altri Soci presentatori, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero rappresentanti la diversa percentuale eventualmente stabilita da disposizioni di legge o regolamentari. Si precisa che, con Determinazione Dirigenziale del Responsabile della Divisione Corporate Governance n. 13 del 24 gennaio 2019, la Consob ha confermato nel 2,5% del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste di candidati per l'elezione dell'Organo Amministrativo della Società.

La titolarità della quota di partecipazione richiesta, ai sensi di quanto precede, ai fini della presentazione della lista è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso l'Emittente; la relativa certificazione può essere prodotta anche successivamente al deposito della lista, purchè entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime.

Unitamente a ciascuna lista, entro i rispettivi termini sopra indicati, devono depositarsi (i) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per le rispettive cariche; (ii) un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato, con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente.

Le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno un terzo (comunque arrotondati per eccesso) dei candidati.

Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.

Alla elezione del Consiglio di Amministrazione si procede come di seguito precisato:

a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, gli Amministratori da eleggere tranne uno;

b) il restante Amministratore è tratto dalla lista di minoranza che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista di cui alla precedente lettera a) e che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti. Qualora la lista di minoranza di cui al punto b) non abbia conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle liste, tutti gli Amministratori da eleggere saranno tratti dalla lista di cui al punto a).

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un numero di Amministratori indipendenti ex art. 148 del TUF, pari al numero minimo stabilito dalla legge in relazione al numero complessivo degli Amministratori, il candidato non indipendente ex art. 148 del TUF, eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti, di cui alla precedente lettera a), è sostituito dal primo candidato indipendente ex art. 148 del TUF, secondo l'ordine progressivo non eletto della stessa lista, ovvero, in difetto, dal primo candidato indipendente ex art. 148 del TUF, secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto. A tale procedura di sostituzione si dà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di Amministratori indipendenti ex art. 148 del TUF, pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avviene con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei citati requisiti.

Qualora, inoltre, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Nel caso in cui venga presentata un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, senza osservare il procedimento sopra previsto, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più Amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da Amministratori nominati dall'Assemblea, si provvederà ai sensi dell'art. 2386 del c.c., secondo quanto appresso indicato:

a) il Consiglio di Amministrazione procede alla sostituzione nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista cui apparteneva l'Amministratore cessato e l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso criterio;

b) qualora non residuino nella predetta lista candidati non eletti in precedenza ovvero candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto nella lettera a), il Consiglio di Amministrazione provvede alla sostituzione, così come successivamente provvede l'Assemblea, con le maggioranze di legge senza voto di lista.

In ogni caso il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare (i) la presenza di Amministratori indipendenti ex art. 148 del TUF, nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro tempore vigente e (ii) il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

Qualora per dimissioni o altra causa venga meno la maggioranza degli Amministratori, l'intero Consiglio si intende dimissionario e la sua cessazione avrà effetto dal momento in cui il Consiglio di Amministrazione sarà ricostituito a seguito dell'intervenuta accettazione da parte di almeno la metà dei nuovi Amministratori nominati dall'Assemblea, che dovrà essere convocata con urgenza.

Considerata la struttura organizzativa dell'Emittente, nonché la prassi di attribuire la carica di Amministratore esecutivo a soggetti che abbiano maturato una significativa esperienza all'interno della Società, ovvero a soggetti che abbiano maturato una esperienza nei settori in cui opera l'Emittente, il Consiglio di Amministrazione ha valutato, da ultimo nella seduta del 25 marzo 2019, non necessario adottare allo stato un piano per la successione degli Amministratori esecutivi riservandosi in ogni caso diverse considerazioni in futuro.

4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, c. 2, lett. d) e d-bis), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione, in carica fino al 10 maggio 2018, era composto da 9 membri nominati dall'Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi in data 13 maggio 2015.

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in carica alla data della presente Relazione, è composto da 11 membri nominati dall'Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi in data 10 maggio 2018.

L'Organo Amministrativo così costituito, nominato sulla base dell'unica lista di candidati presentata dal Socio di maggioranza Omniainvest S.p.A., è stato eletto con una percentuale di voti rispetto al capitale votante pari al 99,237% e rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Per maggiori informazioni circa la lista depositata per la nomina dell'Organo Amministrativo, si rinvia al sito istituzionale dell'Emittente, nella sezione "Governance/Assemblea/Archivio/2018" o al meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo .

I curriculum professionali degli Amministratori sono depositati presso la sede sociale e disponibili sul sito istituzionale dell'Emittente, nella sezione "Governance/Management".

I Consiglieri attualmente in carica sono in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto e dalle applicabili disposizioni di legge e di regolamento.

Si rinvia alla Tabella 2, riportata in appendice.

Per quanto concerne le politiche aziendali in materia di diversità applicate in relazione alla composizione Consiglio di Amministrazione in carica relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale (art. 123-bis, lett. d-bis), TUF), si specifica che: (i) nel Consiglio di Amministrazione della Società sono presenti n. 3 Consiglieri appartenenti al genere meno rappresentato, in conformità alla normativa in materia di equilibrio tra i generi; (ii) il Consiglio si caratterizza per la diversità anagrafica dei suoi membri, tenuto conto che l'età dei Consiglieri è compresa tra i 42 e i 75 anni; (iii) il percorso formativo e professionale dei Consiglieri attualmente in carica garantisce una equilibrata combinazione di profili ed esperienze all'interno dell'Organo Amministrativo idonea ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni ad esso spettanti.

Si precisa altresì che per la nomina del Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, le relazioni illustrative predisposte ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, relative alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale da parte dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017, includevano alcune indicazioni per gli Azionisti – anche ai sensi del criterio 1.C.1. lett. h) del Codice di Autodisciplina – in merito alla politica di diversità nella composizione degli organi sociali della Società.

Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, il Presidente, o chi ne fa le veci, convoca il Consiglio di Amministrazione, nella sede sociale o altrove, ogni qualvolta lo ritenga opportuno nell'interesse sociale o su richiesta di tre Consiglieri.

La convocazione avviene con comunicazione scritta da inviarsi anche a mezzo telefax, telegramma ovvero messaggio di posta elettronica ai Consiglieri in carica ed ai Sindaci, almeno cinque giorni prima di quello fissato per l'adunanza ovvero, in caso d'urgenza con le medesime modalità con un preavviso minimo di sei ore.

La partecipazione e l'assistenza alle riunioni del Consiglio di Amministrazione possono avvenire anche in teleconferenza e/o videoconferenza, a condizione che tutti gli aventi diritto possano parteciparvi ed assistervi, possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la riunione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti. Verificandosi tali presupposti il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario della riunione onde consentire la stesura del verbale, sottoscritto da entrambi.

Ai sensi dell'art. 22 dello Statuto, per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza degli Amministratori in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione è tenuto a deliberare con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per gli Azionisti, e si impegna a dedicare alla carica rivestita nella Società il tempo necessario a garantire uno svolgimento diligente delle proprie funzioni, indipendentemente dagli incarichi al di fuori del Gruppo Immsi, essendo consapevole delle responsabilità inerenti alla carica ricoperta.

A tal fine, ciascun Amministratore valuta preventivamente, al momento dell'accettazione della carica nella Società e indipendentemente dai limiti stabiliti dalle disposizioni di legge e di regolamento relativamente al cumulo degli incarichi, la capacità di svolgere con la dovuta attenzione ed efficacia i compiti al medesimo attribuiti, tenendo in particolare considerazione l'impegno complessivo richiesto dagli incarichi rivestiti al di fuori del Gruppo Immsi.

Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione è tenuto altresì a comunicare al Consiglio medesimo l'eventuale assunzione di cariche di Amministratore o Sindaco in altre società, allo scopo di consentire l'adempimento degli obblighi informativi, ai sensi delle disposizioni di legge e di regolamento applicabili.

Il Consiglio, nella riunione del 21 marzo 2018 e da ultimo in quella del 25 marzo 2019, non ha ritenuto

di definire criteri generali circa il numero massimo di incarichi di Amministrazione e di Controllo in altre società, che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore dell'Emittente, fermo restando il dovere di ciascun Consigliere di valutare la compatibilità delle cariche di Amministratore e Sindaco, rivestite in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, con lo svolgimento diligente dei compiti assunti come Consigliere dell'Emittente.

Nel corso della seduta del 10 maggio 2018 (post insediamento del nuovo Organo Amministrativo) e da ultimo in quella del 25 marzo 2019, il Consiglio, all'esito della verifica degli incarichi attualmente ricoperti dai propri Consiglieri in altre società, ha confermato che il numero e la qualità degli incarichi rivestiti non interferisca e sia, pertanto, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore nell'Emittente.

Si precisa inoltre che la maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione della controllata strategica Piaggio & C. S.p.A. non ricopre cariche Amministrative e/o Direttive nella Capogruppo Immsi S.p.A.

Nella tabella che segue sono riportati gli incarichi di Amministrazione e Controllo ricoperti, alla data del 31 dicembre 2018 dai membri del Consiglio di Amministrazione, in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

Nome e cognome Società Incarichi di amministrazione e controllo
Roberto Colaninno Piaggio & C. S.p.A.
Omniaholding S.p.A.

Omniainvest S.p.A.
Piaggio Fast Forward Inc.

RCN Finanziaria S.p.A.
Intermarine S.p.A.
Presidente CdA e Amministratore Delegato
Presidente CdA
Presidente CdA
Membro Advisory Board
Amministratore
Amministratore
Michele Colaninno Omniaholding S.p.A.
Omniainvest S.p.A.

ISM Investimenti S.p.A.
Piaggio Fast Forward Inc.

Piaggio & C. S.p.A.
ACEM (Association des Constructeurs Européens de Motocycles)
Intermarine S.p.A.

Is Molas S.p.A.
RCN Finanziaria S.p.A.

Immsi Audit S.c. a r.l.*
Amministratore Delegato
Amministratore Delegato
Presidente CdA
Chairman of the Board
Amministratore con deleghe
Vice Presidente
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Daniele Discepolo Ciano Trading & Service S.r.l.
Pianoforte Holding S.p.A.
Simest S.p.A.
Melville S.r.l.
La Madonnina S.p.A. – Società del Gruppo Ospedaliero San Donato
Esaote S.p.A.
Hotel Lido Uno Gestione S.r.l.
Fondazione Filarete per le Bioscienze e l'Innovazione
Gruppo Argenta S.p.A.
Credito di Romagna S.p.A.
Iniziative Logistiche S.r.l.
Illa S.p.A.
Sorgenia S.p.A.
Manzoni S.r.l.
Savio Macchine Tessili S.p.A.
Livingston S.p.A. in Amministrazione Straordinaria
Meraklon S.p.A. e società collegate
Meraklon Yarn S.r.l.
Valtur S.p.A. e società collegate
Alitalia S.p.A. – Società Aerea Italiana e Alitalia - CityLiner
Coop. Commissionaria Valtrumplina Co.Va.C. – Soc. Coop. a r.l.
Gruppo Stabila – De Roma in Amministrazione Straordinaria
Presidente CdA
Presidente Collegio Sindacale
Presidente Collegio Sindacale
Presidente Collegio Sindacale
Presidente Collegio Sindacale
Presidente OdV
Presidente OdV
Presidente OdV
Presidente OdV
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Sindaco
Sindaco
Sindaco
Commissario Straordinario
Commissario Straordinario
Commissario Straordinario
Membro della terna dei Commissari Straordinari
Membro della terna dei Commissari Straordinari
Commissario Liquidatore
Presidente del Comitato di Sorveglianza
Matteo Colaninno Omniaholding S.p.A.
Piaggio & C. S.p.A.

Omniainvest S.p.A.*
Vice Presidente e Amministratore Delegato
Vice Presidente
Amministratore
Rita Ciccone Ei Towers S.p.A.
2i Rete Gas S.p.A.
Irideos S.p.A.
Sagat S.p.A.
Sogeaal S.p.A.
Presidente CdA
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Patrizia De Pasquale - -
Ruggero Magnoni Fondazione Giuliano e Maria Carmen Magnoni Onlus
Fondazione Laureus Sport for Good Italia Onlus
M&M Capital Ltd
Respublica Fondazione di Cultura Politica
Compagnie Financiere Richemont SA
APLOMB S.r.l.
Raffaele Caruso S.p.A.
INTEK S.p.A.
Omniainvest S.p.A.*
Fondazione Dynamo - Motore di Filantropia
Lehman Brothers Foundation Europe
Quattroduedue Holding BV
Trilantic Capital Partners Europe
Istituto Javotte Bocconi Manca di Villahermosa - Associazione
"Amici della Bocconi"
Socio Fondatore e Presidente
Socio Fondatore e Presidente
Chairman
Vice Presidente
Amministratore e Membro Audit Committee
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Trustee
Supervisor Director
Senior Advisor and Member Advisory Council
Membro del Comitato Esecutivo
Livio Corghi Intermarine S.p.A.
RCN Finanziaria S.p.A.
Amministratore Delegato
Amministratore
Paola Mignani LU-VE S.p.A.
De' Longhi S.p.A.
De' Appliances Longhi S.p.A.
Cairo Communication S.p.A.
Digital Bros S.p.A.
Impact Sim S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Sindaco
Sindaco
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Gianpiero Succi - -
Devis Bono Sella Leasing S.p.A. Amministratore
Giovanni Sala(1) Intermonte Holding SIM S.p.A.
Intermonte SIM S.p.A.
Lemar S.p.A.
Movi S.p.A.
Pentax Italia S.r.l.
Gewiss S.p.A.
Presidente Collegio Sindacale
Presidente Collegio Sindacale
Presidente Collegio Sindacale
Presidente Collegio Sindacale
Presidente Collegio Sindacale
Amministratore

* Società del Gruppo cui fa capo o di cui è parte l'Emittente.

(1) Carica in Immsi S.p.A. cessata in data 10/05/2018.

Le caratteristiche dell'informativa consiliare consentono agli Amministratori di ottenere un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e delle loro evoluzioni, nonché del relativo quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. Infatti, in occasioni delle riunioni consiliari afferenti l'approvazione dei dati contabili di periodo e, quindi, con cadenza almeno trimestrale, l'Amministratore Delegato aggiorna il Consiglio sull'evoluzione organizzativa, sulle linee di sviluppo strategico e sulla situazione previsionale del Gruppo, diversificando l'analisi per singola cash generating unit.

In particolare, gli Amministratori e i Sindaci hanno avuto modo di approfondire la propria conoscenza del quadro normativo, regolamentare e autoregolamentare di riferimento, partecipando alle riunioni consiliari nelle quali sono state modificate le procedure interne adottate dalla Società in materia di gestione delle informazioni privilegiate, registro insider e internal dealing, all'esito di un'esauriente discussione circa gli ultimi aggiornamenti in materia di market abuse e, in particolare, in merito alle raccomandazioni contenute nelle Linee Guida n. 1/2017 in materia di "Gestione delle informazioni privilegiate" adottate da Consob in data 13 ottobre 2017; inoltre, dopo un'approfondita disamina della disciplina di cui al Regolamento Parti Correlate Consob, gli Amministratori hanno aggiornato la Procedura Parti Correlate.

Il management della Società si è inoltre tenuto costantemente in contatto con gli organi societari per gli opportuni flussi di informazione e/o aggiornamento sulle tematiche di interesse.

Sarà in ogni caso cura dell'Emittente pianificare strutturati piani di formazione ove ne venga ravvisata la necessità o pervenga richiesta in tal senso dagli stessi organi societari.

4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, c. 2, lett. d), TUF)

Nel corso dell'Esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha tenuto n. 6 riunioni nelle seguenti date: 1 marzo, 21 marzo, 10 maggio, 3 settembre, 13 novembre e 21 dicembre.

La durata media delle riunioni è stata di un'ora e mezza, alle quali ha presenziato il Collegio Sindacale.

La media complessiva di partecipazione dei Consiglieri alle suddette riunioni è stata pari al 90,97%, mentre, con riferimento alla partecipazione dei soli Consiglieri indipendenti, tale media è stata pari al 91,67%.

Lo Statuto non prevede un numero minimo di riunioni consiliari, tuttavia per l'esercizio 2019 si prevede che il Consiglio di Amministrazione si riunisca almeno n. 6 volte. Alla data della presente Relazione, si sono tenute n. 2 riunioni in data 19 e 25 marzo 2019.

Al riguardo si segnala che, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 2.6.2, comma 1 lett. b) del Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., in data 30 gennaio 2019 Immsi S.p.A. ha comunicato alla società di gestione del mercato il calendario annuale degli eventi societari per l'esercizio 2019. Detto calendario è stato inoltre pubblicato sul sito istituzionale dell'Emittente, nella sezione "Investors/Calendario" e nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo .

Si precisa che la Società, allo scopo di garantire continuità e regolarità di informazioni alla comunità finanziaria, ha deliberato di continuare a pubblicare, su base volontaria, informazioni trimestrali adottando, a decorrere dall'Esercizio e fino a diversa deliberazione, la politica di comunicazione descritta in dettaglio nel comunicato del 21 dicembre 2016 disponibile sul sito istituzionale dell'Emittente, nella sezione "Investors/Media/Comunicati" e nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo .

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione provvede, per il tramite del Segretario del Consiglio di Amministrazione, affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i Consiglieri con congrua tempestività. In particolare, la documentazione attinente gli argomenti oggetto di deliberazione viene inviata, a mezzo posta elettronica, di regola con 48 ore di anticipo rispetto alla convocata riunione consiliare, con la sola eccezione dei casi di particolare e comprovata urgenza o per particolari esigenze di riservatezza; in quest'ultimo caso il Presidente cura che siano effettuati adeguati approfondimenti durante le sessioni consiliari. In tal modo, il Presidente del Consiglio di Amministrazione favorisce un dibattito consapevole, che incoraggi il contributo di tutti i partecipanti, garantendo che agli argomenti posti all'ordine del giorno possa essere dedicato il tempo necessario a consentire un dialogo costruttivo.

Alle riunioni consiliari ha sempre partecipato anche il Direttore Amministrazione Finanza e Controllo Andrea Paroli, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno.

Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ad esso fanno capo le funzioni e la responsabilità degli indirizzi strategici ed organizzativi, nonché la verifica dell'esistenza dei controlli necessari per monitorare l'andamento dell'Emittente e delle società del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri per la gestione della Società e a tal fine può deliberare o compiere tutti gli atti che ritiene necessari o utili per l'attuazione dell'oggetto sociale, ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea dei Soci.

Ai sensi dell'art. 23 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è inoltre competente ad assumere le deliberazioni concernenti:

  • fusioni o scissioni nei casi di cui agli artt. 2505, 2505-bis del c.c., quest'ultimo anche quale richiamato dall'art. 2506-ter del c.c.;
  • istituzione o soppressione di sedi secondarie;
  • indicazione di quali Amministratori abbiano la rappresentanza della Società;
  • riduzione del capitale sociale in caso di recesso del Socio;
  • adeguamento dello Statuto sociale a disposizioni normative;
  • trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale;

fermo restando che dette deliberazioni potranno essere comunque assunte anche dall'Assemblea dei Soci in sede straordinaria.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 10 maggio 2018, ha deliberato in merito alla ripartizione delle competenze gestionali dell'Organo Amministrativo (per le competenze del Presidente e dell'Amministratore Delegato, si rinvia alla successiva sezione 4.4), riservando in ogni caso al Consiglio nella sua composizione collegiale, oltre ai poteri al medesimo riservati per legge o per disposizione statutaria nonché l'approvazione delle "operazioni con parti correlate" come previsto dall'apposita procedura adottata dalla Società (cfr. successiva sezione 12 della presente Relazione), i poteri di seguito elencati:

  • a) definizione degli orientamenti strategici, industriali, finanziari e della politica generale della Società e del Gruppo;
  • b) acquisizione e dismissione di partecipazioni di controllo, acquisizione o dismissione di rami d'azienda per importi unitari superiori ad euro 25 milioni, fusioni e scissioni;
  • c) approvazione dei piani pluriennali;
  • d) operazioni immobiliari per importi unitari superiori ad euro 25 milioni.

Nell'ambito delle sue competenze, il Consiglio approva il sistema di governo societario dell'Emittente, definisce la struttura del Gruppo di cui l'Emittente è a capo, esamina ed approva i piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente e del Gruppo di cui l'Emittente è a capo, monitorandone periodicamente la relativa attuazione.

Ai sensi dell'art. 2381 del c.c. e del criterio applicativo 1.C.1, lett. c) del Codice, nel corso dell'Esercizio il Consiglio ha valutato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, secondo le procedure a tale fine adottate dalla Società. In particolare, nella riunione del 21 marzo 2018 e del 25 marzo 2019, il Consiglio ha preso in considerazione - tra l'altro - gli organigrammi funzionali di ciascuna delle principali società strategiche del Gruppo, con un particolare focus sugli organigrammi funzionali delle rispettive Direzioni Amministrazione, Finanza e Controllo, tenendo altresì conto delle principali evoluzioni organizzative avvenute nel corso dell'esercizio trascorso.

Nell'ambito di tale periodica attività, il Consiglio si è avvalso, a seconda dei casi, del supporto del Comitato Controllo e Rischi, del Responsabile Internal Audit, della società di auditing Immsi Audit S.c. a r.l. e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché delle procedure e delle verifiche implementate anche ai sensi della L. 262/2005. In particolare, il Comitato Controllo e Rischi dell'Emittente, nel corso della riunione tenutasi in data 10 maggio 2018, ha esaminato specifica documentazione finalizzata alla determinazione delle società operative e rilevanti da includere nel perimetro di controllo ai fini della L. 262/2005, concordando in merito alla metodologia applicata e sul perimetro delle società da sottoporre al controllo.

Le società controllate rilevanti sono state determinate utilizzando parametri di natura quantitativa, determinando specifici valori soglia, e qualitativa, effettuando anche valutazioni sulla base della conoscenza della realtà aziendale e degli esistenti fattori specifici di rischio.

Ad esito di tale analisi e tenendo altresì in considerazione la propria natura di gruppo industriale diversificato, sono state determinate le principali società controllate aventi rilevanza strategica, successivamente incluse all'interno del perimetro di controllo ai fini della L. 262/2005.

Per la descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF, si rinvia all'Allegato 1 riportato in appendice.

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio ha valutato, con cadenza almeno trimestrale, il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione le informazioni ricevute dagli Organi Delegati, nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati.

Conformemente alle disposizioni normative, allo Statuto e al Codice, il Consiglio ha esaminato e approvato preventivamente le operazioni dell'Emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni presentavano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso, con particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più Amministratori fossero portatori di un interesse per conto proprio o di terzi.

In data 10 maggio 2018 (post insediamento del nuovo Organo Amministrativo) nonché da ultimo in data 25 marzo 2019, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha provveduto ad effettuare la valutazione annuale ai sensi dell'art. 1.C.1, lett. g) del Codice di Autodisciplina, ritenendo che dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati siano sostanzialmente adeguati alle esigenze gestionali ed organizzative della Società, tenuto anche conto delle caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, della loro anzianità di carica, anche in relazione ai criteri di diversità, nonché della presenza, su un totale di undici componenti, di nove Amministratori non esecutivi, di cui cinque Amministratori non esecutivi indipendenti, i quali hanno garantito altresì una idonea composizione dei Comitati costituiti all'interno del Consiglio.

A tal proposito, il Consiglio ha deciso di sottoporsi ad un'attività di autovalutazione al fine di misurare le proprie capacità di adempimento alle funzioni allo stesso attribuite dalle vigenti normative. Tale processo di valutazione si è svolto nel mese di febbraio 2019 ha riguardato l'Esercizio ed è stato effettuato sulla base di un questionario per l'autovalutazione dell'Organo Amministrativo trasmesso a tutti i Consiglieri. Il questionario – suddiviso in diversi ambiti di indagine (i.e. composizione, struttura, dimensione, funzionamento, dinamiche del Consiglio, controllo, interazione con il management, governance del rischio, composizione e struttura dei Comitati) e con possibilità di esprimere commenti e proposte – è stato compilato da tutti gli Amministratori ed esaminato dal Consiglio nella seduta del 25 marzo 2019. Come sopra riferito, l'esito della valutazione è stata di idoneità dell'Organo Amministrativo e dei relativi Comitati allo svolgimento delle rispettive funzioni. In tale contesto, i Consiglieri hanno altresì ritenuto che la composizione del Consiglio di Amministrazione rifletta adeguati profili di diversità relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale.

L'art. 18 dello Statuto prevede che, sino a contraria deliberazione dell'Assemblea, gli Amministratori non sono vincolati dal divieto di cui all'art. 2390 c.c.. Nel corso dell'Esercizio non sono state sottoposte al Consiglio di Amministrazione fattispecie che presentano profili attinenti all'art. 2390 c.c..

Si precisa che, a tutt'oggi, la suddetta deroga non ha trovato applicazione in alcun caso specifico.

4.4. ORGANI DELEGATI

Il Presidente è eletto dal Consiglio di Amministrazione fra i propri membri, qualora a detta nomina non abbia provveduto l'Assemblea.

Il Presidente convoca il Consiglio di Amministrazione e ne coordina i lavori, provvedendo affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i Consiglieri, tenuto conto delle circostanze del caso. Inoltre, egli presiede l'Assemblea, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, constata la regolarità della costituzione dell'adunanza, la presenza del numero di Soci necessario per poter validamente deliberare, regola lo svolgimento dei lavori assembleari, stabilisce le modalità della votazione ed accerta i risultati della stessa.

Il Consiglio di Amministrazione può altresì eleggere un Vice Presidente, che sostituisce il Presidente nelle funzioni di cui sopra in caso di sua assenza o impedimento.

La firma sociale e la rappresentanza legale della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, spettano al Presidente e, in caso di sua assenza o di impedimento, al Vice Presidente, ove nominato.

L'Organo Amministrativo può altresì delegare, sempre negli stessi limiti, le proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi membri, eventualmente con la qualifica di Amministratori Delegati, attribuendo loro la firma sociale, individualmente o collettivamente, come esso crederà di stabilire.

Ai sensi dell'art. 23 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può nominare Direttori Generali, Direttori e Procuratori, con firma individuale o collettiva, determinandone i poteri e le attribuzioni, nonché mandatari in genere per determinati atti o categorie di atti.

Il potere di rappresentanza e di firma sociale può essere conferito dal Consiglio, che ne determina i limiti, anche a dipendenti della Società o a terzi.

Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato

In data 10 maggio 2018, a seguito dell'Assemblea ordinaria della Società che ha nominato l'Organo Amministrativo attualmente in carica, quest'ultimo ha nominato alla carica di Presidente il Consigliere Roberto Colaninno, il quale resterà in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Il Presidente del Consiglio è il principale responsabile della gestione dell'Emittente (Chief Executive Officer): allo stesso, infatti, con delibera consiliare del 10 maggio 2018, sono stati attribuiti, oltre al compito di sovrintendere alla gestione della Società, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con esclusione dei poteri riservati per legge o per disposizione statutaria alla competenza collegiale dell'Organo Amministrativo, nonché i poteri in ogni caso riservati alla competenza del Consiglio in forza della stessa delibera (per una elencazione si rinvia a quanto indicato alla precedente sezione 4.3). In caso di atti od operazioni di straordinaria amministrazione, il Presidente è tenuto a darne adeguata informativa al Consiglio nella prima riunione utile.

Il Consiglio ritiene che il conferimento di deleghe gestionali al Presidente risponda ad apprezzabili esigenze organizzative dell'Emittente che risiedono nella snellezza del funzionamento del Consiglio di Amministrazione della Società. Ricorrendo tale situazione, si ricorda che la Società ha nominato il Consigliere Daniele Discepolo quale Lead Independent Director ai sensi del Codice. Per maggiori informazioni circa la figura del Lead Independent Director si rinvia alla sezione 4.7.

Si precisa che non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal criterio applicativo 2.C.6. del Codice.

Michele Colaninno, già Direttore Generale della Società, è stato confermato Amministratore Delegato in data 10 maggio 2018. Allo stesso è stato attribuito, oltre alla rappresentanza legale della Società di fronte ai terzi ed in giudizio ed alla firma sociale, il potere di sovrintendere alla gestione della Società, a tal fine essendo autorizzato a compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria amministrazione per un ammontare non superiore ad euro 20.000.000 per singola operazione o serie di operazioni tra loro collegate, nonché a dare attuazione alle delibere dell'Assemblea e del Consiglio d'Amministrazione.

Inoltre è stato al medesimo conferito il potere di nomina, di revoca, di direzione, di controllo e disciplinare, con il parere favorevole del Presidente, del o dei Dirigenti della Società, nonché delle figure ad essi subordinate, ad esclusione di ogni potere con riguardo alla figura del o dei Direttori Generali.

Si precisa che sono esclusi dai poteri dell'Amministratore Delegato quelli riservati per legge o per disposizione statutaria alla competenza collegiale dell'Organo Amministrativo, nonché i poteri in ogni caso riservati alla competenza del Consiglio in forza della stessa delibera (per una elencazione si rinvia a quanto indicato alla precedente sezione 4.3, lettere a), b), c) e d) per importi anche inferiori a quelli indicati).

Informativa al Consiglio e al Collegio Sindacale

A norma dell'art. 21 dello Statuto, gli Organi Delegati riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o da società da essa controllate, riferendo in particolare sulle operazioni nelle quali gli Amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. La comunicazione viene effettuata tempestivamente e comunque con periodicità almeno trimestrale in occasione delle riunioni consiliari, ovvero mediante nota scritta indirizzata al Presidente del Collegio Sindacale.

In particolare, durante le n. 6 riunioni consiliari tenutesi nel corso dell'Esercizio gli Organi Delegati hanno, con tempestività e completezza, riferito al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate, come prescritto ai sensi di legge e di Statuto.

4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Oltre al Presidente e all'Amministratore Delegato non ci sono altri Consiglieri esecutivi.

4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Gli Amministratori non esecutivi, presenti attualmente in numero di nove su undici componenti del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, di cui cinque indipendenti, sono per numero ed autorevolezza tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari dell'Emittente. Gli Amministratori non esecutivi e gli Amministratori indipendenti apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.

Il Consiglio di Amministrazione valuta l'indipendenza dei propri componenti non esecutivi sia ai sensi dell'art. 148, comma 3, lett. b) e c) del TUF, come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, del TUF, nonchè applicando i criteri previsti dall'art. 3 del Codice di Autodisciplina, al momento della nomina, rendendo noto l'esito delle proprie valutazioni mediante un comunicato stampa diffuso al mercato, nonché periodicamente, nel corso della durata della carica, rendendo noto l'esito delle proprie valutazioni nella relazione annuale sul governo societario. I criteri e le procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione, per la valutazione dei requisiti di indipendenza, sono verificati dal Collegio Sindacale ai sensi del Codice di Autodisciplina.

Il possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 3 del Codice e dell'art. 148, comma 3, lett. b) e c), del TUF, degli Amministratori indipendenti attualmente in carica sono stati verificati dal Consiglio di Amministrazione, oltre che nella prima occasione utile dopo la loro nomina il 10 maggio 2018 (come comunicato in pari data al mercato), da ultimo, nella riunione tenutasi in data 25 marzo 2019. In pari data, il Collegio Sindacale ha dato atto che i criteri e le procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione, per la valutazione dei requisiti di indipendenza, sono stati correttamente applicati.

Si segnala che, al fine di escludere i potenziali rischi di limitazione dell'autonomia gestionale della controllata strategica Piaggio & C. S.p.A., la maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C. S.p.A. non ricopre cariche Amministrative e/o Direttive nella Capogruppo Immsi S.p.A.

Gli Amministratori indipendenti si sono impegnati a mantenere l'indipendenza durante la durata del mandato, e comunque ad informare tempestivamente il Consiglio di Amministrazione in merito ad eventuali situazioni che possano compromettere la propria indipendenza. Si precisa inoltre che, ai sensi del disposto dell'art. 17, comma 4, dello Statuto Sociale dell'Emittente, il venir meno del requisito di indipendenza prescritto dall'art. 148, comma 3, del TUF in capo ad un Amministratore non ne determina la decadenza se i requisiti permangono in capo al numero minimo di Amministratori che secondo la normativa vigente devono possedere tale requisito.

Nel corso dell'Esercizio tutti gli Amministratori indipendenti si sono riuniti in data 1 marzo 2018 e 12 novembre 2018 e hanno discusso, nell'ambito delle competenze e prerogative loro attribuite, di temi legati alla politica aziendale del Gruppo; alle riunioni, della durata di 30 minuti, hanno partecipato anche il segretario verbalizzante, il Direttore Amministrazione Finanza e Controllo e tutti i componenti del Collegio Sindacale.

Per l'esercizio 2019 si prevede che gli Amministratori indipendenti si riuniscano almeno n. 2 volte.

4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Come anticipato alla precedente sezione 4.4, il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il principale responsabile della gestione dell'Emittente (Chief Executive Officer). Pertanto, in data 10 maggio 2018, il Consiglio di Amministrazione ha designato il Consigliere non esecutivo e indipendente Daniele Discepolo quale Lead Independent Director, affinché lo stesso rappresenti il punto di riferimento e di coordinamento delle istanze degli Amministratori non esecutivi e, in particolare, degli Amministratori indipendenti.

Il Lead Independent Director Daniele Discepolo, in possesso di adeguata competenza in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi, riveste anche la carica di Presidente del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato per la Remunerazione e del Comitato per le Nomine dell'Emittente stesso.

Il Lead Independent Director ha inoltre il compito di collaborare con il Presidente al fine di garantire che gli Amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi e può convocare, autonomamente o su richiesta di altri Consiglieri, apposite riunioni di soli Amministratori indipendenti per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto alle funzioni del Consiglio di Amministrazione e alla gestione sociale.

Come indicato nel paragrafo precedente, nel corso dell'Esercizio gli Amministratori indipendenti si sono riuniti, in data 1 marzo e 12 novembre 2018, in assenza degli altri Amministratori.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

In data 1 luglio 2016 l'Emittente ha adottato, con efficacia cogente a far data dal 3 luglio 2016, ed in adeguamento alla nuove disposizioni comunitarie relative agli abusi di mercato (la MAR e i relativi regolamenti di esecuzione della Commissione Europea), le nuove procedure in tema di Market Abuse Regulation, ossia:

  • − la "Procedura per la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate";
  • − la "Procedura per la gestione del Registro delle Persone che hanno accesso a Informazioni Privilegiate";
  • − la "Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing".

In particolare, nelle suddette procedure vengono puntualmente definite le modalità di monitoraggio, d'accesso e di circolazione delle Informazioni Privilegiate prima della loro diffusione al pubblico, al fine di assicurare il rispetto degli obblighi di riservatezza e di tutela del mercato, previsti dalle disposizioni di legge e di regolamento.

Tali procedure sono state aggiornate dal Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2017, con entrata in vigore dal 1 gennaio 2018, al fine di tener conto (i) degli ultimi orientamenti emananti dell'ESMA (European Securities and Markets Authority) (ivi incluse le c.d. Questions and Answers on the Market Abuse Regulation, come da ultimo aggiornate); (ii) delle raccomandazioni contenute nelle Linee Guida n. 1/2017 in materia di "Gestione delle informazioni privilegiate" adottate da Consob in data 13 ottobre 2017; (iii) delle modifiche apportate da Consob al Regolamento Emittenti con delibera n. 19925 del 22 marzo 2017 in materia, tra l'altro, di obblighi di comunicazione per gli azionisti che detengono una partecipazione pari almeno al 10% del capitale sociale.

Le procedure sono disponibili sul sito istituzionale dell'Emittente www.immsi.it - sezione "Governance/Procedure" e nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo .

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, c. 2, lett. d), TUF)

All'interno del Consiglio sono stati costituiti il Comitato per la Remunerazione, il Comitato per le Nomine, il Comitato Controllo e Rischi ed il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

Si precisa che l'Emittente non ha costituito né un comitato che svolge le funzioni di due o più dei comitati previsti dal Codice, né comitati diversi da quelli previsti dal Codice, nè le funzioni di uno o più comitati sono state assegnate all'intero Consiglio sotto il coordinamento del Presidente.

7. COMITATO PER LE NOMINE

Il Consiglio, in conformità a quanto previsto dal Codice e in considerazione della presenza nello Statuto del sistema del voto di lista per la nomina dell'Organo Amministrativo, ha istituito al proprio interno un Comitato per le Nomine.

Composizione e funzionamento del comitato per le nomine (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)

Il Comitato per le Nomine in carica sino al 10 maggio 2018, data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, era composto dai Consiglieri indipendenti Giovanni Sala, con funzioni di Presidente, Daniele Discepolo e Rita Ciccone.

Il Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea del 10 maggio 2018, nella prima riunione utile tenutasi in pari data, ha nominato quali nuovi componenti del Comitato per le Nomine i Consiglieri indipendenti Daniele Discepolo, con funzioni di Presidente (designato anche Lead Independent Director), Rita Ciccone e Paola Mignani, i quali resteranno in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Nel corso dell'Esercizio e più precisamente in data 21 marzo 2018, il Comitato per le Nomine, nella precedente composizione, tenuto conto dell'imminente scadenza di mandato del Consiglio di Amministrazione, si è riunito al fine di formulare il proprio parere circa la dimensione e composizione del nuovo Consiglio, nonché per esprimere i propri orientamenti circa le figure professionali la cui presenza è ritenuta opportuna, riunendosi nuovamente in data 9 aprile 2018 per verificare la documentazione depositata a corredo delle liste.

La durata media delle riunioni del Comitato, regolarmente verbalizzate, è stata di mezz'ora.

Si rinvia alla Tabella 2, riportata in appendice.

Funzioni del Comitato per le Nomine

Il Comitato per le Nomine ha il compito di verificare che la procedura di presentazione delle liste stabilita dallo Statuto si svolga in modo corretto e trasparente, nel rispetto delle disposizioni di legge e statutarie applicabili. Verificato il rispetto della procedura di presentazione delle liste, con particolare riferimento alla completezza della documentazione da depositarsi a corredo delle liste ed alla tempestività del deposito, il Comitato provvede alle formalità necessarie per la presentazione delle stesse all'Assemblea degli Azionisti convocata per la nomina del Consiglio o di suoi componenti.

Ai sensi del Criterio applicativo 5.C.1, lett. a) e b) del Codice, al Comitato per le Nomine è attribuito altresì il compito di formulare, eventualmente e ove ne ravvisi la necessità, pareri al Consiglio in merito alla dimensione ed alla composizione dello stesso ovvero di esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna nonché in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore o Sindaco che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore nell'Emittente e in merito all'opportunità di autorizzare deroghe al divieto di concorrenza. Inoltre, propone al Consiglio candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire Amministratori indipendenti.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per le Nomine ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato per le Nomine in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell'Emittente.

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione della Società, in conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, ha istituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione.

Composizione e funzionamento del comitato per la remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)

Il Comitato per la Remunerazione in carica sino al 10 maggio 2018, data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, era composto dai Consiglieri non esecutivi e indipendenti Daniele Discepolo, con funzioni di Presidente, Giovanni Sala e Rita Ciccone.

Il Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea del 10 maggio 2018, nella prima riunione tenutasi in pari data, ha nominato quali nuovi componenti del Comitato per la Remunerazione i Consiglieri non esecutivi e indipendenti Daniele Discepolo, con funzioni di Presidente (designato anche Lead Independent Director), Rita Ciccone e Paola Mignani, i quali resteranno in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. Si precisa che tutti i componenti del suddetto comitato sono in possesso di adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e/o in materia di politiche retributive, ritenuta conforme dal Consiglio al momento della loro nomina.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato per la Remunerazione si è riunito n. 2 volte, una nella precedente composizione tenutasi in data 21 marzo 2018 e una nell'attuale composizione tenutasi in data 10 maggio 2018, ad entrambe le riunioni, della durata di 20 minuti circa, hanno partecipato tutti i rispettivi membri, il segretario incaricato di verbalizzare lo svolgimento delle adunanze, nonché i componenti del Collegio Sindacale, i quali sono stati coinvolti nella condivisione di tutte le decisioni assunte dal Comitato, prima che lo stesso, per il tramite del proprio Presidente, le proponesse al Consiglio di Amministrazione dell'Emittente nelle sedute del 21 marzo e 10 maggio 2018.

Per l'esercizio 2019, è stato previsto che il Comitato per la Remunerazione si riunisse almeno 1 volta. Alla data della presente Relazione tale riunione si è tenuta il 25 marzo 2019.

Si rinvia alla Tabella 2, riportata in appendice.

Funzioni del Comitato per la Remunerazione

Il Comitato per la Remunerazione dell'Emittente ha il compito, in assenza dei diretti interessati:

  • di valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica per la Remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli Amministratori Delegati;
  • di presentare al Consiglio proposte per la definizione della Politica generale di Remunerazione degli Amministratori esecutivi, degli altri Amministratori che rivestono particolari cariche e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, monitorando l'applicazione delle decisioni assunte;
  • di formulare al Consiglio proposte sulla remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli Amministratori investiti di particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, monitorando l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio e verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

In particolare, il Comitato nel definire le suddette remunerazioni tiene in debita considerazione: la coerenza con quelle riconosciute nel corso dei precedenti mandati, la congruità con gli impegni assunti e le responsabilità delle cariche ricoperte, le qualifiche professionali possedute dai soggetti interessati nonché le dimensioni della Società, del Gruppo e le relative prospettive di crescita.

Per ulteriori informazioni si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione disponibile, nei termini di legge, sul sito istituzionale dell'Emittente, nella sezione "Governance/Assemblea/Archivio" e nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo .

9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Il Consiglio, da ultimo in data 25 marzo 2019, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha confermato la "Politica generale per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche" (la "Politica di Remunerazione") ai sensi dell'art. 6 del Codice. Tale politica definisce le linee guida sulla base delle quali le remunerazioni dovranno poi essere concretamente determinate dai competenti organi sociali.

Per una descrizione della Politica di Remunerazione e dei compensi corrisposti nell'Esercizio agli Amministratori, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione disponibile, nei termini di legge, sul sito istituzionale dell'Emittente, nella sezione "Governance/Assemblea/Archivio" e nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo .

Meccanismi di incentivazione del Responsabile della Funzione di Internal Audit e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

I meccanismi di incentivazione del Responsabile Internal Audit e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sono coerenti con i compiti ad essi assegnati.

Indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, c. 1, lett. i), TUF)

Non sono stati stipulati accordi tra l'Emittente e gli Amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento/revoca senza giusta causa o se il rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio di Amministrazione della Società, in conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, ha istituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi, composto da Amministratori non esecutivi e indipendenti, i cui lavori sono coordinati da un Presidente.

Composizione e funzionamento del comitato controllo e rischi (ex art. 123-bis, c. 2, lett. d), TUF)

Il Comitato Controllo e Rischi in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 era composto da: Daniele Discepolo, con funzioni di Presidente, Giovanni Sala e Rita Ciccone. Il nuovo Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea degli Azionisti in data 10 maggio 2018, nella prima riunione tenutasi in pari data, ha nominato quali componenti del Comitato Controllo e Rischi, sulla base delle caratteristiche professionali dei candidati proposti, i Consiglieri indipendenti Daniele Discepolo, in possesso di un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria e/o di gestione dei rischi, con funzioni di Presidente (designato anche Lead Independent Director), Rita Ciccone e Paola Mignani.

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi ha tenuto n. 8 riunioni, della durata media di 40 minuti circa, coordinate dal Presidente del Comitato.

Il Responsabile della Funzione di Internal Audit, redige il verbale di ogni riunione tenuta dal Comitato, al fine di certificare ufficialmente l'andamento, i contenuti e le decisioni della seduta cui si riferisce.

Inoltre, su invito del Comitato ed in relazione agli argomenti di interesse, hanno partecipato alle riunioni anche il Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e, nelle riunioni tenutesi in occasione dell'esame del piano di revisione, un rappresentante della Società di Revisione.

In particolare, nel corso dell'Esercizio di riferimento, il Comitato Controllo e Rischi ha operato in dialettica con il Collegio Sindacale e con un continuo flusso informativo sulle tematiche di competenza del Comitato stesso.

Per l'esercizio 2019, si prevede che il Comitato Controllo e Rischi si riunisca almeno 7 volte, le prime due delle quali si sono tenute nelle date del 19 e 25 marzo 2019.

Si rinvia alla Tabella 2, riportata in appendice.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi, nel fornire assistenza all'Organo Amministrativo per l'espletamento

dei compiti a quest'ultimo affidati in materia di controllo interno e gestione dei rischi:

  • (i) valuta, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale ed il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • (ii) esprime pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali;
  • (iii) esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla Funzione di Internal Audit;
  • (iv) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della Funzione di Internal Audit;
  • (v) chiede alla Funzione di Internal Audit lo svolgimento di eventuali verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
  • (vi) riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (vii) supporta, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;
  • (viii) fornisce un parere al Consiglio con riferimento a decisioni relative alla nomina, revoca, remunerazione e dotazione di risorse del Responsabile della Funzione di Internal Audit.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato Controllo e Rischi ha svolto una costante attività di verifica in merito al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ed in particolare, in tale contesto:

  • a) all'esame delle evoluzioni intervenute nella struttura organizzativa, dei mutamenti nei processi e nelle attività aziendali;
  • b) all'avanzamento del piano di lavoro in materia di Internal Auditing con particolare riguardo all'attuazione dei provvedimenti conseguenti alle attività di Audit dei precedenti esercizi, all'avanzamento delle attività del Piano di Audit 2018, tra cui l'attività di supporto alla Risk Analysis, ed alle verifiche di compliance svolte ai sensi della Legge 262/2005 e del D.Lgs. 231/2001;
  • c) al monitoraggio dell'autonomia, adeguatezza, efficacia ed efficienza della Funzione di Internal Audit anche attraverso la verifica di specifici indicatori e del processo di Quality Assurance Review attivato dalla Funzione stessa che ha portato al conseguimento della relativa certificazione in adesione agli standards internazionali della professione ed alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina;
  • d) all'esame, col Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il Revisore Legale ed il Collegio Sindacale, del processo di informativa finanziaria, dei principi contabili adottati nella redazione sia delle rendicontazioni periodiche, sia del bilancio d'esercizio e della omogeneità dei principi stessi ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • e) all'esame della procedura di impairment test applicata per verificarne l'adeguatezza e la rispondenza agli IAS/IFRS, in recepimento alle raccomandazioni espresse nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e ISVAP del 3 marzo 2010;
  • f) all'esame del presidio dei rischi e all'evoluzione del processo di risk assessment.

Ai fini dell'espletamento dei compiti ad esso affidati, il Comitato:

  • è permanentemente supportato dalla Funzione di Internal Audit;
  • ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti;
  • può avvalersi di professionisti esterni, nei limiti del budget stabilito dal Consiglio di Amministrazione, purché adeguatamente vincolati alla necessaria riservatezza.

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato Controllo e Rischi ha riferito regolarmente al Consiglio sul proprio operato, sull'esito delle verifiche espletate e sul funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, evidenziando come lo stesso sia risultato sostanzialmente congruo rispetto alle dimensioni ed alla struttura organizzativa ed operativa dell'Emittente.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 10 maggio 2018, ha determinato un budget annuo di spesa del Comitato Controllo e Rischi pari a euro 30.000.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi. Tale sistema è integrato a vari livelli nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati dalla Società, e concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello Statuto sociale e delle procedure interne.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi:

  • a) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo;
  • b) definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti all'Emittente e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
  • c) valuta con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
  • d) approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • e) descrive, nella relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza dello stesso;
  • f) valuta, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale.

Nell'esercizio di tali funzioni, il Consiglio si avvale della collaborazione dell'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (l'"Amministratore Incaricato") e del Comitato Controllo e Rischi; tiene inoltre in considerazione i Modelli di organizzazione e gestione adottati dall'Emittente e dalle società del Gruppo di cui l'Emittente è a capo ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Il Consiglio di Amministrazione, nelle riunioni del 21 marzo 2018 e del 25 marzo 2019, tenuto anche conto delle indicazioni fornite dal Comitato Controllo e Rischi, ha valutato come adeguata l'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente, rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto.

Per la descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF, si rinvia all'Allegato 1 riportato in appendice.

11.1. AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il Consiglio di Amministrazione del 10 maggio 2018, in conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi, ha nominato l'Amministratore Delegato Michele Colaninno quale Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

L'Amministratore Incaricato, come sopra individuato, è investito del compito di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nell'ambito e in attuazione delle linee di indirizzo stabilite dal Consiglio di Amministrazione.

A tal proposito, l'Amministratore Incaricato:

  • ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li ha sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio;
  • ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva e l'efficacia;
  • si è occupato dell'adattamento di tale sistema alle dinamiche delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
  • ha il potere di chiedere alla Funzione Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale. Nel corso dell'Esercizio, ancorché non sia stata ravvisata la necessità di chiedere lo svolgimento di verifiche specifiche oltre a quelle già definite del Piano di Audit, l'Amministratore Incaricato ha fornito al Responsabile Internal Audit le proprie indicazioni per la composizione del Piano di Audit, per il quale è stato tenuto conto, secondo un approccio risk-based, anche di analoghe indicazioni formulate dagli Organi di Controllo;
  • ha proposto al Consiglio, nella seduta del 10 maggio 2018, la nomina del Responsabile della Funzione Internal Audit.

11.2. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

In data 12 dicembre 2008, è stata costituita una società consortile denominata Immsi Audit Società Consortile di internal auditing del Gruppo Immsi a r.l. ("Immsi Audit"), con lo scopo di avviare un progetto per la centralizzazione ed il trasferimento di tutte le attività di internal auditing delle società del Gruppo, in capo ad un'unica società. Immsi Audit presta i propri servizi esclusivamente a favore delle società consorziate (Immsi S.p.A., Intermarine S.p.A., Is Molas S.p.A. e Piaggio & C. S.p.A.) e svolge nell'interesse delle stesse, assicurando altresì adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, tutte le attività attinenti e funzionali all'auditing interno, con l'obiettivo di migliorare l'efficacia e l'efficienza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di valutarne la funzionalità. Tale scelta consente di far maturare all'interno del Gruppo le necessarie conoscenze e competenze in tema di Controllo interno e di Risk Assessment, realizzando, al contempo, economie di scala e sinergie nell'applicazione di metodologie di audit uniformi.

In data 10 maggio 2018, il Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta dell'Amministratore Incaricato e sentito il parere favorevole sia del Comitato Controllo e Rischi che del Collegio Sindacale, ha confermato Maurizio Strozzi (Amministratore Delegato di Immsi Audit S.c. a r.l.), quale soggetto Responsabile della Funzione di Internal Audit, con l'incarico di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato. Non sono state destinate al Responsabile Internal Audit apposite risorse finanziarie, in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture dell'Emittente e della società Immsi Audit che provvede a riaddebitare ad ogni società consorziata i costi sostenuti relativamente alle attività per essa svolte.

Il Responsabile della Funzione di Internal Audit, che non è responsabile di alcuna area operativa dell'Emittente e riporta, per l'attività svolta, direttamente al Consiglio di Amministrazione, ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, nel cui ambito, nel corso dell'esercizio:

  • − ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
  • − ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività ed una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché sul rispetto dei piani di azione definiti per il loro contenimento;
  • − ha predisposto il piano di audit per l'esercizio 2018 in coerenza al relativo piano triennale 2018-2020 comprendendo la verifica dell'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

In particolare nel corso dell'Esercizio, il Responsabile Internal Audit, con l'ausilio della struttura di Immsi Audit, S.c. a r.l., ha eseguito le attività di verifica del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in conformità al Piano di Internal Audit previsto per il triennio 2018-2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 1 marzo 2018, sviluppando le attività di risk analysis, le attività di financial, operational e compliance auditing (con peculiare riferimento alle verifiche realizzate ai fini del rispetto normativo dei disposti ex L. 262/2005 ed ex D.Lgs. 231/2001), la verifica dell'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di rilevazione contabile, nonché i monitoraggi relativi all'adozione dei piani migliorativi/correttivi concordati a valle delle suddette attività di internal auditing.

I risultati dell'attività di audit, svolta a fronte dei Piani di Audit, sono stati sempre analizzati, discussi e condivisi con i vari Responsabili dei processi/funzioni ed il Management della Società, al fine di concordare e porre in atto i provvedimenti preventivi/correttivi, la cui realizzazione viene continuamente monitorata fino alla loro completa esecuzione. Il Responsabile Internal Audit ha quindi rappresentato le relazioni di audit al Presidente, all'Amministratore Incaricato, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi ed al Presidente del Collegio Sindacale, nonché all'Organismo di Vigilanza ed al Dirigente Preposto per quanto concerne le tematiche di propria competenza. Tale rappresentazione è avvenuta, al termine delle relative verifiche, sia con l'invio delle relazioni di audit sia con l'esame degli specifici esiti nell'ambito degli incontri periodici con i citati destinatari. Il Responsabile Internal Audit attraverso una specifica relazione ha altresì riferito in merito all'attività svolta dall'Internal Audit nell'Esercizio, rappresentando inoltre il proprio parere in merito all'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società.

11.3. MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001

A partire dal 13 settembre 2004, l'Emittente ha adottato il Modello di organizzazione, gestione e controllo (il "Modello") per la prevenzione dei reati agli scopi previsti dal D.Lgs. 231/2001 e successive integrazioni. Tale modalità è stata seguita anche dalle società controllate aventi rilevanza strategica, le quali hanno a loro volta deliberato l'adozione dei rispettivi Modelli ex D.Lgs. 231/2001.

Il vigente Modello si divide in una parte generale, composta principalmente dal Codice Etico (consultabile anche sul sito istituzionale dell'Emittente www.immsi.it, alla sezione "Governance/Procedure") e dal Sistema disciplinare, nonché da singole parti speciali per le diverse tipologie di reato a tutt'oggi contemplate nel Decreto.

  • La "Parte Speciale 1" trova applicazione per le tipologie specifiche di reati contro la Pubblica Amministrazione, contro il Patrimonio e di reato di induzione a dare o promettere utilità ex artt. 24 e 25 del Decreto, nonché per i delitti informatici e trattamento illecito di dati ex art. 24-bis del Decreto, per i delitti contro la personalità individuale ex art. 25-quinquies del Decreto ed infine per i delitti in materia di violazione del diritto d'autore ex art. 25-novies del Decreto;
  • la "Parte Speciale 2" si riferisce ai reati societari ed ai reati di corruttivi tra privati, di cui all'art. 25-ter del Decreto;
  • la "Parte Speciale 3" riguarda i reati ed illeciti amministrativi in materia di market abuse, di cui all'art. 25-sexies del Decreto;
  • la "Parte Speciale 4" si riferisce ai reati commessi in violazione delle norme antinfortunistiche in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, di cui all'art. 25-septies del Decreto;
  • la "Parte Speciale 5" trova applicazione per le tipologie di reati in materia di ricettazione e riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio, di cui all'art. 25-octies del Decreto;
  • la "Parte Speciale 6" trova applicazione per le tipologie di reati commessi in violazione delle norme in materia ambientale di cui all'art. 25-undecies del Decreto.

Il Modello è costantemente monitorato e aggiornato. In particolare, nel marzo 2018, l'aggiornamento del Modello ha riguardato l'integrazione della parte relativa alla disciplina in materia di "Whistleblowing" prevedendo: i) modalità di segnalazione all'Organismo di Vigilanza, di cui una tramite canale informatico (specifica casella di posta elettronica consultabile esclusivamente dall'Organismo di Vigilanza), idonee a garantire la riservatezza del segnalante le condotte illecite, rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 o violazioni del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo della Società; ii) sanzioni nell'ambito del sistema disciplinare nei confronti di chi viola le misure di tutela dei segnalanti, nonché di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelino infondate. Inoltre la Società, nell'ambito di una più ampia rivisitazione complessiva del proprio Modello, ha avviato l'attività di valutazione dell'afferenza delle modifiche recentemente introdotte nel citato Decreto, tra cui il reato di traffico di influenze illecite e le modifiche al reato di abusi di mercato nonché ai reati corruttivi.

Si precisa che, parallelamente al costante aggiornamento del Modello, opera altresì l'aggiornamento delle procedure aziendali, la cui corretta applicazione viene, su indicazione e coordinamento dell'Organismo di Vigilanza, costantemente monitorata mediante la pianificata attività di compliance, svolta a cura del Management e della Funzione di Internal Audit. Tale processo di monitoraggio prevede anche la collaborazione dei Process Owners, ovvero dei responsabili dei processi aziendali ritenuti "sensibili" per la commissione di eventuali atti illeciti, i quali riferiscono periodicamente all'Organismo di Vigilanza. I dipendenti - apicali e sottoposti - come pure le controparti terze (es. fornitori, clienti, consulenti, ecc.) sono informati circa l'adozione del Codice Etico e delle Linee di Condotta e, in fase di sottoscrizione dei contratti, sono previste specifiche clausole di richiamo ai principi etico-comportamentali adottati.

Il Consiglio di Amministrazione del 10 maggio 2018 ha confermato quali componenti dell'Organismo di Vigilanza dell'Emittente Marco Reboa, scelto tra professionisti esterni dotati dei necessari requisiti che ricopre la carica di Presidente e Maurizio Strozzi, Amministratore Delegato di Immsi Audit S.c. a r.l., scelto in qualità di Responsabile della Funzione di Internal Audit della Società, mentre al Presidente del Collegio Sindacale Alessandro Lai è subentrato il Sindaco effettivo Giovanni Barbara.

Al riguardo si segnala che l'Emittente ha valutato l'opportunità di attribuire le funzioni di Organismo di Vigilanza al Collegio Sindacale, ritenendo tuttavia più efficiente ed efficace il presidio garantito da un organismo ad hoc, quale l'Organismo di Vigilanza, deputato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello.

Tale Organismo, che rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, opera al vertice societario secondo principi di indipendenza, autonomia, professionalità ed imparzialità, nonché sulla base di un Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione al quale relaziona periodicamente, in merito alle attività svolte, alle segnalazioni ricevute ed alle sanzioni irrogate. A tal proposito si evidenzia che nel corso dell'Esercizio non sono pervenute segnalazioni dai dipendenti dell'Emittente, tramite la casella di posta elettronica consultabile esclusivamente dall'Organismo di Vigilanza.

L'Organismo è inoltre provvisto di mezzi finanziari e logistici necessari all'esercizio delle proprie funzioni. Infatti, il Consiglio di Amministrazione del 10 maggio 2018 ha determinato in euro 30.000 il budget annuo di spesa dell'Organismo di Vigilanza.

Si rende noto che, nel corso dell'Esercizio, l'Organismo di Vigilanza di Immsi S.p.A. si è riunito n.6 volte, con una partecipazione complessiva dei suoi membri alle relative riunioni pari al 100%.

Per l'esercizio 2019, si prevede che l'Organismo di Vigilanza si riunisca almeno n. 5 volte, le prime due delle quali si sono tenute in data 21 e 25 marzo 2019; l'approvazione del Piano di Attività per l'anno 2019 è avvenuta nella riunione dell'Organismo di Vigilanza del 12 novembre 2018.

11.4. SOCIETA' DI REVISIONE

L'Assemblea degli Azionisti di Immsi S.p.A. dell'11 maggio 2012 ha conferito l'incarico di revisione legale, per gli esercizi 2012 – 2020, alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

11.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

Ai sensi dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina e revoca il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il quale deve possedere, oltre ai requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, requisiti di professionalità, caratterizzati da specifica competenza in materia amministrativa e contabile. Tale competenza, da accertarsi da parte del medesimo Consiglio di Amministrazione, deve essere acquisita attraverso esperienze di lavoro in posizione di adeguata responsabilità per un congruo periodo di tempo. Al predetto Dirigente sono attribuiti i poteri e le funzioni stabilite dalla Legge e dalle altre disposizioni applicabili, nonché i poteri e le funzioni stabiliti dal Consiglio all'atto della nomina o con successiva deliberazione.

In data 18 giugno 2007, il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio Sindacale, ha nominato Andrea Paroli, già Responsabile della funzione Amministrazione e Bilanci di Immsi S.p.A., Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari fino a revoca, conferendo allo stesso tutti i poteri ed i mezzi necessari per l'esercizio dei compiti attribuiti ed in particolare:

a) l'accesso libero ad ogni informazione ritenuta rilevante per l'assolvimento dei propri compiti, sia all'interno di Immsi che all'interno delle società del Gruppo, con potere di ispezione di tutta la documentazione relativa alla redazione dei documenti contabili societari di Immsi e del Gruppo e con potere di richiesta di chiarimenti e delucidazioni a tutti i soggetti coinvolti nel processo di formazione dei dati contabili societari di Immsi e del Gruppo;

  • b) la partecipazione ad audiendum alle riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • c) la facoltà di dialogare con ogni Organo Amministrativo e di Controllo;
  • d) la facoltà di predisporre e proporre per l'approvazione le procedure aziendali, quando esse abbiano impatto sul bilancio d'esercizio, sul bilancio consolidato e sui documenti sottoposti ad attestazione;
  • e) la partecipazione al disegno dei sistemi informativi che abbiano impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, con possibilità di utilizzarli ai fini del controllo;
  • f) la facoltà di organizzare un'adeguata struttura nell'ambito della propria area di attività, impiegando le risorse disponibili internamente e, laddove necessario, in outsourcing;
  • g) la facoltà di impiego della Funzione di Internal Audit per la mappatura dei processi di competenza e nella fase di esecuzione di controlli specifici, con possibilità, nel caso in cui tale Funzione non sia presente internamente, di utilizzare risorse in outsourcing.

Si precisa infine che il Dirigente Preposto ha l'onere di riferire, almeno semestralmente, al Consiglio di Amministrazione, sull'attività svolta e le spese sostenute.

Per la descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF, si rinvia all'Allegato 1 riportato in appendice.

11.6. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

L'Emittente, al fine di garantire il coordinamento tra i citati soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, favorisce l'organizzazione e lo svolgimento dei relativi incontri periodici in modalità congiunta tra di essi. Ciò permette di massimizzare l'efficienza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi implementato dall'Emittente, riducendo, al contempo, eventuali duplicazioni di attività.

In data 25 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal criterio 7.C.1 del Codice, ha espresso un giudizio di adeguatezza riguardo alle suddette modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2017, in occasione della verifica triennale circa la necessità di procedere ad una revisione della Procedura Parti Correlate (come infra definita) e previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha aggiornato, con entrata in vigore a far data dal 1 gennaio 2018, la Procedura diretta a disciplinare l'approvazione e la gestione delle operazioni con Parti Correlate ("Procedura Parti Correlate"), ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato), realizzate da Immsi S.p.A., anche per il tramite di società da questa controllate.

L'Emittente infatti, anche ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/10078683, pubblicata in data 24 settembre 2010, contenente "Indicazioni e orientamenti per l'applicazione del Regolamento sulle operazioni con parti correlate adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato", ha previsto che il Consiglio valuti, almeno ogni tre anni, anche su indicazione del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, se procedere ad una revisione della Procedura Parti Correlate tenendo conto, tra l'altro, di eventuali variazioni legislative e regolamentari, delle modifiche eventualmente intervenute negli assetti proprietari nonché dell'efficacia della stessa nella prassi applicativa.

La Procedura Parti Correlate disciplina l'individuazione, l'approvazione e la gestione delle operazioni con parti correlate. In particolare, la Procedura:

  • disciplina le modalità di individuazione delle parti correlate, definendo modalità e tempistiche per la predisposizione e l'aggiornamento dell'elenco delle parti correlate e individuando le funzioni aziendali a ciò competenti;
  • determina le modalità di individuazione delle operazioni con parti correlate in via preventiva alla loro conclusione;
  • regola le procedure per l'effettuazione delle operazioni con parti correlate da parte della Società, anche per il tramite di società controllate ai sensi dell'art. 2359 c.c. o comunque sottoposte ad attività di direzione e coordinamento;
  • stabilisce le modalità e la tempistica per l'adempimento degli obblighi informativi nei confronti degli organi societari e nei confronti del mercato.

Inoltre, conformemente alle disposizioni normative vigenti ed allo Statuto, al Consiglio sono poi riservati l'esame e l'approvazione preventiva delle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate in cui uno o più Amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi.

Il Consiglio della Società ha istituito al proprio interno il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate competente sia per le operazioni di minore rilevanza che di maggiore rilevanza. Tale Comitato, come da ultimo nominato nel Consiglio di Amministrazione del 10 maggio 2018, è composto esclusivamente da 3 Amministratori indipendenti, i quali, in conformità alle disposizioni normative, devono essere altresì Amministratori non correlati con riferimento a ciascuna operazione. In particolare, i componenti del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate sono: Rita Ciccone, in qualità di Presidente, Patrizia De Pasquale e Paola Mignani.

A tale Comitato sono attribuite le funzioni riportate nella relativa Procedura che è disponibile sul sito istituzionale dell'Emittente www.immsi.it, alla sezione "Governance/Procedure".

Nel corso dell'Esercizio non si sono tenute riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

13. NOMINA DEI SINDACI

Lo Statuto dell'Emittente è conforme alla disciplina dell'equilibrio tra generi nella composizione degli organi di controllo di cui all'art. 148, comma 1-bis del TUF, come introdotto dalla L. 120/2011, e all'art. 144-undecies.1 del Regolamento Emittenti.

Ai sensi dell'art. 25 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci effettivi e due supplenti, che durano in carica per tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

I Sindaci hanno le attribuzioni e i doveri di cui alle vigenti disposizioni di legge e devono possedere i requisiti, anche inerenti il limite al cumulo degli incarichi, previsti dalla vigente normativa, anche regolamentare.

Tutti i Sindaci devono essere iscritti nel registro dei revisori legali ed aver esercitato l'attività di revisione legale dei conti, per un periodo non inferiore ai tre anni.

Non possono essere nominati Sindaci e se eletti decadono dall'incarico coloro che si trovano in situazioni di incompatibilità previste dalla legge. La nomina del Collegio Sindacale avviene, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dai Soci, nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo.

La lista, che reca i nominativi contrassegnati da un numero progressivo, di uno o più candidati, indica se la singola candidatura viene presentata per la carica di Sindaco effettivo ovvero per la carica di Sindaco supplente.

Le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato nella lista stessa almeno un terzo (comunque arrotondati per eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco effettivo e almeno un terzo (comunque arrotondati per eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco supplente. Ogni Socio, i Soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del TUF, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, non possono presentare o concorrere alla presentazione, neppure per interposta persona o società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse, ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

Le liste presentate dai Soci devono essere depositate presso la sede della Società, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione, ferme eventuali ulteriori forme di pubblicità e modalità di deposito prescritte dalla disciplina, anche regolamentare, pro tempore vigente. Nel caso in cui, alla scadenza del termine per la presentazione delle liste, sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da Soci tra cui sussistano rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa di legge e regolamentare pro tempore vigente, possono essere presentate liste entro il termine previsto dalla disciplina, anche regolamentare, pro tempore vigente; in tal caso la soglia minima per la presentazione delle liste è ridotta alla metà.

Hanno diritto a presentare le liste i Soci che, da soli o insieme ad altri Soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno l'1% del capitale sociale con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero rappresentanti la diversa percentuale eventualmente stabilita o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari. Si precisa che, con Determinazione Dirigenziale del Responsabile della Divisione Corporate Governance n. 13 del 24 gennaio 2019, Consob ha determinato nel 2,5% del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste di candidati per l'elezione dell'Organo di Controllo della Società.

Le liste devono essere corredate:

  • a) dalle informazioni relative all'identità dei Soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; la titolarità della partecipazione complessivamente detenuta, determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso l'emittente, è attestata, anche successivamente al deposito delle liste, nei termini e con le modalità previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente;
  • b) da una dichiarazione dei Soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento, quali previsti dalla normativa anche regolamentare vigente, con questi ultimi;
  • c) da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali dei candidati, nonché di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura, nonché l'elenco degli incarichi di Amministrazione e Controllo eventualmente ricoperti in altre società.

La lista presentata senza l'osservanza delle prescrizioni di cui sopra, sarà considerata come non presentata. Ogni Azionista può votare una sola lista.

Risulteranno eletti: della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, due membri effettivi ed un supplente; della seconda lista che ha riportato il maggior numero di voti e che, ai sensi della normativa anche regolamentare vigente, non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, un membro effettivo, a cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale, ed un supplente.

In caso di parità di voti di lista, si procederà a nuova votazione da parte dell'intera Assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di Sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

Qualora venga presentata una sola lista o nessuna lista, risulteranno eletti a Sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tal carica indicati nella lista stessa o rispettivamente quelli votati dall'Assemblea, sempre che essi conseguano la maggioranza relativa dei voti espressi in Assemblea e fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il Sindaco decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un Sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Resta fermo che la presidenza del Collegio Sindacale rimarrà in capo al Sindaco di minoranza e che la composizione del Collegio Sindacale dovrà rispettare la disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

Quando l'Assemblea deve provvedere alla nomina dei Sindaci effettivi e/o dei supplenti, necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale, si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di Sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa, senza vincolo di lista; qualora, invece, occorra sostituire Sindaci eletti nella lista di minoranza, l'Assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il Sindaco da sostituire.

Qualora l'applicazione di tali procedure non consentisse, per qualsiasi ragione, la sostituzione dei Sindaci designati dalla minoranza, l'Assemblea provvederà con votazione a maggioranza relativa; tuttavia, nell'accertamento dei risultati di quest'ultima votazione non verranno computati i voti di coloro che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri Soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del TUF, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei Soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.

Le suddette procedure di sostituzione devono in ogni caso assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente all'equilibrio tra generi.

14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123 bis, c. 2, lett. d) e d-bis), TUF)

Il Collegio Sindacale dell'Emittente, in carica fino al 10 maggio 2018, era stato nominato dall'Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi in data 13 maggio 2015.

Il Collegio Sindacale dell'Emittente, in carica alla data della presente Relazione, è stato nominato dall'Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi in data 10 maggio 2018, sulla base dell'unica lista di candidati presentata dal Socio di maggioranza Omniainvest S.p.A., in conformità a quanto previsto dallo Statuto. L'Organo di Controllo così costituito, eletto con una percentuale di voti rispetto al capitale votante pari al 99,27%, rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Per maggiori informazioni circa la lista depositata per la nomina dell'Organo di Controllo, si rinvia al sito istituzionale dell'Emittente, nella sezione "Governance/Assemblea/Archivio/2018" o al meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo .

Come prescritto dal Codice di Autodisciplina, i curriculum professionali dei Sindaci sono depositati presso la sede sociale e disponibili sul sito istituzionale dell'Emittente www.immsi.it, nella sezione "Governance/Management".

Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale ha tenuto n. 10 riunioni, della durata media di circa 2 ore, per una media complessiva di partecipazione pari al 100%.

Per l'esercizio 2019 si prevede che il Collegio Sindacale si riunisca almeno n. 8 volte. Alla data della presente Relazione, si sono tenute n. 3 riunioni nelle seguenti date: 1 febbraio, 19 e 25 marzo 2019.

Per quanto concerne le politiche aziendali in materia di diversità applicate in relazione alla composizione del Collegio Sindacale in carica (art. 123-bis, lett. d-bis), TUF), si specifica che: (i) un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente sono appartenenti al genere meno rappresentato, in conformità alla normativa in materia di equilibrio tra i generi; (ii) il Collegio si caratterizza per la diversità anagrafica dei suoi membri, tenuto conto che l'età dei Sindaci, compresi quelli supplenti, è compresa tra i 44 e i 59 anni; (iii) fermo il rispetto dei requisiti di professionalità previsti dalla legge, il percorso formativo e professionale dei membri del Collegio Sindacale attualmente in carica garantisce le competenze idonee ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni ad esso spettanti.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione uscente, il cui mandato è cessato a far data dal 10 maggio 2018, ha incluso nelle relazioni illustrative predisposte ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, relative alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale da parte dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017, alcune indicazioni per gli Azionisti – anche ai sensi del criterio 1.C.1. lett. h) del Codice di Autodisciplina – in merito alla politica di diversità nella composizione degli organi sociali della Società.

Si rinvia alla Tabella 3, riportata in appendice.

Il Collegio Sindacale, oltre che nella riunione tenutasi in data 10 maggio 2018 in occasione della propria nomina (il cui esito è stato comunicato in pari data al mercato), durante la riunione del 25 marzo 2019 ha verificato la permanenza dei requisiti di indipendenza dei propri componenti, anche in base ai criteri previsti dal Codice di Autodisciplina con riferimento agli Amministratori. Si precisa inoltre che, da ultimo nella riunione consiliare del 25 marzo 2019, ferme restando le valutazioni di competenza del Collegio Sindacale riguardo alla propria composizione, il Consiglio, privilegiando un profilo di sostanza, ha deliberato di: (i) ritenere opportuna, nell'interesse della Società, la disapplicazione del criterio 3.C.1 punto e) del Codice di Autodisciplina con riferimento al Sindaco Alessandro Lai (in possesso di elevati profili professionali che nel tempo si sono dimostrati preziosi per l'Emittente e adeguati ad operare nel complesso quadro normativo e strutturale di Immsi); (ii) riconoscere per l'effetto la sussistenza dei requisiti di indipendenza ai sensi dell'articolo 148, comma 3 del TUF e dell'articolo 3 del Codice di Autodisciplina in capo a tutti i componenti del Collegio Sindacale.

Le caratteristiche dell'informativa Consiliare consentono ai Sindaci di ottenere un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e delle loro evoluzioni, nonché del relativo quadro normativo di riferimento.

In quanto si ritiene che sia dovere deontologico informare gli altri Sindaci ed il Presidente del Consiglio di Amministrazione nel caso in cui un Sindaco abbia, per conto proprio o di terzi, un interesse in una determinata operazione dell'Emittente, non è stato previsto un obbligo specifico in materia.

Nello svolgimento della propria attività, il Collegio Sindacale si è coordinato sia con la Funzione di Internal Audit che con il Comitato Controllo e Rischi. In particolare, si segnala che il Responsabile dell'Internal Audit ha partecipato ad alcune riunioni del Collegio Sindacale mentre il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi.

Il D.Lgs. n. 39/2010, come da ultimo modificato dal D.Lgs. 135/2016, identifica il Collegio Sindacale quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, il quale, in particolare, è incaricato:

  • − di informare l'organo competente dell'esito della revisione legale e trasmettere a tale organo la relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento n. 537/2014, corredata da eventuali osservazioni;
  • − di monitorare il processo di informativa finanziaria e presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantirne l'integrità;
  • − di controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e, se applicabile, della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria dell'ente sottoposto a revisione, senza violarne l'indipendenza;
  • − di monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob a norma dell'art. 26, paragrafo 6, del Regolamento n. 537/2014, ove disponibili;
  • − di verificare e monitorare l'indipendenza dei revisori legali o delle società di revisione legale a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 6 del Regolamento n. 537/2014, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all'ente sottoposto a revisione, conformemente all'art. 5 di tale regolamento;
  • − di essere responsabile della procedura volta alla selezione dei revisori legali o delle società di revisione legale e raccomandare i revisori legali o le imprese di revisione legale da designare ai sensi dell'art. 16 del Regolamento n. 537/2014.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

La Società ritiene conforme ad un proprio specifico interesse – oltre che ad un dovere nei confronti del mercato – instaurare un dialogo continuativo, fondato sulla comprensione reciproca dei ruoli, con la generalità degli Azionisti, nonché con gli investitori istituzionali; rapporto destinato comunque a svolgersi nel rispetto della "Procedura per la comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate", disponibile sul sito istituzionale dell'Emittente www.immsi.it alla sezione "Governance/Procedure" e richiamata alla precedente sezione 5.

Si è al riguardo valutato che tale rapporto con la generalità degli Azionisti, nonché con gli investitori istituzionali, possa essere agevolato dalla costituzione di strutture aziendali dedicate, dotate di personale e mezzi organizzativi adeguati.

A tal fine, il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 15 ottobre 2003, ha deliberato di istituire la Funzione di Investor Relations, la quale, coadiuvata dalla Funzione Legale e Societaria, cura i rapporti con la generalità degli Azionisti e con gli investitori istituzionali nonché lo svolgimento di specifici compiti nella gestione dell'informazione price sensitive e nei rapporti con Consob e Borsa Italiana S.p.A.

Alla data della presente Relazione, il Responsabile della Funzione di Investor Relations è Andrea Paroli nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 maggio 2014. Per contatti: [email protected].

L'attività informativa nei rapporti con gli investitori è assicurata anche attraverso la messa a disposizione della documentazione societaria maggiormente rilevante, in modo tempestivo e con continuità, sul sito istituzionale dell'Emittente www.immsi.it, nelle sezioni "Investors e Governance"

e nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo .

Per la trasmissione e lo stoccaggio delle Informazioni Regolamentate, l'Emittente si avvale del sistema di diffusione "eMarket SDIR" e del meccanismo di stoccaggio "eMarket STORAGE" disponibile all'indirizzo ., gestiti da Spafid Connect S.p.A. - con sede in Foro Buonaparte 10, Milano - a seguito dell'autorizzazione e delle delibere CONSOB n. 19878 e 19879 del 15 febbraio 2017.

In particolare, nel suddetto sito internet sono liberamente consultabili dagli investitori, in lingua italiana e inglese, i curricula di Consiglieri e Sindaci, tutti i comunicati stampa diffusi al mercato, la documentazione contabile periodica della Società approvata dai competenti organi sociali, nonché la documentazione distribuita in occasione degli incontri con gli investitori professionali, analisti e comunità finanziaria. È possibile inoltre visionare la documentazione predisposta per le Assemblee dei Soci, le comunicazioni in materia di Internal Dealing, la relazione annuale sul sistema di governo societario e gli assetti proprietari, ed ogni altro documento la cui pubblicazione, sul sito internet dell'Emittente, è prevista dalla normativa applicabile in materia.

Sempre al fine di agevolare il tempestivo aggiornamento del mercato, la Società ha predisposto un servizio di e-mail alert che consente di ricevere, in tempo reale, il materiale pubblicato all'interno del sito medesimo.

16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, c. 2, lett. c), TUF)

L'Assemblea degli Azionisti rappresenta l'universalità dei Soci e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e dello Statuto, vincolano tutti i Soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, oppure entro centottanta giorni secondo termini e condizioni di legge.

L'Assemblea degli Azionisti, sia ordinaria che straordinaria, è convocata dal Consiglio di Amministrazione, anche fuori della sede sociale, purché in Italia, mediante avviso pubblicato sul sito internet della Società e, qualora richiesto dalla normativa pro tempore applicabile, anche eventualmente per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o, a scelta dell'Organo Amministrativo, su almeno uno dei seguenti quotidiani: "Il Sole 24 Ore" ovvero "MF" – "Milano Finanza", nei termini di legge e ferma restando ogni altra prescrizione prevista dalla normativa vigente e dallo Statuto.

L'art. 127-ter TUF prevede che coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea sarà data risposta al più tardi durante la stessa, con facoltà per la Società di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto. L'avviso di convocazione indica il termine entro il quale le domande poste prima dell'Assemblea devono pervenire alla Società. Il termine non può essere anteriore a tre giorni precedenti la data dell'Assemblea in prima o unica convocazione, ovvero a cinque giorni qualora l'avviso di convocazione preveda che la Società fornisca, prima dell'Assemblea, una risposta alle domande pervenute. In tal caso le risposte sono fornite almeno due giorni prima dell'Assemblea anche mediante pubblicazione in una apposita sezione del sito internet della Società.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o da chi ne fa le veci o da altra persona designata dal Consiglio stesso; in mancanza di questi, l'Assemblea designa il proprio Presidente. Il Presidente dell'Assemblea è assistito da un segretario, nominato dall'Assemblea stessa, anche al di fuori degli Azionisti.

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è costituita e delibera secondo le norme di legge ed ogni azione da diritto ad un voto.

L'Assemblea dei Soci è competente, in sede ordinaria, per: (a) l'approvazione del bilancio; (b) la nomina e la revoca degli Amministratori, dei Sindaci e del Presidente del Collegio Sindacale e del soggetto al quale è demandata la revisione legale; (c) la determinazione del compenso degli Amministratori e dei Sindaci, se non è stabilito dallo Statuto; (d) le delibere sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci; (e) le delibere sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell'Assemblea, nonché sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo Statuto per il compimento di atti degli Amministratori, ferma in ogni caso la responsabilità di questi per gli atti compiuti; (f) l'approvazione dell'eventuale regolamento dei lavori assembleari; (g) le delibere su quant'altro di sua competenza ai sensi di legge.

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto, sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza.

Ai sensi dell'art. 23 dello Statuto, la competenza assembleare è derogata in favore del Consiglio di Amministrazione, per le deliberazioni concernenti:

  • fusioni e scissioni nei casi di cui agli artt. 2505, 2505-bis del c.c., quest'ultimo anche quale richiamato dall'art. 2506-ter del c.c.;

  • l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie;

  • l'indicazione di quali Amministratori abbiano la rappresentanza della società;
  • la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del Socio;
  • l'adeguamento dello Statuto sociale a disposizioni normative;
  • il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale.

Dette deliberazioni potranno essere comunque assunte anche dall'Assemblea dei Soci, in sede straordinaria.

Per quanto riguarda i diritti degli Azionisti si rinvia alle norme di legge e regolamento pro tempore applicabili; oltre a quanto già indicato nei precedenti paragrafi della presente Relazione.

Ai sensi dell'art. 12 dello Statuto, la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società effettuata dall'intermediario abilitato alla tenuta dei conti ai sensi di legge, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea e pervenuta alla Società nei termini di legge. A tal fine, si ha riguardo alla data della prima convocazione purché le date delle eventuali convocazioni successive siano indicate nell'unico avviso di convocazione; in caso contrario si ha riguardo alla data di ciascuna convocazione.

Le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del diritto di voto in Assemblea.

Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare per delega scritta ai sensi di legge. La notifica elettronica della delega può essere effettuata, con le modalità di volta in volta indicate nell'avviso di convocazione, mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso medesimo ovvero mediante utilizzo di apposita sezione del sito internet della Società.

Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed il diritto dei presenti a partecipare all'Assemblea, nonché fissare le regole del suo svolgimento, ivi inclusi i tempi di intervento.

L'Emittente si adopera per favorire ed incoraggiare la più ampia partecipazione dei Soci alle riunioni assembleari e per utilizzare tali incontri come momento di dialogo e di raccordo tra la Società e gli investitori, garantendo, a tutti i partecipanti legittimati ad intervenire, il diritto di poter esprimere la propria opinione in relazione agli argomenti posti all'ordine del giorno.

La Società non ravvisa, allo stato, la necessità di proporre l'adozione di uno specifico regolamento per la disciplina dei lavori assembleari, ritenendo altresì opportuno che, in linea di principio, sia garantita ai Soci la massima partecipazione ed espressione nel dibattito assembleare.

Il Consiglio, per il tramite del Presidente e dell'Amministratore Delegato, riferisce in Assemblea, sull'attività svolta e su quella programmata, adoperandosi per assicurare agli Azionisti, anche sulla base di quanto illustrato alla precedente sezione 15, l'informativa necessaria affinché gli stessi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza Assembleare.

Si precisa che, all'Assemblea ordinaria dell'Emittente, tenutasi in data 10 maggio 2018, sono intervenuti n. 7 Amministratori, su n. 9 componenti in carica del Consiglio di Amministrazione, il Presidente del Collegio Sindacale ed un Sindaco effettivo.

Si ritiene altresì che gli Azionisti siano stati adeguatamente informati circa le modalità di esercizio delle funzioni del Comitato per la Remunerazione mediante la Relazione sulla Remunerazione, predisposta dalla Società ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, e pubblicata sul sito istituzionale dell'Emittente, nella sezione "Governance/Assemblea/Archivio" e nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo . La Società, inoltre, ha provveduto a distribuire copia della stessa a tutti gli Azionisti intervenuti in Assemblea, al fine di agevolarne l'espressione del voto consultivo.

Il Consiglio, nella riunione del 25 marzo 2019, non ha ravvisato la necessità di proporre all'Assemblea degli Azionisti modifiche statutarie in relazione alle percentuali stabilite per l'esercizio delle prerogative poste a tutela delle minoranze, in quanto – in applicazione dell'art. 144-quater del Regolamento Emittenti Consob per la presentazione delle liste per la nomina dei componenti del Consiglio e del Collegio Sindacale – gli artt. 17 e 25 dello Statuto dell'Emittente richiedono le soglie percentuali rispettivamente del 2,5% e dell'1% del capitale con diritto di voto o la diversa percentuale eventualmente stabilita o richiamata da disposizioni di legge o regolamentarie. Si precisa che, con Determinazione Dirigenziale del Responsabile della Divisione Corporate Governance n. 13 del 24 gennaio 2019, Consob ha determinato nel 2,5% del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste di candidati per l'elezione degli Organi di Amministrazione e Controllo dell'Emittente.

17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, c. 2, lett. a), TUF)

L'Emittente non adotta pratiche di governo societario ulteriori a quelle previste dalle norme legislative e/o regolamentari, descritte nella presente Relazione.

18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

A far data dalla chiusura dell'esercizio, non si sono verificati altri cambiamenti nella struttura di corporate governance rispetto a quelli segnalati nelle specifiche sezioni.

19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 21 DICEMBRE 2018 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

La lettera del 21 dicembre 2018 indirizzata dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance ai Presidenti dei Consigli di Amministrazione delle società quotate italiane è stata portata all'attenzione del Collegio Sindacale dell'Emittente nella riunione del 1 febbraio 2019 e del Consiglio di Amministrazione nella riunione del 25 marzo 2019.

Il Consiglio ha preso atto delle analisi e delle raccomandazioni contenute nella lettera e ha rilevato una complessiva adeguatezza della Società rispetto alla indicazioni relative alla qualità dell'informativa pre-consiliare (cfr. sezione 4.3 della presente Relazione), all'applicazione dei criteri di indipendenza (cfr. sezione 4.6 della presente Relazione), alle modalità di svolgimento della board review (cfr. sezione 4.3 della presente Relazione). Con riferimento alle politiche retributive, si rinvia alla sezione 9 della presente Relazione e alla Relazione sulla Remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
al 31/12/2018

Azioni
% rispetto
al c.s.
Quotato diritti e obblighi
Azioni ordinarie 340.530.000 100% MTA
Segmento Standard
Artt. 2346 e ss. c.c.
Azioni a voto multiplo - - - -
Azioni con diritto di
voto limitato
- - - -
Azioni prive del
diritto di voto
- - - -
Altro - - - -
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
al 31/12/2018
Quotato (indicare i
mercati)/
non quotato
N° strumenti
in circolazione
Categoria di azioni al
servizio della
conversione/esercizio
N° azioni al servizio della
conversione/esercizio
Obbligazioni
convertibili
- - - -
Warrant - - - -
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
al 31/12/2018
Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale
ordinario
Quota % su capitale
votante
Omniaholding S.p.A. 15,69% 15,69%
Omniaholding S.p.A. Omniainvest S.p.A. 44,14% 44,14%
Totale 59,83% 59,83%
Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato
Remun.
Comitato
Nomine
Eventuale
Comitato
Esecutivo
Carica Componenti ∞ Anno di
nascita ►
Data di prima
nomina *
In carica da In carica fino
a
Lista
**
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip. TUF N. altri
incarichi
***
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente ◊ Colaninno Roberto 16/08/1943 31/01/2003 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X 6 6/6
Vice
Presidente ○
Discepolo Daniele 20/07/1947 13/05/2015 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X X X 22 6/6 8/8 P 2/2 P 2/2 M/P
AD ● Colaninno Michele 23/11/1976 13/11/2006 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X 10 6/6
Amm.re Colaninno Matteo 16/10/1970 31/01/2003 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X 3 6/6
Amm.re De Pasquale Patrizia 02/04/1961 13/05/2015 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X X X - 5/6
Amm.re Magnoni Ruggero 10/02/1951 27/08/2010 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X 14 5/6
Amm.re Ciccone Rita 06/06/1960 11/05/2012 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X X X 5 4/6 5/8 M 2/2 M 2/2 M
Amm.re Corghi Livio 15/02/1946 13/05/2015 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X 2 5/6
Amm.re Gianpiero Succi 14/11/1974 10/05/2018 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X - 3/4
Amm.re Paola Mignani 17/04/1966 10/05/2018 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X X X 6 4/4 4/4 M 1/1 M 0/0 M
Amm.re Devis Bono 26/12/1967 10/05/2018 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X X X 1 4/4
--------------------------------AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO--------------------------------
Amm.re Sala Giovanni 14/04/1938 13/11/2008 Assemblea
Bilancio
13/05/2015
Assemblea
Bilancio
31/12/2017
M X X X 6 2/2 4/4 M 1/1 M 2/2 P
N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento – CdA: 6 Comitato Controllo e Rischi: 8 Comitato Remun.: 2 Comitato Nomine: 2 Comitato Esecutivo: -
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 2,5%

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

• Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. ◊ Chief Executive Officer o CEO ○ Lead Independent Director (LID).

∞ il 36,36% degli Amministratori appartiene al genere femminile, mentre il 63,64% a quello maschile. ► il 27,27% degli Amministratori appartiene alla fascia di età tra i 30 e i 50 anni, mentre il 72,73% a quella superiore a 50 anni.

* Data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** Lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

*** Numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

(*) Partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare).

(**) Qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Collegio sindacale
Carica Componenti ∞ Anno di nascita ► Data di prima
nomina *
In carica da In carica fino a Lista
**
Indip. Codice Partecipazione
alle riunioni del
Collegio
***
N. altri incarichi
****
Presidente Lai Alessandro 10/01/1960 05/05/2003 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X 10/10 8
Sindaco effettivo Giovanni Barbara 19/12/1960 10/05/2018 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X 4/4 8
Sindaco effettivo Maria Luisa Castellini 15/01/1967 10/05/2018 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X 4/4 4
Sindaco supplente Losi Gianmarco 22/07/1964 29/04/2009 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X -- --
Sindaco supplente Fornara Elena 31/05/1974 29/04/2009 Assemblea
Bilancio
10/05/2018
Assemblea
Bilancio
31/12/2020
M X -- --
-----------------SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO-----------------
Sindaco effettivo Girelli Daniele 16/05/1960 11/05/2012 Assemblea
Bilancio
13/05/2015
Assemblea
Bilancio
31/12/2017
M X 6/6 --
Sindaco effettivo Silvia Rodi 07/12/1977 13/05/2015 Assemblea
Bilancio
13/05/2015
Assemblea
Bilancio
31/12/2017
M X 6/6 --
Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 10
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 2,5%

il 33,3% dei Sindaci effettivi appartiene al genere femminile, mentre il 66,7% a quello maschile.

il 100% dei Sindaci effettivi appartiene alla fascia di età superiore a 50 anni.

* Data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** Lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** Partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare).

**** Numero complessivo di incarichi ricoperti presso altre le società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del codice civile. Per le informazioni relative agli incarichi di amministrazione e controllo rivestiti dai membri del Collegio Sindacale rilevanti ai sensi degli artt. 144-duodecies e ss. del Regolamento Emittenti Consob si rimanda anche ai dati pubblicati da Consob ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob, sul sito internet www.sai.consob.it nella sezione "Organi sociali – Informativa al pubblico".

Allegato 1: Paragrafo sulle "Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria" ai sensi dell'art. 123-bis, c. 2, lett. b), TUF

Premessa

Immsi S.p.A. ha definito specifiche linee guida per l'adeguamento del proprio Sistema di Controllo Interno sull'informativa finanziaria richiedendo, agli Organi Amministrativi Delegati ed ai Dirigenti Preposti (ove designati) / Direttori Amministrativi delle società controllate, formale attestazione nei confronti dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto in merito all'adeguatezza ed all'effettiva applicazione delle procedure amministrativo - contabili adottate per la redazione della modulistica di consolidamento trasmessa alla controllante.

Finalità e obiettivi

Il Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo Immsi è sviluppato utilizzando come modello di riferimento il "COSO Report"10, secondo il quale il Sistema di Controllo Interno, nella sua più ampia accezione, è definito come "un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai Dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale, finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi rientranti nelle seguenti categorie:

  • efficacia ed efficienza delle attività operative;
  • attendibilità delle informazioni di bilancio;
  • conformità alla Legge e ai Regolamenti in vigore".

In relazione al processo di informativa finanziaria, tali obiettivi sono principalmente identificati nell'attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa stessa.

Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Approccio metodologico

Il Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria del Gruppo Immsi si inserisce nel contesto del più ampio Sistema di controllo Interno e di gestione dei rischi del Gruppo che comprende una serie di componenti, tra i quali:

  • il Codice Etico;
  • il Modello di organizzazione e di gestione ai sensi del D.Lgs. 231/2001 ed i relativi protocolli;
  • le Procedure di Market Abuse Regulation;
  • i Principi e procedure per l'effettuazione di operazioni rilevanti e con parti correlate;
  • il Sistema di deleghe e procure;
  • l'Organigramma aziendale ed i Mansionari;

10 Modello COSO, elaborato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission - "Internal Control – Integrated Framework" pubblicato nel 1992 e più recentemente aggiornato nel 2013 dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission.

  • la Procedura per la diffusione delle informazioni al Mercato;
  • il Processo di Risk Analysis adottato (Risk Assessment);
  • il Sistema di Controllo Contabile e Amministrativo.

A sua volta, il Sistema di Controllo Contabile e Amministrativo di Immsi S.p.A. risulta costituito da un insieme di procedure e documenti operativi, tra i quali:

  • Modello di Controllo Contabile e Amministrativo documento messo a disposizione di tutti i dipendenti direttamente coinvolti nel processo di formazione e/o controllo dell'informativa contabile e volto a definire le modalità di funzionamento del Sistema di Controllo Contabile;
  • Manuale contabile di Gruppo documento finalizzato a promuovere lo sviluppo e l'applicazione di criteri contabili uniformi all'interno del Gruppo per quanto riguarda la rilevazione, classificazione e misurazione dei fatti di gestione;
  • Istruzioni operative di bilancio e di reporting e calendari di chiusura documenti finalizzati a comunicare alle diverse Funzioni aziendali le modalità operative di dettaglio per la gestione delle attività di predisposizione del bilancio entro scadenze definite e condivise;
  • Procedure amministrative e contabili documenti che definiscono le responsabilità e le regole di controllo cui attenersi con particolare riferimento ai processi amministrativo – contabili.

Il Modello di Controllo Contabile e Amministrativo di Immsi S.p.A. definisce un approccio metodologico relativamente al Sistema di gestione dei rischi e dei controlli interni che si articola nelle seguenti fasi:

  • a) Identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria;
  • b) Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati;
  • c) Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati e gestione delle eventuali problematiche rilevate.

Elementi del Sistema

a) Identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria

L'individuazione e la valutazione dei rischi connessi alla predisposizione dell'informativa contabile avviene attraverso un processo strutturato di Risk Assessment. Nell'ambito di tale processo si identificano l'insieme degli obiettivi che il sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria intende conseguire al fine di assicurarne una rappresentazione veritiera e corretta. Tali obiettivi sono costituiti dalle "asserzioni" di bilancio (esistenza e accadimento degli eventi, completezza, diritti e obblighi, valutazione / rilevazione, presentazione e informativa) e da altri obiettivi di controllo (quali, ad esempio, il rispetto dei limiti autorizzativi, la segregazione delle mansioni e delle responsabilità, la documentazione e tracciabilità delle operazioni, etc.).

La valutazione dei rischi, compresi quelli di frode, si focalizza quindi sulle aree di bilancio in cui sono stati individuati i potenziali impatti sull'informativa finanziaria rispetto al mancato raggiungimento di tali obiettivi di controllo.

Il processo per la determinazione del perimetro delle entità e dei processi "rilevanti" in termini di potenziale impatto sull'informativa finanziaria ha lo scopo di individuare, con riferimento al bilancio consolidato di Gruppo, i conti di bilancio, le società controllate ed i processi amministrativo – contabili considerati come rilevanti, sulla base di valutazioni effettuate utilizzando parametri di natura quantitativa e qualitativa.

In particolare, tali parametri sono definiti:

  • determinando i valori soglia quantitativi mediante i quali confrontare sia i conti relativi al bilancio consolidato, che la relativa contribuzione delle società controllate nell'ambito del Gruppo;
  • effettuando valutazioni qualitative sulla base della conoscenza della realtà aziendale e degli esistenti fattori specifici di rischio insiti nei processi amministrativo – contabili.

b) Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati

L'identificazione dei controlli necessari a mitigare i rischi individuati sui processi amministrativo – contabili è effettuata considerando, come visto in precedenza, gli obiettivi di controllo associati all'informativa finanziaria.

In particolare, ai conti di bilancio classificati come rilevanti sono collegati i processi aziendali ad essi sottesi al fine di individuare i controlli atti a rispondere agli obiettivi del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi per l'informativa finanziaria. I controlli identificati sono successivamente sottoposti alla valutazione di adeguatezza ed effettiva applicazione; con riferimento ai controlli automatici, la verifica di adeguatezza ed effettiva applicazione riguarda anche i controlli generali IT relativamente alle applicazioni che supportano i processi ritenuti rilevanti.

Le Funzioni coinvolte nel processo di informativa finanziaria verificano, per le aree di propria competenza, l'aggiornamento delle procedure amministrative e contabili e dei controlli in essere.

Qualora, a seguito della fase di identificazione del perimetro di intervento, siano individuate aree sensibili non disciplinate, in tutto o in parte, dal corpo delle procedure amministrative e contabili, si provvede, con il coordinamento del Dirigente Preposto, all'integrazione delle procedure esistenti ed alla formalizzazione di nuove procedure in relazione alle aree di propria competenza gestionale.

c) Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati e gestione delle eventuali problematiche rilevate

L'attività di valutazione del Sistema di Controllo Contabile è svolta periodicamente ed almeno semestralmente, in occasione della predisposizione, rispettivamente, del bilancio annuale separato e consolidato e del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Le valutazioni relative all'adeguatezza ed all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili e dei controlli in esse contenuti sono sviluppate attraverso specifiche attività di monitoraggio (testing) secondo le best practice esistenti in tale ambito.

L'attività di testing è svolta in modo continuativo durante tutto l'esercizio su indicazione e con il coordinamento del Dirigente Preposto che si avvale della propria struttura e, ove ritenuto necessario, con il supporto dell'Internal Audit o di consulenti esterni opportunamente individuati.

I test dei controlli sono ripartiti tra le strutture amministrative e funzionali coordinate dal Dirigente Preposto o da risorse da questo delegate, con il coinvolgimento dell'Internal Audit sia per verificare l'effettivo svolgimento dei controlli previsti dalle procedure amministrative e contabili sia per svolgere specifici focused controls su società, processi e poste contabili.

Gli organi delegati ed i responsabili amministrativi delle società controllate in ambito di applicazione sono chiamati a rendere una dichiarazione di supporto al Dirigente Preposto con riferimento alle verifiche svolte sull'adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili.

Il Dirigente Preposto, con il supporto del Responsabile Internal Audit, predispone una reportistica nella quale sintetizza i risultati delle valutazioni dei controlli a fronte dei rischi precedentemente individuati (Sintesi Direzionale) sulla base delle risultanze delle attività di monitoraggio svolte, anche dagli Organi Amministrativi Delegati e sulla base delle dichiarazioni ricevute dai responsabili amministrativi delle società controllate. La valutazione dei controlli può comportare l'individuazione di controlli compensativi, azioni correttive o piani di miglioramento in relazione alle eventuali problematiche individuate.

La Sintesi Direzionale predisposta, una volta condivisa con l'Amministratore Delegato, è comunicata al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione.

Ruoli e funzioni coinvolte

Il Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno sull'informativa finanziaria è governato dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili - societari, il quale, nominato dal Consiglio di Amministrazione, di concerto con l'Amministratore Delegato, è responsabile di progettare, implementare ed approvare il Modello di Controllo Contabile e Amministrativo, nonché di valutarne l'applicazione, rilasciando un'attestazione relativa al bilancio semestrale ed annuale, anche consolidato.

Il Dirigente Preposto è inoltre responsabile di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e consolidato e, con il supporto dell'Internal Audit, fornire alle società controllate, considerate come rilevanti nell'ambito della predisposizione dell'informativa consolidata di Gruppo, linee guida per lo svolgimento di opportune attività di valutazione del proprio Sistema di Controllo Contabile.

Nell'espletamento delle sue attività, il Dirigente Preposto:

  • interagisce con l'Internal Audit / Responsabile Internal Audit, che svolge verifiche indipendenti circa l'operatività del sistema di controllo e supporta il Dirigente Preposto nelle attività di monitoraggio del Sistema, e con la funzione Affari Legali e Societari per le tematiche di conformità legislativo-regolamentare afferenti l'informativa finanziaria;
  • è supportato dai Responsabili di Funzione coinvolti i quali, relativamente all'area di propria competenza, assicurano la completezza e l'attendibilità dei flussi informativi verso il Dirigente Preposto ai fini della predisposizione dell'informativa contabile;
  • coordina le attività svolte dai Responsabili amministrativi delle società controllate rilevanti, i quali sono incaricati dell'implementazione, all'interno della propria società, insieme con gli organismi delegati, di un adeguato sistema di controllo contabile a presidio dei processi amministrativo - contabili e ne valutano l'efficacia nel tempo riportando i risultati alla controllante attraverso un processo di attestazione interna;
  • instaura un reciproco scambio di informazioni con il Comitato Controllo e Rischi e con il Consiglio di Amministrazione, riferendo sull'attività svolta, sull'utilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato, nonché sull'adeguatezza del Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno sull'informativa finanziaria, nell'ambito della più ampia valutazione complessiva dei rischi societari.

Infine, il Collegio Sindacale, il Comitato Controllo e Rischi e l'Organismo di Vigilanza sono informati relativamente all'adeguatezza e all'affidabilità del sistema amministrativo - contabile.

Gruppo Immsi

Bilancio al 31 dicembre 2018

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2018

Importi in migliaia di euro

ATTIVO 31 Dicembre
2018
31 Dicembre
2017
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività immateriali F1 833.805 826.198
Attività materiali F2 300.860 307.343
Investimenti immobiliari
Partecipazioni
F3
F4
84.919
7.962
85.637
7.583
Altre attività finanziarie F5 6.029 7.364
Crediti verso l'Erario F6 17.399 19.913
Imposte anticipate F7 126.998 122.984
Crediti commerciali ed altri crediti F8 18.460 13.986
- di cui verso Parti Correlate 94 115
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 1.396.432 1.391.008
ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE F9 27.434 27.183
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti commerciali ed altri crediti F8 140.227 154.934
- di cui verso Parti Correlate 2.507 5.878
Crediti verso l'Erario F6 9.946 13.656
Rimanenze F10 331.242 309.184
Altre attività finanziarie F5 5.572 6.665
Disponibilità e mezzi equivalenti F11 200.450 138.949
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 687.437 623.388
TOTALE ATTIVITA' 2.111.303 2.041.579
PASSIVO 31 Dicembre 31 Dicembre
2018 2017
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 234.986 221.623
Capitale e riserve di terzi 144.389 149.066
TOTALE PATRIMONIO NETTO G1 379.375 370.689
PASSIVITA' NON CORRENTI
Passività finanziarie G2 525.858 578.462
- di cui verso Parti Correlate 0 2.900
Debiti commerciali ed altri debiti G3 7.101 6.829
- di cui verso Parti Correlate 0 12
Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili G4 45.147 48.628
Altri fondi a lungo termine G5 14.030 10.739
Imposte differite G6 22.598 22.677
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 614.734 667.335
PASSIVITA' LEGATE AD ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE 0 0
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie G2 538.929 432.032
- di cui verso Parti Correlate 9 9
Debiti commerciali G3 492.553 490.483
- di cui verso Parti Correlate 7.424 9.319
Imposte correnti G7 16.160 12.309
Altri debiti G3 49.382 47.928
- di cui verso Parti Correlate 36 214
Quota corrente altri fondi a lungo termine G5 20.170 20.803
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 1.117.194 1.003.555
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.111.303 2.041.579

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

Importi in migliaia di euro

31.12.2018 31.12.2017
Ricavi netti H1 1.464.533 1.454.939
- di cui verso Parti Correlate 2.772 1.777
Costi per materiali H2 843.470 825.168
- di cui verso Parti Correlate 20.026 23.508
Costi per servizi e godimento beni di terzi H3 257.116 265.069
- di cui verso Parti Correlate 908 962
Costi del personale H4 237.496 234.493
Ammortamento e costi di impairment delle attività materiali H5 42.379 46.537
Impairment dell'avviamento 0 0
Ammortamento e costi di impairment delle attività immateriali a vita definita H6 70.329 76.652
Altri proventi operativi H7 117.678 109.929
- di cui verso Parti Correlate 343 254
Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali ed altri crediti H8 (2.301) (3.470)
Altri costi operativi H9 28.519 27.046
- di cui verso Parti Correlate 79 0
RISULTATO OPERATIVO 100.601 86.433
Risultato partecipazioni H10 474 716
Proventi finanziari H11 23.402 21.093
Oneri finanziari H12 65.919 69.226
- di cui verso Parti Correlate 104 152
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 58.558 39.016
Imposte H13 33.146 24.132
RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITA' IN 25.412 14.884
FUNZIONAMENTO
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione o alla cessazione H14 0 0
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI 25.412 14.884
Risultato di periodo di pertinenza di terzi 12.549 6.695
RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO H15 12.863 8.189

RISULTATO PER AZIONE

Importi in euro

Da attività in funzionamento e cessate: 31.12.2018 31.12.2017
Base 0,038 0,024
Diluito 0,038 0,024
Da attività in funzionamento: 31.12.2018 31.12.2017
Base 0,038 0,024
Diluito 0,038 0,024

Numero azioni medio: 340.530.000 340.530.000

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

Importi in migliaia di euro

31.12.2018 31.12.2017
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI 25.412 14.884
Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico
Utili (perdite) derivanti dalla valutazione a fair value di attività e passività che transitano a
conto economico complessivo
(1.581) (21.821)
Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti (993) 1.243
Totale (2.574) (20.578)
Voci che potranno essere riclassificate a conto economico
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
335
(3.115)
290
(10.282)
Totale (2.780) (9.992)
Altri componenti di Conto Economico Complessivo Consolidato (5.354) (30.570)
TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVA DI PERIODO 20.058 (15.686)
Risultato di periodo complessivo di pertinenza di terzi 10.612 376
RISULTATO DI PERIODO COMPLESSIVO DEL GRUPPO 9.446 (16.062)

I valori presentati nella precedente tabella sono tutti esposti al netto del corrispondente effetto fiscale.

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

Importi in migliaia di euro

31.12.2018 31.12.2017
Attività operative
Risultato prima delle imposte 58.558 39.016
Ammortamento attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) H5 41.757 46.192
Ammortamento attività immateriali H6 67.898 72.427
Accantonamento a fondi rischi e per trattamento di quiescenza e simili
Svalutazioni / (Ripristini valutazioni al fair value)
H4 – H9
H7 - H8 – H9
25.693
6.593
25.109
8.042
Minusvalenze / (Plusvalenze) su cessione attività materiali (inclusi investimenti H7 – H9 114 (558)
immobiliari)
Minusvalenze / (Plusvalenze) su cessione titoli H11 - H12 0 (3.350)
Proventi finanziari H11 (8.099) (1.808)
Proventi per dividendi H11 (8) (109)
Oneri finanziari H12 50.812 50.202
Ammortamento dei contributi pubblici H7 (6.052) (5.464)
Quota di risultato prima delle imposte nelle collegate (e altre società valutate al H10 (474) (716)
PN)
Variazione nel capitale circolante:
(Aumento) / Diminuzione crediti verso clienti F8 (3.725) 13.169
(Aumento) / Diminuzione delle rimanenze F10 (22.058) (15.127)
Aumento / (Diminuzione) dei debiti verso fornitori
(Aumento) / Diminuzione lavori in corso su ordinazione
G3
F8
3.479
11.673
21.019
(23.254)
Aumento / (Diminuzione) fondi rischi G5 (14.280) (12.148)
Aumento / (Diminuzione) fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili G4 (12.378) (13.779)
Altre variazioni 3.265 6.201
Disponibilità generate dall'attività operativa 202.768 205.064
Interessi passivi pagati (43.802) (44.414)
Imposte pagate (27.311) (19.186)
Flusso di cassa delle attività operative 131.655 141.464
Attività d'investimento
Acquisizione di società controllate, al netto delle disponibilità liquide F1 (1.537) 0
Prezzo di realizzo di società controllate, al netto delle disponibilità liquide 0 3.567
Investimento in attività materiali (inclusi investimenti immobiliari)
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività materiali (inclusi investimenti
F2
F2
(39.594)
1.064
(29.800)
3.394
immobiliari)
Investimento in attività immateriali F1 (78.150) (58.040)
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività immateriali 72 62
Acquisto partecipazioni non consolidate F4 0 (11)
Prezzo di realizzo di partecipazioni non consolidate 2 (2)
Acquisto attività finanziarie F5 (14) (781)
Prezzo di realizzo di attività finanziarie 0 3.350
Interessi incassati 606 1.452
Altri flussi su attività destinate alla dismissione o alla cessazione
Contributi pubblici incassati
(251)
2.863
0
706
Dividendi da partecipazioni 8 109
Flusso di cassa delle attività d'investimento (114.931) (75.994)
Attività di finanziamento
Finanziamenti ricevuti 528.903 216.205
Esborso per restituzione di finanziamenti
Rimborso leasing finanziari
(473.939)
(1.145)
(300.522)
(1.124)
Esborso per dividendi pagati a Soci di Minoranza (9.835) (9.752)
Flusso di cassa delle attività di finanziamento 43.984 (95.193)
Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide 60.708 (29.723)
Saldo iniziale 135.258 173.223
Delta cambi 2
195.968
(8.242)
135.258
Saldo finale

Le variazioni del capitale circolante includono minori debiti commerciali ed altri debiti verso Parti Correlate per 2.085 mila euro e minori crediti commerciali ed altri crediti verso Parti Correlate per 3.392 mila euro. Per un maggiore dettaglio dei rapporti tra Parti Correlate avvenuti nel corso dell'esercizio 2018 si rimanda al paragrafo riportato nella Relazione sulla gestione.

Il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide che al 31 dicembre 2018 ammontano a 200,5 milioni di euro, al lordo degli scoperti bancari a breve termine pari a 4,5 milioni di euro.

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

In migliaia di euro
Capitale
sociale
Riserve ed
utili
(perdite) a
nuovo
Risultato
del periodo
Patrimonio
netto di
Gruppo
Capitale e
riserve di
terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo e
di terzi
Saldi al 31 dicembre 2016 178.464 62.986 (8.663) 232.787 159.771 392.558
Destinazione risultato del Gruppo a Riserva
Legale
0 275 (275) 0 0 0
Destinazione risultato del Gruppo a Dividendi 0 0 0 0 (9.752) (9.752)
Destinazione risultato del Gruppo a Riserva
Utili/Perdite
0 (8.938) 8.938 0 0 0
Acquisto azioni proprie da parte di Piaggio & C.
S.p.A.
0 0 0 0 0 0
Altre variazioni 0 4.898 0 4.898 (1.329) 3.569
Risultato complessivo del periodo 0 (24.251) 8.189 (16.062) 376 (15.686)
Saldi al 31 dicembre 2017 178.464 34.970 8.189 221.623 149.066 370.689
Capitale
sociale
Riserve ed
utili
(perdite) a
nuovo
Risultato
del periodo
Patrimonio
netto di
Gruppo
Capitale e
riserve di
terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo e
di terzi
178.464 34.970 8.189 221.623 149.066 370.689
0 152 (152) 0 0 0
0 0 0 0 (9.835) (9.835)
(8.938) 8.938 0 0 0
0 (771) 0 (771) (766) (1.537)
0 4.690 0 4.690 (4.690) 0
0 (3.418) 12.863 9.445 10.613 20.058
178.464 26.684 29.838 234.986 144.389 379.375

NOTE INTEGRATIVE ED ESPLICATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2018

Nota Descrizione
A Aspetti generali
B Area di consolidamento
C Principi di consolidamento
D Principi contabili e criteri di valutazione
E Informativa settoriale
F Commento alle principali voci dell'attivo
F1 Attività immateriali
F2 Attività materiali
F3 Investimenti immobiliari
F4 Partecipazioni
F5 Altre attività finanziarie
F6 Crediti verso l'Erario
F7 Imposte anticipate
F8 Crediti commerciali ed altri crediti
F9 Attività destinate alla dismissione
F10 Rimanenze
F11 Disponibilità e mezzi equivalenti
F12 Ripartizione dei crediti per metodo di valutazione
G Commento alle principali voci del passivo
G1 Patrimonio netto
G2 Passività finanziarie
G3 Debiti commerciali ed altri debiti
G4 Fondi per trattamento di quiescenza ed obblighi simili
G5 Altri fondi a lungo termine
G6 Imposte differite
G7 Imposte correnti
G8 Ripartizione dei debiti per metodo di valutazione
H Commento alle principali voci di Conto economico
H1 Ricavi netti
H2 Costi per materiali
H3 Costi per servizi e godimento beni di terzi
H4 Costi del personale
H5 Ammortamento delle attività materiali
H6 Ammortamento delle attività immateriali a vita definita
H7 Altri proventi operativi
H8 Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali e altri crediti
H9 Altri costi operativi
H10 Risultato partecipazioni
H11 Proventi finanziari
H12 Oneri finanziari
H13 Imposte
H14 Utile/Perdita derivante da attività cessate
H15 Risultato del periodo
I Impegni, rischi e garanzie
L Rapporti con Parti Correlate
M Posizione finanziaria
N Dividendi pagati
O Risultato per azione
P Informazioni integrative relative agli strumenti finanziari
Q Informazioni ai sensi della Legge 124/2017

- A - ASPETTI GENERALI

Immsi S.p.A. (la "Società") è una Società per Azioni, organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede legale presso Mantova – P.za Vilfredo Pareto, 3 Centro Direzionale Boma. Le principali attività della Società e delle sue controllate (il "Gruppo Immsi"), l'informativa sui fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e sulla prevedibile evoluzione della gestione sono descritti nella Relazione degli Amministratori sull'Andamento della Gestione. Immsi S.p.A., con riferimento alla data del 31 dicembre 2018, è controllata direttamente ed indirettamente, ai sensi dell'art. 93 del TUF, da Omniaholding S.p.A., società interamente posseduta dalla famiglia Colaninno, tramite la società controllata Omniainvest S.p.A.

Il bilancio consolidato del Gruppo Immsi include i bilanci della società Capogruppo Immsi S.p.A. e delle società italiane ed estere direttamente ed indirettamente controllate, approvati dagli organi sociali competenti delle rispettive società, il cui elenco è riportato nel paragrafo "Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni" contenuto all'interno della presente Relazione. Il presente bilancio è espresso in euro in quanto questa valuta è quella attraverso la quale sono condotte la maggior parte delle operazioni del Gruppo.

I valori indicati nei prospetti di cui sopra e nelle Note integrative ed esplicative sui prospetti contabili consolidati sono espressi in migliaia di euro (se non diversamente indicato).

Il presente bilancio è sottoposto a revisione contabile della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. in base all'incarico conferito con delibera dell'Assemblea dell'11 maggio 2012 per il periodo 2012-2020.

CONFORMITÀ AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

Il bilancio consolidato del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018 è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS), in vigore alla data, emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002, nonché in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005 (tra cui Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 recante "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", Delibera Consob n. 15520 del 27 luglio 2006 recante "Modifiche e integrazione al Regolamento Emittenti adottato con Delibera n. 11971/99", Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 recante "Informativa societaria richiesta ai sensi dell'art. 114, comma 5, D.Lgs. 58/98"). Si è inoltre tenuto conto delle interpretazioni del Standing Interpretation Committee ("SIC") e dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

I principi contabili internazionali sono inoltre stati applicati omogeneamente per tutte le società del Gruppo: i bilanci delle società controllate e quello della joint-venture contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, utilizzati per il consolidamento, sono stati opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali ed ai criteri di classificazione omogenei nell'ambito del Gruppo.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, tenuto conto, ove appropriato, delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere valutate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione, e sul presupposto della continuità aziendale prendendo a riferimento un periodo futuro di 12 mesi dal 31 dicembre 2018.

La forte discesa dei mercati azionari che ha caratterizzato gli ultimi mesi del 2018, posta in relazione alla situazione finanziaria della Capogruppo che vede la presenza di garanzie reali sulla quasi totalità dei finanziamenti in essere, ha determinato il mancato rispetto di alcuni parametri finanziari e valori di garanzia legati alla quotazione della controllata Piaggio & C. S.p.A.. La Società Immsi S.p.A. ha chiesto ed ottenuto per la maggior parte delle linee interessate opportuno esonero entro il 31 dicembre 2018, ma dal momento che per una linea di finanziamento il riscontro è arrivato successivamente alla chiusura di bilancio tutta l'esposizione è stata riclassificata a breve termine. In relazione ad una linea di credito, interessata dal non rispetto di un covenant finanziario al 31 dicembre 2018, Immsi S.p.A. sta operando per porre rimedio entro i termini contrattuali previsti. In relazione al fabbisogno finanziario previsto per i prossimi 12 mesi, tenuto conto delle linee di credito in scadenza nel corso dell'esercizio e degli impegni finanziari cui il Gruppo si è impegnato a far fronte per sostenere lo sviluppo delle proprie iniziative, gli Amministratori della Capogruppo hanno intrapreso, e intraprenderanno nei prossimi mesi, azioni volte alla ricerca di soluzioni che garantiscano l'equilibrio finanziario tenendo in considerazione il possibile rischio di futuri andamenti di mercati azionari deboli, che rappresentano un elemento di significativa incertezza circa il dimensionamento delle linee di credito ad oggi accordate ad Immsi.

CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non soci in due prospetti di misurazione dell'andamento del periodo, intitolati rispettivamente "Conto economico consolidato" e "Conto economico complessivo consolidato". Il presente bilancio è pertanto costituito dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal Prospetto dei flussi di cassa consolidato e dalle presenti Note illustrative integrative ed esplicative sui prospetti contabili consolidati.

Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 si precisa che, in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi di Conto economico e Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con Parti Correlate e delle operazioni non ricorrenti.

Conto economico consolidato

Il Conto economico consolidato viene presentato nella sua classificazione per natura. Viene evidenziato l'aggregato Risultato operativo che include tutte le componenti di reddito e di costo, indipendentemente dalla loro ripetitività o estraneità alla gestione caratteristica, fatta eccezione per le componenti della gestione finanziaria iscritte tra Risultato operativo e Risultato prima delle imposte. Inoltre le componenti di ricavo e di costo derivanti da attività destinate alla dismissione o alla cessazione, ivi incluse le eventuali plusvalenze e minusvalenze al netto della componente fiscale, sono iscritte in un'apposita voce di schema che precede il Risultato di periodo inclusa la quota di terzi.

Conto economico complessivo consolidato

Il Conto economico complessivo consolidato viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. Esso prevede l'indicazione del Risultato attribuibile agli azionisti della controllante ed agli azionisti di minoranza al netto del corrispondente effetto fiscale. A riguardo, si segnala che in data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 1 – Presentazione del bilancio che richiede alle imprese di raggruppare tutti i componenti presentati tra gli Altri utili/(perdite) complessivi a seconda che essi possano o meno essere riclassificati successivamente a Conto economico.

Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

Il Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte nella situazione contabile consolidata sulla base delle loro classificazioni come correnti e non correnti.

Prospetto dei flussi di cassa consolidato

Il Prospetto dei flussi di cassa consolidato viene presentato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa. Il Prospetto dei flussi di cassa adottato dal Gruppo Immsi è stato redatto applicando il metodo indiretto. Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti inclusi nel Prospetto dei flussi di cassa comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I flussi finanziari in valuta estera sono stati convertiti al cambio medio del periodo. I proventi ed i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti ed imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. Esso include il totale Conto economico complessivo, riportando separatamente gli importi attribuibili ai soci della controllante ed alla quota di pertinenza dei terzi, gli importi delle operazioni con soci che agiscono in tale qualità ed eventuali effetti dell'applicazione retroattiva o della determinazione retroattiva ai sensi dello IAS 8. Per ciascuna voce viene presentata una riconciliazione tra il saldo all'inizio e quello alla fine del periodo.

Non si segnalano operazioni atipiche o inusuali nel corso dell'esercizio 2018 e del corrispondente periodo del precedente esercizio, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Si segnala che nel 2017 non si sono verificate significative operazioni non ricorrenti, mentre nel 2018 risultano riflessi i valori generati dai seguenti eventi:

  • relativamente alla controllata Piaggio & C. S.p.A. è stata finalizzata una operazione di liability management sul prestito obbligazionario "Eur 250 million Piaggio 4.625% due 2021" i cui effetti risultano iscritti a conto economico come richiesto dall'IFRS 9. In particolare si segnala che ad inizio aprile 2018 Piaggio & C. S.p.A. ha esercitato l'opzione call prevista dal prestito obbligazionario emesso in data 24 aprile 2014 di ammontare complessivo di 250.000 mila euro e con scadenza 30 aprile 2021. In data 9 maggio ha rimborsato al prezzo di 101,25% la parte rimasta in essere del suddetto prestito (pari a circa 168.497 mila euro) dopo la conclusione dell'offerta di scambio lanciata il 9 aprile. L'operazione ha generato l'iscrizione nel conto economico del 2018 di:

• oneri finanziari correlati ai premi pagati agli obbligazionisti che non hanno aderito all'offerta di scambio e per lo scambio dei titoli in circolazione ed ai costi non ancora ammortizzati del prestito rimborsato (3.530 mila euro);

• proventi finanziari derivanti dall'operazione di modifica della passività originaria con

una nuova obbligazione emessa a condizioni più favorevoli per l'emittente (4.431 mila euro). - con riferimento al settore navale si segnala che, visti i gravi inadempimenti del cantiere asiatico cliente, Intermarine ha deciso di risolvere i contratti in essere. La società ha pertanto proceduto ad iscrivere maggiori ricavi pari ai maggiori incassi realizzati rispetto agli avanzamenti di produzione, valorizzare le rimanenze e lavori in proprio, nonché ad accantonare i costi stimati per le modifiche degli apparati riutilizzabili. Tale operazione ha comportato un miglioramento del Risultato Operativo pari a 10,1 milioni di euro.

Tali operazioni incorrono nei requisiti delle operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

- B - AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento non ha subìto modificazioni significative rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017. Si riepilogano di seguito le variazioni intervenute:

  • con riferimento alla quota detenuta dalla Capogruppo Immsi S.p.A. in ISM Investimenti S.p.A.,
    • in considerazione dei diversi diritti patrimoniali spettanti ai due soci ed alle analisi di

impairment test, la quota di patrimonio netto di ISM Investimenti S.p.A. consolidata risulta stimata pari al 41,81% al 31 dicembre 2018, in riduzione rispetto al 51,55% del 31 dicembre 2017;

  • la quota di patrimonio netto consolidata del gruppo Piaggio, che al 31 dicembre 2018 risulta essere pari al 50,18%, ammontava al 50,07% al 31 dicembre 2017. L'incremento risulta conseguente all'effetto dell'acquisto di n. 793.818 azioni proprie da parte di Piaggio S.p.A.;
  • a fine 2018 si è perfezionata la liquidazione del fondo immobiliare First Atlantic.

Per un dettaglio della struttura del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018 si rinvia al prospetto allegato alle presenti Note esplicative e si intende qui richiamato.

- C - PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Le attività e le passività, nonché i proventi e gli oneri, delle società consolidate sono assunti secondo il metodo dell'integrazione globale, eliminando il valore di carico delle partecipazioni consolidate a fronte del relativo patrimonio netto alla data di acquisto o sottoscrizione. È stato eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate, attribuendo ai soci di minoranza in apposite voci la quota del patrimonio netto e del risultato netto di periodo di loro spettanza nel caso delle controllate consolidate con il metodo integrale.

Imprese controllate

Si tratta di imprese in cui il Gruppo esercita una influenza dominante. Tale influenza sussiste quando il Gruppo ha il potere, direttamente od indirettamente, di determinare le politiche finanziarie ed operative di un'impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività. L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del controllo delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nel Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata e nel Conto economico consolidato.

Imprese collegate ed accordi di compartecipazione

Si definiscono collegate le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo, sulle politiche finanziarie ed operative.

Il Gruppo applica l'IFRS 11 a tutti gli accordi di compartecipazione. Secondo l'IFRS 11 gli investimenti in accordi di compartecipazione sono classificati come operazioni congiunte o joint venture a seconda dei diritti e obblighi contrattuali di ciascun investitore. Il Gruppo ha valutato ricadere nella tipologia delle joint venture l'unico accordo di compartecipazione attualmente in essere.

In applicazione del metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata ovvero in una joint venture è inizialmente rilevata al costo e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza del Gruppo negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. La quota dell'utile (perdita) d'esercizio della partecipata di pertinenza del Gruppo è rilevata nel conto economico consolidato. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione. Le rettifiche al valore contabile della partecipazione sono dovute anche a variazioni nelle voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo della partecipata (ad es. le variazioni derivanti dalle differenze di conversione di partite in valuta estera). La quota di tali variazioni, di pertinenza del Gruppo, è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo. Se la quota parte delle perdite del Gruppo in una società collegata o in una joint venture è uguale o superiore alla propria interessenza nella società collegata o nella joint venture, il Gruppo interrompe la rilevazione della propria quota delle ulteriori perdite. Dopo aver azzerato la partecipazione, le ulteriori perdite sono accantonate e rilevate come passività, soltanto nella misura in cui il Gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei pagamenti per conto della società collegata o della joint venture. Se la collegata o la joint venture in seguito realizza utili, il Gruppo riprende a rilevare la quota di utili di sua pertinenza solo dopo che la stessa ha eguagliato la sua quota di perdite non rilevate. Gli utili e le perdite derivanti da operazioni "verso l'alto" e "verso il basso" tra il Gruppo e un'impresa collegata o joint venture sono rilevati nel bilancio consolidato soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella collegata o nella joint venture. La quota di pertinenza del Gruppo degli utili e delle perdite della collegata o della joint venture risultante da tali operazioni è eliminata alla linea di conto economico consolidato "risultato da partecipazioni" con contropartita il valore dell'attività, nelle operazioni "verso l'alto", e il valore della partecipazione, nelle operazioni "verso il basso".

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella preparazione della situazione contabile consolidata sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate o a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al cambio corrente alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio.

Consolidamento di imprese estere

I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato.

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo, nonché le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, transitano dal Conto economico complessivo e vengono accumulate in un'apposita riserva di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione: nella preparazione del Prospetto dei flussi di cassa consolidato sono stati utilizzati i tassi medi di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono riportati nella seguente tabella:

Cambio puntale
31 dicembre 2018
Cambio medio
2018
Cambio puntale
31 dicembre 2017
Cambio medio
2017
Dollari USA 1,1450 1,18095 1,1993 1,12968
Sterline Gran Bretagna 0,89453 0,884706 0,88723 0,876674
Real Brasile 4,4440 4,30849 3,9729 3,60543
Rupie Indiane 79,7298 80,73324 76,6055 73,53242
Dollari Singapore 1,5591 1,59261 1,6024 1,55882
Renminbi Cina 7,8751 7,80808 7,8044 7,629
Kune Croazia 7,4125 7,41816 7,44 7,4637
Yen Giappone 125,85 130,39588 135,01 126,71118
Dong Vietnam 26.230,56 26.984,72276 26.934,34 25.472,91202
Rupie Indonesiane 16.565,86 16.802,30086 16.260,11 15.119,53357
Dollari Canada 1,5605 1,52936 1,5039 1,46472
Dinaro Algerino 135,4881 137,6525 137,8343 125,3194
Corona Svedese 10,2548 10,2583 9,8438 9,6369

- D - PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili adottati nella redazione del presente bilancio consolidato del Gruppo Immsi sono gli stessi seguiti nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 ad esclusione di quanto di riportato nel paragrafo dedicato ai nuovi principi contabili.

I più significativi criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 sono di seguito illustrati:

ATTIVITA' IMMATERIALI

Un'attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Gli oneri finanziari correlabili all'acquisizione, costruzione o produzione di determinate attività che richiedono un significativo periodo di tempo per essere pronte per l'uso o per la vendita (qualifying assets) sono capitalizzati unitamente all'attività stessa.

L'ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Avviamento

Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro valore corrente ("fair value") alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a Conto economico al momento dell'acquisizione.

L'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subìto una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

In sede di prima adozione degli IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 – Aggregazioni di imprese in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute antecedentemente il 1° gennaio 2004: di conseguenza, l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS è stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore. Successivamente al 1° gennaio 2004, a seguito delle acquisizioni avvenute nel corso del 2004, si è generato ulteriore avviamento il cui importo è stato rideterminato alla luce dei diversi valori assunti dal patrimonio netto delle società acquisite, in funzione di quanto previsto dall'IFRS 3.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono iscritti all'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall'inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a Conto economico quando sostenuti.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita.

Le altre attività immateriali rilevate a seguito dell'acquisizione di un'azienda sono iscritte separatamente dall'avviamento, se il loro valore corrente può essere determinato in modo attendibile. Il periodo di ammortamento per un'attività immateriale con una vita utile definita viene rivisto almeno ad ogni chiusura di esercizio: se la vita utile attesa dell'attività si rivela differente rispetto alle stime precedentemente effettuate, il periodo di ammortamento è conseguentemente modificato. Si riassumono di seguito i periodi di ammortamento delle diverse voci delle Attività immateriali:

Costi di sviluppo da 3 a 5 anni
Brevetti industriali e diritti di utilizzazione delle opere d'ingegno da 3 a 5 anni
Licenze 10 anni
Marchi 15 anni
Altre 5 anni

ATTIVITA' MATERIALI

Il Gruppo Immsi ha optato per il metodo del costo in sede di prima predisposizione del bilancio IAS/IFRS, così come consentito dall'IFRS 1. Per la valutazione degli immobili, impianti e macchinari si è quindi preferito non ricorrere alla contabilizzazione con il metodo del valore equo ("fair value"). Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono pertanto iscritti al costo di acquisto o di produzione e non sono rivalutati. Gli oneri finanziari correlabili all'acquisizione, costruzione o produzione di determinate attività che richiedono un significativo periodo di tempo per essere pronte per l'uso o per la vendita (qualifying assets) sono capitalizzati unitamente all'attività stessa.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a Conto economico quando sostenuti. Le immobilizzazioni materiali in corso di esecuzione sono valutate al costo e sono ammortizzate a partire dall'esercizio nel quale entrano in funzione.

L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro vita utile stimata mentre i terreni non vengono ammortizzati.

I beni sono ammortizzati applicando le aliquote sotto indicate:

Fabbricati da 1,67% a 3%
Impianti e macchinari da 6,67% a 25%
Attrezzatura varia ed altri beni da 5% a 40%
Terreni non ammortizzati
in base alla durata della
Beni gratuitamente devolvibili concessione

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto economico dell'esercizio.

I beni gratuitamente devolvibili sono beni detenuti da Intermarine S.p.A. per effetto di una convenzione di concessione e, allo scadere della stessa, devono essere ceduti gratuitamente, ed in perfetto stato di funzionamento, all'ente concedente. Tali beni sono ammortizzati in funzione della durata della concessione.

Contratti di locazione

I contratti di locazione di immobili, impianti e macchinari dove il Gruppo, in qualità di conduttore, ha sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà sono classificati come leasing finanziari. I leasing finanziari sono capitalizzati al momento della costituzione del leasing al fair value del bene locato o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti. La corrispondente passività verso il locatore, al netto degli oneri finanziari, è inclusa nei debiti finanziari. Il costo finanziario è imputato a conto economico lungo il periodo di locazione in modo da produrre un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito per ogni periodo. Gli immobili, impianti e macchinari in locazione finanziaria sono ammortizzati lungo la vita utile del bene o nel periodo più breve tra la vita utile del bene e la durata del leasing, se non esiste la ragionevole certezza che il Gruppo otterrà la proprietà al termine del periodo di leasing.

Le locazioni nelle quali una parte significativa dei rischi e benefici della proprietà non vengono trasferite al Gruppo come locatario sono classificati come leasing operativi. I pagamenti effettuati tramite leasing operativi (al netto degli eventuali incentivi ricevuti dal locatore) sono rilevati a conto economico in quote costanti lungo la durata del contratto di locazione.

Il Gruppo – per il tramite del gruppo Piaggio – ha dei propri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. Sulla base di quanto chiarito dall'IFRIC nel 2007, i canoni d'affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti tra i crediti.

Perdita di valore delle attività (Impairment)

Ad ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subìto riduzioni di valore ("test di impairment"). Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita (se disponibile) ed il valore d'uso. Nella valutazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale, utilizzando un tasso al netto delle imposte, che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel Conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato immediatamente al Conto economico, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.

Un'attività immateriale a vita utile indefinita è sottoposta a verifica per riduzione di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia una indicazione che l'attività possa aver subìto una perdita di valore.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

I principi contabili internazionali hanno disciplinato distintamente i beni immobiliari utilizzati ai fini produttivi o amministrativi (IAS 16) dagli investimenti immobiliari (IAS 40). Secondo quanto consentito dallo IAS 40, gli immobili ed i fabbricati non strumentali e posseduti al fine di conseguire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento patrimoniale sono valutati al fair value.

Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio quando essi sono ceduti o quando l'investimento immobiliare è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua eventuale cessione.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DETENUTE PER LA VENDITA

Le attività non correnti (ed i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita. Le attività non correnti (ed i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è altamente probabile, l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali e la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

ATTIVITA' FINANZIARIE

Le attività finanziarie sono rilevate e cancellate dal bilancio sulla base della data di negoziazione. Le nuove disposizioni dell'IFRS 9 prevedono un unico approccio per l'analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell'attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall'attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie:

  • (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • (ii) (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI);
  • (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche FVTOCI).

L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte:

  • il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e

  • l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa.

Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.

L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI.

In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.

Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Con riferimento alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie, si evidenzia che il Gruppo adotta i seguenti modelli di business:

  • un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie business model "hold to collect";

  • un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali business model "hold to collect and sell".

Per entrambe le fattispecie i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Le attività finanziarie detenute dal gruppo sono valutate:

  • al costo ammortizzato nel caso di attività finanziarie relative al business model "hold to collect";

  • al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo nel caso di attività finanziarie relative al business model "hold to collect and sell".

RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai prodotti i costi direttamente sostenuti oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva ed il valore di mercato alla data della chiusura di bilancio. Il costo di acquisto o di produzione viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato. Il valore di mercato è rappresentato, quanto alle materie prime ed ai prodotti in corso di lavorazione, dal presunto valore netto di realizzo dei corrispondenti prodotti finiti dedotti i costi di ultimazione; quanto ai prodotti finiti, dal presunto valore netto di realizzo (listini di vendita dedotti i costi di vendita e distribuzione). La minore valutazione eventualmente determinata sulla base degli andamenti dei mercati viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa. Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro mediante appostazione di un fondo svalutazione magazzino.

CREDITI

I crediti commerciali e gli altri crediti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione.

L'IFRS 9 ha introdotto una logica di "perdita attesa" che consente di iscrivere le rettifiche su crediti in modo proporzionale all'aumentare dei rischi. Il nuovo modello prevede la classificazione delle attività finanziarie in tre classi a ciascuna delle quali corrispondono una differente rischiosità e specifiche modalità di calcolo delle rettifiche di valore. In particolare: i) esposizioni con buona qualità del credito o con basso rischio. Le rettifiche di valore corrispondono alle perdite attese legate al verificarsi del default nei 12 mesi successivi alla data di bilancio; ii) esposizioni il cui merito creditizio è interessato da un significativo deterioramento, ma per cui le perdite non sono ancora osservabili. Le rettifiche sono calcolate considerando la perdita attesa lungo l'intera vita dell'esposizione ovvero la stima del valore attuale delle perdite che si verificheranno nel periodo tra la data di valutazione e quella di scadenza dello strumento; iii) comprende tutti i crediti deteriorati, ovvero le esposizioni che presentano un'oggettiva evidenza di deterioramento e che devono essere rettificate utilizzando il concetto di perdita attesa.

Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare il Gruppo prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all'ambiente economico. Il Gruppo valuta il fondo a copertura perdite per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, con una metodologia che tiene in considerazione se alla data di riferimento del bilancio, il rischio di credito relativo a uno strumento finanziario è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale o meno.

I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive.

Il valore contabile dell'attività viene ridotto mediante l'utilizzo di un fondo svalutazione e l'importo della perdita viene rilevato a conto economico.

Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all'attualizzazione del credito.

All'interno della voce altri crediti sono stati classificati anche i Lavori in corso su ordinazione, interamente riferibili al settore navale (Intermarine S.p.A.) e principalmente costituiti da:

  • lavori in corso per costruzioni in proprio e riparazioni, valutati al minor valore tra costo sostenuto e ricavo realizzabile: a tal fine sono iscritti nell'attivo del Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria al netto del fondo svalutazione per imbarcazioni o semilavorati divenuti di problematica commercializzazione;
  • lavori in corso per costruzioni coperte da regolare contratto, valutati al ricavo sulla base dello stato di avanzamento alla chiusura dell'esercizio, determinato, per quanto riguarda i materiali e gli appalti, in funzione dei costi effettivamente sostenuti in rapporto ai costi previsti in base a preventivi aggiornati, per la manodopera in funzione delle ore dirette effettivamente lavorate in rapporto alle ore dirette previste. La revisione prezzi viene riconosciuta sulla base di criteri prudenziali tenendo conto di quanto riconoscibile dai committenti, proporzionalmente al valore di avanzamento. Date le caratteristiche dei lavori in corso prodotti dalla società questi comprendono anche parti di beni su cui è avvenuto il passaggio di proprietà a garanzia dei pagamenti ricevuti dai clienti. La rilevazione del ricavo, infatti, avviene al momento dell'accettazione da parte del committente dell'opera, in quanto la commessa rappresenta un oggetto unitario e indivisibile.

OPERAZIONI DI FACTORING E REVERSE FACTORING

Il Gruppo – prevalentemente tramite le società del gruppo Piaggio – cede una parte significativa dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. Le cessioni possono essere pro-soluto ed in tal caso non comportano rischi di regresso né rischi di liquidità, determinando lo storno dei corrispondenti ammontari dal saldo dei crediti verso clienti all'atto della cessione al factor. Per le cessioni pro-solvendo, poiché non risulta trasferito né il rischio di mancato pagamento né il rischio di liquidità, i relativi crediti vengono mantenuti nel Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria fino al momento del pagamento del debitore ceduto: in tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.

Si segnala inoltre come il Gruppo Immsi – tramite il gruppo Piaggio – al fine di garantire l'accesso facilitato al credito per i propri fornitori, abbia posto in essere accordi di factoring, tipicamente nelle forme tecniche di supply-chain financing o reverse factoring. Sulla base delle strutture contrattuali in essere il fornitore ha la possibilità di cedere a propria discrezione, i crediti vantati verso il gruppo ad un istituto finanziatore ed incassarne l'ammontare prima della scadenza. In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate tra il fornitore ed il gruppo: tali dilazioni possono essere sia di natura onerosa che non onerosa. Il gruppo al fine di valutare la natura di tali operazioni di reverse factoring, si è dotato di una specifica policy: in relazione alle caratteristiche contrattuali peraltro differenziate sulla base del territorio di origine, viene eseguita centralmente, dalla funzione Finance un'analisi qualitativa delle clausole contrattuali, nonché un'analisi legale finalizzata alla valutazione dei riferimenti normativi ed alla natura di "assignment" della transazione (secondo quanto previsto dall'IFRS 9). Inoltre in taluni casi essendo presenti delle dilazioni, viene eseguita un'analisi quantitativa finalizzata alla verifica della sostanzialità o meno della modifica dei termini contrattuali, tramite predisposizione del test quantitativo. In tale contesto i rapporti, per i quali viene mantenuta la primaria obbligazione con il fornitore e l'eventuale dilazione, ove concessa, non comporti una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificati tra le passività commerciali.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore. Non comprende gli scoperti bancari rimborsabili a vista.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo.

Con l'introduzione dell'IFRS 9, in caso di rinegoziazione di una passività finanziaria che non qualifica come "estinzione del debito originario", la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati al tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.

Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati sono valutate al valore corrente, secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al valore corrente sono rilevate a Conto economico e sono compensate dalla porzione efficace della perdita e dell'utile derivante dalle successive valutazioni al valore corrente dello strumento di copertura. Al momento della rilevazione iniziale una passività può essere designata al valore equo rilevato a Conto economico quando tale designazione elimina o riduce significativamente una mancanza di uniformità nella valutazione o nella rilevazione (talvolta definita come "asimmetria contabile") che altrimenti risulterebbe dalla valutazione di attività o passività o dalla rilevazione dei relativi utili e perdite su basi diverse. Tale scelta di designazione al valore equo è esclusivamente applicata ad alcune passività finanziarie in valuta oggetto di copertura del rischio cambio.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI E CONTABILIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA

Le attività del Gruppo sono esposte primariamente a rischi finanziari da variazioni nei tassi di cambio e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati per coprire rischi derivanti da variazioni delle valute estere e dei tassi di interesse in certi impegni irrevocabili ed in operazioni future previste. Con particolare riferimento al gruppo Piaggio, l'utilizzo di tali strumenti è regolato da procedure scritte sull'utilizzo dei derivati coerentemente con le politiche di risk management del gruppo. Così come consentito dall'IFRS 9, il Gruppo ha scelto di continuare ad applicare le disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge accounting) contenute nello IAS 39 invece delle disposizioni

dell'IFRS 9.

Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al fair value, rappresentato dal corrispettivo iniziale e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nel prezzo di mercato.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge (coperture del valore di mercato): se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di un'attività o di una passività di bilancio, attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul Conto economico, l'utile o la perdita derivanti dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a Conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibili al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a Conto economico;
  • Cash flow hedge (copertura dei flussi finanziari): se uno strumento è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di una operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul Conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel Conto economico complessivo. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal Conto economico complessivo e contabilizzati a Conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte di copertura diventata inefficace, sono iscritti a Conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le

perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel Patrimonio netto, sono rilevati a Conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi nel Conto economico complessivo sono rilevati immediatamente a Conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a Conto economico.

FONDI A LUNGO TERMINE

Il Gruppo rileva fondi rischi e oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi ed è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta. Nel caso in cui l'effetto sia rilevante, gli accantonamenti sono calcolati attualizzando i flussi finanziari futuri stimati ad un tasso di attualizzazione stimato al lordo delle imposte tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici connessi alla passività.

FONDI PENSIONE E BENEFICI AI DIPENDENTI

La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefíci definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefíci futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. "metodo di proiezione unitaria del credito"). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:

  • i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell'ambito dei costi del personale;
  • gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/(oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo;
  • le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo.

TERMINATION BENEFIT

I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro ("Termination benefit") sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando il Gruppo non può più ritirare l'offerta di tali benefici e ii) quando il Gruppo rileva i costi di una ristrutturazione.

ATTIVITA' FISCALI E PASSIVITÀ FISCALI

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di attività e passività ed il loro valore fiscale. Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di nota successiva emanazione. Le imposte differite sono imputate direttamente al Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente al Conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al Conto economico complessivo. Per le riserve di utili non distribuiti delle controllate, poiché il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione, sono state stanziate imposte differite per le riserve per le quali è prevista la distribuzione nel prevedibile futuro.

Le attività e passività fiscali differite sono esposte al netto quando compensabili nell'ambito di una stessa giurisdizione fiscale.

DEBITI

I debiti sono iscritti al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, il quale coincide con il valore nominale per i debiti commerciali le cui scadenze rientrano nei normali termini commerciali.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo).

In particolare, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente):

a) le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;

b) il Gruppo può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;

c) il Gruppo può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;

d) il contratto ha sostanza commerciale; ed

e) è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.

Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando: (i) il Gruppo ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che il Gruppo ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile.

Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte.

I ricavi per la vendita di veicoli e ricambi sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici.

I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonchè delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.

I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento.

I ricavi includono anche i canoni di locazione rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.

CONTRIBUTI

I contributi in "conto impianti" sono iscritti in bilancio allorché è certo il titolo al loro incasso e vengono imputati a Conto economico in funzione della vita utile del bene a fronte del quale sono erogati. I contributi in "conto esercizio" sono iscritti in bilancio allorché è certo il titolo all'incasso e sono accreditati a Conto economico in relazione ai costi a fronte dei quali sono erogati.

Con particolare riferimento alla controllata Intermarine S.p.A. operante nel settore navale, si segnala che la società beneficia di diverse tipologie di contributi Ministeriali. Principalmente Intermarine beneficia di contributi Ministeriali sulla ricerca, riferiti a fondi nazionali e comunitari maturati sui costi di ricerca e sviluppo sostenuti e capitalizzati, che vengono registrati negli Altri debiti e verranno contrapposti nel Conto economico alla contabilizzazione degli ammortamenti dei costi capitalizzati cui i medesimi si riferiscono. Per i progetti che prevedono la realizzazione di un prototipo, il contributo riconosciuto sui costi realizzati viene contabilizzato a Conto economico in proporzione allo stato d'avanzamento della costruzione.

PROVENTI FINANZIARI

I proventi finanziari sono rilevati per competenza: includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a Conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

ONERI FINANZIARI

Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza: includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di leasing finanziari è imputata a Conto economico usando il metodo dell'interesse effettivo.

DIVIDENDI

I dividendi iscritti al Conto economico sono rilevati in base al principio della competenza, vale a dire nel momento in cui, a seguito della delibera di distribuzione da parte della partecipata, è sorto il relativo diritto di credito.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Sono iscritte nella situazione contabile consolidata le imposte stanziate nelle situazioni contabili civilistiche delle singole società facenti parte dell'area di consolidamento, sulla base della stima del reddito imponibile determinato in conformità alle legislazioni nazionali vigenti alla data di chiusura della situazione contabile, tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d'imposta spettanti. Le imposte sul reddito sono rilevate nel Conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate al Conto economico complessivo. Sono esposte nella voce debiti tributari al netto degli acconti e delle ritenute subite. Le imposte dovute in caso di distribuzione delle riserve in sospensione d'imposta evidenziate nei bilanci delle singole società del Gruppo non sono accantonate in quanto non se ne prevede la distribuzione.

Immsi S.p.A. ha esercitato, congiuntamente alle società controllate Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Concept Store Mantova S.r.l., Aprilia Racing S.r.l., Apuliae S.r.l., Intermarine S.p.A., RCN Finanziaria S.p.A., ISM Investimenti S.p.A., Pietra S.r.l. e Pietra Ligure S.r.l., l'opzione di adesione al regime della tassazione di Gruppo previsto dagli artt. 117 ss. del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Consolidato Fiscale Nazionale). In forza dell'esercizio di tale opzione, ciascuna società aderente al consolidato trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale): la consolidante determina quindi un'unica base imponibile per il gruppo di società che aderiscono al Consolidato Fiscale Nazionale, potendo, pertanto, compensare redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Quest'ultima rileva un credito nei confronti delle consolidate trasferenti un imponibile fiscale mentre nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'Ires sulla quota di perdita effettivamente compensata a livello di Gruppo.

RISULTATO PER AZIONE

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come azioni potenzialmente emettibili sono eventualmente considerate quelle legate a piani di stock option. Nel caso, la rettifica da apportare per il calcolo del numero di azioni rettificato è determinata moltiplicando il numero delle stock option per il costo di sottoscrizione e dividendolo per il prezzo di mercato dell'azione.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

Le stime sono utilizzate, tra l'altro, per valutare le attività immateriali sottoposte ad impairment test oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi di ristrutturazione, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a Conto economico.

Si precisa che nell'attuale situazione di perdurante incertezza dello scenario economico e finanziario globale le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da una significativa incertezza. Pertanto non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili.

RAPPORTI CON ENTITA' CONSOCIATE E CORRELATE

I rapporti con entità consociate e correlate sono esposti nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa, che si intendono qui richiamate.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2018

Si ricorda che nel luglio 2014, lo IASB ha finalizzato il progetto di revisione del principio contabile in materia di strumenti finanziari con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Financial Instruments". Le disposizioni dell'IFRS 9 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018, ma il Gruppo ha adottato anticipatamente a partire dal 1° gennaio 2017 l'IFRS 9 come consentito dallo stesso principio e deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A. lo scorso 12 maggio 2017 al fine altresì di eliminare la mancanza di uniformità anche prospettica nella valutazione di attività finanziarie alla loro rilevazione iniziale e successive valutazioni. Il Gruppo ha adottato l'IFRS 9 e tutti i suoi emendamenti, applicando il metodo retrospettivo modificato pertanto senza rideterminare i saldi relativi agli esercizi precedenti.

Inoltre si segnala che l'IFRS 9 ha emendato lo IAS 1 (82 ba) richiedendo l'esposizione separata nel Conto economico delle perdite per riduzione di valore (compresi i ripristini delle perdite per riduzione di valore o gli utili per riduzione di valore). A tale proposito, per una migliore comparabilità dei dati economici del 2018 con l'analogo periodo del 2017, il Gruppo ha esplicitato tale aggregato anche per il 2017.

Infine il Gruppo ha fatto ricorso alla policy choice che consente di fare riferimento a quanto previsto dallo IAS 39 in termini di hedge accounting. I nuovi requirements dell'IFRS 9 sono pertanto posticipati al momento in cui il progetto su "macrohedging" sarà completato.

Gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato inoltre i seguenti principi contabili ed emendamenti da applicare a partire dal 1° gennaio 2018, nessuno dei quali ha determinato un effetto significativo sul bilancio del Gruppo.

  • IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti: il nuovo principio è applicabile in modo retroattivo, per i periodi annuali che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. L' IFRS 15 detta le regole per l'iscrizione dei ricavi, introducendo un approccio che prevede il riconoscimento di un provento solo quando si verifichi il completo soddisfacimento degli obblighi contrattuali. Il principio prevede il riconoscimento del ricavo sulla base dei seguenti cinque step:

    • identificazione del contratto;
    • individuazione delle singole obbligazioni;
    • determinazione del prezzo della transazione;
  • allocazione del prezzo della transazione alle singole obbligazioni sulla base dei "prezzi di mercato" di queste ultime ("stand-alone selling price");

  • riconoscimento dei ricavi allocati alla singola obbligazione quando la stessa viene regolata, ossia quando il cliente ottiene il controllo dei beni e/o dei servizi.

Il Gruppo ha svolto un'approfondita analisi delle diverse tipologie contrattuali relative alla cessione di veicoli 2/3/4 ruote, ricambi, accessori e componenti a concessionari, importatori o clienti diretti che rappresentano la componente più significativa, nonché delle tipologie contrattuali di minore impatto economico (ad. esempio le royalties). A seguito di tale analisi il Gruppo ha concluso che non vi sono impatti significativi derivanti dall'adozione del nuovo standard in quanto la componente più significativa di ricavo continua ad essere infatti riconosciuta in modo coerente con gli orientamenti contabili precedenti.

I ricavi da cessione di veicoli 2/3/4 ruote, ricambi, accessori e componenti sono rilevati quando il controllo è trasferito e quando il Gruppo adempie all'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene promesso.

Un'eccezione è rappresentata da alcuni schemi di manutenzione programmata e da piani di extended warranties oltre il periodo legale (venduti unitamente al veicolo) che, secondo il nuovo standard, costituiscono separate performance obbligations ed, in quanto tali, devono ora essere identificati e contabilizzati separatamente rispetto al ricavo del veicolo. Ad oggi tali piani di manutenzione programmata / extended warranties sono comunque limitati ed erogati principalmente nel mercato vietnamita.

Ulteriori differenze di approccio si riferiscono a differenti modalità di rappresentazione del ricavo, senza comunque ravvisare impatti sul risultato, e si riferiscono ad una differente modalità di classificazione di alcune tipologie di bonus erogati ai dealers, piani di consumer financing, modalità di rappresentazione dei fondi resi da clienti (applicabile al solo mercato USA in cui vige un obbligo legale di riacquisto del veicolo dai dealers al verificarsi di determinate condizioni).

Anche con riferimento alla controllata Intermarine, l'esito dell'analisi operata sulle diverse commesse in portafoglio e sugli impatti economici derivanti dall'adozione del IFRS 15, hanno dimostrato che non vi sono impatti rilevanti derivanti dall'adozione del nuovo standard in quanto le componenti di ricavo più significative continuano ad essere riconosciute in modo coerente con gli orientamenti contabili precedenti. Considerata la complessità dei contratti di Intermarine, che riflettono molteplici aspetti legali, operativi e finanziari, la controllata continuerà a monitorare le suddette tematiche e le relative applicazioni in compliance con l'IFRS 15.

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 15 e tutti i suoi correlati emendamenti, applicando il metodo retrospettivo modificato, non modificando i dati del bilancio 2017 riportati per confronto, ma dando evidenza degli impatti che ci sarebbero stati nelle varie voci del bilancio 2018 se non fosse già stato applicato il suddetto principio.

Si riporta di seguito la tabella riepilogativa degli impatti dell'adozione dell'IFRS 15 sul conto economico consolidato dell'esercizio 2018:

In migliaia di euro 2018 pubblicato Riclassifiche 2018 senza adozione
dell'IFRS 15
Ricavi netti 1.464.533 10.939 1.475.472
Costo per materiali -843.470 -3.132 -846.602
Costi per servizi -257.116 -7.611 -264.727
Altri costi operativi -28.519 -196 -28.715
Risultato operativo (EBIT) 100.601 0 100.601
  • Emendamento all'IFRS 2 Pagamenti basati su azioni: Le modifiche chiariscono come contabilizzare alcuni pagamenti basati su azioni.
  • Emendamento allo IAS 40 Investimenti immobiliari: Le modifiche chiariscono che il cambio d'uso è condizione necessaria per il trasferimento da/a Investimenti immobiliari.
  • Serie di emendamenti annuali agli IFRS 2014–2016: La modifica rilevante riguarda lo IAS 28 "Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures". Gli emendamenti chiarificano, correggono o rimuovono il testo ridondante nei correlati principi IFRS e non hanno avuto un impatto significativo nè nel Bilancio nè nell'informativa.
  • Interpretazione IFRIC 22 La modifica tratta il tasso di cambio da utilizzare nelle transazioni e negli anticipi pagati o ricevuti in valuta estera.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICATI

Alla data del presente bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.

Nel mese di gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 - Leasing. Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione dei contratti di leasing da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra il leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e il leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Secondo il nuovo standard, viene riconosciuta un'attività (il diritto di utilizzare l'elemento in leasing) e una passività finanziaria per pagare gli affitti.

Tale principio sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019. Era consentita l'applicazione anticipata adottando congiuntamente l'IFRS 15 - Ricavi da contratti da clienti.

Il Gruppo ha svolto un'approfondita analisi di tutti gli accordi di leasing in essere al 31 dicembre 2018 alla luce delle nuove regole di contabilizzazione del leasing previste dall'IFRS 16. Il principio influenzerà principalmente la contabilizzazione dei leasing operativi del Gruppo.

Lo IASB ha previsto l'esenzione opzionale per alcuni contratti di locazione e leasing di basso valore e a breve termine. Per gli altri impegni di leasing operativo, il Gruppo prevede di rilevare attività per il diritto d'uso pari a circa 29,3 milioni di euro al 1° gennaio 2019 con contropartita passività nette per leasing. Sulla base dei contratti attualmente in essere, il Gruppo si aspetta che l'utile netto dopo le imposte diminuirà di circa 0,4 milioni di euro per il 2019 a seguito dell'adozione delle nuove regole, che implicano l'iscrizione dei costi non più a quote costanti come utilizzo di beni di terzi ma come ammortamento (costante) ed oneri finanziari (variabili in funzione del debito). L'EBITDA è previsto in incremento di circa 6,8 milioni di euro, poiché l'ammortamento delle attività e gli interessi sul diritto di leasing sono esclusi da questa misura.

I flussi di cassa operativi si incrementeranno di circa 6,8 milioni di euro mentre i flussi di cassa derivanti da attività finanziamento diminuiranno di pari importo, in quanto il rimborso delle passività del leasing sarà classificato come flusso di cassa da attività di finanziamento.

Il Gruppo applicherà lo standard a partire dalla data di adozione obbligatoria del 1° gennaio 2019, utilizzando l'approccio di transizione semplificato e non modificherà gli importi comparativi dell'anno precedente alla prima adozione. Le attività iscritte per il diritto d'uso saranno misurate per l'ammontare del debito di leasing all'atto dell'adozione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI

Alla data del presente bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.

  • Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 Contratti di assicurazione. Il nuovo principio sostituirà l'IFRS 4 e sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2021.
  • Nel mese di giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 Incertezza sui trattamenti fiscali sul reddito, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 entrerà in vigore il 1° gennaio 2019.
  • Nel mese di ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 28 che forniscono chiarimenti sulle società collegate o joint venture a cui non applicare l'equitymethod in base all'applicazione dell'IFRS 9. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2019 (omologato l'8 febbraio 2019).
  • Nel mese di dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato una serie di emendamenti annuali agli IFRS 2015–2017 (IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23) che avranno validità a partire dal 1° gennaio 2019.
  • Nel mese di febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 19 che richiederanno alle società di rivedere le ipotesi per la determinazione del costo e degli oneri finanziari ad ogni modifica del piano. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2019.
  • Nel mese di ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 1 ed allo IAS 8 che forniscono chiarimenti circa la definizione di "materialità". Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2020.
  • Nel mese di ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all' IFRS 3 che modificano la definizione di "business". Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2020.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

- E - INFORMATIVA SETTORIALE

L'applicazione dell'IFRS 8 – Settori operativi è obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2009. Il principio richiede che i settori operativi siano identificati sulla base del sistema di reportistica interno che il vertice aziendale utilizza per allocare le risorse e per valutare le performance.

L'informativa per settori operativi qui di seguito presentata rispecchia sostanzialmente la reportistica interna utilizzata dal management per prendere le decisioni strategiche. A tal riguardo, con riferimento alle singole aree di business, vengono fornite, ove disponibili, informazioni relative ai settori immobiliare e holding, industriale e navale.

Settore primario: aree di business

Conto economico al 31 dicembre 2018

Settore
immobiliare
Settore
industriale
Settore
navale
Gruppo
Immsi
In migliaia di euro e holding
Ricavi netti verso terzi
Ricavi netti intercompany
5.178 1.389.546 69.809 1.464.533
0
RICAVI NETTI 5.178 1.389.546 69.809 1.464.533
RISULTATO OPERATIVO -3.513 92.778 11.336 100.601
Risultato partecipazioni 0 474 0 474
Proventi finanziari 35 23.078 289 23.402
Oneri finanziari 15.352 48.480 2.087 65.919
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE -18.830 67.850 9.538 58.558
Imposte -1.490 31.775 2.861 33.146
RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITA'
IN FUNZIONAMENTO
-17.340 36.075 6.677 25.412
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione o alla
cessazione
0 0 0 0
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI -17.340 36.075 6.677 25.412
Risultato di periodo di pertinenza di terzi -7.259 17.972 1.836 12.549
RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO -10.081 18.103 4.841 12.863

Situazione patrimoniale al 31 dicembre 2018

In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
Settore
industriale
Settore
navale
Gruppo
Immsi
Attività del settore
Partecipazioni in collegate
TOTALE ATTIVITA'
360.651
0
360.651
1.585.539
138
1.585.677
164.957
18
164.975
2.111.147
156
2.111.303
TOTALE PASSIVITA' 376.582 1.193.725 161.621 1.731.928
In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
Settore
industriale
Settore
navale
Gruppo
Immsi
Investimenti materiali ed immateriali 1.688 115.278 778 117.744
Ammortamenti e svalutazioni 470 112.437 3.341 116.248
Flussi finanziari da attività operative -19.710 154.979 -3.614 131.655
Flussi finanziari da attività d'investimento -1.820 -110.984 -590 -113.394
Flussi finanziari da attività di finanziamento 16.950 16.495 9.002 42.447

Settore secondario: aree geografiche

La seguente tabella presenta i dati economici e patrimoniali del Gruppo per l'esercizio 2018 in relazione alle aree geografiche "di origine", ossia prendendo a riferimento il paese della società che ha effettuato i ricavi o che detiene le attività.

La ripartizione dei ricavi per area geografica di "destinazione", ossia con riferimento alla nazionalità del cliente, viene analizzata nella Nota integrativa ed esplicativa sui prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2018 relativa alla voce ricavi netti di Conto economico.

Conto economico al 31 dicembre 2018

In migliaia di euro Italia Resto
d'Europa
India Stati
Uniti
Resto del
Mondo
Gruppo
Immsi
Ricavi netti verso terzi
Ricavi netti intercompany
791.349 29.945 410.758 51.109 181.372 1.464.533
0
RICAVI NETTI 791.349 29.945 410.758 51.109 181.372 1.464.533

Situazione patrimoniale al 31 dicembre 2018

Italia Resto
d'Europa
India Stati
Uniti
Resto del
Mondo
Gruppo
Immsi
1.723.650 23.373 237.476 10.164 116.484 2.111.147
156
1.723.776 23.403 237.476 10.164 116.484 2.111.303
126 30 0 0 0
Italia Resto India Stati Resto del Gruppo
In migliaia di euro d'Europa Uniti Mondo Immsi
Totale crediti * 76.068 12.052 54.624 6.064 11.699 160.507
Totale debiti ** 343.768 27.050 126.472 3.231 48.515 549.036

*) Non sono inclusi i Lavori in corso su ordinazione ed i Crediti verso l'Erario.

**) Non sono inclusi i Debiti per Imposte correnti e le Passività finanziarie.

Italia Resto India Stati Resto del Gruppo
In migliaia di euro d'Europa Uniti Mondo Immsi
Investimenti materiali ed immateriali 98.101 143 13.862 1.936 3.702 117.744
Ammortamenti e svalutazioni 92.207 1.409 11.766 1.310 9.556 116.248

Per comparabilità, si riportano di seguito le corrispondenti tabelle riferite al 31 dicembre 2017:

Conto economico al 31 dicembre 2017

In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
Settore
industriale
Settore
navale
Gruppo
Immsi
Ricavi netti verso terzi
Ricavi netti intercompany
RICAVI NETTI
4.751
4.751
1.342.450
1.342.450
107.738
107.738
1.454.939
0
1.454.939
RISULTATO OPERATIVO -3.754 72.329 17.858 86.433
Risultato partecipazioni
Proventi finanziari
Oneri finanziari
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
Imposte
RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITA'
IN FUNZIONAMENTO
0
3.408
15.458
-15.804
-792
-15.012
716
17.010
50.335
39.720
19.990
19.730
0
675
3.433
15.100
4.934
10.166
716
21.093
69.226
39.016
24.132
14.884
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione o alla
cessazione
0 0 0 0
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI -15.012 19.730 10.166 14.884
Risultato di periodo di pertinenza di terzi -5.951 9.851 2.795 6.695
RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO -9.061 9.879 7.371 8.189

Situazione patrimoniale al 31 dicembre 2017

Settore Settore Settore Gruppo
In migliaia di euro immobiliare
e holding
industriale navale Immsi
Attività del settore
Partecipazioni in collegate
361.784
0
1.511.270
128
168.379
18
2.041.433
146
TOTALE ATTIVITA'
TOTALE PASSIVITA'
361.784
368.790
1.511.398
1.130.356
168.397
171.744
2.041.579
1.670.890
In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
Settore
industriale
Settore
navale
Gruppo
Immsi
Investimenti materiali ed immateriali 93 86.706 1.041 87.840
Ammortamenti e svalutazioni 1.024 122.758 2.879 126.661
Flussi finanziari da attività operative -31.026 148.737 23.753 141.464
Flussi finanziari da attività d'investimento 6.041 -82.281 246 -75.994
Flussi finanziari da attività di finanziamento 51.784 -121.720 -25.257 -95.193

Settore secondario: aree geografiche

Conto economico al 31 dicembre 2017

In migliaia di euro Italia Resto
d'Europa
India Stati
Uniti
Resto del
Mondo
Gruppo
Immsi
Ricavi netti verso terzi 829.608 26.527 355.945 67.173 175.686 1.454.939
RICAVI NETTI 829.608 26.527 355.945 67.173 175.686 1.454.939

Situazione patrimoniale al 31 dicembre 2017

In migliaia di euro Italia Resto
d'Europa
India Stati
Uniti
Resto del
Mondo
Gruppo
Immsi
Attività del settore
Partecipazioni in collegate
1.641.639
111
27.127
35
208.113
0
34.070
0
130.484
0
2.041.433
146
TOTALE ATTIVITA' 1.641.750 27.162 208.113 34.070 130.484 2.041.579
Italia Resto India Stati Resto del Gruppo
In migliaia di euro d'Europa Uniti Mondo Immsi
Totale crediti * 77.435 19.871 40.611 8.162 12.988 159.067
Totale debiti ** 345.132 38.577 120.562 1.853 39.116 545.240

*) Non sono inclusi i Lavori in corso su ordinazione ed i Crediti verso l'Erario.

**) Non sono inclusi i Debiti per Imposte correnti e le Passività finanziarie.

Italia Resto India Stati Resto del Gruppo
In migliaia di euro d'Europa Uniti Mondo Immsi
Investimenti materiali ed immateriali 69.500 129 11.232 1.241 5.738 87.840
Ammortamenti e svalutazioni 99.590 283 15.198 425 11.165 126.661

- F - COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO

Gli importi sono esposti in migliaia di euro se non diversamente indicato.

Le attività immateriali nette al 31 dicembre 2018 ammontano a 833.805 mila euro, in aumento di 7.607 mila euro rispetto al 31 dicembre 2017 per effetto principalmente della capitalizzazione di costi di sviluppo per nuovi prodotti e nuove motorizzazioni, nonché per l'acquisizione di software e sono di seguito dettagliate:

sviluppo brevetti,
diritti
industriali e
diritti simili
licenze Avviamento Altre
attività
immateriali
TOTALE
Valori lordi al 31 dicembre 2016 264.089 345.445 149.200 625.421 9.949 1.394.104
Incrementi 25.462 32.483 0 0 95 58.040
Variazioni area di consolidamento 0 0 0 0 0 0
Altri movimenti (7.726) (1.045) 6.000 0 (856) (3.627)
Valori lordi al 31 dicembre 2017 281.825 376.883 155.200 625.421 9.188 1.448.517
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2016 159.394 265.556 100.970 11.439 9.686 547.045
Ammortamenti 35.816 31.608 4.828 0 175 72.427
Variazioni area di consolidamento 0 0 0 0 0 0
Altre variazioni (3.401) 1.078 6.000 0 (830) 2.847
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2017 191.809 298.242 111.798 11.439 9.031 622.319
Valori netti al 31 dicembre 2017 90.016 78.641 43.402 613.982 157 826.198
Valori lordi al 31 dicembre 2017 281.825 376.883 155.200 625.421 9.188 1.448.517
Incrementi 33.299 44.204 611 0 36 78.150
Variazioni area di consolidamento 0 0 0 0 0 0
Altri movimenti 3.369 (946) (27.664) 0 670 (24.571)
Valori lordi al 31 dicembre 2018 318.493 420.141 128.147 625.421 9.894 1.502.096
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2017 191.809 298.242 111.798 11.439 9.031 622.319
Ammortamenti 32.332 30.638 4.827 0 101 67.898
Variazioni area di consolidamento 0 0 0 0 0 0
Altre variazioni 5.571 (512) (27.664) 0 679 (21.926)
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2018 229.712 328.368 88.961 11.439 9.811 668.291
Valori netti al 31 dicembre 2018 88.781 91.773 39.186 613.982 83 833.805

Nota: nella voce 'Altri movimenti' sono incluse le riduzioni per attività immateriali completamente ammortizzate, le differenze cambio da conversione di bilanci in valuta, le riclassifiche e le svalutazioni.

Costi di sviluppo

La voce costi di sviluppo comprende costi finalizzati a prodotti, imbarcazioni e motorizzazioni riferibili a progetti per i quali si prevedono, per il periodo di vita utile del bene, ricavi tali da consentire il recupero dei costi sostenuti. Sono inoltre comprese immobilizzazioni in corso per 25.451 mila euro, interamente riferibili al gruppo Piaggio, che rappresentano costi per i quali ricorrono le condizioni per la capitalizzazione, ma relativi a prodotti che entreranno in produzione in esercizi successivi.

Con particolare riferimento al settore industriale (gruppo Piaggio), i nuovi progetti capitalizzati nel corso del 2018 si riferiscono allo studio di nuovi veicoli e nuovi motori (2/3/4 ruote) che costituiscono i prodotti di punta della gamma 2018-2020.

Si precisa che gli oneri finanziari attribuibili allo sviluppo di prodotti che richiedono un rilevante periodo di tempo per essere realizzati vengono capitalizzati come parte del costo dei beni stessi. Nel corso dell'esercizio 2018 sono stati spesati direttamente a conto economico costi di sviluppo per 17.500 mila euro.

Con riferimento al settore navale (Intermarine S.p.A.), i costi di sviluppo complessivamente capitalizzati al 31 dicembre 2018 nelle attività immateriali, al netto di ammortamenti, ammontano a 7.557 mila euro. Si ricorda che negli esercizi scorsi sono stati avviati due importanti progetti di ricerca denominati "Aliscafi ad ala immersa" ed "Enviroaliswath".

Per ulteriori dettagli in merito alle principali attività di ricerca e sviluppo svolte dalle società appartenenti al Gruppo Immsi si rimanda alla Dichiarazione Non Finanziaria inclusa nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione.

Concessioni, brevetti, diritti industriali e diritti simili

Il saldo netto di tale voce, pari a 91.773 mila euro al 31 dicembre 2018, è principalmente relativo al gruppo Piaggio che ha iscritto software, brevetti e know-how per un totale complessivo di 91.456 mila euro, di cui immobilizzazioni in corso per 27.034 mila euro.

Brevetti e Know how si riferiscono prevalentemente ai veicoli Vespa, MP3, RSV4 e Aprilia SR 150. Gli incrementi del periodo si riferiscono principalmente a nuove tecniche e metodologie di calcolo, di progettazione e di produzione sviluppate dal gruppo relativamente ai principali nuovi prodotti della gamma 2018-2020.

Marchi e licenze

La voce marchi e licenze a vita utile definita, pari a 39.186 mila euro, risulta così dettagliata:

In migliaia di euro Valore netto
al 31 dicembre 2018
Valore netto
al 31 dicembre 2017
Variazione
Marchio Guzzi 13.000 14.625 (1.625)
Marchio Aprilia 25.544 28.737 (3.193)
Licenza Foton 611 0 611
Altro 31 40 (9)
Totale marchi 39.186 43.402 (4.216)

I marchi Aprilia e Guzzi vengono ammortizzati in un periodo di 15 anni scadente nel 2026.

Avviamento

L'avviamento iscritto dal Gruppo risulta invariato rispetto al saldo rilevato a fine 2017. La composizione della voce oggetto di commento è dettagliata nella tabella che segue:

In migliaia di euro
Saldo netto al
31.12.2018
Acquisizione 100% di Piaggio & C. S.p.A. da parte di Piaggio Holding N. BV (nell'esercizio 2003) 405.985
Acquisizione 2,81% di Piaggio & C. S.p.A. da parte di Piaggio Holding N. BV (nell'esercizio 2006) 14.620
Acquisizione 31,25% di Piaggio Holding N. BV da parte di Immsi S.p.A. (nell'esercizio 2003) 3.480
Acquisizione 5,23% di Piaggio & C. S.p.A. da parte di Immsi S.p.A. (nell'esercizio 2004) / Vendita 2,32% di
Piaggio & C. S.p.A. da parte di Immsi S.p.A. nell'esercizio 2008
3.643
Acquisizione 17,7% di Piaggio Holding N. BV da parte di Immsi S.p.A. (negli esercizi 2004 e 2006) 64.756
Acquisizione 2,22% di Piaggio & C. S.p.A. da parte di Immsi S.p.A. (negli esercizi 2007 e 2008) 7.143
Acquisizione 100% di Aprilia S.p.A. da parte di Piaggio & C. S.p.A. (nell'esercizio 2004) 79.705
Acquisizione 66,49% di Rodriquez Cantieri Navali S.p.A. da parte di RCN Finanziaria S.p.A. (nell'esercizio
2004)
30.337
Acquisizione 33,51% di Rodriquez Cantieri Navali S.p.A. da parte di RCN Finanziaria S.p.A. (nell'esercizio
2005)
2.001
Acquisizione 2,37% di RCN Finanziaria S.p.A. da parte di Immsi S.p.A. (nell'esercizio 2007) 1.286
Altre acquisizioni / variazioni 1.026
TOTALE 613.982
-
di cui allocato alla cash-generating unit gruppo Piaggio
579.492
-
di cui allocato alla cash-generating unit Intermarine
34.428

Tale voce deriva dal maggior valore pagato rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto delle partecipate all'atto dell'acquisto, diminuito delle relative quote di ammortamento fino alla data del 31 dicembre 2003. In sede di prima adozione dei principi contabili internazionali, infatti, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 – Aggregazioni di imprese in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute antecedentemente il 1° gennaio 2004: di conseguenza, l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS è stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore. Dal 1° gennaio 2004 l'avviamento non è più ammortizzato: il valore recuperabile delle cashgenerating unit cui i singoli avviamenti sono stati allocati, viene verificato attraverso la determinazione del valore recuperabile (valore d'uso) e sottoposto ad impairment test, in applicazione della metodologia prevista dal Principio Contabile Internazionale IAS 36. Tale valore d'uso è stimato sulla base:

  • o del valore attuale dei flussi finanziari futuri relativi ad un orizzonte previsionale pluriennale che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alle singole cash-generating unit (metodologia "Discounted Cash Flow" nella sua versione "Unlevered"); e
  • o del valore terminale attribuibile alle stesse (stimato sulla base della metodologia della rendita perpetua), al fine di riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit è attesa generare oltre l'orizzonte di piano e rappresentativo del valore attuale dei flussi di cassa futuri successivi al periodo di proiezione esplicita dei dati finanziari previsionali.

Si ricorda, infine, che la recuperabilità degli avviamenti è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di possibile perdita di valore.

L'avviamento è stato allocato alle unità generatrici di cassa (c.d. "cash-generating unit") gruppo Piaggio ed Intermarine. L'impairment test per entrambe le cash-generating unit è stato predisposto internamente dal management aziendale di Immsi S.p.A., per supportare il Consiglio di Amministrazione della Società relativamente all'applicazione della procedura prevista dal principio contabile IAS 36.

Per quanto riguarda il gruppo Piaggio, si è ritenuto ragionevole considerare la cash-generating unit gruppo Piaggio coincidente con il gruppo Piaggio nel suo complesso (Piaggio & C. S.p.A. e sue controllate). Pertanto tutte le considerazioni relative alla stima del valore d'uso della cash-generating unit ed all'utilizzo dello stesso ai fini dell'impairment test, sono state sviluppate considerando il gruppo Piaggio a livello consolidato. Si segnala che il valore contabile dell'avviamento allocato alla cash-generating unit gruppo Piaggio risulta pari a circa 579,5 milioni di euro. Le principali ipotesi ed assunzioni utilizzate nella determinazione del valore recuperabile della cash-generating unit sono relative a i) l'utilizzo di dati economici e patrimoniali previsionali del gruppo Piaggio; ii) il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati; iii) l'utilizzo del tasso di crescita atteso per il calcolo del valore terminale, in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua".

Con riguardo ai valori di cui al punto i), le analisi sono state basate su un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale quadriennale desumibili dai dati di budget 2019 (approvato dal Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C. S.p.A. in data 21 febbraio 2019) integrati da dati previsionali relativi al periodo 2019-2022.

Con riferimento al valore di cui al punto ii), per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati, si è adottato un tasso di sconto medio ponderato, calcolato a partire dai diversi tassi di sconto determinati dal gruppo Piaggio per le proprie cash-generating unit interne, che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e che tengono conto anche dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui le differenti cash-generating unit del gruppo operano. In particolare, per la determinazione del costo dei mezzi propri ("Ke") sulla base del modello del CAPM ("Capital Asset Pricing Model") si è considerato a) un tasso risk-free di lungo periodo variabile in considerazione delle diverse aree di operatività del gruppo; b) un market risk premium in forma c.d. unconditional (premio normale di lungo periodo), al fine di evitare il rischio di incorrere in un "double counting" del rischio paese associato alle aree di operatività del gruppo; c) coefficienti Beta elaborati tenendo in considerazione i coefficienti Beta delle principali società quotate comparabili al gruppo Piaggio. Il costo del capitale di debito ("Kd") al netto delle imposte è stato stimato tenendo in considerazione la struttura finanziaria target riferibile alle principali società quotate comparabili al gruppo Piaggio nonché – in via prudenziale al fine di mitigare il positivo impatto dell'attuale politica monetaria espansiva – un tasso risk-free di lungo periodo. Il tasso di sconto ("WACC") medio ponderato utilizzato ai fini dell'impairment test al netto delle imposte è risultato stimato pertanto pari circa al 7,79 % l'incremento del WACC rispetto all'esercizio precedente (7,35% al 31 dicembre 2017).

Con riguardo al punto iii), si segnala che nell'elaborazione dell'impairment test, il valore terminale è stato determinato utilizzando un tasso di crescita perpetuo ("g rate") medio ponderato, calcolato a partire dai diversi "g rate" determinati dal gruppo Piaggio per le proprie cash-generating unit interne: tale tasso "g rate" medio ponderato è stato stimato pari circa all'1,4% (in linea con il dato utilizzato al 31 dicembre 2017).

Le analisi condotte non hanno portato ad evidenziare perdite di valore: pertanto, nessuna svalutazione è stata riflessa nei dati del bilancio consolidato del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018. Si segnala peraltro che, in corrispondenza dei predetti valori degli assunti di base considerati, il test inerente il goodwill relativo alla cash-generating unit gruppo Piaggio è risultato superato con ampio margine. Inoltre, anche sulla base delle indicazioni contenute nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 e nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del marzo 2010, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di crescita perpetuo nell'elaborazione del valore terminale ("g rate") ed il tasso di sconto ("WACC"), che condizionano la stima del valore d'uso della cashgenerating unit gruppo Piaggio: il test di impairment è risultato superato in tutti i casi ragionevolmente considerati.

Per quanto riguarda la cash-generating unit Intermarine, si segnala come la società coincida con il c.d. "settore navale" identificato dal Gruppo Immsi all'interno della propria informativa settoriale in applicazione del principio contabile IFRS 8 – Settori operativi: il valore contabile dell'avviamento allocato a tale cash-generating unit risulta pari a circa 34,4 milioni di euro. Le principali ipotesi ed assunzioni utilizzate nella determinazione del valore recuperabile della cash-generating unit sono relative a i) l'utilizzo di dati economici e patrimoniali previsionali di Intermarine; ii) il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati; iii) il tasso di crescita atteso per il calcolo del valore terminale, in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua". Con riguardo ai valori di cui al punto i) le analisi sono state basate su un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale triennale desumibili dai dati di budget per l'esercizio 2019 integrati da dati previsionali relativi al periodo 2019-2023 elaborati dal management di Intermarine S.p.A.: i dati così elaborati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della società in data 8 marzo 2019. A riguardo, si sottolinea come i dati previsionali considerati – incerti e variabili per natura – riflettano l'evoluzione del portafoglio ordini della società nonché le sue future strategie industriali e commerciali: tali dati, in particolare, si basano in maniera rilevante sull'acquisizione di commesse future relativamente alle quali sono ad oggi in essere trattative a diversi stadi di avanzamento. Eventuali aggiornamenti, revisioni o sviluppi negativi relativi alle predette assunzioni ed alle proiezioni che dovessero verificarsi in data successiva alla data di riferimento della presente attività di valutazione potrebbero influenzare anche significativamente le risultanze del test di impairment di seguito riportate. Si segnala inoltre che – nel corso degli esercizi precedenti – i risultati consuntivati dal settore navale hanno mostrato scostamenti rispetto a quanto previsto all'interno dei dati finanziari previsionali utilizzati, anche a seguito di alcuni eventi eccezionali e non prevedibili: data la natura intrinsecamente incerta dei dati previsionali considerati, non si può escludere che tali scostamenti possano continuare a verificarsi anche in futuro rispetto ai dati previsionali utilizzati con riferimento al test di impairment svolto al 31 dicembre 2018.

Con riferimento al valore di cui al punto ii), per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati di Intermarine, si è adottato un tasso di sconto che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e dell'area geografica in cui la società opera. In particolare, il costo dei mezzi propri ("Ke") è stato determinato secondo la logica del CAPM ("Capital Asset Pricing Model"). Per tale finalità, si è considerato a) un tasso risk-free di lungo periodo; b) un market risk premium in forma c.d. unconditional (premio normale di lungo periodo); c) un coefficiente Beta elaborato tenendo in considerazione il coefficiente Beta di un campione di società comparabili alla società, attive nel settore della cantieristica da diporto e difesa. Ai fini della stima del citato tasso è stato inoltre considerato un premio di rischio specifico pari al 1,5%. Il costo del capitale di debito ("Kd") al netto delle imposte è stato stimato tenendo in considerazione la struttura finanziaria prospettica di un panel di società quotate comparabili ad Intermarine nonché – in via prudenziale al fine di mitigare il positivo impatto dell'attuale politica monetaria espansiva – un tasso risk-free di lungo periodo. Il tasso di sconto utilizzato ai fini dell'impairment test al netto delle imposte è risultato pertanto stimato pari circa al 8,67% (7,96% al 31 dicembre 2017).

Con riguardo al punto iii), si segnala che nell'elaborazione dell'impairment test, il valore terminale è stato determinato utilizzando un tasso di crescita perpetuo ("g rate") prudenzialmente stimato pari al 0,75%.

Le analisi condotte non hanno portato ad evidenziare perdite di valore con riferimento al test inerente il goodwill allocato alla cash-generating unit Intermarine: pertanto, nessuna svalutazione di tale goodwill è stata riflessa nei dati del bilancio consolidato del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018. Si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di crescita perpetuo nell'elaborazione del valore terminale ("g rate") ed il tasso di sconto ("WACC"), che condizionano la stima del valore d'uso della cash-generating unit Intermarine: il test inerente il goodwill allocato alla cash-generating unit in esame è risultato superato in tutti i casi ragionevolmente considerati.

Considerato che le analisi condotte per la stima del valore recuperabile sia per la cash-generating unit gruppo Piaggio che per la cash-generating unit Intermarine sono state determinate anche sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri.

Stante l'attuale contesto di incertezza dei mercati di riferimento e dei mercati finanziari, i diversi fattori – sia interni che esterni alle cash-generating unit individuate – utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero in futuro essere rivisti. Il Gruppo monitorerà costantemente tali fattori e la possibile esistenza di future perdite di valore.

Altre attività immateriali

La voce altre attività immateriali a vita definita, pari a 83 mila euro, include principalmente oneri sostenuti da Piaggio Vietnam.

Le attività materiali nette al 31 dicembre 2018 ammontano a 300.860 mila euro, rispetto a 307.343 mila euro al 31 dicembre 2017, e sono costituite da immobilizzazioni di proprietà del gruppo Piaggio per 266.198 mila euro, di Intermarine S.p.A. per 17.080 mila euro, di Is Molas S.p.A. per 17.336 mila euro ed Immsi S.p.A. per 238 mila euro. Di seguito si dettaglia la composizione della voce in oggetto:

In migliaia di euro Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Beni
gratuitamente
devolvibili
Altri
beni
TOTALE
Valori lordi al 31 dicembre 2016 44.865 191.631 523.050 521.598 15.924 59.736 1.356.804
Incrementi 0 1.910 15.990 6.817 332 4.692 29.741
Decrementi (443) (524) (5.990) (9.177) 0 (845) (16.979)
Variazioni area di consolidamento 0 0 0 0 0 0 0
Altri movimenti 0 (3.031) (14.584) (4) 0 (872) (18.491)
Valori lordi al 31 dicembre 2017 44.422 189.986 518.466 519.234 16.256 62.711 1.351.075
Fondi ammortamento al 31 dicembre 0 77.378 382.775 494.804 15.024 50.356 1.020.337
2016
Ammortamenti 0 5.678 24.255 11.220 59 4.980 46.192
Utilizzi 0 (255) (5.738) (7.371) 0 (575) (13.939)
Variazioni area di consolidamento 0 0 0 0 0 0 0
Altre variazioni 0 (901) (7.172) 3 (1) (787) (8.858)
Fondi ammortamento al 31 dicembre
2017
0 81.900 394.120 498.656 15.082 53.974 1.043.732
Valori netti al 31 dicembre 2017 44.422 108.086 124.346 20.578 1.174 8.737 307.343
Valori lordi al 31 dicembre 2017 44.422 189.986 518.466 519.234 16.256 62.711 1.351.075
Incrementi 286 2.242 16.801 14.298 19 5.412 39.058
Decrementi 0 (81) (3.808) (5.641) (722) (4.616) (14.868)
Variazioni area di consolidamento 0 0 0 0 0 0 0
Altri movimenti 0 (580) (6.906) (5.210) (60) (3.596) (16.352)
Valori lordi al 31 dicembre 2018 44.708 191.567 524.553 522.681 15.493 59.911 1.358.913
Fondi ammortamento al 31 dicembre
2017
0 81.900 394.120 498.656 15.082 53.974 1.043.732
Ammortamenti 0 5.670 21.926 9.587 60 4.514 41.757
Utilizzi 0 (13) (3.662) (5.470) (607) 44 (9.708)
Variazioni area di consolidamento 0 0 0 0 0 0 0
Altre variazioni 0 401 (5.233) (5.210) (60) (7.626) (17.728)
Fondi ammortamento al 31 dicembre
2018
0 87.958 407.151 497.563 14.475 50.906 1.058.053
Valori netti al 31 dicembre 2018 44.708 103.609 117.402 25.118 1.018 9.005 300.860

Nota: nella voce 'Altri movimenti' sono incluse le differenze cambio da conversione di bilanci in valuta, le riclassifiche e le svalutazioni.

Si ricorda che le attività materiali sono ammortizzate secondo aliquote ritenute idonee a rappresentare la vita utile delle stesse e comunque secondo un piano di ammortamento a quote costanti per il quale si rimanda al paragrafo D – Principi contabili e criteri di valutazione.

Tra le attività materiali al 31 dicembre 2018 sono iscritti circa 1.018 mila euro relativi a beni gratuitamente devolvibili interamente riferibili ad Intermarine rappresentati da costruzioni leggere, fabbricati e relativi costi di ristrutturazione, costruiti sul suolo demaniale nel Comune di Messina. L'ammortamento dei fabbricati costruiti su suolo demaniale è eseguito in funzione della durata residua della concessione. Questi beni, detenuti per effetto di una convenzione di concessione, allo scadere della stessa, devono essere ceduti gratuitamente ed in perfetto stato di funzionamento all'ente concedente.

Si precisa inoltre che gli oneri finanziari sui finanziamenti di scopo acquisiti per finanziare la costruzione di beni che richiedono un rilevante periodo di tempo per essere pronti per l'utilizzo vengono capitalizzati come parte del costo dei beni stessi: a riguardo si evidenzia che il Gruppo ha capitalizzato nel corso dell'esercizio oneri finanziari per 115 mila euro.

Terreni e fabbricati

I terreni ed i fabbricati industriali si riferiscono agli insediamenti produttivi del gruppo Piaggio localizzati a Pontedera (PI), Noale e Scorzè (VE), Mandello del Lario (LC), Baramati (India) e Vinh Phuc (Vietnam), al complesso industriale di Intermarine S.p.A. prevalentemente presso Sarzana (SP) ed alla struttura turistico-alberghiera gestita da Is Molas S.p.A. presso il Comune di Pula (CA). La voce include inoltre un fabbricato sito a Pisa utilizzato come magazzino da Piaggio e C. S.p.A.. Si segnala che il Gruppo ha iscritto 5.602 mila euro a fronte di immobilizzazioni in corso su fabbricati di proprietà.

Impianti e macchinari

La voce impianti e macchinari si riferisce sostanzialmente agli insediamenti produttivi del gruppo Piaggio localizzati a Pontedera (PI), Noale e Scorzè (VE), Mandello del Lario (LC), Baramati (India) e Vinh Phuc (Vietnam), nonché alle strutture di proprietà di Intermarine S.p.A. ed agli impianti presso il complesso turistico-alberghiero gestito da Is Molas S.p.A., per un valore netto complessivo (esclusi i beni soggetti a leasing finanziario) di 117.402 mila euro. Il Gruppo ha iscritto 9.305 mila euro a fronte di immobilizzazioni in corso ed utilizza nel suo complesso impianti e macchinari completamente ammortizzati per un valore lordo di circa 23.328 mila euro.

La voce include il valore netto dei beni detenuti tramite contratti di leasing finanziario pari a 10.699 mila euro costituiti dall'impianto di verniciatura Vespa sito in Pontedera.

Attrezzature industriali e commerciali

Il valore della voce attrezzature industriali e commerciali, pari a 25.118 mila euro. Il saldo include immobilizzazioni in corso per 7.272 mila euro interamente iscritte dal gruppo Piaggio.

I principali investimenti in attrezzature sono stati compiuti dal gruppo Piaggio ed hanno riguardato stampi per i nuovi veicoli lanciati nel corso dell'esercizio o il cui lancio è comunque previsto entro il primo semestre del prossimo esercizio, stampi per nuove motorizzazioni ed attrezzature specifiche per le linee di montaggio.

Altri beni

La voce altri beni è composta prevalentemente da automezzi, autovetture, mobili, dotazioni d'ufficio e sistemi EDP. Gli altri beni sono iscritti per un valore complessivo di 9.005 mila euro, al netto dei relativi ammortamenti. Il Gruppo utilizza beni completamente ammortizzati appartenenti a tale categoria per un valore lordo di 1.570 mila euro ed ha iscritto immobilizzazioni in corso per 758 mila euro. La voce include il valore netto degli altri beni detenuti tramite contratti di leasing per 7 mila euro costituiti dagli automezzi a supporto del Team Aprilia Racing.

Garanzie

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha terreni e fabbricati gravati da vincoli di ipoteca o da privilegi verso istituti finanziatori a garanzia di finanziamenti bancari per i quali si rimanda al paragrafo I – Impegni, rischi e garanzie.

- F3 - INVESTIMENTI IMMOBILIARI 84.919

Al 31 dicembre 2018 vi sono iscritti investimenti immobiliari nel Gruppo Immsi per complessivi 84.919 mila euro, riferibili all'immobile di Immsi S.p.A. sito in Roma – Via Abruzzi per 74.650 mila euro ed agli immobili, impianti e macchinari dello stabilimento spagnolo di Martorelles del gruppo Piaggio per 10.269 mila euro.

Con riferimento all'immobile della Capogruppo Immsi S.p.A., come noto, dal 2008 la Società ha provveduto a classificare il medesimo (sito in Roma – Via Abruzzi) come investimento immobiliare, così come definito dallo IAS 40: il valore di carico è stato rivalutato al valore di mercato alla data di cambio di destinazione (pari a 72,1 milioni di euro) in quanto non più strumentale all'attività tipica ma viceversa un asset utilizzabile per finanziare le altre attività di investimento poste in essere. Il maggior valore è stato iscritto in una specifica riserva di Patrimonio netto, al netto del relativo effetto imposte. Gli investimenti successivi sono stati portati ad incremento dell'immobile stesso in quanto periodicamente confermati da perizia esterna indipendente. L'investimento non è più assoggettato a processo di ammortamento a partire dall'esercizio 2009 così come previsto dai principi contabili internazionali.

La valorizzazione dell'investimento immobiliare in oggetto è supportata da una perizia effettuata da un consulente esterno che ha stimato il fair value a fine 2018 in linea con il valore di iscrizione in bilancio al 31 dicembre 2018. I criteri di valutazione adottati in tale perizia si rifanno a metodologie e principi valutativi di generale accettazione, utilizzando un metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa scontati (Discounted Cash Flow Analysis).

La valutazione si basa, quindi, sull'attualizzazione, alla data di stima, dei flussi di cassa generati durante il periodo previsto. Ricavi e costi sono stati considerati a valori correnti, posizionati nei momenti in cui si verificano e scontati all'attualità con un opportuno tasso.

Il valore di mercato del complesso immobiliare in oggetto risulta, quindi, essere costituito dall'attualizzazione dei costi di gestione, dei ricavi derivanti dalla locazione dell'immobile secondo i vari usi/destinazioni e dei ricavi derivanti dalla vendita dell'immobile ipotizzata per capitalizzazione del canone di locazione dell'ultimo periodo considerato.

Al fine di determinare il canone di locazione dell'immobile, è stato utilizzato il metodo sintetico comparativo che consente di determinare il valore che corrisponde alla somma di denaro a cui il bene potrebbe essere locato, al momento della stima, fra un proprietario ed un conduttore entrambi interessati alla transazione, in assenza di interessi particolari e dopo un'adeguata commercializzazione, assumendo che entrambe le parti agiscano liberamente, prudentemente ed in modo informato. Tale procedimento comparativo giunge alla stima del valore di locazione mediante raffronto con transazioni recenti od in atto, relative a beni analoghi sotto il profilo tipologico, edilizio e posizionale. Il canone di locazione del bene può, quindi, essere determinato tenendo conto dei prezzi di locazione ed applicando le rettifiche ritenute adeguate in relazione alle caratteristiche morfologiche del cespite, allo stato di manutenzione, alla redditività, alle qualità dell'eventuale conduttore e ad ogni altro fattore ritenuto pertinente.

Il persistente grado di incertezza del mercato immobiliare rende possibile che prezzi e valori incontrino periodi di estrema volatilità fintanto che il mercato non avrà recuperato condizioni di stabilità.

Si segnala che i ricavi da locazione riferiti all'immobile in oggetto ed iscritti tra i ricavi netti ammontano a 2.501 mila euro, mentre i costi ad esso connessi si riferiscono sostanzialmente alle manutenzioni ordinarie ed alla gestione operativa dello stabile: tali costi risultano per la maggior parte riaddebitati agli inquilini come da regolamento condominiale.

Su tale immobile insistono inoltre ipoteche per complessivi 90 milioni di euro a garanzia del finanziamento ottenuto nel 2010 e rinegoziato a fine 2015 con il Banco BPM (ex-Banco Popolare) per 45 milioni di euro la cui estinzione è prevista a fine 2025.

L'immobile non risulta essere per la Direzione un asset strategico per cui non è escludibile la sua valorizzazione sul mercato in un prossimo futuro.

Con riferimento all'immobile del gruppo Piaggio, il valore contabile al 31 dicembre 2018 dello stabilimento di Martorelles è stato determinato con il supporto di una specifica perizia richiesta ad un esperto indipendente, il quale, ha effettuato una valutazione "Fair value less cost of disposal" ricorrendo ad un market approach (come peraltro previsto dall'IFRS 13). Tale analisi ha evidenziato un valore complessivo dell'investimento pari a 10.269 mila euro. A tal proposito si segnala che la valutazione ha tenuto conto oltre che dello stato attuale dell'immobile, anche del progetto di riconversione dell'area, finalizzato alla realizzazione di un complesso commerciale predisposto dal gruppo Piaggio, unitamente alle transazioni comparabili. A seguito del progetto di trasformazione edilizia dello stabilimento è stato conferito un incarico di agency management ad una società immobiliare spagnola per la ricerca di mercato di investitori immobiliari interessati alla proprietà.

Si ricorda che il Gruppo ricorre all'applicazione del fair value model previsto dallo IAS 40, pertanto la valutazione aggiornata ha comportato la contabilizzazione a conto economico 2018 di un onere da adeguamento al fair value pari a 1.254 mila euro registrato tra gli altri costi. Se invece del fair value si fosse continuato ad utilizzare il criterio del costo il valore del sito di Martorelles sarebbe stato pari a 6.123 mila euro.

In migliaia di euro
Saldo al Incrementi Decrementi Rivalutazioni Riclassifiche Saldo al
/ /
31.12.2017 Svalutazioni Delta cambi 31.12.2018
Partecipazioni in società controllate 22 0 (2) 0 0 20
Partecipazioni in società collegate e joint 7.561 0 0 474 (93) 7.942
ventures
TOTALE 7.583 0 (2) 474 (93) 7.962

La voce partecipazioni al 31 dicembre 2018 risulta così composta:

L'incremento della voce oggetto di commento è relativo alla valutazione ad equity della partecipazione nella joint-venture Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles Co. Ltd..

Di seguito si riporta la corrispondente tabella relativa alla movimentazione intervenuta nel corso dell'esercizio 2017:

In migliaia di euro
Saldo al Incrementi Decrementi Rivalutazioni Riclassifiche Saldo al
/ /
31.12.2016 Svalutazioni Delta cambi 31.12.2017
Partecipazioni in società controllate 11 11 0 0 0 22
Partecipazioni in società collegate e joint
ventures
7.453 0 0 716 (608) 7.561
TOTALE 7.464 0 0 714 (608) 7.583

Di seguito si mostra il dettaglio della voce in oggetto al 31 dicembre 2018:

Partecipazioni % part. del
Gruppo
Valore di carico al
31 dicembre 2018
Valutate secondo il metodo del patrimonio netto:
Rodriquez Pietra Ligure S.r.l. 100,00% 20
Valutate secondo il metodo del costo:
Totale imprese controllate 20
Valutate secondo il metodo del patrimonio netto:
Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. LTD. 45,00% 7.786
Totale joint-venture 7.786
Valutate secondo il metodo del patrimonio netto:
S.A.T. Societé d'Automobiles et Triporteurs S.A. 20,00% 0
Depuradora d'Aigües de Martorelles S.C.C.L. 22,00% 27
Pont – Tech, Pontedera & Tecnologia S.c.r.l. 20,44% 111
Valutate secondo il metodo del costo:
Consorzio CTMI – Messina 33,33% 18
Totale imprese collegate 156
TOTALE 7.962

La partecipazione in Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles Co. Ltd è stata classificata nella voce "joint ventures" in relazione a quanto convenuto nel contratto siglato in data 15 aprile 2004 fra Piaggio & C. S.p.A. ed il socio Foshan Motorcycle Plant, da una parte, e la società cinese Zongshen Industrial Group Company Limited dall'altra. La partecipazione di Piaggio & C. S.p.A. in Zongshen Piaggio Foshan Motorcycles è pari al 45% di cui il 12,5% tramite la controllata diretta Piaggio China Company Ltd.. Il valore contabile della partecipazione è pari a 7.786 mila euro e riflette il patrimonio netto pro-quota rettificato per tener conto dei criteri di valutazione adottati dal gruppo.

La seguente tabella riepiloga i principali dati patrimoniali della joint venture:

dati in migliaia di euro 31.12.2018 31.12.2017
Capitale di funzionamento 2.991 3.809
Posizione finanziaria 300 465
Totale immobilizzazioni 6.528 5.413
CAPITALE INVESTITO NETTO 9.819 9.687
Fondi 94 85
Posizione finanziaria 0 0
Patrimonio netto 9.725 9.602
TOTALE FONTI DI FINANZIAMENTO 9.819 9.687
Patrimonio netto di competenza del Gruppo 9.725 9.602
Eliminazione margini su transazioni interne (1.939) (2.187)
Valore della partecipazione 7.786 7.415

Di seguito si espone il prospetto di riconciliazione del Patrimonio netto rilevato a fine 2017 e quello riportato al 31 dicembre 2018:

Valore di apertura al 1° gennaio 2018 7.415
Utile/(Perdita) del periodo 211
Other comprehensive income (88)
Eliminazione margini su transazioni interne 248
Valore finale al 31 dicembre 2018 7.786

- Quota non corrente

Le Altre attività finanziarie non correnti ammontano a 6.029 mila euro, e sono costituite per 5.992 mila euro dal fair value degli strumenti derivati di copertura in essere nel gruppo Piaggio ed in particolare dalla quota a lungo del fair value del Cross Currency Swap in essere sul prestito obbligazionario privato.

La parte residua è attribuibile al valore di carico delle partecipazioni detenute in altre società minori da parte del gruppo Piaggio per complessivi circa 37 mila euro.

Le attività finanziarie non correnti includono anche la partecipazione detenuta in Alitalia – CAI da Immsi S.p.A. invariata rispetto allo scorso anno al 2,18%. Il management della Società, in considerazione degli eventi occorsi con riferimento alla compagnia aerea ed in particolare l'avvenuto commissariamento a maggio 2017 e la integrale svalutazione della partecipazione in Alitalia – SAI da parte di Alitalia – CAI, ha ritenuto di procedere all'azzeramento del valore di carico.

- Quota corrente

Le Altre attività finanziarie correnti ammontano a 5.572 mila euro rispetto a 6.665 mila euro al termine del precedente esercizio.

La voce include la partecipazione (pari a 279.639 azioni) detenuta da Immsi S.p.A. in Unicredit S.p.A., valorizzata al fair value alla data di riferimento del 31 dicembre 2018 pari a 2.767 mila euro, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2017 per 1.577 mila euro.

La Società ha provveduto ad adeguare il valore di carico del pacchetto azionario al valore rilevato al 31 dicembre 2018, iscrivendo l'adeguamento nelle altri componenti di Conto Economico Complessivo.

Le attività finanziarie correnti includono inoltre 2.805 mila euro relativi alla quota a breve del fair value dei Cross Currency Swap in essere sul prestito obbligazionario privato.

I crediti verso l'Erario correnti e non correnti ammontano complessivamente a 27.345 mila euro e risultano così dettagliati:

- Quota non corrente

In migliaia di euro
Saldo al
31.12.2018
Saldo al
31.12.2017
Crediti verso l'Erario per IVA 5.138 5.588
Crediti verso l'Erario per imposte sul reddito 12.235 10.632
Altri crediti verso l'Erario 26 3.693
TOTALE 17.399 19.913

- Quota corrente

In migliaia di euro
Saldo al
31.12.2018
Saldo al
31.12.2017
Crediti verso l'Erario per IVA 5.630 8.781
Crediti verso l'Erario per imposte sul reddito 2.672 2.961
Altri crediti verso l'Erario 1.644 1.914
TOTALE 9.946 13.656

I crediti verso l'Erario con scadenza oltre i 12 mesi sono rappresentati esclusivamente da crediti vantati dal gruppo Piaggio.

La riduzione è dovuta principalmente al rimborso eseguito dall'Amministrazione Finanziaria francese per effetto del giudizio favorevole alla società emesso dalla Corte di Appello di Versailles e avente ad oggetto un procedimento di accertamento fiscale relativo ai periodi di imposta 2006 e 2007.

Si ricorda che Immsi S.p.A. ha in essere contratti di consolidato fiscale con le società controllate Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Concept Store Mantova S.r.l., Aprilia Racing S.r.l., Apuliae S.r.l., Intermarine S.p.A., RCN Finanziaria S.p.A., ISM Investimenti S.p.A., Pietra S.r.l. e Pietra Ligure S.r.l.. A fronte dei contratti sottoscritti con queste società, la Capogruppo Immsi S.p.A., in qualità di consolidante, ha provveduto ad iscrivere nel proprio bilancio crediti verso l'Erario per 127 mila euro, relativi a ritenute subite trasferite dalle società aderenti, iscritti nella porzione corrente in quanto oggetto di cessione alle società controllate ex-art.43-ter DPR 602/73 per essere utilizzati in compensazione nel 2019.

- F7 - IMPOSTE ANTICIPATE 126.998

Al 31 dicembre 2018 le imposte anticipate nette che si rigireranno entro i 12 mesi ammontano a 7.010 mila euro (5.743 mila euro al 31 dicembre 2017) mentre quelle oltre i 12 mesi ammontano a 119.988 mila euro (117.241 mila euro al 31 dicembre 2017): tali valori risultano iscritti al netto delle imposte differite passive omogenee per scadenza e natura. Le imposte differite sono state determinate applicando l'aliquota fiscale in vigore nell'esercizio nel quale si prevede che le differenze temporanee si riverseranno.

Le imposte anticipate iscritte si riferiscono principalmente al gruppo Piaggio con 59.250 mila euro (59.871 mila euro al 31 dicembre 2017), ad Intermarine S.p.A. con 48.321 mila euro (rispetto a 43.845 mila euro al 31 dicembre 2017) e Is Molas S.p.A. con 15.193 mila euro (14.098 mila euro al 31 dicembre 2017). In generale si riferiscono a differenze temporanee rilevate nell'esercizio 2018 e precedenti e perdite degli esercizi 2018 e precedenti.

Nell'ambito delle valutazioni effettuate ai fini della definizione delle attività fiscali differite il Gruppo ha tenuto conto principalmente i) delle normative fiscali dei diversi paesi nei quali è presente; ii) del loro impatto in termini di emersione di differenze temporanee e di eventuali benefici fiscali derivanti dall'utilizzo di perdite fiscali pregresse tenuto conto della loro scadenza; iii) dei risultati economici previsionali per ogni singola società; iv) degli impatti economici e fiscali derivanti dall'implementazione di eventuali riassetti organizzativi; e v) degli accordi e piani di consolidato fiscale nazionale in un orizzonte temporale di cinque anni. Alla luce di tali considerazioni, ed in un'ottica anche prudenziale si è ritenuto di non riconoscere interamente i benefici fiscali derivanti dalle perdite riportabili e dalle differenze temporanee.

Di seguito si dettaglia la composizione delle imposte anticipate lorde:

In migliaia di euro
Imponibile Effetto
fiscale
Iscritte Non iscritte
Differenze temporanee per accantonamento a
Fondi
90.463 27.542 n/a n/a
Altre differenze 44.334 9.785 n/a n/a
Totale su fondi ed altri variazioni 134.797 37.327 36.068 1.259
Perdite fiscali 443.590 107.501 90.930 16.571
Totale generale al 31 dicembre 2018 578.387 144.828 126.998 17.830

Le imposte anticipate non iscritte ammontano a 17.830 mila euro e si riferiscono a perdite pregresse ed altre differenze temporanee riferibili principalmente alla Capogruppo Immsi S.p.A. per 1.632 mila euro e al gruppo Piaggio per 14.640 mila euro.

Per comparabilità, di seguito si fornisce la corrispondente tabella al 31 dicembre 2017:

Imponibile Effetto
fiscale
Iscritte Non iscritte
Differenze temporanee per accantonamento a Fondi
Altre differenze
85.043
59.459
23.588
13.542
n/a
n/a
n/a
n/a
Totale su fondi ed altri variazioni 144.502 37.130 36.542 588
Perdite fiscali 413.360 100.242 86.442 13.800
Totale generale al 31 dicembre 2017 557.862 137.372 122.984 14.388
- F8 - CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI 158.687
-- ------------------------------------------------- -- ---------

- Quota non corrente

I crediti commerciali e gli altri crediti compresi nelle attività non correnti ammontano a 18.460 mila euro rispetto a 13.986 mila euro al 31 dicembre 2017. La voce include principalmente risconti attivi per 13.673 mila euro, depositi cauzionali per 1.354 mila euro, crediti verso Fondazione Piaggio per 94 mila euro e il credito di 1.684 mila euro contabilizzato da Is Molas e riferito alla causa "Le Ginestre".

All'interno della voce oggetto di commento sono inoltre iscritti crediti di natura commerciale con scadenza oltre i 12 mesi contabilizzati da Intermarine S.p.A. e ad oggi completamente svalutati per 1.203 mila euro.

- Quota corrente

I crediti commerciali e gli altri crediti compresi nelle attività correnti sono rappresentati da:

In migliaia di euro
Saldo al Saldo al
31.12.2018 31.12.2017
Crediti commerciali 105.403 106.218
Crediti verso società controllate 0 2.578
Crediti verso società collegate 220 248
Crediti verso joint ventures 2.286 3.052
Altri crediti 32.318 42.838
TOTALE 140.227 154.934

La voce crediti commerciali correnti è composta da crediti, riferiti a normali operazioni di vendita, esposti al netto di un fondo rischi su crediti pari a 34.724 mila euro, il quale al 31 dicembre 2018 incrementa rispetto al 31 dicembre 2017 di 4.287 mila euro.

La tabella seguente espone la movimentazione del fondo, corrente e non corrente, oggetto di commento nel corso dell'esercizio 2018:

In migliaia di euro
Saldo al 31.12.2017 31.640
Incrementi per accantonamenti 4.354
Decrementi per utilizzi (67)
Saldo al 31.12.2018 35.927

Il gruppo Piaggio cede rotativamente larga parte dei propri crediti commerciali in pro-soluto ed in pro-solvendo: la struttura contrattuale che il gruppo ha formalizzato con importanti società di factoring italiane ed estere riflette essenzialmente l'esigenza di ottimizzare il monitoraggio e la gestione del credito oltre che di offrire ai propri clienti uno strumento per il finanziamento del proprio magazzino, per le cessioni che si sono qualificate senza sostanziale trasferimento dei rischi e benefici. Diversamente, per le cessioni pro-soluto sono stati formalizzati contratti volti al trasferimento sostanziale di rischi e benefici.

Al 31 dicembre 2018, i crediti commerciali ancora da scadere ceduti pro-soluto ammontano complessivamente a 87.314 mila euro: su tali crediti, il gruppo Piaggio ha ricevuto il corrispettivo prima della naturale scadenza per 86.987 mila euro. Al 31 dicembre 2018 le anticipazioni ricevute – sia da società di factor che da istituti di credito – su cessioni pro-solvendo di crediti commerciali ammontano complessivamente a 9.291 mila euro e trovano contropartita nelle passività correnti.

Il saldo della voce crediti verso società controllate di riduce per effetto della liquidazione e cancellazione della controllata Rodriquez Cantieri Navali do Brasil Ltda. Il saldo dei crediti verso società collegate si riferisce invece a crediti vantati nei confronti del Consorzio CTMI, mentre i crediti verso joint venture sono relativi a Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd..

Tra gli altri crediti sono inclusi anticipi a fornitori per 14.605 mila euro prevalentemente iscritti dalla controllata Intermarine S.p.A., ratei e risconti attivi per complessivi 5.995 mila euro, anticipi a dipendenti per 2.140 mila euro, depositi cauzionali per 263 mila euro, crediti legati a contributi ministeriali per 1.562 mila euro ed altri crediti di varia natura.

Infine tra gli altri crediti risulta iscritto il controvalore dei lavori in corso su ordinazione al netto degli anticipi ricevuti, riferibili interamente alla controllata Intermarine S.p.A., la cui composizione viene di seguito dettagliata.

In migliaia di euro
Saldo al
31.12.2017
Incrementi Decrementi Saldo al
31.12.2018
Lavori in corso su ordinazione al lordo anticipi 175.472 45.836 (96.116) 125.192
Anticipi ricevuti da clienti come da contratto 165.619 127.012
Lavori in corso su ordinazione al netto anticipi 9.853 (1.820)
Costi sostenuti 115.512 96.638
Margini contabilizzati (al netto delle perdite) 59.960 28.554

Il valore netto contabile delle attività destinate alla dismissione ammonta a 27.434 mila euro e si riferisce al compendio immobiliare di Pietra Ligure acquisito in sede di asta pubblica dal Demanio nel mese di dicembre 2007 per complessivi 19,1 milioni di euro e contabilizzato nei fabbricati destinati alla dismissione in relazione ai contratti ed alle obbligazioni sottoscritte dalla società. Si rimanda a quanto descritto all'interno della Relazione sulla gestione del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018 per un aggiornamento sull'avanzamento del progetto inerente il compendio immobiliare di Pietra Ligure.

- F10 - RIMANENZE 331.242
------------------- ---------

Le rimanenze a magazzino, valutate al minore tra costo e valore di mercato, a fine periodo ammontano a 331.242 mila euro e sono così composte:

In migliaia di euro Saldo al 31.12.2018 Saldo al 31.12.2017
Costo Svalutazione Netto Costo Svalutazione Netto
Materiali di consumo 54 0 54 55 0 55
Materie prime 116.699 (13.441) 103.258 112.105 (16.680) 95.425
Semilavorati e prodotti in corso di lavorazione 126.204 (21.005) 105.199 100.560 (1.913) 98.647
Prodotti finiti 144.625 (21.894) 122.731 140.709 (25.652) 115.057
TOTALE 387.582 (56.340) 331.242 353.429 (44.245) 309.184

Le svalutazioni sopra indicate si sono rese necessarie a fronte di giacenze di materie prime non più utilizzabili per la produzione e di prodotti finiti e merci obsoleti o a lenta rotazione.

Il gruppo Piaggio iscrive al 31 dicembre 2018, al netto del fondo svalutazione, rimanenze per 224.108 mila euro relative a componenti, accessori, veicoli a due, tre e quattro ruote. Intermarine S.p.A. contribuisce per 45.303 mila euro a fronte dell'iscrizione prevalentemente di materie prime e di prodotti in corso di lavorazione per prototipi, costruzioni in proprio e riparazioni. Infine Is Molas S.p.A. rileva a fine esercizio 61.831 mila euro di rimanenze finali relative all'attività alberghiera, prodotti in corso di lavorazione e semilavorati rappresentati da terreni, volumetrie, costi per servizi e consulenze per la realizzazione del progetto di sviluppo immobiliare relativo alla lottizzazione in località Is Molas – Cagliari.

- F11 - DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI 200.450

Le disponibilità liquide a fine periodo ammontano a 200.450 mila euro rispetto a 138.949 mila euro al 31 dicembre 2017 come risulta dal seguente dettaglio:

In migliaia di euro
Saldo al
31.12.2018
Saldo al
31.12.2017
Assegni 5 5
Denaro contante ed equivalente 117 124
Titoli 57.396 39.324
Crediti verso banche con scadenza inferiore a 90 giorni 142.932 99.496
TOTALE 200.450 138.949

L'aggregato oggetto di commento include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

La voce titoli si riferisce a contratti di deposito effettuati dalla consociata indiana del gruppo Piaggio per impiegare efficacemente la liquidità temporanea mentre la voce crediti verso banche con scadenza inferiore a 90 giorni (riconducibili al gruppo Piaggio per 131.282 mila euro) è principalmente riferibile a depositi bancari e postali.

La tabella seguente riconcilia l'ammontare delle disponibilità liquide sopra riportate con quelle risultanti dal Rendiconto Finanziario.

In migliaia di euro
Saldo al
31.12.2018
Saldo al
31.12.2017
Disponibilità e mezzi equivalenti 200.450 138.949
Scoperti di c/c (4.482) (3.691)
TOTALE 195.968 135.258

Di seguito si forniscono le informazioni sul valore contabile delle attività finanziarie e crediti operativi relativamente ai saldi rilevati al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 con in particolare riferimento alle politiche contabili adottate.

- Attivo operativo

- Attivo operativo
In migliaia di euro
Attività al Attività al Strumenti
finanziari
Attività al costo Totale
Valori al 31 dicembre 2018 FVPL FVOCI derivati ammortizzato
Non correnti
Crediti verso l'Erario 17.399 17.399
Altri crediti 18.460 18.460
Totale crediti operativi non correnti 0 0 0 35.859 35.859
Correnti
Crediti commerciali 107.909 107.909
Crediti verso l'Erario 9.946 9.946
Altri crediti 4 34.134 34.138
Totale crediti operativi correnti 0 0 4 151.989 151.993
Attività al Attività al Strumenti
finanziari
Attività al costo Totale
Valori al 31 dicembre 2017 FVPL FVOCI derivati ammortizzato
Non correnti
Crediti verso l'Erario 19.913 19.913
Altri crediti 13.986 13.986
Totale crediti operativi non correnti 0 0 0 33.899 33.899
Correnti
Crediti commerciali 112.096 112.096
Crediti verso l'Erario 13.656 13.656
Altri crediti 102 32.883 32.985
Totale crediti operativi correnti 0 0 102 158.635 158.737
- Attivo finanziario
In migliaia di euro
Attività al Attività al Strumenti Attività al costo Totale
Valori al 31 dicembre 2018 FVPL FVOCI finanziari
derivati
ammortizzato
Non correnti
Altre attività finanziarie 37 5.992 6.029
Totale attività finanziarie non correnti 37 0 5.992 0 6.029
Correnti
Altre attività finanziarie 2.767 2.805 5.572
Disponibilità liquide 143.054 143.054
Titoli 57.396 57.396
Totale attività finanziarie correnti 0 2.767 2.805 200.450 206.022
Attività al Attività al Strumenti
finanziari
Attività al costo Totale
Valori al 31 dicembre 2017 FVPL FVOCI derivati ammortizzato
Non correnti
Altre attività finanziarie
36 7.328 7.364
Totale attività finanziarie non correnti 36 0 7.328 0 7.364
Correnti
Altre attività finanziarie 4.344 2.321 6.665
Disponibilità liquide
Titoli
99.625
39.324
99.625
39.324

- G - COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO

Gli importi sono esposti in migliaia di euro se non diversamente indicato.

- G1 - PATRIMONIO NETTO 379.375
-- --------------------------------- ---------

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ammonta a 379.375 mila euro, di cui 234.986 mila euro riferiti al patrimonio netto consolidato di Gruppo e 144.389 mila euro riferiti al capitale e riserve di terzi.

Capitale Sociale

Al 31 dicembre 2018 il capitale sociale di Immsi S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è composto da n. 340.530.000 azioni ordinarie prive del valore nominale, per un totale di 178.464.000,00 euro.

Come già anticipato, si ricorda che alla data del 31 dicembre 2018, Immsi S.p.A. non detiene azioni proprie. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto di voto senza limitazione alcuna.

Riserva legale

La riserva legale è costituita dagli stanziamenti deliberati a seguito della ripartizione dell'eventuale utile di Immsi S.p.A. dall'esercizio 2000 all'esercizio 2017 in conformità alle disposizioni di legge ed ammonta a fine esercizio 2018 a 8.191 mila euro.

Altre riserve

Si riporta in tabella il dettaglio della voce Altre riserve che ammonta a fine 2018 a 159.185 mila euro.

In migliaia di
euro
Riserva da
sovrapprezzo
azioni / conto
aumento
capitale
Riserve per
transizione
IAS
Riserve
ex Lege
413/91
Riserve
di legge
Riserve da
conversione
Riserva
per
Stock
Option
Riserva per
attualizzazione
TFR
Riserve per
valutazione
strumenti
finanziari
Altre
variazioni
nelle altre
riserve
Totale
altre
riserve
Saldi al 31
dicembre
2017
94.874 5.300 4.602 1.153 (13.002) 6.742 (4.122) (27.814) 94.468 162.201
Altre
variazioni
401 401
Risultato
complessivo
del periodo
(1.576) (493) (1.349) (3.417)
Saldi al 31
dicembre
2018
94.874 5.300 4.602 1.153 (14.578) 6.742 (4.615) (29.162) 94.869 159.185

La riserva sovrapprezzo azioni include il corrispettivo delle azioni sottoscritte in seguito agli aumenti di capitale di Immsi S.p.A. conclusi nel 2005 e nel 2006, al netto di utilizzi per copertura perdite di 342 mila euro, per un valore complessivo di 94.874 mila euro. Tra le altre riserve è stata iscritta anche la riserva generata dalla transizione ai principi contabili internazionali operata dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2004, pari a 5.300 mila euro, per il cui dettaglio si rimanda alla Relazione di bilancio al 31 dicembre 2005 disponibile anche sul sito www.immsi.it. La riserva per stock option ammonta a 6.742 mila euro, mentre la riserva stanziata a fronte della valutazione degli strumenti finanziari risulta negativa per 29.162 mila euro per effetto principalmente: dell'iscrizione a conto economico complessivo dell'adeguamento del fair value degli strumenti finanziari rappresentativi di capitale detenuti dalla Capogruppo quali la partecipazione in Unicredit, adeguamento pari a 1.591 mila euro, e Alitalia – CAI, pari a 14.778 mila euro e dell'iscrizione della componente attribuibile alla rideterminazione da parte di Piaggio delle passività finanziarie rinegoziate così come previsto dal IFRS 9 per 3.764 mila euro. All'interno delle altre variazioni sono inclusi principalmente gli effetti della redistribuzione di riserve tra Gruppo e terzi derivanti dalla modifica delle quote di consolidamento del patrimonio netto.

Risultato a nuovo

Il risultato riportato a nuovo ammonta a 144.979 mila euro negativi ed è rappresentativo dei risultati cumulati del Gruppo.

Capitale e riserve di terzi

Al 31 dicembre 2018 il saldo del capitale e delle riserve imputabile agli azionisti terzi ammonta a 144.389 mila euro, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2017 di 4.677 mila euro.

Conto Economico Complessivo

Al 31 dicembre 2018 il risultato di periodo complessivo del Gruppo registra un utile pari a 20.058 mila euro a fronte dell'iscrizione di componenti negative che non potranno essere riclassificate in futuro a conto economico per complessivi 2.574 mila euro, principalmente per effetto dell'adeguamento al fair value degli strumenti rappresentativi di capitale detenuti dalla Capogruppo, e componenti negative che potranno essere riclassificate a conto economico per 2.780 mila euro relative sostanzialmente a perdite da conversione iscritte dal gruppo Piaggio.

- G2 - PASSIVITA' FINANZIARIE 1.064.787

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2018 ammontano a 1.064.787 mila euro: la quota iscritta tra le passività non correnti ammonta a 525.858 mila euro, rispetto a 578.462 al 31 dicembre 2017, mentre la quota compresa fra le passività correnti ammonta a 538.929 mila euro, rispetto a 432.032 mila euro al 31 dicembre 2017.

Tra le passività finanziarie è inclusa anche la valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati designati di copertura sul rischio di cambio e di tasso d'interesse e dell'adeguamento delle relative poste coperte – sottoscritti dal gruppo Piaggio – per complessivi 8.038 mila euro, di cui 5.475 mila euro iscritti tra le passività non correnti e 2.563 mila euro tra quelle correnti.

Il Gruppo ha iscritto al 31 dicembre 2018 nelle passività finanziarie correnti debiti per interessi per complessivi 4.270 mila euro nei confronti dei soci di minoranza di società del Gruppo maturati sui finanziamenti ricevuti.

Come già ricordato, l'indebitamento finanziario netto non comprende le attività e le passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value di strumenti finanziari derivati designati di copertura, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte, i relativi ratei e i debiti per interessi passivi maturati sui finanziamenti ricevuti.

Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato (ad eccezione delle passività su cui insistono derivati di copertura valutati al fair value trough profit & loss, per le quali si applicano gli stessi criteri valutativi del derivato). Secondo tale criterio l'ammontare nominale della passività viene diminuito dell'ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula oltrechè degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L'ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria.

Le tabelle seguenti riepilogano la composizione per tipologia dell'indebitamento finanziario lordo.

- Quota non corrente

In migliaia di euro
Saldo al
31.12.2018
Saldo al
31.12.2017
Obbligazioni 291.694 309.880
Debiti verso banche 220.599 251.950
Debiti per leasing finanziari 7.930 9.168
Debiti verso altri finanziatori 160 344
TOTALE 520.383 571.342

- Quota corrente

In migliaia di euro
Saldo al Saldo al
31.12.2018 31.12.2017
Obbligazioni 10.325 9.625
Debiti verso banche 465.000 357.917
Debiti per leasing finanziari 1.237 1.144
Debiti verso società controllate *) 9 9
Debiti verso altri finanziatori 55.525 57.832
TOTALE 532.096 426.527

*) non consolidate col metodo dell'integrazione globale

La composizione dell'indebitamento finanziario lordo è la seguente:

In migliaia di euro
Saldo
contabile al
31.12.2018
Saldo
contabile al
31.12.2017
Valore
nominale al
31.12.2018
Valore
nominale al
31.12.2017
Obbligazioni 302.019 319.505 312.461 322.130
Debiti verso banche 685.599 609.867 688.656 612.299
Debiti per leasing finanziari 9.167 10.312 9.178 10.325
Debiti verso società controllate *) 9 9 9 9
Debiti verso altri finanziatori 55.685 58.176 55.684 58.176
TOTALE 1.052.479 997.869 1.065.988 1.002.939

*) non consolidate col metodo dell'integrazione globale

Il prospetto che segue riporta il piano dei rimborsi dell'indebitamento finanziario lordo al 31 dicembre 2018 del Gruppo:

In migliaia di euro
Valore
nominale
al
Quote in
scadenza
Quote in
scadenza
Quote in
scadenza
Quote in
scadenza
Quote in
scadenza
Quote in
scadenza
31.12.2018 entro 12 entro entro entro entro oltre
mesi 31.12.2020 31.12.2021 31.12.2022 31.12.2023
Obbligazioni 312.461 10.360 11.050 11.051 30.000 250.000 0
Debiti verso banche 688.656 466.222 32.949 48.566 94.805 46.114 0
Debiti per leasing finanziari 9.178 1.237 1.273 1.273 1.273 1.273 2.848
Debiti verso società controllate *) 9 9 0 0 0 0 0
Debiti verso altri finanziatori 55.684 55.525 32 23 23 23 58
TOTALE 1.065.988 533.353 45.304 60.913 126.101 297.410 2.906

*) non consolidate col metodo dell'integrazione globale

La seguente tabella analizza l'indebitamento finanziario lordo per valuta e tasso di interesse:

In migliaia di euro
Saldo
contabile al
31.12.2017
Saldo
contabile al
31.12.2018
Valore
nominale al
31.12.2018
Tasso
interesse al
31.12.2018
Euro 936.603 996.026 1.009.535 3,46%
Dong Vietnam 36.623 39.286 39.286 6,28%
Yen giapponese 2.548 2.733 2.733 2,65%
Rupie indiane 39 24 24 9,25%
Rupie indonesiane 2.459 0 0 n/a
Dollari USA 19.597 14.410 14.410 4,80%
TOTALE 997.869 1.052.479 1.065.988 3,58%

I debiti verso banche includono principalmente i seguenti finanziamenti:

Immsi S.p.A.

  • finanziamento ipotecario sottoscritto a giugno 2010 dalla Società e rinegoziato nel mese di dicembre 2015 con il Banco BPM (ex Banco Popolare) per complessivi 45 milioni di euro con scadenza a fine 2025, rimborso in rate semestrali costanti e tasso pari all'Euribor maggiorato di uno spread. Il finanziamento è iscritto in bilancio in base al metodo del costo ammortizzato per 31.100 mila euro, di cui 4.500 mila euro relativi alle rate rimborsabili entro 12 mesi. Il finanziamento è garantito da ipoteche sull'immobile di proprietà sito in Roma – via Abruzzi per complessivi 90 milioni di euro oltre che dalla canalizzazione in un conto vincolato degli incassi rivenienti dai contratti di locazione in essere sul medesimo immobile sino all'importo della rata interessi più prossima alla scadenza. L'accordo di finanziamento prevede due covenants, da verificare al 31 dicembre di ogni anno, rispettati a fine 2018. A copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse per i flussi di cassa, Immsi S.p.A. ha mantenuto il contratto di copertura di tipo Interest Rate Swap già in essere, il quale prevede la trasformazione del tasso variabile in tasso fisso per tutta la durata contrattuale sul 75% del valore nominale del finanziamento acceso nel 2010;
  • un finanziamento ricevuto da Banca Popolare dell'Emilia Romagna per nominali 15 milioni di euro con scadenza 31 dicembre 2021 ed un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread. L'accordo prevede il rimborso di rate crescenti semestrali ed è contabilizzato secondo il metodo del costo ammortizzato, pari a 13.166 mila euro, di cui 3,5 milioni per rate rimborsabili entro 12 mesi. Tale linea prevede due covenants da verificare al 31 dicembre di ogni anno e rispettati a fine 2018, nonché il rispetto di un Valore di Garanzia per il quale la Società ha ottenuto nel mese di febbraio 2019 l'esonero temporaneo dalla verifica al 31 dicembre 2018;
  • una linea di credito revolving accordata sino a giugno 2019 da Banca Nazionale del Lavoro per 25 milioni di euro, iscritta al costo ammortizzato pari a 24.922 mila euro. Tale prestito prevede un tasso di riferimento pari all'Euribor variabile maggiorato di uno spread. La linea prevede, oltre che una soglia minima della quotazione del titolo Piaggio, il rispetto di due covenants, da verificare al 31 dicembre di ogni anno e rispettati a fine 2018, e il rispetto di un Valore di Garanzia per il quale la Società ha ottenuto nel mese di dicembre 2018 l'esonero temporaneo dalle verifiche dell'ultimo trimestre 2018;
  • una linea di credito ammortizzata con l'Istituto Monte dei Paschi di Siena per complessivi 30 milioni di euro con scadenza a giugno 2022. Gli accordi prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread, due covenants e un Valore di Garanzia da verificare al 31 dicembre di ogni anno e rispettati a fine 2018. Il finanziamento è iscritto secondo il metodo del costo ammortizzato pari a 24.166 mila euro, di cui 7 milioni di euro per rate rimborsabili entro 12 mesi;
  • un finanziamento ricevuto da Banca Ifis per nominali 10 milioni di euro con scadenza 31 dicembre 2021 ed un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread. L'accordo prevede il rimborso di rate costanti trimestrali ed è contabilizzato secondo il metodo del costo

ammortizzato, pari a 9.201 mila euro, di cui 3.080 mila per rate rimborsabili entro 12 mesi. Tale finanziamento prevede due covenants, da verificare al 31 dicembre di ogni anno e rispettati a fine 2018, e il rispetto di un Valore di Garanzia per il quale la Società ha ottenuto nel mese di novembre 2018 l'esonero temporaneo dalle verifiche dell'ultimo trimestre 2018;

  • linee di credito, in scadenza a gennaio 2020, accordate a fine 2018 da Intesa Sanpaolo per 15 e 25 milioni di euro oltre ad un finanziamento Bullet – Multi Borrower con Intesa Sanpaolo, erogato per 130 milioni di euro, di cui 87,7 milioni ad Immsi S.p.A., 30 milioni ad ISM Investimenti S.p.A. e 12,3 milioni ad Intermarine S.p.A.. Tali finanziamenti prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread, nonché il rispetto di un Valore di Garanzia per il quale la Società ha ottenuto nel mese di novembre 2018 l'esonero temporaneo dalle verifiche dell'ultimo trimestre 2018;
  • una linea di credito revolving pari a 18 milioni di euro accordata a settembre 2018 da Unicredit ad un tasso pari all'Euribor variabile maggiorato di uno spread, con scadenza a fine 2019. Gli accordi prevedono la verifica di un covenant da riscontrare trimestralmente. A tale proposito si segnala che tale parametro non risulta rispettato alla verifica del 31 dicembre 2018 ma è contrattualmente prevista la possibilità di sanare lo stesso alla verifica successiva del 31 marzo 2019;
  • linea di credito ammortizzata accordata a fine 2018 dal Banco BPM per 4,5 milioni di euro in scadenza a fine 2021 con un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread. La linea risulta contabilizzata a fine 2018 per 4.478 mila euro, di cui 1,5 milioni per rate rimborsabili nel 2019. A copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse per i flussi di cassa, Immsi S.p.A. ha sottoscritto un contratto di copertura di tipo Interest Rate Swap, il quale prevede la trasformazione del tasso variabile in tasso fisso per tutta la durata contrattuale sul 50% del valore nominale del finanziamento;
  • finanziamento bullet accordato da ING Bank a luglio 2018 della durata di 12 mesi per 10 milioni di euro con un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread;
  • apertura di credito per anticipazione accordata da UBI Banca a giugno 2018 con scadenza giugno 2019 per 5 milioni di euro con un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread;
  • contratti di prestito titoli da Immsi S.p.A. a Banca Akros i quali prevedono, a fronte del prestito di 580.491 azioni Unicredit e di 2.850.000 azioni Piaggio, l'erogazione di un collaterale in denaro per un importo pari rispettivamente a circa 6.547 mila euro e 4.284 mila euro rappresentati dal valore di mercato del titolo alla data di sottoscrizione al netto di uno spread che assorba le eventuali oscillazioni al ribasso del titolo. I contratti, con scadenza a revoca, prevedono una fee pari allo 0,05% ed interessi passivi pari all'EONIA maggiorato di uno spread, calcolati sul collaterale in denaro ricevuto da Banca Akros. Si precisa che Immsi ha ricevuto in prestito senza collaterale in denaro da Omniaholding S.p.A. rispettivamente 4.850.000 e 300.852 azioni Piaggio e Unicredit. Questi ultimi e 2.850.000 titoli Piaggio sono stati impiegati nelle operazioni di prestito con collaterale in denaro effettuate con Banca Akros.

Ulteriori 4,6 milioni di euro relativi ad una linea di credito revolving accordata da Intesa Sanpaolo risultano utilizzati a fine esercizio per 4.128 mila euro.

Con riferimento a fine 2018 si è venuta a creare una situazione di non rispetto di un covenant finanziario e Valori di Garanzia (Value to Loan) in capo ad Immsi S.p.A. che ha reso necessaria la temporanea riclassifica a breve delle linee di credito a medio – lungo termine nella presente situazione patrimoniale. Tale riclassifica verrà modificata riportando alle scadenze originarie i suddetti finanziamenti nelle chiusure contabili successive alla luce del ripristino delle condizioni contrattuali previste. Anche per questo si è ritenuto di mantenere iscritti tali debiti al costo ammortizzato calcolato in base alle previsioni originarie di rimborso dei flussi.

A garanzia dell'indebitamento come sopra riportato la Società ha depositato azioni Piaggio per 3,6

milioni e circa ulteriori 162,7 milioni sono depositate in pegno.

Gruppo Piaggio

  • 10.909 mila euro finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Europea degli Investimenti volto a finanziare il piano degli investimenti in Ricerca & Sviluppo pianificato per il periodo 2013-2015. Il finanziamento scadrà a dicembre 2019 e prevede un piano di ammortamento in 11 rate semestrali. I termini contrattuali prevedono covenants;
  • 49.924 mila euro (del valore nominale di 50.000 mila euro) finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Europea degli Investimenti volto a finanziare il piano degli investimenti in Ricerca & Sviluppo pianificato per il periodo 2016-2018. Il finanziamento scadrà a dicembre 2023 e prevede un piano di ammortamento in 7 rate annuali a tasso fisso. I termini contrattuali prevedono covenants;
  • 115.860 mila euro (del valore nominale di 117.500 mila euro) finanziamento sindacato di complessivi 250.000 mila euro sottoscritto nel giugno 2018 ed articolato in una tranche a quattro anni (con un anno di estensione a discrezione del prenditore) di 187.500 mila euro concessa nella forma di linea di credito revolving (utilizzata al 31 dicembre 2018 per nominali 55.000 mila euro) ed in una tranche di 62.500 mila euro concessa nella forma di finanziamento a cinque anni con ammortamento. I termini contrattuali prevedono covenants;
  • 13.581 mila euro (del valore nominale di 13.600 mila euro) finanziamento a medio termine concesso da UBI Banca. Il finanziamento ha scadenza il fine giugno 2021 e prevede un piano di ammortamento a rate trimestrali;
  • 4.164 mila euro (del valore nominale di 4.175 mila euro) finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Popolare Emilia Romagna. Il finanziamento scadrà a inizio giugno 2019 e prevede un piano di ammortamento a rate semestrali;
  • 19.955 mila euro (del valore nominale di 20.000 mila euro) finanziamento a medio termine concesso dalla Banca Popolare Emilia Romagna. Il finanziamento scadrà a dicembre 2023 e prevede un piano di ammortamento a rate semestrali;
  • 9.092 mila euro finanziamento concesso da Banco BPM articolato in una tranche di 12.500 mila euro concessa nella forma di linea di credito revolving (completamente inutilizzata al 31 dicembre 2018) con scadenza gennaio 2021 ed in una tranche concessa nella forma di finanziamento con ammortamento di 12.500 mila euro (in essere al 31 dicembre 2018 per 9.092 mila euro), con scadenza luglio 2022;
  • 7.461 mila euro (del valore nominale di 7.500 mila euro) finanziamento a medio termine concesso da Interbanca-Banca IFIS. Il finanziamento scadrà a fine settembre 2022 e prevede un piano di ammortamento a rate trimestrali. I termini contrattuali prevedono covenants;
  • 9.015 mila euro (del valore nominale di 9.022 mila euro) finanziamento a medio termine concesso dalla Banca del Mezzogiorno articolato in una tranche di 20.000 mila euro concessa nella forma di linea di credito revolving (completamente inutilizzata al 31 dicembre 2018) con scadenza a luglio 2022 ed in una tranche di 10.000 mila euro concessa nella forma di finanziamento con scadenza a gennaio 2023 e piano di ammortamento a rate semestrali. I termini contrattuali prevedono covenants;
  • 9.752 mila euro finanziamento a medio termine per 255.789.109 mila VND concesso dalla VietinBank alla consociata Piaggio Vietnam (per un importo complessivo di 414.000.000 mila VND) volto a finanziare il piano degli investimenti in Ricerca & Sviluppo. Il finanziamento scadrà a giugno 2021 e prevede un piano di ammortamento in 7 rate semestrali a partire dal giugno 2018 con un tasso fisso per il primo anno e variabile per i successivi;
  • 234 mila euro finanziamenti concessi da vari istituti bancari ai sensi della Legge 346/88 sulle agevolazioni a favore della ricerca applicata.

Si precisa che tutte le passività finanziarie fin qui esposte sono unsecured, ossia non sono assistite da garanzie ipotecarie e che in base alle risultanze al 31 dicembre 2018 tutti i covenants in essere sui finanziamenti sopra citati sono stati rispettati.

Intermarine S.p.A.

  • finanziamento rilasciato da Intesa Sanpaolo a per 12.300 mila euro nell'ambito di un finanziamento multilinea ottenuto da Immsi S.p.A., garantito da pegno su azioni Piaggio; tale finanziamento è stato rinnovato con scadenza fine gennaio 2020;
  • debiti per 18.000 mila euro relativo ad una linea di credito revolving sottoscritta con Intesa Sanpaolo, con scadenza a fine gennaio 2020; la linea è assistita da pegno su azioni Piaggio;
  • finanziamento ipotecario fondiario di 10.000 mila euro, sottoscritto con Banca BPER a fine 2018, con scadenza a 5 anni, 18 mesi di preammortamento, rimborsi in rate semestrali a partire dal giugno 2020, assistito da ipoteca di 1° grado sul cantiere di Sarzana per 18.000 mila euro, vincolo assicurativo e patronage Immsi di 13.000 mila euro;
  • debiti finanziari relativi a un mutuo chirografario da parte di Banca Carige per 1.268 mila euro con scadenza a fine dicembre 2019. Tale linea è assistita da lettera di patronage emessa da Immsi;
  • debiti finanziari verso Banca IFIS per operazioni di anticipazione del contratto Gaeta per 4.824 mila euro, e anticipazioni sul contratto relativo alla piattaforma cacciamine per 1.603 mila euro, da rimborsare il primo entro il 2021 e il secondo entro il 2019. Le linee anticipo contratto sono supportate da patronage RCN Finanziaria ed Immsi;
  • debiti finanziari verso Banco BPM per 1.300 mila euro, per anticipazione su contratto per due unità speciali, assistita da fideiussione Immsi;
  • finanziamento concesso da Banca Nazionale del Lavoro per 2.500 mila euro, con scadenza a fine settembre 2019. Tale finanziamento è supportato da lettera di patronage Immsi;
  • finanziamento di 5.000 mila euro erogato da Banca Nazionale del Lavoro, rotativo per assistenza nella gestione del capitale circolante, interamente utilizzato al 31 dicembre 2018, con scadenze dei singoli tiraggi a 180 giorni, garantito da patronage di Immsi.

Is Molas S.p.A.

finanziamento a tasso variabile accordato da Monte dei Paschi di Siena stipulato a dicembre 2017 con scadenza fine dicembre 2022, in essere per 18,7 milioni di euro al 31 dicembre 2018, con preammortamento e successivo rimborso in rate semestrali. Tale finanziamento è assistito da fideiussione rilasciata da Immsi. Con riferimento al 31 dicembre 2018 si è venuta a creare una situazione di non rispetto dei relativi covenants finanziari che ha reso necessaria la temporanea riclassifica a breve della linea di credito. Tale riclassifica verrà modificata riportando alla scadenza originaria il finanziamento nelle chiusure contabili successive alla luce del ripristino delle condizioni contrattuali previste. Anche per questo si è ritenuto di mantenere iscritto tale debito al costo ammortizzato calcolato in base alle previsioni originarie di rimborso dei flussi.

La voce Obbligazioni per 302.019 mila euro (del valore nominale di 312.461 mila euro) si riferisce:

  • per 32.385 mila euro (del valore nominale di 32.461 mila euro) al prestito obbligazionario privato (US Private Placement) emesso nel luglio 2011 per 75.000 mila USD interamente sottoscritto da un investitore istituzionale americano rimborsabile in 5 rate annuali a partire dal luglio 2017 con cedola semestrale. Al 31 dicembre 2018 la valutazione al fair value del prestito obbligazionario è pari a 40.499 mila euro (il fair value è determinato in base ai principi IFRS relativi alla valutazione a fair value hedge). Su tale prestito obbligazionario è stato posto in essere un Cross Currency Swap per la copertura del rischio di cambio e del rischio di tasso d'interesse;
  • 29.880 mila euro (del valore nominale di 30.000 mila euro) al prestito obbligazionario privato emesso a fine giugno 2017 con una durata di cinque anni e interamente sottoscritto da Fondo Sviluppo Export, il fondo nato su iniziativa di SACE e gestito da Amundi SGR. L'emissione non prevede specifico rating né quotazione presso un mercato regolamentato;
  • 239.754 mila euro (del valore nominale di 250.000 mila euro) si riferisce all'operazione di liability management portata a termine da Piaggio & C. S.p.A. nel corso del secondo trimestre 2018. Tale operazione è stata finalizzata al rifinanziamento del prestito obbligazionario

emesso dalla società a fine aprile 2014 di ammontare complessivo di 250.000 mila euro e con scadenza fine aprile 2021. Le favorevoli condizioni di mercato hanno consentito di beneficiare di condizioni economiche migliorative, ottenendo un'ottimizzazione del costo dell'indebitamento ed un allungamento della sua vita media. Per un approfondimento su tale operazione di liability management si rinvia al Bilancio e Note Illustrative pubblicate da Piaggio & C. S.p.A..

L'operazione ha comportato, secondo quanto previsto dall' IFRS 9, la contabilizzazione a conto economico di un provento finanziario netto non ricorrente di 901 mila euro generato da proventi per 4.431 mila euro originati dalla variazione del fair value delle obbligazioni scambiate (IFRS 9 par. b.3.3.6) al netto del premio riconosciuto per lo scambio dei titoli in circolazione, nonché da oneri per 3.530 mila euro relativi essenzialmente ai premi riconosciuti per il pre-rimborso dei titoli non scambiati, oltre che all'adeguamento del costo ammortizzato per gli effetti dell'esercizio dell'opzione call.

Si segnala che la società potrà rimborsare in via anticipata:

  • l'intero ammontare o parte del prestito obbligazionario High Yield emesso a fine aprile 2018 alle condizioni specificate nell'indenture. Il valore di tali opzioni di prepayments non è stato scorporato dal contratto originario, in quanto tali opzioni sono state considerate "closely related" all'host instrument secondo quanto previsto dall'IFRS 9 b4.3.5;
  • l'intero ammontare o parte del private placement emesso a fine giugno 2017 alle condizioni specificate nel contratto. Il valore di tali opzioni di prepayments non è stato scorporato dal contratto originario, in quanto tali opzioni sono state considerate "closely related" all'host instrument (secondo quanto previsto dall'IFRS 9 b4.3.5).

I debiti per leasing finanziari per 9.167 mila euro si riferiscono al leasing finanziario per 9.056 mila euro (valore nominale di 9.068 mila euro) concesso da Albaleasing nella forma di Sale&Lease back su un impianto produttivo di Piaggio & C. S.p.A.. Il contratto ha una durata di dieci anni e prevede rimborsi trimestrali (parte non corrente pari a 7.930 mila euro) e leasing concesso per 111 mila euro da VFS Servizi Finanziari per l'uso di automezzi.

I Debiti verso altri finanziatori pari a 55.685 mila euro di cui 55.525 mila euro scadenti entro l'anno, sono articolati principalmente come segue:

  • due finanziamenti soci rispettivamente di 6.000 e 8.959 mila euro erogati a RCN Finanziaria S.p.A. da parte di Intesa Sanpaolo (azionista della società), scaduti nel corso del 2015. Tali finanziamenti sono oggetto di più ampia discussione tra i soci nell'ambito dell'ipotesi di ripristino di patti tra gli stessi; le tempistiche di tali trattative, cui i suddetti finanziamenti dei soci si legano, hanno fatto slittare il rinnovo degli stessi;
  • finanziamento soci per 30.929 mila euro riconosciuto da Intesa Sanpaolo S.p.A. (già IMI Investimenti S.p.A.), azionista della società, ad ISM Investimenti S.p.A. Tale linea risulta contrattualmente scaduta a fine 2018 ma non esigibile in quanto subordinata, come da clausola inserita nel contratto, al rimborso del finanziamento bancario multilinea erogato a ISM Investimenti da Intesa Sanpaolo S.p.A. di 30 milioni di euro;
  • finanziamento per 24 mila euro concesso da BMW Finance per l'acquisto di autovetture;
  • finanziamenti agevolati per complessivi 481 mila euro concessi dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Toscana a valere di normative per l'incentivazione agli investimenti in ricerca e sviluppo (parte non corrente pari a 150 mila euro);
  • anticipi finanziari ricevuti, sia da società di factor che da istituti di credito, su cessioni pro solvendo di crediti commerciali pari a 9.291 mila euro.

Covenants

I principali contratti di finanziamento stipulati dalle società del Gruppo prevedono – in linea con le prassi di mercato per debitori di standing creditizio similare – il rispetto tra l'altro di:

• parametri finanziari (financial covenants) in base ai quali la società finanziata si impegna a rispettare determinati livelli di indici finanziari definiti contrattualmente, il più significativo dei quali – in particolare per il gruppo Piaggio – mette in relazione l'indebitamento finanziario netto con il margine operativo lordo (EBITDA), misurati sul perimetro consolidato del gruppo, secondo definizioni concordate con le controparti finanziatrici;

  • impegni di negative pledge ai sensi dei quali la società non può creare diritti reali di garanzia o altri vincoli sugli asset aziendali;
  • clausole di pari passu, in base alle quali i finanziamenti avranno lo stesso grado di priorità nel rimborso rispetto alle altre passività finanziarie;
  • clausole di change of control, che si attivano nel caso di perdita del controllo societario da parte dell'azionista di maggioranza;
  • clausole di cross default, in base alle quali in caso di inadempimento su un finanziamento, automaticamente l'inadempimento si estende ad altre linee;
  • limitazioni alle operazioni straordinarie che la società finanziata può effettuare.

Il prestito obbligazionario high-yield emesso da Piaggio & C. S.p.A. in aprile 2018 prevede il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale del mercato high-yield. In particolare la società è tenuta a rispettare l'indice EBITDA/Oneri Finanziari Netti, secondo la soglia prevista dal Regolamento, per incrementare l'indebitamento finanziario definito in sede di emissione. In aggiunta il Regolamento prevede alcuni obblighi per l'emittente che limitano, inter alia, la capacità di:

  • pagare dividendi o distribuire capitale;
  • effettuare alcuni pagamenti;
  • concedere garanzie reali a fronte di finanziamenti;
  • fondersi o consolidare alcune imprese;
  • cedere o trasferire i propri beni.

La misurazione dei financial covenants e degli altri impegni contrattuali è costantemente monitorata dalle società del Gruppo. L'eventuale mancato rispetto di tali covenants e degli altri impegni contrattuali applicati ai finanziamenti sopra menzionati – qualora non adeguatamente rimediato nei termini concordati – potrebbe comportare l'obbligo di rimborso anticipato del relativo debito residuo o in taluni casi dell'intero indebitamento bancario.

I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano a 549.036 mila euro, di cui 541.935 mila euro con scadenza entro l'anno.

I debiti commerciali ed altri debiti correnti vengono di seguito dettagliati:

In migliaia di euro
Saldo al
31.12.2018
Saldo al
31.12.2017
Debiti commerciali 485.358 481.341
Debiti verso società collegate 52 0
Debiti verso società controllanti 472 331
Debiti verso joint ventures 6.671 8.811
Atri debiti 49.382 47.928
TOTALE 541.935 538.411

Con particolare riferimento al gruppo Piaggio, si evidenzia come il gruppo – al fine di agevolare l'accesso al credito ai propri fornitori – a partire dall'esercizio 2012 ha implementato alcuni accordi di factoring, tipicamente nelle forme tecniche di supply chain financing e reverse factoring.

Tali operazioni, poiché non hanno comportato una modifica dell'obbligazione primaria e non hanno comportato una sostanziale modifica nei termini di pagamento, mantengono la loro natura e pertanto rimangono classificate tra le passività commerciali.

Al 31 dicembre 2018 il valore dei debiti commerciali oggetto di adesione a schemi di reverse factoring

o supply chain financing è pari a 181.578 mila euro (183.758 mila euro al 31 dicembre 2017).

I debiti verso joint ventures al 31 dicembre 2018, pari a 6.671 mila euro, si riferiscono agli acquisti effettuati da parte del gruppo Piaggio da Piaggio Foshan Motorcycles.

Di seguito si dettaglia la voce altri debiti correnti:

In migliaia di euro
Saldo al
31.12.2018
Saldo al
31.12.2017
Passività verso il personale 19.430 16.519
Passività legate a strumenti di copertura 40 6
Anticipi da clienti 20 45
Passività verso organi sociali 512 159
Passività verso Istituti previdenziali ed assistenziali 9.767 9.373
Altre passività verso terzi 299 443
Altre passività verso società collegate 5 24
Altre passività verso joint ventures 31 190
Ratei passivi 4.442 6.455
Risconti passivi 4.362 4.537
Altri debiti 10.474 10.176
TOTALE 49.382 47.928

Le passività verso il personale includono la valorizzazione al 31 dicembre 2018 delle ferie maturate e non godute ed altre retribuzioni da liquidare mentre le passività verso istituti previdenziali ed assistenziali comprendono sostanzialmente gli importi dovuti per le quote a carico delle società ed a carico dei dipendenti relativi ai salari ed agli stipendi nonché ai ratei maturati e non goduti. I debiti verso società collegate sono costituiti da debiti diversi verso la Fondazione Piaggio.

Il fondo per trattamento di quiescenza ed obblighi simili ammonta al 31 dicembre 2018 a 45.147 mila euro, in diminuzione di 3.481 mila euro rispetto al dato al 31 dicembre 2017. Di seguito se ne dettaglia la composizione e la movimentazione:

In migliaia di euro
Saldo al Service Actuarial Interest Utilizzi ed Saldo al
cost (gain) cost altri
31.12.2017 loss movimenti 31.12.2018
Fondi per trattamento di fine rapporto 47.901 8.897 984 510 (13.914) 44.378
Altri fondi 727 0 0 0 42 769
TOTALE 48.628 8.897 984 510 (13.872) 45.147

La voce altri fondi è principalmente riconducibile al gruppo Piaggio ed include i) fondi per il personale accantonati dalle società estere del gruppo; ed ii) il fondo indennità suppletiva di clientela, che rappresenta le indennità dovute agli agenti in caso di scioglimento del contratto di agenzia per fatti non imputabili agli stessi.

Gli utilizzi si riferiscono alla liquidazione di indennità già accantonate in esercizi precedenti e trasferimenti a fondi pensione, mentre gli accantonamenti corrispondono alle indennità maturate nel periodo.

La voce fondo trattamento di fine rapporto è costituita dal fondo TFR a favore dei dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo Immsi ed include i benefici successivi al rapporto di lavoro identificati come piani a benefici definiti.

Le ipotesi economico – tecniche utilizzate per l'attualizzazione del valore da parte delle società del Gruppo Immsi operanti in Italia sono descritte di seguito:

  • Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,13% 1,97%;
  • Tasso annuo di inflazione 1,50% dal 2019 in poi;

• Tasso annuo incremento TFR 2,625% dal 2019 in poi.

In merito al tasso di attualizzazione sono stati presi come riferimento per la valutazione l'indice iBoxx Corporates AA (gruppo Piaggio e Intermarine) e l'indice iBoxx Corporates A (altre società del Gruppo) con duration da 7 a 10+.

La seguente tabella mostra gli effetti, in termini assoluti, al 31 dicembre 2018, che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ritenute ragionevolmente possibili:

Fondo TFR
In migliaia di euro
Tasso di turnover +2% 43.745
Tasso di turnover -2% 44.834
Tasso di inflazione + 0,25% 44.837
Tasso di inflazione - 0,25% 43.639
Tasso di attualizzazione + 0,50% 42.371
Tasso di attualizzazione - 0,50% 46.236

La durata finanziaria media dell'obbligazione oscilla tra i 6,8 ed i 27 anni mentre le erogazioni future stimate nel Gruppo sono pari a:

Anno Erogazioni future
In migliaia di euro
1 3.536
2 3.073
3 4.390
4 4.315
5 3.549

Trattandosi di una valutazione attuariale, i risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali – tra le altre – il tasso di interesse, il tasso di inflazione ed il turnover atteso. Una variazione di tali parametri potrebbe condurre ad una significativa variazione della passività ad oggi stimata: impatti analoghi potrebbero avere variazioni inattese delle altre basi tecniche.

Si segnala inoltre che anche le consociate tedesca ed indonesiana del gruppo Piaggio hanno in essere fondi a beneficio del personale identificati come piani a benefici definiti: il loro valore in essere al 31 dicembre 2018 è rispettivamente pari a 117 e 115 mila euro.

Il saldo degli altri fondi a lungo termine, inclusa la quota con scadenza entro 12 mesi, a fine dicembre 2018 è pari a 34.200 mila euro, in aumento di 2.658 mila euro rispetto al 31 dicembre 2017. Di seguito si propone il dettaglio degli altri fondi iscritti a bilancio:

In migliaia di euro
Saldo al Accantonamenti Utilizzi Altri Saldo al Di cui
31.12.2017 movimenti 31.12.2018 quota
corrente
Fondo garanzia prodotti 18.293 11.355 (9.283) (678) 19.687 14.326
Fondo rischi su partecipazioni 3.487 0 (2.566) (895) 26 0
Fondo rischi contrattuali 2.832 72 (540) 661 3.025 715
Altri fondi rischi ed oneri 6.930 5.369 (1.453) 616 11.462 5.129
TOTALE 31.542 16.796 (13.842) (296) 34.200 20.170

Il fondo garanzia prodotti è relativo agli accantonamenti iscritti al 31 dicembre 2018 dal gruppo Piaggio per 16.594 mila euro e da Intermarine S.p.A. per 3.093 mila euro per interventi in garanzia tecnica sui prodotti assistibili che si stima saranno effettuati nel periodo di garanzia contrattualmente previsto. Per quanto riguarda – in particolare – le previsioni effettuate dal gruppo Piaggio, tale periodo varia in funzione della tipologia di bene venduto e del mercato di vendita ed è inoltre determinato dall'adesione della clientela ad un impegno di manutenzione programmata. L'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 15 ha comportato una diversa rappresentazione contabile dell'accantonamento al fondo stanziato da Piaggio a fronte dei potenziali riacquisti degli stock dai concessionari cessati della società distributrice negli USA (circa 0,6 milioni di euro).

Con riferimento ad Intermarine S.p.A. si segnala che la società stanzia tale fondo per manutenzioni in garanzia da effettuare negli esercizi futuri relativamente alle imbarcazioni in costruzione, consegnate nel corso dell'esercizio e/o in esercizi precedenti, determinato sulla base della stima dei costi sostenuti nel passato per imbarcazioni similari.

Per quanto riguarda gli altri principali fondi iscritti, si segnala che il decremento del fondo rischi su partecipazioni si riferisce alla liquidazione della partecipata Rodriquez Cantieri Navali do Brasil Ltda per la quale era stato stanziato un fondo rischi pari alla copertura del patrimonio netto negativo.

La voce imposte differite, in linea con quanto iscritto a fine 2017 pari a 22.677 mila euro, si riferisce al fondo stanziato dalle singole società sulla base delle legislazioni nazionali applicabili. Il saldo risulta compensato per 330 mila euro con imposte anticipate, omogenee per scadenza e per natura. Le imposte differite risultano iscritte dal gruppo Piaggio per 2.806 mila euro, dalla Capogruppo Immsi S.p.A. per 19.446 mila euro (principalmente a fronte della valutazione al fair value dell'investimento immobiliare di Roma) e da Intermarine S.p.A. per 346 mila euro.

- G7 - IMPOSTE CORRENTI 16.160
------------------------- --------

La voce imposte correnti, che accoglie i debiti d'imposta iscritti nei bilanci delle singole società consolidate, stanziati in relazione agli oneri di imposta sulla base delle legislazioni nazionali applicabili, incrementa rispetto a fine esercizio 2017 di 3.851 mila euro e risulta così dettagliata:

In migliaia di euro
Saldo al
31.12.2018
Saldo al
31.12.2017
Debiti per imposte sul reddito 9.175 4.676
Debiti per IVA 2.023 1.549
Debiti per ritenute d'acconto 4.650 5.355
Debiti per imposte locali 50 31
Altri debiti 262 698
TOTALE 16.160 12.309

I debiti per ritenute d'acconto si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.

Di seguito si forniscono le informazioni sul valore contabile delle passività finanziarie e debiti operativi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 con particolare riferimento alle politiche contabili adottate.

- Passivo operativo

In migliaia di euro Passività al Strumenti Passività al Totale
Valori al 31 dicembre 2018 FVPL finanziari
derivati
costo
ammortizzato
Non correnti
Debiti verso l'Erario 0
Altri debiti 7.101 7.101
Totale debiti operativi non correnti 0 0 7.101 7.101
Correnti
Debiti commerciali 492.553 492.553
Debiti verso l'Erario 16.160 16.160
Altri debiti 40 49.342 49.382
Attività al Strumenti
finanziari
Passività al
costo
Totale
Valori al 31 dicembre 2017 FVPL derivati ammortizzato
Non correnti
Debiti verso l'Erario
Altri debiti
6.829 0
6.829
Totale debiti operativi non correnti 0 0 6.829 6.829
Correnti
Debiti commerciali
Debiti verso l'Erario
Altri debiti
6 490.483
12.309
47.922
490.483
12.309
47.928
Totale debiti operativi correnti 0 6 550.714 550.720

- Passivo finanziario

In migliaia di euro

Valori al 31 dicembre 2018 Passività
al
FVPL
Adeguamento
al FV
Strumenti
finanziari
derivati
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
Non correnti
Finanziamenti bancari
Obbligazioni
Altri finanziamenti
Leasing
Derivati di copertura
5.475 220.599
291.694
160
7.930
220.599
297.169
160
7.930
0
Totale passività finanziarie non correnti 0 5.475 0 520.383 525.858
Correnti
Finanziamenti bancari
Obbligazioni
Altri finanziamenti
Leasing
2.563 465.000
10.325
59.804
1.237
465.000
12.888
59.804
1.237
Totale passività finanziarie correnti 0 2.563 0 536.366 538.929
Valori al 31 dicembre 2017 Passività
al
FVPL
Adeguamento
al FV
Strumenti
finanziari
derivati
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
Non correnti
Finanziamenti bancari
Obbligazioni
Altri finanziamenti
Leasing
Derivati di copertura
7.120 251.950
309.880
344
9.168
251.950
317.000
344
9.168
0
Totale passività finanziarie non correnti 0 7.120 0 571.342 578.462
Correnti
Finanziamenti bancari
Obbligazioni
Altri finanziamenti
Leasing
3.410 260
2.120
354.247
9.625
61.226
1.144
357.917
11.745
61.226
1.144
Totale passività finanziarie correnti 3.410 2.380 0 426.242 432.032

- H - COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO

Gli importi sono esposti in migliaia di euro se non diversamente indicato.

Prima di procedere all'analisi delle singole voci si rammenta che i commenti sull'andamento generale dei costi e dei ricavi sono esposti, a norma dell'art. 2428 c.c., nell'ambito della Relazione sulla gestione.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni al 31 dicembre 2018 risultano pari a 1.464.533 mila euro, in aumento dello 0,7% (+9.594 mila euro) rispetto al precedente esercizio. L'aumento è attribuibile principalmente al settore industriale (+47.096 mila euro, +3,5%) che al settore immobiliare e holding (+0,5 milioni di euro) mentre il settore navale risulta in flessione per 37.929 mila euro.

Tale voce è esposta al netto dei premi riconosciuti ai clienti del gruppo Piaggio (dealer) mentre non include i costi di trasporto riaddebitati alla clientela ed i recuperi di costi di pubblicità addebitati in fattura, che vengono esposti tra gli altri proventi operativi. I ricavi non includono inoltre i riaddebiti per spese condominiali, compensati con i relativi costi sostenuti dalla Capogruppo Immsi S.p.A..

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi netti per settore di attività e per area geografica di destinazione, ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente:

In migliaia di euro Esercizio
2018
Esercizio
2017
Importo % Importo %
Settore immobiliare e holding 5.178 0,4% 4.751 0,3%
Settore industriale 1.389.546 94,9% 1.342.450 92,3%
di cui settore 2 ruote
di cui settore Veicoli Commerciali
957.900
431.646
65,4%
29,5%
950.600
391.850
65,3%
26,9%
Settore cantieristica navale 69.809 4,8% 107.738 7,4%
TOTALE 1.464.533 100,0% 1.454.939 100,0%

Per settore d'attività

Per area geografica

In migliaia di euro Esercizio
2018
Esercizio
2017
Importo % Importo %
Italia 180.260 12,3% 320.032 22,0%
Altri paesi europei 545.209 37,2% 530.517 36,5%
Resto del Mondo 739.064 50,5% 604.390 41,5%
TOTALE 1.464.533 100,0% 1.454.939 100,0%
- H2 - COSTI PER MATERIALI 843.47
---------------------------- --------

I costi per materiali ammontano complessivamente a 843.470 mila euro, rispetto a 825.168 mila euro dell'esercizio precedente. L'incidenza percentuale sui ricavi netti di tale voce incrementa rispetto a quella del precedente esercizio, passando dal 56,7% dell'esercizio 2017 al 57,6% del corrente periodo.

La voce include 20.026 mila euro (23.508 mila euro nel 2017) relativi agli acquisti di scooter dalla consociata cinese Zongshen Piaggio Foshan, che vengono commercializzati sui mercati europei ed asiatici.

Si ricorda che la voce in esame non include i costi riaddebitati per pari importo a clienti ed inquilini ed i costi correlati alle attività destinate alla dismissione, questi ultimi rilevati separatamente nell'apposita voce di Conto economico. Nella tabella seguente viene dettagliato il contenuto della voce di bilancio:

In migliaia di euro

Esercizio
2018
Esercizio
2017
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e prodotti in corso di lavorazione (9.021) (13.897)
Variazione per lavori in economia capitalizzati (586) (742)
Acquisto materie prime e materiali di consumo 865.714 846.628
Variazione materie prime e materiali di consumo (12.637) (6.821)
TOTALE 843.470 825.168

I costi per servizi e godimento beni di terzi ammontano complessivamente a 257.116 mila euro, in decremento di 7.953 mila euro sul precedente esercizio. La voce in oggetto risulta così dettagliata:

In migliaia di euro
Esercizio Esercizio
2018 2017
Prestazioni di trasporto 36.145 35.137
Spese di garanzia prodotti 2.352 8.674
Pubblicità e promozione 40.546 35.206
Lavorazioni di terzi 28.287 34.092
Spese esterne per manutenzioni e pulizie 9.857 9.819
Spese per il personale 16.336 16.301
Consulenze tecniche, legali, tributarie, amministrative, etc. 20.660 19.307
Spese commerciali diverse 7.937 10.132
Spese per energia, telefoniche, postali, etc. 16.600 16.014
Prestazioni varie rese nell'esercizio dell'impresa 723 5.573
Assicurazioni 4.658 4.711
Spese per il funzionamento degli organi sociali 5.001 4.908
Provvigioni di vendita 916 1.210
Lavoro interinale e per personale di altre imprese 3.055 3.406
Spese bancarie e commissioni 6.224 5.516
Incidenti di qualità 3.663 3.165
Altre spese 36.002 33.767
TOTALE COSTI PER SERVIZI 238.962 246.938
Canoni di locazione per beni immobili ad uso strumentale 7.165 7.583
Altri canoni 10.989 10.548
TOTALE COSTI PER GODIMENTO BENI DI TERZI 18.154 18.131
TOTALE COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI 257.116 265.069

All'interno della voce oggetto di commento sono inclusi rapporti con Parti Correlate per 908 mila euro, per un dettaglio dei quali si rimanda al relativo paragrafo contenuto all'interno della presente Relazione.

La composizione dei costi sostenuti per il personale risulta la seguente:

In migliaia di euro
Esercizio
2018
Esercizio
2017
Salari e stipendi 175.136 171.563
Oneri sociali 47.551 47.540
Trattamento di fine rapporto 8.897 8.925
Costi di ristrutturazione per il personale 4.302 4.916
Altri costi 1.610 1.549
TOTALE 237.496 234.493

Di seguito si dettaglia la media dei dipendenti in forza per categoria. Per un approfondimento sull'organico dipendente si rimanda al relativo paragrafo inserito nella Relazione sulla gestione:

Esercizio
2018
Esercizio
2017
Dirigenti 110 108
Quadri e impiegati 2.527 2.507
Operai 4.422 4.413
TOTALE 7.059 7.028

Il costo del personale è aumentato in valore assoluto di 3.003 mila euro rispetto ai valori registrati nello scorso esercizio (+1,3%).

Si precisa che nell'ambito del costo del personale sono stati registrati 4.302 mila euro relativi agli oneri connessi ai piani di mobilità applicati principalmente ai siti produttivi di Pontedera e Noale, mentre nel 2017 tali oneri, relativi ai medesimi siti di produzione, furono pari a 4.916 mila euro.

Si ricorda che la consistenza media dell'organico risulta influenzata dalla presenza nei mesi estivi degli addetti stagionali (tramite contratti a termine e contratti di somministrazione a tempo determinato) cui si ricorre al fine di far fronte ai picchi di richiesta tipici dei mesi estivi.

I dipendenti medi 2018 del Gruppo risultano pari a 7.059 unità, con un incremento complessivo di 31 unità (+0,4%) rispetto al 31 dicembre 2017.

Così come richiesto dai principi contabili internazionali, si precisa da ultimo che nell'ambito del costo del personale non sono stati registrati oneri per stock option così come nel 2017.

- H5 - AMMORTAMENTO DELLE ATTIVITA' MATERIALI 42.379
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Di seguito si riporta il riepilogo degli ammortamenti iscritti al 31 dicembre 2018 per le attività materiali, le cui aliquote di ammortamento sono indicate nel commento al paragrafo relativo ai principi contabili adottati dal Gruppo:

In migliaia di euro
Esercizio
2018
Esercizio
2017
Ammortamento fabbricati 5.670 5.678
Ammortamento impianti e macchinari 21.926 24.255
Ammortamento attrezzature industriali e commerciali 9.587 11.220
Ammortamento beni gratuitamente devolvibili 60 59
Ammortamento altri beni 4.514 4.980
AMMORTAMENTO DELLE ATTIVITA' MATERIALI 41.757 46.192

Le analisi di impairment hanno portato all'iscrizione di oneri per 622 mila euro alla voce fabbricati nel 2018, mentre nel 2017 si erano rilevati 345 mila euro alla voce impianti e macchinari.

La composizione degli ammortamenti di attività immateriali a vita definita risulta essere la seguente:

In migliaia di euro
Esercizio
2018
Esercizio
2017
Ammortamento costi di sviluppo 32.332 35.816
Ammortamento concessioni, brevetti, diritti industriali e diritti simili 30.522 31.492
Ammortamento marchi e licenze 4.827 4.828
Ammortamento software 116 116
Ammortamento altre attività immateriali a vita definita 101 175
AMMORTAMENTO DELLE ATTIVITA' IMMATERIALI 67.898 72.427

Come meglio specificato nel paragrafo relativo alle attività immateriali, dal 1° gennaio 2004 l'avviamento non è più ammortizzato ma viene sottoposto annualmente ad impairment test: per maggiori dettagli a riguardo, si rimanda alla Nota integrativa ed esplicativa F1 – Attività immateriali.

In questa sede si ricorda che tra gli ammortamenti delle attività immateriali non figurano iscritti impairment di avviamenti sia nel corso dell'esercizio 2018 che nel precedente esercizio, in quanto – sulla base dei test effettuati – non è emersa la necessità di effettuare alcuna svalutazione dal momento che tali avviamenti sono stati ritenuti recuperabili attraverso i flussi finanziari futuri relativi alle cash-generating unit a cui tali avviamenti sono stati allocati.

In questa voce risulta iscritto l'esito dell'attività di impairment relativo in particolare ai costi di sviluppo, concessioni, brevetti e diritti simili che ha comportato l'iscrizione di oneri per 2.431 mila euro (4.225 mila euro nel 2017).

La composizione della voce altri proventi operativi è così dettagliata:

In migliaia di euro
Esercizio
2018
Esercizio
2017
Plusvalenze da alienazione immobilizzazioni materiali 204 957
Sponsorizzazioni 2.683 3.949
Contributi 6.052 5.464
Recupero costi diversi 31.027 32.419
Diritti di licenza 2.571 2.534
Vendite di materiali ed attrezzature varie 1.368 1.227
Indennizzi assicurativi 4.961 2.674
Incrementi per immobilizzazioni di lavori interni 47.501 41.884
Storno accantonamenti per rischi ed altri accantonamenti 890 0
Canoni attivi 4.671 4.599
Altri proventi operativi diversi 15.750 14.222
TOTALE 117.678 109.929

La voce Plusvalenze da alienazione immobilizzazioni materiali include i proventi della vendita di stampi e progetti di veicoli usciti di produzione nel gruppo Piaggio.

La voce contributi comprende per 625 mila euro i contributi statali e comunitari a sostegno di progetti di ricerca. I suddetti contributi sono contabilizzati a conto economico in stretta correlazione agli ammortamenti delle spese capitalizzate per le quali sono stati ricevuti. Nella stessa voce sono iscritti anche i contributi alle esportazioni (2.117 mila euro) ricevuti dalla consociata indiana del gruppo Piaggio e contributi ricevuti da Intermarine per 1.487 mila euro a fronte di progetti di ricerca.

In osservanza del comma 125 della legge 124/2017 del 4 agosto 2017 il dettaglio per progetto dei contributi incassati nel corso del 2018 viene riportato in calce alla presente Nota illustrativa consolidata.

La voce recupero costi diversi (dedotto quanto previsto a riduzione dei costi sostenuti) si riferisce a costi riaddebitati ai clienti a fronte principalmente di spese di trasporto, i cui oneri sono classificati nella voce costi per servizi e godimento beni di terzi.

All'interno della voce oggetto di commento sono inoltre inclusi rapporti con Parti Correlate per 343 mila euro, per un dettaglio dei quali si rimanda al relativo paragrafo contenuto all'interno della presente Relazione.

RIPRESE DI VALORE (SVALUTAZIONI) NETTE DI
CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI (2.301)

La voce ammonta al 31 dicembre 2018 a 2.301 mila euro per svalutazioni nette ed è di seguito dettagliata la composizione:

In migliaia di euro

Esercizio
2018
Esercizio
2017
Rilascio fondi 7 49
Perdite su crediti 23 71
Svalutazione crediti attivo circolante 2.285 3.448
TOTALE (2.301) (3.470)

La voce altri costi operativi al 31 dicembre 2018 ammonta a 28.519 mila euro ed è di seguito dettagliata la composizione:

In migliaia di euro
Esercizio Esercizio
2018 2017
Minusvalenze da alienazione immobilizzazioni materiali 318 399
Imposte e tasse non sul reddito 5.872 6.054
Accantonamenti per garanzia prodotti 5.640 11.641
Accantonamenti per contenziosi 0 545
Accantonamenti per rischi futuri ed altri rischi 11.156 3.998
Altri costi operativi diversi 5.533 4.409
TOTALE 28.519 27.046

La voce oggetto di commento evidenzia un saldo positivo al 31 dicembre 2018 pari a 474 mila euro e si riferisce alla valutazione ad equity della partecipazione detenuta dal gruppo Piaggio nella joint venture Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd..

-H11 - PROVENTI FINANZIARI
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Di seguito si riporta il dettaglio dei proventi finanziari rilevati dal Gruppo nell'esercizio 2018:

In migliaia di euro
Esercizio
2018
Esercizio
2017
Interessi attivi 7.383 1.808
Plusvalenze da alienazione titoli 3.350
Utili su cambi 15.601
Proventi da coperture su fair value e tassi d'interesse 0 81
Dividendi 8 109
Altri proventi 716 144
TOTALE 23.402 21.093

Nel corso dell'esercizio 2018 i proventi finanziari sono risultati maggiori di 2.309 mila euro rispetto al valore registrato nel corso del precedente esercizio. Tale miglioramento è dovuto principalmente a proventi non ricorrenti per 4.431 mila euro generati dall'operazione di liability management sul prestito obbligazionario "Eur 250 million Piaggio 4.625% due 2021" iscritti nei proventi finanziari parzialmente compensati dal provento di 3,35 milioni di euro registrato da Immsi nel 2017 a fronte della vendita di diritti d'opzione sull'aumento di capitale di Unicredit, cui la Società non ha aderito.

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri finanziari al 31 dicembre 2018:

In migliaia di euro
Esercizio
2018
Esercizio
2017
Interessi passivi su finanziamenti bancari 21.533 23.831
Interessi passivi su finanziamenti da terzi 7.595 7.303
Interessi passivi su prestiti obbligazionari 17.530 16.738
Altri interessi passivi 1.136 2.330
Commissioni passive 2.173 2.082
Perdite su cambi 15.107 14.933
Oneri da coperture su fair value e tassi d'interesse 0 359
Componente finanziaria fondi pensione e TFR 473 661
Altri oneri 372 989
TOTALE 65.919 69.226

Gli oneri finanziari nell'esercizio 2018 decrescono di 3.307 mila euro rispetto al precedente esercizio, principalmente per effetto delle riduzione del costo medio dell'indebitamento risultante dalle operazioni di rifinanziamento finalizzate nel corso del 2018.

- H13 - IMPOSTE 33.146
----------------- --------

L'onere fiscale previsto sui redditi delle società consolidate con il metodo integrale iscritto a bilancio al 31 dicembre 2018 ammonta a 33.146 mila euro e la composizione risulta essere la seguente:

In migliaia di euro
Esercizio
2018
Esercizio
2017
Imposte correnti 32.873 21.379
Imposte differite 273 2.753
TOTALE 33.146 24.132

Le imposte di periodo risultano in aumento di 9.014 mila euro rispetto al 31 dicembre 2017. Il tax rate si attesta al 56,6% rispetto al 61,85% del 2017.

L'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale da parte della Capogruppo Immsi S.p.A., Piaggio & C. S.p.A., Piaggio Concept Store Mantova S.r.l., Intermarine S.p.A., Apuliae S.r.l., RCN Finanziaria S.p.A., ISM Investimenti S.p.A., Pietra S.r.l., Pietra Ligure S.r.l. ed Aprilia Racing S.r.l. ha consentito alle suddette società di compensare circa 20 milioni di perdite dell'esercizio con pari imponibili e di compensare perdite relative ad anni precedenti per circa 5,4 milioni di euro.

Di seguito si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico e dell'onere fiscale effettivo:

TOTALE
Risultato ante imposte
Aliquota teorica (24%)
Imposte sul reddito teoriche
58.558
14.054
Effetto derivante dalle variazioni fiscali e dalla differenza tra aliquote fiscali estere e aliquota teorica
Effetto fiscale derivante da perdite dell'anno non compensate
Effetto fiscale derivante dalle imposte differite
Imposte su redditi prodotti all'estero
Imposta indiana sulla distribuzione di dividendi
Altre differenze
7.107
4.767
-444
2.528
2.007
1.106
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (IRES) 31.125
IRAP 2.021
Imposte sul reddito iscritte in bilancio 33.146

L'impatto derivante dall'aliquota Irap è stato determinato separatamente in quanto tale imposta non viene calcolata sulla base del risultato ante imposte.

- H14 - UTILE/PERDITA DERIVANTE DA ATTIVITA' CESSATE

Alla data di chiusura del bilancio non si registrano utili o perdite da attività destinate alla dismissione o alla cessazione, come pure nel precedente esercizio.

Il risultato del periodo del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018 risulta positivo per 12.863 mila euro, dopo aver attribuito ai terzi un utile di 12.549 mila euro.

- I - IMPEGNI, RISCHI E GARANZIE

Le principali garanzie rilasciate da istituti di credito per conto di Piaggio & C. S.p.A a favore di terzi sono le seguenti:

Tipologia In migliaia di euro
Fidejussione BCC-Fornacette rilasciata a favore della Dogana di Pisa per movimentazione merci Piaggio
su Darsena Pisana e Porto di Livorno
200
Fidejussione BCC-Fornacette rilasciata per conto di Piaggio & C. S.p.A. a favore di Poste Italiane – Roma
a garanzia degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli
1.321
Fidejussione BCC-Fornacette rilasciata a favore di Motoride S.p.A. per rimborso IVA a seguito eccedenza
imposta detraibile
298
Fidejussione Banco di Brescia rilasciata a favore del Comune di Scorzè a garanzia urbanizzazione e
costruzione stabilimento di Scorzè
166
Fidejussione Banca Intesa Sanpaolo rilasciata a favore del Ministero dell'Interno Algerino a garanzia degli
obblighi contrattuali per fornitura di veicoli
140
Fidejussione Banca Intesa Sanpaolo rilasciata a favore del Ministero della Difesa Algerino a garanzia
degli obblighi contrattuali per fornitura di veicoli
158

Di seguito si riportano le principali garanzie prestate a terzi rilevate da Intermarine:

Soggetto In migliaia di euro
Enti pubblici italiani per Cacciamine e Vedette 15.690
Operatore italiano per la fornitura di piattaforme cacciamine integrate 28.537
Ministeri per progetti di ricerca 3.383
Ente pubblico estero dei Paesi Arabi 3.319
Como S.r.l. 2.700
Varie minori 1.153

Le garanzie prestate a terzi di cui sopra si riferiscono principalmente a garanzie rilasciate sulle commesse in corso con i clienti.

A garanzia del debito verso Bper in essere per 10 milioni di euro è stata iscritta un'ipoteca di primo grado sul cantiere di Sarzana per euro 18 milioni di euro.

Con riferimento alla società Is Molas S.p.A. si rilevano 7,4 milioni di euro relativi al valore dell'impegno assunto con il Comune di Pula in data 26 marzo 2015 a seguito della stipula del nuovo Atto Integrativo della Convenzione Urbanistica.

Con riferimento alle controllate Pietra S.r.l. e Pietra Ligure S.r.l. si informa che sono state rilasciate per loro conto due fidejussioni, la prima da Intesa Sanpaolo a favore del Comune di Pietra Ligure e dell'Agenzia del Demanio di Genova per 302 mila euro e la seconda da Unicredit a favore della stessa Agenzia del Demanio di Genova per 288 mila euro.

Con riferimento alla Capogruppo Immsi S.p.A. e alle garanzie da essa rilasciate a favore delle società del Gruppo, si rinvia al paragrafo "Impegni, rischi e garanzie" contenuto all'interno delle "Note esplicative sui prospetti contabili al 31 dicembre 2018" del bilancio separato di Immsi S.p.A..

- L - RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Per quanto riguarda i principali rapporti economico-patrimoniali intrattenuti dalle società del Gruppo con entità correlate si fa rinvio al relativo paragrafo riportato nella Relazione sulla gestione.

- M - POSIZIONE FINANZIARIA

Di seguito si riporta l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 del Gruppo Immsi. Per maggiori dettagli delle sue principali componenti si fa rinvio alle tavole riportate nella Relazione sulla gestione ed ai relativi commenti riportati in calce alle stesse:

(in migliaia di euro) 31.12.2018 31.12.2017
Disponibilità e mezzi equivalenti -200.450 -138.949
Altre attività finanziarie a breve 0 0
Attività finanziarie a medio e lungo termine 0 0
Debiti finanziari a breve 532.096 426.527
Debiti finanziari a medio e lungo termine 520.383 571.342
Indebitamento finanziario netto *) 852.029 858.920

*) L'indicatore non comprende le attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value di strumenti finanziari derivati designati di copertura, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte, i relativi ratei e gli interessi maturati su finanziamenti (vedi nota G2 – "Passività finanziarie" all'interno delle Note integrative ed esplicative)

- N - DIVIDENDI PAGATI

La Capogruppo non ha distribuito dividendi nel corso del 2018, così come nel corso del 2017.

- O - RISULTATO PER AZIONE

Risultato per azione

Il risultato per azione si ottiene dividendo l'utile/perdita netta dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, dalle quali vengono escluse le azioni proprie eventualmente detenute.

La media ponderata delle azioni in circolazione è calcolata utilizzando il principio di applicazione retrospettica dei cambiamenti del numero di azioni in circolazione.

Esercizio
2018
Esercizio
2017
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (in migliaia di euro) 12.863 8.189
Media ponderata di azioni in circolazione durante il periodo 340.530.000 340.530.000
Risultato base per azione 0,038 0,024

Risultato diluito per azione

Il risultato diluito per azione si ottiene dividendo l'utile/perdita netta dell'anno attribuibile agli Azionisti Ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, rettificato dagli effetti diluitivi di azioni potenziali. Dal computo delle azioni in circolazione vengono escluse le eventuali azioni proprie detenute.

La Società non ha alcuna categoria di azioni ordinarie potenziali al 31 dicembre 2018, pertanto l'utile diluito per azione coincide con l'utile base per azione sopra indicato.

- P - INFORMAZIONI INTEGRATIVE RELATIVE AGLI STRUMENTI FINANZIARI

Di seguito si riepilogano le informazioni relative agli strumenti finanziari, i rischi ad essi connessi, nonché la "sensitivity analysis" in accordo a quanto richiesto dall'IFRS 7 entrato in vigore dal 1° gennaio 2007.

Le Attività e le passività, finanziarie ed operative, sono ampiamente commentate nell'ambito della sezione F e G della Nota illustrativa alla quale si rimanda.

Linee di credito

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Immsi ha a disposizione linee di credito irrevocabili fino a scadenza che ammontano a 867,3 milioni di euro, per il cui dettaglio si rimanda alla Nota integrativa ed esplicativa G2, relativa alle Passività finanziarie.

Gestione dei rischi finanziari

I rischi finanziari a cui il Gruppo Immsi ritiene di essere potenzialmente esposto sono:

  • il rischio di gestione dei capitali e rischio di liquidità;
  • il rischio di cambio;
  • il rischio di tasso d'interesse; ed
  • il rischio di credito.

All'interno del gruppo Piaggio, la gestione di tali rischi è centralizzata e le operazioni di tesoreria sono svolte nell'ambito di policy e linee guida formalizzate, valide per tutte le società del gruppo stesso.

Gestione dei capitali e rischio liquidità

Il rischio di liquidità deriva sostanzialmente dall'eventualità che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a coprire, nei tempi e nei modi dovuti, gli esborsi futuri generati da obbligazioni finanziarie e/o commerciali.

La Capogruppo Immsi S.p.A. interviene con finanziamenti a favore delle controllate del Gruppo e/o attraverso il rilascio di garanzie finalizzate ad agevolare la provvista da parte delle stesse: le suddette operazioni sono regolate a normali condizioni di mercato.

Con particolare riferimento al gruppo Piaggio, per far fronte a tale rischio i flussi di cassa e le necessità di linee di credito delle società del gruppo sono monitorati e/o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di gruppo con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie oltre che di ottimizzare il profilo delle scadenze del debito. Inoltre, Piaggio & C. S.p.A. finanzia le temporanee necessità di cassa delle società del gruppo attraverso l'erogazione diretta di finanziamenti a breve termine regolati a condizioni di mercato o per il tramite di garanzie. Tra Piaggio & C. S.p.A. e le società controllate europee è anche attivo un sistema di cash pooling zero balance che consente l'azzeramento quotidiano dei saldi attivi e passivi delle controllate, con il risultato di avere una più efficace ed efficiente gestione della liquidità in area euro.

A maggior copertura del rischio di liquidità, al 31 dicembre 2018 il Gruppo Immsi ha a disposizione linee di credito inutilizzate per 326,2 milioni di euro (388,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017) di cui 151,2 milioni con scadenza entro 12 mesi e 175 milioni con scadenza successiva.

In relazione al fabbisogno finanziario previsto per i prossimi 12 mesi, tenuto conto delle linee di credito in scadenza nel corso dell'esercizio e degli impegni finanziari cui il Gruppo si è impegnato a far fronte per sostenere lo sviluppo delle proprie iniziative, gli Amministratori hanno intrapreso, e intraprenderanno nei prossimi mesi, azioni volte alla ricerca di soluzioni che garantiscano l'equilibrio finanziario tenendo in considerazione il possibile rischio di futuri andamenti di mercati azionari deboli, che rappresentano un elemento di significativa incertezza circa il dimensionamento delle linee di credito ad oggi accordate al Gruppo.

Gestione del rischio di cambio

Il Gruppo Immsi – in particolare tramite le società facenti capo al gruppo Piaggio e tramite la controllata Intermarine S.p.A. – opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte anche in valute diverse dall'euro e ciò lo espone al rischio derivante dalle fluttuazioni nei tassi di cambio: contratti di copertura dei rischi di cambio sono stipulati esclusivamente da società appartenenti ai predetti gruppi.

In particolare, il gruppo Piaggio ha in essere una policy sulla gestione del rischio di cambio con l'obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi delle variazioni dei tassi di cambio sul cash-flow aziendale. Tale policy prende in analisi:

  • il rischio di cambio transattivo: la policy prevede la copertura integrale di tale rischio che deriva dalle differenze tra il cambio di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in divisa e quello di registrazione del relativo incasso o pagamento. Per la copertura di tale tipologia di rischio di cambio si ricorre in primo luogo alla compensazione naturale dell'esposizione (netting tra vendite ed acquisti nella stessa divisa estera) e, se necessario, alla sottoscrizione di contratti derivati di vendita o acquisto a termine di divisa estera oltre che ad anticipi di crediti denominati in divisa estera;
  • il rischio di cambio traslativo: deriva dalla conversione in euro di bilanci di società controllate redatti in valute diverse dall'euro effettuata in fase di consolidamento: la policy adottata dal gruppo non impone la copertura di tale tipo di esposizione;
  • il rischio di cambio economico: deriva da variazioni di redditività aziendale rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico sulla base di un cambio di riferimento (il c.d. "cambio di budget") e viene coperto mediante il ricorso a contratti derivati. Le poste oggetto di queste operazioni di copertura sono, quindi, rappresentate dai costi e ricavi in divisa estera previsti dal budget delle vendite e degli acquisti dell'anno. Il totale dei costi e ricavi previsti viene mensilizzato e le relative coperture vengono posizionate esattamente sulla data media ponderata di manifestazione economica ricalcolata in base a criteri storici. La manifestazione economica dei crediti e debiti futuri avverrà dunque nel corso dell'anno di budget.

Coperture di flussi di cassa (cash flow hedge) relativamente al gruppo Piaggio

Al 31 dicembre 2018 risultano in essere le seguenti operazioni di acquisto e vendita a termine (contabilizzate in base alla data di regolamento) rispettivamente su debiti e crediti già iscritti a copertura del rischio di cambio transattivo:

In migliaia
Società Segno Divisa Importo in Controvalore in valuta Scadenza
operazione divisa locale (a cambio a termine) Media
Piaggio & C. Acquisto CNY 53.500 6.743 11/02/2019
Piaggio & C. Acquisto JPY 270.000 2.090 03/02/2019
Piaggio & C. Acquisto SEK 1.300 126 31/01/2019
Piaggio & C. Acquisto USD 3.750 3.249 21/01/2019
Piaggio & C. Vendita CAD 300 198 28/02/2019
Piaggio & C. Vendita GBP 600 665 07/01/2019
Piaggio & C. Vendita INR 155.000 1.881 24/01/2019
Piaggio & C. Vendita USD 23.300 20.295 23/02/2019
Piaggio Vietnam Vendita USD 25.000 586.697.000 18/02/2019
Piaggio Indonesia Acquisto USD 2.786 42.818.643 20/01/2019
Piaggio Vehicles Private Vendita USD 1.985 139.443 31/01/2019
Limited
Piaggio Vehicles Private
Limited
Vendita EUR 4.527 380.127 20/02/2019

Al 31 dicembre 2018 risultano in essere sul gruppo le seguenti operazioni di copertura sul rischio di cambio economico:

In migliaia
Società Segno
operazione
Divisa
Importo in
divisa
Controvalore in valuta
locale (a cambio a
termine)
Scadenza Media
Piaggio & C. Acquisto CNY 118.000 14.789 14/06/2019
Piaggio & C. Vendita GBP 2.900 3.222 22/06/2019

Alle sole coperture sul rischio di cambio economico viene applicato il metodo contabile del cash flow hedge con imputazione della porzione efficace degli utili e delle perdite in una apposita riserva di Patrimonio netto: la determinazione del fair value avviene basandosi su quotazioni di mercato fornite dai principali trader. Al 31 dicembre 2018 il fair value complessivo degli strumenti di copertura sul rischio di cambio economico contabilizzati secondo la metodologia contabile dell'hedge accounting è negativo per 12 mila euro. Nel corso dell'esercizio 2018 sono state rilevate perdite nel prospetto delle altre componenti del Conto economico complessivo per 12 mila euro e sono state riclassificate perdite dalle altre componenti del Conto economico complessivo all'utile/perdita di esercizio per 96 mila euro.

Di seguito viene evidenziato il saldo netto dei cash flow manifestatisi nel corso dell'anno 2018 per le principali divise:

Importi in milioni di euro
Cash-flow 2018
Sterlina Inglese 21,1
Rupia Indiana 25,0
Kuna Croata 0,0
Dollaro USA 74,4
Dollaro Canadese 4,7
Rupia Indonesiana 19,7
Dong Vietnamita (41,6)
Yuan Cinese*) (40,7)
Yen Giapponese 3,1
Totale cash-flow in divisa estera 65,7

*) flusso regolato parzialmente in euro

Anche la controllata Intermarine provvede alla copertura dei rischi derivanti dalle fluttuazioni nei tassi di cambio attraverso operazioni specifiche legate alle singole commesse che prevedono la fatturazione in divisa diversa dall'euro. In particolare, la politica inerente il rischio di cambio adottata dal gruppo si è concretizzata nella totale eliminazione di ogni rischio attraverso la definizione di un cambio a termine fisso per la copertura delle oscillazioni cambi. Al 31 dicembre 2018 non sono in essere operazioni di copertura di tassi di interesse né di copertura cambi.

In considerazione di quanto sopra esposto, un ipotetico apprezzamento/deprezzamento del 3% dell'euro avrebbe generato, rispettivamente, potenziali utili per 2.200 mila euro e perdite per 2.072 mila euro.

Gestione del rischio di tasso d'interesse

L'esposizione al rischio di tasso d'interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia industriali che finanziarie, delle società del Gruppo oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi d'interesse può influenzare i costi ed i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento: tale rischio infatti scaturisce dalla variabilità dei tassi d'interesse e dall'impatto che questa può avere sui flussi di cassa futuri derivanti da attività e passività finanziarie a tasso variabile. Il Gruppo, pertanto, misura e controlla regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse con l'obiettivo di ridurre l'oscillazione degli oneri finanziari contenendo il rischio di un potenziale rialzo dei tassi di interesse: tale obiettivo è perseguito sia attraverso un adeguato mix tra esposizione a tasso fisso e a tasso variabile, sia attraverso l'utilizzo di strumenti derivati, principalmente Interest Rate Swap e Cross Currency Swap.

Con riferimento al gruppo Piaggio, al 31 dicembre 2018 risultano in essere i seguenti strumenti derivati con finalità di copertura:

Derivati a copertura del fair value (fair value hedge e fair value option)

Cross Currency Swap a copertura del prestito obbligazionario privato emesso da Piaggio & C. S.p.A. per nominali 47.000 mila dollari americani. Lo strumento ha come obiettivo la copertura del rischio di cambio e del rischio di tasso trasformando il prestito da dollaro americano ad euro e da tasso fisso a tasso variabile; dal punto di vista contabile lo strumento è contabilizzato con il principio del fair value hedge con imputazione a conto economico degli effetti derivanti dalla valutazione. Al 31 dicembre 2018 il fair value sullo strumento è pari a 8.797 mila euro. L'effetto economico netto derivante dalla valorizzazione dello strumento e del prestito obbligazionario privato sottostante è pari a -488 mila euro; la sensitivity analysis sullo strumento e sul suo sottostante, ipotizzando uno shift della curva dei tassi di interesse dell'1% in aumento e in riduzione, evidenzia un potenziale impatto a Conto Economico, al netto del relativo effetto fiscale, pari rispettivamente a 27 mila euro e -5 mila euro ipotizzando tassi di cambio costanti; ipotizzando invece una rivalutazione e svalutazione dell'1% dei tassi di cambio, la sensitivity evidenzia un potenziale impatto a Conto Economico, al netto del relativo effetto fiscale, pari rispettivamente a 13 mila euro e -13 mila euro.

In migliaia di euro FAIR VALUE
Piaggio & C. S.p.A.
Cross Currency Swap 8.797

Si segnala altresì che la Capogruppo Immsi S.p.A. ha in essere un Interest Rate Swap per trasformare da variabile a fisso il 75% dei flussi per interessi relativi al finanziamento in essere per residui nominali 3,8 milioni di euro con Banco BPM (ex-Banco Popolare). Al 31 dicembre 2018, il fair value dello strumento è negativo e pari a 24 mila euro. Nel corso dell'esercizio 2018 sono stati rilevati utili nel prospetto delle altre componenti del Conto economico complessivo per 130 mila euro.

Gestione del rischio di credito

Il Gruppo considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente:

In migliaia di euro 31 Dicembre
2018
31 Dicembre
2017
Disponibilità bancarie e Titoli
Attività finanziarie
Crediti tributari
Crediti commerciali e altri crediti
200.333
11.601
27.345
158.687
138.825
14.029
33.569
168.920
Totale 397.966 355.343

In particolare, il gruppo Piaggio monitora e gestisce il credito a livello centrale per mezzo di policy e linee guida formalizzate. Il portafoglio dei crediti commerciali non presenta concentrazioni di rischio di credito in relazione alla buona dispersione verso la rete dei propri concessionari o distributori. In aggiunta la maggior parte dei crediti commerciali ha un profilo temporale di breve termine. Per ottimizzare la gestione, Piaggio & C. S.p.A. ha in essere con alcune primarie società di factoring programmi revolving di cessione pro-soluto dei crediti commerciali sia in Europa che negli Stati Uniti d'America.

Con riferimento alla controllata Intermarine, che per tipologia di business può presentare concentrazioni dei crediti nei confronti di pochi clienti, si rileva che i clienti più significativi sotto il profilo quantitativo sono rappresentati da Enti pubblici: la produzione su commessa prevede inoltre in generale consistenti acconti dal cliente all'avanzamento lavori riducendo in tal modo il rischio credito.

Con riferimento alle altre società del Gruppo Immsi, non si ravvisa ad oggi una significativa esposizione al rischio credito.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

Dal 1 gennaio 2013 è entrato in vigore il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value, il quale definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value:

  • livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Le tecniche valutative riferite ai livelli 2 e 3 dovranno tener conto di fattori di aggiustamento che misurino il rischio di fallimento di entrambe le parti: a tal fine il principio introduce i concetti di Credit Value Adjustment ("CVA") e Debit Value Adjustment ("DVA"). Il CVA permette di includere nella determinazione del fair value il rischio di credito di controparte mentre il DVA riflette il rischio di insolvenza delle società.

Il principio IFRS 7 richiede inoltre che, ai soli fini della disclosure, venga determinato il fair value dei debiti contabilizzati secondo il metodo del costo ammortizzato.

La tabella qui di seguito evidenzia tali valori relativamente all'indebitamento finanziario del gruppo Piaggio:

In migliaia di euro Valore Valore Contabile Fair Value *
Nominale
Prestito Obbligazionario high-yield 250.000 239.754 248.473
Prestito Obbligazionario private 2021 32.461 32.385 40.499
Prestito Obbligazionario private 2022 30.000 29.880 29.587
BEI (fin. R&D 2013-2015) 10.909 10.909 11.056
BEI (fin. R&D 2016-2018) 50.000 49.925 48.878
Linea di credito B. Pop. Emilia Romagna 4.175 4.168 4.208
Finanziamento B. Pop. Emilia Romagna 20.000 19.951 19.241
Finanziamento Banco BPM 9.092 9.092 9.499
Linea di credito Revolving Sindacata 55.000 53.830 51.922
Finanziamento Sindacato scadenza 2023 62.500 62.029 60.873
Finanziamento UBI 13.600 13.581 13.493
Finanziamento MCC 9.022 9.015 8.859
Finanziamento Banca Ifis 7.500 7.461 7.699
Finanziamento a medio termine VietinBank 9.715 9.715 10.197

* il valore sconta il DVA relativo a Piaggio, ossia include il suo rischio di insolvenza.

Per le altre passività finanziarie del Gruppo Immsi, si ritiene che il valore contabile sia sostanzialmente assimilabile al fair value.

La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2018, per livello gerarchico di valutazione del fair value.

In migliaia di euro Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie valutate a fair value 2.767
Strumenti finanziari derivati di copertura 8.797
Investimenti Immobiliari 84.919
Altre attività 4 37
Totale attività 2.767 8.801 84.956
Passività finanziarie valutate a fair value (40.499)
Strumenti finanziari derivati di copertura (24)
Altre passività (16)
Totale passività 0 (40.539) 0

Il livello gerarchico 1 include il valore di carico della partecipazione detenuta da Immsi S.p.A. in Unicredit S.p.A., in diminuzione di 1.577 mila euro rispetto al dato al 31 dicembre 2017 a seguito del decremento del prezzo di borsa del titolo registrato nel corso dell'esercizio.

Il livello gerarchico 2 include tra le attività il valore positivo degli strumenti finanziari derivati di copertura di pertinenza del gruppo Piaggio mentre tra le passività include il valore negativo degli strumenti finanziari derivati (Interest Rate Swap) di pertinenza della Capogruppo Immsi S.p.A..

Da ultimo, il livello gerarchico 3 include tra gli Investimenti Immobiliari principalmente il fair value dell'investimento immobiliare di pertinenza di Immsi S.p.A. (sito in Via Abruzzi, Roma) e dell'ex stabilimento spagnolo di Martorelles del gruppo Piaggio.

La seguente tabella evidenzia le variazioni intervenute all'interno dei vari livelli nel corso dell'anno 2018:

In migliaia di euro Livello 1 Livello 2 Livello 3
Saldo al 31 dicembre 2017 4.344 (45.587) 85.811
Utili e (perdite) rilevate a conto economico 0 749 (1.392)
Utili e (perdite) rilevate a conto economico complessivo (1.577) (108) 138
Incrementi / (Decrementi) 0 13.208 399
Saldo al 31 dicembre 2018 2.767 (31.738) 84.956

- Q - INFORMAZIONI AI SENSI DELLA LEGGE 124/2017

La legge n.124 del 4 agosto 2017 prevede l'obbligo di fornire informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti a livello nazionale da pubbliche amministrazioni. A tale proposito, si evidenziano nella tabella seguente le erogazioni incassate dal Gruppo Immsi nel corso dell'esercizio 2018:

Ente beneficiario Progetto Ente erogatore Erogazioni
(in migliaia di Euro)
gruppo Piaggio MADE IN ITALY (DE.TECH) Ministero dello Sviluppo
Economico nel bando
Industria 2015-Made in Italy
18,5
gruppo Piaggio RESOLVE Commissione Europea - bandi
Horizon 2020
372,9
gruppo Piaggio PIONEERS Commissione Europea - bandi
Horizon 2020
215,5
gruppo Piaggio CENTAURO Regione Toscana nel bando
FAR-FAS 2014
121
Intermarine S.p.a. AMICO -
Automazione e
Monitoraggio
Intelligente
dei Consumi
Ministero
dello
sviluppo
economico
18
Totale 745,9

Si ritiene che ai fini della legge n. 124/2017, tenuto conto anche degli specifici obblighi di trasparenza che già esistono per i contratti pubblici, la disciplina del comma 125 relativa all'informativa da riportare in nota integrativa, debba applicarsi solo alle attribuzioni che non costituiscono un corrispettivo per le prestazioni dell'impresa ma che, viceversa, rientrano nel novero dei vantaggi economici / liberalità.

ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE PARTECIPAZIONI AL 31 DICEMBRE 2018

Ai sensi della delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche (art. 126 del Regolamento), di seguito viene fornito l'elenco delle imprese e delle partecipazioni rilevanti del Gruppo Immsi: nell'elenco sono indicate le imprese suddivise per modalità di consolidamento.

Per ogni impresa vengono inoltre esposti: la ragione sociale, la relativa sede sociale e nazione di appartenenza nonché il capitale sociale nella valuta originaria. Sono inoltre indicate le quote percentuali di possesso detenute da Immsi S.p.A. o da altre imprese del Gruppo. In apposita colonna è anche indicata la percentuale di voto nell'Assemblea Ordinaria dei soci qualora diversa dalla percentuale di partecipazione sul capitale sociale.

Ragione Sociale Valuta Capitale Sociale
(sottoscritto e versato)
% di
partecipazione
sul Capitale
Sociale
% di voto
(se
diversa)
IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO CON IL METODO DELL'INTEGRAZIONE GLOBALE
Immsi S.p.A. Euro 178.464.000,00
Mantova (MN) – Italia
Società Capogruppo
Apuliae S.r.l. Euro 500.000,00 85,69%
Lecce (LE) – Italia
Partecipazione di Immsi S.p.A.: 85,69%
ISM Investimenti S.p.A. Euro 6.654.902,00 72,64%
Mantova (MN) – Italia
Partecipazione di Immsi S.p.A.: 72,64%
Is Molas S.p.A. Euro 10.398.437,00 92,59%
Pula (CA) – Italia
Partecipazione di ISM Investimenti S.p.A.: 92,59%
Pietra S.r.l. Euro 40.000,00 77,78%
Milano (MI) – Italia
Partecipazione di Immsi S.p.A.: 77,78%
Pietra Ligure S.r.l. Euro 10.000,00 100,00%
Mantova (MN) – Italia
Partecipazione di Pietra S.r.l.: 100,00%
Immsi Audit S.c.a r.l. Euro 40.000,00 100,00%
Mantova (MN) – Italia
Partecipazione di Immsi S.p.A.: 25,00%
Partecipazione di Is Molas S.p.A.: 25,00%
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 25,00%
Partecipazione di Intermarine S.p.A.: 25,00%
RCN Finanziaria S.p.A. Euro 1.000.000,00 63,18%
Mantova (MN) – Italia
Partecipazione di Immsi S.p.A.: 63,18%
Intermarine S.p.A. Euro 2.060.214,00 100,00%
Sarzana (SP) – Italia
Partecipazione di RCN Finanziaria S.p.A.: 100,00%
Piaggio & C. S.p.A. Euro 207.613.944,37 50,07%
Pontedera (PI) – Italia
Partecipazione di Immsi S.p.A.: 50,07%
Aprilia Brasil Industria de Motociclos S.A.*) R\$ 2.020.000,00 51,00%
Manaus – Brasile
Partecipazione di Aprilia World Service Holding do Brasil
Ltda.: 51,00%
Aprilia Racing S.r.l. Euro 250.000,00 100,00%
Pontedera (PI) – Italia
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100,00%
Aprilia World Service Holding do Brasil Ltda.*) R\$ 2.028.780,00 99,99995%
San Paolo – Brasile
Partecipazione di Piaggio Group Americas Inc.: 99,99995%
Foshan Piaggio Vehicles Technology Research & RMB 10.500.000,00 100,00%
Development Co. Ltd
Foshan City – Cina
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00%
Euro 60.000,00 100,00%
Nacional Motor S.A.
Barcellona – Spagna
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100,00%
Ragione Sociale Valuta Capitale Sociale
(sottoscritto e versato)
% di
partecipazione
sul Capitale
Sociale
% di voto
(se
diversa)
Piaggio Asia Pacific PTE Ltd. SGD 100.000,00 100,00%
Singapore – Singapore
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00%
Piaggio Advanced Design Center Corp. USD 100.000,00 100,00%
California – USA
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100,00%
Piaggio China Co. LTD USD 12.120.000,00 100%
Hong Kong – Cina
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100%
Piaggio Concept Store Mantova S.r.l. Euro 100.000,00 100,00%
Mantova – Italia
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100%
Piaggio Deutschland Gmbh
Düsseldorf – Germania
Euro 250.000,00 100,00%
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00%
Piaggio Espana S.L.U. Euro 426.642,00 100,00%
Alcobendas – Spagna
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100,00%
Piaggio Fast Forward Inc. USD 12.738,00 84,00%
Boston – USA
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 84,00%
Piaggio France S.A.S. Euro 250.000,00 100,00%
Clichy Cedex – Francia
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00%
Piaggio Group Americas Inc. USD 2.000,00 100,00%
New York – USA
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00%
Piaggio Group Canada, Inc. CAD\$ 10.000,00 100,00%
Toronto – Canada
Partecipazione di Piaggio Group Americas Inc.: 100,00%
Piaggio Group Japan
Tokyo – Giappone
YEN 99.000.000,00 100,00%
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00%
Piaggio Hellas S.A. Euro 1.004.040,00 100,00%
Atene – Grecia
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00%
Piaggio Hrvatska D.o.o. HRK 400.000,00 100,00%
Spalato – Croazia
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 100,00%
Piaggio Limited GBP 250.000,00 100,00%
Bromley Kent – Gran Bretagna
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 99,9996%
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 0,0004%
Piaggio Vehicles Private Limited INR 340.000.000,00 100,00%
Maharashtra – India
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 99,9999971%
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 0,0000029%
Piaggio Vespa B.V. Euro 91.000,00 100,00%
Breda – Olanda
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 100%
Piaggio Vietnam Co. Ltd. VND 64.751.000.000,00 100,00%
Hanoi – Vietnam
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 63,50%
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 36,50%
PT Piaggio Indonesia Rupiah 4.458.500.000,00 100,00%
Jakarta – Indonesia
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 99,00%
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 1,00%
Ragione Sociale Valuta Capitale Sociale
(sottoscritto e
versato)
% di
partecipazione sul
Capitale Sociale
% di voto
(se diversa)
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE, COLLEGATE ED A CONTROLLO CONGIUNTO VALUTATE CON IL METODO
DEL PATRIMONIO NETTO
Zongshen Piaggio Foshan Motorcycle Co. Ltd. RMB 255.942.515,00 45,00%
Foshan City – Cina
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 32,50%
Partecipazione di Piaggio China Co. Ltd.: 12,50%
Rodriquez Pietra Ligure S.r.l. Euro 20.000,00 100,00%
Milano (MI) – Italia
Partecipazione di Intermarine S.p.A.: 100,00%
Depuradora d'Aigües de Martorelles S.C.C.L. Euro 60.101,21 22,00%
Barcellona – Spagna
Partecipazione di Nacional Motor S.A.: 22,00%
Pont – Tech, Pontedera & Tecnologia S.c.r.l. Euro 884.160,00 20,45%
Pontedera (PI) – Italia
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 20,45%
S.A.T. Societé d'Automobiles et Triporteurs S.A. TND 210.000,00 20,00%
Tunisi – Tunisia
Partecipazione di Piaggio Vespa B.V.: 20,00%
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO
Consorzio CTMI – Messina Euro 53.040,00 33,33%
Messina (ME) – Italia
Partecipazione di Intermarine S.p.A.: 33,33%
Fondazione Piaggio Onlus Euro 103.291,38 66,67%
Pontedera (PI) – Italia
Partecipazione di Piaggio & C. S.p.A.: 66,67%

*) Società non operative o in liquidazione.

* * *

Questo documento è stato pubblicato in data 9 aprile 2019 su autorizzazione del Presidente della Società, Roberto Colaninno.

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IMMSI S.p.A.

Bilancio al 31 dicembre 2018

Di seguito si espongono il Prospetto della Situazione Patrimoniale – Finanziaria, il Conto Economico, il Conto Economico Complessivo, il Prospetto dei Flussi di Cassa ed il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto con evidenza degli ammontari riconducibili ad operazioni con Parti Correlate ed infragruppo:

Prospetto della Situazione Patrimoniale – Finanziaria

In migliaia euro
ATTIVO Note 31/12/2018 31/12/2017
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività immateriali 0 0
Attività materiali C1 238 68
Investimenti immobiliari C2 74.650 74.114
Partecipazioni in società controllate e collegate C3 307.331 310.331
Altre attività finanziarie C4 260.580 0
- di cui parti correlate e infragruppo
Crediti verso l'Erario
C5 260.580
0
0
0
Imposte anticipate C6 0 0
Crediti commerciali ed altri crediti C7 12.726 6
- di cui parti correlate e infragruppo 12.720 0
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 655.525 384.519
ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE 0 0
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti commerciali ed altri crediti C7 8.647 26.770
- di cui parti correlate e infragruppo 8.386 26.350
Crediti verso l'Erario C5 268 191
Rimanenze 0 0
Lavori in corso su ordinazione 0 0
Altre attività finanziarie C4 2.767 239.261
- di cui parti correlate e infragruppo 0 234.916
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti C8 2.865 5.281
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 14.547 271.503
670.072 656.022
TOTALE ATTIVITA'
PASSIVO Note 31/12/2018 31/12/2017
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 178.464 178.464
Riserve e risultato a nuovo 176.073 174.481
Risultato netto di periodo E10 6.746 3.044
TOTALE PATRIMONIO NETTO D1 361.283 355.989
PASSIVITA' NON CORRENTI
Passività finanziarie D2
D5
0 102.017
Debiti commerciali ed altri debiti
Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili
D3 162
333
208
318
Altri fondi a lungo termine 0 0
Imposte differite D4 19.447 19.375
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 19.942 121.918
PASSIVITA' LEGATE AD ATTIVITA' DESTINATE ALLA 0 0
DISMISSIONE
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie D2 282.689 175.101
Debiti commerciali D5 2.118 1.450
- di cui parti correlate e infragruppo D6 605 442
Imposte correnti
Altri debiti
D5 576
3.463
522
1.042
- di cui parti correlate e infragruppo 2.002 2
Quota corrente altri fondi a lungo termine 0 0
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 288.847 178.115
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 670.072 656.022

Conto Economico

In migliaia di euro

Note Esercizio 2018 Esercizio 2017
Proventi finanziari E1 27.126 29.939
- di cui parti correlate e infragruppo 27.030 25.017
Oneri finanziari E2 (19.768) (25.685)
- di cui parti correlate e infragruppo (9.540) (15.040)
Risultato partecipazioni 0 0
Proventi operativi E3 4.516 4.452
- di cui parti correlate e infragruppo 2.358 2.356
Costi per materiali (29) (37)
Costi per servizi e godimento beni di terzi E4 (3.521) (3.615)
- di cui parti correlate e infragruppo (384) (428)
Costi del personale E5 (1.137) (1.104)
Ammortamento delle attività materiali E6 (50) (67)
Ammortamento dell'avviamento
Ammortamento delle attività immateriali a vita definita
0
0
0
0
Altri proventi operativi E7 217 114
- di cui parti correlate e infragruppo 85 83
Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali e altri crediti 0 0
Altri costi operativi E8 (752) (778)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 6.602 3.219
Imposte E9 143 (175)
- di cui parti correlate e infragruppo 0 0
RISULTATO DOPO IMPOSTE DA ATTIVITA' IN 6.746 3.044
FUNZIONAMENTO
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione o alla 0 0
cessazione
RISULTATO NETTO DI PERIODO E10 6.746 3.044

Conto Economico Complessivo

In migliaia di euro

Note Esercizio 2018 Esercizio 2017
RISULTATO NETTO DI PERIODO E10 6.746 3.044
Voci che potranno essere riclassificate a Conto economico:
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi
finanziari
130 221
Voci che non potranno essere riclassificate a Conto economico:
Utili (perdite) da valutazione al fair value di attività finanziarie
Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti
(1.591)
9
(18.057)
9
TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVO DI PERIODO D1 5.294 (14.782)

I valori presentati nella precedente tabella sono esposti al netto del corrispondente effetto fiscale.

Prospetto dei Flussi di Cassa

In migliaia di euro

Il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide, al netto degli eventuali scoperti bancari a breve termine (pari a 4.128 mila euro al 31 dicembre 2018 e 3.518 mila euro al 31 dicembre 2017).

Note 31/12/2018 31/12/2017
Attività operative
Risultato prima delle imposte
Ammortamento attività materiali
E10
E6
6.602
50
3.219
67
Ammortamento attività immateriali - -
Accantonamento a fondi rischi e per trattamento di quiescenza e simili D3 65 64
Svalutazioni / (Rivalutazioni) C3-C4 3.000 10.000
Minusvalenze / (Plusvalenze) su cessione attività materiali (incl. Investimenti (23) -
immob.)
Minusvalenze / (Plusvalenze) su cessione titoli
- (4.915)
Proventi finanziari (1) E1 (10.762) (9.140)
Proventi per dividendi (2) (9.863) (9.946)
Oneri finanziari (6) E2 10.268 9.290
Variazione nel capitale circolante
(Aumento) / Diminuzione crediti verso clienti (3) C7 2.889 (1.483)
Aumento / (Diminuzione) dei debiti verso fornitori (4) D5 3.090 (470)
Aumento / (Diminuzione) fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili D3 (46) (47)
Altre variazioni 9.251 8.641
Disponibilità generate dall'attività operativa 14.521 5.280
Oneri finanziari pagati
Imposte pagate
E2 (9.537)
(74)
(8.962)
-
Flusso di cassa delle attività operative 4.910 (3.682)
Attività d'investimento
Prezzo di realizzo di società controllate, al netto delle disponibilità liquide E1 - 3.567
Investimento in attività materiali (incl. Investimenti immob.) C1-C2 (780) (75)
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività materiali (incl.Inv.Immobiliari)
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività finanziarie
E1 37
-
0
3.350
Finanziamenti erogati ed interessi maturati (5) C4 (23.150) (27.502)
Acquisto attività finanziarie C4 (13) (781)
Proventi finanziari incassati 94 -
Dividendi da partecipazioni (2) 9.863 9.946
Flusso di cassa delle attività d'investimento (13.949) (11.495)
Attività di finanziamento
Finanziamenti ricevuti D2 47.500 113.873
Esborso per restituzione di finanziamenti D2 (43.089) (93.332)
Esborso per dividendi pagati H - -
Flusso di cassa delle attività di finanziamento 4.411 20.541
Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide (4.628) 5.364
Saldo iniziale 1.763 (3.601)
Delta cambi - -
Saldo finale (2.865) 1.763

(1) interamente da finanziamenti concessi a società del Gruppo;

(2) dividendi erogati da Piaggio & C. S.p.A.;

(3) di cui 2.730 mila euro in decremento per crediti verso società del Gruppo;

(4) di cui 2.162 mila euro in incremento relativi a debiti verso società del Gruppo ed altre Parti Correlate;

(5) interamente riferiti a finanziamenti a società controllate;

(6) riferiti a rapporti con società controllate e controllanti per 40 mila euro.

Variazioni del Patrimonio Netto

Nota D1

In migliaia di euro
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
A - B
Riserve per
valutazione
al fair value
attività
finanziarie
Riserve per
valutazione
al fair value
strumenti di
copertura
Riserva
valutazione
entità Under
Common
Control
Riserva di
rivalutazione
Investimenti
Immobiliari
Riserva per
valutazione
attuariale piani
a benefici
definiti
Riserve di
rivalutazione
A - B - D
Riserva
legale
A
Altre
riserve di
legge
A - B - D
Riserva
transizione
IAS
Riserve
di
risultato
Risultato
del
periodo
Patrimonio
netto
Saldi al 31 dicembre 2016 178.464 94.874 (7.227) (374) 65.087 42.838 (40) 4.602 7.764 1.153 (1.614) (20.247) 5.492 370.771
Destinazione risultato
a Riserva Legale
275 (275) 0
Destinazione risultato
a Dividendi
0
Destinazione risultato
a Utili/Perdite a nuovo
5.217 (5.217) 0
Risultato netto
complessivo di periodo
(18.057) 221 9 3.044 (14.782)
Saldi al 31 dicembre 2017 178.464 94.874 (25.284) (153) 65.087 42.838 (31) 4.602 8.039 1.153 (1.614) (15.030) 3.044 355.989
In migliaia di euro
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
A - B
Riserve per
valutazione
al fair value
attività
finanziarie
Riserve per
valutazione
al fair value
strumenti di
copertura
Riserva
valutazione
entità Under
Common
Control
Riserva di
rivalutazione
Investimenti
Immobiliari
Riserva per
valutazione
attuariale piani
a benefici
definiti
Riserve di
rivalutazione
A - B - D
Riserva
legale
A
Altre
riserve di
legge
A - B - D
Riserva
transizione
IAS
Riserve
di
risultato
Risultato
del
periodo
Patrimonio
netto
Saldi al 31 dicembre 2017 178.464 94.874 (25.284) (153) 65.087 42.838 (31) 4.602 8.039 1.153 (1.614) (15.030) 3.044 355.989
Destinazione risultato
a Riserva Legale
152 (152) 0
Destinazione risultato
a Dividendi
0
Destinazione risultato
a Utili/Perdite a nuovo
2.892 (2.892) 0
Risultato netto
complessivo di periodo
(1.591) 130 9 6.746 5.294
Saldi al 31 dicembre 2018 178.464 94.874 (26.875) (23) 65.087 42.838 (21) 4.602 8.191 1.153 (1.614) (12.138) 6.746 361.283

Disponibile per:

A: Copertura perdite B: Aumento di capitale

C: Distribuzione ai soci D: Distribuzione ai soci in sospensione di imposta

Note esplicative sui prospetti contabili al 31 dicembre 2018

Nota Descrizione
A Aspetti generali
B Principi contabili e criteri di valutazione
C Commento alle principali voci dell'attivo
C1 Attività materiali
C2 Investimenti immobiliari
C3 Partecipazioni in società controllate e collegate
C4 Altre attività finanziarie
C5 Crediti verso l'Erario
C6 Imposte anticipate
C7 Crediti commerciali ed altri crediti
C8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
D Commento alle principali voci del passivo
D1 Patrimonio Netto
D2 Passività finanziarie
D3 Fondi per trattamento di quiescenza ed obblighi simili
D4 Imposte differite
D5 Debiti commerciali ed altri debiti
D6 Imposte correnti
E Commento alle principali voci di Conto Economico
E1 Proventi finanziari
E2 Oneri finanziari
E3 Proventi operativi
E4 Costi per servizi e godimento beni di terzi
E5 Costi del personale
E6 Ammortamento delle attività materiali
E7 Altri proventi operativi
E8 Altri costi operativi
E9 Imposte
E10 Risultato netto di periodo
F Impegni, rischi e garanzie
G Posizione finanziaria netta
H Dividendi pagati
I Proposta di destinazione del risultato d'esercizio
L Operazioni con società del Gruppo e Parti Correlate
M Rischi ed incertezze
N Costi di revisione

A – Aspetti generali

Immsi S.p.A. (la Società) è una Società per Azioni, organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede legale presso Mantova – p.zza Vilfredo Pareto, 3 e sedi secondarie presso via Abruzzi, 25 – Roma e via Broletto, 13 – Milano. Le principali attività della Società e delle sue controllate (il Gruppo) sono descritte nella prima parte della Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

Immsi S.p.A., con riferimento alla data del 31 dicembre 2018, è controllata direttamente ed indirettamente, ai sensi dell'art. 93 del TUF, da Omniaholding S.p.A., società interamente posseduta dalla famiglia Colaninno, tramite la società controllata Omniainvest S.p.A..

In seguito all'entrata in vigore del Regolamento Europeo n. 1606 del luglio 2002, Immsi S.p.A. ha adottato gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea, nonché gli aggiornamenti di quelli preesistenti (IAS) ed i documenti dell'International Financial Reporting Interpretations Commitee (IFRIC) ritenuti applicabili alle operazioni poste in essere dalla Società.

Il bilancio di Immsi S.p.A. viene redatto in conformità a quanto disposto dal D. Lgs. n. 58/1998 in vigore alla data, nonché in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005 (Delibera Consob n. 15519 del 27/07/06 recante "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", Delibera Consob n. 15520 del 27/07/06 recante "Modifiche e integrazione al Regolamento Emittenti adottato con Delibera n. 11971/99", Comunicazione Consob n. 6064293 del 28/07/06 recante "Informativa societaria richiesta ai sensi dell'art. 114, comma 5, D. Lgs. 58/98"). La Società non ha ritenuto significativa l'esposizione di una informativa settoriale così come prevista dall'IFRS 8.

La valuta utilizzata nella redazione del presente bilancio è l'euro ed i valori indicati sono espressi e arrotondati alle migliaia di euro (se non diversamente indicato).

L'informativa sugli eventuali fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio e sulla prevedibile evoluzione della gestione è riportata all'interno della Relazione degli Amministratori sulla gestione al 31 dicembre 2018.

Il presente bilancio è sottoposto a revisione contabile della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. in base all'incarico conferito con delibera dell'Assemblea dell'11 maggio 2012 per il periodo 2012-2020.

Presentazione del bilancio

Il bilancio di Immsi S.p.A. è costituito dal Prospetto della Situazione Patrimoniale – Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto dei Flussi di Cassa, dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto e dalle Note integrative ed esplicative.

Come previsto dalla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, all'interno degli schemi di bilancio, è stata inserita una specifica evidenza dei rapporti con Parti Correlate ed infragruppo.

Nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 – Presentazione del Bilancio, Immsi S.p.A. ha optato per le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Prospetto della Situazione Patrimoniale Finanziaria: il Prospetto della Situazione Patrimoniale – Finanziaria viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. Le Attività e le Passività sono esposte in bilancio in base alla loro classificazione come correnti e non correnti;
  • Conto Economico: il Conto Economico viene presentato nella sua classificazione per natura dei costi. La Società ha ritenuto, in considerazione della rilevanza economica della componente finanziaria rispetto alla componente immobiliare e di servizi, di adottare una struttura espositiva di Conto Economico che evidenzi nella parte superiore del prospetto l'attività prevalente di Immsi

S.p.A.;

  • Conto Economico Complessivo: il Conto Economico Complessivo viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1, al netto dell'eventuale componente fiscale. I componenti presentati tra gli Altri utili/(perdite) complessivi sono raggruppati a seconda che possano o meno essere riclassificati successivamente a Conto Economico;
  • Prospetto dei Flussi di Cassa: il Prospetto dei Flussi di Cassa viene presentato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa così come indicato dai principi contabili internazionali. Il Prospetto adottato da Immsi impiega il metodo indiretto;
  • Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto: viene presentato il Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto, così come richiesto dalla versione rivista dello IAS 1. Esso include il totale Conto Economico Complessivo. Per ciascuna voce viene presentata una riconciliazione tra il saldo all'inizio e quello alla fine del periodo.

B – Principi contabili e criteri di valutazione

Gli Amministratori hanno redatto il bilancio sulla base del principio del costo storico tenuto conto, ove appropriato, delle rettifiche di valore, con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere valutate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione.

Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale prendendo a riferimento un periodo futuro di 12 mesi dal 31 dicembre 2018.

La forte discesa dei mercati azionari che ha caratterizzato gli ultimi mesi del 2018, posta in relazione alla situazione finanziaria della Società che vede la presenza di garanzie reali sulla quasi totalità dei finanziamenti in essere, ha determinato il mancato rispetto di alcuni parametri finanziari e valori di garanzia legati alla quotazione della controllata Piaggio & C. S.p.A..

La Società ha chiesto ed ottenuto per la maggior parte delle linee interessate opportuno esonero entro il 31 dicembre 2018, ma dal momento che per una linea di finanziamento il riscontro è arrivato successivamente alla chiusura di bilancio tutta l'esposizione è stata riclassificata a breve termine. In relazione ad una linea di credito, interessata dal non rispetto di un covenant finanziario al 31 dicembre 2018, la Società sta operando per porre rimedio entro i termini contrattuali previsti.

In relazione al fabbisogno finanziario previsto per i prossimi 12 mesi, tenuto conto delle linee di credito in scadenza nel corso dell'esercizio e degli impegni finanziari cui il Gruppo si è impegnato a far fronte per sostenere lo sviluppo delle proprie iniziative, gli Amministratori hanno intrapreso, e intraprenderanno nei prossimi mesi, azioni volte alla ricerca di soluzioni che garantiscano l'equilibrio finanziario tenendo in considerazione il possibile rischio di futuri andamenti di mercati azionari deboli, che rappresentano un elemento di significativa incertezza circa il dimensionamento delle linee di credito ad oggi accordate ad Immsi.

I principi contabili utilizzati per la redazione del presente bilancio sono gli stessi adottati per la stesura del bilancio annuale al 31 dicembre 2017, ad esclusione della adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti" come riportato nel paragrafo dedicato ai nuovi principi contabili applicabili dal 1° gennaio 2018.

Si precisa che non si rilevano operazioni atipiche, inusuali o non ricorrenti nel corso del 2017 e 2018. Non si sono verificati casi eccezionali che abbiano richiesto deroghe alle norme di legge relative al bilancio d'esercizio ai sensi dell'articolo 2423, 4° comma, del Codice Civile.

Di seguito si richiamano ed espongono sinteticamente i principali principi contabili internazionali adottati.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, se è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate ma sono sottoposte a test di impairment.

Il periodo di ammortamento per un'attività immateriale con una vita utile definita viene rivisto almeno ad ogni chiusura di esercizio: se la vita utile attesa dell'attività si rivela differente rispetto alle stime precedentemente effettuate, il periodo di ammortamento è conseguentemente modificato.

Attività materiali

Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore cumulati. Per un bene che ne giustifica la capitalizzazione, il costo include anche gli oneri finanziari che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri legati al bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a Conto Economico quando sostenuti.

Le attività materiali in corso di esecuzione sono valutate al costo e sono ammortizzate a partire dall'esercizio nel quale entrano in funzione.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività oppure, in caso di dismissione, fino al termine dell'esercizio completo precedente.

I terreni non sono ammortizzati.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.

La Società non detiene al 31 dicembre 2018 attività tramite contratti di leasing finanziario.

Gli altri beni materiali sono ammortizzati applicando le aliquote sotto indicate, ridotte della metà per i cespiti acquisiti in corso d'anno:

Impianti e macchinari da 15% a 30%
Mobili e arredi, macchine elettriche 12%
Personal computer, hardware, edp e sistemi telefonici 20%
Automezzi 25%
Attrezzatura varia e minuta 15%

Investimenti immobiliari

Come consentito dallo IAS 40, una proprietà non strumentale posseduta al fine di conseguire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento patrimoniale è valutata al fair value.

Gli investimenti immobiliari non sono assoggettati a processo di ammortamento e sono eliminati dal bilancio quando essi sono ceduti o quando l'investimento immobiliare è durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua eventuale cessione.

La Società rivede annualmente il valore contabile degli investimenti immobiliari detenuti o più frequentemente qualora fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo, salvo le rettifiche apportate in relazione alle diminuzioni di valore di natura durevole.

I flussi di acquisto e vendita relativi alle partecipazioni seguono il criterio del FIFO.

Perdita di valore

Le attività materiali e le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa l'eventuale perdita di valore. Qualora esistano

evidenze che tali attività abbiano subìto una perdita prolungata o significativa di valore, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione e la stessa è rilevata nel Conto Economico immediatamente. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene. L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita (se disponibile) e il valore d'uso. Nella valutazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale che riflette le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel Conto Economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o fabbricati diversi dagli investimenti immobiliari rilevati a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.

Con riferimento alla valutazione delle partecipazioni, nel caso l'eventuale quota delle perdite della partecipata di pertinenza della Società ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota della ulteriore perdita viene rilevata come fondo nel passivo.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato immediatamente al Conto Economico.

Crediti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. Le disposizioni dell'IFRS 9 introducono una nuova modalità di svalutazione che tiene conto delle perdite attese (cd. expected credit losses).

Per i crediti commerciali, il Gruppo applica l'approccio semplificato consentito dal nuovo principio, valutando il fondo a copertura perdite per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate e cancellate dal bilancio sulla base della data di negoziazione. L'IFRS 9 prevede che l'entità verifichi sia il business model relativo alla gestione delle attività finanziarie sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa e, sulla base di tali analisi, classifichi coerentemente l'attività finanziaria. Lo standard definisce le tre categorie nelle quali classificare le attività finanziarie:

  • a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC);
  • b) attività finanziarie valutate al fair value con contropartita nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI);

c) attività finanziarie valutate al fair value con contropartita nel conto economico (FVTPL). L'IFRS 9 prevede che vengano effettuati alcuni test volti a verificare il soddisfacimento dei requisiti per classificare un'attività finanziaria tra le AC oppure tra le FVTOCI, mentre un'attività finanziaria che non può essere classificata né tra le AC né tra le FVTOCI è classificata tra le FVTPL. A tale proposito si informa che Immsi S.p.A. adotta i seguenti modelli di business:

  • un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie (c.d. business model "hold to collect"), valutate al costo ammortizzato;

  • un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali (c.d. business model "hold to collect and sell"), valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.

In merito modalità di svalutazione delle attività finanziarie prevista dal IFRS 9, il fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti viene determinato tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, con una metodologia che tiene in considerazione se alla data di riferimento del bilancio, il rischio di credito relativo a uno strumento finanziario è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale o meno.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i finanziamenti rilevati in base agli importi originariamente ricevuti e sono registrate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione. Le passività finanziarie non correnti, diverse dalle passività finanziarie valutate al fair value con imputazione a Conto Economico, sono iscritte al netto degli oneri accessori di acquisizione e, successivamente, sono valutate con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo.

Le attività della Società sono esposte primariamente a rischi finanziari da variazioni nei tassi di interesse. La Società utilizza strumenti derivati per coprire rischi derivanti da variazioni dei tassi d'interesse in certi impegni irrevocabili ed in operazioni future previste. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al fair value rappresentato dal corrispettivo iniziale.

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di proteggersi dalle oscillazioni dei tassi di interesse. Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al cash flow hedge: la parte di utili e di perdite sullo strumento di copertura che è considerata una copertura effettiva viene imputata nel prospetto di Conto Economico Complessivo, l'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a Conto Economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. La porzione inefficace degli utili e delle perdite sullo strumento di copertura viene iscritta a Conto Economico.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a Conto Economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a Conto Economico.

Debiti

I debiti sono iscritti al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, il quale coincide con il valore nominale per i debiti commerciali le cui scadenze rientrano nei normali termini commerciali.

Benefici ai dipendenti

Con l'adozione degli IFRS, il TFR maturato fino al 31 dicembre 2006 destinato a rimanere in azienda, è considerato un'obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo lo IAS 19 – Benefici a dipendenti, pertanto è stato calcolato applicando il metodo della proiezione unitaria del credito, effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni periodo, per il tramite di attuari indipendenti. Le passività per benefici successivi al rapporto di lavoro rilevate in bilancio rappresentano il valore attuale delle passività per piani a benefici definiti rettificate per tener conto degli utili e delle perdite attuariali e dei costi non rilevati relativi alle prestazioni di lavoro passate.

Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:

  • i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto Economico nell'ambito dei costi del personale;
  • gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto Economico come Proventi/(oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo;
  • le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto Economico) e qualsiasi variazione nel limite dell'attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto Economico in un periodo successivo.

Imposte differite attive (anticipate) e passive

Le imposte differite attive e passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile ai fini fiscali ed il valore contabile nel bilancio d'esercizio.

Le imposte anticipate a fronte di perdite fiscali sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro di Gruppo a fronte del quale possano essere recuperate. Il valore delle imposte anticipate riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto od in parte il recupero di tali attività.

Le attività per imposte anticipate ed il fondo imposte differite sono compensati quando si riferiscono ad imposte sul reddito applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale alla compensazione.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi in cui le differenze temporanee saranno realizzate od estinte.

Esse non possono essere attualizzate e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza.

I proventi finanziari includono i dividendi, gli interessi attivi sui fondi investiti ed i proventi derivanti dagli strumenti finanziari.

Gli interessi attivi sono imputati a Conto Economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo. Gli interessi passivi sui debiti finanziari sono calcolati adottando il metodo dell'interesse effettivo.

I dividendi iscritti a Conto Economico sono rilevati nel momento in cui, a seguito della delibera di distribuzione da parte della partecipata, sorge il relativo diritto di credito.

Costi e ricavi operativi

I costi e ricavi per cessione di beni sono esposti in bilancio solo quando si ritengono trasferiti i rischi e i benefici correlati alla proprietà dei beni mentre, per quanto riguarda i servizi, i costi ed i ricavi vengono imputati a Conto Economico con riferimento al loro avanzamento ed ai benefici conseguiti alla data del bilancio.

I criteri di rilevazione previsti dallo IAS 18 sono applicati ad una o più operazioni nel loro complesso quando esse sono così strettamente legate che il risultato commerciale non può essere valutato senza fare riferimento a tali operazioni come ad un unico insieme, pertanto i ricavi derivanti dal riaddebito di costi per materiali e servizi sostenuti da Immsi S.p.A. per conto di società del Gruppo o terzi non vengono esposti a Conto Economico in quanto compensati con i relativi costi che li hanno generati.

Imposte correnti

Le imposte d'esercizio sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio e sono rilevate a Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate od accreditate a Patrimonio netto nel cui caso l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a riduzione od incremento della voce di Patrimonio netto in oggetto.

Le altre imposte non correlate al reddito sono incluse tra gli altri costi operativi.

Le imposte sul reddito per Irap vengono contabilizzate nei debiti tributari al netto degli acconti. Con riferimento all'Ires dal 2007 la Società ha sottoscritto con alcune società del Gruppo un contratto di consolidato fiscale nazionale, pertanto il debito, gli acconti e le ritenute subite risultano ceduti a fine esercizio al consolidato fiscale. Immsi, in qualità di consolidante, ha provveduto a rilevare nel proprio bilancio l'effetto netto del debito nei confronti delle società trasferenti perdite fiscali e crediti di imposta e del credito nei confronti delle società trasferenti un imponibile fiscale con contropartita rispettivamente il credito o il debito cumulativo nei confronti dell'Erario.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IAS/IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime, tra l'altro, sono utilizzate per valutare le attività sottoposte ad impairment test, nonché per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto Economico.

Si precisa che, in particolare nell'attuale situazione di crisi economica e finanziaria globale, le assunzioni effettuate circa l'andamento futuro sono caratterizzate da una significativa incertezza. Pertanto non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative ad oggi non prevedibili e non stimabili.

Nuovi principi contabili applicati dal 1° gennaio 2018

Alla data del presente bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione di nuovi principi contabili ed emendamenti dal 1° gennaio 2018. A tale proposito si segnala l'adozione dell'IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti" pubblicato congiuntamente nel maggio 2014 dallo IASB ed il FASB. L'IFRS 15 detta le regole per l'iscrizione dei ricavi, introducendo un approccio che prevede il riconoscimento di un provento solo quando si verifichi il completo soddisfacimento degli obblighi contrattuali. Si segnala che non vi sono impatti rilevanti derivanti dall'adozione del nuovo standard in quanto le componenti di ricavo più significative continuano ad essere riconosciute in modo coerente con gli orientamenti contabili precedenti.

Tra gli emendamenti applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2018, che non hanno però impatti significativi all'interno del Gruppo, si segnalano inoltre: i) l'emendamento all'IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni" (le modifiche chiariscono come contabilizzare tutte le operazioni con pagamento basato su azioni); ii) l'emendamento allo IAS 40 "Investimenti immobiliari" (le modifiche chiariscono che il cambio d'uso è condizione necessaria per il trasferimento da/a Investimenti immobiliari); iii) emendamenti annuali agli IFRS 2014–2016: la modifica rilevante riguarda lo IAS 28 "Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures" (gli emendamenti chiarificano, correggono o rimuovono il testo ridondante nei correlati principi IFRS); iv) Interpretazione IFRIC 22 (la modifica tratta le modalità per stabilire la data dell'operazione ai fini della determinazione dei tassi di cambio nelle transazioni e negli anticipi pagati o ricevuti in valuta estera).

Nel luglio 2014, lo IASB ha finalizzato il progetto di revisione del principio contabile in materia di strumenti finanziari con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Financial Instruments". Le disposizioni dell'IFRS 9 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018, ma il Gruppo ha adottato anticipatamente a partire dal 1° gennaio 2017 l'IFRS 9 come consentito dallo stesso principio e deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A. lo scorso 12 maggio 2017 al fine altresì di eliminare la mancanza di uniformità anche prospettica nella valutazione di attività finanziarie alla loro rilevazione iniziale e successive valutazioni. Il Gruppo ha adottato l'IFRS 9 e tutti i suoi emendamenti, applicando il metodo retrospettivo modificato pertanto senza rideterminare i saldi relativi agli esercizi precedenti.

Il Gruppo ha fatto ricorso alla policy choice che consente di fare riferimento a quanto previsto dallo IAS 39 in termini di hedge accounting. I nuovi requirements dell'IFRS 9 sono pertanto posticipati al momento in cui il progetto su "macrohedging" sarà completato.

Nuovi principi contabili non ancora applicati

Gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione di nuovi principi contabili ed emendamenti applicabili per i periodi annuali che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.

In particolare si segnala che nel mese di gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 - Leasing. Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione dei contratti di leasing da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra il leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e il leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Secondo il nuovo standard, viene riconosciuta un'attività (il diritto di utilizzare l'elemento in leasing) e una passività finanziaria per pagare gli affitti. Lo IASB ha previsto l'esenzione opzionale per alcuni contratti di locazione e leasing di basso valore e a breve termine.

Tale principio sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019. Era consentita l'applicazione anticipata adottando congiuntamente l'IFRS 15 - Ricavi da contratti da clienti.

La Società ha svolto un'approfondita analisi di tutti gli accordi di locazione in essere al 31 dicembre 2018 alla luce delle nuove regole di contabilizzazione del leasing previste dall'IFRS 16. Il principio influenzerà principalmente la contabilizzazione dei leasing operativi della Società.

Alla data di bilancio, la Società ha impegni di leasing operativo non annullabili per i quali risulta applicabile l'IFRS 16 e a fronte dei quali si prevede di rilevare al 1° gennaio 2019 attività per il diritto d'uso pari a circa 1,5 milioni di euro, altre attività finanziarie per 4,8 milioni di euro e passività per leasing per 6,2 milioni di euro.

Sulla base dei contratti attualmente in essere, la società si aspetta che l'utile netto ante imposte diminuirà di circa 21 mila euro per il 2019 a seguito dell'adozione delle nuove regole, che implicano l'iscrizione dei costi non più a quote costanti come utilizzo di beni di terzi ma come ammortamento (costante) ed oneri finanziari (variabili in funzione del debito).

La società applicherà lo standard a partire dalla data di adozione obbligatoria del 1° gennaio 2019 utilizzando l'approccio di transizione semplificato e non modificherà gli importi comparativi dell'anno precedente alla prima adozione. Le attività iscritte per il diritto d'uso saranno misurate per l'ammontare del debito di leasing all'atto dell'adozione.

Per un descrizione sintetica degli altri principi contabili internazionali applicati e/o applicabili dal 1° gennaio 2018, nonché quelli per i quali alla data del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione, si rimanda a quanto riportato nelle Note esplicative a corredo del bilancio consolidato del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018.

Bilancio di Immsi S.p.A. e Note esplicative

C – Commento alle principali voci dell'attivo

I movimenti delle attività materiali sono così dettagliati:
Consistenza al 31.12.17 68
- Valore capitale 1.389
- F.do ammortamento -1.321
Incrementi per investimenti 234
Decrementi per ammortamenti -50
Decrementi per dismissioni -14
- (Valore capitale) -118
- F.do ammortamento 104
Consistenza al 31.12.18 238
- Valore capitale 1.505
- F.do ammortamento -1.267

La voce include impianti, mobili e arredi, macchine d'ufficio ed elettroniche, autovetture ed attrezzatura varia.

C2 Investimenti immobiliari 74.650

La Società ha classificato l'immobile di proprietà sito in Roma – via Abruzzi come investimento immobiliare, così come definito dallo IAS 40, rivalutando il valore di carico al valore di mercato alla data di cambio di destinazione, pari a 72,1 milioni di euro, in quanto non più strumentale all'attività tipica ma viceversa un asset utilizzabile per finanziare le altre attività di investimento poste in essere. Il maggior valore è stato iscritto in una specifica riserva di patrimonio netto, al netto del relativo effetto imposte. Gli investimenti successivi sono stati portati ad incremento dell'immobile stesso.

L'investimento non è più assoggettato a processo di ammortamento a partire dall'esercizio 2009 così come previsto dai principi contabili internazionali. Il valore iscritto a bilancio include 4 mila euro di lavori in corso che verranno completati e produrranno la loro utilità prevedibilmente a partire dall'esercizio 2019.

La valorizzazione dell'investimento immobiliare in oggetto è supportata da una perizia effettuata da un consulente esterno che ha stimato il fair value a fine 2018. I criteri di valutazione adottati in tale perizia si rifanno a metodologie e principi valutativi di generale accettazione, utilizzando il metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa scontati (Discounted Cash Flow Analysis).

La valutazione si basa, quindi, sull'attualizzazione, alla data di stima, dei flussi di cassa generati durante il periodo previsto. Ricavi e costi sono stati considerati a valori correnti, posizionati nei momenti in cui si verificano e scontati all'attualità con un opportuno tasso.

Il valore di mercato del complesso immobiliare in oggetto risulta, quindi, essere costituito dall'attualizzazione dei costi di gestione, dei ricavi derivanti dalla locazione dell'immobile secondo i vari usi/destinazioni e dei ricavi derivanti dalla vendita dell'immobile ipotizzata per capitalizzazione del canone di locazione dell'ultimo periodo considerato.

Al fine di determinare il canone di locazione dell'immobile, è stato utilizzato il metodo sintetico comparativo che consente di determinare il valore che corrisponde alla somma di denaro a cui il bene potrebbe essere locato, al momento della stima, fra un proprietario ed un conduttore entrambi interessati alla transazione, in assenza di interessi particolari e dopo un'adeguata commercializzazione, assumendo che entrambe le parti agiscano liberamente, prudentemente ed in modo informato. Tale procedimento comparativo giunge alla stima del valore di locazione

C1 Attività materiali 238

mediante raffronto con transazioni recenti od in atto, relative a beni analoghi sotto il profilo tipologico, edilizio e posizionale. Il canone di locazione del bene può, quindi, essere determinato tenendo conto dei prezzi di locazione ed applicando le rettifiche ritenute adeguate in relazione alle caratteristiche morfologiche del cespite, allo stato di manutenzione, alla redditività, alle qualità dell'eventuale conduttore e ad ogni altro fattore ritenuto pertinente.

Il persistente grado di incertezza del mercato immobiliare rende possibile che prezzi e valori incontrino periodi di estrema volatilità fintanto che il mercato non avrà recuperato condizioni di stabilità.

I ricavi da locazione riferiti all'immobile in oggetto ed iscritti tra i proventi operativi ammontano a 2.501 mila euro. I costi ad esso connessi si riferiscono sostanzialmente alle manutenzioni ordinarie ed alla gestione operativa dello stabile. Tali costi risultano per la maggior parte riaddebitati agli inquilini come da regolamento condominiale.

Sull'immobile di proprietà sito in Roma insistono ipoteche per complessivi 90 milioni di euro a garanzia del finanziamento ottenuto nel 2010 e rinegoziato a fine 2015 con il Banco BPM (ex-Banco Popolare) per nominali 31,5 milioni di euro la cui estinzione è prevista a fine 2025.

L'immobile non risulta essere per la Direzione un asset strategico per cui non è escludibile la sua valorizzazione sul mercato in un prossimo futuro.

C3 Partecipazioni in società controllate e collegate 307.331

Il valore complessivo delle partecipazioni in società controllate e collegate ammonta a 307.331 mila euro, in riduzione rispetto al valore iscritto 31 dicembre 2017 per effetto del saldo netto delle valutazioni delle partecipazioni pari a 3 milioni di euro negativi.

Di seguito si riportano i principali dati riportati negli ultimi bilanci approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione delle società controllate. Si precisa che i dati riportati risultano calcolati in applicazione dei principi contabili internazionali.

Denominazione e
Sede
Capitale
Sociale
Patrimonio
Netto
Risultato
netto
% di
partecipazione
al capitale
sociale
Patrimonio
Netto pro
quota
Differenza
Patrimonio
Netto pro
quota vs
Valore di
carico
N. azioni
totali
Valore di
carico
Apuliae S.r.l.
Lecce
500 316 -70 85,69% 271 -1.068 n/a 1.339
ISM Investimenti
S.p.A.
Mantova
6.655 6.690 -7.718 72,64% 4.860 -7.100 6.654.902 11.960
Piaggio & C. S.p.A.
Pontedera (Pisa) *)
207.614 317.385 35.578 50,18% 159.269 -83.986 358.153.644 243.255
RCN Finanziaria
S.p.A.
Mantova *)
1.000 5.542 -5.129 72,51% 4.019 -27.987 2.000.000 32.006
Pietra S.r.l.
Milano
40 24.696 -136 77,78% 19.209 448 n/a 18.761
Immsi Audit S.C. a
R.L.
Mantova
40 40 7 25,00% 10 0 n/a 10

*) percentuale al netto delle azioni proprie.

APULIAE S.r.l.

La partecipazione nella società Apuliae S.r.l. è iscritta a bilancio al valore sottoscritto in sede di costituzione, avvenuta nel mese di dicembre 2003 ed incrementato di quanto versato in conto futuro aumento di capitale nel mese di gennaio 2004 per 2 milioni di euro e dicembre 2012 per 92 mila euro. A seguito del protrarsi della sospensione delle attività di ristrutturazione dell'immobile "ex Colonia Scarciglia" sito in Santa Maria di Leuca (LE), Immsi ha provveduto nel corso del 2006 a svalutare la partecipazione per 2.453 mila euro. L'Assemblea Straordinaria di Apuliae nel 2008 ha deliberato la copertura parziale delle perdite cumulate al 31 dicembre 2007 pari a 2.490 mila euro mediante riduzione del capitale sociale ed azzeramento della riserva di 2 milioni di euro versata da Immsi. La stessa Assemblea a fine 2012 ha deliberato la copertura parziale delle perdite cumulate al 30 settembre 2012 pari a 620 mila euro mediante riduzione del capitale sociale. Si informa infine che, alla luce delle perdite accumulate a causa del perdurare della sospensione delle attività, l'Assemblea Straordinaria di Apuliae S.p.A. tenutasi nel mese di febbraio 2017 ha ritenuto opportuno ridurre ulteriormente il capitale sociale per l'importo corrispondente alle perdite cumulate al 31 dicembre 2016 pari a 497 mila euro e contemporaneamente trasformare la società in Società a Responsabilità Limitata in attesa del possibile esito favorevole delle controversie e della ripresa dell'attività.

Per un aggiornamento in merito all'evoluzione degli accertamenti disposti dall'Autorità Giudiziaria che hanno comportato la sospensione dell'attività di ristrutturazione a far data dal marzo 2005, si rimanda a quanto indicato nei paragrafi relativi al Settore immobiliare e holding e Vertenze in corso contenuti all'interno della Relazione degli Amministratori al 31 dicembre 2018.

ISM INVESTIMENTI S.p.A.

La società ISM Investimenti S.p.A., che vede quale socio di minoranza IMI Investimenti S.p.A., successivamente ad una operazione di capitalizzazione, ha acquisito da Immsi S.p.A. le quote, pari al 60% del capitale, relative alla partecipazione in Is Molas S.p.A., precedentemente detenute direttamente da Immsi S.p.A., versando un corrispettivo pari a 84 milioni di euro. L'operazione rispondeva alla strategia di Immsi di concentrare in una società ad hoc parte delle attività di sviluppo turistico-immobiliare del Gruppo, con l'obiettivo di associare a tali iniziative partners che ne rafforzassero la capacità patrimoniale. Sulla base di quanto previsto negli accordi tra i soci, Immsi S.p.A. ha mantenuto il controllo in Is Molas S.p.A..

A valle della conversione in azioni avvenuta nel 2013 degli strumenti finanziari convertibili emessi e sottoscritti dai soci nel 2010, Immsi S.p.A. detiene n. 4.834.175 azioni di Cat. A mentre IMI Investimenti S.p.A. detiene n. 1.820.727 azioni di Cat. B e le quote di partecipazione (in termini di diritti di voto) risultano rispettivamente pari al 72,64% ed al 27,36%. A riguardo, si segnala che – in considerazione delle analisi di impairment test effettuate a fine 2018 e dei diversi diritti patrimoniali spettanti ai due soci previsti dall'accordo di coinvestimento e parasociale stipulato in sede di investimento iniziale così come integrati e modificati nel 2013 – la quota di patrimonio netto di ISM Investimenti S.p.A. consolidata da Immsi S.p.A. risulta stimata pari al 41,81% al 31 dicembre 2018, in riduzione rispetto al 51,55% di fine 2017.

Il valore della partecipazione risulta superiore per 7,1 milioni di euro rispetto al patrimonio netto proquota. Il valore recuperabile della partecipazione in ISM Investimenti S.p.A. è stato determinato attraverso un test di impairment eseguito al 31 dicembre 2018 come value in use, attraverso l'Unlevered Discounted Cash Flows Method attualizzando i flussi di cassa attesi di Is Molas S.p.A.. Con riferimento al tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati di Is Molas, si è adottato un tasso di sconto che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e che tiene conto dei rischi specifici dell'attività in cui la società opera. In particolare, il costo dei mezzi propri ("Ke") è stato determinato secondo la logica del CAPM ("Capital Asset Pricing Model"). Per tale finalità, si è considerato a) un tasso risk-free di lungo periodo; b) un market risk premium in forma c.d. unconditional (premio normale di lungo periodo); c) un coefficiente Beta elaborato tenendo in considerazione il coefficiente Beta di un campione di società comparabili alla società. Ai fini della stima del citato tasso è stato inoltre considerato un premio di rischio specifico ritenuto congruo a riflettere gli elementi di rischio insiti nelle assumptions previsionali utilizzate nel piano 2019-2026. Il costo del capitale di debito ("Kd") è stato stimato tenendo in considerazione la struttura finanziaria prospettica di un panel di società quotate comparabili ad Is Molas nonché – in via prudenziale al fine di mitigare il positivo impatto dell'attuale politica monetaria espansiva – un tasso risk-free di lungo periodo. Il tasso di sconto ("WACC") utilizzato ai fini dell'impairment test al lordo delle imposte è risultato pertanto stimato pari circa al 9,98%.

Il valore terminale è stato determinato calcolando il valore residuo attualizzato delle strutture del resort esistenti alla fine del periodo di piano, determinato valutando al solo costo di costruzione le facilities del resort e ad un prezzo di listino scontato del 5% le ville che si prevede saranno ancora invendute a fine 2026.

Il test di impairment ha inoltre considerato i patti parasociali tra i due soci di ISM Investimenti S.p.A. (Immsi S.p.A. ed IMI Investimenti S.p.A.) in vigore dal 2008, e successivamente modificati, i quali prevedono inter alia una precisa gerarchia nel rimborso delle fonti di finanziamento della società, sia con riferimento al capitale che ai finanziamenti.

Da tali analisi è quindi emerso come il valore d'uso della partecipazione in oggetto sia inferiore al relativo valore di carico al 31 dicembre 2018 per circa 9,5 milioni di euro pertanto si è ravvisata la necessità di apportare una riduzione al valore di carico alla partecipazione per pari importo.

Inoltre, anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 e nel documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del marzo 2010, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di attualizzazione al netto delle imposte ed il tasso di sconto rispetto al prezzo di listino adottato nella valorizzazione delle ville invendute alla fine del periodo di piano, che condizionano la stima del valore d'uso della partecipazione oggetto di test. Le analisi di sensitività con riferimento ad entrambi i parametri utilizzati, evidenziano una ulteriore perdita di valore rispetto a quanto emerso dalla valutazione effettuata.

Si sottolinea come i dati previsionali considerati – incerti e variabili per natura – riflettano le future strategie immobiliari e commerciali. Eventuali aggiornamenti, revisioni o sviluppi negativi relativi alle predette assunzioni ed alle proiezioni che dovessero verificarsi in data successiva alla data di riferimento della presente attività di valutazione potrebbero influenzare anche significativamente le risultanze del test di impairment di seguito riportate. Data la natura intrinsecamente incerta dei dati previsionali considerati, non si può escludere che tali scostamenti possano continuare a verificarsi anche in futuro rispetto ai dati previsionali utilizzati con riferimento alle valutazioni svolte al 31 dicembre 2018.

Considerato che le analisi condotte per la determinazione del valore recuperabile sono state svolte anche sulla base di stime, la sussistenza di flussi di cassa adeguati a consentire il recupero del valore contabile della partecipazione ed il periodo entro cui tali flussi saranno prodotti, dipende dall'esito delle iniziative previste all'interno dei dati previsionali di Is Molas S.p.A.. Stante l'attuale contesto di crisi dei mercati di riferimento e dei mercati finanziari, la Società non può assicurare che non si verifichino perdite di valore della partecipazione in periodi futuri: in considerazione, inoltre, del fatto che i diversi fattori – sia interni che esterni ad Is Molas – considerati nell'elaborazione delle stime potrebbero in futuro essere rivisti, la società monitorerà costantemente tali fattori e la possibile esistenza di future perdite di valore.

Per un aggiornamento in merito all'evoluzione del progetto immobiliare Is Molas, si rimanda a quanto indicato nel paragrafo relativo al Settore immobiliare e holding contenuto all'interno della Relazione degli Amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018.

PIAGGIO & C. S.p.A.

La partecipazione di Immsi S.p.A. in Piaggio & C. S.p.A. risulta iscritta nell'attivo patrimoniale al 31 dicembre 2018 per 243.255 mila euro, invariata rispetto al 31 dicembre dello scorso esercizio. A seguito dell'acquisto di 793.818 azioni proprie da parte della stessa Piaggio & C. S.p.A. avvenuto nel corso del 2018, la quota di partecipazione di Immsi passa dal 50,07% al 31 dicembre 2017 al 50,18% al 31 dicembre 2018.

Il valore della partecipazione calcolato in base alla quotazione puntuale a fine 2018 risulta pari a 327.544 mila euro.

La quota di partecipazione al 31 dicembre 2018 risulta superiore per 83.986 mila euro rispetto al patrimonio netto pro-quota: tale differenza è ritenuta dagli Amministratori recuperabile in relazione ai piani di sviluppo del gruppo Piaggio come supportato dal test di impairment eseguito al 31 dicembre 2018. Si segnala infatti come le analisi svolte non abbiano portato ad evidenziare alcuna perdita di valore con riferimento al valore di carico della partecipazione detenuta da Immsi S.p.A. in Piaggio & C. S.p.A..

In particolare si rende noto che, in corrispondenza dei valori considerati per i principali assunti di base adottati per il test di impairment (i.e. "g rate" medio ponderato per il gruppo Piaggio pari circa all'1,4% e WACC medio ponderato per il gruppo Piaggio stimato pari circa al 7,79%), il test inerente alla verifica del valore d'uso della partecipazione detenuta nel gruppo Piaggio è risultato superato con ampio margine. Inoltre, anche sulla base delle indicazioni contenute nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 e nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del marzo 2010, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di crescita perpetuo nell'elaborazione del valore terminale ("g rate") ed il tasso di sconto ("WACC"), che condizionano la stima del valore d'uso della cashgenerating unit gruppo Piaggio: il test di impairment è risultato superato in tutti i casi ragionevolmente considerati. A riguardo, si segnala che le variazioni dei valori assegnati agli assunti di base considerati si sono spinte fino alla considerazione congiunta ("Worst Case Scenario") di una riduzione del tasso di crescita perpetuo ("g rate") di un punto percentuale, in concomitanza con un incremento del WACC di un punto percentuale. Per un maggiore dettaglio in merito al test di impairment condotto ed alle relative assunzioni sottostanti si rimanda a quanto commentato nelle Note integrative ed esplicative ai prospetti contabili consolidati del Gruppo Immsi.

Si segnala infine che, delle 179.328.621 azioni Piaggio detenute da Immsi S.p.A. alla data del 31 dicembre 2018, 177.727.621 mila azioni Piaggio risultano depositate a garanzia di finanziamenti accordati da Istituti di credito a società del Gruppo.

RCN Finanziaria S.p.A.

La partecipazione in RCN Finanziaria S.p.A., è iscritta a bilancio a fine periodo al valore di 32.006 mila euro, in incremento di 6,5 milioni di euro rispetto al valore registrato al 31 dicembre 2017 a seguito del ripristino di valore come sotto descritto.

A seguito dell'acquisto da parte della stessa RCN Finanziaria di tutte le azioni ordinarie della società detenute dal socio di minoranza GE Capital Equity Holdings LLC perfezionato nel 2016, la quota di partecipazione di Immsi S.p.A. è pari al 72,51%.

La quota di partecipazione al 31 dicembre 2018 risulta superiore per 27.987 mila euro rispetto al patrimonio netto pro-quota: tale differenza è ritenuta dagli Amministratori recuperabile in relazione ai piani di sviluppo della controllata indiretta Intermarine S.p.A. come supportato dal test di impairment eseguito al 31 dicembre 2018.

Le principali ipotesi ed assunzioni utilizzate nella determinazione del valore recuperabile della partecipazione in applicazione del Unlevered Discounted Cash Flows Method sono relative a i) l'utilizzo di dati economici e patrimoniali previsionali di Intermarine S.p.A., società controllata al 100% da RCN Finanziaria S.p.A.; ii) il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati; ed iii) il tasso di crescita atteso per il calcolo del valore terminale in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua". Il tasso di sconto ("WACC") utilizzato ai fini dell'impairment test al netto delle imposte è risultato pertanto stimato pari circa al 8,67% (7,96% al 31 dicembre 2017). Per un maggiore dettaglio in merito alle assunzioni sottostanti la determinazione del WACC si rimanda a quanto commentato nelle Note integrative ed esplicative ai prospetti contabili consolidati del Gruppo Immsi. Dalle analisi è quindi emerso come il valore d'uso della partecipazione in oggetto sia superiore al relativo valore di carico al 31 dicembre 2018, consentendo un ripristino di valore della partecipazione detenuta da Immsi S.p.A. in RCN Finanziaria S.p.A. che gli Amministratori hanno stimato pari a 6,5 milioni di euro. Inoltre, anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 e nel documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del marzo 2010, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il WACC ed il tasso di crescita perpetuo atteso ("g rate"), che condizionano la stima del valore d'uso della partecipazione oggetto di test. Le analisi di sensitività evidenzierebbero con scenari migliorativi ulteriori spazi di ripristino ed altresì con scenari peggiorativi un rischio di minore recupero di valore ovvero necessità di svalutazione della partecipazione detenuta in RCN Finanziaria S.p.A.. Alla luce di quanto sopra appare prudente limitare la rivalutazione a quanto esprime lo scenario con tasso g-rate pari a 0,5% rispetto all'assunto di base utilizzato dello 0,75%.

Si sottolinea come i dati previsionali considerati – incerti e variabili per natura – riflettano l'evoluzione del portafoglio ordini della società nonché le sue future strategie industriali e commerciali. Eventuali aggiornamenti, revisioni o sviluppi negativi relativi alle assunzioni ed alle proiezioni che dovessero verificarsi in data successiva alla data di riferimento della presente attività di valutazione potrebbero influenzare anche significativamente le risultanze del test di impairment.

A riguardo, si segnala inoltre che – nel corso degli esercizi precedenti – i risultati consuntivati da Intermarine S.p.A. hanno mostrato scostamenti significativi rispetto a quanto previsto all'interno dei dati finanziari previsionali utilizzati, anche a seguito di alcuni eventi eccezionali e non prevedibili. Data la natura intrinsecamente incerta dei dati previsionali considerati, non si può escludere che tali scostamenti possano continuare a verificarsi anche in futuro rispetto ai dati previsionali utilizzati con riferimento alle valutazioni svolte al 31 dicembre 2018. Si segnala per contro che i dati consuntivi 2018 confermano i dati stimati in sede di budget 2018, e che nel 2018 si è mantenuta una posizione di equilibrio economico e finanziario, prevalentemente grazie alle commesse acquisite dal business Difesa ed al contenimento dei costi indiretti e generali.

Da ultimo, si ricorda che il valore della partecipazione è stato oggetto di svalutazioni in passato per complessivi 22.607 mila euro, determinate sulla base delle risultanze dei test di impairment condotti nel corso degli esercizi 2010, 2011, 2012 e 2013, ripristinate nel 2017 e 2018 per complessivi 11,5 milioni di euro.

Considerato che le analisi condotte per la determinazione del valore recuperabile sono state svolte anche sulla base di stime, la sussistenza di flussi di cassa adeguati a consentire il recupero del valore contabile della partecipazione ed il periodo entro cui tali flussi saranno prodotti, dipende dall'esito delle iniziative previste all'interno dei dati previsionali di Intermarine S.p.A.. Stante l'attuale contesto di difficoltà dei mercati di riferimento e dei mercati finanziari, la Società non può assicurare che non si verifichino ulteriori perdite di valore della partecipazione in periodi futuri: in considerazione, inoltre, del fatto che i diversi fattori – sia interni che esterni ad Intermarine S.p.A. – esaminati nell'elaborazione delle stime potrebbero in futuro essere rivisti, la Società monitorerà costantemente tali fattori e la possibile esistenza di future perdite di valore.

PIETRA S.r.l.

Immsi S.p.A. ha acquisito a fine esercizio 2006 una partecipazione pari al 77,78% della società Rodriquez Pietra Ligure S.r.l. poi trasformata in Pietra S.r.l., iscritta a bilancio per un valore complessivo pari a 18.761 mila euro corrispondente a quanto versato in sede di sottoscrizione iniziale ed ai successivi aumenti di capitale.

La suddetta società è stata originariamente costituita da Rodriquez Cantieri Navali S.p.A. (oggi Intermarine S.p.A.) al fine di poter sottoscrivere un contratto di cessione del credito futuro relativo al progetto sul cantiere di Pietra Ligure con la stessa Rodriquez Cantieri Navali S.p.A. ed è stata successivamente ceduta ai due attuali soci (Immsi S.p.A. ed Intesa Sanpaolo S.p.A.).

Parallelamente alla cessione del credito, Rodriquez Cantieri Navali S.p.A. ha concesso a Pietra S.r.l. il diritto d'opzione per l'acquisizione dell'intera partecipazione in Pietra Ligure S.r.l., Newco conferitaria del complesso industriale unitamente all'area sdemanializzata, al prezzo di 300 mila euro. L'opzione è stata esercitata a fine maggio 2015.

Il progetto si riferisce all'area cantieristica sita in Pietra Ligure (Savona) che – nelle intenzioni della

controllata – dovrà essere trasformata in un complesso immobiliare costituito da appartamenti, un hotel, posti barca, negozi ed altri servizi. L'area interessata è stata acquisita attraverso l'assegnazione in sede di asta pubblica nel 2007. Per un aggiornamento in merito all'evoluzione di tale progetto, si rimanda a quanto indicato nel paragrafo relativo al Settore immobiliare e holding contenuto all'interno della Relazione degli Amministratori al 31 dicembre 2018.

Si segnala infine che nel 2008 è stata costituita la società IMMSI Audit Società Consortile di Internal Auditing del Gruppo Immsi a R.L. (IMMSI Audit S.c.a r.l.), con sottoscrizione del 25% del capitale sociale da parte di Immsi S.p.A. pari a 10 mila euro.

C4 Altre attività finanziarie 263.347
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Di seguito si dettaglia la composizione delle altre attività finanziarie detenute da Immsi S.p.A.:

In migliaia di euro Esercizio 2018 Esercizio 2017
Altre attività finanziarie non correnti:
Attività finanziarie fair value to OCI
260.580
-
-
-
Crediti finanziari verso società del Gruppo 260.580 -
Altre attività finanziarie correnti: 2.767 239.261
Attività finanziarie fair value to OCI 2.767 4.344
Crediti finanziari verso società del Gruppo - 234.916
Totale Altre attività finanziarie 263.347 239.261

Le attività finanziarie non correnti includono la riclassifica dei finanziamenti accordati da Immsi S.p.A. a società del Gruppo, oltre ai relativi interessi maturati, operata alla luce delle previsioni di budget formulate dalle stesse controllate che non consentono ragionevolmente il rimborso nel corso del 2019. Tali crediti finanziari ammontano a 260.580 mila euro e includono 45.718 mila euro rappresentati da interessi maturati a fine 2018.

Nel dettaglio la Società vanta crediti nei confronti di RCN Finanziaria S.p.A. per 136.072 mila euro (di cui 29.178 mila euro per interessi maturati sui finanziamenti accordati, oltre a interessi di mora) rappresentati, tra gli altri, da due finanziamenti soci sottoscritti dalla Capogruppo, rispettivamente di 28,4 milioni di euro e di 12 milioni di euro ad oggi scaduti e il cui rinnovo è oggetto di più ampia discussione tra i soci nell'ambito dell'ipotesi di ripristino di patti tra gli stessi. Le tempistiche di tali trattative, cui i suddetti finanziamenti si legano, hanno fatto slittare il rinnovo degli stessi.

Nei confronti di ISM, la Società vanta crediti per 56.891 mila euro, di cui 28,9 milioni di euro concessi per consentire alla controllata di aderire alle operazioni di aumento di capitale intraprese da Is Molas S.p.A., ed includono 4.089 mila euro per interessi maturati sui finanziamenti accordati. Quest'ultimo finanziamento soci (di originari 18 milioni di euro) risulta contrattualmente scaduto a fine 2018 ma si segnala che non risulta esigibile in quanto subordinato, unitamente al finanziamento dell'altro socio di minoranza Intesa Sanpaolo S.p.A. (già IMI Investimenti S.p.A.), come da clausola inserita nei rispettivi contratti, al rimborso del finanziamento bancario erogato a ISM Investimenti da Intesa Sanpaolo S.p.A. di 30 milioni di euro.

Infine risultano iscritti nei confronti di Is Molas S.p.A. crediti per 59.359 mila euro (di cui 50.441 mila euro per finanziamenti e 8.918 mila euro per interessi maturati sui finanziamenti accordati); nei confronti di Pietra S.r.l. e Pietra Ligure S.r.l. crediti per 4.978 mila euro (di cui 4.024 mila euro per finanziamenti e 954 mila euro per interessi maturati) e nei confronti di Apuliae S.r.l. crediti per 766 mila euro (di cui 700 mila euro per finanziamenti e 66 mila euro per interessi).

Si ricorda che i crediti per interessi maturati a fine 2018 su finanziamenti accordati a società del Gruppo, nonostante la natura finanziaria, non concorrono alla determinazione della posizione finanziaria netta.

Inoltre nelle altre attività finanziarie non correnti è iscritta la partecipazione detenuta in Alitalia – CAI da Immsi S.p.A. la cui quota di partecipazione è rimasta invariata rispetto al 31 dicembre 2017 e pari al 2,18%. Il management della Società, in considerazione degli eventi occorsi con riferimento alla compagnia aerea ed in particolare l'avvenuto commissariamento a maggio 2017 e la integrale svalutazione della partecipazione in Alitalia – SAI da parte di Alitalia – CAI, ha ritenuto di procedere all'azzeramento del valore di carico.

Le altre attività finanziarie correnti ammontano al 31 dicembre 2018 a 2.767 mila euro ed includono esclusivamente la partecipazione in Unicredit.

In relazione alla partecipazione in Unicredit, che a seguito dell'offerta in opzione di azioni ordinarie ai soci avvenuta ad inizio 2018 sono passate da 278.847 a 279.639 azioni, si informa che la Società ha provveduto ad adeguare il valore di carico del pacchetto azionario al valore rilevato al 31 dicembre 2018, pari a 2.767 mila euro, iscrivendo la rettifica nelle altri componenti di Conto Economico Complessivo per 1.590 mila euro. Come previsto dall'IFRS9 tali adeguamenti non saranno successivamente trasferiti all'utile (perdita) di esercizio, ma la Società potrà trasferire l'utile cumulato o la perdita cumulata nel patrimonio netto quando sarà oggetto di dismissione.

Si segnala che le azioni Unicredit di cui sopra risultano al 31 dicembre 2018 vincolate per effetto di un contratto di prestito titoli garantito da collaterale in denaro che la Società ha sottoscritto con Banca Akros dal dicembre 2007 e periodicamente rinnovato. Contrattualmente gli accordi trasferiscono esclusivamente i diritti e doveri derivanti dal possesso per la durata del contratto, pertanto la partecipazione risulta iscritta nell'attivo patrimoniale di Immsi a fronte di una passività corrispondente alla liquidità erogata dall'Istituto a titolo di collaterale.

C5 Crediti verso l'Erario 268
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La Società ha esercitato l'opzione di adesione al regime della tassazione di Gruppo previsto dagli artt. 117 ss. del Testo Unico delle Imposte sui Redditi congiuntamente alle società controllate Piaggio & C. S.p.A., Aprilia Racing S.r.l., Apuliae S.r.l., Intermarine S.p.A., RCN Finanziaria S.p.A., ISM Investimenti S.p.A., Pietra S.r.l., Pietra Ligure S.r.l. e Piaggio Concept Store Mantova S.r.l.. A fronte dei contratti sottoscritti con queste società, Immsi S.p.A., in qualità di consolidante, ha provveduto ad iscrivere nel proprio bilancio crediti correnti verso l'Erario per 74 mila euro, relativi a ritenute subite e trasferite dalle società aderenti. Per la parte residua risultano iscritti crediti IRAP.

C6 Imposte anticipate 0
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La Società ha iscritto attività per imposte anticipate lorde per complessivi 330 mila euro, esclusivamente a fronte di differenze temporanee per costi deducibili in esercizi successivi. La Società non ha prudenzialmente iscritto imposte anticipate a fronte delle perdite fiscali cumulate data l'incerta recuperabilità in sede di consolidato fiscale nazionale nei prossimi anni.

Le attività per imposte anticipate risultano compensate con le imposte differite passive in quanto riferite alle medesime imposte sul reddito verso l'Erario e recuperabili in via previsionale con tempistiche simili.

C7 Crediti commerciali ed altri crediti 21.373
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I crediti commerciali e gli altri crediti sono rappresentati da crediti commerciali verso terzi e verso società del Gruppo maturati a fronte di contratti di locazione, compensi riversati per incarichi conferiti a dipendenti della Capogruppo, interessi, commissioni di garanzia e spese riaddebitate per attività gestite da Immsi S.p.A. per conto delle controllate. Tale voce include crediti verso società appartenenti al Gruppo Immsi per 17.087 mila euro vantati nei confronti di Is Molas per 6.192 mila euro, RCN Finanziaria per 8.138 mila euro, Piaggio per 1.628 mila euro, ISM Investimenti per 863 mila euro, 225 mila euro verso Intermarine e per il residuo verso altre società del Gruppo.

La Società ha prudenzialmente iscritto nella porzione non corrente crediti commerciali ed altri crediti per 12.720 mila euro vantati nei confronti di alcune società del Gruppo le cui previsioni di budget che non consentono ragionevolmente il rimborso nel corso del 2019.

Tra gli altri crediti correnti Immsi S.p.A., in qualità di consolidante, come definito dal contratto di consolidato fiscale nazionale di cui sopra, ha iscritto inoltre il credito netto nei confronti delle società aderenti per un importo complessivo pari a 6.533 mila euro.

I crediti commerciali risultano rilevati al netto del fondo svalutazione crediti prudenzialmente stanziato per 784 mila euro a fronte della incerta recuperabilità in particolare dei crediti vantati da Immsi S.p.A. nei confronti di Volare Group per circa 690 mila euro relativi alla locazione di una porzione dell'immobile di via Pirelli – Milano ceduto da Immsi nel corso del 2005. A tale proposito si informa che Volare Group risulta sottoposta ad amministrazione straordinaria da fine 2004 ed Immsi, insinuatasi al passivo, è stata ammessa al privilegio. Si è in attesa del deposito dei piani di riparto dell'attivo patrimoniale relativo ai creditori privilegiati ex art. 2764 c.c. (crediti del locatore di immobili).

Si segnala che Immsi S.p.A. ha ricevuto, a garanzia dei contratti di locazione stipulati per l'immobile di Roma, fidejussioni attive e depositi cauzionali per complessivi 582 mila euro.

La Società non ha in essere crediti verso società estere e crediti di durata residua superiore a cinque anni.

C8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.865
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La voce include cassa e conti correnti bancari. Il decremento rispetto al saldo di fine 2017 è influenzato dall'erogazione a favore della Società a fine dicembre 2017 di 5 milioni di euro disposta da BNL a valle della rinegoziazione del finanziamento in essere.

Si informa che, a fronte del finanziamento di originari 46 milioni di euro ricevuto da un pool di banche ora incorporate nel Banco BPM, Immsi S.p.A. risulta obbligata per tutta la durata del contratto a canalizzare i proventi da locazione in un conto vincolato ed a mantenervi una giacenza minima pari all'ammontare della rata interessi più prossima alla scadenza. Tale somma, pari a 123 mila euro al 31 dicembre 2018, risulta a tutti gli effetti indisponibile sino al raggiungimento della giacenza minima per il pagamento della rata interessi in scadenza a giugno 2019.

D – Commento alle principali voci del passivo

D1
Patrimonio netto
361.283
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Capitale sociale

Il capitale sociale di Immsi S.p.A. ammonta al 31 dicembre 2018 a 178.464.000,00 euro, interamente sottoscritto e versato, e risulta diviso in numero 340.530.000 azioni senza indicazione del valore nominale.

Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto di voto senza limitazione alcuna.

Per quanto concerne le deleghe ad aumentare il capitale sociale e le autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie, si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio 2018.

Altre riserve e risultati a nuovo

La composizione della voce Altre riserve al 31 dicembre 2018 risulta essere la seguente:

  • riserva legale per 8.191 mila euro costituita dagli stanziamenti deliberati a seguito della ripartizione dell'utile d'esercizio;
  • riserve di legge per complessivi 1.153 mila euro;
  • riserva di rivalutazione delle attività materiali eseguita in base alla Legge 413/91 da Sirti e trasferita ad Immsi in seguito all'atto di scissione per 4.602 mila euro;
  • riserva di valutazione al fair value degli investimenti immobiliari per 42.838 mila euro. Per un dettaglio dell'operazione che ha generato tale riserva si rimanda voce Investimenti Immobiliari;
  • riserva sovrapprezzo azioni che accoglie il corrispettivo degli aumenti di capitale ultimato nei primi mesi del 2005, per 44.880 mila euro, e nel 2006, per 50.336 mila euro, al netto dell'utilizzo per 342 mila euro a copertura della perdita 2014;
  • riserva per valutazione di entità Under Common Control pari a 65.087 mila euro, conformemente all'orientamento di cui all'OPI (orientamenti preliminari Assirevi in tema di IFRS) n. 1, la cui operazione sottostante avente ad oggetto le controllate Is Molas S.p.A. ed ISM investimenti S.p.A. risulta commentata alla voce Partecipazioni.

Tra le altre riserve sono iscritte, con segno negativo, la componente derivante dalla valutazione retrospettiva dell'utile/perdita attuariale riferiti alle obbligazioni a benefici definiti per 21 mila euro, l'adeguamento del fair value delle attività finanziarie per 26.875 mila euro, la riserva di transizione ai principi contabili internazionali per 1.614 mila euro e la riserva relativa al fair value dello strumento di copertura di tipo Interest Rate Swap per 23 mila euro.

In merito agli utilizzi nei tre esercizi precedenti delle riserve per copertura perdite, aumenti di capitale o distribuzione ai soci, si segnala esclusivamente il ripianamento nel corso del 2015 della perdita d'esercizio 2014, pari a 65.628 mila euro, attraverso l'integrale utilizzo degli utili a nuovo e della riserva straordinaria ed il parziale utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni sopracitato.

A seguito di quanto sopra riportato, il Patrimonio Netto della Società include risultati a nuovo per 12.138 mila euro, rappresentati da quota parte della perdita maturata nell'esercizio 2012 non ancora coperta.

Conto Economico Complessivo

Nel corso dell'esercizio 2018 il Conto Economico Complessivo registra un utile di periodo pari a 5.294 mila euro, a fronte della variazione positiva del fair value dello strumento di copertura di tipo Interest Swap per 130 mila euro, della rettifica per 9 mila euro della valutazione dei piani a benefici definiti relativamente alla perdita attuariale generatosi nel 2018 e del minor valore della partecipazione detenute in Unicredit rispetto al valore rilevato a fine 2017 per 1.591 mila euro.

D2 Passività finanziarie 282.689

Con riferimento alle passività finanziarie si segnala che, per effetto principalmente della forte discesa dei corsi azionari che ha interessato anche i valori delle società quotate detenute da Immsi S.p.A., ovvero Piaggio S.p.A. ed Unicredit S.p.A., hanno subito forti deprezzamenti nel corso del 2018.

Dal momento che i suddetti titoli sono impiegati dalla Società per garantire diverse linee di credito, si è venuta a creare con riferimento a fine 2018 una situazione di non rispetto di un covenant finanziario e Valori di Garanzia (Value to Loan). Nel primo caso la Società, come meglio descritto in seguito, sta ponendo in essere tutte le azioni necessarie per sanare il covenant nei termini previsti dallo stesso contratto di finanziamento pari a 18 milioni di euro, mentre nel secondo caso la Società ha inoltrato con la massima tempestività possibile le opportune richieste di esonero rispetto a quanto previsto contrattualmente, ma i tempi tecnici necessari alla gestione delle pratiche hanno comportato l'ottenimento di una delle risposte positive in data successiva al 31 dicembre 2018 riferita in particolare ad una linea di finanziamento pari a nominali 13,25 milioni di euro.

Ciò ha reso necessaria la temporanea riclassifica a breve delle linee di credito a medio – lungo termine nella presente situazione patrimoniale, per effetto delle diverse clausole di tutela del creditore previste generalmente nei contratti di finanziamento, tra cui la decadenza del beneficio del termine. Tale riclassifica giustifica il decremento della voce Passività finanziarie non correnti rispetto al saldo di fine 2017, pari a 102.017 mila euro, e verrà modificata riportando alle scadenze contrattuali i suddetti finanziamenti nelle chiusure contabili successive alla luce dell'ottenimento del waiver dall'istituto di credito interessato o ripristino del covenant così come contrattualmente previsto. Anche per questo motivo si è ritenuto di mantenere iscritti tali debiti al costo ammortizzato calcolato in base alle previsioni originarie di rimborso dei flussi.

Di seguito si dettaglia la composizione dell'indebitamento bancario:

  • finanziamento ipotecario sottoscritto a giugno 2010 dalla Società e rinegoziato nel mese di dicembre 2015 con il Banco BPM (ex Banco Popolare) per complessivi 45 milioni di euro con scadenza a fine 2025, rimborso in rate semestrali costanti e tasso pari all'Euribor maggiorato di uno spread. Il finanziamento è iscritto in bilancio in base al metodo del costo ammortizzato per 31.100 mila euro, di cui 4.500 mila euro relativi alle rate rimborsabili entro 12 mesi. Il finanziamento è garantito da ipoteche sull'immobile di proprietà sito in Roma – via Abruzzi per complessivi 90 milioni di euro oltre che dalla canalizzazione in un conto vincolato degli incassi rivenienti dai contratti di locazione in essere sul medesimo immobile sino all'importo della rata interessi più prossima alla scadenza. L'accordo di finanziamento prevede due covenants, da verificare al 31 dicembre di ogni anno, rispettati a fine 2018. A copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse per i flussi di cassa, Immsi S.p.A. ha mantenuto il contratto di copertura di tipo Interest Rate Swap già in essere, il quale prevede la trasformazione del tasso variabile in tasso fisso per tutta la durata contrattuale sul 75% del valore nominale del finanziamento acceso nel 2010;
  • un finanziamento ricevuto da Banca Popolare dell'Emilia Romagna per nominali 15 milioni di euro con scadenza 31 dicembre 2021 ed un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread. L'accordo prevede il rimborso di rate crescenti semestrali ed è contabilizzato secondo il metodo del costo ammortizzato, pari a 13.166 mila euro, di cui 3,5 milioni per rate rimborsabili entro 12 mesi. Tale linea prevede due covenants da verificare al 31 dicembre di ogni anno e rispettati a fine 2018, nonché il rispetto di un Valore di Garanzia per il quale la

Società ha ottenuto nel mese di febbraio 2019 l'esonero temporaneo dalla verifica al 31 dicembre 2018;

  • una linea di credito revolving accordata sino a giugno 2019 da Banca Nazionale del Lavoro per 25 milioni di euro, iscritta al costo ammortizzato pari a 24.922 mila euro. Tale prestito prevede un tasso di riferimento pari all'Euribor variabile maggiorato di uno spread. La linea prevede, oltre che una soglia minima della quotazione del titolo Piaggio, il rispetto di due covenants, da verificare al 31 dicembre di ogni anno e rispettati a fine 2018, e il rispetto di un Valore di Garanzia per il quale la Società ha ottenuto nel mese di dicembre 2018 l'esonero temporaneo dalle verifiche dell'ultimo trimestre 2018;
  • una linea di credito ammortizzata con l'Istituto Monte dei Paschi di Siena per complessivi 30 milioni di euro con scadenza a giugno 2022. Gli accordi prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread, due covenants e un Valore di Garanzia da verificare al 31 dicembre di ogni anno e rispettati a fine 2018. Il finanziamento è iscritto secondo il metodo del costo ammortizzato pari a 24.166 mila euro, di cui 7 milioni di euro per rate rimborsabili entro 12 mesi;
  • un finanziamento ricevuto da Banca Ifis per nominali 10 milioni di euro con scadenza 31 dicembre 2021 ed un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread. L'accordo prevede il rimborso di rate costanti trimestrali ed è contabilizzato secondo il metodo del costo ammortizzato, pari a 9.201 mila euro, di cui 3.077 mila per rate rimborsabili entro 12 mesi. Tale finanziamento prevede due covenants, da verificare al 31 dicembre di ogni anno e rispettati a fine 2018, e il rispetto di un Valore di Garanzia per il quale la Società ha ottenuto nel mese di novembre 2018 l'esonero temporaneo dalle verifiche dell'ultimo trimestre 2018;
  • linee di credito, in scadenza a gennaio 2020, accordate a fine 2018 da Intesa Sanpaolo per 15 e 25 milioni di euro oltre ad un finanziamento Bullet – Multi Borrower con Intesa Sanpaolo, erogato per 130 milioni di euro, di cui 87,7 milioni ad Immsi S.p.A., 30 milioni ad ISM Investimenti S.p.A. e 12,3 milioni ad Intermarine S.p.A.. Tali finanziamenti prevedono un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread, nonché il rispetto di un Valore di Garanzia per il quale la Società ha ottenuto nel mese di novembre 2018 l'esonero temporaneo dalle verifiche dell'ultimo trimestre 2018;
  • una linea di credito revolving pari a 18 milioni di euro accordata a settembre 2018 dall'Istituto Unicredit ad un tasso pari all'Euribor variabile maggiorato di uno spread, con scadenza a fine 2019. Gli accordi prevedono la verifica di un covenant da riscontrare trimestralmente. A tale proposito si segnala che tale parametro non risulta rispettato alla verifica del 31 dicembre 2018 ma è contrattualmente prevista la possibilità di sanare lo stesso alla verifica successiva del 31 marzo 2019;
  • linea di credito ammortizzata accordata a fine 2018 dal Banco BPM per 4,5 milioni di euro in scadenza a fine 2021 con un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread. La linea risulta contabilizzata a fine 2018 per 4.478 mila euro, di cui 1,5 milioni per rate rimborsabili nel 2019. A copertura del rischio di oscillazione dei tassi d'interesse per i flussi di cassa, Immsi S.p.A. ha sottoscritto un contratto di copertura di tipo Interest Rate Swap, il quale prevede la trasformazione del tasso variabile in tasso fisso per tutta la durata contrattuale sul 50% del valore nominale del finanziamento;
  • finanziamento bullet accordato da ING Bank a luglio 2018 della durata di 12 mesi per 10 milioni di euro con un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread;
  • apertura di credito per anticipazione accordata da UBI Banca a giugno 2018 con scadenza giugno 2019 per 5 milioni di euro con un tasso di riferimento pari all'Euribor maggiorato di uno spread;
  • contratti di prestito titoli da Immsi S.p.A. a Banca Akros i quali prevedono, a fronte del prestito di 580.491 azioni Unicredit e di 2.850.000 azioni Piaggio, l'erogazione di un collaterale in denaro per un importo pari rispettivamente a circa 6.547 mila euro e 4.284 mila euro rappresentati dal valore di mercato del titolo alla data di sottoscrizione al netto di uno spread che assorba le eventuali oscillazioni al ribasso del titolo. I contratti, con scadenza a revoca, prevedono una fee pari allo 0,05% ed interessi passivi pari all'EONIA maggiorato di uno

spread, calcolati sul collaterale in denaro ricevuto da Banca Akros. Si precisa che Immsi ha ricevuto in prestito senza collaterale in denaro da Omniaholding S.p.A. rispettivamente 4.850.000 e 300.852 azioni Piaggio e Unicredit. Questi ultimi e 2.850.000 titoli Piaggio sono stati impiegati nelle operazioni di prestito con collaterale in denaro effettuate con Banca Akros.

Ulteriori 4,6 milioni di euro relativi ad una linea di credito revolving accordata da Intesa Sanpaolo risultano utilizzati a fine esercizio per 4.128 mila euro.

A garanzia dell'indebitamento come sopra riportato la Società ha depositato azioni Piaggio per 3,6 milioni e circa ulteriori 162,7 milioni sono depositate in pegno.

Di seguito si riporta il dettaglio dei debiti finanziari nominali distinti per scadenza contrattuale:

In migliaia di euro Entro 1
anno
Da 1 a 2
anni
Da 2 a 3
anni
Da 3 a 4
anni
Da 4 a 5
anni
Oltre 5
anni
Totale
Debiti verso istituti
bancari
92.537 148.530 21.070 8.000 4.500 9.000 283.637
D3 Fondi per trattamento di quiescenza ed obblighi simili 333

La passività include esclusivamente il fondo Trattamento di Fine Rapporto pari a 333 mila euro valutato a fine 2018. Come previsto dal D. Lgs. 252/2005 e dalla L. 27 dicembre 2006 n. 296, avendo Immsi meno di 50 dipendenti, il TFR dei dipendenti che non hanno optato per destinarlo a forme di previdenza complementare, continua ad essere gestito in azienda sino a diversa indicazione da parte del personale.

La rendicontazione contabile IFRS individua la passività relativa al TFR con il metodo della valutazione attuariale. Per ogni dipendente si è quindi stimata la probabile permanenza in azienda. Per questo periodo è stato rivalutato lo stipendio annuo in base ad un tasso di inflazione del 1,50% ed una quota parte (aliquota di legge) è stata accantonata a titolo di TFR.

La quota di TFR già maturata, e quella che maturerà sino alla presumibile data di cessazione del rapporto di lavoro, viene rivalutata come da previsioni di legge per poi essere attualizzata ad un tasso pari al 1,97%. In merito al tasso di attualizzazione è stato preso come riferimento per la valutazione di detto parametro l'indice iBoxx Corporate A con duration 10+ al 31 dicembre 2018.

Il tasso annuo di incremento TFR utilizzato è pari al 2,625%, mentre quello di incremento salariale è pari al 1,50%.

La seguente tabella mostra gli effetti, al 31 dicembre 2018, che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili:

In migliaia di euro Fondo TFR
Tasso di turnover +2% 330
Tasso di turnover -2% 337
Tasso di inflazione + 0,25% 339
Tasso di inflazione – 0,25% 328
Tasso di attualizzazione + 0,50% 319
Tasso di attualizzazione – 0,50% 349

Le erogazioni future stimate sono di seguito rappresentate:

In migliaia di euro Erogazioni future
Anno 1 59
Anno 2 19
Anno 3 19
Anno 4 19
Anno 5 19

La durata finanziaria media dell'obbligazione è stimata pari a 12,5 anni.

Trattandosi di una valutazione attuariale, i risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali, tra le altre, il tasso d'interesse, il tasso di inflazione e il turnover atteso. Un variazione di tali parametri potrebbe condurre ad una significativa variazione della passività ad oggi stimata; impatti analoghi potrebbero avere variazioni inattese delle altre basi tecniche.

Di seguito si espone l'evoluzione del fondo nel corso dell'esercizio:

In migliaia di euro
Saldo al 31.12.2017 318
Service cost 19
Interest cost 6
Actuarial (gain)/loss -10
Saldo al 31.12.2018 333

Come previsto dall'emendamento allo IAS 19, le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, pari a 25 mila euro, sono state rilevate direttamente a Conto Economico mentre l'utile attuariale che deriva dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività, pari a 10 mila euro, è stato iscritto nel Conto Economico Complessivo.

D4
Imposte differite passive
19.447
--------------------------------- --------

La voce Imposte differite lorde al 31 dicembre 2018 ammonta a 19.777 mila euro e sono esposte al netto delle imposte anticipate stanziate a fronte di differenze temporanee in quanto omogenee per natura e per ente impositore.

Le imposte differite lorde risultano iscritte soprattutto a fronte della valutazione al fair value dell'investimento immobiliare di Roma per 17.986 mila euro ed a fronte dei minori ammortamenti rilevati in sede di transizione ai principi contabili internazionali di fabbricati ed impianti ammortizzati al netto del valore del terreno e del valore recuperabile al termine della vita utile, per 1.087 mila euro.

D5
Debiti commerciali ed altri debiti
5.743
------------------------------------------ -------

Gli altri debiti non correnti, pari a 162 mila euro includono depositi cauzionali versati dagli inquilini dell'immobile di Roma a garanzia dei contratti di locazione.

I debiti commerciali correnti si riferiscono a fatture ricevute non ancora pagate ed a fatture da ricevere accertate secondo il principio della competenza ed ammontano a 2.118 mila euro, di cui verso Parti Correlate e altre società del Gruppo per 605 mila euro.

Tra gli altri debiti correnti sono iscritti principalmente debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale per 77 mila euro, debiti verso il personale dipendente e organi sociali per 644 mila euro, ratei e risconti passivi per 2.718 mila euro, di cui 2.002 mila euro intercompany. Gli altri debiti includono inoltre 24 mila euro relativo al valore mark to market a fine 2018 dello strumento sottoscritto a copertura specifica del rischio variazioni del tasso di interesse (IRS) con riferimento al 75% del contratto di finanziamento ipotecario 2010-2019 di originari 46 milioni di euro, rinegoziato a fine 2015 con il Banco BPM (ex-Banco Popolare). La variazione rispetto a quanto rilevato a fine 2017, pari ad una riduzione di 130 mila euro, è stata iscritta nel Conto Economico Complessivo.

A fine 2018 non risultano iscritti debiti commerciali ed altri debiti verso società estere e debiti con scadenza superiore a 5 anni.

D6
Imposte correnti
576
-------------------------------

Le imposte correnti al 31 dicembre 2018 sono rappresentate dalle ritenute operate sui redditi da lavoro dipendente ed autonomo per 238 mila euro, debiti verso l'Erario per IVA per 13 mila euro e debiti IRES per 324 mila euro a fronte dell'imponibile fiscale di Gruppo emerso per l'anno 2018 in sede di consolidato fiscale nazionale.

E – Commento alle principali voci di Conto Economico

E1 Proventi finanziari 27.126

Di seguito si riporta il dettaglio dei proventi finanziari dell'esercizio 2018 ed il relativo confronto con quelli realizzati nell'esercizio precedente:

Esercizio 2018 Esercizio 2017
Dividendi da imprese controllate
Plusvalenza da vendita azioni di imprese controllate
Interessi e commissioni da imprese controllate
Ripristino di valore di imprese controllate
Altri proventi finanziari
9.863
-
10.667
6.500
96
9.946
1.565
10.071
5.000
3.357
Totale 27.126 29.939

Il decremento rispetto al 2017 è riconducibile principalmente alla realizzazione nel 2017 di una plusvalenza pari a 1.565 mila euro a seguito della vendita di 1,5 milioni di azioni Piaggio e alla realizzazione di un provento pari a 3,35 milioni di euro derivanti dalla vendita dei diritti di opzione assegnati ad Immsi in occasione dell'aumento di capitale Unicredit a cui la Società non ha aderito. Nell'esercizio 2018 risulta iscritto il ripristino di valore per 6,5 milioni di euro della partecipazione in RCN Finanziaria S.p.A., rispetto a 5 milioni ripristinati nel precedente esercizio.

E2
Oneri finanziari
19.768
---------------------------------- --

Gli oneri finanziari, in riduzione rispetto al saldo rilevato nel 2017, ammontano a 19.768 mila euro ed includono prevalentemente interessi e commissioni maturate sui finanziamenti bancari, di cui 576 mila euro relativi al costo ammortizzato dei finanziamenti a medio-lungo termine, e l'iscrizione della svalutazione per 9,5 milioni di euro della partecipazione in ISM Investimenti S.p.A. rispetto a 15 milioni di euro rilevati a fine 2017.

E3 Proventi operativi 4.516

Tra i proventi operativi, pari a 4.516 mila euro, sono iscritti 2.015 mila euro riferiti a contratti di servizi in essere con società del Gruppo e ricavi per circa 2.501 mila euro derivanti dalla locazione dell'immobile di proprietà sito in Roma, di cui 343 mila euro verso società del Gruppo.

I ricavi derivanti dal riaddebito di costi per materiali e servizi sostenuti da Immsi S.p.A. per conto di società del Gruppo ed inquilini non vengono esposti a Conto Economico in quanto compensati con i relativi costi che li hanno generati così come previsto dallo IAS 18, secondo il quale il risultato commerciale di operazioni che nel loro complesso risultano strettamente legate, non può essere valutato senza fare riferimento a tali operazioni come ad un unico insieme.

E4 Costi per servizi e godimento beni di terzi 3.521
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I costi per servizi e godimento beni di terzi, al netto dei costi riaddebitati per effetto dell'applicazione dello IAS 18 come sopra descritto, ammontano a 3.521 mila euro, di cui circa 384 mila euro derivanti da operazioni infragruppo e con altre Parti Correlate i cui dettagli sono forniti in calce alla presente Nota esplicativa.

I costi per servizi e godimento beni di terzi vengono di seguito dettagliati:

Esercizio 2018 Esercizio 2017
Spese per manutenzioni e pulizie 214 123
Spese per il personale 102 97
Consulenze tecniche, legali, tributarie, amministrative, ecc. 656 848
Spese per utenze energetiche, telefoniche, postali, ecc. 73 113
Assicurazioni 37 38
Spese per il funzionamento del Consiglio di Amministrazione 1.523 1.516
Spese per il funzionamento del Collegio Sindacale 155 144
Spese comunicazione e pubblicazione 9 9
Spese di certificazione 100 84
Diritti di quotazione e Montetitoli 102 82
Spese condominiali, vigilanza e portierato 49 58
Spese bancarie 11 10
Spese gestione e manutenzione sito web 13 10
Spese per locazioni immobiliari 402 410
Spese per canoni e noleggi diversi 59 63
Spese diverse 16 10
Totale 3.521 3.615
E5
Costi del personale
1.137
------------------------------------

I costi del personale iscritti nel 2018 si riferiscono a stipendi per circa 849 mila euro, oneri sociali per 222 mila euro e ad accantonamenti a titolo di TFR per 65 mila euro. Per un approfondimento di quest'ultima voce si rimanda alla voce Fondi per trattamento di quiescenza ed obblighi simili.

Immsi S.p.A. non ha in corso alcun piano di stock options a favore del personale dipendente. Si informa inoltre, come richiesto dal comma 1-bis dell'art.78 del Regolamento Emittenti, che la Società non ha posto in essere operazioni atte a favorire l'acquisto o la sottoscrizione di azioni da parte dei dipendenti ai sensi dell'art. 2358 del codice civile.

La forza media retribuita nell'esercizio è pari a 11 dipendenti, di cui 2 dirigenti.

E6 Ammortamento delle attività materiali 50
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Gli ammortamenti delle attività materiali iscritti nel 2018 ammontano a 50 mila euro e si riferiscono a macchine elettroniche, hardware, automezzi, mobili ed arredi ed attrezzatura varia. Si ricorda che dal 2009 i fabbricati e gli impianti riferiti all'immobile sito in via Abruzzi, 25 – Roma non sono più assoggettati a processo di ammortamento. Per maggiori dettagli si rimanda al commento riportato nella voce Investimenti immobiliari.

Per gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio si è ritenuto opportuno applicare le aliquote di ammortamento ridotte del 50% in quanto considerate rappresentative del limitato utilizzo degli stessi cespiti. La Società ha inoltre ammortizzato totalmente quei beni di esiguo valore la cui utilità risulta sostanzialmente esaurita nel corso dell'esercizio.

E7 Altri proventi operativi 217

Tale voce ammonta a fine periodo a 217 mila euro, al netto dei proventi generati da riaddebiti di costi come disposto dallo IAS 18, ed include sostanzialmente proventi per compensi riversati dai dipendenti della Società per cariche sociali ricoperte all'interno del Gruppo, plusvalenze da cessione beni strumentali, sopravvenienze e recupero di costi e danni assicurativi.

E8 Altri costi operativi 752
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Di seguito si propone il dettaglio degli altri costi operativi:

In migliaia di euro Esercizio 2018 Esercizio 2017
IMU
altre imposte e tasse
oneri vari di gestione
541
191
20
572
171
35
Totale 752 778
E9 Imposte (143)

Le imposte sul reddito dell'esercizio iscritte nel 2018 rappresentano un provento per 143 mila euro. Alla voce Imposte risultano iscritti principalmente il credito IRAP emerso in sede di presentazione della dichiarazione fiscale e le imposte differite generate da differenze temporanee, solo parzialmente compensati dal costo stimato per il 2018 a titolo di IRAP.

Il risultato ante imposte concorre in minima parte alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito in quanto le maggiori componenti sono costituite da poste finanziarie, fiscalmente neutre, per il cui commento si rimanda alla voce Proventi Finanziari.

Si ricorda che la Società non ha prudenzialmente iscritto le imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali maturate sino all'esercizio 2017 in quanto risulta incerta la recuperabilità delle stesse in ambito di consolidato fiscale nazionale a cui Immsi aderisce dal 2007. Mentre risultano iscritte le imposte anticipate calcolate sulla perdita fiscale 2018 in quanto integralmente compensate con gli imponibili fiscali emersi nelle altre società aderenti al consolidato fiscale nazionale.

Di seguito si riporta la riconciliazione tra onere fiscale teorico ed onere fiscale da bilancio:

IRES Reddito Imposte
Risultato Componenti
temporanee
Correnti Differite
Risultato ante imposte 6.602
Onere (beneficio) fiscale teorico 1.584
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
Annullamento differenze temporanee sorte in precedenti esercizi
Differenze permanenti che non si annulleranno negli esercizi
successivi
-695
651
-254
-6.365
-695
-651
254
0
-167
156
-61
-1.528
167
-156
61
0
Totale differenze -6.663 -1.092 -1.599 72
Imponibile fiscale -61
Totale onere (beneficio) fiscale sul reddito di competenza -15 72
Altre rettifiche -186
Totale onere (beneficio) fiscale iscritto a bilancio -201 72
IRAP Reddito Imposte
Risultato Componenti
temporanee
Correnti Differite
Valore produzione lorda -755
Onere (beneficio) fiscale teorico -42
Oneri/Proventi finanziari 428 0 24 0
Differenze temporanee tassabili/deducibili in esercizi successivi 0 0 0 0
Annullamento differenze temporanee sorte in precedenti esercizi 0 0 0 0
Differenze permanenti che non si annulleranno negli esercizi
successivi
2.699 0 150 0
Totale differenze 3.127 0 174 0
Imponibile fiscale/Valore della produzione netta 2.372
Totale onere (beneficio) fiscale sul reddito di competenza 132 0
Altre rettifiche -146 0
Totale onere (beneficio) fiscale iscritto a bilancio -14 0
E10 Utile netto di periodo 6.746

Immsi S.p.A. realizza un utile netto pari a 6.746 mila euro in particolar modo per effetto delle componenti finanziarie iscritte nel 2018, in incremento rispetto a 3.044 registrato nell'esercizio precedente.

F – Impegni, rischi e garanzie

La Società ha in essere un'ipoteca di primo grado e una di secondo sull'immobile di Roma iscritte per complessivi 90 milioni di euro, a garanzia del finanziamento a lungo termine ottenuto a giugno 2010 e rinegoziato a fine 2015 con il Banco BPM per complessivi 45 milioni di euro.

A fronte di tale finanziamento, Immsi risulta obbligata per tutta la durata del contratto a canalizzare i proventi da locazione in un conto vincolato mantenendovi una giacenza minima pari all'ammontare della rata interessi più prossima alla scadenza.

Intesa Sanpaolo ha rilasciato una linea di credito per firma revocabile pari a 400 mila euro che Immsi ha utilizzato per 350 mila euro a favore della Cassa di Previdenza Integrativa del personale dell'Istituto San Paolo di Torino, con la quale Immsi ha stipulato nel mese di dicembre 2008 un contratto di locazione per l'immobile sito in Milano – via Broletto 13.

A garanzia dei contratti di locazione dell'immobile di Roma in essere alla data del 31 dicembre 2018, Immsi S.p.A. ha ricevuto fidejussioni per un totale di 420 mila euro e depositi cauzionali per 162 mila euro.

Si segnala che la Società, a fronte di linee di credito e finanziamenti bancari ricevuti, ha depositato 3,6 milioni di azioni Piaggio a garanzia e circa 162,7 milioni di azioni Piaggio in pegno (per il cui dettaglio si rimanda a quanto riportato alla voce Passività finanziarie), oltre a 11,45 milioni di azioni Piaggio pegnate a garanzia di un finanziamento accordato ad una società del Gruppo.

Nell'ambito della commessa per la fornitura di 5 catamarani al Sultanato dell'Oman, per la quale Intermarine ha stipulato un contratto di credito di firma con un pool di banche per un importo pari a 84,5 milioni di dollari USA a garanzia del pagamento dei corrispettivi previsti nel contratto stipulato con il Sultanato dell'Oman per 90 milioni di dollari USA, Immsi ha controgarantito il rilascio di "predelivery performance bond", "advanced payment bond" e "post-delivery bond" da parte delle suddette banche attraverso il rilascio di garanzia fidejussoria per un ammontare massimo pari a 60 milioni di dollari USA e per la parte eventualmente eccedente ha garantito gli obblighi di canalizzazione di Intermarine S.p.A. con una lettera di patronage.

A fine 2018, essendo tutte completate le imbarcazioni, l'esposizione effettiva di Intermarine S.p.A. verso le banche per la parte post-delivery bond è pari a 3,8 milioni di dollari USA. Le banche garanti hanno concesso l'estensione delle relative garanzie fino a settembre 2020.

Immsi ha rilasciato fidejussioni a favore del Banco BPM per anticipo su contratto e a controgaranzia delle fidejussioni che lo stesso istituto di credito ha rilasciato alla Marina Militare Italiana per gli anticipi versati ad Intermarine. L'importo garantito a fine 2018 è pari a 2,3 milioni di euro

La controllata corrisponde ad Immsi una remunerazione per il rilascio delle suddette garanzie proporzionata agli importi garantiti.

Immsi S.p.A. ha rilasciato una lettera di patronage sulla fidejussione rilasciata da Banco BPM (ex-Efibanca) a favore di Como per la caparra versata di 2,7 milioni di euro dalla stessa società a Intermarine S.p.A..

Un'altra lettera di patronage è stata rilasciata da Immsi a favore di Banca Carige in relazione alle facilitazioni del credito e a garanzia del finanziamento concesso a Intermarine S.p.A., utilizzati, a fine 2018, per 1,3 milioni di euro. Analoga garanzia è stata rilasciata a favore di Banca Bper a fronte del finanziamento accordato a Intermarine e in essere a fine 2018 per 10 milioni di euro.

Immsi S.p.A. ha inoltre rilasciato patronage a garanzia dei finanziamenti concessi da BNL a Intermarine per complessivi 7,5 milioni di euro.

In relazione alla linea di credito in essere tra Intermarine S.p.A. e banca IFIS S.p.A., nella forma di anticipo su contratto e factoring per la cessione dei crediti verso la Marina Militare Italiana rivenienti dalla commessa Gaeta e in riferimento all'anticipo su contratto e per la cessione dei crediti verso un gruppo italiano operante nel settore con riferimento alla costruzione di piattaforme integrate, sono state rilasciate a banca IFIS patronage dalla controllante diretta RCN Finanziaria S.p.A., confermate da Immsi S.p.A.. Il valore delle garanzie a fine 2018 è pari a 6,4 milioni di euro in totale.

Nel mese di dicembre 2017, Immsi ha rilasciato fidejussione per 10 milioni di euro a favore di MPS a garanzia del finanziamento erogato dallo stesso istituto di credito a Is Molas per 20 milioni di euro, per la quale la controllata corrisponde ad Immsi una remunerazione proporzionata all'importo garantito. I covenants ivi previsti e non rispettati dalla controllata a fine 2018 sono stati sanati entro i termini concessi dall'istituto di credito.

Si segnala infine che Immsi, a fronte del finanziamento di 30 milioni di euro accordato da Intesa Sanpaolo a ISM Investimenti S.p.A., si è impegnata nell'interesse del socio IMI Investimenti S.p.A. ad erogare un finanziamento soci per l'importo che risulterà necessario affinché ISM proceda al rimborso integrale del proprio indebitamento, qualora non fosse in grado di rifinanziare sul mercato la passività verso Intesa Sanpaolo.

G – Posizione finanziaria netta

Di seguito si riporta la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 di Immsi S.p.A..

L'indebitamento finanziario netto è rappresentato dalle passività finanziarie (correnti e non correnti), ridotte della cassa e delle altre disponibilità liquide equivalenti, nonché degli altri crediti finanziari (correnti e non correnti). Non concorrono, invece, alla determinazione dell'indebitamento finanziario netto le altre attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value di strumenti finanziari derivati designati di copertura e gli interessi maturati sui finanziamenti. Di seguito si riportano prospetti che evidenziano le voci utilizzate per la determinazione dell'indicatore. A riguardo, in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazione per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che l'indicatore così formulato rappresenta quanto monitorato dal management della Società e che lo stesso differisce da quanto suggerito dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 in quanto include anche la quota non corrente dei crediti finanziari.

31/12/2018 31/12/2017
Disponibilità e mezzi equivalenti (2.865) (5.281)
Altre attività finanziarie a breve 0 (198.353)
Attività finanziarie a medio e lungo termine (214.862) 0
Debiti finanziari a breve 282.689 175.101
Debiti finanziari a medio e lungo termine 0 102.017
Indebitamento finanziario netto 64.962 73.484

L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2018 a 64.962 mila euro, in decremento rispetto al 31 dicembre 2017 per 8.522 mila euro.

In migliaia di euro 31/12/2018 31/12/2017
Autofinanziamento (5.883) (378)
Variazione del capitale circolante netto 15.184 440
Flusso monetario netto generato dalla gestione 9.301 62
Acquisizione di attività materiali ed investimenti immobiliari (780) (75)
Decremento netto da cessioni immobiliari 14 0
Acquisizione partecipazioni non controllate, al netto dismissioni (13) 2.569
Acquisizione partecipazioni controllate, al netto dismissioni 0 3.567
Variazione posizione finanziaria netta 8.522 6.123
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (73.484) (79.607)
Posizione finanziaria netta a fine periodo (64.962) (73.484)

H - Dividendi pagati

Immsi S.p.A. non ha distribuito dividendi nel corso del 2018 come nel 2017.

I – Proposta destinazione risultato d'esercizio

Il bilancio al 31 dicembre 2018 di Immsi S.p.A. evidenzia un utile d'esercizio pari a 6.745.721 euro. Il Consiglio di Amministrazione della Società propone di destinare tale risultato, dedotta la quota del 5% pari a 337.286 euro a Riserva Legale, a copertura parziale delle perdite pregresse.

L - Operazioni con società del Gruppo e Parti Correlate

In merito all'informativa riguardante i rapporti con Parti Correlate di cui allo IAS 24 intrattenute da Immsi S.p.A., si segnala che le operazioni effettuate con tali soggetti sono state concluse secondo le normali condizioni di mercato o specifiche disposizioni normative.

Si informa che, in conformità al Regolamento n. 17221 in materia di operazioni con Parti Correlate emanato da Consob in data 12 marzo 2010 e successivamente integrato e modificato, la Società ha adottato una procedura diretta a disciplinare le modalità di approvazione delle operazioni con Parti Correlate, per il cui approfondimento si rimanda al sito www.immsi.it alla sezione Governance.

In dettaglio sono proposti i principali effetti economici (esclusi i ricavi da riaddebiti a controllate e controllanti conformemente a quanto indicato dallo IAS 18) e patrimoniali delle operazioni con Parti Correlate e la loro incidenza sul totale di ciascuna voce di bilancio di Immsi S.p.A. al 31 dicembre 2018, comparato con quanto rilevato per le medesime parti correlate nel bilancio 2017:

Principali partite economiche e
patrimoniali
Importi
2018 in
migliaia
di Euro
%
incidenza
su voce di
bilancio
Descrizione della natura delle operazioni Importi
2017 in
migliaia
di Euro
Operazioni con Parti Correlate:
Debiti commerciali correnti 33 1,56% Servizi di assistenza fiscale forniti dallo Studio Girelli e Associati 32
Costi per servizi e godimento beni di terzi 55 1,5% Servizi di assistenza fiscale forniti dallo Studio Girelli e Associati 53
Operazioni verso Società Controllanti:
Debiti commerciali correnti 187 8,8% Locazione uffici siti in Mantova forniti da Omniaholding S.p.A. e
commissioni su Prestito Titoli
135
Costi per servizi e godimento beni di terzi 206 5,8% Locazione uffici siti in Mantova forniti da Omniaholding S.p.A. 235
Oneri finanziari 22 0,2% Commissioni su Prestito Titoli Omniaholding 18
Operazioni verso Società Controllate:
Crediti commerciali ed altri crediti
non correnti
8.138 34,1% Crediti verso RCN Finanziaria S.p.A. per spese riaddebitate e
interessi
7.437
6.192 25,9% Crediti verso Is Molas S.p.A. per spese riaddebitate e contratto di
consulenza
6.184
863 3,6% Crediti verso ISM Investimenti S.p.A. per spese riaddebitate ed
interessi
820
36 0,2% Crediti verso Pietra S.r.l. e Pietra Ligure S.r.l. per spese riaddebitate 30
225 0,9% Crediti verso Intermarine S.p.A. per spese riaddebitate, locazione
uffici siti in Roma, commissioni e contratto di consulenza
332
Crediti commerciali ed altri crediti
correnti
1.628 6,8% Crediti verso Piaggio & C. S.p.A. per spese riaddebitate, contratto di
consulenza e riversamento compensi
486
6.533 27,4% Crediti da consolidato fiscale nazionale 11.057
Altre attività finanziarie non correnti 136.072
59.359
56.892
4.978
766
52,2%
22,8%
21,8%
1,9%
0,3%
Finanziamenti concessi a RCN Finanziaria S.p.A e interessi
Finanziamenti concessi a Is Molas S.p.A. e interessi
Finanziamenti concessi a ISM Investimenti S.p.A. e interessi
Finanziamenti concessi a Pietra S.r.l. e Pietra Ligure S.r.l. e interessi
Finanziamenti concessi ad Apuliae S.r.l. e interessi
132.209
45.484
52.067
4.461
696
Debiti commerciali correnti 356
30
15,3%
1,4%
Debito verso Piaggio & C. S.p.A. per spese riaddebitate
Debito verso Immsi Audit S.c. a r.l. per attività di internal audit
274
Altri debiti correnti 1000
1002
28,9%
28,9%
Risconti passivi verso Piaggio & C. S.p.A.
Risconti passivi verso Intermarine
0
0
Proventi finanziari 9.863
4.489
164
2.099
3.719
167
30
47.8%
21,8%
0,8%
10,2%
18,0%
0,8%
0,1%
Dividendi da Piaggio & C. S.p.A.
Interessi attivi verso RCN Finanziaria S.p.A.
Commissioni di garanzia verso Intermarine S.p.A.
Interessi attivi e commissioni di garanzia verso Is Molas S.p.A.
Interessi attivi verso ISM Investimenti S.p.A.
Interessi attivi verso Pietra S.r.l.
Interessi attivi verso Apuliae S.r.l.
9.946
4.707
246
1.442
3.489
162
25
Principali partite economiche e
patrimoniali
Importi
2018 in
migliaia
di Euro
%
incidenza
su voce di
bilancio
Descrizione della natura delle operazioni Importi
2017 in
migliaia
di Euro
1.328 29,4% Contratto di consulenza ed assistenza e affitti attivi uffici siti in Roma
locati a Piaggio & C. S.p.A.
1.326
Proventi operativi 1.015
15
22,5%
0,3%
Contratto di consulenza ed assistenza ed affitti attivi uffici siti in
Roma locati a Intermarine S.p.A.
Contratto di servizi a Immsi Audit S.c.a.r l.
1.015
15
Costi per servizi e godimento beni di terzi 64
59
1,8%
1,7%
Attività di internal audit prestata da Immsi Audit S.c.a r.l.
Riaddebiti da ricevere da Piaggio & C. S.p.A.
47
94
Oneri finanziari 17 0,2% Interessi passivi verso Piaggio & C. S.p.A. 21
Altri proventi operativi 80 38,9% Riversamento compensi da Piaggio & C. S.p.A. 80

Valori economici inclusivi dell'IVA indetraibile.

Con riferimento ai rapporti, alle garanzie ed agli impegni in essere con le società del Gruppo si rimanda a quanto commentato alla voce F - Impegni, Rischi e Garanzie.

M - Rischi ed incertezze

Strumenti Finanziari

Con riferimento agli strumenti finanziari, già commentati all'interno delle Note esplicative, la Capogruppo non ha rilevato differenze tra il fair value ed il valore di carico per tutte le poste in oggetto, ad esclusione delle partecipazioni in Unicredit per il cui dettaglio si rimanda al paragrafo relativo alle attività finanziarie. Al 31 dicembre 2018, la Società non ha in essere poste attive e/o passive a tasso fisso ed a lungo termine per cui sia necessario procedere ad un ricalcolo del relativo valore in base ai tassi correnti di mercato.

In migliaia di euro 31.12.2018 31.12.2017
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Altre attività finanziarie
Crediti finanziari
Attività finanziarie
260.580
260.580
0
0
0
0
ATTIVITA' CORRENTI
Altre attività finanziarie
Crediti finanziari
Attività finanziarie
2.767
0
2.767
239.261
234.916
4.344
PASSIVO
PASSIVITA' NON CORRENTI
Passività finanziarie
Debiti verso banche
0
0
102.017
102.017
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie
Debiti verso banche
282.689
282.689
175.101
175.101

Rischio tassi di interesse

Come noto, le variazioni dei tassi di interesse sul mercato possono modificare il fair value di un'attività o passività finanziaria.

L'esposizione al rischio di mercato derivante dalla variazione dei tassi di interesse è principalmente collegata alle operazioni di finanziamento a medio e lungo termine.

La seguente tabella illustra il valore nominale degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società che sono esposti al rischio di tasso di interesse, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o variabile (al netto di eventuali strumenti di copertura specifici della variazione del tasso di interesse).

In migliaia di euro Totale
Totale a tasso fisso -1.917
Totale a tasso variabile -63.993

Un incremento o decremento del 1% dell'Euribor con riferimento all'esposizione puntuale netta di Immsi S.p.A. avrebbe generato maggiori o minori interessi per circa 640 mila euro per anno.

Rischio prezzo

Relativamente al rischio prezzo sugli investimenti detenuti dalla Società e classificati tra le altre attività finanziarie disponibili per la vendita, si rimanda a quanto già commentato all'interno della presente Nota.

Rischio credito

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza della voce Crediti commerciali, inclusi i crediti svalutati o garantiti per il cui commento si rimanda alle relative Note di bilancio.

In migliaia di euro 31.12.2018 31.12.2017
Crediti scaduti:
0-30 gg. 1.685 699
30-60 gg. 22 59
60-90 gg. 115 78
> 90 gg. 906 13.468
Totale crediti scaduti 2.728 14.304
Totale crediti a scadere 28 4
Totale 2.756 14.308

Il decremento rispetto a fine 2017 è riconducibile alla riclassifica di alcuni crediti commerciali ed altri crediti così come commentato alla rispettiva voce.

I crediti verso l'Erario risultano utilizzati nei primi mesi del 2019 per 52 mila euro mentre gli altri crediti sono rappresentati sostanzialmente da ratei e risconti.

Rischio liquidità

La Società potrebbe risentire di eventuali situazioni di criticità che riguardassero le controllate, in particolar modo quelle a cui ha accordato linee di finanziamento. Immsi S.p.A. infatti interviene con finanziamenti ed il rilascio di garanzie a favore delle controllate del Gruppo finalizzate ad agevolare la provvista da parte delle stesse; le suddette operazioni sono regolate a normali condizioni di mercato.

Con riferimento alla posizione debitoria, la Società nel corso del 2018 ha sostanzialmente rinnovato le linee di credito scadute con nuovi finanziamenti.

Il rischio di liquidità deriva dall'eventualità che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a coprire, nei tempi e nei modi dovuti, gli esborsi futuri generati da obbligazioni finanziarie.

La Società ha a disposizione a fine 2018, linee di credito non utilizzate per complessivi 0,5 milioni di euro relativa alla linea di credito revolving a revoca accordata da Intesa Sanpaolo.

In relazione al fabbisogno finanziario previsto per i prossimi 12 mesi, tenuto conto delle linee di credito in scadenza nel corso dell'esercizio e degli impegni finanziari cui Immsi S.p.A. si è impegnata a far fronte per sostenere lo sviluppo delle proprie iniziative, gli Amministratori hanno intrapreso, e intraprenderanno nei prossimi mesi, azioni volte alla ricerca di soluzioni che garantiscano l'equilibrio finanziario tenendo in considerazione il possibile rischio di futuri andamenti di mercati azionari deboli, che rappresentano un elemento di significativa incertezza circa il dimensionamento delle linee di credito ad oggi accordate.

Alla luce di quanto descritto nella voce Passività Finanziarie si è resa necessaria la temporanea riclassifica a breve delle linee di credito a medio – lungo termine nella presente situazione patrimoniale. Si precisa però che in ragione delle scadenze contrattualmente previste, nel corso del 2019 verranno a scadere linee utilizzate per complessivi 92,5 milioni di euro.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati al fair value nel Prospetto della Situazione Patrimoniale – Finanziaria, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Con riferimento alle attività valutate al fair value che presentano quotazioni rilevate su un mercato attivo possedute da Immsi S.p.A. (livello 1), si segnalano le azioni Unicredit in portafoglio al 31 dicembre 2018, pari a 279.639 titoli, per un controvalore complessivo a tale data pari a 2.767 mila euro. Il fair value della partecipazione, rappresentato dalla quotazione del titolo a fine 2018, risulta in flessione rispetto a fine 2017 per circa 1.578 mila euro.

Al 31 dicembre 2018, tra le passività correnti, figura lo strumento di copertura (IRS) sottoscritto a copertura del 75% del finanziamento 2010-2019 rinegoziato a fine 2015 per complessivi 45 milioni di euro con il Banco BPM (ex-Banco Popolare), il cui fair value a fine esercizio è negativo per 24 mila euro (strumenti finanziari di livello 2).

Le attività finanziarie valutate al fair value per le quali non sussistono dati di mercato osservabili (livello 3) ammontano a 74.650 mila euro e sono rappresentate dall'investimento immobiliare sito in Via Abruzzi, Roma.

Tale categoria include inoltre la partecipazione detenuta in Alitalia – Compagnia Aerea Italiana S.p.A., il cui valore risulta interamente svalutato come sopra descritto.

Come richiesto dal principio IFRS 7, che richiede ai soli fini della disclosure che venga determinato il fair value dei debiti contabilizzati secondo il metodo del costo ammortizzato, si ritiene che sostanzialmente tale fair value eguagli il valore nominale della passività.

N - Costi di revisione

In relazione agli obblighi di informativa previsti dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, in materia di corrispettivi di competenza dell'esercizio per gli incarichi conferiti da Immsi S.p.A. alla società di revisione, si segnala che i compensi di competenza dell'esercizio 2018 riconosciuti a PricewaterhouseCoopers S.p.A. ammontano a 76.020 euro per attività relative alla revisione contabile e all'esame limitato ("limited assurance engagement") della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (oltre ad oneri, spese accessorie e contributo di vigilanza).

Si ricorda che l'Assemblea dell'11 maggio 2012 ha conferito per il periodo 2012-2020 l'incarico per la revisione legale dei conti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..

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Questo documento è stato pubblicato in data 9 aprile 2019 su autorizzazione del Presidente della Società, Roberto Colaninno.

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