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Gpi Annual Report 2025

Apr 7, 2026

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Annual Report

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INFO
GIOVANI
SICILI

Esercizio
2025

GPI


Il presente documento, predisposto per comodità d'uso in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE ("Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 ("Regolamento ESEF"), per il quale è stato elaborato apposito formato XHTML

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ESERCIZIO 2025

CONTENUTI DEL FASCICOLO

  • RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE
  • DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
  • RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
  • BILANCIO CONSOLIDATO
  • BILANCIO SEPARATO

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ORGANI SOCIALI

Consiglio di amministrazione
(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2026)

Fausto Manzana 1-2-4 Presidente
Federica Fiamingo 2-4 Vice presidente
Andrea Di Santo 1-2-4 Amministratore delegato
Francesca Baldi 3-4-5
Luca D’Agnese 1
Barbara Giacomoni 3-4-5
Dario Manzana 6
Sara Manzana
Alessandro Rosponi 3-4-5
Mario Vitale 1-5
Ilaria Manzana 7-9 Segretario

Collegio sindacale
(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2027)

Sindaci effettivi
Raffaele Ripa 6-9 Presidente
Paolo Caffi 8
Raffaella Piraccini 8
Sindaci supplenti
Domenico Sardano 8
Laura Ceci 8
Roberto Cassader 8

Direttore generale

Matteo Santoro

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Federica Fiamingo

Società di Revisione
(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2026)

KPMG S.p.A.

  1. Membro del Comitato Strategico
  2. Membro del Comitato PSI – Piano Strategico Industriale
  3. Membro del Comitato Remunerazioni
  4. Membro del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile (cui sono state attribuite, altresì, le competenze in tema di Operazioni con Parti correlate)
  5. Amministratore indipendente (ai sensi del Codice di Corporate Governance e del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58)
  6. Amministratore esecutivo
  7. Segretario del Consiglio di amministrazione
  8. Sindaco Indipendente (ai sensi del Codice di Corporate Governance)
  9. Componente dell'Organismo di Vigilanza

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CARATTERISTICHE PROFESSIONALI DEI COMPONENTI

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Luca d'Agnese

(Consigliere dal 29 aprile 2024)

Nato a Napoli il 30 aprile 1964

Laureato in Fisica presso l'Università di Pisa – Scuola Normale Superiore, ha conseguito il Master in Business Administration presso l'Insead Fontainbleu (Francia).

Manager, responsabile di business con oltre 20 anni di esperienza in posizioni di CEO/General manager nel settore energia e infrastrutture in Italia e all'estero.

Quindici anni in ruoli di General manager: CEO di GRTN S.p.A., Chief Operating Officer in Terna, Country e Region manager in Enel Romania, Slovakia, Eastern Europe e America Latina.

Quindici anni di consulenza strategica in McKinsey and co. (1988-2003). Dal 2018 è nel gruppo Cassa Depositi e Prestiti, attualmente Direttore Investment Technology Strategy in CDP Equity.

Da Aprile 2024 a Dicembre 2025 è stato Presidente di Gpi S.p.A. È Presidente del Comitato Strategico della Società.

Federica Fiamingo

(Consigliere dal 29 aprile 2024)

Nata a Parma (PR) l'8 settembre 1966

Laurea in Economia e Commercio conseguita nel 1991 presso l'Università degli Studi di Parma.

È iscritta all'albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma dal febbraio 1994, al Registro dei Revisori contabili dal giugno 1999 e, dal gennaio 1995, è abilitata all'attività di Consulenza del Lavoro.

Svolge attività in regime di libera professione ed è titolare dell'omonimo studio commercialista dal 1994.

Da gennaio 2026 è abilitata, altresì, con qualifica di Revisore della sostenibilità.

Ricopre alcune cariche in società del Gruppo Gpi e, dal novembre 2019, è Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili di Gpi S.p.A.

Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di Gpi dal 7 maggio 2024 e membro del Comitato PSI – Piano Strategico Industriale.

Fausto Manzana

(Consigliere dal 4 gennaio 2013)

Nato a Rovereto (TN) l'11 agosto 1959

Diplomato all'Istituto Tecnico Industriale, entra immediatamente nel mondo del lavoro occupandosi dell'informatizzazione di alcuni studi professionali suoi clienti; a metà degli anni '80 diventa tecnico sistemista e programmatore.

La sua esperienza lavorativa è interamente riconducibile al settore dell'informatica e alle varie fasi di sviluppo che hanno caratterizzato i sistemi informativi per gli Enti Pubblici e privati italiani.

Spinto dalla volontà di essere interprete del settore e di seguirne l'evoluzione tecnica e tecnologica, decide di avviare un'attività imprenditoriale in prima persona, identificando, fin dall'inizio, la sanità come mercato di riferimento, e concentrandosi in particolare sulla fornitura di sistemi amministrativo-contabili. Nasce così nel 1988 a Trento "Gpi-Gruppo per l'Informatica", che in pochi anni cresce dimensionalmente, arrivando a controllare un importante Gruppo di aziende specializzate.

Oggi, a seguito di numerose operazioni di consolidamento e integrazione del business originario, Gpi è un interlocutore primario nel campo dell'informatica socio-sanitaria e dei modelli di welfare al servizio della salute del cittadino, sia per gli Enti Pubblici che per le aziende private, con un'offerta di prodotti e servizi unica nel suo genere in ambito sanitario-assistenziale.

Da febbraio 2019 a ottobre 2024 ha ricoperto la carica di Presidente di Confindustria Trento.

Da gennaio 2013 a dicembre 2022 ha ricoperto la carica di Presidente e Amministratore delegato di Gpi S.p.A. per poi rivestire sino al dicembre 2025 la carica di Amministratore delegato.

Dal 23 dicembre 2025 ricopre la carica di Presidente esecutivo di GPI S.p.A.; è inoltre membro del Comitato Strategico e del Comitato PSI – Piano Strategico Industriale di Gpi.


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Francesca Baldi

(Consigliere dal 29 aprile 2024)

Nata a Reggio Emilia il 16 marzo 1969

Dopo la laurea magistrale in Legge presso l'Università degli Studi di Parma, un periodo di secondment presso rinomato studio legale londinese ed in seguito all'abilitazione all'esercizio della professione forense, inizia ad esercitare la professione di Avvocato, specializzandosi in diritto societario ed internazionale.

Ha lavorato come consulente per numerose società, fornendo consulenza e assistenza legale in operazioni di M&A che coinvolgono società italiane e straniere, nonché in materia di adeguamento delle imprese al Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Nel 2016 è stata nominata rappresentante dell'Italian Industry & Commerce Office negli Emirati Arabi Uniti (IICUAE) per l'Expo 2020 a Dubai.

Ad ottobre dello stesso anno, è stata eletta membro del Comitato Esecutivo di GGI (Geneva Group International), alliance internazionale di consulenti legali e fiscali, diventando il primo socio non fondatore e la prima donna ad accedere all'organo di governance, carica che continua a ricoprire tutt'oggi.

Dal 2014 è membro del Consiglio di amministrazione di EMAK S.p.A., società quotata nel segmento Euronext STAR Milan. Attualmente è Vice Presidente di Baldi & Partners Società Tra professionisti a R.L. e Vice Presidente di Baldi Finance (Milano), ricopre dal 2021 il ruolo di tesoriere presso l'Ordine degli Avvocati della sua città e dal 2022 il ruolo di Presidente della Fondazione Giustizia di Reggio Emilia. Da dicembre 2025 è Amministratore Unico di Baldi & Partners Legal Società Tra Avvocati a R.L.

Da aprile 2024 è membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., Presidente del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e membro del Comitato Remunerazioni.

Andrea Di Santo

(Consigliere dal 12 marzo 2025)

Nato a Roma il 2 gennaio 1967

Laureato in Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Brescia, ha conseguito un master SDA Bocconi per "Direttori Generali, Sanitari, Amministrativi e Sociali di Azienda Sanitaria". Ha ricoperto ruoli manageriali e di vertice in aziende internazionali di grandi dimensioni in diversi settori (Infrastrutture, Sanità, Industria), gestendo progetti a livello europeo e internazionale.

Manager industriale con 30 anni di esperienza, ha lavorato dal 1994 in ABB Sae Sadelmi, poi diventata Alstom Power, nel campo delle infrastrutture per la produzione di energia, ricoprendo diversi ruoli fino a diventare Sales Manager.

Dal 2004 ha proseguito il suo percorso all'interno del gruppo Hitachi fino a diventare nel 2010 Country Manager Italia con responsabilità in ambito internazionale. Nel 2014 è entrato nel gruppo Siemens come Presidente e Amministratore Delegato di Siemens Healthcare, ruolo che ha ricoperto fino al 2018. Successivamente ha avuto diversi incarichi in organi di amministrazione di società attive in settori diversi (Newlisi S.p.A., Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., Cisa Group S.r.l.).

Dal 2022 al 2025 è stato Presidente e Amministratore Delegato di Canon Italia S.p.A.

Da giugno 2025 è Amministratore delegato della controllata Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. S.B., di cui è Consigliere di Amministrazione dall'ottobre 2020.

Da marzo 2025 è membro del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A. e successivamente, il 23 dicembre 2025, nominato Amministratore Delegato. È inoltre Presidente del Comitato PSI – Piano Strategico Industriale.

Barbara Giacomoni

(Consigliere dal 29 aprile 2024)

Nata a Piacenza il 18 dicembre 1965

Dopo gli studi all'Università di Bergamo in Economia Commercio con specializzazione in Matematica Finanziaria applicata, perfeziona gli studi a Leeds (UK) e alla Harvard University (USA) in International Finance. Dal 1988 al 1989 lavora alla Skandinaviska Enshilda Banken a Stoccolma nell'ambito delle attività di credito internazionale dell'istituto.

In seguito, e sino al 1999, lavora nel Gruppo Akros (Milano) come trader sui mercati dei cambi e successivamente con responsabilità nell'area crediti della Banca. In questo ruolo, gestisce il team di analisi bilancistica/finanziaria di controparte e l'assessment dei rischi finanziari per l'esposizione proprietaria. Nel 2022 lavora in SWG (Trieste, ricerche di mercato) gestendo il piano di ristrutturazione del debito finanziario della società e seguendo la pianificazione e il controllo di gestione.

Successivamente opera presso lo Studio di Commercialisti Associato Dattilo (Milano) come consulente nella valutazione bilancistica degli strumenti finanziari e dei derivati complessi.

Dal 2006 al 2023 lavora in Banque Pictet & Cie (Ginevra); successivamente passa in Pictet Asset Management (Europe) SA Italian Branch, occupandosi di Business Development e CRM per la clientela istituzionale.

Membro non esecutivo del Consiglio di amministrazione di Anthilia Capital Partners SGR (Alternative Asset


Management) dal 2021 al 2025; Presidente del Comitato Sostenibilità (già ESG) dalla costituzione dello stesso.
Da aprile 2024 membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., Presidente del Comitato Remunerazioni e membro del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile.

Dario Manzana

(Consigliere dal 19 dicembre 2013)

Nato a Rovereto (TN) il 13 agosto 1987

Laurea in Economia e Gestione Aziendale - Università di Trento.

Nel 2007 inizia la propria esperienza professionale in Gpi nel settore dell'assistenza clienti.

Dal 2011 al 2014 presta la propria collaborazione presso uno studio commercialista.

Rientra nel Gruppo Gpi nel 2014 per ricoprire il ruolo di Responsabile finanziario, incarico che svolge tutt'ora.

Da aprile 2018 ricopre la carica di Managing Director nella Controllata tedesca Riedl GmbH.

Per la Capogruppo Gpi ha ruolo di Consigliere di amministrazione esecutivo.

Sara Manzana

(Consigliere dal 30 aprile 2021)

Nata a Rovereto (TN) il 28 novembre 1990

Laurea in Psicologia Clinica Dinamica - Università degli Studi di Padova.

Master in Psicoterapia dell'infanzia e dell'Adolescenza ad indirizzo analitico transazionale.

Dal 2016 al 2018 lavora nel campo della disabilità e dell'educazione accompagnando bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali, favorendo l'autonomia personale, le relazioni e gli apprendimenti, utilizzando un approccio centrato sull'inclusione sociale.

Nel 2017 inizia la propria esperienza professionale presso i poliambulatori Policura del Gruppo Gpi coordinando e sviluppando i servizi e i percorsi volti al benessere psicofisico. In ottica di prevenzione, salute e qualità della vita per la persona e la sua famiglia, diventando nel 2021 la referente del Team Servizi Sanitari.

Iscritta all'albo degli Psicologi di Trento, esercita la libera professione dal 2019.

Da aprile 2021 membro del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A.

Alessandro Rosponi

(Consigliere dal 29 aprile 2024)

Nato a Desio (MB) il 6 maggio 1967.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso la "Sapienza" Università di Roma nel 1995. Presso la stessa Università nel 2000 ha conseguito la Specializzazione in Medicina dello Sport e nel 2003 il Dottorato di Ricerca in Neuroscienze. Ha svolto attività scientifica dal 1998 al 2003 presso l'Isti-tuto di Fisiologia Umana dell'Università "Sapienza" di Roma. Durante questo periodo, è stato assistente volontario di Fisiologia dell'Esercizio Fisico presso lo IUSM di Roma e dirigente medico su progetti finanziati nel reparto motulesi della Clinica IRCSS S. Lucia di Roma. Ha contribuito alla produzione scientifica con IF e ha curato l'edizione italiana delle Linee Guida per la valutazione funzionale e la prescrizione dell'esercizio fisico. Dal 2003 al 2013 ha lavorato come medico di continuità assistenziale presso gli ambulatori APSS di Trento. Tra il 2007 e il 2011, ha svolto attività di medicina dello sport presso il Cerism di Rovereto. Dal 2007 al 2023 è stato incaricato come Specialista Ambulatoriale Interno nella branca di Medicina dello Sport presso APSS Trento. Parallelamente, dal 2007 esercita la libera professione presso strutture ambulatoriali private del Trentino-Alto Adige. Dal 2022 è direttore sanitario e responsabile del servizio di medicina dello sport presso Alp Trauma Clinic di Malè (TN) e dal 2023 di Riva del Garda.

Durante il quadriennio olimpico 2020-2024, ha ricoperto il ruolo di Presidente dell'Associazione Medico Sportiva di Trento, affiliata alla FMSI. È stato riconfermato per il quadriennio olimpico 2025-2028. Dal 2024 insegna "fisiopatologia e prevenzione in ambito cardiovascolare" nel corso di laurea magistrale in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale. Da ottobre 2025 è componente del Comitato Tecnico Sanitario (CTS) del Ministero della Salute.

Da aprile 2024 è membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., membro del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Comitato Remunerazioni.

Mario Vitale

(Consigliere dal 29 aprile 2024)

Nato a Nocera Inferiore (SA) il 23 febbraio 1986

Nel 2017 ha conseguito un PhD in Management presso la Luiss Guido Carli.

Esperto di formazione e processi educativi focalizzati sull'impatto delle nuove tecnologie digitali, vanta un ampio track record nel business development. Ha contribuito allo sviluppo di realtà di primo piano nel settore dell'Education.

In particolare, è stato Direttore della Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, Presidente di Arbolia Società Benefit e vanta

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una lunga collaborazione con la Luiss Business School, dove ha svolto diversi ruoli di responsabilità nel business development, nella gestione delle relazioni corporate e della comunicazione.

Ha ricoperto il ruolo di Chief Commercial Officer presso DIGIT'ED, ed è stato Independent Director presso Digital Value S.p.A.

Attualmente ricopre il ruolo di Chief Corporate Affairs & Business Development Officer presso Nextalia SGR S.p.A. e siede nel consiglio di amministrazione.

Da aprile 2024 è membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A. e membro del Comitato Strategico.

COLLEGIO SINDACALE

Raffaele Ripa

(Presidente del Collegio sindacale dal 30 aprile 2019)

Nato a Pisa il 2 aprile 1969

Laurea in Economia e Commercio - Università di Torino.

Si laurea nel 1992 in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Torino.

Nello stesso anno consegue l'abilitazione all'esercizio della professione di Dottore Commercialista.

Dal 2014 è iscritto inoltre al Registro dei Revisori Contabili e dei conti degli Enti Locali.

Attualmente riveste molteplici cariche come Presidente di Collegi Sindacali, Sindaco Effettivo e Revisore dei Conti in diverse società o altri Enti.

Nel 2007 costituisce insieme ad altri Dottori Commercialisti e Consulenti del lavoro lo Studio Ripa, Blandino, Rizzello & Associati.

Paolo Caffi

(Sindaco effettivo dal 29 aprile 2025)

Nato a Venezia l'11 novembre 1970

Laurea in Economia e Commercio - Università Ca' Foscari di Venezia.

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e Revisori Contabili di Venezia.

Professore a contratto presso l'Università Ca' Foscari di Venezia nel corso di Economia Aziendale dal 2008 al 2013.

Fonda il proprio Studio professionale a Venezia nel 2000, ove si occupa prevalentemente di diritto tributario e societario, oltre che di operazioni straordinarie e controllo di gestione.

Dal 2010 si occupa anche di amministrazione e gestione di strutture alberghiere e ricopre l'incarico di Amministratore Delegato Gruppo Alberghiero BNM.

Raffaella Piaccini

(Sindaco effettivo dal 29 aprile 2025)

Nata a Cesena (FC) il 25 novembre 1970

Laurea in Economia Aziendale - Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e Revisori Contabili di Milano.

Dal 1997 ha collaborato con primari Studi di diritto tributario internazionale e, a partire dal 2007, ha collaborato con lo studio Legale NCTM. Dal 2022 collabora con lo studio Spada Partners di Milano.

Le sue aree di specializzazione sono incentrate nella consulenza in materia tributaria di società e gruppi multinazionali, nella fiscalità internazionale e nell'attività di M&A nonché nella predisposizione di istanze di interpello. Ha maturato una significativa esperienza nell'ambito di società operanti nel settore della sanità e industriale.

È stata autore di alcune pubblicazioni in materia tributaria e relatore presso la Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze «Ezio Vanoni».

Roberto Cassader

(Sindaco supplente dal 29 aprile 2025)

Nato a Milano il 16 settembre 1965

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e Revisori Contabili di Monza.

Ha svolto e svolge la sua attività professionale in primari studi professionali di Milano, prevalentemente nell'ambito della consulenza fiscale, anche internazionale, in materia di imposte dirette ed indirette, e della consulenza in diritto societario, a favore di primarie società nazionali e multinazionali estere.

Svolge incarichi di valutazione d'azienda e ricopre cariche di Sindaco effettivo e Revisore legale in primarie società di capitali nazionali, anche quotate, e multinazionali.


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Laura Ceci

(Sindaco supplente dal 29 aprile 2025)

Nata a Parma il 25 settembre 1992

Laureata in Direzione e Consulenza d'Impresa presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.

Iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti e Revisori Contabili di Reggio Emilia.

Attualmente collabora con un'Associazione Professionale.

Nel corso della propria attività professionale ha maturato una significativa esperienza nell'ambito della consulenza societaria e tributaria, della redazione del bilancio d'esercizio, della pianificazione economico-finanziaria, del budgeting e del controllo di gestione, occupandosi anche dell'implementazione di sistemi di reporting e di governance aziendale.

Svolge incarichi di sindaco e di componente dell'Organismo di Vigilanza in società industria-li, commerciali e operanti nel settore utilities. Ha inoltre sviluppato competenze specialistiche in attività di financial advisory, valutazione d'impresa e supporto a operazioni di finanza straordinaria, incluse operazioni di M&A e private equity, nonché in processi di accesso al credito e gestione della leva finanziaria.

Ha partecipato a numerosi progetti di due diligence contabile, fiscale e di business, occupandosi della valutazione dei rischi, dell'analisi di fattibilità e del supporto alle fasi di negoziazione e closing. Affianca imprese e gruppi societari nella predisposizione e nell'implementazione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e, in alcuni contesti, ha operato come temporary manager a supporto dell'area Amministrazione, Finanza e Controllo.

Domenico Sardano

(Sindaco Supplente dal 29 aprile 2025)

Nato a Genova (GE) il 23 settembre 1970

Laureato in Economia Presso l'Università degli Studi di Genova.

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e Revisori Contabili di Genova.

Dottore Commercialista e Revisore Legale con oltre 25 anni di esperienza in ambito societario, di bi-lanci e fiscale.

Titolare dell'omonimo Studio, sito in Genova, fondato dal padre nel 1962, dove opera insieme ad altri Dottori Commercialisti e Avvocati.

Esperienza in operazioni di M&A, private equity, ristrutturazioni aziendali e gestione di progetti strategici aziendali, con forte orientamento al lavoro in team e alla supervisione di gruppi di lavoro.

Esperienza consolidata in ambito di corporate governance derivante in particolare dalla più che ventennale attività svolta in veste di Sindaco o Presidente di Collegi Sindacali di società di media e grande dimensione e complessità, anche quotate. Tale esperienza è stata altresì affiancata negli anni anche alla partecipazione ad importanti attività di inducton e alla formazione presso enti quali Assogestioni, Nedcommunity e SDA Bocconi.


Relazione degli Amministratori sulla gestione

Al 31 Dicembre 2025

Come consentito dall'articolo 40 comma 2 bis del Decreto Legislativo n.127 del 09/04/91, Gpi S.p.A. ha redatto la Relazione sulla Gestione come unico documento, sia per il Bilancio Civilistico, sia per il Bilancio Consolidato del Gruppo.


Relazione sulla gestione

STRUTTURA E ATTIVITÀ

Perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2025

Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale di Gpi è pari ad Euro 13.890.324,40, suddiviso in n. 28.906.881 azioni ordinarie prive del valore nominale. Le azioni proprie ordinarie in portafoglio ammontano a n. 18.353

FM SpA detiene il 47,94% del capitale sociale corrispondente al 57,296% dei diritti di voto.

Area di consolidamento Sede legale Valuta funzionale % di interessenza complessiva del Gruppo % di interessenza complessiva di terzi
Capogruppo:
Gpi S.p.A. Trento, Italia Euro
Imprese controllate consolidate con il metodo integrale:
Bim Italia S.r.l. Trento, Italia Euro 100,00% -
Caproni Giorgio S.r.l. Trento, Italia Euro 100,00% -
Cliniche della Basilicata S.r.l. Potenza, Italia Euro 67,00% 33,00%
Consorzio Stabile Cento Orizzonti Scarl Castelfranco Veneto (TV), Italia Euro 55,10% 44,90%
Contact Care Solutions S.r.l. Milano, Italia Euro 100,00% -
Gpi Britannia Limited Cannock, Regno Unito Sterlina inglese 100,00% -
Gpi Cee G.m.b.H. Klagenfurt, Austria Euro 100,00% -
Gpi Cyberdefence S.r.l. Trento, Italia Euro 72,00% 28,00%
Gpi France SASU Parigi, Francia Euro 100,00% -
Gpi Iberia Health Solutions S.L. Madrid, Spagna Euro 100,00% -
Gpi Latam S.p.A. Santiago, Chile Peso cileno 100,00% -
Gpi Polska z o.o. Varsavia, Polonia Zloty polacco 100,00% -
Gpi Usa Inc. Wilmington, USA Dollaro USD 100,00% -
GTT Gruppo per Informatica Technologie Tunisie Suarl Tunisi, Tunisia Dinaro tunisino 100,00% -
Healthech S.r.l. Trento, Italia Euro 60,00% 40,00%
Informatica Group O.o.o. Mosca, Russia Rublo russo 100,00% -
IOP S.r.l. Trento, Italia Euro 100,00% -
Mondo EDP S.r.l. Cuneo - Italia Euro 100,00% -
Professional Clinical Software G.m.b.H. Klagenfurt, Austria Euro 100,00% -
Project Consulting S.r.l. Asti, Italia Euro 100,00% -
Riedl G.m.b.H. Plaue, Germania Euro 100,00% -
Sincon S.r.l. Taranto, Italia Euro 100,00% -
Tylent Technologies S.r.l. Trento, Italia Euro 70,00% 30,00%
Umana Medical Technologies Ltd Malta Euro 58,39% 41,61%
Xidera S.r.l. Milano, Italia Euro 100,00% -
Tesi - Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. Milano, Italia Euro 100,00% -
Tesi de Mexico S.A. de C.V. Città del Messico, Messico Peso messicano 100,00% -
Tesi Brasil Ltda San Paolo, Brasile Real 100,00% -
Informatica Tesi Colombia S.a.s. Bogotà, Colombia Peso colombiano 100,00% -

Gpi Group

Evolucare Investment S.a.s. Villers-Bretonneux, Francia Euro 100,00% -
Evolucare Technologies Villers-Bretonneux, Francia Euro 100,00% -
Evolucare Technologies Medical Solutions Villers-Bretonneux, Francia Euro 100,00% -
Opthai le Pecq Versailles, Francia Euro 100,00% -
Adcis Caen, Francia Euro 100,00% -
Adcis Inc. New Jersey, USA Dollaro USD 100,00% -
Evolucare RD Punta Cana, Rep. Dominicana Peso Dominicano 100,00% -
Logiprem-F S.a.s. Saint-Pierre, La Réunion Francia Euro 100,00%
Logiprem Espagne SL Madrid, Spagna Euro 100,00%
Evolucare Technologies Shenzen Shenzhen, Cina Renminbi (Yuan) 100,00% -
Evolucare Technologies Iberia Madrid, Spagna Euro 100,00% -
Groupe Evolucare Canada Inc. Montreal Quebec, Canada Dollaro Canadese 100,00% -
Health Information Management G.m.b.H. (HIM) Bad Homburg, Germania Euro 100,00% -
Critical Care Company NV Sint-Martens-Latem, Belgio Euro 100,00% -
Him Software Spain Alicante, Spagna Euro 100,00% -
Dotnext De Pinte, Belgio Euro 100,00% -
Lab Technologies SA Lugano, Svizzera Franco Svizzero 100,00% -
Lab Technologies Iberia SL Spagna Euro 100,00% -
Labdock G.m.b.H. Germania Euro 100,00% -
Area di consolidamento Sede legale Valuta funzionale % di interessenza complessiva del Gruppo % di interessenza complessiva di terzi
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Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Imprese collegate:
Trentino Data Center S.r.l. Trento, Italia Euro 20,00% 80,00%
SAIM - Suedtirol Alto Adige Informatica Medica S.r.l. in liquidazione * Bolzano, Italia Euro 46,50% 53,50%

*Si segnala che la società collegata SAIM – Südtirol Alto Adige Informatica è stata posta in liquidazione.

L'Architettura dell'offerta: Aree Strategiche d'Affari (ASA)

Per rispondere alle sfide della trasformazione digitale nella sanità e nel sociale, GPI ha organizzato la propria offerta in Aree Strategiche d'Affari (ASA). Questo modello permette di combinare tecnologie, consulenza e progettazione per offrire soluzioni complete e su misura, mantenendo un approccio flessibile e orientato alle esigenze dei clienti.

Le ASA Software e Care hanno un'offerta articolata che combina più prodotti e mercati; Automation e ICT sono più focalizzate, con una combinazione più diretta prodotto/mercato.

Tutte le Aree operano con enti pubblici e privati, sviluppando soluzioni che nascono dall'integrazione mirata di diverse componenti tecnologiche. Questo approccio, noto come "composable digital care", consente di costruire sistemi modulari, adattabili e scalabili, capaci di evolversi con le esigenze del settore.

Grazie a questa visione, il Gruppo è in grado di offrire risposte efficaci e innovative, supportando il cambiamento del sistema sanitario con strumenti digitali sempre più interconnessi che rispondono ad esigenze specifiche.


Relazione sulla gestione

| Population Health Management
Population Health Management | Sistema Informativo Diagnostico
LIS
Anatomia Patologica
RIS PACS Imaging | Sistema Informativo PA
Sistemi Gestionali per la PA
Pagamenti e archiviazione PA
Sistema Informativo Lavoro |
| --- | --- | --- |
| Sistema Amministrativo per la Sanità
Amministrazione e Contabilità
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Software Care Automation ICT

Innovazione e tecnologia per una sanità in evoluzione

L'obiettivo strategico, espresso nella vision del Gruppo, è supportare la trasformazione digitale e la sostenibilità dei sistemi sanitari, offrendo strumenti adeguati alla crescente domanda di salute.

GPI opera nei suoi mercati di riferimento, offrendo software, tecnologie e servizi basati su: cloud, dispositivi mobili, Internet of Things, big data e intelligenza artificiale. Questi strumenti sono già pienamente integrati nelle soluzioni per la gestione delle cronicità, la medicina di iniziativa, la prevenzione e l'accoglienza, così come nelle piattaforme di Population Health Management, nei sistemi di telemedicina e virtual care, e nelle centrali operative di assistenza.

L'integrazione tra tecnologia e servizi permette a GPI di rispondere alle esigenze di una sanità in continua evoluzione, accelerata da iniziative nazionali ed europee - come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS) - e da un contesto globale in cui digitalizzazione e innovazione tecnologica stanno ridefinendo l'intero ecosistema sanitario.

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Gpi Group

L'offerta

Software

Sistemi informativi modulari e integrati per ottimizzare la gestione di processi chiave in ambito sanitario, socio-assistenziale e pubblico. Le soluzioni software del Gruppo supportano:

  • Le strutture ospedaliere, gestendo i processi clinici e amministrativo-contabili, inclusi i dipartimenti trasfusionale, diagnostico e di Critical Care.
  • Le strutture sanitarie territoriali, facilitando l'organizzazione dei servizi socio-assistenziali e del dipartimento di prevenzione.
  • Le Pubbliche Amministrazioni, migliorando la gestione degli Enti e semplificando l'interazione tra cittadini e imprese.

Le tecnologie dell'informazione sviluppate da GPI rappresentano un fattore abilitante per l'erogazione di servizi Care, sanitari e amministrativi, ad alta efficienza e qualità. Allo stesso tempo, costituiscono un elemento centrale nell'offerta dell'ASA Automation, per la gestione dei processi di automazione logistica, e dell'ASA ICT, per l'integrazione di servizi digitali e di pagamento nella Pubblica Amministrazione.

Care

Servizi e tecnologie per l'accoglienza, la presa in carico, la cura e l'empowerment dei pazienti

  • Business Process Outsourcing (BPO) per la gestione multicanale dell'accesso ai servizi sanitari: CUP, Contact Center, Front & Back Office, Segreterie specifiche.
  • Servizi di Telemedicina, Telemonitoraggio e Teleassistenza per il supporto da remoto dei pazienti.
  • Servizi sanitari e di cura integrati, erogati attraverso propri ambulatori Policura.
  • Progettazione e produzione di Protesica su misura.

Grazie a un approccio multicanale e a piattaforme flessibili, GPI gestisce ogni giorno migliaia di servizi e prestazioni su tutto il territorio italiano, offrendo un'infrastruttura di valore per il sistema sanitario nazionale.

Automation

  • Sistemi avanzati per l'automazione dell'intero processo logistico del farmaco, progettati per rispondere alle esigenze di tre segmenti principali:
  • Farmacie ospedaliere – Soluzioni integrate di software e hardware per ottimizzare le operazioni di carico, innovare l'identificazione e la tracciabilità dei farmaci e garantire un controllo ottimale dell'inventario.
  • Farmacie territoriali – Magazzini automatizzati su misura, ad alta tecnologia, per velocizzare e semplificare la distribuzione dei farmaci, migliorando l'efficienza e lo spazio di stoccaggio.
  • Grossisti e Hub – Sistemi di automazione avanzata per distributori farmaceutici e centri logistici, con monitoraggio in tempo reale per ottimizzare la gestione delle scorte e la dispensazione dei farmaci.

Le soluzioni dell'ASA Automation si integrano nativamente con i sistemi clinici e amministrativi dell'ASA Software, assicurando una gestione end-to-end dell'intera supply-chain.

ICT

Un servizio completo chiave in mano per garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza delle infrastrutture informatiche.

  • Desktop Management
  • Assistenza Sistemistica
  • Consulenza e Soluzioni per la Sicurezza e la Difesa Informatica.

I servizi ICT rappresentano un fattore abilitante per l'implementazione delle soluzioni Software e supportano l'erogazione dei servizi Care grazie a infrastrutture digitali affidabili e sicure.

Andamento del mercato

Il mercato della sanità digitale continua a registrare una crescita significativa, trainata dagli investimenti pubblici e privati, dall'adozione di tecnologie avanzate e dalla necessità di soluzioni innovative per rendere i sistemi sanitari più efficienti e sostenibili. L'evoluzione digitale del settore rappresenta un'opportunità straordinaria per migliorare la qualità dell'assistenza, ottimizzare le risorse e ampliare l'accesso alle cure.

Crescita e Prospettive per i Principali Paesi Target (Fonte: KPMG Digital Health Market Insight)

Italia

Il mercato deve affrontare il periodo post PNRR, con la necessità di consolidare le piattaforme realizzate in questi anni, come la Cartella Clinica Elettronica e le piattaforme di Telemedicina. Le prossime sfide riguardano la gestione della carenza di personale attraverso soluzioni digitali. Il CAGR 2024-2030 del settore sanitario digitale è stimato intorno all'11,3%.

Francia


Relazione sulla gestione

Il mercato francese, sostenuto in questi da importati finanziamenti governativi, offre opportunità per la telemedicina e l'integrazione con tecnologie innovative. La sfida principale è la diffusione di soluzioni di alta qualità in un mercato caratterizzato da offerte standardizzate. Il CAGR 2024-2030 è stimato all'11,3%, in linea con l'Italia.

Germania

Il paese sta rinnovando i sistemi sanitari e potenziando la telemedicina. Il mercato è caratterizzato da un forte sviluppo con una predominanza di aziende locali e tendenze di privatizzazione che ne influenzino l'evoluzione. Il CAGR 2024-2030 è previsto al 12,4%.

Austria

Il mercato austriaco beneficia di investimenti governativi, che creano opportunità per soluzioni di AI integrate con soluzioni di telemedicina e di gestione dei dati sanitari. Anche per questo paese si prevede un CAGR 2024-2030 pari all'11,4%.

Svizzera

Anche in Svizzera programmi governativi mirano a rinnovare le principali soluzioni ospedaliere, ampliando l'uso della Cartella Clinica Elettronica, potenziando la telemedicina e integrando la diagnostica basata sull'intelligenza artificiale. Il CAGR 2024-2030 è stimato intorno all'11,1%.

Stati Uniti

Le soluzioni digitali negli Stati Uniti sono consolidate e considerate commodity. La domanda si sta spostando verso soluzioni basate sull'intelligenza artificiale per potenziare la medicina personalizzata. Il CAGR 2024-2030 è stimato intorno al 12,2%.

Le Opportunità della Digitalizzazione

L'intelligenza artificiale (AI) sta trasformando il settore sanitario, accelerando la diagnostica per immagini, migliorando il monitoraggio dei pazienti e semplificando la gestione dei dati sanitari. L'integrazione con i sistemi esistenti rende queste soluzioni sempre più accessibili e implementabili su larga scala.

Cresce la domanda di piattaforme EHR/EMR, arricchite da strumenti di riconoscimento vocale basati su AI e interfacce intuitive, con specializzazioni mirate per diversi ambiti clinici.

L'adozione di piattaforme di telemedicina integrate con intelligenza artificiale sta migliorando la continuità assistenziale, riducendo il carico sulle strutture sanitarie e ampliando l'accesso alle cure, soprattutto nelle aree remote. Il mercato della sanità digitale si conferma in forte espansione, trainato da una crescente domanda di soluzioni innovative e da un contesto favorevole agli investimenti. La digitalizzazione non solo migliora la qualità dell'assistenza sanitaria, ma rappresenta anche un volano di crescita economica, sviluppo tecnologico e sostenibilità dei sistemi sanitari.

Clienti

Il Gruppo conta circa 9.000 clienti, principalmente strutture sanitarie e ospedaliere (pubbliche e private), enti della Pubblica amministrazione e società private, con un focus sul settore farmaceutico.

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La presenza sul territorio

Le acquisizioni strategiche operate negli anni, unite alla volontà di essere vicini ai clienti, hanno favorito una presenza sempre più capillare in Italia e all'estero.

  • In Italia il Gruppo GPI ha il proprio quartier generale nella sede storica di Trento e conta più di 50 sedi operative, distribuite su tutto il territorio nazionale.

Gpi Group

  • A livello internazionale è presente con società operative in Austria, Brasile, Belgio, Canada, Cile, Cina, Colombia, Francia, Germania, Malta, Messico, Polonia, Regno Unito, Repubblica Domenicana, Spagna, Stati Uniti, Svizzera e Tunisia. Attraverso una rete di distributori e partner selezionati, fornisce soluzioni tecnologiche e servizi hi-tech in oltre 70 Paesi nel mondo.

L'obiettivo per i prossimi anni è espandere la presenza sui mercati internazionali, creando nuove opportunità di collaborazione e di sviluppo del business.

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Informativa economico finanziaria

In merito agli aggregati patrimoniali, e in particolare agli indicatori finanziari, si rimanda ai criteri fissati dalla Raccomandazione ESMA 20/3/2013 e dalla Comunicazione Consob DEM/6064293.

In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (di seguito anche "IAP") emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) sono definiti nel seguito i criteri utilizzati per l'elaborazione dei principali IAP pubblicati dal Gruppo GPI.

Gli IAP presentati nella presente Relazione finanziaria sono ritenuti significativi per la valutazione dell'andamento operativo con riferimento ai risultati del Gruppo nel suo complesso. Inoltre, si ritiene che gli IAP assicurino una migliore sinteticità e comparabilità nel tempo degli stessi risultati sebbene non siano sostitutivi o alternativi ai risultati determinati applicando i principi contabili internazionali IFRS.

Con riferimento agli IAP, si evidenzia che all'interno dei rispettivi capitoli "Performance Economica", "Dati economici per ASA" e "Dati patrimoniali" Gpi presenta prospetti contabili riclassificati diversi da quelli previsti dai principi contabili internazionali IFRS inclusi nel Bilancio consolidato (definito in seguito: "prospetti di bilancio"). Tali prospetti riclassificati presentano pertanto, oltre alle grandezze economico-finanziarie e patrimoniali disciplinate dai principi contabili internazionali IFRS, alcuni indicatori e voci derivanti da questi ultimi, ancorché non previsti dagli stessi principi e identificabili pertanto come IAP.

Nel seguito, per semplicità, sono elencati i principali aggregati riclassificati e Indicatori Alternativi di Performance presentati nella Relazione sulla gestione e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la riconciliazione degli stessi con i corrispondenti dati di bilancio.

  • "Consumi": corrispondono al totale dei Costi per Materiali dei prospetti di bilancio;
  • "Spese Generali": corrispondono al totale dei Costi per servizi e degli Altri costi operativi dei prospetti di bilancio;
  • "Lavoro": corrisponde alla voce Costi per il personale dei prospetti di bilancio;
  • "Margine Operativo Lordo (EBITDA)": è l'indicatore sintetico della redditività lorda derivante dalla gestione operativa ("Risultato operativo"), determinato sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi, ad eccezione di ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore ("ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni"), variazione operativa dei fondi e altri stanziamenti rettificativi ("altri accantonamenti");
  • "Utile Operativo Netto (EBIT)": è l'indicatore che misura la redditività operativa dei capitali complessivamente investiti in azienda, calcolato sottraendo dall'EBITDA gli ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore

Relazione sulla gestione

("ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni"), variazione operativa dei fondi e altri stanziamenti rettificativi ("altri accantonamenti");

  • "Capitale circolante netto": sintetizza il saldo tra le voci di natura tipicamente commerciale dello stato patrimoniale (crediti commerciali, attività e passività da contratti con i clienti, anticipi a fornitori, fondi svalutazione, debiti commerciali e rimanenze di magazzino);
  • "Immobilizzazioni": componendo voci dei prospetti di bilancio espone l'ammontare complessivo di Avviamento, Altre attività immateriali, Immobili, Impianti e Macchinari, Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio netto, attività finanziarie non correnti e i Costi non ricorrenti per i contratti con clienti;
  • "Capitale investito netto": espone l'ammontare complessivo delle attività di natura non finanziaria, al netto delle passività di natura non finanziaria; deriva dalla somma algebrica tra il Capitale Circolante Netto, le Immobilizzazioni e le Altre attività (passività) operative;
  • "Indebitamento finanziario netto" (o PFN, Posizione Finanziaria netta): rappresenta l'indicatore della quota del capitale investito netto coperta attraverso passività nette di natura finanziaria, composto dalle "Passività finanziarie correnti e non correnti", al netto delle "Attività finanziarie correnti", e dalle "disponibilità liquide e mezzi equivalenti";
  • "Rendiconto finanziario – cash flow": rappresenta graficamente le principali voci di flusso monetario che determinano la variazione dell'Indebitamento finanziario netto dall'inizio alla fine dell'esercizio o del semestre, a seconda che si tratti del rendiconto finanziario annuale o semestrale;
  • "Crediti commerciali su ricavi": rappresenta il rapporto, espresso in giorni, tra i crediti commerciali da fatture emesse al lordo del relativo fondo svalutazione, e i ricavi dell'esercizio (x 360);
  • "Attività da contratti con clienti sul totale dei crediti commerciali stessi, delle attività da contratti con clienti e degli anticipi a fornitori" (%): rappresenta la quota delle sole attività da contratti con clienti, al lordo del relativo fondo svalutazione, in rapporto alle attività commerciali complessive;
  • "Circolante netto su ricavi": rappresenta il rapporto, espresso in giorni, tra il "capitale circolante netto" e i ricavi dell'esercizio (x360);
  • "IFN/EQUITY": esprime il rapporto tra l'Indebitamento finanziario netto e il Patrimonio Netto;
  • "IFN/EBITDA": esprime il rapporto tra l'Indebitamento finanziario netto e il Margine Operativo Lordo (EBITDA);
  • "EBITDA/OF": fornisce l'indicatore di copertura tra Margine Operativo Lordo (EBITDA) e il saldo di Proventi e Oneri Finanziari;
  • "Avviamento e altre imm. Immateriali / Totale Attivo": rappresenta il rapporto tra le relative voci dei prospetti di bilancio e il totale attività;
  • "Avviamento e altre imm. Immateriali / Patrimonio Netto": rappresenta il rapporto tra le relative voci dei prospetti di bilancio e il Patrimonio Netto Totale;
  • "CAGR": è l'acronimo di Compounded Average Growth Rate, indicatore di uso comune utilizzato per esprimere il tasso di crescita medio composto di una variabile, dato un anno iniziale e un anno finale di riferimento. Nel caso di Gpi il CAGR è applicato ai Ricavi ed Altri Proventi triennali.

Si evidenzia inoltre che alcuni IAP, elaborati come sopra indicato, sono presentati anche al netto di talune rettifiche operate ai fini di un confronto omogeneo nel tempo o in applicazione di una differente rappresentazione contabile ritenuta più efficace nel descrivere la performance economico-finanziaria di specifiche attività del Gruppo. Tali rettifiche sono riconducibili essenzialmente alla fattispecie dei dati economici consolidati "Adjusted", presentati per EBITDA ed EBITDA%.

Nella presente relazione viene evidenziata una redditività operativa lorda "Adjusted", con l'obiettivo di rapportare la marginalità realizzata a livello di gruppo e di ASA ai ricavi al netto delle quote di competenza dei partner in Raggruppamento Temporaneo di Impresa relative per la quasi totalità a commesse del settore "Care".

Infine, si ricorda che l'indebitamento finanziario netto è determinato conformemente a quanto previsto dall'Orientamento n° 39 emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e in linea con il connesso Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob il 29 aprile 2021. Si precisa al riguardo che i riferimenti alle Raccomandazioni CESR, contenuti nelle precedenti comunicazioni Consob, si intendono sostituiti con l'Orientamento ESMA sopra citato, ivi inclusi i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 in materia di posizione finanziaria netta.

Dati e indicatori finanziari di sintesi – consolidato

Come specificato nelle Note illustrative (nota 1), sono stati rivisti i dati comparativi consolidati relativi all'esercizio 2024 alla luce della definitiva applicazione della Purchase Price Allocation (PPA) del gruppo Lab Technologies.


Gpi Group

SINTESI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI, in migliaia di Euro 2025 2024 rivisto Variazioni %
Ricavi ed altri proventi 546.180 510.342 35.838 7,0%
Ricavi, adjusted 519.163 484.672 34.491 7,1%
EBITDA 113.506 104.681 8.824 8,4%
EBITDA %, adjusted 21,9% 21,6% 0,3%
Risultato ante imposte 20.150 22.062 (1.911)
Risultato netto delle attività continuative 15.210 14.364 845
Risultato netto delle attività destinate alla cessione - 88.826 (88.826)
Risultato del periodo 15.210 103.191 (87.981)
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO RICLASSIFICATO, in migliaia di Euro 2025 2024 rivisto 2025 % 2024 % rivisto
--- --- --- --- ---
Capitale Circolante Netto 287.400 263.219 41,1% 41,0%
Immobilizzazioni 492.975 457.338 70,6% 71,2%
Altre Attività (Passività) Operative (81.618) (78.283) -11,7% -12,2%
Attività (Passività) destinate alla cessione - - 0,0%
Capitale Investito Netto 698.757 642.274 100,0% 100,0%
Patrimonio netto 302.405 305.790 43,3% 47,6%
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 396.352 336.484 56,7% 52,4%
Totale patrimonio netto + IFN 698.757 642.274 100,0% 100,0%
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 2025 2024 rivisto
--- --- ---
Crediti Commerciali / Ricavi (GG) 76 80
Circolante Netto / Ricavi (GG) 189 186
EBITDA/Oneri Finanziari netti 4,08 7,24
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 2025 2024 rivisto
--- --- ---
Att. da contratti / Crediti, att. da contratti ed anticipi (%) 72,1% 70,2%
IFN/EQUITY 1,3 1,1
Avviamento e altre attività immateriali / Totale Attivo 37,5% 40,4%
Avviamento e altre attività immateriali / Equity 135,0% 126,7%

Per una analisi dei risultati degli Indicatori alternativi di performance si rimanda alle spiegazioni di cui al paragrafo "Dati patrimoniali e finanziari".

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Relazione sulla gestione

Andamento della gestione e commento ai risultati economico e finanziari

Dati economici

| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
RICLASSIFICATO, in migliaia di Euro | 2025 | % | 2024
rivisto | % | Variazioni | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | | valore | % |
| Ricavi | 530.247 | | 496.883 | | | |
| Altri proventi | 15.933 | | 13.459 | | | |
| Totale ricavi e altri proventi | 546.180 | 100,0% | 510.342 | 100,0% | 35.838 | 7,0% |
| Costi per materiali | (27.877) | -5,1% | (25.878) | -5,1% | (2.000) | 7,7% |
| Spese Generali | (136.704) | -25,0% | (129.628) | -25,4% | (7.075) | 5,5% |
| Lavoro | (268.093) | -49,1% | (250.155) | -49,0% | (17.938) | 7,2% |
| Ammortamenti e svalutazioni | (56.266) | -10,3% | (53.815) | -10,5% | (2.452) | 4,6% |
| Altri accantonamenti | (9.251) | -1,7% | (14.378) | -2,8% | 5.126 | -35,7% |
| EBIT | 47.988 | 8,8% | 36.489 | 7,1% | 11.499 | 31,5% |
| | 8,8% | | | | | |
| Oneri finanziari netti | (27.838) | -5,1% | (14.455) | -2,8% | (13.383) | 92,6% |
| Quota dell'utile di partecipazioni | - | | 27 | | (27) | |
| Risultato ante imposte | 20.150 | 3,7% | 22.062 | 4,3% | (1.911) | -8,7% |
| Imposte sul reddito | (4.941) | -0,9% | (7.697) | -1,5% | 2.756 | -35,8% |
| Risultato netto delle attività continuative | 15.210 | 2,8% | 14.364 | 2,8% | 845 | 5,9% |
| Risultato netto delle attività destinate alla cessione | | 0,0% | 88.826 | 17,4% | (88.826) | |
| Risultato del periodo | 15.210 | 2,8% | 103.191 | 20,2% | (87.981) | |
| % | 2,8% | | 20,2% | | | |
| MARGINALITÀ E STRUTTURA COSTI OPERATIVI
% SU RICAVI ADJUSTED | 2025 | 2024 rivisto |
| --- | --- | --- |
| Consumi % adjusted | 5,4% | 5,3% |
| Spese generali % adjusted | 26,3% | 26,7% |
| Lavoro % adjusted | 51,6% | 51,6% |
| EBITDA % adjusted | 21,9% | 21,6% |
| MARGINALITÀ E STRUTTURA COSTI OPERATIVI
% SU RICAVI | 2025 | 2024 rivisto |
| --- | --- | --- |
| Consumi % | 5,1% | 5,1% |
| Spese generali % | 25,0% | 25,4% |
| Lavoro % | 49,1% | 49,0% |
| EBITDA % | 20,8% | 20,5% |

Nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo Gpi ha incrementato i propri Ricavi del 7,0% (35,8 milioni di euro), riconducibile principalmente ad una crescita organica (5,8%) in parte sostenuta dall'avvio di nuovi contratti legati agli accordi quadro Consip.

La struttura dei costi operativi si mantiene in linea con quella dell'esercizio precedente. L'incidenza dei consumi sui ricavi adjusted risulta pari al 5,4% (5,3% nel 2024 rivisto), mentre quella delle spese generali si attesta sul 26,3% (26,7% nel 2024 rivisto) e quella del Lavoro rimane stabile al 51,6%.

La marginalità operativa lorda si attesta a 113,5 milioni di euro con una crescita in valore assoluto pari a 8,8 milioni di euro (104,7 milioni nel 2024 rivisto), di cui 6,6 milioni di euro attribuibile alla crescita per linee interne.

In termini percentuali, scorporando gli effetti dovuti ai ricavi riconducibili ai raggruppamenti temporanei d'impresa, il 2025 esprime un EBITDA % adjusted pari al 21,9% (21,6% nel 2024 rivisto).

Gli ammortamenti e svalutazioni, pari a 56,3 milioni di euro, registrano un incremento di 2,5 milioni rispetto al 2024 rivisto da ricondursi principalmente agli investimenti del periodo.

Il reddito operativo netto (EBIT) si attesta a 48,0 milioni di euro, corrispondente al 8,8% sui ricavi totali (36,5 milioni nel 2024 rivisto, pari al 7,1% dei ricavi).

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Gpi Group

L'incidenza della gestione finanziaria sui ricavi totali è pari al 5,1%, in aumento rispetto all'esercizio precedente (2,8%), che vantava l'effetto straordinario del provento finanziario derivante dall'accordo Tesi.

Gli oneri fiscali gravano sul 2025 per un importo in valore assoluto pari a 4,9 milioni di euro, in riduzione di 2,8 milioni di euro rispetto al 2024 rivisto, principalmente per il contributo positivo derivante dall'agevolazione fiscale del Patent Box.

L'utile netto del periodo risulta pari a 15,2 milioni di euro.

Dati economici per Aree Strategiche di Affari

Di seguito si riporta una sintesi dei risultati economici delle due principali aree di business del Gruppo.

| SINTESI DATI ECONOMICI PER ASA
in migliaia di Euro | Software | | Care | | Altri settori operativi | | Totale | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | 2025 | 2024 rivisto | 2025 | 2024 rivisto | 2025 | 2024 rivisto | 2025 | 2024 rivisto |
| Ricavi ed altri proventi | 343.212 | 304.505 | 158.042 | 162.179 | 44.926 | 43.658 | 546.180 | 510.342 |
| EBITDA | 102.645 | 90.733 | 4.737 | 6.111 | 6.124 | 7.837 | 113.506 | 104.681 |
| EBITDA % | 29,9% | 29,8% | 3,0% | 3,8% | 13,6% | 18,0% | 20,8% | 20,5% |

L'ASA Software registra un incremento dei ricavi del 12,7%, (+38,7 milioni di euro), riconducibile quasi esclusivamente ad una crescita organica interna (+33,0 milioni di euro).

I ricavi dell'ASA Care subiscono una contrazione del 2,6% (-4,2 milioni di euro) a fronte della cessazione di alcuni appalti (principalmente in Abruzzo).

Gli altri settori operativi registrano infine un incremento dei ricavi pari al 2,9% (da 43,7 a 45,0 milioni di euro).

L'incidenza dell'EBITDA sui ricavi si mantiene complessivamente in linea rispetto l'esercizio precedente, passando dal 20,5% del 2024 rivisto al 20,8% del 2025.

Dati patrimoniali e finanziari

Il Capitale Circolante Netto presenta un incremento di 24,2 milioni di euro rispetto al 2024 rivisto, legato in gran parte all'aumento delle attività derivanti da contratti con la clientela.

I Crediti commerciali e le Attività/Passività derivanti da contratti clienti registrano un aumento (al netto dei Fondi svalutazione) di 18,6 milioni di euro, mentre i Debiti commerciali e Fatture da ricevere si riducono di 3,6 milioni di euro. Le rimanenze aumentano per euro 2,0 milioni.

Le immobilizzazioni crescono di 35,6 milioni di euro rispetto al 2024 rivisto, aumento dovuto principalmente all'avviamento legato alle acquisizioni di Logipren per 19,4 milioni di euro e Mondo EDP per 3,6 milioni, e all'ultimazione del nuovo ospedale realizzato a Potenza da Cliniche della Basilicata per 3,7 milioni di euro.

Le Altre Attività e Passività operative, pari a 81,6 milioni di euro, registrano una riduzione di 3,3 milioni rispetto al bilancio consolidato 2024 rivisto.

Per effetto delle variazioni sopra riportate, il Capitale Investito Netto cresce di 56,5 milioni di euro rispetto al 2024 "rivisto", attestandosi a 698,8 milioni di euro al 31 dicembre 2025.

Il patrimonio netto è pari a 302,4 milioni di euro, con una riduzione di 3,4 milioni di euro rispetto all'esercizio 2024 rivisto (305,8 milioni di euro). Tale variazione include principalmente l'utile dell'esercizio 2025 al netto della distribuzione dei dividendi relativi al bilancio 2024 (15,9 milioni di euro). Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 7.10 del bilancio consolidato.

| STRUTTURA DEBITI FINANZIARI NETTI
Per scadenza % sul totale | 2025 | 2024 rivisto | 2025 % | 2024 % rivisto |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Debiti Finanziari a Breve termine | 171.319 | 169.861 | 31,0% | 40,4% |
| Debiti Finanziari a Medio-Lungo termine | 381.158 | 250.761 | 69,0% | 59,6% |
| Totale Debiti Finanziari | 552.477 | 420.622 | 100,0% | 100,0% |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 107.329 | 45.885 | 68,7% | 54,5% |
| Attività finanziarie correnti | 48.796 | 38.252 | 31,3% | 45,5% |
| Totale disp. liquide e attività fin. a breve | 156.125 | 84.137 | 100,0% | 100,0% |
| Indebitamento finanziario netto (IFN) | 396.352 | 336.485 | | |

L'Indebitamento Finanziario Netto 2025 ammonta a 396,4 milioni di euro, in aumento di 59,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 rivisto. La variazione è essenzialmente riconducibile ai seguenti effetti combinati di:


Relazione sulla gestione

  • Incremento di 130,4 milioni di euro relativi alla variazione dell'indebitamento finanziario lordo a medio/lungo termine che passa da 250,8 a 381,2 milioni di euro principalmente per la sottoscrizione e relativi rimborsi di nuovi finanziamenti bancari a medio-lungo termine e l'emissione di due prestiti obbligazionari
  • Riduzione di 72,0 milioni di euro relativi alla variazione positiva sia delle disponibilità liquide, per effetto netto degli incassi relativi ai finanziamenti e prestiti obbligazionari sottoscritti, che delle attività finanziarie a breve.

Per ulteriori dettagli in riferimento alla composizione delle voci che compongono l'indebitamento finanziario netto, si rimanda alla Nota 7.11 del bilancio consolidato.

Dati e indicatori finanziari di sintesi – separato

| CONTO ECONOMICO SEPARATO
RICLASSIFICATO, in migliaia di Euro | 2025 | % | 2024 | % | Variazioni | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | | valore | % |
| Ricavi | 336.093 | | 314.337 | | | |
| Altri proventi | 6.033 | | 7.555 | | | |
| Totale ricavi e altri proventi | 342.126 | 100,0% | 321.892 | 100,0% | 20.234 | 6,3% |
| Costi per materiali | (20.208) | -5,9% | (18.383) | -5,7% | (1.825) | 9,9% |
| Spese Generali | (107.649) | -31,5% | (107.091) | -33,3% | (558) | 0,5% |
| Lavoro | (163.533) | -47,8% | (150.649) | -46,8% | (12.884) | 8,6% |
| Ammortamenti e svalutazioni | (22.922) | -6,7% | (21.843) | -6,8% | (1.080) | 4,9% |
| Altri accantonamenti | (7.758) | -2,3% | (11.782) | -3,7% | 4.024 | -34,2% |
| EBIT | 20.056 | 5,9% | 12.144 | 3,8% | 7.912 | 65,1% |
| | 5,9% | | 3,8% | | | |
| Oneri finanziari netti | (18.967) | -5,5% | (14.263) | -4,4% | (4.704) | 33,0% |
| Quota dell'utile di partecipazioni | 17.021 | 5,0% | 11.123 | 3,5% | 5.897 | 53,0% |
| Risultato ante imposte | 18.109 | 5,3% | 9.004 | 2,8% | 9.105 | 2,5% |
| Imposte sul reddito | (641) | -0,2% | (2.077) | -0,6% | 1.436 | -69,1% |
| Risultato netto delle attività continuative | 17.468 | 5,1% | 6.927 | 2,2% | 10.540 | 152,2% |
| Risultato netto delle attività destinate alla cessione | - | | 79.482 | | (79.482) | |
| Risultato del periodo | 17.468 | 5,1% | 86.409 | 26,8% | (68.942) | -79,8% |
| % | 5,1% | | 26,8% | | | |

I ricavi ed altri proventi registrano una crescita pari a 20,2 milioni di euro (+6,3 % rispetto al 2024), grazie principalmente al contributo del settore Software.

STATO PATRIMONIALE SEPARATO RICLASSIFICATO, in migliaia di Euro 2025 2024 2025 % 2024 %
Capitale Circolante Netto 189.175 170.876 31,2% 29,4%
Immobilizzazioni 449.837 434.917 74,3% 75,0%
Altre Attività (Passività) Operative (33.341) (25.556) -5,5% -4,4%
Capitale Investito Netto 605.671 580.237 100,0% 100,0%
Patrimonio netto 320.552 317.905 52,9% 54,8%
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 285.119 262.332 47,1% 45,2%
Totale patrimonio netto + IFN 605.671 580.237 100,0% 100,0%

L'attivo fisso registra un incremento di 14,9 milioni di euro, in conseguenza principalmente della fusione per incorporazione della controllata Oslo Italia srl

Il capitale circolante netto cresce di 18,3 milioni di euro, a seguito all'incremento dei crediti commerciali e delle Attività/Passività da contratti con clienti (+5,4 milioni di euro), alla riduzione dei debiti commerciali e fatture da ricevere (+11,0 milioni di euro) e all'aumento delle Rimanenze (+1,8 milioni di euro)

Le Altre Attività e Passività Operative, pari a 33,3 milioni di euro, registrano una riduzione di 7,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2024.

Per effetto delle variazioni sopra riportate, il Capitale Investito Netto cresce di 25,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024, attestandosi a 605,7 milioni di euro al 31 dicembre 2025.


Gpi Group

Il Patrimonio Netto è pari a 320,6 milioni di euro, con un incremento di 2,7 milioni di euro rispetto al 2024, principalmente per effetto dell'utile di esercizio, al netto della distribuzione di dividendi.

L'Indebitamento Finanziario Netto è pari a 285,1 milioni di euro, in aumento di 22,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente per via dell'assorbimento di cassa derivante dall'aumento del capitale circolante netto, dagli investimenti netti e dalla distribuzione dei dividendi.

Principali operazioni societarie

Acquisto della residua partecipazione in Tesi S.p.A.

In data 30 giugno 2025 è stato siglato l'atto definitivo per l'acquisto delle rimanenti azioni di Tesi S.p.A. da parte di Gpi S.p.A.

In ossequio a quanto previsto nell'accordo del 3 giugno 2024, nel quale, in anticipo a quanto originariamente previsto, i soci di minoranza avevano confermato l'esercizio dell'opzione put e Gpi S.p.A. aveva confermato l'acquisto della partecipazione residua, Gpi S.p.A. ha acquisito a titolo definitivo il 35% delle azioni di Tesi S.p.A. per un corrispettivo di 29 milioni di euro.

L'importo è pari al 35% della differenza tra la valutazione dell'azienda e la Posizione Finanziaria Netta consolidata del gruppo Tesi alla data del closing (30 giugno 2025). La determinazione finale della Posizione Finanziaria Netta ha avuto un effetto positivo sul conto economico del periodo per circa 1,9 milioni di euro. Il pagamento del corrispettivo è avvenuto per 15,9 milioni di euro contestualmente alla firma dell'atto definitivo, al netto degli acconti già versati lo scorso esercizio per 5 milioni di euro, per 1,2 milioni di euro nel mese di agosto e la differenza è stata regolata tramite accollo e compensazione di debiti dei venditori verso le società del gruppo Tesi.

Le società del gruppo Tesi hanno inoltre distribuito dividendi ai soci di minoranza per 3,2 milioni di euro.

Acquisizione di Mondo EDP Srl

A fine aprile 2025 è stata acquisita la società Mondo EDP S.r.l. la cui valutazione delle attività e passività secondo fair value ha portato alla rilevazione, tra le Immobilizzazioni immateriali, di software per 2,5 milioni di euro con imposte differite passive per 0,5 milioni di euro, il rimanente valore di 3,6 milioni di euro è stato allocato ad Avviamento.

Acquisizione Logiprem-F SAS

In data 13 novembre 2025 è stata acquisita la società francese Logiprem-F e la sua controllata spagnola Logiprem Espagne SL, valutata 34,9 milioni di euro a fronte di un patrimonio netto consolidato acquisito di 4,1 milioni di euro.

Il plus valore pari a 30,7 milioni di euro è stato allocato a immobilizzazioni immateriali per 15,1 milioni di euro con imposte differite passive per 3,8 milioni di euro e ad Avviamento per il rimanente valore di 19,4 milioni di euro.

Acquisizione Sincon Srl

Il 29 agosto 2025 Gpi S.p.A. acquisisce l'80% del capitale di Sincon S.r.l. con sede a Taranto per 2,5 milioni di euro. La società viene valorizzata e consolidata al 100% senza alcuna iscrizione di quote di terzi in virtù delle esistenti opzioni contrattuali put/call.

Sviluppo e innovazione

La digitalizzazione rappresenta una leva strategica per affrontare le sfide strutturali della sanità, come l'invecchiamento della popolazione e la carenza di professionisti.

Le soluzioni digitali consentono di ampliare l'accesso alle cure, migliorare la qualità dell'assistenza e ottimizzare i processi operativi, contribuendo a un sistema sanitario più efficiente e sostenibile.

Il mercato della sanità digitale sta evolvendo rapidamente verso modelli sempre più unificati e scalabili, spinti dalla centralizzazione degli acquisti pubblici e dall'adozione di soluzioni interoperabili come il Fascicolo Sanitario Elettronico e la Telemedicina. In questo scenario, cresce la domanda di software affidabili, sicuri e certificati, con un'accelerazione verso modelli SaaS e soluzioni cloud-native.

GPI ha risposto a questa trasformazione con un'offerta industrializzata e conforme agli standard normativi, sviluppando prodotti certificati ACN e MDR, basati su microservizi, cloud e AI. Parallelamente, il mercato richiede competenze sempre più specializzate. E la capacità di coniugare know-how tecnologico e sanitario, su cui GPI ha costruito la propria competenza, rappresenta un elemento distintivo nel settore.

Queste tendenze hanno guidato la definizione del nuovo Piano Industriale 2025-2029, articolato su quattro direttrici strategiche:

  1. Consolidamento del software in Italia, con focus sulle soluzioni HIS (Hospital Information System), Social Care, ERP amministrativo, Business Intelligence - e loro innovazioni - per espandere la presenza in Italia e incrementare la quota nel settore privato.

Relazione sulla gestione

  1. Espansione internazionale, puntando sui sistemi informativi trasfusionali (Blood) e sulle piattaforme di Diagnostica (LIS, Digital Pathology e Imaging), Critical Care - e loro innovazioni - con crescita nei mercati consolidati (Francia, USA, Italia, DACH, Spagna, Messico) e ingresso in nuove aree ad alto potenziale (Medio Oriente, Paesi nordici).

  2. Trasformazione organizzativa, con la creazione di unità di prodotto globali per ottimizzare l'offerta internazionale e una maggiore integrazione delle funzioni corporate per migliorare efficienza e scalabilità.

  3. Diversificazione profittevole del business, con lo sviluppo di progetti e modelli di cura innovativi per il telemonitoraggio della salute, in particolare per le patologie croniche, e l'espansione nell'automazione con sistemi robotici innovativi per la gestione dei farmaci e la logistica sanitaria.

GPI investe in innovazione, sviluppando e integrando soluzioni avanzate di AI nelle proprie piattaforme per migliorare l'efficienza del sistema sanitario e supportare i professionisti nell'ottimizzazione dei processi.

Siamo consci che le l'AI rappresenta o sintetizza un momento di trasformazione globale che investe anche GPI sia in all'interno dei processi organizzativi o di servizio, sia in direzione del mercato. Il programma dedicato all'AI ha oltre 6 anni, cominciato con un interesse rivolto prevalentemente al Machine Learning, con algoritmi regressivi di previsione, si è evoluto negli ultimi 2 anni concentrando l'attenzione sulla AI Generativa. Il primo progetto nato nel 2024 è Eleanor, un sistema basato su architetture RAG (Retrieval Augmented Generation) che garantiscono inferenza perimetrata di LLM (Large Language Model) a knowledge base definite. Eleanor agisce su una base di circa 1 mln di ticket pregressi in assistenza di primo livello per i nostri prodotti software ed è in grado di risolvere il problema posto dal ticket, restituendo la soluzione anche riportando casi simili risolti in passato, con accuratezza superiore al 90%. Oggi Eleanor gestisce oltre 3K ticket a settimana. Tutto il sistema è all'interno dei nostri domini tecnologici e le informazioni pertanto sono completamente gestite in infrastruttura GPI, non vi è alcun passaggio di dati verso sistemi di terzi.

Ancora nel dominio dei processi interni, nell'ultimo trimestre 2025 ha avuto inizio un progetto di studio e sistematizzazione oltre che di introduzione nel tessuto produttivo aziendale del Vibe Coding: produzione di codice software assistito o prodotto da Intelligenza Artificiale Generativa. I primi risultati ci hanno posto davanti uno scenario ad alta complessità: funziona ma occorre sviluppare know specifico. Allo stato, la migliore adozione di tecniche Vibe per GPI è nella risoluzione di Gap tecnici in software meno recenti e su questo versante si stanno già ottenendo risultati significativi, soprattutto considerando la pressione della compliance: sicurezza, dispositivi medici, ecc.

Per quanto riguarda, viceversa, le soluzioni per il mercato i risultati conseguiti si riassumono in due nuovi asset a catalogo, più nello specifico:

  • Front end vocali intelligente per la CCE (Cartella Clinica Elettronica). Eleanor.NGH, è uno strato software Agentico che ha l'ambizione di rivoluzionare l'attuale paradigma della Human Machine Interface (HMI). Grazie ad un insieme orchestrato di Agenti AI, questa soluzione trasforma l'interazione tra uomo e tecnologia, agevolando una conversazione naturale finalizzata all'esecuzione di attività digitali. In altri termini, Eleanor.NGH abilita l'utente a conversare tramite la propria voce con l'applicativo CCE, generando vantaggi dalla natura molteplice: da un lato, l'immediatezza comunicativa assicurata dall'interazione vocale consente un sostanziale risparmio di tempo nell'esecuzione di attività (es. un medico descrive una visita eseguita, Eleanor.NGH ascolta, comprende, organizza e produce una bozza del referto pronta per revisione, validazione e firma del professionista sanitario); dall'altro, affidare l'imputazione e la gestione dei dati ad una macchina consente la drastica riduzione degli errori dovuti al carico cognitivo richiesto ai professionista (ora invece ingaggiati nella supervisione invece che nell'inserimento).

  • Un nuovo modo di fare Business Intelligence puntando anche sui dati non strutturati. Ad oggi, il principale approccio che consente la valorizzazione dei patrimoni informativi si basa sull'analisi di dati strutturati, la cui disponibilità e qualità è direttamente proporzionale alla disponibilità e qualità degli strumenti di data collection ed agli standard di integrazione. Nonostante questo, i dati strutturati di cui le organizzazioni sono detentrici di rappresentano sono una parte residuale del loro patrimonio informativo. La sanità non è estranea a questa dinamica. Basti pensare a quanti dati non strutturati sono generati e conservati in questo settore (es. referti, SDO, conversazioni con i contact center sanitari). CaiLL è la soluzione Agentica che abilita la valorizzazione di questi dati. Grazie ad un insieme di Agenti AI, la soluzione consente di estrarre il valore semantico da questi dati, riuscendo a popolare dashboard in grado di agevolare il governo dei processi a partire dal monitoraggio di quanto accade. Facciamo un esempio: nelle conversazioni tra paziente e operatore di contact center è di fatto rappresentata la gran parte della domanda e offerta di salute. Eppure queste conversazioni altro non sono che dati testuali non strutturati che ad oggi non sono valorizzati. CaiLL riesce, in real time, ad anonimizzare il contenuto di questi dati, ordinare e strutturare le informazioni (clustering), e consentire all'utente di interrogare questa nuova base dati: quante richieste di disponibilità per un determinato servizio sono state ricevute? Qual è il sentiment dei cittadini che chiamano? Quali informazioni chiedono maggiormente? Grazie alla possibilità di strutturare e monitorare indicatori e KPI come quelli descritti, il decision making e la pianificazione strategica diviene finalmente data-drive, accountable, explainable e orientata al risultato.

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Gpi Group

Questi investimenti garantiranno una crescita sostenibile, rafforzando la competitività del Gruppo nei mercati più dinamici della sanità digitale e generando un impatto positivo su produttività, innovazione e qualità delle cure.

Parole chiave Descrizione
INTELLIGENZA ARTIFICIALE L'Intelligenza Artificiale (IA) è da tempo un pilastro fondamentale per le attività di Ricerca e Sviluppo (R&S) di GPI. Questa focalizzazione strategica nasce dalla profonda consapevolezza che l'IA non rappresenta semplicemente un'area di studio in continua evoluzione, ma si configura come un motore essenziale per guidare l'innovazione aziendale e garantire la crescita nel prossimo futuro.
L'azienda dimostra il suo impegno a mantenere una posizione di avanguardia nel settore attraverso un investimento costante in questo campo, promuovendo progressi significativi. Tali sforzi sono indirizzati allo sviluppo di soluzioni innovative, all'ottimizzazione dei processi operativi interni e al miglioramento complessivo della qualità dei servizi che GPI offre.
Questo impegno è raccontato anche attraverso numerosi progetti di R&S finanziata e pubblicazioni scientifiche, consultabili al seguente link ResearchGate: GPI SpA - R&D Department.
VIBE CODING Alto livello di compliance e tempi di produzione ottimizzati
Il nuovo paradigma di sviluppo software è guidato dall'Intelligenza Artificiale (IA), che genera automaticamente codice funzionale da descrizioni in linguaggio naturale (prompt, intenti). Questo approccio > Accelerà il Ciclo di Sviluppo, riducendo la scrittura manuale di codice, e > Democratizza la Programmazione, consentendo anche a figure non tecniche (esperti di dominio, product manager) di partecipare attivamente e fornire un contributo cruciale per lo sviluppo di soluzioni più vicine ai bisogni dell'utente. L'IA agisce come un co-pilota virtuale, interpretando gli intenti per produrre codice ottimizzato e meno soggetto a bug.
Questa tendenza è cruciale per la Ricerca e Sviluppo, poiché funge da catalizzatore e da bussola per l'innovazione futura. L'identificazione e la comprensione approfondita di questa dinamica di mercato o tecnologica è fondamentale per orientare in modo efficace gli investimenti e le risorse umane. Non si tratta solo di reagire ai cambiamenti, ma di anticiparli e, ove possibile, di plasmarli attivamente.
ADVANCED HUMAN MACHINE INTERFACE (HMI) Eleanor.NGH - L'AI funziona solo se le persone la usano naturalmente.
GPI riconosce che l'innovazione tecnologica deve andare oltre l'algoritmo, concentrandosi sull'utente. Per questo, investe nello sviluppo di Interfacce Uomo-Macchina (HMI) che siano: > Naturali, intuitive e contestuali, integrate perfettamente nei flussi di lavoro. > Capaci di ridurre la complessità tecnica. > Strumenti che rafforzano la fiducia dell'operatore umano.
L'obiettivo non è sostituire il professionista, ma "aumentarlo", consentendogli di governare macchine e dispositivi in modo "umano".
In questo contesto si inserisce Eleanor.NGH, una soluzione di Agentic AI che realizza un'interfaccia vocale avanzata per consentire di conversare in modo diretto e naturale con NGH, la Cartella Clinica Elettronica (CCE) di GPI. I vantaggi di Eleanor.NGH sono diversi: > Fornisce un supporto continuo e avanzato che ottimizza l'accesso alle informazioni e alle funzionalità degli applicativi. > Riduce significativamente il carico di lavoro del personale sanitario. > Offre risposte tempestive e accurate, garantendo conformità agli standard aziendali e sicurezza dei dati. > Migliora l'efficienza operativa, agevola i processi decisionali e incrementa la qualità dei servizi.
Un esempio: durante una visita, mentre il medico si dedica al paziente, Eleanor ascolterà la e preparerà un referto e/o una prescrizione specifica che il medico deciderà se modificare o validare.
Un aspetto cruciale è la sicurezza e il controllo della conoscenza: l'utente mantiene il completo controllo sulla propria knowledge base, con l'assoluta garanzia che nessuna informazione venga condivisa con soggetti esterni.

Relazione sulla gestione

ADVANCED BUSINESS INTELLIGENCE CaiLL - La maggior parte del valore informativo è nascosto. Noi lo rendiamo utilizzabile. Documenti clinici, referti, note testuali, conversazioni dei Contact Center, immagini, segnali: i dati non strutturati rappresentano il più grande patrimonio informativo inutilizzato e inesplorato dei sistemi sanitari. Le soluzioni AI di GPI permettono di: > Estrarre conoscenza da fonti eterogenee non strutturate; > Contestualizzare l'informazione; > Trasformare il dato grezzo in insight operativi e decisionali azionabili. Uno dei primi casi di adozione di CaiLL è la Business Intelligence applicata all' Healthcare Analytics, finalizzata a supportare il monitoraggio, l'analisi e l'ottimizzazione delle attività dei Contact Center sanitari. L'obiettivo è trasformare i dati generati dalle interazioni tra pazienti e operatori in informazioni strutturate e utilizzabili a supporto delle decisioni operative e gestionali. CaiLL interpreta il linguaggio naturale dei cittadini, identificando motivazioni, richieste e criticità ricorrenti, e fornisce una visione chiara e oggettiva dei bisogni reali dell'utenza, basata su dati concreti e misurabili. Le dashboard di Business Intelligence fornite da CaiLL permettono alle direzioni sanitarie di monitorare trend, KPI e criticità, supportando decisioni informate su pianificazione, offerta dei servizi e budgeting. L'analisi automatica delle chiamate consente di individuare inefficienze, colli di bottiglia e attività a basso valore, supportando l'ottimizzazione dei processi del Contact Center e una migliore allocazione delle risorse umane. CaiLL opera esclusivamente su dati anonimizzati e aggregati. Le informazioni restano di proprietà dell'organizzazione sanitaria, non vengono condivise all'esterno e sono trattate nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di protezione dei dati (GDPR).
USER EXPERIENCE & ENGAGEMENT User Experience & User engagement per stimolare l'adozione. GPI è consapevole che UX (User Experience) e User Engagement sono cruciali per l'adozione e la sostenibilità delle soluzioni digitali. Una UX ben progettata è essenziale e si basa > sull'Usabilità, rendendo l'uso facile, intuitivo e a basso sforzo cognitivo; > sull'Accessibilità, garantendo l'utilizzo da parte di tutti, conformemente agli standard; > sulla Desiderabilità, grazie ad un'estetica gradevole e a un'interazione piacevole; > sull'Affidabilità, assicurando un funzionamento coerente e senza errori. Se la UX rende la soluzione utilizzabile, l'Engagement ne assicura l'uso continuo, trasformando l'obbligo in scelta. I meccanismi chiave sono: > la Rilevanza e il Valore Immediato, risolvendo problemi reali con un chiaro ritorno di valore; > la Motivazione, sia Intrinseca (piacere nell'uso) sia Estrinseca (ricompense come la gamification); > i Cicli di Feedback Efficaci, con informazioni tempestive per un senso di controllo; > la Personalizzazione, adattando l'esperienza all'utente. La sinergia tra UX e Engagement porta alla riduzione della Curva di Apprendimento, a minori Tassi di Abbandono (Churn Rate), al Passaparola Positivo e al Miglioramento Continuo grazie al feedback. Investire in UX e Engagement è una strategia fondamentale per il successo a lungo termine di ogni soluzione.
SYNTHETIC DATA I dati sintetici stanno acquisendo un'importanza esponenziale in settori chiave come quello medico-scientifico e tecnologico. Questi dati, generati artificialmente, rappresentano una soluzione innovativa ed efficace per superare le problematiche legate a privacy, disponibilità e qualità dei dati reali. GPI sfrutta algoritmi avanzati per creare dati sintetici che mantengono le proprietà statistiche e le relazioni dei dati originali. In questo modo, è possibile garantire la piena anonimizzazione, poiché i dati generati non contengono informazioni sensibili che possano violare l'identità o la riservatezza degli individui. La generazione di dati sintetici, oltre a risolvere il problema della privacy, permette di: > Migliorare la qualità dei dati. > Effettuare la "data augmentation" per metodiche di Machine Learning e Deep Learning che richiedono grandi quantità di dati, generando nuovi dati di "pazienti sintetici" con caratteristiche desiderate. > Bilanciare le coorti negli studi medico-osservazionali, generando soggetti con caratteristiche volute per analisi statistiche e di machine learning non influenzate da sbilanciamenti.

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Relazione sulla gestione

Organico

Al 31 dicembre 2025, il Gruppo conta complessivamente 7.834 dipendenti tra Italia ed estero, con una distribuzione che conferma la prevalente concentrazione della forza lavoro in Italia (l'89% del totale).

Categoria 2025
Dirigenti 70
Quadri 531
Impiegati 7116
Apprendisti 14
Operai 103
Totale 7.834

Organico e Struttura

Nel corso dell'esercizio si conferma una sostanziale stabilità dell'organico complessivo, accompagnata da una progressiva evoluzione qualitativa della forza lavoro. In particolare, si rileva un rafforzamento delle figure manageriali e specialistiche, in linea con il percorso strategico di consolidamento delle competenze interne e di supporto allo sviluppo del Gruppo.

Formazione e Sviluppo

Nel corso dell'anno il Gruppo ha proseguito in modo continuativo gli investimenti in formazione e aggiornamento professionale, rafforzando in particolare i programmi di:

  • Upskilling e reskilling, finalizzati all'adeguamento delle competenze alle evoluzioni tecnologiche e di mercato, con focus sui settori ICT e Digital Health;
  • Formazione trasversale, su tematiche di compliance, sicurezza e sviluppo delle soft skill;
  • Accoglienza e onboarding, attraverso percorsi strutturati di inserimento, con particolare attenzione alla formazione obbligatoria.

La strategia adottata ha contribuito a sostenere la crescita professionale delle persone e a garantire la disponibilità di competenze qualificate nei ruoli chiave per il business.

Contratti di Lavoro e Armonizzazione delle Politiche Aziendali

Tutti i dipendenti del Gruppo operano nel rispetto di contratti di lavoro regolari, disciplinati da diversi CCNL di settore nei Paesi in cui tali strumenti sono previsti.

Nei contesti internazionali in cui non sono applicabili contratti collettivi nazionali, il Gruppo adotta accordi locali, policy aziendali e prassi contrattuali coerenti con le normative vigenti, garantendo in ogni caso condizioni di lavoro eque e allineate ai principi aziendali.

La presenza di una pluralità contrattuale, anche conseguente alle operazioni di acquisizione realizzate negli ultimi anni, comporta un costante impegno nel processo di armonizzazione delle politiche aziendali.

Nel corso dell'esercizio sono proseguite le attività di allineamento relative a:

  • condizioni normative e retributive;
  • sistemi di benefit e strumenti di welfare;
  • processi e pratiche di gestione HR.

Tali interventi sono finalizzati a garantire equità di trattamento e coerenza nelle opportunità di sviluppo professionale all'interno del Gruppo, nel rispetto delle specificità normative locali.

Relazioni Industriali

Il dialogo con le organizzazioni sindacali si è mantenuto costante, strutturato e orientato alla collaborazione.

In Italia le relazioni industriali si sviluppano attraverso un confronto continuativo con le rappresentanze sindacali, sia a livello territoriale sia aziendale.

Nei Paesi in cui è presente un sistema di contrattazione collettiva, il Gruppo promuove un dialogo attivo con le parti sociali, nel rispetto delle specificità normative e dei modelli di relazioni industriali locali.

Nel corso dell'anno i principali ambiti di confronto hanno riguardato:

  • sviluppo e regolamentazione del lavoro agile;
  • promozione della parità di genere e delle politiche di inclusione;
  • sicurezza sul lavoro e formazione obbligatoria;
  • strumenti di welfare aziendale.

Il rafforzamento dei tavoli di confronto ha favorito l'individuazione di soluzioni condivise, contribuendo al miglioramento delle condizioni lavorative e al consolidamento di un clima di fiducia reciproca.


Gpi Group

Conclusione

L'esercizio 2025 ha confermato il ruolo centrale delle persone nella strategia di sviluppo del Gruppo. Attraverso il potenziamento delle iniziative formative, il progressivo allineamento dei processi HR e il consolidamento delle relazioni industriali, l'azienda ha perseguito i propri obiettivi di crescita sostenibile, innovazione e benessere organizzativo.

In un contesto competitivo e in continua evoluzione, il Gruppo prosegue nel proprio impegno a investire nella valorizzazione del capitale umano, riconoscendo nella capacità di attrarre, sviluppare e trattenere talenti un elemento chiave per il successo nel medio-lungo periodo.

In tale prospettiva, il rafforzamento delle competenze, la promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e il dialogo continuo con le persone rappresentano leve strategiche per accompagnare l'evoluzione del business e generare valore sostenibile per tutti gli stakeholder.

Evoluzione prevedibile della Gestione

L'esercizio 2026 rappresenta per il Gruppo GPI l'avvio della fase di piena valorizzazione delle iniziative di trasformazione intraprese nel corso del 2025, con il passaggio da una logica di implementazione a una di consolidamento e sviluppo del nuovo assetto operativo. La delivery del modello organizzativo per la country Italia avvenuta all'inizio del 2026 rappresenta la prima fase concreta di questo processo.

Nel corso del 2026, il Gruppo sarà impegnato nel rendere pienamente operative le leve organizzative introdotte, con particolare riferimento all'integrazione delle società progressivamente entrate nel perimetro, superando il concetto di legal entity nel modello organizzativo e alla revisione dei modelli di funzionamento a livello internazionale. In tale ambito, nel secondo semestre la riorganizzazione delle country estere assume un ruolo centrale, attraverso la definizione di assetti più snelli, l'attribuzione di responsabilità economiche e commerciali su base geografica e di prodotto e il rafforzamento dei meccanismi di coordinamento a matrice (territori/prodotti).

Parallelamente, il Gruppo proseguirà nel percorso di accentramento delle attività a maggior valore strategico, con specifico riguardo alle funzioni corporate e allo sviluppo delle soluzioni tecnologiche con particolare riferimento alle attività di R&D. Tale indirizzo è volto a migliorare la scalabilità del modello industriale, favorire l'adozione di standard operativi omogenei e incrementare la capacità di sfruttare sinergie tra le diverse aree di business. Inoltre, sarà istituita una nuova funzione nella Corporate con il mandato di ottimizzare i processi supporto dell'organizzazione - partendo dall'Italia con il mandato di estendere il ruolo a tutte le aziende del gruppo.

L'evoluzione organizzativa si accompagnerà a un progressivo rafforzamento dei sistemi di governo economico-finanziario, con una crescente attenzione alla misurazione delle performance per area di responsabilità, alla redditività delle commesse e alla generazione di cassa. In tale prospettiva, il Gruppo intende consolidare un approccio gestionale orientato a logiche di efficienza e creazione di valore, anche attraverso un utilizzo più selettivo delle risorse e una maggiore disciplina nell'esecuzione.

Dal punto di vista operativo, il 2026 sarà caratterizzato da un duplice focus: da un lato, il completamento delle attività già in essere e la conseguente riduzione dei contract asset; dall'altro, l'avvio e lo sviluppo di nuove progettualità derivanti dagli accordi quadro sottoscritti, che contribuiscono a sostenere un portafoglio ordini rilevante e con buona visibilità temporale.

In termini di contesto competitivo, il mercato della sanità digitale continua a evidenziare dinamiche di espansione strutturale, sostenute da fattori quali l'evoluzione demografica, la crescente domanda di servizi sanitari e la necessità di migliorare l'efficienza dei sistemi di cura. In tale scenario, gli investimenti pubblici, inclusi quelli riconducibili ai programmi di digitalizzazione, rappresentano un importante acceleratore della domanda.

Il Gruppo ritiene di poter beneficiare in misura significativa di tali dinamiche, grazie a un posizionamento consolidato e a un'offerta integrata che copre l'intera catena del valore, dalle piattaforme software ai servizi operativi fino alle infrastrutture tecnologiche. La capacità di proporre soluzioni end-to-end, unitamente al rafforzamento della presenza nei mercati esteri, è attesa contribuire all'ampliamento delle opportunità commerciali e al progressivo incremento dei volumi di attività.

In particolare, l'evoluzione della struttura internazionale, supportata dalla riorganizzazione delle country estere, consentirà al Gruppo di migliorare il presidio diretto dei mercati, aumentare la reattività commerciale e valorizzare le competenze locali all'interno di un quadro operativo più integrato.

Alla luce di quanto sopra, il 2026 si configura come un esercizio orientato non solo al consolidamento degli interventi organizzativi avviati, ma anche all'accelerazione del percorso di crescita, in particolare all'estero, e anche di efficientamento nella country Italia, con effetti attesi sia in termini di sviluppo dei ricavi sia di miglioramento della redditività.

Pur in presenza di un contesto esterno che permane caratterizzato da elementi di incertezza (ad es. contesto geopolitico), il management ritiene che le azioni intraprese e il rafforzamento del modello operativo possano supportare una traiettoria di crescita sostenuta e una progressiva creazione di valore nel medio-lungo periodo, anche attraverso un più efficace sfruttamento delle opportunità offerte dal mercato della digital health a livello nazionale e internazionale.


Relazione sulla gestione

In aggiunta, gli Amministratori segnalano che le commesse sviluppate nell'area del Medio Oriente, appartenenti alla suite GPI4MED (medicina trasfusionale), stanno procedendo regolarmente secondo i target prefissati, nonostante il contesto di conflitto che sta attualmente interessando l'area geografica circostante.

Altre informazioni

Gestione del rischio di mercato, liquidità e credito

Si rimanda alla Nota 10.3 del bilancio consolidato per i dettagli inerenti rischi finanziari, rischi di mercato, rischi di liquidità, rischi di credito.

Rischi potenziali legati al cambiamento climatico

Il Gruppo Gpi è consapevole della rilevanza delle tematiche legate al clima ed ai relativi impatti e, in tale prospettiva, le monitora in relazione alla tipologia del proprio business (e.g. rischi di transizione) ed al settore in cui opera che annovera tra i principali rischi, nonché emergenti, quelli relativi al c.d. "climate change" ed in particolare: rischi fisici che potrebbe causare eventi naturali estremi con potenziali impatti riconducibili alle catene di approvvigionamento, rischi relativi alla vulnerabilità della catena di approvvigionamento causati dai suddetti rischi fisici e che potrebbero determinare possibili interruzioni delle catene di approvvigionamento, influenzando la disponibilità e il costo delle materie prime, il trasporto e la distribuzione.

Il Gruppo Gpi ha svolto analisi dei profili di rischio ritenuti rilevanti – ivi inclusi i rischi con potenziali impatti c.d. ESG – consapevole dell'evoluzione e delle raccomandazioni (e.g. Task Force on Climate-related Financial Disclosures, TCFD) a cui le suddette analisi devono tendere.

Infine, le iniziative relative ai servizi forniti ed i riconoscimenti ottenuti dal Gruppo a cui si aggiungono, inoltre, le iniziative nei confronti del personale e degli altri stakeholders, dimostrano l'attenzione ed il posizionamento del Gruppo – in un contesto di estrema sensibilità – rispetto alle necessità emergenti ed ai conseguenti rischi, anche regolatori, di natura climatico-ambientale.

Rapporti con parti correlate

I rapporti con parti correlate esposti negli schemi di bilancio degli allegati 2 e 3 della relazione finanziaria, e dettagliatamente descritti nella specifica nota 10.7 a cui si rinvia, non sono qualificabili né come atipici né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato.

Per quanto riguarda la procedura Operazioni con Parti Correlate si rimanda alla documentazione pubblicata sul sito istituzionale http://gpigroup.com sezione Investitori → Governance.

Strumenti finanziari derivati

Si rimanda alla Nota 8 della relazione finanziaria per il dettaglio degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di bilancio.

Qualità

L'impegno per la Qualità è un elemento cardine della nostra strategia. Il Sistema di Gestione per la Qualità di Gpi e di molte aziende del Gruppo è certificato secondo la ISO 9001:2015 da DNV.

Anti Corruzione

Gpi è certificata secondo la ISO 37001 (Anti-bribery Management System), la norma che definisce lo standard internazionale sui sistemi di gestione anti-corruzione. Gpi è una delle Aziende italiane che ha messo a punto uno standard di gestione delle procedure, interne ed esterne, che sostiene e favorisce la costruzione di una cultura di integrità, trasparenza e conformità, volte a prevenire e contrastare fenomeni di corruzione.

Sicurezza e Ambiente

Gpi attribuisce grande importanza alla salute e alla sicurezza sul luogo di lavoro ed è molto attenta alle tematiche ambientali. Le certificazioni ottenute lo testimoniano: ISO 45001:2018 relativa a salute e sicurezza sul lavoro e ISO 14001:2015 relativa al sistema di gestione ambientale.

Nel corso del 2024 sono state conseguite le certificazioni ISO 50001:2018 e ISO 14064:2018 per le sedi di Aci Castello e di Torino che hanno consentito di mappare i consumi delle sedi e le emissioni di gas effetto serra.

Cerved Rating

CERVED ha confermato in data 20 dicembre 2025 a Gpi il rating A3.1- La Società è stata ritenuta “Azienda con fondamentali solidi e buona capacità di far fronte agli impegni finanziari. Il rischio di credito è basso”.

Servizi IT

Gpi ha ottenuto le certificazioni ISO/IEC 20000-1:2018 - per il Sistema di Gestione per l'erogazione di servizi di supporto tecnico multicanale su sistemi hardware e software – e ISO 22301:2019 Security and resilience — Business continuity


Gpi Group

management systems —. Anche la controllata SIncon è certificata ISO 20000-1:2018. Queste ulteriori certificazioni rafforzano l'impegno della Società a mantenere alti gli standard legati alla continuità dei servizi erogati.

Sicurezza delle Informazioni

I dati e le informazioni, proprie e dei clienti, sono elementi di fondamentale importanza per l'attività che Gpi, Gpi Cyberdefence, Tesi Elettronica e sistemi informativi, BIM, Sincon e Mondo Edp svolgono; per tale ragione il Sistema di Gestione per la Sicurezza delle informazioni di queste aziende è certificato secondo la norma ISO/IEC 27001:2022.

Servizi di Call Center

Gpi è certificata secondo la norma ISO 18295:2017 per l'erogazione del servizio di call center per l'Azienda Provinciale e per i Servizi Sanitari del Trentino.

Dispositivi Medici

Le realizzazioni software in ambito medicale ed il processo di produzione di dispositivi implantabili custom made di Gpi sono certificate secondo il Regolamento (EU) 2017/745 relativo ai dispositivi medici. Permane la certificazione secondo la Direttiva 93/42/cee per i dispositivi software di classe I. Il sistema di gestione per lo sviluppo dei dispositivi medici ha ottenuto la Certificazione ISO 13485:2016.

Intelligenza Artificiale

Gpi ha concluso positivamente, nei primi giorni di luglio 2025, il percorso di certificazione secondo lo standard internazionale ISO/IEC 42001, dedicato ai sistemi di gestione dell'Intelligenza Artificiale.

Nel contesto degli applicativi software per la sanità, Gpi si conferma tra le prime realtà italiane ad ottenere questo riconoscimento: si tratta, infatti, della nona certificazione rilasciata in Europa e della 54ª a livello globale.

La certificazione, rilasciata da DNV – organismo indipendente di terza parte – attesta l'impegno del Gruppo verso un utilizzo dell'Intelligenza Artificiale conforme ai più elevati standard di trasparenza, sicurezza ed etica. La norma ISO/IEC 42001 rappresenta un riferimento fondamentale per le organizzazioni che sviluppano o integrano sistemi di AI, in quanto disciplina aspetti essenziali quali la gestione del rischio, la qualità dei dati, la tracciabilità, la trasparenza e il rispetto dei diritti fondamentali.

Il conseguimento di questo importante traguardo rafforza ulteriormente la strategia di Gpi orientata a un'innovazione digitale responsabile e affidabile nel settore sanitario, assicurando che lo sviluppo e l'impiego delle soluzioni basate su AI avvengano secondo criteri rigorosi di sicurezza, eticità e coerenza con i valori aziendali, a beneficio di clienti, professionisti del settore e pazienti.

Family Audit

Dal 2012 GPI è certificata Family Audit, standard promosso dalla Provincia Autonoma di Trento volto a sostenere politiche innovative di conciliazione tra vita privata e lavoro, attraverso un approccio strutturato di miglioramento continuo dell'organizzazione. Nel corso del 2025, il Gruppo ha concluso con esito positivo il quinto ciclo di consolidamento della certificazione Family Audit, confermando la solidità e la continuità delle iniziative intraprese in ambito work-life balance e benessere organizzativo. Il certificato, rilasciato nell'ambito del percorso Family Audit Executive, mantiene validità fino al 2028, a seguito delle verifiche annuali previste dal modello. La valutazione ha evidenziato il costante impegno del Gruppo nel promuovere un ambiente di lavoro attento ai bisogni delle persone, valorizzando l'evoluzione delle politiche di conciliazione anche in un contesto caratterizzato dalla crescita e dall'ampliamento del perimetro aziendale.

Responsabilità Sociale

Da giugno 2022 GPI è certificata secondo lo standard internazionale SA8000:2014 sancendo il suo impegno sui temi della responsabilità sociale e proseguendo nel percorso, iniziato nel novembre 2020, con la certificazione sull'analogo schema di Contact Care Solutions S.r.l. È importante sottolineare che queste due società coprono più del 80% del personale dell'intero gruppo.

Diversità ed inclusione

Nel corso del 2023 Gpi ha affrontato, e concluso positivamente, due importanti sfide: la qualificazione ISO 30415 (Diversity & Inclusion) e la certificazione PdR 125 (Parità di Genere). Questi traguardi valorizzano l'impegno della Società nel mantenere alta l'attenzione per rendere l'ambiente di lavoro sempre più inclusivo e corretto.

Nel corso del 2024 hanno ottenuto le stesse certificazioni anche le controllate BIM (Pdr 125), Contact Care Solutions (ISO 30415) e Cento Orizzonti (ISO 30415). Questi traguardi valorizzano l'impegno del Gruppo GPI nel mantenere alta l'attenzione per rendere l'ambiente di lavoro sempre più inclusivo e corretto.

Principi e regole di conduzione della Società - Modello organizzativo di gestione e di controllo ex. D. Lgs. 231/2001

La conduzione del business in Gpi fa riferimento all'insieme di principi, impegni e regole interne descritti nel Codice Etico e nel Modello di Organizzazione e Controllo di Gpi S.p.A., predisposto ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello 231).


Relazione sulla gestione

Il Codice Etico si propone di improntare ai principi di correttezza, lealtà, integrità e trasparenza le operazioni, i comportamenti, i modi di lavorare e i rapporti sia interni sia nei confronti di soggetti esterni. Gli impegni e le responsabilità etiche descritte nel Codice devono essere seguiti dai dipendenti e collaboratori, e da tutti coloro che operano nell'interesse del Gruppo o si relazionano con esso.

Il Modello 231, di cui il Codice Etico è parte integrante, ricopre un ruolo fondamentale per assicurare che le attività siano condotte in conformità al quadro legislativo e regolamentare che interessa i differenti ambiti operativi del Gruppo, con particolare riferimento agli aspetti connessi alla partecipazione alle gare d'appalto indette dalla committenza pubblica. Il Modello è ispirato alle best practice nazionali. Il modello attualmente in vigore è stato adottato il 15 ottobre 2008, istituendo un Organismo di Vigilanza i cui membri non ricoprono alcun incarico di amministratore nelle società del Gruppo. Da allora il modello viene costantemente aggiornato, fino all'ultimo aggiornamento complessivo approvato dal CdA riunitosi il 7 giugno 2024. Nel corso di Dicembre 2025 è iniziata la fase di aggiornamento del Modello di Organizzazione e Controllo di GPI e del Codice Etico, che si concluderà nel corso del primo trimestre del 2026.

Rispetto delle condizioni per la quotazione previste dal Regolamento Mercati

Con riferimento alle Condizioni per la quotazione di determinate società, di cui agli artt. 15 e 16 del Regolamento Mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017, si segnala che, sulla base del «Piano di revisione 2024», risultano incluse nel perimetro di «rilevanza» due società controllate con sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea. In merito a tali società, tutte le condizioni previste per il mantenimento della quotazione di GPI S.p.A. quale “Società controllante società extra-europee costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea” risultano rispettate.

Adesione al regime di semplificazione ex artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti

GPI S.p.A. ha aderito al regime di opt-out previsto dal Regolamento Emittenti Consob, avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, acquisizioni e cessioni, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura.

Conformemente a quanto disposto dalla sopra richiamata normativa, la Società ha provveduto a fornire al mercato idonea informativa.


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Al 31 Dicembre 2025 - Ex D. Lgs 125/2024

GPI


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

INFORMAZIONI GENERALI

BP-1 Criteri generali di rendicontazione

Il presente documento costituisce la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità (in seguito “DCS”) del Gruppo Gpi, redatta in conformità alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD – Direttiva 2022/2464).

Tale normativa va a modificare la Direttiva 2013/34/UE concernente l’obbligo di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario per le imprese di grandi dimensioni. La nuova Direttiva europea è stata recepita nell’ordinamento italiano con il D. Lgs. 125/2024 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 settembre 2024 ed entrato in vigore il 25 settembre 2024).

I dati e le informazioni contenute nella Dichiarazione sono stati trattati e gestiti in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) introdotti dalla Commissione Europea con Regolamento Delegato 2023/2772 e il documento è stato oggetto di limited assurance da parte di una Società di Revisione indipendente, in linea con quanto previsto dal quadro normativo vigente.

La struttura e la presentazione delle informazioni nella Dichiarazione rispettano le indicazioni riportate nell’appendice F dell’ESRS 1 “Esempio di struttura della dichiarazione di sostenibilità nell’ambito degli ESRS”.

Tutte le informazioni contenute nella DCS si riferiscono all’esercizio 2025, in coerenza con il Bilancio Consolidato.

Il perimetro di consolidamento della DCS è definito sulla base di quello finanziario.

I criteri che portano a escludere alcune imprese dal perimetro di rendicontazione della sostenibilità sono: (i) l’assenza di impatti rilevanti (materialità d’impatto); (ii) l’assenza di rischi o opportunità rilevanti (materialità finanziaria); (iii) stato di non operatività della Società.

Il dettaglio del perimetro di consolidamento, completo dell’indicazione analitica delle società controllate esentate, è riportato nella tabella seguente.

Perimetro di consolidamento al 31/12/2025

Prgr. Società Sede legale Motivazione esclusione
1 Capogruppo:
Gpi S.p.A. Trento, Italia
Imprese controllate consolidate con il metodo integrale:
2 Bim Italia S.r.l. Trento, Italia
3 Caproni Giorgio S.r.l. Trento, Italia
4 Cliniche della Basilicata S.r.l. Potenza, Italia
5 Consorzio Stabile Cento Orizzonti Scarl Castelfranco Veneto (TV), Italia
6 Contact Care Solutions S.r.l. Milano, Italia
7 Gpi Britannia Limited Cannock, Regno Unito Impatti non materiali e non finanziari
8 Gpi Cee G.m.b.H. Klagenfurt, Austria Impatti non materiali e non finanziari
9 Gpi Cyberdefence S.r.l. Trento, Italia
10 Gpi France SASU Parigi, Francia
11 Gpi Iberia Health Solutions S.L. Madrid, Spagna
12 Gpi Latam S.p.A. Santiago, Chile
13 Gpi Polska z o.o. Varsavia, Polonia Impatti non materiali e non finanziari
14 Gpi Usa Inc. Wilmington, USA
15 GTT Gruppo per Informatica Technologie Tunisie Suarl Tunisi, Tunisia
16 Healthech S.r.l. Trento, Italia Impatti non materiali e non finanziari
17 Informatica Group O.o.o. Mosca, Russia Non operativa
18 IOP S.r.l. Trento, Italia
19 Mondo EDP S.r.l. Cuneo, Italia
20 Professional Clinical Software G.m.b.H. Klagenfurt, Austria
21 Project Consulting S.r.l. Asti, Italia
22 Riedl G.m.b.H. Plaue, Germania
23 Sincon S.r.l. Taranto, Italia
24 Tylent Technologies S.r.l. Trento, Italia
25 Umana Medical Technologies Ltd Malta
26 Xidera S.r.l. Milano, Italia
27 Tesi - Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. Milano, Italia
28 Tesi de Mexico S.A. de C.V. Città del Messico, Messico
29 Tesi Brasil Ltda San Paolo, Brasile
30 Informatica Tesi Colombia S.a.s. Bogotà, Colombia Impatti non materiali e non finanziari

Gpi Group

31 Evolucare Investment S.a.s. Villers-Bretonneux, Francia Dati consolidati livello Gruppo
Evolucare Technologies Villers-Bretonneux, Francia
Evolucare Technologies Medical Solutions Villers-Bretonneux, Francia
ETManagement Villers-Bretonneux, Francia
Opthai le Pecq Versailles, Francia
Adcis Caen, Francia
Adcis Inc. New Jersey, USA
Evolucare RD Punta Cana, Rep. Dominicana
Medgic Caen, Francia
Evolucare Technologies Shenzen Shenzhen, Cina
Evolucare Technologies Iberia Madrid, Spagna
Groupe Evolucare Canada Inc. Montreal Quebec, Canada
Health Information Management G.m.b.H. (HIM) Bad Homburg, Germania
Critical Care Company NV Sint-Martens-Latem, Belgio
Him Software Spain Alicante, Spagna
Dotnext De Pinte, Belgio
Logiprem-F Saint-Pierre, Francia
32 Lab Technologies SA Lugano, Svizzera
33 Lab Technologies Iberia SL Spagna
34 Labdock GmbH Germania

L'analisi dei temi materiali, oggetto di rendicontazione nella presente Dichiarazione, è stata effettuata tenendo in considerazione gli effetti derivanti dalle relazioni commerciali intrattenute con gli attori della catena del valore sia a monte che a valle.

A monte sono state considerate la fornitura di servizi di infrastruttura lato datacenter e le forniture di componentistica per apparecchiature elettriche ed elettroniche, valutando rischi, opportunità e impatti a livello ambientale.

A valle della catena del valore sono stati considerati rischi e opportunità collegate alle relazioni sia con gli utenti finali dei servizi, sia con i clienti della committenza - pubblica e privata.

Attività a monte Operazioni proprie dell'impresa Attività a valle
Fornitura servizi di infrastruttura informatica lato datacenter Ricerca e Sviluppo
Progettazione, manutenzione e distribuzione software Avviamento delle soluzioni informatiche
Fornitura di componentistica per apparecchiature elettriche ed elettroniche Distribuzione di sistemi di automazione (logistica del farmaco)
Erogazione servizi attraverso contact center Post-vendita (assistenza e formazione)
Relazioni con clienti e committenti (pubblici e privati)

La presente Dichiarazione è stata redatta senza ricorrere alla facoltà di omissione di informazione specifiche prevista dalla sezione 7.7 dell'ESRS 1, attinenti dati classificati o sensibili relativi alla proprietà intellettuale, al know-how od ai risultati dell'innovazione. Relativamente alle imprese aventi sede in Unione Europea, si precisa che il Gruppo non si è avvalso dell'esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o questioni oggetto di negoziazione, a norma dall'articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE.

BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche

Orizzonti temporali

La definizione degli orizzonti temporali adottati ai fini della redazione della presente Dichiarazione è avvenuta in conformità con le disposizioni previste dalla sezione 6.4 del principio ESRS 1, ovvero:

  • Breve periodo: un anno dalla data di chiusura dell'esercizio oggetto di rendicontazione;
  • Medio periodo: fino a cinque anni dalla data di chiusura dell'esercizio oggetto di rendicontazione;
  • Lungo periodo: oltre cinque anni dalla data di chiusura dell'esercizio oggetto di rendicontazione.

Stime riguardanti la catena del valore


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Le specifiche relative a assunzioni, stime e grado di incertezza per ciascuna metrica vengono riportate all'interno dei singoli capitoli tematici dedicati alle tematiche ambientali, cui si rimanda per maggiori approfondimenti.

In particolar modo si rimanda alla lettura del paragrafo “E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali” all’interno della sezione “Informazioni ambientali”.

Si precisa che le metriche utilizzate nella presente Dichiarazione non sono state oggetto di verifica da parte di un ente esterno indipendente diverso dal soggetto che rilascia l’attestazione di conformità.

Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni ed errori di rendicontazione in periodi precedenti

Si segnala che l’inclusione della categoria 3 nello Scope 3, relativa alle emissioni a monte della produzione e distribuzione dell’energia acquistata, ha richiesto un aggiornamento metodologico del calcolo delle emissioni di Scope 2. L’applicazione della nuova metodologia ha reso necessario procedere al restatement dei valori comparativi 2024.

L’aggiornamento si è reso necessario per garantire una rappresentazione accurata e priva di duplicazioni tra Scope 2 e Scope 3, in linea con le best practice internazionali in materia di contabilizzazione delle emissioni. A partire dal 2025, infatti, le emissioni di Scope 2 vengono determinate utilizzando fattori di emissione che escludono le componenti upstream, assicurando una corretta attribuzione delle emissioni associate all’energia acquistata (Scope 2) rispetto a quelle indirette a monte (Scope 3, categoria 3).

Il restatement dei valori 2024 riflette l’adozione di tali fattori di emissione aggiornati, che consentono di rappresentare in modo più appropriato le sole componenti emissive riconducibili allo Scope 2 e di migliorare la qualità informativa del KPI, garantendo maggiore trasparenza e comparabilità dei dati nel tempo.

Una descrizione completa delle motivazioni, della metodologia adottata e degli effetti dell’aggiornamento è riportata nel paragrafo E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali del capitolo ESRS E1 – Cambiamenti climatici, cui si rimanda per maggiori approfondimenti.

Si segnala, inoltre, che i dati relativi al numero di dipendenti appartenenti all’Alta Dirigenza e alla relativa scomposizione per genere dell’esercizio 2024 sono stati oggetto di restatement, al fine di garantire piena coerenza e comparabilità con l’esercizio 2025.

L’aggiornamento si è reso necessario a seguito dell’allineamento dei criteri di classificazione delle categorie professionali a livello di Gruppo e dell’adozione, nel corso del 2025, di database strutturati che hanno consentito una più accurata ricostruzione del dato per alcune entità estere precedentemente prive di informazioni di dettaglio.

Il restatement dei valori 2024 riflette pertanto l’applicazione dei criteri aggiornati e delle nuove basi informative, assicurando una rappresentazione più completa e affidabile della popolazione dirigenziale e migliorando la qualità informativa del KPI, in termini di trasparenza e comparabilità nel tempo.

Una descrizione completa delle motivazioni, della metodologia adottata e degli effetti dell’aggiornamento è riportata nel paragrafo S1-9, cui si rimanda per maggiori approfondimenti.

Inclusione mediante riferimento

Tutti gli elementi d’informazione richiesti dagli obblighi di informativa previsti dagli Standard ESRS sono stati puntualmente assolti all’interno della presente Dichiarazione.

Nessuna informazione è stata, pertanto, inclusa mediante riferimento ad altre sezioni del Bilancio Consolidato, della Relazione sulla Gestione e/o altri documenti esterni.

Laddove presenti, eventuali richiami a fonti informative esterne hanno una valenza esclusivamente integrativa e sono volti a offrire ulteriori livelli di approfondimento tematico.

GOV 1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Gpi adotta un sistema di governance di tipo tradizionale, strutturato per assicurare il perseguimento degli obiettivi strategici, la tutela degli interessi degli azionisti e il rispetto delle legittime aspettative degli stakeholder, valorizzando al contempo il ruolo del proprio management.

Tale modello prevede la presenza di un organo amministrativo, il Consiglio di Amministrazione, e da un organo di controllo, il Collegio Sindacale, entrambi nominati dall’Assemblea degli Azionisti.

La gestione operativa della Società è affidata Presidente Esecutivo e all’Amministratore Delegato, nominati dal Consiglio di Amministrazione, ai quali sono state conferite ampie deleghe esecutive e cui competono i poteri necessari per l’attuazione delle strategie approvate e per il coordinamento delle attività aziendali.

In linea con le disposizioni normative e regolamentari vigenti e con i principi del Codice di Corporate Governance, la struttura di governance della Società si articola nei seguenti organi:

  • Assemblea degli Azionisti;
  • Consiglio di Amministrazione;
  • Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile (cui sono attribuiti anche i compiti del Comitato per le operazioni con parti correlate);
  • Comitato Remunerazioni;
  • Comitato Strategico;
  • Comitato PSI – Piano Strategico Industriale;

Gpi Group

  • Collegio Sindacale;
  • Società di Revisione;
  • Organismo di Vigilanza;
  • Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • Responsabile della Funzione Internal Audit.

Informazioni dettagliate sulla composizione, sui ruoli e responsabilità, oltreché sul funzionamento degli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'organizzazione sono disponibili nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, alla quale si rimanda per eventuali ulteriori approfondimenti.

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Governance

Il Consiglio di Amministrazione della società, nella riunione del 9 marzo 2021, ha approvato le «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» in ossequio alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, che identifica nell'Amministratore delegato la figura incaricata dell'istituzione e del mantenimento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Consiglio di Amministrazione

L'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2024 ha nominato il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gpi S.p.A. attualmente in carica, che rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2026.

Il Consiglio di Amministrazione oggi in carica si compone di dieci membri, di cui quattro esecutivi e quattro in possesso dei requisiti di indipendenza previsti sia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 che dal Codice di Corporate Governance. La percentuale dei membri del Consiglio di Amministrazione indipendenti è, pertanto, pari al 40%.

Nel Consiglio di Amministrazione non sono presenti rappresentanti dei dipendenti o di altri lavoratori.

Il Consiglio di Amministrazione, al fine di garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni, e nel rispetto delle indicazioni riportate nel Codice di Corporate Governance, ha costituito al proprio interno il Comitato Remunerazioni e il Comitato Controllo e Rischi (specificamente denominato «Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile»), attribuendo altresì a quest'ultimo anche le competenze riguardanti le Operazioni con Parti correlate.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì istituito due ulteriori Comitati endoconsiliari, con funzioni propositive e consultive, a supporto dell'attività dell'organo amministrativo nelle materie di rispettiva competenza: il Comitato strategico e il Comitato PSI – Piano Strategico Industriale.

Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile

Nella riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha nominato per il triennio 2024-2026 il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile (di seguito, anche "CCRS"), fissando in tre il numero dei suoi componenti, tutti Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza.

Il CCRS, in tema di sostenibilità, coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell'indirizzo e nella supervisione delle politiche di sostenibilità del Gruppo, favorendo l'integrazione dei principi ESG nei processi aziendali. In tale ambito, il Comitato analizza le principali best practice, promuove la diffusione della cultura della sostenibilità, contribuisce alla definizione e al monitoraggio degli obiettivi correlati e valuta le iniziative volte alla creazione di valore nel lungo periodo per gli azionisti e per gli stakeholder.

All'atto della nomina, il Consiglio di amministrazione ha inoltre attribuito al CCRS le competenze previste dal Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 in materia di operazioni con parti correlate.

Comitato Remunerazioni

Il Comitato Remunerazioni è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione in occasione della seduta del 07 maggio 2024 e si compone di tre Amministratori, tutti in possesso dei requisiti di indipendenza, che rimarranno in carica per il triennio 2024-2026.


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Il Comitato coadiuva il Consiglio di Amministrazione nell'elaborazione della Politica di Remunerazione, supportandolo nella definizione di proposte in merito al trattamento economico degli Amministratori, dei componenti del Collegio Sindacale e del Top Management, in conformità con la normativa vigente e con il Codice di Corporate Governance. Assiste, inoltre, la Società nella definizione delle politiche di gestione delle risorse manageriali, nonché dei piani e dei sistemi di sviluppo manageriale delle risorse chiave del Gruppo; valuta periodicamente l'adequatezza, la coerenza e la corretta applicazione della Politica di Remunerazione, monitorando il raggiungimento degli obiettivi assegnati agli Amministratori esecutivi e al Top Management.

Comitato Strategico

Nella seduta del 7 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato il mandato del Comitato Strategico, originariamente istituito nella seduta del 14 dicembre 2022, per il triennio 2024-2026, confermandone la composizione in quattro Amministratori, di cui due espressioni dell'azionista di maggioranza FM S.p.A., uno (con la qualifica di Presidente), designato da CDP Equity, ed il quarto, quale Amministratore nominato dalla minoranza diversa da CDP Equity. Il 12 marzo 2025, a seguito delle dimissioni presentate dal Consigliere Sergio Manzana, il Consiglio di amministrazione, quale componente il Comitato di espressione di Gpi, ha nominato Andrea Di Santo in sua sostituzione. Il Comitato Strategico supporta il Consiglio nell'attuazione del Piano Industriale, formulando valutazioni e proposte sulle attività necessarie alla sua implementazione e monitorando l'avanzamento dei Progetti e il raggiungimento dei KPI. Svolge inoltre un ruolo di presidio strategico, esprimendo pareri preventivi obbligatori, ancorché non vincolanti, sulle operazioni che possono incidere in modo significativo sul Piano, incluse le operazioni di M&A e le altre iniziative di sviluppo rilevanti per l'evoluzione del Gruppo.

Comitato PSI

Nella riunione del 28 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione ha istituito, ai sensi dell'art. 15.4 dello Statuto sociale, il Comitato PSI, composto da tre amministratori non indipendenti, per tutta la durata del Piano 2025-2029, fino almeno all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2029. È composto da tre amministratori non indipendenti, di cui almeno due esecutivi, e opera secondo quanto previsto dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione, approvato il 20 novembre 2020 e modificato da ultimo il 13 dicembre 2024.

Al Comitato sono attribuite funzioni consultive e propostive: supervisiona la pianificazione e gestione delle attività legate all'implementazione del Piano 2025-2029, formula valutazioni e proposte a supporto del Consiglio e monitora lo stato di attuazione del Piano, riferendo nella prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione.

Suddivisione per genere degli organi di Amministrazione e Controllo

Si riporta di seguito, in forma tabellare, la suddivisione per genere degli organi di Amministrazione e Controllo.

Genere
Organo M F
Consiglio di Amministrazione 60% 40%
Collegio Sindacale 67% 33%
Organismo di Vigilanza 75% 25%
Caratteristiche del Consiglio di Amministrazione
--- ---
Numero membri CdA 10
Età media 50 anni
Amministratori indipendenti 4 (40%)
Amministratori non esecutivi 6 (60%)
Componente femminile 4 (40%)
Rapporto di diversità * 1,5
Amministratori con età compresa tra 30 e 50 anni 40%
Amministratori con più di 50 anni 60%
  • calcolato uomini su donne
Caratteristiche del Collegio Sindacale
Numero sindaci effettivi Collegio Sindacale 3
Età media 57
Componente femminile 1 (33%)
Rapporto di diversità * 3
  • calcolato uomini su donne

Gpi Group

Qualifiche del CdA e dei Comitati

Consigliere Esperienze/Competenze settoriali Attività nei comitati Ambito di competenze/esperienze
Fausto Manzana
Presidente esecutivo La sua esperienza nell'ambito dell'informatica l'ha portato nel 1988 a fondare Gpi – Gruppo per l'Informatica, identificando la sanità come mercato di riferimento. Dal 2019 al 2024 è stato Presidente di Confindustria Trento. Dal 2013 al 2022 ha ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato e Presidente di Gpi. A partire da dicembre 2022 ha ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato di Gpi, fino al 23 dicembre 2025, quando ha assunto il ruolo di Presidente esecutivo Membro Comitato Strategico
Membro Comitato PSI
Federica Fiamingo
Vice Presidente Dal 1994 è iscritta all'albo dei Dottori Commercialisti di Parma e dal 1999 al Registro dei Revisori Contabili e abilitata come Consulente del Lavoro. Svolge la libera professione, è titolare del proprio studio e ha seguito numerose operazioni di M&A e finanza strutturata in Italia e all'estero. Dal 2019 è Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili del Gruppo Gpi.
In ambito ESG, è abilitata come revisore della sostenibilità (MEF) e, in qualità di Dirigente Preposto, è responsabile anche della firma della dichiarazione consolidata di sostenibilità del Gruppo GPI, maturando così esperienza operativa nella predisposizione e supervisione del reporting di sostenibilità. Membro Comitato PS
Andrea Di Santo
Amministratore Delegato Manager industriale con esperienza in gruppi internazionali nei settori Infrastrutture, Sanità e Industria, ha ricoperto ruoli di vertice in ABB/Alstom, Hitachi e Siemens Healthcare. Ha fatto parte dei consigli di amministrazione di diverse società, tra cui Newlisi SpA, Concessioni Autostradali Lombarde SpA e CisaGroup Srl, ed è Consigliere di Tesi Elettronica e Sistemi Informativi SpA dal 2020. Dal 2022 al 2025 è stato Presidente e Amministratore Delegato di Canon Italia SpA. Consigliere di amministrazione di Gpi da marzo 2025, è stato nominato nel dicembre 2025 Amministratore Delegato. Membro Comitato Strategico
Membro Comitato PSI
Francesca Baldi Avvocato e giurista d'impresa specializzata in diritto societario ed internazionale e in operazioni di M&A per società italiane e straniere. È membro del Comitato Esecutivo di GGI (Geneva Group International), alliance internazionale di consulenti legali e fiscali, Presidente di Baldi & Partners – Avvocati e Commercialisti e Vicepresidente di Baldi & Finance. Da Aprile 2024 è membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., è Presidente del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile, nonché componente del Comitato Remunerazioni.
In ambito ESG coordina l'ufficio ESG dello Studio Baldi & Partners (Baldi Finance), supervisionandone le attività anche in ambito di due diligence e operazioni straordinarie. Collabora con enti e istituzioni promotrici della sostenibilità, contribuendo alla diffusione delle migliori pratiche ESG. Dal 2023 segue in modo continuativo l'evoluzione del quadro normativo europeo e internazionale in materia di sostenibilità (CSRD). Presidente Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile
Membro Comitato Remunerazioni

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Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Luca D'Agnese Esperienza ventennale in International Business in posizione quali CEO/General Manager nel settore energia e infrastrutture in Italia e all'estero. Dal 2018 è nel gruppo Cassa Depositi e Prestiti, attualmente Direttore Investment Technology Strategy in CDP Equity S.p.A. Da Aprile 2024 a Dicembre 2025 è stato Presidente di Gpi S.p.A. È Presidente del Comitato Strategico della Società. Membro Comitato Strategico
Barbara Giacomoni Esperienza in International Business con focus nei settori bancari e finanziari. È Presidente del Comitato ESG di Anthilia Capital Partners SGR. Da Aprile 2024 è membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., Presidente del Comitato Remunerazioni e componente del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile. In ambito ESG, ha conseguito nel 2021 la certificazione CFA in ESG Investing e, dal 2022, presiede il Comitato Sostenibilità di Anthilia Capital Partners SGR S.p.A., contribuendo allo sviluppo delle politiche e delle strategie di sostenibilità dell'organizzazione. Presidente Comitato Remunerazioni
Membro Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile
Dario Manzana Esperienza in ambito economico e finanziario. Dal 2018 è Managing Director della Controllata tedesca Riedl GmbH e dal 2024 ricopre il ruolo di Responsabile finanziario.
Sara Manzana Esperienza in ambito sanitario con focus in psicologia e psicoterapia. Iscritta all'albo degli Psicologi di Trento dal 2016. Dal 2017 svolge la sua attività presso i poliambulatori Policura del Gruppo Gpi, diventando nel 2021 la referente del Team Servizi Sanitari.
Alessandro Rosponi Esperienza in ambito sanitario. È Dottore specializzato in Medicina dello Sport. Dal 2022 è direttore sanitario e responsabile del servizio di medicina dello sport presso Alp Trauma Clinic Malè e Riva del Garda (TN). È Presidente dell'Associazione Medico Sportiva di Trento (2020-2028) e docente universitario in fisiopatologia e prevenzione cardiovascolare. Da aprile 2024 è membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., membro del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Comitato Remunerazioni. Membro Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile
Membro Comitato Remunerazioni
Mario Vitale Esperienza in formazione e tecnologie digitali. Ha svolto diversi ruoli di responsabilità nel business development, nella gestione delle relazioni corporate e della comunicazione. In Cassa Depositi e Prestiti è stato Direttore della Fondazione e Presidente di Arbolia. Ha collaborato a lungo con la Luiss Business School. Attualmente è Chief Commercial Officer presso DIGIT'ED e Independent Director presso Digital Value S.p.A. Membro Comitato Strategico

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Competenze in ambito International business

Competenze in ambito ESG

Competenze in ambito economico-finanziario

Competenze in ambito sanitario

Competenze in ambito tecnologico


Gpi Group

Collegio Sindacale Esperienze/Competenze settoriali
Raffaele Ripa
Presidente Esperienza in ambito economico. Dottore Commercialista, iscritto al Registro dei Revisori contabili e dei conti e degli Enti Locali. Riveste molteplici cariche come Presidente di Collegi Sindacali, Sindaco effettivo e Revisore dei Conti in diverse società ed Enti.
Paolo Caffi
Sindaco effettivo Esperienza in ambito economico. Dottore Commercialista, iscritto al Registro dei Revisori Contabili. Titolare dell'omonimo Studio, svolge la propria attività di commercialista nei confronti di clienti e imprese sia private che pubbliche. Riveste molteplici cariche come Presidente di Collegi Sindacali, Sindaco effettivo, Revisore dei Conti e Amministratore in diverse società.
Raffaella Piraccini
Sindaco effettivo Esperienza in ambito economico, tributario e fiscale. Dottore Commercialista, iscritto al Registro dei Revisori Contabili, ha collaborato con primari studi di diritto tributario internazionale e attualmente con lo studio Spada Partners di Milano. Esperta in consulenza tributaria internazionale e M&A per società e gruppi multinazionali, con esperienza nei settori sanitario e industriale.
Roberto Cassader
Sindaco supplente Esperienza in ambito economico e in attività di consulenza fiscale, anche internazionale, in materia di imposte dirette ed indirette, e di diritto societario, a favore di primarie società nazionali e multinazionali estere. Svolge incarichi di valutazione d'azienda e ricopre cariche di Sindaco effettivo e Revisore legale in primarie società di capitali nazionali, anche quotate, e multinazionali.
Laura Ceci
Sindaco supplente Esperienza in consulenza societaria e tributaria, bilancio, pianificazione e controllo di gestione, financial advisory e operazioni straordinarie (M&A, private equity). Svolge incarichi di sindaco e membro di Organismi di Vigilanza e supporta imprese in due diligence e nell'adozione dei Modelli 231, operando anche come temporary manager nell'area AFC.
Domenico Sardano
Sindaco supplente Esperienza in ambito societario, di bilancio e fiscale. Titolare dell'omonimo Studio, ha maturato competenze in M&A, private equity, ristrutturazioni e corporate governance, ricoprendo per oltre vent'anni incarichi di Sindaco e Presidente di Collegi Sindacali anche in società quotate, e partecipando a percorsi di alta formazione specialistica.

Informativa sul ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo in relazione alla condotta aziendale

Il presidio in ambito anticorruzione è delegato alla Funzione di Conformità per la Prevenzione della Corruzione (FCPC). Questa funzione si interfaccia con l'Organismo di Vigilanza (competente sul Dlg. 231/2001 che include i reati di tipo corruttivo) e l'Alta Direzione (Amministratore Delegato e/o Direttore Generale) in merito alle attività di reporting e per valutare le azioni da intraprendere sia per le attività ordinarie, sia in caso di incidenti.

I report periodici vengono trasmessi e analizzati anche dal Collegio Sindacale e dal Comitato di Controllo Rischi e Sviluppo Sostenibile.

Periodicamente, almeno una volta l'anno, l'FCPC trasmette all'Alta Direzione una relazione sull'andamento del periodo in analisi, la visibilità sul raggiungimento degli obiettivi previsti nel periodo e la proposta degli obiettivi per il futuro.

A fronte dell'eventuale revisione dell'Alta Direzione di questi documenti, viene predisposta una informativa che viene esaminata in una delle successive riunioni del Consiglio di amministrazione.

Il dettaglio dell'iter di queste attività è definito dalle norme della ISO 37001.

Divulgazione delle competenze degli organi amministrativi, di direzione e di controllo in materia di condotta aziendale

Le figure direttamente coinvolte nel processo di analisi e nella gestione sono la Funzione di Conformità per la Prevenzione della Corruzione, che ha una pluriennale esperienza nel mantenimento e controllo del sistema di gestione per l'anticorruzione; l'Organismo di vigilanza, specializzato nella disciplina che regola la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato; l'Alta Direzione che è l'artefice delle strategie da adottare, in sinergia con i precedenti soggetti, per la predisposizione degli adeguati presidi atti a limitare l'esposizione della Società rispetto ai suddetti reati.

Le figure che compongono questi organi sono formate nella misura richiesta in funzione dell'esperienza acquisita negli anni di copertura del ruolo specifico o di analoghi incarichi in ambiti attinenti. L'Organismo di Vigilanza, in particolare, è composto altresì da giuristi esperti in reati aziendali, in linea con quanto richiesto dal ruolo ricoperto.

Il Consiglio di Amministrazione ha individuato nel Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS) l'organo responsabile della supervisione sugli impatti, sui rischi e sulle opportunità rilevanti per il Gruppo Gpi. Tale scelta si inserisce in un più ampio percorso di rafforzamento della governance della sostenibilità: nella seduta del 12 maggio 2021, infatti, il Consiglio ha ritenuto opportuno valorizzare ulteriormente tali tematiche anche a livello endoconsiliare, modificando la denominazione e ampliando le competenze dell'allora "Comitato Controllo e Rischi". Al CCRS sono state quindi attribuite funzioni istruttorie, consultive e propostive, finalizzate a supportare il Consiglio nelle proprie valutazioni e decisioni in materia di sostenibilità a livello di Gruppo.

Si evidenzia che i regolamenti e le politiche interne attualmente in vigore nel Gruppo Gpi non prevedono ancora un livello di dettaglio tale da definire in modo puntuale le specifiche responsabilità del CCRS in relazione agli Impatti, Rischi e Opportunità rilevanti, come raccomandato dai principi ESRS.


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Il sistema di Corporate Governance adottato dalla Società prevede che i membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo abbiano accesso a iniziative formative volte a garantire una conoscenza adeguata del contesto in cui opera l'azienda. Queste iniziative mirano a fornire loro strumenti utili per comprendere le dinamiche aziendali, la gestione dei rischi e il quadro normativo di riferimento, contribuendo così a una governance efficace e orientata alla sostenibilità.

Nell'ambito delle competenze a disposizione degli organi di amministrazione, direzione e controllo, la selezione e l'approfondimento delle tematiche di sostenibilità rilevanti in relazione agli IRO dell'impresa, avviene attraverso iniziative volte a rafforzare la conoscenza di questi aspetti, assicurando un adeguato livello di consapevolezza e competenza.

Il Gruppo Gpi ha predisposto Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per descrivere nel dettaglio il funzionamento del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei Comitati previsti dal Codice di Corporate Governance, nonché le principali politiche di governo societario applicate.

GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo in merito alle questioni di sostenibilità

Il Gruppo Gpi riconosce il ruolo centrale del Consiglio di Amministrazione del definire gli orientamenti strategici e nel garantire l'inclusione delle tematiche di sostenibilità nelle scelte gestionali.

In questa prospettiva, il Gruppo assicura che i flussi informativi in materia di sostenibilità e performance ESG verso il Consiglio di Amministrazione siano adeguati e tempestivi, a tutela della creazione di valore nel lungo periodo e degli interessi degli stakeholder rilevanti.

Per tale ragione, il Gruppo, attraverso l'azione congiunta del Dirigente Preposto alle scritture contabili e di sostenibilità e del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS), garantisce un processo di comunicazione chiaro, strutturato e trasparente verso l'Organo di Amministrazione, nell'ottica di promuovere processi decisionali informati.

Nel corso dell'esercizio 2025, le tematiche di sostenibilità sono state oggetto di esame da parte del CCRS nelle riunioni del 13 febbraio, 18 giugno, 14 luglio e 16 ottobre, durante le quali il Comitato ha approfondito l'evoluzione del quadro normativo in materia di sostenibilità e ha esaminato le attività in corso e le priorità progettuali e organizzative connesse alla predisposizione della DCNF per l'esercizio 2025.

Alle sedute hanno partecipato, oltre ai membri del Comitato, anche il Collegio Sindacale e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Analogamente, l'Organismo di Vigilanza è stato coinvolto nei momenti informativi e di confronto relativi agli aspetti di propria competenza.

Tutti gli IRO rilevanti – ovvero gli impatti, i rischi e le opportunità associati ai temi di sostenibilità sui quali il Gruppo è chiamato a rendicontare, dettagliatamente elencati nel paragrafo SBM3 "Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale" – assieme alla metodologia adottata per la loro valutazione, sono stati sottoposti all'esame del Consiglio di Amministrazione.

Nella seduta del 06 febbraio 2026, il Consiglio, ritenuta completa e adeguata la definizione degli IRO predisposta dal management, ha validato e approvato i temi di sostenibilità oggetto della presente Dichiarazione.

Tali IRO sono stati preventivamente condivisi e avvalorati dal CCRS.

Si precisa che non sono stati presi in considerazione compromessi associati a detti impatti, rischi e opportunità.

Nel corso del 2025 non sono state convocate sedute di confronto specifiche con gli organi di amministrazione, direzione e controllo in merito all'attuazione del dovere di diligenza nonché ai risultati e all'efficacia delle politiche, delle azioni, delle metriche e degli obiettivi adottati.

Il Gruppo ha proseguito nel 2025 il percorso avviato per la definizione di una struttura di governance adeguata alla gestione delle questioni di sostenibilità ritenute rilevanti, con l'obiettivo di chiarire ruoli e responsabilità in ambito di sostenibilità e garantire l'integrazione delle tematiche ESG chiave nella strategia aziendale e nel modello di business.

Al riguardo, si precisa che il 13 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione ha varato una architettura di governance della sostenibilità con l'obiettivo di giungere a una adeguata sistematizzazione delle politiche, dei piani di azione e dei processi informativi. L'implementazione operativa di tale quadro - avviata nel corso del 2025 - è tuttavia tuttora in fase di consolidamento e proseguirà nel corso del 2026.

Il sistema di governance individuato prevede che la Sostenibilità sia incardinata in area Amministrazione, Finanza, Controllo, Sostenibilità (AFCS), nonché la costituzione di un Comitato ESG, esoconsigliare, cui verrà attribuita la funzione di coadiuvare la formulazione di possibili azioni operative per la gestione interna degli IRO, la definizione di obiettivi di sostenibilità, nonché di presidiare e monitorare operativamente la performance ESG aziendale, operando in stretta sinergia con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.

In tale contesto, si evidenzia altresì che alla data della presente Dichiarazione, il ruolo della dirigenza in questi processi è in fase di strutturazione per assicurare un efficace monitoraggio e gestione delle tematiche rilevanti.


Gpi Group

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GOV 3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

La Politica di Remunerazione prevede che la remunerazione si articoli in quattro diverse componenti: fissa, variabile di breve termine (MBO), variabile di lungo termine (LTI) e benefici non monetari. Essa prevede che la parte variabile della remunerazione sia commisurata al ruolo ricoperto, ovvero alla natura dell'impatto sui risultati complessivi della Società. Prevede altresì che la parte variabile della remunerazione, sia quella di breve termine (MBO – Management by Objectives) che quella di lungo termine (LTI – Long Term Incentive), sia collegata al conseguimento di obiettivi di performance, oggettivamente misurabili e coerenti con gli obiettivi previsti dal piano strategico della Società. Tale componente è progettata in modo da contrarsi o aumentare proporzionalmente al grado di performance generata rispetto agli obiettivi assegnati al Presidente Esecutivo, all'Amministratore delegato e al Direttore generale che, in virtù del loro ruolo operativo apicale, ne sono i soli beneficiari.

Le metriche utilizzate per l'assegnazione della remunerazione di breve termine - MBO legate a obiettivi ESG sono due, entrambe legate alla questione delle pari opportunità, e pesano nel complesso il 25% sul totale delle componenti variabili:

a) quota di donne in posizioni apicali (quadri e dirigenti) sul totale;
b) incidenza del recesso volontario al rientro dal congedo parentale, ovvero in regime protetto, in relazione all'intera popolazione under 50 anni.

Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, definisce con frequenza annuale:

a) il livello target di ciascun obiettivo specifico;
b) la remunerazione che sarà riconosciuta a ciascun beneficiario al raggiungimento degli obiettivi target.

I KPIs utilizzati per l'assegnazione di MBO collegati al raggiungimento degli obiettivi ESG sono esclusivamente di tipo Sociale. Non sono previsti obiettivi collegati a questioni ambientali.

Non sono previsti neppure obiettivi collegati agli LTI.

GOV 4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza

Il Dovere di Diligenza rappresenta il processo attraverso il quale il Gruppo identifica, previene, mitiga e rendiconta gli impatti negativi, effettivi e potenziali, sull'ambiente e sulle persone, derivanti dalle proprie attività e dalle relazioni intrattenute lungo la catena del valore.

La tabella seguente fornisce indicazione dei paragrafi della presente Dichiarazione in cui viene affrontato il tema del Dovere di diligenza.


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

ELEMENTI FONDAMENTALI DOVERE DI DILIGENZA PARAGRAFI NELLA DICHIARAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale GOV - 2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo in merito alle questioni di sostenibilità
SBM - 3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con strategia e modello aziendale
Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza SBM - 2 - Interessi e opinioni dei portatori di interesse
IRO - 1 - Descrizione del processo per individuare e valutare impatti, rischi e opportunità rilevanti
Individuare e valutare gli impatti negativi SBM - 3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con strategia e modello aziendale
Intervenire per far fronte agli impatti negativi E1 -3 - Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
S4 -3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
G1 -2 – Gestione dei rapporti con i fornitori
Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare E1 -5 - Consumo di energia e mix energetico
E1 -6 - Emissioni lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali
S4 -3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
G1 -6 – Prassi di pagamento

GOV 5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla Dichiarazione di Sostenibilità

Nel corso dell’esercizio 2025 il Gruppo Gpi ha ulteriormente rafforzato il sistema di gestione dei dati di sostenibilità e i relativi controlli interni, potenziando i processi di raccolta, validazione e aggregazione delle informazioni ESG.

In tal contesto, la società si è dotata di una piattaforma digitale (in modalità SaaS), alimentata a livello group-wide e governata centralmente, quale sistema informativo di riferimento per la raccolta, l’elaborazione e l’aggregazione dei dati e delle informazioni di sostenibilità.

Nel corso del 2025, l’utilizzo della piattaforma è stato esteso all’intero perimetro del Gruppo, includendo tutte le società italiane ed estere incluse nel perimetro di rendicontazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità 2025, supportando in modo integrato il processo di reporting secondo i principi e le metriche previste dagli Standard ESRS.

Lo strumento prevede un modello strutturato di governance del dato, formalizzato attraverso la definizione di specifici profili e ruoli (e.g. data owner e data validator). Gli accessi alla piattaforma sono personali e profilati in funzione delle responsabilità operative, con permessi differenziati per sezione e attività, a garanzia della separazione dei compiti, della responsabilità individuale e della tracciabilità delle operazioni lungo l’intero processo di rendicontazione.

I dati caricati sono soggetti a una validazione successiva da parte di un data validator, figura distinta da quella responsabile del caricamento operativo del dato a sistema. Tale articolazione consente di garantire un’adeguata segregazione delle funzioni e un doppio livello di controllo sui dati rendicontati. Il dato consolidato è inoltre oggetto di


Gpi Group

validazione da parte di un data owner indipendente, incaricato di verificare l'accuratezza del dato aggregato e la coerenza metodologica tra le entità del Gruppo.

Si precisa, infatti, che la piattaforma consente l'aggregazione automatica dei dati e il calcolo dei KPI di sostenibilità secondo metriche allineate agli ESRS, contribuendo a garantire uniformità metodologica, coerenza nei criteri di calcolo e la mitigazione dei rischi di errore, rafforzando ulteriormente l'affidabilità complessiva delle informazioni oggetto di rendicontazione.

Tali validatori sono stati individuati in specifiche figure presenti all'interno dell'attuale organizzazione del Gruppo, che prevede la presenza di funzioni aziendali specifiche e referenti di funzione con ruoli e competenze ben definite nei diversi ambiti di competenza, incaricati delle attività di gestione e monitoraggio delle questioni di sostenibilità.

Per garantire la piena uniformità nel processo di raccolta dei dati e nel calcolo dei KPI di sostenibilità, il Gruppo ha, inoltre, provveduto a redigere delle linee guida operative rivolte a tutte le Società del perimetro, contenenti indicazioni puntuali sulla tipologia di dato da trasmettere, sulle evidenze documentali da predisporre, sulle metriche di calcolo dei KPI e le istruzioni operative per l'alimentazione della piattaforma.

Tutte le comunicazioni operative relative alla raccolta dati e alle richieste di chiarimento sono gestite tramite un canale dedicato, coordinato centralmente dalla Funzione ESG, al fine di assicurare la piena tracciabilità dei flussi informativi e l'efficace presidio del processo di rendicontazione.

L'attività di vigilanza e controllo sul reporting di sostenibilità viene, altresì, svolta dal Collegio Sindacale, nell'ambito delle proprie funzioni istituzionali. In tale contesto, il Collegio vigila:

  • sull'adequazione degli assetti organizzativi e del sistema amministrativo-contabile del Gruppo, per gli aspetti rilevanti ai fini della raccolta e predisposizione dei dati necessari alla rendicontazione di sostenibilità;
  • sulla qualità, affidabilità e coerenza delle informazioni rendicontate, verificandone la conformità ai requisiti normativi e agli standard qualitativi applicabili;
  • sull'efficacia dei presidi di controllo interno e dei processi di monitoraggio relativi alla rendicontazione di sostenibilità.

La Dichiarazione consolidata di sostenibilità è, inoltre, soggetta a controllo da parte della società di revisione incaricata, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Si evidenza, inoltre, che il Gruppo si è avvalso del supporto di consulenti esterni specializzati per la redazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità 2025, con l'obiettivo di assicurare il pieno allineamento ai requisiti normativi vigenti ed ai principi di rendicontazione applicabili.

Si precisa che, allo stato attuale, non sono state ancora definite ed attuate specifiche procedure di valutazione del rischio e dei controlli interni per quanto riguarda la Dichiarazione consolidata di sostenibilità. Gli approcci da adottare per la valutazione di tali rischi e le modalità di prioritizzazione sono in fase di formalizzazione definitiva. Inoltre, il processo periodico di rendicontazione consolidata e le relative risultanze agli organi di amministrazione, direzione e controllo è in fase di affinamento, nonostante tali organi vengano informati circa le attività svolte internamente dal Gruppo nel contesto della predisposizione della dichiarazione di sostenibilità.


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

SBM 1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore

Catena del valore di Gpi

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A monte

Afflusso di risorse

  • Persone/Competenze
  • Licenze
  • Infrastrutture IT

  • Materie prime

  • Semilavorati

Fornitori

Servizi, software, infrastrutture informatiche

Componentistica per apparecchiature elettriche ed elettroniche, robotica e altro

Operazioni proprie

Ricerca e Sviluppo

Progettazione, sviluppo e distribuzione software

Produzione e distribuzione di sistemi di automazione

SOFTWARE

  • Population Health Management
  • Sistema Informativo Ospedaliero
  • Sistema informativo Socio Sanitario
  • Sistema Informativo PA

CARE

  • Tecnologie e Servizi per le cure

AUTOMATION

  • Produzione di sistemi robotici (logistica del farmaco)

ICT

  • Tecnologie e Servizi per ICT

A valle

Attività

  • Installazione, configurazione, formazione e avviamento delle soluzioni informatiche
  • Post vendita (assistenza e manutenzione)
  • Relazioni con clienti e committenti (pubblici e privati)

Clienti

Sanità Pubblica
Sanità Privata
Non Sanità Pubblica
Non Sanità Privata

Utilizzatori Finali

Aziende e Cittadini

Legenda ESRS tematici
Ambientale
Sociale
Governance


Gpi Group

Il core business del Gruppo Gpi si focalizza sulla realizzazione di soluzioni software, servizi e tecnologie d'avanguardia volti a guidare la trasformazione digitale e il miglioramento costante dei processi sociosanitari. Attraverso la propria offerta, il Gruppo accompagna l'evoluzione della sanità, supportando le organizzazioni pubbliche e private nel rendere i sistemi sanitari sostenibili e nel garantire cure d'eccellenza alla collettività. Tale missione è sostenuta da un impegno costante nelle attività di ricerca, progettazione e distribuzione di ecosistemi digitali.

L'offerta si distingue per l'integrazione tra competenze specialistiche in Information Technology e una profonda capacità di consulenza, articolandosi in quattro Aree Strategiche di Affari (ASA): Software, focalizzata sul Population Health Management e sui sistemi informativi ospedalieri, sociosanitari e per la Pubblica Amministrazione; Care, dedicata allo sviluppo di tecnologie e servizi a supporto delle cure; ICT, incentrata sulle infrastrutture per la gestione dei dati e sulla Cybersecurity; Automation, specializzata nella produzione di sistemi robotici per la logistica del farmaco.

Le Aree Strategiche di Affari più rilevanti per il Gruppo Gpi sono l'ASA Software e l'ASA Care, che contribuiscono ai ricavi per una quota pari al 92%. La distribuzione dei Servizi Care, che rappresentano circa il 29% del fatturato, è prevalentemente concentrata in Italia. L'offerta Software, invece, incide per circa il 63% ed è caratterizzata da una presenza internazionale, in quanto le soluzioni vengono commercializzate e fornite anche in diversi Paesi esteri. Seguono in dettaglio le caratteristiche per quanto riguarda queste due categorie.

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Al 31 dicembre 2025 la forza lavoro del Gruppo Gpi è composta da 7.834 persone. Per le caratteristiche del Gruppo, i dipendenti italiani sono 7.001. Tra le sedi estere, la più grande è in Francia, dove operano principalmente Evolucare e Gpi France che contano in totale 446 dipendenti. Gpi adotta un approccio orientato alla creazione di valore garantendo stabilità occupazionale e condizioni di lavoro eque, sicurezza e opportunità di crescita professionale.

Dipendenti per aree geografiche

Area geografica Dipendenti (n.)
Italia 7.001
Francia 446
Spagna 56
Austria 67
Germania 39
Belgio 10
Malta 22
Tunisia 15
Area geografica Dipendenti (n.)
--- ---
Stati Uniti 23
Canada 1
Messico 115
Brasile 19
Cile 3
Cina 1
Svizzera 16
Totale dipendenti 7.834

Il Gruppo promuove da sempre l'integrazione delle tecnologie informatiche, nella consapevolezza che l'innovazione digitale, da sola, non sia sufficiente a garantire la centralità del paziente. Per Gpi, l'efficacia tecnologica deve


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necessariamente unirsi a una profonda conoscenza delle dinamiche sanitarie e a una consolidata esperienza sul campo. Questi elementi sono essenziali non solo per favorire l'adozione di nuove soluzioni, ma anche per diffondere la visione strategica del Gruppo.

Il valore distintivo del modello di sviluppo del Gruppo Gpi risiede proprio qui: non solo nel produrre innovazione, ma nel generare una vera cultura del cambiamento, rendendo il sistema sanitario più resiliente e aperto all'evoluzione dei processi.

Tipologia dei Clienti

Il Gruppo Gpi adotta un approccio strutturato alla mappatura della propria catena del valore, volto a identificare le attività chiave che generano benefici tangibili per i clienti e gli stakeholder. Il processo si articola nelle seguenti fasi:

  • Analisi dei Processi Core: Esame dell'intero ciclo di vita di prodotti e servizi, dalla ricerca e progettazione, fino alla distribuzione e all'assistenza post-vendita.
  • Mappatura dei Flussi: Coinvolgimento delle funzioni aziendali per analizzare input, output e interazioni tra le diverse unità operative, ottimizzando l'efficienza interna. Per ogni attività, Gpi analizza le ricadute economiche, sociali e ambientali, con un focus prioritario sulla sicurezza dei dati, sulla sostenibilità e sull'accessibilità dei servizi sanitari.
  • Stakeholder Engagement: Consultazione attiva di clienti, fornitori e partner per validare la mappatura e raccogliere feedback strategici, migliorando la resilienza dell'intero ecosistema.

Sono oltre 9.000 i clienti (pubblici e privati) che utilizzano le soluzioni e i servizi del Gruppo. Le attività che caratterizzano principalmente l'interazione con i clienti riguardano l'installazione, la configurazione, la formazione e l'avviamento delle soluzioni informatiche, l'assistenza e la manutenzione post-vendita delle soluzioni e le relazioni che si instaurano direttamente tra clienti e committenti. Seguono in dettaglio le caratteristiche delle 4 macrocategorie di clienti¹.

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Gli utilizzatori finali dei servizi sono sia le aziende clienti del Gruppo che i cittadini.

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Legenda: H-pub -> Health public; H-pri -> Health private; NH-pub -> Non-Health public; NH-pri -> Non-Health private


Gpi Group

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La leadership di Gpi nel settore sociosanitario è finalizzata alla creazione di sistemi pubblici e privati più resilienti e performanti. Attraverso l'innovazione tecnologica, il Gruppo abilita una trasformazione digitale che semplifica l'accesso alle cure e ottimizza i flussi di lavoro delle strutture sanitarie. Questo impegno garantisce una gestione delle risorse più sostenibile e una qualità del servizio orientata alle reali necessità della collettività.

Tipologia dei Fornitori

Per il Gruppo Gpi, una gestione dei fornitori responsabile e resiliente è fondamentale per creare valore condiviso. La collaborazione con partner selezionati garantisce l'accesso a tecnologie d'avanguardia – dai servizi si sviluppo al software, dai Data Center alla componentistica elettronica – necessarie per alimentare le quattro ASA del Gruppo. Oltre agli approvvigionamenti materiali, il vantaggio competitivo di Gpi risiede nel suo capitale intangibile (persone, IP e brevetti) e in una solida struttura finanziaria che supporta la crescita nei mercati esteri. In questo contesto, il monitoraggio della supply chain si concentra sulla mitigazione dei rischi di shortage produttivo nel settore dell'automazione, assicurando la stabilità delle forniture anche in scenari di mercato complessi.

Il Piano Strategico Industriale 2025-2029 e la futura integrazione della sostenibilità

A oggi non sono disponibili piani e obiettivi di sostenibilità riferiti a gruppi significativi di prodotti e servizi, categorie di clienti, aree geografiche e portatori di interesse.

Il Gruppo sta tuttavia proseguendo il percorso di integrazione della sostenibilità nella propria pianificazione strategica, con l'obiettivo di dare continuità al Piano di Sostenibilità già definito, integrandone progressivamente i contenuti alla luce del contesto strategico e operativo in progressiva trasformazione e delle priorità emergenti.

Nel corso dell'esercizio sono state avviate diverse attività previste dal Piano Strategico Industriale 2025-2029, con particolare riferimento allo sviluppo di strumenti e metodologie dedicate alla raccolta, gestione e consolidamento dei dati ESG a livello di Gruppo. Tali attività sono finalizzate a rafforzare la capacità del Gruppo Gpi di disporre di informazioni strutturate, omogenee e affidabili, a supporto dei processi di monitoraggio e rendicontazione delle performance di sostenibilità.

Parallelamente, il Piano Strategico Industriale 2025-2029 continua a rappresentare il quadro strategico di riferimento del Gruppo, includendo aspetti rilevanti per la sostenibilità relativi alla garanzia dei servizi ai clienti e alla promozione dell'innovazione.

In particolare, il Piano Strategico prevede obiettivi che rientrano nell'ambito sociale, volti a migliorare l'accesso alle cure e la qualità dell'assistenza sanitaria attraverso soluzioni digitali innovative. Tali soluzioni mirano a estendere l'accesso alle cure, migliorare i risultati clinici, potenziare l'esperienza del paziente, supportare la salute della comunità, elevare le competenze professionali e garantire la sostenibilità economica.

L'innovazione rappresenta un altro pilastro fondamentale della strategia aziendale, con un focus su tecnologie digitali avanzate, come la telemedicina, l'integrazione dei sistemi sanitari, l'uso dell'intelligenza artificiale e lo sviluppo di biotecnologie all'avanguardia. Tali elementi contribuiscono a ridurre i rischi di intervento, migliorare la formazione e l'accesso alle informazioni e ottimizzare le risorse, favorendo un sistema sanitario più efficiente e sostenibile.

La strategia in fase di implementazione prevede di consolidare progressivamente questi aspetti con una visione più ampia della sostenibilità, considerando non solo gli impatti sociali e tecnologici, ma anche la sfera ambientale, le sfide future e le soluzioni critiche da implementare per garantire una crescita responsabile e in linea con le esigenze del mercato e degli stakeholder.


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SBM 2 – Interessi e opinioni dei portatori di interesse

L'interazione con gli stakeholder del Gruppo è finalizzata a mantenere attivo il dialogo e a raccogliere spunti utili a migliorare le relazioni, favorire la creazione di valore a lungo termine e comunicare i risultati raggiunti e i programmi promossi dal Gruppo.

Il Gruppo si impegna, nel breve/medio periodo, ad attivare modalità di coinvolgimento, dialogiche e ben strutturate, che consentano di ottenere informazioni sui punti di vista e sugli interessi di tutti gli stakeholder che sono rilevanti per la propria strategia e per il proprio modello di business. L'ascolto contribuirà a creare relazioni durature e a perseguire obiettivi concreti e condivisi di sviluppo sostenibile, oltre che a migliorare la creazione di valore nel lungo periodo.

Nella tabella a seguire, si riporta una panoramica sugli strumenti di dialogo e interazione con gli stakeholder rilevanti già attivi.

| Dipendenti | - House Organ mensile The Magazine: appuntamento fisso ogni inizio mese. Numero unico, in italiano e inglese. Disponibile anche mobile (app dedicata).
- ESN (Enterprise Social Network): strumento di collaborazione e cooperazione operativa in continua evoluzione.
- Indagini di clima/soddisfazione |
| --- | --- |
| Azionisti | - Sezione Investitori, sito Internet www.Gpigroup.com.
- Politica di dialogo con la generalità degli azionisti
- Newsletter mirata, curata dall’Ufficio Investor Relations, per fornire aggiornamenti puntuali a seguito della diffusione attraverso i canali ufficiali di comunicazioni finanziarie.
- Incontri con la comunità finanziaria: cfr. sito istituzionale, Sezione Investitori/Eventi e Presentazioni – Incontri con la Comunità Finanziaria.
- Assemblea degli Azionisti e degli Obbligazionisti. |
| Fornitori | - Due Diligence etico reputazionale: i fornitori sono coinvolti e valutati in base a requisiti etici e reputazionali. Questa relazione contribuisce a costruire un’alleanza trasparente con un interlocutore molto significativo all’interno del contesto operativo di Gpi. |
| Clienti | - Molteplici iniziative, group-wide, volte a ingaggiare direttamente i Clienti. Nella sezione Notizie del sito web istituzionale sono presenti gli eventi dedicati a settori specifici dell’offerta dell’azienda. |
| Enti e Istituzioni locali | - Mondo confindustriale: Gpi intrattiene relazioni continuative con l’associazione datoriale - Fausto Manzana è stato presidente di Confindustria Trento da febbraio 2019 a ottobre 2024. Da dicembre 2023 è diventato Presidente della Fondazione Nord Est. Gpi è socio Anitec-Assinform.
- Mondo della formazione: molteplici i progetti in essere, sia con gli Istituti di formazione professionale, che con Università/Istituti di Ricerca/Scuole di alta formazione
- Mondo sindacale: il business in cui Gpi opera richiede un confronto continuativo con le organizzazioni sindacali. |

Con riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile, il Gruppo intrattiene una relazione continua con la comunità finanziaria, con cui dialoga puntualmente. L’Amministratore Delegato interviene agli incontri con questa comunità in occasione della presentazione dei risultati annuali e semestrali e agli incontri fissati volta a volta, portando poi all’attenzione del Consiglio di Amministrazione i temi più significativi emersi dal confronto.

Le opinioni e gli interessi dei restanti stakeholder sono portati all’attenzione dell’Amministratore Delegato al fine di integrarli nei processi decisionali. Gpi affronta questo aspetto attraverso un sistema strutturato che garantisce il costante aggiornamento degli organi di amministrazione, direzione e controllo sugli interessi e le opinioni degli stakeholder. Ciò avviene attraverso survey periodiche con clienti, fornitori ed enti pubblici. I risultati vengono poi analizzati e condivisi con gli organi di amministrazione, direzione e controllo per consentire decisioni su future possibili strategie e investimenti.

IRO-1 – Descrizione del processo per individuare e valutare impatti, rischi e opportunità rilevanti

Le questioni di sostenibilità trattate nella presente Dichiarazione derivano da impatti, rischi e opportunità (IRO) collegati alla strategia, al modello aziendale e alla catena del valore, così come essi sono stati descritti nel paragrafo “SBM 1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore”.

Nel corso del 2025, il Gruppo Gpi ha effettuato una revisione delle risultanze dell’Analisi di Doppia Materialità (di seguito anche “DMA”) svolta nel precedente esercizio, con l’obiettivo di verificarne la continuità e la coerenza rispetto a possibili evoluzioni intervenute nel modello di business o nel contesto operativo del Gruppo. A tal fine è stata condotta un’analisi dettagliata del perimetro di rendicontazione aggiornato per il 2025 che, anche alla luce delle operazioni di acquisizione e fusione intervenute nel corso dell’esercizio, non ha evidenziato variazioni sostanziali nella struttura societaria, nel


Gpi Group

modello di business o nelle operazioni lungo la catena del valore tali da richiedere una revisione della DMA precedentemente elaborata.

Al fine di avvalorare tale conclusione, nel 2025 è stata condotta un'attività strutturata di Stakeholder Engagement interna, con l'obiettivo di confermare la rilevanza degli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) già identificati e rendicontati nel 2024 e, al contempo, rilevare eventuali nuovi elementi emersi nel periodo.

L'iniziativa, realizzata attraverso la somministrazione di un questionario online, one-shot, mediante il quale veniva richiesto all'interlocutore di quantificare – assegnando un valore in un range da 1 (per nulla rilevante) a 5 (estremamente rilevante) – la propria percezione circa la rilevanza attuale del set di Impatti, Rischi ed Opportunità già identificati e rendicontati nell'esercizio 2024. Tale attività è stata concotta con il coinvolgimento attivo e diretto del Top Management del Gruppo. Contestualmente, è stata prevista la possibilità per gli stakeholder di segnalare – tramite un quesito a risposta libera – eventuali ulteriori questioni di sostenibilità da loro ritenute rilevanti e non ancora incluse nel perimetro di analisi.

L'esito della consultazione ha permesso di giungere alla conclusione che, per l'esercizio 2025, gli IRO precedentemente individuati mantiene piena rilevanza e che non emergono ulteriori impatti, rischi o opportunità significativi.

Ai fini dell'identificazione dei temi di sostenibilità rilevanti, il Gruppo ha infatti condotto internamente una valutazione di Doppia Materialità, sviluppata in conformità alle indicazioni contenute nelle Linee Guida sugli standard di rendicontazione rilasciate dall'EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group).

L'analisi è stata sviluppata secondo il processo di seguito indicato, delineato in quattro fasi fondamentali:

  1. Comprensione del business, del contesto, delle operazioni lungo la catena del valore

La prima fase del processo di DMA ha riguardato la comprensione approfondita del contesto in cui il Gruppo opera, elemento richiesto dagli Standard ESRS come prerequisito per l'identificazione degli IRO rilevanti.

L'attività ha integrato diverse fonti informative, tra cui documentazione interna, analisi di benchmark su peers e competitor, evidenze derivanti da precedenti analisi di materialità e la conoscenza della catena del valore, informazioni relative ai principali clienti, fornitori e alle specificità operative delle diverse geografie in cui il Gruppo è presente.

Questa ricognizione ha consentito di delineare in modo chiaro la struttura della catena del valore a monte e a valle e di identificare le principali categorie di stakeholder con cui il Gruppo intrattiene relazioni dirette o indirette, costituendo un input essenziale per le successive fasi del processo di Doppia Materialità.

  1. Identificazione dei possibili IRO rilevanti

La seconda fase del processo ha riguardato l'identificazione degli impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti per il Gruppo.

In continuità con le risultanze emerse nella fase precedente, le singole questioni di sostenibilità sono state identificate seguendo un approccio top-down.

L'attività è stata avvitata attraverso l'analisi sistematica delle questioni di sostenibilità elencate al paragrafo AR 16 dell'ESRS1, al fine di garantire la completezza del perimetro di riferimento.

Sulla base di tale ricognizione, sono stati individuati i topic, i subtopic e i sub-subtopic pertinenti per il Gruppo e, per ciascuno di essi, sono poi stati definiti e descritti:

  • gli impatti positivi o negativi, effettivi o potenziali connessi alle operazioni del Gruppo e alla sua catena del valore a monte e a valle;
  • i rischi e le opportunità che hanno, o potrebbero avere, un'influenza rilevante sullo sviluppo del Gruppo, sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico, sui flussi finanziari, sull'accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale a breve, medio o lungo termine.

Le questioni di sostenibilità non considerate applicabili al settore e alle attività di business non sono state oggetto di ulteriori valutazioni. Non sono stati, invece, individuati IRO non collegati a questioni con coperte dagli ESRS.

In relazione al tema cambiamenti climatici, il Gruppo riconosce che la natura del business comporta emissioni climateranti derivanti dai consumi di energia elettrica e di combustibili per la movimentazione di dipendenti e merci e che le nuove tecnologie richiedono un utilizzo crescente di energia, principalmente per il funzionamento dei server, apparecchiature elettroniche e infrastrutture digitali.

Inoltre, sebbene il Gruppo non abbia ancora effettuato un'analisi quantitativa dei rischi fisici e di transizione legati al clima nelle operazioni proprie e lungo la catena del valore a monte e a valle, ha condotto un'analisi qualitativa, individuando dei rischi associati al mancato accesso ad opportunità finanziarie che potrebbero impattare negativamente sulla crescita del business. Il Gruppo Gpi riconosce l'importanza di un'analisi quantitativa dei rischi connessi ai cambiamenti climatici e prevede, nei prossimi anni, di integrare l'analisi degli scenari climatici per migliorare l'individuazione e la valutazione dei rischi fisici, nonché delle opportunità e dei rischi di transizione nel breve, medio e lungo periodo.

Per quanto concerne, invece, il tema dell'inquinamento, il Gruppo ha considerato i siti e le attività aziendali, nonché le attività lungo la catena del valore al fine di individuare impatti, rischi e opportunità potenzialmente


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rilevanti, con particolare attenzione all'inquinamento dell'aria causato dallo spostamento di persone e merci lungo tutta la catena del valore.

Con riferimento al tema delle acque e delle risorse marine, il Gruppo ha analizzato tutti i siti aziendali che rientrano nel perimetro consolidato e le attività presenti lungo la catena del valore al fine di individuare impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti. In particolare, il Gruppo riconosce che l'utilizzo di acqua come vettore di raffrescamento dei Data Center può aumentare il consumo idrico, così come lo scarico d'acqua a seguito del raffreddamento dei Data Center genera una differenza di temperatura nelle acque.

Il Gruppo, per quanto riguarda il tema della biodiversità e degli ecosistemi, non ha individuato impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti in quanto, a seguito di un'analisi del business e delle proprie operazioni lungo la catena del valore, non ha individuato aree sensibili sotto il profilo della biodiversità.

Per quanto concerne il tema uso delle risorse ed economia circolare, il Gruppo ha individuato impatti, rischi e opportunità potenzialmente materiali connessi all'afflusso di risorse. In particolare, considerando le proprie attività di business, basate sull'utilizzo di apparecchiature elettroniche, quali PC portatili, monitor, cellulari aziendali e periferiche (mouse e tastiere), il Gruppo riconosce che l'approvvigionamento può derivare da una filiera ad alto impatto ambientale. Inoltre, ulteriori risorse rilevanti, come la componentistica robotica e i materiali utilizzati per infrastrutture specifiche, tra cui i Data Center, sono attualmente in fase di valutazione e verranno approfondite nelle future analisi. Nell'analizzare queste questioni non sono state effettuate consultazioni con gli attori della catena del valore, in particolare con le comunità interessate.

Infine, in relazione al tema condotte delle imprese, il Gruppo ha considerato le attività di business e i settori di appartenenza, con particolare riferimento ai rapporti con Pubblica Amministrazione, individuando impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti connessi alla gestione dei fornitori, e relative prassi di pagamento, e alla corruzione attiva e passiva.

3. Valutazione degli IRO da parte del management e definizione della soglia di materialità

A seguito dell'individuazione degli impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti, il Gruppo ha proceduto alla loro valutazione secondo i criteri stabiliti dall'ESRS 2.

La valutazione è stata condotta attraverso un processo strutturato, basato su criteri omogenei e su un sistema di scoring che ha consentito di garantire coerenza metodologica e comparabilità tra i diversi IRO.

Con specifico riferimento all'Impact Materiality, il Gruppo ha valutato la rilevanza degli impatti negativi, in considerazione della loro gravità - definita secondo i fattori entità, portata e natura irrimediabile - e della loro probabilità di accadimento, in caso di impatti potenziali. Per gli impatti positivi la valutazione ha tenuto conto dei fattori di entità e portata, oltre alla probabilità di accadimento in caso di impatti potenziali.

La valutazione è stata espressa, per ciascun fattore, attraverso l'attribuzione di un valore all'interno di una scala numerica che parte da un punteggio minimo di 1 fino a un massimo di 4. Essendo ogni parametro valutato su una scala da 1 a 4, il punteggio massimo ottenibile per ogni IRO è pari a 16, che corrisponde al prodotto tra magnitudo e probabilità di accadimento.

La rilevanza complessiva è stata calcolata come media aritmetica semplice dei valori assegnati.

Per quanto concerne la Financial Materiality, la dei rischi e delle opportunità è stata espressa attraverso un unico valore, ottenuto come la media tra le dimensioni di entità e probabilità.

La rilevanza finanziaria è stata analizzata in termini qualitativi, considerando l'impatto potenziale sulle principali grandezze economiche (ricavi, costi, liabilities), sulla reputazione e sulla disponibilità dei capitali, con particolare riferimento alle risorse umane. Gli impatti finanziari non sono stati quantificati e nemmeno sono stati identificati collegamenti puntuali con specifiche grandezze di bilancio.

Il Gruppo non ha effettuato una prioritizzazione di impatti, rischi e opportunità ma solo una identificazione degli IRO materiali per il Gruppo.

Il processo di valutazione degli IRO è stato condotto con il diretto coinvolgimento dalle funzioni aziendali competenti, sotto il coordinamento del Gruppo di Lavoro (GdL), composto dai vari referenti responsabili dei diversi ambiti aziendali (e.g. Team sostenibilità, Human Resources, Compliance/Domestic Affairs, Facility&Mobility, Mktg Strategico, Dirigente preposto) e con il supporto di consulenti esterni.

L'esito di tale valutazione ha permesso di definire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, che hanno costituito la base della rendicontazione nella Dichiarazione 2024 e che hanno rappresentato il riferimento per il successivo riesame condotto nel 2025.

4. Definizione dei topic rilevanti

A seguito della valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, l'analisi ha restituito una classificazione dei topic, subtopic e sub subtopic in base alle seguenti categorie:

  • "materiale", se almeno una dimensione tra quella di impatto e quella finanziaria abbia raggiunto il valore 3;
  • "rilevante ma non materiale", se nessuna delle due dimensioni, di impatto e finanziaria, abbia raggiunto il valore 3;
  • "non rilevante", se gli IRO identificati e valutati non hanno superato la soglia di materialità definita. In questo caso il sub-subtopic, il subtopic e il relativo topic non risulta materiale.

Gpi Group

Si specifica che, a seguito dell'attività di stakeholder engagement condotta nel 2025 ed illustrata in premessa, la valutazione è stata effettuata sugli impatti, rischi e opportunità che il perimetro degli IRO rilevanti rimane invariato rispetto all'esercizio precedente, non essendo emersi ulteriori elementi significativi.

SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con strategia e modello aziendale
Si espone di seguito l'elenco degli Impatti, Rischi e Opportunità rilevanti per il Gruppo Gpi – presentati secondo l'impostazione prevista dall'AR 16 dell'ESRS 1, in topic, subtopic e sub-subtopic – come riconfermati nell'ambito della valutazione della rilevanza effettuata per l'esercizio 2025.
Tali questioni di sostenibilità si applicano all'intero modello aziendale ed a tutte le operazioni connesse.

52


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Questione di sostenibilità Categoria IRO Descrizione Orizzonte temporale Catena del valore
breve medio lungo A monte Operazioni proprie A valle
E1 - Cambiamenti climatici
Mitigazione dei cambiamenti climatici Impatto reale negativo. La natura del business del Gruppo Gpi comporta emissioni climalteranti derivanti dai consumi di energia elettrica e di combustibili per la movimentazione di dipendenti e merci. X X X X
Mitigazione dei cambiamenti climatici Rischio La mancata adozione di misure di riduzione delle emissioni potrebbe comportare rischi di transizione nella forma di mancato accesso a determinate opportunità, compromettendo le prospettive future di tenuta e crescita del business. X X X X
Energia Impatto reale negativo. La crescita del core business attuale, e le nuove tecnologie alla base dello sviluppo futuro, richiedono un utilizzo crescente di energia, principalmente per il funzionamento dei server, apparecchiature elettroniche e infrastrutture digitali, sotto la spinta dell'uso sempre più diffuso dell'Intelligenza Artificiale. X X X X
Energia Rischio La mancata disponibilità di energia elettrica rappresenterebbe un grave rischio operativo con un potenziale impatto sulla continuità operativa. X X X X
E5- Uso delle risorse ed economia circolare
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse Rischio L'attività di Gpi richiede l'approvvigionamento di componenti provenienti da filiere ad alto impatto ambientale e sociale, come ad esempio le terre rare, fondamentali per la produzione di apparecchiature elettroniche. La dipendenza della filiera da questi materiali comporta per Gpi il rischio di indisponibilità di componenti lungo la catena di fornitura, con potenziali impatti sulla continuità operativa. X X X X

Gpi Group

Questione di sostenibilità Categoria IRO Descrizione Orizzonte temporale Catena del valore
breve medio lungo A monte Operazioni proprie A valle
S1- Forza lavoro propria
Condizioni di lavoro: Equilibrio tra vita professionale e vita privata Impatto reale positivo Investire in politiche che favoriscono un migliore equilibrio tra vita professionale e privata genera un impatto positivo sul benessere e la soddisfazione dei dipendenti. X X X
Parità di trattamento e opportunità per tutti: Formazione e sviluppo delle competenze Impatto reale positivo Investire in formazione favorisce l'aumento e la diffusione delle competenze, la continua crescita professionale e la soddisfazione del personale. Tutto ciò è un fattore strategico per lo sviluppo del core business in quanto rafforza anche il know-how dell'impresa, che si riflette anche nel miglioramento dell'efficienza operativa, stimolando altresì l'innovazione e l'adattamento alle sfide del mercato. X X X
Parità di trattamento e opportunità per tutti: Occupazione e inclusione delle persone con disabilità Impatto reale positivo Il Gruppo promuove l'equità dei trattamenti e l'adozione di pratiche inclusive delle persone con disabilità, favorendone l'occupazione, anche attraverso l'assegnazione di lavori e servizi a cooperative sociali impegnate nell'inclusione. L'integrazione delle persone con disabilità arricchisce la cultura aziendale, aprendola alla considerazione delle diversità e la reputazione dell'azienda come datore di lavoro responsabile. X X X X
Parità di trattamento e opportunità per tutti: Misure contro la violenza e molestie sul luogo di lavoro Impatto reale positivo Il Gruppo è conforme alle normative vigenti poste a tutela dei diritti individuali delle persone sul luogo di lavoro. Promuove una cultura del rispetto e adotta pratiche concrete per creare un ambiente di lavoro rispettoso, che contrasti fenomeni di violenza e molestie. Queste iniziative migliorano il benessere dei dipendenti, rafforzano la reputazione dell'azienda come datore di lavoro responsabile. X X X
Parità di trattamento e opportunità per tutti: Diversità Impatto reale positivo Il Gruppo ha istituito il comitato Diversità e Inclusione (D&I) che guida l'adozione di politiche e iniziative volte a garantire pari opportunità per tutti. Ciò permette di rafforzare la reputazione aziendale e aumenta l'attrattività verso nuovi talenti. X X X
Altri diritti connessi al lavoro: Riservatezza Impatto reale positivo L'azienda considera la privacy dei dipendenti un aspetto fondamentale e garantisce la conformità alle normative GDPR, contribuendo a creare un clima di fiducia all'interno dell'impresa. X X X

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Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Questione di sostenibilità Categoria IRO Descrizione Orizzonte temporale Catena del valore
breve medio lungo A monte Operazioni proprie A valle
S4 Consumatori e utilizzatori finali
Impatti legati alle informazioni Riservatezza Impatto reale negativo. L’esfiltrazione, la perdita o la divulgazione di dati rappresentano un potenziale danno per gli utenti. X X X X
Impatti legati alle informazioni Riservatezza Rischio L’esfiltrazione, la perdita o la divulgazione di dati rappresentano un rischio per l’azienda che verrebbe esposta a sanzioni amministrative e penali, con conseguenti danni reputazionali. Inoltre, tali eventi potrebbero comportare l’esclusione da gare, limitando l’accesso a opportunità di business. X X X X
Impatti legati alle informazioni Sicurezza personale (safety) Impatto reale positivo. Le nostre soluzioni sono progettate e realizzate secondo i più rigorosi standard in modo da generare un impatto positivo sui sistemi di assistenza e di cura sanitaria. Esiste un rischio minimo di malfunzionamento dei macchinari o utilizzo improprio delle soluzioni, con potenziali danni agli utenti. X X X X
Accesso a prodotti e servizi. Inclusione sociale Impatto reale positivo Garantire l’accesso a prodotti e servizi a un numero sempre maggiore di persone, indipendentemente dalla loro condizione economica o sociale, rappresenta un obiettivo strategico. X X X X
Accesso a prodotti e servizi. Inclusione sociale Opportunità L’implementazione di soluzioni sempre più efficienti contribuisce al miglioramento del Servizio Sanitario Nazionale, ottimizzando le risorse e ampliando le possibilità di cura e assistenza. X X X X
G1 - Condotta delle imprese
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento Impatto reale negativo. Il principale cliente del Gruppo è la PA, i cui cicli contabili e i tempi di pagamento impattano negativamente sulla stabilità finanziaria, con inevitabili ripercussioni anche sulla catena di fornitura X X X X X
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento Rischio Il principale cliente del Gruppo è la PA, i cui cicli contabili e i tempi di pagamento possono avere ripercussioni anche sulla catena di fornitura, fino ad arrivare al potenziale rischio di interruzione delle stesse forniture X X X X X
Corruzione attiva e passiva. Prevenzione e individuazione (compresa la formazione) Impatto reale positivo Il Gruppo implementa controlli sui processi critici, promuove attivamente una cultura della legalità e investe in formazione. Questo impegno rafforza la reputazione dell’azienda e ne accresce l’affidabilità sul mercato. X X X X X
Corruzione attiva e passiva. Incidenti Rischio Il rischio di episodi corruttivi rappresenta una minaccia concreta per il Gruppo, con potenziali impatti negativi a livello reputazionale ed economico, fino a compromettere la continuità operativa o limitare l’accesso a opportunità di business. X X X X X

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Gpi Group

In coerenza con quanto illustrato nel precedente paragrafo IRO-1 “Descrizione del processo per individuare e valutare impatti, rischi e opportunità rilevanti”, rispetto al periodo di rendicontazione precedente non sono emerse variazioni negli impatti, nei rischi e nelle opportunità rilevanti per il Gruppo.

Tutti gli impatti rilevanti, positivi e/o negativi, generati dal Gruppo verso l'esterno sono intrinsecamente connessi alla normale operatività aziendale e traggono origine dal regolare svolgimento dell'attività caratteristica.

Si precisa, inoltre, che tutti gli IRO rilevanti, indicati nella tabella succitata, sono oggetto degli obblighi di informativa previsti dagli ESRS e che il Gruppo non ha ritenuto necessario includere ulteriori tematiche attraverso il ricorso all'informativa aggiuntiva specifica per l'entità.

Gli effetti finanziari sono stati affrontati qualitativamente nella DMA, in particolare nella valutazione dei rischi e delle opportunità finanziarie legate ai temi di sostenibilità. Ad oggi il Gruppo non ha calcolato gli effetti finanziari dei rischi e delle opportunità rilevanti.

Con riferimento ai rischi identificati come rilevanti, il Gruppo Gpi non ha riscontrato, nel periodo di rendicontazione, effetti finanziari attuali significativi sulla propria situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico o sui flussi finanziari.

Alla data della presente Dichiarazione, il Gruppo Gpi non ha condotto un'analisi strutturata della resilienza della propria strategia e del proprio modello di business rispetto agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti.

Il Gruppo prevede, tuttavia, di implementare - gradualmente nei prossimi esercizi - un processo strutturato di analisi e monitoraggio delle questioni di sostenibilità potenzialmente in grado di generare effetti significativi sulla propria operatività, che consenta di anticipare, valutare e gestire in modo tempestivo e adeguato gli Impatti, i Rischi e le Opportunità rilevanti.

56


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Si riporta di seguito l'elenco degli obblighi di informativa cui il Gruppo ha adempiuto nella redazione della Dichiarazione di Sostenibilità, in base ai risultati della valutazione della rilevanza:

IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa. Copertura obblighi di informativa collegati agli IRO rilevanti

Tematiche Disclosure Requirements associati Paragrafi associati / note
ESRS 2
Informazioni
Generali BP-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione di sostenibilità BP-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione di sostenibilità
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
Tassonomia
Europea Tassonomia Europea (Regolamento UE 2020/852)
E1
Cambiamento
Climatico ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
ESRS 2 IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Presente in ESRS 2
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici.
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Presente in ESRS 2
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
E1-5 Consumo di energia e mix energetico E1-5 Consumo di energia e mix energetico
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio Non rilevante in seguito a valutazione
E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio Non rilevante in seguito a valutazione
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima Paragrafo in phase in

Gpi Group

Tematiche Disclosure Requirements associati Paragrafi associati / note
E5
Uso delle risorse ed economia circolare E5_IRO_1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare Presente in ESRS 2
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5-4 Flussi di risorse in entrata E5-4 Flussi di risorse in entrata
E5-5 Flussi di risorse in uscita Non rilevante da DMA
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare Paragrafo in phase in
S1
Forza lavoro propria SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale S1 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance, Formazione, Diversità, equità e inclusione, Privacy dei dipendenti
S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni Non rilevante in seguito a valutazione Appendice E
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance, Formazione, Diversità, equità e inclusione, Privacy dei dipendenti
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance, Formazione, Diversità, equità e inclusione, Privacy dei dipendenti
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa Non rilevante da DMA
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale Diversità, equità e inclusione
S1-9 Metriche della diversità Diversità, equità e inclusione
S1-10 Salari adeguati Diversità, equità e inclusione
S1-11 Protezione sociale Diversità, equità e inclusione
S1-12 Persone con disabilità Diversità, equità e inclusione
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze Formazione
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance
S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) Diversità, equità e inclusione
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani Diversità, equità e inclusione

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Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Tematiche Disclosure Requirements associati Paragrafi associati / note
S4 Consumatori ed utilizzatori finali SMB-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale SMB-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali Riservatezza, Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela della salute degli utenti, Ricerca, sviluppo e innovazione
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela della salute degli utenti
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni Riservatezza
S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni Riservatezza, Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela della salute degli utenti, Ricerca, sviluppo e innovazione
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Riservatezza, Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela della salute degli utenti, Ricerca, sviluppo e innovazione
G1 Condotta delle imprese G1 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Presente in ESRS 2
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese Etica di business e anticorruzione
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori Gestione della catena di fornitura
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva Etica di business e anticorruzione
G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva Etica di business e anticorruzione
G1-5 Influenza politica e attività di lobbying Non rilevante da DMA
G1-6 Prassi di pagamento Gestione della Catena di fornitura

La tabella indicativa degli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE, prevista dall'Appendice B del principio ESRS 2, viene riportata tra gli allegati, in Appendice.

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Gpi Group

INFORMAZIONI AMBIENTALI

Tassonomia Europea (Regolamento UE 2020/852)

La Tassonomia Europea (denominata di seguito anche “Regolamento” o “Tassonomia”) è un sistema unificato di classificazione delle attività economiche ecosostenibili, istituito dall’Unione Europea con il Regolamento 2020/852, in vigore dal 12 luglio 2020. Tale sistema mira a fornire agli investitori e al mercato un linguaggio comune basato su metriche di sostenibilità, al fine di garantire la comparabilità tra gli operatori, ridurre i rischi di greenwashing e aumentare la quantità e la qualità delle informazioni sugli impatti ambientali e sociali del business, favorendo così decisioni di investimento più responsabili. Oltre al Regolamento 2020/852, la Commissione Europea ha pubblicato il Regolamento Delegato 2139/2021 (“Climate Delegated Act”), il Regolamento Delegato 2486/2023 (“Environmental Delegated Act”) ed il Regolamento Delegato 2178/2021 che complessivamente forniscono un insieme di regole per l’identificazione e la rendicontazione delle attività economiche ecosostenibili.

La Tassonomia è focalizzata sull’identificazione delle attività economiche considerate eco-sostenibili, definite come quelle attività economiche che:

  • contribuiscono in maniera sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali e climatici (art.9 del Regolamento UE 2020/852);
  • non arrecano danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali, secondo il principio del “do no significant harm” (di seguito DNSH); e
  • siano svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

Gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia sono:

  • Mitigazione del cambiamento climatico (CCM);
  • Adattamento al cambiamento climatico (CCA);
  • Uso sostenibile e protezione delle acque e risorse idriche e marine (WTR);
  • Transizione verso un’economia circolare (CE);
  • Prevenzione e controllo dell’inquinamento (PPC);
  • Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (BIO).

Gli obblighi di rendicontazione e i principi generali per la definizione dei KPI

L’art.8 del Regolamento UE 2020/852 definisce gli obblighi di rendicontazione nell’ambito della Tassonomia e chiarisce che tali requisiti ricadono su qualsiasi impresa soggetta alla pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell’articolo 19-bis o dell’articolo 29-bis della direttiva 2013/34/UE. La tassonomia richiede di fornire informazioni su come e in che misura le proprie attività sono allineate ad attività economiche considerate ecosostenibili.

Con riferimento alle imprese non finanziarie la comunicazione riguarda in particolare le seguenti metriche (cosiddetti “indicatori fondamentali di prestazione” o “KPI”):

  • la quota del fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate eco-sostenibili;
  • la quota delle spese in conto capitale (CapEx) relativa a investimenti in attività o processi ecosostenibili;
  • la quota delle spese operative (OpEx) riferita a beni o servizi che supportano attività economiche considerate eco-sostenibili.

Nel mese di luglio 2021 è stato pubblicato il Regolamento UE 2021/2178 che integra l’articolo 8 del Regolamento UE 2020/852 per specificare ulteriormente il contenuto e la presentazione dei suddetti KPI nonché la metodologia da rispettare per la loro misurazione e le informazioni qualitative che devono accompagnarne la rendicontazione. Nel 2023, tale Regolamento è stato modificato dall’Allegato V del Regolamento 2023/2486, con specifico riferimento ai modelli di rendicontazione dei KPI.

Per la rendicontazione dei KPI relativi all’anno 2025, il Gruppo è tenuto a rendicontare le attività economiche ammissibili e allineate per tutti i sei obiettivi climatici e ambientali.

Le imprese non finanziarie sono chiamate a determinare i KPI garantendo coerenza rispetto all’informativa finanziaria e utilizzando la stessa valuta di redazione del bilancio consolidato, con l’ulteriore richiesta di includere nella propria Rendicontazione di sostenibilità i riferimenti alle relative voci di bilancio per gli indicatori di fatturato e spese in conto capitale.

1. Identificazione delle attività ammissibili alla Tassonomia

Il Gruppo Gpi ha individuato, nell’ambito del proprio business, le attività economiche e i principali progetti svolti in linea con le indicazioni dei regolamenti sopra menzionati, effettuando un’analisi dell’elenco di tutte le attività economiche indicate nei Regolamenti Delegati (UE) di riferimento per i sei obiettivi previsti dall’articolo 9 del Regolamento (UE) 2020/852, analizzando le descrizioni di tutte le attività economiche al fine di determinare la possibile ammissibilità.

Il Gruppo ha, pertanto, avviato un’attenta attività di analisi che ha coinvolto differenti funzioni aziendali e la totalità delle società controllate, con l’obiettivo di classificare le attività in accordo con i regolamenti sopra menzionati. Tale processo ha tenuto in considerazione i dati consolidati dei tre KPI con l’obiettivo di evitare il double counting.


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Il Gruppo non ha emesso obbligazioni ecosostenibili o titoli di debito il cui scopo principale è finanziarie attività allineate alla Tassonomia.

Il Gruppo non ha identificato attività economiche di transizione e/o abilitanti, in quanto non ha individuato quote di fatturato, CapEx e/o OpEx allineate alla tassonomia.

2. Metodologia di calcolo dei KPI relativi alla Tassonomia Europea

I dati di fatturato, di spese operative e di spese in conto capitale relativi alle attività ammissibili e alle attività allineate alla Tassonomia, utilizzati per il calcolo degli indicatori fondamentali di prestazione (KPI) e delle percentuali sui valori del bilancio, sono rappresentati secondo i modelli forniti nell'Allegato V del Regolamento Delegato 2023/2486, che modifica il Regolamento Delegato 2021/2178.

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Gpi Group

Indicatori del fatturato
QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA – 2025

ESERCIZIO FINANZIARIO 2025 ANNO CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("non arrecare danno significativo")
ATTIVITA' ECONOMICHE CODICE FATTURATO (€/000) QUOTA DI FATTURATO - ANNO 2024 Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDI A QUOTA DI FATTURATO ALLINEATA (A.1) O AMMISSIBILE (A.2) ALLA TASSONOMIA ANNO 2024 CATEGORIA ATTIVITA' ABILITANTE CATEGORIA ATTIVITA' DI TRANSIZIONE
EUR % SI;NO; N/AM SI;NO; N/AM SI;NO; N/AM SI;NO; N/AM SI;NO; N/AM SI;NO; N/AM SI;NO SI;NO 0 0 0 SI/NO % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. ATTIVITA' ECOSOSTENIBILI (ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) - 0,00% 0,00% - -
FATTURATO DELLE ATTIVITA' ECOSOSTENIBILI (ALLINEATE ALLA TASSONOMIA) (A.1) - 0,00% 0,00%
Di cui abilitanti - 0,00% 0,00% A
Di cui di transizione - 0,00% 0,00% T

A.2 ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI (ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)

AM;N/AM AM;N/AM AM;N/AM AM;N/AM AM;N/AM AM;N/AM
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse CCM 8.1 14.579 2,67% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,79%
Programmazione, consulenza informatica e attività connesse CCA 8.2 132.761 24,31% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 45,02%
Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati CE 4.1 83.694 15,32% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM 1,63%
FATTURATO DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI (ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA) (A.2) 231.034 42,30% 2,67% 24,31% 0,00% 0,00% 15,32% 0,00% 47,44%
A. FATTURATO DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (A.1 + A.2) 231.034 42,30% 2,67% 24,31% 0,00% 0,00% 15,32% 0,00% 47,44%

B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia 315.146 57,70%
TOTALE (A + B) 546.180 100%

Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

I KPIs del fatturato sono stati determinati come segue:
- denominatore: ricavi della gestione caratteristica,
- numeratore: ricavi dei progetti ammissibili alla Tassonomia.

Il denominatore del KPI è costituito dai ricavi consolidati, come indicato nella nota esplicativa n. 9.1 “Ricavi e altri proventi” del bilancio.

Il numeratore del fatturato include i ricavi derivanti da elaborazione dei dati, hosting e attività connesse, da programmazione, consulenza informatica e attività connesse e da fornitura di soluzioni IT/OT basate sui dati.

Quota di fatturato/Fatturato totale
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0,00% 2,67%
CCA 0,00% 24,31%
WTR 0,00% 0,00%
CE 0,00% 15,32%
PPC 0,00% 0,00%
BIO 0,00% 0,00%

Gpi Group

Indicatori delle spese in conto capitale (CapEx)
QUOTA DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE (CAPEX) DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA – 2025

ESERCIZIO FINANZIARIO 2025 ANNO CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("non arrecare danno significativo")
ATTIVITA' ECONOMICHE CODICE CAPEX (€/000) QUOTA DI CAPEX - ANNO 2024 Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Inquinamento Economia circolare Biodiversità Mitigazione dei cambiamenti Acqua Adattamento ai cambiamenti climatici Inquinamento Economia circolare Biodiversità GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA QUOTA DI CAPEX ALLINEATA (A.1) O AMMISSIBILE (A.2) ALLA TASSONOMIA ANNO 2024 CATEGORIA ATTIVITA' ABILITANTE CATEGORIA ATTIVITA' DI TRANSIZIONE
EUR % SI;NO;N/AM SI;NO;N/AM SI;NO;N/AM SI;NO;N/AM SI;NO;N/AM SI;NO;N/AM SI;NO SI/NO SI/NO SI/NO SI/NO SI/NO SI/NO % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. ATTIVITA' ECOSOSTENIBILI (ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) - 0,00% 0,00%
CAPEX DELLE ATTIVITA' ECOSISTENIBILI (ALLINEATE ALLA TASSONOMIA) (A.1) - 0,00% 0,00%
Di cui abilitanti - 0,00% 0,00%
Di cui di transizione - 0,00% 0,00%
A.2 ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI (ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
AM;N/AM AM;N/AM AM;N/AM AM;N/AM AM;N/AM AM;N/AM
Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica CCM 4.1 0 0,00% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,06%
Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali CCM 6.5 1.388 3,19% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,00%
Costruzione di nuovi edifici CCM 7.1 215 0,49% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,00%
Ristrutturazione di edifici esistenti CCM 7.2 3.590 8,24% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 11,44%
Installazione, manutenzione e riparazione didispostivi per l'efficienza energetica CCM 7.3 7 0,02% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,00%
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse CCM 8.1 430 0,99% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,49%
Programmazione, consulenza informatica e attività connesse CCA 8.2 9.379 21,54% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,07%
Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati CE 4.1 0 0,00% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM 10,21%
CAPEX DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI (ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA) (A.2) 15.010 34,47% 12,93% 21,54% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 24,26%
A. CAPEX DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (A.1 + A.2) 15.010 34,47% 12,93% 21,54% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 24,26%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia 28.532 65,53%
TOTALE (A + B) 43.542 100%

Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

I KPIs delle spese in conto capitale (CapEx) sono stati determinati come segue:
- denominatore: gli incrementi dell'anno agli attivi materiali e immateriali e diritto di utilizzo di attività in leasing;
- numeratore: la parte degli incrementi (considerati nel denominatore) riferiti ad attivi o processi associati a progetti ammissibili alla Tassonomia.

Rispetto all'anno precedente, il Gruppo non ha evidenziato alcuna variazione nelle modalità di calcolo delle spese in conto capitale.

Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dalla somma degli incrementi e delle acquisizioni avvenute tramite aggregazioni aziendali contabilizzati nell'esercizio 2025 con riferimento a immobilizzazioni materiali ed immateriali contabilizzate in accordo con IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari, IAS 38 - Attività immateriali, IAS 40 - Investimenti immobiliari, IAS 41 - Agricoltura, IAS 16 - Leasing come indicato nella nota esplicativa n. 7.1. Avviamento e altre attività immateriali e 7.2. Immobili, impianti e macchinari.

Quota di CapEx/CapEx totali
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0,00% 12,93%
CCA 0,00% 21,54%
WTR 0,00% 0,00%
CE 0,00% 0,00%
PPC 0,00% 0,00%
BIO 0,00% 0,00%

Indicatori delle spese operative (OpEx) - QUOTA DELLE SPESE OPERATIVE (OPEX) DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA - 2025

ESERCIZIO FINANZIARIO 2025 ANNO CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE CRITERI DNSH ("non arrecare danno significativo")
ATTIVITA' ECONOMICHE CODICE OPEX (€/000) QUOTA DI OPEX- ANNO 2024 Militazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Inquinamento Inquinamento Inquinamento Inquinamento Inquinamento Inquinamento Inquinamento Inquinamento Inquinamento GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA QUOTA DI OPEX ALLINEATA (A.1) O AMMISSIBILE (A.2) ALLA TASSONOMIA ANNO 2024 CATEGORIA ATTIVITA' ABILITANTE CATEGORIA ATTIVITA' DI TRANSIZIONE
EUR % SI/NO; N/AM SI/NO; N/AM SI/NO; N/AM SI/NO; N/AM SI/NO; N/AM SI/NO; N/AM SI/NO SI/NO SI/NO SI/NO SI/NO SI/NO % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. ATTIVITA' ECOSOSTENIBILI (ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
OPEX delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) - 0,00% 0,00%
OPEX DELLE ATTIVITA' ECOSISTENIBILI (ALLINEATE ALLA TASSONOMIA) (A.1) - 0,00% 0,00%
Di cui abilitanti - 0,00% 0,00% A
Di cui di transizione - 0,00% 0,00% T
A.2 ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI (ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)

Gpi Group

AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM
Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali CCM 6.5 762 0,99% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,00%
Ristrutturazione di edifici esistenti CCM 7.2 0 0,00% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,45%
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica CCM 7.3 750 0,97% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,00%
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse CCM 8.1 3.018 3,92% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 3,52%
Programmazione, consulenza informatica e attività connesse CCA 8.2 4.523 5,88% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 17,23%
Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati CE 4.1 332 0,43% N/AM N/AM N/AM N/AM AM N/AM 5,55%
OPEX DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI (ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA) (A.2) 9.385 12,19% 5,88% 5,88% 0,00% 0,00% 0,43% 0,00% 26,75%
A. OPEX DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (A.1 + A.2) 9.385 12,19% 5,88% 5,88% 0,00% 0,00% 0,43% 0,00% 26,75%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia 67.590 87,81%
TOTALE (A + B) 76.975 100%

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Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

I KPIs delle spese operative (OpEx), che includono i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione degli attivi e qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi, sono stati determinati come segue:

  • denominatore: i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione degli attivi;
  • numeratore: quota dei costi operativi inclusi nel denominatore riferiti a processi associati a progetti ammissibili alla Tassonomia.

Rispetto all'anno precedente, il Gruppo non ha evidenziato alcuna variazione nelle modalità di calcolo delle spese operative.

Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dai costi diretti non capitalizzati relativi alla ricerca e allo sviluppo, dalle misure di ristrutturazione di edifici, dalla locazione e breve termine, dalla manutenzione e riparazione, nonché da qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari sostenuti nell'anno 2025. Il Gruppo ha implementato un processo atto a identificare tali costi in contabilità analitico e/o gestionale.

Quota di OpEx/OpEx totali
Allineata alla tassonomia per obiettivo Ammissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0,00% 5,88%
CCA 0,00% 5,88%
WTR 0,00% 0,00%
CE 0,00% 0,43%
PPC 0,00% 0,00%
BIO 0,00% 0,00%

Attività legate al Gas e al Nucleare

In conformità con il Regolamento 2021/2178 e in luce dei chiarimenti della Commissione, si riporta il Template 1 dell'Allegato XII al Regolamento Delegato 2021/2178 relativo alle attività del Gruppo.

ATTIVITÀ LEGATE ALL'ENERGIA NUCLEARE
1. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. NO
2. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. NO
3. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. NO
LEGATE AI GAS FOSSILI
4. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. NO
5. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/ freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. NO
6. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. NO

Gpi Group

ESRS E1 – Cambiamenti climatici

ESRS 2 SBM - 3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Alla data della presente Dichiarazione, il Gruppo Gpi non ha condotto un'analisi formale della resilienza, né una valutazione basata sugli scenari climatici, ma ha avviato al riguardo un'analisi di tipo qualitativo.

In un'ottica di progressivo rafforzamento del proprio approccio alla gestione dei rischi climatici, nei prossimi anni il Gruppo prevede di sviluppare gradualmente delle analisi più strutturate e approfondite sui rischi fisici e di transizione, al fine di valutare la resilienza del proprio modello di business rispetto agli effetti del cambiamento climatico.

E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

Il Gruppo Gpi non ha ancora adottato un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici.

Nel corso dell'esercizio, tuttavia, il Gruppo ha proseguito le attività di analisi dei propri impatti emissivi e dei consumi energetici, rafforzando la disponibilità e l'affidabilità delle informazioni utili alla valutazione della propria performance climatica. Queste attività rappresentano un elemento rilevante del percorso di gestione responsabile degli aspetti ambientali e costituiscono la base su cui potranno essere sviluppati, nei prossimi anni, strumenti più strutturati di pianificazione climatica, inclusi i piani di riduzione delle emissioni e di efficientamento energetico attualmente in fase di valutazione.

E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

L'analisi di doppia materialità ha confermato che, in relazione al cambiamento climatico, le tematiche rilevanti per il Gruppo Gpi riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici e il consumo di energia.

Il modello di business del Gruppo genera infatti emissioni climalteranti derivanti dal consumo di energia elettrica e dai combustibili utilizzati per la movimentazione di dipendenti e merci.

L'evoluzione del modello di business, inclusa la crescente integrazione di tecnologie ad alta intensità energetica, comporta inoltre un incremento del fabbisogno energetico, rendendo la disponibilità e l'efficienza dell'energia un fattore critico per la continuità operativa.

In coerenza con quanto richiesto dagli ESRS, il Gruppo ha valutato l'esistenza di politiche specificamente dedicate alla gestione degli impatti, rischi e opportunità connessi al cambiamento climatico.

Ad oggi, il Gruppo non ha ancora adottato una politica climatica formalizzata che definisca obiettivi, impegni e responsabilità in materia di mitigazione delle emissioni e gestione dei consumi energetici.

Tuttavia, sono presenti presidi e documenti aziendali che contribuiscono, seppur in modo non strutturato, alla gestione degli aspetti ambientali rilevanti. Tali strumenti svolgono una funzione di indirizzo interno, definendo principi di comportamento, impegni generali e criteri etici cui il Gruppo si ispira nella gestione delle tematiche ambientali e nella conduzione responsabile delle proprie attività.

Tra i presidi attualmente in essere, si citano:

Codice Etico

Il Codice Etico del Gruppo Gpi esprime l'impegno dell'organizzazione a operare in modo responsabile e sostenibile, riconoscendo il forte legame con il territorio e l'impatto che le proprie attività possono avere sulla qualità della vita della comunità. Il Gruppo si impegna a investire in innovazione per migliorare la qualità dei servizi erogati, garantendo al contempo la salvaguardia delle risorse naturali e l'attenzione ai prodotti immessi sul mercato.

Il Codice attribuisce grande importanza alla tutela dell'ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile, orientando il Gruppo verso soluzioni industriali a minor impatto ambientale.

In tale prospettiva, Gpi riconosce la tutela dell'ambiente e della biodiversità – inclusa l'attenzione agli effetti del cambiamento climatico – come un valore fondamentale per il benessere delle persone e della collettività, nonché per la creazione di condizioni migliori per le generazioni future.

Tutte le attività del Gruppo devono essere svolte nel pieno rispetto delle normative e dei regolamenti ambientali applicabili, assicurando comportamenti conformi e responsabili.

Il Codice Etico si applica a tutti i soggetti che operano per conto del Gruppo, richiedendo un impegno condiviso nel perseguire la salvaguardia dell'ambiente e nel contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio.

Politica per la Salute, la Sicurezza, l'Ambiente e l'Energia

La Politica per la Salute, la Sicurezza, l'Ambiente e l'Energia del Gruppo Gpi definisce un quadro organico di impegni che comprende la tutela dell'ambiente, l'uso efficiente delle risorse, la riduzione delle emissioni climalteranti e, più in generale, la protezione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Gruppo riconosce la rilevanza strategica di tali aspetti per il proprio sviluppo sostenibile e, per garantirne l'attuazione, la Direzione aziendale mette a disposizione risorse adeguate a sostenere un miglioramento continuo delle performance ambientali ed energetiche.

In ambito ambientale, la Politica adotta un approccio strutturato e rigoroso, definendo principi e presidi che assicurano il controllo degli impatti e la gestione responsabile dei consumi energetici. Essa orienta la gestione degli aspetti ambientali ed energetici verso l'utilizzo efficiente delle risorse, la prevenzione dei potenziali impatti e l'integrazione di criteri di sostenibilità nei processi aziendali. Il Gruppo si impegna inoltre a integrare


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

soluzioni tecniche e tecnologiche sostenibili, a ridurre alla fonte i consumi energetici e a contenere le emissioni di gas serra, favorendo un miglioramento progressivo della propria impronta climatica.

La Politica valorizza inoltre la formazione e il coinvolgimento dei lavoratori, riconoscendo nella consapevolezza diffusa un elemento essenziale per promuovere comportamenti responsabili e contribuire agli obiettivi di efficienza energetica e riduzione delle emissioni.

Tali presidi svolgono un ruolo significativo nel supportare le performance ambientali del Gruppo e nel promuovere una gestione responsabile degli aspetti energetici e emissivi.

E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

Nel contesto della gestione ambientale, il Gruppo ha già avviato diverse iniziative per monitorare e ridurre il proprio impatto. Gli impatti diretti derivano principalmente dalle attività d'ufficio, tra cui il consumo di energia e gas metano per le sedi operative, il consumo di combustibile per la flotta aziendale, l'uso di acqua per scopi sanitari e la produzione di rifiuti. La mitigazione di questi impatti è considerata un impegno strategico, in linea con gli obiettivi aziendali più ampi. A supporto di questo impegno, la Capogruppo mantiene un Sistema di Gestione Ambientale che garantisce un approccio strutturato e orientato al miglioramento continuo delle performance ambientali, anche attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento di dipendenti, collaboratori e fornitori. Per fare ciò Gpi monitora tutte le attività e gli aspetti che influenzano i consumi energetici, raccogliendo e analizzando i dati che permettono di definire e attuare appropriate azioni preventive volte all'eliminazione delle cause di potenziali non conformità e adotta tutti gli accorgimenti tecnici e tecnologici disponibili ed economicamente sostenibili in materia ambientale e di risparmio energetico. La Capogruppo è certificata ISO 14001:2015 nelle sedi di Gpi di Trento e Roma, ISO 50001:2018 e ISO 14064-1:2019 per le sedi di Torino e Aci Castello. Sincon Srl è certificata ISO 14001 per la sede di Taranto.

Per la gestione delle informazioni aziendali e per le attività legate al funzionamento dei software di tipo SaaS, Gpi si avvale di fornitori di infrastruttura cloud. I fornitori con i quali vengono sottoscritti i contratti di collaborazione sono qualificati ISO 14001 e/o 50001 (o equiparabili). Attualmente, la Capogruppo sta lavorando per espandere la propria presenza all'estero, con un focus strategico sull'internazionalizzazione, mentre il mercato italiano risulta già pienamente coperto. In occasione della rivisitazione del fascicolo tecnico degli armadi robotizzati del farmaco secondo il nuovo regolamento macchine (UE 2023/1230) sono stati rivisti tutti i requisiti normativi legati all'uso di sostanze pericolose, di compatibilità elettromagnetica, di sicurezza del macchinario, di legname proveniente da zone ad alta deforestazione, all'efficientamento elettrico ed alla progettazione ecocompatibile degli armadi di distribuzione del farmaco.

Parallelamente, il Gruppo sta maturando una crescente consapevolezza sugli impatti ambientali indiretti legati al proprio business, con particolare attenzione alla decarbonizzazione e all'economia circolare.

In questo ambito, l'iniziativa principale riguarda lo sviluppo di un programma strutturato di analisi e riduzione delle emissioni derivanti dal commuting dei dipendenti. Proseguono, infatti, sul territorio italiano le attività di raccolta e all'analisi approfondita dei dati di mobilità casa-lavoro presso le sedi che rientrano nei requisiti della Legge 77/2020.

I risultati ottenuti da questa analisi hanno costituito la base tecnica per avviare i primi dialoghi istituzionali con le amministrazioni locali. Le conversazioni iniziali hanno coinvolto attivamente dapprima l'Amministrazione del Comune di Trento e, a partire dal 2026, anche il Comune di Roma.

L'obiettivo dell'iniziativa è trasformare l'analisi dei flussi di mobilità in progetti pilota volti a ridurre le emissioni associate agli spostamenti dei dipendenti, attraverso soluzioni condivise con gli enti territoriali (es. mobilità sostenibile, ottimizzazione dei percorsi, servizi dedicati). La fase di co-progettazione con le amministrazioni locali è attualmente in corso e si prevede che i primi progetti pilota vengano avviati nel corso dei prossimi anni. Questa iniziativa segna un importante impegno verso una gestione più sostenibile della mobilità urbana in Italia.

Prosegue, sempre sul perimetro italiano, il rinnovamento del parco auto aziendale con la scelta di veicoli full-hybrid; il perseguire questa politica ha consentito al Gruppo di ridurre le emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ e il consumo di carburante. Nel corso del 2025 sono state inserite nel catalogo veicoli anche delle vetture totalmente elettriche, 4 di queste sono in fase di allestimento con consegna prevista nel primo semestre 2026, ed il resto della flotta sta progressivamente spostandosi verso veicoli plug-in.

L'azienda si impegna a proseguire e ampliare questo progetto attraverso l'ottimizzazione dell'utilizzo della flotta aziendale.

Sempre sul perimetro Italia nel 2025 è stato completato il progetto che vede non più l'acquisto di dotazioni informatiche, bensì la loro locazione operativa; questo consentirà al Gruppo di utilizzare pc e notebook sempre di ultima generazione, con prestazioni operative e di consumi sempre minori e, a fine locazione, di non dover gestire lo smaltimento delle apparecchiature elettrico/elettroniche.

Infine, come ulteriore iniziativa, la società tedesca del Gruppo Gpi, Rield GmbH, specializzata in automazione farmaceutica, ha intrapreso un'importante iniziativa di riforestazione nella Foresta della Turingia. Il contributo di Riedl si basa su un modello per cui per ogni sistema ad assi o pinza venduto, l'azienda dona una piantina. Nel 2025 l'azienda ha donato un totale di 480 piante.

Questi progetti rappresentano i primi passi verso un approccio più strutturato alla sostenibilità ambientale, ponendo le basi per una futura strategia di decarbonizzazione e un'integrazione sempre più ampia degli aspetti ambientali nella governance aziendale.


Gpi Group

E1-4 - Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Alla data della presente Dichiarazione, il Gruppo Gpi non ha ancora stabilito obiettivi misurabili e temporalmente definiti, per gestire i propri IRO rilevanti legati al cambiamento climatico.

Il Gruppo, tuttavia, si impegna a sviluppare – in modo graduale, nei prossimi esercizi – una strategia di decarbonizzazione che preveda obiettivi chiari e misurabili, progressivamente integrati nella governance aziendale.

E1-5 - Consumo di energia e mix energetico

I dati relativi ai consumi di energia e al mix energetico dell'organizzazione fanno esclusivo riferimento ai consumi diretti del Gruppo Gpi, escludendo quindi eventuali consumi non a suo diretto controllo.

La metodologia adottata prevede la raccolta sistematica dei dati riportati nelle fatture e nella documentazione di fornitura relativi a energia elettrica, gas naturale e carburanti, garantendo l'utilizzo di informazioni ufficiali e verificabili. Questa impostazione consente di assicurare un elevato livello di accuratezza e tracciabilità delle informazioni, poiché i dati riflettono consumi effettivi e documentati direttamente ripresi da fonti ufficiali di fornitura.

Tutti i valori utilizzati per il calcolo dei consumi sono pertanto puntuali e derivano da misurazioni certificate dai fornitori. Solo in pochi casi residuali, in cui i dati non erano ancora disponibili al momento della chiusura (ad esempio per fatture non ancora ricevute), i consumi sono stati ricostruiti tramite una stima basata sulla media dei mesi precedenti per i quali erano presenti rilevazioni effettive.

Come illustrato nella sezione GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla Dichiarazione di Sostenibilità, il Gruppo Gpi si è dotato di una piattaforma digitale (in modalità SaaS), alimentata a livello group-wide e governata centralmente, quale sistema informativo di riferimento per la raccolta, l'elaborazione e l'aggregazione dei dati e delle informazioni di sostenibilità.

In particolare, tutti i dati ambientali sono stati raccolti e gestiti attraverso la piattaforma Neutrality, sezione della piattaforma dedicata alla raccolta dei dati ambientali.

Questo strumento consente non solo di archiviare i dati in modo strutturato, ma anche di effettuare analisi dettagliate per individuare trend di consumo ed eventuali anomalie. L'utilizzo di una piattaforma digitale riduce inoltre il rischio di errori manuali e consente una maggiore trasparenza nella gestione dei dati.

Sulla base del set di fattori di emissione adottato, la piattaforma consente, altresì, il calcolo automatico degli indicatori ambientali in piena conformità con le metriche previste dagli standard ESRS, oltre all'aggregazione dei risultati a livello consolidato.

Tutti i dati sui consumi sotto riportati sono espressi in MWh. Qualora si sia resa necessaria una conversione, è stato utilizzato il Database Defra (Department for Environment, Food & Rural Affairs), un riferimento riconosciuto a livello internazionale per la conversione e la standardizzazione dei dati ambientali. L'impiego di questo database garantisce che le conversioni siano effettuate secondo parametri riconosciuti e aggiornati, allineandosi così alle migliori pratiche di rendicontazione ambientale.

Il Gruppo garantisce la massima trasparenza nella metodologia di raccolta e gestione dei dati, adottando standard di qualità e procedure interne di controllo per assicurare la correttezza delle informazioni riportate nel presente documento.

Consumo e mix di energia (in MWh) u.m. 2025 2024
Consumo totale di energia MWh 13.626 13.125
Consumo totale di energia fossile MWh 12.308 11.566
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone MWh 0 0
Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi MWh 9.874 9.484
Consumo di combustibile da gas naturale MWh 1.047 844
Consumo di combustibile da altre fonti fossili MWh 0 0
Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti fossili MWh 1.387 1.236
Quota delle fonti fossili sul consumo totale di energia % % 90% 88%
Consumo da fonti nucleari MWh 0 0
Quota del consumo da fonti nucleari sul consumo totale di energia % % 0% 0%
Consumo totale di energia rinnovabile MWh 1.318 1.560
Consumo di combustibili da fonti rinnovabili MWh 66 98
Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti rinnovabili MWh 1.252 1.462
Consumo di energia rinnovabile non combustibile autogenerata MWh 0 0

Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Quota delle fonti rinnovabili sul consumo totale di energia % % 10% 12%
Produzione di energia non rinnovabile MWh 0 0
Produzione di energia rinnovabile MWh 23 24
Consumo totale di energia da attività in settori ad alto impatto climatico per ricavi netti da attività in settori ad alto impatto climatico MWh 0 0

Nel 2025 il consumo totale di energia è risultato pari a 13.626 MWh. L'analisi del mix energetico mostra che il consumo di combustibili ed energia da fonti fossili rappresenta il 90% del totale. La maggioranza di questa percentuale è da imputare ai carburanti che costituiscono circa il 72% del consumo totale di energia. Inoltre, il Gruppo ha registrato un consumo di 1.047 MWh di gas naturale per il riscaldamento delle sedi aziendali. I consumi da fonti rinnovabili rappresentano il 10% del consumo totale di energia, derivando principalmente dall'acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili. L'utilizzo di energia da fonti rinnovabili è una scelta aziendale: ove possibile, ci si avvale di forniture sostenibili di elettricità 100% green. Tra i diversi strumenti contrattuali per supportare e diversificare il proprio approvvigionamento energetico sostenibile e ridurre l'impatto ambientale delle proprie operazioni, il Gruppo ricorre principalmente ai certificati GO.

Inoltre, nel 2025, il Gruppo ha registrato un consumo di 66 MWh di carburanti rinnovabili, in particolare biogas.

Rispetto al totale, i consumi di energia elettrica, da fonti rinnovabili e non, rappresentano la terza fonte principale di consumo con un'incidenza pari al 19%.

Gpi mantiene inoltre una piccola autoproduzione di energia elettrica che proviene dall'impianto fotovoltaico situato presso la sede di Trento, per un totale stimato nel 2025 di 23 MWh la quale, però, viene interamente immessa nel mercato nazionale.

E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali

Emissioni GHG u.m 2025 2024
Scope 1
Emissioni lorde di GHG di Scope 1 t. CO2eq 2.533 2.310
Percentuale di emissioni % 0 0
di GHG di Scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni
Scope 2
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Location-based t. CO2eq 619 631 *
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Market-based t. CO2eq 415 440 *
Scope 3
Totale Emissioni Scope 3 t. CO2eq 67.290 61.915
Categoria 1 Beni e servizi acquistati t. CO2eq 33.288 30.207
Categoria 2 Beni strumentali t. CO2eq 16.245 15.982
Categoria 3 Attività legate a combustibili e energia t. CO2eq 836 0
Categoria 6 Viaggi di lavoro t. CO2eq 2.095 1.222
Categoria 7 Pendolarismo dei dipendenti t. CO2eq 14.679 14.504
Categoria 8 Attivi affittati a monte t. CO2eq 148 0
Emissioni totali
Emissioni totali di GHG (Location-based) t. CO2eq 70.442 65.106
Emissioni totali di GHG (Market-based) t. CO2eq 70.238 64.814
Intensità di GES rispetto ai ricavi netti
Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/unità monetaria) (tCO2eq/Migliaia di Euro) 0,13 0,12
Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/unità monetaria) (tCO2eq/Migliaia di Euro) 0,13 0,12
  • I valori dello Scope 2 dell'esercizio 2024 sono stati rideterminati (Restated) per garantire la comparabilità con il 2025. Per il dettaglio metodologico, si rimanda al paragrafo "Metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra (GHG) – Scope 1 e 2" riportato di seguito.

Gpi Group

Nel corso del 2025 il Gruppo ha registrato un totale di 2.533 tCO2eq per quanto riguarda le emissioni di categoria Scope 1. Le emissioni di Scope 2 Location Based sono state di 619 tCO2eq mentre le Market Based sono di 415 tCO2eq.

Lo Scope 1 rappresenta circa il 3,6% delle emissioni totali, mentre lo Scope 2 rappresenta circa lo 0,9%.

Dall'analisi di Scope 2 emerge una differenza di circa 200 tonnellate di CO2eq. tra l'approccio location-based e market-based. Tale dato testimonia l'impegno del Gruppo nell'approvvigionamento, ove possibile, di energia elettrica da fonti 100% rinnovabili.

Nello specifico, 1.252 MWh (circa il 47%) sono stati acquistati in abbinamento a Certificati di Attribuzione dell'Energia: GO (Garanzie di Origine) in Italia e Germania.

Dall'analisi dei dati relativi alle emissioni di GES, emerge che la quasi totalità delle emissioni derivano dallo Scope 3, ovvero dalle emissioni generate indirettamente dall'organizzazione.

Il Gruppo Gpi individuato 6 categorie di Scope 3 rilevanti

  • Cat. 1: Acquisto di Beni e servizi;
  • Cat. 2: Beni strumentali;
  • Cat. 3: Attività correlate all'energia e ai combustibili;
  • Cat. 6: Viaggi di lavoro;
  • Cat. 7: Pendolarismo dei dipendenti;
  • Cat. 8: Attivi affittati a monte.

Da quest'analisi emerge che lo Scope 3 rappresenta circa il 96% delle emissioni totali. In particolare, l'acquisto di beni e servizi rappresenta il 49,5% delle emissioni di scope 3, l'utilizzo dei beni strumentali il 24,1%, le attività legate a combustibili ed energia l'1,2%, i viaggi di lavoro il 3,1%, il pendolarismo dei dipendenti il 21,8% e gli attivi affittati a monte circa lo 0,2%.

Il Gruppo ha calcolato la propria intensità emissiva totale market-based e location-based rispettivamente di 0,13 e 0,13 tCO₂eq / Migliaia di Euro.

L'intensità emissiva è stata calcolata rapportando le emissioni totali market-based e location-based al valore dei ricavi netti generati dalle attività del Gruppo, pari a 546.180 Migliaia di Euro.

Il Gruppo ha calcolato le proprie emissioni biogeniche relativo all'inventario di Scope 1 per un valore di 247 tonnellate di CO2.

Metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra (GHG) – Scope 1 e 2

Per la determinazione delle emissioni lorde di gas serra (GHG) di Scope 1 e Scope 2, il Gruppo Gpi adotta un approccio metodologico pienamente allineato al GHG Protocol e alle indicazioni fornite dalla Scope 2 Guidance.

Il perimetro di rendicontazione comprende tutte le società del Gruppo, operanti sia in Italia che all'estero, incluse nel perimetro di rendicontazione della presente Dichiarazione, garantendo una rappresentazione completa e coerente dell'impronta emissiva complessiva.

La quantificazione delle emissioni i basa su dati primari relativi ai consumi energetici e di carburante, raccolti attraverso:

  • bollette e fatture di fornitura di energia elettrica e gas naturale;
  • documentazione di acquisto dei combustibili utilizzati dalla flotta aziendale;
  • eventuali ulteriori dati di consumo comunicati dalle società del Gruppo, in Italia e all'estero.

L'utilizzo di dati provenienti da fonti ufficiali assicura un elevato livello di accuratezza e tracciabilità.

Si evidenzia che, qualora le fatture relative ai consumi di dicembre non fossero ancora disponibili al momento della chiusura dei dati (fatture da ricevere), il valore di consumo è stato stimato sulla base della media dei mesi precedenti per i quali erano presenti misurazioni effettive. Tali casistiche risultano, comunque, limitate e di natura residuale.

Le emissioni dirette di gas serra derivanti da fonti controllate dal Gruppo (Scope 1) includono principalmente emissioni da combustione stazionaria (e.g. impianti di riscaldamento), da combustione mobile (e.g. flotta aziendale) e altre eventuali emissioni dirette derivanti da processi o apparecchiature.

La conversione dei consumi in emissioni avviene applicando fattori di emissione riconosciuti a livello internazionale, ovvero DEFRA.

Le emissioni derivanti dall'acquisto di energia elettrica (Scope 2) sono calcolate applicando entrambi i metodi previsti dal GHG Protocol: location-based e market-based.

Il metodo location-based quantifica le emissioni derivanti dal consumo di energia elettrica sulla base di fattori di emissione medi nazionali dei Paesi in cui il Gruppo acquista l'energia elettrica. A tal fine, sono stati utilizzati i fattori di emissione pubblicati da ISPRA, per le Società incluse nel perimetro italiano del Gruppo, e Terna, che mette a disposizione un set strutturato di informazioni energetiche comparabili tra diversi Paesi.

Il metodo market-based è stato calcolato utilizzando, per i Paesi europei, i fattori di emissione del Residual Mix pubblicati da AIB. Per i Paesi extra-UE, in assenza di un residual mix disponibile, sono stati invece utilizzati i fattori di emissione messi a disposizione da Terna.

Per l'energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili certificate (e.g. Garanzie d'Origine), è stato assegnato un fattore emissivo pari a zero, in conformità alle indicazioni del GHG Protocol.


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Si segnala che, nel corso dell'esercizio 2025 il perimetro dello Scope 3 è stato ampliato includendo anche la categoria 3, dedicata alle emissioni a monte legate alla produzione e distribuzione dell'energia acquistata.

Per garantire una rappresentazione accurata delle emissioni complessive ed evitare fenomeni di double counting tra Scope 2 e Scope 3, si è reso necessario aggiornare i fattori di emissione utilizzati per il calcolo dello Scope 2.

A partire dal 2025, infatti, le emissioni di Scope 2 vengono determinate impiegando fattori di emissione che escludono le componenti upstream, assicurando una corretta distinzione tra le emissioni associate all'energia acquistata (Scope 2) e quelle indirette a monte (Scope 3, categoria 3).

L'aggiornamento metodologico ha richiesto la rideterminazione dei valori 2024 dello Scope 2, inizialmente calcolati utilizzando fattori di emissione (Ecoinvent) che includevano anche componenti upstream non pertinenti. Il restatement consente di garantire coerenza con l'approccio applicato nel 2025 e una piena comparabilità dei dati nel tempo.

I principali impatti derivanti da tale riallineamento sui dati dell'esercizio 2024 sono sintetizzati nella tabella seguente, che pone a confronto i valori rideterminati (Restated) con quelli precedentemente pubblicati (As Reported):

Categoria emissioni u.m 2024 restated 2024 as reported
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Location-based t. CO2eq 631 882
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Market-based t. CO2eq 440 590

Metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra (GHG) – Scope 3

Il Gruppo Gpi determina le emissioni lorde di gas serra (GHG) di Scope 3 in conformità con il GHG Protocol, includendo nel perimetro di analisi tutte le società italiane ed estere appartenenti al Gruppo, ricomprese nel perimetro di rendicontazione della presente Dichiarazione.

La quantificazione delle emissioni di Scope 3 si basa su fattori di emissione riconosciuti a livello internazionale, tra cui Ecoinvent, Exiobase, BEIS e EPA, al fine di garantire coerenza metodologica e robustezza degli indicatori.

Nel corso dell'esercizio, il Gruppo ha ulteriormente rafforzato la copertura delle emissioni indirette lungo la catena del valore, ampliando il perimetro di rendicontazione con l'inclusione di due nuove categorie, ovvero Categoria 3 – Attività correlate all'energia e ai combustibili e la Categoria 8 – Attivi affittati a monte. Tale estensione riflette l'impegno del Gruppo nel migliorare progressivamente la completezza e la qualità del reporting climatico, in coerenza con un percorso di affinamento metodologico che verrà sviluppato gradualmente nei prossimi esercizi.

L'introduzione delle nuove categorie rappresenta un miglioramento metodologico rispetto all'impostazione adottata nell'esercizio precedente, nella quale tali ambiti non erano ancora oggetto di rendicontazione.

Per garantire continuità e coerenza nel processo di misurazione, il Gruppo ha assunto come base di partenza la struttura metodologica dell'esercizio precedente, integrandola e rafforzandola alla luce delle criticità riscontrate e delle opportunità di miglioramento identificate, con l'obiettivo di consolidare progressivamente la copertura delle emissioni Scope 3.

In assenza di dati adeguati, il Gruppo ha ritenuto metodologicamente non appropriato procedere a stime retroattive, fornendo invece trasparente evidenza dell'estensione del perimetro all'interno del presente documento.

La rendicontazione delle emissioni indirette da Scope 3 fa, pertanto, riferimento alle seguenti categorie del GHG Protocol:

Cat. 1 - Beni e servizi acquistati;
- Cat. 2 - Beni strumentali;
- Cat. 3 - Attività correlate all'energia e ai combustibili;
- Cat. 6 - Viaggi di lavoro;
- Cat. 7 - Pendolarismo dei dipendenti;
- Cat. 8 - Attivi affittati a monte.

A seguito delle analisi condotte nel corso dell'anno, alcune categorie sono state escluse dal perimetro di rendicontazione in quanto non rilevanti rispetto al modello di business o non applicabili. In particolare:
- La Categoria 9 – Trasporto e distribuzione a valle e la Categoria 12 – Trattamento a fine vita dei prodotti venduti sono state considerate non rilevanti, in ragione della marginalità delle attività connesse alla vendita di beni materiali rispetto al perimetro consolidato;
- La Categoria 15 – Investimenti è stata oggetto di valutazione, ma non è risultata rilevante ai fini della rendicontazione, anche alla luce dello status delle partecipate e della loro limitata incidenza sul profilo emissivo complessivo del Gruppo.

Per le restanti categorie escluse, si confermano le motivazioni già adottate nell'esercizio precedente:

Categoria 4 - Trasporti e distribuzione a monte: Non rilevante per il business del Gruppo in quanto il trasporto dei materiali viene considerato all'interno delle categorie 1 e 2.
- Categoria 5 - Rifiuti generati nello svolgimento di operazioni: il Gruppo riconosce la possibilità di applicare questa categoria; tuttavia, al momento questa fonte di emissioni Scope 3 non è stata


Gpi Group

considerata in quanto il Gruppo non dispone attualmente di informazioni sufficienti per identificare con precisione i dati necessari al calcolo delle relative emissioni.

Categoria 10 - Trasformazione dei prodotti venduti: Non applicabile al Gruppo

  • Categoria 11 - Uso di prodotti venduti: il Gruppo riconosce la possibilità di applicare questa categoria; tuttavia, al momento questa fonte di emissioni Scope 3 non è stata considerata in quanto il Gruppo non dispone attualmente di informazioni sufficienti per identificare con precisione i dati necessari al calcolo delle relative emissioni.

Categoria 13 - Attivi affittati a valle: Non applicabile al Gruppo

  • Categoria 14 - Franchising: Non applicabile al Gruppo

Al riguardo, si specifica che il Gruppo continuerà a monitorare la disponibilità e la qualità dei dati lungo la catena del valore, con l'obiettivo di migliorare progressivamente i processi di raccolta informativa e ampliare, ove pertinente, la copertura delle emissioni Scope 3.

Per il calcolo delle emissioni di Scope 3 sono state utilizzate stime e assunzioni. In particolare:

  • Per le categorie 1 e 2 è stato adottato il metodo spend-based, che consente di stimare le emissioni sulla base della spesa sostenuta, associata ai relativi fattori di emissione;
  • Per la categoria 3 sono stati utilizzati i dati puntuali di consumo già impiegati per la determinazione delle emissioni di Scope 1 e Scope 2. A tali consumi sono stati applicati i fattori di emissione aggiuntivi relativi alle componenti Well-to-Tank (WTT) e Transmission & Distribution (T&D) per l'energia elettrica, al fine di stimare in modo completo le emissioni indirette associate alle fasi di approvvigionamento e distribuzione dell'energia;
  • Per la categoria 6 è stato utilizzato il dato puntuale relativo ai chilometri percorsi per trasferte e al numero di notti in hotel, ottenuti sia dalle informazioni fornite dalle agenzie viaggi utilizzate dalle società del Gruppo, sia dalle note spese rendicontate dai dipendenti, raccolte e gestite attraverso sistemi gestionali dedicati di raccolta e contabilizzazione delle trasferte.

Per quanto riguarda la controllata Evolucare, in assenza di dati puntuali relativi ai chilometri percorsi, è stato adottato un approccio spend-based, basato sull'ammontare effettivo di spesa sostenuta nell'anno per le trasferte del personale.

  • Per la categoria 7 l'analisi si è basata sui dati puntuali già raccolti tramite il questionario somministrato ai dipendenti nell'esercizio precedente. Per l'anno in corso non è stata prevista una nuova rilevazione, privilegiando invece un approccio di valorizzazione e affinamento dei dati esistenti.

Le elaborazioni sono state sviluppate a partire dal database dei dipendenti al 31/12/2025, integrando – ove possibile – le informazioni relative alla residenza e alla sede di lavoro al fine di stimare in modo coerente la distanza casa-lavoro.

Sono stati esclusi dal perimetro i dipendenti dotati di auto aziendale e, sulla base delle giornate svolte in smart working, la popolazione è stata classificata in cluster omogenei di presenza e lavoro da remoto.

Per i dipendenti che lo scorso anno non hanno partecipato al sondaggio o per i quali fossero disponibili valori non attendibili, è stata effettuata una stima secondo i seguenti criteri metodologici:

  • è stato confermato un modello standard di spostamento giornaliero casa-lavoro, in continuità con l'impostazione adottata nell'esercizio precedente, assumendo una tratta completa di andata e ritorno;
  • la distanza percorsa è stata determinata puntualmente utilizzando, ove disponibile, le informazioni relative alla residenza o al domicilio; qualora tali informazioni non fossero disponibili, sono stati attribuiti valori coerenti con quelli di dipendenti con caratteristiche analoghe (stesso domicilio e stessa sede di lavoro) oppure, nei casi residui, sono stati utilizzati valori medi calcolati per singola entità;
  • il mezzo di trasporto è stato determinato sulla base del mezzo prevalente all'interno della popolazione di riferimento;
  • le elaborazioni si basano su un numero standard di 231 giornate lavorative annue e non considerano situazioni particolari quali il part-time verticale;
  • per Evolucare, in assenza di dati specifici, in continuità con l'anno precedente è stato applicato un principio di equivalenza con il Gruppo Tesi: la distanza casa-lavoro è stata stimata utilizzando la media dei chilometri percorsi dai dipendenti del Gruppo Tesi, assumendo un'unica tratta giornaliera di andata e ritorno con mezzo privato. Disponendo del dato puntuale relativo alle giornate di smart working, il numero di viaggi settimanali è stato definito sulla base di tale informazione, mentre il totale delle giornate lavorative è stato assunto pari a 231.

  • Per la categoria 8 è stato adottato un approccio basato su valori medi, che consente di stimare le emissioni associate agli immobili locati sulla base della superficie occupata (m²).


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Incertezza dei dati

Il grado di incertezza è stato determinato sulla base della Matrice Pedigree (Weidema et al., 1996), valutando i seguenti indicatori:

  • Precisione (PR)
  • Completezza (CO)
  • Rappresentatività temporale (RT)
  • Rappresentatività geografica (RG)
  • Rappresentatività tecnologica (RC)

La dimensione del campione è stata esclusa dalla valutazione, poiché il campione è omogeneo e comprende tutte le società del Gruppo Gpi.

A ciascun indicatore è stato assegnato un livello di incertezza da 1 (ottimale) a 5 (massima incertezza), suddiviso in quattro giudizi: Molto buono, Buono, Sufficiente e Mediocre.

Come risultato di questa analisi, i dati relativi alle emissioni di Scope 1 e Scope 2 sono stati valutati con un livello di qualità "Buono", mentre le emissioni di Scope 3 presentano una qualità compresa tra "Buono" e "Sufficiente".

Il Gruppo non ha contabilizzato emissioni biogeniche nei propri inventari di Scope 2 e Scope 3, in quanto non utilizza energia elettrica proveniente da biomassa o materiali di origine biologica rilevanti ai fini del calcolo delle emissioni di gas a effetto serra.

La percentuale di dati primari utilizzata per il calcolo delle categorie dello Scope 3 del Gruppo è pari a 0%.

ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare

E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Pur non essendo direttamente responsabile dell'approvvigionamento dei materiali rari contenuti nelle apparecchiature elettroniche, il Gruppo Gpi, nel contesto dell'analisi di doppia materialità, riconosce il rischio futuro legato alla loro indisponibilità, data la loro natura non rinnovabile di tali risorse.

L'attività del Gruppo richiede, infatti, l'approvvigionamento di componenti provenienti da filiere che impiegano materiali critici – come le terre rare – caratterizzati da elevati impatti ambientali e sociali e da una disponibilità limitata. Tale dipendenza potrebbe esporre l'organizzazione al rischio di possibili interruzioni nella catena di fornitura, con ripercussioni sulla continuità operativa.

Questa criticità può tradursi in ritardi nel reperimento dei componenti hardware necessari all'erogazione dei servizi. Sebbene nel breve periodo il rischio appaia contenuto, nel medio-lungo termine la crescente scarsità di queste risorse, unita a potenziali instabilità geopolitiche, potrebbe compromettere la regolarità degli approvvigionamenti.

Il Gruppo Gpi opera principalmente nel settore dei servizi, con una quota marginale dedicata alla vendita di prodotti. L'erogazione delle attività richiede, tuttavia, l'utilizzo di componenti hardware e materiali tecnologici essenziali, realizzati con componenti e materiali solo parzialmente riciclabili e la cui disponibilità rappresenta un elemento critico per garantire continuità ed efficienza operativa.

Alla data della presente Dichiarazione, il Gruppo non ha ancora adottato politiche formalizzate strutturate per la gestione dei rischi associati ai flussi di risorse in entrata nelle operazioni proprie e lungo la catena del valore a monte. L'assenza di una policy strutturata riflette la natura del modello di business, prevalentemente orientato ai servizi, e la limitata esposizione diretta alle attività di approvvigionamento di materiali critici.

Tuttavia, l'organizzazione dispone di presidi interni e protocolli comportamentali – come esposto all'interno del Capitolo ESES E1, paragrafo E1-2 “Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi” – che, pur non configurandosi ancora come policy formalmente strutturate, costituiscono elementi fondamentali del quadro valoriale e operativo di riferimento per tutte le attività aziendali.

Tali strumenti sono applicati con regolarità e contribuiscono a orientare in modo significativo anche i processi di approvvigionamento e la gestione dei rapporti con la catena di fornitura.

In particolare, il Codice Etico — oltre a definire gli impegni del Gruppo in materia di tutela dell'ambiente, salvaguardia delle risorse naturali e promozione dello sviluppo sostenibile — stabilisce principi chiave per la gestione responsabile degli acquisti. Esso prevede che i processi di approvvigionamento siano improntati a imparzialità, trasparenza e correttezza, garantendo pari opportunità ai fornitori che presentano requisiti tecnici e qualitativi equivalenti e orientando la selezione verso soluzioni che assicurino qualità, efficienza e affidabilità. Questi principi rappresentano un riferimento essenziale per la gestione dei flussi di risorse in entrata, soprattutto in relazione ai materiali tecnologici e ai componenti hardware critici per l'erogazione dei servizi.

La Politica per la Salute, la Sicurezza, l'Ambiente e l'Energia contribuisce, altresì, a orientare una gestione più sostenibile degli approvvigionamenti all'interno dell'organizzazione. Attraverso la sua attuazione, infatti, il Gruppo promuove l'utilizzo efficiente delle risorse, la prevenzione degli impatti ambientali e l'adozione di soluzioni tecniche e tecnologiche a ridotta impronta ecologica, valorizzando la tutela dell'ambiente, il risparmio di risorse e la minimizzazione dei rifiuti. Tali principi influenzano direttamente le scelte di acquisto e la valutazione dei materiali impiegati, favorendo un approccio più responsabile nella gestione dei flussi di risorse in entrata. La centralità attribuita alla formazione e alla

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Gpi Group

consapevolezza dei lavoratori rafforza ulteriormente l'attenzione verso comportamenti responsabili, sostenendo comportamenti attenti e consapevoli nell'utilizzo dei materiali e dei componenti necessari all'erogazione dei servizi.

E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Nel corso dell'esercizio non sono state implementate azioni specifiche in materia di uso delle risorse ed economia circolare. Ciononostante, il Gruppo riconosce l'importanza di sviluppare un approccio più strutturato per quanto riguarda queste tematiche e ha proseguito nel rafforzamento dei presidi organizzativi che costituiscono la base per un'evoluzione futura del proprio approccio alla gestione dei flussi di risorse in entrata.

Il Gruppo intende sviluppare nei prossimi anni un quadro più strutturato di iniziative, anche attraverso un'analisi comparativa delle pratiche di settore e il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti, con l'obiettivo di migliorare la gestione responsabile delle risorse e la resilienza della catena di fornitura.

E5-3 — Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Alla data della presente Dichiarazione, il Gruppo non ha definito obiettivi specifici relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare. La definizione di target quantitativi richiede infatti l'elaborazione di un quadro strategico strutturato, che consenta di individuare priorità, ambiti di intervento e indicatori coerenti con le caratteristiche del modello di business e con i rischi connessi alla disponibilità dei materiali critici. Tale processo è destinato a svilupparsi gradualmente nei prossimi esercizi, in parallelo al consolidamento dei presidi organizzativi già esistenti.

E5-4 — Flussi di risorse in entrata

Il Gruppo Gpi ha individuato il subtopic "flussi di risorse in entrata" quale area rilevante in rapporto ai rischi connessi alla disponibilità di materiali critici necessari al regolare svolgimento delle attività e all'erogazione dei servizi.

Per il periodo 2025, il Gruppo ha proseguito l'attività di analisi dei flussi di risorse in entrata – già avviata lo scorso anno – concentrandosi su quattro categorie di beni considerati essenziali per l'operatività aziendale e per la continuità dei servizi erogati, tra cui: PC portatili, Monitor, Cellulari aziendali e Mouse/tastiere.

Il perimetro di analisi è stato circoscritto alle principali apparecchiature elettroniche, in quanto interamente costituite da materiali tecnici e caratterizzate dalla presenza di materiali rari ad elevata criticità, quali neodimio, europio, terbio, ittrio e disprosio. Tali materiali, impiegati in componenti fondamentali come display, magneti e circuiti elettrici, presentano dinamiche di approvvigionamento particolarmente sensibili e potenziali rischi di indisponibilità lungo la catena di fornitura.

La scelta di focalizzare l'analisi su queste categorie riflette la loro rilevanza strategica per il modello di business del Gruppo e la necessità di monitorarne con attenzione la disponibilità nel tempo.

Si riportano di seguito i dati relativi ai flussi di tali risorse in entrata per l'intero perimetro di Gruppo.

Prodotti u.m. 2025 2024
PC portatili t 4,19 2,53
Monitor t 2,18 2,35
Cellulari aziendali t 0,04 0,06
Mouse e tastiere t 0,64 0,95
Scanner e stampanti t 1,22 -
Server t 0,09 -
Multifunzioni t 0,09 -
Stampigliatrici t 0,04 -
Totale t 8,48 5,89
Percentuale di materiali biologici certificati da filiera sostenibile sul totale delle risorse in entrata % 0% 0%
Peso componenti riciclati in entrata t 0,005 -
Percentuale di componenti riciclati sul totale delle risorse in entrata % 0,06% 0%

La rilevazione dell'afflusso di risorse è stata condotta sulla base delle fatture di acquisto, che costituiscono la fonte informativa completa e verificabile dei beni approvvigionati dal Gruppo e attraverso le quali tutti i flussi sono stati registrati nella contabilità generale.

Alla data della presente Dichiarazione, i sistemi aziendali non risultano ancora adeguatamente strutturati per rilevare in modo sistematico il peso in entrata dei prodotti acquistati e la percentuale di componenti secondari riutilizzati o riciclati in essi eventualmente contenuti negli stessi.

Per tale motivo, la determinazione del peso delle apparecchiature è stata determinata ricorrendo prioritariamente alle schede tecniche dei prodotti e alle informazioni rese disponibili da fornitori e produttori sui rispettivi siti internet ufficiali.

Solo in assenza di tali dati è stata adottata una stima basata su articoli analoghi appartenenti alla medesima categoria merceologica.


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

La percentuale di componenti riciclati sul totale delle risorse in entrata è stata determinata sulla base della documentazione tecnica disponibile per ciascun prodotto, in particolare attraverso le schede tecniche fornite dal fornitore al momento dell'acquisto o, qualora non direttamente trasmesse, mediante le specifiche pubblicate sui rispettivi siti web istituzionali.

INFORMAZIONI SOCIALI

ESRS S1 – Forza lavoro propria

SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il Gruppo Gpi, leader nel settore delle tecnologie e dei servizi dedicati alla sanità e al sociale, riconosce l'importanza cruciale della propria forza lavoro come elemento chiave per il successo aziendale.

Il paragrafo "SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale" approfondisce gli impatti positivi materiali legati alla gestione della forza lavoro, illustrando come tali aspetti si integrino con la strategia e il modello di business del Gruppo e descrivendo le iniziative e attività che concorrono a generare gli impatti analizzati.

Il Gruppo Gpi include nel perimetro di rendicontazione tutti i lavoratori propri che potrebbero essere soggetti a impatti significativi derivanti dalle attività aziendali, in relazione alle operazioni, ai prodotti e ai servizi erogati. Questo approccio riflette un impegno trasparente e responsabile nella gestione delle risorse umane.

Rientrano in tale perimetro sia i dipendenti con contratto a tempo indeterminato che determinato - sui quali l'azienda esercita un pieno controllo operativo, garantendo condizioni di lavoro eque, sicurezza e opportunità di crescita professionale - sia i lavoratori autonomi che collaborano in modo continuativo e diretto con il Gruppo - questi ultimi contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi strategici, integrandosi nei processi aziendali.

Il Gruppo Gpi classifica la propria forza lavoro in categorie contrattuali distinte, ciascuna potenzialmente esposta a specifici impatti materiali, in relazione al ruolo svolto e alla tipologia di rapporto in essere con l'Organizzazione:

  1. Favonale dipendente: comprende i lavoratori assunti direttamente dalle società del Gruppo con rapporto di lavoro subordinato. Tale categoria è articolata in base alla stabilità del rapporto lavorativo e alla qualifica professionale assunta:

Tipologia contrattuale: si distingue tra contratti a tempo indeterminato, che costituiscono il presidio stabile delle competenze e del know how aziendale e beneficiano di una maggiore sicurezza occupazionale; contratti a tempo determinato, funzionali alla gestione di esigenze temporanee o progetti specifici. Tali lavoratori potrebbero essere più esposti a situazioni di instabilità lavorativa.

Inquadramento professionale: la struttura organizzativa riflette le diverse responsabilità e competenze attraverso le figure di Dirigenti, Quadri, Impiegati e Operai.

  1. Lavoratori autonomi e collaboratori (parasubordinati): include i professionisti che operano con contratti di consulenza o collaborazione continuativa con il Gruppo, ovvero:

Liberi professionisti e consulenti, che forniscono servizi specialistici senza un rapporto di subordinazione diretta.

Collaboratori coordinati e continuativi (Co.Co.Co.), che operano in un regime di flessibilità, pur essendo funzionali al raggiungimento di specifici obiettivi strategici del Gruppo.

  1. Lavoratori somministrati e personale esterno: rientra in questa categoria il personale fornito da agenzie per il lavoro o imprese esterne, principalmente impiegato in attività di ricerca, selezione e fornitura di personale. Pur essendo formalmente dipendenti o incaricati da soggetti terzi, tali lavoratori operano sotto la direzione e il controllo operativo del Gruppo, risultando pienamente integrati nell'organizzazione.

Gli impatti positivi rilevanti sulla forza lavoro propria sono generati da un insieme articolato di attività e politiche che mirano a valorizzare le persone, tutelarne i diritti e promuovere un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e orientato allo sviluppo professionale. In particolare:

  • Impatti correlati al benessere del lavoratore: Il Gruppo investe in misure che favoriscono un migliore equilibrio tra vita professionale e privata, contribuendo in modo significativo al benessere e alla soddisfazione dei dipendenti. Le iniziative di welfare, le misure di conciliazione e l'attenzione alle condizioni di lavoro generano un impatto positivo sulla qualità dell'esperienza lavorativa e rafforzano la motivazione e l'engagement delle persone;

  • Impatti correlati al rispetto dei diritti umani e delle pari opportunità: Il Gruppo promuove l'equità dei trattamenti e l'adozione di pratiche inclusive, con particolare attenzione all'inserimento delle persone con disabilità, anche attraverso collaborazioni con cooperative sociali impegnate nell'inclusione. Garantisce, inoltre, un ambiente di lavoro rispettoso e sicuro, prevenendo violenze e molestie attraverso l'adozione di misure concrete di tutela e contrasto, in conformità con le normative vigenti a protezione dei diritti individuali.

Il Comitato Diversità e Inclusione (D&I) guida l'implementazione di politiche volte a garantire pari opportunità per tutti, aumentando l'attrattività del Gruppo verso nuovi talenti.

La tutela della privacy dei dipendenti, assicurata attraverso la piena conformità alle normative GDPR, contribuisce ulteriormente a creare un clima di fiducia e trasparenza.

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Gpi Group

  • Impatti correlati alla formazione e allo sviluppo delle competenze: Il Gruppo investe nella formazione continua per accrescere e diffondere le competenze interne, sostenere la crescita professionale e rafforzare il know-how aziendale, con effetti positivi sull'efficienza operativa, sull'innovazione e sulla capacità di rispondere alle evoluzioni del mercato.

Generando tali impatti positivi, il Gruppo Gpi mira a valorizzare e sostenere l'intera forza lavoro propria, così come precedentemente definita.

Il Gruppo Gpi, inoltre, monitora con continuità le condizioni di lavoro di tutte le categorie sopra indicate, ponendo particolare attenzione agli aspetti legati alla stabilità e alla sicurezza occupazionale.

Un focus specifico è dedicato ai lavoratori a tempo determinato e in somministrazione, maggiormente esposti a potenziali situazioni di vulnerabilità.

Il Gruppo promuove politiche d'inclusione e pari opportunità, volte a garantire condizioni di lavoro eque per tutti, e sostiene il dialogo sociale come leva per favorire il benessere lavorativo e migliorare complessivamente la qualità dell'impiego.

Per assicurare il benessere, la sicurezza e la crescita professionale dei propri lavoratori, il Gruppo Gpi adotta un approccio strutturato e sistematico, implementando politiche aziendali mirate. Tali politiche riguardano diversi ambiti chiave: condizioni di lavoro, salute e benessere organizzativo, equilibrio tra vita privata e professionale, formazione e sviluppo delle competenze, diversità, equità e inclusione, nonché la tutela della privacy dei dipendenti. Questo insieme di iniziative contribuisce a creare un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e orientato alla valorizzazione delle persone.

Non si rilevano impatti rilevanti sulla forza lavoro propria derivanti da piani di transizione volti a ridurre gli impatti negativi sull'ambiente e a realizzare operazioni più verdi e climaticamente neutre, comprese informazioni circa gli impatti sulla forza lavoro propria causati dai piani e dalle azioni dell'impresa per ridurre le emissioni di carbonio.

Eventuali cambiamenti operativi, inclusa l'adozione di nuovi protocolli o processi, sono stati gestiti in modo graduale e accompagnati da adeguate misure di informazione e tutela dei lavoratori.

Non si rilevano operazioni aziendali a grave rischio di lavoro forzato, coatto, o minorile.

Ambito Impegni Attività Beneficiari
Condizioni di lavoro e benessere - Creare un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e sostenibile.
- Promuovere il benessere dei dipendenti con politiche di welfare e work-life balance.
- Monitorare soddisfazione, sicurezza, turnover e stabilità occupazionale. - Introduzione di smart working, orari flessibili e congedi aziendali.
- Politiche di prevenzione di violenza e molestie, con segnalazioni anonime e azioni di sensibilizzazione.
- Adattamento delle postazioni di lavoro per persone con disabilità e miglioramento dell'accessibilità. - Tutti i dipendenti, indipendentemente dal ruolo o dalla tipologia contrattuale.
- Lavoratori con disabilità, con supporto mirato per garantire pari opportunità.
- Categorie più esposte a discriminazione o molestie.
Formazione - Investire nella crescita professionale e nell'aggiornamento continuo.
- Promuovere la formazione su competenze digitali, sostenibilità e inclusione. - Programmi di formazione continua per potenziare competenze tecniche e trasversali.
- Percorsi di sviluppo per neoassunti, lavoratori a tempo determinato e manager. - Tutti i dipendenti, con focus su neoassunti, personale tecnico e manageriale.
- Lavoratori a tempo determinato, per favorire integrazione e crescita.
Diversità, equità e inclusione - Creare un ambiente equo e inclusivo, contrastando discriminazioni.
- Promuovere la parità di genere, l'equità retributiva e la valorizzazione della diversità. - Iniziative per parità di genere, inclusione generazionale e diversità culturale.
- Monitoraggio dei progressi con KPI specifici sulla diversità. - Tutti i dipendenti, con particolare attenzione a donne, giovani professionisti e lavoratori da contesti internazionali.
Privacy dei dipendenti - Garantire la protezione dei dati personali nel rispetto del GDPR.
- Assicurare la sicurezza delle informazioni aziendali e la corretta gestione dei dati sensibili. - Implementazione di protocolli di sicurezza e misure avanzate per la protezione dei dati.
- Formazione sulla gestione sicura delle informazioni aziendali. - Tutti i dipendenti, con particolare attenzione a chi gestisce dati sensibili (HR, IT, compliance)

Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Il Gruppo Gpi monitora costantemente i potenziali impatti sulla propria forza lavoro, analizzando parametri quali soddisfazione, sicurezza, turnover e stabilità occupazionale.

Per garantire la continuità e la valorizzazione del capitale umano, vengono adottate strategie di retention e benessere. Tra le principali sfide vi sono la capacità di attrarre e trattenere talenti in un mercato altamente competitivo, la creazione di ambienti di lavoro sicuri, inclusivi e sostenibili e lo sviluppo di soluzioni di welfare che favoriscano un equilibrio ottimale tra vita professionale e personale.

Maggiori informazioni sugli impegni del Gruppo e sulle relative azioni vengono riportate nei paragrafi seguenti.

L'evoluzione verso un modello operativo più sostenibile comporta trasformazioni nei processi aziendali, con effetti diretti sulle persone, in particolare in relazione alle competenze richieste, alla capacità di adattamento e alla stabilità dell'occupazione.

La transizione verso processi aziendali sempre più sostenibili e digitalizzati richiede, infatti, l'acquisizione di nuove competenze e un aggiornamento continuo, elementi che il Gruppo presidia attraverso programmi strutturati di formazione, upskilling e aggiornamento, volti a garantire una transizione equa e preservare la competitività professionale nel lungo periodo.

L'introduzione di tecnologie più efficienti e a minore impatto ambientale modifica le modalità di lavoro e richiede un'elevata capacità di adattamento.

Per accompagnare i lavoratori in questo percorso, il Gruppo promuove iniziative di supporto al cambiamento, favorisce il coinvolgimento attivo dei lavoratori e assicura un dialogo costante con le proprie persone.

La necessità di migliorare l'efficienza e ridurre l'impatto ambientale può portare a ridefinizioni interne dei ruoli e delle strutture organizzative. In questo contesto, il Gruppo Gpi ribadisce il proprio impegno nella tutela dell'occupazione, privilegiando politiche di ricollocazione interna, programmi di riqualificazione professionale e modalità di gestione responsabile delle transizioni organizzative, con l'obiettivo di valorizzare le competenze esistenti e sostenere l'occupabilità futura.

S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

Il Gruppo Gpi attribuisce grande importanza al coinvolgimento dei propri lavoratori, considerandolo un elemento essenziale per orientare le decisioni strategiche e gestire in modo responsabile gli impatti attuali e potenziali sulla forza lavoro propria. Per questo motivo, il Gruppo negli anni ha implementato diversi strumenti di monitoraggio e ascolto per comprendere il livello di soddisfazione dei lavoratori e individuare opportunità di miglioramento dell'ambiente di lavoro. Il Dipartimento HR, in collaborazione con il management, presidia i processi di coinvolgimento della forza lavoro, assicurando che i feedback raccolti vengano adeguatamente analizzati e tradotti in azioni concrete, quali programmi di formazione, iniziative di welfare, interventi organizzativi e misure a supporto del benessere e dell'inclusione.

Il coinvolgimento dei lavoratori avviene sia tramite canali diretti, che tramite rappresentanze sindacali e comitati interni, con un approccio strutturato che comprende:

  • Informazione, tramite comunicazioni interne, spazi di condivisione periodici e strumenti digitali che garantiscono trasparenza e accesso alle informazioni rilevanti.
  • Consultazione, attraverso survey periodiche, questionari anonimi e momenti di confronto con responsabili e rappresentanti dei lavoratori, finalizzati a raccogliere prospettive, esigenze e suggerimenti.
  • Partecipazione, mediante programmi strutturati come il Family Audit e il Comitato Diversità & Inclusione, che consentono ai dipendenti di contribuire attivamente alla definizione delle politiche aziendali.

Tra gli strumenti utilizzati da Gruppo per favorire il coinvolgimento rientrano:

  • Indagini annuali sulla soddisfazione e il benessere lavorativo;
  • Tavoli di confronto con le rappresentanze sindacali;
  • Spazi di condivisione interna mensile, come il magazine aziendale, che diffonde informazioni e dà voce alle esperienze dei dipendenti;
  • Strumenti digitali accessibili, progettati per garantire la partecipazione anche dei lavoratori potenzialmente più vulnerabili, incluse le persone con disabilità.

Il Gruppo Gpi mantiene un dialogo costante e collaborativo con le rappresentanze sindacali, nel rispetto degli accordi collettivi applicabili e delle normative nazionali.

Gli incontri sindacali, organizzati con cadenza regolare, costituiscono un canale fondamentale per raccogliere le istanze dei lavoratori e integrarle nelle decisioni aziendali, in particolare su temi quali condizioni di lavoro, salute e sicurezza, welfare e transizioni organizzative.

Nel corso degli anni, il Gruppo ha sottoscritto diversi accordi collettivi e protocolli d'intesa volti a garantire diritti, pari opportunità e condizioni di lavoro eque e sicure. Tra le misure adottate ci sono accordi su parità di genere e inclusione lavorativa, protocolli sulla salute e sicurezza sul lavoro, e intese sulla conciliazione vita-lavoro che includono forme di flessibilità oraria e smart working.

L'efficacia delle iniziative di coinvolgimento viene monitorata attraverso vari indicatori, come il tasso di partecipazione alle survey aziendali, il numero di proposte e segnalazioni ricevute, e l'analisi dei trend di retention e turnover.

Questi dati vengono condivisi con il top management e utilizzati per orientare strategie di miglioramento continuo e interventi mirati a supporto del benessere organizzativo.

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Gpi Group

In aggiunta alle modalità di coinvolgimento già descritte, il Gruppo ha creato e ha messo a disposizione degli strumenti digitali accessibili per garantire la partecipazione anche dei gruppi di lavoratori potenzialmente più vulnerabili, incluse le persone con disabilità. Tali strumenti – tra cui l'utilizzo di strumenti digitali – favoriscono una comunicazione chiara e inclusiva a tutti i livelli dell'organizzazione, consentendo a ciascun dipendente di accedere alle informazioni aziendali, segnalare esigenze e suggerimenti e contribuire ai processi interni, con particolare attenzione ai temi della conciliazione vita-lavoro e dell'inclusione, di esprimere il proprio punto di vista e partecipare attivamente alla vita aziendale.

Accanto agli strumenti digitali, sono previsti momenti di confronto diretto con i responsabili o con i rappresentanti dei lavoratori, finalizzati a raccogliere prospettive diversificate e sviluppare soluzioni condivise a supporto del benessere e dell'inclusione in azienda.

Infine, il Gruppo utilizza survey e questionari anonimi per raccogliere feedback sui bisogni e sul livello di soddisfazione dei lavoratori, offrendo la possibilità di evidenziare esigenze specifiche.

Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance

Il Gruppo Gpi riconosce il valore delle persone ed il tempo che esse impiegano quotidianamente per offrire i servizi aziendali e si adopera migliorare in modo continuo le condizioni lavorative della propria forza lavoro, così da garantire standard qualitativi elevati e sostenibili nel tempo.

In questo contesto, il tema del work-life balance rappresenta un pilastro fondamentale della strategia di gestione delle risorse umane, poiché un adeguato equilibrio tra vita professionale e privata contribuisce in maniera determinante al benessere, alla motivazione e alla soddisfazione dei dipendenti nel breve e medio periodo.

S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria

Il Gruppo Gpi, attraverso la propria Politica di Responsabilità Sociale, si impegna a garantire il rispetto dei diritti umani e dei diritti fondamentali nel lavoro, la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva, nel rispetto dei diritti sindacali e della partecipazione dei lavoratori alle dinamiche aziendali. Particolare attenzione è riservata all'equilibrio tra vita professionale e privata, alla soddisfazione dei propri dipendenti, alla tutela della maternità e della paternità, nonché al supporto delle persone in situazioni di svantaggio.

Il Gruppo Gpi adotta un metodo strutturato e sistematico per promuovere un maggior equilibrio vita-lavoro e per prevenire e mitigare eventuali impatti negativi sui diritti umani della propria forza lavoro, garantendo il rispetto delle normative vigenti e dei principi internazionali. Il Gruppo si impegna a offrire un ambiente di lavoro equo e sicuro, attraverso politiche e strumenti operativi finalizzati alla prevenzione, al monitoraggio e alla gestione delle criticità.

Il Gruppo Gpi garantisce che le proprie politiche in materia di forza lavoro rispettino gli standard internazionali di riferimento, incorporando principi essenziali nei processi di gestione delle risorse umane, nei contratti di lavoro e nelle linee guida aziendali. In particolare, si allinea a:

  • Le Convenzioni fondamentali dell'ISO (International Labour Organization), impegnandosi a garantire condizioni di lavoro dignitose, equità di trattamento e sicurezza, contrastando il lavoro forzato e minorile e tutelando la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva.
  • La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, integrando i principi di non discriminazione, rispetto della dignità e protezione dei diritti dei lavoratori nel proprio Codice Etico e nelle politiche di diversità e inclusione, attraverso iniziative mirate a promuovere pari opportunità.
  • I Principi del Global Compact delle Nazioni Unite, favorendo un ambiente di lavoro inclusivo e sostenibile e implementando la due diligence sui diritti umani nei propri processi aziendali.
  • Le normative nazionali ed europee, assicurando la conformità alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza sul lavoro, welfare aziendale e protezione dei lavoratori più vulnerabili.

La politica, definita dalla Capogruppo, si applica all'intero Gruppo con l'obiettivo di estenderne progressivamente l'approvazione anche alle società controllate, in particolare a quelle estere.

La Direzione si impegna a garantire l'attuazione, il monitoraggio e il supporto della Politica di Responsabilità Sociale attraverso l'implementazione di un Sistema di Gestione SA8000:2014 che ne definisce attività e responsabilità.

Tale politica viene esaminata nel contesto del riesame della Direzione e comunicata ai responsabili di funzione, al personale coinvolto e a tutti gli stakeholder interessati. Inoltre, la Direzione assicura che il Sistema di Gestione per la responsabilità sociale sia documentato, attuato, mantenuto e comunicato in modo efficace a tutto il personale, garantendo la diffusione dei risultati ottenuti.

Il Gruppo Gpi favorisce attivamente l'inclusione della propria forza lavoro utilizzando strumenti di ascolto e comunicazione, con l'intento di assicurare un ambiente di lavoro giusto, inclusivo e che risponda alle necessità dei dipendenti. Maggiori informazioni relative alle attività di coinvolgimento sono riportate nel paragrafo "S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti".

La politica è stata definita in collaborazione con il Social Performance Team di cui fa parte anche la direzione HR, che ha agito come rappresentante degli interessi degli stakeholder. Per garantire trasparenza e accessibilità, il documento è reso disponibile alle parti interessate attraverso il sito web aziendale e tramite circolazione aziendale.

Infine, il Gruppo ha adottato la Politica per la Salute, la Sicurezza, l'Ambiente e l'Energia con la quale si impegna a promuovere la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. A tal fine, Gpi e Contact Care Solution hanno implementato e diffuso un sistema di gestione della sicurezza, conforme allo standard ISO 45001 e alle normative del


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

D.Lgs. 81/2008, volto alla prevenzione degli infortuni e alla creazione di un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti i dipendenti.

S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Nell'ambito delle iniziative di supporto al work-life balance, Gpi sta implementando una serie di misure finalizzate a favorire un migliore equilibrio tra vita professionale e personale per i propri dipendenti. Tra le principali azioni adottate rientrano l'introduzione di maggiore flessibilità oraria e l'estensione delle opportunità di smart working, permettendo così una gestione più autonoma e adattabile delle attività lavorative. Queste iniziative mirano a migliorare il benessere dei lavoratori e a creare un ambiente di lavoro più inclusivo e sostenibile. Le iniziative sono già attive dal 2020 e proseguiranno in futuro. La flessibilità è rivolta a tutto il Gruppo Gpi, tranne l'ASA CARE per ragioni proprie dell'attività di business, mentre lo smart working fa riferimento ad un regolamento aziendale sul lavoro agile e agli accordi individuali tra Azienda e lavoratori, attivati su richiesta dei responsabili delle risorse.

La valutazione dell'efficacia delle iniziative adottate per il miglioramento del work-life balance viene effettuata attraverso un'analisi approfondita del livello di soddisfazione dei dipendenti e dell'impatto concreto di queste misure sull'equilibrio tra vita lavorativa e personale. L'indagine di clima sull'ingaggio delle persone, avviata nel 2024 ed aggiornata con cadenza biennale, fornisce ulteriori informazioni sulla vita aziendale. Il ricorso all'analisi puntuale di indicatori di performance interni, come tasso di retention, engagement e soddisfazione lavorativa, ma anche la somministrazione di survey aziendali periodiche, permettono di raccogliere il sentimenti dei dipendenti su temi chiave come work-life balance, sicurezza e sviluppo professionale. Questo monitoraggio consente di raccogliere feedback utili per comprendere il grado di apprezzamento delle politiche implementate e per identificare eventuali aree di miglioramento, garantendo un costante allineamento con le esigenze della forza lavoro e gli obiettivi aziendali. Vengono inoltre effettuati audit e controlli periodici, finalizzati a verificare l'implementazione e l'efficacia delle politiche aziendali in materia di sostenibilità, garantendo allineamento con gli obiettivi strategici del Gruppo.

Tutte le persone della funzione HR di Gruppo sono impegnate nel garantire che le iniziative previste vengano attuate. Inoltre, l'impegno del Gruppo per il benessere dei propri lavoratori si concretizza in iniziative volte a migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, attraverso misure preventive e correttive finalizzate alla riduzione dei rischi e alla promozione di un ambiente lavorativo sano e inclusivo. Il Gruppo ha implementato misure mirate in diversi ambiti, in particolare:

  • Programmi per la tutela della salute e della sicurezza: Il Gruppo ha implementato misure di prevenzione per ridurre il rischio di stress lavoro-correlato e burnout, favorendo il benessere organizzativo attraverso iniziative specifiche, come il supporto psicologico aziendale e la sensibilizzazione sul bilanciamento tra vita professionale e personale.
  • Monitoraggio continuo e trasparenza: il Gruppo conduce valutazioni periodiche sulle condizioni lavorative e sulla conformità ai principi di sostenibilità e diritti umani, rendicontando le azioni intraprese all'interno del Bilancio di Sostenibilità, in linea con gli standard internazionali.

S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

In merito alla tematica "benessere e work-life balance", pur non disponendo, allo stato attuale, obiettivi formalmente approvati dal Consiglio di Amministrazione, il Gruppo conferma il proprio impegno nel migliorare il livello di soddisfazione dei propri dipendenti intervenendo sulla dimensione del benessere con azioni mirate e progressive nel triennio 2024-2026.

La rilevazione del grado di soddisfazione avviene in molteplici modi quali, ad esempio, il confronto diretto o in occasione di appuntamenti aziendali e attraverso la somministrazione periodica di surveys. L'analisi dei feedback e delle risposte raccolte consente a Gpi di conoscere meglio gli interessi e le prospettive dei dipendenti e, conseguentemente, di attivare iniziative di miglioramento.

Il Gruppo si propone di attivare nel medio periodo iniziative concrete di formazione volte a migliorare le capacità di gestione del proprio Management (People Management).

Nelle società estere con numero di dipendenti rilevante (Tesi Mexico, Tesi Brasil e Gpi USA), il livello di soddisfazione dei dipendenti viene monitorato e attestato dall'ottenimento della certificazione Great Place to Work.

S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

Alla data della presente Dichiarazione, la forza lavoro propria del Gruppo Gpi è composta da 7.834 dipendenti, di cui 4.646 donne e 3.188 uomini.

Il perimetro italiano rappresenta la quota prevalente, con l'89% dei dipendenti impiegati nelle diverse sedi nazionali. Tra le realtà internazionali, la presenza più significativa è in Francia, dove operano principalmente Evolucare e Gpi France che complessivamente contano 446 dipendenti.

La preponderanza di lavoratori con contratto part-time è legata alla natura del business e alle esigenze operative del settore socio-sanitario. Una parte rilevante delle trasformazioni contrattuali deriva, inoltre, da scelte volontarie dei


Gpi Group

dipendenti, che richiedono personalmente di passare da full-time a part-time e viceversa, per conciliare esigenze personali e professionali.

Con riferimento alla tipologia contrattuale, il Gruppo registra una prevalenza di contratti a tempo indeterminato, che riflette la volontà dell'organizzazione di garantire stabilità occupazionale e continuità dei servizi. I contratti a tempo determinato risultano, invece, principalmente legati agli ultimi appalti acquisiti, a esigenze temporanee di progetto e alle nuove assunzioni, in coerenza con le dinamiche tipiche del settore.

Nel periodo di rendicontazione, il numero di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo - per dimissioni volontarie, licenziamento o pensionamento - ammonta a 525, generando un turnover del 7%, calcolato su una media di 7.835 dipendenti.

Il tasso di avvicendamento dei dipendenti è stato calcolato come rapporto tra il numero di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo nel corso dell’esercizio 2025 – includendo le uscite volontarie, i licenziamenti e i pensionamenti – e il numero medio di dipendenti in forza all’inizio dell’esercizio e al 31 dicembre 2025.

Ai fini del calcolo, il Gruppo ha considerato tutte le uscite intervenute nel corso dell’esercizio 2025.

Tale trend risulta coerente con le caratteristiche del business, fortemente influenzato dalle dinamiche legate alle gare d’appalto.

I dati sui dipendenti vengono compilati utilizzando il gestionale HR aziendale, che memorizza e gestisce in modo sicuro le informazioni relative a demografia della forza lavoro, contratti, presenze e altri dati legati al rapporto di lavoro. La raccolta dei dati avviene in tempo reale e viene aggiornata automaticamente per garantire accuratezza e coerenza. Le assunzioni utilizzate nella compilazione dei dati includono:

  • I dati sui dipendenti vengono calcolati in Head Count, includendo esclusivamente i dipendenti con un contratto di lavoro al 31/12/2025, indipendentemente dalla tipologia contrattuale (tempo indeterminato, tempo determinato, full-time o part-time).
  • Sono esclusi dal conteggio collaboratori autonomi, consulenti esterni, lavoratori somministrati e tirocinanti, in quanto non rientrano nella categoria dei dipendenti con contratto di lavoro diretto.
  • I dati vengono aggregati e anonimizzati per garantire la riservatezza e il rispetto delle normative sulla protezione dei dati personali.

La metodologia adottata assicura che le informazioni riportate siano accurate, coerenti e conformi alle politiche interne HR e ai requisiti normativi vigenti.

  • I dati fanno riferimento al perimetro di rendicontazione dell’attuale DCS.

Il numero totale dei dipendenti è differente da quello riportato nel bilancio finanziario, in quanto non include i dipendenti delle società escluse dal perimetro di rendicontazione di questa DCS, come individuate nel capitolo ESRS 2, sezione BP1.

Le tabelle che seguono riportano il numero totale di dipendenti del Gruppo ripartito per genere e suddiviso per paese, alla fine del periodo di riferimento della presente Dichiarazione. L’attribuzione del Paese si basa sul luogo di stipula del contratto di lavoro, mentre la classificazione per genere deriva dalle informazioni anagrafiche dei dipendenti, coerenti con quanto riportato nei rispettivi contratti.

Numero di dipendenti in base al genere

Genere Numero di dipendenti 2025 (nr. di persone) Numero di dipendenti 2024 (nr. di persone)
Uomini 3.188 3.002
Donne 4.646 4.621
Altro 0 0
Non comunicato 0 0
Totale dipendenti 7.834 7.623

Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Numero di dipendenti per Paese

Paese Numero di dipendenti 2025 (nr. di persone) Numero di dipendenti 2024 (nr. di persone)
Italia 7.001 6.875
Francia 446 377
Spagna 56 47
Austria 67 70
Germania 39 34
Belgio 10 11
Malta 22 24
Tunisia 15 15
Stati Uniti 23 34
Canada 1 1
Messico 115 109
Brasile 19 22
Cile 3 3
Cina 1 1
Svizzera 16 0
Totale dipendenti 7.834 7.623

Le tabelle che seguono presentano la ripartizione dei dipendenti in forza alla data del 31 dicembre 2025 in base alla tipologia di contratto, suddivisi per genere e per paese.

Numero di dipendenti per tipologia di contratto e di genere

2025 2024
Donne Uomini Altro Non comunicato Totale Donne Uomini Altro Non comunicato Totale
Numero di dipendenti (in numero di persone) 4.646 3.188 0 0 7.834 4.621 3.002 0 0 7.623
Numero di dipendenti a tempo indeterminato (in numero di persone) 4.348 3.047 0 0 7.395 4.235 2.860 0 0 7.095
Numero di dipendenti a tempo determinato (in numero di persone) 298 141 0 0 439 386 142 0 0 528
Numero di dipendenti a orario variabile (in numero di persone) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno (in numero di persone) 1.286 2.316 0 0 3.602 1.160 2.116 0 0 3.276
Numero di dipendenti a tempo parziale (in numero di persone) 3.360 872 0 0 4.232 3.461 886 0 0 4.347

Gpi Group

Numero di dipendenti per tipologia di contratto, suddivisi per Paese

2025 2024
Nord Italia Centro Italia Sud Italia Estero Totale Nord Italia Centro Italia Sud Italia Estero Totale
Numero di dipendenti (in numero di persone) 2.454 2.352 2.195 833 7.834 2.430 2.239 2.206 748 7.623
Numero di dipendenti a tempo indeterminato (in numero di persone) 2.291 2.161 2.130 813 7.395 2.257 2.062 2.046 730 7.095
Numero di dipendenti a tempo determinato (in numero di persone) 163 191 65 20 439 173 177 160 18 528
Numero di dipendenti a orario variabile (in numero di persone) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Numero di dipendenti a tempo pieno (in numero di persone) 1.663 542 623 774 3.602 1.538 509 528 701 3.276
Numero di dipendenti a tempo parziale (in numero di persone) 791 1.810 1.572 59 4.232 892 1.730 1.678 47 4.347

S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata

Tutti i dipendenti del Gruppo hanno diritto al congedo parentale, con un tasso di utilizzo che varia tra uomini (13%) e donne (28%), per un totale del 22% della forza lavoro. Per congedo parentale sono stati considerati: la maternità obbligatoria e facoltativa, la paternità obbligatoria e facoltativa, i permessi previsti dalla Legge 104/1992 e i congedi parentali legati alla paternità. Questa scelta metodologica garantisce una rappresentazione completa e accurata delle diverse tipologie di congedo riconosciute dalla normativa vigente per motivi familiari.

Congedo per motivi familiari Uomini Donne Altro Non comunicato Totale Uomini Donne Altro Non comunicato Totale
u.m. 2025 2024
Dipendenti che hanno diritto a un congedo per motivi familiari nr. 3.165 4.629 0 0 7.834 3.002 4.621 0 0 7.623
Dipendenti che hanno usufruito di congedi per motivi familiari nr. 420 1.279 0 0 1.699 308 790 0 0 1.098
Totale dipendenti nr. 3.165 4.629 0 0 7.834 3.002 4.621 0 0 7.623
Percentuale di dipendenti che hanno diritto a un congedo per motivi familiari % 100 100 0 0 100 100 100 0 0 100
Percentuale di dipendenti che hanno usufruito di un congedo per motivi familiari % 13% 28% 0 0 22% 10 17 0 0 14

La metodologia adottata per il calcolo dei dipendenti aventi diritto al congedo parentale si basa sulle disposizioni regolamentari, le politiche organizzative, gli accordi e i contratti collettivi applicabili. Sono considerati "aventi diritto" tutti i lavoratori per i quali l'azienda riconosce formalmente questo diritto, in base alle informazioni dichiarate o note all'impresa. Per tutte le aziende del Gruppo, il diritto ai congedi è garantito dal CCNL di riferimento, pertanto la percentuale relativa all'indicatore è stata inserita al 100%. Questo approccio riflette il fatto che, indipendentemente dall'effettivo utilizzo del congedo, tutti i dipendenti rientrano nelle condizioni per richiederlo in base alla normativa applicabile.

La percentuale di utilizzo del congedo è calcolata come il rapporto tra i dipendenti che ne hanno usufruito e il totale degli aventi diritto. I dati riportati sono frutto di stime basate sulle richieste effettivamente presentate, senza includere eventuali situazioni in cui il congedo non sia stato formalmente richiesto, pur essendo un diritto.

Formazione

Il Gruppo Gpi basa il proprio modello di business sull'innovazione ed il miglioramento continuo. Per questa ragione, investe e si impegna nel favorire l'aumento e la diffusione delle competenze e la crescita professionale del personale delle proprie operazioni. Tutto ciò è quindi un fattore strategico per lo sviluppo del core business in quanto rafforza anche il know-how dell'impresa, che si riflette anche nel miglioramento dell'efficienza operativa, stimolando altresì l'innovazione e l'adattamento alle sfide del mercato, contribuendo ad effetti positivi nel breve e medio periodo.


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria

Il Gruppo Gpi, attraverso la propria Politica di Responsabilità Sociale, si impegna a sviluppare e rafforzare processi di informazione, comunicazione, formazione e addestramento, con l'obiettivo di garantire un'applicazione efficace ed efficiente del proprio sistema integrato aziendale. Gpi favorisce la formazione e lo sviluppo delle competenze, favorendo così la crescita professionale, nonché personale, e il miglioramento continuo delle competenze dei dipendenti. A tal fine, il Gruppo promuove un dialogo costante con tutte le parti interessate, favorendo la condivisione di conoscenze e il coinvolgimento attivo dei dipendenti.

Per maggiori dettagli sulla politica in questione, si rimanda alla lettura del paragrafo "Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance".

S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Il Gruppo Gpi promuove, con particolare attenzione, il rispetto dei diritti umani e del lavoro dignitoso attraverso programmi di formazione, in particolare sulla SA8000 e sui temi di Diversità & Inclusione (DE&I) in Italia, per accrescere la consapevolezza su diritti umani, equità e condizioni di lavoro.

Nel 2025, il Gruppo ha dato continuità al percorso formativo – già avviato nel 2024 – rivolto ai propri dipendenti, con l'obiettivo di sensibilizzarli e accrescere la loro conoscenza e consapevolezza in particolare su temi legati all'inclusione, alle pari opportunità e all'adozione di pratiche etiche nel contesto lavorativo. Il Gruppo ha quindi sviluppato il "Programma di formazione sulle pari opportunità e inclusione", che mira a promuovere un ambiente di lavoro più equo, rispettoso e inclusivo, rafforzando la cultura aziendale in materia di diversità e integrazione.

Nello specifico, il programma prevede un corso "Diversità e inclusione" attivo sulla piattaforma aziendale e-learning che deve essere completato obbligatoriamente entro 30 giorni dall'assunzione e la possibilità di accedere liberamente a una libreria di corsi sulla tematica proposti tramite la collaborazione con valore D.

L'iniziativa è attualmente in corso e continuerà ad essere adottata in futuro per garantire un miglioramento continuo all'interno dell'organizzazione.

Per garantire l'efficacia del programma di formazione, il Gruppo monitora regolarmente la partecipazione dei dipendenti raccogliendo feedback post-formazione.

Gpi, inoltre fornisce disponibilità ai propri dipendenti di avvalersi di programmi di coaching e leadership, volti a valorizzare i talenti interni e a garantire opportunità di crescita professionale.

Nel 2025 il Gruppo Gpi ha dedicato circa il 45% delle risorse finanziarie allocate alle iniziative "Diversità, Equità e Inclusione" (dell'ammontare totale pari a 20 mila euro), per poter garantire l'accesso ai corsi di valore D ed accrescere le conoscenze dei propri dipendenti.

Gpi, per affrontare e ridurre gli impatti rilevanti sulla propria forza lavoro, in particolare riguardante la formazione e lo sviluppo delle competenze, continua ad investire in programmi di aggiornamento continuo per i dipendenti, percorsi di crescita professionale e iniziative di formazione manageriale, con l'obiettivo di potenziare le competenze e favorire opportunità di sviluppo e avanzamento di carriera.

Inoltre, il Gruppo, in conformità con l'art. 37 del D. Lgs. 81/2008 e l'Accordo Stato-Regioni del 12/2011, garantisce ai lavoratori la fornitura della formazione obbligatoria riguardante la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.

S1-5 Obiettivi legati al potenziamento degli impatti positivi

Il Gruppo Gpi considera la formazione un elemento strategico per la crescita professionale e personale dei dipendenti e per lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze e del know how tecnico e trasversale delle proprie risorse umane, necessari a sostenere l'evoluzione del business.

In questo ambito, il Gruppo – in coerenza con le proprie politiche interne – rinnova la volontà di investire continuamente nella formazione del proprio capitale umano, con l'obiettivo di incrementare, nel tempo, le ore medie di formazione dei dipendenti.

In particolare, il target specifico – definito con riferimento alle ore medie di formazione professionale per FTE (escluse le ore di formazione obbligatoria) dell'area ICT delle società italiane del Gruppo – prevede di raggiungere, entro il 2026, di oltre 28 ore medie di formazione per FTE nel mondo ICT, a partire da un valore base pari a 27 ore medie del 2024, primo anno di monitoraggio. Tale obiettivo è stato discusso e approvato dal Consiglio di Amministrazione nell'esercizio 2021 e viene monitorato annualmente al fine di assicurare un costante presidio sul suo avanzamento e grado di attuazione.

Nel corso dell'esercizio, le ore medie di formazione si sono attestate a 24 ore per dipendente, in riduzione rispetto alle 27 ore registrate nell'anno precedente. Tale andamento è riconducibile principalmente al progressivo ampliamento del perimetro di rendicontazione e all'ingresso di nuove società nel perimetro del Gruppo, caratterizzate da livelli di strutturazione dei programmi formativi differenti, nonché alla fase di riallineamento dei piani di formazione a livello di Gruppo.

Il Gruppo sta infatti consolidando e armonizzando le proprie iniziative formative, con l'obiettivo di rafforzare progressivamente l'offerta di formazione professionale nei prossimi esercizi.

Attualmente, il target è applicato all'area ICT Italia, limitatamente alla formazione professionale sugli FTE, e non include le ASA Care e BPO, caratterizzate da contratti di lavoro legati ad appalti a termine.

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Gpi Group

Parallelamente, la funzione HR di Gruppo continua a monitorare l'andamento della formazione dei dipendenti a livello consolidato, al fine di garantire una visione integrata sulle iniziative a livello di Gruppo.

Rispetto al coinvolgimento degli stakeholders nel processo di target setting si rimanda ai paragrafi "Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance" e "S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti" per maggiori approfondimenti.

S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

Nel corso del 2025, le attività formative hanno coinvolto il 55% della forza lavoro del Gruppo, con un totale di 104.651 ore erogate, pari a una media pro capite di 13 ore.

I programmi formativi hanno incluso sia la formazione obbligatoria – in materia di salute e sicurezza, compliance e normativa 231 – sia i percorsi di sviluppo professionale, quali iniziative DEI, formazione linguistica, manageriale e tecnica.

L'investimento nella formazione riflette l'impegno del Gruppo nel promuovere lo sviluppo continuo delle competenze della propria forza lavoro, assicurando percorsi formativi mirati e coerenti con le esigenze specifiche delle diverse funzioni aziendali e con l'evoluzione del contesto organizzativo.

Si riportano di seguito le metriche relative alle attività di formazione e allo sviluppo delle competenze della forza lavoro.

Numero medio di ore di formazione per dipendente e genere al 31 dicembre 2025

Formazione erogata 2025 2024
Numero dipendenti formati 4.271 7.623
Totale ore di formazione erogate 104.651 110.761
Ore medie di formazione pro capite* 13 15
Ore medie di formazione pro capite* – uomini 15 18
Ore medie di formazione pro capite – donne 12 13

Le metriche sopra riportate non sono state oggetto di verifica da parte di un ente esterno diverso dal soggetto incaricato dell'attestazione di conformità.

Le ore pro-capite di formazione sono state calcolate rapportando il totale delle ore erogate all'intera forza lavoro al numero di dipendenti in organico al 31 dicembre 2025, utilizzando come denominatore il dato previsto dall'obbligo di informativa ESRS S1-6, così da garantire piena coerenza metodologica con il perimetro di rendicontazione.

I dati relativi alle ore di formazione provengono dai sistemi gestionali HR, di registri di partecipazione ai corsi aziendali, dalle piattaforme di Learning Management System (LMS) e dai report dei responsabili della formazione interna, garantendo la tracciabilità delle ore effettivamente erogate e completate. Qualora l'attività venga svolta in modalità online, mediante piattaforma web dedicata, le presenze e le ore di formazione svolte dal dipendente vengono tracciate in automatico dalla piattaforma stessa, che rilascia contestualmente gli attestati di frequenza.

Il calcolo è stato effettuato dividendo il numero complessivo di ore di formazione offerte e completate dai dipendenti per ciascuna categoria di genere per il totale dei dipendenti appartenenti alla stessa categoria.

La media complessiva è stata determinata utilizzando il numero totale dei dipendenti e la relativa suddivisione per genere.

Le società incluse nel perimetro di rendicontazione della presente Dichiarazione e incorporate nel corso dell'anno non hanno partecipato ai processi formativi aziendali, ad eccezione della formazione obbligatoria in materia di sicurezza. Per tali società, le ore di formazione svolte prima dell'ingresso nel Gruppo non sono state considerate ai fini del calcolo dell'indicatore.

Valutazione della performance

Nel corso del 2025, il 40% dei dipendenti, pari a 3.118 lavoratori, ha partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera. Nello specifico, il 46% delle donne (1.645 su 4.646) e il 35% degli uomini (1.473 su 3.188) sono stati coinvolti in questi processi di valutazione e crescita professionale.

Diversità, equità ed inclusione

Il Gruppo Gpi persegue valori di equità e inclusione, promuovendo l'adozione di pratiche che garantiscano la parità di trattamento e opportunità, al fine di contribuire positivamente ed attivamente nell'inclusione delle persone con disabilità e delle diversità, nonché nella lotta contro la violenza e le molestie sul lavoro. Promuove quindi le diverse iniziative menzionate nella tabella soprastante, con l'obiettivo di generare effetti benefici nel breve e medio periodo.

S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria

La diversità, l'inclusione e le pari opportunità rappresentano valori essenziali per creare un ambiente di lavoro aperto, rispettoso e variegato, in cui ciascuno possa sviluppare appieno il proprio potenziale. Il Gruppo riconosce che la varietà di esperienze, personalità, capacità e competenze delle persone con cui interagisce costituisce un elemento chiave per


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

la crescita e il successo. Gpi si impegna a valorizzare tutte le persone intrinsecamente, individualmente e come gruppi, anche le più vulnerabili, apprezzando il modo in cui le diverse dimensioni della diversità si intersecano e riconoscendo le caratteristiche demografiche, di genere o le altre caratteristiche personali che possono essere protette dalla legge e dalla regolamentazione.

Il Gruppo si dedica a una comunicazione aperta e inclusiva, utilizzando linguaggi e strumenti che favoriscano la partecipazione di tutte le persone. Inoltre, supporta e diffonde il principio delle pari opportunità, creando un ambiente di lavoro rispettoso ed equo. Agisce con etica e responsabilità sociale, sostenendo un lavoro produttivo e dignitoso, garantendo diritti e opportunità pari per tutti, e prevenendo e contrastando qualsiasi forma di discriminazione. Le politiche aziendali affrontano e vietano ogni forma di discriminazione basata su razza, origine etnica, genere, età, religione, orientamento sessuale, disabilità o qualsiasi altro fattore protetto dalle normative nazionali e internazionali. Il Gruppo riconosce e si impegna a superare eventuali barriere di natura culturale, organizzativa o relazionale che possano ostacolare la piena inclusione professionale e a promuovere nei propri team la consapevolezza e il rispetto dei principi enunciati in questa Politica.

A tal proposito, il Gruppo ha adottato la Politica sulla Diversità, Inclusione e Pari Opportunità, che, insieme alla Politica di Responsabilità Sociale e al Codice Etico, riconosce gli impegni di Gpi nell'operare in modo efficiente e responsabile, prevenendo qualsiasi forma di discriminazione e promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e giusto, garantendo pari opportunità per tutti.

La Politica, redatta insieme alla funzione HR, portatrice delle opinioni dei propri dipendenti, si estende a tutte le lavoratrici e i lavoratori in ogni fase del loro percorso professionale, dalla selezione all'assegnazione dei ruoli, dallo sviluppo di carriera fino alla cessazione del rapporto di lavoro. Inoltre, si applica alle persone clienti, agli utenti e a tutti gli stakeholder. Inoltre, La governance della gestione delle risorse umane prevede il coinvolgimento del Comitato per la Diversità, Inclusione e Pari Opportunità, che supervisiona l'attuazione delle politiche e il miglioramento continuo.

Il Gruppo favorisce il coinvolgimento attivo del top management attraverso l'adozione di sistemi, politiche, procedure, pratiche e operazioni di governance inclusiva, volte a garantire equità e tutela per tutte le persone. Il management rappresenta un modello di riferimento per chi collabora con Gpi ed è responsabile dell'implementazione della Politica. Il Gruppo Gpi, nell'attuazione della propria politica di Diversità, Inclusione e Pari Opportunità, si allinea a standard e iniziative riconosciuti a livello internazionale. In particolare, garantisce che le proprie politiche in materia di forza lavoro rispettino gli strumenti internazionali di riferimento, incorporando principi essenziali nei processi di gestione del personale, nei contratti di lavoro e nelle linee guida aziendali. Il Gruppo si attiene alle Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e ai Principi del Global Compact delle Nazioni Unite.

Gpi e Contact Care Solutions, inoltre, sono certificate SA8000:2014, uno standard internazionale che dimostra l'impegno per la responsabilità sociale, garantendo il rispetto dei diritti dei lavoratori, condizioni di lavoro sicure ed eque, e il contrasto a ogni forma di sfruttamento, inclusi il lavoro infantile e forzato.

La Politica è resa disponibile alle parti interessate attraverso il sito web aziendale e nella rete intranet.

Per assicurare un'efficace attuazione delle politiche di diversità e inclusione, il Gruppo ha introdotto sistemi di monitoraggio e strumenti di valutazione. L'impatto di tali politiche viene periodicamente esaminato attraverso audit interni, indagini sul clima aziendale e analisi delle performance organizzative.

S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Il Gruppo Gpi si impegna a offrire un ambiente di lavoro equo e sicuro, adottando un insieme di strumenti operativi finalizzati alla prevenzione, al controllo e alla gestione delle criticità.

Le misure attuate comprendono:

  • Canali di segnalazione e whistleblowing: Sono stati introdotti strumenti anonimi e protetti, accessibili a tutti i dipendenti, per consentire la segnalazione di eventuali violazioni dei diritti umani, episodi di discriminazione o abusi, assicurando tutela e riservatezza ai segnalanti.
  • Processi di gestione delle segnalazioni: Ogni segnalazione viene analizzata attraverso un iter di valutazione chiaro e trasparente, che prevede l'esame dei casi, l'implementazione di misure correttive tempestive e il monitoraggio costante dell'efficacia delle azioni intraprese.
  • Strategie di prevenzione contro molestie e discriminazioni: Il Gruppo ha adottato un Codice Etico e di Condotta, integrato da programmi di formazione obbligatori, per sensibilizzare il personale sui comportamenti appropriati e sulle conseguenze delle violazioni. Sono inoltre previsti momenti di dialogo e ascolto per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo.

Di rilievo particolare, in relazione alla prevenzione di molestie e discriminazioni, la sottoscrizione di un importante Contratto Integrativo Aziendale (CIA) insieme alle parti sociali (settembre 2024). Un accordo che riguarda oltre 4.000 dipendenti del Gruppo inquadrati con il CCNL Multiservizi, che segna un passo significativo verso la creazione di un ambiente di lavoro più equo, inclusivo e sostenibile.

A partire dall'esercizio 2024 è stata individuata la figura del Diversity & Inclusion Manager sulla base delle certificazioni e competenze possedute, azione prevista negli anni precedenti.


Gpi Group

Il Diversity & Inclusion Manager è responsabile della promozione di una cultura aziendale inclusiva e della gestione delle strategie per valorizzare la diversità all'interno dell'organizzazione. Le sue principali mansioni, con il supporto del comitato D&I, includono:

  • Definizione e implementazione della strategia D&I: sviluppare e attuare politiche e iniziative per promuovere la diversità, l'equità e l'inclusione nel luogo di lavoro.
  • Monitoraggio e analisi dei dati: raccogliere e analizzare dati relativi alla rappresentanza e al coinvolgimento di diverse categorie di dipendenti per individuare eventuali aree di miglioramento.
  • Formazione e sensibilizzazione: organizzare workshop, programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione su tematiche come bias inconsci, pari opportunità e cultura dell'inclusione.
  • Sviluppo di policy aziendali: garantire che le politiche aziendali siano inclusive e conformi alle normative in materia di diversità e pari opportunità.
  • Collaborazione con stakeholder interni ed esterni: lavorare a stretto contatto con HR, leadership aziendale e associazioni esterne per promuovere le best practice in tema di D&I.

Gestione delle segnalazioni e supporto ai dipendenti: implementare canali di ascolto e gestione delle segnalazioni su discriminazioni o esclusioni e fornire supporto per la risoluzione di eventuali problematiche.

Inoltre, è stato definito il Piano di Diversità e Inclusione (D&I) del Gruppo che si basa su un approccio strategico volto a creare un ambiente di lavoro equo, rispettoso e valorizzante per tutte le persone. Gli obiettivi principali includono:

  1. Promozione di una cultura inclusiva: attraverso formazione, sensibilizzazione e comunicazione interna, il Gruppo mira a ridurre i bias inconsci e favorire un ambiente lavorativo accogliente per tutti.
  2. Parità di opportunità e crescita professionale: vengono implementate politiche di equità nella selezione, valutazione e sviluppo dei talenti, assicurando pari possibilità di crescita e accesso alle opportunità di carriera.
  3. Misurazione e monitoraggio dei progressi: il piano prevede l'analisi periodica di indicatori chiave (KPI) per valutare l'impatto delle iniziative D&I e individuare eventuali aree di miglioramento.
  4. Welfare aziendale e supporto ai dipendenti: viene incentivato l'equilibrio tra vita privata e lavorativa attraverso politiche di flessibilità, supporto alla genitorialità e iniziative per il benessere psicofisico.
  5. Inclusione di categorie protette e valorizzazione della diversità: il piano prevede azioni specifiche per favorire l'inserimento e la crescita professionale di persone appartenenti a categorie svantaggiate o sottorappresentate.
  6. Partnership e certificazioni: collaborazione con enti e associazioni esterne per allinearsi alle best practice internazionali e ottenere certificazioni che attestino l'impegno aziendale in materia di D&I.

Come azione principale, il Gruppo Gpi propone con cadenza biennale un'indagine di clima finalizzata a indagare a tutto tondo sul sentiment aziendale. In tale contesto è stata data attenzione anche al tema della DEI (Diversità, Equità, Inclusione) con l'obiettivo di rilevare, valutare e poi monitorare nel tempo il livello di inclusività e la diversità all'interno del Gruppo. La più recente indagine è stata completata nel corso dell'anno 2024, fornendo dati utili per orientare le politiche aziendali in tema di inclusione e diversità. L'efficacia della survey DEI è realizzata attraverso l'analisi della partecipazione e dei risultati dell'indagine.

Per l'implementazione della survey, il Gruppo ha impiegato il 90% le risorse allocate (valore complessivo di 80 mila euro) per l'implementazione delle iniziative DEI.

Inoltre, come già menzionato nel paragrafo relativo agli interventi per la formazione "S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni", è stato promosso un "Programma di formazione sulle pari opportunità e inclusione".

Al fine di diffondere sempre più una cultura aziendale inclusiva, il Gruppo Gpi ha scelto di implementare e diffondere un Sistema di Gestione specifico, conforme ai requisiti delle norme ISO 30415:2021 "Gestione delle risorse umane – Diversità e inclusione" e UNI PdR 125:2022 "Gestione per la parità di genere". A livello italiano, Gpi si misura anno dopo anno attraverso l'iter di valutazione della certificazione, ottenuta da alcune delle aziende del Gruppo, tra cui la Capogruppo certificate, mentre azioni come la formazione o le comunicazioni vengono estese anche a livello globale. Questo approccio mira a promuovere una cultura aziendale inclusiva, in cui le differenze individuali siano valorizzate come leve strategiche per l'innovazione e il miglioramento delle performance, sia a livello personale che organizzativo. Inoltre, vengono promossi spazi di dialogo e ascolto, con l'obiettivo di favorire un ambiente di lavoro inclusivo e il Gruppo ha implementato ulteriori iniziative specifiche per sostenere i membri più vulnerabili della propria forza lavoro, tra cui:

  • Programmi di formazione volti a promuovere il rispetto e la valorizzazione delle persone con disabilità;
  • Misure a supporto del rientro in azienda dopo la maternità o la paternità;
  • Percorsi formativi dedicati ai diversi aspetti della diversità, equità e inclusione;
  • Attuazione di programmi di inserimento lavorativo e fornitura di strumenti di supporto volti a migliorare l'accessibilità e a favorire un ambiente di lavoro più inclusivo per le persone con disabilità.

S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Per quanto riguarda il tema della “Diversità e inclusione”, il Gruppo Gpi ha definito una serie di obiettivi volti a promuovere un ambiente di lavoro equo, inclusivo e rappresentativo:

  • intensificare il coinvolgimento dei dipendenti sulle tematiche legate a Diversità, Equità e Inclusione (DEI) promuovendo una partecipazione sempre più ampia e consapevole lungo l'intero triennio 2024-2026. L'esperienza del 2025 è stata positiva, è un buon punto di partenza;
  • raggiungere il 20% di dirigenti donne a livello globale entro il 2026, a partire dal valore di 16% nel 2024 (primo anno di monitoraggio). Inoltre, Gpi si è posta di raggiungere un valore pari o superiore al 24% per la categoria dirigenti e quadri a livello globale entro il 2027. In merito a questo target, nel 2025 il valore registrato è pari al 26%, consentendo di considerare l'obiettivo raggiunto e di prevederne il mantenimento in futuro. Nel 2025 la quota di dirigenti donne si attesta al 16%, in linea con l'esercizio precedente. L'indicatore evidenzia una sostanziale stabilità della rappresentanza femminile all'interno della popolazione dirigenziale, in un contesto caratterizzato da una limitata numerosità del perimetro, che rende il dato particolarmente sensibile anche a variazioni contenute. Il Gruppo conferma tuttavia il proprio impegno nel promuovere l'equilibrio di genere nei ruoli di leadership attraverso politiche di sviluppo, valorizzazione dei talenti e percorsi di crescita professionale, mantenendo fermo l'obiettivo di medio periodo;
  • mantenere un tasso di recesso volontario dopo il rientrow dalla maternità obbligatoria inferiore o uguale al 10% entro il 2026, con riferimento al perimetro Italia. Nel 2025 è stato registrato un tasso di retention pari a 97%, corrispondente a un tasso di recesso volontario del 3%, dato significativamente inferiore al limite fissato dal target e indicativo dell'efficacia delle iniziative di supporto alla genitorialità e di conciliazione vita-lavoro promosse dal Gruppo.

Tali obiettivi sono stati discussi e approvati dal Consiglio di Amministrazione nell'esercizio 2021 e costituiscono un impegno pluriennale monitorato in modo sistematico.

L'andamento dei target è monitorato dalla funzione HR e analizzato in collaborazione con il comitato DEI, al fine di garantire un presidio costante sull'evoluzione degli indicatori e sull'efficacia delle iniziative intraprese.

Rispetto al coinvolgimento degli stakeholders nel processo di target setting si rimanda alla lettura dei paragrafi “Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance” e “S1-S Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti” per maggiori approfondimenti.

S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Tutti i dipendenti delle società del Gruppo Gpi incluse nel perimetro di Dichiarazione della sostenibilità sono assunti mediante contratti di lavoro regolari, conformi alla normativa vigente nei rispettivi Paesi di operatività. Il Gruppo garantisce il pieno rispetto delle disposizioni nazionali in materia di lavoro e, ove applicabili, dei contratti collettivi di riferimento.

I contratti di lavoro applicati all'interno del Gruppo sono predisposti nel rispetto della normativa locale e, ove presenti, dei contratti collettivi nazionali di settore, anche con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali. Tali contratti assicurano tutele e garanzie sia per i dipendenti sia per il datore di lavoro, promuovendo condizioni di lavoro eque, trasparenti e coerenti con i principi del Gruppo.

La tabella seguente riporta:

  • la percentuale di dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro al 31 dicembre 2025, calcolata come rapporto tra il numero di dipendenti coperti da contratti collettivi e il totale dei dipendenti in forza alla stessa data, per ciascun Paese dello Spazio Economico Europeo in cui il Gruppo presenta un livello di occupazione significativo (almeno 50 dipendenti, pari ad almeno il 10% dell'organico complessivo);
  • la percentuale di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori, calcolata come rapporto tra il numero di dipendenti operanti in siti in cui sono presenti rappresentanze dei lavoratori e il totale dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2025, sempre con riferimento ai Paesi dello SEE con un livello di occupazione significativo.

Gpi Group

Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale
Tasso di copertura Lavoratori dipendenti – SEE (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali) Lavoratori dipendenti – non SEE (stima per le regioni con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali) Rappresentanza sul luogo di lavoro (soltanto SEE) (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali)
0-19%
20-39%
40-59%
60-79%
80-100% Italia Italia

S1-9 Metriche della diversità

Alla data della presente Dichiarazione, la distribuzione anagrafica dei dipendenti evidenzia una prevalenza della fascia 30-50 anni, che rappresenta il 59 % della forza lavoro complessiva. Tale dato conferma la presenza di componente significativa di lavoratori con un livello di esperienza professionale già consolidata.

Il 25% dei dipendenti un'età superiore a 50 anni, a testimonianza della presenza di risorse con elevata seniority e competenze professionali maturate nel tempo.

Parallelamente, il 16% della forza lavoro ha meno di 30 anni, riflettendo il ricambio generazionale in atto e l'ingresso di nuove professionalità che contribuiscono all'innovazione e allo sviluppo del Gruppo.

Per quanto riguarda la composizione dell'Alta Dirigenza, nel 2025 il Gruppo conta 70 dirigenti, di cui 11 donne (16%) e 59 uomini (84%). Nel confronto con l'anno precedente non si evidenziano variazioni significative né nel numero complessivo di dirigenti, né nella quota femminile, confermando una sostanziale stabilità della composizione del management.

La distribuzione di genere nei ruoli apicali rappresenta un indicatore rilevante per valutare il livello di equilibrio e inclusività nei processi di leadership. È inoltre opportuno considerare che la dimensione relativamente contenuta della popolazione dirigenziale può determinare variazioni percentuali significative anche a fronte di cambiamenti numerici limitati.

Il Gruppo continua pertanto a monitorare attentamente tale dimensione, promuovendo iniziative di sviluppo e valorizzazione dei talenti finalizzate a favorire, nel tempo, una maggiore presenza femminile nelle posizioni di responsabilità.

La seguente tabella evidenzia la distribuzione di genere e in percentuale dei membri dell'alta dirigenza alla data di riferimento della presente Dichiarazione.

Numero di dipendenti nell'Alta Dirigenza

2025 2024
Donne Uomini Non comunicato Totale Donne Uomini Non comunicato Totale
Dirigenti 11 59 0 70 11 56 0 67
Percentuale di alta dirigenza per genere 16% 84% 0% 100% 16% 84% 0% 100%

Il Gruppo definisce la categoria di "Alta Dirigenza" come l'insieme dei dirigenti apicali responsabili della gestione operativa e dell'attuazione delle strategie aziendali.

Il Gruppo ha individuato nella categoria dei "dirigenti" il perimetro di riferimento per la definizione di Alta Dirigenza (Top Management). Per Top Management si intende esclusivamente l'insieme delle risorse inquadrate come dirigenti che presentano responsabilità rilevanti in termini di gestione operativa, processi decisionali e attuazione delle strategie aziendali.

Rientrano in tale perimetro:

  • dirigenti di prima linea con responsabilità diretta su budget, performance organizzative e coordinamento delle principali funzioni aziendali;
  • direttori di divisione e responsabili apicali, esclusivamente se inquadrati come dirigenti, coinvolti nei processi decisionali e nella gestione strategica delle rispettive aree di competenza;

Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

  • eventuali Amministratori Delegati, laddove presenti con rapporto di lavoro subordinato.

Non rientrano nella definizione di Top Management le figure che, pur ricoprendo ruoli di responsabilità organizzativa, non risultano inquadrate come dirigenti.

Questa impostazione metodologica garantisce coerenza e chiarezza nella reportistica, assicurando una rappresentazione trasparente e omogenea del perimetro dell'Alta Dirigenza.

Le categorie di dipendenti sono classificate in base al livello professionale, distinguendo tra:
- dirigenti;
- quadri;
- impiegati;
- operai.

Le informazioni utilizzate per tale classificazione sono fornite dal Dipartimento Risorse Umane del Gruppo, che ne assicura l'accuratezza, l'aggiornamento e la coerenza sulla base dei dati contrattuali e anagrafici disponibili.

Si precisa che i dati relativi al numero di dipendenti appartenenti all'Alta Dirigenza e alla relativa scomposizione per genere dell'esercizio 2024 sono stati oggetto di restatementà al fine di garantire la piena coerenza e comparabilità con l'esercizio 2025.

La revisione si è resa necessaria a seguito dell'allineamento dei criteri di classificazione delle categorie professionali a livello di Gruppo e dell'utilizzo di database strutturati resi disponibili nel corso del 2025, che hanno consentito una più accurata ricostruzione del dato per alcune entità estere precedentemente prive di informazioni di dettaglio.

I principali impatti derivanti da tale riallineamento sui dati dell'esercizio 2024 sono sintetizzati nella tabella seguente, che pone a confronto i valori rideterminati (Restated) con quelli precedentemente pubblicati (As Reported):

2024 restated 2024 as reported
Donne Uomini Non comunicato Totale Donne Uomini Non comunicato Totale
Dirigenti 11 56 0 67 16 70 0 86
Percentuale di alta dirigenza per genere 16% 84% 0% 100% 19% 81% 0% 100%

La distribuzione dei dipendenti, alla data di riferimento della presente rendicontazione di sostenibilità, per fascia di età viene rappresentata nella tabella di seguito.

Numero di dipendenti per fascia di età

2025 2024
Meno di 30 anni Fra i 30 e 50 anni Oltre i 50 anni Totale Meno di 30 anni Fra 30 e 50 anni Oltre i 50 anni Totale
Totale dipendenti 1.229 4.613 1.992 7.834 1.219 4.600 1.804 7.623
Percentuali dipendenti 16% 59% 25% 100% 16% 60% 24% 100%

Ai fini del calcolo delle metriche riportate nel presente paragrafo, si precisa che le informazioni relative al genere e all'età dei dipendenti sono tratte da dati anagrafici dei dipendenti registrati nei sistemi HR del Gruppo, coerenti con quanto riportato nei relativi contratti di lavoro.

Per la determinazione dell'età anagrafica è stato considerato l'effettivo giorno di nascita di ciascun dipendente, assumendo come riferimento la data del 31 dicembre 2025.

S1-10 Salari adeguati

Il Gruppo garantisce che tutti i dipendenti compresi nel perimetro di rendicontazione percepiscano una retribuzione conforme ai requisiti minimi previsti dalla normativa vigente nei rispettivi Paesi di operatività e, ove applicabile, dai contratti collettivi di riferimento. L'impegno a garantire salari adeguati rappresenta un elemento strutturale del sistema di gestione delle risorse umane e costituisce un presidio essenziale per la tutela delle condizioni di lavoro e la promozione di un ambiente equo e responsabile.

Il Gruppo ha adottato un approccio metodologico che assicura la piena aderenza alle normative nazionali e agli standard contrattuali applicabili nei diversi Paesi in cui opera, in particolare:

Italia: In assenza di un salario minimo legale nazionale, il Gruppo assume come riferimento i livelli retributivi stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicabile al settore. Il CCNL adottato costituisce un parametro riconosciuto e consolidato nella prassi giurisprudenziale e rappresenta lo standard di riferimento per la definizione dei trattamenti economici minimi;


Gpi Group

  • Estero: Nei Paesi in cui il Gruppo opera al di fuori dell'Italia, i livelli retributivi sono definiti nel rispetto delle normative locali in materia di salario minimo e delle disposizioni di legge applicabili, nonché tenendo conto degli eventuali accordi collettivi o delle pratiche di mercato presenti nei singoli contesti nazionali. Anche nei casi in cui non sia previsto un sistema di contrattazione collettiva analogo a quello italiano, il Gruppo garantisce che le retribuzioni siano allineate ai requisiti legali e ai livelli retributivi adeguati previsti dalla normativa del lavoro vigente nei Paesi di riferimento, assicurando il rispetto dei principi di equità e tutela dei lavoratori.

S1-11 Protezione sociale

Il Gruppo garantisce a tutti i dipendenti inclusi nel perimetro di rendicontazione una copertura completa in materia di protezione sociale, attraverso sistemi pubblici e, ove previsti, mediante prestazioni integrative aziendali, in linea con le normative vigenti nei Paesi in cui opera. Le tutele assicurate riguardano la perdita di reddito dovuta a malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro, disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento, a partire dal momento in cui il lavoratore entra a far parte dell'organizzazione.

Nello specifico, in Italia tutti i dipendenti beneficiano delle tutele previste dalla normativa vigente, in particolare dal D.Lgs. 151/2001 e successive modifiche, nonché dai contratti collettivi nazionali di lavoro applicati. Tali disposizioni garantiscono l'accesso ai congedi parentali e agli altri istituti a sostegno della vita familiare, indipendentemente dal ruolo o dalla categoria professionale, nel rispetto delle condizioni e dei limiti stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. La protezione sociale è inoltre assicurata dal sistema previdenziale e assicurativo pubblico (INPS e INAIL), che copre malattia, maternità/paternità, infortuni e pensionamento.

Nei Paesi esteri in cui il Gruppo opera, la protezione sociale dei dipendenti è garantita attraverso le forme di protezione sociale pubblica previste dalle normative nazionali, che disciplinano i regimi obbligatori di sicurezza e protezione sociale. Tali sistemi assicurano livelli minimi di copertura in caso di malattia, infortunio sul lavoro, disabilità, congedi parentali e pensionamento, secondo quanto stabilito dai rispettivi ordinamenti.

In ciascuna giurisdizione, il Gruppo assicura la piena conformità alle disposizioni legislative locali e, ove richiesto o previsto, integra la copertura mediante prestazioni aggiuntive incluse nei contratti di lavoro o nei programmi aziendali di welfare.

Questo approccio consente di garantire un livello di protezione coerente con gli standard minimi previsti nei diversi sistemi nazionali, assicurando continuità, adeguatezza e uniformità delle tutele per tutti i dipendenti, indipendentemente dal Paese di impiego.

S1-12 Persone con disabilità

Ogni persona porta con sé un prezioso bagaglio di esperienze, competenze e valori, che arricchisce l'organizzazione al di là delle proprie caratteristiche individuali.

Il Gruppo Gpi riconosce pienamente questo patrimonio e promuove un ambiente di lavoro inclusivo, in cui ogni individuo possa esprimere il proprio potenziale e contribuire in modo significativo allo sviluppo collettivo.

L'impegno verso l'inclusione delle persone con disabilità rappresenta un pilastro delle politiche di gestione delle risorse umane e un elemento essenziale per promuovere una crescita sostenibile, responsabile e orientata alla valorizzazione delle diversità.

Alla data di chiusura dell'esercizio 2025, il Gruppo impiega 330 dipendenti con disabilità, pari al 4% della forza lavoro complessiva, il cui talento e contributo professionale rappresentano una risorsa preziosa per l'intera organizzazione.

Il Gruppo ha considerato quali persone con disabilità i dipendenti che, in conformità alle definizioni previste dalla normativa nazionale di riferimento nei diversi Paesi in cui opera, presentano una riduzione permanente della capacità lavorativa riconosciuta da enti o autorità competenti.

Il Gruppo Gpi dichiara che i dati relativi alle persone con disabilità sono stati raccolti e trattati nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di categorie protette e di protezione dei dati personali.

A tal fine, è stata effettuata una verifica della composizione della forza lavoro per monitorare il livello di inclusività aziendale e garantire la conformità agli obblighi normativi applicabili.

La raccolta dei dati è avvenuta attraverso i gestionali HR del Gruppo, utilizzando le matricole dei dipendenti esclusivamente per finalità statistiche e di conformità normativa.

Pur essendo teoricamente riconducibili ai singoli individui, tali matricole sono state trattate in forma anonima e aggregata, senza alcuna associazione a dati sensibili quali la tipologia o la percentuale di invalidità.

Questo approccio assicura il massimo livello di tutela della privacy e della riservatezza delle informazioni personali.

Per le società appartenenti al Gruppo in cui, alla data della presente Dichiarazione, non risultano presenti dipendenti con disabilità, rimane comunque fermo l'impegno a garantire pari opportunità e inclusività nei processi di selezione, inserimento e gestione delle risorse umane.

S1-16 Metriche di remunerazione

Il Gruppo Gpi monitora il divario retributivo di genere con l'obiettivo di garantire equità salariale e pari opportunità di crescita professionale in tutti i Paesi in cui opera.


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

La valutazione dell'equità retributiva tra uomini e donne costituisce uno strumento essenziale per valutare l'efficacia delle politiche salariali e individuare eventuali ambiti di miglioramento, in coerenza con i principi di inclusione e non discriminazione.

In conformità ai requisiti dell'ESRS S1-16, il Gruppo riporta di seguito il divario retributivo di genere, calcolato come differenza percentuale tra la retribuzione media delle donne e quella degli uomini:

2025 2024
Totale dipendenti uomini 3.188 N/A
Totale dipendenti donne 4.646 N/A
Retribuzione oraria (M) 25,59 N/A
Retribuzione oraria (F) 23,01 N/A
Divario retributivo di genere 10% N/A

Il dato comparativo dell'indicatore sul divario retributivo di genere – così come del tasso di remunerazione totale annua - relativo al 2024 non è riportato in quanto l'indicatore costituisce un'integrazione introdotta nell'esercizio corrente e non era oggetto di rendicontazione nell'anno precedente.

Il divario retributivo di genere è stato determinato, in conformità alle metriche previste dall'ESRS S1-16, confrontando la media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile con quella dei dipendenti di sesso femminile, calcolando la differenza tra i due valori, rapportandola alla media della retribuzione oraria lorda degli uomini e moltiplicando il risultato per cento.

Alla data della presente Dichiarazione, il divario retributivo di genere complessivo a livello di Gruppo è pari al 10%.

Il valore riflette la distribuzione del personale tra le diverse categorie professionali e livelli organizzativi, nonché la composizione della forza lavoro nei settori in cui il Gruppo opera.

Il dato è inoltre influenzato dalla presenza di diversi contratti collettivi applicati all'interno dell'organizzazione, sia in Italia sia nelle società estere del Gruppo, nonché dalla presenza di attività operative riconducibili a differenti settori economici, tra cui quelli caratterizzati da strutture retributive e livelli salariali differenti.

Tale articolazione riflette le caratteristiche del mercato del lavoro nei comparti tecnologici e dei servizi in cui il Gruppo è presente e contribuisce a determinare una distribuzione eterogenea delle retribuzioni medie tra le diverse aree operative e categorie professionali.

Il Gruppo continua a monitorare attentamente questo indicatore nell'ambito delle proprie politiche di diversità, equità e inclusione, promuovendo iniziative finalizzate a favorire nel tempo una maggiore rappresentanza femminile nei ruoli a maggiore responsabilità.

Il tasso di remunerazione totale annua è stato determinato come rapporto tra la remunerazione totale annua della persona con il salario più elevato tra le società del Gruppo incluse nel perimetro di rendicontazione (incluso l'Amministratore Delegato) e la remunerazione totale annua mediana dei dipendenti, escludendo la persona con il salario più elevato.

La remunerazione annua comprende tutte le componenti economiche riconosciute al dipendente, includendo la somma delle retribuzioni garantite, compensi a breve termine sia variabili sia non variabili, eventuali indennità, bonus e premi, nonché i benefit in natura quali, ad esempio, l'eventuale auto aziendale e le coperture assicurative.

La retribuzione oraria lorda è stata calcolata dividendo la remunerazione annua dei dipendenti per il numero di ore effettivamente lavorate nel corso dell'anno. Ove tale informazione non fosse disponibile, il calcolo è stato effettuato sulla base di una stima fondata sul numero di ore teoriche annue. A tal fine è stata adottata un'assunzione standard, considerando 231 giorni lavorativi e 8 ore lavorative giornaliere.

Il tasso di remunerazione totale annua così calcolato per l'esercizio 2025 è pari a 16.

S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Nel corso dell'esercizio 2025, il Gruppo Gpi non ha registrato episodi di discriminazione, molestie o gravi violazioni dei diritti umani all'interno della propria forza lavoro.

Nessuna società del Gruppo è stata coinvolta in violazioni dei diritti umani connessi alla forza lavoro, né sono mai stati segnalati incidenti riconducibili a lavoro forzato, lavoro minorile o traffico di esseri umani.

Allo stesso modo, non sono mai stati avviati accertamenti né comminate sanzioni nei confronti delle società del Gruppo per violazioni dei diritti umani. L'importo totale delle ammende, sanzioni e risarcimento danni associati a tali tematiche risulta, pertanto, pari a zero.

Il Gruppo continua a monitorare costantemente il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, adottando un approccio preventivo e promuovendo un ambiente di lavoro etico, sicuro e rispettoso della dignità di ogni persona.

Il sistema di segnalazione del Gruppo, gestito attraverso il canale di whistleblowing, garantisce massima riservatezza e la piena conformità alle normative vigenti in materia di privacy e protezione dei dati personali.

Le segnalazioni possono essere inviate in forma anonima e vengono gestite in modo aggregato e anonimo, assicurando la tutela delle persone coinvolte e la trasparenza nei processi di gestione delle problematiche segnalate.


Gpi Group

Il Gruppo Gpi continua a impegnarsi attivamente nella promozione di un ambiente di lavoro etico, inclusivo e sicuro, monitorando costantemente la situazione e adottando misure proattive per la prevenzione di eventuali criticità.

I dati raccolti attraverso i canali di segnalazione vengono utilizzati esclusivamente per finalità di analisi e miglioramento continuo delle politiche aziendali, senza possibilità di identificare i singoli dipendenti.

Privacy dei dipendenti

Il Gruppo Gpi riconosce l'importanza del rispetto della privacy e della riservatezza dei propri dipendenti e adotta le misure necessarie, in conformità con la normativa GDPR, per garantire che questi aspetti vengano correttamente gestiti, accrescendo la fiducia nei confronti dell'impresa e generare effetti positivi nel breve e medio periodo.

S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria

Il Gruppo Gpi considera la privacy dei dipendenti un valore fondamentale, garantendo la piena conformità alle normative GDPR per proteggere i dati personali e rafforzare la sicurezza delle informazioni. Questo impegno non solo assicura il rispetto delle disposizioni legali, ma favorisce anche un clima di fiducia e trasparenza, contribuendo al benessere e alla serenità dei lavoratori.

A tal fine, Gpi S.p.A. ha adottato la Politica per la sicurezza Informatica e la Politica per la gestione dei servizi IT, la continuità operativa e la sicurezza delle informazioni, dettagliate nel capitolo "Riservatezza" in "ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali". Le politiche, così definite dalla Capogruppo, si applicano all'intero perimetro italiano con l'obiettivo di estenderne progressivamente l'approvazione anche alle società controllate, in particolare a quelle estere.

Tali politiche sono applicabili a tutta la forza lavoro propria al fine di proteggere i dati attraverso misure avanzate di sicurezza informatica, costantemente pianificate, implementate e aggiornate per garantire la riservatezza, l'integrità e la disponibilità delle informazioni dei dipendenti.

La politica per la sicurezza delle informazioni mette le persone al centro delle proprie strategie, riconoscendo il ruolo essenziale di dipendenti e collaboratori per il successo e la crescita aziendale e riconoscendo la gestione dei servizi IT come una priorità strategica, sostenuta da investimenti in risorse umane, tecnologiche ed economiche volti a garantire efficienza, innovazione e sicurezza.

Il Gruppo opera nel pieno rispetto dei requisiti normativi e contrattuali relativi all'erogazione dei servizi, con particolare attenzione alla sicurezza delle informazioni e alla protezione dei dati personali. Tra i principali riferimenti normativi figurano il D.Lgs. 196/2003, il Regolamento UE 2016/679 (GDPR), il D.Lgs. 101/2018 e gli standard ISO-IEC 27001, garantendo un solido quadro di conformità.

A conferma del proprio impegno verso l'eccellenza e la sicurezza, Gpi ha ottenuto certificazioni riconosciute a livello internazionale:

  • UNI EN ISO 9001:2015 – Attesta l'adozione di un Sistema di Gestione della Qualità, volto a garantire processi efficienti e orientati al miglioramento continuo nella maggioranza delle Società del Gruppo.
  • ISO/IEC 27001:2022 – Certifica il Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni, assicurando la protezione dei dati e un'efficace gestione dei rischi informatici (valido per Gpi S.p.A., Oslo, BIM Italia, Gpi Cyberdefence Srl, Sincon, Mondo EDP, Tesi Elettronica).
  • UNI CEI ISO/IEC 20000-1:2020 – Riconosce l'implementazione di un Sistema di Gestione dei Servizi IT, finalizzato a garantire un'erogazione efficiente e di alta qualità (valido per Gpi S.p.A.).
  • UNI EN ISO 22301:2019 – Certifica il Sistema di Gestione della Continuità Operativa, assicurando la capacità di prevenire, gestire e ripristinare le attività in caso di eventi critici (valido per Gpi S.p.A.).

Queste certificazioni dimostrano l'impegno del Gruppo nel garantire elevati standard di sicurezza, qualità e continuità operativa, rafforzando l'affidabilità dei servizi offerti.

Inoltre, il Gruppo Gpi nel perimetro Italia ha nominato la figura del Data Protection Officer, che si avvale di un team specialistico interno, il C.C.P. (Centro Competenza Privacy), composto da professionisti formati nell'ambito del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).

S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Nell'ambito della tematica Privacy, nel corso dell'anno il Gruppo ha continuato a diffondere il "Programma di sensibilizzazione sulla privacy e protezione dei dati", finalizzato a informare e formare i dipendenti sull'importanza della tutela dei dati personali e sull'adozione di pratiche corrette per garantirne la sicurezza.

Sul perimetro italiano, al momento dell'assunzione le risorse prendono visione dell'informativa privacy e accettano la nomina quale soggetti autorizzati al trattamento dei dati personali, con specifica indicazione delle operazioni e delle tipologie di trattamento consentite in relazione alle mansioni assegnate. La nomina viene aggiornata e nuovamente accettata anche in occasione di eventuali cambi di mansione, qualora comportino variazioni nelle attività di trattamento autorizzate. Per determinate figure, inoltre, viene conferita apposita nomina ad Amministratore di Sistema, in conformità a quanto previsto dal provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali.

L'obiettivo di queste azioni è accrescere la consapevolezza sui rischi legati alla gestione delle informazioni sensibili e promuovere comportamenti conformi alle normative vigenti in materia di protezione dei dati. Il programma è attualmente in corso e, avendo un orizzonte temporale continuo, verrà mantenuto nel tempo per assicurare un


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

aggiornamento costante e una diffusione capillare delle competenze in materia di privacy all'interno dell'organizzazione.

Per garantire l'efficacia del programma di sensibilizzazione, il Gruppo monitora regolarmente i propri processi attraverso audit di prima parte (svolti da team di audit specializzati interni alle aziende) finalizzati a verificare l'implementazione e l'efficacia delle politiche e procedure aziendali. Gli Enti di Certificazione ed i clienti o loro delegati effettuano audit sui sistemi di certificazione o sui prodotti/servizi contrattualizzati.

Il Gruppo Gpi impiega risorse dedicate per affrontare e gestire gli impatti significativi sulla sua forza lavoro, concentrandosi su tematiche di sostenibilità di rilevanza, tra cui la riservatezza, ovvero la salvaguardia delle informazioni personali e aziendali mediante l'adozione di protocolli di sicurezza dei dati e politiche interne a tutela della privacy. In particolare, per il programma di sensibilizzazione svolto nel 2024 ha impegnato le persone delle funzioni responsabili della tematica.

S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Per quanto riguarda il tema della "Privacy", il Gruppo Gpi sta progressivamente rafforzando le proprie misure a tutela dei dati personali dei propri dipendenti. In questa prospettiva, è previsto un percorso graduale di definizione, approvazione e implementazione delle policy di Gruppo in tutte le società del perimetro, che verrà sviluppato e consolidato gradualmente nei prossimi anni.

Il monitoraggio dell'avanzamento è affidato al dipartimento Compliance, che supervisiona l'implementazione delle policy attraverso indicatori dedicati.

Per quanto riguarda il coinvolgimento degli stakeholders nel processo di target setting, si rimanda al paragrafo "Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance" e al paragrafo "S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti".

ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali

SBM 3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti collegati a strategia e modello aziendale

Al 31 dicembre 2025, il Gruppo conta oltre 9.000 clienti. L'ampliamento delle competenze, risultato delle diverse operazioni di fusione e acquisizione, tra cui l'integrazione del Gruppo Tesi e del Gruppo.

Il Gruppo Gpi fornisce soluzioni a clienti nel settore sanitario e sociosanitario in circa 20 paesi, includendo ospedali, cliniche pubbliche e private, centri di diagnostica e riabilitazione, RSA e residenze per persone con disabilità. Gli utilizzatori finali delle soluzioni del Gruppo comprendono pazienti che usufruiscono di servizi sanitari e sociosanitari presso le strutture clienti, operatori sanitari e amministrativi che utilizzano i sistemi tecnologici forniti dall'azienda e strutture medico-sociali che adottano le soluzioni digitali e gestionali dell'azienda.

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Nell'ambito dell'Analisi di Doppia Materialità, il Gruppo Gpi ha identificato e valutato gli impatti – positivi e negativi – e i rischi relativi ai consumatori e agli utilizzatori finali attraverso un processo strutturato, coordinato dal Gruppo di Lavoro (GdL) e sviluppato con il coinvolgimento delle varie funzioni aziendali competenti.

L'analisi si è basata su diverse fonti informative, tra cui documentazione interna, analisi benchmark su peers e competitor, informazioni provenienti da clienti e fornitori e valutazioni tecniche sulle soluzioni e sui servizi erogati. Questo approccio ha permesso di individuare in modo sistematico le categorie di consumatori e utilizzatori finali potenzialmente interessate dagli impatti generati dalle attività del Gruppo, con particolare riferimento agli impatti negativi, che in particolar modo possono riguardare operatori sanitari, pazienti e strutture medico-sanitarie, che interagiscono con le soluzioni e i servizi forniti.

Si evidenzia che tutti i consumatori e gli utilizzatori finali potenzialmente soggetti gli impatti rilevanti dell'impresa, siano essi attuali o potenziali, sono stati inclusi nell'ambito di applicazione dell'informativa ai sensi del ESRS 2, tenendo conto della natura dei servizi e delle soluzioni fornite dal Gruppo e degli impatti connessi alla qualità del servizio, alla sicurezza, alla protezione dei dati, all'accessibilità e all'utilizzo dei sistemi e dei dispositivi disponibili.


Gpi Group

In relazione agli impatti rilevanti identificati, connessi alle tematiche di sicurezza informatica, salute e sicurezza, modalità di accesso e ricerca, sviluppo e innovazione, le principali categorie di consumatori e utilizzatori finali identificate comprendono:

  • Clienti istituzionali e organizzazioni sanitarie, che utilizzano soluzioni software, servizi digitali, piattaforme gestionali e dispositivi medici forniti dal Gruppo;
  • Utenti finali dei servizi sanitari e socio-assistenziali, inclusi pazienti e cittadini, potenzialmente impattati dal funzionamento, dall'affidabilità e dalla sicurezza delle soluzioni adottate dalle strutture clienti;
  • Operatori sanitari, tecnici e amministrativi, che impiegano quotidianamente i sistemi informativi, i servizi di sicurezza e le soluzioni basate su intelligenza artificiale sviluppate dal Gruppo;
  • Utenti e pazienti coinvolti nell'utilizzo di dispositivi medici, per i quali eventuali malfunzionamenti, incidenti o non conformità possono generare impatti sulla salute, sulla sicurezza e sulla continuità delle cure.

Tra gli utenti finali delle soluzioni di Gpi rientrano anche persone in condizioni di fragilità, come anziani o individui con disabilità, che possono risultare maggiormente esposte a impatti derivanti dalla sicurezza informatica e dall'accessibilità dei servizi.

Per tutte queste categorie di utenti, il Gruppo adotta un sistema strutturato di gestione delle segnalazioni, dei reclami e degli incidenti relativi a qualità del servizio, sicurezza, protezione dei dati, impatti etici e sociali, salute e sicurezza e responsabilità sociale, attraverso canali formalizzati e accessibili a clienti, utenti e altre parti interessate, in conformità con la procedura aziendale dedicata.

Riservatezza

Il Gruppo Gpi riconosce che la gestione della riservatezza e della sicurezza delle informazioni rappresenta una sfida critica, con potenziali impatti negativi sia a livello sistemico che in relazione a singoli incidenti.

L'esfiltrazione, la perdita o la divulgazione di dati rappresentano un potenziale danno per gli utenti (pazienti/strutture sanitarie) compromettendone la fiducia, ma è anche un rischio per l'azienda in quanto, nel settore sanitario, la gestione dei dati sensibili è soggetta a rigidi requisiti normativi e tali eventi potrebbero comportare possibili sanzioni amministrative e penali per l'azienda.

S4-1 Politiche relative al tema “Riservatezza” connesse ai consumatori e utilizzatori finali

Il Gruppo Gpi ha definito un sistema strutturato di politiche e indirizzi interni volto a garantire la tutela della riservatezza, dell'integrità e della sicurezza delle informazioni trattate. Tale quadro regolamentare disciplina in modo organico la gestione dei dati personali, la protezione delle informazioni e la continuità dei servizi digitali, assicurando un presidio costante e un controllo efficace dei processi aziendali correlati.

Le politiche adottate stabiliscono principi, ruoli e responsabilità, nonché misure operative finalizzate a prevenire incidenti, mitigare i rischi informativi e assicurare un utilizzo sicuro, corretto e affidabile delle soluzioni fornite e dei servizi offerti dal Gruppo.

L'ambito di applicazione delle politiche comprende l'intera platea dei consumatori e degli utilizzatori finali, assicurando un approccio uniforme e rigoroso alla tutela dei dati personali e alla protezione delle informazioni gestite.

Politica per la qualità e la sicurezza delle informazioni

La finalità della politica adottata da Gpi si articola in tre direttrici fondamentali.

In primo luogo, promuovere l'adozione e l'applicazione di principi, standard tecnologici e best practices riconosciuti a livello internazionale per garantire un adeguato livello di protezione delle informazioni.

In secondo luogo, progettare, aggiornare e migliorare in modo continuo il sistema di gestione integrato per la qualità e la sicurezza delle informazioni, assicurandone l'evoluzione in coerenza con lo sviluppo del business e dei processi aziendali.

Infine, definire e mantenere procedure specifiche per garantire il monitoraggio e la qualità dei servizi offerti, la gestione delle situazioni di crisi e l'implementazione di misure e controlli volti a presidiare la sicurezza delle informazioni.

Per quanto riguarda l'ambito di applicazione, la politica aziendale si estende all'intera organizzazione e coinvolge tutti i dipendenti, i lavoratori e i collaboratori/partner che, a vario titolo, trattano informazioni o accedono ai sistemi aziendali, con il supporto di Gpi CyberDefence, società specializzata nelle attività di cybersecurity del Gruppo, che assicura il necessario presidio tecnico e operativo per l'attuazione delle misure e delle strategie di sicurezza delle informazioni.

Il massimo livello dirigenziale di supporto all'attuazione della politica aziendale è rappresentato dal Chief Information Security Officer (CISO) e dall'Amministratore di Gpi CyberDefence, i quali assicurano la definizione, il monitoraggio e il miglioramento continuo delle strategie di sicurezza delle informazioni.

Gpi, attraverso l'attuazione della propria politica, si impegna a rispettare le normative e le iniziative di riferimento nel settore della cybersecurity. In particolare, per il Sistema di Gestione della Cybersecurity, adotta il Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection sviluppato dal CIS (Cyber Intelligence and Information Security) dell'Università "La Sapienza" di Roma, garantendo così un approccio strutturato e conforme agli standard di settore.

Il Gruppo riserva particolare attenzione agli interessi dei propri stakeholder, tra cui clienti, fornitori, partner e le risorse interne, assicurando un approccio collaborativo e trasparente. Le esigenze e le aspettative di diverse parti interessate sono considerate nell'ambito della definizione delle strategie di gestione della cybersecurity e della protezione dei dati.


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

La Politica è resa disponibile tramite il sito web, la intranet aziendale, le circolari e la doc aziendale (Caleido) dal team certificazioni/compliance, oltre a essere richiamata nei nuovi contratti con i fornitori.

Politica per la sicurezza informatica

La politica aziendale di Gpi riconosce la cybersecurity come un elemento strategico per la continuità del business, non come un mero aspetto tecnico. L'integrazione di nuove tecnologie in un'infrastruttura IT complessa richiede un approccio organizzativo strutturato, in grado di affrontare le sfide legate alla protezione dei dati e alla sicurezza informatica.

Il Gruppo Gpi adotta un Sistema di Gestione della Cybersecurity basato sul principio della security by design, integrando la protezione dei dati in tutti i processi, i servizi e i prodotti aziendali. Tale approccio comprende aspetti fondamentali quali la sicurezza dell'infrastruttura, la continuità operativa, il disaster recovery, gli audit, la gestione della SLA e il monitoraggio della supply chain, con particolare attenzione ai trasferimenti di dati extra SEE.

La strategia di Security e Data Protection si basa sul Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection, sviluppato dal CIS dell'Università La Sapienza di Roma e ispirato al modello NIST, con un focus specifico sulla protezione dei dati. Il processo di gestione della sicurezza dei dati si articola in cinque fasi strategiche: identify; protect; detect; respond e recover.

Per quanto riguarda l'ambito di applicazione, la politica si estende a tutto il Gruppo Gpi Italia e coinvolge tutti i dipendenti, i lavoratori e i collaboratori/partner che trattano informazioni o accedono ai sistemi aziendali.

Il massimo livello dirigenziale di supporto all'attuazione della politica aziendale è rappresentato dal CISO e Amministratore di Gpi Cyberdefence.

Gpi, attraverso l'attuazione della propria politica si impegna a rispettare il framework nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection sviluppato dal CIS (Cyber Intelligence and Information Security), come riportato già in precedenza.

Il Gruppo riserva particolare attenzione agli interessi dei propri stakeholder – tra cui clienti, fornitori, partner e le risorse interne – assicurando un approccio collaborativo e trasparente.

La Politica è resa disponibile tramite il sito web aziendale, la intranet, le circolari e la documentazione interna (Caleido) predisposta dal team certificazioni/compliance, oltre a essere richiamata nei nuovi contratti con i fornitori.

Politica per la gestione dei servizi IT, la continuità operativa e la sicurezza delle informazioni

La politica aziendale di Gpi si fonda sull'adozione e l'implementazione di principi, standard tecnologici e best practices internazionali, con l'obiettivo di garantire la sicurezza delle informazioni e la continuità operativa. L'azienda si impegna a stabilire indirizzi generali e strategie volti ad assicurare la protezione dei dati, la qualità dei servizi IT e la continuità dei servizi critici, allocando risorse tecnologiche e finanziarie adeguate per il raggiungimento di tali finalità.

Per rispondere alle mutevoli esigenze del business e dei processi aziendali, il Gruppo sviluppa, mantiene e migliora nel tempo un sistema di gestione integrato per i servizi IT, la sicurezza delle informazioni e la business continuity. A supporto di tale sistema, Gpi ha introdotto e mantiene aggiornate specifiche procedure finalizzate a garantire il controllo e la qualità dei servizi IT, la gestione efficace degli eventi di crisi e l'adozione di misure e controlli a presidio della sicurezza delle informazioni.

Un elemento centrale della politica è rappresentato dall'analisi e dalla gestione dei rischi. Gpi identifica, valuta e gestisce i rischi connessi ai servizi IT, alla sicurezza delle informazioni e alla business continuity, assicurando un allineamento costante alle evoluzioni organizzative e tecnologiche dei sistemi e dei servizi.

Gpi si impegna a garantire il rispetto dei requisiti normativi e contrattuali relativi all'erogazione dei servizi IT e alla protezione delle informazioni, con particolare riferimento alla tutela dei dati personali, conformandosi alle normative vigenti, come il D. Lgs. 196/2003, il Regolamento UE 2016/679, il D. Lgs. 101/2018 e le norme ISO/IEC 270xx.

La politica si applica a tutto il Gruppo Gpi Italia. Il massimo livello dirigenziale responsabile dell'attuazione della politica aziendale è rappresentato dal Chief Information Officer (CIO).

Gpi si impegna a rispettare e adottare le normative e gli standard internazionali di riferimento per garantire un'efficace gestione dei servizi IT, la sicurezza delle informazioni e la continuità operativa. In particolare, aderisce alla norma UNI CEI ISO/IEC 20000-1:2020, che definisce i requisiti per un sistema di gestione dei servizi IT, assicurando la qualità e l'efficienza dei processi. Inoltre, implementa il sistema di gestione della continuità operativa secondo lo standard UNI EN ISO 22301:2019, volto a prevenire, gestire e ridurre gli impatti di eventuali interruzioni dei servizi critici. Parallelamente, si conforma alla norma ISO/IEC 27001:2022, che stabilisce le migliori pratiche per la protezione delle informazioni, garantendo elevati livelli di sicurezza e resilienza contro le minacce informatiche.

L'adozione di questi standard testimonia l'impegno di Gpi nel mantenere elevati livelli di qualità, affidabilità e protezione dei dati nell'erogazione dei propri servizi.

Questa politica coinvolge in modo significativo clienti, fornitori, partner e il personale interno.

Anche in questo contesto, il documento viene reso accessibile attraverso le modalità precedentemente descritte.

Il Gruppo Gpi riconosce la centralità della tutela dei diritti umani in relazione allo svolgimento delle proprie attività, in tutte le dimensioni del business. In particolare, il Gruppo riconosce i diritti fondamentali dell'individuo inscritti nelle principali convenzioni internazionali, i diritti del lavoro, così come essi sono richiamati nelle convenzioni dell'International Labour Organisation (ILO); il diritto alla sicurezza e alla privacy e il diritto a un ambiente salubre.

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Gpi Group

Il diritto alla privacy è considerato un diritto umano secondo le principali convenzioni internazionali, tra cui la Carta delle Nazioni Unite e la Carta Europea dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.

In tale ambito, Gpi si impegna, attraverso le proprie politiche e i propri sistemi di gestione, a prevenire la perdita, la divulgazione o l'uso improprio di dati che potrebbero compromettere la privacy degli utenti.

Tale impegno si concretizza nell'implementazione delle politiche sopra elencate ed è supportato da specifiche certificazioni ISO, tra cui:

  • Sistema di Gestione di Sicurezza delle Informazioni, conforme alla Norma UNI CEI EN ISO/IEC 27001:2017 e alle linee guida ISO/IEC27035, ISO/IEC27017 e ISO/IEC27018;
  • Sistema di Gestione per la Continuità Operativa in conformità alla Norma UNI ENISO 22301:2019;
  • Sistema di Gestione dei Servizi IT in conformità alla Norma UNI CEI ISO/IEC 20000-1:2020.

Per quanto riguarda il coinvolgimento degli stakeholder rilevanti, si rimanda a quanto già illustrato in precedenza nelle varie politiche riportate, che definiscono modalità e strumenti di dialogo con clienti, fornitori, partner e risorse interne. Le politiche adottate dal Gruppo definiscono, inoltre, le misure di rimedio da attivare in caso di violazione del diritto alla privacy o di incidenti che possano compromettere la protezione dei dati personali. Per una descrizione dettagliata dei processi di gestione e risposta agli incidenti, si rimanda al capitolo successivo.

S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

Al fine di tutelare la privacy dei propri utenti e clienti, Gpi ha adottato un processo strutturato per l'identificazione delle potenziali minacce e per la valutazione degli impatti che tali minacce potrebbero generare sulla sicurezza delle informazioni e sui servizi erogati. Tale processo consente di definire e mantenere un sistema in grado di rafforzare la resilienza organizzativa e la capacità di ripristino e di risposta in caso di crisi.

A supporto di tale sistema, il Gruppo ha inoltre predisposto un piano di gestione degli incidenti e le relative procedure per condurre le necessarie indagini di follow up.

Il canale di whistleblowing, messo a disposizione dei clienti, consente di segnalare eventuali violazioni della politica di privacy. Maggiori informazioni su questo canale sono riportate nel capitolo "ESRS G1 – Condotta delle imprese". Oltre al canale di whistleblowing, è disponibile un indirizzo e-mail dedicato per la segnalazione di violazioni concrete, quali perdita dei dati personali: [email protected]. Entrambi i canali sono accessibili tramite il sito web istituzionale.

Le modalità di controllo e monitoraggio delle segnalazioni ricevute, così come la verifica dell'efficacia dei canali messi a disposizione, sono gestite attraverso il piano di gestione degli incidenti e le procedure necessarie per affrontare le necessarie indagini di follow-up.

Gpi si avvale inoltre di un Data Protection Officer, supportato da un presidio specialistico interno, il Centro Competenza Privacy (C.C.P.), composto da esperti certificati nei vari ambiti del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). Il C.C.P. fornisce supporto anche ai clienti del Gruppo.

Una volta ricevuta la segnalazione, il Data Protection Officer prende in carico la richiesta e conduce le dovute indagini. La struttura organizzativa incaricata nella gestione degli eventi e degli incidenti è l'Incident Response Team. Tali strutture sono visibili sul sito istituzionale.

I consumatori e utilizzatori finali d'interesse sono informati dell'esistenza di tali modalità grazie alla loro pubblicazione sul sito web istituzionale.

Per quanto riguarda le misure predisposte da Gpi per proteggere i segnalanti da possibili ritorsioni nell'utilizzo dei canali di segnalazione, si rimanda a quando presente nel paragrafo "G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese"

S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni

Nel corso del 2025 non sono state implementate azioni specifiche in materia di data breach, in quanto non si sono verificati episodi di violazione dei dati personali, ma solo segnalazioni gestite conformemente alla normativa vigente e prontamente risolte. Per maggiori informazioni sulle segnalazioni ricevute si veda il paragrafo "S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani".

S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi

Il Gruppo Gpi sta lavorando alla definizione di obiettivi e strategie finalizzati a garantire la sicurezza delle informazioni e la qualità dei servizi offerti, garantendo adeguate risorse (umane, tecnologiche e finanziarie) per il raggiungimento degli obiettivi prefissati e per il mantenimento di un sistema di gestione efficace e in continuo miglioramento.

Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela della salute degli utenti

Rispetto all'accessibilità nei servizi sanitari, Gruppo Gpi si impegna a garantire l'accesso ai propri prodotti e servizi a un numero sempre maggiore di persone, indipendentemente dalla loro condizione economica o sociale. L'implementazione di soluzioni sempre più efficienti contribuisce al miglioramento del Servizio Sanitario Nazionale, ottimizzando le risorse e ampliando le possibilità di cura e assistenza. Ad essere maggiormente interessati a questo


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

aspetto possono essere i pazienti o le strutture medico sociali come RSA e centri di riabilitazione, che possono offrire servizi più accessibili e di qualità superiore.

Inoltre, la responsabilità di prodotto (intesa come responsabilità del fabbricante da prodotto dannoso/difettoso) assume una valenza particolare nell'ambito sanitario; basti pensare alla filiera dei servizi trasfusionali, alla gestione della somministrazione farmacologica e a tutte le soluzioni per la gestione operativa dei reparti ospedalieri, in cui i malfunzionamenti dei software potrebbero avere impatti diretti sulla salute delle persone. Consapevole dell'importanza di tali aspetti nelle proprie attività, Gruppo Gpi continua a presidiare il tema delle certificazioni, acquisendone di nuove o rinnovando le esistenti.

S4-1 Politiche inerenti al tema "Salute e Sicurezza personale" connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Il Gruppo Gpi si impegna a garantire un elevato livello di qualità erogata e percepita dai clienti. Per questo motivo, all'interno dell'azienda, la qualità è sinonimo di efficienza, intesa come la capacità di ridurre i tempi di attesa dal punto di accesso alle strutture fino al momento della cura, valorizzando così il tempo sia dei clienti che degli utenti finali.

Questo obiettivo viene raggiunto attraverso un modello di gestione integrata di tutte le fasi operative, in cui qualità, continuità e innovazione dei servizi sono elementi concreti e sistematicamente applicati.

A testimonianza di questo impegno, il Gruppo ha ottenuto la Certificazione di Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015 e la certificazione ISO 13485 per i dispositivi medici.

Oltre al sistema di gestione certificato, il Gruppo non ha sviluppato ulteriori politiche specifiche rivolte ai clienti e ai consumatori finali.

S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

Con l'incremento dell'accessibilità multicanale dei servizi, il Gruppo Gpi intende rendere i servizi più fruibili, efficienti e facilmente accessibili attraverso diversi strumenti e tecnologie, migliorando così l'esperienza degli utenti e l'efficienza del sistema sanitario. Questo processo si basa sullo sviluppo di piattaforme digitali, l'integrazione tra sistemi informatici sanitari per migliorare la continuità assistenziale, il potenziamento dell'assistenza remota tramite call center, chatbot e assistenza virtuale, il miglioramento delle soluzioni di telemedicina e l'adozione di interfacce user-friendly.

Per garantire un miglioramento continuo dell'accessibilità multicanale dei servizi, il Gruppo Gpi coinvolge i propri stakeholder attraverso iniziative che includono webinar con i clienti e operatori sanitari, sondaggi periodici e collaborazioni con istituzioni sanitarie per comprendere le esigenze del settore. Queste iniziative vengono svolte a cadenza annuale o eventualmente in base alle esigenze progettuali. Un particolare indicatore di prestazioni per il costante monitoraggio del livello dei servizi erogati è il Service Level Agreement (SLA), che presidia i tempi medi di attesa al telefono o agli sportelli e numero chiamate perse, non rendicontati nel documento. A questo si aggiunge l'osservazione costante della qualità dei servizi di Call/Contact Center che Gpi eroga agli utenti finali/cittadini: a partire dal 2022 la Società somministra ai cittadini che accedono a tali servizi un questionario volto a misurare il grado di soddisfazione percepita da parte dell'utente finale.

La responsabilità operativa per garantire il coinvolgimento e integrare i risultati nelle strategie aziendali ricade sul Performance Management Officer, funzione incardinata in ASA Care.

Il monitoraggio dell'efficacia delle iniziative di coinvolgimento avviene attraverso: indicatori di soddisfazione degli utenti, raccolti tramite sondaggi e feedback diretti; il monitoraggio delle segnalazioni e richieste di supporto ricevute attraverso i diversi canali di assistenza e l'analisi dei dati di utilizzo delle piattaforme digitali per valutare l'adozione dei servizi, con particolare attenzione alle categorie di utenti finali particolarmente vulnerabili.

S4-4 Azioni interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni

Indagine sulla soddisfazione

Per Gpi, garantire elevati standard di qualità, salute e sicurezza nelle soluzioni offerte è una priorità fondamentale. L'azienda è costantemente impegnata nel miglioramento dei propri servizi, con l'obiettivo di rispondere in modo efficace alle esigenze dei clienti e degli operatori del settore sanitario. In quest'ottica, il monitoraggio della soddisfazione dei clienti rappresenta uno strumento essenziale per valutare l'efficacia delle soluzioni proposte e identificare eventuali ambiti di miglioramento. Attraverso indagini dedicate, Gpi raccoglie feedback diretti dagli utenti, analizzando la loro esperienza e il livello di affidabilità delle tecnologie implementate. Nel 2025 è stato riproposto il sondaggio che valuta il servizio di call center. Quest'indagine è effettuata con cadenza annuale ai clienti di Gpi che vi aderiscono. Il perimetro e gli interlocutori variano di anno in anno. Nel 2025, Gpi ha effettuato la valutazione su 5 clienti.

Gpi ha assegnato specifiche risorse interne per la gestione dell'indagine sulla soddisfazione. Il monitoraggio delle performance è svolto da personale dedicato all'interno di Gpi, in particolare dal referente responsabile, il quale supervisiona il rispetto dei livelli di servizio previsti dagli appalti, integrando ove possibile un'attività di ascolto dell'utente finale. A supporto di questa funzione, è predisposto un ufficio con 12 dipendenti che contribuiscono al monitoraggio della qualità del servizio erogato. Le informazioni vengono raccolte attraverso centralini, che registrano i dati, il tutto senza costi aggiuntivi. I risultati delle survey e degli indicatori di performance sono costantemente analizzati

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Gpi Group

e condivisi dal responsabile con il direttore di ASA, garantendo un allineamento continuo con i requisiti di servizio definiti nei bandi di gara.

S4-5 Obiettivi legati al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Nell'anno precedente il Gruppo si era posto l'obiettivo di incrementare il numero di customer satisfaction dei clienti già in essere e continuare a chiedere disponibilità ad altri clienti di partecipare al questionario al fine di aumentare il livello qualitativo del servizio. Per l'indagine sulla soddisfazione del cliente, al momento, il Gruppo ha definito il target 2023-2025 di ottenere un grado di soddisfazione dalla survey di soddisfazione condivisa ai clienti maggiore o uguale a 7.

La definizione e il monitoraggio degli obiettivi è una responsabilità delle funzioni interne del Gruppo. Il processo di determinazione delle metriche e dei target relativi alla qualità del servizio e alla customer satisfaction è gestito dalla Direzione dell'ASA Care, che stabilisce le soglie minime di soddisfazione e le strategie per il loro raggiungimento. Inoltre, La Direzione dell'ASA Care effettua un costante presidio attraverso strumenti operativi adeguati, analizzando i dati raccolti tramite indagini periodiche e confrontando i risultati con i target definiti per garantire il miglioramento continuo del servizio.

QUALITÀ DEI SERVIZI: SODDISFAZIONE PERCEPITA DALL'UTENTE/PAZIENTE FINALE DEI SERVIZI

La rilevazione relativa al 2025, effettuata tramite interviste telefoniche svolte con il consenso da parte dei Clienti/Erogatori del servizio, ha restituito un punteggio medio pari a 7,4 – superiore rispetto al target definito (maggiore o uguale a 7) e in continuità con quanto avvenuto nel corso del 2024.

Platea interessata e altre informazioni:

  • Analisi attiva su 5 clienti di Gpi S.p.A.
  • Volume complessivo di telefonate (dei 5 clienti) gestite nel 2025 circa 902.572
  • Previsti circa 57.113 customer (pari al 6,33% delle chiamate gestite); ricevuto riscontro da 16.756 customer (tasso di risposta del 29,34%, pari al 1,86% delle chiamate gestite)
  • Domande relative all'operato del Gruppo Gpi: erano 4, punteggio previsto da 1 a 9 (1 peggiore, 9 migliore)
  • Gli utilizzatori finali sono coinvolti in questo processo attraverso le survey di soddisfazione, in particolare si chiede loro di fornire spunti di miglioramento in merito alla cortesia e alla disponibilità dell'operatore. I feedback ricevuti vengono analizzati internamente per identificare possibili aree di intervento volte a migliorare l'esperienza complessiva del cliente. Di seguito le domande poste:

  • quanto il messaggio introduttivo prima di parlare con un operatore è stato chiaro

  • quanto la durata dell'attesa di risposta è stata accettabile
  • quanto l'operatore è stato cortese e disponibile ad aiutarla
  • quanto le risposte fornite dall'operatore sono state chiare ed esaustive

Ricerca, sviluppo e innovazione

Il Gruppo Gpi genera impatti positivi rilevanti attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate dedicate al settore sanitario e sociosanitario. Le principali attività che contribuiscono a questi impatti riguardano il miglioramento della sicurezza e dell'affidabilità dei sistemi di assistenza e cura, nonché il rafforzamento dell'accessibilità e dell'inclusione sociale nei servizi sanitari. Le soluzioni sviluppate dal Gruppo sono progettate e realizzate secondo rigorosi standard di qualità e sicurezza, con l'obiettivo di ridurre al minimo il rischio di malfunzionamenti o utilizzi impropri che potrebbero arrecare danni agli utenti, in particolare agli operatori sanitari e amministrativi che gestiscono dati e processi clinici.

Il sistema sociosanitario è un complesso sistema che coinvolge una serie di equilibri delicati tra diversi fattori che influenzano sia la domanda che l'offerta di salute. Da un lato, fattori come l'invecchiamento della popolazione, la crescente resistenza agli antibiotici e l'aumento delle malattie croniche stanno determinando un incremento della richiesta di cura e assistenza. Questi fattori sono solo alcuni esempi dei fenomeni che caratterizzano l'attuale panorama sanitario.

Dall'altro lato, l'offerta di servizi sanitari è sottoposta a pressioni crescenti, a causa di risorse sempre più difficili da reperire. Questa tensione tra domanda e offerta può portare a un disequilibrio nel sistema sanitario.

Il Gruppo ha risposto a tali trasformazioni attraverso un'offerta industrializzata e conforme agli standard normativi, sviluppando prodotti certificati Medical Devices Regulation (MDR) e attestati dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), quest'ultimi relativi alle soluzioni del mercato italiano. Le tecnologie proposte si basano su architetture e microservizi, cloud e intelligenza artificiale (AI).

Parallelamente, il mercato richiede competenze sempre più specializzate. La capacità di integrare know-how tecnologico e competenze sanitarie, su cui il Gruppo Gpi ha costruito la propria identità, rappresenta un elemento distintivo e un vantaggio competitivo nel settore.

S4-1 Politiche inerenti al tema "Ricerca, sviluppo e innovazione" connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

La visione e l'esperienza maturata da Gpi in un contesto complesso come quello sanitario hanno da tempo orientato il Gruppo verso lo sviluppo di soluzioni in grado di sostenere un cambio di paradigma, favorendo una medicina di iniziativa, proattiva e personalizzata.

In questa prospettiva, il Gruppo mira a rafforzare costantemente la propria offerta, con l'obiettivo di continuare a essere un partner affidabile nel percorso di trasformazione dei sistemi sanitari.

Sebbene il Gruppo non disponga attualmente di una politica specifica dedicata all'innovazione, questo ambito rappresenta un pilastro strategico e un motore essenziale di crescita. Per questo motivo, Gpi è fortemente impegnata nel perseguire questo obiettivo, integrando soluzioni avanzate e migliorando continuamente i propri processi.

La definizione del Piano Strategico Industriale 2025-2029 testimonia il ruolo centrale dell'innovazione nella visione attuale e futura del Gruppo. Il Piano si sviluppa lungo quattro direttrici strategiche:

  1. Rafforzamento del software in Italia
    Focus sulle soluzioni HIS (Hospital Information System), Social Care, ERP amministrativo e Business Intelligence, nonché sulle loro evoluzioni tecnologiche, con l'obiettivo di consolidare la presenza nel Paese e aumentare la quota di mercato nel settore privato.

  2. Espansione nei mercati internazionali
    Sviluppo dei sistemi informativi per la medicina trasfusionale (Blood) e delle piattaforme per la diagnostica (LIS, Digital Pathology e Imaging), Critical Care e relative innovazioni. Questo percorso prevede il rafforzamento nei mercati già consolidati, tra cui Francia, USA, Italia, DACH, Spagna e Messico, oltre all'ingresso in nuove aree ad alto potenziale come il Medio Oriente e i Paesi nordici.

  3. Evoluzione organizzativa
    Creazione di unità di prodotto globali per ottimizzare l'offerta a livello internazionale e integrazione più efficiente delle funzioni corporate, con l'obiettivo di migliorare scalabilità ed efficienza operativa.

  4. Diversificazione del business
    Sviluppo di modelli di cura innovativi per il telemonitoraggio della salute, in particolare per le patologie croniche, ed espansione nell'automazione attraverso sistemi robotici avanzati per la gestione dei farmaci e la logistica sanitaria.

S4-4 Azioni interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni

La visione e l'esperienza maturata da Gpi in un contesto complesso come quello sanitario hanno da tempo orientato il Gruppo verso lo sviluppo di soluzioni capaci di sostenere un cambio di paradigma, favorendo una medicina di iniziativa, proattiva e personalizzata.

In questa prospettiva, il modello concettuale di riferimento è il Population Health Management (PHM), un insieme di modelli operativi finalizzati a migliorare simultaneamente salute, costi ed esperienza sanitaria delle persone che vivono in un determinato territorio. Il PHM comprende attività che spaziano dall'analisi della domanda di salute di una popolazione alla progettazione di modelli organizzativi orientati alla prossimità delle cure, fino allo sviluppo di tecnologie abilitanti e servizi di supporto erogati attraverso centrali di Care Management specializzato. L'obiettivo è costruire un modello sanitario agile e sostenibile, ossia un ecosistema umano e data-driven. Il PHM consente di disegnare nuovi modelli di assistenza territoriale di prossimità, adottare approcci predittivi, gestire le cronicità, connettere ruoli e strutture all'interno di un modello assistenziale diffuso e garantire assistenza di qualità anche nelle aree remote.

Le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo seguono questa direttrice, con l'obiettivo di rafforzare l'offerta dedicata alla trasformazione digitale della sanità. Tra le principali innovazioni che generano impatti significativi in termini di efficacia ed efficienza dei metodi di diagnosi, cura e sul benessere dei pazienti si distinguono:

POHEMA

La piattaforma POHEMA è un elemento particolarmente significativo per Gpi, sia perché realizza sul campo il modello concettuale del PHM, sia perché è molto diffusa sul territorio nazionale - in Italia il bacino di popolazione potenziale tocca i 10 milioni di utenti -, sia perché genera ricavi significativi.

POHEMA è una piattaforma componibile di applicazioni, tecnologie e servizi che permettono di attuare percorsi integrati di prevenzione, assistenza e cura. Questa soluzione ottimizza l'intera esperienza del paziente, migliorando la relazione con gli attori dell'ecosistema sanitario e abilitando servizi innovativi come la telemedicina e le terapie digitali. I benefici coinvolgono tutte le parti in causa: i pazienti, i cui percorsi diventano fluidi, veloci e personalizzati; i medici, in grado di fornire servizi migliori e più efficaci; le strutture, che grazie al digitale ottengono efficienza operativa, fidelizzazione e possono erogare servizi innovativi.

A oggi la piattaforma è stata adottata da molteplici Regioni italiane (Friuli-Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Marche, Umbria, Sardegna, Provincia Autonoma di Bolzano, ...). L'ottenimento della certificazione Medical Devices Regulation (MDR), conseguente a un processo di validazione che ha dimostrato le grandi capacità di performance della soluzione, proietta POHEMA anche sui mercati internazionali.

Le attività di Ricerca e Sviluppo proseguono senza soluzione di continuità e proseguiranno nel lungo termine. Gpi continuerà a investire su questo progetto e sul Team che lo conduce (mediamente 8 FTE/anno).

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Gpi Group

Talking About, la voce come biomarker

La tecnologia vocale è cresciuta enormemente negli ultimi anni e l'uso della voce come Biomarker è ormai uno dei trend topic della ricerca nel campo della Disease Detection & Assessment. Di fatto attraverso gli ultimi sviluppi negli algoritmi di Machine Learning (ML), come il Deep Learning (DL), hanno aumentato la precisione dei sistemi.

La voce umana contiene una moltitudine di informazioni che possono essere analizzate per rilevare precocemente specifiche patologie o particolari disturbi. Talking About è il tool a supporto della diagnosi sviluppato da Gpi e integrato nei sistemi di Telemedicina. Inoltre, questa soluzione riconosce le emozioni nel parlato e fornisce informazioni affidabili e accurate in tempo reale, così come sempre più spesso è richiesto dagli operatori sanitari.

Analisi predittive

Questo progetto ha origine da una gara indetta da Reteldea, Consorzio composto da sei istituti clinici (Bambin Gesù, Burlo, Gaslini, Associazione Oasi Maria SS, Eugenio Medea e Fondazione Stella Maris), ed è nato per favorire lo sviluppo di progetti di ricerca clinica basati sul Machine Learning. Le analisi predittive prevedono la raccolta, la gestione del dato clinico, lo studio e l'addestramento di algoritmi predittivi. Le informazioni correlate, analizzate e condivise diventano strumento di supporto decisionale e attuativo dell'azione sanitaria per i pazienti affetti da disturbi del neuro sviluppo nell'età evolutiva.

Gestione dei flussi in Pronto Soccorso

Un'altra applicazione di Machine Learning dai risvolti interessanti è quella rivolta ai Pronto Soccorso, punto di accesso fondamentale per ottimizzare l'assistenza sanitaria e migliorare l'esperienza dei pazienti. L'adozione di modelli di Machine Learning consente di prevedere il flusso di accessi e i tassi di ospedalizzazione, prospettiva interessante, soprattutto se le informazioni sono integrate con i dati relativi all'inquinamento atmosferico e alle condizioni meteorologiche.

Il patient portal, vicino ai pazienti

Collaborazione e relazione continua con i pazienti sono i due principi su cui si basa il Patient Portal (PP), lo strumento di virtual care pensato per offrire supporto e servizi ai pazienti. Attraverso video, materiali formativi e di sensibilizzazione, Gpi fornisce ai pazienti ulteriori strumenti per migliorare il proprio stile di vita e ridurre i fattori di rischio. Dopo un'importante attività di elaborazione di contenuto "Over Technologies", a partire dal 2022 si è concretizzata la prima occasione di implementazione per l'intera filiera della Population Health Management (PHM), dalla stratificazione della popolazione alla sensibilizzazione dei pazienti della valle d'Aosta. Nel 2023 la sperimentazione clinica degli strumenti di Patient Engagement messi a disposizione tramite il PP è proseguita e prosegue tutt'ora, in collaborazione con gli IRCCS Maugeri e l'Università di Verona.

One-Health

La visione One Health riconosce il legame inscindibile tra salute umana, ambientale e animale, evidenziando come fattori esterni, come inquinamento, clima e stili di vita, influenzino il benessere individuale. Comprendere queste interazioni è fondamentale per prevenire malattie e migliorare la salute. I dispositivi tecnologici possono rilevare cambiamenti negli stili di vita, fungendo da "marcatori" predittivi di potenziali problemi di salute. Attraverso stimoli mirati, noti come "nudge", è possibile incoraggiare comportamenti sani e prevenire peggioramenti.

Infine, Gpi applica gli algoritmi Random Forest e ARIMA ai dati clinici e ambientali per stimare il numero giornaliero di accessi al Pronto Soccorso o di ricoveri dovuti a patologie cardiovascolari e respiratorie.

Programma AI

Gpi investe in innovazione responsabile, sviluppando e integrando soluzioni avanzate di Intelligenza Artificiale nelle proprie piattaforme con l'obiettivo di migliorare l'efficienza del sistema sanitario, aumentare la qualità dei servizi e supportare i professionisti nella gestione sostenibile dei processi clinici e organizzativi. La trasformazione AI, avviata oltre sei anni fa, si è evoluta dalle prime applicazioni di Machine Learning predittivo verso architetture di AI Generativa, mantenendo una costante attenzione ai principi di sicurezza, trasparenza e controllo del dato.

Questo percorso si inserisce in una visione ESG integrata, in cui innovazione tecnologica e responsabilità organizzativa procedono in modo congiunto:

  1. Efficienza operativa e riduzione degli impatti indiretti

Tra le soluzioni più significative si distingue Eleanor, sistema basato su architetture RAG (Retrieval Augmented Generation), che gestisce oltre 3.000 ticket settimanali su una base storica di circa 1 milione di casi, con un'accuratezza superiore al 90%. L'automazione intelligente dei processi di assistenza consente di ridurre le interazioni ripetitive, minimizzare attività ridondanti e spostamenti fisici, ottimizzare l'utilizzo delle risorse umane e tecnologiche e contribuire indirettamente alla riduzione dei consumi energetici associati ai processi manuali. L'adozione di architetture interne, senza trasferimento di dati verso sistemi terzi, permette inoltre una gestione più controllata delle infrastrutture IT e facilita strategie di ottimizzazione energetica e consolidamento dei carichi computazionali.

  1. Impatto sul sistema sanitario, sui professionisti e sui pazienti

Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Le soluzioni AI sviluppate da Gpi generano valore sociale concreto, migliorando la qualità del lavoro dei professionisti sanitari e la sicurezza dei pazienti. L'introduzione del front-end vocale Eleanor.NGH nella Cartella Clinica Elettronica abilita un paradigma conversazionale nella documentazione clinica: il medico può descrivere verbalmente la visita e il sistema ascolta, comprende, struttura e genera una bozza di referto pronta per revisione e firma. Questo approccio consente di ridurre i tempi di compilazione, aumentare la qualità e la completezza dei dati clinici, migliorare l'esperienza lavorativa degli operatori e garantire maggiore sicurezza per il paziente grazie a una documentazione più accurata.

Parallelamente, la piattaforma CaiLL valorizza il patrimonio informativo sanitario abilitando l'analisi dei dati non strutturati — referti, SDO, conversazioni con contact center — tradizionalmente sottoutilizzati. Attraverso anonimizzazione in tempo reale, clustering semantico e interrogazione intelligente, la soluzione trasforma conversazioni testuali in indicatori misurabili, abilita decisioni data-driven nella pianificazione sanitaria, migliora l'accountability verso cittadini e stakeholder e favorisce una sanità più equa e reattiva alla domanda reale. La possibilità di monitorare sentiment, richieste e bisogni emergenti contribuisce inoltre a una governance sanitaria più inclusiva e orientata al valore pubblico.

3. Sovranità del dato, sicurezza e AI responsabile

La governance dell'AI rappresenta un elemento centrale del programma. Tutte le soluzioni sono sviluppate e operate all'interno dei domini tecnologici aziendali, senza trasferimento di dati verso infrastrutture terze. Questo approccio garantisce pieno controllo della filiera del dato, conformità normativa (in particolare rispetto al GDPR e alla sicurezza dei dati sanitari), mitigazione dei rischi reputazionali e allineamento ai principi di data sovereignty e cybersecurity by design.

L'architettura RAG adottata consente inferenze perimetrate su knowledge base definite, riducendo rischi di allucinazione, derive semantiche e utilizzo di fonti non validate. Ciò introduce meccanismi di controllo e tracciabilità del processo decisionale algoritmico, elementi fondamentali per una AI responsabile. In questo contesto si inserisce anche il progetto Vibe Coding, dedicato alla produzione di codice assistita da AI generativa. Avviato con un approccio prudente e strutturato, il progetto mira a garantire qualità del codice, tracciabilità delle modifiche, allineamento agli standard di sicurezza e conformità normativa, in particolare nell'ambito dei dispositivi medici. L'utilizzo dell'AI generativa per colmare gap tecnici nei software legacy contribuisce inoltre alla sostenibilità tecnologica di lungo periodo, evitando sostituzioni premature e massimizzando il ciclo di vita degli asset digitali.

Nel suo complesso, il Programma AI di Gpi si configura come un'iniziativa di innovazione sostenibile che migliora l'efficienza sistemica del settore sanitario, rafforza la qualità del lavoro e la sicurezza dei pazienti e introduce modelli strutturati di governance algoritmica e sovranità del dato. L'approccio adottato non interpreta l'AI come un semplice acceleratore tecnologico, ma come una leva strategica per generare valore misurabile, responsabile e coerente con i principi ESG, contribuendo alla resilienza organizzativa e alla sostenibilità di lungo periodo del sistema sanitario.

S4-5 Obiettivi legati al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Attualmente il Gruppo non ha ancora definito obiettivi formali e quantitativi in materia di innovazione, ricerca e sviluppo. Tuttavia, tali ambiti rappresentano aree strategiche per l'evoluzione dell'offerta e per la trasformazione digitale del settore sanitario, e saranno oggetto di progressiva strutturazione nel corso dell'evoluzione delle iniziative aziendali.

INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE

ESRS G1 – Condotta delle imprese

G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese

L'azienda opera prevalentemente nel mercato della Pubblica Amministrazione, per questo motivo intende contrastare in modo determinato ogni possibile comportamento che possa compromettere la sua identità di partner affidabile e trasparente. In modo particolare, l'attività di mercato si concentra sulla partecipazione di gare di appalto per le quali è fondamentale non incorrere in sanzioni o condanne legati ad aspetti corruittivi. Questi ultimi potrebbero limitare fortemente, o bloccare del tutto, la possibilità di partecipare alle competizioni per l'acquisizione di un appalto. È quindi di fondamentale importanza dotarsi di un sistema di regole e presidi che possano limitare se non eliminare eventuali responsabilità dell'Azienda.

L'azienda promuove la sua cultura d'impresa attraverso la pubblicazione delle politiche adottate sia verso l'esterno sul proprio sito web, sia verso l'interno attraverso i canali tecnologici di condivisione messi a disposizione di tutti i dipendenti. Inoltre, nelle attività commerciali di acquisizione delle risorse, viene richiesto a tutti i contraenti di sottoscrivere l'impegno all'adesione al Codice Etico, al Modello Organizzativo di Gestione e Controllo e alla Politica per l'anticorruzione. Questa clausola diviene condizione indispensabile per istaurare e mantenere nel tempo i rapporti commerciali.

In tema di protezione degli informatori, oltre ai canali consueti di acquisizione delle segnalazioni, l'Azienda si è dotata di una piattaforma per il Whistleblowing con l'obiettivo di dare completa garanzia dell'anonimato dei segnalatori.


Gpi Group

Questo sistema, che non richiede l'identificazione del segnalante, utilizza una crittazione dei dati con chiave asincrona che garantisce la sicurezza delle informazioni che transitano all'interno.

L'azienda è impegnata a formare tutti i dipendenti e i principali stakeholder sul tema anticorruzione fornendo, attraverso una piattaforma di e-learning, adeguati moduli formativi e/o mediante informative dirette verso l'esterno. Il Codice Etico del Gruppo Gpi stabilisce le politiche adottate per la gestione delle questioni di sostenibilità rilevanti, delineando principi e valori fondamentali per la conduzione delle attività aziendali. Tra questi, particolare rilievo è attribuito alla legalità, alla trasparenza, alla tutela delle persone, alla qualità dei servizi e prodotti, alla protezione ambientale e alla responsabilità sociale. Gpi si impegna a garantire la conformità alle normative vigenti, promuovendo pratiche aziendali etiche e sostenibili. Gpi riconosce che le proprie attività generano impatti significativi su clienti, dipendenti, fornitori e sulla comunità in generale. Tra i principali rischi considerati vi sono quelli legati alla sicurezza e alla salute sul lavoro, alla protezione dei dati personali e alla qualità dei servizi offerti, con particolare attenzione al settore sanitario e sociale. Per garantire il rispetto delle proprie politiche, Gpi ha istituito un Organismo di Vigilanza incaricato del controllo interno, con il compito di monitorare l'applicazione del Codice Etico, analizzare eventuali segnalazioni di violazioni pervenute tramite sistema whistleblowing e proporre aggiornamenti delle politiche aziendali. Le disposizioni del Codice si applicano a tutte le attività del Gruppo Gpi, sia in Italia che all'estero, coprendo l'intero ciclo operativo dell'azienda. In particolare, il documento si estende a tutte le funzioni aziendali, con un focus sulle aree strategiche di business, ovvero software, ICT e servizi dedicati alla sanità e al sociale. L'applicazione delle politiche etiche e di sostenibilità coinvolge non solo i dipendenti e i collaboratori interni, ma anche fornitori, clienti, partner commerciali e altri stakeholder rilevanti. Il massimo livello dirigenziale responsabile dell'attuazione della politica etica e di sostenibilità all'interno del Gruppo Gpi è il Consiglio di Amministrazione supportato, come detto in precedenza dall'Organismo di Vigilanza. Il Codice Etico è parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231, che disciplina la responsabilità amministrativa delle imprese e stabilisce misure per prevenire reati aziendali. Inoltre, Gpi aderisce al Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) per la tutela dei dati personali e garantisce la conformità alla normativa italiana sulla salute e sicurezza sul lavoro, in particolare il D.Lgs. 81/2008. All'interno del Codice Etico Gpi riconosce come stakeholder tutti quei soggetti coinvolti direttamente o indirettamente nelle attività aziendali e che sono influenzati dalle decisioni e dai progetti del Gruppo. In particolare, vengono considerati clienti, dipendenti, fornitori, istituzioni pubbliche e private, investitori e comunità locali. La possibilità di prendere atto della presenza del Codice Etico e del suo contenuto è possibile consultare il sito di Gpi. Inoltre, è prevista una formazione interna per diffondere i principi etici e far sì che dipendenti e collaboratori prendano conoscenza dei suoi contenuti.

Politica per la Prevenzione della Corruzione

L'Alta Direzione del Gruppo Gpi considera la prevenzione della corruzione un principio fondamentale della propria organizzazione e si impegna attivamente nella diffusione di valori etici a tutti i livelli aziendali. A tal fine, garantisce la conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 37001 e del D.Lgs. 231/2001, adottando un approccio di tolleranza zero verso ogni forma di corruzione. In particolare:

  • UNI EN ISO 37001: Gpi S.p.A. è certificata come Capogruppo, e i principi del sistema di gestione sono applicati a tutte le aziende del Gruppo.
  • D.Lgs. 231/2001: Il modello di gestione e controllo è implementato in Gpi S.p.A., Centro Orizzonti e Contact Care Solutions.

Gpi rende pubblica e accessibile la propria Politica Anticorruzione, incoraggia la segnalazione di sospetti in buona fede senza timore di ritorsioni e assicura il rispetto delle normative vigenti. Inoltre, si impegna nel continuo aggiornamento del Sistema di Gestione Anticorruzione e nell'adeguamento della politica alle evoluzioni normative e aziendali, condividendo tali principi con tutti gli stakeholder per un miglioramento continuo.

In linea con i principi esposti nel Codice Etico del Gruppo Gpi, l'Alta Direzione definisce impegni, valori e strategie per la prevenzione della corruzione, rivolti sia all'interno che all'esterno dell'azienda. A tal fine, promuove la consapevolezza delle responsabilità proprie e di chi lavora per Gpi, garantendo un atteggiamento irrepreensibile nei confronti della corruzione. Fornisce informazione e assistenza per riconoscere e gestire comportamenti a rischio e assicura che tutte le azioni, operazioni e transazioni siano guidate da correttezza, trasparenza e obiettività, prevenendo così ogni possibile rischio correttivo.

La Politica, redatta insieme alla funzione compliance, responsabile dell'attuazione della stessa, si applica ai clienti, agli utenti e a tutti gli stakeholder. Inoltre, La governance della gestione delle risorse umane prevede il coinvolgimento del Comitato per la Diversità, Inclusione e Pari Opportunità, che supervisiona l'attuazione delle politiche e il miglioramento continuo.

La Politica per la prevenzione della corruzione viene comunicata a tutti gli stakeholder attraverso la Intranet aziendale, per quanto riguarda i dipendenti e collaboratori e la pubblicazione sul sito ufficiale dell'azienda e l'inserimento di specifiche clausole nei contratti con partner, fornitori e soci in affari.

Come riportato nel Codice di Corporate Governance, Gpi si è dotata di un Sistema di segnalazioni completo, con l'obiettivo di andare incontro a coloro che hanno l'esigenza di comunicare un problema, che può essere di diversa natura, rispetto al quale ritengono importante ricevere un riscontro.

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Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

La Società ha perciò ritenuto importante strutturarsi in modo chiaro, di modo che le segnalazioni pervengano agli interlocutori giusti.

Esistono svariati modi per fare una segnalazione: talvolta si tratta di caselle e-mail alle quali fanno riferimento specifici comitati che hanno il compito di analizzare le richieste e di dare riscontro adeguato al segnalante; in altri casi, come per esempio per il whistleblowing, si tratta di una piattaforma specifica per trasmettere le segnalazioni avendo garanzia del rispetto dell'anonimato del segnalante.

  1. Le quattro aree cui trasmettere una segnalazione sono:
  2. Il Comitato di Whistleblowing. A questo Organismo si trasmettono segnalazioni di fatti illeciti, o frodi, per esempio nell'ambito degli appalti pubblici, servizi, sicurezza degli alimenti, salute e benessere degli animali, salute pubblica, protezione dei consumatori. Ma anche qualsiasi illecito di carattere civile e amministrativo, come la violazione del Codice Etico, del Modello di organizzazione, gestione e controllo, e delle procedure interne.

Al Comitato si accede tramite una casella e-mail diretta o tramite una specifica piattaforma che gestisce i dati in modo criptato e che richiede al segnalatore la sola indicazione di un indirizzo email; questa modalità garantisce, per tutto l'iter di gestione della segnalazione, il completo anonimato del segnalante.

  1. La Funzione di conformità per la prevenzione della corruzione, che si occupa anche della prevenzione: significa che le segnalazioni possono riguardare sia atti corruttivi, sia comportamenti preliminari alla corruzione vera e propria.
  2. Il Comitato Diversity & Inclusion, che raccoglie le segnalazioni sul tema dell'inclusione e che può essere preso in considerazione anche solo per offrire suggerimenti e cercare di migliorare le cose in modo preventivo.
  3. Il Social Performance Team, al quale vanno trasmesse le segnalazioni relative ai problemi legati al mancato rispetto delle norme analizzate dalla certificazione SA8000 (Social Accountability), come ad esempio: diritti dei lavoratori, salute e sicurezza, discriminazioni, libertà di associazione e contrattazione collettiva.

La descrizione della piattaforma del sistema di Whistleblowing è riportata nei punti precedenti.

Per il corretto utilizzo della piattaforma di WB Gpi ha predisposto una procedura e redatto un manuale, entrambi pubblicati in una sezione dedicata alle politiche e alle certificazioni accessibile direttamente dalla home page del sito istituzionale. Gpi ha implementato procedure per indagare in modo celere, indipendente e obiettivo su incidenti riguardanti la condotta dell'impresa. Inoltre, il Gruppo detiene le certificazioni ISO 37011, ha implementato il MOG 231 e ha un proprio Codice Etico.

Sui temi Anticorruzione e D.lg. 231, la Società ha predisposto specifici moduli formativi che devono essere seguiti da tutto il personale obbligatoriamente nei primi giorni di lavoro in azienda.

I corsi per l'Anticorruzione sono di 2 livelli: un livello base per tutti i dipendenti con rischio corruttivo definito "basso" e un livello più approfondito per i lavoratori con un livello di rischio corruttivo "medio" o "alto".

La definizione del livello di rischio dei dipendenti è legata alla responsabilità affidata (sono inclusi comunque tutti i quadri e i dirigenti) e alla tipologia di attività svolta (ad esempio se ci sono o meno contatti con clienti e/o fornitori). La classificazione di questo livello di rischio è riportata nel dettaglio all'interno del manuale per l'anticorruzione che si trova all'interno del sistema di gestione della ISO 37001.

In caso di modifiche sostanziali del sistema di gestione dell'anticorruzione o del Modello Organizzativo e di Controllo (che si basa sul Dlg. 231/2001) i moduli formativi appena descritti devono essere aggiornati e sottoposti al personale in carica.

G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

L'azienda ha adottato da molti anni vari schemi di certificazione per i quali, nel tempo, ha predisposto numerose procedure, manuali, moduli e altri documenti necessari per regolamentare i procedimenti interni.

La strategia del Gruppo Gpi per la prevenzione e il contrasto della corruzione si basa su principi chiave volti a garantire integrità e trasparenza nelle attività aziendali. In particolare, l'azienda promuove: un impegno costante verso comportamenti etici, rifiutando qualsiasi forma di corruzione attiva e passiva; la sensibilizzazione e la formazione del personale, affinché i dipendenti e i collaboratori siano in grado di riconoscere e gestire situazioni di rischio corruttivo ed infine la trasparenza nei processi aziendali, con l'obiettivo di garantire la correttezza delle operazioni e dei rapporti con gli stakeholder.

Il Gruppo Gpi ha adottato tutte le procedure necessarie per ottenere la certificazione ISO 37001, implementando un sistema di gestione per la prevenzione della corruzione che include l'analisi dei rischi, l'adozione di controlli interni, la formazione del personale e la promozione di una cultura aziendale basata su trasparenza e integrità.

Al momento dell'adozione del sistema di Gestione per l'anticorruzione ISO 37001, sono stati introdotti nelle procedure relative alle funzioni critiche già predisposte, i presidi necessari per adeguarle ai punti norma definiti dalla nuova certificazione. L'adozione di questo schema certificativo impone una revisione per l'omere annuale dell'intero sistema e una ri-certificazione di tutto l'impianto ogni 3 anni. Questa ricorsività delle revisioni consente di tenere sempre sotto controllo presidi e monitoraggi e di attuare eventuali implementazioni o raffinamenti che possono migliorare l'efficacia del sistema.

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Gpi Group

Per garantire la consapevolezza e la preparazione dei dipendenti sul tema dell'anticorruzione, la Capogruppo e alcune società del Gruppo utilizzano una piattaforma di e-learning, attraverso la quale vengono erogati corsi dedicati. Per le società che non adottano questo sistema, le informazioni essenziali vengono comunque diffuse attraverso la condivisione di slide selezionate dai materiali del corso, assicurando così un'adeguata sensibilizzazione su questi temi. Oltre alla formazione, il Gruppo prevede un processo di informazione continuativa, che si articola in almeno due momenti chiave all'anno: un approfondimento tematico nel giornalino aziendale, volto a rafforzare la cultura della prevenzione della corruzione; e un richiamo delle principali politiche aziendali in prossimità dell'audit sulla norma ISO 37001, con un focus sui canali da utilizzare per segnalazioni, chiarimenti e interventi di presidio in occasione di audit interni ed esterni.

La certificazione ISO 37001 si traduce in una forte pervasività del sistema di presidio e controllo, imponendolo anche per le società controllate. Per questo motivo a tutte le società del Gruppo è richiesto di far adottare dal proprio Consiglio di Amministrazione, formalmente e nella sostanza, la politica anticorruzione e di condividerne i principi con tutti i dipendenti (copia del Manuale Anticorruzione viene trasmessa tutti i lavoratori delle società controllate).

In fase di accesso ai canali di segnalazione istituiti dall'Azienda, le persone che gestiranno la segnalazione all'interno del sistema e/o del canale prescelto dal segnalante sono indicate in modo esplicito. Questa modalità operativa consente al segnalatore di evitare l'invio di una notifica proprio alla persona oggetto della segnalazione.

Nel caso di segnalazione di un potenziale evento correttivo, questa può essere trasmessa sia alla Funzione di Conformità per la Prevenzione della Corruzione, sia all'Organismo di Vigilanza. Nel caso in cui nessuno di questi soggetti sia coinvolto nella segnalazione, le due funzioni collaborano al fine di indagare e risolvere la questione.

Nel corso dell'anno il Gruppo ha promosso attività di formazione relativa l'anticorruzione. In particolare, sono state erogate 304 ore a tutti i dipendenti. Le funzioni a rischio che hanno ricevuto la formazione anticorruzione sono il 100%.

Ambito 231 e UNI ISO 37001 - 304 ore complessive erogate nel 2025

DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI/E OPERAI/E TOTALE
Corso ambito 231- UNI ISO 37001 3 7 442 2 454

Anticorruzione Livello Avanzato - 6 ore complessive erogate nel 2025

IMPIEGATI DIRIGENTI QUADRI TOTALE
Corso UNI ISO 37001 Anticorruzione, Livello Avanzato/10_2021 7 1 1 9

G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva

Gpi ha adottato già dal 2017 lo schema di certificazione ISO 37001, standard internazionale per i sistemi di gestione anticorruzione. La sua implementazione aiuta le organizzazioni a prevenire, rilevare e affrontare la corruzione. In sintesi, l'organizzazione del sistema di gestione ISO 37001 definisce:

  1. Impegno della Leadership
  2. Definizione della politica anticorruzione
  3. Assegnazione di responsabilità specifiche
  4. Cultura dell'etica e della conformità

  5. Analisi del contesto e valutazione dei rischi

  6. Identificazione e valutazione dei rischi di corruzione
  7. Definizione di controlli proporzionati ai rischi

  8. Adozione di controlli e procedure

  9. Due diligence su partner, fornitori e terze parti
  10. Procedure per regali, donazioni, conflitti di interesse
  11. Monitoraggio delle transazioni e delle operazioni finanziarie

  12. Formazione e sensibilizzazione

  13. Programmi di formazione periodica per dipendenti e stakeholder
  14. Comunicazione della politica e dei requisiti anticorruzione

  15. Canali di segnalazione e indagini

  16. Implementazione di canali di whistleblowing
  17. Protezione per i segnalanti
  18. Meccanismi di indagine interna

  19. Monitoraggio, audit e miglioramento continuo

  20. Controlli interni e audit periodici
  21. Analisi delle non conformità e azioni correttive
  22. Miglioramento continuo del sistema

  23. Certificazione e conformità

  24. Verifica da parte di enti certificatori indipendenti
  25. Allineamento alle normative nazionali e internazionali

Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Questo sistema di gestione aiuta l'organizzazione a rafforzare la trasparenza e a ridurre il rischio di sanzioni legali e reputazionali.

L'adozione di questo schema è pervasiva e coinvolge nel processo di analisi e controllo anche le società controllate dalla Capogruppo.

Dai canali di ricezione implementati dall'azienda e non risultano segnalazioni di eventi legati a potenziali o effettivi atti corruittivi.

In considerazione del fatto che non ci sono stati casi segnalati, non sono state intraprese azioni per limitarne gli effetti.

G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori

Negli anni, il Gruppo Gpi si è costantemente impegnato a costruire rapporti solidi e duraturi con i propri fornitori, in particolare con quelli che forniscono servizi strategici e tecnologici. I fornitori di Gpi sono prevalentemente fornitori di software, rappresentando quasi l'80% del totale, mentre il restante 20% è costituito da fornitori di beni. In particolare, l'azienda si avvale di fornitori specializzati in software per la sanità, sistemi informativi e amministrativi ospedalieri e sociosanitari, soluzioni ERP e gestionali, intelligenza artificiale e analisi dei dati, nonché cloud computing e infrastrutture IT. Gpi si caratterizza quindi per una preponderanza di servizi rispetto ai prodotti materiali.

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Ripartizione delle forniture

Alla luce delle acquisizioni perfezionate negli ultimi anni e della crescente complessità della gestione della supply chain, dal 2022 l'Ufficio Procurement gestisce l'Albo Fornitori del Gruppo, che prevede: un processo strutturato di qualifica per i nuovi fornitori, il rinnovo periodico delle qualifiche dei fornitori attivi e la raccolta e analisi delle valutazioni annuali per i fornitori considerati significativi.

Questi processi vengono costantemente aggiornati per garantire la conformità ai requisiti normativi e per monitorare i rischi associati alla supply chain.

Le verifiche effettuate includono aspetti etico-reputazionali e la capacità economico-finanziaria dei fornitori, con l'obiettivo di garantire stabilità e affidabilità nella catena di approvvigionamento.

Il Gruppo Gpi riconosce l'importanza di una gestione responsabile dei rapporti con i propri fornitori. Sebbene al momento non sia presente una policy formalizzata su questo aspetto, l'azienda è consapevole della sua rilevanza e intende avviare, a partire dal 2025, un processo di valutazione per definire criteri e misure adeguate. Ad esempio, uno degli aspetti che verranno considerati riguarda i termini di pagamento, attualmente negoziati caso per caso, con un riferimento generale a un intervallo compreso tra 60 e 90 giorni in base ai volumi di fornitura. Gpi si è dotata di specifica procedura per la selezione dei fornitori e per la loro qualifica, in cui gli aspetti ESG sono parte integrante dei requisiti richiesti.

Con particolare focus per gli aspetti sociali, come il rispetto dei diritti umani e le condizioni di lavoro, che sono anche oggetto di monitoraggio continuativo, integrato altresì nel questionario di monitoraggio e verificato in fase di validazione periodica dello status di fornitore qualificato.

L'obiettivo strategico di Gpi è il progressivo rafforzamento della supply chain due diligence, al fine di garantire una catena di fornitura resiliente, sicura e sostenibile.

G1-6 Prassi di pagamento

Il Gruppo Gpi adotta condizioni standard nella gestione dei pagamenti ai fornitori. Per garantire il rispetto delle scadenze e minimizzare ritardi nei pagamenti, gli uffici amministrativi del Gruppo effettuano un monitoraggio costante delle tempistiche di pagamento.

In particolare, i pagamenti vengono effettuati a 90 giorni dalla data di fine mese della fattura, a condizione che il fornitore segua le linee guida di fatturazione fornite dalla società. Qualora tali indicazioni non vengano rispettate, il termine di pagamento viene esteso a 120 giorni dalla data di fine mese della fattura.

Il tempo medio impiegato dal Gruppo Gpi per saldare una fattura è pari a 137 giorni. Questo dato è calcolato attraverso il Days Payable Outstanding (DPO), tempo medio, espresso in giorni, che un'azienda impiega per saldare le fatture emesse dai propri fornitori, determinato dal rapporto tra debiti commerciali e acquisti moltiplicato per 360 giorni (debiti commerciali/acquisti * 360). Si segnala che questo calcolo esclude i fornitori partner di reti temporanee di impresa (RTI), per i quali i pagamenti avvengono secondo la modalità "pari passu", ovvero solo dopo l'incasso della fattura dal cliente, con un DPO risultante di 83 giorni.

Nel corso del 2025, il 66% dei pagamenti del Gruppo Gpi è stato effettuato nel rispetto dei termini standard stabiliti. Questo valore è stato calcolato considerando l'incidenza dei debiti teorici rispetto ai pagamenti previsti a 90 giorni (debiti totali/137*90).

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Gpi Group

Il Gruppo Gpi è consapevole dell'importanza di una gestione efficace dei pagamenti, in particolare nei confronti delle piccole e medie imprese (PMI), che potrebbero essere maggiormente impattate da eventuali ritardi.

Attualmente, risulta un solo procedimento giudiziario pendente a causa di ritardi nei pagamenti.

Per garantire un'informativa chiara e trasparente sulle proprie prassi di pagamento, il Gruppo continuerà a monitorare e migliorare la gestione delle tempistiche, fornendo aggiornamenti periodici sulle proprie prestazioni.


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

APPENDICE

Il Gruppo Gpi non è soggetto a SFDR, né alle normative del terzo pilastro, indici di riferimento e sul clima, pertanto, viene riportata la tabella seguente a fini di compliance dell'appendice B dell'ESRS 2.

Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti dal diritto dell'UE

Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente SFDR Terzo pilastro Regolamento sugli indici di riferimento Normativa dell'UE sul clima Rilevante Numero pagina
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) X X DR
Obbligatorio 35
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e) X DR
Obbligatorio 35
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 X DR
Obbligatorio 42
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) X X X DR
Obbligatorio 45
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) X X DR
Obbligatorio 45
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) X X DR
Obbligatorio 45
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) X DR
Obbligatorio 45
ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 X Rilevante 68
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) X X Rilevante 68
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 X X X Rilevante 70
ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 X Rilevante 70
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37 X Rilevante 70
ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 X Rilevante 70
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44 X X X Rilevante 71
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 X X X Rilevante 71
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 X Non rilevante n.a.
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 X Paragrafo in phase in n.a.
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) X Paragrafo in phase in n.a.
ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c)
ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c) X Paragrafo in phase in n.a.
ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima, paragrafo 69 X Paragrafo in phase in n.a.
ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28 X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9 X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13 X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14 X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c) X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m 3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29 X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16, lettera b) X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo 16, lettera c) X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c) X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d) X Non rilevante da DMA n.a.

109


Gpi Group

ESRS ES-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS ES-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) X DR Obbligatorio 77
ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g) X DR Obbligatorio 77
ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 X Rilevante 80
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21 X Rilevante 80
ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 X Rilevante 80
ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23 X Rilevante 80
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle denunce, paragrafo 32, lettera c) X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c) X X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e) X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) X X Rilevante 92
ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) X Rilevante 92
ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a) X Rilevante 93
ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 104, lettera a) X X Rilevante 93
ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) X DR Obbligatorio 52
ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18 X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19 X X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19 X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16 X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 X X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 X Non rilevante da DMA n.a.
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 X Rilevante 96
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 X X Rilevante 96
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35 X Rilevante 98
ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) X Non rilevante n.a.
ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) X Non rilevante 103
ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) X X Rilevante 106
ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) X Non rilevante n.a.

110


Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

TABELLE

E1-6 Emissioni GHG e target

Retrospettiva Traguardi e anni-obiettivo
Emissioni GHG u.m. Valore anno base 2024 2025 Var % 25/24 2025 2030 2050 Obiettivo % annuale/anno base
Scope 1
Emissioni lorde di GHG di Scope 1 t. CO2eq NA 2.310 2.533 9,7% NA NA NA NA
Percentuale di emissioni di GHG di Scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni % NA 0 0 NA NA NA NA NA
Scope 2
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Location-based t. CO2eq NA 631 * 619 -1,9% NA NA NA NA
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Market-based t. CO2eq NA 440 * 415 -5,7% NA NA NA NA
Scope 3
Totale Emissioni Scope 3 t. CO2eq NA 61.915 67.290 8,7% NA NA NA NA
Categoria 1 Beni e servizi acquistati t. CO2eq NA 30.207 33.288 10,2% NA NA NA NA
Categoria 2 Beni strumentali t. CO2eq NA 15.982 16.245 1,6% NA NA NA NA
Categoria 3 Combustibili e attività connesse all'energia (non incluse nello Scope 1 o 2) t. CO2eq NA 0 836 NA NA NA NA NA
Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte t. CO2eq NA 0 0 NA NA NA NA NA
Categoria 5 Rifiuti generati nelle operazioni t. CO2eq NA 0 0 NA NA NA NA NA
Categoria 6 Viaggi di lavoro t. CO2eq NA 1.222 2.095 71,5% NA NA NA NA
Categoria 7 Pendolarismo dei dipendenti t. CO2eq NA 14.504 14.679 1,2% NA NA NA NA
Categoria 8 Attivi affittati a monte t. CO2eq NA 0 148 NA NA NA NA NA
Categoria 9 Trasporto a valle t. CO2eq NA 0 0 NA NA NA NA NA
Categoria 10 Trasformazione dei prodotti venduti t. CO2eq NA 0 0 NA NA NA NA NA
Categoria 11 Uso di prodotti venduti t. CO2eq NA 0 0 NA NA NA NA NA
Categoria 12 Trattamento di fine vita dei prodotti venduti t. CO2eq NA 0 0 NA NA NA NA NA
Categoria 13 Attivi affittati a valle t. CO2eq NA 0 0 NA NA NA NA NA
Categoria 14 Franchising t. CO2eq NA 0 0 NA NA NA NA NA
Categoria 15 Investimenti t. CO2eq NA 0 0 NA NA NA NA NA
Emissioni totali
Emissioni totali di GHG (Location-based) t. CO2eq NA 65.106 70.442 8,2% NA NA NA NA
Emissioni totali di GHG (Market-based) t. CO2eq NA 64.814 70.238 8,4% NA NA NA NA
  • I valori dello Scope 2 dell'esercizio 2024 sono stati rideterminati (Restated) per garantire la comparabilità con il 2025. Per il dettaglio metodologico, si rimanda al paragrafo "Metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra (GHG) – Scope 1 e 2" riportato di seguito.

111


Gpi Group

ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ

112


Gpi

The Healthcare Partner

Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità*

(ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58)

I sottoscritti Fausto Manzana nella sua qualità di Presidente esecutivo e Federica Fiamingo in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di GPI S.p.A.

attestano

ai sensi dell'art.154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58, che la Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione Consolidata è stata redatta:

  • conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n.125;
  • con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Trento, 28 Marzo 2026

img-3.jpeg

img-4.jpeg

  • La presente attestazione è resa in conformità allo schema n. 3 – Allegato 3C-ter previsto dal Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

GPI SpA

I-38123 Trento (TN). Via Ragazzi del '99, n. 13

T +39 0461 381515 / F +39 0461 381599

[email protected] / PEC [email protected]

R.I.T.N.I.C.F. | P.I. 01944260221

R.E.A. C.C.I.A.A. TN nr 189428

CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
ISO 9001
CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
ISO 14001
CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
ISO 18001
CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITÀ


Gpi Group

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

114


KPMG

KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione contabile
Via Leone Pancaldo, 70
37138 VERONA VR
Telefono +39 045 8115111
Email [email protected]
PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della dichiarazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti della
GPI S.p.A.

Conclusioni

Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di sostenibilità del Gruppo GPI (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione.

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:

  • la dichiarazione consolidata di sostenibilità del Gruppo GPI relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito anche "ESRS");
  • le informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea (Regolamento UE 2020/852)" della dichiarazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche "Regolamento Tassonomia").

Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi del Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia) sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla dichiarazione consolidata di sostenibilità" della presente relazione.

KPMG S.p.A.
è una società per azioni
di diritto italiano
e fa parte del network KPMG
di entità indipendenti affiliate a
KPMG International Limited, società di diritto inglese.
R
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Pescara Roma Torino Treviso
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KPMG

Gruppo GPI
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della dichiarazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio Internazionale sulla Gestione della Qualità (ISQM Italia 1) in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della GPI S.p.A. per la dichiarazione consolidata di sostenibilità

Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella dichiarazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (di seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo "IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare impatti, rischi e opportunità rilevanti" della dichiarazione consolidata di sostenibilità.

Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della dichiarazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:

  • la conformità agli ESRS;
  • la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea (Regolamento UE 2020/852)".

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una dichiarazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Limitazioni intrinseche nella redazione della dichiarazione consolidata di sostenibilità

Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella dichiarazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni di Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.


KPMG

Gruppo GPI
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025

Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla dichiarazione consolidata di sostenibilità

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la dichiarazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della dichiarazione consolidata di sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della dichiarazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla dichiarazione consolidata di sostenibilità.

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della GPI S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella dichiarazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:

  • comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità ("IRO") rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in merito a eventuali elementi contraddittori emersi che possono evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dal Gruppo nel processo di valutazione della rilevanza. In particolare, prevalentemente attraverso indagini, osservazioni e ispezioni, abbiamo compreso come il Gruppo:

  • ha tenuto conto degli interessi e delle opinioni dei portatori d'interesse coinvolti;

  • ha identificato gli IRO relativi alle questioni di sostenibilità, e ne abbiamo riscontrato la coerenza con la nostra conoscenza del Gruppo e del contesto in cui opera;
  • ha definito e valutato gli IRO rilevanti attraverso l'analisi delle soglie di rilevanza qualitative e quantitative dallo stesso determinate.

KPMG

Gruppo GPI

Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

  • comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella dichiarazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione attraverso interviste e colloqui con il personale del Gruppo e svolgimento di limitate verifiche documentali;
  • identificazione dell'informativa associata ad un rischio di errore significativo;
  • definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati, tra cui:

  • per le informazioni raccolte a livello di Gruppo:

  • svolgimento di indagini e limitate verifiche con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, alle politiche, alle azioni e agli obiettivi inerenti alle questioni di sostenibilità;

  • svolgimento di procedure di analisi comparativa, ispezioni, osservazioni e ricalcoli su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative;

  • per le informazioni raccolte a livello di società controllate, effettuazione di colloqui con il personale di Contact Care Solutions S.r.l. e del Gruppo Evolucare. Tali società controllate sono state selezionate sulla base delle loro attività e del loro contributo alle metriche della dichiarazione consolidata di sostenibilità. Nel corso di tali colloqui abbiamo acquisito riscontri documentali in merito alla determinazione delle metriche;

  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella dichiarazione consolidata di sostenibilità;

  • riscontro delle informazioni riportate nella dichiarazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato del Gruppo ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile;

  • verifica della conformità agli ESRS della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella dichiarazione consolidata di sostenibilità;

  • ottenimento della lettera di attestazione.

Verona, 7 aprile 2026

KPMG S.p.A.

img-5.jpeg

Massimo Rossignoli

Socio


Esercizio 2025

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Redatta ai sensi dell'articolo 123bis-TUF

30 marzo 2026

Gpi


Gpi Group

PREMESSA

La presente Relazione descrive il sistema di governo societario adottato da Gpi S.p.A. (di seguito anche "Gpi" o la "Società").

La Relazione, inoltre, descrive le pratiche di governo societario effettivamente applicate e fornisce una descrizione delle principali caratteristiche del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

Il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 20 novembre 2020 ha deliberato di aderire, con efficacia dal 1° gennaio 2021, alle previsioni contenute nel Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance (il "Codice"), disponibile sul sito internet di Borsa Italiana all'indirizzo https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf.

Sulla base di quanto disciplinato dal Codice, alcune specifiche previsioni ivi riportate non sono applicabili a Gpi in quanto rientrante tra le società «a proprietà concentrata» e «non grandi».

La Società è impegnata ad adeguare la propria governance in armonia con l'evolversi della normativa e della regolamentazione di volta in volta applicabili, oltre che in ragione di eventuali mutamenti della propria struttura organizzativa che dovessero eventualmente giustificare una sua rivisitazione.

Con specifico riferimento alle informazioni in materia di Corporate Governance richieste dagli ESRS - gli European Sustainability Reporting Standards (di cui al Regolamento Delegato (UE) 2023/2772) che definiscono i principi di rendicontazione di sostenibilità - e qui non eventualmente riportate, si rimanda direttamente alla «Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità», integrata nella Relazione sulla gestione, e reperibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/eventi/ - Assemblee.

Il testo della presente Relazione, approvato dal Consiglio di amministrazione in data 28 marzo 2025, è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/eventi/ - Assemblee.

1. PROFILO DI GPI S.P.A.

Il Gruppo Gpi è una realtà internazionale con sede a Trento e diverse filiali in Italia e all'estero. Opera nel settore del software, delle tecnologie e dei servizi con l'obiettivo di sostenere la trasformazione digitale e promuovere il costante miglioramento dei sistemi sanitari a livello globale.

Sostenibilità e impatto sociale rappresentano i valori guida per il Gruppo Gpi e sono pienamente integrati nelle scelte strategiche e negli investimenti, nella consapevolezza che le soluzioni e i servizi offerti alla collettività influenzano direttamente la qualità della vita delle persone.

Il Gruppo Gpi combina attività di ricerca e innovazione tecnologica, considerate leve strategiche per rinnovare i modelli di assistenza e mettere concretamente il paziente al centro dei processi sanitari. Le soluzioni sviluppate dal Gruppo coprono l'intero percorso di cura e ciclo assistenziale, fornendo strumenti avanzati che concretizzano l'idea di una sanità più vicina ai bisogni delle persone, sostenibile e in continua evoluzione.

Gpi adotta il modello di governance tradizionale, basato sulla presenza di un Consiglio di amministrazione e di un Collegio sindacale, entrambi nominati dall'Assemblea degli azionisti.

Tale assetto è ritenuto il più adeguato per tutelare gli interessi degli Azionisti e valorizzare pienamente il management. Le principali caratteristiche dei predetti organi sono illustrate, di seguito, nell'ambito delle sezioni della presente Relazione dedicate a ciascuno di essi.

Il Sistema di Corporate Governance della Società si ricava, oltre che dallo Statuto sociale, dall'insieme dei seguenti codici e regolamenti:

1) Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance;
2) Procedura per la gestione e la comunicazione delle Informazioni privilegiate e «Insider register»;
3) Procedura Internal dealing;
4) Procedura per le operazioni con parti correlate;
5) Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
6) Regolamento assembleare;
7) Regolamento del Consiglio di amministrazione;
8) Politica sulla remunerazione;
9) Regolamento del voto maggiorato;
10) Politica sulla diversità;
11) Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti;
12) Codice etico di Gruppo;
13) Modello di Organizzazione, gestione e controllo.

I testi dei documenti sopra elencati sono disponibili sul sito internet della Società all'indirizzo:

https://www.gpigroup.com/investors/governance/.

Come noto, l'evoluzione del quadro normativo europeo in materia di sostenibilità ha trovato la piena attuazione con il recepimento, nell'ordinamento italiano, della Direttiva 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive con l'adozione del D.Lgs. 125/2024. L'entrata in vigore della nuova disciplina, il 25 settembre 2024, introduce in Italia un


Relazione di Governance

sistema normativo significativamente rafforzato in tema di reporting di sostenibilità, ridefinendo in profondità gli obblighi informativi a carico delle imprese.

La crescente centralità dei temi ESG e il rafforzamento del quadro regolatorio europeo hanno confermato la necessità di dotarsi di un'architettura organizzativa e metodologica capace di presidiare in modo strutturato la gestione delle tematiche di sostenibilità, inclusi i processi di rendicontazione.

Dopo il percorso di adeguamento avviato nel 2024, primo anno di rendicontazione nell'ambito del nuovo quadro normativo, il Gruppo Gpi ha proseguito nel 2025 l'attività di consolidamento metodologico e organizzativo dei propri presidi interni, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente l'allineamento ai requisiti introdotti dalla CSRD e di migliorare la qualità, la completezza e l'affidabilità delle informazioni rendicontate. Le attività si sono concentrate, in particolar modo, sull'ottimizzazione dei processi e sull'evoluzione dei sistemi informativi a supporto della raccolta dei dati a livello consolidato.

Nel corso dell'esercizio 2025 non si sono verificate variazioni significative nel perimetro di consolidamento o nelle caratteristiche operative del Gruppo tali da rendere necessario un aggiornamento dell'analisi di Doppia Materialità. La verifica della piena attualità e coerenza delle tematiche di sostenibilità già individuate nei precedenti esercizi è stata effettuata attraverso un mirato processo di stakeholder engagement interno, realizzato mediante una survey rivolta ai dirigenti delle società italiane ed estere del Gruppo. Tale attività ha consentito di riesaminare in modo strutturato il set dei temi materiali, confermandone la rilevanza e accertando l'assenza di nuove tematiche emergenti non precedentemente considerate.

Il Gruppo Gpi ha sempre sostenuto l'importanza di valorizzare le tecnologie informatiche come leva strategica, pur riconoscendo che, da sole, non siano sufficienti a riportare realmente il paziente e i suoi bisogni al centro del sistema sanitario. È infatti fondamentale anche comprendere a fondo le dinamiche e il funzionamento del sistema sanitario, oltre a poter contare su competenze adeguate e su un'esperienza pluriennale, maturata sul campo per raggiungere tale obiettivo. Questi elementi rappresentano fattori essenziali per favorire la diffusione delle nuove tecnologie, massimizzandone i benefici e contribuendo, indirettamente, alla condivisione della visione del Gruppo.

Il vero potenziale d'impatto del modello di sviluppo adottato dal Gruppo Gpi non risiede soltanto nella creazione di innovazione tecnologica, ma anche nella capacità di promuovere una cultura dell'innovazione, rendendo il sistema più incline all'evoluzione dei sistemi e dei processi.

Tutti gli aspetti sopra descritti, unitamente a ulteriori argomenti di contesto, sono illustrati in modo approfondito nella Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità 2025, che costituisce parte integrante della Relazione degli Amministratori sulla Gestione. Il documento sarà pubblicato sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/reports/


La Società:

a) rientra tra le PMI in quanto la propria capitalizzazione media registrata nel corso del 2025, essendo inferiore a un miliardo di euro (378,1 milioni di euro), rispetta il requisito normativo e regolamentare vigente. Ciò, altresì, risulta dall'Elenco emittenti azioni quotate "PMI" tenuto dalla CONSOB ed aggiornato al mese di gennaio del 2026.

L'attribuzione a Gpi della qualifica di PMI comporta, con riferimento trasparenza degli assetti proprietari, l'innalzamento dal 3% al 5% della soglia minima delle partecipazioni rilevanti da comunicare ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

Con riferimento, invece, alle Offerte Pubbliche d'Acquisto obbligatorie la Società non ha definito statutariamente una soglia OPA diversa da quella standard, purché compresa tra il 25% e il 40% al superamento della quale sorge in capo all'Azionista l'obbligo di promuovere l'OPA totalitaria (art. 106 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, comma 1-ter);

b) ai sensi del Codice di Corporate Governance, non è da considerarsi «Società grande» in quanto all'ultimo giorno di mercato aperto del 2025 aveva una capitalizzazione di Borsa inferiore ad un miliardo di euro.

Inoltre, sempre ai sensi del Codice di Corporate Governance, la Società rientra tra le «Società a proprietà concentrata» in quanto controllata da un socio che detiene la maggioranza dei voti esercitabili nell'Assemblea ordinaria.


Gpi Group

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

a) Struttura del capitale sociale

Alla data di redazione della presente Relazione, il capitale sociale di Gpi S.p.A. interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 13.890.324,40 ed è rappresentato da n. 28.906.881 azioni ordinarie prive del valore nominale.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N. diritti di voto Quotato / non quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 28.906.881 47.831.932 Quotate mercato Euronext Milan (EXM) Alla data di redazione della presente relazione, beneficiano del voto maggiorato:
- n. 13.601.858 azioni di proprietà dell'azionista di controllo FM S.p.A. e
- n. 5.323.193 azioni di proprietà dell'azionista CDP Equity S.p.A.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli

Non sono previste restrizioni al trasferimento di titoli né clausole di gradimento.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale

Alla data di redazione della presente Relazione, il capitale sociale di Gpi S.p.A. interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 13.890.324,40 ed è rappresentato da n. 28.906.881 azioni ordinarie prive del valore nominale.

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N. diritti di voto Quotato / non quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 28.906.881 47.831.932 Quotate mercato Euronext Milan (EXM) Alla data di redazione della presente relazione, beneficiano del voto maggiorato:
- n. 13.601.858 azioni di proprietà dell'azionista di controllo FM S.p.A. e
- n. 5.323.193 azioni di proprietà dell'azionista CDP Equity S.p.A.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

Lo Statuto sociale prevede, ai sensi dell'art. 127-quinquies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, che ciascuna azione ordinaria abbia diritto a voto doppio (pertanto a due voti per ciascuna di esse) ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

(i) il diritto di voto relativo a una medesima azione sia appartenuto al medesimo soggetto in virtù di un Diritto Reale Legittimante, quale piena proprietà con diritto di voto, nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di voto dell'azione per un Periodo Continuativo di almeno ventiquattro mesi con la precisazione che nel computo del Periodo Continuativo:

(a) andrà computata anche la titolarità del Diritto Reale Legittimante anteriore alla data di iscrizione nell'Elenco Speciale, purché non precedente alla data del 29 dicembre 2016 (data in cui hanno avuto inizio le negoziazioni delle azioni ordinarie della Società su AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.);

(b) andrà altresì computato, senza soluzione di continuità, il periodo in cui il diritto di voto sia appartenuto al medesimo soggetto di cui sopra in virtù di un Diritto Reale Legittimante su azioni di altra categoria, precedentemente emesse dalla Società, purché aventi diritto di voto, già esistenti prima della data di inizio delle negoziazioni delle Azioni Ordinarie della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. e che siano state convertite in Azioni Ordinarie prima o in coincidenza di tale data;

(ii) la ricorrenza del presupposto sub (i) sia attestata:

(a) dall'iscrizione continuativa per almeno ventiquattro mesi nell'Elenco Speciale appositamente istituito, attestante la titolarità del Diritto Reale Legittimante; oppure

(b) nel caso di cui al precedente paragrafo (i) lettera (a), dall'iscrizione continuativa, inferiore a ventiquattro mesi, nell'Elenco Speciale, nonché dalle comunicazioni previste attestanti la titolarità del Diritto Reale


Relazione di Governance

Legittimante anche per il periodo anteriore la data di iscrizione nell'Elenco Speciale.

Il Consiglio di amministrazione della Società, in data 28 settembre 2018, al fine di disciplinare modalità di iscrizione, di tenuta e di aggiornamento dell'Elenco Speciale, ha approvato il regolamento per il voto maggiorato, in attuazione di quanto previsto dallo Statuto sociale. Il Testo integrale del Regolamento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Voto maggiorato.

Si segnala che, alla data di redazione della presente Relazione:

  • delle complessive n. 13.857.759 azioni ordinarie detenute dalla controllante FM S.p.A., corrispondenti al 47,939% del capitale sociale, n. 13.601.858 azioni ordinarie, corrispondenti al 47,054% del capitale sociale, hanno conseguito la maggiorazione del diritto di voto mentre n. 255.901 azioni ordinarie, pari all'0,885% del capitale sociale, risultano iscritte nell'Elenco e non sono ancora maturati i requisiti per l'ottenimento del voto maggiorato;
  • tutte le n. 5.323.193 azioni ordinarie detenute dall'azionista CDP Equity S.p.A., corrispondenti al 18,415% del capitale sociale ed al 22,258% dei diritti di voto, hanno conseguito la maggiorazione del diritto di voto.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto

Non è previsto uno specifico sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto

Non esistono, statutariamente, restrizioni all'esercizio del diritto di voto.

g) Accordi tra Azionisti

In data 22 giugno 2022 la società controllante FM S.p.A., CDP Equity S.p.A., Fausto Manzana, unitamente a Gpi S.p.A., hanno sottoscritto un Accordo di investimento avente a oggetto, inter alia, i termini e le condizioni della sottoscrizione, da parte di FM e di CDP Equity, di una porzione dell'aumento del capitale con esclusione del diritto di opzione, poi deliberato dall'Assemblea degli azionisti della Società il 31 ottobre 2022 ed eseguito il successivo 14 dicembre dello stesso anno.

Talune pattuizioni del predetto Accordo ricadono nelle previsioni di cui all'art. 122, commi 1 e 5, lettere a) e b), del Testo Unico e riguardano, in particolare (i) taluni impegni afferenti alle regole di governo societario di Gpi entrate in vigore alla data di esecuzione del suddetto Aumento di Capitale, ivi inclusi impegni di voto di FM e CDP Equity con riguardo alla nomina degli organi sociali di Gpi S.p.A., e (ii) talune limitazioni e impegni afferenti al trasferimento delle partecipazioni detenute da FM e da CDP Equity in Gpi S.p.A. e della partecipazione detenuta dal Signor Fausto Manzana in FM.

Le pattuizioni parasociali sopra menzionate avevano ad oggetto le intere partecipazioni detenute nel capitale di Gpi S.p.A. da FM S.p.A. e CDP Equity S.p.A. alla data di esecuzione dell'aumento del capitale sociale (14 dicembre 2022).

A seguito della comunicazione con cui FM S.p.A. ha manifestato a CDP Equity S.p.A. la propria volontà di non rinnovare le pattuizioni parasociali contenute nell'Accordo di Investimento, le medesime sono conseguentemente decadute e divenute prive di efficacia a far data dal 14 dicembre 2025.

Successivamente, in data 19 dicembre 2025, FM S.p.A. e CDP Equity S.p.A. hanno sottoscritto un nuovo patto parasociale, rilevante ai sensi dell'art. 122, comma 5, lettera b), del Testo Unico della Finanza (TUF), efficace dalla data della sua sottoscrizione e della durata di tre anni, con espresa esclusione di rinnovo tacito.

Il predetto patto parasociale ha ad oggetto talune limitazioni e impegni afferenti al trasferimento delle partecipazioni detenute dalle parti contraenti nella Società (i.e. diritto di co-vendita), nonché talune previsioni relative alla governance della Società.

Sono oggetto del nuovo Patto tutte le azioni della Società rispettivamente detenute da FM S.p.A. e da CDP Equity S.p.A.

h) Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA

Nell'ambito della politica volta a sostenere la propria attività industriale ed il proprio sviluppo, Gpi S.p.A. e le sue controllate hanno sottoscritto contratti di natura finanziaria, alcuni dei quali attribuiscono all'Ente finanziatore, al verificarsi del cambio di controllo della Società, il diritto di risolvere anticipatamente il contratto di finanziamento con la conseguente facoltà di esigere il capitale residuo e gli interessi maturati ovvero, infine, nel caso dei contratti quadro su derivati, la facoltà di estinzione dei contratti in derivati in essere.

Lo Statuto della Società non prevede, in materia di OPA, deroghe alle disposizioni del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 relative alla passivity rule né l'applicazione delle regole di neutralizzazione.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

Il Consiglio di amministrazione non ha ricevuto alcuna delega ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del cod. civ. né ad emettere strumenti finanziari partecipativi.

L'Assemblea ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2025, previa revoca per la parte non eseguita, a tale data, della delibera di autorizzazione all'acquisto e alienazione di azioni proprie adottata dall'Assemblea ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2024, ferme le operazioni nel frattempo compiute, ha nuovamente attribuito alla Società l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle proprie azioni per il quantitativo, al prezzo, nei termini e con le modalità di seguito indicate:

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Gpi Group

  • l'acquisto può essere effettuato in una o più volte, entro diciotto mesi dalla data della deliberazione in una percentuale massima del 5% delle azioni per tempo in circolazione, considerate le azioni proprie già acquistate e non ancora alienate in esecuzione delle precedenti deliberazioni assembleari;
  • gli acquisti devono essere effettuati a un corrispettivo, comprensivo degli oneri di acquisto, non inferiore nel minimo di oltre il 20% e non superiore nel massimo di oltre il 20% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni ordinarie Gpi registrato da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente a quello in cui viene effettuato l'acquisto.

Nel quadro della sopra richiamata autorizzazione assembleare, da quella data e fino alla data di redazione della presente Relazione, la Società non ha compiuto acquisti di azioni proprie.

Pertanto, alla data di redazione della presente Relazione, la Società possiede n. 18.353 azioni proprie ordinarie, pari allo 0,0634% del capitale sociale.

j) Attività di direzione e coordinamento

La Società è soggetta, ai sensi degli artt. 2497 cod. civ. e seguenti, all'attività di direzione e coordinamento da parte di FM S.p.A.

Conseguentemente la Società, ai sensi dell'art. 16 del Regolamento Mercati CONSOB:

a. ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497-bis cod. civ.;
b. ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;
c. non ha in essere con FM S.p.A. alcun rapporto di tesoreria accentrata;
d. nei Comitati istituiti in ossequio alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, ha nominato esclusivamente Amministratori indipendenti.

3. COMPLIANCE

Come già riportato in apertura della presente Relazione, nella riunione del 20 novembre 2020 il Consiglio di amministrazione della Società ha deliberato, con efficacia dal 1° gennaio 2021, l'adesione di Gpi S.p.A. alle previsioni contenute nel Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance e disponibile al pubblico sul sito web del Comitato medesimo all'indirizzo richiamato nella "Premessa" della presente Relazione.

Come noto, l'adesione al Codice di Corporate Governance, non essendo imposta da alcuna norma di legge, è volontaria così come l'adesione agli standard dallo stesso proposti fermo restando che, in caso di mancato adeguamento ad uno o più di questi ultimi, nella Relazione ne sia chiarita la ragione (c.d. principio del comply or explain).

La Relazione, inoltre, fornisce una descrizione delle principali caratteristiche del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in relazione al processo di informativa finanziaria così come esistente alla data di redazione della presente Relazione.

Né Gpi né alcuna delle sue società controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane tali da influenzare la struttura di Corporate Governance della Società.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1 Ruolo del Consiglio di amministrazione

Il Regolamento del Consiglio di amministrazione (dallo stesso approvato nella riunione del 20 novembre 2020 in occasione dell'adesione della Società al Codice di Corporate Governance e da ultimo modificato nella riunione del 13 dicembre 2024 per armonizzarlo con le modifiche apportate allo Statuto sociale in tema di riunioni tenute mediante mezzi di telecomunicazione), prevede espressamente che al Consiglio di amministrazione medesimo spettino «... tutti gli ulteriori poteri, compiti e competenze che la legge, lo statuto sociale e la disciplina volontaristica pongono, volta a volta, a suo carico». Con particolare riferimento alle raccomandazioni riportate nel Codice di Corporate Governance, pertanto, il Consiglio di amministrazione ha il compito di:

a) esaminare e approvare il piano industriale della Società e del proprio Gruppo, anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine;
b) monitorare periodicamente l'attuazione del piano industriale e valutare il generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
c) definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società;
d) definire il sistema di governo societario della Società e la struttura del proprio Gruppo;
e) valutare l'adequatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ha specificamente deliberato l'adozione delle «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo interno e di Gestione dei rischi» per il cui contenuto si rimanda al successivo paragrafo «8 - Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi - Comitato Controllo e Rischi»;


Relazione di Governance

f) deliberare in merito alle operazioni, compiute dalla Società e/o delle sue controllate, che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la società stessa; a questo proposito il Consiglio di amministrazione ha espessamente deliberato di non stabilire preventivamente i criteri generali per individuare le operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, stabilendo che la significatività o meno di una operazione debba essere valutata di volta in volta anche su segnalazione degli organi delegati, tenuto conto delle deleghe a questi ultimi conferite;

g) al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, adottare una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate. A tal fine, tra l'altro, il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 15 dicembre 2021, ha specificamente adottato la «Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti» per il cui contenuto si rimanda al successivo paragrafo «12 - Rapporti con gli Azionisti e gli altri stakeholder».

Come richiesto dal Codice e come da prassi ormai consolidata, il Consiglio, in occasione della chiusura dei conti annuali e semestrali, tenendo in particolare considerazione le informazioni ricevute dagli organi delegati, valuta il generale andamento della gestione, confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati in sede di definizione del Piano Strategico (quello in vigore è stato approvato dal Consiglio di amministrazione nella riunione del 15 gennaio 2025), e del budget annuale. Nel corso delle riunioni consiliari, inoltre, vengono fornite ai Consiglieri le informazioni sulle principali attività in corso.

Con riferimento alle specifiche competenze in capo al Consiglio di amministrazione, coerentemente con quanto riportato nell'Accordo di investimento sottoscritto il 22 giugno 2022 dalla società controllante FM S.p.A., CDP Equity S.p.A., Fausto Manzana, unitamente a Gpi S.p.A., l'Assemblea degli azionisti del 31 ottobre 2022 ha provveduto ad apportare allo Statuto sociale le modifiche concordate in quella sede.

Conseguentemente:

A) a far data dall'esecuzione dell'aumento del capitale sociale e fino all'ultima tra: (x) la data di approvazione da parte dell'Assemblea degli azionisti di Gpi S.p.A. del bilancio al 31 dicembre 2024 e (y) la data di iscrizione agli atti della delibera del Consiglio di amministrazione di accertamento del raggiungimento da parte della Società dei KPI relativi al Piano Industriale (il cd. "Primo periodo"), sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di amministrazione tutte le deliberazioni concernenti le materie di seguito elencate (le cd. "Materie Rilevanti Consiliari"):

(i) decisioni in merito a operazioni di acquisizione di partecipazioni societarie a qualsiasi titolo, acquisto di aziende o rami d'azienda, costituzione o liquidazione di società, acquisto di beni immobili, in ciascun caso in Italia o all'estero, sottoscrizione, modificazione o risoluzione dei relativi contratti, sempre che tali operazioni comportino per la Società un esborso di importo superiore al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato del Gruppo (restando inteso che il valore di dette operazioni dovrà essere determinato in maniera omnicomprensiva, considerando quindi anche eventuali ulteriori esborsi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di vendita o di acquisto, earn-out ecc.);

(ii) approvazione o modifiche di piani industriali e budget annuali;

(iii) approvazione, modifica o risoluzione di accordi di joint-venture, di costituzione di associazioni in partecipazione, di partecipazione a reti di impresa, consorzi o raggruppamenti, ove non rientranti nell'attività ordinaria della Società e in ogni caso non strettamente connessi alla partecipazione della Società a bandi di gara per l'affidamento di contratti pubblici o comunque a procedure a evidenza pubblica;

(iv) remunerazione dei dirigenti apicali come individuati dalla Società;

(v) operazioni di apertura di una nuova area strategica d'affari (ASA), come ad oggi intesa dalla Società e dal Piano Industriale, oppure chiusura di una ASA esistente, ferma restando l'applicazione della maggioranza qualificata di cui all'art. 17.6 (A) dello statuto sociale nel caso in cui tali operazioni rientrino anche nelle fattispecie di cui ai successivi punti da (vi) a (xvii) che seguono;

(vi) assunzione di nuovo indebitamento finanziario qualora a livello consolidato il rapporto tra la PFN di Gruppo e l'EBITDA di Gruppo - come risultante, a seconda del caso, dall'ultimo bilancio consolidato - risulti superiore a 3,50 (tre virgola cinquanta);

(vii) decisioni in merito a operazioni di cessione, conferimento o affitto di immobilizzazioni materiali o immateriali, rami di azienda, o partecipazioni sociali di importo superiore al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato del Gruppo (restando inteso che il valore di dette operazioni dovrà essere determinato in maniera omnicomprensiva, considerando quindi anche eventuali ulteriori incassi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di vendita o di acquisto, earn-out ecc.) ovvero che comportino una sostanziale modifica dell'oggetto sociale della Società;

(viii) erogazione di finanziamenti o rilascio di garanzie reali o personali: (x) al di fuori del core business e/o della gestione corrente o (y) nell'ambito della gestione corrente, eccedenti un ammontare individualmente superiore a 10 milioni di euro;

(ix) proposte di modifica rilevanti dell'oggetto sociale e/o di delibera sulle Materie Riservate Assembleari di cui all'art. 11.6 dello Statuto sociale;

(x) modifica su base volontaria e quindi non obbligatoria per legge dei principi contabili;

(xi) scelta della società di head-hunting per lo svolgimento del processo di individuazione dei candidati alla carica

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Gpi Group

di Chief Financial Officer della Società;

(xii) trasferimento della sede operativa, o delle principali attività di ricerca e sviluppo, della Società all'estero;
(xiii) modifiche rilevanti del Piano Industriale; accertamento del raggiungimento dei KPI, previa istruttoria del Comitato Strategico;
(xiv) modifiche ai regolamenti delle obbligazioni eventualmente emesse dalla Società;
(xv) decisioni in merito ad Operazioni con Parti correlate di "maggiore rilevanza", come individuate nel Regolamento Consob sulle Parti correlate approvato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010;
(xvi) qualsiasi decisione relativa all'esercizio del diritto di voto nell'Assemblea dei soci delle Società del Gruppo Rilevanti e riguardante dette società relativamente alle seguenti Materie Riservate Assembleari di cui all'art. 11.6 dello Statuto sociale, lett. (i), (ii), (iii), (iv) - limitatamente alle operazioni che coinvolgano società non appartenenti al Gruppo - (v), (vi) e (viii) - limitatamente al trasferimento della sede legale di ciascuna Società del Gruppo Rilevante avente sede legale in Italia;
(xvii) qualsiasi decisione relativa all'esercizio del diritto di voto nel Consiglio di amministrazione delle Società del Gruppo Rilevanti e riguardante dette società relativamente alle materie elencate all'art. 16.3 dello Statuto sociale ai punti (vi), (vii), (viii), (xii) - ma solo limitatamente al trasferimento della sede operativa, o delle principali attività di ricerca e sviluppo, di una società del Gruppo Rilevante avente sede legale in Italia, (xiv) e (xv), che saranno pertanto preventivamente discusse in seno al Consiglio di amministrazione della Società.

B) nel periodo compreso tra il primo giorno successivo al termine del Primo Periodo e la scadenza di un periodo di tre mesi dalla data in cui il "Socio Istituzionale" (ovverosia, qualsiasi società controllata ex art. 2359 cod. civ., 1° comma, n. 1, e 2° comma, dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che da sola possegga una partecipazione almeno pari al 10% del capitale sociale di Gpi S.p.A. - la cd. "Soglia minima di riferimento") che abbia presentato la Lista per la nomina del Consiglio di amministrazione arrivi a detenere una partecipazione nella Società inferiore al 10% (il cd. "Secondo Periodo"), sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di amministrazione tutte le deliberazioni concernenti le materie indicate alla precedente lettera (A) con la precisazione che, con riferimento alla Materia Rilevante Consiliare di cui all'art. 16.3 dello Statuto sociale punto (A)(iii), la competenza esclusiva del Consiglio di amministrazione è limitata alle decisioni aventi a oggetto le operazioni il cui valore sia superiore al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato del Gruppo.

In data 4 luglio 2025, il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 16.3 dello Statuto sociale, previa istruttoria svolta dal Comitato Strategico, ha formalmente accertato il raggiungimento dei Key Performance Indicators (KPI) previsti dal Piano Industriale 2022-2024 e richiamati nell'Accordo di Investimento.

In conformità alle definizioni e alle disposizioni statutarie applicabili, tale accertamento ha comportato la cessazione del "Primo Periodo" e la conseguente decorrenza del "Secondo Periodo".

4.2 Nomina e sostituzione

Lo Statuto sociale prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da dieci membri, anche non soci e/o non residenti in Italia. Essi sono nominati dall'Assemblea degli azionisti e restano in carica per tre esercizi sociali ovvero per il diverso periodo che sarà determinato dall'Assemblea. Gli Amministratori scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

Lo Statuto della Società, in ottemperanza a quanto previsto dalla vigente normativa, prevede che la nomina del Consiglio di amministrazione avvenga sulla base di liste volte ad assicurare alla minoranza il numero minimo di Amministratori previsto dalla legge ed il rispetto della vigente disciplina sull'indipendenza e sull'equilibrio tra i generi.

Nessuna disposizione statutaria prevede la facoltà, per il Consiglio di amministrazione uscente, di presentare una propria lista di candidati.

In ciascuna lista i candidati devono essere indicati in numero non superiore a dieci, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Hanno diritto di presentare le liste gli Azionisti cui spetta il diritto di voto i quali, alla data di presentazione della lista, singolarmente o insieme ad altri Azionisti, siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a quella stabilita dalla CONSOB con regolamento ai sensi di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente (per l'anno 2026 tale quota è pari al 2,5% del capitale sociale). La titolarità della partecipazione al capitale sociale è determinata avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a favore degli Azionisti nel giorno in cui la lista è depositata presso la Società, con riferimento al capitale sociale sottoscritto alla medesima data. La relativa attestazione o certificazione può essere comunicata o prodotta anche successivamente al deposito della lista purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società.

Le liste devono essere depositate presso la sede sociale, anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza purché ciò consenta l'identificazione degli Azionisti che procedono al deposito, almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima o unica convocazione; di ciò, unitamente alle modalità e alla quota di partecipazione richiesta per la loro presentazione, deve essere fatta menzione nell'avviso di convocazione.

Un azionista non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.


Relazione di Governance

Gli Azionisti appartenenti al medesimo gruppo, per esso intendendosi il controllante, le società controllate e le società sottoposte a comune controllo e, salvo durante il Primo Periodo e il Secondo Periodo, gli Azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 avente ad oggetto azioni della Società, non possono presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le adesioni espresse in violazione di tale divieto non saranno attribuite ad alcuna lista.

Tutti gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. Inoltre, un numero di Amministratori individuato secondo la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, avuto anche riguardo al segmento di quotazione delle azioni della Società, deve possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti.

Per il periodo di applicazione della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a tre deve prevedere la presenza di candidati di entrambi i generi tenuto conto del criterio che segue:

A) le liste che presentino un numero di candidati pari a tre, dovranno prevedere la presenza di candidati di entrambi i generi;
B) le liste che presentino un numero di candidati superiore a tre, dovranno prevedere la presenza di candidati di entrambi i generi in modo che al genere meno rappresentato appartengano almeno i due quinti (arrotondato per eccesso in caso di numero frazionario) dei candidati in essa contenuti.

Ogni lista deve prevedere e identificare un numero di Amministratori indipendenti adeguato affinché la Società possa conformarsi alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, avuto riguardo al numero dei candidati indicati nella lista nonché al segmento di quotazione delle azioni della Società. In caso di mancato adempimento ai suddetti obblighi, la lista si considera come non presentata.

All'atto della presentazione, le liste devono essere corredate:

(a) dalle informazioni relative all'identità degli Azionisti che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, fermo restando che la certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione potrà essere prodotta anche successivamente a tale data purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
(b) da una dichiarazione degli Azionisti che hanno presentato le liste diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'esistenza o l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi, quali quelli previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente;
(c) da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, nonché da una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto sociale, inclusi quelli di onorabilità, la loro accettazione della candidatura e della carica, se eletti, nonché l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente per gli Amministratori indipendenti.

Con specifico riferimento a questi ultimi, si segnala che il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ad integrazione di quanto già previsto dal Codice di Corporate Governance ed in applicazione della specifica raccomandazione in esso contenuta, ha deliberato di ritenere di regola rilevanti per la valutazione della significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere l'indipendenza di un Amministratore, ferma restando la ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in concreto caso per caso in base al principio della prevalenza della sostanza sulla forma, quelli in cui il corrispettivo - fatturato per anno dei tre esercizi precedenti rispetto alla data della verifica - superi, anche in un solo esercizio di riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:

1) Rapporti di natura commerciale o finanziaria: euro 500.000 annui;
2) Prestazioni professionali: euro 150.000 annui al lordo di tasse, imposte ed oneri.

(d) da ogni ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsto dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

In caso di mancato adempimento alle previsioni di cui sopra la lista si considererà come non presentata.

Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque automaticamente tutti i candidati in essa indicati, senza possibilità di variazioni, aggiunte o esclusioni.

Un azionista non può votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Gli Azionisti appartenenti al medesimo gruppo, per esso intendendosi il controllante, le società controllate e le società sottoposte a comune controllo e, salvo durante il Primo Periodo e il Secondo Periodo, gli Azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 avente ad oggetto azioni della Società, non possono votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

A partire dal primo rinnovo successivo all'inizio del Primo Periodo l'elezione del Consiglio di amministrazione avviene secondo quanto di seguito riportato:

(a) non si tiene conto delle liste che abbiano conseguito una percentuale di voti inferiore alla metà di quella richiesta per la presentazione delle stesse;

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Gpi Group

(b) 9 (nove) Amministratori sono tratti dalla lista che è risultata prima per numero di voti, nell'ordine progressivo con il quale sono indicati nella lista stessa salvo che (x) durante il Primo Periodo, siano presentate una o più liste con le caratteristiche di cui sub (c), e in tal caso dalla lista che è risultata prima per numero di voti vengono tratti 7 (sette) Amministratori o (y) durante il Secondo Periodo, siano presentate una o più liste di cui sub (d), e in tal caso dalla lista che è risultata prima per numero di voti vengono tratti 8 (otto) Amministratori nel caso infra previsto sub (d) (yy) e 7 (sette) Amministratori nel caso infra previsto sub (d) (xx);

(c) durante il Primo Periodo, 2 (due) Amministratori sono tratti da quella tra le liste presentate da uno o più Soci Istituzionali che abbia conseguito il maggior numero di voti (la "Lista Istituzionale");

(d) durante il Secondo Periodo, (xx) due Amministratori sono tratti dalla Lista Istituzionale - ove presentata e sempre che la Lista Istituzionale sia stata proposta da uno o più Soci Istituzionali titolari singolarmente di una partecipazione almeno pari al 15% del capitale sociale della Società ovvero (yy) un Amministratore è tratto dalla Lista Istituzionale - ove presentata e sempre che la Lista Istituzionale sia stata proposta da uno o più Soci Istituzionali titolari singolarmente di una partecipazione almeno pari alla Soglia Minima di Riferimento ma inferiore al 15% del capitale sociale della Società;

(e) il rimanente Amministratore da eleggere è tratto dalla lista che è risultata seconda per numero di voti dopo quella di cui alla precedente lettera (b) a prescindere dalla presentazione, durante il Primo Periodo o il Secondo Periodo, a seconda del caso, delle liste di cui alle precedenti lettere (c) e (d) e dai voti ottenuti da dette liste e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista di cui alla medesima lettera (b). Qualora un soggetto che risulti collegato ad uno o più Azionisti di riferimento abbia votato per una lista di minoranza, l'esistenza di tale rapporto assume rilievo solo se il voto sia stato determinante per l'elezione dell'Amministratore.

In caso di parità tra liste, prevale quella presentata dai soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Se al termine della votazione non fosse eletto un sufficiente numero di Amministratori indipendenti, verrà escluso il candidato che non sia in possesso di tali requisiti eletto come ultimo in ordine progressivo della lista risultata prima per numero di voti e tale candidato sarà sostituito, secondo l'ordine progressivo, dal primo candidato non eletto della stessa lista avente i requisiti di Amministratore indipendente. Tale procedura, ove necessario, sarà ripetuta sino al completamento del numero degli Amministratori indipendenti da eleggere. Qualora, all'esito di tale procedura, la composizione del Consiglio di amministrazione non consenta di rispettare il numero minimo di Amministratori indipendenti, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa presentazione di candidature di soggetti in possesso dei prescritti requisiti di indipendenza previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

Inoltre, qualora al termine della votazione e della eventuale applicazione delle sopra richiamate disposizioni in tema di Amministratori indipendenti, con i candidati eletti non sia assicurata la composizione del Consiglio di amministrazione conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, verrà escluso il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo della lista risultata prima per numero di voti e tale candidato sarà sostituito, secondo l'ordine progressivo, dal primo candidato non eletto della stessa lista del genere meno rappresentato. Tale procedura, ove necessario, sarà ripetuta sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di amministrazione conforme alla normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Nell'ipotesi in cui all'esito di tale procedura, la composizione del Consiglio di amministrazione non sia conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Qualora il numero di candidati eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello degli Amministratori da eleggere, i restanti Amministratori sono eletti dall'Assemblea, che delibera con la maggioranza relativa dei voti rappresentati e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e, qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, tutti i componenti del Consiglio di amministrazione sono tratti da tale lista nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi.

Qualora non sia stata presentata alcuna lista o qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del Consiglio di amministrazione con le modalità sopra riportate, i componenti del Consiglio di amministrazione sono nominati dall'Assemblea con le modalità ordinarie e la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi.

Se nel corso dell'esercizio, per qualunque causa, venissero a cessare dalla carica uno o più Amministratori, quelli rimasti in carica provvedono alla loro sostituzione mediante cooptazione, fermo restando l'obbligo di rispettare la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi. In

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Relazione di Governance

particolare:

(a) se l'Amministratore cessato era tratto da una lista contenente anche nominativi di candidati non eletti, il Consiglio di amministrazione nominerà il sostituto per cooptazione nell'ambito dei candidati appartenenti alla medesima lista dell'Amministratore cessato purché (i) sia al momento eleggibile e disposto ad accettare la carica e (ii) siano rispettate le disposizioni, anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i generi;

(b) se sia cessato un Amministratore indipendente, il Consiglio di amministrazione, in quanto possibile, nominerà il sostituto per cooptazione nell'ambito dei candidati indipendenti appartenenti alla medesima lista dell'Amministratore cessato purché, anche in questo caso, il nuovo Amministratore (i) sia al momento eleggibile e disposto ad accettare la carica e (ii) siano rispettate le disposizioni anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di Amministratori indipendenti e di equilibri di generi;

(c) se non residuano dalla lista di cui alle precedenti lettere (a) o (b), a seconda del caso di specie, candidati non eletti in precedenza, ovvero le modalità non consentano, ai sensi delle disposizioni, anche regolamentari, pro tempore vigenti, il rispetto della presenza nel Consiglio di amministrazione di un numero minimo di Amministratori indipendenti nonché delle disposizioni, anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i generi, ovvero nel caso in cui, al momento dell'elezione, non siano state presentate liste, il Consiglio di amministrazione provvede alla sostituzione degli Amministratori cessati senza l'osservanza di quanto sopra riportato nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi.

La nomina assembleare di Amministratori in sostituzione di Amministratori cessati dalla carica, anche in seguito a cooptazione dei medesimi, è liberamente effettuata con votazione a maggioranza relativa dei voti rappresentati in Assemblea senza vincolo di lista, ma fermo restando l'obbligo di rispettare la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi.

In caso di cessazione dalla carica per qualsiasi ragione di oltre la metà degli Amministratori nominati dall'Assemblea, l'intero Consiglio di amministrazione si intenderà cessato con effetto dal momento in cui lo stesso sia stato ricostituito; gli Amministratori rimasti in carica provvederanno con urgenza alla convocazione dell'Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione.

Il Consiglio di amministrazione valuta la sussistenza dei requisiti dei propri componenti, inclusi quelli di indipendenza ed onorabilità, richiesti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente e dallo Statuto sociale, nonché l'inesistenza di cause di ineleggibilità e decadenza. L'Amministratore che, successivamente alla nomina, perda i requisiti richiesti o precedentemente dichiarati deve darne notizia senza indugio al Consiglio di amministrazione. La perdita dei requisiti di indipendenza da parte di un Amministratore, ai sensi dello Statuto sociale e considerata la normativa - anche regolamentare - pro tempore vigente, comporta la decadenza dalla carica, salvo che tali requisiti permangano in capo al numero minimo di Amministratori che secondo la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente devono possedere quei requisiti, avuto anche riguardo al segmento di quotazione delle azioni della Società.

Lo Statuto sociale non subordina l'assunzione della carica di Amministratore al possesso di ulteriori requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza, diversi da quelli già previsti da specifiche norme di legge o dal Codice di Corporate Governance per le società quotate promosso dal Comitato per la Corporate Governance oggi in vigore.

Gpi S.p.A., infine, non è soggetta a specifiche norme in materia di composizione del Consiglio di amministrazione, con particolare riferimento a quelle che disciplinano la rappresentanza delle minoranze azionarie, alle quote di genere o al numero e alle caratteristiche degli Amministratori, diverse da quelle contenute nel D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e nel Regolamento Emittenti CONSOB.

Piani di successione

In base al testo del Codice di Corporate Governance e tenuto conto delle caratteristiche degli assetti proprietari della Società e della concentrazione dell'azionariato, Gpi non deve definire un piano per la successione dell'Amministratore delegato né predisporre adeguate procedure per la successione del Top management.

4.3 Composizione del Consiglio di amministrazione

Il Consiglio di amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2024.

In quella sede, nel rispetto delle norme statutarie, erano state depositate due liste di candidati Amministratori, una presentata congiuntamente dagli Azionisti firmatari dell'Accordo di investimento e una presentata da Azionisti di minoranza:

  • Lista 1, presentata congiuntamente dagli azionisti FM S.p.A. e CDP Equity S.p.A., titolari complessivamente di una quota pari al 65,61% del capitale sociale;
  • Lista 2, presentata congiuntamente da Algebris UCITS Funds plc Algebris Core Italy Fund, Algebris UCITS Funds plc – Hi Algebris Italia Eltif; Eurizon Capital S.A. gestore del fondo Eurizon Fund, comparti Italian Equity Opportunities, Equity Italy Smart Volatility; Eurizon Capital SGR S.p.A gestore dei fondi: Eurizon Step 70 Pir Italia Giugno 2027, Eurizon Pir Italia – Eltif, Eurizon Pir Italia Azioni, Eurizon Azioni Italia, Eurizon Azioni Pmi Italia, Eurizon Italian Fund – Eltif, Eurizon Pir Italia 30, Eurizon Progetto Italia 70, Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Progetto Italia 40; Kairos Partners

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Gpi Group

Sgr S.p.A. in qualità di Management Company di Kairos International Sicav – Comparto Made in Italy, nonché in qualità di Alternative Investment Fund Manager di Kairos Alternative Investments S.A. Sicav - Renaissance Eltif; Mediolanum Gestione Fondi Sgr S.p.A. gestore dei fondi: Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia, titolari complessivamente di una quota pari al 3,16% del capitale sociale.

Ciascun azionista di minoranza, all'atto della presentazione della lista di minoranza, ha dichiarato l'assenza di rapporti di collegamento e/o di relazioni significative con il socio di maggioranza.

In Assemblea, la lista presentata dagli Azionisti firmatari dell'Accordo di investimento è risultata prima per numero di voti favorevoli con una percentuale pari al 93,13% dei diritti di voto presenti in Assemblea. Da tale lista sono risultati eletti, nell'ordine progressivo con il quale sono stati riportati nella lista stessa, tutti gli amministratori ivi indicati; il rimanente amministratore è stato tratto dalla seconda lista presentata, risultata seconda per numero di voti favorevoli (pari al 6,87% dei diritti di voto presenti in Assemblea), non collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti.

Successivamente, in data 12 marzo 2025, il Consiglio di amministrazione, a seguito delle dimissioni dalla carica presentata dal Consigliere Sergio Manzana, non residuando candidati non eletti in precedenza dalla lista da cui quest'ultimo era stato tratto, ai sensi dell'art. 2386 cod. civ. e dell'art. 13.17 dello Statuto sociale, ha cooptato Andrea Di Santo quale decimo consigliere della Società, dipoi nominato e confermato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025, sino alla scadenza del mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione, ossia con l'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2026.

Ciò premesso, il Consiglio di amministrazione oggi in carica si compone di 10 membri, di cui 4 esecutivi e 4 in possesso dei requisiti di indipendenza previsti sia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, che dal Codice di Corporate Governance e rispetta il previsto equilibrio tra generi richiesto dalla vigente disciplina.

Tutti gli Amministratori sono dotati di professionalità e di competenze adeguate per lo svolgimento dell'incarico. La Società ritiene che il numero e le competenze degli Amministratori non esecutivi siano tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione aziendale.

Le informazioni riguardanti la composizione del Consiglio di amministrazione con l'indicazione, per ciascun componente, della data di nascita, dell'anzianità di carica dalla prima nomina, della qualifica, del ruolo ricoperto all'interno del Consiglio medesimo, nonché delle principali caratteristiche personali e professionali, sono riportate anche in apertura del presente Fascicolo.

Tali curricula, ai sensi delle norme regolamentari, sono stati tempestivamente pubblicati sul sito internet della Società in occasione della nomina.

Si riportano, inoltre, le seguenti informazioni:


Relazione di Governance

STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Consiglio di amministrazione Comitato Controllo e Rischi Comitato per la Remunerazione Comitato Parti correlate Comitato strategico
Carica Componente Anno di nascita Data prima nomina In carica da In carica fino a (*) Lista presentatori Lista Esecutivi Non esecutivi Indipend. (da Codice) Indipend. (da TUF) Presenze N. altri incarichi Presenze Comp. Presenze Comp. Presenze Comp. Presenze Comp.
Presidente(**) Fausto Manzana 1959 04/01/2013 29/04/2024 31/12/2026 Azionisti M 10/10 - 3/3 M
Vice presidente Federica Fiamingo 1966 29/04/2024 29/04/2024 31/12/2026 Azionisti M 10/10 -
Amministr. Delegato(t)(***) Andrea Di Santo 1967 12/03/2025 12/03/2025 31/12/2026 Azionisti M 8/8 - 1/1 M
Amministratore Francesca Baldi 1969 29/04/2024 29/04/2024 31/12/2026 Azionisti M 8/10 3 9/9 P 3/3 M 1/1 P
Amministratore(***) Luca D'Agnese 1964 29/04/2024 29/04/2024 31/12/2026 Azionisti M 10/10 - 3/3 P
Amministratore Barbara Giacomoni 1965 29/04/2024 29/04/2024 31/12/2026 Azionisti M 10/10 - 9/9 M 3/3 P 1/1 M
Amministratore Dario Manzana 1987 19/12/2013 29/04/2024 31/12/2026 Azionisti M 10/10 -
Amministratore Sara Manzana 1990 30/04/2021 29/04/2024 31/12/2026 Azionisti M 10/10 -
Amministratore Alessandro Rosponi 1967 29/04/2024 29/04/2024 31/12/2026 Azionisti M 10/10 - 9/9 M 3/3 P 1/1 M
Amministratore Mario Vitale 1986 29/04/2024 29/04/2024 31/12/2026 Azionisti m 10/10 1 3/3 M
N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 10 - 9 3 1 3

AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Amministratore Sergio Manzana 1983 04/01/2013 29/04/2024 12/03/2025 Azionisti M 2/2 - 2/2 M

QUORUM PRESENTAZIONE LISTE

Hanno diritto di presentare le liste per il rinnovo del Consiglio di amministrazione gli Azionisti cui spetta il diritto di voto che, singolarmente o insieme ad altri Azionisti, alla data di presentazione della lista siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a quella stabilita dalla CONSOB con regolamento ai sensi di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente.

(0) Chief Executive Officer
() La data indicata si riferisce al bilancio dell'ultimo esercizio del triennio di mandato Consiglio di amministrazione
(
) Nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione con delibera del Consiglio di Amministrazione del 23 dicembre 2025, previe dimissioni in pari data dalla sola carica di Amministratore delegato
(
) Nomina avvenuta per cooptazione ad opera del Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2025, confermata dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025
(
*) Dimessosi dalla sola carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione in data 23 dicembre 2025


Gpi Group

Nessuna deroga al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. è stata autorizzata dall'Assemblea in via generale e preventiva né è prevista dallo Statuto sociale. Peraltro, nessun Consigliere risulta essere socio illimitatamente responsabile in società concorrenti, o esercitare un'attività concorrente per conto proprio o di terzi, o essere Amministratore o Direttore generale in società concorrenti.

Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio di amministrazione e nell'organizzazione aziendale

La Società riconosce la rilevanza della diversità, dell'inclusione e delle pari opportunità quali elementi che contribuiscono alla qualità del processo decisionale e al buon funzionamento degli organi sociali, nonché allo sviluppo dell'organizzazione nel lungo periodo.

Con specifico riferimento alla composizione degli Organismi societari, il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 20 novembre 2020 ha approvato la «Politica sulla diversità per i componenti il Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale» (disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Altri documenti) la quale si rivolge ai soggetti coinvolti nel procedimento di selezione e nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione della Società e del Collegio sindacale; e, quindi:

  • agli Azionisti che, ai sensi di legge e di Statuto, intendano presentare liste di candidati alla nomina del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale;
  • all'Assemblea degli azionisti chiamata a nominare il Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale;
  • al Consiglio di amministrazione della Società, oltre che agli Azionisti, nel caso in cui - in corso di mandato - si renda necessario provvedere alla sostituzione di un componente del Consiglio di amministrazione ai sensi dell'art. 2386 cod. civ.

La «Politica» recepisce e sistematizza, in massima parte, quanto già applicato da Gpi in tema di età, genere, competenze ed indipendenza in ottemperanza alla normativa applicabile, alle disposizioni contenute nel Codice di Corporate Governance e nello Statuto sociale.

In particolare la «Politica» prevede che il Consiglio di amministrazione, nell'effettuare con cadenza almeno triennale, in vista del suo rinnovo, un'autovalutazione su funzionamento, dimensione e composizione dello stesso e dei propri Comitati, verifichi che siano adeguatamente rappresentate al proprio interno sia le competenze professionali che quelle manageriali tenendo altresì conto dei benefici che possono derivare dalla presenza in Consiglio di diversi generi, fasce d'età e anzianità di carica.

Conseguentemente, al fine di assicurare un adeguato equilibrio degli aspetti sopra richiamati, la «Politica» raccomanda agli Azionisti di:

  • prendere in considerazione candidati appartenenti a diverse fasce d'età;
  • assicurare al genere meno rappresentato l'accesso al Consiglio di amministrazione, stabilendo che le liste contengano un numero di candidati in grado d'assicurare un adeguato equilibrio tra i generi;
  • presentare nelle proprie liste candidati Amministratori che, una volta eletti, consentano al Consiglio, a livello collegiale, di possedere adeguate conoscenze ed esperienza con particolare riguardo al mercato in cui opera la Società, alla strategia e al modello di business, al sistema di governance e al quadro normativo e regolamentare;
  • prevedere un sufficiente numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Codice di Corporate Governance.

Tutto ciò premesso, lo Statuto di Gpi S.p.A., in ossequio alle disposizioni contenute nel D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, prevede che le liste presentate dagli Azionisti in occasione del rinnovo del Consiglio di amministrazione siano volte ad assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente l'equilibrio tra i generi. In particolare, le liste che presentino un numero di candidati:

A) pari a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi;
B) superiore a tre, dovranno prevedere la presenza di candidati di entrambi i generi in modo che al genere meno rappresentato appartenga almeno i due quinti (arrotondato all'eccesso in caso di numero frazionario) dei candidati in essa contenuti.

In sede di composizione e presentazione della lista dei candidati Amministratori, l'azionista di maggioranza, ovvero, gli Azionisti firmatari dell'Accordo di investimento, valuta le caratteristiche professionali, di esperienza manageriale, anche di carattere internazionale, di indipendenza e di genere dei singoli candidati, tenuto altresì conto, da un lato, dell'anzianità di carica di ciascuno di essi e delle diverse fasce di età rappresentate e, dall'altro, delle dimensioni della Società, della complessità e specificità del settore di attività in cui essa opera, nonché delle dimensioni del Consiglio di amministrazione medesimo.

L'attenzione alla diversità si estende all'intera organizzazione aziendale. La Società applica criteri di valorizzazione delle competenze, dell'esperienza e della diversità di genere anche nell'accesso ai ruoli dirigenziali e direttivi. Negli ultimi anni il tema del lavoro femminile, che rappresenta una componente significativa della popolazione aziendale, ha assunto un rilievo sempre più centrale, con particolare attenzione alla tutela della genitorialità e alla permanenza al lavoro delle donne.

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Relazione di Governance

Per questa ragione a partire dal 2021 la Società ha definito obiettivi misurabili in materia di pari opportunità:
- il contenimento del tasso di recesso volontario della popolazione femminile under 50 (successivo al rientro dal congedo parentale obbligatorio) al di sotto del 10%;
- l'incremento della rappresentanza femminile nella categoria Dirigenti, con un obiettivo del 20% entro il 2026.

In entrambi i casi si tratta di KPIs definiti volontariamente e che nel tempo sono stati monitorati e rendicontati, prima nella DNFC dal 2021 al 2023, e, a partire dall'esercizio 2024, nella Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità su base CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive).

Nel 2025 entrambi gli obiettivi sono stati rendicontati:
- il tasso di recesso volontario della popolazione femminile si attesta al 3% in diminuzione rispetto al 10% del 2024;
- la quota di rappresentanza femminile nella categoria Dirigenti si attesta al 16%, in linea con l'esercizio precedente.

Gpi ha conseguito la certificazione UNI/PdR 125:2022, un riconoscimento che testimonia l'implementazione di un efficace sistema per realizzare la parità di genere. Questo traguardo si affianca alla ISO 30415:2021, la norma che attesta la qualità delle prestazioni aziendali in termini di management della Diversity & Inclusion (conseguita nel giugno 2023) e alla SA8000:2014 che certifica la presenza di un Sistema di Gestione per la Responsabilità Sociale.

La Società ha adottato la «Politica per la diversità, l'inclusione e le pari opportunità», che, insieme alla Politica di Responsabilità Sociale e al Codice Etico, definisce i principi e gli impegni della Società in materia di non discriminazione, equità e valorizzazione delle differenze.

La Società ha inoltre istituito il Comitato Diversity & Inclusion, con funzioni di indirizzo e monitoraggio delle iniziative in materia, guidato da un D&I Manager certificato, al quale è affidato il coordinamento delle attività connesse alla promozione della diversità, dell'inclusione e delle pari opportunità, in coerenza con le politiche aziendali adottate.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio di amministrazione di Gpi, sempre in occasione dell'adesione al Codice di Corporate Governance, così come deliberato dal Consiglio di amministrazione del 20 novembre 2020, ha confermato essere compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore della Società, ricoprire massimo «3» incarichi come Amministratore esecutivo e massimo «5» incarichi come Amministratore non esecutivo o indipendente o Sindaco, in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni (individuate in quelle società che abbiano un valore delle attività o un fatturato annuo superiore a 300 milioni di euro), con l'esclusione delle società controllate di Gpi S.p.A., della società controllante e delle società sottoposte a comune controllo. La stessa previsione è stata riportata, altresì, nel «Regolamento» che il Consiglio di amministrazione ha approvato sempre nella sopra richiamata riunione del 20 novembre 2020.

Tutti i Consiglieri ancora oggi in carica rispettano i suddetti criteri.

Alla data della presente Relazione, i seguenti Consiglieri ricoprono cariche di Amministratore o Sindaco in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni:

Francesca Baldi
* Emak S.p.A.
Amministratore non esecutivo
* Yama S.p.A.
Amministratore non esecutivo
* Clevertech S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale
Mario Vitale
* Nextalia SGR S.p.A.
Amministratore non esecutivo

4.4 Funzionamento del Consiglio di amministrazione

Il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 20 novembre 2020, in applicazione della specifica Raccomandazione del Codice di Corporate Governance, ha adottato un proprio Regolamento (disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpgroup.com/investors/governance/ - Statuto e Regolamenti, come da ultimo modificato nella riunione del 13 dicembre 2024) che definisce le regole di funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli Amministratori. Tali procedure identificano, altresì, i termini per l'invio preventivo dell'informativa e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi.

Il Regolamento, al fine di una sua autonoma e completa lettura, riporta anche previsioni specifiche già contenute nello Statuto sociale ovvero già espressamente adottate dalla Società in applicazione del Codice di Corporate Governance. È prevista, peraltro, una delega permanente al Presidente della Società per permetterne il tempestivo aggiornamento in relazione ad intervenute modifiche normative, regolamentari o statuarie.

Con particolare riferimento ai termini per l'invio preventivo dell'informativa ai componenti il Consiglio di amministrazione, ai Comitati istituiti al proprio interno ed al Collegio sindacale, è definito in almeno «3» il numero dei giorni di calendario previsti per l'anticipato invio, fatto salvo il caso di convocazione d'urgenza. Nessuna previsione, inoltre, è stata introdotta riguardo a possibili deroghe per mere esigenze di riservatezza.

Il Consiglio si riunisce ogniqualvolta sia ritenuto necessario dal Presidente o dall'Amministratore delegato, ovvero


Gpi Group

quando ne sia fatta richiesta, congiuntamente, da almeno due Consiglieri in carica. Le riunioni, salvo non si tengano unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l'identificazione di tutti i partecipanti, si potranno tenere anche fuori dalla sede sociale purché nell'Unione Europea o in Svizzera.

Esso è convocato dal Presidente o dall'Amministratore delegato con avviso inviato almeno tre giorni prima della riunione al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo. Nei casi di urgenza la convocazione può essere effettuata almeno ventiquattro ore prima dell'adunanza. In caso di assenza, indisponibilità o impedimento del Presidente e dell'Amministratore delegato, la convocazione è fatta dal Vice presidente, se nominato. Saranno comunque valide le riunioni consiliari, pur in mancanza di formale convocazione, qualora partecipino alla riunione tutti i Consiglieri e i Sindaci effettivi in carica.

Il Consiglio di amministrazione, infine, potrà essere convocato, previa comunicazione al Presidente della Società, da ciascun componente del Collegio sindacale.

Le riunioni del Consiglio di amministrazione:

  • sono validamente costituite anche quando tenute unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l'identificazione di tutti i partecipanti;
  • sono presiedute dal Presidente, o in caso di sua assenza, indisponibilità o impedimento, dal Vice presidente, se nominato; in caso di assenza, indisponibilità o impedimento anche del Vice presidente, le riunioni sono presiedute, dall'Amministratore delegato, se nominato, o, pure in caso di assenza, indisponibilità o impedimento, dal Consigliere nominato a maggioranza dai presenti;
  • potranno tenersi anche quando Presidente e Segretario delle stesse si dovessero trovare in luoghi diversi. In tal caso la riunione si considererà tenuta nel luogo in cui si trova il Segretario verbalizzante, salvo che si tratti di riunione tenuta unicamente mediante mezzi di telecomunicazione ai sensi dell'art. 17.7 dello Statuto sociale.

Di ogni seduta del Consiglio di amministrazione (nonché di quelle tenute da ciascun Comitato nominato in seno al Consiglio stesso) viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente della riunione e dal Segretario (o dal Notaio nei casi previsti dalla vigente normativa). Il Segretario ne cura la trascrizione nell'apposito libro sociale.

Di regola, i verbali sono sottoposti all'approvazione del Consiglio di amministrazione nel corso della prima riunione successiva utile e, solo dopo, trascritti nell'apposito libro sociale; nel frattempo le deliberazioni assunte possono essere rese esecutive. Quando necessario, queste ultime possono formare oggetto di immediata trascrizione per poi essere riportate successivamente anche all'interno del verbale della riunione unitamente agli eventuali interventi.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica ed il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti fermo restando che, ai sensi dell'art. 17 dello Statuto sociale:

A. durante il Primo Periodo ogni decisione relativa alle Materie Rilevanti Consiliari da (vi) a (xvii) - così come riportate nel paragrafo 4.1 - (fatta eccezione, per la n. (viii)(y), potrà essere deliberata esclusivamente con la maggioranza dei Consiglieri che includa anche il voto favorevole dell'Amministratore non indipendente tratto dalla Lista Istituzionale;

B. durante il Secondo Periodo, ogni decisione relativa alle Materie Rilevanti Consiliari:

(vi) ma solo limitatamente alle ipotesi in cui l'assunzione di nuovo indebitamento finanziario sia finalizzata alla distribuzione straordinaria di riserve e/o dividendi;
(vii) ma solo limitatamente alle operazioni che coinvolgono il settore della c.d. "telemedicina" e l'ambito healthcare del settore software (solo con riferimento alle delibere proposte nei primi otto anni dalla Data di Efficacia;

(ix);

(xii) ad eccezione del caso in cui il trasferimento della sede consegua ad operazione straordinaria con partner industriali esteri;

(xvi);

(xvii) con riferimento alle sole materie di cui ai punti (vi), (vii), (xii) e (xv), come limitate ai sensi del precedente art. 16.3 (A) del presente Statuto,

potrà essere deliberata esclusivamente con la maggioranza dei Consiglieri che includa anche il voto favorevole dell'Amministratore non indipendente tratto dalla Lista Istituzionale.

Il Consiglio di amministrazione, nel corso dell'esercizio 2025, ha tenuto complessivamente dieci riunioni. In otto occasioni hanno partecipato tutti gli Amministratori mentre nelle due rimanenti si è registrata l'assenza di un solo Consigliere. I componenti del Collegio sindacale sono sempre stati tutti presenti a tutte le riunioni del Consiglio di amministrazione.

Alle riunioni del Consiglio di amministrazione e dei Comitati istituiti al proprio interno hanno partecipato, su invito, il Direttore generale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Società; sono stati inoltre invitati dirigenti della Società e singoli responsabili delle funzioni aziendali per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta all'ordine del giorno.

La durata media delle riunioni del Consiglio di amministrazione tenutesi nel corso dell'anno è di circa 1 ora.

Tra i principali temi portati all'esame del Consiglio di amministrazione si segnalano (i) l'approvazione del nuovo Piano

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Relazione di Governance

Strategico Industriale 2025-2029, (ii) l'emissione di due prestiti obbligazionari, (iii) l'approvazione dei progetti di fusione per incorporazione delle società controllate Bim Italia S.r.l. e Oslo Italia S.r.l. (iv) l'approvazione dei dati contabili di periodo (bilancio e semestrali), (v) l'esame della metodologia per gli impairment test ed i risultati a questa connessi, (vi) i criteri per redazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, (vii) la nomina della Funzione di Internal Auditor e l'esame del proprio piano di lavoro, (viii) l'attribuzione delle cariche sociali ed il conferimento dei relativi poteri.

Nel corso del 2026 il Consiglio di amministrazione si è finora riunito in due occasioni, per esaminare, tra l'altro, il consuntivo del Piano di Audit 2025, la convocazione dell'Assemblea degli Azionisti, la metodologia per gli impairment test, l'individuazione dei criteri per la redazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, nonché per approvare il progetto di bilancio dell'esercizio 2025. Alla data della presente Relazione, è già stata calendarizzata una ulteriore riunione per l'approvazione della relazione finanziaria semestrale.

Il calendario delle riunioni nelle quali vengono esaminati i risultati dell'anno o di periodo è stato comunicato al mercato nel mese di gennaio 2026 ed è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/eventi/ - Calendario finanziario.

Nel rispetto delle previsioni contenute nello Statuto sociale, l'Amministratore delegato riferisce almeno trimestralmente al Consiglio di amministrazione e al Collegio sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate.

4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di amministrazione

Il Presidente coordina le attività del Consiglio di amministrazione e guida lo svolgimento delle riunioni; egli si adopera affinché, tramite la Segreteria societaria, la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno sia portata a conoscenza degli Amministratori e dei Sindaci con congruo anticipo. In particolare, è stato definito in almeno «3» il numero dei giorni di calendario da osservare per l'invio anticipato della citata documentazione, fatto salvo il caso di convocazione d'urgenza del Consiglio di Amministrazione. Non è stata introdotta alcuna previsione riguardo a possibili deroghe per mere esigenze di riservatezza.

In varie occasioni la documentazione è stata inviata prima del termine, anche mediante trasmissione in più tranche, al fine di consentire ai destinatari di anticipare l'esame del materiale sino a quel momento predisposto per la riunione consiliare. Quando ritenuto opportuno, vengono trasmesse ad Amministratori e Sindaci anche specifiche note esplicative onde facilitare l'assunzione delle deliberazioni in merito a tali temi da parte dei Consiglieri.

Nella definizione dell'Ordine del Giorno delle riunioni del Consiglio di amministrazione, il Presidente provvede ad inserire i temi che già sono stati oggetto di discussione e approfondimento nell'ambito dei Comitati endoconsiliari nel corso delle loro riunioni affinché possa essere dedicato ampio spazio alla discussione anche in sede Consiliare.

Il Presidente del Consiglio di amministrazione, al fine di un fruttuoso svolgimento delle riunioni, si adopera affinché ciascun intervenuto sia messo in condizione di fornire il proprio contributo alla discussione consiliare in modo che, agli argomenti posti all'ordine del giorno di ciascuna riunione, sia dedicato il tempo necessario per consentire un costruttivo dibattito tra gli Amministratori.

È cura del Presidente, tra gli altri, provvedere a riunire il Consiglio di amministrazione ogniqualvolta ne ravvisasse la necessità.

Induction Programme

L'informativa fornita agli Amministratori nel corso delle riunioni del Consiglio di amministrazione, sia in considerazione degli approfondimenti compiuti e sia per la frequenza delle riunioni, li mette nella condizione di ottenere un'adeguata conoscenza delle dinamiche aziendali e del settore in cui opera la Società.

Il Codice di Corporate Governance prevede, tra l'altro, che il Presidente del Consiglio di amministrazione curi che gli Amministratori e i Sindaci possano partecipare «... successivamente alla nomina e durante il mandato a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, anche nell'ottica del successo sostenibile della società stessa nonché dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento».

Ciò premesso, nel mese di febbraio 2026, ha organizzato un incontro di approfondimento per Amministratori e Sindaci sul tema «Cybersicurezza e governance: responsabilità, rischi e strategie per la tutela dell'impresa», focalizzato, tra l'altro:

(i) sul tema della cybersicurezza come leva strategica per la protezione del valore aziendale, la continuità operativa e la tutela economica dell'impresa;
(ii) sugli obblighi di governance e di controllo e sui nuovi profili di responsabilità in capo a membri del Consiglio di Amministrazione, Sindaci e Manager;
(iii) sui potenziali danni economici, reputazionali e operativi derivanti da incidenti cyber e sulle principali misure organizzative, tecniche e di presidio.


Gpi Group

Valutazione del funzionamento del Consiglio di amministrazione e dei Comitati

Il Codice di Corporate Governance prevede che il Consiglio di amministrazione, fatta eccezione per le «società grandi» diverse da quelle a «proprietà concentrata», compia, almeno ogni tre anni, in vista del rinnovo, l'autovalutazione riguardo l'efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole componenti.

Il Consiglio di amministrazione della Società, con l'assistenza del consulente indipendente EY S.p.A., tra la fine del 2023 e le prime settimane del 2024, in prossimità della scadenza del mandato consiliare 2021-2023, ha compiuto una valutazione della dimensione, della composizione e del concreto funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, nel rispetto delle regole di Corporate Governance espresse dal Codice.

Il processo di autovalutazione è stato effettuato dal consulente attraverso la compilazione di un questionario e la conduzione di interviste individuali proposte ai singoli componenti il Consiglio, al fine di raccogliere la percezione di ciascuno di essi in relazione a dimensione, composizione e concreto funzionamento dell'Organo di amministrazione medesimo e dei suoi Comitati.

I componenti il Consiglio di amministrazione hanno espresso un elevato grado di soddisfazione in merito alla dimensione relativa al funzionamento del Consiglio di amministrazione e dei suoi Comitati; in particolare, è stato espresso un consenso pressoché unanime, da parte di tutti i consiglieri sulle modalità e le tempistiche di convocazione, il numero e la continuità delle riunioni programmate, la sottoscrizione e la trascrizione dei verbali di riunione.

All'esito delle attività di autovalutazione è emersa la percezione di un crescente interesse da parte del Consiglio di amministrazione nell'analizzare l'efficacia della propria attività ed il contributo portato dalle sue singole componenti in ottica di un continuo miglioramento del proprio sistema di controllo interno al fine di guidare la società Gpi S.p.A., perseguendone il successo sostenibile.

Segretario del Consiglio di amministrazione

Nella medesima riunione del 7 maggio 2024, in cui ha nominato le cariche sociali ed attribuiti i relativi poteri, il Consiglio di amministrazione, su proposta del proprio Presidente, ha provveduto a nominare e confermare Ilaria Manzana Segretario del Consiglio.

Ilaria Manzana è in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento del Consiglio di amministrazione adottato dalla Società. In particolare:

  • è dipendente della Società appartenente all'Area preposta alla gestione degli Affari Legali e Societari,
  • è in possesso di adeguati requisiti di professionalità ed indipendenza di giudizio,
  • ha maturato un'adeguata esperienza presso la Segreteria societaria di società quotata ed è altresì esperta nel campo del diritto concernente le società quotate ed i mercati regolamentati.

Il Segretario del Consiglio di amministrazione, nel corso dell'esercizio, nel dare il proprio supporto al Presidente in linea con i compiti a lui attribuiti dal Regolamento, ha assicurato che:

a) l'informativa pre-consiliare fosse accurata, completa e chiara e le informazioni complementari fornite durante le riunioni fossero idonee a consentire agli Amministratori di agire in modo informato;
b) l'attività dei Comitati endoconsiliari fosse coordinata con l'attività del Consiglio di amministrazione;
c) nelle riunioni sia del Consiglio di amministrazione che dei Comitati endoconsiliari, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno, fosse assicurato l'intervento del top management della Società e delle società del Gruppo, nonché dei responsabili delle funzioni aziendali.

4.6 Organi delegati

Il Consiglio di amministrazione della Società in carica, nominato dall'Assemblea del 29 aprile 2024, nella riunione del 7 maggio 2024 ha provveduto alla nomina delle cariche sociali ed al conferimento dei relativi poteri.

Successivamente, in data 12 marzo 2025, il Consiglio di amministrazione, a seguito delle dimissioni dalla carica presentate dal Consigliere Sergio Manzana, non residuando candidati non eletti in precedenza dalla lista da cui quest'ultimo era stato tratto, ai sensi dell'art. 2386 cod. civ. e dell'art. 13.17 dello Statuto sociale, ha cooptato Andrea Di Santo quale decimo consigliere della Società, dipingendo non recontattato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025, sino alla scadenza del mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione, ossia con l'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2026.

Nel quadro del nuovo patto parasociale sottoscritto lo scorso 19 dicembre tra FM S.p.A. e CDP Equity S.p.A. e nell'ambito del nuovo assetto manageriale e di governance della Società, in data 23 dicembre 2025 Luca D'Agnese e Fausto Manzana hanno rispettivamente rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e di Amministratore Delegato, restando in seno al Consiglio.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha deliberato di nominare sino alla scadenza naturale del mandato con l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2026:

(i) il Consigliere Fausto Manzana, Presidente esecutivo del Consiglio di Amministrazione,
(ii) il Consigliere Andrea Di Santo, Amministratore Delegato,

conferendo loro ampie deleghe esecutive.

Fausto Manzana e Andrea Di Santo non ricoprono alcuna carica di Amministratore in un altro emittente di cui un Amministratore di Gpi S.p.A. sia qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa.

Il conferimento delle deleghe agli Amministratori esecutivi, ovvero l'attribuzione di poteri gestionali, è ispirato al


Relazione di Governance

principio della ripartizione delle competenze e non esclude la competenza del Consiglio di amministrazione, che resta in ogni caso titolare di un superiore potere di indirizzo e controllo sulla generale attività dell'impresa nelle sue varie componenti.

Gli organi delegati riferiscono al Consiglio, alla prima riunione utile, riguardo all'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite.

Nell'ambito del Consiglio di amministrazione, alla data della presente Relazione, i poteri risultano oggi così attribuiti:

  • al Presidente Fausto Manzana, oltre ai poteri previsti dallo Statuto sociale ed i compiti attribuiti al Presidente del Consiglio di amministrazione dal Codice di Corporate Governance, cui la Società ha già aderito, o di altri Codici di natura volontaristica cui la Società intenda eventualmente aderire in futuro, sono stati attribuiti, tra gli altri, i compiti di curare l'applicazione dei principi della Corporate Governance approvati dal Consiglio di amministrazione e proporne eventuali modifiche; curare le politiche gestionali e le strategie di sviluppo aziendali di Gpi S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate; sovrintendere, controllare e coordinare l'attività di Gpi S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate, impartendo le opportune direttive al Direttore generale ed agli altri organismi aziendali; proporre gli indirizzi per la gestione delle principali società nelle quali Gpi S.p.A., direttamente o indirettamente, detiene una partecipazione che le consente di esercitare un'influenza significativa; proporre le modifiche organizzative e di struttura societaria.

Per realizzare i suddetti compiti al Presidente sono stati attribuiti, tra gli altri, i poteri per rappresentare la Società in giudizio davanti a qualsiasi autorità giudiziaria o amministrativa, con facoltà di promuovere o resistere a controversie, transigere e nominare difensori, anche in sede penale; rappresentare la Società nelle procedure ad evidenza pubblica, avanti gli enti pubblici e privati in genere per la partecipazione ad aste pubbliche, licitazioni private, gare a trattativa privata, concessioni, ecc., richiedendo il rilascio delle eventuali garanzie fideiussorie si rendessero necessarie o opportune; costituire associazioni/raggruppamenti temporanee/i d'impresa; costituire società, anche all'estero, con il limite di importo, per ogni operazione (o insieme di operazioni che risultino tra di loro collegate e/o connesse nell'ambito di un disegno unitario o di una medesima struttura operativa), inferiore al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato; approvare, modificare o risolvere accordi di joint ventures, costituire associazioni in partecipazione, partecipare a reti d'impresa, consorzi ed raggruppamenti, anche all'estero, con il limite di importo di 5.000.000 di euro per ogni singola operazione; acquistare, vendere a qualsiasi titolo beni e/o diritti, marchi, brevetti, programmi software e altri diritti di proprietà intellettuale e industriale e relativi ai diritti d'autore con il limite di importo di 2.000.000 di euro per ogni singola operazione; trattare e concludere operazioni di (i) compravendita di rami d'azienda con il limite di importo, per ogni singola operazione, inferiore al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato (restando inteso che il valore di dette operazioni dovrà essere determinato in maniera omnicomprensiva, considerando quindi anche eventuali ulteriori esborsi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di vendita o di acquisto, earn-out ecc.), ovvero (ii) di locazione, affitto e comodato, attivi o passivi, infra-novenali, di rami d'azienda con il limite di importo (xx) annuo per contratto di euro 2.000.000 e (yy) complessivo inferiore a quello di cui al precedente punto (i); trattare e concludere qualunque operazione o contratto, di compravendita immobiliare, di leasing immobiliare, di permuta, anche all'estero, con il limite di importo, per ogni singola operazione inferiore al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato (restando inteso che il valore di dette operazioni dovrà essere determinato in maniera omnicomprensiva, considerando quindi anche eventuali ulteriori esborsi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di vendita o di acquisto ecc.); sottoscrivere e/o modificare contratti di finanziamento, linee di credito o altre forme di finanziamento o debito qualora (e fintantoché) a livello consolidato il rapporto tra la PFN di Gruppo e l'EBITDA di Gruppo - come risultante, a seconda del caso, dall'ultimo bilancio consolidato - risulti inferiore a 3,50 (tre virgola cinquanta); sottoscrivere contratti di investimento finanziario fino ad un massimo complessivo, in essere tempo per tempo, di euro 10.000.000 relativi a titoli a bassa volatilità e veloce liquidabilità; stipulare contratti di factoring e rinnovo degli stessi, atti di cessione dei crediti, mandati per l'incasso, operazioni di sconto e tutto quanto concerne il rapporto di factoring; sottoscrivere o modificare contratti di collaborazione o consulenza con compensi non superiori a 500.000 euro annui lordi;

  • alla Vice presidente Federica Fiamingo, il Consiglio di amministrazione ha conferito i medesimi poteri di legale rappresentanza previsti dallo Statuto sociale in capo al Presidente del Consiglio di amministrazione nonché i medesimi poteri attribuiti all'Amministratore delegato con la specificazione che questi potranno dalla stessa essere utilizzati solo in caso di assenza, indisponibilità o impedimento rispettivamente del Presidente del Consiglio di amministrazione e dell'Amministratore delegato.

L'uso di detti poteri da parte della Vice presidente deve intendersi ad ogni effetto come conferma della esistenza della condizione di assenza, indisponibilità o impedimento rispettivamente del Presidente del Consiglio di amministrazione e dell'Amministratore delegato;

  • all'Amministratore Delegato Andrea Di Santo, oltre alla legale rappresentanza, sono stati attribuiti, tra gli altri, i compiti di curare l'applicazione dei principi della Corporate Governance approvati dal Consiglio di amministrazione e proporne eventuali modifiche; curare le politiche gestionali e le strategie di sviluppo aziendali di Gpi S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate; sovrintendere, controllare e coordinare l'attività di Gpi S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate, impartendo le opportune direttive al

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Gpi Group

Direttore generale ed agli altri organismi aziendali; proporre gli indirizzi per la gestione delle principali società nelle quali Gpi S.p.A., direttamente o indirettamente, detiene una partecipazione che le consente di esercitare un'influenza significativa; proporre le modifiche organizzative e di struttura societaria.

Per realizzare i suddetti compiti all'Amministratore delegato sono stati attribuiti, tra gli altri, i poteri per sottoscrivere tutti gli atti, giudiziali e stragiudiziali, che si rendessero necessari per il recupero dei crediti della società e svolgere tutte le azioni inerenti al recupero dei crediti; rappresentare la Società nelle procedure ad evidenza pubblica, avanti gli enti pubblici e privati in genere per la partecipazione ad aste pubbliche, licitazioni private, gare a trattativa privata, concessioni, ecc., richiedendo il rilascio delle eventuali garanzie fideiussorie si rendessero necessarie o opportune; costituire associazioni/raggruppamenti temporanee/i d'impresa; costituire società, anche all'estero, con il limite di importo, per ogni operazione (o insieme di operazioni che risultino tra di loro collegate e/o connesse nell'ambito di un disegno unitario o di una medesima struttura operativa), con il limite di importo di euro 10.000.000 per singola operazione e comunque inferiore al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato; approvare, modificare o risolvere accordi di joint venture, costituire associazioni in partecipazione, partecipare a reti d'impresa, consorzi ed raggruppamenti, anche all'estero, con il limite di importo di 4.000.000 di euro per ogni singola operazione; acquistare, vendere a qualsiasi titolo beni e/o diritti, marchi, brevetti, programmi software e altri diritti di proprietà intellettuale e industriale e relativi ai diritti d'autore con il limite di importo di 1.000.000 di euro per ogni singola operazione; trattare e concludere operazioni di (i) compravendita di rami d'azienda con il limite di importo di euro 10.000.000 per ogni singola operazione, purché in ogni caso, inferiore al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato (restando inteso che il valore di dette operazioni dovrà essere determinato in maniera omnicomprensiva, considerando quindi anche eventuali ulteriori esborsi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di vendita o di acquisto, earn-out ecc.), ovvero (ii) di locazione, affitto e comodato, attivi o passivi, infra-novennali, di rami d'azienda con il limite di importo (xx) annuo per contratto di euro 1.000.000 e (yy) complessivo inferiore a quello di cui al precedente punto (i); sottoscrivere e/o modificare contratti di finanziamento, linee di credito o altre forme di finanziamento o debito qualora (e fintantoché) a livello consolidato il rapporto tra la PFN di Gruppo e l'EBITDA di Gruppo - come risultante, a seconda del caso, dall'ultimo bilancio consolidato - risulti inferiore a 3,50 (tre virgola cinquanta); sottoscrivere contratti di investimento finanziario fino ad un massimo complessivo, in essere tempo per tempo, di euro 7.000.000 relativi a titoli a bassa volatilità e veloce liquidabilità; stipulare contratti di factoring e rinnovo degli stessi, atti di cessione dei crediti, mandati per l'incasso, operazioni di sconto e tutto quanto concerne il rapporto di factoring; sottoscrivere o modificare contratti di collaborazione o consulenza con compensi non superiori a 200.000 euro annui lordi.

La scelta di attribuire al Presidente del Consiglio di Amministrazione Fausto Manzana, già Amministratore Delegato della Società, le sopradescritte deleghe gestionali rappresenta una decisione strategica volta ad assicurare continuità nella definizione e nell'attuazione degli indirizzi strategici della Società e del Gruppo, pur in un contesto di governance rinnovato, nel rispetto della ripartizione delle deleghe e dei ruoli attribuiti agli amministratori esecutivi. Tali ampi poteri sono coerenti e ragionevoli in considerazione dell'esperienza tecnica e gestionale maturata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché dell'assetto di deleghe e ruoli esistenti.

Fausto Manzana, Presidente del Consiglio di Amministrazione in carica alla data della presente Relazione, è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore delegato di FM S.p.A., azionista rilevante e società controllante Gpi, che alla data della presente Relazione detiene il 47,939% del capitale sociale, corrispondenti al 57,409% dei diritti di voto.

Altri Consiglieri esecutivi

Oltre ai sopra richiamati Presidente, Vice presidente, Amministratore delegato, anche l'Amministratore Dario Manzana deve essere considerato Amministratore esecutivo in quanto ricopre la carica di Amministratore con poteri nella controllante FM S.p.A. e l'incarico riguarda anche Gpi S.p.A.

4.7 Amministratori indipendenti

Ai sensi della disciplina vigente almeno uno dei componenti il Consiglio di amministrazione, ovvero due qualora esso sia composto da più di sette membri, deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge per i componenti il Collegio sindacale.

Il Codice, inoltre, prevede che il numero e le competenze degli Amministratori indipendenti devono essere adeguati alle esigenze dell'impresa e al funzionamento del Consiglio di amministrazione, nonché alla costituzione dei relativi Comitati. Inoltre, sempre il Codice, raccomanda che l'Organo di amministrazione comprenda almeno due Amministratori indipendenti, diversi dal Presidente.

In applicazione delle disposizioni e raccomandazioni sopra richiamate, ciascun interessato, in occasione della presentazione della lista di candidati alla carica di Amministratore, deve dichiarare l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e ai sensi del Codice; il Consiglio di amministrazione, nella prima riunione successiva alla nomina dei suoi componenti, valuta, sulla base delle informazioni da ciascuno fornite ovvero a disposizione della Società, l'effettivo possesso dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori che si siano dichiarati tali.


Relazione di Governance

La Società in occasione della redazione della presente Relazione sulla Corporate Governance, ha rinnovato la richiesta a tutti gli Amministratori in carica di dichiarare la permanenza o meno di tali requisiti al fine della successiva valutazione rimessa annualmente al Consiglio di amministrazione; quest'ultimo, a tal fine, ha applicato senza alcuna eccezione i criteri previsti dal Codice.

Gli esiti di tale verifica sono comunicati al mercato e riportati nella pagina relativa agli organi sociali in apertura del presente fascicolo nonché nella tabella riportata al paragrafo «4.3: Composizione del Consiglio di amministrazione».

Al venir meno dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, l'Amministratore interessato deve darne immediata comunicazione al Consiglio di amministrazione. Tale circostanza comporta la decadenza dalla carica dell'Amministratore fuorché, ai sensi dello statuto sociale, nel caso in cui tali requisiti permangano in capo ad almeno il numero minimo di Amministratori previsto dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

L'attuale Consiglio di amministrazione si compone di quattro Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e da ritenere indipendenti anche sulla base dei criteri indicati dal Codice di Corporate Governance. Il loro numero e le loro competenze sono adeguati alle problematiche della Società, al funzionamento del Consiglio di amministrazione nonché alla costituzione dei relativi Comitati.

Il Collegio sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

Inoltre come già riportato in altra parte della presente Relazione, il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 9 marzo 2021, ad integrazione di quanto già previsto dal Codice di Corporate Governance ed in applicazione della specifica raccomandazione in esso contenuta, ha deliberato di ritenere di regola rilevanti per la valutazione della significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere l'indipendenza di un Amministratore, ferma restando la ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in concreto caso per caso in base al principio della prevalenza della sostanza sulla forma, quelli in cui il corrispettivo - fatturato per anno dei tre esercizi precedenti rispetto alla data della verifica - superi, anche in un solo esercizio di riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:

1) Rapporti di natura commerciale o finanziaria: euro 500.000 annui;
2) Prestazioni professionali: euro 150.000 annui al lordo di tasse, imposte ed oneri.

Lead Independent Director

A far data dall'ingresso di CDP Equity S.p.A. nel capitale sociale di Gpi S.p.A., e dalla conseguente nomina del Presidente della Società individuato tra i candidati dalla stessa proposti, essendo venuto meno il presupposto della nomina previsto dal Codice di Corporate Governance (cioè, che Presidente del Consiglio di amministrazione sia il principale responsabile della gestione dell'impresa, ovvero che la carica di Presidente sia ricoperta dalla persona che controlla la Società), il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 7 maggio 2024 ha deliberato, tra l'altro, di non procedere alla individuazione del Lead Independent Director ferma restando la facoltà per il Consiglio medesimo di provvedervi successivamente qualora lo ritenesse opportuno o necessario.

A decorrere dalla nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Fausto Manzana lo scorso 23 dicembre, si sono verificate le circostanze previste dal Codice di Corporate Governance per cui è raccomandata la nomina del Lead Independent Director. Alla data della presente Relazione, la Società sta considerando l'opportunità di procedere a tale nomina. Nelle more, anche in applicazione del Regolamento del Consiglio di Amministrazione, è in ogni caso garantito un flusso informativo completo e tempestivo verso e fra gli amministratori. Inoltre, indipendentemente dalla nomina del Lead Independent Director, gli amministratori non esecutivi e, in particolare, quelli indipendenti, sono sempre stati destinatari di flussi informativi tempestivi e posti, quindi, in condizione di contribuire alla discussione consiliare, anche grazie al ruolo di raccordo e coordinamento assicurato dai presidenti dei comitati endoconsiliari.

5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Nella riunione del 25 maggio 2018, il Consiglio di amministrazione, su proposta del proprio Presidente, ha approvato, previo parere favorevole del Collegio sindacale la “Procedura per la gestione e la comunicazione di Informazioni privilegiate e per la tenuta e l'aggiornamento del registro delle persone che hanno accesso a Informazioni privilegiate nonché del registro delle persone che hanno accesso a Informazioni rilevanti specifiche” (“Procedura Informazioni privilegiate”) poi successivamente aggiornata da ultimo con delibera del 13 dicembre 2024.

La Procedura Informazioni privilegiate disciplina:

(i) i principi e le regole per la gestione interna ed il trattamento:
(a) delle Informazioni privilegiate,
(b) delle Informazioni rilevanti, ossia di informazioni inerenti dati, eventi, progetti o circostanze che, in modo continuativo, ripetitivo, periodico oppure saltuario, occasionale o imprevisto, riguardino direttamente la Società e/o le sue Controllate e possano, in un secondo, anche prossimo momento, assumere natura di Informazione Privilegiata (“Informazioni rilevanti”),
(c) delle Informazioni rilevanti specifiche, ossia di singole informazioni che rientrano nei tipi di Informazioni rilevanti e che, a giudizio della Società, risultano effettivamente rilevanti in quanto possono, in un secondo, anche prossimo, momento, assumere natura privilegiata (“Informazioni rilevanti specifiche”);


Gpi Group

(ii) le procedure da osservare per la comunicazione, sia all'interno che all'esterno dell'ambito aziendale, di tali Informazioni privilegiate, in conformità a quanto previsto dalle disposizioni normative dettate dal Regolamento MAR (e dalle relative disposizioni di attuazione europee), dalle disposizioni normative nazionali applicabili alle società quotate su un mercato regolamentato dettate in materia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Regolamento Emittenti CONSOB nonché dalle “Linee Guida Gestione delle Informazioni privilegiate” pubblicate da CONSOB.

Le suddette disposizioni regolamentano, tra l'altro:

(i) l'identificazione dei soggetti tenuti al rispetto delle disposizioni ivi contenute;
(ii) l'identificazione e il trattamento delle Informazioni privilegiate, delle Informazioni rilevanti e delle Informazioni rilevanti specifiche;
(iii) i principi di comportamento cui devono attenersi i soggetti e le strutture organizzative aziendali a vario titolo coinvolti nel trattamento delle Informazioni privilegiate, delle Informazioni rilevanti e delle Informazioni rilevanti specifiche;
(iv) l'iter per l'attivazione della procedura del ritardo della comunicazione al pubblico delle Informazioni privilegiate;
(v) le modalità di diffusione e di comunicazione al pubblico delle Informazioni privilegiate;
(vi) l'istituzione e la tenuta da parte della Società del registro (“Registro insider”), nel quale vengono iscritti tutti coloro che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale, ovvero dello svolgimento di determinati compiti, abbiano accesso alle Informazioni privilegiate nonché del registro (“RIL”) nel quale vengono iscritte tutte le persone che hanno accesso a ciascuna Informazione Rilevante Specifica, disciplinando specificatamente:

(a) l'individuazione dei soggetti responsabili della tenuta dei predetti registri e i criteri per l'individuazione delle persone da iscrivere negli stessi;
(b) le modalità ed il funzionamento e di aggiornamento del Registro insider e del RIL;
(c) il contenuto delle iscrizioni.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di amministrazione della Società, al fine di garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni, e nel rispetto delle indicazioni riportate nel Codice di Corporate Governance, ha costituito al proprio interno il Comitato Remunerazioni e il Comitato Controllo e Rischi (specificamente denominato «Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile»), attribuendo altresì a quest'ultimo anche le competenze riguardanti le Operazioni con Parti correlate.

Le deliberazioni dei Comitati così costituiti hanno carattere consultivo e propositivo senza essere vincolanti per il Consiglio stesso.

In nessun caso la Società ha ritenuto opportuno riunire le funzioni di due o più Comitati previsti dal Codice di Corporate Governance in un unico Comitato preferendo mantenere separate e distinte tra loro le competenze di ciascuno di essi.

I Comitati endoconsiliari nominati ai fini del rispetto delle previsioni contenute nel Codice di Corporate Governance sono tutti composti da Francesca Baldi e Barbara Giacomoni, espressione dell'azionista di maggioranza, e da Alessandro Rosponi, espressione dell'azionista CDP Equity. Essi sono tutti in possesso:

  • degli specifici requisiti di indipendenza previsti sia dal Codice di Corporate Governance che dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58;
  • di una adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria, e/o in materia di politiche retributive e/o in tema di gestione dei rischi ritenute adeguate, all'atto della nomina, dal Consiglio di amministrazione ed idonee a consentire loro di svolgere il loro mandato di componente del Comitato Remunerazioni e del Comitato Controllo e Rischi.

A ciascuno dei suddetti Comitati sono state espressamente attribuite tutte le competenze per essi richiamate dal Codice di Corporate Governance fermo restando l'obbligo di riferire al Consiglio di amministrazione, alla prima riunione utile, in merito alle attività compiute.

Oltre ai sopra ricordati Comitati, inoltre, alla data della presente Relazione, il Consiglio di amministrazione ha nominato, altresì, (i) il Comitato strategico, composto da quattro Amministratori: due, Fausto Manzana e Sergio Manzana, sostituito, stante le rassegnate dimissioni, il 12 marzo 2025 dal Consigliere cooptato Andrea Di Santo, espressione dell'azionista di maggioranza FM, uno (con la qualifica di Presidente) Luca d'Agnese, designato da CDP Equity ed il quarto, Mario Vitale, quale Amministratore nominato dalla minoranza diversa da CDP Equity; (ii) il Comitato PSI, istituito con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2025, composto da tre Amministratori: Andrea Di Santo (con la qualifica di Presidente), Federica Fiamingo e Fausto Manzana.

Per quanto attiene alle regole di funzionamento dei Comitati, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori che li compongono, si rimanda espressamente a quanto riportato al paragrafo «4.4 - Funzionamento del Consiglio di amministrazione»

Nello svolgimento delle proprie funzioni, i Comitati hanno facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei rispettivi compiti, e possono avvalersi di consulenti esterni a spese della Società.

La composizione ed il funzionamento del Comitato Remunerazioni sono descritti al successivo paragrafo 7.0.

La composizione ed il funzionamento del Comitato Controllo e Rischi sono descritti al successivo paragrafo 8.0.

La composizione ed il funzionamento del Comitato strategico sono descritti al successivo paragrafo 9.1.

La composizione ed il funzionamento del Comitato PSI sono descritti al successivo paragrafo 9.2.


Relazione di Governance

Il Consiglio di amministrazione, richiamate le previsioni del Codice di Corporate Governance - ai sensi delle quali Gpi è da considerarsi società «a proprietà concentrata» e non rientra tra le «società grandi» - e considerato che, in tema di «Nomine», le competenze residuali dello specifico Comitato si limiterebbero a quelle di coadiuvare il Consiglio di amministrazione nelle attività di:

a) autovalutazione del Consiglio di amministrazione e dei suoi Comitati (che deve essere condotta almeno ogni tre anni in vista del rinnovo del Consiglio);
b) individuazione dei candidati alla carica di Amministratore in caso di cooptazione;
c) eventuale presentazione di una lista da parte del Consiglio di amministrazione uscente da attuarsi secondo modalità che ne assicurino una formazione e una presentazione trasparente,

ha ritenuto opportuno avocare a sé medesimo le funzioni del Comitato nomine previste dal Codice di Corporate Governance. Nello Statuto sociale, peraltro, è previsto che tale funzione, durante il Primo Periodo, potrà essere svolta dal Comitato Remunerazioni.

7. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI – COMITATO REMUNERAZIONI

7.1 Politica per la remunerazione e Remunerazione degli Amministratori

Politica per la remunerazione

Il Comitato Remunerazioni della Società, in data 21 marzo 2024, ha esaminato e condiviso, senza avvalersi di alcun supporto di consulenti esterni esperti in materia di politiche retributive, le proposte di aggiornamento della Politica sulla remunerazione poi approvata dal Consiglio di amministrazione nella riunione del 28 marzo 2024.

Successivamente, il Comitato insediatosi il 7 maggio 2024 a seguito del rinnovo del Consiglio di amministrazione, nella riunione del 17 settembre 2024, esaminati i contenuti della Politica di Remunerazione e, in particolare, le novità da ultimo introdotte - anche in questo caso senza avvalersi di alcun supporto di consulenti esterni esperti in materia di politiche retributive - ha ritenuto opportuno proporre un aggiornamento della Politica da ultimo approvata apportando alla medesima alcune modificazioni che la rendessero più coerente con la realtà aziendale; la Politica della Remunerazione così modificata è poi stata sottoposta all'esame del Consiglio di amministrazione che l'ha approvato nel corso della riunione del 30 settembre 2024 ai fini della successiva proposta di approvazione da parte dell'Assemblea.

La Politica della Remunerazione:

  • contiene le Linee Guida per la remunerazione degli Amministratori, dei Sindaci, del Top management (oggi individuato nei soli Direttore generale e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari) e dei Primi riporti del Presidente, del Vice presidente (laddove nominato), dell'Amministratore delegato e del Direttore generale (laddove nominato);
  • è stata definita in coerenza con il modello di governance della Società e con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, tenendo conto delle migliori prassi di mercato adottate dalle società quotate e nell'ambito di una logica di costante monitoraggio e presidio dei rischi;
  • persegue, tra le altre, le seguenti principali finalità:

  • garantire l'allineamento degli interessi del management agli interessi di tutti i suoi stakeholder,

  • attrarre, trattenere e motivare nella Società e più in generale nel Gruppo Gpi un management dotato della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella Società e/o nel Gruppo, promuovendo la creazione sostenibile di valore nel «medio/lungo» periodo, stabilendo un rapporto diretto tra retribuzione maturata e performance conseguita,

  • è stata, da ultimo, approvata dagli Azionisti nell'Assemblea del 15 novembre 2024.


Un'analitica illustrazione del contenuto della Politica della Remunerazione è riportata nella «Sezione I» della «Relazione sulla Politica in materia di remunerazione» che viene annualmente predisposta e pubblicata dalla Società e sottoposta al voto vincolante dell'Assemblea degli Azionisti con la cadenza richiesta dalla durata della Politica (i.e., ad oggi, ogni tre anni) o in occasione della modifica della Politica medesima.

Remunerazione degli Amministratori esecutivi e del Top management

La Politica di remunerazione di Gpi S.p.A. degli Amministratori destinatari di deleghe gestionali e del Top management prevede che una parte significativa della loro remunerazione sia legata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance, anche di natura non economica, preventivamente indicati e determinati in coerenza con le linee guida contenute nella Politica stessa.

In particolare:

a) la componente fissa e la componente variabile sono adeguatamente bilanciate in funzione degli obiettivi strategici e della politica di gestione dei rischi della Società, tenuto anche conto del settore di attività in cui essa opera e delle caratteristiche dell'attività concretamente svolta;


Gpi Group

b) la componente fissa è definita in modo da remunerare adeguatamente il ruolo, ovvero la natura dell'attività svolta e le responsabilità attribuite, anche in caso di contrazione o assenza delle componenti variabili;
c) sono previsti limiti massimi per le componenti variabili;
d) gli obiettivi di performance - ovvero i risultati economici e gli eventuali altri obiettivi specifici cui è collegata l'erogazione delle componenti variabili (ivi compresi gli obiettivi definiti per i piani di remunerazione basati su azioni) - sono predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli Azionisti in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo;
e) la corresponsione di una porzione rilevante della componente variabile della remunerazione è differita di un adeguato lasso temporale rispetto al momento della maturazione; la misura di tale porzione e la durata del differimento sono coerenti con le caratteristiche dell'attività d'impresa svolta e con i connessi profili di rischio;
f) non sono previste intese contrattuali che consentono alla Società di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati in seguito rivelatisi manifestamente errati, mentre la risoluzione del rapporto prima del momento dell'effettiva maturazione del premio comporta la perdita dei diritti assegnati tranne che nei casi di good leaver.

Maturazione ed erogazione della remunerazione

La Politica della Remunerazione prevede che la parte variabile della remunerazione sia commisurata al ruolo ricoperto, ovvero alla natura dell'impatto sui risultati complessivi della Società.

Essa è collegata al conseguimento di obiettivi di performance, oggettivamente misurabili e coerenti con gli obiettivi previsti dal piano strategico della Società e dalla policy di sostenibilità ed è progettata in modo da contrarsi o aumentare proporzionalmente al grado di performance generata rispetto agli obiettivi assegnati.

La verifica del conseguimento dei suddetti obiettivi viene effettuata dal Comitato Remunerazioni che formula poi le conseguenti proposte al Consiglio di amministrazione affinché adotti le opportune deliberazioni.

Remunerazione degli Amministratori non esecutivi

La remunerazione degli Amministratori non esecutivi non è in alcun modo legata ai risultati economici conseguiti dalla Società.

Il Comitato ha verificato che, sulla base di un benchmark compiuto sulle retribuzioni, quelle attribuite agli Amministratori non esecutivi sono allineate a quelle riconosciute da società appartenenti al medesimo settore o di analoghe dimensioni.

Piani di remunerazione basati su azioni

Ad oggi, il pagamento di MBO e LTI avviene in forma monetaria.

Peraltro, qualora ritenuto opportuno, il Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, potrà deliberare che il premio da riconoscere a ciascun singolo beneficiario a fronte dei risultati raggiunti, possa essere corrisposto mediante assegnazione di azioni della Società purché:

  • preliminarmente l'Assemblea degli azionisti:
  • abbia approvato il relativo Piano ai sensi del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, art. 114-bis, 1° comma;
  • abbia autorizzato il Consiglio di amministrazione ad aumentare eventualmente il capitale sociale, gratuitamente e/o a pagamento, mediante emissione di azioni ordinarie Gpi al servizio del Piano di stock option;
  • l'assegnazione delle azioni sia riferita solo al raggiungimento degli obiettivi assegnati successivamente all'adozione delle predette delibere assembleari sopra richiamate.

Indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto

Non è prevista la corresponsione di alcun "Trattamento di fine mandato" da riconoscere agli Amministratori esecutivi alla conclusione di ogni singolo mandato consiliare.

7.2 Comitato Remunerazioni

Composizione

Nella riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di amministrazione della Società, nominato dall'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024 per il triennio 2024-2026, ha nominato il nuovo Comitato Remunerazioni, composto da Barbara Giacomoni, Francesca Baldi e Alessandro Rosponi, tutti Amministratori indipendenti.

Funzionamento

Le riunioni del Comitato Remunerazioni, regolarmente verbalizzate, sono coordinate dal Presidente, che ne dà informazione al primo Consiglio di amministrazione utile.

Alle riunioni del Comitato Remunerazioni vengono invitati a partecipare tutti i componenti il Collegio sindacale.


Relazione di Governance

Esse, peraltro, previa informativa all'Amministratore delegato, possono essere precedute da informali incontri con le diverse funzioni aziendali interessate ed utili alla raccolta delle informazioni necessarie alla definizione delle proposte da formulare poi al Consiglio di amministrazione.

Nel corso dell'esercizio 2025 il Comitato Remunerazioni si è riunito tre volte alla presenza di tutti i propri componenti in carica. La durata media delle riunioni è stata di quindici minuti circa. Il Collegio sindacale ha partecipato con tutti i suoi componenti a due riunioni e con due componenti alla riunione rimanente.

Non è stato programmato un numero di riunioni per l'esercizio 2026, nel corso del quale il Comitato Remunerazioni si è finora riunito una volta sempre alla presenza di tutti i propri componenti.

Nel rispetto della specifica previsione contenuta nel Codice di Corporate Governance, nessun Amministratore partecipa alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione.

Il Comitato può avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti esterni. Nel corso dell'esercizio 2025, peraltro, non ha ritenuto opportuno avvalersi del loro supporto.

Funzioni attribuite al Comitato Remunerazioni

All'atto della nomina, il Consiglio di amministrazione ha assegnato al Comitato Remunerazioni tutti i compiti ad esso attribuiti dal Codice di Corporate Governance e così, in via esemplificativa e non esaustiva:

1) coadiuvare il Consiglio di amministrazione nella elaborazione della Politica in materia di remunerazione degli Amministratori, dei componenti il Collegio sindacale e del Top management in conformità con la normativa vigente e con il Codice di Corporate Governance;

2) sottoporre al Consiglio di amministrazione, per l'adozione delle relative deliberazioni, le proposte relative:

  • al trattamento economico e normativo degli Amministratori che ricoprono particolari cariche;
  • alla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile della remunerazione degli Amministratori che ricoprono particolari cariche;

3) assistere la Società nella definizione delle migliori politiche di gestione delle risorse manageriali del Gruppo, nonché dei piani e dei sistemi di sviluppo manageriale delle risorse chiave del Gruppo;

4) formulare proposte al Consiglio di amministrazione riguardo ai piani di compensi basati sull'assegnazione di azioni o di opzioni per l'acquisto di azioni della Società a beneficio di Amministratori e dirigenti del Gruppo e da sottoporre alla successiva approvazione dell'Assemblea ai sensi della normativa vigente, definendone altresì i regolamenti attuativi;

5) periodicamente:

  • valutare l'adequatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica per la remunerazione degli Amministratori e del Top management;
  • monitorare il graduale raggiungimento degli obiettivi di performance assegnati dal Consiglio di amministrazione agli Amministratori esecutivi ed al Top management e verificarne, alla scadenza l'effettivo soddisfacimento.

Lo Statuto sociale, inoltre, prevede che, durante il Primo Periodo, il Comitato Remunerazioni possa svolgere, altresì, le funzioni attribuite dal Codice di Corporate Governance al Comitato Nomine.

Nel corso del 2025, il Comitato Remunerazioni, tenuto conto delle deliberazioni adottate dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2024, ha presentato al Consiglio di amministrazione le proposte per il riconoscimento:

  • del compenso fisso da riconoscere al Presidente, alla Vice-presidente, all'Amministratore delegato ed ai Dirigenti con responsabilità strategica;
  • della definizione della Remunerazione variabile di «breve termine» (MBO) e di «lungo termine» (LTI) da riconoscersi all'Amministratore delegato ed al Direttore generale sulla base del raggiungimento degli obiettivi assegnati nel 2025;
  • della Remunerazione variabile di «breve termine» (MBO) per l'anno 2024 da riconoscersi all'Amministratore delegato ed al Direttore generale subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi predefiniti.

Nel corso dello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Remunerazioni ha avuto regolare accesso alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

8. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI – COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi costituisce elemento essenziale del sistema di corporate governance di Gpi S.p.A. e dell'intero Gruppo e rappresenta l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi aziendali nell'ambito del Gruppo.

Il Consiglio di amministrazione della Società, nel 2018, all'atto dell'adesione al Codice di Autodisciplina, ha deliberato di attribuire espressamente al Consiglio di amministrazione e a tutti i Comitati istituiti al suo interno tutte le competenze così come riportate nel Codice medesimo. L'Amministratore delegato, su incarico del Consiglio di amministrazione, ha anche la responsabilità di strutturare e mantenere un efficace sistema per il controllo della conformità della gestione alle norme interne ed esterne, e per la gestione dei rischi.

Successivamente, il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 9 marzo 2021, in applicazione della specifica previsione contenuta nel Codice di Corporate Governance, ha definito, previo parere favorevole del Comitato Controllo

143


Gpi Group

e Rischi, le «Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» in modo che i principali rischi afferenti a Gpi S.p.A. ed alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati.

Nell'ambito del processo di redazione delle citate Linee di Indirizzo, la Società ha prestato la massima attenzione al fine di assicurare la coerenza e l'armonizzazione tra i vari presidi di controllo esistenti all'interno del Gruppo, che risultano necessariamente articolarati in relazione al business e alla complessità della struttura di riferimento. In tal modo il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi contribuisce ad una conduzione della Società e del Gruppo coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di amministrazione, favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli. Esso concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali, l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello Statuto sociale e delle procedure interne.

Il Sistema si articola sui seguenti tre livelli di controllo:

  • 1° livello: i controlli di linea effettuati dai responsabili di aree operative e dai referenti delle società del Gruppo sui propri processi al fine di assicurare il corretto svolgimento delle operazioni;
  • 2° livello: le funzioni preposte alla definizione di metodologie e strumenti per la gestione dei rischi al fine di garantire la coerenza rispetto agli obiettivi aziendali nel rispetto dei criteri di segregazione organizzativa;
  • 3° livello: la funzione di Internal Audit, nonché gli eventuali ulteriori soggetti che garantiscono una valutazione oggettiva ed indipendente (c.d. assurance) della struttura e del funzionamento complessivo del Sistema.

La struttura organizzativa della capogruppo è articolata per assicurare un presidio snello ed efficiente delle attività aziendali, incluse quelle di controllo dei rischi per quanto già implementate. Tutte le funzioni operative ricadono sotto il controllo diretto, o indiretto per il tramite del Direttore generale, dell'Amministratore delegato, incluse le aree di business, che si coordinano in maniera sinergica con la Direzione tecnica, la Direzione gare e la Direzione commerciale di Gruppo.

Le funzioni di staff Amministrazione-Finanza-Controllo, Risk Manager, Internal Audit, Dirigente Preposto, Marketing & Corporate Communications-Investor Relations e Affari Legali riportano all'Amministratore delegato. I servizi corporate invece, organizzati in, Organizzazione-Risorse Umane e Sistemi Informativi Corporate riportano al Direttore Generale, sulla base delle competenze a ciascuno attribuite. A presidio di ciascuna funzione è posto un Direttore responsabile che impartisce le direttive e coordina il lavoro dei propri collaboratori al fine di realizzare le politiche aziendali individuate.

Per rafforzare l'efficacia in ambiti significativi della gestione, come ad esempio per la qualità dei servizi erogati e la sicurezza dei prodotti e delle informazioni, la capogruppo Gpi S.p.A. ed alcune società controllate hanno adottato e aggiornano continuamente sistemi di gestione certificati secondo i principali standard internazionali. Tali sistemi svolgono una funzione essenziale anche in termini di mitigazione e controllo dei rischi operativi e di prodotto.

| Sistemi di gestione certificati nel Gruppo Gpi Italia |
| --- |
| Ambito | Schema di certificazione | Società certificate (data ultima certificazione) |
| Qualità dei servizi | Sistema di Gestione della Qualità (ISO 9001:2015) | Gpi S.p.A. (2025)
BIM Italia S.r.l. (2023)
Cento Orizzonti S.c.a r.l. (2025)
Contact Care Solutions S.r.l. (2025)
Gpi Cyberdefence S.r.l. (2025)
IOP S.r.l. (2024)
Mondo EDP (2024)
Project Consulting s.r.l. (2024)
Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. (2023)
Sincon (2023)
Xidera S.r.l. (2023) |
| Servizio di supporto tecnico multicanale su sistemi hardware e software (ISO/IEC 20000-1:2018) | Gpi S.p.A. (2024)
Sincon (2024) |
| Servizio di call center CUP per conto della A.P.S.S. del Trentino (ISO 18295:2017) | Gpi S.p.A. (2025) |
| | Continuità operativa (ISO 22301:2019) | Gpi S.p.A. (2025) |
| | Progettazione software medicali (ISO13485:2016) | Gpi S.p.A. (2024) |


Relazione di Governance

Sistemi di gestione certificati nel Gruppo Gpi Italia
Ambito Schema di certificazione Società certificate (data ultima certificazione)
Sicurezza dei prodotti Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. S.B. (2023)
Progettazione, sviluppo e fornitura di sistemi IA a supporto delle decisioni in ambito sanitario. (ISO/IEC 42001:2023) Gpi S.p.A. (2025)
Ambiente, Salute e Sicurezza Sistema di Gestione Ambientale (ISO 14001:2015) Gpi S.p.A. (2025)
Sincon S.r.l. (2025)
Sistema di Gestione dell'Energia Efficienza Energetica (ISO 50001:2015) Gpi S.p.A. (2024)
Gas ad effetto serra (ISO 14064:2019) Gpi S.p.A. (2025)
Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza (ISO 45001:2018) Gpi S.p.A. (2025)
Contact Care Solutions S.r.l. (2023)
Anticorruzione Anti-bribery Management System (ISO 37001:2016) Gpi S.p.A. (2024)
Sicurezza delle informazioni Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (ISO/IEC 27001:2022) Gpi Cyberdefence S.r.l. (2025)
Sincon S.r.l. (2023)
Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (ISO/IEC 27001:2022) con estensioni 27017 e 27018 BIM Italia S.r.l. (2024)*
Mondo EDP S.r.l. (2024)
Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. S.B. (2025)
Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (ISO/IEC 27001:2022) con estensioni 27017 e 27018 e 27035 Gpi S.p.A. (2025)
Cyber essentials Gpi S.p.A. (2025)
Responsabilità sociale Sistema di gestione per la Responsabilità Sociale (SA 8000:2014) Gpi S.p.A. (2025)
Contact Care Solutions S.r.l. (2023)
Parità di genere (PdR 125:2022) Gpi S.p.A. (2024)
BIM Italia S.r.l. (2024)*
Sincon S.r.l. (2024)
Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. S.B. (2025)
Diversity & Inclusion (ISO 30415:2021) Gpi S.p.A. (2025)
Contact Care Solutions S.r.l. (2025)
Cento Orizzonti S.c.a r.l. (2025)
Family Audit Gpi S.p.A. (2025)
  • Società incorporata in Gpi S.p.A. in forza di atto di fusione per incorporazione stipulato in data 15 ottobre 2025, con efficacia giuridica decorrente dal 1° gennaio 2026.

L'Amministratore delegato ha anche la responsabilità, su incarico del Consiglio di amministrazione, di strutturare e mantenere un efficace sistema per il controllo della conformità della gestione alle norme interne ed esterne, e per la gestione dei rischi.

In particolare, la Società ha progettato, realizzato e attivato un sistema ERM (Enterprise Risk Management).

La valutazione dell'adequatezza e del funzionamento del sistema è affidata agli organi preposti al controllo: Collegio sindacale, Organismo di vigilanza e funzione Internal Audit. Gpi S.p.A. e le Controllate italiane che sono dotate del Modello 231, hanno ciascuna un proprio Organismo di vigilanza che vigila sull'efficace funzionamento e sull'osservanza dell'applicazione dei rispettivi Modelli, avvalendosi delle attività di verifica interne svolte dalla Direzione Organizzazione, Risorse Umane, Sistemi di Gestione e dall'Internal Audit.

Strumenti di gestione economico-finanziari

Parti integranti dell'attuale Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sono gli strumenti di analisi e reporting per Area Strategica d'Affari (ASA), per società e per la produzione dei consolidati periodici; di tale set di strumenti fanno parte il sistema integrato per il consolidamento periodico civilistico e gestionale basato su piattaforma "BOARD", il

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Gpi Group

modulo applicativo per il forecasting (CPM-DWH), i report di controllo delle performance economiche/finanziarie elaborate con cadenza settimanale e mensile (report del fatturato, report dell'ordinato, ...).

Questo modello di controllo è finalizzato ad ottimizzare la gestione dei rischi economici e finanziari di impresa e per la definizione delle conseguenti strategie.

Tali strumenti consentono di articolare il processo di analisi e controllo nelle seguenti fasi:

  • identificazione delle principali aree economiche di rischio in relazione agli obiettivi strategici di Gruppo;
  • quantificazione degli obiettivi economici, analisi delle elaborazioni economico previsionali aggiornate, valutazioni economiche o la pianificazione di rilevanti progetti di investimento.

Gpi S.p.A. pone in essere continue azioni, oggetto di un programma di attività integrato nei processi aziendali, volte a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

La Società, nel corso dell'esercizio, svolge una analisi di natura economica a consuntivo su Ricavi e Margine di contribuzione per le commesse, le piattaforme, le aree di responsabilità; è in fase di perfezionamento la creazione di cruscotti e report alimentati grazie a procedure automatizzate.

In sintesi, con riferimento alla natura delle informazioni gestite e fruibili, si ritiene opportuno precisare che la rilevazione è incentrata sulla redditività economica lorda; i processi in fase di implementazione dovranno consentire valutazione di redditività netta (EBIT, Ante imposte), di scostamenti di Capitale Circolante Netto, di Attivo fisso e Capitale Investito Netto.

Il Consiglio rileva che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi è in fase evolutiva di sistematizzazione e strutturazione, anche in considerazione di iniziative che sono state avviate dal management sotto la supervisione del Comitato Controllo Rischi e dello Sviluppo sostenibile e volte a rafforzare il sistema dei presidi di controllo interno, in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance. Dette iniziative sono volte ad implementare adeguate misure di controllo in particolare relative ai processi di alimentazione del reporting finanziario.

8.1 Amministratore delegato

Il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ha approvato le «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» in ossequio alle raccomandazioni riportate nel Codice di Corporate Governance cui la Società aderisce.

Esse, tra l'altro, attribuiscono all'Amministratore delegato l'incarico dell'istituzione e del mantenimento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

A tal fine egli, anche per l'eventuale tramite delle specifiche funzioni aziendali che a lui riferiscono:

a) ha curato l'identificazione e la gestione dei principali rischi aziendali sulla base delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate tenendo costantemente aggiornato il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile in merito a problematiche e criticità emerse affinché il Comitato medesimo potesse prendere le opportune iniziative e riferire, poi, al Consiglio di amministrazione;

b) ha dato esecuzione alle Linee di indirizzo così come definite dal Consiglio di amministrazione, verificandone costantemente l'adequatezza e l'efficacia;

c) ha affidato alla funzione di Internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne condividendo ambiti e contenuti, con lo stesso Internal auditor, in sede di predisposizione del piano annuale di audit.

L'Amministratore delegato ha il compito di rilasciare, con il Dirigente preposto, attestazioni con riferimento all'adequatezza e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili, alla conformità dei documenti ai principi contabili internazionali applicabili, alla corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, all'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo.

La Società, con l'obiettivo di migliorare la capacità di creazione di valore per gli stakeholder anche attraverso una più attenta gestione del rischio di impresa, ha elaborato un modello integrato per ottimizzare la gestione dei rischi al fine della loro mitigazione e della definizione delle conseguenti strategie, supportando il processo decisionale del management attraverso l'analisi "rischi, rendimenti attesi, opportunità di crescita per il business".

L'obiettivo è quello di:

  • identificare le principali aree di rischio in relazione agli obiettivi strategici di Gruppo e definire metodologie e strumenti per l'analisi e la valutazione dei correlati eventi di rischio;
  • valutare gli eventi di rischio identificati in termini di impatto, probabilità di accadimento ed orizzonte temporale, al fine di disporre di una visione complessiva del portafoglio rischi della Società e del Gruppo;
  • selezionare i rischi prioritari e definire le strategie di risposta;
  • implementare le strategie/azioni di mitigazione di volta in volta definite e sviluppare il processo di Enterprise Risk Management;
  • informare la Direzione e gli Organismi di controllo della sintesi dei principali rischi e della loro gestione ed evoluzione. La quantificazione dei rischi ed opportunità sarà integrata nei processi di gestione dell'azienda come il budget, le revisioni annue o gli studi dei progetti di investimento.

Relazione di Governance

8.2 Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile

Composizione e competenze

Nella riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di amministrazione della Società, nominato dall'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024 per il triennio 2024-2026, ha nominato il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile (così definito in quanto gli sono state attribuite competenze anche in tema di sostenibilità), fissando in tre il numero dei suoi componenti, tutti Amministratori indipendenti.

Esso risulta essere composto da:
- Francesca Baldi Presidente
- Barbara Giacomoni
- Alessandro Rosponi

All'atto della nomina, il Consiglio di amministrazione ha ritenuto adeguati, per tutti loro, le esperienze e le conoscenze possedute in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.

Il Consiglio di amministrazione ha altresì attribuito al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, all'atto della nomina, anche le competenze in tema di Operazioni con Parti correlate di cui al Regolamento CONSOB 12 marzo 2010 n. 17221 e successive integrazioni e modificazioni ed alla relativa procedura adottata dalla Società. La stessa previsione, quindi, è stata riportata anche nello Statuto sociale tempo per tempo in vigore e altresì nella versione da ultimo approvata dall'assemblea degli Azionisti del 15 novembre 2024.

Funzionamento

Le riunioni del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, regolarmente verbalizzate, sono coordinate dalla Presidente, che ne dà informazione al primo Consiglio di amministrazione utile.

Alle riunioni del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile vengono invitati a partecipare tutti i componenti il Collegio sindacale.

Nel corso dell'esercizio 2025 il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile si è riunito complessivamente nove volte - una delle quali anche nell'esercizio delle competenze attribuitegli in tema di Operazioni con parti correlate - alla presenza di tutti i propri componenti in carica; la durata media delle riunioni è stata di un'ora e quaranta minuti circa. Il Collegio sindacale ha partecipato con tutti i suoi componenti a sette riunioni e con due componenti alle riunioni rimanenti.

Nel corso del 2026 il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile si è finora riunito due volte sempre alla presenza di tutti i propri componenti e sono programmate ulteriori 5 riunioni, che potranno essere integrate numericamente alla luce di eventuali nuove aree di interesse che il Comitato ritenesse opportuno approfondire.

Il Comitato, quando ritenuto opportuno, per la trattazione di singoli punti all'ordine del giorno e previa informativa all'Amministratore delegato, invita alle proprie riunioni esponenti delle funzioni aziendali competenti per materia.

Nel corso dello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile ha avuto regolare accesso alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

Il Comitato, infine, può inoltre avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti di propria scelta, di cui accerta l'indipendenza e l'assenza di conflitti di interesse, individuati tra soggetti di riconosciuta professionalità e competenza sulle materie oggetto delle Operazioni con Parti correlate riguardo alle quali il Comitato è chiamato ad esprimersi.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile

Le «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» (SCIGR) adottate dalla Società, in ossequio alla raccomandazione riportate nel Codice di Corporate Governance, attribuiscono al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile il compito di dare supporto al Consiglio di amministrazione nel compimento dei seguenti compiti:

1) definire, in coerenza con le strategie della Società, le linee di indirizzo del SCIGR;
2) valutare, con cadenza almeno annuale, l'adequatezza del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
3) nominare, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e revocare il responsabile della Funzione Internal audit, assicurando, altresì, che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all'espletamento dei propri compiti;
4) approvare, con cadenza almeno annuale, sentito il Collegio sindacale e l'Amministratore delegato, il piano di lavoro (che deve riguardare anche l'affidabilità dei sistemi informativi, ivi inclusi i sistemi di rilevazione contabile) predisposto dal responsabile della Funzione Internal audit;
5) valutare l'opportunità di adottare idonee misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle funzioni aziendali cui sono affidati i controlli di secondo livello, verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse;
6) attribuire al Collegio sindacale o ad un Organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo appositamente costituito, il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello ex D. Lgs. 231/2001 e di curare il suo aggiornamento;
7) valutare, sentito il Collegio sindacale, i risultati esposti dal Revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio medesimo;

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Gpi Group

8) descrivere, nella Relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del SCIGR e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento ed esprimere la propria valutazione complessiva sull'adequatezza del sistema stesso dando altresì conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell'Organismo di vigilanza.

All'atto della nomina, il Consiglio di amministrazione ha invece attribuito al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, tutti i compiti ad esso attribuiti dal Codice Corporate Governance e così, in via esemplificativa e non esaustiva:

a) valutare, sentiti il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Revisore legale e il Collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
b) valutare l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della Società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite;
c) esaminare il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
d) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
e) esaminare le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di Internal audit;
f) monitorare l'autonomia, l'adequatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal audit;
g) affidare alla funzione di Internal audit, quando ritenuto necessario, lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio sindacale;
h) riferire al Consiglio di amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adequatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In tema di sostenibilità, invece, il Consiglio di amministrazione ha attribuito al Comitato i seguenti compiti:

a) coadiuvare il Consiglio di amministrazione nella definizione della strategia di sostenibilità di Gpi S.p.A. connessa all'esercizio dell'attività di impresa e all'evoluzione dei processi interni;
b) compiere l'analisi e lo studio delle principali best practice, avvalendosi delle specifiche funzioni aziendali, al fine di rafforzare la cultura della sostenibilità nella Società e in tutte le articolazioni del Gruppo;
c) promuovere, anche tramite le competenti funzioni aziendali, l'adozione di principi di sostenibilità, definendo gli obiettivi e monitorando il loro conseguimento;
d) esaminare e valutare le differenti attività poste in essere per assicurare la creazione di valore nel tempo per gli Azionisti e per tutti gli altri stakeholder, nel rispetto di quanto previsto dai principi internazionali in ambito ESG;
e) esaminare la Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata (DNFC - ora Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità) sottoposta annualmente all'esame del Consiglio di amministrazione.

Infine, al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, nell'esercizio delle competenze allo stesso attribuite in tema di Operazioni Parti correlate, sono attribuiti, in via esemplificativa e non esaustiva, i seguenti compiti e facoltà:

a) formulare appositi pareri motivati sull'interesse di Gpi al compimento di Operazioni con Parti correlate esprimendo un giudizio in merito alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, previa ricezione di flussi informativi tempestivi ed adeguati;
b) richiedere informazioni e formulare osservazioni all'Amministratore delegato ed ai soggetti incaricati della conduzione delle trattative o dell'istruttoria in merito ai profili oggetto dei flussi informativi ricevuti.

Nel corso del 2025, tra l'altro, il Comitato ha:

a) esaminato e condiviso la metodologia utilizzata dalla Società ai fini della predisposizione del Report di Sostenibilità ai sensi della Direttiva UE 2022/2464 (c.d. CSRD) e degli impairment test;
b) ritenuto corretto l'utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
c) espresso il proprio parere positivo in merito alla nomina ed alla remunerazione del nuovo Responsabile della Funzione Internal Audit;
d) esaminato il consuntivo delle attività di audit 2024 e il nuovo Piano di Audit 2025 per sottoporlo poi all'approvazione Consiglio di amministrazione, verificandone poi la sua attuazione;
e) esaminato le relazioni predisposte dalla Responsabile della Funzione Internal audit al fine di verificare l'adequatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
f) monitorato e condiviso lo stato di implementazione dell'ERM;
g) predisposto le previste Relazioni sull'attività svolta a beneficio del Consiglio di amministrazione;
h) nell'esercizio delle competenze attribuitegli in tema di sostenibilità, ha condiviso le attività compiute dall'ESG Committee e, ai fini della redazione del Report di sostenibilità, all'aggiornamento della matrice di materialità;
i) preso atto, nell'esercizio delle funzioni attribuitegli in tema di Operazioni con Parti correlate, che, con riferimento all'esercizio 2024, sulla base del documento predisposto dall'Amministratore delegato, non vi erano da segnalare Operazioni di Maggiore Rilevanza con Parti Correlate, oggetto di casi di esenzione.

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Relazione di Governance

8.3 Responsabile della funzione di Internal audit

Il Consiglio di amministrazione su proposta dell'Amministratore delegato, previo parere favorevole del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e sentito il Collegio sindacale, nella riunione del 7 maggio 2024 ha nominato Elisabetta Boso, dotata di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, Responsabile della Funzione di Internal audit per il triennio 2024-2026, con il compito di verificare che il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato.

A seguito delle dimissioni dall'incarico presentate da Elisabetta Boso con efficacia dal 1° marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e sentito il Collegio sindacale, nella riunione del successivo 28 marzo, ha provveduto a nominare, sino all'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio dell'esercizio 2026, Responsabile dell'Internal Audit un soggetto esterno nella persona del dott. Giuseppe Zucchini, dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, definendone il compenso per l'intera durata del mandato.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno conferire la responsabilità della Funzione di Internal Audit ad un soggetto esterno in grado di entrare rapidamente in confidenza con le dinamiche aziendali, stante l'ampia conoscenza della Società in ragione del pregresso incarico di Internal Auditor per il periodo 2021-2023, nonché per fornire il supporto necessario di affiancamento per formare, entro un ragionevole arco di tempo, una propria risorsa cui affidare l'incarico in un prossimo futuro una volta che la sua formazione sarà ritenuta adeguata.

In linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, il Responsabile della Funzione di Internal Audit, nell'esercizio delle proprie competenze, attraverso un Piano di audit preventivamente approvato dal Consiglio di amministrazione, deve:

a) verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

b) verificare, nell'ambito del Piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile. Il Responsabile della Funzione di Internal audit riferisce sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento ed esprime al Consiglio di amministrazione, al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, all'Amministratore delegato nonché al Collegio sindacale la sua valutazione sull'idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Nello svolgimento del proprio mandato, il Responsabile dell'Internal audit ha il compito di:

  • predisporre relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tali informazioni, nel rispetto di quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, vengono trasmesse ai Presidenti del Collegio sindacale, del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Consiglio di amministrazione nonché all'Amministratore delegato;

  • predisporre tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza.

Il Consiglio di amministrazione, quindi, preso atto del parere favorevole del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, e sentiti altresì l'Amministratore delegato ed il Collegio sindacale, nella riunione del 7 giugno 2024, aveva approvato il Piano di audit biennale 2024-2025 predisposto dall'allora Responsabile Internal Audit Elisabetta Boso. A seguito delle dimissioni di quest'ultima e della nomina del dott. Giuseppe Zucchini, con delibera del Consiglio di amministrazione del 28 marzo 2025, il Consiglio di amministrazione, preso atto del parere favorevole del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, e sentiti altresì l'Amministratore delegato ed il Collegio sindacale, ha approvato, con delibera dell'11 giugno 2025, il nuovo Piano di audit 2025.

Nel corso dell'anno 2025 i Responsabili dell'Internal audit avvicendatisi, così come richiesto sia dagli standard professionali che dal Codice di Corporate Governance:

  • hanno verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità, l'operatività e l'idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un Piano di audit basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;

  • hanno predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le ha trasmesse ai Presidenti del Collegio sindacale, del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Consiglio di amministrazione nonché all'Amministratore delegato;

  • hanno predisposto tempestivamente, anche su richiesta del Collegio sindacale, relazioni su eventi di particolare rilevanza e le ha trasmesse ai Presidenti del Collegio sindacale, del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Consiglio di amministrazione nonché all'Amministratore delegato;

  • hanno verificato, nell'ambito del Piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Nello svolgimento del proprio mandato, essi hanno avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico.

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Gpi Group

8.4 Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001

Gpi, con delibera del Consiglio di amministrazione del 7 giugno 2024, ha aggiornato Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. n. 231/2001. L'ultima revisione dello stesso era del 29 settembre 2023.

Le società controllate:

  • Contact Care Solutions S.r.l. e Consorzio Stabile Cento Orizzonti S.c.a r.l. hanno aggiornato i loro Modelli Organizzativi di Gestione e Controllo ex D. Lgs. n. 231/2001, portandoli in approvazione dei rispettivi Consigli di Amministrazione il 27 maggio 2024;
  • Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. ha aggiornato da ultimo il proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. n. 231/2001 con delibera del Consiglio di amministrazione del 31 gennaio 2024.

Gpi, dopo aver svolto un'analisi di tutte le attività aziendali, ha identificato come potenzialmente rilevanti le fattispecie di reato elencate nella successiva tabella:

Articolo Rubrica
24 Reati commessi nei rapporti con la Pubblica amministrazione
24bis Delitti informatici e trattamento illecito di dati
24ter Delitti di criminalità organizzata
25 Concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione
25bis Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento
25bis-1 Delitti contro l'industria e il commercio
25ter Reati societari
25quater Reati con finalità di terrorismo o eversione dell'ordine democratico
25quinquies Delitti contro la personalità individuale
25sexies Reati di abuso di mercato
25septies Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro
25octies Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio
25octies-1 Delitti in materia di strumenti di Pagamento diversi dai contanti
25decies Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria
25undecies Reati ambientali
25terdecies Reato di propaganda, istigazione e incitamento del razzismo e della xenofobia
25quinquiesdecies Reati tributari
- Reati transnazionali previsti dalla legge 146/2006

Per ognuna delle fattispecie elencate sono state descritte all'interno del Modello le potenziali aree a rischio, i relativi Responsabili, i principi di comportamento e controllo, i principi per la predisposizione delle procedure per la prevenzione dei reati, i compiti dell'Organismo di vigilanza e i relativi flussi informativi.

Le modifiche apportate sono state valutate e approvate nella medesima soprarichiamata riunione del Consiglio di amministrazione svoltasi il 7 giugno 2024.

La Capogruppo e le tre società controllate hanno nominato un proprio organismo di Vigilanza, mai coincidente con i rispettivi Collegi Sindacali, con il compito di vigilare continuativamente sull'efficace funzionamento e sull'osservanza del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/01. Peraltro, nel rispetto della specifica previsione del Codice di Corporate Governance, un componente del Collegio sindacale di Gpi (nel caso specifico il Presidente Raffaele Ripa) è stato nominato componente dell'Organismo di vigilanza di Gpi.

L'Organismo di vigilanza è nominato dal Consiglio di amministrazione previa verifica del possesso dei requisiti di eleggibilità previsti dalla legge. Solo per Gpi e Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. esso assume una struttura


Relazione di Governance

collegiale, formata rispettivamente da quattro e tre membri; mentre per tutte le altre società controllate è a composizione monocratica.

L'Organismo di vigilanza dispone di autonomi poteri di iniziativa e di controllo nell'ambito della Società in modo tale da consentire l'efficacia dell'esercizio delle funzioni a lui attribuite.

In tale ambito cura e favorisce una razionale ed efficiente cooperazione con gli altri organi e funzioni di controllo esistenti presso la Società, e le sue attività non possono essere sindacate da alcun altro organismo o struttura aziendale. Inoltre, nell'espletamento delle proprie attività, esso può avvalersi della collaborazione e del supporto di specifiche professionalità interne e di consulenti esterni.

Per un efficace ed efficiente Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, è previsto che l'Organismo di vigilanza riferisca direttamente al Consiglio di amministrazione in favore del quale predispone una Relazione almeno annuale contenente una sintesi delle attività svolte nel corso dell'esercizio.

Il Consiglio di amministrazione valuta periodicamente l'adequatezza dell'Organismo in termini di struttura organizzativa e di adempimento dei propri compiti.

Per ogni esigenza, necessaria al corretto svolgimento dei propri compiti, l'Organismo di vigilanza dispone delle adeguate risorse finanziarie e, in presenza di situazioni eccezionali ed urgenti, può richiedere l'impegno di risorse eccedenti il proprio potere di spesa.

Il Codice etico del Gruppo Gpi e la Parte Generale del Modello di Gpi S.p.A. sono disponibili sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/compliance/.

I documenti e le pubblicazioni predisposti dalla Società per consentire la comprensione della propria strategia, dei propri processi e delle procedure, nonché le sue prestazioni in materia di condotta sono trasmessi ai fruitori delle dichiarazioni sulla sostenibilità dell'impresa sia su canali di comunicazione interna, dedicati ai dipendenti e collaboratori, sia su canali di comunicazione esterni, dedicati a tutta la platea degli stakeholder (interni ed esterni).

I documenti che interessano tutti gli stakeholder vengono pubblicati sul sito internet della società e comprendono: le specifiche Politiche adottate dalla Società, il Modello Organizzativo e Controllo (MOGC) ed il Codice Etico; mentre quelli che interessano i dipendenti o i collaboratori (quale, ad esempio, il Codice disciplinare), vengono trasmessi sui sistemi informatici di cui dispone l'azienda e tramite pubblicazione nella intranet aziendale.

Le procedure aziendali che identificano i principi di eticità e di interesse sociale in cui la Società si riconosce sono certificate da parte terze parti (Enti certificatori). Tra questi, si ricordano:

  • ISO 37001 - Prevenzione della corruzione
  • ISO 30415 - Diversity & inclusion
  • SA8000 - Responsabilità sociale
  • Pdr 125 - Parità di genere

Le procedure contengono le disposizioni necessarie sulle modalità di esecuzione delle singole attività; esse sono rivolte a tutti gli attori dei processi aziendali per permettere un permanente focus sui presidi necessari al monitoraggio delle singole operazioni.

La Società si è dotata di un Sistema di segnalazioni completo, per venire incontro a coloro che hanno l'esigenza di mettere in rilievo un potenziale problema, ovvero una potenziale criticità.

Per questo motivo l'azienda ha predisposto chiare indicazioni, per permettere che le segnalazioni possano pervenire rapidamente alla giusta struttura attraverso il loro invio a specifiche caselle di posta elettronica, ovvero mediante l'utilizzo della piattaforma di trasmissione della segnalazione che garantisce il rispetto dell'anonimato del segnalante (cd. whistleblowing).

Le segnalazioni, in base al loro contenuto, sono valutate da:

1) Comitato di Whistleblowing: esamina le segnalazioni riguardanti potenziali fatti illeciti o frodi, quali, ad esempio, quelli compiuti nell'ambito degli appalti pubblici, nonché illeciti di carattere civile e amministrativo, come la violazione del Codice Etico, del "Modello di organizzazione, gestione e controllo" e delle procedure interne;
2) Funzione di conformità per la prevenzione della corruzione: è competente ad esaminare le segnalazioni riguardanti sia atti corruittivi sia comportamenti preliminari alla corruzione vera e propria;
3) Comitato Diversity & Inclusion: esamina le segnalazioni concernenti violazioni in tema di diversità ed inclusione; il Comitato ha anche funzione consultiva e può essere fornire suggerimenti utili alla prevenzione di atti contrari alla tutela della diversità e dell'inclusione.
4) Social Performance Team: riceve le segnalazioni relative al mancato rispetto delle norme e delle procedure in tema di salute e sicurezza sul luogo di lavoro o dei diritti sindacali.

8.5 Revisore

L'attività di revisione legale, come previsto dalla vigente normativa, è affidata ad una Società di Revisione nominata dall'Assemblea su proposta del Collegio sindacale.

L'incarico di revisione contabile del bilancio separato di Gpi S.p.A., del bilancio consolidato del Gruppo Gpi e l'incarico di revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Gpi per gli esercizi 2018-2026 è stato conferito a KPMG S.p.A. dall'Assemblea degli azionisti in data 30 aprile 2018. Il Consiglio di amministrazione ha poi provveduto a integrare l'incarico ai sensi del D. Lgs. 254/2016 in tema di redazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, per poi aggiornarlo per la revisione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità.


Gpi Group

Il Consiglio di amministrazione ha condiviso le analisi che il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, nel corso delle proprie riunioni, sentito il Collegio sindacale, ha compiuto in merito ai risultati esposti dal Revisore legale nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio sindacale.

8.6 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali

Il Consiglio di amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio sindacale, nomina e revoca il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Dirigente preposto in carica, ai sensi dell'art. 154-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 19 dello Statuto sociale, è Federica Fiamingo, nominata dal Consiglio di amministrazione della Società nella riunione del 19 novembre 2019, previo parere favorevole del Collegio sindacale.

Il mandato a Fiamingo è stato conferito sino ad eventuale revoca dell'incarico da parte del Consiglio di amministrazione pro tempore in carica.

La Dirigente preposto, ai sensi di legge, unitamente all'Amministratore delegato, sottoscrive le relazioni contabili di cui all'art. 154-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 nonché la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità di cui al D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125.

Federica Fiamingo, a seguito della nomina avvenuta ad opera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024 è, oggi, anche componente il Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A. e, il successivo 7 maggio, è stata altresì nominata Vice presidente della Società.

Ai sensi dello Statuto sociale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve:

1) possedere i requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia di amministrazione, finanza e controllo e, in particolare, avere conseguito un diploma di laurea in discipline economiche, finanziarie o attinenti la gestione e organizzazione aziendale;
2) avere maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:
(i) attività di amministrazione, finanza o controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali; ovvero
(ii) funzioni amministrative o dirigenziali oppure incarichi di Revisore legale o di consulente nei settori creditizio, finanziario o assicurativo ovvero in settori connessi o inerenti all'attività esercitata dalla Società in conformità al proprio oggetto sociale.

Il Consiglio di amministrazione ha riconosciuto alla Dirigente preposto piena autonomia di spesa per l'esercizio dei poteri conferitigli con l'obbligo di rendere conto al Consiglio di amministrazione, con periodicità semestrale, dei mezzi finanziari impiegati.

8.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il coordinamento tra vari i soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Consiglio di amministrazione, Amministratore delegato, Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, Responsabile della Funzione Internal audit, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Risk Manager e altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, Collegio sindacale, Organismo di vigilanza) avviene mediante scambio di informazioni sia in forma scritta che orale, attraverso incontri programmati ad hoc e/o in occasione delle riunioni dei singoli Organi sociali.

I flussi informativi tra i suddetti soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono tutti disciplinati nelle «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi». Esse, in particolare, prevedono che Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e Collegio sindacale si scambino tempestivamente le informazioni rilevanti ai fini dell'espletamento dei rispettivi compiti.

L'intero Collegio sindacale è sempre invitato a partecipare alle riunioni sia del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile che del Comitato Remunerazioni.

9. ULTERIORI COMITATI ENDOCONSILIARI

9.1 Comitato Strategico

Composizione

Nella riunione del 14 dicembre 2022, in occasione dell'avvenuta esecuzione dell'aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione, a seguito della quale CDP Equity è divenuta azionista di Gpi con una quota pari al $18,41\%$ del capitale sociale, il Consiglio di amministrazione della Società ha istituito il Comitato strategico.

A seguito del rinnovo del Consiglio di amministrazione, avvenuto con delibera dell'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024, i Consiglieri, il successivo 7 maggio, hanno provveduto a nominare il Comitato strategico per il triennio 2024-2026, composto da quattro Amministratori: due, Fausto Manzana e Sergio Manzana, espressione dell'azionista di maggioranza


Relazione di Governance

FM S.p.A., uno (con la qualifica di Presidente), Luca d'Agnese, designato da CDP Equity, ed il quarto, Mario Vitale, quale Amministratore nominato dalla minoranza diversa da CDP Equity. Il 12 marzo 2025, a seguito delle dimissioni presentate dal Consigliere Sergio Manzana, il Consiglio di amministrazione, quale quarto componente il Comitato, ha nominato Andrea Di Santo in sua sostituzione.

Funzionamento

Le riunioni del Comitato strategico, regolarmente verbalizzate, sono coordinate dal Presidente, che ne dà informazione al primo Consiglio di amministrazione utile.

Alle riunioni del Comitato strategico possono essere invitati a partecipare i componenti il Collegio sindacale.

Nel corso dell'esercizio 2025 il Comitato strategico si è riunito tre volte, sempre alla presenza di tutti i propri componenti in carica; la durata media delle riunioni è stata di un'ora.

Nel corso dei primi mesi del 2026 il Comitato strategico non ha ancora tenuto la prima riunione.

Funzioni attribuite al Comitato Strategico

Ai sensi del Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione del 14 dicembre 2022, le competenze del Comitato strategico possono essere così sintetizzate:

(i) effettuare valutazioni e proposte a supporto del Consiglio, nei limiti delle competenze ad esso spettanti in relazione al Piano, in merito alle attività di implementazione dello stesso nonché dei Progetti;

(ii) monitorare e valutare lo stato di attuazione del Piano e dei Progetti alla luce - e tenuto conto - degli obiettivi ivi indicati e dell'informativa periodica trasmessa dall'Amministratore delegato, nonché di ogni ulteriore informazione acquisita;

(iii) monitorare il raggiungimento dei KPI e svolgere la relativa attività istruttoria in preparazione degli aggiornamenti relativi al raggiungimento dei KPI e dell'accertamento dei KPI da parte del Consiglio di amministrazione, il tutto con il supporto del soggetto incaricato pro tempore della revisione legale dei conti della Società, che fornirà al Comitato il bilancio consolidato della Società chiuso al 31 dicembre 2024, ovvero alla diversa data di chiusura del bilancio di esercizio con riferimento a ciascun anno successivo al 31 dicembre 2024, e un documento estrapolativo dei dati e delle informazioni per consentire il calcolo del KPI, qualora non già rinvenibili dal bilancio stesso; il bilancio consolidato e, ove necessario, il documento estrapolativo dovranno essere attestati dal revisore legale in piena continuità con le politiche contabili adottate dalla Società ai fini della redazione dei bilanci consolidati di gruppo a partire dall'esercizio chiuso il 31 dicembre 2021;

(iv) esprimere un parere preventivo obbligatorio, ancorché non vincolante, sulle operazioni di attuazione del Piano Industriale e dei Progetti o che comunque siano idonee a incidere significativamente sullo stesso - nel cui novero devono essere comprese anche le operazioni di M&A e le business combination di cui al Piano Industriale - incluse le sue modifiche, proroghe o azioni di completamento;

(v) esprimere un parere preventivo obbligatorio, ancorché non vincolante, sull'utilizzo dei proventi derivanti dall'aumento di capitale al servizio del Piano Industriale approvato dalla Società il 22 giugno 2022, che risultino eventualmente eccedenti l'attuazione del Piano e/o in ipotesi di mancata implementazione o variazione, anche parziale, di singole azioni o linee di sviluppo strategico previste dal Piano (anche con riferimento ai Progetti), dalle quali risultino proventi in eccedenza derivanti dal predetto aumento di capitale, affinché tali proventi in eccedenza siano comunque utilizzati per finanziare acquisizioni ovvero altre operazioni di crescita e sviluppo della Società sostanzialmente in linea con quelle del Piano, e comunque in prevalenza nel mondo software per la sanità;

(vi) esaminare almeno con cadenza annuale, in ogni caso in tempo utile in vista della scadenza dei relativi mandati, le esigenze di rinnovo degli organi sociali delle Società del Gruppo Rilevanti (intendendosi ciascuna delle società controllate dalla Società che, sulla base del più recente bilancio annuale consolidato di volta in volta applicabile, contribuiscano per oltre il 10 (dieci)% dei ricavi consolidati dell'esercizio finanziario chiuso nell'anno precedente, restando inteso che, ai fini del calcolo della percentuale di contribuzione, i ricavi di ciascuna di dette società sono determinati sulla base del rispettivo bilancio d'esercizio) ed esprimere il proprio parere preventivo e obbligatorio ancorché non vincolante, (a) sui rinnovi degli organi sociali che precedono, nonché (b) sulle proposte di nomina formulate dall'Amministratore delegato in relazione agli amministratori esecutivi e ai dirigenti apicali della Società, prima che essi siano sottoposti al Consiglio di amministrazione. Al fine dell'espletamento delle proprie funzioni, ciascun componente del Comitato Strategico potrà confrontarsi a titolo personale con propri consulenti o collaboratori previa assunzione di appositi vincoli di confidenzialità.

In data 4 luglio 2025, il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 16.3 dello Statuto sociale, previa istruttoria svolta dal Comitato Strategico, ha formalmente accertato il raggiungimento dei Key Performance Indicators (KPI) previsti dal Piano Industriale 2022-2024 e richiamati nell'Accordo di Investimento. Con il completamento del Piano 2022-2024, il Comitato Strategico concentra ora la propria competenza esclusivamente sui progetti nel settore della telemedicina (Business Unit 'Virtual Care') (i "Progetti").

Nel corso dello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato strategico ha avuto regolare accesso alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.


Gpi Group

9.2 Comitato PSI

Nella riunione del 28 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione ha istituito, ai sensi dell'art. 15.4 dello Statuto sociale, il Comitato PSI, composto da tre amministratori: Andrea Di Santo (con la qualifica di Presidente) – nominato e confermato quale componente del Consiglio di Amministrazione dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025 – Federica Fiamingo e Fausto Manzana, che resteranno in carica sino al termine del mandato consiliare, ovverossia sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

Funzionamento

Il Comitato PSI è istituito a decorrere dal 28 marzo 2025 e per tutta la durata del Piano 2025-2029, fino almeno alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2029.

Il Comitato PSI è composto da 3 (tre) amministratori non indipendenti, di cui almeno 2 (due) esecutivi e il suo funzionamento è regolato dalle disposizioni previste nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione, approvato dal Consiglio di amministrazione del 20 novembre 2020 e da ultimo modificato con delibera del 13 dicembre 2024.

Funzioni attribuite al Comitato PSI

Al Comitato PSI il Consiglio di Amministrazione con delibera del 28 marzo 2025 sono attribuite le seguenti funzioni consultive e propositive:

  • supervisionare la pianificazione e la gestione delle attività funzionali o comunque connesse all'implementazione e attuazione del Piano 2025-2029;
  • effettuare valutazioni e proposte a supporto del Consiglio, nei limiti delle competenze ad esso spettanti in relazione al Piano 2025-2029, in merito alle attività di implementazione dello stesso;

monitorare e valutare lo stato di attuazione del Piano 2025-2029,

con onere di informativa sull'attività espletata al Consiglio di amministrazione nella prima riunione utile.

10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

In occasione della quotazione dei propri strumenti finanziari sul mercato AIM Italia, la Società, nel 2016, aveva adottato la "Procedura per le operazioni con parti correlate" (la "Procedura"), prevista dalla CONSOB con Regolamento del 12 marzo 2010, per disciplinare la gestione delle operazioni concluse dall'Emittente e dal Gruppo con proprie parti correlate. Successivamente il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 25 giugno 2021, e con efficacia dal 1° luglio successivo, ha provveduto a modificare, integrare ed aggiornare, previo parere favorevole del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, riunitosi nell'esercizio delle competenze attribuitegli in tema di Operazioni con parti correlate, la suddetta Procedura per le operazioni con parti correlate.

La Procedura (disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpgroup.com/investors/governance/ - Procedure), in linea, altresì, con l'art. 2391-bis cod. civ., disciplina le regole, le modalità ed i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle Operazioni con Parti correlate realizzate da Gpi S.p.A., direttamente o per il tramite di società controllate.

Essa illustra le misure adottate dalla Società al fine di assicurare che le operazioni poste in essere con parti correlate, direttamente o per il tramite di società controllate, vengano compiute in modo trasparente e nel rispetto dei criteri di correttezza sostanziale e procedurale.

In particolare, fatta eccezione per alcune ipotesi di esenzione descritte in seguito, la Procedura disciplina l'iter autorizzativo e il regime informativo delle operazioni fra (i) una parte correlata a Gpi, da una parte, e (ii) Gpi, dall'altra parte, o una sua società controllata quando, prima di concludere l'operazione, sia necessario il preventivo esame o l'autorizzazione da parte di un organo della Società o di un suo esponente aziendale munito dei relativi poteri. Inoltre, sono oggetto della procedura le operazioni effettuate da Gpi con una società controllata o collegata, nonché tra società controllate, qualora nell'operazione vi siano interessi significativi di una parte correlata di Gpi.

Prima dell'approvazione di un'Operazione con Parte Correlata, salvo che si tratti di un'Operazione Esclusa, il Comitato esprime un motivato parere, non vincolante, sull'interesse della Società al compimento dell'Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Poiché la Società è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, nelle Operazioni con Parti correlate influenzate da tale attività il suddetto parere reca puntuale indicazione delle ragioni e della convenienza dell'Operazione, se del caso anche alla luce del risultato complessivo dell'attività di direzione e coordinamento ovvero di operazioni dirette a eliminare integralmente il danno derivante dalla singola Operazione con Parte Correlata.

Il Comitato, nello svolgimento dei suoi compiti, ha la facoltà, rispettando il limite massimo di spesa pari a Euro 10.000,00 per ciascuna Operazione, di avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti di propria scelta, individuati tra soggetti di riconosciuta professionalità e competenza sulle materie oggetto delle Operazioni con Parti correlate riguardo alle quali il Comitato è chiamato ad esprimersi, di cui accerta l'indipendenza e l'assenza di conflitti di interesse.

Lo Statuto sociale prevede (i) nel caso in cui, in relazione ad un'operazione di maggiore rilevanza con parti correlate che sia di competenza dell'Assemblea degli azionisti, la proposta di deliberazione da sottoporre all'Assemblea sia approvata in presenza di un avviso contrario degli Amministratori indipendenti, tale operazione non potrà essere compiuta qualora siano presenti in Assemblea soci non correlati che rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto e


Relazione di Governance

la maggioranza di essi esprima voto contrario all'operazione in questione (cd. whitewash), fermi, in ogni caso, i quorum deliberativi eventualmente applicabili ai sensi dello Statuto sociale e (ii) la facoltà, per la Società, di avvalersi della procedura d'urgenza nei casi in cui l'operazione non sia di competenza assembleare e non debba essere da questa autorizzata.

Infine, la Società, avvalendosi delle facoltà contenute nel Regolamento emanato dalla CONSOB, ha individuato le seguenti principali ipotesi di esclusione:

  • le operazioni di importo esiguo, individuate dalla Società nelle operazioni che non superino 200.000 euro (al netto di tasse, imposte ed oneri) se compiute con Parti correlate - Persone giuridiche e 100.000 euro (al netto di tasse, imposte ed oneri) se compiute con Parti correlate - Persone fisiche;
  • le operazioni ordinarie (che rientrano nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria della Società) purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard;
  • le operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, dalla Società, nonché le Operazioni con società collegate alla Società, qualora nelle società controllate o collegate controparti dell'Operazione non vi siano Interessi Significativi di altre Parti correlate della Società.

La Procedura distingue le operazioni di «maggiore rilevanza» da quelle di «minore rilevanza» sulla base di determinati criteri quantitativi predeterminati dalla CONSOB. Essa prevede, altresì, che Gpi - essendo "società di minori dimensioni" secondo la definizione datane all'art. 3 del Regolamento Parti correlate - si avvalga, salvo ove diversamente specificato, della facoltà concessa dall'art. 10 del Regolamento stesso, ai sensi del quale alle Operazioni di Maggiore Rilevanza si applica quanto previsto per le Operazioni di Minore Rilevanza.

Ferme restando le previsioni contenute nella suddetta Procedura, le operazioni con parti correlate devono essere compiute in modo trasparente e nel rispetto di criteri di correttezza formale e sostanziale. Pertanto, gli Amministratori che hanno un interesse, anche potenziale o indiretto, nell'operazione sono tenuti a informare tempestivamente e in modo esauriente il Consiglio sull'esistenza dell'interesse e sulle circostanze del medesimo precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata astenendosi dalla votazione sulla stessa; se si tratta dell'Amministratore delegato egli, altresì, deve astenersi dal compiere anche l'operazione.

La Società e, in particolare, il Consiglio di amministrazione, prima, e l'Assemblea degli azionisti, poi, in occasione dell'approvazione del nuovo testo dello Statuto sociale, non ha ritenuto opportuno nominare uno specifico Comitato competente per le Operazioni con parti correlate ma ne ha affidato le competenze al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile.

In sede di nomina, avvenuta nella riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di amministrazione, in via esemplificativa e non esaustiva, ha attribuito al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, nell'esercizio delle competenze allo stesso attribuite in tema di Operazioni Parti correlate, i seguenti compiti e facoltà:

  • formulare appositi pareri motivati sull'interesse di Gpi al compimento di Operazioni con Parti correlate esprimendo un giudizio in merito alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, previa ricezione di flussi informativi tempestivi ed adeguati;
  • richiedere informazioni e formulare osservazioni all'Amministratore delegato ed ai soggetti incaricati della conduzione delle trattative o dell'istruttoria in merito ai profili oggetto dei flussi informativi ricevuti.

Nell'esercizio delle competenze attribuite in tema di Operazioni Parti correlate, il Comitato Controlli e Rischi e dello Sviluppo sostenibile ha la facoltà di richiedere le informazioni necessarie per lo svolgimento dei propri compiti.

Nel corso dell'esercizio 2025, in tema di Operazioni con parti correlate, il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile ha verificato la corretta applicazione della specifica procedura adottata dalla Società.

11. COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio sindacale vigila: (i) sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo, (ii) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, (iii) sull'adequatezza della struttura organizzativa della società per gli aspetti di competenza del Sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, (iv) sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance, (v) sull'adequatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie società controllate in relazione agli obblighi di comunicazione al mercato delle Informazioni privilegiate.

La revisione legale dei conti, come prescritto dalla legge, è affidata ad una Società di Revisione tra quelle iscritte nell'apposito Registro, mentre il Collegio sindacale ha il compito di formulare all'Assemblea una proposta motivata in ordine alla nomina di tale società.

Il Collegio sindacale, nella sua qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, di cui al D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, è inoltre tenuto a svolgere gli ulteriori compiti di vigilanza attribuitigli da tale normativa sul processo di informazione finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, sulla revisione contabile dei conti annuali e dei conti consolidati, sull'indipendenza della Società di Revisione legale.

La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.

155


Gpi Group

Il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

11.1 Nomina e sostituzione

Come previsto dallo Statuto sociale, il Collegio sindacale, a far data del rinnovo per il triennio 2025-2027 deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2025, è composto da tre componenti effettivi e da tre supplenti.

I Sindaci sono nominati per tre esercizi e scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

I componenti del Collegio sindacale devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità, onorabilità, professionalità e rispettare il limite al cumulo degli incarichi previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente. In particolare, con riferimento ai limiti di professionalità, ai sensi dello Statuto sociale si considerano strettamente attinenti all'ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto commerciale, il diritto societario, il diritto tributario, l'economia aziendale, la finanza aziendale, le discipline aventi oggetto analogo o assimilabile, nonché i settori inerenti all'informatica, il commercio, i servizi socio sanitari assistenziali nonché gli altri settori di attività indicati nell'oggetto sociale.

Ai componenti del Collegio sindacale spetta un compenso determinato per l'intero periodo di carica dall'Assemblea all'atto della loro nomina.

Si riportano di seguito le disposizioni oggi riportate nello Statuto sociale relative alla nomina, cessazione e sostituzione dei Sindaci.

Il Collegio sindacale è nominato dall'Assemblea sulla base di liste.

Le liste contengono i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di un numero di candidati non superiore al numero dei componenti da eleggere. Ciascuna lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente. Ogni lista deve contenere l'indicazione di almeno un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente. In caso di mancato adempimento agli obblighi di cui sopra, la lista si considera come non presentata. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Hanno diritto di presentare le liste gli Azionisti cui spetta il diritto di voto che, singolarmente o insieme ad altri Azionisti, alla data di presentazione della lista siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a quella stabilita per la nomina del Consiglio di amministrazione.

La titolarità della partecipazione al capitale sociale è determinata avuto riguardo alle azioni che risultano registrate a favore degli Azionisti nel giorno in cui la lista è depositata presso la Società, con riferimento al capitale sociale sottoscritto alla medesima data. La relativa attestazione o certificazione può essere comunicata o prodotta anche successivamente al deposito della lista purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste.

Un azionista non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Gli Azionisti appartenenti al medesimo gruppo, per esso intendendosi il controllante, le società controllate e le società sottoposte a comune controllo e gli Azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 avente ad oggetto azioni della Società, non possono presentare o votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le adesioni e i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.

Per il periodo di applicazione della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra generi, ciascuna lista che - considerando entrambe le sezioni - presenti un numero di candidati pari o superiore a tre, nella sezione relativa ai Sindaci effettivi deve includere candidati di generi diversi. Inoltre, qualora la sezione relativa ai Sindaci supplenti indichi almeno due candidati, gli stessi dovranno essere di generi diversi. In caso di mancato adempimento agli obblighi di cui sopra, la lista si considera come non presentata.

Le liste devono essere depositate presso la sede della Società, anche tramite un mezzo di comunicazione a distanza secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea e che consentano l'identificazione degli Azionisti che procedono al deposito; esse sono messe a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine per il deposito delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soggetti che risultino collegati tra loro ai sensi della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, si applicherà quanto previsto dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

Le liste devono essere corredate:

(a) delle informazioni relative all'identità degli Azionisti che le hanno presentate, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, fermo restando che la certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione potrà essere prodotta anche successivamente a tale data purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società;

(b) da una dichiarazione degli Azionisti che hanno presentato le liste diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi, quali quelli previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente;

(c) da un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, con indicazione degli


Relazione di Governance

incarichi di amministrazione e controllo ricoperti in altre società, nonché di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto sociale, inclusi quelli di onorabilità, professionalità e quelli relativi ai limiti al cumulo degli incarichi, nonché della loro accettazione della candidatura e della carica, se eletti;

(d) da ogni ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsto dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente tra cui il possesso dei requisiti di indipendenza previsti per gli Amministratori (i) dal Codice di Corporate Governance ovvero (ii) nel rispetto di quanto suggerito dallo stesso Codice, individuati dal Consiglio di amministrazione per gli Amministratori medesimi.

A quest'ultimo riguardo, il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ad integrazione di quanto già previsto dal Codice di Corporate Governance ed in applicazione della specifica raccomandazione in esso contenuta, ha deliberato di ritenere di regola rilevanti per la valutazione della significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere l'indipendenza di un Sindaco, ferma restando la ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in concreto caso per caso in base al principio della prevalenza della sostanza sulla forma, quelli in cui il corrispettivo - fatturato per anno dei tre esercizi precedenti rispetto alla data della verifica - superi, anche in un solo esercizio di riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:

1) Rapporti di natura commerciale o finanziaria: euro 500.000 annui;
2) Prestazioni professionali: euro 150.000 annui al lordo di tasse, imposte ed oneri.

Ai sensi della Comunicazione CONSOB n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009, inoltre, è richiesto ai soci che presentino una lista di minoranza di attestare anche l'assenza delle relazioni significative, indicate nella stessa Comunicazione, con gli azionisti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ovvero in caso contrario di indicare le relazioni significative esistenti e le motivazioni per le quali non sono state considerate determinanti per l'esistenza dei rapporti di collegamento di cui alla normativa, anche regolamentare, applicabile.

In caso di mancato adempimento degli obblighi di cui sopra, la lista si considererà come non presentata.

Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque automaticamente tutti i candidati in essa indicati, senza possibilità di variazioni, aggiunte o esclusioni.

L'elezione del Collegio sindacale, sulla base delle previsioni riportate nello Statuto sociale, avverrà secondo quanto di seguito disposto:

(a) dalla lista che è risultata prima per numero di voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle corrispondenti sezioni della lista stessa, due Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti;
(b) il rimanente Sindaco effettivo e il rimanente Sindaco supplente vengono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle corrispondenti sezioni della lista che è risultata seconda per numero di voti dopo quella di cui alla precedente lettera (a) e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista di cui alla precedente lettera (a). Qualora un soggetto che risulti collegato ad uno o più Azionisti di riferimento abbia votato per una lista di minoranza, l'esistenza di tale rapporto assume rilievo solo se il voto sia stato determinante per l'elezione del Sindaco.

In caso di parità tra liste, prevale quella presentata dai soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

È eletto alla carica di Presidente del Collegio sindacale il candidato indicato al primo posto nella sezione dei candidati alla carica di Sindaco effettivo della seconda lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti.

Qualora:

(a) il numero di candidati eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello dei Sindaci da eleggere, i restanti Sindaci sono eletti dall'Assemblea, che delibera con la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi;
(b) sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e, qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, tutti i componenti del Collegio sindacale sono tratti da tale lista nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. È eletto alla carica di Presidente del Collegio sindacale il candidato al primo posto nella sezione dei candidati alla carica di sindaco effettivo;
(c) non sia stata presentata alcuna lista o sia presentata una sola lista e la medesima non ottenga la maggioranza relativa dei voti rappresentati in Assemblea o qualora non sia possibile per qualsiasi motivo procedere alla nomina del Collegio sindacale con le modalità sopra riportate, i componenti del Collegio sindacale sono nominati dall'Assemblea con deliberazione da assumersi con la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Qualora al termine della votazione con i candidati eletti non si sia assicurata la composizione del Collegio sindacale conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, nell'ambito dei candidati alla carica di Sindaco effettivo verrà escluso il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo della lista risultata prima per numero di voti e tale candidato sarà sostituito dal primo candidato non eletto della stessa lista del genere meno rappresentato secondo l'ordine progressivo.

Tale procedura, ove necessario, sarà ripetuta sino a che non sia assicurata la composizione del Collegio sindacale

157


Gpi Group

conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Nell'ipotesi in cui all'esito di tale procedura, la composizione del Collegio sindacale non sia conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

In caso di sostituzione di un Sindaco subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, purché sia rispettata la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Qualora ciò non fosse possibile, si procederà nell'ordine ad uno slittamento di soggetti appartenenti alla medesima lista del Sindaco cessato o, in subordine, appartenenti alle eventuali ulteriori liste di minoranza sulla base dei voti ricevuti. Qualora il meccanismo di subentro qui descritto non consenta il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, andrà convocata senza indugio l'Assemblea al fine di assicurare il rispetto di detta normativa.

In ogni ipotesi di sostituzione del Presidente del Collegio sindacale il Sindaco subentrante assume anche la carica di Presidente.

Nell'ipotesi in cui l'Assemblea debba provvedere alla nomina dei Sindaci effettivi e/o supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio sindacale si procede, nel rispetto delle disposizioni normative, anche regolamentari, pro tempore vigenti, nel modo che segue:

(i) qualora si debba provvedere alla sostituzione di Sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con deliberazione da assumersi a maggioranza relativa dei voti rappresentati in Assemblea senza vincolo di lista;

(ii) qualora invece occorra sostituire Sindaci eletti nella lista di minoranza, l'Assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa di quelli ivi rappresentati, scegliendoli tra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il Sindaco da sostituire, i quali abbiano dichiarato per iscritto, almeno 10 giorni prima dell'Assemblea, il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto, inclusi quelli di onorabilità, professionalità e quelli relativi al rispetto del limite al cumulo degli incarichi, nonché la loro accettazione alla candidatura e alla carica, se eletti. Ove tale procedura di sostituzione non sia possibile, si procede alla sostituzione del Sindaco con deliberazione da assumersi a maggioranza relativa senza vincolo di lista nel rispetto, ove possibile, della rappresentanza delle minoranze.

In mancanza di liste presentate nell'osservanza di quanto sopra la nomina avviene con deliberazione dell'Assemblea da assumersi a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati senza vincolo di lista, nel rispetto delle disposizioni normative, anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i generi.

11.2 Composizione e funzionamento

Il Collegio sindacale in carica alla stesura della presente Relazione è composto da tre componenti effettivi e da tre supplenti. Esso è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2025.

In occasione dell'ultimo rinnovo l'azionista di maggioranza ha presentato una propria lista di candidati così come, congiuntamente tra loro:

  • Algebris Ucits Funds Plc - Hi Algebris Italia Eltif; Eurizon Capital S.A. gestore del fondo Eurizon Fund, comparti: Italian Equity Opportunities, Equity Italy Smart Volatility;
  • Eurizon Capital SGR S.p.A gestore dei fondi: Eurizon Step 70 Pir Italia Giugno 2027, Eurizon Pir Italia – Eltif, Eurizon Pir Italia Azioni, Eurizon Azioni Italia, Eurizon Azioni Pmi Italia, Eurizon Italian Fund – Eltif, Eurizon Pir Italia 30, Eurizon Progetto Italia 70, Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Progetto Italia 40;
  • Kairos Partners Sgr S.p.A. in qualità di Management Company di Kairos International Sicav – Comparto Made in Italy, nonché in qualità di Alternative Investment Fund Manager di Kairos Alternative Investment S.A. Sicav – comparto Renaissance Eltif;
  • Mediolanum Gestione Fondi Sgr S.P.A. gestore dei fondi Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia,

hanno presentato una loro lista di minoranza dalla quale sono stati tratti il Presidente del Collegio sindacale ed un Sindaco supplente.

Si riporta di seguito, in forma tabellare, la struttura del Collegio sindacale attualmente in carica. Le informazioni riguardanti le principali caratteristiche personali e professionali dei suoi componenti, invece, sono riportate in apertura del presente Fascicolo.


Relazione di Governance

STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Carica Componenti Anno di nascita Data prima nomina In carica da In carica fino a (*) Lista Indipend. (da Codice) Partecipazione alle riunioni del Collegio N. altri incarichi
Presidente Collegio sindacale Raffaele Ripa 1969 30/04/2019 29/04/2022 31/12/2027 m 11/11 3
Sindaco effettivo Raffaella Piraccini 1970 29/04/2025 29/04/2025 31/12/2027 M 7/7 -
Sindaco effettivo Paolo Caffi 1970 29/04/2025 29/04/2025 31/12/2027 M 6/7 -
Sindaco supplente Domenico Sardano 1970 29/04/2025 29/04/2025 31/12/2027 M - -
Sindaco supplente Laura Ceci 1992 29/04/2025 29/04/2025 31/12/2027 M - -
Sindaco supplente Roberto Cassader 1965 29/04/2025 29/04/2025 31/12/2027 m - 8
N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 11

SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Sindaco effettivo Stefano La Placa 1964 19/12/2013 29/04/2022 31/12/2024 M 4/4 -
Sindaco effettivo Claudia Mezzabotta 1970 29/04/2022 29/04/2022 31/12/2024 M 4/4 -
Sindaco supplente Cristian Tundo 1972 30/04/2019 29/04/2022 31/12/2024 m - -
Sindaco supplente Michela Zambotti 1964 29/04/2022 29/04/2022 31/12/2024 M - -

QUORUM PRESENTAZIONE LISTE

Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri soci, documentino di essere complessivamente titolari, il giorno in cui queste sono depositate presso la Società, di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore a quella determinata ai sensi della disciplina vigente per la nomina del Consiglio di amministrazione

(*) La data indicata si riferisce al bilancio dell'ultimo esercizio del triennio di mandato

Il Collegio sindacale, nel corso dell'esercizio 2025, ha tenuto complessivamente 11 riunioni, sempre alla presenza di tutti i suoi componenti, salvo in un'unica occasione in cui un componente ha giustificato la propria assenza.

Alle riunioni del Collegio sindacale sono stati invitati a partecipare la Società di Revisione KPMG S.p.A., il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la responsabile della Funzione Internal audit ed altri responsabili di funzione della Società per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta all'ordine del giorno.

La durata media delle riunioni del Collegio sindacale tenutesi nel corso dell'anno è di circa 3 ore.

Il Collegio sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la Funzione di Internal audit e con il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile. Tale coordinamento è garantito dalla partecipazione da parte del Collegio sindacale a tutte le riunioni del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, da ulteriori scambi di informazioni in via continuativa tra i Presidenti dei due Organi sociali al ricorrere di tematiche di reciproco interesse e dagli incontri con la Responsabile dell'Internal audit nell'ambito di adunanze sia del Collegio sindacale, sia del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile.

Lo scambio di informazioni tra il Collegio sindacale e l'Organismo di vigilanza è garantito dalla nomina in qualità di componente dell'Organismo di vigilanza del Presidente del Collegio sindacale che svolge quindi una funzione di raccordo tra Collegio sindacale e Organismo di vigilanza contribuendo a efficientare il flusso informativo.

Nel corso del 2026 il Collegio sindacale si è finora riunito in due occasioni partecipando, peraltro, a tutte le riunioni che il Consiglio di amministrazione, il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e il Comitato Remunerazioni hanno tenuto nel corso dei primi mesi dell'anno. A tutt'oggi, sono previste, quantomeno, otto ulteriori riunioni.

Nel corso dell'esercizio il Collegio sindacale ha effettuato, in conformità alle "Norme di comportamento del Collegio sindacale di società quotate" emanate dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, il processo di autovalutazione. Tale processo si è svolto attraverso interviste individuali, con domande riguardanti idoneità, dimensioni, composizione e funzionamento del Collegio sindacale medesimo, al fine di attestare l'idoneità, la correttezza e l'efficacia del funzionamento. I positivi esiti del processo di autovalutazione vengono evidenziati nella relazione dei Sindaci al bilancio.

Indipendenza

Il Collegio sindacale, tenuto conto di tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun componente, ha verificato l'indipendenza dei propri membri in ossequio alle vigenti disposizioni in materia, dandone successivamente comunicazione al Consiglio di amministrazione in persona del Presidente. Nell'effettuare le proprie valutazioni, il Collegio ha applicato - tra gli altri - tutti i criteri previsti dal Codice di Corporate Governance con riferimento all'indipendenza degli Amministratori tra cui i criteri quantitativi e qualitativi individuati dal Consiglio di amministrazione nella riunione del 9 marzo 2021 per valutare la significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere l'indipendenza di un Amministratore.

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Gpi Group

Il Consiglio di amministrazione, subito dopo la nomina, ed annualmente nella riunione in cui viene esaminato il bilancio dell'esercizio precedente, verifica il possesso dei requisiti di indipendenza in capo ai componenti il Collegio sindacale rendendo noto l'esito delle proprie valutazioni mediante un comunicato diffuso al mercato.

Criteri e Politiche di diversità nella composizione del Collegio Sindacale

La Società, come già detto in altra parte della presente Relazione, è convinta che le diversità di genere, di percorso professionale e di pensiero siano elementi da valorizzare in quanto fonte di arricchimento culturale e professionale. Essa, inoltre, crede nell'importanza di valorizzare le diverse prospettive ed esperienze attraverso una cultura inclusiva, non tollerando alcuna forma di discriminazione.

Con specifico riferimento agli organi di controllo, lo Statuto della Società, recependo le disposizioni contenute nel D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, prevede che per il periodo di applicazione della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra generi, ciascuna lista che - considerando entrambe le sezioni - presenti un numero di candidati pari o superiore a tre, nella sezione relativa ai Sindaci effettivi deve includere candidati di generi diversi. Inoltre, qualora la sezione relativa ai Sindaci supplenti indichi almeno due candidati, gli stessi dovranno essere di generi diversi. In caso di mancato adempimento agli obblighi di cui sopra la lista si considera come non presentata.

Inoltre, il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 20 novembre 2020 ha approvato la «Politica sulla diversità per i componenti il Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale» (disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Altri documenti) la quale si rivolge ai soggetti coinvolti nel procedimento di selezione e nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione della Società e del Collegio sindacale; e, quindi:

  • agli Azionisti che, ai sensi di legge e di Statuto, intendano presentare liste di candidati alla nomina del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale;
  • all'Assemblea degli azionisti chiamata a nominare il Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale;
  • al Consiglio di amministrazione della Società, oltre che agli Azionisti, nel caso in cui - in corso di mandato - si renda necessario provvedere alla sostituzione di un componente del Consiglio di amministrazione ai sensi dell'art. 2386 cod. civ.

La «Politica» riprende, in massima parte, quanto già applicato da Gpi in tema di età, genere, competenze ed indipendenza in ottemperanza alla normativa applicabile, alle disposizioni contenute nel Codice di Corporate Governance e nello Statuto sociale.

Lo Statuto sociale, in particolare, oltre alla già richiamata previsione in tema di equilibrio tra generi, con specifico riferimento ai requisiti di professionalità richiesti per i Sindaci, prevede che coloro che non risultino iscritti al Registro dei revisori contabili abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio:

  • nell'esercizio di attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico-scientifiche strettamente attinenti all'attività dell'impresa, ovvero
  • avere ricoperto funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio, finanziario e assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti a quello di attività dell'impresa,

e specifica che sono considerate strettamente attinenti all'ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto commerciale, il diritto societario, il diritto tributario, l'economia aziendale, la finanza aziendale, le discipline aventi oggetto analogo o assimilabile, nonché i settori inerenti all'informatica, il commercio, i servizi socio sanitari assistenziali nonché gli altri settori di attività indicati nell'oggetto sociale.

12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI ALTRI STAKEHOLDER

La Società ha dedicato una specifica ed ampia sezione del proprio sito internet alle notizie fondamentali necessarie affinché gli Azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società possano disporre di tutte le informazioni sufficienti e necessarie per un giudizio sul Gruppo e per eventuali scelte di investimento.

All'interno del sito una specifica sezione è stata dedicata al costante dialogo con investitori ed Azionisti. In questo spazio l'Investor relation e l'Ufficio Comunicazione gestiscono, in stretta collaborazione con le diverse funzioni aziendali volta a volta interessate e, in particolare, modo, con l'Area Amministrazione, Finanza e Controllo di gestione, tutte le informazioni che sono ritenute utili per investitori ed Azionisti ai fini delle rispettive scelte di investimento.

Il sito di Gpi S.p.A. è costantemente aggiornato non soltanto con riferimento all'informativa finanziaria, ai fondamentali economici e finanziari, alla struttura azionaria, agli strumenti quotati ma, altresì, con informazioni e dati relativi all'offerta di prodotti e servizi oggetto del business della Società e alle novità tecnologiche e di mercato relative.

Inoltre, al fine di rendere tempestivo ed agevole l'accesso alle informazioni concernenti la Società e consentire, così, agli Azionisti un esercizio consapevole dei propri diritti, è stata istituita un'apposita sezione del sito internet, facilmente individuabile ed accessibile, nella quale sono messe a disposizione le informazioni riguardanti le Assemblee degli azionisti, con particolare riferimento alle modalità previste per la partecipazione e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea, la documentazione relativa agli argomenti posti all'ordine del giorno, ivi incluse le relazioni sulle materie all'ordine del giorno e le liste di candidati alle cariche di Amministratore e di Sindaco con l'indicazione delle relative caratteristiche personali e professionali.


Relazione di Governance

Dialogo con gli Azionisti e gli altri stakeholder

La Società, e per essa il proprio Consiglio di amministrazione, nel rispetto delle leggi e delle norme sulla diffusione delle Informazioni privilegiate, intende compiere ogni sforzo per instaurare un dialogo continuativo con gli Azionisti, fondato sulla comprensione dei reciproci ruoli, e con e con gli altri stakeholder rilevanti per la Società.

Sulla base di questa premessa, l'Amministratore delegato interviene agli incontri organizzati con la Comunità finanziaria in occasione della presentazione dei risultati annuali e semestrali, nonché in occasione della presentazione del Piano Strategico, segnalando poi al Consiglio di amministrazione i temi più significativi eventualmente affrontati nel corso delle riunioni.

Inoltre, egli fornisce le linee di indirizzo che la struttura incaricata deve assumere nei rapporti con gli Investitori Istituzionali e con gli altri Azionisti volte a garantire l'assenza di asimmetrie informative e l'effettività del principio secondo cui ogni investitore, anche potenziale, ha il diritto di ricevere le medesime informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.

A tal fine la Società ha istituito, nell'ambito della propria organizzazione, una specifica struttura incaricata di gestire i rapporti con gli Azionisti la cui responsabilità è stata assegnata a Fabrizio Redavid, con comprovata esperienza delle dinamiche del mercato di riferimento della Società e del Gruppo. A lui il Consiglio di amministrazione ha assegnato l'incarico di Investor relator con lo specifico compito di curare, anche attraverso i suoi collaboratori, la gestione dei rapporti con gli Azionisti.

In linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 15 dicembre 2021, ha adottato la «Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti» che definisce ruoli e responsabilità in coerenza con le funzioni e i compiti che il Codice attribuisce ai diversi attori del sistema di governance.

In particolare la «Politica», predisposta tenendo conto dell'esperienza maturata, per assicurare continuità alle attività di comunicazione finanziaria:

  • si rivolge sia agli Azionisti che agli Investitori Istituzionali e professionali, ai Proxy advisors, ai gestori attivi e agli analisti finanziari (la «Comunità finanziaria»);
  • ribadisce il rispetto del principio della contestualità e della parità informativa;
  • richiama le tematiche di competenza consiliare che possono essere affrontate nell'ambito del dialogo con gli Azionisti e la Comunità finanziaria;
  • individua i soggetti autorizzati al dialogo con gli Azionisti e la Comunità finanziaria;
  • disciplina le modalità attraverso le quali la Società può comunicare con gli Azionisti e con la Comunità finanziaria;
  • definisce una procedura per la gestione delle richieste di dialogo con il Consiglio di amministrazione o con uno dei suoi componenti formulate dagli Azionisti o da ciascuna delle componenti la Comunità finanziaria;
  • riporta le sezioni del proprio sito internet in cui sono reperibili documenti contabili, documenti di Corporate Governance ed altre informazioni concernenti la Società.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Altri documenti>.

Per quanto attiene al dialogo tra la Società e gli altri stakeholder (diversi, quindi, dagli azionisti), si rimanda a quanto riportato sul tema nella Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità relativa all'esercizio 2025.

13. ASSEMBLEE

L'Assemblea, ai sensi dello Statuto sociale, è di regola convocata in unica convocazione secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con azioni quotate in mercati regolamentati e delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge. Le deliberazioni prese in conformità della legge e dello Statuto vincolano tutti i soci, inclusi quelli assenti o dissenzienti, salvo il diritto di recesso nei casi consentiti.

Ai sensi dello Statuto sociale, la Società, dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione, ha la facoltà di designare un soggetto al quale i soci possono conferire, per ciascuna assemblea, una delega ai sensi dell'art. 135-undecies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

Dandone sempre espressa indicazione nell'avviso di convocazione e nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, la Società può altresì prevedere che l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea avvengano esclusivamente tramite il Rappresentante designato, ai sensi dell'art. 135-undecies.1 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. In quest'ultimo caso la Società potrà altresì prevedere che la partecipazione all'Assemblea da parte dei soggetti legittimati possa avvenire anche o unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che ne garantiscano l'identificazione, senza necessità che si trovino, nello stesso luogo, il Presi-dente, il Segretario e/o il Notaio.

Il Consiglio di amministrazione raccomanda a tutti i suoi componenti l'assidua partecipazione alle Assemblee e si adopera per incoraggiare e facilitare la partecipazione più ampia possibile degli Azionisti e rendere agevole l'esercizio del diritto di voto.

A tal fine, il Consiglio di amministrazione riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa affinché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Hanno diritto di intervenire all'Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto attestato dalla comunicazione prevista dalla normativa vigente pervenuta alla Società entro il termine stabilito dalle applicabili disposizioni regolamentari vigenti. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora le comunicazioni siano pervenute alla Società oltre

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Gpi Group

i termini previsti, purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

L'Assemblea ordinaria e l'Assemblea straordinaria sono regolarmente costituite e deliberano con i quorum stabiliti dalle disposizioni di legge di volta in volta vigenti.

Lo Statuto sociale non prevede il rilascio, da parte dell'Assemblea degli azionisti, di eventuali autorizzazioni per il compimento di specifici atti da parte degli Amministratori.

Peraltro il Consiglio di amministrazione, ai sensi dell'art. 2365 cod. civ., 2° comma, e dello Statuto sociale, è competente ad assumere deliberazioni in tema di:

(i) istituzione o soppressione di sedi secondarie;
(ii) riduzione del capitale sociale a seguito di recesso;
(iii) adeguamento dello Statuto sociale a disposizioni normative;
(iv) trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
(v) fusione e scissione nei casi previsti dalla legge.

ferma restando la concorrente competenza dell'Assemblea degli azionisti.

Come già anticipato in altra parte della presente Relazione, lo Statuto sociale prevede che, ai sensi dell'art. 127-quinquies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ciascuna azione ordinaria abbia diritto a voto doppio (pertanto a due voti per ciascuna di esse) ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

(i) il diritto di voto relativo a una medesima azione sia appartenuto al medesimo soggetto in virtù di un Diritto Reale Legittimante, quale piena proprietà con diritto di voto, nuda proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di voto dell'azione per un Periodo Continuativo di almeno ventiquattro mesi con la precisazione che nel computo del Periodo Continuativo:

(a) andrà computata anche la titolarità del Diritto Reale Legittimante anteriore alla data di iscrizione nell'Elenco Speciale, purché non precedente alla data del 29 dicembre 2016 (data in cui hanno avuto inizio le negoziazioni delle azioni ordinarie della Società su AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.);
(b) andrà altresì computato, senza soluzione di continuità, il periodo in cui il diritto di voto sia appartenuto al medesimo soggetto di cui sopra in virtù di un Diritto Reale Legittimante su azioni di altra categoria, precedentemente emesse dalla Società, purché aventi diritto di voto, già esistenti prima della data di inizio delle negoziazioni delle Azioni Ordinarie della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. e che siano state convertite in Azioni Ordinarie prima o in coincidenza di tale data;

(ii) la ricorrenza del presupposto sub (i) sia attestata:

(a) dall'iscrizione continuativa di almeno ventiquattro mesi nell'Elenco Speciale appositamente istituito, attestante la titolarità del Diritto Reale Legittimante; oppure
(b) nel caso di cui al precedente paragrafo (i) lettera (a), dall'iscrizione continuativa, inferiore a ventiquattro mesi, nell'Elenco Speciale, nonché dalle comunicazioni previste attestanti la titolarità del Diritto Reale Legittimante anche per il periodo anteriore la data di iscrizione nell'Elenco Speciale.

Il Consiglio di amministrazione della Società, in data 28 settembre 2018, al fine di disciplinare modalità di iscrizione, di tenuta e di aggiornamento dell'Elenco Speciale, ha approvato il regolamento per il voto maggiorato, in attuazione di quanto previsto dallo Statuto sociale. Il Testo integrale del Regolamento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Voto maggiorato.

Si segnala che della totalità delle azioni componenti il capitale sociale, a n. 18.925.051 azioni, corrispondenti al 65,47% del capitale sociale è stato riconosciuto il diritto al voto maggiorato mentre sono iscritte nell'Elenco Speciale n. 255.901 azioni ordinarie Gpi, pari all'0,89% del capitale sociale, il cui voto maggiorato non è stato ancora acquisito in quanto non si sono ancora perfezionati i presupposti richiesti dalla normativa e dal Regolamento.

Lo Statuto sociale non prevede disposizioni particolari in merito al possesso di partecipazioni qualificate ai fini dell'esercizio dei diritti da parte degli Azionisti fatta eccezione per la presentazione delle liste di candidati alla carica di Amministratore e/o di Sindaco che può essere compiuta solo da coloro che singolarmente o insieme ad altri Azionisti, alla data di presentazione della lista, siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a quella stabilita dalla CONSOB ai sensi di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente.

Inoltre, lo Statuto sociale non prevede la nomina del Rappresentante designato cui gli Azionisti possono conferire una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, fatta salva la facoltà attribuita al Consiglio di amministrazione di provvedervi per una determinata Assemblea e con espressa indicazione nell'avviso di convocazione.

Il Consiglio di amministrazione, inoltre, riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa affinché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

L'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2018, su proposta del Consiglio di amministrazione, ha deliberato l'adozione di uno specifico Regolamento che disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari.

Il documento definisce, tra l'altro, le modalità di intervento in Assemblea, di costituzione e svolgimento della stessa, nonché specifica alcune regole per la discussione sui punti all'ordine del giorno, nel rispetto del diritto di intervento degli Azionisti, e sulle votazioni.

In particolare, spetta al Presidente dirigere e disciplinare la discussione assicurando la correttezza e l'efficacia del

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Relazione di Governance

dibattito ed impedendo che sia turbato il regolare svolgimento dell'Assemblea. Il Presidente in apertura dell'Assemblea può determinare il periodo di tempo (comunque non inferiore a cinque minuti) a disposizione di ciascun partecipante per svolgere il proprio intervento. In caso di eccessi od abusi il Presidente può togliere la parola all'intervenuto.

Il Presidente o, su suo invito, i componenti del Consiglio di amministrazione o il Collegio sindacale o coloro che assistono al Presidente, rispondono agli Azionisti che hanno preso la parola al termine di ciascun intervento ovvero dopo che siano stati esauriti tutti gli interventi sul singolo punto all'ordine del giorno ovvero al termine della trattazione congiunta di più punti all'ordine del giorno, secondo quanto ritenuto inizialmente opportuno. Gli aventi diritto che siano già intervenuti nella discussione possono chiedere la parola per una seconda volta per una breve replica per la durata di norma non superiore a tre minuti.

È attribuita al Presidente la facoltà di non rispondere a domande relative a tematiche al di fuori degli argomenti all'ordine del giorno o che siano irrilevanti ai fini della formazione della volontà assembleare, ovvero ancora che possano pregiudicare le esigenze di riservatezza a tutela dello svolgimento dell'attività sociale.

Le votazioni avvengono con il sistema dello scrutinio palese mediante modalità di rilevazione stabilite dal Presidente.

Coloro che esprimono voto contrario alle proposte di deliberazione o che si astengono sulle medesime, devono fornire il proprio nominativo (specificando quello del rappresentato in caso di delega o altra rappresentanza) al Segretario o al Notaio dell'Assemblea.

I voti espressi con modalità difformi da quelle indicate dal Presidente sono nulli.

Ultimate le operazioni di voto ed effettuato lo scrutinio, il Presidente proclama i risultati della votazione.

Il Regolamento assembleare è stato da ultimo modificato dall'Assemblea degli azionisti del 15 novembre 2024 per allinearlo alle modifiche statutarie approvate dagli azionisti nella medesima sede.

In particolare è stato specificato che, qualora il Consiglio di amministrazione dovesse prevedere che l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea da parte degli azionisti debba avvenire esclusivamente per il tramite del Rappresentante designato, l'Assemblea sarà tenuta applicando le disposizioni statutarie e normative pro tempore vigenti.

Il testo integrale del Regolamento assembleare è disponibile presso la sede legale della Società, nei luoghi in cui si svolgono le adunanze assembleari ed è disponibile sul sito internet della Società al seguente indirizzo: https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Statuto e Regolamenti.

14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO

14.1 Procedura di "Internal dealing"

La Procedura "Internal dealing" disciplina, tra l'altro, gli obblighi informativi e le limitazioni al compimento di operazioni aventi ad oggetto gli strumenti finanziari emessi da Gpi nonché gli altri strumenti finanziari ad essi collegati, poste in essere dalle Persone Rilevanti (come infra definite) il cui importo complessivo raggiunga una determinata soglia nell'arco di un anno solare ("Operazioni Rilevanti"). In conformità a quanto previsto dalla normativa vigente in materia e, in particolare dalle disposizioni normative dettate dall'art. 19 del Regolamento MAR (e dalle relative disposizioni di attuazione europee) nonché delle norme nazionali dettate in materia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Regolamento Emittenti CONSOB pro tempore vigenti, la Procedura Internal dealing prevede che gli obblighi di comunicazione si applichino quando l'importo complessivo delle Operazioni Rilevanti realizzate dalla stessa Persona Rilevante sia pari o superiore a Euro 20.000.

Ai fini della Procedura Internal dealing, sono da considerarsi "Persone Rilevanti":

(i) i "Soggetti Rilevanti", ossia

(a) i componenti del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo (ove nominato);
(b) i componenti del Collegio sindacale;
(c) gli Alti dirigenti (ossia alti dirigenti della Società e di qualsiasi Controllata che abbiano regolare accesso a Informazioni privilegiate concernenti, direttamente o indirettamente, la Società e che detengano il potere di adottare decisioni che possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive della Società);
(d) gli ulteriori soggetti di tempo in tempo individuati nominativamente dall'Amministratore delegato in relazione all'attività da essi svolta o all'incarico ad essi assegnato ovvero qualunque altro soggetto che venga individuato quale "Soggetto rilevante" ai sensi della normativa pro tempore applicabile;

(ii) le "Persone strettamente legate ai Soggetti Rilevanti", ossia:

(a) il coniuge o il partner equiparato al coniuge ai sensi del diritto nazionale di un Soggetto rilevante;
(b) i figli a carico di un Soggetto rilevante ai sensi del diritto nazionale;
(c) un parente di un Soggetto rilevante che abbia condiviso la stessa abitazione da almeno un anno dalla data dell'Operazione rilevante;
(d) una persona giuridica, trust o società di persone:

  • le cui responsabilità di direzione siano rivestite alternativamente da un Soggetto rilevante ovvero da una delle persone di cui alle precedenti lettere (a), (b) e (c);
  • che sia direttamente o indirettamente controllata da un Soggetto rilevante ovvero da una delle persone di cui alle precedenti lettere (a), (b) e (c);
  • i cui interessi economici siano sostanzialmente equivalenti agli interessi di un Soggetto rilevante ovvero da

Gpi Group

una delle persone di cui alle precedenti lettere (a), (b) e (c);

Ai sensi della Procedura Internal dealing, infine, i Soggetti Rilevanti devono astenersi dal compiere Operazioni Rilevanti per proprio conto oppure per conto di terzi, direttamente o indirettamente, durante un periodo di 30 giorni di calendario che precedono l'annuncio dei dati contenuti nella relazione finanziaria annuale, nella relazione finanziaria semestrale e nelle ulteriori relazioni finanziarie che la Società dovesse essere tenuta a rendere pubbliche secondo la normativa, anche regolamentare, pro tempore applicabile ("Periodo di Chiusura"), specificando che in caso di approvazione da parte del Consiglio di amministrazione di dati preliminari il Periodo di Chiusura si applichi solo alla data di pubblicazione di questi ultimi e non anche alla data di pubblicazione dei successivi dati definitivi.

14.2 Codice etico di Gruppo

La Società si impegna a operare in modo etico e chiede ai suoi dirigenti, dipendenti, consulenti, collaboratori, partner commerciali e componenti degli organi sociali di tutte le società del Gruppo, un comportamento allineato al Codice etico, al Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001, alle leggi e ai regolamenti applicabili.

In tale contesto, Gpi S.p.A. ha adottato e diffuso una procedura interna di Gestione dei comportamenti illeciti (procedura di "Whistleblowing"), che fornisce strumenti e linee di comunicazione ai dipendenti per far emergere e contrastare fatti o comportamenti non conformi a leggi e regole interne da parte di chiunque sia funzionalmente legato alla società.

14.3 Adesione al regime di semplificazione ex artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti

Il Consiglio di amministrazione della Società, con delibera adottata il 25 maggio 2018, ha aderito al regime di opt-out previsto dal Regolamento Emittenti CONSOB, avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, acquisizioni e cessioni, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura.

In pari data la Società, conformemente a quanto disposto dalla sopra richiamata normativa, ha provveduto a fornire al mercato idonea informativa.

14.4 Regolamento CONSOB in materia di mercati

Il Regolamento mercati CONSOB prevede una specifica disciplina riguardante le condizioni per la quotazione delle Società:

A) controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione europea ("extra-UE") (art. 15);
B) sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di altra Società (art. 16).

In particolare, alle società di cui alla lett. A), è richiesto di:

1) mettere a disposizione del pubblico le situazioni contabili della società controllata predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale e il conto economico;
2) acquisire dalle controllate extra-UE lo statuto e la composizione e i poteri degli organi sociali;
3) accertare che le società controllate extra-UE:
* forniscono al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali della stessa società controllante,
* dispongano di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al Revisore della Società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Le Società di cui alla lett. B), invece, possono essere ammesse alle negoziazioni (ovvero mantenere la quotazione) in un mercato regolamentato italiano ove:

a) abbiano adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497-bis cod. civ.;
b) abbiano un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;
c) non abbiano in essere con la società che esercita la direzione unitaria alcun rapporto di tesoreria accentrata;
d) dispongano di un Comitato per il Controllo e i Rischi composto da soli Amministratori indipendenti. Ove istituiti, anche gli altri Comitati raccomandati da Codici di comportamento in materia di governo societario promossi da Società di gestione di mercati regolamentati o da Associazioni di categoria sono composti da soli Amministratori indipendenti.

Con riferimento alle previsioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati, il perimetro di applicazione riguarda attualmente due società controllate con sede in uno Stato non appartenente all'Unione Europea.

Il flusso informativo esistente tra le suddette Società e la propria controllata è idoneo a garantire:

  • la trasmissione della situazione contabile della società controllata predisposta per la redazione del bilancio consolidato al fine di metterla a disposizione del pubblico;
  • la raccolta centralizzata dello statuto sociale, della composizione e dei poteri degli organi sociali della controllata ed ogni loro successiva modificazione.

Pertanto, lo statuto delle società controllate con sede in Paese non appartenente all'Unione Europea, e rilevante ai fini della disciplina in esame, nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali sono stati acquisiti e sono conservati agli atti della Società.


Relazione di Governance

Mediante i riscontri pervenutici è stato verificato, altresì, che le Società controllate con sede in Paesi non appartenente all'Unione Europea, rilevante ai sensi dell'ultimo Piano di revisione:

  • forniscono al Revisore della Società le informazioni a questo necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali di Gpi S.p.A.;
  • dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Società e al Revisore i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Inoltre, ai sensi di quanto previsto all'art. 16 del Regolamento Mercati, Gpi S.p.A., società controllata sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di FM S.p.A.:

  • ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'art. 2497-bis cod. civ.;
  • ha un'autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela ed i fornitori;
  • non ha in essere, con FM S.p.A. alcun un rapporto di tesoreria accentrata;
  • dispone di un Comitato per il Controllo e i Rischi composto esclusivamente da Amministratori indipendenti così come è composto esclusivamente da Amministratori indipendenti il Comitato Remunerazioni.

15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

A far data dalla chiusura dell'esercizio 2025 non ci sono stati cambiamenti nella struttura di Corporate Governance che abbiano inciso in modo significativo su quanto contenuto nella presente Relazione.

16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 19 DICEMBRE 2025 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Le raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance nella lettera del 19 dicembre 2025 sono state portate all'attenzione di Consiglieri e Sindaci nel corso della riunione del Consiglio di amministrazione del 6 febbraio 2026.

In relazione alle raccomandazioni ivi riportate, il Consiglio di amministrazione, preso atto che la raccomandazione inerente "Lo sviluppo del dialogo con gli altri stakeholder rilevanti" non è applicabile a Gpi (poiché rivolta alle sole società di grandi dimensioni), ritiene che per la rimanente raccomandazione inerente la "Misurabilità delle componenti della Politica per la Remunerazione" la Società risulti essere conforme ai suggerimenti forniti.

La Politica di Remunerazione di Gpi S.p.A., efficace per il triennio 2024-2026 e approvata dall'Assemblea degli Azionisti del 15 novembre 2024 con il voto vincolante favorevole del 92,21% dei diritti di voto presenti in Assemblea, non prevede trattamenti di fine mandato da riconoscere alla conclusione di ogni singolo mandato consiliare, né "paracaduti d'oro" (golden parachutes) o trattamenti speciali per gli amministratori in caso di cessazione dalla carica, né meccanismi di severance discrezionali o non parametrati.

La Politica di Remunerazione non prevede il riconoscimento di premi straordinari quali componenti ordinarie della remunerazione; eventuali deroghe temporanee e motivate alla Politica di Remunerazione sono soggette alla disciplina di cui al paragrafo "Deroghe agli elementi della Politica di Remunerazione" della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti - Sezione Prima.

Si rinvia, per maggiori informazioni, agli specifici contenuti della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti - Sezione Prima.

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Bilancio Consolidato
Al 31 Dicembre 2025
Gpi


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

PROSPETTI CONTABILI

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA, in migliaia di Euro Nota 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Attività
Avviamento 7.1 209.070 187.564
Altre attività immateriali 7.1 199.208 199.847
Immobili, impianti e macchinari 7.2 69.030 57.783
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 7.3 405 459
Attività finanziarie non correnti 7.4 15.229 11.066
Attività per imposte differite 7.5 16.637 14.699
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti 7.7 33 619
Altre attività non correnti 7.6 11.021 11.780
Attività non correnti 520.634 483.817
Rimanenze 7.7 17.377 15.360
Attività derivanti da contratti con i clienti 7.7 262.721 240.063
Crediti commerciali e altri crediti 7.7 123.833 130.016
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.8 107.329 45.885
Attività finanziarie correnti 7.4 48.796 38.252
Attività per imposte sul reddito correnti 7.9 7.916 5.334
Attività correnti 567.971 474.911
Attività destinate alla cessione - -
Totale attività 1.088.605 958.728
Patrimonio netto -
Capitale sociale 13.890 13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni 203.678 203.678
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio 88.267 90.353
Capitale e riserve del Gruppo 7.10 305.835 307.922
Capitale e riserve di terzi 7.10 (3.430) (2.132)
Totale patrimonio netto 302.405 305.790
Passività
Passività finanziarie non correnti 7.11 380.735 248.357
Benefici ai dipendenti 7.12 21.719 15.452
Fondi non correnti per rischi e oneri 7.13 543 4.143
Passività per imposte differite 7.5 29.233 28.677
Altre passività non correnti 7.13.1 7.466 8.579
Passività non correnti 439.696 305.209
Passività da contratti con i clienti 7.7 6.798 4.717
Debiti commerciali e altri debiti 7.14 154.531 148.085
Benefici ai dipendenti 7.12 3.634 2.879
Fondi correnti per rischi e oneri 7.13 1.462 2.261
Passività finanziarie correnti 7.11 171.319 169.861
Passività per imposte correnti 7.9 8.760 19.926
Passività correnti 346.504 347.729
Passività correlate alle attività destinate alla cessione - -

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Gpi Group

Totale passività 786.200 652.938
Totale patrimonio netto e passività 1.088.605 958.728

Le informazioni comparative della situazione patrimoniale finanziaria consolidata, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, del prospetto di variazione del patrimonio netto consolidato e del rendiconto finanziario al 31 dicembre 2024 sono state riviste per riflettere retroattivamente i valori contabili e gli effetti derivanti dalla Purchase Price Allocation riferita all'acquisizione di Lab Technologies SA.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO, in migliaia di Euro Nota 2025 2024 rivisto
Ricavi 9.1 530.247 496.883
Altri proventi 9.1 15.933 13.459
Totale ricavi e altri proventi 546.180 510.342
Costi per materiali 9.2 (27.877) (25.878)
Costi per servizi 9.3 (126.370) (121.632)
Costi per il personale 9.4 (268.093) (250.155)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 9.5 (56.266) (53.815)
Altri accantonamenti 9.6 (9.251) (14.378)
Altri costi operativi 9.7 (10.334) (7.997)
Risultato operativo 47.988 36.489
Proventi finanziari 9.8 5.195 14.267
Oneri finanziari 9.8 (33.033) (28.722)
Proventi e oneri finanziari (27.838) (14.455)
Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali - 27
Risultato ante imposte 20.150 22.062
Imposte sul reddito 9.9 (4.941) (7.697)
Risultato netto delle attività continuative 15.210 14.364
Risultato netto delle attività destinate alla cessione - 88.826
Risultato del periodo 15.210 103.191
Utile (perdita) del periodo attribuibile a: -
Soci della controllante 16.191 103.827
Partecipazioni di terzi (981) (636)

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO, in migliaia di Euro Nota 2025 2024 rivisto
Risultato del periodo 15.210 103.191
Altre componenti del conto economico complessivo 7.10
Componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) del periodo
Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti 810 (5)
Variazione del fair value delle attività finanziarie con effetto a OCI (103) 243
Imposte su componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) del periodo (194) (57)
Totale componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) del periodo 512 181
Componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) del periodo
Variazione della riserva di conversione (1.582) 834
Coperture di flussi finanziari (213) (1.662)
Imposte su componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) del periodo 51 399
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) del periodo (1.744) (429)
Totale componenti del conto economico complessivo del periodo al netto degli effetti fiscali del periodo (1.232) (248)
Totale conto economico complessivo del periodo 13.978 102.943
Totale conto economico complessivo attribuibile a:
Soci della controllante 14.959 103.579
Partecipazioni di terzi (981) (636)

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Gpi Group

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO in migliaia di Euro Capitale sociale Riserva da sovrapprezzo azioni Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti (IAS 19) Riserva di conversione Riserva di cash flow hedge Riserva di valutazione al fair value delle attività finanziarie con effetto a OCI Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio Totale Partecipazioni di terzi Totale patrimonio netto
Saldo al 1 gennaio 2024 13.890 209.562 (37) 869 1.998 2.414 2.332 231.030 (1.243) 229.787
Totale conto economico complessivo
Utile dell'esercizio rivisto 103.827 103.827 (636) 103.191
Altre componenti del conto economico complessivo (4) 834 (1.263) 185 (248) - (248)
Totale conto economico complessivo - - (4) 834 (1.263) 185 103.827 103.579 (636) 102.943
Operazioni con soci
Acquisto azioni proprie - -
Dividendi (5.884) (19.656) (25.540) (25.540)
Aggregazioni aziendali - -
Altre operazioni con soci - -
Totale operazioni con soci - (5.884) - - - - (19.656) (25.540) - (25.540)
Altri movimenti 82 230 (1.458) (1.146) (253) (1.399)
Saldo al 31 dicembre 2024 rivisto 13.890 203.678 41 1.933 735 2.599 85.045 307.922 (2.132) 305.790
Saldo al 1 gennaio 2025 13.890 203.678 41 1.933 735 2.599 85.045 307.922 (2.132) 305.790
Totale conto economico complessivo
Utile dell'esercizio 16.191 16.191 (981) 15.210
Altre componenti del conto economico complessivo 615 (1.582) (162) (103) (1.232) - (1.232)
Totale conto economico complessivo - - 615 (1.582) (162) (103) 16.191 14.959 (981) 13.978
Operazioni con soci
Acquisto azioni proprie - -
Dividendi (15.953) (15.953) - (15.953)
Aggregazioni aziendali - -
Altre operazioni con soci - -
Totale operazioni con soci - - - - - - (15.953) (15.953) - (15.953)
Altri movimenti (1.093) (1.093) (317) (1.410)
Saldo al 31 dicembre 2025 13.890 203.678 656 351 573 2.496 84.191 305.835 (3.430) 302.405

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

RENDICONTO FINANZIARIO, in migliaia di Euro Nota 2025 2024 rivisto
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Risultato dell'esercizio 15.210 103.191
Rettifiche per:
– Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 9.5 11.994 11.688
– Ammortamento di attività immateriali 9.5 43.681 41.493
– Ammortamento costi contrattuali 9.5 591 634
– Altri accantonamenti 9.6 9.251 14.378
– Proventi e oneri finanziari 9.8 27.838 14.427
– Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali e risultato delle attività cedute - (88.826)
– Imposte sul reddito 9.9 4.941 7.697
Variazioni del capitale di esercizio e altre variazioni (44.646) (38.307)
Interessi pagati (20.102) (20.436)
Imposte sul reddito pagate (9.907) (10.026)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 38.851 35.913
di cui da attività destinate alla cessione - -
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Interessi incassati 246 431
Investimenti netti in immobili, impianti e macchinari 7.2 (21.869) (21.077)
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali 7.1 (22.632) (33.539)
Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti e non correnti (14.571) (6.719)
Cessione (Acquisto) di società controllate, al netto della liquidità acquisita e delle cessioni (42.474) 73.890
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento (101.300) 12.986
di cui da attività destinate alla cessione - 87.924
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Dividendi pagati 7.10 (17.706) (24.516)
Incassi derivanti dall'assunzione di finanziamenti bancari 105.100 20.900
Rimborsi di finanziamenti bancari (54.131) (33.439)
Emissione di prestiti obbligazionari 91.500 -
Rimborsi di prestiti obbligazionari (14.696) (16.667)
Accensione di debiti per leasing 6.305 9.055
Pagamento di debiti per leasing (1.263) (9.611)
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti 5.510 10.579
Variazione dei debiti per acquisto partecipazioni 3.274 (99)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento 123.893 (43.798)
di cui da attività destinate alla cessione - -
Incremento (Decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 61.444 5.100
di cui da attività destinate alla cessione - 87.924
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 45.885 40.785
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 107.329 45.885

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Gpi Group

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

1. INFORMAZIONI GENERALI

Il Gruppo Gpi (nel seguito definito anche il "Gruppo") opera nel campo dell'informatica socio-sanitaria e dei nuovi servizi hi-tech per la salute.

L'offerta del Gruppo combina competenze specialistiche in ambito IT e capacità di consulenza e progettazione che consentono di operare in differenti Aree di business: Software, Care, Automation e ICT.

La Capogruppo è Gpi S.p.A. (nel seguito definita anche "Gpi" o "la Capogruppo") le cui azioni ordinarie sono quotate al Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. e pertanto sottoposta alla vigilanza della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa).

La sede legale è a Trento, via Ragazzi del '99 n° 13.

Alla data di predisposizione del presente bilancio consolidato FM S.p.A. è l'azionista che detiene il 47,939 % del capitale sociale e il 57,409 % dei diritti di voto di Gpi S.p.A., esercitando attività di direzione e coordinamento.

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Gpi S.p.A. nella riunione del 30 marzo 2026.

Il bilancio consolidato dell'esercizio 2024 è stato rivisto alla luce della definitiva applicazione della Purchase Price Allocation (PPA) del gruppo Lab Technologies, vedi Nota 6 "Completamento del processo di allocazione del prezzo pagato per acquisizioni effettuate nel precedente esercizio". I prospetti contabili del 2024 sono stati rivisti, vedi nota 9.10, al fine di recepire le modifiche soprariportate e renderli omogenei per il confronto con l'esercizio 2025; in conseguenza di ciò tutte le tabelle della nota illustrativa riportano ove necessario i dati dell'esercizio precedente rielaborati.

2. FORMA E CONTENUTO DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è redatto ai sensi degli artt. 2 e 3 del D. Lgs. n. 38/2005 e dell'art. 154-ter "Relazione finanziarie" del Testo Unico della Finanza (TUF) e successive modifiche, nel presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle altre imprese consolidate del Gruppo.

Il bilancio consolidato è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dall'International Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione Europea, che comprendono le interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), nonché i precedenti International Accounting Standards (IAS) e le interpretazioni dello Standard Interpretations Committee (SIC) ancora in vigore, omologati dalla Commissione Europea. Per semplicità, l'insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito come gli "IFRS". Inoltre, si è tenuto conto dei provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione del comma 3 dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005 in materia di predisposizione degli schemi di bilancio.

Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili consolidati (situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario) e dalle presenti Note illustrative, applicando quanto previsto dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio" e il criterio generale del costo storico, con l'eccezione delle voci di bilancio che in base agli IFRS sono rilevate al fair value. La situazione patrimoniale-finanziaria è presentata in base allo schema che prevede la distinzione delle attività e delle passività in correnti e non correnti. Nel conto economico i costi sono classificati in base alla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.

Gli IFRS sono applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel "Conceptual Framework for Financial Reporting" e non si sono verificate criticità che abbiano comportato il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si evidenzia inoltre che la Consob, con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006, ha richiesto l'inserimento nei citati prospetti di bilancio, qualora di importo significativo, di sotto voci aggiuntive a quelle già specificatamente previste nello IAS 1 e negli altri IFRS, al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento:

  • gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate;
  • i componenti di reddito derivanti da eventi e operazioni il cui accadimento non risulti ricorrente, ovvero da operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività.

Tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, salvo quando diversamente indicato. L'euro rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo e delle principali società controllate, nonché quella di presentazione del presente bilancio consolidato. Per ciascuna voce dei prospetti contabili consolidati è riportato, a scopo comparativo, il corrispondente valore del precedente esercizio.

3. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE APPLICATI

Nel seguito sono descritti i più rilevanti principi contabili e criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in maniera omogenea per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio consolidato.


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Attività immateriali e avviamento

Le attività immateriali sono le attività identificabili prive di consistenza fisica, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento, quando acquisito a titolo oneroso.

L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita rispetto all'avviamento. Tale requisito è soddisfatto, di norma, quando l'attività immateriale: (i) è riconducibile a un diritto legale o contrattuale oppure (ii) è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente o come parte integrante di altre attività. Il controllo da parte dell'impresa consiste nella capacità di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall'attività e nella possibilità di limitarne l'accesso ad altri.

I costi relativi alle attività di sviluppo interno sono iscritti nell'attivo patrimoniale quando: (i) il costo attribuibile all'attività immateriale è attendibilmente determinabile, (ii) vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica di rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita, (iii) è dimostrabile che l'attività sia in grado di produrre benefici economici futuri.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di società controllate viene valutato al costo al netto delle perdite di valore cumulate. Le attività immateriali sono iscritte al costo, che è determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività materiali.

Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a partire dal momento in cui le stesse attività sono disponibili per l'uso, in relazione alla vita utile residua.

Le aliquote di ammortamento annue utilizzate, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:

Attività immateriali Aliquota di ammortamento
Software 12,5% - 33%
Relazioni con la clientela 5% - 50%
Altre immobilizzazioni 12% - 33%

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta imputazione, nonché degli oneri finanziari sostenuti nel periodo di realizzazione dei beni.

Il costo degli immobili, impianti e macchinari, determinato come sopra indicato, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio, a quote costanti, sulla base della vita economico-tecnica stimata.

Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione, sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto beni a vita utile illimitata.

Le aliquote di ammortamento annue utilizzate, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:

Attività materiali Aliquota di ammortamento
Fabbricati 3%
Impianti e macchinari 12% - 30%
Attrezzature industriali 15%
Altri beni 12% - 15%

In presenza di indicatori specifici circa il rischio di mancato recupero del valore di carico delle attività materiali, queste sono sottoposte a una verifica per rilevarne eventuali perdite di valore (impairment test), così come descritto nel seguito nello specifico paragrafo.

Le attività materiali non sono più esposte in bilancio a seguito della loro cessione; l'eventuale utile o perdita (calcolato come differenza tra il valore di cessione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico) è rilevato nel conto economico dell'esercizio di dismissione.

Beni in leasing

L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello contabile simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il locatario rileva una passività a fronte dei pagamenti dei canoni di affitto previsti dal contratto di leasing ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d'uso). I locatari devono contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività. I locatari devono anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi. Il locatario riconosce


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generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività. Il Gruppo determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti dall'opzione di estensione del leasing stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate, in imprese collegate e in joint venture sono valutate in base al metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo rilevando a conto economico la quota di pertinenza del Gruppo degli utili o delle perdite maturate nell'esercizio, ad eccezione degli effetti relativi ad altre variazioni del patrimonio netto della società partecipata, diverse dalle operazioni con gli azionisti, che sono riflessi direttamente nel conto economico complessivo di Gruppo.

Le società collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un'influenza notevole, pur non avendone il controllo o il controllo congiunto, mentre le joint venture sono rappresentate da un accordo tramite il quale il Gruppo vanta diritti sulle attività nette piuttosto che vantare diritti sulle attività ed assumere obbligazioni per le passività.

In caso di eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione, l'eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.

Costi non ricorrenti per contratti con i clienti

L'entità contabilizza come attività i costi incrementali per l'ottenimento del contratto con il cliente, se prevede di recuperarli.

I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che l'entità sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto.

I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto vengono rilevati come spesa nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto o che non soddisfino i requisiti per la contabilizzazione come attività come costi per l'adempimento del contratto.

Come espediente pratico, l'entità può rilevare i costi incrementali per l'ottenimento del contratto come spesa nel momento in cui sono sostenuti, se il periodo di ammortamento dell'attività che l'entità avrebbe altrimenti rilevato non supera un anno.

Se i costi sostenuti per l'adempimento del contratto con il cliente non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio l'entità rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se i costi soddisfano tutte le condizioni seguenti:

  • i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che l'entità può individuare nello specifico (può trattarsi, per esempio, dei costi sostenuti per servizi da fornire nel quadro del rinnovo del contratto vigente o per la progettazione di un'attività da trasferire secondo un contratto specifico non ancora approvato);
  • i costi consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad adempiere) le obbligazioni di fare in futuro, e si prevede che i costi saranno recuperati;

Tra i costi direttamente correlati al contratto (o ad uno specifico contratto previsto) rientrano i seguenti:

  • i costi della manodopera diretta (per esempio le retribuzioni dei dipendenti che forniscono direttamente i servizi promessi al cliente);
  • i costi delle materie prime dirette (per esempio le forniture utilizzate per fornire al cliente i servizi promessi);
  • le allocazioni di costi che sono direttamente correlati al contratto o alle attività contrattuali (per esempio i costi di gestione e di supervisione del contratto, le assicurazioni e l'ammortamento degli strumenti, delle attrezzature e delle attività consistenti nel diritto di utilizzo utilizzati per l'adempimento del contratto);
  • i costi esplicitamente addebitabili al cliente in virtù del contratto e
  • gli altri costi sostenuti per la sola ragione che l'entità ha concluso il contratto (per esempio i pagamenti ai subfornitori). L'entità deve rilevare i seguenti costi come spese nel momento in cui sono sostenuti:

  • i costi generali e amministrativi, salvo siano esplicitamente addebitabili al cliente in virtù del contratto;

  • i costi delle perdite di materiale, di ore di lavoro o di altre risorse utilizzate per l'esecuzione del contratto che non erano incluse nel prezzo del contratto;
  • i costi relativi alle obbligazioni di fare adempiute (o parzialmente adempiute) previste dal contratto (ossia i costi relativi a prestazioni passate); e
  • i costi per i quali l'entità non è in grado di stabilire se sono legati a obbligazioni di fare non adempiute o a obbligazioni di fare adempiute (o parzialmente adempiute).

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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Ricavi

I ricavi sono rilevati in base ai corrispettivi allocati alle “performance obligations” derivanti da contratti con i clienti. La rilevazione dei ricavi avviene nel momento in cui la relativa “performance obligations” è soddisfatta, ovvero quando il Gruppo ha trasferito il controllo del bene o servizio al cliente, nelle seguenti modalità:

  • lungo un periodo di tempo (“over time”);
  • in un determinato momento nel tempo (“at point in time”).

Il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora e nella misura in cui risultino soddisfatti i requisiti di identificazione del “contratto” con il cliente, le parti si siano impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni, e sia stato considerato il grado di probabilità di ricevere il corrispettivo a cui il Gruppo avrà diritto in cambio dei beni o servizi trasferiti al cliente.

Nella tabella che segue sono riportate le principali tipologie di prodotti e servizi che il Gruppo fornisce ai propri clienti e le relative modalità di rilevazione:

Prodotti e servizi Natura e tempistica di soddisfacimento delle “Performance obligations”
Fornitura di hardware e software Il Gruppo rileva il ricavo “point in time” quando i dispositivi hardware e software sono disponibili per l’uso da parte del cliente. Ciò accade normalmente al completamento dell’installazione dei dispositivi da parte del Gruppo.
Fornitura di servizi amministrativi Nell’ambito di contratti pluriennali di fornitura di servizi amministrativi, il Gruppo rileva la quota di ricavo “point in time” corrispondente alla predisposizione e avviamento dell’infrastruttura tecnologica e operativa. La gestione dei servizi amministrativi, normalmente di durata pluriennale, determina la rilevazione di ricavi “over time”.
Manutenzione correttiva e adeguativa del software e servizi di help-desk I canoni per servizi di manutenzione correttiva e adeguativa del software e per servizi di help desk vengono rilevati normalmente “over time”, lungo la durata contrattuale prevista per il servizio reso, tenendo conto dell’avanzamento maturato alla data di bilancio. Nel caso in cui si tratti di servizi funzionali all’avviamento dell’infrastruttura tecnologica e operativa, vengono invece rilevati “point in time”.
Manutenzione evolutiva del software Il Gruppo rileva i ricavi da servizi di manutenzione evolutiva del software in base all’erogazione di tali servizi. Ciò avviene normalmente “over time” in base all’avanzamento di tali servizi maturato alla data di bilancio e/o alle giornate di lavoro svolte e fatturabili. Nel caso in cui si tratti di servizi funzionali all’avviamento dell’infrastruttura tecnologica e operativa, vengono invece rilevati “point in time”.
Fornitura di macchinari I ricavi derivanti dalla fornitura di macchinari vengono rilevati nel momento in cui il cliente i rischi e benefici derivanti dal controllo sul bene vengono trasferiti al cliente.
Attività di Desktop Management I canoni di assistenza sistematica e di Desktop Management vengono rilevati “over time”, nell’ambito di contratti solitamente pluriennali.
Servizi Payroll I ricavi del Gruppo relativi ai servizi di elaborazione cedolini buste paga e controllo delle informazioni risultanti dal calcolo delle retribuzioni, vengono rilevati “over time”.

I proventi per interessi, così come gli oneri per interessi, sono calcolati sul valore delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

I dividendi vengono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.

Attività e passività derivanti da contratti con i clienti

Le attività derivanti da contratti con i clienti sono rilevate sulla base dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza in relazione al soddisfacimento delle “Performance obligations” derivanti dai contratti con i clienti, secondo i criteri indicati nel precedente paragrafo “Ricavi”.

Nei corrispettivi maturati sono ricompresi: (i) i ricavi maturati sulle “Performance obligations” adempiute “over time” e (ii) i ricavi maturati sulle “Performance obligations” adempiute “at point in time” o, qualora le “Performance obligations” che determinano la rilevazione di ricavi “at point in time” non siano ancora state adempiute alla data di bilancio, i costi sostenuti per l’adempimento delle “Performance obligations” non ancora adempiute.

La differenza positiva o negativa tra il corrispettivo maturato e l’ammontare fatturato è iscritta rispettivamente nell’attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria, tenuto anche conto delle eventuali rettifiche effettuate a fronte dei rischi connessi al mancato riconoscimento dei servizi eseguiti.

Nel caso in cui dall’adempimento delle “Performance obligations” previste dai contratti sia prevista una perdita, questa è immediatamente iscritta nel conto economico indipendentemente dallo stato di adempimento della “Performance obligations”.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono rappresentati dalle voci di seguito descritte.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie includono le partecipazioni, i titoli correnti, i crediti finanziari, rappresentati anche dal fair value


Gpi Group

positivo degli strumenti finanziari derivati, i crediti commerciali e gli altri crediti, nonché le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

In particolare, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo.

I titoli correnti comprendono i titoli con scadenza a breve termine o titoli negoziabili che rappresentano investimenti temporanei di liquidità e che non rispettano i requisiti per essere classificati come disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito, qualora presenti, sono classificate in bilancio e valutate sulla base del modello di business che il Gruppo ha deciso di adottare per la gestione delle attività finanziarie stesse, e sulla base dei flussi finanziari associati a ciascuna attività finanziaria. Le attività finanziarie comprendono anche le partecipazioni che non sono detenute per la negoziazione. Tali attività sono investimenti strategici e il Gruppo ha deciso di rilevare le variazioni dei relativi fair value tra le componenti di conto economico ('FVTPL' ovvero «fair value through profit and loss»).

Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l'applicazione di un modello di impairment basato sulla 'perdita attesa di credito' ('ECL' ovvero «expected credit losses»).

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, rappresentati anche dal fair value negativo degli strumenti finanziari derivati, i debiti commerciali e gli altri debiti.

Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato, ad eccezione delle passività finanziarie che sono valutate inizialmente a fair value, ad esempio passività finanziarie relative ai corrispettivi potenziali (earn out) legati a operazioni di aggregazione aziendale e strumenti derivati e passività finanziarie per option su quote di minoranza.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività o una passività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività/passività finanziaria o parte di un gruppo di attività/passività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando il Gruppo ha trasferito incondizionatamente il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o l'obbligo a effettuare pagamenti o adempiere ad altri obblighi legati alla passività.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso. Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting («fair value hedge» o «cash flow hedge») solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione della relazione di copertura stessa. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino, costituite prevalentemente da scorte e ricambi per la manutenzione e l'assemblaggio di macchine, sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di presumibile realizzo ottenibile dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo di acquisto è determinato attraverso l'applicazione del metodo del costo medio ponderato.

Crediti e debiti

I crediti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato, usando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle relative perdite di valore con riferimento alle somme ritenute inesigibili. La stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore dei flussi di cassa futuri attesi. Tali flussi tengono conto dei tempi di recupero previsti, del presumibile valore di realizzo, delle eventuali garanzie ricevute, nonché dei costi che si ritiene dovranno essere sostenuti per il recupero dei crediti. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. In tal caso, il ripristino di valore è iscritto nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

I debiti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto degli eventuali costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, i debiti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I debiti commerciali e gli altri debiti sono eliminati dal bilancio quando le relative obbligazioni sono adempiute o cancellate o scadute.

I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Benefici per dipendenti

Le passività relative ai benefici a breve termine garantiti ai dipendenti, erogati nel corso del rapporto di lavoro, sono rilevate per competenza per l'ammontare maturato alla data di chiusura dell'esercizio.

Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a contributi definiti, sono iscritte per l'ammontare maturato alla data di chiusura dell'esercizio.

Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti sono iscritte nell'esercizio di maturazione del diritto, al netto delle eventuali attività al servizio del piano e delle anticipazioni corrisposte, sono determinate sulla base di ipotesi attuariali e sono rilevate per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La passività è calcolata come il valore attuale dell'obbligazione alla data di chiusura dell'esercizio, in conformità alle normative applicabili e rettificata per tenere conto degli utili o delle perdite attuariali. L'ammontare dell'obbligazione è rideterminato annualmente in base al metodo della proiezione unitaria del credito.

Gli utili o le perdite attuariali derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale è interamente iscritto nel conto economico complessivo, nell'esercizio di riferimento.

Le passività relative ad altri benefici a lungo termine per i dipendenti, che sono tutti i benefici per i dipendenti diversi dai benefici a breve termine, dai benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e dai benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro (IAS 19 par. 8), sono:

1) stimate attraverso l'utilizzo del metodo della proiezione unitaria del credito, il costo finale per l'entità dei benefici maturati dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti. Come previsto dal par. 68 dello IAS 19, il metodo della proiezione unitaria del credito (anche conosciuto come metodo dei benefici maturati in proporzione all'attività lavorativa prestata o come metodo dei benefici/anni di lavoro) considera ogni periodo di lavoro fonte di un'unità aggiuntiva di diritto ai benefici e misura distintamente ogni unità ai fini del calcolo dell'obbligazione finale. Si procede pertanto a:

2) attualizzate al fine di determinare il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti e il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti (IAS 19 par. 57). Per quanto riguarda il periodo lungo il quale rilevare a conto economico il costo del beneficio a lungo termine e la modalità con la quale effettuare la ripartizione ai vari periodi lavorativi, come previsto dallo IAS 19:

  • si fa riferimento alla "formula dei benefici del piano". Tuttavia, se l'attività lavorativa prestata da un dipendente negli ultimi anni porterà a un beneficio sostanzialmente più elevato di quello dei periodi precedenti, i benefici vengono attribuiti con un criterio a quote costanti (IAS 19 par. 70);
  • si attribuisce "il beneficio agli esercizi in cui sorge l'obbligazione a erogare benefici" (IAS 19 par. 71). Il valore dell'obbligazione aumenta fino alla data in cui qualunque ulteriore servizio lavorativo del dipendente non produrrà ulteriori benefici di ammontare rilevante (IAS 19 par. 73);
  • si considera la probabilità che alcuni dipendenti possano non soddisfare i requisiti per l'acquisizione del beneficio (IAS 19 par. 72).

In relazione al tasso di sconto, come previsto dal par. 83 dello IAS 19, esso viene determinato con riferimento ai rendimenti di mercato, alla data di chiusura dell'esercizio, di titoli obbligazionari di aziende primarie. Per le valute che non dispongono di un mercato attivo di titoli obbligazionari di aziende primarie, devono essere utilizzati i rendimenti di mercato denominati nella valuta in questione (alla data di chiusura dell'esercizio) dei titoli di enti pubblici. La valuta e le condizioni dei titoli obbligazionari o dei titoli di enti pubblici devono essere coerenti con la valuta e le condizioni previste delle obbligazioni a benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. In aggiunta, il tasso di sconto riflette 1) il valore temporale del denaro ma non il rischio attuariale (cioè il rischio che i dati reali differiscano dalle ipotesi attuariali), né il rischio di credito specifico per l'entità (IAS 19 par. 83); 2) la stima dei tempi di pagamento dei benefici (IAS 19 par. 84).

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando: (i) si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) nei confronti di terzi che derivi da un evento passato, (ii) sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e (iii) possa essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'entità pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto dell'attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto che rifletta la valutazione corrente di mercato del costo del denaro. Quando è effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Contributi pubblici

I contributi in conto esercizio sono iscritti nel conto economico nell'esercizio di competenza, coerentemente con i costi cui sono commisurati.


Gpi Group

I contributi in conto capitale ricevuti a fronte di progetti e di attività di sviluppo sono esposti tra le passività della situazione patrimoniale-finanziaria e sono successivamente accreditati tra i ricavi operativi del conto economico, coerentemente con l'ammortamento delle attività cui sono riferiti.

Eventuali contributi ricevuti a fronte di investimenti in attività materiali sono iscritti a riduzione del costo dell'attività cui sono riferiti e concorrono, in riduzione, al calcolo delle relative quote di ammortamento.

Azioni proprie

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono iscritte sulla base di una stima degli oneri di imposta da assolvere, in conformità alle disposizioni in vigore applicabili a ciascuna impresa del Gruppo. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio, include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza.

Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate quando l'entità ha un diritto legale alla compensazione e ha intenzione di saldare l'importo netto, oppure di realizzare il credito e saldare il debito simultaneamente.

I debiti relativi alle imposte sul reddito sono esposti tra le passività per imposte correnti della situazione patrimoniale-finanziaria, al netto degli acconti versati. L'eventuale sbilancio positivo è iscritto tra le attività per imposte correnti.

Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore di bilancio delle attività e passività (risultante dall'applicazione dei criteri di valutazione descritti nella presente Nota n. 3 "Principi contabili e criteri di valutazione applicati") e il valore fiscale delle stesse (derivante dall'applicazione della normativa tributaria in essere nel paese di riferimento delle società controllate) e sono iscritte: (i) le prime, solo se è probabile che ci sia un sufficiente reddito imponibile che ne consenta il recupero; (ii) le seconde, se esistenti, in ogni caso.

Anche per l'esercizio 2025 la Capogruppo Gpi S.p.A. predispone il Consolidato Fiscale Nazionale, cui aderiscono talune imprese controllate di diritto italiano.

Riduzione e ripristino di valore delle attività (impairment test)

Alla data di chiusura del bilancio, il valore contabile delle attività materiali, immateriali, finanziarie e delle partecipazioni è soggetto a verifica per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite di valore. Qualora queste indicazioni esistano, si procede alla stima del valore di tali attività, per verificare la recuperabilità degli importi iscritti a bilancio e determinare l'importo della eventuale svalutazione da rilevare. Per le attività immateriali a vita utile indefinita e per quelle in corso di realizzazione, l'impairment test sopra descritto è effettuato almeno annualmente, indipendentemente dal verificarsi o meno di eventi che facciano presupporre una riduzione di valore, o più frequentemente nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali riduzioni di valore.

Qualora non sia possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la stima del valore recuperabile è compresa nell'ambito dell'unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) a cui l'attività appartiene. Tale verifica consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività (rappresentato dal maggiore tra il presumibile valore di mercato, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso) e nel confronto con il relativo valore netto contabile. Qualora quest'ultimo risultasse superiore, l'attività è svalutata fino a concorrenza del valore recuperabile.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi ante imposte sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto, ante imposte, che rifletta la stima corrente del mercato riferito al costo del capitale in funzione del tempo e dei rischi specifici dell'attività. Nel caso di stima dei flussi finanziari futuri di CGU operative in funzionamento, si utilizzano, invece, flussi finanziari e tassi di attualizzazione al netto delle imposte, che producono risultati sostanzialmente equivalenti a quelli derivanti da una valutazione ante imposte. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico e sono classificate diversamente a seconda della natura dell'attività svalutata. Le stesse sono ripristinate, nei limiti delle svalutazioni effettuate, nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione per l'avviamento e per gli strumenti finanziari partecipativi valutati al costo nei casi in cui il fair value non sia determinabile in modo attendibile.

Stime e valutazioni

Come previsto dagli IFRS, la redazione del bilancio richiede l'elaborazione di stime e valutazioni che si riflettono nella determinazione dei valori contabili delle attività e delle passività, nonché nelle informazioni fornite nelle note illustrative, anche con riferimento alle attività e passività potenziali in essere alla chiusura dell'esercizio.

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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Le decisioni prese dalla direzione aziendale durante il processo di applicazione degli IFRS, che hanno gli effetti più significativi sugli importi rilevati nel bilancio consolidato, riguardano la identificazione delle “Performance obligations” derivanti da contratti con clienti e la loro valorizzazione.

Le stime sono utilizzate, principalmente con riferimento ai metodi utilizzati per la rilevazione dei ricavi da commesse rilevati “over time” in base al rispettivo avanzamento maturato alla data di bilancio per la determinazione degli ammortamenti, dei test di impairment delle attività (compresa la valutazione dei crediti), dei fondi per accantonamenti, dei benefici per dipendenti, dei fair value delle attività e passività finanziarie, delle imposte anticipate e differite, nell'ambito dell'acquisizione di una società controllata: fair value del corrispettivo trasferito (compreso il corrispettivo potenziale) e fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, valutate a titolo provvisorio.

I risultati effettivi rilevati successivamente potrebbero, quindi, differire da tali stime; peraltro, le stime e le valutazioni sono riviste e aggiornate periodicamente e gli effetti derivanti da ogni loro variazione sono immediatamente riflessi a conto economico nel periodo in cui la variazione è avvenuta.

Conversione delle partite in valuta

Gestioni estere

I bilanci di ciascuna impresa consolidata sono redatti utilizzando la valuta funzionale relativa al contesto economico in cui ciascuna impresa opera. Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio di riferimento e le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.

Ai fini del consolidamento nei conti del Gruppo, la conversione dei bilanci delle società consolidate con valute funzionali diverse dall'euro avviene applicando ad attività e passività, inclusi l'avviamento e le rettifiche effettuate in sede di consolidamento, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio e alle voci di conto economico i cambi medi dell'esercizio (se approssimano i tassi di cambio in essere alla data delle rispettive operazioni) o del periodo oggetto di consolidamento, se inferiore. Le relative differenze cambio sono rilevate direttamente nel conto economico complessivo e riclassificate nel conto economico al momento della perdita del controllo della partecipazione e, quindi, del relativo deconsolidamento.

Operazioni in valute estere

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Tuttavia, le differenze cambio derivanti dalla conversione degli elementi seguenti sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo per le coperture di flussi finanziari nella misura in cui la copertura è efficace.

Valutazione del fair value e gerarchia di fair value

Per tutte le transazioni o saldi (finanziari o non finanziari) per cui un principio contabile richieda o consenta la misurazione al fair value e che rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 13, il Gruppo applica i seguenti criteri:

  • identificazione della “unit of account”, vale a dire il livello al quale un'attività o una passività è aggregata o disaggregata per essere rilevata ai fini IFRS;
  • identificazione del mercato principale (o, in assenza, del mercato maggiormente vantaggioso) nel quale potrebbero avvenire transazioni per l'attività o la passività oggetto di valutazione; in assenza di evidenze contrarie, si presume che il mercato correntemente utilizzato coincida con il mercato principale o, in assenza, con il mercato maggiormente vantaggioso;
  • definizione, per le attività non finanziarie, dell'highest and best use (massimo e miglior utilizzo): in assenza di evidenze contrarie, l'highest and best use coincide con l'uso corrente dell'attività;
  • definizione delle tecniche di valutazione più appropriate per la stima del fair value: tali tecniche massimizzano il ricorso a dati osservabili, che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o della passività;
  • determinazione del fair value delle attività, quale prezzo che si percepirebbe per la relativa vendita, e delle passività e degli strumenti di capitale, quale prezzo che si pagherebbe per il relativo trasferimento in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione;

Gpi Group

  • inclusione del "non performance risk" nella valutazione delle attività e passività e, in particolare per gli strumenti finanziari, determinazione di un fattore di aggiustamento nella misurazione del fair value per includere, oltre il rischio di controparte (CVA - credit valuation adjustment), il proprio rischio di credito (DVA - debit valuation adjustment).

In base ai dati utilizzati per le valutazioni al fair value, è individuata una gerarchia di fair value in base alla quale classificare le attività e le passività valutate al fair value o per le quali è indicato il fair value nell'informativa di bilancio:

  • livello 1: include i prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • livello 2: include dati osservabili, differenti da quelli inclusi nel livello 1, quali ad esempio: (i) prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività simili; (ii) prezzi quotati in mercati non attivi per attività o passività simili o identiche; (iii) altri dati osservabili (curve di tassi di interesse, volatilità implicite, spread creditizi);
  • livello 3: utilizza dati non osservabili, a cui è ammesso ricorrere qualora non siano disponibili dati di input osservabili. I dati non osservabili utilizzati ai fini delle valutazioni del fair value riflettono le ipotesi che assumerebbero i partecipanti al mercato nella fissazione del prezzo per le attività e le passività oggetto di valutazione.

Si rinvia alle note illustrative relative alle singole voci di bilancio per la definizione del livello di gerarchia di fair value in base a cui classificare i singoli strumenti valutati al fair value o per i quali è indicato il fair value nell'informativa di bilancio.

Non sono avvenuti nel corso dell'esercizio trasferimenti fra i diversi livelli della gerarchia di fair value.

Per gli strumenti finanziari a medio-lungo termine, diversi dai derivati, ove non disponibili quotazioni di mercato, il fair value è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi, utilizzando la curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e considerando il rischio di controparte nel caso di attività finanziarie e il proprio rischio credito nel caso di passività finanziarie.

Aggregazioni aziendali

Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination) sono rilevate applicando il cosiddetto «acquisition method».

Il costo di un'acquisizione è determinato dalla somma dei corrispettivi trasferiti in un'aggregazione aziendale, valutati al fair value, alla data di acquisizione e dell'ammontare del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi, valutato al fair value o al valore pro-quota delle attività nette riconosciute per l'impresa acquistata.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono valutati alla data di acquisizione e sono inclusi tra i corrispettivi trasferiti ai fini della determinazione dell'avviamento. Le variazioni successive del corrispettivo sottoposto a condizione, ossia il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri, classificato come strumento finanziario, sono rilevate a conto economico o patrimonio netto nell'ambito delle altre componenti del risultato complessivo. La metodologia designata per ogni acquisizione viene specificata in sede di rappresentazione dei valori derivanti dal processo di allocazione. I corrispettivi sottoposti a condizione che non rappresentano strumenti finanziari regolati dal principio "IFRS 9 Strumenti finanziari" sono valutati in base allo specifico IFRS/IAS di riferimento. I corrispettivi sottoposti a condizione che sono classificati come strumento di capitale non sono rimisurati, e, conseguentemente il regolamento è contabilizzato nell'ambito del patrimonio netto.

Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Eventuali variazioni di fair value avvenute in seguito all'ottenimento di maggiori informazioni nel periodo di misurazione (12 mesi dalla data di acquisizione) sono incluse in modo retrospettivo nell'avviamento.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti in una aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo, del valore equo netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza viene contabilizzata come provento della transazione conclusa a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è misurato al costo al netto di riduzioni di valore cumulate.

Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari, o ai gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che dovrebbero trarre beneficio dalle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Quando l'avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di unità generatrici di flussi finanziari) e parte dell'attività interna a tale unità viene ceduta, l'avviamento associato all'attività ceduta è incluso nel valore contabile dell'attività per determinare l'utile o la perdita derivante dalla cessione.

180


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Le attività e passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo; queste attività devono rappresentare un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività.

Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita è considerata altamente probabile e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.

Le attività operative destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti per la vendita non devono più essere ammortizzati.

Nel prospetto di conto economico consolidato, il risultato netto delle attività operative cessate, unitamente all'utile o alla perdita derivante dalla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita e all'utile o alla perdita netta realizzata dalla cessione delle attività, è raggruppato in un'unica voce separatamente dal risultato delle attività in funzionamento. I flussi finanziari relativi alle attività operative cessate sono esposti separatamente nel rendiconto finanziario; tale informativa viene presentata anche per il periodo comparativo.

Nuovi principi contabili

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono omogenei a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed interpretazioni, approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa la cui adozione è obbligatoria per i periodi contabili che iniziano dal 1° gennaio 2025, elencati nella tabella che segue:

Titolo documento Data emissione Data di entrata in vigore Data di omologazione Regolamento UE e data di pubblicazione
Impossibilità di cambio (Modifiche allo IAS 21) agosto 2023 1° gennaio 2025 12 novembre 2024 (UE) 2024/2862
13 novembre 2024

Principi contabili pubblicati ma NON ancora adottati

I seguenti principi e le loro interpretazioni sono applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2025 e successivamente:

Titolo documento Data emissione Data di entrata in vigore Data di omologazione Regolamento UE e data di pubblicazione
Modifica alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9 e IFRS 7) maggio 2024 1° gennaio 2026 27 maggio 2025 (EU) 2025/1047
28 maggio 2025
Contratti collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7) dicembre 2024 1° gennaio 2026 30 giugno 2025 (EU) 2025/1266
1° luglio 2025
Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS - Volume II (modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 1, 7, 9, 10) luglio 2024 1° gennaio 2026 9 luglio 2025 (EU) 2025/1331
10 luglio 2025
IFRS 18 Presentazione e informazioni integrative nel bilancio aprile 2024 1° gennaio 2027 13 febbraio 2026 (EU) 2026/338
16 febbraio 2026

Il gruppo Gpi non ha applicato anticipatamente tali principi.

Documenti NON ancora omologati dall'UE al 31 dicembre 2025

I principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del presente bilancio sono esplicitati in seguito:


Gpi Group

Titolo documento Data emissione da parte dello IASB Data di entrata in vigore del documento IASB Data di prevista omologazione da parte dell'UE
Standards
IFRS 14 Regulatory deferral accounts gennaio 2014 1° gennaio 2016 Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”.
IFRS 19 Entità controllate senza ‘public accountability’: informazioni integrative maggio 2024 1° gennaio 2027 Omologazione non ancora attivata
Modifiche ai principi contabili IFRS
Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) settembre 2014 Differita fino al completamento del progetto IASB sull’equity method Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull’equity method
Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures agosto 2025 1° gennaio 2027 Omologazione non ancora attivata
Translation to a hyperinflationary presentation currency (Amendments to IAS 21) novembre 2025 1° gennaio 2027 Omologazione non ancora attivata
IFRS Practice Statement 1 - Management commentary giugno 2025 n.a. Le modifiche si riferiscono al materiale che accompagna principi contabili senza esserne parte integrante e, pertanto, non saranno oggetto di omologazione a parte dell’UE
Disclosures about Uncertainties in the Financial Statements (Amendments to Illustrative Examples on IFRS 7, IFRS 18, IAS 1, IAS 8, IAS 36 and IAS 37) novembre 2025 n/a Le modifiche si riferiscono al materiale che accompagna principi contabili senza esserne parte integrante e, pertanto, non saranno oggetto di omologazione a parte dell’UE

4. CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

Oltre alla Capogruppo, sono incluse nel perimetro di consolidamento le imprese su cui GPI, direttamente o indirettamente, esercita il controllo, sia in forza del possesso azionario della maggioranza dei voti esercitabili in

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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

assemblea, sia per effetto di altri fatti o circostanze che (anche prescindendo dall'entità dei rapporti di natura azionaria) attribuiscano il potere sull'impresa, l'esposizione o il diritto a rendimenti variabili dell'investimento nell'impresa e l'abilità nell'utilizzare il potere sull'impresa per influenzare i rendimenti dell'investimento. Le acquisizioni di aziende e rami d'azienda sono contabilizzate attraverso l'utilizzo dell'acquisition method, come previsto dall'IFRS 3. Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale e sono elencate nell'Allegato 1. L'IFRS 3 non è stato applicato retroattivamente alle acquisizioni effettuate precedentemente al 1° gennaio 2015, data di transizione agli IFRS della Capogruppo; conseguentemente, per tali acquisizioni è stato mantenuto il valore dell'avviamento determinato in base ai precedenti principi contabili, pari al valore contabile netto in essere a tale data, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.

Le entità sono escluse dal perimetro di consolidamento dalla data in cui il Gruppo ne perde il controllo. In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Le partecipazioni di terzi sono valutate in proporzione alla relativa quota di attività nette identificabili dell'acquisita alla data di acquisizione. Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una società controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.

Il consolidamento dei dati viene operato sulla base di specifici reporting package predisposti, alla data di chiusura del bilancio, dalle società consolidate ed in conformità ai principi IFRS adottati dal Gruppo.

Le situazioni contabili in valuta delle controllate estere consolidate integralmente e quelle delle società estere valutate con il metodo del patrimonio netto, sono convertite in moneta di conto adottando il cambio del 31 dicembre 2025 per le poste patrimoniali ed il cambio medio dei dodici mesi del 2025 per il conto economico.

I tassi di cambio applicati sono quelli pubblicati dalla Banca d'Italia ad eccezione del cambio del Rublo Russo di cui la BCE ha deciso di sospendere la pubblicazione a partire dal 1° marzo 2022; a partire da tale il Gruppo ha considerato come tasso di cambio quello pubblicato dal WMR (World Market Reuters) di Londra:

Valore per 1 euro Medi Chiusura
esercizio 2025 esercizio 2024 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Peso cileno 1.073,71 1.020,99 1.058,13 1.033,76
Zloty polacco 4,24 4,31 4,22 4,28
Rublo russo 73,53 73,53 78,91 78,91
Dollaro americano 1,13 1,08 1,18 1,04
Dollaro canadese 1,58 1,48 1,61 1,49
Peso messicano 21,67 19,82 21,12 21,55
Real brasiliano 6,31 5,83 6,44 6,43
Peso colombiano 4.571,77 4.406,55 4.435,19 4.577,55
Renminbi (Yuan) 8,11 7,79 8,23 7,58
Sterlina inglese 0,86 0,85 0,87 0,83
Franco Svizzero 0,94 0,94 0,93 0,94
Dinaro tunisino 3,37 3,37 3,39 3,31

Variazioni dell'area di consolidamento

Si riportano di seguito le variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2025 rispetto all'esercizio precedente:

  • nell'aprile 2025 Gpi S.p.A. ha acquisito il 100% della società Mondo EDP S.r.l. con sede a Cuneo per 6.600 migliaia di euro.
  • nel mese di maggio Gpi S.p.A. ha ceduto alla società terza Medsistemi S.r.l. i diritti di opzione put&call sulle quote di minoranza di Gpi Cyberdefence per 50 migliaia di euro. La controllata è quindi consolidata al 72% riconoscendo il 28% al patrimonio netto di terzi.
  • il 15 luglio 2025 Gpi S.p.A. acquisisce il restante 47,36% delle quote di Giorgio Caproni S.r.l. per 567.000 euro, diventando così azionista unico della società; si annullano quindi le quote di minoranza detenute dagli azionisti terzi.
  • il 29 agosto 2025 Gpi S.p.A. acquisisce l'80% del capitale di Sincon S.r.l. con sede a Taranto per 2.480 migliaia di euro, la società viene valorizzata e consolidata al 100% senza alcuna iscrizione di quote di terzi in virtù delle esistenti opzioni contrattuali put/call.
  • il 3 ottobre 2025 Consorzio Stabile Cento Orizzonti S.r.l. acquisisce il rimanente 30% del capitale di DO.MI.NO. S.r.l. per 344.449,98 euro, successivamente a dicembre 2025 la società è stata fusa per

Gpi Group

incorporazione con decorrenza degli effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2025.

  • il 15 ottobre 2025 sono stati sottoscritti gli atti di fusione per incorporazione in Gpi S.p.A. delle società interamente controllate Oslo Italia S.r.l. e BIM S.r.l. gli effetti della fusione decorrono rispettivamente dal 1° dicembre 2025 e dal 1° gennaio 2026. Gli effetti contabili e fiscali per la fusione di Oslo Italia S.r.l. sono retrodatati al 1° gennaio 2025.
  • il 29 ottobre 2025 Tesi S.p.A. ha acquistato il rimanente 49% del capitale di Arko S.r.l. per 386.130,05 euro con successiva fusione, gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati al 1° gennaio 2025.
  • il 13 novembre 2025 la controllata francese Evolucare Investment SAS per il tramite della propria controllata Evolucare Technologies SAS ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale di Logiprem-F SAS e della sua controllata spagnola Logiprem Espagne SL; contestualmente, una quota pari all'11% è stata ceduta ai manager di Logiprem-F con specifici accordi di put/call, riducendo così la partecipazione all'89% del capitale. L'Enterprise Value complessivo (100%) è stato valutato circa 23 milioni di euro; il pagamento è composto da un corrispettivo iniziale in denaro di 16 milioni di euro con successivi aggiustamenti variabili (earn-out) legati ai risultati della società negli esercizi 2025 e 2026.
  • si segnala che a seguito del perdurare della guerra tra Ucraina e Russia, i dati economici della controllata russa Informatica Group O.o.o. non sono disponibili. Pertanto, il Gruppo ha deciso di mantenerla con gli ultimi valori patrimoniali disponibili al 31 dicembre 2022 e di prendere in considerazione alcune opzioni circa la controllata, tra le quali, la possibile cessione a soggetti terzi estranei al gruppo Gpi.

Le principali acquisizioni sono descritte nella successiva Nota 5 “Principali operazioni societarie dell'esercizio”.

5. PRINCIPALI OPERAZIONI SOCIETARIE DELL'ESERCIZIO

Acquisto della residua partecipazione in Tesi S.p.A.

In data 30 giugno 2025 è stato siglato l'atto definitivo per l'acquisto delle rimanenti azioni di Tesi S.p.A. da parte di Gpi S.p.A.

In ossequio a quanto previsto nell'accordo del 3 giugno 2024, nel quale, in anticipo a quanto originariamente previsto, i soci di minoranza avevano confermato l'esercizio dell'opzione put e Gpi S.p.A. aveva confermato l'acquisto della partecipazione residua, Gpi S.p.A. ha acquisito a titolo definitivo il 35% delle azioni di Tesi S.p.A. per un corrispettivo di 29 milioni di euro.

L'importo è pari al 35% della differenza tra la valutazione dell'azienda e la Posizione Finanziaria Netta consolidata del gruppo Tesi alla data del closing (30 giugno 2025). La determinazione finale della Posizione Finanziaria Netta ha avuto un effetto positivo sul conto economico del periodo per circa 1,9 milioni di euro. Il pagamento del corrispettivo è avvenuto per 15,9 milioni di euro contestualmente alla firma dell'atto definitivo, al netto degli acconti già versati lo scorso esercizio per 5 milioni di euro, per 1,2 milioni di euro nel mese di agosto e la differenza è stata regolata tramite accollo e compensazione di debiti dei venditori verso le società del gruppo Tesi.

Le società del gruppo Tesi hanno inoltre distribuito dividendi ai soci di minoranza per 3,2 milioni di euro.

6. COMPLETAMENTO DEL PROCESSO DI ALLOCAZIONE DEL PREZZO PAGATO PER ACQUISIZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELL'ESERCIZIO E IN QUELLO PRECEDENTE

Nel seguente paragrafo sono riportati i valori contabili delle attività nette acquisite, nonché i valori dei relativi fair value identificati in via definitiva, come previsto dal principio IFRS 3 Revised ("Business Combination"), riferiti alle acquisizioni effettuate nel corso del 2024 e del 2025.

Acquisizione di Mondo EDP S.r.l.

A fine aprile 2025 è stata acquisita la società Mondo EDP S.r.l. per 6.600 migliaia di euro, la valutazione delle attività e passività secondo fair value ha portato alla rilevazione, tra le Immobilizzazioni immateriali, di software per 2.545 migliaia di euro con imposte differite passive per 535 migliaia di euro, il rimanente valore di 3.618 migliaia di euro è stato allocato ad Avviamento.

Nella seguente tabella sono riportati i valori contabili delle attività e passività acquisite, nonché i valori dei fair value qualora identificati:


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Allocazione acquisizione Mondo EDP S.r.l. In migliaia di Euro Valore contabile Aggiustamenti da fair value Fair value
Avviamento - - -
Immobilizzazioni immateriali - 2.545 2.545
Altre immobilizzazioni materiali 20 - 20
Altre immobilizzazioni finanziarie - - -
Crediti commerciali e altri crediti 759 - 759
Fondo tfr (218) - (218)
Debiti per imposte differite - (535) (535)
Debiti commerciali e altri debiti (116) - (116)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 527 - 527
Totale attività (passività) nette acquisite 972 2.010 2.982
Costo dell'acquisizione 6.600 6.600
Flusso finanziario netto derivante dall'acquisizione - -
Allocazione ad avviamento 5.628 (2.010) 3.618

Acquisizione Logiprem-F SAS

L'acquisizione della società francese Logiprem-F e della sua controllata spagnola Logiprem Espagne SL avvenuta in data 13 novembre 2025 è stata valutata 34.868 migliaia di euro a fronte di un patrimonio netto consolidato acquisito di 4.132 migliaia di euro, il plusvalore rilevato pari a 30.736 migliaia di euro è stato allocato come riportato nella tabella sottostante:

Allocazione acquisizione Logiprem In migliaia di Euro Valore contabile Aggiustamenti da fair value Fair value
Avviamento - 19.388 19.388
Immobilizzazioni immateriali - 15.131 15.131
Altre attività non correnti 1.382 - 1.382
Crediti commerciali e altri crediti 5.172 - 5.172
Debiti per imposte differite - (3.783) (3.783)
Debiti commerciali e altri debiti (2.998) - (2.998)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 576 - 576
Totale attività (passività) nette acquisite 4.132 30.736 34.868
Costo dell'acquisizione 34.868 34.868
Flusso finanziario netto derivante dall'acquisizione - -
Allocazione plusvalore ed avviamento 30.736 (30.736) -

Nelle immobilizzazioni immateriali è stato identificato e valutato il software più rilevante della società "Thesaurus" il cui valore attribuito è stato pari a 4.662 migliaia di euro unitamente alla IA per altre 351 migliaia di euro, tale software è una prescrizione estremamente utile per le unità di terapia intensiva neonatale e pediatrica; sono stati inoltre valutati altri software legati alla Ricerca e Sviluppo per 1.876 migliaia di euro e le Relazioni con la clientela per 8.242 migliaia di euro.

Acquisizione Sincon S.r.l.

La valorizzazione al 100% di Sincon S.r.l. è risultata pari a 3.100 migliaia di euro, tale valore è la combinazione dell'80% delle quote acquisite da Gpi S.p.A. per 2.480 migliaia di euro più il 20% derivato dalla valorizzazione delle opzioni contrattuali put/call iscritte in bilancio per 620 migliaia di euro.

Nella seguente tabella sono riportati i valori contabili delle attività e passività acquisite, nonché i valori dei far value qualora identificati:


Gpi Group

Allocazione acquisizione Sincon S.r.l. In migliaia di Euro Valore contabile Aggiustamenti da fair value Fair value
Avviamento - - -
Immobilizzazioni immateriali 302 - 302
Altre immobilizzazioni materiali 1.338 - 1.338
Altre immobilizzazioni finanziarie 32 - 32
Crediti commerciali e altri crediti 4.892 (88) 4.804
Fondo tfr (136) - (136)
Debiti per imposte differite - - -
Debiti commerciali e altri debiti (3.609) - (3.609)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 369 - 369
Totale attività (passività) nette acquisite 3.188 (88) 3.100
Costo dell'acquisizione 3.100 3.100
Flusso finanziario netto derivante dall'acquisizione - -
Allocazione differenza di valore (88) 88 -

Acquisizione Lab Technologies SA

Si è concluso il processo di valutazione delle attività e passività secondo fair value della società svizzera Lab Technologies SA e delle sue due controllate spagnola e tedesca avvenuto in data 7 ottobre 2024.

Nella seguente tabella sono riportati i valori contabili delle attività e passività acquisite, nonché i valori dei fair value qualora identificati:

Allocazione acquisizione gruppo Lab Technologies SA In migliaia di Euro Valore contabile Aggiustamenti da fair value Fair value
Avviamento - - -
Immobilizzazioni immateriali 4.909 3.799 8.708
Altre immobilizzazioni materiali 27 - 27
Altre immobilizzazioni finanziarie 22 - 22
Crediti commerciali e altri crediti 699 - 699
Passività finanziarie non correnti (2.458) - (2.458)
Debiti per imposte differite - (950) (950)
Debiti commerciali e altri debiti (662) - (662)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1 - 1
Totale attività (passività) nette acquisite 2.538 2.849 5.387
Costo dell'acquisizione 5.387 5.387
Flusso finanziario netto derivante dall'acquisizione - -
Allocazione plusvalore 2.849 (2.849) -

Tutto ciò ha comportato la rielaborazione del bilancio consolidato 2024 in cui è stato inserito il bilancio definitivo di Lab Technologies SA e delle sue due controllate estere e si è allocato il plusvalore identificato di 2.849 migliaia di euro, sul prodotto SMARTLIS per 3.799 migliaia di euro e le rispettive imposte differite passive per 950 migliaia di euro.

7. Informazioni sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Nel seguito sono commentate le voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025. Per il dettaglio delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata derivanti da rapporti con parti correlate si rinvia alla Nota 10.7 "Rapporti con parti correlate".

7.1 Avviamento e Altre attività immateriali

Il valore totale delle due voci al 31 dicembre 2025 è pari a 408.278 migliaia di euro, in aumento di 20.867 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto (387.411 migliaia di euro).

L'avviamento pari a 209.070 migliaia di euro, si incrementa nel corso dell'esercizio per 21.506 migliaia di euro a seguito principalmente delle acquisizioni di Logiprem per 19.388 migliaia di euro e Mondo EDP per 3.618 migliaia di euro al netto della riduzione del valore dell'avviamento riferito alla cessione delle opzioni put/call di Cyberdefence per 1.935 migliaia di euro.

Il valore delle attività immateriali dell'esercizio pari a 199.208 migliaia di euro si decrementa di 639 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024 rivisto (199.847 migliaia di euro), le principali variazioni si riferiscono:

  • agli incrementi netti effettuati nel corso dell'esercizio per 22.657 migliaia di euro, riguardano prevalentemente l'acquisto di software ovvero allo sviluppo interno di progetti capitalizzati;

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

  • all'apporto delle rivalutazioni delle attività immateriali acquisite e valutate in sede di PPA riguardanti Logiprem per 15.131 migliaia di euro e Mondo EDP per 2.545 migliaia di euro.

Per semplificare l'esposizione, la voce incrementi (decrementi) netti include l'eventuale utilizzo del fondo ammortamento in caso di dismissioni.

I costi capitalizzati sono sottoposti ad una verifica di recuperabilità sulla base dei rendimenti futuri attesi derivanti dalle proiezioni economico patrimoniali finanziarie predisposte dal gruppo e che vengono periodicamente riviste.

Avviamento Altre attività immateriali
In migliaia di Euro Costi di software Relazioni con la clientela Altre immobilizzazioni imm.li Immobilizzazioni imm.li in corso e acconti Totale
Costo storico 187.564 300.801 76.477 26.576 6.817 410.671
Fondo ammortamento e svalutazioni - (174.922) (17.544) (18.358) - (210.824)
Valore netto al 31 dicembre 2024 rivisto 187.564 125.879 58.933 8.218 6.817 199.847
Incrementi (decrementi) netti 9.542 - 119 12.996 22.657
Riclassifiche 11.185 - - (11.185) -
Altre variazioni e Diff. Cambio 21.506 4.379 6.402 8.874 731 20.386
Ammortamenti e svalutazioni - (36.823) (4.423) (2.435) - (43.681)
Totale variazioni 21.506 (11.718) 1.979 6.557 2.543 (638)
Costo storico 209.070 322.116 82.321 36.455 9.360 450.252
Fondo ammortamento e svalutazioni - (207.955) (21.409) (21.680) 0 (251.043)
Valore netto al 31 dicembre 2025 209.070 114.161 60.913 14.775 9.360 199.208

7.1.1 Riduzione di valore delle attività (Impairment test)

La composizione della voce avviamento per ASA/CGU al 31 dicembre 2025, è illustrata nella tabella che segue:

In migliaia di Euro 31 dicembre 2024 rivisto Nuovi avviamenti da business combination Altre variazioni Variazione tasso di cambio 31 dicembre 2025 WACC
ASA Software 95.059 3.618 - (422) 98.255 11,78%
Asa Care 6.261 - - - 6.261 10,43%
ASA ICT 3.271 (1.935) - - 1.336 10,84%
ASA Automation 452 - - - 452 11,02%
Gruppo Evolucare 82.521 20.244 - - 102.765 11,46%
Totale 187.564 21.927 - (422) 209.070

Ai sensi dello IAS 36, l'avviamento non è soggetto ad ammortamento ma a verifica annuale per riduzione di valore, o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi e circostanze che possono far presumere una riduzione di valore (impairment test).

Il gruppo Gpi, nel Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2026, ha approvato in via definitiva i risultati emersi dall'impairment test coerentemente con le linee guida metodologiche e con i risultati preliminari già precedentemente approvati nella seduta di Consiglio di Amministrazione del 6 febbraio 2026, assoggettando a verifica di recuperabilità il valore contabile del Capitale Investito Netto (CIN) al 31 dicembre 2025, comprensivo del valore dell'avviamento. Nel determinare il valore recuperabile, individuato nel valore d'uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati in futuro ed in modo continuativo dal CIN (metodo discounted cash flow unlevered), il management si è avvalso del supporto di un esperto indipendente ed ha fatto riferimento alle proiezioni economico patrimoniali finanziarie con durata quinquennale (2025-2029) delle singole ASA/CGU così come rappresentate nel Piano Strategico Industriale approvati dal Consiglio di Amministrazione di Gpi S.p.A. in data 15 gennaio 2025.

In maggior dettaglio, ai fini della determinazione del valore recuperabile del Capitale Investito Netto, l'attualizzazione dei flussi di cassa è stata effettuata utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) che tiene conto dei rischi specifici


Gpi Group

dell'attività e che rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro. Sono stati calcolati differenti WACC come indicati nella tabella sopra riportata. Il valore recuperabile include anche il valore terminale dei flussi di reddito (terminal value) che è stato calcolato con il metodo "della rendita perpetua" considerando un tasso di crescita («g rate») pari al 1% per l'Asa Care e il 2,02% per tutte le altre ASA. Il costo medio ponderato del capitale calcolato ai fini dell'attualizzazione dei flussi si basa su una ponderazione tra il costo del debito e il costo dell'equity, elaborato sulla base dei valori di aziende comparabili alle ASA del gruppo Gpi e operanti quindi nello stesso settore di attività.

Dall'imparment test effettuato non sono emerse perdite di valore, risultando il valore d'uso delle CGU ottenuto, sempre superiore al valore contabile. Inoltre, poiché il valore recuperabile è determinato sulla base di proiezioni, la Capogruppo ha anche provveduto ad elaborare delle analisi di sensitività ("sensitivity"), variando le ipotesi di base del test di impairment.

Le sottostanti tabelle riportano inoltre l'analisi di sensitività svolta per ciascuna ASA del Gruppo Gpi, che evidenzia la variabilità dei differenziali tra valore recuperabile e valore contabile al variare dei parametri WACC e «g-rate».

CGU ASA Software

(Euro/000) Terminal growth rate
1,02% 1,52% 2,02% 2,52% 3,02%
WACC 10,78% 48.026 71.023 96.645 125.370 157.797
11,28% 21.655 42.131 64.820 90.098 118.438
11,78% (2.189) 16.136 36.339 58.725 83.666
12,28% (23.844) (7.368) 10.713 30.648 52.735
12,78% (43.591) (28.716) (12.458) 5.384 25.055

CGU ASA Care

(Euro/000) Terminal growth rate
0,00% 0,50% 1,00% 1,50% 2,00%
WACC 9,43% 21.329 25.433 30.024 35.194 41.060
9,93% 16.551 20.192 24.240 28.769 33.868
10,43% 12.236 15.483 19.075 23.068 27.536
10,93% 8.321 11.231 14.434 17.978 21.917
11,43% 4.752 7.372 10.244 13.404 16.900

CGU ASA Automation

(Euro/000) Terminal growth rate
1,02% 1,52% 2,02% 2,52% 3,02%
WACC 10,02% 5.653 7.820 10.259 13.022 16.181
10,52% 3.232 5.145 7.283 9.689 12.415
11,02% 1.061 2.760 4.647 6.756 9.129
11,52% (897) 619 2.295 4.157 6.238
12,02% (2.670) (1.311) 185 1.839 3.676

CGU ASA ICT

(Euro/000) Terminal growth rate
1,02% 1,52% 2,02% 2,52% 3,02%
WACC 9,84% 17.431 18.753 20.243 21.938 23.881
10,34% 15.941 17.105 18.408 19.879 21.551
10,84% 14.605 15.636 16.784 18.070 19.521
11,34% 13.401 14.319 15.336 16.469 17.738
11,84% 12.310 13.132 14.038 15.042 16.160

CGU Gruppo Evolucare

(Euro/000) Terminal growth rate
1,02% 1,52% 2,02% 2,52% 3,02%
WACC 10,46% 103.817 116.642 130.987 147.140 165.465
10,96% 89.206 100.585 113.238 127.391 143.326
11,46% 76.033 86.185 97.412 109.895 123.858
11,96% 64.100 73.200 83.216 94.293 106.610
12,46% 53.244 61.438 70.417 80.300 91.230

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Si segnala che, nell'ambito della CGU Gruppo Evolucare, con riferimento all'avviamento iscritto a fronte dell'acquisizione di Logiprem, pari a €19,1 milioni di euro, trattandosi di transazione effettuata in prossimità alla chiusura dell'esercizio (novembre 2025) e non essendo stati riscontrati indicatori di potenziali perdite durevoli di valore ("trigger event"), l'imparment test sarà svolto in data successiva in conformità con la tempistica prevista dai principi IFRS di riferimento.

7.2 Immobili, impianti e macchinari

Il valore degli Immobili, impianti e macchinari ed altri beni al 31 dicembre 2025 è pari a 69.030 migliaia di euro, in aumento di 11.248 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto (57.783 migliaia di euro).

in migliaia di euro Terreni Fabbricati industriali Impianti, macchinari e attrezzature Altri beni Immobilizzazioni in corso Totale
Costo storico 7.026 36.130 19.570 29.546 13.406 105.678
Fondo ammortamento e svalutazioni - (14.497) (14.109) (19.288) - (47.895)
Valore netto al 31 dicembre 2024 rivisto 7.026 21.633 5.461 10.258 13.406 57.783
Incrementi netti 1 9.883 5.377 2.486 4.122 21.869
Aggregazioni aziendali 92 1.041 48 183 8 1.372
Riclassifiche - 13.911 - - (13.911) -
Ammortamento - (5.360) (2.646) (3.988) - (11.994)
Totale variazioni 93 19.475 2.779 (1.319) (9.780) 11.247
Costo storico 7.119 56.044 21.062 32.178 3.626 120.029
Fondo ammortamento e svalutazioni - (14.937) (12.822) (23.240) - (50.999)
Valore netto al 31 dicembre 2025 7.119 41.107 8.241 8.938 3.626 69.030

Gli incrementi netti si riferiscono principalmente ai fabbricati industriali ed alle immobilizzazioni in corso relative all'investimento del nuovo ospedale realizzato a Potenza da Cliniche della Basilicata il cui valore al 31 dicembre 2025 è stato interamente riclassificato nei fabbricati industriali, il valore complessivo è pari a 15.093 migliaia di euro, gli altri incrementi riguardano capitalizzazioni realizzate dal gruppo Evolucare per 3.265 migliaia di euro, Tylent per 1.166 migliaia di euro relative al progetto per la realizzazione di un robot volto alla miscelazione di farmaci pericolosi come i chemioterapici e Gpi S.p.A. per 429 migliaia di euro di cui 408 migliaia di euro riguardanti il progetto Casotte.

Per semplificare l'esposizione, la voce incrementi netti include l'eventuale utilizzo del fondo ammortamento in caso di dismissioni.

Il valore netto delle aggregazioni aziendali di 1.372 migliaia di euro è riferito principalmente alle società Sincon S.r.l. e Logiprem.

Gli altri incrementi riguardano il valore netto delle attività materiali dovuti principalmente all'effetto derivante dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 - Leasing, in particolare per prolungamenti di durate di immobili strumentali nonché per altri beni soggetti al medesimo principio.

Si ricorda che l'applicazione dell'IFRS 16 comporta l'iscrizione delle attività materiali in contropartita alle passività finanziarie, in relazione ai contratti detenuti dalle società del Gruppo in qualità di locatario, come descritto nella Nota 3 "Principi contabili e criteri di valutazione applicati" cui si rinvia. Ulteriori investimenti sono stati effettuati relativamente ai lavori presso le sedi del Gruppo e all'acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature d'ufficio per soddisfare la maggiore esigenza di capacità produttiva dovuta all'aumento dei volumi di servizi venduti.

Le immobilizzazioni materiali in locazione al 31 dicembre 2025 risultano così suddivise:


Gpi Group

In migliaia di Euro Terreni Fabbricati Impianti, macchinari e attrezzature industriali Altri beni Immobilizzazioni in corso Totale
Attività in locazione 843 13.862 3 6.833 - 21.542
Attività non in locazione 6.183 7.771 5.458 3.424 13.406 36.241
Valore netto al 31 dicembre 2024 rivisto 7.026 21.633 5.461 10.258 13.406 57.783
Attività in locazione 843 17.618 2.444 5.518 - 26.423
Attività non in locazione 6.276 23.489 5.797 3.420 3.626 42.607
Valore netto al 31 dicembre 2025 7.119 41.107 8.241 8.938 3.626 69.030

7.3 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni in società collegate iscritte a bilancio sono pari a 405 migliaia di euro (459 migliaia di euro al 31 dicembre 2024); il valore di Trentino Data Center S.r.l. rappresenta il 20% del capitale della società.

In migliaia di Euro % detenuta 31 dic. 2024 Aggregazioni aziendali Altre variazioni Rivalutazioni /svalutazioni 31 dic. 2025
SAIM - Südtirol Alto Adige Informatica Medica S.r.l.* 46,50% 109 - (54) - 55
Trentino Data Center S.r.l. 20,00% 350 - - - 350
Totale 459 - (54) - 405

*Si segnala che la società collegata SAIM – Südtirol Alto Adige Informatica è stata posta in liquidazione

7.4 Attività finanziarie

Il valore delle attività finanziarie al 31 dicembre 2025 è pari a 64.025 migliaia di euro, in aumento di 14.707 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024 rivisto (49.318 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Attività finanziarie non correnti
Derivati 739 979
Altre attività finanziarie 14.490 10.087
Totale Attività finanziarie non correnti 15.229 11.066
Attività finanziarie correnti
Altre partecipazioni e strumenti finanziari 2.959 400
Derivati 21 1.167
Crediti verso factor 42.138 25.339
Altre attività finanziarie 3.678 11.347
Totale Attività finanziarie correnti 48.796 38.252
Totale Attività finanziarie 64.025 49.318

Il valore delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2025 è pari a 15.229 migliaia di euro, in aumento di 4.163 migliaia di euro rispetto al 2024 (11.066 migliaia di euro).

Le altre attività finanziarie non correnti includono 2.262 migliaia di euro relativi a finanziamenti erogati nell'ambito dell'acquisizione Evolucare a due dei soci di minoranza preesistenti, nonché manager del Gruppo Evolucare; tali finanziamenti, sono sostanzialmente infruttiferi, ed hanno scadenza 31 dicembre 2028.


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Il valore delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2025 è pari a 48.796 migliaia di euro, in aumento di 10.544 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto (38.252 migliaia di euro); l'incremento è dovuto principalmente ai crediti verso factor in aumento di 16.799 migliaia di euro, riferiti alla cessione di crediti pro-soluto non ancora incassati alla data di bilancio. Le Altre attività finanziarie correnti si sono ridotte di 7.669 migliaia di euro prevalentemente per l'incasso del credito in essere relativo alla cessione di Argentea avvenuta nel 2024.

7.5 Attività e passività per imposte differite

Si segnala che le passività per imposte differite 2024, pari a 28.677 migliaia di euro, sono state riviste a seguito della definitiva allocazione del plusvalore pagato per l'acquisto di Lab Technologies alle “Attività immateriali” generando così la rilevazione di imposte differite passive.

La composizione delle attività e passività per imposte differite, per tipologia di imposta, è illustrata nella tabella che segue:

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Attività per imposte differite
IRES 13.033 10.426
IRAP 1.773 1.288
Imposte differite estere 1.832 2.985
16.637 14.699
Passività per imposte differite - -
IRES (8.200) (8.545)
IRAP (1.149) (1.227)
Imposte differite estere (19.884) (18.905)
(29.233) (28.677)
Attività (passività) nette per imposte differite (12.596) (13.978)

La movimentazione delle passività nette per imposte differite nel corso del 2025 è così dettagliata:

In migliaia di Euro
Attività (passività) nette per imposte differite al 31 dicembre 2024 rivisto (13.978)
Rilevazioni nel conto economico 5.620
Rilevazioni nelle altre componenti del conto economico complessivo 379
Aggregazioni aziendali e incorporazioni (4.282)
Altre variazioni (334)
Attività (passività) nette per imposte differite al 31 dicembre 2025 (12.596)

La tabella che segue contiene la composizione delle attività e delle passività per imposte differite rilevate sulle principali voci del bilancio

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 Di cui attività Di cui passività
Attività immateriali (22.178) 704 (22.882)
Immobili, impianti e macchinari (17) - (17)
Attività derivanti da contratti con i clienti 15.025 15.025 -
Crediti commerciali ed altri crediti 268 268 -
Debiti commerciali ed altri debiti (112) 65 (177)
Costi non ricorrenti per contratti con i clienti 166 166 -
Fondi correnti per benefici ai dipendenti (4.180) 409 (4.589)
Altre (1.568) - (1.568)
Attività (passività) nette per imposte differite (12.596) 16.637 (29.233)

Gpi Group

7.6 Altre attività non correnti

Le altre attività non correnti al 31 dicembre 2025 sono pari a 11.021 migliaia di euro, in diminuzione di 759 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024 rivisto (11.780 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Altri crediti non correnti 4.615 6.789
Cauzioni attive immobilizzate 546 563
Ratei e risconti attivi non correnti 5.860 4.428
Totale Altre attività non correnti 11.021 11.780

Gli "Altri crediti non correnti" comprendono 4.560 migliaia di euro (6.683 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) del gruppo Evolucare riguardanti i crediti fiscali provenienti dalle attività di ricerca svolte dal gruppo francese.

Nei "Ratei e risconti attivi non correnti" sono presenti 5.086 migliaia di euro (4.164 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) relativi al gruppo Evolucare per la parte non corrente delle commissioni di vendita pagate agli agenti di vendita, differite per la durata del contratto di vendita.

7.7 Attività commerciali nette e rimanenze

Costi non ricorrenti per contratti con clienti

I costi non ricorrenti per contratti con clienti sono pari a 33 migliaia di euro, in diminuzione di 586 migliaia di euro rispetto al 2024 (619 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Costi contrattuali 17.400 17.397
F.do amm.to costi contrattuali (17.368) (16.777)
Costi netti non ricorrenti per contratti con clienti 33 619

Tale voce si riferisce principalmente ai costi per l'acquisizione del contratto di fornitura di servizi amministrativi alla sanità lombarda, resi dalla società controllata Contact Care Solution S.r.l. La diminuzione rispetto al 2024 è riferibile quasi interamente all'ammortamento del periodo per 591 migliaia di euro.

Rimanenze

Le rimanenze sono pari a 17.377 migliaia di euro, in aumento di 2.017 migliaia di euro rispetto al 2024 (15.360 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Materie prime 2.101 2.063
Semilavorati 764 700
Prodotti finiti e merci 13.543 11.570
Acconti a fornitori 970 1.027
Totale rimanenze 17.377 15.360

Le rimanenze di magazzino sono costituite prevalentemente da materiali e prodotti suddivisibili nelle seguenti categorie:

  • prodotti finiti, quali pinze e sistemi automatizzati per ospedali e farmacie;
  • semilavorati, quali componenti semilavorati elettronici destinati a farmacie robotizzate;
  • materie prime destinate alla realizzazione delle farmacie robotizzate;
  • componenti destinati ai servizi sanitari;
  • componenti destinati alla realizzazione di distributori c.d. "tagliacode";
  • materiale di ricambio utilizzato nell'ambito della fornitura dei servizi nell'ambito dell'ASA ICT.

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Le principali rimanenze sono riferite a Gpi S.p.A. per 11.710 migliaia di euro e Riedl GmbH per 3.011 migliaia di euro e riguardano principalmente i prodotti finiti e merci riferite ai prodotti relativi alla ASA Automation in riferimento alle macchine ultimate pronte alla consegna (nursery rolley, buster e phasys).

Attività e passività derivanti da contratti con clienti

Le attività nette derivanti da contratti con clienti sono pari a 255.923 migliaia di euro, in aumento di 20.577 migliaia di euro rispetto al 2024 (235.346 migliaia di euro) di cui 22.658 migliaia di euro per le attività e 2.081 migliaia di euro per la diminuzione delle passività.

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Attività derivanti da contratti con i clienti 262.721 240.063
Passività derivanti da contratti con clienti (6.798) (4.717)
Attività nette derivanti da contratti con clienti 255.923 235.346

La movimentazione delle voci di bilancio in oggetto nel corso del 2025 è descritta nella tabella che segue:

In migliaia di Euro Attività Passività Netto
Valore a inizio esercizio 240.063 (4.717) 235.346
Trasferimenti a crediti commerciali nel corso del periodo (123.390) 2 (123.388)
Variazioni di perimetro 2.665 (15) 2.650
Differenza cambio (608) - (608)
Acconti su nuove forniture - (2.068) (2.068)
Rilevazione di ricavi non ancora fatturati 151.426 - 151.426
Rettifiche valutative (7.435) - (7.435)
Attività nette derivanti da contratti con clienti 262.721 (6.798) 255.923

Le rilevazioni di ricavi non ancora fatturati nel corso dell'esercizio sono principalmente relative a Gpi S.p.A. e le sue controllate Contact Care Solution S.r.l., gruppo Tesi, Gpi France, Gpi Usa, PCS GmbH. e gruppo Evolucare. Per quanto riguarda i criteri di rilevazione, si rinvia a quanto indicato congiuntamente nei paragrafi "Ricavi" e "Attività e passività da contratti con i clienti" all'interno della Nota 3 "Principi contabili e criteri di valutazione". L'incremento delle attività da contratti con i clienti è in parte connesso alle commesse Consip e/o finanziate dal PNRR che continuano a generare significativi impatti anche nel corso del 2025.

Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali e altri crediti sono pari a 123.833 migliaia di euro, in diminuzione di 6.183 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024 rivisto (130.016 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Crediti commerciali netti 100.056 101.945
Altri crediti 23.776 28.071
Crediti commerciali e altri crediti 123.833 130.016

I crediti commerciali e gli altri crediti correnti al 31 dicembre 2025 risultano così composti:


Gpi Group

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Crediti commerciali 114.970 113.835
Fondo svalutazione crediti (14.914) (11.891)
Altri crediti 9.377 12.366
Crediti per imposte indirette 13.179 14.475
Depositi cauzionali, anticipi e acconti 1.152 1.229
Crediti per contributi pubblici 69 -
Crediti commerciali e altri crediti 123.833 130.016

I crediti commerciali sono pari a 114.970 migliaia di euro si incrementano di 1.135 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto (113.835 migliaia di euro), per contro il relativo Fondo svalutazione aumenta di 3.023 migliaia di euro passando da 11.891 migliaia di euro nel 2024 rivisto a 14.914 migliaia di euro nel 2025.

Si osserva che la popolazione dei crediti commerciali è composta prevalentemente da clienti pubblici.

La composizione per scadenza dei crediti commerciali con l'allocazione del corrispondente fondo svalutazione è di seguito riportata:

| 31 Dicembre 2025
In migliaia di Euro | Totale credito | A scadere | Scaduto | 1-90 | 91-180 | 181-360 | Oltre 360 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Totale crediti lordi | 114.970 | 56.767 | 58.203 | 17.315 | 6.553 | 8.591 | 25.744 |
| Incidenza crediti lordi % | 100,0% | 49,4% | 50,6% | 15,1% | 5,7% | 7,5% | 22,4% |
| Fondo svalutazione crediti | (14.914) | (2.661) | (12.253) | (1.213) | (513) | (1.003) | (9.525) |
| Svalutazione % per fascia | 13,0% | 4,7% | 21,1% | 7,0% | 7,8% | 11,7% | 37,0% |
| Crediti netti | 100.056 | 54.106 | 45.950 | 16.103 | 6.041 | 7.588 | 16.218 |
| Incidenza crediti netti % | 100,0% | 54,1% | 45,9% | 16,1% | 6,0% | 7,6% | 16,2% |
| 31 Dicembre 2024
In migliaia di Euro | Totale credito | A scadere | Scaduto | 1-90 | 91-180 | 181-360 | Oltre 360 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Totale crediti lordi | 113.835 | 54.907 | 58.928 | 16.324 | 6.639 | 7.924 | 28.040 |
| Incidenza crediti lordi % | 100,0% | 48,2% | 51,8% | 14,3% | 5,8% | 7,0% | 24,6% |
| Fondo svalutazione crediti | (11.891) | (272) | (11.619) | (192) | (159) | (607) | (10.662) |
| Svalutazione % per fascia | 10,4% | 0,5% | 19,7% | 1,2% | 2,4% | 7,7% | 38,0% |
| Crediti netti | 101.945 | 54.637 | 47.308 | 16.132 | 6.480 | 7.318 | 17.378 |
| Incidenza crediti netti % | 100,0% | 53,6% | 46,4% | 15,8% | 6,4% | 7,2% | 17,0% |

7.8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono pari a 107.329 migliaia di euro, in aumento di 61.444 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024 rivisto (45.885 migliaia di euro), le variazioni delle disponibilità liquide sono illustrate nel rendiconto finanziario consolidato.

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di realizzo, e comprendono i valori che possiedono i requisiti di alta liquidità, disponibilità a vista o a brevissimo termine e un irrilevante rischio di variazione del loro valore.

194


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Conti correnti bancari 105.086 43.762
Depositi a vista 1.996 1.789
Cassa 248 333
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 107.329 45.885

7.9 Attività e passività per imposte sul reddito correnti

Le attività e passività per imposte sul reddito del Gruppo Gpi si compongono come segue:

In migliaia di Euro Attività per imposte correnti Passività per imposte correnti
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
IRES 2.490 1.445 (2.539) (8.563)
IRAP 458 237 (2.085) (1.935)
Imposte sul reddito delle società estere 4.968 3.652 (4.135) (9.428)
Imposte correnti 7.916 5.334 (8.760) (19.926)

Le attività per imposte correnti sono riferite ai crediti d'imposta vantati in riferimento a detrazioni fiscali, sgravi e investimenti da recuperare in esercizi futuri.

Le passività per imposte al 31 dicembre 2025 ricomprendono le imposte sui redditi maturate nel corso dell'esercizio, al netto degli anticipi pagati.

7.10 Patrimonio netto

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è pari a 305.835 migliaia di euro, in diminuzione di 2.087 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto (307.922 migliaia di euro). Le principali variazioni intervenute nell'esercizio, rappresentate in dettaglio nel prospetto di movimentazione del patrimonio, sono relative a:

  • l'utile d'esercizio di pertinenza del Gruppo pari a 16.191 migliaia di euro, (103.827 migliaia di euro nel 2024 rivisto), il risultato dell'anno precedente conteneva la plusvalenza di 88.826 migliaia di euro relativa alla cessione di Argentea S.r.l.;
  • il risultato negativo delle altre componenti del conto economico complessivo, pari a 1.199 migliaia di euro al netto dei relativi effetti fiscali, è determinato principalmente dagli effetti valutari sugli investimenti del Gruppo all'estero;
  • la distribuzione dei dividendi per 15.953 migliaia di euro comprende quelli distribuiti da Gpi S.p.A. di natura ordinaria per 14.444 migliaia di euro e quelli distribuiti da Tesi S.p.A. per 1.509 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale di Gpi S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è pari ad euro 13.890.324,40, invariato rispetto al 31 dicembre 2024, suddiviso in complessive n. 28.906.881 azioni ordinarie.

Le azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2025 sono n° 18.353, invariate rispetto al 31 dicembre 2024.

Il patrimonio netto di pertinenza di Terzi è pari a -3.430 migliaia di euro, in diminuzione di 1.298 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024 (-2.132 migliaia di euro). Le principali variazioni intervenute nell'esercizio, rappresentate in dettaglio nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto, sono essenzialmente riconducibili all'effetto combinato dei seguenti fattori:

  • il risultato d'esercizio di pertinenza di Terzi pari a 981 migliaia di euro;
  • altre variazioni per 317 migliaia di euro;

Gli obiettivi di Gpi nella gestione del capitale sono diretti a creare valore per gli azionisti, salvaguardare la continuità aziendale, garantire gli interessi degli stakeholder, nonché consentire l'accesso efficiente a fonti esterne di finanziamento, tali da sostenere in modo adeguato lo sviluppo delle attività del Gruppo.

Si rimanda alla Nota 10.1 "Utile per azione" per le informazioni relative all'utile per azione al 31 dicembre 2025.

La riconciliazione del patrimonio netto e risultato della controllante Gpi S.p.A. rispetto al patrimonio netto e risultato del Gruppo Gpi è dettagliato nella seguente tabella:


Gpi Group

In migliaia di Euro 31-dic-25 2025
Patrimonio netto Risultato del periodo
Gpi S.p.A. 320.552 17.468
Eliminazione del valore di carico delle società consolidate (440.211) (14.906)
Patrimonio Netto e Risultato società consolidate 274.662 31.906
Eliminazione dei profitti interni (511) 157
Effetti PPA su partecipazioni acquisite e aggiustamento ai principi contabili di Gruppo 150.217 (18.434)
Altre rettifiche 1.126 -
Gruppo Gpi 305.835 16.191

7.11 Passività finanziarie

Le passività finanziarie del gruppo Gpi sono pari a 552.054 migliaia di euro rispetto ai 418.218 migliaia di euro del 2024 rivisto e si compongono come segue:

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari (245.048) (200.749)
Prestiti obbligazionari (85.707) -
Strumenti finanziari derivati (271) (439)
Passività finanziarie da operazioni straordinarie (12.635) (10.821)
Altre passività finanziarie (18.419) (21.445)
Passività per leasing a medio lungo termine (18.655) (14.903)
Totale Passività finanziarie non correnti (380.735) (248.357)
Passività finanziarie correnti
Finanziamenti bancari (75.088) (68.417)
Debiti verso factor (14.014) (11.248)
Prestiti obbligazionari (6.690) (16.620)
Passività finanziarie da operazioni straordinarie correnti (19.123) (28.492)
Altre passività finanziarie correnti (47.908) (37.879)
Passività per leasing a breve termine (8.495) (7.205)
Totale Passività finanziarie correnti (171.319) (169.861)
Totale Passività finanziarie (552.054) (418.218)

I finanziamenti bancari correnti e non correnti ammontano a 320.136 migliaia di euro, in aumento di 50.970 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024.

Tra i finanziamenti bancari non correnti alla data del presente bilancio è incluso, tra gli altri, un contratto di finanziamento per cassa a medio-lungo termine 2025-2030 stipulato con Unicredit. Il finanziamento ha lo scopo di sostenere lo sviluppo del Piano Industriale 2025-2029 oltre ad attività di Ricerca e Sviluppo, nuove Immobilizzazioni e sviluppo software. Il finanziamento è di importo pari a 50.000 migliaia di euro ed è stato sottoscritto ed erogato nel mese di giugno 2025. La durata è pari a 60 mesi di cui 12 di preammortamento e 48 di ammortamento c.d. all'italiana (quota capitale fissa). Nei finanziamenti bancari correnti sono inclusi anticipi su effetti in portafoglio per un valore di 16.778 migliaia di euro (21.839 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).

Si segnala che l'esposizione 2024 comprende la riclassifica dei finanziamenti di Evolucare dalle voci Altre passività finanziarie a Finanziamenti bancari, (per 14.040 migliaia di euro e di 3.666 migliaia di euro rispettivamente per la parte non corrente e corrente), al fine di rappresentare la corretta natura degli stessi.

196


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

I prestiti obbligazionari sono pari a 92.397 migliaia di euro, in aumento di 75.777 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024 per effetto dell'emissione da parte della Capogruppo di due nuovi prestiti le cui caratteristiche sono:

  • Prestito 2025-2031, quotato su ExtraMOT-Segmento Professionale, emesso nel mese di aprile 2025. Il Prestito 2025-2031, denominato “Gpi Fr Eur6m+2.95% Mar31 Amort Call Eur”, è di importo pari a 50.000 migliaia di Euro di valore nominale ed è stato interamente sottoscritto e versato nel 2025. Le Obbligazioni 2025-2031 fruttano interessi annuali indicizzati al tasso Euribor a 6 mesi, rilevato 2 giorni lavorativi antecedenti l'inizio di ciascun periodo cedolare e maggiorato di uno spread pari allo 2,95% pagabili semestralmente il 30 marzo e 30 settembre di ciascun anno. Il Prestito 2025-2031 è stato emesso alla pari a partire dal 11 aprile 2025 ed alla medesima data ha avuto inizio il godimento. La scadenza delle Obbligazioni 2025-2031 è stata fissata al 30 marzo 2031 e il rimborso avverrà alla pari, dunque, al 100% del valore nominale.

  • Prestito 2025-2031, quotato su ExtraMOT-Segmento Professionale, emesso nel mese di maggio 2025. Il Prestito 2025-2031 bullet, denominato “Gpi Fx 6.32% May31 Call Eur”, è di importo pari a 41.500 migliaia di Euro di valore nominale ed è stato interamente sottoscritto e versato nel 2025. Le Obbligazioni 2025-2031 fruttano interessi trimestrali pari al 6,32% annuo del valore nominale del prestito. Il Prestito 2025-2031 è stato emesso alla pari a partire dal 14 maggio 2025 ed alla medesima data ha avuto inizio il godimento. La scadenza delle obbligazioni 2025-2031 è stata fissata al 14 maggio 2031 e il rimborso avverrà alla pari, dunque, al 100% del valore nominale.

La quota non corrente e corrente dei prestiti obbligazionari è iscritta al netto degli effetti contabili dell'applicazione del costo ammortizzato per un valore rispettivamente di 793 migliaia di euro e di 280 migliaia di euro.

Si segnala che all'interno delle altre passività finanziarie non correnti sono presenti 4.500 migliaia di euro legati all'operazione conclusa con SIMEST S.p.A. relativa all'ingresso di quest'ultima nel capitale di Gpi. In considerazione degli accordi sottostanti, in conformità con i principi IAS/IFRS l'operazione è trattata integralmente come passività finanziaria.

Le passività finanziarie da operazioni straordinarie correnti e non correnti, il cui valore è pari a 31.758 migliaia di euro, si sono ridotte di 7.555 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024 rivisto (39.313 migliaia di euro). Le principali variazioni occorse nel periodo sono relative all'avvenuto acquisto delle minoranze di Tesi S.p.A. per 25.945 migliaia di euro oltreché alla cessione delle quote call/put di Gpi Cyberdefence S.r.l. per 1.963 migliaia di euro per contro si sono registrate le opzioni put/call sull'acquisto della controllata francese Logiprem F da parte del gruppo Evolucare per 15.851 migliaia di euro e di Sincon S.r.l. per 1.860 migliaia di euro di cui 620 migliaia di euro per l'opzione put/call e il resto per 1.240 migliaia di euro del debito ancora in essere sull'acquisto dell'80% di Gpi S.p.A. Sono stati inoltre aggiornati i debiti ancora dovuti relativi a meccanismi di earn-out e opzioni put/call sulla percentuale ancora in possesso di terzi di altre partecipazioni tra cui Lab Technologies SA per 4.000 migliaia di euro, rivedendo l'esercizio 2024 e IOP S.r.l. per 3.884 migliaia di euro, sono presenti inoltre i residui debiti per l'acquisto di Mondo EDP S.r.l. per 990 migliaia di euro. Si osserva che i rischi ed i benefici connessi al possesso delle non-controlling interest sono in capo al Gruppo, e pertanto non sono evidenziate interessenze di terzi.

Le passività per locazioni finanziarie pari a 27.150 migliaia di euro registrano un incremento di 5.042 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024 (22.108 migliaia di euro), la voce è riferita alla rilevazione dei contratti di locazione contabilizzati in accordo con il principio IFRS 16.

Nel corso dell'esercizio è stato, inoltre, sottoscritto un contratto di Leasing, della durata complessiva di 180 mesi decorrenti dall'ultima azione dei lavori, per l'acquisto di un'area edificabile e conseguente edificazione di un immobile destinato ad un uso strumentale relativamente all'attività della nostra Area Strategica di Affari Automation.

I debiti verso factor riguardano le anticipazioni su cessioni di crediti e registrano un saldo pari a 14.014 migliaia di euro con un incremento di 2.766 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio dei principali finanziamenti bancari e dei prestiti obbligazionari, con evidenza della quota corrente e non corrente del debito a valori nominali. Per un più fedele raffronto con i valori dell'esercizio precedente, nella colonna Debito residuo al 31 dicembre 2024 sono stati inseriti in fondo tre piccoli finanziamenti che non erano stati esplicitati nel bilancio 2024 per un valore di 143 migliaia di euro.


Gpi Group

Finanziamenti bancari

In migliaia di Euro, valori nominali

Istituto di credito Accensione Scadenza Importo iniziale Debito residuo al 31.12.2025 di cui quota corrente Debito residuo al 31.12.2024 di cui quota corrente Modalità di rimborso Tasso di interesse
Banca di Verona - ICCREA 2021 2027 5.000 1.533 1.019 2.539 1.006 Rateale Variabile su Euribor 6M
Unicredit LINEA REFI 2022 2028 125.817 111.299 5.807 117.106 5.807 Rateale Variabile su Euribor 6M
Unicredit LINEA M&A Linea A 2022 2028 30.000 15.000 6.000 21.000 6.000 Rateale Variabile su Euribor 6M
Unicredit LINEA M&A Linea B 2023 2028 30.000 15.000 6.000 21.000 6.000 Rateale Variabile su Euribor 6M
Intesa 2023 2027 20.000 10.000 5.000 15.000 5.000 Rateale Variabile su Euribor 6M
Credit Agricole Linea A 2023 2027 22.500 11.250 5.625 16.875 5.625 Rateale Variabile su Euribor 3M
Credit Agricole Linea B 2023 2028 7.500 7.500 - 7.500 - Bullet Variabile su Euribor 3M
BCC Verona-ICCREA 2024 2027 20.000 10.667 5.333 16.000 5.333 Rateale Variabile su Euribor 3M
Unicredit 2025 2030 50.000 50.000 6.250 - - Rateale Variabile su Euribor 3M
MC Trentino 2024 2029 900 724 171 887 162 Rateale Variabile su Euribor 3M
Intesa 2025 2030 25.000 25.000 1.563 - - Rateale Variabile su Euribor 6M
BCC Milano 2020 2026 800 154 154 357 203 Rateale Fisso
BCC Milano 2024 2028 1.000 547 255 789 242 Rateale Variabile su Euribor 3M
BCC Milano 2024 2025 3.100 - - 3.100 3.100 Rateale Fisso
Banco BPM 2020 2026 500 81 81 185 104 Rateale Variabile su Euribor 3M
Banco BPM 2021 2027 1.000 265 197 455 190 Rateale Variabile su Euribor 3M
Credem 2023 2026 495 187 187 367 180 Rateale Variabile su Euribor 3M
Credem 2020 2025 500 - - 85 85 Rateale Fisso
Deutsche Bank 2021 2026 500 40 40 156 116 Rateale Variabile su Euribor 3M
Deutsche Bank 2025 2028 1.000 694 333 - - Rateale Variabile su Euribor 1M
Intesa 2021 2026 400 14 14 97 83 Rateale Fisso
Intesa 2020 2025 200 - - 18 18 Rateale Variabile su Euribor 1M
Intesa 2024 2029 1.000 746 193 927 182 Rateale Variabile su Euribor 1M
MC Trentino 2021 2026 1.000 209 209 413 204 Rateale Variabile su Euribor 6M
MC Trentino 2024 2029 1.000 732 193 913 182 Rateale Variabile su Euribor 3M
BNL 2024 2026 1.000 56 56 722 667 Rateale Variabile su Euribor 1M
Raiffeisen 2021 2026 1.000 217 217 423 206 Rateale Variabile su Euribor 6M
Raiffeisen 2024 2029 1.000 679 199 868 188 Rateale Variabile su Euribor 3M
BCC Milano 2025 2026 4.500 4.500 4.500 - - Rateale Fisso
BCC Milano 2025 2030 5.000 5.000 937 - - Rateale Fisso
BPI 2019 2026 2.106 105 105 527 421 Rateale Fisso
CREDIT AGRICOLE FRANCE 2024 2030 10.767 8.075 1.795 9.870 1.794 Rateale Variabile su Euribor 3M
CREDIT AGRICOLE FRANCE 2024 2030 3.587 3.587 - 3.587 - Bullet Variabile su Euribor 3M

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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

CREDIT AGRICOLE FRANCE 2025 2030 13.950 13.950 3.100 - - Rateale Variabile su Euribor 3M
CREDIT AGRICOLE FRANCE 2025 2030 4.650 4.650 - - - Bullet Variabile su Euribor 3M
BPI 2018 2025 400 - - 60 60 Rateale Fisso
BPI 2019 2026 300 75 60 135 60 Rateale Fisso
BPI 2020 2025 600 - - 90 90 Rateale Fisso
BPI 2021 2026 890 134 134 312 178 Rateale Fisso
CAISSE D'EPARGNE 2020 2026 1.750 260 260 702 443 Rateale Fisso
CIC 2019 2029 220 78 22 100 22 Rateale Fisso
CREDIT AGRICOLE FRANCE 2018 2025 1.000 - - 118 118 Rateale Fisso
CREDIT AGRICOLE FRANCE 2018 2026 1.320 189 189 377 189 Rateale Fisso
CREDIT AGRICOLE FRANCE 2020 2027 2.400 686 343 1.029 343 Rateale Fisso
CREDIT AGRICOLE FRANCE 2020 2026 3.500 515 515 1.395 879 Rateale Fisso
CREDIT MUTUEL 2020 2026 1.750 259 259 700 441 Rateale Fisso
Credit Mutuel 2020 2025 128 - - 17 17 Rateale Fisso
SOCIETE GENERALE 2020 2026 340 36 36 121 85 Rateale Fisso
Commerbank 2020 2030 405 228 51 278 51 Rateale Fisso
Banco BPM 2021 2027 160 49 34 82 33 Rateale Variabile su Euribor 3M
Cassa Rurale Alto Garda 2020 2026 100 19 19 44 25 Rateale Variabile su Euribor 3M
Cassa Rurale Alto Garda 2021 2026 40 9 9 17 8 Rateale Fisso
BCC San Marzano 2019 2030 600 283 60 - - Rateale Fisso
UNICREDIT 2024 2027 150 61 52 - - Rateale Variabile su Euribor 3M
INTESA 2020 2026 1.000 129 120 - - Rateale Variabile su Euribor 1M
INTESA 2025 2026 500 353 166 - - Rateale Variabile su Euribor 1M
MPS 2020 2026 300 57 57 - - Rateale Variabile su Euribor 6M
MPS 2023 2026 500 167 167 - - Rateale Variabile su Euribor 6M
MPS 2025 2026 500 333 333 - - Rateale Variabile su Euribor 1M
Raiffeisen 2022 2033 650 478 64 - - Rateale Variabile su Euribor 3M
Raiffeisen 2022 2033 550 475 63 - - Rateale Variabile su Euribor 3M
BPI 2019 2027 500 200 100 - - Rateale Fisso
CREDIT AGRICOLE FRANCE 2021 2026 350 37 37 - - Rateale Fisso
Totale 307.568 58.679 247.341 46.139

I finanziamenti bancari si riferiscono principalmente a Gpi S.p.A. per 257.973 migliaia di euro, al gruppo Evolucare per 33.062 migliaia e Tesi S.p.A. per 14.119 migliaia di euro.

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Gpi Group

Prestiti obbligazionari

In migliaia di Euro, valori nominali
Titolo (cod. ISIN) Accensione Scadenza Importo iniziale Debito residuo al 31.12.2025 di cui quota corrente Debito residuo al 31.12.2024 di cui quota corrente Modalità di rimborso Tasso di interesse
IT0005394371 2019 2025 30.000 - - 10.000 10.000 Rateale Fisso
IT0005394371 2020 2025 4.500 - - 1.500 1.500 Rateale Fisso
IT0005394371 2020 2025 15.500 - - 5.166 5.166 Rateale Fisso
IT0005645434 2025 2031 50.000 50.000 5.000 - - Rateale Variabile
IT0005650764 2025 2031 41.500 41.500 - - - Bullet Fisso
Totale 91.500 5.000 16.666 16.666

Di seguito viene riportata l'analisi dell'indebitamento per finanziamenti bancari per fasce di tasso di interesse effettivo:

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Valore nominale Valore contabile Valore nominale Valore contabile
Finanziamenti bancari
Fino a 1% 666 666 3.288 3.288
da 1% a 2% 1.622 1.622 1.567 1.567
da 2% a 3% 5.889 5.889 1.644 1.644
da 3% a 4% 54.049 54.049 3.100 3.100
da 4% a 5% 220.342 220.342 17.177 17.177
oltre il 5% 25.000 25.000 220.424 220.424
Totale passività finanziarie 307.568 307.568 247.199 247.199
Prestiti obbligazionari
Fino a 1% - - - -
da 1% a 2% - - - -
da 2% a 3% - - - -
da 3% a 4% - - 16.666 16.666
da 4% a 5% - - - -
oltre il 5% 91.500 91.500 - -
Totale passività finanziarie 91.500 91.500 16.666 16.666

I prestiti obbligazionari sono rilevati con il metodo del costo ammortizzato.

Nella tabella che segue sono sintetizzati i prestiti obbligazionari emessi dal Gruppo, il valore nominale di rimborso si riferisce al valore di emissione dei titoli obbligazionari mentre il valore di mercato viene determinato sulla base del valore del debito residuo alla data di chiusura del presente bilancio.

Titolo (cod. ISIN) Ammontare Valore nominale di rimborso Cedola Data di emissione Data di scadenza Prezzo di emissione (%) Prezzo di mercato al 31.12.2025 Valore di mercato al 31.12.2025
IT0005645434 50.000 50.000 Eur6m + 2,95% 11/04/2025 30/03/2031 100,00 100,00 50.000
IT0005650764 41.500 41.500 6,32% 15/05/2025 14/05/2031 100,00 101,68 42.197
Titolo (cod. ISIN) Ammontare Valore nominale di rimborso Cedola Data di emissione Data di scadenza Prezzo di emissione (%) Prezzo di mercato al 31.12.2024 Valore di mercato al 31.12.2024
--- --- --- --- --- --- --- --- ---

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

I regolamenti e i prospetti relativi ai prestiti obbligazionari del gruppo Gpi sono disponibili sul sito www.gpigroup.com

Covenant

Si segnala che, al verificarsi di eventi di default (o di cross default) ovvero della rottura dei covenant previsti da alcuni contratti di finanziamento e prestiti obbligazionari in essere, si potrebbe determinare l'obbligo di rimborso anticipato, parziale o integrale, degli importi erogati e la revoca delle linee di credito.

Nella tabella sotto riportata si riepilogano i principali covenant contrattuali:

Controparte Accensione Scadenza Covenant finanziari alla data di bilancio (1) Importo originario Debito nominale residuo al 31.12.2025 Debito nominale residuo al 31.12.2024
Obbligazioni 2019 - 2025 20.12.2019 20.12.2025 PFN/PN<2,50
PFN/EBITDA<3,50 50.000 - 16.666
Obbligazioni 2025 - 2031 11.04.2025 30.03.2031 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 50.000 50.000 -
Obbligazioni 2025 - 2031 14.05.2025 14.05.2031 PFN/PN<=2,00
PFN/EBITDA<=3,75 41.500 41.500 -
BCC Verona-ICCREA 25.06.2021 24.07.2027 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<3,75 5.000 1.533 2.539
Unicredit 09.05.2022 30.04.2028 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 125.865 111.299 117.106
Unicredit 09.05.2022 30.04.2028 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 60.000 30.000 42.000
Unicredit 24.06.2025 30.09.2030 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 50.000 50.000 -
Intesa San Paolo 25.08.2023 25.08.2027 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 20.000 10.000 15.000
Intesa San Paolo 31.07.2025 30.09.2030 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 25.000 25.000 -
Credit Agricole 31.10.2023 31.10.2027 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 22.500 11.250 16.875
Credit Agricole 31.10.2023 31.03.2028 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 7.500 7.500 7.500
Totale 457.365 338.082 217.686

(1) Da calcolarsi secondo le definizioni previste nei singoli contratti.
(*) Il Gruppo si è inoltre impegnato a non assumere un indebitamento finanziario derivante da clausole di pagamento differito del prezzo di un bene, per un importo complessivo massimo, per tutta la durata del Finanziamento, superiore a 90 milioni di Euro.

Legenda:
PFN / IFN: Posizione
Finanziaria Netta
PN: Patrimonio Netto
EBITDA / MOL: Margine
Operative Lordo

Si osserva che i covenant finanziari con clausole di default previsti dagli accordi di finanziamento delle società del gruppo Gpi risultano rispettati.

Le scadenze delle passività finanziarie in termini di valore nominale dell'esborso atteso, per finanziamenti bancari e prestiti obbligazionari, come contrattualmente definito, sono qui di seguito descritte:


Gpi Group

In migliaia di Euro Debiti verso banche per finanziamenti Prestiti obbligazionari Totale
Entro i 12 mesi successivi 58.679 5.000 63.679
Tra uno e cinque esercizi 248.889 40.000 288.889
Oltre cinque esercizi 46.500 46.500
307.568 91.500 399.068

I derivati di copertura relativi a elementi classificati fra le passività di natura finanziaria sono i seguenti:

In migliaia di Euro Rischio coperto 31.12.2025 31.12.2024
Fair Value Positivo / (Negativo) Nozionale di riferimento Fair Value Positivo / (Negativo) Nozionale di riferimento
Derivati di cash flow hedge
Interest Rate Swap 2016 - 2028 Tasso di interesse 12 464 20 582
Interest Rate Swap 2022-2028 Tasso di interesse 449 52.192 595 54.915
Interest Rate Swap 2022-2028 Tasso di interesse 84 9.731 111 10.238
Interest Rate Swap 2022-2028 Tasso di interesse 38 4.423 50 4.654
Interest Rate Swap 2022-2028 Tasso di interesse 39 4.423 52 4.654
Interest Rate Swap 2022-2028 Tasso di interesse (114) 13.269 149 13.962
Interest Rate Swap 2023-2027 Tasso di interesse (100) 5.000 (161) 7.500
Interest Rate Swap 2023-2028 Tasso di interesse (86) 3.750 (127) 3.750
Interest Rate Swap 2023-2027 Tasso di interesse (84) 11.250 (151) 11.250
Interest Rate Swap 2025-2030 Tasso di interesse 4 25.000 - -
Interest Rate Swap 2025-2030 Tasso di interesse (1) 12.500 - -
240 142.002 538 111.505

Le operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse sono classificate come operazioni di cash flow hedge secondo quanto previsto dall'IFRS 9. Il valore di carico delle operazioni di copertura rientra nel livello 2 della gerarchia del fair value.

Si rimanda alla Nota 10.3 "Gestione dei rischi finanziari" per la descrizione dell'esposizione della società al rischio di liquidità.

Indebitamento finanziario netto del Gruppo

L'indebitamento finanziario netto è determinato conformemente a quanto previsto dall'Orientamento n° 39 emanato il 4 marzo 2021 dall'ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e in linea con il connesso Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob il 29 aprile 2021. Si precisa al riguardo che i riferimenti alle Raccomandazioni CESR, contenuti nelle precedenti comunicazioni Consob, si intendono sostituiti con l'Orientamento ESMA sopra citato, ivi inclusi i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 in materia di posizione finanziaria netta.


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Disponibilità liquide (A) 105.333 44.096
Mezzi equivalenti (B) 1.996 1.789
Attività finanziarie correnti (C) 48.796 38.252
Liquidità (D) 156.125 84.137
Debito finanziario corrente (E) (98.062) (103.911)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (F) (73.257) (65.950)
Indebitamento finanziario corrente (G = E + F) (171.319) (169.861)
Indebitamento finanziario corrente netto (H = G - D) (15.194) (85.724)
Debito finanziario non corrente (I) (282.393) (237.536)
Strumenti di debito (J) (85.707) -
Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K) (13.059) (13.225)
Indebitamento finanziario non corrente (L = I + J + K) (381.158) (250.761)
Totale indebitamento finanziario (M = H + L) (396.352) (336.485)
Attività finanziarie non correnti (N) 15.229 11.066
Totale indebitamento finanziario, incluse attività finanziarie non correnti (O = M + N) (381.123) (325.419)

Si segnala che all'interno della voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K)" sono inclusi oltre che i debiti commerciali esigibili oltre i dodici mesi anche i debiti per operazioni straordinarie non correnti.

7.12 Benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti sono pari a 25.353 migliaia di euro, in aumento di 7.022 migliaia di euro rispetto al 2024 (18.331 migliaia di euro).

I fondi per benefici a dipendenti contabilizzati nell'ambito dell'acquisizione Evolucare sono pari a 13.265 migliaia di euro (7.231 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) con un incremento di 6.034 migliaia di euro che, in coerenza con lo IAS 19, costituiscono incentivi al management, sulla base dei quali saranno valorizzate le quote di minoranza di Evolucare nel 2028.

203


Gpi Group

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Trattamento di fine rapporto (25.353) (18.331)
Totale passività per benefici ai dipendenti (25.353) (18.331)
Non corrente (21.719) (15.452)
Corrente (3.634) (2.879)
(25.353) (18.331)

Nella tabella di seguito viene esposta la composizione e la movimentazione dei benefici a dipendenti.

In migliaia di Euro 2025 2024 rivisto
Saldo al 1° gennaio (18.331) (12.988)
Inclusi nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti (665) (579)
Utile relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
(Oneri)/proventi finanziari (268) (243)
(933) (822)
Inclusi nelle altre componenti del conto economico complessivo
(Perdita)/utile attuariale da:
- ipotesi demografiche (1) (3)
- ipotesi finanziarie 354 124
- rettifiche basate sull'esperienza passata 143 (42)
Effetto delle variazioni dei tassi di cambio - -
496 79
Altro
Contributi versati dal datore di lavoro - -
Trasferimenti in (entrata) / uscita (12) (35)
Benefici erogati 435 476
Altre variazioni (7.008) (5.041)
(6.585) (4.600)
Saldo al 31 dicembre (25.353) (18.331)

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale del fondo trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato al 31 dicembre 2025:


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Ipotesi finanziarie e demografiche 2025 2024 rivisto
Tasso annuo di attualizzazione 3,96% 3,38%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 3,00%
Tasso annuo incremento salariale 1,00% 1,00%
Tasso annuo di turnover 5,00% 5,00%
Duration 12,84 13,54

Nella tabella seguente è presentata un'analisi di sensitività della variazione del trattamento di fine rapporto alla chiusura dell'esercizio al variare dei singoli tassi utilizzati nelle valutazioni attuariali.

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi (in migliaia di euro) 2025
Tasso di turnover + 1% (66)
Tasso di turnover - 1% 75
Tasso di inflazione + 0,25% 104
Tasso di inflazione - 0,25% (102)
Tasso di attualizzazione + 0,25% 146
Tasso di attualizzazione - 0,25% (145)

7.13 Fondi per rischi e oneri

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Fondi per rischi fiscali (95) (9)
Fondi rischi e oneri (1.910) (6.395)
Totale fondi per rischi e oneri (2.005) (6.404)
Non corrente (543) (4.143)
Corrente (1.462) (2.261)
Totale fondi per rischi e oneri (2.005) (6.404)

I fondi rischi e oneri sono pari a 2.005 migliaia di euro, rispetto ai 6.404 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 rivisto; la principale variazione in diminuzione è connessa per 2.814 migliaia di euro ai contributi ricevuti dalla società controllata Evolucare per i quali in sede di PPA era stato accantonato un fondo nel caso i contributi fossero restituiti per inadempienza, ciò non è accaduto e il fondo è stato quindi rilasciato a riduzione dell'avviamento.

7.13.1 Altre passività non correnti

Le altre passività non correnti sono pari a 7.466 migliaia di euro (8.579 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e sono così ripartite:

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Ratei e risconti passivi non correnti (7.043) (6.175)
Altri debiti non correnti (423) (2.404)
Totale Altre passività non correnti (7.466) (8.579)

I ratei e risconti passivi non correnti si riferiscono quasi interamente al gruppo Evolucare (7.011 migliaia di euro) e riguardano il credito d'imposta differito per la ricerca e sviluppo, che verrà riconosciuto linearmente in base al piano di ammortamento dei relativi progetti.


Gpi Group

7.14 Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono pari a 154.531 migliaia di euro e registrano un incremento di 6.446 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto (148.085 migliaia di euro):

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 rivisto
Debiti commerciali (87.107) (90.203)
Debiti per imposte indirette (8.320) (10.132)
Debiti per il personale (21.212) (20.843)
Debiti verso istituti previdenziali (20.529) (17.059)
Ratei e risconti passivi non finanziari correnti e altri debiti (17.363) (9.848)
Totale debiti commerciali ed altri debiti (154.531) (148.085)

la variazione in aumento riguarda principalmente i Ratei e risconti passivi non finanziari correnti e altri debiti per 7.515 migliaia di euro.

La composizione per scadenza dei debiti commerciali è di seguito riportata:

| 31 Dicembre 2025
In migliaia di Euro | | Totale debito | A scadere | Scaduto | 1-90 | 91-180 | 181-360 | Oltre 360 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Debiti verso fornitori | | (87.107) | (48.088) | (39.019) | (24.965) | (6.637) | (5.680) | (1.737) |
| Debiti verso fornitori % | | 100,0% | 55,2% | 44,8% | 28,7% | 7,6% | 6,5% | 2,0% |
| 31 Dicembre 2024
In migliaia di Euro | | Totale debito | A scadere | Scaduto | 1-90 | 91-180 | 181-360 | Oltre 360 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Debiti verso fornitori | | (90.203) | (50.556) | (39.646) | (23.664) | (8.422) | (5.788) | (1.772) |
| Debiti verso fornitori % | | 100,0% | 56,0% | 44,0% | 26,3% | 9,3% | 6,4% | 2,0% |

8. STRUMENTI FINANZIARI

Di seguito si riporta il valore di carico delle attività e delle passività finanziarie al 31 dicembre 2025 e 2024 rivisto confrontate con il relativo fair value compreso il relativo livello della gerarchia del fair value:


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

| 31 dicembre 2025
In migliaia di Euro | Nota | Valore contabile | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Attività finanziarie valutate al fair value | | | | | | |
| Altre partecipazioni e strumenti finanziari | 7.4 | 2.959 | - | - | 2.959 | 2.959 |
| Crediti verso factor - correnti | 7.4 | 42.138 | - | - | 42.138 | 42.138 |
| Derivati attivi | 7.4 | 760 | - | 760 | | 760 |
| | | 45.857 | - | 760 | 45.097 | 45.857 |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | | | | | | |
| Altre attività finanziarie | 7.4 | 18.168 | - | - | 18.168 | 18.168 |
| | | 18.168 | - | - | 18.168 | 18.168 |
| Passività finanziarie valutate al fair value | | | | | | |
| Derivati passivi | 7.11 | (271) | - | (271) | | (271) |
| | | (271) | - | (271) | - | (271) |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | | | | | | |
| Debito per acquisto partecipazioni | 7.11 | (31.758) | - | - | (31.758) | (31.758) |
| Finanziamenti bancari | 7.11 | (320.136) | - | - | (320.136) | (320.136) |
| Passività per leasing | 7.11 | (27.149) | - | - | (27.149) | (27.149) |
| Prestito obbligazionario | 7.11 | (92.397) | (91.500) | - | - | (91.500) |
| Altre passività finanziarie | 7.11 | (80.343) | - | - | (80.343) | (80.343) |
| | | (551.783) | (91.500) | - | (459.386) | (550.886) |
| 31 dicembre 2024
In migliaia di Euro | Nota | Valore contabile | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Attività finanziarie valutate al fair value | | | | | | |
| Altre partecipazioni e strumenti finanziari | 7.4 | 400 | - | - | 400 | 400 |
| Crediti verso factor - correnti | 7.4 | 25.339 | - | - | 25.339 | 25.339 |
| Derivati attivi | 7.4 | 2.145 | - | 2.145 | - | 2.145 |
| | | 27.884 | - | 2.145 | 25.739 | 27.884 |
| Attività finanziarie non valutate al fair value | | | | | | |
| Altre attività finanziarie | 7.4 | 21.435 | - | - | 21.435 | 21.435 |
| | | 21.435 | - | - | 21.435 | 21.435 |
| Passività finanziarie valutate al fair value | | | | | | |
| Derivati passivi | 7.11 | (439) | - | | (439) | (439) |
| | | (439) | - | - | (439) | (439) |
| Passività finanziarie non valutate al fair value | | | | | | |
| Debito per acquisto partecipazioni | 7.11 | (39.313) | - | - | (39.313) | (39.313) |
| Finanziamenti bancari | 7.11 | (269.166) | - | - | (269.166) | (269.166) |
| Passività per leasing | 7.11 | (22.108) | - | - | (22.108) | (22.108) |
| Prestito obbligazionario | 7.11 | (16.620) | (17.354) | - | - | (17.354) |
| Altre passività finanziarie | 7.11 | (70.572) | - | - | (70.572) | (70.572) |
| | | (417.778) | (17.354) | - | (401.159) | (418.513) |

La tecnica di valutazione utilizzata per valutare i fair value del Livello 2 considera i flussi finanziari attualizzati ad un tasso di sconto che ne riflette il rischio.

9. INFORMAZIONI SULLE VOCI DEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nel seguito sono analizzati i principali saldi del conto economico consolidato; per il dettaglio dei saldi delle voci del conto economico consolidato con parti correlate si rinvia alla Nota 10.7 "Rapporti con parti correlate".

9.1 Ricavi e altri proventi

In migliaia di Euro 2025 2024 rivisto
Ricavi vendite e prestazioni 530.247 496.883
Altri proventi 15.933 13.459
Totale ricavi e altri proventi 546.180 510.342

Gpi Group

Ricavi

Il Gruppo Gpi monitora l'andamento dei ricavi e dei costi per Area Strategiche di Affari ("ASA"). Le ASA maggiormente significative sono:

  • Software, che comprende l'insieme delle soluzioni software e dei servizi ad esse correlati (manutenzione correttiva, adeguativa, conservativa ed evolutiva) orientati alla gestione dei processi amministrativo contabili e dei processi di cura per le strutture socio-sanitarie pubbliche e private e, più in generale, delle pubbliche amministrazioni;
  • Care, che include i servizi ausiliari di carattere amministrativo (quali prenotazione/disdetta di prestazioni sanitarie, contact center, servizi di accettazione amministrativa/sportello, servizi di segreteria amministrativa, intermediazione culturale per cittadini stranieri ed ulteriori servizi amministrativi di business process outsourcing). Comprende inoltre i servizi erogati dalle strutture poliambulatoriali che utilizzano il brand "Policura", i servizi di telemedicina e la protesica 3D;
  • Automation, che ricomprende soluzioni tecnologiche integrate (infrastrutture hardware e software) per la gestione della supply chain del farmaco;
  • ICT, che rappresenta un insieme diversificato di prodotti e servizi che includono (i) servizi di desktop management ovvero servizi di assistenza e manutenzione delle postazioni di lavoro degli utenti per le componenti hardware e software (ii) servizi di assistenza sistematica quali amministrazione dei data center nelle diverse componenti, servizi consulenziali in ambito networking e database administration;

In conformità a quanto previsto dall'IFRS 8, nelle tabelle successive si riportano le informazioni in merito ai settori operativi. Per una corretta interpretazione delle tabelle sottostanti si rinvia alle definizioni riportate nella relazione sulla gestione.

| 2025
In migliaia di Euro | Software | Care | Altri settori operativi | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi ed altri proventi | 343.212 | 158.042 | 44.926 | 546.180 |
| Costi per Materiali | (17.491) | (1.915) | (8.471) | (27.877) |
| Spese Generali | (85.074) | (43.267) | (8.362) | (136.704) |
| Costi per il personale | (138.002) | (108.122) | (21.969) | (268.093) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (50.982) | (3.814) | (1.470) | (56.266) |
| Altri accantonamenti | (6.128) | (2.079) | (1.044) | (9.251) |
| Risultato operativo | 45.534 | (1.155) | 3.609 | 47.988 |
| 2024 rivisto
In migliaia di Euro | Software | Care | Altri settori operativi | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi ed altri proventi | 304.505 | 162.179 | 43.658 | 510.342 |
| Costi per Materiali | (15.134) | (1.457) | (9.287) | (25.878) |
| Spese Generali | (80.512) | (42.807) | (6.309) | (129.628) |
| Costi per il personale | (118.126) | (111.804) | (20.225) | (250.155) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (48.646) | (3.591) | (1.577) | (53.815) |
| Altri accantonamenti | (9.632) | (4.145) | (601) | (14.378) |
| Risultato operativo | 32.455 | (1.625) | 5.659 | 36.489 |

Il totale dei ricavi e altri proventi, pari a 546.180 migliaia di euro, hanno registrato un incremento rispetto allo scorso esercizio del 7,0%:

  • l'ASA Software incrementa del 12,7%, di cui l'1,9% reso possibile dalle business combination effettuate nel corso del 2025 e il restante 10,9% dalla crescita organica;
  • i ricavi dell'ASA Care sono diminuiti del 2,6%, rispetto l'esercizio precedente a seguito della scadenza naturale di alcuni contratti;
  • gli altri settori operativi si incrementano complessivamente del 2,9%.

La marginalità operativa lorda (EBITDA), margine prima degli ammortamenti e degli altri accantonamenti, si attesta a 113.505 migliaia di euro nel 2025 (104.681 migliaia di euro nel 2024 rivisto) con un incremento del 8,4%.

La struttura dei costi operativi mostra un incremento del 6,7% rispetto all'esercizio precedente, imputabile


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

principalmente all'aumento dei ricavi, tale variazione ha portato comunque ad una riduzione dell'incidenza sui ricavi di questi costi per lo 0,3%.

Gli ammortamenti, pari a 56.266 migliaia di euro incrementano di 2.451 migliaia di euro rispetto l'esercizio precedente rivisto, principalmente per il completamento e commercializzazione degli sviluppi di prodotto effettuati negli esercizi precedenti, in parte per l'apporto delle nuove acquisizioni e il completamento delle loro Purchase Price Allocation.

Il reddito operativo netto (EBIT) si attesta a 47.988 migliaia di euro (36.489 migliaia di euro nel 2024 rivisto) con un incremento del 32,0% e un'incidenza del 8,8% sui ricavi totali rispetto al 7,1% dell'esercizio precedente.

La seguente tabella evidenzia la segmentazione a livello geografico dei ricavi:

In migliaia di Euro 2025 % 2024 rivisto %
Italia 415.785 76,1% 399.449 78,3%
Altri Unione Europea 92.558 16,9% 78.204 15,3%
Resto del mondo 37.837 7,0% 32.689 6,4%
Totale 546.180 510.342

L'incidenza dei ricavi Estero nel 2025 è stata pari al 23,9%, nel 2024 è stata del 21,7%.

Si riportano qui di seguito le vendite per i principali paesi nel 2025 comparati con il 2024 rivisto:

Altri Unione Europea 2025 % 2024 rivisto %
Francia 63.696 68,8% 24.968 31,9%
Austria 8.768 9,5% 4.344 5,6%
Germania 6.233 6,7% 4.080 5,2%
Spagna 4.525 4,9% 1.802 2,3%
Malta 5.244 5,7% 1.357 1,7%
Altri 4.091 4,4% 41.653 53,3%
Resto del mondo 2025 % 2024 rivisto %
--- --- --- --- ---
Messico 13.463 35,6% 4.741 14,5%
Stati Uniti 7.164 18,9% 3.268 10,0%
Arabia Saudita 4.414 11,7% 1.494 4,6%
Altri 12.796 33,8% 23.186 70,9%

Altri proventi

In migliaia di Euro 2025 2024 rivisto
Altri proventi:
Altri ricavi e proventi 15.323 13.226
Contributi in conto esercizio 547 210
Altri 63 23
Totale altri proventi 15.933 13.459

Gli altri proventi sono pari a 15.933 migliaia di euro e registrano un incremento di 2.474 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto (13.459 migliaia di euro); la voce più rilevante è riferita agli "Altri ricavi e proventi" per 15.323 migliaia di euro di cui sussidi operativi per 3.600 migliaia di euro e crediti fiscali per 4.500 migliaia di euro entrambi del gruppo Evolucare, include inoltre contratti di sublocazione di immobili, indennizzi assicurativi, plusvalenze da alienazione di beni strumentali, contributi su formazione e ricerca e sviluppo e proventi da addebito fringe benefit auto registrati principalmente da Gpi S.p.A.

9.2 Costi per materiali

I costi per materiali sono pari a 27.877 migliaia di euro, in aumento di 1.999 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto (25.878 migliaia di euro).

209


Gpi Group

In migliaia di Euro 2025 2024 rivisto
Materiali di consumo (21.861) (18.762)
Acquisti licenze software terzi (6.837) (6.135)
Variazione rimanenze merci 1.513 (285)
Variazione rimanenze prodotti finiti (694) (696)
Totale costi per materiali (27.877) (25.878)

Tale voce include sia i costi per acquisto materiali che la variazione delle rimanenze di magazzino.

Gli acquisti di licenze software da terzi pari a 6.837 migliaia di euro sono stati sostenuti principalmente dalla Capogruppo per 3.974 migliaia di euro e dalla società controllata Evolucare per 2.457 migliaia di euro. Si osserva che le principali società che possiedono magazzino sono Gpi S.p.A. e RIEDL GmbH in particolare per quanto concerne la produzione e vendita dei prodotti relativi all'ASA Automation e Tesi S.p.A. per quanto concerne la produzione e vendita dei prodotti relativi all'ASA Software.

9.3 Costi per servizi

I costi per servizi sono pari a 126.370 migliaia di euro e registrano un incremento di 4.738 migliaia di euro (+3,9%) rispetto al 2024 rivisto (121.632 migliaia di euro,)

In migliaia di Euro 2025 2024 rivisto
Prestazione in outsourcing (82.215) (77.838)
Consulenze (7.754) (5.266)
Spese di viaggio e trasferta (7.664) (7.308)
Compensi ad amministratori (2.082) (2.031)
Utenze (4.005) (3.778)
Leasing e canoni di locazione (3.649) (3.009)
Altro (19.001) (22.401)
Totale costi per servizi (126.370) (121.632)

La voce si riferisce principalmente all'incremento delle prestazioni in outsourcing, che riguarda l'acquisto di servizi assistenza per software, alle spese sostenute per servizi da rivendere e alle spese del personale relative ad alcuni CUP, nonché alle spese di viaggio e trasferta.

Le consulenze si riferiscono principalmente a consulenze di tipo amministrativo e commerciale.

Gli altri costi includono i compensi per gli amministratori e sindaci nonché altri costi per servizi.

I costi per leasing e canoni di locazione, fanno riferimento ai beni acquisiti in leasing che sono oggetto di esclusione dal metodo di contabilizzazione IFRS 16, in quanto i contratti sono inferiori ad un anno o di importo contrattuale non significativo.

9.4 Costi per il personale

  1. Il costo del personale è pari a 268.093 migliaia di euro, in aumento di 17.938 migliaia di euro (+7,2%) rispetto al 2024 rivisto (250.155 migliaia di euro).
  2. Nella voce "Altri costi del personale" è compreso l'importo di 6.033 migliaia di euro (4.634 migliaia di euro nel 2024) relativo agli oneri del personale contabilizzati nell'ambito dell'acquisizione Evolucare che, in coerenza con lo IAS 19, costituiscono incentivi al management nell'ambito degli accordi stipulati per l'acquisizione del gruppo francese.

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

In migliaia di Euro 2025 2024 rivisto
Salari e stipendi (184.157) (175.228)
Oneri sociali (60.098) (54.566)
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro (12.539) (11.284)
Altri costi del personale (11.299) (9.077)
Totale costo del personale (268.093) (250.155)

Di seguito si riporta il dettaglio dell'organico medio degli esercizi suddiviso per tipologia di inquadramento:

Categoria 2025 2024 rivisto
Dirigenti 69 70
Quadri 515 458
Impiegati e operai 7.232 7.254
Apprendisti 20 28
Totale 7.835 7.810

9.5 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Il valore degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni è pari a 56.266 migliaia di euro ed include ammortamento di immobilizzazioni materiali e immateriali per 55.675 migliaia di euro e ammortamenti di costi contrattuali per 591 migliaia di euro.

In migliaia di Euro 2025 2024 rivisto
Ammortamento immobilizzazioni immateriali (43.681) (41.492)
Ammortamento immobilizzazioni materiali (11.994) (11.689)
Ammortamento costi contrattuali (591) (634)
Totale ammortamenti (56.266) (53.815)

L'incremento degli ammortamenti è dovuto principalmente alla riclassifica in produzione del software capitalizzato e degli investimenti del periodo in immobili impianti e macchinari come esplicitato nelle Note 7.1 "Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali" e 7.2 "Immobili Impianti e macchinari".

9.6 Altri accantonamenti

La voce è costituita dagli accantonamenti a fondi, ad esclusione di quelli per benefici per dipendenti (classificate nel costo per il personale), stanziati dalle società del Gruppo per adempiere alle obbligazioni legali e contrattuali che si presume richiederanno l'impiego di risorse economiche negli esercizi successivi. Nel 2025 gli Altri accantonamenti ammontano a 9.251 migliaia di euro in riduzione rispetto al 2024 rivisto (14.378 migliaia di euro) l'accantonamento più rilevante è relativo alla svalutazione dei crediti e delle attività derivanti da contratti con i clienti per 8.911 migliaia di euro, di cui Gpi S.p.A. 5.483 migliaia di euro, Evolucare 2.719 migliaia di euro e Contact Care Solutions S.r.l. 662 migliaia di euro.

In migliaia di Euro 2025 2024 rivisto
Accantonamenti per rischi (340) (1.139)
Accantonamenti per svalutazione crediti e attività derivanti da contratti con i clienti (8.911) (13.239)
Totale Altri accantonamenti (9.251) (14.378)

Gpi Group

9.7 Altri costi operativi

Gli altri costi operativi sono pari a 10.334 migliaia di euro e registrano un incremento pari a 2.337 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto (7.997 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 2025 2024 rivisto
Assicurazioni (1.767) (1.933)
Costi operativi (4.904) (3.414)
Costi tributari (1.278) (906)
Minusvalenze su cessioni (23) (9)
Interessi operativi (1.678) (1.412)
Sopravvenienze passive (684) (322)
Totale Altri costi operativi (10.334) (7.997)

9.8 Proventi e oneri finanziari

Gli oneri finanziari netti sono pari a 27.838 migliaia di euro, in aumento di 13.383 migliaia di euro rispetto al 2024 rivisto (14.455 migliaia di euro), l'esercizio precedente contiene gli effetti una tantum positivi dell'operazione sulla valutazione delle minoranze di Tesi in base all'accordo modificativo formalizzato nel corso del 2024.

Gli oneri finanziari si incrementano di 4.311 migliaia di euro, da 28.722 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 rivisto a 33.033 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 tale aumento è relativo principalmente alla dinamica dei tassi e alla maggiore esposizione finanziaria nell'esercizio 2025 rispetto al 2024.

Negli oneri da valutazione è presente l'adeguamento del debito per l'acquisto delle quote di minoranza di IOP S.r.l. di 2.993 migliaia di euro.

In migliaia di Euro 2025 2024 rivisto
Proventi
- Finanziamenti, crediti e c/c bancari 42 39
- Proventi da derivati non di copertura 191 1.186
- Dividendi 19 3
- Utili su cambi 580 1.423
- Altri proventi 4.363 11.616
Proventi finanziari 5.195 14.267
Oneri
- Oneri da valutazione al fair value di attività o passività finanziarie (3.085) (952)
- Interessi passivi su finanziamenti e altri (18.619) (22.040)
- Interessi passivi su obbligazioni (5.125) (1.129)
- Perdite su cambi (2.496) (2.184)
- Altri oneri (3.708) (2.417)
Oneri finanziari (33.033) (28.722)
Oneri finanziari netti rilevati nell'utile/(perdita) del periodo (27.838) (14.455)

9.9 Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono pari a 4.941 migliaia di euro in riduzione rispetto al 2024 rivisto (7.697 migliaia di euro), le imposte correnti nette si sono ridotte di 3.179 migliaia di euro mentre le imposte differite nette attive si sono ridotte di 423 migliaia di euro.

La composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la componente corrente da quella differita ed anticipata, è così


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

rappresentata:

In migliaia di Euro 2025 2024 rivisto
Imposte correnti
Imposte correnti IRES (5.188) (8.255)
Imposte correnti IRAP (2.840) (2.639)
Imposte correnti Estere (2.812) (3.522)
Imposte correnti di esercizi precedenti 1.323 1.720
Totale imposte correnti (9.516) (12.695)
Imposte differite
Imposte differite IRES 3.511 3.096
Imposte differite IRAP 563 376
Imposte differite Estere 501 1.526
Totale imposte differite 4.575 4.998
Imposte sul reddito derivanti da attività operative in esercizio (4.941) (7.697)

9.10 Rielaborazione esercizio precedente

L'esercizio 2024 è stato rielaborato a seguito della definitiva applicazione della Purchase Price Allocation a Lab Technologies SA e le sue controllate acquisite in data 7 ottobre 2024.

Di seguito si riportano i prospetti contabili rielaborati partendo dai dati pubblicati lo scorso esercizio:


Gpi Group

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA, in migliaia di Euro 31 dicembre 2024 rivisto Aggiustamento Lab Tech e PPA 31 dicembre 2024 pubblicato
Attività
Avviamento 187.564 (4.606) 192.170
Altre attività immateriali 199.847 8.670 191.177
Immobili, impianti e macchinari 57.783 48 57.736
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 459 - 459
Attività finanziarie non correnti 11.066 - 11.066
Attività per imposte differite 14.699 - 14.699
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti 619 - 619
Altre attività non correnti 11.780 13 11.767
Attività non correnti 483.817 4.124 479.693
Rimanenze 15.360 - 15.360
Attività derivanti da contratti con i clienti 240.063 - 240.063
Crediti commerciali e altri crediti 130.016 697 129.319
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 45.885 0 45.885
Attività finanziarie correnti 38.252 (1) 38.253
Attività per imposte sul reddito correnti 5.334 - 5.334
Attività correnti 474.911 696 474.215
Attività destinate alla cessione - - -
Totale attività 958.728 4.820 953.908
Patrimonio netto
Capitale sociale 13.890 - 13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni 203.678 - 203.678
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio 90.353 (413) 90.766
Capitale e riserve del Gruppo 307.922 (413) 308.335
Capitale e riserve di terzi (2.132) - (2.132)
Totale patrimonio netto 305.790 (413) 306.203
Passività
Passività finanziarie non correnti 248.357 3.271 245.086
Benefici ai dipendenti 15.452 - 15.452
Fondi non correnti per rischi e oneri 4.143 - 4.143
Passività per imposte differite 28.677 934 27.744
Altre passività non correnti 8.579 - 8.579
Passività non correnti 305.209 4.205 301.005
Passività da contratti con i clienti 4.717 - 4.717
Debiti commerciali e altri debiti 148.085 548 147.537
Benefici ai dipendenti 2.879 - 2.879
Fondi correnti per rischi e oneri 2.261 - 2.261
Passività finanziarie correnti 169.861 480 169.381
Passività per imposte correnti 19.926 - 19.926
Passività correnti 347.729 1.028 346.700
Passività correlate alle attività destinate alla cessione - - -
Totale passività 652.938 5.233 647.705
Totale patrimonio netto e passività 958.728 4.820 953.908

214


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO, in migliaia di Euro 2024 rivisto Aggiustamento Lab Tech e PPA 2024 pubblicato
Ricavi 496.883 413 496.469
Altri proventi 13.459 - 13.459
Totale ricavi e altri proventi 510.342 413 509.929
Costi per materiali (25.878) 0 (25.878)
Costi per servizi (121.632) (46) (121.586)
Costi per il personale (250.155) (326) (249.829)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni (53.815) (119) (53.696)
Altri accantonamenti (14.378) - (14.378)
Altri costi operativi (7.997) (152) (7.844)
Risultato operativo 36.489 (229) 36.718
Proventi finanziari 14.267 5 14.262
Oneri finanziari (28.722) (22) (28.700)
Proventi e oneri finanziari (14.455) (17) (14.438)
Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali 27 - 27
Risultato ante imposte 22.062 (246) 22.307
Imposte sul reddito (7.697) 32 (7.729)
Risultato netto delle attività continuative 14.364 (214) 14.579
Risultato netto delle attività destinate alla cessione 88.826 - 88.826
Risultato del periodo 103.191 (214) 103.405
Risultato del periodo attribuibile a: - - -
Soci della controllante 103.827 (214) 104.041
Partecipazioni di terzi (636) - (636)

215


Gpi Group

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO, in migliaia di Euro 2024 rivisto 2024 pubblicato
Utile dell'esercizio 103.191 103.405
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti (5) (5)
Variazione del fair value delle attività finanziarie con effetto a OCI 243 243
Imposte su componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio (57) (57)
Totale componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio delle attività continuative 181 181
Totale componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio delle attività destinate alla cessione - -
Componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Variazione della riserva di conversione 834 834
Coperture di flussi finanziari (1.662) (1.662)
Imposte su componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio 399 399
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio (429) (429)
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali delle attività continuative (248) (248)
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali delle attività destinate alla cessione - -
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 102.943 103.157
Totale conto economico complessivo attribuibile a:
Soci della controllante 103.579 103.793
Partecipazioni di terzi (636) (636)

216


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

RENDICONTO FINANZIARIO, in migliaia di Euro 2024 rivisto Aggiustamento Lab Tech e PPA 2024 pubblicato
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Risultato dell'esercizio 103.191 (214) 103.405
Rettifiche per:
- Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 11.688 - 11.688
- Ammortamento di attività immateriali 41.493 119 41.374
- Ammortamento costi contrattuali 634 - 634
- Altri accantonamenti 14.378 - 14.378
- Proventi e oneri finanziari 14.427 17 14.410
- Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali (88.826) - (88.826)
- Imposte sul reddito 7.697 (32) 7.729
Variazioni del capitale di esercizio e altre variazioni (38.307) 110 (38.417)
Interessi pagati (20.436) - (20.436)
Imposte sul reddito pagate (10.026) - (10.026)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 35.913 - 35.913
di cui da attività destinate alla cessione - - -
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Interessi incassati 431 - 431
Investimenti netti in immobili, impianti e macchinari (21.077) (48) (21.029)
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali (33.539) (3.177) (30.362)
Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti e non correnti (6.719) - (6.719)
Acquisto di società controllate, al netto della liquidità acquisita e delle cessioni 73.890 2.249 71.641
Acquisizioni di partecipazioni di terzi, al netto degli acconti - - -
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento 12.986 (976) 13.962
di cui da attività destinate alla cessione 87.924 - 87.924
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Aumenti di capitale e oneri connessi - - -
Dividendi pagati (24.516) - (24.516)
Incassi derivanti dall'assunzione di finanziamenti bancari 20.900 - 20.900
Rimborsi di finanziamenti bancari (33.439) - (33.439)
Incassi derivanti dall'emissione di prestiti obbligazionari - - -
Rimborsi di prestiti obbligazionari (16.667) - (16.667)
Accensione di debiti per leasing 9.055 - 9.055
Pagamento di debiti per leasing (9.611) - (9.611)
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti 10.579 - 10.579
Variazione dei debiti per acquisto partecipazioni (99) 976 (1.075)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento (43.798) 976 (44.774)
di cui da attività destinate alla cessione - - -
Incremento (Decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.100 - 5.100
di cui da Attività destinate alla cessione 87.924 - 87.924
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 40.785 - 40.785
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 45.885 - 45.885

10. ALTRE INFORMAZIONI

10.1 Utile per azione

Nella tabella seguente è riportato il prospetto di determinazione dell'utile per azione:


Gpi Group

Utile per azione 2025 2024 rivisto
Numero di azioni 28.906.881 28.906.881
Utile (perdita) del periodo di pertinenza della controllante (migliaia di Euro) 16.191 103.827
Utile base per azione (euro) 0,56 3,59
Numero di azioni 28.906.881 28.906.881
Numero di azioni proprie (18.353) (96.357)
Numero di azioni nette 28.888.528 28.810.524
Utile (perdita) del periodo di pertinenza della controllante (migliaia di Euro) 16.191 103.827
Utile base per azione netto (euro) 0,56 3,60

10.2 Operazioni significative non ricorrenti

Non sono state perfezionate operazioni significative non ricorrenti, salvo quanto già citato in merito alle acquisizioni dell'esercizio.

10.3 Gestione dei rischi finanziari

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari del Gruppo Gpi

Il Gruppo Gpi nell'ordinario svolgimento delle proprie attività operative risulta esposto:

  • al rischio di mercato, principalmente di variazione dei tassi di interesse connessi alle attività finanziarie erogate e alle passività finanziarie assunte;
  • al rischio di liquidità, con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie adeguate a far fronte alla propria attività operativa e al rimborso delle passività assunte;
  • al rischio di credito, connesso sia ai normali rapporti commerciali, sia alla possibilità di default di una controparte finanziaria.

La strategia del gruppo Gpi per la gestione dei rischi finanziari è conforme e coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione di Gpi.

Si osserva che il Gruppo non presenta interessenze economiche o commerciali rilevanti con i Paesi belligeranti. Alla data attuale il protrarsi del conflitto in essere dal 2022 in Ucraina non sta portando effetti significativi o potenziali rischi sulla continuità delle società del Gruppo GPI né sulla relativa operatività. Il conflitto in corso in Medio Oriente rappresenta un rischio limitato, ma costantemente monitorato, per le attività del Gruppo. In quanto entità operanti nel settore sanitario, il Gruppo mantiene un'esposizione diretta minima alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime, inclusi i mercati energetici e delle materie prime che potrebbero essere influenzati dall'instabilità regionale.

Rischio di mercato

La strategia seguita per tale tipologia di rischio mira alla mitigazione dei rischi di tasso e di cambio e alla ottimizzazione del costo del debito.

La gestione di tali rischi è effettuata nel rispetto dei principi di prudenza e in coerenza con le "best practice" di mercato. Gli obiettivi principali indicati dalla policy sono i seguenti:

  • perseguire la difesa dello scenario del piano a lungo termine dagli effetti causati dall'esposizione ai rischi di variazione dei tassi di cambio e di interesse, individuando la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile;
  • perseguire una potenziale riduzione del costo del debito del Gruppo;
  • gestire le operazioni in strumenti finanziari derivati, tenendo conto degli impatti economici e patrimoniali che le stesse potranno avere anche in funzione della loro classificazione e rappresentazione contabile.

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha operazioni di copertura dei flussi di cassa in corso, classificati in base al IFRS 9 come di cash flow hedge, sull'esposizione a finanziamenti a medio lungo termine. Per le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari derivati si rinvia alla Nota n. 7.11 "Passività finanziarie".

Tenuto conto di quanto commentato nella Nota 10.8 "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del bilancio consolidato", nonché dello scenario di possibile riduzione dei tassi nel corso del 2026, non si ravvisa la presenza di rischi significativi.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

obbligazioni in scadenza. Il Gruppo ritiene di avere accesso a fonti di finanziamento sufficienti a soddisfare i bisogni finanziari programmati, tenuto conto delle disponibilità liquide, della propria capacità di generare flussi di cassa, della capacità di reperire fonti di finanziamento nel mercato obbligazionario e della disponibilità di linee di credito da parte degli istituti bancari.

Si rimanda alla Nota 7.11 “Passività finanziarie” per l’analisi quantitativa e qualitativa delle passività finanziarie con la distribuzione per scadenze delle passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2025.

Al 31 dicembre 2025 il gruppo dispone di una riserva di liquidità stimata in circa 111,8 milioni di euro, composta da:
- 107,3 milioni di euro riconducibili a disponibilità liquide e/o investite con un orizzonte temporale non eccedente il breve termine;
- 4,5 milioni di euro riconducibili a linee finanziarie concesse ma non utilizzate.

Rischio di credito

Il Gruppo gestisce il rischio di credito utilizzando essenzialmente controparti con elevato standing creditizio e non presenta concentrazioni rilevanti di rischio di credito.

Anche il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati può essere considerato di entità marginale in quanto le controparti utilizzate sono primari istituti di credito.

Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dall’eventuale mancato pagamento da parte dei propri clienti o ritardato pagamento o fatturazione, in particolare per quanto concerne gli enti ed aziende pubblici (tra i principali clienti del Gruppo stesso). Il Gruppo potrebbe avere difficoltà a fare fronte ai propri impegni qualora i tempi di pagamento dei clienti dovessero allungarsi rispetto al passato o si realizzasse il mancato incasso, integrale o parziale, dei relativi crediti. Alla luce della dipendenza del Gruppo dalla cessione dei propri crediti alle società di factoring e anticipazione delle proprie fatture dal sistema bancario in generale, ove le società di factoring non si rendessero disponibili ad acquisire i crediti del Gruppo, oppure ove il sistema bancario non si rendesse disponibile ad anticipare ulteriormente le fatture del Gruppo, potrebbero derivarne effetti negativi significativi sulla situazione finanziaria del Gruppo.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni creditorie, se singolarmente significative, per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e delle spese di recupero future, nonché del valore delle garanzie e delle cauzioni ricevute dai clienti. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione analitica sono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto di quanto previsto dall’IFRS 9. Per un dettaglio del fondo svalutazione relativo ai crediti commerciali, si rinvia alla Nota 7.7 “Attività commerciali, nette”.

10.4 Informativa sulle partecipazioni di Terzi in imprese consolidate

31 dicembre 2025 In migliaia di Euro CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI CLINICHE DELLA BASILICATA S.R.L. HEALTHCH S.R.L. UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES LTD TYLENT TECHNOLOGIES S.R.L. GPI CYBERDEFENCE S.R.L. TOTALE
Attivo non corrente 121 17.732 612 1.267 1.763 82 21.577
Attivo corrente 16.277 949 959 1.741 273 3.124 23.323
Passivo non corrente (9) (1.828) - (6) (9) (49) (1.901)
Passivo corrente (15.790) (18.974) (1.520) (9.990) (2.215) (701) (49.190)
Patrimonio netto (599) 2.121 (51) 6.988 188 (2.456) 6.191
Patrimonio netto di terzi 10 (551) 20 (3.154) (57) 302 (3.430)
Ricavi 23.523 30 125 1.208 - 2.958 27.844
Utile/ (perdita) dell’esercizio - (1.870) (158) (1.064) (218) 1.077 (2.233)
Altre componenti del conto economico complessivo - - - - - - -
Totale conto economico complessivo dell’esercizio -

Gpi Group

Utile/(perdita) attribuito alle partecipazioni di terzi Altre componenti del conto economico complessivo di terzi 142 (617) (63) (509) (65) 131 (981)
31 dicembre 2024 In migliaia di Euro CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI e CONTROLLATE DIRETTE CLINICHE DELLA BASILICATA S.R.L. HEALTHECH S.R.L. UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES LTD GIORGIO CAPRONI SRL TYLENT TECHNOLOGIES SRL TOTALE
--- --- --- --- --- --- --- ---
Attivo non corrente 403 11.486 828 1.927 136 566 15.345
Attivo corrente 17.292 1.447 1.455 1.205 488 145 22.032
Passivo non corrente (28) - - (6) (149) (211) (395)
Passivo corrente (16.464) (12.797) (2.074) (9.049) (349) (470) (41.203)
Patrimonio netto (1.202) (136) (210) 5.924 (126) (29) 4.220
Patrimonio netto di terzi 382 45 84 (2.712) 60 9 (2.132)
Ricavi 21.801 - 299 679 440 - 23.219
Utile/(perdita) dell'esercizio 39 (49) (148) (1.603) 24 (21) (1.756)
Altre componenti del conto economico complessivo - - - - - - -
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 39 (49) (148) (1.603) 24 (21) (1.756)
Utile/(perdita) attribuito alle partecipazioni di terzi 166 (16) (59) (733) 12 (6) (636)
Altre componenti del conto economico complessivo di terzi - - - - - - -

10.5 Garanzie

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo non ha in essere alcune garanzie a fronte di passività contratte da terzi.

10.6 Passività potenziali

Il Gruppo ha effettuato una ricognizione dei contratti in corso di esecuzione alla data di bilancio e non ha ravvisato il rilevamento di passività potenziali significative ulteriori a quanto indicato nella Nota 7.13 "Fondi per rischi ed oneri".

220


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

10.7 Rapporti con parti correlate

Nelle tabelle di seguito si riportano i rapporti con società parti correlate nel corso del 2025 e del 2024:

| 31 dicembre 2025
In migliaia di Euro | Tipologia | Attività | Passività | Ricavi | Costi |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| FM S.p.A. | Controllante | 79 | (129) | - | (39) |
| TRENTINO DATA CENTER S.r.l. | Collegata | 7.150 | - | - | - |
| TRENTINO VOLLEY | Altre parti correlate | - | - | - | (75) |
| Totale | | 7.229 | (129) | - | (114) |
| 31 dicembre 2024
In migliaia di Euro | Tipologia | Attività | Passività | Ricavi | Costi |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| FM S.p.A. | Controllante | 98 | (170) | - | (64) |
| SAIM S.r.l. | Collegata | 4.217 | - | 108 | - |
| TRENTINO DATA CENTER S.r.l. | Collegata | 350 | - | - | - |
| TRENTINO VOLLEY | Altre parti correlate | - | - | - | (50) |
| Totale | | 4.666 | (170) | 108 | (114) |

Il totale delle attività verso parti correlate ammonta a 7.229 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 mentre le passività ammontano a 129 migliaia di euro. I costi risultano essere 114 migliaia di euro.

L'attività rilevata nei confronti di Trentino Data Center S.r.l. si riferisce per 350 migliaia di euro al 20% della partecipazione detenuta da Gpi S.p.A. in questa società e per 6.800 migliaia di euro all'accensione di un finanziamento concesso da Gpi S.p.A. la cui parte corrente è pari a 417 migliaia di euro e quella non corrente è pari a 6.383 migliaia di euro.

Le passività verso FM S.p.A. sono prevalentemente connesse al debito per il diritto d'uso su un'immobile in locazione.

I costi verso FM S.p.A. riguardano gli oneri relativi alle garanzie prestate dalla stessa nonché agli ammortamenti ed oneri finanziari di cui all'immobile in locazione.

I costi di Trentino Volley si riferiscono al contratto di sponsorizzazione alla squadra di pallavolo della città di Trento.

10.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio consolidato

Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che possano influire in modo significativo sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

10.9 Altre informazioni

Ai sensi di legge si evidenziano i compensi corrisposti agli Amministratori e ai Sindaci della società controllante Gpi S.p.A.

in migliaia di Euro 2025 2024
Compensi agli amministratori 1.713 1.077
Compensi al collegio sindacale 63 63

Si rinvia all'allegato 4 per i compensi corrisposti alla società di revisione.


Gpi Group

ALLEGATI

222


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Allegato 1 - Perimetro consolidamento e partecipazioni gruppo Gpi - 31 dicembre 2025

Società Sede legale Valuta funzionale Capitale sociale al 31.12.2025 Detenuta da % di Partecipazione al capitale sociale / fondo consortile al 31.12.2025 % di interessenza complessiva del Gruppo % di interessenza complessiva di terzi
Capogruppo:
Gpi S.p.A.
Imprese controllate consolidate con il metodo integrale: Trento, Italia Euro 13.890.324
Bim Italia S.r.l. Trento, Italia Euro 1.000.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Caproni Giorgio S.r.l. Trento, Italia Euro 19.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Cliniche della Basilicata S.r.l. Potenza, Italia Euro 300.000 Gpi S.p.A. 67,00% 67,00% 33,00%
Consorzio Stabile Cento Orizzonti Scarl Castelfranco Veneto (TV), Italia Euro 10.000 Gpi S.p.A. 55,10% 55,10% 44,90%
Contact Care Solutions S.r.l. Milano, Italia Euro 2.000.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Gpi Britannia Limited Cannock, Regno Unito Sterlina inglese 100 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Gpi Cee G.m.b.H. Klagenfurt, Austria Euro 35.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Gpi Cyberdefence S.r.l. Trento, Italia Euro 100.000 Gpi S.p.A. 72,00% 72,00% 28,00%
Gpi France SASU Parigi, Francia Euro 10.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Gpi Iberia Health Solutions S.L. Madrid, Spagna Euro 600.200 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Gpi Latam S.p.A. Santiago, Chile Peso cileno 2.000.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Gpi Polska z o.o. Varsavia, Polonia Zloty polacco 40.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Gpi Usa Inc. Wilmington, USA Dollaro USD 11.872.913 Gpi S.p.A. 55,00% 100,00% -
GTT Gruppo per Informatica Technologie Tunisie Surl Tunisi, Tunisia Dinaro tunisino 15.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Healthech S.r.l. Trento, Italia Euro 500.000 Gpi S.p.A. 60,00% 60,00% 40,00%
Informatica Group O.o.o. Mosca, Russia Rublo russo 10.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
IOP S.r.l. Trento, Italia Euro 5.000 Gpi S.p.A. 51,00% 100,00% -

Gpi Group

Mondo EDP S.r.l. Cuneo - Italia Euro 10.400 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Professional Clinical Software G.m.b.H. Klagenfurt, Austria Euro 1.230.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Project Consulting S.r.l. Asti, Italia Euro 10.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Riedl G.m.b.H. Plaue, Germania Euro 160.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Sincon S.r.l. Taranto, Italia Euro 1.150.000 Gpi S.p.A. 80,00% 100,00% -
Tylent Technologies S.r.l. Trento, Italia Euro 50.000 Gpi S.p.A. 70,00% 70,00% 30,00%
Umana Medical Technologies Ltd Malta Euro 873.000 Gpi S.p.A. 58,39% 58,39% 41,61%
Xidera S.r.l. Milano, Italia Euro 10.000 Gpi S.p.A. 60,00% 100,00% -
Tesi - Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. Milano, Italia Euro 600.000 Gpi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Tesi de Mexico S.A. de C.V. Città del Messico, Messico Peso messicano 3.978.348 Tesi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Tesi Brasil Ltda San Paolo, Brasile Real 483.000 Tesi S.p.A. 100,00% 100,00% -
Informatica Tesi Colombia S.a.s. Bogotà, Colombia Peso colombiano 53.977.000 Tesi de Mexico S.A. de C.V. 100,00% 100,00% -
Evolucare Investment S.a.s. Villers-Bretonneux, Francia Euro 19.815.421 Gpi France SASU 96,45% 100,00% -
Evolucare Technologies Villers-Bretonneux, Francia Euro 14.064.120 Evolucare Investments S.a.s. 100,00% 100,00% -
Evolucare Technologies Medical Solutions Villers-Bretonneux, Francia Euro 150.000 Evolucare Technologies 74,80% 74,80% -
Evolucare Investments S.a.s. 25,20% 25,20% -
Opthai le Pecq Versailles, Francia Euro 10.000 Evolucare Technologies 51,00% 51,00% -
Adcis 49,00% 49,00% -
Adcis Caen, Francia Euro 113.560 Evolucare Technologies 100,00% 100,00% -
Adcis Inc. New Jersey, USA Dollaro USD 20.000 Adcis 100,00% 100,00% -
Evolucare RD Punta Cana, Rep. Dominicana Peso Dominicano 100.000 Evolucare Technologies 99,00% 99,00% -
Evolucare Investments S.a.s. 1,00% 1,00% -
Logiprem-F S.a.s. Saint-Pierre, La Réunion Francia Euro n.d. Evolucare Technologies 89,00% 100,00% -
Logiprem Espagne SL Madrid, Spagna Euro 50.000 Logiprem-F S.a.s. 100,00% 100,00% -
Evolucare Technologies Shenzen Shenzhen, Cina Renminbi (Yuan) 100.000 Evolucare Technologies 100,00% 100,00% -

224


Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Evolucare Technologies Iberia Madrid, Spagna Euro 3.000 Evolucare Technologies 100,00% 100,00% -
Groupe Evolucare Canada Inc. Montreal Quebec, Canada Dollaro Canadese Evolucare Technologies 100,00% 100,00% -
Health Information Management G.m.b.H. (HIM) Bad Homburg, Germania Euro 31.300 Evolucare Technologies 100,00% 100,00% -
Critical Care Company NV Sint-Martens-Latem, Belgio Euro 5.508.245 Him 100,00% 100,00% -
Him Software Spain Alicante, Spagna Euro 3.000 Him 100,00% 100,00% -
Dotnext De Pinte, Belgio Euro 418.600 Evolucare Technologies 100,00% 100,00% -
Lab Technologies SA Lugano, Svizzera Franco Svizzero 3.690.000 Professional Clinical Software G.m.b.H. 60,00% 100,00% -
Lab Technologies Iberia SL Spagna Euro 10.000 Lab Technologies SA 99,97% 100,00% -
Labdock G.m.b.H. Germania Euro 33.334 Lab Technologies SA 100,00% 100,00% -
Società Sede legale Valuta funzionale Capitale sociale al 31.12.2025 Partecipazione detenuta da % di interessenza complessiva del Gruppo % di interessenza complessiva di terzi
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Imprese collegate:
Trentino Data Center S.r.l. Trento, Italia Euro 1.000.000 Gpi S.p.A. 20,00% 80,00%
SAIM - Suedtirol Alto Adige Informatica Medica S.r.l. in liquidazione Bolzano, Italia Euro 200.000 Gpi S.p.A. Professional Clinic G.m.b.h. 46,50% 53,50%

Gpi Group

Allegato 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata redatta ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA, in migliaia di Euro Nota 31 dicembre 2025 Di cui parti correlate 31 dicembre 2024 rivisto Di cui parti correlate
Attività
Avviamento 7.1 209.070 187.564
Altre attività immateriali 7.1 199.208 199.847
Immobili, impianti e macchinari 7.2 69.030 79 57.783 98
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 7.3 405 350 459 405
Attività finanziarie non correnti 7.4 15.229 6.383 11.066
Attività per imposte differite 7.5 16.637 14.699
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti 7.7 33 619
Altre attività non correnti 7.6 11.021 11.780
Attività non correnti 520.634 6.812 483.817 503
Rimanenze 7.7 17.377 15.360
Attività derivanti da contratti con i clienti 7.7 262.721 240.063
Crediti commerciali e altri crediti 7.7 123.833 130.016 4.163
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.8 107.329 45.885
Attività finanziarie correnti 7.4 48.796 417 38.252
Attività per imposte sul reddito correnti 7.9 7.916 5.334
Attività correnti 567.971 417 474.911 4.163
Totale attività 1.088.605 7.229 958.728 4.666
Patrimonio netto
Capitale sociale 13.890 13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni 203.678 203.678
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio 88.267 90.354
Capitale e riserve del Gruppo 7.10 305.835 - 307.922 -
Capitale e riserve di terzi 7.10 (3.430) - (2.132) -
Totale patrimonio netto 302.405 - (413) -
Passività
Passività finanziarie non correnti 7.11 380.735 65 248.357 85
Benefici ai dipendenti 7.12 21.719 15.452
Fondi non correnti per rischi e oneri 7.13 543 4.143
Passività per imposte differite 7.5 29.233 28.677
Altre passività non correnti 7.13.1 7.466 8.579
Passività non correnti 439.696 65 305.209 85
Passività da contratti con i clienti 7.7 6.798 4.717
Debiti commerciali e altri debiti 7.14 154.531 44 148.085 66
Benefici ai dipendenti 7.12 3.634 2.879
Fondi correnti per rischi e oneri 7.13 1.462 2.261
Passività finanziarie correnti 7.11 171.319 20 169.861 19
Passività per imposte correnti 7.9 8.760 19.926
Passività correnti 346.504 64 347.729 85
Totale passività 786.200 129 652.938 170
Totale patrimonio netto e passività 1.088.605 129 958.728 170

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Allegato 3 - Conto economico consolidato redatto ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO, in migliaia di Euro Nota 2025 Di cui parti correlate 2024 rivisto Di cui parti correlate
Ricavi 9.1 530.247 496.883 108
Altri proventi 9.1 15.933 13.459
Totale ricavi e altri proventi 546.180 - 510.342 108
Costi per materiali 9.2 (27.877) (25.878)
Costi per servizi 9.3 (126.370) (92) (121.632) (91)
Costi per il personale 9.4 (268.093) (250.155)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni 9.5 (56.266) (19) (53.815) (23)
Altri accantonamenti 9.6 (9.251) (14.378)
Altri costi operativi 9.7 (10.334) (7.997)
Risultato operativo 47.988 (111) 36.489 (6)
Proventi finanziari 9.8 5.195 14.267
Oneri finanziari 9.8 (33.033) (3) (28.722)
Proventi e oneri finanziari (27.838) (3) (14.455) -
Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali - 27
Risultato ante imposte 20.150 (114) 22.062 (6)
Imposte sul reddito 9.9 (4.941) (7.697)
Risultato netto delle attività continuative 15.210 (114) 14.364 (6)
Risultato netto delle attività destinate alla cessione 9.11 - 88.826
Risultato del periodo 15.210 (114) 103.191 (6)
Utile (perdita) del periodo attribuibile a:
Soci della controllante 16.191 103.827
Partecipazioni di terzi (980) (636)

Gpi Group

Allegato 4 - Informativa ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti di Consob n. 11971/1999

GPI S.p.A.

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi in migliaia di Euro
Revisione contabile Revisore della Capogruppo 205
Revisione contabile limitata della semestrale Revisore della Capogruppo 108
Servizi di attestazione Revisore della Capogruppo 89
Totale Gpi S.p.A. 402

Imprese controllate

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Corrispettivi in migliaia di Euro
Revisione contabile Revisore della Capogruppo 282
Revisione contabile KPMG Austria 25
Altri servizi Revisore della Capogruppo 25
Totale imprese controllate 332
Totale gruppo Gpi 734

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DEGLI ORGANI DELEGATI

229


Gpi

The Healthcare Partner

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DEGLI ORGANI DELEGATI (art. 154-bis, comma 5) AL BILANCIO CONSOLIDATO DI GPI S.p.A. CHIUSO AL 31/12/2025 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Fausto Manzana, in qualità di Presidente Esecutivo e Federica Fiamingo, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di GPI S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

  3. l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio chiuso al 31 Dicembre 2025.

  4. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

  5. Si attesta, inoltre che:

3.1 il bilancio consolidato chiuso al 31 Dicembre 2025:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (I.F.R.S.) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) a quanto consta è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

La presente attestazione viene resa anche ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 154-bis, comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

Trento, 28 Marzo 2026

Il Presidente Esecutivo
Fausto Manzana

La Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Federica Fiamingo

GPI SpA
I-30123 Trento (TN). Via Ragazzi del '99, n. 13
T +39 0461 381515 / F +39 0461 381599
[email protected] / PEC [email protected]
R.I.TN | C.F. | P.I. 01944260221
R.E.A. C.C.I.A.A. TN nr 189428
Cap. Soc. Euro 13.890.324,40 i.v.

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Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

231


KPMG

KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione contabile
Via Leone Pancaldo, 70
37138 VERONA VR
Telefono +39 045 8115111
Email [email protected]
PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della
GPI S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo GPI (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025, del conto economico consolidato e del conto economico complessivo consolidato, delle variazioni del patrimonio netto consolidato e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo GPI al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla GPI S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

KPMG S.p.A.
è una società per azioni
di diritto italiano
e fa parte del network KPMG
di entità indipendenti affiliate a
KPMG International Limited,
società di diritto inglese.
R
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Bologna Bolzano Brescia
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Capitale sociale
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R.E.A. Milano N. 512867
Partita IVA 00709600159
VAT number IT00709600159
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Recuperabilità degli avviamenti

Note illustrative al bilancio consolidato: paragrafi "3 – Principi contabili e criteri di valutazione applicati" e "7.1 – Avviamento e Altre attività immateriali".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
Al 31 dicembre 2025 il bilancio consolidato include avviamenti pari a €209,1 milioni derivanti da acquisizioni ed allocati alle unità generatrici di flussi finanziari (di seguito “CGU”) identificate sulla base delle Aree Strategiche d’Affari (di seguito “ASA”) del Gruppo e alla CGU “Evolucare”.
Gli Amministratori hanno svolto le procedure previste dal principio IAS 36 per la verifica di recuperabilità degli avviamenti iscritti (di seguito “Impairment Test”) i cui risultati sono stati approvati dal Consiglio d’Amministrazione della GPI S.p.A. in data 30 marzo 2026, ai fini dell’individuazione di eventuali perdite per riduzioni di valore determinate dall’eccedenza del valore contabile delle CGU, inclusivo del relativo avviamento iscritto, rispetto al valore recuperabile delle stesse. Tale valore recuperabile è stato stimato dagli Amministratori, anche con il supporto di un esperto indipendente, sulla base del valore d’uso, determinato mediante il metodo dell’attualizzazione dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno generati dalle CGU in un periodo di previsione esplicito e nei successivi periodi (“terminal value”).
La stima dei flussi finanziari futuri, predisposta dagli Amministratori e utilizzata ai fini dell’Impairment Test, è stata effettuata sulla base delle proiezioni economico – finanziarie delle singole CGU approvate dal Consiglio di Amministrazione della GPI S.p.A. in data 15 gennaio 2025 e riconfermate dal Consiglio di Amministrazione della GPI S.p.A. in data 30 marzo 2026 (di seguito i “Piani”). Le procedure di revisione svolte, anche con il coinvolgimento di esperti del network KPMG, hanno incluso:
• comprensione ed analisi dei processi di predisposizione dei Piani;
• analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori nella determinazione del valore recuperabile degli avviamenti, inclusi i flussi di cassa operativi dei Piani. Le nostre analisi hanno incluso il confronto delle assunzioni chiave utilizzate con i dati storici del Gruppo e con informazioni da fonti esterne, ove disponibili;
• analisi dei modelli di valutazione adottati in termini di ragionevolezza e adeguatezza alla prassi professionale;
• esame dell’analisi di sensitivity riportata nelle note illustrative;
• esame dell’appropriatezza dell’informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla recuperabilità degli avviamenti;
• analisi degli eventi successivi alla data di bilancio.

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31 dicembre 2025

Lo svolgimento delle procedure per la verifica di recuperabilità degli avviamenti iscritti è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima circa l'andamento dei flussi di cassa operativi durante il periodo assunto per il calcolo, nello specifico il periodo 2026-2029, nonché il tasso di attualizzazione e il tasso di crescita di detti flussi di cassa.

In considerazione di quanto sopra descritto, la recuperabilità degli avviamenti è stata considerata un aspetto chiave dell'attività di revisione.

Rilevazione dei ricavi e delle attività derivanti da contratti con i clienti

Note illustrative al bilancio consolidato: paragrafi "3 – Principi contabili e criteri di valutazione applicati", "7.7 – Attività commerciali nette e rimanenze" e "9.1 – Ricavi e altri proventi".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
Al 31 dicembre 2025 il bilancio consolidato include ricavi pari a €530,2 milioni e attività derivanti da contratti con i clienti pari a €262,7 milioni, relativi alla vendita di prodotti e servizi, anche in insiemi articolati e integrati di combinazioni, per i quali il Gruppo rileva i ricavi in base ai corrispettivi allocati alle obbligazioni contrattuali (cosiddette “performance obligations”) identificate nei contratti con i clienti e alle modalità di rilevazione previste dal principio contabile internazionale di riferimento (IFRS 15), cioè, a seconda delle caratteristiche delle performance obligations, lungo un periodo di tempo (over time) oppure in un determinato momento nel tempo (at point in time). Con riferimento alla vendita di prodotti e servizi rilevati over time, la determinazione dello stato avanzamento lavori rappresenta una stima contabile complessa che richiede un elevato grado di giudizio, con particolare Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
- comprensione ed analisi dei processi per la rilevazione dei ricavi e delle attività da contratti con i clienti, con specifico riferimento alla gestione delle commesse, alla identificazione delle relative performance obligations e correlati criteri di rilevazione dei ricavi;
- analisi dei modelli di valutazione adottati dagli Amministratori in termini di appropriatezza dei metodi utilizzati;
- per un campione di commesse:
- ispezione e analisi degli accordi stipulati con i clienti al fine di verificare che i fattori rilevanti siano stati adeguatamente considerati;
- verifica tramite analisi della documentazione di supporto dell'appropriata identificazione delle performance obligations e del riconoscimento a conto economico del ricavo secondo le modalità di adempimento delle stesse;
- esame dell'appropriatezza dell'esposizione in bilancio e dell'informativa fornita nelle note illustrative relativamente alla rilevazione dei ricavi e delle attività da contratti con i clienti;

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Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

riferimento ai metodi utilizzati per la rilevazione dei ricavi.

Con riferimento alla vendita di prodotti e servizi rilevati at point in time la competenza contabile rappresenta un elemento di attenzione, con particolare riferimento alle operazioni intervenute negli ultimi tre mesi dell'anno, in considerazione della rilevanza degli importi.

Per tali ragioni abbiamo considerato la rilevazione dei ricavi e delle attività derivanti da contratti con i clienti un aspetto chiave dell'attività di revisione.

  • analisi degli eventi successivi alla data di bilancio.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della GPI S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione del capogruppo GPI S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:


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  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.


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31 dicembre 2025

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della GPI S.p.A. ci ha conferito in data 30 aprile 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della GPI S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della GPI S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo GPI al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla dichiarazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

KPMG

Gruppo GPI

Relazione della società di revisione

31 dicembre 2025

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo GPI al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla dichiarazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla dichiarazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

Verona, 7 aprile 2026

KPMG S.p.A.

Massimo Rossignoli
Socio

7


Bilancio Separato
Al 31 Dicembre 2025
Gpi


Gpi Group

PROSPETTI CONTABILI

| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
In migliaia di Euro | Nota | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
| --- | --- | --- | --- |
| Attività | | | |
| Avviamento | 5.1 | 19.405 | 8.653 |
| Attività immateriali | 5.1 | 38.849 | 39.782 |
| Immobili, impianti e macchinari | 5.2 | 29.789 | 26.922 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 5.3 | 326.948 | 329.913 |
| Attività finanziarie non correnti | 5.4 | 34.843 | 29.066 |
| Attività per imposte differite | 5.5 | 11.988 | 10.561 |
| Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti | 5.7 | 3 | 580 |
| Altre attività non correnti | 5.6 | 190 | 357 |
| Attività non correnti | | 462.016 | 445.835 |
| Rimanenze | 5.7 | 12.710 | 10.890 |
| Attività derivanti da contratti con i clienti | 5.7 | 219.079 | 200.486 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 5.7 | 75.021 | 89.326 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.8 | 86.815 | 33.292 |
| Attività finanziarie correnti | 5.4 | 92.523 | 78.415 |
| Attività per imposte sul reddito correnti | 5.9 | 349 | 153 |
| Attività correnti | | 486.498 | 412.562 |
| Attività destinate alla cessione | | - | - |
| Totale attività | | 948.514 | 858.397 |
| Patrimonio netto | | | |
| Capitale sociale | | 13.890 | 13.890 |
| Riserva da sovrapprezzo azioni | | 203.678 | 203.678 |
| Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio | | 102.983 | 100.337 |
| Totale patrimonio netto | 5.10 | 320.552 | 317.905 |
| Passività | | | |
| Passività finanziarie non correnti | 5.11 | 316.845 | 195.451 |
| Benefici a dipendenti | 5.12 | 3.718 | 3.205 |
| Fondi non correnti per rischi e oneri | 5.13 | 5.785 | 3.901 |
| Passività per imposte differite | 5.5 | 718 | 407 |
| Altre passività non correnti | 5.14 | - | 247 |
| Passività non correnti | | 327.066 | 203.211 |
| Passività da contratti con i clienti | 5.7 | 4.391 | 3.273 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 5.15 | 146.043 | 147.577 |
| Benefici a dipendenti correnti | 5.12 | 486 | 402 |
| Fondi correnti per rischi e oneri | 5.13 | 1.241 | 2.009 |
| Passività finanziarie correnti | 5.11 | 147.613 | 178.557 |
| Passività per imposte sul reddito correnti | 5.9 | 1.121 | 5.464 |
| Passività correnti | | 300.895 | 337.281 |
| Totale passività | | 627.962 | 540.492 |
| Totale patrimonio netto e passività | | 948.514 | 858.397 |

240


Bilancio separato al 31 dicembre 2025

| CONTO ECONOMICO
In migliaia di Euro | Nota | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- | --- |
| Ricavi | 7.1 | 336.093 | 314.337 |
| Altri proventi | 7.1 | 6.033 | 7.555 |
| Totale ricavi e altri proventi | 7.1 | 342.126 | 321.892 |
| Costi per materiali | 7.2 | (20.208) | (18.383) |
| Costi per servizi | 7.3 | (101.873) | (103.460) |
| Costi per il personale | 7.4 | (163.533) | (150.649) |
| Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni | 7.5 | (22.922) | (21.843) |
| Altri accantonamenti | 7.6 | (7.758) | (11.782) |
| Altri costi operativi | 7.7 | (5.776) | (3.631) |
| Risultato operativo | | 20.056 | 12.144 |
| Proventi finanziari | 7.8 | 5.939 | 7.618 |
| Oneri finanziari | 7.8 | (24.906) | (21.881) |
| Proventi e oneri finanziari | 7.8 | (18.967) | (14.263) |
| Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali | 7.9 | 17.021 | 11.123 |
| Risultato ante imposte | | 18.109 | 9.004 |
| Imposte sul reddito | 7.10 | (641) | (2.077) |
| Risultato delle attività destinate alla vendita | | - | 79.482 |
| Risultato dell’esercizio | | 17.468 | 86.410 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
In migliaia di Euro | | | |
| --- | --- | --- | --- |
| | Nota | 2025 | 2024 |
| Utile dell’esercizio | | 17.468 | 86.410 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | 5.10 | | |
| Componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) dell’esercizio | | | |
| Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti | | 234 | 72 |
| Variazione del fair value delle attività finanziarie con effetto a OCI | | (103) | (145) |
| Imposte su componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) dell’esercizio | | 74 | 23 |
| | | 205 | (51) |
| Componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio | | | |
| Coperture di flussi finanziari | | (213) | (1.526) |
| Imposte su componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio | | 51 | 295 |
| | | (162) | (1.230) |
| Altre componenti del conto economico complessivo dell’esercizio, al netto degli effetti fiscali | | 43 | (1.281) |
| Totale conto economico complessivo dell’esercizio | | 17.511 | 85.129 |

241


Gpi Group

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
In migliaia di Euro Capitale sociale Riserva da sovrapprezzo azioni Riserva per rimisurazione piani a benefici definiti (IAS 19) Riserva di conversione Riserva di cash flow hedge Riserva di valutazione al fair value delle attività finanziarie, con effetto a OCI Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio Totale patrimonio netto
Saldo al 1° gennaio 2024 13.890 209.562 (305) 5 1.966 2.835 28.314 256.268
Totale conto economico complessivo dell'esercizio
Utile dell'esercizio - - - - - - 86.410 86.410
Altre componenti del conto economico complessivo - - 95 - (1.230) (145) - (1.281)
Totale conto economico complessivo dell'esercizio - - 95 - (1.230) (145) 86.410 85.129
Operazioni con soci
Contribuzioni e distribuzioni - - - - - - - -
Dividendi - (5.884) - - - - (18.632) (24.516)
Aggregazioni aziendali - - - - - - - -
Altre operazioni con soci - - - - - - 1.000 1.000
Totale operazioni con soci - (5.884) - - - - (17.632) (23.516)
Altri movimenti - - - - - - 25 25
Saldo al 31 dicembre 2024 13.890 203.678 (210) 5 736 2.690 97.116 317.905
Totale conto economico complessivo dell'esercizio
Utile dell'esercizio - - - - - - 17.468 17.468
Altre componenti del conto economico complessivo - - 308 - (162) (103) - 43
Totale conto economico complessivo dell'esercizio - - 308 - (162) (103) 17.468 17.511
Operazioni con soci
Contribuzioni e distribuzioni - - - - - - - -
Dividendi - - - - - - (14.444) (14.444)
Aggregazioni aziendali - - - - - (419) - (419)
Altre operazioni con soci - - - - - - - -
Totale operazioni con soci - - - - - (419) (14.444) (14.864)
Altri movimenti - - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2025 13.890 203.678 97 5 574 2.168 100.140 320.552

242


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

| RENDICONTO FINANZIARIO
In migliaia di Euro | Nota | 2025 | 2024 |
| --- | --- | --- | --- |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | | | |
| Risultato dell'esercizio | | 17.468 | 86.410 |
| Rettifiche per: | | | |
| – Ammortamento di immobili, impianti e macchinari | 7.5 | 5.735 | 5.935 |
| – Ammortamento di attività immateriali | 7.5 | 16.607 | 15.284 |
| – Ammortamento costi contrattuali | 7.5 | 581 | 624 |
| – Altri accantonamenti | 7.6 | 7.758 | 11.782 |
| – Proventi e oneri finanziari | 7.8 | 18.967 | 14.263 |
| – Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali | 7.9 | (17.021) | (92.002) |
| – Imposte sul reddito | 7.10 | 641 | 2.077 |
| Variazioni del capitale di esercizio e altre variazioni | | (15.124) | (46.292) |
| Interessi pagati | | (18.719) | (14.424) |
| Imposte sul reddito pagate | | (8.258) | 6.241 |
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | | 8.635 | (10.102) |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | | | |
| Interessi incassati | | 243 | 347 |
| Dividendi incassati | | 7.204 | 5.142 |
| Acquisto / investimenti in società controllate | | 9.286 | 97.520 |
| Investimenti netti in immobili, impianti e macchinari | 5.2 | (8.602) | (7.737) |
| Investimenti netti in Costi di sviluppo e altre immobilizzazioni immateriali | 5.1 | (26.429) | (16.391) |
| Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti e non correnti | | (19.749) | (4.642) |
| Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento | | (38.047) | 74.239 |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | | | |
| Aumenti di capitale e oneri connessi | | | |
| Dividendi pagati | 5.10 | (14.444) | (24.516) |
| Incassi derivanti dall'assunzione di finanziamenti bancari | | 75.000 | 20.900 |
| Rimborsi di finanziamenti bancari | | (39.099) | (33.439) |
| Incassi derivanti dall'emissione di prestiti obbligazionari | | 91.500 | - |
| Rimborsi di prestiti obbligazionari | | (14.696) | (16.666) |
| Pagamento di debiti per leasing | | (4.451) | (5.022) |
| Accensione debiti per leasing | | 2.916 | 5.344 |
| Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti | | 1.111 | 9.167 |
| Variazione dei debiti per acquisto partecipazioni | | (14.902) | (9.420) |
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento | | 82.935 | (53.652) |
| Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | | 53.523 | 10.485 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali | | 33.292 | 22.807 |
| Disponibilità liquide apportate da fusioni | | - | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre | 5.8 | 86.815 | 33.292 |

243


Gpi Group

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO

1. Informazioni generali

Gpi S.p.A. (nel seguito definito anche la “Società” o “Gpi”) è la società controllante di un Gruppo che opera nel campo dell’informatica socio-sanitaria e dei nuovi servizi hi-tech per la salute.

L’offerta della Società combina competenze specialistiche in ambito IT e capacità di consulenza e progettazione che consentono di operare in differenti Aree Strategiche d’Affari (“ASA”): Software, Care, Automation e Servizi ICT (vedi Nota 7.1).

Le azioni ordinarie di Gpi sono quotate al Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. e pertanto sottoposta alla vigilanza della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa).

La sede legale è a Trento, via Ragazzi del ’99, 13.

Alla data di predisposizione del presente bilancio d’esercizio FM S.p.A. detiene il 47,94% del capitale sociale. Il presente bilancio al 31 dicembre 2025 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Gpi nella riunione del 30 marzo 2026.

2. Forma e contenuto del bilancio

Il bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è redatto ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.Lgs. n. 38/2005 e dell’art. 154-ter “Relazione finanziarie” del Testo Unico della Finanza (TUF) e successive modifiche, nel presupposto della continuità aziendale.

Il bilancio è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dall’International Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione Europea, che comprendono le interpretazioni emesse dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), nonché i precedenti International Accounting Standards (IAS) e le interpretazioni dello Standard Interpretations Committee (SIC) ancora in vigore, omologati dalla Commissione Europea. Per semplicità, l’insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito definito come gli “IFRS”. Inoltre si è tenuto conto dei provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione del comma 3 dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005 in materia di predisposizione degli schemi di bilancio.

Il bilancio è costituito dai prospetti contabili (situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario) e dalle presenti Note illustrative, applicando quanto previsto dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio” e il criterio generale del costo storico, con l’eccezione delle voci di bilancio che in base agli IFRS sono rilevate al fair value. La situazione patrimoniale-finanziaria è presentata in base allo schema che prevede la distinzione delle attività e delle passività in correnti e non correnti. Nel conto economico i costi sono classificati in base alla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.

Gli IFRS sono applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel “Conceptual Framework for Financial Reporting” e non si sono verificate criticità che abbiano comportato il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.

Si evidenzia inoltre che la Consob, con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006, ha richiesto l’inserimento nei citati prospetti di bilancio, qualora di importo significativo, di sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente previste nello IAS 1 e negli altri IFRS, al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento:

  • gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate;
  • i componenti di reddito derivanti da eventi e operazioni il cui accadimento non risulti ricorrente, ovvero da operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività.

Tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, salvo quando diversamente indicato. L’euro rappresenta la valuta funzionale della Società. Per ciascuna voce dei prospetti contabili è riportato, a scopo comparativo, il corrispondente valore del precedente esercizio.

3. Principi contabili e criteri di valutazione applicati

Nel seguito sono descritti i più rilevanti principi contabili e criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in maniera omogenea per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio.

Attività immateriali e avviamento

Le attività immateriali sono le attività identificabili prive di consistenza fisica, controllate dall’impresa e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l’avviamento, quando acquisito a titolo oneroso.

L’identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività immateriale acquisita rispetto all’avviamento. Tale requisito è soddisfatto, di norma, quando l’attività immateriale: (i) è riconducibile a un diritto legale o contrattuale oppure (ii) è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente o come parte integrante di altre attività. Il controllo da parte dell’impresa consiste nella capacità di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri.

244


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

I costi relativi alle attività di sviluppo interno sono iscritti nell'attivo patrimoniale quando: (i) il costo attribuibile all'attività immateriale è attendibilmente determinabile, (ii) vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica di rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita, (iii) è dimostrabile che l'attività sia in grado di produrre benefici economici futuri.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di società viene valutato al costo al netto delle perdite di valore cumulate. Le attività immateriali sono iscritte al costo, che è determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività materiali.

Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a partire dal momento in cui le stesse attività sono disponibili per l'uso, in relazione alla vita utile residua.

Le aliquote di ammortamento utilizzate nel corso dell'esercizio, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:

Attività immateriali Aliquota di ammortamento
Software 12,5% - 33%
Relazioni con la clientela 20% - 50%
Altre immobilizzazioni 12% - 33%

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli eventuali oneri accessori di diretta imputazione, nonché degli oneri finanziari sostenuti nel periodo di realizzazione dei beni.

Il costo degli immobili, impianti e macchinari, determinato come sopra indicato, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio, a quote costanti, sulla base della vita economico-tecnica stimata.

Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione, sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto beni a vita utile illimitata.

Le aliquote di ammortamento utilizzate nel corso dell'esercizio, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:

Attività materiali Aliquota di ammortamento
Fabbricati 3%
Impianti e macchinari 12% - 30%
Attrezzature industriali 15%
Altri beni 12% - 15%

In presenza di indicatori specifici circa il rischio di mancato recupero del valore di carico delle attività materiali, queste sono sottoposte a una verifica per rilevarne eventuali perdite di valore (impairment test), così come descritto nel seguito nello specifico paragrafo.

Le attività materiali non sono più esposte in bilancio a seguito della loro cessione; l'eventuale utile o perdita (calcolato come differenza tra il valore di cessione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico) è rilevato nel conto economico dell'esercizio di dismissione.

Beni in leasing

L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello contabile simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il locatario rileva una passività a fronte dei pagamenti dei canoni di affitto previsti dal contratto di leasing ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d'uso). I locatari devono contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività. I locatari devono anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi. Il locatario riconosce generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività. La società determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti dall'opzione di estensione del leasing stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, in imprese collegate e in joint venture sono valutate in base al metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo rilevando a conto economico la quota di pertinenza della Società degli utili o delle perdite maturate nell'esercizio, ad eccezione degli effetti relativi ad altre variazioni del patrimonio netto della società partecipata, diverse dalle operazioni con gli azionisti, che sono riflessi direttamente nel conto economico complessivo della Società.


Gpi Group

Le società collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali Gpi esercita un'influenza notevole, pur non avendone il controllo o il controllo congiunto, mentre le joint venture sono rappresentate da un accordo tramite il quale la Società vanta diritti sulle attività nette piuttosto che vantare diritti sulle attività ed assumere obbligazioni per le passività. In caso di eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione, l'eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.

Costi non ricorrenti per contratti con i clienti

La Società contabilizza come attività i costi incrementali per l'ottenimento del contratto con il cliente, se prevede di recuperarli.

I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che Gpi sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto.

I costi sostenuti per l'ottenimento del contratto nel caso in cui il contratto non è ottenuto vengono rilevati come spesa nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente qualora il contratto non sia ottenuto o che non soddisfino i requisiti per la contabilizzazione come attività come costi per l'adempimento del contratto.

Come espediente pratico, la Società può rilevare i costi incrementali per l'ottenimento del contratto come spesa nel momento in cui sono sostenuti, se il periodo di ammortamento dell'attività che la Società avrebbe altrimenti rilevato non supera un anno.

Se i costi sostenuti per l'adempimento del contratto con il cliente non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio, la Società rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se i costi soddisfano tutte le condizioni seguenti:

  • i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che la Società può individuare nello specifico (può trattarsi, per esempio, dei costi sostenuti per servizi da fornire nel quadro del rinnovo del contratto vigente o per la progettazione di un'attività da trasferire secondo un contratto specifico non ancora approvato);
  • i costi consentono alla Società di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad adempiere) le obbligazioni di fare in futuro e si prevede che i costi saranno recuperati.
  • Tra i costi direttamente correlati al contratto (o ad uno specifico contratto previsto) rientrano i seguenti:
  • costi della manodopera diretta (per esempio le retribuzioni dei dipendenti che forniscono direttamente i servizi promessi al cliente);
  • costi delle materie prime dirette (per esempio le forniture utilizzate per fornire al cliente i servizi promessi);
  • le allocazioni di costi che sono direttamente correlati al contratto o alle attività contrattuali (per esempio i costi di gestione e di supervisione del contratto, le assicurazioni e l'ammortamento degli strumenti, delle attrezzature e delle attività consistenti nel diritto di utilizzo utilizzati per l'adempimento del contratto);
  • costi esplicitamente addebitabili al cliente in virtù del contratto e
  • gli altri costi sostenuti per la sola ragione che la Società ha concluso il contratto (per esempio i pagamenti ai subfornitori).
  • La Società deve rilevare i seguenti costi come spese nel momento in cui sono sostenuti:
  • costi generali e amministrativi, salvo siano esplicitamente addebitabili al cliente in virtù del contratto;
  • costi delle perdite di materiale, di ore di lavoro o di altre risorse utilizzate per l'esecuzione del contratto che non erano incluse nel prezzo del contratto;
  • costi relativi alle obbligazioni di fare adempiute (o parzialmente adempiute) previste dal contratto (ossia i costi relativi a prestazioni passate) e
  • costi per i quali la Società non è in grado di stabilire se sono legati a obbligazioni di fare non adempiute o a obbligazioni di fare adempiute (o parzialmente adempiute).

Ricavi

I ricavi sono rilevati in base ai corrispettivi allocati alle "performance obligations" derivanti dai contratti con i clienti.

La rilevazione dei ricavi avviene nel momento in cui la relativa "performance obligation" è soddisfatta, ovvero quando la Società ha trasferito il controllo del bene o servizio al cliente, nelle seguenti modalità:

  • lungo un periodo di tempo ("over time");
  • in un determinato momento nel tempo ("at point in time").

La Società procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora e nella misura in cui risultino soddisfatti i requisiti di identificazione del "contratto" con il cliente, le parti si siano impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni, e sia stato considerato il grado di probabilità di ricevere il corrispettivo a cui la Società avrà diritto in cambio dei beni o servizi trasferiti al cliente.

Nella tabella che segue sono riportate le principali tipologie di prodotti e servizi che Gpi fornisce ai propri clienti e le relative modalità di rilevazione:

246


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

Prodotti e servizi Natura e tempistica di soddisfacimento delle "performance obligations"
Fornitura hardware e software Gpi rileva il ricavo "point in time" quando i dispositivi hardware e software sono disponibili per l'uso da parte del cliente. Ciò accade normalmente al completamento dell'installazione dei dispositivi da parte della Società.
Fornitura di servizi amministrativi Nell'ambito di contratti pluriennali di fornitura di servizi amministrativi, Gpi rileva la quota di ricavo "at point in time" corrispondente alla predisposizione e avviamento dell'infrastruttura tecnologica e operativa. La gestione dei servizi amministrativi, normalmente di durata pluriennale, determina la rilevazione di ricavi "over time".
Manutenzione correttiva ed adeguativa del software e servizi di help-desk I canoni per servizi di manutenzione correttiva ed adeguativa del software e per servizi di help desk vengono rilevati normalmente "over time", lungo la durata contrattuale prevista per il servizio reso, tenendo conto dell'avanzamento maturato alla data di bilancio. Nel caso in cui si tratti di servizi funzionali all'avviamento dell'infrastruttura tecnologica e operativa, vengono invece rilevati "point in time".
Manutenzione evolutiva del software Gpi rileva i ricavi da servizi di manutenzione evolutiva del software in base all'erogazione di tali servizi. Ciò avviene normalmente "over time" in base all'avanzamento di tali servizi maturato alla data di bilancio e/o alle giornate di lavoro svolte e fatturabili. Nel caso in cui si tratti di servizi funzionali all'avviamento dell'infrastruttura tecnologica e operativa, vengono invece rilevati "point in time".
Fornitura di macchinari I ricavi derivanti dalla fornitura di macchinari vengono rilevati nel momento in cui i rischi e benefici derivanti dal controllo sul bene vengono trasferiti al cliente.
Attività di Desktop Management I canoni di assistenza sistematica e di Desktop Management vengono rilevati "over time", nell'ambito di contratti solitamente pluriennali.
Servizi Payroll I ricavi della Società relativi ai servizi di elaborazione cedolini buste paga e controllo delle informazioni risultanti dal calcolo delle retribuzioni, vengono rilevati "over time".

Proventi e Oneri finanziari

I proventi per interessi, così come gli oneri per interessi, sono calcolati sul valore delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi vengono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.

Attività e passività derivanti da contratti con i clienti

Le attività derivanti da contratti con i clienti sono rilevate sulla base dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza in relazione al soddisfacimento delle "performance obligations" derivanti dai contratti con i clienti, secondo i criteri indicati nel precedente paragrafo "Ricavi".

Nei corrispettivi maturati sono ricompresi: (i) i ricavi maturati sulle "performance obligations" adempiute "over time" e (ii) i ricavi maturati sulle "performance obligations" adempiute "at point in time" o, qualora le "performance obligations" che determinano la rilevazione di ricavi "at point in time" non siano ancora state adempiute alla data di bilancio, i costi sostenuti per l'adempimento delle "performance obligations" non ancora adempiute.

La differenza positiva o negativa tra il corrispettivo maturato e l'ammontare fatturato è iscritta rispettivamente nell'attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria, tenuto anche conto delle eventuali rettifiche effettuate a fronte dei rischi connessi al mancato riconoscimento dei servizi eseguiti.

Nel caso in cui dall'adempimento delle "performance obligations" previste dai contratti sia prevista una perdita, questa è immediatamente iscritta nel conto economico indipendentemente dallo stato di adempimento della "performance obligation".

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono rappresentati dalle voci di seguito descritte.

247


Gpi Group

Attività finanziarie

Le attività finanziarie includono le partecipazioni, i titoli correnti, i crediti finanziari, rappresentati anche dal fair value positivo degli strumenti finanziari derivati, i crediti commerciali e gli altri crediti, nonché le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

In particolare, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di valore non significativo. I titoli correnti comprendono i titoli con scadenza a breve termine o titoli negoziabili che rappresentano investimenti temporanei di liquidità e che non rispettano i requisiti per essere classificati come disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito, qualora presenti, sono classificate in bilancio e valutate sulla base del modello di business che Gpi ha deciso di adottare per la gestione delle attività finanziarie stesse, e sulla base dei flussi finanziari associati a ciascuna attività finanziaria. Le attività finanziarie comprendono anche le partecipazioni che non sono detenute per la negoziazione. Tali attività sono investimenti strategici e la Società ha deciso di rilevare le variazioni dei relativi fair value tra le componenti di conto economico ('FVTPL' ovvero fair value through profit and loss).

Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l'applicazione di un modello di impairment basato sulla 'perdita attesa di credito' ('ECL' ovvero expected credit losses).

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, rappresentati anche dal fair value negativo degli strumenti finanziari derivati, i debiti commerciali e gli altri debiti.

Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato, a eccezione delle passività finanziarie che sono valutate inizialmente a fair value, ad esempio passività finanziarie relative ai corrispettivi potenziali (earn out) legati a operazioni di aggregazione aziendale e strumenti derivati e passività finanziarie per option su quote di minoranza.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività o una passività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività/passività finanziaria o parte di un gruppo di attività/passività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando Gpi ha trasferito incondizionatamente il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività o l'obbligo a effettuare pagamenti o adempiere ad altri obblighi legati alla passività.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati utilizzati con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso, sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting (fair value hedge o cash flow hedge) solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione della relazione di copertura stessa. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello strumento finanziario derivato sono iscritti a conto economico.

Strumenti finanziari derivati e operazioni non di copertura

I derivati connessi alle opzioni put call legati ai contratti di acquisizioni sono rappresentati in bilancio al fair value; le variazioni dello stesso sono riportate a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino, costituite prevalentemente da scorte e ricambi per la manutenzione e l'assemblaggio di macchine, sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di presumibile realizzo ottenibile dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività. Il costo di acquisto è determinato attraverso l'applicazione del metodo del costo medio ponderato.

Crediti e debiti

I crediti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato, usando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle relative perdite di valore con riferimento alle somme ritenute inesigibili. La stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore dei flussi di cassa futuri attesi. Tali flussi tengono conto dei tempi di recupero previsti, del presumibile valore di realizzo, delle eventuali garanzie ricevute, nonché dei costi che si ritiene dovranno essere sostenuti per il recupero dei crediti. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. In tal caso, il ripristino di valore è iscritto nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

I debiti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto degli eventuali costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, i debiti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.

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Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

Benefici per dipendenti

Le passività relative ai benefici a breve termine garantiti ai dipendenti, erogati nel corso del rapporto di lavoro, sono rilevate per competenza per l'ammontare maturato alla data di chiusura dell'esercizio.

Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a contributi definiti, sono iscritte per l'ammontare maturato alla data di chiusura dell'esercizio.

Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti sono iscritte nell'esercizio di maturazione del diritto, al netto delle eventuali attività al servizio del piano e delle anticipazioni corrisposte, sono determinate sulla base di ipotesi attuariali e sono rilevate per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione di tali passività è effettuata da attuari indipendenti. L'utile o la perdita derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale sono interamente iscritti nel conto economico complessivo, nell'esercizio di riferimento.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando: (i) si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) nei confronti di terzi che derivi da un evento passato, (ii) sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e (iii) possa essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che la Società pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto dell'attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto che rifletta la valutazione corrente di mercato del costo del denaro. Quando è effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Contributi pubblici

I contributi in conto esercizio sono iscritti nel conto economico nell'esercizio di competenza, coerentemente con i costi cui sono commisurati. I contributi in conto capitale ricevuti a fronte di progetti e di attività di sviluppo sono esposti tra le passività della situazione patrimoniale-finanziaria e sono successivamente accreditati tra i ricavi operativi del conto economico, coerentemente con l'ammortamento delle attività cui sono riferiti. Eventuali contributi ricevuti a fronte di investimenti in attività materiali sono iscritti a riduzione del costo dell'attività cui sono riferiti e concorrono, in riduzione, al calcolo delle relative quote di ammortamento.

Azioni proprie

In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o ri-emissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono iscritte sulla base di una stima degli oneri di imposta da assolvere, in conformità alle disposizioni in vigore applicabili a ciascuna impresa del Gruppo. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio, include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza.

Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate quando l'entità ha un diritto legale alla compensazione e ha intenzione di saldare l'importo netto, oppure di realizzare il credito e saldare il debito simultaneamente.

I debiti relativi alle imposte sul reddito sono esposti tra le passività per imposte correnti della situazione patrimoniale-finanziaria, al netto degli acconti versati. L'eventuale sbilancio positivo è iscritto tra le attività per imposte correnti.

Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore di bilancio delle attività e passività (risultante dall'applicazione dei criteri di valutazione descritti nella presente Nota n. 3 Principi contabili e criteri di valutazione applicati) e il valore fiscale delle stesse (derivante dall'applicazione della normativa tributaria in essere nel paese di riferimento delle società controllate) e sono iscritte: (i) le prime, solo se è probabile che ci sia un sufficiente reddito imponibile che ne consenta il recupero; (ii) le seconde, se esistenti, in ogni caso.

Riduzione e ripristino di valore delle attività (impairment test)

Alla data di chiusura del bilancio, il valore contabile delle attività materiali, immateriali, finanziarie e delle partecipazioni è soggetto a verifica per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite di valore. Qualora queste indicazioni esistano, si procede alla stima del valore di tali attività, per verificare la recuperabilità degli importi iscritti a bilancio e determinare l'importo della eventuale svalutazione da rilevare. Per le attività immateriali a vita utile indefinita e per quelle in corso di realizzazione, l'impairment test sopra descritto è effettuato almeno annualmente,


Gpi Group

indipendentemente dal verificarsi o meno di eventi che facciano presupporre una riduzione di valore, o più frequentemente nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali riduzioni di valore.

Qualora non sia possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la stima del valore recuperabile è compresa nell'ambito dell'unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) a cui l'attività appartiene. Tale verifica consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività (rappresentato dal maggiore tra il presumibile valore di mercato, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso) e nel confronto con il relativo valore netto contabile. Qualora quest'ultimo risultasse superiore, l'attività è svalutata fino a concorrenza del valore recuperabile.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi ante imposte sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto, ante imposte, che rifletta la stima corrente del mercato riferito al costo del capitale in funzione del tempo e dei rischi specifici dell'attività. Nel caso di stima dei flussi finanziari futuri di CGU operative in funzionamento, si utilizzano, invece, flussi finanziari e tassi di attualizzazione al netto delle imposte, che producono risultati sostanzialmente equivalenti a quelli derivanti da una valutazione ante imposte. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico e sono classificate diversamente a seconda della natura dell'attività svalutata. Le stesse sono ripristinate, nei limiti delle svalutazioni effettuate, nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione per l'avviamento e per gli strumenti finanziari partecipativi valutati al costo nei casi in cui il fair value non sia determinabile in modo attendibile.

Stime e valutazioni

Come previsto dagli IFRS, la redazione del bilancio richiede l'elaborazione di stime e valutazioni che si riflettono nella determinazione dei valori contabili delle attività e delle passività, nonché nelle informazioni fornite nelle note illustrative, anche con riferimento alle attività e passività potenziali in essere alla chiusura dell'esercizio.

Le decisioni prese dalla direzione aziendale durante il processo di applicazione degli IFRS, che hanno gli effetti più significativi sugli importi rilevati nel bilancio, riguardano l'identificazione delle "performance obligations" derivanti da contratti con clienti e la loro valorizzazione.

Le stime sono utilizzate, principalmente, con riferimento ai metodi utilizzati per la rilevazione dei ricavi da commesse rilevati "over-time" in base al rispettivo avanzamento maturato alla data di bilancio, per la determinazione degli ammortamenti, dei test di impairment delle attività (compresa la valutazione dei crediti), dei fondi per accantonamenti, dei benefici per dipendenti, dei fair value delle attività e passività finanziarie, delle imposte anticipate e differite, nell'ambito dell'acquisizione di una società controllata: fair value del corrispettivo trasferito (compreso il corrispettivo potenziale) e fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, valutate a titolo provvisorio.

I risultati effettivi rilevati successivamente potrebbero, quindi, differire da tali stime; peraltro, le stime e le valutazioni sono riviste e aggiornate periodicamente e gli effetti derivanti da ogni loro variazione sono immediatamente riflessi in bilancio.

Conversione delle partite in valuta

Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale della Società al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Tuttavia, le differenze di cambio derivanti dalla conversione degli strumenti finanziari sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo per le coperture di flussi finanziari nella misura in cui la copertura è efficace.

Valutazione del fair value e gerarchia di fair value

Per tutte le transazioni o saldi (finanziari o non finanziari) per cui un principio contabile richieda o consenta la misurazione al fair value e che rientri nell'ambito di applicazione dell'IFRS 13, Gpi applica i seguenti criteri:

  • identificazione della "unit of account", vale a dire il livello al quale un'attività o una passività è aggregata o disaggregata per essere rilevata ai fini IFRS;
  • identificazione del mercato principale (o, in assenza, del mercato maggiormente vantaggioso) nel quale potrebbero avvenire transazioni per l'attività o la passività oggetto di valutazione; in assenza di evidenze contrarie, si presume che il mercato correntemente utilizzato coincida con il mercato principale o, in assenza, con il mercato maggiormente vantaggioso;
  • definizione, per le attività non finanziarie, dell'highest and best use (massimo e miglior utilizzo): in assenza di evidenze contrarie, l'highest and best use coincide con l'uso corrente dell'attività;
  • definizione delle tecniche di valutazione più appropriate per la stima del fair value: tali tecniche massimizzano il ricorso a dati osservabili, che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o della passività;
  • determinazione del fair value delle attività, quale prezzo che si percepirebbe per la relativa vendita, e delle passività e degli strumenti di capitale, quale prezzo che si pagherebbe per il relativo trasferimento in una regolare operazione tra operatori

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Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

di mercato alla data di valutazione;

  • inclusione del “non performance risk” nella valutazione delle attività e passività e, in particolare per gli strumenti finanziari, determinazione di un fattore di aggiustamento nella misurazione del fair value per includere, oltre il rischio di controparte (CVA- Credit Valuation Adjustment), il proprio rischio di credito (DVA - Debit Valuation Adjustment).

In base ai dati utilizzati per le valutazioni al fair value, è individuata una gerarchia di fair value in base alla quale classificare le attività e le passività valutate al fair value o per le quali è indicato il fair value nell'informativa di bilancio:

  • livello 1: include i prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • livello 2: include dati osservabili, differenti da quelli inclusi nel livello 1, quali ad esempio: i) prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività simili; ii) prezzi quotati in mercati non attivi per attività o passività simili o identiche; iii) altri dati osservabili (curve di tassi di interesse, volatilità implicite, spread creditizi);
  • livello 3: utilizza dati non osservabili, a cui è ammesso ricorrere qualora non siano disponibili dati di input osservabili. I dati non osservabili utilizzati ai fini delle valutazioni del fair value riflettono le ipotesi che assumerebbero i partecipanti al mercato nella fissazione del prezzo per le attività e le passività oggetto di valutazione.

Si rinvia alle note illustrative relative alle singole voci di bilancio per la definizione del livello di gerarchia di fair value in base a cui classificare i singoli strumenti valutati al fair value o per i quali è indicato il fair value nell'informativa di bilancio.

Non sono avvenuti nel corso dell'esercizio trasferimenti fra i diversi livelli della gerarchia di fair value.

Per gli strumenti finanziari a medio-lungo termine, diversi dai derivati, ove non disponibili quotazioni di mercato, il fair value è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi, utilizzando la curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e considerando il rischio di controparte nel caso di attività finanziarie e il proprio rischio credito nel caso di passività finanziarie.

Nuovi principi contabili

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono omogenei a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed interpretazioni, approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa la cui adozione è obbligatoria per i periodi contabili che iniziano dal 1° gennaio 2025, elencati nella tabella che segue:

Titolo documento Data emissione Data di entrata in vigore Data di omologazione Regolamento UE e data di pubblicazione
Impossibilità di cambio (Modifiche allo IAS 21) agosto 2023 1° gennaio 2025 12 novembre 2024 (UE) 2024/2862
13 novembre 2024

Principi contabili pubblicati ma NON ancora adottati

I seguenti principi e le loro interpretazioni sono applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2023 e successivamente:

Titolo documento Data emissione Data di entrata in vigore Data di omologazione Regolamento UE e data di pubblicazione
Modifica alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9 e IFRS 7) maggio 2024 1° gennaio 2026 27 maggio 2025 (EU) 2025/1047
28 maggio 2025
Contratti collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7) dicembre 2024 1° gennaio 2026 30 giugno 2025 (EU) 2025/1266
1° luglio 2025
Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS - Volume II (modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 1, 7, 9, 10) luglio 2024 1° gennaio 2026 9 luglio 2025 (EU) 2025/1331
10 luglio 2025
IFRS 18 Presentazione e informazioni integrative nel bilancio aprile 2024 1° gennaio 2027 13 febbraio 2026 (EU) 2026/338
16 febbraio 2026

Gpi non ha applicato anticipatamente tali principi.

Documenti NON ancora omologati dall'UE al 31 dicembre 2025

I principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del presente bilancio sono esplicitati di seguito:


Gpi Group

Titolo documento Data emissione da parte dello IASB Data di entrata in vigore del documento IASB Data di prevista omologazione da parte dell'UE
Standards
IFRS 14 Regulatory deferral accounts gennaio 2014 1° gennaio 2016 Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”.
IFRS 19 Entità controllate senza ‘public accountability’: informazioni integrative maggio 2024 1° gennaio 2027 Omologazione non ancora attivata
Modifiche principi contabili IFRS
Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) settembre 2014 Differita fino al completamento del progetto IASB sull’equity method Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull’equity method
Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures agosto 2025 1° gennaio 2027 Omologazione non ancora attivata
Translation to a hyperinflationary presentation currency (Amendments to IAS 21) novembre 2025 1° gennaio 2027 Omologazione non ancora attivata
IFRS Practice Statement 1 - Management commentary giugno 2025 n.a. Le modifiche si riferiscono al materiale che accompagna principi contabili senza esserne parte integrante e, pertanto, non saranno oggetto di omologazione a parte dell’UE
Disclosures about Uncertainties in the Financial Statements (Amendments to Illustrative Examples on IFRS 7, IFRS 18, IAS 1, IAS 8, IAS 36 and IAS 37) novembre 2025 n/a Le modifiche si riferiscono al materiale che accompagna principi contabili senza esserne parte integrante e, pertanto, non saranno oggetto di omologazione a parte dell’UE

4. Principali operazioni societarie dell’esercizio

Nel corso dell’esercizio 2025 Gpi S.p.A. ha effettuato le seguenti operazioni societarie:

Acquisto quote di minoranza residue Tesi Spa

In data 30 giugno 2025 è stato siglato l’atto definitivo per l’acquisto delle rimanenti azioni di Tesi S.p.A. da parte di Gpi S.p.A.

In ossequio a quanto previsto nell’accordo del 3 giugno 2024, nel quale, in anticipo a quanto originariamente previsto, i soci di minoranza avevano confermato l’esercizio dell’opzione put e Gpi S.p.A. aveva confermato l’acquisto della partecipazione residua, Gpi S.p.A. ha acquisito a titolo definitivo il 35% delle azioni di Tesi S.p.A. per un corrispettivo di 29 milioni di euro. L’importo è pari al 35% della differenza tra la valutazione dell’azienda e la Posizione Finanziaria Netta consolidata del gruppo Tesi alla data del closing (30 giugno 2025). La determinazione finale della Posizione Finanziaria Netta ha avuto un effetto positivo sul conto economico del periodo per circa 1,9 milioni di euro. Il pagamento del corrispettivo è avvenuto per 15,9 milioni di euro contestualmente alla firma dell’atto definitivo, al netto degli acconti già versati lo scorso esercizio per 5 milioni di euro, per 1,2 milioni di euro nel mese di agosto e la differenza è stata regolata tramite accollo e compensazione di debiti dei venditori verso le società del gruppo Tesi.

Le società del gruppo Tesi hanno inoltre distribuito dividendi ai soci di minoranza per 3,2 milioni di euro.

Acquisizione di Mondo EDP Srl

In data 24 Aprile 2025 Gpi S.p.A. ha acquisito il 100% dello studio di Mondo EDP Srl con sede a Cuneo per un valore complessivo pari a 6.6 milioni di euro.


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

Acquisizione di Sincon Srl

In data 29 agosto 2025 GPI S.p.A ha acquisito l'80% del capitale sociale di Sincon Srl con sede legale a Taranto per 2.480 migliaia di euro. Per la restante quota pari al 20% del capitale sociale è stata stipulata un'opzione call/put per un valore pari a 620 migliaia di euro.

  1. Informazioni sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria

Nel seguito sono commentate le voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025. Per il dettaglio delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria derivanti da rapporti con parti correlate si rinvia alla Nota 8.4 Rapporti con parti correlate.

5.1 Attività immateriali e avviamento

Il valore delle attività immateriali al 31 dicembre 2025 è pari a 58.254 migliaia di euro, in aumento di 9.818 migliaia di euro rispetto al 2024 (48.436 migliaia di euro).

La voce immobilizzazioni immateriali in corso e acconti, pari a 5.353 migliaia di euro, è riferita a progetti di sviluppo di software non ancora completati.

Gli incrementi effettuati nell'esercizio, pari a 12.616 migliaia di euro, si riferiscono prevalentemente a investimenti effettuati per l'attività di innovazione di prodotto e di processo produttivo che apportano un miglioramento sostanziale ad un prodotto esistente o di nuova creazione in ambito software. I costi capitalizzati sono sottoposti ad una verifica di recuperabilità sulla base dei rendimenti futuri attesi derivanti dalle proiezioni economico patrimoniali e finanziarie predisposte che vengono periodicamente riviste.

In migliaia di Euro Avviamento Software Relazioni con la clientela Altre immobilizzazioni imm.li Immobilizzazioni imm.li in corso e acconti Totale
Valore in bilancio al 31 dicembre 2024 8.653 35.661 283 1.223 2.615 48.436
Incrementi - 145 - - 12.616 12.761
Riclassifiche - 10.275 - (109) (10.166) -
Decrementi - - - - - -
Costo storico - Aggregazioni aziendali 10.752 5.713 - 63 288 16.816
Fondo - Aggregazioni aziendali - (3.089) - (63) - (3.152)
Altre variazioni costo - - - - - -
Altre variazioni fondo - - - - - -
Ammortamento e svalutazioni (15.866) (283) (457) - (16.607)
Totale variazioni 10.752 (2.823) (283) (566) 2.739 9.819
Costo storico 19.405 136.790 3.832 6.237 5.353 171.618
Fondo ammortamento e svalutazioni - (103.952) (3.832) (5.580) - (113.364)
Valore in bilancio al 31 dicembre 2025 19.405 32.838 - 657 5.353 58.254

Gli importi relativi alle aggregazioni aziendali fanno riferimento all'operazione di fusione per incorporazione della controllata Oslo Italia Srl.

La composizione della voce avviamento, pari a 19.405 migliaia di euro al 31 dicembre 2025, importo in aumento rispetto al 2024 (8.653 migliaia di euro), ed illustrata nella tabella che segue:

In migliaia di Euro 31 dicembre 2024 Nuovi avviamenti dell'esercizio Fusioni 31 dicembre 2025 WACC
ASA Software 5.822 - 10.751 16.573 11,78%
ASA Care 1.495 - - 1.495 10,43%
ASA ICT 1.336 - - 1.336 10,84%
8.653 - - 19.404

Ai sensi dello IAS 36, l'avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica annuale per riduzione di valore, o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi e circostanze che possono far presumere una riduzione di valore (impairment test).

Il gruppo Gpi, nel Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2026, ha approvato in via definitiva i risultati emersi dall'impairment test coerentemente con le linee guida metodologiche e con i risultati preliminari già precedentemente approvati nella seduta di Consiglio di Amministrazione del 6 febbraio 2026, assoggettando a verifica di recuperabilità il valore contabile del Capitale Investito Netto (CIN) al 31 dicembre 2025 comprensivo del valore dell'avviamento. Nel determinare il valore recuperabile, individuato nel valore d'uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati in futuro ed in modo continuativo dal CIN (metodo discounted cash flow unlevered), il management si è avvalso del supporto


Gpi Group

di un esperto indipendente ed ha fatto riferimento alle proiezioni economico patrimoniali finanziarie con durata quinquennale (2025-2029) delle singole ASA/CGU così come rappresentate nel Piano Strategico Industriale approvati dal Consiglio di Amministrazione di Gpi S.p.A. in data 15 gennaio 2025. In maggior dettaglio, ai fini della determinazione del valore recuperabile del Capitale Investito Netto, l'attualizzazione dei flussi di cassa è stata effettuata utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) che tiene conto dei rischi specifici dell'attività e che rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro. Sono stati calcolati differenti WACC come indicati nella tabella sopra riportata. Il valore recuperabile include anche il valore terminale dei flussi di reddito (terminal value) che è stato calcolato con il metodo "della rendita perpetua" considerando un tasso di crescita («g rate») pari al 1% per l'Asa Care e il 2,02% per tutte le altre ASA. Il costo medio ponderato del capitale calcolato ai fini dell'attualizzazione dei flussi si basa su una ponderazione tra il costo del debito e il costo dell'equity, elaborato sulla base dei valori di aziende comparabili alle ASA del gruppo Gpi e operanti quindi nello stesso settore di attività. A livello di bilancio separato, si evidenzia che l'analisi sopra descritta ed effettuata a livello consolidato, non evidenzia la presenza di triggering event tali da richiedere un impairment testing specifico a livello di singola partecipata. L'impartment testing degli avviamenti sopra esposti è stato effettuato a livello consolidato, includendo nell'analisi anche i goodwill sopra evidenziati a livello di bilancio separato, senza rilevare la presenza di perdite di valore.

5.2 Immobili, impianti e macchinari

Il valore degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2025 è pari a 29.789 migliaia di euro, in aumento di 2.867 migliaia di euro rispetto al 2024 (26.922 migliaia di euro).

Gli incrementi sono soprattutto attribuibili all'aumento delle voci fabbricati per 3.645 migliaia di euro, altri beni per 4.135 di euro.

In migliaia di Euro Terreni Fabbricati Impianti, macchinari e attrezzature industriali Altri beni Immobilizzazioni in corso Totale
Valore in bilancio al 31 dicembre 2024 6.456 13.564 432 4.718 1.753 26.922
Incrementi 1.025 6.565 335 1.236 429 9.590
Decrementi (1.023) - (17) (91) - (1.130)
Riclassifiche - - - - - -
Costo storico - Aggregazioni aziendali - 65 1 157 - 223
Fondo - Aggregazioni aziendali - (65) (1) (129) - (195)
Altre variazioni costo - - - - - -
Altre variazioni fondo - 2 20 92 - 114
Ammortamento - (3.472) (211) (2.052) - (5.735)
Totale variazioni 2 3.095 127 (787) 429 2.867
Costo storico 6.458 30.777 6.384 16.863 2.181 62.663
Fondo ammortamento e svalutazioni - (14.118) (5.824) (12.932) - (32.875)
Valore in bilancio al 31 dicembre 2025 6.458 16.658 560 3.931 2.181 29.789

Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2025 risultano così suddivise tra attività in leasing ed attività non in leasing:

In migliaia di Euro Terreni Fabbricati Impianti, macchinari e attrezzature industriali Altri beni Immobilizzazioni in corso Totale
Attività in leasing 843 8.460 -0 3.055 - 12.358
Attività non in leasing 5.613 5.103 432 1.663 1.753 14.564
Totale al 31 dicembre 2024 6.456 13.564 432 4.718 1.753 26.922
Attività in leasing 843 12.129 153 2.464 - 15.589
Attività non in leasing 5.615 4.529 407 1.467 2.181 14.200
Totale al 31 dicembre 2025 6.458 16.658 560 3.931 2.181 29.789

Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

Le partecipazioni in società controllate e collegate iscritte a bilancio per un valore pari a 326.948 migliaia di euro, sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

5.3 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

In migliaia di Euro % di interesse nza 31-dic-24 Acquisizioni / costituzioni Fusioni Dividendi Aumento capitale sociale Risultato CE Altri movimenti riclassifica 31-dic-25
Partecipazioni in società controllate
CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI SCARL 55,1% 402 - - - - - - - 402
GPI IBERIA SOLUTSION 100,0% 11.701 - - (1.350) - 1.810 - - 12.161
TESI S.P.A. 100,0% 96.693 - - (2.693) - 6.572 13 - 100.585
CONTACT CARE SOLUTIONS SRL 100,0% 8.662 - - (1.467) - 108 (6) - 7.297
RIEDL GMBH 100,0% 11.780 - - - - 2.151 - - 13.931
PCS GMBH 100,0% 11.449 - - - - 100 (40) - 11.509
BIM ITALIA 100,0% 18.402 - - (2.838) - 3.447 (60) - 18.951
XIDERA SRL 60,0% 2.015 - - - - (6) (15) - 1.994
HEALTHCH S.R.L. 60,0% 126 - - - - (95) - - 31
OSLO ITALIA SRL 100,0% 21.045 - (21.045) - - - - - 0
GPI USA INC 100,0% 14.488 - - - - - - - 14.488
GPI BRITANNIA LIMITED 100,0% 25 - - - - (184) - - -
GPI CYBERDEFENCE S.R.L 72,0% 985 - - - - (618) 4 - 371
IOP S.R.L. 51,0% 1.026 - - - - 367 - - 1.393
GPI FRANCE 100,0% 123.949 - - - - 2.271 - - 126.220
GPI CEE 100,0% 27 - - - - (2) - - 25
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL 67,0% 91 - - - - (1.252) - - -
GTT GRUPPO PER INFORMATICA TECHNOLOGIE TUNISIE SUARL 100,0% 150 - - - - 10 - - 160
PROJECT CONSULTING SRL 100,0% 5.727 - - - - (23) - - 5.704
TYLENT TECHNOLOGIES S.R.L. 70,0% 21 - - - - (153) - - -
CAPRONI GIORGIO SRL 100,0% 745 567 - - - (19) - - 1.293
MONDO EDP 100,0% - 6.600 - - - 753 - - 7.353
SINCON SRL 80,0% - 2.480 - - - 196 - - 2.676
Totale Partecipazioni in società controllate 329.508 9.647 (21.045) (8.348) - 15.433* (103) - 326.543
SAIM - Südtirol Alto Adige Informatica Medica Srl** 46,5% 55 - - - - - - - 55
TRENTINO DATA CENTER S.R.L. 20,0% 350 - - - - - - - 350
Totale Partecipazioni in società collegate 405 - - - - - - - 405

Si segnala che alla colonna "Risultato CE" l'importo totale pari a 15.433 è suddivisa tra:
- quota dell'utile da partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali pari a 17.021 migliaia di euro (come evidenziato al paragrafo 7.8).
- quota dell'accantonato derivante dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto di (1.588) migliaia di euro (importo totale accantonato pari a (2.114) migliaia di euro, per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 7.6).
*Si segnala che la società collegata SAIM – Südtirol Alto Adige Informatica è stata posta in liquidazione.


Gpi Group

5.4 Attività finanziarie

Il valore totale delle attività finanziarie al 31 dicembre 2025 è pari a 127.367, migliaia di euro, in aumento di 19.886 migliaia di euro rispetto al 2024 (107.481 migliaia di euro). La suddivisione tra correnti e non correnti è di seguito riportata:

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Attività finanziarie non correnti
Derivati 739 979
Altre partecipazioni e strumenti di capitale 5.493 5.459
Altre attività finanziarie 28.612 22.628
Totale Attività finanziarie non correnti 34.843 29.066
Attività finanziarie correnti
Derivati - 1.045
Crediti verso factor 37.116 24.869
Crediti da cash pooling 17.137 12.834
Altre attività finanziarie 38.270 39.667
Totale Attività finanziarie correnti 92.523 78.415

Il valore delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2025 è pari a 34.843 migliaia di euro, in aumento di 5.777 migliaia di euro rispetto al 2024 (29.066 migliaia di euro).

Nelle attività finanziarie non correnti sono rilevati, in particolare:

  • Strumenti finanziari derivati di copertura, pari a 739 migliaia di euro, sull'operazione di finanziamento "Unicredit CDP" sottoscritta nel 2022 e altri derivati;
  • altre partecipazioni e strumenti finanziari, il cui valore risulta in linea rispetto al 2024;
  • Altre attività finanziarie per 28.612 migliaia di euro riguardanti finanziamenti verso società del Gruppo, di cui 19.966 stipulati nei confronti di GPI France ed Evolucare Sas

Il valore delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2025 è pari a 92.523 migliaia di euro, in aumento di 14.109 migliaia di euro rispetto al 2024 (78.415 migliaia di euro) e riguarda le seguenti attività:

  • Crediti verso factor al netto delle anticipazioni pari a 37.116 migliaia di euro, riferiti alla cessione di crediti pro-soluto non ancora incassati;
  • Crediti per operazioni di cash pooling verso società del Gruppo per 17.137 migliaia di euro;
  • altre attività finanziarie per 38.270 migliaia di euro con diminuzione di 1.397 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024. Le altre attività finanziarie correnti comprendono la quota a breve dei finanziamenti sottoscritti verso società del Gruppo, nonché crediti per dividendi pari a 2.837 migliaia di euro spettanti da società del Gruppo e deliberati da queste nel corso del 2025.

Si precisa che i titoli diversi dalle partecipazioni sono classificati in conformità al principio IFRS 9 come attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Per il dettaglio dei livelli di gerarchia dei fair value si rimanda alla Nota 6 Strumenti finanziari.

5.5 Attività e passività per imposte differite

La composizione delle attività e passività per imposte differite, per tipologia di imposta, è illustrata nella tabella che segue:


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

La movimentazione delle attività nette per imposte differite nel corso del 2025 è pari a 1.160 migliaia di euro, ed è relativa a fusioni per incorporazione per (634) migliaia di euro, rilevazioni del conto economico per 1.744 migliaia di euro e rilevazioni nelle altre componenti del conto economico complessivo per 51 migliaia di euro.

La tabella che segue contiene la composizione delle attività e delle passività per imposte differite rilevate su ciascuna voce del bilancio.

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 Di cui attività Di cui passività
Attività immateriali e avviamento 179 704 (525)
Immobili, impianti e macchinari (17) - (17)
Attività derivanti da contratti con i clienti 10.231 10.231 -
Crediti commerciali e altri crediti 529 529 -
Altre poste finanziarie non correnti (112) 65 (177)
Debiti commerciali e altri debiti 50 50 -
Fondi per rischi e oneri 409 409 -
Altre passività non correnti - - -
Attività (passività) nette per imposte differite 11.270 11.988 (718)

Relativamente alle attività immateriali e avviamento, esse si riferiscono prevalentemente al maggior valore fiscalmente riconosciuto di capitalizzazioni effettuate in esercizi precedenti in conformità con quanto disposto dai principi contabili nazionali allora applicati dalla Società o applicati dalle società successivamente incorporate, nonché all'allocazione dei disavanzi di fusione delle incorporazioni avvenute negli esercizi precedenti.

Le attività nette per imposte differite rilevate su attività derivanti da contratti con i clienti, le attività nette per crediti commerciali e altri crediti sono relative ai fondi svalutazione delle stesse.

5.6 Altre attività non correnti

Le altre attività non correnti sono pari a 190 migliaia di euro, in diminuzione di 167 migliaia di euro rispetto al 2024 (357 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Cauzioni attive immobilizzate 13 13
Risconti attivi pluriennali 126 259
Altri crediti non correnti 51 85
Totale 190 357

Gpi Group

5.7 Attività commerciali, nette

Costi non ricorrenti per contratti con clienti

I costi non ricorrenti per contratti con clienti sono pari a 3 migliaia di euro e registrano una diminuzione di 577 migliaia di euro rispetto al 2024 (580 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Costi contrattuali 3.636 3.632
F.do amm.to costi contrattuali (3.633) (3.052)
Totale 3 580

Rimanenze

Le rimanenze sono pari a 12.710 migliaia di euro, in aumento di 1.820 migliaia di euro rispetto al 2024 (10.890 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Prodotti finiti e merci 11.572 10.091
Accconti a fornitori 1.138 799
Totale 12.710 10.890

I prodotti finiti e merci si riferiscono principalmente ai prodotti relativi alla ASA Automation in riferimento alle macchine ultimate pronte alla consegna (nursey rolley, buster e phasys).

Il magazzino presso terzi è pari a 4.663 migliaia di euro, in aumento di 1.305 migliaia di euro rispetto al 2024 (3.558 migliaia di euro), ed è riferito al valore dei beni presenti presso clienti o fornitori per attività di assistenza e presso società del Gruppo per materiale non ancora consegnato ai clienti.

Attività e passività da contratti con clienti

Le attività nette derivanti da contratti con clienti sono pari a 214.688 migliaia di euro, in aumento 17.475 migliaia di euro rispetto al 2024 (197.213 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Attività derivanti da contratti con i clienti 219.079 200.486
Passività da contratti con i clienti (4.391) (3.273)
Totale 214.688 197.213

Le voci si riferiscono al valore dei ricavi realizzati nell'anno ma non ancora fatturati al netto delle note di credito da emettere e degli acconti ricevuti.

La movimentazione delle voci di bilancio nel corso del 2025 è descritta nella seguente tabella:

In migliaia di Euro Attività Passività
Valore a inizio esercizio 200.486 (3.273)
Trasferimenti a crediti commerciali nel corso del periodo (105.441) 3
Variazioni di perimetro 2.690 -
Accconti su nuove forniture - (1.122)
Rilevazione di ricavi non ancora fatturati 128.104 -
Rettifiche valutative (6.760) -
Attività nette derivanti da contratti con clienti 219.079 (4.391)

L'incremento delle attività da contratti con i clienti è connesso principalmente alle commesse nell'ambito dei contratti quadro CONSIP alcune delle quali finanziate dal PNRR.

Crediti commerciali e altri crediti

I crediti commerciali ed altri crediti sono pari a 75.021 migliaia di euro, in diminuzione di 14.305 migliaia di euro rispetto al 2024 (89.326 migliaia di euro) e risultano così composti:

258


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

In migliaia di Euro 31 dicembre 31 dicembre
2025 2024
Crediti commerciali lordi 74.144 84.962
Fondo svalutazione crediti (9.133) (7.916)
Altri crediti 4.114 6.420
Credit per contributi pubblici 69
Crediti tributari 2.021 2.457
Ratei e risconti di natura non finanziaria 3.315 2.919
Depositi cauzionali 490 485
Totale 75.021 89.326

I crediti commerciali lordi, pari a 74.144 migliaia di euro, sono diminuiti di 10.818 migliaia di euro (84.962 migliaia di euro al 31 dicembre 2024). Si osserva che la popolazione dei crediti commerciali è composta prevalentemente da clienti pubblici.

Il fondo svalutazione crediti commerciali di 9.133 migliaia di euro si è movimentato nel corso dell'esercizio per ulteriori accantonamenti netti di 1.217 migliaia di euro.

Gli altri crediti, pari a 4.114 migliaia di euro sono principalmente riferiti a:

  • 3.416 migliaia di euro verso società del Gruppo, e principalmente sono relativi a crediti vantati da Gpi verso società controllate in qualità di consolidante nel consolidato fiscale nazionale;
  • 698 migliaia di euro per poste riferite ai contratti di lavoro dipendente e collaboratori, quali crediti verso INPS, INAIL, rimborsi di costo per personale con cariche elettive, acconti e anticipazioni verso i dipendenti;

I crediti tributari, pari a 2.021 migliaia di euro (2.457 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono principalmente al saldo del credito IVA maturato dalla Società nell'ultimo trimestre 2025 (la Società presenta infatti trimestralmente richiesta di rimborso per il credito Iva maturato in conseguenza della preponderanza di emissione di fatture in regime di split payment ex art. 17-ter DPR 633/72);

I ratei e risconti di natura non finanziaria per 3.315 migliaia di euro in aumento di 396 migliaia di euro (2.919 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) si riferiscono ai costi registrati nell'esercizio ma di competenza del 2026, principalmente riconducibili alle fideiussioni in essere per la partecipazione a gare ed appalti;

I depositi cauzionali per 490 migliaia di euro (485 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) sono riferiti principalmente ad anticipi e cauzioni a fornitori, in aumento di 5 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

La composizione per scadenza dei crediti commerciali con l'allocazione del corrispondente fondo svalutazione è di seguito riportata:

| 31 Dicembre 2025
In migliaia di Euro | Totale credito | A scadere | Scaduto | 1-90 | 91-180 | 181-360 | Oltre 360 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Totale crediti lordi | 74.144 | 31.943 | 42.201 | 13.071 | 6.783 | 6.265 | 16.082 |
| Incidenza crediti lordi % | 100,0% | 43,1% | 56,9% | 17,6% | 9,1% | 8,4% | 21,7% |
| Fondo svalutazione crediti | (9.133) | (222) | (8.911) | (152) | (248) | (389) | (8.122) |
| Svalutazione % per fascia | 12,3% | 0,7% | 21,1% | 1,2% | 3,7% | 6,2% | 50,5% |
| Crediti netti | 65.011 | 31.722 | 33.290 | 12.919 | 6.534 | 5.876 | 7.960 |
| Incidenza crediti netti % | 100,0% | 48,8% | 51,2% | 19,9% | 10,1% | 9,0% | 12,2% |
| 31 Dicembre 2024
In migliaia di Euro | Totale credito | A scadere | Scaduto | 1-90 | 91-180 | 181-360 | Oltre 360 |
| Totale crediti lordi | 84.962 | 30.991 | 53.971 | 15.580 | 6.065 | 11.497 | 20.829 |
| Incidenza crediti lordi % | 100% | 36,5% | 63,5% | 18,3% | 7,1% | 13,5% | 24,5% |
| Fondo svalutazione crediti | (7.916) | (243) | (7.673) | (256) | (142) | (631) | (6.644) |
| Svalutazione % per fascia | 9,3% | 0,8% | 14,2% | 1,6% | 2,3% | 5,5% | 31,9% |
| Crediti netti | 77.046 | 30.748 | 46.298 | 15.324 | 5.922 | 10.866 | 14.185 |
| Incidenza crediti netti % | 100,0% | 39,9% | 60,1% | 19,9% | 7,7% | 14,1% | 18,4% |

I crediti lordi scaduti da oltre 180 giorni pari ad euro 22.347 includono oltre euro 7.000 migliaia di euro di crediti intercompany per transazioni commerciali con le società del gruppo.

Di seguito si riporta la ripartizione dei crediti commerciali lordi per area geografica:


Gpi Group

In migliaia di Euro 2025 % 2024 %
Italia 67.501 91,0% 71.954 84,7%
UE 2.955 3,9% 7.217 8,5%
Extra UE 3.689 4,9% 5.791 6,8%
Totale 74.144 100% 84.962 100%

5.8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono pari a 86.815 migliaia di euro, in aumento di 53.523 migliaia di euro rispetto al 2024 (33.292 migliaia di euro).

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di realizzo, e comprendono i valori che possiedono i requisiti di alta liquidità, disponibilità a vista o a brevissimo termine e un irrilevante rischio di variazione del loro valore.

Per una migliore comprensione della dinamica delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rimanda al prospetto del Rendiconto Finanziario.

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Conti correnti bancari 86.689 33.096
Depositi a vista - -
Cassa 126 195
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 86.815 33.292

5.9 Attività e passività per imposte sul reddito corrente

Le attività e passività per imposte sul reddito si compongono come segue:

In migliaia di Euro Attività per imposte correnti Passività per imposte correnti
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
IRES 348 153 (39) (4.393)
IRAP - - (1.081) (1.071)
Altre imposte sul reddito 1
Totale 349 153 (1.121) (5.464)

Le attività per imposte correnti al 31 dicembre 2025 comprendono i crediti IRES maturati nel corso dell'esercizio all'interno del consolidato fiscale, il credito IRAP maturato nel corso dell'esercizio, i crediti IRES e IRAP riportati dalle società fuse, i crediti derivanti da detrazioni fiscali riportate dai precedenti esercizi.

5.10 Patrimonio netto

Il patrimonio netto è pari a 320.552 migliaia di euro, in aumento di 2.647 migliaia di euro rispetto al 2024 (317.905 migliaia di euro).

Le principali variazioni intervenute nell'esercizio, rappresentate in dettaglio nel prospetto di movimentazione del patrimonio riportato negli schemi di bilancio, sono relative a:

  • l'utile d'esercizio pari a 17.468 migliaia di euro;
  • la distribuzione di un dividendo pari a 14.444 migliaia di euro;
  • il risultato netto positivo delle altre componenti del conto economico complessivo per 43 migliaia di euro, di cui variazione negativa di riserva di cash flow hedge per 162 migliaia di euro, variazione netta della riserva per ri-misurazione piani a benefici definiti ex IAS 19 per 308 migliaia di euro e variazione negativa del fair value delle attività finanziarie per (103) migliaia di euro;
  • Riserva da fusione pari a 419 migliaia di euro relativo alla fusione per incorporazione della controllata Oslo Italia Srl

Le azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2025 sono n° 18.353

Nel seguito si riporta il prospetto di analisi del capitale e delle riserve di patrimonio netto con indicazione della relativa possibilità di utilizzazione e l'evidenza della quota disponibile.

260


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

In migliaia di Euro Saldo al 31 dicembre 2025 Possibilità di utilizzo (A, B, C) (*) Quota disponibile
Capitale emesso 13.890 B -
Riserva azioni proprie (138) (138)
Riserva legale 2.778 A,B -
Riserva da sovrapprezzo azioni 203.678 A, B 203.678
Riserva straordinaria 82.171 A, B, C 82.171
Riserva da versamento soci conto futuro aumento capitale 3 A, B 3
Riserva di riallineamento valori fiscali ai valori civilistici 1 A, B, C** 1
Riserva FTA di immobili, impianti e macchinari 1.512 B -
Riserva da valutazione strumenti finanziari di cash flow hedge 573 B -
Riserva da utili (perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici per dipendenti 98 -
Altre riserve e utili portati a nuovo, incluso il risultato d'esercizio 15.986 n/a -
Totale 320.552 285.715

() Legenda: A, per aumento di capitale; B, per copertura perdite; C, per distribuzione ai soci.
(
*) distribuzione ai soci, previa tassazione, con l'osservanza delle disposizioni di cui all'art. 2445 commi 2 e 3 c.c.

5.11 Passività finanziarie

Per maggior dettaglio in riferimento agli importi riclassificati, si veda la tabella riportata in commento alla Nota "Posizione finanziaria netta in accordo con la Raccomandazione dell'ESMA, in calce al presente paragrafo.

In migliaia di Euro 31-dicembre 2025 31-dicembre 2024
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari (212.534) (182.628)
Prestiti obbligazionari (85.707) -
Strumenti finanziari derivati (271) (439)
Operazioni straordinarie - -
Altre passività finanziarie (8.573) (5.371)
Passività per locazioni finanziarie a medio lungo termine (9.760) (7.013)
Totale Passività finanziarie non correnti (316.845) (195.451)
Passività finanziarie correnti
Finanziamenti bancari (41.249) (36.175)
Debiti verso factor (36.765) (9.571)
Scoperti bancari e conti anticipi (13.222) (21.381)
Prestiti obbligazionari (6.690) (16.620)
Debiti verso società del gruppo (40.725) (61.684)
Operazioni straordinarie (2.607) (26.374)
Altre passività finanziarie (2.393) (3.245)
Passività per locazioni finanziarie a breve termine (3.963) (3.508)
Totale Passività finanziarie correnti (147.613) (178.557)

I debiti verso banche per finanziamenti ammontano complessivamente a 254.921 migliaia di euro (di cui 212.534 migliaia di euro riferiti a finanziamenti bancari non correnti e 42.387 migliaia di euro a finanziamenti bancari correnti), ricomprendono diverse linee di finanziamento a breve e medio-lungo termine al servizio degli investimenti e del fabbisogno generato dall'attività operativa della Società.

Gli strumenti finanziari derivati ammontano a 271 migliaia di euro e si riferiscono al fair value negativo dei derivati di cash flow hedge a copertura del rischio tasso di interesse per i finanziamenti con Banca Intesa e Credit Agricole, come riportato più specificatamente nelle successive tabelle del presente paragrafo.

261


Gpi Group

I debiti riferiti alle operazioni straordinarie pari a 2.607 migliaia di euro si riferiscono principalmente a debiti per decimi ancora da versore in merito all'acquisizione delle quote di Sincon e Mondo EDP. La variazione rispetto al 2024 è dovuta principalmente all'acquisto della minoranza di Tesi Spa per a 25.945 migliaia di euro.

Le passività per locazioni finanziarie si riferiscono a locazioni di immobili, impianti e macchinari contabilizzate secondo il metodo finanziario e contengono prevalentemente gli impatti derivanti dall'IFRS 16.

I debiti finanziari nei confronti delle società appartenenti al Gruppo GPI ammontano a 40.725 migliaia di euro, in diminuzione rispetto al 2024 (61.684 migliaia di euro) e si riferiscono a finanziamenti fruttiferi a breve e debiti per Cash Pooling di Gruppo.

I debiti verso factor sono pari a 36.765, in aumento di 27.194 migliaia di euro rispetto al 2024 (9.571 migliaia di euro). L'aumento è principalmente dovuto ad anticipi per contratti di appalto verso APSS (pari a 24.428 migliaia di euro).

Le altre passività finanziarie ammontano complessivamente a 9.826 migliaia di euro, in diminuzione rispetto al 2024 (8.616 migliaia di euro).

Di seguito si riporta la tabella con il dettaglio delle linee di finanziamento, con evidenza della quota corrente e non corrente del debito nominale:

Istituto di credito Accensione e Scadenza Importo iniziale Debito residuo al 31.12.2025 di cui quota corrente Debito residuo al 31.12.2024 di cui quota corrente Modalità di rimborso Tasso di interesse
Banca di Verona - ICCREA 2021 2027 5.000 1.533 1.019 2.539 1.006 Rateale Variabile su Euribor 6M
Unicredit LINEA REFI 2022 2028 125.817 111.299 5.807 117.106 5.807 Rateale Variabile su Euribor 6M
Unicredit LINEA M&A Linea A 2022 2028 30.000 15.000 6.000 21.000 6.000 Rateale Variabile su Euribor 6M
Unicredit LINEA M&A Linea B 2023 2028 30.000 15.000 6.000 21.000 6.000 Rateale Variabile su Euribor 6M
Intesa 2023 2027 20.000 10.000 5.000 15.000 5.000 Rateale Variabile su Euribor 6M
Credit Agricole Linea A 2023 2027 22.500 11.250 5.625 16.875 5.625 Rateale Variabile su Euribor 3M
Credit Agricole Linea B 2023 2028 7.500 7.500 - 7.500 - Bullet Variabile su Euribor 3M
ICCREA-BccVeneta 2024 2027 20.000 10.667 5.333 16.000 5.333 Rateale Variabile su Euribor 3M
Unicredit 2025 2030 50.000 50.000 6.250 - - Rateale Variabile su Euribor 3M
MC Trentino 2024 2029 900 724 171 887 162 Rateale Variabile su Euribor 3M
Intesa 2025 2030 25.000 25.000 1.563 - - Ratele Variabile su Euribor 6M
Totale 336.717 257.973 42.768 217.907 34.934

Nelle tabelle che seguono sono sintetizzati i prestiti obbligazionari emessi dalla Società, espressi sia al valore nominale di rimborso, al netto dei riacquisti, sia al valore di mercato:

In migliaia di Euro, valori nominali
Titolo (cod. ISIN) Accensione Scadenza Importo iniziale Debito residuo al 31.12.2025 di cui quota corrente Debito residuo al 31.12.2024 di cui quota corrente Modalità di rimborso Tasso di interesse
IT0005394371 2019 2025 30.000 - - 10.000 10.000 Rateale Fisso
IT0005394371 2020 2025 4.500 - - 1.500 1.500 Rateale Fisso
IT0005394371 2020 2025 15.500 - - 5.166 5.166 Rateale Fisso
IT0005645434 2025 2031 50.000 50.000 5.000 - - Rateale Variabile
IT0005650764 2025 2031 41.500 41.500 - - - Rateale Fisso
Totale 91.500 5.000 16.666 16.666
Titolo (cod. ISIN) Valore nominale di rimborso Cedola Data di emissione Data di scadenza Prezzo di emissione (%) Prezzo di mercato al 31.12.2025 Valore di mercato al 31.12.2025 Emissione Valore di mercato al 31.12.2025 Residuo
--- --- --- --- --- --- --- --- ---
IT0005645434 50.000 Eur6m + 2,95% 11/04/2025 30/03/2031 100,00 100,00 50.000 50.000

Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

IT0005650764

41.500

6,32%

15/05/2025

14/05/2031

100,00

101,68

42.197

42.197

I prestiti obbligazionari in essere alla data del presente bilancio hanno le seguenti caratteristiche:

  • Prestito 2025-2031, quotato su ExtraMOT-Segmento Professionale, emesso nel mese di aprile 2025. Il Prestito 2025-2031, denominato “Gpi Fr Eur6m+2.95% Mar31 Amort Call Eur”, è di importo pari a 50.000 migliaia di Euro di valore nominale ed è stato interamente sottoscritto e versato nel 2025. Le Obbligazioni 2025-2031 fruttano interessi annuali indicizzati al tasso Euribor a 6 mesi, rilevato 2 giorni lavorativi antecedenti l'inizio di ciascun periodo cedolare e maggiorato di uno spread pari allo 2,95% pagabili semestralmente il 30 marzo e 30 settembre di ciascun anno. Il Prestito 2025-2031 è stato emesso alla pari a partire dal 11 aprile 2025 ed alla medesima data ha avuto inizio il godimento. La scadenza delle Obbligazioni 2025-2031 è stata fissata al 30 marzo 2031 e il rimborso avverrà alla pari, dunque, al 100% del valore nominale.
  • Prestito 2025-2031, quotato su ExtraMOT-Segmento Professionale, emesso nel mese di maggio 2025. Il Prestito 2025-2031 bullet, denominato “Gpi Fx 6.32% May31 Call Eur”, è di importo pari a 41.500 migliaia di Euro di valore nominale ed è stato interamente sottoscritto e versato nel 2025. Le Obbligazioni 2025-2031 fruttano interessi trimestrali pari al 6,32% annuo del valore nominale del prestito. Il Prestito 2025-2031 è stato emesso alla pari a partire dal 14 maggio 2025 ed alla medesima data ha avuto inizio il godimento. La scadenza delle obbligazioni 2025-2031 è stata fissata al 14 maggio 2031 e il rimborso avverrà alla pari, dunque, al 100% del valore nominale.

L'importo esposto a bilancio è comprensivo della quota relativa al costo ammortizzato e i ratei passivi di competenza. I regolamenti e i prospetti relativi ai prestiti obbligazionari di Gpi sono disponibili sul sito www.gpigroup.com

Di seguito è riportata l'analisi dell'indebitamento dei finanziamenti bancari e dei prestiti obbligazionari per fasce di tasso di interesse effettivo:

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Valore nominale Valore contabile Valore nominale Valore contabile
Finanziamenti bancari
Fino a 1% - - - -
da 1% a 2% - - - -
da 2% a 3% - - - -
da 3% a 4% 23.450 23.450 - -
da 4% a 5% 209.524 209.524 16.000 16.000
oltre il 5% 25.000 25.000 201.907 201.907
Totale finanziamenti bancari 257.973 257.973 217.907 217.907
Prestiti obbligazionari
Fino a 1% - - - -
da 1% a 2% - - - -
da 2% a 3% - - - -
da 3% a 4% - - 16.666 16.666
da 4% a 5% - - - -
oltre il 5% 91.500 91.500 - -
Totale prestiti obbligazionari 91.500 91.500 16.666 16.666

Si osserva che i covenant finanziari con clausole di default previsti dagli accordi di finanziamento delle società del Gruppo Gpi risultano rispettati.

Si segnala che al verificarsi di eventi di default (o di cross default) ovvero della rottura dei covenant previsti da alcuni contratti di finanziamento e prestiti obbligazionari in essere, potrebbe determinarsi l'obbligo di rimborso anticipato, parziale o integrale, degli importi erogati e la revoca delle linee di credito. Nella tabella sotto riportata si riepilogano i principali covenant contrattuali, da calcolarsi sulla base del bilancio consolidato:

263


Gpi Group

Controparte Accensione Scadenza Covenant finanziari alla data di bilancio (1) Importo originario Debito nominale residuo al 31.12.2025 Debito nominale residuo al 31.12.2024
Obbligazioni 2019-2025 20.12.2019 20.12.2025 PFN/PN<2,50
PFN/EBITDA<3,5 50.000 - 16.666
Obbligazioni 2025 - 2031 11.04.2025 30.03.2031 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 50.000 50.000 -
Obbligazioni 2025 - 2031 14.05.2025 14.05.2031 PFN/PN<=2,00
PFN/EBITDA<=3,75 41.500 41.500 -
BCC Verona-ICCREA 25.06.2021 24.07.2027 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<3,75 5.000 1.533 2.539
Unicredit 09.05.2022 30.04.2028 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 125.865 111.299 117.106
Unicredit 09.05.2022 30.04.2028 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 60.000 30.000 42.000
Unicredit 24.06.2025 30.09.2030 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 50.000 50.000 -
Intesa San Paolo 25.08.2023 25.08.2027 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 20.000 10.000 15.000
Intesa San Paolo 31.07.2025 30.09.2030 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 25.000 25.000 -
Credit Agricole 31.10.2023 31.10.2027 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 22.500 11.250 16.875
Credit Agricole 31.10.2023 31.03.2028 PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<=3,75 7.500 7.500 7.500
Totale 407.365 338.082 217.686

(1) Da calcolarsi secondo le definizioni previste nei singoli contratti.

Legenda:
PFN: Posizione Finanziaria Netta
PN: Patrimonio Netto
EBITDA / MOL: Margine Operativo Lordo

Le scadenze dei debiti verso banche e dei prestiti obbligazionari in termini di valore nominale dell'esborso atteso, come contrattualmente definito, sono qui di seguito descritte.

In migliaia di Euro Debiti verso banche Prestiti obbligazionari Totale
Entro i dodici mesi successivi 42.768 5.000 47.768
Tra uno e cinque esercizi 215.206 40.000 255.206
Oltre cinque esercizi - 46.500 46.500
Totale 257.973 91.500 349.473

Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

I derivati di copertura relativi a elementi classificati fra le passività di natura finanziaria sono i seguenti:

In migliaia di Euro Rischio coperto 31.12.2025 31.12.2024
Fair Value Positivo / (Negativo) Nozionale di riferimento Fair Value Positivo / (Negativo) Nozionale di riferimento
Derivati di cash flow hedge
Interest Rate Swap 2016 - 2028 Tasso di interesse 12 464 20 582
Interest Rate Swap 2022-2028 Tasso di interesse 449 52.192 595 54.915
Interest Rate Swap 2022-2028 Tasso di interesse 84 9.731 111 10.238
Interest Rate Swap 2022-2028 Tasso di interesse 38 4.423 50 4.654
Interest Rate Swap 2022-2028 Tasso di interesse 39 4.423 52 4.654
Interest Rate Swap 2022-2028 Tasso di interesse 114 13.269 149 13.962
Interest Rate Swap 2023-2027 Tasso di interesse (100) 5.000 (161) 7.500
Interest Rate Swap 2023-2028 Tasso di interesse (86) 3.750 (127) 3.750
Interest Rate Swap 2023-2027 Tasso di interesse (84) 11.250 (151) 11.250
Interest Rate Swap 2025-2030 Tasso di interesse 4 25.000 - -
Interest Rate Swap 2025-2030 Tasso di interesse (1) 12.5000 - -
467 142.002 538 111.505

Le operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse sono classificate come operazioni di cash flow hedge secondo quanto previsto dall'IFRS 9. Il valore di carico delle operazioni di copertura rientra nel livello 2 della gerarchia del fair value. Si rimanda al paragrafo 8.1 per la descrizione dell'esposizione della società al rischio di liquidità.

Posizione finanziaria netta in accordo con la Raccomandazione dell'ESMA

La seguente tabella riporta l'ammontare della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 comparata al 31 dicembre 2024.

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Disponibilità liquide (A) 86.815 33.291
Mezzi equivalenti (B) - 0
Attività finanziarie correnti (C) 92.523 78.415
Liquidità (D) 179.339 111.706
Debito finanziario corrente (E) (94.186) (119.853)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (F) (53.427) (58.704)
Indebitamento finanziario corrente (G = E + F) (147.613) (178.557)
Indebitamento finanziario corrente netto (H = G - D) 31.725 (66.850)
Debito finanziario non corrente (I) (231.138) (195.451)
Strumenti di debito (J) (85.707) -
Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K) - (30)
Indebitamento finanziario non corrente (L = I + J + K) (316.845) (195.481)
Totale indebitamento finanziario (M = H + L) (285.119) (262.332)
Attività finanziarie non correnti (N) 34.843 29.066
Totale indebitamento finanziario, incluse attività finanziarie non correnti (O = M + N) (250.276) (233.266)

Gpi Group

5.12 Benefici ai dipendenti

Al 31 dicembre 2025 il valore dei benefici ai dipendenti è pari a 4.204 migliaia di euro, in aumento di 596 migliaia di euro rispetto al 2024 (3.608 migliaia di euro). La movimentazione è principalmente riconducibile alla perdita attuariale per ipotesi finanziarie e all'ammontare delle erogazioni avvenute nel corso dell'esercizio.

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Trattamento di fine rapporto (4.204) (3.608)
Totale passività per benefici ai dipendenti (4.204) (3.608)
Non corrente (3.718) (3.205)
Corrente (486) (402)
(4.204) (3.608)

Nella tabella di seguito viene esposta la variazione delle attività e passività nette per benefici definiti redatta sulla base della relazione attuariale.

In migliaia di Euro 2025 2024
Saldo al 1° gennaio 3.608 3.732
Inclusi nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti - -
Utile relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
Oneri/(proventi) finanziari 135 115
3.742 3.847
Inclusi nelle altre componenti del conto economico complessivo
Perdita/(utile) attuariale da:
- ipotesi demografiche - 1
- ipotesi finanziarie (174) (53)
- rettifiche basate sull'esperienza passata (133) 1
Effetto delle variazioni dei tassi di cambio - -
(308) (51)
Altro
Contributi versati dal datore di lavoro
Trasferimenti in entrata / (uscita) - -
Benefici erogati (294) (188)
(294) (188)
Saldo al 31 dicembre 4.204 3.608

Il trattamento di fine rapporto in base alla normativa nazionale matura in funzione del servizio prestato ed è erogato nel momento in cui il dipendente lascia la società.

Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro di ciascun dipendente è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile. La passività è annualmente rivalutata in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo.

La disciplina è stata successivamente integrata dal D.Lgs. n. 252/2005 e dalla Legge n. 296/2006 che, per le aziende con almeno 50 dipendenti, ha stabilito che le quote maturate dal 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo Tesoreria dell'INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "Piano a contribuzione definita". Rimangono comunque contabilizzate a trattamento di fine rapporto, per tutte le società, le rivalutazioni degli importi in essere alle date di opzione. Secondo quanto disposto dallo IAS 19, tale fondo è contabilizzato come "Piano a benefici definiti".

La tabella successiva descrive le ipotesi finanziarie e demografiche adottate nel calcolo della passività in applicazione dello IAS 19:

266


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

Ipotesi finanziarie e demografiche 2025 2024
Tasso annuo di attualizzazione 3,96% 3,38%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 3,00%
Tasso annuo incremento salariale 1,00% 1,00%
Tasso annuo di turnover 5,00% 5,00%
Duration 8,30% 8,30%

In conformità allo IAS 19, si riportano le informazioni aggiuntive in riferimento all'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data:

Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi (in migliaia di euro) 31 dicembre 2025
Tasso di turnover + 1% 4.233
Tasso di turnover - 1% 4.171
Tasso di inflazione + 0,25% 4.250
Tasso di inflazione - 0,25% 4.158
Tasso di attualizzazione + 0,25% 4.132
Tasso di attualizzazione - 0,25% 4.294

5.13 Fondi per rischi e oneri

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Fondo Long Term Incentive (100) -
Altri fondi rischi e oneri (6.927) (5.910)
(7.027) (5.910)
Non corrente (5.786) (3.901)
Corrente (1.241) (2.009)
(7.027) (5.910)

La voce ammonta a 7.027 migliaia di euro, in aumento di 1.117 rispetto al 2024 (5.910 migliaia di euro)

Gli altri fondi per rischi e oneri ammontano a 5.786 migliaia di euro, e sono comprensivi dell'onere derivante dalla valutazione delle partecipazioni a patrimonio netto per 5.685 migliaia di euro.

Di seguito viene riportato un dettaglio del seguente importo suddiviso per Società partecipate:

Società partecipata 31 dicembre 2025
GPI POLSKA (97)
INFORMATICA GROUP (7)
GPI LATAM (98)
UMANA (4.074)
CLINICHE DELLA BASILITACATA (1.118)
GPI BRITTANIA LIMITED (159)
TYLENT TECHNOLOGIES S.R.L (132)
Totale (5.685)

Gpi Group

5.14 Altre passività non correnti

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Altri debiti - (30)
Ratei e risconti passivi non finanziari - (216)
- (247)

Le altre passività non correnti, risultano pari a zero in diminuzione di 247 migliaia di euro rispetto al 2024. L'importo faceva riferimento a risconti passivi su contributi R&D con competenza oltre i 12 mesi. Ad oggi la competenza di tali risconti si esaurisce integralmente nell'esercizio 2026.

5.15 Debiti commerciali e altri debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono pari a 146.043 migliaia di euro, in diminuzione di 1.534 migliaia di euro rispetto al 2024 (147.577 migliaia di euro). La loro composizione è riportata nella seguente tabella.

In migliaia di Euro 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Debiti commerciali (103.725) (114.758)
Debiti per il personale (13.433) (12.485)
Debiti verso istituti previdenziali (9.891) (7.748)
Debiti tributari (4.016) (6.448)
Ratei e risconti passivi non finanziari correnti (4.903) (2.674)
Altri debiti (10.075) (3.463)
Debiti commerciali e altri debiti (146.043) (147.577)

Al 31 dicembre 2025 gli altri debiti, pari a 10.075 migliaia di euro, hanno registrato un aumento di 6.612 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024, l'aumento è da ricondurre principalmente all'accollo dei crediti garantiti del Gruppo Tesi a seguito dell'acquisizione della quota di minoranza di Tesi avvenuta a giugno 2025.

Di seguito si riporta la tabella riferita ai debiti commerciali, con divisione della quota a scadere e scaduta e per quest'ultima, l'intervallo di giorni trascorsi dalla scadenza originaria:

| 31 Dicembre 2025
In migliaia di Euro | Totale debito | A scadere | Scaduto | 1-90 | 91-180 | 181-360 | Oltre 360 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Totale debiti commerciali | (103.725) | (54.040) | (49.685) | (25.908) | (14.402) | (7.836) | (1.539) |
| Incidenza debiti % | 100,0% | 52,1% | 47,9% | 25,0% | 13,9% | 7,5% | 1,5% |
| 31 dicembre 2024
in migliaia di Euro | Totale debito | A scadere | Scaduto | 1-90 | 91-180 | 181-360 | Oltre 360 |
| Totale debiti commerciali | (114.758) | (61.666) | (53.086) | (21.296) | (12.202) | (17.533) | (2.056) |
| Incidenza debiti % | 100,00% | 53,74% | 46,26% | 18,56% | 10,63% | 15,28% | 1,79% |

I debiti commerciali scaduti da oltre 180 giorni pari ad euro 9.375 includono euro 6.124 relativi a debiti intercompany per transazioni commerciali con le società del gruppo. L'importo complessivo dei crediti intercompany è riportato nella nota 8.4.

6. Strumenti finanziari

Di seguito si riporta il valore di carico delle attività e delle passività finanziarie al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 confrontate con il relativo fair value compreso il relativo livello della gerarchia del fair value.

268


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

31 dicembre 2025 Nota Valore contabile Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
In migliaia di Euro
Attività finanziarie valutate al fair value
Altre partecipazioni e strumenti finanziari 5.4 5.493 - - 5.493 5.493
Crediti verso factor – correnti 5.4 37.116 - - 37.116 37.116
Derivati attivi 5.4 - - - - -
42.609 - - 42.609 42.609
Attività finanziarie non valutate al fair value
Altre attività finanziarie 5.4 66.882 - - 66.882 66.882
66.882 - - 66.882 66.882
Passività finanziarie valutate al fair value
Derivati passivi 5.11 (271) - - (271) (271)
(271) - - (271) (271)
Passività finanziarie non valutate al fair value
Debito per acquisto partecipazioni 5.14 (2.607) - - (2.607) (2.607)
Finanziamenti bancari 5.11 (254.921) - - (254.921) (254.921)
Passività per leasing 5.11 (13.723) - - (13.723) (13.723)
Prestito obbligazionario 5.11 (92.397) (91.500) - - (91.500)
Altre passività finanziarie 5.11 (9.827) - - (9.827) (9.827)
(373.475) (91.500) - (281.078) (372.578)
31 dicembre 2024
In migliaia di Euro Nota Valore contabile Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
--- --- --- --- --- --- ---
Attività finanziarie valutate al fair value
Altre partecipazioni e strumenti finanziari 5.4 5.459 - - 5.459 5.459
Crediti verso factor 5.4 24.869 - - 24.869 24.869
Derivati attivi 5.4 2.023 - 1.045 978 2.023
32.351 - 1.045 31.306 32.351
Attività finanziarie non valutate al fair value
Altre attività finanziarie 5.4 71.175 - - 71.175 71.175
71.175 - - 71.175 71.175
Passività finanziarie valutate al fair value
Interest rate swap di copertura 5.11 (439) - - (439) (439)
(439) - - (439) (439)
Passività finanziarie non valutate al fair value
Debito per acquisto partecipazioni 5.11 (26.374) - - (26.374) (26.374)
Finanziamenti bancari 5.11 (218.803) - - (218.803) (218.803)
Passività per leasing 5.11 (10.521) - - (10.521) (10.521)
Prestito obbligazionario 5.11 (16.620) (16.620) - - (16.620)
Altre passività finanziarie 5.11 (8.616) - - (8.616) (8.616)
(280.933) (16.620) - (264.313) (280.933)

La tecnica di valutazione utilizzata per valutare i fair value del Livello 2, considera i flussi finanziari attualizzati ad un tasso di sconto che ne riflette il rischio.

7. Informazioni sulle voci del conto economico

Nel seguito sono analizzati i principali saldi del conto economico. Per il dettaglio dei saldi delle voci del conto economico derivanti da rapporti con parti correlate si rinvia alla Nota 8.4 "Rapporti con parti correlate".

7.1 Ricavi e altri proventi

Ricavi

Gpi monitora l'andamento dei ricavi e dei costi per Area Strategiche di Affari ("ASA"). Le ASA sono così definite:

  • Software, che comprende l'insieme delle soluzioni software e dei servizi ad esse correlati (manutenzione correttiva, adeguativa, conservativa ed evolutiva) orientati alla gestione dei processi amministrativo contabili e dei processi di cura per le strutture socio-sanitarie pubbliche e private e, più in generale, delle pubbliche amministrazioni;

Gpi Group

  • Care, che include i servizi ausiliari di carattere amministrativo (quali prenotazione/disdetta di prestazioni sanitarie, contact center, servizi di accettazione amministrativa/sportello, servizi di segreteria amministrativa, intermediazione culturale per cittadini stranieri ed ulteriori servizi amministrativi di business process outsourcing). Comprende inoltre i servizi erogati dalle strutture poliambulatoriali che utilizzano il brand “Policura”, i servizi di telemedicina e la protesica 3D;
  • Automation, che ricomprende soluzioni tecnologiche integrate (infrastrutture hardware e software) per la gestione della supply chain del farmaco;
  • ICT, che rappresenta un insieme diversificato di prodotti e servizi che includono (i) servizi di desktop management ovvero servizi di assistenza e manutenzione delle postazioni di lavoro degli utenti per le componenti hardware e software (ii) servizi di assistenza sistematica quali amministrazione dei data center nelle diverse componenti, servizi consulenziali in ambito networking e database administration.

In conformità a quanto previsto dall’IFRS 8, nelle tabelle successive si riportano le informazioni separate in merito ai settori operativi. Per una corretta interpretazione delle tabelle sottostanti si rinvia alle definizioni riportate in relazione sulla gestione.

| 2025
In migliaia di Euro | Software | Care | Altri settori operativi | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi ed altri proventi | 206.905 | 96.954 | 38.267 | 342.126 |
| Costi per Materiali | (8.472) | (823) | (10.913) | (20.208) |
| Spese Generali | (75.294) | (25.642) | (6.713) | (107.649) |
| Costi per il personale | (74.374) | (71.269) | (17.890) | (163.533) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (19.023) | (2.827) | (1.072) | (22.922) |
| Altri accantonamenti | (5.373) | (1.452) | (932) | (7.758) |
| EBIT | 24.368 | (5.059) | 746 | 20.056 |
| 2024
In migliaia di Euro | Software | Care | Altri settori operativi | Totale |
| Ricavi ed altri proventi | 178.435 | 104.716 | 38.741 | 321.892 |
| Costi per materiali | (5.918) | (650) | (11.815) | (18.383) |
| Spese generali | (72.317) | (28.635) | (6.139) | (107.091) |
| Costi per il personale | (58.778) | (74.115) | (17.756) | (150.649) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (17.518) | (3.122) | (1.203) | (21.843) |
| Altri accantonamenti | (7.150) | (4.062) | (569) | (11.782) |
| EBIT | 16.754 | (5.869) | 1.259 | 12.144 |

Il totale dei ricavi e altri proventi, pari a 342.126 migliaia di euro, ha registrato un incremento rispetto allo scorso esercizio del 6% di cui:

  • l’ASA Software con un incremento del 16%, dovuto principalmente dovuto principalmente all’aggiudicazione di nuove gare nel 2025;
  • i ricavi dell’ASA Care sono sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio precedente;
  • anche gli altri settori operativi risultano complessivamente in linea rispetto al 2024.

Dal punto di vista della segmentazione a livello geografico, l’incremento in termini di valori assoluti è registrato principalmente sui ricavi Italia. La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi per area geografica:

In migliaia di Euro 2025 % 2024 %
Italia 326.830 95,53% 310.961 96,60%
Estero 15.296 4,47% 10.930 3,40%
Totale 342.126 100% 321.892 100%

Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

L'incidenza dell'Estero (4,47%) è leggermente aumentata rispetto al 2024 (3,40%).

Altri proventi

Gli altri proventi sono pari a 6.033 migliaia di euro e registrano in diminuzione di 1.522 migliaia di euro rispetto al 2024 (7.555 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 2025 2024
Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni 336.093 314.337
Altri proventi:
Riaddebiti a società del Gruppo 311 921
Contributi in conto esercizio 775 1.277
Altri 4.947 5.357
Totale ricavi e altri proventi 342.126 321.892

I riaddebiti alle società del Gruppo è dovuto ai costi amministrativi e logistici sostenuti da Gpi in relazione ai volumi delle società controllate facenti parte del perimetro del Gruppo e registrano una diminuzione pari a 610 migliaia di euro, rispetto all'esercizio precedente.

Gli altri proventi e i contributi in conto esercizio risultano pari a 5.721 migliaia di euro, in diminuzione rispetto al 2024 per 913 migliaia di euro, sono riconducibili a rimborsi delle spese sostenute dalle Società addebitate a clienti, a proventi per distacco personale dipendente, a contributi in conto esercizio, nonché alla vendita di servizi accessori.

7.2 Costi per materiali

I costi per materiali ammontano a 20.208 migliaia di euro, in aumento di 1.825 migliaia di euro rispetto al 2024 (18.383 migliaia di euro). Tale voce include principalmente costi per acquisto materiali per importo pari a 21.413 migliaia di euro. L'aumento di tale voce è correlato da un lato all'aumento dei ricavi (in particolare per l'ASA Automation), dall'altro dall'impatto dell'aumento generalizzato dei prezzi delle materie rilevato a partire dall'esercizio 2024.

In migliaia di Euro 2025 2024
Costi per materiali di consumo (21.413) (17.992)
Variazione rimanenze merci 1.273 (203)
Variazione rimanenze prodotti finiti (68) (189)
Totale costi per materiali (20.208) (18.383)

7.3 Costi per servizi

I costi per servizi ammontano a 101.873 migliaia di euro e registrano un decremento del 1% rispetto al 2024 (103.460 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 2025 2024
Prestazione in outsourcing (71.700) (71.218)
Consulenze (4.799) (3.461)
Leasing e canoni di locazione (2.715) (2.324)
Spese di viaggio e trasferta (3.372) (2.971)
Utenze (1.742) (1.880)
Manutenzione (58) (49)
Compensi ad amministratori e sindaci (1.300) (1.203)
Altro (16.187) (20.354)
Totale costi per servizi (101.873) (103.460)

La voce include:

  • prestazioni in outsourcing, l'importo pari a 71.700, il moderato incremento rispetto all'esercizio precedente è da attribuire all'aumento del valore degli acquisti in relazione a un maggior numero di contratti stipulati con i clienti

Gpi Group

  • consulenze che si riferiscono principalmente a consulenze di tipo legale, amministrativo e commerciale, in aumento rispetto il 2024 di 1.338 migliaia di euro;
  • i costi per leasing e canoni di locazione, comprendono i beni acquisiti in leasing che sono oggetto di esclusione dal metodo di contabilizzazione IFRS 16 e le spese connesse alla gestione dei condomini;
  • spese per viaggi e trasferte dei dipendenti, registrano un aumento di circa il 14%, pari a 401 migliaia di euro;
  • le altre voci di costi per servizi si sono ridotte rispetto all'esercizio precedente. Tale voce residuale comprende principalmente distacchi da personale dipendente, compensi per lavoratori interinali e spese di marketing.

7.4 Costi per il personale

Il costo del personale è pari a 163.533 migliaia di euro, in aumento di 12.884 migliaia di euro (+ 8,6%) rispetto al 2024 (150.649 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 2025 2024
Salari e stipendi (116.081) (106.686)
Oneri sociali (37.473) (34.570)
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro (TFR) (8.929) (8.381)
Altri costi del personale (1.049) (1.012)
Totale costo del personale (163.533) (150.649)

Per il dettaglio dell'organico e suddivisione per inquadramento, si veda la Nota 8.7 Dati sull'occupazione. In particolare, l'organico medio risulta diminuito di 41 unità rispetto all'esercizio 2024.

7.5 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Il valore degli ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni è pari a 22.922 migliaia di euro include ammortamenti di immobilizzazioni immateriali per 16.607 migliaia di euro (in aumento di 1.323 migliaia di euro rispetto al 2024) per l'inizio dell'ammortamento dei progetti di sviluppo software terminati nel corso dell'esercizio, ammortamento di immobilizzazioni materiali per 5.735 migliaia di euro (in diminuzione di 200 migliaia di euro rispetto al 2024) e ammortamento dei costi contrattuali per 581 migliaia di euro.

In migliaia di Euro 2025 2024
Ammortamento immobilizzazioni immateriali (16.607) (15.284)
Ammortamento immobilizzazioni materiali (5.735) (5.935)
Ammortamento costi contrattuali (581) (624)
Totale Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni (22.922) (21.843)

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali sono stati effettuati nell'esercizio sulla base delle percentuali di svalutazione indicate nella Nota 3 Principi contabili e criteri valutativi.

7.6 Altri accantonamenti

La voce è costituita dagli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti commerciali ad esclusione di quelli per benefici per dipendenti (classificati nel costo per il personale).

In migliaia di Euro 2025 2024
Accantonamento per rischi (2.275) (2.026)
Accantonamento svalutazione crediti e delle attività derivanti da contratti con i clienti (5.483) (9.755)
Totale altri accantonamenti (7.758) (11.782)

Gli accantonamenti ai fondi rischi riguardano le obbligazioni legali e contrattuali della Società che si presume richiederanno l'impiego di risorse economiche negli esercizi successivi.

L'accantonamento per svalutazione crediti e delle attività derivanti da contratti con i clienti, pari a 5.483 migliaia di euro, è in diminuzione rispetto al 2024 (9.755 migliaia di euro).

272


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

Nell'esercizio è stato accantonato un onere derivante dalla valutazione delle partecipazioni a patrimonio netto per complessivi 2.114 migliaia di euro.

7.7 Altri costi operativi

Gli altri costi operativi sono pari a 5.775 migliaia di euro e registrano un aumento pari a 2.145 migliaia di euro rispetto al 2024 (3.630 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 2025 2024
Assicurazioni (594) (849)
Costi operativi (3.460) (1.670)
Costi tributari (446) (440)
Interessi operativi (863) (494)
Sopravvenienze passive (414) (176)
Totale altri costi operativi (5.775) (3.630)

I costi operativi ricomprendono principalmente altre spese generali ed amministrative, penali contrattuali, quote associative, nonché multe e sanzioni. L'aumento è principalmente riconducibile a maggiori costi per spese amministrative consulenziali per un valore di 1.448 migliaia di euro.

7.8 Proventi e oneri finanziari

Gli oneri finanziari netti risultano pari a (18.968) migliaia di euro, rispetto al saldo 2024 di (14.263) migliaia di euro, con una variazione in aumento di 4.704 migliaia di euro.

In migliaia di Euro 2025 2024
Proventi
- Finanziamenti, crediti e c/c bancari - 58
- Proventi da valutazione al fair value di attività o passività finanziarie 191 1.186
- Dividendi 5 2
- Utili su cambi 37 768
- Altri proventi 5.706 5.603
Proventi finanziari 5.939 7.618
Oneri
- Oneri da valutazione al fair value di attività o passività finanziarie - -
- Interessi passivi su finanziamenti e altri (14.370) (18.093)
- Interessi passivi su obbligazioni (5.119) (1.129)
- Perdite su cambi (1.805) -
- Altri oneri (3.613) (2.659)
Oneri finanziari (24.906) (21.881)
Oneri finanziari netti (18.967) (14.263)

La variazione di 4.704 è riconducibile principalmente all'effetto combinato delle seguenti movimentazioni:

  • Per la sezione proventi finanziari, il principale scostamento deriva da minori interessi da valutazione al fair value di attività finanziarie;
  • Per la sezione oneri finanziari, l'aumento è dovuto alla rilevazione di perdite su cambi pari a 1.805 migliaia di euro ed a maggior interessi su obbligazioni dovuti all'emissione dei nuovi bond (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 5.11 del presente documento)

7.9 Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali

La quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto è pari a 17.021 migliaia di euro (11.123 migliaia di euro nel 2024). Per un dettaglio delle contabilizzazioni riferite alle società controllate e collegate si rimanda alla Nota 5.3.


Gpi Group

7.10 Imposte sul reddito

Il totale imposte sul reddito, pari a 641 migliaia di euro, registra una diminuzione di 1.436 migliaia di euro, rispetto al 31 dicembre 2024 (2.077 migliaia di euro).

In migliaia di Euro 2025 2024
Imposte correnti
Imposte correnti (3.643) (5.297)
Imposte correnti di esercizi precedenti 1.304 1.702
Totale imposte correnti (2.339) (3.595)
Imposte differite
Imposte differite 1.698 1.519
Totale imposte differite 1.698 1.519
Accantonamento a fondi rischi fiscali - -
Imposte sul reddito (641) (2.077)

Di seguito il dettaglio della seguente tabella:

  • La diminuzione delle imposte sul reddito è da attribuirsi in gran parte alla diminuzione dell'utile rispetto all'esercizio precedente;
  • Con riferimento all'aumento delle imposte differite, si veda quanto commentato alla Nota 5.5 Attività e passività per imposte differite.

8. Altre informazioni

8.1 Gestione dei rischi finanziari

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari

Gpi nell'ordinario svolgimento delle proprie attività operative, risulta esposta:

  • al rischio di mercato, principalmente di variazione dei tassi di interesse connessi alle attività finanziarie erogate e alle passività finanziarie assunte;
  • al rischio di liquidità, con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie adeguate a far fronte alla propria attività operativa e al rimborso delle passività assunte;
  • al rischio di credito, connesso sia ai normali rapporti commerciali, sia alla possibilità di default di una controparte finanziaria.

La strategia della Società per la gestione dei rischi finanziari è conforme e coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione di Gpi.

Si osserva che il Gruppo non presenta interessenze economiche o commerciali rilevanti con i Paesi belligeranti. Alla data attuale il protrarsi del conflitto in essere dal 2022 in Ucraina non sta portando effetti significativi o potenziali rischi sulla continuità delle società del Gruppo GPI nè sulla relativa operatività.

Il conflitto in corso in Medio Oriente rappresenta un rischio limitato, ma costantemente monitorato, per le attività della Società.

In particolare si segnala che le commesse sviluppate nell'area del Medio Oriente, appartenenti alla suite GPI4MED (medicina trasfusionale), stanno procedendo regolarmente secondo i target prefissati, nonostante il contesto di conflitto che sta attualmente interessando l'area geografica circostante.

Rischio di mercato

La strategia seguita per tale tipologia di rischio mira alla mitigazione dei rischi di tasso e di cambio e alla ottimizzazione del costo del debito.

La gestione di tali rischi è effettuata nel rispetto dei principi di prudenza e in coerenza con le "best practice" di mercato. Gli obiettivi principali indicati dalla policy sono i seguenti:

  • perseguire la difesa dello scenario del piano a lungo termine dagli effetti causati dall'esposizione ai rischi di variazione dei tassi di cambio e di interesse, individuando la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso variabile;
  • perseguire una potenziale riduzione del costo del debito;
  • gestire le operazioni in strumenti finanziari derivati, tenendo conto degli impatti economici e patrimoniali che le stesse potranno avere anche in funzione della loro classificazione e rappresentazione contabile.

Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

Al 31 dicembre 2025 Gpi ha operazioni di copertura dei flussi di cassa in corso, classificati in base al IFRS 9 come di cash flow hedge, sull'esposizione a finanziamenti a medio lungo termine. Per le valutazioni al fair value degli strumenti finanziari derivati si rinvia alla Nota n. 5.11 Passività finanziarie. Tenuto conto di quanto commentato nella Nota "8.10 - Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio", nonché dello scenario di prevedibile riduzione dei tassi nel corso del 2024, non si ravvisa la presenza di rischi significativi.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le obbligazioni in scadenza. La Società ritiene di avere accesso a fonti di finanziamento sufficienti a soddisfare i bisogni finanziari programmati, tenuto conto delle disponibilità liquide, della propria capacità di generare flussi di cassa, della capacità di reperire fonti di finanziamento nel mercato obbligazionario e della disponibilità di linee di credito da parte degli istituti bancari.

La distribuzione per scadenze delle passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2025 è riportata nella Nota 5.11 Passività finanziarie.

Al 31 dicembre 2025 Gpi dispone di una riserva di liquidità stimata in circa 89 milioni di euro, composta da:

  • 86 milioni di euro riconducibili a disponibilità liquide e/o investite con un orizzonte temporale non eccedente il breve termine;
  • 3 milioni di euro riconducibili a linee finanziarie concesse ma non utilizzate.

Rischio di credito

Gpi gestisce il rischio di credito utilizzando essenzialmente controparti con elevato standing creditizio e non presenta concentrazioni rilevanti di rischio di credito. La Società è esposta ai rischi derivanti dall'eventuale mancato pagamento da parte dei propri clienti o ritardato pagamento, in particolare per quanto concerne gli enti ed aziende pubblici (tra i principali clienti della società stessa).

La Società potrebbe avere difficoltà a fare fronte ai propri impegni qualora i tempi di pagamento dei clienti dovessero allungarsi rispetto al passato o si realizzasse il mancato incasso, integrale o parziale, dei relativi crediti o ritardi di fatturazione.

Alla luce della dipendenza della Società dalla cessione dei propri crediti alle società di factoring e anticipazione delle proprie fatture dal sistema bancario in generale, ove le società di factoring non si rendessero disponibili ad acquisire i crediti della Società, oppure ove il sistema bancario non si rendesse disponibile ad anticipare ulteriormente le fatture della Società, potrebbero derivarne effetti negativi significativi sulla situazione finanziaria della Società.

Anche il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati può essere considerato di entità marginale in quanto le controparti utilizzate sono primari istituti di credito.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni creditorie, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e delle spese di recupero future, nonché del valore delle garanzie e delle cauzioni ricevute dai clienti. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione analitica sono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto di quanto previsto dall'IFRS 9. Per un dettaglio del fondo svalutazione relativo ai crediti commerciali, si rinvia alla Nota 5.7 Attività commerciali, nette.

8.2 Garanzie

Al 31 dicembre 2025 Gpi S.p.A. ha in essere le seguenti garanzie, prestate a fronte di passività contratte da società appartenenti al Gruppo:

Azienda Garantita Istituto Importo Garanzia
SOC.COOP.CENTO ORIZZONTI UNICREDIT SPA 585.000
CONTACT CARE SOLUTIONS SRL UNICREDIT FACTORING SPA 13.500.000
TESI SPA BANCO BPM SPA 300.000
TESI SPA CREDEM SPA 154.900
TESI SPA CREDEMFACTOR SPA 450.000
TESI SPA INTESA SAN PAOLO SPA 900.000
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL MEDIOCREDITO TRENTINO ALTO ADIGE SPA 2.281.841
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL DE LAGE LANDEN INTERNATIONAL B.V. 547.803
RIEDL GMBH BNP PARIBAS S.A. 800.000
LAB TECHNOLOGIES (PCS) UBS SWITZERLAND AG 2.200.000

Gpi Group

8.3 Passività potenziali

La Società ha effettuato una ricognizione dei contratti in corso di esecuzione alla data di bilancio e non ha ravvisato il rilevamento di passività potenziali significative ulteriori a quanto indicato nella Nota 5.13.

8.4 Rapporti con società del Gruppo e con parti correlate

La natura e i saldi delle transazioni poste in essere da Gpi con le società del Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 sono di seguito esposte:

| 31 dicembre 2025
In migliaia di Euro | Attività | | | | Passività | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | Crediti commerciali e altri crediti | Attività derivanti da contratti con i clienti | Attività finanziarie | Rimanenze | Debiti commerciali e altri debiti | Passività finanziarie |
| BIM ITALIA SRL | 2.615 | 866 | 2.838 | - | (4.506) | (7.282) |
| CLINICHE DELLA BASILICATA SRL | 298 | 333 | 16.823 | - | (320) | - |
| CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI SOC. CONS. A R.L | 7.411 | 2.572 | 7 | - | (50) | (12.052) |
| CONTACT CARE SOLUTIONS S.R.L. | 2.264 | 1.507 | 371 | - | (5.163) | (19.637) |
| GIORGIO CAPRONI SRL | 16 | 52 | - | - | (236) | - |
| GPI BRITANNIA LTD | 704 | 267 | - | - | (16) | (272) |
| GPI CEE GMBH | - | - | - | - | - | - |
| GPI CYBERDEFENCE S.R.L. | 304 | 84 | - | - | (1.491) | (893) |
| GPI FRANCE | 1.155 | 705 | 2.237 | - | (109) | - |
| GPI IBERIA HEALTH SOLUTIONS S.L. | 2 | - | - | - | (564) | (154) |
| GPI LATAM S.P.A. | - | 9 | - | - | - | - |
| GPI POLSKA Z O.O. | 1 | - | 196 | - | - | - |
| GPI S.P.A. | - | - | - | - | - | - |
| GPI USA INC. | 435 | 50 | 14.456 | - | (33) | - |
| GRUPPO EVOLUCARE | - | - | 20.474 | - | (311) | - |
| GTT | 1 | - | - | - | (46) | - |
| HEALTHHECH S.R.L. | 77 | 67 | - | - | (1) | (423) |
| INFORMATICA GROUP LLC | 21 | - | 21 | - | - | - |
| IOP S.R.L. | 53 | 10 | - | - | (1.567) | - |
| MEDINFO INTERNATIONAL HEMOSERVICE S.A.S. | 16 | - | - | - | - | - |
| MONDO EDP SRL | | | - | - | - | - |
| PCS PROFESSIONAL CLINICAL SOFTWARE GMBH | 876 | 4.957 | - | - | (5) | (14) |
| PROJECT CONSULTING S.R.L. | 24 | 40 | 230 | - | (234) | - |
| RIEDL GMBH | | - | - | 1.000 | (7.838) | - |
| SINCON SRL | - | - | - | - | (294) | - |
| TESI BRASILE | - | - | - | - | (1) | - |
| TESI COLOMBIA | - | - | - | - | (60) | - |
| TESI ELETTRONICA E SISTEMI INFORMATIVI S.P.A. | 556 | 44 | 1.720 | - | (18.798) | - |
| TESI MESSICO | - | - | - | - | (6.500) | - |
| TYLENT TECHNOLOGIES S.R.L. | 20 | 95 | 1.550 | - | (27) | - |
| UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES LTD | 348 | 30 | 8.221 | - | (82) | - |
| XIDERA S.R.L. | 338 | 88 | 465 | - | (602) | - |
| Totale | 17.537 | 11.775 | 69.609 | 1.000 | (48.856) | (40.725) |


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

| 31 dicembre 2025
In migliaia di Euro | Ricavi | | | Costi | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | Ricavi di vendita | Altri ricavi | Proventi finanziari | Costi operativi (prodotti) | Costi operativi (servizi) | Oneri finanziari |
| BIM ITALIA SRL | 748 | 295 | - | (1.810) | (12) | (118) |
| CLINICHE DELLA BASILICATA SRL | 139 | 3 | 740 | - | - | - |
| CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI SOC. CONS. A R.L | 5.054 | 76 | - | (13) | - | (145) |
| CONTACT CARE SOLUTIONS S.R.L. | 28 | 1.467 | - | (2.607) | () | (447) |
| GIORGIO CAPRONI SRL | 0 | 66 | - | (126) | () | - |
| GPI BRITANNIA LTD | 360 | 2 | - | - | - | (6) |
| GPI CYBERDEFENCE S.R.L. | 29 | 141 | - | (1.604) | - | - |
| GPI FRANCE | 1.001 | 56 | 25 | (67) | (39) | - |
| GPI IBERIA HEALTH SOLUTIONS S.L. | 6 | 3 | - | (6) | (725) | (43) |
| GPI S.P.A. | - | - | - | - | - | - |
| GPI USA INC. | 3 | 2 | 611 | - | - | (1.719) |
| GRUPPO EVOLUCARE | - | - | 886 | (100) | - | - |
| GTT | - | - | - | (46) | - | - |
| HEALTHECH S.R.L. | 15 | 12 | - | - | - | (13) |
| INFORMATICA GROUP LLC | - | - | 1 | - | - | - |
| IOP S.R.L. | 1 | 15 | - | (1.498) | (16) | - |
| MONDO EDP SRL | 2 | 1 | - | - | - | - |
| PCS PROFESSIONAL CLINICAL SOFTWARE GMBH | 2.847 | 2 | - | (21) | (9) | (33) |
| PROJECT CONSULTING S.R.L. | - | 20 | 6 | (274) | - | - |
| RIEDL GMBH | - | - | - | (7.016) | - | - |
| SINCON SRL | - | - | - | (286) | - | - |
| TESI ELETTRONICA E SISTEMI INFORMATIVI S.P.A. | 96 | 271 | 27 | (13.792) | (737) | - |
| TYLENT TECHNOLOGIES S.R.L. | 117 | 13 | - | - | - | - |
| UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES LTD | 1 | 2 | 338 | (790) | - | - |
| XIDERA S.R.L. | 42 | 114 | 5 | (1.368) | (9) | - |
| ARKO S.R.L. | 17 | 196 | 5 | - | - | - |
| Totale | 10.488 | 2.557 | 2.639 | (31.422) | (1.549) | (2.523) |


Gpi Group

| 31 dicembre 2024
In migliaia di Euro | Attività | | | | Passività | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | Crediti commerciali e altri crediti | Attività derivanti da contratti con i clienti | Attività finanziarie | Rimanenze | Debiti commerciali e altri debiti | Passività finanziarie |
| ARKO S.R.L. | - | 4 | - | - | - | - |
| BIM ITALIA S.R.L. | 1.165 | 170 | 1.264 | - | (2.263) | (5.087) |
| CLINICHE DELLA BASILICATA SRL | 6 | 60 | 12.132 | - | (18) | - |
| CENTO ORIZZONTI | 6.126 | 3.161 | 55 | - | (32) | (13.398) |
| CONTACT CARE SOLUTIONS SRL | 3.589 | 1.534 | 1.896 | - | (6.721) | (36.024) |
| DOMINO SRL | 88 | 25 | - | - | - | - |
| EVOLUCARE INVESTMENTS S.A.S. | - | - | 21.979 | - | (211) | - |
| GPI CYBERDEFENCE S.R.L. | 596 | 19 | 1.031 | - | (2.944) | - |
| GPI FRANCE | 579 | 329 | 2.228 | - | (120) | - |
| GPI BRITANNIA LTD | 305 | 254 | 1 | - | (10) | (272) |
| GPI IBERIA HEALTH SOLUTIONS | 1.217 | 157 | - | - | (465) | (1.483) |
| GPI LATAM | - | 9 | - | - | - | - |
| GPI POLSKA SP. Z O.O. | - | - | 196 | - | - | - |
| GPI USA INC. | 429 | 56 | 15.382 | - | (33) | - |
| GTT GRUPPO PER INFORMATICA TECHNOLOGIE TUNISIE SUARL | 1 | - | - | - | (126) | - |
| HEALTHHECH S.R.L. | 183 | 105 | - | - | (2) | (986) |
| INFORMATICA GROUP LLC | - | - | - | - | - | - |
| IOP S.R.L. | 42 | 3 | - | - | (650) | - |
| OSLO ITALIA SRL | 3.351 | 90 | 1.431 | - | (5.760) | (2.952) |
| PCS PROFESSIONAL CLINICAL SOFTWARE GMBH | 1.957 | 3.940 | - | - | (896) | (2.546) |
| RIEDL GMBH | - | - | - | 666 | (5.934) | - |
| TESI ELETTRONICA E SISTEMI INFORMATIVI SPA | 146 | 15 | 3.255 | - | (21.628) | - |
| UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES LTD | 289 | 29 | 7.360 | - | (80) | - |
| PROJECT CONSULTING S.R.L. | - | 39 | - | - | (4) | - |
| XIDERA S.R.L. | 130 | 197 | 469 | - | (323) | - |
| TYLENT TECHNOLOGIES SRL | 129 | 62 | 210 | - | (27) | - |
| GIORGIO CAPRONI SRL | 1 | - | - | - | (31) | - |
| Totale | 20.332 | 10.258 | 68.889 | 666 | (48.278) | (62.749) |


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

| 31 dicembre 2024
In migliaia di Euro | Ricavi | | | Costi | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | Ricavi di vendita | Altri ricavi | Proventi finanziari | Costi operativi (prodotti) | Costi operativi (servizi) | Oneri finanziari |
| ARKO S.R.L. | - | 4 | - | - | - | - |
| BIM ITALIA SRL | 75 | 136 | - | (5) | (1.218) | (73) |
| CLINICHE DELLA BASILICATA SRL | - | - | 321 | - | - | - |
| CONSORZIO CENTO ORIZZONTI | 3.818 | 667 | - | - | - | (163) |
| CONTACT CARE SOLUTIONS S.R.L. | 145 | 1.360 | 256 | (580) | (3.236) | (534) |
| DO.MI.NO SRL | 16 | 67 | - | - | - | - |
| EVOLUCARE INVESTMENTS S.A.S. | - | - | 1.390 | - | (211) | - |
| GPI CYBERDEFENCE S.R.L. | 49 | 87 | - | - | (1.477) | - |
| GPI FRANCE SAS (comprende Guyot e Medinfo) | 738 | 55 | 29 | - | (59) | - |
| GPI BRITANNIA LTD | 298 | 2 | - | - | - | (6) |
| GPI IBERIA HEALTH SOLUTIONS | 529 | 4 | - | (15) | (186) | (23) |
| GPI LATAM | - | - | - | - | - | - |
| GPI POLSKA SP. Z O.O. | - | - | - | - | - | - |
| GPI USA INC. | 31 | - | 623 | - | - | - |
| GTT GRUPPO PER INFORMATICA TECHNOLOGIE TUNISIE SUARL | - | - | - | - | - | - |
| HEALTHHECH S.R.L. | 22 | 13 | - | - | - | (15) |
| INFORMATICA GROUP LLC | - | - | - | - | - | - |
| IOP S.R.L. | 10 | 15 | - | - | (789) | - |
| OSLO ITALIA S.R.L. | 948 | 494 | - | - | (3.267) | (56) |
| PCS PROFESSIONAL CLINICAL SOFTWARE GMBH | 2.885 | 2 | - | (34) | (18) | (95) |
| RIEDL GMBH | - | - | 6 | (6.994) | (131) | - |
| TESI ELETTRONICA E SISTEMI INFORMATIVI S.P.A. | 51 | 24 | - | - | (11.991) | - |
| UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES LTD | 20 | 12 | 321 | - | (726) | - |
| PROJECT CONSULTING S.R.L. | - | 20 | - | - | (4) | - |
| XIDERA S.R.L. | 81 | 26 | 5 | (66) | (616) | - |
| TYLENT TECHNOLOGIES SRL | 164 | 4 | - | - | - | - |
| GIORGIO CAPRONI SRL | - | 3 | - | (1) | (33) | - |
| Totale | 9.880 | 2.995 | 2.951 | (7.695) | (23.962) | (965) |


Gpi Group

Nella tabella di seguito si riportano i rapporti con le altre parti correlate nel corso del 2025:

In migliaia di Euro Attività Passività Ricavi Costi
TRENTINO DATA CENTER Srl 7.150 - - -
TRENTINO VOLLEY - - - (750)
FM S.P.A. 79 (129) - (39)
Totale 7.229 (170) - (114)

Il totale delle attività verso le altre parti correlate, principalmente di natura commerciale, risulta ammontare a 7.229 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 mentre le passività ammontano a 170 migliaia di euro, ed i costi a 114 migliaia di euro.

8.5 Attività di direzione e coordinamento

Gpi S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di FM S.p.A. con sede a Milano (MI) – Via del Lauro 7. Di seguito si riportano i dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato di FM S.p.A.

In migliaia di Euro 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Stato patrimoniale
Immobilizzazioni 70.862 67.688
Attivo circolante 4.776 2.893
Ratei e risconti - 6
Totale attivo 75.638 70.587
Patrimonio netto 40.541 32.057
Fondi rischi ed Oneri 412 409
Trattamento di fine rapporto - -
Debiti 34.642 38.120
Ratei e risconti 43 -
Totale passivo e patrimonio netto 75.638 70.587
Conto economico
--- --- ---
Valore della produzione 60 55
Costi della produzione (518) (494)
Proventi e oneri finanziari 8.964 3.619
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie - -
Imposte (20) (2)
Utile (perdita) dell'esercizio 8.486 3.179

8.6 Compensi al Consiglio di Amministrazione al Collegio Sindacale e alla Società di Revisione

Si riporta nella tabella sottostante il compenso ai membri del Consiglio di Amministrazione del Collegio Sindacale ed alla Società di Revisione per lo svolgimento di tali funzioni.

In migliaia di Euro 2025 2024 Variazioni
Consiglio di Amministrazione 1.713 1.077 636
Collegio Sindacale 63 63 -
Società di revisione 402 364 38
2.178 1.434 655

Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

8.7 Dati sull'occupazione

Di seguito si riporta il dettaglio dell'organico medio suddiviso per tipologia di inquadramento.

Categoria 2025 2024 Variazioni
Dirigenti 38 38 -
Quadri e impiegati 4.818 4.832 (14)
Operai 15 30 (15)
Apprendisti 14 26 (12)
Organico complessivo 4.885 4.926 (41)

8.8 Proposta di destinazione del risultato netto dell'esercizio

Considerato il positivo andamento della gestione, il Consiglio di Amministrazione ritiene di poter procedere alla seguente destinazione dell'utile d'esercizio pari a € 17.468.879:

  • Euro 0,60 per azione a ciascuna delle n. 28.888.528 azioni ordinarie in circolazione, al netto delle n. 18.353 azione proprie ordinarie detenute dalla Società pari ad € 17.333.116,80
  • Interamente a Riserva straordinaria € 134.762,20

8.9 Utile per azione

Nella tabella seguente è riportato il prospetto di determinazione dell'utile per azione:

Utile per azione 2025 2024
Numero di azioni 28.906.881 28.906.881
Utile dell'esercizio (in Euro) 17.467.879 86.409.549
Utile base per azione (euro) 1,65 2,99
Numero di azioni 28.906.881 28.906.881
Numero di azioni proprie (18.353) (18.353)
Numero di azioni nette 28.888.528 28.888.528
Utile dell'esercizio (in Euro) 17.467.879 86.409.549
Utile base per azione netto (euro) 1,65 2,99

8.10 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio

Non si segnalano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che possano influire in modo significativo sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società

8.1rmazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In riferimento all'art. 1, comma 125-bis, Legge n. 124/2017 si segnala che la società ha ricevuto, nel corso dell'esercizio oggetto del presente bilancio, ossia nel 202, sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti pubblici in denaro o in natura, non aventi carattere generale, che vengono dettagliati nella seguente tabella . Stante la possibilità prevista dall'art. 3 quater del DL 135/2015, per gli aiuti di Stato di cui all'art. 52, Legge n. 234/2012, si rimanda ai dati già oggetto di pubblicazione nell'ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato (www.rna.gov.it), per le somme a tale titolo incassate dalla società.

Ai dati già ivi forniti, si aggiungono le seguenti informazioni (valori in euro):

Soggetto erogante Importo del vantaggio economico ricevuti Data di incasso Causale
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. 2.736 30/06/2025 contributo Conto Energia
MiSE-ministero sviluppo economico 47.093 30/06/2025 Progetto Alcmeone
Provincia autonoma di Trento 29.420 30/06/2025 Progetto Pacer
Regione Liguria 19.969 30/06/2025 Progetto RIPE
Regione Puglia 10.925 30/06/2025 Progetto SI CURA

282

Gpi Group

Regione Toscana 20.666 30/06/2025 Progetto I POTERI
Regione Toscana 34.014 30/06/2025 Progetto AIRCARDIO
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. 5.836 31/10/2025 contributo Conto Energia
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. 1.464 31/12/2025 contributo Conto Energia
MiSE-ministero sviluppo economico 47.093 31/12/2025 Progetto Alcmeone
Provincia autonoma di Trento 29.420 31/12/2025 Progetto Pacer
Regione Liguria 19.969 31/12/2025 Progetto RIPE
Regione Puglia 10.925 31/12/2025 Progetto SI CURA
Regione Toscana 20.666 31/12/2025 Progetto I POTERI
Regione Toscana 34.014 31/12/2025 Progetto AIRCARDIO
Totale 334.210

Ulteriori informazioni

Si segnala che la Capogruppo Gpi S.p.A, ad integrazione dell'informativa 31.12.2020, dichiara che la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia ha erogato in data 22.06.2020 il contributo a fondo perduto per 60.798,03 euro relativamente al progetto SEMI4CANCER rilevando a ricavo la quota di competenza pari a 15.200


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

ALLEGATI

Allegato 1 – Situazione patrimoniale finanziaria redatta ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
In migliaia di Euro | 31 dicembre 2025 | di cui con parti correlate | 31 dicembre 2024 | di cui con parti correlate |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Attività | | | | |
| Avviamento | 19.405 | | 8.653 | |
| Attività immateriali | 38.849 | | 39.782 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 29.789 | | 26.922 | |
| Partecipazioni in società controllate | 326.948 | | 329.913 | |
| Attività finanziarie non correnti | 34.843 | | 29.066 | |
| Attività per imposte differite | 11.988 | | 10.561 | |
| Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti | 3 | | 580 | |
| Altre attività non correnti | 190 | | 357 | |
| Attività non correnti | 462.016 | | 445.835 | |
| Rimanenze | 12.710 | 1.000 | 10.890 | 666 |
| Attività derivanti da contratti con i clienti | 219.079 | 11.775 | 200.487 | 10.258 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 75.021 | 24.766 | 89.326 | 20.332 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 86.815 | | 33.292 | |
| Attività finanziarie correnti | 92.523 | 69.609 | 78.415 | 68.889 |
| Attività per imposte sul reddito correnti | 349 | | 153 | |
| Attività correnti | 486.498 | | 412.562 | |
| Attività destinate alla cessione | - | | - | |
| Totale attività | 948.514 | | 858.397 | |
| Patrimonio netto | | | | |
| Capitale sociale | 13.890 | | 13.890 | |
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 203.678 | | 203.678 | |
| Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio | 102.983 | | 100.337 | |
| Totale patrimonio netto | 320.552 | | 317.905 | |
| Passività | | | | |
| Passività finanziarie non correnti | 316.845 | | 195.451 | |
| Benefici a dipendenti | 3.718 | | 3.205 | |
| Fondi non correnti per rischi e oneri | 5.785 | | 3.901 | |
| Passività per imposte differite | 718 | | 407 | |
| Altre passività non correnti | - | | 247 | |
| Passività non correnti | 327.066 | | 203.211 | |
| Passività da contratti con i clienti | 4.391 | | 3.273 | |
| Debiti commerciali e altri debiti | 146.043 | (48.985) | 147.577 | (48.278) |
| Benefici a dipendenti correnti | 486 | | 402 | |
| Fondi correnti per rischi e oneri | 1.241 | | 2.009 | |
| Passività finanziarie correnti | 147.613 | (40.725) | 178.557 | (62.749) |
| Passività per imposte sul reddito correnti | 1.121 | | 5.464 | |
| Passività correnti | 300.895 | | 337.281 | |
| Totale passività | 627.962 | | 540.492 | |
| Totale patrimonio netto e passività | 948.514 | | 858.397 | |


Gpi Group

Allegato 2 – Conto economico redatto ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

| CONTO ECONOMICO
In migliaia di Euro | 2025 | di cui con
parti correlate | 2024 | di cui con
parti correlate |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi | 336.093 | 10.988 | 314.337 | 9.988 |
| Altri proventi | 6.033 | 2.557 | 7.555 | 2.995 |
| Totale ricavi e altri proventi | 342.126 | - | 321.892 | - |
| Costi per materiali | (20.208) | (1.663) | (18.383) | (7.695) |
| Costi per servizi | (101.873) | (31.054) | (103.460) | (24.054) |
| Costi per il personale | (163.533) | - | (150.649) | - |
| Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni | (22.922) | (20) | (21.843) | (20) |
| Altri accantonamenti | (7.758) | - | (11.782) | - |
| Altri costi operativi | (5.775) | - | (3.631) | |
| Risultato operativo | 20.056 | - | 12.144 | - |
| Proventi finanziari | 5.939 | 2.639 | 7.618 | 2.951 |
| Oneri finanziari | (24.906) | (2.523) | (21.881) | (968) |
| Proventi e oneri finanziari | (18.967) | - | (14.263) | - |
| Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali | 17.021 | - | 11.123 | - |
| Risultato ante imposte | 18.109 | - | 9.004 | - |
| Imposte sul reddito | (641) | - | (2.077) | - |
| Risultato delle attività destinate alla vendita | - | | 78.482 | |
| Risultato dell'esercizio | 17.468 | | 86.410 | |

284


Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DEGLI ORGANI DELEGATI

285


Gpi

The Healthcare Partner

ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DEGLI ORGANI DELEGATI (art. 154-bis, comma 5) AL BILANCIO D'ESERCIZIO DI GPI S.p.A. CHIUSO AL 31/12/2025 AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Fausto Manzana, in qualità di Presidente Esecutivo e Federica Fiamingo, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di GPI S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

  3. l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio nel corso del 2025.

  4. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

  5. Si attesta, inoltre, che:

3.1 il bilancio d’esercizio chiuso al 31 Dicembre 2025:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (I.F.R.S.) applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) a quanto consta è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

La presente attestazione viene resa anche ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 154-bis, comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

Trento, 28 Marzo 2026

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GPI SpA
I-38123 Trento (TN). Via Ragazzi del '99, n. 13
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Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

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GPI S.P.A.
SOGGETTA ALLA DIREZIONE E COORDINAMENTO DA PARTE DI FM S.p.A.

SEDE IN TRENTO, VIA RAGAZZI DEL '99, 13
CAPITALE SOCIALE 13.890.324,40 I.V.
CODICE FISCALE 01944260221
ISCRITTA AL REGISTRO DELLE IMPRESE DI TRENTO
NR. REG. IMP. 01944260221
NR. R.E.A. 189428

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
AI SENSI DELL'ARTICOLO 153 DEL D.LGS. 58/98 E DELL'ARTICOLO 2429
DEL CODICE CIVILE


All'Assemblea degli Azionisti della Società GPI S.p.A.

Con la presente Relazione il Collegio Sindacale di GPI S.p.A. (di seguito “GPI” o “Società”) è chiamato, ai sensi dell’art. 153 del D.Lgs. 58/98 e dell’art. 2429 del Codice Civile, a riferire all’Assemblea degli Azionisti, convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, sull’attività di vigilanza svolta nel corso dell’esercizio, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati oltreché a formulare proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione e alle materie di propria competenza.

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2025 in conformità alle vigenti disposizioni legali, regolamentari nonché statutarie e terminerà il proprio mandato con l’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.

I componenti del Collegio Sindacale hanno rispettato il limite di cumulo degli incarichi previsto dall’art. 144-terdecies del Regolamento Emittenti.

Si dà atto che la composizione del Collegio Sindacale in carica risulta conforme alle disposizioni in materia di diversità di genere di cui all’art. 148, c. 1-bis, del D.Lgs. 58/1998, come modificato dall’art. 1, comma 303, l. 27 dicembre 2019 n. 160, e applicato ai sensi dell’art. 1, comma 304 della stessa legge, nonché secondo quanto disposto dalla Comunicazione CONSOB n. 1/20 del 30 gennaio 2020.

Per quanto concerne l’esercizio 2025, il Collegio ha provveduto, in data 14 marzo 2025, e, successivamente, nelle riunioni del 12 maggio 2025 e 28 gennaio 2026, all’autovalutazione del Collegio e dei propri membri, all’esito della quale ha confermato la sussistenza dei requisiti di indipendenza richiesti dalla legge, dal Codice di Corporate Governance e il rispetto di quanto previsto nelle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emesse dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e una positiva autovalutazione del Collegio senza che siano state rilevate “carenze”, a livello individuale o nel funzionamento dell’organo nel suo complesso sulle quali operare, come richiesto dalle citate “Norme di comportamento”.


Si dà atto che nessun Sindaco ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in alcuna operazione della Società durante l'esercizio.

Per quanto concerne più in particolare gli esiti delle valutazioni svolte dal Collegio, discussi nel corso delle citate riunioni, essi sono stati recepiti all'interno della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio 2025.

Il Collegio Sindacale precisa di aver svolto la propria attività istituzionale, anche in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, in ossequio e in conformità agli artt. 149 – 151 del D.Lgs. 58/98, all'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, alle disposizioni CONSOB e alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance. Inoltre il Collegio Sindacale ha tenuto conto anche dei nuovi principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili contenuti nel documento del dicembre 2024.

La presente relazione è redatta tenendo conto anche delle indicazioni fornite dalla Comunicazione CONSOB n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni (Comunicazione n. 3021582 del 4 aprile 2003 e n. 6031329 del 7 aprile 2006), e della norma Q.7.1. e Q.10.1 delle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale in considerazione del fatto che le azioni di GPI S.p.A. sono state ammesse a quotazione sul MTA a far data dal 28 dicembre 2018.

Precisiamo, altresì, che il Collegio Sindacale ha rinunciato ai termini di cui all'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98.

L'organo amministrativo presenta il bilancio al 31 dicembre 2025 composto da: situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario, note al bilancio. Queste ultime includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati. Il bilancio è inoltre corredato dalla Relazione sulla gestione, comprensiva della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità (redatta ai sensi del D.Lgs 6 settembre 2024 n. 124 e di seguito “DCS”) e dalla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (redatta ai sensi dell'art. 123 bis del D.Lgs. 58/98).

Il bilancio d'esercizio è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati dallo International Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione Europea, che comprendono le interpretazioni emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), nonché i precedenti International Accounting Standards (IAS) e le interpretazioni dello Standard Interpretations Committee (SIC) tuttora in vigore, omologati dalla Commissione Europea. Inoltre sono stati considerati i provvedimenti emanati dalla CONSOB in attuazione dell'art. 9, co. 3 del D.Lgs. 38/2005 in materia di predisposizione degli schemi di bilancio e delle nuove disposizioni di redazione previste dal Regolamento UE n. 2019/815 del 17/12/2018 (Regolamento ESEF) vigenti dal 1° gennaio 2021.

La revisione legale dei conti riferita al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025, è stata svolta da KPMG S.p.A., incaricata della revisione legale dei conti fino al bilancio che chiuderà il 31/12/2026, che ha rilasciato in data odierna le relazioni previste dagli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 e 10 del Regolamento UE n. 537/2014.


  1. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e sulla loro conformità alla legge e all'atto costitutivo

Gli eventi più significativi intervenuti nel corso dell'esercizio 2025 e nei primi mesi del 2026 sono esaurientemente dettagliati nella Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025 e nei bilanci separato e consolidato chiusi al 31 dicembre 2025.

Le informazioni acquisite sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, poste in essere dalla Società, ci hanno consentito di accertarne le conformità alla legge e allo Statuto e la rispondenza all'interesse sociale.

Operazioni societarie

  • Acquisto della residua partecipazione in Tesi S.p.A.

In data 30 giugno 2025 è stato siglato l'atto definitivo per l'acquisto delle rimanenti azioni di Tesi S.p.A. da parte di GPI S.p.A.

In ossequio a quanto previsto nell'accordo del 3 giugno 2024, nel quale, in anticipo a quanto originariamente previsto, i soci di minoranza avevano confermato l'esercizio dell'opzione put e GPI S.p.A. aveva confermato l'acquisto della partecipazione residua, la Società ha acquisito a titolo definitivo il 35% delle azioni di Tesi S.p.A. per un corrispettivo di 29 milioni di euro.

L'importo è pari al 35% della differenza tra la valutazione dell'azienda e la Posizione Finanziaria Netta consolidata del gruppo Tesi alla data del closing (30 giugno 2025). La determinazione finale della Posizione Finanziaria Netta ha avuto un effetto positivo sul conto economico del periodo per circa 1,9 milioni di euro. Il pagamento del corrispettivo è avvenuto per 15,9 milioni di euro contestualmente alla firma dell'atto definitivo, al netto degli acconti già versati lo scorso esercizio per 5 milioni di euro, per 1,2 milioni di euro nel mese di agosto e la differenza è stata regolata tramite accollo e compensazione di debiti dei venditori verso le società del gruppo Tesi.

Le società del gruppo Tesi hanno inoltre distribuito dividendi ai soci di minoranza per 3,2 milioni di euro.

  • Acquisizione di Mondo EDP Srl

A fine aprile 2025 è stata acquisita la società Mondo EDP S.r.l. la cui valutazione delle attività e passività secondo fair value ha portato alla rilevazione, tra le Immobilizzazioni immateriali, di software per 2,5 milioni di euro con imposte differite passive per 0,5 milioni di euro, il rimanente valore di 3,6 milioni di euro è stato allocato ad Avviamento.

  • Acquisizione Logiprem-F SAS

In data 13 novembre 2025 è stata acquisita la società francese Logiprem-F e la sua controllata spagnola Logiprem Espagne SL, valutata 34,9 milioni di euro a fronte di un patrimonio netto consolidato acquisito di 4,1 milioni di euro.

Il plusvalore pari a 30,7 milioni di euro è stato allocato a immobilizzazioni immateriali per 15,1 milioni di euro con imposte differite passive per 3,8 milioni di euro e ad Avviamento per il rimanente valore di 19,4 milioni di euro.

  • Acquisizione Sincon Srl

Il 29 agosto 2025 GPI S.p.A. acquisisce l'80% del capitale di Sincon S.r.l. con sede a Taranto per 2,5 milioni di euro. La società viene valorizzata e consolidata al 100% senza alcuna iscrizione di quote di terzi in virtù delle esistenti opzioni contrattuali put/call.

2. Operazioni atipiche o inusuali nei confronti di terzi, parti correlate o infragruppo

Abbiamo acquisito apposite informazioni sulle operazioni infragruppo e con parti correlate. Tali operazioni sono adeguatamente descritte nelle note al bilancio nel rispetto di quanto previsto dal Codice Civile. Risultano essere adeguate le informazioni rese dagli Amministratori nella loro Relazione e nelle note illustrative ai bilanci separato e consolidato circa le operazioni di maggiore rilevanza economica, finanziaria e patrimoniale, nonché circa i rapporti attivi e passivi intrattenuti con imprese controllate, collegate e con le parti correlate.

2.1 Operazioni atipiche o inusuali con parti correlate

Nel corso dell'attività di vigilanza di nostra competenza non abbiamo riscontrato operazioni atipiche o inusuali poste in essere con parti correlate.

2.2 Operazioni atipiche o inusuali con terzi o con società infragruppo

Nel corso dell'attività di vigilanza di nostra competenza non abbiamo riscontrato operazioni atipiche o inusuali poste in essere con terzi o con società infragruppo.

2.3 Operazioni infragruppo e con parti correlate di natura ordinaria

La Società in conformità al Regolamento Parti Correlate n° 17221 approvato dalla CONSOB con delibera del 12 marzo 2010, come in seguito modificato, nonché tenendo conto delle indicazioni e degli orientamenti di cui alla Comunicazione CONSOB n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010, ha adottato già nel 2016, in occasione della quotazione dei propri strumenti finanziari sul mercato AIM Italia, la "Procedura per le operazioni con parti correlate" per la disciplina della gestione delle operazioni concluse dall'Emittente e dal Gruppo con parti correlate.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 25 giugno 2021, ha provveduto ad aggiornare e modificare, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo Sostenibile, la "Procedura per le operazioni con le parti correlate" sulla base delle novità contenute nella delibera CONSOB n. 21624 del 10 dicembre 2020.

Gli Amministratori hanno fornito informativa, in calce alle note di bilancio, sezione "altre informazioni", circa le operazioni ordinarie poste in essere con parti correlate, cui si rinvia.

Il Collegio ha valutato la conformità delle procedure ai principi indicati nel suddetto Regolamento CONSOB ed ha partecipato, nell'esercizio 2025, a tutte le riunioni del Comitato per il Controllo e Rischi e dello Sviluppo Sostenibile in cui le operazioni con parti correlate sono state esaminate, vigilando sull'osservanza della procedura adottata dalla Società.

3. Osservazioni su eventuali richiami d'informativa della Società di Revisione

La Società di Revisione KPMG S.p.A. ha rilasciato in data 7 aprile 2026 le proprie Relazioni di giudizio sul bilancio separato e consolidato, ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 e 10 del Regolamento UE n. 537/2014.

Ha altresì trasmesso in pari data a codesto Collegio la Relazione Aggiuntiva ai sensi dell'art. 11 del Regolamento UE n. 537/2014.


Nei documenti sopra citati non è incluso alcun richiamo di informativa e non sono emerse questioni fondamentali in sede di revisione né risultano carenze significative nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

4. Denunce ex art. 2408 Codice Civile

Nel corso dell'esercizio 2025, e sino alla data della Relazione, non sono pervenute denunce ex art. 2408 del Codice Civile.

5. Presentazione di esposti

Nel corso dell'esercizio 2025, e sino alla data della Relazione non sono pervenuti esposti di cui riferire all'Assemblea.

6. Ulteriori incarichi alla società di revisione e relativi costi

L'incarico di revisione contabile del bilancio separato di GPI S.p.A., del bilancio consolidato del Gruppo GPI e l'incarico di revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo GPI per gli esercizi 2018-2026 è stato conferito a KPMG S.p.A. dall'Assemblea degli azionisti in data 30 aprile 2018. Il Consiglio di amministrazione ha poi provveduto a integrare l'incarico ai sensi del D. Lgs. 254/2016 in tema di redazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, per poi aggiornarlo per la revisione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità.

La società di revisione, in aggiunta ai compiti previsti dalla normativa per le società quotate, ha ricevuto ulteriori incarichi per servizi diversi dalla revisione legale:

a) incarico richiesto da GPI S.p.A. di svolgere determinate procedure di revisione aventi ad oggetto la modalità di determinazione dei Parametri Finanziari riferiti all'esercizio 2024.

b) incarico richiesto dalla PCS Professional Clinic Software GMBH, società controllata da GPI SpA, ad una società del Network KPMG in Germania di rilasciare un'attestazione basata sul framework ISAE3000 con focus sui controlli di sicurezza per chi eroga servizi Cloud, secondo quanto previsto dal Cloud Computing Criteria Catalog C5 of the German Federal Office for Information Security (BSI). Si tratta di un'attestazione richiesta, in base al framework normativo previsto in Germania/Austria per il settore della sanità tedesco, ai propri fornitori.

c) incarico richiesto da GPI S.p.A. di assistenza metodologica e di gap analysis sui requisiti previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (nel seguito anche "CSRD") e dal Regolamento UE 2020/852, applicabili alla GPI S.p.A., con riferimento all'esercizio 2025.

In base anche alla dichiarazione del revisore legale, il Collegio Sindacale segnala che i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 riconosciuti a KPMG S.p.A. sono riportati nell'apposita informativa redatta dagli Amministratori ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di attuazione del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti, contenute nell'allegato 4 nella nota al bilancio consolidato.


  1. Conferimento d'incarichi a soggetti legati alla società di revisione

Non ci risultano conferiti ulteriori incarichi ai soci, agli amministratori, ai componenti degli organi di controllo e ai dipendenti della società di revisione stessa e delle società da essa controllate o ad essa collegate.

  1. Pareri rilasciati ai sensi di legge

Durante l'esercizio 2025 il Collegio Sindacale, oltre alle necessarie pre-autorizzazioni rilasciate alla Società di revisione per gli ulteriori incarichi per servizi diversi dalla revisione legale di cui al punto 6, ha rilasciato il proprio parere favorevole in relazione alle seguenti proposte:

  • proposta di nomina per cooptazione dell'amministratore Andrea Di Santo deliberata durante la riunione del Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2025;
  • proposta del Comitato della Remunerazione per la definizione dei compensi da riconoscere al Presidente, Vice Presidente, l'Amministratore delegato e al Direttore generale durante la riunione del Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2025.
  • proposta il Piano di audit 2025 predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit durante la riunione del Consiglio di Amministrazione del 11 giugno 2025.
  • sui risultati esposti dalla società di revisione legale nella Relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo; (in mancanza di carenze significative evidenziate dalla Società di revisione, il Collegio non ha dovuto esprimere un parere).
  • sulla valutazione del Comitato Controllo e Rischi e Sviluppo Sostenibile sul corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato durante la riunione del Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2025.

  • Frequenza riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Gli organi di amministrazione della Società hanno operato regolarmente e delle riunioni degli stessi si sono redatti regolari verbali. Il Collegio Sindacale ha partecipato alle 10 riunioni del Consiglio di Amministrazione, ottenendo ampia e dettagliata informativa sull'andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, patrimoniale e finanziario, per loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società. In particolare, il Collegio Sindacale dà atto che l'iter decisionale del Consiglio di Amministrazione è correttamente ispirato al rispetto del fondamentale principio dell'agire informato.

Il Collegio si è riunito 11 volte e delle proprie riunioni ha dato conto in appositi verbali riportati sul libro delle riunioni del Collegio Sindacale.

Il numero di riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, le partecipazioni agli stessi dei singoli componenti e la durata media delle sedute sono inoltre indicati nella Relazione sulla Corporate Governance alla quale si rimanda.

  1. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sul rispetto del fondamentale criterio della sana e prudente gestione della Società e del più generale principio di diligenza, il tutto sulla base della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei vari Comitati, della documentazione e delle tempestive informazioni relativamente alle operazioni poste in essere dalla Società, direttamente ricevute dai diversi organi gestionali, dal responsabile della funzione Internal Audit, dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e dalle altre funzioni di controllo di secondo livello, nonché attraverso audizioni dei predetti soggetti e di rappresentanti della società di revisione, ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

Le informazioni acquisite ci hanno consentito di riscontrare la conformità alla legge e allo statuto sociale delle azioni deliberate e poste in essere, la verifica della correttezza del procedimento decisionale degli amministratori e che le stesse debba non fossero manifestamente imprudenti, azzardate o idonee a pregiudicare l'integrità del patrimonio sociale.

L'organo delegato ha agito nel rispetto dei limiti della delega ad esso attribuita.

11. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo come integrato dalle decisioni sopra descritte non avendo, nella fattispecie, rilievi specifici da riferire.

La Società, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 20 novembre 2020, con efficacia dal 1° gennaio 2021 ha deciso di aderire al Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa.

Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 29 aprile 2024. Si segnala che sulla base degli accordi stipulati tra la società controllante FM S.r.l., CDP Equity S.p.A., Fausto Manzana, unitamente a GPI S.p.A., il Consiglio di Amministrazione oggi in carica, che rispetta il previsto equilibrio tra generi richiesto dalla vigente disciplina, si compone di dieci membri, di cui tre esecutivi e quattro in possesso dei requisiti di indipendenza previsti sia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 che dal Codice di Corporate Governance; il mandato consiliare scade con l'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

In data 12 marzo 2025, il Consiglio di amministrazione, a seguito delle dimissioni dalla carica presentate dal Consigliere Sergio Manzana, ha cooptato, con il parere favorevole del Collegio sindacale ex art. 2386 c.c., Andrea Di Santo quale decimo consigliere della Società, nominato e confermato poi dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2025, sino alla scadenza del mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione.

Nel quadro del nuovo patto parasociale sottoscritto lo scorso 19 dicembre tra FM S.p.A. e CDP Equity S.p.A. e nell'ambito del nuovo assetto manageriale e di governance della Società, in data 23 dicembre 2025 Luca D'Agnese e Fausto Manzana hanno rispettivamente rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e di Amministratore Delegato, restando in seno al Consiglio.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in pari data, ha deliberato di nominare sino alla scadenza naturale del mandato con l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2026:


(i) il Consigliere Fausto Manzana, Presidente esecutivo del Consiglio di Amministrazione,
(ii) il Consigliere Andrea Di Santo, Amministratore Delegato,
conferendo loro ampie deleghe esecutive.

Tutti gli Amministratori sono dotati di professionalità e di competenze adeguate per lo svolgimento dell'incarico. La Società ritiene che il numero e le competenze degli Amministratori non esecutivi siano tali da assicurare loro un peso significativo nell'assunzione delle delibere consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione aziendale.

Inoltre il Consiglio di amministrazione ha nominato il Comitato strategico, composto da quattro Amministratori: due, Fausto Manzana e Sergio Manzana, sostituito, stante le rassegnate dimissioni, il 12 marzo 2025 dal Consigliere cooptato Andrea Di Santo, espressione dell'azionista di maggioranza FM, uno (con la qualifica di Presidente) Luca d'Agnese, designato da CDP Equity ed il quarto, Mario Vitale, quale Amministratore nominato dalla minoranza diversa da CDP Equity.

Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2025, è stato altresì istituito il Comitato PSI, composto da tre Amministratori: Andrea Di Santo (con la qualifica di Presidente), Federica Fiamingo e Fausto Manzana.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, al fine di garantire un efficace svolgimento delle proprie funzioni, nel rispetto delle indicazioni riportate nel Codice di Corporate Governance, ha costituito al proprio interno il Comitato Remunerazioni e il Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo Sostenibile attribuendo altresì a quest'ultimo le competenze riguardanti le Operazioni con Parti correlate, ciascuno composto da tre membri, tutti aventi qualifica di Amministratori indipendenti.

All'atto della nomina, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto adeguati per tutti i componenti i Comitati, le esperienze e le conoscenze possedute in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi e di politiche retributive.

12. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno

Il Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2021, in applicazione della specifica previsione contenuta nel Codice di Corporate Governance, ha definito, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, le «Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» in modo che i principali rischi afferenti alla Società ed alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati.

Il Collegio Sindacale è stato invitato ed ha in particolare partecipato a tutte le riunioni del Comitato per la Remunerazione (tre), a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo Sostenibile (nove) di cui una valida anche come riunione del Comitato Parti correlate (una), svoltesi nel corso dell'esercizio 2025.

La valutazione dell'adequatezza e funzionamento del sistema è affidata, oltre che al Collegio Sindacale, all'Organismo di Vigilanza (OdV) e alla funzione Internal Audit.


Nella riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione della Società, nominato dall'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024 per il triennio 2024-2026, ha nominato il Comitato Remunerazioni, composto da Barbara Giacomoni, Francesca Baldi e Alessandro Rosponi, tutti aventi qualifica di Amministratori indipendenti.

Nella medesima riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione della Società ha altresì nominato il Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo Sostenibile, composto da tre Amministratori indipendenti: Francesca Baldi, Presidente, Barbara Giacomoni e Alessandro Rosponi.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre attribuito al Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo Sostenibile, all'atto della nomina, anche le competenze in tema di Operazioni con Parti correlate di cui al Regolamento CONSOB 12 marzo 2010 n. 17221 e successive integrazioni e modificazioni ed alla relativa procedura adottata dalla Società.

Il Consiglio di amministrazione su proposta dell'Amministratore delegato, previo parere favorevole del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e sentito il Collegio sindacale, nella riunione del 7 maggio 2024 ha nominato Elisabetta Boso, dotata di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, Responsabile della Funzione di Internal audit per il triennio 2024-2026, con il compito di verificare che il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato.

A seguito delle dimissioni dall'incarico presentate da Elisabetta Boso con efficacia dal 1° marzo 2025, il Consiglio di Amministrazione, sempre previo parere favorevole del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e sentito il Collegio sindacale, nella riunione del successivo 28 marzo, ha provveduto a nominare, sino all'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio dell'esercizio 2026, Responsabile dell'Internal Audit un soggetto esterno nella persona del dott. Giuseppe Zucchini, dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, definendone il compenso per l'intera durata del mandato.

Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno conferire la responsabilità della Funzione di Internal Audit ad un soggetto esterno in grado di entrare rapidamente in confidenza con le dinamiche aziendali, stante l'ampia conoscenza della Società in ragione del pregresso incarico di Internal Auditor per il periodo 2021-2023, nonché per fornire il supporto necessario di affiancamento per formare, entro un ragionevole arco di tempo, una propria risorsa cui affidare l'incarico in un prossimo futuro una volta che la sua formazione sarà ritenuta adeguata.

Con tali soggetti il Collegio Sindacale ha avuto regolari riunioni nel corso dell'anno ed ha preso visione delle relazioni dagli stessi rilasciati.

Il Collegio Sindacale, nell'ambito delle proprie funzioni, ha approvato il nuovo Piano di audit 2025.

Il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 7 giugno 2024, aveva approvato il Piano di audit biennale 2024-2025 predisposto dall'allora Responsabile Internal Audit Elisabetta Boso. A seguito delle dimissioni di quest'ultima e della nomina del dott. Giuseppe Zucchini, il Consiglio di amministrazione, ha approvato, con delibera dell'11 giugno 2025, il nuovo Piano di audit 2025.

Il Collegio Sindacale ha inoltre avuto regolari scambi di informativa con l'Organismo di Vigilanza di GPI e di alcune società del Gruppo ed ha preso visione della Relazione annuale 2025-2026, predisposta da detto Organismo. Per altro, nel rispetto della specifica previsione del Codice di Corporate Governance, un


componente del Collegio Sindacale (nel caso specifico il Presidente Raffaele Ripa) è stato nominato componente dell'Organismo di Vigilanza di GPI S.p.A.

Con delibera del Consiglio di amministrazione del 7 giugno 2024, la Società ha aggiornato Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. n. 231/2001.

Nel corso del mese di dicembre 2025 è iniziata la fase di aggiornamento del Modello di Organizzazione e Controllo di GPI e del Codice Etico, che si concluderà nel corso del 2026.

Il Collegio Sindacale ha preso atto dei contenuti delle Relazioni semestrali/annuali del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo Sostenibile, del Responsabile della funzione di Internal Audit e dell'Organismo di Vigilanza in relazione alle attività svolte dalle stesse funzioni nel corso dell'esercizio 2025 e presentate tutte alla riunione del Consiglio di Amministrazione del 30 marzo 2026.

Il Collegio Sindacale ha altresì espresso il proprio parere favorevole alla valutazione da parte del Comitato Controllo e Rischi e lo Sviluppo Sostenibile sul corretto utilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.

Sulla base delle informazioni raccolte direttamente e per il tramite della partecipazione alle riunioni del Consiglio e dei Comitati endoconsiliari, il Collegio ritiene che il sistema di controllo interno sia nel suo complesso adeguato.

13. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo - contabile

Il Collegio ha periodicamente vigilato sul corretto funzionamento del sistema in essere anche attraverso incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali competenti, l'esame della documentazione aziendale e l'analisi periodica dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione, anche in occasione della predisposizione della relazione semestrale della Società.

Il Collegio ha vigilato sui documenti societari e le informazioni al mercato e in particolare: ha constatato che la Relazione sulla Gestione al Bilancio per l'esercizio 2025 contiene adeguata informativa sulle operazioni con parti correlate e ha verificato, ai sensi dell'art. 4, sesto comma, del Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, la conformità delle procedure relative alle operazioni con parti correlate, adottate dal Consiglio di Amministrazione il 25 novembre 2010, e successivamente aggiornate al 20 maggio 2021, in considerazione delle previsioni regolamentari di CONSOB ai sensi del D.Lgs. 49/2019, ai principi indicati nel Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche. Nel corso del 2025 non sono state effettuate "operazioni di maggiore rilevanza" con parti correlate.

Il Collegio sindacale ha inoltre verificato che la Relazione Finanziaria Annuale 2025 fosse stata redatta nel formato elettronico unico di comunicazione previsto dal Regolamento Delegato della Commissione Europea n. 2019/815 del 17 dicembre 2018 e ha vigilato sull'effettuazione delle comunicazioni al mercato, monitorando l'adequatezza delle relative procedure.

In particolare, il Collegio Sindacale constata che l'Amministratore delegato e il Dirigente Preposto hanno rilasciato l'attestazione che i documenti di bilancio forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle partecipate incluse nell'area di consolidamento.


Le dichiarazioni rese dall'Amministratore delegato e dal Dirigente Preposto, sulla base delle informazioni acquisite, risultano complete.

Il Collegio Sindacale, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta, e tenuto conto delle valutazioni di adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile formulate dal Consiglio di Amministrazione, ritiene, per quanto di propria competenza, che tale sistema sia, nel suo complesso, adeguato e affidabile nella rappresentazione dei fatti di gestione.

14. Attività di vigilanza sulla Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità

Il Collegio Sindacale, in quanto comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ha acquisito conoscenza, tramite interlocuzione con le strutture preposte, del processo di rendicontazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità e in particolare ha:

  • verificato l'esistenza di una adeguata struttura organizzativa preposta alla rendicontazione di sostenibilità in termini di risorse umane, economiche e sistemi informativi;
  • verificato l'esistenza di direttive, procedure e prassi operative adottate dalla Società allo scopo di garantire che la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità sia al tempo stesso tempestiva, completa e attendibile, ferma restando la responsabilità del Consiglio di Amministrazione della strutturazione del processo di produzione della rendicontazione di sostenibilità;
  • vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile anche ai fini della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità;
  • vigilato in merito alla implementazione e ricezione di adeguati flussi informativi periodici, sia quantitativi che qualitativi, funzionali alla definizione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità;
  • verificato che la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità sia redatta dagli Amministratori in conformità alle previsioni recate dal D.Lgs. n. 125/2024 e alle procedure attuate dalla Società ai fini del rispetto degli standard di rendicontazione adottati dalla Commissione europea ai sensi dell'art. 29-ter dalla Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, presentando, ove opportuno, le raccomandazioni o le proposte volte a garantirne l'integrità. Il Collegio Sindacale ha verificato che la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità sia strutturata in modo coerente con le previsioni di cui agli artt. 3 e 4 D.Lgs. n.125/2024 e con gli obiettivi strategici e le politiche aziendali indicati nei piani industriali, e che esponga le informazioni in merito sia all'impatto delle attività della società su ambiente, persone e governance (c.d. prospettiva «inside-out»), che al modo in cui i rischi e le opportunità derivanti dalle tematiche di sostenibilità incidono sulle performance economico-finanziarie dell'impresa (c.d. prospettiva «outside-in»);
  • svolto un ruolo di vigilanza sulla completezza, l'adeguatezza ed effettività delle procedure, dei processi e delle strutture che presiedono alla produzione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, nonché alla verifica del rispetto delle norme in materia e all'ambito soggettivo e oggettivo di applicazione della disciplina, spettando al revisore la verifica puntuale della conformità della rendicontazione di sostenibilità alle norme di riferimento e agli standard ESRS;

  • controllato l'osservanza da parte degli Amministratori delle norme procedurali inerenti alla formazione, al deposito e alla pubblicazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, svolgendo un controllo complessivo volto a verificare la correttezza del processo in base al quale è stata redatta la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, e ha acquisito apposita attestazione da parte dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla rendicontazione di sostenibilità. L'attestazione è resa secondo il modello stabilito con Regolamento dalla CONSOB;

  • acquisito informazioni circa le attività programmate e svolte dal Dirigente Preposto e ne ha esaminato l'attestazione; acquisito informazioni circa le attività programmate e poi svolte dalle funzioni di controllo di secondo livello, avendo particolare riguardo alla implementazione del sistema di individuazione e gestione dei rischi, e di terzo livello (internal audit) in materia di rendicontazione di sostenibilità; monitorato l'attività di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità ponendo in essere un regolare scambio di flussi informativi con i revisori della rendicontazione di sostenibilità, effettuando l'analisi dell'impianto metodologico adottato dai revisori della rendicontazione di sostenibilità;

  • verificato che la suddetta Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità sia stata accompagnata dalla relazione della società di revisione, ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. 125/2024, che ha attestato l'avvenuta predisposizione da parte degli Amministratori della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, integrata nella Relazione sulla Gestione come sezione specifica. In virtù di un incarico appositamente conferito, la società di revisione ha espresso altresì in data 7 aprile 2026 una attestazione di tipo "Limited Assurance", senza alcun rilievo, circa la conformità delle informazioni fornite nella Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, rispetto a quanto richiesto dal D.Lgs. 125/2024 citato e rispetto ai principi, alle metodologie e alle modalità di redazione, nonché dell'art. 5 del Regolamento CONSOB adottato con delibera del 18 gennaio 2018, n. 20267;

  • preso atto del processo funzionale all'attestazione "Limited Assurance" della Rendicontazione di Sostenibilità e delle eventuali osservazioni formulate in tempo utile rispetto alla data dell'assemblea a cui viene sottoposta la Relazione sulla gestione inclusiva in apposita sezione della Dichiarazione di Sostenibilità.

Si ricorda, come poc'anzi accennato, che la Società ha provveduto ad assegnare specifico incarico per l'attestazione di conformità sulla Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità alla società KPMG S.p.A.

15. Osservazioni sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del TUF, e sul corretto flusso di informazioni tra le stesse e ritiene che la Società sia in grado di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.


  1. Aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni con i revisori legali

La vigilanza sull'attività di revisione di cui all'articolo 19, del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, è stata condotta dal Collegio Sindacale nell'ambito di regolari incontri con la società di revisione incaricata, che ha illustrato i controlli eseguiti e i relativi esiti, la strategia di revisione, nonché le questioni fondamentali incontrate nello svolgimento dell'attività. Da tali incontri non sono emerse criticità tali da incidere sul bilancio individuale della Società o sul bilancio consolidato.

Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni, la società di revisione ha:

  • rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di GPI forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di GPI e del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. n. 38/2005;
  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le relazioni sulla gestione che corredano il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del TUF, la cui responsabilità compete agli amministratori della Società, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nelle relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

La relazione di revisione include, inoltre, l'indicazione degli aspetti chiave della revisione, in relazione ai quali, tuttavia, non viene espresso un giudizio separato, essendo stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del giudizio sul bilancio di esercizio nel suo complesso.

In data odierna la società di revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la relazione aggiuntiva prevista dall'articolo 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance.

In allegato alla relazione aggiuntiva di cui al precedente paragrafo, la società di revisione ha presentato al Collegio Sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'articolo 6 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.

  1. Adesione al Codice di Corporate Governance

La Società, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 20 novembre 2020, con efficacia dal 1° gennaio 2021 ha deciso di aderire al Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana nel gennaio 2020.

Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio al fine di valutare l'indipendenza dei propri membri non esecutivi nonché


la corretta applicazione delle relative procedure di accertamento. In esito a dette verifiche non sono emerse osservazioni da parte del Collegio Sindacale. Il Collegio ha altresì valutato con esito positivo l'indipendenza dei propri membri, come già menzionato poc'anzi.

Le raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance nella lettera del 19 dicembre 2025 sono state portate all'attenzione di Consiglieri e Sindaci nel corso della riunione del Consiglio di amministrazione del 6 febbraio 2026.

La raccomandazione inerente “Lo sviluppo del dialogo con gli altri stakeholder rilevanti” non è applicabile a GPI (poiché rivolta alle sole società di grandi dimensioni), mentre per la rimanente raccomandazione inerente la “Misurabilità delle componenti della Politica per la Remunerazione” la Società è conforme ai suggerimenti forniti.

La Politica di Remunerazione di GPI S.p.A., efficace per il triennio 2024–2026 non prevede infatti trattamenti di fine mandato da riconoscere alla conclusione di ogni singolo mandato consiliare, né “paracaduti d’oro” (golden parachutes) o trattamenti speciali per gli amministratori in caso di cessazione dalla carica, né meccanismi di severance discrezionali o non parametrati.

La Politica di Remunerazione non prevede il riconoscimento di premi straordinari quali componenti ordinarie della remunerazione.

18. Valutazioni conclusive riguardo all'attività di vigilanza

Vi attestiamo, in conclusione, che dalla nostra attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità meritevoli di menzione agli Azionisti e agli organi di vigilanza.

19. Proposte all'Assemblea

Il Collegio Sindacale ha esaminato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e ha preso visione del bilancio consolidato alla medesima data. Il Collegio Sindacale, per quanto di sua conoscenza, rileva che nella predisposizione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato non sono state derogate norme di legge.

Non essendogli demandata la funzione di revisione legale, il Collegio Sindacale ha vigilato sull’impostazione generale del bilancio, sulla sua generale conformità alla legge, per quanto concerne la sua formazione e struttura e, a tale riguardo non vi sono osservazioni particolari da riferire.

Il Collegio Sindacale dà atto che, prima dell’approvazione del progetto di bilancio, la procedura di impairment test ha ricevuto il parere favorevole del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e gli Amministratori hanno approvato le risultanze dell’impartment test e verificato la rispondenza delle stesse alle prescrizioni dello IAS 36. Al riguardo il Collegio Sindacale ha vigilato sulla legittimità sostanziale e formale del processo di impairment.

Il Collegio Sindacale ha verificato l’osservanza delle norme di legge inerenti la predisposizione della relazione sulla gestione e, anche a tale riguardo, non vi sono osservazioni da riferire.

Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, redatto dagli Amministratori ai sensi di legge e da questi regolarmente trasmesso al Collegio Sindacale (unitamente


alla Relazione sulla Gestione), espone un utile di esercizio pari a euro 17.467.879,00.

Il Consiglio di Amministrazione ha dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione e nelle note al bilancio la formazione del risultato di esercizio e gli eventi che lo hanno generato.

Non rileviamo altresì motivi ostativi all'approvazione delle proposte di delibera formulate dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea.

CONCLUSIONI

Ad esito dell'attività di vigilanza svolta e tenuto conto anche delle risultanze dell'attività effettuata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti, contenute nell'apposita relazione accompagnatoria del bilancio:

  • diamo atto della adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall'impresa e del suo concreto funzionamento, nonché dell'efficienza e dell'efficacia del sistema dei controlli interni, di revisione interna e di gestione del rischio;
  • esprimiamo, sotto i profili di nostra competenza, parere favorevole all'approvazione del bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione del risultato di esercizio.

Trento, 7 aprile 2026

Il Collegio Sindacale

Raffaele Ripa, Presidente

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Bilancio Separato al 31 dicembre 2025

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

303


KPMG

KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione contabile
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PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della
GPI S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della GPI S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, del conto economico e del conto economico complessivo, delle variazioni del patrimonio netto e del rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della GPI S.p.A. al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla GPI S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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è una società per azioni
di diritto italiano
e fa parte del network KPMG
di entità indipendenti affiliate a
KPMG International Limited,
società di diritto inglese.
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VAT number IT00709600159
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GPI S.p.A.
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025

Rilevazione dei ricavi e delle attività derivanti da contratti con i clienti

Note illustrative al bilancio d'esercizio: paragrafi "3 – Principi contabili e criteri di valutazione applicati", "5.7 – Attività commerciali, nette" e "7.1 – Ricavi e altri proventi".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
Al 31 dicembre 2025 il bilancio d'esercizio include ricavi pari a € 336,1 milioni e attività derivanti da contratti con i clienti pari a €219,1 milioni, relativi alla vendita di prodotti e servizi, anche in insiemi articolati e integrati di combinazioni, per i quali la Società rileva i ricavi in base ai corrispettivi allocati alle obbligazioni contrattuali (cosiddette “performance obligations”) identificate nei contratti con i clienti e alle modalità di rilevazione previste dal principio contabile internazionale di riferimento (IFRS 15), cioè, a seconda delle caratteristiche delle performance obligations, lungo un periodo di tempo (over time) oppure in un determinato momento nel tempo (at point in time). Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
• comprensione ed analisi dei processi per la rilevazione dei ricavi e delle attività derivanti da contratti con i clienti, con specifico riferimento alla gestione delle commesse, alla identificazione delle relative performance obligations e correlati criteri di rilevazione dei ricavi;
• analisi dei modelli di valutazione adottati dagli Amministratori in termini di appropriatezza dei metodi utilizzati;
• per un campione di commesse:
- ispezione e analisi degli accordi stipulati con i clienti al fine di verificare che i fattori rilevanti siano stati adeguatamente considerati;
- verifica tramite analisi della documentazione di supporto dell'appropriata identificazione delle performance obligations e del riconoscimento a conto economico del ricavo secondo le modalità di adempimento delle stesse;
• esame dell'appropriatezza dell'esposizione in bilancio e dell'informativa fornita nelle note illustrative relativamente alla rilevazione dei ricavi e delle attività da contratti con i clienti;
• analisi degli eventi successivi alla data di bilancio.
Con riferimento alla vendita di prodotti e servizi rilevati over time, la determinazione dello stato avanzamento lavori rappresenta una stima contabile complessa che richiede un elevato grado di giudizio, con particolare riferimento ai metodi utilizzati per la rilevazione dei ricavi.
Con riferimento alla vendita di prodotti e servizi rilevati at point in time la competenza contabile rappresenta un elemento di attenzione, con particolare riferimento alle operazioni intervenute negli ultimi tre mesi dell'anno, in considerazione della rilevanza degli importi.
Per tali ragioni abbiamo considerato la rilevazione dei ricavi e delle attività derivanti da contratti con i clienti un aspetto chiave dell'attività di revisione.

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GPI S.p.A.
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della GPI S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;

KPMG

GPI S.p.A.
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025

  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della GPI S.p.A. ci ha conferito in data 30 aprile 2018 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della GPI S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.


KPMG

GPI S.p.A.
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della GPI S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della GPI S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla dichiarazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della GPI S.p.A. al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla dichiarazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla dichiarazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

Verona, 7 aprile 2026

KPMG S.p.A.

Massimo Rossignoli
Socio

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