Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Fidia Annual Report 2019

Apr 29, 2020

4258_10-k_2020-04-29_b38371b1-dd37-40d3-b811-0cdc7bc63b22.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

{# SEO P0-1: filing HTML is rendered server-side so Googlebot sees the full text without executing JS or following an iframe to a Disallow'd CDN path. The content has already been sanitized through filings.seo.sanitize_filing_html. #}

Bilancio 2019

Bilancio predisposto dal Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2020 e approvato dall'Assemblea degli Azionisti.

INDICE

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO V
Struttura del GRUPPO FIDIA VII
Bilancio consolidato e bilancio di esercizio Fidia S.p.A. 2019 1
Relazione sulla gestione 3
Sintesi dei risultati 5
Azionisti 7
Principali rischi ed incertezze cui Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti 11
Ricerca e Sviluppo 16
Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo 19
Informativa per settori di attività 33
Corporate Governance 37
Rapporti infragruppo e con parti correlate 39
Analisi della situazione economico-finanziaria della Capogruppo Fidia S.p.A. 40
Situazione patrimoniale e finanziaria 43
Andamento delle società del Gruppo 46
Evoluzione prevedibile della gestione 47
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio 48
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 51
Conto economico consolidato 53
Conto economico complessivo consolidato 54
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 55
Rendiconto finanziario consolidato 56
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 57
Conto economico consolidato 58
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 59
Rendiconto finanziario consolidato 60
Nota integrativa al Bilancio Consolidato 61
Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter R.E. Consob 139
Relazione della società di revisione 141
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 153
Conto economico 155
Conto economico complessivo 156
Situazione patrimoniale e finanziaria 157
Rendiconto finanziario 158
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 159
Conto economico 160
Situazione Patrimoniale e Finanziaria 161
Rendiconto Finanziario 162
Nota integrativa 165
Nota Integrativa al bilancio d'esercizio 167
Allegati 235
Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob 237
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate 238
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob 242
Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter R.E. Consob 245
Relazione del Collegio sindacale 247
Relazione della società di revisione 259

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

FIDIA S.p.A. Capitale sociale sottoscritto e versato EURO 5.123.000,00 Iscritta presso il Registro delle Imprese di Torino al n. 05787820017 R.E.A. di Torino n. 735673 Sede legale in San Mauro Torinese (Torino) Corso Lombardia n. 11 Sito internet: http://www.fidia.it - http://www.fidia.com e-mail: [email protected]

Consiglio di Amministrazione Presidente e Amministratore Delegato Giuseppe Morfino (a)

Vice presidente Carlos Maidagan (b) Consiglieri Luigino Azzolin (c) (1)

Anna Ferrero (c) (1) (2) Guido Giovando (c) (2) Paola Savarino (c) (1) Laura Morgagni (d) (2)

(a) Nominato Presidente dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2017 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019; nominato Amministratore Delegato dal Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2017 e Direttore Generale dal Consiglio di Amministrazione del 14 luglio 2017.

(b) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2017 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019; nominato Vice Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2017.

(c) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2017 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.

(d) Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2018 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019.

(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi.

(2) Componente del Comitato per la Remunerazione.

Collegio Sindacale (*)

Sindaci Effettivi Maurizio Ferrero – Presidente Marcello Rabbia Chiara Olliveri Siccardi(**)

Sindaci Supplenti Andrea Giammello Roberto Panero

(*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2017 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019. (**) Subentrata come Sindaco dopo le dimissioni di Marina Scadurra in data 16 maggio 2019 e resta in carica fino all'approvazione del Bilancio di esercizio del 2019.

Società di Revisione (***) EY S.p.A.

(***) Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2012 per il novennio 2012-2020.

POTERI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, DEL VICE PRESIDENTE E DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO

Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato: ing. Giuseppe Morfino.

Ha la legale rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, con firma singola, per l'esercizio di tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di nominare e di revocare procuratori speciali per singole operazioni o categorie di operazioni, con la sola esclusione dei poteri e dei diritti espressamente riservati al Consiglio di Amministrazione, dalla legge o dallo Statuto della Società, e dei poteri connessi al compimento degli atti sotto indicati, che rimangono di competenza del Consiglio di Amministrazione:

  • acquisizione, alienazione, conferimento delle partecipazioni;
  • alienazione, conferimento e/o affitto dell'azienda o di rami della stessa;
  • acquisizione di aziende o di rami d'azienda;
  • acquisizione e/o alienazione di immobili e/o diritti reali e/o servitù sugli stessi;
  • iscrizioni di ipoteche su immobili di proprietà sociale;
  • definizione delle strategie aziendali connesse con le acquisizioni e dismissioni di partecipazioni, di rami aziendali e di immobili.

Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione: ing. Carlos Maidagan.

Struttura del GRUPPO FIDIA
FIDIA S.p.A.
Italy
FIDIA GmbH
Germaniy
Beijing Fidia M. & E. Co.
China
100% Fidia S.p.A. Italy
100% Fidia S.p.A.
FIDIA S.a.r.l.
France
Shenyang Fidia
NC & M Co. Ltd.
China
93.19% Fidia S.p.A.
6.81% Fidia GmbH
51% Fidia S.p.A.
49% Shenyang M.T. Co. Ltd.
FIDIA IBERICA S.A.
Spain
OOO FIDIA
Russia
99,993% Fidia S.p.A
0,007% other
100% Fidia S.p.A.
FIDIA Co.
United States
100% Fidia S.p.A.
FIDIA DO BRASIL Ltda
Brazil
99.75% Fidia S.p.A.
0.25% other

La scultura

Dare forma alla materia grezza è una necessità da sempre per l'uomo. È l'idea che si attua, la creatività che prende forma. Concepire e realizzare gli strumenti che si usano per questa trasformazione è un'esperienza significativa, che fa sentire i protagonisti parte integrante di un processo positivo.

Bilancio consolidato e bilancio di esercizio Fidia S.p.A. 2019

Relazione sulla gestione

Sintesi dei risultati

L'esercizio 2019 è stato caratterizzato dal conseguimento di ricavi pari a 45.783 migliaia di euro, in sensibile riduzione rispetto ai 57.741 realizzati nel precedente esercizio (- 20,7%).

La ragione principale è il perdurare della crisi del mercato e del settore nel quale la Società opera che ha determinato, a partire dal mese di aprile, la riduzione del trend di acquisizione degli ordini.

Il margine EBITDA registra un valore negativo del 2,1%.

Tale risultato è causato da vari fattori:

  • il calo del fatturato, a cui ha fatto riscontro una riduzione non proporzionale dei costi fissi e del personale;
  • l'elevata incidenza sui Ricavi di macchine di nuova concezione;
  • l'acquisizione di alcune importanti commesse sul mercato cinese a minore marginalità.

Il risultato netto consolidato del Gruppo è ancora negativo, e registra una perdita di 4.118 migliaia di euro, rispetto alla perdita di 1.314 migliaia di euro del 2018.

Il valore della produzione registra una forte riduzione pari al 17,6% (da 58.915 migliaia di euro del 2018 a 48.557 migliaia di euro del 2019).

Sul fronte commerciale la raccolta complessiva di ordini del Gruppo risulta in diminuzione rispetto al precedente esercizio 2018, e si attesta a 27,2 milioni di euro a causa del rallentamento registrato su tutti i mercati con l'unica eccezione del Brasile e della Turchia.

La posizione finanziaria netta a fine 2019 risulta a debito per 12.634 migliaia di euro (a debito per 11.361 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), in particolare per la variazione del Capitale Circolante Netto e del Capitale Immobilizzato.

In sintesi, l'andamento dei risultati 2019 è il seguente:

  • EBITDA pari a -1.003 migliaia di euro (-2,1% del valore della produzione) contro 1.244 migliaia di euro del 2018 (2,1% del valore della produzione);
  • Risultato netto consolidato pari a -4.477 migliaia di euro (dei quali 4.118 migliaia di euro di competenza del Gruppo e una perdita di 359 migliaia di euro di competenza di terzi) contro un risultato netto consolidato pari a -1.552 migliaia di euro (dei quali 1.314 migliaia di euro di competenza del Gruppo e una perdita di 238 migliaia di euro di competenza di terzi) del 2018;
  • Investimenti: 555 migliaia di euro di incremento netto nell'anno, per la capitalizzazione di attività di sviluppo;
  • Portafoglio ordini finale pari a 16,6 milioni di euro contro 22,9 milioni di euro del 2018.

Nel seguito del documento sono illustrate le azioni attivate dalla Società per fronteggiare la riduzione dei volumi e mantenere l'equilibrio patrimoniale e finanziario, nonché le previsioni sull'andamento dell'attività e del business nel breve-medio termine.

Azionisti
Fidia informa costantemente i suoi Azionisti e Investitori sia attraverso la funzione di Investor Relations, sia attraverso
il sito istituzionale www.fidia.it - www.fidia.com alla sezione Investor Relations, presso il quale sono disponibili dati
economico-finanziari, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti sul titolo. Inoltre, al fine
di mantenere con continuità un rapporto di dialogo con gli investitori, la Società partecipa periodicamente ad
eventi ed incontri con la comunità finanziaria (ad esempio le Star Conference organizzate da Borsa Italiana S.p.A.
che si tengono con periodicità annuale a Milano e a Londra) e, ricorrendone i presupposti, organizza direttamente
presentazioni, company visit e open house.
Per gli azionisti sono inoltre disponibili i seguenti contatti:

Numero telefonico per l'Italia e l'estero: +390112227111;

E-mail: [email protected]; [email protected]

Andamento del titolo Fidia rispetto all'indice Star

La FIDIA S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana nel segmento STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti).

Il seguente grafico evidenzia l'andamento del titolo dal 06 marzo 2019 al 06 marzo 2020 a confronto con l'indice FTSE Italia STAR.

8 Fidia S.p.A.

Prezzo di chiusura per azione al:
(euro) 30.12.2019 30.12.2018 30.12.2017 30.12.2016 30.12.2015
Azioni ordinarie 3,800 3,390 6,915 5,575 6,380

Nel corso del 2019 non sono state effettuate operazioni su azioni proprie; alla data di approvazione del presente documento pertanto le azioni proprie in portafoglio ammontano a numero 10.000 (pari allo 0,20% del capitale) per un valore totale di 46 migliaia di euro.

La capitalizzazione di Borsa ammonta a 19,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2019 e a 12 milioni di Euro alla data del 12 marzo 2020.

Principali rischi ed incertezze cui Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio cui è esposto il Gruppo. L'analisi di tali rischi viene ripresa anche in nota integrativa nella quale vengono inoltre analizzati gli ipotetici effetti quantitativi legati alla fluttuazione dei parametri di mercato e nella quale vengono descritte, in maniera più accurata, le principali politiche adottate per fronteggiare i rischi di mercato.

Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Fidia S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

In considerazione della presenza e dell'operatività sostanzialmente internazionale del Gruppo, il suo andamento in termini di performance economica e commerciale, nonché la situazione patrimoniale e finanziaria dello stesso risulta, evidentemente, fortemente influenzata da molteplici fattori che caratterizzano il quadro macro-economico mondiale e più in particolare dall'andamento del prodotto interno lordo dei Paesi nei quali il Gruppo stesso si trova ad operare. Altri fattori in grado di incidere sui risultati e sull'andamento del Gruppo sono relativi all'andamento dei tassi di interesse e di cambio, all'andamento del costo delle materie prime, all'evoluzione del tasso di disoccupazione e più in generale alle attese in ordine agli sviluppi delle politiche monetarie adottate a livello globale ma soprattutto relative alle aree economiche di maggiore interesse.

L'economia globale nel 2019 ha continuato a crescere, seppur più lentamente rispetto ad anni precedenti, e si sono indebolite le prospettive per il commercio mondiale. Sull'espansione dell'attività economica internazionale gravano numerosi fattori di rischio: le ripercussioni di un esito negativo del negoziato commerciale tra Stati Uniti e Cina, il riacutizzarsi delle tensioni finanziarie nei paesi emergenti, le modalità con le quali si concluderà il negoziato di uscita del Regno Unito dall'Unione europea (Brexit) e, ultimamente, l'effetto dell'epidemia del virus COVID-19, c.d. coronavirus.

L'attività nell'area dell'euro ha rallentato soprattutto per un deterioramento delle attese delle imprese e per la debolezza della domanda estera. A fine anno la produzione industriale è scesa significativamente in tutte le principali economie, soprattutto quella tedesca. In autunno l'inflazione è diminuita per effetto dell'andamento dei prezzi dei beni energetici. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha ribadito l'intenzione di preservare a lungo un ampio grado di accomodamento monetario almeno per tutto il 2020.

In Italia, dopo che la crescita si era interrotta a partire dal terzo trimestre, potrebbe diminuire leggermente per la fine dell'anno, a causa dell'indebolimento della domanda interna, di un minore impulso di bilancio e di un contesto estero più debole.

A livello internazionale, tra i molteplici indizi che puntano a una frenata globale, l'Ocse annovera anche l'indebolimento delle commesse industriali, sia nei paesi avanzati che negli emergenti, la crescita degli investimenti minore del previsto e il calo della fiducia.

A livello nazionale, oltre ai fattori globali di incertezza già ricordati, i rischi al ribasso per la crescita del nostro Paese sono legati a un più rapido deterioramento delle condizioni di finanziamento del settore privato e a un ulteriore rallentamento della propensione a investire delle imprese.

In questo contesto economico domestico ed internazionale la Società ha sofferto di una crisi del settore delle macchine utensili che si è riflettuto in un deciso calo del portafoglio ordini rispetto alla situazione del 2018.

Il Gruppo, nell'anno, proseguirà comunque nella costante attività di investimento in ricerca e sviluppo per mantenere le prerogative tecnologiche del proprio business.

Rischi connessi ai risultati del Gruppo

Il Gruppo Fidia opera in settori storicamente soggetti ad una certa ciclicità, quali l'automotive ed in altri che sono caratterizzati da maggior inerzia nel risentire degli andamenti congiunturali (aerospaziale e power generation).

E' difficile prevedere l'ampiezza e la durata dei diversi cicli economici; è evidente comunque come ogni evento esogeno, quale un calo significativo in uno dei principali mercati di riferimento, la volatilità dei mercati finanziari e il conseguente deterioramento del mercato dei capitali, l'incremento del costo delle materie prime, fluttuazioni avverse dei tassi di interesse e dei tassi di cambio, politiche governative, ecc., potrebbero incidere in maniera negativa nei settori in cui opera il Gruppo ed influenzarne in senso sfavorevole le prospettive e l'attività, nonché incidere sui suoi risultati economici e finanziari. La redditività delle attività del Gruppo è soggetta, inoltre, ai rischi legati alla fluttuazione dei tassi di interesse, alla solvibilità ed alla capacità delle controparti commerciali di finanziarsi, nonché alle condizioni economiche generali dei Paesi nei quali il Gruppo stesso agisce.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose variabili, ivi incluse l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui il Gruppo opera. Il carattere ciclico del fatturato nei trimestri è tenuto in debito conto per via degli effetti che può causare sul Capitale Circolante e sul conseguente bisogno di risorse finanziarie.

Il Gruppo Fidia prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza, dagli investimenti previsti e dalle altre attività correnti che implicano un effetto sul capitale circolante attraverso i flussi generati dalla gestione operativa, la liquidità disponibile ed il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari.

L'andamento commerciale e la gestione delle scorte, nonostante le sinergie derivanti dall'attività di ristrutturazione messe in atto nei passati esercizi, hanno generato un maggior fabbisogno di capitale di funzionamento gestito, evitando il crearsi di situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia eventi che ostacolino il mantenimento di volumi di vendita normali o che dovessero provocare delle contrazioni, potrebbero avere effetti negativi sulla capacità di generazione di cassa della gestione operativa

E' politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile in depositi bancari a vista frazionandola su un congruo numero di primarie controparti bancarie. Tuttavia, anche in considerazione delle tensioni che stanno vivendo i mercati finanziari, non si possono escludere situazioni del mercato bancario e monetario che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie.

Infine, nonostante il Gruppo abbia finora continuato ad avere il sostegno delle controparti bancarie ed operi con un buon grado di indipendenza finanziaria, le attuali condizioni che regolano il credito e la generale tendenza a mettere in atto politiche restrittive da parte del sistema bancario potrebbero portare il Gruppo a trovarsi nella condizione di dover ricorrere a finanziamenti in situazioni di mercato poco favorevoli, con limitata disponibilità di talune fonti e con possibile peggioramento degli oneri finanziari.

Si rimanda a quanto esposto in nota integrativa per una più puntuale definizione delle politiche intraprese dal Gruppo per fronteggiare il rischio di liquidità e per un'analisi per scadenza delle passività finanziarie.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Fidia, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica della propria attività commerciale, che lo porta a realizzare parte del proprio fatturato in valute diverse dall'euro. In particolare il Gruppo risulta essere esposto per le esportazioni verso il dollaro USA e, data la forte presenza in Cina, verso la valuta locale.

Il Gruppo Fidia utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività industriali. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti ed avere pertanto ripercussioni finanziarie e sul livello generale di redditività del Gruppo.

Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo Fidia fronteggia i rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio attraverso il ricorso ad adeguati strumenti finanziari di copertura.

Nonostante tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

La nota integrativa contiene un apposito paragrafo in cui vengono ulteriormente esaminati tali rischi e viene analizzato, sulla base di scenari semplificati, l'impatto potenziale derivante da ipotetiche fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio.

Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti ed i fornitori

Nei diversi Paesi nei quali il Gruppo opera, i dipendenti sono tutelati da leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite le rappresentanze sindacali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi operazioni di ristrutturazione e di riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Fidia di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è pertanto condizionata da vincoli legislativi e da procedure alle quali partecipano le rappresentanze sindacali.

Le riforme del lavoro di recente introdotte in Italia non hanno ancora prodotto un impatto sui processi, anche se si percepisce un generale irrigidimento delle condizioni di inserimento di nuove figure e una molto minore flessibilità in uscita.

Quindi, nell'apertura o conferma di nuovi rapporti di lavoro, continua ad essere necessario un atteggiamento di prudenza, data la novità della disciplina introdotta e la conseguente scarsità di pronunciamenti giurisprudenziali.

Inoltre il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende da servizi e da lavorazioni esterne prestati da altre aziende terze. Una stretta collaborazione tra il Gruppo ed alcuni dei propri fornitori strategici rappresenta ormai una prassi e, se da un lato ciò comporta importanti benefici in termini economici e di miglioramento della qualità, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori con la conseguente possibilità che eventuali loro difficoltà (siano esse originate da fattori endogeni o da variabili macro-economiche) possano ripercuotersi negativamente sul Gruppo.

Rischi connessi al management

La performance del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo e le singole aziende che ne fanno parte. L'eventuale perdita delle prestazioni di alcune risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, sull'attività produttiva e commerciale e sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

Rischi connessi all'alta competitività nei settori nei quali il Gruppo opera

I mercati nei quali il Gruppo opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione tecnologica, di condizioni economiche, di affidabilità, di sicurezza e di assistenza tecnica post vendita. Il Gruppo si pone in concorrenza, su tutti i mercati in cui è presente, con gruppi di rilievo internazionale, nonché con diverse realtà locali.

Il successo delle attività del Gruppo Fidia dipende dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi, di elevato standard tecnologico e qualitativo ed in grado di garantire adeguati livelli di redditività.

Il mantenimento di queste prerogative implica, tra l'altro, significativi investimenti in ricerca e sviluppo.

Rischi relativi alle vendite sui mercati internazionali e all'esposizione a condizioni locali mutevoli

La parte preponderante del fatturato del Gruppo viene storicamente realizzata sui mercati internazionali ed una parte consistente di queste vendite avviene al di fuori dell'Unione Europea. Pertanto il Gruppo è esposto ai rischi legati all'operatività su scala mondiale, inclusi i relativi rischi:

  • all'esposizione alle condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive o penalizzanti delle importazioni o delle esportazioni;
  • al dover sottostare a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer price e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali;
  • all'eventualità che epidemie o pandemie (vedasi ad esempio il COVID-19 c.d. coronavirus) possa contribuire al peggioramento delle condizioni economiche, finanziarie, logistiche ed operative nei mercati in cui il Gruppo opera.

In particolare, Fidia opera in diversi paesi emergenti, tra i quali India e Brasile, ed in Cina, che rappresenta attualmente il principale mercato di sbocco per i prodotti del Gruppo.

Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbe avere effetti sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria.

Rischi connessi alla responsabilità civile prodotti

Il Gruppo, in quanto produttore di macchinari ad elevata automazione, è esposto al rischio di malfunzionamenti di vario genere che possono cagionare danni agli utilizzatori e, in generale, a terze parti.

Il Gruppo si tutela da queste eventualità sia in fase di studio e progettazione delle macchine, sia con adeguate procedure produttive che comprendono anche severi test di controllo qualità. Inoltre è prassi consolidata l'ulteriore copertura di questo rischio tramite polizze di product liability stipulate con primarie controparti assicurative.

In ogni caso non è possibile escludere che nonostante le procedure adottate il Gruppo possa essere esposto a passività derivanti da problematiche di tale natura.

Rischi connessi alla politica ambientale

Il Gruppo opera nel rispetto delle norme e dei regolamenti, locali, nazionali e sovrannazionali, in materia di tutela ambientale sia per quanto riguarda i prodotti, sia per quanto riguarda i cicli produttivi. Si rileva peraltro che il tipo di attività svolta ha delle limitate implicazioni in tema ambientale ed in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, smaltimento delle acque. Il mantenimento di tali prerogative non può escludere del tutto che il Gruppo stesso possa essere esposto a passività derivanti da problematiche ambientali.

Rischi connessi al coronavirus

Con particolare riferimento al coronavirus, questo potrebbe influire negativamente sulle condizioni economiche a livello locale (Cina) e globale, potrebbe causare difficoltà nel processo di approvvigionamento e influire in altro modo sulle operations del Gruppo. I governi dei paesi interessati stanno imponendo divieti di viaggio, quarantene e altre misure di sicurezza pubblica di emergenza. Tali misure, sebbene di natura temporanea, possono continuare e aumentare a seconda degli sviluppi dell'epidemia del virus. La gravità ultima dell'epidemia di Coronavirus è incerta in questo momento e quindi non si può prevedere l'impatto che potrebbe avere sui nostri mercati in cui il Gruppo opera e sulle performance delle nostre operations; tuttavia, l'effetto sui nostri risultati può essere materiale e sfavorevole. Non vi è alcuna garanzia che il Gruppo sarà in grado di adattare rapidamente e completamente il proprio modello di business ai cambiamenti che potrebbero derivare da quanto sopra e che tali cambiamenti possano avere un effetto negativo sulla attività e sui risultati del Gruppo e sulle relative condizioni finanziarie.

Rischi connessi a contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica

Il Gruppo nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie atte a prevenire ed attenuare eventuali sanzioni che possono derivare da tali procedimenti.

Il Gruppo Fidia è soggetto a cambiamenti nella normativa fiscale nei Paesi in cui opera. Nonostante il Gruppo predisponga, laddove necessario, un fondo per le dispute fiscali, per i debiti fiscali imprevisti si può verificare un effetto negativo sulle condizioni finanziarie e sui risultati del Gruppo dovuto ad accantonamenti di fondi non capienti o per via di situazioni non prevedibili.

Ricerca e Sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo ha sempre rappresentato uno dei punti di forza del Gruppo Fidia ed è stata pertanto oggetto di notevoli investimenti nel corso degli anni. Alle attività di R&D, è attualmente dedicato un team di 37 persone, che opera anche con il supporto di consulenti specializzati.

I costi sostenuti dal Gruppo nel corso dell'anno 2019 ammontano a circa 2,2 milioni di euro, pari a circa il 4,8% del fatturato (2,3 milioni di euro nel corso dell'anno 2018 pari a circa il 4,0% dei ricavi) e risultano sostenuti in prevalenza dalla Capogruppo Fidia S.p.A.

Poiché l'attività di ricerca e sviluppo è svolta prevalentemente con risorse interne, la quasi totalità dei costi è rappresentata da spese per il personale.

I costi oggetto di capitalizzazione ammontano a circa 555 migliaia di euro (799 migliaia di euro nel corso dell'anno 2018).

Mediante l'attività di Ricerca e Sviluppo il Gruppo persegue l'obiettivo di adeguare costantemente i propri prodotti alle esigenze della clientela, per essere sempre all'avanguardia con l'innovazione tecnologica nel settore merceologico di riferimento e arricchire le proprie conoscenze non solo al fine di presidiare i settori di mercato considerati trainanti e con maggiori potenzialità ma anche con l'obiettivo di aprire nuove aree. Gli investimenti in ricerca e sviluppo effettuati negli ultimi anni hanno consentito al Gruppo di rafforzare la propria presenza nel settore aerospaziale e di acquisire importanti commesse sia nell'ambito delle macchine per la lavorazione di stampi ed attrezzature per il settore automotive sia nell'ambito delle macchine per la lavorazione di materiali innovativi e di materiali non ferrosi (ad esempio la fibra di carbonio, il titanio o il clay usato per la modellazione di autovetture). Le attività di ricerca si sviluppano su entrambe le linee di business del Gruppo.

Nel campo dei controlli numerici e degli azionamenti, le principali tematiche di ricerca e sviluppo che hanno caratterizzato le attività nel corso del 2019 sono le seguenti:

  • ViMill® Look-ahead Virtual Milling è in corso lo sviluppo di nuove release con funzionalità addizionali che rispondono sempre più alle esigenze dei clienti di interfacciare ed integrare ViMill all'interno degli apparati di gestione dei processi produttivi. In particolare è stata sviluppata una versione di ViMill dedicata alla salvaguardia delle strutture macchina e di tutti i suoi apparati. ViMill "Machine Protection" nasce per rispondere esattamente a questa esigenza dei clienti Fidia che così avranno a disposizione un tool di anticollisione semplice ed efficace nonché completamente integrato con il controllo numerico.
  • Controllo Assi e Funzionalità CNC Nel corso del 2019 la logica di controllo assi è stata migliorata con l'obiettivo di migliorare i tempi di lavorazione dei pezzi prodotti, l'usabilità da parte di chi programma e gestisce la produzione ma soprattutto la qualità e le precisioni de i particolari lavorati.
  • CPU-Z Il progetto ha come obbiettivo lo sviluppo di una nuova scheda CPU (denominata CPU10) in formato single board computer basata su una nuova concezione di System On Chip (SoC) che integra sia più unità di calcolo basate su architettura ARM sia della logica programmabile.
  • CPU10 rappresenta un cambio di passo nella progettazione dei prodotti FIDIA e rappresenta la nuova soluzione architetturale che risponde alle crescenti richieste del mercato. La soluzione sfrutta l'alta integrazione presente nelle nuove famiglie di SoC per fornire migliori performance e prodotti flessibili/ adattabili alle crescenti richieste del mercato.
  • Automatic Pallet Change Le crescenti richieste per celle FMS sempre più complesse e modulari hanno motivato la nascita di un nuovo tool dedicato alla gestione delle celle di lavorazioni dotate di cambio pallet automatico. La sincronizzazione delle operazioni di carico e scarico, l'avvio dei programmi di lavorazione e la completa gestione dei pallet sarà centralizzata in un unico tool che permetterà ad un singolo operatore la gestione dell'intera cella da una singola postazione.
  • HiMonitor Suite SW atta a monitorare i dettagli delle operazioni eseguite sulle macchine dotate di controllo numerico FIDIA. Analizza i tempi di lavorazione effettivi, i tempi di fermo macchina e gli eventi principali verificatisi durante le lavorazioni al fine di monitorare ed individuare problematiche e definire gli interventi di manutenzione necessari per ottenere la massima efficienza. HiMonitor rappresenta la risposta FIDIA alla richiesta di un tool integrato di monitoraggio macchina in grado di migliorare il controllo dell'officina e gestire in maniera più attenta ed efficace gli interventi di manutenzione. Dispone di funzionalità per il controllo dello stato macchina da dispositivo remoto come telefono, tablet e PC.
    • o Il 2019 ha visto l'introduzione sul mercato di nuove release che vanno a migliorare la sicurezza dei dati ed introducono un controllo di accesso a livello utente.
    • o HiMonitor fa parte delle soluzioni in linea con i criteri Industria 4.0 che equipaggiano il controllo numerico FIDIA.

Nel settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità il Gruppo ha perseguito una strategia di sviluppo centrata da un lato sull'allargamento della propria offerta di macchine e sulla ricerca di soluzioni tecnologicamente all'avanguardia finalizzate alla lavorazione di nuovi materiali ed allo sbocco in nuovi settori e nuovi ambiti applicativi, dall'altro sul rafforzamento delle collaborazioni con partner industriali e clienti tramite il co-sviluppo di nuove tecnologie produttive.

I principali progetti che hanno caratterizzato il 2019 sono stati:

  • Nuova serie HTF (Horizontal Type FIDIA) Il successo della serie GTF ha spinto ad arricchire il portfolio di soluzioni introducendo lo sviluppo di una nuova famiglia di macchine orizzontali sia per la lavorazione di particolari aeronautici in alluminio e titanio, sia per la lavorazione di modelli di stile.
  • Sistema di cambio e caricamento pallet macchine orizzontali HTF Ti/Al La serie HTF per la lavorazione di particolari aeronautici in alluminio e titanio potrà essere equipaggiata con un sistema di cambio pallet ad-hoc sviluppato appositamente per rendere semplici, efficienti e completamente automatiche le operazioni di carico e scarico pezzo dalla tavola orizzontale. Adatto a produzioni di medie e grandi quantità dato l'elevato automatismo risulterà efficiente anche per piccoli lotti.
  • Piattaforma V4 per teste di fresatura La forte e continua evoluzione della tecnologia HSC (high speed cutting), richiede macchine utensili con elevate prestazioni dinamiche sia degli assi di avanzamento che dei mandrini portautensili. Forte è la richiesta di macchinari multifunzione (multitasking) in grado di essere modulari e riconfigurabili, ovvero di soddisfare le complesse e articolate problematiche dei processi di lavorazione. In particolare si è evidenziata la necessità del mercato di voler eseguire operazioni di sgrossatura e finitura utilizzando le stesse macchine ma dotate di teste operative differenti e allineate all'attuale stato dell'arte. La configurabilità e modularità dei sistemi di lavorazione a cinque assi è fortemente condizionata dalla morfologia dell'asse polare C, che quindi deve essere in grado di permettere l'aggancio in automatico di una serie di teste operative allo stesso tempo potenti, veloci ed affidabili. Nel progetto sono stati sviluppati e messi in produzione un'architettura dell'asse polare C in grado di soddisfare le molteplici richieste provenienti dai settori tecnologici di riferimento sfruttando una piattaforma meccanica per la sostituzione automatica "in process" delle teste di fresatura in grado di supportare sia differenti tipi di elettro mandrini che la trasmissione meccanica.

Infine, anche durante l'interno anno 2019 è proseguita l'attività del Gruppo nel campo della ricerca collaborativa. Il 2019 ha visto la partecipazione di Fidia come partner in 5 progetti co-finanziati dalla Commissione Europea in ambito Horizon 2020 e in un sesto progetto co-finanziato dalla regione Piemonte. Inoltre Fidia è impegnata come coordinatore in un settimo progetto sempre co-finanziato dalla Commissione Europea in ambito Horizon 2020.

FIDIA prosegue inoltre l'attività di preparazione di nuove proposte progettuali con l'obiettivo di sostenere e consolidare il livello di innovazione di prodotto e di processo che contraddistingue il Gruppo.

Si presenta di seguito una sintesi delle aree di intervento su cui insistono i principali progetti finanziati.

  • ZDMP Zero Defects Manufacturing Platform, progetto lanciato il 1 Gennaio 2019 grazie ad un investimento di 19 milioni di euro sostenuto per il 30% dai 30 partner (aziende, università e centri di ricerca) e per il 70% dalla Commissione Europea, con l'obiettivo di rafforzare la posizione dell'Europa nella produzione di prodotti di alta qualità. Il progetto ha una durata di 48 mesi e la missione di sviluppare e stabilire una piattaforma digitale, destinata alla Smart Factory in grado di supportare nuovi processi produttivi a Zero Difetti per le fabbriche intelligenti e connesse del futuro, comprese le PMI.
  • MMTECH New aerospace advanced cost effective materials and rapid manufacturing technologies: sviluppo di tecnologie e metodologie di produzione orientate a ridurre tempi e costi lungo l'intero ciclo di vita del velivolo (progettazione, produzione, manutenzione, revisione, riparazione e retrofit).
  • MC-SUITE ICT Powered Machining Software Suite: sviluppo di una nuova generazione di strumenti ICT per la simulazione, ottimizzazione e miglioramento dei processi di fresatura e fabbricazione industriale. L'obbiettivo è la riduzione del gap tra la lavorazione reale del pezzo e il design del suo processo produttivo.
  • PROGRAMS PROGnostics based Reliability Analysis for Maintenance Scheduling: sviluppo di un sistema distribuito e cloud-based per la prognostica di macchinari. L'obbiettivo è di ridurre il costo complessivo del ciclo di vita di un macchinario attraverso una predizione delle condizioni di usura del macchinario ed una preventiva ed ottimizzata schedulazione delle operazioni di manutenzione.
  • HOME Hierarchical Open Manufacturing Europe: Il progetto HOME vuole rendere disponibili alle persone che vivono in stabilimento, real-time, tutte le informazioni necessarie a governare i processi mentre si svolgono. Utilizzando le tecnologie legate ai Cyber Physical System il sistema Home servirà come supporto al management di fabbrica perché produrrà: supporto real-time alle decisioni, strumenti

di interfaccia verso le macchine e automazione del funzionamento dei sottosistemi di fabbrica che non richiedono l'intervento dell'uomo.

  • LaVA Large Volume Metrology Applications: parte del quadro di finanziamento EMPIR, LaVA ha come obiettivo lo sviluppo di una gamma di sistemi di misura accurati e tracciabili da utilizzare in ambito Large Volume Metrology (LVM). Inoltre il progetto si propone di integrare questi tools all'interno di un network di fabbrica e/o come parte permanente di un sistema di produzione come ampie macchine utensili, robot industriali, etc…
  • SHERLOCK Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di tecnologie per la collaborazione uomo-robot. In particolare i partner si prefiggono di combinare intelligenza artificiale e sistemi cognitivi per lo sviluppo di esoscheletri in grado di migliorare la qualità dei lavoratori e le operazioni di montaggio manuali che richiedono sia l'elevata flessibilità dell'essere umano che un'elevata dose di forza e resistenza fisica.

I risultati di questi progetti contribuiscono significativamente alla definizione delle principali linee di sviluppo dei prodotti del Gruppo sul medio e lungo termine.

Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo

PREMESSA

Indicatori alternativi di performance

Nella presente Relazione sulla gestione, nel bilancio consolidato del Gruppo Fidia e nel bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, sono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria.

Tali indicatori, che vengono anche presentati nella Relazione sulla gestione in occasione delle altre rendicontazioni periodiche non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Il Gruppo utilizza quali indicatori alternativi di performance:

  • l'EBITDA ("Utile prima degli interessi, tasse ed ammortamenti"), che è determinato sommando al "Risultato Operativo" risultante dal bilancio sia la voce "Ammortamenti/svalutazione delle immobilizzazioni", sia la voce "Accantonamento a fondi", sia la voce "Proventi / Oneri non ricorrenti".
  • l'EBIT (che corrisponde al "Risultato operativo"),
  • il risultato operativo della gestione ordinaria, che si ottiene sommando eventuali elementi di costo straordinari e non ricorrenti al "Risultato operativo",
  • l'EBT (che corrisponde al "Risultato prima delle imposte");
  • l'EBITDA, EBIT ed EBT Adjusted: con riferimento alle citate grandezze, si riporta sotto una tabella di ricostruzione dell'impatto degli Adjustments sull'esercizio 2019 e 2018.
€ migliaia 31/12/2019
GAAP
measures
Adjustments 31/12/2019
Non-GAAP
measures
(adjusted)
31/12/2018
GAAP
measures
Adjustments 31/12/2018
Non-GAAP
measures
(adjusted)
EBITDA (1.003) (1.003) 1.244 262 1.506
Accantonamenti
a fondi
(147) (147) (475) 351 (124)
Ammortamenti/
svalutazioni delle
immobilizzazioni
(2.319) (2.319) (1.192) - (1.192)
Proventi/(oneri)
non ricorrenti
- - - (272) 272 -
EBIT (3.469) (3.469) (695) 885 190
Proventi/(oneri)
finanziari netti
(587) (587) (487) - (487)
Utilie/(perdita) su
cambi
(142) (142) (67) - (67)
EBT (4.198) (4.198) (1.249) 885 (364)

Sono inoltre menzionati:

  • il "Valore della produzione", rappresentato dalla sommatoria algebrica delle voci "Ricavi netti", "Altri ricavi e proventi" e "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso";
  • il Valore aggiunto, che è ottenuto dalla sommatoria algebrica delle voci "Valore della produzione", "Consumi di materie prime e di materiali di consumo", "Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne" e "Altri servizi e costi operativi".

Per il commento agli indicatori alternativi di performance sopra menzionati si rimanda a quanto riportato nei paragrafi successivi.

Area di consolidamento

Le società incluse nell'area di consolidamento sono qui di seguito elencate:

Denominazione Sede Legale Percentuale di possesso della
Capogruppo al 31.12.2019
Fidia S.p.A. (Capogruppo) San Mauro Torinese (Torino - Italia) -
Fidia Co. Rochester Hills (USA) 100%
Fidia GmbH Dreiech (Germania) 100%
Fidia Iberica S.A. Zamudio (Spagna) 99,993%
Fidia S.a.r.l. Emerainville (Francia) 93,19%
Beijing Fidia Machinery & Electronics
Co.,Ltd
Beijing (Cina) 100%
Fidia do Brasil Ltda. São Paulo (Brasile) 99,75%
Shenyang Fidia NC&M Co., Ltd Shenyang (Cina) 51%
OOO Fidia Mosca (Russia) 100%

L'area di consolidamento è variata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 per l'acquisto di un ulteriore 4% della partecipata Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd da parte della Capogruppo; la partecipazione sale quindi dal 96% al 100%.

Si precisa inoltre che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia Spa al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% di Fidia Gmbh, a sua volta interamente controllata).

ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO

Conto economico consolidato riclassificato (migliaia di euro)

2019 % 2018 %
Ricavi netti 45.783 94,3% 57.741 98,0%
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso (92) -0,2% (820) -1,4%
Altri ricavi e proventi 2.866 5,9% 1.994 3,4%
Valore della produzione 48.557 100,0% 58.915 100,0%
Consumi di materie prime e di materiali di consumo (18.776) -38,7% (23.394) -39,7%
Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne (4.322) -8,9% (5.189) -8,8%
Altri servizi e costi operativi (8.831) -18,2% (11.434) -19,4%
Valore aggiunto 16.629 34,2% 18.898 32,1%
Costo del personale (17.632) -36,3% (17.654) -30,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) (1.003) -2,1% 1.244 2,1%
Accantonamenti a fondi (147) -0,3% (475) -0,8%
Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni (2.319) -4,8% (1.192) -2,0%
Risultato operativo della gestione ordinaria (3.469) -7,1% (423) -0,7%
Proventi/ (Oneri) non ricorrenti - (272) -0,5%
Risultato operativo (EBIT) (3.469) -7,1% (695) -1,2%
Oneri e proventi finanziari netti (587) -1,2% (487) -0,8%
Utile/(Perdita) su cambi (142) -0,3% (67) -0,1%
Risultato prima delle imposte (EBT) (4.198) -8,6% (1.249) -2,1%
Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) (279) -0,6% (304) -0,5%
Risultato netto dell'esercizio (4.477) -9,2% (1.552) -2,6%
- Utile/(Perdita) di terzi (359) -0,7% (238) -0,4%
- Utile/(Perdita) di Gruppo (4.118) -8,5% (1.314) -2,2%

I dati economico-patrimoniali settoriali del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici – CNC –, Sistemi di Fresatura ad alta velocità – HSM – e Service).

Per il settore Service non sono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio ordini e agli ordini acquisiti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Tali andamenti sono descritti nel dettaglio nei paragrafi seguenti.

RICAVI NETTI

Il 2019 si è chiuso con ricavi in riduzione rispetto all'esercizio precedente (-20,7%) a quota 45.783 migliaia di euro rispetto ai 57.741 migliaia di euro del 2018. Tale andamento è la risultante di un trend comune alle tre linee di business in cui opera il Gruppo. Infatti, nel settore elettronico – CNC – l'andamento dei ricavi rispetto al 2018 risulta in significativa riduzione (-33,5%); il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocita – HSM – chiude l'esercizio con una riduzione pari ad oltre 10,5 milioni di euro (-23,5%), mentre il settore dell'assistenza post-vendita – Service – è sceso dell'8,8%.

L'andamento dei ricavi per linea di business è mostrato più dettagliatamente nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business (migliaia di euro)

2019 % 2018 % Variazione %
Controlli numerici, azionamenti e software 2.305 5,0% 3.467 6,0% -33,5%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 31.304 68,4% 40.923 70,9% -23,5%
Assistenza post-vendita 12.174 26,6% 13.351 23,1% -8,8%
Totale complessivo 45.783 100% 57.741 100% -20,7%

L'andamento dei ricavi per area geografica è mostrato nelle seguenti tabelle:

Totale ricavi netti (migliaia di euro)

2019 % 2018 % Variazione %
ITALIA 3.823 8,4% 11.274 19,5% -66,1%
EUROPA 12.358 27,0% 15.773 27,3% -21,7%
ASIA 17.786 38,8% 16.805 29,1% 5,8%
NORD e SUD AMERICA 11.816 25,8% 13.875 24,0% -14,8%
RESTO DEL MONDO - 0,0% 14 0,0% -
TOTALE 45.783 100% 57.741 100% -20,7%

Controlli numerici e software

I ricavi del comparto elettronico (CNC) hanno registrato un significativo decremento rispetto all'esercizio 2018 (-33,5%), passando da 3.467 migliaia di euro del 2018 a 2.305 migliaia di euro nell'esercizio 2019.

Sistemi di fresatura ad alta velocità

Il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) ha riportato ricavi in riduzione rispetto all'esercizio 2018; il fatturato è infatti passato da 40.923 migliaia di euro nel 2018 a 31.304 migliaia di euro nel 2019 pari ad una riduzione del 23,5%.

Al 31 dicembre 2019 risultavano spediti ed accettati dai clienti finali 54 sistemi di fresatura, rispetto ai 69 dell'anno precedente. L'importo del fatturato medio per macchina è aumentato a cambio costante del dollaro; viene confermato un crescente interesse del mercato per i sistemi di fresatura della gamma Gantry e per la rinnovata macchina compatta della famiglia D, oggetto di notevoli investimenti in ricerca e sviluppo nel corso del presente esercizio e negli anni passati.

Assistenza post vendita

La divisione Service include i ricavi derivanti dall'assistenza tecnica post vendita, dalla vendita di ricambi e dai contratti di manutenzione programmata. La disponibilità di un servizio assistenziale capillare ed efficace è ritenuta strategica nell'ambito delle politiche di sviluppo del Gruppo ed è ormai da tempo considerata un elemento determinante nell'orientare le scelte di investimento dei potenziali clienti.

Nel 2019 i ricavi conseguiti ammontano a 12.174 migliaia di euro in riduzione dell'8,8% rispetto ai 13.351 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

ATTIVITÀ COMMERCIALE

Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini nei due periodi in esame. I dati di natura commerciale relativi al settore Service non vengono esposti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con i ricavi realizzati, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Totale (migliaia di euro) HSM+CNC

2019 2018 Variazione %
Portafoglio ordini al 1.1 22.872 31.368 -27,1%
Acquisizione ordini 27.293 35.895 -24,0%
Ricavi netti (33.609) (44.390) -24,3%
Portafoglio ordini al 31.12 16.556 22.872 -27,6%

L'esercizio 2019 si chiude con un portafoglio ordini in diminuzione rispetto a quello della fine del 2018 per via della minore raccolta ordini nel settore meccanico.

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi nel corso del 2019 sono stati pari a 2.866 migliaia di euro contro 1.994 migliaia di euro dell'esercizio precedente. Tale voce accoglie proventi derivanti dalla gestione ordinaria, ma non attribuibili all'attività caratteristica di vendita di beni e prestazioni di servizi.

All'interno di questa voce sono ricompresi principalmente:

  • i contributi per la ricerca ricevuti in conto esercizio dall'Unione Europea e dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) nell'ambito dell'attività di ricerca finanziata svolta dalla controllante Fidia S.p.A. (478 migliaia di euro al 31 dicembre 2019; 348 migliaia di euro al 31 dicembre 2018);
  • la capitalizzazione di costi di sviluppo prodotto (555 migliaia di euro al 31 dicembre 2019; 799 migliaia di euro al 31 dicembre 2018);
  • le plusvalenze su cessione cespiti (52 migliaia di euro al 31 dicembre 2019; 32 migliaia di euro al 31 dicembre 2018);
  • la proventizzazione delle eccedenze di fondi rispetto ai rischi da coprire (796 migliaia di euro al 31 dicembre 2019; 163 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). Tale proventizzazione è legata al rilascio delle garanzie per scadenza, non adeguatamente integrate dalle nuove a causa del decremento dei ricavi;
  • gli indennizzi assicurativi, le altre spese rifatturate a terzi, le sopravvenienze attive ed altri ricavi diversi (986 migliaia di euro al 31 dicembre 2019; 461 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

Valore della produzione

Il valore della produzione raggiunge a fine anno il livello di 48.557 migliaia di euro e risulta in diminuzione del 17,6% rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente (58.915 migliaia di euro). Ciò è dovuto all'effetto congiunto della riduzione dei ricavi su vendite (11.958 migliaia di euro in meno rispetto al 2018), parzialmente controbilanciata da una minore diminuzione delle scorte di prodotti finiti e lavori in corso (-728 migliaia di euro rispetto al 2018) e da una variazione positiva degli altri ricavi e proventi (+872 migliaia di euro rispetto al 2018), principalmente correlata ai minori costi di garanzia per il minor volume di attività e alle sopravvenienze attive.

Altri servizi e costi operativi

Tale voce, pari a 8.831 migliaia di euro, risulta in diminuzione del 22,8% rispetto al livello dell'anno precedente (11.434 migliaia di euro).

Nel dettaglio tali costi possono essere suddivisi come segue:

  • costi di produzione e per assistenza tecnica di natura variabile, 3.362 migliaia di euro al 31 dicembre 2019, contro 3.654 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 (-292 migliaia di euro);
  • spese sostenute per eventi fieristici, spese di rappresentanza, rimborsi spese e servizi commerciali, 883 migliaia di euro al 31 dicembre 2019, contro 1.033 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 ( -150 migliaia di euro);
  • costi ricerca e sviluppo e relativi rimborsi spese, 237 migliaia di euro al 31 dicembre 2019, contro 496 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 (-259 migliaia di euro);
  • costi generali, consulenze tecniche ed amministrative, utenze, locazioni, spese legali, sopravvenienze passive ed altre spese 4.349 migliaia di euro al 31 dicembre 2019, 6.250 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 (- 1.901 migliaia di euro, pari al 30,4%). Questo calo dipende in parte dall'applicazione del principio contabile IFRS16, la cui conseguenza è che i fitti passivi e i noleggi delle autovetture fino al 2018 facevano parte dei costi operativi, mentre a partire dall'esercizio 2019 sono inclusi all'interno degli ammortamenti.

Valore aggiunto

A fine anno il valore aggiunto ammonta a 16.629 migliaia di euro contro 18.898 migliaia di euro dell'anno precedente (corrispondente al 34,2% del valore della produzione nel 2019 ed al 32,1% nel 2018). La riduzione è dovuta per lo più al minor valore della produzione, ma risente anche del già citato effetto dell'applicazione del principio contabile IFRS16.

Personale

Nelle tabelle seguenti sono riportati l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.

Andamento organico

2019 2018 Var. ass. Variazione %
Dirigenti 12 11 1 9,1%
Impiegati e quadri 251 272 -21 -7,7%
Operai 50 53 -3 -5,7%
Totale n. dipendenti 313 336 -23 -6,8%
Totale n. dipendenti medio 322,5 335,0 -12,5 -3,7%
Costo del lavoro (migliaia di euro)
2019 2018 Var. ass. Variazione %
Costo del lavoro 17.632 17.654 -22 -0,1%

Il costo del personale risulta sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente (-0,1% pari ad una riduzione di circa 22 migliaia di euro), e l'organico di Gruppo risulta mediamente inferiore di circa il 3,7%.

Margine operativo lordo (EBITDA)

Il margine operativo lordo è pari a – 1.003 migliaia di euro (-2,1% del valore della produzione) con una riduzione di 2.247 migliaia di euro, rispetto al risultato dello scorso esercizio di 1.244 migliaia di euro (2,1% del valore della produzione), principalmente per effetto della riduzione dei ricavi.

Risultato operativo della gestione ordinaria

Il risultato operativo della gestione ordinaria è una perdita pari a -3.469 migliaia di euro e si confronta con un valore pari a -423 migliaia di euro al 31 dicembre 2018.

Proventi ed Oneri non ricorrenti

Tale voce non è presente nel 2019, la voce riportata nel precedente esercizio per 272 migliaia di Euro, era ascrivibile alla perdita, contabilizzata dalla controllata statunitense Fidia Co, causata da frode informatica per un ammontare di 320 migliaia di dollari.

Risultato operativo (EBIT)

L'EBIT al 31 dicembre 2019 è negativo per -3.469 migliaia di euro, al 31 dicembre 2018 era negativo per -695 migliaia di euro.

Oneri e proventi finanziari e differenze nette su cambi

Gli oneri finanziari netti risultano in aumento rispetto al 2018 (oneri netti per 587 migliaia di euro contro 487 migliaia di euro dell'esercizio passato) per effetto soprattutto di un maggior utilizzo delle linee di anticipazione a breve termine, oltre all'applicazione del nuovo principio contabile IFR16.

Le differenze nette su cambi, realizzate o derivanti da valutazione di bilancio, generano oneri netti per circa 142 migliaia di euro contro oneri netti per 67 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. L'importo dell'esercizio 2019 è dovuto prevalentemente alle differenze rilevate dalla filiale Fidia Brasil a seguito dell'andamento del tasso di cambio della moneta locale (Real) durante l'anno 2019 verso euro e dollaro.

Risultato prima delle imposte (EBT)

Nell'anno si registra un risultato prima delle imposte di -4.198 migliaia di euro rispetto ad una perdita di -1.249 migliaia di euro del 2018.

Imposte sul reddito

Il risultato netto dell'esercizio sconta imposte correnti, differite e anticipate per complessivi 278 migliaia di euro, che possono essere così dettagliate:

  • IRAP 0 migliaia di euro;
  • IRES 0 migliaia di euro;
  • imposte sul reddito delle società controllate estere 265 migliaia di euro;
  • imposte anticipate e differite per un importo netto di -57 migliaia di euro;
  • imposte esercizi precedenti per un importo di -35 migliaia di euro.

Si segnala che la Capogruppo Fidia S.p.A. ha consuntivato nell'esercizio in chiusura una perdita fiscale ai fini IRES e IRAP.

Risultato netto dell'esercizio

Il risultato netto dell'esercizio è una perdita di 4.477 migliaia di euro che si raffronta con una perdita di 1.552 migliaia di euro dell'esercizio 2018.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

Al 31 dicembre 2019 la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata si presenta come segue:

Situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo (migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Immobilizzazioni materiali nette 12.827 11.313
Immobilizzazioni immateriali 2.601 2.342
Immobilizzazioni finanziarie 16 16
Attività per imposte anticipate 976 958
Altre attività non correnti 181 274
Capitale Immobilizzato – (A) 16.601 14.903
Crediti commerciali netti verso clienti 8.837 18.061
Rimanenze finali 17.278 18.419
Altre attività correnti 1.175 1.789
Attività d'esercizio a breve termine – (B) 27.290 38.269
Debiti commerciali verso fornitori (11.399) (16.394)
Altre passività correnti (9.850) (10.579)
Passività d'esercizio a breve termine – (C) (21.249) (26.973)
Capitale circolante netto (D) = (B+C) 6.041 11.296
Trattamento di fine rapporto (E) (2.159) (2.189)
Altre passività a lungo termine (F) (502) (688)
Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) 19.981 23.321
Posizione finanziaria
Attività finanziarie disponibili alla vendita - -
Cassa, conti correnti bancari (4.102) (6.561)
Finanziamenti a breve termine 9.716 8.952
Attività/Passività per strumenti derivati correnti - -
Altri debiti finanziari correnti - -
Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito 5.614 2.391
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente 6.790 8.881
Attività/Passività per strumenti derivati non correnti 230 88
Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) 12.634 11.361
Capitale sociale 5.123 5.123
Riserve 5.240 6.516
Risultato netto dell'esercizio di competenza del Gruppo (4.118) (1.314)
Totale patrimonio netto del Gruppo 6.245 10.325
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 1.102 1.636
Totale patrimonio netto (I) 7.347 11.961
Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) 19.981 23.321

Rispetto al 31 dicembre 2018 la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo registra le seguenti variazioni:

• un incremento del capitale immobilizzato (da 14.903 migliaia di euro a 16.601 migliaia di euro) derivante dalla prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS e dalla capitalizzazione di attività ad utilità pluriennale, come ad esempio costi di sviliuppo, parzialmente compensati dagli ammortamenti del periodo;

  • una significativa riduzione dei crediti commerciali verso clienti (da 18.061 migliaia di euro a 8.837 migliaia di euro) legata prevalentemente alla riduzione del fatturato. I crediti commerciali sono iscritti al netto di un fondo svalutazione di 663 migliaia di euro;
  • una modesta riduzione del livello delle scorte (da 18.419 migliaia di euro a 17.278 migliaia di euro) che deriva prevalentemente dai minori fabbisogni produttivi. Le rimanenze di magazzino sono iscritte al netto di un fondo svalutazione di 3.141 migliaia di euro;
  • una riduzione delle altre attività correnti (da 1.789 migliaia di euro a 1.175 migliaia di euro) principalmente per effetto dei crediti fiscali (i.e IVA e imposte sul reddito);
  • un decremento dei debiti commerciali verso fornitori (da 16.394 migliaia di euro a 11.399 migliaia di euro), sostanzialmente in linea con il rallentamento del turnover;
  • una diminuzione delle altre passività correnti (da 10.579 migliaia di euro a 9.850 migliaia di euro), in particolare per effetto di minori accantonamenti al fondo garanzia;
  • una diminuzione del fondo Trattamento di Fine Rapporto (da 2.189 migliaia di euro a 2.159 migliaia di euro) riconducibile alle normali dinamiche legate al personale;
  • una diminuzione delle altre passività a lungo termine (da 688 migliaia di euro a 502 migliaia di euro), legato principalmente alla riduzione degli acconti per progetti di ricerca.

Al 31 dicembre 2019 la posizione finanziaria netta risulta negativa per 12.634 migliaia di euro; la variazione rispetto al 31 dicembre 2018 è influenzata negativamente dalla diminuzione della liquidità complessiva, dall'aumento dei finanziamente a breve termine e dalla diminuzione dei finanziamenti a lungo termine.

L'evoluzione della posizione finanziaria netta è descritta nel paragrafo seguente.

Evoluzione della posizione finanziaria netta

Posizione finanziaria (migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Attività finanziarie disponibili alla vendita - -
Cassa, conti correnti bancari 4.102 6.561
Conti correnti bancari passivi e anticipazioni a breve termine (2.921) (3.369)
Finanziamenti a breve termine (6.795) (5.583)
Attività/Passività per strumenti derivati correnti - -
Altri debiti finanziari correnti - -
Posizione finanziaria a breve termine (5.614) (2.391)
Finanziamenti a lungo termine, al netto quota corrente (6.790) (8.881)
Attività/Passività per strumenti derivati non correnti (230) (88)
Posizione finanziaria netta (12.634) (11.361)

Il dettaglio delle poste attive all'interno della posizione finanziaria netta è qui di seguito illustrato.

Cassa, conti correnti bancari (migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Fidia S.p.A. 934 3.475
Fidia Co. 788 1.108
Fidia GmbH 486 224
Fidia Iberica S.A. 292 402
Fidia S.a.r.l. 342 167
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co.,Ltd 983 783
Fidia do Brasil Ltda. 41 78
Shenyang Fidia NC & M Co., Ltd 236 325
Totale disponibilità liquide 4.102 6.561

Debiti finanziari (migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Finanziamenti e anticipazioni a breve termine
Fidia S.p.A. (8.645) (8.325)
Fidia GmbH (347) (216)
Fidia Iberica S.A. (19) (18)
Fidia S.a.r.l. (48) -
Fidia do Brasil Ltda (20) (392)
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co., Ltd (637) -
Totale (9.716) (8.952)
Finanziamenti a lungo termine, al netto quota corrente
Fidia S.p.A. (6.679) (8.525)
Fidia GmbH (38) (342)
Fidia Iberica S.A. (25) (14)
Fidia S.a.r.l. (45) -
Fidia do Brasil Ltda (3) -
Totale (6.790) (8.881)
Attività/(Passività) per strumenti derivati non correnti
Fidia S.p.A. (230) (88)
Totale (230) (88)
Totale debiti finanziari (16.736) (17.922)

Si riporta di seguito il rendiconto finanziario sintetico che evidenzia i flussi che hanno generato la posizione finanziaria netta; lo stesso è successivamente riportato in forma completa nei Prospetti contabili consolidati.

Rendiconto finanziario sintetico consolidato (migliaia di euro)

2019 2018
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 3.192 11.273
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio 2.909 (3.533)
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (894) (1.788)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (4.170) (2.948)
Differenze cambi da conversione 143 189
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (2.011) (8.079)
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 1.181 3.192

Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
4.102
6.561
Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine
(2.921)
(3.369)
1.181 3.192

Ad integrazione di quanto fin qui descritto, vengono riportati nella tabella sottostante i principali indici patrimoniali, finanziari ed economici.

INDICATORI DI STRUTTURA FINANZIARIA
INDICI DI COMPOSIZIONE DEL CAPITALE INVESTITO
INDICI 2019 2018
1) Peso delle immobilizzazioni
Capitale immobilizzato 16.601 14.902
Totale attivo 47.993 = 34,59% 59.732 = 24,90%
2) Peso del capitale circolante
Attivo circolante 31.392 = 65,41% 44.830 = 75,10%
Totale attivo 47.993 59.732
INDICI DI COMPOSIZIONE DEI FINANZIAMENTI
INDICI 2019 2018
1) Peso delle passività correnti
Passività correnti 30.965 35.925
Totale passivo (escluso PN) 40.646 = 76,18% 47.772 = 75,20%
2) Peso delle passività consolidate
Passività consolidate 9.681 11.846
Totale passivo (escluso PN) 40.646 = 23,82% 47.772 = 24,80%
3) Peso del capitale proprio
Capitale proprio 7.347 = 36,77% 11.961 = 51,29%

L'analisi degli indici di composizione del capitale investito evidenzia la netta prevalenza di attività nette a breve termine sul totale attivo, come già riscontrato negli esercizi precedenti.

L'indice di composizione dei finanziamenti evidenzia:

  • la prevalenza di fonti di finanziamento a breve termine, coerente con quanto rilevato a livello di impieghi;
  • la copertura del capitale investito netto principalmente con mezzi di terzi.
INDICATORI DI SITUAZIONE FINANZIARIA
INDICE DI LIQUIDITA'
INDICE 2019 2018
Attività correnti
Passività correnti
31.392
30.965
= 1,01 44.830
35.925
= 1,25
INDICE DI AUTOCOPERTURA DEL CAPITALE FISSO
INDICE 2019 2018
Capitale proprio
Capitale immobilizzato
7.347
16.601
= 0,44 11.961
14.902
= 0,80
INDICE DI DISPONIBILITA'
INDICE 2019 2018
Attività d'esercizio a breve termine
Passività d'esercizio a breve termine
27.290
21.249
= 1,28 38.269
26.973
= 1,42

L'analisi degli indicatori finanziari riflette un sostanziale equilibrio tra fonti ed impieghi, in continuità con l'esercizio precedente.

In particolare l'indice di liquidità evidenzia la capacità del Gruppo a far fronte agli impegni finanziari di breve periodo, data la prevalenza di attività correnti sulle passività correnti.

L'indice di autocopertura del capitale fisso evidenzia una prevalente copertura del capitale immobilizzato con mezzi di terzi.

Infine l'indice di disponibilità, evidenzia la prevalenza dell'attivo a breve termine rispetto alle passività d'esercizio a breve termine.

INDICATORI DI SITUAZIONE ECONOMICA
ROE - REDDITIVITA' DEL PATRIMONIO NETTO
2019 2018
Reddito netto di comp. del Gruppo
Patrimonio netto di comp. del Gruppo
-4.118
6.245
= -65,94% -1.314
10.325
= -12,70%
ROI - REDDITIVITA' DELLA GESTIONE CARATTERISTICA
2019 2018
Reddito operativo della gestione ordinaria
Capitale investito
-3.469
43.891
= -7,90% -423
54.192
= -0,80%
ROS - REDDITIVITA' DELLE VENDITE
2019 2018
Reddito operativo della gestione ordinaria
Vendite
-3.469
45.783
= -7,58% -423
57.741
= -0,75%

Il ROE, che misura la redditività del capitale proprio, risulta negativo a causa della perdita di competenza del 2019.

Il ROI, che misura la redditività della gestione caratteristica, mostra un valore negativo stante la perdita operativa realizzata dal Gruppo nel 2019.

Il ROS rappresenta il reddito operativo medio per unità di ricavo; anche in questo caso la perdita a livello operativo condiziona in senso sfavorevole il valore di questo indice che risulta negativo.

Informativa per settori di attività

Andamento economico-patrimoniale per segmento di business

Si riportano di seguito i risultati economici consolidati ripartiti nei tre tradizionali settori in cui opera il Gruppo (Controlli Numerici - CNC -, Sistemi di Fresatura ad alta velocità - HSM - e Service).

Nelle ultime colonne del conto economico sono indicate le poste che non risultano allocabili; si tratta sostanzialmente dei costi amministrativi e generali e dei costi per pubblicità, promozione ed eventi fieristici delle società che operano sulle tre linee di business.

I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e dalle teste di fresatura prodotte dal settore dei sistemi di fresatura e cedute al settore elettronico per la commercializzazione.

Conto economico consolidato per settore

Dati annuali - 2019 (migliaia di euro)

CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Ricavi 2.305 51,4% 31.303 100,0% 12.174 99,7% - 45.783
Ricavi Intersettoriali 2.177 48,6% - 0,0% 32 0,3% - -
Totale ricavi riclassificati 4.482 100,0% 31.303 100,0% 12.206 100,0% - 45.783
Variazione delle rimanenze di
prodotti finiti e lavori in corso
(100) -2,2% (11) 0,0% 19 0,2% - (92)
Consumi di materie prime e
di materiali di consumo
(1.294) -28,9% (16.149) -51,6% (1.234) -10,1% (98) (18.775)
Costi intersettoriali 187 4,2% (3.048) -9,7% 616 5,0% 36 -
Provvigioni, trasporti e
lavorazioni est.
(393) -8,8% (3.437) -11,0% (489) -4,0% (2) (4.322)
Margine sulle vendite 2.882 64,3% 8.658 27,7% 11.119 91,1% (65) 22.594
Altri ricavi operativi 675 15,1% 1.333 4,3% 280 2,3% 579 2.866
Altri costi operativi (346) -7,7% (2.470) -7,9% (2.543) -20,8% (3.472) (8.831)
Costo del personale (2.342) -52,2% (6.406) -20,5% (5.401) -44,2% (3.484) (17.632)
Svalutazioni e ammortamenti (248) -5,5% (835) -2,7% (250) -2,0% (1.133) (2.466)
Risultato operativo 621 13,9% 279 0,9% 3.206 26,3% (7.575) (3.469)
Dati annuali - 2018 (migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Ricavi 3.467 57,8% 40.923 100,0% 13.350 100,0% - 57.741
Ricavi Intersettoriali 2.529 42,2% - 0,0% 0,0% - -
Totale ricavi riclassificati 5.996 100,0% 40.923 100,0% 13.350 100,0% - 57.741
Variazione delle rimanenze di
prodotti finiti e lavori in corso
(177) -3,0% (754) -1,8% 111 0,8% - (820)
Consumi di materie prime e
di materiali di consumo
(1.870) -31,2% (19.672) -48,1% (1.702) -12,7% (150) (23.394)
Costi intersettoriali 247 4,1% (3.993) -9,8% 1.174 8,8% 43 -
Provvigioni, trasporti e
lavorazioni est.
(604) -10,1% (4.060) -9,9% (521) -3,9% (4) (5.189)
Margine sulle vendite 3.591 59,9% 12.444 30,4% 12.412 93,0% (110) 28.337
Altri ricavi operativi 731 12,2% 827 2,0% 155 1,2% 281 1.994
Altri costi operativi (550) -9,2% (2.777) -6,8% (3.078) -23,1% (5.300) (11.706)
Costo del personale (2.740) -45,7% (5.669) -13,9% (5.620) -42,1% (3.626) (17.654)
Svalutazioni e ammortamenti (188) -3,1% (654) -1,6% (91) -0,7% (573) (1.667)
Risultato operativo 844 14,1% 4.171 10,2% 3.778 28,3% (9.488) (695)

Il settore elettronico (CNC), come già rilevato nella prima parte della presente Relazione, ha chiuso il 2019 con ricavi in diminuzione rispetto all'esercizio precedente. Nonostante ciò, si rileva un aumento percentuale del margine sulle vendite, (da 59,9% nel 2018 a 64.3% nel 2019), pur in presenza di una marginalità decrescente in valore assoluto (da 3.591 migliaia di euro nel 2018 a 2.882 nel 2019). Il risultato operativo peggiora in valore assoluto (da 844 migliaia di euro del 2018 a 621 migliaia di euro del 2019), soprattutto dovuto al calo del fatturato e dei Ricavi intersettoriali, pur in presenza di miglioramenti negli altri costi operativi, e nel costo del personale. (da 2.740 migliaia di euro del 2018 a 2.342 migliaia di euro del 2019).

Il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) presenta un decremento dei ricavi (31.303 migliaia di euro del 2019 rispetto a 40.923 migliaia di euro del 2018). Il margine sulle vendite risulta in diminuzione sia in termini assoluti che in termini di incidenza percentuale sui ricavi (8.658 migliaia di euro rispetto a 12.444 migliaia di euro dell'anno precedente). Il risultato operativo è pari nel 2019 a 279 migliaia di euro, rispetto ai 4.171 migliaia di euro del 2018.

Infine il Service mostra una diminuzione del fatturato (12.174 migliaia di euro rispetto 13.350 migliaia di euro del 2018), determinando una diminuzione del margine sulle vendite in termini assoluti (11.119 migliaia di euro rispetto a 12.412 migliaia di euro del 2018) ed in termini percentuali (91,1% nel 2019, 93% nel 2018). Il risultato operativo della gestione ordinaria è inferiore a quello del 2018 (3.206 migliaia di euro rispetto a 3.778 migliaia di euro dell'anno precedente), e con una marginalità che passa dal 28,3% del 2018 al 26,3% del 2019.

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata per settore

31 dicembre 2019 (migliaia di euro)

CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 35 8.744 309 3.739 12.827
Immobilizzazioni immateriali 1.474 1.094 - 33 2.601
Partecipazioni - - - 16 16
Attività per imposte anticipate - - - 976 976
Altri crediti e attività non correnti - 2 - 180 181
Totale attività non correnti 1.509 9.840 309 4.943 16.601
Rimanenze 1.811 8.929 6.538 - 17.278
Crediti commerciali e altri crediti correnti 961 4.897 3.165 356 9.378
Crediti per imposte correnti - - - 634 634
Altre attività finanziarie correnti - - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - - 4.102 4.102
Totale attività correnti 2.772 13.826 9.703 5.091 31.392
Totale attivo 4.282 23.667 10.011 10.034 47.993
Altri debiti e passività non correnti 23 237 41 25 326
Passività per imposte differite - - - 97 97
Trattamento di fine rapporto 390 1.252 189 328 2.159
Fondi a lungo termine - 23 56 - 79
Altre passività finanziarie non correnti - - - 324 324
Passività finanziarie non correnti 42 4.979 88 1.587 6.696
Totale passività non correnti 456 6.491 373 2.361 9.681
Passività finanziarie correnti 13 647 62 8.994 9.716
Altre passività finanziarie correnti - - - - -
Debiti commerciali e altri debiti correnti 1.966 13.192 1.177 2.680 19.015
Debiti per imposte correnti - - - 961 961
Fondi a breve termine 1 367 715 191 1.273
Totale passività correnti 1.980 14.206 1.953 12.826 30.965
Totale passività 2.436 20.697 2.326 15.186 40.645
Patrimonio netto - - - 7.347 7.347
Totale passivo 2.436 20.697 2.326 22.533 47.993
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 42 9.131 185 1.955 11.313
Immobilizzazioni immateriali 1.324 967 - 50 2.342
Partecipazioni - - - 16 16
Attività per imposte anticipate - - - 958 958
Altri crediti e attività non correnti - 2 - 272 274
Totale attività non correnti 1.366 10.100 185 3.251 14.902
Rimanenze 2.079 9.962 6.377 - 18.419
Crediti commerciali e altri crediti correnti 1.556 13.402 3.469 406 18.883
Crediti per imposte correnti - - - 1.017 1.017
Altre attività finanziarie correnti - - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - - 6.561 6.561
Totale attività correnti 3.635 23.364 9.847 7.984 44.830
Totale attivo 5.001 33.464 10.032 11.235 59.732
Altri debiti e passività non correnti 138 273 142 72 624
Passività per imposte differite - - - 47 47
Trattamento di fine rapporto 626 1.038 314 211 2.189
Fondi a lungo termine - 3 14 - 16
Altre passività finanziarie non correnti - - - 88 88
Passività finanziarie non correnti - 5.223 - 3.658 8.881
Totale passività non correnti 764 6.537 470 4.076 11.846
Passività finanziarie correnti - 400 - 8.552 8.952
Altre passività finanziarie correnti - - - - -
Debiti commerciali e altri debiti correnti 2.600 17.886 1.334 2.289 24.110
Debiti per imposte correnti - - - 984 984
Fondi a breve termine 43 1.135 541 161 1.880
Totale passività correnti 2.643 19.420 1.875 11.986 35.925
Totale passività 3.407 25.957 2.345 16.062 47.772
Patrimonio netto - - - 11.961 11.961

Corporate Governance

Il Gruppo Fidia aderisce e pone in atto tutte le attività necessarie per uniformarsi al Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane.

In adempimento degli obblighi regolamentari di Borsa Italiana e legislativi (art. 123-bis del D.lgs. 58/1998 – Testo Unico della Finanza) viene annualmente redatta la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari; tale relazione viene messa a disposizione del pubblico in occasione della pubblicazione del progetto di bilancio; questo documento è consultabile sul sito internet:

www.fidia.it - www.fidia.com, sezione Investor Relations sottosezione Corporate Governance.

A partire dall'esercizio 2011, viene inoltre redatta annualmente la Relazione sulla remunerazione degli amministratori. Anche questo documento sarà messo a disposizione del pubblico e sul summenzionato sito internet, nei termini previsti, vale a dire ventuno giorni prima della data fissata per l'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia quanto segue:

Attività di Direzione e Coordinamento

Fidia S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti.

Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si articola sulla base di diverse componenti organiche e procedurali quali il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo e Rischi, il Direttore Generale, il responsabile del controllo di gestione, la funzione di internal audit, il dirigente preposto ex art. 154-bis del TUF ed il Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 e funziona grazie all'insieme dei processi diretti a monitorare, a titolo esemplificativo, l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali.

Contestualmente all'adozione del Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 è stato nominato un Organismo di Vigilanza, a composizione collegiale, con lo scopo di garantire i necessari flussi informativi. Sul proprio operato, l'Organismo di Vigilanza informa il Consiglio di Amministrazione tramite relazioni periodiche e attraverso il Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale.

Alla data di redazione del presente bilancio, l'Organismo di Vigilanza è composto da un Consigliere della Società, da un membro del Collegio Sindacale e da un consulente legale.

Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 12 del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

Fidia S.p.A. controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti alla Comunità Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati").

Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2019, si segnala che rientrano nella previsione tre società del Gruppo (Beijing Fidia M&E Co Ltd. - Cina; Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd. – Cina; Fidia Co. - USA), che sono state adottate procedure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.

***

Di seguito sono indicate le partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in carica al 31 dicembre 2019.

Nome e cognome Società
partecipata
N.ro azioni
possedute al
31.12.2018
N.ro azioni
acquistate
nel 2019
N.ro azioni
vendute
nel 2019
N.ro azioni
possedute al
31.12.2019
Giuseppe Morfino Fidia ordinarie 2.815.516 0 150.000 2.665.516

Dichiarazione non finanziaria

La società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, del D. Lgs. 254/2016, non ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per limiti dimensionali (il numero di dipendenti durante l'esercizio è risultato inferiore a cinquecento) e non ha altresì aderito su base volontaria.

Rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti tra le società del Gruppo sono regolati a condizioni di mercato tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Tali rapporti sono di natura essenzialmente commerciale.

Il Consiglio di Amministrazione del 11 novembre 2010 ha predisposto ed approvato l'adozione di specifiche procedure interne denominate "Linee Guida e criteri di comportamento in merito alle operazioni "particolarmente significative", "atipiche o inusuali" e con "parti correlate" (le "Linee Guida") che recepiscono sia i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina, sia il Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 così come modificata con successiva delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010.

Tali procedure sono disponibili sul sito internet della società, www.fidia.com, nella sezione Investor Relations, nella sezione corporate governance.

La produzione dei sistemi di fresatura, dei componenti meccanici e degli impianti elettrici, dopo le fusioni avvenute negli esercizi passati, risulta in capo alla Fidia S.p.A.

Le controllate estere di Fidia svolgono, nei rispettivi mercati, attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo e a tal fine li acquistano, in prevalenza, direttamente dalla Capogruppo. I rapporti di vendita infragruppo sono effettuati sulla base di prezzi di trasferimento applicati con continuità e uniformità tra società; il rapporto di fornitura avviene sulla base di normali prezzi di mercato.

Relativamente alla società Shenyang Fidia NC & M Co. Ltd., essa produce e commercializza, su progetto Fidia, controlli numerici e sistemi di fresatura per il mercato cinese acquistando i componenti strategici dalla Capogruppo Fidia S.p.A., a normali condizioni di mercato e le restanti parti da fornitori locali.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Capogruppo Fidia S.p.A. e le sue controllate e collegate sono descritti nella Nota 33 della Nota integrativa al Bilancio d'esercizio.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, la cui definizione è stata estesa ai sensi del principio contabile IAS 24, richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 sono presentate rispettivamente nella Nota del Bilancio consolidato e nella Nota del Bilancio d'esercizio.

Sulla base delle informazioni ricevute dalle società del Gruppo, non sono state rilevate operazioni atipiche o inusuali, così come definite dalla Consob.

Ai sensi dell'art.7.2 lettera c) delle più sopra richiamate "Linee Guida" si comunica che nel corso del 2019 non sono state effettuate operazioni con parti correlate definibili come "di maggior rilevanza".

Nel corso del 2019 la Fidia S.p.A. non ha stipulato alcun contratto di fornitura rientrante tra quelle ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato che superino la soglia di rilevanza definita ai sensi dell'Allegato 3 del Regolamento Consob 17221.

Analisi della situazione economico-finanziaria della Capogruppo Fidia S.p.A.

ANDAMENTO ECONOMICO

Si riporta di seguito il Conto Economico riclassificato:

Andamento Economico (migliaia di euro)

2019 % 2018 %
Ricavi netti 32.199 92,3% 46.437 101,0%
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 17 0,0% (2.295) -5,0%
Altri ricavi e proventi 2.669 7,7% 1.831 4,0%
Valore della produzione 34.885 100,0% 45.973 100,0%
Consumi di materie prime e di materiali di consumo (15.311) -43,9% (21.165) -46,0%
Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne (3.990) -11,4% (4.541) -9,9%
Altri servizi e costi operativi (6.948) -19,9% (8.334) -18,1%
Valore aggiunto 8.636 24,8% 11.933 26,0%
Costo del personale (10.797) -30,9% (11.171) -24,3%
Margine operativo lordo (EBITDA) (2.161) -6,2% 762 1,7%
Accantonamenti a fondi (30) -0,1% (409) -0,9%
Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni (1.313) -3,8% (837) -1,8%
Risultato operativo della gestione ordinaria (3.504) -10,0% (484) -1,1%
Proventi/(oneri) non ricorrenti - - - -
(Svalutazione)/ripristino di valore partecipazioni (686) -2,0% (267) -0,6%
Risultato operativo (EBIT) (4.190) -12,0% (751) -1,6%
(Oneri) e proventi finanziari netti 501 1,4% 138 0,3%
Utile/(Perdita) su cambi (73) -0,2% (83) -0,2%
Risultato prima delle imposte (EBT) (3.762) -10,8% (697) -1,5%
Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) (15) -0,0% (142) -0,3%
Risultato netto d'esercizio (3.777) -10,6% (839) -1,8%

L'esercizio 2019 si chiude con ricavi in riduzione del 30,7% rispetto all'esercizio precedente (32.199 migliaia di euro rispetto ai 46.437 del 2018).

Tale andamento è ascrivibile in massima parte al settore di Business dei sistemi di fresatura ad alta velocità – HSM –, in diminuzione del 33,9%, mentre la divisione elettronica fa segnare una performance negativa del 38,1%; il settore dell'assistenza post-vendita – Service – risulta in diminuzione del 8,2%.

Come per la situazione consolidata di Gruppo, anche i dati economici della Fidia S.p.A. vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici – CNC –, Sistemi di Fresatura ad alta velocità – HSM – e Service).

Con riferimento al settore Service non sono esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio e all'acquisizione ordini in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Le tabelle che seguono espongono l'andamento dei ricavi per linea di business e per area geografica.

Linea di business (migliaia di euro)

2019 % 2018 % Variazione %
Controlli numerici, azionamenti e software 1.435 4,5% 2.318 5,0% -38,1%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 25.103 78,0% 37.960 81,7% -33,9%
Assistenza post-vendita 5.661 17,6% 6.159 13,3% -8,2%
Totale complessivo 32.199 100,0% 46.437 100,0% -30,7%
Totale ricavi (migliaia di euro)
2019 % 2018 % Variazione %
ITALIA 3.808 11,8% 11.219 24,2% -66,1%
EUROPA 8.272 25,7% 12.701 27,4% -34,9%
ASIA 14.235 44,2% 14.366 30,9% -0,9%
NORD e SUD AMERICA 5.884 18,3% 8.140 17,5% -27,8%
RESTO DEL MONDO - 0,0% 11 0,0% -0,0%

Come già evidenziato, i ricavi complessivi della Fidia S.p.A. risultano in diminuzione (-30,7%) rispetto all'esercizio 2018, come conseguenza delle vendite realizzate dal settore HSM (- 33,9%) e dal settore CNC che ha registrato una diminuzione del 38,1%. Il settore Service è anch'esso in riduzione rispetto al 2018 (-8,2%).

Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini.

Totale portafoglio (migliaia di euro)

2019 2018 Variazione %
Portafoglio ordini al 1.1 20.047 27.784 -31,4%
Acquisizione ordini 20.450 32.541 -34,1%
Ricavi netti (26.538) (40.278) -34,1%
Portafoglio ordini al 31.12 13.959 20.047 -30,4%

Il portafoglio ordini finale al 31 dicembre 2019 risulta in diminuzione (-30,4%) rispetto all'anno precedente, soprattutto per l'andamento dell'acquisizione ordini registrati in corso d'esercizio.

Il margine operativo lordo (EBITDA) risulta negativo per circa 2.161 migliaia di euro, contro il risultato positivo per circa 762 migliaia di euro del 2018.

Il risultato operativo della gestione ordinaria è negativo ed ammonta a 3.504 migliaia di euro rispetto ad un valore negativo di 484 migliaia di euro al 31 dicembre 2018.

Il risultato operativo (EBIT) è negativo per 4.190 migliaia di euro. Al 31 dicembre 2018 l'EBIT era negativo per 751 migliaia di euro.

Con riferimento poi alla valutazione delle partecipazioni, si segnala che dall'esito dell'impairment test effettuato a valere sul 2019 risultano svalutazioni di valore per 686 migliaia di euro.

La gestione finanziaria fornisce un contributo complessivamente positivo al conto economico della Fidia S.p.A., grazie ai dividendi distribuiti da alcune società controllate (1.110 migliaia di euro; 656 migliaia di euro nell'esercizio 2018), parzialmente compensata da oneri finanziari netti (complessivamente pari a 609 migliaia di euro nel 2019 e a 518 migliaia di euro nel 2018). La gestione delle partite in valuta ha generato perdite pari a 73 migliaia di euro (perdite pari a circa 83 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

Il risultato netto, dopo imposte per 15 migliaia di euro, è una perdita pari a 3.777 migliaia di euro e si confronta con una perdita di 839 migliaia di euro al 31 dicembre 2018.

La tabella seguente riporta l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.

Andamento organico

2019 2018 Var. ass. Var. %
Dirigenti 8 6 2 33,3%
Impiegati e quadri 125 138 -13 -9,4%
Operai 48 51 -3 -5,9%
Totale n. dipendenti 181 195 -14 -7,2%
Totale n. dipendenti medio 187,5 194,5 -7 -3,6%
Costo del lavoro (migliaia di euro)
2019 2018 Var. ass. Var. %

Il costo del personale evidenzia una diminuzione complessiva di 374 migliaia di euro rispetto all'anno precedente (-3,35%), a fronte di una diminuzione dell'organico medio del 3,6% medio. Si noti tuttavia che nel corso dell'anno l'organico è diminuito di 14 unità, pari al 7,2%.

10.797 11.171 (374) -3,35%

Per effetto del minor fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è aumentata, passando dal 24,3% del 2018 al 30,9% del presente esercizio.

Situazione patrimoniale e finanziaria

La situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata si presenta come segue:

Situazione patrimoniale e finanziaria (migliaia di euro)

31.12.2019 31.12.2018
Immobilizzazioni materiali nette 10.049 9.054
Immobilizzazioni immateriali 2.596 2.333
Immobilizzazioni finanziarie 11.314 11.845
Attività per imposte anticipate 426 392
Altri crediti e attività non correnti 171 202
Capitale Immobilizzato – (A) 24.556 23.826
Crediti commerciali netti verso clienti 6.806 14.250
Rimanenze finali 11.263 12.171
Altre attività correnti 2.399 1.732
Attività d'esercizio a breve termine – (B) 20.468 28.153
Debiti commerciali verso fornitori (15.620) (20.049)
Altre passività correnti (6.301) (6.263)
Passività d'esercizio a breve termine – (C) (21.921) (26.312)
Capitale circolante netto (D) = (B+C) (1.453) 1.841
Trattamento di fine rapporto (E) (2.158) (2.189)
Altre passività a lungo termine (F) (210) (547))
Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) 20.735 22.930
Posizione finanziaria
Attività finanziarie disponibili alla vendita - -
Cassa, conti correnti bancari e finanziamenti attivi (1.054) (3.716)
Finanziamenti a breve termine 10.917 10.141
Attività/Passività per strumenti derivati correnti - -
Altri debiti finanziari a breve termine - -
Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito 9.863 6.425
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente 6.679 8.525
Attività/Passività per strumenti derivati non correnti 230 88
Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) 16.772 15.038
Capitale sociale 5.123 5.123
Riserve 2.617 3.608
Risultato netto dell'esercizio (3.777) (839)
Totale patrimonio netto (I) 3.963 7.892
Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) 20.735 22.930

Rispetto al 31 dicembre 2018 il capitale immobilizzato evidenzia un decremento relativo alle immobilizzazioni finanziarie pari a 531 migliaia, come effetto della svalutazione della partecipazione in Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. per 603 migliaia di euro, della svalutazione della partecipazione in Fidia do Brasil Ltda per 83 migliaia di euro e dell'acquisizione del 4% della partecipazione in Beijing Fidia M & E. Co per 154 migliaia di euro.

Il capitale circolante netto risulta in diminuzione fino ad un valore negativo, principalmente per via dell'andamento di crediti e debiti guidato dalla diminuzione del fatturato e dei costi conseguenti, e al calo delle rimanenze.

Nelle passività a medio-lungo termine si nota una leggera diminuzione del fondo trattamento di fine rapporto riconducibile alle normali dinamiche legate al personale, in particolare a uscite di personale con una certa anzianità di servizio.

Quanto sopra descritto determina una posizione finanziaria netta a debito per 16.772 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 in peggioramento rispetto al saldo, sempre a debito, di 15.038 migliaia di euro al 31 dicembre 2018.

Evoluzione della posizione finanziaria netta

Posizione finanziaria (migliaia di euro)

31.12.2019 31.12.2018
Attività finanziarie disponibili alla vendita - -
Cassa, conti correnti bancari e finanziamenti attivi 1.054 3.716
Conti correnti bancari passivi e anticipazioni a breve termine (2.921) (3.369)
Finanziamenti a breve termine (7.996) (6.772)
Attività/(Passività) per strumenti derivati correnti - -
Altri debiti finanziari correnti - -
Posizione finanziaria a breve termine (9.863) (6.425)
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente (6.679) (8.525)
Attività/(Passività) per strumenti derivati non correnti (230) (88)
Posizione finanziaria netta (16.772) (15.038)

Il rendiconto finanziario è riportato successivamente in forma completa nei Prospetti contabili della nota integrativa; qui di seguito viene fornita una versione sintetica.

Rendiconto finanziario sintetico (migliaia di euro)

2019 2018
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 106 6.893
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio 1.144 (2.068)
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (957) (1.095)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento (2.280) (3.624)
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (2.093) (6.787)
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio (1.987) 106
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 934 3.475
Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine (2.921) (3.369)

(1.987) 106

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2019 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2019 di Gruppo (Quota attribuibile al Gruppo) con gli analoghi valori della Capogruppo Fidia S.p.A.

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e del Gruppo (migliaia di euro)

Patrimonio Netto
31.12.2018
Movimenti
P.N 2019
Risultato
31.12.2019
Patrimonio Netto
31.12.2019
Bilancio esercizio Fidia S.p.A. 7.892 (152) (3.777) 3.963
Rettifiche di consolidamento:
* Eliminazione valore di carico
delle partecipazioni
2.711 181 (278) 2.614
* Operazioni realizzate tra
società consolidate
(278) - (63) (341)
* Differenze cambio operazioni
infragruppo
- 9 - 9
Bilancio consolidato di Gruppo
(quota attribuibile al Gruppo)
10.325 38 (4.118) 6.245

Andamento delle società del Gruppo

Viene fornita nel seguito una informativa sintetica sull'andamento delle società del Gruppo nell'esercizio. Per rendere più significativo il quadro generale delle società gli importi sono espressi in migliaia di euro; per le controllate extraeuropee sono stati utilizzati i cambi medi della valuta d'origine negli esercizi di riferimento. I dati si riferiscono ai bilanci predisposti secondo i principi contabili internazionali ("IFRS").

Fidia GmbH

Il fatturato dell'anno 2019 risulta pari a 3.886 migliaia di euro in riduzione rispetto alle 5.030 migliaia di euro del precedente esercizio (- 22,7%); l'esercizio 2019 si è chiuso con una perdita di 123 migliaia di euro, a fronte di un utile di 209 migliaia di euro del 2018; l'organico é rimasto invariato e si compone di 23 unità.

Fidia Iberica S.A.

Il fatturato dell'anno 2019 risulta pari a 2.767 migliaia di euro in riduzione rispetto alle 2.861 migliaia di euro del precedente esercizio ( -3,3%). L'esercizio 2019 si è chiuso con un utile netto di 27 migliaia di euro contro un utile netto di 5 migliaia di euro del 2018. L'organico è rimasto invariato rispetto al 2018 e si compone di 10 persone.

Fidia S.a.r.l.

Il fatturato dell'anno 2019 risulta pari a 2.327 migliaia di euro in aumento rispetto alle 877 migliaia di euro del precedente esercizio (165,3%). L'esercizio si è chiuso con un utile di 106 migliaia di euro contro una perdita di 36 migliaia di euro del 2018. L'organico è rimasto invariato rispetto al 2018 e si compone di 7 persone.

OOO Fidia

La società non ha di fatto svolto attività commerciale nel corso dell'esercizio 2019.

Fidia Co.

Il fatturato dell'anno 2019 risulta pari a 8.972 migliaia di euro (10.044 migliaia di dollari) in diminuzione rispetto alle 10.596 migliaia di euro (12.514 migliaia di dollari) del precedente esercizio (-15.3%). L'utile netto risulta pari a 453 migliaia di euro (508 migliaia di dollari) rispetto alla perdita dell'esercizio precedente pari a 99 migliaia di euro (117 migliaia di dollari). L'organico è passato da 23 unità al 31 dicembre 2018 a 20 unità al 31 dicembre 2019.

Beijing Fidia Machinery & Electronics Co. Ltd.

Il fatturato dell'anno 2019 risulta pari a 6.585 migliaia di euro (50,9 milioni di RMB) in aumento rispetto alle 5.357 migliaia di euro (41,8 milioni di RMB) del precedente esercizio (22,9%). L'utile netto risulta pari a 240 migliaia di euro rispetto alle 403 migliaia di euro dell'anno precedente. L'organico è passato da 29 unità al 31 dicembre 2018 a 30 unità al 31 dicembre 2019.

Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.

Il fatturato dell'esercizio 2019 è pari a 1.940 migliaia di euro (15.0 milioni di RMB) contro 1.696 migliaia di euro (13,2 milioni di RMB) dell'anno 2018; l'esercizio chiude con una perdita di 731 migliaia di euro contro una perdita netta di 519 migliaia di euro del 2018. L'organico è passato da 41 unità al 31 dicembre 2018 a 35 unità al 31 dicembre 2019.

Fidia do Brasil Ltda

Il fatturato dell'anno 2019 si attesta a 1.579 migliaia di euro (6.971 migliaia di real) rispetto alle 2.070 migliaia di euro (8,919 migliaia di real) del precedente esercizio. L'esercizio 2019 chiude con una perdita di 178 migliaia di euro contro una perdita di 81 migliaia di euro del 2018. L'organico passato da 8 unità al 31 dicembre 2018 a 7 unità al 31 dicembre 2019.

SOCIETA' COLLEGATE

Consorzio Prometec

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2019 è pari a 10 migliaia di euro (percentuale di possesso di Fidia S.p.A. 20%).

Evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo ha chiuso l'esercizio con una perdita netta di Euro 4,1 milioni, attribuibile ai terzi per 0,4 milioni, dovuta principalmente alla perdita operativa di Euro 3,5 milioni, correlata alla riduzione del volume di attività ed alla minore raccolta ordini, a seguito di una generale tensione su alcuni mercati in cui opera il Gruppo e che hanno rallentato la domanda di investimento. Emerge inoltre un incremento dell'indebitamento finanziario netto, pari a Euro 12,6 milioni al 31 dicembre 2019 (di cui Euro 5,6 milioni a breve termine).

Al fine di mantenere l'equilibrio economico-finanziario, sono state già attivate azioni specifiche di riduzione e contenimento di costi, tra cui l'attivazione del contratto di solidarietà per la sede di San Mauro Torinese (a partire dal 2 settembre 2019) e per la sede di Forlì (a partire dal 2 gennaio 2020).

In data 10 gennaio 2020 il consiglio di amministrazione ha approvato un piano economico-finanziario per gli esercizi 2020-2022 (dei quali il 2020 rappresenta l'esercizio di budget) nel quale prevede un recupero di redditività operativa già nel 2020 ed una ripresa del portafoglio ordini e dei ricavi per i successivi 2 esercizi.

Sulla base di quanto previsto e affermato dalle associazioni di categoria (UCIMU e CECIMO), si ritiene, ragionevolmente, che la fase di crisi del settore finisca nella seconda metà del 2020; si prevede pertanto che i ricavi dall'esercizio 2021 e 2022, come peraltro previsto dal Piano Industriale, tornino a crescere e a stabilizzarsi sui livelli precedenti alla crisi.

Le azioni di riduzione dei costi, di razionalizzazione della struttura e di efficientamento dell'organizzazione produttiva degli stabilimenti già attivate nell'esercizio e attese perdurare per il successivo, unitamente alla ripresa del portafoglio ordini e dei ricavi a partire dall'esercizio 2021, consentono di prevedere un recupero di redditività operativa verso il sostanziale pareggio nell'esercizio 2020 e un ritorno alla profittabilità a livello di risultato netto a partire dall'esercizio 2021. I benefici economici correlati a tali previsioni si riflettono inoltre nei flussi di cassa e nella riduzione del debito finanziario nell'arco del periodo di piano.

In attesa che si realizzino i benefici correlati alle previsioni del Piano, e per far fronte ad un esercizio 2020 ancora caratterizzato da un ridotto andamento dell'acquisizione ordini, il management del Gruppo Fidia ha attivato una richiesta di standstill ai principali istituti di credito con i quali risulta maggiormente esposta. Tale richiesta, che include il mantenimento delle linee di credito a breve termine e la moratoria nel pagamento delle rate in linea capitale in scadenza sui finanziamenti a medio-lungo termine, è stata preliminarmente accolta dagli istituti di credito ed è atteso venga formalizzata in un accordo di standstill nel breve termine.

I benefici correlati alle richieste di standstill, unitamente al flusso di cassa atteso dall'attività operativa nell'esercizio 2020, consentono al Gruppo di disporre della liquidità necessaria a coprire il proprio fabbisogno finanziario nei successivi 12 mesi.

Il management del Gruppo Fidia, avendo ricevuto parere favorevole da parte degli istituti di credito alla richiesta di standstill, che trova di fatto riscontro nel rimborso da parte di alcune banche delle rate di finanziamento pagate nel mese di gennaio 2020, ritiene che non sussistano incertezze circa la firma dell'accordo, la cui formale definizione necessita solo del completamento dell'iter amministrativo previsto dalle banche,

In considerazione del positivo esito dalle azioni avviate con gli istituti di credito per la dilazione dei finanziamenti, tenuto conto dei risultati attesi nel Piano 2020-2022 ed in considerazione del manifestarsi dei benefici economici delle azioni di efficientamento, gli amministratorei del Gruppo Fidia ritengono che non sussistano significative incertezze circa il presupposto della continuità aziendale adottato nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Nel mese di febbraio 2020 Fidia S.p.A. ha effettuato una richiesta di standstill ai principali istituti di credito con i quali è esposta, finalizzata al mantenimento delle linee di credito a breve termine e alla moratoria nel pagamento delle rate in linea capitale in scadenza sui finanziamenti a medio-lungo termine fino alla data del 31 luglio 2020. Fra il mese di febbraio e gli inizi del mese di marzo 2020, gli istituti di credito interpellati, dandone formale comunicazione alla direzione del Gruppo, hanno accolto con parere favorevole tale richiesta.

Inoltre, come riportato nella sezione rischi "Principali rischi ed incertezze cui Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti", i recenti sviluppi relativi al coronavirus potrebbero avere un impatto negativo sulle condizioni economiche a livello locale (Cina) e globale; tuttavia, la gravità ultima dell'epidemia risulta in questo momento incerta e pertanto non è prevedibile l'impatto che il virus potrebbe avere sui mercati in cui il Gruppo opera e sulle performance delle proprie operations.

Non si segnalano altri eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio che abbiano un impatto o richiedano un'informativa nel bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019.

San Mauro Torinese, 13 marzo 2020 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato

ing. Giuseppe Morfino

Le radici

La Fidia è nata e si è sviluppata a Torino, città di solida tradizione nell'innovazione e nell'industria.

Gruppo Fidia

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

Conto economico consolidato (*)

(migliaia di euro)

Note Esercizio 2019 Esercizio 2018
- Vendite nette 1 45.783 57.741
- Altri ricavi e proventi 2 2.866 1.994
- Totale ricavi e proventi 48.649 59.735
- Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di
lavorazione
- (92) (820)
- Consumi di materie prime 3 (18.776) (23.394)
- Costo del personale 4 (17.632) (17.654)
- Altri costi operativi 5 (13.153) (16.623)
- Svalutazioni e ammortamenti 6 (2.466) (1.667)
- Utile/(Perdita) della gestione ordinaria - (3.469) (423)
- Proventi (Oneri) non ricorrenti 7 - (272)
- Utile/(Perdita) operativa - (3.469) (695)
- Proventi (Oneri) finanziari 8 (729) (554)
- Utile/(Perdita) prima delle imposte - (4.198) (1.249)
- Imposte sul reddito 9 (279) (304)
- Utile/(Perdita) delle attività in continuità - (4.477) (1.552)
- Utile/(Perdita) delle attività discontinue - - -
- Utile/(Perdita) dell'esercizio - (4.477) (1.552)
Utile/(Perdita) dell'esercizio attribuibile a:
Soci della controllante - (4.118) (1.314)
Interessenze di pertinenza di terzi - (359) (238)
Euro
Risultato base per azione ordinaria Note
10
Esercizio 2019
(0,805)
Esercizio 2018
(0,257)
Risultato diluito per azione ordinaria 10 (0,805) (0,257)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 31.

Conto economico complessivo consolidato

Note Esercizio 2019 Esercizio 2018
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) - (4.477) (1.552)
Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto
economico:
- - -
Utili/(Perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedge)
19 (142) (23)
Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 19 186 234
Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(Perdite) complessivi riclassificabili
successivamente a conto economico
19 34 6
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili
successivamente a conto economico, al netto dell'effetto
fiscale (B1)
78 217
Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a
conto economico:
- - -
Utili/(Perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 19 (59) 27
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassifi
cabili a conto economico
19 14 (6)
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili
successivamente a conto economico, al netto dell'effetto
fiscale (B2)
(45) 21
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto
fiscale (B)=(B1) +(B2)
33 238
Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio A) +(B) (4.444) (1.314)
Totale Utile/(Perdita) complessivo attribuibile a:
Soci della controllante - (4.097) (1.063)
Interessenze di pertinenza di terzi - (347) (251)

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (*)

(migliaia di euro)

Note 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
ATTIVO
- Immobili, impianti e macchinari 11 12.827 11.313
- Immobilizzazioni immateriali 12 2.601 2.342
- Partecipazioni 13 16 16
- Altri crediti e attività non correnti 14 181 274
- Attività per imposte anticipate 9 976 957
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 16.601 14.902
- Rimanenze 15 17.278 18.419
- Crediti commerciali 16 8.837 18.061
- Crediti per imposte correnti 17 634 1.017
- Altri crediti e attività correnti 17 541 772
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 4.102 6.561
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 31.392 44.830
TOTALE ATTIVO 47.993 59.732
PATRIMONIO NETTO:
- Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della controllante - 6.245 10.325
- Interessenze di pertinenza di terzi - 1.102 1.636
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 19 7.347 11.961
- Altri debiti e passività non correnti 20 326 624
- Trattamento di fine rapporto 21 2.159 2.189
- Passività per imposte differite 9 97 47
- Fondi per rischi ed oneri 27 79 16
- Altre passività finanziarie non correnti 22 230 88
- Passività finanziarie non correnti 23 6.790 8.881
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 9.681 11.845
- Passività finanziarie correnti 23 9.716 8.952
- Debiti commerciali 24 11.399 16.394
- Debiti per imposte correnti 25 961 984
- Altri debiti e passività correnti 25 7.616 7.716
- Fondi per rischi ed oneri 26 1.273 1.880
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 30.965 35.926
TOTALE PASSIVO 47.993 59.732

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportata nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 31.

Rendiconto finanziario consolidato (*)

(migliaia di euro)

2019 2018
A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 3.192 11.273
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio
- Utile/(Perdita) dell'esercizio (4.477) (1.552)
- Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali e immateriali 2.319 1.192
- Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali (48) (32)
- Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (31) (103)
- Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (544) 776
- Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 33 (220)
- Variazione netta del capitale di esercizio:
crediti 9.933 (3.764)
rimanenze 1.140 (572)
debiti (**) (5.416) 685
Totale 2.909 (3.590)
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
- Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (330) (946)
immobilizzazioni immateriali (562) (822)
- Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali (2) 36
Totale (894) (1.732)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
- Nuovi finanziamenti 6.477 5.001
- Rimborsi di finanziamenti (***) (10.477) (7.914)
- Variazione di capitale e riserve (310) (58)
- Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non 141 22
Totale (4.170) (2.949)
Differenze cambi da conversione 143 190
E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.011) (8.081)
F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 1.181 3.192
Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.102 6.561
Conti correnti passivi bancari (2.921) (3.369)
1.181 3.192

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.

(**) di cui imposte pagate 97 migliaia di euro

(***) di cui interessi pagati 483 migliaia di euro.

di
Fi
o
p
p
Gru
a
Bil
a -
o co
ci
n
soli
n
ato al 31 di
d
ce bre 2
m
9
01
Prospetto delle variazioni del patri monio netto consolidato
(migliaia di euro)
Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserve di
capitale
Riserve di
risultato
Riserva
di cash
flow
hedge
Riserva da
conversione
Riserva
Utili/
Perdite
attuariali
Altre
riserve
(Perdita)
Utile/
d'esercizio
Totale
Patrimonio
netto di
competenza
del Gruppo
Interessenze
di
pertinenza
dei terzi
Totale
Patrimonio
netto
dicembre 2017
Saldo al 31
5.123 (45) 1.240 6.706 (46) 1.421 (127) 213 (3.066) 11.419 1.905 13.324
Destinazione risultato - - - (3.066) - - - -
-
3.066 - - -
Erogazione dividendo - - - - - - - - - - (17) (17)
Risultato periodo
complessivo
- - - - (17) 247 21 - (1.314) (1.063) (251) (1.314)
Altre variazioni - - - (12) - - - - - (12) (1) (13)
dicembre 2018
Saldo al 31
5.123 (45) 1.240 3.609 (63) 1.668 (106) 213 (1.314) 10.325 1.636 11.961
Destinazione risultato - - - (1.314) - - - - 1.314 - - -
Distribuzione dividendi - - - - (108) 174 (45) - (4.118) (4.097) (347) (4.445)
Totale Utili/(perdite)
complessive
- - - 187 - - - - - 187 (187) -
Altre variazioni - - - (170) - - - - - (170) - (170)
dicembre 2019
Saldo al 31
5.123 (45) 1.240 2.312 (171) 1.842 (151) 213 (4.118) 6.245 1.102 7.347

Conto economico consolidato

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Note Esercizio
2019
Di cui parti
correlate
Esercizio
2018
Di cui parti
correlate
- Vendite nette - 45.783 - 57.741 -
- Altri ricavi e proventi - 2.866 - 1.994 -
- Totale ricavi e proventi - 48.649 - 59.735 -
- Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e
prodotti in corso di lavorazione
- (92) - (820) -
- Consumi di materie prime - (18.775) (11) (23.394) (3)
- Costo del personale - (17.632) (805) (17.654) (836)
- Altri costi operativi - (13.153) (177) (16.623) (141)
- Svalutazioni e ammortamenti - (2.466) - (1.667) -
- Utile/(Perdita) della gestione ordinaria - (3.469) - (423) -
- Proventi (Oneri) non ricorrenti - - - (272) -
- Utile/(Perdita) operativa - (3.469) - (695) -
- Proventi (Oneri) finanziari - (729) - (554) -
- Utile/(Perdita) prima delle imposte - (4.198) - (1.249) -
- Imposte sul reddito - (279) - (304) -
- Utile/(Perdita)delle attività in continuità - (4.477) - (1.552) -
- Utile/(Perdita) delle attività discontinue - - - - -
- Utile/(Perdita) dell'esercizio - (4.477) - (1.552) -
Utile/(perdita) dell'esercizio attribuibile a:
Soci della controllante - (4.118) - (1.314) -
Interessenze di pertinenza di terzi - (359) - (238) -

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Note 31 dicembre
2019
Di cui parti
correlate
31 dicembre
2018
Di cui parti
correlate
ATTIVO
- Immobili, impianti e macchinari - 12.827 76 11.313 -
- Immobilizzazioni immateriali - 2.601 - 2.342 -
- Partecipazioni - 16 - 16 -
- Altri crediti e attività non correnti - 181 - 274 -
- Attività per imposte anticipate - 976 - 957 -
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 16.601 14.902
- Rimanenze - 17.278 - 18.419 -
- Crediti commerciali - 8.837 - 18.061 -
- Crediti per imposte correnti - 634 - 1.017 -
- Altri crediti e attività correnti - 541 18 772 15
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - 4.102 - 6.561 -
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 31.392 44.830
TOTALE ATTIVO 47.993 59.732
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO:
- Capitale emesso e riserve attribuibili ai
soci della controllante
- 6.245 - 10.325 -
- Interessenze di pertinenza di terzi - 1.102 - 1.636 -
TOTALE PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATO
7.347 11.961 -
- Altri debiti e passività non correnti - 326 - 624 -
- Trattamento di fine rapporto - 2.159 - 2.189 -
- Passività per imposte differite - 97 - 47 -
- Fondi per rischi ed oneri - 79 - 16 -
- Altre passività finanziarie non correnti - 230 - 88 -
- Passività finanziarie non correnti - 6.790 - 8.881 -
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 9.681 11.845
- Passività finanziarie correnti - 9.716 - 8.952 -
- Debiti commerciali - 11.399 2 16.394 2
- Debiti per imposte correnti - 961 - 984 -
- Altri debiti e passività correnti - 7.616 96 7.716 113
- Fondi per rischi ed oneri - 1.273 - 1.880 -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 30.965 35.926
TOTALE PASSIVO 47.993 59.732

Rendiconto finanziario consolidato

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

(migliaia di euro)

2019 Di cui parti
correlate
2018 Di cui parti
correlate
A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 3.192 11.273
- Utile/(Perdita) dell'esercizio 4.477 - (1.552) -
- Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali 2.319 - 1.192 -
- Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali (48) - (32) -
- Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (31) - (103) -
- Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (544) - 776 -
- Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 33 - (220) -
Variazione netta del capitale di esercizio:
- crediti 9.933 (3) (3.764) 11
- rimanenze 1.140 - (572) -
- debiti (*) (5.416) (17) 685 41
Totale 2.909 (3.590)
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
-Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (330) - (946) -
immobilizzazioni immateriali (562) - (822) -
-Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali (2) - 36 -
Totale (894) (1.732) -
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
- Nuovi finanziamenti 6.477 - 5.001 -
- Rimborsi di finanziamenti (**) (10.477) - (7.914) -
- Variazione di capitale e riserve (310) - (58) -
- Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non 141 - 22 -
Totale (4.170) (2.949) -
Differenze cambi da conversione 143 - 190 -
E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.011) - (8.081) -
F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 1.181 - 3.192 -
Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.102 - 6.561 -
Conti correnti passivi bancari (2.921) - (3.369) -
1.181 3.192 -

(**) di cui interessi pagati 483 migliaia di euro.

Nota integrativa al Bilancio Consolidato

ATTIVITA' PRINCIPALI

La pubblicazione del bilancio consolidato di Fidia S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 13 marzo 2020. Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. Fidia S.p.A. e le sue società controllate (il "Gruppo") operano in più di 20 paesi.

Il Gruppo è impegnato nella produzione e nella vendita di controlli numerici e software, di sistemi di fresatura ad alta velocità e nell'assistenza tecnica post vendita.

La sede del Gruppo è a San Mauro Torinese (Torino), Italia.

Il bilancio consolidato del Gruppo Fidia è presentato in euro, moneta di conto della Capogruppo e delle principali economie in cui il Gruppo opera; ove non diversamente indicato gli importi sono espressi in migliaia di euro.

PRINCIPI CONTABILI SIGNIFICATIVI

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio consolidato 2019 rappresenta il bilancio del gruppo Fidia ed è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dal par.25 del Principio IAS1) sulla continuità aziendale, anche in virtù delle azioni già intraprese per adeguarsi ai mutati livelli di domanda.

Continuità aziendale

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 è stato redatto nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che il Gruppo Fidia continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile.

In particolare, sono stati presi in considerazione i seguenti fattori che si ritiene, allo stato attuale, non siano tali da generare dubbi significativi sulla prospettiva della continuità aziendale per il Gruppo:

  • i principali rischi e incertezze a cui il Gruppo è esposto e per i quali si fa rimando all'informativa contenuta nel paragrafo denominato "Evoluzione prevedibile della gestione" all'interno della Relazione sulla gestione degli amministratori;
  • l'accoglimento preliminare da parte degli istituti di credito della richiesta di standstill; per una descrizione dettagliata si faccia riferimento ai paragrafi "Evoluzione prevedibile della gestione" e "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio" all'interno della Relazione sulla gestione degli amministratori;
  • l'identificazione, l'analisi, gli obiettivi e la politica di gestione dei rischi finanziari (rischio di mercato, rischio di credito e rischio di liquidità), descritti nella Nota 29 "Informazioni sui rischi finanziari.

Schemi di bilancio

Il Gruppo presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.

Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(Perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(Perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.

La definizione di atipico adottata dalla società differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/ rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Imprese controllate

Trattasi di imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Il patrimonio netto di pertinenza dei terzi e la quota di utile o perdita d'esercizio attribuibile a terzi sono identificati separatamente nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel conto economico consolidati.

Le perdite di pertinenza di terzi che eccedono la quota di interessenza del capitale della partecipata, sono allocate alle interessenze di pertinenza dei terzi. Le variazioni delle quote partecipative detenute dal Gruppo in imprese controllate che non determinano la perdita del controllo sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del Patrimonio netto attribuito ai soci della controllante e delle Interessenze di pertinenza di terzi è rettificato per riflettere la variazione della quota partecipativa. Ogni differenza tra il valore contabile delle Interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed attribuita al patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.

Nel caso di perdita del controllo su una partecipata, il Gruppo riconosce un utile o una perdita a conto economico calcolato come differenza tra (i) la somma tra il fair value del corrispettivo ricevuto e il fair value di ogni eventuale quota partecipativa residua e (ii) il valore contabile delle attività (incluso l'avviamento), delle passività dell'impresa controllata ed eventuali interessenze di pertinenza di terzi. Il valore di eventuali utili o perdite rilevati negli Altri utili e perdite complessivi in relazione alla valutazione delle attività dell'impresa controllata sono rilevati come se l'impresa controllata fosse ceduta (riclassificati a conto economico o trasferiti direttamente tra gli utili a nuovo, secondo l'IFRS applicabile). Il fair value di eventuali partecipazioni residuali nell'impresa precedentemente controllata è rilevato, a seconda del rapporto partecipativo esistente, in accordo con quanto previsto dallo IAS 28 o IAS 31.

Imprese collegate

Sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in imprese collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti.

Consolidamento di imprese estere

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

  • il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
  • l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;
  • le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione;
  • eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale);
  • nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri Utili (perdite) complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta;
  • se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le aggregazioni aziendali avvenute prima del 1° gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell'IFRS 3.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Costo

Gli immobili, costituiti essenzialmente dalle sedi operative delle controllate Fidia Iberica e Fidia Co, sono valutati al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore.

Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.

Ammortamento

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Descrizione Aliquote ammortamento
Fabbricati 5,00%
Costruzioni leggere 5,00%
Impianti generici e specifici 12,50%
Macchinari 6,67 % / 15,00% / 48,11%
Attrezzatura industriale e commerciale 20,00% /25,00%
Macchine elettroniche di ufficio 20,00%
Mobili e arredi d'ufficio 6,67%
Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno 20,00%
Automezzi 25,00%

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.

Le principali categorie di attività immateriali detenute dal Gruppo sono rappresentate da costi di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.

I software e le licenze sono ammortizzati in cinque anni.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.

Perdite di valore di attività

Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.

Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

STRUMENTI FINANZIARI

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società collegate e in altre imprese.

Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a medio-lungo termine e i depositi cauzionali.

Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali, gli altri crediti e attività correnti e le altre attività finanziarie correnti (che includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati), nonché le disponibilità e mezzi equivalenti.

In particolare, la voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide come prima definite, al netto degli scoperti bancari in quanto questi sono considerati parte integrante della gestione di liquidità del Gruppo.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

VALUTAZIONE

Crediti commerciali, altri crediti e attività correnti e non correnti

I crediti commerciali, gli altri crediti e le attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati, sono inizialmente rilevati al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Disponibilità liquide

Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.

Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Le eventuali passività finanziarie a tasso fisso coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società Capogruppo solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap e Interest Rate Cap) ed eventualmente di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite).

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dal principio contabile IFRS 9.

Coerentemente con quanto stabilito dal principio IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solamente se sono rispettati i seguenti criteri di ammissibilità:

  • la relazione di copertura consiste solo di strumenti di copertura ammissibili ed elementi coperti ammissibili;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. La documentazione deve includere l'individuazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e di come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);
  • la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:
    • o vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura (cfr. paragrafi B6.4.4-B6.4.6);
    • o l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal rapporto economico (cfr. paragrafi B6.4.7-B6.4.8);
    • o il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che l'entità utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto. Tuttavia, tale designazione non deve riflettere uno squilibrio tra le ponderazioni dell'elemento coperto e dello strumento di copertura che determinerebbe l'inefficacia della copertura (a

prescindere dal fatto che sia rilevata o meno) che potrebbe dare luogo a un risultato contabile che sarebbe in contrasto con lo scopo della contabilizzazione delle operazioni di copertura (cfr. paragrafi B6.4.9-B6.4.11).

Le relazioni di copertura ammissibili sono le seguenti:

  • copertura di fair value (fair value hedge): copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value (valore equo) dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto, o una componente di tale elemento, che è attribuibile a un rischio particolare e potrebbe influenzare l'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o una loro componente (quali tutti o solo alcuni pagamenti di interessi futuri su un debito a tassi variabili) o a un'operazione programmata altamente probabile e che potrebbe influire sull'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera come definito nello IAS 21.

Per quanto concerne le coperture di cash flow hedge, utilizzate dal Gruppo Fidia, fintanto che risultano soddisfatti i criteri di ammissibilità, la copertura degli strumenti finanziari deve essere contabilizzata come segue (cfr. 6.5.11):

  • a. la componente separata di patrimonio netto associata all'elemento coperto (riserva di cash flow hedge) è rettificata al minore importo tra i seguenti importi in valore assoluto: i) utile o perdita cumulati sullo strumento di copertura dall'inizio della copertura; ii) variazione cumulata del fair value (valore equo) (al valore attuale) dell'elemento coperto (ossia il valore attuale della variazione cumulata dei flussi finanziari futuri attesi coperti) dall'inizio della copertura;
  • b. la parte di utile o perdita sullo strumento di copertura che risulta essere una copertura efficace (ossia la parte che è compensata dalla variazione della riserva per la copertura dei flussi finanziari calcolata conformemente alla lettera a) deve essere rilevata nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • c. eventuali utili o perdite residui sullo strumento di copertura (o gli utili o le perdite necessari a compensare la variazione della riserva di cash flow hedge calcolata conformemente alla lettera a) rappresentano la parte inefficace della copertura che deve essere rilevata nell'utile (perdita) d'esercizio;
  • d. l'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari conformemente alla lettera a) deve essere contabilizzato come segue: i) se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, o un'operazione programmata coperta per un'attività o passività non finanziaria diventa un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value (valore equo), la società deve eliminare detto importo dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari e includerlo direttamente nel costo iniziale, o altro valore contabile, dell'attività o della passività. Non si tratta di una rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) e pertanto non incide sulle altre componenti di conto economico complessivo; ii) per le coperture di flussi finanziari, a eccezione di quelle considerate al punto i), l'importo deve essere riclassificato dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari nell'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile (perdita) d'esercizio (per esempio, negli esercizi in cui sono rilevati gli interessi attivi o gli interessi passivi o quando si verifica la vendita programmata); iii) tuttavia, se l'importo costituisce una perdita e la società non prevede di recuperare tutta la perdita o una parte di essa in un esercizio o in più esercizi futuri, la società deve immediatamente riclassificare nell'utile (perdita) d'esercizio, come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1), l'importo che non prevede di recuperare.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nella riserva di cash flow hedge, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi nella riserva di cash flow hedge sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Fair value

Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.

L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.

Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.

Criteri per la determinazione del fair value

Il Gruppo Fidia si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.

Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.

I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2019 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.

La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dal Gruppo Fidia a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.

Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value, sono state raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.

In particolare le attività e passività finanziarie sono state distinte in:

  • strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato;
  • strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività.

Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a medio-lungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.

Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore del Gruppo, da parte di istituti bancari.

Attività e passività finanziarie valutate al fair value

Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari di copertura e di negoziazione.

Il fair value dei contratti a termine su cambi è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto ed il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto, utilizzando le curve dei tassi relative alle divise oggetto del contratto.

Il fair value degli Interest Rate Swap e degli Interest Rate Cap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/ lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.

Tassi di interesse

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/ lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:

2019 2018
1W - -
1M -0,438% -0,363%
2M - -
3M -0,383% -0,309%
6M -0,324% -0,237
9 M - -
12M -0,387% -0,117%
2 year -0,362% -0,175%
3 Year -0,312% -0,077%
4 year -0,251% 0,054%
5 year -0,205% 0,198%
7 year -0,073% 0,469%
10 year 0,128% 0,811%
15 year 0,401% 1,170%
20 year 0,543% 1,327%
30 year 0,588% 1,377%

Curva Euro

RIMANENZE

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO SUBORDINATO

Il trattamento di fine rapporto dei dipendenti della società controllante rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

Il Gruppo contabilizza i ricavi, ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il principio contabile è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

    1. Identificazione del contratto con il cliente
    1. Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute
    1. Determinazione del corrispettivo della transazione
    1. Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali
    1. Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

In particolare, i ricavi relativi alla vendita di macchine sono riconosciuti nel momento in cui l'installazione ed il collaudo vengono formalmente accettati dall'acquirente, che coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte del Gruppo e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà.

Il Gruppo identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

CONTRIBUTI SULLA RICERCA

I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.

I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

DIVIDENDI

I dividendi pagabili dal Gruppo sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

IMPOSTE

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle singole società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli altri costi operativi.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività ed il suo valore contabile nel bilancio consolidato. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e sulle differenze temporanee, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

RISULTATO PER AZIONE

Il risultato base per azione è calcolato dividendo l'Utile/(Perdita) attribuibile ai soci della controllante per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, tale valore non è stato modificato perché la Società non ha emesso strumenti di capitale aventi effetti diluitivi.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Le perdite consuntivate negli ultimi 2 esercizi (e nel precedente), la crisi in alcuni mercati dove il Gruppo ha volumi significativi e il livello di indebitamento sono stati ritenuti indicatori di impairment, tenuto anche conto della contrazione del mercato delle macchine utensili, che si è consolidata negli ultimi 2 anni e che nel 2019 ha segnato -18% degli ordinativi riferiti ai robot (quinto trimestre consecutivo di decrescita) e ha pertanto proceduto all'effettuazione di un test di impairment sul valore delle attività non correnti del Gruppo Fidia.

In accordo con lo IAS 36, il management ha identificato nella CGU "Gruppo Fidia" il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività. Infatti, nonostante ai fini dell'informativa di settore si identifichino 3 settori di attività (HSM, CNC, Service), considerata la stretta interdipendenza tra questi, l'unità generatrice di cassa più piccola è rappresentata dal Gruppo nel suo complesso.

Al 31 dicembre 2019 il valore recuperabile dalla CGU "Gruppo Fidia" è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità (il capitale investito netto della CGU) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan del Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia SpA e avente ad oggetto l'arco temporale 2020–2022. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 6,15% per il 2020, 6,35% per il 2021, 6,55% per il 2022 e 6,75% per il terminal value, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato preudenzialmente un tasso di crescita dello 0%.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 31 dicembre 2019.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti del costo del capitale, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, il WACC che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe pari ai tassi di sconto utilizzati nel base case, incrementati ciascuno di 750bps.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2020-2022; se si riducessero i risultati operativi previsti lungo il piano del 5% e si mantenessero inalterati i tassi di sconto, anche in questo caso il valore d'uso non farebbero emergere perdite da impairment.

Alla conclusione del test al 31 dicembre 2019, il valore d'uso della CGU risulta superiore al valore contabile di 2,3 milioni di euro.

Fondo svalutazione dei crediti

Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte.

Garanzie prodotto

Al momento della vendita del prodotto, il Gruppo accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. Il Gruppo lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti dagli interventi in garanzia.

Trattamento di fine rapporto

Per la valutazione del trattamento di fine rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto ed il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi.

Passività potenziali

Il Gruppo è potenzialmente soggetto a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche che sono sottoposte alla giurisdizione di diversi stati. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2019

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2019

Il Gruppo adotta l'IFRS 16 per la prima volta. Di seguito sono descritti l'impatto e la natura delle modifiche a seguito dell'adozione di questo nuovo principio contabile. Diversi altri emendamenti e interpretazioni si applicano per la prima volta nel 2019, ma non hanno alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

Ai sensi dello IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati la natura e l'impatto di ciascuna modifica:

• IFRS 16 – Leasing

Con efficacia 1° gennaio 2019, è entrato in vigore il nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases" che definisce un modello unico di rilevazione dei contratti di leasing. Il principio IFRS 16 è stato emesso nel mese di Gennaio 2016 e sostituisce i principi IAS 17 Leases, IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases-Incentives and SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

L'IFRS 16 stabilisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing seguendo un unico modello contabile in bilancio simile alla contabilizzazione dei leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17.

Il principio include due deroghe alla rilevazione per i locatari - leasing di beni a "basso valore" (ad es. Personal computer) e contratti di locazione a breve termine (cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi). Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileva una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari sono tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso.

Ai locatari viene inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi (ad es., Una variazione della durata del leasing, una variazione dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti). Il locatario in via generale rileva la differenza da rimisurazione dell'ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso.

Il metodo di contabilizzazione per il locatore nel rispetto dell'IFRS 16 rimane sostanzialmente invariata rispetto alla politica di accounting secondo lo IAS 17. I locatori continuano a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione dello IAS 17 e distinguono due tipologie di leasing: leasing operativo e finanziario.

Il Gruppo applica il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo dell'applicazione modificata. Questo metodo consiste nella contabilizzazione dell'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del nuovo principio sul patrimonio netto iniziale d'apertura, senza riesposizione dei dati comparativi.

L'applicazione del nuovo principio ha comportato la rilevazione al 1° gennaio 2019 di immobilizzazioni materiali e del relativo debito finanziario per un importo pari ad Euro 2 milioni.

Di seguito si riportano gli impatti dell'adozione IFRS 16 sugli schemi consolidati:

Valore in migliaia di euro

Pubblicato 31/12/2018 Effetti adozione IFRS 16 Riesposto 01/01/2019
Attività non correnti 14.902 1.838 16.740
Attività correnti 44.830 - 44.830
Totale Attivo 59.732 1.838 61.570
Patrimonio Netto (11.961) - (11.961)
Passività non correnti (11.845) (1.068) (12.913)
Passività correnti (35.926) (770) (36.696)
Totale PN e Passività (59.732) (1.838) (61.570)

La tabella nel seguito riconcilia le obbligazioni future per leasing operativi al 31 dicembre 2018 con le passività finanziarie per leasing (sia operativi che finanziari) al 1° gennaio 2019:

Valore in migliaia di euro
01/01/2019
Obbligazioni future per leasing operativi al 31 dicembre 2018 2.136
Espedienti pratici adottati:
- "short-term" leasing (144)
- leasing classificati come "low-value assets" (75)
Leasing operativi al 1° gennaio 2019 1.917
Leasing operativi attualizzati al 1° gennaio 2019 1.838
Leasing finanziari al 31 dicembre 2018 5.940
Passività totali per leasing al 1° gennaio 2019 7.778

• IFRIC Interpretazione 23 – Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito

L'Interpretazione definisce il trattamento contabile delle imposte sul reddito quando il trattamento fiscale comporta delle incertezze che hanno effetto sull'applicazione dello IAS 12 e non si applica alle imposte o tasse che non rientrano nello scopo dello IAS 12, né include specificamente requisiti relativi ad interessi o sanzioni riconducibili a trattamenti fiscali incerti. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

• Modifiche all'IFRS 9: Prepayments Features with Negative Compensation

Ai sensi dell'IFRS 9, uno strumento di debito può essere valutato al costo ammortizzato o al fair value nel conto economico complessivo, a condizione che i flussi finanziari contrattualizzati siano "esclusivamente pagamenti di capitale e interessi sull'importo di riferimento" (il criterio SPPI) e lo strumento sia classificato nell'appropriato modello di business. Le modifiche all'IFRS 9 chiariscono che un'attività finanziaria supera il criterio SPPI indipendentemente dall'evento o dalla circostanza che causa la risoluzione anticipata del contratto e indipendentemente da quale sia la parte che paga o che riceve un ragionevole risarcimento per la risoluzione anticipata del contratto. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

• Modifiche allo IAS 19: Plan Amendment, Curtailment or Settlement

Le modifiche allo IAS 19 sanciscono le regole di contabilizzazione nel caso in cui, durante il periodo di riferimento, si verifichi una modifica, una riduzione o un regolamento del piano. Le modifiche precisano che quando una modifica, una riduzione o un regolamento del piano avvengono durante l'esercizio, un'entità è tenuta a determinare il costo del servizio per il resto del periodo successivo alla modifica, riduzione o regolamento del piano, utilizzando le ipotesi attuariali di riferimento per rimisurare la passività (attività) netta per benefici definiti in modo che rifletta i benefici offerti dal piano e le attività del piano dopo tale evento. Un'entità è tenuta, inoltre, a determinare l'interesse netto per il periodo rimanente dopo la modifica del piano, riduzione o regolamento del piano: la passività (attività) netta per benefici definiti che riflette i benefici offerti dal piano e le attività del piano dopo tale evento; e il tasso di sconto utilizzato per riparametrare la passività (attività) netta per benefici definiti.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato in quanto il Gruppo, nel periodo di riferimento, non ha registrato alcuna modifica, riduzione o regolamento dei piani.

• Modifiche allo IAS 28: Long-term interests in associates and joint venture

Le modifiche specificano che un'entità applica l'IFRS 9 per investimenti a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non si applica il metodo del patrimonio netto ma che, in sostanza, formano parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture (interessi a lungo termine).

Questo chiarimento è rilevante perché implica che il modello delle perdite attese sui crediti dell'IFRS 9, si applica a tali investimenti a lungo termine.

Le modifiche chiariscono inoltre che, nell'applicare l'IFRS 9, un'entità non deve tenere conto di eventuali perdite della società collegata o della joint venture o di eventuali perdite di valore della partecipazione, rilevate come rettifiche della partecipazione netta nella collegata o joint venture che derivano dall'applicazione dello IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato

MIGLIORAMENTI ANNUALI 2015-2017 CYCLE

• IFRS 3 Business Combinations

Le modifiche chiariscono che, quando un'entità ottiene il controllo di un business che è una joint operation, applica i requisiti per un'aggregazione aziendale (business combination) che si è realizzata in più fasi, tra cui la rimisurazione al fair value della partecipazione precedentemente detenuta nelle attività e passività della joint operation. Nel fare ciò, l'acquirente rivaluta l'interessenza precedentemente detenuta nella joint operation.

L'entità applica tali modifiche alle business combinations per cui la data di acquisizione coincide o è successiva al primo esercizio a partire dal 1 ° gennaio 2019, con l'applicazione anticipata consentita.

Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non si è verificata nessuna aggregazione aziendale in cui si è ottenuto il controllo congiunto.

• IFRS 11 Joint Arrangements

Una entità che partecipa in una joint operation, senza avere il controllo congiunto, potrebbe ottenere il controllo congiunto della joint operation nel caso in cui l'attività della stessa costituisca un business come definito nell'IFRS 3.

Le modifiche chiariscono che le partecipazioni precedentemente detenute in tale joint operation non sono rimisurate. Un'entità applica tali modifiche alle operazioni nelle quali detiene il controllo congiunto a partire dall'inizio dell'esercizio a partire dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, con l'applicazione anticipata consentita.

Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non si è verificata nessuna aggregazione aziendale in cui si è ottenuto il controllo congiunto.

• IAS 12 Income Taxes

Le modifiche chiariscono che gli effetti delle imposte sui dividendi sono collegati alle operazioni passate o agli eventi che hanno generato utili distribuibili piuttosto che alle distribuzioni ai soci. Pertanto, un'entità rileva gli effetti delle imposte sul reddito derivanti dai dividendi nel prospetto dell'Utile/(Perdita) d'esercizio, nelle altre componenti di conto economico complessivo o nel patrimonio netto coerentemente con il modo in cui l'entità ha precedentemente riconosciuto tali operazioni o eventi passati.

L'entità applica tali modifiche per gli esercizi che hanno inizio dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, ed è consentita l'applicazione anticipata. Quando l'entità applica per la prima volta tali modifiche, le applica agli effetti che hanno avuto le imposte sui dividendi rilevati a partire dall'inizio del primo esercizio. Poiché la prassi attuale del Gruppo è in linea con tali emendamenti, il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio consolidato.

• IAS 23 Borrowing Costs

Le modifiche chiariscono che un'entità tratta come finanziamenti non specifici qualsiasi finanziamento effettuato che fin dal principio era finalizzato a sviluppare un'attività, nel caso in cui tutte le azioni necessarie per predisporre tale attività all'uso o alla vendita sono completate.

Un'entità applica tali modifiche agli oneri finanziari sostenuti a partire dall'inizio dell'esercizio in cui l'entità applica per la prima volta tali modifiche. Un'entità applica tali modifiche per gli esercizi che hanno inizio dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, e l'applicazione anticipata è consentita. Poiché la prassi attuale del Gruppo è in linea con tali emendamenti, il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio consolidato.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.

• IFRS 17 Insurance Contracts

Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore l'IFRS 17 sostituirà l'IFRS 4 Contratti Assicurativi che è stato emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, ri-assicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.

Allo scopo si applicheranno limitate eccezioni. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell'IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. Il cuore dell'IFRS 17 è il modello generale, integrato da:

  • o Uno specifico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (il variable fee approach)
  • o Un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.

L'IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2021 o successivamente, e richiederà la presentazione dei saldi comparativi. È permessa l'applicazione anticipata, nel qual caso l'entità deve aver adottato anche l'IFRS 9 e l'IFRS 15 alla data di prima applicazione dell'IFRS 17 o precedentemente. Questo principio non si applica al Gruppo.

• Modifiche all'IFRS 3: Definition of a Business

Ad ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche alla definizione di attività aziendale nell'IFRS 3 Definition of a Business per supportare le entità nel determinare se un insieme di attività e beni acquisiti costituisca un'attività aziendale o meno. Le modifiche chiariscono quali siano i requisiti minimi per avere un'attività aziendale, rimuovono la valutazione circa la possibilità degli operatori di mercato di sostituire eventuali elementi mancanti, aggiungono guida per supportare le entità nel valutare se un processo acquisito sia sostanziale, restringono le definizioni di attività aziendale e di output, e introducono un test opzionale sulla concentrazione del valore equo. Nuovi esempi illustrativi sono stati pubblicati insieme alle modifiche.

Poiché le modifiche si applicano prospetticamente alle transazioni o altri eventi che si manifestano alla data di prima applicazione o successivamente, il gruppo non è impattato da queste modifiche alla data di prima applicazione.

• Modfiche allo IAS 1 and IAS 8: Definition of Material

Ad ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 1 Presentation of Financial Statements e IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors, per allineare la definizione di 'rilevante' negli standard e per chiarire taluni aspetti della definizione. La nuova definizione indica che un'informazione risulta rilevante (materiale) qualora, in conseguenza della sua omissione, ovvero in seguito alla sua errata o non comprensibile presentazione ('obscuring'), ci si potrebbe ragionevolmente aspettare di influenzare le decisioni che i principali utilizzatori del bilancio farebbero sulla base delle informazioni finanziarie ivi contenute.

Le modifiche alla definizione di rilevante non ci si attende avranno un impatto significativo sul bilancio consolidato del gruppo.

GESTIONE DEI RISCHI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato.

Il Gruppo monitora in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura in relazione ai rischi di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione definisce la politica di gestione dei rischi, provvedendo alla creazione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo.

Si rinvia per maggiori dettagli alla Nota 29.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019 include la Fidia S.p.A. e 8 società controllate consolidate, nelle quali Fidia S.p.A. detiene direttamente la maggioranza dei diritti di voto e sulle quali esercita il controllo.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono qui di seguito elencate:

Capitale Quota di
partecipazione
Denominazione / Sede Moneta 2019 2018
Fidia Gmbh, Dreiech – Germania Euro 520.000 100% 100%
Fidia Co, Rochester Hill - U.S.A. USD 400.000 100% 100%
Fidia Sarl, Emerainville – Francia Euro 300.000 100% 100%
Fidia Iberica S.A., Zamudio - Spagna Euro 180.300 99,993% 99,993%
Fidia do Brasil Ltda, Sao Paulo – Brasile Reais 399.843 99,75% 99,75%
Beijing Fidia M&E Co Ltd, Beijing - Cina USD 1.500.000 100,00% 96,00%
Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd, Shenyang - Cina Rmb 42.517.648 51,00% 51,00%
OOO Fidia, Mosca - Federazione Russa Rublo 3.599.790 100% 100%

L'area di consolidamento è variata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 per l'acquisto di un ulteriore 4% della partecipata Beijing Fidia Machinery & Electronics Co.,Ltd da parte della Capogruppo; la partecipazione sale quindi dal 96% al 100%.

Si precisa che la società Fidia Sarl è controllata dalla capogruppo Fidia Spa al 100% (direttamente tramite la quota del 93,19% e indirettamente tramite la quota del 6,81% detenuta dalla Fidia Gmbh).

CONTENUTO E PRINCIPALI VARIAZIONI

CONTO ECONOMICO

1. VENDITE NETTE

La segmentazione del fatturato per area geografica è riportata nella tabella seguente; si evidenzia che le vendite realizzate all'estero rappresentano il 91,6 % dei ricavi.

Ricavi per area geografica (migliaia di euro)

Esercizio 2019 % Esercizio 2018 %
Italia 3.823 8,4% 11.274 19,5%
Europa 12.358 27,0% 15.773 27,3%
Asia 17.786 38,8% 16.805 29,1%
Nord e Sud America 11.816 25,8% 13.875 24,0%
Resto del mondo - 0,0% 14 0,0%
Totale ricavi 45.783 100% 57.741 100%

L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business (migliaia di euro)

Esercizio 2019 % Esercizio 2018 %
Controlli numerici, azionamenti e software 2.305 5,0% 3.467 6,0%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 31.304 68,4% 40.923 70,9%
Assistenza post-vendita 12.174 26,6% 13.351 23,1%
Totale ricavi 45.783 100% 57.741 100%

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Tale voce è così composta:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Contributi in conto esercizio 478 348
Sopravvenienze attive 433 149
Plusvalenze immobilizzazioni materiali 52 32
Recupero costi sostenuti 106 107
Rimborsi assicurativi 28 79
Proventizzazione fondo garanzia prodotto e altri 795 164
Altri ricavi e proventi diversi 974 1.115
Totale 2.866 1.994

Gli altri ricavi e proventi sono pari a 2.866 migliaia di euro (1.994 migliaia di euro nell'esercizio 2018), in aumento di 872 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio.

All'interno di questa voce sono ricompresi 478 migliaia di euro (348 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) relativi a contributi per progetti di ricerca iscritti per competenza nel conto economico della capogruppo Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2019 ed erogati dall'Unione Europea e dal MIUR. L'attività di ricerca, sia applicata che di base, rappresenta una componente strutturale ed è svolta in modo continuativo da Fidia S.p.A.

Gli altri ricavi e proventi diversi includono principalmente la capitalizzazione di costi di sviluppo prodotto (555 migliaia di euro al 31 dicembre 2019; 799 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

3. CONSUMI DI MATERIE PRIME

Possono essere così dettagliati:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Materiali di produzione 15.426 22.386
Materiali per assistenza tecnica 1.460 1.565
Materiali di consumo 82 187
Attrezzatura e software 16 85
Imballi 543 521
Altri 128 137
Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di consumo 1.121 (1.487)
Totale 18.776 23.394

La riduzione dei costi per consumi di materie prime ed altri materiali riflette sostanzialmente la riduzione dei ricavi dell'esercizio.

4. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale ammonta a 17.632 migliaia di euro contro 17.654 migliaia di euro dell'esercizio precedente ed è così composto:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Salari e stipendi 13.317 13.376
Oneri sociali 3.588 3.578
T.F.R. 460 478
Altri costi del personale 267 222
Totale 17.632 17.654

Il costo del personale risulta sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente (- 0,10% pari ad una riduzione di circa 22 migliaia di euro) e l'organico di Gruppo risulta mediamente inferiore di circa il 3,7%. La riduzione del medesimo non è ancora riflessa nel minor costo poiché le uscite sono state principalmente nel secondo semestre dell'anno.

Per effetto del minor fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è aumentata, passando dal 30,0% del 2018 al 36,3% del presente esercizio.

Si evidenzia di seguito la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2019 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria:

31 dicembre 2018 Entrate Uscite Var.
livello
31 dicembre 2019 Media
periodo
Dirigenti 11 2 (2) 1 12 12,5
Quadri e impiegati 272 8 (28) (1) 251 259,0
Operai 53 - (3) - 50 51,0
Totale 336 10 (33) - 313 322,5

5. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi, pari a 13.153 migliaia di euro, risultano in diminuzione di 3.470 migliaia di euro rispetto ai 16.623 migliaia di euro al 31 dicembre 2018; sono dettagliati nella tabella seguente:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Lavorazioni di terzi 2.130 2.703
Spese viaggio 2.054 1.920
Trasporti e dazi 1.609 1.937
Affitti passivi uffici e stabilimenti 223 1.106
Consulenze tecniche, legali e amministrative 1.038 1.318
Utenze 475 495
Provvigioni 582 549
Spese di noleggi autovetture 145 340
Accantonamento fondo garanzia 187 800
Emolumenti sindaci 65 65
Assicurazioni 443 463
Pubblicità, fiere e altri costi commerciali 442 603
Imposte e tasse non sul reddito 361 400
Manutenzioni e pulizia 247 274
Spese connesse al personale 251 291
Servizi bancari 204 237
Spese gestioni automezzi 123 119
Perdite su crediti 34 321
Costi relativi alla quotazione in Borsa 128 134
Costi per riparazioni e interventi 1.686 1.829
Costi per progetti di ricerca 160 199
Spese rappresentanza 71 59
Contributi e erogazioni 39 47
Sopravvenienze passive 165 122
Multe e penalità 12 10
Altri 279 321
Totale 13.153 16.623

La riduzione rispetto all'anno passato è imputabile ai minori costi legati alle aree produttive e tecnica e ad un minor ricorso a lavorazioni esterne; tali spese si sono ridotte in ragione del rallententamento dei livelli produttivi. In riduzione anche l'accantonamento al fondo garanzia, legato anch'esso alla riduzione del volume di vendita e tutte le spese di struttura grazie alla politica di contenimento dei costi adottata per far fronte alla contrazione del fatturato.

6. SVALUTAZIONI E AMMORTAMENTI

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 303 228
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 2.016 954
Svalutazione immobilizzazioni immateriali - 10
Svalutazione crediti commerciali 116 124
Svalutazione ed accantonamenti altri crediti e attività non correnti 30 351
Totale 2.466 1.667

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali risultano in aumento di circa 1.062 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio principalmente per l'adozione del principio contabile IFRS16.

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza. La svalutazione dei crediti rappresenta invece la stima di possibili sofferenze sui crediti stessi; tale accantonamento, unitamente al fondo preesistente è considerato congruo presidio a fronte di possibili insolvenze.

La svalutazione ed accantonamenti di altri crediti ed attività non correnti rappresenta l'aggiornamento dell'accantonamento di 30 migliaia di euro a fronte delle risultanze di un'ispezione da parte dell'Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro presso la società controllante.

7. PROVENTI NON RICORRENTI

Tale voce non è presente. La voce relativa all'esercizio precedente si riferiva a oneri non ricorrenti per 272 migliaia di Euro, ascrivibili alla perdita, contabilizzata dalla controllata statunitense Fidia Co, oggetto di frode informatica.

8. PROVENTI (ONERI) FINANZIARI

I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Proventi finanziari 43 55
Oneri finanziari (630) (543)
Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati - 1
Utile (perdite) da transazioni in valute estere (142) (67)
Totale (729) (554)

Nell'esercizio 2019 il saldo dei proventi e oneri finanziari è negativo per 729 migliaia di euro (554 migliaia di euro nel precedente esercizio).

I proventi finanziari sono rappresentati da:

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Interessi attivi verso banche 16 9
Interessi e sconti commerciali 1 -
Altri interessi attivi 26 46
Totale 43 55

Gli oneri finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing (435) (323)
Interessi passivi su debiti a M/L termine verso banche (91) (125)
Oneri finanziari su TFR (14) (21)
Altri oneri finanziari (90) (74)
Totale (630) (543)

I proventi e oneri netti su strumenti finanziari derivati:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Oneri finanziari su strumenti derivati per adeguamento Fair Value
- adeguamento fair value su contratti IRS e IRC - -
Proventi finanziari su strumenti derivati per adeguamento Fair Value
- adeguamento fair value su contratti IRS e IRC - 1
Totale - 1

Gli oneri e i proventi su strumenti derivati includono la valutazione al fair value di cinque contratti di interest rate swap stipulati dalla capogruppo Fidia S.p.A. per coprire il rischio di oscillazione dei tassi di interesse su cinque finanziamenti a medio lungo termine.

Gli utili(perdite) da transazioni in valuta estere sono rappresentati da:

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Utili su cambi realizzati 277 472
Utili su cambi non realizzati 5 7
Perdite su cambi realizzate (383) (546)
Perdite su cambi non realizzate (41) -
Totale (142) (67)

9. IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte iscritte nel conto economico consolidato sono le seguenti:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Imposte sul reddito: IRAP - 56
Imposte sul reddito controllate estere 265 363
Imposte relative ad esercizi precedenti (35) 93
Imposte anticipate (2) (209)
Imposte differite passive 51 1
Totale 279 304

La riduzione delle imposte correnti riflette i minori imponibili realizzati dalla capogruppo e da alcune società controllate rispetto all'anno precedente (in particolare la capogruppo Fidia Spa ha realizzato una perdita fiscale sia ai fini IRAP che ai fini IRES). L'importo delle imposte anticipate deriva dal riconoscimento a bilancio di parte della fiscalità differita di alcune società del Gruppo.

Al 31 dicembre 2019 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:

(migliaia di euro)

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Attività per imposte anticipate 976 957
Passività per imposte differite (97) (47)
Totale 879 910

Le attività per imposte anticipate sono sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

Lo stanziamento delle attività per imposte anticipate è stato effettuato da ogni società del Gruppo valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base di piani aggiornati.

Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite, suddivise per singola tipologia, sono così analizzabili:

Al
31/12/2018
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Altre
Variazioni
Differenze
cambio
Al
31/12/2019
Imposte anticipate a fronte:
Applicazione IFRS 15 16 (10) - - - 6
Applicazione IAS 19 128 (12) 14 - - 130
Applicazione IAS 16- Immobili,
impianti, macchinari
37 (16) - - - 21
Perdite pregresse 250 50 - - - 300
Fondi svalutazione 346 (74) - - 5 277
Riserva cash flow hedge 20 - 34 - - 54
Varie 160 64 - (36) - 188
Totale imposte anticipate 957 2 48 (36) 5 976
Imposte differite passive a fronte:
Valutazione fair value 34 (5) - - - 29
Varie 13 56 - - (1) 68
Totale imposte differite 47 51 - - (1) 97

Il valore complessivo delle perdite fiscali esistenti al 31 dicembre 2019 ed i relativi importi su cui non sono state rilevate attività per imposte anticipate, suddivisi per anno di scadenza, sono indicati di seguito e riguardano esclusivamente la Fidia S.p.A.

(migliaia di euro)

Anno di scadenza
Illimitate
Al
31 dicembre 2019
2020 2021 2022 2023 oltre
2024
o non
prevedibili
Perdite fiscali - - - - - 6.235

Le altre differenze temporanee sulle quali non sono state rilevate attività per imposte anticipate ammontano 6.025 migliaia di euro, principalmente riferibili ad accantonamenti a fondi e ad interessi passivi indeducibili.

10. RISULTATO PER AZIONE

Il calcolo del risultato per azione si basa sui seguenti dati:

2019 2018
Risultato netto di competenza del Gruppo Migliaia di euro (4.118) (1.314)
Risultato attribuibile alle azioni ordinarie Migliaia di euro (4.118) (1.314)
Numero medio di azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio Numero 5.113.000 5.113.000
Risultato per azione ordinaria Euro (0,805) (0,257)
Risultato diluito per azione ordinaria Euro (0,805) (0,257)

Non si rileva differenza tra il Risultato per azione e il Risultato diluito per azione in quanto la Fidia S.p.A. non ha in essere operazioni potenzialmente diluitive.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

11. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Nel corso del 2019 le variazioni nel valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari sono state le seguenti:

Terreni e
Fabbricati
Impianti, macchina
ri e attrezzature
Altri beni Immobilizz. in
corso e acconti
Totale
Valore netto contabile al 31.12.2018 9.530 1.024 756 3 11.313
Prima adozione IFRS16 1.595 - 243 - 1.838
Valore netto contabile al 01.01.2019 11.125 1.024 999 3 13.151
Incrementi e acquisizioni 1.946 72 621 2.639
Riclassifiche/giroconti - - - - -
Decrementi ed alienazioni (902) - (74) - (976)
Ammortamento (1.247) (321) (448) - (2.016)
(Svalutazioni)/Riprese di valore - - - - -
Differenze cambio 25 1 3 - 29
Valore netto contabile al 31.12.2019 10.947 776 1.101 3 12.827
Di cui diritti d'uso:
Leasing ex IAS 17 al 31.12.2018 8.182 346 158 - 8.686
Prima adozione IFRS 16 1.595 - 243 - 1.838
Incrementi 1.945 - 363 - 2.308
Decrementi netti (902) - - - (902)
Ammortamento (1.160) (95) (240) - (1.495)
Differenze cambio - - - - -
Valore netto contabile al 31.12.2019 9.660 251 524 - 10.435
(migliaia di euro)
Saldo iniziale 31.12.2018
-
Costo di ac
quisizione
Rivalutazioni Totale zione IFRS
Prima ado
16
1.1.2019
Saldo
Acquisizioni Decrementi netta diritti
Variazione
d'uso
Differenze
Cambio
Totale Saldo
31.12.2019
Terreni e fabbricati 10.445 380 10.825 1.595 12.420 - - 949 23 972 13.392
Costruzioni leggere 11 - 11 - 11 - - - - - 11
Totale immobili 10.836 380 10.836 1.595 12.431 - - 949 23 972 13.403
Impianti e macchinari 2.433 - 2.433 - 2.433 - - - 2 2 2.435
Attrezzature industriali 2.616 - 2.616 - 2.616 68 - - 2 70 2.686
Strumenti elettrici 972 - 972 - 972 4 - - 1 5 977
Totale impianti, mac
chinari e attrezzature
6.021 - 6.021 - 6.021 72 - - 5 77 6.098
Mobili e arredi 1.296 - 1.296 - 1.296 9 - - 3 12 1.308
Macchine elettroniche 1.734 - 1.734 - 1.734 24 (30) - 4 (2) 1.732
Mezzi di trasporto 1.588 - 1.588 243 1.832 226 (303) 363 10 295 2.127
Totale altri beni 4.619 - 4.619 243 4.862 258 (333) 363 17 305 5.167
Immobilizz.
in corso
3 - 3 - 3 - - - - - 3
Totale costo origina
rio immobili, impianti
e macchinari
21.099 380 21.479 1.838 23.317 330 (333) 1.312 45 1.354 24.671
Saldo iniziale 1.1.2018
acquisizione
Costo di
Rivalutazioni Totale Acquisizioni Decrementi (svalutazioni)
Riprese di
valore
Differenze
Cambio
Riclassifiche Totale Saldo
31.12.2018
Terreni e fabbricati 10.390 380 10.770 1 - - 54 - 55 10.825
Costruzioni leggere 11 - 11 - - - - - - 11
Totale immobili 10.401 380 10.781 1 - - 54 - 55 10.836
Impianti e macchinari 1.975 - 1.975 391 (8) - 5 70 458 2.433
Attrezzature industriali 2.396 - 2.396 220 (1) - 1 - 220 2.616
Strumenti elettrici 961 - 961 13 - - (2) - 11 972
Totale impianti, mac
chinari e attrezzature
5.332 - 5.332 624 (9) - 4 70 689 6.021
Mobili e arredi 1.266 - 1.266 24 - - 6 - 30 1.296
Macchine elettroniche 1.772 - 1.772 54 (98) - 6 - (38) 1.734
Mezzi di trasporto 1.535 - 1.535 240 (200) - 14 - 54 1.588
Totale altri beni 4.573 - 4.573 318 (298) - 26 - 46 4.619
Immobilizz.
in corso
70 - 70 3 - - - (70) (67) 3
Totale costo origina
rio immobili, impianti
e macchinari
20.376 380 20.756 946 (307) - 84 - 723 21.479

Nel corso del 2019 e del 2018, le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

(migliaia di euro)

Ammortamento valore storico
Saldo
iniziale
1.1.2019
Ammortamenti Utilizzi Ammortamenti Utilizzi Differenze
cambio
Totale Saldo
finale
31.12.2019
Terreni e fabbricati 1.298 87 - 1.160 (95) - 1.152 2.448
Costruzioni leggere 8 - - - - - - 8
Totale immobili 1.306 87 - 1.160 (95) - 1.152 2.456
Impianti e macchinari 1.846 48 - 95 - 2 145 1.991
Attrezzature industriali 2.198 171 - - - 2 173 2.371
Strumenti elettrici 953 7 - - - - 7 960
Totale impianti, macchi
nari e attrezzature
4.997 226 - 95 - 4 325 5.322
Mobili e arredi 1.058 34 - - - 3 37 1.095
Macchine elettroniche 1.633 40 (30) - - 4 15 1.647
Mezzi di trasporto 1.171 134 (230) 240 - 7 151 1.322
Totale altri beni 3.863 208 (260) 240 - 14 203 4.064
Totale fondo ammorta
mento immobili, impian
ti e macchinari
10.166 521 (260) 1.495 (95) 18 1.680 11.844
Movimenti dell'esercizio
Saldo
iniziale
1.1.2018
Ammortamenti Disinvestimenti Altri movimenti Differenze
cambio
Totale Saldo
finale
31.12.2018
Terreni e fabbricati 840 454 - - 4 458 1.298
Costruzioni leggere 8 - - - - - 8
Totale immobili 848 454 - - 4 458 1.306
Impianti e macchinari 1.765 84 (6) - 3 81 1.846
Attrezzature industriali 2.048 151 (1) - - 150 2.198
Strumenti elettrici 948 6 - - (1) 5 953
Totale impianti, macchi
nari e attrezzature
4.761 241 (7) - 2 236 4.997
Mobili e arredi 1.024 30 - - 4 34 1.058
Macchine elettroniche 1.686 39 (98) - 6 (53) 1.633
Mezzi di trasporto 1.170 190 (198) - 10 2 1.172
Totale altri beni 3.880 259 (296) - 20 (17) 3.863
Totale fondo ammorta
mento immobili, impian
ti e macchinari
9.489 954 (303) - 26 677 10.166
l valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2019 è così analizzabile:
Saldo
iniziale
31.12.2018
Prima
adozione
IFRS 16
Saldo
iniziale
1.1.2019
Acquisizioni Disinvestimenti (Svalutazioni)
Riprese di
valore
Riclassifiche Ammortamenti Variazione netta
diritti d'uso
Differenze
Cambio
Totale Saldo
finale
31.12.2019
Terreni e fabbricati 9.527 1.595 11.122 - - - - (1.247) 1.044 24 (178) 10.944
Costruzioni leggere 3 - 3 - - - - - - - - 3
Totale immobili 9.530 1.595 11.125 - - - - (1.247) 1.044 24 (178) 10.947
Impianti e macchinari 587 - 587 - - - - (143) - - (143) 444
Attrezzature industriali 418 - 418 68 - - - (171) - - (103) 315
Strumenti elettrici 19 - 19 4 - - - (7) - 1 (2) 17
Totale impianti,
macchinari e
attrezzature
1.024 - 1.024 72 - - - (321) - 1 (248) 776
Mobili e arredi 238 - 238 9 - - - (34) - - (25) 213
Macchine elettroniche 101 - 101 24 - - - (40) - - (16) 85
Mezzi di trasporto 417 243 660 226 (73) - - (374) 363 2 145 805
Totale altri beni 756 243 999 259 (73) - (448) 363 2 104 1.103
Immobilizz.
in corso
3 - 3 - - - - - - - - 3
Totale valore netto
immobili, impianti
e macchinari
11.313 1.838 13.151 331 (73) - - (2.016) 1.407 27 (324) 12.827

Il valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2018 è così analizzabile:

Saldo
iniziale
1.1.2018
Acquisizioni Disinvestimenti (Svalutazioni)
Riprese di
valore
Riclassifiche Ammortamenti Differenze
cambio
Totale Saldo
finale
31.12.2018
Terreni e fabbricati 9.930 1 - - - (454) 50 (403) 9.527
Costruzioni leggere 3 - - - - - - - 3
Totale immobili 9.933 1 - - - (454) 50 (403) 9.530
Impianti e macchinari 210 391 (2) - 70 (84) 2 377 587
Attrezzature industriali 348 220 - - - (151) 1 70 418
Strumenti elettrici 13 13 - - - (6) (1) 6 19
Totale impianti, macchinari e
attrezzature
571 624 (2) - 70 (241) 2 453 1.024
Mobili e arredi 242 24 - - - (30) 2 (4) 238
Macchine elettroniche 86 54 - - - (39) - 15 101
Mezzi di trasporto 365 240 (2) - - (190) 4 52 417
Totale altri beni 693 318 (2) - (259) 6 63 756
Immobilizz.
in corso
70 3 - - (70) - - (67) 3
Totale valore netto immobili,
impianti e macchinari
11.267 946 (4) - - (954) 58 46 11.313

Gli investimenti effettuati nell'esercizio 2019, pari a 330 migliaia di euro per beni acquistati e 29 migliaia di euro per nuovi contratti di leasing, sono costituiti da investimenti fisiologici per il mantenimento della struttura produttiva.

La restante parte della voce Incrementi è costituita dai diritti d'uso a seguito del rinnovo di impegni relativi a immobili, con conseguente stipula dei nuovi contratti di locazione, ed ad alcuni contratti di locazione di autoveicoli.

Il valore dei terreni e fabbricati incorpora un fabbricato industriale detenuto dalla controllante, divenuto pronto per l'uso nel corso dal 2017, e da tale data è stato oggetto di ammortamento.

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo non possiede fabbricati gravati da garanzie reali, ma, in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del fabbricato industriale ristrutturato da Fidia S.p.A., tale bene risulta intestato alla società di leasing.

Gli investimenti non includono oneri finanziari capitalizzati.

La voce Fabbricati è costituita dalle sedi operative della Fidia S.p.A., della Fidia Iberica e della Fidia Co e dai diritti d'uso delle sedi delle seguenti società del Gruppo: Fidia GmbH, Fidia Sarl, Fidia do Brasil, Fidia Beijing e Shenyang Fidia.

Gli ammortamenti delle attività materiali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota n. 6).

Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2019, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".

12. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita.

Nel corso del 2019 e del 2018 le variazioni nel valore netto contabile delle Immobilizzazioni immateriali sono state le seguenti:

(migliaia di euro)

Movimenti dell'esercizio
Saldo
iniziale
1.1.2019
Acquisizioni Ammortamenti Riclas-sifiche Diff. cambio (Svalutazione)
di valore
Riprese
Totale Saldo
finale
31.12.2019
Costi di sviluppo 1.154 - (278) - - - (278) 876
Licenze 13 - (7) - - - (7) 6
Software 37 7 (18) - - - (11) 26
Immobilizzazioni in
corso
1.138 555 - - - - 555 1.693
Totale
valore netto
immobilizzazioni
immateriali
2.342 562 (303) - - - 259 2.601

(migliaia di euro)

Movimenti dell'esercizio
Saldo
iniziale
1.1.2018
Acquisizioni Ammortamenti Riclas-sifiche Diff. cambio (Svalutazione)
di valore
Riprese
Totale Saldo
finale
31.12.2018
Costi di sviluppo 532 - (128) 750 - - 622 1.154
Licenze 37 3 (27) - - - (24) 13
Software 90 20 (73) - - - (53) 37
Immobilizzazioni in
corso
1.099 799 - (750) - (10) 39 1.138
Totale
valore netto
immobilizzazioni
immateriali
1.758 822 (228) - - (10) 584 2.342

I costi di sviluppo sostenuti e capitalizzati nel corso dell'esercizio sono stati pari a 555 migliaia di euro; essi hanno riguardato sia progetti non ancora oggetto di ammortamento (in quanto non ancora completati) che progetti completati e girocontati a fine esercizio, che pertanto non hanno ancora cominciato a produrre i benefici correlati.

Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento.

Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi

Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota 6).

Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2019, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".

13. PARTECIPAZIONI

La voce partecipazioni è così composta:

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto
2 2
Partecipazioni valutate al Fair Value 14 14
Totale partecipazioni 16 16

Le partecipazioni valutate al Fair Value sono così dettagliate:

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Probest Service S.p.A. - Milano 10 10
Elkargi (Fidia Iberica) 4 4
Totale partecipazioni valutate al Fair Value 14 14

La partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto è la seguente:

(migliaia di euro)
Quota di partecipazione
Capitale Sociale 31/12/2019 31/12/2018
Consorzio Prometec - Rivoli (Torino) 11 20,00% 20,00%

Trattasi di un consorzio nel quale il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle politiche finanziarie ed operative, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate.

14. ALTRI CREDITI E ATTIVITA' NON CORRENTI

Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2019 Saldo 31 dicembre 2018
Depositi cauzionali 11 98
Crediti per IVA estera 13 9
Crediti per ritenute su redditi esteri 135 128
Risconti attivi pluriennali 21 34
Crediti vari 1 5
Totale 181 274

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.

Nella voce "Crediti per ritenute su redditi esteri" sono rappresentati crediti verso l'erario relativi a ritenute subite a titolo definitivo su compensi per attività di training tecnico effettuate dalla Capogruppo a favore della controllata Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. in esercizi precedenti. Tali crediti sono recuperabili attraverso il realizzo di imponibili tali da consentire un'eccedenza di imposta italiana rispetto a quella estera entro un periodo massimo di otto anni.

15. RIMANENZE

La composizione della voce è fornita nella seguente tabella:

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10.817 11.533
Fondo svalutazione materie prime (2.538) (2.151)
Valore netto materie prime, sussidiarie e di
consumo
8.279 9.382
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 4.621 4.228
Prodotti finiti e merci 4.621 5.055
Fondo svalutazione prodotti finiti e merci (604) (586)
Valore netto prodotti finiti e merci 4.017 4.469
Acconti 361 340
Totale rimanenze 17.278 18.419

Le rimanenze di magazzino mostrano una riduzione di 1.141 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio conseguente al rallentamento del turnover.

Il fondo svalutazione, per un valore totale 3.142 migliaia di euro (2.737 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi

Viene fornito, di seguito, il dettaglio delle variazioni del fondo svalutazione magazzino materie prime e prodotti finiti nel corso dell'esercizio:

(migliaia di euro)

Saldo 31/12/2018 Accantonamento/
(utilizzo)
Effetto cambio Saldo 31/12/2019
Fondo svalutazione materie
prime
2.151 385 2 2.538
Fondo svalutazione prodotti
finiti
586 14 4 604
Totale 2.737 399 6 3.142

16. CREDITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 8.837 migliaia di euro con una variazione netta in diminuzione di 9.224 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2018. I crediti commerciali sono dettagliati come segue:

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Crediti verso clienti terzi 9.500 18.729
Fondo svalutazione crediti (663) (668)
Totale crediti commerciali 8.837 18.061

I crediti commerciali lordi presentano la seguente composizione per scadenza:

(migliaia di euro)

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Non scaduti 5.433 5.935
Scaduti fino a 1 mese 1.034 7.771
Scaduti da 1 a 3 mesi 609 2.313
Scaduti da 3 mesi a 6 mesi 507 374
Scaduti da 6 mesi ad 1 anno 492 954
Scaduti oltre un anno 1.425 1.382
Totale 9.500 18.729

I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un accantonamento al fondo svalutazione crediti di 116 migliaia di euro. In applicazione al principio IFRS 9 il Gruppo valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected loss); il Gruppo ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo il Gruppo si è basato sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.

I crediti includono 463 migliaia di euro di ricevute bancarie presentate all'incasso o al salvo buon fine, ma non ancora scadute alla fine dell'esercizio.

Si ritiene che il valore netto contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

Di seguito si illustra la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

Migliaia di euro
Saldo al 31 dicembre 2018 668
Accantonamento dell'esercizio 116
Utilizzi (123)
Differenze cambio 2
Saldo al 31 dicembre 2019 663

I crediti commerciali verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Italia 1.672 4.374
Europa 2.775 4.331
Asia 2.898 7.956
Nord e Sud America 1.900 1.974
Resto del mondo 255 94
Totale 9.500 18.729

17. CREDITI PER IMPOSTE E ALTRI CREDITI E ATTIVITA' CORRENTI

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Crediti per imposte correnti:
Crediti verso Erario per IVA 323 596
Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP 52 158
Crediti per IVA estera a breve termine - 12
Altri crediti tributari 259 251
Totale crediti per imposte correnti 634 1.017
Altri crediti correnti:
Contributi per progetti di ricerca 88 121
Crediti verso enti previdenziali 104 -
Risconti attivi diversi 117 244
Ratei attivi 14 14
Crediti verso dipendenti 103 234
Fornitori per anticipi 97 101
Altri crediti correnti 18 58
Totale altri crediti correnti 541 772

Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.

Si ritiene che il valore contabile degli Altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value.

18. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

L'ammontare complessivo della liquidità del Gruppo è pari a 4.102 migliaia di euro (6.561 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). Tale voce è costituita da temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri per 4.093 migliaia di euro e da disponibilità liquide e di cassa per circa 9 migliaia di euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

19. PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2019 ammonta a 7.347 migliaia di euro, in riduzione di 4.614 migliaia di euro rispetto ai 11.961 migliaia di euro al 31 dicembre 2018. Tale differenza è la risultante:

  • della perdita del periodo (4.477 migliaia di euro);
  • delle variazioni positive dei cambi da conversione dei bilanci di controllate denominati in valute diverse dall'euro (186 migliaia di euro);
  • all'effetto negativo della contabilizzazione della variazione attuariale sul TFR al netto dell'effetto fiscale teorico (45 migliaia di euro);
  • all' effetto negativo della riserva di cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale teorico (108 migliaia di euro);
  • all'effetto negativo derivante dall'acquisizione del 4% della partecipazione in Fidia Beijing (154 migliaia di euro);
  • di altre variazioni minori negative (16 migliaia di euro).

Capitale sociale

Il capitale sociale della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2019, interamente sottoscritto e versato, è invariato rispetto al 31 dicembre 2018 e risulta costituito da n. 5.123.000 azioni ordinarie da nominali euro 1 cadauna.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2017 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2019.

Al 31
dicembre
2017
Aumento
capitale
sociale
(Acquisti)/
Vendite
di azioni
proprie
Al 31
dicembre
2018
Aumento
capitale
sociale
(Acquisti)/
Vendite
di azioni
proprie
Al 31
dicembre
2019
Azioni ordinarie emesse 5.123.000 - - 5.123.000 - - 5.123.000
Meno: Azioni proprie 10.000 - - 10.000 - - 10.000
Azioni ordinarie in circolazione 5.113.000 - - 5.113.000 - - 5.113.000

Azioni proprie

Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 45 migliaia di euro.

Nel corso dell'esercizio le azioni proprie possedute dalla Capogruppo Fidia S.p.A. non hanno subito alcuna movimentazione così come evidenziato nella tabella seguente.

(migliaia di euro)

Nr. Azioni Valore
nominale
Quota %
capitale sociale
Valore
carico
Valore Medio
Unitario
Situazione al 1° gennaio 2019 10.000 1,00 0,20% 45,52 4,55
Acquisti - - - - -
Vendite - - - - -
Svalutazioni - - - - -
Riprese di valore - - - - -
Situazione al 31 dicembre 2019 10.000 1,00 0,20% 45,52 4,55

Riserve di capitale

Nell'esercizio 2019 la riserva sovrapprezzo azioni risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2018 ed ammonta a 1.240 migliaia di euro.

Riserve di Risultato

Le Riserve di Risultato comprendono:

  • la Riserva legale di Fidia S.p.A. per un valore pari a 883 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 risulta invariata rispetto al passato esercizio;
  • il risultato riportato a nuovo per un valore pari a 1.297 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (3.078 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

Altri utili/(perdite)

Il valore degli altri utili/(perdite) è così composto:

(migliaia di euro)

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge generata
nel periodo
(142) (23)
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge riclassifi
cati a conto economico
- -
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di flussi finanziari
(cash flow hedge)
(142) (23)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese este
re generati nel periodo
186 234
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese este
re riclassificati a conto economico
- -
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di
imprese estere
186 234
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR)
generati nel periodo
(59) 27
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR)
riclassificati a conto economico
- -
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici
definiti (TFR)
(59) 27
Effetto fiscale relativo alle Altre componenti di conto
economico complessivo
48 -
Totale Altri Utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale 33 238

L'effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) è così composto:

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Valore
lordo
(Onere)/
Beneficio fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
(Onere)/
Beneficio fiscale
Valore
netto
Utili/(perdite) su strumenti
di cash flow hedge
(142) 34 (108) (23) 6 17
Utili/(perdite) derivanti
dalla conversione dei bi
lanci di imprese estere
186 - 186 234 - 234
Utili/(perdite)attuariali dei
piani a benefici definiti
(59) 14 (45) 27 (6) 21
Totale altri utili/
(perdite)
(15) 48 (33) 238 - 238

Riserva di Cash Flow Hedge

La riserva di cash flow hedge include il fair value di alcuni strumenti derivati (interest rate swap) stipulati dalla società a copertura del rischio di oscillazione dei tassi di interessi su cinque finanziamenti a tasso variabile.

Nel corso dell'esercizio 2018 la riserva di cash flow hedge ha subito le seguenti variazioni:

Tipologia strumento finanziario (migliaia di euro)

Natura
rischio
coperto
Esistenze
iniziali
1.1.2019
Variazioni in
aumento
Variazioni in
diminuzione
Riserva CHF
rilasciata a
CE
Esistenze
finali
31.12.2019
Interest rate swap Rischio tasso (63) - (108) - (171)
Totale (63) - (108) - (171)

Interessenze di pertinenza di terzi

Le interessenze di pertinenza dei terzi, pari a 1.102 migliaia di euro (1.636 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) si riferiscono alle seguenti società consolidate con il metodo dell'integrazione globale:

(migliaia di euro)

% competenza terzi
2019
% competenza terzi
2018
Saldo
31 dicembre 2019
Saldo
31 dicembre 2018
Fidia Beijing M&E Co.
Ltd.
0,0% 4% - 188
Fidia do Brasil Ltda 0,25% 0,25% (1) -
Shenyang Fidia NC&M
Co Ltd
49% 49% 1.103 1.448
Fidia Iberica S.A. 0,01% 0,01% -
Totale 1.102 1.636

20. ALTRI DEBITI E PASSIVITÀ NON CORRENTI

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Acconti per progetti di ricerca 120 376
Debiti verso personale 88 77
Risconti passivi pluriennali ed altri debiti 118 171
Totale 326 624

Gli Acconti per progetti di ricerca sono rappresentati da anticipazioni ottenute dall'Unione Europea e dal MUR per contributi deliberati a fronte di progetti finanziati, la cui conclusione è attesa oltre la fine del prossimo esercizio.

I debiti verso personale sono relativi a debiti a medio lungo termine verso il personale della società controllata Fidia Sarl.

I Risconti passivi pluriennali sono legati all'applicazione del principio contabile IFRS 15 con particolare riferimento alle garanzie estese.

Si ritiene che il valore nominale degli altri debiti e passività non correnti approssimi il loro fair value.

21. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:

(migliaia di euro)

Valore al 1 gennaio 2019 2.189
Quota maturata e stanziata nell'esercizio 479
Indennità liquidata nell'esercizio (103)
Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare (473)
Oneri finanziari su TFR 14
Contabilizzazione perdite attuariali 59
Imposta sostitutiva (6)
Saldo 31 dicembre 2019 2.159

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la Nota n. 19).

Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 14 migliaia di euro.

Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:

Al 31 dicembre 2019 Al 31 dicembre 2018
Tasso di attualizzazione Curva EUR Composite AA Curva EUR Composite AA
Tasso di inflazione futuro 1,2% 1,5%
Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo 3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri,
impiegati, operai e apprendisti
3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti 5,0% 5,0%

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA rilevato alla data della valutazione:

Anno 31 dicembre 2019
1 - 0,22%
2 - 0,14%
3 - 0,02%
4 0,08%
5 0,15%
6 0,21%
7 0,28%
8 0,36%
9 0,43%
10 0,50%
11 0,56%
12 0,62%
13 0,67%
14 0,75%
15 + 0,77%

Così come previsto dallo IAS19, si riporta nelle tabelle seguenti un'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti, un'indicazione dei contributi per l'esercizio successivo, la durata media finanziaria dell'obbligazione e le erogazioni previste dal piano.

Analisi di sensitività Defined Benefit Obligation (migliaia di euro)

31 dicembre 2019
Tasso di inflazione +0,25% 2.181
Tasso di inflazione -0,25% 2.137
Tasso di attualizzazione +0,25% 2.134
Tasso di attualizzazione - 0,25% 2.182
Tasso di turnover +1% 2.150
Tasso di turnover -1% 2.169

Service cost e durata

Service cost pro futuro 0,00
Durata del piano 7,3 anni

Erogazioni future del piano(migliaia di euro)

Anni Erogazioni previste
1 316
2 311
3 85
4 82
5 80

La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.

In particolare, si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2019.

Ipotesi
di Base
Variazioni delle Ipotesi di Base
Tasso d'inflazione
proiettato
Curva 1.40% 1.60%
Incidenza media
dell'anticipo sul TFR
maturato inizio anno
70.00% 63.00% 77.00%
Tasso di richiesta di
anticipo: Dirigente
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di richiesta di
anticipo: Quadro
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di richiesta di
anticipo: Impiegato
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di richiesta di
anticipo: Operaio
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di richie
sta di anticipo:
Apprendista
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di attualizza
zione
Curva -10% +10%
Tasso di uscita per
dimissioni e licenzia
mento: Dirigente
5.00% 4.50% 5.50%
Tasso di uscita per
dimissioni e licenzia
mento: Quadro
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di uscita per
dimissioni e licenzia
mento: Impiegato
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di uscita per
dimissioni e licenzia
mento: Operaio
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di uscita per
dimissioni e licenzia
mento: Apprendista
3.00% 2.70% 3.30%
Società TFR su
base
IAS(*)
Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base
Fidia S.p.A. 2,158,698 -0.48% 0.48% 0.04% -0.04% 0.04% -0.04% 0.54% -0.56% 0.09% -0.08%

(*) importi in Euro.

22. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

La voce accoglie il fair value dei contratti di Interest rate swap stipulati a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di quattro finanziamenti a medio-lungo termine e di un contratto di leasing immobiliare stipulati dalla capogruppo Fidia S.p.A.

Cash Flow Hedge (migliaia di euro)

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap BNL 658 1 1.053 3
Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA 350 1 1.050 3
Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA 1.077 2 1.784 2
Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA 3.170 224 3.338 75
Rischio di tasso – Interest Rate Swap Banco Popolare 643 2 1.071 5
Totale 230 88

I flussi finanziari delle coperture di cash flow incidono sul conto economico della Società coerentemente con le tempistiche di manifestazione dei flussi del finanziamento coperto.

23. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie ammontano a 16.506 migliaia di euro e sono dettagliate nei seguenti prospetti.

(migliaia di euro)

Saldo al
31 dicembre 2019
Saldo al
31 dicembre 2018
Conti correnti passivi e anticipazioni e breve termine 2.921 3.369
Ratei passivi finanziari 35 57
Finanziamento ISP "3.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) 350 1.047
Finanziamento BNL "2.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termi
ne)
525 1.047
Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) 1.075 1.777
Finanziamento UNICREDIT (parte a medio-lungo termine e a breve termine) 192 570
Finanziamento MPS "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termi
ne)
- 375
Finanziamento BPM "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termi
ne)
650 1.074
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) 1.473 733
Finanziamento ISP "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine) 627 1.120
Finanziamento MPS a breve termine N.741876227 - 333
Finanziamento UNICREDIT a breve termine N.8250932 193 -
Finanziamento BNL a breve termine N.1873555 692 -
Finanziamento EUMACH - 392
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti di credito 8.732 11.894
Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') 5.107 5.348
Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) 1.007 -
Leasing immobile San Secondo di Pinerolo (IFRS16) 137 -
Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) 13 -
Leasing immobile FIDIA SARL (IFRS16) 64 -
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) 637 -
Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) 23 -
Leasing autoveicoli Italia (IFRS16) 342 -
Leasing autoveicoli estero (IFRS16) 58 -
Leasing Volkswagen Bank 23 46
Leasing Skoda Bank 74 80
Leasing Banco Popular Espanol 14 32
Commerz Real 275 433
Passivita' per leasing 7.774 5.939

Totale 16.506 17.833

(migliaia di euro)
Entro 1 anno Entro 5 anni Oltre 5 anni Totale
Conti correnti passivi ed altre antici
pazioni a breve termine
2.956 - - 2.956
Finanziamenti bancari a medio lungo 2.712 706 - 3.418
Finanziamenti bancari a breve 2.358 - - 2.358
Finanziamenti e passivita'
finanziarie verso istituti di
credito
8.026 706 - 8.732
Mediocredito Italiano (leasing immo
bile Forli')
253 1.451 3.403 5.107
Leasing Immobile San Mauro
Torinese (IFRS16)
177 830 - 1.007
Leasing immobile San Secondo di
Pinerolo (IFRS16)
30 107 - 137
Leasing immobile FIDIA GmbH
(IFRS16)
13 - - 13
Leasing immobile FIDIA SARL
(IFRS16)
23 41 - 64
Leasing immobile FIDIA BEIJING
(IFRS16)
637 - - 637
Leasing immobile FIDIA do BRASIL
(IFRS16)
3 20 - 23
Leasing autoveicoli Italia (IFRS16) 161 181 - 342
Leasing autoveicoli estero (IFRS16) 37 21 - 58
Leasing Volkswagen Bank 20 3 - 23
Leasing Skoda Bank 40 34 - 74
Leasing Banco Popular Espanol 7 8 - 14
Commerz Real 275 - - 275
Passivita' per leasing 1.676 2.695 3.403 7.774
Totale 9.702 3.401 3.403 16.506

La ripartizione fra quota a breve e quota a medio-lungo termine è rappresentata secondo le scadenze originariamente pattuite nei contratti di finanziamento e non tiene conto della richiesta di standstill, intervenuta successivamente alla chiusura dell'esercizio.

Le principali caratteristiche dei finanziamenti in essere sono le seguenti:

Finanziamento ISP "3.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Importo originario 3.500 migliaia di euro
Importo residuo 350 migliaia di euro
Data erogazione 20/04/2015
Durata Scadenza 01/04/2020
Rimborso 20 rate trimestrali (dal 01/07/2015 al 01/04/2020)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 2,0%

Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap

Finanziamento BNL "2.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Data Erogazione 28/01/2016

Importo originario 2.500 migliaia di euro Importo residuo 525 migliaia di euro Durata Scadenza 31/12/2020 Preammortamento 1 rata trimestrale (il 31/03/2016) Rimborso 19 rate trimestrali (dal 30/06/2016 al 31/12/2020) Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 1,35%

Questo finanziamento è garantito al 50% dalla Sace S.p.A. Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap.

Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Importo originario 3.000 migliaia di euro Importo residuo 1.075 migliaia di euro Data Erogazione 17/05/2016 Durata Scadenza 01/04/2021

Preammortamento 3 rate trimestrali (dal 01/07/2016 al 01/01/2017) Rimborso 17 rate trimestrali (dal 01/04/2017 al 01/04/2021) Tasso di interesse Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,5%

Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap.

Finanziamento UNICREDIT (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Importo residuo 192 migliaia di euro Data Erogazione 16/05/2016 Preammortamento Non previsto

Importo originario 1.500 migliaia di euro Durata Scadenza 31/05/2020 Rimborso 16 rate trimestrali (dal 31/08/2016 al 31/05/2020) Tasso di interesse Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,35%

Finanziamento Banco Popolare "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Importo originario 1.500 migliaia di euro
Importo residuo 650 migliaia di euro
Data Erogazione 27/04/2017
Durata Scadenza 30/06/2021
Preammortamento 3 rate trimestrali al 30/06/2017, 30/09/2017 e al 31/12/2017
Rimborso 14 rate trimestrali (dal 31/03/2018 al 30/06/2021)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,4%

Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap.

Finanziamento UNICREDIT "MUTUO PLAFOND SUPERCASH ROTATIVO"

Rimborso Quadrimestrale

Plafond originario 1.500 migliaia di euro Plafond utilizzato 1.473 migliaia di euro Durata Scadenza 28/01/2019, 19/02/2019, 13/03/2019 Tasso di interesse Tasso fisso pari al 1,5%

Finanziamento ISP "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Data Erogazione 31/01/2018

Importo originario 1.500 migliaia di euro Importo residuo 627 migliaia di euro Durata Scadenza 31/01/2021 Rimborso 12 rate trimestrali (dal 30/04/2018 al 31/01/2021) Tasso di interesse Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,2%

Finanziamento UNICREDIT (breve termine)

Data erogazione 29/04/2019 Preammortamento Non previsto

Importo originario 500 migliaia di euro Importo residuo 193 migliaia di euro Durata Scadenza 31/05/2020 Rimborso 12 rate mesili (dal 31/05/2019 al 31/05/2020) Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 1,75%

Finanziamento BNL (breve termine)

Data erogazione 30/05/2019 Tasso di interesse Tasso Fisso 2%

Importo originario 1.250 migliaia di euro Importo residuo 692 migliaia di euro Durata Scadenza 31/05/2020 Preammortamento 3 rate mensili (dal 30/06/2019 30/08/2019) Rimborso 12 rate mesili (dal 30/09/2019 al 30/05/2020)

Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 1

Importo originario 5.598 migliaia di euro Maxicanone 1.260 migliaia di euro Importo residuo 3.611 migliaia di euro Data erogazione 25/06/2014 Tasso leasing vigente 3,48% Riscatto previsto 558 migliaia di euro

Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)

Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 2

Importo originario 1.000 migliaia di euro Maxicanone 400 migliaia di euro Importo residuo 531 migliaia di euro Data erogazione 28/05/2015 Tasso leasing vigente 2,42% Riscatto previsto 100 migliaia di euro

Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)

Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 3

Maxicanone 722 migliaia di euro Importo residuo 965 migliaia di euro Data erogazione 30/11/2017 Tasso leasing vigente 2,73% Riscatto previsto 179 migliaia di euro

Importo originario 1.802 migliaia di euro Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)

Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap su una parzialità (3.500 migliaia di euro) dei tre contratti sopra menzionati.

IFRS16 – Immobile S. Mauro Torinese

Importo originario 1.122 migliaia di euro
Importo residuo 1.007 migliaia di euro
Data prima applicazione 01/01/2019

IFRS16 – Immobile S. Secondo Pinerolo

Importo originario 166 migliaia di euro
Importo residuo 137 migliaia di euro
Data prima applicazione 01/01/2019

IFRS16 – Immobile Fidia GmbH

Importo originario 169 migliaia di euro
Importo residuo 13 migliaia di euro
Data prima applicazione 01/01/2019

IFRS16 – Immobile Fidia Sarl

Importo originario 86 migliaia di euro Importo residuo 64 migliaia di euro Data prima applicazione 01/01/2019

IFRS16 – Immobile Beijing Fidia

Importo residuo 637 migliaia di euro Data prima applicazione 01/01/2019

Importo originario 846 migliaia di euro

IFRS16 – Immobile Fidia do Brasil

Importo originario 41 migliaia di euro
Importo residuo 23 migliaia di euro
Data prima applicazione 01/01/2019

IFRS16 – Autoveicoli S. Mauro Torinese

Importo originario 481 migliaia di euro
Importo residuo 342 migliaia di euro
Data prima applicazione 01/01/2019

IFRS16 – Autoveicoli Fidia Sarl

Importo originario 55 migliaia di euro
Importo residuo 44 migliaia di euro
Data prima applicazione 01/01/2019

IFRS16 – Autoveicoli Fidia Iberica

Importo originario 41 migliaia di euro Importo residuo 14 migliaia di euro Data prima applicazione 01/01/2019

Leasing Volkswagen Bank Germania n. 5

Data erogazione 12/12/2017 Tasso di interesse 1,97%

Importo originario 34 migliaia di euro Importo residuo 10 migliaia di euro Durata Scadenza 09/11/2020 Rimborso 36 rate mensili (dal 13/12/2017 al 09/11/2020)

Leasing Volkswagen Bank Germania n. 6

Importo originario 28 migliaia di euro Importo residuo 13 migliaia di euro Data erogazione 15/6/2018 Tasso di interesse 1,99%

Durata Scadenza 16/05/2021 Rimborso 36 rate mensili (dal 16/06/2018 al 16/052021)

Leasing Skoda Bank Germania n.3

Importo originario 29 migliaia di euro Importo residuo 9 migliaia di euro Data erogazione 09/12/2017 Tasso di interesse 1,97%

Durata Scadenza 09/11/2020 Rimborso 36 rate mensili (dal 09/12/2017 al 09/11/2020)

Leasing Skoda Bank Germania n.4

Importo originario 35 migliaia di euro Importo residuo 15 migliaia di euro Data erogazione 14/04/2018 Tasso di interesse 1,97%

Durata Scadenza 14/03/2021 Rimborso 36 rate mensili (dal 14/04/2018 al 14/03/2021)

Leasing Skoda Bank Germania n.5

Importo originario 33 migliaia di euro Data erogazione 21/12/2018 Tasso di interesse 3,99%

Importo residuo 21 migliaia di euro Durata Scadenza 21/11/2021 Rimborso 36 rate mensili (dal 21/12/2018 al 21/11/2021)

Leasing Skoda Bank Germania n.6

Importo originario 32 migliaia di euro Importo residuo 29 migliaia di euro Data erogazione 01/09/2019 Tasso di interesse 3,99%

Durata Scadenza 01/08/2023 Rimborso 36 rate mensili (dal 01/09/2019 al 01/08/2023)

Leasing Banco Popular Español n. 2

Importo originario 32 migliaia di euro Data erogazione 10/01/2018 Tasso di interesse 2,5%

Importo residuo 14 migliaia di euro Durata Scadenza 10/12/2021 Rimborso 36 rate mensili (dal 10/01/2018 al 10/12/2021)

Finanziamento Commerz Real

Data erogazione 01/07/2018 Tasso di interesse 2,5%

Importo originario 472 migliaia di euro Importo residuo 275 migliaia di euro Durata Scadenza 01/06//2020 Rimborso 24 rate mensili (dal 01/07/2018 al 01/06/2020)

Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie, sia a tasso fisso che a tasso variabile, alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio:

Saldo al
1/1/2019
Nuove
erogazioni
Rimborsi Saldo al
31/12/2019
Finanziamento ISP "3.500" (parte a medio-lungo
termine e a breve termine)
1.047 - (697) 350
Finanziamento BNL "2.500" (parte a medio
lungo termine e a breve termine)
1.047 - (522) 525
Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo
termine e a breve termine)
1.777 - (703) 1.075
Finanziamento UNICREDIT (parte a medio-lungo
termine e a breve termine)
570 - (379) 192
Finanziamento MPS "1.500" (parte a medio
lungo termine e a breve termine)
375 - (375) -
Finanziamento BPM "1.500" (parte a medio
lungo termine e a breve termine)
1.074 - (424) 650
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash
Rotativo)
733 3.243 (2.503) 1.473
Finanziamento ISP "1.500" (parte a medio-lungo
termine e a breve termine)
1.120 - (493) 627
Finanziamento MPS a breve termine
N.741876227
333 - (333) -
Finanziamento UNICREDIT a breve termine
N.8250932
- 499 (306) 193
Finanziamento BNL a breve termine N.1873555 - 1.238 (546) 692
Finanziamento MPS a breve termine N.00138-
0994014743
- 499 (499) -
Finanziamento EUMACH 392 (392) -
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso
istituti di credito
8.468 5.479 (8.172) 5.775
Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') 5.348 - (241) 5.107
Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) 2.119 (1.112) 1.007
Leasing Immobile San Secondo di Pinerolo
(IFRS16)
- 166 (29) 137
Leasing immobile FIDIA GMBH (IFRS16) - 169 (156) 13
Lesaing immobile FIDIA SARL (IFRS16) - 86 (22) 64
Leasing immobile FIDIA BEIJING (IFRS16) - 846 (209) 637
Leasing immobile SHENJANG (IFRS16) - 114 (114) -
Leasing immobile FIDIA do BRASIL (IFRS16) - 41 (18) 23
Leasing autoveicoli Italia (IFRS16) - 481 (139) 342
Leasing autoveicoli estero (IFRS16) - 96 (38) 58
Leasing Volkswagen Bank 46 (23) 23
Leasing Skoda Bank 80 (6) 74
Leasing Banco Popular Espanol 32 (18) 14
Commerz Real 433 (158) 275
Passivita' per leasing 5.939 4.118 (2.283) 7.775
Totale 14.407 9.597 (10.454) 13.550

Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia al precedente capitolo Gestione dei rischi ed alla Nota 29.

24. DEBITI COMMERCIALI

(migliaia di euro)

Al 31 dicembre 2019 Al 31 dicembre 2018
entro
l'esercizio
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
Totale entro
l'esercizio
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
Totale
Debiti verso fornitori terzi 11.231 128 38 11.397 16.257 119 16 16.392
Debiti verso imprese col
legate
2 - - 2 2 - - 2
Totale debiti
commerciali
11.234 128 38 11.399 16.259 119 16 16.394

La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:

(migliaia di euro)

Scadenza entro
1 mese
Scadenza oltre 1
fino a 3 mesi
Scadenza oltre 3
fino a 12 mesi
Totale
Debiti verso fornitori terzi 7.641 2.486 1.104 11.231
Debiti verso imprese collegate 2 - - 2
Totale debiti commerciali 7.643 2.486 1.104 11.234

La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2019 Saldo 31 dicembre 2018
Italia 8.543 14.061
Europa 546 727
Asia 1.570 1.270
Nord e Sud America 596 335
Resto del mondo 144 1
Totale 11.399 16.394

Si ritiene che il valore nominale dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

25. DEBITI PER IMPOSTE E ALTRI DEBITI E PASSIVITA' CORRENTI

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Debiti per imposte correnti:
- ritenute fiscali 343 370
- debiti verso erario per imposte sul reddito e IRAP 236 252
- debiti verso erario per IVA 270 235
- altri debiti tributari a breve termine 112 127
Totale debiti per imposte correnti 961 984
Altri debiti e passività correnti:
Debiti verso personale 1.162 1.397
Debiti per oneri sociali 747 785
Acconti da clienti 4.269 4.086
Debiti per emolumenti 90 109
Debiti verso Fondo Tesoreria e altri fondi 83 15
Debiti per dividendi da distribuire 113 98
Risconti passivi commerciali 105 137
Ratei passivi vari 582 587
Debiti diversi 465 505
Totale altri debiti e passività correnti 7.616 7.716

I debiti verso il personale sono relativi alle retribuzioni maturate relativamente al mese di dicembre, nonché alle indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei, in genere straordinari, ecc.) e alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.

I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico delle società del Gruppo e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.

Gli acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di installazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo.

Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.

26. FONDI PER RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi ed oneri non correnti e correnti ammontano rispettivamente a 79 migliaia di euro e 1.273 migliaia di euro come da relativo prospetto.

(migliaia di euro)

Saldo
31 dicembre
2018
Accanto
namento
Utilizzo/
rilascio
Effetto
cambio
Saldo
31 dicembre
2019
Fondo garanzia 16 62 - 1 79
Totale altri fondi rischi e oneri
non correnti
16 62 - 1 79
Fondo rischi legali 54 - (54) - -
Fondo garanzia 1.665 125 (717) 9 1.082
Altri fondi 161 30 - - 191
Totale altri fondi rischi e oneri
correnti
1.880 155 (771) 9 1.273

Il fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima degli impegni che il Gruppo ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza del Gruppo ed agli specifici contenuti contrattuali.

La riduzione del fondo garanzia è relativa al calo dei ricavi.

La voce "altri fondi" è stata appostata a fronte delle risultanze di un'ispezione da parte dell'Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro presso la società capogruppo.

27. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI E ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 537 migliaia di euro con una variazione in diminuzione di 1.994 migliaia di euro rispetto ai 2.531 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dal Gruppo nel periodo di garanzia prodotto.

Passività potenziali

Il Gruppo Fidia, pur essendo soggetto a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale) alla data del 31 dicembre 2019 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare alcun accantonamento.

Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.

28. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITA'

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal Consiglio di Amministrazione della Fidia S.p.A. per prendere le decisioni strategiche.

La reportistica utilizzata ai fini della presente Nota è basata sui diversi prodotti e servizi forniti ed è prodotta utilizzando gli stessi principi contabili descritti in precedenza al paragrafo Principi per la predisposizione del bilancio.

I dati del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici - CNC -, Sistemi di Fresatura ad alta velocità - HSM - e Service).

Il Gruppo valuta l'andamento dei propri settori operativi sulla base dell'Utile/(Perdita) operativa della gestione ordinaria.

I Ricavi dei settori presentati sono quelli direttamente conseguiti o attribuibili al settore e derivanti dalla sua attività caratteristica; includono sia i ricavi derivanti da transazioni con i terzi, sia quelli derivanti da transazioni con altri settori, valutati a prezzi di mercato. I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e, reciprocamente, dai gruppi meccanici forniti dal settore dei sistemi di fresatura a quello elettronico per applicazioni particolari. I costi di settore sono gli oneri derivanti dall'attività operativa del settore sostenuti verso terzi e verso altri settori operativi o ad esso direttamente attribuibili. I costi sostenuti verso altri settori operativi sono valutati a prezzi di mercato.

La misura economica del risultato conseguito da ogni settore operativo è l'Utile/(Perdita) operativa, della gestione ordinaria, che separa dal risultato dei settori quei proventi ed oneri non ricorrenti nella gestione ordinaria del business. Nella gestione del Gruppo proventi ed oneri finanziari e imposte rimangono a carico dell'ente "corporate" perché esulano dalle attività operative e sono esposti nella colonna "non allocabili".

Tutte le componenti di reddito presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo. L'informativa economica per settore operativo nel 2019 e 2018 è la seguente:

Settore
CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi 2.305 51,4% 31.303 100,0% 12.174 99,7% - 45.783
Ricavi Intersettoriali 2.177 48,57% - - 32 0,26% - -
Totale ricavi riclassificati 4.482 100,0% 31.303 100,0% 12.206 100,0% - 45.783
Variazione delle rimanenze di
prodotti finiti e lavori in corso
(100) -2,2% (11) 0,0% 19 0,2% - (92)
Consumi di materie prime e
di materiali di consumo
(1.294) -28,9% (16.149) -51,6% (1.234) -10,1% (98) (18.775)
Costi intersettoriali 187 4,2% (3.048) -9,7% 616 5,0% 36 -
Provvigioni, trasporti e lavora
zioni est.
(393) -8,8% (3.437) -11,0% (489) -4,0% (2) (4.322)
Margine sulle vendite 2.882 64,3% 8.658 27,6% 11.119 91,1% (65) 22.594
Altri ricavi operativi 675 15,1% 1.333 4,3% 280 2,3% 579 2.866
Altri costi operativi (346) -7,7% (2.470) -7,9% (2.543) -20,8% (3.472) (8.831)
Costo del personale (2.342) -52,2% (6.406) -20,5% (5.401) -44,2% (3.484) (17.632)
Svalutazioni e ammortamenti (248) -5,5% (835) -2,7% (250) -2,0% (1.133) (2.466)
Risultato operativo 621 13,9% 279 0,9% 3.206 26,3% (7.575) (3.469)

Dati annuali 2019 (migliaia di euro)

Dati annuali 2018 (migliaia di euro)
Settore
CNC % HSM % SERVICE % Non all. Totale
Ricavi 3.467 57,8% 40.923 100,0% 13.350 100,0% - 57.741
Ricavi Intersettoriali 2.529 42,2% - 0,0% - 0,0% -
Totale ricavi riclassificati 5.996 100,0% 40.923 100,0% 13.350 100,0% - 57.741
Variazione delle rimanenze di
prodotti finiti e lavori in corso
(177) -3,0% (754) -1,8% 111 0,8% - (820)
Consumi di materie prime e
di materiali di consumo
(1.870) -31,2% (19.672) -48,1% (1.702) -12,7% (150) (23.394)
Costi intersettoriali 247 4,1% (3.993) -9,8% 1.174 8,8% 43
Provvigioni, trasporti e lavora
zioni est.
(604) -10,1% (4.060) -9,9% (521) -3,9% (4) (5.189)
Margine sulle vendite 3.591 59,9% 12.444 30,4% 12.412 93,0% (110) 28.337
Altri ricavi operativi 731 12,2% 827 2,0% 155 1,2% 281 1.994
Altri costi operativi (550) -9,2% (2.777) -6,8% (3.078) -23,1% (5.300) (11.706)
Costo del personale (2.740) -45,7% (5.669) -13,9% (5.620) -42,1% (3.626) (17.654)
Svalutazioni e ammortamenti (188) -3,1% (654) -1,6% (91) -0,7% (734) (1.667)
Risultato operativo 844 14,1% 4.171 10,2% 3.778 28,3% (9.488) (695)

Le Attività di settore sono quelle impiegate dal settore nello svolgimento della propria attività caratteristica o che possono essere ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.

Le Passività di settore sono quelle che conseguono direttamente dallo svolgimento dell'attività caratteristica del settore o che sono ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica.

Nella gestione del Gruppo le attività di tesoreria e fiscali non vengono attribuite ai settori perché esulano dalle attività operative: per questo motivo tali attività e passività non sono incluse nel valore delle attività e passività di settore, ma sono esposte nella colonna "Non allocabili".

In particolare le attività di tesoreria includono le partecipazioni in altre imprese, le Altre attività non correnti e correnti, le disponibilità e mezzi equivalenti. Le passività di tesoreria, invece, includono i debiti finanziari e le altre passività finanziarie correnti e non correnti.

Le attività e passività di settore presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.

Al 31 dicembre 2019 (migliaia di euro)

CNC HSM SERVICE Non
allocabili
Totale
Immobili, impianti e macchinari 35 8.744 309 3.739 12.827
Immobilizzazioni immateriali 1.474 1.094 - 33 2.601
Partecipazioni - - - 16 16
Attività per imposte anticipate - - - 976 976
Altri crediti e attività non correnti - 2 - 180 181
Totale attività non correnti 1.509 9.840 309 4.943 16.601
Rimanenze 1.811 8.929 6.538 - 17.278
Crediti commerciali e altri crediti correnti 961 4.897 3.165 356 9.378
Crediti per imposte correnti - - 634 634
Altre attività finanziarie correnti - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - 4.102 4.102
Totale attività correnti 2.772 13.826 9.703 5.091 31.392
Totale attivo 4.282 23.667 10.011 10.034 47.993
Altri debiti e passività non correnti 23 237 41 25 326
Passività per imposte differite - - - 97 97
Trattamento di fine rapporto 390 1.252 189 328 2.159
Fondi a lungo termine - 23 56 - 79
Altre passività finanziarie non correnti - - - 230 230
Passività finanziarie non correnti 42 4.979 88 1.681 6.790
Totale passività non correnti 456 6.491 373 2.361 9.681
Passività finanziarie correnti 13 647 62 8.994 9.716
Altre passività finanziarie correnti - - - - -
Debiti commerciali e altri debiti correnti 1.966 13.192 1.177 2.680 19.015
Debiti per imposte correnti - - - 961 961
Fondi a breve termine 1 367 715 191 1.273
Totale passività correnti 1.980 14.206 1.953 12.826 30.965
Totale passività 2.436 20.697 2.326 15.186 40.645
Patrimonio netto - - - 7.347 7.347
Totale passivo 2.436 20.697 2.326 22.533 47.993
Al 31 dicembre 2018 (migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non
allocabili
Totale
Immobili, impianti e macchinari 42 9.131 185 1.955 11.313
Immobilizzazioni immateriali 1.324 967 - 50 2.342
Partecipazioni - - - 16 16
Attività per imposte anticipate - - - 958 958
Altri crediti e attività non correnti - 2 - 272 274
Totale attività non correnti 1.366 10.100 185 3.251 14.902
Rimanenze 2.079 9.962 6.377 - 18.419
Crediti commerciali e altri crediti correnti 1.556 13.402 3.469 406 18.883
Crediti per imposte correnti - - - 1.017 1.017
Altre attività finanziarie correnti - - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - - 6.561 6.561
Totale attività correnti 3.635 23.364 9.847 7.984 44.830
Totale attivo 5.001 33.464 10.032 11.235 59.732
Altri debiti e passività non correnti 138 273 142 72 624
Passività per imposte differite - - - 47 47
Trattamento di fine rapporto 626 1.038 314 211 2.189
Fondi a lungo termine - 3 14 - 16
Altre passività finanziarie non correnti - - - 88 88
Passività finanziarie non correnti - 5.223 - 3.658 8.881
Totale passività non correnti 764 6.537 470 4.076 11.846
Passività finanziarie correnti - 400 - 8.552 8.952
Altre passività finanziarie correnti - - - - -
Debiti commerciali e altri debiti correnti 2.600 17.886 1.334 2.289 24.110
Debiti per imposte correnti - - - 984 984
Fondi a breve termine 43 1.135 541 161 1.880
Totale passività correnti 2.643 19.420 1.875 11.986 35.925
Totale passività 3.407 25.957 2.345 16.062 47.772
Patrimonio netto - - - 11.961 11.961
Totale passivo 3.407 25.957 2.345 28.022 59.732

29. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale in aree valutarie diverse e utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di credito in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti.

Come descritto nel capitolo Gestione dei rischi, il Gruppo Fidia monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo Fidia.

Nei paragrafi seguenti viene analizzato, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento dei rischi sopra indicati. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

I RISCHI DI MERCATO

I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato quali tassi e valute, sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura sia sulle posizioni rinvenienti dall'operatività commerciale.

La gestione dei rischi di mercato nel Gruppo ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio, entro livelli accettabili ed ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.

Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso.

Rischio di cambio: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.

L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti e dall'utilizzo di fonti esterne di finanziamento in valuta.

In particolare, il Gruppo è esposto a tre tipologie di rischio cambio:

  • economico/competitivo: comprende tutti gli effetti che una variazione del cambio di mercato può generare sul reddito della Società e possono dunque influenzare le decisioni strategiche (prodotti, mercati ed investimenti) e la competitività del Gruppo sul mercato di riferimento;
  • transattivo: consiste nella possibilità che variazioni dei rapporti di cambio intervengono tra la data in cui un impegno finanziario tra le controparti diventa altamente probabile e/o certo e la data regolamento della transazione. Tali variazioni determinano una differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi;
  • traslativo: tale tipologia di rischio riguarda le differenze di cambio che possono derivare da variazioni nel valore contabile del patrimonio netto espresso nella moneta di conto. Nel bilancio consolidato sono infatti incluse transazioni in valuta estera effettuate da società con diversa valuta funzionale. Tali variazioni non sono causa di un'immediata differenza tra i flussi finanziari attesi e attuali, ma avranno solo effetti di natura

contabile sul bilancio consolidato di Gruppo. Gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva differenze da conversione (si veda nota 19).

Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso la propria politica di fissazione dei prezzi di vendita in valuta estera dei prodotti e, all'occorrenza, attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari futuri e le poste patrimoniali attive e passive.

In particolare, nella fissazione del prezzo di vendita alla controparte estera il Gruppo, partendo dai propri obiettivi di margine determinati in valuta locale (l'euro per la capogruppo), solitamente applica il tasso di cambio in essere alla data dell'ordine maggiorato della componente finanziaria (cost of carry) connessa alla scadenza attesa degli incassi relativi all'operazione. Per transazioni di breve durata (pochi mesi), il Gruppo solitamente non effettua operazioni in derivati per bloccare il tasso di cambio (e quindi neutralizzare del tutto le possibili oscillazioni del cambio spot nel breve termine). Per transazioni con tempistiche attese medio/lunghe, invece, il Gruppo effettua operazioni di copertura attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.

Quando il Gruppo decide di effettuare delle operazioni in derivati su cambi, attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri.

Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste tradizionalmente per il dollaro statunitense, che rappresenta la valuta estera maggiormente utilizzata nelle transazioni commerciali diverse dalla valuta locale.

Gli strumenti utilizzati tipicamente sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.

Al 31 dicembre 2019 non risultano strumenti derivati a copertura del rischio di cambio.

Rischio di cambio: informazioni quantitative e sensitivity analysis

Il Gruppo, come richiamato in precedenza, è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.

In particolare, dove le società del Gruppo sostengano costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo possono trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.

Al 31 dicembre 2019 la principale valuta verso cui è esposto il Gruppo è il dollaro statunitense. Alla stessa data, il Gruppo non ha in essere strumenti finanziari derivati a copertura delle esposizioni in valuta.

Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento degli strumenti finanziari denominati in valute estere.

L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'euro contro la valuta estera pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti della valuta estera.

I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018. La prevalenza di passività finanziarie denominate in valuta estera rispetto alle attività finanziarie espone la società al rischio di effetti economici negativi in caso di svalutazione della divisa locale (l'euro nel caso della capogruppo e di altre controllate europee) rispetto alla divisa estera. Gli impatti sul conto economico riportati nelle tabelle sono ante imposte.

ANALISI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di euro)

Variazione + 5% Variazione - 5%
Rischio di Cambio 31 dicembre 2019 P&L Altre
Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre
Variazioni sul
patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Cassa e valori equivalenti 51 (2) - 3 -
Derivati di copertura - - - - -
Crediti 142 (7) - 7 -
Impatto - (9) - 10 -
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Derivati di negoziazione - - - - -
Derivati di copertura - - - - -
Finanziamenti passivi - - - - -
Conti correnti passivi - - - - -
Debiti commerciali 643 31 - (34) -
Impatto - 31 - (34) -
Totale impatti - 22 - (24) -

ANALISI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO (migliaia di euro)

Variazione + 5% Variazione - 5%
Rischio di Cambio 31 dicembre 2018 P&L Altre
Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre
Variazioni sul
patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Cassa e valori equivalenti 218 (10) - 11 -
Derivati di copertura - - - - -
Crediti 87 (4) - 5 -
Impatto - (14) - 16 -
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Derivati di negoziazione - - - - -
Derivati di copertura - - - - -
Finanziamenti passivi 392 20 - (20) -
Conti correnti passivi - - - - -
Debiti commerciali 801 38 - (42) -
Impatto - 58 - (62) -
Totale impatti - 44 - (46) -

I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di tasso: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili del Gruppo sia sul valore attuale dei cash flow futuri.

Il Gruppo è esposto alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti e leasing a tasso variabile, riferibili all'area euro, cui il Gruppo ricorre per finanziarie le proprie attività operative.

Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale del Gruppo e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini del Gruppo.

La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.

Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Al 31 dicembre 2019 le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap. Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.

Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.

Rischio di tasso: informazioni quantitative e sensitivity analisys

La Capogruppo ricorre a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie e del Gruppo. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo.

Per fronteggiare tali rischi la Capogruppo utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate Swap.

Al 31 dicembre 2019 la Società controllante ha in essere cinque Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso aventi fair value negativo complessivo pari a 230 migliaia di euro.

Gli Interest Rate Swap sono stati stipulati dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi dei sottostanti finanziamenti e leasing finanziari oggetto di copertura, trasformandoli, attraverso la stipula dei contratti derivati, in finanziamenti e leasing a tasso fisso.

La metodologia usata dal Gruppo nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto della variazioni dei tassi riguarda eventualmente il fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali il Gruppo ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2019 risultano in essere alcuni strumenti finanziari a tasso fisso, ma non sono valutati al fair value, bensì al costo ammortizzato.

Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2019, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing finanziari, e sono tutti denominati in euro.

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2019, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data. Nella sensitivity analysis sono inclusi anche gli strumenti finanziari derivati.

Al 31 dicembre 2019 è stata ipotizzata:

  • una variazione in aumento dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e derivati) a tasso variabile pari a 10 bps;
  • una variazione in diminuzione dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e derivati) a tasso variabile pari 5 bps.

La decisione di simulare, al 31 dicembre 2019, delle variazioni in diminuzione di 5 bps ed in aumento di 10 bps è dipesa da uno scenario di mercato che continua ad essere caratterizzato da tassi di interesse molto bassi e da una politica di sostanziale invarianza dei tassi di riferimento da parte delle autorità monetarie. Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (migliaia di euro)

Variazione +10 bps Variazione -5 bps
Rischio Tasso di Interesse
31 dicembre 2018
Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 3.611 (4) 2
Finanziamenti a tasso fisso 2.165 - - - -
Leasing finanziari a tasso variabile 5.464 (5) 3
Derivati IRS di copertura 6.727 - - - -
Derivati CAP di copertura 230 6 25 (3) (13)
Totale impatto (3) 25 2 (13)

Nota: nella tabella sono stati incluse, per completezza, anche le passività connesse ai leasing operativi e agli affitti passivi ai quali, a partire dal 1° gennaio 2019, è stato applicato il principio contabile IFRS 16. Tuttavia, poiché i flussi finanziari di tali passività non sono parametrati alla variabile dei tassi di interesse di mercato, non si ci sono impatti di sensitivity.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (migliaia di euro)

Variazione +10 bps Variazione -5 bps
Rischio Tasso di Interesse
31 dicembre 2018
Valore di
bilancio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 7.010 (7) 4
Finanziamenti a tasso fisso 1.459 - - - -
Leasing finanziari a tasso variabile 5.939 (6) 3
Derivati IRS di copertura 88 8 30 (4) (15)
Derivati CAP di copertura - - - - -
Totale impatto - (5) 30 3 (15)

Rischio di liquidità: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che una società del Gruppo o il Gruppo possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria individuale o di Gruppo.

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.

I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la eventuale liquidità sono sotto il controllo della Capogruppo Fidia S.p.A., con l'obiettivo di garantire un'efficace gestione delle risorse finanziarie.

I fabbisogni di liquidità di breve e medio-lungo periodo sono costantemente monitorati dalle funzioni centrali, con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

Il Gruppo, al fine di ridurre il rischio di liquidità, ha adottato una serie di politiche finanziarie quali:

  • pluralità di soggetti finanziatori e diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale.

Rischio di liquidità: informazioni quantitative

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Le politiche attuate dal Gruppo al fine di ridurre il rischio di liquidità, si sostanziano al 31 dicembre 2019 nel:

  • ricorso a diversi istituti di credito e società di leasing per il reperimento delle risorse finanziarie, evitando l'eccessiva concentrazione su uno o pochi istituti;
  • ottenimento di diverse linee di credito (prevalentemente di tipo revolving e stand-by), in prevalenza rinnovate automaticamente e utilizzate a discrezione del Gruppo in funzione delle necessità.

In attesa che si realizzino i benefici correlati alle previsioni del Piano, e per far fronte ad un esercizio 2020 ancora caratterizzato da un ridotto andamento dell'acquisizione ordini, il management del Gruppo Fidia ha attivato una richiesta di standstill ai principali istituti di credito con i quali risulta maggiormente esposta. Tale richiesta, che include il mantenimento delle linee di credito a breve termine e la moratoria nel pagamento delle rate in linea capitale in scadenza sui finanziamenti a medio-lungo termine, è stata preliminarmente accolta dagli istituti di credito ed è atteso venga formalizzata in un accordo di standstill nel breve termine.

Il management ritiene che le risorse disponibili, oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, e dal perfezionamento dell'accordo di stanstill, consentiranno al Gruppo di soddisfare le necessità derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7.

MATURITY ANALYSIS (migliaia di euro)

Valore contabile
al 31 dicembre
2019
Flussi finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e
3 mesi
tra 3 e
12 mesi
tra 1 e
5 anni
oltre 5
anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da
banche
5.775 5.836 956 1.984 2.186 710 -
Altri finanziamenti - - - - - - -
Conti correnti passivi e
anticipi a breve t. (*)
2.921 2.921 2.921 - - - -
Debiti commerciali 11.398 11.398 7.642 2.486 1.104 128 38
Passività per leasing
finanziari
5.464 7.176 58 116 628 1.887 4.487
Leasing operativi e
affitti (IFRS 16) (**)
6.727 7.131 64 524 1.506 4.969 68
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap 230 228 5 8 37 125 53
Totale 32.515 34.691 11.645 5.118 5.463 7.819 4.646

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) per c.a 2.860 migliai di euro, che per prudenza è stato interamento allocato alla fascia di scadenza più breve

(**) A partire dal 1° gennaio 2019 è entrato in vigore il principio contabile IFRS 16 in forza del quale i leasing operativi e gli affitti passivi hanno visto un cambiamento delle regole di contabilizzazione e rappresentazione a bilancio, prevedendo l'iscrizione nell'attivo patrimoniale del diritto di utilizzo del bene e nel passivo del valore attuale dei pagamenti dovuti per il contratto. In ragione di ciò, nella tabella è stata aggiunta tra le passività finanziarie una voce denominata "Leasing operativi e affitti (IFRS 16)" per evidenziare tale categoria che non era prevista fino al 31 dicembre 2018. In base al "modified retrospective approach" adottato dal Gruppo, non è previsto il dato comparativo con il 2018.

L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) per c.a 3.270 migliaia di euro, che per prudenza è stato interamento allocato alla fascia di scadenza più (*) breve.

MATURITY ANALYSIS (migliaia di euro)

Valore contabile
al 31 dicembre
2018
Flussi finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e
3 mesi
tra 3 e
12 mesi
tra 1 e
5 anni
oltre 5
anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da
banche
8.076 8.228 1.075 984 2.737 3.462 -
Altri finanziamenti 392 392 - - 392 - -
Conti correnti passivi 3.369 3.369 3.369 - - - -
Debiti commerciali 16.392 16.392 10.101 4.785 1.371 119 16
Passività per leasing
finanziari
5.939 7.888 61 120 530 2.224 4.953
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap 88 83 5 9 40 94 (65)
Totale 34.257 36.352 14.611 5.868 5.071 5.899 4.904

Rischio di credito: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.

In particolare il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante da:

  • vendita di sistemi di fresatura ad alta velocità, controlli numerici e relativa assistenza tecnica;
  • sottoscrizione di contratti derivati;
  • impiego della liquidità presso banche od altre istituzioni finanziarie.

Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.

La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese.

I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso.

Il Gruppo controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.

Rischio di credito: informazioni quantitative

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Fidia al 31 dicembre 2019 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella Nota n. 27.

La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.

Il monitoraggio del rischio di credito avviene periodicamente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.

Le esposizioni creditizie del Gruppo riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:

  • lettere di credito;
  • polizze assicurative.

Il Gruppo inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di mitigazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati dei paesi in cui lo stesso svolge la propria attività.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.

Hedge Accounting

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo Fidia ha in essere operazioni di copertura relative al solo rischio di tasso di interesse (cash flow hedge).

I finanziamenti passivi a tasso variabile espongono la società al rischio di fluttuazione dei flussi di interesse connessi alle variazioni dei tassi di mercato ai quali gli stessi sono parametrati.

La capogruppo Fidia Spa ha deciso di coprire 4 finanziamenti ed un contratto di leasing attraverso la stipula di 5 Interest Rate Swaps che hanno l'obiettivo di neutralizzare la variabilità della porzione di flussi di interesse passivi corrispondente al parametro base a cui sono legati (tasso euribor), escludendo perciò la componente di spread creditizio insita negli interessi addebitati dalle controparti.

Sussiste una relazione economica tra gli elementi coperti (finanziamenti passivi e contratto di leasing a tasso variabile) e gli strumenti di copertura (IRS). Ci si attende una variazione sistematica di segno opposto tra la variazione di valore degli elementi coperti e degli strumenti di copertura al variare dei tassi di interesse di mercato.

Le operazioni di copertura sono state costruite con l'obiettivo di coprire la totalità oppure una elevata porzione dell'esposizione dei singoli finanziamenti e contratti di leasing sottostanti. Con tali operazioni derivate, le passività finanziarie a tasso variabile vengono trasformate in passività finanziarie a tasso fisso (per la porzione di capitale nozionale coperta).

Nella tabella seguente viene fornita una rappresentazione dell'intera esposizione al rischio di tasso di interesse del Gruppo Fidia, dell'esposizione relativa alle 5 passività finanziarie oggetto di copertura e dell'importo totale coperto (pari alla somma dei nozionali dei 5 IRS) alla data di bilancio e per gli anni successivi. La tabella evidenzia inoltre il tasso di interesse medio relativo alle 5 passività coperte e come lo stesso viene trasformato in tasso fisso a seguito della copertura attraverso gli IRS.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro)

2019
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile 3.611
Leasing a tasso variabile 5.464
Esposizione totale al rischio di tasso interesse 9.075
2019 2020 2021 2022 2023 e
oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 6.210 4.286 3.488 3.261 3.027
Tasso di interesse medio (variabile) euribor
+ 2,85%
euribor
+ 2,85%
euribor
+ 2,85%
euribor
+ 2,85%
euribor
+ 2,85%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) 5.766 3.571 2.815 2.629 2.436
Tasso di interesse medio di pay leg derivati (fisso) 0,55% 0,55% 0,55% 0,55% 0,55%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte 3,40% 3,40% 3,40% 3,40% 3,40%

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riporta l'esposizione al 31 dicembre 2018.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro)

2018
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile 7.010
Leasing a tasso variabile 5.939
Esposizione totale al rischio di tasso interesse 12.949
2022 e
2018 2019 2020 2021 oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 8.720 6.523 4.286 3.488 3.261
euribor euribor euribor euribor euribor
Tasso di interesse medio (variabile) + 2,53% + 2,53% + 2,53% + 2,53% + 2,53%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) 8.296 5.766 3.571 2.815 2.629
Tasso di interesse medio di pay leg derivati (fisso) 0,40% 0,40% 0,40% 0,40% 0,40%

Le principali cause di potenziale inefficacia delle relazioni di copertura in oggetto sono state identificate in:

• eventuale disallineamento, durante la vita della relazione di copertura, tra l'importo nozionale e le caratteristiche contrattuali dei derivati di copertura e quelle delle sottostanti passività (dovuto ad esempio a rimborsi parziali anticipati o rinegoziazioni delle passività, ad un unwinding parziale del derivato o altro) ,

Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte 2,93% 2,93% 2,93% 2,93% 2,93%

• variazione del merito creditizio della controparte dello strumento di copertura (misurata sulla base delle informazioni pubbliche disponibili) ovvero variazioni del rischio di credito dell'elemento coperto, di entità tali da prevalere sulle variazioni di valore risultanti dalla relazione economica oggetto di copertura e dovuta alla dinamica dei tassi di interesse di mercato (effetto dominante del rischio di credito).

Alla data di designazione delle relazioni di copertura e successivamente, con frequenza trimestrale (in occasione delle scadenze delle relazioni infrannuali e del bilancio d'esercizio) è prevista la verifica qualitativa e quantitativa dell'efficacacia delle relazioni di copertura.

Ai fini della verifica quantitativa dell'efficacia della relazione di hedging, viene utilizzato il metodo del derivato ipotetico di perfetta copertura.

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2019 (IRS), ossia: il valore nozionale, il valore di bilancio (fair value), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscirzione del fair value dei derivati, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia.

Hedge accounting - Gli strumenti di copertura (2019) (migliaia di euro)
Nozionale
strumenti di
Valore di bilancio dei
derivati di coperatura
Voce di Stato
Patrimoniale
utilizzata per i
Variazione di fair
value utilizzata
per calcolare
Cash flow hedges copertura Attività Passività derivati l'inefficacia
Rischio di tasso di
interesse
Interest Rate Swaps 5.766 - 230 altre attività finanziarie
altre passività finan
ziarie
-
Totale 5.766 - 230 - -

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2018.

Hedge accounting - Gli strumenti di copertura (2018) (migliaia di euro)

Nozionale
strumenti di
Valore di bilancio dei
derivati di coperatura
Voce di Stato
Patrimoniale
utilizzata per i
Variazione di fair
value utilizzata
per calcolare
l'inefficacia
Cash flow hedges copertura Attività Passività derivati
Rischio di tasso di
interesse
Interest Rate Swaps 8.296 - 88 altre attività finanziarie
altre passività finan
ziarie
-
Totale 8.296 - 88 - -

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti le passività finanziarie oggetto di copertura al 31 dicembre 2019, ossia: il valore di bilancio (costo ammortizzato), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione delle passività in oggetto, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia, l'importo cumulato nella riserva di cash flow hedge (ossia la componente efficace della copertura).

Hedge accounting - Gli elementi coperti (2019) (migliaia di euro)

Valore di bilancio degli
elementi coperti
Voce di Stato
Patrimoniale
utilizzata per i
Variazione di fair
value utilizzata
per calcolare
Riserva di
Cash flow hedges Attività Passività derivati l'inefficacia cash flow
hedge (*)
Rischio di tasso di interesse
Finanziamenti passivi a tasso
variabile
- 2.599 Passività finanziarie - 5
Leasing a tasso variabile - 3.611 Passività finanziarie - 220
Totale - 6.210 - 225

(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli elementi coperti in essere al 31 dicembre 2018.

Valore di bilancio degli
elementi coperti
Voce di Stato
Patrimoniale
Variazione di fair
value utilizzata
Riserva di
Cash flow hedges Attività Passività utilizzata per i
derivati
per calcolare
l'inefficacia
cash flow
hedge (*)
Rischio di tasso di interesse
Finanziamenti passivi a tasso
variabile
- 4.945 Passività finanziarie - 12
Leasing a tasso variabile - 3.775 Passività finanziarie - 71
Totale - 8.720 - - 83

Hedge accounting - Gli elementi coperti (2018) (migliaia di euro)

(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali

Infine, nella tabella seguente si riportano le informazioni riepilogative degli effetti derivanti dall'applicazione dell'hedge accounting.

Hedge accounting - riepilogo effetti (2019) (migliaia di euro)

Cash flow hedges Variazione di fair
value dei derivati
di copertura tra le
altre componenti
di conto economico
complessivo
Inefficacia
rilevata
a conto
economico (*)
Voce del conto
economico
(che include
l'inefficacia)
Importo
riclassificato
da Riserva
di Cash
flow hedge
a conto
economico
Voce del conto
economico
impattata dalla
riclassifica
Rischio di tasso di interesse
IRS BNL 2 - oneri e proventi
finanziari
2 oneri e proventi
finanziari
IRS INTESA 1 1 - oneri e proventi
finanziari
1 oneri e proventi
finanziari
IRS INTESA 2 - - oneri e proventi
finanziari
- oneri e proventi
finanziari
IRS INTESA 3 (148) - oneri e proventi
finanziari
- oneri e proventi
finanziari
IRS BPM 3 - oneri e proventi
finanziari
3 oneri e proventi
finanziari
Totale (142) - 7

(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2019 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli effetti dell'hedge accounting relativi al bilancio 2018.

Hedge accounting - riepilogo effetti (2018) (migliaia di euro)

Cash flow hedges Variazione di fair
value dei derivati
di copertura tra le
altre componenti
di conto economico
complessivo
Inefficacia
rilevata
a conto
economico (*)
Voce del conto
economico
(che include
l'inefficacia)
Importo
riclassificato
da Riserva
di Cash
flow hedge
a conto
economico
Voce del conto
economico
impattata dalla
riclassifica
Rischio di tasso di interesse
IRS BNL 1 - oneri e proventi
finanziari
1 oneri e proventi
finanziari
IRS INTESA 1 2 - oneri e proventi
finanziari
2 oneri e proventi
finanziari
IRS INTESA 2 (3) - oneri e proventi
finanziari
- oneri e proventi
finanziari
IRS INTESA 3 (26) - oneri e proventi
finanziari
- oneri e proventi
finanziari
IRS BPM 3 - oneri e proventi
finanziari
3 oneri e proventi
finanziari
Totale (23) 1 6

(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2018 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura

30. LIVELLI DI GERARCHIA DEL FAIR VALUE

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo detiene in bilancio passività finanziarie valutate al fair value rappresentate dagli strumenti finanziari derivati di copertura del rischio tasso, per un importo pari a circa 230 migliaia di euro, classificati nel Livello gerarchico 2 di valutazione del fair value.

Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.

Tutte le categorie sotto riportate sono classificabili come Fair value di livello 2.

FAIR VALUE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2019 (migliaia di euro)
Valore di
bilancio al 31
dicembre 2019
Costo
Ammortizzato
FV rilevato a
patrimonio
FV rilevato
a conto
economico
IFRS 9 Fair Value al
31 dicembre
2019
Disponibilità liquide 4.102 - - - - 4.102
Totale 4.102 - - - - 4.102
PASSIVITA'
Passività al costo am
mortizzato
12.077 12.077 - - - 12.077
Derivati di copertura 230 - 230 - - 230
Totale 12.306 12.077 230 - - 12.306

UTILI E PERDITE NETTE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2019 (migliaia di euro)

Utili e perdite nette di cui da interessi
ATTIVITA'
Disponibilità liquide 9 9
Derivati di copertura - -
Totale 9 9
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato (510) (510)
Totale (510) (510)

31. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo intrattiene rapporti con imprese collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

In particolare, tali rapporti hanno riguardato:

  • compensi per prestazioni di lavoro dipendente del dott. Luca Morfino, dipendente della Fidia S.p.A.;
  • compensi al consiglio di amministrazione ed al collegio sindacale.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2019 è stato evidenziato negli appositi schemi supplementari di Conto economico, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario.

Controparte Consumi
di materie
prime e di
consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari
Ricavi Altri ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Altre parti correlate
(Giuseppe e Luca Morfino e
Carlos Maidagan)
11 113 194 - - - -
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
- - 611 - - - -
Emolumenti Collegio
Sindacale
- 64 - - - - -
Totale altre parti
correlate
11 177 805 - - - -

Dati annuali 2019 (migliaia di euro)

Dati annuali 2018 (migliaia di euro)
Controparte Consumi
di materie
prime e di
consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari
Ricavi Altri ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Altre parti correlate
(Giuseppe e Luca Morfino e
Carlos Maidagan)
3 75 194 - - - -
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
- - 642 - - - -
Emolumenti Collegio
Sindacale
- 66 - - - - -
Totale altre parti
correlate
3 141 836 - - - -

31 dicembre 2019 (migliaia di euro)

Controparte Crediti
commerciali
Altri
crediti
correnti
Altre
attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Altri
debiti
correnti
Passività
finanziarie
correnti
Altre parti correlate
Consorzio Prometec
- - - 2 - -
Altre parti correlate
(Giuseppe e Luca Morfino)
- 18 - - 7 -
Altre parti correlate
(Debiti vs componenti CdA)
- - - - 25 -
Altre parti correlate
(Debiti vs collegio sindacale)
- - - - 64 -
Totale altre parti
correlate
- 18 - 2 96 -

31 dicembre 2018 (migliaia di euro)

Controparte Crediti
commerciali
Altri
crediti
correnti
Altre
attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Altri
debiti
correnti
Passività
finanziarie
correnti
Altre parti correlate
Consorzio Prometec
- - - 2 - -
Altre parti correlate
(Giuseppe e Luca Morfino)
- 15 - - 5 -
Altre parti correlate
(Debiti vs componenti CdA)
- - - - 45 -
Altre parti correlate
(Debiti vs collegio sindacale)
- - - - 64 -
Totale altre parti
correlate
- 15 - 2 114 -

Compensi ad Amministratori, Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche delle società

I compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci e ai dirigenti con responsabilità strategiche della Fidia S.p.A., per lo svolgimento delle loro funzioni nella capogruppo e nelle società incluse nel consolidato, sono i seguenti:

(migliaia di euro)

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Amministratori 619 642
Sindaci 64 66
Dirigenti con responsabilità strategiche - -
Totale compensi 683 708

32. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2019 è la seguente:

(migliaia di euro)

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
A Cassa 9 12
B Depositi bancari 4.093 6.549
C Altre disponibilità liquide - -
D Liquidità (A+B+C) 4.102 6.561
E Crediti finanziari correnti - -
F Debiti bancari correnti 5.314 4.492
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 2.712 4.068
H Altri debiti finanziari correnti 1.676 392
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) 9.702 8.952
J Posizione finanziaria netta corrente
(credito)/debito (I-E-D)
5.600 2.391
K Debiti bancari non correnti 706 8.881
L Obbligazioni emesse - -
M Altri debiti non correnti 6.328 88
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) 7.034 8.969
O Posizione finanziaria netta (credito)/debito (J+N) 12.634 11.360

33. NOTE ESPLICATIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO

Il Rendiconto finanziario mostra gli impatti delle variazioni intervenute nella voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti nel corso dell'esercizio. In accordo con lo IAS 7 – Rendiconto finanziario, i flussi di cassa sono classificati tra attività operative, di investimento e di finanziamento. Gli effetti derivanti dalla variazione nei tassi di cambio sulle disponibilità e mezzi equivalenti sono indicati separatamente alla voce Differenze cambi di conversione.

Le disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo derivano principalmente dalle attività primarie di produzione del Gruppo.

Le disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento rappresentano il modo in cui sono stati effettuati gli investimenti necessari al reperimento delle risorse necessarie a generare redditi e flussi di cassa futuri. Solo gli investimenti da cui scaturisce il riconoscimento di un'attività nella situazione patrimoniale-finanziaria sono classificati in tale voce del rendiconto.

34. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2019 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.

35. POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2019 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

36. CONVERSIONE DEI BILANCI DI IMPRESE ESTERE

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci del 2019 e del 2018 delle società estere sono riportati nella tabella seguente:

Valuta Cambio medio dell'esercizio Cambio corrente di fine esercizio
2019 2018 2019 2018
Dollaro (USA) 1,1195 1,181 1,1234 1,145
Real (Brasile) 4,4134 4,3085 4,5157 4,444
Renminbi (Cina) 7,7355 7,8081 7,8205 7,8751
Rublo (Russia) 72,4553 74,0416 69,9563 79,7153

37. INFORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLEEROGAZIONI PUBBLICHE

Informazioni richieste dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124 art. 1 comma 125

Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del DL 135/2018 per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.

Con riferimento alle erogazioni, e sulla base dell'interpretazione della Circolare Assonime 5/2019, non rientrano nel campo di applicazione della Legge 124/2017:

  • le somme ricevute come corrispettivo di lavori pubblici, servizi e forniture
  • gli incarichi retribuiti rientranti nell'esercizio tipico dell'attività dell'impresa
  • le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto
  • le risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle istituzioni europee
  • i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione.

Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa; come previsto dalla norma, sono escluse le erogazioni inferiori a 10 mila Euro per soggetto erogante.

38. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Con riferimento agli eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rimanda all'apposito paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio" contenuto all'interno della Relazione sulla Gestione.

San Mauro Torinese, 13 marzo 2020 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Morfino

Veritas et utilitas

Dalla matematica alla chimica, dall'elettrotecnica alla metrologia, dall'informatica alla topografia, molte discipline scientifiche hanno trovato a Torino menti creative, istituzioni illuminate, un ambito fertile.

Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter

R.E. Consob

-

-

Relazione della società di revisione

Fidia S.p.A. Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Meucci, 5 10121 Torino Tel: +39 011 5161611 Fax: +39 011 5612554 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Fidia S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Fidia (il Gruppo), costituito dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2019, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dalle note al bilancio consolidato che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Fidia S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

A member firm of Ernst & Young Global Limited

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

EY S.p.A. Sede Legale: Via Lombardia, 31 - 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Aspetti chiave Risposte di revisione
Presupposto della continuità aziendale

Il Gruppo ha chiuso l'esercizio 2019 con una perdita complessiva di Euro 4,1 milioni e con un indebitamento finanziario netto pari a Euro 12,6 milioni al 31 dicembre 2019 (di cui Euro 5,6 milioni a breve termine).

In data 10 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Fidia S.p.A. ha approvato il business plan del Gruppo (il "Piano") per il periodo 2020-2022.

Il Piano riflette un recupero di redditività operativa attraverso la ripresa dei ricavi, coerente con le previsioni di settore, e azioni di contenimento dei costi mediante la razionalizzazione della struttura e il recupero di efficienza dell'attività produttiva. I benefici economici correlati alle azioni già attivate nell'esercizio si riflettono inoltre nei flussi di cassa attesi e nella riduzione del debito finanziario nell'arco del periodo di piano.

Le assunzioni sottostanti il Piano presentano incertezze tipiche di ogni attività previsionale e, pertanto, gli effetti delle azioni previste potrebbero nel concreto manifestarsi con modalità e tempistiche anche diversi rispetto alle attuali previsioni e pertanto influenzare le valutazioni sull'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, riferito a, ma non limitato a, dodici mesi dopo la data di approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

In attesa che si realizzino i benefici correlati alle previsioni del Piano, e per far fronte all'esercizio 2020 ancora caratterizzato da un ridotto andamento dell'acquisizione ordini, il management del Gruppo Fidia ha attivato una richiesta di standstill ai principali istituti di credito con i quali risulta maggiormente esposta. Tale richiesta, che include il mantenimento delle linee di credito a breve termine e la moratoria nel pagamento delle rate in linea capitale in scadenza sui finanziamenti a medio-lungo termine, è stata preliminarmente accolta dagli istituti di credito ed è atteso venga

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · la comprensione, anche attraverso colloqui con la Direzione, degli elementi alla base della valutazione del presupposto della continuità aziendale;
  • · la comprensione del processo di predisposizione del business plan approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. in data 10 gennaio 2020 e l'analisi delle principali assunzioni alla base delle previsioni in esso contenute;
  • · la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti;
  • · l'analisi di sensitività delle principali assunzioni del Piano rispetto alla previsione dei flussi di cassa prospettici;
  • · l'esame degli eventi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, tra cui la verifica della documentazione attestante il parere favorevole all'accordo di standstill da parte degli istituti bancari.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio in relazione al presupposto della continuità aziendale.

formalizzata in un accordo di standstill nel breve termine. I benefici sulla liquidità correlati al menzionato accordo, unitamente al flusso di cassa atteso dall'attività operativa nell'esercizio 2020, consentono al Gruppo di disporre della liquidità necessaria a coprire il proprio fabbisogno finanziario di breve termine.

In considerazione delle valutazioni e del giudizio richiesti alla Direzione nelle attività previsionali e dei loro possibili riflessi sull'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, abbiamo ritenuto che la tematica in oggetto rappresenti un aspetto chiave della revisione.

Il paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione" della relazione degli amministratori sulla gestione e il paragrafo "Continuità aziendale" della Nota integrativa del bilancio consolidato, descrivono i risultati conseguiti nell'esercizio, le azioni intraprese e le considerazioni degli amministratori con riferimento all'utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

Recuperabilità delle attività non correnti del Gruppo Fidia

Il valore delle attività non correnti del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2019 è stato sottoposto all'impairment test nell'ambito nella verifica di recuperabilità del valore della sola Cash Generating Unit (CGU) del Gruppo.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile della CGU, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei loro flussi di cassa futuri e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile della CGU abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · la verifica delle assunzioni utilizzate nell'identificazione della Cash Generating Unit (CGU);
  • · l'analisi della procedura posta in essere dal Gruppo in merito a criteri e metodologia utilizzati nell'effettuazione dell'impairment test approvato in data 6 marzo 2020;
  • · la verifica dell'adeguatezza del perimetro della CGU e dell'allocazione dei valori contabili delle attività alla CGU;
  • · l'analisi delle assunzioni alla base delle previsioni dei flussi di cassa futuri, inclusa la considerazione dei dati e previsioni di settore;
  • · la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri con il business plan di Gruppo;
  • · la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti;
  • · la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.

3

Il Gruppo fornisce l'informativa relativa alla valutazione della CGU nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti" del bilancio consolidato.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività sulle assunzioni chiave, al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio in relazione alla recuperabilità delle attività non correnti.

Riconoscimento dei ricavi per la vendita di macchine

I ricavi del Gruppo realizzati nell'esercizio 2019 ammontano a Euro 46 milioni, dei quali Euro 31 milioni relativi alla vendita di macchine, rilevati al momento in cui l'installazione e il collaudo vengono formalmente accettati dall'acquirente.

La peculiarità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di transazioni rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in relazione alle diverse modalità di accettazione da parte del cliente e, pertanto, il riconoscimento dei ricavi è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione.

Il Gruppo fornisce l'informativa relativa al criterio di riconoscimento dei ricavi nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Riconoscimento dei ricavi" del bilancio consolidato.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · la comprensione del processo adottato dal Gruppo per il riconoscimento dei ricavi;
  • · l'analisi delle procedure e dei controlli chiave posti in essere dal Gruppo sul riconoscimento dei ricavi;
  • · l'esecuzione di sondaggi di conformità sui controlli chiave, inclusi quelli relativi all'applicazione degli accordi contrattuali;
  • · l'esecuzione di procedure di validità con riferimento ai ricavi contabilizzati in prossimità della data di bilancio, tra cui l'esame della documentazione attestante i requisiti per il riconoscimento dei ricavi nel conto economico o per il differimento del ricavo e del relativo margine, laddove di competenza dell'esercizio successivo.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi.

Recuperabilità delle attività per imposte anticipate e delle altre attività fiscali

Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 sono iscritte attività per imposte anticipate per Euro 976 migliaia ed altre attività fiscali per Euro 135 migliaia. Le attività per imposte anticipate sono riferite

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

· l'analisi delle assunzioni alla base delle previsioni dei redditi imponibili futuri e della loro riconciliazione con le previsioni

4

alle differenze temporanee tra i valori contabili e fiscali di attività e passività iscritte in bilancio e alle perdite fiscali riportabili indefinitamente. Le altre attività fiscali sono principalmente riferite a crediti per ritenute subite su redditi prodotti all'estero.

La recuperabilità del valore contabile di tali attività è soggetta a valutazione da parte della Direzione sulla base delle previsioni degli imponibili fiscali attesi negli esercizi in cui è previsto il loro utilizzo.

I processi e le modalità di valutazione della recuperabilità di tali attività sono basati su assunzioni complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio della Direzione, con particolare riferimento alla coerenza fra le previsioni dei redditi imponibili futuri attesi dalle società del Gruppo con le previsioni del business plan di Gruppo.

In considerazione del giudizio richiesto nel definire le assunzioni chiave alla base delle previsioni dei redditi imponibili futuri, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

Il Gruppo fornisce l'informativa relativa al criterio di rilevazione e valutazione di tali attività nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Imposte" del bilancio consolidato e nella Nota 9.

desumibili dal business plan di Gruppo per il periodo 2020-2022;

  • · la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti;
  • · la verifica dei calcoli dei modelli utilizzati dalla Direzione.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio in relazione alla recuperabilità delle attività per imposte anticipate e delle altre attività fiscali.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Fidia S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
  • · abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

6

7

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Fidia S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2012 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2020.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge. Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Torino, 27 marzo 2020

EY S.p.A. Roberto Grossi

(Revisore Legale)

L'automobile

A Torino l'industria dell'automobile ha creato il terreno favorevole allo sviluppo dell'automazione, fornendo stimoli, idee, opportunità.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019

Fidia S.p.A.

Conto economico (*)

(euro)

Note Esercizio 2019 Esercizio 2018
- Vendite nette 1 32.199.357 46.436.597
- Altri ricavi e proventi 2 2.669.197 1.831.087
Totale ricavi e proventi 34.868.554 48.267.684
- Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti
in corso di lavorazione
16.497 (2.294.754)
- Consumi di materie prime 3 (15.310.734) (21.165.083)
- Costo del personale 4 (10.796.921) (11.171.320)
- Altri costi operativi 5 (10.938.728) (12.874.779)
- Svalutazioni e ammortamenti 6 (1.343.266) (1.246.011)
- Utile/(Perdita) della gestione ordinaria (3.504.598) (484.264)
- Ripresa di valore (Svalutazione) partecipazioni 7 (685.323) (267.000)
- Proventi/(oneri) non ricorrenti 8 - -
- Utile/(Perdita) operativa (4.189.921) (751.264)
- Proventi (Oneri) finanziari 9 427.556 54.640
- Utile/(Perdita) prima delle imposte (3.762.365) (696.624)
- Imposte sul reddito 10 (14.174) (142.413)
- Utile/(Perdita) delle attività in continuità (3.776.539) (839.037)
- Utile/(Perdita) delle attività discontinue - -
- Utile/(Perdita) dell'esercizio (3.776.539) (839.037)

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella nota n. 31.

Conto economico complessivo (*)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) (3.777) (839)
Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto economi
co:
Utili/(Perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari
(cash flow hedge) (142) (23)
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successi 34 6
vamente a conto economico
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi riclassificabili successivamente
a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B1)
(108) (17)
Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto eco
nomico:
Utili/(Perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (59) 27
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili a
conto economico
14 (6)
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi non riclassificabili
successivamente a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B2)
(45) 21
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale
(B)=(B1)+(B2) (153) 4
Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio (A)+(B) (3.930) (835)

Situazione patrimoniale e finanziaria (*)

(euro)

Note 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
- Immobili Impianti e macchinari 11 10.048.938 9.053.761
- Immobilizzazioni immateriali 12 2.596.342 2.333.461
- Partecipazioni 13 11.313.799 11.844.833
- Altri crediti e attività non correnti 14 170.521 201.766
- Attività per imposte anticipate 10 426.184 392.194
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 24.555.784 23.826.015
ATTIVITA' CORRENTI
- Rimanenze 15 11.263.318 12.171.300
- Crediti commerciali 16 6.806.229 14.249.733
- Crediti per imposte correnti 17 457.144 716.419
- Altri crediti e attività correnti 17 1.941.763 1.015.554
- Altre attività finanziarie correnti 18 120.605 241.210
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 933.653 3.474.578
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 21.522.712 31.868.793
TOTALE ATTIVO 46.078.496 55.694.808
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
- Capitale sociale 5.123.000 5.123.000
- Riserva da sovrapprezzo azioni 1.239.693 1.239.693
- Riserva legale 882.831 882.831
- Riserva per azioni proprie in portafoglio 45.523 45.523
- Riserva straordinaria 309.054 309.054
- Riserva cash flow hedge (170.722) (63.125)
- Utili (Perdite) a nuovo 542.049 1.381.086
- Azioni proprie (45.523) (45.523)
- Riserva utili su cambi non realizzati 8.022 8.022
- Utili (perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto (194.641) (149.717)
- Utile (Perdita) dell'esercizio (3.776.539) (839.037)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 20 3.962.748 7.891.807
PASSIVITA' NON CORRENTI
- Altri debiti e passività non correnti 21 209.648 547.432
- Trattamento di fine rapporto 22 2.158.698 2.189.208
- Passività per imposte differite 10 - -
- Altre passività finanziarie non correnti 23 229.606 88.154
- Passività finanziarie non correnti 24 6.678.836 8.524.693
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 9.276.789 11.349.488
PASSIVITA' CORRENTI
- Passività finanziarie correnti 24 10.917.129 10.141.182
- Debiti commerciali 25 15.620.353 20.049.270
- Debiti per imposte correnti 26 350.371 434.967
- Altri debiti e passività correnti 26 4.858.561 4.531.379
- Fondi per rischi ed oneri 27 1.092.545 1.296.716
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 32.838.959 36.453.513
TOTALE PASSIVO 46.078.496 55.694.808

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella nota n. 31.

Rendiconto finanziario (*)

(migliaia di euro)

2019 2018
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 106 6.893
B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa
- Risultato netto dell'esercizio (3.777) (839)
- Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali ed immateriali 1.313 816
- Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali -
- Svalutazione (riprese di valore) di partecipazioni 685 267
- Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (31) (103)
- Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (204) 477
- Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite (34) (10)
Variazione netta del capitale di esercizio:
- crediti 6.808 (6.544)
- rimanenze 908 640
- debiti (**) (4.524) 3.228
1.144 (2.068)
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
- Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (146) (281)
immobilizzazioni immateriali (562) (814)
Partecipazioni (154) -
- Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali (95) -
(957) (1.095)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
- Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non 262 82
- Nuovi finanziamenti 7.011 4.485
- Rimborsi di finanziamenti (***) (9.400) (8.195)
- Variazione riserve (153) 4
Totale (2.280) (3.624)
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (2.093) (6.787)
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio (1.987) 106
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti :
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 934 3.475
Conti correnti passivi bancari (2.921) (3.369)
(1.987) 106

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive. (**) di cui imposte pagate 0 migliaia di euro

(***) di cui interessi pagati 462 migliaia di euro

A.:
p.
S.
A
DI
FI
ci
n
a
Bil
e
o d'
zi
serci
o al 31 di m
ce
9
01
bre 2
Prospetto delle variazioni del patri monio netto
(migliaia di euro)
Capitale
sociale
Azioni
proprie
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
per azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
straordinaria
Riserva
da cash
flow
hedge
cambi non
Riserva di
utili su
realizzati
Utili
(Perdite)
a nuovo
iscritte
direttamente
a patrimonio
Utili(Perdite)
netto
Risultato
netto
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre
2017
5.123 (46) 1.240 883 46 309 (46) 8 2.828 (170) (1.428) 8.747
Impatto adozione
IFRS15
- - - - - - - - (19) (19)
Saldo al 1° gennaio
2018
5.123 (46) 1.240 883 46 309 (46) 8 2.809 (170) (1.428) 8.728
dell'esercizio prece
Destinazione utile
dente
- - - - - - - - (1.428) - 1.428 -
Distribuzione dividendi - - - - - - - - - - - -
Totale Utile/(perdite)
complessive
(17) 21 (839) (835)
Saldo al 31 dicembre
2018
5.123 (46) 1.240 883 46 309 (63) 8 1.381 (149) (839) 7.893
Destinazione utile dell'e
sercizio precedente
(839) 839 -
Totale Utile/(perdite)
complessive
(108) (45) (3.777) (3.930)
Saldo al 31 dicembre
2019
5.123 (46) 1.240 883 46 309 (171) 8 542 (194) (3.777) 3.963

Conto economico

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Note Esercizio
2019
Di cui parti
correlate
Esercizio
2018
Di cui parti
correlate
- Vendite nette 1 32.199 10.698 46.437 13.433
- Altri ricavi e proventi 2 2.669 795 1.831 277
Totale ricavi e proventi 34.868 - 48.268 -
- Variazione delle rimanenze di prodotti
finiti e prodotti in corso di lavorazione
17 - (2.295) -
- Consumi di materie prime 3 (15.311) (34) (21.165) (23)
- Costo del personale 4 (10.797) (464) (11.171) (487)
- Altri costi operativi 5 (10.939) (2.456) (12.875) (2.086)
- Svalutazioni e ammortamenti 6 (1.343) - (1.246) -
- Utile/(Perdita) della gestione
ordinaria
(3.505) - (484) -
- Ripresa di valore (Svalutazione) di par
tecipazioni
7 (685) - (267) -
- Proventi/(oneri) non ricorrenti 8 - - - -
- Utile/(Perdita) operativa (4.190) - (751) -
- Proventi (Oneri) finanziari 9 427 1.061 55 634
- Utile/(Perdita) prima delle
imposte
(3.763) - (697) -
- Imposte sul reddito 10 (14) - (142) -
- Utile/(Perdita) delle attività in
continuità
(3.777) - (839) -
- Utile/(Perdita) delle attività
discontinue
- - - -
- Utile/(Perdita) dell'esercizio (3.777) - (839) -

Situazione Patrimoniale e Finanziaria

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Note 31 dicembre
2019
Di cui parti
correlate
31 dicembre
2018
Di cui parti
correlate
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
- Impianti e macchinari 11 10.049 76 9.054 -
- Immobilizzazioni immateriali 12 2.596 - 2.333 -
- Partecipazioni 13 11.314 - 11.845 -
- Altri crediti e attività non correnti 14 171 - 202 -
- Attività per imposte anticipate 10 426 - 392 -
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 24.556 23.826
ATTIVITA' CORRENTI
- Rimanenze 15 11.263 - 12.171 -
- Crediti commerciali 16 6.806 2.566 14.250 2.167
- Crediti per imposte correnti 17 457 - 716 -
- Altri crediti e attività correnti 17 1.942 1.597 1.016 619
- Altre attività finanziarie correnti 18 121 121 241 241
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 934 - 3.475 -
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 21.523 31.869
TOTALE ATTIVO 46.079 55.695
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
- Capitale sociale 5.123 - 5.123 -
- Riserva da sovrapprezzo azioni 1.240 - 1.240 -
- Riserva legale 883 - 883 -
- Riserva per azioni proprie in portafoglio 46 - 46 -
- Riserva straordinaria 309 - 309 -
- Riserva cash flow hedge (171) - (63) -
- Utili (Perdite) a nuovo 542 - 1.381 -
- Azioni proprie (46) - (46) -
- Riserva utili su cambio non realizzati 8 - 8 -
- Utili (perdite) iscritti direttamente a
patrimonio netto
(194) - (150) -
- Utile (perdita) dell'esercizio (3.777) - (839) -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 20 3.963 - 7.892 -
PASSIVITA' NON CORRENTI
- Altri debiti e passività non correnti 21 209 - 547 -
- Trattamento di fine rapporto 22 2.159 - 2.189 -
- Altre passività finanziarie non correnti 23 230 - 88 -
- Passività finanziarie non correnti 24 6.679 - 8.525 -
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 9.277 11.349
PASSIVITA' CORRENTI
- Passività finanziarie correnti 24 10.917 2.272 10.141 1.816
- Debiti commerciali 25 15.620 5.391 20.049 4.364
- Debiti per imposte correnti 26 350 - 435 -
- Altri debiti e passività correnti 26 4.859 833 4.531 964
- Fondi per rischi ed oneri 27 1.093 - 1.297 -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 32.839 - 36.454 -
TOTALE PASSIVO 46.079 55.695

Rendiconto Finanziario

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

(migliaia di euro)

2019 Di cui parti
correlate
2018 Di cui parti
correlate
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio 106 - 6.893 -
dell'esercizio
B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività
operativa
- Risultato netto dell'esercizio (3.777) - (839) -
- Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali ed im
materiali
1.313 816
- Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizza
zioni materiali
- - - -
-Svalutazione (riprese di valore) di partecipazioni 685 - 267 -
- Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (31) - (103) -
- Variazione netta dei fondi rischi ed oneri (204) - 477 -
- Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) dif
ferite
(34) - (10) -
Variazione netta del capitale di esercizio:
- crediti 6.808 (279) (6.544) (33)
- rimanenze 908 - 640 -
- debiti (*) (4.524) 896 3.228 1.176
1.144 (2.068)
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di
investimento
- Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (146) (281) -
immobilizzazioni immateriali (562) (814) -
Partecipazioni (154) - -
- Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali (95) - -
(957) (1.095) -
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di
finanziamento
- Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti
e non
262 121 82 (60)
- Nuovi finanziamenti 7.011 556 4.485 477
- Rimborsi di finanziamenti (**) (9.400) (101) (8.195) (420)
- Variazione riserve (153) 4
(2.280) (3.624)
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (2.093) (6.787)
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio (1.987) 106 -
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 934 - 3.475 -
Conti correnti passivi bancari (2.921) - (3.369) -
(1.987) 106

(**) di cui interessi pagati 462 migliaia di euro

La creatività

Realizzare il nuovo richiede la creatività per immaginare il cosa, unita alla capacità di concepire il come. Quando l'idea trova i modi e le soluzioni per concretizzarsi senza perdere la sua forza originale, allora il progetto raggiunge il suo risultato più alto.

Nota integrativa

Nota Integrativa al bilancio d'esercizio

INFORMAZIONI SOCIETARIE

La Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana ed è la Società Capogruppo che detiene direttamente le quote di partecipazione al capitale nelle società del Gruppo Fidia.

La Società ha sede in San Mauro Torinese (Torino), Italia.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 è composto dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e dalla Nota Integrativa. La sua pubblicazione è stata autorizzata da parte del Consiglio di Amministrazione della società in data 13 marzo 2020.

Il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. è redatto in euro, che è la moneta corrente dell'economia in cui opera la società.

I prospetti di conto economico e della situazione patrimoniale e finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e i valori riportati nella nota integrativa sono presentati in migliaia di euro.

La Fidia S.p.A. in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2019.

PRINCIPI CONTABILI SIGNIFICATIVI

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio d'esercizio 2019 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. ed è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio d'esercizio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dal par.25 del Principio IAS1) sulla continuità aziendale, anche in virtù delle azioni già intraprese per adeguarsi ai mutati livelli di domanda.

Continuità aziendale

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 è stato redatto nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che Fidia S.p.A. continuerà la propria attività operativa in un futuro prevedibile. In particolare, sono stati presi in considerazione i seguenti fattori che si ritiene, allo stato attuale, non siano tali da generare dubbi significativi sulla prospettiva della continuità aziendale per la Società:

  • i principali rischi e incertezze a cui Fidia S.p.A. è esposta e per i quali si fa rimando all'informativa contenuta nel paragrafo denominato "Evoluzione prevedibile della gestione" all'interno della Relazione sulla gestione degli amministratori;
  • l'accoglimento preliminare da parte degli istituti di credito della richiesta di standstill (per una descrizione dettagliata si faccia riferimento ai paragrafi "Evoluzione prevedibile della gestione" e "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio" all'interno della Relazione sulla gestione degli amministratori);
  • l'identificazione, l'analisi, gli obiettivi e la politica di gestione dei rischi finanziari (rischio di mercato, rischio di credito e rischio di liquidità), descritti nella Nota 29 "Informazioni sui rischi finanziari.

Schemi di bilancio

La società presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.

Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(Perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(Perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.

La definizione di atipico adottata dalla società differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/ rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

IMPIANTI E MACCHINARI

Costo

Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.

Ammortamento

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Descrizione Aliquote ammortamento
Fabbricato 5,00%
Costruzioni leggere 5,00%
Impianti generici e specifici 12,50%
Macchinari 6,67% /15,00%/48,11%
Attrezzatura industriale e commerciale 20,00% /25,00%
Macchine elettroniche di ufficio 20,00%
Mobili e arredi d'ufficio 6,67%
Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno 20,00%
Automezzi 25,00%

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso.

Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.

Le principali categorie di attività immateriali detenute dalla Società sono rappresentate da spese di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.

I software e le licenze sono ammortizzati in cinque anni.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la Società è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.

Perdite di valore delle attività

Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.

Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

STRUMENTI FINANZIARI

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società controllate, collegate e in altre imprese.

Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a medio-lungo termine e i depositi cauzionali.

Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali, gli altri crediti e attività correnti e le altre attività finanziarie correnti (che includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati), nonché le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

VALUTAZIONE

Partecipazioni

Le imprese controllate sono le imprese su cui la società esercita il controllo, ovvero quelle per cui la società detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.

Le imprese collegate sono le imprese nelle quali la Società esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative.

Le partecipazioni in altre imprese includono le attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.

In applicazione del metodo del costo, le partecipazioni vengono assoggettate a test di impairment ogni qualvolta vi sia un'obiettiva evidenza di perdita di valore della partecipazione per effetto di uno o più eventi intervenuti dopo l'iscrizione iniziale della stessa che abbiano un impatto sui flussi futuri di cassa della partecipata e sui dividendi che la stessa potrà distribuire. In questi casi, la svalutazione viene determinata come differenza tra il valore di carico della partecipazione e il suo valore recuperabile, normalmente determinato sulla base del maggiore tra valore in uso e il fair value al netto dei costi di vendita.

Ad ogni periodo, la Società valuta se vi sono obiettive evidenze che una svalutazione per impairment di una partecipazione iscritta in esercizi precedenti possa essersi ridotta o non sussistere più. In questi casi, viene rideterminato il valore recuperabile della partecipazione e, se del caso, viene ripristinato il valore di costo della stessa.

Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile una quotazione di mercato e il cui fair value (valore equo) non può essere misurato attendibilmente, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite di valore.

Crediti commerciali, altri crediti e attività correnti e non correnti

I crediti commerciali e gli altri crediti e attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevate al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.

Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

I crediti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine periodo ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico.

Disponibilità liquide

Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.

Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Le eventuali passività finanziarie a tasso fisso coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società Capogruppo solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap e Interest Rate Cap) ed eventualmente di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite).

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dal principio contabile IFRS 9.

Coerentemente con quanto stabilito dal principio IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solamente se sono rispettati i seguenti criteri di ammissibilità:

  • la relazione di copertura consiste solo di strumenti di copertura ammissibili ed elementi coperti ammissibili;
  • all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. La documentazione deve includere l'individuazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e di come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);
  • la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia della copertura:
    • i. vi è un rapporto economico tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura (cfr. paragrafi B6.4.4-B6.4.6);
    • ii. l'effetto del rischio di credito non prevale sulle variazioni di valore risultanti dal rapporto economico (cfr. paragrafi B6.4.7-B6.4.8);
    • iii. il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che l'entità utilizza effettivamente per coprire tale quantità di elemento coperto. Tuttavia, tale designazione non deve riflettere uno squilibrio tra le ponderazioni dell'elemento coperto e dello strumento di copertura che determinerebbe l'inefficacia della copertura (a prescindere dal fatto che sia rilevata o meno) che potrebbe dare luogo a un risultato contabile che sarebbe in contrasto con lo scopo della contabilizzazione delle operazioni di copertura (cfr. paragrafi B6.4.9-B6.4.11).

Le relazioni di copertura ammissibili sono le seguenti:

  • copertura di fair value (fair value hedge): copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value (valore equo) dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto, o una componente di tale elemento, che è attribuibile a un rischio particolare e potrebbe influenzare l'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o una loro componente (quali tutti o solo alcuni pagamenti di interessi futuri su un debito a tassi variabili) o a un'operazione programmata altamente probabile e che potrebbe influire sull'utile (perdita) d'esercizio;
  • copertura di un investimento netto in una gestione estera come definito nello IAS 21.

Per quanto concerne le coperture di cash flow hedge, utilizzate dal Gruppo Fidia, fintanto che risultano soddisfatti i criteri di ammissibilità, la copertura degli strumenti finanziari deve essere contabilizzata come segue (cfr. 6.5.11):

  • i. la componente separata di patrimonio netto associata all'elemento coperto (riserva di cash flow hedge) è rettificata al minore importo tra i seguenti importi in valore assoluto: i) utile o perdita cumulati sullo strumento di copertura dall'inizio della copertura; ii) variazione cumulata del fair value (valore equo) (al valore attuale) dell'elemento coperto (ossia il valore attuale della variazione cumulata dei flussi finanziari futuri attesi coperti) dall'inizio della copertura;
  • ii. la parte di utile o perdita sullo strumento di copertura che risulta essere una copertura efficace (ossia la parte che è compensata dalla variazione della riserva per la copertura dei flussi finanziari calcolata conformemente alla lettera a) deve essere rilevata nelle altre componenti di conto economico complessivo;
  • iii. eventuali utili o perdite residui sullo strumento di copertura (o gli utili o le perdite necessari a compensare la variazione della riserva di cash flow hedge calcolata conformemente alla lettera a) rappresentano la parte inefficace della copertura che deve essere rilevata nell'utile (perdita) d'esercizio;
  • iv. l'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari conformemente alla lettera a) deve essere contabilizzato come segue: i) se un'operazione programmata coperta comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, o un'operazione programmata coperta per un'attività o passività non finanziaria diventa un impegno irrevocabile al quale si applica la contabilizzazione delle operazioni di copertura di fair value (valore equo), la società deve eliminare detto importo dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari e includerlo direttamente nel costo iniziale, o altro valore contabile, dell'attività o della passività. Non si tratta di una rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) e pertanto non incide sulle altre componenti di conto economico complessivo; ii) per le coperture di flussi finanziari, a eccezione di quelle considerate al punto i), l'importo deve essere riclassificato dalla riserva per la copertura dei flussi finanziari nell'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1) nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile (perdita) d'esercizio (per esempio, negli esercizi in cui sono rilevati gli interessi attivi o gli interessi passivi o quando si verifica la vendita programmata); iii) tuttavia, se l'importo costituisce una perdita e la società non prevede di recuperare tutta la perdita o una parte di essa in un esercizio o in più esercizi futuri, la società deve immediatamente riclassificare nell'utile (perdita) d'esercizio, come rettifica da riclassificazione (cfr. IAS 1), l'importo che non prevede di recuperare.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nella riserva di cash flow hedge, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi nella riserva di cash flow hedge sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Fair value

Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.

L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.

Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.

Criteri per la determinazione del fair value

Il Gruppo Fidia si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.

Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.

I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2019 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.

La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dal Gruppo Fidia a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.

Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value, sono state raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.

In particolare le attività e passività finanziarie sono state distinte in:

  • strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato;
  • strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività.

Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a medio-lungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.

Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore del Gruppo, da parte di istituti bancari.

Attività e passività finanziarie valutate al fair value

Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari di copertura e di negoziazione.

Il fair value dei contratti a termine su cambi è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto ed il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto, utilizzando le curve dei tassi relative alle divise oggetto del contratto.

Il fair value degli Interest Rate Swap e degli Interest Rate Cap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/ lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.

Tassi di interesse

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/ lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:

Curva Euro
2019 2018
1W -
1M -0,438% -0,363%
2M - -
3M -0,383% -0,309%
6M -0,324% -0,237
9 M - -
12M -0,387% -0,117%
2 year -0,362% -0,175%
3 Year -0,312% -0,077%
4 year -0,251% 0,054%
5 year -0,205% 0,198%
7 year -0,073% 0,469%
10 year 0,128% 0,811%
15 year 0,401% 1,170%
20 year 0,543% 1,327%
30 year 0,588% 1,377%

RIMANENZE

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

La Società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO

Il trattamento di fine rapporto rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.

DIVIDENDI PERCEPITI

I dividendi ricevuti dalle società partecipate, sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

La Società contabilizza i ricavi, ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, quando il controllo dei beni e servizi è trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il principio contabile è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

    1. Identificazione del contratto con il cliente
    1. Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute
    1. Determinazione del corrispettivo della transazione
    1. Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali
    1. Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

In particolare, i ricavi relativi alla vendita di macchine sono riconosciuti nel momento in cui l'installazione ed il collaudo vengono formalmente accettati dall'acquirente, che coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte della Società e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà.

La Società identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

CONTRIBUTI SULLA RICERCA

I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.

I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

IMPOSTE

L'onere per imposte sul reddito è determinato in base alle disposizioni del D.P.R. 917 del 22 dicembre 1986 e successive modifiche (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.

Le altre imposte non correlate al reddito sono incluse tra gli altri costi operativi.

Le imposte differite passive e le imposte anticipate sono determinate sulla base di tutte le differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possono essere recuperate.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Le perdite consuntivate negli ultimi 2 esercizi (e nel precedente), la crisi in alcuni mercati dove la Società ha volumi significativi e il livello di indebitamento sono stati ritenuti indicatori di impairment, tenuto anche conto della contrazione del mercato delle macchine utensili, che si è consolidata negli ultimi 2 anni e che nel 2019 ha segnato -18% degli ordinativi riferiti ai robot (quinto trimestre consecutivo di decrescita) e ha pertanto proceduto all'effettuazione di un test di impairment sul valore delle attività non correnti di Fidia S.p.A..

Al 31 dicembre 2019 il valore recuperabile di Fidia S.p.A. è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare

l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile della Società (il capitale investito netto della Società) e il valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della Società, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia SpA e avente ad oggetto l'arco temporale 2020–2022. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso di Fidia S.p.A. sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un terminal value, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 6,15% per il 2020, 6,35% per il 2021, 6,55% per il 2022 e 6,75% per il terminal value, calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la Società, i Paesi in cui la Società si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato preudenzialmente un tasso di crescita dello 0%.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile di Fidia S.p.A, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore degli attivi al 31 dicembre 2019.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti del costo del capitale, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, il WACC che renderebbe il valore recuperabile di Fidia S.p.A., pari al suo valore contabile sarebbe uguale ai tassi di sconto utilizzati nel base case, incrementati ciascuno di 650bps.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2020-2022; se si riducessero i risultati operativi previsti lungo il piano del 5% e si mantenessero inalterati i tassi di sconto, anche in questo caso il valore d'uso non farebbe emergere perdite da impairment.

Alla conclusione del test al 31 dicembre 2019, il valore d'uso della Società risulta superiore al valore contabile di 1,3 milioni di euro.

Con riferimento alle partecipazioni in imprese controllate, il processo valutativo delle partecipazioni posto in atto dal management (impairment test) ha preso in considerazione gli andamenti attesi per il periodo 2020-2022. Inoltre, per gli anni successivi di piano, sono state apportate ai rispettivi piani originari le modifiche necessarie per tenere conto, in senso cautelativo, del mutato contesto economico-finanziario e di mercato. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. L'eventuale protrarsi di situazioni congiunturali simili a quelle vissute negli ultimi anni potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto allo scenario preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte.

Garanzie prodotto

Al momento della vendita del prodotto, la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Se la garanzia eccede i 12 mesi, la quota-parte del Ricavo viene riscontata al periodo di competenza, ed il relativo costo non viene conseguentemente accantonato. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. La Società lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti da interventi in garanzia.

Trattamento di fine rapporto

Per la valutazione del Trattamento di Fine Rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi.

Passività potenziali

La Società è potenzialmente soggetta a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche. Stanti le incertezze inerenti a tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2019

La società adotta l'IFRS 16 per la prima volta. Di seguito sono descritti l'impatto e la natura delle modifiche a seguito dell'adozione di questo nuovo principio contabile. Diversi altri emendamenti e interpretazioni si applicano per la prima volta nel 2019, ma non hanno alcun impatto sul bilancio della società. La società non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.

Ai sensi dello IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati la natura e l'impatto di ciascuna modifica:

• IFRS 16 - Leasing

Con efficacia 1° gennaio 2019, è entrato in vigore il nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases" che definisce un modello unico di rilevazione dei contratti di leasing. Il principio IFRS 16 è stato emesso nel mese di Gennaio 2016 e sostituisce i principi IAS 17 Leases, IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases-Incentives and SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

L'IFRS 16 stabilisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing seguendo un unico modello contabile in bilancio simile alla contabilizzazione dei leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17.

Il principio include due deroghe alla rilevazione per i locatari - leasing di beni a "basso valore" (ad es. Personal computer) e contratti di locazione a breve termine (cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi). Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileva una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari sono tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso.

Ai locatari viene inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi (ad es., Una variazione della durata del leasing, una variazione dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti). Il locatario in via generale rileva la differenza da rimisurazione dell'ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso.

Il metodo di contabilizzazione per il locatore nel rispetto dell'IFRS 16 rimane sostanzialmente invariata rispetto alla politica di accounting secondo lo IAS 17. I locatori continuano a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione dello IAS 17 e distinguono due tipologie di leasing: leasing operativo e finanziario.

La società applica il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria, utilizzando il metodo dell'applicazione modificata. Questo metodo consiste nella contabilizzazione dell'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale del nuovo principio sul patrimonio netto iniziale d'apertura, senza riesposizione dei dati comparativi.

L'applicazione del nuovo principio ha comportato la rilevazione al 1° gennaio 2019 di immobilizzazioni materiali e del relativo debito finanziario per un importo pari ad Euro 2 milioni.

Di seguito si riportano gli impatti dell'adozione IFRS 16 sugli schemi consolidati:

Valore in migliaia di euro

Pubblicato
31/12/2018
Effetti adozione
IFRS 16
Riesposto
01/01/2019
Attività non correnti 23.826 1.342 25.168
Attività correnti 31.869 - 31.869
Totale Attivo 55.695 1.342 57.037
Patrimonio Netto - -
Passività non correnti (11.349) (936) (12.285)
Passività correnti (36.453) (406) (36.859)
Totale PN e Passività (55.695) (1.342) (57.037)

La tabella nel seguito riconcilia le obbligazioni future per leasing operativi al 31 dicembre 2018 con le passività finanziarie per leasing (sia operativi che finanziari) al 1° gennaio 2019:

Valore in migliaia di euro
01/01/2019
Obbligazioni future per leasing operativi al 31 dicembre 2018 1.473
Espedienti pratici adottati:
- "short-term" leasing -
- leasing classificati come "low-value assets" (67)
Leasing operativi al 1° gennaio 2019 1.406
Leasing operativi attualizzati al 1° gennaio 2019 1.343
Leasing finanziari al 31 dicembre 2018 5.348
Passività totali per leasing al 1° gennaio 2019 6.691

• IFRIC Interpretazione 23 – Incertezza sui trattamenti ai fini dell'imposta sul reddito

L'Interpretazione definisce il trattamento contabile delle imposte sul reddito quando il trattamento fiscale comporta delle incertezze che hanno effetto sull'applicazione dello IAS 12 e non si applica alle imposte o tasse che non rientrano nello scopo dello IAS 12, né include specificamente requisiti relativi ad interessi o sanzioni riconducibili a trattamenti fiscali incerti. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

• Modifiche all'IFRS 9: Prepayments Features with Negative Compensation

Ai sensi dell'IFRS 9, uno strumento di debito può essere valutato al costo ammortizzato o al fair value nel conto economico complessivo, a condizione che i flussi finanziari contrattualizzati siano "esclusivamente pagamenti di capitale e interessi sull'importo di riferimento" (il criterio SPPI) e lo strumento sia classificato nell'appropriato modello di business. Le modifiche all'IFRS 9 chiariscono che un'attività finanziaria supera il criterio SPPI indipendentemente dall'evento o dalla circostanza che causa la risoluzione anticipata del contratto e indipendentemente da quale sia la parte che paga o che riceve un ragionevole risarcimento per la risoluzione anticipata del contratto. Queste modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

• Modifiche allo IAS 19: Plan Amendment, Curtailment or Settlement

Le modifiche allo IAS 19 sanciscono le regole di contabilizzazione nel caso in cui, durante il periodo di riferimento, si verifichi una modifica, una riduzione o un regolamento del piano. Le modifiche precisano che quando una modifica, una riduzione o un regolamento del piano avvengono durante l'esercizio, un'entità è tenuta a determinare il costo del servizio per il resto del periodo successivo alla modifica, riduzione o regolamento del piano, utilizzando le ipotesi attuariali di riferimento per rimisurare la passività (attività) netta per benefici definiti in modo che rifletta i benefici offerti dal piano e le attività del piano dopo tale evento. Un'entità è tenuta, inoltre, a determinare l'interesse netto per il periodo rimanente dopo la modifica del piano, riduzione o regolamento del piano: la passività (attività) netta per benefici definiti che riflette i benefici offerti dal piano e le attività del piano dopo tale evento; e il tasso di sconto utilizzato per riparametrare la passività (attività) netta per benefici definiti.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato in quanto il Gruppo, nel periodo di riferimento, non ha registrato alcuna modifica, riduzione o regolamento dei piani.

• Modifiche allo IAS 28: Long-term interests in associates and joint venture

Le modifiche specificano che un'entità applica l'IFRS 9 per investimenti a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non si applica il metodo del patrimonio netto ma che, in sostanza, formano parte dell'investimento netto nella società collegata o joint venture (interessi a lungo termine).

Questo chiarimento è rilevante perché implica che il modello delle perdite attese sui crediti dell'IFRS 9, si applica a tali investimenti a lungo termine.

Le modifiche chiariscono inoltre che, nell'applicare l'IFRS 9, un'entità non deve tenere conto di eventuali perdite della società collegata o della joint venture o di eventuali perdite di valore della partecipazione, rilevate come rettifiche della partecipazione netta nella collegata o joint venture che derivano dall'applicazione dello IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato

MIGLIORAMENTI ANNUALI 2015-2017 CYCLE

• IFRS 3 Business Combination

Le modifiche chiariscono che, quando un'entità ottiene il controllo di un business che è una joint operation, applica i requisiti per un'aggregazione aziendale (business combination) che si è realizzata in più fasi, tra cui la rimisurazione al fair value della partecipazione precedentemente detenuta nelle attività e passività della joint operation. Nel fare ciò, l'acquirente rivaluta l'interessenza precedentemente detenuta nella joint operation.

L'entità applica tali modifiche alle business combinations per cui la data di acquisizione coincide o è successiva al primo esercizio a partire dal 1 ° gennaio 2019, con l'applicazione anticipata consentita.

Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non si è verificata nessuna aggregazione aziendale in cui si è ottenuto il controllo congiunto.

• IFRS 11 Joint Arrangements

Una entità che partecipa in una joint operation, senza avere il controllo congiunto, potrebbe ottenere il controllo congiunto della joint operation nel caso in cui l'attività della stessa costituisca un business come definito nell'IFRS 3.

Le modifiche chiariscono che le partecipazioni precedentemente detenute in tale joint operation non sono rimisurate. Un'entità applica tali modifiche alle operazioni nelle quali detiene il controllo congiunto a partire dall'inizio dell'esercizio a partire dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, con l'applicazione anticipata consentita.

Questa modifica non ha avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo in quanto non si è verificata nessuna aggregazione aziendale in cui si è ottenuto il controllo congiunto.

• IAS 12 Income Taxes

Le modifiche chiariscono che gli effetti delle imposte sui dividendi sono collegati alle operazioni passate o agli eventi che hanno generato utili distribuibili piuttosto che alle distribuzioni ai soci. Pertanto, un'entità rileva gli effetti delle imposte sul reddito derivanti dai dividendi nel prospetto dell'utile/(Perdita) d'esercizio, nelle altre componenti di conto economico complessivo o nel patrimonio netto coerentemente con il modo in cui l'entità ha precedentemente riconosciuto tali operazioni o eventi passati.

L'entità applica tali modifiche per gli esercizi che hanno inizio dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, ed è consentita l'applicazione anticipata. Quando l'entità applica per la prima volta tali modifiche, le applica agli effetti che hanno avuto le imposte sui dividendi rilevati a partire dall'inizio del primo esercizio. Poiché la prassi attuale del Gruppo è in linea con tali emendamenti, il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio consolidato.

• IAS 23 Borrowing Costs

Le modifiche chiariscono che un'entità tratta come finanziamenti non specifici qualsiasi finanziamento effettuato che fin dal principio era finalizzato a sviluppare un'attività, nel caso in cui tutte le azioni necessarie per predisporre tale attività all'uso o alla vendita sono completate.

Un'entità applica tali modifiche agli oneri finanziari sostenuti a partire dall'inizio dell'esercizio in cui l'entità applica per la prima volta tali modifiche. Un'entità applica tali modifiche per gli esercizi che hanno inizio dal 1 ° gennaio 2019 o successivamente, e l'applicazione anticipata è consentita. Poiché la prassi attuale del Gruppo è in linea con tali emendamenti, il Gruppo non ha registrato alcun impatto derivante da tali modifiche sul proprio bilancio consolidato.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLI-CABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETÀ

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio d'esercizio della società erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La società intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.

• IFRS 17 Insurance Contracts

Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore l'IFRS 17 sostituirà l'IFRS 4 Contratti Assicurativi che è stato emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, ri-assicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.

Allo scopo si applicheranno limitate eccezioni. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell'IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti. Il cuore dell'IFRS 17 è il modello generale, integrato da:

  • o Uno specifico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (il variable fee approach)
  • o Un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.

L'IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2021 o successivamente, e richiederà la presentazione dei saldi comparativi. È permessa l'applicazione anticipata, nel qual caso l'entità deve aver adottato anche l'IFRS 9 e l'IFRS 15 alla data di prima applicazione dell'IFRS 17 o precedentemente. Questo principio non si applica alla società.

• Modifiche all'IFRS 3: Definition of a Business

Ad ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche alla definizione di attività aziendale nell'IFRS 3 Definition of a Business per supportare le entità nel determinare se un insieme di attività e beni acquisiti costituisca un'attività aziendale o meno. Le modifiche chiariscono quali siano i requisiti minimi per avere un'attività aziendale, rimuovono la valutazione circa la possibilità degli operatori di mercato di sostituire eventuali elementi mancanti, aggiungono guida per supportare le entità nel valutare se un processo acquisito sia sostanziale, restringono le definizioni di attività aziendale e di output, e introducono un test opzionale sulla concentrazione del valore equo. Nuovi esempi illustrativi sono stati pubblicati insieme alle modifiche.

Poiché le modifiche si applicano prospetticamente alle transazioni o altri eventi che si manifestano alla data di prima applicazione o successivamente, la società non è impattata da queste modifiche alla data di prima applicazione.

• Modfiche allo IAS 1 and IAS 8: Definition of Material

Ad ottobre 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 1 Presentation of Financial Statements e IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors, per allineare la definizione di 'rilevante' negli standard e per chiarire taluni aspetti della definizione. La nuova definizione indica che un'informazione risulta rilevante (materiale) qualora, in conseguenza della sua omissione, ovvero in seguito alla sua errata o non comprensibile presentazione ('obscuring'), ci si potrebbe ragionevolmente aspettare di influenzare le decisioni che i principali utilizzatori del bilancio farebbero sulla base delle informazioni finanziarie ivi contenute.

Le modifiche alla definizione di rilevante non ci si attende avranno un impatto significativo sul bilancio d'esercizio della società.

GESTIONE DEI RISCHI

I rischi cui è soggetta la Fidia S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogruppo. Oltre a quanto indicato alla nota n. 29, si rimanda a quanto illustrato nella nota sulla gestione dei rischi contenuta nella Nota Integrativa al bilancio consolidato del Gruppo Fidia.

CONTENUTO E PRINCIPALI VARIAZIONI

CONTO ECONOMICO 1. VENDITE NETTE

I ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi sono diminuiti di circa il 30,7% ed ammontano a 32.199 migliaia di euro rispetto ai 46.437 migliaia di euro dell'esercizio 2018.

Di seguito si riporta il dettaglio per area geografica e per linea di business delle vendite realizzate.

Ricavi per area geografica (migliaia di euro)

Esercizio 2019 % Esercizio 2018 %
Italia 3.808 11,8% 11.219 24,2%
Europa 8.272 25,7% 12.701 27,4%
Asia 14.235 44,2% 14.366 30,9%
Nord e Sud America 5.884 18,3% 8.140 17,5%
Resto del mondo - 0,0% 11 0,0%
Totale ricavi 32.199 100% 46.437 100%

L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business (migliaia di euro)

Esercizio 2019 % Esercizio 2018 %
Controlli numerici, azionamenti e software 1.435 4,4% 2.318 5,0%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 25.103 78,0% 37.960 81,7%
Assistenza post-vendita 5.661 17,6% 6.159 13,3%
Totale ricavi 32.199 100% 46.437 100%

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Tale voce è così composta:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Contributi in conto esercizio 478 348
Proventizzazione fondo garanzia prodotto e altri 361 29
Sopravvenienze attive 399 69
Recupero costi sostenuti 845 337
Rimborsi assicurativi 3 35
Altri ricavi e proventi diversi 583 1.013
Totale 2.669 1.831

La voce recupero costi sostenuti comprende principalmente il riaddebito relativo al Commercial and Technical Agreement stipulato con le Filiali nel corso del 2019 (impatto nel conto economico 2019 pari a 626 migliaia di euro).

All'interno di questa voce sono ricompresi 478 migliaia di euro (348 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) relativi a contributi per progetti di ricerca iscritti per competenza nel conto economico della capogruppo Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2019 ed erogati dall'Unione Europea e dal MIUR. L'attività di ricerca, sia applicata che di base, rappresenta una componente strutturale ed è svolta in modo continuativo da Fidia S.p.A.

Gli altri ricavi e proventi diversi includono principalmente la capitalizzazione di costi di sviluppo prodotto (555 migliaia di euro al 31 dicembre 2019; 799 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

3. CONSUMI DI MATERIE PRIME

Possono essere così dettagliati:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Materiali di produzione 12.673 20.402
Materiali per assistenza tecnica 1.110 1.353
Materiali di consumo 36 142
Attrezzatura e software 11 75
Imballi 507 496
Altri 94 97
Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di consumo 880 (1.399)
Totale 15.311 21.165

La riduzione dei costi per consumi di materie prime ed altri materiali riflette sostanzialmente la riduzione dei ricavi dell'esercizio.

4. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale ammonta a 10.797 migliaia di euro, in diminuzione (3,35%) rispetto ai 11.171 migliaia di euro dell'esercizio precedente; nel dettaglio risulta così composto:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Salari e stipendi 7.964 8.276
Oneri sociali 2.373 2.409
T.F.R. 460 479
Altri costi del personale - 8
Totale 10.797 11.171

Per effetto del minor fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è aumentata passando dal 24,3% del 2018 al 30,9% del presente esercizio rispetto al valore della produzione.

Si evidenzia nella tabella sottostante la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2019 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria.

31 dicembre
2018
Entrate Uscite Var. livello 31 dicembre
2019
Media
periodo
Dirigenti 6 2 (1) 1 8 8
Quadri e impiegati 138 2 (14) (1) 125 130,5
Operai 51 - (3) - 48 49
Totale 195 4 (18) - 181 187,5

5. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi sono così dettagliati:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Lavorazioni di terzi 2.104 2.689
Spese viaggio 702 558
Trasporti e dazi 963 1.173
Affitti passivi 11 355
Consulenze tecniche, legali e amministrative 697 972
Utenze 342 351
Provvigioni 923 679
Noleggio vetture e attrezzature 133 286
Emolumenti sindaci 66 64
Assicurazioni 266 305
Pubblicità, fiere e altri costi commerciali 316 229
Imposte e tasse non sul reddito 242 275
Manutenzioni e pulizia 98 156
Spese per servizi al personale 203 239
Spese gestione automezzi 10 8
Servizi di prima fornitura 1.334 1.104
Servizi bancari 178 217
Costi relativi alla quotazione in Borsa 128 134
Costi per riparazioni e interventi 1.347 1.556
Costi per progetti di ricerca 14 15
Spese rappresentanza 80 55
Costi per brevetti 77 109
Contributi e erogazioni 33 39
Sopravvenienze passive 165 122
Accantonamento fondo garanzia 108 443
Altri 399 742
Totale 10.939 12.875

Gli altri costi operativi sono pari a 10.939 migliaia di euro in riduzione di 1.936 migliaia di euro rispetto ai 12.875 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

La riduzione rispetto all'anno passato è imputabile ai minori costi legati alle aree produttive e tecnica e ad un minor ricorso a lavorazioni esterne; tali spese si sono ridotte in ragione del rallententamento dei livelli produttivi. In riduzione anche l'accantonamento al fondo garanzia, legato anch'esso alla riduzione del volume di vendita e tutte le spese di struttura grazie alla politica di contenimento dei costi adottata per far fronte alla contrazione del fatturato.

6. SVALUTAZIONI E AMMORTAMENTI

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 300 220
Ammortamento immobilizzazioni materiali 1.013 606
Svalutazione crediti commerciali - 58
Svalutazione ed accantonamenti altri crediti e attivi non correnti 30 351
Totale 1.343 1.513

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza.

Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali risultano in aumento di circa 407 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio principalmente per l'adozione del principio contabile IFRS16.

La svalutazione ed accantonamenti di altri crediti non correnti è stata effettuata a fronte delle risultanze di un'ispezione da parte dell'Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro.

7. RIPRESA DI VALORE/(SVALUTAZIONE)/ PARTECIPAZIONI

Migliaia di euro

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Svalutazione partecipazioni (685) (267)
Ripristino di valore di partecipazioni - -
Totale (685) (267)

L'esito dell'impairment test effettuato sulla partecipazione detenuta nelle società controllate Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd e Fidia do Brasil Ltda, ha portato ad una svalutazione di valore rispettivamente di 602 migliaia di euro e 83 migliaia di euro. La perdita di valore, risultante dagli esiti del test di impairment, è correlata al fatto che entrambe le società hanno registrato negli ultimi esercizi un trend di risultati economici negativi.

8. PROVENTI NON RICORRENTI

Nel corso del 2019 non si sono verificati invece eventi di tale natura.

9. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Proventi finanziari 1.139 690
Oneri finanziari (638) (553)
Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati - 1
Utile (perdite) da transazioni in valute estere (73) (83)
Totale 428 55

I proventi finanziari sono rappresentati da:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Dividendi distribuiti da imprese controllate 1.110 656
Interessi attivi verso banche 1 2
Interessi e sconti commerciali 1 -
Altri ricavi finanziari 27 31
Totale 1.139 690

I dividendi distribuiti da imprese controllate sono rappresentati da:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co Ltd 438 425
Fidia Iberica S.A. 179 -
Fidia Sarl 94 231
Fidia GMBH 399
Totale 1.110 656

Gli oneri finanziari sono rappresentati da:

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Interessi passivi su debiti verso banche e soc. di leasing (400) (321)
Interessi passivi su debiti verso banche a medio-lungo t. (91) (125)
Oneri Finanziari su TFR (14) (21)
Altri oneri finanziari (133) (87)
Totale (638) (553)

I proventi e oneri netti su strumenti finanziari derivati:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Oneri finanziari su strumenti derivati per adeguamento Fair value - -
adeguamento fair value su contratti IRS e IRC - -
Proventi finanziari su strumenti derivati per adeguamento Fair value - -
adeguamento fair value su contratti IRS e IRC - 1
Totale - 1

Gli oneri e i proventi su strumenti derivati includono la componente non efficace relativa alla valutazione al fair value di cinque contratti di interest rate swap stipulati per coprire il rischio di oscillazione dei tassi di interesse su cinque finanziamenti a medio lungo termine.

Gli utili (perdite) da transazioni in valute estere sono rappresentati da:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Utili su cambi realizzati 6 65
Utili su cambi non realizzati 5 5
Perdite su cambi realizzate (46) (153)
Perdite su cambi non realizzate (38) -
Totale (73) (83)

10. IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte iscritte nel conto economico sono le seguenti:

(migliaia di euro)

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Imposte sul reddito:
IRAP - 56
IRES - -
Assorbimento di imposte differite attive 14 66
Imposte anticipate - (69)
Imposte esercizi precedenti - 90
Totale 14 142

La capogruppo Fidia S.p.A. ha consuntivato nel 2019 una perdita fiscale ai fini IRES e IRAP.

Al 31 dicembre 2019 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Attività per imposte anticipate 426 392
Passività per imposte differite - -
Totale 426 392

Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono così analizzabili:

(migliaia di euro)
Al
31 dicembre 2018
Iscritte a
c/economico
Riconosciute a
patrimonio netto
Al
31 dicembre 2019
Imposte anticipate a fronte:
Applicazione IAS 19- Fondo TFR 106 (4) 14 124
Applicazione IFRS15 16 (10) - 6
Perdite fiscali 250 - - 250
Riserva di cash flow hedge 20 - 34 54
Totale imposte anticipate 392 (14) 48 426

A seguito dell'emanazione del decreto-legge n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 le perdite fiscali risultano illimitatamente riportabili.

L'iscrizione delle attività per imposte anticipate è stato effettuato valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base di piani aggiornati.

Il valore complessivo delle perdite fiscali esistenti al 31 dicembre 2019 ed i relativi importi su cui non sono state rilevate attività per imposte anticipate, suddivisi per anno di scadenza, sono indicati di seguito.

Anno di scadenza
Al 31
dicembre
2019
2020 2021 2022 2023 oltre 2024 Illimitate
o non
prevedibili
Perdite fiscali - - - - - 6.235

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

11. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Nel corso del 2019 e del 2018 le variazioni degli Impianti e macchinari sono dettagliate nello schema seguente:

(migliaia di euro)

Saldo iniziale 1/1/2019
acquisizione
Costo di
amm.to
F.di
Valore netto
31.12.2018
contabile
adozione IFRS
Prima
16
Valore neto
contabile
1.1.2019
Acquisizioni Decrementi Totale Decremento
f.do amm.to
Ammort.to Valore
netto
contabile
31.12.2019
Terreni e
Fabbricati
8,766 (586) 8,180 1,163 9,343 1,122 (997) 125 95 (621) 8,942
Costruzioni
leggere
10 (8) 2 - 2 - - - - - 2
Totale
Immobili
8,776 (594) 8,182 1,163 9,345 1,122 (997) 125 95 (621) 8,944
Impianti e
macchinari
1,725 (1,497) 228 - 228 - - - - (44) 184
Attrezzatture
industriali
2,264 (1,897) 367 - 367 54 - 54 - (148) 273
Strumenti
elettrici
780 (762) 18 - 18 4 - 4 - (7) 15
Mobili e
arredi
862 (681) 181 - 181 2 - 2 - (20) 163
Macchine
elettriche
1,254 (1,185) 69 - 69 5 (29) (24) 29 (25) 49
Mezzi di tra
sporto
321 (316) 5 179 184 378 (31) 347 31 (145) 417
Altre imm.
materiali
28 (24) 4 - 4 4 - 4 - (3) 5
Totale
immobili,
impianti e
macchinari
16,010 (6,956) 9,054 1,342 10,396 1,569 (1,057) 512 155 (1,013) 10,050

Di cui diritti d'uso:

Immobili Impianti, macchinari e
attrezzature
Altri beni Totale
Leasing ex IAS 17 al
31.12.2018
8.182 8.182
Prima adozione IFRS 16 1.163 - 179 1.342
Incrementi 1.122 - 301 1.423
Decrementi (902) - - (902)
Ammortamento (251) - (141) (392)
Valore netto contabile
al 31.12.2019
9.314 - 339 9.653
(migliaia di euro)
Saldo iniziale 1.1.2018 Movimenti dell'esercizio
Acquisizione
Costo di
amm.to
F.di
Valore netto
contabile
1.1.2018
Acquisizioni Decrementi Riclassifiche Totale Decremento
f.do amm.to
dell'esercizio
Ammort.to
Valore
netto
contabile
31.12.2018
Terreni e
Fabbricati
8.765 (216) 8.549 1 - - 1 - (370) 8.180
Costruzioni
leggere
10 (7) 3 - - - - - (1) 2
Totale
Immobili
8.775 (223) 8.552 1 - - 1 - (371) 8.182
Impianti e
macchinari
1.662 (1.460) 202 1 (8) 70 63 8 (45) 228
Attrezzatture
industriali
2.055 (1.773) 282 210 (1) - 209 1 (125) 367
Strumenti
elettrici
767 (756) 11 13 - - 12 - (6) 18
Mobili e
arredi
843 (662) 181 20 - - 19 - (19) 181
Macchine
elettriche
1.315 (1.260) 55 37 (98) - (61) 98 (23) 69
Mezzi di
trasporto
321 (305) 16 - - - - - (11) 5
Altre imm.
materiali
28 (19) 9 - - - - - (5) 4
Immobilizz. in
corso
70 - 70 - - (70) (70) - - -
Totale
immobili,
impianti e
macchinari
15.836 (6.458) 9.378 282 (107) - 175 107 (606) 9.054

Gli investimenti effettuati nell'esercizio 2019, pari a 1.569 migliaia di euro, sono costituiti da investimenti fisiologici per il mantenimento della struttura produttiva, di questi incrementi 1.423 migliaia di euro sono relativi alla contabilizzazione dei diritti d'uso derivante dall'applicazione dell'IFRS 16.

Non vi sono immobilizzazioni gravate da garanzie reali, ma in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del nuovo fabbricato industriale, tale bene risulta intestato alla società di leasing.

Gli ammortamenti delle attività materiali, pari a 1.013 migliaia di euro, sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazione e ammortamenti" (nota n. 6).

Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2019, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".

12. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita. Le tabelle che seguono evidenziano la composizione per categoria e le variazioni intervenute negli ultimi due esercizi:

(migliaia di euro)

acquisizione
Costo di
amm.to
F.di
Valore netto
contabile
1.1.2019
Acquisizioni Svalutazioni
Decrementi
Riclassifiche Totale Decremento
f.do amm.to
dell'esercizio
Amm.to
Valore
netto
contabile
31.12.2019
Licenze 135 (122) 13 - - - - - (7) 6
Software 331 (301) 30 7 - - 7 - (15) 22
Costi di
sviluppo
1.391 (237) 1.154 - - - - - (278) 877
Immobilizz. in
corso. in corso
1.136 - 1.136 555 - - 555 - - 1.691
Totale immo
bil.ni immate
riali
2.993 (660) 2.333 562 - - 562 - (300) 2.596

(migliaia di euro)

Saldo iniziale 1.1.2018 Movimenti dell'esercizio
acquisizione
Costo di
amm.to
F.di
Valore netto
contabile
1.1.2018
Acquisizioni Decrementi Riclassifiche Totale Decremento
f.do amm.to
dell'esercizio
Amm.to
Valore
netto
contabile
31.12.2018
Licenze 132 (95) 37 3 - - 3 - (27) 13
Software 320 (236) 84 11 - - 11 - (65) 30
Costi di
sviluppo
641 (109) 532 - - 750 750 - (128) 1.154
Immobilizz.
in corso
1.098 - 1.098 799 (11) (750) 38 - - 1.136
Totale
immobil.ni
immateriali
2.191 (440) 1.750 813 (11) - 802 - (220) 2.333

Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (nota n. 6).

Con riferimento alla recuperabilità di tale voce di bilancio e alle considerazioni circa il test di impairment svolto al 31 dicembre 2019, si rimanda a quanto riportato in precedenza nel paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti".

13. PARTECIPAZIONI

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 11.314 migliaia di euro e presentano in sintesi la seguente movimentazione:

(migliaia di euro)

Saldo al 31
dicembre
2018
Incrementi Decrementi Svalutazioni Ripristino
di valori
Saldo al 31
dicembre
2019
Partecipazioni in imprese
controllate
11.832 154 - (685) - 11.301
Partecipazioni in imprese
collegate
2 - - - - 2
Partecipazioni in altre im
prese
11 - - - - 11
Totale partecipazioni 11.845 154 - (685) - 11.314
Saldo al 31
dicembre
2017
Incrementi Decrementi Svalutazioni Ripristino
di valori
Saldo al 31
dicembre
2018
Partecipazioni in imprese
controllate
12.099 - (267) - 11.832
Partecipazioni in imprese
collegate
2 - - - 2
Partecipazioni in altre im
prese
11 - - - - 11
Totale partecipazioni 12.112 - (267) - 11.845

Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e in altre imprese e delle loro variazioni è riportato nella tabella seguente:

Saldo 31
dicembre 2018
Incrementi Decrementi (Svalutazioni)/
Ripristino di valori
Saldo al 31
dicembre 2018
Imprese controllate
Fidia GmbH 1.208 - - - 1.208
costo storico 1.208 - - - 1.208
fondo svalutazione - - - - -
Fidia Co. 7.078 - - - 7.078
costo storico 7.078 - - - 7.078
fondo svalutazione - - - - -
Fidia Iberica S.A. 171 - - - 171
costo storico 171 - - - 171
fondo svalutazione - - - - -
Fidia Sarl 221 - - - 221
costo storico 221 - - - 221
fondo svalutazione - - - - -
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 1.549 154 - - 1.703
costo storico 1.549 - - - 1.703
fondo svalutazione - - - - -
Fidia Do Brasil Ltda 82 - - - -
costo storico 350 - - - 350
fondo svalutazione (268) - - (82) (350)
Shenyang Fidia NC &
Machine Co. Ltd.
1.523 - - - 920
costo storico 2.443 - - - 2.443
fondo svalutazione (920) - - (603) (1.523)
OOO Fidia - - - - -
costo storico 100 - - - 100
fondo svalutazione (100) - - - (100)
Fidia India Private Ltd. - - - - -
costo storico - - - - -
fondo svalutazione - - - - -
Totale partecipazioni in
imprese controllate
11.832 154 - (685) 11.301
costo storico 13.120 - - - 13.274
fondo svalutazione (1.288) - - - (1.973)
Imprese collegate
Consorzio Prometec 2 - - - 2
Totale partecipazioni in 2 - - - 2
imprese collegate
Altre imprese
Probest Service S.p.A. 11 - - - 11
Consorzio C.S.E.A. - - - - -
costo storico 6,5 - - - 6,5
fondo svalutazione (6,5) - - - (6,5)
Totale partecipazioni in
altre imprese
11 - - - 11
Totale partecipazioni 11.845 - - - 11.314

L'elenco delle partecipazioni con le ulteriori indicazioni richieste dalla CONSOB (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006) è riportato in allegato.

Si segnala che non vi sono partecipazioni in altre imprese comportanti l'assunzione di una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime (art. 2361, comma 2, C.C.).

Al 31 dicembre 2018 e 2019 non vi sono partecipazioni date a garanzia di passività finanziarie e passività potenziali.

Impairment test

L'impairment test è stato effettuato sulla partecipazione di controllo nelle società Fidia Do Brasil Ltda e Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd. (Cina) per le quali, alla data di chiusura dell'esercizio, è stata evidenziata la presenza di indicatori di perdita di valore.

  • Il valore recuperabile è stato determinato attraverso il valore d'uso, ovvero attualizzando i flussi di cassa contenuti nel piano economico-finanziario delle partecipate avente ad oggetto l'arco temporale 2020– 2022. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.
  • Al fine di determinare il valore d'uso delle partecipate sono stati considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è stato calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la società, la struttura di indebitamento e l'attuale situazione congiunturale; in particolare il tasso WACC è stato pari a circa 10,17% per Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd.. (Cina) e14,55% % per Fidia Do Brasil Ltda.
  • Il tasso di crescita per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato pari a zero (in linea con quanto utilizzato negli anni precedenti), al fine di adottare un approccio prudenziale e adeguato all'attuale congiuntura.
  • Il risultato dell'impairment test è stato approvato in via autonoma e separata rispetto al presente bilancio.

Il confronto tra il valore netto di carico delle partecipazioni in capo alla società controllante Fidia S.p.A. ed il corrispondente valore recuperabile derivante dall'applicazione del metodo di valutazione sopra esposto ha evidenziato la necessità di apportare una svalutazione di valore per la partecipazione in Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd.. pari a 603 migliaia di euro e per la partecipazioni in Fidia Do Brasil Ltda pari a 82 migliaia di euro.

In termini di analisi di sensitività si evidenzia che

  • variazioni del +/-0,5% sul WACC non determinano significativi impatti in termini di determinazione del valore recuperabile;
  • variazioni dell'EBITDA pari a +/- 5% determinerebbero impatti anch'essi non significativi.

Per le partecipazioni restanti si evidenzia una sostanziale congruità.

14. ALTRI CREDITI E ATTIVITA' NON CORRENTI

Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Depositi cauzionali 2 27
Crediti per IVA estera 13 9
Crediti per ritenute su redditi esteri 135 133
Altri crediti 21 34
Totale altri crediti e attività non correnti 171 202

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.

Nella voce "Crediti per ritenute su redditi esteri" sono rappresentati crediti verso l'erario relativi a ritenute subite a titolo definitivo su compensi per attività di training tecnico effettuate dalla Capogruppo a favore della controllata Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. in esercizi precedenti. Tale crediti sono recuperabili attraverso il realizzo di imponibili tali da consentire un'eccedenza di imposta italiana rispetto a quella estera entro un periodo massimo di otto anni.

15. RIMANENZE

La composizione della voce è fornita nella tabella seguente:

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Materie prime, sussidiarie e di consumo 8.027 8.744
Fondo svalutazione materie prime (1.721) (1.558)
Valore netto materie prime, sussidiarie e di
consumo
6.306 7.186
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3.685 4.198
Prodotti finiti e merci 1.136 611
Fondo svalutazione prodotti finiti e merci (108) (112)
Valore netto prodotti finiti e merci 1.028 499
Acconti 244 288
Totale rimanenze 11.263 12.171

Le rimanenze di magazzino mostrano una diminuzione di 908 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio.

Il fondo svalutazione, per un valore totale di 1.829 migliaia di euro (1.670 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi.

16. CREDITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 6.806 migliaia di euro con una variazione netta in diminuzione di 7.444 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2018 e sono dettagliati come segue:

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Crediti verso clienti terzi 4.516 12.380
Fondo svalutazione crediti (276) (296)
Totale crediti commerciali verso clienti terzi 4.240 12.084
Crediti verso imprese controllate 2.566 2.166
Totale crediti commerciali 6.806 14.250

I crediti commerciali lordi verso clienti terzi presentano la seguente composizione per scadenza:

(migliaia di euro)

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Non scaduti 2.340 2.025
Scaduti fino a 1 mese 566 6.784
Scaduti da 1 a 3 mesi 247 1.734
Scaduti da 3 mesi a 6 mesi 81 324
Scaduti da 6 mesi ad 1 anno 454 676
Scaduti oltre un anno 828 837
Totale 4.516 12.380

Tutti i crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo.

I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un fondo svalutazione crediti di 276 migliaia di euro. In applicazione al principio IFRS 9 la Società valuta i crediti commerciali, adottando, una logica di perdita attesa (expected loss). La Società ha adottato l'approccio semplificato per cui il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito. Nel determinare il fondo la Società si è basata sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:

(migliaia di euro)
Saldo al 31 dicembre 2018 296
Accantonamento dell'esercizio -
Utilizzi (20)
Saldo al 31 dicembre 2019 276

I crediti commerciali lordi verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Italia 1.672 4.374
Europa 936 2.004
Asia 1.653 5.908
Resto del mondo 255 94
Totale 4.516 12.380

I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2019 Saldo 31 dicembre 2018
Fidia Co. 245 38
Fidia Sarl 51 101
Fidia Iberica S.A. 375 530
Fidia GmbH 248 538
Fidia do Brasil Ltda 853 537
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 389 201
Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd. 405 221
Totale crediti 2.566 2.166

I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2019 Saldo 31 dicembre 2018
Europa 674 1.170
Nord e Sud America 1.098 574
Asia 794 422
Totale 2.566 2.166

A fine esercizio non esistono crediti verso società collegate.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

17. CREDITI PER IMPOSTE E ALTRI CREDITI E ATTIVITA' CORRENTI

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Crediti per imposte correnti:
Crediti verso Erario per IVA 204 470
Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP 22 9
Crediti per IVA estera a breve termine - 12
Altri crediti tributari 231 225
Totale crediti per imposte correnti 457 716
Contributi per progetti di ricerca 88 121
Ratei e risconti attivi 83 193
Crediti verso dipendenti 15 12
Fornitori per anticipi 60 72
Crediti per dividendi 1.593 618
Altri crediti correnti 103 -
Totale altri crediti e attività correnti 1.942 1.016

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value. Si segnala che gli Altri crediti correnti saranno esigibili entro l'esercizio successivo.

18. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Tale voce rappresenta un finanziamento fruttifero della Capogruppo alla filiale Fidia do Brasil, pari a 121 migliaia di euro comprensivo del rateo interessi, con scadenza il 15/05/2020.

19. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

L'ammontare complessivo della liquidità è pari a 934 migliaia di euro (3.475 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). Tale voce è costituita da temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri per 933 migliaia di euro e da disponibilità liquide e di cassa per circa 1 migliaio di euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

20. PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ammonta a 3.963 migliaia di euro e risulta in diminuzione di 3.929 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2018. La variazione è imputabile:

  • alla perdita del periodo (-3.777 migliaia di euro);
  • all'effetto negativo della contabilizzazione della variazione attuariale sul TFR al netto dell'effetto fiscale teorico (45 migliaia di euro);
  • all' effetto negativo della riserva di cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale teorico (-108 migliaia di euro).

Seguono le principali classi componenti il Patrimonio netto e le relative variazioni.

Capitale sociale

Il capitale sociale è pari a 5.123.000 euro e risulta invariato rispetto al 31 dicembre 2018. Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da n. 5.123.000 azioni ordinarie da nominali euro 1 cadauna.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione dal 31 dicembre 2017 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2019:

Al 31
dicembre
2017
(Acquisti)/
Vendite azioni
proprie; nuove
sottoscrizioni
Al 31
dicembre
2018
(Acquisti)/
Vendite azioni
proprie; nuove
sottoscrizioni
Al 31
dicembre
2019
Azioni ordinarie emesse 5.123.000 - 5.123.000 - 5.123.000
Meno: Azioni proprie 10.000 - 10.000 - 10.000
Az. ordinarie in circolazione 5.113.000 - 5.113.000 - 5.113.000

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta a 1.240 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2018.

Riserva legale

La Riserva legale, pari a 883 migliaia di euro, risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2018.

Riserva per azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2019 ammonta a 46 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al passato esercizio.

Tale riserva risulta indisponibile fino a quando permane il possesso di azioni proprie.

Riserva straordinaria

Al 31 dicembre 2019 ammonta a 309 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2018.

Riserva utili/perdite su cambi non realizzati

Al 31 dicembre 2019 ammonta a 8 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2018.

Utili (perdite) a nuovo

Al 31 dicembre 2019 gli utili a nuovo ammontano a 542 migliaia di euro e risultano diminuiti di 839 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2018 per effetto della destinazione della perdita 2018 come da delibera assembleare del 29 aprile 2019.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 46 migliaia di euro.

Non si registrano movimenti nel corso dell'esercizio 2019, come si evince dalla tabella sottostante.

Nr. Azioni Valore
Nominale
(€/000)
Quota %
capitale sociale
Valore
carico
(€/000)
Valore
Medio
Unitario (€)
Situazione al 1 gennaio 2019 10.000 1,00 0,20% 46 4,55
Acquisti - - - - -
Vendite - - - - -
Svalutazioni - - - - -
Riprese di valore - - - - -
Situazione al 31 dicembre 2019 10.000 1,00 0,20% 46 4,55

Utili (perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto

Al 31 dicembre 2019 ammontano a -195 migliaia di euro contro -150 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 la variazione è dovuta alla contabilizzazione delle variazioni attuariali sul TFR relativi al 2019, al netto dell'effetto fiscale teorico.

Riserva Cash Flow Hedge

La riserva di cash flow hedge include il fair value di alcuni strumenti derivati (interest rate swap) stipulati dalla società a copertura del rischio di oscillazione dei tassi di interessi su tre finanziamenti a tasso variabile.

Nel corso dell'esercizio 2019 la riserva di cash flow hedge ha subito le seguenti variazioni:

Riserva di Cash Flow Hedge (migliaia di euro)

Tipologia strumento
finanziario
Natura rischio
coperto
Esistenze
iniziali
1.1.2019
Variazioni
in aumento
Variazioni in
diminuzione
Riserva CFH
rilasciata a
CE
Esistenze
finali
31.12.19
- Interest rate swap Rischio di tasso (63) (108) - - (171)
Totale (63) (108) - - (171)

Ai sensi dell'art. 2427 n.7 bis del C.C., così come modificato dal D.Lgs. n.6/03, si riporta il seguente prospetto delle voci di Patrimonio netto, precisando gli utilizzi delle riserve:

(migliaia di euro)
Utilizzi effettuati nei 3
precedenti esercizi
Importo Disponibilità Distribuibilità Per coperture
perdite
Per altre
ragioni
Capitale: 5.123
Riserve di capitale:
Riserva sovrapprezzo azioni (1) 1.240 A, B - - -
Riserve di utili: -
Riserva per azioni proprie 46 ---- - - -
Riserva legale 883 B - - -
Riserva di Cash Flow Hedge (171) ---- - - -
Utili (Perdite) iscritti direttamente a
patrimonio netto
(195) ---- - - -
Riserva straordinaria 309 A, B, C 309 - -
Utili (Perdite) a nuovo 561 A, B, C 561 2.267 9
Utili su cambi non realizzati 8 A, B - - -
Applicazione nuovi IFRS (19) - - -
Totale quota distribuibile - 870 2.267 9

(1) Interamente disponibile per aumento di capitale e copertura perdite. Per gli altri utilizzi è necessario previamente adeguare (anche tramite trasferimento dalla stessa riserva sovrapprezzo) la riserva legale al 20% del Capitale sociale.

Legenda:

  • A: per aumento di capitale
  • B: per copertura perdite
  • C: per distribuzione ai soci

21. ALTRI DEBITI E PASSIVITA' NON CORRENTI

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Acconti per progetti di ricerca 120 376
Risconti passivi pluriennali ed altri debiti 90 171
Totale 210 547

Gli acconti per progetti di ricerca sono rappresentati da anticipazioni ottenute dall' Unione Europea e dal MIUR per contributi deliberati a fronte di progetti finanziati, la cui conclusione è attesa oltre la fine del prossimo esercizio.

22. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:

(migliaia di euro)

Valore al 1° gennaio 2019 2.189
Quota maturata e stanziata nell'esercizio 479
Indennità liquidata nell'esercizio (103)
Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare (473)
Oneri finanziari su TFR 14
Contabilizzazione perdite attuariali 59
Imposta sostitutiva (6)
Saldo 31 dicembre 2019 2.159

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la nota n. 20).

Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 14 migliaia di euro.

Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:

Al 31 dicembre 2019 Al 31 dicembre 2018
Tasso di attualizzazione Curva EUR Composite AA Curva EUR Composite AA
Tasso di inflazione futuro 1,2% 1,5%
Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo 3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento
quadri, impiegati, operai e apprendisti
3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento
dirigenti
5,0% 5,0%

Il tasso di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dalla curva EUR Composite di rating AA rilevato alla data della valutazione:

Anno 31 dicembre 2019
1 - 0,22%
2 - 0,14%
3 - 0,02%
4 0,08%
5 0,15%
6 0,21%
7 0,28%
8 0,36%
9 0,43%
10 0,50%
11 0,56%
12 0,62%
13 0,67%
14 0,75%
15 + 0,77%

Così come previsto dallo IAS19, si riporta nelle tabelle seguenti un'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti, un'indicazione dei contributi per l'esercizio successivo, la durata media finanziaria dell'obbligazione e le erogazioni previste dal piano.

Analisi di sensitività Defined Benefit Obligation (migliaia di euro)

Tasso di inflazione +0,25%
Tasso di inflazione -0,25%
Tasso di attualizzazione +0,25%
Tasso di attualizzazione - 0,25%
Tasso di turnover +1%
31 dicembre 2019
2.181
2.137
2.134
2.182
2.150
Tasso di turnover -1% 2.169

Service cost e durata

Service cost pro futuro 0,00
Durata del piano 7,3 anni

Erogazioni future del piano (migliaia di euro)

Anni Erogazioni previste
1 316
2 311
3 85
4 82
5 80

La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.

In particolare, si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2019.

Ipotesi
di Base
Variazioni delle Ipotesi di Base
Tasso d'inflazione
proiettato
Curva 1,40% 1,60%
Incidenza media
dell'anticipo sul TFR
maturato inizio anno
70.00% 63.00% 77.00%
Tasso di richiesta di
anticipo: Dirigente
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di richiesta di
anticipo: Quadro
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di richiesta di
anticipo: Impiegato
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di richiesta di
anticipo: Operaio
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di richiesta di
anticipo: Apprendista
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di attualizzazione Curva -10% +10%
Tasso di uscita per
dimissioni e licenzia
mento: Dirigente
5.00% 4.50% 5.50%
Tasso di uscita per
dimissioni e licenzia
mento: Quadro
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di uscita per
dimissioni e licenzia
mento: Impiegato
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di uscita per
dimissioni e licenzia
mento: Operaio
3.00% 2.70% 3.30%
Tasso di uscita per
dimissioni e licenzia
mento: Apprendista
3.00% 2.70% 3.30%
Società TFR su
base
IAS(*)
Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base
Fidia S.p.A. 2,158,698 -0,48% 0,48% 0,04% -0,04% 0,04% -0,04% 0,54% -0,56% 0,09% -0,08%

(*) Importi in euro.

23. ALTRE PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

La voce accoglie il fair value dei contratti di Interest rate swap stipulati a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di quattro finanziamenti a medio-lungo termine e di un contratto di leasing immobiliare.

(migliaia di euro)

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
Cash Flow Hedge Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap BNL 658 1 1.053 3
Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA 350 1 1.050 2
Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA 1.077 2 1.784 2
Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA 3.170 224 3.338 75
Rischio di tasso – Interest Rate Swap Banco Popolare 643 2 1.071 5
Totale 230 88

I flussi finanziari delle coperture di cash flow incidono sul conto economico della Società coerentemente con le tempistiche di manifestazione dei flussi del finanziamento coperto.

24. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie ammontano a 18.666 migliaia di euro e sono dettagliate nella tabella seguente:

(migliaia di euro)
Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Conti correnti passivi e anticipazioni e breve termine 2.921 3.369
Ratei passivi finanziari 37 57
Finanziamenti infragruppo 2.269 1.816
Finanziamento ISP "3.500"
(parte a medio-lungo termine e a breve termine)
350 1.047
Finanziamento BNL "2.500"
(parte a medio-lungo termine e a breve termine)
525 1.047
Finanziamento ISP "3.000"
(parte a medio-lungo termine e a breve termine)
1.075 1.777
Finanziamento UNICREDIT
(parte a medio-lungo termine e a breve termine)
192 570
Finanziamento MPS "1.500"
(parte a medio-lungo termine e a breve termine)
- 375
Finanziamento BPM "1.500"
(parte a medio-lungo termine e a breve termine)
650 1.074
Finanziamento UNICREDIT (Plafond Supercash Rotativo) 1.473 733
Finanziamento ISP "1.500"
(parte a medio-lungo termine e a breve termine)
627 1.120
Finanziamento MPS a breve termine N.741876227 - 333
Finanziamento UNICREDIT a breve termine N.8250932 193 -
Finanziamento BNL a breve termine N.1873555 692 -
Finanziamenti e passivita' finanziarie verso istituti
di credito
11.004 13.318
Mediocredito Italiano (leasing immobile Forli') 5.107 5.348
Leasing immobile San Mauro Torinese (IFRS16) 1.007 -
Leasing immobile San Secondo di Pinerolo (IFRS16) 137 -
Leasing autoveicoli (IFRS16) 341 -
Passivita' per leasing 6.592 5.348
Totale 17.596 18.666

La ripartizione delle passività finanziarie per scadenza è la seguente:

(migliaia di euro)
Entro 1 anno Entro 5 anni Oltre 5 anni Totale
Conti correnti passivi ed altre anticipazio
ni a breve termine
2.955 - - 2.955
Finanziamenti infragruppo 2.272 - - 2.272
Finanziamenti bancari a medio lungo 2.712 706 - 3.418
Finanziamenti bancari a breve 2.359 - - 2.359
Finanziamenti e passivita'
finanziarie verso istituti di credito e
verso società infragruppo
10.298 706 - 11.004
Mediocredito Italiano (leasing immobile
Forli')
253 1.451 3.403 5.107
Leasing Immobile San Mauro Torinese
(IFRS16)
177 830 - 1.007
Leasing immobile San Secondo di
Pinerolo (IFRS16)
30 107 - 137
Leasing autoveicoli Italia (IFRS16) 161 180 - 341
Passivita' per leasing 621 2.568 3.403 6.592
Totale 10.919 3.274 3.403 17.596

I finanziamenti infragruppo sono rappresentati da due finanziamenti fruttiferi di interessi del valore di 2.272 migliaia di euro (e del relativo rateo interessi) erogati dalla società controllata Fidia Co. per un totale di 1.869 migliaia di euro e uno dalla società controllata Fidia Gmbh per un valore di 402 migliaia di euro.

I contratti con Fidia Co hanno rispettivamente durata fino al 30 giugno 2020. Il contratto con Fidia Gmbh ha durata fino al 22 marzo 2020. Tutti i contratti sono prorogabili.

I finanziamenti bancari hanno invece le seguenti principali caratteristiche:

Finanziamento ISP "3.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Importo originario 3.500 migliaia di euro
Importo residuo 350 migliaia di euro
Data erogazione 20/04/2015
Durata Scadenza 01/04/2020
Rimborso 20 rate trimestrali (dal 01/07/2015 al 01/04/2020)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 2,0%

Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap

Finanziamento BNL "2.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Importo originario 2.500 migliaia di euro
Importo residuo 525 migliaia di euro
Data Erogazione 28/01/2016
Durata Scadenza 31/12/2020
Preammortamento 1 rata trimestrale (il 31/03/2016)
Rimborso 19 rate trimestrali (dal 30/06/2016 al 31/12/2020)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 1,35%

Questo finanziamento è garantito al 50% dalla Sace S.p.A. Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap.

Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Importo originario 3.000 migliaia di euro
Importo residuo 1.075 migliaia di euro
Data Erogazione 17/05/2016
Durata Scadenza 01/04/2021

Importo originario 3.000 migliaia di euro Importo residuo 1.075 migliaia di euro Durata Scadenza 01/04/2021 Preammortamento 3 rate trimestrali (dal 01/07/2016 al 01/01/2017) Rimborso 17 rate trimestrali (dal 01/04/2017 al 01/04/2021) Tasso di interesse Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,5%

Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap.

Finanziamento UNICREDIT (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Importo originario 1.500 migliaia di euro
Importo residuo 192 migliaia di euro
Data Erogazione 16/05/2016
Durata Scadenza 31/05/2020
Preammortamento Non previsto

Rimborso 16 rate trimestrali (dal 31/08/2016 al 31/05/2020) Tasso di interesse Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,35%

Finanziamento Banco Popolare "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Data Erogazione 27/04/2017

Importo originario 1.500 migliaia di euro Importo residuo 650 migliaia di euro Durata Scadenza 30/06/2021 Preammortamento 3 rate trimestrali al 30/06/2017, 30/09/2017 e al 31/12/2017 Rimborso 14 rate trimestrali (dal 31/03/2018 al 30/06/2021) Tasso di interesse Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,4%

Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap.

Finanziamento UNICREDIT "MUTUO PLAFOND SUPERCASH ROTATIVO"

Rimborso Quadrimestrale

Plafond originario 1.500 migliaia di euro Plafond utilizzato 1.473 migliaia di euro Durata Scadenza 28/01/2019, 19/02/2019, 13/03/2019 Tasso di interesse Tasso fisso pari al 1,5%

Finanziamento ISP "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Importo originario 1.500 migliaia di euro Data Erogazione 31/01/2018

Importo residuo 627 migliaia di euro Durata Scadenza 31/01/2021 Rimborso 12 rate trimestrali (dal 30/04/2018 al 31/01/2021) Tasso di interesse Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,2%

Finanziamento UNICREDIT (breve termine)

Importo originario 500 migliaia di euro Data erogazione 29/04/2019 Preammortamento Non previsto

Importo residuo 193 migliaia di euro Durata Scadenza 31/05/2020 Rimborso 12 rate mesili (dal 31/05/2019 al 31/05/2020) Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 1,75%

Finanziamento BNL (breve termine)

Data erogazione 30/05/2019 Tasso di interesse Tasso Fisso 2%

Importo originario 1.250 migliaia di euro Importo residuo 692 migliaia di euro Durata Scadenza 31/05/2020 Preammortamento 3 rate mensili (dal 30/06/2019 30/08/2019) Rimborso 12 rate mesili (dal 30/06/2019 al 30/05/2020)

Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 1

Importo originario 5.598 migliaia di euro
Maxicanone 1.260 migliaia di euro
Importo residuo 3.611 migliaia di euro
Data erogazione 25/06/2014
Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)
Tasso leasing vigente 3,48%
Riscatto previsto 558 migliaia di euro

Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 2

Importo originario 1.000 migliaia di euro
Maxicanone 400 migliaia di euro
Importo residuo 531 migliaia di euro
Data erogazione 28/05/2015
Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)
Tasso leasing vigente 2,42%
Riscatto previsto 100 migliaia di euro

Leasing immobiliare Mediocredito Italiano linea 3

Importo originario 1.802 migliaia di euro
Maxicanone 722 migliaia di euro
Importo residuo 965 migliaia di euro
Data erogazione 30/11/2017
Durata 179 canoni mensili (dal 01/12/2017 al 01/10/2032)
Tasso leasing vigente 2,73%
Riscatto previsto 179 migliaia di euro

Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap su una parzialità (3.500 migliaia di euro) dei tre contratti sopra menzionati.

IFRS16 – Immobile S. Mauro Torinese

Importo originario 1.122 migliaia di euro
Importo residuo 1.007 migliaia di euro
Data prima applicazione 01/01/2019

IFRS16 – Immobile S. Secondo Pinerolo

Importo originario 166 migliaia di euro
Importo residuo 137 migliaia di euro
Data prima applicazione 01/01/2019

IFRS16 – Autoveicoli S. Mauro Torinese

Importo originario 481 migliaia di euro
Importo residuo 342 migliaia di euro
Data prima applicazione 01/01/2019

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio.

Saldo al 1/1/2019 Nuove erogazioni Rimborsi Saldo al 31/12/2019
Finanziamenti
infragruppo
1.816 556 (100) 2.272
Finanziamento ISP "3.500" (parte
a medio-lungo termine e a breve
termine)
1.047 - (697) 350
Finanziamento BNL "2.500" (parte
a medio-lungo termine e a breve
termine)
1.047 - (522) 525
Finanziamento ISP "3.000" (parte
a medio-lungo termine e a breve
termine)
1.777 - (703) 1.075
Finanziamento UNICREDIT (parte
a medio-lungo termine e a breve
termine)
570 - (379) 192
Finanziamento MPS "1.500" (parte
a medio-lungo termine e a breve
termine)
375 - (375) -
Finanziamento BPM "1.500" (parte
a medio-lungo termine e a breve
termine)
1.074 - (424) 650
Finanziamento UNICREDIT (Plafond
Supercash Rotativo)
733 3.243 (2.503) 1.473
Finanziamento ISP "1.500" (parte
a medio-lungo termine e a breve
termine)
1.120 - (493) 627
Finanziamento MPS a breve termine
N.741876227
333 - (333) -
Finanziamento UNICREDIT a breve
termine N.8250932
- 499 (306) 193
Finanziamento BNL a breve termine
N.1873555
- 1.238 (546) 692
Finanziamento MPS a breve termine
N.00138-0994014743
- 499 (499) -
Finanziamenti e passivita'
finanziarie verso istituti di
credito
9.892 6.035 (7.880) 8.049
Mediocredito Italiano (leasing immo
bile Forli')
5.348 - (241) 5.107
Leasing immobile San Mauro
Torinese (IFRS16)
2.119 (1.112) 1.007
Leasing Immobile San Secondo di
Pinerolo (IFRS16)
- 166 (29) 137
Leasing autoveicoli Italia (IFRS16) - 481 (139) 342
2.766 (1.521) 6.593

Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie a tasso variabile alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.

Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia alla nota n. 29.

25. DEBITI COMMERCIALI

(migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2019 Saldo al 31 dicembre 2018
Debiti verso fornitori terzi 10.228 15.687
Debiti verso imprese controllate 5.390 4.360
Debiti verso imprese collegate 2 2
Totale debiti commerciali 15.620 20.049

La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:

(migliaia di euro)

Scadenza
entro 1 mese
Scadenza
oltre 1
fino a 3 mesi
Scadenza
oltre 3
fino a 12 mesi
Scadenza
tra 1 e 5 anni
Totale
Debiti verso fornitori terzi 7.242 1.899 1.039 48 10.228
Debiti verso imprese controllate 4.243 1.147 5.390
Debiti verso imprese collegate 2 - - - 2
Totale debiti commerciali 11.487 3.046 1.039 48 15.620

La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2019 Saldo 31 dicembre 2018
Italia 8.540 14.061
Europa - 585
Asia 1.108 1.033
Nord e Sud America 436 7
Resto del Mondo 144 1
Totale 10.228 15.687

I debiti verso imprese controllate, che si riferiscono a partite commerciali esigibili entro l'esercizio successivo, sono così ripartiti:

Saldo 31 dicembre 2019 Saldo 31 dicembre 2018
Fidia Co. 390 206
Fidia S.a.r.l. - 23
Fidia Iberica S.A. 4 43
Fidia GmbH 87 145
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 4.596 3.765
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. - -
Fidia do Brasil Ltda 313 178
Totale debiti verso imprese controllate 5.390 4.360

I debiti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2019 Saldo 31 dicembre 2018
Europa 91 211
Asia 4.596 3765
Nord e Sud America 703 384
Totale 5.390 4.360

La composizione dei debiti verso imprese collegate è la seguente:

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2019 Saldo 31 dicembre 2018
Consorzio Prometec 2 2
Totale 2 2

Si segnala che i Debiti commerciali sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

26. DEBITI PER IMPOSTE, ALTRI DEBITI E PASSIVITA' CORRENTI

(migliaia di euro)

Saldo 31 dicembre 2019 Saldo 31 dicembre 2018
Debiti per imposte correnti:
- ritenute fiscali 305 330
- debiti verso erario per IRAP - 56
- debiti verso erario per IVA 8 -
- Altri debiti tributari 37 49
Totale debiti per imposte correnti 350 435
Altri debiti e passività correnti:
Debiti verso dipendenti 511 646
Debiti per oneri sociali 652 695
Acconti da clienti 3.304 2.867
Debiti per emolumenti 90 109
Risconti passivi 85 52
Ratei passivi 76 74
Debiti diversi 141 88
Totale altri debiti e passività correnti 4.859 4.531

I debiti verso dipendenti sono relativi a indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei, in genere straordinari, ecc.) nonché alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.

I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico della Società e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.

Gli Acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di accettazione che, nel rispetto dello IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo. In tale voce sono compresi anche acconti ricevuti da società controllate per circa 738 migliaia di euro.

Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.

27. FONDI PER RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi ed oneri ammontano a 1.093 migliaia di euro come da relativo prospetto.

(migliaia di euro)

Saldo
31 dicembre
2018
Accantonamento Provent.ne/
rilascio
Saldo
31 dicembre
2019
Fondo garanzia prodotti 1.136 108 (342) 902
Altri fondi 161 30 - 191
Totale altri fondi rischi e oneri 1.297 138 (342) 1.093

Il fondo garanzia prodotti comprende la miglior stima degli impegni che la Società ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza della Società ed agli specifici contenuti contrattuali. La riduzione del fondo garanzia è causata al calo dei ricavi.

La voce Altri fondi riflette la migliore stima del possibile impatto delle risultanze di un'ispezione da parte dell'Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro.

28. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI E ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 537 migliaia di euro con una variazione in diminuzione di 1.994 migliaia di euro rispetto ai 2.531 migliaia di euro del 31 dicembre 2018. Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla società nel periodo di garanzia prodotto.

Passività potenziali

La Società, pur essendo soggetta a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale), alla data del 31 dicembre 2019 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare ulteriori accantonamenti.

Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.

29. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

La misurazione e la gestione dell'esposizione ai rischi finanziari della Fidia S.p.A. sono coerenti con quanto definito nelle policy di Gruppo.

In particolare vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischi cui la società è esposta.

I RISCHI DI MERCATO

I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato (quali tassi d'interesse e rapporti di cambio tra le valute) sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura, sia sulle posizioni rivenienti dall'operatività commerciale.

La gestione dei rischi di mercato ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio, entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.

Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso.

Rischio di cambio: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.

La Società è soggetta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.

L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti.

In particolare la Società è esposta a due tipologie di rischio cambio:

  • economico/competitivo: comprende tutti gli effetti che una variazione del cambio di mercato può generare sul reddito della Società e possono dunque influenzare le decisioni strategiche (prodotti, mercati ed investimenti) e la competitività della Società sul mercato di riferimento;
  • transattivo: consiste nella possibilità che variazioni dei rapporti di cambio intervengano tra la data in cui un impegno finanziario tra le controparti diventa altamente probabile e/o certo e la data regolamento della transazione. Tali variazioni determinano una differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi.

La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso la propria politica di fissazione dei prezzi di vendita in valuta estera dei prodotti e, all'occorrenza, attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari futuri e le poste patrimoniali attive e passive.

In particolare, nella fissazione del prezzo di vendita alla controparte estera la società, partendo dai propri obiettivi di margine determinati in euro, solitamente applica il tasso di cambio in essere alla data dell'ordine maggiorato della componente finanziaria (cost of carry) connessa alla scadenza attesa degli incassi relativi all'operazione. Per transazioni di breve durata (pochi mesi), la società solitamente non effettua operazioni in derivati per bloccare il tasso di cambio (e quindi neutralizzare del tutto le possibili oscillazioni del cambio spot nel breve termine). Per transazioni con tempistiche attese medio/lunghe, invece, la società effettua operazioni di copertura attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati.

Quando la Società decide di effettuare delle operazioni in derivati su cambi, attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri a copertura dei flussi di cassa, con l'obiettivo di predeterminare il tasso di cambio a cui le transazioni previste, denominate in valuta, saranno rilevate.

Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste tradizionalmente per il dollaro statunitense, che rappresenta la valuta estera maggiormente utilizzata nelle transazioni commerciali diverse dalla valuta locale.

Gli strumenti utilizzati tipicamente sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.

Al 31 dicembre 2019 non risultano strumenti derivati a copertura del rischio di cambio.

Rischio di cambio: informazioni quantitative e sensitivity analysis

La Società, come affermato in precedenza, è esposta a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.

In particolare, dove la Società sostenga costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi (e viceversa), la variazione dei tassi di cambio può influenzare il suo risultato operativo.

Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società può trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.

Al 31 dicembre 2019 la principale valuta verso cui è esposto la Società è il dollaro statunitense. Alla stessa data, la Società non ha in essere strumenti finanziari derivati a copertura delle esposizioni in valuta.

Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento degli strumenti finanziari denominati in valute estere.

L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'euro contro le valute estere pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti della valuta estera.

I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018. La prevalenza di passività finanziarie denominate in valuta rispetto alle attività finanziarie, espongono la società al rischio di effetti economici negativi in caso di aumento del tasso di cambio, ossia in caso rafforzamento del valore dell'euro rispetto alla valuta estera.

Gli impatti sul conto economico riportati nelle tabelle sono ante imposte.

Variazione +5% Variazione -5%
Rischio di cambio 31 dicembre 2019 P&L Altre
Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre
Variazioni sul
patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Cassa e valori equivalenti 36 (2) - 2 -
Derivati di copertura - - - - -
Crediti 1.181 (56) 62
Impatto (58) - 64 -
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Derivati di negoziazione - - - - -
Derivati di copertura - - - - -
Finanziamenti passivi 1.869 89 - (98) -
Conti correnti passivi - - - - -
Debiti commerciali 1.059 50 (56)
Impatto 139 - (154) -
Totale impatti 81 - (90) -

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO (migliaia di euro)

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO (migliaia di euro)
Rischio di cambio 31 dicembre 2018 Variazione +5% Variazione -5%
P&L Altre
Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre
Variazioni sul
patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Cassa e valori equivalenti 204 (10) 11
Derivati di copertura - - - - -
Crediti 732 (35) - 39 -
Impatto - (45) - 50 -
PASSIVITA' FINANZIARIE IN VALUTA ESTERA
Derivati di negoziazione - - - - -
Derivati di copertura - - - - -
Finanziamenti passivi 1.310 62 - (69) -
Conti correnti passivi - - - - -
Debiti commerciali 1.009 48 - (53) -
Impatto - 110 - (122) -
Totale impatti - 65 - (72) -

I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di tasso: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili della Società, sia sul valore attuale dei cash flow futuri.

La Società è esposta alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti e leasing a tasso variabile, riferibili all'area euro, cui l'azienda ricorre per finanziarie le proprie attività operative.

Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale della Società e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini.

La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.

La strategia adottata è mantenere non più del 30% della esposizione totale a tasso variabile.

La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Al 31 dicembre 2019 le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap.

Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.

Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.

Rischio di tasso: informazioni quantitative e sensitivity analysis

La Società ricorre a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie e delle controllate. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della Società.

Per fronteggiare tali rischi la Società utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate.

Al 31 dicembre 2019 la Società controllante ha in essere cinque Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso aventi fair value negativo complesivo pari a 230 migliaia di euro.

Gli Interest Rate Swap sono stati stipulati dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi dei sottostanti finanziamenti e leasing finanziari oggetto di copertura, trasformandoli, attraverso la stipula dei contratti derivati, in finanziamenti e leasing a tasso fisso.

La metodologia usata dalla società nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto della variazione dei tassi riguarda eventualmente il fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali la società ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2019 risultano in essere alcuni strumenti finanziari a tasso fisso, ma non sono valutati al fair value, bensì al costo ammortizzato.

Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2019, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing, e sono tutti denominati in euro.

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2019, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data. Nella sensitivity analysis sono inclusi anche gli strumenti finanziari derivati.

Al 31 dicembre 2019 è stata ipotizzata:

  • una variazione in aumento dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e derivati) a tasso variabile pari a 10 bps;
  • una variazione in diminuzione dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti, leasing finanziari e derivati) a tasso variabile pari pari a 5 bps.

La decisione di simulare, al 31 dicembre 2019, delle variazioni in diminuzione di 5 bps ed in aumento di 10 bps è dipesa da uno scenario di mercato che continua ad essere caratterizzato da tassi di interesse molto bassi e da una politica di sostanziale invarianza dei tassi di riferimento da parte delle autorità monetarie. Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.

Variazione +10 bps Variazione -5 bps
Rischio Tasso di Interesse
31 dicembre 2019
Valore di bilancio P&L Altre
Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre
Variazioni sul
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 3.611 (4) - 2 -
Finanziamenti a tasso fisso 4.434 - - - -
Leasing Finanziari a tasso variabile 5.107 (5) - 3 -
Leasing operativi e affitti (IFRS16) 1.486 - - - -
Derivati IRS di copertura 230 6 25 (3) (13)
Totale impatto - (3) 25 2 (13)

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (migliaia di euro)

Nota: nella tabella sono stati incluse, per completezza, anche le passività connesse ai leasing operativi e agli affitti passivi ai quali, a partire dal 1° gennaio 2019, è stato applicato il principio contabile IFRS 16. Tuttavia, poiché i flussi finanziari di tali passività non sono parametrati alla variabile dei tassi di interesse di mercato, non ci sono impatti di sensitivity.

Variazione +10 bps Variazione -5 bps
Rischio Tasso di Interesse
31 dicembre 2018
Valore di bilancio P&L Altre
Variazioni sul
patrimonio
P&L Altre
Variazioni sul
patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti a tasso variabile 7.010 (7) - 4 -
Finanziamenti a tasso fisso 2.876 - - - -
Leasing Finanziari a tasso variabile 5.348 (5) - 3 -
Derivati IRS di copertura 88 8 30 (4) (15)
Totale impatto - (4) 30 3 (15)

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO (migliaia di euro)

Rischio di liquidità: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che la Società possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la propria situazione finanziaria.

Il rischio di liquidità cui è soggetta la Società può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.

I fabbisogni di liquidità di breve e medio-lungo periodo sono costantemente monitorati dal management della Società con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La Società, al fine di ridurre il rischio di liquidità, ha adottato una serie di politiche finanziarie quali:

  • pluralità di soggetti finanziatori e diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale.

Rischio di liquidità: informazioni quantitative

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Le politiche attuate al fine di ridurre il rischio di liquidità, si sostanziano al 31 dicembre 2019 nel:

  • ricorso a diversi istituti di credito e società di leasing per il reperimento delle risorse finanziarie, evitando l'eccessiva concentrazione su uno o pochi istituti;
  • ottenimento di diverse linee di credito (prevalentemente di tipo revolving e stand-by), in prevalenza rinnovate automaticamente e utilizzate a discrezione della Società in funzione delle necessità.

Il management ritiene che le risorse disponibili, oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare le necessità derivanti dalle attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

In attesa che si realizzino i benefici correlati alle previsioni del Piano, e per far fronte ad un esercizio 2020 ancora caratterizzato da un ridotto andamento dell'acquisizione ordini, il management di Fidia S.p.A. ha attivato una richiesta di standstill ai principali istituti di credito con i quali risulta maggiormente esposta. Tale richiesta, che include il mantenimento delle linee di credito a breve termine e la moratoria nel pagamento delle rate in linea capitale in scadenza sui finanziamenti a medio-lungo termine, è stata preliminarmente accolta dagli istituti di credito ed è atteso che venga formalizzata a breve in un accordo di standstill.

Il management ritiene che le risorse disponibili, oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di

finanziamento e dal perfezionamento dell'accordo di stanstill, consentiranno alla Società di soddisfare le necessità derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7.

MATURITY ANALYSIS (migliaia di euro)

Valore contabile al
31 dicembre 2019
Flussi
finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e
3 mesi
tra 3 e
12 mesi
tra 1 e
5 anni
oltre 5
anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 5.775 5.836 956 1.984 2.186 710 -
Altri finanziamenti 2.269 2.296 - 415 1.881 - -
Conti correnti passivi e
anticipi a breve t. (*)
2.921 2.921 2.921 - - - -
Debiti commerciali 15.620 15.620 11.487 3.046 1.039 48 -
Passività per leasing
finanziari
5.107 6.815 39 78 349 1.862 4.487
Leasing operativi e
affitti (IFRS 16) (**)
1.486 1.587 37 70 297 1.115 68
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap 230 228 5 8 37 125 53
TOTALE 33.409 35.304 15.445 5.601 5.790 3.861 4.608

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) per c.a 2.860 migliaia di € e per prudenza è stato interamento allocato alla fascia di scadenza più breve

(**) A partire dal 1° gennaio 2019 è entrato in vigore il principio contabile IFRS 16 in forza del quale i leasing operativi e gli affitti passivi hanno visto un cambiamento delle regole di contabilizzazione e rappresentazione a bilancio, prevedendo l'iscrizione nell'attivo patrimoniale del diritto di utilizzo del bene e nel passivo del valore attuale dei pagamenti dovuti per il contratto. In ragione di ciò, nella tabella è stata aggiunta tra le passività finanziarie una voce denominata "Leasing operativi e affitti (IFRS 16)" per evidenziare tale categoria che non era prevista fino al 31 dicembre 2018. In base al "modified retrospective approach" adottato dalla società, non è previsto il dato comparativo con il 2018.

MATURITY ANALYSIS (migliaia di euro)

Valore
contabile al 31
dicembre 2018
Flussi
finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e
3 mesi
tra 3 e
12 mesi
tra 1 e
5 anni
oltre 5
anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 8.076 8.228 1.075 954 2.737 3.462 -
Altri finanziamenti 1.810 1.831 - 505 1.326 - -
Leasing finanziari 5.348 7.281 39 78 349 1.862 4.953
Conti correnti passivi 3.369 3.369 3.369 - - - -
Debiti commerciali 20.049 20.049 13.326 5.395 1.329 - -
PASSIVITA' FINANZIARIE DERIVATE
Interest rate swap 88 83 5 9 40 94 (65)
TOTALE 38.741 40.841 17.813 6.939 5.782 5.419 4.888

(*) L'importo è inclusivo di anticipazioni di tipo autoliquidante a breve termine (es anticipi fatture, effetti sbf, anticip export) per c.a 3.270 migliai di € e per prudenza è stato interamento allocato alla fascia di scadenza più breve.

Rischio di credito: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.

In particolare la Società è esposta al rischio di credito derivante da:

  • vendita di sistemi di fresatura ad alta velocità, controlli numerici e relativa assistenza tecnica;
  • sottoscrizione di contratti derivati;
  • impiego della liquidità presso banche od altre istituzioni finanziarie.

La Società presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.

La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese. I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso.

La Società controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte; infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.

Rischio di credito: informazioni quantitative

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2019 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella nota n. 28.

La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.

Il monitoraggio del rischio di credito avviene frequentemente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.

Le esposizioni creditizie della Società riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:

  • lettere di credito;
  • polizze assicurative.

La Società inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di attenuazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati in cui svolge la propria attività.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.

Hedge Accounting

Al 31 dicembre 2019 la società ha in essere operazioni di copertura relative al solo rischio di tasso di interesse (cash flow hedge).

I finanziamenti passivi a tasso variabile espongono la società al rischio di fluttuazione dei flussi di interesse connessi alle variazioni dei tassi di mercato ai quali gli stessi sono parametrati.

La società ha deciso di coprire 4 finanziamenti ed un contratto di leasing attraverso la stipula di 5 Interest Rate Swaps che hanno l'obiettivo di neutralizzare la variabilità della porzione di flussi di interesse passivi corrispondente al parametro base a cui sono legati (tasso euribor), escludendo perciò la componente di spread creditizio insita negli interessi addebitati dalle controparti.

Sussiste una relazione economica tra gli elementi coperti (finanziamenti passivi e contratto di leasing a tasso variabile) e gli strumenti di copertura (IRS). Ci si attende una variazione sistematica di segno opposto tra la variazione di valore degli elementi coperti e degli strumenti di copertura al variare dei tassi di interesse di mercato.

Le operazioni di copertura sono state costruite con l'obiettivo di coprire la totalità oppure una elevata porzione dell'esposizione dei singoli finanziamenti e contratti di leasing sottostanti. Con tali operazioni derivate, le passività finanziarie a tasso variabile vengono trasformate in passività finanziarie a tasso fisso (per la porzione di capitale nozionale coperta).

Nella tabella seguente viene fornita una rappresentazione dell'intera esposizione al rischio di tasso di interesse della capogruppo Fidia Spa, dell'esposizione relativa alle 5 passività finanziarie oggetto di copertura e dell'importo totale coperto (pari alla somma dei nozionali dei 5 IRS) alla data di bilancio e per gli anni successivi. La tabella evidenzia inoltre il tasso di interesse medio relativo alle 5 passività coperte e come lo stesso viene trasformato in tasso fisso a seguito della copertura attraverso gli IRS.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro)

2019
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile 3.611
Leasing a tasso variabile 5.107
Esposizione totale al rischio di tasso interesse 8.718
2019 2020 2021 2022 2023 e
oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 6.210 4.286 3.488 3.261 3.027
Tasso di interesse medio (variabile) euribor
+ 2,85%
euribor
+ 2,85%
euribor
+ 2,85%
euribor
+ 2,85%
euribor
+ 2,85%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) 5.766 3.571 2.815 2.629 2.436
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) 0,55% 0,55% 0,55% 0,55% 0,55%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni coperte 3,40% 3,40% 3,40% 3,40% 3,40%

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riporta l'esposizione al 31 dicembre 2018.

COPERTURE DI TASSO DI INTERESSE (migliaia di euro)

2018
Esposizioni a tasso variabile
Finanziamenti passivi a tasso variabile 7.010
Leasing a tasso variabile 5.348
Esposizione totale al rischio di tasso interesse 12.358
2022 e
2018 2019 2020 2021 oltre
Esposizioni coperte
Esposizioni oggetto di copertura (capitale residuo) 8.720 6.523 4.286 3.488 3.261
euribor euribor euribor euribor euribor
Tasso di interesse medio (variabile) + 2,53% + 2,53% + 2,53% + 2,53% + 2,53%
Importo totale coperto (nozionale residuo derivati) 8.296 5.766 3.571 2.815 2.629
Tasso di interesse medio fisso di (pay leg derivati) 0,40% 0,40% 0,40% 0,40% 0,40%
Tasso medio effettivo finale delle esposizioni
coperte
2,93% 2,93% 2,93% 2,93% 2,93%

Le principali cause di potenziale inefficacia delle relazioni di copertura in oggetto sono state identificate in:

  • eventuale disallineamento, durante la vita della relazione di copertura, tra l'importo nozionale e le caratteristiche contrattuali dei derivati di copertura e quelle delle sottostanti passività (dovuto ad esempio a rimborsi parziali anticipati o rinegoziazioni delle passività, ad un unwinding parziale del derivato o altro)
  • variazione del merito creditizio della controparte dello strumento di copertura (misurata sulla base delle informazioni pubbliche disponibili) ovvero variazioni del rischio di credito dell'elemento coperto, di entità tali da prevalere sulle variazioni di valore risultanti dalla relazione economica oggetto di copertura e dovuta alla dinamica dei tassi di interesse di mercato (effetto dominante del rischio di credito).

Alla data di designazione delle relazioni di copertura e successivamente, con frequenza trimestrale (in occasione delle scadenze delle relazioni infrannuali e del bilancio d'esercizio) è prevista la verifica qualitativa e quantitativa dell'efficacacia delle relazioni di copertura.

Ai fini della verifica quantitativa dell'efficacia della relazione di hedging, viene utilizzato il metodo del derivato ipotetico di perfetta copertura.

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti gli strumenti di copertura in essere al 31 dicembre 2019 (IRS), ossia: il valore nozionale, il valore di bilancio (fair value), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscirzione del fair value dei derivati, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia.

Nozionale Valore di bilancio dei
Voce di Stato
derivati di coperatura
Patrimoniale
Cash flow hedges strumenti di
copertura
Attività Passività utilizzata per i
derivati
per calcolare
l'inefficacia
Rischio di tasso di
interesse
Interest Rate Swaps 5.766 - 230 altre attività finanziarie
- altre passività finan
ziarie
-
Totale 5.766 - 230 - -

Hedge accounting - Gli strumenti di copertura (2019) (migliaia di euro)

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli strumenti idi copertura in essere al 31 dicembre 2018.

Hedge accounting - Gli strumenti di copertura (2018) (migliaia di euro)
Nozionale Valore di bilancio degli
elementi coperti
Voce di Stato Variazione di fair
value utilizzata
Cash flow hedges strumenti di
copertura
Attività Passività Patrimoniale utilizzata
per i derivati
per calcolare
l'inefficacia
Rischio di tasso di interesse
Interest Rate Swaps 8.296 - 88 altre attività finanziarie -
altre passività finanziarie
-
Totale 8.296 - 88 - -

La tabella seguente riporta le informazioni aggregate riguardanti le passività finanziarie oggetto di copertura al 31 dicembre 2019, ossia: il valore di bilancio (costo ammortizzato), la voce di stato patrimoniale utilizzata per l'iscrizione delle passività in oggetto, e l'eventuale componente di variazione di fair value riconducibile alla componente di inefficacia, l'importo cumulato nella riserva di cash flow hedge (ossia la componente efficace della copertura).

Hedge accounting - Gli elementi coperti (2019) (migliaia di euro)

Valore di bilancio degli
elementi coperti
Variazione
di fair value
Riserva
Cash flow hedges Attività Passività Patrimoniale
utilizzata per i
derivati
utilizzata
per calcolare
l'inefficacia
di cash
flow
hedge (*)
Rischio di tasso di interesse
Finanziamenti passivi a
tasso variabile
- 2.599 Passività finanziarie - 5
Leasing a tasso variabile - 3.611 Passività finanziarie - 220
Totale - 6.210 - - 225

(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli elementi coperti in essere al 31 dicembre 2018.

Hedge accounting - Gli elementi coperti (2018) (migliaia di euro)

Valore di bilancio degli
elementi coperti
Voce di Stato
Patrimoniale
Variazione di fair
value utilizzata
Riserva di
Cash flow hedges Attività Passività utilizzata per i
derivati
per calcolare
l'inefficacia
cash flow
hedge (*)
Rischio di tasso di interesse
Finanziamenti passivi a tasso
variabile
- 4.945 Passività
finanziarie
- 12
Leasing a tasso variabile - 3.775 Passività
finanziarie
- 71
Totale - 8.720 - - 83

(*) L'importo della riserva di cash fllow hedge è espresso al lordo degli effetti fiscali

Infine, nella tabella seguente si riportano le informazioni riepilogative degli effetti derivanti dall'applicazione dell'hedge accounting.

Hedge accounting - riepilogo effetti (2019) (migliaia di euro)

Cash flow hedges Variazione di fair
value dei derivati
di copertura tra le
altre componenti
di conto economico
complessivo
Inefficacia
rilevata
a conto
economico (*)
Voce del conto
economico
(che include
l'inefficacia)
Importo
riclassificato
da Riserva
di Cash
flow hedge
a conto
economico
Voce del
conto
economico
impattata
dalla
riclassifica
Rischio di tasso di interesse
IRS BNL 2 - oneri e proventi
finanziari
2 oneri e
proventi
finanziari
IRS INTESA 1 1 - oneri e proventi
finanziari
1 oneri e
proventi
finanziari
IRS INTESA 2 - - oneri e proventi
finanziari
- oneri e
proventi
finanziari
IRS INTESA 3 (148) - oneri e proventi
finanziari
- oneri e
proventi
finanziari
IRS BPM 3 - oneri e proventi
finanziari
3 oneri e
proventi
finanziari
Totale (142) 1 7

(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2019 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura.

Ai fini comparativi, nella tabella seguente si riportano gli effetti dell'hedge accountng nel bilancio 2018. Hedge accounting - riepilogo effetti (2018) (migliaia di euro) Cash flow hedges Variazione di fair value dei derivati di copertura tra le altre componenti di conto economico complessivo Inefficacia rilevata a conto economico (*) Voce del conto economico (che include l'inefficacia) Importo riclassificato da Riserva di Cash flow hedge a conto economico Voce del conto economico impattata dalla riclassifica Rischio di tasso di interesse IRS BNL 1 - oneri e proventi finanziari 1 oneri e proventi finanziari IRS INTESA 1 2 - oneri e proventi finanziari 2 oneri e proventi finanziari IRS INTESA 2 (3) - oneri e proventi finanziari oneri e proventi finanziari IRS INTESA 3 (26) - oneri e proventi finanziari oneri e proventi finanziari IRS BPM 3 - oneri e proventi finanziari 3 oneri e proventi finanziari Totale (23) 1 6

(*) Comprende anche la componente accrued dei differenziali maturati al 31 dicembre 2018 degli IRS di copertura inclusi nel fair value dei derivati ed esclusi dal calcolo dell'efficacia della copertura.

30. LIVELLI DI GERARCHIA DEL FAIR VALUE

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

  • o Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • o Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • o Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2019 la Società detiene in bilancio passività finanziarie valutate al fair value rappresentate dagli strumenti finanziari derivati di copertura del rischio tasso, per un importo pari a circa 230 migliaia di euro classificati nel Livello gerarchico 2 di valutazione del fair value.

31. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Per la Fidia S.p.A. i rapporti infragruppo e con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente controllate. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione e i Sindaci ed i loro familiari.

Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2019, peraltro già evidenziato negli appositi schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale e finanziaria, oltre che nel commento a ciascuna voce è riepilogato nelle seguenti tabelle:

Dati annuali 2019 (migliaia di euro)
-- -- -- -------------------------------------- --
Controparte Consumi
di materie
prime e di
consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari
Ricavi Altri
ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Fidia GmbH 9 385 9 1.558 155 398
Fidia Sarl - - - - 1.196 57 94
Fidia Iberica S.A. - 76 - - 1.764 70 179
Fidia Co. 1 212 - 46 3.635 249 -
Fidia do Brasil Ltda - 135 - - 817 49 7
Beijing Fidia Machinery & E.
Co. Ltd.
13 1.471 - - 932 215 438
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. - - - - 796 - -
OOO Fidia - - - - - - -
Totale imprese del Gruppo 23 2.279 - 55 10.698 795 1.116
Altre parti correlate (imprese
collegate)
- - - - - - -
Altre parti correlate (Giuseppe
e Luca Morfino)
11 113 68 - - - -
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
- - 396 - - - -
Emolumenti Collegio Sindacale - 64 - - - - -
Totale altre parti correlate 11 177 464 - - - -
Totale imprese del Gruppo
e altre parti correlate
34 2.456 464 55 10.698 795 1.116
Totale voce di bilancio 15.311 10.939 10.797 638 32.199 2.669 1.139
Incidenza % sulla voce di
bilancio
0,2% 22% 4% 9% 33% 30% 98%
Dati annuali 2018 (migliaia di euro)
Controparte Consumi
di materie
prime e di
consumo
Altri costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari
Ricavi Altri
ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Fidia GmbH 12 247 - 10 2.380 48 -
Fidia Sarl - 22 - - 277 6 231
Fidia Iberica S.A. 1 61 - - 1.971 8 -
Fidia Co. 5 160 - 21 6.244 155 -
Fidia do Brasil Ltda - 146 - - 838 6 9
Beijing Fidia Machinery &
E. Co. Ltd.
1 1.304 - - 779 54 426
Shenyang Fidia NC&M Co.
Ltd.
1 5 - - 944 - -
OOO Fidia - - - - - - -
Totale imprese del
Gruppo
20 1.945 - 31 13.433 277 666
Altre parti correlate (impre
se collegate)
- - - - - - -
Altre parti correlate
(Giuseppe e Luca Morfino)
3 75 75 - - - -
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
- - 412 - - - -
Emolumenti Collegio
Sindacale
- 66 - - - - -
Totale altre parti
correlate
3 141 487 - - - -
Totale imprese del
Gruppo e altre parti
correlate
23 2.086 487 31 13.433 277 666
Totale voce di bilancio 21.165 12.875 11.171 553 46.437 1.831 691
Incidenza % sulla voce
di bilancio
0,1% 16% 4% 6% 29% 15% 96%
31 dicembre 2019 (migliaia di euro)
Controparte Crediti
commerciali
Altri
crediti
correnti
Altre
attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Altri
debiti
correnti
Passività
finanziarie
correnti
Fidia GmbH 248 398 - 87 - 403
Fidia Sarl 51 - - - - -
Fidia Iberica S.A. 375 179 - 4 - -
Fidia Co. 245 - - 390 738 1.869
Fidia do Brasil Ltda 853 - 121 313 - -
Beijing Fidia Machinery & E. Co.
Ltd.
389 1.016 - 4.595 - -
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. 405 - - - - -
OOO Fidia - - - - - -
Totale imprese del Gruppo 2.566 1.593 121 5.389 738 2.272
Altre parti correlate (imprese col
legate)
- - - 2 - -
Altre parti correlate (Giuseppe e
Luca Morfino)
- 3 - - 7 -
Altre parti correlate
(Debiti vs componenti CdA Fidia
S.p.A.)
- - - - 24 -
Altre parti correlate
(Debiti vs collegio sindacale Fidia
S.p.A.)
- - - - 64 -
Totale altre parti correlate - 3 - 2 95 -
Totale imprese del Gruppo e
altre parti correlate
2.566 1.597 121 5.391 833 2.272
Totale voce di bilancio 6.806 1.942 121 15.620 4.859 10.550
Incidenza % sulla voce di
bilancio
38% 82% 100% 35% 17% 22%
31 dicembre 2018 (migliaia di euro)
Controparte Crediti
commerciali
Altri
crediti
correnti
Altre
attività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Altri debiti
correnti
Passività
finanziarie
correnti
Fidia GmbH 538 - - 145 450 503
Fidia Sarl 101 - - 23 200 -
Fidia Iberica S.A. 531 - - 43 200 -
Fidia Co. 38 - - 207 - 1.313
Fidia do Brasil Ltda 537 - 241 178 - -
Beijing Fidia Machinery & E.
Co. Ltd.
201 618 - 3.766 - -
Shenyang Fidia NC&M Co.
Ltd.
221 - - - - -
OOO Fidia - - - - -
Totale imprese del Gruppo 2.167 618 241 4.632 850 1.816
Altre parti correlate (imprese
collegate)
- - - 2 - -
Altre parti correlate (Giuseppe
e Luca Morfino)
- 1 - - 5 -
Altre parti correlate
(Debiti vs componenti CdA
Fidia S.p.A.)
- - - - 45 -
Altre parti correlate
(Debiti vs collegio sindacale
Fidia S.p.A.)
- - - - 64 -
Totale altre parti correlate - 1 - 2 114 -
Totale imprese del Gruppo
e altre parti correlate
2.167 619 241 4.634 964 1.816
Totale voce di bilancio 14.250 1.016 241 20.049 4.531 10.141
Incidenza % sulla voce di
bilancio
15% 61% 100% 22% 21% 18%

I rapporti più significativi intrattenuti nell'esercizio tra la Fidia S.p.A. e le imprese del Gruppo sono stati di natura essenzialmente commerciale. Le controllate estere di Fidia svolgono prevalentemente attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo nei rispettivi mercati e, a tal fine, li acquistano dalla Capogruppo.

La controllata Shenyang Fidia NC & M Co. Ltd., produce e commercializza, su progetto Fidia, controlli numerici e sistemi di fresatura per il mercato cinese acquistando, a normali condizioni di mercato, i componenti strategici in prevalenza dalla Capogruppo e le restanti parti da fornitori locali.

Nel corso dell'esercizio 2019 i rapporti infragruppo hanno riguardato inoltre la gestione finanziaria, che nel corso dell'esercizio ha comportato:

  • distribuzione di dividendi da parte di società partecipate (vedasi nota n. 9);
  • rapporti di finanziamento fruttiferi (vedasi nota n. 24 e nota n.18).

I rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllate dirette hanno riguardato:

  • compensi per prestazioni di lavoro dipendente del dott. Luca Morfino;
  • compensi al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale.

32. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2019 è la seguente:

(migliaia di euro)

31 dicembre 2019 31 dicembre 2018
A Cassa 1 2
B Depositi bancari 933 3.473
C Altre disponibilità liquide - -
D Liquidità (A+B+C) 934 3.475
E Crediti finanziari correnti 121 241
F Debiti bancari correnti 5.316 4.732
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 2.712 3.593
H Altri debiti finanziari correnti 620 -
I Altri debiti finanziari correnti verso società del Gruppo 2.270 1.816
J Indebitamento finanziario corrente (F+G+H+I) 10.918 10.141
K Indebitamento finanziario corrente netto (J-E-D) 9.863 6.425
L Debiti bancari non correnti 706 8.525
M Obbligazioni emesse - -
N Altri debiti non correnti 6.203 88
O Indebitamento finanziario non corrente (L+M+N) 6.909 8.613
P Indebitamento finanziario netto (K+O) 16.772 15.038

33. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2019 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.

34. POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2019 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

35. FAIR VALUE DELLE ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE

Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.

FAIR VALUE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2019

Valore di
bilancio al 31
dicembre 2019
Costo
Ammortizzato
FV rilevato a
patrimonio
FV rilevato
a conto
economico
IFRS 9 Fair Value al
31 dicembre
2019
ATTIVITA'
Disponibilità
liquide
934 - - - - 934
Totale 934 - - - - 934
PASSIVITA'
Passività al costo
ammortizzato
10.895 10.895 10.895
Derivati di
copertura
230 - 230 - - 230
Totale 11.125 10.895 230 - - 11.125

UTILI E PERDITE NETTE PER CATEGORIA – IFRS 9 – 31 dicembre 2019

Utili
e perdite nette
di cui
da interessi
ATTIVITA'
Disponibilità liquide 1 1
Derivati di copertura - -
Totale 1 1
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato (397) (397)
Totale (397) (397)

36. RICONCILIAZIONE DELL'ALIQUOTA FISCALE

Si riporta nel seguito il dettaglio della riconciliazione dell'aliquota fiscale teorica con quella effettiva. (migliaia di euro)

Imponibile Imposte Aliquota %
Risultato ante-imposte (3.777) -
Imposta teorica - - 24%
Variazioni in aumento di natura permanente 527 (126) 3%
Variazioni in diminuzione di natura permanente (1.180) 283 -8%
Variazioni temporanee su cui non sono iscritte imposte
anticipate
1.323 (317) 8%
Scomputo perdite fiscali e utilizzo ACE - - 0%
Imposta effettiva IRES (3.108) (161) 4%
IRES IRAP Totale
Imposte correnti - - -
Imposte anticipate 13 1 14
Imposte differite - - -
Imposte anni precedenti - - -
Totale 13 1 14

37. INFORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE

Informazioni richieste dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124 art. 1 comma 125.

Ai sensi delle disposizioni dell'art. 3-quater del DL 135/2018 per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.

Con riferimento alle erogazioni, e sulla base dell'interpretazione della Circolare Assonime 5/2019, non rientrano nel campo di applicazione della Legge 124/2017:

  • le somme ricevute come corrispettivo di lavori pubblici, servizi e forniture
  • gli incarichi retribuiti rientranti nell'esercizio tipico dell'attività dell'impresa
  • le forme di incentivo/sovvenzione ricevute in applicazione di un regime generale di aiuto a tutti gli aventi diritto
  • le risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle istituzioni europee
  • i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali costituiti nella forma giuridica di associazione.

Le erogazioni sono individuate secondo il criterio di cassa; come previsto dalla norma, sono escluse le erogazioni inferiori a 10 mila Euro per soggetto erogante.

38. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Con riferimento agli eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si rimanda all'apposito paragrafo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio" contenuto all'interno della Relazione sulla Gestione.

39. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019.

Vi sottoponiamo inoltre la proposta di riportare a nuovo la perdita dell'esercizio, pari a euro 3.776.538,84.

ALLEGATI

Gli allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Nota Integrativa, della quale costituiscono parte integrante.

Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

  • elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n DEM/6064293 del 28 luglio 2006);
  • prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (art. 2429 C.C.) al 31 dicembre 2017;
  • informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

San Mauro Torinese, 15 marzo 2019 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Morfino

Il Politecnico

Le competenze e le conoscenze che nascono dalla ricerca, le esperienze che maturano nell'applicazione sul campo delle idee, la formazione di futuri ingegneri e architetti che portano nuove proposte fanno del Politecnico un catalizzatore determinante per la spinta innovativa di Torino.

Allegati

o al 31 di
ci
n
a
Bil
A. -
p.
S.
A
DI
FI
m
ce
9
01
bre 2
Elenco delle partecipazioni con le infor
4
6
0
6
M/
E
D
municazione n.
(co
3 del 2
9
2
8 luglio 2 mazioni integrati
6)
0
0
ve richie ste dalla sob
Con
(in euro)
Denominazione e sede Capitale
sociale
Patrimonio
netto
contabile
Utile (perdita)
al 31.12.2019
Utile
(perdita) al
31.12.2018
% di
possesso
Quota di
patrimonio netto
contabile di
competenza
Valore netto
di bilancio
Differeza tra P.N.
di competenza e
valore di bilancio
SOCIETA' CONTROLLATE
Robert-Bosch-Strasse, 18 - 63303 Dreieich
Fidia Gmbh – Germania
(Germania)
520.000 1.134.447 (123.493) 209.003 100,00% 1.134.447 1.207.754 (73.307)
3098 Research Drive - 48309 Rochester Hills
(Michigan - Stati Uniti d'America)
Fidia Co. (*) - Stati Uniti
356.062 7.236.318 451.813 (99.423) 100,00% 7.236.318 7.077.645 158.673
Parque Tecnologico de Zamudio - Edificio 208
Fidia Iberica S.A. – Spagna
48170 Zamudio (Bilbao)
180.300 318.775 26.628 5.381 99,993% 318.753 171.440 147.313
47 bis, Avenue de l'Europe - 77184 Emerainville
Fidia S.a.r.l. – Francia
(Francia)
300.000 379.076 105.906 (35.526) 93,19% 353.261 221.434 131.827
Room 106, Building C, No. 18 South Xihuan Road -
Beijing Development Area - 100176 Pechino (R.P.C)
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co. Ltd.
(*) - Cina
1.638.575 4.489.427 237.481 403.154 100,00% 4.489.427 1.702.900 2.786.527
Av. Salim Farah Maluf, 4236 - 3° andar Mooca - Sao
Fidia Do Brasil Ltda (*) – Brasile
Paulo - CEP 03194-010 (Brasile)
88.545 (225.694) (174.023) (81.309) 99,75% (225.130) - (225.130)
Shenyang Fidia NC & Machine Company Limited
n.1, 17A, Kaifa Road - Shenyang Economic &
Technological Development Zone - 110142
Shenyang (R.P.C.)
(*) - Cina
5.436.692 1.706.818 (722.870) (518.799) 51,00% 870.477 919.754 (49.277)
ul. Prospekt Mira 52, building 3, 129110 Mosca
(Russia - Federazione Russa)
OOO Fidia (*) - Russia
51.458 19 - - 100,00% 19 - 19
SOCIETA' COLLEGATE
Via Al Castello n. 18/A - Rivoli (Torino)
Consorzio Prometec – Italia
10.329 10.329 - - 20,00% 2.066 2.066 -
(*) I valori esposti sono tradotti in Euro ai cambi del 31.12.2019 e 31.12.2018

FIDIA S.p.A. - Bilancio al 31 dicembre 2019

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (art. 2429 C.C.)

Fidia Fidia do
Società controllate Fidia GmbH Fidia Co. Fidia S.a.r.l. Iberica S.A. Brasil Ltda
Valuta di conto EURO USD EURO EURO REAIS
Periodo di riferimento delle
informazioni di bilancio 31/12/2019 31/12/19 31/12/19 31/12/19 31/12/19
Inserimento nell'area di
consolidamento (linea per linea) SI SI SI SI SI
ATTIVO
Attività non correnti
- Immobili, impianti e macchinari 488.100 1.478.084 97.175 273.878 145.266
- Immobilizzazioni immateriali 900 2.786 - 858 2.386
- Partecipazioni 22.867 - - 3.366 -
- Altre attività finanziarie non correnti - - - - -
- Attività per imposte anticipate 57.653 109.100 15.274 - 117.172
- Altri crediti e attività non correnti - 1.988 7.273 1.000 -
Totale attività non correnti 569.520 1.591.958 119.723 279.102 264.824
Attività correnti
- Rimanenze 153.934 2.823.045 91.582 148.841 3.920.802
- Crediti commerciali e altri crediti
correnti
1.388.791 4.481.864 204.845 635.378 2.285.871
- Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
485.607 885.132 341.978 292.277 184.361
Totale attività correnti 2.028.333 8.190.040 638.405 1.076.496 6.391.035
Totale attivo 2.597.852 9.781.998 758.128 1.355.598 6.655.859
Società controllate Fidia GmbH Fidia Co. Fidia S.a.r.l. Fidia
Iberica S.A.
Fidia do
Brasil Ltda
PASSIVO
Patrimonio netto
- Capitale sociale 520.000 400.000 300.000 180.300 399.843
- Altre riserve 737.940 7.221.713 (26.830) 111.847 (633.172)
- Utile (Perdita) del periodo (123.493) 507.567 105.906 26.628 (785.838)
Totale patrimonio netto 1.134.447 8.129.280 379.076 318.775 (1.019.166)
Passività non correnti
- Altri debiti e passività non correnti 28.460 - 87.913 - -
- Trattamento di fine rapporto - - - - -
- Passività per imposte differite 66.451 - - 28.817 -
- Fondi a lungo termine - 62.450 - 23.195 -
- Altre pass. finanziarie non correnti - - - - -
- Passività finanziarie non correnti 38.280 - 45.109 24.473 15.047
Totale passività non correnti 133.190 62.450 133.023 76.485 15.047
Passività correnti
- Passività finanziarie correnti 346.723 - 47.859 18.828 711.056
- Debiti comm. e altri debiti correnti 956.790 1.491.420 187.307 898.659 6.893.184
- Fondi a breve termine 26.701 98.848 10.863 42.851 55.737
Totale passività correnti 1.330.215 1.590.268 246.029 960.338 7.659.978
Totale passivo 2.597.852 9.781.998 758.128 1.355.598 6.655.859
CONTO ECONOMICO
- Vendite nette 3.885.851 10.044.298 2.326.825 2.767.382 6.970.941
- Altri ricavi operativi 401.439 905.200 12.833 97.439 35.677
Totale ricavi 4.287.290 10.949.498 2.339.658 2.864.821 7.006.618
- Variazione delle rimanenze di
prodotti finiti e prodotti
in corso di lavorazione
27.624 (441.263) 9.914 (31.721) 1.363.743
- Consumi di materie prime e di
consumo
1.550.710 5.241.933 1.308.607 1.675.264 5.384.027
- Costo del personale 1.779.443 2.052.067 419.893 602.329 1.136.814
- Altri costi operativi 743.515 2.270.513 424.804 439.189 2.315.331
- Svalutazioni e ammortamenti 371.993 279.915 50.786 79.479 104.611
Risultato operativo della
gestione ordinaria
(130.746) 663.807 145.482 36.840 (570.421)
- Proventi (Oneri) non ricorrenti - - - - -
Risultato operativo (130.746) 663.807 145.482 36.840 (570.421)
- Proventi (Oneri) finanziari (7.094) 53.437 (5.459) (1.727) (229.939)
Risultato prima delle imposte (137.840) 717.244 140.023 35.113 (800.360)
Imposte sul reddito 14.348 (209.677) (34.117) (8.485) 14.522
Risultato netto del periodo (123.493) 507.567 105.906 26.628 (785.838)

FIDIA S.p.A. - Bilancio al 31 dicembre 2019

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (art. 2429 C.C.) - segue

Società controllate Beijing Fidia
M.&E. Co. Ltd.
Shenyang Fidia
NC & M Co. Ltd.
OOO Fidia Prometec
Valuta di conto RMB RMB RUR EURO
Periodo di riferimento delle
informazioni di bilancio
31/12/19 31/12/19 31/12/19 31/12/19
Inserimento nell'area di
consolidamento (linea per linea)
SI SI SI SI
ATTIVO
Attività non correnti
- Immobili, impianti e macchinari 5.038.937 60.502 - -
- Immobilizzazioni immateriali - - - -
- Partecipazioni - - - -
- Altre attività finanziarie non
correnti
- - - -
- Attività per imposte anticipate 1.702.937 98.941 - -
- Altri crediti e attività non correnti - - - -
Totale attività non correnti 6.741.874 159.443 - -
Attività correnti
- Rimanenze 10.056.777 19.221.661 - -
- Crediti commerciali e altri crediti
correnti
43.221.822 4.073.250 1.263 12.738
- Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
7.687.889 1.852.793 44 104
Totale attività correnti 60.966.488 25.147.704 1.307 12.842
Totale attivo 67.708.362 25.307.147 1.307 12.842
Società controllate Beijing Fidia
M.&E. Co. Ltd.
Shenyang Fidia
NC & M Co. Ltd.
OOO Fidia Prometec
PASSIVO
Patrimonio netto
- Capitale sociale 12.814.480 42.517.648 3.599.790 10.329
- Altre riserve 20.437.867 (23.516.269) (3.598.483) -
- Utile (Perdita) del periodo 1.857.219 (5.653.205) - -
Totale patrimonio netto 35.109.566 13.348.174 1.307 10.329
Passività non correnti
- Altri debiti e passività non correnti - - - -
- Trattamento di fine rapporto - - - -
- Passività per imposte differite 18.163 - - -
- Fondi a lungo termine - - - -
- Altre pass. finanziarie non correnti - - - -
- Passività finanziarie non correnti - - - -
Totale passività non correnti 18.163 - - -
Passività correnti - - -
- Passività finanziarie correnti 4.984.573 - - -
- Debiti comm. e altri debiti correnti 27.596.060 11.958.973 - 2.513
- Fondi a breve termine - 0 - -
Totale passività correnti 32.580.633 11.958.973 - 2.513
Totale passivo 67.708.362 25.307.147 1.307 12.842
CONTO ECONOMICO
- Vendite nette 50.938.491 15.007.749 - 659
- Altri ricavi operativi 298.390 41.062 - -
Totale ricavi 51.236.882 15.048.811 - 659
- Variazione delle rimanenze di
prodotti finiti e prodotti
in corso di lavorazione
(3.674.138) 4.220.621 - -
- Consumi di materie prime e di
consumo
18.499.538 17.842.722 - -
- Costo del personale 11.150.426 3.880.835 - -
- Altri costi operativi 13.354.884 2.204.805 - 659
- Svalutazioni e ammortamenti 1.900.101 952.325 - -
Risultato operativo della
gestione ordinaria
2.657.794 (5.611.254) - -
- Proventi (Oneri) non ricorrenti - - - -
Risultato operativo 2.657.794 (5.611.254) - -
- Proventi (Oneri) finanziari (250.596) (31.017) - -
Risultato prima delle imposte 2.407.198 (5.642.271) - -
Imposte sul reddito (549.979) (10.934) - -
Risultato netto del periodo 1.857.219 (5.653.205) - -

FIDIA S.p.A. - Bilancio al 31 dicembre 2019

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dal Revisore principale, da entità appartenenti alla sua rete e da altre società di revisione.

Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio 2019
(in migliaia di euro)
Revisione contabile EY S.p.A. Capogruppo - Fidia
S.p.A.
77
Rete EY Società controllate 75
Servizi di attestazione EY S.p.A. Capogruppo - Fidia
S.p.A.
5

Altri servizi -

Totale 157

Il nome

Fidia è lo scultore dell'antica Grecia che con le sue opere è diventato simbolo di bellezza, armonia, perfezione.

Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter

R.E. Consob

-

-

Relazione del Collegio sindacale

FIDIA S.P.A.

__________________________________________________________________________

Sede legale: Corso Lombardia 11, San Mauro Torinese (To) Capitale sociale: Euro 5.123.000 i.v. Iscritta al registro delle Imprese di Torino al n. 05787820017

* * *

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31/12/2019 (ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n.58)

Signori Azionisti,

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e sino alla data odierna il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla Legge, dalle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di Società quotate raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e tenendo anche conto delle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale.

La presente relazione è redatta ai sensi dall'articolo 153 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (T.U.F.), il quale prevede che il Collegio Sindacale sia chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio sull'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati, oltreché - se del caso - a formulare proposte in ordine al bilancio, alla approvazione dello stesso e alle materie di propria competenza.

Il Collegio sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 28 aprile 2017 e il mandato scade con l'approvazione del Bilancio al 31.12.2019.

L'organo di controllo ha proceduto, con esito positivo, alla verifica dei requisiti di indipendenza dei propri componenti, con riferimento all'art. 148, comma 3, del T.U.F. e a quanto disposto dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate, dandone informativa al Consiglio di Amministrazione della Società.

Il Collegio ha esaminato il bilancio al 31 dicembre 2019, redatto dal Consiglio di Amministrazione ai sensi di Legge e da questi comunicato al Collegio nel corso della riunione del 13 marzo 2020.

__________________________________________________________________________

Il bilancio consolidato evidenzia una perdita d'esercizio pari a Euro 4.477.000 (di cui Euro 4.118.000 di competenza del Gruppo), mentre il bilancio separato della capogruppo FIDIA SPA evidenzia una perdita di Euro 3.776.539.

Per FIDIA SPA la perdita d'esercizio, sommata alle perdite nette da valutazione 2019 iscritte direttamente a patrimonio netto pari a Euro 357.341, comporta l'erosione della riserve da sovrapprezzo azioni e di tutte le riserve di utili, inclusa la riserva legale, e intacca il capitale sociale nominale per Euro 1.160.252, che ne risulta ridotto dai nominali Euro 5.123.000 ad Euro 3.962.748. Ne consegue che allo stato non ricorre la situazione prevista dall'art. 2446 del Codice Civile.

Nella Relazione sulla Gestione, in particolare nei paragrafi "Prevedibile evoluzione della gestione" e "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio", gli Amministratori hanno illustrato i principali motivi della perdita dell'esercizio, le azioni già intraprese per la riduzione dei costi e gli eventi di rilievo occorsi nel 2020, segnatamente l'approvazione del piano industriale 2020-2022 e la negoziazione di un accordo di standstill con le principali banche.

In particolare, nel corso del 2019 sono state attuate azioni specifiche di riduzione e contenimento dei costi, tra cui l'attivazione del contratto di solidarietà per la sede di San Mauro Torinese (a partire dal 2 settembre 2019) e per la sede di Forlì (a partire dal 2 gennaio 2020), unitamente a una razionalizzazione della struttura e a un efficientamento dell'organizzazione produttiva degli stabilimenti, già attivate nel corso dell'esercizio e attese perdurare anche per il 2020.

Nella Nota integrativa al bilancio consolidato e separato, paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti", gli amministratori hanno dato atto di avere sottoposto a impairment test il valore recuperabile al 31 dicembre 2019 delle cash generating unit (CGU) Gruppo FIDIA e FIDIA SPA. Le perdite consuntivate negli ultimi due esercizi (e nel precedente), la stagnazione in alcuni mercati in cui il Gruppo ha volumi significativi, unitamente al livello di indebitamento, sono stati ritenuti indicatori di potenziali perdite di valore. L'impairment test è stato effettuato, con il supporto dell'advisor esterno indipendente PRAXI SPA, attraverso il confronto fra il valore contabile netto (il capitale investito netto) delle CGU e il valore d'uso, calcolato come valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso

continuativo e dalla eventuale dismissione delle medesime CGU alla fine della vita utile.

__________________________________________________________________________

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel piano industriale 2020-2022. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo in oggetto sono considerate dagli Amministratori prudenziali e le aspettative future sono ritenute realistiche e realizzabili. La determinazione del valore d'uso ha condotto ad un valore recuperabile delle CGU superiore al valore netto contabile delle stesse, non richiedendo pertanto una riduzione di valore degli attivi iscritti in bilancio al 31 dicembre 2019. Rispetto agli assunti di base è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto ai tassi utilizzati per il costo del capitale di debito e dell'equity e rispetto ai risultati previsionali riflessi nel piano. Il valore d'uso della CGU Gruppo FIDIA risulta superiore al valore netto contabile per 2,3 mln/Euro, mentre il valore d'uso della CGU FIDIA SPA risulta superiore al valore netto contabile per 1,3 mln/Euro,

A inizio gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un piano economico-finanziario per gli esercizi 2020-2022 (dei quali il 2020 rappresenta l'esercizio di budget) nel quale prevede un recupero di redditività operativa già nel 2020 e una ripresa del portafoglio ordini e dei ricavi per i successivi due esercizi, anche in base a quanto previsto dalle associazioni di categoria UCIMU e CECIMO, le quali prevedono che ragionevolmente la fase di crisi del settore possa terminare nella seconda metà del 2020. Il piano prevede che i ricavi degli esercizi 2021 e 2022 tornino a crescere e a stabilizzarsi sui livelli precedenti alla crisi.

In attesa che si realizzino i benefici economici, patrimoniali e finanziari correlati alle previsioni del piano industriale e per far fronte ad un esercizio 2020 ancora caratterizzato da un ridotto andamento dell'acquisizione ordini, il management di FIDIA SPA ha attivato una richiesta di standstill ai principali istituti di credito con i quali risulta maggiormente esposta; tale richiesta, che include il mantenimento delle linee di credito a breve termine e la moratoria sino al 31 luglio 2020 nel pagamento delle rate in linea capitale in scadenza sui finanziamenti a medio lungo termine, è stata preliminarmente accolta dagli istituti di credito ed è atteso che venga formalizzata in un accordo di standstill nel breve termine.

Nella Relazione gli Amministratori affermano che i benefici correlati alle richieste di standstill, unitamente al flusso di cassa atteso dall'attività operativa nel 2020, consentono al Gruppo di disporre della liquidità necessaria a coprire il proprio fabbisogno finanziario nei successivi 12 mesi.

Il management del Gruppo, avendo ricevuto parere favorevole da parte degli istituti di credito alla richiesta di standstill (che ha trovato riscontro nel rimborso da parte di alcune banche delle rate di finanziamento pagate nel mese di gennaio 2020) ritiene che non sussistano incertezze circa la firma dell'accordo, la cui formale definizione necessita solo del completamento dell'iter amministrativo previsto dalle banche.

__________________________________________________________________________

In considerazione del positivo esito delle azioni avviate con gli istituti di credito per la dilazione dei finanziamenti, tenuto conto dei risultati attesi nel piano 2020- 2022 e in considerazione del manifestarsi dei benefici economici delle azioni di efficientamento, il Consiglio di Amministrazione di FIDIA ritiene (paragrafo "Continuità aziendale" della Nota integrativa al bilancio consolidato e al bilancio separato) che non sussistano significative incertezze circa il presupposto della continuità aziendale, che è stato adottato nella predisposizione del bilancio separato di FIDIA SPA e del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2019.

Inoltre, come riportato nella sezione rischi "Principali rischi e incertezze cui FIDIA S.p.a. e il gruppo sono esposti", i recenti sviluppi relativi al coronavirus potrebbero avere un impatto negativo sulle condizioni economiche a livello locale e globale; tuttavia la gravità ultima dell'epidemia risulta in questo momento incerta e pertanto non è prevedibile l'impatto che il virus potrebbe avere sui mercati in cui il Gruppo opera e sulle performance delle proprie operations.

Premesso quanto sopra, nel seguito vengono fornite le specifiche informazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, secondo l'ordine espositivo ivi indicato.

1. Il Collegio ha vigilato sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nel corso dell'esercizio 2019, delle quali è venuto a conoscenza partecipando alle riunioni degli organi sociali, effettuando le verifiche periodiche e incontrando i responsabili della società di Revisione legale, l'internal auditor, i membri del Comitato Controllo e Rischi, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, i membri dell'Organismo di Vigilanza e i principali esponenti aziendali per uno scambio di informazioni sull'attività svolta e sui programmi di controllo.

Oltre a quanto già richiamato, tra le principali operazioni che hanno interessato la Società, si evidenzia quanto segue.

Applicazione dell'impairment test

L'organo amministrativo della Società, nell'ambito del processo di formazione del bilancio di esercizio al 31.12.2019, ha proceduto a effettuare l'impairment test sulla partecipazione di controllo nelle società Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd (Cina) e Fidia do Brasil Ltda per la quali, alla data di chiusura dell'esercizio, è stata evidenziata la presenza di indicatori di perdita di valore. Dalla valutazione effettuata, confrontando il valore di carico della partecipazione con il corrispondente valore recuperabile derivante dalla valutazione in base ai flussi di cassa futuri generabili da ciascuna società partecipata, è emersa la necessità di apportare una svalutazione pari a complessivi Euro 685 migliaia, di cui Euro 602 migliaia per la Shenyang Fidia ed Euro 83 migliaia per la Fidia do Brasil.

__________________________________________________________________________

Piani di stock option

Il Collegio attesta che alla data odierna non è in corso alcun piano di stock option destinato agli Amministratori e ai dipendenti della Società e del Gruppo.

Azioni proprie

Il Collegio rileva che al 31.12.2019 (così come al 31.12.2018) la Società ha in portafoglio n. 10.000 azioni proprie iscritte in bilancio a 46 migliaia di Euro; tale valore è superiore al valore calcolato in base alla media dei prezzi di borsa dell'ultimo semestre dell'esercizio, ma esiste nel patrimonio netto apposita riserva di copertura iscritta per corrispondente valore.

2. Il Collegio Sindacale non ha riscontrato, nel corso dell'esercizio 2019, operazioni atipiche e/o inusuali con società del Gruppo, con terzi o con parti correlate. Nella Relazione sulla Gestione, a cui si rimanda per quanto di competenza, gli Amministratori hanno fornito l'informativa circa le operazioni ordinarie infragruppo o poste in essere con parti correlate. Tali operazioni risultano congrue e rispondenti all'interesse della Società.

3. In ordine alle operazioni di cui al punto 2 che precede, il Collegio ritiene adeguate le informazioni rese dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione e nelle Note al bilancio di esercizio.

4. Il Collegio Sindacale ha ricevuto dalla Società di Revisione EY s.p.a. le Relazioni previste dagli artt. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 e 10 del Regolamento UE n. 537/2014, emesse in data 27 marzo 2020 in ordine al bilancio separato e al bilancio consolidato della Società al 31 dicembre 2019, nelle quali la Società di Revisione ha formulato un giudizio positivo senza rilievi e ha evidenziato gli aspetti chiave della revisione contabile. Le predette relazioni attestano altresì che la Relazione sulla Gestione e alcune specifiche informazioni sul governo societario e gli assetti proprietari sono coerenti con il bilancio d'esercizio e con il bilancio consolidato.

Il Collegio Sindacale ha ricevuto dalla Società di Revisione la Relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento UE n. 537/2014, emessa in data 27 marzo 2020, nella quale, tra l'altro, la stessa ha confermato la propria indipendenza.

__________________________________________________________________________

La Società, in conformità a quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, del D. Lgs. 254/2016, non ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per limiti dimensionali (il numero di dipendenti durante l'esercizio è risultato inferiore a cinquecento) e non ha altresì aderito su base volontaria.

5. Nel corso dell'esercizio 2019 e sino alla data odierna non sono pervenute denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c. .

6. Il Collegio non ha conoscenza di esposti di cui riferire nella presente Relazione.

7. Nel corso dell'esercizio 2019, come attestato da EY s.p.a., la Società di Revisione non ha ricevuto incarichi ulteriori rispetto a quelli di revisione legale.

8. Nel corso dell'esercizio 2019 non sono stati conferiti incarichi a soggetti legati alla EY s.p.a. da rapporti continuativi.

Tenuto conto della richiamata attestazione sulla propria indipendenza che EY s.p.a. ha rilasciato ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 39/2010 e considerata, altresì, l'assenza di incarichi ulteriori rispetto a quello di revisione legale, il Collegio Sindacale ritiene che non siano emersi aspetti critici in materia di indipendenza della Società di Revisione.

9. Nel corso dell'esercizio 2019 il Collegio Sindacale ha rilasciato un parere richiesto dalla legge.

Il Collegio Sindacale, in conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina adottato dalla Società, ha inoltre verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri nonché la permanenza dei requisiti di indipendenza dei sindaci in base ai criteri previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina.

10. Nel corso del 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società si è riunito sei volte; il Comitato per la Remunerazione si è riunito due volte, il Comitato per il Controllo e Rischi, anche in veste di Comitato per le operazioni con Parti

correlate, quattro volte. Nel corso del medesimo anno il Collegio Sindacale si è riunito otto volte ed ha partecipato a tutte le riunioni consiliari ed assembleari tenutesi nel corso dell'esercizio, che si sono svolte in conformità alla legge e all'atto costitutivo. Il Collegio Sindacale, in persona del Presidente ovvero di un Sindaco Effettivo, ha inoltre partecipato a due riunioni del Comitato Controllo e Rischi e a due riunioni dell'Organismo di Vigilanza.

__________________________________________________________________________

11. Il Collegio Sindacale ha acquisito adeguata conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza della struttura amministrativa della Società ai fini del rispetto di tali principi.

In particolare, il Collegio ha vigilato sulla conformità alla legge e allo statuto sociale delle scelte gestionali operate dagli Amministratori e ha verificato che le relative delibere non fossero manifestamente imprudenti, azzardate o comunque in contrasto con l'interesse della Società o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.

Il Collegio ritiene, dunque, che siano stati rispettati i principi di corretta amministrazione, con le precisazioni indicate al paragrafo seguente.

12. Il Collegio Sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sulla struttura organizzativa e sul sistema di controllo interno e ha richiesto al Consiglio di Amministrazione la predisposizione di un progetto globale di Enterprise Risk Management (ERM) che avesse ad oggetto la mappatura globale dei rischi di FIDIA SPA e del Gruppo. Le attività sono state svolte nel 2019 da un apposito team ERM, coordinato dal dott. A. Breggia Bicchiere e di cui ha fatto parte anche l'internal auditor dott.ssa A. Riorda e le stesse hanno evidenziato la necessità di azioni di mitigazione dei rischi nelle aree del controllo di gestione, dell'organizzazione e della comunicazione e gestione delle risorse. Il Consiglio di Amministrazione nel mese di settembre 2019 ha approvato un piano di azioni correttive, che è in corso di attuazione, e la modifica al piano di audit in conseguenza della mappatura delle aree che necessitano di un audit prioritario.

Il Collegio ritiene che le principali aree che devono essere ancora oggetto di intervento sono una maggiore delega di attività e di ruoli direttivi da parte del Presidente e Amministratore Delegato ing. G. Morfino, con definizione delle responsabilità e degli obiettivi ai soggetti delegati, e la messa a punto di un succession plan lungo un adeguato orizzonte temporale. L'ing. Morfino ha recentemente ribadito al Collegio, nella persona del suo Presidente, la propria

7

volontà di attuare a breve azioni correttive su entrambi i fronti, e di essersi già attivato in tal senso; il Collegio ha ribadito che le azioni vanno attuate con sollecitudine.

__________________________________________________________________________

Fermo restando quanto appena illustrato e precisato, il Collegio ritiene, per quanto di propria competenza, che la struttura organizzativa sia, nel suo complesso, adeguata rispetto alle esigenze di FIDIA SPA.

13. Il Collegio Sindacale ha vigilato sul sistema del controllo interno della Società e sull'attività svolta dalla funzione di Internal Audit, anche interagendo e coordinandosi con il Comitato Controllo e Rischi e con l'Organismo di Vigilanza.

In particolare, il Collegio Sindacale segnala che, nel corso dell'esercizio:

  • ha riscontrato, nel corso della verifica periodica del 15 marzo 2019, che i processi industriali non erano adeguatamente sincronizzati e integrati con i processi finanziari nella costruzione del budget 2019; a riguardo, dà atto che il management della Società ha posto in essere azioni correttive;
  • la funzione di Internal Audit per il triennio 2019-2021 è stata attribuita dal Consiglio di Amministrazione alla dott.ssa Alessandra Riorda in conformità con le indicazioni espresse dal Comitato Controllo e Rischi; il Collegio Sindacale ha avuto periodici aggiornamenti dalla dott.ssa Riorda sull'andamento del Piano di Internal Audit;
  • l'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D. Lgs. 231/2001 si è riunito due volte nel corso dell'esercizio; è stato garantito nel continuo il raccordo informativo tra Collegio e Organismo di Vigilanza grazie alla presenza del Presidente del Collegio all'interno dell'Organismo;
  • nella sua qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi del D.Lgs. n. 39/2010, il Collegio ha periodicamente incontrato la Società di Revisione e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Il Collegio, alla luce dell'attività di vigilanza svolta secondo le modalità sopra sintetizzate, per quanto di propria competenza, ritiene che il sistema di controllo interno sia nel suo complesso adeguato rispetto alle esigenze di FIDIA SPA ma passibile di miglioramenti mediante l'attuazione delle misure previste nell'action plan conseguente al progetto di ERM.

14. Il Collegio Sindacale ha vigilato sul sistema amministrativo-contabile della Società e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione attraverso la raccolta di informazioni dal Dirigente preposto e dai responsabili delle funzioni aziendali nonché attraverso l'esame della documentazione aziendale ricevuta e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.

__________________________________________________________________________

In particolare, il Collegio riferisce che nel corso del 2019 il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha reso le proprie attestazioni di cui all'art. 154-bis T.U.F, confermando in particolare che i bilanci di esercizio e consolidato forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle imprese incluse nel consolidamento.

Il Collegio, alla luce delle informazioni acquisite durante l'attività di vigilanza svolta, ritiene, per quanto di propria competenza, che il sistema amministrativocontabile sia adeguato ed affidabile ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione e non ha osservazioni da svolgere al riguardo.

15. Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'art. 114, 2° comma, T.U.F. .

16. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha incontrato i responsabili della Società di Revisione al fine di uno scambio reciproco di informazioni, ai sensi dell'art. 150, 3° comma, T.U.F. e dà atto che non è stata segnalata da parte dei Revisori l'esistenza di alcun fatto censurabile e/o anomalie.

17. La Società aderisce al Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate di Borsa Italiana S.p.A. .

Il sistema di governance adottato dalla Società risulta descritto nella Relazione sul Governo Societario per l'esercizio 2019 approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 13.03.2020.

18. Nell'ambito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati fatti censurabili, omissioni o irregolarità di rilevanza tale da richiederne la segnalazione nella presente Relazione.

19. Il Collegio, per quanto di sua conoscenza, rileva che nella predisposizione del bilancio consolidato e d'esercizio non si è derogato a norme di legge.

Il Collegio, considerate anche le risultanze dell'attività svolta dalla Società di Revisione, sotto i profili di propria competenza, non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, così come da progetto predisposto e approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi il giorno 13 marzo 2020, e non ha osservazioni in merito alla proposta di rinvio a nuovo della perdita d'esercizio.

__________________________________________________________________________

Torino, 30 marzo 2020

Il Collegio Sindacale

Dott. Maurizio Ferrero – Presidente

Dott.ssa Chiara Olliveri – Sindaco Effettivo

Dott. Marcello Rabbia – Sindaco Effettivo

Forme digitali

Forme complesse rappresentate da migliaia di numeri, un'idea che Fidia ha applicato in campo industriale agli albori dell'utilizzo del computer in officina.

Relazione della società di revisione

Fidia S.p.A. Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Meucci, 5 10121 Torino Tel: +39 011 5161611 Fax: +39 011 5612554 ey.com

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Fidia S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. (la Società), costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

EY S.p.A. Sede Legale: Via Lombardia, 31 - 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. di Roma Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. 250904 P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997

A member firm of Ernst & Young Global Limited

Presupposto della continuità aziendale

La Società ha chiuso l'esercizio 2019 con una perdita complessiva di Euro 3,8 milioni e con un indebitamento finanziario netto pari a Euro 16,8 milioni al 31 dicembre 2019 (di cui Euro 9,9 milioni a breve termine).

In data 10 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il business plan della Fidia S.p.A. (il "Piano") per il periodo 2020-2022.

Il Piano riflette un recupero di redditività operativa attraverso la ripresa dei ricavi, coerente con le previsioni di settore, e azioni di contenimento dei costi mediante la razionalizzazione della struttura e il recupero di efficienza dell'attività produttiva. I benefici economici correlati alle azioni già attivate nell'esercizio si riflettono inoltre nei flussi di cassa attesi e nella riduzione del debito finanziario nell'arco del periodo di piano.

Le assunzioni sottostanti il Piano presentano incertezze tipiche di ogni attività previsionale e, pertanto, gli effetti delle azioni previste potrebbero nel concreto manifestarsi con modalità e tempistiche anche diversi rispetto alle attuali previsioni e pertanto influenzare le valutazioni sull'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, relativo a, ma non limitato a, dodici mesi dopo la data di approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

In attesa che si realizzino i benefici correlati alle previsioni del Piano, e per far fronte all'esercizio 2020 ancora caratterizzato da un ridotto andamento dell'acquisizione ordini, il management della Società ha attivato una richiesta di standstill ai principali istituti di credito con i quali risulta maggiormente esposta. Tale richiesta, che include il mantenimento delle linee di credito a breve termine e la moratoria nel pagamento delle rate in linea capitale in scadenza sui finanziamenti a medio-lungo termine, è stata preliminarmente accolta dagli istituti di credito ed è atteso venga formalizzata in un accordo di standstill nel breve termine. I benefici sulla liquidità correlati

Aspetti chiave Risposte di revisione

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · la comprensione, anche attraverso colloqui con la Direzione, degli elementi alla base della valutazione del presupposto della continuità aziendale;
  • · la comprensione del processo di predisposizione del business plan approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fidia S.p.A. in data 10 gennaio 2020 e l'analisi delle principali assunzioni alla base delle previsioni in esso contenute;
  • · la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti;
  • · l'analisi di sensitività delle principali assunzioni del Piano rispetto alla previsione dei flussi di cassa prospettici;
  • · l'esame degli eventi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, tra cui la verifica della documentazione attestante il parere favorevole all'accordo di standstill da parte degli istituti bancari.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio in relazione al presupposto della continuità aziendale.

al menzionato accordo, unitamente al flusso di cassa atteso dall'attività operativa nell'esercizio 2020, consentono alla Società di disporre della liquidità necessaria a coprire il proprio fabbisogno finanziario di breve termine.

In considerazione delle valutazioni e del giudizio richiesti alla Direzione nelle attività previsionali e dei loro possibili riflessi sull'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, abbiamo ritenuto che la tematica in oggetto rappresenti un aspetto chiave della revisione.

Il paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione" della relazione degli amministratori sulla gestione e il paragrafo "Continuità aziendale" della Nota integrativa del bilancio d'esercizio, descrivono i risultati conseguiti nell'esercizio, le azioni intraprese e le considerazioni degli amministratori con riferimento all'utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

Recuperabilità delle attività non correnti della Fidia S.p.A.

Il valore delle attività non correnti della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2019 è stato sottoposto all'impairment test nell'ambito nella verifica di recuperabilità delle attività non correnti della Società.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei loro flussi di cassa futuri e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile del capitale investito netto abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

La Società fornisce l'informativa relativa alla

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · la verifica delle assunzioni utilizzate nell'identificazione dei valori contabili oggetto di impairment test;
  • · l'analisi della procedura posta in essere dalla Società in merito a criteri e metodologia utilizzati nell'effettuazione dell'impairment test, approvato in data 6 marzo 2020;
  • · l'analisi delle assunzioni alla base delle previsioni dei flussi di cassa futuri, inclusa la considerazione dei dati e previsioni di settore;
  • · la coerenza delle previsioni dei flussi di cassa futuri con il business plan della Società;
  • · la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti;
  • · la verifica della determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo indipendente ed effettuato analisi di sensitività

valutazione del capitale investito netto nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Valore recuperabile delle attività non correnti" del bilancio d'esercizio.

sulle assunzioni chiave, al fine di determinare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio in relazione alla recuperabilità delle attività non correnti.

Riconoscimento dei ricavi per la vendita di macchine

I ricavi della Società realizzati nell'esercizio 2019 ammontano a Euro 32 milioni, dei quali Euro 25 milioni relativi alla vendita di macchine, rilevati al momento in cui l'installazione e il collaudo vengono formalmente accettati dall'acquirente.

La peculiarità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di transazioni rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in relazione alle diverse modalità di accettazione da parte del cliente e, pertanto, il riconoscimento dei ricavi è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione.

La Società fornisce l'informativa relativa al criterio di riconoscimento dei ricavi nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Riconoscimento dei ricavi" del bilancio d'esercizio.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · la comprensione del processo adottato dalla Società per il riconoscimento dei ricavi;
  • · l'analisi delle procedure e dei controlli chiave posti in essere dalla Società sul riconoscimento dei ricavi;
  • · l'esecuzione di sondaggi di conformità sui controlli chiave, inclusi quelli relativi all'applicazione degli accordi contrattuali;
  • · l'esecuzione di procedure di validità con riferimento ai ricavi contabilizzati in prossimità della data di bilancio, tra cui l'esame della documentazione attestante i requisiti per il riconoscimento dei ricavi nel conto economico o per il differimento del ricavo e del relativo margine, laddove di competenza dell'esercizio successivo.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi.

Recuperabilità delle attività per imposte anticipate e delle altre attività fiscali

Nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 sono iscritte attività per imposte anticipate per Euro 426 migliaia ed altre attività fiscali per Euro 135 migliaia.

Le attività per imposte anticipate sono riferite alle differenze temporanee tra i valori contabili e fiscali di attività e passività iscritte in bilancio e alle perdite fiscali riportabili indefinitamente. Le altre attività fiscali sono principalmente riferite a crediti per ritenute subite su redditi prodotti all'estero.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

  • · l'analisi delle assunzioni alla base delle previsioni dei redditi imponibili futuri e della loro riconciliazione con le previsioni desumibili dal business plan della Società per il periodo 2020-2022;
  • · la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti;
  • · la verifica dei calcoli dei modelli utilizzati dalla Direzione.

4

La recuperabilità del valore contabile di tali attività è soggetta a valutazione da parte della Direzione sulla base delle previsioni degli imponibili fiscali attesi negli esercizi in cui è previsto il loro utilizzo.

I processi e le modalità di valutazione della recuperabilità di tali attività sono basati su assunzioni complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio della Direzione, con particolare riferimento alla coerenza delle previsioni dei redditi imponibili futuri attesi dalla Società con quelle del business plan.

In considerazione del giudizio richiesto nel definire le assunzioni chiave alla base delle previsioni dei redditi imponibili futuri, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

La Società fornisce l'informativa relativa al criterio di rilevazione e valutazione di tali attività nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Imposte" del bilancio d'esercizio e nella Nota 10.

Valutazione delle partecipazioni in imprese controllate

Le partecipazioni in imprese controllate ammontano ad Euro 11,3 milioni al 31 dicembre 2019.

La Direzione valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di perdita di valore di ciascuna partecipazione, ovvero il venir meno delle condizioni che avevano comportato precedenti svalutazioni e, qualora si manifestino tali fattispecie, assoggetta le partecipazioni alla verifica di recuperabilità del valore, inteso come il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.

Nell'esercizio è stata rilevata la svalutazione del valore di due partecipazioni per complessivi Euro 686 migliaia.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni sono basati su assunzioni

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio in relazione alla recuperabilità delle attività per imposte anticipate e delle altre attività fiscali.

Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra l'altro:

· l'analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito all'identificazione di eventuali perdite di valore e alla valutazione delle partecipazioni.

Nel caso delle partecipazioni sottoposte a verifica di recuperabilità del valore, esse hanno inoltre incluso, tra l'altro:

  • · l'analisi delle assunzioni effettuate dalla Direzione per la stima dei flussi di cassa futuri delle società partecipate, e della loro coerenza con la strategia di gestione delle entità legali all'interno del Gruppo e con le previsioni dei flussi di cassa futuri desumibili dal business plan di Gruppo per il periodo 2020-2022;
  • · la valutazione delle previsioni, rispetto all'accuratezza storica di quelle precedenti; · la verifica della determinazione dei tassi di

complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio della Direzione. In particolare, tali assunzioni riguardano le previsioni dei flussi di cassa futuri delle controllate, la determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e la determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione. In considerazione del giudizio richiesto e della

complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile, tale tematica è stata ritenuta un aspetto chiave della revisione.

La Società fornisce l'informativa di bilancio relativa alle Partecipazioni in imprese controllate nella sezione "Principi contabili significativi" al paragrafo "Partecipazioni" del bilancio d'esercizio e nella Nota 13.

crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione.

Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione, in particolare per quanto riguarda l'analisi del modello utilizzato e le analisi di sensitività sulle assunzioni chiave al fine di valutare i cambiamenti delle assunzioni che potrebbero impattare significativamente la valutazione del valore recuperabile.

Infine, abbiamo verificato l'adeguatezza dell'informativa di bilancio in relazione alla valutazione delle partecipazioni.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Fidia S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2012 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2020.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Gli amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Torino, 27 marzo 2020

EY S.p.A.

Roberto Grossi (Revisore Legale)

Fidia S.p.A.

Corso Lombardia,11 10099 San Mauro Torinese (TO) - ITALY www.fidia.com

Le immagini riprodotte all'interno di questo fascicolo sono state gentilmente concesse dal Sig. Filippo Bosso.

FIDIA S.p.A. Corso Lombardia, 11 10099 San Mauro Torinese (TO) - ITALY www.fidia.com