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Fidia — Audit Report / Information 2025
Jun 8, 2026
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Audit Report / Information
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FIDIA
COMUNICATO STAMPA
DELLA SOCIETÀ DI CON SULLE I
RELATIVE ALLA CONTINUITÀ AZIENDALE
Torino, 8 giugno 2026 – Fidia S.p.A. (“Fidia” o la “Società”), a capo di un gruppo leader nella tecnologia del controllo numerico e dei sistemi integrati per il calcolo, la scansione e la fresatura di forme complesse, quotata sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana, rende noto, ai sensi della Comunicazione CONSOB n. DME/9081707 del 16 settembre 2009, che la relazione della società di revisione legale Deloitte & Touche S.p.A. alla Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025 contiene un paragrafo sulle incertezze significative relative alla continuità aziendale richiamando quanto riportato dagli Amministratori nella sezione “Valutazioni in merito al presupposto della” delle note al suddetto bilancio e nella Relazione sulla Gestione, con riferimento all’esistenza di incertezze significative relative alla continuità aziendale della Società e del Gruppo.
Copia integrale della relazione d i revisione è allegata al presente comunicato.
La Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025, unitamente alla relazione della società di revisione, è stata messa a disposizione del pubblico sul sito internet della società (www.fidia.it) nella sezione “Investor Relations”, nonché attraverso le altre modalità previste dalla vigente normativa.
IN ALLEGATO – Relazione della Società di Revisione Deloitte & Touche
Il presente comunicato è consultabile sul sito internet della società www.fidia.it, nella sezione “Investor Relations”; presso Borsa Italiana S.p.A. e sul sistema di stoccaggio autorizzato “” all’indirizzo: .
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Fidia S.p.A., Società quotata al segmento Euronext Milan (EXM) di Borsa Italiana, con sede in Torino, è tra le società leader a livello mondiale nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di fresatura integrati ad alte prestazioni, applicati principalmente nel settore degli stampi per l’industria automobilistica e nel settore aerospaziale. Con oltre 50 anni di esperienza e circa 135 dipendenti, il Gruppo Fidia si distingue per essere una delle poche realtà industriali in grado di offrire soluzioni che coprono l’intero processo di fresatura, dalla definizione del programma di lavorazione fino al prodotto finito. In particolare, Fidia produce, commercializza e assistenel mondo: controlli numerici per sistemi di fresatura, sistemi di fresatura ad alta velocità, software CAM per fresatura di forme complesse.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI
Investor Relator
Roberto Iammarino
tel. 011 2227201
[email protected]
Barabino&Partners
FIDIA
Office: +39 02/72.02.35.35
Stefania Bassi
[email protected]
+39 335.62.82.667
Ferdinando De Bellis
[email protected]
+39 339.18.72.266
Virginia Bertè
[email protected]
+39 342.97.87.585
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Deloitte.
Deloitte & Touche S.p.A.
Galleria San Federico, 54
10121 Torino
Italia
Tel: +39 011 55971
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Fidia S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di Fidia S.p.A. e sue controllate (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio, che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Fidia S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
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Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le membra firm. aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL è ciascuna delle sue membra firm. sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue membra firm. all'indirizzo www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
Deloitte.
Incertezza significativa relativa alla continuità aziendale
Richiamiamo l'attenzione sull'informativa fornita dagli Amministratori nelle sezioni "Valutazioni in merito al presupposto della continuità aziendale" delle note al bilancio consolidato e della relazione sulla gestione in merito allo stato di avanzamento del percorso di riequilibrio operativo e finanziario del Gruppo e alle valutazioni dagli stessi effettuate circa la capacità della Società e del Gruppo di continuare a operare come entità in funzionamento, basate sull'aggiornato piano di cassa mensile elaborato dalla Direzione su un orizzonte temporale pari a dodici mesi ed esaminato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 maggio 2026 (il "Cash Plan 2026").
Gli Amministratori rilevano che, seppur i risultati consuntivati nell'esercizio 2025 mostrino segnali di miglioramento rispetto al precedente esercizio, con ricavi in crescita, una riduzione della perdita operativa e un miglioramento della posizione finanziaria netta, il Gruppo si trova ancora in una fase di consolidamento del percorso di riequilibrio operativo e finanziario avviato, con margini economici non ancora adeguati, una struttura di capitale circolante ancora caratterizzata da posizioni scadute verso i fornitori e una liquidità soggetta a oscillazioni, anche significative, in funzione delle tempistiche di produzione, consegna e incasso degli ordini, anche in considerazione dell'assenza, a oggi, di ragionevoli aspettative nel breve periodo di possibilità di accesso a linee di credito bancarie e/o di altre fonti di finanziamento diverse dai prestiti obbligazionari convertibili erogati alla Società dall'azionista Global Growth Holding Limited.
Il Cash Plan 2026 prevede infatti che le necessità finanziarie della Società e del Gruppo siano coperte mediante (i) la liquidità derivante dall'accordo di investimento sottoscritto in data 3 dicembre 2025 con Global Growth Holding Limited (l'“Obbligazionista”) avente a oggetto l'emissione di un nuovo prestito obbligazionario convertibile cum warrant per un importo nominale complessivo massimo pari a Euro 5 milioni (il "POC 2026"), successivamente approvato dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti in data 9 gennaio 2026 unitamente ai relativi aumenti di capitale a servizio della conversione delle obbligazioni e dell'esercizio dei warrant e (ii) i flussi generati dalla gestione operativa.
Gli Amministratori precisano che, alla data di predisposizione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2025, la Società ha già incassato tranche del POC 2026 pari a Euro 1,75 milioni, al netto della commitment fee di Euro 0,25 milioni, ed assumono nel Cash Plan 2026 l'integrale incasso dell'importo residuo con tempistiche accelerate rispetto ai meccanismi previsti dal contratto sottostante, in considerazione delle interlocuzioni, non ancora formalizzate, con l'Obbligazionista. Con riferimento, invece, ai flussi previsti della gestione operativa, gli Amministratori illustrano che gli stessi sono stati determinati (i) relativamente alla vendita di macchine utensili, sulla base degli ordini già in portafoglio alla data di approvazione del progetto di bilancio e delle relative tempistiche attese di produzione, consegna e incasso, nonché tenendo conto di incassi da ulteriori ordini che gli Amministratori stimano possano essere acquisiti dal Gruppo nel breve periodo in considerazione delle iniziative commerciali intraprese, sebbene non ancora finalizzate, e (ii) relativamente alla gestione dei debiti commerciali scaduti, assumendo il progressivo rientro delle relative esposizioni secondo i termini previsti negli accordi in corso di esecuzione con i principali fornitori.
Deloitte.
Tenuto conto di quanto sopra evidenziato, gli Amministratori indicano che, anche in considerazione dell'attuale contesto macroeconomico e di settore, i flussi derivanti dai ricavi per la vendita di macchinari potrebbero non realizzarsi nelle tempistiche e nell'ammontare previsti nel Cash Plan 2026, con conseguenti impatti anche nell'esecuzione degli accordi in essere con i principali fornitori. Tale circostanza, a giudizio degli Amministratori, evidenzia la sussistenza di una significativa incertezza relativa alla continuità aziendale della Società e del Gruppo.
Dopo aver valutato la suddetta significativa incertezza, gli Amministratori ritengono tuttavia che la Società e il Gruppo possano disporre di risorse finanziarie adeguate a far fronte ai propri fabbisogni per un orizzonte temporale di almeno 12 mesi dalla data di predisposizione del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, anche in considerazione: (i) della circostanza che l'Obbligazionista non ha sinora mai fatto mancare il proprio supporto finanziario; (ii) dell'ammontare degli ordini già acquisiti nei primi mesi del 2026 e delle aspettative di acquisizione di ulteriori ordini, formulate sulla base delle iniziative commerciali in essere e (iii) dell'aspettativa di poter rinegoziare, qualora necessario, le tempistiche di pagamento dei debiti scaduti con alcuni fornitori.
Su tali basi gli Amministratori hanno ritenuto appropriato l'utilizzo del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Il nostro giudizio non è espresso con rilievi con riferimento a quanto sopra richiamato.
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti procedure:
- analisi del processo di valutazione degli Amministratori relativamente alla capacità della Fidia S.p.A. e del Gruppo di far fronte al fabbisogno finanziario e patrimoniale nel prevedibile futuro;
- esame delle previsioni del Cash Plan 2026 con specifico riferimento al fabbisogno finanziario e alla copertura dello stesso lungo l'arco temporale oggetto della valutazione del presupposto della continuità aziendale da parte degli Amministratori e analisi della ragionevolezza delle relative assunzioni;
- riesame retrospettivo delle precedenti previsioni elaborate dalla Direzione mediante comparazione delle stesse con i dati consuntivi, al fine di acquisire informazioni circa l'efficacia del relativo processo di stima;
- elaborazione di autonome analisi di sensitività al fine di valutare gli impatti sui flussi di cassa prospettici derivanti dalla variazione di talune assunzioni e parametri posti alla base del Cash Plan 2026;
- esame dall'accordo di investimento sottoscritto in data 3 dicembre 2025 con l'obbligazionista e azionista Global Growth Holding Limited;
- analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio, ivi inclusa l'acquisizione delle evidenze ritenute utili nelle circostanze circa l'iter di emissione e sottoscrizione del POC 2026 e l'acquisizione di nuovi ordini nel corso dei primi mesi del 2026;
Deloitte.
- lettura critica dei verbali delle Assemblee degli Azionisti, delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;
- incontri e discussioni con la Direzione e con il Collegio Sindacale sugli elementi rilevanti;
- analisi dell'informativa fornita nelle note illustrative e nella relazione sulla gestione.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Oltre a quanto descritto nella sezione Incertezza significativa relativa alla continuità aziendale, abbiamo identificato gli aspetti di seguito descritti come aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.
Recuperabilità delle attività non correnti del Gruppo Fidia
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 attività non correnti per Euro 9.083 migliaia, principalmente relative a “Immobili, impianti e macchinari” per Euro 7.491 migliaia e “Immobilizzazioni immateriali” per Euro 816 migliaia.
Al fine della verifica della recuperabilità del valore delle attività non correnti del Gruppo, la Direzione, avvalendosi del supporto di un esperto indipendente, ha effettuato un test di impairment mediante il confronto tra i valori contabili delle suddette attività e il relativo valore d'uso, determinato sulla base dei flussi di cassa previsti nel piano industriale triennale 2026 – 2028, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 15 maggio 2026 (il “Piano Industriale 2026”).
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, oltre che alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e dei tassi di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
In considerazione della significatività del valore delle attività non correnti, della soggettività delle stime attinenti alla determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, la recuperabilità delle attività non correnti del Gruppo è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato.
Deloitte.
Nella sezione “Informazioni rilevanti sui principi contabili” al paragrafo “Valore recuperabile delle attività non correnti” gli Amministratori riportano l'informativa relativa alla valutazione della recuperabilità del capitale investito netto, ivi incluse le sensitivity analysis che illustrano gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini del test di impairment, evidenziando che le assunzioni sottostanti la previsione dei flussi di cassa futuri sono state effettuate su presupposti che, ancorché ritenuti realizzabili, sono caratterizzati da profili di significativa incertezza.
Procedure di revisione svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l’altro, svolto le seguenti procedure, anche avvalendoci del supporto di nostri esperti:
- esame preliminare delle modalità usate dalla Direzione, con il supporto del proprio esperto, per lo sviluppo dell’impaiment test;
- comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo sul processo di effettuazione dell’impaiment test;
- analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa previsti nel Piano Industriale 2026 anche mediante analisi di dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
- analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l’attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
- valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e del tasso di crescita di lungo periodo (g-rate);
- verifica delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione;
- esame dell’adeguatezza e della conformità rispetto a quanto previsto dallo IAS 36 dell’informativa fornita dal Gruppo sull’impaiment test.
Deloitte.
Riconoscimento per competenza dei ricavi per la vendita di macchine
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Il Gruppo iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ricavi pari a Euro 30.529 migliaia, di cui Euro 16.786 migliaia relativi alla vendita di macchine, rilevati al momento in cui, sulla base delle clausole contrattuali e degli accordi con la clientela, comprese le condizioni di consegna e spedizione, il controllo della macchina è trasferito al cliente.
Le specificità delle condizioni contrattuali per questa tipologia di transazioni rende il processo di riconoscimento dei ricavi articolato in relazione alle clausole contrattuali di riferimento e agli accordi con la clientela e, pertanto, abbiamo considerato il riconoscimento per competenza dei ricavi per la vendita di macchine un aspetto chiave della revisione del bilancio del Gruppo.
Nella sezione “Informazioni rilevanti sui principi contabili”, al paragrafo “Riconoscimento dei Ricavi”, e nella nota “Vendite Nette” sono riportate, rispettivamente, l’informativa relativa al criterio di riconoscimento dei ricavi da parte del Gruppo e le informazioni attinenti alla voce in oggetto.
Procedure di revisione svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l’altro, svolto le seguenti procedure:
- comprensione del processo adottato dal Gruppo per il riconoscimento dei ricavi;
- comprensione dei principali controlli posti in essere dal Gruppo a presidio dei rischi di errata rilevazione per competenza dei ricavi per la vendita di macchine;
- esecuzione di procedure di validità con riferimento ai ricavi per la vendita di macchine, tra cui l’esame della documentazione attestante i requisiti per il riconoscimento dei ricavi nel conto economico dell’esercizio o per il differimento del ricavo e del relativo margine, laddove di competenza dell’esercizio successivo, e ottenimento di conferme esterne da parte dei clienti circa i termini dei relativi accordi;
- esame dell’informativa di bilancio in relazione al riconoscimento dei ricavi.
Deloitte.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Fidia S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
- Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo.
Deloitte.
- Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
- Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento.
- Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
- Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'Assemblea degli Azionisti della Fidia S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Deloitte.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Fidia S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio consolidato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
Deloitte.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Fidia al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Socio
Torino, 5 giugno 2026