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Fidia Annual Report 2016

Mar 31, 2017

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Annual Report

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INDICE

Organi di amministrazione e controllo IV
Poteri del presidente del consiglio di amministrazione, del vice presidente e dell'amministratore
delegato
V
Struttura del GRUPPO FIDIA VI
BILANCIO CONSOLIDATO E PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO FIDIA S.P.A. 2016 7
RELAZIONE SULLA GESTIONE 8
Sintesi dei risultati 9
Azionisti 11
Principali rischi ed incertezze cui Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti 14
Ricerca e Sviluppo 18
Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo 21
Informativa per settore di attività 33
Corporate Governance 37
Rapporti infragruppo e con parti correlate 38
Analisi della situazione economico-finanziaria della Capogruppo Fidia S.p.A. 39
Situazione patrimoniale e finanziaria 42
Andamento delle società del Gruppo 44
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della
gestione
45
Proposta di approvazione del Bilancio d'esercizio e di destinazione del risultato 46
GRUPPO FIDIA - BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016 49
Conto economico consolidato 51
Conto economico complessivo consolidato 52
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 53
Rendiconto finanziario consolidato 54
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 55
Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 56
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27
luglio 2006
57
Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 58
Nota integrativa al Bilancio Consolidato 59
Contenuto e principali variazioni 71
Situazione patrimoniale e finanziaria 77
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 81-TER 110
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 112
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 115
FIDIA S.P.A.: PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016 119
Conto economico 120
Conto economico complessivo 121
Situazione patrimoniale e finanziaria 122
Rendiconto finanziario 123
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 124
Conto economico ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 125
Situazione patrimoniale e finanziaria ai sensi della delibera consob n. 15519 del 27 luglio 2006 126
Rendiconto finanziario ai sensi della delibera consob n. 15519 del 27 luglio 2006 127
NOTA INTEGRATIVA 128
Nota Integrativa al bilancio d'esercizio 129
Contenuto e principali variazioni 139
Situazione patrimoniale e finanziaria 145
ALLEGATI 177
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 81-TER R.E.CONSOB 184
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 186
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 194

Consiglio di Amministrazione 15 marzo 2017

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

FIDIA S.p.A. Capitale sociale sottoscritto e versato EURO 5.123.000,00
Iscritta presso il Registro delle Imprese di Torino
al n. 05787820017
R.E.A. di Torino n. 735673
Sede legale in San Mauro Torinese (Torino)
Corso Lombardia n. 11
Sito internet: http://www.fidia.it - http://www.fidia.com
e-mail: [email protected]
Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato Giuseppe Morfino (a)
Vice presidente esecutivo Carlos Maidagan (b)
Consiglieri Luigino Azzolin (c) (1)
Anna Ferrero (c) (1) (2)
Guido Giovando (c) (1) (2)
Francesco Profumo (d)
Mariachiara Zanetti (2) (c)

(a) Nominato Presidente dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2015 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016; nominato Amministratore Delegato dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2015.

(b) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2015 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016; nominato Vice Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2015.

(c) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2015 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016.

(d) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2015 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016; nominato Lead Independent Director dal Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2015.

(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi.

(2) Componente del Comitato per la Remunerazione.

Collegio Sindacale (*)
Sindaci Effettivi Maurizio Ferrero – Presidente
Michela Rayneri
Roberto Panero (e)

Sindaci Supplenti Giovanni Rayneri Chiara Olliveri Siccardi

(e) Subentrato come sindaco anziano dopo le dimissioni di Gan Piero Balducci in data 31 gennaio 2017, fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016;

(*) Nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2015 fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016.

Società di Revisione (**) E&Y S.p.A. (già Reconta Ernst&Young)

(**) Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2012 per il novennio 2012-2020.

POTERI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, DEL VICE PRESIDENTE E DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO

Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato: ing. Giuseppe Morfino.

Ha la legale rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, con firma singola, per l'esercizio di tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di nominare e di revocare procuratori speciali per singole operazioni o categorie di operazioni, con la sola esclusione dei poteri e dei diritti espressamente riservati al Consiglio di Amministrazione, dalla legge o dallo Statuto della Società, e dei poteri connessi al compimento degli atti sotto indicati, che rimangono di competenza del Consiglio di Amministrazione:

  • acquisizione, alienazione, conferimento delle partecipazioni;
  • alienazione, conferimento e/o affitto dell'azienda o di rami della stessa;
  • acquisizione di aziende o di rami d'azienda;
  • acquisizione e/o alienazione di immobili e/o diritti reali e/o servitù sugli stessi;
  • iscrizioni di ipoteche su immobili di proprietà sociale;
  • definizione delle strategie aziendali connesse con le acquisizioni e dismissioni di partecipazioni, di rami aziendali e di immobili.

Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione: ing. Carlos Maidagan.

Ha la legale rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, con firma singola, per l'esercizio di tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di nominare e di revocare procuratori speciali per singole operazioni o categorie di operazioni, con la sola esclusione dei poteri e dei diritti espressamente riservati al Consiglio di Amministrazione, dalla legge o dallo Statuto della Società, e dei poteri connessi al compimento degli atti sotto indicati, che rimangono di competenza del Consiglio di Amministrazione:

  • acquisizione, alienazione, conferimento delle partecipazioni;
  • alienazione, conferimento e/o affitto dell'azienda o di rami della stessa;
  • acquisizione di aziende o di rami d'azienda;
  • acquisizione e/o alienazione di immobili e/o diritti reali e/o servitù sugli stessi;
  • iscrizioni di ipoteche su immobili di proprietà sociale;
  • definizione delle strategie aziendali connesse con le acquisizioni e dismissioni di partecipazioni, di rami aziendali e di immobili.

Al Vice Presidente è altresì attribuita la qualifica di "datore di lavoro", nonché di titolare degli impianti, delle emissioni e degli scarichi.

Bilancio consolidato e progetto bilancio di esercizio Fidia S.p.A. 2016

Relazione sulla gestione

Sintesi dei risultati

L'esercizio 2016 è stato caratterizzato dal conseguimento di ricavi pari a 58.850 migliaia di euro, in leggera diminuzione rispetto ai 60.324 realizzati nel precedente esercizio (- 2.4 %).

La principale ragione è imputabile alla perdita di ore produttive a seguito del trasferimento della produzione dal vecchio al nuovo stabilimento di Forlì, ora completata.

Anche a causa del summenzionato trasferimento il valore della produzione registra un decremento pari al 5,9 % (da 63.332 del 2015 a 59.617 del 2016).

Ciononostante l'utile netto consolidato del Gruppo registra un incremento da 2.377 migliaia di euro (dei quali 2.723 migliaia di euro di competenza del Gruppo e una perdita di 345 migliaia di euro di competenza di terzi) del 2015 a 2.443 migliaia di euro (dei quali 2.462 migliaia di euro di competenza del Gruppo e una perdita di 19 migliaia di euro di competenza di terzi) del 2016 (+2.8%).

L' EBITDA è pari a 4.264 migliaia di euro (7,2% del valore della produzione) contro 5.690 migliaia di euro del 2015 (9,0% del valore della produzione).

La raccolta complessiva di ordini del Gruppo risulta in sensibile diminuzione rispetto al dato del 2015, pari a 46,1 migliaia di euro, e si attesta a 29,8 migliaia di euro a causa di un insolito contemporaneo rallentamento in tutte le principali aree in cui opera il Gruppo: Europa, Nord America e Cina.

Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2016, unito ad un robusto valore di acquisizioni di nuove commesse da inizio anno, consente peraltro di saturare la produzione per il primo semestre del corrente anno.

La posizione finanziaria netta risulta, a fine 2016, a debito per 7.412 migliaia di euro (a credito per 6.465 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

I fattori principali che hanno determinato tale peggioramento possono ricondursi ad un aumento del volume dei crediti per circa 5,4 milioni di euro (dovuti all'incasso di due grosse commesse spedite a dicembre avvenuto nel 2017), oltre ad investimenti per l'acquisto della nuova sede di Fidia Co e la prosecuzione della costruzione della nuova sede produttiva di Fidia SpA in Forlì, per circa 4,6 milioni di euro complessivi.

Altri principali dati economici e patrimoniali in sintesi:

(Migliaia di euro) 2016 2015
Risultato ante imposte 3.218 3.510
Risultato netto dell'esercizio 2.443 2.377
Attribuibile a:
- Gruppo 2.462 2.723
- Azionisti terzi (19) (345)
Risultato base per azione ordinaria 0,482 0,533
Risultato diluito per azione ordinaria 0,482 0,533
Spese di Ricerca e Sviluppo (in milioni di euro) 2,1 2,4
Totale Attivo 58.319 56.549
Posizione finanziaria netta (debito)/credito (7.412) 6.465
Patrimonio netto del Gruppo e dei Terzi 18.938 19.027
Patrimonio netto di competenza del Gruppo 16.867 16.585
Numero di dipendenti a fine periodo 341 341

Azionisti

Fidia informa costantemente i suoi Azionisti e Investitori sia attraverso la funzione di Investor Relations, sia attraverso il sito istituzionale www.fidia.it - www.fidia.com alla sezione Investor Relations, presso il quale sono disponibili dati economico-finanziari, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti sul titolo. Inoltre, al fine di mantenere con continuità un rapporto di dialogo con gli investitori, la Società partecipa periodicamente ad eventi ed incontri con la comunità finanziaria (ad esempio le Star Conference organizzate da Borsa Italiana S.p.A. che si tengono con periodicità annuale a Milano e a Londra) e, ricorrendone i presupposti, organizza direttamente presentazioni, company visit e open house.

Per gli azionisti sono inoltre disponibili i seguenti contatti:

Numero telefonico per l'Italia e l'estero: +390112227111;
E-mail: [email protected];
[email protected]

Andamento del titolo Fidia rispetto all'indice Star

La FIDIA S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana nel segmento STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti).

Il seguente grafico evidenzia l'andamento del titolo dal 28 febbraio 2016 al 28 febbraio 2017 a confronto con l'indice FTSE Italia STAR

Nel corso del 2016 non sono state effettuate operazioni su azioni proprie; alla data di approvazione del presente documento pertanto le azioni proprie in portafoglio ammontano a numero 10.000 (pari allo 0,20% del capitale) per un valore totale di 46 migliaia di euro.

Principali rischi ed incertezze cui Fidia S.p.A. ed il Gruppo sono esposti

Vengono di seguito elencate le principali tipologie di rischio cui è esposto il Gruppo. L'analisi di tali rischi viene ripresa anche in nota integrativa nella quale vengono inoltre analizzati gli ipotetici effetti quantitativi legati alla fluttuazione dei parametri di mercato e nella quale vengono descritte, in maniera più accurata, le principali politiche adottate per fronteggiare i rischi di mercato.

Le considerazioni espresse a livello di Gruppo valgono anche per la Fidia S.p.A. che, nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, agli stessi rischi ed incertezze.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

In considerazione della presenza e dell'operatività sostanzialmente internazionale del Gruppo, il suo andamento in termini di performance economica e commerciale nonché la situazione patrimoniale e finanziaria dello stesso risulta, evidentemente, fortemente influenzata da molteplici fattori che caratterizzano il quadro macro-economico mondiale e più in particolare dall'andamento del prodotto interno lordo dei Paesi nei quali il Gruppo stesso si trova ad operare. Altri fattori in grado di incidere sui risultati e sull'andamento del Gruppo sono relativi all'andamento dei tassi di interesse e di cambio, all'andamento del costo delle materie prime, all'evoluzione del tasso di disoccupazione e più in generale alle attese in ordine agli sviluppi delle politiche monetarie adottate a livello globale ma soprattutto relative alle aree economiche di maggiore interesse.

Il 2016, sulla base dei risultati, ha rappresentato per il Gruppo un anno positivo e di conferma dei risultati dell'anno precedente.

Lo scenario internazionale rimane, tuttavia, complicato.

Le condizioni dell'economia globale sono leggermente migliorate, ma effetti sfavorevoli potrebbero derivare dall'adozione e dalla diffusione di politiche di restrizione commerciale.

L'aumento dei rendimenti a lunga scadenza negli Stati Uniti si andrà estendendo anche alle altre economie avanzate, sebbene in misura attenuata dalla diversa impostazione delle politiche monetarie. Il Consiglio direttivo della BCE ha esteso la durata del programma di acquisto di titoli almeno fino a dicembre del 2017 o anche oltre se necessario.

Nel complesso si valuta che i rischi per la crescita siano ancora presenti. I principali fattori di incertezza provengono, oltre che dalle condizioni finanziarie, dal contesto mondiale. È in particolare elevato il rischio che l'espansione dell'economia globale, rispetto a quanto incorporato nelle proiezioni, possa risentire del manifestarsi e del diffondersi di spinte protezionistiche, oltre che di possibili turbolenze nelle economie emergenti.

Nell'area dell'euro la crescita del prodotto prosegue a un ritmo moderato, ma in graduale consolidamento, grazie alla spinta proveniente dalle componenti interne della domanda.

L'incertezza sull'andamento dell'economia mondiale, in parte condizionata dalle tensioni geopolitiche, rappresenta il maggiore fattore di rischio per l'attività economica

Per ciò che riguarda l'Italia, secondo gli indicatori disponibili, la ripresa dell'economia è proseguita in autunno, seppure moderatamente, sospinta dal riavvio degli investimenti e dall'espansione della spesa delle famiglie. Nel terzo trimestre del 2016 l'occupazione totale si è stabilizzata; sono aumentati i lavoratori dipendenti, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato. Nei mesi più recenti il credito al settore privato non finanziario ha continuato a espandersi, sebbene in misura modesta, con un aumento anche dei prestiti alle imprese.

Le proiezioni segnalano che l'economia italiana continuerebbe a crescere nel prossimo triennio, sospinta dalla domanda nazionale e, già dal 2017, dal graduale rafforzamento di quella estera. Il quadro economico presuppone che le condizioni del credito si mantengano distese e che non si interrompa la realizzazione del processo di riforma avviato negli ultimi anni. Rischi al ribasso sulle proiezioni di inflazione sono invece connessi con la dinamica salariale nel settore privato.

In questo contesto di equilibrio economico mondiale instabile, tuttavia l'impatto sull'economia reale, limitatamente all'ambito di business, non ha impedito di registrare ad oggi un sufficiente portafoglio ordini.

Il Gruppo, nell'anno, proseguirà nella costante attività di investimento in ricerca e sviluppo per mantenere le prerogative tecnologiche del proprio business, e il completamento dell'investimento per la realizzazione di un nuovo stabilimento industriale in Forlì avrà ricadute positive sulla capacità produttiva.

Più in generale, quindi, le prospettive del Gruppo e le attese in termini di ricadute sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale permangono positive.

Rischi connessi ai risultati del Gruppo

Il Gruppo Fidia opera in settori storicamente soggetti ad una certa ciclicità, quali l'automotive, ed in altri che sono caratterizzati da maggior inerzia nel risentire degli andamenti congiunturali (aerospaziale e power generation).

E' difficile prevedere l'ampiezza e la durata dei diversi cicli economici; è evidente comunque come ogni evento esogeno, quale un calo significativo in uno dei principali mercati di riferimento, la volatilità dei mercati finanziari e il conseguente deterioramento del mercato dei capitali, l'incremento del costo delle materie prime, fluttuazioni avverse dei tassi di interesse e dei tassi di cambio, politiche governative, ecc., potrebbero incidere in maniera negativa nei settori in cui opera il Gruppo ed influenzarne in senso sfavorevole le prospettive e l'attività, nonché incidere sui suoi risultati economici e finanziari. La redditività delle attività del Gruppo è soggetta, inoltre, ai rischi legati alla fluttuazione dei tassi di interesse, alla solvibilità ed alla capacità delle controparti commerciali di finanziarsi, nonché alle condizioni economiche generali dei Paesi nei quali il Gruppo stesso agisce.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

L'evoluzione della situazione finanziaria del Gruppo dipende da numerose variabili, ivi incluse l'andamento delle condizioni generali dell'economia, dei mercati finanziari e dei settori in cui il Gruppo opera. Il Gruppo Fidia prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza, dagli investimenti previsti e dalle altre attività correnti che implicano un effetto sul capitale circolante attraverso i flussi generati dalla gestione operativa, la liquidità disponibile ed il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari.

L'andamento commerciale e la gestione delle scorte, nonostante le sinergie derivanti dall'attività di ristrutturazione messe in atto nei passati esercizi, hanno generato un maggior fabbisogno di capitale di funzionamento, gestito evitando il crearsi di situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia eventi che ostacolino il mantenimento di volumi di vendita normali o che dovessero provocare delle contrazioni, potrebbero avere effetti negativi sulla capacità di generazione di cassa della gestione operativa.

E' politica del Gruppo mantenere la liquidità disponibile in depositi bancari a vista frazionandola su un congruo numero di primarie controparti bancarie. Tuttavia, anche in considerazione delle tensioni che stanno vivendo i mercati finanziari, non si possono escludere situazioni del mercato bancario e monetario che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie.

Infine, nonostante il Gruppo abbia finora continuato ad avere il sostegno delle controparti bancarie ed operi con un buon grado di indipendenza finanziaria, le attuali condizioni che regolano il credito e la generale tendenza a mettere in atto politiche restrittive da parte del sistema bancario potrebbero portare il Gruppo a trovarsi nella condizione di dover ricorrere a finanziamenti in situazioni di mercato poco favorevoli, con limitata disponibilità di talune fonti e con possibile peggioramento degli oneri finanziari.

Si rimanda a quanto esposto in nota integrativa per una più puntuale definizione delle politiche intraprese dal Gruppo per fronteggiare il rischio di liquidità e per un'analisi per scadenza delle passività finanziarie.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo Fidia, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica della propria attività commerciale, che lo porta a realizzare parte del proprio fatturato in valute diverse dall'euro. In particolare il Gruppo risulta essere esposto per le esportazioni verso il dollaro USA e, data la forte presenza in Cina, verso la valuta locale.

Il Gruppo Fidia utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle proprie attività industriali. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti ed avere pertanto ripercussioni finanziarie e sul livello generale di redditività del Gruppo.

Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo Fidia fronteggia i rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio attraverso il ricorso ad adeguati strumenti finanziari di copertura.

Nonostante tali operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

La nota integrativa contiene un apposito paragrafo in cui vengono ulteriormente esaminati tali rischi e viene analizzato, sulla base di scenari semplificati, l'impatto potenziale derivante da ipotetiche fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio.

Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti ed i fornitori

Nei diversi Paesi nei quali il Gruppo opera, i dipendenti sono tutelati da leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite le rappresentanze sindacali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi operazioni di ristrutturazione e di riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Fidia di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è pertanto condizionata da vincoli legislativi e da procedure alle quali partecipano le rappresentanze sindacali.

Le riforme del lavoro di recente introdotte in Italia (legge 92/2012, e poi Job Act legge 183/2015), hanno minimamente determinato una semplificazione dei processi tale da consentire alle imprese una facilitazione all'inserimento di nuove figure e una maggiore flessibilità in uscita.

Tuttavia, nell'eventuale risoluzione di rapporti di lavoro continua ad essere necessario un atteggiamento di prudenza, data la novità della disciplina introdotta e la conseguente scarsità di pronunciamenti giurisprudenziali.

Inoltre il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende da servizi e da lavorazioni esterne prestati da altre aziende terze. Una stretta collaborazione tra il Gruppo ed alcuni dei propri fornitori strategici rappresenta ormai una prassi e, se da un lato ciò comporta importanti benefici in termini economici e di miglioramento della qualità, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento su detti fornitori con la conseguente possibilità che eventuali loro difficoltà (siano esse originate da fattori endogeni o da variabili macro-economiche) possano ripercuotersi negativamente sul Gruppo.

Rischi connessi al management

La performance del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo e le singole aziende che ne fanno parte. L'eventuale perdita delle prestazioni di alcune risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, sull'attività produttiva e commerciale e sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

Rischi connessi all'alta competitività nei settori nei quali il Gruppo opera

I mercati nei quali il Gruppo opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione tecnologica, di condizioni economiche, di affidabilità, di sicurezza e di assistenza tecnica post vendita. Il Gruppo si pone in concorrenza, su tutti i mercati in cui è presente, con gruppi di rilievo internazionale, nonché con diverse realtà locali.

Il successo delle attività del Gruppo Fidia dipende dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi, di elevato standard tecnologico e qualitativo ed in grado di garantire adeguati livelli di redditività.

Il mantenimento di queste prerogative implica, tra l'altro, significativi investimenti in ricerca e sviluppo.

Rischi relativi alle vendite sui mercati internazionali e all'esposizione a condizioni locali mutevoli

La parte preponderante del fatturato del Gruppo viene storicamente realizzata sui mercati internazionali ed una parte consistente di queste vendite avviene al di fuori dell'Unione Europea. Pertanto il Gruppo è esposto ai rischi legati all'operatività su scala mondiale, inclusi i relativi rischi:

  • all'esposizione alle condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive o penalizzanti delle importazioni o delle esportazioni;
  • al dover sottostare a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer price e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali.

In particolare, Fidia opera in diversi paesi emergenti, tra i quali India e Brasile, ed in Cina, che rappresenta attualmente il principale mercato di sbocco per i prodotti del Gruppo.

Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbe avere effetti sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria.

Rischi connessi alla responsabilità civile prodotti

Il Gruppo, in quanto produttore di macchinari ad elevata automazione, è esposto al rischio di malfunzionamenti di vario genere che possono cagionare danni agli utilizzatori e, in generale, a terze parti.

Il Gruppo si tutela da queste eventualità sia in fase di studio e progettazione delle macchine, sia con adeguate procedure produttive che comprendono anche severi test di controllo qualità. Inoltre è prassi consolidata l'ulteriore copertura di questo rischio tramite polizze di product liability stipulate con primarie controparti assicurative.

In ogni caso non è possibile escludere che nonostante le procedure adottate il Gruppo possa essere esposto a passività derivanti da problematiche di tale natura.

Rischi connessi alla politica ambientale

Il Gruppo opera nel rispetto delle norme e dei regolamenti, locali, nazionali e sovrannazionali, in materia di tutela ambientale sia per quanto riguarda i prodotti, sia per quanto riguarda i cicli produttivi. Si rileva peraltro che il tipo di attività svolta ha delle limitate implicazioni in tema ambientale ed in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, smaltimento delle acque. Il mantenimento di tali prerogative non può escludere del tutto che il Gruppo stesso possa essere esposto a passività derivanti da problematiche ambientali.

Ricerca e Sviluppo

L'attività di ricerca e sviluppo ha sempre rappresentato uno dei punti di forza del Gruppo Fidia ed è stata pertanto oggetto di notevoli investimenti nel corso degli anni. Alle attività di R&D, è attualmente dedicato un team di 34 persone, che opera con il supporto di consulenti specializzati.

I costi sostenuti dal Gruppo nel 2016 ammontano a circa 2,1 milioni di euro, pari a circa il 3,5% del fatturato (2,4 milioni di euro nel 2015 pari a circa il 4,0% dei ricavi) e risultano sostenuti in prevalenza dalla Capogruppo Fidia S.p.A.

Poiché l'attività di ricerca e sviluppo è svolta prevalentemente con risorse interne, una parte rilevante dei costi (circa 1,7 milioni di euro) è rappresentato da spese per il personale.

I costi oggetto di capitalizzazione ammontano a circa 304 migliaia di euro.

Mediante l'attività di Ricerca e Sviluppo, il Gruppo persegue l'obiettivo di adeguare costantemente i propri prodotti alle esigenze della clientela, di essere sempre all'avanguardia con l'innovazione tecnologica nel settore merceologico di riferimento e di arricchire le proprie conoscenze al fine di presidiare i settori di mercato considerati trainanti e con maggiori potenzialità. Gli investimenti in ricerca e sviluppo effettuati negli ultimi anni hanno consentito al Gruppo di rafforzare la propria presenza nel settore aerospaziale e di acquisire commesse nell'ambito delle macchine per la lavorazione di componenti per l'energia e per la lavorazione di materiali innovativi (ad esempio la fibra di carbonio ed il titanio). Le attività di ricerca si sviluppano su entrambe le linee di business del Gruppo.

Nel campo dei controlli numerici e degli azionamenti, le principali tematiche di ricerca e sviluppo che hanno caratterizzato le attività nel corso del 2016 sono le seguenti:

Green Electric Drives novel structures for high performance drives – A partire dall'ultimo trimestre 2015 e per la durata di tre anni Fidia finanzia una borsa di studio per un dottorato di ricerca presso il Politecnico di Torino (PhD in Electrical, Electronics and Communications Engineering) con titolo: Green Electric Drives novel structures for high performance drives. L'attività di dottorato è seguita da tutor sia accademici che aziendali in modo che le soluzioni sviluppate possano avere un'effettiva ricaduta ed impatto sulle future linee di azionamenti digitali XPOWER™. Tale borsa di studio è stata finanziata come ricordo del nostro Ing. Mario Vesco, Direttore Tecnico della Divisione Controllo Numerico fino alla sua prematura scomparsa il 18 Marzo 2015

ViMill® – Look-ahead Virtual Milling – e' in corso lo sviluppo di nuove release con funzionalità addizionali che rispondono sempre più alle esigenze dei clienti di interfacciare ed integrare ViMill all'interno degli apparati di gestione dei processi produttivi. Maggior robustezza nella gestione degli input e un miglioramento sia nel pre-trattamento dei modelli 3D, non sempre affidabili, sia delle librerie core per la modellazione grafica completano il quadro di un software sempre più integrato, user friendly ed error free, che ha la capacità di eliminare il rischio di errori introdotti dall'operatore.

nC19 – Sono state completate le attività di messa in produzione e certificazione prodotto del nuovo controllo numerico compatto nC19. Quest'ultimo è basato su un'architettura hardware Panel PC con display TFT da 19" orientato in portrait mode e funzionalità full-touch. Il controllo nC19 rappresenta l'evoluzione del controllo numerico FIDIA in termini di prestazioni ed usabilità ed è caratterizzato dall'utilizzo di un'architettura hardware specifica per le esigenze operative degli operatori in grado di offrire la massima affidabilità e robustezza

WS5 User Interface – Con il 2016 si concludono gli sviluppi della prima versione ufficiale della nuova interfaccia utente dal design innovativo, trasversale alle diverse piattaforme, remotabile e ottimizzata per i nuovi CNC con interfaccia full-touch. La release è stata arricchita di funzionalità che aggiungono flessibilità al sistema e sono già in programma ulteriori sviluppi e moduli aggiuntivi che consentiranno di sfruttare a pieno tutte le potenzialità di questa nuova architettura.

Controllo Assi e Funzionalità CNC – Nel corso del 2016 la logica di controllo assi è stata migliorata andando ad agire su diversi aspetti con l'obiettivo di migliorare la qualità e i tempi di lavorazione dei pezzi prodotti. Cinque versioni di logica ufficiale sono state rilasciate e nuovi branch sono stati aperti al fine di integrare migliorie più consistenti volte ad incrementare la flessibilità, l'usabilità e l'applicabilità del controllo numerico FIDIA anche in ambiti diversi dalla fresatura.

I/O Line – Il progetto I/O Line ha come obiettivo il rinnovamento dei sistemi di gestione delle periferiche di input e di output accessorie al controllo numerico e alla macchina utensile. Lo sviluppo sancisce il passaggio dalla soluzione precedentemente adottata (I/O LUX) basata su trasmissione dati ad infrarossi, alla nuova soluzione I/O Line, che sfrutta la comunicazione attraverso il BUS di campo FFB sviluppato da FIDIA. Nel corso del 2016 sono entrati in produzione tutti i moduli previsti.

iMonitor - Suite SW atta a monitorare i dettagli delle operazioni eseguite sulle macchine dotate di controllo numerico FIDIA. Analizza i tempi di lavorazione effettivi, i tempi di fermo macchina e gli eventi principali verificatisi durante le lavorazioni al fine di monitorare ed individuare problematiche e definire gli interventi di manutenzione necessari per ottenere la massima efficienza. iMonitor rappresenta la risposta FIDIA alla richiesta di un tool integrato di monitoraggio macchina in grado di migliorare il controllo dell'officina e gestire in maniera più attenta ed efficace gli interventi di manutenzione. Dispone di funzionalità per il controllo dello stato macchina da dispositivo remoto come telefono, tablet e PC. Il primo semestre del 2016 ha visto un consolidamento iniziale del SW che è successivamente evoluto in un tool disponibile sul mercato ad inizio 2017.

iMonitor fa parte delle soluzioni in linea con i criteri Industra 4.0 che equipaggiano il controllo numerico FIDIA. Il futuro vedrà ancora iMonitor protagonista perché nuovi sviluppi e funzionalità verranno aggiunte per soddisfare le crescenti richieste di monitoraggio e raccolta dati di produzione.

Nel settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità il Gruppo ha perseguito una strategia di sviluppo centrata da un lato sull'allargamento della propria offerta di macchine e sulla ricerca di soluzioni tecnologicamente all'avanguardia finalizzate alla lavorazione di nuovi materiali ed allo sbocco in nuovi settori e nuovi ambiti applicativi, dall'altro sul rafforzamento delle collaborazioni con partner industriali e clienti tramite il co-sviluppo di nuove tecnologie produttive.

I principali progetti che hanno caratterizzato l'esercizio 2016 sono stati:

Nuova serie di Machining Center Orizzontali HTF – Nel settore aerospaziale, dove Fidia ha guadagnato una significativa quota di mercato con Sistemi di Fresatura verticali, macchine Open Frame di medie dimensioni serie K e macchine tipo Gantry di grandi dimensioni serie GTF, per la produzione di particolari di media dimensione a volumi elevati sono sempre maggiormente richiesti Centri di Lavoro orizzontali ad alta velocità e produttività.

I principali vantaggi sono dati dal più facile smaltimento della notevole quantità di trucioli prodotti.

In considerazione di quanto sopra sono stati avviati, a partire dal 2014, studi e progetti per la realizzazione della nuova serie HTF.

È stato ottenuto un primo Brevetto avente ad oggetto una innovativa testa di fresatura biasse ad elevata rigidità ed altri due sono pending.

Un primo prototipo del nuovo centro HTF è previsto per fine anno o inizio 2018..

Nuova serie K – Il successo riscontrato negli anni dalle macchine della serie K per il settore aereospaziale, ha motivato il proseguimento, anche nel 2016, della progettazione di una nuova gamma di macchine con architettura modulare e prestazioni dinamiche aumentate. Tale modularità consente la realizzazione di soluzioni personalizzate basate sulla combinazione di moduli standard. L'obiettivo della nuova serie K è di confermare il successo della serie precedente e consolidare la presenza di FIDIA nel settore aereospaziale.

Nuova macchina Gantry D321 per finitura e superfinitura – Nel corso del 2016 si è avviato lo sviluppo di una nuova macchina per la finitura e superfinitura di stampi basata su architettura Gantry che si affiancherà alle proposte attuali della serie DIGIT con architettura open frame. Si prevede di presentare la prima macchina D321 alla prossima EMO di Hannover.

Teste di fresatura serie M5 – Il set di teste di fresatura vede nel 2016 il rinnovarsi e l'introduzione di tre nuove versioni S, L ed E. Gli ammodernamenti dei componenti e delle funzionalità permettono di accogliere mandrini a maggior potenza per applicazione ad alta coppia con grossa asportazione di truciolo. Mantengono caratteristiche simili alla serie attuale con la quale condividono alcune parti comuni, tra cui la piattaforma v3 che consente di cambiare rapidamente ed efficacemente la testa di lavorazione, aumentando drasticamente la versatilità delle macchine che ne sono equipaggiate.

Infine, anche nel 2016 è proseguita l'attività del Gruppo nel campo della ricerca collaborativa. Il 2016 ha visto la partecipazione di Fidia in 4 progetti co-finanziati dalla Commissione Europea in ambito FP7 e Horizon 2020. FIDIA prosegue inoltre l'attività di preparazione di nuove proposte progettuali con l'obiettivo di sostenere e consolidare il livello di innovazione di prodotto e di processo che contraddistingue il Gruppo. Si presenta di seguito una sintesi delle aree di intervento su cui insistono i principali progetti finanziati.

EASE-R3 – Integrated Framework for a cost-effective and ease of repair, renovation and re-use of machine tools within modern factory: Progetto coordinato da FIDIA nell'ambito dello sviluppo di metodologie innovative a supporto della selezione delle strategie di manutenzione ottimali.

T-REX – Lifecycle extension through product redesign and repair, renovation, reuse, recycle strategies for usage&reusage-oriented business models: sviluppo e implementazione di nuovi modelli di business centrati sull'uso e il riuso dei sistemi produttivi.

MMTECH - New aerospace advanced cost effective materials and rapid manufacturing technologies: sviluppo di tecnologie e metodologie di produzione orientate a ridurre tempi e costi lungo l'intero ciclo di vita del velivolo (progettazione, produzione, manutenzione, revisione, riparazione e retrofit).

MC-SUITE - ICT Powered Machining Software Suite: sviluppo di una nuova generazione di strumenti ICT per la simulazione, ottimizzazione e miglioramento dei processi di fresatura e fabbricazione industriale. L'obbiettivo è la riduzione del gap tra la lavorazione reale del pezzo e il design del suo processo produttivo.

I risultati di questi progetti contribuiscono significativamente alla definizione delle principali linee di sviluppo dei prodotti del Gruppo sul medio e lungo termine.

Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo

PREMESSA

Indicatori alternativi di performance

Nella presente Relazione sulla gestione, nel bilancio consolidato del Gruppo Fidia e nel bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, sono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria.

Tali indicatori, che vengono anche presentati nella Relazione sulla gestione in occasione delle altre rendicontazioni periodiche non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Il Gruppo utilizza quali indicatori alternativi di performance:

  • l'EBIT (che corrisponde al "Risultato operativo"),
  • il risultato operativo della gestione ordinaria, che si ottiene sommando eventuali elementi di costo straordinari e non ricorrenti al "Risultato operativo",
  • l'EBITDA ("Utile prima degli interessi, tasse ed ammortamenti"), che è determinato sommando al "Risultato Operativo" risultante dal bilancio sia la voce "Ammortamenti/svalutazione delle immobilizzazioni", sia la voce "Accantonamento al fondo svalutazione crediti", sia la voce "Proventi / Oneri non ricorrenti".

Sono inoltre menzionati:

  • il "Valore della produzione", rappresentato dalla sommatoria algebrica delle voci "Ricavi netti", "Altri ricavi e proventi" e "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso";
  • il Valore aggiunto, che è ottenuto dalla sommatoria algebrica delle voci "Valore della produzione", "Consumi di materie prime e di materiali di consumo", "Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne" e "Altri servizi e costi operativi".

Area di consolidamento

Le società incluse nell'area di consolidamento sono qui di seguito elencate:

Denominazione Sede Legale Percentuale di possesso della
Capogruppo al 31.12.2016
Fidia S.p.A. (Capogruppo) San Mauro Torinese (Torino -
Italia)
-
Fidia Co. Rochester Hills (USA) 100%
Fidia GmbH Dreiech (Germania) 100%
Fidia Iberica S.A. Zamudio (Spagna) 99,993%
Fidia S.a.r.l. Emerainville (Francia) 93,19%
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co.,Ltd Beijing (Cina) 96%
Fidia do Brasil Ltda. São Paulo (Brasile) 99,75%
Shenyang Fidia NC&M Co., Ltd Shenyang (Cina) 51%
OOO Fidia Mosca (Russia) 100%

L'area di consolidamento è variata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 per l'acquisto di un ulteriore 4% della partecipata Beijing Fidia Machinery & Electronics Co.,Ltd da parte della Capogruppo; la partecipazione finale sale quindi dal 92% al 96%.

ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO
Conto economico consolidato riclassificato
(migliaia di euro)
2016 % 2015 %
Ricavi netti 58.850 98,7% 60.324 95,3%
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso (866) -1,5% 887 1,4%
Altri ricavi e proventi 1.634 2,7% 2.121 3,3%
Valore della produzione 59.617 100,0% 63.332 100,0%
Consumi di materie prime e di materiali di consumo (20.325) -34,1% (21.421) -33,8%
Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne (6.214) -10,4% (8.415) -13,3%
Altri servizi e costi operativi (11.407) -19,1% (10.605) -16,7%
Valore aggiunto 21.671 36,4% 22.891 36,1%
Costo del personale (17.407) -29,2% (17.201) -27,2%
Margine operativo lordo (EBITDA) 4.264 7,2% 5.690 9,0%
Accantonamento al fondo svalutazione crediti (166) -0,3% (848) -1,3%
Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni (661) -1,1% (696) -1,1%
Risultato operativo della gestione ordinaria 3.436 5,8% 4.146 6,5%
Proventi/ (Oneri) non ricorrenti 0 0,0% 0 0,0%
Risultato operativo (EBIT) 3.436 5,8% 4.146 6,5%
Oneri e proventi finanziari netti (342) -0,6% (199) -0,3%
Utile/(Perdita) su cambi 124 0,2% (437) -0,7%
Risultato prima delle imposte (EBT) 3.218 5,4% 3.510 5,5%
Imposte sul reddito (correnti, anticipate e differite) (775) -1,3% (1.133) -1,8%
Risultato netto dell'esercizio 2.443 4,1% 2.377 3,7%
- Utile/(Perdita) di terzi (19) 0,0% (345) 0,5%
- Utile/(Perdita) di Gruppo 2.462 4,1% 2.723 4,3%

I dati economico-patrimoniali settoriali del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici – CNC –, Sistemi di Fresatura ad alta velocità – HSM – e Service);

per il settore Service non verranno esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio ordini e agli ordini acquisiti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Tali andamenti sono descritti nel dettaglio nei paragrafi seguenti.

Ricavi netti

Il 2016 si è chiuso con un fatturato in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (-2,4%) a quota 58.850 migliaia di euro rispetto ai 60.324 migliaia di euro del 2015. Tale andamento è la risultante di un trend disomogeneo nelle tre linee di business in cui opera il Gruppo. Infatti nel settore elettronico – CNC– la crescita dei ricavi rispetto al 2015 risulta persistente (+3,3%); il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocita – HSM – chiude invece l'esercizio con una leggera diminuzione (- 1,8%), come anche il settore dell'assistenza post-vendita – Service – (-6,4%) segnando una battuta d'arresto rispetto ad una tendenza in atto ormai da diversi esercizi.

L'andamento dei ricavi per linea di business è mostrato più dettagliatamente nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business (migliaia di euro) 2016 % 2015 % Variazione %
Controlli numerici, azionamenti e software 4.625 7,8% 4.477 7,4% 3,3%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 41.483 70,5% 42.239 70,0% -1,8%
Assistenza post-vendita 12.742 21,7% 13.608 22,6% -6,4%
Totale complessivo 58.850 100% 60.324 100,0% -2,4%

L'andamento dei ricavi per area geografica è mostrato nelle seguenti tabelle:

Totale ricavi netti (migliaia di euro) 2016 % 2015 % Variazione %
ITALIA 4.977 8,5% 6.614 11,0% -24,8%
EUROPA 17.402 29,6% 18.368 30,4% -5,3%
ASIA 22.496 38,2% 21.177 35,1% 6,2%
NORD e SUD AMERICA 13.962 23,7% 14.052 23,3% -0,6%
RESTO DEL MONDO 13 0,0% 113 0,2% -88,7%
TOTALE 58.850 100% 60.324 100% -2,4%

Controlli numerici e software

I ricavi del comparto elettronico (CNC) hanno registrato una crescita rispetto all'esercizio 2015 (+3,3%), passando da 4.477 migliaia di euro del 2015 a 4.625 migliaia di euro nell'esercizio 2016.

Sistemi di fresatura ad alta velocità

Il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) ha riportato ricavi in leggera diminuzione rispetto all'esercizio 2015; il fatturato è infatti passato da 42.239 migliaia di euro nel 2015 a 41.483 migliaia di euro nel 2016 pari ad una diminuzione dell'1,8%.

Al 31 dicembre 2016 risultavano spediti ed accettati dai clienti finali 71 sistemi di fresatura, pari ai 71 dell'anno precedente. L'importo del fatturato medio per macchina è lievemente diminuito a cambio costante del dollaro; viene confermato un crescente interesse del mercato per i sistemi di fresatura della gamma Gantry, oggetto di notevoli investimenti in ricerca e sviluppo nel corso del presente esercizio e negli anni passati.

Assistenza post vendita

La divisione Service include i ricavi derivanti dall'assistenza tecnica post vendita, dalla vendita di ricambi e dai contratti di manutenzione programmata. La disponibilità di un servizio assistenziale capillare ed efficace è ritenuto strategico nell'ambito delle politiche di sviluppo del Gruppo ed è ormai da tempo considerato un elemento determinante nell'orientare le scelte di investimento dei potenziali clienti.

Nel 2016 i ricavi conseguiti ammontano a 12.742 migliaia di euro in diminuzione del 6,4% rispetto ai 13.608 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

Attività commerciale

Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini nei due periodi in esame. I dati di natura commerciale relativi al portafoglio ordini e agli ordini acquisiti del settore Service non vengono esposti in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Totale (migliaia di euro) 2016 2015 Variazione %
Portafoglio ordini al 1.1 30.926 31.540 -1,9%
Acquisizione ordini 29.763 46.102 -35,4%
Ricavi netti (46.082) (46.716) -1,4%
Portafoglio ordini al 31.12 14.607 30.926 -52,8%

L'esercizio 2016 si chiude con un portafoglio ordini in diminuzione rispetto a quello della fine del 2015 per via del fatturato e del debole andamento nella raccolta ordini nel settore meccanico.

Considerata l'acquisizione di nuove commesse avvenuta nei primi mesi del 2017 la capacità produttiva della business unit dei sistemi di fresatura ad alta velocità risulta saturata per la prima parte dell'esercizio e la società può garantire tempi di consegna più performanti.

Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi nel corso del 2016 sono stati pari a 1.634 migliaia di euro contro 2.121 migliaia di euro dell'esercizio precedente. Tale voce accoglie proventi derivanti dalla gestione ordinaria, ma non attribuibili all'attività caratteristica di vendita di beni e prestazioni di servizi.

All'interno di questa voce sono ricompresi:

  • i contributi per la ricerca ricevuti in conto esercizio dall'Unione Europea e dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) nell'ambito dell'attività di ricerca finanziata svolta dalla controllante Fidia S.p.A. (399 migliaia di euro al 31 dicembre 2016; 451 migliaia di euro al 31 dicembre 2015);
  • gli incrementi di immobilizzazioni materiali costruite internamente e dedicate prevalentemente ad attività dimostrative a favore della clientela e la capitalizzazione di costi di sviluppo prodotto (483 migliaia di euro al 31 dicembre 2016; 747 migliaia di euro al 31 dicembre 2015);
  • le plusvalenze su cessione cespiti (21 migliaia di euro al 31 dicembre 2016; 46 migliaia di euro al 31 dicembre 2015);
  • l'utilizzo dei fondi garanzia, del fondo svalutazione crediti e del fondo rischi legali e le eventuali eccedenze rispetto ai rischi da coprire (179 migliaia di euro al 31 dicembre 2016; 325 migliaia di euro al 31 dicembre 2015);
  • le sopravvenienze attive, gli indennizzi assicurativi, altre spese rifatturate a terzi ed altri ricavi diversi (551 migliaia di euro al 31 dicembre 2016; 552 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

Valore della produzione

Il valore della produzione raggiunge a fine anno il livello di 59.617 migliaia di euro e risulta in diminuzione del 5,9% rispetto al corrispondente valore dell'anno precedente (63.332 migliaia di euro). Ciò è dovuto all'effetto congiunto della diminuzione dei ricavi su vendite (1.474 migliaia di euro in meno rispetto al 2015), ad una variazione negativa delle scorte di prodotti finiti e lavori in corso (-1.753 migliaia di euro rispetto al 2015) e degli altri ricavi e proventi (-487 migliaia di euro rispetto al 2015).

Altri servizi e costi operativi

Tale voce, pari a 11.407 migliaia di euro, risulta in incremento del 7,6% rispetto al livello dell'anno precedente (10.605 migliaia di euro).

Nel dettaglio tali costi possono essere suddivisi come segue:

costi di produzione e per assistenza tecnica di natura variabile, 3.934 migliaia di euro al 31 dicembre 2016, contro 3.291 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 (+643 migliaia di euro);

spese sostenute per eventi fieristici, spese di rappresentanza, rimborsi spese e servizi commerciali, 1.240 migliaia di euro al 31 dicembre 2016, contro 1.063 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 ( +177 migliaia di euro, pari al 16,6%);

costi ricerca e sviluppo e relativi rimborsi spese, 508 migliaia di euro al 31 dicembre 2016, contro 587 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 (- 79 migliaia di euro);

costi generali, consulenze tecniche ed amministrative, utenze, locazioni, spese legali, sopravvenienze passive ed altre spese 5.725 migliaia di euro al 31 dicembre 2016, 5.664 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 (+ 61 migliaia di euro, pari all'1% circa).

Valore aggiunto

A fine anno il valore aggiunto ammonta a 21.671 migliaia di euro contro 22.891 migliaia di euro dell'anno precedente (corrispondente al 36,4% del valore della produzione nel 2016 ed al 36,1% nel 2015). La crescita è dovuta per lo più al maggior valore della produzione.

Personale

Nelle tabelle seguenti sono riportati l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.

Andamento organico 2016 2015 Var. ass. Variazione %
Dirigenti 8 8 0 0,0%
Impiegati e quadri 282 281 1 0,4%
Operai 51 52 -1 -1,9%
Totale n. dipendenti 341 341 0 0,0%
Totale n. dipendenti medio 340,0 334,5 5,5 1,6%
Costo del lavoro (migliaia di euro) 2016 2015 Var. ass. Variazione %
Costo del lavoro 17.407 17.201 206 1,20%

Il costo del personale risulta in aumento rispetto all'anno precedente (+1,20% pari ad un aumento di circa 206 migliaia di euro), mentre l'organico di Gruppo risulta mediamente superiore di circa il 1,6%.

Margine operativo lordo (EBITDA)

Il margine operativo lordo è positivo e pari a 4.264 migliaia di euro (+7,2% del valore della produzione) con un decremento di -1.426 migliaia di euro, rispetto al risultato dello scorso esercizio (5.690 migliaia di euro pari al 9,0% del valore della produzione), principalmente per effetto della crescita del fatturato.

Risultato operativo della gestione ordinaria

Il risultato operativo della gestione ordinaria è un utile di 3.436 migliaia di euro e si confronta con un guadagno di 4.146 migliaia di euro al 31 dicembre 2015.

Proventi non ricorrenti

Nel corso del 2016 non si registrano proventi non ricorrenti.

Risultato operativo (EBIT)

L'EBIT al 31 dicembre 2016 è di 3.436 migliaia di euro, mentre il risultato operativo (EBIT) al 31 dicembre 2015 è positivo per 4.146 migliaia di euro.

Oneri e proventi finanziari e differenze nette su cambi

Gli oneri finanziari netti risultano in aumento rispetto al 2015 (oneri netti per 342 migliaia di euro contro 199 migliaia di euro dell'esercizio passato) per effetto soprattutto di una esposizione finanziaria mediamente più alta nel 2016, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Le differenze nette su cambi, realizzate o derivanti da valutazione di bilancio, generano proventi netti per circa 124 migliaia di euro contro perdite nette per 437 migliaia di euro al 31 dicembre 2015. L'importo dell'esercizio 2016 è dovuto prevalentemente a valutazioni di bilancio della nostra filiale di Pechino a seguito dell'andamento del tasso di cambio della moneta di quel paese durante l'anno 2016.

Risultato prima delle imposte (EBT)

Nell'anno si registra un utile prima delle imposte di 3.218 migliaia di euro rispetto ad un utile di 3.510 migliaia di euro del 2015.

Imposte sul reddito

Il risultato netto dell'esercizio sconta imposte correnti, differite e anticipate per complessivi 775 migliaia di euro, che possono essere così dettagliate:

  • IRAP 89 migliaia di euro;
  • IRES 14 migliaia di euro;
  • imposte sul reddito delle società controllate estere 609 migliaia di euro;
  • imposte anticipate e differite per un importo netto di 63 migliaia di euro.

Risultato netto dell'esercizio

Il risultato netto dell'esercizio è un utile di 2.443 migliaia di euro che si raffronta con un utile di 2.377 migliaia di euro dell'esercizio 2015.

Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo

Al 31 dicembre 2016 la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata si presenta come segue:

Situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo (migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015
Immobilizzazioni materiali nette 10.452 6.452
Immobilizzazioni immateriali 1.338 1.099
Immobilizzazioni finanziarie 16 16
Attività per imposte anticipate 850 1.052
Altre attività non correnti 968 1.393
Capitale Immobilizzato – (A) 13.625 10.012
Crediti commerciali netti verso clienti 14.797 9.646
Rimanenze finali 19.375 19.929
Altre attività correnti 1.596 917
Attività d'esercizio a breve termine – (B) 35.769 30.492
Debiti commerciali verso fornitori (10.095) (11.335)
Altre passività correnti (10.441) (13.827)
Passività d'esercizio a breve termine – (C) (20.535) (25.162)
Capitale circolante netto (D) = (B+C) 15.233 5.330
Trattamento di fine rapporto (E) (2.330) (2.372)
Altre passività a lungo termine (F) (179) (408)
Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) 26.350 12.562
Posizione finanziaria
Attività finanziarie disponibili alla vendita
Cassa, conti correnti bancari (8.925) (16.041)
Finanziamenti a breve termine 4.419 3.347
Attività/Passività per strumenti derivati correnti 198 148
Altri debiti finanziari correnti - 69
Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito (4.308) (12.477)
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente 11.697 6.006
Attività/Passività per strumenti derivati non correnti 23 6
Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) 7.412 (6.465)
Capitale sociale 5.123 5.123
Riserve 9.282 8.739
Risultato netto dell'esercizio di competenza del Gruppo 2.462 2.723
Totale patrimonio netto del Gruppo 16.867 16.585
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 2.071 2.442
Totale patrimonio netto (I) 18.938 19.027
Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) 26.350 12.562

Rispetto al 31 dicembre 2015 la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo registra le seguenti variazioni:

  • un incremento del capitale immobilizzato (da 10.012 migliaia di euro a 13.625 migliaia di euro) prevalentemente per effetto dell'avanzamento dell' investimento immobiliare consistente in un fabbricato industriale in corso di ristrutturazione e l'acquisto della nuova sede di Fidia Co;
  • un incremento dei crediti commerciali verso clienti (da 9.646 migliaia di euro a 14.797 migliaia di euro) legata alla loro diversa composizione. I crediti commerciali sono iscritti al netto di un fondo svalutazione di 705 migliaia di euro;
  • una diminuzione del livello delle scorte (da 19.929 migliaia di euro a 19.375 migliaia di euro) conseguente ad una migliore loro gestione. Le rimanenze di magazzino sono iscritte al netto di un fondo svalutazione di 2.430 migliaia di euro;
  • un aumento delle altre attività correnti (da 917 migliaia di euro a 1.596 migliaia di euro) per effetto dei crediti fiscali (i.e IVA), e il leggero aumento dei crediti correnti derivanti da attività di ricerca finanziata;

  • una diminuzione dei debiti commerciali verso fornitori (da 11.335 migliaia di euro a 10.095 migliaia di euro), per effetto di un diverso mix di prodotto/fornitore acquistato;

  • una diminuzione delle altre passività correnti (da 13.827 migliaia di euro a 10.441 migliaia di euro), in particolare per effetto di minori acconti da clienti (acconti contabilizzati in parte a fronte di anticipi ricevuti ed in parte per macchine già consegnate, ma non ancora accettate) e di maggiori debiti verso personale ed amministratori;
  • una diminuzione del fondo Trattamento di Fine Rapporto (da 2.372 migliaia di euro a 2.330 migliaia di euro) riconducibile alle normali dinamiche legate al personale, in particolare a uscite di personale con una certa anzianità di servizio;
  • una diminuzione delle altre passività a lungo termine (da 408 migliaia di euro a 179 migliaia di euro), legato al differente andamento degli acconti ricevuti a fronte di progetti di ricerca finanziata, europei ed italiani, di durata pluriennale.

Al 31 Dicembre 2016 la posizione finanziaria netta risulta negativa per 7.412 migliaia di euro; la variazione rispetto al 31 dicembre 2015 è influenzata negativamente dall'aumento del capitale circolante ed in particolare dei crediti, oltre al minore livello di anticipi su nuovi ordini, nonché dall'incremento del debito finanziario relativo alla costruzione del nuovo sito di Forlì.

L'evoluzione della posizione finanziaria netta è descritta nel paragrafo seguente.

Evoluzione della posizione finanziaria netta

Posizione finanziaria (migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015
Attività finanziarie disponibili alla vendita - -
Cassa, conti correnti bancari 8.925 16.041
Conti correnti bancari passivi e anticipazioni a breve termine (486) (507)
Finanziamenti a breve termine (3.933) (2.840)
Attività/Passività per strumenti derivati correnti (198) (148)
Altri debiti finanziari correnti - (69)
Posizione finanziaria a breve termine 4.308 12.477
Finanziamenti a lungo termine, al netto quota corrente (11.697) (6.006)
Attività/Passività per strumenti derivati non correnti (23) (6)
Posizione finanziaria netta (7.412) 6.465

Il dettaglio delle poste attive all'interno della posizione finanziaria netta è qui di seguito illustrato.

Cassa, conti correnti bancari (migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015
Fidia S.p.A. 4.319 9.776
Fidia Co. 565 2.334
Fidia GmbH 767 1.190
Fidia Iberica S.A. 466 578
Fidia S.a.r.l. 444 408
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co.,Ltd 1.673 881
Fidia do Brasil Ltda. 81 76
Shenyang Fidia NC & M Co., Ltd 610 798
Totale disponibilità liquide 8.925 16.041
Debiti finanziari (migliaia di euro) 31/12/2016 31/12/2015
Finanziamenti e anticipazioni a breve termine
Fidia S.p.A. (4.347) (3.265)
Fidia GmbH (57) (67)
Fidia Co. -
Fidia Iberica S.A. (15) (15)
Totale (4.419) (3.347)
Attività/(Passività) per strumenti derivati correnti
Fidia S.p.A. (198) (148)
Totale (198) (148)
Altri debiti finanziari correnti
Fidia S.p.A. - (69)
Totale - (69)
Finanziamenti a lungo termine, al netto quota corrente
Fidia S.p.A. (11.630) (5.891)
Fidia GmbH (44) (77)
Fidia Iberica S.A. (23) (38)
Totale (11.697) (6.006)
Attività/(Passività) per strumenti derivati non correnti
Fidia S.p.A. (23) (6)
Totale (23) (6)
Totale debiti finanziari (16.337) (9.576)

Si riporta di seguito il rendiconto finanziario sintetico che evidenzia i flussi che hanno generato la posizione finanziaria netta; lo stesso è successivamente riportato in forma completa nei Prospetti contabili consolidati.

Rendiconto finanziario sintetico consolidato (migliaia di euro) 2016 2015
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 15.534 9.039
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio (6.465) 5.076
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (4.878) (3.239)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento 4.252 3.676
Differenze cambi da conversione (3) 982
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (7.094) 6.495
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 8.440 15.534
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.925 16.041
Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine (485) (507)
8.440 15.534

Ad integrazione di quanto fin qui descritto, vengono riportati nella tabella sottostante i principali indici patrimoniali, finanziari ed economici.

INDICATORI DI STRUTTURA FINANZIARIA
INDICI DI COMPOSIZIONE DEL CAPITALE INVESTITO
INDICI 2016 2015
1) Peso delle immobilizzazioni
Capitale immobilizzato 13.625 10.012
Totale attivo 58.319 =
23,40%
=
17,70%
56.549
2) Peso del capitale circolante
Attivo circolante 44.694 =
76,60%
46.537
=
82,30%
Totale attivo 58.319 56.549
INDICI DI COMPOSIZIONE DEI FINANZIAMENTI
INDICI 2016 2015
1) peso delle passività correnti
Passività correnti 25.152 =
63,90%
28.730
=
76,60%
Totale passivo (escluso PN) 39.381 37.522
2) peso delle passività consolidate
Passività consolidate 14.229 8.792
Totale passivo (escluso PN) 39.381 36,10% =
23,40%
37.522
3) Peso del capitale proprio
Capitale proprio
Capitale investito netto
18.938 =
71,90%
19.027
=
151,50%
12.562

L'analisi degli indici di composizione del capitale investito evidenzia la netta prevalenza di attività nette a breve termine sul totale attivo, come già riscontrato negli esercizi precedenti. L'indice di composizione dei finanziamenti evidenzia:

  • la prevalenza di fonti di finanziamento a breve termine, coerente con quanto rilevato a livello di impieghi;
  • la copertura del capitale investito netto con mezzi propri e capitale di terzi.

INDICATORI DI SITUAZIONE FINANZIARIA INDICE DI LIQUIDITA' INDICE 2016 2015 Attività correnti 44.694 1,78 46.537 = 1,62 Passività correnti 25.152 28.730 INDICE DI AUTOCOPERTURA DEL CAPITALE FISSO INDICE 2016 2015 Capitale proprio 18.938 = 1,39 19.027 = 1,90 Capitale immobilizzato 13.625 10.012 INDICE DI DISPONIBILITA' INDICE 2016 2015 Attività d'esercizio a breve termine 35.769 = 1,74 30.492 = 1,21 Passività d'esercizio a breve termine 20.535 25.162 L'analisi degli indicatori finanziari riflette un sostanziale equilibrio tra fonti ed impieghi, in continuità con l'esercizio precedente. In particolare l'indice di liquidità evidenzia la capacità del Gruppo a far fronte agevolmente agli impegni finanziari di breve periodo, data la prevalenza di attività correnti sulle passività correnti.

L'indice di autocopertura del capitale fisso evidenzia una sostenuta copertura del capitale immobilizzato con mezzi propri.

Infine l'indice di disponibilità, evidenzia la prevalenza dell'attivo a breve termine rispetto alle passività d'esercizio a breve termine.

Il ROE, che misura la redditività del capitale proprio, risulta positivo per merito dell'utile di competenza del 2016.

Il ROI, che misura la redditività della gestione caratteristica, mostra un valore positivo stante l'utile operativo realizzato dal Gruppo nel 2016.

Il ROS rappresenta il reddito operativo medio per unità di ricavo; anche in questo caso l'utile a livello operativo condiziona in senso favorevole il valore di questo indice che risulta positivo e sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente.

Informativa per settore di attività

Andamento economico-patrimoniale per segmento di business

Si riportano di seguito i risultati economici consolidati ripartiti nei tre tradizionali settori in cui opera il Gruppo (Controlli Numerici - CNC -, Sistemi di Fresatura ad alta velocità - HSM - e Service).

Nelle ultime colonne del conto economico sono indicate le poste che non risultano allocabili; si tratta sostanzialmente dei costi amministrativi e generali e dei costi per pubblicità, promozione ed eventi fieristici delle società che operano sulle tre linee di business.

I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e dalle teste di fresatura prodotte dal settore dei sistemi di fresatura e cedute al settore elettronico per la commercializzazione.

Conto economico consolidato per settore

Dati annuali - 2016
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Ricavi 4.625 63,9% 41.483 99,8% 12.742 100,0% 58.850
Ricavi Intersettoriali 2.613 36,1% 99 0,2% - 0,0% -
Totale ricavi riclassificati 7.238 100,0% 41.582 100,0% 12.742 100,0% -
Variazione delle rimanenze
di prodotti finiti e lavori in
corso
99 1,4% (1.241) -3,0% 276 2,2% - (866)
Consumi di materie prime
e di materiali di consumo
(1.732) -23,9% (17.347) -41,7% (1.063) -8,3% (183) (20.325)
Costi intersettoriali (16) -0,2% (3.473) -8,4% 711 5,6% 66 -
Provvigioni, trasporti e
lavorazioni est.
(687) -9,5% (5.056) -12,2% (461) -3,6% (10) (6.214)
Margine sulle vendite 4.902 67,7% 14.465 34,8% 12.204 95,8% (127) 31.445
Altri ricavi operativi 489 6,8% 598 1,4% 279 2,2% 269 1.634
Altri costi operativi (520) -7,2% (3.062) -7,4% (2.765) -21,7% (5.060) (11.407)
Costo del personale (2.682) -37,1% (5.725) -13,8% (5.007) -39,3% (3.992) (17.407)
Svalutazioni e
ammortamenti
(18) -0,3% (268) -0,6% (170) -1,3% (372) (828)
Risultato operativo 2.170 30,0% 6.006 14,4% 4.541 35,6% (9.282) 3.436
Dati annuali - 2015
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Ricavi 4.477 60,1% 42.239 100,0% 13.608 100,0% - 60.324
Ricavi Intersettoriali 2.976 39,9% 0,0% - 0,0% -
Totale ricavi riclassificati 7.453 100,0% 42.239 100,0% 13.608 100,0% -
Variazione delle rimanenze
di prodotti finiti e lavori in
corso
(11) -0,1% 579 1,4% 319 2,3% - 887
Consumi di materie prime
e di materiali di consumo
(1.903) -25,5% (17.393) -41,2% (1.990) -14,6% (135) (21.421)
Costi intersettoriali 28 0,4% (4.034) -9,6% 876 6,4% 154 -
Provvigioni, trasporti e
lavorazioni est.
(687) -9,2% (7.241) -17,1% (479) -3,5% (8) (8.415)
Margine sulle vendite 4.880 65,5% 14.150 33,5% 12.334 90,6% 11 31.375
Altri ricavi operativi 583 7,8% 921 2,2% 261 1,9% 356 2.121
Altri costi operativi (476) -6,4% (2.019) -4,8% (2.923) -21,5% (5.187) (10.605)
Costo del personale (2.895) -38,8% (5.287) -12,5% (5.173) -38,0% (3.846) (17.201)
Svalutazioni e
ammortamenti
(182) -2,4% (411) -1,0% (249) -1,8% (702) (1.544)
Risultato operativo 1.910 25,6% 7.354 17,4% 4.250 31,2% (9.368) 4.146

Il settore elettronico (CNC), come già rilevato nella prima parte della presente Relazione, ha chiuso il 2016 con ricavi in crescita rispetto all'esercizio precedente. Ciò ha contribuito a sostenere il margine sulle vendite, in aumento (da 4.880 migliaia di euro del 2015 a 4.902 migliaia di euro del 2016); la marginalità risulta in aumento, dal 25.6% al 30,0%. Il risultato operativo (da 1.910 migliaia di euro del 2015 a 2.170 migliaia di euro del 2016) beneficia di minori costi del personale (da 2.895 migliaia di euro del 2015 a 2.682 migliaia di euro del 2016) e di una minore incidenza del consumo di materie prime (da 1.903 migliaia di euro del 2015 a 1.732 migliaia di euro del 2016.

Il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM) presenta una contrazione dei ricavi (41.483 migliaia di euro del 2016 rispetto a 42.239 migliaia di euro del 2015). Il margine sulle vendite risulta comunque in crescita (14.465 migliaia di euro rispetto a 14.150 migliaia di euro dell'anno precedente) e con una marginalità in aumento nel 2016 rispetto al 2015. Il risultato operativo risulta però influenzato dall'aumento dei costi del personale e dal maggiore volume di altri costi operativi, ed ammonta nel 2016 a 6.006 migliaia di euro, rispetto ai 7.354 migliaia di euro del 2015.

Infine il Service mostra un decremento del fatturato (12.742 migliaia di euro rispetto 13.608 migliaia di euro del 2015), senza peraltro quasi determinare un calo del margine sulle vendite in termini assoluti (12.204 migliaia di euro rispetto a 12.334 migliaia di euro del 2015) ed un aumento in termini percentuali (95,8% nel 2016, 90,6% nel 2015). Gli altri elementi che contribuiscono al reddito operativo appaiono tutti in diminuzione, determinando un risultato operativo della gestione ordinaria ben superiore a quello del 2015 (4.541 migliaia di euro rispetto a 4.250 migliaia di euro dell'anno precedente), e con una marginalità che passa dal 31,2% del 2015 al 35,6% del 2016.

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata per settore

31 dicembre 2016
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 19 7.979 27 2.428 10.452
Immobilizzazioni immateriali 648 468 - 223 1.338
Partecipazioni - - - 16 16
Attività per imposte anticipate - - - 850 850
Altri crediti e attività non correnti 17 182 - 770 968
Totale attività non correnti 683 8.628 27 4.286 13.625
Rimanenze 2.351 11.132 5.893 - 19.375
Crediti commerciali e altri crediti correnti 1.931 10.501 2.781 516 15.730
Crediti per imposte correnti - - - 664 664
Altre attività finanziarie correnti - - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - - 8.925 8.925
Totale attività correnti 4.282 21.633 8.674 10.105 44.694
Totale attivo 4.965 30.261 8.701 14.392 58.319
Altri debiti e passività non correnti 10 22 30 27 89
Passività per imposte differite - - - 51 51
Trattamento di fine rapporto 610 1.158 304 258 2.330
Fondi a lungo termine 20 - 19 - 39
Altre passività finanziarie non correnti - - - 23 23
Passività finanziarie non correnti - - - 11.697 11.697
Totale passività non correnti 639 1.181 354 12.055 14.229
Passività finanziarie correnti - - - 4.419 4.419
Altre passività finanziarie correnti - - - 198 198
Debiti commerciali e altri debiti correnti 2.198 11.474 944 3.445 18.061
Debiti per imposte correnti - - - 1.021 1.021
Fondi a breve termine 104 1.131 180 39 1.453
Totale passività correnti 2.302 12.605 1.123 9.122 25.152
Totale passività 2.941 13.786 1.477 21.177 39.381
Patrimonio netto - - - 18.938 18.938
Totale passivo 2.941 13.786 1.477 40.115 58.319
31 dicembre 2015
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 28 5.134 23 1.267 6.452
Immobilizzazioni immateriali 455 357 - 287 1.099
Partecipazioni - - - 16 16
Attività per imposte anticipate - - - 1.052 1.052
Altri crediti e attività non correnti - 257 - 1.136 1.393
Totale attività non correnti 483 5.748 23 3.758 10.012
Rimanenze 2.301 12.564 5.064 - 19.929
Crediti commerciali e altri crediti correnti 918 6.347 2.589 516 10.370
Crediti per imposte correnti - - - 193 193
Altre attività finanziarie correnti - - - 4 4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - - 16.041 16.041
Totale attività correnti 3.219 18.911 7.653 16.754 46.537
Totale attivo 3.702 24.659 7.676 20.512 56.549
Altri debiti e passività non correnti 157 86 26 21 290
Passività per imposte differite - - 59 - 59
Trattamento di fine rapporto 570 1.215 208 379 2.372
Fondi a lungo termine - - - 59 59
Altre passività finanziarie non correnti - - - 6 6
Passività finanziarie non correnti - - - 6.006 6.006
Totale passività non correnti 727 1.301 293 6.471 8.792
Passività finanziarie correnti - - - 3.347 3.347
Altre passività finanziarie correnti - - - 221 221
Debiti commerciali e altri debiti correnti 1.444 16.092 1.239 3.510 22.285
Debiti per imposte correnti - - - 1.558 1.558
Fondi a breve termine 80 1.046 115 78 1.319
Totale passività correnti 1.524 17.138 1.354 8.714 28.730
Totale passività 2.251 18.439 1.647 15.185 37.522
Patrimonio netto - - - 19.027 19.027
Totale passivo 2.251 18.439 1.647 34.212 56.549

Corporate Governance

Il Gruppo Fidia aderisce e pone in atto tutte le attività necessarie per uniformarsi al Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane.

In adempimento degli obblighi regolamentari di Borsa Italiana e legislativi (art. 123-bis del D.lgs. 58/1998 – Testo Unico della Finanza) viene annualmente redatta la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari; tale relazione viene messa a disposizione del pubblico in occasione della pubblicazione del progetto di bilancio; questo documento è consultabile sul sito internet:

www.fidia.it - www.fidia.com, sezione Investor Relations sottosezione Corporate Governance.

A partire dall'esercizio 2011, viene inoltre redatta annualmente la Relazione sulla remunerazione degli amministratori. Anche questo documento sarà messo a disposizione del pubblico e sul summenzionato sito internet, nei termini previsti, vale a dire ventuno giorni prima della data fissata per l'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio.

Ai fini della presente Relazione sulla gestione si evidenzia quanto segue:

Attività di Direzione e Coordinamento

Fidia S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti.

Le società controllate svolgono la propria attività in autonomia gestionale e operativa.

Sistema di controllo interno

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi si articola sulla base di diverse componenti organiche e procedurali quali il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo e Rischi, il Direttore Generale, il responsabile del controllo di gestione, la funzione di internal audit, il dirigente preposto ex art. 154-bis del TUF ed il Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 e funziona grazie all'insieme dei processi diretti a monitorare, a titolo esemplificativo, l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto delle leggi e dei regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali.

Contestualmente all'adozione del Modello di Organizzazione ex D.lgs. n. 231/2001 è stato nominato un Organismo di Vigilanza, a composizione collegiale, con lo scopo di garantire i necessari flussi informativi. Sul proprio operato, l'Organismo di Vigilanza informa il Consiglio di Amministrazione tramite relazioni periodiche e attraverso il Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale.

Alla data di redazione del presente bilancio, l'Organismo di Vigilanza è composto da un Consigliere della Società, da un membro del Collegio Sindacale e da un consulente legale.

Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 12 del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A..

Fidia S.p.A. controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti alla Comunità Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati").

Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2016, si segnala che rientrano nella previsione tre società del Gruppo (Beijing Fidia M&E Co Ltd. - Cina; Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd. – Cina; Fidia Co. - USA), che sono state adottate procedure adeguate per assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.

* * * Di seguito sono indicate le partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in carica al 31 dicembre 2016.

Nome e cognome Società
partecipata
N.ro azioni
possedute al
31.12.2015
N.ro azioni
acquistate
nel 2016
N.ro azioni
vendute
nel 2016
N.ro azioni
possedute al
31.12.2016
Giuseppe Morfino Fidia ordinarie 2.850.166 15.350 2.865.516

Rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti tra le società del Gruppo sono regolati a condizioni di mercato tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Tali rapporti sono di natura essenzialmente commerciale.

Il Consiglio di Amministrazione del 11 novembre 2010 ha predisposto ed approvato l'adozione di specifiche procedure interne denominate "Linee Guida e criteri di comportamento in merito alle operazioni "particolarmente significative", "atipiche o inusuali" e con "parti correlate" (le "Linee Guida") che recepiscono sia i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina, sia il Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate adottato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 così come modificata con successiva delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010.

Tali procedure sono disponibili sul sito internet della società, www.fidia.com , nella sezione Investor Relations, nella sezione corporate governance.

La produzione dei sistemi di fresatura, dei componenti meccanici e degli impianti elettrici, dopo le fusioni avvenute negli esercizi passati, risulta in capo alla Fidia S.p.A.

Le controllate estere di Fidia svolgono, nei rispettivi mercati, attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo e a tal fine li acquistano, in prevalenza, direttamente dalla Capogruppo. I rapporti di vendita infragruppo sono effettuati sulla base di prezzi di trasferimento applicati con continuità e uniformità tra società; il rapporto di fornitura avviene sulla base di normali prezzi di mercato.

Relativamente alla società Shenyang Fidia NC & M Co. Ltd., essa produce e commercializza, su progetto Fidia, controlli numerici e sistemi di fresatura per il mercato cinese acquistando i componenti strategici dalla Capogruppo Fidia S.p.A., a normali condizioni di mercato e le restanti parti da fornitori locali.

I rapporti economici e finanziari intrattenuti nell'esercizio tra la Capogruppo Fidia S.p.A. e le sue controllate e collegate sono descritti nella Nota della Nota integrativa al Bilancio d'esercizio.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, la cui definizione è stata estesa ai sensi del principio contabile IAS 24, richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 sono presentate rispettivamente nella Nota del Bilancio consolidato e nella Nota del Bilancio d'esercizio.

Sulla base delle informazioni ricevute dalle società del Gruppo, non sono state rilevate operazioni atipiche o inusuali, così come definite dalla Consob.

Ai sensi dell'art.7.2 lettera c) delle più sopra richiamate "Linee Guida" si comunica che nel corso del 2016 non sono state effettuate operazioni con parti correlate definibili come "di maggior rilevanza".

Nel corso del 2016 la Fidia S.p.A. non ha stipulato alcun contratto di fornitura rientrante tra quelle ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato che superino la soglia di rilevanza definita ai sensi dell'Allegato 3 del Regolamento Consob 17221.

Analisi della situazione economico-finanziaria della Capogruppo Fidia S.p.A.

ANDAMENTO ECONOMICO

Si riporta di seguito il Conto Economico riclassificato:

Andamento Economico (migliaia di euro) 2016 % 2015 %
Ricavi netti 43.431 98,8% 49.050 96%
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e
lavori in corso
(959) -2,2% 332 0,6%
Altri ricavi e proventi 1.481 3,4% 1.769 3,5%
Valore della produzione 43.953 100,0% 51.151 100,0%
Consumi di materie prime e di materiali di
consumo
(16.974) -38,6% (19.879) -38,9%
Provvigioni, trasporti e lavorazioni esterne (5.820) -13,2% (8.379) -16,4%
Altri servizi e costi operativi (8.572) -19,5% (8.529) -16,7%
Valore aggiunto 12.588 28,6% 14.364 28,1%
Costo del personale (11.282) -25,7% (11.265) -22,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 1.306 3,0% 3.099 6,1%
Accantonamento a fondo svalutazione crediti (8) 0,0% (575) -1,1%
Ammortamenti/svalutazioni delle immobilizzazioni (359) -0,8% (387) -0,8%
Risultato operativo della gestione ordinaria 939 2,1% 2.137 4,2%
Proventi/(oneri) non ricorrenti 0,0% - 0,0%
(Svalutazione)/ripristino di valore partecipazioni 329 0,7% 10 0,0%
Risultato operativo (EBIT) 1.268 2,9% 2.147 4,2%
(Oneri) e proventi finanziari netti 1.100 2,5% 368 0,7%
Utile/(Perdita) su cambi (95) -0,2% (81) -0,2%
Risultato prima delle imposte (EBT) 2.273 5,2% 2.434 4,8%
Imposte sul reddito (correnti, anticipate e
differite)
(108) -0,2% (290) -0,6%
Risultato netto d'esercizio 2.165 4,9% 2.143 4,2%

L'esercizio 2016 si chiude con ricavi in diminuzione del 11,5% rispetto all'esercizio precedente (43.431 migliaia di euro rispetto ai 49.050 del 2015).

Tale andamento è ascrivibile a tutti i settori di Business: il settore dei sistemi di fresatura ad alta velocità – HSM–, in diminuzione del 10,8% ed il settore dell'assistenza post-vendita – Service – in diminuzione del 16,7% ed infine la divisione elettronica, che fa segnare una performance negativa (-7,1%).

Come per la situazione consolidata di Gruppo, anche i dati economici della Fidia S.p.A. vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici – CNC –, Sistemi di Fresatura ad alta velocità – HSM – e Service).

Con riferimento al settore Service non verranno esposti i dati di natura commerciale relativi al portafoglio e all'acquisizione ordini in quanto questi ultimi sostanzialmente coincidono con il fatturato realizzato, stante il tempo di evasione delle richieste di intervento estremamente contenuto.

Le tabelle che seguono espongono l'andamento dei ricavi per linea di business e per area geografica.

Linea di business (migliaia di euro) 2016 % 2015 % Variazione %
Controlli numerici, azionamenti e software 3.258 7,5% 3.507 7,1% -7,1%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 34.033 78,4% 38.168 77,8% -10,8%
Assistenza post-vendita 6.140 14,1% 7.375 15,0% -16,7%
Totale complessivo 43.431 100,0% 49.050 100% -11,5%
Totale ricavi (migliaia di euro) 2016 % 2015 % Variazione %
ITALIA 4.977 11,5% 6.636 13,5% -25,0%
EUROPA 12.082 27,8% 14.755 30,1% -18,1%
ASIA 17.879 41,2% 17.980 36,7% -0,6%
NORD e SUD AMERICA 8.237 19,0% 9.600 19,6% -14,2%
RESTO DEL MONDO 257 0,6% 79 0,2% 222,8%

Come già evidenziato, il fatturato complessivo della Fidia S.p.A. risulta in diminuzione (-11,5%) rispetto all'esercizio 2015, come conseguenza della generale performance realizzata dal settore HSM (-10,8%), dal settore Service (-16,7%), e dal settore CNC che ha registrato una diminuzione del 7,1%.

Le tabelle che seguono mostrano l'andamento del portafoglio e dell'acquisizione ordini.

Totale portafoglio (migliaia di euro) 2016 2015 Variazione %
Portafoglio ordini al 1.1 23.848 25.607 -6,9%
Acquisizione ordini 22.973 39.916 -42,4%
Ricavi netti (37.291) (41.675) -10,5%
Portafoglio ordini al 31.12 9.530 23.848 -60,0%

Il portafoglio ordini finale al 31 dicembre 2016 risulta in diminuzione, -60,0%, rispetto all'anno precedente, soprattutto per l'andamento dell'acquisizione ordini registrati in corso d'esercizio.

Il margine operativo lordo (EBITDA) risulta positivo di circa 1.306 migliaia di euro, contro il risultato di 3.099 migliaia di euro del 2015.

Il risultato operativo della gestione ordinaria è anch'esso positivo ed ammonta a 939 migliaia di euro rispetto ad un valore di 2.137 migliaia di euro al 31 dicembre 2015.

Il risultato operativo (EBIT) è positivo per 1.268 migliaia di euro e non beneficia di alcun provento non ricorrente. Al 31 dicembre 2015 l'EBIT era invece positivo per 2.147 migliaia di euro.

Con riferimento poi alla valutazione delle partecipazioni, si segnala che dall'esito dell'impairment test effettuato a valere sul 2016 risultano riprese di valore per 329 migliaia di euro.

La gestione finanziaria fornisce un contributo complessivamente positivo al conto economico della Fidia S.p.A., grazie ai dividendi distribuiti da alcune società controllate (1.498 migliaia di euro; 600 migliaia di euro nell'esercizio 2015) nonostante l'incremento degli oneri finanziari netti (complessivamente pari a 398 migliaia di euro nel 2016 e a 232 migliaia di euro nel 2015). La gestione delle partite in valuta ha generato perdite pari a 95 migliaia di euro (perdite pari a circa 81 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

L' utile netto, dopo imposte per 108 migliaia di euro, è pari a 2.165 migliaia di euro e si confronta con una utile netto di 2.143 migliaia di euro al 31 dicembre 2015.

La tabella seguente riporta l'andamento dell'organico e il costo del lavoro.

Andamento organico 2016 2015 Var. ass. Var. %
Dirigenti 6 6 0 0,0%
Impiegati e quadri 144 140 4 2,9%
Operai 49 50 -1 -2,0%
Totale n. dipendenti 199 196 3 1,5%
Totale n. dipendenti medio 198,0 191,0 7 3,7%
Costo del lavoro (migliaia di euro) 2016 2015 Var. ass. Var. %
11.282 11.265 17 0,15%

Il costo del personale evidenzia un aumento complessivo di 17 migliaia di euro rispetto all'anno precedente (+0,15%), a fronte di un incremento dell'organico dell'3,7% medio.

Per effetto del minor fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è aumentata, passando dal 22,0% del 2015 al 25,7% del presente esercizio.

Situazione patrimoniale e finanziaria
La situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata si presenta come segue:
Situazione patrimoniale e finanziaria (migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
Immobilizzazioni materiali nette 8.222 5.399
Immobilizzazioni immateriali 1.326 1.086
Immobilizzazioni finanziarie 10.574 9.882
Attività per imposte anticipate 367 376
Altri crediti e attività non correnti 786 1.130
Capitale Immobilizzato – (A) 21.276 17.872
Crediti commerciali netti verso clienti 11.133 6.009
Rimanenze finali 12.120 12.633
Altre attività correnti 2.457 1.224
Attività d'esercizio a breve termine – (B) 25.710 19.866
Debiti commerciali verso fornitori (13.800) (15.551)
Altre passività correnti (5.784) (8.394)
Passività d'esercizio a breve termine – (C) (19.583) (23.945)
Capitale circolante netto (D) = (B+C) 6.127 (4.079)
Trattamento di fine rapporto (E) (2.330) (2.372)
Altre passività a lungo termine (F) - (216)
Capitale investito netto (G) = (A+D+E+F) 25.073 11.205
Posizione finanziaria
Attività finanziarie disponibili alla vendita -
Cassa, conti correnti bancari e finanziamenti attivi a breve termine (4.319) (9.776)
Finanziamenti a breve termine 6.279 3.732
Attività/Passività per strumenti derivati correnti 198 148
Altri debiti finanziari a breve termine - 69
Posizione finanziaria a breve termine (credito)/debito 2.158 (5.828)
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente 11.630 5.891
Attività/Passività per strumenti derivati non correnti 23 6
Posizione finanziaria netta (credito)/debito (H) 13.811 69
Capitale sociale 5.123 5.123
Riserve 3.973 3.869
Risultato netto dell'esercizio 2.165 2.143
Totale patrimonio netto (I) 11.261 11.136
Mezzi propri e posizione finanziaria netta (L) = (H+I) 25.073 11.205

Rispetto al 31 dicembre 2015 il capitale immobilizzato evidenzia significative variazioni in aumento legate alla realizzazione di un investimento immobiliare rappresentato da un terreno e fabbricato industriale sito in Forlì ed alla capitalizzazione dell'attività di R&D.

Il capitale circolante netto risulta in peggioramento, principalmente per via dell'incremento del valore dei crediti e di minori acconti ricevuti da clienti, al quale si è accompagnata una uniformità del livello delle scorte e un incremento dei debiti commerciali.

Nelle passività a medio-lungo termine si nota una leggera diminuzione del fondo trattamento di fine rapporto riconducibile alle normali dinamiche legate al personale, in particolare a uscite di personale con una certa anzianità di servizio, ed un differente andamento delle altre passività a lungo termine, imputabile al differente andamento degli acconti ricevuti a fronte di progetti pluriennali, europei ed italiani, di ricerca finanziata.

Quanto sopra descritto determina una posizione finanziaria netta a debito per 13.811 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 in peggioramento rispetto al saldo, sempre a debito, di 69 migliaia di euro al 31 dicembre 2015.

Evoluzione della posizione finanziaria netta

Posizione finanziaria (migliaia di euro) 31.12.2016 31.12.2015
Attività finanziarie disponibili alla vendita - -
Cassa, conti correnti bancari 4.319 9.776
Conti correnti bancari passivi e anticipazioni a breve termine (486) (507)
Finanziamenti a breve termine (5.793) (3.225)
Attività/(Passività) per strumenti derivati correnti (198) (148)
Altri debiti finanziari correnti - (69)
Posizione finanziaria a breve termine (2.158) 5.828
Finanziamenti a lungo termine, al netto della quota corrente (11.630) (5.891)
Attività/(Passività) per strumenti derivati non correnti (23) (6)
Posizione finanziaria netta (13.811) (69)

Il rendiconto finanziario è riportato successivamente in forma completa nei Prospetti contabili della nota integrativa; qui di seguito viene fornita una versione sintetica.

Rendiconto finanziario sintetico (migliaia di euro) 2016 2015
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 9.269 3.084
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio (7.917) 5.191
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento (3.786) (2.851)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento 6.266 3.845
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (5.436) 6.185
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 3.833 9.269
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.319 9.776
Conti correnti passivi bancari e anticipazioni a breve termine (486) (507)
3.833 9.269

Nel corso dell'esercizio si è proceduto al pagamento del dividendo agli azionisti deliberato sul risultato 2015 per un totale di 2.045 migliaia di euro, pagato nel mese di maggio.

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2015 ed il patrimonio netto al 31 dicembre 2016 di Gruppo (Quota attribuibile al Gruppo) con gli analoghi valori della Capogruppo Fidia S.p.A.

Patrimonio
Netto
31.12.2015
Movimenti
P.N
2016
Risultato
31.12.2016
Patrimonio
Netto
31.12.2016
11.136 (2.039) 2.165 11.261
6.179 (196) (7) 5.976
(675) - 304 (371)
(55) 55 - -
16.585 (2.180) 2.462 16.867

Andamento delle società del Gruppo

Viene fornita nel seguito una informativa sintetica sull'andamento delle società del Gruppo nell'esercizio. Per rendere più significativo il quadro generale delle società gli importi sono espressi in migliaia di euro; per le controllate extraeuropee sono stati utilizzati i cambi medi della valuta d'origine negli esercizi di riferimento. I dati si riferiscono ai bilanci predisposti secondo i principi contabili internazionali ("IFRS").

Fidia GmbH

Il fatturato dell'anno 2016 risulta pari a 5.624 migliaia di euro rispetto alle 8.166 migliaia di euro del precedente esercizio (-31,1%); l'esercizio 2016 si è chiuso con un utile di 481 migliaia di euro, a fronte di un utile di 423 migliaia di euro del 2015; l'organico è passato dalle 22 unità del 31 dicembre 2015 a 26 unità del 31 dicembre 2016.

Fidia Iberica S.A.

Il fatturato dell'anno 2016 risulta pari a 3.464 migliaia di euro in aumento rispetto alle 2.178 migliaia di euro del precedente esercizio (+59,1%). L'esercizio 2016 si è chiuso con un utile netto di 138 migliaia di euro contro un utile netto di 102 migliaia di euro del 2015. L'organico è rimasto invariato rispetto al 2015 e si compone di 10 persone.

Fidia S.a.r.l.

Il fatturato dell'anno 2016 risulta pari a 2.166 migliaia di euro in diminuzione rispetto alle 3.439 migliaia di euro del precedente esercizio (-37,0%). L'esercizio si è chiuso con un utile di 96 migliaia di euro contro un utile di 117 migliaia di euro del 2015. L'organico è rimasto invariato rispetto al 2015 e si compone di 7 persone.

OOO Fidia

La società non ha di fatto svolto attività commerciale nel corso dell'esercizio 2016.

Fidia Co.

Il fatturato dell'anno 2016 risulta pari a 12.270 migliaia di euro (13.582 migliaia di dollari) in crescita rispetto alle 10.898 migliaia di euro (12.091 migliaia di dollari) del precedente esercizio (+12,6%). Anche l'esercizio 2016 si chiude in utile, (utile 2016 pari a 616 migliaia di euro, utile 2015 pari a 597 migliaia di euro). L'organico è passato da 18 unità al 31 dicembre 2015 a 20 unità al 31 dicembre 2016.

Beijing Fidia Machinery & Electronics Co. Ltd.

Il fatturato dell'anno 2016 risulta pari a 5.700 migliaia di euro (41,9 milioni di RMB) in diminuzione rispetto alle 6.611 migliaia di euro (46,1 milioni di RMB) del precedente esercizio (-13,8%). L'utile netto risulta pari a 545 migliaia di euro rispetto alle 552 migliaia di euro dell'anno precedente. L'organico è passato da 29 unità al 31 dicembre 2015 a 27 unità al 31 dicembre 2016.

Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd.

Il fatturato dell'esercizio 2016 è pari a 4.617 migliaia di euro (33,9 milioni di RMB) contro 3.007 migliaia di euro (21,0 milioni di RMB) dell'anno 2015; l'esercizio chiude con una perdita di 114 migliaia di euro contro una perdita netta di 826 migliaia di euro del 2015. L'organico è passato da 51 unità al 31 dicembre 2015 a 45 unità al 31 dicembre 2016.

Fidia do Brasil Ltda

Il fatturato dell'anno 2016 si attesta a 902 migliaia di euro (3.479 migliaia di real) rispetto alle 679 migliaia di euro (2.513 migliaia di real) del precedente esercizio. L'esercizio 2016 chiude con un utile di 28 migliaia di euro contro una perdita di 0.5 migliaia di euro del 2015. L'organico è passato da 8 unità al 31 dicembre 2015 a 7 unità al 31 dicembre 2016.

SOCIETA' COLLEGATE

Consorzio Prometec

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2016 è pari a 10 migliaia di euro (percentuale di possesso di Fidia S.p.A. 20%).

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

L'esercizio 2017 si è aperto con un positivo trend di acquisizioni ordini, pari a oltre 6.500 migliaia di Euro nei primi due mesi; registriamo anche un significativo incremento di nuove trattative.

Non si segnalano ulteriori eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Proposta di approvazione del Bilancio d'esercizio e di destinazione del risultato

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016.

Vi sottoponiamo inoltre la proposta:

di destinare l'utile d'esercizio, pari a euro 2.164.912,51 come segue:

  • alla riserva legale il 5% pari a euro108.2345,63;
  • agli Azionisti un dividendo di euro 0,20 per azione, per le azioni in circolazione, per complessivi euro 1.022.600,00;
  • alla riserva utili a nuovo il residuo, pari a euro 1.034.066,88.

San Mauro Torinese, 15 marzo 2017 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato ing. Giuseppe Morfino

Gruppo Fidia

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016

GRUPPO FIDIA: BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 dicembre 2016 Conto economico consolidato (*)

Migliaia di euro Note Esercizio 2016 Esercizio 2015
- Vendite nette 1 58.850 60.324
- Altri ricavi e proventi 2 1.634 2.121
- Totale ricavi e proventi 60.483 62.445
- Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in
corso di lavorazione
(866) 887
- Consumi di materie prime 3 (20.325) (21.421)
- Costo del personale 4 (17.407) (17.201)
- Altri costi operativi 5 (17.621) (19.020)
- Svalutazioni e ammortamenti 6 (828) (1.544)
- Utile/(perdita) della gestione ordinaria 3.436 4.146
- Proventi (Oneri) non ricorrenti 7 - -
- Utile/(perdita) operativa 3.436 4.146
-Proventi (Oneri) finanziari 8 (218) (636)
-Utile/(perdita) prima delle imposte 3.218 3.510
-Imposte sul reddito 9 (775) (1.133)
-Utile/(perdita) delle attività in continuità 2.443 2.377
- Utile/(perdita) delle attività discontinue - -
-Utile/(perdita) dell'esercizio 2.443 2.377
Utile/(perdita) dell'esercizio attribuibile a:
Soci della controllante 2.462 2.723
Interessenze di pertinenza di terzi (19) (345)
Euro Note Esercizio 2016 Esercizio 2015
Risultato base per azione ordinaria 10 0,482 0,533
Risultato diluito per azione ordinaria 10 0,482 0,533

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 33.

GRUPPO FIDIA: BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 dicembre 2016 Conto economico complessivo consolidato

Migliaia di euro Note Esercizio 2016 Esercizio 2015
Utile /(perdita) dell'esercizio (A) 2.443 2.377
Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili successivamente
a conto economico:
Utili /(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari
(cash flow hedge)
20 66 388
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di
imprese estere
20 (72) 1.167
Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) complessivi
riclassificabili successivamente a conto economico
20 (16) (109)
Totale Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili
successivamente a conto economico, al netto dell'effetto
fiscale (B1)
(22) 1.446
Altri utili/(perdite) complessivi non riclassificabili
successivamente a conto economico:
Utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 20 (59) 29
Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) complessivi non
riclassificabili a conto economico
20 14 (13)
Totale altri utili/(perdite) complessivi non riclassificabili
successivamente a conto economico, al netto dell'effetto
fiscale (B2)
(45) 16
Totale Altri utili/(perdite) complessivi, al netto dell'effetto
fiscale (B)=(B1) +(B2)
(67) 1.462
Totale utile/(perdita) complessivo dell'esercizio A) +(B) 2.376 3.839
Totale utile /(perdita) complessivo attribuibile a:
Soci della controllante 2.464 4.021
Interessenze di pertinenza di terzi (88) (182)

GRUPPO FIDIA: BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 dicembre 2016 Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (*)

Migliaia di euro Note 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
ATTIVO
- Immobili, impianti e macchinari 11 10.452 6.452
- Immobilizzazioni immateriali 12 1.338 1.099
- Partecipazioni 13 16 16
- Altri crediti e attività non correnti 14 968 1.393
- Attività per imposte anticipate 9 850 1.052
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 13.625 10.012
- Rimanenze 15 19.375 19.929
- Crediti commerciali 16 14.797 9.646
- Crediti per imposte correnti 17 664 193
- Altri crediti e attività correnti 17 933 724
- Altre attività finanziarie correnti 18 - 4
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 8.925 16.041
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 44.694 46.537
TOTALE ATTIVO 58.319 56.549
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO:
- Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della 16.867 16.585
controllante
- Interessenze di pertinenza di terzi 2.071 2.442
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 20 18.938 19.027
- Altri debiti e passività non correnti 21 89 290
- Trattamento di fine rapporto 22 2.330 2.372
- Passività per imposte differite 9 51 59
- Fondi per rischi ed oneri 28 39 59
- Altre passività finanziarie non correnti 23 23 6
- Passività finanziarie non correnti 24 11.697 6.006
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 14.229 8.792
- Passività finanziarie correnti 24 4.419 3.347
- Altre passività finanziarie correnti 25 198 221
- Debiti commerciali 26 10.095 11.335
- Debiti per imposte correnti 27 1.021 1.558
- Altri debiti e passività correnti 27 7.966 10.950
- Fondi per rischi ed oneri 28 1.453 1.319
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 25.152 28.730
TOTALE PASSIVO 58.319 56.549

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportata nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella Nota n. 33.

GRUPPO FIDIA: BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 dicembre 2016 Rendiconto finanziario consolidato (*)

Migliaia di euro 2016 2015
A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 15.534 9.039
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio
- Utile/(perdita) dell'esercizio 2.443 2.377
- Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali e immateriali 661 697
- Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni
materiali
(21) (32)
- Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (42) (73)
- Variazione netta dei fondi rischi ed oneri 114 111
- Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 194 248
Variazione netta del capitale di esercizio:
- crediti (5.405) 2.198
- rimanenze 553 (1.210)
- debiti (4.962) 760
Totale (6.465) 5.076
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
-Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (4.552) (2.721)
immobilizzazioni immateriali (349) (570)
-Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 23 52
Totale (4.878) (3.239)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
- Nuovi finanziamenti 10.317 7.500
- Rimborsi di finanziamenti (3.533) (2.662)
- Distribuzione dividendi (2.045) (1.278)
- Variazione di capitale e riserve (133) 245
- Variazione netta delle spettanze di terzi (352) 165
- Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non (2) (294)
Totale 4.252 3.676
Differenze cambi da conversione (3) 982
E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.094 6.495
F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 8.440 15.534
Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.925 16.041
Conti correnti passivi bancari (485) (507)
8.440 15.534

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.

GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

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GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Di cui parti Di cui parti
Migliaia di euro Note Esercizio 2016 correlate Esercizio 2015 correlate
- Vendite nette 1 58.850 60.324
- Altri ricavi e proventi 2 1.634 2.121
- Totale ricavi e proventi 60.483 62.445
- Variazione delle rimanenze di prodotti finiti
e prodotti in corso di lavorazione
(866) 887
- Consumi di materie prime 3 (20.325) 0 (21.421) 0
- Costo del personale 4 (17.407) (1.013) (17.201) (1.043)
- Altri costi operativi 5 (17.621) (164) (19.020) (175)
- Svalutazioni e ammortamenti 6 (828) (1.544)
- Utile/(perdita) della gestione ordinaria 3.436 4.146
- Proventi (Oneri) non ricorrenti 7 - -
- Utile/(perdita) operativa 3.436 4.146
-Proventi (Oneri) finanziari 8 (218) (636)
-Utile/(perdita) prima delle imposte 3.218 3.510
-Imposte sul reddito 9 (775) (1.133)
-Utile/(perdita)delle attività in continuità 2.443 2.377
- Utile/(perdita) delle attività discontinue - -
-Utile/(perdita) dell'esercizio 2.443 2.377
Utile /(perdita) dell'esercizio attribuibile a:
Soci della controllante 2.462 2.723
Interessenze di pertinenza di terzi (19) (345)

GRUPPO FIDIA: Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Migliaia di euro Note 31 dicembre
2016
Di cui parti
correlate
31 dicembre
2015
Di cui parti
correlate
ATTIVO
- Immobili, impianti e macchinari 11 10.452 6.452
- Immobilizzazioni immateriali 12 1.338 1.099
- Partecipazioni 13 16 16
- Altri crediti e attività non correnti 14 968 1.393
- Attività per imposte anticipate 9 850 1.052
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 13.625 10.012
- Rimanenze 15 19.375 19.929
- Crediti commerciali 16 14.797 9.646
- Crediti per imposte correnti 17 664 193
- Altri crediti e attività correnti 17 933 6 724 39
- Altre attività finanziarie correnti 18 - 4
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 8.925 16.041
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 44.694 46.537
TOTALE ATTIVO 58.319 56.549
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO:
- Capitale emesso e riserve attribuibili ai soci della
controllante
16.867 16.585
- Interessenze di pertinenza di terzi 2.071 2.442
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 20 18.938 19.027
- Altri debiti e passività non correnti 21 89 290
- Trattamento di fine rapporto 22 2.330 2.372
- Passività per imposte differite 9 51 59
- Fondi per rischi ed oneri 28 39 59
- Altre passività finanziarie non correnti 23 23 6
- Passività finanziarie non correnti 24 11.697 6.006
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 14.229 8.792
- Passività finanziarie correnti 24 4.419 3.347
- Altre passività finanziarie correnti 25 198 221
- Debiti commerciali 26 10.095 2 11.335 2
- Debiti per imposte correnti 27 1.021 1.558
- Altri debiti e passività correnti 27 7.966 334 10.950 226
- Fondi per rischi ed oneri 28 1.453 1.319
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 25.152 28.730
TOTALE PASSIVO 58.319 56.549

GRUPPO FIDIA: BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 dicembre 2016 Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Migliaia di euro Di cui parti
2016
correlate
2015 Di cui parti
correlate
A) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 15.534 9.039
- Utile//perdita) dell'esercizio 2.443 2.377
- Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali 661 697
- Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni
materiali
(21) (32)
- Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (42) (73)
- Variazione netta dei fondi rischi ed oneri 114 111
- Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 194 248
Variazione netta del capitale di esercizio:
- crediti (5.405) 33 2.198 (20)
- rimanenze 553 (1.210)
- debiti (4.962) 108 760 (29)
Totale (6.465) 5.076
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
-Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (4.552) (2.721)
immobilizzazioni immateriali (349) (570)
-Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali 23 52
Totale (4.878) (3.239)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
- Nuovi finanziamenti 10.317 7.500
- Rimborsi di finanziamenti (3.533) (2.662)
- Distribuzione dividendi (2.045) (1.278)
- Variazione di capitale e riserve (133) 245
- Variazione netta delle spettanze di terzi (352) 165
- Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non (2) (294)
Totale 4.252 3.676
Differenze cambi da conversione (3) 982
E) Variazione netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.094 6.495
F) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti a fine esercizio 8.440 15.534
Dettaglio delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8.925 16.041
Conti correnti passivi bancari (485) (507)
8.440 15.534

Nota integrativa al Bilancio Consolidato

ATTIVITA' PRINCIPALI

La pubblicazione del bilancio consolidato di Fidia S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è stata autorizzata dal Consiglio d'Amministrazione in data 15 marzo 2017. Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. Fidia S.p.A. e le sue società controllate (il "Gruppo") operano in più di 20 paesi.

Il Gruppo è impegnato nella produzione e nella vendita di controlli numerici e software, di sistemi di fresatura ad alta velocità e nell'assistenza tecnica post vendita.

La sede del Gruppo è a San Mauro Torinese (Torino), Italia.

Il bilancio consolidato del Gruppo Fidia è presentato in euro, che è la moneta di conto della Capogruppo e delle principali economie in cui il Gruppo opera, ove non diversamente indicato gli importi sono espressi in migliaia di euro.

PRINCIPI CONTABILI SIGNIFICATIVI

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio consolidato 2016 è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari e di un immobile, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

Il Gruppo ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal par.25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale.

Schemi di bilancio

Il Gruppo presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.

Nel contesto di tale conto economico per natura di spesa, prima dell'Utile/(perdita) operativa, è stato identificato in modo specifico l'Utile/(perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici, in quanto assimilabili ai precedenti: in tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale tione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.

La definizione di atipico adottata dal Gruppo differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Imprese controllate

Trattasi di imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall'IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Il patrimonio netto di pertinenza dei terzi e la quota di utile o perdita d'esercizio attribuibile a terzi sono identificati separatamente nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel conto economico consolidati.

Le perdite di pertinenza di terzi che eccedono la quota di interessenza del capitale della partecipata, sono allocate alle interessenze di pertinenza dei terzi. Le variazioni delle quote partecipative detenute dal Gruppo in imprese controllate che non determinano la perdita del controllo sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del Patrimonio netto attribuito ai soci della controllante e delle Interessenze di pertinenza di terzi è rettificato per riflettere la variazione della quota partecipativa. Ogni differenza tra il valore contabile delle Interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed attribuita al patrimonio netto di competenza dei soci della controllante.

Nel caso di perdita del controllo su una partecipata, il Gruppo riconosce un utile o una perdita a conto economico calcolato come differenza tra (i) la somma tra il fair value del corrispettivo ricevuto e il fair value di ogni eventuale quota partecipativa residua e (ii) il valore contabile delle attività (incluso l'avviamento), delle passività dell'impresa controllata ed eventuali interessenze di pertinenza di terzi. Il valore di eventuali utili o perdite rilevati negli Altri utili e perdite complessivi in relazione alla valutazione delle attività dell'impresa controllata sono rilevati come se l'impresa controllata fosse ceduta (riclassificati a conto economico o trasferiti direttamente tra gli utili a nuovo, secondo l'IFRS applicabile). Il fair value di eventuali partecipazioni residuali nell'impresa precedentemente controllata è rilevato, a seconda del rapporto partecipativo esistente, in accordo con quanto previsto dallo IAS 39, IAS 28 o IAS 31.

Imprese collegate

Sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in imprese collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.

Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti.

Consolidamento di imprese estere

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Secondo tale metodo:

− il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;

− alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;

− l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;

− le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione;

− eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell'avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall'aggregazione aziendale);

− nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri Utili (perdite) complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta;

− se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le aggregazioni aziendali avvenute prima del 1° gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell'IFRS 3.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Costo

Gli immobili, costituiti essenzialmente dalle sedi operative delle controllate Fidia Iberica e Fidia Co, sono valutati al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore.

Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.

Le immobilizzazioni in corso sono costituite da un terreno con annesso fabbricato industriale in corso di ristrutturazione acquisito dalla controllante Fidia S.p.A. mediante un contratto di leasing, non ancora utilizzabile ed iscritto al costo di acquisto.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Ammortamento

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Descrizione Aliquote ammortamento
Fabbricati 5,00%
Costruzioni leggere 5,00%
Impianti generici e specifici 12,50%
Macchinari 6,67 % / 15,00% / 48,11%
Attrezzatura industriale e commerciale 20,00% /25,00%
Macchine elettroniche di ufficio 20,00%
Mobili e arredi d'ufficio 6,67%
Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno 20,00%
Automezzi 25,00%

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.

Le principali categorie di attività immateriali detenute dal Gruppo sono rappresentate da costi di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.

I software e le licenze sono ammortizzate in cinque anni.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.

Perdite di valore di attività

Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.

Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

STRUMENTI FINANZIARI

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società collegate e in altre imprese.

Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a medio-lungo termine e i depositi cauzionali.

Le attività finanziarie correnti, così come definite dallo IAS 39, includono i crediti commerciali, gli altri crediti e attività correnti e le altre attività finanziarie correnti (che includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati), nonché le disponibilità e mezzi equivalenti.

In particolare, la voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide come prima definite, al netto degli scoperti bancari in quanto questi sono considerati parte integrante della gestione di liquidità del Gruppo.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Crediti commerciali, altri crediti e attività correnti e non correnti

I crediti commerciali, gli altri crediti e le attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati, sono inizialmente rilevate al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Disponibilità liquide

Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.

Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società Capogruppo solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite) e di tasso (Interest Rate Swap e Interest Rate Cap).

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, ad inizio copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • fair value hedge (copertura del rischio di variazione del fair value): se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico;
  • cash flow hedge (copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa): se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Fair value

Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.

L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.

Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.

Criteri per la determinazione del fair value

Il Gruppo Fidia si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.

Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.

I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2015 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.

La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dal Gruppo Fidia a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.

Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value, sono state raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.

In particolare le attività e passività finanziarie sono state distinte in:

  • strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato;
  • strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività valutate al costo ammortizzato.

Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a medio-lungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.

Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore del Gruppo, da parte di istituti bancari.

Attività e passività finanziarie valutate al fair value

Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari di copertura e di negoziazione.

Il fair value dei contratti a termine su cambi è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto ed il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto, utilizzando le curve dei tassi relative alle divise oggetto del contratto.

Il fair value degli Interest Rate Swap e degli Interest Rate Cap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.

Tassi di interesse

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:

Curva Euro Curva Dollaro
2016 2015 2016 2015
1W - - 1W 0,723% 0,390%
1M -0,368% -0,205% 1M 0,772% 0,430%
2M -0,338% -0,165% 2M 0,819% 0,515%
3M -0,319% -0,131% 3M 0,998% 0,613%
6M -0,221% -0,040% 6M 1,318% 0,846%
9 M -0,139% 0,004% 9 M - -
12M -0,082% 0,060% 12M 1,686% 1,178%
2 year -0,161% -0,029% 2 year 1,457% 1,172%
3 Year -0,108% 0,063% 3 Year 1,677% 1,410%
4 year -0,023% 0,196% 4 year 1,838% 1,588%
5 year 0,077% 0,331% 5 year 1,959% 1,730%
7 year 0,313% 0,620% 7 year 2,143% 1,955%
10 year 0,661% 1,001% 10 year 2,320% 2,187%
15 year 1,028% 1,397% 15 year 2,479% 2,417%
20 year 1,177% 1,565% 20 year 2,544% 2,528%
30 year 1,236% 1,613% 30 year 2,570% 2,613%

RIMANENZE

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

FONDI PER RISCHI ED ONERI

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO SUBORDINATO

Il trattamento di fine rapporto dei dipendenti della società controllante rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

I ricavi per la vendita di beni sono rilevati quando i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l'incasso.

I ricavi per la vendita di beni sono pertanto rilevati quando (in accordo con lo IAS 18 – Ricavi):

  • l'impresa trasferisce all'acquirente i rischi significativi ed i benefici connessi con la proprietà dei beni;
  • il valore dei ricavi può essere determinato attendibilmente;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione saranno fruiti dal venditore;
  • i costi sostenuti o da sostenere riguardo l'operazione possono essere attendibilmente determinati.

I ricavi da prestazione di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.

CONTRIBUTI SULLA RICERCA

I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.

I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

DIVIDENDI

I dividendi pagabili dal Gruppo sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.

IMPOSTE

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle singole società del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli altri costi operativi.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività ed il suo valore contabile nel bilancio consolidato. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e sulle differenze temporanee, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

RISULTATO PER AZIONE

Il risultato base per azione è calcolato dividendo l'utile/(perdita) attribuibile ai soci della controllante per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, tale valore non è stato modificato perché la Fidia non ha emesso strumenti di capitale aventi effetti diluitivi.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Fondo svalutazione dei crediti

Il Fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte.

Garanzie prodotto

Al momento della vendita del prodotto, il Gruppo accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. Il Gruppo lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti dagli interventi in garanzia.

Trattamento di fine rapporto

Per la valutazione del trattamento di fine rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto ed il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi

Passività potenziali

Il Gruppo è potenzialmente soggetto a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche che sono sottoposte alla giurisdizione di diversi stati. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2016

  • A maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo "IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto" per chiarire la rilevazione contabile delle acquisizioni di Partecipazioni in attività a controllo congiunto. Queste modifiche non hanno generato effetti significativi sul bilancio del Gruppo.
  • A maggio 2014 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 16 –Immobili, impianti e macchinari" e allo "IAS 38 – Attività immateriali" chiarendo che l'utilizzo di metodi basati sui ricavi per calcolare l'ammortamento di un

bene o di un'attività immateriali non sono appropriati; sono ammessi solo in alcune determinate circostanze limitate. Queste modifiche non hanno generato effetti significativi sul bilancio del Gruppo.

  • Ad agosto 2014 lo IASB ha emesso un emendamento allo " IAS 27 Bilancio Separato". L'emendamento consentirà alle società di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare investimenti in società controllate, joint ventures e collegate nei loro bilanci separati. Tale emendamento è entrato in vigore dall'01/01/2016 e non ha avuto impatti significativi sul bilancio del Gruppo.
  • Annual Improvements 2012-2014 Cycle (con efficacia dall' 01/01/2016): una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a quattro temi affrontati durante il ciclo 2012-2014. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti. Queste modifiche non hanno generato effetti significativi sul bilancio del Gruppo.
  • A settembre 2014 lo IASB ha emesso degli emendamenti minori all'"IFRS 10 Bilancio consolidato" e allo "IAS 28 - Partecipazioni in società collegate e joint venture (2011)" che riguardano un'incoerenza riconosciuta tra i requisiti dell'IFRS 10 e quelli dello IAS 28 (2011), nei rapporti di vendita o conferimento di assets tra un investitore e la sua collegata o joint venture. Se l'oggetto della transazione è un asset strategico allora l'utile o la perdita sono rilevati per intero, mentre se l'oggetto della transazione non è un asset strategico, allora l'utile o la perdita sono rilevati parzialmente. Tali modifiche entreranno in vigore dal 01/01/2016, in modo prospettico. Queste modifiche non hanno generato effetti significativi sul bilancio del Gruppo.
  • A dicembre 2014 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo "IAS 1 Presentazione del bilancio" per migliorare la presentazione e la divulgazione delle relazioni finanziarie. Gli emendamenti chiariscono che la materialità si applica a tutto il bilancio e che devono essere incluse le informazioni immateriali se inibiscono l'utilità delle informazioni finanziarie. Inoltre, gli emendamenti chiariscono che le società dovrebbero utilizzare un giudizio di un esperto per determinare dove e in quale ordine le informazioni devono essere presentate nella relazione finanziaria. Queste modifiche non hanno generato effetti significativi sul bilancio del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO

  • A maggio 2014 lo IASB ha emesso il principio "IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti". Il nuovo principio sarà applicabile a tutti i contratti con la clientela. Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che riflette il corrispettivo (ovvero, pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora gli indirizzi riguardo i contratti con elementi multipli. In data 11 Settembre 2015 lo IASB ha emesso una modifica al principio in oggetto, posticipandone la data di applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2018. Tale principio è stato oggetto di successiva modifica in data 12 Aprile 2016; la modifica applicabile sempre a decorrere dal 1° gennaio 2018, ha la finalità di chiarire le linee guida per l'identificazione di un'obbligazione a vendere un bene o a prestare uno o più servizi e intende inoltre fornire chiarimenti in merito alla contabilizzazione di licenze riferite a proprietà intellettuali. Si segnala che è alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria è in corso un'analisi degli impatti derivanti dall'applicazione di tale principio; al momento si ritiene che tali effetti non siano significativi ai fini del Bilancio Consolidato e del Bilancio Separato.
  • A luglio 2014 lo IASB ha emesso un emendamento all' "IFRS 9 Strumenti finanziari" che semplifica il modello di valutazione e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività finanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classificazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria. L'emendamento introduce un nuovo modello sulle perdite attese; per le passività finanziarie la principale modifica riguarda il trattamento contabile delle variazioni di valore equo di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non transiteranno più dal conto economico. Lo standard riforma anche l'approccio al metodo hedge accounting. Tali emendamenti sono applicabili per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 01/01/2018.
  • A gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 16 "Leasing". L'emendamento stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 "Leasing". L'IFRS 16 definisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto ad utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito; viene eliminata la distinzione per il locatario tra leasing operativo e finanziario e viene introdotto un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e

passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore, e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi. Tali emendamenti sono applicabili per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 01/01/2019.

  • A gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 12 "Imposte sul reddito". L'emendamento chiarisce i requisiti in materia di riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate relative a passività valutate al fair value. Tale emendamento sarà applicabile per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 01/01/2017.
  • A gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 7 "Rendiconto finanziario". L'emendamento richiede ulteriore informativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività derivanti dall'attività di finanziamento. Tale emendamento sarà applicabile per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 01/01/2017.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

GESTIONE DEI RISCHI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato.

Il Gruppo monitora in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura in relazione ai rischi di mercato.

Il Consiglio di Amministrazione definisce la politica di gestione dei rischi, provvedendo alla creazione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo.

Si rinvia per maggiori dettagli alla Nota 31.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2016 include la Fidia S.p.A. e 8 società controllate consolidate, nelle quali Fidia S.p.A. detiene direttamente la maggioranza dei diritti di voto e sulle quali esercita il controllo.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono qui di seguito elencate:

Quota di Quota di
Capitale partecipazione partecipazione
Denominazione / Sede Moneta Sociale 2016 2015
Fidia Gmbh, Dreiech - Germania Euro 520.000 100% 100%
Fidia Co, Rochester Hill - U.S.A. USD 400.000 100% 100%
Fidia Sarl, Emerainville – Francia Euro 300.000 100% 100%
Fidia Iberica S.A., Zamudio - Spagna Euro 180.300 99,993% 99,993%
Fidia do Brasil Ltda, Sao Paulo - Brasile Reais 400.843 99,75% 99,75%
Beijing Fidia M&E Co Ltd, Beijing - Cina USD 1.500.000 96,00% 92,00%
Shenyang Fidia NC & Machine Company Ltd, Shenyang – Cina Rmb 42.517.648 51,00% 51,00%
OOO Fidia, Mosca - Federazione Russa Rublo 3.599.790 100% 100%

L'area di consolidamento è variata rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, in particolare è stato acquisito un ulteriore 4% della filiale cinese "Beijing Fidia M&E Co Ltd" da un socio di minoranza, portando la quota totale di possesso al 96%.

CONTENUTO E PRINCIPALI VARIAZIONI

CONTO ECONOMICO

1. VENDITE NETTE

La segmentazione del fatturato per area geografica è riportata nella tabella seguente; si evidenzia che le vendite realizzate all'estero rappresentano il 91,5 % dei ricavi.

Ricavi per area geografica
Migliaia di euro
Esercizio 2016 % Esercizio 2015 %
Italia 4.977 8,5% 6.614 11,0%
Europa 17.402 29,6% 18.368 30,4%
Asia 22.496 38,2% 21.177 35,1%
Nord e Sud America 13.962 23,7% 14.052 23,3%
Resto del mondo 13 0,0% 113 0,2%
Totale ricavi 58.850 100% 60.324 100%

L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business
Migliaia di euro
Esercizio 2016 % Esercizio 2015 %
Controlli numerici, azionamenti e software 4.625 7,8% 4.477 7,4%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 41.483 70,5% 42.239 70,0%
Assistenza post-vendita 12.742 21,7% 13.608 22,6%
Totale ricavi 58.850 100% 60.324 100%

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Tale voce è così composta:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Contributi in conto esercizio 399 451
Incrementi immobilizzazioni per lavori interni 483 747
Sopravvenienze attive 325 202
Plusvalenze immobilizzazioni materiali 21 46
Recupero costi sostenuti 126 192
Rimborsi assicurativi 47 139
Utilizzo fondi rischi e svalutazione crediti 180 325
Altri ricavi e proventi diversi 53 19
Totale 1.634 2.121

Gli altri ricavi e proventi sono pari a 1.634 migliaia di euro (2.121 migliaia di euro nell'esercizio 2015), in diminuzione di 487 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio.

All'interno di questa voce sono ricompresi 399 migliaia di euro (451 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) relativi a contributi per progetti di ricerca iscritti per competenza nel conto economico della capogruppo Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2016 ed erogati dall'Unione Europea e dal MIUR. L'attività di ricerca, sia applicata che di base, rappresenta una componente strutturale ed è svolta in modo continuativo da Fidia S.p.A. Tale voce comprende inoltre gli incrementi di immobilizzazioni materiali costruite internamente e dedicate prevalentemente ad attività dimostrative a favore della clientela (483 migliaia di euro al 31 dicembre 2016; 747 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

3. CONSUMI DI MATERIE PRIME

Possono essere così dettagliati:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Materiali di produzione 18.935 19.165
Materiali per assistenza tecnica 1.285 1.426
Materiali di consumo 141 98
Attrezzatura e software 57 60
Imballi 269 286
Altri 148 142
Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di consumo (510) 244
Totale 20.325 21.421

La leggera riduzione dei costi per consumi di materie prime ed altri materiali riflette sostanzialmente la riduzione dei ricavi dell'esercizio.

Si precisa che per fini comparativi la voce materiali di produzione dell'esercizio 2015 include una riclassifica di 502 migliaia di euro precedentemente contabilizzati tra gli altri costi operativi per renderla compatibile con le scelte di allocazione del 2016.

4. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale ammonta a 17.407 migliaia di euro contro 17.201 migliaia di euro dell'esercizio precedente ed è così composto:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Salari e stipendi 13.205 13.074
Oneri sociali 3.521 3.496
T.F.R. 482 475
Altri costi del personale 199 156
Totale 17.407 17.201

Il costo del personale risulta in aumento rispetto all'anno precedente (+1,20% pari ad un aumento di circa 206 migliaia di euro), mentre l'organico di Gruppo risulta mediamente superiore di circa l'1,9%.

Per effetto del minor fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è leggermente aumentata, passando dal 27,2% del 2015 al 29,2% del presente esercizio.

Si evidenzia di seguito la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2016 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria:

31 dicembre 2015 Entrate Uscite Variazione
livello
31 dicembre 2016 Media periodo
Dirigenti 8 - - - 8 8
Quadri e impiegati 281 23 (22) - 282 281,5
Operai 52 3 (4) - 51 51.5
Totale 341 26 (26) - 341 341

5. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi, pari a 17.621 migliaia di euro risultano in riduzione di 1.399 migliaia di euro rispetto ai 19.020 migliaia di euro al 31 dicembre 2015; sono dettagliati nella tabella seguente:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Lavorazioni di terzi 3.293 4.362
Spese viaggio 1.939 1.931
Trasporti e dazi 1.503 1.755
Affitti passivi uffici e stabilimenti 1.348 1.350
Consulenze tecniche, legali e amministrative 1.351 1.500
Utenze 524 543
Provvigioni 1.418 2.298
Spese di noleggi autovetture 378 326
Accantonamento fondo garanzia 171 121
Altri accantonamenti 28 18
Emolumenti sindaci 62 58
Assicurazioni 455 420
Pubblicità, fiere e altri costi commerciali 662 547
Imposte e tasse non sul reddito 420 306
Manutenzioni e pulizia 225 222
Spese connesse al personale 293 275
Servizi bancari 252 241
Spese gestioni automezzi 119 107
Perdite su crediti - 115
Costi di permanenza in Borsa 111 119
Costi per riparazioni e interventi 1.868 1.207
Costi per progetti di ricerca 172 143
Spese rappresentanza 165 153
Contributi e erogazioni 69 65
Sopravvenienze passive 164 139
Multe e penalità 3 3
Altri 628 696
Totale 17.621 19.020

La riduzione rispetto all'anno passato è imputabile ai minori costi legati alle aree produttive, commerciale e tecnica, nonché ad un minor ricorso a lavorazioni esterne ed a minori provvigioni; tali spese sono diminuite in ragione dei più ridotti livelli produttivi e di fatturato.

Si precisa che, come per la nota 3, per fini comparativi 502 migliaia di euro precedentemente contabilizzati nella voce trasporti e dazi sono stati riclassificati tra i costi per materiali di produzione.

6. SVALUTAZIONI E AMMORTAMENTI

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 108 171
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 553 525
Svalutazione crediti commerciali 166 273
Svalutazione altri crediti e attivi non correnti - 575
Totale 828 1.544

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza. La svalutazione dei crediti rappresenta invece la stima di possibili sofferenze sui crediti stessi; tale accantonamento, unitamente al fondo preesistente è considerato congruo presidio a fronte di possibili insolvenze.

7. PROVENTI NON RICORRENTI

Tale voce non è presente nell'esercizio in esame.

8. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Proventi finanziari 45 39
Oneri finanziari (252) (238)
Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati (178) -
Utile (perdite) da transazioni in valute estere 167 (437)
Totale (218) (636)

Nell'esercizio 2016 il saldo dei proventi e oneri finanziari è negativo per 218 migliaia di euro (636 migliaia di euro nel precedente esercizio).

I proventi finanziari sono rappresentati da:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Interessi attivi verso banche 17 26
Interessi e sconti commerciali 1 1
Altri interessi attivi 27 12
Totale 45 39

Gli oneri finanziari sono rappresentati da:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Interessi passivi su debiti verso banche (19) (48)
Interessi passivi su debiti a M/L termine verso banche (160) (110)
Oneri finanziari su TFR (19) (27)
Interessi passivi su leasing (2) (3)
Altri oneri finanziari (52) (50)
Totale (252) (238)

I proventi e oneri netti su strumenti finanziari derivati:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Oneri finanziari su strumenti derivati (185) (50)
Proventi finanziari su strumenti derivati 7 50
Totale (178) -

La voce oneri finanziari su strumenti derivati (pari a 185 migliaia di euro) accoglie l'impatto di Fair value relativo alla componente esclusa della relazione di copertura (time value dei forward) dei contratti a termine posti in essere per limitare il rischio di cambio euro/dollaro USA, correlati ad ordini di vendita in USD, la variazione di Fair value relativo alla componente esclusa della relazione di copertura dei contratti di interest rate swap sui finanziamenti e gli oneri finanziari contabilizzati sui contratti chiusi in corso d'anno.

La voce proventi finanziari su strumenti derivati, pari a 7 migliaia di euro, accoglie il valore della componente di inefficacia di contratti derivati di copertura (due interest rate cap) stipulati per presidiare il rischio di tasso su due finanziamenti a tasso variabile a medio lungo termine.

Gli utili(perdite) da transazioni in valuta estere sono rappresentati da:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Differenze cambio attive 206 195
Proventi da adeguamento cambi 192 21
Utile su cambi per contratti a termine 43 4
Differenze cambio passive (166) (398)
Oneri da adeguamento cambi (108) (225)
Perdite su cambi per contratti a termine - (34)
Totale 167 (437)

9. IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte iscritte nel conto economico consolidato sono le seguenti:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Imposte sul reddito: IRAP 89 173
Imposte sul reddito: IRES 14 107
Imposte sul reddito controllate estere 477 600
Imposte anticipate 202 295
Imposte differite passive (7) (42)
Totale 775 1.133

La riduzione delle imposte correnti riflette i minori imponibili realizzati dalla capogruppo e da alcune società controllate rispetto all'anno precedente. L'importo delle imposte anticipate deriva dal riconoscimento a bilancio di parte della fiscalità differita di alcune società del Gruppo.

Al 31 dicembre 2016 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:

Migliaia di euro 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Attività per imposte anticipate 850 1.052
Passività per imposte differite (51) (59)
Totale 799 993

Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite, suddivise per singola tipologia, sono così analizzabili:

Migliaia di euro Al
31/12/2015
Iscritte
a conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Altre
Variazioni
Differen
ze
cambio
Al
31/12/2016
Imposte anticipate a fronte:
Applicazione IAS 19 126 (2) 14 - - 138
Applicazione IAS 16-
Immobili, impianti,
macchinari
48 (2) - - - 46
Perdite pregresse 378 (114) - - (1) 263
Fondi svalutazione 259 (27) - - 9 241
Riserva cash flow hedge 23 - (18) - - 5
Varie 218 (57) - - (4) 157
Totale imposte anticipate 1.052 (202) (4) - 4 850
Imposte differite passive a
fronte:
Valutazione fair value 57 (8) - - - 49
Riserva cash flow hedge 2 - (2) - - -
Varie - 1 - - - 1
Totale imposte differite 59 (7) (2) -
-
-
-
51

Lo stanziamento delle attività per imposte anticipate è stato effettuato da ogni società del Gruppo valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base di piani aggiornati.

Il valore complessivo delle perdite fiscali esistenti al 31 dicembre 2016 ed i relativi importi su cui non sono state rilevate attività per imposte anticipate, suddivisi per anno di scadenza, sono indicati di seguito e riguardano esclusivamente la Fidia S.p.A..

Anno di scadenza
Migliaia di
euro
Al 31 dicembre
2016
2017 2018 2019 2020 oltre 2021 Illimitate o non
prevedibili
Perdite
fiscali
646 - - - - - 646

Le altre differenze temporanee sulle quali non sono state rilevate attività per imposte anticipate ammontano a 6.087 migliaia di euro, principalmente riferibili ad accantonamenti a fondi e ad interessi passivi indeducibili.

10. Risultato per azione

Il calcolo del risultato per azione si basa sui seguenti dati:

2016 2015
Risultato netto di competenza del Gruppo Migliaia di euro 2.462 2.723
Risultato attribuibile alle azioni ordinarie Migliaia di euro 2.462 2.723
Numero medio di azioni ordinarie in circolazione
nell'esercizio
Numero 5.113.000 5.113.000
Risultato per azione ordinaria Euro 0,482 0,533
Risultato diluito per azione ordinaria Euro 0,482 0,533

Non si rileva differenza tra il Risultato per azione e il Risultato diluito per azione in quanto la Fidia S.p.A. non ha in essere operazioni potenzialmente diluitive.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

11. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Nel corso del 2016 e del 2015 le variazioni nel costo originario degli Immobili, impianti e macchinari sono state le seguenti:

Saldo iniziale 1.1.2016 Movimenti dell'esercizio
Migliaia di euro Costo di
Acquisizione
Rivalutazioni Totale Acquisizioni Decrementi (Svalutazioni)
Riprese di
valore
Differenze
Cambio
Riclassifiche Totale Saldo
31.12.2016
Fabbricati 480 380 860 1.200 - - - 71 1.271 2.131
Costruzioni leggere 11 - 11 - - - - - - 11
Totale immobili 491 380 871 1.200 - - - 71 1.271 2.142
Impianti e
macchinari
1.919 - 1.919 93 - - 4 - 97 2.016
Attrezzature
industriali
2.101 - 2.101 217 - - (5) - 212 2.313
Strumenti elettrici 1.074 - 1.074 4 (59) - - - (55) 1.019
Totale impianti,
macchinari e
attrezzature
5.094 - 5.094 314 (59) - (1) - 254 5.348
Mobili e arredi 1.178 - 1.178 57 - - 5 - 62 1.240
Macchine
elettroniche
1.746 - 1.746 42 (6) - 11 - 47 1.793
Mezzi di trasporto 1.449 - 1.449 147 (93) - 4 - 58 1.507
Totale altri beni 4.373 - 4.373 246 (99) - 20 - 167 4.540
Immobilizzazioni in
corso
4.729 - 4.729 2.791 - - 2 (71) 2.722 7.451
Totale costo
originario immobili,
impianti e
macchinari
14.687 380 15.067 4.552 (158) - 21 - 4.414 19.481
Saldo iniziale 1.1.2015 Movimenti dell'esercizio
Migliaia di euro Costo di
Acquisizione
Rivalutazioni Totale Acquisizioni Decrementi (Svalutazioni)
Riprese di
valore
Differenze
Cambio
Altri
Movimenti
Totale Saldo
31.12.2015
Fabbricati 480 380 860 - - - - - - 860
Costruzioni leggere 9 - 9 2 - - - - 2 11
Totale immobili 489 380 869 2 - - - - 2 871
Impianti e macchinari 1.972 - 1.972 105 (171) - 13 - (53) 1.919
Attrezzature industriali 1.939 - 1.939 161 (15) - 16 - 162 2.101
Strumenti elettrici 1.189 - 1.189 17 (144) - 12 - (115) 1.074
Totale impianti,
macchinari e
attrezzature
5.100 - 5.100 283 (330) - 41 - (6) 5.094
Mobili e arredi 1.271 - 1.271 7 (113) - 13 - (93) 1.178
Macchine elettroniche 1.690 - 1.690 70 (32) - 18 - 56 1.746
Mezzi di trasporto 1.213 - 1.213 355 (144) - 25 - 236 1.449
Totale altri beni 4.174 - 4.174 432 (289) - 56 - 199 4.373
Immobilizzazioni in
corso
2.725 - 2.725 2.004 - - - - 2.004 4.729
Totale costo
originario immobili,
impianti e
macchinari
12.488 380 12.868 2.721 (619) - 97 - 2.199 15.067

Nel corso del 2016 e del 2015, le variazioni nei relativi fondi ammortamento sono state le seguenti:

Movimenti dell'esercizio
Migliaia di euro Saldo iniziale
1.1.2016
Ammortamenti Disinvestimenti Altri
movimenti
Differenze
Cambio
Totale Saldo finale
31.12.2016
Fabbricati 470 74 - - 1 75 545
Costruzioni leggere 7 1 - - - 1 8
Totale immobili 477 75 - 1 76 553
Impianti e macchinari 1.715 86 - 4 90 1.805
Attrezzature industriali 1.862 97 - - (5) 92 1.954
Strumenti elettrici 1.048 10 (59) - (1) (50) 998
Totale impianti,
macchinari e
attrezzature
4.625 193 (59) - (2) 132 4.757
Mobili e arredi 985 24 - - 4 28 1.013
Macchine elettroniche 1.623 52 (5) - 11 58 1.681
Mezzi di trasporto 905 209 (91) - 2 120 1.025
Totale altri beni 3.513 285 (96) - 17 206 3.719
Totale fondo
ammortamento
immobili, impianti e
macchinari
8.615 553 (155) - 16 414 9.029
Movimenti dell'esercizio
Migliaia di euro Saldo iniziale
1.1.2015
Ammortamenti Disinvestimenti Altri
movimenti
Differenze
cambio
Totale Saldo finale
31.12.2015
Fabbricati 427 43 - - - 43 470
Costruzioni leggere 6 1 - - - 1 7
Totale immobili 433 44 - - - 44 477
Impianti e macchinari 1.721 142 (160) - 12 (6) 1.715
Attrezzature industriali 1.779 84 (15) - 14 83 1.862
Strumenti elettrici 1.171 8 (145) - 14 (123) 1.048
Totale impianti, macchinari
e attrezzature
4.671 234 (320) - 40 (46) 4.625
Mobili e arredi 1.057 32 (113) - 9 (72) 985
Macchine elettroniche 1.589 48 (30) - 16 34 1.623
Mezzi di trasporto 857 167 (135) - 16 48 905
Totale altri beni 3.503 247 (278) - 41 10 3.513
Totale fondo
ammortamento immobili,
impianti e macchinari
8.607 525 (598) - 81 8 8.615

Il valore netto contabile degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 è così analizzabile:

Movimenti dell'esercizio
Migliaia di euro Saldo iniziale
1.1.2016
Acquisizioni Disinvestimenti (Svalutazioni)
Riprese di valore
Riclassifiche Ammortamenti Differenze
Cambio
Totale Saldo finale
31.12.2016
Fabbricati 390 1.200 - - 71 (74) (1) 1.196 1.586
Costruzioni leggere 4 - - - - (1) - (1) 3
Totale immobili 394 1.200 - - - (75) (43) 1.589
Impianti e
macchinari
204 93 - - - (86) - 7 211
Attrezzature
industriali
239 217 - - - (97) - 120 359
Strumenti elettrici 26 4 - - - (10) 1 (5) 21
Totale impianti,
macchinari e
attrezzature
469 314 - - - (193) 1 122 591
Mobili e arredi 193 57 - - - (24) 1 34 227
Macchine
elettroniche
123 42 (1) - - (52) - (11) 112
Mezzi di trasporto 544 147 (2) - - (209) 2 (62) 482
Totale altri beni 860 246 (3) - - (285) 3 (39) 821
Immobilizzazioni
in corso
4.729 2.791 - - (71) - 2 2.722 7.451
Totale valore
netto immobili,
impianti e
macchinari
6.452 4.552 (3) - - (553) 5 4.000 10.452
Movimenti dell'esercizio
Migliaia di euro Saldo iniziale
1.1.2015
Acquisizioni Disinvestimenti (Svalutazioni))
Riprese dii valore
Altri
Movimenti
Ammortamenti Differenze
Cambio
Totale Saldo finale
31.12.2015
Fabbricati 433 - - - -
(43)
- (43) 390
Costruzioni leggere 3 2 - - -
(1)
- 1 4
Totale immobili 436 2 - - -
(44)
- (42) 394
Impianti e
macchinari
251 105 (11) - -
(142)
1 (47) 204
Attrezzature
industriali
160 161 - - -
(84)
2 79 239
Strumenti elettrici 18 17 1 - -
(8)
(2) 8 26
Totale impianti,
macchinari e
attrezzature
429 283 (10) - -
(234)
1 40 469
Mobili e arredi 214 7 - - -
(32)
4 (21) 193
Macchine
elettroniche
101 70 (2) - -
(48)
2 22 123
Mezzi di trasporto 356 355 (9) - -
(167)
9 188 544
Totale altri beni 671 432 (11) - -
(247)
15 189 860
Immobilizzazioni in
corso
2.725 2.004 - - -
-
- 2.00
4
4.729
Totale valore netto
immobili, impianti
e macchinari
4.261 2.721 (21) - -
(525)
16 2.191 6.452

Gli investimenti effettuati nell'esercizio 2016, pari a 4.551 migliaia di euro, sono riconducibili all'acquisto della nuova sede della società Fidia Co per 1.200 migliaia di euro e per 2.791 migliaia di euro all'avanzamento dell'investimento immobiliare della capogruppo Fidia S.p.A. che nell'esercizio 2014 ha acquisito un terreno e un fabbricato industriale da ristrutturare tramite contratto di leasing. Tale complesso immobiliare, non essendo ancora pronto per l'uso, non è ancor stato oggetto di ammortamento ed è classificato nella voce "immobilizzazioni in corso" per 7.439 migliaia di euro.

La parte residuale degli investimenti è costituita da investimenti fisiologici per il mantenimento della struttura produttiva.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo non possiede fabbricati gravati da garanzie reali, ma, in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del fabbricato industriale da ristrutturare di Fidia S.p.A., tale bene risulta intestato alla società di leasing.

Gli investimenti non includono oneri finanziari capitalizzati.

La voce Fabbricati è costituita dalle sedi operative della Fidia Iberica e della Fidia Co.

Gli ammortamenti delle attività materiali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota n. 6).

12. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita. Nel corso del 2016 e del 2015 le variazioni nel valore netto contabile delle Immobilizzazioni immateriali sono state le seguenti:

Movimenti dell'esercizio
Migliaia di euro Saldo iniziale
1.1.2016
Acquisizioni Ammortamenti Riclassifiche Differenze
Cambio
Totale Saldo finale
31.12.2016
Costi di sviluppo - - - 252 - 252 252
Licenze 72 12 (27) 6 - (9) 63
Software 211 31 (81) - (2) (52) 159
Immobilizzazioni in corso 816 306 - (258) - 48 864
Totale valore netto
immobilizzazioni
immateriali
1.099 349 (108) - (2) 239 1.338
Movimenti dell'esercizio
Migliaia di euro Saldo iniziale
1.1.2015
Acquisizioni Ammortamenti Riclassifiche Differenze
Cambio
Totale Saldo finale
31.12.2015
Diritti di utilizzo Know
how
57 - (63) - 6 (57) -
Licenze 82 12 (22) - - (10) 72
Software 257 39 (86) - 1 (46) 211
Immobilizzazioni in corso 298 518 - - - 518 816
Totale valore netto
immobilizzazioni
immateriali
694 569 (171) - 7 405 1.099

Gli investimenti dell'esercizio 2016 ammontano a 349 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a costi di sviluppo sostenuti e capitalizzati (306 migliaia di euro) non ancora oggetto di ammortamento in quanto non ancora completati; unica eccezione è costituita dal progetto I/O line, completato e girocontato a fine esercizio, che pertanto non ha ancora cominciato a produrre i benefici correlati.

Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento.

Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi

Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (Nota 6).

13. PARTECIPAZIONI
La voce partecipazioni è così composta:
Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2016 Saldo al 31 dicembre 2015
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 2 2
Partecipazioni valutate al costo 14 14
Totale partecipazioni 16 16
Migliaia di euro
Probest Service S.p.A. - Milano
Saldo al 31 dicembre 2016
10
Elkargi (Fidia Iberica) 4
Totale partecipazioni valutate al costo 14
La partecipazione valutata con il metodo del patrimonio netto è la seguente:
Capitale Quota di partecipazione
Migliaia di euro Sociale 31/12/2016 31/12/2015
Consorzio Prometec - Rivoli (Torino) 10 20,00% 20,00%

Trattasi di un consorzio nel quale il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto sulle politiche finanziarie ed operative, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate.

14. ALTRI CREDITI E ATTIVITA' NON CORRENTI

Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:

Migliaia di euro Saldo
31 dicembre 2016
Saldo
31 dicembre 2015
Depositi cauzionali 85 54
Crediti non correnti verso clienti 160 236
Crediti per IVA estera 6 15
Crediti per ritenute su redditi esteri 690 686
Risconti attivi pluriennali 22 2
Crediti vari 6 400
Totale 968 1.393

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.

Tale voce subisce una riduzione di 425 migliaia di euro, principalmente imputabile alla riclassifica dell'acconto versato da Fidia Spa a Mediocredito Italiano (400 migliaia di euro) nell'ambito del contratto di leasing finalizzato alla costruzione della parte uffici del nuovo sito produttivo di Forlì a diretta riduzione del debito finanziario. Tale riclassifica si è resa opportuna sulla base dell'effettivo stato di avanzamento dei lavori i cui costi risultano capitalizzati tra le immobilizzazioni materiali in corso.

Nella voce "Crediti per ritenute su redditi esteri" sono rappresentati crediti vantati dalla Fidia S.p.A. verso l'erario relativi a ritenute subite a titolo definitivo su compensi per attività di training tecnico effettuate dalla Capogruppo a favore della controllata Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. in esercizi precedenti e sui dividendi incassati dalla controllata Beijing Fidia M&E Co Ltd, Beijing. Tale crediti sono recuperabili attraverso il realizzo di imponibili tali da consentire un'eccedenza di imposta italiana rispetto a quella estera entro un periodo massimo di otto anni. Il valore di tali crediti è rettificato da un fondo svalutazione di euro 579 migliaia appostato nei precedenti esercizi e che non ha subito variazioni nel periodo.

15. RIMANENZE

La composizione della voce è fornita nella seguente tabella:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2016 Saldo al 31 dicembre 2015
Materie prime, sussidiarie e di consumo 10.827 10.592
Fondo svalutazione materie prime (1.928) (2.014)
Valore netto materie prime, sussidiarie e di
consumo
8.899 8.578
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 5.243 6.283
Prodotti finiti e merci 5.641 5.418
Fondo svalutazione prodotti finiti e merci (502) (528)
Valore netto prodotti finiti e merci 5.139 4.890
Acconti 94 178
Totale rimanenze 19.375 19.929

Le rimanenze di magazzino mostrano una riduzione di 554 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio conseguente ad un miglioramento nella loro gestione.

Si precisa che a fini comparativi 104 migliaia di euro contabilizzate nel precedente esercizio tra gli altri crediti e attività correnti sono stati riclassificati tra le rimanenze.

Il fondo svalutazione, per un valore totale 2.430 migliaia di euro (2.542 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi

Viene fornito, di seguito, il dettaglio delle variazioni del fondo svalutazione magazzino materie prime e prodotti finiti nel corso dell'esercizio:

Migliaia di euro Saldo
31/12/2015
Accantonamento/
(utilizzo)
Effetto cambio Saldo
31/12/2016
Fondo svalutazione materie prime 2.014 (72) (14) 1.928
Fondo svalutazione prodotti finiti 528 (43) 17 502
Totale 2.542 115 3 2.430

16. CREDITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2016 ammontano a 14.797 migliaia di euro con una variazione netta in aumento di 5.151 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015. I crediti commerciali sono dettagliati come segue:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2016 Saldo al 31 dicembre 2015
Crediti verso clienti terzi 15.502 10.438
Fondo svalutazione crediti (705) (792)
Totale crediti commerciali 14.797 9.646

I crediti commerciali lordi presentano la seguente composizione per scadenza:

Migliaia di euro 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Non scaduti 4.708 6.064
Scaduti fino a 1 mese 6.685 444
Scaduti da 1 a 3 mesi 1.900 1.042
Scaduti da 3 mesi a 6 mesi 282 696
Scaduti da 6 mesi ad 1 anno 678 695
Scaduti oltre un anno 1.249 1.497
Totale 15.502 10.438

I crediti sono stati allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un accantonamento al fondo svalutazione crediti di 166 migliaia di euro. Detto fondo, pari a 705 migliaia di euro (792 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) risulta costituito a fronte di una stima delle potenziali perdite sui crediti, in funzione delle tempistiche intrinseche alla natura reale del business.

L'analisi delle posizioni creditorie è definita in maniera analitica, sulle singole posizioni, al fine di tenere in considerazione, oltre i fattori endogeni al Business, anche gli incassi occorsi nei primi mesi successivi alla chiusura dell'esercizio, la sussistenza di eventuali passività correlate, o le quote residuali di transazioni sostanzialmente incassate o comunque correlate al saldo per collaudo.

Da tale analisi il fondo, pari a 705 migliaia di euro, risulta ragionevolmente appostato.

I crediti includono 400 migliaia di euro di ricevute bancarie presentate all'incasso o al salvo buon fine, ma non ancora scadute alla fine dell'esercizio.

Si ritiene che il valore netto contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

Di seguito si illustra la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

Migliaia di euro
Saldo al 31 dicembre 2015 792
Accantonamento dell'esercizio 166
Utilizzi (262)
Differenze cambio 9
Saldo al 31 dicembre 2016 705

I crediti commerciali verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2016 Saldo al 31 dicembre 2015
Italia 914 958
Europa 2.893 3.769
Asia 8.221 2.680
Nord e Sud America 3.455 2.958
Resto del mondo 19 73
Totale 15.502 10.438

L'importo dei crediti vantati verso clienti asiatici incrementa di 5.541 migliaia di euro in funzione della consegna di 2 macchine avvenuta a fine dicembre il cui incasso è avvenuto nei primi mesi del 2017.

17. CREDITI PER IMPOSTE E ALTRI CREDITI E ATTIVITA' CORRENTI

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2016 Saldo al 31 dicembre 2015
Crediti per imposte correnti:
Crediti verso Erario per IVA 361 12
Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP 282 146
Crediti per IVA estera a breve termine 14 31
Altri crediti tributari 7 4
Totale crediti per imposte correnti 664 193
Altri crediti correnti:
Contributi per progetti di ricerca 122 77
Risconti attivi diversi 214 237
Ratei attivi 32 31
Crediti verso dipendenti 147 151
Fornitori per anticipi 161 79
Altri crediti correnti 257 149
Totale altri crediti correnti 933 724

Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.

Si ritiene che il valore contabile degli Altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value.

18. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Tale voce si è completamente azzerata al 31 dicembre 2016.

19. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

L'ammontare complessivo della liquidità del Gruppo è pari a 8.925 migliaia di euro (16.041 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) e rappresenta essenzialmente temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri e quote di fondi di liquidità che possono essere prontamente convertiti in cassa. Tali valori sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

20. PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2016 ammonta a 18.938 migliaia di euro, in riduzione di 89 migliaia di euro rispetto ai 19.027 migliaia di euro al 31 dicembre 2015. Tale differenza è la risultante:

  • dell'utile del periodo (2.443 migliaia di euro);
  • delle variazioni negative dei cambi da conversione dei bilanci di controllate denominati in valute diverse dall'euro (72 migliaia di euro);
  • dell'effetto negativo della contabilizzazione delle perdite attuariali sul TFR al netto dell'effetto fiscale teorico (45 migliaia di euro);
  • della variazione positiva della riserva di cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale teorico (50 migliaia di euro);
  • dei dividendi erogati (2.045 migliaia di euro);
  • della variazione negativa dell'area di consolidamento (131 migliaia di euro);
  • di altre variazioni minori negative (289 migliaia di euro).

Capitale sociale

Il capitale sociale della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2016, interamente sottoscritto e versato, è invariato rispetto al 31 dicembre 2015 e risulta costituito da n. 5.123.000 azioni ordinarie da nominali euro 1 cadauna.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2014 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2016.

Al 31
dicembre
2014
Aumento
capitale
sociale
(Acquisti)/
Vendite di
azioni
proprie
Al 31
dicembre
2015
Aumento
capitale
sociale
(Acquisti)/
Vendite di
azioni
proprie
Al 31
dicembre
2016
Azioni ordinarie emesse 5.123.000 - 5.123.000 - 5.123.000
Meno: Azioni proprie 10.000 - 10.000 10.000
Azioni ordinarie in
circolazione
5.113.000 - - 5.113.000 - 5.113.000

Azioni proprie

Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 45 migliaia di euro.

Nel corso dell'esercizio le azioni proprie possedute dalla Capogruppo Fidia S.p.A. non hanno subito alcuna movimentazione così come evidenziato nella tabella seguente.

Migliaia di euro Nr. Azioni Valore
nominale
Quota %
capitale sociale
Valore
carico
Valore Medio
Unitario
Situazione al 1 gennaio 2016 10.000 10,00 0,20% 45,52 4,55
Acquisti - - - - -
Vendite - - - - -
Svalutazioni - - - - -
Riprese di valore - - - - -
Situazione al 31 dicembre 2016 10.000 10,00 0,20% 45,52 4,55

Riserve di capitale

Nell'esercizio 2016 la riserva sovrapprezzo azioni risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2015 ed ammonta a 1.240 migliaia di euro.

Riserve di Risultato

Le Riserve di Risultato comprendono:

  • la Riserva legale di Fidia S.p.A. per un valore pari a 775 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 risulta aumentata di 108 migliaia di euro rispetto al passato esercizio per la destinazione dell'utile di esercizio del 2016, come da delibera assembleare del 27 aprile 2016;
  • il risultato riportato a nuovo per un valore pari a 539 migliaia di euro al 31 dicembre 2016 (1.568 migliaia di euro al 31 dicembre 2015);
  • l'utile attribuibile ai soci della controllante per 2.462 migliaia di euro (2.723 migliaia di euro al 31 dicembre 2015).

Altri utili/(perdite)

Il valore degli altri utili/(perdite) è così composto:

Migliaia di euro 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge generata nel
periodo
66 388
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di cash flow hedge riclassificati a
conto economico
- -
Utili/(perdite) su strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedge)
66 388
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
generati nel periodo
(72) 1.167
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
riclassificati a conto economico
- -
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere (72) 1.167
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) generati nel
periodo
(59) 29
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) riclassificati
a conto economico
- -
Utili/(perdite) attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (TFR) (59) 29
Effetto fiscale relativo alle Altre componenti di conto economico
complessivo
(2) (122)
Totale Altri Utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (67) 1.462

L'effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) è così composto:

31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Migliaia di euro Valore
lordo
(Onere)/
Beneficio fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
(Onere)/
Beneficio fiscale
Valore netto
Utili/(perdite) su strumenti di cash
flow hedge
66 (16) 50 388 (109) 279
Utili/(perdite) derivanti dalla
conversione dei bilanci di imprese
estere
(72) - (72) 1.167 - 1.167
Utili/(perdite)attuariali dei piani a
benefici definiti
(59) 14 (45) 29 (13) 16
Totale altri utili/(perdite) (65) (2) (67) 1.584 (122) 1.462

Riserva di Cash Flow Hedge

La riserva di cash flow hedge include il fair value di alcuni contratti a termine per la copertura del rischio di oscillazione cambi tra euro e dollaro USA a presidio di contratti denominati in tale valuta acquisiti dalla capogruppo Fidia S.p.A. Nel corso dell'esercizio 2016 la riserva di cash flow hedge ha subito le seguenti variazioni:

Tipologia strumento
finanziario
Migliaia di euro
Natura rischio
coperto
Esistenze
iniziali
1.1. 2016
Variazioni
in aumento
Variazioni in
diminuzione
Riserva
CFH
rilasciata a
CE
Esistenze
finali
31.12.2016
Interest rate swap Rischio tasso - - (15) - (15)
Flexible forward Rischio di cambio (65) - 65 -
Totale (65) - (15) 65 (15)

Interessenze di pertinenza di terzi

Le interessenze di pertinenza dei terzi, pari a 2.071 migliaia di euro (2.442 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) si riferiscono alle seguenti società consolidate con il metodo dell'integrazione globale:

Migliaia di euro % competenza
terzi
2016
% competenza terzi
2015
Saldo
31 dicembre 2016
Saldo
31 dicembre 2015
Fidia Beijing M&E Co. Ltd. 4% 8% 202 457
Fidia do Brasil Ltda 0,25% 0,25% - -
Shenyang Fidia NC&M Co Ltd 49% 49% 1.869 1.985
Fidia Iberica S.A. 0,01% 0,01% - -
Totale 2.071 2.442

21. ALTRI DEBITI E PASSIVITA' NON CORRENTI

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2016 Saldo al 31 dicembre 2015
Acconti per progetti di ricerca - 213
Altri debiti non correnti 89 77
Totale 89 290

Gli altri debiti non correnti sono prevalentemente attribuibili a debiti a medio lungo termine verso il personale della società controllata Fidia Sarl.

Si ritiene che il valore nominale degli altri debiti e passività non correnti approssimi il loro fair value.

22. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:

Migliaia di euro
Valore al 1 gennaio 2016 2.372
Quota maturata e stanziata nell'esercizio 482
Indennità liquidata nell'esercizio (119)
Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare (476)
Oneri finanziari su TFR 19
Contabilizzazione perdite attuariali 59
Imposta sostitutiva (7)
Saldo 31 dicembre 2016 2.330

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la Nota n. 20).

Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 19 migliaia di euro.

Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:

Al 31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
Tasso di attualizzazione -0.22% 0,02%
Tasso di inflazione futuro 1,5% 1,5%
Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo 3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri, impiegati,
operai e apprendisti
3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti 5,0% 5,0%

Il tasso di attualizzazione delle prestazioni future è valutato rilevando, secondo quanto previsto al riguardo dallo IAS 19, i rendimenti di mercato.

La struttura a scadenza dei tassi di interesse utilizzata fa riferimento ai tassi EUR Composite di rating AA; il tasso utilizzato è stato quello con durata media finanziaria pari alla durata media finanziaria delle prestazioni previste per le collettività in esame e, coerentemente con questa impostazione, è stato correlato il tasso annuo di inflazione futura. Infine in base al decreto legge 201/2011 è stata aggiornata l'età per il pensionamento.

La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.

In particolare si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2016.

Ipotesi di
Base
Variazioni delle Ipotesi di Base
Tasso d'inflazione proiettato Curva 1,40% 1,60%
Incidenza media dell'anticipo sul TFR maturato inizio anno 70,00% 63,00% 77,00%
Tasso di richiesta di anticipo: Dirigente 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di attualizzazione Curva -10% +10%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Dirigente 5,00% 4,50% 5,50%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
Società Fondo TFR
(€000)
Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base
Fidia S.p.A. 2.330 -0,48% 0,48% 0,04% -0,04% 0,04% -0,04% 0,54% -0,56% 0,09% -0,08%

23. ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

La voce accoglie il fair value dei contratti di Interest rate cap stipulati a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di cinque finanziamenti a medio-lungo termine stipulati dalla capogruppo Fidia S.p.A.

Migliaia di euro 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Cash Flow Hedge Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap
BNL
2.105 10 - -
Rischio di tasso – Interest Rate Swap
INTESA
2.450 8 - -
Rischio di tasso – Interest Rate Swap
INTESA
3.000 3 - -
Rischio di tasso – Interest Rate Cap
BNL
237 1 553 3
Rischio di tasso – Interest Rate Cap
Banco Popolare
250 1 500 3
Totale 23 6

I flussi finanziari delle coperture di cash flow incidono sul conto economico della Società coerentemente con le tempistiche di manifestazione dei flussi del finanziamento coperto.

24. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI
Le passività finanziarie ammontano a 16.116 migliaia di euro e sono dettagliate nei seguenti prospetti.
Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2016 Saldo al 31 dicembre 2015
Conti correnti passivi e anticipazioni a breve termine 486 507
Ratei passivi su finanziamenti 39 31
Finanziamento BNL "1.500" (parte a medio-lungo
termine e a breve termine)
235 546
Finanziamento Banco Popolare (parte a medio-lungo
termine e a breve termine)
248 495
Finanziamento MPS (a breve termine) 697 698
Finanziamento ISP "3.500" (parte a medio-lungo
termine e a breve termine)
2.433 3.122
Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro (a breve
termine )
- 749
Finanziamento BNL "2.500" (parte a medio-lungo
termine e a breve termine)
2.085 -
Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo
termine e a breve termine)
2.979 -
Finanziamento UNICREDIT (parte a medio-lungo
termine e a breve termine)
1.308 -
Finanziamento MPS (parte a medio-lungo termine e a
breve termine)
1.372 -
Autodesk financing - 17
Autodesk financing n.2 44 -
Leasing Volkswagen Bank 93 136
Leasing Skoda Bank 36 57
Leasing Banco Popular Espanol 35 46
Mediocredito Italiano (leasing immobiliare) 4.026 2.949
Totale 16.116 9.353
Migliaia di euro Entro 1 anno Entro 5 anni Oltre 5 anni Totale
Conti correnti passivi e anticipazioni a b.t. 525 - - 525
Finanziamenti bancari a medio lungo 3.067 7.593 - 10.660
Finanziamenti bancari a breve 697 - - 697
Autodesk financing 33 11 - 44
Leasing Volkswagen Bank 64 29 - 93
Leasing Skoda Bank 21 15 - 36
Banco Popular Espagnol 12 23 - 35
Leasing immobiliare Mediocredito Italiano - - 4.026 4.026
Totale 4.419 7.671 4.026 16.116

In merito alla determinazione dei termini di rimborso delle rate del leasing immobiliare verso Mediocredito Italiano quest'ultima risulta subordinata al completamento delle opere edilizie e conseguente definizione del piano di ammortamento; non essendo ancora nota tale data, si posizione convenzionalmente l'importo totale nella categoria "oltre 5 anni".

Le principali caratteristiche dei finanziamenti in essere sono le seguenti:
Finanziamento a BNL "1.500" (parte a medio-lungo termine e breve termine
Importo originario 1.500 migliaia di Euro
Importo residuo 235 migliaia di euro
Data Erogazione 08/10/2012
Durata Scadenza 30/09/2017
Preammortamento 1 rata trimestrale (il 31/12/2012)
Rimborso 19 rate trimestrali (dal 31/03/2013 al 30/09/2017)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 3,35%
Questo finanziamento è garantito al 70% dalla Sace S.p.A. Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un
contratto di copertura di tipo interest rate cap.
Finanziamento Banco Popolare (parte a medio-lungo termine e a breve termine)
Importo originario 1.250 migliaia di Euro
Importo residuo 248 migliaia di euro
Data Erogazione 09/11/2012
Durata Scadenza 31/12/2017
Preammortamento 1 rata trimestrale (il 31/12/2012)
Rimborso 20 rate trimestrali (dal 31/03/2013 al 31/12/2017)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 3,78%
Questo finanziamento è garantito al 70% dalla Sace S.p.A. Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un
contratto di copertura di tipo interest rate cap.
Finanziamento a breve termine Monte dei Paschi di Siena
Importo originario 700 migliaia di Euro
Importo residuo 697 migliaia di euro
Data Erogazione 15/12/2016
Durata Scadenza 30/06/2017
Preammortamento 4 rate mensili (dal 31/12/16 al 31/03/17)
Rimborso 3 rate mensili (dal 30/04/2017 al 30/06/2017)
Tasso di interesse 1,350%
Finanziamento ISP "3.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)
Importo originario 3.500 migliaia di Euro
Importo residuo 2.433 migliaia di euro
Data Erogazione 20/04/2015
Durata Scadenza 01/04/2020
Preammortamento Non previsto
Rimborso 20 rate trimestrali (dal 01/07/2015 al 01/04/2020)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 2,00%.
Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap
Finanziamento BNL "2.500" (parte a medio lungo termine e a breve termine)
Importo originario 2.500 migliaia di Euro
Importo residuo 2.085 migliaia di euro
Data Erogazione 28/01/2016
Durata Scadenza 31/12/2020
Preammortamento 1 rata trimestrale (il 31/03/2016)
Rimborso 19 rate trimestrali (dal 30/06/2016 al 31/12/2020)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 1,35%
contratto di copertura di tipo interest rate swap. Questo finanziamento è garantito al 50% dalla Sace S.p.A. Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un
Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)
Importo originario 3.000 migliaia di Euro
Importo residuo 2.979 migliaia di euro
Data Erogazione 17/05/2016
Durata Scadenza 01/04/2021
Preammortamento 3 rate trimestrali (dal 01/07/2016 al 01/01/2017)
Rimborso 17 rate trimestrali (dal 01/04/2017 al 01/04/2021)
Tasso di interesse
Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,5%
Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di tipo interest rate swap

Finanziamento UNICREDIT (parte a medio lungo termine e a breve termine)

Data Erogazione 16/05/2016 Preammortamento Non previsto

Importo originario 1.500 migliaia di Euro Importo residuo 1.308 migliaia di euro Durata Scadenza 31/05/2020 Rimborso 16 rate trimestrali (dal 31/08/2016 al 31/05/2020) Tasso di interesse Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,35%

Finanziamento MPS "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Importo originario 1.500 migliaia di Euro Importo residuo 1.372 migliaia di euro Data Erogazione 24/08/2016 Durata Scadenza 30/09/2019 Preammortamento 1 rata mensili al 30/09/2016 Rimborso 12 rate trimestrali (dal 31/12/2016 al 30/09/2019) Tasso di interesse Euribor 6 mesi base 360 + spread 1,1%

Autodesk financing n.2

Importo originario 66 migliaia di Euro Importo residuo 44 migliaia di euro Data Erogazione 23/05/2016 Durata Scadenza 23/04/2018 Rimborso 24 rate mensili (dal 23/05/2016 al 23/04/2018) Tasso di interesse 0%

Leasing Volkswagen Bank Italia

Importo residuo 25 migliaia di euro Data Erogazione 03/01/2014 Tasso di interesse 4,54%

Leasing Volkswagen Bank Germania n.1

Importo residuo 2 migliaia di euro Data erogazione 28/02/2015 Tasso di interesse 1,90%

Leasing Skoda Bank Germania n.1

Importo residuo 21 migliaia di euro Data erogazione 16/02/2015 Tasso di interesse 1,97%

Leasing Skoda Bank Germania n.2

Importo residuo 15 migliaia di euro Data erogazione 24/02/2015 Tasso di interesse 1,97%

Importo originario 34 migliaia di euro Durata Scadenza 15/4/2018 Rimborso 36 rate mensili (dal 15/05/2015 al 15/04/2018)

Leasing Volkswagen Bank Germania n. 2 Importo originario 38 migliaia di euro

Importo residuo 20 migliaia di euro Data erogazione 11/05/2015 Tasso di interesse 2,90%

Durata Scadenza 15/08/2018 Rimborso 36 rate mensili (dal 15/08/2015 al 15/08/2018)

Importo originario 85 migliaia di Euro Durata Scadenza 30/11/2017

Rimborso 47 rate mensili (dal 03/01/14 al 30/11/2017)

Importo originario 29 migliaia di euro Durata Scadenza 15/02/2017 Rimborso 36 rate mensili (dal 15/03/2014 al 15/02/2017)

Importo originario 37 migliaia di euro Durata Scadenza 15/04/2019 Rimborso 48 rate mensili (dal 15/05/2015 al 15/04/2019)

Leasing Volkswagen Bank Germania n,3
Importo originario
Importo residuo
Data erogazione
Durata
Rimborso
Tasso di interesse
34 migliaia di euro
19 migliaia di euro
20/03/2015
Scadenza 15/08/2018
36 rate mensili (dal 15/09/2015 al 15/08/2018)
2,90%
Leasing Volkswagen Bank Germania n. 4
Importo originario
33 migliaia di euro
Importo residuo 24 migliaia di euro
Data erogazione 22/02/2016
Durata Scadenza 15/02/2019
Rimborso 36 rate mensili (dal 15/03/2016 al 15/02/2019)
Tasso di interesse 2,90%
Leasing Volkswagen Bank Spagna
Importo originario 13 migliaia di euro
Importo residuo 3 migliaia di euro
Data erogazione 21/12/2013
Durata Scadenza 21/11/2017
Rimborso 48 rate mensili (dal 21/12/2013 al 21/11/2017)
Tasso di interesse 9,64%
Leasing Banco Popular Espagnol
Importo originario 48 migliaia di euro
Importo residuo 35 migliaia di euro
Data erogazione 27/11/2015
Durata Scadenza 27/10/2019
Rimborso 48 rate mensili (dal 27/11/2015 al 27/10/2019)
Tasso di interesse 2,5%
Leasing Immobiliare Mediocredito Italiano
Importo originario 8.400 migliaia di Euro
Importo erogato 5.400 migliaia di Euro
Importo residuo 4.026 migliaia di euro
Data Erogazione 25/06/2014
Durata 180 mesi dalla data di conclusione dei lavori di ristrutturazione ed
Ampliamento
Tasso di interesse Euribor tre mesi + spread 3.81%
e dei relativi addendum). Trattasi di contratto di leasing immobiliare ''in costruendo'', il cui rimborso avrà luogo in 179 rate mensili a partire dalla data in
cui in cui il fabbricato industriale sarà pronto all'uso. Fino a tale data l'utilizzatore, Fidia S.p.A., non rimborserà canoni di leasing
(ad esclusione dei maxicanoni iniziale, pari a 2.380 migliaia di euro, versati contestualmente alla stipula del contratto di leasing
un'approssimazione ragionevole del loro fair value. Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie, sia a tasso fisso che a tasso variabile, alla data di bilancio rappresenti
Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio:
Nuove
Migliaia di euro Saldo al 1/1/2016 erogazioni Rimborsi Saldo al 31/12/2016
Finanziamento BNL "1.500" 546 - (311) 235
Finanziamento Banco Popolare 495 - (247) 248
Finanziamento MPS a breve 698 - (698) -
Finanziamento MPS a breve - 697 - 697
Finanziamento ISP "3.500" 3.122 - (689) 2.433
Finanziamento Banca Nazionale del
Lavoro
749 - (749) -
Finanziamento BNL "2.500" - 2.468 (383) 2.085
Finanziamento ISP "3.000" 2.979 - 2.979
Finanziamento UNICREDIT 1.489 (181) 1.308
Finanziamento MPS 1.499 (127) 1.372
Autodesk financing 17 - (17) -
Autodesk financing n.2 - 66 (22) 44
Leasing Volkswagen Bank 136 33 (76) 93
Leasing Skoda Bank 57 - (21) 36
Leasing Banco Popular Espanol 46 - (11) 35
Mediocredito Italiano (leasing
immobiliare)
2.949 1.077 - 4.026
8.815 10.308 (3.533) 15.591

Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia al precedente capitolo Gestione dei rischi ed alla Nota 31.

25. ALTRE PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Tale voce ammonta a 198 migliaia di euro ed accoglie il fair value negativo di alcuni contratti di vendita a termine di dollari statunitensi stipulati dalla Società per coprire il rischio di cambio su alcune forniture denominate in tale valuta.

Al 31 dicembre 2015 tale voce ammontava a 221 migliaia di euro, e si riferiva per 151 migliaia di euro al fair value negativo di contratti di vendita a termine di dollari statunitensi stipulati dalla capogruppo per coprire il rischio di cambio su alcune forniture denominate in tale valuta e per 70 migliaia di euro a contribuiti su attività di ricerca finanziate incassati dalla Fidia S.p.A. in qualità di azienda capo progetto ed in attesa di redistribuzione tra i partner che partecipavano a tali programmi.

26. DEBITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
Migliaia di euro entro
l'esercizio
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
Totale entro
l'esercizio
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
Totale
Debiti verso fornitori terzi 9.910 182 1 10.093 11.331 - 2 11.333
Debiti verso imprese collegate 2 - - 2 2 - - 2
Totale debiti commerciali 9.912 182 1 10.095 11.333 - 2 11.335

La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:

Migliaia di euro Scadenza
entro 1 mese
Scadenza oltre
1 fino a 3 mesi
Scadenza oltre
3 fino a 12 mesi
Totale
Debiti verso fornitori terzi 7.726 1.029 1.155 9.910
Debiti verso imprese collegate 2 - - 2
Totale debiti commerciali 7.728 1.029 1.155 9.912
Saldo
31 dicembre 2016
Saldo
31 dicembre 2015
7.702 8.063
528 555
1.411 2.119
454 567
- 31
10.095 11.335

Si ritiene che il valore nominale dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value. 27. DEBITI PER IMPOSTE E ALTRI DEBITI E PASSIVITA' CORRENTI

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2016 Saldo al 31 dicembre 2015
Debiti per imposte correnti:
- ritenute fiscali 369 356
- debiti verso erario per imposte sul reddito e IRAP 234 538
- debiti verso erario per IVA 355 591
- altri debiti tributari a breve termine 63 73
Totale debiti per imposte correnti 1.021 1.558
Altri debiti e passività correnti:
Debiti verso personale 1.532 1.561
Debiti per oneri sociali 752 895
Acconti da clienti 3.995 6.692
Debiti per emolumenti 328 224
Debiti verso Fondo Tesoreria e altri fondi 77 107
Debiti per dividendi da distribuire 200 151
Risconti passivi commerciali 280 260
Ratei passivi vari 395 549
Debiti diversi verso la società SMTCL 109 120
Acconti per progetti di ricerca 39 40
Debiti diversi 259 351
Totale altri debiti e passività correnti 7.966 10.950

I debiti verso il personale sono relativi alle retribuzioni maturate relativamente al mese di dicembre nonché alle indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei premi, straordinari, ecc.) e alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.

I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico delle società del Gruppo e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.

Gli acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di installazione che, nel rispetto dello IAS 18 – Ricavi, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo.

Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.

28. FONDI PER RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi ed oneri non correnti e correnti ammontano rispettivamente a 39 migliaia di euro e 1.453 migliaia di euro come da relativo prospetto.

Migliaia di euro Saldo
31 dicembre
2015
Accantonamento Utilizzo/
rilascio
Effetto
cambio
Saldo
31
dicembre
2016
Fondo garanzia 59 6 (26) - 39
Totale altri fondi rischi e
oneri non correnti
59 6 (26) - 39
Fondo contenzioso fiscale 8 - - 2 10
Fondo rischi legali 87 - - - 87
Fondo garanzia 1.224 204 (77) 5 1.356
Totale altri fondi rischi e
oneri correnti
1.319 204 (77) 7 1.453

Il fondo contenzioso fiscale accoglie la stima della passività derivante da un contenzioso fiscale in capo alla società controllata Fidia do Brasil.

Il fondo rischi legali è stato stanziato a fronte di possibili passività rinvenienti da cause legali in corso.

Il fondo garanzia prodotti rappresenta la miglior stima degli impegni che il Gruppo ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza del Gruppo ed agli specifici contenuti contrattuali.

29. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI E ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi

Al 31 dicembre 2016 ammontano a 1.540 migliaia di euro con una variazione in diminuzione di 2.469 migliaia di euro rispetto ai 4.010 migliaia di euro del 31 dicembre 2015. Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dal Gruppo nel periodo di garanzia prodotto.

Passività potenziali

Il Gruppo Fidia pur essendo soggetto a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale) alla data del 31 dicembre 2016 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare alcun accantonamento.

Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.

30. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITA'

I settori operativi attraverso cui il Gruppo opera sono stati determinati sulla base della reportistica utilizzata dal Consiglio di Amministrazione della Fidia S.p.A. per prendere le decisioni strategiche.

La reportistica utilizzata ai fini della presente Nota è basata sui diversi prodotti e servizi forniti ed è prodotta utilizzando gli stessi principi contabili descritti in precedenza al paragrafo Principi per la predisposizione del bilancio.

I dati del Gruppo vengono presentati con una ripartizione su tre settori (Controlli Numerici - CNC -, Sistemi di Fresatura ad alta velocità - HSM - e Service).

Il Gruppo valuta l'andamento dei propri settori operativi sulla base dell'Utile/(perdita) operativa della gestione ordinaria.

I Ricavi dei settori presentati sono quelli direttamente conseguiti o attribuibili al settore e derivanti dalla sua attività caratteristica; includono sia i ricavi derivanti da transazioni con i terzi, sia quelli derivanti da transazioni con altri settori, valutati a prezzi di mercato. I ricavi intersettoriali sono costituiti da controlli numerici, quadri elettrici e componentistica e impiantistica elettromeccanica ceduti dal settore elettronico al settore dei sistemi di fresatura e, reciprocamente, dai gruppi meccanici forniti dal settore dei sistemi di fresatura a quello elettronico per applicazioni particolari. I costi di settore sono gli oneri derivanti dall'attività operativa del settore sostenuti verso terzi e verso altri settori operativi o ad esso direttamente attribuibili. I costi sostenuti verso altri settori operativi sono valutati a prezzi di mercato.

La misura economica del risultato conseguito da ogni settore operativo è l'Utile/(perdita) operativa, della gestione ordinaria, che separa dal risultato dei settori quei proventi ed oneri non ricorrenti nella gestione ordinaria del business. Nella gestione del Gruppo proventi ed oneri finanziari e imposte rimangono a carico dell'ente "corporate" perché esulano dalle attività operative e sono esposti nella colonna "non allocabili".

Tutte le componenti di reddito presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.L'informativa economica per settore operativo nel 2016 e 2015 è la seguente:

Dati annuali - 2016
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Ricavi 4.625 63,9% 41.483 99,8% 12.742 100,0% 58.850
Ricavi Intersettoriali 2.613 36,1% 99 0,2% - 0,0% -
Totale ricavi riclassificati 7.238 100,0% 41.582 100,0% 12.742 100,0% -
Variazione delle rimanenze
di prodotti finiti e lavori in
corso
99 1,4% (1.241) -3,0% 276 2,2% - (866)
Consumi di materie prime
e di materiali di consumo
(1.732) -23,9% (17.347) -41,7% (1.063) -8,3% (183) (20.325)
Costi intersettoriali (16) -0,2% (3.473) -8,4% 711 5,6% 66 -
Provvigioni, trasporti e
lavorazioni est.
(687) -9,5% (5.056) -12,2% (461) -3,6% (10) (6.214)
Margine sulle vendite 4.902 67,7% 14.465 34,8% 12.204 95,8% (127) 31.445
Altri ricavi operativi 489 6,8% 598 1,4% 279 2,2% 269 1.634
Altri costi operativi (520) -7,2% (3.062) -7,4% (2.765) -21,7% (5.060) (11.407)
Costo del personale (2.682) -37,1% (5.725) -13,8% (5.007) -39,3% (3.992) (17.407)
Svalutazioni e
ammortamenti
(18) -0,3% (268) -0,6% (170) -1,3% (372) (828)
Risultato operativo 2.170 30,0% 6.006 14,4% 4.541 35,6% (9.282) 3.436
Dati annuali - 2015
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Ricavi 4.477 60,1% 42.239 100,0% 13.608 100,0% - 60.324
Ricavi Intersettoriali 2.976 39,9% 0,0% - 0,0% -
Totale ricavi riclassificati 7.453 100,0% 42.239 100,0% 13.608 100,0% -
Variazione delle rimanenze
di prodotti finiti e lavori in
corso
(11) -0,1% 579 1,4% 319 2,3% - 887
Consumi di materie prime
e di materiali di consumo
(1.903) -25,5% (17.393) -41,2% (1.990) -14,6% (135) (21.421)
Costi intersettoriali 28 0,4% (4.034) -9,6% 876 6,4% 154 -
Provvigioni, trasporti e
lavorazioni est.
(687) -9,2% (7.241) -17,1% (479) -3,5% (8) (8.415)
Margine sulle vendite 4.880 65,5% 14.150 33,5% 12.334 90,6% 11 31.375
Altri ricavi operativi 583 7,8% 921 2,2% 261 1,9% 356 2.121
Altri costi operativi (476) -6,4% (2.019) -4,8% (2.923) -21,5% (5.187) (10.605)
Costo del personale (2.895) -38,8% (5.287) -12,5% (5.173) -38,0% (3.846) (17.201)
Svalutazioni e
ammortamenti
(182) -2,4% (411) -1,0% (249) -1,8% (702) (1.544)

Le Attività di settore sono quelle impiegate dal settore nello svolgimento della propria attività caratteristica o che possono essere ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica. Le Passività di settore sono quelle che conseguono direttamente dallo svolgimento dell'attività caratteristica del settore o che sono ad esso allocate in modo ragionevole in funzione della sua attività caratteristica. Nella gestione del Gruppo le attività di tesoreria e fiscali non vengono attribuite ai settori perché esulano dalle attività operative: per questo motivo tali attività e passività non sono incluse nel valore delle attività e passività di settore, ma sono esposte nella colonna "Non allocabili". In particolare le attività di tesoreria includono le partecipazioni in altre imprese, le Altre attività non correnti e correnti, le disponibilità e mezzi equivalenti. Le passività di tesoreria, invece, includono i debiti finanziari e le altre passività finanziarie correnti e non correnti.

Le attività e passività di settore presentate sono valutate utilizzando gli stessi criteri contabili adottati per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.

31 dicembre 2016
(migliaia di euro)
CNC HSM SERVICE Non all. Totale
Immobili, impianti e macchinari 19 7.979 27 2.428 10.452
Immobilizzazioni immateriali 648 468 - 223 1.338
Partecipazioni - - - 16 16
Attività per imposte anticipate - - - 850 850
Altri crediti e attività non correnti 17 182 - 770 968
Totale attività non correnti 683 8.628 27 4.286 13.625
Rimanenze 2.351 11.132 5.893 - 19.375
Crediti commerciali e altri crediti correnti 1.931 10.501 2.781 516 15.730
Crediti per imposte correnti - - - 664 664
Altre attività finanziarie correnti - - - - -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - - 8.925 8.925
Totale attività correnti 4.282 21.633 8.674 10.105 44.694
Totale attivo 4.965 30.261 8.701 14.392 58.319
Altri debiti e passività non correnti 10 22 30 27 89
Passività per imposte differite - - - 51 51
Trattamento di fine rapporto 610 1.158 304 258 2.330
Fondi a lungo termine 20 - 19 - 39
Altre passività finanziarie non correnti - - - 23 23
Passività finanziarie non correnti - - - 11.697 11.697
Totale passività non correnti 639 1.181 354 12.055 14.229
Passività finanziarie correnti - - - 4.419 4.419
Altre passività finanziarie correnti - - - 198 198
Debiti commerciali e altri debiti correnti 2.198 11.474 944 3.445 18.061
Debiti per imposte correnti - - - 1.021 1.021
Fondi a breve termine 104 1.131 180 39 1.453
Totale passività correnti 2.302 12.605 1.123 9.122 25.152
Totale passività 2.941 13.786 1.477 21.177 39.381
Patrimonio netto - - - 18.938 18.938
Totale passivo 2.941 13.786 1.477 40.115 58.319
31 dicembre 2015 CNC HSM SERVICE Non all. Totale
(migliaia di euro)
Immobili, impianti e macchinari
28 5.134 23 1.267 6.452
Immobilizzazioni immateriali 455 357 - 287 1.099
Partecipazioni - - - 16 16
Attività per imposte anticipate - - - 1.052 1.052
Altri crediti e attività non correnti - 257 - 1.136 1.393
Totale attività non correnti 483 5.748 23 3.758 10.012
Rimanenze 2.301 12.564 5.064 - 19.929
Crediti commerciali e altri crediti correnti 918 6.347 2.589 516 10.370
Crediti per imposte correnti - - - 193 193
Altre attività finanziarie correnti - - - 4 4
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - - 16.041 16.041
Totale attività correnti 3.219 18.911 7.653 16.754 46.537
Totale attivo 3.702 24.659 7.676 20.512 56.549
Altri debiti e passività non correnti 157 86 26 21 290
Passività per imposte differite - - 59 - 59
Trattamento di fine rapporto 570 1.215 208 379 2.372
Fondi a lungo termine - - - 59 59
Altre passività finanziarie non correnti - - - 6 6
Passività finanziarie non correnti - - - 6.006 6.006
Totale passività non correnti 727 1.301 293 6.471 8.792
Passività finanziarie correnti - - - 3.347 3.347
Altre passività finanziarie correnti - - - 221 221
Debiti commerciali e altri debiti correnti 1.444 16.092 1.239 3.510 22.285
Debiti per imposte correnti - - - 1.558 1.558
Fondi a breve termine 80 1.046 115 78 1.319
Totale passività correnti 1.524 17.138 1.354 8.714 28.730
Totale passività 2.251 18.439 1.647 15.185 37.522
Patrimonio netto - - - 19.027 19.027
Totale passivo 2.251 18.439 1.647 34.212 56.549

31. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale in aree valutarie diverse e utilizza strumenti finanziari che generano interessi;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
  • rischio di credito in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti.

Come descritto nel capitolo Gestione dei rischi, il Gruppo Fidia monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo Fidia.

Nei paragrafi seguenti viene analizzato, attraverso sensitivity analysis, l'impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento dei rischi sopra indicati. Tali analisi si basano, così come previsto dall'IFRS7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

I RISCHI DI MERCATO

I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato quali tassi e valute, sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura sia sulle posizioni rinvenienti dall'operatività commerciale.

La gestione dei rischi di mercato nel Gruppo ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio, entro livelli accettabili ed ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.

Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso.

Rischio di cambio: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.

Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.

L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti e dall'utilizzo di fonti esterne di finanziamento in valuta.

In particolare il Gruppo è esposto a tre tipologie di rischio cambio:

  • economico/competitivo: comprende tutti gli effetti che una variazione del cambio di mercato può generare sul reddito della Società e possono dunque influenzare le decisioni strategiche (prodotti, mercati ed investimenti) e la competitività del Gruppo sul mercato di riferimento;
  • transattivo: consiste nella possibilità che variazioni dei rapporti di cambio intervengono tra la data in cui un impegno finanziario tra le controparti diventa altamente probabile e/o certo e la data regolamento della transazione. Tali variazioni determinano una differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi;
  • traslativo: tale tipologia di rischio riguarda le differenze di cambio che possono derivare da variazioni nel valore contabile del patrimonio netto espresso nella moneta di conto. Nel bilancio consolidato sono infatti incluse transazioni in valuta estera effettuate da società con diversa valuta funzionale. Tali variazioni non sono causa di un'immediata differenza tra i flussi finanziari attesi e attuali, ma avranno solo effetti di natura contabile sul bilancio consolidato di Gruppo. Gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce Riserva differenze da conversione (si veda nota 20).

Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive.

Il Gruppo attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri.

Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste per il dollaro statunitense.

Gli strumenti per la copertura di tale rischio sono utilizzati principalmente dalla Capogruppo e sono a copertura dei flussi di cassa, con l'obiettivo di predeterminare il tasso di cambio a cui le transazioni previste, denominate in valuta, saranno rilevate.

Gli strumenti utilizzati sono i forward, i flexible forward o altre tipologie di contratti a termine in cambi correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.

Il Gruppo monitora costantemente le esposizioni al rischio di cambio da conversione.

Rischio di cambio: informazioni quantitative e sensitivity analysis

Il Gruppo, come richiamato in precedenza, è esposto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.

In particolare dove le società del Gruppo sostengano costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi, la variazione dei tassi di cambio può influenzare il risultato operativo di tali società.

Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo possono trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto dell'entità che li detiene. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha nel proprio portafoglio due strumenti finanziari derivati (contratti di vendita a termine di valuta di tipo "flexible") stipulati con l'intento di proteggere i flussi futuri in divisa dalle variazioni del tasso di cambio Eur/Usd, per i quali è stata istituita la relazione di copertura secondo i criteri IAS 39 ed applicato l'hedge accounting, e due derivati (della medesima tipologia) classificati di negoziazione

Al 31 dicembre 2016 la principale valuta verso cui è esposto il Gruppo è il dollaro statunitense.

Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento della valuta sopra indicata.

L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'euro contro il dollaro pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti del dollaro.

Le variazioni applicate al tasso di cambio hanno effetti di natura patrimoniale nel caso di operazioni in regime di cash flow hedge o di natura economica nel caso di strumenti finanziari non di copertura.

I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015. Gli impatti sul conto economico sono ante imposte.

ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO
Rischio di Cambio 31 dicembre 2016
Variazione + 5%
Migliaia di euro P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE
Cassa e valori equivalenti 809 (39) 43
Derivati di copertura - - - - -
Crediti 3.159 (150) 166
Impatto (189) - 209 -
PASSIVITA' FINANZIARIE
Derivati di negoziazione 102 98 (109)
Derivati di copertura 96 116 - (128) -
Conti correnti passivi
Debiti commerciali 132 6 (7)
Impatto 220 - (244) -
Totale Impatti 31 - (35) -
ANALISI DI SENSITIVITÀ RISCHIO DI CAMBIO
Rischio di Cambio 31 dicembre 2015
Variazione + 5% Variazione - 5%
Migliaia di euro P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
Altre Variazioni sul
patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE
Cassa e valori equivalenti 1.738 (83) 91
Crediti 4 39 (44)
Derivati di negoziazione 433 (20) 23
Impatto (103) 39 114 (44)
PASSIVITA'
FINANZIARIE
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura 151 91 200 (101) (220)
Conti correnti passivi
Debiti commerciali 632 30 (33)
Impatto 121 200 (134) (220)
Totale Impatti 18 239 (20) (264)

Rischio di tasso: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili del Gruppo sia sul valore attuale dei cash flow futuri.

Il Gruppo è esposto alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti a tasso variabile, riferibili all'area euro, cui il Gruppo ricorre per finanziarie le proprie attività operative.

Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale del Gruppo e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini del Gruppo.

La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.

Il Gruppo gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap ed Interest Rate Cap. Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.

Gli Interest Rate Cap sono utilizzati con obiettivo di limitare gli impatti prodotti dalle oscillazioni del tasso variabile, cui sono parametrate le varie forme di finanziamento coperte, al di sopra di una soglia predeterminata (cap).

Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.

Rischio di tasso: informazioni quantitative e sensitivity analisys

La Capogruppo ricorre a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie e del Gruppo. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo.

Per fronteggiare tali rischi la Capogruppo utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate Swap e Interest Rate Cap.

Al 31 dicembre 2016 la Società controllante ha in essere due Interest Rate Cap di copertura del rischio tasso aventi fair value negativo pari a 2 migliaia di euro e tre Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso aventi fair value negativo pari a 21 migliaia di euro..

I due Interest Rate Cap sono stati stipulati dalla Società al fine di limitare gli impatti prodotti dalle oscillazioni del tasso variabile cui sono parametrati due finanziamenti a medio lungo termine trasformando i flussi di interesse dei finanziamenti in flussi di interesse variabili prevedendo una soglia massima pari allo strike del Cap.

I tre Interest Rate Swap sono stati stipulati dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi dei sottostanti finanziamenti oggetto di copertura, trasformandoli, attraverso la stipula dei contratti derivati, in finanziamenti a tasso fisso.

La metodologia usata dal Gruppo nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto si determina in termini di fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali il Gruppo ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2016 non risultano in essere strumenti finanziari a tasso fisso valutati al fair value.

Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2016, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing.

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2016, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data.

Al 31 dicembre 2016 è stata ipotizzata:

  • una variazione in aumento dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti e derivati) a tasso variabile pari a 10 bps;

  • una variazione in diminuzione dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti e derivati) a tasso variabile pari 5 bps.

La decisione di simulare, al 31 dicembre 2016, delle variazioni in diminuzione di 5 bps ed in aumento di 10 bps è dipesa da uno scenario di mercato attuale caratterizzato da tassi di interesse molto bassi e da una politica espansiva da parte delle autorità monetarie. Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO

Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2016
Variazione
+10 bps
Variazione
-
5 bps
Migliaia di euro P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 11.357 (11) 6
Leasing finanziari 4.190 (4) 2
Derivati IRS di copertura 21 - 15 - (7)
Derivati CAP di copertura 2 - - - -
Totale impatto (15) 15 - 8 (7)-

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO

Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2015
Variazione
+10 bps
Variazione
-
5 bps
Migliaia di euro P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 5.609 (6) 3
Leasing finanziari 3.189 (3) 1
Derivati IRS di copertura
Derivati CAP di copertura 6
Totale impatto (9) - 4 -

Rischio di liquidità: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che una società del Gruppo o il Gruppo possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria individuale o di Gruppo.

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la eventuale liquidità sono sotto il controllo della Capogruppo Fidia S.p.A., con l'obiettivo di garantire un'efficace gestione delle risorse finanziarie.

I fabbisogni di liquidità di breve e medio-lungo periodo sono costantemente monitorati dalle funzioni centrali, con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

Il Gruppo, al fine di ridurre il rischio di liquidità, ha adottato una serie di politiche finanziarie quali:

  • pluralità di soggetti finanziatori e diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale.

Rischio di liquidità: informazioni quantitative

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Le politiche attuate dal Gruppo al fine di ridurre il rischio di liquidità, si sostanziano al 31 dicembre 2016 nel:

  • ricorso a diversi istituti di credito e società di leasing per il reperimento delle risorse finanziarie;

-ottenimento di diverse linee di credito (prevalentemente di tipo revolving e stand-by), in prevalenza rinnovate automaticamente e utilizzate a discrezione del Gruppo in funzione delle necessità.

Il management ritiene che le risorse disponibili, oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare le necessità derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

anni

oltre 5 anni

MATURITY ANALYSIS Migliaia di euro Valore contabile al 31 dicembre 2016 Flussi finanziari contrattuali entro un mese tra 1 e 3 mesi tra 3 e 12 mesi tra 1 e 5 PASSIVITA' FINANZIARIE

Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7.

PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 11.357 11.777 200 510 3.249 7.819 -
Altri finanziamenti 44 44 3 6 25 11 -
Conti correnti passivi 486 486 486 - - - -
Debiti commerciali 10.095 10.094 5.057 3.570 1.394 72 1
Passività per leasing finanziari 4.190 6.199 9 49 289 1.517 4.335
PASSIVITA' FINANZIARIE
DERIVATE
Interest rate swap 21 21 1 2 11 8 -
Interest rate cap 2 2 - 1 1 - -
Totale 26.195 28.623 5.756 4.137 4.968 9.427 4.336
MATURITY ANALYSIS
Migliaia di euro
Valore contabile
al 31 dicembre
2015
Flussi finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e 3
mesi
tra 3 e
12 mesi
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 5.609 5.853 192 764 1.857 3.040 -
Altri finanziamenti 17 17 3 6 8 - -
Conti correnti passivi 507 507 507 - - - -
Debiti commerciali 11.335 11.335 6.093 3.379 1.861 - 2
Passività per leasing finanziari 3.189 4.482 9 35 221 1.164 3.053
PASSIVITA' FINANZIARIE
DERIVATE
Interest rate swap
Interest rate cap 6 6 - 1 3 2
Totale 20.663 22.200 6.804 4.185 3.950 4.206 3.055

Rischio di credito: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.

In particolare il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante da:

  • vendita di sistemi di fresatura ad alta velocità, controlli numerici e relativa assistenza tecnica;
  • sottoscrizione di contratti derivati;
  • impiego della liquidità presso banche od altre istituzioni finanziarie.

Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.

La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese.

I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso. Il Gruppo controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte infatti, le stesse operazioni di impiego della

liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.

Rischio di credito: informazioni quantitative

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Fidia al 31 dicembre 2016 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella Nota n. 28.

La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.

Il monitoraggio del rischio di credito avviene periodicamente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.

Le esposizioni creditizie del Gruppo riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:

  • lettere di credito;
  • polizze assicurative.

Il Gruppo inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di mitigazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati dei paesi in cui lo stesso svolge la propria attività. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici. Si riporta in seguito un'analisi sulla concentrazione dei crediti per natura della controparte:

Concentrazione crediti per settore
Migliaia di euro 31 dicembre 2016 % 31 dicembre 2015 %
Costruzione Stampi 335 2,9% 337 5%
Costruzione Stampi ad iniezione per settore
automotive
884 7,6% 928 13%
Settore automobilistico 3.726 32,3% 1.765 24%
Settore aeronautico 6.437 55,7% 3.764 51%
Costruzione macchine utensili 169 1,5% 530 7%
Totale 11.551 7.324
Totale crediti netti 14.797 9.646
% 78% 76%

32. LIVELLI DI GERARCHIA DEL FAIR VALUE

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo detiene in bilancio passività finanziarie valutate al fair value rappresentate dagli strumenti finanziari derivati di copertura del rischio tasso, per un importo pari a circa 23 migliaia di euro e passività finanziarie valutate al fair value rappresentate dagli strumenti finanziari derivati di copertura del rischio cambio, per un importo netto pari a 198 migliaia di euro, classificati nel Livello gerarchico 2 di valutazione del fair value.

Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.

Tutte le categorie sotto riportate sono classificabili come Fair value di livello 2.

FAIR VALUE PER CATEGORIA – IAS 39 – 31 dicembre 2016
Valore di bilancio
al 31 dicembre
2016 (IAS 39)
Costo
Ammortizzato
patrimonio FV rilevato a conto
economico
IAS 17 Fair Value al 31
dicembre 2016
8.925 - - - - 8.925
8.925 - - - - 8.925
11.357 11.357 - - - 11.434
221 - (15) (178) 221
4.190 - 4.190 4.215
15.768 11.357 (15) (178) 4.190 15.845
FV rilevato a
UTILI PERDITE NETTE PER CATEGORIA – IAS 39 – 31 dicembre 2016
Valori in migliaia di euro Utili e perdite
nette
di cui da
interessi
ATTIVITA'
Disponibilità liquide 17 17
Totale 17 17
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato (163) (163)
Derivati di copertura (178) (178)
Passività valutate secondo lo IAS 17 (5) (5)
Totale (336) (336)

33. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo intrattiene rapporti con imprese collegate ed altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

In particolare tali rapporti hanno riguardato:

  • compensi per prestazioni di lavoro dipendente del dott. Luca Morfino, dipendente della Fidia S.p.A.;
  • compensi al consiglio di amministrazione ed al collegio sindacale.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2016 è stato evidenziato negli appositi schemi supplementari di Conto economico, Situazione patrimoniale e finanziaria e Rendiconto finanziario.

Dati annuali 2016
Controparte Consumi di
Migliaia di euro materie prime Altri costi Costo del Oneri Altri
ricavi
Proventi
e di consumo Operativi personale finanziari Ricavi operativi finanziari
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca
Morfino e Carlos Maidagan)
- 102 179 - - - -
Emolumenti Consiglio di Amministrazione - - 834 - - - -
Emolumenti Collegio Sindacale - 62 - - - - -
Totale altre parti correlate -
164
1.013 - - - -

Dati annuali 2015

Controparte Consumi di
Migliaia di euro materie prime Altri costi Costo del Oneri Altri
ricavi
Proventi
e di consumo Operativi personale finanziari Ricavi operativi finanziari
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca
Morfino e Carlos Maidagan)
- 117 176 - - - -
Emolumenti Consiglio di Amministrazione - - 867 - - - -
Emolumenti Collegio Sindacale - 58 - - - - -
Totale altre parti correlate -
175
1.043 - - - -
31 dicembre 2016
Controparte Altre attività Passività
Migliaia di euro Crediti Altri crediti Finanziarie Debiti Altri debiti finanziarie
commerciali Correnti Correnti commerciali correnti correnti
Altre parti correlate Consorzio Prometec - - - 2 - -
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca
Morfino)
- 6 - - 6 -
Altre parti correlate (Debiti vs componenti
CdA)
- - - - 266 -
Altre parti correlate (Debiti vs collegio
sindacale)
- - - - 62 -
Totale altre parti correlate - 6 - 2 334 -
31 dicembre 2015
Controparte Altre attività
Migliaia di euro Crediti Altri crediti finanziarie Debiti Altri debiti finanziarie
commerciali Correnti correnti commerciali correnti correnti
Altre parti correlate Consorzio Prometec - - - 2 - -
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca
Morfino)
- 39 - - 2 -
Altre parti correlate (Debiti vs componenti
CdA)
- - - - 166 -
Altre parti correlate (Debiti vs collegio
sindacale)
- - - - 58 -
Totale altre parti correlate -
39
- 2 226 -

Compensi ad Amministratori, Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche delle società

I compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci e ai dirigenti con responsabilità strategiche della Fidia S.p.A., per lo svolgimento delle loro funzioni nella capogruppo e nelle società incluse nel consolidato, sono i seguenti:

Migliaia di euro 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Amministratori 834 867
Sindaci 62 58
Dirigenti con responsabilità strategiche - -
Totale compensi 896 925

34. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2016 è la seguente:

Migliaia di euro 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
A Cassa 20 19
B Depositi bancari 8.905 16.022
C Altre disponibilità liquide - -
D Liquidità (A+B+C) 8.925 16.041
E Crediti finanziari correnti - 4
F Debiti bancari correnti 1.222 1.985
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 3.197 1.362
H Altri debiti finanziari correnti 198 221
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) 4.617 3.568
J Posizione finanziaria netta corrente (credito)/debito (I-E-D) (4.308) (12.477)
K Debiti bancari non correnti 11.697 6.006
L Obbligazioni emesse - -
M Altri debiti non correnti 23 6
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) 11.720 6.012
O Posizione finanziaria netta (credito)/debito (J+N) 7.412 (6.465)

35. NOTE ESPLICATIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO

Il Rendiconto finanziario mostra gli impatti delle variazioni intervenute nella voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti nel corso dell'esercizio. In accordo con lo IAS 7 – Rendiconto finanziario, i flussi di cassa sono classificati tra attività operative, di investimento e di finanziamento. Gli effetti derivanti dalla variazione nei tassi di cambio sulle disponibilità e mezzi equivalenti sono indicati separatamente alla voce Differenze cambi di conversione.

Le disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo derivano principalmente dalle attività primarie di produzione del Gruppo.

Le disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento rappresentano il modo in cui sono stati effettuati gli investimenti necessari al reperimento delle risorse necessarie a generare redditi e flussi di cassa futuri. Solo gli investimenti da cui scaturisce il riconoscimento di un'attività nella situazione patrimoniale-finanziaria sono classificati in tale voce del rendiconto.

36. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2016 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.

37. POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2016 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

38. CONVERSIONE DEI BILANCI DI IMPRESE ESTERE

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci del 2016 e del 2015 delle società estere sono riportati nella tabella seguente:

Valuta Cambio medio dell'esercizio Cambio corrente di fine esercizio
2016 2015 2016 2015
Dollaro (USA) 1,1069 1,1095 1,0541 1,0887
Real (Brasile) 3,85614 3,70044 3,4305 4,31170
Renminbi (Cina) 7,35222 6,97333 7,3202 7,0608
Rublo (Russia) 74,1446 68,072 64,3 80,6736

39. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non si segnalano eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2016.

San Mauro Torinese, 15 marzo 2017 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Morfino

Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter R.E. Consob

Relazione del Collegio Sindacale

Relazione della società di revisione

Fidia S.p.A.

Progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016

Conto economico (*)

(euro) Note Esercizio 2016 Esercizio 2015
- Vendite nette 1 43.431.146 49.050.394
- Altri ricavi e proventi 2 1.481.470 1.768.799
Totale ricavi e proventi 44.912.616 50.819.193
- Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti
in corso di lavorazione (959.466) 331.956
- Consumi di materie prime 3 (16.973.629) (19.879.189)
- Costo del personale 4 (11.281.842) (11.264.569)
- Altri costi operativi 5 (14.392.004) (16.908.425)
- Svalutazioni e ammortamenti 6 (366.665) (962.131)
- Utile/(perdita) della gestione ordinaria 939.010 2.136.835
- Ripresa di valore (Svalutazione) partecipazioni 7 329.000 10.000
- Proventi/(oneri) non ricorrenti 8 - -
- Utile/(perdita) operativa 1.268.010 2.146.835
- Proventi (Oneri) finanziari 9 1.004.762 286.736
- Utile/(perdita) prima delle imposte 2.272.772 2.433.572
- Imposte sul reddito 10 (107.859) (290.235)
- Utile/(perdita) delle attività in continuità 2.164.913 2.143.337
- Utile/(perdita) delle attività discontinue - -
- Utile/(perdita) dell'esercizio 2.164.913 2.143.337

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella nota n. 31.

Conto economico complessivo (*)

(migliaia di euro) Esercizio 2016 Esercizio 2015
Utile /(perdita) dell'esercizio (A) 2.165 2.143
Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto
economico:
Utili /(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) 66 388
Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili
successivamente a conto economico
(16) (109)
Totale Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili successivamente a conto
economico, al netto dell'effetto fiscale (B1)
50 279
Altri utili/(perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a conto
economico:
Utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (59) 29
Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) complessivi non riclassificabili a
conto economico
14 (13)
Totale altri utili/(perdite) complessivi non riclassificabili successivamente a
conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B2)
(45) 16
Totale Altri utili/(perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale
(B)=(B1)+(B2)
5 295
Totale utile/(perdita) complessivo dell'esercizio (A)+(B) 2.170 2.438

Situazione patrimoniale e finanziaria (*)

(euro) Note 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
- Impianti e macchinari 11 8.222.324 5.399.498
- Immobilizzazioni immateriali 12 1.325.800 1.085.622
- Partecipazioni 13 10.574.215 9.881.652
- Altri crediti e attività non correnti 14 786.317 1.129.584
- Attività per imposte anticipate 10 367.266 376.130
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 21.275.922 17.872.486
ATTIVITA' CORRENTI
- Rimanenze 15 12.120.011 12.633.132
- Crediti commerciali 16 11.132.757 6.009.400
- Crediti per imposte correnti 17 459.221 186.302
- Altri crediti e attività correnti 17 1.997.806 1.036.073
- Altre attività finanziarie correnti 18 - 3.582
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 4.318.990 9.776.240
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 30.028.785 29.644.729
TOTALE ATTIVO 51.304.707 47.517.215
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
- Capitale sociale 5.123.000 5.123.000
- Riserva da sovrapprezzo azioni 1.239.693 1.239.693
- Riserva legale 774.585 667.418
- Riserva per azioni proprie in portafoglio 45.523 45.523
- Riserva straordinaria 309.054 309.054
- Riserva cash flow hedge (15.161) (65.420)
- Utili (Perdite) a nuovo 1.793.776 1.802.806
- Azioni proprie (45.523) (45.523)
- Riserva utili su cambi non realizzati 8.022 8.022
- Utili (perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto (136.712) (92.203)
- Utile (perdita) dell'esercizio 2.164.913 2.143.336
TOTALE PATRIMONIO NETTO 20 11.261.170 11.135.706
PASSIVITA' NON CORRENTI
- Altri debiti e passività non correnti 21 - 213.211
- Trattamento di fine rapporto 22 2.329.916 2.372.099
- Passività per imposte differite 10 - 2.435
- Altre passività finanziarie non correnti 23 22.854 5.986
- Passività finanziarie non correnti 24 11.630.347 5.890.569
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 13.983.117 8.484.300
PASSIVITA' CORRENTI
- Passività finanziarie correnti 24 6.278.783 3.732.100
- Altre passività finanziarie correnti 25 198.350 221.023
- Debiti commerciali 26 13.799.710 15.551.050
- Debiti per imposte correnti 27 325.196 431.777
- Altri debiti e passività correnti 27 4.307.538 6.816.414
- Fondi per rischi ed oneri 28 1.150.843 1.144.845
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 26.060.420 27.897.209
TOTALE PASSIVO 51.304.707 47.517.215

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di situazione patrimoniale e finanziaria riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti nella nota n. 32.

FIDIA S.p.A.: Progetto di Bilancio d' esercizio al 31 dicembre 2016

Rendiconto finanziario (*)

(migliaia di euro) 2016 2015
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 9.269 3.084
B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa
- Risultato netto dell'esercizio 2.165 2.143
- Ammortamenti e svalutazione immobilizzazioni materiali ed immateriali 359 387
- Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali - (12)
-Svalutazione (riprese di valore) di partecipazioni (329) (10)
- Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (42) (73)
- Variazione netta dei fondi rischi ed oneri 6 (29)
- Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 6 133
Variazione netta del capitale di esercizio:
- crediti (6.015) 1.705
- rimanenze 513 -
- debiti (4.580) 947
(7.917) 5.191
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
-Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (3.082) (2.310)
immobilizzazioni immateriali (340) (564)
Partecipazioni (364) -
-Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali - 23
(3.786) (2.851)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
- Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non (2) (294)
- Nuovi finanziamenti 11.721 8.217
- Rimborsi di finanziamenti (3.414) (3.095)
- Distribuzione dividendi (2.045) (1.278)
- Variazione riserve 6 295
Totale 6.266 3.845
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (5.436) 6.185
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 3.833 9.269
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti :
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.319 9.776
Conti correnti passivi bancari (486) (507)
3.833 9.269

(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Rendiconto finanziario della Fidia S.p.A. sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto finanziario riportato nelle pagine successive.

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

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Conto economico

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Esercizio Di cui parti Esercizio Di cui parti
(migliaia di euro) Note 2016 correlate 2015 correlate
- Vendite nette 1 43.431 14.695 49.050 18.821
- Altri ricavi e proventi 2 1.481 230 1.769 172
Totale ricavi e proventi 44.912 50.819
- Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e (959) 332
prodotti in corso di lavorazione
- Consumi di materie prime 3 (16.974) (28) (19.879) (640)
- Costo del personale 4 (11.282) (668) (11.265) (696)
- Altri costi operativi 5 (14.392) (2.551) (16.908) (3.159)
- Svalutazioni e ammortamenti 6 (367) (962)
- Utile/(perdita) della gestione ordinaria 939 2.137
- Ripresa di valore (Svalutazione) di partecipazioni 7 329 10
- Proventi/(oneri) non ricorrenti 8 - -
- Utile/(perdita) operativa 1.268 2.147
- Proventi (Oneri) finanziari 9 1.005 1.474 287 592
- Utile/(perdita) prima delle imposte 2.273 2.434
- Imposte sul reddito 10 108 (290)
- Utile/(perdita) delle attività in continuità 2.165 2.143
- Utile/(perdita) delle attività discontinue - -
- Utile/(perdita) dell'esercizio 2.165 2.143

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

Di cui parti Di cui parti
(migliaia di euro) Note 31 dicembre 2016 correlate 31 dicembre 2015 correlate
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
- Impianti e macchinari 11 8.222 5.399
- Immobilizzazioni immateriali 12 1.326 1.086
- Partecipazioni 13 10.574 9.882
- Altri crediti e attività non correnti 14 786 1.130
- Attività per imposte anticipate 10 367 376
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 21.276 17.872
ATTIVITA' CORRENTI
- Rimanenze 15 12.120 12.633
- Crediti commerciali 16 11.133 2.785 6.009 3.213
- Crediti per imposte correnti 17 459 186
- Altri crediti e attività correnti 17 1.998 1.414 1.036 638
- Altre attività finanziarie correnti 18 - 4
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 4.319 9.776
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 30.029 29.644
TOTALE ATTIVO 51.305 47.517
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
- Capitale sociale 5.123 5.123
- Riserva da sovrapprezzo azioni 1.240 1.240
- Riserva legale 775 667
- Riserva per azioni proprie in portafoglio 46 46
- Riserva straordinaria 309 309
- Riserva cash flow hedge (15) (65)
- Utili (Perdite) a nuovo 1.794 1.803
- Azioni proprie (46) (46)
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- Utili (perdite) iscritti direttamente a
8 8
patrimonio netto (137) (92)
- Utile (perdita) dell'esercizio 2.165 2.143
TOTALE PATRIMONIO NETTO 20 11.261 11.136
PASSIVITA' NON CORRENTI
- Altri debiti e passività non correnti 21 - 213
- Trattamento di fine rapporto 22 2.330 2.372
- Passività per imposte differite 10 - 2
- Altre passività finanziarie non correnti 23 23 6
- Passività finanziarie non correnti 24 11.630 5.891
TOTALE PASSIVITA' NON
CORRENTI
13.983 8.484
PASSIVITA' CORRENTI
- Passività finanziarie correnti 24 6.279 1.932 3.732 467
- Altre passività finanziarie correnti 25 198 221
- Debiti commerciali 26 13.800 4.871 15.551 5.129
- Debiti per imposte correnti 27 325 432
- Altri debiti e passività correnti 27 4.308 834 6.816 2.384
- Fondi per rischi ed oneri 28 1.151 1.145
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 26.061 27.897
TOTALE PASSIVO 51.305 47.517

FIDIA S.p.A.: PROGETTO DI BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016

RENDICONTO FINANZIARIO

ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

(migliaia di euro) 2016 Di cui parti
correlate
2015 Di cui parti
correlate
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 9.269 3.084
B) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività operativa
- Risultato netto dell'esercizio 2.165 2.143
- Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni materiali ed immateriali 359 387
- Minusvalenze (plusvalenze) nette da alienazioni di immobilizzazioni materiali - (12)
-Svalutazione (riprese di valore) di partecipazioni (329) (10)
- Variazione netta del fondo trattamento di fine rapporto (42) (73)
- Variazione netta dei fondi rischi ed oneri 6 (29)
- Variazione netta (attività) passività per imposte (anticipate) differite 6 133
Variazione netta del capitale di esercizio:
- crediti (6.015) (348) 1.705 (2.226)
- rimanenze 513 -
- debiti (4.580) (1.806) 947 1.505
(7.917) 5.191
C) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di investimento
-Investimenti in:
immobilizzazioni materiali (3.082) (2.310)
immobilizzazioni immateriali (340) (564)
Partecipazioni (364) -
-Realizzo della vendita di:
immobilizzazioni materiali - 23
(3.786) (2.851)
D) Disponibilità generate (assorbite) dall'attività di finanziamento
- Variazione netta delle altre attività e passività finanziarie correnti e non (2) (294)
- Nuovi finanziamenti 11.721 1.932 8.217
- Rimborsi di finanziamenti (3.414) (3.095) 409
- Distribuzione dividendi (2.045) (1.278)
- Variazione riserve 6 295
6.266 3.845
E) Variazione netta delle disponibilità monetarie (5.436) 6.185
F) Disponibilità e mezzi equivalenti a fine esercizio 3.833 9.269
Dettaglio delle disponibilità e mezzi equivalenti:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.319 9.776
Conti correnti passivi bancari (486) (507)
3.833 9.269

Nota integrativa

Nota Integrativa al bilancio d'esercizio

INFORMAZIONI SOCIETARIE

La Fidia S.p.A. è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana ed è la Società Capogruppo che detiene direttamente le quote di partecipazione al capitale nelle società del Gruppo Fidia.

La Società ha sede in San Mauro Torinese (Torino), Italia.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 è composto dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e dalla Nota Integrativa. La sua pubblicazione è stata autorizzata da parte del Consiglio di Amministrazione della società in data 15 marzo 2017.

Il bilancio d'esercizio della Fidia S.p.A. è redatto in euro, che è la moneta corrente dell'economia in cui opera la società.

I prospetti di conto economico e della situazione patrimoniale e finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e i valori riportati nella nota integrativa sono presentati in migliaia di euro.

La Fidia S.p.A. in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo Fidia al 31 dicembre 2016.

PRINCIPI CONTABILI SIGNIFICATIVI

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio d'esercizio 2016 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Fidia S.p.A. ed è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretations Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio d'esercizio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dal par.25 del Principio IAS1) sulla continuità aziendale, anche in virtù delle azioni già intraprese per adeguarsi ai mutati livelli di domanda.

Schemi di bilancio

La società presenta il conto economico per natura di spesa, forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per funzione. La forma scelta è, infatti, conforme con le modalità di reporting interno e di gestione del business.

Nel contesto di tale conto economico per natura, all'interno dell'Utile/(perdita) operativa, è stata identificata in modo specifico l'Utile/(perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da operazioni non ricorrenti nella gestione ordinaria del business, quali gli oneri di ristrutturazione, le (svalutazioni)/riprese di valore di elementi dell'attivo ed eventuali altri proventi/(oneri) definiti atipici in quanto assimilabili ai precedenti. In tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell'andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica.

La definizione di atipico adottata dalla società differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria è stata adottata la forma di presentazione mista della distinzione tra "non corrente e corrente", secondo quanto previsto dallo IAS 1.

Il rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale e finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Impianti e macchinari

Costo

Gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore e non sono rivalutati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso ed i costi indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile agli stessi.

Le immobilizzazioni in corso sono costituite da un terreno con annesso fabbricato industriale in corso di ristrutturazione acquisito mediante un contratto di leasing, non ancora utilizzabile ed iscritto al costo di acquisto.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Ammortamento

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Descrizione Aliquote ammortamento
Costruzioni leggere 5,00%
Impianti generici e specifici 12,50%
Macchinari 6,67% /15,00%/48,11%
Attrezzatura industriale e commerciale 20,00% /25,00%
Macchine elettroniche di ufficio 20,00%
Mobili e arredi d'ufficio 6,67%
Carrelli elevatori/mezzi di trasporto interno 20,00%
Automezzi 25,00%

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali a vita utile definita acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita e al netto di eventuali perdite di valore.

Le principali categorie di attività immateriali detenute dalla Società sono rappresentate da spese di sviluppo prodotto internamente, da diritti di utilizzo di Know How, da software e da licenze.

I software e le licenze sono ammortizzate in cinque anni.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la Società è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita; l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l'attività e la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Non sussistono attività immateriali a vita utile indefinita.

Perdite di valore delle attività

Se esiste un'evidenza di perdita di valore, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, la società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui il bene appartiene.

Il valore d'uso di un'attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.

Quando, successivamente, una perdita su attività, diversa dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

Strumenti finanziari

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni include le partecipazioni in società controllate, collegate e in altre imprese.

Gli Altri crediti e attività non correnti includono i crediti a medio-lungo termine e i depositi cauzionali.

Le attività finanziarie correnti, così come definite dallo IAS 39, includono i crediti commerciali, gli altri crediti e attività correnti e le altre attività finanziarie correnti (che includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati), nonché le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari e titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Partecipazioni

Le imprese controllate sono le imprese su cui la società esercita il controllo, ovvero quelle per cui la società detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell'entità oggetto di investimento.

Le imprese collegate sono le imprese nelle quali la Società esercita un'influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative.

Le partecipazioni in altre imprese includono le attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore.

In applicazione del metodo del costo, le partecipazioni vengono assoggettate a test di impairment ogni qualvolta vi sia un'obiettiva evidenza di perdita di valore della partecipazione per effetto di uno o più eventi intervenuti dopo l'iscrizione iniziale della stessa che abbiano un impatto sui flussi futuri di cassa della partecipata e sui dividendi che la stessa potrà distribuire. In questi casi, la svalutazione viene determinata come differenza tra il valore di carico della partecipazione e il suo valore recuperabile, normalmente determinato sulla base del maggiore tra valore in uso e il fair value al netto dei costi di vendita.

Ad ogni periodo, la Società valuta se vi sono obiettive evidenze che una svalutazione per impairment di una partecipazione iscritta in esercizi precedenti possa essersi ridotta o non sussistere più. In questi casi, viene rideterminato il valore recuperabile della partecipazione e, se del caso, viene ripristinato il valore di costo della stessa.

Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Le partecipazioni in altre imprese minori, costituenti attività finanziarie non correnti, per le quali non è disponibile una quotazione di mercato e il cui fair value (valore equo) non può essere misurato attendibilmente, sono iscritte al costo, eventualmente svalutato per perdite di valore.

Crediti commerciali, altri crediti e attività correnti e non correnti

I crediti commerciali e gli altri crediti e attività correnti e non correnti, ad eccezione delle attività derivanti da strumenti finanziari derivati sono inizialmente rilevate al fair value, che coincide in genere con il costo di acquisto al netto degli oneri accessori. Successivamente tali attività sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo ed esposte al netto delle perdite sulle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi svalutazione rettificativi. Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.

Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

I crediti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine periodo ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico.

Disponibilità liquide

Sono iscritte al valore nominale.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti finanziari (correnti e non correnti), i debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti, in sede di prima rilevazione in bilancio, al loro fair value (normalmente rappresentato dal costo dell'operazione che le origina), inclusivo dei costi accessori alla transazione.

Successivamente, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovuti a variazioni dei tassi d'interesse, sono rilevati a conto economico e sono compensati dalla porzione efficace della perdita o dell'utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati dalla Società Capogruppo solamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio (contratti di vendita a termine per copertura rischio dollaro sulle vendite) e di tasso (Interest Rate Swap e Interest Rate Cap).

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, ad inizio copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • fair value hedge (copertura del rischio di variazione del fair value): se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati a conto economico;
  • cash flow hedge (copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa): se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a

parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione del fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Fair value

Il fair value (valore equo), secondo quanto stabilito dall'IFRS 13 è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo della transazione, cioè il corrispettivo dato o ricevuto. Tuttavia, se parte del corrispettivo dato o ricevuto è per qualcosa di diverso dallo strumento finanziario, il fair value dello strumento è stimato utilizzando una tecnica di valutazione.

L'esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo è la prova migliore del fair value e, quando esistono, sono utilizzate per valutare l'attività o la passività finanziaria.

Se il mercato di uno strumento finanziario non è attivo, il fair value viene determinato utilizzando una tecnica di valutazione che adotta maggiormente fattori di mercato e si affida il meno possibile a specifici fattori interni.

Criteri per la determinazione del fair value

Il Gruppo Fidia si avvale di tecniche valutative consolidate nelle prassi di mercato per la determinazione del fair value di strumenti finanziari per i quali non esiste un mercato attivo di riferimento.

Nel caso di adozione di metodologie valutative il ricorso a fattori di mercato consente una ragionevole stima del valore di mercato di tali strumenti finanziari.

I fattori di mercato considerati ai fini del computo del fair value e rilevati alla data di valutazione del 31 dicembre 2016 sono: il valore temporale del denaro, cioè l'interesse al tasso base privo di rischio, il rischio di credito, i tassi di cambio delle valute estere, la dimensione delle variazioni future nel prezzo di uno strumento finanziario, cioè la volatilità di quest'ultimo, i costi di servizio di un'attività o di una passività finanziaria.

La valutazione di strumenti finanziari, attraverso tecniche valutative, è affidata dal Gruppo Fidia a consulenti esterni, dotati di adeguate competenze specialistiche ed in grado di fornire i valori di mercato alle diverse date valutative. Tali valori di mercato sono periodicamente confrontati con i mark to market forniti dalle controparti bancarie.

Al fine di fornire indicazioni relative ai metodi e alle principali assunzioni utilizzate per la determinazione del fair value, sono state raggruppate le attività e passività finanziarie in due classi, omogenee per natura delle informazioni da fornire e per caratteristiche degli strumenti finanziari.

In particolare le attività e passività finanziarie sono state distinte in:

  • strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato;
  • strumenti finanziari valutati al fair value.

Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Nella classe in esame rientrano: i crediti e debiti commerciali, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività valutate al costo ammortizzato.

Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a medio-lungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.

Tale spread è stato individuato prendendo come riferimento il premio per il rischio di credito applicato all'ultimo finanziamento erogato a favore del Gruppo, da parte di istituti bancari.

Attività e passività finanziarie valutate al fair value

Nella classe in esame rientrano gli strumenti finanziari di copertura e di negoziazione.

Il fair value dei contratti a termine su cambi è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto ed il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto, utilizzando le curve dei tassi relative alle divise oggetto del contratto.

Il fair value degli Interest Rate Swap e degli Interest Rate Cap viene calcolato sulla base dei dati di mercato esistenti alla data di valutazione, scontando i flussi contrattuali di cassa futuri stimati con le curve dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato.

Tassi di interesse

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti si basano sulla curva dei tassi a breve e medio/lungo termine rilevati da infoprovider di mercato alle date di bilancio e sono riportati nella tabella seguente:

Curva Euro Curva Dollaro
2016 2015 2016 2015
1W - - 1W 0,723% 0,390%
1M -0,368% -0,205% 1M 0,772% 0,430%
2M -0,338% -0,165% 2M 0,819% 0,515%
3M -0,319% -0,131% 3M 0,998% 0,613%
6M -0,221% -0,040% 6M 1,318% 0,846%
9 M -0,139% 0,004% 9 M - -
12M -0,082% 0,060% 12M 1,686% 1,178%
2 year -0,161% -0,029% 2 year 1,457% 1,172%
3 Year -0,108% 0,063% 3 Year 1,677% 1,410%
4 year -0,023% 0,196% 4 year 1,838% 1,588%
5 year 0,077% 0,331% 5 year 1,959% 1,730%
7 year 0,313% 0,620% 7 year 2,143% 1,955%
10 year 0,661% 1,001% 10 year 2,320% 2,187%
15 year 1,028% 1,397% 15 year 2,479% 2,417%
20 year 1,177% 1,565% 20 year 2,544% 2,528%
30 year 1,236% 1,613% 30 year 2,570% 2,613%

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore fra il costo, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi).

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Fondi per rischi ed oneri

La Società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione (legale o implicita) nei confronti di terzi ed è probabile che si renda necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Il trattamento di fine rapporto rientra nell'ambito dello IAS 19 in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito (projected unit credit method), utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati ed incorpora ipotesi futuri di incrementi salariali. Gli utili e le perdite attuariali sono contabilizzati in una specifica voce di patrimonio netto.

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono esposte a riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie e gli utili e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati direttamente come movimenti di patrimonio netto.

Dividendi percepiti

I dividendi ricevuti dalle società partecipate, sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni.

I ricavi per la vendita di beni sono rilevati quando i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l'incasso.

I ricavi per la vendita di beni sono pertanto rilevati quando (in accordo con lo IAS 18 – Ricavi):

  • l'impresa trasferisce all'acquirente i rischi significativi ed i benefici connessi con la proprietà dei beni;
  • il valore dei ricavi può essere determinato attendibilmente;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione saranno fruiti dal venditore;
  • i costi sostenuti o da sostenere riguardo l'operazione possono essere attendibilmente determinati.

I ricavi da prestazione di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.

Contributi sulla ricerca

I contributi statali e comunitari ricevuti a fronte di progetti di ricerca sono rilevati a conto economico nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti, cosa che di norma coincide con l'esercizio in cui avviene la delibera di assegnazione del contributo stesso.

Riconoscimento dei costi

I costi per l'acquisto di beni sono rilevati seguendo il principio della competenza.

I costi per prestazioni di servizi sono rilevati al momento del completamento della prestazione.

I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38, sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Proventi ed oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

Imposte

L'onere per imposte sul reddito è determinato in base alle disposizioni del D.P.R. 917 del 22 dicembre 1986 e successive modifiche (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi.

Le altre imposte non correlate al reddito sono incluse tra gli altri costi operativi.

Le imposte differite passive e le imposte anticipate sono determinate sulla base di tutte le differenze temporanee che emergono tra i valori dell'attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevanti ai fini fiscali. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possono essere recuperate.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

In questo contesto si segnala che la persistenza di debolezza della crescita economica rende l'andamento futuro caratterizzato da incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività materiali e immateriali), il trattamento di fine rapporto, le garanzie prodotti, le imposte anticipate e le passività potenziali.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile delle attività non correnti

Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione.

Quando il valore contabile di un'attività non corrente subisce una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso.

Con riferimento alle partecipazioni in imprese controllate, il processo valutativo delle partecipazioni posto in atto dal management (impairment test) ha preso in considerazione gli andamenti attesi per il 2017. Inoltre, per gli anni successivi di piano, sono state apportate ai rispettivi piani originari le modifiche necessarie per tenere conto, in senso cautelativo, del mutato contesto economico-finanziario e di mercato. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione.

Fondo svalutazione dei crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le possibili perdite relative al portafoglio crediti verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. L'eventuale protrarsi di situazioni congiunturali simili a quelle vissute negli ultimi anni potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto allo scenario preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Fondo svalutazione magazzino

Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e di un'analisi critica della movimentazione delle scorte

Garanzie prodotto

Al momento della vendita del prodotto, la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. Il management stabilisce il valore di tali fondi sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. La Società lavora costantemente con l'intento di migliorare la qualità dei propri prodotti al fine di massimizzare la soddisfazione del cliente e minimizzare l'impatto degli oneri derivanti da interventi in garanzia

Trattamento di fine rapporto

Per la valutazione del Trattamento di Fine Rapporto il management utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri e delle passività relative a tale fondo. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto e il tasso di inflazione futura. Inoltre, anche gli attuari consulenti della Società utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità, alle dimissioni ed alle richieste di anticipi.

Passività potenziali

La Società è potenzialmente soggetta a controversie legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche. Stanti le incertezze inerenti a tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali potenziali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2016

  • A maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo "IFRS 11 Accordi a controllo congiunto: Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto" per chiarire la rilevazione contabile delle acquisizioni di Partecipazioni in attività a controllo congiunto. Queste modifiche non hanno generato effetti significativi sul bilancio del Gruppo.
  • A maggio 2014 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 16 –Immobili, impianti e macchinari" e allo "IAS 38 – Attività immateriali" chiarendo che l'utilizzo di metodi basati sui ricavi per calcolare l'ammortamento di un bene o di un'attività immateriali non sono appropriati; sono ammessi solo in alcune determinate circostanze limitate. Queste modifiche non hanno generato effetti significativi sul bilancio del Gruppo.
  • Ad agosto 2014 lo IASB ha emesso un emendamento allo " IAS 27 Bilancio Separato". L'emendamento consentirà alle società di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare investimenti in società controllate, joint ventures e collegate nei loro bilanci separati. Tale emendamento è entrato in vigore dall'01/01/2016 e non ha avuto impatti significativi sul bilancio del Gruppo.
  • Annual Improvements 2012-2014 Cycle (con efficacia dall' 01/01/2016): una serie di modifiche agli IFRS, in risposta a quattro temi affrontati durante il ciclo 2012-2014. Essi si riferiscono in gran parte a chiarimenti. Queste modifiche non hanno generato effetti significativi sul bilancio del Gruppo.
  • A settembre 2014 lo IASB ha emesso degli emendamenti minori all'"IFRS 10 Bilancio consolidato" e allo "IAS 28 - Partecipazioni in società collegate e joint venture (2011)" che riguardano un'incoerenza riconosciuta tra i requisiti dell'IFRS 10 e quelli dello IAS 28 (2011), nei rapporti di vendita o conferimento di assets tra un investitore e la sua collegata o joint venture. Se l'oggetto della transazione è un asset strategico allora l'utile o la perdita sono rilevati per intero, mentre se l'oggetto della transazione non è un asset strategico, allora l'utile o la perdita sono rilevati parzialmente. Tali modifiche entreranno in vigore dal 01/01/2016, in modo prospettico. Queste modifiche non hanno generato effetti significativi sul bilancio del Gruppo.
  • A dicembre 2014 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo "IAS 1 Presentazione del bilancio" per migliorare la presentazione e la divulgazione delle relazioni finanziarie. Gli emendamenti chiariscono che la materialità si applica a tutto il bilancio e che devono essere incluse le informazioni immateriali se inibiscono l'utilità delle informazioni finanziarie. Inoltre, gli emendamenti chiariscono che le società dovrebbero utilizzare un giudizio di un esperto per determinare dove e in quale ordine le informazioni devono essere presentate nella relazione finanziaria. Queste modifiche non hanno generato effetti significativi sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

  • A maggio 2014 lo IASB ha emesso il principio "IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti". Il nuovo principio sarà applicabile a tutti i contratti con la clientela. Il concetto principale stabilito dal nuovo principio è il riconoscimento dei ricavi da parte delle società per rappresentare il trasferimento dei beni o servizi a clienti nell'ammontare che riflette il corrispettivo (ovvero, pagamento) che la società si aspetta di ricevere in cambio di quei beni o servizi. Lo standard prevede maggiore informativa riguardo i ricavi, fornisce indicazioni per operazioni che prima non erano trattate in modo esauriente e migliora gli indirizzi riguardo i contratti con elementi multipli. In data 11 Settembre 2015 lo IASB ha emesso una modifica al principio in oggetto, posticipandone la data di applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2018. Tale principio è stato oggetto di successiva modifica in data 12 Aprile 2016; la modifica applicabile sempre a decorrere dal 1° gennaio 2018, ha la finalità di chiarire le linee guida per l'identificazione di un'obbligazione a vendere un bene o a prestare uno o più servizi e intende inoltre fornire chiarimenti in merito alla contabilizzazione di licenze riferite a proprietà intellettuali. Si segnala che è alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria è in corso un'analisi degli impatti derivanti dall'applicazione di tale principio; al momento si ritiene che tali effetti non siano significativi ai fini del Bilancio Consolidato e del Bilancio Separato.
  • A luglio 2014 lo IASB ha emesso un emendamento all' "IFRS 9 Strumenti finanziari" che semplifica il modello di valutazione e stabilisce tre principali categorie di valutazione per le attività finanziarie: costo ammortizzato, valore equo attraverso il conto economico complessivo e valore equo attraverso il conto economico. Il criterio di classificazione dipende dal modello operativo dell'entità e dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria. L'emendamento introduce un nuovo modello sulle perdite attese; per le passività finanziarie la principale modifica riguarda il trattamento contabile delle variazioni di

valore equo di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nel conto economico complessivo e non transiteranno più dal conto economico. Lo standard riforma anche l'approccio al metodo hedge accounting. Tali emendamenti sono applicabili per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 01/01/2018.

  • A gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 16 "Leasing". L'emendamento stabilisce i principi per la rilevazione, la valutazione, la presentazione e le informazioni integrative sui contratti di locazione per entrambe le parti coinvolte e sostituisce il precedente standard IAS 17 "Leasing". L'IFRS 16 definisce la locazione come un contratto che trasferisce al cliente (locatario), in cambio di un corrispettivo, il diritto ad utilizzare un bene per un periodo di tempo prestabilito; viene eliminata la distinzione per il locatario tra leasing operativo e finanziario e viene introdotto un unico modello di contabilizzazione secondo il quale un locatario è tenuto a rilevare attività e passività per tutti i contratti di locazione con scadenza superiore a 12 mesi, a meno che l'attività sottostante sia di basso valore, e di rilevare separatamente in conto economico la quota di ammortamento dei beni rispetto agli interessi passivi. Tali emendamenti sono applicabili per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 01/01/2019.
  • A gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 12 "Imposte sul reddito". L'emendamento chiarisce i requisiti in materia di riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate relative a passività valutate al fair value. Tale emendamento sarà applicabile per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 01/01/2017.
  • A gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 7 "Rendiconto finanziario". L'emendamento richiede ulteriore informativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività derivanti dall'attività di finanziamento. Tale emendamento sarà applicabile per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 01/01/2017.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Gestione dei rischi

I rischi cui è soggetta la Fidia S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogruppo. Oltre a quanto indicato alla nota n. 29, si rimanda a quanto illustrato nella nota sulla gestione dei rischi contenuta nella Nota Integrativa al bilancio consolidato del Gruppo Fidia.

CONTENUTO E PRINCIPALI VARIAZIONI

CONTO ECONOMICO

1. VENDITE NETTE

I ricavi per cessioni di beni e prestazioni di servizi sono diminuiti di circa il 11,5% ed ammontano a 43.431 migliaia di euro rispetto ai 49.050 migliaia di euro dell'esercizio 2015.

Di seguito si riporta il dettaglio per area geografica e per linea di business delle vendite realizzate.

Ricavi per area geografica Esercizio 2016 % Esercizio 2015 %
Migliaia di euro
Italia 4.977 11,5% 6.636 13,5%
Europa 12.082 27,8% 14.755 30,1%
Asia 17.879 41,2% 17.980 36,7%
Nord e Sud America 8.237 19,0% 9.600 19,6%
Resto del mondo 257 0.6% 79 0.2%
Totale ricavi 43.431 100% 49.050 100%

L'andamento del fatturato per linea di business è mostrato nella seguente tabella:

Ricavi per linea di business Esercizio 2016 % Esercizio 2015 %
Migliaia di euro
Controlli numerici, azionamenti e
software
3.258 7,5% 3.507 7,1%
Sistemi di fresatura ad alta velocità 34.033 78,4% 38.168 77,8%
Assistenza post-vendita 6.140 14,1% 7.375 15,0%
Totale ricavi 43.431 100% 49.050 100%

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Tale voce è così composta:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Contributi in conto esercizio 399 451
Incrementi immobilizzazioni per lavori interni 460 747
Plusvalenze immobilizzazioni materiali - 13
Ripresa fondo garanzia 18 51
Ripresa fondo svalutazione crediti - 45
Sopravvenienze attive 244 65
Recupero costi sostenuti 305 320
Rimborsi assicurativi 22 59
Altri ricavi e proventi diversi 33 17
Totale 1.481 1.769

I contributi in conto esercizio sono costituiti essenzialmente da contributi per progetti di ricerca, iscritti per competenza nel conto economico al 31 dicembre 2016 ed erogati dall'Unione Europea e dal MIUR. L'attività di ricerca, sia applicata che di base, rappresenta una componente strutturale ed è svolta in modo continuativo da Fidia S.p.A.

3. CONSUMI DI MATERIE PRIME

Possono essere così dettagliati:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Materiali di produzione 16.017 17.742
Materiali per assistenza tecnica 1.048 1.315
Materiali di consumo 63 47
Attrezzatura e software 53 48
Imballi 200 248
Altri 83 92
Variazione rimanenze finali materie prime, sussidiarie e di
consumo
(490) 387
Totale 16.974 19.879

La diminuzione dei costi per consumi di materie prime ed altri materiali riflette la diminuzione dei ricavi dell'esercizio e il diverso mix di composizione dei medesimi.

4. COSTO DEL PERSONALE

Il costo del personale ammonta a 11.282 migliaia di euro, in aumento (0,2%) rispetto ai 11.265 migliaia di euro dell'esercizio precedente; nel dettaglio risulta così composto:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Salari e stipendi 8.405 8.342
Oneri sociali 2.370 2.405
T.F.R. 482 475
Altri costi del personale 25 43
Totale 11.282 11.265

Per effetto del minor fatturato realizzato, l'incidenza complessiva del costo del lavoro rispetto al valore della produzione è aumentata, passando dal 22,0% del 2015 al 25,7% del presente esercizio rispetto al valore della produzione.

La flessibilità in uscita è stata perseguita anche attraverso l'utilizzo delle novità introdotte dalla legge 92/2012 e poi dal Job Act (legge 183/2014).

Si evidenzia nella tabella sottostante la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio 2016 relativa al numero di dipendenti, suddivisa per categoria.

31 dicembre
2015
Entrate Uscite Var. livello 31 dicembre
2016
Media periodo
Dirigenti 6 - - 6 6,0
Quadri e impiegati 140 15 (11) 4 144 142,0
Operai 50 3 (4) (1) 49 50,0
Totale 196 18 (15) 3 199 198,0

5. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi sono così dettagliati:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Lavorazioni di terzi 3.293 4.362
Spese viaggio 522 567
Trasporti e dazi 839 1.071
Affitti passivi 594 557
Consulenze tecniche, legali e amministrative 1.150 1.209
Utenze 327 354
Provvigioni 1.687 2.946
Noleggio vetture e attrezzature 324 288
Emolumenti sindaci 62 58
Assicurazioni 313 292
Pubblicità, fiere e altri costi commerciali 321 453
Imposte e tasse non sul reddito 279 145
Manutenzioni e pulizia 135 156
Spese per servizi al personale 250 234
Spese gestione automezzi 14 13
Servizi di prima fornitura 1.203 1.587
Servizi bancari 231 219
Costi di permanenza in Borsa 111 119
Costi per riparazioni e interventi 1.539 992
Costi per progetti di ricerca 17 12
Spese rappresentanza 185 195
Costi per brevetti 100 79
Contributi e erogazioni 39 38
Sopravvenienze passive 164 161
Accantonamento fondo garanzia 26 4
Altri accantonamenti 28 18
Altri 639 778
Totale 14.392 16.908

Gli altri costi operativi sono pari a 14.392 migliaia di euro in diminuzione di 2.516 migliaia di euro rispetto ai 16.908 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

La diminuzione rispetto all'anno passato è imputabile ai minori costi di provvigione, dovute ad un variato mix di vendite, e minori costi legati alle aree produttive e tecnica, nonché ad un minor ricorso a lavorazioni esterne. I costi per riparazione ed interventi sono invece cresciuti per seguire le necessità del parco macchine.

6. SVALUTAZIONI E AMMORTAMENTI

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 100 99
Ammortamento immobilizzazioni materiali 259 288
Svalutazione crediti commerciali 8 -
Svalutazione altri crediti e attivi non correnti - 575
Totale 367 962

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è avvenuto secondo le aliquote già descritte in precedenza.

La svalutazione dei crediti rappresenta la stima di possibili sofferenze sui crediti stessi; Il fondo preesistente è considerato congruo presidio a fronte di possibili insolvenze.

Per il 2015, la svalutazione altri crediti e attività non correnti rappresenta l'accantonamento al fondo svalutazione di 373 migliaia di euro relativamente al credito vantato verso l'erario relativa alle ritenute sui dividendi erogati negli esercizi precedenti dalla controllata Fidia Beijing, oltre a perdite su crediti non commerciali per circa 200 migliaia di euro.

7. RIPRESA DI VALORE/(SVALUTAZIONE)/ PARTECIPAZIONI

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Svalutazione partecipazioni - (248)
Ripristino di valore di partecipazioni 329 258
Totale 329 10

L'esito dell'impairment test effettuato sulla partecipazioni detenuta nella società controllate Fidia Co. (USA), ha portato ad una ripresa di valore di 329 migliaia di euro. La ripresa di valore, risultante dagli esiti del test di impairment, è correlata al fatto che la società americana ha consolidato negli ultimi esercizi un trend di risultati economici positivi.

Stanti anche le prospettive economico-finanziarie, stimate su un orizzonte temporale triennale, si è venuta a creare la possibilità di una rivalutazione ulteriore oltre quella già effettuata nel corso del 2015.

8. PROVENTI NON RICORRENTI

Nel corso del 2016 non si sono verificati invece eventi di tale natura.

9. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi e oneri finanziari sono rappresentati da:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Proventi finanziari 1.499 603
Oneri finanziari (264) (235)
Proventi (oneri) netti su strumenti finanziari derivati (178) -
Utile (perdite) da transazioni in valute estere (52) (81)
Totale 1.005 287

I proventi finanziari sono rappresentati da:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Dividendi distribuiti da imprese controllate 1.498 600
Interessi attivi verso banche 1 2
Altri interessi attivi - 1
Totale 1.499 603

I dividendi distribuiti da imprese controllate sono rappresentati da:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Beijing Fidia Machinery & Electronics Co Ltd 898 -
Fidia Iberica S.A. 200 300
Fidia Sarl - -
Fidia GMBH 400 300
Totale 1.498 600
Gli oneri finanziari sono rappresentati da:
Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Interessi passivi su debiti a breve (42) (51)
Interessi passivi su debiti a M/L termine (157) (107)
Interessi passivi su debiti per leasing (2) (2)
Oneri finanziari su TFR (19) (27)
Altri oneri finanziari (44) (48)
Totale (264) (235)

I proventi e oneri netti su strumenti finanziari derivati:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Oneri finanziari su strumenti derivati (185) (50)
Proventi finanziari su strumenti derivati 7 50
Totale (178) -

La voce oneri finanziari su strumenti derivati, pari a 185 migliaia di euro, accoglie l'impatto di fair value relativo alla componente esclusa della relazione di copertura (time value dei forward) dei contratti a termine posti in essere per limitare il rischio di cambio euro/dollaro USA, correlati agli esistenti ordini di vendita in USD oltre a quelli chiusi in corso d'anno e il valore della componente di inefficacia di un contratto derivato di copertura (interest rate swap) stipulato per presidiare il rischio di tasso su un finanziamento a tasso variabile a medio lungo termine

La voce proventi finanziari su strumenti derivati, pari a 7 migliaia di euro, accoglie l'impatto di fair value relativo al valore della componente di inefficacia di contratti derivati di copertura (due interest rate cap) stipulati per presidiare il rischio di tasso su due finanziamenti a tasso variabile a medio lungo termine e l'impatto di fair value di due contratti a termine posti in essere per limitare il rischio cambio euro/dollaro USA chiusi durante l'anno.

Gli utili (perdite) da transazioni in valute estere sono rappresentati da:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Differenze cambio attive 102 127
Proventi da adeguamento cambi 34 21
Utili su cambi per contratti a termine 43 4
Perdite su cambi per contratti a termine - (34)
Differenze cambio passive (123) (170)
Oneri da adeguamento cambi (108) (30)
Totale (52) (81)

10. IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte iscritte nel conto economico sono le seguenti:

Migliaia di euro Esercizio 2016 Esercizio 2015
Imposte sul reddito:
IRAP 89 173
IRES 14 107
Assorbimento di imposte differite attive 167 260
Imposte anticipate (162) (250)
Totale 108 290

Al 31 dicembre 2016 il saldo delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite è il seguente:

Migliaia di euro 31 dicembre 2016 31 dicembre
2015
Attività per imposte anticipate 367 376
Passività per imposte differite - (2)
Totale 367 374

Complessivamente le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono così analizzabili:

Iscritte a Riconosciute a
Migliaia di euro Al 31 dicembre
2015
c/economico patrimonio netto Al 31
dicembre
2016
Imposte anticipate a fronte:
Applicazione IAS 19- Fondo TFR 103 (5) 14 112
Perdite fiscali 250 250
Riserva di cash flow hedge 23 (18) 5
Totale imposte anticipate 376 (5) (4) 367
Imposte differite passive a fronte:
Riserva di cash flow hedge 2 (2) -
Totale imposte differite 2 - (2) -

A seguito dell'emanazione del decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 le perdite fiscali risultano illimitatamente riportabili.

L'iscrizione delle attività per imposte anticipate è stato effettuato valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base di piani aggiornati.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

11. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Totale impianti e macchinari

Nel corso del 2016 e del 2015 le variazioni degli Impianti e macchinari sono dettagliate nello schema seguente:

Movimenti precedenti Movimenti dell'esercizio
Migliaia di
Euro
Costo di
Acquisizione
F.di
amm.to
Saldo
iniziale
1.1.2016
Acquisizioni Decrementi Totale Decremento
f.do amm.to
Ammort.to
dell'esercizio
Svalutazioni/
riprese di
valore
Saldo
finale
Impianti e
macchinari
1.607 (1.410) 197 90 - 90 (84) - 202
Attrezzatture
industriali
1.807 (1.603) 204 160 - 160 (82) - 282
Strumenti
elettrici
763 (745) 18 5 - 5 (6) - 16
Mobili e
arredi
774 (627) 147 19 - 19 (17) - 149
Macchine
elettroniche
1.284 (1.208) 76 31 (6) 25 5 (33) - 73
Mezzi di
trasporto
320 (243) 77 - - 0 (31) - 46
Altre imm.
materiali
28 (7) 20 - - 0 (6) - 15
Immobilizz.
in corso
4.660 - 4.660 2.779 2.779 - 7.439
Totale
impianti e
macchinari
11.242 (5.843) 5.399 3.082 (6) 3.078 5 (259) - 8.222
Movimenti precedenti Movimenti dell'esercizio
Migliaia di
Euro
Costo di
acquisizione
F.di
amm.to
Saldo
iniziale
1.1.2015
Acquisizioni Decrementi Totale Decremento
f.do amm.to
Ammort.to
dell'esercizio
Svalutazioni/
riprese di
valore
Saldo
finale
Impianti e
macchinari
1.724 (1.484) 240 107 (171) (64) 160 (139) - 197
Attrezzatture
industriali
1.670 (1.552) 118 152 (15) 137 15 (66) - 204
Strumenti
elettrici
774 (766) 8 15 (26) (11) 26 (5) - 18
Mobili e
arredi
882 (720) 162 4 (113) (109) 113 (19) - 147
Macchine
elettroniche
1.258 (1.202) 56 47 (21) (26) 21 (27) - 76
Mezzi di
trasporto
283 (216) 67 37 - (37) - (27) - 77
Altre imm.
materiali
23 (10) 13 13 (7) (6) 6 (5) - 20
Immobilizz.
in corso
2.725 - 2.725 1.935 - 1.935 - - - 4.660

9.339 (5.950) 3.389 2.310 (353) 1.957 341 (288) - 5.399

Gli investimenti effettuati nell'esercizio 2016 sono pari a 3.082 migliaia di euro.

Le immobilizzazioni in corso, che costituiscono la parte preponderante dei nuovi investimenti, si riferiscono a dei lavori di ristrutturazione eseguiti nel periodo sulla nuova sede in costruzione a Forlì.

La capogruppo Fidia S.p.A. ha acquisito tale complesso immobiliare tramite contratto di leasing nel corso dell'esercizio precedente. Non essendo ancora pronto per l'uso, tale investimento non è ancor stato oggetto di ammortamento.

La parte residuale degli investimenti è costituita da investimenti fisiologici per la struttura produttiva e commerciale della Società.

Non vi sono immobilizzazioni gravate da garanzie reali, ma in virtù del contratto di leasing stipulato per l'acquisto del nuovo fabbricato industriale, tale bene risulta intestato alla società di leasing.

Gli ammortamenti delle attività materiali, pari a 259 migliaia di euro, sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazione e ammortamenti" (nota n. 6).

12. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le attività immateriali non comprendono attività immateriali a vita utile indefinita. Le tabelle che seguono evidenziano la composizione per categoria e le variazioni intervenute negli ultimi due esercizi:

Movimenti precedenti Movimenti dell'esercizio
Migliaia
di euro
Costo di
acquisizione
F.di
amm.to
Saldo iniziale
1.1.2016
Acquisizioni Decrementi Totale Decremento
f.do amm.to
Ammortamento
dell'esercizio
Saldo
finale
Licenze 115 (44) 71 19 - 19 - (27) 63
Software 958 (759) 199 21 - 21 - (73) 147
Costi di
sviluppo
- - - 252 252 252
Immobilizz. in
corso
816 - 816 306 (258) 48 - - 864
Totale
immobil.ni
immateriali
1.889 (803) 1.086 598 (258) 340 - (100) 1.326
Movimenti precedenti Movimenti dell'esercizio
Migliaia
di euro
Costo di
acquisizione
F.di
amm.to
Saldo iniziale
1.1.2015
Acquisizioni Decrementi Totale Decremento
f.do amm.to
Ammortamento
dell'esercizio
Saldo
finale
Licenze 103 (21) 82 12 - 12 - (23) 71
Software 924 (684) 240 34 - 34 - (75) 199
Immobilizz. in
corso
298 - 298 518 - 518 - - 816
Totale
immobil.ni
immateriali
1.325 (705) 620 564 - 564 - (98) 1.086

Gli incrementi iscritti nella voce "Software" nel corso dell'esercizio sono riferiti principalmente all'introduzione di nuove funzionalità legate all'ERP Navision, entrato in funzione a partire dall'inizio del 2014. Tale implementazione ha peraltro consentito di affinare i processi di R&D e la relativa misurazione dei costi e benefici futuri dei singoli progetti, coerentemente con quanto previsto dallo IAS 38 in tema di capitalizzabilità.

I costi di sviluppo sostenuti e capitalizzati nel corso dell'esercizio sono stati pari a 304 migliaia di euro non ancora oggetto di ammortamento in quanto non ancora completati; unica eccezione è costituita dal progetto I/O line, completato e girocontato a fine esercizio, che pertanto non ha ancora cominciato a produrre i benefici correlati.

Tutte le spese di ricerca (sia di base, che applicata) vengono invece addebitate a conto economico nell'esercizio del loro sostenimento.

Le immobilizzazioni immateriali in corso sono prettamente costituite dai progetti di sviluppo che alla data di chiusura non risultano ancora interamente completati ed i cui benefici economici sono previsti per gli esercizi successivi

Gli ammortamenti delle attività immateriali sono inclusi a conto economico nella voce "svalutazioni e ammortamenti" (nota n. 6).

13. PARTECIPAZIONI

Al 31 dicembre 2016 ammontano a 10.574 migliaia di euro e presentano in sintesi la seguente movimentazione:

Migliaia di euro Saldo al
31 dicembre 2015
Incrementi Decrementi Svalutazioni Ripristino
di valori
Saldo al
31 dicembre 2016
Partecipazioni in imprese
controllate
9.870 362 - - 329 10.561
Partecipazioni in imprese
collegate
2 - - - 2
Partecipazioni in altre imprese 11 - - - - 11
Totale partecipazioni 9.882 362 - - 329 10.574
Migliaia di euro Saldo al
31 dicembre 2014
Incrementi Decrementi Svalutazioni Ripristino
di valori
Saldo al
31 dicembre 2015
Partecipazioni in imprese
controllate
9.860 - (1) (248) 258 9.870
Partecipazioni in imprese
collegate
2 - - - - 2
Partecipazioni in altre imprese 11 - - - - 11

Il dettaglio delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e in altre imprese e delle loro variazioni è riportato nella tabella seguente:

Migliaia di euro Saldo 31
dicembre 2015
Incrementi Decrementi (Svalutazioni)/
Ripristino di valori
Saldo al
31 dicembre 2016
Imprese controllate
Fidia GmbH 1.208 1.208
costo storico 1.208 1.208
fondo svalutazione - -
Fidia Co. 5.211 329 5.540
costo storico 7.078 7.078
fondo svalutazione (1.867) 329 (1.538)
Fidia Iberica S.A. 171 171
costo storico 171 171
fondo svalutazione - -
Fidia Sarl 221 221
costo storico 221 221
fondo svalutazione - -
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 1.185 364 1.549
costo storico 1.185 364 1.549
fondo svalutazione - -
Fidia Do Brasil Ltda 82 82
costo storico 350 350
fondo svalutazione (268) (268)
Shenyang Fidia NC &
Machine Co. Ltd.
1.790 1.790
costo storico 2.443 2.443
fondo svalutazione (653) (653)
OOO Fidia - -
costo storico 100 100
fondo svalutazione (100) (100)
Fidia India Private Ltd. - -
costo storico - -
fondo svalutazione - - -
Totale partecipazioni in
imprese controllate
9.870 364 - 329 10.561
costo storico 12.758 13.120
fondo svalutazione (2.888) (2.559)
Imprese collegate
Consorzio Prometec 2 2
Totale partecipazioni in
imprese collegate
2 2
Altre imprese
Probest Service S.p.A. 10 10
Consorzio C.S.E.A. - -
costo storico 6,5 6,5
fondo svalutazione (6,5) (6,5)
Totale partecipazioni in altre
imprese
11 11
Totale partecipazioni 9.882 364 - 329 10.574

L'elenco delle partecipazioni con le ulteriori indicazioni richieste dalla CONSOB (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006) è riportato in allegato.

Si segnala che non vi sono partecipazioni in altre imprese comportanti l'assunzione di una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime (art. 2361, comma 2, C.C.).

Al 31 dicembre 2015 e 2016 non vi sono partecipazioni date a garanzia di passività finanziarie e passività potenziali.

Impairment test

L'impairment test è stato effettuato sulla partecipazione di controllo nella società Fidia Co (USA) per la quale, alla data di chiusura dell'esercizio, è stata evidenziata la presenza di indicatori di recupero di valore.

Il valore recuperabile è stato determinato attraverso il valore d'uso, ovvero attualizzando i flussi di cassa contenuti nel piano economico-finanziario delle partecipate avente ad oggetto l'arco temporale 2017–2019. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili.

Al fine di determinare il valore d'uso delle partecipate sono stati considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è stato calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la società, la struttura di indebitamento e l'attuale situazione congiunturale; in particolare il tasso WACC è stato pari a circa 8,08% per Fidia Co. (USA).

Il tasso di crescita per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato pari a zero (in linea con quanto utilizzato negli anni precedenti), al fine di adottare un approccio prudenziale e adeguato all'attuale congiuntura.

Il risultato dell'impairment test è stato approvato in via autonoma e separata rispetto al presente bilancio.

Il confronto tra il valore netto di carico delle partecipazioni in capo alla società controllante Fidia S.p.A. ed il corrispondente valore recuperabile derivante dall'applicazione del metodo di valutazione sopra esposto ha evidenziato la necessità di apportare una ripresa di valore per la partecipazione in Fidia Co. pari ad Euro 329 migliaia di euro.

Gli effetti rilevati hanno determinato l'allineamento del costo delle partecipazioni al relativo valore recuperabile.

Per le partecipazioni restanti si evidenzia una sostanziale congruità; non si è pertanto proceduto a rilevare alcuna ulteriore svalutazione o ripresa di valore.

In termini di analisi di sensitività si evidenzia che:

• Fidia Co. (USA): variazioni del +/-0,5% sul WACC non determinano significativi impatti in termini di determinazione del valore recuperabile e variazioni dei ricavi pari al +/- 5% determinerebbero impatti anch'essi non significativi.

14. ALTRI CREDITI E ATTIVITA' NON CORRENTI

Gli altri crediti e attività non correnti includono le seguenti voci:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre
2016
Saldo al 31 dicembre
2015
Depositi cauzionali 64 28
Crediti per IVA estera 6 15
Crediti per contributi UE su ricerca - -
Crediti per ritenute su redditi esteri 690 685
Altri crediti 26 402
Totale altri crediti e attività non correnti 786 1.130

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività non correnti approssimi il loro fair value.

I crediti per ritenute su redditi esteri sono rappresentati da crediti vantati verso l'erario relativi a ritenute subite a titolo definitivo su compensi per attività di training tecnico effettuate a favore della controllata Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. in esercizi precedenti. La scadenza per l'utilizzo di tali crediti è prevista a partire dall'esercizio 2017.

Al 31 dicembre 2016 non risultano più iscritti euro 400 nella voce Altri Crediti, imputabile alla riclassifica dell'acconto versato da Fidia Spa a Mediocredito Italiano (400 migliaia di euro) nell'ambito del contratto di leasing finalizzato alla costruzione della parte uffici del nuovo sito produttivo di Forlì a diretta riduzione del debito finanziario. Tale riclassifica si è resa opportuna sulla base dell'effettivo stato di avanzamento dei lavori i cui costi risultano capitalizzati tra le immobilizzazioni materiali in corso.

15. RIMANENZE

La composizione della voce è fornita nella tabella seguente:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre
2016
Saldo al 31 dicembre
2015
Materie prime, sussidiarie e di consumo 8.175 7.691
Fondo svalutazione materie prime (1.622) (1.628)
Valore netto materie prime, sussidiarie e di consumo 6.553 6.063
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 4.909 5.180
Prodotti finiti e merci 751 1.459
Fondo svalutazione prodotti finiti e merci (110) (130)
Valore netto prodotti finiti e merci 641 1.329
Acconti 17 61
Totale rimanenze 12.120 12.633

Le rimanenze di magazzino mostrano una riduzione di 513 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio.

Il fondo svalutazione, per un valore totale di 1.732 migliaia di euro (1.758 migliaia di euro al 31 dicembre 2015), è iscritto per far fronte a fenomeni di lento rigiro di alcuni componenti; tali fenomeni derivano in particolare dalla necessità di assicurare ai clienti la disponibilità di parti di ricambio per assistenza tecnica anche oltre il periodo di ordinaria commerciabilità dei componenti stessi.

16. CREDITI COMMERCIALI

Al 31 dicembre 2016 ammontano a 11.133 migliaia di euro con una variazione netta in aumento di 5.124 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015 e sono dettagliati come segue:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre
2016
Saldo al 31 dicembre 2015
Crediti verso clienti terzi 8.598 3.142
Fondo svalutazione crediti (251) (346)
Totale crediti commerciali verso clienti terzi 8.347 2.796
Crediti verso imprese controllate 2.785 3.213
Totale crediti commerciali 11.133 6.009
I crediti commerciali lordi verso clienti terzi presentano la seguente composizione per scadenza:
Migliaia di euro 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Non scaduti 904 777
Scaduti fino a 1 mese 5.747 214
Scaduti da 1 a 3 mesi 825 497
Scaduti da 3 mesi a 6 mesi 256 541
Scaduti da 6 mesi ad 1 anno 332 546
Scaduti oltre un anno 534 567
Totale 8.598 3.142

Tutti i crediti commerciali sono esigibili entro l'esercizio successivo.

Il fondo svalutazione crediti, pari a 251 migliaia di euro (346 migliaia di euro al 31 dicembre 2015) risulta costituito a fronte del rischio di inesigibilità correlato a crediti in contenzioso e ai crediti scaduti. La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:

Saldo al 31 dicembre 2015
Migliaia di euro
346
Accantonamento dell'esercizio 8
Utilizzi (103)
Saldo al 31 dicembre 2016 251

I crediti commerciali lordi verso clienti terzi sono così ripartiti per area geografica:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2016 Saldo al 31 dicembre 2015
Italia 914 958
Europa 499 607
Asia 6.974 1.167
Nord e Sud America 192 337
Resto del mondo 19 73
Totale 8.598 3.142

I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2016 Saldo 31 dicembre 2015
Fidia Co. 1.318 1.571
Fidia Sarl 196 436
Fidia Iberica S.A. 578 697
Fidia GmbH 144 166
Fidia do Brasil Ltda 295 224
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 20 49
Shenyang Fidia NC & Machine Co. Ltd. 234 70
Totale crediti 2.785 3.213

I crediti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2016 Saldo 31 dicembre 2015
Europa 918 1.299
Nord e Sud America 1.613 1.795
Asia 254 119
Totale 2.785 3.213

A fine esercizio non esistono crediti verso società collegate.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

17. CREDITI PER IMPOSTE E ALTRI CREDITI E ATTIVITA' CORRENTI

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre
2016
Saldo al 31 dicembre
2015
Crediti per imposte correnti:
Crediti verso Erario per IVA 270 8
Crediti verso Erario per imposte sul reddito e IRAP 83 146
Crediti per IVA estera a breve termine 14 31
Altri crediti tributari 92 1
Totale crediti per imposte correnti 459 186
Contributi per progetti di ricerca 122 77
Ratei e risconti attivi 113 138
Crediti verso dipendenti 18 50
Fornitori per anticipi 158 62
Crediti per dividendi 1.408 600
Altri crediti correnti 179 109
Totale altri crediti e attività correnti 1.998 1.036

I crediti per progetti di ricerca, pari a 122 migliaia di euro, sono rappresentati da contributi a fondo perduto erogati dall'Unione Europea e dal MIUR a fronte di progetti indirizzati allo sviluppo di nuovi prodotti e nuove tecnologie.

Si ritiene che il valore contabile degli altri crediti e attività correnti approssimi il loro fair value. Si segnala che gli Altri crediti correnti saranno esigibili entro l'esercizio successivo.

18. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Tale voce non è presente al 31 dicembre 2016.

19. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

L'ammontare complessivo della liquidità è pari a 4.319 migliaia di euro (9.776 migliaia di euro al 31 dicembre 2015). Tale voce è costituita da temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri per 4.311 migliaia di euro e da disponibilità liquide e di cassa per circa 8 migliaia di euro. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al fair value alla data di bilancio.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è limitato perché le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

20. PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 ammonta a 11.261 migliaia di euro e risulta in crescita di 125 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015. La variazione è imputabile:

  • all' utile realizzato nel presente esercizio (2.165 migliaia di euro);
  • all'effetto negativo della contabilizzazione della perdita attuariale sul TFR al netto dell'effetto fiscale teorico (45 migliaia di euro);
  • alla variazione positiva della riserva di cash flow edge al netto dell'effetto fiscale teorico (50 migliaia di euro);
  • all'effetto negativo della distribuzione di dividendi pari a 2.045 migliaia di euro

Seguono le principali classi componenti il Patrimonio netto e le relative variazioni.

Capitale sociale

Il capitale sociale è pari a 5.123.000 euro e risulta invariato rispetto al 31 dicembre 2016. Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da n. 5.123.000 azioni ordinarie da nominali euro 1 cadauna.

La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione dal 31 dicembre 2014 ed il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2016:

Al 31
dicembre
2014
(Acquisti)/
Vendite azioni
proprie; nuove
sottoscrizioni
Al 31
dicembre
2015
(Acquisti)/
Vendite azioni
proprie; nuove
sottoscrizioni
Al 31
dicembre
2016
Azioni ordinarie emesse 5.123.000 - 5.123.000 - 5.123.000
Meno: Azioni proprie 10.000 - 10.000 - 10.000
Az. ordinarie in
circolazione
5.113.000 - 5.113.000 - 5.113.000

Riserva da sovrapprezzo azioni

Tale riserva ammonta a 1.240 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2015.

Riserva legale

La Riserva legale, pari a 775 migliaia di euro, risulta aumentata di 108 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto della destinazione dell' utile 2015 come da delibera assembleare del 27 aprile 2016.

Riserva per azioni proprie in portafoglio

Al 31 dicembre 2016 ammonta a 46 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al passato esercizio. Tale riserva risulta indisponibile fino a quando permane il possesso di azioni proprie.

Riserva straordinaria

Al 31 dicembre 2016 ammonta a 309 migliaia di euro e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2015.

Riserva utili su cambi non realizzati

Al 31 dicembre 2016 ammonta a 8 migliaia di euro ed è stata costituita nell'esercizio 2015 per effetto della destinazione dell'utile 2014 come da delibera assembleare del 29 aprile 2015.

Utili (perdite) a nuovo

Al 31 dicembre 2016 gli utili a nuovo ammontano a 1.794 migliaia di euro e risultano diminuiti di 10 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto della destinazione dell'utile 2015 come da delibera assembleare del 27 aprile 2016.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono costituite da 10.000 azioni ordinarie emesse da Fidia S.p.A. per un valore di 45 migliaia di euro. Non si registrano movimenti nel corso dell'esercizio 2016, come si evince dalla tabella sottostante.

Nr. Azioni Valore
Nominale
(€/000)
Quota %
capitale sociale
Valore
carico
(€/000)
Valore Medio
Unitario (€)
Situazione al 1 gennaio 2016 10.000 10,00 0,20% 46 4,55
Acquisti - - - - -
Vendite - - - - -
Svalutazioni - - - - -
Riprese di valore - - - - -
Situazione al 31 dicembre 2016 10.000 10,00 0,20% 46 4,55

Utili (perdite) iscritti direttamente a patrimonio netto

Al 31 dicembre 2016 ammontano a -137 migliaia di euro contro -92 migliaia di euro al 31 dicembre 2015 la variazione è dovuta alla contabilizzazione delle perdite attuariali sul TFR relativi al 2016, al netto dell'effetto fiscale teorico.

Riserva Cash Flow Hedge

La riserva di cash flow hedge include il fair value di alcuni strumenti derivati (interest rate swap) stipulati dalla società a copertura del rischio di oscillazione dei tassi di interessi su tre finanziamenti a tasso variabile. Nel corso dell'esercizio 2016 la riserva di cash flow hedge ha subito le seguenti variazioni:

Migliaia di euro Riserva di Cash Flow Hedge
Tipologia
strumento
finanziario
Natura rischio
coperto
Esistenze
iniziali 1.1.2016
Variazioni in
aumento
Variazioni in
diminuzione
Riserva CFH
rilasciata a
CE
Esistenze
finali
31.12.16
- Interest rate swap Rischio di tasso - (15) - - (15)
- forward Rischio di
cambio
(65) - - 65 -
Totale (65) (15) - 65 (15)

Ai sensi dell'art. 2427 n.7 bis del C.C., così come modificato dal D.Lgs. n.6/03, si riporta il seguente prospetto delle voci di Patrimonio netto, precisando gli utilizzi delle riserve:

Utilizzi effettuati nei 3 precedenti
esercizi
Migliaia di euro Importo Disponibilità Distribuibilità Per coperture
perdite
Per altre
ragioni
Capitale: 5.123
Riserve di capitale:
Riserva sovrapprezzo
azioni (1)
1.240 A, B, C 990 -
Riserve di utili:
Riserva per azioni proprie 46 ---- ---- - -
Riserva legale 775 B ---- - -
Riserva di Cash Flow
Hedge
(15) ---- ---- - -
Utili (Perdite) iscritti
direttamente a patrimonio
netto
(137) ---- ---- - -
Riserva straordinaria 309 A, B, C 309 802 -
Utili (Perdite) a nuovo 1.794 A, B, C 1.810 546 -
Totale quota distribuibile 3.093 1.348 -

(1) Interamente disponibile per aumento di capitale e copertura perdite. Per gli altri utilizzi è necessario previamente adeguare (anche tramite trasferimento dalla stessa riserva sovrapprezzo) la riserva legale al 20% del Capitale sociale. Legenda:

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

21. ALTRI DEBITI E PASSIVITA' NON CORRENTI

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2016 Saldo al 31 dicembre 2015
Acconti per progetti di ricerca - 213
Risconti passivi pluriennali - -
Totale - 213

Gli Acconti per progetti di ricerca sono rappresentati da anticipazioni ottenute dall'Unione Europea e dal MIUR per contributi deliberati a fronte di progetti finanziati, la cui conclusione è attesa oltre la fine del prossimo esercizio. Si ritiene che il valore nominale degli altri debiti e passività non correnti approssimi il loro fair value.

22. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Tale voce riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n.296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.

La movimentazione del trattamento di fine rapporto è illustrata nella tabella che segue:

Migliaia di euro
Valore al 1 gennaio 2016 2.372
Quota maturata e stanziata nell'esercizio 482
Indennità liquidata nell'esercizio (119)
Quote trasferite al Fondo Tesoreria e alla previdenza complementare (476)
Oneri finanziari su TFR 19
Contabilizzazione perdite attuariali 59
Imposta sostitutiva (7)
Saldo 31 dicembre 2016 2.330

Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati al di fuori del conto economico e portati direttamente in variazione del patrimonio netto (si veda la nota n. 20).

Si precisa, inoltre, che la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti viene esposta nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari dell'esercizio di 19 migliaia di euro.

Il trattamento di fine rapporto è calcolato sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:

Al 31 dicembre 2016 Al 31 dicembre 2015
Tasso di attualizzazione -0,22% 0,02%
Tasso di inflazione futuro 1,5% 1,5%
Frequenza relativa alla richiesta dell'anticipo 3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento quadri,
impiegati, operai e apprendisti
3,0% 3,0%
Frequenza relativa alle dimissioni/licenziamento dirigenti 5,0% 5,0%

Il tasso di attualizzazione delle prestazioni future è valutato rilevando, secondo quanto previsto al riguardo dallo IAS 19, i rendimenti di mercato.

La struttura a scadenza dei tassi di interesse utilizzata fa riferimento ai tassi EUR Composite di rating AA; il tasso utilizzato è stato quello con durata media finanziaria pari alla durata media finanziaria delle prestazioni previste per le collettività in esame e, coerentemente con questa impostazione, è stato correlato il tasso annuo di inflazione futura.

Infine in base al decreto legge 201/2011 è stata aggiornata l'età per il pensionamento.

La tabella seguente propone un'analisi di sensitività del Fondo TFR al variare delle ipotesi di base.

In particolare si sono ipotizzate delle variazioni in aumento ed in diminuzione del 10% dei parametri utilizzati per la valutazione del Fondo TFR al 31 dicembre 2016.

Ipotesi di
Base
Variazioni delle Ipotesi di Base
Tasso d'inflazione proiettato Curva 1,40% 1,60%
Incidenza media dell'anticipo sul TFR maturato inizio anno 70,00% 63,00% 77,00%
Tasso di richiesta di anticipo: Dirigente 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di richiesta di anticipo: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di attualizzazione Curva -10% +10%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Dirigente 5,00% 4,50% 5,50%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Quadro 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Impiegato 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Operaio 3,00% 2,70% 3,30%
Tasso di uscita per dimissioni e licenziamento: Apprendista 3,00% 2,70% 3,30%
Società Fondo TFR
(€000)
Variazione percentuale del TFR su base IAS rispetto alle Ipotesi di Base
Fidia S.p.A. 2.330 -0,48% 0,48% 0,04% -0,04% 0,04% -0,04% 0,54% -0,56% 0,09% -0,08%

23. ALTRE PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

La voce accoglie il fair value di due contratti di Interest rate cap stipulati a copertura (cash flow hedge) del rischio di variabilità dei flussi di interessi passivi di tre finanziamenti a medio-lungo termine.

Migliaia di euro 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Cash Flow Hedge Nozionale Fair value Nozionale Fair value
Rischio di tasso – Interest Rate Swap BNL 2.105 10 - -
Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA 2.450 8
Rischio di tasso – Interest Rate Swap INTESA 3.000 3
Rischio di tasso – Interest Rate Cap BNL 237 1 553 3
Rischio di tasso – Interest Rate Cap Banco
Popolare
250 1 500 3
Totale 23 6

I flussi finanziari delle coperture di cash flow incidono sul conto economico della Società coerentemente con le tempistiche di manifestazione dei flussi del finanziamento coperto.

24. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI

Le passività finanziarie ammontano a 17.909 migliaia di euro e sono dettagliate nella tabella seguente:

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2016 Saldo al 31 dicembre
2015
Conti correnti passivi e anticipazioni e breve termine 486 507
Ratei passivi finanziari 39 31
Finanziamenti infragruppo 1.932 467
Finanziamento BNL "1.500" (parte a medio-lungo termine
e a breve termine)
235 546
Finanziamento Banco Popolare (parte a medio-lungo
termine e a breve termine)
248 495
Finanziamento MPS a breve termine 697 698
Finanziamento ISP "3.500" (parte a medio-lungo termine e
a breve termine)
2.433 3.122
Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro ( a breve
termine)
- 749
Finanziamento BNL "2.500" (parte a medio-lungo termine
e a breve termine)
2.085 -
Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo termine e
a breve termine)
2.979 -
Finanziamento UNICREDIT (parte a medio-lungo termine e
a breve termine)
1.308 -
Finanziamento MPS "1.500" (parte a medio-lungo termine
e a breve termine)
1.372 -
Autodesk financing - 17
Autodesk financing n.2 44 -
Leasing Volkswagen Bank 25 42
Leasing immobiliare Mediocredito Italiano 4.026 2.949
Totale 17.909 9.623

La ripartizione delle passività finanziarie per scadenza è la seguente:

Migliaia di euro Entro 1 anno Entro 5 anni Oltre 5 anni Totale
Conti correnti passivi ed altre
anticipazioni a breve termine
525 525
Finanziamenti infragruppo 1.932 1.932
Finanziamenti bancari a medio lungo 3.067 7.593 10.660
Finanziamenti bancari a breve 697 697
Autodesk financing 33 11 44
Leasing Volkswagen Bank 25 25
Leasing immobiliare Mediocredito
Italiano
4.026 4.026
Totale 6.279 7.604 4.026 17.909

In merito alla determinazione dei termini di rimborso delle rate del leasing immobiliare verso Mediocredito Italiano quest'ultima risulta subordinata al completamento delle opere edilizie e conseguente definizione del piano di ammortamento; non essendo ancora nota tale data, si posizione convenzionalmente l'importo totale nella categoria "oltre 5 anni".

I finanziamenti infragruppo sono rappresentati da tre finanziamenti fruttiferi di interessi del valore di 1.932 migliaia di euro (e del relativo rateo interessi) erogati due dalla società controllata Fidia Co. per un totale di 1.429 migliaia di euro e uno dalla società controllata Fidia Gmbh per un valore di 503 migliaia di euro. I contratti con Fidia Co hanno rispettivamente durata fino al 27 gennaio 2017 e fino al 18 maggio 2017. Il contratto con Fidia Gmbh ha durata fino al 22 marzo 2017. Tutti i contratti sono prorogabili.

I finanziamenti bancari hanno invece le seguenti principali caratteristiche:
Finanziamento a BNL "1.500" (parte a medio-lungo termine e breve termine
Importo originario 1.500 migliaia di euro
Importo residuo 235 migliaia di euro
Data erogazione 08/10/2012
Durata Scadenza 30/09/2017
Preammortamento 1 rata trimestrale (il 31/12/2012)
Rimborso 19 rate trimestrali (dal 31/03/2013 al 30/09/2017)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 3,35%
Questo finanziamento è garantito al 70% dalla Sace S.p.A.
Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate cap.
Finanziamento Banco Popolare (parte a medio-lungo termine e a breve termine
Importo originario 1.250 migliaia di euro
Importo residuo 248 migliaia di euro
Data erogazione 09/11/2012
Durata Scadenza 31/12/2017
Preammortamento 1 rata trimestrale (il 31/12/2012)
Rimborso 20 rate trimestrali (dal 31/03/2013 al 31/12/2017)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 3,78%
Questo finanziamento è garantito al 70% dalla Sace S.p.A. Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un
contratto di copertura di tipo interest rate cap.
Finanziamento a breve termine Monte dei Paschi di Siena
Importo originario 700 migliaia di Euro
Importo residuo 697 migliaia di euro
Data Erogazione 15/12/2016
Durata Scadenza 30/06/2017
Preammortamento 4 rate mensili (dal 31/12/16 al 31/03/17)
Rimborso 3 rate mensili (dal 30/04/2017 al 30/06/2017)
Tasso di interesse 1,350%
Finanziamento ISP "3.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)
Importo originario 3.500 migliaia di euro
Importo residuo 2.433 migliaia di euro
Data erogazione 20/04/2015
Durata Scadenza 01/04/2020
Rimborso 20 rate trimestrali (dal 01/07/2015 al 01/04/2020)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 2,0%
Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap
Finanziamento BNL "2.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)
Importo originario 2.500 migliaia di euro
Importo residuo 2.085 migliaia di euro
Data Erogazione 28/01/2016
Durata Scadenza 31/12/2020
Preammortamento 1 rata trimestrale (il 31/03/2016)
Rimborso 19 rate trimestrali (dal 30/06/2016 al 31/12/2020)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi su base 360 + spread 1,35%
contratto di copertura di tipo interest rate swap. Questo finanziamento è garantito al 50% dalla Sace S.p.A. Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un
Finanziamento ISP "3.000" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)
Importo originario 3.000 migliaia di euro
Importo residuo 2.979 migliaia di euro
Data Erogazione 17/05/2016
Durata Scadenza 01/04/2021
Preammortamento 3 rate trimestrali (dal 01/07/2016 al 01/01/2017)
Rimborso 17 rate trimestrali (dal 01/04/2017 al 01/04/2021)
Tasso di interesse Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,5%
Al fine di coprire il rischio di tasso è stato stipulato un contratto di copertura di tipo interest rate swap

Finanziamento UNICREDIT (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Importo originario 1.500 migliaia di euro Importo residuo 1.308 migliaia di euro Data Erogazione 16/05/2016 Durata Scadenza 31/05/2020 Preammortamento Non previsto Rimborso 16 rate trimestrali (dal 31/08/2016 al 31/05/2020) Tasso di interesse Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,35%

Finanziamento MPS "1.500" (parte a medio-lungo termine e a breve termine)

Data Erogazione 24/08/2016

Importo originario 1.500 migliaia di euro Importo residuo 1.372 migliaia di euro Durata Scadenza 30/09/2019 Preammortamento 1 rata mensili al 30/09/2016 Rimborso 12 rate trimestrali (dal 31/12/2016 al 30/09/2019) Tasso di interesse Euribor 3 mesi base 360 + spread 1,1%

Autodesk financing n.2

Importo originario 66 migliaia di euro Importo residuo 44 migliaia di euro Data erogazione 23/05/2016 Durata Scadenza 23/04/2018 Rimborso 24 rate mensili (dal 23/05/2016 al 23/04/2018) Tasso di interesse 0%

Leasing Volkswagen Bank

Data erogazione 03/01/2014 Tasso di interesse 4,54%

Importo originario 85 migliaia di euro Importo residuo 25 migliaia di euro Durata Scadenza 30/11/2017 Rimborso 47 rate mensili (dal 3/1/2014 al 30/11/2017)

Leasing immobiliare Mediocredito Italiano

Data erogazione 25/06/2014

Importo originario 8.400 migliaia di euro Importo erogato 5.400 migliaia di euro Importo residuo 4.026 migliaia di euro Durata 180 mesi dalla data di conclusione dei lavori di ristrutturazione ed ampliamento

Tasso di interesse Euribor tre mesi + spread 3,81%

Trattasi di contratto di leasing immobiliare "in costruendo" deliberato in tre tranche successive, il cui rimborso avrà luogo in 179 rate mensili a partire dalla data in cui in cui il fabbricato industriale sarà pronto all'uso. Fino a tale data l'utilizzatore, Fidia S.p.A., non rimborserà canoni di capitale (ad esclusione del maxicanoni iniziali relativi alle tre tranche di leasing deliberate, pari a 2.380 migliaia di euro, versato contestualmente alla stipula del contratto di leasing), ma solo interessi. L'importo complessivamente finanziato dalla società di leasing potrà arrivare, in funzione dello stato di avanzamento dell'attività di ristrutturazione ed ampliamento, fino a 8.400 migliaia di euro.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nei finanziamenti nel corso dell'esercizio.
Nuove
Migliaia di euro Saldo al 1/1/2016 erogazioni Rimborsi Saldo al 31/12/2016
Finanziamenti infragruppo 467 1.465 - 1.932
Finanziamento BNL "1.500" (parte a
medio-lungo termine e a breve
termine)
546 - (311) 235
Finanziamento Banco Popolare
(parte a medio-lungo termine e a
breve termine)
495 - (247) 248
Finanziamento MPS a breve termine 698 (698) -
Finanziamento MPS a breve termine - 697 697
Finanziamento ISP "3.500" (parte a
medio-lungo termine e a breve
termine)
3.122 - (689) 2.433
Finanziamento Banca Nazionale
del Lavoro ( a breve termine)
749 - (749) -
Finanziamento BNL "2.500" (parte
a medio-lungo termine e a breve
termine)
- 2.468 (383) 2.085
Finanziamento ISP "3.000" (parte a
medio-lungo termine e a breve
termine)
- 2.979 - 2.979
Finanziamento UNICREDIT (parte a
medio-lungo termine e a breve
termine)
- 1.489 (181) 1.308
Finanziamento MPS "1.500" (parte
a medio-lungo termine e a breve
termine)
- 1.499 (127) 1.372
Autodesk financing 17 - (17) -
Autodesk financing n.2 - 66 (22) 44
Leasing Volkswagen Bank 42 (17) 25
Leasing immobiliare Mediocredito
Italiano
2.949 1.077 - 4.026
Totale 9.085 11.740 (3.441) 17.384

Si ritiene che il valore contabile delle passività finanziarie a tasso variabile alla data di bilancio rappresenti un'approssimazione ragionevole del loro fair value.

Per informazioni sulla gestione del rischio di tasso di interesse e di cambio sui finanziamenti si rinvia alla nota n. 30.

25. ALTRE PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Tale voce ammonta a 198 migliaia di euro ed accoglie il fair value negativo di alcuni contratti di vendita a termine di dollari statunitensi stipulati dalla Società per coprire il rischio di cambio su alcune forniture denominate in tale valuta.

26. DEBITI COMMERCIALI

Migliaia di euro Saldo al 31 dicembre 2016 Saldo al 31 dicembre 2015
Debiti verso fornitori terzi 8.928 10.423
Debiti verso imprese controllate 4.870 5.126
Debiti verso imprese collegate 2 2
Totale debiti commerciali 13.800 15.551

La ripartizione dei debiti commerciali per scadenza è la seguente:

Scadenza oltre Scadenza tra
Scadenza Scadenza oltre 3 fino a 12 1 e 5 anni
Migliaia di euro entro 1 mese 1 fino a 3 mesi mesi Totale
Debiti verso fornitori terzi 4.436 3.221 1.271 8.928
Debiti verso imprese controllate 3.629 1.241 4.870
Debiti verso imprese collegate 2 2
Totale debiti commerciali 8.067 4.462 1.271 13.800

La ripartizione geografica dei debiti verso fornitori terzi è la seguente:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2016 Saldo 31 dicembre 2015
Italia 7.701 8.063
Europa 328 377
Asia 892 1.833
Nord e Sud America 7 119
ROW - 31
Totale 8.928 10.423

I debiti verso imprese controllate, che si riferiscono a partite commerciali esigibili entro l'esercizio successivo, sono così ripartiti:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2016 Saldo 31 dicembre 2015
Fidia Co. 126 140
Fidia S.a.r.l. 14 42
Fidia Iberica S.A. 49 40
Fidia GmbH 154 126
Beijing Fidia M&E Co. Ltd. 4.525 4.710
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. - 52
Fidia do Brasil Ltda 2 16
Totale debiti verso imprese controllate 4.870 5.126

I debiti verso imprese controllate sono così ripartiti per area geografica:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2016 Saldo 31 dicembre 2015
Europa 217 208
Asia 4.525 4.762
Nord e Sud America 128 156
Totale 4.870 5.126

La composizione dei debiti verso imprese collegate è la seguente:

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2016 Saldo 31 dicembre 2015
Consorzio Prometec 2 2
Totale 2 2

Si segnala che i Debiti commerciali sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

27. DEBITI PER IMPOSTE, ALTRI DEBITI E PASSIVITA' CORRENTI

Migliaia di euro Saldo 31 dicembre 2016 Saldo 31 dicembre 2015
Debiti per imposte correnti:
- ritenute fiscali 325 320
- debiti verso erario per IRES - 8
- debiti verso erario per IRAP - -
- debiti verso erario per IVA - 104
Totale debiti per imposte correnti 325 432
Altri debiti e passività correnti:
Debiti verso dipendenti 780 818
Debiti per oneri sociali 670 802
Acconti da clienti 2.277 4.742
Debiti per emolumenti 328 223
Risconti passivi - 1
Ratei passivi 102 81
Debiti diversi 151 148
Totale altri debiti e passività correnti 4.308 6.816

I debiti verso dipendenti sono relativi a indennità maturate alla chiusura dell'esercizio (ratei premi, straordinari, ecc.) nonché alle competenze per ferie maturate e non ancora godute.

I debiti per oneri sociali si riferiscono ai debiti maturati per le quote a carico della Società e a carico dei dipendenti sui salari e stipendi relativi al mese di dicembre e sugli elementi retributivi differiti.

Gli Acconti da clienti accolgono gli anticipi ricevuti dai clienti a fronte di ordini ancora da evadere e gli acconti per le vendite di sistemi di fresatura già consegnati, ma ancora in fase di accettazione che, nel rispetto dello IAS 18 – Ricavi, non possono ancora essere contabilizzati a ricavo. In tale voce sono compresi anche acconti ricevuti da società controllate per circa 500 migliaia di euro.

Si segnala infine che i Debiti per imposte correnti e gli Altri debiti e passività correnti sono pagabili entro l'esercizio successivo e si ritiene che il loro valore contabile approssimi il loro fair value.

28. FONDI PER RISCHI ED ONERI

I fondi per rischi ed oneri ammontano a 1.151 migliaia di euro come da relativo prospetto.

Migliaia di euro Saldo 1 gennaio 2016 Accantonamento Utilizzo
/rilascio
Saldo
31 dicembre
2016
Fondo garanzia prodotti 1.115 26 (18) 1.123
Fondo rischi legali 30 28 (30) 28
Totale altri fondi rischi e oneri 1.145 54 (48) 1.151

Il fondo garanzia prodotti comprende la miglior stima degli impegni che la Società ha assunto per contratto, per legge o per consuetudine, relativamente agli oneri connessi alla garanzia dei propri prodotti per un certo periodo decorrente dalla loro vendita al cliente finale. Tale stima è calcolata con riferimento all'esperienza della Società ed agli specifici contenuti contrattuali.

Il fondo rischi legali è stato stanziato a fronte di possibili passività rinvenienti da cause legali in corso.

29. GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI E ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI

Fidejussioni prestate per nostro conto a favore di terzi

Al 31 dicembre 2016 ammontano a 1.540 migliaia di euro con una variazione in diminuzione di 2.470 migliaia di euro rispetto ai 4.010 migliaia di euro del 31 dicembre 2015. Tale voce è costituita quasi esclusivamente da fidejussioni per operazioni commerciali con clienti esteri a fronte di acconti ricevuti o a copertura delle obbligazioni contrattualmente assunte dalla società nel periodo di garanzia prodotto.

Passività potenziali

La Società, pur essendo soggetta a rischi di diversa natura (responsabilità prodotti, legale e fiscale), alla data del 31 dicembre 2016 non è a conoscenza di fatti che possano generare passività potenziali prevedibili o di importo stimabile e di conseguenza non ritiene necessario effettuare ulteriori accantonamenti.

Laddove, invece, è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri.

30. INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

La misurazione e la gestione dell'esposizione ai rischi finanziari della Fidia S.p.A. sono coerenti con quanto definito nelle policy di Gruppo.

In particolare vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischi cui la società è esposta.

I RISCHI DI MERCATO

I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato (quali tassi d'interesse e rapporti di cambio tra le valute) sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura, sia sulle posizioni rivenienti dall'operatività commerciale.

La gestione dei rischi di mercato ricomprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione della Società a tale rischio, entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.

Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di cambio ed il rischio di tasso.

Rischio di cambio: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.

La Società è soggetta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto opera in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in diverse valute e tassi di interesse.

L'esposizione al rischio di cambio deriva dalla localizzazione geografica delle unità operative rispetto alla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti.

In particolare la Società è esposta a due tipologie di rischio cambio:

  • economico/competitivo: comprende tutti gli effetti che una variazione del cambio di mercato può generare sul reddito della Società e possono dunque influenzare le decisioni strategiche (prodotti, mercati ed investimenti) e la competitività della Società sul mercato di riferimento;
  • transattivo: consiste nella possibilità che variazioni dei rapporti di cambio intervengano tra la data in cui un impegno finanziario tra le controparti diventa altamente probabile e/o certo e la data regolamento della transazione. Tali variazioni determinano una differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi.

La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, il cui utilizzo è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive.

La Società attua una politica di copertura del solo rischio di cambio transattivo, derivante dunque da transazioni commerciali esistenti e da impegni contrattuali futuri a copertura dei flussi di cassa, con l'obiettivo di predeterminare il tasso di cambio a cui le transazioni previste, denominate in valuta, saranno rilevate.

Le principali coperture per l'esposizione al rischio di cambio sono previste per il dollaro statunitense.

Gli strumenti utilizzati sono i forward, o contratti a termine in cambi (anche di tipo "flexible"), correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.

La Società monitora costantemente le esposizioni al rischio di cambio da conversione.

Rischio di cambio: informazioni quantitative e sensitivity analysis

La Società, come affermato in precedenza, è esposta a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sia sul risultato economico che sul valore del patrimonio netto.

In particolare, dove la Società sostenga costi denominati in valute diverse da quelle di denominazione dei rispettivi ricavi (e viceversa), la variazione dei tassi di cambio può influenzare il suo risultato operativo.

Sempre in relazione alle attività commerciali, la Società può trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quella di conto. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative.

Al 31 dicembre 2016 la Società ha nel proprio portafoglio due strumenti finanziari derivati (contratti di vendita a termine di valuta, di tipo "flexible") stipulati con l'intento di proteggere i flussi di ricavi futuri in divisa dalle variazioni del tasso di cambio Euro/Usd, per i quali è stata istituita la relazione di copertura secondo i criteri IAS 39 ed applicato l'hedge accounting, e due derivati (della medesima tipologia) classificati di negoziazione.

Al 31 dicembre 2016 la principale valuta verso cui è esposto la Società è il dollaro statunitense.

Ai fini della sensitivity analysis, sono stati analizzati i potenziali effetti derivanti dalle oscillazioni dei tassi di riferimento della valuta sopra indicata.

L'analisi è stata svolta applicando all'esposizione in valuta una variazione ragionevole, positiva e negativa, dell'euro contro il dollaro pari al 5%. Sono state dunque definite ipotesi in cui la valuta locale si rivaluti e svaluti nei confronti del dollaro.

Le variazioni applicate al tasso di cambio hanno effetti di natura patrimoniale nel caso di operazioni in regime di cash flow hedge o di natura economica nel caso di strumenti finanziari non di copertura.

I risultati della sensitivity sul rischio di cambio sono riepilogati nelle tabelle di cui sotto, evidenziando gli impatti di conto economico e di patrimonio netto al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015. Gli impatti sul conto economico sono ante imposte.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO

Rischio di cambio 31 dicembre 2016
Variazione +5% Variazione -5%
Migliaia di euro P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
P&L
Altre Variazioni sul
patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE
Cassa e valori equivalenti 809 (39) 43
Derivati di copertura - - -
Crediti 4.478 (213) 236
Impatto (252) - 278 -
PASSIVITA' FINANZIARIE
Derivati di negoziazione 102 98 - (109) -
Derivati di copertura 96 116 - (128) -
Conti correnti passivi
Debiti commerciali 258 12 (14)
Impatto 226 - (250) -
Totale impatti (25) -
28
-

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO CAMBIO

Rischio di cambio 31 dicembre 2015
Variazione +5% Variazione -5%
Migliaia di euro P&L Altre Variazioni sul
patrimonio
Altre Variazioni sul
P&L
patrimonio
ATTIVITA' FINANZIARIE
Cassa e valori equivalenti 1.737 (83) 91
Derivati di negoziazione 4 39 (44)
Crediti 1.992 (95) 105
Impatto (178) 39 196
(44)
PASSIVITA' FINANZIARIE
Derivati di negoziazione
Derivati di copertura 151 91 200 (101) (220)
Conti correnti passivi
Debiti commerciali 768 37 (40)
Impatto 128 200 (141) (220)
Totale impatti (50) 239 55
(264)

I dati quantitativi sopra riportati non hanno valenza previsionale, in particolare la sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le relazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.

Rischio di tasso: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono sia sulla formazione del margine e, conseguentemente, sugli utili della Società, sia sul valore attuale dei cash flow futuri.

La Società è esposta alle variazioni dei tassi di interesse dei propri finanziamenti a tasso variabile, riferibili all'area euro, cui l'azienda ricorre per finanziarie le proprie attività operative.

Le variazioni nella struttura dei tassi di interesse di mercato si riflettono sul capitale della Società e sul suo valore economico, incidendo sul livello degli oneri finanziari netti e sui margini.

La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi d'interesse ed a raggiungere un mix ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti mediando quindi le fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato al fine di perseguire, al contempo, l'obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.

La Società gestisce i rischi di variazione dei tassi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati, riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive e non sono consentite attività di tipo speculativo.

Le esposizioni al rischio di tasso di interesse sono coperte mediante l'utilizzo di Interest Rate Swap ed Interest Rate Cap.

Gli Interest Rate Swap sono utilizzati con l'obiettivo di predeterminare l'interesse pagato sulle varie forme di finanziamento al fine di garantire stabilità ai flussi di cassa.

Gli Interest Rate Cap sono utilizzati con obiettivo di limitare gli impatti prodotti dalle oscillazioni del tasso variabile, cui sono parametrate le varie forme di finanziamento coperte, al di sopra di una soglia predeterminata (cap).

Le controparti di tali strumenti finanziari sono istituti di credito di primario standing.

Rischio di tasso: informazioni quantitative e sensitivity analysis

La Società ricorre a finanziamenti con lo scopo di finanziare le attività operative proprie e delle controllate. La variazione dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della Società.

Per fronteggiare tali rischi la Società utilizza strumenti derivati su tassi, principalmente Interest Rate Swap ed Interest Rate Cap.

Al 31 dicembre 2016 la Società controllante ha in essere due Interest Rate Cap di copertura del rischio tasso aventi fair value negativo pari a 2 migliaia di euro e tre Interest Rate Swap di copertura del rischio tasso aventi fair value negativo pari a 21 migliaia di euro.

I due Interest Rate Cap sono stati stipulati dalla Società al fine di limitare gli impatti prodotti dalle oscillazioni del tasso variabile cui sono parametrati due finanziamenti a medio lungo termine trasformando i flussi di interesse dei finanziamenti in flussi di interesse variabili prevedendo una soglia massima pari allo strike del Cap.

I tre Interest Rate Swap sono stati stipulati dalla Società con l'obiettivo di neutralizzare il rischio di variabilità dei flussi di interesse passivi dei sottostanti finanziamenti oggetto di copertura, trasformandoli, attraverso la stipula dei contratti derivati, in finanziamenti a tasso fisso.

La metodologia usata dal Gruppo nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati, richiede un'analisi distinta per gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali l'impatto si determina in termini di fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali l'impatto si determina in termini di flussi di cassa) espressi nelle diverse divise verso le quali il Gruppo ha un'esposizione significativa, come indicato nella sezione relativa al rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2016 non risultano in essere strumenti finanziari a tasso fisso valutati al fair value.

Gli strumenti finanziari a tasso variabile, al 31 dicembre 2016, includono tipicamente le disponibilità liquide, i finanziamenti bancari ed i leasing.

La sensitivity analysis è stata condotta al fine di presentare gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2016, ipotizzando che in detta data si sia prodotta una variazione ragionevolmente possibile della variabile rilevante di rischio e che detta variazione sia stata applicata alle esposizioni al rischio in essere a quella data.

Al 31 dicembre 2016 è stata ipotizzata:

  • una variazione in aumento dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti e derivati) a tasso variabile pari a 10 bps;

  • una variazione in diminuzione dei tassi di interesse per tutti gli strumenti finanziari (finanziamenti e derivati) a tasso variabile pari pari a 5 bps;

La decisione di simulare, al 31 dicembre 2016, delle variazioni in diminuzione di 5 bps ed in aumento di 10 bps è dipesa da uno scenario di mercato attuale caratterizzato da tassi di interesse molto bassi e da una politica espansiva da parte delle autorità monetarie. Tali variazioni sono state ipotizzate tenendo costanti le altre variabili. Gli impatti ante imposte che tali variazioni avrebbero determinato sono riportati nella tabella di cui sotto.

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO

Migliaia di euro Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2016
Variazione +10 bps Variazione -5 bps
Valore
di
bilancio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 11.357 (11) 6
Leasing Finanziari 4.051 (4) 2
Derivati IRS di copertura 21 - 15 - (7)
Derivati CAP di copertura 2 - - - -
Totale impatto (15) 15- 8 (7)

ANALISI DI SENSITIVITA' RISCHIO DI TASSO

Migliaia di euro Rischio Tasso di Interesse 31 dicembre 2015
Variazione +10 bps Variazione -5 bps
Valore
di
bilancio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
P&L Altre Variazioni
sul patrimonio
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da banche 5.609 (5) 2
Leasing Finanziari 2.992 (3) 1
Derivati IRS di copertura
Derivati CAP di copertura 6
Totale impatto (8) - 3

Rischio di liquidità: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che la Società possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l'operatività quotidiana o la propria situazione finanziaria.

Il rischio di liquidità cui è soggetta la Società può sorgere dalle difficoltà ad ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.

I fabbisogni di liquidità di breve e medio-lungo periodo sono costantemente monitorati dal management della Società con l'obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.

La Società, al fine di ridurre il rischio di liquidità, ha adottato una serie di politiche finanziarie quali:

  • pluralità di soggetti finanziatori e diversificazione delle fonti di finanziamento;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • piani prospettici di liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale.

Rischio di liquidità: informazioni quantitative

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Le politiche attuate al fine di ridurre il rischio di liquidità, si sostanziano al 31 dicembre 2016 nel:

  • ricorso a diversi istituti di credito e società di leasing per il reperimento delle risorse finanziarie;
  • ottenimento di diverse linee di credito (prevalentemente di tipo revolving e stand-by), in prevalenza rinnovate automaticamente e utilizzate a discrezione della Società in funzione delle necessità.

Il management ritiene che le risorse disponibili, oltre a quelle che saranno generate dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare le necessità derivanti dalle attività d'investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Si riporta un'analisi per scadenze delle passività finanziarie, come previsto dall'IFRS7.

MATURITY ANALYSIS

Migliaia di euro Valore contabile
al
31 dicembre
2016
Flussi finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e 3
mesi
tra 3 e
12
mesi
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da
banche
11.357 11.777 200 510 3.249 7.819
Altri finanziamenti 1.967 1.986 482 510 983 11
Leasing 4.051 6.057 2 36 235 1.449 4.335
Conti correnti passivi 486 486 486
Debiti commerciali 13.800 13.800 8.067 4.462 1.271 - -
Interest rate swap 21 21 1 2 11 8 -
Interest rate cap 2 2 - 1 1 - -
TOTALE 31.684 34.129 9.238 5.521 5.748 9.287 4.335

MATURITY ANALYSIS

Valore contabile
Migliaia di euro al
31 dicembre
2015
Flussi finanziari
contrattuali
entro un
mese
tra 1 e 3
mesi
tra 3 e
12
mesi
tra 1 e 5
anni
oltre 5
anni
PASSIVITA' FINANZIARIE
Finanziamenti da
banche
5.609 5.853 192 764 1.857 3.040
Altri finanziamenti 484 485 471 6 8
Leasing 2.992 4.278 2 19 158 1.046 3.053
Conti correnti passivi 507 507 507
Debiti commerciali 15.551 15.551 9.185 4.702 1.664
Interest rate swap 0
Interest rate cap 6 6 - 1 3 2
TOTALE 25.149 26.680 10.357 5.492 3.690 4.088 3.053

Rischio di credito: definizione, fonti e politiche di gestione

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell'autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.

In particolare la Società è esposta al rischio di credito derivante da:

  • vendita di sistemi di fresatura ad alta velocità, controlli numerici e relativa assistenza tecnica;
  • sottoscrizione di contratti derivati;
  • impiego della liquidità presso banche od altre istituzioni finanziarie.

La Società presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte e dei diversi mercati di riferimento. Tale esposizione creditoria è mitigata dal fatto che è suddivisa su un largo numero di controparti clienti.

La concentrazione del rischio di credito si manifesta nei mercati dell'Unione Europea, del Nord America e in quello cinese. I crediti commerciali sono oggetto di svalutazioni individuali se per tali posizioni si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso.

La Società controlla e gestisce la qualità del credito incluso il rischio di controparte; infatti, le stesse operazioni di impiego della liquidità e quelle di copertura attraverso strumenti derivati sono concluse con primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali e riviste regolarmente anche in termini di concentrazione e di rating delle controparti.

Rischio di credito: informazioni quantitative

La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2015 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio, oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate indicate nella nota n. 29.

La misurazione del rischio di credito viene effettuata attraverso un processo di valutazione del merito creditizio differenziato per tipologia di clientela.

Il monitoraggio del rischio di credito avviene frequentemente attraverso l'analisi per scadenza di posizioni scadute.

Le esposizioni creditizie della Società riguardano in larga misura crediti di natura commerciale; il rischio di credito derivante da tali operazioni è mitigato attraverso l'uso dei seguenti strumenti:

  • lettere di credito;
  • polizze assicurative.

La Società inoltre, per gestire in modo efficace ed efficiente il rischio di credito, adotta ulteriori strumenti di attenuazione del rischio nel rispetto ed in conformità alle legislazioni vigenti nei diversi mercati in cui svolge la propria attività.

Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.

31. LIVELLI DI GERARCHIA DEL FAIR VALUE

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli: Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Al 31 dicembre 2016 la Società detiene in bilancio passività finanziarie valutate al fair value rappresentate dagli strumenti finanziari derivati di copertura del rischio tasso, per un importo pari a circa 23 migliaia di euro e passività finanziarie valutate al fair value rappresentate dagli strumenti finanziari derivati di copertura e di negoziazione del rischio cambio, per un importo netto pari a 198 migliaia di euro classificati nel Livello gerarchico 2 di valutazione del fair value.

32. RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Per la Fidia S.p.A. i rapporti infragruppo e con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente controllate. Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione e i Sindaci ed i loro familiari.

Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2016, peraltro già evidenziato negli appositi schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale e finanziaria, oltre che nel commento a ciascuna voce è riepilogato nelle seguenti tabelle:

Dati annuali 2016

Consumi di Altri Altri
Controparte
Migliaia di euro
materie prime
e di consumo
costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari
Ricavi ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Fidia GmbH 27 342 2.803 34 400
Fidia Sarl 25 3 1.252 4
Fidia Iberica S.A. 160 1.589 56 200
Fidia Co. 1 231 21 7.235 122
Fidia do Brasil Ltda 14 97 12
Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. 1.611 996 2 898
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. 4 723
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 28 2.387 24 14.695 230 1.498
Altre parti correlate (imprese collegate)
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca
Morfino)
102 82
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
586
Emolumenti Collegio Sindacale 62
Totale altre parti correlate 164 668
Totale imprese del Gruppo e altre
parti correlate
28 2.551 668 24 14.695 230 1.498
Totale voce di bilancio 16.974 14.392 11.282 494 43.431 1.481 1.499
Incidenza % sulla voce di bilancio 0,2% 18% 6% 5% 34% 16% 100%
Dati annuali 2015
Controparte
Migliaia di euro
Consumi di
materie prime
e di consumo
Altri
costi
operativi
Costo del
personale
Oneri
finanziari
Ricavi Altri
ricavi
operativi
Proventi
finanziari
Fidia GmbH 6 382 5.002 42 300
Fidia Sarl 78 1 2.601 11
Fidia Iberica S.A. 12 171 2.169 6 300
Fidia Co. 2 182 8 6.687 106
Fidia do Brasil Ltda 170 66 6
Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. 10 1.993 1.131 1
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. 609 8 1.165
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 640 2.984 8 18.821 172 600
Altre parti correlate (imprese collegate)
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca
Morfino)
117 79
Emolumenti Consiglio di
Amministrazione
617
Emolumenti Collegio Sindacale 58
Totale altre parti correlate 175 696
Totale imprese del Gruppo e altre
parti correlate
640 3.159 696 8 18.821 172 600
Totale voce di bilancio 19.879 16.908 11.265 316 49.050 1.769 603
Incidenza % sulla voce di bilancio 3% 19% 6% 3% 38% 10% 100%
31 dicembre 2016
Altre attività Passività
Controparte
Migliaia di euro
Crediti
commerciali
Altri
crediti
correnti
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Altri
debiti
correnti
finanziarie
correnti
Fidia GmbH 146 400 154 150 503
Fidia Sarl 195 13 350
Fidia Iberica S.A. 578 200 49
Fidia Co. 1318 126 1.429
Fidia do Brasil Ltda 295 2
Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. 20 808 4.525
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. 233
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 2.785 1.408 - 4.869 500 1.932
Altre parti correlate
(imprese collegate)
2
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca
Morfino)
6 6
Altre parti correlate (Debiti vs
componenti CdA Fidia S.p.A.)
266
Altre parti correlate (Debiti vs collegio
sindacale Fidia S.p.A.)
62
Totale altre parti correlate 6 2 334
Totale imprese del Gruppo e altre
parti correlate
2.785 1.414 - 4.871 834 1.932
Totale voce di bilancio 11.133 1.998 13.800 4.308 6.279
Incidenza % sulla voce di bilancio 25% 71% 35% 19% 31%
31 dicembre 2015
Altre attività Passività
Controparte
Migliaia di euro
Crediti
commerciali
Altri
crediti
correnti
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali
Altri
debiti
correnti
finanziarie
correnti
Fidia GmbH 166 300 127 150
Fidia Sarl 436 42 315
Fidia Iberica S.A. 697 299 40
Fidia Co. 1.571 140 1.694 467
Fidia do Brasil Ltda 224 16
Beijing Fidia Machinery & E. Co. Ltd. 49 4.710
Shenyang Fidia NC&M Co. Ltd. 70 52
OOO Fidia
Totale imprese del Gruppo 3.213 599 5.127 2.159 467
Altre parti correlate
(imprese collegate)
2
Altre parti correlate (Giuseppe e Luca
Morfino)
39 2
Altre parti correlate (Debiti vs
componenti CdA Fidia S.p.A.)
165
Altre parti correlate (Debiti vs collegio
sindacale Fidia S.p.A.)
58
Totale altre parti correlate 39 2 225
Totale imprese del Gruppo e altre
parti correlate
3.213 638 5.129 2.384 467
Totale voce di bilancio 6.009 1.036 15.551 6.886 3.732
Incidenza % sulla voce di bilancio 53% 61,5% 33% 35% 13%

I rapporti più significativi intrattenuti nell'esercizio tra la Fidia S.p.A. e le imprese del Gruppo sono stati di natura essenzialmente commerciale. Le controllate estere di Fidia svolgono prevalentemente attività di vendita ed assistenza tecnica dei prodotti del Gruppo nei rispettivi mercati e, a tal fine, li acquistano dalla Capogruppo.

La controllata Shenyang Fidia NC & M Co. Ltd., produce e commercializza, su progetto Fidia, controlli numerici e sistemi di fresatura per il mercato cinese acquistando, a normali condizioni di mercato, i componenti strategici in prevalenza dalla Capogruppo e le restanti parti da fornitori locali.

Nel corso dell'esercizio 2016 i rapporti infragruppo hanno riguardato inoltre la gestione finanziaria, che nel corso dell'esercizio ha comportato:

  • distribuzione di dividendi da parte di società partecipate (vedasi nota n. 9);
  • rapporti di finanziamento fruttiferi (vedasi nota n. 24).

I rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non rappresentate da società controllate dirette hanno riguardato:

  • compensi per prestazioni di lavoro dipendente del dott. Luca Morfino;
  • compensi al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale.

33. POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la posizione finanziaria netta della Fidia S.p.A. al 31 dicembre 2015 è la seguente:

Migliaia di euro 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
A Cassa 8 1
B Depositi bancari 4.311 9.775
C Altre disponibilità liquide - -
D Liquidità (A+B+C) 4.319 9.776
E Crediti finanziari correnti - 4
F Debiti bancari correnti 1.222 1.985
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 3.125 1.279
H Altri debiti finanziari correnti 198 221
I Altri debiti finanziari correnti verso società del Gruppo 1.932 467
J Indebitamento finanziario corrente (F+G+H+I) 6.477 3.952
K Indebitamento finanziario corrente netto (J-E-D) 2.158 (5.828)
L Debiti bancari non correnti 11.630 5.891
M Obbligazioni emesse - -
N Altri debiti non correnti 23 6
O Indebitamento finanziario non corrente (L+M+N) 11.653 5.897
P Indebitamento finanziario netto (K+O) 13.811 69

34. EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso dell'esercizio 2016 la Società non ha posto in essere operazioni significative non ricorrenti.

35. POSIZIONI O TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2016 non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

36. FAIR VALUE DELLE ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE

Si riporta nel seguito il dettaglio del fair value per le diverse categorie di attività e passività finanziarie ed i relativi effetti economici.

FAIR VALUE PER CATEGORIA – IAS 39 – 31 dicembre 2016
Valori in migliaia di euro Valore di
bilancio al 31
dicembre 2016
(IAS 39)
Costo
Ammortizzato
FV rilevato a
patrimonio
FV rilevato a conto
economico
IAS 17 Fair Value al 31
dicembre 2016
ATTIVITA'
Disponibilità liquide 4.319 - - 4.319
Totale 4.319 - - - 4.319
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato 11.357 11.357 - - - 11.434
Derivati di copertura 221 - (15) (178) - 221
Passività valutate secondo lo IAS
17
4.051 - - - 4.051 4.051
Totale 15.629 11.357 (15) (178) 4.051 15.706

UTILI E PERDITE NETTE PER CATEGORIA – IAS 39 – 31 dicembre 2016

Utili e perdite di cui da
Valori in migliaia di euro nette interessi
ATTIVITA'
Disponibilità liquide 1 1
Totale 1 1
PASSIVITA'
Passività al costo ammortizzato (163) (163)
Derivati di copertura (178) (178)
Passività valutate secondo lo IAS 17 (2) (2)
Totale (343) (343)

37. RICONCILIAZIONE DELL'ALIQUOTA FISCALE

Si riporta nel seguito il dettaglio della riconciliazione dell'aliquota fiscale teorica con quella effettiva.

Valori in migliaia di euro Imponibile Imposte Aliquota %
Risultato ante-imposte 2.273
Imposta teorica (625) 27,50%
Variazioni in aumento di natura permanente 794 (218) 9,61%
Variazioni in diminuzione di natura permanente (1.002) 276 -12,13%
Variazioni temporanee su cui non sono iscritte (1.997) 549 -24,16%
imposte anticipate
Imposta effettiva (68) (19) 0,82%
IRES IRAP Totale
Imposte correnti (14) (89) (103)
Imposte anticipate (5) - (5)
Imposte differite - - -
Totale (19) (89) (108)

38. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non si segnalano eventi significativi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2016.

ALLEGATI

Gli allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Nota Integrativa, della quale costituiscono parte integrante.

Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

  • elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n DEM/6064293 del 28 luglio 2006);
  • prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (art. 2429 C.C.) al 31 dicembre 2015;
  • informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

San Mauro Torinese, 15 marzo 2017 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente e Amministratore Delegato Ing. Giuseppe Morfino

Allegati

FIDIA S.p.A.

BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2016

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006)

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(*) I valori esposti sono tradotti in Euro ai cambi del 31.12.2016 e 31.12.2015.

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELL'ULTIMO BILANCIO DELLE SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE (art. 2429 C.C.) (segue)

Fidia Iberica Fidia do
Società controllate Fidia GmbH Fidia Co. Fidia S.a.r.l. S.A. Brasil Ltda
Valuta di conto EURO USD EURO EURO REAIS
Periodo di riferimento delle
informazioni di bilancio 31.12.2016 31.12.2016 31.12.2016 31.12.2016 31.12.2016
Inserimento nell'area di consolidamento (linea per linea) SI SI SI SI SI
ATTIVO
Attività non correnti
- Immobili, impianti e macchinari 225.631 1.594.115 4.067 396.654 72.885
- Immobilizzazioni immateriali 260 8.446 - 1.279 266
- Partecipazioni 22.867 - - 3.366 -
- Altre attività finanziarie non correnti - - - - -
- Attività per imposte anticipate 16.078 176.775 22.668 12.632 97.372
- Altri crediti e attività non correnti - 14.791 6.866 161.037 -
Totale attività non correnti 264.836 1.794.127 33.601 574.968 170.523
Attività correnti
- Rimanenze 360.806 3.107.655 432.998 217.807 512.507
- Crediti commerciali e altri crediti correnti 1.586.290 4.653.096 522.595 939.701 1.491.776
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 766.746 595.640 444.442 465.884 278.930
Totale attività correnti 2.713.842 8.356.392 1.400.035 1.623.391 2.283.213
Totale attivo 2.978.677 10.150.519 1.433.636 2.198.359 2.453.736
PASSIVO
Patrimonio netto
-Capitale sociale 520.000 400.000 300.000 180.300 399.843
- Altre riserve 761.456 6.326.542 245.546 450.613 (151.461)
- Utile (Perdita) del periodo 480.585 681.886 95.800 137.880 109.710
TOTALE PATRIMONIO NETTO 1.762.041 7.408.427 641.346 768.793 358.092
Passività non correnti
- Altri debiti e passività non correnti - - 68.004 - 71.811
-Trattamento di fine rapporto - - - - -
- Passività per imposte differite 1.848 - - 48.768 -
- Altre passività finanziarie non correnti 43.604 20.460 - 42.878 -
- Passività finanziarie non correnti - - - - -
Totale passività non correnti 45.452 20.460 68.004 91.646 71.811
Passività correnti
- Passività finanziarie correnti 56.979 - - 15.033 -
- Debiti commerciali e altri Debiti correnti 1.069.166 2.539.823 724.286 1.256.332 1.980.303
- Fondi a breve termine 45.038 181.808 - 66.554 43.530
Totale passività correnti 1.171.184 2.721.632 724.286 1.337.920 2.023.833
Fidia Iberica Fidia do
Società controllate Fidia GmbH Fidia Co. Fidia S.a.r.l. S.A. Brasil Ltda
Valuta di conto EURO USD EURO EURO REAIS
Periodo di riferimento delle informazioni di bilancio 42.735 42.735 42.735 42.735 42.735
CONTO ECONOMICO
- Vendite nette 5.623.920 13.582.053 2.165.747 3.464.215 3.479.101
- Altri ricavi operativi 203.791 350.669 7.511 187.165 51.199
Totale ricavi 5.827.711 13.932.722 2.173.258 3.651.380 3.530.300
- Variaz. delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione 2.256 126.767 4.970 (710.168) 150.706
- Consumi di materie prime e di consumo 2.842.364 8.253.895 1.358.483 1.573.778 2.083.450
- Costo del personale 1.530.317 1.611.301 380.796 596.174 779.077
- Altri costi operativi 686.918 3.015.845 288.607 516.325 945.864
- Svalutazioni e ammortamenti 110.011 222.133 4.209 69.497 15.783
Risultato operativo della gestione ordinaria 660.356 956.314 146.133 185.438 (143.168)
- Proventi/(Oneri) non ricorrenti - - - - -
Risultato operativo 660.356 956.314 146.133 185.438 (143.168)
-Proventi (Oneri) finanziari (4.647) 22.571 (348) 6.933 294.185
Risultato prima delle imposte 655.709 978.886 145.785 192.371 151.017
Imposte sul reddito (175.124) (297.000) (49.985) (54.491) (41.307)
Risultato netto del periodo 480.585 681.886 95.800 137.880 109.710

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELL'ULTIMO BILANCIO DELLE SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE (art. 2429 C.C.)

Beijing Shenyang Fidia
Società controllate Fidia M.&E. NC&M OOO Fidia Prometec
Co. Ltd. Company Ltd
Valuta di conto RMB RMB RUR EURO
Periodo di riferimento delle
informazioni di bilancio 31.12.2016 31.12.2016 31.12.2016 31.12.2016
Inserimento nell'area di consolidamento (linea per linea) SI SI SI NO
ATTIVO
Attività non correnti
- Immobili, impianti e macchinari 314.873 199.393 - -
- Immobilizzazioni immateriali 21.083 - - -
- Partecipazioni - - - -
- Altre attività finanziarie non correnti - - - -
- Attività per imposte anticipate 545.764 123.808 - -
- Altri crediti e attività non correnti - - - -
Totale attività non correnti 881.719 323.201 - -
Attività correnti
- Rimanenze 14.642.543 17.174.285 - -
- Crediti commerciali e altri crediti correnti 39.172.171 12.548.888 1.263 12.879
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12.246.757 4.464.857 44 9.904
Totale attività correnti 66.061.470 34.188.030 1.307 22.783
Totale attivo 66.943.189 34.511.231 1.307 22.783
PASSIVO
Patrimonio netto
-Capitale sociale 12.681.907 42.642.247 3.599.790 10.329
- Altre riserve 20.327.050 (17.876.371) (3.598.483) -
- Utile (Perdita) del periodo 4.010.132 (836.346) - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 37.019.089 23.929.529 1.307 10.329
Passività non correnti
- Altri debiti e passività non correnti - - - -
-Trattamento di fine rapporto - - - -
- Passività per imposte differite - - - -
- Altre passività finanziarie non correnti - - - -
- Passività finanziarie non correnti - - - -
Totale passività non correnti - - - -
Passività correnti
- Passività finanziarie correnti - - - -
- Debiti commerciali e altri Debiti correnti 29.924.100 10.539.649 - 12.454
- Fondi a breve termine - 42.052 - -
Totale passività correnti 29.924.100 10.581.701 - 12.454
Totale passivo 66.943.189 34.511.231 1.307 22.783
Società controllate Beijing
Fidia M.&E.
Co. Ltd.
Shenyang Fidia
NC&M
Company Ltd
OOO Fidia Prometec
Valuta di conto RMB RMB RUR EURO
Periodo di riferimento delle informazioni di bilancio 31.12.2016 31.12.2016 31.12.2016 31.12.2016
CONTO ECONOMICO
- Vendite nette 41.904.178 33.944.351 - 2.625
- Altri ricavi operativi 432.103 101.824 - -
Totale ricavi 42.336.282 34.046.175 - 2.625
- Variaz. delle rimanenze di prodotti finiti e prodotti in corso di lavorazione 6.208.537 (3.179.919) - -
- Consumi di materie prime e di consumo 23.557.792 20.793.172 - -
- Costo del personale 9.108.475 5.302.745 - -
- Altri costi operativi 11.568.927 5.332.479 - 2.305
- Svalutazioni e ammortamenti 228.607 305.930 - 321
Risultato operativo della gestione ordinaria 4.081.017 (868.070) - (1)
- Proventi/(Oneri) non ricorrenti - - -
Risultato operativo 4.081.017 (868.070) - (1)
-Proventi (Oneri) finanziari 1.255.533 44.764 - 1
Risultato prima delle imposte 5.336.550 (823.306) - -
Imposte sul reddito (1.326.418) (13.040) - -
Risultato netto del periodo 4.010.132 (836.346) - -

FIDIA S.p.A. - Bilancio al 31 dicembre 2016

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dal Revisore principale, da entità appartenenti alla sua rete e da altre società di revisione

Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi di
competenza
dell'esercizio 2016
(in migliaia di euro)
Revisione contabile E&Y S.p.A Capogruppo - Fidia
S.p.A.
61
Rete E&Y Società controllate 54
Società controllata:
Mazars Beijing Shenyang Fidia 18
NC&M Co. Ltd.
Servizi di attestazione -
Altri servizi -
Totale 133

Attestazione ai sensi dell'articolo 81-ter R.E.Consob

Relazione del collegio sindacale

Relazione della società di revisione