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Danieli & C — Annual Report 2025
Oct 7, 2025
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Annual Report
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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.
Relazione finanziaria annuale relativa al periodo 01/07/2024 - 30/06/2025
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Relazione finanziaria annuale relativa al periodo 01/07/2024 – 30/06/2025
Indice
| Organi Sociali | 3 |
|---|---|
| Missione | |
| Strategic Approach | 4 |
| Struttura del Gruppo Danieli | 6 |
| Dati di sintesi del Gruppo Danieli | 7 |
| Principali dati sulle azioni | |
| RELAZIONE SULLA GESTIONE | |
| Il mercato dell'acciaio | 13 |
| Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio | 14 |
| Attività del Gruppo Danieli | 15 |
| Struttura del Gruppo Danieli | |
| Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A | |
| Steel making | 18 |
| Plant making | 23 |
| Analisi/commento della situazione economico-finanziaria del Gruppo Danieli | 35 |
| Conflitto russo-ucraino | |
| Sintesi della situazione economica consolidata al 30 giugno 2025 | 37 |
| Sintesi dei risultati per settore | 39 |
| Ricavi per area geografica | 39 |
| Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 30 giugno 2025 | 40 |
| Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2025 | |
| Principali indici finanziari consolidati | 42 |
| Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria nettanetta | 43 |
| Investimenti e attività di ricerca | |
| Analisi/commento della situazione economico-finanziaria della Capogruppo Danieli & C. Officine I | |
| S.p.A | |
| Sintesi della situazione economica al 30 giugno 2025 | 44 |
| Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati al 30 giugno 2025 | 45 |
| Analisi della posizione finanziaria netta al 30 giugno 2025 | 46 |
| Principali indici finanziari | |
| Gestione dei rischi d'impresa | |
| Operazioni atipiche e/o inusuali | 52 |
| Azioni proprie in portafoglio | |
| Sedi secondarie | |
| Attività di direzione e coordinamento | |
| Attestazione di cui all'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa | |
| Remunerazione | |
| Fatti avvenuti dopo la fine dell'esercizio | |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 53 |
| Raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'ut | |
| del Gruppo | |
| Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti | |
| Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità | |
| Relazione della Società di Revisione sulla Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità | 157 |
| DIL ANGLE GONGOL IDATO | 400 |
| BILANCIO CONSOLIDATOProspetti del Bilancio Consolidato | |
| Note illustrative | |
| Prospetti supplementari | |
| Attestazione sul Bilancio Consolidato | |
| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato di Gruppo | 228 |
| BILANCIO D'ESERCIZIO | |
| Prospetti contabili | |
| Note illustrative | |
| Prospetti supplementari | |
| Relazione del Collegio Sindacale | |
| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio della Capogruppo | |
| Deliberazioni dell'assemblea. |
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Organi Sociali
Gli organi sociali in carica alla data del 26/09/2025 sono così composti:
Consiglio di
Amministrazione Alessandro Brussi (1) (2) (3) Presidente Camilla Benedetti (1) (2) (6) Vice-Presidente
Giacomo Mareschi Danieli (1) (2) (3) (6) Amministratore Delegato Rolando Paolone (1) (2) (3) (6) Amministratore Delegato
Anna Mareschi Danieli (1) (5) Amministratore Carla de Colle (1) (5) Amministratore Antonello Mordeglia (1) (5) Amministratore Cecilia Metra (1) (4) Amministratore Lorenza Morandini (1) (4) Amministratore Barbara Falcomer (1) (4) Amministratore
Collegio Sindacale Davide Barbieri (1) Presidente
Gaetano Terrin (1) Sindaco Effettivo Vincenza Bellettini (1) Sindaco Effettivo
Alessandro Ardiani (1) Sindaco Supplente Marina Barbieri (1) Sindaco Supplente Emanuela Rollino (1) Sindaco Supplente
Rappresentante comune
degli azionisti di risparmio Edgardo Fattor
Revisori contabili
indipendenti Deloitte & Touche S.p.A. (7)
- (1) Incarico conferito dall'Assemblea dei Soci del 25/10/2024
- (2) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione 25/10/2024
- (3) Membro del comitato esecutivo
- (4) Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 comma 3 del D.Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza)
- (5) Amministratore non investito di deleghe operative
- (6) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 25/10/2024
- (7) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 26/10/2018
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Missione
Il gruppo Danieli produce acciai speciali di qualità e costruisce ed installa in tutto il mondo macchine e impianti per l'industria dei metalli ferrosi e non ferrosi e per la produzione di energia con soluzioni tecnologiche innovative a basso impatto ambientale. L'affidabilità e la competitività dell'azienda si basa su ricerca, know how ed esperienza; Danieli, infatti, non fornisce solo impianti di elevato livello tecnologico ma pure concettualmente innovativi, efficenti e con basse emissioni eseguendo anche prestazioni e servizi specialistici di grande complessità ed indiscussa qualità. La ricerca, gli investimenti in tecnologie evolute e lo sviluppo di nuove tipologie di impianti sostenibili viene quindi considerato il presupposto base per il mantenimento e consolidamento della posizione di "leadership" del Gruppo sul mercato mondiale.
Strategic Approach
Danieli ha iniziato la sua attività dal 1914 quando Timo e Mario Danieli fondarono le Acciaierie Angelini, una delle prime unità produttive dove venivano usati forni fusori ad arco elettrico.
Sin da quella data Danieli iniziò a sviluppare e produrre equipaggiamenti per l'industria siderurgica quali forge ed impianti ausiliari per laminatoi che hanno poi portato alla definizione del motto "We know the Art of Steel". La continua ricerca per produrre impianti innovativi ed ecosostenibili con un costante impegno per garantire qualità e rispetto nei tempi di consegna ha spinto il Gruppo Danieli ad espandere le sue attività offrendo una gamma sempre più completa di equipaggiamenti con più unità produttive nel mondo per integrarsi in modo sempre più efficiente nel mercato internazionale applicando di fatto il concetto "We don't shop around for Noble Components" e ricercando la soddisfazione del cliente quale principale obiettivo della gestione.
Tra i motti Danieli, si evidenziano in particolare:
- "Innovaction to be a step ahead in CapEx and OpEx" che ha l'obiettivo di valorizzare il nuovo modello organizzativo assunto dal Gruppo favorendo la crescita intellettuale multiculturale e sviluppando soluzioni per la decarbonizzazione della produzione, per rispondere in modo più efficace alle attuali esigenze dei mercati.
- "Danieli, the innovative and reliable partner in the steel industry to be front runners". Il Gruppo Danieli continuerà quindi a consolidare ed espandere le sue attività per garantire maggiore competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, costi, produttività e servizio al cliente.
- Danieli è conosciuta non solo per la sua capacità impiantistica ma pure per la capacità manifatturiera: in Europa con prodotti nobili ed high-tech, in Asia con la progettazione e fabbricazione di prodotti consolidati e collaudati con la stessa qualità europea.
- "Absolute Steel Quality" che sintetizza l'impegno costante della controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. a produrre acciai con un livello di finitura e servizio al cliente sempre in linea con le aspettative più esigenti e per le applicazioni industriali più innovative e rigorose. Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. è riconosciuta a livello internazionale come una delle più moderne acciaierie a livello mondiale per le caratteristiche tecniche e la qualità dei suoi impianti che garantiscono non solo prodotti certificati ma pure la massima efficienza produttiva con un livello di emissioni estremamente ridotto per garantire una piena tutela dell'ecosistema in cui opera.
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Struttura del Gruppo Danieli

(*) lo schema include solo le società consolidate integralmente al 30 giugno 2025
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Dati di sintesi del Gruppo Danieli
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi | 4.200,0 | 4.349,8 | -3% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) (*) | 437,8 | 391,2 | 12% |
| Risultato operativo | 303,1 | 220,8 | 37% |
| Utile netto da attività in funzionamento | 220,2 | 237,7 | -7% |
| Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo | 220,1 | 240,8 | -9% |
| 30/06/2025 | 30/06/2024 | |
|---|---|---|
| Capitale investito netto | 2.167,4 | 1.034,4 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali | 188,2 | 175,8 |
| Patrimonio netto totale | 2.760,5 | 2.628,8 |
| Posizione finanziaria netta positiva Adjusted (**) | 688,9 | 663,8 |
| Ebitda/Ricavi | 10,4% | 9,0% |
| Utile netto del periodo/ricavi | 5,2% | 5,5% |
| Numero dei dipendenti a fine anno | 10.009 | 10.365 |
| Portafoglio ordini del Gruppo | 5.384 | 5.751 |
| (di cui Steel Making) | 271 | 296 |
(*) Il margine operativo lordo (Ebitda) rappresenta il risultato operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti, delle svalutazioni delle immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.
(**) La posizione finanziaria netta Adjusted viene esposta al netto dei debiti per gli anticipi ricevuti dai clienti e al netto di quelli pagati a fornitori relativi a contratti operativamente in vigore per evidenziare in modo chiaro la cassa netta disponibile dopo aver eliminato l'influenza delle citate poste del capitale circolante operativo (senza considerare tale riclassifica la posizione finanziaria netta ammonterebbe rispettivamente ad eur 1.971,4 mio ed eur 1.707,7 mio al 30 giugno 2025 e al 30 giugno 2024).

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LETTERA AGLI STAKEHOLDERS
Cari Azionisti, clienti e colleghi,
L'esercizio chiuso al 30 giugno 2025 è stato per Danieli un anno positivo ed in linea con lo scorso anno, seppure i margini realizzati abbiano scontato alcuni oneri e spese straordinarie che ne hanno penalizzato il risultato. L'azienda ha confermato la propria capacità nel proporre al mercato dei produttori di acciaio soluzioni tecnologiche ed impianti sempre ben accolti dai clienti su base mondiale con prodotti in linea con le loro aspettative per innovare e favorire la decarbonizzazione della produzione.
L'efficace diversificazione presente nel Gruppo e la sua solidità patrimoniale hanno inoltre permesso di mantenere comunque un buon utile netto consolidato per l'esercizio 2024-25 pur in presenza di risultati meno brillanti nel settore Steel Making e una fluttuazione negativa del cambio Euro/US dollar che ha compromesso il risultato della gestione valutaria del periodo.
Risultati per l'esercizio 2024 - 2025
Fatturato Euro 4.200,0 milioni EBITDA Euro 437,8 milioni Utile Netto Euro 220,1 milioni Net cash Euro 1.971,4 milioni Order Backlog Euro 5.384 milioni
MARKET FORECAST
La seconda metà del 2024 ed i primi sei mesi del 2025 non sono stati facili per i produttori di acciaio penalizzati dal costo dell'energia in Europa e dalle incertezze geopolitiche in USA seppure una flessione nei margini e nei volumi fosse però prevista e dovrebbe assorbirsi entro fine anno con un 2026 meno incerto e migliore nella domanda.
Fanno eccezione l'India e l'area SEA e MENA che hanno mantenuto buoni volumi ed importanti consumi d'acciaio in quelle regioni con buona crescita economica che perdurerà nel tempo.
Il mercato sconta le incertezze generate dalle politiche dei dazi in USA e dalla situazione geopolitica in UE dove il conflitto tra Russia ed Ucraina ha portato a forti limitazioni nel commercio ma l'aspettativa di una progressiva normalizzazione potrebbe generare nei prossimi mesi una ripresa nella domanda e nei consumi.
DANIELI PLANT MAKING
I nostri clienti hanno continuato ad investire in nuovi impianti grazie ai loro bilanci solidi ed ai buoni risultati degli ultimi anni, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la qualità e la competitività della gestione per far fronte ad un ciclo economico meno favorevole e il nostro portafoglio ordini rimane quindi buono e diversificato sia in quantità che qualità (margini).
Inoltre, le tecnologie innovative Danieli con il Digimelter, che progressivamente sostituirà gli impianti di alimentazione dei forni elettrici tradizionali, ed il Direct Rolling (DUE e MI.DA.), hanno avuto un crescente successo sul mercato internazionale, tant'è che i nostri concorrenti cercano di offrire prodotti simili ai nostri abbandonando le loro tecnologie.
Abbiamo rinforzato la nostra presenza nel mercato giapponese e chiuso nel periodo un importante ordine con la svedese SSAB e stiamo finalizzando con Metinvest Adria un progetto di eguale entità ed importanza che conferma l'interesse nelle ns soluzioni tecnologiche End-Less nel settore dei prodotti di qualità.
Il successo del Direct Rolling del DUE e Mi.Da. è dovuto alla competitività del total cost per ton: CapEx + OpEx + CO2.
Con la riduzione diretta Energiron abbiamo avuto e continuiamo ad avere ottime opportunità per i progetti di sostituzione degli altiforni a carbone con impianti green ad idrogeno quando disponibile in modo competitivo. Queste opportunità sono più numerose in Europa perchè ormai in USA gli altiforni sono pochi.
In India e Cina si continua invece ad installare altiforni, non essendo ancora disponibile sufficiente gas per sostituire il carbone, ma con molte soluzioni innovative che permettono una riduzione sensibile delle emissioni di CO2.
In conclusione, buono il portafoglio ordini grazie si al mercato positivo dell'acciaio negli ultimi anni ma anche per le tecnologie digitali sofisticate ed innovative che Danieli sta mettendo a disposizione dei produttori.
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DANIELI STEELMAKING (ABS – Acciaierie Bertoli Safau)
Come previsto dall'andamento di mercato, il 2024-2025 è stato un anno complesso per ABS che ha tenuto in termini di volumi ma sofferto in termini di margini riuscendo a chiudere l'esercizio in miglioramento ma senza evitare una perdita a bilancio.
Malgrado tutto, ABS ha continuato ad investire nell'innovazione dei prodotti soprattutto con il suo centro ricerche ACM a Metz sviluppando soluzioni tecnologiche per nuovi acciai con progetti mirati al miglioramento delle caratteristiche del prodotto e della riduzione della loro impronta carbonica.
ABS si è impegnata a ridurre le emissioni di Scopo 1 e 2 del 30% entro il 2030 e collabora con diverse università italiane ed europee integrando la ricerca accademica con quella industriale per migliorare la sostenibilità dell'industria siderurgica.
ABS ha così ampliato la gamma dei prodotti del nuovo impianto Quali Wire Rod Mill (QWRM) per il mercato europeo mentre a livello mondiale sono iniziate le vendite dei prodotti di alta qualità del nuovo impianto sfere con conseguente miglioramento, in prospettiva, della redditività per il nuovo esercizio appena iniziato.
Sono iniziati nel periodo gli investimenti per il nuovo forno Digital Green Plant che permetterà di aumentare la produzione con importanti miglioramenti nei consumi energetici, nell'impatto acustico e con una riduzione dei rifiuti e recupero delle acque creando un modello di siderurgia sostenibile e circolare.
Riteniamo che la flessione del mercato potrebbe permanere ancora per un anno, anche se pensiamo che il settore degli acciai speciali possa uscire prima da questa situazione.
GROUP VISION
Abbiamo gestito il Gruppo con attenzione e prudenza portando avanti l'eredità spirituale del Presidente Benedetti per mantenere l'azienda competitiva e resiliente per gli anni a venire.
Il mercato richiede in questa stagione impianti di rilevanti dimensioni e complessità dove la chiusura o meno di un ordine comporta decisioni e scelte gestionali molto diverse.
Le trattative in corso di finalizzazione fanno prevedere un buon order intake anche per il 2025-2026 che permetterà di tenere elevato il portafoglio ordini dell'azienda.
Si conferma la nostra priorità per l'innovazione tesa a ridurre l'OpEx degli impianti e portare a zero le emissioni CO2 per rimanere tra i front runners sia nel Plant Making che Steel Making.
Con queste considerazioni, le previsioni per l'esercizio 2025/2026 sono per un:
Fatturato Euro 4,2 - 4,3 miliardi EBITDA Euro 430 - 450 milioni PFN stabile a Euro 2,0 miliardi Order Backlog Euro 5,7 - 6,0 miliardi
Investiremo inoltre nel periodo circa 300-350 milioni di euro per sviluppare nuove iniziative nel settore acciaio partecipando in JV con alcuni clienti su investimenti strategici per l'Italia e la sua competitività paese.
Riteniamo che l'obiettivo di riduzione delle emissioni promosso dal COP29 di Baku debba essere il traguardo a cui puntare grazie alle innovazioni oggi sviluppate ma accompagnato anche da strategie politiche coerenti e coordinate tra gli stati e che permettano un equilibrio economico ragionevole.
Il Gruppo Danieli eccelle nella tecnologia ma anche nel rispetto dei principi ESG che vanno trasformati in leve di competitività sostenibile per noi e per i nostri clienti lungo un percorso che li porti a produrre acciaio con zero emissioni.
SOCIAL ASPECT, EDUCATION, EMPLOYMENT
Danieli punta ad uno sviluppo sostenibile di tutte le sue attività ed in tale senso continua anche con l'impegno sociale a supporto della comunità:
L'Educational Hub Zerotredici prosegue con il suo percorso apprezzato dagli studenti e dalle famiglie per la qualità dell'educazione, soft skills e teamwork approach.
Il MITS (Malignani Istituto Tecnico Superiore) di Udine in Italia si conferma tra i migliori ITS nazionali ottenendo risultati eccellenti nella preparazione degli studenti.
Abbiamo completato a Udine il nuovo centro polifunzionale Corte Villalta (ex Dormish) che sta ospitando la nuova moderna sede del MITS (con laboratori tecnologicamente all'avanguardia) ed a Buttrio il nuovo complesso sportivo a servizio dell'hotel Corte delle Fucine mentre è in corso di allestimento sempre ad Udine
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la sede rinnovata di Telefriuli con studios più ampi e multifunzionali. L'obiettivo è completare questi investimenti nel corso del 2025.
Siamo intervenuti con più azioni di solidarietà e beneficenza in Italia, Cina, Tailandia e Birmania a fronte di situazioni di necessità e bisogno oltre a sostenere associazioni sportive, culturali e sociali dei territori in cui operiamo
Continuiamo con grande soddisfazione a sponsorizzare la squadra italiana paraolimpica di nuoto, che per impegno, valore e risultati rimane sempre tra le prime al mondo.
L'attenzione del Gruppo si estende anche alla promozione delle arti, con il fine di salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale regionale
In conclusione, desideriamo ringraziare i nostri azionisti che continuano a reinvestire oltre l'85% dei nostri utili come autofinanziamento in azienda. Ciò viene percepito come espressione della fiducia e della stima degli azionisti verso il team Danieli, cosa che intendiamo onorare con impegno ed al meglio delle nostre capacità. Si tratta di una fiducia che, in ogni caso, è stata ripagata dal fatto che l'acquisto di azioni Danieli si è confermato essere un buon investimento a lungo termine.
A nome del Consiglio d'Amministrazione e degli azionisti, un ringraziamento speciale va al team del Gruppo Danieli che, con passione e professionalità, è fermamente impegnato a raggiungere gli obiettivi prefissati per garantire un continuo miglioramento della nostra azienda onorando il motto "Danieli, the reliable and innovative partner to be a step ahead in CapEx and OpEx" per la soddisfazione dei nostri clienti e partner commerciali. Infine, ultimo ma non meno importante, esprimiamo i nostri ringraziamenti per gli sforzi compiuti dal team nel realizzare quel cambiamento culturale che le tendenze tecnologiche e sociali odierne esigono e che è essenziale per mantenere la competitività e le quote di mercato in un'economia globale altamente complessa ed in continua evoluzione.
Alessandro Brussi
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Principali dati sulle azioni
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| N. azioni che compongono il capitale sociale | 81.304.566 | 81.304.566 |
| di cui: | ||
| azioni ordinarie | 40.879.533 | 40.879.533 |
| azioni di risparmio n.c. | 40.425.033 | 40.425.033 |
| N. medio di azioni ordinarie in circolazione | 37.546.341 | 37.546.341 |
| N. medio di azioni di risparmio in circolazione | 36.471.170 | 36.471.170 |
| Utile base per azione (in euro) | ||
| azioni ordinarie | 3,0354 | 3,2432 |
| azioni di risparmio n.c. | 3,0561 | 3,2639 |
| Patrimonio Netto per azione (euro) | 37,2948 | 35,5162 |
| Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) | 33,3500 | 32,9000 |
| Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) | 25,6000 | 26,6500 |
| Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) | 36,7500 | 38,2500 |
| Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) | 28,1800 | 28,4500 |
| Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) | 23,6500 | 21,0000 |
| Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) | 18,0800 | 16,2000 |
| 30/06/2025 | 30/06/2024 | |
| Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) | 1.363.332 | 1.344.937 |
| Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) | 1.034.881 | 1.077.327 |
| Totale | 2.398.213 | 2.422.264 |
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Azioni ordinarie e risparmio Danieli vs. FTSE IT All-Shares per il periodo luglio 2024 – giugno 2025

| Personale del Gruppo | 30/06/2 | 30/06/2025 | 2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Plant making | Steel making | Plant making | Steel making | |
| in Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. | 2.375 | 2.426 | ||
| in Consociate italiane | 1.157 | 1.277 | 1.188 | 1.351 |
| in Consociate estere | 5.018 | 182 | 5.155 | 245 |
| Totale | 8.550 | 1.459 | 8.769 | 1.596 |
| Totale Gruppo | 10.009 | 10.365 |
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
L'ultimo aggiornamento del World Economic Outlook predisposto dall'International Monetary Fund (IMF) mostra per il 2025 una crescita globale prevista attorno al 3,0%, positiva ma ridotta rispetto al 2024, che si era attestato al 3,3%, impattata dall'incertezza causata dalla politica dei dazi attuata dalla nuova amministrazione USA e dal raffreddamento degli scambi nel sistema economico mondiale conseguente al conflitto russo ucraino e delle conseguenti limitazioni commerciali correlate.
L'economia mondiale mostra per il 2025 un trend in tenuta, con gli USA all'1,9% e la UE all'1,0%, mentre tra i paesi emergenti la Cina è in crescita del 4,8% e l'india al 6,4%, dove l'Europa ha in parte superato la crisi energetica (innescata dal conflitto tra Russia ed Ucraina) ma ora soffre una nuova frenata legata alla perdita di competitività causata dagli elevati dazi applicati in USA su tutte le merci di origine estera, incluse quelle provenienti dagli UE seppure l'inflazione risulti ora sotto controllo e i tassi di interesse si siano allineati al target del 2% previsto dalla BCE.
Le previsioni per il 2026 si proiettano stabili al 3,1%, dove la crescita si svilupperà diversamente in due blocchi: quello delle economie avanzate, ferme al 1,6%, in parte sostenuta dai piani di sviluppo green per decarbonizzare le principali attività industriali, e quello delle economie emergenti, stabili al 4,0%, con consumi interni più deboli in Cina ma con l'India in crescita costante assieme agli altri paesi dell'area EMEA.
Nel 2026 il tasso di crescita medio previsto per i paesi avanzati sarà positivo ma ancora frenato dalle politiche protezionistiche causate dall'attuale situazione geopolitica mentre la crescita sarà più sostenuta nei paesi emergenti trainata anche da piani economici per rendere sostenibili le attività del tessuto produttivo e migliorare i servizi di healthcare per la comunità. Per la seconda metà del 2025 e per tutto il 2026 si prospetta quindi una crescita stabile seppure debole dove le politiche governative per attuare la transizione verde richiederanno una nuova spinta per superare le attuali difficoltà di attuazione soprattutto nell'industria riducendo l'uso di combustibili fossili e promuovendo pratiche efficienti di riciclo delle risorse naturali.
Continua la spinta governativa sia in UE ed in USA a promuovere investimenti di re-shoring per molte attività industriali (sostenuti dal PNRR e dal programma IRA) soprattutto per ricreare internamente un sistema industriale che si rinforzi in settori strategici con una visione di lungo periodo che permetta di raggiungere, entro il 2050, gli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dal United Nations Global Compact e confermati dall'ultima conferenza del clima COP29.
La transizione verso un'economia decarbonizzata necessiterà inoltre dello sviluppo di una politica fiscale con forti piani di investimento incentivati dai governi delle principali economie mondiali e finanziati dalle principali organizzazioni finanziarie sovranazionali.
Il mercato dell'acciaio
La produzione mondiale di acciaio ha raggiunto, nel primo semestre del 2025, circa 935 milioni di tonnellate (come indicato da World Steel Association), in riduzione del 2% rispetto allo stesso periodo del 2024 che, complessivamente, nei dodici mesi dell'anno solare 2024, aveva poi raggiunto un totale di circa 1.882 milioni di tonnellate.
Le previsioni per l'intero anno solare 2025 proiettano una riduzione nella produzione mondiale tra il 2% e il 2,5% con un calo in Cina compensato da una crescita in India e nelle americhe, mentre il resto dei paesi asiatici sarà in leggera riduzione assieme ai paesi avanzati e quelli emergenti.
Il coefficiente medio di utilizzo degli impianti rispetto al livello teorico massimo rimane stabile tra l'80-85% con un utilizzo più efficiente degli impianti in Cina e l'avvio in India di impianti con tecnologie più moderne e sostenibili mentre in UE sono in corso importanti investimenti per la decarbonizzazione dell'industria siderurgica, ancora in ritardo nel processo di crescita per le conseguenze della crisi energetica causata dal conflitto russo-ucraino.
L'outlook generale del mercato dell'acciaio rimane comunque stabile per la seconda parte del 2025, con prezzi in leggera salita e volumi in tenuta grazie alla progressiva normalizzazione del mercato energetico soprattutto in Europa.
La Cina ha mantenuto nel 2025 la sua leadership nell'industria dell'acciaio, coprendo circa il 55% della produzione mondiale (salendo progressivamente nella produzione d'acciaio da forno elettrico riciclando rottame metallico) mentre l'India si conferma al secondo posto, con una crescita spinta dai consumi interni e con una produzione prevalente da metallurgia primaria (che parte dal minerale di ferro).
La conferma al COP 29 a Baku dell'obiettivo di zero emissioni entro il 2060 porterà nei prossimi anni ad un cambiamento significativo delle tecnologie utilizzate per produrre l'acciaio liquido con la necessità di grandi investimenti per ridurre in modo importante l'impatto ambientale della produzione.
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Soprattutto in Europa la tematica delle emissioni GHG è divenuta determinante anche per i produttori d'acciaio, soprattutto per ridurre i costi di compensazione in vista del nuovo meccanismo di tassazione sul contenuto di CO2 dei prodotti d'acciaio importati in UE (CBAM) e finanziare gli investimenti per una produzione sostenibile in linea con le previsioni della nuova tassonomia UE, che favorirà i produttori da forno elettrico, meno impattanti in tema di emissioni, rispetto alla produzione tradizionale da altoforno.
Il prezzo dell'acciaio è mediamente sceso nel corso del primo semestre 2025, riflettendo la riduzione di prezzo dei fattori produttivi ed energetici, con volumi in tenuta seppure con una domanda ancora non espansiva. Nel secondo semestre del 2025 si prevede un leggero aumento nei prezzi e nei volumi anche per effetto di un'azione di restocking da parte dell'intera supply chain industriale in previsione dei molti investimenti per opere infrastrutturali da completare nel biennio a venire in US ed in UE, sostenuti dai fondi di sviluppo IRA e PNRR. Si prevede che i settori dei mezzi pesanti, delle costruzioni e delle infrastrutture potranno sviluppare nella seconda metà del 2025 nuovamente una crescita soddisfacente nei Paesi con economie sviluppate grazie ai programmi di supporto governativo che puntano alla decarbonizzazione e sulla green industry, quale principale elemento di crescita sostenibile dell'industria.
Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio
Il mantenimento di un consumo di acciaio sempre elevato nel mondo e l'interesse geopolitico a sostenere l'industria dell'acciaio in molte aree geografiche, che puntano strategicamente a raggiungere un'indipendenza nella produzione, tengono elevato l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, oltre ad aggiornare tecnologicamente quelli già esistenti per incrementare flessibilità e qualità, aumentando l'uso di energie rinnovabili e riducendo le emissioni di CO2, decarbonizzando la produzione con un utilizzo sempre più sostenibile delle risorse disponibili.
Il processo di decarbonizzazione della produzione di acciaio ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più centrale per tutti gli investimenti del settore, che oggi possono contare su nuove tecnologie per utilizzare meno carbone nel processo produttivo preferendo invece energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e gas o idrogeno (quando sarà disponibile a condizioni economiche competitive) per permettere una riduzione significativa delle emissioni del processo industriale di produzione dell'acciaio liquido.
La graduale eliminazione del carbone nel processo metallurgico primario permetterà di ridurre le emissioni di GHG (che oggi contribuiscono per circa il 7% della produzione globale di CO2: un settore industriale secondo solo a quello della generazione di energia) portandolo alla sua trasformazione, in linea con gli obiettivi della COP29 che prevede una decarbonizzazione che:
- inizialmente porti ad un miglioramento di efficienza degli altoforni e poi
- alla loro graduale sostituzione implementando nuovi processi di riduzione chimica del minerale di ferro utilizzando i nuovi impianti DRI prima con gas naturale e poi con idrogeno per raggiungere il NET ZERO EMISSION TARGET.
L'ambizione di porre un tetto alla crescita della temperatura media globale non superiore a 1,5°, come ribadito dal COP 29 a Baku, necessiterà quindi di un forte impegno finanziario con investimenti nel settore acciaio finalizzati all'utilizzo di nuovi impianti che limitino in modo significativo l'uso del carbone nel processo produttivo. Danieli ha sviluppato e possiede tutte queste nuove tecnologie e può puntare a raggiungere questi risultati in linea con gli obiettivi sostenibili promossi dal United Nations Global Compact, attraverso il proprio know-how e con soluzioni per ridurre le emissioni verso un target ZERO validati da SBTI (Science Basis Target Intitative) e da CDP (Carbon Disclosure Project), i quali le hanno assicurato la leadership nel Climate Action e nell'utilizzo di una supply chain sostenibile grazie al grande impegno svolto nello sviluppare soluzioni innovative ed environmental friendly per i nostri clienti.
In particolare, la domanda mantiene un trend interessante in UE ed in USA, dove vengono richiesti grossi impianti completi di nuova generazione a basse emissioni per una produzione verticalizzata di elevata qualità e finitura a supporto dei settori metalmeccanico, automobilistico e delle infrastrutture, mentre nei paesi BRIC e Nord Africa sono richiesti impianti per incrementare la produzione di acciaio con tecnologie che permettano di utilizzare le risorse ivi disponibili con una produzione decarbonizzata ed una maggiore efficienza operativa a supporto dei settori delle costruzioni e delle opere civili.
La produzione di green steel a basso contenuto di CO2 assumerà sempre più un ruolo centrale per tutti gli investimenti del settore e richiederà ampia disponibilità di energia elettrica da fonti rinnovabili sostituendo il carbone, prima con gas naturale ed in futuro con idrogeno quando disponibile a condizioni economiche
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competitive, per permettere una significativa riduzione delle emissioni nel processo produttivo dell'acciaio liquido.
Le politiche tariffarie ed antidumping ormai attivate in USA e le prospettate barriere doganali (CBAM) in corso di attivazione in UE per disincentivare l'uso di acciai prodotti con elevate emissioni di CO2 hanno stimolato la domanda per nuovi impianti a basse emissioni che porterà a molti investimenti in impianti innovativi già nel corso del 2025 e negli anni seguenti, sostenuti anche da programmi di supporto governativo promossi trasversalmente dai principali Stati per limitare l'innalzamento della temperatura media globale.
L'ambizione di porre un tetto alla crescita della temperatura media globale non superiore a 1,5° porterà quindi forti investimenti nel settore acciaio per utilizzare impianti innovativi che limitino in modo significativo l'uso del carbone nel processo produttivo.
Per mantenere la competitività in questo mercato, Danieli ha investito molto in tecnologie innovative che permettano una produzione green di acciaio riaffermando innanzitutto la centralità del cliente:
- incrementando la produttività degli impianti e con essa il valore aggiunto pro-capite;
- riducendo le emissioni GHG per tonnellata prodotta con l'applicazione di soluzioni tecnologiche innovative a basso impatto ambientale;
- rendendo operativi i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica grazie al progetto DIGIMET per garantire il controllo totale delle variabili produttive in tutte le fasi di produzione dall'acciaio liquido al prodotto finale, finito e confezionato;
- velocizzando e razionalizzando i processi produttivi con tempi e costi ridotti ed ottimizzando l'efficienza della produzione con l'integrazione di più fasi di lavorazione termomeccanica con soluzioni endless sia per prodotti lunghi che per prodotti piani.
La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli nell'ultima decade hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CapEx), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OpEx) e riducendo i costi per emissioni CO2, con soluzioni di machine learning nel processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.
Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini significativo che include già oggi molti impianti innovativi per una produzione green di acciaio, conferma la propensione dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti grazie alla competitività ed alle soluzioni tecnologiche proposte da Danieli, oggi ben qualificata e referenziata in tutta la gamma della produzione metallurgica per raggiungere gli obiettivi NET ZERO per la salvaguardia del pianeta.
Attività del Gruppo Danieli
Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi, con le controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. ed ABS Sisak d.o.o. che utilizzano la metallurgia secondaria (forni ad arco elettrico) per la produzione dell'acciaio liquido.
- Costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica
Otto centri di progettazione:
Danieli Corus BV Olanda DWU Engineering Polska Z.o.o. Polonia Innoval Technology Ltd. Regno Unito Danieli Engineering Rom S.r.l. Romania Danieli Procome Iberica SA Spagna Danieli Heavy Machinery Engineering LLC Ucraina Danieli Engineering Japan Ltd. Giappone Industrielle Beteiligung Co. Ltd. Vietnam
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Olanda
Italia

Diciotto unità produttive e centri di progettazione:
Danieli & C. S.p.A. Italia Italia Fata S.p.A. Danieli Automation S.p.A. Italia Danieli Centro Combustion S.p.A. Italia More S.p.A. Italia Danieli Engineering & Services GmbH Austria
Francia Rotelec SA Danieli Germany GmbH Germania U.S.A. Danieli Taranis Inc. UK Danieli UK Holding Ltd.
Danieli Czech Engineering AS Rep. Ceca Danieli Volga LLC Russia Morgardshammar AB Svezia
Sund Birsta AB Svezia, Rep. Pop. di Cina
Termo Makina San VT AS Turchia Danieli India Ltd. India
Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd. Rep. Pop. di Cina
Danieli Co. Ltd. Thailandia
Le linee di prodotto sono le seguenti:
Danieli Corus IJmuiden
Danieli Centro Tube
Danieli Plant Engineering Impianti chiavi in mano ed ingegneria Italia di sistemi Danieli Automation Sistemi di controllo di processo Italia, Usa
DanGreen Metal Soluzioni tecnologiche Hybrid per Italia, Olanda produzione Green Steel
Danieli Centro Metallics Italia Impianti di trattamento minerale e di
riduzione diretta
Danieli Centro Recycling Impianti di trattamento rottame Italia, UK, Francia, Germania, USA
Danieli Centro Met Acciaierie elettriche e colate continue Italia, Austria di prodotti lunghi
Impianti siderurgici integrati
Danieli Davy Distington Colate continue per bramme sottili e Italia convenzionali
Danieli Wean United Impianti di laminazione per prodotti Italia, USA, Germania, piani e linee di trattamento nastri
verniciatura nastro di alluminio
Danieli Fata Hunter Impianti di colata, laminazione e UK, USA, Germania, Italia
Danieli Fata EPC Costruzione di impianti chiavi in mano Italia, Usa, India, Rep.Pop. di Cina
UAE
Impianti speciali di laminazione e Germania Danieli Fröhling finitura nastri
Italia, Svezia Danieli Morgårdshammar Impianti di laminazione per prodotti
lunghi
Danieli Centro Maskin Impianti di condizionamento, trafilatura Italia, Svezia
Impianti per tubi senza saldatura
e finitura
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Danieli Rotelec Agitatori elettromagnetici e sistemi di Francia, Italia
riscaldo a induzione
Danieli Breda Impianti di estrusione e forgiatura Italia Danieli Centro Combustion Sistemi di riscaldo Italia
Danieli Hydraulics Equipaggiamenti industriali per Italia, Thailandia
idraulica e lubrificazione
Danieli Centro Cranes Carriponte per servizio pesante Italia Danieli Environment Sistemi ecologici e di recupero Italia
Danieli Construction Costruzione di impianti chiavi in mano, Italia, Thailandia
montaggi, ingegneria di sistemi
Danieli Service Servizi di assistenza cliente e ricambi Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina,
originali India, Russia, USA, Brasile,
Thailandia Italia
Danieli More produzione di impianti ausiliari per
forni elettrici
Danieli Engineering System Impianti di trattamento delle acque Italia
- Produzione e vendita di acciai speciali
L'attività è svolta dalle controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. e ABS Sisak d.o.o., che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tons, blumi, billette, forgiati e laminati con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 800 mm, a cui si aggiungono i prodotti di alta qualità del nuovo laminatoio per vergella e acciai speciali avviato con successo a tempo di record nello scorso esercizio e sfere di acciaio speciale per la frantumazione di minerali ed aggregati (unico produttore mondiale a gestire la qualità del prodotto finito sia nella fase fusoria e quella di laminazione). La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale, verticalizzati in molteplici tipologie di prodotto e che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo: nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.
Struttura del Gruppo Danieli
Le principali aziende del Gruppo, entrambe con sede in Italia, sono Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (di seguito Società o Capogruppo) che opera nel settore Plant Making ed Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (di seguito ABS) che opera nel settore Steel Making di cui vengono esposte note di dettaglio sulle attività svolte nell'esercizio assieme a note di dettaglio sulle attività svolte dalle altre consociate incluse nei loro settore di pertinenza.
Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.
Il valore della produzione sviluppato nell'esercizio dalla Capogruppo ammonta a 1.544,1 milioni di euro (nel 2023/2024 era stato pari a 1.378,8 milioni di euro) con un EBITDA pari a 142,4 milioni di euro (nel 2023/2024 79,9 milioni di euro).
Il valore della produzione del periodo include 20,6 milioni di euro (nel 2023/2024 era pari a 38,7 milioni di euro) per l'avanzamento realizzato nell'esercizio sui lavori verso la controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. per gli impianti di finitura barre e per il nuovo Digimelter iniziato nell'esercizio: questi impianti rientrano in un più ampio piano di investimenti che prevede CAPEX complessivi di circa 700 milioni di euro, finanziati dalla Banca Europea per gli Investimenti (EIB) e dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che prevedono anche la sostituzione degli attuali forni elettrici (con due innovativi nuovi forni digitali) e relative macchine di colata per aumentare i volumi di produzione del Gruppo ABS sino a circa 2 milioni di tonnellate, riducendo al contempo il carbon footprint dell'azienda grazie alle nuove tecnologie implementate.
Anche in questo esercizio, la Società ha conseguito un volume di fatturato elevato, con un margine operativo positivo correlato agli ordini sviluppati, pur in presenza di impatti negativi legati alla chiusura di alcuni
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contenziosi legali con clienti e competitors che hanno penalizzato i margini dell'esercizio. La Capogruppo, inoltre, ha mantenuto elevate le appostazioni a fronte dei rischi di recuperabilità su alcuni contratti problematici tenendo un approccio prudente, vista anche la complessità della situazione geopolitica attuale.
Sono proseguite le attività di ricerca e sviluppo con l'utilizzo di importanti risorse della Società soprattutto per incrementare e completare la gamma dei prodotti offerti, sviluppando soluzioni con elevati contenuti tecnologici e sistemi di gestione ambientale e recupero energetico da utilizzare prevalentemente in impianti evoluti. La Società ha continuato nell'esercizio con il suo piano di investimenti per migliorare la produttività e l'efficienza delle officine di Buttrio, attuando la sostituzione di alcune macchine operatrici con centri di lavoro moderni di ultima generazione.
La gestione finanziaria del periodo mostra invece un risultato complessivamente negativo, dove le differenze cambio derivanti dall'allineamento delle poste in divisa estera al cambio di fine esercizio (essenzialmente US dollars) hanno in pratica annullato i risultati positivi della gestione finanziaria dell'anno che comunque ha contribuito al miglioramento della posizione finanziaria netta della Società, grazie ad un efficace utilizzo del cash-flow legato alle commesse in corso di esecuzione, senza penalizzazioni significative nell'esercizio per oneri di attualizzazione su crediti finanziari per i quali è previsto un incasso dilazionato superiore a dodici mesi. L'allineamento contabile della cassa e delle partite espresse in valuta estera ha generato, infatti, un effetto cambi negativo nell'esercizio, solo in parte attenuato dalle operazioni di copertura cambio attive nel periodo, a fronte di una forte e repentina svalutazione del corso del dollaro, che al 30 giugno 2025 scambiava a 1,1720 contro un cambio al 30 giugno 2024 di 1,0705.
L'acquisizione ordini dell'esercizio è in linea con il budget e garantisce, sin d'ora, una buona programmazione della produzione per il prossimo anno, con l'attesa di un risultato operativo in ulteriore miglioramento per l'esercizio 2025/2026.
La Capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. possiede direttamente le seguenti società:
- INDUSTRIELLE BETEILIGUNG SA, cui fanno capo le società del Gruppo che svolgono attività produttive;
- DANIELI FINANCE SOLUTIONS SA, che effettua l'attività di investimento sui mercati finanziari internazionali della importante liquidità a disposizione del Gruppo;
- D.I.L. S.p.A., società di nuova costituzione di diritto italiano, con lo scopo di sviluppare investimenti in nuovi poli siderurgici nell'area mediterranea.
A seguire si riporta una descrizione delle principali attività e dei risultati conseguiti dalle principali società del Gruppo, nelle diverse aree geografiche di ubicazione, con ulteriore dettaglio per settore di attività relativamente all'area Italia, sulla base dei rispettivi bilanci, opportunamente riclassificati e rettificati per uniformarli ai principi contabili internazionali adottati dal Gruppo.
Steel making
Gruppo ABS
Il Gruppo ABS consta di nove società operative nel settore siderurgico:
- Acciaierie Bertoli Safau (ABS) S.p.A.
- ABS Centre Métallurgique (ACM) SAS
- ABS Deutschland GmbH
- ABS Scandinavia AB
- ABS Iberica s.l.
- ABS Sisak d.o.o.
- ESW Röhrenwerke GmbH (società non più operativa)
- Rott Ferr S.r.l.
- ABS Sfere S.r.l.
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Società del Gruppo ABS in Italia
Acciaierie Bertoli Safau (ABS) S.p.A.
La società ABS ha chiuso l'esercizio 2024/2025 con un valore della produzione di 1.069,9 milioni di euro (1.272,7 milioni di euro nel 2023/2024), un risultato operativo lordo (EBITDA) di 56,7 milioni di euro ed un risultato finale negativo per 29,6 milioni di euro.
Pur mantenendo un risultato soddisfacente in termini di tonnellate di prodotto finito spedito, i risultati economici del periodo sono stati infatti impattati significativamente dall'andamento decrescente dei prezzi dei prodotti siderurgici iniziato nella seconda parte del 2024.
Nel secondo semestre del 2024 il mercato tedesco ha registrato una riduzione dei prezzi di riferimento, favorito dal costo dei componenti energetici significativamente più competitivo rispetto all'Italia. Quest'ultima, pur dovendo adeguarsi a tale tendenza, ha risentito del livello molto più elevato dei costi energetici, con un forte impatto negativo sulla competitività dei produttori siderurgici italiani. Il consumo apparente di acciaio in Europa ha visto un miglioramento durante il 2025 dove gli interventi correttivi legati alle quote CO2 e quelli dell'Energy Release impostato dal governo italiano hanno permesso di migliorare la redditività operativa della società.
In questo difficile contesto, ABS ha dovuto attuare una politica commerciale che mirasse al contenimento della forte riduzione della marginalità, a scapito dei volumi di vendita.
La straordinaria gamma di prodotti ed il continuo sviluppo dei mercati stanno continuando a dare ad ABS l'opportunità di contenere gli effetti, altrimenti fortemente negativi, di questa fase di mercato.
Il focus sull'innovazione rimane uno degli elementi cardine. ABS crede che ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, che parte dall'efficace interazione tra il centro di ricerca ACM ed i clienti, possa portare a soluzioni innovative, più sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico, e rappresenti la chiave per rilanciare la competitività che sta mancando alla filiera europea.
Il servizio rimane un'altra importante direttrice, con lo sviluppo costante di nuove soluzioni come il canale di vendita ABS Service e progetti di gestione del servizio tagliati su misura sulle richieste dei clienti. Tutto questo sta permettendo una continua riduzione delle scorte e la valorizzazione dei prodotti di ABS.
L'azienda continua inoltre ad investire sulla sostenibilità, proponendo servizi e prodotti in linea con le esigenze dei clienti, con l'obiettivo di valorizzare i prodotti sui mercati a più alto valore aggiunto.
In questo contesto difficile, ABS non ha però fermato i molteplici investimenti previsti nel piano "vision" che, come anticipato, porterà ad un significativo ampliamento del sito di Cargnacco.
Per quanto riguarda l'approvvigionamento dei principali beni di produzione, nell'esercizio 2024/2025 il mercato del rottame è stato caratterizzato da prezzi inizialmente in calo e poi relativamente stabili, mediamente inferiori di circa il 15% rispetto all'esercizio fiscale precedente.
Le quantità in acquisto sono state inferiori al periodo precedente, principalmente per la mancanza di fabbisogno sul sito produttivo di Sisak.
Il mercato di approvvigionamento principale rimane quello dei paesi dell'area Mitteleuropea ed Italiana, con un leggero calo di quest'ultima principalmente per il minor gettito disponibile dal mercato locale. La società del Gruppo attiva in questo ambito, Rott-Ferr S.r.l. ha purtuttavia visto numeri in costante crescita ed ha in parte compensato questa carenza.
Per quanto riguarda le materie prime secondarie, le ferroleghe nel corso dell'anno hanno registrato un trend stabile anche se il mercato europeo ha dovuto assorbire tensioni legate a transhipment più lunghi ed a valutazioni, da parte della comunità europea, sull'introduzione di misure di salvaguardia. Andamenti rialzisti invece per allumini e rame.
I prezzi della calce sono rimasti stabili con lievi riduzioni, mentre quelli del carbone hanno registrato delle riduzioni. In generale, i prezzi di acquisto sono stati condizionati nel corso dell'anno da un mercato europeo poco dinamico.
Per quel che concerne l'attività di investimento, la strategia di sviluppo sostenibile di ABS nasce da un'attenta analisi dei fattori abilitanti, dei megatrend globali e delle normative europee in continua evoluzione. In questo scenario, ABS si impegna a trasformare il proprio modello industriale verso una realtà a basse emissioni di carbonio, fortemente innovativa, dove persone e clienti ricoprono un ruolo centrale.
La transizione verso un futuro più sostenibile è guidata da un percorso di miglioramento continuo, dove ogni decisione è orientata all'eliminazione degli impatti ambientali, o alla loro riduzione quando eliminarli non è ancora possibile. L'obiettivo è proteggere il pianeta, generare valore condiviso e anticipare il quadro normativo futuro, trasformando la sostenibilità in leva di competitività.
ABS guarda al futuro con una visione chiara e strutturata in un piano di crescita per il periodo FY 2023/24 – FY 2029/30. Questo percorso definisce target precisi in termini di produzione e spedizione, mercati di riferimento,
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tecnologie da implementare e investimenti strategici da realizzare. Tutto è coerente con la visione, la missione e i valori dell'azienda, e trova piena espressione nel piano industriale.
In parallelo e in perfetta sinergia con il Piano industriale ESG 2023-2029, ABS ha sviluppato un documento strategico che traduce la crescita sostenibile in obiettivi concreti e azioni mirate, in linea con il contesto normativo di riferimento e con gli impegni volontari in ambito ambientale, sociale e di governance.
Il piano ESG si articola su pilastri solidi, capaci di generare trasformazione reale:
- Efficientamento energetico in ogni fase del processo
- Ottimizzazione continua della logistica e della distribuzione
- Sviluppo di modelli circolari e rigenerativi
- Adozione di fonti rinnovabili su larga scala
- Innovazione come motore, sia di prodotto che di processo
- Tecnologie per la cattura e il riutilizzo della CO₂ (CCU)
- Strategie per la compensazione delle emissioni (GO e carbon credit)
- Coinvolgimento attivo degli stakeholder, partendo dalla catena del valore
Entro il FY 2029/30, rispetto al 2022/23, ABS punta a raggiungere:
- -16% di intensità delle emissioni di gas serra (GHG) per ogni ton di acciaio prodotta
- -11% di intensità energetica per ogni ton di acciaio prodotta
- +7% di rifiuti avviati a recupero sul totale di rifiuti generati
Questi obiettivi, insieme alle azioni concrete e alle tempistiche definite, rappresentano per ABS una bussola strategica. Non solo per migliorare le proprie performance ambientali e industriali, ma anche per offrire ai clienti soluzioni ad alto valore aggiunto e contribuire, ogni giorno, al progresso sostenibile del Gruppo. Anche nell'esercizio 2024/2025 ABS ha continuato ad investire con un consuntivo annuo di quasi 100 milioni
di euro di investimenti, riconducibili, come da classificazione aziendale, a tre macrocategorie:
- VISION, che comprende i progetti strategici volti a realizzare gli obiettivi del Piano Industriale. Questi investimenti nascono da esigenze del business plan, dai clienti o da indicazioni degli azionisti.
- STRAORDINARI, ovvero interventi non previsti originariamente nei piani, ma ritenuti cruciali per garantire la continuità operativa, il rispetto delle normative vigenti o il rafforzamento della sostenibilità.
- ORDINARI, ossia tutte quelle attività proposte dalle varie aree o funzioni aziendali per mantenere in efficienza gli impianti e migliorarne prestazioni e qualità, anche sulla base di specifici indicatori (KPI).
Gli interventi hanno interessato, per la categoria Vision, principalmente:
- l'inizio della realizzazione della nuova Acciaieria Nord, con un investimento pari a 35,5 milioni di euro;
- il proseguimento del progetto Luna Level Up, finalizzato all'eliminazione dei principali colli di bottiglia sulla Linea Luna (25,6 milioni di euro);
- l'acquisto di nuovi terreni per ampliare il perimetro dello stabilimento verso sud (8 milioni di euro);
- l'implementazione della nuova release di SAP, con un impegno di 1,8 milioni.
- Tra gli Investimenti Straordinari e Ordinari, si segnalano invece:
- o la realizzazione e installazione del doppio coperchio del tank VD1;
- o la sostituzione della gru 1D a servizio del forno EAF in acciaieria;
- o il revamping della pressa Valdora nell'area Condizionamento.
Società del Gruppo ABS in Europa
ABS Centre Métallurgique (ACM) SAS (Francia)
Situata a Metz, in Francia, cuore della siderurgia europea, ABS Centre Metallurgique (ACM) è un centro di eccellenza per la ricerca e lo studio del prodotto e dei processi per la produzione dell'acciaio che copre l'intera filiera operativa, dalla lavorazione in acciaieria al prodotto finito sviluppato secondo specifiche esigenze. L'obiettivo principale della ricerca sviluppata quest'anno sul prodotto è stato quello di trovare soluzioni tecnologiche finalizzate all'alleggerimento dei pezzi prodotti dai clienti, garantendo al contempo elevate
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prestazioni meccaniche, il tutto grazie allo sviluppo di nuove marche di acciaio innovative e con lo specifico obiettivo di abbassare le emissioni di CO2 lungo la filiera; sono inoltre stati elaborati nuovi prototipi di acciaio a lavorabilità migliorata; infine, la società ha continuato a lavorare all'interno del progetto europeo RFCS Feather per sviluppare acciai meno sensibili al contatto con l'idrogeno.
Per quanto riguarda gli studi di processo, ACM ha proseguito la sua attività nell'ambito del progetto europeo ENGINE per analizzare il flusso del metallo fuso nella siviera, durante la colata e durante la laminazione.
In totale, ACM è stata coinvolta in questo esercizio in 5 progetti in sinergia con istituti di ricerca e università. Dall'anno della sua fondazione, ACM ha lavorato su 50 progetti a medio e lungo termine, co-progettando oppure in collaborazione con i clienti finali.
Oltre a svolgere attività di ricerca, ACM conferma il proprio accreditamento secondo la norma internazionale ISO 17025 (Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura).
L'attività svolta dalla società consente di ottenere dalle autorità francesi un credito d'imposta per la ricerca e lo sviluppo in ogni anno di attività.
ABS Deutschland GmbH (Germania) – ABS Steel Nordic AB (Svezia) – ABS Iberica SL (Spagna)
Le tre realtà societarie operano nei rispettivi mercati nazionali per lo sviluppo delle attività commerciali e delle vendite di acciai speciali. Anche nel corso dell'esercizio 2024/2025 hanno consolidato la propria presenza nel paese di riferimento, sviluppando sempre più un servizio on demand con magazzini locali in gestione ai clienti che consentono la riduzione dei tempi di consegna e una più alta flessibilità nella fornitura con un servizio di maggiore soddisfazione per il cliente.
A seguito dell'ampliamento dell'oggetto sociale di ABS Iberica, che ora include nel suo core business anche l'attività di supporto ai clienti di ABS Sfere (società del Gruppo che produce sfere in acciaio per la macinazione), a luglio 2025 è stato deciso il trasferimento della sede sociale da Bilbao ad Oviedo; l'operazione si è perfezionata a settembre.
L'ampliamento dell'oggetto sociale è inoltre alla base del cambio di ragione sociale di ABS Scandinava AB, ora ABS Steel Nordic AB, sempre con sede in Nastagatan 10C, Orebro.I passi successivi previsti per la società commerciale svedese saranno l'acquisto di un capannone e la gestione in loco di un magazzino di prodotti finiti.
ABS Sisak d.o.o. (Croazia)
La redditività dell'industria manifatturiera facente parte del segmento dell'acciaio è diminuita significativamente negli ultimi tempi, e ciò ha influito pesantemente sul volume degli ordini di ABS Sisak, in particolar modo nei confronti della controllante ABS; ciò ha indotto la Direzione aziendale a prendere la decisione di sospendere le attività produttive a partire da ottobre dello scorso anno.
Al personale di produzione non più in attività è stato garantito un livello retributivo pari ad una concordata percentuale dello stipendio, mentre per gli impiegati amministrativi è stato previsto un livello di presenza minima allo scopo di garantire l'esecuzione delle attività di gestione ordinaria della società.
Al momento di redazione della presente relazione lo stabilimento è ancora fermo; in base alle attuali previsioni di mercato, si prevede una graduale ripartenza della produzione a partire da gennaio del prossimo anno.
Le incertezze derivanti dall'attuale contesto macroeconomico e di settore ed, il trend negativo dei risultati economici degli scorsi esercizi, hanno reso opportuno da parte degli Amministratori verificare la sussistenza di eventuali perdite durevoli di valore sugli attivi immobilizzati della società, ad esito della quale si è provveduto ad una svalutazione di 11,1 milioni di euro, con riferimento ad alcune immobilizzazioni relative allo stabilimento produttivo del Gruppo in Croazia per adeguare il valore netto contabile a quello ritenuto recuperabile.
ESW Röhrenwerke (Germania)
A fine 2019 l'Assemblea dei soci della società controllata tedesca ha deliberato di cessare la produzione; sebbene ciò non abbia comportato la formale liquidazione della società, la decisione di abbandonare il business dei tubi speciali ha previsto la cessazione graduale e strutturata dell'attività dell'azienda e la cessione dei principali asset aziendali. Come risultato di questa situazione, da allora le attività e le passività sono state valutate nel bilancio di ESW Röhrenwerke GmbH al valore di mercato atteso nella prospettiva della liquidazione, mentre i costi sostenuti sono relativi a consulenze ed oneri sia di gestione ordinaria della Società che ambientali, nonché altri costi quali personale, spese legali, tasse di proprietà sugli immobili, utenze, assicurazioni, manutenzioni, tutti esclusivamente collegati al mantenimento del sito.
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Si sono concluse le attività di bonifica ambientale secondo quanto concordato con le autorità locali ed ora i terreni e fabbricati situati a sud dell'area, iscritti ad un valore netto contabile di 2,7 milioni di euro, sono stati posti in vendita con l'obiettivo di completarne la dismissione entro la fine dell'anno ad un valore stimato almeno pari al valore di iscrizione dei beni.
Rott-Ferr S.r.l.
Nell'esercizio di riferimento la società controllata ha esercitato la tradizionale attività di recupero per il riciclaggio di rottami metallici.
Nel mercato dei rottami ferrosi l'instabilità del mercato, la riduzione dei volumi e la scarsità di domanda di prodotto finito, hanno caratterizzato il secondo semestre 2024 con un aumento rilevato nel mese di dicembre, riassorbito nel mese di gennaio per poi avere un'altalenante oscillazione dei prezzi per i mesi successivi, fino a tornare appena al di sotto del prezzo di partenza del giugno 2024.
Anche per quest'anno hanno influenzato negativamente il comparto elementi macroeconomici e tendenze internazionali, quali ad esempio il persistere delle guerre Russo-Ucraina e israelo-palestinese e il basso costo dei prodotti finiti cinesi. Negli ultimi mesi l'aspetto che ha inciso negativamente sul mercato è l'importante crisi dell'industria manifatturiera tedesca, da sempre uno dei principali mercati di sbocco per le aziende italiane. Continuano inoltre le restrizioni alla circolazione determinate dalla visione strategica e dalle politiche ambientali dell'Unione Europea.
In particolare, il mercato dei rottami metallici ferrosi è rimasto stabile da luglio a novembre 2024, per poi registrare oscillazioni di 20-30 €/ton fra dicembre e gennaio, ondeggiando poi fra più e meno dieci rispetto ai 330 €/ton medi del lamierino E8.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a 40 milioni di euro (23 milioni di euro nei sei mesi dell'esercizio 2024), sono realizzati per l'80% verso Acciaierie Bertoli Safau S.p.A..
I volumi di vendita dell'esercizio appena concluso sono pari a 118,88 mila tonnellate, in crescita rispetto ai volumi realizzati nei dodici mesi precedenti (pari a 109,95 mila tonnellate).
L'incremento delle tonnellate vendute in particolare nell'ultimo trimestre dell'esercizio e il conseguimento di ricavi accessori oltre ad una buona gestione e controllo dei costi operativi hanno comportato un incremento significativo del risultato operativo sia in termini assoluti (da 19 migliaia di euro a 862 migliaia di euro) sia in termini percentuali sul valore della produzione (da 0,08% a 2,10%).
Le previsioni per il secondo semestre 2025 prospettano un contesto molto difficile a causa della riduzione degli ordini da parte delle acciaierie, alla scarsità di rottami ed al minor costo dei prodotti cinesi rispetto al mercato italiano (questo nonostante la presenza di un dazio del 35%).
ABS Sfere S.r.l.
La società, nata nel 2024, sviluppa la commercializzazione delle sfere di macinazione prodotte dal nuovo impianto realizzato sul sito di Cargnacco da Acciaierie Bertoli Safau S.p.A.. L'impianto si inserisce nel più amplio sistema produttivo dell'acciaieria di ABS ed è strutturato per forgiare 150.000 tonnellate di sfere di macinazione su una gamma completa da 30 mm a 150 mm grazie a due linee di produzione.
Sfruttando le competenze commerciali del socio Suprasteel Worldwide SL, ABS Sfere sta puntando strategicamente ai mercati chiave dell'America Latina, con il Messico che emerge come il mercato più grande e significativo. Oltre al Messico, anche Brasile, Canada e Cile sono importanti aree di interesse, spinte dai loro solidi settori minerari e dalla crescente domanda di mezzi di macinazione di alta qualità. Altri mercati target sono l'Africa (area del Copperbelt e del Maghreb), nonché la Scandinavia e i Balcani come potenziali mercati vicini, dove la distribuzione e i contenuti locali sono diventati un fattore cruciale per lo sviluppo commerciale dell'azienda.
La proposta commerciale di ABS Sfere si concentra su pilastri fondamentali come qualità, servizio e sostenibilità, che saranno vettori chiave della crescita del settore nei prossimi anni.
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Plant making
Società del Gruppo - Italia
Danieli Automation S.p.A.
Nell' anno fiscale 2024/2025, la società ha realizzato ricavi per 294,8 milioni di euro (2023/2024: erano 258,3 milioni di euro) e un risultato positivo per 22,7 milioni di euro (13,6 milioni di euro al 30 giugno 2024).
L'esercizio finanziario chiuso al 30 giugno 2025 è stato caratterizzato da una domanda inferiore nei primi sei mesi che è stata ben recuperata alla fine del secondo semestre. Non solo le guerre persistenti hanno avuto un impatto sull'economia sugli investimenti, ma anche le aspettative sulle elezioni statunitensi e le conseguenze economiche delle stesse nella seconda metà dell'anno hanno causato un approccio inizialmente cauto nei confronti dei nuovi investimenti.
Ciononostante, in Europa sono stati aggiudicati progetti strategici e di alto valore, soprattutto il complesso di colata e laminazione ecologica di SSAB, un faro nel mercato europeo e mondiale, ma anche progetti in Giappone, sud-est asiatico, India e Italia.
Il mercato continua a concentrarsi sulle tecnologie innovative e green, con le soluzioni uniche di colata e laminazione di Danieli, che richiedono un'automazione all'avanguardia e soluzioni digitali avanzate per padroneggiare il controllo dei processi e mantenere una leadership tecnologica rispetto alla concorrenza.
Lo scenario rimane positivo anche per il prossimo esercizio fiscale, con alcuni ordini strategici già in portafoglio e ottime prospettive per nuovi impianti già in fase di ingegnerizzazione preliminare. Il principale motore di tali sviluppi di mercato è la sfida di un futuro più sostenibile della produzione siderurgica, che include un nuovo approccio al funzionamento degli impianti, supportato da controlli estremamente avanzati e dall'adozione dell'intelligenza artificiale per migliorare l'efficienza, la produttività e il controllo di qualità.
Il portafoglio ordini al 30 giugno 2025 ammonta a 466 milioni di euro (494 milioni di euro al 30 giugno 2024) consentendo livelli di produzione in crescita e opportunità per ulteriori sviluppi strategici e garantendo un risultato positivo anche per il biennio 2025/2026.
Danieli Centro Combustion S.p.A.
L'esercizio 2024/2025 si chiude con un valore della produzione pari a 62,3 milioni di euro (77,8 milioni di euro nel 2023/2024), ed un risultato netto positivo pari a 5,6 milioni di euro (7,7 milioni di euro al 30 giugno 2024). Durante l'esercizio, la società ha acquisito nuove commesse, tra le quali le più significative sono:
- Metallus, Stati Uniti: forno continuo di normalizzazione e ricottura per barre e tubi (acciaio al carbonio e legato);
- Tyasa, Messico: forno continuo di tempra e rinvenimento per barre (acciaio al carbonio e legato);
- Marcegaglia Fagersta Stainless, Svezia: forni a pozzo di riscaldo e omogeneizzazione per bramme di acciaio inossidabile e acciai speciali.
- NLMK La Louviere, Belgio: installazione di una caldaia nel sistema dei gas di scarico per aumentare l'efficienza globale del forno (decarbonizzazione);
- Marcegaglia, Italia: ristrutturazione della fiamma libera dell'HDGL n. 1 per aumentare l'efficienza globale del forno (decarbonizzazione);
- SSAB, Svezia: forno a tunnel completamente elettrico per bramme di acciaio speciale e al carbonio (decarbonizzazione).
Inoltre, nel corso dell'anno sono state ottenute le accettazioni finali dei seguenti impianti:
- Sinobras
- IPNT Interpipe
- Annahutte
Durante l'esercizio 2024/2025, Danieli Centro Combustion ha concentrato i suoi sforzi di ricerca e sviluppo su tre fronti strategici: miglioramento dell'efficienza di combustione, avanzamento delle soluzioni digitali per gli impianti e ottimizzazione della progettazione dei bruciatori:
- Lo sviluppo di sistemi di combustione a basse emissioni e ad alta efficienza è stato guidato dai progetti per ABS e Metallus, con risultati applicabili a diversi tipi di forni. La ristrutturazione del forno di ABS ha consentito un risparmio di combustibile fino al 35% e una riduzione delle emissioni di Nox da 500 a 310 mg/Nm³. Metallus ha adottato la tecnologia SinFlam, riducendo le emissioni di Nox del 60-70%.
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- Gli sforzi di digitalizzazione sono iniziati con la consociata ABS e si sono rapidamente estesi a Metallus e a Fagersta. Queste iniziative hanno anche portato alla creazione di nuovi strumenti diagnostici e di un configuratore.
- La standardizzazione della progettazione dei bruciatori ha ridotto significativamente i tempi di progettazione e i costi di fabbricazione. La produzione in India offre un risparmio del 10-20% rispetto ai precedenti modelli indiani e fino al 40% rispetto alle versioni di produzione italiana. Il completamento delle restanti famiglie di bruciatori è previsto entro la fine dell'anno.
Tra i progetti di rilievo, spicca lo sviluppo del bruciatore digitalizzato HGB low-NOx e il bruciatore FAB senza fiamma a bassissimo Nox.
DCC ha inoltre portato avanti i progetti di ricerca europea HylnHeat e NAHV relativi all'implementazione dell'arricchimento di ossigeno e del lancing di ossigeno sui suoi bruciatori, migliorando ulteriormente l'efficienza della combustione e riducendo le emissioni.
Il portafoglio ordini al 30 giugno 2025, pari a 90 milioni di euro, costituisce la base per un ulteriore sviluppo della redditività nell'anno fiscale 2025-26 e oltre.
Danieli Construction International S.p.A.
La società è specializzata nella gestione di cantieri per il montaggio impianti del settore metal svolgendo tutte le attività necessarie per la realizzazione delle opere civili, fondazioni tecnologiche, l'assemblaggio macchine ed equipaggiamenti e l'avviamento impianti, ed opera su base world-wide con un'autonoma struttura operativa per poter gestire anche grossi cantieri di costruzione.
Il valore della produzione nell'esercizio in esame, pari a 26,6 milioni di euro è inferiore rispetto al precedente periodo (2023/2024: 36,9 milioni di euro) e il risultato operativo dell'esercizio 2024/2025 presenta un utile di 4,1 milioni (utile di 2,2 milioni di euro nello scorso esercizio).
Durante l'esercizio 2024/2025, la società ha proseguito l'attività per un importante cantiere in Uzbekistan che sarà completato entro la fine del 2025 ed è iniziato il nuovo cantiere del nuovo Digimelter in ABS.
Danieli Construction International costituisce un importante asset strategico del Gruppo, permettendo di offrire ai clienti del settore metal l'impianto montato ed avviato, completando la filiera che va dal design iniziale alla messa in servizio industriale, completamente eseguita dal Gruppo Danieli. Ciò è particolarmente vantaggioso per i clienti, che in questo modo possono ridurre significativamente i rischi associati alla realizzazione di un nuovo impianto, oppure all'esecuzione di revamping complessi.
Fata S.p.A.
Fata S.p.A. è una società industriale che opera nel campo dell'Engineering Procurement and Construction (EPC) in diversi settori industriali prevalentemente in europa.
L'esercizio finanziario 2024/2025 ha richiesto un cambiamento decisivo nell'approccio gestionale della società. Le criticità emerse in relazione ad alcuni contratti e, più in generale, alla redditività dei progetti in corso, hanno portato a un sostanziale rinnovamento sia del Consiglio di Amministrazione che del team dirigenziale. Ciò ha anche determinato una revisione approfondita dei costi dell'intero ciclo di vita di alcuni contratti e la contabilizzazione di specifici accantonamenti per rischi a copertura di oneri futuri, al netto dei recuperi ragionevolmente prevedibili dai clienti.
Il portafoglio ordini al 30 giugno 2025 ammonta a 526 milioni di euro rispetto ai 652 milioni di euro al 30 giugno 2024. Il risultato del periodo è negativo e i ricavi dell'anno hanno raggiunto i 151,6 milioni di euro, con una diminuzione di 13 milioni rispetto all'anno precedente.
Quanto eseguito in brevissimo tempo e con un elevato sforzo organizzativo ha permesso di ripristinare una gestione ordinata e migliore dei progetti; ciò ha impattato negativamente la gestione economica dell'esercizio appena chiuso mettendo però un freno ad eventuali perdite per il futuro.
Fata opera nel settore delle commesse complesse da fornire secondo termini EPC dove sono richieste molte varianti nella posa in opera, con costi aggiuntivi che non sempre sono prevedibili e contrattualmente ribaltabili ai clienti (o lo sono - in toto o in parte - solo dopo un percorso temporale molto lungo di negoziazione). Una rianalisi accurata progetto per progetto ha comportato il recepimento nell'esercizio di alcune perdite inattese legate all'incremento dei costi a finire dei progetti.
Inoltre, per altri progetti, si è riscontrata una difficoltà nel raggiungere le performances tecnologiche e produttive degli impianti con conseguenti contenziosi legali con i clienti ancora in corso di risoluzione.
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Nel corso dell'esercizio 2024-2025 Fata è stata impegnata principalmente nel settore dell'energia e in particolare nei seguenti progetti:
- I progetti Tyrrhenian Link e Adriatic Link di Terna, l'interconnessione sottomarina tra l'Italia continentale e le isole di Sicilia e Sardegna, Marche ed Abruzzo mediante la tecnologia della corrente continua ad alta tensione (HVDC) attraverso un collegamento elettrico lungo un migliaio di km;
- Avviamento dell'impianto Turbogas con HEP in Croazia;
- EP Produzione, centrale a ciclo combinato da 880 MW a Ostiglia, Italia, un contratto legato al mercato della capacità italiano;
- A2A, centrale a ciclo combinato per 870 MW a Monfalcone, Italia, contratto legato al mercato italiano della capacità.
Riteniamo che nel prossimo esercizio la società possa puntare quantomeno ad un risultato in pareggio gestionale avendo migliorato in modo sensibile la metodologia di stima dei costi a finire delle commesse in corso.
Rimangono invece fermi i lavori di tre impianti di medie/piccole dimensioni costruiti in Sicilia per la produzione elettrica con concentratori solari con cantieri attualmente sospesi per aspetti normativi e/o tecnologici e con attività di chiusura dei contratti in corso di discussione con i relativi clienti.
More S.r.l.
L'azienda, fornitrice di pacchetti tecnologici per forni elettrici nelle acciaierie, ha registrato un valore della produzione di 28,9 milioni di euro (2023/2024 27,6 milioni di euro) con un risultato netto di 4,7 milioni di euro (2023/2024: 5,0 milioni di euro) ed un portafoglio ordini al 30 giugno 2025 di 15 milioni di euro.
Nel corso dell'anno, l'azienda si è aggiudicata numerosi ordini in tutto il mondo per la fornitura di tecnologie innovative per la trasformazione ecologica dell'acciaio, riducendo l'impronta di carbonio dei processi di fusione in forni elettrici ad arco, e per la fornitura di attrezzature ZERO MEN AROUND per migliorare i livelli di sicurezza nelle fonderie.
La filiale cinese, Suzhou More Metallurgy Technology Co. Ltd., con sede a Changshu, e la filiale statunitense, More North America Corporation, con sede a Kennesaw, in Georgia, garantiscono una presenza costante e continua di personale specializzato in questi due mercati strategici per supportare i clienti e le attrezzature fornite.
Per quanto riguarda lo stabilimento situato in Italia, sono stati apportati miglioramenti significativi in diversi processi produttivi chiave con l'installazione e la messa in funzione di un sistema robotizzato per la saldatura di componenti in rame/acciaio e di un sistema di scansione laser per il controllo dimensionale delle parti meccaniche.
La ricerca e lo sviluppo sono proseguiti con l'obiettivo di creare nuove soluzioni sostenibili per la transizione verde dell'acciaio, in collaborazione con varie università e centri di ricerca italiani.
La reputazione di More, il portafoglio ordini, le testimonianze consolidate e l'impegno nella ricerca e sviluppo confermano la sua posizione di leadership, con risultati positivi previsti anche per l'esercizio finanziario 2025- 2026.
Società del Gruppo - Europa
Danieli UK Holding Ltd. (Regno Unito)
La società ha registrato un valore della produzione pari a 30,8 milioni di sterline per l'anno 2024/2025, pari a 36,7 milioni di euro.
Nel corso dell'esercizio, l'azienda ha continuato a registrare buoni risultati, acquisendo nuovi ordini nel settore del riciclaggio dei metalli e fornendo servizi di ingegneria per gli impianti di frantumazione nelle aree ad alta crescita dell'America centrale e latina, nonché in mercati maturi come il Regno Unito. Gli investimenti effettuati nell'anno precedente, in particolare nel settore dell'alluminio in Regno Unito, hanno terminato la fase di produzione e sono ora in fase di consegna. Il completamento di questi progetti è previsto per il prossimo anno. I ricavi si mantengono geograficamente diversificati. Continua a crescere la presenza sul mercato del Regno Unito mentre si sono stabilizzati i ricavi in Africa e in Asia. L'azienda continua ad avere una forte presenza nel
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mercato australiano del riciclaggio dei metalli e continua a consolidare la sua posizione di mercato nella regione.
La ripresa del contesto macroeconomico e la necessità di riciclare i rottami post-consumo hanno portato a una domanda sostenuta nel settore del riciclaggio dei metalli. Il continuo sviluppo del settore siderurgico stimolerà ulteriormente la domanda di una gamma di prodotti in espansione nel settore del riciclaggio. Grazie alla continua ripresa delle catene di approvvigionamento globali, l'azienda ha continuato a registrare una stabilizzazione dei prezzi delle materie prime. Questo dato, insieme al prezzo e alla disponibilità di capacità logistica globale, continua a essere attentamente monitorato dal management.
L'azienda ha completato il trasferimento nel nuovo stabilimento di ingegneria e distribuzione all'avanguardia di sua proprietà. Ciò ha permesso di consolidare tutte le attività del Gruppo nel Regno Unito in un unico stabilimento offrendo capacità e funzionalità significativamente maggiori che permetteranno un ulteriore crescita.
Il portafoglio ordini e le commesse ricevute dall'azienda rimangono stabili, con conseguenti livelli di profitto stabili per l'esercizio finanziario, in linea con la media del Gruppo. La direzione è incoraggiata dall'andamento dell'inizio dell'anno in corso, con i primi indicatori che mostrano una buona performance finanziaria anche nel 2025-26, in linea con il budget.
Innoval Technology Ltd. (Regno Unito)
Innoval fornisce soluzioni tecnologiche, innovative e sostenibili a molti dei principali produttori e utilizzatori mondiali di alluminio e di altri materiali critici. Nel corso dell'esercizio, l'azienda si è trasferita in una struttura all'avanguardia all'interno della nuova sede centrale di Danieli UK. Da questa sede, il team di Innoval fornisce risorse tecniche per supportare la progettazione e lo sviluppo di materiali, la sostenibilità, il trasferimento di conoscenze e il processo di produzione. Il team di consulenti proviene da una vasta gamma di discipline tecniche e vanta oltre 400 anni di esperienza nel mondo. Grazie ad un team di questo tipo, l'azienda è nella posizione ideale per fornire soluzioni sostenibili nel mercato dell'alluminio a supporto sia di Danieli che dei nostri clienti esterni.
La società ha registrato un fatturato di 1,8 milioni di sterline per il 2024/2025, pari a 2,2 milioni di euro, in linea con quello degli anni precedenti. A seguito del trasferimento nella nuova sede, l'azienda ha registrato un sostanziale miglioramento delle prestazioni sia in termini di vendite che di acquisizione di ordini nella seconda metà dell'anno fiscale 2024/2025. I recenti investimenti in uffici, strutture di formazione e laboratori hanno permesso l'implementazione di una struttura operativa più snella, con maggiore enfasi sul sostegno alle iniziative di sostenibilità e decarbonizzazione. L'azienda continua ad investire in ricerca per mantenere la sua posizione di fornitore leader do servizi per l'industria globale dell'alluminio, espandendo al contempo le sue capacità nel settore dell'acciaio e di altri materiali strategici.
Danieli Engineering & Services GmbH (Austria)
La società con sede a Völkermarkt, in Austria, è specializzata nella gestione e vendita di componentistica, ricambi e servizi "after sales" per acciaierie e laminatoi e presenta un volume di ricavi operativi per il periodo di 127,6 milioni di euro (2023/2024: 103,5 milioni di euro) e un risultato netto pari a 29,1 milioni di euro. L'anno fiscale 2024/2025 è stato uno dei migliori in termini di ricavi da quando la società è stata fondata.
Nel corso dell'anno la società ha investito quasi 0,7 milioni di euro (2023/2024: 2,2 milioni di euro) in immobilizzazioni materiali e immateriali. Ciò rappresenta una diminuzione del 68% delle attività di investimento rispetto all'anno precedente. I principali investimenti effettuati durante l'esercizio fiscale hanno riguardato immobilizzazioni materiali come una macchina confezionatrice, un sistema di pulizia e attrezzature per il magazzino automatico.
Insieme a tali investimenti l'azienda ha dedicato molto lavoro durante l'anno per implementare nuovi processi e procedure per massimizzare le potenzialità dei nuovi magazzini automatici e del nuovo ERP, destinato a diventare il nuovo ERP per tutto il Gruppo.
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Danieli Heavy Machinery Engineering LLC (Ucraina)
La società opera a Dnepropetrovsk, in Ucraina, e dispone di un proprio centro di progettazione per sviluppare ingegneria basica e di dettaglio i seguenti settori:
- Laminatoi per acciaio e alluminio (DWU, prodotti piani);
- Laminatoi per profilati (DMH, prodotti lunghi);
- Alti forni (CORUS, parti refrattarie e meccaniche);
- Impianti di estrusione e forgiatura (Danieli Breda, prodotti lunghi).
Il valore della produzione dell'esercizio è di 43,2 milioni di uah, pari a 1,0 milioni di euro (49,5 milioni di uah, pari a 1,2 milioni di euro al 30 giugno 2024) con un utile del periodo di 18,7 milioni di uah, pari a 0,4 milioni di euro (utile del periodo di 18,9 milioni di uah, pari a 0,5 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Le attività svolte dal nostro centro di progettazione sito in Ucraina sono al momento sospese in presenza ma procedono da remoto in linea con le misure di sicurezza sul personale locale.
Danieli Czech Engineering AS (Rep. Ceca)
La società, con sede a Praga, dispone di una struttura autonoma di project management e di expediting ed è specializzata nelle attività EP (Engineering Procurement) utilizzando, fra gli altri, un Gruppo di fornitori locali fidelizzati per la fornitura di macchinari ed equipaggiamenti per acciaierie ed impianti di laminazione per barre di acciaio di qualità.
Nel corso dell'esercizio appena concluso, la società ha compleato i test PAC di Spooler per un cliente in Israele. La società presenta ricavi operativi per 11,0 milioni di czk pari a 0,4 milioni di euro (2023/2024: 19,8 milioni di czk pari a 0,8 milioni di euro) e un risultato negativo in linea con quanto previsto nel piano finiaziario.
Danieli Germany GmbH (Germania)
Danieli Germany GmbH opera in Germania con quasi ottanta dipendenti disposti su due sedi:
- la sede centrale a Duisburg e
- la filiale a Meinerzhagen, dove la linea di prodotto Danieli Fröhling sta sviluppando le nuove tecnologie per i laminatoi a freddo e per le linee di taglio e finitura.
Danieli Germany GmbH ha registrato ricavi per 203,7 milioni di euro con un utile di 12,6 milioni di euro (178,9 milioni di euro di ricavi e 7,4 milioni di euro di utile al 30 giugno 2024).
L'industria siderurgica tedesca ha iniziato un processo di cambiamento per ridurre le proprie emissioni di carbonio e passare a pratiche più sostenibili ed anche in Europa è possibile assistere ad un aumento degli investimenti in tecnologie più pulite, come gli impianti di riduzione diretta, forni elettrici ad arco alimentati da fonti di energia rinnovabile aumentando l'uso di rottami metallici riciclati nella produzione di acciaio.
Danieli Germany sta portando avanti in linea con gli accordi contrattuali un importante progetto green: un DRP Energiron (un impianto di riduzione diretta) presso la Salzgitter Flachstahl GmbH. L'unità costituisce la parte più grande dell'impianto nell'ambito della prima fase del programma di trasformazione SALCOS® – Salzgitter Low CO2 Steelmaking e ha una capacità produttiva di ben due milioni di tonnellate di ferro ridotto (DRI) all'anno. Il progetto segna una pietra miliare nel percorso verso la produzione di acciaio a basse emissioni di CO2 presso lo stabilimento di Salzgitter. Questo nuovo impianto sarà l'impianto più innovativo in Europa e funzionerà con zero emissioni dirette di CO2.
La struttura di Danieli Germania rimarrà flessibile e si adatterà ai requisiti necessari in relazione allo sviluppo di tali progetti, compreso l'utilizzo della propria officina meccanica a Meinerzhagen.
Le competenze in materia di servizi, revamping e modernizzazione sono state riorganizzate in una nuova organizzazione di team che comprende consulenza ai clienti, vendite, progettazione ed esecuzione. Per una disponibilità flessibile, questa nuova struttura di servizi è stata organizzata in un'area di officina indipendente dai progetti principali e dalla catena di valore.
Inoltre, per il futuro si prevede l'avvio di alcuni nuovi importanti progetti, a sottolineare la posizione di leader del mercato tecnologico di Danieli Germany GmbH.
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Considerando i progetti sopra menzionati, il portafoglio ordini di Danieli Germania ammonta a un valore totale di circa 174 milioni di euro al 30 giugno 2025. Le prospettive per il prossimo anno sono positive, in quanto si prevede una ripresa del mercato mondiale e soprattutto europeo.
Danieli Procome Iberica SA (Spagna)
La società con sede a Sondica, in Spagna, opera nel settore della progettazione e costruzione di macchine per la gestione, movimentazione e carica degli additivi per forni elettrici (EAF, LF, VD/VOD) ed ha chiuso l'esercizio con un valore della produzione di 3,6 milioni di euro (2023/2024: 3,9 milioni di euro) con un utile d'esercizio per 0,7 milioni di euro (2023/2024: 0,98 milioni di euro).
Nel corso dell'esercizio la società ha continuato con le attività di sviluppo tecnologico dei propri prodotti in collaborazione con la linea di prodotti Danieli Centro MET per migliorare le prestazioni, l'accessibilità, la manutenibilità e la pulizia delle apparecchiature Meltshop dedicate allo svolgimento delle operazioni di stoccaggio, dosaggio e alimentazione, necessaria per la produzione di acciaio liquido.
Danieli Procome continuerà ad operare come centro tecnologico per lo sviluppo di prodotti additivi per garantire la soddisfazione dei clienti in tutta la Penisola Iberica con la previsione di un risultato positivo pure nell'esercizio 2025/2026.
Morgårdshammar AB (Svezia)
Morgårdshammar AB ha sede in Svezia e vanta una lunga tradizione nel settore siderurgico, risalente alla sua fonazione nel 1856. L'azienda, che fa parte del Gruppo Danieli dal 1987, opera come centro ingegnieristico a supporto del Gruppo ed ha stabilizzato la sua struttura di costi generando un margine operativo positivo. La società sta inoltre aprendo nuovi mercati, rafforzando così il marchio Danieli e assicurando che quest'ultimo sia conosciuto per gli alti standard in tutta la penisola scandinava.
Il valore della produzione della società è stato di 34,6 milioni di sek, pari a 3,1 milioni di euro (2023/2024: 62,7 milioni di sek, pari a 5,5 milioni di euro) ed ha evidenziato un risultato positivo di 2,2 milioni di sek, pari a 0,2 milioni di euro (2023/2024: 5,4 milioni di sek, pari a 0,5 milioni di euro).
Sund Birsta AB (Svezia)
Il valore della produzione si attesta a 313,4 milioni di sek pari a 27,8 milioni di euro (2023/2024: 474,6 milioni di sek pari a 41,3 milioni di euro), mentre l'utile netto è stato di 73,8 milioni di sek, pari a 6,5 milioni di euro (2023/2024: 78,6 milioni di sek, pari a 6,8 milioni di euro).
Il risultato d'esercizio è stato positivo, nonostante un'acquisizione ordini leggermente al di sotto degli obiettivi di budget fissati ad inizio anno. L'azienda ha rilasciato con successo sul mercato nuovi prodotti nel segmento delle macchine elettriche per la movimentazione delle barre, tra cui un nuovo tipo di legatrice denominata KNSe e un nuovo contatore di barre denominato BCBe.
Nel settore dei prodotti piani, le reggiatrici SMB dell'azienda stanno acquisendo una posizione sempre più forte e diverse macchine sono state consegnate in Europa e in Asia.
Rotelec SA (Francia)
L'esercizio evidenzia un valore della produzione pari a 15,0 milioni di euro al 30 giugno 2025 (2023/2024: 14,1 milioni di euro), con un risultato netto pari a 3,5 milioni di euro (2023/2024: 2,6 milioni di euro), grazie ai nuovi prodotti sviluppati nel corso degli ultimi anni e al processo di rinnovamento in corso.
Rotelec mantiene da oltre 40 anni la sua posizione di leadership nel mercato innovando, progettando e costruendo una gamma completa di soluzioni per applicazioni metallurgiche, compresi acciai commerciali e speciali, e per la colata e la laminazione di prodotti lunghi e piani.
Ogni soluzione tecnologica è realizzata su misura. Ogni impianto (oltre 3.300 unità fornite) è sviluppato e progettato dall'ufficio tecnico della società, in sinergia con il Gruppo Danieli, valutando le esigenze del cliente in termini di produttività, qualità del prodotto, flessibilità operativa, sostenibilità ambientale e riduzione dei costi. Le prospettive per il prossimo anno sono positive.
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Gruppo Danieli Corus (Olanda)
Il Gruppo Danieli Corus, con sede a IJmuiden nei Paesi Bassi, è composto da Danieli Corus BV e dalle sue filiali in Cina e India.
All'interno del Gruppo Danieli, Danieli Corus è responsabile della produzione di ferro in altoforno, della produzione di acciaio in convertitore e del controllo delle emissioni per la produzione di alluminio primario. Danieli Corus si impegna ad accelerare la decarbonizzazione dell'industria siderurgica entro il 2030, offrendo soluzioni tecniche che riducono del 40% le emissioni di CO2 nella produzione di acciaio in altoforno e convertitore, allineandole a quelle del DRI a base di Gas naturale.
L'esercizio finanziario si è chiuso il 30 giugno 2025 con ricavi operativi consolidati di 175,61 milioni di euro e un utile operativo di 11,29 milioni di euro (dopo un fatturato di 157,2 milioni di euro e un utile di 10,4 milioni di euro nell'esercizio 2023/2024).
Durante lo scorso esercizio finanziario, sono stati messi in funzione tre altiforni e tre convertitori BOF e sono stati compiuti importanti progressi nella realizzazione di due nuovi impianti in India. Per il nuovo esercizio finanziario, le attività si concentreranno sul completamento di questi altiforni e sulla messa in funzione di un altro altoforno in Vietnam.
Per l'anno finanziario 2025/2026, si prevede che i principali produttori di acciaio in India si impegneranno ad aumentare la capacità produttiva, con conseguenti contratti per Danieli Corus sia nel settore pubblico che in quello privato. Al di fuori dell'India, Danieli Corus si concentra su progetti di ristrutturazione e ammodernamento degli impianti esistenti. Negli ultimi trimestri si è assistito ad un rallentamento in questi investimenti ma diventeranno presto una necessità fondamentale per molti produttori di acciaio. Si prevede, pertanto, una ripresa degli ordini.
Danieli Finance Solutions S.A. (ex Danieli International SA) (Lussemburgo)
Danieli Finance Solutions SA ha svolto regolarmente nel periodo la sua attività di gestione e investimento della liquidità del Gruppo e le attività di gestione si sono svolte in piena autonomia in termini di operatività e presenza in Lussemburgo garantendo nell'anno finanziario un risultato allineato ai migliori benchmark di mercato.
È proseguita nel periodo la gestione della liquidità secondo un principio di assoluta prudenza negli investimenti ed in continuità con le attività svolte negli anni precedenti, principalmente con investimenti in obbligazioni del settore industriale, bancario e assicurativo, oltre a garantire il naturale supporto alla finanza infragruppo.
La società è registrata come "Professional of the Financial Sector" (PSF) e in quanto tale è sottoposta alla vigilanza della Commissione Sorveglianza Finanziaria lussemburghese (CSSF) ai sensi dell'art. 13 della legge del 5 aprile 1993 del settore finanziario lussemburghese. La governance della società prevede una netta separazione dei ruoli e delle responsabilità tra Back Office e Front Office e un comitato di controllo dei rischi finanziari e operazionali (CRIC) che svolge un'attività di controllo ed analisi sull'operato dei due responsabili operativi anche da parte degli amministratori senza deleghe.
Rimangono significative al 30 giugno 2025 le disponibilità liquide e i depositi presso primarie controparti bancarie oltre gli investimenti in obbligazioni diversificate con criteri di prudenza. La bassa tolleranza al rischio nella gestione non permette rendimenti elevati in termini assoluti che comunque sono migliorati rispetto all'anno precedente. Si evidenzia l'alto grado di qualità e liquidabilità delle attività di investimento. Le controparti ammesse dalla politica di investimento sopra definita sono infatti qualificate da un rating "Investments Grade" e la durata media degli investimenti al 30 giugno 2025 è risultata essere di poco superiore a 4 anni.
La gestione valutaria del periodo è risultata negativa ed ha penalizzato il risultato economico dell'esercizio per la svalutazione degli assets liquidi espressi in US dollar al netto della valutazione "Mark to Market" delle operazioni di copertura in essere e che si chiuderanno nel prossimo esercizio.
La redditività media netta del portafoglio gestito da Danieli Finance Solutions S.A. è in crescita rispetto all'esercizio precedente, grazie a tassi di interesse positivi a breve termine sui depositi in euro e con una buona redditività anche della componente di liquidità espressa in dollari USA in linea con l'andamento dei tassi decisi dalle due principali banche centrali (ECB e FED).
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Società del Gruppo – Russia/Turchia
Danieli Volga LLC (Russia)
Danieli Volga (il cui stabilimento si trova nella regione di Niznhiy Novgorod) opera prevalentemente nel mercato russo con un insediamento produttivo completamente autonomo per servire anche gli altri mercati strategici nel territorio della ex CSI.
Nell'esercizio la società ha mantenuto un'attività, sebbene significativamente ridotta rispetto al passato, nel mercato locale operando nel pieno rispetto delle limitazioni imposte dalla UE.
La società presenta al 30 giugno 2025 un totale di ricavi operativi pari a 7.548,5 milioni di rubli pari a 76,5 milioni di euro (2023/2024: 2.594,3 milioni di rubli pari a 26,0 milioni di euro) ed una perdita pari a 395,3 milioni di rubli pari a 4,0 milioni di euro (2023/2024: perdita pari a 64,9 milioni di rubli pari a 0,7 milioni di euro).
Termo Makina San.V.T. AS (Turchia)
La società, con sede a Duzce (Turchia) opera con una struttura operativa propria in posizione baricentrica rispetto ai principali produttori d'acciaio turchi.
Termo Makina presenta al 30 giugno 2025 un risultato finale in perdita per 1,9 milioni di lire turche, pari a 0,05 milioni di euro (utile per 6,3 milioni di lire turche pari a 0,2 milioni di euro nell'esercizio precedente).
Società del Gruppo - America
Danieli Holdings Inc. (Stati Uniti)
ll Gruppo Danieli opera in Nord America con la società Danieli Holdings Inc. che coordina le attività di più consociate locali.
In particolare, il sottogruppo statunitense è costituito dalla Danieli Holdings Inc. (holding), dalla Danieli Corporation, dalla Danieli Canada Inc. (Canada) e dalla Danieli Taranis. Il sottogruppo statunitense evidenzia un valore consolidato della produzione pari a 799,36 milioni di usd, pari a 733,55 milioni di euro (2023/2024: 596,8 milioni di usd, pari a 550,1 milioni di euro) ed un risultato in utile per 16,23 milioni di usd pari a 14,86 milioni di euro (2023/2024: utile per 12,4 milioni di usd pari a 11,4 milioni di euro).
Sono presenti in USA anche la società Sund Birsta inc., direttamente controllata dalla società svedese del Gruppo Sund Birsta AB e More North America Corporation, controllata da More S.r.l..
Le società operative del Gruppo negli Stati Uniti sono:
Danieli Corporation
La società continua ad operare in veste di principale società operativa nel continente americano coprendo tutta la gamma di prodotti offerti dal Gruppo sul mercato locale ed assistendo inoltre le richieste dei clienti per i servizi di revamping e manutenzione post-vendita per impianti metallurgici, macchinari e ricambistica.
L'attività della società si articola secondo le seguenti linee di prodotto:
- DWU USA che sviluppa le attività di vendita, progettazione, fornitura e "project management" di impianti per prodotti piani;
- DMH USA, DCM USA con la vendita, progettazione, fornitura e "project management" di macchine ed impianti per laminatoi per prodotti lunghi, acciaierie, macchine di colata e sistemi speciali di movimentazione;
- DANIELI SERVICE con la fornitura di equipaggiamenti, servizi e parti di ricambio sul mercato nordamericano per tutte le linee di prodotto;
- DANIELI FATA HUNTER con la vendita, progettazione e forniture di macchine di colata, impianti di laminazione e di verniciatura per alluminio;
- DANIELI CRANES e DANIELI ENVIRONMENT con la vendita sistemi di sollevamento speciali e impianti ausiliari per acciaierie;
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- DANIELI CENTRO RECYCLING con la vendita di trituratori di rottami, cesoie, imballatrici e linee complete di lavorazione del rottame oltre a una linea completa di parti di consumo per attrezzature di triturazione di rottami;
- DANIELI CENTRO COMBUSTION con vendita di forni di riscaldo e di processo sia per prodotti piani che lunghi.
Durante l'anno finanziario, la società ha lavorato regolarmente utilizzando i suoi tre centri di assistenza a Ashland (Kentucky), Portage (Illinois), and Mesa (Arizona) consolidando la sua strategia a lungo termine per aumentare il livello dei servizi forniti ai clienti americani.
Nell'esercizio 2024/2025 sono state acquisite significative commesse con importanti clienti statunitensi, buone per dimensione dei progetti sia per il loro contenuto tecnologico e innovativo.
Il mercato siderurgico statunitense resta forte a seguito delle misure antidumping tuttora confermate dal governo americano e la domanda di acciaio è stabile con prezzi ancora sostenuti.
Le acciaierie nordamericane continuano a registrare risultati positivi, trimestre dopo trimestre, e si prevede che continueranno ad avere buoni utili anche nel prossimo anno, in previsione di un mercato ancora forte supportato dagli investimenti in infrastrutture promossa dalle misure espansive dell'amministrazione USA. Grandi investimenti nel settore degli impianti per acciaio sono in programma per il prossimo anno dove Danieli Corporation è tecnicamente ben posizionata per assicurarsi una quota rilevante di questi ordini.
Taranis LLc
Danieli Taranis LLC ha sede vicino a Birmingham in Alabama, USA. La società opera in coordinamento con Danieli Automation S.p.A. e gestisce direttamente la fornitura elettrica e di automazione ai clienti Danieli negli Stati Uniti d'America e in Canada.
Nell'anno fiscale 2024/2025 l'azienda ha registrato un fatturato di 58,7 milioni di dollari ed un utile di 5,6 milioni di dollari e ha chiuso l'anno con un volume di ordini pari a 32 milioni di dollari. Questi risultati, e il permanere di uno stabile mercato USA dell'acciaio, si prevede consentiranno una crescita continua e redditizia nel 2025/2026.
Oltre a fornire supporto post-vendita ai clienti Danieli, l'azienda fornisce anche un'ampia gamma di servizi ai produttori di metalli statunitensi, tra cui aggiornamenti di sistemi elettrici e di automazione, misuratori ad alte prestazioni e servizi di ingegneria specialistica.
Sund Birsta Inc. (USA)
La società opera da Jacksonville, Florida, garantendo il servizio ai clienti del Nord America per le attività di assistenza, vendita ricambi e aggiornamento tecnologico delle macchine presenti in quest'area.
I ricavi della società hanno raggiunto 9,4 milioni di dollari, pari a 8,6 milioni di euro (erano 12,9 milioni di USD nel 2024, pari a 12,0 milioni di euro) con un risultato positivo in linea con lo scorso esercizio.
L'azienda ha continuato la propria attività durante tutto l'anno e lavora costantemente per aumentare la produttività. La crescita degli orini è leggermente inferiore agli obiettivi fissati dalla direzione aziendale all'inizio dell'anno, il che riflette la tendenza osservata in altre aziende del Gruppo.
Società del Gruppo – South East Asia
Danieli Co. Ltd. (Thailandia)
Nell'anno finanziario 2024/2025 la società ha registrato un risultato di 56,2 milioni di euro (2023/2024: 30,4 milioni di euro) con ricavi operativi di 291,4 milioni di euro (2023/2024: 253,7 milioni di euro).
Nonostante le numerose sfide affrontate nel corso dell'anno, tra cui tensioni geopolitiche, volatilità valutaria, interruzioni della catena di approvvigionamento e aumento dei prezzi delle materie prime, la domanda di acciaio sia nel Nord-Est che nel Sud-Est asiatico ha registrato una crescita. Questa ripresa è stata in gran parte trainata dal rilancio degli investimenti infrastrutturali e immobiliari, dai forti consumi privati e dalla ripresa del settore elettronico, in particolare nel campo dei motori elettrici per veicoli. Nel Nord-Est asiatico, le aziende siderurgiche giapponesi hanno svolto un ruolo di primo piano nel guidare la ripresa del mercato, sostenute dalle iniziative governative per il percorso di decarbonizzazione. Le loro attività sono rimaste forti durante tutto l'anno, sostenute da investimenti significativi come il nuovo laminatoio hot skin pass di G Steel in Thailandia,
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l'ammodernamento del laminatoio per barre di Good Steel e l'installazione di un nuovo forno elettrico ad arco (EAF) da parte di JFE in Giappone. Al contrario, altri mercati come la Corea e Taiwan sono rimasti stagnanti, influenzati principalmente dall'instabilità politica interna e dalle difficoltà economiche. Nel Sud-Est asiatico, la maggior parte dei paesi ha registrato un andamento moderato nella prima metà dell'anno, ma ha ripreso slancio nella seconda metà, sostenuta da nuovi progetti, in particolare in Vietnam. Questa ripresa è stata alimentata da un aumento della domanda interna, da una forte crescita delle esportazioni e dalle misure di protezione commerciale attuate dal governo. Tra gli sviluppi più significativi figurano i contratti per due laminatoi a caldo per Hoa Phat, i nuovi laminatoi per tondini per VAS Nhi Son e un laminatoio per barre e lingotti per Vinausteel. Grazie ai nuovi volumi contrattuali, sia le attività di ingegneria che quelle di assistenza post-vendita hanno continuato a crescere in modo significativo. In particolare, il carico di lavoro di ingegneria è rimasto stabile durante tutto l'anno nonostante le fluttuazioni del mercato e, grazie alla collaborazione con uffici tecnici esterni, è stato gestito in modo efficiente, mitigando l'impatto di tali oscillazioni.
In linea con gli scorsi esercizi, gli investimenti strategici hanno consentito all'azienda di raggiungere una produttività elevata e costante e una migliore qualità dei prodotti. L'implementazione di un sistema di sabbiatura semiautomatico e di una stazione di taglio al plasma ha migliorato la velocità di lavorazione e la precisione di taglio grazie alle funzionalità automatizzate di smussatura, marcatura e foratura. L'officina di lavorazione è stata dotata di una nuova alesatrice CNC e l'aggiunta di una stazione di trattamento termico a induzione per ruote consente trattamenti raffinati e personalizzabili, una migliore ripetibilità e una maggiore produttività. La collaborazione continua con gli istituti tecnici locali facilita l'integrazione dei giovani studenti nella nostra forza lavoro, fornendo loro una preziosa esperienza pratica a fianco di professionisti esperti.
L'azienda sostiene attivamente iniziative volte a ridurre i consumi, tra cui programmi di formazione su misura e l'acquisto di attrezzature più efficienti dal punto di vista energetico. Inoltre, sono state introdotte numerose misure di sicurezza, sfruttando i sistemi di intelligenza artificiale per identificare i potenziali rischi e mitigarne in modo proattivo gli effetti. Danieli Thailandia ha ricevuto numerosi riconoscimenti da parte di agenzie governative, a conferma della nostra conformità agli standard legali e del nostro impegno per lo sviluppo della forza lavoro e il benessere dei dipendenti. Tra i premi più importanti figurano l'Outstanding Establishment Award for Skill Development, l'IEAT Sustainability Business Leader, il riconoscimento CSR del Dipartimento dei Lavori Industriali e il Platinum Award del Ministero della Salute Pubblica.
Danieli Automation Co. Ltd. (Thailandia)
La società Danieli Automation Co., Ltd. (DACO), con sede a Rayong, Tailandia, è un fornitore leader di soluzioni tecnologiche innovative. Sin dalla sua fondazione nel 2016, DACO si è impegnata a fornire soluzioni all'avanguardia nel settore della manutenzione dei motori elettrici e della produzione di induttori per "Q-ONE", l'inverter di tensione per forni elettrici EAF. Grazie ai valori fondamentali di qualità, soddisfazione del cliente e innovazione continua, DACO soddisfa le diverse esigenze dei principali settori industriali strategici: automobilistico, gomma, produttori di alluminio e acciaio, polimeri plastici.
La società chiude l'esercizio al 30 giugno 2025 con ricavi operativi in significativo aumento, pari a 212,8 milioni di THB, equivalenti a 5,8 milioni di euro (214,4 milioni di THB, pari 5,5 milioni di euro nell'esercizio 2023/2024). Il portafoglio ordini della società al 30 giugno 2025 dovrebbe generare un volume di vendite sufficiente a far prevedere un risultato positivo anche per il prossimo esercizio.
Società del Gruppo - China
Danieli in China è una realtà produttiva ben consolidata al servizio del mercato locale e internazionale formata da tre società autonome ubicate strategicamente nelle aree di Pechino e Shanghai. In particolare:
Danieli Metallurgical Equipment & Service (China) Co. Ltd. (Rep. Popolare di Cina)
La società, con sede operativa a Changshu – Jiangsu, opera come principale centro di produzione del Gruppo Danieli in Cina con una superficie di oltre 90.000 mq coperti per le attività di produzione e montaggio utilizzando quasi 60 macchine operatrici tra alesatrici, centri di lavoro e torni verticali per lavorazioni di alta precisione. I ricavi sono stati pari a 3.147,7 milioni di cny, equivalenti a 401,0 milioni di euro (2024: 4.483,6 milioni di cny, pari a 573,7 milioni di euro) e un utile netto di 512,1 milioni di cny, pari a 65,2 milioni di euro (2024: 376,2 milioni di cny, pari a 48,1 milioni di euro).
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La società sviluppa e costruisce localmente un'ampia gamma di prodotti tra cui: EAF, colate continue, laminatoi per prodotti lunghi e pianii, linee di alimentazione, presse per estrusione, macchine per il trattamento dei rottami, dove la maggior parte dei componenti di alto valore sono fabbricati internamente per garantire elevati standard di qualità.
Quest'anno l'azienda ha ottenuto un ottimo risultato in termini di fatturato e utili nonostante la flessione dell'industria siderurgica cinese. Sono stati acquisiti ordini strategicamente importanti, come quello di Donghua per un forno elettrico ad arco, quello Hengyang per il laminatoio per tubi in acciaio senza saldatura con diametro 610mm, il più grande al mondo, e quello per il laminatoio continuo a 6 cagni per il progetto NEMM. Le quattro tecnologie dell'acciaio verde rimarranno i principali motori dell'attività di Danieli China anche per il nuovo anno. Va ricordato che la Società ha mantenuto l'impegno a sostenere lo sviluppo delle comunità locali, finanziando le università locali, raccogliendo donazioni per casi speciali di persone bisognose, conducendo attività volte a preservare l'ambiente, ecc. Il portafoglio ordini al 30 giugno 2025 rimane solido e si prevede di generare un buon volume di vendite con un utile netto positivo anche per il prossimo anno.
Danieli Industrial Automation (Suzhou) Co., Ltd.
L'azienda, con sedi a Changshu, Jiangsu e Tianjin, è stata fondata per seguire l'attività di Danieli Automation e aumentare la presenza nel mercato locale.
Gestisce un'officina specializzata a Tianjin per l'assemblaggio dei prodotti Danieli Automation garantendo qualità, affidabilità e competitività.
L'esercizio è stato il terzo anno di piena operatività, con ricavi che hanno raggiunto 175,5 milioni di CNY, pari a 22,4 milioni di euro (2024: 203,6 milioni di CNY, pari a 26 milioni di euro), e un utile netto di 30,7 milioni di CNY, pari a 3,9 milioni di euro (2024: 31 milioni di CNY, pari a 3,9 milioni di euro).
Sund Birsta Metallaurgical Equipment Co. Ltd. (Rep. Popolare di Cina)
Sund Birsta Metallurgical Equipment Co. Ltd. ha sede a Pechino ed opera in completa autonomia seguendo direttamente il mercato cinese con la produzione di legatrici e compattatori per bobine di acciaio con qualità elevate ma a costi ridotti.
I ricavi della società sono pari a 19,9 milioni di cny, pari a 2,5 milioni di euro (95,0 milioni di cny nel 2024, pari a 12,2 milioni di euro) seppure con un andamento negativo dei risultati finanziari rispetto agli anni precedenti a causa della concorrenza locale e della situazione finanziaria complessiva del settore siderurgico locale.
Il portafoglio ordini è superiore rispetto all'anno fiscale precedente anche a fronte di prestazioni operative che tendono ad essere inferiori rispetto alle aspettative a causa della situazione finanziaria generale del settore siderurgico locale.
Sono presenti in Cina anche le società Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd., con sede a Shanghai, direttamente controllata dalla società olandese del Gruppo Danieli Corus BV, e Suzhou MORE Metallurgy Technology Co. Ltd., controllata da More S.r.l., di cui si è già detto.
Danieli India Ltd. (India)
Le attività operative della società sono concentrate nello stabilimento principale di Sri City, nel sud dell'India, mentre gli uffici tecnici sono dislocati a Chennai e Kolkata (ex Calcutta). La società è attiva nel campo della progettazione e costruzione di impianti per l'industria siderurgica offrendo una gamma completa di prodotti, per la fusione dei metalli e macchine per colata alle linee di finitura a caldo e a freddo, insieme ad impianti ausiliari, a seconda delle esigenze dei clienti.
Il mercato siderurgico indiano è il mercato principale della società sebbene si stiano sviluppando importanti rapporti commerciali anche in altri paesi asiatici. Una parte consistente dei ricavi fa riferimento al settore ricambi e servizi post-vendita, in costante aumento in termini di volumi e fatturato.
Nell'esercizio 2024/2025, la società ha realizzato ricavi complessivi per 13.142,2 milioni di rupie indiane, pari a 141,9 milioni di euro, rispetto a 12.035,4 milioni di rupie indiane nell'esercizio 2023/2024, pari a 133,9 milioni di euro, grazie all'espansione dell'industria siderurgica nell'area.
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La società ha conseguito nell'esercizio un utile netto di 506,8 milioni di rupie indiane (pari a 5,5 milioni di euro) rispetto a un utile di 505,5 milioni di rupie dell'esercizio precedente (pari a 5,6 milioni di euro) mantenendo un trend positivo che riteniamo si confermerà anche nell'esercizio 2025-26.
La società continua, inoltre, a supportare la comunità locale nel campo dell'educazione con un sostegno tangibile a favore delle scuole locali.
Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd. (India)
La società opera nello stato del Maharashtra a Pune, in India, in completa autonomia ed in piena collaborazione con Danieli Centro Combustion SpA, offrendo ai clienti locali forni di riscaldo per prodotti lunghi, trattamenti termici, linee di processo per nastri e forni a campana, producendo localmente tutti i componenti necessari per i prodotti offerti.
La società ha chiuso l'esercizio con un valore di produzione pari a 1.007,8 milioni di rupie indiane, pari a 10,9 milioni di euro (2023/2024: 1.574,9 milioni di rupie indiane, equivalente a 17,5 milioni di euro) con un risultato positivo di 267,2 milioni di rupie, pari a 2,9 milioni di euro (2023/2024: risultato positivo di 199,0 milioni di rupie, equivalente a 2,2 milioni di euro).
Nel corso dell'anno sono proseguite le attività di rafforzamento dell'organizzazione tecnica locale per ampliare le capacità di ingegneria e di progettazione e diversificare le competenze disponibili, con il supporto e la collaborazione di Danieli Centro Combustion S.p.A.
Grazie al portafoglio ordini al 30 giugno 2025 ed alle nuove commesse previste per il 2025-26 la società genererà un risultato positivo anche per il prossimo anno.
Nell'ambito della Responsabilità sociale d'impresa, l'azienda si è impegnata attivamente per sostenere e creare capacità imprenditoriali tra le donne svantaggiate della comunità vicina per sostenere le loro famiglie.
Danieli Engineering Japan Ltd. (Giappone)
La società, che ha sede a Yokohama, in Giappone, ha conseguito ricavi per 5.035,3 milioni di yen pari a 31,0 milioni di euro (6.790,2 milioni di yen pari a 42,1 milioni di euro al 30 giugno 2024). Essa opera da quattordici anni nel mercato giapponese garantendo la gestione primaria dei progetti con clienti locali, supporto alle vendite e sviluppo ingegneristico per le linee di prodotto del Gruppo.
La società continua il suo consolidamento in Giappone con un'interessante crescita orientata ai prodotti High Tech e si prevede di acquisire un buon numero di ordini anche nel 2025/2026.
Il business della società si mantiene focalizzato sulla vendita di nuovi forni elettrici, macchine di colata e laminatoi Mi.Da per prodotti lunghi e sullo sviluppo del prodotto Q-ONE per il controllo digitale dei forni ad arco in Giappone.
Industrielle Beteiligung Company Ltd. (Vietnam)
La società ha sede a HoChiMin City, con un service center situato a Hai Phong, in Vietnam.
A giugno 2025 i ricavi operativi hanno raggiunto 336.302,0 milioni di vnd, equivalenti a 12,2 milioni di euro (2023/2024: 316.689,9 milioni di vnd, pari a 11,9 milioni di euro), in aumento rispetto all'esercizio precedente. Questo risultato positivo è stato determinato principalmente dal carico di lavoro sostenuto dall'ufficio tecnico durate tutto l'esercizio.
L'utile netto si attesta a 30.725,8 milioni di vnd, pari a 1,1 milioni di euro (23.868,8 milioni di vnd, equivalente a 0,9 milioni di euro nel 2023/2024).
Nel corso dell'anno, l'industria siderurgica vietnamita ha registrato sviluppi favorevoli, sostenuti da iniziative volte a risolvere le sfide nel settore immobiliare e dall'accelerazione degli investimenti pubblici. Inoltre, gli accordi di libero scambio hanno fornito ulteriori vantaggi tariffari, migliorando la competitività delle esportazioni di prodotti finiti e semilavorati.
Questo contesto positivo ha creato condizioni favorevoli sia per nuovi investimenti in impianti siderurgici sia per l'espansione dei servizi post-vendita. Nell'ultimo trimestre dell'esercizio finanziario sono stati stipulati nuovi contratti, che hanno determinato un aumento dell'organico e rafforzato le previsioni di fatturato. Di conseguenza, anche i volumi di vendita del Service Centre sono aumentati, contribuendo a una buona
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performance in termini di ricavi e utile netto rispetto agli esercizi finanziari precedenti, sebbene leggermente al di sotto delle aspettative a causa del rinvio di alcuni ordini oltre giugno 2025.
Alla luce dell'aumento del carico di lavoro e del miglioramento dello scenario di mercato, la società ha avviato progetti di ampliamento degli spazi ufficio e di ristrutturazione delle aree usurate, in linea con il proprio piano di sviluppo. Ciononostante, le spese complessive sono rimaste sotto controllo, anche grazie al notevole risparmio sui costi generato dal pieno funzionamento dell'impianto fotovoltaico durante tutto l'anno.
La collaborazione con studi tecnici esterni e università locali è proseguita con costanza, fornendo un prezioso supporto per gestire in modo flessibile i flussi di lavoro variabili. In particolare, il rafforzamento della partnership con l'Università di Scienze e Metallurgia di Hanoi è diventato una solida base per lo sviluppo di futuri progetti congiunti in Vietnam.
Inoltre, programmi di formazione mirati, combinati con l'integrazione di professionisti qualificati e talenti neolaureati, hanno ulteriormente migliorato l'efficienza e l'affidabilità in reparti quali la gestione dei progetti, le vendite di Gruppo e le operazioni tecniche. Questi sforzi hanno garantito un supporto continuo alle unità aziendali, anche durante le fluttuazioni del carico di lavoro.
A ulteriore conferma del suo solido ed efficace modello organizzativo, la società è stata premiata per il secondo anno consecutivo come "Best Companies to Work for in Asia 2024", un riconoscimento che celebra le organizzazioni che si distinguono per l'alto livello di coinvolgimento dei dipendenti e gli eccellenti ambienti di lavoro nei paesi asiatici.
Guardando al futuro, le prospettive per il prossimo esercizio finanziario rimangono positive, sostenute dal chiaro impegno della Società a rafforzare la propria leadership come principale centro di ingegneria del Gruppo e a consolidare il proprio posizionamento strategico come partner di riferimento per i progetti in tutto il Sud-Est asiatico e l'Oceania.
Analisi/commento della situazione economico-finanziaria del Gruppo Danieli
Al 30 giugno 2025 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:
- ricavi: 4.200,0 milioni di euro in calo del -3% rispetto al valore di 4.349,8 milioni di euro al 30 giugno 2024;
- - risultato netto di pertinenza del Gruppo: 220,1 milioni di euro inferiore del 9% rispetto al valore di 240,8 milioni di euro al 30 giugno 2024;
- patrimonio netto consolidato: 2.760,5 milioni di euro con un incremento di 131,7 milioni di euro rispetto al valore di 2.628,8 milioni di euro al 30 giugno 2024;
- posizione finanziaria netta positiva: 1.971,4 milioni di euro, salita di 263,7 milioni di euro rispetto al valore di 1.707,7 milioni di euro al 30 giugno 2024, pur includendo passività finanziarie per leasing per 37,6 milioni di euro al 30 giugno 2025, come previsto dall'IFRS 16.
Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto ed ammonta, al 30 giugno 2025, a circa 5.384 milioni di euro (di cui 271 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) sebbeene inferiore ai valori a giugno 2024. Si specifica che il portafoglio ordini al 30 giugno 2025 non include alcun ordine da clienti russi e ucraini, per maggior dettaglio si rimanda al paragrafo sul conflitto russo-ucraino.
Non sono peraltro compresi nel portafoglio ordini sia gli ordini verso il Gruppo ABS (che includendo il nuovo Digimelter ammontano a circa eur 350 milioni che impegnano le nostre officine ed uffici tecnici ma sono considerati al pari di attività di capitalizzazione interna) sia alcuni importanti contratti già sottoscritti con clienti italiani ed esteri e che entreranno in vigore solo al completamento delle ingegnerie o con la finalizzazione delle pratiche di finanziamento correlate.
È continuato con forza nel periodo il processo di razionalizzazione della gestione nel settore Plant Making con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente, con:
- la ricerca e la produzione di prodotti innovativi con componenti nobili prevalentemente sviluppati sia in Europa che in Cina-India;
- l'acquisizione di società operanti in settori tecnologici di nicchia per completare lo spettro delle tecnologie proprietarie offerte dal Gruppo Danieli;
- la progettazione e fabbricazione di impianti con tecnologie consolidate eseguita nelle fabbriche in Asia, a minor costo ma con la stessa qualità europea, coprendo sia il mercato siderurgico occidentale sia quello asiatico che oggi conta più di metà della produzione mondiale di acciaio.
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Tale processo ha portato nel settore Plant Making ad investimenti nell'ordine di circa 15-20 milioni di euro all'anno per nuove macchine operatrici e aggiornamento del software amministrativo e gestionale, oltre a quelli per la ricerca e l'innovazione, che rimangono ancora sostenuti soprattutto per lo sviluppo di nuove tecnologie green per produrre acciaio senza CO2 e con basse emissioni GHG.
Nel settore Steel Making è in corso un importante piano d'investimenti che prevede la costruzione di un innovativo Digimelter in ABS a Cargnacco e la sostituzione degli attuali forni elettrici con nuovi forni digitali che porterà ABS ad un generale ammodernamento degli impianti in uso, dopo aver avviato con successo il nuovo impianto Quality Wire Rod Mill e il nuovo laminatoio sfere che ha permesso alla società di allargare la gamma di prodotti di alta qualità grazie all'utilizzo di processi termomeccanici innovativi.
Questi impianti fanno parte del programma "Vision 2.3" di ABS che, come anticipato in premessa, prevede nel medio-lungo termine circa 700 milioni di euro di investimenti con l'obiettivo di portare i volumi di produzione a circa due milioni di tonnellate, con il primato di essere l'unica acciaieria per produzione di acciai di qualità, con un range di prodotti che va dal diametro di 5,5 mm a 500 mm in un unico sito, con tutti i risparmi su Op-Ex e logistica che ciò comporta.
L'obiettivo rimane sempre quello di innalzare la competitività tecnologica di ABS incrementando la qualità e l'efficienza produttiva, con una riduzione del costo di trasformazione e migliorando il servizio, sempre più personalizzato al cliente, razionalizzando e completando la gamma dei prodotti per poter esportare direttamente più del 50% della produzione con l'acquisizione anche di società operative a monte ed a valle della produzione di acciaio e che permettano di verticalizzare la catena di fornitura e quella di distribuzione a completamento delle attività dello Steel Making.
Conflitto russo-ucraino
Nel settore Plant Making attualmente non sono attivi progetti di valore significativo in Ucraina mentre i progetti residui ancora in corso al 30 giugno 2025 con clienti russi sono di fatto rallentati o sospesi a fronte di forti limitazioni connesse alle sanzioni imposte sulla Russia o terminati per forza maggiore. Per questo motivo il portafoglio ordini prudenzialmente non comprende più alcun valore per progetti ancora aperti, a motivo delle loro basse prospettive di sviluppo futuro.
Pur con le rilevanti incertezze connesse all'attuale contesto geopolitico ed economico, si ritiene che il Gruppo non sia esposto in misura significativa a rischi derivanti dalle proprie attività nei mercati russo ed ucraino ed i crediti sulle commesse in corso in tali mercati risultano già adeguatamente svalutati. L'operatività del Gruppo in tali paesi si è limitata (pur con grandi rallentamenti) a concludere i progetti avviati prima del conflitto, previo ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni e nel rispetto delle norme sanzionatorie in vigore.
Si segnala che alcuni progetti in Russia, la cui produzione è iniziata prima dello scoppio del conflitto, sono attualmente gestiti dalla consociata cinese Danieli Metallurgical Equipment & Service (China) Co. Ltd. Tali progetti sono ormai giunti al completamento e vengono gestiti nel rispetto delle sanzioni internazionali emesse da UE ed USA.
Le attività svolte dal nostro centro di progettazione sito in Ucraina sono al momento sospese in presenza ma procedono da remoto in linea con le misure di sicurezza sul personale locale mentre le attività dello stabilimento Danieli Volga sito in Russia, focalizzate sulla ricambistica, sono proseguite in modo ancora molto ridotto rispetto al passato e solo con pochi clienti non sanzionati così che la società mostra volumi fortemente ridimensionati rispetto al periodo pre-bellico e purtroppo un risultato negativo dell'esercizio.
Oltre a quanto già appostato a bilancio in termini di svalutazione, copertura rischi e attualizzazioni sui valori presenti a libro al 30 giugno 2025 e relativi agli assets industriali e altre attività su specifici progetti in Russia, non si identificano ulteriori poste a rischio di recuperabilità negli attivi di Gruppo esposti al mercato e/o clienti russi, e ucraini.
La Direzione continua con una disamina attenta dei vari riflessi sul Gruppo di questa complessa situazione correlata al sistema di sanzioni attivato dalla UE, peraltro in continua evoluzione, e si ritiene che oggi il maggiore impatto negativo è legato più alle minori opportunità commerciali attuali e future con il raffreddamento del mercato russo che ad oneri straordinari sui progetti esistenti, che risultano già adeguatamente coperti e securizzati.
Danieli condanna ogni conflitto in essere e soprattutto quello in corso tra Russia e Ucraina che sta portando in Europa delle gravi conseguenze per distruzioni, perdite di vite umane e perdite economiche che contiamo possano cessare al più presto con una giusta ed equa conclusione.
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Sintesi della situazione economica consolidata al 30 giugno 2025
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 4.200,0 | 4.349,8 | -3% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) (*) | 437,8 | 391,2 | 12% |
| % sui ricavi | 10,4% | 9,0% | |
| Ammortamenti e svalutazioni nette di immobilizzazioni e di crediti | (134,7) | (170,4) | |
| Risultato operativo | 303,1 | 220,8 | 37% |
| % sui ricavi | 7,2% | 5,1% | |
| Proventi ed oneri finanziari | 4,3 | 86,2 | |
| Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 0,6 | 0,5 | |
| Utile prima delle imposte | 308,0 | 307,5 | 0% |
| Imposte sul reddito | (87,8) | (69,8) | |
| Utile netto da attività in funzionamento | 220,2 | 237,7 | -7% |
| Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione | (0,2) | 2,3 | |
| Utile netto dell'esercizio | 220,0 | 240,0 | -8% |
| % sui ricavi | 5,2% | 5,5% | |
| (Utile)/perdita attribuibile ai terzi | 0,1 | 0,8 | |
| Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo | 220,1 | 240,8 | -9% |
| % sui ricavi | 5,2% | 5,5% |
(*) Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) rappresenta il risultato operativo, come risultante dal conto economico consolidato, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.
Il livello dei ricavi del Gruppo è sostanzialmente in linea con quanto realizzato nello scorso esercizio, con un fatturato in crescita nel settore impianti (Plant Making) ed in riduzione nel settore acciaio (Steel Making). Quest'ultimo, pur avendo mantenuto volumi di produzione simili allo scorso esercizio, ha visto un primo semestre molto negativo con prezzi medi bassi a fronte di alti costi di produzione e un secondo semestre migliore con prezzi più remunerativi e costi più contenuti (soprattutto quelli energetici) ma con una saturazione ancora insoddisfacente degli impianti produttivi.
L'EBITDA del Gruppo al 30 giugno 2025, pari a 437,8 milioni di euro, è superiore del 12% circa rispetto al valore dello scorso esercizio, attestandosi su una marginalità ancora interessante in rapporto al fatturato e garantendo la totale copertura delle ingenti spese di ricerca e sviluppo sostenute nel periodo.
I ricavi per il settore Plant Making risultano allineati con le previsioni d'inizio anno e derivano dal rispetto dei programmi di costruzione contrattualmente concordati con i clienti, con un EBITDA di 384,1 milioni di euro, migliore del risultato del periodo 2023/2024 pur avendo registrato nel periodo alcune perdite significative per contenziosi con clienti ed importanti oneri legati al completamento di alcuni impianti complessi ed innovativi in capo alla consociata Fata S.p.A. e alla consociata russa Danieli Volga a fronte della chiusura forzata (per effetto delle sanzioni Ue verso la Russia) di alcuni progetti con problemi di avviamento.
I ricavi per il settore Steel Making risultano inferiori rispetto al budget di inizio anno e presentano una redditività non soddisfacente (EBITDA di 53,7 milioni di euro) per l'effetto negativo (in buona parte nel secondo semestre del 2024) del costo dei fattori energetici che in Italia sono risultati più onerosi rispetto gli altri paesi europei. Riteniamo che gli interventi del governo italiano, supportati anche dalla UE, abbiano portato, nel corso del 2025, ad una progressiva mitigazione di tale aspetto permettendo un miglioramento della redditività che
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.
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perdurerà anche nel prossimo esercizio grazie ad una normalizzazione del costo dei fattori energetici più in linea con i prezzi per Mgwh in Francia e Germania.
La produzione venduta nell'esercizio dal settore Steel Making (Gruppo ABS) ha raggiunto circa 1,1 milioni di tonnellate (10% in meno rispetto allo scorso anno), con l'obiettivo di incrementare questi volumi nel prossimo esercizio riportando alla massima capacità i forni di ABS al servizio dei nuovi laminatoi barre, vergella e sfere. ABS fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia nel settore degli acciai speciali ed entro i primi tre in Europa. L'esercizio 2024/2025 presenta per il Gruppo Danieli quindi una redditività operativa consolidata (EBIT) migliore rispetto lo scorso esercizio pur avendo scontato la penalizzazione per i risultati insoddisfacenti del settore ABS Steel Making e le problematiche sofferte nel settore Plant Making.
Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi, il Gruppo Danieli può offrire ai propri clienti prodotti innovativi e più rispettosi dell'ambiente ed un servizio sempre migliore per qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali per ridurre gli sprechi, ricercando la massima soddisfazione del cliente.
La gestione della liquidità è proseguita infine nell'esercizio secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo con una buona remunerazione media sia degli investimenti in euro sia per quelli espressi in divisa estera (essenzialmente in USD).
Il risultato della gestione finanziaria è positivo per 91,0 milioni di euro. La gestione di tesoreria è proseguita in modo efficiente nell'esercizio mantenendo un alto profilo di solvibilità e con una buona posizione finanziaria netta positiva a fine periodo. La gestione valutaria invece è risultata molto penalizzata dal repentino e significativo deprezzamento dello US dollar (avvenuto nel mese di giugno 2025) che ha generato un effetto cambi negativo di 86 milioni di euro legato all'allineamento al cambio del 30 giugno 2025 di tutte le poste in divisa presenti a bilancio. L'effetto cambi negativo è risultato solo in parte mitigato dalle coperture in essere ed ha quindi vanificato i buoni risultati finanziari ottenuti nell'esercizio rimanendo inoltre legato alle future prospettive di evoluzione del cambio Euro/Usd che sembra aver comunque ristretto il suo range di fluttuazione. Considerando il profilo degli investimenti già in essere a fine esercizio possiamo prevedere un buon risultato finanziario anche per l'esercizio 2025/2026 dove la componente cambi potrebbe non incidere così negativamente come avvenuto nell'esercizio 2024/2025.
Il totale delle imposte del periodo ammonta a 87,8 milioni di euro (69,8 milioni di euro nell'esercizio precedente), derivante essenzialmente dall'applicazione della fiscalità ordinaria ai risultati delle società consolidate ed include anche le imposte correlate ai contenziosi fiscali chiusi e quelli ancora in essere ma senza effetti distorsivi una tantum come avvenuto in passato in ABS S.p.A. per effetto del credito d'imposta per gli energivori previsto dall'amministrazione fiscale italiana.
L'utile netto del periodo ammonta a 220,1 milioni di euro, in riduzione del 9% rispetto ai 240,8 milioni di euro dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2024.
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Sintesi dei risultati per settore
I risultati, già commentati nel paragrafo precedente, sono di seguito dettagliati per settore di attività:
| Ricavi | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 | Variazione |
| Plant making | 3.116,4 | 3.033,7 | 3% |
| Steel making | 1.083,6 | 1.316,1 | -18% |
| Totale | 4.200,0 | 4.349,8 | -3% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | |||
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 | Variazione |
| Plant making | 384,1 | 315,7 | 22% |
| Steel making | 53,7 | 75,5 | -29% |
| Totale | 437,8 | 391,2 | 12% |
| Risultato operativo | |||
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 | Variazione |
| Plant making | 320,9 | 216,0 | 49% |
| Steel making | (17,8) | 4,8 | -471% |
| Totale | 303,1 | 220,8 | 37% |
| Utile netto/(perdita netta) dell'esercizio attribuibile al Gruppo | |||
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 | Variazione |
| Plant making | 250,3 | 241,6 | 4% |
| Steel making | (30,2) | (0,8) | 3675% |
| Totale | 220,1 | 240,8 | -9% |
Ricavi per area geografica
La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | % | 30/06/2024 | % | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 1.810 | 43% | 1.528 | 35% | 18% |
| Middle East | 286 | 7% | 209 | 5% | 37% |
| Americhe | 1.167 | 28% | 1.293 | 30% | -10% |
| South East Asia | 936 | 22% | 1.320 | 30% | -29% |
| Totale | 4.200 | 100% | 4.350 | 100% | -3% |
Per quanto riguarda il settore Plant Making, la distribuzione geografica dei ricavi del periodo riflette l'area di destinazione delle vendite legata alle spedizioni effettuate ed include l'avanzamento nelle attività di costruzione degli equipaggiamenti nei nostri stabilimenti e le attività di montaggio ed avviamento svolte nei cantieri presso i siti dei nostri clienti su base mondiale.
I ricavi del settore Steel Making si concentrano invece in Italia e nell'area europea e sono inclusi nell'area geografica Europa dove incidono per il 91% rispetto al valore globale di tale area al 30 giugno 2025, e per il 30% rispetto al valore globale della stessa al 30 giugno 2024.
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Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 30 giugno 2025
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni finanziarie nette | 31,5 | 26,3 |
| Immobilizzazioni materiali e immateriali nette | 1.087,3 | 1.058,2 |
| Diritto d'uso | 37,2 | 35,1 |
| Immobilizzazioni nette | 1.156,0 | 1.119,6 |
| Capitale d'esercizio | (271,1) | (85,1) |
| Capitale netto investito | 884,9 | 1.034,5 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 2.758,8 | 2.627,2 |
| Patrimonio netto di terzi | 1,7 | 1,6 |
| Patrimonio netto totale | 2.760,5 | 2.628,8 |
| Fondi rischi e benefici a dipendenti | 95,8 | 113,4 |
| Attività finanziarie correnti | (2.932,5) | (2.755,0) |
| Attività finanziarie non correnti | (0,2) | (0,2) |
| Passività finanziarie correnti | 415,6 | 536,3 |
| Passività finanziarie non correnti | 545,7 | 511,2 |
| Posizione finanziaria netta positiva | (1.971,4) | (1.707,7) |
| Totale fonti di finanziamento | 884,9 | 1.034,5 |
Il Capitale Netto Investito si è ridotto rispetto all'esercizio precedente e il Capitale d'esercizio si è aumentato, il cash flow generato e la gestione finanziaria del periodo hanno garantito adeguata copertura agli investimenti effettuati in entrambi i settori operativi.
Si ritiene che tale situazione, con un'aspettativa ancora positiva di flussi economici e finanziari nei prossimi esercizi, permetterà al Gruppo un agevole rientro dall'indebitamento verso il sistema bancario che nel periodo si è comunque ridotto pur avendo sostenuto nuovi importanti investimenti, in particolare nel settore Steel Making.
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Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2025
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | |||
| Altri crediti finanziari | 0,2 | 0,2 | - |
| Totale | 0,2 | 0,2 | - |
| Attività finanziarie correnti | |||
| Titoli e altri crediti finanziari | 655,0 | 608,9 | 46,1 |
| Cassa e disponibilità liquide | 2.277,5 | 2.146,1 | 131,4 |
| Totale | 2.932,5 | 2.755,0 | 177,5 |
| Passività finanziarie non correnti | |||
| Finanziamenti bancari non correnti | 521,6 | 487,9 | 33,7 |
| Debiti finanziari non correnti IFRS 16 | 24,1 | 23,3 | 0,8 |
| Totale | 545,7 | 511,2 | 34,5 |
| Passività finanziarie correnti | |||
| Passività verso banche e altre passività finanziarie | 402,1 | 524,0 | (121,9) |
| Debiti finanziari correnti IFRS 16 | 13,5 | 12,3 | 1,2 |
| Totale | 415,6 | 536,3 | (120,7) |
| Posizione finanziaria netta corrente | 2.516,9 | 2.218,7 | 298,2 |
| Posizione finanziaria netta non corrente | (545,5) | (511,0) | (34,5) |
| Posizione finanziaria netta positiva | 1.971,4 | 1.707,7 | 263,7 |
| Anticipi netti (ricevuti)/pagati | 1.282,5 | 1.043,9 | 238,6 |
| Posizione finanziaria netta positiva Adjusted (*) | 688,9 | 663,8 | 25,1 |
(*) La posizione finanziaria netta adjusted è calcolata al netto dei debiti per anticipi ricevuti dai clienti e dei crediti per quelli pagati a fornitori relativi a contratti operativamente in vigore.
La posizione finanziaria netta adjusted si mantiene forte e registra un incremento di 25,1 milioni di euro rispetto al valore al 30 giugno 2024.
La posizione finanziaria netta adjusted si mantiene positiva ed elevata e, per evidenziare in modo chiaro la cassa netta disponibile, a partire dal presente esercizio, viene esposta anche nella configurazione "Adjusted" che prevede la sua determinazione non solo considerando, come in passato, i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie" comprensivi degli anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative pari a 361 milioni di euro al 30 giugno 2025 (erano 442 milioni di euro al 30 giugno 2024) ma altresì considerando gli anticipi ricevuti da clienti e quelli versati a fornitori su commesse operative pari a 1.282,5 milioni di euro (erano 1.043,9 milioni di euro nell'esercizio precedente). Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, tra le passività da contratti ed anticipi da clienti. Al 30 giugno 2025, così come nell'esercizio passato, sono inoltre incluse passività, iscritte nel corso dell'esercizio precedente, relativamente a componenti dilazionate del prezzo per un'acquisizione effettuata in scorsi esercizi per 5,8 milioni di euro.
Si evidenzia che non sono inclusi nella posizione finanziaria netta crediti d'imposta acquisiti da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e da alcune società controllare nel corso degli ultimi due esercizi ancora da utilizzare per circa 70 milioni di euro e che saranno compensati nel corso del prossimo esercizio a fronte di debiti d'imposta e contributi dovuti in Italia.
Si sottolinea come lo schema sopra riportato include tutte le componenti previste per il calcolo della posizione finanziaria netta come indicato nella comunicazione CONSOB nr. 5-21 del 29 aprile 2021 che richiama l'orientamento dell'ESMA 32-382-1138. La voce debiti commerciali e altri debiti non correnti prevista dal già citato orientamento, che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito sono inclusi nella riga "Debiti verso banche e altre passività finanziarie" come sotto esplicitato nel presente paragrafo. Per il commento relativo alle operazioni c.d. di reverse factor si rimanda alla nota 17) della nota integrativa al bilancio consolidato.
La posizione finanziaria ha raggiunto al 30 giugno 2025 l'importo di 1.971,4 milioni di euro. Tale valore rimane buono ed elevato, in parte grazie agli anticipi incassati sui contratti in essere ed in parte legato ad un'attenta gestione finanziaria della produzione su commessa che ha permesso al Gruppo di rimborsare l'indebitamento scaduto verso banche e di finanziare comunque gli importanti investimenti in ricerca e sviluppo nel settore Plant Making e quelli nel settore Steel Making per il nuovo Digital Melter da costruire presso lo stabilimento italiano di ABS SpA.
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Il mantenimento di tale livello di cassa permette al Gruppo di affrontare senza tensioni finanziarie le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.
Principali indici finanziari consolidati
| Indici di redditività | Descrizione | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|---|
| DOE | Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo | 0.00/ | 0.20/ |
| ROE | Patrimonio netto di Gruppo | 8,0% | 9,2% |
| Risultato operativo | |||
| ROI | Capitale investito netto | 14,0% | 21,3% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 15,9% | 14,9% | |
| Patrimonio netto totale | 10,070 | , | |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 40.05 | 0.00 | |
| Oneri finanziari (*) | 12,05 | 9,69 | |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 40.40/ | 0.00/ | |
| Ricavi | 10,4% | 9,0% | |
| Indebitamento finanziario lordo (**) | 1.00 | 4.40 | |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 1,28 | 1,46 | |
| P00 | Risultato operativo | 7.00/ | F 40/ |
| ROS | Ricavi | 7,2% | 5,1% |
| Oneri finanziari | 0.00/ | 0,9% | |
| 0,9% | 0.9% | ||
| Oneri finanziari su ricavi | Ricavi operativi | ||
| , | |||
| Indici patrimoniali | Descrizione | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
| Descrizione Indebitamento finanziario lordo | 30/06/2025 | , | |
| Indici patrimoniali | Descrizione | 30/06/2024 | |
| Indici patrimoniali Indice di indebitamento |
Descrizione Indebitamento finanziario lordo | 34,8% | 30/06/2024 39,8% |
| Indici patrimoniali | Descrizione Indebitamento finanziario lordo Patrimonio netto totale | 30/06/2024 | |
| Indici patrimoniali Indice di indebitamento Indipendenza finanziaria | Descrizione Indebitamento finanziario lordo Patrimonio netto totale Patrimonio netto totale | 34,8% | 30/06/2024 39,8% 35,1% |
| Indici patrimoniali Indice di indebitamento |
Descrizione Indebitamento finanziario lordo Patrimonio netto totale Patrimonio netto totale Totale attività | 34,8% | 30/06/2024 39,8% |
| Indici patrimoniali Indice di indebitamento Indipendenza finanziaria Margine struttura primario | Descrizione Indebitamento finanziario lordo Patrimonio netto totale Patrimonio netto totale Totale attività Patrimonio netto totale | 34,8% 35,0% 187,8% |
30/06/2024 39,8% 35,1% 176,1% |
| Indici patrimoniali Indice di indebitamento Indipendenza finanziaria | Descrizione Indebitamento finanziario lordo Patrimonio netto totale Patrimonio netto totale Totale attività Patrimonio netto totale Attività non correnti | 34,8% | 30/06/2024 39,8% 35,1% |
| Indici patrimoniali Indice di indebitamento Indipendenza finanziaria Margine struttura primario Margine struttura secondario | Descrizione Indebitamento finanziario lordo Patrimonio netto totale Patrimonio netto totale Totale attività Patrimonio netto totale Attività non correnti Patrimonio netto totale + Passività non correnti | 34,8% 35,0% 187,8% 232,9% |
30/06/2024 39,8% 35,1% 176,1% 219,6% |
| Indici patrimoniali Indice di indebitamento Indipendenza finanziaria Margine struttura primario | Descrizione Indebitamento finanziario lordo Patrimonio netto totale Patrimonio netto totale Totale attività Patrimonio netto totale Attività non correnti Patrimonio netto totale + Passività non correnti Attività non correnti | 34,8% 35,0% 187,8% |
30/06/2024 39,8% 35,1% 176,1% |
| Indici patrimoniali Indice di indebitamento Indipendenza finanziaria Margine struttura primario Margine struttura secondario Indice di disponibilità | Descrizione Indebitamento finanziario lordo Patrimonio netto totale Patrimonio netto totale Totale attività Patrimonio netto totale Attività non correnti Patrimonio netto totale + Passività non correnti Attività non correnti Attività correnti | 34,8% 35,0% 187,8% 232,9% 143,9% |
30/06/2024 39,8% 35,1% 176,1% 219,6% |
| Indici patrimoniali Indice di indebitamento Indipendenza finanziaria Margine struttura primario Margine struttura secondario | Descrizione Indebitamento finanziario lordo Patrimonio netto totale Patrimonio netto totale Totale attività Patrimonio netto totale Attività non correnti Patrimonio netto totale + Passività non correnti Attività non correnti Passività correnti Passività correnti | 34,8% 35,0% 187,8% 232,9% |
30/06/2024 39,8% 35,1% 176,1% 219,6% |
(*) al netto degli interessi di sconto
(**) esclusi gli anticipi su commesse non operative e l'indebitamento in applicazione dell'IFRS 16
| Indicatori di risultato | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Ricavi per dipendente (migliaia di euro) | 419,6 | 419,7 |
Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo. Conseguentemente, il criterio di determinazione potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.
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Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta
Il prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta conferma la capacità del Gruppo di generare con la gestione operativa significativi flussi finanziari d'entrata che nell'esercizio sono stati solo in parte assorbiti dagli esborsi sugli investimenti fatti, con un decremento del capitale di esercizio di 169,1 milioni di euro (19,0 milioni di euro di incremento nell'esercizio precedente). Il flusso finanziario netto della gestione operativa si attesta a 563,8 milioni di euro (324,9 milioni di euro nel periodo precedente) ed ha permesso la copertura finanziaria degli investimenti operativi netti, per 258,4 milioni di euro (164,7 milioni di euro al 30 giugno 2024). Ne risulta un incremento della cassa netta finale, dopo il finanziamento degli investimenti operativi, di 258,4 milioni di euro (164,7 milioni di euro al 30 giugno 2024).
La variazione totale della posizione finanziaria netta, positiva e in crescita per 263,7 milioni di euro, è comprensiva delle uscite per il pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2024 per milioni di euro oltre agli effetti contabili derivanti dall'andamento dei cambi.
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta positiva iniziale | 1.707,7 | 1.602,2 |
| Utile prima delle imposte | 307,8 | 307,4 |
| A rettifica per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa | ||
| Ammortamenti e altri componenti non monetari | 133,6 | 172,8 |
| Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni | (0,6) | (4,6) |
| Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza | (4,3) | (86,6) |
| Flusso di cassa operativo lordo | 436,5 | 389,0 |
| Variazione netta capitale d'esercizio | 169,1 | (19,0) |
| Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (41,8) | (45,1) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa | 563,8 | 324,9 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali | (188,2) | (175,8) |
| Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti | 0,1 | (13,3) |
| Applicazione IFRS 16 - Diritto d'uso | (6,0) | (3,8) |
| Investimenti in partecipazioni | (4,4) | (7,2) |
| Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati | (51,8) | (5,4) |
| Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali | 21,2 | 20,5 |
| (Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie | (42,8) | - |
| Variazioni di fair value degli strumenti finanziari a patrimonio netto | 13,5 | 20,3 |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento | (258,4) | (164,7) |
| Free cash flow | 305,4 | 160,2 |
| Altre variazioni della posizione finanziaria netta | ||
| dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo | (23,7) | (23,7) |
| Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi | (18,0) | (31,0) |
| Totale | (41,7) | (54,7) |
| Totale variazione della posizione finanziaria netta del periodo | 263,7 | 105,5 |
| Posizione finanziaria netta positiva finale | 1.971,4 | 1.707,7 |
Investimenti e attività di ricerca
I principali investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali del periodo, complessivamente pari a 188,2 milioni di euro, hanno riguardato:
- 111,8 milioni di euro nel settore Steel Making sono prevalentemente legati alle opere civili in corso per il nuovo impianto Digimelter e il completamento del nuovo sistema di controllo barre in linea sul laminatoio LUNA che garantiranno maggiore flessibilità, diversificazione ed efficienza nelle lavorazioni siderurgiche allargando la gamma di prodotti offerti con un miglioramento della qualità degli stessi assieme ad un'attenta gestione ambientale di tutte le fasi di lavorazione;
- 76,5 milioni di euro nel settore Plant Making per nuove macchine utensili automatiche installate in Italia e nelle unità produttive estere con l'obiettivo di migliorare l'efficienza ed aumentare la capacità di manufacturing dei nostri impianti.
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Durante il periodo il Gruppo ha continuato nello svolgimento dei programmi di ricerca iniziati nei precedenti esercizi, con l'obiettivo di fornire ai nostri clienti impianti con nuove tecnologie, capaci di produzioni qualitativamente superiori con risparmi nei costi dell'investimento (CAPEX) e nei costi di produzione (OPEX). Tale processo ha comportato una spesa del periodo di circa 40 milioni di euro per attività di ricerca dirette ed indirette (sostenuta quasi interamente a servizio del settore Plant Making e pari a circa il 1,3% del fatturato relativo), con la gestione di un volume di progetti innovativi di circa 200 milioni di euro (circa il 7% del fatturato del settore Plant Making).
Analisi/commento della situazione economico-finanziaria della Capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.
Sintesi della situazione economica al 30 giugno 2025
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.544,1 | 1.378,8 | 12% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) (*) | 142,4 | 79,9 | 78% |
| % sui ricavi | 9,2% | 5,8% | |
| Ammortamenti e svalutazioni nette di immobilizzazioni e di crediti | (7,5) | (33,8) | |
| Risultato operativo | 134,9 | 46,1 | 193% |
| % sui ricavi | 8,7% | 3,3% | |
| Proventi ed oneri finanziari | (49,5) | 42,7 | |
| Utile prima delle imposte | 85,4 | 88,8 | -4% |
| Imposte sul reddito | (30,2) | (21,8) | |
| Utile netto dell'esercizio | 55,2 | 67,1 | -18% |
| % sui ricavi | 3,6% | 4,9% |
(*) Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) rappresenta il risultato operativo, come risultante dal conto economico, al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti.
Il livello dei ricavi dell'esercizio è superiore del 12% rispetto a quello dell'esercizio precedente, con un margine operativo lordo positivo per il periodo migliore rispetto a quello dello scorso anno.
L'esercizio mostra un risultato operativo positivo, in forte miglioramento rispetto lo scorso esercizio, avendo mantenuto gli accantonamenti necessari per coprire i rischi in corso senza però oneri significativi aggiunti. La gestione finanziaria complessiva è stata buona ma il risultato è stato fortemente pensalizzato da una gestione cambi negativa, a causa di un forte allineamento cambi passivo a fine esercizio dei crediti, debiti e delle altre attività finanziarie espressi in dollari USA.
La gestione della cassa è proseguita in modo attento, permettendo la copertura finanziaria degli investimenti fatti e mantenendo ragionevoli tempi di pagamento ai subfornitori con un significativo miglioramento nella posizione finanziaria netta a fine esercizio.
L'esercizio chiude in utile per 55,2 milioni di euro, rispetto all'utile per 67,1 milioni di euro al 30 giugno 2024, al netto del carico fiscale legato alla composizione della relativa base imponibile.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare l'andamento della società e del Gruppo Danieli, seppure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Conseguentemente il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.
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Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari riclassificati al 30 giugno 2025
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni finanziarie nette | 1.170,9 | 1.170,8 |
| Immobilizzazioni materiali e immateriali nette | 94,6 | 85,0 |
| Diritto d'uso | 5,7 | 6,7 |
| Immobilizzazioni nette | 1.271,2 | 1.262,5 |
| Capitale d'esercizio | (759,5) | (431,3) |
| Capitale netto investito | 511,7 | 831,2 |
| Patrimonio netto totale | 879,3 | 890,6 |
| Attività finanziarie non correnti | 75,0 | 75,0 |
| Fondi rischi e benefici a dipendenti | 26,1 | 61,9 |
| Attività finanziarie correnti | (938,0) | (769,4) |
| Passività finanziarie non correnti | 258,5 | 259,4 |
| Passività verso banche e altre passività finanziarie | 285,8 | 388,7 |
| Posizione finanziaria netta (*) | (393,7) | (121,3) |
| Totale fonti di finanziamento | 511,7 | 831,2 |
(*) La posizione finanziaria netta ammonterebbe a circa 468 milioni di euro al 30 giugno 2025 considerando il valore del finanziamento non corrente di 75 milioni di euro erogato a favore della controllata ABS SpA.
Il Capitale netto investito si riduce rispetto allo scorso esercizio riflettendo la variazione del capitale di esercizio derivante sia dalla dinamica di incasso ed assorbimento degli anticipi ricevuti da committenti su commesse in corso di esecuzione che da una sostanziale stabilità delle altre componenti del capitale d'esercizio (crediti commerciali, rimanenze e debiti commerciali).
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2025, positiva per 393,7 milioni di euro, è stata determinata includendo i crediti a breve termine e i debiti finanziari verso le società del Gruppo.
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Analisi della posizione finanziaria netta al 30 giugno 2025
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti | |||
| Titoli e altri crediti finanziari | 36,1 | 39,4 | (3,3) |
| Cassa e disponibilità liquide | 901,9 | 730,0 | 171,9 |
| Totale | 938,0 | 769,4 | 168,6 |
| Passività finanziarie non correnti | |||
| Finanziamenti bancari non correnti | 253,0 | 253,0 | - |
| Debiti finanziari non correnti IFRS 16 | 5,5 | 6,4 | (0,9) |
| Totale | 258,5 | 259,4 | (0,9) |
| Passività finanziarie correnti | |||
| Passività verso banche e altre passività finanziarie | 285,7 | 388,2 | (102,5) |
| Debiti finanziari correnti IFRS 16 | 0,1 | 0,5 | (0,4) |
| Totale | 285,8 | 388,7 | (102,9) |
| Posizione finanziaria netta corrente | 652,2 | 380,7 | 271,5 |
| Posizione finanziaria netta non corrente | (258,5) | (259,4) | 0,9 |
| Posizione finanziaria netta (*) | 393,7 | 121,3 | 272,4 |
(*) La posizione finanziaria netta ammonterebbe a circa 468 milioni di euro considerando il valore del finanziamento non corrente di 75 milioni di euro erogato a favore della controllata ABS SpA.
La posizione finanziaria netta include, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie", un importo di 75.444 migliaia di euro di anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative (al 30 giugno 2024 erano 90.911 migliaia di euro). Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, tra le altre passività correnti, nella voce passività da contratti ed anticipi da clienti.
Gli anticipi da clienti su commesse operative, ivi compresi quelli da società del Gruppo, pari rispettivamente a 511,1 milioni di euro al 30 giugno 2025 ed a 690,8 milioni di euro al 30 giugno 2024, sono inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, pure tra le passività da contratti ed anticipi da clienti.
La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2025 è positiva per 393,7 milioni di euro con una variazione positiva di 272,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente; si prevede un ulteriore miglioramento di tale posizione nel prossimo esercizio grazie al flusso di incassi previsto nel corso dell'esercizio 2024/2025.
Nell'esercizio il flusso finanziario netto derivante dalla gestione operativa ha consentito alla Capogruppo di finanziare gli investimenti programmati ed effettuare il rimborso della quota scaduta di indebitamento. Alla fine del 2023 la Capogruppo ha ottenuto l'erogazione di 100 milioni di euro, portando a 253 milioni i fondi ricevuti dalla Banca Europea per gli Investimenti a fronte di un piano pluriennale di sviluppo che riguarderà principalmente il settore Steel Making e che saranno in buona parte trasferiti alla controllata ABS a supporto degli investimenti che la riguardano.
Si evidenzia che il mantenimento di un adeguato livello di cassa lorda permette alla Società di affrontare in modo adeguato le sfide tecnologiche legate alla fornitura ed avviamento di impianti innovativi con la possibilità di affrontare autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche.
Si ricorda che la posizione finanziaria netta della Capogruppo esposta in coerenza all'orientamento ESMA 32- 382-1138 non include crediti finanziari non correnti per 75 milioni di euro verso la controllata ABS SpA. Parte del finanziamento erogato alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti è stato destinato alla controllata ABS S.p.A. tramite questo finanziamento infragruppo in quanto finalizzato al finanziamento di importanti CAPEX di questa, come descritto nei paragrafi precedenti.
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Principali indici finanziari
| () al netto degli interessi di sconto (*) esclusi gli anticipi su commesse non operative e l'indebitamento in applicazione dell'IFRS 16 |
||
|---|---|---|
Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento della Società. Conseguentemente, il criterio di determinazione di tali indici potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.
Gestione dei rischi d'impresa
Il Gruppo Danieli effettua un continuo monitoraggio dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un'attenta gestione secondo le metodologie ed i principi del Risk Management per identificare, ridurre ed eliminare gli stessi, tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.
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In considerazione della diversa operatività tra il settore Plant Making e quello Steel Making e degli specifici profili di rischio propri dei singoli processi produttivi, il Consiglio di Amministrazione definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici a breve e medio lungo termine per il Gruppo.
Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli (Plant Making e Steel Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo.
I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:
- rischi connessi alle condizioni generali dell'economia;
- rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento;
- rischi connessi al prezzo delle commodities (energia e materie prime), alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori;
- rischi legati al climate change e alla politica ambientale adottata;
- rischi legati alle risorse umane, alla Salute e Sicurezza dei lavoratori;
- rischi legati alla sicurezza informatica;
- rischi legati alla compliance, management e fiscale.
Per le informazioni sui rischi finanziari si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" riportato nelle "Note Illustrative" al bilancio consolidato.
| RISCHI PRINCIPALI | AZIONI MITIGANTI | |
|---|---|---|
| Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia |
Nel periodo chiuso al 30 giugno 2025 i mercati finanziari rimangono caratterizzati da tassi d'interesse ridotti in UE e con aspettative di riduzione in USA con un dollaro USA svalutato veso l'euro di circa il 10% rispetto al 30 giugno 2024, mentre l'andamento dell'economia reale rimane basso ma stabile su base globale. Nel secondo semestre 2024 e nel 2025 si è concretizzata la riduzione del costo dei fattori energetici assieme ad un allentamento dei tassi d'interesse. Le politiche monetarie attuate dalle banche centrali dei principali paesi industrializzati hanno permesso comunque agli Stati di garantire anche nel corso del 2025 un supporto dei programmi di innovazione edecarbonizzazione delle attività produttive a livello mondiale. Il mercato del credito bancario appare ancora vivace in UE e USA, con possibili evoluzioni positive durante il 2025 seppure non risultino facilmente prevedibili gli effetti su tale scenario macroeconomico del conflitto russo ucraino ancora in corso. |
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli continua a rimanere solida, equilibrata e diversificata per settori e linee di prodotto rimanendo comunque influenzata dalle diverse situazioni macroeconomiche dei mercati di riferimento in tutti gli scenari geografici mondiali. Tale solidità rappresenta un elemento di mitigazione del rischio connesso all'attuale contesto macroeconomico che consente al Gruppo di affrontare con ragionevole serenità le sfide che detto contesto comporta. Peraltro, la prospettata evoluzione favorevole del contesto macroeconomico nel 2025 potrebbe condizionare positivamente le strategie e le prospettive del Gruppo Danieli, in particolare, per il settore Steel Making più sensibile alle variazioni di breve periodo. Il settore Plant Making che opera su commesse pluriennali, permette invece una pianificazione della produzione a lungo termine riducendo così gli impatti di breve periodo derivanti dalla volatilità del mercato. Il rallentamento economico legato agli effetti pandemici del COVID-19 si era inizialmente annullato nel corso del 2022 ma poi nel 2023 e 2024 ha subito un ulteriore stop con il conflitto Russo Ucraino che ha fermato la spinta economica generata dai piani green di sviluppo sostenibile lanciati da UE, Cina ed USA a supporto di una produzione a minor impatto ambientale, generando effetti positivi per tutti i settori economici, compresi quelli legati all'acciaio su un orizzonte temporale di almeno due anni. |
| Rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento |
Tale rischio consiste nella possibilità che il mercato non richieda più i prodotti Danieli sia per aspetti tecnologici sia per problemi finanziari. |
La continua attenzione prestata dal Gruppo Danieli alla ricerca e sviluppo di nuove soluzioni da proporre ai clienti per promuovere una produzione eco-sostenibile ed operare con sempre maggiore efficienza produttiva, costituisce un elemento di forza della nostra attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul mercato. Le realtà industriali del Gruppo Danieli sono certificate secondo le norme internazionali ISO 140001 e ISO 9001 ed inoltre svolgono un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione del rischio prezzo che possa generare un impatto economico sull'attività del Gruppo: • nel settore Plant Making vengono costantemente monitorati gli acquisti dei componenti utilizzati negli impianti che si qualificano come strategici sia per la loro natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna, ordinandoli all'entrata in vigore delle commesse per fissare subito i prezzi evitando fluttuazioni impreviste del mercato; • nel settore Steel Making si opera un'attenta pianificazione negli approvvigionamenti di rottame, ferroleghe ed energia, correlando acquisti e produzione con gli ordini di vendita |
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| ricevuti dai clienti al fine di ridurre eventuali sbilanci di prezzo tra | ||
|---|---|---|
| acquisti e vendite. | ||
| Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori |
Il risultato del Gruppo Danieli può essere influenzato sensibilmente dalla variabilità dei prezzi delle commodities, soprattutto nel settore Steel Making ma anche nel Plant Making nella misura in cui esse rappresentano un costo rilevante associato alla realizzazione delle commesse. |
La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi e di quelli di compliance, commerciali e reputazionali correlati a carenze nella prequalifica o nella performance di fornitori al fine di evitare che gli stessi possano rivelarsi tecnicamente e qualitativamente non adeguati. Relativamente al settore Steel Making viene fatta una gestione attenta sui volumi di giacenza dei magazzini intermenti e sugli acquisti di tutti i componenti produttivi soggetti a possibili fluttuazioni inattese (rottame, ferroleghe, energia, elettrodi, etc.) e la struttura dei prezzi di vendita comprende una componente variabile correlata all'andamento del prezzo del rottame e delle ferroleghe, di fatto limitando per quanto possibile il rischio legato alla fluttuazione del prezzo delle commodities. Il brusco e severo incremento delle quotazioni del gas sperimentato degli scorsi esercizi con il correlato costo dell'energia e le rapide fluttuazioni al rialzo/ribasso dei prezzi del rottame, hanno tuttavia comportato tensioni sul mercato e difficoltà nel processo di formazione dei prezzi con effetti distorsivi difficili da sterilizzare. La domanda si sta mantenendo comunque buona e, seppure con qualche slittamento temporale, si prevede di essere in grado, come avvenuto nell'ultimo esercizio, di trasferire i maggiori costi sui prezzi di vendita, allentando la pressione sui margini di vendita. Con riferimento al settore Plant Making, la gestione di ogni progetto viene sempre strutturata per allineare la "curva degli esborsi" sotto la "curva degli incassi" quanto meno per limitare, in caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di squilibrio finanziario; inoltre, su alcuni progetti particolari per tipologia e area geografica, vengono attivate idonee coperture assicurative o finanziarie per garantire sempre la continuità del progetto. Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed, operando prevalentemente su commessa, attua per ogni singolo contratto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore delle commesse, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi |
| potendo comunque contare su una significativa capacità propria | ||
| di manufacturing ben dislocata worldwide, garantita dalle sue fabbriche dislocate in Italia, Thailandia, India e Cina. |
||
| Rischi legati al climate change e alla politica ambientale adottata |
I Paesi e le aziende di tutto il mondo sono chiamati a valutare con consapevolezza e gestire i rischi legati al climate change. Le attività aziendali sono soggette, inoltre, a molteplici norme e regolamenti nazionali e sovranazionali in materia di salvaguardia dell'ambiente. |
Il rischio derivante dal climate change è duplice: • un rischio fisico, ovvero che gli asset aziendali possano essere interessati da eventi naturali (alluvioni, siccità, innalzamento dei mari, incendi) generati dagli effetti collaterali dell'innalzamento delle temperature e • un rischio di transizione, correlato agli effetti economici e di evoluzione tecnologica necessari per passare dalla situazione attuale alla nuova situazione target (con conseguente impatto reputazionale dell'azienda, sulla finanza, la produzione e il mutamento del mercato, etc.). Rispetto a tale rischio si può affermare che il Gruppo ha avviato un percorso volto a supportare l'identificazione e la valutazione della materialità dei rischi e opportunità climatici a cui potrebbe essere esposto. Danieli è attualmente in possesso di un "CCRVA" (Climate Change Risk and Vulnerability assessment) circoscritto ad alcune specifiche fattispecie ed ha avviato un processo di ampliamento del perimetro di applicazione. Peraltro si sottolinea che sin dal 2019 Danieli aveva presentato i suoi obiettivi di decarbonizzazione ottenendo una validazione indipendente science-based con un target di riduzione delle emissioni allineate a una traiettoria Well Below 2°C. Nel 2022 Danieli ha aderito per la seconda volta al programma promosso da Science Based Target Initiative (SBTi) ottenendo nuovamente la validazione dei target di breve termine allineati alla nuova |
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traiettoria di 1.5°C e quelli di lungo termine secondo il nuovo Net Zero Standard, classificandosi tra le primissime realtà ad ottenere questi traguardi.
Per mitigare tale rischio, il Gruppo si sta adoperando a ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG) sostenendo in ABS l'autoproduzione e l'utilizzo di energie rinnovabili e sviluppando nuove tecnologie per ridurre i consumi sia nel settore Steel Making che nel settore Plant Making dove la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche è di vitale importanza per poter essere concorrenziali sul mercato. Ma al contempo l'obiettivo è anche adattarsi al climate change per poter anticiparne gli effetti negativi ricorrendo a misure adeguate e prevenire o ridurre al minimo i danni che ne possono derivare.
Si segnala che per il settore Steel Making è stata adottata una politica in materia ambientale in grado di rispettare, ed anche innalzare, gli standards richiesti dalla normativa vigente. Il settore Steel Making di Danieli produce acciaio in modo sostenibile e opera per mantenere un miglioramento costante delle prestazioni ambientali dei processi e dei prodotti conservando un focus importante sugli aspetti sociali della gestione.
Danieli è leader a livello mondiale per offrire impianti che producano acciaio senza uso di carbone e con emissioni molto contenute di CO2. L'impatto è che la transizione ecologica resasi necessaria globalmente rappresenta per Danieli un'opportunità di mercato per l'offerta di impianti che, anche grazie alle nuove tecnologie brevettate, hanno una limitata impronta carbonica. Già dal 2020 era stato creato il nuovo dipartimento Dan Green, ubicato presso il centro ricerche Danieli. Questo mira a ricercare soluzioni sempre più innovative con bassissimo impatto ambientale.
Per maggiori approfondimenti si rimanda ai capitoli E1 Cambiamenti climatici; E2 Inquinamento della Dichiarazione consolidata di Sostenibilità.
Rischi legati alle risorse umane, alla Salute e Sicurezza dei lavoratori
Il Gruppo ha identificato il rischio di mancata valorizzazione del capitale umano e di carente gestione dei processi volti al presidio della salute e della sicurezza sul luogo del lavoro.
Nell'ambito delle attività sulle risorse umane, il Gruppo ha operato sia gestendo il normale turnover sia adeguando l'organico alle esigenze di mercato legate alla razionalizzazione delle attività in Italia e nelle altre unità operative in Europa e nel South East Asia, gestendo i turni di lavoro in modo da adeguarli al livello attuale della domanda. Si è operato per mitigare, specialmente in ABS, ma anche in tutte le altre società del Gruppo, i rischi di infortunio con adeguate politiche di gestione e manutenzione preventiva degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali, ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture anche in caso di interruzione di attività, contro i rischi verso terzi e/o nell'ambito della responsabilità degli amministratori verso gli azionisti/creditori. La Compliance salute e sicurezza presso le unità produttive ed i cantieri rappresentano i maggiori ambiti operativi dove l'azienda ha sviluppato procedure e processi di mitigazione sistematica dei rischi correlati.
Nel maggio 2024, il Tribunale di Padova ha messo sentenza in relazione all'infortunio mortale occorso nel 2018 presso lo stabilimento delle Acciaierie Venete in Padova.
La sentenza ha assolto i vertici del Gruppo Danieli dall'accusa di duplice omicidio colposo così come richiesto dalla Procura di Padova e condannando la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e DanielI Centro Cranes (in liquidazione), nell'ambito dell'applicazione del Decreto 231/01.
Le motivazioni della sentenza richiamano la responsabilità delle due società sulla base di un asserito difetto di organizzazione delle stesse e i nostri difensori, oltre a rilevare che nel capo di imputazione e nella descrizione della condotta colposa non esiste alcun riferimento ad una colpa in organizzazione ritengono che la società sarà in grado di provare l'assenza di qualunque difetto di organizzazione del Gruppo Danieli.
Avverso detta sentenza le due società hanno promosso ricorso avanti alla Corte di Appello di Venezia.
Riteniamo che ci siano ragionevoli possibilità che, già in Appello ovvero in Cassazione, queste condanne siano annullate.
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| Per maggiori approfondimenti si rimanda ai capitoli S1 Forza lavoro propria e S2 Lavoratori nella catena del valore della Dichiarazione consolidata di Sostenibilità. |
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|---|---|---|
| Rischi legati alla sicurezza informatica |
Il Gruppo ha mappato i rischi di cyber security legati alla gestione dei processi informatici utilizzati nelle attività operative e quelle gestionali. |
Il tema del rischio informatico è stato approfondito con l'ausilio della società di consulenza esterna Accenture individuata dal Gruppo per l'implementazione di programma volto all'innalzamento della cybersecurity dopo aver svolto uno specifico assessment individuando gli ambiti di intervento e definendo una roadmap con un orizzonte temporale di 36 mesi e l'impiego di circa 45 figure full time dedicate alla prevenzione dei rischi hardware nel Gruppo. Le tempistiche di intervento definite nella roadmap sviluppata con l'ausilio di Accenture sono coerenti con l'indice di rischio delle criticità rilevate. L'attenzione posta all'argomento è massima e la funzione a presidio del cyber risk opera con grande flessibilità di intervento potendo disporre di un budget economico annuale significativo essendo la materia in continua evoluzione. Il Gruppo si avvale di molti strumenti (software ma anche hardware) atti a mitigare i rischi ed esternalizza alcune attività a società terze al Gruppo, specializzate nella ricerca, la pronta individuazione e la verifica di comportamenti anomali predisponendo report periodici sottoposti all'attenzione del CEO. I prossimi mesi / anni vedranno il Gruppo implementare un sistema NAC (Network Access Controll) sempre più perfezionato atto ad impedire l'accesso alla rete di Gruppo mediante dispositivi esterni. |
| Rischi legati alla compliance, management e fiscale |
Il Gruppo, data l'articolazione internazionale della propria attività, può essere soggetto al rischio di frodi o attività illecite. |
In ambito della Corporate Governance aziendale il Gruppo si è dotato di protocolli, procedure e prassi operative per prevenire il rischio di corruzione e antiriciclaggio definendo le linee guida di comportamento ed i presidi di controllo dei processi attivi e passivi potenzialmente coinvolti (sia nel processo di vendita e nel procurement) in conformità alle best practice internazionali. Per maggiori approfondimenti si rimanda al capitolo G1 Condotta delle imprese della Dichiarazione consolidata di Sostenibilità. Nell'ambito dei rischi fiscali si fa presente che la Capogruppo ha chiuso con dichiarazioni integrative e in adesione tutti i rilievi sino ad oggi contestati (rimangono aperte solo piccole posizioni di valore non significativo). Rimane ancora pendente al 30 giugno 2025 un contenzioso fiscale aperto tra l'amministrazione algerina e la capogruppo, da cui non si prevedono oneri. La verifica fiscale svolta in ABS si è conclusa con l'emissione nel 2024 di un verbale di accertamento con la contestazione sul merito di alcuni crediti d'imposta che si è chiuso nel corso dell'esercizio con la sottoscrizione di un accordo con l'Agenzia delle Entrate che ha comportato un esborso molto inferiore alla contestazione. Si è inoltre chiusa a fine dicembre 2024 pure la verifica in capo alla Capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. da parte dell'Agenzia delle Entrate di Trieste sull'esercizio 2018/19 con contestazioni essenzialmente relative ai prezzi di trasferimento per un totale di asserite imposte evase di circa 12 milioni di euro. È attualmente in corso assieme ad ADE Trieste un primo contraddittorio preventivo a fronte delle eccezioni sollevate dalla Società. Al momento la presenza di innumerevoli errori e stime nei rilievi contestati non rende ancora possibile un conteggio accurato delle imposte dovute che comunque dovrebbe ridursi in modo molto significativo rispetto al contestato. La Direzione ritiene che alla luce degli appostamenti prudentemente effettuati non vi saranno ulteriori oneri in capo al Gruppo. |
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Operazioni atipiche e/o inusuali
Non si evidenziano nell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali significative.
Azioni proprie in portafoglio
Al 30 giugno 2025 sono detenute n. 4.177.167 azioni ordinarie e n. 4.873.221 azioni di risparmio, del valore nominale di 1 euro pari ad un valore nominale complessivo di 9.050 migliaia di euro (10,22% del capitale sociale).
Sedi secondarie
Ai sensi dell'art. 2428 del Codice civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.
Attività di direzione e coordinamento
Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.
Ai sensi dell'art. 2497 bis del Codice civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione e adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.
Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.
Attestazione di cui all'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa
Ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa, in adeguamento alle condizioni previste dall'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007, la società in qualità di controllante di società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea, dichiara:
- 1. di aver messo a disposizione del pubblico (con le modalità indicate nelle disposizioni di cui alla parte III, titolo II, capo II, sezione V del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 1999 e successive modificazioni) le situazioni contabili delle società controllate predisposte ai fini della redazione del presente bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale ed il conto economico;
-
- di aver acquisito dalle controllate lo statuto e la composizione ed i poteri degli organi sociali;
-
- di aver accertato che le società controllate dispongono di un sistema amministrativo/contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione ed al revisore della società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
Governance
La "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari" (di seguito la Relazione) prevista dall'art. 123 bis del decreto legislativo n. 58/1998 (TUF) è predisposta quale documento autonomo approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 settembre 2025, pubblicato sul meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR & STORAGE www.emarketstorage.com e sul sito internet della società www.danieli.com nella sezione "Investors – Corporate documents".
La Relazione è stata redatta condividendo lo spirito di trasparenza e correttezza ispirato dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate emanato dalla Borsa Italiana S.p.A., pur avendo la società, sin dal 2010, assunto la decisione di non proseguire nella sua adesione.
Nella Relazione è fornito un quadro generale e completo sul sistema di governo societario adottato: sono illustrati il profilo della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e i principi ai quali essa si ispira; riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sulle principali pratiche di governance applicate, ivi incluse le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; contiene una descrizione del
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funzionamento e della composizione degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati, loro ruoli e competenze.
Sono inoltre rappresentate le procedure adottate in relazione alle operazioni con interessi degli amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate, il cui Regolamento è consultabile sul sito internet della società nella sezione "Investors – Corporate documents", nonché la politica di comunicazione nei confronti degli investitori istituzionali e degli azionisti e il trattamento delle informazioni societarie. I valori ed i criteri utilizzati per la determinazione dei compensi degli amministratori sono illustrati nella "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 2023", predisposta in adempimento agli obblighi previsti dall'art. 123 ter del decreto legislativo n. 58/1998 e all'art.84-quater del Regolamento Emittenti Consob e pubblicata nella sezione "Investors – Corporate documents" del sito internet della società.
La Società di revisione incaricata per il novennio 1.7.2019-30.06.2028 è la Deloitte & Touche S.p.A., nominata dall'assemblea degli azionisti del 26 ottobre 2018.
I compensi corrisposti alla società di revisione sono quelli deliberati dall'assemblea del 26 ottobre 2018; adeguati a tenere conto dell'inflazione, solo in casi specifici, quali nuove acquisizioni o cessioni, possono essere soggetti a revisione.
Per la revisione del bilancio al 30 giugno 2025 il corrispettivo consolidato complessivamente maturato da Deloitte & Touche S.p.A. e dal suo network per l'attività di revisione contabile e legale è stato di 1.231 migliaia di euro (comprensivo delle attività di revisione limitata sulla CSRD). Allo stesso network, per altre attività di revisione ed attività di consulenza, sono stati riconosciuti nell'esercizio 89 migliaia di euro.
Remunerazione
La politica in materia di remunerazione della società prevede un compenso fisso per i membri del Consiglio di Amministrazione, salvo eventuali Bonus Straordinari per gli Amministratori Delegati a fronte di obiettivi ben definiti da approvarsi dal Consiglio di Amministrazione mentre prevede, per i dirigenti con responsabilità strategiche, una remunerazione in parte fissa con una componente variabile aggiuntiva (secondo un piano di Management By Objectives) correlata ai risultati raggiunti rispetto a obiettivi concordati in via preventiva (legati al raggiungimento di target economico/finanziari ma pure di governance e sostenibilità), che non supera comunque il 30% della retribuzione.
In considerazione delle dimensioni del Gruppo e della sua struttura operativa non si è previsto l'uso di un Comitato per le Remunerazioni dedicato a regolare tale materia, assegnando invece tale compito alla Direzione delle Risorse Umane con l'ausilio, ove necessario, del Comitato Esecutivo quale organo operativo più snello ed efficiente (per maggiori dettagli vedi la Relazione sulla Remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione del 26 settembre 2025).
Fatti avvenuti dopo la fine dell'esercizio
La gestione aziendale è proseguita senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 30 giugno 2025 con un mercato mondiale dell'acciaio ancora ricettivo e senza l'emersione di fattori negativi significativi.
L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 26 settembre 2025 non avrebbe comportato una variazione significativa nelle differenze cambio non realizzate dell'esercizio rispetto a quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale del 30 giugno 2025.
Non vi sono stati eventi occorsi in data successiva al 30 giugno 2025 che avrebbero potuto avere un impatto significativo sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato ed a quello d'esercizio.
Evoluzione prevedibile della gestione
Riteniamo che, nella seconda metà del 2025, l'economia mondiale mostrerà un livello di crescita ancora positivo seppure con una ripresa raffreddata in USA ed UE e con un miglioramento in Asia entro fine anno che poi, nel 2026, dovrebbe espandersi in modo più allargato pure il resto del mondo.
I nuovi equilibri mondiali che si stanno formando in conseguenza del conflitto russo-ucraino ed ai nuovi dazi sulle importazioni in USA stanno portando ad un'inedita geografia economica e dei correlati commerci internazionali su due blocchi paralleli ma contrapposti, con un'accelerazione nella crescita economica ma con minori interrelazioni tra Asia ed i paesi occidentali.
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Pur con le incertezze connesse all'attuale contesto geopolitico e macroeconomico, non si prevedono impatti diretti significativi dalle politiche protezionistiche recentemente attivate dall'amministrazione USA.
Si è quindi accentuata la strategicità soprattutto dei settori della manifattura e dell'acciaio, che rimagono importanti per entrambi i blocchi a supporto dello sviluppo delle infrastrutture e dell'industria metalmeccanica. Le previsioni circa il consumo di acciaio nel 2025 e 2026 rimangono sostenute in termini assoluti con una leggera ripresa in Asia ed una produzione costante negli altri paesi, in parte condizionati dall'incremento della richiesta a supporto del processo di de-carbonizzazione dell'industria.
Si conferma la tendenza mondiale, per i principali players del mercato dei metalli, ad effettuare investimenti mirati per migliorare l'efficienza produttiva partendo dal processo di de-carbonizzazione nella produzione di acciaio e puntando sempre a prodotti di qualità, anche migrando la produzione in paesi dove il package di competitività generale (energia, minerale e trasporti e inclusa la presenza di domanta interna), possa garantire una maggiore economicità di produzione, con buone opportunità di nuovi ordini nel settore impiantistico da aggiungersi all'attuale portafoglio ordini di Danieli.
Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) nell'esercizio appena chiuso ed il mantenimento del portafoglio ordini a buoni livelli fanno prevedere risultati positivi di Gruppo anche per il prossimo esercizio con l'obiettivo di migliorare nel 2025/26 quanto fatto nel 2024/2025.
Sulla base di queste premesse, si prevede che il Gruppo Danieli potrà avere nel prossimo esercizio un andamento stabile e positivo per il settore ingegneria e costruzione impianti, mentre nel settore acciaieria si prevede nel 2025/2026 un esercizio migliore con volumi sostanzialmente costanti ma con margini più remunerativi rispetto a quello appena chiuso, che è stato influenzato negativamente dal tema energetico e da un andamento della domanda poco costante.
In particolare, nel settore Plant Making si prevede un risultato operativo in linea o migliore rispetto il 2024/2025 con buoni volumi e marginalità, con un'equa distribuzione dello stesso nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi e prodotti piani) e in modo omogeneo in tutte le aree geografiche interessate dai nostri progetti ed un miglior contributo alla redditività operativa del Gruppo da parte della Capogruppo Danieli & C Officine Meccaniche S.p.A..
Per il settore Steel Making è atteso un 2025/2026 in leggera crescita nei volumi di produzione ma con una migliore marginalità e maggiore efficienza nei processi produttivi potendo disporre di tre linee di verticalizzazione prodotti: barre, vergella e sfere seppure la variabile energia e la debolezza della domanda, legata anche all'incertezza presente in UE e quella generata dalla politica americana sui dazi, potrebbe ancora incidere negativamente sia sui volumi che sulla marginalità della produzione.
Con questi obiettivi il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale, mentre si procederà nel settore Steel Making con la costruzione del nuovo impianto Digimelter presso il sito italiano di ABS, parte integrante del nuovo piano di investimenti volto a rinnovare anche gli altri forni elettrici fino a raddoppiare la capacità produttiva installata, migliorando competitività, qualità e produttività entro la fine del 2027.
Il Gruppo continua a perseguire gli obiettivi di efficienza, quali aumento della produttività, riduzione dei costi di struttura ed innovazione, con l'obiettivo di migliorare la competitività nel mercato globale e garantire un miglior servizio soprattutto ai clienti nel South East Asia, dove si concentra la maggioranza della produzione di acciaio. Riteniamo che l'esercizio in corso, ad eccezione di eventi al di fuori del nostro controllo e che al momento non sono prevedibili, non presenti altre incognite particolari.
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Raccordo tra il patrimonio netto e l'utile di esercizio della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile di esercizio del Gruppo
Il raccordo tra il patrimonio netto e l'utile d'esercizio al 30 giugno 2025 ed al 30 giugno 2024 esposti nel bilancio della Capogruppo e quelli risultanti dal bilancio consolidato può essere sintetizzato come segue:
| 30/06/2025 | 30/06/2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Patrimonio netto totale |
Utile netto dell'esercizio |
Patrimonio netto totale |
Utile netto dell'esercizio |
| Saldi risultanti dal bilancio d'esercizio della Danieli & C. S.p.A. | 879.298 | 55.194 | 890.620 | 67.061 |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni e del patrimonio netto contabile | 1.900.633 | 1.752.670 | ||
| Risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate | 248.901 | 276.225 | ||
| Dividendi infragruppo | (79.736) | (96.714) | ||
| Effetto deriv.dalla valut. a patrimonio netto di alcune partecipazioni non consolidate integralmente | 5.291 | (636) | 5.927 | 863 |
| Eliminazione effetti operazioni infragruppo | (26.913) | (3.884) | (21.996) | (6.623) |
| Patrimonio netto di Gruppo | 2.758.770 | 220.055 | 2.627.221 | 240.812 |
| Patrimonio netto di terzi | 1.699 | (98) | 1.599 | (787) |
| Patrimonio netto totale | 2.760.469 | 219.960 | 2.628.820 | 240.025 |
Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti
Signori Azionisti,
Nell'esprimere il nostro apprezzamento e ringraziamento a quanti contribuiscono con tenacia e professionalità a mantenere alto il livello competitivo e tecnologico dell'azienda in campo internazionale, confidiamo sul loro, oltre che sul nostro, entusiasmo per affrontare nuove sfide con la necessaria serenità, fermezza e fiducia. Il bilancio della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2025, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, presenta un utile di euro 55.193.671 .
In considerazione del risultato positivo netto del bilancio consolidato del Gruppo Danieli che ammonta al 30 giugno 2025 a 220,1 milioni di euro, Vi proponiamo il pagamento di dividendo per un valore pari a:
- 0,3100 euro per le 36.367.962 azioni ordinarie;
- 0,3307 euro per le 35.204.779 azioni di risparmio.
L'intero importo del dividendo trova capienza nelle riserve disponibili in essere nel patrimonio netto della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. al 30 giugno 2025 ai sensi del D.M. 26.05.2017. Qui di seguito il prospetto di dettaglio.
| Ripartizione utile d'esercizio | Totale azioni in circolazione a fine periodo |
Dividendo per azione | Totale |
|---|---|---|---|
| azioni ordinarie(1) | 36.367.962 | 0,3100 | 11.274.068 |
| azioni di risparmio n.c.(2) | 35.204.779 | 0,3307 | 11.642.221 |
| Totale | 22.916.289 | ||
| A riserva straordinaria | 32.277.382 | ||
| Distribuzione utile dell'esercizio | 55.193.671 |
(1) al netto delle n. 4.511.571 azioni ordinarie proprie detenute al 26 settembre 2025 (2) al netto delle n. 5.220.254 azioni di risparmio proprie detenute al 26 settembre 2025
I dividendi agli azionisti saranno in pagamento dal 26/11/2025 (data stacco cedola 24/11/2025; record date 25/11/2025).
Si ricorda che l'Assemblea ordinaria è stata convocata per il 28 ottobre 2025 in unica convocazione.
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{56}------------------------------------------------

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITA' ANNO FINANZIARIO 2024/2025
(Rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi ai sensi del D.Lgs. 125/2024)
| INFORMAZIONI GENERALI 60 |
|
|---|---|
| ESRS 2 Informazioni generali 60 |
|
| Criteri per la redazione | |
| BP-1 – Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità 60 |
|
| BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche 60 |
|
| Governance | |
| GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 61 |
|
| GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e |
|
| questioni di sostenibilità da questi affrontate 64 |
|
| GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 65 |
|
| GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza 66 |
|
| GOV-5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità 67 |
|
| Strategia | |
| SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore 68 |
|
| SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi 71 |
|
| SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il |
|
| modello aziendale 73 |
|
| Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le |
|
| opportunità rilevanti80 |
|
| IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla |
|
| sostenibilità dell'impresa 84 |
|
| INFORMAZIONI AMBIENTALI 94 |
|
| Tassonomia - Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 94 |
|
| ESRS E1 Cambiamenti climatici 102 |
|
| Strategia | |
| E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici 102 |
|
| E1 – SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello |
|
| aziendale 102 |
|
| Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
103 |
| E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici 104 |
|
| Metriche e obiettivi | |
| E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 108 E1-5 – Consumo di energia e mix energetico 109 |
|
| E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES 110 |
|
| E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti |
|
| di carbonio 112 |
|
| E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio 112 |
|
| ESRS E2 Inquinamento 113 |
|
| Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| E2-1 – Politiche relative all'inquinamento 113 |
|
| E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento 113 |
|
| Metriche e obiettivi | |
| E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento 114 |
|
| E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo 114 |
|
| E2-6 – Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento 115 |
{57}------------------------------------------------

| ESRS E3 Acque e risorse marine 116 |
|
|---|---|
| Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine 116 |
|
| E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine 116 |
|
| Metriche e obiettivi | |
| E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine 117 |
|
| E3-4 – Consumo idrico 117 |
|
| ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare 119 |
|
| Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| E5-1 – Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 119 |
|
| E5-2 – Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 119 |
|
| Metriche e obiettivi | |
| E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare 120 |
|
| E5-4 – Flussi di risorse in entrata 120 |
|
| E5-5 – Flussi di risorse in uscita 121 |
|
| INFORMAZIONI SOCIALI 124 |
|
| ESRS S1 Forza lavoro propria 124 |
|
| Strategia | |
| S1 - SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello |
|
| aziendale 124 |
|
| Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria 126 |
|
| S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito |
|
| agli impatti 128 |
|
| S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri |
|
| di sollevare preoccupazioni 128 |
|
| S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi |
|
| rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di | |
| tali azioni 129 |
|
| Metriche e obiettivi | |
| S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi |
|
| e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 132 |
|
| S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 133 |
|
| S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale 134 |
|
| S1-9 – Metriche della diversità 135 |
|
| S1-10 – Salari adeguati 135 |
|
| S1-14 – Metriche di salute e sicurezza 136 |
|
| S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) 136 |
|
| S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani 137 |
|
| ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore 138 |
|
| Strategia | |
| S2 – SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello |
|
| aziendale 138 |
|
| Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore 139 |
|
| S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti 140 |
|
| S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella |
|
| catena del valore di esprimere preoccupazioni 140 |
|
{58}------------------------------------------------

| S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei |
|
|---|---|
| rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché | |
| efficacia di tali azioni 141 |
|
| Metriche e obiettivi | |
| S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e |
|
| alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 143 |
|
| ESRS S3 Comunità interessate 144 |
|
| Strategia | |
| S3 – SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il |
|
| modello aziendale144 |
|
| Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate144 |
|
| S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti 144 |
|
| S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità |
|
| interessate di esprimere preoccupazioni 145 |
|
| S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e |
|
| conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni 145 |
|
| Metriche e obiettivi | |
| S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti |
|
| positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 147 |
|
| INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE 148 |
|
| ESRS G1 Condotta delle imprese 148 |
|
| Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità | |
| G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese148 |
|
| G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori 151 |
|
| G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva 153 |
|
| Metriche e obiettivi | |
| G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva 155 |
|
| G1-6 – Prassi di pagamento 155 |
|
| Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità 156 |
|
| Relazione della società di revisione 157 |
|
{59}------------------------------------------------

INFORMAZIONI GENERALI
ESRS 2 Informazioni generali
Criteri per la redazione
BP-1 - Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità
Il Gruppo Danieli ha redatto la presente Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito "Dichiarazione di Sostenibilità") per l'esercizio 2024/2025 in conformità al D.lgs. 125/2024, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD), e in linea con i principi degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), in particolare con quanto previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2772.
Il perimetro dei dati presenti nella Dichiarazione di Sostenibilità coincide con il perimetro del Bilancio Consolidato del Gruppo Danieli.
La presente Dichiarazione include informazioni relative alla catena del valore a monte e a valle del Gruppo, in particolare: informazioni qualitative sugli impatti, rischi e opportunità (IRO) materiali, per le quali si rimanda alla lista presente nelle sezioni SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale e IRO-1; il capitolo S2 Lavoratori nella catena del valore; le metriche E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 3 e S1-14 Metriche di salute e sicurezza; il documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 26 settembre 2025, a seguito della validazione dell'analisi di doppia materialità da parte del Comitato Esecutivo.
La pubblicazione avviene con cadenza annuale e il periodo di riferimento coincide con l'esercizio fiscale del Gruppo (1° luglio 2024 – 30 giugno 2025).
BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche
Nella predisposizione della Dichiarazione Consolidata di sostenibilità 2024/2025 il Gruppo Danieli ha considerato le circostanze specifiche previste dal principio ESRS 2 BP-2, fornendo informativa trasparente su:
Stime e proxy: in assenza di dati puntuali, sono state utilizzate stime basate su metodologie riconosciute e proxy settoriali, in particolare per alcune voci relative ai flussi di risorse in entrata (E5-4 Flussi di risorse in entrata) e alle emissioni di Scope 3 (E1-6 - Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES). Tali stime e le metodologie sottostanti sono state evidenziate nei capitoli E1 – Cambiamenti climatici e E5 - Uso delle risorse ed economia circolare, e validate internamente secondo criteri di attendibilità e rappresentatività.
- Incertezze: in merito alle metriche soggette a stima da parte del management, caratterizzate da un elevato livello di incertezza, si segnala la metrica E1-6 - Emissioni lorde di GES, con riferimento alle emissioni di Scope 3 (per informazioni di dettaglio di rimanda al capitolo E1 – Cambiamenti climatici). In particolare, l'impronta carbonica degli impianti venduti, stimata all'interno della categoria 11 delle emissioni di Scope 3, è soggetta a variabilità in funzione dell'utilizzo da parte dei clienti e del mix energetico locale.
- Disposizioni transitorie: in conformità con l'Appendix C degli ESRS 1, il Gruppo ha scelto di non rendicontare alcuni data point relativi agli effetti finanziari attesi e ha omesso informazioni soggette a graduale implementazione (es. protezione sociale, disabilità, alcune metriche di salute e sicurezza, formazione e work-life balance).
- Definizione degli orizzonti temporali secondo le linee guida ESRS: breve termine (1 anno), medio termine (fino a 5 anni dalla fine del periodo di riferimento di breve periodo), lungo termine (oltre 5 anni). Gli orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine differiscono esclusivamente per gli obiettivi SBTi e gli obiettivi derivanti dal Piano di Sostenibilità, per i quali sono specificati i relativi orizzonti temporali nel testo: tali modifiche rispondono alle esigenze strategiche e di pianificazione del Gruppo.
Il Gruppo ha garantito coerenza e integrazione tra la Dichiarazione di Sostenibilità e gli altri documenti di reporting aziendale, come la Relazione sulla Gestione e il Bilancio Consolidato al 30 giugno 2025, Il Gruppo
{60}------------------------------------------------

Danieli ha inoltre l'obbligo di informativa delle informazioni relative all'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 relativo alla Tassonomia, tali informazioni sono state riportate nel capitolo dedicato alla Tassonomia Europea all'interno della sezione Informazioni Ambientali.
I collegamenti tra le sezioni sono stati resi espliciti tramite riferimenti incrociati.
Il Gruppo si impegna a migliorare progressivamente la qualità e la granularità delle informazioni rendicontate, in linea con l'evoluzione normativa e con l'obiettivo di garantire una crescente trasparenza e comparabilità.
Utilizzo delle disposizioni transitorie
Il Gruppo Danieli, per la presente Dichiarazione di Sostenibilità, rendiconta tutte le informazioni prescritte dagli obblighi d'informativa collegati a questioni di sostenibilità risultate rilevanti dall'Analisi di Doppia Materialità. Il Gruppo adotta misure transitorie per la rendicontazione dei seguenti obblighi d'informativa collegati rilevanti:
- E1-9, E2-6, E3-5, E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità;
- S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa;
- S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale (obbligo di informativa relativo ai dipendenti nei paesi non-SEE);
- S1-11 Protezione sociale;
- S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze;
- S1-14 Metriche di salute e sicurezza (obbligo di informativa relativo a lavoratori non dipendenti, casi di malattia professionale e numero di giorni persi a seguito di lesioni, infortuni, decessi e malattie professionali);
- S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata.
Sono adottate misure transitorie anche per la rendicontazione dei seguenti obblighi d'informativa non collegati all'Analisi di Doppia Materialità:
- ESRS 2 SBM-1 40 b,c;
- ESRS 2 SBM-3 48 e.
GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il Gruppo Danieli valorizza la diversità e la competenza dei propri organi di governance come elementi chiave per una gestione responsabile. Di seguito si riportano le informazioni relative alla composizione e alle competenze del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale:
- numero di membri con e senza incarichi esecutivi: Il Consiglio di Amministrazione è composto da 10 membri, di cui 4 con incarichi esecutivi (40%) e 6 senza incarichi esecutivi (60%);
- rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori: Non è prevista una rappresentanza diretta dei dipendenti nel Consiglio di Amministrazione. Tuttavia, il Gruppo promuove il coinvolgimento dei lavoratori attraverso canali di comunicazione interna e iniziative di ascolto;
- esperienza settoriale e geografica: i membri del Consiglio possiedono competenze nei settori della siderurgia e dell'industria in generale, dell'ingegneria industriale, dell'automazione e finanza, con esperienze maturate in contesti internazionali, in particolare nei mercati europei, asiatici e americani in cui opera il Gruppo;
- diversità di genere e altri aspetti: il Consiglio è composto da 10 membri di cui 6 donne (60%) e 4 uomini (40%). Il rapporto medio tra membri femminili e maschili è quindi 1,5:1, in linea con l'indicatore n. 13 del Regolamento Delegato (UE) 2022/1288. Oltre al genere, il Gruppo considera la diversità in termini di età, background formativo e professionale. Il Collegio Sindacale è composto da 3 donne e 3 uomini, con una rappresentanza di genere paritaria del 50% con comprovata esperienza in ambito amministrativo, finanziario e di controllo. Per quanto riguarda la diversità in termini di età, il 30% dei membri del Consiglio di Amministrazione appartiene alla fascia di età 30-50 anni, mentre il 70% rientra nella fascia oltre i 50 anni. I membri del Collegio Sindacale si dividono equamente al 50% nella fascia 30-50 anni e in quella over 50;
{61}------------------------------------------------

• percentuale e numero di membri indipendenti: 3 membri del Consiglio sono qualificati come indipendenti, pari al 30% del totale, secondo i criteri del D. Lgs. 58/1998 e del Regolamento Delegato (UE) 2020/1816.
Tabella dei Membri del Consiglio di Amministrazione (nomine del 28/10/2024):
| Nome | Ruolo | Deleghe Esecutive | Indipendente |
|---|---|---|---|
| Alessandro Brussi | Presidente e membro Comitato Esecutivo |
Sì | No |
| Camilla Benedetti | Vicepresidente | Sì | No |
| Rolando Paolone | Amministratore Delegato e membro Comitato Esecutivo |
Sì | No |
| Giacomo Mareschi Danieli |
Amministratore Delegato e membro Comitato Esecutivo |
Sì | No |
| Anna Mareschi Danieli |
Amministratore | No | No |
| Cecilia Metra | Amministratore | No | Sì |
| Carla De Colle | Amministratore | No | No |
| Barbara Falcomer | Amministratore | No | Sì |
| Antonello Mordeglia |
Amministratore | No | No |
| Lorenza Morandini | Amministratore | No | Sì |
Tabella dei membri del Collegio Sindacale (nomine del 28/10/2024):
| Nome | Ruolo |
|---|---|
| Barbieri Davide | Presidente |
| Bellettini Vincenza | Sindaco Effettivo |
| Terrin Gaetano | Sindaco Effettivo |
| Barbieri Marina | Sindaco Supplente |
| Ardiani Alessandro | Sindaco Supplente |
| Rollino Emanuela | Sindaco Supplente |
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Il Gruppo Danieli attribuisce un ruolo centrale agli organi di amministrazione, direzione e controllo nella definizione, supervisione e monitoraggio delle strategie di sostenibilità pertanto è stato formalizzato un sistema di governance che integra la sostenibilità nei processi decisionali e di controllo.
Il Consiglio di Amministrazione della capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. approva annualmente la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, inclusa l'analisi di doppia materialità, e valuta l'adeguatezza del sistema di gestione dei rischi.
Il Consiglio di Amministrazione è supportato da due comitati interni:
- Il Comitato Esecutivo, titolare dei poteri delegabili del CdA, esprime il proprio giudizio sull'analisi di materialità e sulle strategie ESG.
- Il Comitato Rischi e Sostenibilità, composto prevalentemente da amministratori indipendenti, svolge funzioni istruttorie e di monitoraggio dei rischi e delle politiche ESG, formulando pareri e raccomandazioni al CdA come previsto dal "Regolamento del Comitato Rischi e Sostenibilità" che ne stabilisce i compiti.
Il Collegio Sindacale vigila sul rispetto delle normative in materia di sostenibilità, inclusi gli obblighi di rendicontazione e la conformità agli standard ESRS.
La funzione Compliance & Internal Audit presidia le tematiche ESG, anticorruzione, export control e risk management, supportando il sistema di controllo interno. È attivo un modello organizzativo ex D.lgs. 231/01 e un Codice Etico adottato da tutte le società del Gruppo.
A livello operativo, il Gruppo ha nominato figure dedicate alla sostenibilità:
- Il Chief Sustainability Officer & Lead of Sustainability per il settore Steel Making;
- Il CO-CEO con delega alla sostenibilità per il settore Plant Making.
Entrambi possiedono competenze specifiche in materia di decarbonizzazione e innovazione green.
A livello consolidato le tematiche di rendicontazione e monitoraggio delle tematiche di sostenibilità sono affidate alla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo, che opera in stretta sinergia con le funzioni sopra riportate e un gruppo di lavoro multifunzionale composto da rappresentanti delle principali direzioni e funzioni aziendali, coinvolti nella gestione operativa delle iniziative di sostenibilità. La Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo ha il compito di indirizzare, coordinare e supervisionare i processi legati alla sostenibilità, assicurando l'integrazione dei principi ESG nella gestione aziendale. In particolare, è incaricata di identificare i temi materiali attraverso l'analisi di doppia materialità, di gestire la raccolta delle informazioni in conformità agli standard ESRS e di redigere annualmente la Dichiarazione di Sostenibilità.
La funzione monitora inoltre l'attuazione degli impegni assunti nel Piano di Sostenibilità, verificando lo stato di avanzamento degli obiettivi e informando periodicamente il Comitato Rischi e Sostenibilità, organo preposto alla supervisione strategica delle tematiche ESG. Il Comitato Rischi e Sostenibilità incontra regolarmente le Direzioni aziendali per valutare l'efficacia delle politiche adottate, e la gestione degli impatti, rischi e opportunità connessi alla sostenibilità e monitora l'andamento e l'esecuzione delle Linee Guida inserite nel Piano di Sostenibilità approvato.
Nel Gruppo Danieli, la governance della sostenibilità è stata progressivamente rafforzata, integrando competenze specifiche all'interno degli organi di amministrazione e controllo. Il Consiglio di Amministrazione, anche attraverso il Comitato Rischi e Sostenibilità, ha assunto un ruolo attivo nel presidio delle tematiche ESG, avvalendosi di figure con esperienza consolidata in ambito tecnologico e ambientale. Tra queste, il co-amministratore delegato con background tecnico-scientifico ha contribuito in modo significativo all'orientamento strategico del Gruppo verso l'innovazione sostenibile, promuovendo soluzioni industriali a basso impatto ambientale.
La capacità del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di affrontare le sfide legate alla sostenibilità si fonda non solo sulle competenze interne, ma anche sulla possibilità di accedere a professionalità esterne e a percorsi di aggiornamento su alcune specifiche tematiche di governance, come il corso anticorruzione che è stato somministrato in una prima fase ai membri non indipendenti del Consiglio di Amministrazione. Questo approccio consente agli organi di governance di mantenere una visione aggiornata e consapevole rispetto all'evoluzione normativa e alle aspettative degli stakeholder.
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Le competenze maturate nei precedenti ruoli di leadership giocano un ruolo fondamentale nella gestione della strategia del Gruppo, compresi i principali impatti, rischi e opportunità ESG, in particolare quelli connessi alla transizione ecologica. Un esempio emblematico è rappresentato dalle strategie di decarbonizzazione avviate da ABS S.p.A., che si inseriscono in un piano industriale di lungo periodo volto a trasformare il modello produttivo in chiave sostenibile. Tali iniziative, che prevedono l'adozione di tecnologie innovative e l'ottimizzazione dei processi, sono state concepite e monitorate con il coinvolgimento diretto degli organi di governance, a conferma della rilevanza attribuita alle competenze ESG nella definizione delle scelte strategiche del Gruppo.
Gli organi di governance ricoprono un ruolo centrale nella promozione e supervisione della condotta aziendale del Gruppo Danieli. In particolare, il Consiglio di Amministrazione è coinvolto attivamente nella definizione delle politiche etiche e nella vigilanza sul rispetto delle normative in materia di compliance, anticorruzione e whistleblowing. Esso esercita funzioni di indirizzo strategico, approvando le principali policy e monitorando l'efficacia del sistema di controllo interno.
Il Collegio Sindacale, da parte sua, verifica la conformità delle attività aziendali alle normative vigenti e alle regole di buona condotta, contribuendo alla supervisione indipendente dei processi di controllo e alla tutela dell'integrità aziendale. I membri di tali organi di governance possiedono competenze specifiche in materia di condotta aziendale, maturate attraverso esperienze professionali e percorsi formativi dedicati. A tal proposito, il Gruppo ha avviato programmi di aggiornamento periodico su tematiche quali compliance, gestione dei rischi e normative internazionali, con l'obiettivo di rafforzare la capacità di presidio e indirizzo strategico da parte del CdA.
GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Nel corso dell'esercizio 2024/2025, il Gruppo Danieli ha garantito un flusso informativo strutturato, periodico e formalizzato verso gli organi di governance in merito alle tematiche ESG. Il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Esecutivo sono stati aggiornati con cadenza trimestrale, con il supporto del Comitato Rischi e Sostenibilità, su: i risultati dell'analisi di doppia materialità, con identificazione e prioritizzazione dei temi rilevanti per il Gruppo e i suoi stakeholder; l'efficacia delle politiche, delle azioni e dei target ESG, inclusi quelli già validati da SBTi per la decarbonizzazione al 2030 e al 2050; le performance rispetto alle metriche ambientali, sociali e di governance (GHG, salute e sicurezza, formazione, diversity, stakeholder engagement). i risultati delle attività di audit e compliance, con focus su anticorruzione, export control, whistleblowing e privacy. I report sono stati predisposti dalle funzioni competenti, tra cui:
- Chief Sustainability Officer & Lead of Sustainability (Steel Making);
- CO-CEO con delega alla sostenibilità (Plant Making);
- Dipartimento Compliance & Internal Audit;
- Dipartimento Amministrazione, Finanza e Controllo; Dipartimento Risorse Umane;
- Centro Ricerche e dipartimento "DanGreen".
Gli impatti, rischi e opportunità materiali sono stati integrati nel processo decisionale strategico, nella valutazione delle operazioni straordinarie e nella gestione dei rischi aziendali. In particolare, sono stati considerati i trade-off tra obiettivi ambientali e industriali, con riferimento al Piano di decarbonizzazione, al Piano di Sostenibilità e alle iniziative di economia circolare.
Durante il periodo di rendicontazione, il Comitato Esecutivo ha preso visione e approvato la lista degli impatti, rischi e opportunità materiali emersi dall'analisi di doppia materialità, tra cui:
- Rischi climatici fisici e di transizione;
- Rischi reputazionali e normativi legati alla supply chain;
- Opportunità di innovazione green e leadership tecnologica;
- Impatti ambientali legati alla produzione di acciaio;
- Impatti sociali legati alla salute, sicurezza e inclusione.
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Il coinvolgimento attivo degli organi di governance ha garantito l'integrazione delle tematiche ESG nella strategia aziendale e nella gestione dei rischi, rafforzando la cultura della sostenibilità all'interno del Gruppo.
GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Il Gruppo Danieli ha integrato le prestazioni di sostenibilità nei propri sistemi di incentivazione. Questo approccio riflette l'impegno del Gruppo nel promuovere comportamenti responsabili e orientati agli obiettivi ESG, sia a livello strategico che operativo.
La politica di incentivazione legata a obiettivi ESG è principalmente focalizzata sugli amministratori esecutivi, in particolare su Presidente e Amministratori Delegati. Per queste figure, il sistema di incentivazione prevede una componente variabile della retribuzione legata al raggiungimento di obiettivi di performance che includono KPI ESG, definiti nei piani triennali di Management by Objectives (MBO) come previso dalla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2024 e da quest'ultimo proposta all'assemblea dei soci, la quale l'ha approvata il 25 ottobre 2024. Tali obiettivi comprendono, ad esempio, il miglioramento dei rating ESG del Gruppo e lo sviluppo di tecnologie per la produzione di acciaio a basse emissioni (che concorrono ai KPI della Tassonomia europea per le attività economiche eco-sostenibili identificate ed ai fini del progressivo abbassamento delle emissioni indirette nello Scope 3 di Gruppo, grazie alla bassa impronta carbonica degli impianti venduti). Le performance sono valutate rispetto a target ESG coerenti con la strategia di sostenibilità del Gruppo e con gli obiettivi di decarbonizzazione validati da SBTi.
Inoltre, le metriche ESG sono integrate nelle politiche di remunerazione, si applicano infatti a tutte le figure manageriali con responsabilità strategiche. Il sistema METYOU® consente di monitorare in modo trasparente e tracciabile il raggiungimento degli obiettivi individuali e di team, favorendo l'allineamento tra performance e sostenibilità. La componente variabile della retribuzione è generalmente non superiore al 30% del totale, e una quota del 20% di tale componente è direttamente correlata al raggiungimento di obiettivi ESG, in funzione del ruolo e delle responsabilità. Ogni eccezione è soggetta a delibera del Consiglio di Amministrazione. I sistemi di incentivazione sono approvati e aggiornati dal Comitato Esecutivo, con il supporto della Direzione Risorse Umane e del Comitato Rischi e Sostenibilità. Il Consiglio di Amministrazione prende visione e approva annualmente la struttura dei piani MBO e la loro coerenza con la strategia ESG del Gruppo. Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria, né benefici non monetari, né meccanismi di pagamento differito o vesting period. La politica di remunerazione è fondata su principi di equità, sostenibilità, proporzionalità, competitività, meritocrazia e trasparenza. Questo sistema contribuisce a rafforzare la cultura della sostenibilità, promuovendo l'allineamento tra gli obiettivi aziendali e le aspettative degli stakeholder. Il Gruppo Danieli riconosce l'importanza di integrare le considerazioni legate al cambiamento climatico nei meccanismi di incentivazione dei propri organi di governance, in linea con l'evoluzione normativa e con le aspettative degli stakeholder. In tale contesto, sono stati definiti obiettivi specifici di sostenibilità all'interno del Piano di decarbonizzazione e del Piano di Sostenibilità del Gruppo, coerenti con i target climatici di medio-lungo periodo. Attualmente, la struttura retributiva non prevede ancora in modo sistematico l'integrazione di indicatori climatici (es. target GHG) nei criteri di valutazione della performance dei membri del Consiglio di Amministrazione. Tuttavia, è in corso un processo di valutazione volto a rafforzare l'allineamento tra la strategia climatica e i sistemi di remunerazione.
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GOV-4 - Dichiarazione sul dovere di diligenza
Nell'ambito della preparazione della Dichiarazione di Sostenibilità, Danieli ha avviato un processo di mappatura delle informazioni relative alle sue pratiche di due diligence, al fine di definire un piano di azione da sviluppare progressivamente nel tempo.
La tabella sotto riportata include le sezioni della Dichiarazione di Sostenibilità che descrivono le iniziative e le attività che contribuiscono in modo significativo alla definizione di un quadro per la gestione degli impatti generati o potenzialmente generati dal Gruppo in ambito ESG. In particolare, Danieli è dotato di strumenti digitali, policy dedicate e da un sistema di governance per la supervisione degli impatti da parte degli organi competenti. Gli sforzi intrapresi costituiscono la base per lo sviluppo di una strategia più completa in futuro.
| Elemento del processo di due diligence |
Riferimenti nella Dichiarazione di Sostenibilità |
|---|---|
| ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
|
| a) Integrazione nella | ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
| governance, strategia e modello di business |
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria |
| S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori della catena del valore |
|
| G1-1 – Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese |
|
| ESRS 2 SBM – 2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi |
|
| b) Coinvolgimento degli stakeholder |
S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti |
| S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti |
|
| c) Identificazione e | ESRS 2 IRO-1 Processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
| valutazione degli impatti negativi |
S1, S2, S3 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
| S1-3, S2-3, S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono di sollevare preoccupazioni |
|
| d) Azioni per affrontare gli impatti negativi |
S1-4, S2-4, S3-4 – Interventi su impatti rilevanti e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti, nonché l'efficacia di tali azioni |
| G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori |
|
| e) Monitoraggio dell'efficacia e comunicazione |
S1-5, S2-5, S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
| G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori |
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GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Nel corso dell'esercizio 2024/2025, il Gruppo Danieli ha avviato un percorso finalizzato alla definizione di un Sistema di Controllo Interno sulla Dichiarazione di Sostenibilità (SCIDS), al fine di supportare l'affidabilità dei dati e delle informazioni riferiti al reporting di sostenibilità predisposto in conformità agli standard di rendicontazione ESRS e al Decreto legislativo 125/2024.
Nel corso dell'esercizio corrente, nell'ambito del percorso di adeguamento ai nuovi obblighi introdotti dal D. Lgs. 125/2024, il Gruppo Danieli ha prioritizzato la rivisitazione e l'adeguamento del processo di predisposizione della Dichiarazione di sostenibilità e la formalizzazione di una procedura relativa al medesimo, la quale include le principali attività di processo, l'identificazione di ruoli e responsabilità e le attività di controllo associate ai principali rischi di comunicazione inesatta identificati dal Gruppo. In tal senso i principali presidi di controllo sono stati disegnati sul processo di determinazione delle tematiche materiali (analisi di doppia materialità), sul perimento di rendicontazione, sul calendario del reporting per i diversi soggetti che a vario titolo contribuiscono alla formazione della Dichiarazione consolidata di sostenibilità, sul processo di raccolta dei dati, anche attraverso workflow autorizzativi di sistema e sulle procedure di review ed approvazione della dichiarazione di sostenibilità. Tale procedura e i relativi controlli sono stati definiti con la supervisione da parte del dirigente preposto ed annualmente gli organi di governance vengono coinvolti per i controlli di loro competenza.
Il percorso di implementazione del SCIDS prevederà nei prossimi esercizi una progressiva estensione dello stesso secondo logiche di significatività e proporzionalità rispetto alle informazioni ed alle società incluse nel perimetro di rendicontazione. Il processo di identificazione e valutazione dei rischi è stato svolto considerando il rischio di mancato rispetto delle caratteristiche qualitative delle informazioni di sostenibilità, così come definite dallo standard e i principali rischi identificati includono:
- mancato/errato aggiornamento dell'analisi di doppia materialità;
- incompletezza o mancanza di integrità dei dati;
- inaccuratezza delle stime e delle metodologie di calcolo;
- tempistiche non adeguate nella raccolta e validazione delle informazioni.
Le strategie di mitigazione adottate comprendono:
- apposite procedure di controllo, definite nell'ambito della procedura di predisposizione della reportistica di sostenibilità, sia per i flussi di natura automatica che manuale;
- definizione chiara di ruoli e responsabilità, mediante workflow approvativi di validazione dei dati e delle informazioni raccolte;
- verifiche interne a campione della documentazione a supporto dei dati, delle informazioni e delle stime;
- formazione continua dei soggetti coinvolti nella predisposizione della reportistica e della raccolta dati.
I risultati delle valutazioni dei rischi di errore della Dichiarazione di sostenibilità, e dei relativi controlli interni, saranno progressivamente integrati nei processi aziendali, coerentemente con la progressiva implementazione del sistema di controllo, attraverso il coinvolgimento delle funzioni operative e strategiche, l'aggiornamento continuo della documentazione e la supervisione da parte delle funzioni preposte. Tale approccio garantirà, a regime del modello di controllo, che le informazioni di sostenibilità siano coerenti, tracciabili e allineate con gli obiettivi aziendali. Il modello di controllo prevede inoltre che gli esiti delle attività di controllo e verifica saranno, una volta a regime, oggetto di condivisione periodica con organi amministrativi, gestionali e di controllo. Al termine del processo, verrà predisposta un'attestazione formale di conformità, che accompagna la Dichiarazione di Sostenibilità e ne certifica la coerenza con la normativa vigente.
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SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore
Il Gruppo Danieli si articola in due principali linee di business: Plant Making, dedicata alla progettazione e realizzazione di impianti siderurgici chiavi in mano; Steel Making, focalizzata sulla produzione di acciai speciali, attraverso la società ABS. La suddivisione dei ricavi relativi alle due linee di attività è riportata nel Bilancio Consolidato alla sezione "35) Informazioni per settore di attività e per area geografica".
Questa struttura consente al Gruppo di presidiare l'intera catena del valore, dalla progettazione ingegneristica alla produzione, installazione e assistenza post-vendita, adottando un approccio integrato e modulare.
| Ripartizione Geografica dei dipendenti del Gruppo Danieli per l'anno 2024/25 |
|
|---|---|
| PAESE | NUMERO |
| ITALIA | 4.809 |
| REPUBBLICA POPOLARE CINESE | 1.134 |
| TAILANDIA | 1.004 |
| INDIA | 848 |
| CROAZIA | 438 |
| VIETNAM | 250 |
| RUSSIA | 246 |
| STATI UNITI D'AMERICA | 303 |
| PAESI BASSI | 130 |
| ALTRI PAESI EUROPEI | 678 |
| ALTRI PAESI EXTRA-EUROPEI | 169 |
| TOTALE | 10.009 |
Il Gruppo Danieli integra la sostenibilità all'interno della sua strategia aziendale, con l'obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione del settore siderurgico. In particolare, nel segmento Plant Making, Danieli ha sviluppato tecnologie proprietarie ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale, come MIDA QLP, QSP-DUE e Digimelter, che rappresentano soluzioni concrete per la riduzione delle emissioni (per approfondimenti si rimanda al sito www.danieli.com). Queste tecnologie sono integrate nella strategia industriale del Gruppo, che prevede obiettivi misurabili e validati da iniziative internazionali, tra cui la Science-Based Targets Initiative (SBTi).
Inoltre, sono stati definiti specifici obiettivi che rientrano nella strategia di sostenibilità del Gruppo, i quali saranno descritti nel dettaglio nei capitoli successivi.
Il processo di identificazione delle tematiche materiali si basa sull'analisi di doppia materialità, che considera sia gli impatti generati dal Gruppo sull'ambiente e sulle persone, sia i rischi e le opportunità che tali tematiche comportano per la performance economico-finanziaria. L'analisi è condotta con il coinvolgimento di stakeholder interni ed esterni e consente di definire le priorità strategiche in materia di sostenibilità. La salvaguardia ambientale viene non solo considerata in relazione alle attività produttive direttamente esercitate sia nel settore Steel Making che in quello Plant Making, ma per quest'ultimo rappresenta anche un'opportunità da promuovere verso i clienti per permettere loro il rispetto delle prescrizioni legali applicabili, ed un utilizzo consapevole delle risorse nell'ambito di un processo di miglioramento continuo allineato alla best practice. In particolare, la produzione di green steel a basso contenuto di CO2 assumerà sempre più un ruolo centrale per gli investimenti del settore.
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La catena del valore del Gruppo Danieli è così strutturata:
Operazioni a monte
La fase di approvvigionamento si articola in modo differenziato tra le due principali aree operative del Gruppo:
- Plant Making: i fornitori sono distribuiti globalmente in termini di valore d'acquisto: 47% in Italia, 22% in Cina, 15% in Asia (esclusa Cina), 11% in Europa (esclusa Italia), 4% nelle Americhe. Le forniture includono componenti meccanici ed elettronici, servizi di ingegneria, montaggio, commissioning, assicurazione e logistica.
- Steel Making: le forniture riguardano principalmente rottame ferroso, ferroleghe, refrattari e acciai speciali. La distribuzione geografica dei fornitori è più concentrata: circa il 50% in Italia e il 49% in Europa (esclusa Italia), mentre solo una quota residuale pari a circa l'1% del valore acquistato riguarda paesi extraeuropei. La suddivisione della supply chain in termini di spesa è la seguente: 44% rottame, 34% materiali, 14% servizi, 7% logistica, 1% information technology.
Operazioni proprie
- Plant Making: vengono gestite direttamente tutte le fasi del ciclo impiantistico, dalla progettazione all'installazione, includendo engineering, procurement, manufacturing, shipment, erection, commissioning e servizi post-vendita. Le attività sono distribuite tra Europa e Asia, con una forte componente di export e una rete globale di clienti.
- Steel Making: viene presidiato l'intero ciclo produttivo dell'acciaio, con impianti localizzati in Italia e Croazia. Le fasi comprendono la preparazione del rottame, fusione, laminazione, forgiatura e finitura.
Operazioni a valle
Il Gruppo serve clienti industriali nei settori automotive, oil & gas, infrastrutture, meccanica e navale. I prodotti e gli impianti sono impiegati nella costruzione di ponti, navi, automobili, impianti energetici e infrastrutture civili. Il Gruppo offre anche servizi post-vendita, formazione, monitoraggio delle performance e gestione del fine vita degli impianti, promuovendo soluzioni circolari e a basso impatto ambientale. In linea con le indicazioni delle linee guida EFRAG IG 2, la catena del valore è considerata elemento centrale nella valutazione degli impatti, rischi e opportunità. L'analisi di materialità include attori diretti e indiretti, anche oltre il primo livello di fornitura, e tiene conto delle relazioni commerciali, dei contesti geografici e delle dipendenze strategiche.
Il Gruppo distingue chiaramente l'estensione dell'analisi di materialità, delle politiche e dei target lungo la catena del valore, specificando il grado di inclusione dei dati di filiera nella rendicontazione delle metriche ESG. Questo approccio consente una rappresentazione coerente e trasparente delle interazioni tra il modello operativo e le tematiche di sostenibilità.
Infine, la strategia aziendale è informata dalle opinioni degli stakeholder, raccolte attraverso processi strutturati di coinvolgimento. Le evidenze emerse da tali attività contribuiscono a orientare le decisioni strategiche e a rafforzare la coerenza tra gli obiettivi di sostenibilità e il modello di business.
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Catena del valore del Gruppo Danieli

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SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Con l'entrata in vigore della CSRD, l'ascolto e il coinvolgimento degli stakeholder sono diventati elementi sempre più prioritari per comprendere esigenze, interessi e aspettative. Attraverso un approccio proattivo e multicanale, il coinvolgimento degli stakeholder consente di instaurare relazioni a lungo termine, trasformandole in una fonte di vantaggio competitivo per il Gruppo.
Nel corso del 2024, il Gruppo Danieli ha proseguito il coinvolgimento degli stakeholder chiave – tra cui clienti, fornitori, dipendenti, comunità locali, partner accademici, investitori, istituzioni e associazioni di categoria – attraverso iniziative mirate come survey di sostenibilità, workshop tematici, incontri periodici e consultazioni dedicate. Queste attività rappresentano un'opportunità cruciale per raccogliere le prospettive dei portatori di interesse, migliorando la comprensione delle loro priorità e preoccupazioni e alimentando il processo di doppia materialità. I risultati emersi sono utilizzati per aggiornare la matrice di materialità e per orientare la definizione delle strategie ESG, con particolare attenzione ai temi della decarbonizzazione, dell'innovazione tecnologica, della gestione responsabile della catena di fornitura, della salute e sicurezza, della diversità e inclusione.
Per ciascuna categoria di stakeholder sono stati identificati strumenti e canali di ascolto specifici, nonché la frequenza dei contatti, con l'obiettivo di garantire un dialogo continuo e trasparente. Le istanze raccolte vengono regolarmente condivise con il management e gli organi di governance, affinché possano essere integrate nei processi decisionali e nella definizione delle policy aziendali. La responsabilità della gestione delle relazioni con gli stakeholder è diffusa tra le diverse funzioni aziendali, che si interfacciano costantemente con i rispettivi gruppi di riferimento. Le opinioni e le aspettative degli stakeholder, in particolare quelle provenienti dalla forza lavoro, dalla catena del valore, dalle comunità locali e dagli utilizzatori finali, vengono considerate nella definizione degli obiettivi strategici e nell'aggiornamento delle politiche di sostenibilità.
Forza lavoro propria
I dipendenti Danieli sono al centro della vita aziendale e il loro coinvolgimento avviene attraverso strumenti e iniziative che favoriscono un dialogo costante e costruttivo. Un esempio significativo è rappresentato dagli incontri periodici di feedback previsti nel processo di valutazione e autovalutazione: questi momenti di confronto diretto consentono di raccogliere opinioni, suggerimenti e proposte di miglioramento, che vengono poi presi in considerazione nella definizione delle politiche HR, nei percorsi di crescita professionale e nelle iniziative di welfare. Un altro canale di partecipazione attiva è il Danieli InnovAction Award (DIA), il concorso annuale che invita tutti i dipendenti a proporre idee e progetti innovativi, sia in ambito tecnologico che di processo. Le proposte più meritevoli vengono valutate dalla Direzione e, se ritenute di valore, implementate nelle diverse aree aziendali. Questo approccio non solo stimola la creatività e il senso di appartenenza, ma contribuisce anche a diffondere una cultura dell'innovazione condivisa. Il rispetto dei diritti dei lavoratori e la tutela delle condizioni di lavoro sono garantiti anche attraverso il dialogo con le organizzazioni sindacali, che avviene secondo quanto previsto dalla normativa nazionale nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera. Gli incontri con le rappresentanze dei lavoratori sono improntati a trasparenza e collaborazione, con l'obiettivo di promuovere un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e rispettoso delle diversità. Tutte queste modalità di coinvolgimento permettono di integrare le istanze della forza lavoro propria nei processi decisionali e nella strategia di sostenibilità, rafforzando il legame tra le persone e l'azienda e promuovendo il rispetto dei diritti umani in ogni fase della vita lavorativa.
Lavoratori nella catena del valore
Anche i lavoratori che operano lungo la catena del valore, in particolare quelli impiegati nei cantieri dei clienti, sono coinvolti attraverso strumenti concreti che favoriscono uno scambio continuo di informazioni e buone pratiche. Le riunioni di cantiere rappresentano un momento fondamentale di confronto operativo, in cui vengono condivise informazioni tecniche, tecnologiche e di sicurezza tra il personale Danieli, i lavoratori dei fornitori e i clienti. Questo dialogo costante consente di garantire condizioni di lavoro sicure, la diffusione di standard elevati e il rispetto delle normative applicabili nei diversi contesti internazionali. Il Gruppo promuove inoltre collaborazioni e partnership di lungo periodo con fornitori e clienti per lo
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sviluppo di tecnologie innovative e soluzioni condivise. Un esempio particolarmente significativo riguarda il progetto avviato nell'area del porto franco di Trieste, dove Danieli ha posto le basi per una collaborazione con il partner tecnologico giapponese Shinagawa. L'obiettivo di questa partnership è sviluppare la produzione di polveri di colata, sfruttando le competenze tecniche di Shinagawa e il supporto logistico delle infrastrutture messe a disposizione dal porto franco stesso. Questo progetto rappresenta non solo un'opportunità di crescita industriale, ma anche un modello di sinergia tra eccellenze tecnologiche e territorio, capace di generare valore lungo tutta la catena del valore. A queste iniziative si affiancano altre collaborazioni di rilievo, come la partnership strategica con Kanthal per i riscaldatori elettrici di gas di processo, e i progetti sviluppati insieme a Siemens e Microsoft Italia per la digitalizzazione e l'automazione industriale. Il confronto con fornitori e clienti avviene anche in occasione di eventi internazionali, come quelli organizzati dalla World Steel Association, che rappresentano momenti preziosi per discutere di innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale. Attraverso queste attività, Danieli raccoglie le opinioni e le esigenze
dei lavoratori nella catena del valore, orientando le proprie scelte verso una supply chain sempre più responsabile, attenta ai diritti umani e all'adozione di pratiche sostenibili.
Comunità interessate
Il legame con le comunità locali e con il territorio è un altro pilastro della strategia di sostenibilità Danieli. Il Gruppo partecipa attivamente alla vita sociale e culturale delle aree in cui opera, collaborando con associazioni di categoria come Confindustria e Federacciai, ma anche con realtà del territorio come il Comitato San Floriano, il Teatro Giovanni da Udine, la Cooperativa Sociale Team e l'associazione Arte e Libro. Un ruolo centrale è svolto anche dalle partnership con istituti scolastici e universitari, come l'ITS Malignani e l'Università di Udine, con cui vengono sviluppati programmi formativi, percorsi di alternanza scuola-lavoro e borse di studio. Danieli mette inoltre a disposizione infrastrutture all'avanguardia per favorire l'occupazione giovanile e la crescita delle competenze, contribuendo così allo sviluppo del capitale umano locale. Le iniziative di responsabilità sociale spaziano dal sostegno a progetti di solidarietà e inclusione, alla promozione di eventi culturali e sportivi, fin
alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione del patrimonio artistico. In questo modo, il Gruppo si impegna a generare un impatto positivo sulle comunità, ascoltando le loro esigenze e integrando le loro aspettative nella definizione delle strategie aziendali.
Le iniziative principali di engagement degli stakeholder vengono dettagliate nei capitoli specifici, mentre il loro coinvolgimento effettuato durante l'analisi di doppia materialità viene riportato all'interno del paragrafo ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.
| Categoria di stakeholder | Modalità di coinvolgimento | Frequenza |
|---|---|---|
| Dipendenti | Colloqui individuali, survey interne, incontri periodici, formazione, canali di segnalazione |
Continuativa |
| Associazioni di categoria e Organizzazioni sindacali |
Tavoli di incontro e confronto in base alle necessità e in base a ciò che prevedono i contratti collettivi |
Periodica / su richiesta delle parti |
| Fornitori | Audit, incontri bilaterali, survey, canali di comunicazione dedicati |
Periodica / Su richiesta |
| Clienti | Incontri di progetto, feedback post consegna, workshop tecnici, fiere ed eventi |
Continuativa / Su progetto |
| Comunità locali | Progetti di collaborazione, incontri con enti territoriali, iniziative sociali e Periodica / Su iniziativa ambientali |
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| Istituzioni e PA | Tavoli di lavoro, consultazioni pubbliche, partecipazione a progetti comuni |
Su richiesta / Strategica |
|---|---|---|
| Investitori e analisti | Presentazioni finanziarie, roadshow, conference call, assemblee |
Trimestrale / Su richiesta |
| Università e Centri di Ricerca |
Collaborazioni su progetti di R&S, tirocini, tesi, partecipazione a bandi, workshop tematici |
Periodica / Su progetto |
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Danieli ha condotto un'approfondita analisi di doppia materialità, identificando 52 impatti, rischi e opportunità (IRO) rilevanti, distribuiti lungo l'intera catena del valore dei business Plant Making e Steel Making. Gli impatti materiali sono stati individuati considerando le caratteristiche del modello di business del Gruppo e delle specificità operative nei settori Steel Making e Plant Making. L'interazione tra questi impatti e la strategia aziendale, in particolare per quanto riguarda gli aspetti ambientali e sociali, si riflette nell'integrazione dei relativi temi nel Piano di Sostenibilità, con obiettivi specifici quali: la riduzione delle emissioni di gas serra, la promozione della diversità e dell'inclusione, il rafforzamento della sostenibilità lungo la supply chain. Questo approccio consente al Gruppo di orientare le proprie decisioni strategiche in modo coerente con le aspettative degli stakeholder e con gli obiettivi di sostenibilità definiti a livello europeo e internazionale. Per la descrizione puntuale del modo in cui gli impatti rilevanti, negativi e positivi, riferiti a ciascuna tematica incidono su persone e ambiente, si rimanda ai capitoli successivi.
Il Gruppo Danieli ha sviluppato un approccio integrato alla sostenibilità, fondato su una governance solida e su una strategia industriale orientata alla resilienza. L'analisi di doppia materialità ha identificato 52 impatti, rischi e opportunità (IRO) materiali, distribuiti lungo la catena del valore dei business Plant Making e Steel Making, con valutazioni interne e di stakeholder interni ed esterni.
Nonostante il Gruppo non abbia formalizzato un'analisi sulla resilienza della strategia e del modello aziendale dell'impresa con orizzonti temporali definiti, la strategia di lungo termine del Gruppo gode di solidità grazie alla propria capacità di offrire soluzioni tecnologiche per la produzione di Green Steel ai propri clienti e al suo contributo attivo alla conversione green dell'industria dell'acciaio. La resilienza del modello aziendale è inoltre garantita da una serie di elementi strutturali e gestionali:
- governo e presidio dei rischi, inclusi quelli ESG;
- capacità di offrire tecnologie per la mitigazione dei cambiamenti climatici;
- resilienza operativa e finanziaria, accompagnate da un piano di investimenti in tecnologia, processi e ricerca tali da fronteggiare i principali rischi ESG;
- pianificazione strategica e industriale allineata con gli obiettivi di riduzione delle emissioni;
- cultura aziendale e coinvolgimento interno attraverso iniziative come Danieli InnovAction Awards, Danieli Academy, e progetti di welfare e inclusione.
Questi elementi evidenziano la capacità del Gruppo Danieli di affrontare i rischi ESG e di cogliere le opportunità legate alla transizione ecologica, mantenendo al contempo solidità economica e coerenza strategica.
| ESRS - Sub topic |
Descrizione Impatto/Rischio/ Opportunità |
Natura | Catena del valore | Orizzonte temporale |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| A monte |
Operazioni proprie |
A valle | ||||
| ESRS E1 - Cambiamenti climatici |
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| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Generazione di emissioni di gas ad effetto serra dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) legate alle attività produttive nelle operazioni proprie. |
Impatto negativo attuale |
Plant Steel |
Breve | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Generazione di emissioni di gas ad effetto serra lungo la catena del valore (Scope 3) derivanti dalle attività di fornitori e clienti. |
Impatto negativo attuale |
Plant Steel |
Plant Steel |
Breve | |
| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Il cambiamento nelle preferenze dei clienti e l'aumento della domanda di prodotti a minore impatto ambientale possono generare nuove opportunità di mercato, in particolare con riferimento a progetti in grado di ottenere un premium price in segmenti di business a basse emissioni di GHG (i.e. idrogeno, cattura e stoccaggio di emissioni). |
Opportunità | Plant Steel |
Lungo | ||
| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
L'evoluzione del contesto regolatorio (es. CBAM ed EU ETS) può portare ad un aumento dei costi di gestione e dei costi di transizione verso tecnologie a basse emissioni per il Gruppo. |
Rischio | Plant Steel |
Medio | ||
| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
La dipendenza da fonti di energia non rinnovabili può causare elevate emissioni di Scope 1 e 2, dando origine a un'incapacità del Gruppo di ridurre il proprio impatto emissivo e di incorrere in sanzioni e danni reputazionali. |
Rischio | Plant Steel |
Medio | ||
| Energia | L'elevato utilizzo di energia proveniente da fonti non rinnovabili nelle attività produttive del Gruppo e nella sua catena del valore comporta conseguenze negative sull'ambiente e riduzione delle riserve energetiche disponibili. |
Impatto negativo attuale |
Plant Steel |
Plant Steel |
Plant | Breve |
| Energia | I processi produttivi del Gruppo sono caratterizzati da un'alta intensità energetica e ciò può comportare un aumento dei costi operativi derivante dalla volatilità dei prezzi dell'energia. |
Rischio | Plant Steel |
Medio | ||
| Energia | Una maggiore attenzione delle istituzioni ai temi legati al cambiamento climatico può aumentare le opportunità di accesso a fondi e bandi europei per la transizione, offrendo al Gruppo la possibilità di implementare a costi contenuti progetti di efficientamento energetico e di riduzione delle emissioni. |
Opportunità | Plant Steel |
Medio | ||
| ESRS E2 – Inquinamento | ||||||
| Inquinamento dell'aria |
Generazione di emissioni in aria di agenti inquinanti, e.g. monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto (NOx), ossidi di |
Impatto negativo attuale |
Plant Steel |
Plant Steel |
Plant | Breve |
{74}------------------------------------------------

| zolfo (SOx), che deteriorano la qualità dell'aria e influenzano la biosfera. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E3 – Acque e risorse marine | ||||||
| Acque & Risorse Marine |
Il consumo idrico, derivante dalle attività produttive di lavorazione dell'acciaio e dalle operazioni di estrazione delle materie prime lungo la catena del valore, contribuisce all'intensificarsi dello stress idrico, in particolare nelle regioni vulnerabili. |
Impatto negativo attuale |
Plant Steel |
Plant Steel |
Plant | Breve |
| Acque & Risorse Marine |
I prelievi di risorse idriche derivanti dalle attività produttive possono compromettere l'equilibrio degli ecosistemi e causare una riduzione della disponibilità di acqua. |
Impatto negativo attuale |
Steel | Plant | Breve | |
| Acque & Risorse Marine |
Il prelievo idrico derivante dalle attività del Gruppo può esporre la Società a rischi finanziari derivanti dalla ridotta disponibilità idrica o da restrizioni imposte dalle autorità locali sull'utilizzo di tale risorsa, con conseguente riduzione della produttività, in particolare nelle aree soggette a stress idrico, a danno della business continuity. |
Rischio | Plant Steel |
Lungo | ||
| ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare | ||||||
| Afflussi di risorse, |
L'approvvigionamento e il consumo di risorse vergini, |
Impatto negativo |
Plant | Plant | Plant | Breve |
| compreso l'uso delle risorse |
primarie e di origine non riciclata, determinano l'incremento del fabbisogno di attività estrattive e il conseguente depauperamento delle riserve naturali. |
attuale | Steel | Steel | Steel | |
| Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse |
L'utilizzo di grandi quantità di rottami metallici all'interno dell'industria dell'acciaio contribuisce all'economia circolare, trasformando un rifiuto in una risorsa da valorizzare, riducendo la domanda di estrazione di minerali vergini e limitando la quantità di rifiuti metallici destinati alle discariche. |
Impatto positivo attuale |
Steel | Plant | Breve | |
| Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse |
L'utilizzo e la dipendenza da risorse non rinnovabili e inquinanti, ad esempio il carbone fossile, comportano conseguenze negative sulla disponibilità di tali materiali che non possono essere rigenerati, quali il depauperamento degli stessi. |
Impatto negativo attuale |
Steel | Plant | Breve | |
| Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse |
L'instabilità della situazione macroeconomica può portare ad un aumento del costo delle materie prime con conseguente riduzione della redditività. |
Rischio | Plant Steel |
Plant Steel |
Medio |
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| Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi |
La mancata valorizzazione dei materiali di scarto e da recupero come materie prime secondarie aumenta la necessità di estrazione di materiale vergine, intensificando lo sfruttamento diretto delle risorse |
Impatto negativo attuale |
Steel | Plant | Breve | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi |
Il riciclo o riutilizzo degli scarti di produzione al fine di creare nuovi sottoprodotti (es. Ecogravel) può generare nuove fonti di reddito con possibile aumento delle vendite e dell'attrazione di nuovi clienti. |
Opportunità | Plant Steel |
Medio | ||
| Rifiuti | Le attività svolte in siti produttivi e cantieri generano rifiuti, non pericolosi e pericolosi, che, se non adeguatamente trattati, possono alimentare discariche ed inceneritori con conseguenze negative per l'ambiente circostante e per la salute umana. |
Impatto negativo attuale |
Plant Steel |
Plant Steel |
Plant Steel |
Breve |
| ESRS S1 - Forza lavoro propria | ||||||
| Condizioni di lavoro |
Il Gruppo Danieli offre posti di lavoro sicuri ai propri lavoratori, in Italia e all'estero, contribuendo in maniera rilevante allo sviluppo economico locale offrendo |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Breve | ||
| Condizioni di lavoro |
stabilità occupazionale. Un trattamento economico non allineato al costo della vita locale potrebbe sfociare in una riduzione della motivazione della forza lavoro e influenzare negativamente la capacità di soddisfare bisogni essenziali dei dipendenti del Gruppo. |
Impatto negativo potenziale |
Plant Steel |
Medio | ||
| Condizioni di lavoro |
Il rispetto e la tutela verso la libertà di associazione sindacale da parte del Gruppo favorisce la capacità dei lavoratori di organizzarsi collettivamente per difendere i propri diritti e interessi, migliorando il clima aziendale. |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Breve | ||
| Condizioni di lavoro |
Le tutele significative e i benefit offerti dall'adesione alla contrattazione collettiva o a strumenti analoghi da parte dell'azienda favorisce la stabilità economica e il benessere a lungo termine dei lavoratori. |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Breve | ||
| Condizioni di lavoro |
Supporto all'equilibrio tra vita professionale e privata attraverso un sistema di welfare aziendale, incluse politiche orientate al benessere dei dipendenti e iniziative per la flessibilità, che migliorano motivazione ed engagement dei dipendenti, rafforzando il senso di appartenenza e migliorando la qualità della vita lavorativa. |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Breve |
{76}------------------------------------------------

| Condizioni di lavoro |
Il verificarsi di infortuni, anche gravi, malattie professionali o altri incidenti sul luogo di lavoro comporta conseguenze negative per la salute dei lavoratori del Gruppo. |
Impatto negativo attuale |
Plant Steel |
Breve |
|---|---|---|---|---|
| Condizioni di lavoro |
Carichi di lavoro eccessivi e livelli retributivi non adeguati possono essere causa di un aumento del turnover del personale con conseguente perdita di produttività e di figure strategiche come dipendenti con competenze tecniche elevate. |
Rischio | Plant Steel |
Medio |
| Condizioni di lavoro |
La tutela dell'equilibrio tra vita professionale e privata dei dipendenti favorisce la loro soddisfazione e il loro coinvolgimento positivo con l'ambiente di lavoro, con una conseguente riduzione del turnover dei dipendenti e dei costi di reclutamento. |
Opportunità | Plant Steel |
Medio |
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Mancanza di una significativa rappresentazione delle donne nel contesto lavorativo, specialmente nei ruoli tecnici o dirigenziali, anche a causa delle caratteristiche del settore di riferimento. |
Impatto negativo attuale |
Plant Steel |
Breve |
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Miglioramento delle competenze tecniche, manageriali e organizzative del personale dipendente mediante l'offerta di percorsi di crescita professionale e di retention dei talenti e attività di formazione. |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Breve |
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Condotte non conformi alle prescrizioni aziendali e/o legali applicate con riferimento al tema delle violenze e molestie sul luogo di lavoro potrebbe generare conseguenze negative all'interno della propria forza lavoro |
Impatto negativo potenziale |
Plant Steel |
Breve |
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
La mancanza di iniziative per favorire l'attrazione e l'integrazione di dipendenti appartenenti a minoranze potrebbe portare a incomprensioni, conflitti e riduzione della collaborazione, con impatti negativi sul clima e la diversità aziendale. |
Impatto negativo potenziale |
Plant Steel |
Medio |
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Inclusione e aumento del benessere dei dipendenti grazie alla promozione di una cultura per la valorizzazione delle diversità. |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Breve |
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Le opportunità professionali, la formazione continua e il riconoscimento del merito e delle competenze dei dipendenti possono portare ad un miglioramento della retention dei |
Opportunità | Plant Steel |
Medio |
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| talenti con un conseguente abbattimento dei costi di recruiting e incremento della produttività. |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
La perdita di figure con competenze chiave all'interno dei reparti produttivi può incidere negativamente sull'efficienza operativa, determinando una diminuzione della produttività e un incremento dei costi, connessi sia al reperimento di personale qualificato sia alle attività di formazione e aggiornamento delle risorse interne. |
Rischio | Plant Steel |
Medio | ||
| ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore | ||||||
| Condizioni di lavoro |
Il Gruppo Danieli offre posti di lavoro sicuri per i lavoratori lungo la sua catena del valore, in Italia e all'estero, contribuendo in maniera rilevante allo sviluppo economico locale offrendo stabilità occupazionale. |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Plant | Breve | |
| Condizioni di lavoro |
Il verificarsi di infortuni, anche gravi, malattie professionali o altri incidenti sul luogo di lavoro comporta conseguenze negative per la salute dei lavoratori nella catena del valore. |
Impatto negativo attuale |
Plant Steel |
Plant | Breve | |
| Condizioni di lavoro |
Il verificarsi di violazioni dei diritti dei lavoratori da parte dei partner commerciali, come il mancato riconoscimento di salari equi o il mancato rispetto degli orari di lavoro, possono arrecare gravi danni reputazionali al Gruppo, con possibili ripercussioni economiche quali perdite di fatturato e l'applicazione di multe o sanzioni. |
Rischio | Plant Steel |
Plant | Breve | |
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Sviluppo delle competenze dei lavoratori della catena del valore attraverso iniziative di coinvolgimento utili a rafforzare le competenze tecniche specifiche necessarie allo svolgimento delle proprie mansioni, in qualità e nei tempi richiesti. |
Impatto positivo attuale |
Plant | Plant | Breve | |
| Altri diritti connessi al lavoro |
Il verificarsi di casi di lavoro minorile e/o lavoro forzato lungo la catena del valore potrebbe compromettere la salute e il benessere psico-fisico degli individui coinvolti. |
Impatto negativo potenziale |
Plant Steel |
Plant | Medio | |
| ESRS S3 – Comunità interessate | ||||||
| Diritti economici, sociali e culturali delle comunità |
Contributo allo sviluppo del tessuto economico e sociale delle comunità locali attraverso iniziative quali donazioni, sponsorizzazioni e l'implementazione di programmi di investimento in infrastrutture/servizi |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Breve |
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| Diritti economici, sociali e culturali delle comunità |
Aumento delle competenze e delle opportunità delle persone del territorio tramite programmi di sviluppo, quali formazione e collaborazione con istituzioni accademiche, che contribuiscono a far crescere la regione, in particolare, del Friuli-Venezia Giulia. |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Breve | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti economici, sociali e culturali delle comunità |
Interventi sul territorio, come la progettazione di nuove aree industriali, qualora realizzati in assenza di un adeguato coinvolgimento delle comunità locali e dei loro rappresentanti, possono generare tensioni sociali e danni reputazionali per l'organizzazione. |
Rischio | Plant Steel |
Medio | ||
| ESRS G1 – Condotta delle imprese | ||||||
| Cultura d'impresa |
L'impegno del Gruppo verso pratiche responsabili, anche grazie ad apposite figure e comitati quali il Comitato Rischi e Sostenibilità, favorisce la diffusione di una cultura aziendale orientata alla sostenibilità. |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Breve | ||
| Cultura d'impresa |
Ambiente di lavoro positivo attraverso la promozione di una cultura aziendale fondata su principi di etica e integrità, sostenuta e applicata concretamente dalla governance aziendale. |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Breve | ||
| Protezione degli informatori |
Garanzia di riservatezza mediante un'adeguata gestione dei canali di segnalazione aziendali che permettono l'invio di segnalazioni in forma totalmente anonima. |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Plant Steel |
Plant Steel |
Breve |
| Gestione dei rapporti con i fornitori |
Favorire i fornitori locali supporta lo sviluppo dell'economia regionale, contribuendo alla crescita delle imprese locali e creando posti di lavoro nel territorio. |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Plant Steel |
Breve | |
| Corruzione attiva e passiva |
Prevenzione dei fenomeni di corruzione nelle attività di business grazie all'impegno dell'Organizzazione nella lotta alla corruzione attiva e passiva attraverso l'applicazione di policy, procedure e meccanismi di segnalazione di potenziali irregolarità o comportamenti illeciti e attività di formazione specifica sul tema. |
Impatto positivo attuale |
Plant Steel |
Breve | ||
| Corruzione attiva e passiva |
Il verificarsi di comportamenti corruttivi può comportare danni sociali ed economici, compromettendo la trasparenza aziendale e danneggiando investitori e partner commerciali. |
Impatto negativo potenziale |
Plant Steel |
Plant Steel |
Plant Steel |
Breve |
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| Corruzione attiva e passiva |
Il verificarsi di episodi di corruzione attiva o passiva da parte del personale del Gruppo può arrecare significativi danni reputazionali, determinando la perdita di partner commerciali, nonché l'insorgere di oneri economici derivanti da sanzioni e contenziosi legali. |
Rischio | Plant Steel |
Plant Steel |
Medio | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cultura d'impresa |
Lo svolgimento di pratiche non etiche e non conformi alle normative vigenti può comportare l'applicazione di sanzioni amministrative o penali, nonché compromettere in modo significativo la reputazione del Gruppo agli occhi degli stakeholder. |
Rischio | Plant Steel |
Breve | ||
| Cultura d'impresa |
Il mantenimento di relazioni commerciali con controparti situate in aree soggette a restrizioni internazionali o coinvolte in contesti di conflitto può esporre il Gruppo a rilevanti rischi di natura reputazionale e sanzionatoria. |
Rischio | Plant Steel |
Plant Steel |
Plant | Breve |
| Gestione dei rapporti con i fornitori |
Il mancato rispetto dei termini contrattuali di pagamento nei confronti dei fornitori può determinare interruzioni nella catena di approvvigionamento, compromettere i rapporti con partner strategici e comportare oneri derivanti da contenziosi legali e penali. |
Rischio | Plant Steel |
Plant Steel |
Medio |
Nel periodo di rendicontazione, il Gruppo Danieli non ha rilevato effetti finanziari attuali significativi correlati ai rischi e alle opportunità identificati come materiali nell'ambito dell'analisi di doppia materialità. Alla data di pubblicazione del presente documento, non sono emersi elementi che possano far presumere l'esistenza di un rischio significativo di svalutazioni o aggiustamenti, nel prossimo esercizio, dei valori contabili degli attivi e delle passività riportati nel bilancio consolidato.
Questa valutazione è coerente con l'approccio prudenziale adottato dal Gruppo e con il monitoraggio continuo dei rischi ESG attraverso il sistema di governance e controllo interno.
IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Nel corso del 2025, il Gruppo Danieli ha implementato un processo strutturato per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO) rilevanti, in conformità ai requisiti degli ESRS e al principio della doppia materialità, come previsto dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2772. Il processo è stato formalmente approvato dal Comitato Esecutivo il 7 agosto 2025.
La metodologia adottata ha previsto le seguenti fasi:
- l'analisi del contesto in cui opera il Gruppo;
- l'identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità;
- la valutazione qualitativa e quantitativa degli impatti, dei rischi e delle opportunità;
- l'analisi dei risultati e identificazione delle tematiche rilevanti.
Le assunzioni metodologiche sono state definite in coerenza con il modello di business del Gruppo e con le specificità dei settori Plant Making e Steel Making.
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Analisi del contesto
L'identificazione degli impatti su persone e ambiente è stata condotta nell'ambito dell'analisi del contesto interno, che si è focalizzata sul Gruppo, il suo business model e il suo posizionamento all'interno della catena del valore, e del contesto esterno, con la quale il Gruppo ha individuato i principali trend normativi che orientano il settore e le tematiche ESG rilevanti per i peer delle linee Plant making e Steel making. Il Gruppo ha svolto una mappatura della sua catena del valore, a monte e a valle, così da identificare le aree geografiche di maggiore interesse e gli attori coinvolti. L'analisi del contesto ha compreso la valutazione delle attività aziendali, l'analisi delle relazioni commerciali e la considerazione delle geografie a rischio elevato.
Identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Il Gruppo Danieli, con l'ausilio dell'analisi del contesto svolta, ha identificato i suoi impatti, positivi o negativi, attuali o potenziali. Sono stati considerati sia impatti diretti delle operazioni proprie, sia impatti indiretti lungo la catena del valore. Sulla base delle analisi svolte e considerando le dipendenze del business e le connessioni con gli impatti sono stati identificati i rischi e le opportunità ESG con potenziali effetti finanziari. Sia per gli impatti che per rischi e opportunità è stato identificato il relativo orizzonte temporale di accadimento.
Valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, analisi dei risultati e tematiche rilevanti
La valutazione degli impatti ha tenuto conto di entità, portata, irrimediabilità (per impatti negativi) e probabilità (per impatti potenziali). La valutazione dell'impatto, effettuata da un gruppo di lavoro interno di alti dirigenti sia per il settore Plant Making che per il settore Steel Making, ha comportato l'assegnazione di un punteggio su una scala predefinita per ciascuna delle relative metriche. In particolare, il valore massimo tra entità, portata e irrimediabilità è stato utilizzato per determinare la gravità di ciascun impatto, e il prodotto di probabilità e gravità ha fornito il relativo punteggio dell'impatto per ogni votante. Successivamente, le valutazioni Plant Making e Steel Making sono state mediate in modo da fornire pari rilevanza alle votazioni delle due divisioni.
Il processo di valutazione degli impatti è stato integrato da un'attività di coinvolgimento degli stakeholder, finalizzata a raccogliere opinioni, aspettative e preoccupazioni rilevanti per la definizione delle priorità strategiche e dei temi materiali. La mappatura ha identificato le seguenti categorie di stakeholder da coinvolgere: fornitori, clienti, dipendenti con funzioni direttive, funzioni HR, membri del CdA della capogruppo Danieli & C. S.p.A., enti del terzo settore e associazioni.
Gli stakeholder sono stati coinvolti tramite questionari semplificati, con focus sulle tematiche di principale interesse per le diverse categorie di stakeholder. Le informazioni raccolte dallo stakeholder engagement sono state integrate nella valutazione degli impatti svolta dal gruppo di lavoro interno, contribuendo alla definizione degli impatti rilevanti.
Il processo di valutazione dei rischi e delle opportunità ha visto il coinvolgimento di un gruppo di lavoro interno con competenze tecniche in materia finanziaria, sia lato Plant Making che lato Steel Making: i rischi e le opportunità sono stati valutati sulla base della loro probabilità di accadimento e della magnitudo (impatto finanziario).
All'esito delle valutazioni sopra riportate e a seguito di un'analisi critica dei risultati, sono state definite le adeguate soglie di valutazione, differenziate per impatti, rischi e opportunità, al fine di definire gli impatti, rischi e opportunità con valutazione superiore al valore di soglia come materiali per il Gruppo.
Attualmente, il Gruppo non effettua una prioritizzazione formale dei rischi ESG rispetto agli altri rischi aziendali, ma li valuta, gestisce e monitora nel proprio quadro generale di gestione dei rischi aziendali, con l'ottica di una integrazione sempre crescente.
Il Gruppo ha adeguato il proprio sistema di controllo interno sulla predisposizione della Dichiarazione di Sostenibilità, prevedendo anche la supervisione e il monitoraggio del processo relativo all'analisi della doppia materialità.
Le risultanze dell'analisi, assieme al relativo approccio metodologico, vengono sottoposte per approvazione, al Comitato esecutivo, coadiuvato in questa attività dal Comitato Rischi e Sostenibilità.
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Le opportunità ESG sono state incorporate nei processi di pianificazione strategica e industriale, in particolare nel Piano di Sostenibilità e nel Piano di Decarbonizzazione approvati nel 2025.
Per garantire la robustezza dell'analisi, sono stati utilizzati dati primari, benchmark settoriali, proxy e assunzioni specifiche per ciascun settore e area geografica. Il perimetro operativo ha incluso l'intera catena del valore, con un livello di dettaglio coerente con le esigenze di rendicontazione.
Il processo è stato aggiornato nel 2025 in conformità con la CSRD. Sono previste revisioni annuali, con aggiornamenti metodologici in funzione dell'evoluzione normativa e strategica.
In conformità ai requisiti di rendicontazione delle informative IRO presenti in ESRS E1, E2, E3, E4, E5 e G1, si riportano le seguenti considerazioni, da aggiungersi a quanto già visto nella metodologia IRO descritta in precedenza.
E1 – CAMBIAMENTO CLIMATICO
Il Gruppo Danieli ha identificato i propri impatti, rischi e opportunità legati al clima nell'ambito dell'analisi di Doppia Materialità, il cui processo viene descritto nella sezione dedicata all'ESRS 2 IRO-1.
In riferimento alla definizione degli impatti climatici, il Gruppo ha focalizzato l'attenzione sulle emissioni di gas serra generate dalle proprie attività operative e lungo l'intera catena del valore. Sulla base dei dati storici relativi alle emissioni dei siti aziendali e della profonda conoscenza dei processi produttivi, caratterizzati dall'uso di macchinari ad elevato consumo energetico, sono stati infatti individuati gli impatti legati alle emissioni dirette e indirette del Gruppo (Scope 1 e 2).
Inoltre, attraverso la mappatura della catena del valore e il confronto con i referenti aziendali competenti, sono state considerate le attività di clienti e fornitori che contribuiscono in modo maggiormente significativo alle emissioni, riconoscendo quindi come rilevanti anche le emissioni generate lungo la catena del valore (Scope 3). La rilevanza di tali impatti è stata valutata sulla base della loro probabilità di accadimento e della severità degli effetti provocati sull'ambiente esterno, in riferimento all'orizzonte temporale in cui è probabile che essi si manifestino. Come anticipato all'interno di ESRS E1 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale, ad oggi il Gruppo Danieli non ha effettuato un'analisi di resilienza strutturata e basata su scenari climatici scientifici, né ha individuato asset o attività incompatibili con la transizione verso un'economia a impatto climatico neutro. Tuttavia, a supporto dell'identificazione dei rischi e delle opportunità finanziarie nell'ambito della Doppia Materialità, il Gruppo Danieli ha considerato sia eventi fisici sia di transizione. In particolare, nel quadro dell'analisi qualitativa effettuata, il Gruppo ha considerato l'elenco di eventi fisici e di transizione proposti dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), principale framework di riferimento per analisi di resilienza sulla base di scenari climatici, applicati congiuntamente con la definizione degli orizzonti temporali proposta dagli standard ESRS, che riflettono adeguatamente le possibili interazioni tra rischi e opportunità climatici e la strategia e attivi aziendali. In particolare, il Gruppo ha identificato un rischio legato alla potenziale esposizione dei propri asset a eventi climatici estremi, sia acuti che cronici, quali ondate di calore, siccità, incendi, alluvioni e frane, che potrebbero comportare costi significativi per la riconversione tecnologica dei processi produttivi in un orizzonte temporale di lungo termine. Analogamente, per i rischi di transizione, sono state considerate diverse tipologie di eventi di rischio, quali:
- eventi legati al mercato: variazioni nelle preferenze dei clienti, che posso dare accesso a nuove opportunità di business, nonché l'aumento dei costi delle materie prime e delle fonti energetiche;
- eventi di natura politica e giuridica: aumenti del prezzo delle emissioni GHG a causa dell'introduzione di normative stringenti, quali CBAM e EU-ETS;
- eventi legati alla tecnologia: sostituzione dei prodotti esistenti con altri a basse emissioni, nonché costi della transizione verso una tecnologia a basse emissioni;teventi legati alla reputazione del Gruppo: riscontro negativo da parte degli stakeholders rispetto all'impronta carbonica del Gruppo e a rallentamenti nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.
Rischi e opportunità climatici sono stati sottoposti a una valutazione di rilevanza da parte del management competente, basata sull'entità del loro impatto finanziario rispetto a specifiche metriche finanziarie, nonché sulla loro probabilità di accadimento. A seguito di tale valutazione, sono risultati materiali, e quindi potenzialmente rilevanti dal punto di vista finanziario, esclusivamente i rischi e le opportunità di
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transizione legati ai cambiamenti climatici, riportati all'interno del paragrafo ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
E2 – INQUINAMENTO
Nel corso dell'esercizio 2024/2025, il Gruppo Danieli ha identificato come unico sub-topic materiale quello relativo all'inquinamento dell'aria, in riferimento alle emissioni di agenti inquinanti (es. CO, NOx, SOx) derivanti dalle attività produttive. Gli altri sub-topic previsti da ESRS E2 sono stati valutati nel processo di consultazione degli stakeholder, ma non sono risultati materiali e pertanto non sono oggetto di rendicontazione. Il processo di identificazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO) è stato strutturato secondo le indicazioni dell'ESRS 2 e ha incluso lo screening dei siti e delle attività del Gruppo, valutazione del perimetro operativo e della catena del valore.
Al momento attuale non sono state svolte consultazioni con le comunità interessate in relazione a questa tematica. Il Gruppo, in linea con le proprie strategie di gestione della sostenibilità, continuerà a valutare il possibile coinvolgimento delle parti interessate in futuro ove considerato necessario. Si segnala che i siti produttivi Steel Making di Cargnacco (Italia) e Sisak (Croazia) sono quelli con maggiore rilevanza in termini di emissioni in atmosfera.
E3 – ACQUE E RISORSE MARINE
La valutazione degli impatti, rischi e opportunità legati all'acqua e alle risorse marine è stata sviluppata in coerenza con le raccomandazioni normative e le best practice internazionali.
Per supportare l'analisi, il Gruppo si è avvalso dell'Aqueduct Tool sviluppato dal World Resources Institute (WRI), disponibile online alla pagina https://www.wri.org/our-work/project/aqueduct, per identificare le aree potenzialmente a rischio di stress idrico. In particolare, sono state considerate le categorie "stress elevato" e "stress estremamente elevato". L'analisi aggiornata per l'esercizio 2024/2025 ha confermato la presenza di società del Gruppo in aree ad elevato stress idrico. In particolare, ABS S.p.A. (sito di Cargnacco) è l'unica società del Gruppo con consumo idrico che risulta localizzata in un'area ad elevato stress idrico. La valutazione è stata estesa anche alla catena del valore, principalmente a valle, sono stati considerati gli impatti derivanti dall'utilizzo degli impianti venduti. Il processo non ha previsto consultazioni con stakeholder esterni specificamente dedicate all'individuazione e valutazione degli IRO legati all'acqua e alle risorse marine.
E4 – BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI
A seguito dell'analisi di doppia materialità, il tema Biodiversità ed ecosistemi non è risultato materiale né da un punto di vista di materialità di impatto né di materialità finanziaria.
Nell'anno 2024/2025 il Gruppo ha condotto un'analisi dei siti produttivi in relazione alla loro collocazione geografica rispetto ad aree sensibili sotto il profilo della biodiversità.
Dall'analisi, condotta mediante l'utilizzo degli strumenti di riferimento Natura 2000 e Protected Planet, è emerso che nessuno dei siti produttivi risulta collocato all'interno di aree protette o habitat a rischio; alcuni siti si trovano in aree limitrofe a zone agricole e periurbane, senza evidenze di impatti diretti su specie o ecosistemi vulnerabili. Pertanto, non si ritengono necessarie misure specifiche di mitigazione della biodiversità.
Sebbene il tema non sia stato classificato come materiale, la Società si impegna a monitorare nel tempo la propria presenza territoriale in relazione alla biodiversità, in coerenza con i principi di prevenzione e precauzione ambientale, nonché in un'ottica di trasparenza verso gli stakeholder.
E5 – USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE
Danieli ha preso in esame i flussi di materiale in entrata e in uscita per effettuare un processo di valutazione relativamente agli impatti, rischi e opportunità connessi all'utilizzo e alla tipologia di risorse impiegate nei propri prodotti.
L'analisi degli IRO è stata svolta in relazione ai rifiuti e i principali materiali utilizzati nelle fasi produttive generati nei siti e nelle attività. Il Gruppo monitora con i processi attivi i siti e le attività del Gruppo sui rifiuti e i materiali utilizzati, al fine di identificare eventuali nuovi impatti, rischi e opportunità. Al momento non si sono rese necessarie ulteriori consultazioni con le comunità interessate. Tuttavia,
{83}------------------------------------------------

Danieli continuerà a monitorare gli sviluppi e valuterà l'eventuale coinvolgimento di stakeholder rilevanti in futuro.
G1 – GOVERNO DELL'IMPRESA
Nel processo di identificazione degli impatti, rischi e opportunità materiali in relazione alla condotta aziendale, il gruppo Danieli ha preso in considerazione diversi fattori, tra cui l'ubicazione, l'attività, il settore e la struttura delle operazioni, sia per quanto riguarda le proprie attività dirette che per la propria catena del valore di riferimento.
IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
| INFORMATIVA | DESCRIZIONE DELL'INFORMATIVA | PARAGRAFO/ PAGINA |
|---|---|---|
| INFORMAZIONI GENERALI | ||
| BP-1 – Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità | 60 | |
| BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche | 60 | |
| GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 61 – 64 | |
| GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
64 – 65 | |
| GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
65 – 66 | |
| GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza | 66 – 67 | |
| ESRS 2 – Informazioni Generali |
GOV-5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità |
67 – 68 |
| SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore | 68 – 71 | |
| SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi | 71 – 73 | |
| SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
73 – 80 | |
| IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
80 – 84 | |
| IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa |
84 – 93 | |
| INFORMAZIONI AMBIENTALI | ||
| ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
65 – 66 | |
| E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | 102 | |
| ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con | 73 – 80 | |
| la strategia e il modello aziendale | 102 – 103 | |
| ESRS E1 – Cambiamenti climatici |
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
80 – 84 |
| E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
103 | |
| E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici |
104 – 107 | |
| E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
108 |
{84}------------------------------------------------

| E1-5 – Consumo di energia e mix energetico | 109 | |
|---|---|---|
| E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | 110 – 112 | |
| E1-7 – Assorbimento di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio |
112 | |
| E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio | 112 | |
| ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento |
80 – 84 | |
| E2-1 – Politiche relative all'inquinamento | 113 | |
| ESRS E2 – Inquinamento | E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento | 113 – 114 |
| E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento | 114 | |
| E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo | 114 – 115 | |
| E2-6 – Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento |
115 | |
| ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine |
80 – 84 | |
| ESRS E3 – Acque e risorse marine |
E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine | 116 |
| E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine | 116 | |
| E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine | 117 | |
| E3-4 – Consumo idrico | 117 – 118 | |
| ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi |
ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi |
80 – 84 |
| ESRS 2 IRO-1 — Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
80 – 84 | |
| ESRS E5 – Uso delle | E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | 119 |
| risorse ed economica circolare |
E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | 119 – 120 |
| E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | 120 | |
| E5-4 – Flussi di risorse in entrata | 120 – 121 | |
| E5-5 – Flussi di risorse in uscita | 121 – 123 | |
| INFORMAZIONI SOCIALI | ||
| ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 71 – 73 | |
| ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con | 73 – 80 | |
| la strategia e il modello aziendale | 124 – 126 | |
| S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria | 126 – 127 | |
| ESRS S1 – Forza lavoro | S1-2– Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti |
128 |
| propria | S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni |
128 – 129 |
| S1-4– Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni |
129 – 132 | |
| S1-5– Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
132 | |
| S1-6– Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | 133 – 134 | |
{85}------------------------------------------------

| S1-8– Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale | 134 | |
|---|---|---|
| S1-9– Metriche della diversità | 135 | |
| S1-10– Salari adeguati | 135 | |
| S1-14– Metriche di salute e sicurezza | 136 | |
| S1-16– Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) | 136 – 137 | |
| S1-17– Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | 137 | |
| ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 71 – 73 | |
| ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la | 73 – 80 | |
| strategia e il modello aziendale | 138 – 139 | |
| S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | 139 – 140 | |
| ESRS S2 – Lavoratori | S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti |
140 |
| nella catena del valore | S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni |
140 – 141 |
| S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni |
141 – 142 | |
| S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
143 | |
| ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 71 – 73 | |
| ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
73 – 80 144 |
|
| S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate | 144 – 145 | |
| ESRS S3 – Comunità | S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti |
145 |
| interessate | S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni |
145 |
| S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni |
145 – 147 | |
| S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
147 | |
| INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE | ||
| ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 61 - 64 | |
| ESRS 2 IRO-1 –Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
80 – 84 | |
| ESRS G1 – Condotta | G1-1– Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | 148 – 151 |
| delle imprese | G1-2– Gestione dei rapporti con i fornitori | 151 – 153 |
| G1-3– Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | 153 – 155 | |
| G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva | 155 | |
| G1-6 – Prassi di pagamento | 155 | |
{86}------------------------------------------------

| Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente |
Riferimento SFDR |
Riferimento terzo pilastro |
Riferimento regolamento sugli indici di riferimento |
Riferimento normativa dell'UE sul clima |
Disclosure all'interno della Dichiarazione di Sostenibilità |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
ESRS 2 GOV-1– Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate. |
||
| ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e) |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
ESRS 2 GOV-1– Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate. |
|||
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 |
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 |
ESRS 2 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza |
|||
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 |
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della 28), Commissione ( tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
ESRS 2 SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore |
|
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) |
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 |
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
Non rilevante | ||
| ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) |
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 |
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 |
Non rilevante | ||
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) |
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 |
Non rilevante | |||
| ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la |
Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 |
ESRS E1-1 – Piano di transizione per la |
{87}------------------------------------------------

| neutralità climatica | mitigazione dei | |||
|---|---|---|---|---|
| entro il 2050, | cambiamenti climatici | |||
| paragrafo 14 | ||||
| ESRS E1-1 | Articolo 449 bis | Articolo 12, | Non rilevante | |
| Imprese escluse dagli | del regolamento | paragrafo 1, lettere | ||
| indici di riferimento | (UE) n. 575/2013; | a d) a g), e | ||
| allineati con l'accordo | regolamento di | paragrafo 2, del | ||
| di Parigi, paragrafo 16, | esecuzione | regolamento | ||
| lettera g) | (UE) 2022/2453 | delegato | ||
| della Commissione, | (UE) 2020/1818 | |||
| modello 1: | ||||
| Portafoglio bancario | ||||
| – Indicatori del | ||||
| potenziale rischio di | ||||
| transizione | ||||
| connesso ai | ||||
| cambiamenti | ||||
| climatici: Qualità | ||||
| creditizia delle | ||||
| esposizioni per | ||||
| settore, emissioni e | ||||
| durata residua | ||||
| ESRS E1-4 | Allegato I, | Articolo 449 bis | Articolo 6 del | ESRS E1-4 - Obiettivi |
| Obiettivi di riduzione | tabella 2, | del regolamento | regolamento | relativi alla mitigazione |
| delle emissioni di | indicatore | (UE) n. 575/2013; | delegato | dei cambiamenti climatici |
| GES, paragrafo 34 | n. 4 | regolamento di | (UE) 2020/1818 | e all'adattamento agli |
| esecuzione (UE) | stessi | |||
| 2022/2453 della | ||||
| Commissione, | ||||
| modello 3: | ||||
| Portafoglio bancario | ||||
| – Indicatori del | ||||
| potenziale rischio di | ||||
| transizione | ||||
| connesso ai | ||||
| cambiamenti | ||||
| climatici: metriche di | ||||
| allineamento | ||||
| ESRS E1-5 | Allegato I, | ESRS E1-5 – Consumo | ||
| Consumo di energia | tabella 1, | di energia e mix | ||
| da combustibili fossili | indicatore | energetico | ||
| disaggregato per fonte | n. 5 e | |||
| (solo settori ad alto | allegato I, | |||
| impatto climatico), | tabella 2, | |||
| paragrafo 38 | indicatore | |||
| n. 5 | ||||
| ESRS E1-5 Consumo | Allegato I, | ESRS E1-5 – Consumo | ||
| di energia e mix | tabella 1, | di energia e mix | ||
| energetico, | indicatore | energetico | ||
| paragrafo 37 | n. 5 | |||
| ESRS E1-5 | Allegato I, | ESRS E1-5 – Consumo | ||
| Intensità energetica | tabella 1, | di energia e mix | ||
| associata con attività | indicatore | energetico | ||
| in settori ad alto | n. 6 | |||
| impatto climatico, | ||||
| paragrafi da 40 a 43 | ||||
| ESRS E1-6 | Allegato I, | Articolo 449 bis del | Articolo 5, paragrafo | ESRS E1-6 – Emissioni |
| Emissioni lorde di | tabella 1, | regolamento (UE) | 1, articolo 6 e | lorde di GES di ambito 1, |
| ambito 1, 2, 3 ed | indicatori | n. 575/2013; | articolo 8, paragrafo | 2, 3 ed emissioni totali di |
| emissioni totali di | nn. 1 e 2 | regolamento di | 1, del regolamento | GES |
| GES, paragrafo 44 | esecuzione | delegato | ||
| (UE) 2022/2453 | (UE) 2020/1818 | |||
| della Commissione, | ||||
| modello 1: | ||||
| Portafoglio bancario | ||||
| – Indicatori del | ||||
| potenziale rischio di | ||||
| transizione | ||||
| connesso ai | ||||
| cambiamenti | ||||
| climatici: Qualità | ||||
{88}------------------------------------------------

| creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua ESRS E1-6 Allegato I, Articolo 449 bis del Articolo 8, paragrafo ESRS E1-6 – Emissioni Intensità delle tabella 1, regolamento (UE) 1, del regolamento lorde di GES di ambito 1, emissioni lorde di indicatore n. 575/2013; delegato 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafi da 53 n. 3 regolamento di (UE) 2020/1818 GES a 55 esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di |
|
|---|---|
| allineamento | |
| ESRS E1-7 Articolo 2, paragrafo 1, ESRS E1-7 – |
|
| Assorbimenti di GES e del regolamento Assorbimenti di GES e |
|
| crediti di carbonio, (UE) 2021/1119 progetti di mitigazione |
|
| paragrafo 56 delle emissioni di GES |
|
| finanziati con crediti di | |
| carbonio | |
| ESRS E1-9 Allegato II del Non rilevante |
|
| Esposizione del regolamento |
|
| portafoglio dell'indice delegato (UE) |
|
| di riferimento verso 2020/1818 e |
|
| rischi fisici legati al allegato II del |
|
| clima, paragrafo 66 regolamento |
|
| delegato (UE) | |
| 2020/1816 | |
| ESRS E1-9 Articolo 449 bis del Non rilevante |
|
| Disaggregazione degli regolamento (UE) |
|
| importi monetari per n. 575/2013; punti |
|
| rischio fisico acuto e 46 e 47 del |
|
| cronico, paragrafo 66, regolamento di |
|
| lettera a) esecuzione (UE) |
|
| ESRS E1-9 2022/2453 della |
|
| Posizione delle attività Commissione; |
|
| significative a rischio modello 5: |
|
| fisico rilevante, Portafoglio bancario |
|
| paragrafo 66, lettera c) – Indicatori del |
|
| potenziale rischio | |
| fisico connesso ai | |
| cambiamenti | |
| climatici: esposizioni | |
| soggette al rischio | |
| fisico | |
| ESRS E1-9 Articolo 449 bis del Non rilevante |
|
| Ripartizione del valore regolamento (UE) |
|
| contabile dei suoi attivi n. 575/2013; punto |
|
| immobiliari per classi 34 del regolamento |
|
| di efficienza di esecuzione |
|
| energetica, paragrafo (UE) 2022/2453 |
|
| 67, lettera c) della Commissione; |
|
| Modello 2: | |
| Portafoglio bancario | |
| – Indicatori del | |
| potenziale rischio di | |
| transizione | |
| connesso ai | |
| cambiamenti | |
| climatici: prestiti | |
| garantiti da beni | |
| immobili – Efficienza | |
| energetica delle garanzie reali |
{89}------------------------------------------------

| ESRS E1-9 | Allegato II del | Non rilevante | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Grado di esposizione | regolamento | ||||
| del portafoglio a | delegato | ||||
| - | |||||
| opportunità legate al | (UE) 2020/1818 | ||||
| clima, paragrafo 69 | |||||
| ESRS E2-4 | Allegato I, | E2-4 – Inquinamento di | |||
| tabella 1, | aria, acqua e suolo | ||||
| indicatore | |||||
| n. 8; allegato | |||||
| regolamento E-PRTR | |||||
| (registro europeo delle | indicatore | ||||
| n. 2; allegato | |||||
| 1, tabella 2, | |||||
| , | indicatore | ||||
| n. 1; allegato | |||||
| nell'acqua e nel suolo, | I, tabella 2, | ||||
| paragrafo 28 | indicatore | ||||
| n. 3 | |||||
| ESRS E3-1 | E3-1 – Politiche | ||||
| - | Allegato I, | - | |||
| · • | tabella 2, | connesse alle acque e | |||
| marine, paragrafo 9 | indicatore | alle risorse marine | |||
| n. 7 | |||||
| ESRS E3-1 | Allegato I, | E3-1 – Politiche | |||
| - | tabella 2, | connesse alle acque e | |||
| , | , | · | |||
| paragrafo 13 | indicatore | alle risorse marine | |||
| n. 8 | |||||
| ESRS E3-1 | Allegato I, | E3-1 – Politiche | |||
| _ | tabella 2, | connesse alle acque e | |||
| oceani e dei mari | indicatore | alle risorse marine | |||
| alle lisoise manne | |||||
| n. 12 | |||||
| ESRS E3-4 | Allegato I, | E3-4 – Consumo idrico | |||
| Totale dell'acqua | tabella 2, | ||||
| indicatore | |||||
| paragrafo 28, lettera c) | |||||
| Allegato I, | E3-4 - Consumo idrico | ||||
| Consumo idrico totale | tabella 2, | ||||
| in m³ rispetto ai ricavi | indicatore | ||||
| - | n. 6.1 | ||||
| proprie, paragrafo 29 | 11. 0. 1 | ||||
| ESRS 2 IRO-1 – E4 | Allegato I, | IRO-1 – Descrizione dei | |||
| paragrafo 16, lettera | tabella 1, | processi per individuare e | |||
| a), punto i) | indicatore | valutare gli impatti, i rischi | |||
| , , , | n. 7 | e le opportunità rilevanti | |||
| / | ESRS E4 – Biodiversità | ||||
| ed ecosistemi | |||||
| ESRS 2 IRO-1 – E4 | Allegato I, | IRO-1 – Descrizione dei | |||
| paragrafo 16, lettera | tabella 2, | processi per individuare e | |||
| , , | indicatore | valutare gli impatti, i rischi | |||
| , | n. 10 | e le opportunità rilevanti | |||
| 10 | ESRS E4 – Biodiversità | ||||
| ed ecosistemi | |||||
| Allegato I, | IRO-1 – Descrizione dei | ||||
| paragrafo 16, lettera c) | tabella 2. | processi per individuare e | |||
| , , , , , , , | indicatore | valutare gli impatti, i rischi | |||
| n. 14 | e le opportunità rilevanti | ||||
| 11. 14 | ESRS E4 – Biodiversità | ||||
| ed ecosistemi | |||||
| ESRS E4-2 | Allegato I, | · | Non rilevante | ||
| tabella 2, | |||||
| - | indicatore | ||||
| n. 11 | |||||
| 11. 11 | |||||
| paragrafo 24, lettera | |||||
| b) | |||||
| ESRS E4-2 | Allegato I, | Non rilevante | |||
| tabella 2, | |||||
| - | indicatore | ||||
| oceani sostenibili, | n. 12 | ||||
| paragrafo 24, lettera c) | |||||
| Allegato I, | Non rilevante | ||||
| tabella 2, | |||||
| affrontare la | , | ||||
| amoniaic ia | l | ||||
{90}------------------------------------------------

| I | т — | 1 | T | T | |
|---|---|---|---|---|---|
| deforestazione, | indicatore | ||||
| paragrafo 24, lettera | n. 15 | ||||
| d) | |||||
| Allegato I, | E5-5 – Flussi di risorse in | ||||
| tabella 2, | uscita | ||||
| paragrafo 37, lettera | indicatore n. 13 |
||||
| d) ESRS E5-5 |
_ | E5-5 – Flussi di risorse in | |||
| Allegato I, tabella 1, |
uscita | ||||
| Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, | indicatore | usciia | |||
| paragrafo 39 | n. 9 | ||||
| ESRS 2 – SBM3 – S1 | ESRS 2 SBM-3 - S1 - | ||||
| tabella 3, | Impatti, rischi e | ||||
| indicatore | opportunità rilevanti e loro | ||||
| lettera f) | n. 13 | interazione con la | |||
| , , , , | strategia e il modello | ||||
| aziendale | |||||
| ESRS 2 – SBM3 – S1 | Allegato I. | ESRS 2 SBM-3 - S1 - | |||
| tabella 3, | Impatti, rischi e | ||||
| minorile, paragrafo 14, | indicatore | opportunità rilevanti e loro | |||
| lettera g) | n. 12 | interazione con la | |||
| strategia e il modello | |||||
| aziendale | |||||
| Allegato I, | S1-1 - Politiche relative | ||||
| Impegni politici in | tabella 3, | alla forza lavoro propria | |||
| materia di diritti umani, | indicatore | ||||
| paragrafo 20 | n. 9 e | ||||
| allegato I, | |||||
| tabella 1, | |||||
| indicatore | |||||
| n. 11 | |||||
| ESRS S1-1 | Regolamento | S1-1 - Politiche relative | |||
| Politiche in materia di | delegato | alla forza lavoro propria | |||
| dovuta diligenza sulle | (UE) 2020/1816 | ||||
| questioni oggetto delle | della Commissione, | ||||
| convenzioni | allegato II | ||||
| fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione | |||||
| internazionale del | |||||
| lavoro, paragrafo 21 | |||||
| Allegato I, | Non rilevante | ||||
| tabella 3, | 1 to 11 the varies | ||||
| indicatore | |||||
| r · | n. 11 | ||||
| paragrafo 22 | |||||
| Allegato I, | S1-1 - Politiche relative | ||||
| Politica di prevenzione | alla forza lavoro propria | ||||
| - | indicatore | and roize lavoro proprie | |||
| degli infortuni sul | n. 1 | ||||
| lavoro, paragrafo 23 | |||||
| ESRS S1-3 | Allegato I, | S1-3 - Processi per porre | |||
| Meccanismi di | tabella 3, | rimedio agli impatti | |||
| trattamento dei | indicatore | negativi e canali che | |||
| reclami/delle denunce, | consentono ai lavoratori | ||||
| paragrafo 32, lettera c) | propri di sollevare | ||||
| preoccupazioni | |||||
| Allegato I, | Regolamento | S1-14- Metriche di salute | |||
| Numero di decessi e | tabella 3, | delegato | e sicurezza | ||
| numero e tasso di | indicatore | (UE) 2020/1816 | |||
| infortuni connessi al | n. 2 | della Commissione, | |||
| lavoro, paragrafo 88, | allegato II | ||||
| lettere b) e c) | A.II. | N. 9 | |||
| Allegato I, | Non rilevante | ||||
| Numero di giornate | tabella 3, | ||||
| perdute a causa di | indicatore | ||||
| n. 3 | |||||
| incidenti mortali o | |||||
| malattie, paragrafo 88, lettera e) |
|||||
| ESRS S1-16 | Allegato I, | + | Regolamento | S1-16- Metriche di | |
| _31.0 31-10 | tabella 1, | delegato | retribuzione (divario | ||
| 1 , | l | CANDULIONO (UIVANO |
{91}------------------------------------------------

| Divario retributivo di | indicatore | (UE) 2020/1816 | retributivo e retribuzione | |
|---|---|---|---|---|
| genere non corretto, | n. 12 | della Commissione, | totale) | |
| paragrafo 97, lettera | allegato II | , | ||
| a) | 3 | |||
| ESRS S1-16 | Allegato I, | S1-16- Metriche di | ||
| tabella 3, | retribuzione (divario | |||
| retributivo a favore | indicatore | retributivo e retribuzione | ||
| dell'amministratore | n. 8 | totale) | ||
| delegato, paragrafo | , | |||
| 97, lettera b) | ||||
| ESRS S1-17 | Allegato I, | S1-17- Incidenti, | ||
| tabella 3, | · | |||
| _ | , | denunce e impatti gravi in | ||
| discriminazione, | indicatore | materia di diritti umani | ||
| paragrafo 103, lettera | n. 7 | |||
| a) | ||||
| ESR S1-17 Mancato | Allegato I, | Allegato II del | S1-17- Incidenti, | |
| rispetto dei principi | tabella 1, | regolamento | denunce e impatti gravi in | |
| indicatore | delegato (UE) | |||
| guida delle Nazioni | materia di diritti umani | |||
| Unite su imprese e | n. 10 e | 2020/1816 e | ||
| allegato I, | articolo 12, | |||
| paragrafo 104, lettera | tabella 3, | paragrafo 1, del | ||
| a) | indicatore | regolamento | ||
| n. 14 | delegato (UE) | |||
| 11. 14 | 2020/1818 | |||
| E000 0 0014 0 00 | A.II | ZUZUI 10 10 | 5050 0 0514 0 05 | |
| Allegato I, | ESRS 2 SBM-3 – S2 - | |||
| Grave rischio di lavoro | tabella 3, | Impatti, rischi e | ||
| minorile o di lavoro | indicatori | opportunità rilevanti e loro | ||
| forzato nella catena | nn. 12 e 13 | interazione con la | ||
| del lavoro, paragrafo | 1111. 12 0 10 | strategia e il modello | ||
| _ | ||||
| 11, lettera b) | aziendale | |||
| ESRS S2-1 | Allegato I, | Non rilevante | ||
| Impegni politici in | tabella 3, | |||
| materia di diritti umani, | indicatore | |||
| paragrafo 17 | n. 9 e | |||
| paragraio 11 | allegato I, | |||
| • | ||||
| tabella 1, | ||||
| indicatore | ||||
| n. 11 | ||||
| ESRS S2-1 Politiche | Allegato I, | S2-1 – Politiche | ||
| connesse ai lavoratori | connesse ai lavoratori | |||
| nella catena del | indicatori | nella catena del valore | ||
| nella cateria dei valore | ||||
| nn. 11 e 4 | ||||
| ESRS S2-1 Mancato | Allegato I, | Allegato II del | S2-1 – Politiche | |
| rispetto dei principi | tabella 1, | regolamento | connesse ai lavoratori | |
| guida delle Nazioni | indicatore | delegato (UE) | nella catena del valore | |
| Unite su imprese e | n. 10 | 2020/1816 e | ||
| diritti umani e delle | 11. 10 | articolo 12, | ||
| · · · · · · · · · · · · · · · · · · · | ||||
| linee guida dell'OCSE, | paragrafo 1, del | |||
| paragrafo 19 | regolamento | |||
| delegato (UE) | ||||
| 2020/1818 | ||||
| ESRS S2-1 | Regolamento | S2-1 – Politiche | ||
| Politiche in materia di | ||||
| delegato | connesse ai lavoratori | |||
| dovuta diligenza sulle | (UE) 2020/1816 | nella catena del valore | ||
| questioni oggetto delle | della Commissione, | |||
| convenzioni | allegato II | |||
| fondamentali da 1 a 8 | • | |||
| dell'Organizzazione | ||||
| internazionale del | ||||
| lavoro, paragrafo 19 | ||||
| Allegato I, | S2-4 - Interventi su | |||
| Problemi e incidenti in | impatti rilevanti per i | |||
| materia di diritti umani | lavoratori nella catena del | |||
| n. 14 | ||||
| II. I I | valore e approcci per la | |||
| valore a monte e a | gestione dei rischi | |||
| valle, paragrafo 36 | rilevanti e il | |||
| conseguimento di | ||||
| opportunità rilevanti per i | ||||
| lavoratori nella catena del | ||||
| valore, nonché efficacia | ||||
| di tali azioni | ||||
| · |
{92}------------------------------------------------

| ESRS S3-1 | Allegato I, | S3-1 - Politiche relative | |
|---|---|---|---|
| Impegni politici in | tabella 3, | alle comunità interessate | |
| materia di diritti umani, | and comainta intercedate | ||
| paragrafo 16 | n. 9 e | ||
| paragraio 10 | allegato I, | ||
| tabella 1, | |||
| indicatore | |||
| =000 00 t | n. 11 | ||
| Allegato I, | Allegato II del | S3-1 - Politiche relative | |
| Mancato rispetto dei | tabella 1, | regolamento | alle comunità interessate |
| principi guida delle | indicatore | delegato (UE) | |
| Nazioni Unite su | n. 10 | 2020/1816 e | |
| imprese e diritti umani, | articolo 12, | ||
| dei principi dell'OIL o | paragrafo 1, del | ||
| delle linee guida | regolamento | ||
| dell'OCSE, paragrafo | delegato (UE) | ||
| 17 | 2020/1818 | ||
| ESRS S3-4 | Allegato I, | S3-4 - Interventi su | |
| Problemi e incidenti in | impatti rilevanti sulle | ||
| materia di diritti umani. | · · · · · · · · · · · · · · · · · · · | comunità interessate e | |
| paragrafo 36 | n. 14 | ||
| paragraio oo | approcci per gestire i rischi rilevanti e |
||
| conseguire opportunità | |||
| rilevanti per le comunità | |||
| interessate, nonché | |||
| efficacia di tali azioni | |||
| ESRS S4-1 Politiche | Allegato I, | Non rilevante | |
| connesse ai | tabella 3, | ||
| consumatori e agli | indicatore | ||
| utilizzatori finali, | n. 9 e | ||
| paragrafo 16 | allegato I, | ||
| tabella 1, | |||
| indicatore | |||
| n. 11 | |||
| ESRS S4-1 | Allegato I, | Allegato II del | Non rilevante |
| Mancato rispetto dei | tabella 1, | regolamento | |
| principi guida delle | indicatore | delegato (UE) | |
| Nazioni Unite su | n. 10 | 2020/1816 e | |
| imprese e diritti umani | 11. 10 | articolo 12, | |
| e delle linee guida | paragrafo 1, del | ||
| _ | regolamento | ||
| dell'OCSE, paragrafo | • | ||
| 17 | delegato (UE) | ||
| 2020/1818 | |||
| ESRS S4-4 | Allegato I, | Non rilevante | |
| Problemi e incidenti in | |||
| materia di diritti umani, | |||
| paragrafo 35 | n. 14 | ||
| ESRS G1-1 | Allegato I, | G1-1- Politiche in materia | |
| Convenzione delle | tabella 3, | di cultura d'impresa e | |
| Nazioni Unite contro la | condotta delle imprese | ||
| corruzione, paragrafo | n. 15 | ||
| 10, lettera b) | |||
| ESRS G1-1 | Allegato I, | G1-1- Politiche in materia | |
| Protezione degli | tabella 3, | di cultura d'impresa e | |
| informatori, paragrafo | indicatore | ||
| 10, lettera d) | n. 6 | condotta delle imprese | |
| I I | Allogate II del | C1 1 Cost see - 4-41 41 | |
| Allegato I, | Allegato II del | G1-4 - Casi accertati di | |
| tabella 3, | regolamento | corruzione attiva o | |
| violazioni delle leggi | indicatore | delegato | passiva |
| contro la corruzione | n. 17 | (UE) 2020/1816 | |
| attiva e passiva, | |||
| 1 | i | ||
| paragrafo 24, | |||
| paragrafo 24, lettera a) |
|||
| paragrafo 24, | Allegato I, | G1-4 - Casi accertati di | |
| paragrafo 24, lettera a) ESRS G1-4 |
Allegato I, tabella 3, |
G1-4 - Casi accertati di corruzione attiva o | |
| paragrafo 24, lettera a) ESRS G1-4 |
corruzione attiva o | ||
| paragrafo 24, lettera a) ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e |
tabella 3, indicatore |
||
| paragrafo 24, lettera a) ESRS G1-4 Norme di lotta alla |
tabella 3, indicatore |
corruzione attiva o |
{93}------------------------------------------------

INFORMAZIONI AMBIENTALI
Tassonomia - Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852
La Tassonomia Europea (denominata di seguito anche "Regolamento" o "Tassonomia") è un sistema unificato di classificazione delle attività economiche ecosostenibili, istituito dall'Unione Europea con il Regolamento 2020/852, in vigore dal 12 luglio 2020. Tale sistema mira a identificare le attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale, al fine di guidare le scelte di tutti i partecipanti dei mercati finanziari promuovendo investimenti sostenibili, prevenire il fenomeno del greenwashing, nonché sostenere gli obiettivi del Green Deal europeo.
La Tassonomia stabilisce sei obiettivi ambientali:
- Mitigazione dei cambiamenti climatici;
- Adattamento ai cambiamenti climatici;
- Uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine;
- Transizione verso un'economia circolare;
- La prevenzione e riduzione dell'inquinamento;
- La protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Per il conseguimento di tali obiettivi, l'Unione Europea ha identificato specifiche attività economiche e ne ha definito i criteri di ecosostenibilità, tramite il Regolamento delegato 2021/2139 (che fissa i criteri di vaglio tecnico per primi due obiettivi ambientali in termini di contributo sostanziale (TSC) ed introduce i DNSH ovvero i criteri per non arrecare danno significativo ai restanti) e il Regolamento delegato 2023/2486 (che fissa i criteri di vaglio tecnico per i restanti quattro obiettivi ambientali in termini di contributo sostanziale (TSC) ed introduce il DNSH ovvero i criteri per non arrecare danno significativo ai restanti).
Le aziende soggette alla rendicontazione devono analizzare le proprie attività e investimenti al fine di verificare se siano ammissibili ("Eligible") e/o allineate ("Aligned") alla Tassonomia.
Un'attività economica è definita come:
- ammissibile quando corrisponde a una delle attività descritte negli atti delegati;
- allineata se:
- contribuisce in maniera sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali;
- non arreca danno significativo a nessuno degli ulteriori obiettivi ambientali;
- è svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.
Le aziende soggette alla rendicontazione tassonomica devono dare informativa relativamente alla quota, rispetto al totale, dei loro ricavi, delle spese in conto capitale (CapEx) e delle spese operative (OpEx) che si qualificano come ammissibili e/o allineate.
Analisi di ammissibilità
Il Gruppo Danieli ha svolto un'analisi delle attività economiche del Gruppo, al fine di identificare quelle conformi alle indicazioni dei Regolamenti delegati sopra citati e determinato la loro ammissibilità.
La prima fase del processo ha dunque consentito di identificare, attraverso un'analisi delle attività incluse nel Regolamento Delegato UE 2021/2139 e 2023/2486 nonché dalle successive integrazioni, quelle applicabili al business del Gruppo Danieli, in considerazione della descrizione fornita dagli allegati a tale Regolamento e dei codici NACE potenzialmente applicabili, focalizzandosi sulle attività relative ai due principali business del Gruppo:
- la produzione dell'acciaio del segmento Steel Making;
- la manifattura di macchine, attrezzature, impianti chiavi in mano, finalizzati alla produzione dell'acciaio del segmento Plant Making.
Attraverso tale analisi, il Gruppo ha identificato le seguenti attività come ammissibili rispetto ai sei obiettivi ambientali:
{94}------------------------------------------------

| Obiettivo | Attività economiche secondo la Tassonomia |
Descrizione delle attività del Gruppo Danieli |
|---|---|---|
| Mitigazione del cambiamento climatico (CCM) |
3.6 Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio |
Plant Making |
| 3.9 Produzione di ferro e acciaio |
Steel Making |
Analisi di allineamento
Successivamente all'identificazione delle attività economiche ammissibili sono state condotte analisi specifiche, di seguito si riportate, per identificare le attività allineate all'obiettivo di Mitigazione del cambiamento climatico (CCM).
Analisi del contributo sostanziale:
- 3.6 Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio: la produzione di macchine per la fabbricazione dell'acciaio del perimetro Plant Making rientra nell'attività "3.6 Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio". Il Gruppo ha analizzato le proprie tecnologie e per ciascuna di queste è stata verificata e quantificata da una terza parte indipendente la riduzione delle emissioni di gas serra nel ciclo di vita. Il business Plant Making del Gruppo Danieli è caratterizzato da tecnologie innovative, grazie alle quali detiene la leadership sul mercato nella vendita di macchine per la produzione dell'acciaio. Pertanto, si ritiene che le tecnologie Danieli rientrino tra le migliori BAT del settore. Ciò premesso, gran parte delle tecnologie del Plant Making hanno soddisfatto il contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici previsto dal Regolamento Delegato UE 2021/2139 che richiede che l'attività economica sia destinata alla fabbricazione di tecnologie volte a ridurre sostanzialmente le emissioni di gas serra nel ciclo di vita, e che venga dimostrata tale riduzione, rispetto alle tecnologie/alle soluzioni/ai prodotti alternativi migliori disponibili sul mercato.
- 3.9 Produzione di ferro e acciaio: la produzione di acciaio derivante dal segmento Steel Making soddisfa il criterio di contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici in quanto, tramite la controllata ABS, viene prodotto acciaio in forni elettrici ad arco (EAF) che producono acciaio al carbonio da EAF, come definito nel regolamento delegato della Commissione (UE) 2019/331 e in cui il rapporto tra i rottami di acciaio in ingresso e il prodotto in uscita non è inferiore al 90%.
Analisi dei criteri di Non Arrecare Danno Significativo (DNSH)
Per verificare l'allineamento delle attività economica 3.6 e 3.9 è stata effettuata l'analisi dei criteri DNSH per ciascun obiettivo ambientale a cui non contribuiscono direttamente. I criteri DNSH sono sostanzialmente gli stessi per entrambe le attività e richiedono il più delle volte la conformità con le appendici allegate al Regolamento Delegato UE 2021/2139. Viste le similitudini tra le due attività economiche, le considerazioni sono esposte congiuntamente nel seguito.
ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI: il criterio DNSH per la verifica dell'obiettivo ambientale di adattamento ai cambiamenti climatici è il medesimo per le attività 3.6 e 3.9 e, nello specifico, richiede la conformità all'Appendice A del Regolamento Delegato UE 2021/2139. Il Gruppo Danieli è attualmente in possesso di un "CCRVA" (Climate Change Risk and Vulnerability assessment) circoscritto ad alcune specifiche fattispecie ed ha avviato un processo di ampliamento del perimetro di applicazione.
USO SOSTENIBILE E PROTEZIONE DELLE ACQUE E DELLE RISORSE MARINE: In relazione all'obiettivo ambientale di uso sostenibile e protezione delle acque e risorse marine, per le attività 3.6 e 3.9 è richiesta la verifica di conformità all'Appendice B presente nel Regolamento Delegato sul clima. Il Gruppo Danieli controlla i consumi delle proprie tecnologie, ne valuta le fonti di approvvigionamento, modalità di utilizzo e definisce strategie con la finalità di controllare gli aspetti legati al sopracitato obiettivo ambientale.
TRANSIZIONE VERSO UN'ECONOMIA CIRCOLARE: Il criterio DNSH relativo all'obiettivo della transizione verso un'economia circolare richiede specificatamente che l'Azienda abbia predisposto
{95}------------------------------------------------

tecniche volte a favorire l'economia circolare, nonché controllare la gestione dei rifiuti. Per questo specifico obiettivo c'è una distinzione da effettuare rispetto alle attività economiche in esame; in particolare, il Regolamento non prevede l'applicabilità di tale criterio all'attività 3.9, diversamente, per quanto riguarda l'attività 3.6 il Gruppo adotta ove possibile i requisiti richiesti, compatibili con le migliori tecniche disponibili in merito al riutilizzo, durabilità, riciclaggio e sostanze pericolose.
PREVENZIONE E RIDUZIONE DELL'INQUINAMENTO: ai fini dell'allineamento delle attività 3.6 e 3.9, i criteri previsti dal DNSH relativo all'obiettivo Prevenzione e riduzione dell'inquinamento sono legati a requisiti tecnici esplicitati dall'Appendice C del Regolamento Delegato sul clima. Il Gruppo Danieli svolge un costante monitoraggio degli obiettivi ambientali, verificando la compliance con i criteri indicati nell'Appendice C del Regolamento Delegato sul clima.
PROTEZIONE E RIPRISTINO DELLA BIODIVERSITÀ E DEGLI ECOSISTEMI: il criterio DNSH per le attività 3.6 e 3.9 fa riferimento all'Appendice D del Regolamento Delegato UE 2021/2139, il quale richiede lo svolgimento di una valutazione degli impatti su biodiversità ed ecosistemi. Il Gruppo Danieli adotta le misure necessarie alla tutela delle zone circostanti l'area dell'impianto, attuando, ove previsto, le necessarie misure di mitigazione e compensazione per la protezione dell'ambiente.
Garanzie minime di salvaguardia
Il Gruppo Danieli ha condotto un'analisi strutturata per verificare il rispetto dei requisiti minimi di salvaguardia previsti dalla Tassonomia UE, in conformità con il Regolamento (UE) 2020/852 e con le raccomandazioni della Platform on Sustainable Finance. Tale analisi hanno riguardato i principali ambiti di responsabilità d'impresa: diritti umani e diritti dei lavoratori, corruzione, concorrenza leale e fiscalità:
• Diritti umani e diritti dei lavoratori: il Gruppo ha formalizzato il proprio impegno nella tutela dei diritti umani e dei lavoratori attraverso il Codice Etico, approvato dagli organi societari e reso disponibile pubblicamente. Tale documento definisce i comportamenti attesi da dipendenti, fornitori e partner commerciali, ed è integrato nelle politiche operative dei dipartimenti aziendali.
Sono stati implementati presidi specifici per garantire il rispetto dei diritti umani lungo la catena del valore, inclusi processi di prequalifica tecnica dei fornitori e piani di sicurezza nei cantieri, che prevedono l'applicazione dei principi etici anche al personale di terzi. Danieli promuove inoltre politiche inclusive, con l'obiettivo di garantire pari opportunità e condizioni di lavoro eque. Il Gruppo sta rafforzando le attività di screening dei fornitori integrando nuove funzionalità nel software di gestione, tra cui la clusterizzazione delle categorie di fornitori in base al livello di rischio. L'impegno di Danieli su tali tematiche e le relative azioni messe in atto sono descritte nei capitoli S1 "Forza lavoro propria" e S2 - Lavoratori nella catena del valore" del presente documento.
- Corruzione: il Gruppo adotta una politica specifica per la prevenzione della corruzione, aggiornata periodicamente dalla funzione Compliance. In aggiunta, il Codice Etico del Gruppo evidenzia l'impegno nella lotta contro la corruzione. Il Gruppo svolge una continua sensibilizzazione di tutte le funzioni aziendali sul tema della corruzione tramite una costante formazione. Inoltre, è attivo un sistema di Whistleblowing che assicura la protezione del segnalante e la trasparenza delle procedure. Per tutte le informazioni relative al sistema anticorruzione del Gruppo si rimanda alla sezione G1 – Condotta delle imprese, in particolare a G1-1 - Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese, G1-3 - Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva, e G1-4 - Casi accertati di corruzione attiva o passiva, che includono una descrizione dettagliata delle azioni in atto da parte dell'azienda volte alla minimizzazione del rischio e alla prevenzione e individuazione di fenomeni di corruzione.
- Concorrenza leale: il Gruppo si impegna a operare nel rispetto delle leggi e dei principi etici, vietando pratiche che possano danneggiare il mercato. Inoltre, il Gruppo adotta dei regolamenti interni che disciplinano gli approvvigionamenti secondo principi di trasparenza, parità di trattamento e rotazione.
- Fiscalità: il Gruppo rispetta le normative fiscali nei paesi in cui opera e ha adottato una procedura per la gestione degli adempimenti fiscali. La Strategia Fiscale del Gruppo è in linea con i principi etici e promuove la trasparenza e la legalità.
{96}------------------------------------------------

• Condanne: non risultano condanne definitive per corruzione, reati fiscali, violazioni dei diritti umani o della concorrenza, né segnalazioni da parte di organismi internazionali competenti. Il Gruppo continua a monitorare e rafforzare i propri presidi per garantire il rispetto dei principi di condotta responsabile d'impresa.
In conclusione, il Gruppo Danieli svolge le proprie attività economiche nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, in linea con quanto richiesto dall'art. 3, lettera c) del Regolamento 2020/852.
Informazioni contestuali e criteri di calcolo dei KPI
Le tabelle esposte di seguito includono il calcolo della percentuale di Turnover, CapEx, OpEx associata alle attività ammissibili e allineate.
KPI Fatturato: I KPI del fatturato sono stati determinati come segue:
- Denominatore: voce "Ricavi" del conto economico consolidato;
- Numeratore: ricavi Steel Making e Plant Making relativi a tecnologie ammissibili e/o allineate. KPI CapEx: I KPI CapEx sono stati determinati come segue:
- Denominatore: incrementi dell'esercizio 2024/2025 di immobilizzazioni materiali, immateriali e diritti d'uso (riferimento a Note Illustrative al Bilancio Consolidato n. 1 "Immobilizzazioni materiali", 3 "Immobilizzazioni immateriali" e 2 "Diritto d'uso");
- Numeratore: la parte degli incrementi (considerati nel denominatore) riferiti ad attivi o processi associati ad attività economiche ammissibili e/o allineate alla Tassonomia;
KPI OpEx: I KPI OpEx sono stati determinati come segue:
- Denominatore: i costi diretti non capitalizzati rilevanti legati a ricerca e sviluppo, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione;
- Numeratore: la parte dei costi (considerati nel denominatore) riferiti ad attività o processi associati ad attività economiche ammissibili e/o allineate alla Tassonomia.
{97}------------------------------------------------

Tabella A. Proporzione di ricavi di prodotti o servizi associati a attività economiche allineate alla Tassonomia Europea per l'anno finanziario 2024/2025
| Esercizio finanziario 2024/2025 | 2024/2025 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice | Fatturato | Quota di fatturato, anno 2024/2025 |
Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Adattamento ai cambiamenti climatici |
Acqua | Inquinamento | Economia circolare |
Biodiversità | Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Adattamento ai cambiamenti climatici |
Acqua | Inquinamento | Economia circolare |
Biodiversità | Garanzie minime di salvaguardia |
ammissibile (A.2.) Quota di fatturato allineata (A.1.) o alla tassonomia, anno 2023/2024 |
Categoria attività abilitante |
Categoria attività di transizione |
| Valuta (Euro/1000) |
% | Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | ||
| ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA A. |
|||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio | 3.6 | 2.438.007 58,78% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 49,33% | A | ||
| Produzione di ferro e acciaio | 3.9 | 1.042.044 25,13% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 30,07% | T | ||
| Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | 3.480.051 83,91% 83,91% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 79,40% | ||||||||||
| Di cui abilitanti | 2.438.007 58,78% 58,78% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 49,33% | A | |||||||||
| Di cui di transizione | 1.042.044 25,13% 25,13% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 30,07% | T | |||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) |
|||||||||||||||||||
| AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM | |||||||||||||||||||
| Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio | 3.6 | 331.226 7,99% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 18,81% | ||||||||||
| Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
331.226 7,99% 7,99% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% | 18,81% | |||||||||||||||||
| A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) |
3.811.277 91,90% 91,90% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% | 98,21% | |||||||||||||||||
| ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA B. |
|||||||||||||||||||
| Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) | 336.142 8,10% | ||||||||||||||||||
| TOTALE | 4.147.419 100,00% |
| Quota Fatturato/Fatturato totale |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Codice (1) |
Obiettivo allineato alla tassonomia | Obiettivo ammissibile alla tassonomia | ||||||||
| CCM | 83,91% | 7,99% | ||||||||
| CCA | 0,00% | 0,00% | ||||||||
| WRT | 0,00% | 0,00% | ||||||||
| CE | 0,00% | 0,00% | ||||||||
| PPC | 0,00% | 0,00% | ||||||||
| BIO | 0,00% | 0,00% |
(1) Mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM; adattamento ai cambiamenti climatici: CCA; acque e risorse marine: WTR; economia circolare: CE; prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC; biodiversità ed ecosistemi: BIO.
{98}------------------------------------------------

Tabella B. Proporzione di OPEX associate a attività economiche allineate alla Tassonomia Europea per l'anno finanziario 2024/2025
| Esercizio finanziario 2024/2025 | 2024/2025 | Criteri per il contributo sostanziale | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice | OpEx | Quota di OpEx, anno 2024/2025 |
Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Adattamento ai cambiamenti climatici |
Acqua | Inquinamento | Economia circolare | Biodiversità | Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») Adattamento ai cambiamenti climatici |
Acqua | Inquinamento | Economia circolare | Biodiversità | Garanzie minime di salvaguardia |
Quota di OpEx allineata (A.1.) tassonomia, anno 2023/2024 o ammissibile (A.2.) alla |
Categoria attività abilitante | Categoria attività di transizione |
| Valuta (Euro/1000) |
% | Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | ||
| ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA A. |
|||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio | 3.6 | 57.944 67,66% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 30,33% | A | ||
| Produzione di ferro e acciaio | 3.9 | 19.672 22,97% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 44,34% | T | ||
| OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) | 77.616 90,63% 90,63% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 74,67% | ||||||||||
| Di cui abilitanti | 57.944 67,66% 67,66% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 30,33% | A | |||||||||
| Di cui di transizione | 19.672 22,97% 22,97% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 44,34% | T | |||||||||
| Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) A.2 |
|||||||||||||||||||
| AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM | |||||||||||||||||||
| Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio | 3.6 | 698 0,82% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 23,85% | ||||||||||
| OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
698 0,82% 0,82% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% | 23,85% | |||||||||||||||||
| A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) |
78.314 91,45% 91,45% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% | 98,52% | |||||||||||||||||
| ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA B. |
|||||||||||||||||||
| OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) | 7.323 8,55% | ||||||||||||||||||
| TOTALE | 85.637 100,00% |
| Quota CAPEX/CAPEX totali | ||
|---|---|---|
| Codice (1) | Obiettivo allineato alla tassonomia | Obiettivo ammissibile alla tassonomia |
| CCM | 90,63% | 0,82% |
| CCA | 0,00% | 0,00% |
| WRT | 0,00% | 0,00% |
| CE | 0,00% | 0,00% |
| PPC | 0,00% | 0,00% |
| BIO | 0,00% | 0,00% |
(1) Mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM; adattamento ai cambiamenti climatici: CCA; acque e risorse marine: WTR; economia circolare: CE; prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC; biodiversità ed ecosistemi: BIO.
{99}------------------------------------------------

Tabella C. Proporzione di CAPEX associate a attività economiche allineate alla Tassonomia Europea per l'anno finanziario 2024/2025
| Esercizio finanziario 2024/2025 | 2024/2025 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | Codice | CapEx | Quota di CapEx, anno 2024/2025 |
Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Adattamento ai cambiamenti climatici |
Acqua | Inquinamento | Economia circolare | Biodiversità | Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Adattamento ai cambiamenti climatici |
Acqua | Inquinamento | Economia circolare | Biodiversità | Garanzie minime di salvaguardia |
(A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2023/2024 Quota di CapEx allineata |
Categoria attività abilitante | Categoria attività di transizione |
| Valuta (Euro/1000) |
% | Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì; No; N/AM |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | ||
| ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA A. |
|||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Costruzione di nuovi edifici | 7.1 | - 0,00% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 1,34% | A | ||
| Installazione e funzionamento di pompe di calore elettriche | 4.16 | - 0,00% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 0,13% | A | ||
| Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica |
7.3 | - 0,00% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 33,46% | A | ||
| Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici |
7.5 | - 0,00% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 0,01% | A | ||
| Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili |
7.6 | - 0,00% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 0,21% | A | ||
| Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio | 3.6 | - 0,00% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 0,00% | A | ||
| Produzione di ferro e acciaio | 3.9 | 58.416 28,32% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 0,00% | T | ||
| CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) | 58.416 28,32% 28,32% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 35,15% | ||||||||||
| Di cui abilitanti | - 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 35,15% | A | |||||||||
| Di cui di transizione | 58.416 28,32% 28,32% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 0,00% | T | |||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) |
|||||||||||||||||||
| AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM AM; N/AM | |||||||||||||||||||
| Fabbricazione di altre tecnologie a basse emissioni di carbonio | 3.6 | - 0,00% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | |||||||||||
| CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non | |||||||||||||||||||
| ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) | - | 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% | 2,85% | ||||||||||||||||
| CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) A. |
58.416 28,32% 28,32% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% | 38,00% | |||||||||||||||||
| ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA B. |
|||||||||||||||||||
| CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) | 147.858 71,68% | ||||||||||||||||||
| Quota OPEX/OPEX totali | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Codice (1) | Obiettivo allineato alla tassonomia | Obiettivo ammissibile alla tassonomia | ||||||||
| CCM | 28,32% | 0,00% | ||||||||
| CCA | 0,00% | 0,00% | ||||||||
| WRT | 0,00% | 0,00% | ||||||||
| CE | 0,00% | 0,00% | ||||||||
| PPC | 0,00% | 0,00% | ||||||||
| BIO | 0,00% | 0,00% |
TOTALE 206.274 100,00%
(1) Mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM; adattamento ai cambiamenti climatici: CCA; acque e risorse marine: WTR; economia circolare: CE; prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC; biodiversità ed ecosistemi: BIO.
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Allegato XII. Disclosure sulle attività connesse al nucleare e ai gas fossili
| Attività legate al nucleare | ||
|---|---|---|
| 1 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. |
NO |
| 2 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. |
NO |
| 3 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. |
NO |
| Attività legate ai gas fossili | ||
| 4 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
NO |
| 5 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
NO |
| 6 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. |
NO |
{101}------------------------------------------------

ESRS E1 Cambiamento climatico
E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione del cambiamento climatico
Il Gruppo Danieli ha avviato il percorso di definizione di un piano volto a garantire la compatibilità del proprio modello di business con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi e con il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.
In tale contesto sono stati definiti obiettivi di riduzione delle emissioni GHG, medio termine e lungo termine, validati dalla Science Based Targets initiatives - SBTi che prevedono: nel medio termine, una riduzione del 55% delle emissioni di Scope 1 e 2 entro il 2030 rispetto al 2017 e una riduzione del 62% delle emissioni di Scope 3 per valore aggiunto in USD entro il 2030 rispetto al 2021; nel lungo termine, una riduzione del 93% delle emissioni di Scope 1 e 2 entro il 2050 rispetto al 2017 e una riduzione del 97% di Scope 3 per valore aggiunto in USD entro il 2050 rispetto al 2021. Inoltre, è stato definito l'obiettivo Net Zero, che prevede l'azzeramento delle emissioni nette di GHG lungo l'intera catena del valore entro il 2050.
Tali obiettivi, ed in particolare gli obiettivi di riduzione di Scope 1 e Scope 2, risultano compatibili con la traiettoria di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C nel medio e lungo termine.
Il piano verrà ulteriormente articolato e completato rispetto ai requisiti previsti dagli standard ESRS, anche tramite la pianificazione di una serie di azioni e iniziative strategiche che includeranno l'identificazione delle leve di decarbonizzazione, la definizione di azioni concrete per la riduzione delle emissioni, in particolare di Scope 3, tramite l'adozione di tecnologie a basso impatto ambientale da implementare nel medio-lungo termine, in relazione, tra gli altri, a impianti DRI, EAF basati su rot ame, CCU, fotovoltaico, idrogeno verde e digitalizzazione dei processi.
A tal fine sono stati pianificati investimenti dedicati alla transizione climatica, con riferimento alle attività allineate alla tassonomia europea e in particolare: 190 Mio€ già investiti per Quality Wire Rod Mill 4.0 e ulteriori 572 Mio€ pianificati per impianti green e tecnologie brevettate, tali spese fanno parte del piano di investimento pluriennale di 750 Milioni di euro indicati dal Gruppo nel Piano di Sostenibilità approvato ad agosto 2025, le quali saranno ulteriormente dettagliate nel paragrafo "E1-3 - Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici".
Il piano verrà progressivamente completato e integrato nella strategia aziendale e nella pianificazione finanziaria, anche tramite la valutazione delle emissioni bloccate associate agli asset chiave, con l'obiettivo di gestire i rischi di transizione legati a impianti ad alta intensità energetica e tramite monitoraggio di progressi misurabili nella riduzione delle emissioni e nell'adozione delle tecnologie pianificate.
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Nel corso dell'esercizio 2024/2025, il Gruppo Danieli ha identificato una serie di rischi fisici e di transizione nel corso del proprio processo di Doppia Materialità. Tale processo è stato condotto considerando l'intero perimetro del Gruppo, inclusa la catena del valore a monte e a valle, laddove le relazioni commerciali potessero generare impatti esterni o rischi per il Gruppo stesso. Sono stati inoltre presi in considerazione orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine per l'eventuale manifestazione di tali impatti, rischi e opportunità. Nonostante il Gruppo non abbia ancora condotto un'analisi formalizzata della resilienza della propria strategia e del proprio modello di business rispetto ai cambiamenti climatici, né abbia adottato specifici scenari climatici allineati a standard internazionali, Danieli è attualmente in possesso di un "CCRVA" (Climate Change Risk and Vulnerability assessment) circoscritto ad alcune specifiche fattispecie ed ha avviato un processo di ampliamento del perimetro di applicazione.
Inoltre, il Gruppo ha avviato un percorso volto a supportare l'identificazione e la valutazione della materialità dei rischi e opportunità climatici a cui potrebbe essere esposto.
{102}------------------------------------------------

A tal fine è stata condotta un'analisi qualitativa basata sulla comprensione del contesto di business e normativo in cui opera il Gruppo, con particolare attenzione alle evoluzioni in materia di sostenibilità e alle dinamiche regolatorie di settore. L'analisi si è avvalsa delle competenze e della sensibilità dei referenti aziendali coinvolti nella valutazione degli IRO e ha incluso discussioni sugli effetti che la transizione verso un'economia a basse emissioni può avere su diversi aspetti del business.
In particolare, l'analisi ha messo in evidenza come l'evoluzione delle preferenze dei clienti verso prodotti a minore impatto ambientale possa generare nuove opportunità nei segmenti a basse emissioni. Sono stati inoltre considerati i rischi derivanti dal quadro regolatorio in evoluzione, in particolare con l'introduzione del CBAM e l'estensione dell'EU-ETS, nonché dalla dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili, che incidono direttamente sui costi legati alle emissioni GHG e sul raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, il cui mancato conseguimento potrebbe avere ricadute reputazionali per il Gruppo. Infine, è stato analizzato il tema della volatilità dei prezzi dell'energia, che costituisce un ulteriore fattore di rischio ma, al tempo stesso, può essere bilanciato grazie all'opportunità di accesso a fondi e strumenti europei per l'efficientamento e la transizione energetica. L'analisi ha portato all'identificazione di rischi e opportunità di transizione materiali ai quali il Gruppo potrebbe essere potenzialmente esposto, come riportato nel paragrafo ESRS 2 - SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale. Tali rischi e opportunità sono stati considerati materiali sulla base di una valutazione della loro rilevanza, effettuata tenendo conto dei potenziali effetti finanziari sul Gruppo a livello inerente, ossia senza includere gli effetti delle azioni di mitigazione già in atto.
Si evidenzia che, trattandosi di un'analisi qualitativa non basata su scenari climatici scientifici e riferita a proiezioni di lungo periodo, essa presenta un livello intrinseco di incertezza. Tuttavia, rappresenta un primo passo significativo nel percorso di comprensione e gestione dei rischi e delle opportunità climatiche. Una futura analisi di resilienza, basata su scenari scientifici, potrebbe consentire al Gruppo di valutare in modo più preciso la propria capacità di adattare la strategia ai cambiamenti climatici, attraverso adeguate azioni di prevenzione e mitigazione.
E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Ad oggi il Gruppo Danieli non ha adottato una politica di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici ma ha implementato delle linee guida ambientali e climatiche che si articolano in più livelli: dalla gestione diretta degli impatti ambientali nei siti produttivi, alla promozione di tecnologie per la decarbonizzazione dell'industria siderurgica. Il Gruppo è impegnato nella mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, nell'efficienza energetica e nella promozione dell'uso di fonti rinnovabili, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra lungo tutta la catena del valore. I contenuti principali delle linee guida del Gruppo Danieli includono:
- Obiettivi generali: riduzione delle emissioni GHG, promozione dell'economia circolare, miglioramento dell'efficienza energetica e sviluppo di tecnologie per la produzione di acciaio a basse emissioni.
- Impatti, rischi e opportunità rilevanti: esse affrontano i rischi fisici e di transizione, le opportunità tecnologiche e di mercato legate alla decarbonizzazione, e le sfide normative.
- Processo di monitoraggio: attraverso audit ambientali, certificazioni ISO (14001, 14067, PAS 2060), reporting ESG e sistemi di gestione integrati.
Ambito di applicazione
Le linee guida si applicano a tutte le attività produttive del Gruppo, sia nel settore Plant Making che Steel Making, con riferimento alle operazioni proprie e alla catena del valore, sono estese anche alle consociate estere e alle nuove società acquisite o costituite (es. Rott-Ferr Srl, ABS Sfere Srl), con l'obiettivo di garantire una filiera corta e sostenibile.
Responsabilità
La responsabilità ultima in materia ambientale è affidata al Consiglio di Amministrazione del Gruppo Danieli e il Comitato Esecutivo, coadiuvato dal Comitato Rischi e Sostenibilità istituito nel 2022 per presidiare i rischi climatici e supportare la transizione ecologica. L'attuazione operativa coinvolge l'ufficio ambientale e le funzioni operative.
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E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Il Gruppo Danieli ha definito un piano d'azione climatico articolato in più leve di decarbonizzazione, con obiettivi al 2030 e 2050 validati da Science Based Target Initiative (SBTi) e monitorati tramite l'adesione al programma CDP (Carbon Disclosure Project).
Il Piano si basa su quattro macrocategorie di Leve di Decarbonizzazione:
- efficientamento produttivo ed energetico;
- aumento della Sostenibilità della Supply Chain;
- aumento dell'economia circolare;
- miglioramento tecnologico ed efficientamento impianti
Ognuna delle quattro aree di intervento consiste in una serie di progetti mirati volti a ridurre l'intensità carbonica del Gruppo, consentendo al contempo uno sviluppo del business.
Efficientamento produttivo ed energetico
La leva di decarbonizzazione legata all'efficientamento produttivo ed energetico si traduce in interventi di ammodernamento e ottimizzazione degli impianti esistenti, nell'adozione di tecnologie di ultima generazione e nella progressiva integrazione di energia elettrica da fonti rinnovabili nei processi produttivi. Queste azioni permetteranno una significativa riduzione dell'intensità carbonica di Scope 1 e Scope 2 entro l'anno fiscale 2029-2030.
Sostenibilità della supply chain
La leva orientata all'aumento della sostenibilità della supply chain prevede lo sviluppo di progetti finalizzati a potenziare l'integrazione della rete ferroviaria, sia interna che esterna, con un incremento del trasporto su rotaia inbound e outbound. Tale strategia consentirà una riduzione rilevante delle emissioni di CO2 legate alla logistica, grazie in particolare all'aumento dei flussi outbound su ferrovia: dal 16% registrato nel 2023 si punta a raggiungere il 45% entro il 2030, evitando così l'immissione in atmosfera di circa 24.511 tonnellate di CO2.
Economia circolare
La leva focalizzata sul rafforzamento dell'economia circolare si concretizza attraverso l'impiego di rottame ferroso come materia prima e il riutilizzo o recupero interno o esterno di materiali e sottoprodotti. L'obiettivo ultimo è minimizzare la quota di rifiuti destinati allo smaltimento, favorendo un modello produttivo più sostenibile e circolare. In quest'ottica, è stato fissato il target di incrementare del 7% la quota di rifiuti avviati a recupero, passando dall'83% del FY 2022-2023 al 90% nel FY 2029-2030. Questa leva produce effetti anche sulle emissioni di Scope 3, in quanto il recupero e riutilizzo di sottoprodotti e materiali riduce la domanda di smaltimento e di nuove risorse, contribuendo a diminuire le emissioni lungo l'intera catena del valore. L'entità di tali benefici è in fase di quantificazione.
Miglioramento tecnologico ed efficientamento impianti
Questa leva di decarbonizzazione si concretizza attraverso lo sviluppo e l'implementazione di soluzioni tecnologiche innovative, progettate principalmente dall'area tecnica e di Ricerca & Sviluppo del settore Plant Making del Gruppo Danieli. Gli interventi mirano a migliorare l'efficienza energetica e ambientale degli impianti forniti ai clienti, contribuendo indirettamente alla riduzione delle emissioni di gas serra lungo la catena del valore (Scope 3)..Le attività includono l'ottimizzazione dei layout impiantistici, l'introduzione di sistemi avanzati di recupero energetico, l'integrazione di tecnologie digitali per il monitoraggio e la gestione intelligente dei consumi, nonché la progettazione di soluzioni a basse emissioni per processi industriali ad alta intensità energetica. Tali innovazioni, oltre a generare benefici ambientali, rafforzano la competitività dell'offerta Danieli, favorendo la transizione dei clienti verso modelli produttivi più sostenibili. Il contributo di questa leva alla decarbonizzazione si riflette nella capacità del Gruppo di influenzare positivamente le performance ambientali dei propri clienti,
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promuovendo una riduzione delle emissioni Scope 3 associate all'utilizzo degli impianti venduti. Le principali azioni attuate e/o pianificate aggregate per leva di decarbonizzazione sono elencate qui di seguito:
Titolo azione: Trasformatori digitali Q-One e sistemi Q-Heat per l'efficienza energetica e la decarbonizzazione
Descrizione: Il Gruppo Danieli sta continuando con il miglioramento e l'espansione della tecnologia Q-One per la digitalizzazione del controllo elettrico nei processi di fusione con forno elettrico ad arco (EAF). Q-One consente un controllo dinamico e preciso dell'arco elettrico, eliminando la necessità di trasformatori convenzionali e riducendo disturbi di rete come il flicker. La stabilità del processo migliora l'efficienza energetica, riduce il consumo di elettrodi e consente risparmi energetici tra il 6% e il 14%, seconda del processo e dei materiali utilizzati. In parallelo, il sistema Q-Heat consente il riscaldamento a induzione efficiente e sostenibile, integrabile con fonti rinnovabili. Entrambe le tecnologie contribuiscono alla riduzione delle emissioni GHG e all'ottimizzazione dei consumi energetici, migliorando la sostenibilità ambientale delle operazioni di Steel Making.
Leva di decarbonizzazione: Efficientamento produttivo ed energetico.
Risultati attesi: riduzione dell'intensità carbonica (Scope 1 e Scope 2 Location Based) del 30% entro il 2030.
Perimetro: Applicazione nei siti produttivi del Gruppo Danieli (Steel Making), in particolare nei processi di fusione e riscaldo. Coinvolge impianti EAF, sistemi di automazione e gestione energetica.
Orizzonte temporale: 2024-2027 (tecnologie già implementate presso alcuni clienti e presso ABS, in fase di estensione sul mercato).
Risorse finanziarie allocate: questa azione si inserisce nel piano investimento pluriennale 750 Milioni1 di euro indicati dal Gruppo nel Piano di Sostenibilità approvato ad agosto 2025.
Titolo azione: Installazione di impianti fotovoltaici per l'autoproduzione energetica
Descrizione: il Gruppo Danieli sta continuando nell'implementazione del programma di installazione di impianti fotovoltaici presso i propri siti produttivi, con l'obiettivo di incrementare l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e ridurre la dipendenza dalla rete elettrica nazionale. L'energia prodotta sarà destinata all'alimentazione dei processi produttivi, in particolare quelli ad alta intensità energetica come la fusione e la laminazione. Nel perimetro Plant Making, l'obiettivo è installare entro il 2026 una superficie di 5.000 m² di pannelli solari per una potenza complessiva di 1.000 kWp, come indicato nel piano strategico D&C S.p.A. (Danieli & C.). Nel perimetro Steel Making, è prevista l'installazione di 16 MWp di pannelli solari presso ABS S.p.A. Nell'anno finanziario 2024-2025, ABS ha integrato la quota di energia rinnovabile autoprodotta con l'acquisto di Garanzie di Origine, coprendo il 30% dei consumi con energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili.
Leva di decarbonizzazione: Efficientamento produttivo ed energetico.
Risultati attesi: riduzione delle emissioni GHG Scope 2, aumento della quota di energia rinnovabile nel mix aziendale, aumento della produzione di energia rinnovabile di 1.000 kWh nel Plant Making e di 16 MWh nello Steel Making (di cui 5 MWp già installati), con copertura del 2,00% del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili entro il 2026, miglioramento della resilienza energetica, riduzione dei costi energetici.
Perimetro: Plant Making e Steel Making.
Orizzonte temporale: 2026 (impianti in fase di installazione e progressiva attivazione).
Risorse finanziarie allocate: questa azione si inserisce nel piano investimento pluriennale 750 Milioni2 di euro indicati dal Gruppo nel Piano di Sostenibilità approvato ad agosto 2025.
1 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 1 dello Stato patrimoniale consolidato e concorre, per i valori pertinenti, agli importi rendicontati nella sezione sulla Tassonomia Europea.
2 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 1 dello Stato patrimoniale consolidato e concorre, per i valori pertinenti, agli importi rendicontati nella sezione sulla Tassonomia Europea.
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Titolo azione: Progetto ECOGRAVEL® – Recupero e valorizzazione delle scorie da acciaieria
Descrizione: il progetto ECOGRAVEL® di ABS (Acciaierie Bertoli Safau) prevede la produzione di aggregati industriali certificati CE, ottenuti dal recupero integrale delle scorie di fusione provenienti dai forni elettrici (EAF) e dai forni siviera. I prodotti ECOGRAVEL® e ECOGRAVEL® WHITE sono impiegati come sostituti sostenibili degli aggregati naturali in applicazioni come calcestruzzo, asfalti, sottofondi stradali e stabilizzazione dei terreni. ABS è costantemente impegnata a migliorare le caratteristiche meccaniche del prodotto che risulta, in ottica di economia circolare. Il processo prevede la frantumazione, vagliatura e separazione magnetica delle scorie, con reinserimento della frazione ferrosa nel ciclo fusorio e valorizzazione della parte inerte come prodotto finito. ECOGRAVEL® WHITE, in particolare, si distingue per l'elevato contenuto di calce libera, che lo rende idoneo alla stabilizzazione dei suoli come legante minerale. Il riutilizzo della scoria si inserisce nell'ambito dello Scope 1, in quanto il fattore di emissione ETS è negativo per il recupero, contribuendo direttamente alla riduzione delle emissioni regolamentate.
Leva di decarbonizzazione: economia circolare.
Risultati attesi: recupero di oltre 160.000 tonnellate/anno di scorie, riduzione delle emissioni di CO₂ rispetto agli aggregati naturali, riduzione dell'impatto ambientale e del consumo di risorse e contributo alla sostenibilità del settore delle costruzioni.
Perimetro: Stabilimento ABS di Cargnacco (UD), con distribuzione su scala nazionale ed europea. Coinvolge clienti del settore edile, stradale e infrastrutturale. Applicazione a valle nella catena del valore.
Orizzonte temporale: 2029 (validità EPD), progetto già operativo ed in fase di espansione.
Risorse finanziarie allocate: 15 Milioni di euro.
Titolo azione: Progetto CUSTARD – Carbon Capture and Usage per la produzione di bicarbonato di sodio
Descrizione: il progetto CUSTARD, sviluppato da ABS in collaborazione con Danieli, è stato selezionato e finanziato dalla Comunità Europea nell'ambito dell'Innovation Fund – Small Scale. L'azione prevede l'installazione di un impianto per la cattura della CO₂ contenuta nei fumi del forno di riscaldo billette dell'impianto di laminazione vergella, con l'obiettivo di trasformarla in bicarbonato di sodio. A regime, il progetto consentirà di evitare l'emissione di circa 15.000 tonnellate/anno di CO₂ e di produrre fino a 25.000 tonnellate/anno di bicarbonato, generando un prodotto vendibile e contribuendo alla decarbonizzazione del processo. La metodologia sviluppata è replicabile in altri stabilimenti ABS e Danieli, e potenzialmente estendibile ad altri settori industriali (chimico, energetico). Leva di decarbonizzazione: economia circolare.
Risultati attesi: riduzione netta delle emissioni GHG pari a circa 15.000 ton/anno di CO2, produzione di bicarbonato come output industriale, miglioramento della sostenibilità ambientale, potenziale replicabilità in altri impianti e settori. Tale riduzione di emissioni è riferita all'emissioni di Scope 1 e 2. Perimetro: applicazione presso lo stabilimento ABS di Cargnacco (UD), con potenziale estensione ad
altri impianti del Gruppo Danieli e ad altri settori industriali. Coinvolge stakeholder industriali, ambientali e istituzionali.
Orizzonte temporale: 2024–2030 (installazione prevista tra FY 26/27 e FY 29/30).
Risorse finanziarie allocate: complessivamente 20 Milioni3 di euro, finanziamento europeo di circa quattro milioni di euro tramite Innovation Fund.
Titolo azione: DANGREEN – Linea di prodotto per l'acciaio competitivo, intelligente e sostenibile
Descrizione: L'avvio e lo sviluppo della linea di prodotto DanGreen rappresenta l'impegno del Gruppo Danieli nel promuovere una siderurgia sostenibile, intelligente e competitiva. Si tratta di una gamma di soluzioni tecnologiche e impiantistiche progettate per ridurre l'impatto ambientale lungo l'intero ciclo produttivo dell'acciaio, integrando innovazioni in ambito energetico, digitale e di processo. Le tecnologie incluse nella linea DanGreen comprendono impianti come il Digimelter, il sistema Q-One per la fusione elettrica, QSP-DUE per la laminazione diretta, Q-Heat per il riscaldo a induzione, e sistemi avanzati di
3 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 1 dello Stato patrimoniale consolidato.
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recupero energetico e trattamento acque. L'obiettivo è offrire acciaio prodotto con minori emissioni, maggiore efficienza energetica e qualità superiore, rispondendo alle esigenze di settori come automotive, energia, costruzioni e infrastrutture.
Leva di decarbonizzazione: Miglioramento tecnologico ed efficientamento impianti.
Risultati attesi: Riduzione delle emissioni Scope 1 e 2 (per il settore Steel Making) e Scope 3 (visto l'impatto sui clienti del settore Plant-making), come da Piano di Sostenibilità e Piano di Decarbonizzazione.
Perimetro: applicazione trasversale nei settori Plant Making e Steel Making del Gruppo Danieli, con impatti su impianti nuovi e revamping, in Italia e all'estero. Coinvolge clienti industriali, stakeholder ambientali e partner tecnologici.
Orizzonte temporale: 2023–2030.
Risorse finanziarie allocate: fa parte degli investimenti R&D che ogni anno ammontano in media a 25 Milioni4 di euro.
Titolo azione: Sostenibilità della supply chain – Potenziamento del trasporto ferroviario
Descrizione dell'azione: Il Gruppo Danieli, attraverso ABS S.p.A., ha avviato un piano di potenziamento della logistica sostenibile, con l'obiettivo di incrementare l'integrazione della rete ferroviaria interna ed esterna allo stabilimento di Cargnacco. L'azione prevede l'aumento dei flussi inbound e outbound su rotaia, riducendo significativamente le emissioni di CO₂ legate al trasporto su gomma.
Leva di decarbonizzazione: Sostenibilità della supply chain.
Risultati attesi: aumento del trasporto outbound su ferrovia dal 16% (2023) al 45% entro il 2030, riduzione delle emissioni di CO₂ legate alla logistica pari a circa 24.511 tonnellate, miglioramento dell'efficienza logistica e riduzione dell'impatto ambientale del trasporto.
Perimetro di applicazione: stabilimento ABS S.p.A. di Cargnacco (UD), con coinvolgimento di operatori logistici, enti territoriali e stakeholder ambientali.
Orizzonte temporale: 2023–2030.
Risorse finanziarie allocate: questa azione si inserisce nel piano investimento pluriennale 750 Milioni5 di euro indicati dal Gruppo nel Piano di Sostenibilità approvato ad agosto 2025.
Titolo azione: Hybrid Digital Green Plant – Nuova linea a basse emissioni
Descrizione: Avvio di una nuova linea produttiva presso il sito di Cargnacco (UD), basata su tecnologie innovative come il forno Digimelter con sistema Q-One per la fusione continua del rottame. L'azione mira a ridurre le emissioni dirette e indirette, migliorare l'efficienza energetica, recuperare totalmente le acque di raffreddamento e minimizzare i rifiuti. A seguito della realizzazione del Programma di Sviluppo Digital Green Plant, il nuovo assetto produttivo dello stabilimento permetterà di conseguire i target ambientali di emissioni evitate di CO2e pari a oltre 26.600 ton/anno rispetto ai volumi di produzione attesa, pari a 730.000 tls/a. L'impianto è progettato per integrare fonti rinnovabili autoprodotte e ridurre l'impatto acustico.
Leva di decarbonizzazione: Efficientamento produttivo ed energetico.
Risultati attesi: valore di emissioni evitate di CO2e pari a oltre 26.600 ton/anno che impattano sulle emissioni di Scope 1 e 2.
Perimetro: Sito produttivo di Cargnacco (Steel Making), con impatti diretti su processi fusori, logistica interna, gestione energetica e ambientale.
Orizzonte temporale: 2024–2027 (autorizzazioni già avviate, implementazione in corso).
Risorse finanziarie allocate: questa azione si inserisce nel piano investimento pluriennale 750 Milioni6 di euro indicati dal Gruppo nel Piano di Sostenibilità approvato ad agosto 2025.
4 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 26 del Conto Economico consolidato e concorre, per i valori pertinenti, agli importi rendicontati nella sezione sulla Tassonomia Europea.
5 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 1 dello Stato patrimoniale consolidato e concorre, per i valori pertinenti, agli importi rendicontati nella sezione sulla Tassonomia Europea.
6 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 1 dello Stato patrimoniale consolidato e concorre, per i valori pertinenti, agli importi rendicontati nella sezione sulla Tassonomia Europea.
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E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Il Gruppo Danieli ha definito una strategia climatica articolata e ambiziosa, integrata nel Piano di Sostenibilità 2023–2050, approvato dal Consiglio di Amministrazione nell'agosto 2025 e condiviso con il Comitato Rischi e Sostenibilità. Tale piano rappresenta lo strumento guida per orientare le decisioni strategiche e operative del Gruppo in materia ESG, con un approccio basato su dati concreti, obiettivi misurabili e monitoraggio continuo. Gli obiettivi climatici del Gruppo Danieli sono stati definiti secondo il principio SMART (Specific, Measurable, Achievable, Relevant, Time-bound) e validati da enti terzi come Science Based Target Initiative (SBTi).
Titolo obiettivo: Riduzione delle emissioni assolute di GHG Scope 1 e 2
Descrizione: il Gruppo Danieli ha definito un obiettivo di riduzione delle emissioni assolute di gas a effetto serra (GHG) per gli Scope 1 e 2 (location based) pari al 55% entro il FY 2030 e al 93% entro il FY 2050, rispetto al livello di riferimento del FY 2017. L'obiettivo è espresso in valore assoluto, in tonnellate di CO₂ equivalente, ed è stato validato da SBTi come compatibile con lo scenario di contenimento del riscaldamento globale a 1,5°C. La strategia si basa su interventi di efficientamento energetico, elettrificazione dei processi, utilizzo di fonti rinnovabili, tecnologie di decarbonizzazione industriale e miglioramento della gestione energetica certificata.
Perimetro: intero Gruppo Danieli, incluse le attività dirette (Plant Making e Steel Making) e le società consolidate nel bilancio. Include stabilimenti certificati ISO 14001 e ISO 50001.
Baseline: anno 2017, selezionato come anno operativo stabile.
Emissioni Scope 1: 291.109 t CO₂e
Emissioni Scope 2 (location based): 306.637 t CO₂e
Metodologia: Obiettivo SMART validato da SBTi e coerente con il Net-Zero Standard. Per lo Scope 2, il monitoraggio è effettuato con approccio location-based.
Evidenze scientifiche: Obiettivo science-based, compatibile con lo scenario 1,5°C, validato da SBTi. Coinvolgimento degli stakeholder: Il processo di definizione degli obiettivi ha coinvolto stakeholder interni, tra cui dipendenti dei dipartimenti tecnici e R&D, e membri del consiglio di amministrazione con deleghe esecutive tecniche.
Il Gruppo indica che la principale leva di decarbonizzazione adottata per il raggiungimento dell'obiettivo sopra descritto è l'efficientamento produttivo ed energetico pianificato attraverso gli investimenti del settore Steel Making.
Titolo obiettivo: Riduzione delle emissioni Scope 3 per valore aggiunto in dollari
Descrizione: il Gruppo Danieli ha definito un obiettivo di riduzione delle emissioni Scope 3 pari al 62% entro il 2030 e al 97% entro il 2050, per valore aggiunto in dollari rispetto al livello di riferimento dell'anno 2021. L'obiettivo è espresso in valore di intensità (per dollaro di valore aggiunto) ed è stato validato da SBTi.
Perimetro: applicabile all'intera catena del valore del Gruppo Danieli, con focus sulle emissioni derivanti dall'utilizzo degli impianti venduti (circa il 98% dello Scope 3), calcolate secondo GHG Protocol.
Baseline: anno 2021, selezionato come anno rappresentativo per le emissioni Scope 3. Emissioni Scope 3: 306.207.605 t CO₂e.
Metodologia: obiettivo definito secondo il principio SMART. Il calcolo delle emissioni è basato su GHG Protocol. Include analisi per tipologia di impianto e area geografica.
Evidenze scientifiche: obiettivo science-based, validato da SBTi.
Coinvolgimento degli stakeholder: il processo di definizione degli obiettivi ha coinvolto stakeholder interni, tra cui dipendenti dei dipartimenti tecnici e R&D, e membri del consiglio di amministrazione con deleghe esecutive tecniche.
Il Gruppo indica che la principale leva di decarbonizzazione adottata per il raggiungimento dell'obiettivo sopra descritto è il miglioramento tecnologico ed efficientamento impianti pianificato attraverso gli investimenti economici e in capitale umano in ricerca e sviluppo nel settore Plant Making.
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E1-5 – Consumo di energia e mix energetico
Si rendiconta di seguito il consumo energetico ed il mix energetico del Gruppo Danieli.
| Consumo di energia e mix energetico (MWh) | 2024/2025 |
|---|---|
| Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone | 152.290,91 |
| Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi | 87.754,03 |
| Consumo di combustibile da gas naturale | 689.478,42 |
| Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili | 0 |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquisiti o acquistati |
706.139,72 |
| Consumo totale di energia da fonti fossili | 1.635.663,07 |
| Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) | 82,12% |
| Consumo da fonti nucleari | 0 |
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) | 0% |
| Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa | 0 |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti |
344.847,00 |
| Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili | 11.176,29 |
| Consumo totale di energia da fonti rinnovabili | 356.023,29 |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) | 17,88% |
| Consumo totale di energia | 1.991.686,36 |
Per le società che operano in settori ad alto impatto climatico si rendiconta l'intensità energetica di MWh per euro di ricavi netti.
| Intensità energetica (settori ad alto impatto climatico) | 2024/2025 |
|---|---|
| Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico (MWh) | 1.987.868,57 |
| Ricavi netti derivanti dalle attività in settori ad alto impatto climatico (Mio EUR) | 4.114,62 |
| Intensità energetica (MWh/EUR) | 0,00048 |
I settori ad alto impatto climatico per il Gruppo Danieli si concentrano principalmente sulle attività legate alla produzione, automazione, commercializzazione e costruzione di impianti siderurgici core business del settore Plant making. La produzione e la commercializzazione di acciaio rientrano tra le attività ad alto impatto del settore Steel making. Le sezioni dei Codici NACE appartenenti ai settori ad alto impatto che includono le attività delle società del Gruppo sono le sezioni C (Attività Manifatturiere), F (Costruzioni) e G (Commercio all'ingrosso e al dettaglio).
Di seguito si riporta la riconciliazione dei ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico con la voce o l'informativa pertinente nel bilancio.
| Ricavi netti derivanti da attività in settori ad alto impatto climatico | 4.114,62 |
|---|---|
| utilizzati per calcolare l'intensità energetica (Mio EUR) | |
| Ricavi netti (altro) (Mio EUR) | 32,81 |
| Ricavi netti totali7 (Mio EUR) |
4.147,43 |
7 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 23 del Conto Economico Consolidato.
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E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
| Emissioni di Scope 1, 2 e 3 | 2024/2025 | |
|---|---|---|
| Emissioni dirette - Scope 1 | t CO2 eq | 252.769,61 |
| Percentuale di emissioni di Scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio quote di emissioni |
94% | |
| Scope 2 - location-based | t CO2 eq | 302.394,21 |
| Scope 2 - market-based | t CO2 eq | 318.682,66 |
| Emissioni indirette - Scope 3 | t CO2 eq | 98.495.218,33 |
| 1. Beni e servizi acquistati | t CO2 eq | 987.123,89 |
| 2. Beni strumentali | t CO2 eq | 41.555,98 |
| 3. Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2) |
t CO2 eq | 123.765,24 |
| 4. Trasporto e distribuzione a monte | t CO2 eq | 330.047,09 |
| 5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni | t CO2 eq | 268.818,83 |
| 6. Viaggi d'affari | t CO2 eq | 21.677,72 |
| 7. Pendolarismo dei dipendenti | t CO2 eq | 13.857,32 |
| 8. Attivi in leasing a monte | t CO2 eq | 6.252,00 |
| 9. Trasporto a valle | t CO2 eq | 40.240,21 |
| 10. Trasformazione dei prodotti venduti | t CO2 eq | 301.395,54 |
| 11. Uso dei prodotti venduti | t CO2 eq | 94.821.853,00 |
| 12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti | t CO2 eq | 1.538.631,50 |
| 13. Attivi in leasing a valle | t CO2 eq | 0 |
| 14. Franchising | t CO2 eq | 0 |
| 15. Investimenti | t CO2 eq | 0,01 |
| Totale emissioni di GES in tCO2 - location-based | t CO2 eq | 99.050.382,15 |
| Totale emissioni di GES in tCO2 – market-based | t CO2 eq | 99.066.670,59 |
| Intensità emissive | 2024/2025 | |
| Ricavi netti8 (Mio EUR) |
4.147,43 | |
| Intensità emissiva location-based (tCO2e/EUR) | 0,02388 | |
| Intensità emissiva market-based (tCO2e/EUR) | 0,02389 |
I fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle emissioni dirette Scope 1 sono tratti dal documento "UK Government - GHG Conversion Factors for Company Reporting 2024", ad eccezione di quelle relative alla società ABS S.p.A. ed alla società ABS Sisak d.o.o., il cui calcolo è stato stimato sulla base della certificazione rilasciata dall'Emission Trading System (ETS).
I fattori di emissione utilizzati per il calcolo delle emissioni indirette di Scope 2 sono quelli proposti da AIB 2024 per l'approccio Location-based (AIB - supplier mix) per i paesi europei e dalla Carbon Database Initiative (CaDI - generation mix) per gli altri paesi. Per quanto riguarda l'approccio Marketbased sono stati considerati i fattori di AIB 2024 (AIB - residual mixes) per i paesi europei e dalla Carbon Database Initiative (CaDI - generation mix) per gli altri paesi. Le emissioni indirette di Scope 3, derivanti dalla catena del valore del Gruppo Danieli, costituiscono il 99% delle emissioni totali del Gruppo. Nell'esercizio 2024/2025, il Gruppo Danieli ha considerato all'interno del proprio inventario tutte e 13 le categorie applicabili delle 15 previste dal Greenhouse Gas Protocol Accounting & Reporting Standard. La categoria più rilevante è la categoria 11 "Uso dei prodotti venduti" in cui sono rendicontate le emissioni relative alla vita utile degli impianti venduti nell'anno, che coprono circa il 96% delle emissioni complessive di Scope 3 del Gruppo. Tali emissioni sono fortemente dipendenti dalla tipologia di impianti
8 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 23 del Conto Economico Consolidato.
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venduti dalle diverse linee di prodotto Danieli ed impiegati in fasi diverse dell'industria dell'acciaio (produzione di acciaio liquido da minerale o da rottame, impianti di riduzione diretta e/o impianti di laminazione, etc.). Il calcolo è stato effettuato conformemente al GHG Protocol, considerando l'intera vita utile dell'impianto, e in collaborazione con la divisione del centro ricerche Dan Green e i Technology Process Engineers delle linee di prodotto area Plant Making. L'inventario delle emissioni Scope 3 è stato calcolato in linea con il GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard – Revised Edition. Le categorie incluse nell'inventario sono elencate di seguito.
- Cat. 1 - Beni e servizi acquistati. Per quanto riguarda il calcolo delle emissioni legate all'acquisto di beni, per il segmento Steel Making (SM) sono stati utilizzati fattori di emissione ricavati da Ecoinvent. a partire dai kg di materiale acquistato, mentre per il segmento Plant Making (PM) è stata utilizzata una metodologia spend-based e i fattori utilizzati sono quelli forniti dal database EEIO dell'Eurostat. Per il calcolo delle emissioni legate ad ai servizi acquistati è stata utilizzata una metodologia spend-based e i fattori utilizzati sono quelli forniti dal database EEIO dell'Eurostat.
- Cat. 2 - Beni capitali. Le emissioni associate ai beni strumentali sono state calcolate a partire dal valore di speso in beni capitali, per ciascuna Società del Gruppo, i quali sono stati clusterizzati in base alla loro tipologia. Per il calcolo delle emissioni sono stati applicati fattori di emissione spend-based forniti dal database EEIO dell'Eurostat.
- Cat. 3 - Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 e 2). Le emissioni associate a questa categoria sono state calcolate utilizzando i dati di consumo riportati al capitolo E1- 5 - Consumo di energia e mix energetico. I fattori di emissione applicati per le emissioni di elettricità estere Well-to-Tank (WTT) si basano sui dati pubblicati da DEFRA. Le emissioni Scope 3 di questa categoria includono le emissioni relative alla produzione di combustibili e generazione, trasmissione e distribuzione di energia acquistata e consumata, non incluse nello Scope 1 e Scope 2.
- Cat. 4 - Trasporto e distribuzione a monte. La categoria considera le emissioni derivanti dalla logistica in entrata e in uscita a carico del Gruppo Danieli, nonché dai trasporti intercompany. Per il calcolo delle emissioni legate a tali trasporti è stata utilizzata una metodologia spend-based e i fattori utilizzati sono quelli forniti dal database EEIO dell'Eurostat.
- Cat. 5 - Rifiuti generati nel corso delle operazioni. Il dato primario considerato per il calcolo della categoria 5 corrisponde ai rifiuti prodotti nelle operations (kg) di proprietà o sotto il controllo delle Società del Gruppo. A seconda della tipologia di rifiuti e del loro metodo di smaltimento, sono stati applicati fattori di emissione pubblicati da DEFRA 2024.
- Cat. 6 - Viaggi d'affari. Le emissioni legate alle trasferte lavorative, effettuate via treno, aereo, nave e automobile, sono state calcolate per il periodo di riferimento a partire da dati primari (città di origine e di destinazione, mezzo di trasporto) reperiti da gestionali dedicati alla prenotazione/ tracciamento di viaggi di lavoro, ai quali sono stati applicati fattori emissivi pubblicati da DEFRA 2024.
- Cat. 7 - Pendolarismo dei dipendenti. Le emissioni sono state calcolate stimando una distanza media e la tipologia di mezzo di trasporto per lo spostamento casa-lavoro dei dipendenti. Per il calcolo sono stati applicati fattori emissivi pubblicati da DEFRA 2024.
- Cat. 8 - Beni in affitto all'azienda. La stima delle emissioni per ciascun bene in leasing è stata effettuata basandosi sulla stima delle emissioni medie per tipologia di bene o edificio, derivanti dal The CURB Tool: Climate Action for Urban Sustainability.
- Cat. 9 - Trasporto e distribuzione a valle. La categoria considera le emissioni generate dalle attività di trasporto e distribuzione di prodotti venduti. Per il calcolo delle emissioni legate a tali trasporti sono state effettuate delle stime basate sul calcolo delle emissioni di Cat. 4 - Trasporto e distribuzione a monte.
- Cat. 10 – Lavorazione dei prodotti venduti. La categoria considera le emissioni generate dalle attività di lavorazione dei prodotti venduti, applicabile solo per il segmento Steel Making (SM). Per il calcolo delle emissioni legate a tali lavorazioni sono state effettuate delle stime sui consumi energetici per ciascuna tipologia di lavorazione e i fattori di emissione considerati derivano da Ecoinvent.
- Cat. 11 - Uso dei prodotti venduti. La categoria considera le emissioni relative alla vita utile degli impianti venduti dal Gruppo. La stima del consumo di energia dei prodotti durante l'intero ciclo di vita si basa sui dati tecnici degli impianti e su alcune stime effettuate dal team di Technology Process Engineers delle linee di prodotto area Plant Making. Le fonti considerate per i fattori emissivi dei vettori energetici sono coerenti con quelle utilizzate per il calcolo delle emissioni di Scope 1 e 2.
- Cat. 12 - Trattamento di fine vita dei prodotti venduti. Per il calcolo delle emissioni relative al fine vita dei prodotti venduti sono stati considerati come dati primari la composizione materiale dei prodotti
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venduti nel corso dell'anno da tutto il Gruppo e il rispettivo peso. Sono stati applicati i fattori di emissione pubblicati DEFRA 2024 a seconda della tipologia di materiale e modalità di smaltimento considerata. Cat. 15 - Investimenti. La categoria considera le emissioni Scope 1 e 2 delle società partecipate del Gruppo, riproporzionate per la percentuale delle quote possedute da Danieli. Le emissioni Scope 1 e Scope 2, sia location-based sia market-based, sono state calcolate utilizzato lo stesso metodo indicato sopra relativo al calcolo delle emissioni del gruppo.
E1-7 - Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
Il settore Steel Making al momento non ha in corso progetti per effettuare l'assorbimento o la mitigazione di GES finanziati da Carbon Credits, mentre il settore Plant Making sta effettuando studi in merito a progetti CCUS (Carbon Capture Utilization and Storage) da utilizzarsi nel settore siderurgico e che rientrano nell'ambito degli assorbimenti di GES, ma sono ancora in una fase molto preliminare di ingegnerizzazione.
E1-8 – Fissazione del prezzo interno del carbonio
Non esiste attualmente una fissazione del prezzo interno del carbonio all'interno del Gruppo. Sia nel settore Plant Making sia quello Steel Making, hanno formalizzato un piano di sostenibilità strutturato, con orizzonte temporale 2023-2030, che prevede per ABS numerosi progetti di decarbonizzazione che consentiranno il raggiungimento dell'obiettivo di riduzione delle emissioni climalteranti del 30% rispetto al 2022 e la cui implementazione satura la disponibilità delle nostre risorse.
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ESRS E2 – Inquinamento
E2-1 – Politiche relative all'inquinamento
Benché non esplicitate in una vera e propria politica ambientale, le linee guida da parte del Gruppo sono state tracciate e sono parte integrante del Piano di Sostenibilità, approvato dal Comitato Esecutivo e condiviso con il Comitato Rischi e Sostenibilità. Il Gruppo non ha ancora adottato una politica di Gruppo legata all'inquinamento in quanto è in una fase preliminare di armonizzazione delle diverse linee guida locali.
Le linee guida sono coerenti con il Piano di Decarbonizzazione del Gruppo, che include obiettivi di decarbonizzazione validati da SBTi e iniziative concrete come il revamping degli impianti, l'installazione di pannelli solari, l'uso di tecnologie brevettate a basso impatto e l'acquisto di una società di riciclo.
Non sono incluse, al momento, misure specifiche per la sostituzione o la riduzione delle sostanze estremamente preoccupanti, né per la gestione di incidenti o situazioni di emergenza, in quanto tali sub-topic non sono stati valutati come materiali.
Il Gruppo Danieli implementa un insieme strutturato di azioni e risorse per la gestione dell'inquinamento atmosferico, coerentemente con le linee guida e con gli obiettivi del Piano di Sostenibilità.
E2-2 – Azioni e risorse connesse all'inquinamento
Nel perimetro del Gruppo Danieli, l'unico impatto ambientale risultato materiale in riferimento al capitolo E2 – Inquinamento è quello relativo alle emissioni in aria, con particolare riferimento alle attività della controllata ABS S.p.A., società operante nel settore Steel Making. Le società del Gruppo appartenenti all'area plant making, infatti, non generano emissioni in aria rilevanti, in quanto svolgono prevalentemente attività di progettazione, ingegneria, officina meccanica e automazione.
ABS S.p.A. ha messo in atto una strategia ambientale mirata alla riduzione delle emissioni atmosferiche, attraverso un piano di investimenti strutturali e tecnologici, con risultati significativi: presso il sito di Cargnacco (Italia), le emissioni di diossine sono state ridotte del 67%, mentre quelle di monossido di carbonio sono diminuite del 40%, mantenendosi costantemente al di sotto dei limiti previsti dall'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
Ulteriori miglioramenti potranno essere ottenuti anche grazie all'adozione di sistemi avanzati di monitoraggio ambientale e all'implementazione del progetto Digital Green Plant, che prevede l'utilizzo del forno fusorio Digimelter con digital Q-ONE, sviluppato da Danieli Automation. Questa tecnologia consente un controllo preciso dei parametri energetici e ambientali, contribuendo alla riduzione delle emissioni e al miglioramento dell'efficienza energetica del processo produttivo.
L'impegno del settore Steel Making del Gruppo nella riduzione delle emissioni in aria è parte integrante del Piano di Sostenibilità e rappresenta un elemento chiave della strategia di transizione verso una produzione siderurgica a basso impatto ambientale.
Titolo azione: Riduzione delle emissioni atmosferiche nel sito ABS Cargnacco
Descrizione: ABS – Acciaierie Bertoli Safau, società del Gruppo Danieli operante nel settore Steel Making, ha implementato una strategia ambientale mirata alla riduzione delle emissioni in aria, unico impatto materiale rilevato per il capitolo E2 – Inquinamento. L'azione si è concretizzata in un piano di investimenti strutturali e tecnologici nel sito produttivo di Cargnacco (UD), con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'aria e garantire il rispetto dei limiti previsti dall'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). I risultati ottenuti sono significativi: riduzione del 67% delle emissioni di diossine e del 40% di monossido di carbonio, mantenendosi costantemente al di sotto dei limiti autorizzativi.
Risultati attesi: miglioramento della qualità dell'aria nel sito industriale, rispetto continuativo dei limiti AIA, riduzione delle emissioni inquinanti e rafforzamento della conformità ambientale.
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Perimetro: applicazione presso il sito produttivo di Cargnacco (Italia), principale stabilimento del Gruppo Danieli per la produzione di acciaio. Coinvolge stakeholder ambientali, tecnici e istituzionali. Orizzonte temporale: Intervento avviato nel triennio precedente, con ulteriori azioni previste fino al FY 2025.
Risorse finanziarie allocate: oltre 53 Milioni9 di euro investiti nell'anno finanziario 2024/2025 per la modernizzazione degli impianti e l'adozione di tecnologie ambientali avanzate.
Titolo azione: Monitoraggio ambientale delle emissioni in atmosfera
Descrizione: Il Gruppo Danieli ha implementato un sistema strutturato di monitoraggio ambientale delle emissioni in atmosfera, con particolare riferimento agli stabilimenti del settore Steel Making. I dati sono raccolti per sito e consolidati a livello corporate, tramite sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001.
Risultati attesi: Miglioramento della tracciabilità e della trasparenza delle emissioni, supporto alla rendicontazione ESG, identificazione tempestiva di eventuali scostamenti dai limiti autorizzativi, rafforzamento del presidio ambientale.
Perimetro: ABS S.p.A. e ABS Sisak d.o.o.
Orizzonte temporale: Monitoraggio continuo, con revisione annuale. Il sistema è attivo e consolidato, con aggiornamenti previsti in funzione dell'evoluzione normativa e tecnologica.
Titolo azione: Progetto CUSTARD – Carbon Capture and Usage per la produzione di bicarbonato di sodio
Già descritta nel paragrafo E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
E2-3 – Obiettivi connessi all'inquinamento
Al momento, il Gruppo Danieli non ha formalizzato obiettivi quantitativi vincolanti e limitati nel tempo per ciascun inquinante atmosferico. Tuttavia, è in corso un processo strutturato di definizione di target volontari e misurabili, in linea con il Piano d'Azione Europeo "Verso l'inquinamento zero" e con le strategie di sostenibilità del Gruppo.
In assenza di target formalizzati, il Gruppo monitora l'efficacia delle azioni attraverso:
- il confronto annuale dei dati emissivi;
- l'adozione di tecnologie BAT;
- il coinvolgimento delle funzioni EHS e R&D nella definizione delle priorità ambientali.
Il processo coinvolge anche gli stakeholder interni, in particolare le direzioni tecniche e ambientali dei siti produttivi, e tiene conto delle aspettative normative e di mercato.
I target in fase di definizione sono di natura volontaria, ma coerenti con gli orientamenti europei e con le strategie di decarbonizzazione del Gruppo.
E2-4 – Inquinamento di aria, acqua e suolo
Il Gruppo Danieli monitora e rendiconta le emissioni inquinanti in atmosfera derivanti da tutte le proprie attività produttive (sia Plant-making che Steel Making), in conformità agli standard ESRS. Ad ogni modo va segnalato che le emissioni più significative sono generate nel settore Steel Making, in particolare presso gli stabilimenti produttivi di ABS S.p.A. (Cargnacco, Italia) e ABS Sisak d.o.o. (Croazia), che rappresentano i principali siti emissivi del Gruppo.
Le società del settore Plantmaking, invece, svolgono prevalentemente attività di progettazione e lavorazioni meccaniche che non generano emissioni atmosferiche rilevanti.
Nel corso dell'esercizio 2024/2025, sono stati rilevati i seguenti valori di emissioni in aria:
9 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 1 dello Stato patrimoniale consolidato.
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| Emissioni di sostanze inquinanti | 2024/2025 |
|---|---|
| Sostanza inquinante | Emissioni nell'aria (Kg/anno) |
| Monossido di carbonio (CO) | 707.690 |
| Ossidi di azoto (NOx/NO2) | 369.570 |
| PCDD + PCDF (diossine + furani) (espressi come TEQ) | 0,0004 |
| Arsenico e composti (espressi come As) | 29 |
| Cadmio e composti (espressi come Cd) | 29 |
| Zinco e composti (espressi come Zn) | 1.805 |
| Carbonio organico totale (TOC) (espresso come C totale o COD/3) | 9.383 |
I dati sono stati considerati per le società produttive che monitorano queste emissioni inquinanti in aria, per ABS S.p.A. e Sisak deriva dall'E-PRTR. Per le altre società produttive sono stati raccolti i documenti relativi ai campionamenti che vengono eseguiti annualmente. I dati per ciascuna consociata sono stati confrontati con le soglie del regolamento (CE) n.166/2006.
E2-6 – Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento
Nel corso dell'esercizio 2024/2025, il Gruppo Danieli non ha sostenuto spese operative né in conto capitale connesse a depositi o incidenti gravi legati all'inquinamento. Inoltre, non sono stati stanziati fondi o risorse a bilancio in relazione a impatti, rischi o opportunità ambientali riconducibili a tali eventi.
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ESRS E3 – Acque e risorse marine
E3-1 – Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
Attualmente, non è presente una politica specifica di Gruppo segmentata per area geografica a stress idrico, le ragioni principali per cui la Società non ha ancora adottato politiche specifiche per le zone ad elevato stress idrico sono le seguenti: per quanto riguarda il Plant Making, tutte le attività del settore sono caratterizzate da un bassissimo consumo di risorse idriche, in quanto i processi produttivi non prevedono utilizzi significativi di acqua e sono già orientati all'efficienza e al riciclo. Per quanto riguarda lo Steel Making la politica non è stata implementata in quanto gli impianti del Gruppo sono dotati di tecnologie avanzate che consentono di ridurre al minimo il prelievo e il consumo di acqua, e le azioni in corso (investimenti tecnologici) vanno nella direzione di una ulteriore riduzione dell'impatto potenziale anche in aree a rischio di stress idrico.
La Società si impegna comunque a riesaminare periodicamente la propria strategia in funzione dell'aggiornamento dei dati di rischio idrico e dell'evoluzione del contesto operativo.
Il Gruppo non ha adottato politiche o pratiche relative alla sostenibilità degli oceani e dei mari, in quanto non opera in contesti marini né ha impatti diretti su tali ecosistemi.
E3-2 – Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Il Gruppo Danieli ha definito e implementato una serie di azioni mirate alla gestione sostenibile delle risorse idriche, in coerenza con gli obiettivi descritti nel Piano di Sostenibilità.
Titolo azione: Gestione sostenibile delle risorse idriche nel settore Steel Making
Descrizione: Il Gruppo Danieli ha avviato un piano di gestione sostenibile delle risorse idriche, con azioni mirate alla riduzione dei consumi, al recupero delle acque meteoriche e di processo, e alla digitalizzazione del calcolo dell'impronta idrica. Tra le azioni attuate e/o pianificate si evidenziano:
- il recupero delle acque meteoriche presso l'impianto QWR di ABS;
- saranno implementati alcuni innovativi pacchetti tecnologici per migliorare le prestazioni e l'efficienza nei consumi, tra cui i Q-Panel: pannelli di contenimento energetico che consentono il raffreddamento del Digimelter a ciclo chiuso, senza produrre acque di scarto (net zero discharge) e con recupero del calore di scarto per altri utilizzi, quali teleriscaldamento, produzione di energia elettrica o utilizzo in impianti di CCU a valle;
- l'ottimizzazione degli scarichi tramite sistemi di trattamento e monitoraggio, e la collaborazione con l'Università di Udine per la digitalizzazione della water footprint.
Risultati attesi: Riduzione dei prelievi idrici, aumento del tasso di riutilizzo interno, miglioramento della qualità degli scarichi, tracciabilità dell'impronta idrica lungo la catena del valore, e progressivo raggiungimento della neutralità idrica.
Perimetro: Settore Steel Making (ABS S.p.A. e ABS Sisak d.o.o.). Le aree geografiche coinvolte includono gli stabilimenti di Cargnacco, situato in una zona soggetta a stress idrico, e Sisak. Orizzonte temporale:
- Breve termine (2024–2026): completamento dei progetti di recupero idrico e digitalizzazione ambientale;
- Medio termine (fino al 2030): estensione delle tecnologie di trattamento e riutilizzo;
- Lungo termine (fino al 2050): raggiungimento della neutralità idrica e rigenerazione degli ecosistemi.
Risorse finanziarie allocate: questa azione si inserisce nel piano investimento pluriennale 750 Milioni10 di euro indicati dal Gruppo nel Piano di Sostenibilità approvato ad agosto 2025.
10 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 1 dello Stato patrimoniale consolidato.
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E3-3 – Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
Il Gruppo Danieli ha avviato un processo volontario di definizione di obiettivi ambientali orientati alla riduzione dei prelievi idrici, con particolare attenzione agli stabilimenti produttivi localizzati in aree soggette a stress idrico, come Cargnacco in Italia. Sebbene al momento non siano stati formalizzati target quantitativi vincolanti, l'obiettivo di lungo termine è una progressiva riduzione dell'intensità idrica entro il 2050, attraverso il recupero e il riutilizzo delle acque di processo e meteoriche. La baseline di riferimento è costituita dai dati del FY 2023/2024, in cui il prelievo idrico medio è stato pari a 1,47 m³ per tonnellata di acciaio spillato. Nel medio termine, entro il 2030, sono in fase di valutazione obiettivi operativi che includono l'estensione dei sistemi di recupero idrico ad altri impianti del Gruppo e il coinvolgimento dei fornitori nella dichiarazione della water footprint dei materiali acquistati. Il monitoraggio è effettuato tramite sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001, con calcolo basato su indicatori ambientali e supporto scientifico fornito da partner accademici. L'approccio metodologico è allineato al Piano di Sostenibilità e si avvale di dati ambientali certificati, analisi condotte in collaborazione con enti accademici e validazione tramite software dedicati. Il processo coinvolge attivamente le funzioni Ambiente e Sostenibilità, le direzioni tecniche dei siti produttivi, l'Università di Udine.
E3-4 – Consumo idrico
Il consumo idrico registrato fa riferimento agli stabilimenti di Sisak e ABS S.p.A. Per l'uso fatto dal resto delle società del Gruppo, civile o analogo, si ipotizza che tutto il prelevato venga scaricato:
| Consumo idrico | Unità | 2024/2025 |
|---|---|---|
| Totale consumo idrico | m3 | 1.141.730 |
Il consumo idrico registrato in aree a elevato stress idrico fa riferimento a quello di ABS S.p.A. per un quantitativo di 1.017.037 metri cubi di acqua.
Per quanto riguarda l'acqua riutilizzata o riciclata, specialmente per il settore Steel Making, viene adottato un sistema di gestione idrica ad alta efficienza, che consente di ricircolare la maggior parte dell'acqua impiegata nei propri impianti produttivi.
Il miglioramento delle caratteristiche chimiche è garantito mediante impianti di addolcimento, mentre la possibilità di riutilizzo continuo è assicurata attraverso torri evaporative di raffreddamento.
Inoltre, una parte dell'acqua di scarico di alcuni impianti viene utilizzata per il reintegro delle perdite per evaporazione di altri reparti che non richiedono l'utilizzo di acqua nobile.
Il monitoraggio del riutilizzo/riciclo è effettuato in modo indiretto e si può affermare che impianti e modalità di gestione della preziosa risorsa acqua consentono ad ABS SpA di stimare un valore di riutilizzo dell'acqua di oltre il 90%, che risulta essere tra i migliori del settore siderurgico in Italia. Non essendo disponibile un dato puntuale e considerando che dopo un certo numero di cicli l'acqua viene scaricata o emessa in atmosfera sotto forma di vapore acqueo, l'acqua riciclata o riutilizzata viene già conteggiata all'interno del valore indicato per il consumo idrico.
Il conteggio di acqua immagazzinata fa riferimento al conteggio metri cubi di acqua immagazzinata in cisterne per utilizzi antincendio:
| Consumo idrico | Unità | 2024/2025 |
|---|---|---|
| Acqua immagazzinata presente all'inizio del periodo | m3 | 775 |
| Acqua immagazzinata nel periodo | m3 | - |
| Acqua immagazzinata utilizzata nel periodo | m3 | - |
| Acqua immagazzinata presente alla fine del periodo | m3 | 775 |
| Variazioni di acqua immagazzinata nel periodo | m3 | - |
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Il Gruppo Danieli registra intensità di consumo idrico ponderato sui ricavi.
| Intensità Idrica | Unità | 2024/2025 |
|---|---|---|
| Consumo idrico totale | m3 | 1.141.730 |
| Ricavi netti11 | Mio EUR | 4.147,43 |
| Intensità Idrica | m3 /EUR | 0,00028 |
11 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 23 del Conto Economico Consolidato.
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ESRS E5 – Uso delle risorse ed economia circolare
E5-1 – Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo Danieli, pur non disponendo attualmente di una politica formalizzata in materia di economia circolare, adotta un approccio coerente con i principi della circolarità, come confermato dalle linee guida contenute nel Piano di Sostenibilità. L'attenzione alla gestione efficiente delle risorse e alla riduzione degli sprechi è espressa anche dalla capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. nella propria Politica Ambientale e di Sicurezza e Salute sul Lavoro, che tra i principi guida include l'impegno a migliorare la gestione dei rifiuti attraverso aree opportunamente dedicate e segnalate ed una più accurata raccolta differenziata. In questo contesto si inserisce anche l'acquisizione, da parte del Gruppo, della partecipazione di controllo in Rott-Fer, operatore attivo nel recupero e trattamento del rottame ferroso, che rappresenta un tassello strategico per lo sviluppo dell'economia circolare all'interno del Gruppo e lungo la propria catena del valore. L'operazione è accompagnata da investimenti in nuovi impianti e tecnologie, finalizzati a incrementare la qualità e la tracciabilità del rottame, migliorare l'efficienza dei processi di fusione e ridurre l'impatto ambientale complessivo. Sebbene non siano ancora stati definiti obiettivi misurabili specifici, il Gruppo promuove iniziative concrete in ambito industriale, come il recupero delle scorie siderurgiche per la produzione di aggregati per l'edilizia, il riutilizzo delle acque di processo e meteoriche, e la valorizzazione dei sottoprodotti, contribuendo alla transizione verso modelli produttivi più sostenibili.
E5-2 – Azioni e risorse dedicate all'economia circolare
Nel corso dell'esercizio 2024/2025, il Gruppo Danieli ha implementato e pianificato una serie di azioni concrete volte a promuovere l'economia circolare e una gestione responsabile delle risorse, in coerenza con gli obiettivi definiti nel Piano di Sostenibilità approvato.
Titolo azione: Recupero scorie siderurgiche ABS Cargnacco
Descrizione: Presso il sito produttivo ABS di Cargnacco, il Gruppo Danieli ha implementato un sistema completo per il recupero delle scorie siderurgiche, trasformandole integralmente in aggregati industriali certificati CE, commercializzati con il marchio Ecogravel. Questi materiali, destinati al settore delle costruzioni, rappresentano una soluzione concreta per ridurre la produzione di rifiuti e migliorare l'efficienza nell'uso delle risorse tecniche. Il progetto si inserisce nel piano di investimenti ambientali del Gruppo e prevede, entro la fine del 2025, il completamento e l'avvio del nuovo impianto Global Blue, dedicato al trattamento e valorizzazione delle scorie.
Risultati attesi: Recupero del 100% delle scorie siderurgiche generate, riduzione dei rifiuti destinati a smaltimento, generazione di materiali riutilizzabili, diminuzione dell'impatto ambientale complessivo del ciclo produttivo.
Perimetro: Sito produttivo ABS di Cargnacco (UD), principale stabilimento del Gruppo per la produzione di acciaio.
Orizzonte temporale: Completamento installazione e avvio del nuovo impianto Global Blue entro l'anno finanziario 2025/2026.
Risorse Finanziarie: 15 Milioni di euro12 .
Titolo azione: Integrazione verticale della filiera del rottame
Descrizione: Nell'ambito della strategia di economia circolare e decarbonizzazione, il Gruppo Danieli ha acquisito la partecipazione di controllo in Rott-Ferr S.r.l., operatore specializzato nel recupero e trattamento del rottame ferroso. L'operazione, completata nel FY 2023/2024, ha l'obiettivo di rafforzare la tracciabilità della materia prima, aumentare l'utilizzo di rottame riciclato come materia prima secondaria e ridurre le emissioni legate al trasporto. L'integrazione verticale della filiera consente al Gruppo di presidiare una fase critica del ciclo produttivo, migliorando la sostenibilità ambientale e la
12 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 1 dello Stato patrimoniale consolidato.
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qualità dei materiali impiegati. L'azione non si è conclusa perché il gruppo sta completando ulteriori investimenti per incrementare la capacità di riciclo e approvvigionamento da rottame.
Risultati attesi: Maggiore efficienza nella gestione del rottame, riduzione delle emissioni Scope 3, miglioramento della circolarità dei flussi materiali, rafforzamento della tracciabilità e della qualità delle materie prime.
Perimetro: Catena del valore a monte, sito Rott-Ferr e logistica correlata.
Orizzonte temporale: 2025/2026.
E5-3 – Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo Danieli, attraverso ABS S.p.A., ha definito una serie di obiettivi ambientali e di economia circolare che si inseriscono nel più ampio Piano Industriale e nel Piano ESG 2023–2030. Tali obiettivi sono coerenti con le politiche e le azioni già descritte nei paragrafi precedenti e rispondono ai requisiti di rendicontazione previsti dalla normativa ESRS.
Titolo dell'obiettivo: Incremento del tasso di riciclo dei flussi in uscita
Descrizione: Aumentare il tasso di riciclo dei flussi in uscita al 90% entro il 2029/2030.
Perimetro: Settore Steel Making. Baseline: 83% nel FY 2022/2023.
Orizzonte temporale: Obiettivo da raggiungere entro il FY 2029/2030.
Metodologia: Monitoraggio dei flussi materiali e tracciabilità dei sottoprodotti, calcolo dell'incidenza
dei Rifiuti riciclati sui Rifiuti totali.
Coinvolgimento degli stakeholder: Dipartimento Area Ambiente e Sostenibilità.
Tale obiettivo è connesso ai flussi di risorse in uscita e più nello specifico all'aumento del tasso di utilizzo circolare dei materiali, alla riduzione al minimo delle materie prime vergini e alla riduzione dei rifiuti; inoltre, si precisa che esso fa riferimento al livello "riciclaggio" della gerarchia dei rifiuti.
E5-4 – Flussi di risorse in entrata
Il Gruppo nel corso del FY2024/25 ha registrato flussi di risorse in entrata pari a circa 1,78 milioni di tonnellate di materiale. Di questi, oltre il 98% (circa 1,75 milioni di tonnellate) rientrano nella categoria dei materiali tecnici, mentre meno del 2% (circa 29 mila tonnellate) rientrano tra i materiali biologici. I materiali biologici che provengono da filiera sostenibile (legno) sono certificati FSC o PEFC. Le macrocategorie di materiali utilizzati dal Gruppo si suddividono in:
- Materie prime / risorse naturali, che include ferroleghe, preridotto, ghisa in pani e altro;
- Materie prime secondarie, ovvero rottame che viene utilizzato nel settore Steel Making;
- Materiali necessari al processo di produzione non parte del prodotto finito, che consiste principalmente di materiali di carica, ossigeno e altri gas e refrattari;
- Prodotti o componenti semilavorati, inclusi vernici e collanti e billette;
- Prodotti finiti, principalmente metallici;
- Materiali per imballaggi (legno, plastica, cartone, metalli e altro).
Il rottame rappresenta la categoria maggiormente significativa a livello di Gruppo (64,3% del peso in ingresso complessivo) e rappresenta anche la quasi totalità dei materiali riciclati utilizzati. I materiali intermedi secondari riutilizzati o riciclati dall'impresa per i suoi prodotti e servizi (compresi gli imballaggi) ammontano a circa 1,15 milioni di tonnellate (64,5% sul totale dei materiali utilizzati). Il Gruppo non acquista componenti secondari riutilizzati o riciclati.
Oltre al rottame, le categorie di materiali maggiormente significative sono i semilavorati metallici, i prodotti finiti metallici e i materiali di carica.
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| 2024/2025 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Materiali in ingresso (kg) | Materiali tecnici | Materiali biologici | Totale | |
| Materie prime / risorse naturali | 63.959.075 | - | 63.959.075 | |
| Materie prime secondarie | 1.147.197.732 | - | 1.147.197.732 | |
| Materiali necessari al processo di produzione non parte del prodotto finito |
212.209.927 | - | 212.209.927 | |
| Prodotti o componenti semilavorati |
215.683.015 | - | 215.683.015 | |
| Prodotti finiti | 108.184.705 | - | 108.184.705 | |
| Materiali per imballaggi | 7.603.407 | 29.467.708 | 37.071.115 | |
| Totale materiali | 1.754.837.861 | 29.467.708 | 1.784.305.569 |
| 2024/2025 | ||
|---|---|---|
| Materiali biologici che provengono da filiera sostenibile (kg) |
Materiali biologici che provengono da filiera sostenibile |
% materiali biologici da filiera sostenibile |
| Materiali per imballaggi (Legno FSC/PEFC) | 4.186.176 | 0,2% |
| Totale materiali biologici da filiera sostenibile | 4.186.176 | 0,2% |
I valori relativi ai flussi in ingresso per il settore Steel Making sono stati convertiti dalle unità di misura originarie ed eterogenee nella stessa unità di peso tramite opportuni fattori di conversione. I dati relativi al settore Plant Making, che ammontano a circa il 20% del peso dei flussi di risorse in entrata, sono stati stimati a causa di una parziale incompletezza dell'anagrafica dei materiali ordinati: il valore dei pesi in ingresso è stato quindi integrato con il peso dei materiali spediti, laddove necessario, così da fornire una stima più accurata possibile con i dati a disposizione. Per il settore Plant Making, è in fase di costruzione, tramite gestionale, un'anagrafica completa dei materiali in ingresso, che permetterà, una volta implementato il nuovo ERP, di affinare il calcolo dell'indicatore.
E5-5 – Flussi di risorse in uscita
Il Gruppo Danieli genera flussi di risorse in uscita attraverso due principali linee di business: Plant Making, dedicata alla progettazione e realizzazione di impianti siderurgici, e Steel Making, rappresentata da ABS S.p.A., focalizzata sulla produzione di acciai speciali. Entrambe le aree contribuiscono alla creazione di output industriali orientati alla sostenibilità, all'efficienza delle risorse e ai principi dell'economia circolare.
Nel settore Plant Making, Danieli realizza impianti completi, linee di produzione automatizzate, componenti meccanici ed elettronici, e soluzioni digitali per l'ottimizzazione dei processi. Gli impianti sono progettati per integrare tecnologie di recupero energetico, riduzione degli scarti e uso efficiente delle risorse. Componenti come convertitori, forni elettrici e sistemi di automazione sono concepiti per essere aggiornabili e rigenerabili, favorendo la riparabilità e l'estensione del ciclo di vita. Le soluzioni software sviluppate da Danieli Automation – tra cui DigiMelter e Q-REG – supportano la gestione intelligente delle risorse nei processi produttivi dei clienti, contribuendo alla riduzione degli sprechi e all'ottimizzazione dell'uso di materiali ed energia.
Nel settore Steel Making, ABS S.p.A. descrive in dettaglio i prodotti e materiali in uscita dal processo produttivo, includendo sia i prodotti finiti che quelli derivanti dal recupero di materiali di scarto. I principali prodotti includono:
- Acciai lunghi speciali: barre laminate, barre forgiate, vergella, lingotti, blumi, billette;
- Sfere macinanti: prodotte da acciaio riciclato, destinate all'industria mineraria;
- Prodotti rifiniti a freddo: trafilati, rettificati, rullati;
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• Aggregati industriali: Ecogravel® ed Ecogravel White®, derivati dalla lavorazione delle scorie, utilizzati in edilizia e nella stabilizzazione dei terreni.
ABS evidenzia che l'acciaio prodotto è riciclabile al 100%, e che i prodotti derivati da materiali di scarto sono realizzati secondo principi circolari, contribuendo alla riduzione dell'uso di risorse vergini. Per quanto riguarda la riparabilità, ABS non produce beni di consumo finali, ma materiali impiegati in settori come automotive, energia, costruzioni e meccanica. L'adozione di acciai ad alta durabilità e la certificazione del contenuto riciclato (ISO 14021) contribuiscono indirettamente alla progettazione circolare dei prodotti a valle. Le tipologie di rifiuti generate nel settore Plant making derivano principalmente dalle fasi di fabbricazione, assemblaggio e collaudo degli impianti. I rifiuti possono essere raggruppati in: metalli (ferrosi e non ferrosi) provenienti da lavorazioni meccaniche e saldature; materiali da verniciatura e trattamenti superficiali; residui da attività di costruzione e assemblaggio (plastica, gomma, materiali compositi); rifiuti da imballaggi (legno, carta/cartone, plastica); oli e lubrificanti esausti derivanti dalle fasi di collaudo e avviamento impianti.
Le tipologie di rifiuti generate nel processo produttivo del settore Steel Making includono:
- metalli: derivanti da lavorazioni meccaniche, taglio e fusione;
- scorie siderurgiche: recuperate al 100% per la produzione di Ecogravel® ed Ecogravel White®, utilizzati in edilizia;
- scaglia di laminazione: anch'essa recuperata al 100%, con il 60% destinato alla produzione di contrappesi per lavatrici e il 40% riutilizzato come rottame;
- polveri da abbattimento fumi: ricche di metalli (es. zinco), inviate a impianti di separazione per il recupero;
- imballaggi: legno, plastica, carta/cartone;
- liquidi da attività produttive: oli, emulsioni, fanghi;
- refrattari: materiali da rivestimento dei forni, soggetti a recupero;
- fanghi e altri residui da impianti di trattamento.
| Rifiuti generati (kg) | 2024/2025 |
|---|---|
| Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento | 12.086.643,00 |
| Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento - incenerimento | 80.671,00 |
| Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento - discarica | 4.606.298,00 |
| Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento - altre operazioni di smaltimento | 7.399.674,00 |
| Rifiuti pericolosi destinati al recupero/riciclo | 21.845.102,50 |
| Rifiuti pericolosi destinati al recupero/riciclo - riutilizzo | 514.113,00 |
| Rifiuti pericolosi destinati al recupero/riciclo - riciclaggio | 1.345.167,50 |
| Rifiuti pericolosi destinati al recupero/riciclo - altre operazioni di recupero | 19.985.822,00 |
| Totale rifiuti pericolosi | 33.931.745,50 |
| di cui rifiuti radioattivi | 0 |
| Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento | 18.655.852,49 |
| Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento - incenerimento | 14.204,00 |
| Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento - discarica | 13.116.443,84 |
| Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento - altre operazioni di smaltimento | 5.525.204,65 |
| Rifiuti non pericolosi destinati al recupero/riciclo | 97.367.230,07 |
| Rifiuti non pericolosi destinati al recupero/riciclo - riutilizzo | 7.511.825,50 |
| Rifiuti non pericolosi destinati al recupero/riciclo - riciclaggio | 12.943.676,17 |
| Rifiuti non pericolosi destinati al recupero/riciclo - altre operazioni di recupero | 76.911.728,40 |
| Totale rifiuti non pericolosi | 116.023.082,56 |
| Totale rifiuti | 149.954.828,06 |
| Totale rifiuti destinati allo smaltimento | 30.742.495,5 |
| Totale rifiuti destinati al recupero/riciclo | 119.212.333 |
| Totale rifiuti non riciclati | 135.665.984,39 |
| Percentuale di rifiuti non riciclati | 90,5% |
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Il Gruppo Danieli ha adottato un metodo di stima per le società che non hanno fornito dati relativi ai rifiuti urbani (rifiuti da ufficio). Il metodo si basa su un approccio benchmark pro-capite, coerente con la natura non produttiva delle società oggetto di stima.
La procedura prevede l'utilizzo dei dati disponibili relativi ai rifiuti urbani generati da alcune società del Gruppo con caratteristiche comparabili (in termini di attività e composizione del personale), da cui è stato calcolato un valore medio di riferimento per dipendente con mansioni d'ufficio. Tale valore è stato poi applicato al numero di impiegati delle società prive di dato, al fine di stimare in modo omogeneo e prudenziale la quantità di rifiuti urbani generati.
Il metodo è stato esteso anche alle società del settore Steel Making che presentano esclusivamente attività d'ufficio. Per le società che hanno autonomamente fornito il dato, è stato mantenuto il valore dichiarato.
Questa metodologia consente di garantire coerenza, trasparenza e tracciabilità nella rendicontazione, pur in presenza di dati mancanti, e sarà oggetto di revisione e affinamento nei prossimi esercizi.
Con riferimento al tasso di contenuto riciclabile nei prodotti venduti dal Gruppo si segnala che circa il 100% dei prodotti steel making è riciclabile e il 99% dei prodotti plant making è riciclabile. In merito alla composizione degli imballaggi, circa il 96% degli imballaggi utilizzati dal Gruppo è riciclabile. Per la definizione di tali dati è stato necessario ricorrere a stime formulate considerando la natura e il peso dei materiali che compongono i prodotti venduti dal Gruppo ed il relativo packaging.
Il Gruppo Danieli progetta e realizza impianti e macchinari che per loro natura sono caratterizzati da un'elevata riparabilità. L'impostazione modulare e l'attenzione all'accessibilità dei componenti consentono interventi di manutenzione, sostituzione e ripristino in linea con le esigenze operative dei clienti. Questo approccio contribuisce a prolungare la vita utile dei macchinari e a ridurre i tempi di fermo.
Per quanto riguarda il settore steel making, i prodotti siderurgici immessi sul mercato presentano una durabilità attesa che varia in funzione della tipologia e dell'impiego. In particolare, si stima una durata compresa tra i 30 e i 75 anni, con valori più elevati per i materiali destinati ad infrastrutture ed edilizia civile e valori inferiori per prodotti impiegati in applicazioni leggere. Nel complesso, la durabilità dei prodotti steel making è in linea con le medie di settore comunemente riconosciute, collocabili entro un intervallo di 25–75 anni a seconda della famiglia di prodotto e dell'ambito applicativo.
In merito alla durabilità dei prodotti plant making si considerano esemplificative le due principali tipologie di commesse che concorrono maggiormente alle emissioni di Scope 3 del Gruppo nella categoria utilizzo dei prodotti venduti. La prima tipologia è relativa alla costruzione di forni di riscaldo per le quali il Gruppo ha identificato una vita utile di 30 anni, in linea con le medie di settore, collocabili in un intervallo di 25-30 anni.
La seconda tipologia di commesse riguarda i forni ad arco elettrico, per la quale è stata individuata una durata media di 20 anni considerando i rapidi cambiamenti tecnologici in atto e la durata media della componentistica. Infatti, per tali prodotti riveste un peso maggiore l'obsolescenza tecnica rispetto a quella meccanica. Anche per tale tipologia di commesse le medie di settore indicano un intervallo di 25-30 anni, tuttavia il Gruppo ha adottato un approccio di analisi più prudenziale.
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INFORMAZIONI SOCIALI
ESRS S1 – Forza Lavoro Propria
Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Integrazione con strategia e modello di business
Nel corso dell'esercizio 2024/2025, il Gruppo Danieli ha condotto un processo di doppia materialità che ha permesso di identificare e classificare gli impatti significativi sulla propria forza lavoro, distinguendo tra impatti positivi e negativi, e formalizzando i rischi e le opportunità connessi che potenzialmente potrebbero impattare su tutta la propria forza lavoro senza particolari esclusioni. Tali IRO sono stati individuati considerando le caratteristiche del modello di business del Gruppo e delle specificità operative nei settori Steel Making e Plant Making. Inoltre, questi sono connessi alla strategia del Gruppo in quanto il personale risulta essere una risorsa chiave per Danieli, che pone particolare attenzione al fabbisogno di competenze, alla sicurezza nei siti produttivi e alle condizioni di lavoro dei propri dipendenti.
Descrizione della forza lavoro propria
L'analisi ha tenuto in considerazione tutte le categorie di lavoratori propri, inclusi:
- Dipendenti diretti, impiegati nelle sedi centrali, negli stabilimenti produttivi e nei cantieri internazionali;
- Operai e tecnici, attivi nei reparti produttivi e di installazione impianti, particolarmente esposti agli impatti sulla salute e sicurezza;
- Personale ingegneristico e manageriale, coinvolto nei processi di progettazione, innovazione e gestione;
- Lavoratori somministrati e collaboratori esterni, ove presenti, in ruoli di supporto operativo. Questa segmentazione ha permesso di comprendere come specifici gruppi di lavoratori possano essere maggiormente esposti a determinati impatti, come nel caso degli operai nei reparti ad alto rischio.
Impatti negativi rilevanti
Gli impatti negativi rilevati sono principalmente connessi a singoli incidenti (es. casi di infortunio), mentre altri sono riconducibili a fenomeni sistemici connessi alla tipologia di business sia del Plant Making sia dello Steel Making (es. parità di genere) o connessi al contesto economico attuale (es. salari adeguati). Gli impatti, sottoelencati, vengono gestiti attraverso misure organizzative e preventive:
- Salari adeguati: impatto potenziale derivante dal trattamento economico non allineato al costo della vita locale. Il Gruppo ha confermato il proprio status di Top Employer Italia, a testimonianza dell'impegno verso politiche retributive e di welfare competitive e inclusive.
- Salute e sicurezza: infortuni o malattie professionali. ABS ha rafforzato il proprio sistema di gestione certificato HSE, con iniziative come "ABS Azienda Cardio Protetta" e programmi di formazione continua. Anche nel settore Plant Making, Danieli promuove una gestione proattiva della salute e sicurezza, integrata nei processi di progettazione, costruzione e installazione degli impianti. L'approccio si basa su:
- Progettazione di impianti con criteri di sicurezza integrata;
- Formazione continua tramite la Danieli Academy;
- Adozione di tecnologie digitali e automazione, come visione artificiale e intelligenza artificiale.
L'evoluzione tecnologica ha portato a una progressiva riduzione della presenza umana nelle aree operative più critiche, secondo il principio "zero man on the floor".
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- Parità di genere e retribuzione: limitata rappresentanza femminile nei ruoli tecnici e dirigenziali. Il Gruppo ha proseguito l'attuazione del Gender Equality Plan
- Violenza e molestie sul luogo di lavoro: impatto potenziale mitigato attraverso la piattaforma Ethics and Integrity Line, che consente segnalazioni anonime e garantisce la protezione da ritorsioni.
- Diversità: mancanza di iniziative per favorire l'integrazione di minoranze. Il Gruppo si impegna a promuovere una cultura inclusiva attraverso politiche di welfare, flessibilità e servizi educativi, come il polo scolastico "Cecilia Danieli".
Impatti positivi rilevanti
Tra gli impatti positivi, si evidenziano:
- Occupazione sicura: stabilità occupazionale nei territori in cui sono presenti gli stabilimenti produttivi.
- Contrattazione collettiva e libertà di associazione: copertura da parte di contratti collettivi e rispetto della libertà sindacale.
- Equilibrio vita-lavoro: sistema di welfare aziendale con servizi educativi e flessibilità oraria.
- Formazione e sviluppo: percorsi formativi offerti tramite la Danieli Academy e collaborazioni con enti accademici.
Questi impatti positivi riguardano principalmente i dipendenti diretti, sia operativi che impiegati, e contribuiscono alla retention e all'engagement. Le iniziative connesse a tali impatti sono dettagliate nel paragrafo S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni.
Rischi e opportunità connessi alla forza lavoro
Il processo ha evidenziato i seguenti rischi rilevanti, in particolari relativamente alla forza lavoro specializzata:
- Rischio legati alla dipendenza da competenze specialistiche, incluso il rischio di perdita di know-how in caso di turnover non gestito e sfide nella formazione e riqualificazione di profili tecnici e manageriali;
- Rischio di carichi di lavoro eccessivi che possono causa di un aumento del turnover del personale con competenze tecniche.
Questi rischi sono affrontati attraverso investimenti in formazione, programmi di retention e iniziative di employer branding.
Tra le iniziative che contribuiscono alla valorizzazione della forza lavoro, si segnala anche il Danieli InnovAction Awards, un programma annuale che premia le migliori proposte di innovazione tecnologica e di processo presentate dai dipendenti. Sebbene l'iniziativa non abbia finalità sociali dirette, essa si distingue per il suo approccio inclusivo e meritocratico, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e la valorizzazione delle competenze interne.
Le opportunità rilevanti individuate sono invece:
- Diminuzione del turnover grazie alla tutela dell'equilibrio tra vita professionale e privata dei dipendenti;
- Incremento della produttività e della retention grazie all'offerta di formazione continua e riconoscimento delle competenze dei dipendenti.
Impatti derivanti da azioni ambientali
A valle delle strategie di decarbonizzazione e riduzione degli impatti ambientali, non sono stati rilevati impatti significativi sulla forza lavoro propria derivanti da dismissioni di attività ad alte emissioni. Tuttavia, il Gruppo monitora costantemente le evoluzioni tecnologiche e produttive per garantire una transizione equa, anche attraverso la riqualificazione del personale coinvolto in processi soggetti a trasformazione.
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Il Gruppo opera in un contesto internazionale e, nonostante alcune sedi del Gruppo siano localizzate in aree considerabili a rischio di lavoro forzato o minorile (es. India, Cina), dall'analisi di Doppia Materialità non sono emersi impatti o rischi rilevanti relativi a queste tematiche all'interno della forza lavoro propria. Infatti, il Gruppo presidia l'applicazione dei principi contenuti nel Codice Etico e nelle policy aziendali, assicurando la conformità alle normative nazionali e internazionali in materia di lavoro e diritti fondamentali.
Gestione degli impatti, rischi e opportunità
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
Politiche e strumenti gestionali
Il Gruppo Danieli, inclusa la società Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. (ABS), ha adottato un insieme strutturato di politiche e strumenti gestionali volti a tutelare e valorizzare la propria forza lavoro, in linea con i principi di responsabilità sociale, integrità e sostenibilità. Tali politiche sono formalizzate attraverso documenti quali il Codice Etico, la Policy Whistleblowing, le politiche di salute e sicurezza e la Politica di Sostenibilità di ABS ("Impegno di ABS alla Condotta d'Impresa Sostenibile").
Le politiche si applicano a tutti i dipendenti e collaboratori, senza distinzioni per categoria, sede o contratto, e sono monitorate dal Comitato Rischi e Sostenibilità e dai responsabili HR e HSE delle singole società o, in ultima istanza, dall'amministratore o consigliere di amministrazione che ne ha la delega, il quale è anche responsabile della sua attuazione.
Il Codice Etico, che ha lo scopo di definire e condividere i principi aziendali e valori cui il Gruppo si ispira, esplicita i punti fermi di Danieli nella gestione della relazione con la forza lavoro propria. In particolare, il Codice affronta le seguenti tematiche e i relativi IRO collegati:
- formazione: Danieli investe sulla crescita, formazione e soddisfazione del proprio personale, al fine di accrescerne le competenze e di valorizzarne il patrimonio di conoscenze;
- salute dei lavoratori: promuove e considera prioritario il continuo miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e richiede il puntuale rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza adottate;
- contrattazione collettiva: si rapporta con i dipendenti con la massima correttezza oltre che nel rispetto della legislazione del lavoro e dei contratti collettivi nazionali applicabili;
- parità e rispetto della diversità: respinge comportamenti discriminatori fondati su genere, età, orientamento sessuale, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e condizioni sociali ed esige che nelle relazioni di lavoro non sia dato luogo a molestie, intimidazioni o mobbing senza eccezione alcuna.
Il Codice Etico inoltre specifica l'impegno del Gruppo a non intraprendere relazioni con soggetti di cui si sospetta che si avvalgano del lavoro di personale assunto in maniera irregolare, di minori o più in generale che operino in violazione delle leggi in materia di tutela dei diritti dei lavoratori. Il Codice è adottato da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., dalle società del Plant Making e da ABS Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., con versioni coerenti alle specificità operative; è inoltre liberamente consultabile da tutto il personale dipendente e dagli stakeholder esterni tramite il sito internet aziendale.
Diritti umani, parità e inclusione
Sebbene Danieli non disponga attualmente di una politica ad hoc sui diritti umani a livello di Gruppo, tali principi sono integrati nel Codice Etico, che include anche il rispetto della legislazione del lavoro, dei contratti collettivi nazionali applicabili, la tutela della privacy e il miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e dell'ambiente esterno.
Il Gruppo Danieli, che svolge le proprie attività nel rispetto degli strumenti internazionali riconosciuti, ha avviato una riflessione interna per rafforzare l'allineamento formale delle proprie politiche di Gruppo con i principali standard, tra cui:
• i Principi Guida ONU su Imprese e Diritti Umani
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- la Dichiarazione dell'OIL sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro
- le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali
Sono garantiti i diritti fondamentali dei lavoratori, inclusi la libertà di espressione, associazione sindacale e condizioni di lavoro dignitose. Il coinvolgimento dei lavoratori è favorito attraverso canali di dialogo, formazione e partecipazione attiva, mentre le misure di prevenzione e gestione degli impatti sui diritti umani sono presidiate tramite audit, segnalazioni e azioni correttive. Per approfondimenti su queste tematiche si rimanda rispettivamente ai paragrafi S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti e S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni. Il Gruppo promuove attraverso il proprio Codice Etico una cultura inclusiva, con attenzione alla rappresentanza femminile, all'integrazione delle minoranze e alla valorizzazione delle diversità. A questo proposito, nel corso del 2022 il Gruppo ha approvato il Gender Equality Plan, con la quale la società ha posto le basi per rafforzare i principi di uguaglianza e parità menzionati nelle proprie politiche, in particolare individuando cinque aree chiave di azione: Recruitment and Career Progression; Work-Life Balance and Organizational Culture; Gender Balance in Leadership and Decision Making; Inclusive Culture e Measures against gender-based violence including sexual harassment.
Nell'ambito di ABS S.p.A., la società ha formalizzato il documento di "Impegno di ABS alla Condotta d'Impresa Sostenibile", nella quale esplicita il proprio processo per valutare l'impatto delle proprie attività sul rispetto dei diritti umani e sull'ambiente. ABS si impegna a aderire ai principi di condotta d'impresa responsabile stabiliti da organizzazioni internazionali, quali i Principi Guida per le Imprese sui Diritti Umani e l'Ambiente delle Nazioni Unite (UNGPs) e le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali, e a valutare e gestire in modo responsabile i rischi ambientali e sociali associati ai progetti finanziati (Equator Principle). ABS S.p.A. riconosce e si impegna a rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti, come la libertà di espressione, di associazione e di riunione, e a garantire condizioni di lavoro eque in linea con le normative vigenti in materia di orario di lavoro e riposo. La responsabilità per l'attuazione degli impegni di sostenibilità di ABS è assegnata al Comitato di Sostenibilità e ai Dirigenti, che sono responsabili dell'integrazione degli impegni etici e di sostenibilità nelle proprie aree di competenza. La Politica, pubblicata nel sito internet istituzionale di ABS, è liberamente consultabile sia dai dipendenti che da terzi.
Salute e sicurezza
La Capogruppo e le principali società produttive (per un totale di 21 società complessivamente) dispongono di sistemi per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificati (UNI ISO 45001:2018), con politiche specifiche (Manuale di Gestione Ambientale e di Sicurezza e Salute sul Lavoro) per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
Il Manuale di Danieli & C S.p.A., in particolare, specifica tra i principi della società il rispetto delle leggi internazionali, nazionali e locali sulla tematica, la promozione del rispetto delle norme di sicurezza e salute sul lavoro e la prevenzione basata su una costante informazione e formazione dei lavoratori. La Politica, che viene resa disponibile a tutti i soggetti interessati tramite la intranet aziendale, viene riesaminata annualmente in occasione del riesame della Direzione.
Segnalazioni e tutela
La Policy Whistleblowing garantisce canali sicuri e riservati per la segnalazione di violazioni, con protezione del segnalante e del segnalato, in conformità al D.Lgs. 24/2023. Il sistema è gestito dal Comitato Segnalazioni, composto da Legal, HR e Compliance & Internal Audit, e prevede la possibilità di segnalazioni anonime, audit interni e azioni correttive. Per approfondimenti sulla politica si rimanda al paragrafo G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese.
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S1-2 - Coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti
Sistema di coinvolgimento della forza lavoro
Il Gruppo Danieli ha implementato un sistema di coinvolgimento periodico della forza lavoro finalizzato alla raccolta di feedback e alla gestione degli impatti materiali, positivi e negativi, che possono influenzare il benessere, la motivazione e la performance dei dipendenti. Il coinvolgimento avviene principalmente attraverso:
- Colloqui individuali e di team tra dipendenti, responsabili di funzione e HR almeno una volta all'anno;
- Sessioni di ascolto organizzate in occasione di cambiamenti organizzativi o progetti strategici;
- Incontri di follow-up per monitorare l'efficacia delle azioni intraprese che vengono fatte almeno una volta all'anno.
Tali attività si svolgono a livello di sito e di funzione, con centralizzazione dei risultati presso la Direzione HR, che ha la responsabilità operativa del processo. I riscontri raccolti vengono integrati nei processi decisionali, ad esempio nella definizione dei piani formativi e delle iniziative di welfare.
Il Gruppo non dispone attualmente di un accordo quadro globale con i rappresentanti dei lavoratori, tuttavia, è sempre disponibile al confronto con le rappresentanze sindacali nei modi e nei tempi previsti dalla norma o dai contratti collettivi, e promuove il dialogo continuo attraverso strumenti interni di comunicazione e confronto, come incontri periodici, canali digitali e consultazioni locali. I diversi momenti di dialogo tra impresa e forza lavoro rappresentano anche uno strumento che consente di identificare le azioni da implementare al fine di prevenire eventuali impatti negativi e promuovere gli impatti positivi su di essa.
L'efficacia del coinvolgimento viene monitorata tramite indicatori quantitativi e qualitativi, tra cui:
- il tasso di partecipazione ai colloqui di feedback,
- il livello di soddisfazione rilevato nei follow-up.
In merito ai gruppi vulnerabili, il Gruppo adotta un approccio inclusivo, in linea con quanto previsto dal proprio Codice Etico.
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
A seguito dell'analisi di doppia materialità, il Gruppo Danieli ha identificato una serie di impatti negativi materiali sulla propria forza lavoro, in particolare in relazione alla salute e sicurezza, alla parità di trattamento e alla gestione delle condizioni di lavoro. Per ciascuno di questi impatti, il Gruppo ha attivato processi di rimedio che includono misure preventive, correttive e di monitoraggio continuo. Ad esempio, per gli impatti legati alla salute e sicurezza, sono stati implementati:
- Sistemi di gestione certificati HSE;
- Audit interni periodici;
- Programmi di formazione obbligatoria;
- Interventi strutturali per la riduzione dei rischi operativi.
Gli interventi messi in atto dal Gruppo per rimediare o contribuire a rimediare agli impatti negativi sulla forza lavoro propria sono dettagliati al paragrafo S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni.
Il Gruppo dispone di canali specifici per la segnalazione di preoccupazioni, bisogni o violazioni da parte dei lavoratori. Il principale strumento è la piattaforma Ethics and Integrity Line, che consente l'invio di segnalazioni in forma anonima e garantisce la protezione da ritorsioni. L'efficacia del sistema è monitorata attraverso indicatori di performance, come il numero di segnalazioni ricevute, il tasso di risoluzione e il tempo medio di gestione; l'andamento del numero di segnalazioni viene anche supervisionato in quanto indicatore chiave per verificare la consapevolezza della forza lavoro nell'utilizzo del canale.
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Per maggiori informazioni sul canale di segnalazione Whistleblowing e la relativa Politica, si rimanda alla sezione G1-1 - Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese. Questo canale è stato istituito direttamente dal Gruppo e non si avvale di meccanismi esterni. Al fine di permettere la ricostruzione dell'intero processo di gestione della segnalazione stessa, il Comitato Segnalazioni assicura la tracciabilità del processo di gestione delle segnalazioni, nonché la corretta conservazione ed archiviazione della documentazione prodotta in sede di segnalazione e durante tutto il processo di analisi e verifica.
Ad oggi, non è stata effettuata una valutazione strutturata sulla consapevolezza e fiducia dei dipendenti nei confronti dei canali di segnalazione.
Infine, il Gruppo conferma di avere politiche in vigore per la protezione da ritorsioni nei confronti di chi utilizza i canali di segnalazione, inclusi i rappresentanti dei lavoratori. Tali politiche sono esplicitate nel Codice Etico e nella politica per la gestione delle segnalazioni (Whistleblowing) nei regolamenti interni.
S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo Danieli riconosce il ruolo centrale della propria forza lavoro nel generare valore e nel promuovere l'innovazione industriale. In risposta agli impatti materiali emersi dall'analisi di doppia materialità, il Gruppo ha avviato una serie di interventi, volti a rafforzare gli impatti positivi, mitigare gli impatti negativi e i rischi e a valorizzare le opportunità legate al benessere, alla formazione, alla sicurezza e all'inclusione dei propri dipendenti. I processi e le azioni di prevenzione, che vengono implementate coerentemente con i principi elencati nelle politiche, sono strumenti volti ad evitare che le pratiche del Gruppo causino o contribuiscano a causare impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro propria.
Benessere e conciliazione vita-lavoro
Per favorire un ambiente di lavoro inclusivo e sostenibile, Danieli & C SpA ha introdotto presso la sua sede di Buttrio modelli di flessibilità oraria e ha realizzato un campus aziendale per accogliere i neoassunti provenienti da fuori regione, facilitando l'inserimento nei primi mesi di attività. A supporto delle famiglie, il Gruppo ha istituito il Nido Cecilia Danieli e la scuola primaria paritaria "Cecilia Danieli", gestiti all'interno del polo educativo Zero Tredici Educational Hub, che offrono un percorso formativo innovativo, con insegnamento bilingue, robotica educativa e attività psico-motorie.
Queste strutture, aperte anche alla comunità locale, permettono ai genitori, dipendenti delle società del Gruppo del settore Plant Making e Steel Making di Buttrio e Cargnacco, di conciliare gli impegni professionali con quelli familiari, grazie a orari estesi (7:30–18:00), mensa interna e attività extrascolastiche. Il Gruppo ha inoltre attivato, per la sua sede di Buttrio, un servizio CAF dedicato per la dichiarazione dei redditi e un sistema di fringe benefit che contribuisce al benessere economico dei dipendenti.
Nel quadro delle azioni volte a promuovere il benessere e la conciliazione vita-lavoro, il Gruppo Danieli ha concluso nell'estate del 2025 un investimento di circa 8,2 milioni13 di euro per la realizzazione di un centro sportivo multifunzionale a Buttrio, destinato a dipendenti, familiari e alla comunità locale. Il progetto, gestito attraverso il Danieli Sporting Club, prevede la costruzione di infrastrutture dedicate a diverse discipline sportive, tra cui calcio, basket, padel, nuoto, ciclismo, escursionismo e attività indoor. L'iniziativa si inserisce in una visione integrata di sostenibilità sociale, che considera lo sport come strumento di promozione della salute, dell'inclusione e della coesione sociale, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei lavoratori e a rafforzare il senso di appartenenza aziendale. Le strutture saranno accessibili anche ai soci aggregati, ovvero persone esterne al Gruppo, favorendo l'apertura verso il
13 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 1 dello Stato patrimoniale consolidato.
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territorio e la creazione di reti sociali. Queste azioni rappresentano un esempio concreto di come il Gruppo Danieli integri la sostenibilità nella propria strategia di sviluppo.
Formazione continua e sviluppo professionale
La Danieli Academy è il fulcro operativo per la realizzazione degli obiettivi formativi e di sviluppo del perimetro Plant Making. Ogni anno vengono erogate oltre 60.000 ore di formazione interna, con il coinvolgimento di circa 500 docenti, di cui 260 interni e 230 esterni. I programmi formativi sono personalizzati e coprono competenze tecniche (26.000 ore), manageriali (12.000 ore), linguistiche (4.000 ore) e in materia di salute, sicurezza e ambiente (18.000 ore). Al termine di ogni corso viene rilasciato un certificato di partecipazione. La formazione è progettata tenendo conto delle diverse anzianità, ruoli e responsabilità, e mira a promuovere una cultura aziendale solida, inclusiva e orientata all'innovazione. Le competenze trasversali sviluppate contribuiscono a migliorare l'efficienza operativa, rafforzare lo spirito collaborativo e favorire la flessibilità al cambiamento. Il Gruppo contribuisce al successo dell'Executive MBA dell'Università di Udine permettendo ai suoi migliori talenti di partecipare a questo programma formativo di eccellenza che favorisce lo sviluppo di competenze strategiche e la creazione di network professionali ad alto potenziale.
Sicurezza e salute sul lavoro
La sicurezza rappresenta un pilastro della cultura aziendale. Il Gruppo promuove formazione continua in materia di salute e sicurezza, con programmi di aggiornamento, audit periodici e monitoraggio dei KPI. L'ottenimento della certificazione Top Employer testimonia l'impegno nel garantire ambienti di lavoro sicuri, inclusivi e stimolanti.
Danieli ha definito un modello di gestione dell'azienda identificando i ruoli, le responsabilità operative e le modalità di esecuzione dei principali processi produttivi ponendo la massima attenzione per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
In particolare, in considerazione ad ogni unità operativa ed alle attività svolte dalle stesse sono state predisposte specifiche linee guida e procedure aziendali per:
- identificare e valutare ogni eventuale esposizione al pericolo;
- utilizzare i sistemi di prevenzione e protezione messi a disposizione dalla società;
- individuare i soggetti potenzialmente esposti;
- implementare misure di mitigazione dei rischi e di controllo sull'applicazione delle stesse, formando il personale al momento dell'assunzione e con successivi aggiornamenti periodici mettendo loro a disposizione (per una più agevole consultazione e utilizzo) nel sito aziendale tutta la documentazione di sicurezza e prevenzione per evitare situazioni di pericolo sul lavoro.
Inoltre, viene svolta una continua sensibilizzazione con campagne di informazione e comunicazioni specifiche per allertare e ricordare la necessità del rispetto dei protocolli di sicurezza. Datori di Lavoro ed i Dirigenti Preposti alla sicurezza sono responsabili per l'attuazione delle attività di prevenzione della Salute ed implementazione della Sicurezza nei luoghi di lavoro utilizzando personale specialistico che dedica particolare attenzione alla formazione ed addestramento del personale addetto alle specifiche mansioni operative. In caso di mobilità interna con dipendenti che cambiano ruolo, la società organizza tutti i corsi di sicurezza aggiuntivi necessari per adattare le competenze specifiche al nuovo tipo di lavoro. Vengono redatti Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) e sono svolte riunioni di coordinamento tra le ditte terze ed i responsabili dei cantieri verificando i temi di salute e sicurezza dei lavoratori esterni. La salute dei lavoratori viene garantita sui luoghi di lavoro anche con l'ausilio di un Servizio Sanitario Aziendale presente in tutte le unità produttive che effettua un programma di sorveglianza sanitaria con procedure di prevenzione e controllo, campagne di informazione e ispezioni periodiche. Essendo l'approccio aziendale rivolto alla prevenzione e riduzione degli infortuni, sia in termini di frequenza che gravità, sono programmate e implementate eventuali azioni a fronte di incidenti e/o near miss. La società effettua corsi di formazione, informazione ed addestramento con l'obiettivo di istruire tutti i dipendenti sulle tematiche legate alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sulle corrette pratiche di gestione delle emergenze e sull'utilizzo delle attrezzature in uso in azienda. Particolare attenzione è dedicata inoltre alla formazione periodica destinata ai tecnici di officina sulle procedure da
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utilizzare nello svolgimento delle attività quotidiane. L'azienda continuativamente si assicura che il personale sia formato secondo quanto previsto dalla legislazione sulla sicurezza rilevando costantemente le necessità formative dei dipendenti, per esempio in caso di cambio di mansione. Inclusione e responsabilità sociale
Il Gruppo (settore Plant Making) promuove anche l'inclusione culturale attraverso percorsi formativi dedicati. Il dipartimento Danieli Academy propone corsi di sviluppo delle soft skills, tra cui il modulo "Multiculturalità", attivabile su richiesta dei responsabili delle diverse funzioni per i propri collaboratori, che affronta tematiche legate alla gestione di contesti culturali diversi, alla comunicazione interculturale e alla comprensione del "software mentale" che guida i comportamenti nei diversi contesti. Il corso è disponibile in italiano e inglese per poter raggiungere la maggior parte della popolazione aziendale.
Salari adeguati, parità di genere e parità retributiva per un lavoro di pari valore
Il dipartimento Risorse Umane monitora costantemente, attraverso database statistici, eventuali gap retributivi rispetto al mercato e tra generi, intervenendo con azioni correttive ove necessario. L'implementazione del Gender Equality Plan, adottato dal Consiglio di Amministrazione di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., rappresenta un impegno strutturato per promuovere pari opportunità in termini di accesso, sviluppo e retribuzione. Il piano prevede azioni su reclutamento, carriera, cultura inclusiva, equilibrio vita-lavoro e prevenzione delle discriminazioni. Un segnale concreto dei progressi compiuti è rappresentato dalla composizione del Consiglio di Amministrazione, in cui il 60% dei consiglieri è di sesso femminile, a conferma dell'impegno del Gruppo verso una governance più equa e rappresentativa. In tale contesto Danieli ha aderito nel 2021 all'iniziativa UN Women's Empowerment Principles promossa dalle Nazioni Unite partecipando attivamente alle sessioni formative dedicate ai firmatari, come il webinar di induzione WEPs – Spring 2025, seguito dalle referenti del dipartimento risorse umane. A ulteriore conferma dell'impegno verso la valorizzazione del talento femminile, il Gruppo sponsorizza economicamente la partecipazione di alcune dipendenti a percorsi formativi di alto profilo come il Master in Metallurgia dell'Università di Udine (inizio gennaio 2025) e l'Executive MBA (inizio novembre 2024), organizzato sempre dalla stessa università, favorendo lo sviluppo professionale e la crescita interna. Tra le iniziative a sostegno dell'equilibrio vita-lavoro, il Gruppo ha introdotto strumenti concreti che permettono alle dipendenti di conciliare il ruolo di madri con la propria crescita professionale, senza rinunciare al proprio talento, alle proprie ambizioni e mantenendo il proprio livello retributivo. In particolare, l'istituzione dell'asilo aziendale e la disponibilità dei Parcheggi Rosa presso il sito di Buttrio rappresentano misure tangibili di attenzione alle esigenze familiari, favorendo un ambiente inclusivo e rispettoso delle diverse fasi della vita.
Infine, un ulteriore segnale dell'impegno del Gruppo verso la valorizzazione del ruolo femminile nel settore siderurgico è rappresentato dalla partecipazione di una delle figure femminili di più alto livello nell'organizzazione aziendale come l'Executive Vice President di Direzione Risorse Umane & Academy al convegno "L'impresa delle donne", tenutosi nell'ambito della manifestazione Made in Steel 2025. In tale occasione, ha condiviso la propria testimonianza in un video dedicato al tema della presenza femminile nell'industria dell'acciaio, contribuendo a dare visibilità e significato al progetto "Acciaio al Femminile", nato per promuovere inclusione, consapevolezza e amicizia tra le professioniste del settore.
Libertà di associazione e contrattazione collettiva
Il Gruppo Danieli riconosce e tutela il diritto dei lavoratori a costituire organizzazioni sindacali e a partecipare liberamente alla contrattazione collettiva. In tutte le sedi operative, i rapporti con le rappresentanze sindacali si svolgono in un clima di dialogo costruttivo e trasparente, con l'obiettivo di promuovere relazioni industriali stabili e collaborative.
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Prevenzione di violenza e molestie sul lavoro
Il Gruppo adotta una politica di tolleranza zero verso ogni forma di violenza, molestia o discriminazione nei luoghi di lavoro. In linea con quanto previsto dal Gender Equality Plan, sono previste attività di formazione e sensibilizzazione, nonché un sistema di monitoraggio annuale sull'applicazione del Codice Etico. I dipendenti possono segnalare episodi o situazioni critiche attraverso la piattaforma Ethics & Integrity Line, accessibile a tutto il personale e agli stakeholder esterni, garantendo riservatezza e protezione del segnalante.
Governance e monitoraggio delle azioni
Le azioni attuate sono sotto la supervisione delle relative funzioni di riferimento, quali Risorse Umane e Dipartimento H&S, che monitorano l'andamento e i risultati derivanti dalle azioni, anche tramite KPI, ove previsti.
Infine, per garantire la sostenibilità e la continuità delle azioni intraprese, il Gruppo ha allocato risorse dedicate, sia in termini di personale che di investimenti. Le funzioni coinvolte operano in sinergia per assicurare che le risorse siano adeguate e correttamente indirizzate, in coerenza con gli obiettivi strategici e con gli impegni assunti in materia di sostenibilità.
Metriche e obiettivi
S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Nel corso dell'esercizio 2024/2025, il Gruppo Danieli ha avviato un processo strutturato volto alla definizione di obiettivi temporizzati e orientati ai risultati, finalizzati alla gestione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità connessi alla forza lavoro propria e in coerenza con i principi contenuti nel Codice Etico e nelle policy del Gruppo.
In ambito diversity, il Gruppo ha confermato l'impegno nel proseguire l'obiettivo di mantenere una rappresentanza femminile nel Consiglio di Amministrazione pari ad almeno il 40%, in continuità con l'anno finanziario base, valore che supera il minimo previsto dalla normativa e che il Gruppo intende confermare per tutti gli orizzonti temporali fino al 2050. Nell'anno fiscale 2024/2025, il 60% dei consiglieri è di sesso femminile.
Per favorire il work-life balance, è stato previsto un incremento del 10%, rispetto ai 946 dell'anno 2024/2025, nel numero di persone tesserate al Danieli Sporting Club entro il 2026, con l'intento di promuovere il benessere attraverso attività sportive organizzate direttamente da Danieli.
In merito all'attrazione e sviluppo delle nuove generazioni, il Gruppo ha avviato il Progetto 160, il quale nasce con l'obiettivo di inserire 160 giovani talenti, fino a 40 partecipanti all'anno, per formare le future figure tecniche e manageriali delle sedi estere del Gruppo Danieli (settore Plant Making) e partendo da una baseline di zero riferita all'anno finanziario 2022/23.
Il processo di definizione dei target è stato avviato con il coinvolgimento diretto della forza lavoro, attraverso colloqui individuali e di team, sessioni di ascolto e strumenti di rilevazione interna. Tra questi, si includono i colloqui di feedback periodici e i colloqui di chiusura del rapporto di lavoro, che permettono di raccogliere informazioni sulle motivazioni dell'abbandono e di identificare aree di miglioramento organizzativo e gestionale.
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S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
I dipendenti del Gruppo Danieli al 30 giugno 2025 sono 10.00914 .
Le informazioni quantitative riportate di seguito riguardo ai dipendenti del Gruppo sono espresse in termini di headcount e si riferiscono ai dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2025.
Il numero di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo nel corso dell'anno 2024/2025 è stato pari a 1.194; per un tasso di avvicendamento del 11,9%15 .
Numero di dipendenti in base al genere
| Genere | 2024/2025 |
|---|---|
| Uomini | 8.667 |
| Donne | 1.342 |
| Altro | - |
| Non comunicato | - |
| Totale dipendenti | 10.009 |
Numero di dipendenti per Paesi più significativi16
| Paese | 2024/2025 |
|---|---|
| Italia | 4.809 |
| Cina | 1.134 |
| Thailandia | 1.004 |
| Totale dipendenti | 6.947 |
Numero di dipendenti per tipologia di contratto, suddivisi per genere
2024/2025
| 2024/2025 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Altro | Non comunicato |
Totale dipendenti |
||||
| Numero di dipendenti | 1.342 | 8.667 | - | - | 10.009 | |||
| Numero di dipendenti a tempo indeterminato | 1.198 | 8.042 | - | - | 9.240 | |||
| Numero di dipendenti a tempo determinato | 142 | 622 | - | - | 764 | |||
| Numero di dipendenti a orario variabile | 2 | 3 | - | - | 5 | |||
| Numero di dipendenti a tempo pieno | 1.277 | 8.629 | - | - | 9.906 | |||
| Numero di dipendenti a tempo parziale | 65 | 38 | - | - | 103 |
14 Il totale dei dipendenti è coerente con il totale dei dipendenti riportato nella Relazione sulla Gestione 2024/2025, consultabile all'interno del paragrafo "Dati di sintesi del Gruppo Danieli".
15 Il tasso di avvicendamento è stato calcolato mediante il rapporto tra il numero di dipendenti cessati nell'anno e il totale dei dipendenti al 30.06.2025.
16 I dati si riferiscono ai Paesi in cui l'impresa conta almeno 50 dipendenti che rappresentano almeno il 10% del numero totale dei dipendenti di Gruppo.
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Numero di dipendenti per tipologia di contratto, suddivisi per regione
2024/2025
| Europa | Americhe | Asia/Pacifico | Africa | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero di dipendenti | 6.055 | 341 | 3.603 | 10 | 10.009 | |
| Numero di dipendenti a tempo indeterminato | 5.786 | 334 | 3.110 | 10 | 9.240 | |
| Numero di dipendenti a tempo determinato | 264 | 7 | 493 | - | 764 | |
| Numero di dipendenti a orario variabile | 5 | - | - | - | 5 | |
| Numero di dipendenti a tempo pieno | 5.956 | 340 | 3.600 | 10 | 9.906 | |
| Numero di dipendenti a tempo parziale | 99 | 1 | 3 | - | 103 |
S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
Il Gruppo Danieli riconosce l'importanza del dialogo sociale come strumento fondamentale per promuovere relazioni industriali costruttive, basate sul rispetto reciproco e sulla tutela dei diritti dei lavoratori. In linea con i principi internazionali sul lavoro dignitoso e con le normative locali, il Gruppo garantisce ai propri dipendenti la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva, impegnandosi a mantenere un ambiente di lavoro inclusivo e collaborativo.
Nel corso dell'anno 2024/2025 la percentuale di dipendenti del Gruppo Danieli coperti da accordi di contrattazione collettiva è pari al 64%.
| 2024/2025 | |||
|---|---|---|---|
| Copertura della contrattazione collettiva |
Dialogo sociale (*) | ||
| Tasso di copertura | Lavoratori dipendenti – SEE (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10% degli impiegati totali |
Rappresentanza sul luogo di lavoro (soltanto SEE) (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali) |
|
| 0-19% | Italia | ||
| 20-39% | |||
| 40-59% | |||
| 60-79% | |||
| 80-100% | Italia |
(*) Al momento, non esistono accordi tra Danieli e i propri dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato aziendale europeo (CAE), un comitato aziendale di una Società europea (SE) o un comitato aziendale di una Società cooperativa europea (SCE).
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S1-9 – Metriche della diversità
Il Gruppo promuove attivamente la diversità e l'inclusione, con particolare attenzione alla parità di genere e all'equilibrio generazionale.
Di seguito viene riportata la distribuzione per fascia d'età dei dipendenti del Gruppo e la distribuzione per genere dell'alta dirigenza17 .
Numero e percentuale di dipendenti per genere
| Genere | 2024/2025 | % |
|---|---|---|
| Uomini | 8.667 | 87% |
| Donne | 1.342 | 13% |
| Altro | - | 0% |
| Non comunicato | - | 0% |
| Totale dipendenti | 10.009 | 100% |
Numero e percentuale di dipendenti nell'Alta Dirigenza per genere
| 2024/2025 | |
|---|---|
| Donna | 17 |
| % rispetto all'Alta Dirigenza | 8,2% |
| Uomo | 190 |
| % rispetto all'Alta Dirigenza | 91,8% |
| Altro | 0 |
| % rispetto all'Alta Dirigenza | 0,0% |
| Non comunicato | 0 |
| % rispetto all'Alta Dirigenza | 0,0% |
| Totale | 207 |
Numero di dipendenti per fascia d'età
| Genere | 2024/2025 |
|---|---|
| Meno di 30 anni | 1.660 |
| Fra i 30 e i 50 anni | 5.958 |
| Oltre i 50 anni | 2.391 |
| Totale dipendenti | 10.009 |
S1-10 – Salari adeguati
Il Gruppo Danieli si impegna a garantire condizioni retributive eque e coerenti con i parametri di riferimento applicabili nei territori in cui opera. Il Gruppo monitora costantemente la conformità dei salari rispetto agli standard minimi e adeguati, con l'obiettivo di assicurare una remunerazione dignitosa a tutti i propri dipendenti.
Tutti i dipendenti del Gruppo percepiscono un salario adeguato, in linea con i parametri di riferimento applicabili.
17 La definizione di alta dirigenza utilizzata corrisponde per le società italiane ai dipendenti assunti con contratto dirigente secondo i CCNL di riferimento; per le società estere vengono considerati dirigenti i dipendenti con funzioni e inquadramento equiparabile o appartenenti ad organi direttivi.
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S1-14 – Metriche di salute e sicurezza
La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro rappresenta una priorità strategica per il Gruppo Danieli, integrata nei processi aziendali e nella cultura organizzativa. L'approccio adottato è orientato alla prevenzione, alla formazione continua e al miglioramento costante delle condizioni di lavoro, con l'obiettivo di ridurre il numero e la gravità degli infortuni e di promuovere ambienti sicuri e salubri per tutti i dipendenti.
Il sistema di gestione della salute e sicurezza è strutturato e certificato secondo lo standard internazionale ISO 45001, coprendo l'82% della forza lavoro del Gruppo. Tale sistema prevede l'identificazione e la valutazione dei rischi, l'adozione di misure di prevenzione e protezione, la sorveglianza sanitaria e la formazione periodica del personale, anche in caso di cambiamento di mansione. La documentazione relativa alla sicurezza è resa disponibile in formato digitale per una consultazione agevole da parte di tutti i lavoratori.
Il Gruppo promuove inoltre campagne di sensibilizzazione e comunicazione interna, audit periodici e incontri di coordinamento (safety induction) con le ditte terze, al fine di garantire il rispetto dei protocolli di sicurezza anche nei cantieri e nelle attività affidate a soggetti esterni. L'impegno si estende alla gestione degli eventi critici, con l'implementazione di azioni correttive e migliorative in seguito a incidenti o near miss.
Di seguito si riportano le metriche relative alla Salute e alla Sicurezza nel Gruppo in relazione al numero di infortuni e decessi tra i dipendenti.
| Infortuni sul lavoro e Tasso di infortunio - Lavoratori dipendenti | 2024/2025 |
|---|---|
| Numero di infortuni sul lavoro registrabili (*) | 69 |
| Tasso di infortunio sul lavoro registrabili per la forza lavoro propria (**) | 4,69 |
(*) nessun decesso dovuto a lesioni o malattie connesse al lavoro della forza lavoro propria.
Nel corso dell'esercizio, si è verificato un tragico evento presso una sede operativa del Gruppo Danieli in Tailandia, che ha coinvolto un dipendente di una società fornitrice esterna incaricata di svolgere un servizio tecnico specialistico. La persona deceduta non faceva parte della forza lavoro propria del Gruppo, né rientrava tra i subappaltatori, come definito dalla normativa applicabile. La società fornitrice, selezionata per competenze specifiche non disponibili internamente, ha assunto piena responsabilità dell'accaduto. Le autorità locali hanno attribuito la responsabilità esclusiva dell'evento al fornitore, il quale ha provveduto all'erogazione di un risarcimento alla famiglia della persona deceduta.
S1-16 - Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
La Politica in materia di remunerazione di Danieli è ispirata a principi di equità, sostenibilità, proporzionalità, competitività, meritocrazia e trasparenza. La retribuzione dei dipendenti è in linea con il mercato e con quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro e dai contratti integrativi aziendali e si sostanzia in una componente fissa e in una componente variabile.
I sistemi di incentivazione si basano sul principio della meritocrazia con l'obiettivo di premiare sia l'impegno che i risultati ottenuti dagli interessati. Il trattamento retributivo del personale che ricopre posizioni di maggiore responsabilità è soggetto a valutazione periodica sulla base di obiettivi prefissati condivisi con piani personali (Management by Objectives di carattere finanziario, obiettivi nell'ambito della sostenibilità) e con un piano di lavoro aziendale. L'eventuale componente variabile delle suddette remunerazioni non supera il 30% della retribuzione derivante dal rapporto di lavoro ed è correlata ai risultati ottenuti (complessivi dell'azienda ovvero singoli di ciascuna linea di prodotto della Società). L'assegnazione di eventuali bonus a fronte di impegni particolari o di risultati ottenuti è decisa dal Presidente, dall'Amministratore Delegato, con l'ausilio della Direzione delle Risorse Umane.
In considerazione degli elementi sopra descritti, il Gruppo Danieli ha determinato il divario retributivo tra dipendenti di sesso femminile e dipendenti di sesso maschile, calcolato sulla base della retribuzione annua lorda per dipendenti uomini e donne. Il divario retributivo di genere, determinato sottraendo la
(**) il calcolo del tasso di infortuni registrabili è calcolato tramite il rapporto tra il numero di infortuni e il totale delle ore lavorate dai propri dipendenti nello stesso periodo, moltiplicato per 1.000.000.
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retribuzione lorda media oraria delle dipendenti donne da quella dei dipendenti uomini e dividendo il risultato per la retribuzione lorda media oraria degli uomini, è risultato essere pari al 13,7%.
Il rapporto tra la remunerazione totale annua della persona che percepisce il salario più elevato rispetto al dipendente mediano del Gruppo si attesta pari a 21,3. Tale rapporto è stato determinato dividendo la retribuzione annuale totale del dipendente con il salario più alto per la retribuzione totale annua mediana dei dipendenti all'interno del Gruppo (esclusa la persona con il salario più elevato).
Per calcolare la retribuzione mediana, è stato richiesto a tutte le entità legali di fornire un dataset completo per la quantificazione della retribuzione totale, comprensiva delle voci retributive fisse, come stipendio lordo spettante in funzione del ruolo e delle responsabilità attribuite ai destinatari, e dei compensi variabili collegati al raggiungimento degli obiettivi di performance di Gruppo e individuali (MBO, LTI, Performance Bonus, benefits, complementary pay elements).
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Durante l'anno 2024/2025 non ci sono stati incidenti gravi o violazioni dei diritti umani nei confronti dei propri lavoratori. Nell'anno ci sono state 13 segnalazioni, di cui solo una è risultata completamente fondata, tramite la piattaforma Ethics and Integrity Line presente sul sito web del Gruppo Danieli e nessuna presso i punti di contatto nazionali per le imprese multinazionali dell'OCSE. Di queste segnalazioni, nessuna ha riguardato episodi di discriminazione, comprese le molestie e, di conseguenza, non si sono registrate ammende e sanzioni in merito.
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ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore
Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Danieli riconosce il ruolo centrale dei lavoratori lungo la propria catena del valore nel garantire la qualità, la sostenibilità e la resilienza dei processi produttivi. In un contesto globale caratterizzato da crescenti aspettative in materia di diritti umani, condizioni di lavoro e responsabilità sociale, il Gruppo ha avviato un percorso di analisi e gestione degli impatti, rischi e opportunità che possono coinvolgere i lavoratori impiegati da fornitori, subappaltatori e partner commerciali.
L'approccio adottato si basa sui principi della doppia materialità, che consentono di valutare non solo gli effetti che l'attività aziendale può generare sui lavoratori della catena del valore, ma anche le implicazioni strategiche e operative che derivano da tali relazioni. La mappatura condotta ha permesso di identificare ambiti critici e gruppi vulnerabili, evidenziando la necessità di rafforzare le politiche, i processi di coinvolgimento e i meccanismi di tutela.
Il presente capitolo illustra le politiche adottate dal Gruppo Danieli, le modalità di coinvolgimento dei lavoratori, i canali di segnalazione disponibili, le azioni intraprese per gestire gli impatti materiali e gli obiettivi che il Gruppo intende perseguire per promuovere condizioni di lavoro dignitose e inclusive lungo tutta la catena del valore.
Nel quadro dell'analisi di doppia materialità condotta dal Gruppo Danieli, è stata posta particolare attenzione ai lavoratori lungo la catena del valore, riconosciuti come soggetti potenzialmente esposti a impatti significativi derivanti dalle attività aziendali, dai prodotti e dai servizi offerti, nonché dalle relazioni commerciali intrattenute dal Gruppo. Tale inclusione è stata esplicitamente considerata anche nella disclosure relativa all'individuazione degli impatti, rischi e opportunità materiali e alla loro interazione con la strategia e il modello di business.
Gli IRO sui lavoratori nella catena del valore derivano dal modello di business del Gruppo, che da un lato genera occupazione stabile, sviluppo delle competenze e ricadute economiche positive sui territori, e dall'altro può comportare rischi legati a potenziali infortuni o casi di violazione dei diritti dei lavoratori lungo la catena del valore. Questi aspetti vengono considerati all'interno della strategia aziendale orientando l'attenzione del Gruppo alle tematiche di salute e sicurezza, programmi di formazione e monitoraggio della supply chain.
La mappatura della catena del valore ha permesso di identificare diverse categorie di lavoratori che possono essere influenzati dalle operazioni del Gruppo. Tra questi rientrano i lavoratori presenti nei siti produttivi ma non appartenenti alla forza lavoro propria, quelli impiegati nella catena del valore a monte (come nell'estrazione o nella lavorazione di materie prime), quelli presenti nei cantieri, quelli coinvolti nella logistica e distribuzione a valle. Tutti i lavoratori nella catena del valore su cui il Gruppo Danieli ha valutato che potrebbe produrre impatti rilevanti sono inclusi nell'ambito dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2.
L'analisi ha evidenziato che una parte significativa della catena del valore del Gruppo Danieli, in particolare quella relativa al settore Plant Making, è localizzata in paesi asiatici. In tali contesti, esiste in via astratta un rischio di sfruttamento del lavoro minorile, soprattutto in settori industriali caratterizzati da bassa qualificazione e da una limitata capacità di controllo normativo. Tuttavia, nel caso specifico del Gruppo Danieli, la tipologia di forniture coinvolte – che include servizi di ingegneria meccanica, automazione industriale e componenti meccaniche ad alto contenuto tecnologico – richiede competenze tecniche elevate e un livello di istruzione tale da escludere, in maniera naturale e strutturale, la possibilità che tale rischio si concretizzi. Pertanto, pur riconoscendo il rischio teorico associato a determinate aree geografiche, l'analisi condotta ha evidenziato che, per le attività e le forniture effettivamente gestite dal Gruppo, non sussistono evidenze di lavoro minorile, forzato o coatto. Il monitoraggio continuo e le verifiche degli ispettori presso gli stabilimenti dei fornitori contribuiscono ulteriormente a mitigare tale rischio.
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Gli impatti negativi rilevanti identificati lungo la catena del valore del Gruppo Danieli non sono da considerarsi sistemici o generalizzati nei contesti in cui l'impresa opera, svolge attività di approvvigionamento o intrattiene rapporti commerciali. Al contrario, si tratta di impatti connessi a fattispecie singole e a episodi specifici. In particolare:
- Il verificarsi di infortuni, anche gravi, malattie professionali o altri incidenti sul luogo di lavoro comporta conseguenze negative per la salute dei lavoratori nella catena del valore, ma si tratta di eventi circoscritti e gestiti attraverso misure correttive e preventive;
- Per quanto riguarda la tematica del lavoro minorile e forzato, il Gruppo Danieli pone particolare attenzione alla prevenzione di queste pratiche. A tal fine, ha adottato pratiche che prevedono il monitoraggio continuo dei fornitori e l'applicazione di codici di condotta e clausole contrattuali specifiche. Attraverso ispezioni e verifiche, il Gruppo si impegna a identificare tempestivamente eventuali situazioni di rischio e a gestirle in modo puntuale, al fine di prevenire e mitigare ogni forma di impatto negativo sui lavoratori, e che qualora si manifestasse farebbe comunque riferimento a episodi circoscritti.
Accanto agli impatti negativi, sono stati individuati anche effetti positivi, quali le opportunità di formazione e sviluppo delle competenze per i lavoratori dei fornitori, comprese le iniziative di capacitybuilding in ottica di "just transition", e la creazione di occupazione in contesti locali. Tali impatti positivi, se opportunamente valorizzati, possono contribuire al miglioramento delle condizioni lavorative lungo la catena del valore e al rafforzamento della resilienza sociale del Gruppo. Le iniziative connesse a tali impatti sono dettagliate nel paragrafo S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni.
Infine, il Gruppo, con riferimento ai lavoratori nella catena del valore, ha identificato un rischio materiale in relazione alle condizioni di lavoro applicate dai partner commerciali, quali l'orario di lavoro e i salari adeguati, mentre non ha individuato opportunità materiali.
Al fine di comprendere come i lavoratori della catena del valore che lavorano in particolari contesti o che svolgono determinate attività operative possano essere maggiormente esposti a rischi, il Gruppo ha svolto una mappatura della propria catena del valore prendendo in considerazione le tipologie di attività svolte e i contesti geografici in cui opera.
Gestione degli impatti, rischi e opportunità
S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Nel quadro della propria strategia di sostenibilità, il Gruppo Danieli ha definito politiche e strumenti volti a gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità connessi ai lavoratori lungo la catena del valore. Tali politiche si applicano a tutti i fornitori e subfornitori, inclusi quelli operanti in contesti geografici con minori tutele normative, e sono integrate nei processi di selezione e qualifica dei partner commerciali.
Il Gruppo non ha una politica formalizzata sui diritti umani; tuttavia, svolge le sue attività nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, definite da standard internazionali e, nello specifico, il Gruppo Danieli è affiliato alla United Nations Global Compact.
I principi internazionali sui diritti umani cui il Gruppo fa riferimento includono i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGP), le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali e le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).
A supporto di questi principi, il Gruppo ha adottato una Policy Whistleblowing che consente a tutti i lavoratori, inclusi quelli esterni all'organizzazione, di segnalare in modo riservato e anonimo situazioni critiche o comportamenti non conformi. La piattaforma Ethics and Integrity Line, accessibile anche ai fornitori e ai loro dipendenti, rappresenta uno strumento centrale per la raccolta e la gestione delle segnalazioni. Il processo di monitoraggio prevede l'analisi dei casi ricevuti, la definizione di azioni correttive e il tracciamento degli esiti, con il coinvolgimento diretto della Direzione Compliance, in coordinamento con le funzioni CSR e Risorse Umane. Per approfondimenti sulla politica si rimanda al paragrafo G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese.
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Nell'ambito di ABS S.p.A. e del suo impegno in relazione alla tematica diritti umani, la società ha formalizzato il documento di "Impegno di ABS alla Condotta d'Impresa Sostenibile": per approfondimenti si rimanda al paragrafo S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria.
In stretta connessione con la Policy Whistleblowing, il Codice di Condotta per i Fornitori del Gruppo Danieli stabilisce i principi etici e comportamentali che i partner commerciali sono tenuti a rispettare. Il Codice richiede il rifiuto esplicito di ogni forma di lavoro minorile, forzato o obbligatorio, il rispetto delle normative antinfortunistiche e la promozione di ambienti di lavoro sicuri e salubri. Inoltre, impone il rispetto della dignità umana e dell'uguaglianza, vietando ogni forma di discriminazione, molestia o intimidazione. I fornitori sono chiamati a operare con trasparenza, correttezza e professionalità, adottando misure di tutela ambientale e promuovendo gli stessi principi lungo la propria supply-chain. Infine, Danieli esige che tutta la catena di fornitura rispetti i propri principi, e di conseguenza, i fornitori non possono intrattenere o mantenere rapporti commerciali con controparti il cui comportamento non sia conforme al contenuto del Codice.
Il rispetto del Codice e dei suoi principi, inclusi quelli relativi ai diritti umani, è verificato attraverso audit, visite ispettive e strumenti digitali, e può comportare l'attivazione di piani di rimedio in caso di non conformità. In presenza di violazioni gravi o reiterate, il Gruppo si riserva il diritto di interrompere i rapporti commerciali. La responsabilità dell'attuazione del Codice è condivisa tra la Direzione Compliance, la funzione Procurement e le funzioni CSR e Risk Management, che collaborano per garantire l'allineamento ai principi etici e la gestione tempestiva delle segnalazioni. Il Codice è liberamente consultabile sul sito internet aziendale di Danieli e viene condiviso ai fornitori al momento della sottoscrizione del contratto.
Attraverso l'integrazione tra policy operative, strumenti digitali e codici etici, il Gruppo Danieli promuove una gestione responsabile e trasparente dei rapporti con i lavoratori lungo la catena del valore, contribuendo sia alla prevenzione degli impatti negativi che alla generazione di impatti positivi. Il Gruppo (settore Plant Making) ha definito delle istruzioni operative interne al fine di supportare i propri partner e i loro lavoratori nell'acquisizione di competenze tecniche aggiuntive o aggiornate, necessarie per garantire la qualità, la puntualità e la sicurezza delle forniture. Tali percorsi formativi sono progettati in collaborazione con il fornitore, tenendo conto delle risorse disponibili e delle criticità operative, e prevedono l'implementazione di azioni correttive, momenti di verifica e aggiornamenti periodici: a questo proposito, all'interno del documento vengono individuate i ruoli e le responsabilità specifiche per ogni fase del processo. L'obiettivo è rafforzare la capacità esecutiva dei fornitori, promuovendo una crescita sostenibile e una maggiore efficienza lungo tutta la catena del valore.
Infine, non sono stati segnalati casi di violazione dei principi internazionali sui diritti umani (UNGP, ILO, OCSE) nella catena del valore del Gruppo. Qualora emergessero, il Gruppo si impegna a fornire una descrizione della natura degli episodi e delle misure adottate per gestirli.
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
Il Gruppo Danieli riconosce l'importanza del coinvolgimento dei lavoratori lungo la catena del valore e dei loro rappresentanti, al fine di comprendere gli impatti materiali – attuali e potenziali – che le attività aziendali possono generare su tali soggetti.
Attualmente, non è presente un processo strutturato e sistematico di engagement con i lavoratori della catena del valore. Tuttavia, il Gruppo ha avviato una riflessione interna per definire un approccio che consenta di integrare le prospettive di questi lavoratori nelle decisioni aziendali, in particolare quelle relative alla gestione degli impatti sociali e dei rischi connessi.
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo Danieli riconosce l'importanza di disporre di processi efficaci per affrontare e rimediare agli impatti negativi che possono coinvolgere i lavoratori lungo la propria catena del valore.
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In tale contesto, sono stati attivati strumenti che consentono ai lavoratori, anche esterni all'organizzazione, di segnalare situazioni critiche e ricevere assistenza.
La piattaforma Ethics and Integrity Line (per maggiori dettagli sul canale Whistleblowing si rimanda ai paragrafi S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni e G1-1 – Politiche in materia di condotta aziendale e cultura d'impresa), accessibile anche a soggetti esterni, rappresenta il canale principale per la raccolta delle segnalazioni. Il suo funzionamento è disciplinato dalla Policy Whistleblowing, che garantisce la protezione del segnalante, la riservatezza dei dati personali e la conformità alle normative nazionali e al GDPR. Le segnalazioni ricevute vengono analizzate dal Comitato Segnalazioni che coordina le azioni correttive. Tale Comitato è composto dal Compliance Officer, il Group General Counsel ed il Responsabile Risorse Umane.
Il Codice di Condotta dei Fornitori rafforza ulteriormente questo presidio, prevedendo l'obbligo per i partner commerciali di adottare comportamenti conformi ai principi etici del Gruppo e di promuovere l'utilizzo della Piattaforma Ethics and Integrity Line anche all'interno delle proprie organizzazioni. In caso di non conformità, Danieli si riserva la facoltà di richiedere l'attuazione di piani di rimedio e, nei casi più gravi o reiterati, di interrompere i rapporti commerciali. Inoltre, il Gruppo ha recentemente attivato i "Piani di Sviluppo Fornitore", dettagliato nel paragrafo S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni.
Oltre ai canali interni, il Gruppo riconosce la possibilità per i lavoratori della catena del valore di accedere a meccanismi di terze parti, come quelli gestiti da autorità pubbliche, ONG, associazioni di categoria o iniziative collaborative. Questi strumenti rappresentano un ulteriore presidio per la tutela dei diritti umani e la gestione degli impatti negativi.
Per garantire la protezione dei segnalanti, il Gruppo ha adottato misure specifiche contro le ritorsioni, assicurando la riservatezza dei dati personali e la possibilità di effettuare segnalazioni in forma anonima. Tali misure sono conformi al GDPR e alle normative nazionali in materia di protezione dei dati.
L'efficacia dei canali di segnalazione viene monitorata attraverso indicatori di performance, come il numero di segnalazioni ricevute e gestite, il tasso di partecipazione. Tuttavia, l'analisi ha evidenziato la necessità di rafforzare la consapevolezza dei lavoratori lungo la catena del valore rispetto all'esistenza e all'efficacia di tali strumenti.
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo Danieli ha avviato un processo di rafforzamento delle proprie azioni volte a gestire gli impatti materiali, i rischi e le opportunità connessi ai lavoratori lungo la catena del valore. In linea con quanto previsto dalla normativa ESRS, l'approccio adottato mira a prevenire, mitigare e, ove necessario, rimediare agli impatti negativi, promuovendo al contempo impatti positivi che emergono da una gestione responsabile delle relazioni con i fornitori.
Il Gruppo, nel corso dell'analisi di Doppia Materialità ha individuato un impatto negativo relativo alla salute e sicurezza dei lavoratori nella catena del valore. A questo proposito, Danieli ha implementato dei presidi specifici: in particolare dal punto di vista della Sicurezza Cantieri, ovvero i siti presso la quale vengono costruiti gli impianti dei Clienti e nella quale sono presenti anche lavoratori della catena del valore, il rafforzamento dei presidi in relazione agli eventi infortunistici è stato ottenuto attraverso la creazione di un team specializzato. Tale gruppo di lavoro si è dedicato fin dall'esercizio 2022/2023 ai cantieri della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. che è la società che gestisce il maggior numero di cantieri del Gruppo tramite gestione diretta o supporto alle consociate per le attività più importanti. Tale team ha messo in pratica un approccio integrato che ha previsto azioni su due fronti:
Safety induction: con l'obiettivo di informare e sensibilizzare i lavoratori dei rischi presenti in cantiere; Verifica di idoneità tecnica, anche con riferimento ai requisiti di sicurezza in cantiere.
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Per quanto riguarda l'impatto negativo potenziale riferito al lavoro minorile e al lavoro forzato, come specificato nel paragrafo SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale, il Gruppo ha adottato pratiche che prevedono il monitoraggio continuo dei fornitori e l'applicazione di codici di condotta e clausole contrattuali specifiche.
Per i fornitori che operano in stabilimenti produttivi propri, il Gruppo effettua visite continuative tramite i propri ispettori, con l'obiettivo di verificare la qualità della fornitura e il rispetto delle specifiche tecniche. In occasione di tali visite, gli ispettori hanno la possibilità di osservare direttamente le condizioni di lavoro e, qualora emergano situazioni non conformi o potenziali abusi, possono attivare le procedure interne di segnalazione e gestione. A questo proposito il Gruppo (settore Plant Making) ha definito nel 2025 una istruzione operativa, secondo cui il Gruppo collabora attivamente con i fornitori per individuare le aree di competenza da potenziare, stimare gli sforzi necessari e pianificare azioni formative concrete. Queste possono riguardare, ad esempio, l'adozione di soluzioni digitali per la gestione degli ordini, il miglioramento della capacità produttiva, l'aggiornamento tecnico su fasi specifiche del processo o la gestione del rischio operativo.
Il piano viene formalizzato e condiviso con il fornitore, prevedendo momenti di verifica intermedi e la possibilità di adattare il percorso in base all'avanzamento. L'obiettivo è quello fare entrare in vigore l'istruzione operativa chiamata "Piano di Sviluppo Fornitore" entro il 2025/2026 e di consolidare le competenze tecniche dei lavoratori coinvolti, migliorare la qualità e l'efficienza delle forniture, e contribuire alla creazione di relazioni industriali stabili e orientate alla crescita sostenibile. Nel corso dell'esercizio 2024/25, un esempio concreto di applicazione di tale approccio ha riguardato un gruppo di fornitori strategici turchi, coinvolti in un programma di formazione tecnica sulle corrette pratiche di imballaggio dei macchinari. L'intervento ha permesso di migliorare significativamente la qualità delle casse utilizzate per la spedizione, un elemento critico per la conservazione dei componenti e spesso oggetto di contestazione da parte dei clienti finali. L'iniziativa ha contribuito a rafforzare le competenze operative dei fornitori, migliorando la conformità ai requisiti qualitativi e riducendo il rischio di non conformità in fase di consegna.
A queste azioni si affianca l'implementazione e il miglioramento continuo del sistema digitale EasyBuy, che rappresenta un'evoluzione significativa nel processo di qualifica e gestione dei fornitori. EasyBuy consente la raccolta strutturata di informazioni tramite questionari di prequalifica, la gestione trasparente delle offerte, il monitoraggio dei piani di miglioramento e l'integrazione con il nuovo ERP SAP che, in base alle attuali previsioni, ci si aspetta implementato presso la capogruppo a partire dall'anno 2025/2026 e successivamente su tutte le altre società del perimetro. Tra le azioni avviate nel 2024/2025 e la cui conclusione è prevista per il 2025/2026, è presente il nuovo processo di Third Party Risk Management (TPRM), che include, tra le altre funzionalità, la compilazione di un questionario di onboarding da parte del fornitore che include una sezione di autovalutazione ESG su tematiche di diritti umani, salute e sicurezza, governance e altro. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori.
Il responsabile della funzione Acquisti monitora l'adesione dei fornitori al processo sopra descritto e definisce le azioni di remediation nel caso il fornitore non aderisca o risulti non allineato ai requisiti minimi previsti dal TPRM.
Per ulteriori dettagli sui processi di rimedio relativi agli impatti negativi materiali individuati, si rimanda al paragrafo SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale e S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni.
I processi e le azioni di prevenzione sopra elencati rappresentano strumenti volti ad evitare che le pratiche del Gruppo causino o contribuiscano a causare impatti negativi rilevanti sui lavoratori nella catena del valore.
Nel corso dell'analisi non sono stati segnalati episodi gravi di violazione dei diritti umani lungo la catena del valore. Tuttavia, il Gruppo mantiene attivi presidi di controllo e meccanismi di segnalazione per intercettare tempestivamente eventuali situazioni critiche e attivare le opportune misure di remediation.
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Le azioni attuate sono sotto la supervisione delle relative funzioni di riferimento, che monitorano l'andamento e i risultati derivanti dalle azioni, anche tramite KPI, ove previsti.
Infine, per garantire la sostenibilità e la continuità delle azioni intraprese, il Gruppo ha allocato risorse dedicate, sia in termini di personale che di investimenti. Le funzioni coinvolte operano in sinergia per assicurare che le risorse siano adeguate e correttamente indirizzate, in coerenza con gli obiettivi strategici e con gli impegni assunti in materia di sostenibilità.
Metriche e Obiettivi
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Nel contesto della propria strategia di sostenibilità, il Gruppo Danieli riconosce l'importanza di definire obiettivi misurabili e orientati ai risultati, volti a ridurre gli impatti negativi, promuovere impatti positivi e gestire in modo proattivo i rischi materiali connessi ai lavoratori lungo la catena del valore, in coerenza con i principi contenuti nel Codice Etico e nelle policy del Gruppo.
Tra gli obiettivi già attivi, si segnala l'incremento dell'utilizzo della piattaforma EasyBuy per garantire una gestione trasparente delle offerte (anche per favorire il monitoraggio di parametri ESG) con l'obiettivo di raggiungere una copertura superiore al 90% delle gare gestite tramite piattaforma entro il 2026 per il settore Plant Making rispetto al 50% dell'anno base 2024/2025. In parallelo, è in corso l'implementazione del nuovo ERP SAP, che prevede meccanismi di governance avanzata dei fornitori, tra cui la squalifica automatica in caso di non conformità, con target di completamento al 100% entro il 2030 per il settore Plant Making.
Infine, sempre con lo stesso perimetro di attuazione, è stato avviato il progetto di valutazione ambientale e sociale dei fornitori, con l'introduzione di procedure di qualifica dedicate alle tematiche ESG. Il completamento del progetto è previsto in due fasi: 30% di copertura dei fornitori valutati entro il 2026 e 100% entro il 2030, con l'obiettivo di incrementare la percentuale di fornitori dotati di piani ESG definiti e certificazioni come SA8000, per ulteriori dettagli si veda il paragrafo dedicato agli obiettivi nel capitolo G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori.
Il processo di definizione dei target, anche se non ha previsto l'interazione diretta con i lavoratori nella catena del valore o i loro rappresentanti, si basa sull'analisi delle performance raggiunte rispetto alle aspirazioni e agli impegni del Gruppo, anche nell'ottica di rafforzare le relazioni e facilitare le interazioni con i propri partner commerciali.
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ESRS S3 – Comunità interessate
Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Danieli riconosce il ruolo centrale delle comunità locali nei territori in cui opera, in particolare nel contesto regionale del Friuli-Venezia Giulia, dove si concentrano le principali attività produttive e di ricerca. L'interazione con le comunità interessate è considerata un elemento strategico per la creazione di valore condiviso e per il rafforzamento della licenza sociale ad operare. In tale ambito, il Gruppo promuove iniziative di carattere sociale, educativo e culturale, in collaborazione con enti del terzo settore, istituzioni locali e associazioni attive sul territorio. L'approccio adottato si fonda su principi di responsabilità sociale, inclusione e dialogo, e si concretizza attraverso azioni mirate a sostenere lo sviluppo del capitale umano, la coesione sociale e la qualità della vita nelle aree in cui il Gruppo è presente.
Gli IRO sulle comunità interessate sono stati individuati considerando le caratteristiche del modello di business del Gruppo, che genera benefici economici e sociali tramite investimenti, donazioni e programmi di formazione, soprattutto nei territori in cui opera. Al contempo, interventi come la realizzazione di nuove aree industriali possono generare tensioni sociali e rischi reputazionali. La gestione di tali aspetti orienta la strategia del Gruppo, che mira a consolidare il legame con il contesto locale e a ridurre i potenziali impatti negativi.
L'interazione con le comunità interessate genera impatti, rischi e opportunità che influenzano direttamente la strategia aziendale e il modello di business. Le iniziative sociali e territoriali sono concepite non solo come strumenti di responsabilità sociale, ma anche come leve per rafforzare la coesione con il contesto locale e la reputazione aziendale.
Nel contesto dell'analisi di doppia materialità, il Gruppo ha analizzato gli impatti, rischi e opportunità inerenti alle comunità interessate, sia localizzate nelle operazioni proprie che lungo la catena del valore. I risultati dell'analisi hanno evidenziato che gli impatti e i rischi materiali fanno riferimento alle comunità localizzate nei pressi dei siti operativi del Gruppo.
Tra gli impatti positivi più rilevanti si evidenziano il contributo allo sviluppo del tessuto economico e sociale attraverso donazioni, sponsorizzazioni e investimenti in infrastrutture e servizi locali, nonché l'aumento delle competenze e delle opportunità per la popolazione locale, grazie a programmi di formazione e collaborazione con istituzioni accademiche. Tali iniziative, descritte nel dettaglio al paragrafo S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni , sono particolarmente rilevanti per i giovani e per il rafforzamento del capitale umano regionale, e sono coerenti con l'impegno del Gruppo a generare valore condiviso nel lungo periodo.
Inoltre, è risultato come materiale il rischio di tensioni sociali e danni reputazionali derivanti da interventi infrastrutturali o industriali realizzati senza un adeguato coinvolgimento delle comunità localizzate nei territori circostanti.
Il Gruppo Danieli integra la gestione degli impatti sulle comunità nella propria strategia attraverso l'inclusione di obiettivi sociali nel Piano di Sostenibilità, la promozione di partnership con enti locali, scuole e università, e l'adozione di un approccio proattivo al coinvolgimento degli stakeholder. Questo approccio mira a rafforzare la licenza sociale ad operare e a generare valore condiviso, contribuendo al miglioramento dell'attrattività del Gruppo come datore di lavoro e partner industriale.
Gestione degli impatti, rischi e opportunità
S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate
Ad oggi, il Gruppo Danieli non ha formalizzato una politica specifica dedicata alla gestione degli impatti, rischi e opportunità relativi alle comunità interessate. Tuttavia, nel Codice di Condotta Fornitori è presente un riferimento generale alle comunità locali, in cui si afferma che "Danieli si aspetta che i propri
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Fornitori svolgano le loro attività consapevoli dell'impatto che le stesse hanno sull'ambiente e sulle loro comunità di riferimento e che conseguentemente si impegnino al rispetto per l'ambiente, ad un uso efficiente delle risorse naturali e alla minimizzazione delle emissioni inquinanti". Il Gruppo non ha ancora adottato una politica di Gruppo relativa alle comunità interessate in quanto è in una fase preliminare di armonizzazione delle diverse linee guida locali. Nel documento di "Impegno di ABS alla Condotta d'Impresa Sostenibile", la società esplicita il proprio sostegno attivo ai diritti al lavoro dignitoso, all'istruzione e alla salute, contribuendo al benessere delle comunità in cui opera.
Per quanto riguarda gli impegni in materia dei diritti umani delle comunità interessate, il Gruppo non ha una politica formalizzata sui diritti umani, ma svolge le sue attività nel rispetto degli standard internazionali riconosciuti. Per approfondimenti sul Codice di Condotta Fornitori e gli impegni in materia di diritti umani del Gruppo, si rimanda ai paragrafi S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria e S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore.
Il Gruppo Danieli comunica che ad oggi non sono stati segnalati, nelle operazioni proprie o a monte e a valle della catena del valore, casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali, che coinvolgono comunità interessate.
S3-2 - Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
Il Gruppo Danieli riconosce l'importanza del coinvolgimento attivo delle comunità interessate nei territori in cui opera, in particolare attraverso il dialogo con enti locali, associazioni del terzo settore e rappresentanti istituzionali. Questo approccio mira a garantire che le prospettive delle comunità siano considerate nella definizione delle strategie aziendali e nella gestione degli impatti.
Il coinvolgimento avviene principalmente attraverso forme di collaborazione con enti e associazioni che operano sul territorio, con l'obiettivo di sostenere iniziative educative, sociali e culturali. In alcuni casi, il confronto diretto con rappresentanti delle comunità locali e con istituzioni pubbliche ha contribuito a orientare le decisioni aziendali, in particolare in relazione a progetti infrastrutturali e di sviluppo industriale.
La responsabilità operativa per il coinvolgimento delle comunità è attualmente distribuita tra le funzioni aziendali che gestiscono le relazioni istituzionali e i progetti di sostenibilità. È in corso una riflessione interna per identificare un presidio organizzativo più strutturato, che possa garantire coerenza e continuità nel dialogo con gli stakeholder territoriali.
Il Gruppo intende rafforzare la valutazione dell'efficacia dei processi di engagement, anche attraverso strumenti di monitoraggio quali analisi dei risultati, confronto con gli anni precedenti e, ove possibile, formalizzazione di accordi con le comunità (es. protocolli di cooperazione, iniziative condivise).
S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni
Il Gruppo Danieli riconosce l'importanza di garantire alle comunità interessate la possibilità di segnalare eventuali impatti negativi subiti e di accedere a strumenti di rimedio efficaci. A tal fine, è attivo un canale di whistleblowing accessibile anche a soggetti terzi, che consente di segnalare in forma confidenziale e, ove previsto, anonima, situazioni potenzialmente lesive dei diritti delle persone o dell'ambiente. Per maggiori dettagli sul canale Whistleblowing si rimanda ai paragrafi S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni e G1-1 – Politiche in materia di condotta aziendale e cultura d'impresa.
S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo Danieli ha avviato un percorso di rafforzamento delle proprie iniziative a favore delle comunità locali, con l'obiettivo di generare impatti positivi e mitigare eventuali effetti negativi derivanti dalle proprie attività. Le azioni intraprese si concentrano principalmente sul sostegno a progetti educativi, culturali e
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sociali, in collaborazione con enti del terzo settore e istituzioni locali, in particolare nel territorio del Friuli-Venezia Giulia.
Tra le iniziative attuate si segnalano programmi di formazione rivolti ai giovani, sponsorizzazioni di eventi culturali e sportivi, e liberalità a favore di associazioni che operano nel campo dell'inclusione sociale. Queste attività sono concepite per favorire lo sviluppo del capitale umano e rafforzare il legame tra l'impresa e il territorio.
Il Gruppo sta valutando l'introduzione di strumenti di monitoraggio per misurare l'efficacia delle azioni intraprese, anche attraverso il confronto con gli stakeholder locali.
In relazione ai rischi materiali, il Gruppo considera prioritario prevenire tensioni sociali e danni reputazionali derivanti da interventi infrastrutturali o industriali. Ciò avviene principalmente tramite la consultazione degli enti pubblici locali coinvolti, quali comuni e regioni interessate, nonché i Ministeri competenti qualora il progetto abbia una rilevanza strategica nazionale.
Nel corso del periodo di rendicontazione non sono stati segnalati gravi incidenti o violazioni dei diritti umani che coinvolgano direttamente le comunità interessate. Qualora emergessero situazioni di questo tipo, il Gruppo si impegna a fornire una descrizione puntuale delle misure adottate per affrontarle.
Azioni
Tra le iniziative più significative avviate dal Gruppo Danieli per promuovere lo sviluppo delle competenze tecniche e digitali nel territorio, rientra il progetto di realizzazione del nuovo polo educativo Centro Villalta – MITS Academy, che sorgerà sull'area riqualificata dell'ex birrificio Dormisch a Udine. L'intervento, interamente finanziato dal Gruppo con un investimento di 25 milioni18 di euro, prevede la costruzione della nuova sede dell'ITS Malignani, configurandosi come una "fabbrica di conoscenza" destinata a formare fino a 600 studenti in ambiti strategici come meccatronica, machine learning e intelligenza artificiale.
Il progetto risponde a una duplice finalità: da un lato, contribuire allo sviluppo del tessuto economico e sociale delle comunità locali, attraverso un investimento infrastrutturale che valorizza un'area urbana storica e ne restituisce una funzione educativa e sociale; dall'altro, aumentare le competenze e le opportunità delle persone del territorio, in particolare della regione Friuli-Venezia Giulia, grazie alla collaborazione con istituzioni accademiche e alla creazione di percorsi formativi altamente specializzati.
La struttura sarà dotata di laboratori didattici, mensa, biblioteca, auditorium, ristorante e spazi di socializzazione, e sarà costruita secondo criteri di sostenibilità ambientale, con un edificio a bassa impronta carbonica e una turbina per la produzione di energia idroelettrica. L'inaugurazione del polo è prevista per il FY 2025/2026, e rappresenta un tassello fondamentale nella strategia del Gruppo per rafforzare il legame con il territorio, promuovere l'innovazione industriale e generare valore condiviso.
Sempre nell'ambito delle azioni volte allo sviluppo della formazione e di valorizzazione del merito il Gruppo Danieli ha promosso sia nell'esercizio 2024/2025 sia nell'esercizio 2025/2026 l'inclusione attraverso iniziative come le borse di studio in cooperazione con l'Istituto Salesiano Don Bosco (distretto di Shubra - Egitto), che favoriscono l'accesso alla formazione tecnica per giovani in contesti geografici svantaggiati. Il Gruppo ha inoltre partecipato attivamente al progetto Villaggio Italia al Cairo, promuovendo la cooperazione educativa tra Istituti Tecnici Superiori italiani e omologhi istituti egiziani, con l'obiettivo di formare tecnici qualificati e favorire l'integrazione culturale e professionale.
Le azioni attuate sono sotto la supervisione delle relative funzioni di riferimento, che monitorano l'andamento e i risultati derivanti dalle azioni, come il numero di iscrizioni annue e il numero di diplomati alla fine del percorso scolastico.
Nel corso dell'esercizio 2024/25, il Gruppo Danieli ha avviato il progetto "Orto Solidale" in collaborazione con la cooperativa sociale TèAM (Ti Educa A Migliorare), con l'obiettivo di promuovere un modello virtuoso di economia sociale. L'iniziativa prevede la coltivazione di un orto biologico da parte di persone
18 Tale importo è incluso nei valori presentati alla nota 1 dello Stato patrimoniale consolidato.
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con disabilità, affiancate da educatori professionali e tecnici agricoli, in un percorso di ortoterapia volto a sviluppare competenze, autonomia e benessere psicofisico. I prodotti dell'orto sono tati valorizzati anche all'interno della mensa aziendale, contribuendo alla sensibilizzazione della comunità aziendale.
A supporto del progetto, alcuni dipartimenti del Gruppo hanno partecipato ad eventi organizzati dalla cooperativa TèAM, con l'obiettivo di informare e sensibilizzare la forza lavoro sui temi della disabilità e dell'inclusione sociale, rafforzando il legame tra impresa e territorio.
Tra le azioni concrete messe in campo dal Gruppo Danieli per contribuire allo sviluppo economico, sociale e culturale delle comunità locali, rientra anche la donazione per il restauro della chiesa di Santa Maria in Castello, situata sul colle di Udine. L'intervento, sostenuto direttamente dal Gruppo con una spesa pari a 628.000 euro, ha l'obiettivo di preservare e valorizzare uno dei luoghi simbolici della città, restituendolo alla fruizione pubblica e rafforzando il legame tra impresa e territorio.
Il progetto, che si concluderà entro l'autunno del 2025, si inserisce in una più ampia strategia di responsabilità sociale e culturale, che ha visto Danieli protagonista negli anni precedenti anche nel restauro di altri beni storici cittadini, come il Castello di Udine, la Loggia di San Giovanni e la Torre dell'Orologio. L'intervento risponde direttamente all'impatto rilevante individuato in sede di analisi di doppia materialità, relativo al contributo allo sviluppo del tessuto economico e sociale delle comunità locali, attraverso donazioni, sponsorizzazioni e investimenti in infrastrutture e servizi. Oltre al valore simbolico e culturale, l'azione rappresenta un esempio concreto di come il Gruppo Danieli integri la sostenibilità nella propria strategia, promuovendo iniziative che generano benefici tangibili per il territorio e per le generazioni future.
Nel corso dell'analisi non sono stati segnalati episodi gravi di violazione dei diritti umani in relazione alle comunità interessate. Tuttavia, il Gruppo mantiene attivi presidi di controllo e meccanismi di segnalazione per intercettare tempestivamente eventuali situazioni critiche e attivare le opportune misure di remediation, mediante i quali si impegna a evitare che le pratiche del Gruppo causino o contribuiscano a causare impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro propria.
Metriche e Obiettivi
S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Ad oggi, il Gruppo Danieli non ha formalizzato obiettivi misurabili e vincolati nel tempo specificamente dedicati alla gestione degli impatti, rischi e opportunità relativi alle comunità interessate. Tuttavia, alcune iniziative già attuate — come i programmi di formazione, le sponsorizzazioni e le collaborazioni con enti del terzo settore — sono orientate a generare impatti positivi e sono monitorate annualmente attraverso indicatori qualitativi e quantitativi, come il numero di beneficiari e il livello di partecipazione.
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INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE
ESRS G1 – Condotta delle imprese
G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Politiche di condotta aziendale
Il Gruppo Danieli ha sviluppato nel tempo un sistema di governance fondato su principi di integrità, trasparenza e responsabilità, che si traduce nell'adozione di politiche strutturate e strumenti operativi volti a promuovere una condotta aziendale etica e conforme alle normative vigenti.
In linea con la struttura organizzativa del Gruppo, le società appartenenti al settore Plant Making adottano un insieme di politiche comuni di condotta aziendale, così come le società del settore Steel Making fanno riferimento a un proprio quadro condiviso di politiche. Pur distinti in funzione delle specificità dei due ambiti, entrambi gli approcci affrontano tematiche analoghe e rispecchiano l'impegno del Gruppo verso pratiche responsabili. Le politiche sono finalizzate a prevenire, attenuare e correggere impatti negativi potenziali, come comportamenti corruttivi o pratiche non etiche, e a promuovere impatti positivi attuali, quali la diffusione di una cultura aziendale orientata alla sostenibilità e la protezione degli informatori. Il monitoraggio dell'attuazione è affidato ai più alti livelli dirigenziali, che riportano al Consiglio di Amministrazione, supportato dal Collegio Sindacale e, per il perimetro Plant Making, anche dalla funzione Internal Audit e Compliance.
Le principali politiche aziendali includono:
Codice Etico:
Il Codice Etico rappresenta il riferimento valoriale del Gruppo Danieli, definendo i principi fondamentali che guidano l'agire aziendale: legalità, rispetto dei diritti umani, equità, trasparenza, tutela ambientale e responsabilità sociale. Il Codice stabilisce le regole di comportamento attese da tutti i soggetti che operano per conto del Gruppo, promuovendo una cultura aziendale inclusiva e sostenibile. È adottato da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., dalle società del Plant Making e da ABS Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., con versioni coerenti alle specificità operative. Per approfondimenti si rimanda al paragrafo S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria.
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01:
Il Modello 231 è lo strumento attraverso cui il Gruppo Danieli previene la commissione di reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01, promuovendo una cultura aziendale improntata alla legalità e al controllo interno. Ogni società del Plant Making adotta un proprio Modello, supportato da un Organismo di Vigilanza indipendente. La "short version" del Modello 231 di Danieli è disponibile e liberamente consultabili nel sito istituzionale del Gruppo. Anche ABS S.p.A. ha implementato un Modello 231 coerente con la normativa e con le esigenze del settore siderurgico.
Policy Anticorruzione:
La Policy Anticorruzione, consultabile nel sito web del Gruppo, formalizza l'impegno del Gruppo a perseguire i propri obiettivi di business senza ricorrere a pratiche illecite o volte all'ottenimento di vantaggi indebiti. I principi cardine includono:
- Imparzialità nei rapporti con terzi;
- Trasparenza nella gestione dei conflitti di interesse;
- Onestà e responsabilità individuale;
- Segnalazione attiva di comportamenti a rischio.
La Policy è integrata da regolamenti interni e procedure specifiche, e prevede controlli su aree sensibili come onboarding dei fornitori, relazioni con autorità, gestione di omaggi e sponsorizzazioni. Il Gruppo è membro della Metal Technology Initiative (MTI) dal 2014.
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Policy Antitrust:
La Policy Antitrust di Danieli (settore Plant Making) garantisce il rispetto delle normative sulla concorrenza, vietando accordi anticoncorrenziali, scambi di informazioni sensibili con concorrenti e abusi di posizione dominante. Include disposizioni operative per la gestione dei rapporti con concorrenti e per la partecipazione ad associazioni di categoria e gruppi industriali, soggetta a revisione annuale. Ogni interazione con concorrenti deve essere autorizzata dal Group Compliance Officer o dal Dipartimento Legale. La Politica viene resa disponibile a tutti i soggetti interessati tramite la intranet aziendale.
Policy sulle Sanzioni Internazionali:
La Policy sulle Sanzioni Internazionali regola le attività del Gruppo (settore Plant Making) in relazione ai regimi sanzionatori imposti da Stati e organismi sovranazionali (UE, ONU). La Policy, che viene resa disponibile a tutti i soggetti interessati tramite la intranet aziendale, definisce un processo interno di verifica e controllo delle operazioni potenzialmente coinvolte da sanzioni, e fornisce istruzioni operative per il personale coinvolto. Le società del Plant Making sono tenute a formalizzare controlli nei propri processi per garantire la conformità.
Policy Whistleblowing:
Il Gruppo Danieli incentiva la collaborazione dei lavoratori e di soggetti terzi ai fini dell'emersione di fenomeni illeciti, fraudolenti o sospetti, violazioni del Codice Etico e del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.L.gs 231/01 e qualsiasi altra irregolarità nella conduzione aziendale o condotta non conforme alla legge e al sistema regolamentare interno del Gruppo. A tal fine, il Consiglio di Amministrazione di Danieli & C., nel marzo 2022, ha approvato la Policy per la gestione delle segnalazioni (Whistleblowing) e conseguentemente ha deciso di adottare anche una piattaforma di whistleblowing.
La Policy emessa dalla Capogruppo, a cui hanno aderito le società del settore plant making, illustra le modalità di invio delle segnalazioni, i principi posti a salvaguardia dei soggetti segnalanti e segnalati, il relativo processo di gestione nonché ogni possibile azione conseguente alle violazioni riscontrate, il tutto in conformità anche alla Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 1937/2019; nel mese di maggio 2023, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato un aggiornamento del suddetto documento recependo quanto stabilito dal D.Lgs 24/2023 che ha recepito la Direttiva Whistleblowing 2019/1937.
Il processo di Segnalazione può essere attivato da:
- lavoratori dipendenti o ex dipendenti del Gruppo Danieli e tutte quelle persone che operano sulla base di rapporti contrattuali che ne determinano l'inserimento nell'organizzazione aziendale, anche nelle forme diverse dal rapporto di lavoro subordinato;
- i membri degli organi sociali;
- soggetti terzi tra cui, a titolo di esempio possono ricadere: i clienti, i fornitori, i consulenti, i partner commerciali, i soggetti il cui rapporto di lavoro non è ancora iniziato o è terminato, gli azionisti, ecc.
Il Gruppo Danieli ha attivato i seguenti canali di segnalazione interna:
- sito web, attraverso la piattaforma informatica denominata Ethics and Integrity Line raggiungibile all'indirizzo ethics.danieli.com e accessibile da qualunque device;
- a mezzo posta indirizzata con indicazione riservata personale a: Comitato Segnalazioni all'Att.ne del Presidente del Comitato Segnalazioni - presso Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. - Ufficio Legale, Via Nazionale, 41 – 33042 – Buttrio (UD) – Italia;
- mediante un incontro diretto, documentato mediante verbale, con uno o più membri del Comitato, durante il quale il Segnalante può esporre di persona le informazioni di cui è in possesso.
Chiunque riceva una Segnalazione al di fuori dei canali previsti provvede a trasmetterla entro sette giorni al Presidente del Comitato Segnalazioni, assicurando la massima riservatezza in modo da tutelare l'identità del Segnalante e l'identità dei soggetti eventualmente segnalati. Contestualmente informa il Segnalante.
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Inoltre, è consentita la segnalazione tramite i canali di segnalazione esterna messi a disposizione dalla'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) alle sole condizioni previste dalla normativa vigente. Il Gruppo Danieli, settore Plant Making, ha attribuito il compito di ricevere ed esaminare le segnalazioni al Comitato Segnalazioni, comitato interfunzionale composto dal Group General Counsel, che ricopre altresì il ruolo di Presidente del Comitato nonché dai responsabili della funzione Human Resources e della funzione Compliance & Internal Audit di Danieli & C. Il Comitato è incaricato di ricevere e gestire le segnalazioni inerenti tutte le società del Gruppo Danieli, settore plant-making. A questo proposito, il Gruppo ha predisposto procedure interne per indagare in modo celere, indipendente e obiettivo su incidenti riguardanti la condotta dell'impresa, compresi casi di corruzione attiva e passiva.
La funzione Compliance & Internal Audit, con il supporto della funzione Marketing di Gruppo, provvede alla diffusione tramite pubblicazione della Policy sul sito internet di Danieli & C. S.p.A., su quello delle Società del Gruppo e sulla rete intranet aziendale. Inoltre, di concerto con le funzioni Human Resources locali, provvede a diffondere la conoscenza della presente Policy nei luoghi di lavoro mediante gli strumenti ritenuti idonei allo scopo.
Il Gruppo Danieli assicura la riservatezza dei dati personali del Segnalante e la confidenzialità delle informazioni contenute nella Segnalazione da parte di tutti i soggetti coinvolti nel procedimento. L'identità della persona segnalante e qualsiasi altra informazione da cui la stessa possa evincersi direttamente o indirettamente, non possono essere rivelate a persone diverse da quelle incaricate di ricevere le Segnalazioni o a darvi seguito, senza il consenso espresso della stessa persona segnalante, salvi i casi in cui l'anonimato non sia opponibile per legge. Il Gruppo Danieli vieta il tracciamento di qualsiasi informazione relativa ai log di accesso durante la segnalazione a mezzo piattaforma effettuata tramite devices e rete aziendali.
Il Gruppo Danieli garantisce protezione da qualsiasi atto di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, diretto o indiretto, nei confronti del Segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla Segnalazione a condizione che: al momento della segnalazione il Segnalante avesse fondato motivo di ritenere che le informazioni riferite fossero vere e rientrassero nell'ambito oggettivo delle normative di legge e regolamentari interne al Gruppo Danieli; la segnalazione sia stata effettuata nei modi e nelle forme previste dalla presente Policy e/o dal D. Lgs. 24/2023.
Inoltre, sono previsti provvedimenti disciplinari nei confronti di chi violi le misure di tutela del Segnalante o di chi adotti misure ritorsive e/o discriminatorie nei confronti del Segnalante.
In parallelo, ABS Acciaierie Bertoli Safau S.p.A., principale società del settore Steel Making, ha adottato una propria Policy Whistleblowing, coerente con la normativa vigente e con le esigenze operative del comparto siderurgico. ABS ha inoltre implementato strumenti autonomi di monitoraggio e indagine per la gestione delle segnalazioni, garantendo la protezione dei segnalanti e la riservatezza delle informazioni in linea con gli standard del Gruppo.
Promozione e valutazione della cultura d'impresa
Il Gruppo Danieli promuove attivamente la propria cultura d'impresa attraverso iniziative di comunicazione interna, formazione e sensibilizzazione. Tra le attività più significative, applicata ad oggi sono nel perimetro Plantmaking, si annoverano la diffusione del Codice Etico, la pubblicazione di newsletter tematiche, la realizzazione di video dedicati ai valori aziendali e la presenza di una sezione dedicata sul sito web istituzionale.
Allineamento con la Convenzione ONU contro la corruzione
Le politiche anticorruzione del Gruppo Danieli sono coerenti con la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, e non sono previste modifiche o implementazioni ulteriori, essendo già pienamente conformi.
Formazione sulla condotta aziendale
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La formazione dei dipendenti sulle politiche e procedure sopra citate viene organizzata su misura in base alle esigenze aziendali di sensibilizzazione e conformità normativa. A tal proposito, il Gruppo eroga corsi di formazione dedicata ai dipendenti per cui si ritiene necessario, ogni volta che si verificano aggiornamenti significativi nelle tematiche relative alla condotta aziendale. In particolare, nel 2024- 2025, la Funzione Compliance & Internal Audit ha promosso un video formativo sulla Policy Whistleblowing, rivolto a tutti i dipendenti white collar dell'area Plant Making.
Il video è disponibile in italiano e inglese, con sottotitoli in 15 lingue, per garantire massima accessibilità ed è stato inoltre integrato da parte dell'ufficio Accademy nel percorso di onboarding per i nuovi assunti. In aggiunta, tutti i neoassunti del Gruppo Danieli (settore Plant Making) partecipano a un percorso di induction training che include moduli specifici sulla condotta aziendale, con contenuti mirati e accessibili:
- Induction Training: panoramica generale sul Gruppo Danieli e sui processi delle Business Unit.
- Whistleblowing: presentazione della piattaforma Ethics and Integrity Line, che consente segnalazioni anche anonime di comportamenti contrari a norme, Codice Etico o regolamenti interni.
- Conflitto di interessi: illustrazione della Policy dedicata, con focus su prevenzione, trasparenza e imparzialità.
- Anticorruzione: introduzione alla Policy Anticorruzione, con principi e tutele per promuovere una cultura aziendale etica.
- Codice Etico: sintesi dei valori e principi che guidano il Gruppo, inclusi integrità, sostenibilità e crescita professionale.
Al momento non è prevista una cadenza periodica per la sua riproposizione. I programmi formativi sono strutturati per garantire una copertura approfondita e aggiornata, e includono moduli su compliance, etica, anticorruzione e gestione dei conflitti di interesse.
Inoltre, nel corso dell'esercizio 2024/2025 è stata svolta anche la formazione in ambito di anticorruzione per le funzioni a rischio di corruzione del settore plant making. Per maggiori informazioni in merito si rimanda al paragrafo G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva.
Funzioni a rischio
Le funzioni aziendali più esposte al rischio di corruzione e concussione sono quelle con elevati livelli di responsabilità o che gestiscono rapporti commerciali sensibili, come le aree commerciale, acquisti, legale e amministrazione. Il Gruppo ha effettuato una valutazione interna per identificare tali funzioni e rafforzare i controlli specifici.
G1-2 - Gestione dei rapporti con i fornitori
Politiche per prevenire ritardi nei pagamenti, in particolare verso le PMI
Il Gruppo Danieli riconosce l'importanza di garantire rapporti equi e trasparenti con i propri fornitori. A tal fine, ha adottato principi e presidi volti a prevenire ritardi nei pagamenti, promuovendo la puntualità come elemento chiave della responsabilità aziendale.
La Direzione Finanziaria ha istituito un ufficio dedicato al pagamento dei fornitori, incaricato di gestire le comunicazioni e fornire chiarimenti sullo stato autorizzativo delle fatture e dei relativi pagamenti. Questo presidio è particolarmente utile per le PMI, che possono così monitorare con trasparenza l'avanzamento delle pratiche amministrative e ricevere supporto tempestivo.
Approccio alla gestione dei rapporti con i fornitori e rischi ESG nella supply chain
Il Gruppo ha rafforzato il proprio approccio alla gestione dei rapporti con i fornitori, tenendo conto dei rischi connessi alla catena di approvvigionamento e degli impatti ambientali, sociali e di governance (ESG) principalmente nel settore plant making. L'approccio si basa su criteri di selezione e monitoraggio che considerano la solidità operativa, la conformità normativa e la capacità di contribuire agli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.
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Criteri sociali e ambientali nella selezione dei fornitori
La qualità della fornitura è un elemento fondamentale per Danieli ed il fornitore è un partner importante con cui costruire relazioni basate su principi di trasparenza, integrità e fiducia che possano durare nel lungo termine. Il Gruppo gestisce le attività con i fornitori selezionando gli stessi con correttezza ed imparzialità sulla base di una verifica della qualità/competitività delle offerte e senza sfruttare eventuali situazioni di debolezza o dipendenza degli stessi.
Danieli ha avviato un processo di integrazione dei criteri sociali e ambientali nei processi di selezione dei fornitori, con l'obiettivo di promuovere una supply chain responsabile. Tali criteri includono l'adesione a standard etici e di sicurezza sul lavoro, la conformità alle normative ambientali e l'impegno documentato verso pratiche sostenibili. In concreto, le misure finalizzate alla selezione e valutazione dei fornitori sono le seguenti:
- Qualifica e valutazione strutturata: tutti i fornitori sono oggetto di qualifica tramite un processo strutturato che, oltre agli aspetti tecnici ed economici, prevede la verifica delle capacità tecniche, della solidità economico-patrimoniale e dell'integrità, applicando un approccio risk-based;
- Codice di Condotta Fornitori: ai fornitori viene richiesto di sottoscrivere il Codice di Condotta, allineato al Codice Etico di Gruppo, settore plant making, che contiene i principi di rispetto dei diritti umani, tutela dell'ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, e contrasto a pratiche non etiche;
- Checklist ESG e questionari di qualifica: il settore plant making ha avviato il processo di integrazione dei criteri ESG nella valutazione dei fornitori, che verrà implementato nell'anno 2025/2026. In particolare, nella piattaforma digitale EasyBuy sono state implementate sezioni dedicate in cui il fornitore ha la possibilità di rispondere a specifiche domande in ambito ambientale, sociale e di governance. Al momento, la compilazione di queste sezioni non è ancora obbligatoria, ma rappresenta un primo passo verso la progressiva estensione dei criteri ESG a tutta la supply chain, in linea con le best practice internazionali e con gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo;
- Audit e monitoraggio continuo: attualmente vengono svolte sessioni di audit per la qualifica e la verifica presso i fornitori identificati internamente. Inoltre, a seguito dell'implementazione della piattaforma digitale, saranno previsti audit periodici presso i fornitori per verificare il rispetto dei requisiti etici, sociali e ambientali;
- Vendor rating e monitoraggio performance: il Gruppo adotta un sistema di vendor rating per la valutazione periodica delle performance dei fornitori, anche in relazione agli aspetti ESG, stimolando il miglioramento continuo;
- Progetti e iniziative di sostenibilità: sono stati avviati progetti specifici per la riduzione dell'impronta ambientale della supply chain, come la preferenza per fornitori locali, la riduzione dei trasporti, l'utilizzo di materiali riciclabili e la promozione di trasporti a basso impatto.
Azioni
Titolo azione: Implementazione del sistema di Third Party Risk Management nel perimetro Plant Making
Descrizione: Nel biennio 2023/2024 e 2024/2025, il Gruppo Danieli ha rafforzato le attività di screening e valutazione dei fornitori nel perimetro Plant Making, avviando un progetto strutturato di Third Party Risk Management (TPRM). Il percorso ha coinvolto sia gli sviluppatori del software gestionale EasyBuy, sia piattaforme di valutazione esterna come Dow Jones e Coface, con l'obiettivo di individuare criticità, categorizzare i fornitori in base al livello di rischio e condurre test mirati.
A seguito di queste attività, è stato approvato un nuovo modello di onboarding fornitori, che sarà implementato nel FY 2025/2026 tramite la piattaforma EasyBuy. Il processo prevede:
- Screening iniziale tramite piattaforme specializzate per verificare black-list, rischi reputazionali, finanziari e sanzioni;
- Compilazione di un questionario di onboarding da parte del fornitore, comprensivo di una sezione di autovalutazione ESG (sostenibilità, diritti umani, anticorruzione, salute e sicurezza, ambiente, governance);
- Valutazione automatizzata del rischio tramite la sezione "Risk Center" della piattaforma EasyBuy, con monitoraggio continuo;
- Criteri di accettazione basati sul livello di rischio (basso, medio, alto, non idoneo), con escalation per i casi critici;
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• Screening reputazionale tramite adverse media e caricamento delle evidenze nel Risk Center, accessibile ai Vendor Manager.
Il sistema garantisce una gestione tracciata e trasparente dell'intero ciclo di vita dei fornitori, rafforzando la due diligence e l'allineamento agli standard internazionali in materia di diritti umani, integrità e sostenibilità.
Risultati attesi: Rafforzamento della due diligence e della trasparenza nei rapporti con terze parti, Prevenzione di rischi reputazionali, normativi e di sostenibilità, Integrazione dei criteri ESG nei processi di qualifica fornitori, Miglioramento della tracciabilità e del monitoraggio continuo dei fornitori
Perimetro: Catena del valore a monte, fornitori e partner commerciali del settore Plant Making
Orizzonte temporale: 2026-2030
Obiettivi
Titolo dell'obiettivo: Estensione della copertura del sistema di Third Party Risk Management
Descrizione: Raggiungere una copertura del 30% dei fornitori valutati tramite TPRM entro il FY 2025/2026, fino ad arrivare al 100% entro il FY 2029/2030, partendo da una baseline pari a zero. L'obiettivo è collegato all'implementazione del nuovo modello di onboarding fornitori e al sistema di valutazione automatizzata del rischio tramite la piattaforma EasyBuy, con l'integrazione di criteri ESG e strumenti di monitoraggio continuo.
Perimetro: Catena del valore a monte – fornitori e partner commerciali del settore Plant Making
Baseline: 0% dei fornitori valutati tramite TPRM
Orizzonte temporale: Obiettivo da raggiungere entro il FY 2029/2030, con milestone intermedia al
30% entro il FY 2025/2026
Metodologia:
- Screening iniziale tramite piattaforme esterne (Dow Jones, Coface)
- Questionario di onboarding con sezione ESG
- Valutazione automatizzata del rischio tramite "Risk Center" EasyBuy
- Monitoraggio continuo e gestione tracciata del ciclo di vita dei fornitori
- Classificazione del rischio e criteri di accettazione/escalation
Coinvolgimento degli stakeholder: Dipartimento Acquisti, Vendor Management, Compliance & Internal Audit, Sviluppatori EasyBuy
G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Procedure per prevenire, rilevare e gestire episodi di corruzione
Il Gruppo Danieli ha implementato un sistema strutturato di prevenzione e rilevazione della corruzione. In particolare, con riferimento al settore plant making, le procedure includono: l'adozione di una Policy Anticorruzione, l'integrazione nel Modello 231 di presidi specifici per la gestione del rischio di corruzione attiva e passiva, e la definizione di protocolli operativi per la gestione delle segnalazioni e delle indagini interne. Le attività di controllo sono coordinate dal dipartimento Compliance e Internal Audit.
Separazione tra funzione investigativa e catena di gestione
La funzione responsabile del controllo sulla corruzione è formalmente separata dalla catena di gestione potenzialmente coinvolta in episodi oggetto di indagine. Questo assetto organizzativo garantisce l'imparzialità e l'oggettività delle verifiche, in linea con le best practice internazionali.
Processi di reporting verso gli organi di governance
In caso di indagini su presunti o effettivi episodi di corruzione, i risultati vengono comunicati al Consiglio di Amministrazione e, ove previsto, al Comitato Controllo Rischi e Sistema Antifrode, durante le convocazioni che si tengono periodicamente, che valuta le azioni correttive e le eventuali sanzioni disciplinari.
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Comunicazione delle politiche anticorruzione
Le politiche anticorruzione sono comunicate ai destinatari attraverso sessioni di formazione dedicate, documentazione accessibile tramite la intranet aziendale, e una sezione informativa sul sito web istituzionale. Queste iniziative mirano a garantire la comprensione dei contenuti e delle implicazioni delle policy da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Formazione anticorruzione: natura, perimetro e profondità
Nel corso dell'esercizio 2024/2025, il Gruppo Danieli ha condotto un'analisi dei processi aziendali, individuando le funzioni maggiormente esposte al rischio di corruzione attiva e passiva, come previsto dalla Policy Anticorruzione di Gruppo. In particolare, sono state considerate a rischio le aree aziendali che, per la natura delle attività svolte o per il livello di responsabilità attribuito, risultano più sensibili rispetto a possibili fenomeni corruttivi. Tra queste rientrano, ad esempio, le funzioni acquisti e vendite, che gestiscono i rapporti con fornitori e clienti, l'ufficio personale e i servizi generali, oltre alle aree salute, sicurezza e ambiente, legale, qualità e ricerca e sviluppo. Anche le funzioni finanziarie, amministrative e di controllo, così come il general management, sono state incluse tra quelle maggiormente esposte, in ragione del ruolo centrale che ricoprono nei processi decisionali e autorizzativi. Sulla base di questa valutazione, la formazione anticorruzione è stata progettata e somministrata in modalità online tramite video training di durata inferiore all'ora, con l'obiettivo di raggiungere l'intera popolazione degli impiegati interessati da queste misure della divisione Plant Making. Il corso, che costituisce anche parte integrante del percorso di onboarding dei nuovi assunti, è stato inserito in una più ampia campagna di formazione sulle principali tematiche di compliance, tra cui Codice Etico, conflitto di interesse e whistleblowing. I contenuti della formazione sono stati sviluppati per fornire una panoramica chiara e concreta sulla definizione di corruzione, sui principi e valori aziendali, sulle linee guida operative e sui canali di segnalazione delle condotte illecite, con particolare attenzione alla Policy Anticorruzione, disponibile anche pubblicamente sul sito istituzionale. La formazione è stata indirizzata a tutti i dipendenti della divisione Plant Making che operano nelle funzioni a rischio, garantendo così una copertura totale di questa categoria. Per quanto riguarda il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, la formazione anticorruzione è stata rivolta, nella prima fase, esclusivamente ai membri interni, mentre i consiglieri esterni indipendenti non sono stati ancora coinvolti nel programma formativo.
La tabella seguente riassume la copertura della formazione anticorruzione rispetto ai destinatari individuati:
| 2024/2025 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Funzioni a rischio di corruzione |
Totale funzioni a rischio di corruzione |
Totale funzioni a rischio contemplate da programmi di formazione |
% funzioni a rischio contemplate da programmi di formazione |
|||||
| Dipendenti | 2.354 | 2.070 | 88% | |||||
| Consiglieri di Amministrazione | 10 | 5 | 50% | |||||
| Totale | 2.364 | 2.075 | 88% |
La formazione, erogata tramite video training, ha permesso di raggiungere una copertura significativa dei destinatari previsti, assicurando la diffusione dei principi di anticorruzione e il rafforzamento della cultura della legalità all'interno del Gruppo.
Azioni
Titolo dell'azione: Screening delle funzioni a rischio e formazione anticorruzione nel perimetro Plant Making
Descrizione: Nel corso del FY 2024/2025, il Gruppo Danieli – divisione Plant Making – ha condotto un'analisi approfondita dei processi aziendali per individuare le funzioni maggiormente esposte al
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rischio di corruzione attiva e passiva, come previsto dalla Policy Anticorruzione. Tra le aree considerate a rischio figurano le funzioni acquisti, vendite, personale, servizi generali, salute, sicurezza e ambiente, legale, qualità, ricerca e sviluppo, oltre alle funzioni finanziarie, amministrative, di controllo e il general management.
Sulla base di questa valutazione, è stato progettato e somministrato un corso di formazione anticorruzione in modalità online (video training di durata inferiore all'ora), rivolto a tutti i dipendenti delle funzioni a rischio e inserito anche nel percorso di onboarding dei nuovi assunti. Il corso è parte di una più ampia campagna di formazione sulle tematiche di compliance, che include Codice Etico, conflitto di interesse e whistleblowing.
I contenuti formativi forniscono una panoramica chiara e concreta sulla definizione di corruzione, sui principi e valori aziendali, sulle linee guida operative e sui canali di segnalazione, con particolare attenzione alla Policy Anticorruzione, disponibile anche sul sito istituzionale.
Risultati attesi: Copertura totale delle funzioni a rischio tramite formazione dedicate, Rafforzamento della cultura aziendale e della compliance, Prevenzione di episodi corruttivi e miglioramento della gestione dei rischi
Perimetro: Divisione Plant Making Orizzonte temporale: 2024–2025
Metriche e obiettivi
In base al Piano di Sostenibilità del Gruppo non ci sono obiettivi formalizzati.
G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Nel corso dell'esercizio 2024/2025 non sono stati registrati casi di condanna per corruzione. Inoltre, non sono state emesse condanne né applicate sanzioni per episodi di corruzione, né sono state intraprese azioni contro violazioni delle procedure e delle norme di lotta alla corruzione attiva e passiva. Il Gruppo ha attivato un piano di azioni e risorse per la gestione dei rischi correlati, che include formazione, audit, rafforzamento dei controlli e diffusione di contenuti etici.
G1-6 – Prassi di pagamento
Nel corso dell'esercizio 2024/2025, il Gruppo Danieli ha posto particolare attenzione alla gestione delle prassi di pagamento, riconoscendo l'importanza di garantire condizioni eque e sostenibili per tutti i fornitori, a prescindere dalla loro dimensione o settore di appartenenza. La platea dei fornitori del Gruppo è estremamente eterogenea: si va dai fornitori di materie prime per il settore steel making, ai fornitori di macchine complete e componentistica per il plant making, fino ai fornitori di servizi di ingegneria, supervisione in cantiere e subappaltatori che assumono una parte rilevante dello scopo di fornitura nei grandi contratti. I termini di pagamento applicati dal Gruppo riflettono questa diversità. Nel settore plant making, ad esempio, è consuetudine prevedere pagamenti a stato avanzamento lavori lungo tutta la catena del valore, con consistenti quote di retention che vengono liquidate al collaudo finale (Provisional Acceptance Certificate e Final Acceptance Certificate) a prescindere dal momento di fatturazione. Questo comporta, per natura contrattuale, un fisiologico allungamento delle tempistiche di pagamento rispetto ad altri settori. Nel settore steel making, invece, i termini di pagamento sono generalmente legati alla fornitura di materie prime, fatti salvi i casi di appalti per la costruzione di nuovo impianti. Pertanto, i termini standard di pagamento del Gruppo variano mediamente tra i 60 e 120 gg, con una percentuale di pagamenti allineati a tali termini nell'anno finanziario 2024/2025 pari al 69%. È stata condotta un'analisi delle tempistiche di pagamento su un campione rappresentativo di società del Gruppo, da cui è emerso che il tempo medio che intercorre tra la data di emissione della fattura e la data di pagamento è pari a 102 giorni. L'analisi è stata condotta sulle società controllate più significative per costi operativi e debiti verso fornitori, al fine di garantire una copertura rappresentativa di entrambi i settori in cui opera il Gruppo. Non sono state riscontrate differenze di trattamento tra PMI e grandi aziende: la percentuale di pagamenti effettuati in conformità ai termini contrattuali standard risulta omogenea tra le diverse categorie di fornitori. Nel periodo di riferimento, non risultano procedimenti legali in corso per ritardi nei pagamenti, a conferma dell'impegno del Gruppo nel mantenere un comportamento corretto e responsabile nei confronti dei propri fornitori.
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Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 5-ter del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)
Il sottoscritto Alessandro Brussi in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attesta, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la Rendicontazione di Sostenibilità al 30.06.2025 ai sensi del D.Lgs. 125/2024 inclusa nella Relazione sulla gestione è stata redatta:
- conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
- con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI Alessandro Brussi
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Deloitte & Touche S.p.A. Via Giovanni Paolo II, 3/7 33100 Udine Italia
Tel: +39 0432 1487711 Fax: +39 0432 1487712 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULL'ESAME LIMITATO DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI DELL'ART. 14-BIS DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39
Agli Azionisti di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.
Conclusioni
Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di sostenibilità ("rendicontazione consolidata d sostenibilità") del gruppo facente capo a Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (di seguito anche "Gruppo Danieli" o "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 30 giugno 2025 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla gestione.
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
- la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Danieli relativa all'esercizio chiuso al 30 giugno 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche "ESRS");
- le informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche "Regolamento Tassonomia").
Elementi alla base delle conclusioni
Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nel paragrafo Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità della presente relazione.
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nell'ordinamento italiano.
Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità
La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
Altri aspetti
La rendicontazione di sostenibilità dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2025 contiene, nella specifica sezione "Tassonomia - Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852", le informazioni comparative riferite all'esercizio chiuso al 30 giugno 2024, che non sono state sottoposte a verifica.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. per la rendicontazione consolidata di sostenibilità
Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nella sezione "IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:
- la conformità agli ESRS;
- la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia - Informativa a norma dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852".
Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
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Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità
Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.
Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità
I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.
Le nostre responsabilità includono:
- la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
- la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.
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Riepilogo del lavoro svolto
Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.
Le procedure svolte sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale del Gruppo responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti principali procedure in parte in una fase preliminare prima della chiusura dell'esercizio e successivamente in una fase finale fino alla data di emissione della presente relazione:
- comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera, con riferimento alle questioni di sostenibilità;
- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità;
- identificazione dell'informativa nella quale è probabile che esista un rischio di errore significativo, tenendo in considerazione, tra gli altri, fattori connessi al processo di generazione e raccolta delle informazioni, alla presenza di stime e alla complessità delle relative metodologie di calcolo, nonché fattori qualitativi e quantitativi riconducibili alla natura delle informazioni stesse;
- definizione e svolgimento delle procedure, basate sul giudizio professionale del revisore della rendicontazione di sostenibilità, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati anche ricorrendo al supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte, con particolare riferimento a specifiche informazioni di natura ambientale;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
- riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile, o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
{160}------------------------------------------------
verifica della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità con gli ESRS, inclusa l'informativa sul processo di valutazione della rilevanza;
ottenimento della lettera di attestazione.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Barbara Moscardi
Socio
Udine, 6 ottobre 2025
{161}------------------------------------------------

GRUPPO DANIELI
BILANCIO CONSOLIDATO
AL 30 GIUGNO 2025
{162}------------------------------------------------

Prospetti del bilancio consolidato
Stato patrimoniale consolidato
| (migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | Note | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
| Immobilizzazioni materiali | 1 | 1.033.164 | 1.007.673 |
| Diritto d'uso | 2 | 37.185 | 35.125 |
| Immobilizzazioni immateriali | 3 | 54.123 | 50.495 |
| Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto | 4 | 9.905 | 10.600 |
| Altre partecipazioni | 4 | 21.617 | 15.717 |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 5 | 143.193 | 137.300 |
| Altri crediti finanziari | 645 | 425 | |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 6 | 169.836 | 235.598 |
| Attività non correnti | 1.469.668 | 1.492.933 | |
| Attività correnti | |||
| Attività da contratti | 7 | 1.036.918 | 907.354 |
| Rimanenze | 7 | 825.419 | 1.013.119 |
| Crediti commerciali | 8 | 1.310.759 | 1.068.276 |
| Altri crediti | 9 | 165.451 | 164.873 |
| Attività fiscali per imposte correnti | 10 | 135.245 | 92.218 |
| Attività finanziarie correnti | 11 | 655.034 | 608.921 |
| Cassa e disponibilità liquide | 12 | 2.277.481 | 2.146.081 |
| Attività correnti | 6.406.307 | 6.000.842 | |
| Totale attività | 7.875.975 | 7.493.775 |
| (migliaia di euro) | |||
|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 30/06/2025 | 30/06/2024 | |
| Patrimonio netto | |||
| Capitale sociale | 81.305 | 81.305 | |
| Azioni proprie | (131.672) | (88.912) | |
| Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio | 2.809.137 | 2.634.828 | |
| Patrimonio netto di Gruppo | 2.758.770 | 2.627.221 | |
| Patrimonio netto di terzi | 1.699 | 1.599 | |
| Patrimonio netto totale | 13 | 2.760.469 | 2.628.820 |
| Passività non correnti | |||
| Finanziamenti non correnti | 14 | 545.658 | 511.138 |
| Passività fiscali per imposte differite | 5 | 20.954 | 23.281 |
| Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro | 15 | 26.851 | 25.929 |
| Fondi rischi | 16 | 68.946 | 87.442 |
| Altre passività non correnti | 68 | 1.223 | |
| Totale passività non correnti | 662.477 | 649.013 | |
| Passività correnti | |||
| Debiti commerciali | 17 | 1.229.547 | 1.445.017 |
| Passività da contratti ed anticipi da clienti | 7/18 | 2.854.973 | 2.375.787 |
| Altre passività correnti | 19 | 233.479 | 226.790 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 20 | 80.655 | 73.920 |
| Passività verso banche e altre passività finanziarie | 21 | 54.375 | 94.428 |
| Totale passività correnti | 4.453.029 | 4.215.942 | |
| Totale passività e patrimonio netto | 7.875.975 | 7.493.775 |
{163}------------------------------------------------

Conto economico consolidato
| (migliaia di euro) | note | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 4.147.419 | 4.218.920 | |
| Altri ricavi e proventi | 122.561 | 106.058 | |
| Variazione prodotti finiti e merci | 7 | (70.013) | 24.792 |
| Totale ricavi | 23 | 4.199.967 | 4.349.770 |
| Costi di acquisto di materie prime e di consumo | 24 | (2.125.278) | (2.325.509) |
| Costi per il personale | 25 | (578.381) | (564.296) |
| Altri costi operativi | 26 | (1.058.507) | (1.068.770) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 27 | (134.744) | (170.411) |
| Risultato operativo | 303.057 | 220.784 | |
| Proventi finanziari | 28 | 127.453 | 113.468 |
| Oneri finanziari | 29 | (36.483) | (40.489) |
| Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera | 30 | (86.636) | 13.228 |
| Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto |
31 | 635 | 501 |
| Utile prima delle imposte | 308.026 | 307.492 | |
| Imposte sul reddito | 32 | (87.841) | (69.813) |
| Utile netto da attività in funzionamento | 220.185 | 237.679 | |
| Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione | 33 | (228) | 2.346 |
| Utile netto dell'esercizio | 219.957 | 240.025 | |
| (Utile)/perdita attribuibile ai terzi | 98 | 787 | |
| Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo | 220.055 | 240.812 | |
| Utile base per azione (in euro) | |||
| azioni ordinarie | 34 | 3,0354 | 3,2432 |
| azioni di risparmio n.c. | 34 | 3,0561 | 3,2639 |
| Esercizio chiuso | al | |
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
| Utile netto dell'esercizio | 219.957 | 240.025 |
| Componenti dell'utile complessivo successivamente riclassificate nel risultato del periodo | ||
| Differenza di conversione di bilanci esteri | (35.627) | (15.303) |
| Variazione riserve di fair value comprensivo dell'effetto fiscale | 13.524 | 20.496 |
| (22.103) | 5.193 | |
| Componenti dell'utile complessivo non riclassificate successivamente nel risultato del periodo | ||
| Utili/(perdite) attuariali rilevati nel conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale | 154 | 234 |
| 13 | 154 | 234 |
| Utile complessivo consolidato | 198.008 | 245.452 |
| Attribuibile a: | ||
| Gruppo Danieli | 197.991 | 246.208 |
| Terzi | 17 | (756) |
| 198.008 | 245,452 |
{164}------------------------------------------------

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
| (migliaia di euro) | Capitale sociale | Azioni proprie | Sovrapprezzo azioni |
Riserva di fair value |
Altre riserve | Riserva da differenza da trad. |
Utili (perdite) netto esercizio |
Patrimonio netto di Gruppo |
Patrimonio netto P di terzi |
atrimonio netto totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto al 30/06/2023 | 81.305 | (88.912) | 22.523 | (42.376) | 2.220.528 | (31.996) | 243.641 | 2.404.713 | 2.991 | 2.407.704 |
| Operazioni con gli azionisti | ||||||||||
| Ripartizione utile come da delibera assembleare del | 27/10/2023 | |||||||||
| alle riserve | - | - | - | 219.940 | - | (219.940) | - | - | - | |
| Variazione azioni proprie | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo | - | - | - | - | - | - | (23.700) | (23.700) | - | (23.700) |
| dividendi pagati ai terzi | (811) | (811) | ||||||||
| Variazione area di consolidamento | - | - | - | - | - | - | - | - | 175 | 175 |
| Acquisizione quote di terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | - | 219.940 | - | (243.640) | (23.700) | (636) | (24.336) |
| Utile al 30/06/2024 | - | - | - | - | - | - | 240.812 | 240.812 | (787) | 240.025 |
| Altri componenti dell'utile complessivo | ||||||||||
| Variazione riserve di fair value | - | - | - | 20.496 | - | - | - | 20.496 | - | 20.496 |
| Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 | - | - | - | - | 234 | - | - | 234 | - | 234 |
| Differenza di conversione di bilanci esteri | - | - | - | - | - | (15.334) | - | (15.334) | 31 | (15.303) |
| Proventi/(oneri) complessivi del periodo | - | - | - | 20.496 | 234 | (15.334) | 240.812 | 246.208 | (756) | 245.452 |
| Patrimonio netto al 30/06/2024 | 81.305 | (88.912) | 22.523 | (21.880) | 2.440.702 | (47.330) | 240.813 | 2.627.221 | 1.599 | 2.628.820 |
| Operazioni con gli azionisti | ||||||||||
| Ripartizione utile come da delibera assembleare del | 25/10/2024 | |||||||||
| alle riserve | - | - | - | - | 217.131 | - | (217.131) | - | - | - |
| Variazione azioni proprie | - | (42.760) | - | - | - | - | - | (42.760) | - | (42.760) |
| dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo | - | - | - | - | - | - | (23.682) | (23.682) | - | (23.682) |
| dividendi pagati ai terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazione area di consolidamento | - | - | - | - | - | - | - | - | 83 | 83 |
| Variazione quota capitale di terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale operazioni con gli azionisti | - | (42.760) | - | - | 217.131 | - | (240.813) | (66.442) | 83 | (66.359) |
| Utile al 30/06/2025 | - | - | - | - | - | - | 220.055 | 220.055 | (98) | 219.957 |
| Altri componenti dell'utile complessivo | ||||||||||
| Variazione riserve di fair value | _ | - | _ | 13.524 | - | - | - | 13.524 | - | 13.524 |
| Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 | - | - | - | - | 154 | - | - | 154 | - | 154 |
| Differenza di conversione di bilanci esteri | - | - | - | - | - | (35.742) | - | (35.742) | 115 | (35.627) |
| Proventi/(oneri) complessivi del periodo | - | - | 13.524 | 154 | (35.742) | 220.055 | 197.991 | 17 | 198.008 | |
| Patrimonio netto al 30/06/2025 | 81.305 | (131.672) | 22.523 | (8.356) | 2.657.987 | (83.072) | 220.055 | 2.758.770 | 1.699 | 2.760.469 |
{165}------------------------------------------------

Rendiconto finanziario consolidato
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Riconciliazione del risultato lordo con i flussi di cassa netti dell'attività operativa | ||
| Utile prima delle imposte | 307.798 | 307.392 |
| Incremento/(decremento) dei fondi rischi ed oneri | (18.828) | 4.141 |
| Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | (811) | (501) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 129.553 | 144.751 |
| Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni | (588) | (4.571) |
| Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette | 22.613 | 25.114 |
| Altre variazioni non monetarie | - | - |
| Variazione netta del fondo TFR | 1.076 | (752) |
| Oneri/(proventi) finanziari su cambi di competenza | 86.636 | (13.629) |
| Proventi finanziari di competenza | (127.453) | (113.468) |
| Oneri finanziari di competenza | 36.483 | 40.489 |
| Totale | 436.479 | 388.966 |
| Variazione netta capitale d'esercizio | ||
| Decrem./(Increm.) riman. mat. prime, suss., di consumo, prod. finiti e merci, acconti | 187.700 | (62.903) |
| Decrem./(Increm.) attività da contratti | (129.564) | (199.614) |
| (Incremento)/decremento dei crediti commerciali e diversi | (205.125) | (90.477) |
| Incremento/(decremento) dei debiti commerciali e diversi | (208.957) | 64.692 |
| Increm./(Decrem.) degli anticipi correnti e passività da contratti | 559.808 | 250.189 |
| Oneri/(proventi) finanz.su cambi non realizzati | (34.791) | 19.064 |
| Totale | 169.071 | (19.049) |
| (Interessi pagati) | (35.261) | (40.119) |
| Interessi incassati | 125.852 | 87.756 |
| Imposte pagate nel periodo | (132.353) | (85.710) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa | 563.788 | 331.844 |
| Attività di investimento | ||
| Investimenti: | ||
| Immobilizzazioni materiali | (168.575) | (156.753) |
| Immobilizzazioni immateriali | (19.655) | (19.013) |
| Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti | 83 | (11.589) |
| Investimenti in partecipazioni | (4.394) | (7.241) |
| (Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie | (42.760) | - |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | (17.926) | (14.801) |
| Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati | (51.845) | (5.435) |
| Disinvestimenti: | (0010) | (0.100) |
| Immobilizzazioni materiali | 19.628 | 19.987 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1.616 | 548 |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento | (283.828) | (194.297) |
| Attività di finanziamento | (200.020) | (134.231) |
| Applicazione IFRS 16 - Debiti finanziari | (12.247) | (66) |
| Assunzione nuovi finanziamenti passivi | 62.461 | 317.012 |
| Incremento /(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore | 40.275 | |
| (80.622) | ||
| Rimborso finanziamenti passivi | (62.586) | (39.725) |
| Strumenti finanziari derivati a breve termine | (13.918) | (3.873) |
| dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo | (23.682) | (23.700) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento | (130.594) | 289.923 |
| Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi | (17.966) | (31.022) |
| Flusso di cassa complessivo | 131.400 | 396.448 |
| Cassa e banche iniziali | 2.146.081 | 1.749.633 |
| Cassa e banche finali | 2.277.481 | 2.146.081 |
{166}------------------------------------------------

Note illustrative
Premessa
Il presente Bilancio Consolidato, relativo all'esercizio chiuso al 30 giugno 2025, è costituito dal prospetto di stato patrimoniale, dal prospetto di conto economico, dal prospetto di conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle note illustrative.
Gli importi inseriti all'interno dell'informativa finanziaria, salvo quando diversamente indicato, sono arrotondati alle migliaia di euro.
La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, attiva nel settore della progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica; ha sede legale in Buttrio (Udine – Italia), Via Nazionale 41.
Il capitale sociale al 30 giugno 2025 è composto da n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio. Le azioni ordinarie sono detenute da:
| Quota rappresentativa di capitale sociale |
|
|---|---|
| Sind International s.r.l. | 68,22% |
| Azioni proprie in portafoglio | 10,22% |
| Mercato | 21,56% |
Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è oggetto di revisione legale da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.
Il progetto di bilancio consolidato è stato approvato in data 26 settembre 2025 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la diffusione attraverso il comunicato stampa del 26 settembre 2025 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.
Attività del Gruppo Danieli
Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è una persona giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana ed è quotata alla Borsa di Milano dal 1984.
Il gruppo facente capo a Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Gruppo Danieli) è essenzialmente impegnato sia nella costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica, offrendo una gamma di macchine che va dalla gestione del processo primario alla produzione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), che nella produzione e vendita di acciai speciali esercitata dalle controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. e ABS Sisak d.o.o..
Con la consociata Fata S.p.A. il Gruppo opera, inoltre nel settore degli impianti per produzione e smistamento dell'energia elettrica anche da fonti rinnovabili e sostenibili.
Il Gruppo Danieli progetta e costruisce impianti per l'industria siderurgica per tutte le aree di processo quali:
- Miniere;
- Impianti produzione pellets;
- Altiforni;
- Riduzione diretta;
- Macchine per il trattamento rottami;
- Acciaierie per produzione acciaio liquido;
- Colata continua per:
- Blumi e billette;
- Bramme;
- Bramme sottili;
- Laminatoi per prodotti lunghi;
- Laminatoi per tubi senza saldatura;
- Linee per tubi saldati;
- Laminatoi per prodotti piani a caldo ed a freddo di tutti i metalli ferrosi non ferrosi e inox;
{167}------------------------------------------------

- Linee di processo per prodotti piani;
- Impianti completi per Controlli Dimensionali e per il controllo di qualità di tipo non distruttivo ed Impianti di Condizionamento;
- Impianti di seconda lavorazione quali Pelatrici, Raddrizzatrici, Rullatrici, Trafile;
- Presse a Forgiare e Manipolatori ed impianti completi di forgiatura;
- Presse estrusione per materiali ferrosi e non ferrosi;
- Impianti per taglio longitudinale e per taglio a misura trasversale per foglio e lamiere di tutti i metalli non ferrosi e l'inox;
- Automazione Impianti di Livello 1-2-3 e 4;
- Gru e impianti di sollevamento.
Nel settore degli impianti di laminazione per prodotti lunghi, il Gruppo Danieli è leader del mercato mondiale sia per numero di impianti in esercizio che per vendite annuali e, soprattutto, è indiscusso leader tecnologico per l'affidabilità degli impianti, la produttività e la qualità del prodotto ottenibile e per livello di automazione.
Dichiarazione di conformità ai principi contabili IFRS (IFRS Accounting Standards)
Nella predisposizione del bilancio consolidato al 30 giugno 2025 sono stati osservati i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002 entro la data di redazione del presente documento (settembre 2025), integrati dalle raccomandazioni previste dal Regolamento degli Emittenti come approvato da delibera CONSOB. Per IFRS Accounting Standards si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio consolidato è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale nonché sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie disponibili per la vendita, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e le commesse pluriennali, che sono rilevate sulla base del metodo della percentuale di completamento.
Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi.
Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.
SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI
Miglioramenti e modifiche ai principi contabili applicati dal 1° luglio 2024
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni degli IFRS Accounting Principles sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° luglio 2024:
In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
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In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2025
In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal prossimo esercizio, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB, ma non ancora omologati dalla Commissione Europea
In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
- Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
- determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
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Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
- In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
- un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
- dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
- dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.
La modifica si applicherà a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
- Il nuovo principio inoltre:
- richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
- introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
- introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.
Area e metodologia di consolidamento
Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli comprende i dati al 30 giugno 2025 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e delle società italiane ed estere nelle quali la stessa esercita direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell'allegato I-C. Da dicembre 2024 è entrata nel perimetro di consolidamento la neocostituita D.I.L. S.p.A. nella quale il Gruppo Danieli detiene una partecipazione di controllo al 30 giugno 2025 pari al 57% mentre, a giugno 2025 è stata costituita la Shinagawa Danieli Advanced Materials S.p.A., controllata al 100%.
Si ricorda che, a fine novembre 2019, sono iniziate le attività di chiusura dello stabilimento della controllata tedesca ESW Röhrenwerke Gmbh ("ESW") che, a partire dal bilancio intermedio al 31 dicembre 2019, è stata contabilizzata come attività cessata con la conseguenza che, in ossequio a quanto previsto dal principio contabile IFRS 5, i risultati di ESW, relativi essenzialmente agli esiti del processo di liquidazione degli attivi della stessa società, attualmente ancora in corso, sono iscritti nel conto economico consolidato separatamente, alla voce utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione.
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Il conflitto russo-ucraino non ha comportato variazioni nell'area di consolidamento che quindi include ancora le controllate russe e ucraine.
L'attività delle società più rilevanti è stata descritta nella Relazione sulla gestione.
I bilanci utilizzati per il consolidamento sono quelli predisposti per l'approvazione da parte dei rispettivi organi sociali competenti e, per le società controllate il cui esercizio sociale non coincide con quello della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., da una situazione contabile relativa ad un periodo di dodici mesi appositamente redatta dai rispettivi amministratori riferita alla data del 30 giugno 2025. I bilanci individuali sono stati inoltre opportunamente uniformati ai principi contabili adottati dalla società consolidante.
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato nell'allegato n. II-C, mentre i dati essenziali degli ultimi bilanci approvati sono elencati nell'allegato n. III-C.
Partecipazioni in società controllate, allocazione del prezzo di acquisto ed avviamento
Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) secondo quanto stabilito dall'IFRS 10, cioè sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi (o le perdite relative) anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.
Il Gruppo verifica, tenendo conto di tutti i fatti e circostanze applicabili, ad ogni chiusura di bilancio (o di situazione contabile intermedia) l'esistenza o meno del controllo sulle proprie partecipate e se necessario apporta le dovute variazione all'area di consolidamento.
Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method): in base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico.
Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.
L'avviamento derivante da un'aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.
L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione di risultati della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.
Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di
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ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali". Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method; l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.
Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.
Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.
In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:
- sono eliminate le partite di debito e di credito esistenti tra le imprese incluse nel consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le imprese medesime come pure gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese relative a valori compresi nel patrimonio;
- la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile)/perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi".
Partecipazioni in società collegate
Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Per effetto dell'applicazione di tale metodo il valore contabile della partecipazione risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione.
La quota di utili/perdite realizzati dalle società collegate dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata nelle riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.
Altre partecipazioni
Le altre partecipazioni, nelle quali la percentuale di proprietà del Gruppo è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole, sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.
La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.
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Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta
Identificazione della valuta funzionale
I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.
Conversione delle operazioni in valuta estera
Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissato o determinabile ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio spot in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.
Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale del Gruppo
Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera in moneta funzionale del Gruppo sono le seguenti:
- le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
- i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
- la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze cambio generate dalla conversione delle valute estere ad un tasso differente da quello alla data di riferimento del bilancio consolidato, che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura dell'esercizio;
- l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio spot di chiusura dell'esercizio.
Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2025 ed al 30 giugno 2024 (valuta estera per 1 euro):
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| 2024/2025 | 2023/2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| Medio | 30/06/2025 | Medio | 30/06/2024 | |
| Baht Thailandese | 36,9288 | 38,1250 | 38,7111 | 39,3190 |
| Corona Ceca | 25,1100 | 24,7460 | 24,6702 | 25,0250 |
| Corona Svedese | 11,2831 | 11,1465 | 11,5016 | 11,3595 |
| Dinaro Serbo | 117,123 | 117,181 | 117,172 | 117,105 |
| Dollaro Canadese | 1,5178 | 1,6027 | 1,4654 | 1,4670 |
| Dollaro USA | 1,0880 | 1,1720 | 1,0816 | 1,0705 |
| Dong Vietnamita | 27.664 | 30.583 | 26.552 | 27.250 |
| Franco Svizzero | 0,9425 | 0,9347 | 0,9597 | 0,9634 |
| Hryvnia Ucraina | 45,1098 | 48,9856 | 40,8969 | 43,2658 |
| Leu Rumeno | 4,9895 | 5,0785 | 4,9669 | 4,9773 |
| Lira Egiziana | 54,1020 | 58,3194 | 39,1949 | 51,4080 |
| Lira Turca | 38,9942 | 46,5682 | 32,1035 | 35,1868 |
| Real Brasiliano | 6,2250 | 6,4384 | 5,4072 | 5,8915 |
| Renminbi (Yuan) Cinese | 7,8487 | 8,3970 | 7,8147 | 7,7748 |
| Ringgit Malese | 4,7859 | 4,9365 | 5,0779 | 5,0501 |
| Rial Iraniano | 633.651 | 799.575 | 392.302 | 457.735 |
| Riyal Qatar | 3,9602 | 4,2661 | 3,9372 | 3,8966 |
| Riyal Saudita | 4,0799 | 4,3950 | 4,0561 | 4,0144 |
| Rublo Russo | 98,6474 | 92,2785 | 99,7273 | 92,0674 |
| Rupia Indiana | 92,5879 | 100,5605 | 89,8763 | 89,2495 |
| Sterlina Gran Bretagna | 0,8405 | 0,8555 | 0,8589 | 0,8464 |
| Yen Giapponese | 162,611 | 169,170 | 161,315 | 171,940 |
| Zloty Polacco | 4,2629 | 4,2423 | 4,3875 | 4,3090 |
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.
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Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio.
Il valore residuo e la vita utile delle attività vengono rivisti almeno ad ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
Gli ammortamenti imputati al conto economico sono stati calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni specifici impianti del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:
| Fabbricati e costruzioni leggere | 3-10% |
|---|---|
| Impianti e macchinari | da 10 a 17,5% |
| Forni e grandi impianti automatici | da 5 a 23,4% |
| Attrezzature | 20-25% |
| Automezzi, mezzi di trasporto interno su ruote, autovetture | 20-25% |
| Mobili e macchine d'ufficio | 12-20% |
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Diritto d'Uso
I Diritti d'uso sono iscritti secondo le previsioni dell'IFRS 16.
L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing. Il principio definisce il leasing come un contratto, o parte di un contratto, che in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di utilizzo di un'attività per un periodo di tempo. Il modello previsto per i locatari dal nuovo principio è il seguente: alla data di inizio del contratto, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.
Il Gruppo ha fatto ricorso agli espedienti pratici previsti per la transizione all' IFRS 16 al fine di non rideterminare quando un contratto è o contiene un lease. Pertanto, la definizione di lease in conformità con lo IAS 17 e IFRIC 4 continuerà ad essere applicata ai contratti di lease sottoscritti o modificati prima della sua prima applicazione. Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il Gruppo applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1° luglio 2019.
I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti).
La durata dei contratti è contrattualmente stabilita e nel caso di clausole contrattuali che permettono l'interruzione anticipata dello stesso oppure una sua proroga o rinnovo viene fatta una analisi per ogni
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contratto sulla previsione di esercizio o meno di tali clausole. Il Gruppo si è basato sulle proprie esperienze acquisite per la determinazione della durata dei lease contenenti opzioni di proroga o di risoluzione.
L'incremental borrowing rate è stato calcolato per singolo contratto partendo dagli spread comunemente applicati al Gruppo per i propri finanziamenti aventi condizioni e durata analoghe a quelle dei leasing con l'aggiunta dei normali tassi variabili sulla base di durata, valuta e area geografica (es. EURBOR, USD LIBOR, EURIRS).
Ai fini dell'esposizione in bilancio il Gruppo ha stabilito di avvalersi delle esenzioni concesse dall'IFRS 16 paragrafo C5 lett. a) e b).
Il Gruppo si è avvalso di tali esenzioni in due ipotesi, concesse dal principio: i contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore (IFRS 16:5(b) - ad esempio i personal computer e le stampanti) e i contratti di leasing aventi scadenza nel breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore – IFRS 16:5(a)). Il valore dei costi per godimento di beni di terzi relativi a tali esenzioni è pari a circa 1,5 milioni di euro.
Per tali esenzioni non è stata rilevata né la passività finanziaria del lease nè il relativo diritto d'uso mentre i canoni di locazione sono stati rilevati a conto economico, come fatto in precedenza, tra gli oneri operativi. Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento decorre dall'inizio della decorrenza del lease.
La passività derivante dal lease non è esposta in una voce separata bensì tra i finanziamenti correnti e non correnti.
Successivamente alla rilevazione iniziale applicando il metodo del costo ammortizzato per la valutazione della passività derivante dal lease, il valore di carico di tale passività è incrementato degli interessi sulla stessa (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e diminuito per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.
Il Gruppo ridetermina il saldo delle passività derivante dal lease (ed attua un adeguamento del corrispondente valore del diritto d'uso) qualora:
- cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione;
- cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi oppure cambi l'ammontare delle garanzie per il valore residuo atteso;
- un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione di un contratto separato.
Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo corrente.
Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.
Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività.
Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.
Le spese di ricerca inerenti alle attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nell'esercizio in cui sono state sostenute.
Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.
I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:
| Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno | da 6,67 a 20% |
|---|---|
| Concessione di licenze e marchi | 20% |
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Altri oneri di utilità pluriennale da 20 a 33%
L'avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili alla data di acquisizione delle partecipate incluse nel consolidato. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è più ammortizzato e viene decrementato delle eventuali perdite di valore.
Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Al fine della verifica di eventuali riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
Perdite di valore delle attività materiali ed immateriali
A ogni chiusura di bilancio e nelle circostanze in cui viene identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività immateriali o materiali, o Gruppo di attività immateriali o materiali (Cash Generating Unit, di seguito anche CGU) al netto dei costi di vendita e del valore d'uso. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività è svalutata fino a ricondurla al suo valore recuperabile.
Il valore recuperabile è rappresentato dal maggior valore fra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione delle perdite di valore relative all'avviamento.
Crediti e attività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto "Solely Payments of Principal and Interest (SPPI)"). Questa valutazione è indicata come test SPPI.
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Azioni proprie
Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati così come il diritto a ricevere dividendi.
Rimanenze ed Attività e Passività da contratti
Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo. I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.
I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.
Le Attività e Passività da contratti sono relative ai lavori in corso su ordinazione (o "commesse") di durata ultrannuale sono rilevati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalle società del Gruppo sulla base dei costi già sostenuti per la realizzazione della commessa in proporzione al totale, inclusivo dei costi a finire aggiornati. Per le commesse in corso, dove la fatturazione effettuata eccede i costi sostenuti più i margini rilevati per maturazione, il valore netto viene esposto tra le passività correnti – debiti da contratti.
La determinazione del valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni alla base di tali valutazioni. Gli effetti economici della revisione delle stime sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.
Nella valutazione delle commesse si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile. Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata ad apposito fondo.
Le commesse relative ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione.
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Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, è probabile che tale fuoriuscita sia richiesta, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.
Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.
Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.
Quote di emissione di gas ad effetto serra
Le quote di emissione di gas ad effetto serra (certificati grigi) rappresentano il diritto ad immettere nell'atmosfera un certo quantitativo di gas ad effetto serra. Tali quote costituiscono uno strumento per la riduzione dell'inquinamento che trae origine dal Protocollo di Kyoto e sono state introdotte con l'obiettivo di realizzare un abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il miglioramento delle tecnologie utilizzate nella produzione di energia e nei processi industriali, nonché l'uso più efficiente dell'energia.
Le quote di emissione sono assegnate gratuitamente dall'autorità nazionale competente e consentono l'immissione in atmosfera di un certo quantitativo di gas ad effetto serra.
Il superamento di tale quantitativo comporta la sua copertura attraverso la consegna di quote che vanno acquistate sul mercato; il surplus di quote può essere utilizzato negli anni successivi oppure venduto in apposite aste organizzate dall'autorità nazionale competente.
L'acquisto delle quote di emissione comporta la rilevazione di un costo a conto economico e come contropartita patrimoniale un debito. La vendita determina la contabilizzazione di un ricavo ed un credito. Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione della passività netta relativamente ai diritti di emissione concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento a fondo rischi solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.
Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività
I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il valore equo alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, tali passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.
Finanziamenti
Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.
I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Strumenti finanziari derivati
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di knock out e di accumulazione di acquisto/vendite a termine, swap su tassi di interesse. Gli strumenti derivati sono classificati come strumenti di copertura, in accordo con l'IFRS 9, quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata.
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Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:
Coperture di fair value
La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli altri costi.
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfino le condizioni per essere qualificati ai sensi dell'IFRS 9 come strumenti di copertura, sono rilevate a conto economico.
Ricavi, contributi, interessi e dividendi
I ricavi da contratti (relativi ai lavori in corso su ordinazione) sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo della percentuale di completamento ("Performance obligations satisfied over time") misurata sulla base dei costi già sostenuti per specifico progetto sul totale dei costi stimati per specifico progetto (metodo degli input). Tale modalità di contabilizzazione, e i contratti con i clienti su cui si basa, rispettano i requisiti richiesti dall'IFRS 15.
Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo relativo alle Rimanenze ad Attività a Passività da contratti.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati, coerentemente con le disposizioni previste dall'IFRS 15, e del passaggio del controllo sul bene venduto o sul servizio reso e dell'adempimento della "Performance obbligation" prevista dagli accordi contrattuali con le controparti ("Performance obligations satisfied at a point in time").
Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.
I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).
Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" - TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati; possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato.
Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo dei titoli di efficienza energetica, alla data di iscrizione.
I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo e il loro ammontare obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.
I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.
Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto, tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.
Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario.
I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono deliberati e sorge il diritto al relativo incasso.
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Contributi
I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi. In particolare:
i)
- le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzate sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;
- ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi), ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico), sono iscritti tra gli altri ricavi sulla base dei volumi di produzione e dell'energia risparmiata per effetto del progetto;
- iii) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è iscritto tra le altre attività non correnti e correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti della quota di contributo non ancora maturata.
Costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.
I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per la previdenza complementare e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.
I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque sostenuti per attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico, si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:
- i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
- ii) l'intenzione di completare l'attività;
- iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
- iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
- v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività
- vi) le capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.
Gli oneri finanziari, che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.
Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.
Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza
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temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.
Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.
Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.
Il decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209 ("normativa Pillar II" o "global minimum tax"), in recepimento della Direttiva (UE) 2022/2523 del 14 dicembre 2022, ha introdotto per i grandi gruppi nazionali e multinazionali con fatturato superiore a 750 milioni di euro un regime di tassazione minima effettiva nella misura del 15% per ogni giurisdizione in cui sono localizzati, stabilendo l'applicazione di un'imposta integrativa nei casi in cui l'aliquota di imposizione effettiva per Paese, con gli aggiustamenti previsti dalle regole applicative, risulti inferiore alla suddetta aliquota di tassazione minima.
Nel corso del 2024, la normativa Pillar II è stata integrata dal DM 20 maggio 2024 che ha introdotto, per i primi periodi di efficacia (c.d. regime transitorio, valevole per i periodi che iniziano prima del 31/12/2026 e terminano entro il 30/6/2028), la possibilità di adottare un regime semplificato (c.d. Transitional Safe Harbour - "TSH"), basato principalmente su informazioni contabili disponibili per ciascuna giurisdizione. Il superamento di almeno uno di tre test previsti consente una significativa riduzione degli oneri di compliance e l'azzeramento dell'imposta integrativa da Pillar Two.
Il Gruppo Danieli rientra nel campo di applicazione di tale regime.
Per l'esercizio 2024/2025, il Gruppo - con il supporto di primari consulenti esterni - ha predisposto un sistema di verifica dei TSH per ciascuna giurisdizione in cui opera. Da tale analisi è emerso che, per l'esercizio 2024/25, tutte le giurisdizioni in cui opera il Gruppo soddisfano almeno uno dei test, consentendo così di non dover calcolare né versare alcuna imposta integrativa rispetto a quanto già dovuto in base alle normative locali applicabili alle singole società consolidate.
Utilizzo di stime
La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate ed ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio consolidato perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.
In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio consolidato le stime effettuate per la valutazione delle commesse contabilizzate con il metodo della percentuale di completamento.
Attività e Passività da contratti
Le commesse gestite dal Gruppo Danieli si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi. Queste, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere concluse a volte con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultrannuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico, spesso anche fortemente innovativo e prevedono garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione delle attività e passività relative a commesse pluriennali.
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Il processo di stima utilizzato dalle società del Gruppo prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare, durante la vita del progetto, tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzate nella stima del valore delle Attività e Passività da contratti utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico.
Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile e contabilizzata in specifico fondo. In particolare, sulle commesse in corso del Gruppo al 30 giugno 2025 sono stati determinati fondi complessivamente pari a 111 milioni di euro (99 milioni di euro al 30 giugno 2024, che includono la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile sulla base di un'attenta valutazione dello stato complessivo delle commesse, compresa la recuperabilità degli attivi relativi a queste, alla data di chiusura del bilancio.
La valutazione delle commesse relative a contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa.
La politica del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa, i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati come strumenti di copertura sotto un profilo contabile (c.d. hedge accounting) pertanto le variazioni nel fair value di tali strumenti sono registrate con impatto sul conto economico del periodo nelle componenti finanziarie. Conseguentemente, la valutazione delle commesse è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo. Peraltro, per analoghe motivazioni, gli effetti della fluttuazione dei cambi sono registrati nel conto economico nella sezione dedicata alla gestione finanziaria e quindi in tale prospetto non concorrono alla rappresentazione del risultato operativo.
Fondi rischi
Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti, ai contenziosi legali e fiscali e alla valutazione delle commesse. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale che variano nel tempo in relazione alle informazioni disponibili.
Svalutazioni
Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi ed i conseguenti ricavi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.
Debiti per aggregazioni aziendali
I debiti per aggregazioni aziendali derivano essenzialmente dalla stima del corrispettivo potenziale di ciascuna acquisizione, effettuata inizialmente al fair value sulla base di tutti gli elementi a disposizione al momento della transazione. Tale stima può essere oggetto di variazione derivante sia da ulteriori
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informazioni ottenute dal Gruppo dopo la data di acquisizione su fatti e circostanze in essere alla stessa data, che da eventi successivi alla data di acquisizione, legati al conseguimento di un obiettivo di reddito o al valore di realizzo di alcune attività od all'emergere di alcune passività o al venir meno di alcune clausole sospensive cui erano legate il riconoscimento di attività potenziali.
Imposte differite attive
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle stesse.
Si evidenzia che il Gruppo ha rilevato attività a fronte di perdite fiscali per un ammontare pari a 46,6 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l'utilizzo del beneficio connesso al riporto delle richiamate perdite. Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali pregresse per un ammontare pari a 306,5 milioni di euro, relative a società controllate e che non possono essere utilizzate per compensare il reddito imponibile in altre componenti del Gruppo. Poiché le citate controllate non hanno differenze temporanee imponibili che potrebbero supportare la rilevazione di attività per imposte anticipate connesse a tali perdite, il Gruppo ha prudenzialmente ritenuto che non sussistano le condizioni per rilevare il relativo credito per imposte anticipate, il cui ammontare complessivo si attesterebbe a circa 66,0 milioni di euro.
Stima del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.
Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:
- il fair value degli interest rate swap è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d'interesse;
- il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.
Gestione dei rischi finanziari
I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:
- il rischio di mercato che deriva dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali le società del Gruppo operano;
- il rischio credito e paese, relativo alla possibilità di default di una controparte;
- il rischio liquidità, che potrebbe emergere dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine.
La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.
Relativamente ai rischi industriali, si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" nella Relazione sulla Gestione.
Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse
Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.
Rischio di cambio
La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati.
L'esposizione all'oscillazione dei tassi di cambio può generare i seguenti impatti:
{184}------------------------------------------------

- rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
- rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera;
- rischio traslativo legato alla conversione delle attività/passività di società consolidate che redigono il bilancio in divisa diversa dall'euro.
Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.
L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso, tenuto conto degli anticipi contrattuali ricevuti, nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.
La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene supervisionata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.
Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2025, il Gruppo è ricorso ad un uso ragionato di strumenti derivati di copertura del rischio cambio su crediti ed attività finanziarie in valuta, anche in relazione alla composizione delle commesse in corso di esecuzione e quelle in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è previsto un'importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA che consentono quindi una copertura naturale.
ll risultato su cambi negativo, evidenziato nel conto economico dell'esercizio, è totalmente correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha portato ad un allineamento passivo dei crediti e delle provviste valutarie del Gruppo presenti a fine esercizio al netto dei recuperi attuati con le operazioni di copertura.
Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera si è effettuata, a fine esercizio, un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e a patrimonio netto si genererebbe nel caso di un ipotetica variazione positiva e negativa del 5% o del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 30 giugno 2025, senza considerare la variazione di fair value dei contratti derivati ma unicamente l'efficacia degli stessi rispetto al nuovo cambio. Tale analisi inoltre non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione delle commesse (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32).
La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:
(in migliaia di euro)
| -10% | -5% | 5% | 10% | |
|---|---|---|---|---|
| Utile/(perdita) su cambi derivante da una oscillazione del tasso di cambio euro/dollaro USA |
(79.034) | (41.399) | 45.756 | 96.597 |
| Totale | (79.034) | (41.399) | 45.756 | 96.597 |
Rischio di tasso di interesse
Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, per i quali non sono stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).
Sono stati invece attivati alcuni derivati (IRS) a parziale copertura della fluttuazione dei tassi euro su investimenti attivi a lungo termine. Tali strumenti, pur avendo una logica di copertura, non rispettano tutti i requisiti richiesti dai principi contabili per essere contabilizzati come derivati di copertura.
Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 50 o 100 bp nei tassi di interesse. Tale variazione positiva o negativa nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:
{185}------------------------------------------------

| -100BP | -50BP | +50BP | +100BP | |
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | ||||
| (Minori)/maggiori proventi finanziari | (2.933) | (1.466) | 1.466 | 2.933 |
| Minori /(maggiori) oneri finanziari | 557 | 279 | (279) | (557) |
| Totale | (2.376) | (1.188) | 1.188 | 2.376 |
Rischio credito e paese
Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia della direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.
Si noti altresì che il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera. L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.
Nel corrente esercizio non si sono avuti nuovi casi significativi di mancato adempimento delle controparti eccetto per alcuni crediti verso clienti russi (per effetto delle limitazioni sorte con il conflitto in Ucraina, e con le quali le entità europee del Gruppo non operano più) e non ci sono ulteriori concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso un importante cliente egiziano con il quale nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2024 è stato definito un piano di rientro concordato. Con quest'ultimo accordo sono quindi ridefinite dei termini di pagamento tutte le partite creditorie verso il gruppo Ezz che ha attualmente in corso forti investimenti per nuovi impianti, peraltro oggetto di trattative correnti con il Gruppo Danieli. Il cliente ha recentemente presentato dati finanziari positivi proseguendo con il consolidamento delle sue attività utilizzando gli impianti con buoni riscontri economico-finanziari sviluppando nuovamente una generazione di cassa positiva utilizzabile per i nuovi investimenti e per una progressiva riduzione dell'esposizione verso Danieli.
L'adeguamento alle disposizioni sanzionatorie della UE verso alcuni clienti russi ha portato allo stop di alcuni progetti iniziati ante febbraio del 2022 e ha posto un freno a molti progetti, conseguentemente ora del tutto esclusi dal valore dell'order backlog per l'impossibilità di completamento degli stessi nei prossimi esercizi.
Rischio di liquidità
L'elevata consistenza delle risorse finanziarie disponibili del Gruppo Danieli rende molto limitato il rischio in oggetto. La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.
Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonché la disponibilità di ampie linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.
Gestione del capitale
ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della capogruppo. L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è principalmente legato all'ottenimento di un rating creditizio forte e coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.
Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la Capogruppo può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.
{186}------------------------------------------------

Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale di Gruppo più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Indebitamento finanziario lordo | 961,3 | 1.047,5 |
| Attività finanziarie | (2.932,7) | (2.755,2) |
| Posizione finanziaria netta | (1.971,4) | (1.707,7) |
| Patrimonio netto | 2.758,8 | 2.627,2 |
| Capitale e debito netto | 787,4 | 919,5 |
| Rapporto di indebitamento verso terzi | n.a | n.a |
Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value
Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:
| Note | rie valutate al fair conto economico |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nel conto economico complessivo |
Strumenti rappresentativi di capitale (rilevazione iniziale) |
Total | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Rilevazione iniziale |
In applicazione IFRS9 |
dimioralizato | economico compressivo | microry | ||
| Attività finanziarie | |||||||
| Altri crediti finanziari | 645 | 645 | |||||
| Altri crediti non correnti | 6 | 169.836 | 169.836 | ||||
| Crediti commerciali e altri crediti correnti |
8/9 | 1.476.210 | 1.476.210 | ||||
| Attività finanziarie correnti | 11 | 154.541 | 500.493 | 655.034 | |||
| 155.186 | 1.646.046 | 500.493 | 2.301.725 | ||||
| Totale Attività finanziarie 30/06/2025 |
Note | Passività finar fair value rii econ |
iziarie valutate al evato a conto omico |
1.646.046 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 500.493 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||
| Note | Passività finan fair value rii |
iziarie valutate al evato a conto |
Passività finanziarie valutate al costo |
Passività finanziarie valutate al | • | ||
| 30/06/2025 (migliaia di euro) |
Note | Passività finar fair value rili econ Rilevazione |
iziarie valutate al evato a conto omico In applicazione |
Passività finanziarie valutate al costo |
Passività finanziarie valutate al | • | 2.301.725 |
| 30/06/2025 (migliaia di euro) Passività finanziarie Passività verso banche e altre | Note 14/21 | Passività finar fair value rili econ Rilevazione |
iziarie valutate al evato a conto omico In applicazione |
Passività finanziarie valutate al costo |
Passività finanziarie valutate al | ||
| 30/06/2025 | Passività finan fair value rii econ Rilevazione iniziale |
iziarie valutate al evato a conto omico In applicazione |
Passività finanziarie valutate al costo |
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Totale | ||
| 30/06/2025 (migliaia di euro) Passività finanziarie Passività verso banche e altre passività finanziarie Debiti commerciali e Passività | 14/21 | Passività finar fair value rii econ Rilevazione iniziale |
iziarie valutate al evato a conto omico In applicazione |
Passività finanziarie valutate al costo |
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 599.340 |
Totale 600.033 |
{187}------------------------------------------------

| Note | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nel conto economico complessivo |
Strumenti rappresentativi di capitale (rilevazione iniziale) |
Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Rilevazione iniziale |
In applicazione IFRS9 |
ammoruzzato | economico complessivo | inziale) | ||
| Attività finanziarie | |||||||
| Altri crediti finanziari | 187 | 187 | |||||
| Altri crediti non correnti | 6 | 235.598 | 235.598 | ||||
| Crediti commerciali e altri crediti correnti |
8/9 | 1.233.149 | 1.233.149 | ||||
| Attività finanziarie correnti | 11 | 126.801 | 482.121 | 608.922 | |||
| Totale Attività finanziarie | 126.988 | - | 1.468.747 | 482.121 | - | 2.077.856 |
| Note | fair value ril | ziarie valutate al evato a conto iomico |
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Rilevazione iniziale |
In applicazione IFRS9 |
||||
| Passività finanziarie | ||||||
| Passività verso banche e altre passività finanziarie |
14/21 | 512 | 605.055 | 605.567 | ||
| Debiti commerciali e Passività da contratti | 17/18 | 3.820.803 | 3.820.803 | |||
| Altre passività correnti | 19 | 226.459 | 226.459 | |||
| Totale Passività finanziarie | 512 | - | 4.652.317 | - 4.652.829 |
Fra tali strumenti finanziari, il Gruppo valuta al fair value tramite OCI le attività finanziarie correnti, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota n. 11) Attività finanziarie correnti, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.
{188}------------------------------------------------

| 30/00 | 6/2025 | 30/06/2 | 024 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Valuta di inserimento |
Valore nominale |
Fair value euro | Valore nominale |
Fair value euro |
|
| Vendite a termine mark to market positivo | USD | - | - | 450 | 1 |
| Vendite a termine con mark to market negativo | USD | - | - | 1.320 | (10) |
| Vendite a termine con mark to market negativo | EUR | - | - | 15.000 | - |
| Totale vendite a termine | - | (9) | |||
| Acquisti a termine mark to market positivo | USD | 4.007 | 249 | 21.085 | 3.779 |
| Acquisti a termine con mark to market negativo | THB | - | - | 595.457 | (2) |
| Acquisti a termine con mark to market negativo | USD | 15.768 | (693) | 1.450 | - |
| Totale acquisti a termine | (444) | 3.777 | |||
| Accumulator con mark to market positivo (vendita) | USD | 568.361 | 16.024 | 325.000 | 366 |
| Accumulator con mark to market negativo (vendita) | USD | - | - | 50.000 | - |
| Totale vendite a termine con barriera | 568.361 | 16.024 | 375.000 | 366 | |
| Interest Rate Swap mark to market negativo | EUR | - | - | 40.000 | (500) |
| Interest rate swap fair value positivo | EUR | 80.000 | 2.867 | 40.000 | 895 |
| Totale IRS | 80.000 | 2.867 | 80.000 | 395 | |
| Totale strumenti finanziari iscritti fra le attività | 19.140 | 5.041 | |||
| Totale strumenti finanziari iscritti fra le passività | (693) | (512) |
Gli "Altri crediti finanziari", le "Attività finanziarie correnti" che sono valutate al fair value al 30 giugno 2025 sono inquadrabili nei livelli gerarchici di valutazione del fair value numero 1 (quotazione su mercati attivi). Gli "strumenti finanziari derivati" rientrano nel livello gerarchico numero 2 (tecniche valutative basate su dati osservabili su mercati attivi). Le "Altre passività finanziarie correnti" rientrano interamente nel livello gerarchico numero 2.
Il valore nozionale indicato per gli strumenti con barriera indica l'importo massimo residuo previsto dal contratto sottoscritto, che consente di accumulare giornalmente vendite a termine con liquidazione periodica mensile.
Aggregazioni aziendali
Nel corso dell'esercizio non si sono verificate acquisizioni di società che rientrano nel perimetro di consolidamento integrale. Sono però state costituite due società di diritto italiano, D.I.L. S.p.A e Shinagawa Danieli Advanced Materials S.p.A., che, essendo neocostituite, non hanno comportato la necessità di procedere ad allocazioni del prezzo pagato.
{189}------------------------------------------------

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVITA' NON CORRENTI
1) Immobilizzazioni materiali
Il valore netto di 1.033.164 migliaia di euro al 30 giugno 2025 aumenta di 25.491 migliaia di euro rispetto al valore di 1.007.673 migliaia di euro al 30 giugno 2024 quale effetto combinato di ammortamenti, svalutazioni ed effetti cambio che hanno compensato gli investimenti dell'esercizio, come sotto riportato. Gli immobili e gli impianti non risultano gravati al 30 giugno 2025 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti.
| (migliaia di euro) | Terreni | Fabbricati Costruzioni leggere |
Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni materiali |
Immobilizzazioni in corso |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 72.763 | 646.807 | 1.484.937 | 130.331 | 122.153 | 98.500 | 2.555.491 |
| Fondi Ammortamento | . 2 00 | (292.449) | (1.088.243) | (100.509) | (100.996) | - | (1.582.197) |
| Saldi al 30 Giugno 2023 | 72.763 | 354.358 | 396.694 | 29.822 | 21.157 | 98.500 | 973.294 |
| Movimenti del periodo | |||||||
| Incrementi | 4.818 | 9.382 | 54.856 | 15.293 | 7.043 | 53.163 | 144.555 |
| Variazione Area consolidamento | 83 | 615 | 1.405 | 736 | 367 | 73 | 3.279 |
| Effetto cambi ed altri movimenti |
(3.724) | (7.391) | 6.787 | 932 | (332) | 2.166 | (1.562) |
| Alienazioni e dismissioni | - | (319) | (11.719) | (736) | (506) | - | (13.280) |
| Svalutazioni | - | - | (13) | (5) | (295) | (185) | (498) |
| Ammortamenti | - | (17.659) | (62.181) | (11.499) | (6.776) | - | (98.115) |
| Costo storico | 73.940 | 644.598 | 1.523.810 | 144.956 | 127.135 | 153.717 | 2.668.156 |
| Fondi Ammortamento | - | (305.612) | (1.137.981) | (110.413) | (106.477) | - | (1.660.483) |
| Saldi al 30 Giugno 2024 | 73.940 | 338.986 | 385.829 | 34.543 | 20.658 | 153.717 | 1.007.673 |
| Movimenti del periodo | |||||||
| Incrementi | 4.748 | 20.795 | 25.270 | 8.597 | 8.565 | 100.600 | 168.575 |
| Variazione Area consolidamento |
- | - | - | - | - | - | - |
| Effetto cambi ed altri movimenti |
1.424 | 7.937 | 26.294 | 1.241 | 10.166 | (74.547) | (27.485) |
| Alienazioni e dismissioni | (35) | (1.302) | (4.992) | (463) | (8.261) | - | (15.053) |
| Svalutazioni | (86) | (330) | (10.663) | (71) | - | - | (11.150) |
| Ammortamenti | - | (18.594) | (51.572) | (13.197) | (6.033) | - | (89.396) |
| Costo storico | 79.991 | 671.508 | 1.549.801 | 151.809 | 126.374 | 179.770 | 2.759.253 |
| Fondi Ammortamento | - | (324.016) | (1.179.635) | (121.159) | (101.279) | (1.726.089) | |
| Saldi al 30 Giugno 2025 | 79.991 | 347.492 | 370.166 | 30.650 | 25.095 | 179.770 | 1.033.164 |
Il valore degli ammortamenti imputati al conto economico ammonta a 89.396 migliaia di euro, conteggiati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile stimata dei cespiti, tenuto conto per alcuni impianti specifici del settore Steel Making della effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti.
La voce "Altri beni materiali" comprende mezzi di trasporto per 6.971 migliaia di euro, mobili e arredi per 4.633 migliaia di euro, macchine elettroniche per 7.230 migliaia di euro ed altri beni per 6.262 migliaia di euro.
Le incertezze derivanti dall'attuale contesto macroeconomico e di settore ed il trend negativo dei risultati economici degli scorsi esercizi, hanno reso opportuno verificare la sussistenza di perdite durevoli di valore sugli attivi immobilizzati di ABS Sisak, ad esito della quale si è provveduto ad una svalutazione di 11.150 migliaia di euro, con riferimento ad alcune immobilizzazioni relative allo stabilimento produttivo del Gruppo in Croazia per adeguare il valore netto contabile a quello ritenuto recuperabile.
{190}------------------------------------------------

I principali investimenti del periodo hanno riguardato i nuovi impianti utilizzati presso le controllate Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. e ABS Sisak Doo per il settore Steel Making, effettuati sia per migliorare le capacità di lavorazione sia per garantire una gestione ambientale idonea in tutte le fasi di lavorazione, oltre al completamento di alcuni fabbricati e impianti in Italia e presso le officine in Far East nel settore Plant Making.
Le immobilizzazioni in corso a fine esercizio si attestano a 179.770 migliaia di euro (153.717 migliaia di euro al 30 giugno 2024) fanno riferimento principalmente agli investimenti in corso del settore Steel Making per lo sviluppo ed il miglioramento della capacità produttiva. L'incremento degli investimenti in corso è legato principalmente ai nuovi investimenti pricipalmente imputabili alla società controllata ABS.
2) Diritto d'uso
La voce in oggetto ammonta a 37.185 migliaia di euro al 30 giugno 2025 (35.125 al 30 giugno 2024) e si riferisce al diritto d'uso (ROU) iscritto in conseguenza dell'applicazione dell'IFRS 16, al netto della quota di ammortamento calcolata per il periodo. La movimentazione al 30 giugno 2025 è la seguente:
| (migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (mighaid di edio) | Fabbricati in leasing | Impianti e macchinari in leasing |
Attrezzature ind.li e comm.li in leasing |
Altre immobilizzazioni materiali in leasing |
Totale |
| Costo storico | 46.327 | 15.789 | 2.925 | 12.670 | 77.711 |
| Fondi Ammortamento | (22.330) | (9.775) | (1.670) | (8.811) | (42.586) |
| Saldi al 30 Giugno 2024 | 23.997 | 6.014 | 1.255 | 3.859 | 35.125 |
| Movimenti del periodo | |||||
| Incrementi | 12.348 | 217 | 811 | 4.476 | 17.852 |
| Variazione Area consolidamento | - | - | - | - | - |
| Effetto cambi ed altri movimenti | (402) | - | 88 | 2.893 | 2.579 |
| Alienazioni e dismissioni | (1.403) | - | (76) | (3.096) | (4.575) |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - |
| Ammortamento diritto d'uso benefit a dipendenti |
(271) | - | - | (376) | (647) |
| Ammortamenti | (7.941) | (1.877) | (1.042) | (2.289) | (13.149) |
| Costo storico | 53.880 | 15.849 | 3.657 | 13.582 | 86.968 |
| Fondi Ammortamento | (27.552) | (11.495) | (2.621) | (8.115) | (49.783) |
| Saldi al 30 Giugno 2025 | 26.328 | 4.354 | 1.036 | 5.467 | 37.185 |
{191}------------------------------------------------

3) Immobilizzazioni immateriali
Il saldo di 54.123 migliaia di euro al 30 giugno 2025 è superiore rispetto a quello di 50.495 migliaia di euro al 30 giugno 2024 principalmente per effetto dei maggiori investimenti effettuati nell'esercizio rispetto agli ammortamenti iscritti nello stesso, come risulta dal dettaglio di seguito riportato.
| (migliaia di euro) | Diritti di | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Avviamento | utilizzazione di opere di ingegno |
Concessioni, licenze e marchi |
Altri oneri di utilità pluriennale |
Immobilizzazioni in corso ed acconti |
Totale | |
| Costo storico | 25.351 | 25.462 | 124.823 | 94.232 | 6.147 | 276.015 |
| Svalutazioni nette | (20.814) | - | (12) | (20.438) | - | (41.264) |
| Fondi ammortamento | - | (24.915) | (104.641) | (60.352) | - | (189.908) |
| Saldi al 30 Giugno 2023 | 4.537 | 547 | 20.170 | 13.442 | 6.147 | 44.843 |
| Movimenti del periodo | ||||||
| Incrementi | - | 1.494 | 9.288 | 163 | 6.127 | 17.072 |
| Variazione Area consolidamento | 2.123 | - | 140 | 452 | 60 | 2.775 |
| Effetto cambi ed altri movimenti |
27 | (16) | 2.598 | 866 | (2.136) | 1.339 |
| Alienazioni e dismissioni | - | - | (387) | (122) | (39) | (548) |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti | - | (1.281) | (9.053) | (4.652) | - | (14.986) |
| Costo storico | 27.501 | 26.922 | 136.093 | 95.087 | 10.159 | 295.762 |
| Svalutazioni nette | (20.814) | - | (12) | (20.438) | - | (41.264) |
| Fondi ammortamento | - | (26.178) | (113.325) | (64.500) | - | (204.003) |
| Saldi al 30 Giugno 2024 | 6.687 | 744 | 22.756 | 10.149 | 10.159 | 50.495 |
| Movimenti del periodo | ||||||
| Incrementi | - | 1.274 | 4.413 | 829 | 13.139 | 19.655 |
| Variazione Area consolidamento | - | - | - | - | - | - |
| Effetto cambi ed altri movimenti |
(152) | 61 | 1.715 | 390 | (1.155) | 859 |
| Alienazioni e dismissioni | - | - | (853) | (763) | - | (1.616) |
| Svalutazioni | = | = | - | - | - | = |
| Ammortamenti | - | (1.335) | (9.610) | (4.325) | - | (15.270) |
| Costo storico | 27.349 | 28.318 | 140.639 | 93.017 | 22.143 | 311.466 |
| Svalutazioni nette | (20.814) | - | (12) | (20.438) | - | (41.264) |
| Fondi ammortamento | - | (27.574) | (122.206) | (66.299) | - | (216.079) |
| Saldi al 30 Giugno 2025 | 6.535 | 744 | 18.421 | 6.280 | 22.143 | 54.123 |
{192}------------------------------------------------

La voce "Avviamento" nel bilancio al 30 giugno 2025 include i maggiori valori pagati per le acquisizioni avvenute negli esercizi precedenti, ed in particolare per l'acquisizione della Innoval Technology ltd (1,8 milioni di euro) e del Gruppo Fata (2,8 milioni di euro). Tali avviamenti sono stati allocati a CGU identificate nelle stesse società oggetto di acquisizione, tutte appartenenti al settore Plant Making. L'impairment test, coerentemente a quanto previsto nello IAS 36 - Riduzione di valore delle attività, è stato effettuato confrontando il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alle singole CGU con il relativo valore contabile al 30 giugno 2025. Quale valore recuperabile è stato utilizzato il valore d'uso in quanto ritenuto ragionevolmente superiore al valore equo, al netto dei costi di vendita.
La valutazione è stata effettuata con un metodo basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi (DCF). I flussi di cassa sono stati desunti da budget approvati dai competenti organi relativamente alle specifiche CGU. I modelli sono stati predisposti con un periodo esplicito di 5 esercizi ed un terminal value per il periodo non esplicitato.
I parametri principali utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione (WACC) sono stati i seguenti:
| Risk free | Market Premium |
Beta unlevered |
Premio rischio |
Costo debito | WACC |
|---|---|---|---|---|---|
| 1,63% | 5,50% | 0,96 | 0,00% | 4,02% | 7,03% |
In merito al tasso risk free, è stata utilizzata la media dei tassi di rendimento degli ultimi 12 mesi rispetto alla data di inizio del periodo di riferimento dei dati di piano (30 giugno 2024) dei titoli di stato italiani a dieci anni.
La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.
La voce "Altri oneri di utilità pluriennale" comprende principalmente i maggiori valori allocati a portafoglio ordini (19,1 milioni di euro) e know-how (11,4 milioni di euro) nell'ambito di pregresse acquisizioni e di acquisizioni dell'esercizio, oltre ad altri oneri contabilizzati dalle società del Gruppo.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente a costi sostenuti sino al 30 giugno 2025 da parte di alcune società del Gruppo su progetti di investimento per programmi software gestionale non ancora completati, che si completeranno nel corso dei prossimi esercizi. Tali progetti sono ritenuti strategicamente rilevanti e la Direzione del Gruppo intende portarli a completamento.
Il bilancio consolidato non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, ad eccezione dell'avviamento.
Impairment immobilizzazioni materiali ed immateriali
Alla data di chiusura del 30 giugno 2025, ad eccezione di quanto riportato nel paragrafo a commento della movimentazione delle immobilizzazioni materiali, non sono stati osservati segnali che dessero indicazione che le attività immobilizzate possano aver subito una riduzione di valore oltre a quanto già riportato nei paragrafi precedenti. In conformità a quanto previsto dallo IAS 36 non è stato effettuato alcun test di impairment oltre a quelli sopra esplicitati.
4) Investimenti in partecipazioni
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto | 9.905 | 10.600 |
| Altre partecipazioni | 21.617 | 15.717 |
| Totale | 31.522 | 26.317 |
La movimentazione delle varie voci è riportata nell'allegato II-C, dove sono elencate anche le partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto.
{193}------------------------------------------------

L'incremento della voce "Altre partecipazioni" è principalmente dovuto all'acquisizione di parte delle quote delle società Newcleo S.A. e Meranti Green Steel Pte. Ltd. per rispettivamente circa 3 milioni di euro e 1,4 milioni di euro.
I dati essenziali dei bilanci delle società partecipate, comprensivi del valore aggregato delle attività e passività correnti e non correnti, dei ricavi e costi della produzione, dei proventi ed oneri finanziari, delle imposte sul reddito, del risultato netto del periodo e del numero dei dipendenti sono riportati nell'allegato III-C.
5) Attività e passività fiscali per imposte differite
Accolgono lo stanziamento dei benefici e delle passività rispettivamente connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo ed alle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.
L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Attività fiscali per imposte anticipate | 143.193 | 137.300 |
| Passività fiscali per imposte differite | 20.954 | 23.281 |
| Posizione netta | 122.239 | 114.019 |
Attività fiscali per imposte anticipate
La composizione delle attività fiscali per imposte anticipate e la relativa movimentazione negli esercizi chiusi al 30 giugno 2025 e 30 giugno 2024 è la seguente:
| (migliaia di euro) | Variazioni co | on impatto a | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2024 | Conto Economico |
Conto economico complessivo (riserva cash flow e fair value) |
Altri movimenti |
30/06/2025 | |
| Fondo oneri e rischi tassato | 49.944 | 2.867 | - | 908 | 53.719 |
| Riprese su diff. cambio non realizzate | 60 | (60) | - | - | - |
| Perdite fiscali | 41.573 | 4.039 | - | 1.001 | 46.613 |
| Altre rettifiche | 45.453 | 12.955 | - | (15.871) | 42.537 |
| Benefit ai dipendenti | 270 | 185 | 12 | (143) | 324 |
| Valutazione al fair value | - | - | - | - | - |
| Totale | 137.300 | 19.986 | 12 | (14.105) | 143.193 |
{194}------------------------------------------------

| (migliaia di euro) | Variazioni co | on impatto a | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2023 | Conto Economico |
Conto economico complessivo (riserva cash flow e fair value) |
Altri movimenti |
30/06/2024 | |
| Fondo oneri e rischi tassato | 45.026 | 17.100 | - | (12.182) | 49.944 |
| Riprese su diff. cambio non realizzate | - | 60 | - | - | 60 |
| Perdite fiscali | 24.050 | 9.563 | (8) | 7.968 | 41.573 |
| Altre rettifiche | 40.324 | 3.243 | - | 1.886 | 45.453 |
| Benefit ai dipendenti | 113 | 5 | (5) | 157 | 270 |
| Valutazione al fair value | - | - | - | - | - |
| Totale | 109.513 | 29.971 | (13) | (2.171) | 137.300 |
Sono contabilizzate imposte differite attive sulle perdite fiscali per le quali si prevede ragionevolmente un utilizzo futuro. Al contrario, non sono state contabilizzate imposte differite attive con riferimento alle perdite fiscali per le quali non si prevede al momento la recuperabilità delle stesse tramite futuri redditi imponibili per un importo complessivo di 66,0 milioni di euro (73,6 milioni di euro al 30 giugno 2024); tale importo si riferisce a perdite fiscali realizzate da alcune società del Gruppo nell'esercizio corrente ed in quelli precedenti per circa 306,5 milioni di euro (343,9 milioni di euro al 30 giugno 2024).
La voce "Altre rettifiche" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.
Passività fiscali per imposte differite
La composizione delle passività fiscali per imposte differite e la relativa movimentazione negli esercizi chiusi al 30 giugno 2025 e 30 giugno 2024 è la seguente:
| (migliaia di euro) | Variazioni co | on impatto a | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2024 | Conto Economico |
Conto economico complessivo (riserva cash flow e fair value) |
Altri movimenti |
30/06/2025 | |
| Immobilizzazioni materiali e immateriali nette | 1.331 | 2.284 | - | (839) | 2.776 |
| Valutazione al fair value | (2) | - | - | 2 | - |
| Variazione area di consolidamento | 4.249 | 179 | - | (176) | 4.252 |
| Imposte differite su commesse | 17.703 | 3.234 | - | (7.011) | 13.926 |
| Totale | 23.281 | 12.197 | - | (8.024) | 20.954 |
| (migliaia di euro) | Variazioni co | on impatto a |
{195}------------------------------------------------

| (migliaia di euro) | Variazioni co | on impatto a | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2023 | Conto Economico |
Conto economico complessivo (riserva cash flow e fair value) |
Altri movimenti |
30/06/2024 | |
| Immobilizzazioni materiali e immateriali nette | 271 | 834 | - | 226 | 1.331 |
| Valutazione al fair value | (2) | - | - | - | (2) |
| Variazione area di consolidamento | 2.718 | 1.509 | - | 22 | 4.249 |
| Imposte differite su commesse | 24.819 | 1.255 | 2 | (8.373) | 17.703 |
| Totale | 27.806 | 3.598 | 2 | (8.125) | 23.281 |
La voce "Altre imposte differite" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.
6) Crediti commerciali ed altri crediti
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali verso clienti ed altri crediti non correnti | 169.742 | 165.152 |
| Crediti vs erario non correnti | 94 | 70.446 |
| Totale | 169.836 | 235.598 |
I crediti commerciali comprendono principalmente i crediti verso clienti il cui incasso è previsto oltre il breve termine, sulla base delle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi.
La posta, ove non sia prevista la corresponsione di interessi attivi a fronte della dilazione, è oggetto di attualizzazione sulla base della data prevista di incasso.
Al 30 giugno 2025 non vi sono più crediti verso Erario non correnti in quanto, i crediti per bonus fiscali presenti alla data di chiusura del bilancio sono interamente classificati come crediti correnti.
L'analisi per data di prevista esigibilità al termine dell'esercizio corrente e di quello precedente è la seguente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | ||
|---|---|---|---|
| Scadenze | Crediti commerciali verso clienti e Altri crediti |
Crediti vs erario non correnti |
Totale |
| 2026/2027 | 102.434 | 88 | 102.522 |
| 2027/2028 | 55.652 | 6 | 55.658 |
| 2028/2029 | 8.145 | - | 8.145 |
| 2029/2030 e oltre | 3.511 | - | 3.511 |
| Totale | 169.742 | 94 | 169.836 |
{196}------------------------------------------------

| (migliaia di euro) | 30/06/2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| Scadenze | Crediti commerciali verso clienti e Altri crediti |
Crediti vs erario non correnti |
Totale | |
| 2025/2026 | 99.437 | 26.864 | 126.301 | |
| 2026/2027 | 42.197 | 43.582 | 85.779 | |
| 2027/2028 | 19.997 | - | 19.997 | |
| 2028/2029 e oltre | 3.521 | - | 3.521 | |
| Totale | 165.152 | 70.446 | 235.598 |
ATTIVITA' CORRENTI
7) Attività da contratti e Rimanenze
Il saldo di 1.862.337 migliaia di euro al 30 giugno 2025 risulta diminuito di 58.136 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2024, pari a 1.920.473 migliaia di euro.
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Materie prime suss. e di consumo | 206.827 | 256.097 |
| F.do svalut. materie prime suss. e di consumo | (9.585) | (11.388) |
| Materie prime suss. e di consumo | 197.242 | 244.709 |
| Prodotti in corso di lav. e semilavorati | 301.720 | 353.552 |
| Commesse in corso valutate con il metodo del cost to cost vs. terzi | 291.226 | 2.070.970 |
| Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi | 856.667 | (1.064.818) |
| F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi | (110.975) | (98.798) |
| Attività da contratti | 1.036.918 | 907.354 |
| Prodotti finiti e merci | 151.049 | 167.392 |
| Acconti | 175.408 | 247.466 |
| Totale | 1.862.337 | 1.920.473 |
Il fondo svalutazione relativo alle materie prime è prudentemente determinato a fronte di materiali a lenta rotazione presenti a magazzino.
Il fondo svalutazione attività da contratti accoglie le stime per eventuali oneri futuri relativi al completamento delle stesse o per problematiche relative alla recuperabilità dei costi della commessa.
Qualora i saldi risultanti, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto risultino negativi, questi sono stati riclassificati tra le passività correnti nella voce "Passività da contratti ed anticipi da clienti" (si veda anche la nota n. 18).
{197}------------------------------------------------

Il relativo dettaglio è il seguente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Commesse in corso valutate con il metodo del cost to cost vs. terzi | 6.403.152 | 4.439.856 |
| Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi | (7.438.978) | (5.082.435) |
| Totale Passività da contratti | (1.035.826) | (642.579) |
Le passività da contratti ed anticipi da clienti, pari complessivamente a 1.035.826 migliaia di euro al 30 giugno 2025 e a 642.579 migliaia di euro al 30 giugno 2024, comprendono inoltre gli importi corrisposti dai committenti terzi prima dell'inizio o all'inizio dei lavori e relativi alle attività da contratti. Tali anticipi, destinati ad essere riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle singole commesse, sono dettagliati ancora alla nota n. 18).
Gli importi incassati da clienti a fronte di commesse non attive ricompresi in tale posta sono inclusi nella configurazione di posizione finanziaria netta in quanto considerati aventi natura finanziaria.
8) Crediti commerciali
Il saldo di 1.310.759 migliaia di euro al 30 giugno 2025 risulta superiore di 242.483 migliaia di euro rispetto al valore di 1.068.276 migliaia di euro al 30 giugno 2024.
Non sono presenti concentrazioni significative del rischio di credito per controparti.
Nel corso dell'esercizio sono state effettuate operazioni di cessione crediti pro soluto da parte delle società del Gruppo per circa 35 milioni di euro.
Il saldo dei crediti verso clienti è esposto al netto del fondo svalutazione crediti pari a 124.649 migliaia di euro al 30 giugno 2025.
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Clienti | 1.265.786 | 1.006.250 |
| Ricevute bancarie ed effetti | 154.841 | 184.153 |
| Fondo svalutazione crediti | (124.649) | (131.754) |
| Totale crediti commerciali verso terzi | 1.295.978 | 1.058.649 |
| Crediti comm.li di gruppo correnti | 14.781 | 9.627 |
| Totale crediti commerciali | 1.310.759 | 1.068.276 |
I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società collegate e non consolidate integralmente.
La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" è la seguente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 131.754 | 123.120 |
| Accantonamento | 45.403 | 24.114 |
| Rilascio fondi non utilizzati | (22.656) | (40) |
| Utilizzi ed altri movimenti del periodo | (29.852) | (15.440) |
| Saldo finale | 124.649 | 131.754 |
In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti spesso riveste una componente di rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione) ma pure di rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione attività da contratti descritto nella nota 7).
{198}------------------------------------------------

Il Gruppo determina l'ammontare atteso dei rischi su crediti effettuando una stima delle perdite basata sull'esperienza storica correlata allo scaduto cliente considerando sia le condizioni attuali e che le condizioni economiche future. Di conseguenza, il profilo di rischio di credito viene aggiornato secondo le fasce di scaduto rispetto ai termini di incasso previsti dagli contratti in essere.
9) Altri crediti
Ammontano a 165.451 migliaia di euro al 30 giugno 2025; l'importo risulta incrementato di 578 migliaia di euro rispetto a quello di 164.873 migliaia di euro al 30 giugno 2024, e comprende:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Ratei attivi correnti | 1.324 | 4.027 |
| Risconti attivi correnti | 18.422 | 15.217 |
| Crediti vs istituti previdenziali | 2.885 | 1.507 |
| Crediti per imposte estere | 1.978 | 915 |
| Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte | 1.472 | 2.765 |
| Depositi vs terzi | 1.225 | 3.008 |
| Crediti per imposte indirette | 93.929 | 84.169 |
| Altri crediti | 44.216 | 53.265 |
| Totale | 165.451 | 164.873 |
Per quanto riguarda il dettaglio della voce "Altri crediti", complessivamente pari a 44,2 milioni di euro di euro, essa include tra gli altri, 7.245 migliaia di euro relativo ad un rimborso assicurativo da incassare da ABS e 36.698 migliaia di euro stanziati da ABS a fronte di contributi da ricevere a sostegno delle aziende "energivore".
I crediti per imposte indirette includono prevalentemente crediti IVA, in parte chiesti a rimborso. La variazione rispetto al saldo al 30 giugno 2024 riflette il maggior credito maturato nell'esercizio da parte di alcune società italiane del Gruppo.
10) Attività fiscali per imposte correnti
Nella voce sono compresi:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Crediti per imposte estere | 2.932 | 9.036 |
| Crediti per imposte dirette | 56.313 | 39.266 |
| Altri crediti tributari a breve termine | 76.000 | 43.916 |
| Totale | 135.245 | 92.218 |
I crediti per imposte dirette in essere al 30 giugno 2025 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati nell'esercizio e nei periodi precedenti, al netto dello stanziamento delle imposte correnti, vi sono inoltre quote dei crediti d'imposta per bonus fiscali acquistati e ritenuti ragionevolmente compensabili nel prossimo esercizio.
La voce crediti per imposte estere include i crediti di alcune società estere del Gruppo per i quali si attende a breve il rimborso.
{199}------------------------------------------------

11) Attività finanziarie correnti
Ammontano al 30 giugno 2025 a 655.034 migliaia di euro con un aumento di 46.112 migliaia di euro rispetto al saldo del 30 giugno 2024 di 608.922 migliaia di euro. Comprendono, oltre al portafoglio titoli posseduti dalla controllata Danieli Finance Solutions S.A. ed iscritti a valori di mercato tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, alcuni crediti finanziari e gli strumenti finanziari derivati attivi in essere alla fine dell'esercizio.
Possono essere così dettagliate:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Bonds in euro v.n.396.088 a tassi variabili dallo 0,125% al 5,75% scadenti entro il 2033 (*) |
387.246 | 372.229 |
| Bonds in usd v.n.126.340 a tassi variabili dal 0,850% al 5,717% scadenti entro il 2031 (*) Usd 126.340 | 108.503 | Usd 103.852 |
| Altri titoli in diverse valute | (0) | 1.860 |
| Ratei attivi su titoli e altre attività finanziarie correnti | 4.981 | 4.180 |
| Altri crediti finanziari a breve termine | 107.961 | 90.370 |
| Ratei per interessi su depositi bancari e altri crediti finanziari | 27.203 | 31.390 |
| Strumenti finanziari derivati correnti | 19.140 | 5.041 |
| Totale | 655.034 | 608.922 |
(*) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 30 giugno 2025
Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi.
Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 30 giugno 2025 la variazione della riserva di fair value è positiva per 13.524 migliaia di euro, al netto dell'effetto fiscale.
La voce" Altri titoli e ratei per interessi su titoli" include altri titoli in valute diverse da euro e usd e alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.
Gli "Altri crediti finanziari" sono costituiti da depositi vincolati e crediti presso banche ed enti finanziari con durata superiore a tre mesi (ma inferiore a dodici mesi).
Le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2025 e 2024 sono dettagliati al paragrafo "Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value". Gli acquisti e le vendite a termine in valuta sono uno strumento finanziario di copertura del rischio di cambio principalmente sul dollaro USA e occasionalmente su altre valute (euro per le società estere del Gruppo).
Nel caso in cui tali strumenti si qualifichino come cash flow hedge e soddisfino i test di efficacia predisposti dal Gruppo, gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al fair value a fine periodo sono imputati a patrimonio netto nella riserva di Cash Flow.
Al 30 giugno 2025, così come al termine dell'esercizio precedente, gli strumenti finanziari derivati posti in essere dal Gruppo non soddisfavano i requisiti di copertura richiesti dall'IFRS9 e pertanto le variazioni di fair value sono imputabili direttamente a conto economico.
{200}------------------------------------------------

12) Cassa e disponibilità liquide
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Cassa e disponibilità liquide | 2.277.481 | 2.146.081 |
| Totale | 2.277.481 | 2.146.081 |
Il saldo di 2.277.481 migliaia di euro al 30 giugno 2025 risulta incrementato di 131.400 migliaia di euro rispetto al valore di 2.146.081 migliaia di euro al 30 giugno 2024 e comprende valori in cassa di 712 migliaia di euro e disponibilità in conti correnti e depositi bancari per 2.276.769 migliaia di euro.
Tale liquidità sarà in parte utilizzata nel prossimo esercizio per finanziare i nuovi programmi di ricerca, nonché per completare i nuovi investimenti avviati nel settore Steel Making, garantendo inoltre una adeguata dotazione di capitale circolante a supporto dell'ingente volume di produzione attualmente in corso di esecuzione.
Per una maggiore analisi sulla variazione della cassa e disponibilità liquide si rimanda al rendiconto finanziario.
PATRIMONIO NETTO
13) Patrimonio Netto
Il patrimonio netto consolidato ammonta al 30 giugno 2025 a 2.760.469 migliaia di euro con un incremento di 131.649 migliaia di euro rispetto all'importo di 2.628.820 migliaia di euro al 30 giugno 2024. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato". Risulta così composto:
13.1) Capitale sociale
Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 30 giugno 2025 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna, di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).
13.2) Azioni proprie
Il valore delle azioni proprie al 30 giugno 2025 ammonta a 131.672 migliaia di euro. Il portafoglio è costituito da n. 4.177.167 azioni ordinarie e n. 4.873.221 azioni di risparmio, del valore nominale unitario di 1 euro, pari ad un valore nominale complessivo di 9.050 migliaia di euro (10,22% del capitale sociale). Nel corso dell'esercizio sono state acquistate n. 843.975 azioni ordinarie e n. 919.358 azioni di risparmio per un valore complessivo pari a 42,8 milioni di euro.
13.3) Altre riserve
Sono costituite da:
Riserva da sovrapprezzo azioni
Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 30 giugno 2025 (invariata rispetto al 30 giugno 2024) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione delle obbligazioni dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1° luglio 2003 e alle plus/minusvalenze realizzate dalla vendita di azioni proprie.
{201}------------------------------------------------

Riserva di fair value
Al 30 giugno 2025 ammonta a 8.356 migliaia di euro negativi ( 21.880 migliaia di euro al 30 giugno 2024) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita.
Altre riserve
Risultano così formate:
| 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|
| 7.634 | 7.634 |
| 18.576 | 18.576 |
| 760.210 | 760.210 |
| (9.389) | (9.389) |
| 1.880.956 | 1.663.671 |
| 2.657.987 | 2.440.702 |
| 18.576 760.210 (9.389) 1.880.956 |
La Riserva Legale ammonta a 18.576 migliaia di euro al 30 giugno 2025 e risulta invariata rispetto al valore al 30 giugno 2024: il suo ammontare supera il limite di cui all'art. 2430 del C.C. e non si rende quindi obbligatoria un'ulteriore destinazione dell'utile netto d'esercizio.
13.4) Riserva da differenza di conversione
Al 30 giugno 2025 risulta negativa per 83.072 migliaia di euro (per 47.330 migliaia di euro al 30 giugno 2024). La variazione è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente dei rubli russi, renminbi cinesi, dollari US e rupie indiane.
13.5) Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo
Ammonta a 220.055 migliaia di euro al 30 giugno 2025 (240.812 migliaia di euro al 30 giugno 2024).
13.6) Dividendi
I dividendi distribuiti negli ultimi due esercizi e relativi agli utili conseguiti negli esercizi chiusi al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023 sono così dettagliati:
| 30/06/2025 | 30/06/2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | euro per azione | euro per azione | ||
| azioni ordinarie | 0,3100 | 11.631 | 0,3100 | 11.639 |
| azioni di risparmio n.c. | 0,3307 | 12.051 | 0,3307 | 12.061 |
| Totale dividendi pagati | 23.682 | 23.700 |
13.7) Patrimonio netto di terzi
Il patrimonio netto di terzi ammonta a 1.699 migliaia di euro positivi (1.599 migliaia di euro al 30 giugno 2024). La variazione di 100 migliaia di euro è il risultato congiunto dell'effetto positivo di 115 migliaia di euro legato alla differenza di traduzione e dall'effetto negativo pari a 98 migliaia di euro in relazione ai risultati di competenza delle minoranze, oltre alla variazione dell'area di consolidamento per 83 migliaia di euro.
{202}------------------------------------------------

PASSIVITA' NON CORRENTI
14) Finanziamenti
I debiti finanziari, che ammontano a 545.658 migliaia di euro al 30 giugno 2025 comprendono il debito finanziario rilevato in applicazione dell'IFRS 16 per 24,1 milioni di euro e 521,6 milioni di euro costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali che rispetto ad 511.138 migliaia di euro al 30 giugno 2024, mostrano un aumento di 34.520 migliaia di euro nell'esercizio.
Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenant contrattuali, riportati in dettaglio nell'allegato n. IV-C, dove sono anche indicate la ripartizione fra lungo e breve e le caratteristiche dei singoli finanziamenti. Sulla base delle risultanze del bilancio chiuso al 30 giugno 2025, i parametri economici e patrimoniali previsti dai contratti di finanziamento risultano rispettati.
Le scadenze delle quote a lungo termine dei debiti finanziari sono le seguenti:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| 2025/2026 | - | 27.634 |
| 2026/2027 | 42.561 | 38.263 |
| 2027/2028 | 74.103 | 58.612 |
| 2028/2029 | 103.836 | 84.778 |
| 2029/2030 e oltre | 325.158 | 301.851 |
| Totale | 545.658 | 511.138 |
Il dettaglio della posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2025, confrontato con l'esercizio precedente, è il seguente:
| (extellate discuss) | 30/06/2025 | 30/06/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) Attività finanziarie non correnti | 00/00/2020 | 00/00/2024 | Variazione |
| 0.0 | 0.0 | (0.0) | |
| Altri crediti finanziari | 0,2 | 0,2 | (0,0) |
| Totale | 0,2 | 0,2 | (0,0) |
| Attività finanziarie correnti | |||
| Titoli e altri crediti finanziari | 655,0 | 608,9 | 46,1 |
| Cassa e disponibilità liquide | 2.277,5 | 2.146,1 | 131,4 |
| Totale | 2.932,5 | 2.755,0 | 177,5 |
| Passività finanziarie non correnti | |||
| Finanziamenti bancari non correnti | 521,6 | 487,9 | 33,7 |
| Debiti finanziari non correnti IFRS 16 | 24,1 | 23,3 | 0,8 |
| Totale | 545,7 | 511,2 | 34,5 |
| Passività finanziarie correnti | |||
| Passività verso banche e altre passività finanziarie | 402,1 | 524,0 | (121,9) |
| Debiti finanziari correnti IFRS 16 | 13,5 | 12,3 | 1,2 |
| Totale | 415,6 | 536,3 | (120,7) |
| Posizione finanziaria netta corrente | 2.516,9 | 2.218,7 | 298,2 |
| Posizione finanziaria netta non corrente | (545,5) | (511,1) | (34,5) |
| Posizione finanziaria netta positiva | 1.971,4 | 1.707,7 | 263,6 |
{203}------------------------------------------------

Si evidenzia che nella voce "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie correnti" al 30 giugno 2025 sono inclusi 361.226 migliaia di euro ( 441.848 migliaia di euro al 30 giugno 2024) per anticipi ricevuti da clienti su commesse non ancora in vigore. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, tra le passività da contratti ed anticipi da clienti. Al 30 giugno 2025 sono inoltre incluse passività, iscritte nel corso di esercizi precedenti, relativamente a componenti dilazionate del prezzo per un'acquisizione effettuata in esercizi precedenti per 5,75 milioni di euro.
I rimanenti anticipi da clienti, anch'essi appostati tra le passività da contratti ed anticipi da clienti e pari rispettivamente al 30 giugno 2025 a 1.457.921 migliaia di euro ed al 30 giugno 2024 a 1.291.360 migliaia di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione, unitamente agli anticipi erogati a favore dei fornitori.
Restano invece classificati nei debiti commerciali verso fornitori i saldi oggetto di operazioni di c.d. Reverse Factoring in essere con primari operatori per un importo di circa 96 milioni di euro al 30 giugno 2025, con scadenze differenziate ma inferiori a dodici mesi (99,8 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Tali passività mantengono infatti la loro natura originaria di debito commerciale in considerazione del fatto che non vi sono oneri di tipo finanziario a carico del Gruppo, che non rientrano nelle linee di credito finanziario utilizzate dal Gruppo e che i termini di pagamento seguono le normali condizioni di fornitura per le tipologie di business in cui è attivo il Gruppo.
Si precisa infine che nel calcolo della posizione finanziaria netta sono inclusi il fair value dei contratti finanziari derivati ed anche il valore attuale dei debiti residui per acquisto di partecipazioni. In particolare, il fair value dei contratti finanziari derivati al 30 giugno 2025 ammonta a 18.447 migliaia di euro netti complessivamente positivi (4.529 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2024).
Si sottolinea come lo schema sopra riportato include tutte le componenti previste per il calcolo della posizione finanziaria netta come indicato nella comunicazione CONSOB nr. 5-21 del 29 aprile 2021 che richiama l'orientamento dell'ESMA 32-382-1138. La voce debiti commerciali e altri debiti non correnti, prevista dal già citato orientamento che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito, è inclusa nella riga "Debiti verso banche e altre passività finanziarie" come sopra esplicitato. Per il commento relativo al reverse factor si rimanda alla nota 17).
15) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
Il saldo di 26.851 migliaia di euro è incrementato di 922 migliaia di euro rispetto al valore di 25.929 migliaia di euro al 30 giugno 2024.
La movimentazione è la seguente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 25.929 | 22.984 |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti | 483 | 165 |
| Benefici pagati | (1.636) | (2.012) |
| Perdite/(utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo | 176 | (170) |
| Altri accantonamenti per benefici ai dipendenti | 1.899 | 4.962 |
| Saldo finale | 26.851 | 25.929 |
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato nel conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale, come indicato alla nota n. 25).
{204}------------------------------------------------

Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:
| 30/06/2025 | 30/06/2024 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 3,21% | 3,49% |
| Tasso di incremento sugli stipendi dei dirigenti | 1,00% | 1,00% |
| Tassi di incremento su salari e stipendi | 1,00% | 1,00% |
| Tasso di turnover | 5,00% | 5,00% |
L'analisi di sensitività dei principali parametri valutativi è la seguente:
| Tasso di | Tasso di | Tasso di | Tasso di | Tasso di | Tasso di |
|---|---|---|---|---|---|
| turnover | turnover | inflazione | inflazione | attualizzazione | attualizzazione |
| +1% | -1% | +0.25% | -0.25% | +0.25% | -0.25% |
| 20.0 | 19.9 | 20.2 | 19.8 | 19.7 | 20.3 |
16) Fondi rischi
Tale posta, pari a 68.946 migliaia di euro al 30 giugno 2025, risulta diminuita di 18.496 migliaia di euro rispetto al saldo di 87.442 migliaia di euro al 30 giugno 2024, come evidenziato nella seguente movimentazione:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 87.442 | 82.209 |
| Accantonamento | 26.166 | 25.308 |
| Rilascio fondi non utilizzati | (2.085) | (13.287) |
| Utilizzi ed altri movimenti | (42.577) | (6.788) |
| Saldo finale | 68.946 | 87.442 |
Il fondo rischi accoglie principalmente lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di alcune commesse, inclusivo della stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento delle stesse, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali e/o oneri da corrispondere a fronte di contestazioni sollevate.
Gli utilizzi ed altri movimenti si riferiscono principalmente all'utilizzo parziale ed alla riclassifica a Rimanenze del fondo precedentemente stanziato relativamente ad un contenzioso con un cliente asiatico che è stato chiuso con un accordo tra le parti che tra le altre cose ha previsto l'acquisto di materiale ed attrezzature da parte della Capogruppo dal cliente.
La stima degli accantonamenti e l'entità dei fondi risultanti a fine periodo è frutto di una valutazione articolata da parte della Direzione aziendale che tiene conto delle informazioni disponibili in merito a vari elementi, per loro natura incerti, che influenzano la stima, dell'esperienza storica e di assunzioni considerate ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime, gli esiti delle situazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quanto stimato ed incluso in bilancio e possono quindi dar luogo ad impatti, anche aprezzabili, sui risultati economici dei successivi periodi.
{205}------------------------------------------------

PASSIVITA' CORRENTI
17) Debiti commerciali
I debiti commerciali, che ammontano complessivamente a 1.229.547 migliaia di euro al 30 giugno 2025, si sono ridotti di 215.470 migliaia di euro rispetto al valore di 1.445.017 migliaia di euro al 30 giugno 2024 e sono composti principalmente da debiti verso fornitori; la variazione della voce è correlata alle caratteristiche ed alle condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto.
Sono incluse nei debiti commerciali verso fornitori posizioni oggetto di accordi di Reverse Factoring con primari operatori nazionali per un importo di circa 96 milioni di euro al 30 giugno 2025 (99,8 milioni di euro al 30 giugno 2024). Il valore al 30 giugno 2025 è rappresentato per circa l'80% dal settore Steel Making. Tali passività mantengono la loro natura originaria di debito commerciale in considerazione del fatto che non vi sono oneri di tipo finanziario a carico del Gruppo, non rientrano nelle linee di credito finanziario utilizzate dal Gruppo e che i termini di pagamento seguono le normali condizioni di fornitura per le tipologie di business in cui è attivo il Gruppo; infatti, solamente il 12% del debito oggetto di Reverse Factoring ha una ulteriore dilazione superiore ai 30 giorni.
Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.
18) Passività da contratti ed anticipi da clienti
Le passività da contratti ed anticipi da clienti ammontano a 2.854.973 migliaia di euro e 2.375.787 migliaia di euro rispettivamente al 30 giugno 2025 e al 30 giugno 2024 e sono così formati:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Anticipi da clienti correnti | 1.457.921 | 1.291.360 |
| Passività da contratti | 1.035.826 | 642.579 |
| Clienti conto cauzioni | 361.226 | 441.848 |
| Totale | 2.854.973 | 2.375.787 |
La voce "Anticipi da clienti correnti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.
La voce "Debiti da contratti" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di contratti rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.
La voce "Clienti conto cauzioni", pari a 361.226 migliaia di euro, riguarda anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, inclusi tra le passività finanziarie correnti per la determinazione della posizione finanziaria netta (441.848 migliaia di euro al 30 giugno 2024).
La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti, ai relativi termini contrattuali di incasso ed all'effettiva operatività dei contratti.
{206}------------------------------------------------

19) Altre passività correnti
Le altre passività correnti ammontano a 233.479 migliaia di euro al 30 giugno 2025 (226.790 migliaia di euro al 30 giugno 2024) e comprendono principalmente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti | 79.865 | 78.007 |
| Debiti per imposte indirette | 1.756 | 2.307 |
| Debiti per ritenute d'acconto | 8.717 | 10.084 |
| Altri ratei passivi commerciali | 51.613 | 41.038 |
| Debiti per depositi cauzionali | 478 | 1.049 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 19.296 | 19.473 |
| Debiti verso organi sociali | 193 | 411 |
| Risconti passivi commerciali | 15.686 | 17.979 |
| Altri debiti correnti | 55.875 | 56.442 |
| Totale | 233.479 | 226.790 |
La voce altri debiti correnti include il debito di ABS verso la compagnia di assicurazione credito per le liquidazioni ricevute su posizioni non ancora chiuse per un importo pari a 1,7 milioni di euro. Comprede, inoltre, la somma relativa ad alcuni anticipi ricevuti da ABS per contributi per progetti europei finanziati per un importo complessivo di 1,3 milione di euro ed il debito maturato per l'anno solare 2024 relativamente alle quote CO2 da acquistare per complessivi 4,3 milioni di euro in base al Protocollo di Kyoto che regola le emissioni di gas ad effetto serra.
Il saldo della voce "Altri risconti passivi" include i seguenti contributi ricevuti da ABS nel corso degli anni tra cui 2.989 migliaia di euro relativi al D.L. 24 giugno 2014, n° 91 per l'investimento finalizzato alla costruzione dell'impianto "Rotoforgia" (3.768 migliaia di euro al 30 giugno 2024), 3.576 migliaia di euro relativi al contributo per investimenti "Industria 4.0" ex Legge n° 160/2019 ed al "Fondo Crescita Sostenibile - Accordo Innovazione Fabbrica Intelligente" ex DM 05/03/2018 per la costruzione del nuovo impianto di produzione di vergella, (3.720 migliaia di euro al 30 giugno 2024). Nella voce sono inoltre inclusi 2.626 migliaia di euro relativi al contributo "Industria 4.0" di cui all'articolo 1, commi da 1051 a 1063 della Legge n. 178/2020 ottenuto da ABS per il nuovo impianto di degasaggio e affinazione (3.118 migliaia di euro al 30 giugno 2024), 3.098 migliaia di euro relativi al contributo "Industria 4.0 di cui alla Legge n° 178/2020, art. 1, comma 1057 e/o 1057-bis per l'investimento nell'impianto per la produzione di sfere per la macinazione di ABS (3.170 migliaia di euro al 30 giugno 2024) e 198 migliaia di euro grazie al contributo "Industria 4.0" di cui alla Legge n° 178/2020, articolo 1, commi da 1051 a 1063 per lo sviluppo di un software per il riconoscimento del rottame (234 migliaia di euro al 30 giugno 2024).
20) Passività fiscali per imposte correnti
Ammontano a 80.655 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte correnti accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo. L'incremento di 6.735 migliaia di euro rispetto al saldo di 73.920 migliaia di euro al 30 giugno 2024 è dovuto al maggior reddito imponibile dell'esercizio 2025 in alcune società del Gruppo ed alla dinamica degli acconti d'imposta versati nel corso dell'esercizio, commisurato agli oneri fiscali dell'esercizio precedente.
{207}------------------------------------------------

21) Debiti verso banche e altre passività finanziarie
Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, alle anticipazioni bancarie, agli scoperti dei conti correnti bancari, alla quota a breve termine dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16, agli strumenti finanziari derivati nonché ai debiti per aggregazioni aziendali. Ammontano al 30 giugno 2025 a 54.375 migliaia di euro rispetto al valore di 94.428 migliaia di euro al 30 giugno 2024.
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Anticipazioni bancarie e scoperti di conto corrente | 119 | 103 |
| Altri finanziamenti bancari | 22.446 | 45.872 |
| Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine | 4.078 | 15.902 |
| Ratei passivi su debiti finanziari | 7.798 | 8.215 |
| Debiti finanziari correnti IFRS 16 | 13.456 | 12.254 |
| Finanziamenti a breve termine | 47.897 | 82.346 |
| Debiti per aggregazioni aziendali | 5.785 | 11.570 |
| Strumenti finanziari derivati a breve termine | 693 | 512 |
| Totale | 54.375 | 94.428 |
La voce "Debiti per aggregazioni aziendali" si riferisce alla passività relativa al corrispettivo variabile per l'acquisizione di una controllata, avvenuta in anni precedenti, ed oggetto di parziale riduzione nell'esercizio a seguito di valutazioni della Direzione circa la probabilità di manifestazione di tale passività. Per gli strumenti finanziari derivati, si rimanda a quanto riportato alla nota n. 11) Attività finanziarie correnti.
22) Garanzie ed impegni
Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Garanzie bancarie e pegni a terzi | 4.124.648 | 3.950.823 |
| Totale | 4.124.648 | 3.950.823 |
Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le garanzie prestate in valuta sono iscritte ai cambi spot di fine esercizio.
{208}------------------------------------------------

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
23) Ricavi
L'analisi dei ricavi è la seguente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi | 4.147.419 | 4.218.920 |
| Variazione prodotti finiti e merci | (70.013) | 24.792 |
| Altri ricavi e proventi | 122.561 | 106.058 |
| Totale dei ricavi | 4.199.967 | 4.349.770 |
Il livello dei ricavi del Gruppo è diminuito del 3% rispetto a quanto realizzato nello scorso esercizio con un fatturato in crescita nel settore impianti (Plant Making) ed in calo nel settore acciaio (Steel Making), che mostra volumi di produzione e prezzi medi di vendita inferiori rispetto al 2023/2024 mantenendo comunque una saturazione non piena ma soddisfacente degli impianti.
Si rimanda alla nota 35 Informazioni per settore di attività e per area geografica per maggiori dettagli sulla suddivisione dei ricavi per business.
Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi per il settore Steel Making i ricavi derivanti dai Titoli di Efficienza Energetica (TEE) maturati grazie ai progetti di efficientamento dei consumi energetici di alcune fasi del processo produttivo e certificati dall'apposito organismo di controllo, per un controvalore di 381 migliaia di euro, in diminuzione rispetto alle 542 migliaia di euro dello scorso esercizio.
Sono inoltre contabilizzati 29.546 migliaia di euro a titolo di aiuto per le imprese che operano in settori maggiormente esposti a rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio (Fondo per la transizione energetica nel settore industriale).
Si segnalano inoltre i proventi derivanti dalla remunerazione del servizio di interrompibilità dell'energia elettrica concesso da ABS al gestore della rete nazionale per complessivi 13.613 migliaia di euro attraverso il Consorzio ABSOLUTE e altri ricavi di ABS derivanti dai contratti per la gestione dei servizi di interrompibilità per energia elettrica e metano per complessivi 5.276 migliaia di euro.
Non vi sono concentrazioni significative di ricavi verso le stesse controparti che superino il 10% dei ricavi totali del Gruppo.
24) Costi per acquisti di materie prime e di consumo
I costi per acquisti di materie prime e di consumo, al netto della variazione delle rimanenze, ammontano a 2.125.278 migliaia di euro al 30 giugno 2025 (2.325.509 migliaia di euro al 30 giugno 2024, con una diminuzione nell'esercizio di 200.231 migliaia di euro) e sono direttamente legati sia alla composizione e tipologia delle commesse che alle vendite di prodotti incluse nei "Ricavi".
25) Costi per il personale
I costi per il personale di 578.381 migliaia di euro al 30 giugno 2025 risultano così ripartiti:
| 30/06/ | 2025 | 30/06/ | 2024 | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Impiegati e dirigenti |
Tecnici di officina | lmpiegati e dirigenti |
Tecnici di officina |
| Salari stipendi | 337.098 | 89.490 | 329.239 | 85.199 |
| Oneri sociali | 86.546 | 26.811 | 85.773 | 25.749 |
| Trattamento di fine rapporto | 15.265 | 5.186 | 14.514 | 4.295 |
| Altri costi del personale | 15.949 | 2.036 | 17.347 | 2.180 |
| Totale | 578.381 | 564.296 |
{209}------------------------------------------------

Il personale mediamente in forza nel Gruppo durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:
| Personale del Gruppo | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 212 | 197 |
| Impiegati e Quadri | 6.898 | 6.881 |
| Tecnici di officina | 3.114 | 3.305 |
| Totale | 10.224 | 10.383 |
Le variazioni della voce "Costi per il personale" sono legate all'andamento delle retribuzioni stesse e all'entità dell'organico.
26) Altri costi operativi
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Costi per servizi | 964.894 | 965.860 |
| Godimento beni terzi | 29.693 | 26.703 |
| Accantonamenti | 26.166 | 25.308 |
| Altri costi operativi | 37.754 | 50.899 |
| Totale | 1.058.507 | 1.068.770 |
Ammontano a 1.058.507 migliaia di euro al 30 giugno 2025 (1.068.770 migliaia di euro al 30 giugno 2024) e comprendono:
26.1) Costi per servizi
I costi per servizi inclusi negli "Altri costi operativi", pari a 964.894 migliaia di euro al 30 giugno 2025 ( 965.860 migliaia di euro al 30 giugno 2024, con un decremento di 966 migliaia di euro) si riferiscono principalmente a:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Lavorazioni e prestazioni da terzi | 314.042 | 304.647 |
| Energia e forza motrice | 123.688 | 138.449 |
| Altre utenze | 46.201 | 48.937 |
| Gestione impianti, manutenzioni e riparazioni | 30.010 | 31.887 |
| Spese viaggio e soggiorno | 47.296 | 47.293 |
| Premi e provvigioni | 13.171 | 18.610 |
| Spedizioni, trasporti e facchinaggi | 236.477 | 231.439 |
| Assicurazioni | 15.320 | 15.484 |
| Consulenze legali e amministrative | 67.714 | 50.794 |
| Spese di pulizia locali e vigilanza | 8.197 | 8.058 |
| Spese per servizi bancari | 5.382 | 8.009 |
| Spese postali e per telecomunicazioni | 3.548 | 3.428 |
| Spese pubblicitarie e promozionali | 2.105 | 2.219 |
| Altri servizi | 51.743 | 56.606 |
| Totale | 964.894 | 965.860 |
La voce "Altri servizi" include gli emolumenti per i collegi sindacali delle società italiane del Gruppo, che ammontano a 700 migliaia di euro (800 migliaia di euro al 30 giugno 2024).
L'incremento dei costi per consulenze legali ed amministrative è principalmente dovuto ai costi legali connessi ad importanti procedimenti legali e arbitrati internazionali gestiti nel corso dell'esercizio.
{210}------------------------------------------------

I corrispettivi di competenza della società di revisione e delle entità appartenenti alla sua rete a fronte dei servizi (di revisione e non) forniti nell'esercizio, compresi negli altri costi per servizi e complessivamente pari a 1.320 migliaia di euro (1.038 migliaia di euro al 30 giugno 2024), sono puntualmente indicati nell'allegato n. VI-C.
26.2) Costi per godimento di beni di terzi
Ammontano a 29.693 migliaia di euro al 30 giugno 2025 con un aumento di 2.990 migliaia di euro rispetto al saldo di 26.703 migliaia di euro al 30 giugno 2024 e si riferiscono principalmente a locazioni di immobili, di macchine elettroniche e di automezzi civili ed industriali che non rientrano nell'ambito di applicazione del principio contabile IFRS 16.
Secondo l'IFRS 16 gli oneri di ammortamento sul Diritto d'Uso iscritto nell'attivo non corrente sono contabilizzati negli ammortamenti o nel costo del personale nel caso di lease su fringe benefit ai dipendenti e gli interessi passivi sulle lease liabilities negli oneri finanziari.
26.3) Accantonamenti
Il saldo di 26.166 migliaia di euro al 30 giugno 2025 (25.308 al 30 giugno 2024) riflette l'allineamento dei fondi rischi per adeguarli alle passività ragionevolmente prevedibili, che sono principalmente dovute ai contenziosi pendenti.
26.4) Altri costi operativi
Tale posta ammonta al 30 giugno 2025 a 37.754 migliaia di euro con una diminuzione di 13.145 migliaia di euro rispetto al saldo di 50.899 migliaia di euro al 30 giugno 2024 e comprende:
| euro) | |
|---|---|
| 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|
| 2.105 | 1.275 |
| 8.688 | 7.995 |
| 56 | 1.248 |
| 2.393 | 2.623 |
| 13.900 | 25.651 |
| 10.612 | 12.107 |
| 37.754 | 50.899 |
| 2.105 8.688 56 2.393 13.900 10.612 |
L'importo delle sopravvenienze passive, in decremento rispetto il passato esercizio, comprende penalità subite per il ritardato avvio di alcune commesse in corso di esecuzione, al netto dell'utilizzo dei fondi accantonati in precedenza a fronte del relativo rischio.
{211}------------------------------------------------

27) Ammortamenti e svalutazioni
Sono dettagliati come segue:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 89.396 | 98.115 |
| Ammortamento Immobilizzazioni immateriali | 15.270 | 14.986 |
| Ammortamento diritto d'uso | 13.149 | 10.859 |
| Totale ammortamenti | 117.815 | 123.960 |
| Svalutazioni (riprese di valore) crediti e altre attività correnti | 5.779 | 22.337 |
| Svalutazioni (Rival.) di altre immob. materiali | 11.150 | - |
| Svalutazioni | 16.929 | 22.337 |
| Totale | 134.744 | 146.297 |
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali ed anche i commenti relativi alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali sono illustrati alle precedenti note n. 1) e n. 3) relative alle informazioni sullo stato patrimoniale.
Per il commento relativo alle svalutazioni dei crediti si rimanda alla nota 8).
28) Proventi finanziari
Ammontano al 30 giugno 2025 a 127.453 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:
| 30/06/2025 | 30/06/2024 | |
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | ||
| Proventi su titoli | 17.231 | 15.314 |
| Proventi su option e simili | 12.987 | 4.256 |
| Proventi da partecipazioni | 1.619 | 2.008 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 76.149 | 69.691 |
| Interessi verso clienti | 856 | 713 |
| Altri proventi finanziari | 18.611 | 21.486 |
| Totale | 127.453 | 113.468 |
L'importo complessivo dei proventi finanziari è aumentato rispetto al 30 giugno 2024 principalmente grazie alla maggiore remunerazione dei depositi bancari inclusi nelle disponibilità liquide.
Nella voce altri proventi finanziari sono inclusi anche i proventi derivanti dalla variarione della passività relativa al corrispettivo non ancora pagato per l'acquisizione di una controllata descritta alla nota 21. All'interno della voce proventi su option e simili sono inclusi euro 10,8 milioni di euro di proventi da strumenti
finanziari derivati chiusi nel periodo dalla Danieli Finance Solutions SA.
29) Oneri finanziari
Risultano così formati:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Interessi su finanz. e debiti vs banche e lessor | 24.521 | 23.276 |
| Interessi di sconto | 155 | 116 |
| Oneri per attualizzazione crediti | - | - |
| Altri costi finanziari | 11.807 | 17.097 |
| Totale | 36.483 | 40.489 |
{212}------------------------------------------------

Gli interessi su finanziamenti e debiti verso banche e lessor sono diminuiti in seguito alla riduzione dei tassi di interesse. Sono inclusi in tale voce anche gli interessi passivi per lease pari a 1.411 migliaia di euro a seguito dell'applicazione dell'IFRS 16 (612 migliaia di euro al 30 giugno 2024).
30) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Differenza cambio attive | 206.823 | 93.127 |
| Differenze cambio passive | (293.459) | (79.899) |
| Totale | (86.636) | 13.228 |
Il risultato della gestione cambi è stato complessivamente negativo, prevalentemente per effetto della svalutazione del dollaro USA rispetto all'euro. La voce del conto economico comprende anche il risultato derivante dai contratti derivati attivati su cambi (prevalentemente vendite a termine con barriera), nonché gli effetti delle valutazioni al fair value degli stessi strumenti a fine periodo. Il risultato su cambi relativo all'adeguamento su poste di natura finanziaria è negativo per 92.282 migliaia di euro mentre il risultato su cambi su poste di natura operativa è positivo e pari a circa 5.646 migliaia di euro.
A seguito del fatto che i principi contabili non prevedono una specifica classificazione a conto economico degli effetti di utile e perdita derivanti da transazioni in valuta estera, il Gruppo ha optato per rappresentarli totalmente nella presente voce di bilancio.
31) Proventi/(oneri) derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società collegate secondo il metodo del patrimonio netto
Gli oneri netti derivanti dalla valutazione delle società consolidate secondo il metodo del patrimonio netto ammontano a 635 migliaia di euro al 30 giugno 2025 (proventi netti per 501 migliaia di euro al 30 giugno 2024).
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Ricavi finanziari collegate | 650 | 878 |
| Costi finanziari collegate | (15) | (377) |
| Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto |
635 | 501 |
32) Imposte sul reddito
Ammontano a 87.841 migliaia di euro, comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, e sono così dettagliate:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Imposte correnti sul reddito | 95.630 | 103.382 |
| Imposte anticipate | (19.986) | (29.971) |
| Imposte differite | 12.197 | (3.598) |
| Totale | 87.841 | 69.813 |
Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9% (o diversa aliquota regionale applicabile) per la fiscalità corrente e per le imposte differite ed anticipate.
Le imposte dovute nelle altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.
{213}------------------------------------------------

La riconciliazione fra il carico teorico d'imposta e quello effettivamente indicato a conto economico (senza considerare gli effetti relativi alle imposte sul reddito di esercizi precedenti) è esposta nell'allegato n. V-C. L'aliquota effettiva media d'imposta sul reddito, indicata nell'allegato sopra citato, riflette essenzialmente il carico d'imposta previsto in base ai risultati delle singole società.
Le attività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee solo nella misura in cui sia probabile la realizzazione del relativo beneficio fiscale attraverso futuri imponibili sulla base delle previsioni del management.
Il Gruppo non ha riconosciuto attività fiscali differite in relazione a perdite fiscali e ad altre differenze temporanee a causa dell'incertezza relativa al loro utilizzo futuro per un importo complessivo pari a 533.093 migliaia di euro così suddiviso per Paese:
| Paese | Perdite e altri componenti | Imposte anticipate non stanziate |
|---|---|---|
| Arabia Saudita | 64.127 | 12.825 |
| Cina | 1.829 | 457 |
| Croazia | 35.630 | 6.413 |
| Egitto | 2.085 | 469 |
| Francia | 6.777 | 1.694 |
| Germania | 73.452 | 24.216 |
| Iran | 402 | 80 |
| Italia | 7.758 | 1.862 |
| Lussemburgo | 330.540 | 82.437 |
| Polonia | 233 | 44 |
| Svezia | 9.166 | 1.888 |
| Thailandia | 235 | 31 |
| Turchia | 859 | 215 |
| Totale | 533.093 | 132.631 |
33) IFRS 5 ESW
.
Il Gruppo Danieli, con decisione del Consiglio di Amministrazione della sub-holding Industrielle Beteiligung S.A., ha deliberato in data 26 novembre 2019 di procedere alla chiusura delle attività produttive della controllata ESW Rohrenwerke Gmbh. La decisione è stata presa in seguito alle gravi perdite sofferte dalla società e dalle difficoltà riscontrate nell'acquisizione di nuovi ordini di produzione, ai ritardi accumulati in seguito alla ristrutturazione della struttura produttiva e dal difficile contesto macroeconomico dell'industria dell'acciaio.
Il programma di chiusura e messa in sicurezza delle attività della controllata tedesca ESW si è concluso ed ai sensi dell'IFRS 5 – Attività destinate alla vendita e discontinued operations, il risultato e i flussi finanziari della società al 30 giugno 2025 sono stati rappresentati separatamente come discontinued operations al pari dell'esercizio 2023/2024. Il risultato dell'esercizio è negativo e composto come segue:
{214}------------------------------------------------

Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione
| Esercizio chiu | ıso al | |
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
| Ricavi | 156 | 137 |
| Costi per il personale | (1) | (193) |
| Altri costi operativi | (356) | (421) |
| Ammortamenti e svalutazioni | - | 2.575 |
| Risultato operativo | (201) | 2.098 |
| Proventi ed oneri finanziari | (31) | (16) |
| Utile prima delle imposte | (232) | 2.082 |
| Imposte sul reddito | 4 | 264 |
| Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione | (228) | 2.346 |
Flussi di cassa generati/assorbiti dalle attività destinate alla dismissione
| Esercizio chiu | iso al | |
|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa | (494) | (997) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento | - | - |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento | 400 | 400 |
| Flusso di cassa complessivo | (94) | (597) |
| Cassa e banche iniziali | 110 | 487 |
| Cassa e banche finali | 16 | 110 |
34) Utile per azione
L'utile per azione al 30 giugno 2025 e 2024 è calcolato sulla base del risultato attribuibile al Gruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.
Utile per azione base e diluito
L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante l'esercizio, al netto delle azioni proprie ponderate. L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.
Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni:
| 30/06 | /2025 | 30/06/ | 2024 | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | azioni ordinarie | azioni di risparmio n.c. |
azioni ordinarie | azioni di risparmio n.c. |
| Azioni emesse all'inizio del periodo | 40.880 | 40.425 | 40.880 | 40.425 |
| Azioni in circolazione all'inizio dell'esercizio | 37.546 | 36.471 | 37.546 | 36.471 |
| Azioni proprie (acquisite)/vendute nel periodo | (844) | (919) | - | |
| Totale azioni in circolazione a fine periodo | 36.702 | 35.552 | 37.546 | 36.471 |
| Media ponderata delle azioni in circolazione | 36.702 | 35.552 | 37.546 | 36.471 |
| Utile netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (in migliaia di euro) | 111.405 | 108.650 | 121.772 | 119.040 |
{215}------------------------------------------------

| 30/06/ | /2025 | 30/06/ | /2024 | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | azioni ordinarie | azioni di risparmio n.c. |
azioni ordinarie | azioni di risparmio n.c. |
| Utile riservato agli azionisti di risparmio (euro 0,0207 per azione) | - | 736 | - | 755 |
| Utile residuo ripartito tra tutte le azioni | 111.405 | 107.914 | 121.772 | 118.285 |
| Totale | 111.405 | 108.650 | 121.772 | 119.040 |
| Utile per azione base (euro) | 3,0354 | 3,0561 | 3,2432 | 3,2639 |
Non è stato predisposto alcun conteggio per l'utile per azione diluito in quanto al 30 giugno 2025 (come al 30 giugno 2024) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.
35) Informazioni per settore di attività e per area geografica
In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore. Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.
Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività di gestione del portafoglio finanziario svolta dalla controllata Danieli Finance Solutions S.A.. Gli effetti correlati alla chiusura delle attività di ESW, ai sensi dell'IFRS 5, vengono indicati separatamente quali derivanti da attività discontinue.
Di seguito si riportano i dati economici e patrimoniali suddivisi per attività di settore, aggregando le situazioni predisposte dalle società appartenenti ai due specifici settori.
| (migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2025 | Discontinued operations | Steel making | Plant making | Eliminazioni infrasettoriali |
Consolidato |
| Ricavi della gestione caratteristica | 1.083.558 | 3.122.723 | 4.206.281 | ||
| meno ricavi infrasettoriali | (6.314) | (6.314) | |||
| Ricavi da Terzi | - | 1.083.558 | 3.122.723 | (6.314) | 4.199.967 |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 53.703 | 384.098 | 437.801 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | (71.526) | (63.218) | (134.744) | ||
| Risultato operativo | (17.823) | 320.880 | 303.057 | ||
| Proventi ed oneri finanziari | (10.233) | 15.202 | 4.969 | ||
| Utile prima delle imposte | (28.056) | 336.082 | 308.026 | ||
| Imposte sul reddito | (1.963) | (85.878) | (87.841) | ||
| Utile netto da attività in funzionamento | (30.019) | 250.204 | 220.185 | ||
| Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione | (228) | - | - | (228) | |
| Utile netto del periodo | (228) | (30.019) | 250.204 | 219.957 | |
| Attività di settore | 1.535.000 | 6.363.742 | (22.767) | 7.875.975 | |
| (di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali) | 111.768 | 76.462 | 188.230 | ||
| Passività di settore | 778.968 | 4.359.305 | (22.767) | 5.115.506 | |
| Patrimonio netto | 2.760.469 | ||||
| Totale passività di settore e patrimonio netto | 7.875.975 | ||||
| Posizione finanziaria netta | (204.529) | 2.250.948 | (75.000) | 1.971.418 |
{216}------------------------------------------------

| (migliaia di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2024 | Discontinued operations | Steel making | Plant making | Eliminazioni infrasettoriali |
Consolidato |
| Ricavi della gestione caratteristica | 1.316.144 | 3.038.399 | 4.354.543 | ||
| meno ricavi infrasettoriali | (4.773) | (4.773) | |||
| Ricavi da Terzi | 1.316.144 | 3.038.399 | (4.773) | 4.349.770 | |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 75.515 | 315.680 | 391.195 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | (70.726) | (99.685) | (170.411) | ||
| Risultato operativo | 4.789 | 215.995 | 220.784 | ||
| Proventi ed oneri finanziari | (10.958) | 97.666 | 86.708 | ||
| Utile prima delle imposte | (6.169) | 313.661 | 307.492 | ||
| Imposte sul reddito | 2.961 | (72.774) | (69.813) | ||
| Utile netto da attività in funzionamento | (3.208) | 240.887 | 237.679 | ||
| Utile(perdite) da attività destinate alla dismissione | 2.346 | - | - | 2.346 | |
| Utile netto del periodo | 2.346 | (3.208) | 240.887 | 240.025 | |
| Attività di settore | 1.612.239 | 5.894.889 | (13.353) | 7.493.775 | |
| (di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali) | 88.110 | 87.656 | 175.766 | ||
| Passività di settore | 825.946 | 4.052.362 | (13.353) | 4.864.955 | |
| Patrimonio netto | 2.628.820 | ||||
| Totale passività di settore e patrimonio netto | 7.493.775 | ||||
| Posizione finanziaria netta | (182.682) | 1.890.457 | 1.707.775 |
La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | % | 30/06/2024 | % | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 1.810.142 | 43% | 1.527.956 | 35% | 18% |
| Middle East | 286.496 | 7% | 208.506 | 5% | 37% |
| Americhe | 1.167.171 | 28% | 1.293.910 | 30% | -10% |
| South East Asia | 936.159 | 22% | 1.319.397 | 30% | -29% |
| Totale | 4.199.967 | 100% | 4.349.770 | 100% | -3% |
Per quanto riguarda il settore Plant Making la distribuzione geografica dei ricavi in base all'area di destinazione delle vendite del periodo è prevalentemente legata al volume delle spedizioni effettuate, oltre che all'avanzamento nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte nei cantieri stessi su base mondiale.
I ricavi del settore Steel Making si concentrano nell'area Europa e rappresentano il 91% del valore globale dell'area al 30 giugno 2025 (il 30% al 30 giugno 2024).
Il dettaglio delle attività materiali ed immateriali immobilizzate (senza considerare il diritto d'uso sottostante all'applicazione dell'IFRS 16) per area geografica è così formato:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | % | 30/06/2024 | % | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 927.324 | 85% | 886.913 | 84% | 5% |
| Middle East | 1.488 | 0% | 2.300 | 0% | -35% |
| Americhe | 22.660 | 2% | 27.514 | 3% | -18% |
| South East Asia | 135.815 | 12% | 141.441 | 13% | -4% |
| Totale | 1.087.287 | 100% | 1.058.168 | 100% | 3% |
36) Rapporti con parti correlate
Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi e lo scambio di beni. Esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
{217}------------------------------------------------

I rapporti con le parti correlate sono i seguenti:
| 4.379 | Debiti 5.109 3 | 1.200 4.862 |
Debiti 6.104 |
|---|---|---|---|
| 4.379 | |||
| 3 | 4.862 | ||
| 4 270 | 15 | ||
| 4.3/9 | 5.112 | 6.062 | 6.119 |
| 30/06/2025 | 30/06/2024 | ||
| Ricavi | Costi | Ricavi | Costi |
| 1.329 | 24.853 | - | 27.071 |
| 13.613 | 34 | 13.202 | 15 |
| 14.942 | 24.887 | 13.202 | 27.086 |
| Ricavi 1.329 13.613 |
30/06/2025 Ricavi Costi 1.329 24.853 13.613 34 | 30/06/2025 30/06/2024 Ricavi Costi Ricavi 1.329 24.853 - 13.613 34 13.202 |
Le predette società si qualificano come parti correlate in quanto partecipate dal Gruppo e le transazioni con tali soggetti, aventi natura prettamente commerciale, rientrano nella normale operatività e sono gestite a ordinarie condizioni di mercato.
Relativamente ai compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, di controllo e ai direttori generali della società Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., contabilizzati dalla società stessa e dalle sue controllate, si riporta quanto segue:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Compensi fissi | 2.759 | 2.624 |
| Compensi variabili | 99 | 233 |
| Benefici non monetari | 46 | 55 |
| Totale | 2.904 | 2.912 |
37) Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998
Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2006, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.
38) Informazioni integrative sulle variazioni dei cambi delle valute estere [text block]Informativa sulle erogazioni pubbliche ai sensi della L. 124/2017
Sono di seguito riportate le sovvenzioni e i contributi ricevuti nel periodo 1° luglio 2024 – 30 giugno 2025 dalle pubbliche amministrazioni, da società da esse controllate e da società a partecipazione pubblica come richiesto dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza (L.124/2017, art.1, commi 125-129):
| Dati identificativi del soggetto erogante |
Importo del vantaggio economico ricevuto (euro) |
Descrizione del tipo di vantaggio |
|---|---|---|
| Agenzia delle Entrate | 917.209 | Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi Industry 4.0 e Credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato (L. 160/2019 – L. 178/2020) di competenza dell'esercizio |
| Regione Friuli-Venezia Giulia | 140.710 | Anticipazioni PR FESR 2021-2027 (Bando 2022) – Progetto ECOTWINDUE – Contributo nella spesa |
{218}------------------------------------------------

| Università di Udine | 31.604 | Bandi a cascata iNEST, PNRR – M4C2 – Investimento 1.5, NextGenerationEU – Progetto SOFTMod – Contributo nella spesa |
|---|---|---|
| Commissione Europa | 20.075 | Bando europeo RFCS – Progetto "Safe H-DRI" – Contributo nella spesa |
| Formazienda (Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua) | 271.867 | Contributo per la formazione dei dipendenti |
| MISE | 607.422 | Aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione Ricerca industriale: AIM |
| Commissione Europea – HORIZONE |
146.134 | Aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione Digital, Industry and Space, specifically targeting raw material preparation for clean steel production – HORIZON PURESCRAP |
| Commisione Europea – RFCS | 143.810 | Aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione Resarch and innovation in the steel and coal sector – RFCS: ENERMIND |
| Agenzia delle Entrate | 250.000 | Credito d'imposta Formazione 4.0 |
| Competence Center SMACT – Fondi PNRR erogati dal MIMIT |
132.500 | Aiuto di Stato in "de minimi" per la consulenza su innovazione tecnologica, networking e sensibilizzazione – agevolazioni ex art. 2.3 decreto 10 marzo 2023 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy GU n. 98 del 27.04.2023 e successivi adempimenti SMACT: DIP 2.0 |
| Agenzia delle Entrate | 85.388 | Credito Imposta per gli investimeti in Ricerca e Sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative – Legge 160/2019 e Legge 178/2020 |
| Ecosistema iNEST – Fondi PNRR finanziati dall'UE, NEXTGENERATIONEU |
23.399 | Aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione Transizione verde e digitale per la manifattura avanzata – iNEST: INDOMATE |
| Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. | 171.213 | Incasso da vendita titoli di efficienza energetica (progetto SOTTRI 1, SOTTRI2, Crefin4) |
| Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. | 44.845 | Incasso da vendita titoli di efficienza energetica (progetto LED LUNA) |
| Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. | 7.569 | Incasso da vendita titoli di efficienza energetica (progetto RECUPERO CALORE) |
| Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. | 110.553 | Incasso da vendita titoli di efficienza energetica (progetto REATTORI DANARC e Crefin4) |
| Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. | 184.378 | Incasso da vendita titoli di efficienza energetica (progetto SIVIERE DANARC e SOTTRI2) |
| Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. | 96.267 | Incasso da vendita tittoli di efficienza energetica (progetto Crefin3) |
| Acquirente Unico S.p.A. | 5.546.294 | Fondo per la transizione energetica nel settore industriale |
{219}------------------------------------------------

39) Fatti avvenuti dopo la fine dell'esercizio
La gestione aziendale è proseguita senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 30 giugno 2025 con un mercato mondiale dell'acciaio ancora ricettivo e senza fattori negativi significativi.
L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 26 settembre 2025 avrebbe comportato una variazione non significativa nelle differenze cambio non realizzate dell'esercizio rispetto a quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale del 30 giugno 2025.
Ad eccezione di quanto indicato, non vi sono stati altri eventi occorsi in data successiva al 30 giugno 2025 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato ed a quello d'esercizio.
{220}------------------------------------------------

ALLEGATO N° I - C
Società incluse nell'area di consolidamento
Società italiane
| Società partecipata % al dir. ind. tramite | 9/ | Capitale sociale (migli | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| num. | Societa partecipata | 30/06/2025 | air. in | d. tramite | % | Valuta | Importo |
| 1 | Acciaierie Bertoli Safau S.p.A Via Buttrio 28 - 33050 - Pozzuolo (UD) | 100,00 | Industrielle Beteiligung SA Findan S.p.A. |
99,919 0,081 |
euro | 290.000 | |
| 2 | Corte delle Fucine S.r.l Via Nazionale 41 - 33042 - Buttrio (UD) | 100,00 | , | Findan S.p.A. | 100,00 | euro | 100 |
| 3 | Danieli Automation S.p.A Via B. Stringher 4, 33042 - Buttrio (UD) | 100,00 | ) | Industrielle Beteiligung SA Findan S.p.A. |
99,95 0,05 |
euro | 10.000 |
| 4 | Danieli Centro Combustion S.p.A Via G. Galilei 40 - 20092 - Cinisello Balsamo (MI) | 100,00 | Industrielle Beteiligung SA Findan S.p.A. |
99,8 0,2 |
euro | 2.500 | |
| 5 | Danieli Centro Cranes S.p.A. in liquidazione - Via Gardesana 22 - 25086 - Rezzato (BS) | 100,00 | Industrielle Beteiligung SA Findan S.p.A. |
75,00 25,00 |
euro | 120 | |
| 6 | Danieli Construction International S.p.A Via Nazionale 41 - 33042 - Buttrio (UD) | 100,00 | Industrielle Beteiligung SA Findan S.p.A. |
99,999 0,001 |
euro | 6.000 | |
| 7 | Danieli Special Cranes S.r.l. in liquidazione - Via dell'Industria 6 - 34072 - Gradisca d'Is. (GO) | 100,00 | , | Findan S.p.A. | 100,00 | euro | 2.700 |
| 8 | Fata S.p.A Strada Statale n. 24 Km 12 - 10044 - Pianezza (TO) | 100,00 | , | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | euro | 5.000 |
| 9 | Findan S.p.A Via Dante 56 - 33040 - Pradamano (UD) | 100,00 | Industrielle Beteiligung SA Danieli Constr. Intern. S.p.A. | 99,96 0,04 |
euro | 2.500 | |
| 10 | More S.r.l Via Santa Lucia 7 - 33013 - Gemona del Friuli (UD) | 100,00 | Industrielle Beteiligung SA Findan S.p.A. |
79,17 20,83 |
euro | 240 | |
| 11 | Sabolarie Haven & Hospitability S.p.A Via Nazionale 41 - 33042 - Buttrio (UD) | 100,00 | ) | Findan S.p.A. | 100,00 | euro | 2.100 |
| 12 | Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l Via Nazionale 41 - 33042 - Buttrio (UD) | 100,00 | Turismo 85 S.r.l. Findan S.p.A. |
99,00 1,00 |
euro | 6.500 | |
| 13 | DSR Sider Engineering S.p.A - Via Buttrio SN - 33050 - Pozzuolo del Friuli (UD) | 100,00 | ) | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | euro | 1.000 |
| 14 | Stem S.r.l. in liquidazione - Via G.Galilei 7 - 21052 - Busto Arsizio (VA) | 100,00 | Industrielle Beteiligung SA Findan S.p.A. |
99,00 1,00 |
euro | 265 | |
| 15 | Turismo 85 S.r.l Via Nazionale 8/C - 33042 - Buttrio (UD) | 100,00 | Industrielle Beteiligung SA Findan S.p.A. |
99,00 1,00 |
euro | 10 | |
| 16 | Zerotredici Educational Hub S.r.l Via Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD) | 100,00 | ) | Findan S.p.A. | 100,00 | euro | 100 |
| 17 | Rott-Ferr S.r.l Via Grado 142 - 33100 - Udine (UD) | 100,00 | ) | Acciaierie Bertoli Safau S.p.A | 100,00 | euro | 500 |
| 18 | D.I.L. S.p.A Via Nazionale 41 - 33042 - Buttrio (UD) | 57,00 | x > | Industrielle Beteiligung SA Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. | 54,00 3,00 |
euro | 50 |
| 19 | Shinagawa Danieli Advanced Materials - Via Nazionale 41 - 33042 - Buttrio (UD) | 100,00 | > | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | euro | 100 |
| 20 | Telefriuli S.p.A Via Nazionale 120 - 33010 - Tavagnacco (UD) | 95,00 | > | Findan S.p.A. | 95,00 | euro | 227 |
| 21 | Editoriale II Friuli S.r.l Via Nazionale 120 - 33010 - Tavagnacco (UD) | 95,00 | > | Telefriuli S.p.A. | 100,00 | euro | 100 |
| 22 | Euronews S.r.l Via Nazionale 120 - 33010 - Tavagnacco (UD) | 95,00 | > | Telefriuli S.p.A. | 100,00 | euro | 15 |
| 23 | ABS Sfere S.r.l Via Buttrio 28 - 33050 - Pozzuolo del Friuli (UD) | 65,00 | , | Acciaierie Bertoli Safau S.p.A | 65,00 | euro | 500 |
Società estere
| num. | Società partecipata | % al | dir. in | d. tramite | % | Capitale so | ciale (migliaia) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società partecipatà | 30/06/2025 | uii. iii | u. trainte | /8 | Valuta | Importo | |
| 24 | ABS Centre Métallurgique Sas - Metz (FRA) | 100,00 | x Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | euro | 5.000 | |
| 25 | ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) | 100,00 | x Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | euro | 25 | |
| 26 | Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) | 100,00 | : | x Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | euro | 3 |
| 27 | Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB - Örebro(SWE) | 100,00 | x Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | sek | 50 | |
| 28 | Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) | 100,00 | x Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | euro | 60.341 | |
| 29 | Danieli Automation Co. Ltd Rayong (THA) | 100,00 | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | thb | 82.000 | |
| 30 | Danieli Finance Solutions SA - Luxembourg (LUX) | 100,00 | х : | Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. Danieli Automation S.p.A. | 83,83 16,17 |
euro | 400.000 |
| 31 | Danieli Canada Inc Toronto (CAD) | 100,00 | x Danieli Corporation | 100,00 | cad | 7.922 | |
| 32 | Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd Pune (IND) | 100,00 | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | inr | 24.000 | |
| 33 | Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) | 100,00 | : | x Dan. Met. Equip. & Serv.(China) | 100,00 | cny | 1.000 |
| 34 | Danieli Co. Ltd Rayong (THA) | 100,00 | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | thb | 1.099.492 | |
| 35 | Danieli Corporation - Cranberry Twp (USA) | 100,00 | : | x Danieli Holdings Inc. | 100,00 | usd | 1 |
| 36 | Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) | 100,00 | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | euro | 136 | |
| 37 | Danieli Corus India (Pvt) Ltd New Delhi (IND) | 100,00 | x Danieli Corus BV x Industrielle Beteiligung S.A. |
95,95 0,05 |
inr | 875 | |
| 38 | Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) | 100,00 | : | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | brl | 10.558 |
| 39 | Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) | 100,00 | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | euro | 4.000 | |
| 40 | Danieli Engineering Japan Co. Ltd Yokohama (JPN) | 100,00 | : | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | јру | 40.000 |
| 41 | Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) | 100,00 | : | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | ron | 10 |
| 42 | Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) | 100,00 | : | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | euro | 10.000 |
| 43 | Danieli Heavy Machinery Engineering LLC- Dnipro (UKR) | 100,00 | : | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | uah | 177.882 |
| 44 | Danieli Henschel SAS - Méry (FRA) | 100,00 | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | euro | 192 | |
| 45 | Danieli Henschel Service OOO - Moscow in liquidazione (RUS) | 100,00 | : | x Danieli Henschel SAS | 100,00 | rub | 50 |
| 46 | Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd (CHN) | 100,00 | : | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | cny | 11.710 |
| 47 | Danieli Holdings Inc Wilmington, Delaware (USA) | 100,00 | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | usd | 1 | |
| 48 | Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd Shanghai (CHN) | 100,00 | : | x Danieli Corus BV | 100,00 | cny | 3.627 |
| 49 | Danieli India Ltd Kolkata (IND) | 100,00 | : | x Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | inr | 6.250.868 |
{221}------------------------------------------------

| num. | Società partecipata | % al 30/06/2025 |
dir. in | d. tramite | % | Capitale so Valuta |
ociale (migliaia) Importo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 50 | Danieli Industrial Automation (Suzhou) Co., Ltd (CHN) | 100,00 | ) | Dan. Met. Equip. & Serv.(China) | 100,00 | cny | 50.000 |
| 51 | Danieli Malaysia Sdn. Bhd Prai (MYS) | 100,00 | ) | Danieli Constr. International S.p.A. | 100,00 | myr | 500 |
| 52 | Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN) | 100,00 | ) | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | cny | 280.111 |
| 53 | Danieli Metallurgical Industry (China) Co., Ltd - Beijing (CHN) | 100,00 | ) | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | cny | 20.000 |
| 54 | Danieli Systec doo - Labin (HRV) | 100,00 | ) | Danieli Automation S.p.A. | 100,00 | euro | 100 |
| 55 | Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) | 100,00 | ) | Danieli Automation S.p.A. | 100,00 | rsd | 51 |
| 56 | Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) | 100,00 | > | Danieli Automation S.p.A. | 100,00 | euro | 38 |
| 57 | Danieli UK Holding Ltd Rotherham (GBR) | 100,00 | ) | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | gbp | 12.489 |
| 58 | Danieli Volga LLC - Dzerdzhinsk (RUS) | 100,00 | ) | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | rub | 305.384 |
| 59 | DWU Engineering Polska SP.z.o.o Wrocław (POL) | 100,00 | ) | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | pln | 900 |
| 60 | Elsid Cheda Ltd Moscow (RUS) | 100,00 | ) | Danieli Automation S.p.A. | 100,00 | rub | 10 |
| 61 | ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) | 100,00 | ) | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | euro | 25 |
| 62 | Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co. LLC - Al Khobar (SAU) | 100,00 | ) | Industrielle Beteiligung SA Findan S.p.A. | 99,00 1,00 |
sar | 500 |
| 63 | Industrielle Beteiligung Company Ltd HoChiMinh City (VNM) | 100,00 | > | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | vnd | 80.183.393 |
| 64 | Industrielle Beteiligung S.A Luxembourg (LUX) | 100,00 | х | Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A. | 100,00 | euro | 328.700 |
| 65 | Innoval Technology Ltd Rotherham (GBR) | 100,00 | > | Danieli UK Holding Ltd. | 100,00 | gbp | 1 |
| 66 | Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) | 100,00 | , | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | sek | 25.000 |
| 67 | Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN) | 100,00 | , | Danieli Metall. Equip. & Service | 100,00 | irr | 521.344.600 |
| 68 | Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co. Ltd Beijing (CHN) | 100,00 | , | Sund Birsta AB | 100,00 | cny | 5.000 |
| 69 | Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) | 100,00 | ) | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | sek | 10.000 |
| 70 | Sund Birsta Inc Plantation, Florida (USA) | 100,00 | ) | Sund Birsta AB | 100,00 | usd | 10 |
| 71 | Sund Strap AB - Sundsvall (SWE) | 100,00 | , | Sund Birsta AB | 100,00 | sek | 100 |
| 72 | Suzhou More Metallurgy Technology Co., Ltd - Changshu (CHN) | 100,00 | , | More S.r.I. | 100,00 | cny | 3.663 |
| 73 | Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) | 100,00 | ) | Industrielle Beteiligung SA | 100,00 | try | 154.714 |
| 74 | Danieli Taranis LLC - Chelsea, Alabama (USA) | 100,00 | ) | Danieli Holdings Inc. | 100,00 | usd | 1 |
| 75 | More North America Corp Kennesaw, Georgia (USA) | 100,00 | ) | More S.r.I. | 100,00 | usd | 80 |
| 76 | Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) | 100,00 | ) | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | czk | 3.000 |
| 77 | Danieli Project Gmbh - Duisburg (DE) | 100,00 | ) | Danieli Germany GmbH | 100,00 | euro | 2.019 |
| 78 | Danieli Metallurgy Germany Gmbh - Dusseldorf (DE) | 100,00 | , | Danieli Germany GmbH | 100,00 | euro | 25 |
| 79 | Sund Birsta India PrivateLtd (IND) | 100,00 | , | Sund Strap AB | 100,00 | inr | 100 |
| 80 | Danieli Davy Distington Limited (GBR) | 100,00 | ) | Danieli UK Holding Ltd. | 100,00 | gbp | 0 |
| 81 | Danieli Lynxs Shredder Services Ltd (GBR) | 100,00 | ) | Danieli UK Holding Ltd. | 100,00 | gbp | 0 |
| 82 | Danieli Lynxs Services Ltd (GBR) | 100,00 | , | Danieli UK Holding Ltd. | 100,00 | gbp | 0 |
| 83 | Danieli Lynxs Ltd (GBR) | 100,00 | ) | Danieli UK Holding Ltd. | 100,00 | gbp | 0 |
| 84 | Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) | 99,99 | ) | Industrielle Beteiligung SA | 99,99 | euro | 108 |
| 85 | Rotelec SA - St Quentin Fallavier (FRA) | 99,99 | ) | Industrielle Beteiligung SA | 99,99 | euro | 600 |
| 86 | Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo (EGY) | 99,80 | , | Industrielle Beteiligung SA | 99,80 | egp | 50 |
| 87 | Danieli Middle East and North Africa LLC - Cairo (EGY) | 99,80 | , | Industrielle Beteiligung SA | 99,80 | egp | 50 |
| 88 | Danieli Corus Refractory Solutions (Pvt) Ltd. (IND) | 80,00 | , | Danieli Corus India (Pvt) Ltd. | 80,00 | inr | 100.000 |
| 89 | Danieli Intelligent Technoligies (Beijing) Co., Ltd (CHN) | 51,00 | , | Danieli Metall. Equip. & Service Danieli Automation S.p.A. | 49,00 2.00 |
cny | 25.000 |
| 90 | Zhuozhou Ruixin Metallurgy Equipment Co., Ltd - Zhuozhou (CHN) | 51,00 | , | Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co. Ltd. | 51,00 | cny | 5.000 |
| 91 | Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) | 49,00 | , | Fata S.p.A. | 49,00 | qar | 200 |
{222}------------------------------------------------

ALLEGATO N° II - C
Prospetto riepilogativo degli investimenti in partecipazioni
| (Valori in migliaia di euro) | Data chiusura bilancio o situazione infrannuale |
Quota posseduta % |
Valutazione al 30/06/2024 |
Incrementi per acquisizioni |
Rivalutazioni | Svalutazioni | Movimenti a patrimonio netto |
Altri movimenti |
Cessioni | Valutazione al 30/06/2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società collegate | ||||||||||
| Inter-Rail S.p.A Udine (UD) | 31/12/2024 | 50,00 | 6.079 | - | 665 | - | - | (1.300) | - | 5.444 |
| Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) | 31/12/2024 | 33,33 | 25 | - | - | - | - | - | - | 25 |
| Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) | 22/09/2024 | 40,00 | (4) | - | - | - | - | - | - | (4) |
| Nord Est Multimedia S.p.A. (TV) | 31/12/2024 | 13,51 | 4.500 | - | - | - | - | - | - | 4.500 |
| Totale partecipazioni in società collegate | 10.600 | - | 665 | - | - | (1.300) | - | 9.965 | ||
| Altre partecipazioni | ||||||||||
| Metal Interconnettor S.c.p.A Milano | 31/12/2024 | 3,795 | 8.087 | - | 1.619 | - | - | - | - | 9.706 |
| HBIS Shisteel | 0,369 | 7.236 | - | - | - | - | (23) | - | 7.213 | |
| Newcleo S.A. (CHE) | 31/12/2024 | 0,223 | - | 3.000 | - | - | - | - | - | 3.000 |
| Meranti Green Steel Pte. Ltd. (SG) | 31/12/2024 | 0,105 | - | 1.394 | - | - | - | - | - | 1.394 |
| Altre minori | 394 | - | - | - | - | (150) | 244 | |||
| Totale partecipazioni in altre società | 15.717 | 4.394 | 1.619 | - | - | (173) | - | 21.557 | ||
| Totale investimenti in partecipazioni | 26.317 | 4.394 | 2.284 | - | - | (1.473) | - | 31.522 |
{223}------------------------------------------------

ALLEGATO N° III - C
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dei bilanci approvati delle società collegate
| (Valori in migliaia di euro) | Valuta originaria | Ultimo bil. approvato |
Attività non correnti |
Attività correnti |
Patrimonio netto totale |
Passività non correnti |
Passività correnti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Inter-Rail S.p.A Udine | EURO | 31/12/2024 | 4.921 | 14.827 | 11.246 | 594 | 7.908 |
| Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) | EURO | 31/12/2024 | - | 7.914 | 75 | - | 7.839 |
| Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) | IRR | 22/09/2024 | - | 427.000.000 | (7.792.000.000) | - | 8.219.000.000 |
| (Valori in migliaia di euro) | Valuta originaria | Valore della produzione |
Costi della produzione |
Proventi ed oneri finanziari |
Imposte sul reddito |
Utile (perdita) d'esercizio |
Totale dipendenti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Inter-Rail S.p.A Udine | EURO | 56.005 | (53.983) | 92 | (566) | 1.548 | 13 |
| Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) | EURO | 20.130 | (20.132) | 2 | - | - | - |
| Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) | IRR | 724.000.000 | (4.158.000.000) | 299.000.000 | - | (3.135.000.000) | - |
{224}------------------------------------------------

ALLEGATO N° IV - C
FINANZIAMENTI
| (Valori in migliaia di euro) | Originari | Quote correnti scadenti entro il 30/06/2026 |
Quote correnti scadenti oltre il 30/06/2026 |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche per finanziamenti | ||||
| Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. | ||||
| Tasso annuo variabile pari al 2,871% | 50.000 | - | 50.000 | 50.000 |
| Ultima rata entro dicembre 2029 | ||||
| Covenant = PFN/EBITDA | ||||
| - minore di 3,5 (fino a 31/12/26) e successivamente 3,0: nessuna conseguenza - maggiore di 3,5 (fino a 31/12/26) e successivamente maggiore di 3,0: facoltà di |
||||
| recesso per la banca | ||||
| Patrimonio netto / Debito Finanziario > 1,75 | ||||
| EBITDA/Oneri finanziari > 5,00 | ||||
| Liquidità netta > 400.000.000 | ||||
| - Finanziamento Intesa Sanpaolo S.p.A. | ||||
| Tasso annuo variabile pari al 2,737% | ||||
| Ultima rata entro giugno 2027 | ||||
| Covenant 1 = KPI Sicurezza Covenant 2 = ton CO2eq/ton of crude steel |
50.000 | 16.667 | 16.667 | 33.334 |
| - se entrambe gli obiettivi sono rispettati: riduzione di 5 bps per anno del margine | ||||
| iniziale | ||||
| - se 1 solo obiettivo è rispettato: nessuna riduzione del margine iniziale | ||||
| - se nessun obiettivo è rispettato: aumento di 5 bps per anno del margine iniziale | ||||
| Covenant 3 = PFN/EBITDA | ||||
| - minore o uguale a 3,5: nessuna conseguenza | ||||
| - maggiore di 3,5: facoltà di recesso per la banca | ||||
| - Cassa Depositi e Prestiti | ||||
| Tasso annuo variabile pari a 4,262% | 200.000 | - | 200.000 | 200.000 |
| Ultima rata entro agosto 2033 | ||||
| Covenant 1 = Indebitamento finanziario consolidato (IFC)/EBITDA - se maggiore a 3,5 nel periodo 31.12.2023-31.12.2026 |
||||
| - se maggiore a 3 nel periodo oltre a 31.12.2026 | ||||
| Covenant 2 = EBITDA/OF | ||||
| - se minore a 5 | ||||
| Covenant 3 = Liquidità disponibile netta inferiore a euro 400 milioni/00 | ||||
| Covenant 4 = PN/IFC | ||||
| - se minore a 1,75 risoluzione del contratto |
||||
| - Finanziamento ZAGREBACKA BANKA D.D HBOR | 4.900 | 277 | 1.664 | 1.941 |
| (Tasso annuo fisso pari all'1,95% ultima rata entro giugno 2032, in euro) | ||||
| - Finanziamento ZAGREBACKA BANKA D.D HBOR | 4.900 | 4.899 | - | 4.899 |
| (Tasso annuo fisso pari all'1,95% ultima rata entro agosto 2025, in euro) | ||||
| - Finanziamento Unicredit S.p.A. | 750 | 152 | 89 | 241 |
| (Tasso annuo fisso pari al 0,8%, ultima rata entro gennaio 2027, in euro) | ||||
| - Finanziamento BEI | 153.000 | - | 153.000 | 153.000 |
| (Tasso annuo variabile 4,591% ultima rata giugno 2035, in euro) | ||||
| (Covenants: PFN cons. < 400 mio euro; Ebitda/oneri finaziari cons.>5; patrimonio | ||||
| netto cons./Ind.fin.cons>1,75; Ind.fin.cons./Ebitda < 3,5 fino al 31/12/26 incluso, oltre | ||||
| il 31/12/26 >3x) | ||||
| - Finanziamento BEI | 100.000 | - | 100.000 | 100.000 |
| (Tasso annuo variabile 4,734% ultima rata entro dicembre 2035, in euro) | ||||
| (Covenants: liquidità disponibile netta cons. non < 400 mln euro; margine operativo | ||||
| lordo cons./oneri finanziari cons.>5x; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75x; | ||||
| Ind.fin.cons./margine operativo lordo cons. non > 3,5x fino al 31/12/26 incluso, dal 31/12/2026 escluso non > 3x) |
||||
| Totale | 563.550 | 21.995 | 521.420 | 543.415 |
| Altri finanziamenti | 155 | 155 | ||
| 563.550 | 21.995 | 521.575 | 543.570 | |
| Debiti a breve verso banche | 12.447 | 12.447 | ||
| Debiti finanziari IFRS 16 | 13.456 | 24.083 | 37.540 | |
| TOTALE GENERALE | 563.550 | 47.898 | 545.658 | 593.556 |
{225}------------------------------------------------

ALLEGATO N° V - C
Riconciliazione tra onere fiscale (IRES) da bilancio e onere fiscale teorico
| Al 30/06/2025 | Al 30/06/2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in migliaia di euro) | Imponibile | Aliquota | Imposta | Imponibile | Aliquota | Imposta | |
| Utile prima delle imposte | 307.799 | 309.838 | |||||
| Imposte sul reddito teoriche | 24% | 73.872 | 24% | 74.361 | |||
| Imposte anticipate su perdite fiscali maturate, ma non stanziate | 30/06/2025 | 1.840 | 1.840 | ||||
| Utilizzo di perdite pregresse, non precedentemente accantonate | 31/12/2024 | (4.880) | (4.880) | ||||
| Differenti aliquote applicate dalle società del gruppo | 31/12/2024 | (20.889) | (20.889) | ||||
| Variazioni permanenti ed altri effetti | 22/09/2024 | 2.838 | 2.838 | ||||
| Totale variazioni | (21.091) | (21.091) | |||||
| Imposte sul reddito effettive | 52.781 | 53.270 | |||||
| Aliquota effettiva IRES | 17,1% | 17,2% | |||||
| Irap effettiva | 5.495 | 6.893 | |||||
| Maggiori/(minori) imposte stanziate in esercizi precedenti | (271) | 9.650 | |||||
| Totale imposte iscritte in bilancio | 87.841 | 69.813 |
ALLEGATO N° VI - C
Prospetto riepilogativo dei corrispettivi di competenza della società di revisione e delle entità appartenenti alla sua rete a fronte di servizi forniti nell'esercizio
| (Valori in migliaia di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi | |
| Al | Al | |||
| 30/06/2025 | 30/06/2024 | |||
| Revisione contabile | (i) Revisore della Capogruppo | (i) Società Capogruppo | 254 | 206 |
| Altri servizi di revisione | (i) Revisore della Capogruppo | (i) Società Capogruppo | 195 | 37 |
| Totale servizi resi alla Capogruppo | 449 | 243 | ||
| Revisione contabile | (i) Revisore della Capogruppo | (ii) Società controllate | 283 | 273 |
| Altri servizi di revisione | (i) Revisore della Capogruppo | (ii) Società controllate | 39 | 39 |
| Revisione contabile | (ii) Rete del revisore della Capogruppo | (ii) Società controllate | 534 | 461 |
| Altri servizi | (ii) Rete del revisore della Capogruppo | (ii) Società controllate | 15 | 22 |
| Totale servizi resi alle società controllate | 871 | 795 | ||
| Totale | 1.320 | 1.038 |
I servizi di revisione contabile includono i compensi per la revisione legale delle società del Gruppo
{226}------------------------------------------------

Attestazione ex art. 154 bis c. 5 TUF relativa al bilancio consolidato (ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni)
- 1. Il sottoscritto Alessandro Brussi, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attesta, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del periodo dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025.
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2025 è basata su un modello definito da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. in coerenza con il CoSO frame work e tiene anche conto del documento "internal control over financial reporting – Guidance for Smaller Public Companies", entrambi elaborati dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresentano un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
- 2. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 30 giugno 2025
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 3. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui sono esposti.
26 settembre 2025
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Alessandro Brussi Firmato
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Brussi Firmato
{227}------------------------------------------------

Deloitte & Touche S.p.A. Viale Giovanni Paolo II, 3/7 33100 Udine Italia
Tel: +39 0432 1487711 Fax: +39 0432 1487712 www.deloitte.it

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo facente capo a Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (il "Gruppo" o "Gruppo Danieli"), costituito dallo stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2025, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli al 30 giugno 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo
{228}------------------------------------------------
Valutazione delle Attività e delle Passività da contratti
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Nel bilancio consolidato del Gruppo Danieli al 30 giugno 2025 risultano iscritte Attività da contratti per Euro 1.036,9 milioni e Passività da contratti per Euro 1.035,8 milioni. Le Attività e le Passività da contratti sono valutate secondo la percentuale di completamento, stimando l'avanzamento con il metodo degli input.
La valutazione delle Attività e delle Passività da contratti secondo tale metodologia richiede l'effettuazione di una stima dei ricavi e dei costi totali e a finire di ogni singolo progetto. Tali stime sono periodicamente aggiornate e prevedono l'utilizzo di assunzioni significative e complesse da parte della Direzione, che possono essere influenzate da vari fattori quali:
- la capacità della Direzione di effettuare stime ragionevoli al momento dell'apertura dei progetti e dei successivi aggiornamenti,
- la durata pluriennale dei progetti,
- il grado di complessità tecnologica e di innovatività dei progetti,
- la presenza di garanzie rilasciate dal Gruppo sulle prestazioni degli impianti oggetto dei progetti,
- l'eventuale presenza di criticità nelle condizioni geopolitiche dei Paesi in cui operano le società clienti.
In considerazione della significatività delle Attività e Passività da contratti e della complessità delle assunzioni utilizzate nella valutazione di tali poste ed in particolare nella previsione dei costi per completare le commesse, abbiamo considerato la valutazione delle Attività e delle Passività da contratti un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo al 30 giugno 2025.
L'informativa relativa alle Attività ed alle Passività da contratti è inclusa nelle note 7 e 18 del bilancio consolidato, nonché nell'illustrazione dei principi contabili adottati dal Gruppo e nel paragrafo "Utilizzo di stime - Attività e Passività da contratti".
Procedure di revisione svolte
Le nostre procedure di revisione in risposta a questo aspetto chiave della revisione hanno riguardato, tra l'altro:
- la comprensione dei criteri e delle procedure adottate dalla Direzione per la determinazione della percentuale di completamento dei progetti;
- la comprensione dei controlli relativi sia alle stime iniziali che ai successivi periodici aggiornamenti dei ricavi e dei costi totali e a finire dei progetti;
- l'esame, su base campionaria, della ragionevolezza delle suddette stime mediante:
- o analisi dei contratti sottoscritti con le controparti,
- o verifiche sui costi di progetto già sostenuti,
- o discussioni critiche con project manager, controller e/o responsabili di business;
2
{229}------------------------------------------------

- il riesame retrospettivo dei risultati delle precedenti stime effettuate con riferimento alle Attività ed alle Passività da contratti;
- l'analisi, su base campionaria, degli aggiornamenti delle stime da parte della Direzione relativamente ai costi e ricavi totali dei progetti;
- la discussione critica con i responsabili dell'ufficio legale del Gruppo e, ove pertinente, l'ottenimento d'informazioni da parte dei legali esterni circa eventuali contenziosi connessi alle commesse;
- l'esame dell'adeguatezza dell'informativa inclusa nelle note illustrative del bilancio consolidato e della sua conformità ai principi contabili di riferimento.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile.
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Inoltre:
- Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
- Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo.
- Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
- Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento.
- Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
- Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
4
{231}------------------------------------------------

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. in data 26 ottobre 2018 ci ha conferito l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 30 giugno 2020 al 30 giugno 2028.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 30 giugno 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 30 giugno 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
{232}------------------------------------------------

Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Danieli al 30 giugno 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio consolidato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Danieli al 30 giugno 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
{233}------------------------------------------------

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Barbara Moscardi
Socio
Udine, 6 ottobre 2025
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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.
BILANCIO D'ESERCIZIO
AL 30 GIUGNO 2025
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Prospetti contabili
Stato Patrimoniale
| (euro) ATTIVITA' | Note | 30/06/2025 | di cui con parti correlate |
30/06/2024 | di cui con parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||||
| Immobilizzazioni materiali | 1 | 68.152.998 | 64.123.473 | ||
| Diritto d'uso | 2 | 5.728.950 | 6.728.089 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | 3 | 26.459.061 | 20.851.542 | ||
| Partecipazioni in controllate e altre | 4 | 1.170.861.346 | 1.170.849.346 | ||
| Attività fiscali per imposte anticipate | 5 | 32.103.322 | 38.547.555 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 6 | 75.000.000 | 75.000.000 | 75.000.000 | 75.000.000 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 7 | 169.084.619 | 81.194.734 | 166.367.291 | 73.000.000 |
| Attività non correnti | ' | 01.194.734 | - | ||
| 1.547.390.296 | 1.542.467.296 | ||||
| Attività correnti | 0 | 100 040 070 | 47.000.045 | 040 545 070 | 100 100 000 |
| Attività da contratti | 8 | 168.018.079 | 47.286.245 | 313.515.276 | 188.409.236 |
| Rimanenze | 8 | 229.834.517 | 69.716.589 | 233.744.241 | 73.552.016 |
| Crediti commerciali | 9 | 546.415.713 | 248.279.158 | 566.365.990 | 305.513.157 |
| Altri crediti | 10 | 26.025.069 | 22.101.842 | ||
| Attività fiscali per imposte correnti | 11 | 78.626.144 | 6.739.331 | 57.786.590 | 2.083.648 |
| Attività finanziarie correnti | 12 | 36.095.455 | 5.051.259 | 39.373.194 | 19.675.913 |
| Cassa e disponibilità liquide | 13 | 901.894.308 | - | 729.991.475 | - |
| Attività correnti | 1.986.909.285 | 1.962.878.608 | |||
| Totale attività | 3.534.299.581 | 3.505.345.904 | |||
| (euro) | di cui con parti | di cui con parti | |||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | Note | 30/06/2025 | correlate | 30/06/2024 | correlate |
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 81.304.566 | 81.304.566 | |||
| Azioni proprie | (121 672 440) | (00.011.000) | |||
| Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio | (131.672.440) | (88.911.863) | |||
| · | 929.666.276 | (88.911.863) 898.227.106 |
|||
| Patrimonio netto totale | 14 | , | |||
| Patrimonio netto totale Passività non correnti | 14 | 929.666.276 | 898.227.106 | ||
| 14 15 |
929.666.276 | - | 898.227.106 | - | |
| Passività non correnti | 929.666.276 879.298.402 |
- | 898.227.106 890.619.809 |
- | |
| Passività non correnti Finanziamenti non correnti | 15 | 929.666.276 879.298.402 258.479.252 |
898.227.106 890.619.809 259.382.430 |
- | |
| Passività non correnti Finanziamenti non correnti Passività fiscali per imposte differite | 15 5 |
929.666.276 879.298.402 258.479.252 53.236 |
- | 898.227.106 890.619.809 259.382.430 3.139.824 |
- |
| Passività non correnti Finanziamenti non correnti Passività fiscali per imposte differite Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro | 15 5 16 |
929.666.276 879.298.402 258.479.252 53.236 9.482.546 |
- | 898.227.106 890.619.809 259.382.430 3.139.824 9.789.059 |
- |
| Passività non correnti Finanziamenti non correnti Passività fiscali per imposte differite Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro Fondi rischi | 15 5 16 |
929.666.276 879.298.402 258.479.252 53.236 9.482.546 16.571.659 |
- | 898.227.106 890.619.809 259.382.430 3.139.824 9.789.059 52.073.659 |
- |
| Passività non correnti Finanziamenti non correnti Passività fiscali per imposte differite Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro Fondi rischi Passività non correnti | 15 5 16 |
929.666.276 879.298.402 258.479.252 53.236 9.482.546 16.571.659 |
640.977.475 | 898.227.106 890.619.809 259.382.430 3.139.824 9.789.059 52.073.659 |
470.014.605 |
| Passività non correnti Finanziamenti non correnti Passività fiscali per imposte differite Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro Fondi rischi Passività non correnti Passività correnti Debiti commerciali Passività da contratti ed anticipi da clienti | 15 5 16 17 18 8/19 |
929.666.276 879.298.402 258.479.252 53.236 9.482.546 16.571.659 284.586.693 953.469.457 1.089.883.077 |
640.977.475 290.245.906 |
898.227.106 890.619.809 259.382.430 3.139.824 9.789.059 52.073.659 324.384.972 806.557.867 1.091.771.467 | 470.014.605 401.157.987 |
| Passività non correnti Finanziamenti non correnti Passività fiscali per imposte differite Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro Fondi rischi Passività non correnti Passività correnti Debiti commerciali | 15 5 16 17 |
929.666.276 879.298.402 258.479.252 53.236 9.482.546 16.571.659 284.586.693 953.469.457 |
898.227.106 890.619.809 259.382.430 3.139.824 9.789.059 52.073.659 324.384.972 806.557.867 |
||
| Passività non correnti Finanziamenti non correnti Passività fiscali per imposte differite Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro Fondi rischi Passività non correnti Passività correnti Debiti commerciali Passività da contratti ed anticipi da clienti | 15 5 16 17 18 8/19 |
929.666.276 879.298.402 258.479.252 53.236 9.482.546 16.571.659 284.586.693 953.469.457 1.089.883.077 |
898.227.106 890.619.809 259.382.430 3.139.824 9.789.059 52.073.659 324.384.972 806.557.867 1.091.771.467 | ||
| Passività non correnti Finanziamenti non correnti Passività fiscali per imposte differite Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro Fondi rischi Passività non correnti Passività correnti Debiti commerciali Passività da contratti ed anticipi da clienti Altre passività correnti | 15 5 16 17 18 8/19 20 |
929.666.276 879.298.402 258.479.252 53.236 9.482.546 16.571.659 284.586.693 953.469.457 1.089.883.077 84.588.536 |
290.245.906 | 898.227.106 890.619.809 259.382.430 3.139.824 9.789.059 52.073.659 324.384.972 806.557.867 1.091.771.467 62.141.527 | 401.157.987 |
| Passività non correnti Finanziamenti non correnti Passività fiscali per imposte differite Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro Fondi rischi Passività non correnti Passività correnti Debiti commerciali Passività da contratti ed anticipi da clienti Altre passività correnti Passività fiscali per imposte correnti | 15 5 16 17 18 8/19 20 21 |
929.666.276 879.298.402 258.479.252 53.236 9.482.546 16.571.659 284.586.693 953.469.457 1.089.883.077 84.588.536 32.159.791 |
290.245.906 9.267.765 |
898.227.106 890.619.809 259.382.430 3.139.824 9.789.059 52.073.659 324.384.972 806.557.867 1.091.771.467 62.141.527 32.059.570 | 401.157.987 596.758 |
{236}------------------------------------------------

| Esercizio ch | iuso al | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (euro) | Note | 30/06/2025 | di cui con parti correlate |
30/06/2024 | di cui con parti correlate |
| Ricavi | 1.469.940.950 | 544.401.039 | 1.345.043.078 | 451.002.907 | |
| Altri ricavi e proventi | 38.591.772 | 28.243.284 | 42.854.208 | 34.781.124 | |
| Variazione prodotti finiti e merci | 8 | 35.595.514 | - | (9.071.245) | - |
| Totale ricavi | 24 | 1.544.128.236 | 572.644.323 | 1.378.826.041 | 485.784.031 |
| Costi di acquisto di materie prime e di consumo | 25 | (958.937.686) | (436.428.362) | (805.790.874) | (318.555.713) |
| Costi per il personale | 26 | (182.944.634) | (181.176.216) | ||
| Altri costi operativi | 27 | (259.820.220) | (68.363.044) | (312.005.424) | (62.407.677) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 28 | (7.490.215) | (33.731.542) | ||
| Risultato operativo | 134.935.481 | 46.121.985 | |||
| Proventi finanziari | 29 | 48.312.854 | 3.920.240 | 51.408.849 | 5.457.423 |
| Oneri finanziari | 30 | (24.005.960) | (9.180.663) | (23.488.186) | (12.342.517) |
| Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera | 31 | (73.845.932) | 14.769.478 | ||
| Utile prima delle imposte | 85.396.443 | 88.812.126 | |||
| Imposte sul reddito | 32 | (30.202.772) | (21.751.373) | ||
| Utile netto dell'esercizio | 55.193.671 | _ | 67.060.753 |
| (euro) | Note | Esercizio chiuso al 30/06/2025 |
Esercizio chiuso al 30/06/2024 |
|---|---|---|---|
| Utile netto dell'esercizio | 55.193.671 | 67.060.753 | |
| Componenti dell'utile complessivo non riclassificate successivamente nel risultato del periodo | |||
| Utili/(perdite) attuariali rilevati nel conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale | (73.345) | 87.201 | |
| Totale dell'utile complessivo | 55.120.326 | 67.147.954 |
{237}------------------------------------------------

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| (minlisis di sura) | Capitale sociale | Azioni proprie | Sovrapprezzo azioni |
Altre riserve | Utili (perdite) netto esercizio |
Patrimonio netto totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) Patrimonio netto al 30/06/2023 | 81.305 | (88.912) | 22.523 | 791.048 | 41.207 | 847.171 |
| Operazioni con gli azionisti | ||||||
| Ripartizione utile come da delibera assembleare del | 27/10/23 | |||||
| alle riserve | - | - | - | 17.506 | (17.506) | - |
| dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo | - | - | - | - | (23.700) | (23.700) |
| Dividendi prescritti | - | - | - | - | - | - |
| Variazione azioni proprie | - | - | - | - | - | - |
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | 17.506 | (41.206) | (23.700) | |
| Utile al 30/06/2024 | - | - | - | - | 67.061 | 67.061 |
| Altri componenti dell'utile complessivo | ||||||
| Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 | = | - | - | 87 | = | 87 |
| Proventi/(oneri) complessivi del periodo | - | - | - | 87 | 67.061 | 67.148 |
| Patrimonio netto al 30/06/2024 | 81.305 | (88.912) | 22.523 | 808.641 | 67.062 | 890.619 |
| Operazioni con gli azionisti | ||||||
| Ripartizione utile come da delibera assembleare del | 25/10/24 | |||||
| alle riserve | - | - | - | 43.380 | (43.380) | - |
| dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo | - | - | - | - | (23.682) | (23.682) |
| Dividendi prescritti | - | - | - | - | - | - |
| Variazione azioni proprie | - | (42.760) | - | - | - | (42.760) |
| Totale operazioni con gli azionisti | - | (42.760) | - | 43.380 | (67.062) | (66.442) |
| Utile al 30/06/2025 | - | - | - | - | 55.194 | 55.194 |
| Altri componenti dell'utile complessivo | ||||||
| Utili/(perdite) attuariali da IAS 19 | - | - | - | (73) | - | (73) |
| Proventi/(oneri) complessivi del periodo | - | - | - | (73) | 55.194 | 55.121 |
| Patrimonio netto al 30/06/2025 | 81.305 | (131.672) | 22.523 | 851.948 | 55.194 | 879.298 |
{238}------------------------------------------------

Rendiconto finanziario
| 30/06/2025 | di cui con parti correlate |
30/06/2024 | di cui con parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | 30/00/2023 | 30/00/2024 | ||
| Riconciliazione del risultato lordo con i flussi di cassa netti dell'attività operativa | ||||
| Utile prima delle imposte | 85.397 | 88.812 | ||
| Incremento/(decremento) dei fondi rischi ed oneri | (35.502) | 7.468 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 18.626 | 18.163 | ||
| Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni | (220) | (438) | ||
| Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette | (11.136) | 15.568 | ||
| Variazione netta del fondo TFR | (379) | (690) | ||
| Oneri/(proventi) finanziari su cambi di competenza | 73.846 | (14.769) | ||
| Proventi finanziari di competenza | (48.313) | (3.920) | (51.409) | (5.457) |
| Oneri finanziari di competenza | 24.006 | 9.181 | 23.488 | 12.343 |
| Totale | 106.325 | 86.193 | ||
| Variazione netta capitale d'esercizio | ||||
| Decrem./(Increm.) riman. mat. prime, suss., di consumo, prod. finiti e merci, acconti | (16.090) | 3.835 | (26.894) | (30.234) |
| Decrem./(Increm.) rim. lavori in corso su ordinazione | 165.497 | 141.123 | (83.444) | (94.882) |
| (Incremento)/decremento dei crediti commerciali e diversi | 22.430 | (32.572) | (125.736) | (72.729) |
| Incremento/(decremento) dei debiti commerciali e diversi | 169.813 | 170.963 | 109.940 | 90.531 |
| Increm./(Decrem.) degli anticipi correnti a lavori in corso | 13.579 | (110.912) | 139.300 | 200.216 |
| Oneri/(proventi) finanz.su cambi non realizzati | 16.729 | (1.333) | ||
| Totale | 371.958 | 11.833 | ||
| (Interessi pagati) | (24.173) | (9.181) | (23.243) | (12.343) |
| Interessi incassati | 50.329 | 3.920 | 35.793 | 5.457 |
| Imposte pagate nel periodo | (47.584) | (44.414) | ||
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa | 456.855 | 66.162 | ||
| Attività di investimento | ||||
| Investimenti: | ||||
| Immobilizzazioni materiali | (15.299) | (9.267) | ||
| Immobilizzazioni immateriali | (12.421) | (13.127) | ||
| Dividendi incassati | - ( | () | ||
| Investimenti in partecipazioni | (12) | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | (12) | |||
| (Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie | (42.760) | |||
| Oneri/(proventi) finanz.su cambi realizzati | (90.575) | 16.102 | ||
| Disinvestimenti: | (90.575) | 16.102 | ||
| 4.050 | ||||
| Immobilizzazioni materiali | 220 | 1.359 | ||
| Immobilizzazioni immateriali | - | - | ||
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento | (160.847) | (4.933) | ||
| Attività di finanziamento | ||||
| Variazione attività finanziarie | 12.156 | 14.625 | (11.606) | 4.010 |
| Applicazione IFRS 16 - Debiti finanziari | (1.270) | (1.520) | ||
| Assunzione nuovi finanziamenti passivi | • | - | 100.000 | - |
| Incremento /(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore | (15.467) | 48.542 | ||
| Rimborso finanziamenti passivi | (86.963) | (86.963) | (21.809) | (21.810) |
| Strumenti finanziari derivati a breve termine | (8.879) | 250 | ||
| Dividendi (pagati)/incassati | (23.682) | (23.700) | ||
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento | (124.105) | 90.157 | ||
| Flusso di cassa complessivo | 171.903 | 151.386 | ||
| Cassa e banche iniziali | 729.991 | 578.605 | ||
| Cassa e banche finali | 901.894 | 729.991 |
{239}------------------------------------------------

Note illustrative
Premessa
Il progetto di bilancio relativo all'esercizio chiuso al 30 giugno 2025 è costituito dal prospetto di stato patrimoniale, dal prospetto di conto economico, dal prospetto di conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle note illustrative.
Gli importi inclusi nello stato patrimoniale, nel conto economico e nel conto economico complessivo sono presentati all'unità di euro, gli importi inclusi nel rendiconto finanziario, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nelle note illustrative, salvo quando diversamente indicato, sono arrotondati alle migliaia di euro.
Si precisa inoltre che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio delle società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati italiani, sono stati inseriti in apposite colonne dello stato patrimoniale, del conto economico e del rendiconto finanziario i rapporti significativi con le parti correlate, senza compromettere la leggibilità complessiva degli schemi stessi.
La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, attiva nel settore della progettazione, costruzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica; ha sede legale in Buttrio (Udine - Italia), Via Nazionale 41.
Il capitale sociale al 30 giugno 2025 è composto da n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio. Le azioni ordinarie sono detenute da:
| Quota rappresentativa di capitale sociale |
|
|---|---|
| Sind International S.r.l Milano | 68,22% |
| Azioni proprie in portafoglio | 10,22% |
| Mercato | 21,56% |
Il bilancio d'esercizio della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è oggetto di revisione legale da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.
Il progetto di bilancio è stato approvato in data 26 settembre 2025 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la diffusione attraverso comunicato stampa del 26 settembre 2025 contenente gli elementi principali del bilancio stesso.
Dichiarazione di conformità ai principi contabili IFRS (IFRS Accounting Standards)
Nella predisposizione del bilancio al 30 giugno 2025 sono stati osservati i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ed omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002 entro la data di riferimento del bilancio, integrati dalle raccomandazioni previste dal Regolamento degli Emittenti come approvato da delibera CONSOB. Per IFRS Accounting Standards si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale nonché sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati (presenti al 30 giugno 2025), che sono iscritti al fair value e le commesse pluriennali che sono rilevate sulla base del metodo della percentuale di completamento.
La società, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base dell'aspettativa del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi.
Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.
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SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio di esercizio al 30 giugno 2025 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio di esercizio al 30 giugno 2024. La società non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.
Miglioramenti e modifiche ai principi contabili applicati dal 1° luglio 2024
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni degli IFRS Accounting Principles sono stati applicati per la prima volta dalla società a partire dal 1° luglio 2024:
In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della società.
In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della società.
In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio della società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla società al 30 giugno 2025
In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal prossimo esercizio, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attende un effetto significativo nel bilancio della società dall'adozione di tale emendamento.
Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB, ma non ancora omologati dalla Commissione Europea
In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
- Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
- determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
{241}------------------------------------------------

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della società dall'adozione di tale emendamento.
In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11". Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della società dall'adozione di tali emendamenti.
- In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7". Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
- un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
- dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
- dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.
La modifica si applicherà a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo emendamento sul bilancio della società.
In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
- Il nuovo principio inoltre:
- richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
- introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
- introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio della società.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
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Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.
Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio. Il valore residuo e la vita utile delle attività vengono rivisti almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato risulti una perdita di valore determinata in base all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
Gli ammortamenti imputati al conto economico sono stati calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Le principali aliquote di ammortamento annue applicate sono le seguenti:
| Fabbricati e costruzioni leggere | 3 - 10% |
|---|---|
| Impianti e macchinari | da 10 a 15% |
| Forni e grandi impianti automatici | da 15 - 15,5% |
| Attrezzature | 25% |
| Automezzi, mezzi di trasporto interno su ruote, autovetture | 20 - 25% |
| Mobili e macchine d'ufficio | 12 - 20% |
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.
Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività. Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.
Le spese di ricerca inerenti all'attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nell'esercizio in cui sono state sostenute.
Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.
I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:
| Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno | da 6,67 a 20% |
|---|---|
| Concessione di licenze e marchi | 10% |
| Altri oneri di utilità pluriennale | da 20% a 33% |
Diritto d'Uso
I Diritti d'uso sono iscritti secondo le previsioni dell'IFRS 16.
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L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing. Il principio definisce il leasing come un contratto, o parte di un contratto, che in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di utilizzo di un'attività per un periodo di tempo. Il modello previsto per i locatari dal nuovo principio è il seguente: alla data di inizio del contratto, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.
La società ha fatto ricorso agli espedienti pratici previsti per la transizione all' IFRS 16 al fine di non rideterminare quando un contratto è o contiene un lease. Pertanto, la definizione di lease in conformità con lo IAS 17 e IFRIC 4 continuerà ad essere applicata ai contratti di lease sottoscritti o modificati prima della sua prima applicazione. Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. La società applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1° luglio 2019.
I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti).
La durata dei contratti è contrattualmente stabilita e nel caso di clausole contrattuali che permettono l'interruzione anticipata dello stesso oppure una sua proroga o rinnovo viene fatta una analisi per ogni contratto sulla previsione di esercizio o meno di tali clausole. La società si è basata sulle proprie esperienze acquisite per la determinazione della durata dei lease contenenti opzioni di proroga o di risoluzione.
L'incremental borrowing rate è stato calcolato per singolo contratto partendo dagli spread comunemente applicati alla società per i propri finanziamenti aventi condizioni e durata analoghe a quelle dei leasing con l'aggiunta dei normali tassi variabili sulla base di durata, valuta e area geografica (es. EURBOR, USD LIBOR, EURIRS).
Ai fini dell'esposizione in bilancio la società ha stabilito di avvalersi delle esenzioni concesse dall'IFRS 16 paragrafo C5 lett. a) e b).
La società si è avvalsa di tali esenzioni in due ipotesi, concesse dal principio: i contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore (IFRS 16:5(b) - ad esempio i personal computer, le stampanti) e i contratti di leasing aventi scadenza nel breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i dodici mesi od inferiore – IFRS 16:5(a)) il valore dei costi per godimento di beni di terzi relativi a tali esenzioni è pari a circa 700 migliaia di euro.
Per tali esenzioni non è stata rilevata né la passività finanziaria del lease nè il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono stati rilevati a conto economico, come fatto in precedenza, tra gli oneri operativi.
Il diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà della società di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento decorre dall'inizio della decorrenza del lease.
La passività derivante dal lease non è esposta in una voce separata bensì tra i finanziamenti correnti e non correnti.
Successivamente alla rilevazione iniziale applicando il metodo del costo ammortizzato per la valutazione della Passività derivante dal lease, il valore di carico di tale passività è incrementato degli interessi sulla stessa (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e diminuito per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.
La società ridetermina il saldo delle passività derivante dal lease (ed attua un adeguamento del corrispondente valore del diritto d'uso) qualora:
- Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione;
- Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi oppure cambi l'ammontare delle garanzie per il valore residuo atteso;
- Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione di un contratto separato.
Partecipazioni in società controllate
Sono controllate le imprese in cui la società esercita il controllo sia in forza del possesso azionario della maggioranza delle azioni con diritto di voto sia per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa
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dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società ottenendone i benefici relativi anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio sono considerati ai fini della determinazione del controllo.
Le partecipazioni in società controllate sono rilevate al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti eventuali rimborsi di capitale, successivamente rettificato in presenza di perdite di valore determinate con le stesse modalità precedentemente indicate per le attività materiali. In particolare, qualora siano individuati eventi che possano indicare che il valore di carico delle partecipazioni non possa essere recuperato, esse vengono svalutate fino a riflettere il loro valore di realizzo, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici della partecipata.
Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la società è impegnata ad adempiere obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
Il valore originario della partecipazione è ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione operata. Sia le svalutazioni che gli eventuali ripristini di valore sono imputati a conto economico, tra i proventi e gli oneri di partecipazioni.
Altre partecipazioni
Le altre partecipazioni, nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali la società non esercita un'influenza notevole, sono valutate al costo. La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.
Crediti e attività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la società usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali la società ha applicato l'espediente pratico, la società inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali la società ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto "Solely Payments of Principal and Interest (SPPI)"). Questa valutazione è indicata come test SPPI.
Azioni proprie
Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati così come il diritto a ricevere dividendi.
Rimanenze ed Attività e Passività da contratti
Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.
I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura
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del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.
I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.
Le Attività e Passività da contratti sono relative ai lavori in corso su ordinazione (o "commesse") di durata ultrannuale sono rilevati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalla società sulla base dei costi già sostenuti per la realizzazione della commessa in proporzione al totale, inclusivo dei costi a finire aggiornati. Per le commesse in corso dove la fatturazione effettuata eccede i costi sostenuti più i margini rilevati per maturazione, il valore netto viene esposto tra le passività correnti – Passività da contratti ed anticipi da clienti.
La determinazione del valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni alla base di tali valutazioni. Gli effetti economici della revisione delle stime sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.
Nella valutazione delle commesse si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile.
Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata ad apposito fondo.
Le commesse relative ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
Il trattamento di fine rapporto rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione.
Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti vengono contabilizzati dalla società in presenza di un'obbligazione corrente derivante da eventi passati, è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse economiche per estinguerla e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.
Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando la società ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.
Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi (c.d. "Onerous Contracts"), l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.
Passività finanziarie
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Le passività finanziarie della società comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.
Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività
I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il valore equo alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, tali passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.
Finanziamenti
Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.
I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e la società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Strumenti finanziari derivati
La società utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di accumulazione di vendite a termine con barriera, swap su tassi di interesse.
Gli strumenti derivati sono classificati come strumenti di copertura, in accordo con l'IFRS 9, quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata.
Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:
Coperture di fair value
La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli altri costi.
Copertura dei flussi di cassa
La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di "cash flow hedge", (rettificata al minore tra l'utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto) mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Le variazioni del fair value dei derivati (Mark to Market) che non soddisfino le condizioni per essere qualificati ai sensi dell'IFRS 9 come strumenti di copertura sono rilevate a conto economico.
Ricavi, interessi e dividendi
I ricavi da contratti (relativi ai lavori in corso su ordinazione - commesse) sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo della percentuale di completamento ("Performance obligations satisfied over time") misurata sulla base dei costi già sostenuti per specifico progetto sul totale dei costi stimati per specifico progetto (metodo degli input). Tale modalità di contabilizzazione e i contratti con i clienti su cui si basa rispettano i requisiti richiesti dall'IFRS 15.
Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle Rimanenze ed Attività e Passività da contratti.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati coerentemente con le disposizioni previste dall'IFRS 15 e del passaggio del controllo sul bene venduto o sul servizio reso e dell'adempimento della "Performance obbligation" prevista dagli accordi contrattuali con le controparti ("Performance obligations satisfied at a point in time").
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Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.
I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).
Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario. I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono deliberati e sorge il diritto al relativo incasso.
Costi
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.
I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.
I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento.
I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la società è in grado di dimostrare:
- i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
- ii) l'intenzione di completare l'attività;
- iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
- iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
- v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
- vi) la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono stanziate per il valore che ci si attende di corrispondere all'autorità fiscale, in conformità alle disposizioni ed alle aliquote in vigore alla data di chiusura di bilancio. In particolare, è stata applicata l'aliquota al 24,0% per l'IRES, al 3,9% per l'IRAP con eccezione per il valore della produzione attribuibile alla Regione Friuli-Venezia Giulia, alla quale è stata applicata l'aliquota IRAP ridotta al 2,98% spettante alla c.d. "imprese virtuose" (L.R. 18 gennaio 2006 n.2).
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.
La società ha aderito, in qualità di consolidante, all'istituto del "Consolidato Fiscale Nazionale" che consente di determinare l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società aderenti. Oltre alla Capogruppo, hanno aderito al consolidato le seguenti società: Danieli Automation S.p.A., Danieli Special Cranes S.r.l., Turismo 85 S.r.l., Stem S.r.l., Danieli Centro Cranes S.p.A., Danieli Construction International S.p.A., Corte delle Fucine S.r.l., Sabolarie Haven & Hospitability S.p.A., Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l., Zerotredici Educational Hub S.r.l. e Fata S.p.A. (inclusa nel perimetro di consolidamento fiscale a partire dal 1° gennaio 2025). I rapporti economici, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra controllante e le predette società controllate sono definiti nel "Regolamento di partecipazione al regime fiscale del Consolidato Nazionale del Gruppo Danieli". In particolare, sulla base di tale accordo, le perdite fiscali realizzate durante la procedura di consolidamento fiscale sono remunerate nei limiti dell'effettivo utilizzo da parte del Consolidato Fiscale.
Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza
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temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle eventuali perdite fiscali utilizzabili.
Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente a consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.
Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base ai valori che ci si attende di recuperare dalle autorità fiscali con le aliquote che ci si attende saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o estinta la passività, utilizzando le aliquote fiscali (24% ed il 3,9% per l'IRAP o diversa aliquota applicabile secondo la normativa regionale).
Utilizzo di stime
La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del bilancio d'esercizio perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.
In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del bilancio d'esercizio le stime effettuate per la valutazione delle commesse contabilizzate con il metodo della percentuale di completamento.
Attività e Passività da contratti
Le commesse gestite dalla società si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultraannuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico, spesso anche fortemente innovativo, prevedono garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione delle attività e delle passività relative alle commesse pluriennali.
Il processo di stima utilizzato dalla società prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le Attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzate nella stima delle Attività e Passività da contratti utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico.
Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile, e contabilizzata in specifico fondo. In particolare, sulle commesse in corso della società al 30 giugno 2025 sono stati determinati fondi complessivamente pari a 20,3 milioni di euro (17,8 milioni di euro al 30 giugno 2024), che includono la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile sulla base di un'attenta valutazione dello stato complessivo delle commesse, compresa la recuperabilità degli attivi relativi a queste, alla data di chiusura del bilancio.
La valutazione delle Attività da contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale (euro per la società) prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in
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acconto alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione complessiva del ricavo contrattuale complessivo di commessa. La politica della società in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging" o l'utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati come strumenti di copertura sotto un profilo contabile (c.d. hedge accounting). Conseguentemente la valutazione delle commesse è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.
Fondi rischi
La società effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai contenziosi legali e fiscali e alla valutazione delle commesse. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale che variano nel tempo in relazione alle informazioni disponibili.
Svalutazioni
Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future – quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi - e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.
Imposte differite attive
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle stesse. Si evidenzia che la società non ha rilevato attività per perdite fiscali nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2025.
Stima del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.
Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:
- il fair value degli Interest Rate Swap (IRS) è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d'interesse;
- il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.
Gestione dei rischi d'impresa e dei rischi finanziari
La società prevede una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un monitoraggio attento secondo le metodologie ed i principi del Risk Management per identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società risulta solida, equilibrata e diversificata per settori e linee di prodotto pur rimanendo influenzabile dalle diverse situazioni macroeconomiche dei mercati di riferimento in tutti gli scenari geografici mondiali. Durante l'esercizio chiuso al 30 giugno 2025 i mercati finanziari sono stati caratterizzati da tassi d'interesse instabili che hanno generato un cambio Euro-USD al 30 giugno 2025 sfavorevole con un impatto negativo rispetto a quello di chiusura al 30 giugno 2024. L'economia globale ha attraversato diverse sfide e cambiamenti significativi in cui fortunatamente l'inflazione ha mostrato segni di rallentamento in molte economie avanzate, infatti sia negli Stati Uniti, sia in Europa, l'inflazione complessiva è scesa considerevolmente rispetto ai picchi del 2022 avvicinandosi alla soglia di sicurezza del
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2%. Le crisi geopolitiche, tutt'ora in corso, hanno continuato e continueranno ad influenzare negativamente l'economia globale, contribuendo all'incertezza e alla volatilità dei mercati, tuttavia la politica di abbassamento dei tassi di interesse intrapresa dalle principali banche centrali potrebbero portare ad un miglioramento delle prospettive macro-economiche con una maggiore facilità di accesso al credito da parte delle imprese ed una maggiore propensione agli investimenti di medio-lungo termine.
Rischio connesso alle condizioni del mercato di riferimento
Tale rischio consiste nella possibilità che il mercato non richieda più i prodotti Danieli sia per aspetti tecnologici sia per problemi finanziari: per quanto riguarda il primo aspetto, riteniamo che la continua attenzione prestata dalla società alla ricerca e sviluppo per proporre ai clienti soluzioni per operare in efficienza produttiva costituisca un elemento di forza della nostra attività. La direzione, a livello di Gruppo, presidia con continuità questi aspetti in modo da preservare la posizione di leadership sul mercato.
Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori
La società opera nel campo della meccanica ed impiantistica ed è certificata secondo le norme internazionali ISO 14001 e svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi che possono generare un impatto economico sull'attività della stessa, emettendo ordini di subfornitura che fissano i prezzi dei componenti strategici sia per natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna.
Il risultato della società può essere influenzato sensibilmente dalla variabilità dei prezzi delle commodities, nella misura in cui esse rappresentano un costo associato alla realizzazione delle commesse. La direzione svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi.
La società è presente su più mercati a livello mondiale ed operando prevalentemente su commessa attua per ogni singolo contratto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore delle commesse, gli ordini con consegne superiori a sei - otto mesi.
La gestione di ogni singolo progetto viene sempre strutturata per allineare la "curva degli esborsi" quanto meno alla "curva degli incassi" per limitare, in caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di squilibrio finanziario; inoltre, su alcuni progetti particolari per tipologia e area geografica vengono attivate idonee coperture assicurative o finanziarie a tutela della solvibilità della controparte.
Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse
Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera l'impresa possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.
Rischio di cambio
La politica della società in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un "natural hedging", o l'utilizzo di contratti derivati.
L'esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:
- rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
- rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera.
L'esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso, tenuto conto degli anticipi contrattuali ricevuti, nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sia sui ricavi sia nella valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.
La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene effettuata dalla direzione finanziaria della società che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un'adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.
Il risultato negativo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all'andamento del dollaro USA rispetto all'euro, che ha comportato una svalutazione delle provviste valutarie della società al 30 giugno 2025.
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Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera si è effettuata un'analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico ed a patrimonio netto si genererebbe nel caso di un'ipotetica variazione positiva e negativa del 5% o del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 30 giugno 2025. Tale analisi non ha riguardato l'effetto della variazione cambio sulla valutazione delle commesse (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32).
La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:
| (in migliaia di euro) | -10% | -5% | 5% | 10% |
|---|---|---|---|---|
| Utile/(perdita) su cambi derivante da una oscillazione del tasso di cambio euro/dollaro USA |
(61.309) | (32.114) | 35.495 | 74.934 |
| Totale | (61.309) | (32.114) | 35.495 | 74.934 |
Rischio di tasso di interesse
Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito della società è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non sono stati stipulati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).
Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 50 o 100 bp nei tassi di interesse. Tale variazione positiva o negativa nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:
| (in migliaia di euro) | -100BP | -50BP | +50BP | +100BP |
|---|---|---|---|---|
| (Minori)/maggiori proventi finanziari | (938) | (469) | 469 | 938 |
| Minori /(maggiori) oneri finanziari | 388 | 194 | (194) | (388) |
| Totale | (550) | (275) | 275 | 550 |
Rischio credito e paese
Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia della direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti.
Relativamente al rischio paese, si consideri che la società svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.
L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.
Nel corrente esercizio non si sono avuti nuovi casi significativi di mancato adempimento delle controparti eccetto per alcuni crediti verso clienti russi (per effetto delle limitazioni sorte con il conflitto in Ucraina, e con le quali la Società e le entità europee del Gruppo non operano più) e non ci sono ulteriori concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente, eccetto per le posizioni a credito verso l'importante cliente egiziano del Gruppo Ezz, con il quale nel corso dell'esercizio precedente è stato definito un piano di rientro concordato sinora onorato puntualmente dal cliente.
L'evoluzione della situazione di tale posta è descritta alla nota 7).
L'adeguamento alle disposizioni sanzionatorie della UE verso alcuni clienti russi ha portato allo stop di alcuni progetti iniziati ante febbraio del 2022 e ha posto un freno a molti progetti, conseguentemente ora del tutto esclusi dal valore dell'order backlog per l'impossibilità di completamento degli stessi nei prossimi esercizi.
Rischio di liquidità
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La società opera in equilibrio finanziario gestendo le attività di costruzione impianti essenzialmente grazie agli anticipi ricevuti dai clienti. La gestione della liquidità, che può contare anche sulla disponibilità di linee di affidamento solo parzialmente utilizzate, prosegue con criteri di prudenza privilegiando investimenti a breve per le eccedenze temporanee di cassa.
Gestione del capitale
ll capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della capogruppo.
L'obiettivo primario della gestione del capitale della società è principalmente legato all'ottenimento di un rating creditizio forte e coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.
La società gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, rendere il capitale agli azionisti o emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio ed acquisire e vendere azioni proprie.
Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi che si chiudono al 30 giugno 2025 e al 30 giugno 2024, né operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi e dell'acquisto di azioni proprie (nell'ambito delle autorizzazioni assembleari secondo la normativa applicabile).
La società monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale totale più il debito netto. La società include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, anche verso società del Gruppo.
| (milioni di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Indebitamento finanziario lordo | 544,3 | 648,1 |
| Attività finanziarie | (938,0) | (769,4) |
| Posizione finanziaria netta | (393,7) | (121,3) |
| Patrimonio netto | 879,3 | 890,6 |
| Capitale e debito netto | 485,6 | 769,3 |
| Rapporto di indebitamento verso terzi | n.a | n.a. |
Rischi legati alla politica ambientale
Le attività della società sono soggette a molteplici norme e regolamenti nazionali e sovranazionali a salvaguardia dell'ambiente.
Nel settore nel quale la società opera, l'evoluzione della politica ambientale deve essere vista come un'opportunità piuttosto che un rischio: è infatti con l'evoluzione di regolamenti e prescrizioni più stringenti (oltre al contenimento energetico nella produzione di acciai applicando concetti quali SuSteel e GreenSteel) che l'azienda può esplorare nuovi mercati favorevoli per le tecnologie sviluppate internamente e per i propri impianti innovativi.
Rischi legati alle risorse umane, sicurezza, management e fiscale
Al 30 giugno 2025 l'organico totale della società era di 2.375 persone ( 2.426 al 30 giugno 2024).
Nell'ambito delle attività delle risorse umane si è operato gestendo non solo il normale turnover (con un miglioramento della scolarità ed una riduzione dell'età media dei dipendenti), ma pure ottimizzando l'organico alle nuove esigenze internazionali della società.
Si è operato per mitigare i rischi di incidente con politiche adeguate di gestione degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture contro i rischi verso terzi ed anche in caso di interruzione di attività terzi e/o nell'ambito della responsabilità degli amministratori verso gli azionisti/creditori.
Si è operato inoltre per formare e motivare i manager esecutivi per garantire efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile a seguito della riduzione generalizzata dei consumi.
{253}------------------------------------------------

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value
Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dalla società.
| 30/06/2025 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | fair value ril | iarie valutate al evato a conto omico |
Attività finanziarie valutate al costo | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nel conto | Strumenti rappresentativi di capitale (rilevazione |
Total | |
| (migliaia di euro) | Rilevazione iniziale |
In applicazione IFRS9 |
ammortizzato | economico complessivo | iniziale) | ||
| Attività finanziarie | |||||||
| Attività finanziarie non correnti | 6 | 75.000 | 75.000 | ||||
| Altri crediti non correnti | 7 | 169.085 | 169.085 | ||||
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 9/10 | 572.441 | 572.441 | ||||
| Attività finanziarie correnti | 12 | 36.095 | 36.095 | ||||
| Totale Attività finanziarie | 111.095 | - | 741.526 | - | - | 852.621 | |
| 30/06/2025 | |||||||
| Note | al fair value r | nziarie valutate ilevato a conto omico In applicazione |
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Totale | |||
| (migliaia di euro) | iniziale | IFRS9 | |||||
| Passività finanziarie | |||||||
| Passività verso banche e altre passività finanziarie | 15/22 | - | 468.793 | 468.793 | |||
| Debiti commerciali e Passività da contratti | 18/19 | 2.043.353 | 2.043.353 | ||||
| Altre passività correnti | 20 | 84.589 | 84.589 | ||||
| Totale Passività finanziarie | - | - | 2.596.735 | - | 2.596.735 | ||
| 30/06/2024 | |||||||
| Note | fair value ril | iarie valutate al evato a conto omico |
Attività finanziarie valutate al costo | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nel conto | Strumenti rappresentativi di |
Totale | |
| (mintein di noma) | Rilevazione | In applicazione | ammortizzato | economico complessivo | capitale (rilevazione iniziale) |
||
| (migliaia di euro) Attività finanziarie | iniziale | IFRS9 | |||||
| Attività finanziarie non correnti | 6 | 75.000 | 75.000 | ||||
| Altri crediti non correnti | 7 | 166.367 | 166.367 | ||||
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 9/10 | 588.468 | 588.468 | ||||
| Attività finanziarie correnti | 12 | 300.400 | 39.373 | ||||
| Totale Attività finanziarie | 12 | 114.373 | - | 754.835 | - | - | 869.208 |
| 30/06/2024 | |||||||
| Note | al fair value r econ |
nziarie valutate ilevato a conto omico In |
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Total | |||
| (migliaia di euro) | Rilevazione iniziale |
applicazione IFRS9 |
|||||
| Passività finanziarie | |||||||
| Passività verso banche e altre passività finanziarie | 15/22 | - | 557.193 | 557.193 | |||
| Debiti commerciali e Passività da contratti | 18/19 | 1.898.329 | 1.898.329 | ||||
| Altre passività correnti | 20 | 62.142 | 62.142 | ||||
| Totale Passività finanziarie | _ | 2.517.664 | 2.517.664 |
Fra tali strumenti finanziari la società valuta al fair value tramite OCI le attività finanziarie correnti, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota n. 12) Attività finanziarie correnti, ed i contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.
{254}------------------------------------------------

INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVITA' NON CORRENTI
1) Immobilizzazioni materiali
Il valore netto di 68.153 migliaia di euro al 30 giugno 2025 aumenta di 4.030 migliaia di euro rispetto al valore di 64.123 migliaia di euro al 30 giugno 2024 per effetto dei maggiori investimenti effettuati nell'esercizio rispetto agli ammortamenti sostenuti nell'esercizio.
| (migliaia di euro) | Terreni | Fabbricati Costruzioni leggere |
lmpianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni materiali |
lmmobilizzazioni materiali in corso |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 3.220 | 82.511 | 181.254 | 31.717 | 41.630 | 656 | 340.988 |
| Fondi Ammortamento | - | (53.067) | (154.580) | (29.338) | (37.450) | - | (274.435) |
| Saldi al 30 Giugno 2023 | 3.220 | 29.444 | 26.674 | 2.379 | 4.180 | 656 | 66.553 |
| Movimenti del periodo | |||||||
| Incrementi | - | 2.083 | 2.800 | 1.172 | 1.007 | 1.562 | 8.624 |
| Alienazioni e dismissioni | (673) | (60) | (101) | (19) | (9) | - | (862) |
| Ammortamenti | - | (1.950) | (5.618) | (1.186) | (1.438) | - | (10.192) |
| Costo storico | 2.547 | 84.528 | 174.771 | 32.585 | 42.544 | 2.218 | 339.193 |
| Fondi Ammortamento | - | (55.013) | (151.016) | (30.237) | (38.804) | - | (275.070) |
| Saldi al 30 Giugno 2024 | 2.547 | 29.515 | 23.755 | 2.348 | 3.740 | 2.218 | 64.123 |
| Movimenti del periodo | |||||||
| Incrementi | - | 1.386 | 8.053 | 1.478 | 588 | 2.934 | 14.439 |
| Alienazioni e dismissioni | - | - | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti | - | (1.731) | (6.143) | (1.209) | (1.326) | - | (10.409) |
| Costo storico | 2.547 | 85.914 | 178.305 | 33.981 | 38.259 | 5.152 | 344.157 |
| Fondi Ammortamento | - | (56.744) | (152.640) | (31.364) | (35.256) | - | (276.004) |
| Saldi al 30 Giugno 2025 | 2.547 | 29.170 | 25.665 | 2.617 | 3.003 | 5.152 | 68.153 |
Il valore degli ammortamenti imputati al conto economico ammonta a 10.409 migliaia di euro, conteggiati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile stimata dei cespiti.
2) Diritto d'uso
Ammontano a 5.729 migliaia di euro al 30 giugno 2025 ( 6.728 migliaia di euro al 30 giugno 2024) e si riferiscono al diritto d'uso (ROU) iscritto in applicazione dell'IFRS 16 al netto della quota di ammortamento calcolata per il periodo. La movimentazione al 30 giugno 2025 è la seguente:
I principali investimenti dell'esercizio hanno riguardato nuovi impianti, modelli e macchine elettroniche compresi nel piano generale aziendale di aggiornamento tecnologico degli impianti.
Si segnala che nell'esercizio in esame ed in quelli precedenti non sono mai state effettuate svalutazioni delle immobilizzazioni materiali.
{255}------------------------------------------------

| Fabbricati in leasing | Impianti e macchinari in leasing |
Attrezzature ind.li e comm.li in leasing | Altri beni in leasing | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 9.009 | 35 | 208 | 2.384 | 11.635 |
| Fondi Ammortamento | (3.522) | (23) | (112) | (1.251) | (4.908) |
| Saldi al 30 Giugno 2024 | 5.487 | 12 | 96 | 1.133 | 6.728 |
| Movimenti del periodo | _ | ||||
| Incrementi | 60 | - | - | 179 | 239 |
| Alienazioni e dismissioni | - | - | - | - | - |
| Altri movimenti | 547 | - | - | 74 | 621 |
| Ammortamento diritto d'uso benefit a dipendenti |
(219) | - | - | (236) | (455) |
| Ammortamenti | (1.146) | (7) | (68) | (183) | (1.404) |
| Costo storico | 9.069 | 35 | 208 | 2.563 | 11.875 |
| Fondi Ammortamento | (4.340) | (30) | (180) | (1.596) | (6.146) |
| Saldi al 30 Giugno 2025 | 4.729 | 5 | 28 | 967 | 5.729 |
3) Immobilizzazioni immateriali
Il saldo di 26.459 migliaia di euro al 30 giugno 2025 è superiore rispetto a quello di 20.851 migliaia di euro al 30 giugno 2024 principalmente per effetto dei maggiori investimenti realizzati nel periodo rispetto agli ammortamenti effettuati nello stesso come di seguito rappresentato:
{256}------------------------------------------------

| (migliaia di euro) | Diritti di utilizzazione di opere di ingegno |
Concessioni, licenze e marchi |
Altri oneri di utilità pluriennale |
Immobilizzazioni in corso ed acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 26.520 | 92.463 | 2 | 2.898 | 121.883 |
| Fondi ammortamento | (25.266) | (82.286) | (2) | - | (107.555) |
| Saldi al 30 Giugno 2023 | 1.254 | 10.177 | - | 2.898 | 14.328 |
| Movimenti del periodo | |||||
| Incrementi | 1.460 | 7.184 | - | 4.484 | 13.128 |
| Alienazioni e dismissioni | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti | (1.266) | (5.338) | - | - | (6.604) |
| Costo storico | 27.980 | 99.646 | 2 | 7.382 | 135.010 |
| Fondi ammortamento | (26.532) | (87.625) | (2) | - | (114.159) |
| Saldi al 30 Giugno 2024 | 1.448 | 12.021 | - | 7.382 | 20.851 |
| Movimenti del periodo | |||||
| Incrementi | 1.260 | 3.495 | - | 7.666 | 12.421 |
| Alienazioni e dismissioni | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti | (1.316) | (5.497) | - | - | (6.813) |
| Costo storico | 29.241 | 103.141 | 2 | 15.048 | 147.432 |
| Fondi ammortamento | (27.849) | (93.122) | (2) | - | (120.973) |
| Saldi al 30 Giugno 2025 | 1.392 | 10.019 | - | 15.048 | 26.459 |
La voce "Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti.
La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività della società.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcuni progetti di investimento per programmi software gestionale non ancora completati, che si completeranno nel corso dei prossimi esercizi. Tali progetti sono ritenuti strategicamente rilevanti e la Direzione intende portarli a completamento.
Il bilancio non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita.
Impairment Immobilizzazioni materiali ed immateriali
Alla data di chiusura del 30 giugno 2025 non sono stati osservati segnali che dessero indicazione che le attività immobilizzate possano aver subito una riduzione di valore. In conformità a quanto previsto dallo IAS 36, considerato che tutte le immobilizzazioni sono a vita utile definita e come tali assoggettate ad ammortamento, non è stato effettuato alcun test di impairment.
{257}------------------------------------------------

4) Investimenti in partecipazioni
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Partecipazioni controllate | 1.170.810 | 1.170.798 |
| Altre partecipazioni | 51 | 51 |
| Totale | 1.170.861 | 1.170.849 |
L'elenco delle partecipazioni e la movimentazione delle varie voci sono riportati nell'allegato n. I. Non ci sono variazioni significative rispetto al saldo al 30 giugno 2024.
In considerazione dell'andamento delle società controllate indirettamente dalla Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. per il tramite di Industrielle Beteiligung SA e dell'assenza di specifici indicatori di "impairment" individuati sulle medesime società controllate indirettamente, e considerato altresì che al 30 giugno 2025 il valore di iscrizione a bilancio della partecipazione in Industrielle Beteiligung SA risulta inferiore rispetto alle corrispondenti quote di patrimonio netto contabile delle società da questa partecipate, gli amministratori non hanno ritenuto di dover predisporre ulteriori analisi a supporto della recuperabilità del valore delle partecipazioni.
Il confronto tra il valore di iscrizione in bilancio delle partecipazioni e la corrispondente frazione del patrimonio netto è riportato nell'allegato n. III sia per le partecipate dirette che indirette. Come detto, tale confronto evidenzia il maggior valore della quota di patrimonio netto rispetto al valore di iscrizione in bilancio delle partecipazioni indirette, salvo le poche situazioni specificatamente evidenziate in allegato, per le quali il maggior valore di carico rispetto al patrimonio netto contabile trova una sua giustificazione nel valore attribuibile a specifiche attività e passività identificate in sede di acquisizione, ovvero appare riferito a situazioni temporanee.
L'incremento del valore della Partecipazioni in controllate è relativo alla costituzione della D.I.L. S.p.A. società di nuova costituzione di diritto italiano, con lo scopo di sviluppare investimenti in nuovi poli siderurgici nell'area mediterranea.
Riportiamo nel prospetto allegato (n. II) il riepilogo dei dati essenziali di bilancio delle società appartenenti Gruppo al 30 giugno 2025.
5) Attività e passività fiscali per imposte differite
Gli effetti fiscali differiti sono calcolati sulle differenze temporanee tra i valori di bilancio e quelli fiscali. L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite è il seguente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Attività fiscali per imposte anticipate | 32.103 | 38.548 |
| Passività fiscali per imposte differite | 53 | 3.140 |
| Posizione netta | 32.050 | 35.408 |
L'allegato alle note illustrative n. VIII riporta la composizione iniziale e finale, gli effetti a conto economico e patrimonio netto e le riclassificazioni delle voci di attivo e passivo legate rispettivamente alla fiscalità anticipata e differita.
6) Attività finanziarie non correnti
Ammontano a 75.000 migliaia di euro e si riferiscono totalmente al finanziamento erogato alla società controllata indiretta Acciaierie Bertoli Safau S.p.A (ABS S.p.A.).
7) Crediti commerciali ed altri crediti
Al 30 giugno 2025 i crediti commerciali ed altri crediti ammontano a 169.085 migliaia di euro (al 30 giugno 2024 erano 166.367 migliaia di euro) e sono così composti:
{258}------------------------------------------------

| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali verso clienti | 70.436 | 55.457 |
| Altri crediti | 98.649 | 110.910 |
| Totale | 169.085 | 166.367 |
I crediti commerciali verso clienti a lungo termine sono correlati alle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento.
L'analisi per scadenza al termine dell'esercizio corrente e di quello precedente è la seguente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2 | 30/06/2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Scadenze | Crediti commerciali verso clienti |
Altri crediti | Totale | |||
| 2026/2027 | 13.275 | 78.988 | 92.263 | |||
| 2027/2028 | 47.659 | 18.318 | 65.977 | |||
| 2028/2029 | 7.255 | 955 | 8.210 | |||
| 2029/2030 e oltre | 2.247 | 388 | 2.635 | |||
| Totale | 70.436 | 98.649 | 169.085 | |||
| (migliaia di euro) | 30/06/2 | 2024 | ||||
| Scadenze | Crediti commerciali verso clienti |
Altri crediti | Totale | |||
| 2025/2026 | 35.448 | 55.260 | 90.708 | |||
| 2026/2027 | 4.724 | 48.649 | 53.373 | |||
| 2027/2028 | 15.285 | 4.535 | 19.820 | |||
| 2028/2029 e oltre | - | 2.466 | 2.466 | |||
| Totale | 55.457 | 110.910 | 166.367 |
ATTIVITA' CORRENTI
8) Rimanenze e Attività da contratti
Il saldo di 397.853 migliaia di euro al 30 giugno 2025 risulta diminuito di 149.406 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2024 di 547.259 migliaia di euro.
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Materie prime suss. e di consumo | 20.115 | 24.068 |
| Prodotti in corso di lav. e semilavorati | 88.578 | 52.982 |
| Attività da contratti | 168.018 | 313.515 |
| Acconti scorte soc.gruppo | 69.717 | 73.552 |
| Acconti scorte | 51.425 | 83.142 |
| Totale | 397.853 | 547.259 |
Il saldo di 168.018 migliaia di euro per Attività da contratti può essere così dettagliato:
{259}------------------------------------------------

| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Commesse in corso valutate con il metodo del cost to cost vs. terzi | 302.490 | 712.528 |
| Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi | (161.471) | (569.635) |
| F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi | (20.287) | (17.786) |
| Attività da contratti | 120.732 | 125.106 |
| Commesse in corso Gruppo | 108.348 | 364.887 |
| Meno fatt.avanz. lavori soc.gruppo | (61.062) | (176.478) |
| Attività da contratti Soc.Gruppo | 47.286 | 188.409 |
| Totale | 168.018 | 313.515 |
Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione accoglie la stima per eventuali oneri futuri relativi al completamento delle stesse o per problematiche relative alla recuperabilità dei costi della commessa.
La riduzione del valore deriva dalla dinamica delle commesse intervenuta nel periodo con il completamento di alcuni importanti progetti.
Qualora i saldi risultanti, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto risultino negativi, questi sono stati riclassificati tra le passività correnti nella voce "Passività da contratti ed anticipi da clienti" (si veda anche la nota n. 19). Il relativo dettaglio è il seguente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Commesse in corso valutate con il metodo del cost to cost vs. terzi | 2.617.594 | 2.390.708 |
| Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi | (2.955.709) | (2.617.548) |
| Passività da contratti | (338.115) | (226.839) |
| Commesse in corso Gruppo c/saldo negativo | 1.545.148 | 954.014 |
| Meno fatt.avanz. lavori soc.gruppo | (1.710.338) | (1.037.251) |
| Passività da contratti Soc.Gruppo | (165.190) | (83.237) |
| Totale | (503.305) | (310.076) |
Le Passività da contratti ed anticipi da clienti si riferiscono agli importi corrisposti dai committenti terzi e dalle società del Gruppo prima dell'inizio o all'inizio dei lavori e sono relativi a commesse in corso di lavorazione. Tali anticipi, destinati ad essere riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle singole commesse, sono dettagliati alla nota n. 18).
L'aumento intervenuto nel periodo deriva da fatturazioni in acconto superiori all'avanzamento delle commesse.
9) Crediti commerciali
Il saldo di 546.416 migliaia di euro al 30 giugno 2025 risulta inferiore di 19.950 migliaia di euro al valore di 566.366 migliaia di euro al 30 giugno 2024.
Non sono presenti concentrazioni significative del rischio di credito per controparti.
I crediti verso clienti sono iscritti al netto del fondo svalutazione crediti che ammonta a 20.061 migliaia di euro al 30 giugno 2025 ( 52.021 migliaia di euro al 30 giugno 2024).
{260}------------------------------------------------

| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Clienti | 316.402 | 312.682 |
| Ricevute bancarie ed effetti | 1.796 | 192 |
| Fondo svalutazione crediti | (20.061) | (52.021) |
| Totale crediti commerciali verso terzi | 298.137 | 260.853 |
| Crediti comm.li di gruppo correnti | 248.279 | 305.513 |
| Totale crediti commerciali | 546.416 | 566.366 |
I crediti commerciali verso società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato IX.
Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni di cessione di crediti commerciali pro soluto così come al 30 giugno 2024.
La movimentazione delle rettifiche di valore dei crediti per rischi di inesigibilità è analizzabile come segue:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 52.021 | 49.288 |
| Accantonamento | 9.850 | 15.568 |
| Rilascio fondi non utilizzati e altri movimenti | (41.810) | (12.835) |
| Saldo finale | 20.061 | 52.021 |
In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti è spesso un connubio tra rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione Attività da contratti descritto alla nota n. 8).
La società determina l'ammontare delle perdite su crediti attese attraverso l'utilizzo di una matrice che tiene in considerazione vari elementi, stimata in base all'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, aggiustata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future. Di conseguenza, il profilo di rischio di credito (inclusivo del rischio tecnico come sopra esplicitato) è presentato secondo le fasce di scaduto in base alla matrice di accantonamento sulla base delle ragionevoli aspettative di incasso.
10) Altri crediti
Ammontano a 26.025 migliaia di euro al 30 giugno 2025; l'importo risulta incrementato di 3.923 migliaia di euro rispetto a quello di 22.102 migliaia di euro al 30 giugno 2024, e comprende:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Risconti attivi SACE | 299 | 328 |
| Risconti attivi correnti | 10.708 | 9.212 |
| Crediti vs istituti previdenziali | 1.207 | 1.155 |
| Crediti per imposte estere | 194 | 456 |
| Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte | 355 | 408 |
| Crediti per imposte indirette | 10.433 | 7.366 |
| Altri crediti | 2.829 | 3.177 |
| Totale | 26.025 | 22.102 |
11) Attività fiscali per imposte correnti
Nella voce sono compresi:
{261}------------------------------------------------

| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Crediti per imposte estere | - | 3.174 |
| Crediti per imposte dirette | 31.592 | 19.519 |
| Altri crediti tributari a breve termine | 47.034 | 35.094 |
| Totale | 78.626 | 57.787 |
I crediti per imposte dirette in essere al 30 giugno 2025 comprendono gli acconti IRES e IRAP versati per l'esercizio, unitamente ai saldi a credito riportabili dal periodo precedente, al netto dello stanziamento delle imposte correnti. I crediti per le imposte pagate all'estero sono ritenuti recuperabili in base alla normativa italiana e/o estera di riferimento.
La voce altri crediti tributari a breve termine include prevalentemente la quota dei crediti d'imposta spettanti per bonus fiscali acquistati e ritenuti ragionevolmente compensabili nel prossimo esercizio.
12) Attività finanziarie correnti
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Altri crediti finanziari a breve termine | 9.536 | 19.676 |
| Ratei attivi finanziamenti per interessi | 17.314 | 19.331 |
| Strumenti finanziari derivati correnti | 9.245 | 366 |
| Totale | 36.095 | 39.373 |
Ammontano a 36.095 migliaia di euro al 30 giugno 2025, con una variazione negativa di 3.278 migliaia di euro rispetto al saldo di 39.373 migliaia di euro al 30 giugno 2024 e si riferiscono per 5.051 migliaia di euro a operazioni di finanziamento infragruppo regolate mediante conto corrente inter-societario a tassi e condizioni di mercato, per 17.314 migliaia di euro a ratei e risconti su operazioni finanziarie.
13) Cassa e disponibilità liquide
Il saldo di 901.894 migliaia di euro al 30 giugno 2025 risulta incrementato di 171.903 migliaia di euro rispetto al valore di 729.991 migliaia di euro al 30 giugno 2024 e comprende valori in cassa per 370 migliaia di euro, disponibilità in conti correnti bancari per 901.524 migliaia di euro.
Il livello di cassa della società si mantiene solido permettendo una gestione autonoma di eventuali spese straordinarie legate all'avviamento di impianti innovativi ed al finanziamento dei programmi di ricerca definiti. Per una maggiore analisi della dinamica dei flussi di cassa e disponibilità liquide si rimanda al rendiconto finanziario.
PATRIMONIO NETTO
14) Patrimonio netto
Ammonta al 30 giugno 2025 a 879.298 migliaia di euro con una riduzione di 11.322 migliaia di euro rispetto all'importo di 890.620 migliaia di euro al 30 giugno 2024, per effetto dell'acquisti di azioni proprie e distribuzioni dividendi parzialmente compensati dall'utile dell'esercizio.
I dividendi distribuiti negli ultimi due esercizi, relativi ai risultati conseguiti negli esercizi chiusi al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023, in conformità con quanto previsto dall'art. 7 dello statuto sociale, sono così dettagliati:
{262}------------------------------------------------

| 30/06/20 | 025 | 30/06/2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | euro per azione | euro per azione | ||
| azioni ordinarie | 0,3100 | 11.631 | 0,3100 | 11.639 |
| azioni di risparmio n.c. | 0,3307 | 12.051 | 0,3307 | 12.061 |
| Totale dividendi pagati | 23.682 | 23.700 |
Il riepilogo delle variazioni avvenute nelle voci di patrimonio netto è riportato nel "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto".
14.1) Capitale sociale
Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 30 giugno 2025, pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio.
14.2) Azioni proprie
Il valore delle azioni proprie in portafoglio al 30 giugno 2025 ammonta a 131.672 migliaia di euro. Il portafoglio è costituito da n. 4.177.167 azioni ordinarie e n. 4.873.221 azioni di risparmio, del valore nominale unitario di 1 euro, pari ad un valore nominale complessivo di 9.051 migliaia di euro (10,22% del capitale sociale). Nell'esercizio, sulla base della delibera assembleare di autorizzazione, la Società ha acquistato n. 843.975 azioni ordinarie e 919.358 azioni di risparmio per un controvalore complessivo di 42,8 milioni di euro.
14.3) Riserva da sovrapprezzo azioni
Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 30 giugno 2025 (senza variazioni rispetto al 30 giugno 2024) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrant legati alla conversione dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1° luglio 2003 e alle plus/minusvalenze realizzate dalla vendita di azioni proprie.
14.4) Altre riserve
Ammontano complessivamente a 833.374 migliaia di euro al 30 giugno 2025 con un incremento di 43.305 migliaia di euro rispetto all'importo di 790.069 migliaia di euro al 30 giugno 2024. Sono così formate:
{263}------------------------------------------------

| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Riserva straordinaria | 819.319 | 775.940 |
| Riserva IAS 19 utili (perdite)/attuariali | (2.606) | (2.532) |
| Riserva di rivalutazione | 7.634 | 7.634 |
| Avanzo di fusione | 11.036 | 11.036 |
| Effetto adozione IFRS9 01/07/2018 | (2.009) | (2.009) |
| Totale | 833.374 | 790.069 |
Nel prospetto riportato all'allegato n. IV si espone la situazione delle riserve e dei fondi di capitale con indicazione della loro origine, della loro disponibilità e dell'avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi. Nel prospetto in allegato, inoltre, le voci di patrimonio netto sono suddivise in base al regime fiscale previsto in caso distribuzione.
Le altre riserve comprendono:
Riserve straordinarie
Le riserve straordinarie ammontano a 819.319 migliaia di euro e sono complessivamente aumentate di 43.379 migliaia di euro rispetto al saldo di 775.940 migliaia di euro al 30 giugno 2024 a seguito dell'allocazione del risultato dell'esercizio 2023/2024 al netto della distribuzione dei dividendi per 23.682 migliaia di euro come da delibera assembleare del 25 ottobre 2024.
Utili(perdite) da IAS 19
Comprendono la contabilizzazione nell'utile complessivo degli utili e delle perdite attuariali derivanti dall'applicazione del principio IAS 19 (Benefici ai dipendenti).
Riserve di rivalutazione
Ammontano a 7.634 migliaia di euro, invariate rispetto al 30 giugno 2024, e sono costituite dai saldi delle rivalutazioni monetarie eseguite ai sensi di legge.
Avanzo di fusione
Ammonta al 30 giugno 2025 a 11.036 migliaia di euro, senza variazioni rispetto al valore al 30 giugno 2024.
14.5) Riserva Legale
Ammonta a 18.576 migliaia di euro al 30 giugno 2025 e risulta invariata rispetto al valore al 30 giugno 2024. L'importo della riserva legale al 30 giugno 2025 ha già raggiunto il limite previsto dall'art. 2430 del C.C; non si rende quindi obbligatoria un ulteriore destinazione dell'utile netto d'esercizio.
14.6) Risultato dell'esercizio
Ammonta a 55.194 migliaia di euro positivi al 30 giugno 2025 (67.061 migliaia di euro positivi al 30 giugno 2024).
{264}------------------------------------------------

PASSIVITA' NON CORRENTI
15) Finanziamenti
I debiti finanziari non correnti, che ammontano a 258.479 migliaia di euro al 30 giugno 2025 ( 259.382 migliaia di euro al 30 giugno 2024, con una riduzione di 903 migliaia di euro), sono costituiti dalle quote a medio e lungo termine del finanziamento sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti e la quota non corrente del debito finanziario rilevato in applicazione dell'IFRS 16 per 5.479 migliaia di euro.
L'elenco dettagliato dei debiti, l'esposizione dei tassi applicati e la ripartizione fra lungo e breve termine sono indicati nell'allegato V.
Sui finanziamenti insistono covenant contrattuali. Sulla base delle risultanze del bilancio chiuso al 30 giugno 2025, i parametri economici e patrimoniali previsti dai contratti di finanziamento risultano rispettati.
Le scadenze delle quote a lungo termine dei debiti finanziari sono le seguenti:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| 2025/2026 | - | 5.986 |
| 2026/2027 | 5.479 | 17.396 |
| 2027/2028 | 28.111 | 28.111 |
| 2028/2029 | 56.222 | 207.889 |
| 2029/2030 e oltre | 168.667 | - |
| Totale | 258.479 | 259.382 |
Il dettaglio della posizione finanziaria netta della società al 30 giugno 2025, che include i debiti e crediti finanziari verso le società del Gruppo, comparata con l'esercizio precedente, è il seguente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti | |||
| Titoli e altri crediti finanziari | 36.095 | 39.373 | (3.278) |
| Cassa e disponibilità liquide | 901.894 | 729.991 | 171.903 |
| Totale | 937.989 | 769.364 | 168.625 |
| Passività finanziarie non correnti | |||
| Finanziamenti bancari non correnti | 253.000 | 253.000 | - |
| Debiti finanziari non correnti IFRS 16 | 5.479 | 6.382 | (903) |
| Totale | 258.479 | 259.382 | (903) |
| Passività finanziarie correnti | |||
| Passività verso banche e altre passività finanziarie | 285.650 | 388.248 | (102.598) |
| Debiti finanziari correnti IFRS 16 | 107 | 474 | (367) |
| Totale | 285.757 | 388.722 | (102.965) |
| Posizione finanziaria netta corrente | 652.232 | 380.642 | 271.590 |
| Posizione finanziaria netta non corrente | (258.479) | (259.382) | 903 |
| Posizione finanziaria netta (*) | 393.753 | 121.260 | 272.493 |
(*) La posizione finanziaria netta ammonterebbe a circa 468 milioni di euro considerando il valore del finanziamento non corrente di 75 milioni di euro erogato a favore della controllata ABS SpA.
La posizione finanziaria netta include, tra i "Debiti verso banche ed altre passività finanziarie", 75.444 migliaia di euro di anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative (al 30 giugno 2024 90.911 migliaia di euro). Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale, tra Passività da contratti ed anticipi da clienti.
{265}------------------------------------------------

I rimanenti anticipi da clienti e da società del Gruppo, appostati tra le Passività da contratti ed anticipi da clienti e pari rispettivamente, al 30 giugno 2025 a 511.135 migliaia di euro ed al 30 giugno 2024 a 690.784 migliaia di euro, sono invece stati inclusi nel capitale d'esercizio in virtù della loro destinazione al finanziamento delle commesse in corso di lavorazione, unitamente agli anticipi erogati a favore dei fornitori.
Si sottolinea come lo schema sopra riportato includa tutte le componenti previste per il calcolo della posizione finanziaria netta come indicato nella comunicazione CONSOB nr. 5-21 del 29 aprile 2021 che richiama l'orientamento dell'ESMA 32-382-1138. Come previsto dal già citato orientamento, i debiti commerciali e altri debiti non correnti che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito sono inclusi nella voce "Debiti verso banche e altre passività finanziarie", come sopra esplicitato.
Restano invece classificati nei debiti commerciali verso fornitori saldo oggetto di operazioni di c.d. Reverse Factoring in essere con primari operatori nazionali per un importo di circa 0,4 milioni di euro al 30 giugno 2025, con scadenze differenziate ma inferiori a 12 mesi (1,3 milioni di euro al 30 giugno 2024).
Tali passività mantengono infatti la loro natura originaria di debito commerciale in considerazione del fatto che non vi sono oneri di tipo finanziario a carico della società, non rientrano nelle linee di credito finanziario utilizzate dalla società e che i termini di pagamento seguono le normali condizioni di fornitura per le tipologie di business in cui è attiva la società.
Si ricorda che la posizione finanziaria netta della Capogruppo esposta in coerenza all'orientamento ESMA 32- 382-1138 non include crediti finanziari non correnti per 75 milioni di euro verso la controllata ABS SpA.
Parte del finanziamento erogato alla società dalla Banca Europea per gli Investimenti è stato infatti destinato alla controllata ABS S.p.A. tramite il suddetto finanziamento infragruppo in quanto finalizzato al finanziamento di importanti CAPEX di questa, come descritto in relazione sulla gestione.
16) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
Il saldo di 9.483 migliaia di euro è decrementato di 306 migliaia di euro rispetto al valore di 9.789 migliaia di euro al 30 giugno 2024.
La movimentazione è la seguente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 9.789 | 10.567 |
| Benefici pagati | (732) | (1.032) |
| Perdite/(utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo | 97 | (115) |
| Altri accantonamenti per benefici ai dipendenti | 329 | 369 |
| Saldo finale | 9.483 | 9.789 |
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato nel conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare sono stati contabilizzati fra i costi per il personale, come indicato alla nota 26). Come evidenziato in tabella, le perdite e gli utili attuariali sono contabilizzati nel conto economico complessivo, tra le componenti che non saranno successivamente riclassificate nel risultato dell'esercizio.
Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:
| 30/06/2025 | 30/06/2024 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 3,21% | 3,49% |
| Tasso di incremento sugli stipendi dei dirigenti | 1,0% | 1,0% |
| Tassi di incremento su salari e stipendi | 1,0% | 1,0% |
| Tasso di turnover | 5,0% | 5,0% |
L'analisi di sensitività dei principali parametri valutativi è la seguente:
(in migliaia di euro)
| Tasso di | Tasso di | Tasso di | Tasso di | Tasso di | Tasso di |
|---|---|---|---|---|---|
| turnover | turnover | inflazione | inflazione | attualizzazione | attualizzazione |
| +1% | -1% | +0,25% | -0,25% | +0,25% | -0,25% |
{266}------------------------------------------------

| 9.5 | 9.5 | 9.6 | 9.4 | 9.3 | 9.6 |
|---|---|---|---|---|---|
17) Fondi rischi
Tale posta pari a 16.572 migliaia di euro al 30 giugno 2025 è diminuita rispetto al saldo di 52.074 migliaia di euro al 30 giugno 2024, come evidenziato nella seguente movimentazione:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 52.074 | 44.605 |
| Accantonamento e rilascio | (37.102) | 7.500 |
| Utilizzi ed altri movimenti | 1.600 | (31) |
| Saldo finale | 16.572 | 52.074 |
I Fondi rischi sono diretti a coprire costi ed oneri che potrebbero derivare dalla definizione di situazioni che al 30 giugno 2025 devono considerarsi di incerta soluzione.
Il fondo rischi accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa inclusivo della stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali e/o oneri da corrispondere a fronte di contestazioni sollevate. La stima degli accantonamenti e l'entità dei fondi risultanti a fine periodo è frutto di una valutazione articolata da parte della Direzione aziendale che tiene conto delle informazioni disponibili in merito a vari elementi, per loro natura incerti, che influenzano la stima, dell'esperienza storica e di assunzioni considerate ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime, gli esiti delle situazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci e possono quindi dar luogo ad impatti, anche aprezzabili, sui risultati economici dei successivi periodi.
PASSIVITA' CORRENTI
18) Debiti commerciali
I debiti commerciali sono così dettagliati:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Debiti vs fornitori | 312.492 | 336.543 |
| Debiti commerciali di gruppo correnti | 640.977 | 470.015 |
| Totale | 953.469 | 806.558 |
I debiti verso fornitori risultano diminuiti per 24.051 migliaia di euro rispetto al saldo al 30 giugno 2024. Al termine dell'esercizio i debiti in valuta sono pari a 35,8 milioni di euro (di cui 37,4 milioni di usd, pari a 33,5 milioni di euro) al tasso di cambio di fine esercizio precedente. Non vi sono significative concentrazioni di debiti verso uno o pochi fornitori. Sono incluse nei debiti commerciali verso fornitori pure posizioni oggetto di Reverse Factoring con primari operatori nazionali per un importo di circa 0,4 milioni di euro al 30 giugno 2025 con scadenze differenziate ma inferiori a 12 mesi (1,3 milioni di euro al 30 giugno 2024).
I debiti commerciali oggetto di Reverse Factoring mantengono la natura originaria di debito commerciale in considerazione del fatto che non vi sono oneri di tipo finanziario a carico della società, non rientrano nelle linee di credito finanziario utilizzate dalla società e che i termini di pagamento seguono le normali condizioni di fornitura per le tipologie di business in cui è attiva la società.
Mediamente, a parità di tipologia di fornitore, i tempi di rientro delle posizioni debitorie oggetto di Reverse Factoring sono simili o leggermente superiori (di circa 60 giorni) a quelli dei debiti lliquidati in maniera diretta dalla Società.
I debiti verso società del Gruppo, incrementati di 170.962 migliaia di euro rispetto al valore al 30 giugno 2024, sono dettagliati nell'allegato IX.
{267}------------------------------------------------

19) Passività da contratti ed anticipi da clienti
Le Passività da contratti ed anticipi da clienti ammontano complessivamente a 1.089.883 migliaia di euro al 30 giugno 2025, risultano diminuiti di 1.888 migliaia di euro rispetto al valore di 1.091.771 migliaia di euro al 30 giugno 2024 e comprendono:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Anticipi da clienti correnti | 386.078 | 372.863 |
| Anticipi da società del Gruppo | 125.056 | 317.921 |
| Passività da contratti | 338.115 | 226.839 |
| Passività da contratti vs. Gruppo | 165.190 | 83.237 |
| Altri anticipi su commesse non operative | 75.444 | 90.911 |
| Totale | 1.089.883 | 1.091.771 |
La voce "Anticipi da clienti correnti e da società del Gruppo" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio o all'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati vengono riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse. La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti e delle commesse in corso.
La voce "Altri anticipi su commesse non operative" (75.444 migliaia di euro al 30 giugno 2025) comprende gli importi versati da alcuni clienti a titolo di deposito cauzionale nell'ambito della gestione delle commesse, non ancora in vigore, inclusi nella posizione finanziaria netta (90.911 migliaia di euro al 30 giugno 2024).
Le voci "Passività da contratti ed anticipi da clienti" e "Passività da contratti verso società del Gruppo" accolgono il valore netto negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla somma algebrica tra produzione progressiva consuntivata e fatturazione in acconto. Le voci sono meglio dettagliate nella nota n. 8). Gli anticipi ricevuti ed i debiti commerciali verso società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato IX.
20) Altre passività correnti
Le altre passività correnti ammontano a 84.589 migliaia di euro al 30 giugno 2025 ( 62.142 migliaia di euro al 30 giugno 2024) e comprendono principalmente:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti | 35.423 | 35.205 |
| Debiti per ritenute d'acconto | 4.343 | 4.915 |
| Debiti per depositi cauzionali | 89 | 689 |
| Debiti verso fondi pensione integrativi | 922 | 861 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 7.460 | 7.176 |
| Debiti verso organi sociali | 30 | 245 |
| Altri debiti correnti | 36.322 | 13.051 |
| Totale | 84.589 | 62.142 |
L'importo dei debiti verso dipendenti comprende prevalentemente il debito per ferie maturate e non godute alla data di fine esercizio.
La voce "Debiti per depositi cauzionali" comprende importi versati da alcuni clienti a titolo di deposito cauzionale nell'ambito della gestione delle commesse.
La voce "Altri debiti correnti" include 25.298 migliaia di euro per altre imposte.
21) Passività fiscali per imposte correnti
{268}------------------------------------------------

Il debito per imposte correnti iscritto al 30 giugno 2025 include lo stanziamento delle imposte accantonate sui risultati economici dalla società, tenuto conto anche degli effetti dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale.
22) Debiti verso banche e altre passività finanziarie
Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, agli scoperti dei conti correnti bancari, alla quota a breve termine dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16, alle operazioni di finanziamento infragruppo regolate a tassi di mercato, mediante rapporti di conto corrente intersocietario e agli strumenti finanziari derivati in essere. La voce del passivo complessivamente ammonta al 30 giugno 2025 a 210.313 migliaia di euro rispetto al valore di 297.811 migliaia di euro al 30 giugno 2024.
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Finanziamenti bancari correnti | - | - |
| Debiti finanziari controllate correnti | 209.853 | 296.817 |
| Ratei passivi su debiti finanziari | 353 | 520 |
| Debiti finanziari correnti IFRS 16 | 107 | 474 |
| Totale | 210.313 | 297.811 |
23) Garanzie ed impegni
Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dalla società a terzi e sono così suddivise:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Garanzie bancarie e pegni a terzi | 2.554.953 | 2.444.745 |
| Garanzie bancarie e pegni per conto delle società del Gruppo | 137.429 | 195.586 |
| Totale | 2.692.382 | 2.640.331 |
Le garanzie prestate a terzi per conto della società da parte di alcune banche si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le poste in valuta sono iscritte ai cambi di fine esercizio.
Al 30 giugno 2025 le fideiussioni attive ricevute da terzi ammontano a 104.228 migliaia di euro.
{269}------------------------------------------------

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
24) Ricavi
L'analisi dei ricavi è la seguente:
| 30/06/2025 | 30/06/2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | di cui con parti correlate |
di cui con parti correlate |
||
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi | 1.449.941 | 544.401 | 1.345.043 | 451.003 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso | 55.596 | - | (9.071) | - |
| Altri ricavi e proventi | 38.591 | 28.243 | 42.854 | 34.781 |
| Totale dei ricavi | 1.544.128 | 572.644 | 1.378.826 | 485.784 |
La differenza nella composizione nei ricavi tra ricavi da vendite e variazione delle attività e delle Passività da contratti dipende dall'andamento delle commesse in corso di lavorazione e dalla chiusura definitiva delle stesse.
I ricavi verso società del Gruppo sono dettagliati nell'allegato IX.
Non vi sono concentrazioni significative di ricavi verso le stesse controparti extra-Gruppo che superino il 10% dei ricavi totali della società.
25) Costi per acquisti di materie prime e di consumo
| 30/06 | 30/06/2025 | 30/06/2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | di cui con parti correlate |
di cui con parti correlate |
|||
| Acquisto materie prime | 24.258 | - | 33.800 | - | |
| Acquisto prodotti finiti | 934.330 | 436.428 | 771.547 | 318.556 | |
| Altri acquisti | 350 | - | 444 | - | |
| Costi di acquisto di materie prime e di consumo | 958.938 | 436.428 | 805.791 | 318.556 |
I costi per acquisti di materie prime e di consumo, di prodotti finiti e merci, al netto delle rispettive variazioni nelle rimanenze, sono direttamente legati alla composizione e tipologia delle commesse incluse nei "Ricavi".
26) Costi per il personale
I costi del personale risultano così ripartiti:
| 30/06/20 | 30/06/2025 | 30/06/2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | Impiegati e dirigenti | Tecnici di officina | Impiegati e dirigenti | Tecnici di officina | |
| Salari stipendi | 113.658 | 19.190 | 111.820 | 19.552 | |
| Oneri sociali | 31.260 | 6.201 | 30.515 | 6.299 | |
| Trattamento di fine rapporto | 7.386 | 1.347 | 7.294 | 1.301 | |
| Altri costi del personale | 3.667 | 236 | 4.213 | 182 | |
| Costi per il personale | 182.945 | 181.176 |
Il personale mediamente in forza durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:
| 30/06/2025 | 30/06/2024 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 84 | 90 |
| Impiegati e Quadri | 1.869 | 1.852 |
| Tecnici di officina | 462 | 503 |
| Totale | 2.415 | 2.445 |
Le variazioni della voce "Costi per il personale" sono legate all'entità dell'organico e all'andamento fisiologico delle retribuzioni stesse.
{270}------------------------------------------------

27) Altri costi operativi
Ammontano a 259.820 migliaia di euro al 30 giugno 2025 ( 312.005 migliaia di euro al 30 giugno 2024) e comprendono:
| 30/06/ | 30/06/2025 | 30/06/2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | di cui con parti correlate |
di cui con parti correlate |
|||
| Costi per servizi | 271.558 | 67.733 | 267.423 | 60.550 | |
| Godimento beni terzi | 14.917 | 539 | 13.076 | 535 | |
| Accantonamenti | (37.102) | 7.500 | |||
| Costi operativi diversi | 10.447 | 90 | 24.006 | 1.322 | |
| Totale Altri costi operativi | 259.820 | 68.362 | 312.005 | 62.407 |
Gli accantonamenti mostrano un segno negativo per effetto del rilascio ed utilizzo di un importante importo già stanziato a fondo rischi durante gli esercizi precedenti e relativo ad un contenzioso con un cliente asiatico transato definitivamente nel corso dell'attuale esercizio.
27.1) Costi per servizi
I costi per servizi inclusi negli "Altri costi operativi", pari a 271.558 migliaia di euro al 30 giugno 2025, e a 267.423 migliaia di euro al 30 giugno 2024, con un incremento di 4.135 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a:
| 30/06/202 | 5 | 30/06/202 | 24 | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | di cui con parti correlate |
di cui con parti correlate |
||
| Lavorazioni e prestazioni da terzi | 138.366 | 67.733 | 123.531 | 60.550 |
| Energia e forza motrice | 2.843 | 3.363 | ||
| Altre utenze | 2.274 | 2.473 | ||
| Gestione impianti, manutenzioni e riparazioni | 5.298 | 5.420 | ||
| Spese viaggio e soggiomo | 15.976 | 16.529 | ||
| Premi e provvigioni | 782 | 1.969 | ||
| Spedizioni, trasporti e facchinaggi | 51.320 | 69.474 | ||
| Assicurazioni | 4.234 | 4.086 | ||
| Consulenze legali e amministrative | 39.919 | 25.540 | ||
| Spese di pulizia locali e vigilanza | 1.008 | 947 | ||
| Spese per servizi bancari | 3.212 | 4.795 | ||
| Spese postali e per telecomunicazioni | 1.807 | 1.471 | ||
| Spese pubblicitarie e promozionali | 865 | 921 | ||
| Altri servizi | 3.654 | 6.904 | ||
| Totale Costi per servizi | 271.558 | 67.733 | 267.423 | 60.550 |
Le lavorazioni e prestazioni da società del Gruppo sono dettagliate nell'allegato IX, all'interno dei costi operativi.
La voce "Altri costi per servizi" include gli emolumenti per il collegio sindacale che ammontano a 148 migliaia di euro (149 migliaia di euro al 30 giugno 2024).
L'incremento dei costi per consulenze legali ed amministrative è principalmente dovuto ai costi legali connessi ad importanti procedimenti legali e arbitrati internazionali gestiti nel corso dell'esercizio.
27.2) Costi per godimento di beni di terzi
Ammontano a 14.917 migliaia di euro al 30 giugno 2025, con una variazione in aumento di 1.841 migliaia di euro rispetto al saldo di 13.076 migliaia di euro al 30 giugno 2024. Si riferiscono principalmente a locazioni di macchine elettroniche, automezzi civili ed industriali e noleggio di software che non rientrano nell'ambito di appicazione del principio contabile IFRS 16.
{271}------------------------------------------------

| 30/06/2025 | 30/06/2024 | |
|---|---|---|
| di cui con parti | di cui con parti | |
| (migliaia di euro) | correlate | correlate |
| Godimento beni terzi | 14.917 539 | 13.076 535 |
27.3) Costi operativi diversi
Tale posta che ammonta al 30 giugno 2025 a 10.447 migliaia di euro con una variazione in diminuzione di 13.559 migliaia di euro rispetto al saldo di 24.006 migliaia di euro al 30 giugno 2024 comprende:
| 30/06/2025 | 30/06/202 | 24 | ||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | d | i cui con parti correlate |
di cui con parti correlate |
|
| Minusvalenze immobilizzazioni materiali | - | 90 | ||
| Imposte e tasse diverse | 1.233 | 934 | ||
| Altri oneri e insussistenze | 27 | 13 | ||
| Contributi ed erogazioni | 1.759 | 2.042 | ||
| Altri costi operativi | 3.839 | 90 | 15.015 | 1.322 |
| Sopravvenienze passive | 3.589 | 5.912 | ||
| Totale Costi operativi diversi | 10.447 | 90 | 24.006 | 1.322 |
28) Ammortamenti e svalutazioni
Sono dettagliati come segue:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali | 10.409 | 10.191 |
| Ammortamento diritto d'uso | 1.404 | 1.368 |
| Ammortamento Immobilizzazioni immateriali | 6.813 | 6.604 |
| Totale ammortamenti | 18.626 | 18.163 |
| Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette | (11.136) | 15.568 |
| Svalutazioni | (11.136) | 15.568 |
| Totale svalutazioni e ammortamenti | 7.490 | 33.731 |
29) Proventi finanziari
Ammontano al 30 giugno 2025 a 48.313 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:
| 30/06/202 | 25 | 30/06/202 | 24 | |
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | di cui con parti correlate |
di cui con parti correlate |
||
| Interessi attivi su depositi bancari | 40.408 | 31.209 | ||
| Interessi verso clienti | 616 | 497 | ||
| Altri proventi finanziari | 7.289 | 3.920 | 19.703 | 5.457 |
| Totale | 48.313 | 3.920 | 51.409 | 5.457 |
Il decremento degli "Altri proventi finanziari" è derivante dalla diminuzione degli interessi attivi maturati sui conti correnti intersocietari intrattenuti con le controllate e dai proventi connessi ai crediti fiscali acquistati nel corso dell'esercizio precedente ed attuale.
30) Oneri finanziari
Risultano così formati:
{272}------------------------------------------------

| 30/06 | /2025 | 30/06/ | 2024 | |
|---|---|---|---|---|
| _(migliaia di euro) | di cui con parti correlate |
di cui con parti correlate |
||
| Interessi su finanz. e debiti vs banche e lessor | 19.600 | 9.181 | 22.755 | 12.343 |
| Altri costi finanziari | 4.406 | 733 | ||
| Totale | 24.006 | 9.181 | 23.488 | 12.343 |
Si segnala che sono inclusi anche gli interessi passivi per lease pari a 62 migliaia di euro. Sono compresi anche oneri finanziari su TFR relativi alla contabilizzazione in seguito all'applicazione degli emendamenti allo IAS 19 benefici ai dipendenti.
31) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Differenza cambio attive | 83.270 | 39.999 |
| Differenze cambio passive | (157.116) | (25.230) |
| Totale | (73.846) | 14.769 |
La posta riflette sia le differenze cambio realizzate nel periodo che gli effetti derivanti dalla conversione delle poste in valuta ai cambi spot di fine esercizio.
Il risultato, complessivamente negativo, è legato prevalentemente all'andamento del cambio del dollaro USA rispetto all'euro. Il risultato su cambi relativo all'adeguamento su poste di natura finanziaria è negativo per 72.703 migliaia di euro così come il risultato su cambi su poste di natura operativa è negativo per 1.143 migliaia di euro.
A seguito del fatto che i principi contabili non prevedono una specifica classificazione a conto economico degli effetti di utile e perdita derivanti da transazioni in valuta estera, la società ha optato per rappresentarli totalmente nella presente voce di bilancio.
32) Imposte sul reddito
Ammontano a 30.203 migliaia di euro e sono così dettagliate:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Imposte correnti sul reddito | 9.500 | 2.500 |
| (Proventi)/oneri da adesione al regime di consolidato fiscale | 17.500 | 21.035 |
| Imposte esercizi precedenti | (178) | 8.768 |
| Imposte anticipate | 3.026 | (11.446) |
| Imposte differite | 355 | 894 |
| Totale | 30.203 | 21.751 |
Comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati del periodo. La voce "(Proventi)/oneri da adesione al regime di consolidato" fiscale include i benefici ed oneri che derivano dall'adesione della società al consolidato fiscale nazionale.
Le aliquote applicate ai fini del calcolo delle imposte correnti e differite sono pari al 24,00% per l'IRES e al 3,9% per l'IRAP, con eccezione per il valore della produzione dell'esercizio attribuibile alla Regione Friuli-Venezia Giulia, per cui è stata applicata l'aliquota IRAP ridotta al 2,98% spettante alle c.d. "imprese virtuose" (L.R. 18 gennaio 2006 n.2).
Non ci sono ulteriori imposte anticipate da iscrivere a bilancio e relative a differenze temporanee tra i valori di bilancio e quelli fiscali o legati a perdite fiscali pregresse.
La riconciliazione fra il carico teorico d'imposta e quello effettivamente esposto a conto economico è riportata nell'allegato n. VIII.
33) Rapporti con parti correlate
{273}------------------------------------------------

Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. con le parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi, lo scambio di beni, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con altre imprese partecipate direttamente o indirettamente; esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
Relativamente ai compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione, di controllo e ai direttori generali della società Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., si riporta quanto segue:
| (migliaia di euro) | 30/06/2025 | 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Compensi fissi | 2.759 | 2.624 |
| Compensi variabili | 99 | 233 |
| Benefici non monetari | 46 | 55 |
| Totale | 2.904 | 2.912 |
34) Informativa sulle erogazioni pubbliche ai sensi della L. 124/2017
Sono di seguito riportate le sovvenzioni e i contributi ricevuti nel periodo 01.07.2024 – 30.06.2025 dalle pubbliche amministrazioni, da società da esse controllate e da società a partecipazione pubblica come richiesto dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza (L.124/2017, art.1, commi 125-129):
| Dati identificativi del soggetto erogante |
Importo del vantaggio economico ricevuto (euro) |
Descrizione del tipo di vantaggio |
|---|---|---|
| Agenzia delle Entrate | 917.209 | Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi Industry 4.0 e Credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato (L. 160/2019 – L. 178/2020) di competenza dell'esercizio |
| Regione Friuli-Venezia Giulia | 140.710 | Anticipazioni PR FESR 2021-2027 (Bando 2022) – Progetto ECOTWINDUE – Contributo nella spesa |
| Università di Udine | 31.604 | Bandi a cascata iNEST, PNRR – M4C2 – Investimento 1.5, NextGenerationEU – Progetto SOFTMod – Contributo nella spesa |
| Commissione Europa | 20.075 | Bando europeo RFCS – Progetto "Safe H-DRI" – Contributo nella spesa |
| Formazienda (Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua) |
271.867 | Contributo per la formazione dei dipendenti |
Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998
Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2006, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta, sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni ed in alcuni allegati al bilancio.
{274}------------------------------------------------

Fatti avvenuti dopo la fine dell'esercizio
La gestione procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 30 giugno 2025.
Riteniamo che l'esercizio in corso, ad eccezione di eventi al di fuori del controllo di Danieli & C., S.p.A. e che al momento non sono prevedibili, non presenti altre incognite particolari.
L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 26 settembre 2025 non avrebbe comportato una variazione significativa nelle differenze cambio non realizzate dell'esercizio rispetto a quanto contabilizzato considerando il cambio puntuale del 30 giugno 2025.
Non vi sono stati eventi occorsi in data successiva al 30 giugno 2025 che avrebbero potuto avere un impatto sulla situazione patrimoniale finanziaria ed economica come risulta dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dal Conto Economico Complessivo a tale data, o da richiedere ulteriori rettifiche od annotazioni integrative al bilancio consolidato ed a quello d'esercizio.
{275}------------------------------------------------

ALLEGATO N° I
Elenco degli investimenti in partecipazioni
Società italiane
| (Valori in migliaia di euro) | Saldo al 30/06/2023 |
Acquisti e sottoscrizioni |
Vendite o decrementi |
Svalutazioni | Saldo al 30/06/2024 |
Acquisti e sottoscrizioni |
Vendite o decrementi |
Svalutazioni | Saldo al 30/06/2025 |
N. Azioni possedute | % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Controllate dirette e altre partecipazioni | |||||||||||
| Danieli Finance Solutions SA Luxembourg (LUX) | 667.705 | - | - | - | 667.705 | - | - | - | 667.705 | 10.080.173 | 83,83 |
| Industrielle Beteiligung SA Luxembourg (LUX) | 502.945 | - | - | - | 502.945 | - | - | 502.945 | 13.148.000 | 100,00 | |
| D.I.L. S.p.A Buttrio (UD) | - | - | - | - | = | 12 | - | - | 12 | ||
| Dana Petro Foulad Pasargad Co. Esfahan (IRN) | 148 | - | - | - | 148 | - | - | - | 148 | 5.100.000 | 51,00 |
| Altre partecipazioni | 51 | - | 51 | - | - | - | 51 | 43 | 1,75 | ||
| Totale | 1.170.849 | - | - | - | 1.170.849 | 12 | - | - | 1.170.861 |
{276}------------------------------------------------

ALLEGATO N° II
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dei bilanci approvati dagli organi amministrativi delle società controllate
Stato Patrimoniale
| Consolidate | Valuta originaria | Ultimo bil. approvato |
Attività non correnti |
Attività correnti | Patrimonio netto totale | Passività non correnti |
Passività corrent |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ABS Centre Métallurgique SaS - Metz (FRA) | EURO | 30/06/2025 | 2.622 | 4.133 | 6.155 | - | 600 |
| ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) | EURO | 30/06/2025 | 8 | 191 | 72 | - | 126 |
| ABS Sfere S.r.I Pozzuolo (UD) Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) | EURO EURO |
30/06/2025 30/06/2025 |
46 16 |
6.896 92 |
353 84 |
- | 6.589 |
| Acciaierie Bertoli Safau S.p.A Pozzuolo (UD) | EURO | 30/06/2025 | 755.252 | 777.825 | 764.653 | 350.863 | 417.562 |
| ABS Steel Nordic AB - Örebro (SWE) | SEK | 30/06/2025 | - | 2.073 | 1.059 | - | 1.013 |
| Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) | EURO | 30/06/2025 | 65.104 | 20.594 | 32.676 | 26.664 | 26.357 |
| Corte delle Fucine S.r.l Buttrio (UD) | EURO | 30/06/2025 | 141 | 2.241 | 1.079 | 174 | 1.129 |
| D.I.L. S.p.A Buttrio (UD) | EURO | 30/06/2025 | 6 | 401 | 389 187.748 |
- 44.050 | 18 |
| Danieli Automation S.p.A Buttrio (UD) Danieli Automation Co. Ltd Rayong (THA) | EURO THB |
30/06/2025 30/06/2025 |
174.586 18.475 |
384.920 242.898 |
106.872 | 14.859 7.058 |
356.899 147.443 |
| Danieli Finance Solutions S.A Luxembourg (LUX) | EURO | 30/06/2025 | 532 | 1.176.075 | 1.153.494 | 2.104 | 21.009 |
| Danieli Canada Inc Toronto (CAD) | CAN | 30/06/2025 | 17 | 3.493 | 1.779 | - | 1.731 |
| Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd Pune (IND) | INR | 30/06/2025 | 68.072 | 1.903.689 | 846.042 | 224.623 | 901.096 |
| Danieli Centro Combustion S.p.A Cinisello Balsamo (MI) | EURO | 30/06/2025 | 3.086 | 122.149 | 26.860 | 5.018 | 93.358 |
| Danieli Centro Cranes S.p.A. in liquidazione - Rezzato (BS) | EURO | 30/06/2025 | 23 | 5.833 | 5.547 | 95 | 214 |
| Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) Danieli Co. Ltd Rayong (THA) | CNY THB |
30/06/2025 30/06/2025 |
1.893.415 | 84.066 23.851.616 |
7.215.477 | 595.041 | 65.753 17.934.513 |
| Danieli Construction International S.p.A Buttrio (UD) | EURO | 30/06/2025 | 5.261 | 52.942 | 35.205 | 6.076 | 16.923 |
| Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) | USD | 30/06/2025 | 102.731 | 454.927 | 37.880 | 16.053 | 503.725 |
| Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) | EURO | 30/06/2025 | 5.350 | 81.279 | 48.167 | 1.250 | 37.212 |
| Danieli Corus India (Pvt) Ltd New Delhi (IND) | INR | 30/06/2025 | 157.522 | 3.341.447 | 1.375.933 | - | 2.123.037 |
| Danieli Corus Refractory Solutions (pvt.) Ltd Cuttack (IND) | INR | 30/06/2025 | 301.665 | 140.193 | 70.033 | 275 | 371.550 |
| Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd Shanghai (CHN) | CNY | 30/06/2025 | 31 | 124.224 | 48.543 | 40.000 | 75.712 |
| Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) Danieli Do Brasil LTDA - Diadema (BRA) | CZK BRL |
30/06/2025 30/06/2025 |
4.807 28.658 |
43.410 174.738 |
36.977 123.309 |
10.000 | 1.240 79.057 |
| Danieli Bo Brasil ETBA - Diadellia (BRA) Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) | EURO | 30/06/2025 | 7.370 | 101.008 | 77.945 | 1.030 | 30.432 |
| Danieli Engineering Japan Co. Ltd Yokohama (JPN) | JPY | 30/06/2025 | 241.627 | 7.215.258 | 208.126 | - | 7.248.758 |
| Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) | RON | 30/06/2025 | 1.125 | 7.957 | 7.563 | 217 | 1.302 |
| Danieli Germany Gmbh - Duisburg (DEU) | EURO | 30/06/2025 | 15.724 | 344.697 | 26.629 | 15.092 | 318.700 |
| Danieli Heavy Machinery Eng. LLC - Dnepropetrovsk (UKR) | UAH | 30/06/2025 | 6.419 | 217.069 | 195.568 | 19.984 | 7.936 |
| Danieli Henschel SAS - Méry (FRA) | EURO | 30/06/2025 | 1 1 250 | 684 | (112) | - | 797 |
| Danieli Henschel Service OOO in liquidazione - Moscow (RUS) Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd - Changshu (CHN) | RUB | 30/06/2025 30/06/2025 |
1.358 | 8.387 85.715 |
(17.970) 67.003 |
3.106 | 27.716 15.663 |
| Danieli Holdings Inc Wilmington, Delaware (USA) | USD | 30/06/2025 | 70.190 | 276 | 62.466 | 3.100 | 8.000 |
| Danieli Industrial Automation (Suzhou) Co., Ltd - Suzhou (CHN) | CNY | 30/06/2025 | 7.451 | 214.991 | 137.120 | 4.105 | 81.217 |
| Danieli India Ltd Kolkata (IND) | INR | 30/06/2025 | 4.681.190 | 11.242.621 | 7.310.818 | 37.762 | 8.575.231 |
| Danieli Lynxs Shredder Services Ltd (GBR) | GBP | 30/06/2025 | - | - | - | - | - |
| Danieli Lynxs Services Ltd (GBR) | GBP | 30/06/2025 | - | - | - | - | |
| Danieli Lynxs Ltd (GBR) | GBP | 30/06/2025 | - | - 0.400 | - 4.540 | - | - |
| Danieli Malaysia Sdn Bhd - Kuala Lumpur (MYS) Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN) | MYR CNY |
30/06/2025 30/06/2025 |
905.744 | 2.130 8.112.974 |
1.542 2.296.278 |
(8.322) | 589 6.730.761 |
| Danieli Metallurgical Industry (China) Co., Ltd - Beijing (CHN) | CNY | 30/06/2025 | 261 | 17.877 | 18.138 | (0.322) | 6.730.761 |
| Danieli Metallurgy Germany - Dusseldorf (DEU) | EURO | 30/06/2025 | - | 24 | 23 | - | 1 |
| Danieli Middle East and North Africa LLC - Cairo (EGY) | EGP | 30/06/2025 | 82 | 19.200 | 14.148 | - | 5.134 |
| Danieli Middle East for Eng. Services (LMTD) - Cairo (EGY) | EGP | 30/06/2025 | 322 | 3.369 | (121.529) | - | 125.221 |
| Danieli Procome Iberica SA - Dondika (ESP) | EURO | 30/06/2025 | 1.008 | 13.399 | 12.760 | 151 | 1.497 |
| Danieli Project - Duisburg (DEU) | EURO EURO |
30/06/2025 | 662 | 122.247 | 2.040 | - | 120.207 |
| Danieli Special Cranes S.r.l. in liquidazione - Gradisca d'Is. (GO) Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) | EURO | 30/06/2025 30/06/2025 |
303 | 2.209 1.193 |
2.748 1.398 |
- | 123 98 |
| Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) | RSD | 30/06/2025 | 13.244 | 333.903 | 273.988 | - | 73.158 |
| Danieli Systec Doo - Labin (HRV) | EURO | 30/06/2025 | 2.814 | 13.878 | 11.268 | 13 | 5.411 |
| Danieli Taranis LLC - Chelsea (USA) | USD | 30/06/2025 | 168 | 44.026 | 11.873 | - | 32.321 |
| Danieli Intelligent Technoligies (Beijing) Co.Ltd - Beijing (CHN) | CNY | 30/06/2025 | (0) | 17.843 | 7.222 | - | 10.620 |
| Danieli UK Holding Ltd Rotherham (GBR) | GBP | 30/06/2025 | 13.141 | 28.553 | 14.807 | 279 | 26.609 |
| Danieli Volga LLC - Dzerdzhinsk (RUS) | RUB | 30/06/2025 | 1.262.998 | 9.822.330 | 1.239.072 | 151.948 | 9.694.307 |
| DWU Engineering Polska - Wroclaw (POL) Editoriale II Friuli Srl - Tavagnacco (UD) | PLZ EURO |
30/06/2025 30/06/2025 |
287 148 |
4.652 350 |
3.215 101 |
538 250 |
1.186 |
| Elsid Cheda Ltd Moscow (RUS) | RUB | 30/06/2025 | 63 | 249.009 | 226.389 | - | 22.684 |
| ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) | EURO | 30/06/2025 | 2.962 | 26 | 2.039 | 55 | 895 |
| Euronews Srl - Udine (UD) | EURO | 30/06/2025 | 10 | 684 | 93 | 133 | 468 |
| Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) | QAR | 30/06/2025 | 18 | 1.080 | 324 | - | 773 |
| Fata S.p.A Pianezza (TO) | EURO | 30/06/2025 | 46.954 | 181.205 | (13.538) | 715 | 240.983 |
| Findan S.p.A Pradamano (UD) Industrial Beteiligung Serv. & Contracting Co. LLC - Al Khobar (SAU) | EURO SAR |
30/06/2025 30/06/2025 |
66.610 216 |
11.014 14.711 |
67.519 3.109 |
10.000 | 106 11.689 |
| Industrial Beteiligung Company Ltd HoChiMinh City (VNM) | VND | 30/06/2025 | 101.074.009 | 219.251.795 | 224.659.435 | - | 95.666.369 |
| Industrielle Beteiligung S.A Luxembourg (LUX) | EURO | 30/06/2025 | 878.233 | 36.518 | 908.944 | - | 5.807 |
| Innoval Technology Ltd Rotherham (GBR) | GBP | 30/06/2025 | 319 | 887 | 464 | - | 742 |
| Sabolarie Haven & Hospitability S.p.A. Buttrio (UD) | EURO | 30/06/2025 | 49.358 | 3.488 | 47.309 | - | 5.537 |
| More S.r.l Gemona del Friuli (UD) | EURO | 30/06/2025 | 7.548 | 36.551 | 34.834 | 2.276 | 6.989 |
| More North America Corp Kennesaw, Georgia (USA) | USD | 30/06/2025 | 6 | 6.864 | 4.406 | - | 2.464 |
| Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) | SEK E IRR |
30/06/2025 30/06/2025 |
2.036 | 106.397 | 104.011 (254.979.364) |
160.165.051 | 4.422 18.340.002.792 |
| Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co. PJS - Eshteh Rotelec SA - St. Quentin (FRA) | EURO | 30/06/2025 30/06/2025 |
1.152.590.145 745 |
17.092.598.335 20.804 |
(254.979.364) | 160.165.051 | 18.340.002.792 4.787 |
| Rott-Ferr S.r.l Pavia di Udine (UD) | EURO | 30/06/2025 | 6.919 | 10.614 | 10.212 | 562 | 6.760 |
| Zhuozhou Ruixin Metallurgy Equipment Co., Ltd - Zhuozhou (CHN) | CNY | 30/06/2025 | 1.397 | 23.304 | 22.155 | 2.250 | 296 |
| Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l Buttrio (UD) | EURO | 30/06/2025 | 5.701 | 1.784 | 7.288 | - | 197 |
| DSR Sider Engineering Group S.p.A Pozzuolo del Friuli (UD) | EURO | 30/06/2025 | 2.287 | 40.496 | 11.267 | 2.746 | 28.771 |
| Shinagawa Danieli Advanced Materials S.p.A - Buttrio (UD) | EURO | n.a. | - | - | - | - | |
| Stem S.r.I. in liquidazione - Magnago (MI) | EURO | 30/06/2025 | 110 | 1.256 | 1.341 | 25 | |
| Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) Sund Birsta Beijing Metallurgical Equipment Co. Ltd Beijing (CHN) | SEK | 30/06/2025 30/06/2025 |
7.322 3.012 |
528.034 90.443 |
434.951 68.828 |
5.888 | 94.517 24.627 |
| Sund Birsta Beijing Metallurgical Equipment Co. Ltd Beijing (CHN) Sund Birsta Inc Jacksonville, Florida (USA) | USD | 30/06/2025 | 496 | 12.039 | 10.895 | 1.640 | |
| INR | 30/06/2025 | 1.274 | 37.159 | (8.437) | - | 46.870 | |
| Sund Birsta India Provate Itd - Pune (IND) |
{277}------------------------------------------------

| Suzhou More Metallurgy Technology Co., Ltd - Changshu (CHN) | CNY | 30/06/2025 | 159 | 25.946 | 13.656 | 340 | 12.109 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Telefriuli S.p.A - Udine (UD) | EURO | 30/06/2025 | 340 | 664 | 42 | 443 | 519 |
| Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) | TRY | 30/06/2025 | 199.584 | 255.795 | 274.480 | - | 180.899 |
| Turismo 85 S.r.l Buttrio (UD) | EURO | 30/06/2025 | 562 | 6.231 | 1.783 | 766 | 4.245 |
| Zerotredici Educational Hub S.r.l Buttrio (UD) | EURO | 30/06/2025 | 2 | 476 | 155 | 56 | 268 |
{278}------------------------------------------------

ALLEGATO N° II
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dei bilanci approvati dagli organi amministrativi delle società controllate
Conto Economico
| Utili (perdite) netto Consolidate produzione produzione finanziari reddito esercizio 4.302 ABS Centre Métallurgique SaS - Metz (FRA) (3.537) - (84) 681 701 ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) (667) (0) (14) 20 12.149 ABS Sfere S.r.l Pozzuolo (UD) (12.233) (34) 28 (90) 292 Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) (282) - (4) 7 Acciaierie Bertoli Safau S.p.A Pozzuolo (UD) 1.069.880 (1.093.053) (7.061) 661 (29.573) 4.153 ABS Steel Nordic AB - Örebro (SWE) (3.956) 0 (55) 143 34.071 Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) (52.637) (1.917) (1.815) (22.299) 4.330 Corte delle Fucine S.r.l Buttrio (UD) (5.642) (2) 308 (1.005) - D.I.L. S.p.A Buttrio (UD) (11) 0 - (11) - 294.785 Danieli Automation S.p.A Buttrio (UD) (265.958) 581 (6.722) 22.686 212.816 Danieli Automation Co. Ltd Rayong (THA) (203.697) 5.610 (1.175) 13.554 7 Danieli Finance Solutions S.A Luxembourg (LUX) (1.584) 27.343 (9.233) 16.533 4.472 Danieli Canada Inc Toronto (CAD) (4.246) (0) (9) 216 1.007.840 Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd Pune (IND) (631.345) 75.332 (184.645) 267.181 62.313 Danieli Centro Combustion S.p.A Cinisello Balsamo (MI) (56.108) 1.559 (2.135) 5.629 Danieli Centro Cranes S.p.A. in liquidazione - Rezzato (BS) 0 (64) 169 - 105 57.903 Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) (55.089) 5.823 (4.487) 4.150 Danieli Co. Ltd Rayong (THA) 10.760.775 (8.313.130) 113.018 (486.290) 2.074.373 26.585 Danieli Construction International S.p.A Buttrio (UD) (23.237) 863 (101) 4.110 736.166 Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) (723.898) 2.166 (5.596) 8.838 87.123 Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) (87.219) 1.919 960 2.782 6.123.858 Danieli Corus India (Pvt) Ltd New Delhi (IND) (5.376.663) (16.668) (183.874) 546.653 192.120 Danieli Corus Refractory Solutions (pvt.) Ltd Cuttack (IND) (182.048) (22.968) 3.246 (9.649) 159.102 Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd Shanghai (CHN) (141.541) 8.618 (6.545) 19.634 10.969 Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) (17.743) (122) (851) (7.747) 223.391 Danieli Do Brasil LTDA - Diadema (BRA) (158.107) 2.809 (17.726) 50.366 127.595 Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) (88.169) (1.700) (8.673) 29.053 5.035.312 (4.912.185) (37.082) (22.725) 63.321 Danieli Engineering Japan Co. Ltd Yokohama (JPN) 8.829 Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) (8.246) 139 (17) 705 203.733 Danieli Germany Gmbh - Duisburg (DEU) (185.849) (197) (5.094) 12.593 43.202 Danieli Heavy Machinery Eng. LLC - Dnepropetrovsk (UKR) (43.711) 23.267 (4.096) 18.662 337 Danieli Henschel SAS - Méry (FRA) (41) - - 296 - Danieli Henschel Service OOO in liquidazione - Moscow (RUS) - - - - 9.262 Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd - Changshu (CHN) (3.494) 3.146 (2.333) 6.581 - Danieli Holdings Inc Wilmington, Delaware (USA) - 4 1.580 1.584 175.475 Danieli Industrial Automation (Suzhou) Co., Ltd - Suzhou (CHN) (136.624) 2.080 (10.265) 30.666 13.142.152 Danieli India Ltd Kolkata (IND) (12.547.097) 89.098 (177.362) 506.791 2 Danieli Malaysia Sdn Bhd - Kuala Lumpur (MYS) (88) - - (86) 3.147.651 Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN) (2.752.750) 197.248 (80.065) 512.084 Danieli Metallurgical Industry (China) Co., Ltd - Beijing (CHN) 50 (968) 19 (52) (952) - Danieli Metallurgy Germany - Dusseldorf (DEU) (1) - - (1) 44.582 Danieli Middle East and North Africa LLC - Cairo (EGY) (35.524) (985) (2.027) 6.045 - Danieli Middle East for Eng. Services (LMTD) - Cairo (EGY) (290) (17.122) - (17.412) - Danieli Lynxs Shredder Services Ltd (GBR) - - - - - - - - - Danieli Lynxs Services Ltd (GBR) - Danieli Lynxs Ltd (GBR) - - - - 3.571 Danieli Procome Iberica SA - Dondika (ESP) (2.911) 266 (221) 705 - Danieli Project - Duisburg (DEU) (3) 42 (11) 28 - - Danieli Special Cranes S.r.l. in liquidazione - Gradisca d'Is. (GO) (14) 61 (2) 45 995 Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) (984) - (1) 10 660.077 Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) (660.966) (6.979) (2.098) (9.966) 29.678 Danieli Systec Doo - Labin (HRV) (28.711) (34) (187) 746 58.727 Danieli Taranis LLC - Chelsea (USA) (53.128) (9) - 5.590 10.424 Danieli Intelligent Technoligies (Beijing) Co.Ltd - Beijing (CHN) (12.859) (29) - (2.464) 30.814 Danieli UK Holding Ltd Rotherham (GBR) (29.717) 646 (620) 1.123 7.548.450 Danieli Volga LLC - Dzerdzhinsk (RUS) (8.032.394) 226.399 (137.730) (395.275) 18.131 DWU Engineering Polska - Wroclaw (POL) (18.667) (79) - (615) 590 Editoriale Il Friuli Srl - Tavagnacco (UD) (596) (0) 0 (5) 147.718 Elsid Cheda Ltd Moscow (RUS) (96.517) 1.317 (10.506) 42.012 - ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) - - - (228) 2.180 Euronews Srl - Udine (UD) (2.142) (2) (3) 34 2.353 Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) (2.313) (4) (45) (9) 151.620 Fata S.p.A Pianezza (TO) (256.752) (813) 26.541 (79.426) 497 Findan S.p.A Pradamano (UD) (1.394) 97 10 (789) - Industrial Beteiligung Serv. & Contracting Co. LLC - Al Khobar (SAU) 13.705 (13.368) (13) - 325 336.302.011 Industrielle Beteiligung Company Ltd HoChiMinh City (VNM) (311.793.072) 14.117.512 (7.900.634) 30.725.816 - Industrielle Beteiligung S.A Luxembourg (LUX) (499) 80.109 (4.001) 75.609 1.821 Innoval Technology Ltd Rotherham (GBR) (2.312) (8) (3) (501) 1.064 Sabolarie Haven & Hospitability S.p.A. Buttrio (UD) (1.542) 173 66 (239) - 28.858 More S.r.l Gemona del Friuli (UD) (22.419) 103 (1.798) 4.744 9.390 More North America Corp Kennesaw, Georgia (USA) (7.995) 1 (293) 1.103 Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) 34.569 (32.605) 234 - 2.198 7.617.721.444 Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN) (7.385.925.808) (334.546.159) - (102.750.523) Rotelec SA - St. Quentin (FRA) 15.039 (10.565) 155 (1.150) 3.480 39.738 Rott-Ferr S.r.l Pavia di Udine (UD) (39.027) 13 (52) 673 9.703 Zhuozhou Ruixin Metallurgy Equipment Co., Ltd - Zhuozhou (CHN) (7.984) 80 (90) 1.709 506 Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l Buttrio (UD) (477) 27 (14) 42 42.656 DSR Sider Engineering Group S.p.A Pozzuolo del Friuli (UD) (38.088) (91) (1.198) 3.278 - Shinagawa Danieli Advanced Materials S.p.A - Buttrio (UD) - - - - 0 Stem S.r.l. in liquidazione - Magnago (MI) (30) 30 - 0 313.433 Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) (281.501) 49.141 (7.284) 73.789 19.907 Sund Birsta Beijing Metallurgical Equipment Co. Ltd Beijing (CHN) (19.498) (496) (395) (482) 9.389 Sund Birsta Inc Jacksonville, Florida (USA) (6.168) 335 (814) 2.742 26.451 Sund Birsta India Provate ltd - Pune (IND) (31.462) (3.527) - (8.537) - Sund Strap AB - Sundsvall (SWE) - - - - 24.070 Suzhou More Metallurgy Technology Co., Ltd - Changshu (CHN) (20.417) (325) (599) 2.730 2.690 Telefriuli S.p.A - Udine (UD) (2.420) (12) (166) 93 |
(valori in migliaia) | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore della | Costi della | Proventi ed oneri | Imposte sul | Numero di dipendenti |
||
| 26 | ||||||
| 3 | ||||||
| 1 2 |
||||||
| 1.249 | ||||||
| 2 | ||||||
| 149 | ||||||
| 53 | ||||||
| 501 | ||||||
| 29 | ||||||
| 5 | ||||||
| 1 61 |
||||||
| 111 | ||||||
| - | ||||||
| 2 | ||||||
| 975 45 |
||||||
| 204 | ||||||
| 130 | ||||||
| 161 | ||||||
| 6 | ||||||
| 11 6 |
||||||
| 37 | ||||||
| 81 | ||||||
| 20 | ||||||
| 34 | ||||||
| 66 50 |
||||||
| - | ||||||
| - | ||||||
| - | ||||||
| - | ||||||
| 90 616 |
||||||
| - | ||||||
| 975 | ||||||
| - | ||||||
| - 10 |
||||||
| - | ||||||
| - | ||||||
| - | ||||||
| - | ||||||
| 15 | ||||||
| - | ||||||
| 17 | ||||||
| 82 | ||||||
| 289 87 |
||||||
| 1 | ||||||
| 54 | ||||||
| 221 | ||||||
| 87 | ||||||
| 5 25 |
||||||
| - | ||||||
| 1 | ||||||
| 1 | ||||||
| 118 | ||||||
| 8 | ||||||
| 250 | ||||||
| 1 | ||||||
| 14 | ||||||
| 99 2 |
||||||
| 17 | ||||||
| 68 | ||||||
| 34 | ||||||
| 27 25 |
||||||
| - | ||||||
| 130 | ||||||
| - | ||||||
| - | ||||||
| 82 25 |
||||||
| 10 | ||||||
| 4 | ||||||
| - | ||||||
| 5 25 |
||||||
| 276.037 Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) (266.383) (11.565) - (1.912) |
24 |
{279}------------------------------------------------

| Turismo 85 S.r.l Buttrio (UD) | 9.896 | (9.544) | (6) | (111) | 235 | 41 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Zerotredici Educational Hub S.r.l Buttrio (UD) | 1.226 | (1.238) | 7 | (19) | (25) | 28 |
{280}------------------------------------------------
ALLEGATO N° III Prospetto riepilogativo delle partecipazioni in società controllate e collegate
| Data chiusura bilancio |
Quota posseduta % |
(A) Patrimonio netto |
(B) Valore al costo al |
(C) = (A-B) Differenza |
Note | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in migliaia di euro) | 30/06/2025 | |||||
| Società controllate | ||||||
| Dirette | ||||||
| Danieli Finance Solutions S.A Luxembourg (LUX) | 30.06 | 100,00 | 1.153.494 | 824.303 | 329.191 | |
| Industrielle Beteiligung S.A Luxembourg (LUX) | 30.06 | 100,00 | 908.944 | 502.945 | 405.999 | |
| Indirette | ||||||
| ABS Centre Métallurgique SaS - Metz (FRA) | 30.06 | 100,00 | 6.155 | 5.000 | 1.155 | |
| ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) | 30.06 | 100,00 | 72 | 225 | (153) 2) | |
| Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) | 30.06 | 100,00 | 84 | 42 | 42 | |
| Acciaierie Bertoli Safau S.p.A Pozzuolo (UD) | 30.06 | 100,00 | 764.653 | 348.989 | 415.664 | |
| Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB - Örebro (SWE) | 30.06 | 100,00 | 95 | 6 | 89 | |
| Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) | 30.06 | 100,00 | 32.676 | 73.033 | (40.357) 2) | |
| Corte delle Fucine S.r.l Buttrio (UD) | 30.06 | 100,00 | 1.079 | 1.099 | (19) 2) | |
| Danieli Automation S.p.A Buttrio (UD) | 30.06 | 100,00 | 187.748 | 12.664 | 175.084 | |
| Danieli Automation Co. Ltd Rayong (THA) | 30.06 | 100,00 | 2.803 | 1.112 | 1.691 | |
| Danieli Canada Inc Toronto (CAD) | 30.06 | 100,00 | 1.110 | 1.066 | 44 2) | |
| Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd Pune (IND) | 31.03 | 100,00 | 8.413 | 366 | 8.047 | |
| Danieli Centro Combustion S.p.A Cinisello Balsamo (MI) | 30.06 | 100,00 | 26.860 | 3.292 | 23.568 | |
| Danieli Centro Cranes S.p.A. in liquidazione - Rezzato (BS) | 30.06 | 100,00 | 5.547 | 1.303 | 4.244 | |
| Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) | 31.12 | 100,00 100,00 |
2.181 | 127 | 2.054 | |
| Danieli Co. Ltd Rayong (THA) | 30.06 30.06 |
100,00 | 189.258 | 29.918 | 159.341 | |
| Danieli Construction International S.p.A Buttrio (UD) Danieli Corporation - Wilmington, Delaware (USA) |
30.06 | 100,00 | 35.205 32.320 |
24.769 50.619 |
10.436 (18.299) 2) |
|
| Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) | 30.06 | 100,00 | 48.167 | 32.200 | 15.967 | |
| Danieli Corus India (Pvt) Ltd New Delhi (IND) | 30.06 | 100,00 | 13.683 | 9.529 | 4.153 | |
| Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd Shanghai (CHN) | 30.06 | 100,00 | 5.781 | 4.833 | 948 | |
| Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) | 30.06 | 100,00 | 1.494 | 116 | 1.378 | |
| Danieli Do Brasil LTDA - Diadema (BRA) | 31.12 | 100,00 | 19.152 | 2.486 | 16.666 | |
| Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) | 30.06 | 100,00 | 77.945 | 4.000 | 73.945 | |
| Danieli Engineering Japan Co. Ltd Yokohama (JPN) | 30.06 | 100,00 | 1.230 | (1.399) | 2.629 | |
| Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) | 30.06 | 100,00 | 1.489 | 5 | 1.484 | |
| Danieli Germany Gmbh - Duisburg (DEU) | 30.06 | 100,00 | 26.629 | 2.915 | 23.714 | |
| Danieli Heavy Machinery Eng. LLC - Dnepropetrovsk (UKR) | 30.06 | 100,00 | 3.992 | 3.280 | 713 | |
| Danieli Henschel SAS - Méry (FRA) | 31.12 | 100,00 | (112) | 792 | (904) | |
| Danieli Henschel Service OOO in liquidazione - Moscow (RUS) | 31.12 | 100,00 | (195) | 2 | (197) 2) | |
| Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd - Changshu (CHN) | 31.12 | 100,00 | 7.979 | 1.500 | 6.479 | |
| Danieli Holdings Inc Wilmington, Delaware (USA) | 30.06 | 100,00 | 53.298 | 16.026 | 37.273 | |
| Danieli India Ltd Kolkata (IND) | 31.03 | 100,00 | 72.701 | 62.225 | 10.476 | |
| Danieli Industrial Automation (Suzhou) Co., Ltd - Suzhou (CHN) | 31.12 | 100,00 | 16.330 | 6.431 | 9.899 | |
| Danieli Lynxs Shredder Services Ltd (GBR) | 30.06 | 100,00 | - | - | - | |
| Danieli Lynxs Services Ltd (GBR) | 30.06 | 100,00 | - | - | - | |
| Danieli Lynxs Ltd (GBR) | 30.06 | 100,00 | - | - | - | |
| Danieli Malaysia Sdn Bhd - Kuala Lumpur (MYS) | 31.12 | 100,00 | 312 | 111 | 201 | |
| Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN) | 31.12 | 100,00 | 273.464 | 30.000 | 243.464 | |
| Danieli Metallurgical Industry (China) Co., Ltd - Beijing (CHN) | 31.12 | 100,00 | 2.160 | 2.584 | (424) | |
| Danieli Metallurgy Germany - Dusseldorf (DEU) | 30.06 | 100,00 | 23 | 25 | (2) | |
| Danieli Project - Duisburg (DEU) | 30.06 | 100,00 | 2.040 | 2.019 | 21 | |
| Danieli Special Cranes S.r.l. in liquidazione - Gradisca d'Is. (GO) | 30.06 | 100,00 | 2.748 | 2.645 | 102 | |
| Danieli Systec Doo - Labin (HRV) | 30.06 | 100,00 | 11.268 | 12 | 11.256 | |
| Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) | 30.06 | 100,00 | 1.398 | 13 | 1.385 | |
| Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) | 30.06 | 100,00 | 2.338 | 0 | 2.338 | |
| Danieli Taranis LLC - Chelsea (USA) | 30.06 | 100,00 | 10.131 | 13.472 | (3.341) 3) | |
| Danieli Intelligent Technoligies (Beijing) Co.Ltd - Beijing (CHN) | 30.06 | 100,00 | 860 | 1.640 | (779) | |
| Danieli UK Holding Ltd Rotherham (GBR) | 30.06 | 100,00 | 17.308 | 11.635 | 5.673 | |
| Danieli Volga LLC - Dzerdzhinsk (RUS) | 30.06 | 100,00 | 13.428 | 20.137 | (6.709) 2) | |
| D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A Pozzuolo del Friuli (UD) | 31.12 | 100,00 | 11.267 | 8.000 | 3.267 | |
| DWU Engineering Polska - Wroclaw (POL) | 30.06 | 100,00 | 758 | 182 | 576 | |
| Editoriale Il Friuli Srl - Tavagnacco (UD) | 31.12 | 100,00 | 101 | 100 | 1 | |
| Elsid Cheda Ltd Moscow (RUS) | 30.06 | 100,00 | 2.453 | 79 | 2.375 | |
| ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) | 30.06 | 100,00 | 2.039 | 8.633 | (6.595) 3) | |
| Euronews Srl - Udine (UD) | 31.12 | 100,00 | 93 | 45 | 48 | |
| Fata S.p.A Pianezza (TO) | 31.12 | 100,00 | (13.538) | 71.167 | (84.706) 3) | |
| Findan S.p.A Pradamano (UD) | 30.06 | 100,00 | 67.519 | 70.769 | (3.250) | |
| Industrial Beteiligung Serv. & Contracting Co. LLC - Al Khobar (SAU) | 30.06 | 100,00 | 707 | 650 | 57 | |
| Industrielle Beteiligung Company Ltd HoChiMinh City (VNM) | 30.06 | 100,00 | 7.346 | 2.514 | 4.832 | |
{281}------------------------------------------------

| Innoval Technology Ltd Rotherham (GBR) | 30.06 | 100,00 | 542 | 4.066 | (3.524) 3) |
|---|---|---|---|---|---|
| Sabolarie Haven & Hospitability S.p.A. Buttrio (UD) | 30.06 | 100,00 | 47.309 | 47.500 | (191) |
| More S.r.l Gemona del Friuli (UD) | 30.06 | 100,00 | 34.834 | 3.346 | 31.488 |
| More North America Corp Kennesaw, Georgia (USA) | 30.06 | 100,00 | 3.759 | 900 | 2.859 |
| Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) | 30.06 | 100,00 | 9.331 | 6.953 | 2.379 |
| Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN) | 30.06 | 100,00 | (319) | 27.473 | (27.791) 2) |
| Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l Buttrio (UD) | 30.06 | 100,00 | 7.288 | 500 | 6.788 |
| Suzhou More Metallurgy Technology Co., Ltd - Changshu (CHN) | 31.12 | 100,00 | 1.626 | 424 | 1.202 |
| Stem S.r.l. in liquidazione - Magnago (MI) | 30.06 | 100,00 | 1.341 | 1.344 | (3) 2) |
| Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) | 30.06 | 100,00 | 39.021 | 3.217 | 35.804 |
| Sund Birsta Beijing Metallurgical Equipment Co. Ltd Beijing (CHN) | 30.06 | 100,00 | 8.197 | 456 | 7.741 |
| Sund Birsta Inc Jacksonville, Florida (USA) | 30.06 | 100,00 | 9.296 | 7 | 9.289 |
| Sund Birsta India Provate ltd - Pune (IND) | 30.06 | 100,00 | (84) | 0 | (84) |
| Sund Strap AB - Sundsvall (SWE) | 30.06 | 100,00 | 10 | 4 | 6 |
| Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) | 30.06 | 100,00 | 5.894 | 1.337 | 4.557 2) |
| Turismo 85 S.r.l Buttrio (UD) | 30.06 | 100,00 | 1.783 | 57 | 1.726 |
| Zerotredici Educational Hub S.r.l Buttrio (UD) | 30.06 | 100,00 | 155 | 100 | 55 |
| Shinagawa Danieli Advanced Materials S.p.A - Buttrio (UD) | 31.12 | 100,00 | 100 | 100 | - |
| Danieli Procome Iberica SA - Dondika (ESP) | 30.06 | 99,99 | 12.760 | 218 | 12.541 |
| Rott-Ferr S.r.l Pavia di Udine (UD) | 31.12 | 100,00 | 10.212 | 8.534 | 1.678 |
| Rotelec SA - St. Quentin (FRA) | 30.06 | 99,99 | 16.620 | 341 | 16.279 |
| Danieli Middle East and North Africa LLC - Cairo (EGY) | 30.06 | 99,80 | 243 | 3 | 240 |
| Danieli Middle East for Eng. Services (LMTD) - Cairo (EGY) | 31.12 | 99,80 | (2.084) | (3.029) | 945 |
| Telefriuli S.p.A - Udine (UD) | 31.12 | 95,00 | 42 | 1.048 | (1.006) |
| Danieli Corus Refractory Solutions (pvt.) Ltd Cuttack (IND) | 30.06 | 80,00 | 696 | 286 | 410 |
| ABS Sfere S.r.l Pozzuolo (UD) | 30.06 | 65,00 | 353 | 29 | 325 |
| D.I.L. S.p.A Via Nazionale 41 - 33042 - Buttrio (UD) | 30.06 | 57,00 | 389 | 325 | 64 |
| Zhuozhou Ruixin Metallurgy Equipment Co., Ltd - Zhuozhou (CHN) | 30.06 | 51,00 | 2.638 | 323 | 2.315 |
| Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) | 31.12 | 49,00 | 76 | 20 | 56 |
| Società collegate | |||||
| Indirette | |||||
| Inter-Rail S.p.A Udine | 31.12 | 50,00 | 5.623 | 6.078 | (455) |
| Altre | |||||
| Indirette | |||||
| Metal Interconnettor S.c.p.A Milano | 31.12 | 3,80 | 4.302 | 8.087 | (3.785) |
| Maggior valore totale | 1.954.143 | ||||
Legenda:
- 1) Quota di spettanza alla data dell'ultimo bilancio approvato o situazione infrannuale redatta ai fini del bilancio consolidato convertito al cambio di fine esercizio
- 2) Perdite non permanenti perchè relative a situazioni temporanee; si hanno fondati motivi per ritenere che tali situazioni debbano cessare, come rilevabile nei budgets aziendali
- 3) Differenze su società acquisite in anni precedenti iscritte, a livello consolidato, ad avviamento laddove non specificatamente attribuito a specifiche voci dell'attivo e del passivo
{282}------------------------------------------------

ALLEGATO N° IV Regime fiscale del capitale e riserve (D.P.R. N° 917 del 22 dicembre 1986)
| (Valori in migliaia di euro) | Totale | Riserve o altri fondi che in caso di distribuzione concorrono a formare reddito imponibile della società |
Riserve o altri fondi che in caso di distribuzione non concorrono a formare reddito imponibile dei soci |
Riserve o altri fondi di utili | Possibilità di utilizzo | Quota disponibile |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 22.492 | 22.492 | ||||
| Riserva legale (1) | 58.813 | 750 | 15.122 | 42.941 | ||
| Totale Capitale sociale | 81.305 | 750 | 15.122 | 65.433 | ||
| Riserva legale | 18.576 | 18.576 | B | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 22.397 | 22.397 | A B | 22.397 | ||
| Azioni proprie al costo | (131.673) | (131.673) | ||||
| Riserva straordinaria | 815.024 | 815.024 | A B C | 815.024 | ||
| Differenza da fusione | 11.036 | 11.036 | A B C | 11.036 | ||
| Riserva di rivalutazione ex legge n°72/1983 | 2.825 | 2.825 | A B C | 2.825 | ||
| Riserva di rivalutazione ex legge n°413/1991 | 4.809 | 4.809 | A B C | 4.809 | ||
| Detrazioni IVA su investimenti Leggi n°526/82 e n°130/83 | 126 | 126 | A B C | 126 | ||
| Contributo alla ricerca Legge n°46/1982 | 4.639 | 4.264 | 375 | A B C | 4.639 | |
| Riserva Diritti inoptati | 124 | 124 | A B C | 124 | ||
| Impatto transizione IAS | (469) | (469) | ||||
| Riserve attuariali da IAS 19 | (2.606) | (2.606) | ||||
| Riserva prima applicazione IFRS 9 | (2.009) | (2.009) | ||||
| Totale riserve | 742.799 | 12.024 | 22.521 | 708.254 | 860.980 | |
| Utile (perdita) d'esercizio | 55.194 | |||||
| Totale complessivo | 879.298 | 12.774 | 37.643 | 773.687 | 860.980 |
Legenda: A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci
(1) - Aumenti gratuiti di capitale sociale realizzati in esercizi precedenti mediante utilizzo di riserva legale
{283}------------------------------------------------

ALLEGATO N° V
FINANZIAMENTI
| (Valori in migliaia di euro) | Originari | Quote correnti scadenti entro il 30/06/2026 |
Quote correnti scadenti oltre il 30/06/2026 |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche per finanziamenti | ||||
| - Finanziamento BEI | 153.000 | - | 153.000 | 153.000 |
| (Tasso annuo variabile 4,591% ultima rata giugno 2035, in euro) | ||||
| (Covenants: liquidità disponibile netta cons. non < 400 mln euro; margine operativo lordo cons./oneri finanziari cons.>5x; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75x; Ind.fin.cons./margine operativo lordo cons. non > 3,5x fino al 31/12/26 incluso, dal 31/12/2026 escluso non > 3x) |
||||
| - Finanziamento BEI | 100.000 | - | 100.000 | 100.000 |
| (Tasso annuo variabile 4,734% ultima rata dicembre 2035, in euro) | ||||
| (Covenants: liquidità disponibile netta cons. non < 400 mln euro; margine operativo lordo cons./oneri finanziari cons.>5x; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75x; Ind.fin.cons./margine operativo lordo cons. non > 3,5x fino al 31/12/26 incluso, dal 31/12/2026 escluso non > 3x) |
||||
| Totale | 253.000 | - | 253.000 | 253.000 |
| Altri finanziamenti | - | - | ||
| 253.000 | - | 253.000 | 253.000 | |
| Debiti a breve verso banche | 210.207 | 210.207 | ||
| Debiti finanziari IFRS 16 | 107 | 5.479 | 5.586 | |
| TOTALE GENERALE | 253.000 | 210.314 | 258.479 | 468.793 |
{284}------------------------------------------------

ALLEGATO N° VI
Partecipazioni superiori al 10% in società non quotate al
30/06/2025
Società italiane
| num. | Società partecipata | % al 30/06/2025 |
dir. ind. | tramite | % | Capitale soc Valuta |
iale (migliaia) Importo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Acciaierie Bertoli Safau S.p.A Via Buttrio 28 - 33050 Pozzuolo (UD) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,919 | EUR | 290.000 |
| Accialelle Bertoli Salau S.p.A Via Buttilo 26 - 33030 Pozzuolo (OD) | 100,00 | x | Findan S.p.A. | 0,081 | EUK | 290.000 | |
| 2 | Corte delle Fucine S.r.l Via Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD) | 100,00 | x | Findan S.p.A. | 100,00 | EUR | 100 |
| 3 | Danieli Automation S.p.A Via B. Stringher 4, 33042 Buttrio (UD) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,95 | EUR | 10.000 |
| X | Findan S.p.A. | 0,05 | |||||
| 4 | Danieli Centro Combustion S.p.A Via G. Galilei 40 - 20092 Cinisello Balsamo (MI) | 100,00 | x x |
Industrielle Beteiligung S.A. Findan S.p.A. |
99,80 0,20 |
EUR | 2.500 |
| × | Industrielle Beteiligung S.A. | 75,00 | |||||
| 5 | Danieli Centro Cranes S.p.A. in liquidazione - Via Gardesana 22 - 25086 Rezzato (BS) | 100,00 | x | Findan S.p.A. | 25,00 | EUR | 120 |
| Denieli Constructiva Internativa al Con A. Min Nacionale 44, 20040 Puttin (UD) | 400.00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,999 | FUD | 0.000 | |
| 6 | Danieli Construction International S.p.A Via Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD) | 100,00 | x | Findan S.p.A. | 0,001 | EUR | 6.000 |
| 7 | Danieli Special Cranes S.r.l. in liquidazione - Via dell'Industria 6 - 34072 Gradisca d'Is. (GO) | 100,00 | х | Findan S.p.A. | 100,00 | EUR | 2.700 |
| 8 | Fata S.p.A Strada Statale n. 24 Km 12 | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 5.000 |
| 10044 Pianezza (TO) | - | 00.00 | |||||
| 9 | Findan S.p.A Via Dante 56 - 33040 Pradamano (UD) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,96 | EUR | 2.500 |
| X X |
Danieli Constr. Intern. S.p.A. | 0,04 79,16 |
|||||
| 10 | More S.r.l Via Santa Lucia 7 - 33013 Gemona del Friuli (UD) | 100,00 | x x |
Industrielle Beteiligung S.A. | 20,84 | EUR | 240 |
| X | Findan S.p.A. | 20,84 | |||||
| 11 | Sabolarie Haven & Hospitability S.p.A Via Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD) | 100,00 | х | Findan S.p.A. | 100,00 | EUR | 2.100 |
| 12 | D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A Pozzuolo del Friuli (UD) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 1.000 |
| C | 400.00 | х | Turismo S.r.I. | 99,000 | FUD | 0.500 | |
| 13 | Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l Via Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD) | 100,00 | x | Findan S.p.A. | 1,0000 | EUR | 6.500 |
| 14 | Stem S.r.I. in liquidazione - Via G. Galilei 7 - 21052 Busto Arsizio (VA) | 100.00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,00 | EUR | 265 |
| 14 | Sterii S.I.I. III ilquidazione - Via G. Gaillei / - 21002 busto Alsizio (VA) | 100,00 | x | Findan S.p.A. | 1,00 | LUIX | 203 |
| 15 | Turismo 85 S.r.l Via Nazionale 71 - 33042 Buttrio (UD)) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,00 | EUR | 10 |
| Turismo do d.r.s via Mazionale 71 - 30042 Batario (OB)) | 100,00 | х | Findan S.p.A. | 1,00 | |||
| 16 | Shinagawa Danieli Advanced Materials S.p.A - Via Nazionale 41 - 33042 - Buttrio (UD) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 100 |
| 17 | Zerotredici Educational Hub S.r.l Via Nazionale 41 - 33042 Buttrio (UD) | 100,00 | х | Findan S.p.A. | 100,00 | EUR | 100 |
| 18 | Editoriale il Friuli S.r.l via Nazionale 120 - 33010 Tavagnacco (UD) | 95,00 | х | Telefriuli S.p.A. | 100,00 | EUR | 100 |
| 05.00 | E 12 1 1 2 5 1 5 0 1 | 400.00 | FUE | ||||
| 19 | Euronews S.r.l via Nazionale 120 - 33010 Tavagnacco (UD) | 95,00 | х | Editoriale il Friuli S.r.l. | 100,00 | EUR | 15 |
| 20 | Telefriuli S.p.A via Nazionale 120 - 33010 Tavagnacco (UD) | 95,00 | х | Findan S.p.A. | 95,00 | EUR | 227 |
| 21 | Rott-Ferr Srl - Via Grado 142 . 33100 Udine (UD) | 100,00 | x | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | EUR | 500 |
| 22 | ABS Sfere S.r.l Via Buttrio 28 - 33050 - Pozzuolo del Friuli (UD) | 65,00 | х | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 65,00 | EUR | 500 |
| 23 | D.I.L. S.p.A Via Nazionale 41 - 33042 - Buttrio (UD) | 57,00 | x | Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A. | 3,00 | EUR | 50 |
| · · · · · · · · · · · · · · · · · · · | Х | Industrielle Beteiligung S.A. | 54,00 | ||||
| 24 | Absolute Scarl - via Buttrio 28 - 33050 Pozzuolo del Friuli (UD) | 50,00 | х | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 50,00 | EUR | 50 |
| 25 | Inter-Rail S.p.A via Carducci 44 - 33100 Udine | 50,00 | х | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 50,00 | EUR | 120 |
| 26 | In-Rail S.p.A via M. Boccanegra 15 - 16126 Genova | 18,47 | х | Inter-Rail S.p.A. | 36,93 | EUR | 1.850 |
| num. | Società partecipata | % al 30/06/2025 |
dir. ind. | tramite | % | Capitale soo Valuta |
ciale (migliaia) Importo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 27 | ABS Centre Métallurgique Sas - Metz (FRA) | 100,00 | х | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | EUR | 5.000 |
| 28 | ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) | 100,00 | х | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | EUR | 25 |
| 29 | Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) | 100,00 | х | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | EUR | 3 |
| 30 | Acciaierie Bertoli Safau Scandinavia AB - Örebro(SWE) | 100,00 | х | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | SEK | 50 |
| 31 | Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) | 100,00 | х | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | EUR | 60.341 |
| 32 | Danieli Automation Co. Ltd Rayong (THA) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | ТНВ | 82.000 |
| 33 | Danieli Finance Solutions SA - Luxembourg (LUX) | 100,00 | x x |
Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A. Danieli Automation S.p.A. | 83,83 16,17 |
EUR | 400.000 |
| 34 | Danieli Canada Inc Toronto (CAD) | 100,00 | х | Danieli Corporation | 100,00 | CAD | 7.922 |
| 35 | Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd Pune (IND) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | INR | 24.000 |
| 36 | Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) | 100,00 | х | Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd. | 100,00 | CNY | 1.000 |
| 37 | Danieli Co. Ltd Rayong (THA) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | ТНВ | 1.099.492 |
| 38 | Danieli Corporation - Cranberry Twp PA (USA) | 100,00 | х | Danieli Holdings Inc. | 100,00 | USD | 1 |
| 39 | Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 136 |
| 40 | Danieli Corus India (Pvt) Ltd New Delhi (IND) | 100,00 | x x |
Danieli Corus BV Industrielle Beteiligung S.A. |
99,95 0,05 |
INR | 875 |
| 41 | Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | BRL | 10.558 |
| 42 | Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 4.000 |
| 43 | Danieli Engineering Japan Co. Ltd Yokohama (JPN) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | JPY | 40.000 |
| 44 | Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | CZK | 3.000 |
| 45 | Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | RON | 10 |
{285}------------------------------------------------

| 46 | Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 10.000 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 47 | Danieli Heavy Machinery Engineering LLC- Dnipro (UKR) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | UAH | 177.882 |
| 48 | Danieli Henschel SAS - Méry (FRA) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 192 |
| 49 | Danieli Henschel Service LLC - Moscow in liquidazione (RUS) | 100,00 | х | Danieli Henschel SAS | 100,00 | RUB | 50 |
| 50 | Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | CNY | 11.710 |
| 51 | Danieli Holdings Inc Wilmington, Delaware (USA) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | USD | 1 |
| 52 | Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd Shanghai (CHN) | 100,00 | х | Danieli Corus BV | 100,00 | CNY | 3.627 |
| 53 | Danieli India Ltd Kolkata (IND) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | INR | 6.250.868 |
| 54 | Danieli Industrial Automation (Suzhou) Co., Ltd | 100,00 | x | Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd. | 100,00 | CNY | 50.000 |
| 55 | Danieli Lynxs Shredder Services Ltd (GBR) | 100,00 | х | Danieli UK Holding Ltd. | 100,00 | GBP | 100 |
| 56 | Danieli Lynxs Services Ltd (GBR) | 100,00 | х | Danieli UK Holding Ltd. | 100,00 | GBP | 100 |
| 57 | Danieli Lynxs Ltd (GBR) | 100,00 | X. | Danieli UK Holding Ltd. | 100,00 | GBP | 100 |
| 58 | Danieli Malaysia Sdn. Bhd Perai (MYS) | 100,00 | х | Danieli Constr. International S.p.A. | 100,00 | MYR | 500 |
| 59 | Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | CNY | 280.111 |
| 60 | Danieli Metallurgical Industry (China) Co., Ltd - Beijing (CHN) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | CNY | 20.000 |
| 61 | Danieli Metallurgy Germany GmbH - Dusseldorf (DEU) | 100,00 | x | Danieli Germany GmbH | 100,00 | CNY | 25 |
| 62 | Danieli Project GmbH - Duisburg (DEU) | 100,00 | х | Danieli Germany GmbH | 100,00 | EUR | 2.019 |
| 63 | Danieli Systec doo - Labin (HRV) | 100,00 | х | Danieli Automation S.p.A. | 100,00 | EUR | 99 |
| 64 | Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) | 100,00 | х | Danieli Automation S.p.A. | 100,00 | RSD | 51 |
| 65 | Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) | 100,00 | х | Danieli Automation S.p.A. | 100,00 | EUR | 38 |
| 66 | Danieli Taranis LLC - Chelsea, Alabama (USA) | 100,00 | х | Danieli Holdings Inc. | 100,00 | USD | 1 |
| 67 | Danieli UK Holding Ltd Rotherham (GBR) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | GBP | 12.489 |
| 68 | Danieli Volga LLC - Dzerdzhinsk (RUS) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | RUB | 305.383 |
| 69 | DWU Engineering Polska SP.z.o.o Wroclaw (POL) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | PLN | 900 |
| 70 | Elsid Cheda Ltd Moscow (RUS) | 100,00 | х | Danieli Automation S.p.A. | 100,00 | RUB | 10 |
| 71 | ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 25 |
| 72 | Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co. LLC - Al Khobar (SAU) | 100,00 | x x |
Industrielle Beteiligung S.A. Findan S.p.A. |
99,00 1,00 |
SAR | 500 |
| 73 | Industrielle Beteiligung Company Ltd HoChilMinh City (VNM) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | VND | 80.183.393 |
| 74 | Industrielle Beteiligung S.A Luxembourg (LUX) | 100,00 | × | Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A. | 100,00 | EUR | 328.700 |
| 75 | Innoval Technology Ltd Rotherham (GBR) | 100,00 | x | Danieli UK Holding Ltd. | 100,00 | GBP | 1 |
| 76 | More North America Corp Kennesaw, Georgia (USA) | 100,00 | х | More S.r.I. | 100,00 | USD | 80 |
| 77 | Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | SEK | 25.000 |
| 78 | Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN) | 100,00 | х | Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd. | 100,00 | IRR | 521.344.600 |
| 79 | Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co. Ltd Beijing (CHN) | 100,00 | х | Sund Birsta AB | 100,00 | CNY | 5.000 |
| 80 | Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | SEK | 10.000 |
| 81 | Sund Birsta Inc Plantation, Florida (USA) | 100,00 | х | Sund Birsta AB | 100,00 | USD | 10 |
| 82 | Sund Birsta India Private Itd - Pune (IND) | 100,00 | х | Sund Birsta AB | 100,00 | USD | 100 |
| 83 | Sund Strap AB - Sundsvall (SWE) | 100,00 | х | Sund Birsta AB | 100,00 | SEK | 100 |
| 84 | Suzhou More Metallurgy Technology Co., Ltd - Changshu (CHN) | 100,00 | х | More S.r.I. | 100,00 | CNY | 3.662 |
| 85 | Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) | 100,00 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | TRY | 154.714 |
| 86 | Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) | 99,99 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,99 | EUR | 108 |
| 87 | Rotelec SA - St Quentin Fallavier (FRA) | 99,99 | х | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,99 | EUR | 600 |
| 88 | Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo (EGY) | 99,80 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,80 | EGP | 50 |
| 89 | Danieli Middle East and North Africa LLC - Cairo (EGY) | 99,80 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,80 | EGP | 50 |
| 90 | Danieli Corus Refractory Solutions (pvt.) Ltd. (IND) | 80,00 | х | Danieli Corus India (Pvt) Ltd. | 80,00 | EGP | 100.000 |
| 91 | Danieli Intelligent Technoligies (Beijing) Co.Ltd - Beijing (CHN) | 51,00 | х | Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd. | 49,00 | CNY | 25.000 |
| 92 | International Engineering Dana Petro Foulad Passargad (PJSCO) - Esfahan (IRAN) | 51,00 | x | Danieli Automation S.p.A. Danieli & C. Off. Mecc. S.p.A. | 2,00 51,00 |
IRR | 3.500.000 |
| 93 | Zhuozhou Ruixin Metallurgy Equipment Co., Ltd - Zhuozhou (CHN) | 51,00 | х | Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co. | 51,00 | CNY | 5.000 |
| 94 | Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) | 49,00 | х | Ltd. Fata S.p.A. | 49,00 | QAR | 200 |
| 95 | Ghadir Energy Fata Company (IRAN) | 40,00 | х | Fata S.p.A. | 40,00 | IRR | 7.000.000 |
| • |
{286}------------------------------------------------

ALLEGATO N° VII
Riconciliazione tra onere fiscale (IRES) da bilancio e onere fiscale teorico
| Al | 30/06/2025 | Al | 30/06/2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in migliaia di euro) | Imponibile | Aliquota | Imposta | Imponibile | Aliquota | Imposta |
| Utile prima delle imposte (A) | 85.396 | 88.812 | ||||
| (Beneficio)/onere fiscale teorico di (A) | 24% | 20.495 | 24% | 21.315 | ||
| Imponibile fiscale (B) | 72.917 | 101.822 | ||||
| Onere fiscale effettivo di (B) | 24% | 17.500 | 24% | 24.437 | ||
| Utilizzo ACE pregresso | - | - | (5.994) | (1.439) | ||
| Ires corrente | 72.917 | 17.500 | 95.828 | - | 22.999 | |
| Variazioni temporanee (deducibili) e tassabili in esercizi successivi effetto cambio aliquota |
11.974 | 24% / 3,9% | 3.381 | (42.341) | 24% / 3,9% | (10.552) |
| Iscrizione del beneficio fiscale su perdite pregresse in seguito all'adesione al consolidato fiscale (*) |
72.917 | 24% | 17.500 | 95.828 | 24% | 22.999 |
| Rettifiche imposte correnti anni precedenti | (178) | 8.768 | ||||
| Altre variazioni fiscali e IRAP | 9.500 | 535 | ||||
| Totale imposte iscritte in bilancio | 30.203 | 21.750 |
(*) la società ha aderito al consolidato fiscale nazione con alcune società del Gruppo
{287}------------------------------------------------

ALLEGATO N° VIII
Rilevazione delle imposte anticipate e delle imposte differite ed effetti conseguenti
(Valori in migliaia di euro)
| Imposte anticipate | 30/0 | 6/2024 | 30/06/2025 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IRES | IRAP | Base imponibile | Imposte anticipate |
A Conto Economico |
A Patrimonio Netto |
IRES | IRAP | Base imponibile |
Imposte anticipate |
A Conto Economico |
A Patrimonio netto | |
| Fondo oneri e rischi tassato | 24,00% | 3,90% | 65.587 | 18.299 | 2.790 | 24,00% | 3,90% | 52.585 | 14.671 | (3.628) | ||
| Fondo oneri e rischi tassato | 24,00% | 25.090 | 6.022 | (1.572) | 24,00% | 24.062 | 5.775 | (247) | ||||
| Perdite fiscali riportabili | 24,00% | - | - | 24,00% | - | - | ||||||
| F.do svalut. crediti vs clienti correnti | 24,00% | 59.029 | 14.167 | 3.316 | 24,00% | 47.413 | 11.379 | (2.788) | ||||
| Rettifiche pluriennali IAS | 24,00% | 478 | 133 | - | 24,00% | 3,90% | 478 | 133 | - | |||
| Altre variazioni fiscali | 24% / 27,9% | 249 | 60 | 6.850 | 24,00% | 793 | 190 | 130 | ||||
| Attualizzazione TFR | 24,00% | (616) | (148) | 46 | (28) | 24,00% | (412) | (99) | 26 | 23 | ||
| Totale Imposte anticipate | - | 149.817 | 38.533 | 11.430 | (28) | 124.919 | 32.050 | (6.506) | 23 |
| Imposte differite | 30/0 | 6/2024 | 30/06/2025 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IRES | IRAP | Base imponibile |
Imposte differite |
A Conto Economico |
A Patrimonio Netto |
IRES | IRAP | Base imponibile |
Imposte differite |
A Conto Economico |
A Patrimonio netto | |
| Variazione commesse | 24,00% | 3,90% | - | - | 24,00% | 3,90% | - | |||||
| Attualizzazione TFR | 24,00% | - | - | 24,00% | - | |||||||
| Ripresa per utili su diff. cambi non realizzati | 24,00% | 13.083 | 3.140 | (895) | 24,00% | - | - | 3.140 | ||||
| Totale Imposte differite | 13.083 | 3.140 | (895) | - | - | 3.140 | - |
{288}------------------------------------------------
ALLEGATO N° IX
Prospetto riepilogativo dei rapporti patrimoniali ed economici con le società controllate e collegate
| Rimanenze e Acconti |
Crediti commerciali e Altri crediti |
Crediti finanziari |
Acconti ricevuti |
Debiti commerciali e Altri debiti |
Debiti finanziari |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in migliaia di euro) | ||||||
| Società controllate e Società collegate | ||||||
| Indirette, residenti nel territorio dello Stato | ||||||
| Acciaierie Bertoli Safau S.p.A Pozzuolo (UD) | (39.090) | 43.755 | 75.000 | 2.452 | 158 | - |
| ABS Sfere S.r.l Pozzuolo (UD) | - | - | - | - | - | - |
| Corte delle Fucine S.r.l Buttrio (UD) | - | 2 | - | - | 428 | 457 |
| Danieli Automation S.p.A Buttrio (UD) | 52.619 | 20.797 | - | 34.852 | 106.034 | 8.165 |
| Danieli Centro Combustion S.p.A Cinisello Balsamo (MI) | 6.963 | 1.314 | - | 205 | 19.529 | 46.668 |
| Danieli Centro Cranes S.p.A. in liquidazione - Bedizzole (BS) | - | 10 | - | - | 72 | 5.480 |
| Danieli Construction International S.p.A Buttrio (UD) | - | 1.750 | - | - | 348 | 43.292 |
| Danieli Special Cranes S.r.l. in liquidazione - Gradisca d'Is. (GO) | - | 3 | - | - | 12 | 1.988 |
| Editoriale Il Friuli Srl - Tavagnacco (UD) | - | 6 | - | - | - | - |
| Euronews Srl - Udine (UD) | - | 14 | - | - | - | - |
| Fata S.p.A 10044 Pianezza (TO) | (8) | 652 | 3.896 | - | 8.855 | - |
| Findan S.p.A Pradamano (UD) | - | 0 | - | - | 265 | 10.630 |
| More S.r.l Gemona del Friuli (UD) | 701 | 10 | - | - | 4.698 | 11.000 |
| Rott-Ferr S.r.l Pavia di Udine (UD) | - | 40 | - | - | 0 | - |
| Sabolarie Haven & Hospitability S.p.A Buttrio (UD) | - | 22 | 1.117 | - | 68 | - |
| Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l Buttrio (UD) | - | 12 | - | - | 311 | 870 |
| Stem S.r.l. in liquidazione - Busto Arsizio (VA) | - | 1 | - | - | 6 | 965 |
| Telefriuli S.p.A Udine (UD) | - | 13 | - | - | - | - |
| Turismo 85 S.r.l Buttrio (UD) | - | 476 | 36 | - | 255 | - |
| Zerotredici Educational Hub S.r.l Buttrio (UD) | - | 36 | - | - | 36 | 199 |
| Shinagawa Danieli Advanced Materials - Buttrio (UD) | - | - | - | - | - | - |
| D.I.L. S.p.A Buttrio (UD) | - | - | - | - | - | - |
| D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A Pozzuolo del Friuli (UD) | 2.118 | 222 | - | - | 6.320 | - |
| Totale società residenti nel territorio dello Stato | 23.303 | 69.135 | 80.049 | 37.509 | 147.397 | 129.714 |
| Industrielle Beteiligung S.A Luxembourg (LUX) Indirette, non residenti nel territorio dello Stato |
- | 7 | - | - | - | - |
| ABS Centre Métallurgique Sas - Metz (FRA) | - | - | - | - | 33 | - |
| ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) | - | - | - | - | - | - |
| Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) | - | - | - | - | - | - |
| ABS Steel Nordic AB - Örebro (SWE) | - | - | - | - | - | - |
| Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) | - | - | - | - | - | - |
| Danieli Automation Co. Ltd Rayong (THA) | - | 4 | - | - | - | - |
| Danieli Canada Inc Toronto (CAD) | - | 207 | - | - | - | - |
| Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd Pune (IND) | (0) | 384 | - | - | 5.753 | - |
| Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) | 1.436 | 27 | - | - | 896 | - |
| Danieli Co. Ltd Rayong (THA) | 4.478 | 5.351 | - | 1.731 | 198.890 | - |
| Danieli Corporation - Cranberry Twp (USA) | (43.754) | 140.695 | - | 63.267 | 7.338 | - |
| Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) | - | 1.537 | - | - | 68 | - |
| Danieli Corus India (Pvt) Ltd New Delhi (IND) | - | 63 | - | - | - | - |
| Danieli Corus Refractory Solutions (pvt.) Ltd. (IND) | - | - | - | - | - | - |
| Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) | (164) | 3 | - | - | 75 | 558 |
| Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) | - | 1.352 | - | - | 709 | - |
| Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) | - | 2.591 | - | - | 3.402 | 20.289 |
| Danieli Engineering Japan Co. Ltd Yokohama (JPN) | 2 | 1.310 | - | 8.204 | 38 | - |
| Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) | - | 27 | - | - | 206 | - |
| Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) | (48.334) | 63.580 | - | 10.060 | 2.791 | 15.450 |
| Danieli Heavy Machinery Engineering LLC- Dnipro (UKR) | - | 67 | - | - | 200 | - |
| Danieli Henschel SAS - Méry (FRA) | - | 318 | - | - | - | - |
| Danieli Henschel Service LLC - Moscow in liquidazione (RUS) | - | - | - | - | - | - |
| Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd | (2) | - | - | - | 4 | - |
| Danieli Holdings Inc Wilmington, Delaware (USA) | - | - | - | - | - | - |
| Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd Shanghai (CHN) | - | - | - | - | - | - |
| Danieli India Ltd Kolkata (IND) | 6.055 | 5.369 | - | - | 17.128 | - |
| Danieli Industrial Automation (Suzhou) Co., Ltd | - | 31 | - | - | 100 | - |
| Danieli Lynxs Shredder Services Ltd (GBR) | - | - | - | - | - | - |
| Danieli Lynxs Services Ltd (GBR) | - | - | - | - | - | - |
{289}------------------------------------------------

| Danieli Lynxs Ltd (GBR) | - | - | - | - | - | - |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Danieli Malaysia Sdn. Bhd Perai (MYS) | - | 110 | - | - | - | - |
| Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN) | 2.692 | 32.978 | - | - | 233.524 | - |
| Danieli Metallurgical Industry (China) Co., Ltd - Beijing (CHN) | - | - | - | - | - | - |
| Danieli Metallurgy Germany - Dusseldorf (DEU) | - | - | - | - | - | - |
| Danieli Project - Duisburg (DEU) | - | 2 | - | - | - | - |
| Danieli Systec doo - Labin (HRV) | 130 | 349 | - | - | 2.488 | - |
| Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) | - | 136 | - | - | 714 | - |
| Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) | - | 15 | - | - | 80 | - |
| Danieli UK Holding Ltd Rotherham (GBR) | 2.167 | 2.512 | - | - | 624 | 2.591 |
| Danieli Volga LLC - Dzerdzhinsk (RUS) | 3.651 | 7.956 | - | 4.286 | 14.364 | - |
| DWU Engineering Polska SP.z.o.o Wroclaw (POL) | - | 93 | - | - | 551 | 23 |
| Elsid Cheda Ltd Moscow (RUS) | - | 6 | - | - | - | - |
| ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) | - | - | - | - | - | - |
| Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co. LLC - Al Khobar (SAU) | - | 106 | - | - | 313 | - |
| Industrielle Beteiligung Company Ltd HoChiMinh City (VNM) | - | 1.377 | - | - | 2.508 | - |
| Innoval Technology Ltd Rotherham (GBR) | - | 22 | - | - | 0 | - |
| More North America Corp Kennesaw, Georgia (USA) | - | - | - | - | - | - |
| Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) | - | 18 | - | - | 85 | 5.682 |
| Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN) | - | 3.310 | 2 | - | 1.741 | 189 |
| Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co. Ltd Beijing (CHN) | - | - | - | - | - | - |
| Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) | 617 | 45 | - | - | 3.620 | 20.462 |
| Sund Birsta Inc Plantation, Florida (USA) | - | - | - | - | - | - |
| Sund Birsta India Provate ltd - Pune (IND) | - | - | - | - | - | - |
| Sund Strap AB - Sundsvall (SWE) | - | - | - | - | - | - |
| Suzhou More Metallurgy Technology Co., Ltd - Changshu (CHN) | - | - | - | - | - | - |
| Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) | 988 | 786 | - | - | 398 | - |
| Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) | 635 | 23 | - | - | 2.968 | 8.668 |
| Rotelec SA - St Quentin Fallavier (FRA) | (2.081) | 15 | - | - | 1.325 | 6.227 |
| Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo (EGY) | - | 1.277 | - | - | - | - |
| Danieli Middle East and North Africa LLC - Cairo (EGY) | - | 52 | - | - | 251 | - |
| Danieli Intelligent Technoligies (Beijing) Co.Ltd - Beijing (CHN) | - | - | - | - | - | - |
| Zhuozhou Ruixin Metallurgy Equipment Co., Ltd - Zhuozhou (CHN) | - | - | - | - | - | - |
| Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) | - | - | - | - | - | - |
| Danieli Taranis LLC Chelsea (USA) | (7) | 53 | - | - | 65 | - |
| Totale società non residenti nel territorio dello Stato | (71.491) | 274.207 | 2 | 87.547 | 503.248 | 80.139 |
| Totale | (48.188) | 343.342 | 80.051 | 125.056 | 650.644 | 209.853 |
{290}------------------------------------------------

ALLEGATO N° IX segue
Prospetto riepilogativo dei rapporti patrimoniali ed economici con le società controllate e collegate
| Ricavi operativi Costi operativi | Proventi finanziari |
Oneri finanziari |
||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in migliaia di euro) | ||||
| Società controllate e Società collegate | ||||
| Indirette, residenti nel territorio dello Stato | ||||
| Acciaierie Bertoli Safau S.p.A Pozzuolo (UD) | 1.791 | 189 | 3.223 | - |
| ABS Sfere S.r.l Pozzuolo (UD) | - | - | - | - |
| Corte delle Fucine S.r.l Buttrio (UD) | 2 | 805 | 4 | 5 |
| Danieli Automation S.p.A Buttrio (UD) | 33.878 | 124.267 | 292 | 47 |
| Danieli Centro Combustion S.p.A Cinisello Balsamo (MI) | 822 | 11.023 | - | 1.747 |
| Danieli Centro Cranes S.p.A. in liquidazione - Bedizzole (BS) | 10 | - | - | 169 |
| Danieli Construction International S.p.A Buttrio (UD) | 1.483 | 1.492 | - | 1.295 |
| Danieli Special Cranes S.r.l. in liquidazione - Gradisca d'Is. (GO) | 1 | - | - | 61 |
| Editoriale Il Friuli Srl - Tavagnacco (UD) | 1 | - | - | - |
| Euronews Srl - Udine (UD) | 1 | - | - | - |
| Fata S.p.A 10044 Pianezza (TO) | 544 | 24 | 312 | 1 |
| Findan S.p.A Pradamano (UD) | 17 | 475 | - | 1.282 |
| More S.r.l Gemona del Friuli (UD) | 67 | 6.920 | - | 286 |
| Rott-Ferr S.r.l Pavia di Udine (UD) | 590 | 1 | - | - |
| Sabolarie Haven & Hospitability S.p.A Buttrio (UD) | 26 | - | 4 | 177 |
| Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l Buttrio (UD) | - | 480 | - | 27 |
| Stem S.r.l. in liquidazione - Busto Arsizio (VA) | 0 | - | - | 30 |
| Telefriuli SpA - Udine (UD) | 2 | - | 12 | - |
| Turismo 85 S.r.l Buttrio (UD) | 476 | - | 0 | 0 |
| Zerotredici Educational Hub S.r.l Buttrio (UD) | 37 | - | - | 8 |
| Shinagawa Danieli Advanced Materials - Buttrio (UD) | - | - | - | - |
| D.I.L. S.p.A Buttrio (UD) | - | - | - | - |
| D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A Pozzuolo del Friuli (UD) | 644 | 9.697 | - | - |
| Totale società residenti nel territorio dello Stato | 40.392 | 155.374 | 3.847 | 5.136 |
| Dirette, non residenti nel territorio dello Stato | ||||
| Danieli Finance Solutions SA - Luxembourg (LUX) | 15 | - | - | 1.812 |
| Industrielle Beteiligung S.A Luxembourg (LUX) | 2 | - | - | - |
| Indirette, non residenti nel territorio dello Stato | ||||
| ABS Centre Métallurgique Sas - Metz (FRA) | 5 | 136 | - | - |
| ABS Deutschland GmbH - Ratinger (DEU) | - | - | - | - |
| Acciaierie Bertoli Safau Iberica SL - Bilbao (ESP) | - | - | - | - |
| ABS Steel Nordic AB - Örebro (SWE) | - | - | - | - |
| Acciaierie Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) | 21 | 0 | - | - |
| Danieli Automation Co. Ltd Rayong (THA) | 13 | - | - | - |
| Danieli Canada Inc Toronto (CAD) | 95 | - | - | - |
| Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd Pune (IND) | 263 | 7.238 | - | - |
| Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) | 17 | 2.277 | - | - |
| Danieli Co. Ltd Rayong (THA) | 8.920 | 134.395 | - | - |
| Danieli Corporation - Cranberry Twp (USA) | 390.420 | 11.854 | - | - |
| Danieli Corus BV - Ijmuiden (NLD) | 2.027 | 91 | - | - |
| Danieli Corus India (Pvt) Ltd New Delhi (IND) | 63 | - | - | - |
| Danieli Corus Refractory Solutions (pvt.) Ltd. (IND) | - | - | - | - |
| Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) | 423 | 247 | - | 19 |
| Danieli do Brasil LTDA - Diadema (BRA) | 2.617 | 1.530 | - | - |
| Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) | 8.713 | 3.951 | - | 456 |
{291}------------------------------------------------

| Danieli Engineering Japan Co. Ltd Yokohama (JPN) | 1.315 | 31 | - | - |
|---|---|---|---|---|
| Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) | 64 | 932 | - | - |
| Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) | 91.635 | 4.909 | - | 725 |
| Danieli Heavy Machinery Engineering LLC- Dnipro (UKR) | 89 | 777 | - | - |
| Danieli Henschel SAS - Méry (FRA) | 3 | - | - | - |
| Danieli Henschel Service LLC - Moscow in liquidazione (RUS) | - | - | - | - |
| Danieli High Technology (Changshu) Co., Ltd | (0) | - | - | - |
| Danieli Holdings Inc Wilmington, Delaware (USA) | - | - | - | - |
| Danieli Hoogovens Steel Making Technology Ltd Shanghai (CHN) | - | - | - | - |
| Danieli India Ltd Kolkata (IND) | 4.498 | 35.316 | - | - |
| Danieli Industrial Automation (Suzhou) Co., Ltd | 100 | 648 | - | - |
| Danieli Lynxs Shredder Services Ltd (GBR) | - | - | - | - |
| Danieli Lynxs Services Ltd (GBR) | - | - | - | - |
| Danieli Lynxs Ltd (GBR) | - | - | - | - |
| Danieli Malaysia Sdn. Bhd Perai (MYS) | - | - | - | - |
| Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd.Changshu (CHN) | 13.798 | 99.339 | - | - |
| Danieli Metallurgical Industry (China) Co., Ltd - Beijing (CHN) | - | - | - | - |
| Danieli Metallurgy Germany - Dusseldorf (DEU) | - | - | - | - |
| Danieli Project - Duisburg (DEU) | 2 | - | - | - |
| Danieli Systec doo - Labin (HRV) | 252 | 6.587 | - | - |
| Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) | 91 | 2.245 | - | - |
| Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) | 15 | 218 | - | - |
| Danieli UK Holding Ltd Rotherham (GBR) | 3.517 | 4.646 | 66 | 2 |
| Danieli Volga LLC - Dzerdzhinsk (RUS) | 190 | 40 | - | - |
| DWU Engineering Polska SP.z.o.o Wroclaw (POL) | 187 | 3.363 | 7 | 0 |
| Elsid Cheda Ltd Moscow (RUS) | 6 | - | - | - |
| ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) | - | - | - | - |
| Industrial Beteiligung for Serv. & Contracting Co. LLC - Al Khobar (SAU) | 360 | 900 | - | - |
| Industrielle Beteiligung Company Ltd HoChiMinh City (VNM) | 757 | 6.299 | - | - |
| Innoval Technology Ltd Rotherham (GBR) | 32 | 18 | - | - |
| More North America Corp Kennesaw, Georgia (USA) | 2 | - | - | - |
| Morgårdshammar AB - Smedjebacken (SWE) | 85 | 54 | - | 176 |
| Pars Foulad Jam Sama Heavy Metallurgical Equipment Co. PJS - Eshtehard (IRN) | 1 | 247 | - | - |
| Sund Birsta (Beijing) Metallurgical Equipment Co. Ltd Beijing (CHN) | - | - | - | - |
| Sund Birsta AB - Sundsvall (SWE) | 71 | 10.568 | - | 426 |
| Sund Birsta Inc Plantation, Florida (USA) | 2 | - | - | - |
| Sund Birsta India Provate ltd - Pune (IND) | - | - | - | - |
| Sund Strap AB - Sundsvall (SWE) | - | - | - | - |
| Suzhou More Metallurgy Technology Co., Ltd - Changshu (CHN) | 2 | - | - | - |
| Termo Makina Sanayi Ve Tic. AS - Duzce (TUR) | 472 | 3.188 | - | - |
| Danieli Procome Iberica SA - Sondica (ESP) | 60 | 2.288 | - | 268 |
| Rotelec SA - St Quentin Fallavier (FRA) | 36 | 4.029 | - | 160 |
| Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo (EGY) | - | - | - | - |
| Danieli Middle East and North Africa LLC - Cairo (EGY) | 2 | 790 | - | - |
| Danieli Intelligent Technoligies (Beijing) Co.Ltd - Beijing (CHN) | - | - | - | - |
| Zhuozhou Ruixin Metallurgy Equipment Co., Ltd - Zhuozhou (CHN) | - | - | - | - |
| Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) | 1 | - | - | - |
| Danieli Taranis LLC Chelsea (USA) | 999 | 265 | - | - |
| Totale società non residenti nel territorio dello Stato | 532.252 | 349.418 | 73 | 4.045 |
| Totale | 572.644 | 504.791 | 3.920 | 9.181 |
{292}------------------------------------------------

Attestazione ex art. 154 bis c. 5 TUF relativa al bilancio d'esercizio (ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni)
- 1. Il sottoscritto Alessandro Brussi Presidente del Consiglio di Amministrazione e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attesta, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del periodo dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025.
La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 giugno 2025 è basata su un modello definito da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. in coerenza con il CoSO frame work e tiene anche conto del documento "internal control over financial reporting – Guidance for Smaller Public Companies", entrambi elaborati dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresentano un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
- 2. Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 30 giugno 2025
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
- 3. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui sono esposti.
26 settembre 2025
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Alessandro Brussi Firmato
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Alessandro Brussi Firmato
{293}------------------------------------------------

DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE SPA
Sede in VIA NAZIONALE, N. 41 - 33042 BUTTRIO (UD) Capitale sociale Euro 81.304.566,00 i.v. Registro Imprese di Udine e Codice Fiscale n. 00167460302
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI AI SENSI DELL'ART. 153, D. LGS. N. 58/98 E DELL'ART. 2429, C. 2, DEL CODICE CIVILE
All'Assemblea degli Azionisti di DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.P.A.
Signori Azionisti,
con la presente relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 d.lgs. 58/98 e dell'art. 2429 c.c., il Collegio Sindacale di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., composto dai sigg. Barbieri Davide, Presidente, Vincenza Bellettini e Gaetano Terrin, Sindaci Effettivi, intende rendervi edotti dell'attività di vigilanza e controllo svolta, nell'adempimento dei propri doveri, nel corso dell'esercizio conclusosi il 30 giugno 2025.
FONTI NORMATIVE, REGOLAMENTARI E DEONTOLOGICHE
Nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2025 il Collegio Sindacale ha vigilato ai sensi dell'art. 149 del d.lgs. 58/98 sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa, del processo di informativa finanziaria (e non finanziaria), del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, del sistema amministrativo - contabile della Società, ivi inclusa l'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate e sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, nonché monitorato, in qualità di comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. 39/2010, la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e verificato l'indipendenza della società di revisione legale Deloitte & Touche S.p.A.
L'incarico di revisione legale e l'incarico relativo all'attestazione di conformità della dichiarazione consolidata contenente le informazioni di carattere non finanziario predisposta ai sensi del d.lgs. 254/2016 (la "Dichiarazione Non Finanziaria" o "DNF") sono stati conferiti alla società Deloitte & Touche S.p.A. (di seguito la "Società di Revisione") dall'Assemblea del 26 ottobre 2018 per la durata di nove esercizi (30/06/2020-30/06/2028). In conformità al d.lgs. 125/2024, l'incarico conferito a Deloitte con riferimento alla DNF resta valido ai fini dell'attestazione di conformità della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
La presente relazione è redatta in conformità alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con documento di aprile 2015 e aggiornate a dicembre 2023, nonché alle indicazioni fornite dalla Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, modificata e integrata dalle Comunicazioni DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e DEM/6031329 del 7 aprile 2006.
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L'ATTIVITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale ha programmato le proprie attività sulla base del quadro normativo di riferimento, dando corso alle verifiche ritenute più opportune in relazione all'attività e alle dimensioni strutturali della Società.
L'esercizio dell'attività del Collegio Sindacale si è così sostanziata:
- incontri periodici, alternando presenza fisica e incontri in modalità telematica, con i Responsabili delle diverse funzioni aziendali;
- partecipazione, alternando presenza fisica e incontri in modalità telematica, alle riunioni degli organi sociali ed in particolare del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo, del Comitato Rischi e Sostenibilità e dell'Assemblea;
- scambio informativo periodico con la società di revisione, in base a quanto previsto dalla normativa;
- scambio di informazioni con i Collegi Sindacali delle principali società controllate;
- acquisizione delle informazioni rilevanti e la valutazione delle risultanze dell'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza ex d.lgs. 231/2001;
Abbiamo partecipato a (i) tutte le n. 4 riunioni del Comitato Rischi e Sostenibilità, (ii) tutte le n. 5 riunioni del Consiglio di Amministrazione, (iii) all'assemblea degli Azionisti tenutasi in data 25/10/2024 ed alla riunione del Comitato Esecutivo tenutesi nel corso dell'esercizio 2024/2025, ottenendo, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 2381, comma 5, del Codice Civile e dallo Statuto, tempestive e idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società. In particolare, l'iter decisionale del Consiglio di Amministrazione ci è apparso correttamente ispirato al rispetto del fondamentale principio dell'agire informato.
Il Collegio Sindacale, nell'esercizio di riferimento, ha svolto la propria attività effettuando n. 12 riunioni collegiali, tutte regolarmente verbalizzate, incontrando periodicamente anche i collegi sindacali delle principali società controllate.
Le riunioni si sono svolte alternando incontri in modalità telematica (sia in video che in audio conferenza) ed incontri in presenza presso la sede della società Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A..
Il Collegio Sindacale con cadenza almeno semestrale, ha incontrato i rappresentanti della Società incaricata della revisione legale dei conti.
Il Collegio Sindacale ha chiesto e ottenuto confronti e relazioni periodiche da parte dei componenti dell'Organo amministrativo, della Società di Revisione, dei Soggetti coinvolti nel Sistema per il Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, del Responsabile della funzione di Internal Audit e Compliance, del responsabile del Controllo di Gestione, del responsabile degli Affari Legali e dell'Organismo di Vigilanza.
Il Collegio Sindacale ha vigilato, nel ruolo di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ai sensi dell'art. 19, comma 1, del d.lgs. 39/2010, sul (i) processo di informazione finanziaria e della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, (ii) sull'efficacia dei sistemi di controllo interni, di revisione interna e di gestione del rischio, (iii) la revisione legale dei conti annuali e consolidati e l'attività di attestazione della conformità della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, (iv) l'indipendenza della Società di Revisione, in particolare per
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quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione resi alla Società sottoposta alla revisione legale dei conti.
Il Collegio Sindacale ha altresì esaminato la documentazione aziendale, contabile e non, che è stata fornita dai soggetti responsabili delle varie funzioni.
Sulla base delle informazioni acquisite nell'esercizio dell'attività di vigilanza, il Collegio Sindacale non ha rilevato omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità o comunque fatti significativi, tali da renderne necessaria la segnalazione agli Organi di controllo o menzione nella presente relazione; il Collegio Sindacale precisa, inoltre, che non sono pervenute denunzie ai sensi dell'art. 2408 c.c. né esposti.
ADOZIONE DI IDONEE MISURE CONCERNENTI IL CONFLITTO RUSSIA – UCRAINA E ISRAELO – PALESTINESE
Il Collegio monitora costantemente gli effetti e l'impatto del conflitto tra Russia e Ucraina sull'andamento della Società e del suo business, nonché sulla sua situazione patrimoniale, economica e finanziaria, attraverso scambi di informazioni con esponenti aziendali, con la funzione di Internal Audit e Compliance, e con la Società di Revisione.
Il Collegio pone altresì attenzione al rispetto delle norme introdotte dall'UE in materia di restrizioni all'importazione e all'esportazione di beni e servizi verso la Russia.
Il Collegio ha verificato che la Società pone costante attenzione a tali temi, nonché ai potenziali effetti connessi allo sviluppo del conflitto, anche conseguenti all'andamento dei prezzi energetici e all'inflazione.
La Società ritiene che il Gruppo non sia esposto in misura significativa a rischi derivanti dalle proprie attività nei mercati russo ed ucraino, ed ha adottato idonee misure di monitoraggio e valutazione dei rischi, attenendosi alle normative disposte in tale ambito dall'Unione Europea.
Relativamente al conflitto in medio-oriente tra Israele e Palestina, sorto all'inizio del mese di ottobre 2023, il Collegio monitora le implicazioni per il Gruppo, ed allo stato attuale la Società ritiene che il Gruppo non sia esposto a rischi derivanti dalle proprie attività in tali mercati, avendo inoltre adottato idonee misure di monitoraggio e valutazione dei rischi.
ATTIVITA' DI VIGILANZA
Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto
Il Collegio rileva che i flussi informativi, interni ed esterni, sono stati attuati dalla Società mediante il coordinamento tra i soggetti coinvolti nel rispetto della legge e dello statuto, come identificati nella Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari redatta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 123-bis del d.lgs. 58/98.
Il Collegio precisa inoltre che:
- la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate avviene secondo idonea procedura, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 07/03/2017 e successivamente revisionata il 28/10/2019 ed il 14/05/2024;
- la gestione degli adempimenti informativi derivanti dalla disciplina dell'Internal Dealing ha luogo secondo idonea Procedura Internal Dealing, approvata dal Consiglio di
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Amministrazione nell'anno 2003 ed in seguito completamente revisionata il 14/05/2024;
- la gestione dei sistemi informativi e di tutela della privacy secondo le disposizioni del Regolamento UE 679/2016 (GDPR) e successivo D. Lgs. 101/2018 è assolta mediante modello organizzativo adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10/05/2018;
- la gestione dei rischi informatici avviene secondo idonee policy di gruppo;
- le operazioni con parti correlate risultano regolamentate da idonea procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 12/11/2010 e successivamente revisionata il 14/05/2021, il 15/11/2021 ed infine in data 14/05/2024;
- la Società è dotata di una Procedura "Whistleblowing", aggiornata in base alle recenti disposizioni di cui al Decreto Legislativo 10 Marzo 2023, n. 24; tale Policy è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione il 10/03/2022 e successivamente modificata il 17/05/2023. Il Collegio Sindacale in base alle informazioni raccolte nello svolgimento del proprio compito di vigilanza, dà atto che ciascun organo della Società o funzione ha regolarmente adempiuto agli obblighi informativi imposti dalla legge.
Si rileva che, in base alle informazioni acquisite, non risulta che siano state compiute violazioni della legge e dello Statuto da parte della Società o dei suoi organi né siano state avanzate denunzie da parte degli azionisti.
Si dà altresì atto che nessun Sindaco ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in alcuna operazione della Società durante l'esercizio.
Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Sulla base delle informazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza, in particolare tramite le informazioni fornite dal Consiglio di Amministrazione con cadenza almeno trimestrale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale compiute dalla Società o dalle sue controllate nonché le informazioni raccolte dalla documentazione aziendale consultata, il Collegio Sindacale afferma di non essere venuto a conoscenza:
- di operazioni non improntate al rispettodei principi di corretta amministrazione;
- di operazioni deliberate e poste in essere in difformità alla legge e/o allo Statuto;
- di operazioni non rispondenti all'interesse della Società;
- di operazioni in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;
- di operazioni in potenziale conflitto di interesse.
Il Collegio Sindacale dà altresì atto di essere stato adeguatamente informato dagli amministratori sugli andamenti dei giudizi e delle controversie pendenti e sulle conseguenze che sulla società e sulle controllate potrebbero ancora derivare; di ciò è data adeguata informativa nella Relazione Finanziaria.
Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sul rispetto del fondamentale criterio della sana e prudente gestione della Società e del più generale principio di diligenza, il tutto sulla base della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, della documentazione e delle tempestive informazioni direttamente ricevute dai diversi organi gestionali relativamente alle operazioni poste in essere dal Gruppo. Le informazioni acquisite ci hanno consentito di riscontrare la
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conformità alla legge e allo Statuto sociale delle azioni deliberate e poste in essere e che le stesse non fossero manifestamente imprudenti o azzardate.
Gli Amministratori Delegati hanno agito nel rispetto dei limiti della delega ad essi attribuita. Il Consiglio di Amministrazione ha ricevuto dagli Amministratori Delegati adeguati reporting sull'andamento della gestione della Società e delle controllate.
Il Consiglio di Amministrazione ha operato nel rispetto del fondamentale canone dell'agire informato.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo tramite raccolta di informazioni da parte dei responsabili della funzione organizzativa e periodici confronti con la Società di revisione.
Il Collegio Sindacale non ha osservazioni particolari in merito all'assetto organizzativo della Società, che, per quanto concerne la struttura, le procedure, le competenze e le responsabilità, allo stato, appare adeguato alle dimensioni della Società, oltre che alla natura e alle modalità attraverso le quali si propone il perseguimento dell'oggetto sociale.
Alla data di redazione della presente relazione il Consiglio di Amministrazione risulta composto di dieci membri.
All'interno del Consiglio di Amministrazione sono compresi tre amministratori indipendenti, dei quali la Società ha accertato la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 147-ter, comma 4, d.lgs. 58/98. Al riguardo, il Collego Sindacale conferma il rispetto da parte della Società delle norme di legge e delle norme regolamentari.
Il Consiglio di Amministrazione ha attribuito idonee deleghe al suo interno.
Il Consiglio di Amministrazione, per ragioni operative, ha altresì istituito un Comitato Esecutivo, alla data di redazione della presente relazione composto di tre membri, con il compito di deliberare su tutte le materie e gli affari aziendali, in particolare su quelli che necessitano di decisioni urgenti.
Allo stesso Comitato esecutivo sono stati attribuiti tutti i poteri del Consiglio di Amministrazione ad eccezione di quelli che il codice civile e lo statuto non consentono di delegare.
Il Collegio Sindacale è composto di tre membri effettivi e tre membri supplenti. Il Collegio ha altresì verificato la permanenza, nel corso dell'incarico (come da esito della verifica trasmesso il 16/06/2025), dei requisiti previsti dall'art. 2397 c.c., nonché l'insussistenza di cause di decadenza, ineleggibilità e incompatibilità previste dagli artt. 2382 e 2399 c.c. e dall'art. 148, comma 3, d.lgs. 58/98. I membri del Collegio Sindacale hanno rispettato il limite al cumulo degli incarichi previsti dall'art. 148-bis d.lgs. 58/98 e dagli artt. 144-duodecies e ss. del Regolamento Emittenti.
La revisione legale dei conti concernente il bilancio di esercizio, il bilancio consolidato, nonché la revisione contabile limitata della relazione semestrale intermedia, è affidata ex art. 2364 c.c. alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., che manterrà tale incarico sino all'approvazione del bilancio al 30 giugno 2028.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e dei sistemi di gestione del rischio
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Il Collegio Sindacale dà atto che la Società ha stabilito la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società; di ciò è stata fornita illustrazione nella Relazione finanziaria al 30 giugno 2025 rispetto alla quale il Collegio Sindacale non ha osservazioni o rilievi da svolgere.
I Soggetti e le funzioni coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione del rischio sono:
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Collegio Sindacale;
- l'Organismo di vigilanza;
- la funzione di Internal Audit e Compliance;
- il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
- il Comitato Rischi e Sostenibilità;
Il Collegio Sindacale precisa che, nell'esercizio di riferimento:
- ha vigilato sull'attività dei Soggetti preposti al Controllo interno;
- ha avuto incontri periodici con i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- ha esaminato i documenti aziendali;
- ha analizzato i risultati del lavoro svolto dalla società direvisione;
- ha verificato i risultati del lavoro svolto dall'Organismo diVigilanza.
Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha acquisito dall'Organismo di Vigilanza ogni informazione utile al fine di verificare gli aspetti inerenti all'autonomia, all'indipendenza e alla professionalità necessarie per svolgere l'attività ad esso assegnata.
Il Collegio Sindacale ha quindi acquisito dall'Organismo di Vigilanza le informazioni relative al Modello organizzativo e di gestione ex d.lgs. 231/2001 adottato dalla Società, al suo concreto funzionamento e alla sua attuazione.
Dalle verifiche effettuate, il Collegio Sindacale ha rilevato il continuo e costante rafforzamento del sistema di controllo interno, e il suo adeguamento alle evoluzioni e modifiche normative.
Sulla base delle informazioni acquisite nell'esercizio dell'attività di vigilanza, si rileva che il meccanismo di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione del rischio consente una adeguata condivisione delle informazioni tra gli organi che hanno tali funzioni e che non sussistono evidenti inadeguatezze nel sistema di controllo interno.
ATTIVITÀ DI VIGILANZA SULL'ADEGUATEZZA DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO CONTABILE E SULL'ATTIVITÀ DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI
Attività di vigilanza sul sistemaamministrativo – contabile
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile a rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante osservazioni dirette, informazioni ottenute dai responsabili delle rispettive funzioni, l'esame dei documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione.
Vi informiamo che Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.a. si è dotata di un sistema integrato di gestione del rischio amministrativo-contabile, quale valido supporto per l'informativa finanziaria e per la valutazione del rispetto dei processi e delle procedure adottate (delle
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quali viene in tal modo verificata l'adeguatezza); il tutto in applicazione della Legge 252/2005 e secondo previsione contenuta nell'art. 19, c. 1, lett. C) del d.lgs. 39/2010.
Il Collegio Sindacale non evidenzia carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili.
I responsabili della Società di Revisione, negli incontri periodici con il Collegio Sindacale, non hanno segnalato situazioni di criticità che possano inficiare il sistema di controllo interno inerente alle procedure amministrative e contabili.
Attività di vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, sull'indipendenza della Società di Revisione, con particolare attenzione agli eventuali servizi non di revisione prestati in relazione ai quali il Collegio Sindacale è stato tempestivamente informato.
Nel corso dell'esercizio 2024/2025 la Società di Revisione ha svolto nei confronti del Gruppo le attività riportate nella seguente tabella:
| TOTALE | D&C | Altre controllate | Controllate | |
|---|---|---|---|---|
| italiane | Estere | |||
| D&C S.p.A. solo rev. legale |
€ 537.430 | € 254.255 | € 283.175 | € 0 |
| D&C S.p.A. non rev. legale |
€ 73.969 | € 35.000 | € 38.969 | € 0 |
| D&C S.p.A. CSRD D&C |
€ 160.000 | € 160.000 | € 0 | € 0 |
| Altre Deloitte € Audit | € 533.526 | € 0 | € 0 | € 533.526 |
| Altre Deloitte € non Audit | € 14.668 | € 0 | € 0 | € 14.668 |
| € 1.319.593 |
Si indicano di seguito le ore ed i corrispettivi relativi alle attività di revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A. afferenti Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. per l'esercizio chiuso al 30/06/2025:
- revisione contabile del bilancio d'esercizio al 30/06/2025, inclusa l'attività di verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili: ore 1.905 (anno precedente: ore 1.983), corrispettivo euro 126.480 (anno precedente euro 131.375),
- revisione contabile del bilancio consolidato al 30/06/2025: ore 1.299 (anno precedente ore 605), corrispettivo euro 92.110 (anno precedente euro 47.110),
- revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 31/12/2024 ore 480 (anno precedente ore 480), corrispettivo euro 33.365 (anno precedente euro 33.365).
Tali corrispettivi non includono le spese associate alla conduzione dell'incarico ed il contributo Consob, ove previsto.
Le spese di revisione a livello di Gruppo per l'esercizio di riferimento sono pari ad euro 1.319.593 (anno precedente euro 1.038.069).
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Il Collegio Sindacale, nel suo ruolo di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha adempiuto ai doveri richiesti dall'art. 19, comma 1, lett. e) del d.lgs. 39/2010 come modificato dal d.lgs. 135/2016 e dall'art. 5, par. 4 del Regolamento (UE) 537/2014 in materia di preventiva approvazione dei predetti incarichi, verificando la loro compatibilità con la normativa vigente e, specificamente, con le disposizioni di cui all'art. 17 del d.lgs. 39/2010 - come modificato dal d.lgs. 135/2016 - nonché con i divieti di cui all'art. 5 del Regolamento (EU) 537/2014 ivi richiamato.
In particolare, si segnala che i corrispettivi per altri servizi forniti da Deloitte & Touche S.p.A. nel corso del 2024/2025 si riferiscono per Euro 160.000,00 agli onorari per la revisione limitata della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
Con riguardo alla richiesta di adeguamento dei compensi da corrispondersi a Deloitte & Touche S.p.A. in ragione delle attività svolte in relazione alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità formulata in data 5 maggio 2025, il Collegio Sindacale ha dato atto che l'art. 18 del d.lgs. 125/2024 prevede, in via transitoria, la possibilità che gli incarichi di attestazione della DNF, conferiti nel vigore della disciplina previgente, rimangano validi fino alla scadenza concordata anche ai fini dell'attestazione di conformità della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
La Società, pertanto, avvalendosi di questa facoltà, previa condivisione di tale orientamento con il Collegio Sindacale, ha aggiornato gli onorari da corrispondersi alla Società di Revisione, già incaricata dell'attestazione della DNF per gli esercizi 2020-2028 dall'Assemblea degli Azionisti del 26 ottobre 2018.
Inoltre, il Collegio ha:
- verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione, a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del d.lgs. 39/2010 e dell'art. 6 del Regolamento (UE) 537/2014, accertando il rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia e che gli incarichi per servizi diversi dalla revisione conferiti a tale Società non apparissero tali da generare rischi potenziali per l'indipendenza del revisore;
- ricevuto la conferma per iscritto che la Società di Revisione, nel periodo dal 1° luglio 2024 al momento del rilascio della dichiarazione, non ha riscontrato situazioni che possano compromettere la sua indipendenza ai sensi del combinato disposto degli artt. 6, par. 2, lett. a) del Regolamento (UE) 537/2014, 10 e 17 del d.lgs. 39/2010, nonché 4 e 5 del Regolamento (UE) 537/2014.
Osservazioni sul bilancio d'esercizio e sul bilancio consolidato
Il Collegio Sindacale ha ricevuto, entro i termini di legge, il progetto di bilancio consolidato del Gruppo e il progetto di bilancio di esercizio chiusi al 30 giugno 2025, unitamente alla relazione sulla gestione redatta dal Consiglio di Amministrazione.
Non essendo demandato a codesto Collegio il controllo analitico di merito sul contenuto del bilancio, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle norme procedurali inerenti la formazione e l'impostazione del progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato chiuso il 30 giugno 2025 e precisa di non avere particolari osservazioni da riferire.
I bilanci sono stati redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e adottati dalla Commissione europea.
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Per quanto concerne in particolare il bilancio separato chiuso il 30 giugno 2025, il Collegio Sindacale ha verificato l'osservanza delle norme di legge che regolano la sua impostazione e formazione, mediante i controlli esercitati e tenuto conto delle informazioni fornite dalla Società di revisione, nei limiti della competenza del Collegio stesso di cui all'art. 149 d.lgs. 58/98.
Il Collegio Sindacale ha inoltre verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui ha avuto conoscenza a seguito dell'espletamento dei propri doveri e non ha osservazioni al riguardo.
Il Collegio Sindacale non ha particolari osservazioni sulla relazione sulla gestione che risulta essere stata predisposta nel rispetto delle norme di legge.
Il Collegio Sindacale da atto che nella relazione sulla gestione è riportata la valutazione degli amministratori sui "rischi di impresa", in applicazione delle disposizioni contenute nel d.lgs. 32/2007 di recepimento della direttiva comunitaria 51/2003/Ce.
Il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato sono stati redatti in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 219/815 (il "Regolamento Delegato") in materia di predisposizione dell'informativa finanziaria nel formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format).
In relazione a ciò, la Società di Revisione, in data 6 ottobre 2025, ha espresso un giudizio senza rilievi sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato del bilancio consolidato, che è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato in tutti gli aspetti significativi e del bilancio di esercizio, altrettanto predisposto nel formato XHTML.
Al riguardo la Società di Revisione ha precisato che alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
La società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato, in data 6 ottobre 2025:
- le relazioni ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014 per il bilancio di esercizio e per il bilancio consolidato di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. al 30 giugno 2025, esprimendo un giudizio senza rilievi né richiami di informativa. In particolare, con tali relazioni la Società di Revisione ha attestato che il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 30 giugno 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli IFRS, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del d.lgs. 38/2005 e che la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del d.lgs. 58/98, la cui responsabilità compete agli Amministratori, sono coerenti con il bilancio di esercizio della Società e con il bilancio consolidato del Gruppo al 30 giugno 2025 e conformi alle norme di legge. La Società di Revisione ha, inoltre, rilasciato, come meglio di seguito indicato, la relazione sull'esame limitato della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del d.lgs. 39/2010;
- la relazione aggiuntiva ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) 537/2014 sui risultati della revisione legale dei conti svolta, dalla quale non emergono difficoltà significative
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incontrate nell'ambito della revisione stessa, né carenze significative concernenti il sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o il sistema contabile consolidato.
ATTIVITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE IN MERITO ALLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
Il Collegio Sindacale ha esaminato la rendicontazione consolidata di sostenibilità predisposta dalla Società conformemente alle previsioni del d.lgs. 125/2024 (la "Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità"), di recepimento della Direttiva 2022/2464/UE (Corporate Reporting Sustainability Directive; "CSRD") e in conformità al Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 contenente i primi dodici standard non settoriali (European Sustainability Reporting Standard; "ESRS") e al Regolamento (UE) 2020/852 (c.d. "Regolamento Tassonomia"), come integrato da successivi regolamenti delegati e sottoposta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione del 26 settembre 2025.
Si rammenta che la summenzionata normativa ha abrogato il d.lgs. 254/2016 che costituiva le disposizioni di riferimento in tema di Dichiarazione Non Finanziaria che è stata predisposta dalla Società sino allo scorso esercizio sociale.
La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, nell'intento di assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, comprende i dati della Società e delle sue partecipate consolidate integralmente (mentre quelle consolidate nel bilancio finanziario secondo il "metodo del patrimonio netto" sono state ricomprese, per quanto applicabile, nella rendicontazione delle informazioni relative alla catena del valore).
La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è stata predisposta in conformità al principio di doppia materialità, ai sensi del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772, che ha consentito di identificare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti per la Società e il Gruppo. In tale contesto, la rendicontazione fornisce evidenza strutturata e analitica delle politiche, delle strategie, delle azioni intraprese, degli obiettivi definiti e dei presidi di governance adottati in relazione agli aspetti materiali emersi dall'analisi di doppia materialità, assicurando la trasparenza e la comprensibilità delle informazioni di sostenibilità ai sensi degli ESRS applicabili. Si precisa altresì che le informazioni contenute nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità rispondono al processo di "doppia materialità" che ha permesso di identificare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti per la Società e il Gruppo.
Dalle attività condotte dal Collegio, anche partecipando alle riunioni del Comitato Rischi e Sostenibilità, sul processo di redazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, sui sistemi di controllo interno adeguati allo scopo durante l'esercizio 2024/2025 e sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, non sono emersi elementi e criticità degni di menzione in questa sede.
In particolare, il Collegio Sindacale ha incontrato i responsabili delle funzioni competenti della Società e i rappresentanti della Società di Revisione per gli opportuni approfondimenti in merito alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità e ha, infine, preso atto della relazione della Società di Revisione di cui all'art. 14-bis del d.lgs. 39/2010, emessa in data 6 ottobre 2025, dalla quale si evince l'assenza di elementi che facciano ritenere che:
{303}------------------------------------------------

- (i) la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità del Gruppo relativa all'esercizio chiuso al 30 giugno 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 213/34/UE (European Sustainability Reporting Standard; "ESRS");
- (ii) le informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea" della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non siano redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia.
- Il Collegio Sindacale dà altresì atto della decisione assunta dal Consiglio di Amministrazione, in linea con le attuali best practice, di nominare lo stesso Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari quale Dirigente preposto al rilascio dell'attestazione che la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è stata redatta in conformità ai principi di rendicontazione ESRS e all'art. 8 del Regolamento Tassonomia.
Modalità di attuazione delle regole di governo societario
Il Collegio Sindacale dà atto che Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.a. non aderisce al Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società Quotate; di ciò ha fornito giustificazione.
Il Collegio Sindacale rileva altresì che la Relazione annuale sul governo societario è stata redatta ai sensi dell'art. 123-bis d.lgs. 58/98, secondo le istruzioni contenute nel Regolamento dei Mercati Organizzati gestiti da Borsa Italiana S.p.a..
Attività di vigilanza sui rapporti con società controllate e sulle operazioni con parti correlate
Il Collegio Sindacale dà atto che le verifiche periodiche e i controlli ai quali ha sottoposto la Società non hanno evidenziato operazioni atipiche e/o inusuali con terzi, parti correlate o infragruppo.
Il Collegio non ha osservazioni da formulare in merito all'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del d.lgs. 58/98;
Il Collegio Sindacale ricorda infine che, il 12/11/2010, la Società ha adottato la Procedura per le operazioni con parti correlate, poi modificata da ultimo dal Consiglio di Amministrazione del 14/05/2024.
Indicazione dell'esistenza di pareri, proposte ed osservazioni rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio.
Il Collegio dà atto di aver rilasciato, nel corso dell'esercizio 2024/2025, n. 5 pareri preventivi in ordine al conferimento di incarichi consentiti per servizi diversi dalla revisione contabile, oltre al parere favorevole in relazione ai compensi attribuiti ai Componenti del Consiglio di Amministrazione.
Ruolo di comitato per il controllo interno e la revisione contabile
Ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, come modificato dal d.lgs. 135/2016 di recepimento della direttiva 201/56/UE e del Regolamento UE n. 537/2014, il Collegio Sindacale si identifica anche nel Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (CCIRC) e ha quindi svolto la prescritta attività di vigilanza sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, confermando il rispetto delle norme vigenti.
{304}------------------------------------------------

Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., anche ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF, al fine dello scambio di reciproche informazioni. In tali incontri la Società di Revisione non ha evidenziato atti o fatti ritenuti censurabili o irregolarità che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni ai sensi dell'art. 155, comma 2, del TUF.
Autovalutazione del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale ha svolto una valutazione della propria composizione, della dimensione e del funzionamento, i cui esiti sono stati presentati al Consiglio di Amministrazione.
Con riferimento ai requisiti e alle competenze personali e collegiali è emerso, in particolare, che:
- tutti i sindaci effettivi, oltre a possedere i requisiti di onorabilità e professionalità e a non ricadere nelle situazioni di incompatibilità previsti dalla normativa vigente, sono in possesso anche dei requisiti di indipendenza;
- il Collegio Sindacale garantisce la diversità di genere e generazionale dei suoi componenti;
- ciascun Sindaco effettivo presenta una buona conoscenza ed esperienza in più aree di competenza;
- il Collegio Sindacale presenta competenze complessive adeguate.
OSSERVAZIONI SUL BILANCIO CONSOLIDATO
Il Bilancio Consolidato al 30 giugno 2025 ci è stato comunicato nei termini, unitamente a prospetti, ad allegati ed alla Relazione sulla gestione.
Alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.a. è demandato il controllo della corrispondenza del bilancio consolidato alle risultanze delle annotazioni contabili e della conformità dello stesso alle norme che lo disciplinano; nell'apposita loro Relazione, rilasciata in data 6 ottobre 2025, viene riportato che il bilancio consolidato al 30 giugno 2025 del Gruppo Danieli è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea e che le voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico Consolidato corrispondono alle informazioni trasmesse dalle imprese incluse nel Consolidato.
Nell'ambito dei compiti riservati per legge al Collegio Sindacale, e tenuto conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, abbiamo analizzato la forma e il contenuto del bilancio in questione, che appare redatto con l'applicazione dei criteri esposti in Nota Integrativa; le questioni più significative e gli andamenti economici riguardanti le principali società controllate sono state oggetto della nostra attenzione.
Le informazioni ed i dati contenuti nella Relazione degli Amministratori sulla gestione consolidata appaiono poi concordanti con le risultanze del bilancio consolidato; essa illustra in modo adeguato l'andamento del Gruppo nel corso dell'esercizio e rappresenta la situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società rientranti nell'area di consolidamento; i criteri di consolidamento e i principi contabili applicati, nonché la misura dell'area di consolidamento, sono distintamente indicati in Nota Integrativa.
Affermiamo perciò che la formazione del bilancio consolidato è ragionevolmente da ritenersi corretta e – nell'insieme – conforme alla specifica normativa.
{305}------------------------------------------------

CONCLUSIONI
Il Collegio Sindacale, tenuto anche conto delle risultanze dell'attività svolta dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti e contenute nella relazione di revisione del bilancio separato e del bilancio consolidato, non ha osservazioni da formulare ai sensi dell'art. 153 d.lgs. 58/98 su quanto di propria competenza in ordine al bilancio separato e al bilancio consolidato e relative note illustrative e alla relazione sulla gestione.
Il Collegio Sindacale non rileva motivi ostativi all'approvazione da parte Vostra del bilancio al 30/06/2025 nella veste presentata ed alla adozione delle proposte di delibera formulate.
Udine, 06 ottobre 2025
Il Collegio sindacale
| Presidente Collegio Sindacale | Davide Barbieri | (firmato) |
|---|---|---|
| ------------------------------- | ----------------- | ----------- |
Sindaco effettivo Gaetano Terrin (firmato)
Sindaco effettivo Vincenza Bellettini (firmato)
{306}------------------------------------------------

Deloitte & Touche S.p.A. Viale Giovanni Paolo II, 3/7 33100 Udine Italia
Tel: +39 0432 1487711 Fax: +39 0432 1487712 www.deloitte.it

Agli Azionisti di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la "Società") costituito dallo stato patrimoniale al 30 giugno 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 30 giugno 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
{307}------------------------------------------------

Valutazione delle Attività e delle Passività da contratti
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Nel bilancio d'esercizio di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. al 30 giugno 2025 risultano iscritte Attività da contratti per Euro 168,0 milioni e Passività da contratti per Euro 503,3 milioni. Le Attività e le Passività da contratti sono valutate secondo la percentuale di completamento, stimando l'avanzamento con il metodo degli input.
La valutazione delle Attività e delle Passività da contratti secondo tale metodologia richiede l'effettuazione di una stima dei ricavi e dei costi totali e a finire di ogni singolo progetto. Tali stime sono periodicamente aggiornate e prevedono l'utilizzo di assunzioni significative e complesse da parte della Direzione, che possono essere influenzate da vari fattori, quali:
- la capacità della Direzione di effettuare stime ragionevoli al momento dell'apertura dei progetti e dei successivi aggiornamenti,
- la durata pluriennale dei progetti,
- il grado di complessità tecnologica e di innovatività dei progetti,
- la presenza di garanzie rilasciate dalla Società sulle prestazioni degli impianti oggetto dei progetti,
- l'eventuale presenza di criticità nelle condizioni geopolitiche dei Paesi in cui operano le società clienti.
In considerazione della significatività delle Attività e Passività da contratti e della complessità delle assunzioni utilizzate nella valutazione di tali poste ed in particolare nella previsione dei costi per completare le commesse, abbiamo considerato la valutazione delle Attività e delle Passività da contratti un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Società al 30 giugno 2025.
L'informativa relativa alle Attività ed alle Passività da contratti è inclusa nelle note 8 e 19 del bilancio d'esercizio, nonché nell'illustrazione dei principi contabili adottati dalla Società e nel paragrafo "Utilizzo di stime - Attività e Passività da contratti".
Procedure di revisione svolte
Le nostre procedure di revisione in risposta a questo aspetto chiave della revisione hanno riguardato, tra l'altro:
- la comprensione dei criteri e delle procedure adottate dalla Direzione per la determinazione della percentuale di completamento dei progetti;
- la comprensione dei controlli relativi sia alle stime iniziali che ai successivi periodici aggiornamenti dei ricavi e dei costi totali e a finire dei progetti;
- l'esame, su base campionaria, della ragionevolezza delle suddette stime mediante:
- o analisi dei contratti sottoscritti con le controparti,
- o verifiche sui costi di progetto già sostenuti,
- o discussioni critiche con project manager, controller e/o responsabili di business;
2
{308}------------------------------------------------

- il riesame retrospettivo dei risultati delle precedenti stime effettuate con riferimento alle Attività ed alle Passività da contratti;
- l'analisi, su base campionaria, degli aggiornamenti delle stime da parte della Direzione relativamente ai costi e ricavi totali dei progetti;
- la discussione critica con i responsabili dell'ufficio legale della Società e, ove pertinente, l'ottenimento d'informazioni da parte dei legali esterni circa eventuali contenziosi connessi alle commesse;
- l'esame dell'adeguatezza dell'informativa inclusa nelle note illustrative del bilancio d'esercizio e della sua conformità ai principi contabili di riferimento.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.
Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile.
{309}------------------------------------------------

Inoltre:
- Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
- Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società.
- Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
- Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento.
- Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
{310}------------------------------------------------

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. in data 26 ottobre 2018 ci ha conferito l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 30 giugno 2020 al 30 giugno 2028.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 30 giugno 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 30 giugno 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Società sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. al 30 giugno 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
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{311}------------------------------------------------

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio d'esercizio;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. al 30 giugno 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Barbara Moscardi
Socio
Udine, 6 ottobre 2025