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Danieli & C Interim / Quarterly Report 2025

Mar 25, 2026

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Interim / Quarterly Report

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teleborsa

Informazione Regolamentata n. 0110-3-2026 Data/Ora Inizio Diffusione 25 Marzo 2026 17:38:22 Euronext Milan

Societa': DANIELI & C.

Utenza - referente: DANIELIN05 - POIANI ANNA

Tipologia: 1.2

Data/Ora Ricezione: 25 Marzo 2026 17:38:22

Oggetto: Comunicato stampa Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 31-12-2025

Testo del comunicato

Vedi allegato


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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.P.A.

CERTIFIED

APPROVATA LA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025

Buttrio, 25 marzo 2026 - Il Consiglio di Amministrazione della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A ha esaminato ed approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2025, predisposta sulla base dei principi contabili internazionali IAS/IFRS.

L'andamento dei principali indicatori rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio è riassunto nella tabella seguente:

(milioni di euro) 31/12/2025 31/12/2024 Variazione
Ricavi operativi 1.686,8 2.000,5 -16%
Margine operativo lordo (Ebitda) (*) 191,2 163,3 17%
Risultato operativo 131,5 108,5 21%
Utile netto da attività in funzionamento 130,7 125,1 4%
Utile netto attribuibile al Gruppo 130,9 125,1 5%
(milioni di euro) 31/12/2025 31/12/2024 30/06/2025
--- --- --- ---
Capitale investito netto 613,2 1.117,6 2.167,4
Patrimonio netto totale 2.855,7 2.760,5 2.760,5
Posizione finanziaria netta positiva Adjusted (**) 929,0 672,9 688,9
Ebitda/Ricavi 11,3% 8,2% 10,4%
Utile netto del periodo/ricavi 7,8% 6,3% 5,2%
Numero dei dipendenti a fine anno 9.952 10.128 10.009
Portafoglio ordini del Gruppo 5.967 5.388 5.384
(di cui Steel Making) 296 265 271

(*) Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) è una misura utilizzata dall'Emittente per monitorare e valutare l'andamento gestionale e rappresenta l'utile operativo al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti (è una misura non definita nell'ambito dei principi IFRS e pertanto potrebbe non essere del tutto comparabile con altre entità che utilizzano criteri diversi di determinazione).

(**) La Posizione Finanziaria Netta al 31.12.2025, al 30.06.2025 e al 31.12.2024 è presentata in forma "Adjusted", al netto dei debiti per anticipi ricevuti dai clienti e dei crediti per anticipi versati ai fornitori relativi ai contratti in corso di esecuzione.

In applicazione del principio IFRS 5 sono stati rilevati separatamente i ricavi ed i costi della società ESW Rohrenwerke GmbH in quanto poste legate ad attività discontinua e correlate alla sua chiusura ed il risultato del periodo viene direttamente recepito nella riga dell'utile/perdita di esercizio.


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Risultati economico-finanziario del Gruppo nei primi sei mesi dell'esercizio

I risultati del primo semestre, chiuso al 31 dicembre 2025, mostrano una redditività operativa lorda (Ebitda) in crescita del 17%, una cassa netta che si conferma elevata ed un utile netto buono ed in linea con le previsioni del Gruppo.

Il Margine Operativo Lordo del periodo (Ebitda) è migliorato rispetto al valore dello scorso esercizio, sostenuto dalla marginalità sviluppata dal settore Danieli Plant Making e anche dal miglioramento dei risultati nel settore A.B.S. Steel Making. Questi ultimi prevedono in prospettiva una buona remunerazione nel primo semestre del 2026, grazie ad un mercato più solido e ricettivo.

I risultati delle due attività continuano a compensarsi nell' "up and down" dei cicli economici, con un risultato netto, comunque, sempre positivo ed in crescita. Nel secondo semestre del 2025 il settore A.B.S. Steel Making ha mostrato un Ebitda positivo, ma ancora troppo ridotto avendo sofferto nel periodo di un mix sfavorevole tra prezzi e costi di produzione, con l'impatto della componente energetica (gas ed elettricità) ancora particolarmente penalizzante e non industrialmente sostenibile.

L'Utile Netto del semestre ammonta a 130,9 milioni di euro, in miglioramento del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, pur a fronte di un volume di produzione consolidato inferiore del 16%, avendo sviluppato nel periodo un mix di prodotti molto remunerativo nel settore Danieli Plant Making ma con un minor volume di ricavi (legato a molte commesse partite contemporaneamente ed ancora in una fase iniziale di produzione dove sono coinvolti più gli uffici tecnici e meno quelli legati agli acquisti per materiali).

Anche il Risultato Netto consolidato dei primi sei mesi dell'esercizio 2025/2026 incrementa rispetto a quello dello scorso anno, grazie al buon contributo dei proventi finanziari legati alla remunerazione della liquidità del Gruppo inclusiva delle attualizzazioni su crediti di difficile incasso. Le differenze cambio hanno inoltre determinato un impatto economico negativo, nonostante la fluttuazione del dollaro statunitense rispetto all'euro rilevata al 31 dicembre 2025. Considerando complessivamente anche gli effetti delle operazioni di copertura effettuate sulla provvista finanziaria e sui crediti denominati in valuta estera e allocati al settore Plant Making, tale impatto risulta nel complesso positivo.

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo si mantiene con cassa positiva, elevata e ben migliore rispetto alla chiusura del periodo precedente. Analogo andamento si rileva per la posizione finanziaria netta Adjusted, ovvero al netto dei debiti per anticipi ricevuti dai clienti e dei crediti per quelli pagati a fornitori relativi ai contratti operativamente in vigore. La gestione della liquidità è proseguita nel periodo secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo, con il supporto delle principali banche per il sostegno allo sviluppo economico (EIB e CDP) per finanziare a lungo termine i CAPEX previsti dal nuovo piano di investimenti in A.B.S.

Il Capitale Investito Netto si riduce del 46% rispetto allo stesso valore del primo semestre 2024/2025 a seguito di una contrazione del capitale circolante netto legato alle molte commesse nelle fasi iniziali di partenza che quindi sviluppano più ingegneria e meno produzione.


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Sintesi dei risultati per settore

| Ricavi
(milioni di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
| --- | --- | --- | --- |
| Plant making | 1.245,9 | 1.499,1 | |
| Steel making | 440,9 | 501,4 | |
| Totale | 1.686,8 | 2.000,5 | -16% |
| Margine operativo lordo (Ebitda)
(milioni di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
| Plant making | 176,4 | 156,9 | |
| Steel making | 14,8 | 6,4 | |
| Totale | 191,2 | 163,3 | 17% |
| Risultato operativo
(milioni di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
| Plant making | 144,0 | 133,7 | |
| Steel making | (12,5) | (25,2) | |
| Totale | 131,5 | 108,5 | 21% |
| Utile netto attribuibile al Gruppo
(milioni di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
| Plant making | 145,1 | 149,7 | |
| Steel making | (14,2) | (24,6) | |
| Totale | 130,9 | 125,1 | 5% |

Portafoglio ordini

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per linea di prodotto ed ammonta, al 31 dicembre 2025, a 5.967 milioni di euro (di cui 296 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto ai 5.384 milioni di euro al 30 giugno 2025 (di cui 271 milioni di euro per acciai speciali).

La tipologia di ordini oggi in produzione nel settore Plant Making e la pianificazione delle attività nelle unità produttive del Gruppo ha permesso una gestione ordinata dei reparti di progettazione e di quelli di produzione sia in Italia che all'estero, senza subire, ad oggi, problemi di qualità o ritardi e rallentamenti nelle consegne.

Il mantenimento, per il Gruppo di un portafoglio ordini significativo, che già ad oggi include molti impianti innovativi per una produzione green di acciaio, conferma la propensione dei clienti ad investire in nuovi impianti grazie alla competitività ed alle soluzioni tecnologiche proposte dal Gruppo Danieli, oggi ben qualificato e referenziato in tutta la gamma della produzione metallurgica per raggiungere gli obiettivi NET ZERO per la salvaguardia del pianeta.


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Risorse umane

Il numero dei dipendenti del Gruppo Danieli al 31 dicembre 2025 è di 9.952 unità, di cui 1.435 impegnate nel settore Steel Making e 8.517 unità nel settore Plant Making, in diminuzione di 57 unità, in prevalenza nel settore Steel Making, rispetto al numero di 10.009 dipendenti al 30 giugno 2025.

Danieli continua a perseguire elevati ritmi di innovazione, efficienza e qualità del servizio al cliente, promuovendo l'eccellenza all'interno del Gruppo supportando merito e Team Work.

Danieli Academy verrà ulteriormente potenziata per ampliare la selezione ed il training dei giovani assunti anche al di fuori del perimetro Italia e per promuovere percorsi di perfezionamento e miglioramento professionale dei senior.

Prosegue inoltre la collaborazione con gli Istituti Tecnici che consente la realizzazione del programma “Learning by Doing” di sostanziale importanza per i giovani studenti inseriti in affiancamento ai tecnici esperti. I percorsi studiati ad hoc con i dipartimenti e l'Academy prevedono permanenze in azienda con piani di formazione nell'osservanza delle norme di sicurezza specifiche ed in presenza di tutor adeguatamente preparati.

Da rimarcare l'assegnazione a Danieli, per il quarto anno consecutivo, della certificazione Top Employer Italia 2025, ottenuta grazie all'osservanza delle best practices nella gestione e promozione delle risorse umane nel rispetto dei più alti standard internazionali.

Prospettive a livello mondiale del settore produzione metalli che influenzano l'attività di Danieli

Nel 2025 l'economia mondiale ha registrato una crescita del 3,3%, in linea con il dato del 2024. Le più recenti proiezioni del World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale, disponibili alla data di redazione della presente relazione, indicano un andamento di crescita di analoga entità anche per il 2026 (3,3%) e per il 2027 (3,2%).

In tale contesto, si prevede che un moderato miglioramento dell'economia europea possa compensare il rallentamento atteso delle due principali economie mondiali. In particolare, per gli Stati Uniti si stimano tassi di crescita pari al 2,4% nel 2026 e al 2,0% nel 2027, sostenuti da una domanda interna ancora resiliente, mentre la Cina dovrebbe mantenere livelli di crescita comunque elevati, rispettivamente pari al 4,5% e al 4,0%, sebbene inferiori a quelli storici, anche in ragione delle difficoltà del settore immobiliare e di un generale minore dinamismo connesso alle riforme strutturali in corso nel Paese.

L'India, infine, conferma un elevato ritmo di espansione, con una crescita stimata al 7,3% nel 2025 e proiezioni pari al 6,4% sia per il 2026 che per il 2027.

Nel corso del 2025 le attività manifatturiere in Europa hanno mostrato segnali di miglioramento; tuttavia, nel 2026 il contesto rimane ancora debole, risentendo della riduzione degli scambi internazionali, penalizzati dai dazi introdotti dagli Stati Uniti, nonché della minore competitività connessa all'incremento dei prezzi delle materie prime e dei fattori energetici. Tali dinamiche


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risultano influenzate dalle tensioni geopolitiche legate al conflitto russo-ucraino e, più recentemente, anche dalle criticità in Medio Oriente, in particolare in Iran, che si auspica possano progressivamente rientrare nel corso del 2026.

Le previsioni di crescita per l'Unione Europea per il 2026 e il 2027 si collocano in un intervallo compreso tra l'1,3% e l'1,4%, sostenute da una domanda interna più solida e da un livello di inflazione sotto controllo, che ha consentito alla Banca Centrale Europea di procedere a una significativa riduzione dei tassi di interesse.

Nel 2025 la produzione siderurgica mondiale ha raggiunto un volume di circa 1.849 milioni di tonnellate, secondo i dati diffusi dalla World Steel Association, evidenziando una contrazione del 2% rispetto al 2024, con un calo particolarmente significativo in Asia, pari a circa 2,5 punti percentuali. La riduzione della produzione in Cina, pari al 4,4%, è stata parzialmente compensata dal marcato incremento in India (+10,4%), nonché da un moderato miglioramento negli Stati Uniti, mentre la produzione nell'Unione Europea ha registrato una flessione del 2,4%, con andamenti differenziati a livello nazionale, caratterizzati da una crescita in Italia e da una riduzione in Francia e Germania.

Nel corso del 2025 il coefficiente medio di utilizzo degli impianti si è attestato intorno all'85%. In Cina si è rilevato un utilizzo meno efficiente delle capacità produttive a causa di una domanda interna ancora debole, mentre in Europa le performance sono state penalizzate dagli elevati costi energetici e dal ritardo nel processo di decarbonizzazione degli impianti produttivi.

L'outlook del mercato siderurgico per il 2026 rimane tuttavia complessivamente positivo, con attese di ripresa dei prezzi e dei volumi, in particolare in Europa, grazie all'implementazione del meccanismo CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) e alla progressiva riduzione delle quote di importazione esenti da dazi per i prodotti siderurgici, fattori che, nel medio termine, sono destinati a rafforzare il mercato interno europeo.

Anche nel 2025 la Cina ha confermato il proprio ruolo di principale produttore mondiale di acciaio, concentrando circa il 52% della produzione globale. Il Paese ha proseguito nel rafforzamento della metallurgia secondaria, basata sul riciclo dei rottami metallici, accompagnato da una graduale dismissione degli impianti di metallurgia primaria più inquinanti, alimentati da minerale di ferro. Parallelamente, è aumentata l'incidenza della produzione di acciaio tramite forni elettrici (EAF), con l'obiettivo di ridurre l'utilizzo di carbone e le emissioni dirette di CO₂ (Scope 1).

La riconferma, in occasione della COP 30 di Belém, della cooperazione internazionale in materia climatica, con l'obiettivo di conseguire la neutralità delle emissioni entro il 2060 e di triplicare entro il 2035 le risorse finanziarie destinate alla transizione climatica, è destinata a favorire, nei prossimi anni, un significativo sviluppo delle tecnologie per la produzione dell'acciaio liquido. Ciò comporterà ingenti investimenti finalizzati a una rilevante riduzione dell'impatto ambientale dei processi produttivi.

In particolare, in Europa, la gestione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) riveste un ruolo centrale per il contenimento dei costi di compensazione delle quote di CO₂ a carico dei produttori siderurgici. Tale contesto sta incentivando nuovi investimenti orientati a una produzione più sostenibile, anche in vista dell'entrata in vigore nel 2026 del meccanismo CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), che introdurrà una tassazione sul contenuto di CO₂ dei prodotti siderurgici importati nell'Unione Europea. Il CBAM opererà in affiancamento al rinnovato Sistema Europeo di Scambio delle Quote di Emissione (ETS), favorendo i produttori basati su forni elettrici, caratterizzati


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da un minore impatto emissivo rispetto alla produzione tradizionale che utilizza carbone metallurgico in altoforno.

Nel 2025, il prezzo dell'acciaio si è mantenuto su livelli complessivamente deboli, riflettendo sia la riduzione dei costi delle materie prime sia una domanda meno dinamica. Per il 2026 si prevede invece una ripresa dei volumi e dei prezzi, anche in virtù di un processo di restocking lungo l'intera supply chain industriale, sostenuto dalle aspettative di una progressiva normalizzazione del contesto geopolitico europeo e dai numerosi investimenti infrastrutturali programmati nell'Unione Europea e negli Stati Uniti nel prossimo triennio.

Per il 2026 si prevede inoltre che i settori dei mezzi pesanti, della difesa e delle infrastrutture possano tornare a registrare una crescita soddisfacente nei Paesi a economia avanzata, beneficiando dei programmi di supporto governativo orientati al re-shoring delle attività industriali e allo sviluppo della green industry, che rappresentano i principali driver di crescita strutturale nel medio termine.

Il mantenimento di un livello sempre elevato nella produzione di acciaio nel mondo e l'interesse strategico a mantenere in molte aree geografiche una produzione autonoma e di qualità utilizzando fattori energetici in modo sempre più efficiente ed innovativo tiene sempre alto l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, oltre ad aggiornare tecnologicamente quelli esistenti per migliorare qualità e flessibilità, riducendo le emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ ed utilizzando in modo sostenibile le risorse disponibili.

Il processo di decarbonizzazione della produzione di acciaio mantiene un ruolo sempre centrale per tutti gli investimenti del settore che oggi possono contare su nuove tecnologie per utilizzare nel processo produttivo energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e gas o idrogeno (quando sarà disponibile a condizioni economiche competitive) per permettere una riduzione significativa delle emissioni del processo industriale di produzione dell'acciaio liquido.

La graduale sostituzione del carbone nel processo metallurgico primario permetterà di ridurre le emissioni di GHG del settore acciaio (che oggi contano circa il $7\%$ della produzione globale di $\mathrm{CO}_{2}$) secondo solo a quello della generazione di energia elettrica portandolo alla sua trasformazione in linea con gli obiettivi della COP30 che prevede una decarbonizzazione che:

  • inizialmente porti ad un miglioramento di efficienza degli altoforni e poi
  • alla loro graduale sostituzione con nuove tecnologie di riduzione del minerale di ferro con impianti DRI che utilizzano gas e idrogeno preferendo ove possibile una produzione di acciaio liquido da siderurgia secondaria con energia elettrica da fonti rinnovabili.

Danieli dispone delle più avanzate tecnologie green per raggiungere risultati pienamente coerenti con gli obiettivi di sostenibilità promossi dallo United Nations Global Compact. Le sue soluzioni per la riduzione delle emissioni — con target NET TO ZERO validati da SBTi (Science Based Targets Initiative) e da CDP (Carbon Disclosure Project) — hanno confermato la sua posizione di leadership nel Climate Action. Inoltre, una Supply Chain sempre più sostenibile consente di sviluppare soluzioni innovative ed environmental friendly dedicate ai clienti.

La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli nell'ultima decade hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CapEx), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OpEx), integrando più fasi di lavorazione all'interno del processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in Paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.


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Evoluzione prevedibile della gestione

Danieli mantiene la leadership nel mercato mondiale grazie ai suoi impianti considerati front runners per tecnologia ed efficienza per produrre green steel a costi competitivi.

Pur con le rilevanti incertezze connesse all'attuale contesto geopolitico ed economico, si ritiene che il Gruppo non sia esposto a rischi ancora scoperti legati alle proprie attività operative in mercati soggetti a limitazioni o sanzioni internazionali. La Direzione Compliance di Danieli Plant Making continua ad effettuare una disamina attenta dei vari riflessi di ogni situazione potenzialmente critica sul Gruppo, monitorando ogni evoluzione del sistema sanzionatorio attivato da UE-UK e US e si ritiene che ad oggi il potenziale/eventuale impatto negativo possa essere legato più alle minori opportunità commerciali future che ad oneri straordinari sui progetti esistenti, che risultano già adeguatamente coperti e securizzati.

È presumibile che i prossimi sei mesi saranno ancora caratterizzati dall'attuale tendenza e che per il Gruppo Danieli continuerà la compensazione tra i risultati delle attività di Steel Making (prevista comunque in sensibile miglioramento) e Plant Making (prevista in tenuta con buoni margini) consentendo di confermare le previsioni di chiusura dell'esercizio 2025/2026 presentate al mercato il 16 ottobre 2025. La crescita del portafoglio ordini sta inoltre creando le basi per un possibile miglioramento dei ricavi e dei margini nell'esercizio 2026/2027 rispetto a quello corrente.

I volumi di spedizione di A.B.S. stanno crescendo nei primi mesi del 2026, con prezzi e margini in miglioramento grazie alla riduzione del costo dell'energia (compensato dagli effetti positivi del decreto Energy Release elaborato dal MASE e dal GSE) e di una remunerazione delle quote CO₂ più favorevole in prospettiva per il 2026: la combinazione di queste misure sta riportando A.B.S. ad una marginalità migliore che proietta ad un possibile risultato nuovamente in utile nell'esercizio 2025/2026.


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Alessandro Brussi, dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che, a quanto consta, l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili alla data del 31 dicembre 2025.


Gruppo Danieli

In Danieli conosciamo l'Arte dell'Acciaio: siamo un gruppo internazionale che fonde oltre un secolo di tradizione nell'utilizzo di forni ad arco elettrico per la produzione di acciaio da rottame, con oltre sessant'anni di innovazione nella produzione di impianti.

Siamo partner a ciclo completo per l'industria siderurgica: forniamo impianti integrati per trasformare materie prime in prodotti finiti con efficienza, qualità e responsabilità ambientale. Grazie ai continui e massicci investimenti in ricerca e sviluppo profusi negli ultimi decenni, oggi Danieli offre il portafoglio più completo di soluzioni tecnologiche green, che garantiscono la produzione di acciaio più competitiva e sostenibile basata sulla formula del CapEx + OpEx + CO₂ tax più basso in assoluto.


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Danieli non acquista le macchine più sofisticate da terzi: le costruisce internamente nelle proprie officine all'avanguardia. Sviluppiamo soluzioni su misura che definiscono nuovi standard, spinti da una profonda competenza e dal desiderio di eccellenza. Promuoviamo il talento e diamo alle persone la possibilità di crescere, avere successo e plasmare la trasformazione industriale e sociale.

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CONTATTI SOCIETARI:

Investor Relations:

Resp. Dott. Alessandro Brussi
Tel. 0432 1958763
e-mail: [email protected]

Ufficio Affari Societari:

Documenti di bilancio e pubblicazioni disponibili sul meccanismo di stoccaggio autorizzato

SDIR & STORAGE e
sul sito internet della società www.danieli.com, sezione Investors

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Via Nazionale, 41 – 33042 Buttrio (Udine)
Capitale sociale euro 81.304.566 i.v.
Codice fiscale, P. IVA e numero di iscrizione al Registro Imprese di Udine: 00167460302
REA: 84904 UD
Tel. 0432 1958111
Fax 0432 1958289
www.danieli.com

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ALLEGATI

Prospetti di sintesi dello stato patrimoniale, del conto economico (escluso il conto economico complessivo) e della posizione finanziaria consolidata di Gruppo relativi alla chiusura del periodo al 31 dicembre 2025, comparati con i dati al 31 dicembre 2024 ed al 30 giugno 2025.

SITUAZIONE SEMESTRALE CONSOLIDATA DEL GRUPPO DANIELI

Stato Patrimoniale Consolidato (*) 31/12/2025 30/06/2025
ATTIVITA'
Attività non correnti 1.462,8 1.469,7
Attività correnti 6.544,6 6.406,3
Totale attività 8.007,4 7.876,0
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Capitale sociale 81,3 81,3
Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio 2.773,1 2.677,5
Patrimonio netto di Gruppo 2.854,4 2.758,8
Patrimonio netto di terzi 1,3 1,7
Passività non correnti 672,0 662,5
Passività correnti 4.479,7 4.453,0
Totale passività e patrimonio netto 8.007,4 7.876,0
Conto Economico Consolidato (*) Periodi chiusi al
--- --- ---
31/12/2025 31/12/2024
Ricavi 1.686,8 2.000,5
Materie prime e di consumo (734,0) (1.046,6)
Costi per il personale (290,6) (290,0)
Altri costi operativi (471,0) (500,5)
Risultato operativo lordo 191,2 163,3
Ammortamenti e svalutazioni (59,7) (54,8)
Risultato operativo 131,5 108,5
Proventi ed oneri finanziari 52,3 40,4
Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera (7,3) 18,7
Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto 0,2 0,3
Utile prima delle imposte 176,7 167,8
Imposte sul reddito (46,0) (42,7)
Utile netto da attività in funzionamento 130,7 125,1
Utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione (0,1) -
Utile netto dell'esercizio 130,6 125,1
(Utile)/perdita attribuibile ai terzi 0,3 -
Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo 130,9 125,1

(*) Si precisa che alcune voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati sono esposte sinteticamente rispetto ai prospetti di bilancio.


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POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

(milioni di euro) 31/12/2025 30/06/2025 Variazione
Attività finanziarie non correnti
Altri crediti finanziari 0,1 0,2 (0,1)
Totale 0,1 0,2 (0,1)
Attività finanziarie correnti
Titoli e altri crediti finanziari 669,9 655,0 14,9
Cassa e disponibilità liquide 2.563,3 2.277,5 285,8
Totale 3.233,2 2.932,5 300,7
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari non correnti 530,9 521,6 9,3
Debiti finanziari non correnti IFRS 16 21,5 24,1 (2,6)
Totale 552,4 545,7 6,7
Passività finanziarie correnti
Passività verso banche e altre passività finanziarie 326,3 402,1 (75,8)
Debiti finanziari correnti IFRS 16 13,7 13,5 0,2
Totale 340,0 415,6 (75,6)
Posizione finanziaria netta corrente 2.893,2 2.516,9 376,3
Posizione finanziaria netta non corrente (552,3) (545,5) (6,8)
Posizione finanziaria netta positiva 2.340,9 1.971,4 369,5
Anticipi netti (ricevuti)/pagati 1.411,9 1.282,5 129,4
Posizione finanziaria netta positiva Adjusted (*) 929,0 688,9 240,1

(*) La posizione finanziaria netta Adjusted viene esposta tenendo in considerazione il saldo netto degli anticipi su progetti in corso (pagati e/o ricevuti) per evidenziare in modo chiaro la cassa netta disponibile tolta ogni influenza del capitale circolante operativo.

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Fine Comunicato n.0110-3-2026 Numero di Pagine: 13