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Danieli & C — Interim / Quarterly Report 2025
Mar 26, 2026
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Interim / Quarterly Report
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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.p.A.
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2025
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Indice
Organi Sociali ... 3
Struttura del Gruppo Danieli ... 4
Dati di sintesi del Gruppo Danieli ... 5
Principali dati sulle azioni ... 6
La situazione economica ... 8
Il mercato dell'acciaio ... 8
Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio ... 9
Informazioni sulla gestione ... 10
Attività del Gruppo Danieli ... 11
Partecipazioni ... 13
Sintesi dei risultati per settore ... 15
Andamento dei ricavi per area geografica ... 16
Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2025 ... 18
Principali indici finanziari consolidati ... 19
Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta ... 20
Investimenti e attività di ricerca ... 20
Gestione dei rischi d'impresa ... 21
Operazioni atipiche e/o inusuali ... 24
Rapporti con parti correlate ... 25
Azioni proprie in portafoglio ... 25
Sedi secondarie ... 25
Attività di direzione e coordinamento ... 25
Evoluzione prevedibile della gestione ... 25
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 31 DICEMBRE 2025 ... 27
Note illustrative ... 34
SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ... 35
INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE ... 56
ATTIVITA' NON CORRENTI ... 56
ATTIVITA' CORRENTI ... 61
PATRIMONIO NETTO ... 65
PASSIVITA' NON CORRENTI ... 66
PASSIVITA' CORRENTI ... 68
INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO ... 71
Rapporti con parti correlate ... 77
Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998 ... 77
Fatti avvenuti dopo la fine del semestre ... 77
Prospetti supplementari ... 78
ALLEGATO N. I – C ... 78
ALLEGATO N. II - C ... 80
ALLEGATO N. III - C ... 81
Attestazione ex art. 154 bis c. 5 TUF relativa al Bilancio Consolidato Semestrale (ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni) ... 82
Relazione della Società di Revisione ... 83
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Organi Sociali
Gli organi sociali in carica alla data del 31/12/2025 sono così composti:
| Consiglio di Amministrazione | Alessandro Brussi (1) (2) (3) | Presidente |
|---|---|---|
| Camilla Benedetti (1) (2) (6) | Vicepresidente | |
| Giacomo Mareschi Danieli (1) (2) (3) (6) | Amministratore Delegato | |
| Rolando Paolone (1) (2) (3) (6) | Amministratore Delegato | |
| Anna Mareschi Danieli (1) (5) | Amministratore | |
| Carla de Colle (1) (5) | Amministratore | |
| Antonello Mordeglia (1) (5) | Amministratore | |
| Cecilia Metra (1) (4) | Amministratore | |
| Lorenza Morandini (1) (4) | Amministratore | |
| Barbara Falcomer (1) (4) | Amministratore | |
| Collegio Sindacale | Davide Barbieri (1) | Presidente |
| Gaetano Terrin (1) | Sindaco Effettivo | |
| Vincenza Bellettini (1) | Sindaco Effettivo | |
| Alessandro Ardiani (1) | Sindaco Supplente | |
| Marina Barbieri (1) | Sindaco Supplente | |
| Emanuela Rollino (1) | Sindaco Supplente |
Rappresentante comune degli azionisti di risparmio Edgardo Fattor
Revisori contabili indipendenti Deloitte & Touche S.p.A. (8)
(1) Incarico conferito dall'Assemblea dei Soci del 25/10/2024
(2) Poteri come da delibera del Consiglio di Amministrazione del 25/10/2024
(3) Membro del Comitato Esecutivo
(4) Amministratori indipendenti ai sensi dell'art. 148 comma 3 del D. Lgs. 58/1998 (Testo unico della finanza)
(5) Amministratore non investito di deleghe operative
(6) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 25/10/2024
(7) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 26/10/2018
(8) Incarico conferito dall'Assemblea degli Azionisti in data 26/10/2018
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Struttura del Gruppo Danieli

(*) società consolidate integralmente al 31.12.2025
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Dati di sintesi del Gruppo Danieli
| (milioni di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione | 30/06/2025 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi operativi | 1.686,8 | 2.000,5 | -16% | 4.200,0 |
| Margine operativo lordo (Ebitda) (*) | 191,2 | 163,3 | 17% | 437,8 |
| Risultato operativo | 131,5 | 108,5 | 21% | 303,1 |
| Utile netto da attività in funzionamento | 130,7 | 125,1 | 4% | 220,2 |
| Utile netto attribuibile al Gruppo | 130,9 | 125,1 | 5% | 220,1 |
| (milioni di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | 30/06/2025 | |
| --- | --- | --- | --- | |
| Capitale investito netto | 613,2 | 1.117,6 | 2.167,4 | |
| Patrimonio netto totale | 2.855,7 | 2.760,5 | 2.760,5 | |
| Posizione finanziaria netta positiva Adjusted (**) | 929,0 | 672,9 | 688,9 | |
| Ebitda/Ricavi | 11,3% | 8,2% | 10,4% | |
| Utile netto del periodo/ricavi | 7,8% | 6,3% | 5,2% | |
| Numero dei dipendenti a fine anno | 9.952 | 10.128 | 10.009 | |
| Portafoglio ordini del Gruppo | 5.967 | 5.388 | 5.384 | |
| (di cui Steel Making) | 296 | 265 | 271 |
(*) Il Margine operativo lordo (Ebitda) è una misura utilizzata dall'Emittente per monitorare e valutare l'andamento gestionale e rappresenta l'utile operativo al lordo degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni e delle svalutazioni nette dei crediti (è una misura non definita nell'ambito dei principi IFRS e pertanto potrebbe non essere del tutto comparabile con altre entità che utilizzano criteri diversi di determinazione).
(**) La posizione finanziaria netta Adjusted viene esposta al netto dei debiti per gli anticipi ricevuti dai clienti e al netto di quelli pagati a fornitori relativi a contratti operativamente in vigore per evidenziare in modo chiaro la cassa netta disponibile dopo aver eliminato l'influenza delle citate poste del capitale circolante operativo (senza considerare tale riclassifica la posizione finanziaria netta ammonterebbe rispettivamente al 31 dicembre 2025 ad eur 2.340,9 mio, ad eur 1.750,2 mio al 31 dicembre 2024 e ad eur 1.971,4 mio al 30 giugno 2025).

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Principali dati sulle azioni
| (milioni di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|---|
| N. azioni che compongono il capitale sociale | 81.304.566 | 81.304.566 | 81.304.566 |
| di cui: | |||
| azioni ordinarie | 40.879.533 | 40.879.533 | 40.879.533 |
| azioni di risparmio n.c. | 40.425.033 | 40.425.033 | 40.425.033 |
| N. medio di azioni ordinarie in circolazione | 36.390.877 | 37.546.341 | 37.535.581 |
| N. medio di azioni di risparmio in circolazione | 35.228.121 | 36.471.170 | 36.454.670 |
| Utile base per azione (in euro) | |||
| azioni ordinarie | 1,8177 | 3,0354 | 1,6806 |
| azioni di risparmio n.c. | 1,8384 | 3,0561 | 1,7013 |
| Patrimonio Netto per azione (euro) | 39,8727 | 37,2948 | 37,3084 |
| Prezzo a fine periodo azione ordinaria (euro) | 50,6000 | 33,3500 | 24,1500 |
| Prezzo a fine periodo azione di risparmio (euro) | 36,8000 | 25,6000 | 19,1600 |
| Prezzo massimo telematico del periodo az. ord. (euro) | 51,2000 | 36,7500 | 36,7500 |
| Prezzo massimo telematico del periodo az. risp. (euro) | 36,8000 | 28,1800 | 27,3000 |
| Prezzo minimo telematico del periodo az. ord. (euro) | 23,6500 | 23,6500 | 23,8500 |
| Prezzo minimo telematico del periodo az. risp. (euro) | 18,2400 | 18,0800 | 18,0800 |
| 31/12/2025 | 30/06/2025 | 31/12/2024 | |
| Capitalizzazione borsistica az. ord. (migliaia di euro) | 2.068.504 | 1.363.332 | 987.241 |
| Capitalizzazione borsistica az. risp. (migliaia di euro) | 1.487.641 | 1.034.881 | 774.544 |
| Totale | 3.556.146 | 2.398.213 | 1.761.784 |

Azioni ordinarie Danieli vs. FTSE IT All-Shares per il periodo gennaio – dicembre 2025
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RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
AL 31 DICEMBRE 2025
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La situazione economica
Nel 2025 l'economia mondiale ha registrato una crescita del 3,3%, in linea con il dato del 2024. Le più recenti proiezioni del World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale, disponibili alla data di redazione della presente relazione, indicano un andamento di crescita di analoga entità anche per il 2026 (3,3%) e per il 2027 (3,2%).
In tale contesto, si prevede che un moderato miglioramento dell'economia europea possa compensare il rallentamento atteso delle due principali economie mondiali. In particolare, per gli Stati Uniti si stimano tassi di crescita pari al 2,4% nel 2026 e al 2,0% nel 2027, sostenuti da una domanda interna ancora resiliente, mentre la Cina dovrebbe mantenere livelli di crescita comunque elevati, rispettivamente pari al 4,5% e al 4,0%, sebbene inferiori a quelli storici, anche in ragione delle difficoltà del settore immobiliare e di un generale minore dinamismo connesso alle riforme strutturali in corso nel Paese.
L'India, infine, conferma un elevato ritmo di espansione, con una crescita stimata al 7,3% nel 2025 e proiezioni pari al 6,4% sia per il 2026 che per il 2027.
Nel corso del 2025 le attività manifatturiere in Europa hanno mostrato segnali di miglioramento; tuttavia, nel 2026 il contesto rimane ancora debole, risentendo della riduzione degli scambi internazionali, penalizzati dai dazi introdotti dagli Stati Uniti, nonché della minore competitività connessa all'incremento dei prezzi delle materie prime e dei fattori energetici. Tali dinamiche risultano influenzate dalle tensioni geopolitiche legate al conflitto russo-ucraino e, più recentemente, anche dalle criticità in Medio Oriente, in particolare il conflitto in Iran, che si auspica possano progressivamente rientrare nel corso del 2026.
Le previsioni di crescita per l'Unione Europea per il 2026 e il 2027 si collocano in un intervallo compreso tra l'1,3% e l'1,4%, sostenute da una domanda interna più solida e da un livello di inflazione sotto controllo, che ha consentito alla Banca Centrale Europea di procedere a una significativa riduzione dei tassi di interesse.
Negli Stati Uniti, le prime indicazioni macroeconomiche per il 2026 risultano complessivamente positive e potrebbero indurre la Federal Reserve a rallentare il percorso di riduzione dei tassi, in presenza di un mercato del lavoro ancora robusto e di una crescita economica superiore alle attese.
L'Europa, pur avendo gestito in modo efficace gli impatti economici derivanti dalla crisi geopolitica tra Russia e Ucraina, ha risentito delle limitazioni introdotte dai nuovi dazi statunitensi, il cui quadro normativo risulta tuttora non pienamente definito. Per il 2026 si prevede tuttavia un rafforzamento della crescita, accompagnato da tassi di interesse contenuti e da un rinnovato impulso di politica monetaria e fiscale da parte della Banca Centrale Europea, anche attraverso un Green Deal aggiornato, finalizzato a favorire la transizione ecologica dei settori industriali senza comprometterne i fondamentali economici.
Nel complesso, il livello del PIL globale e le relative prospettive per il 2026 si confermano positivi e stabili, sebbene caratterizzati da una dinamica più moderata nelle economie avanzate. L'India continua a rappresentare il principale motore di crescita a livello mondiale, seguita dalla Cina e dagli altri Paesi asiatici.
Il mercato dell'acciaio
Nel 2025 la produzione siderurgica mondiale ha raggiunto un volume di circa 1.849 milioni di tonnellate, secondo i dati diffusi dalla World Steel Association, evidenziando una contrazione del 2% rispetto al 2024, con un calo particolarmente significativo in Asia, pari a circa 2,5 punti percentuali. La riduzione della produzione in Cina, pari al 4,4%, è stata parzialmente compensata dal marcato incremento in India (+10,4%), nonché da un moderato miglioramento negli Stati Uniti, mentre la produzione nell'Unione Europea ha registrato una flessione del 2,4%, con andamenti differenziati a livello nazionale, caratterizzati da una crescita in Italia e da una riduzione in Francia e Germania.
Nel corso del 2025 il coefficiente medio di utilizzo degli impianti si è attestato intorno all'85%. In Cina si è rilevato un utilizzo meno efficiente delle capacità produttive a causa di una domanda interna ancora debole, mentre in Europa le performance sono state penalizzate dagli elevati costi energetici e dal ritardo nel processo di decarbonizzazione degli impianti produttivi.
L'outlook del mercato siderurgico per il 2026 rimane tuttavia complessivamente positivo, con attese di ripresa dei prezzi e dei volumi, in particolare in Europa, grazie all'implementazione del meccanismo CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) e alla progressiva riduzione delle quote di importazione esenti da dazi per i prodotti siderurgici, fattori che, nel medio termine, sono destinati a rafforzare il mercato interno europeo.
Anche nel 2025 la Cina ha confermato il proprio ruolo di principale produttore mondiale di acciaio, concentrando circa il 52% della produzione globale. Il Paese ha proseguito nel rafforzamento della metallurgia
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secondaria, basata sul riciclo dei rottami metallici, accompagnato da una graduale dismissione degli impianti di metallurgia primaria più inquinanti, alimentati da minerale di ferro. Parallelamente, è aumentata l'incidenza della produzione di acciaio tramite forni elettrici (EAF), con l'obiettivo di ridurre l'utilizzo di carbone e le emissioni dirette di $\mathrm{CO}_{2}$ (Scope 1).
La riconferma, in occasione della COP 30 di Belém, della cooperazione internazionale in materia climatica, con l'obiettivo di conseguire la neutralità delle emissioni entro il 2060 e di triplicare entro il 2035 le risorse finanziarie destinate alla transizione climatica, è destinata a favorire, nei prossimi anni, un significativo sviluppo delle tecnologie per la produzione dell'acciaio liquido. Ciò comporterà ingenti investimenti finalizzati a una rilevante riduzione dell'impatto ambientale dei processi produttivi.
In particolare, in Europa, la gestione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) riveste un ruolo centrale per il contenimento dei costi di compensazione delle quote di $\mathrm{CO}{2}$ a carico dei produttori siderurgici. Tale contesto sta incentivando nuovi investimenti orientati a una produzione più sostenibile, anche in vista dell'entrata in vigore nel 2026 del meccanismo CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), che introdurrà una tassazione sul contenuto di $\mathrm{CO}{2}$ dei prodotti siderurgici importati nell'Unione Europea. Il CBAM opererà in affiancamento al rinnovato Sistema Europeo di Scambio delle Quote di Emissione (ETS), favorendo i produttori basati su forni elettrici, caratterizzati da un minore impatto emissivo rispetto alla produzione tradizionale che utilizza carbone metallurgico in altoforno.
Nel 2025, il prezzo dell'acciaio si è mantenuto su livelli complessivamente deboli, riflettendo sia la riduzione dei costi delle materie prime sia una domanda meno dinamica. Per il 2026 si prevede invece una ripresa dei volumi e dei prezzi, anche in virtù di un processo di restocking lungo l'intera supply chain industriale, sostenuto dalle aspettative di una progressiva normalizzazione del contesto geopolitico europeo e dai numerosi investimenti infrastrutturali programmati nell'Unione Europea e negli Stati Uniti nel prossimo triennio.
Per il 2026 si prevede inoltre che i settori dei mezzi pesanti, della difesa e delle infrastrutture possano tornare a registrare una crescita soddisfacente nei Paesi a economia avanzata, beneficiando dei programmi di supporto governativo orientati al re-shoring delle attività industriali e allo sviluppo della green industry, che rappresentano i principali driver di crescita strutturale nel medio termine.
Il mercato degli impianti per l'industria dell'acciaio
Il mantenimento di un livello sempre elevato nella produzione di acciaio nel mondo e l'interesse strategico a mantenere in molte aree geografiche una produzione autonoma e di qualità utilizzando i fattori energetici in modo sempre più efficiente ed innovativo tiene sempre alto l'interesse dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti, oltre ad aggiornare tecnologicamente quelli esistenti per migliorare qualità e flessibilità, riducendo le emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ ed utilizzando in modo sostenibile le risorse disponibili.
Il processo di decarbonizzazione della produzione di acciaio mantiene un ruolo sempre centrale per tutti gli investimenti del settore che oggi possono contare su nuove tecnologie per utilizzare nel processo produttivo energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e gas o idrogeno (quando sarà disponibile a condizioni economiche competitive) per permettere una riduzione significativa delle emissioni del processo industriale di produzione dell'acciaio liquido.
La graduale sostituzione del carbone nel processo metallurgico primario permetterà di ridurre le emissioni di GHG del settore acciaio (che oggi contano circa il 7% della produzione globale di $\mathrm{CO}_{2}$) secondo solo a quello della generazione di energia elettrica portandolo alla sua trasformazione in linea con gli obiettivi della COP30 che prevede una decarbonizzazione che:
- inizialmente porti ad un miglioramento di efficienza degli altoforni e poi
- alla loro graduale sostituzione con nuove tecnologie di riduzione del minerale di ferro con impianti DRI che utilizzano gas e idrogeno
preferendo ove possibile una produzione di acciaio liquido da siderurgia secondaria con energia elettrica da fonti rinnovabili.
L'ambizione di porre un tetto alla crescita della temperatura media globale non superiore a $1,5^{\circ}$, come ribadito dal COP 30, necessiterà di un forte impegno finanziario in investimenti anche nel settore acciaio, finalizzati all'utilizzo di nuovi impianti che ridurranno in modo significativo l'uso del carbone nel processo produttivo.
Danieli possiede tutte queste nuove tecnologie green per raggiungere questi risultati in linea con gli obiettivi sostenibili promossi dal United Nations Global Compact grazie a soluzioni per ridurre le emissioni con target NET TO ZERO validati da SBTI (Science Basis Target Initiative) e da CDP (Carbon Disclosure Project) che le hanno assicurato la leadership nel Climate Action e con l'utilizzo di una Supply Chain sempre più sostenibile necessaria per sviluppare soluzioni innovative ed Environmental Friendly per i nostri clienti.
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Danieli ha investito molto in tecnologie innovative che permettano una produzione green di acciaio riaffermando innanzitutto la centralità e la competitività dei clienti per:
- migliorare la produttività degli impianti e con essa il valore aggiunto pro-capite;
- ridurre le emissioni GHG per tonnellata prodotta con l'applicazione di soluzioni tecnologiche innovative ed oggi consolidate a basso impatto ambientale;
- rendere operativi i principi della rivoluzione 4.0 nell'industria siderurgica grazie al progetto DIGIMET per garantire il controllo totale delle variabili produttive in tutte le fasi di produzione dall'acciaio liquido al prodotto finale, finito e confezionato e;
- velocizzare i processi produttivi con tempi e costi ridotti ed ottimizzando l'efficienza della produzione integrando fasi diverse di lavorazione termomeccanica con soluzioni endless sia per prodotti lunghi che per prodotti piani.
La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli nell'ultima decade hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all'intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l'investimento iniziale per singolo progetto (CapEx), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OpEx), integrando più fasi di lavorazione all'interno del processo produttivo ed allargando quindi la platea dei potenziali investitori grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo.
Il mantenimento, per il Gruppo, di un portafoglio ordini significativo che già ad oggi include molti impianti innovativi per una produzione green di acciaio, conferma la propensione dei nostri clienti ad investire in nuovi impianti grazie alla competitività ed alle soluzioni tecnologiche proposte da Danieli, oggi ben qualificata e referenziata in tutta la gamma della produzione metallurgica per raggiungere gli obiettivi NET ZERO per la salvaguardia del pianeta.
Informazioni sulla gestione
Il Gruppo Danieli ha mantenuto nel semestre chiuso al 31 dicembre 2025 un importante volume di fatturato sia nel settore Plant Making che in quello Steel Making.
Al 31 dicembre 2025 si rilevano i seguenti principali dati economici, patrimoniali e finanziari:
- ricavi: 1.686,8 milioni di euro in diminuzione del 16% rispetto al valore di 2.000,5 milioni di euro del semestre chiuso al 31 dicembre 2024;
- risultato netto di pertinenza del Gruppo: 130,9 milioni di euro con un incremento del 5% rispetto al valore di 125,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024;
- patrimonio netto consolidato: 2.855,7 milioni di euro con un incremento di 95,2 milioni di euro rispetto al valore di 2.760,5 milioni di euro al 30 giugno 2025;
- posizione finanziaria netta positiva: 2.340,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025 incrementata di 369,5 milioni di euro rispetto al valore di 1.971,4 milioni di euro al 30 giugno 2025.
Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per tipologia di prodotto ed ammonta, al 31 dicembre 2025, a circa 5.967 milioni di euro (di cui 296 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 5.384 milioni di euro al 30 giugno 2025 (di cui 271 milioni di euro per acciai speciali).
Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2025 include solo ordini confermati e con pagamenti securizzati e non comprende quindi alcuni importanti contratti già sottoscritti ma non ancora entrati in vigore, in attesa di perfezionare il pacchetto finanziario/assicurativo correlato.
È continuato con forza nel periodo il processo di razionalizzazione della gestione operativa nel settore Plant Making con particolare attenzione alla competitività in termini di innovazione, tecnologia, qualità, efficienza e servizio al cliente, dove:
- le attività di ricerca e la produzione di prodotti innovativi con componenti nobili viene prevalentemente sviluppata in Europa;
- la progettazione e la fabbricazione di impianti con tecnologie consolidate viene eseguita nelle fabbriche in Asia, a costi inferiori ma con la stessa qualità europea, coprendo sia il mercato siderurgico occidentale sia quello asiatico che oggi conta più di metà della produzione mondiale di acciaio.
Nel settore Plant Making è in corso d'implementazione il nuovo software gestionale ed amministrativo che sarà progressivamente utilizzato da tutte le società del Gruppo e sono continuati gli investimenti in nuove macchine operative per il rinnovo delle officine, i quali si aggiungono a quelli sostenuti per la ricerca e l'innovazione che rimangono ancora elevati soprattutto per lo sviluppo di nuove tecnologie green per abbattere le emissioni GHG e portare alla decarbonizzazione della produzione di acciaio.
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Nel settore Steel Making proseguono gli investimenti previsti dal programma “Vision Green 2.0” in A.B.S. S.p.A., in particolare con il nuovo forno Digimelter, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della produzione riducendo del 30% le emissioni per tonnellata di acciaio prodotto e portare i volumi di produzione a circa 2,0 milioni di tonellate, con il primato di essere l’unica acciaieria per produzione di acciai di qualità, con un range di prodotti che va dal diametro di 5,5 mm a 500 mm in un unico sito, con tutti i risparmi su OpEx e logistica che ciò comporta.
L’obiettivo rimane sempre quello di innalzare la competitività tecnologica di A.B.S. incrementando qualità, volumi ed efficienza produttiva con una riduzione del costo di trasformazione e personalizzando il servizio al cliente migliorando la logistica e razionalizzando la gamma dei prodotti per esportare direttamente più del 50% della produzione.
Attività del Gruppo Danieli
Il Gruppo Danieli è impegnato nella progettazione, costruzione e vendita di impianti per l’industria siderurgica, offrendo una gamma completa di macchine che va dalla gestione del processo primario alla fabbricazione del prodotto finito (praticamente dal minerale al prodotto finito), e nella produzione e vendita di acciai speciali per il mercato dei prodotti lunghi, con le controllate A.B.S. e A.B.S. Sisak d.o.o che utilizzano la metallurgia secondaria (forni ad arco elettrico) per la produzione dell’acciaio liquido.
Costruzione e vendita di impianti per l’industria siderurgica e dell’energia
Il settore Danieli Plant Making compende:
Sette centri di progettazione:
- DWU Engineering Polska Z.o.o.
- Innoval Technology Ltd.
- Danieli Engineering Rom S.r.l.
- Danieli Procome Iberica SA
- Danieli Heavy Machinery Engineering LLC
- Danieli Engineering Japan Ltd.
- Industrielle Beteiligung Co. Ltd.
- Polonia
- Regno Unito
- Romania
- Spagna
- Ucraina
- Giappone
- Vietnam
Ventuno unità produttive e centri di progettazione:
- Danieli & C. S.p.A.
- Danieli Automation S.p.A.
- Fata S.p.A.
- Danieli Centro Combustion S.p.A.
- More S.p.A.
- Danieli Engineering & Services GmbH
- Danieli Systec Doo
- Rotelec S.A.
- Danieli Germany GmbH
- Danieli UK Holding Ltd.
- Danieli Czech Engineering AS
- Danieli Volga LLC
- Morgardshammar A.B.
- Sund Birsta A.B.
- Termo Makina San VT A.S.
- Danieli India Ltd.
- Danieli Met. Equipment & Service (China) Co. Ltd.
- Danieli Systec Engineering Doo
- Danieli Systec Technology Doo
- Danieli Co. Ltd.
- Danieli Taranis LLC
- Italia
- Italia
- Italia
- Italia
- Italia
- Austria
- Croazia
- Francia
- Germania
- UK
- Rep. Ceca
- Russia
- Svezia
- Svezia, Rep. Pop. di Cina, USA
- Turchia
- India
- Rep. Pop. di Cina
- Serbia
- Slovenia
- Thailandia
- USA
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Le linee di prodotto sono le seguenti:
| ☑ | Danieli Plant Engineering | ☑ | Impianti chiavi in mano ed ingegneria di sistemi | ☑ | Italia |
|---|---|---|---|---|---|
| ☑ | Danieli Automation | ☑ | Sistemi di controllo di processo | ☑ | Italia, Usa |
| ☑ | DanGreen | ☑ | Soluzioni tecnologiche Hybrid per produzione Green Steel | ☑ | Italia, Olanda |
| ☑ | Danieli Centro Metallics | ☑ | Impianti di trattamento minerale e di riduzione diretta | ☑ | Italia |
| ☑ | Danieli Corus | ☑ | Impianti siderurgici integrati | ☑ | Olanda, India |
| ☑ | Danieli Centro Recycling | ☑ | Impianti di trattamento rottame | ☑ | Italia, UK, Francia, Germania, USA |
| ☑ | Danieli Centro Met | ☑ | Acciaierie elettriche e colate continue di prodotti lunghi | ☑ | Italia, Austria |
| ☑ | Danieli Davy Distington | ☑ | Colate continue per bramme sottili e convenzionali | ☑ | Italia, UK |
| ☑ | Danieli Wean United | ☑ | Impianti di laminazione per prodotti piani e linee di trattamento nastri | ☑ | Italia, USA, Germania, |
| ☑ | Danieli Kohler | ☑ | Lame d'aria per impianti di zincatura a caldo | ☑ | Italia, USA |
| ☑ | Danieli Fata Hunter | ☑ | Impianti di colata, laminazione e verniciatura nastro di alluminio | ☑ | Italia, UK, USA, Germania |
| ☑ | Danieli Fata EPC | ☑ | Costruzione di impianti chiavi in mano | ☑ | Italia, Usa, India, Rep.Pop. di Cina |
| ☑ | Danieli Fröhling | ☑ | Impianti speciali di laminazione e finitura nastri | ☑ | Germania |
| ☑ | Danieli Morgårdshammar | ☑ | Impianti di laminazione per prodotti lunghi | ☑ | Italia, Svezia |
| ☑ | Danieli Centro Tube | ☑ | Impianti per tubi senza saldatura | ☑ | Italia |
| ☑ | Danieli Centro Maskin | ☑ | Impianti di condizionamento, trafilatura e finitura | ☑ | Italia, Svezia |
| ☑ | Danieli Rotelec | ☑ | Agitatori elettromagnetici e sistemi di riscaldo a induzione | ☑ | Italia, Francia |
| ☑ | Danieli Breda | ☑ | Impianti di estrusione e forgiatura | ☑ | Italia |
| ☑ | Danieli Centro Combustion | ☑ | Sistemi di riscaldo | ☑ | Italia, India |
| ☑ | Danieli Olivotto Ferrè | ☑ | Forni per trattamento termico | ☑ | Italia |
| ☑ | Danieli Hydraulics | ☑ | Equipaggiamenti industriali per idraulica e lubrificazione | ☑ | Italia, Thailandia |
| ☑ | Danieli Centro Cranes | ☑ | Carriponte per servizio pesante | ☑ | Italia |
| ☑ | Danieli Environment & Systems | ☑ | Sistemi ecologici e di recupero | ☑ | Italia |
| ☑ | Danieli Construction | ☑ | Costruzione di impianti chiavi in mano, montaggi, ingegneria di sistemi | ☑ | Italia, Thailandia |
| ☑ | Danieli Service | ☑ | Servizi di assistenza cliente e ricambi originali | ☑ | Italia, Austria, Rep.Pop. di Cina, India, Russia, USA, Brasile, Thailandia |
| ☑ | Danieli Special Melting | ☑ | Impianti produzione accia speciali | ☑ | Italia, Austria |
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Produzione e vendita di acciai speciali
Il settore A.B.S. Steel Making consta di cinque società operative nel settore siderurgico:
- Acciaierie Bertoli Safau (A.B.S.) S.p.A.
- A.B.S. Centre Métallurgique (ACM) SAS
- A.B.S. Deutschland GmbH
- A.B.S. Sisak d.o.o.
- Rott – Ferr S.r.l. (operante nel settore della raccolta del rottame)
- ESW Röhrenwerke GmbH (società non più operativa)
L'attività di produzione è svolta dalla società A.B.S. S.p.A. e dalla sua controllata A.B.S. Sisak d.o.o., che operano in una posizione di leadership a livello europeo nel settore degli acciai speciali da costruzione, con una produzione su commessa di prodotti di alta qualità per gli utilizzi più esigenti nella forma di lingotti fino a 160 tonnellate, blumi, billette, forgiati e laminati con alto grado di verticalizzazione in diametri da 15 a 800 mm, a cui si aggiungono i prodotti di alta qualità del nuovo laminatoio per vergella e acciai speciali avviato con successo a tempi di record nell'esercizio 2023/2024.
La famiglia degli acciai da costruzione comprende gli acciai ad alto contenuto di carbonio, gli acciai da cementazione, da bonifica e da tempra superficiale verticalizzati in molteplici tipologie di prodotto e che trovano la loro applicazione in tutta la componentistica meccanica. Il loro campo di impiego è vastissimo: nell'automobilistica e motori in genere, nella trattoristica e movimento terra, nelle macchine utensili, nell'industria ferroviaria, nell'industria dell'energia e petrolchimica.
Partecipazioni
Il Gruppo presenta la seguente configurazione al 31 dicembre 2025:
Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Capogruppo)
che possiede direttamente le seguenti società:
- INDUSTRIELLE BETEILIGUNG S.A., cui fanno capo le società del Gruppo che svolgono attività produttive sia nel settore Plant Making e in quello Steel Making;
- DANIELI FINANCE SOLUTIONS S.A., che effettua l'attività di investimento della liquidità del Gruppo sui mercati finanziari internazionali;
- D.I.L. S.p.A., società di diritto italiano, con lo scopo di sviluppare investimenti in nuovi poli siderurgici nell'area mediterranea.
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Sintesi della situazione economica consolidata riclassificata
| (milioni di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione | 30/06/2025 |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.686,8 | 2.000,5 | -16% | 4.200,0 |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 191,2 | 163,3 | 17% | 437,8 |
| % sui ricavi | 11,3% | 8,2% | 10,4% | |
| Ammortamenti e svalutazioni nette di immobilizzazioni e di crediti | (59,7) | (54,8) | (134,7) | |
| Risultato operativo | 131,5 | 108,5 | 21% | 303,1 |
| % sui ricavi | 7,8% | 5,4% | 7,2% | |
| Proventi ed oneri finanziari | 45,0 | 59,0 | 4,3 | |
| Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 0,2 | 0,3 | 0,6 | |
| Utile prima delle imposte | 176,7 | 167,8 | 5% | 308,0 |
| Imposte sul reddito | (46,0) | (42,7) | (87,8) | |
| Utile netto da attività in funzionamento | 130,7 | 125,1 | 220,2 | |
| Utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione | (0,1) | - | (0,2) | |
| Utile netto del periodo | 130,6 | 125,1 | 4% | 220,0 |
| % sui ricavi | 7,7% | 6,3% | 5,2% | |
| (Utile)/perdita attribuibile ai terzi | 0,3 | - | 0,1 | |
| Utile netto attribuibile al Gruppo | 130,9 | 125,1 | 5% | 220,1 |
| % sui ricavi | 7,8% | 6,3% | 5,2% |
Il Margine Operativo Lordo del periodo (Ebitda) è migliorato del 17% rispetto ai valori dello scorso esercizio, sostenuto dalla maggiore marginalità del settore Danieli Plant Making e da un miglioramento, suppur proporzionale dei risultati nel settore A.B.S. Steel Making. Questi ultimi, pur rimanendo ancora insoddisfacenti, lasciano prevedere una migliore remunerazione nel primo semestre del 2026 grazie ad un mercato più solido e ricettivo.
A.B.S. Steel Making mostra quindi un Ebitda positivo, ma ancora troppo ridotto, avendo sofferto nel periodo di un mix sfavorevole tra prezzi e costi di produzione dove l'impatto della componente energetica (gas ed elettricità) è risultato particolarmente penalizzante e non industrialmente sostenibile.
I volumi di spedizione di A.B.S. risultano stabili nel semestre chiuso al 31 dicembre 2025 rispetto al periodo precedente, mentre stanno crescendo nei primi mesi del 2026 con prezzi e margini in miglioramento grazie alla riduzione del costo dell'energia (anche per gli effetti positivi del decreto Energy Release elaborato dal MASE e GSE) e di una compensazione delle quote CO₂ molto più favorevole per il 2025 e in prospettiva anche per il 2026: la combinazione di queste misure sta riportando A.B.S. ad una marginalità migliore che proietta ad un risultato nuovamente in utile nel secondo semestre dell'esercizio 2025/2026.
Il Risultato Operativo Netto di Gruppo si attesta a 131,5 milioni di euro con l'obiettivo, nel secondo semestre, di migliorare volumi, ricavi e marginalità, presentando un risultato positivo per l'intero esercizio in corso.
Anche il Risultato Netto consolidato dei primi sei mesi dell'esercizio 2025/2026 incrementa rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, anche grazie al buon contributo dei proventi finanziari legati alla remunerazione, seppur inferiore al periodo di confronto, della liquidità del Gruppo inclusiva delle attualizzazioni su crediti di difficile incasso. Gli effetti delle differenze cambio hanno, inoltre, generato un impatto economico negativo a fronte di una fluttuazione del Usd verso l'euro al 31 dicembre 2025 attenuata grazie alle operazioni di copertura effettuate sulla provvista finanziaria e sui crediti espressi in valuta estera ed allocati al settore Plant Making.
L'Utile Netto del semestre si attesta a 130,9 milioni di euro, registrando un incremento del 5% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, nonostante un volume di produzione inferiore del 16%. Tale risultato è riconducibile allo sviluppo, nel periodo, di un mix di prodotti ad elevata redditività nel settore Danieli Plant Making, sebbene caratterizzato da un minor volume di ricavi, legato all'avvio contemporaneo di numerose commesse tuttora in una fase iniziale di produzione, nella quale risultano maggiormente coinvolti gli uffici tecnici rispetto alle funzioni operative legate agli acquisti di materiali.
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Sintesi dei risultati per settore
| Ricavi
(milioni di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
| --- | --- | --- | --- |
| Plant making | 1.245,9 | 1.499,1 | |
| Steel making | 440,9 | 501,4 | |
| Totale | 1.686,8 | 2.000,5 | -16% |
| Margine operativo lordo (Ebitda)
(milioni di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
| Plant making | 176,4 | 156,9 | |
| Steel making | 14,8 | 6,4 | |
| Totale | 191,2 | 163,3 | 17% |
| Risultato operativo
(milioni di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
| Plant making | 144,0 | 133,7 | |
| Steel making | (12,5) | (25,2) | |
| Totale | 131,5 | 108,5 | 21% |
| Utile netto attribuibile al Gruppo
(milioni di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione |
| Plant making | 145,1 | 149,7 | |
| Steel making | (14,2) | (24,6) | |
| Totale | 130,9 | 125,1 | 5% |
Il Margine Operativo Lordo del periodo (Ebitda) è migliorato del 17% rispetto ai valori dello scorso esercizio, sostenuto dalla maggiore marginalità del settore Danieli Plant Making e da un miglioramento, suppur proporzionale dei risultati nel settore A.B.S. Steel Making. Questi ultimi, pur rimanendo ancora insoddisfacenti, lasciano prevedere una migliore remunerazione nel primo semestre del 2026 grazie ad un mercato più solido e ricettivo.
A.B.S. Steel Making mostra quindi un Ebitda positivo, ma ancora troppo ridotto, avendo sofferto nel periodo di un mix sfavorevole tra prezzi e costi di produzione dove l'impatto della componente energetica (gas ed elettricità) è risultato particolarmente penalizzante e non industrialmente sostenibile.
I volumi di spedizione di A.B.S. risultano stabili nel semestre chiuso al 31 dicembre 2025 rispetto al periodo precedente, mentre stanno crescendo nei primi mesi del 2026 con prezzi e margini in miglioramento grazie alla riduzione del costo dell'energia (anche per gli effetti positivi del decreto Energy Release elaborato dal MASE e GSE) e di una compensazione delle quote CO₂ molto più favorevole per il 2025 e in prospettiva anche per il 2026: la combinazione di queste misure sta riportando A.B.S. ad una marginalità migliore che proietta ad un risultato nuovamente in utile nel secondo semestre dell'esercizio 2025/2026.
Il Risultato Operativo Netto di Gruppo si attesta a 131,5 milioni di euro con l'obiettivo, nel secondo semestre, di migliorare volumi, ricavi e marginalità, presentando un risultato positivo per l'intero esercizio in corso.
Anche il Risultato Netto consolidato dei primi sei mesi dell'esercizio 2025/2026 incrementa rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, anche grazie al buon contributo dei proventi finanziari legati alla remunerazione, seppur inferiore al periodo di confronto, della liquidità del Gruppo inclusiva delle attualizzazioni su crediti di difficile incasso. Gli effetti delle differenze cambio hanno, inoltre, generato un impatto economico negativo a fronte di una fluttuazione del Usd verso l'euro al 31 dicembre 2025 attenuata grazie alle operazioni di copertura effettuate sulla provvista finanziaria e sui crediti espressi in valuta estera ed allocati al settore Plant Making.
L'Utile Netto del semestre si attesta a 130,9 milioni di euro, registrando un incremento del 5% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio, nonostante un volume di produzione inferiore del 16%. Tale risultato è riconducibile allo sviluppo, nel periodo, di un mix di prodotti ad elevata redditività nel settore Danieli Plant Making, sebbene caratterizzato da un minor volume di ricavi, legato all'avvio contemporaneo di numerose commesse tuttora in una fase iniziale di produzione, nella quale risultano maggiormente coinvolti gli uffici tecnici rispetto alle funzioni operative legate agli acquisti di materiali.
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L'aumento dei costi dei fattori energetici avvenuto nella seconda parte del 2025 (a seguito dell'elevato prezzo del gas importato) e la competizione con produttori d'acciaio francesi e tedeschi, che hanno potuto acquistare l'energia a prezzi più competitivi rispetto a quelli italiani, hanno determinato una contrazione dei margini di A.B.S. a partire dal 1° luglio 2025, nonostante un discreto livello di fatturato e di produzione spedita del periodo. Nei primi mesi del 2026 le attività del settore A.B.S. Steel Making hanno evidenziato un miglioramento dell'andamento operativo, con una previsione per il primo semestre 2026 tale da consentire la copertura, in misura significativa, delle perdite operative registrate nel secondo semestre 2025. Nel settore Danieli Plant Making, la gestione prosegue positivamente, senza il manifestarsi di ulteriori extracosti, e con l'aspettativa di generare un soddisfacente livello di acquisizioni ordini nel corso dell'esercizio, nonché senza la necessità di rilevanti accantonamenti ai fondi rischi.
La tipologia degli ordini oggi in produzione nel settore Plant Making e la pianificazione delle attività nelle unità produttive del Gruppo, ha permesso una gestione ordinata dei reparti di progettazione e di quelli di produzione sia in Italia che all'estero assorbendo totalmente i costi di struttura e senza subire, ad oggi, problemi di qualità o ritardi e rallentamenti nelle consegne.
Il minor volume di ricavi del settore impianti (Danieli Plant Making) ha comunque garantito un buon Ebitda di 176,4 milioni di euro, sostenuto dalla produzione su ordini con un contenuto tecnologico sofisticato in un mercato ancora favorevole.
I volumi di spedizione per il settore acciaio (A.B.S. Steel Making) non hanno raggiunto il budget previsto ad inizio anno con un fatturato in calo ed un Ebitda ridotto, con prodotti spediti nel semestre chiuso al 31 dicembre 2025 per circa 480.000 tonnellate.
Le performances di entrambi i settori Plant Making (ingegneria e costruzioni impianti) e Steel Making (produzione acciai speciali) assieme ad un portafoglio ordini sempre su buoni livelli permettono di confermare seppure con alcune incertezze per il settore acciai, un risultato netto consolidato al 30 giugno 2026 in linea con lo scorso esercizio.
In particolare, nel settore Danieli Plant Making si prevedono buoni volumi e marginalità anche nel secondo semestre dell'esercizio con un'equa distribuzione nelle principali linee di prodotto (acciaierie, prodotti lunghi, prodotti piani, automazione e digitalizzazione degli impianti), con una redditività essenzialmente omogenea in tutte le aree geografiche interessate ed un buon contributo per il Gruppo da parte delle principali consociate operative.
Nel primo semestre 2026 si punta ad un miglioramento pure nel settore A.B.S. Steel Making, con un maggior volume di tonnellate spedite a costi più competitivi e con prezzi in salita sostenuti dalla domanda e trainati dall'aumento del rottame e delle ferroleghe.
A.B.S. S.p.A. fornisce prodotti con qualità e tempi di consegna in linea con i migliori produttori a livello mondiale e si pone l'obiettivo di essere il primo operatore in Italia e tra i primi in Europa nel settore degli acciai speciali. Si conferma in questo esercizio la capacità del Gruppo Danieli nel mantenere una buona marginalità consolidata pur essendo presente in due settori che spesso operano in controtendenza e con risultati positivi o negativi leggermente traslati nel tempo.
Grazie agli investimenti fatti in entrambi i settori operativi, il Gruppo Danieli potrà offrire ai propri clienti un servizio sempre migliore per qualità, prezzo e puntualità di consegna, operando con un'organizzazione volta all'ottimizzazione dei processi aziendali al fine di ridurre sprechi ed emissioni, ricercando la massima soddisfazione del cliente con prodotti innovativi ed eco-sostenibili.
La posizione finanziaria netta del Gruppo si mantiene positiva ed elevata e con una prospettiva di stabilità a fine esercizio.
La gestione della liquidità nel semestre chiuso al 31 dicembre 2025 è proseguita secondo gli usuali principi di investimento a basso rischio e facile realizzo con una gestione valutaria complessivamente equilibrata per l'andamento stabile del cambio Usd/Eur a fine dicembre 2025 rispetto al 30 giugno 2025 al netto degli effetti di sterilizzazione delle coperture cambio attivate nel periodo.
Andamento dei ricavi per area geografica
La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:
| (milioni di euro) | 31/12/2025 | % | 31/12/2024 | % | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 455,4 | 27% | 606,6 | 30% | -24,9% |
| Middle East e Nord Africa | 84,3 | 5% | 60,0 | 3% | 40,6% |
| Americhe | 657,9 | 39% | 631,2 | 32% | 4,2% |
| South East Asia | 489,2 | 29% | 702,8 | 35% | -30,4% |
| Totale | 1.686,8 | 100% | 2.000,5 | 100% | -15,7% |
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La distribuzione generale dei ricavi consolidati sopra esposta evidenzia il mercato di destinazione dei prodotti Danieli ed è influenzata dalla diversa dinamica dei due settori operativi del Gruppo.
Per quanto riguarda il settore Plant Making, la distribuzione geografica dei ricavi del periodo riflette l'area di destinazione delle vendite legata alle spedizioni effettuate, oltre che dell'avanzamento nelle attività di costruzione di equipaggiamenti sia nei nostri stabilimenti sia nelle attività di montaggio ed avviamento svolte nei cantieri presso i siti dei nostri clienti su base mondiale.
I ricavi del settore Steel Making si concentrano invece prevalentemente in Italia e nell'area europea e sono pertanto compresi nell'area Europa.
Sintesi dei dati patrimoniali e finanziari consolidati riclassificati al 31 dicembre 2025
| (milioni di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni finanziarie nette | 37,5 | 31,5 |
| Immobilizzazioni materiali e immateriali nette | 1.070,4 | 1.087,3 |
| Diritto d'uso | 34,7 | 37,2 |
| Immobilizzazioni nette | 1.142,6 | 1.156,0 |
| Capitale d'esercizio | (529,4) | (271,1) |
| Capitale netto investito | 613,2 | 884,9 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 2.854,4 | 2.758,8 |
| Patrimonio netto di terzi | 1,3 | 1,7 |
| Patrimonio netto totale | 2.855,7 | 2.760,5 |
| Fondi rischi e benefici a dipendenti | 98,4 | 95,8 |
| Attività finanziarie non correnti | (0,1) | (0,2) |
| Attività finanziarie correnti | (3.233,2) | (2.932,5) |
| Passività finanziarie non correnti | 552,4 | 545,7 |
| Passività finanziarie correnti | 340,0 | 415,6 |
| Posizione finanziaria netta positiva | (2.340,9) | (1.971,4) |
| Totale fonti di finanziamento | 613,2 | 884,9 |
La posizione finanziaria netta del Gruppo è positiva ed ammonta a 2.340,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025, sostanzialmente migliore rispetto al valore di 1.971,4 milioni di euro del 30 giugno 2025; tale livello rimane quindi molto buono e conferma la capacità del Gruppo nel generare flussi di cassa costanti in cui gli incassi sui contratti ricevuti permettono di finanziare gli investimenti e le esigenze di capitale circolante a supporto dei lavori su commessa.
Il mantenimento di un livello di disponibilità liquide rilevante permette al Gruppo di affrontare con solidità le sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo, con la possibilità di coprire in autonomia ogni eventuale spesa straordinaria legata ad inaspettate difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.
La riduzione del Capitale Netto Investito evidenzia la capacità operativa del Gruppo di correlare nel settore Plant Making il cash flow generato dagli anticipi incassati sui nuovi ordini acquisiti nel periodo con i pagamenti a fornitori senza generare ingenti indebitamenti per il working capital, mentre per il settore Steel Making la cassa generata dall'attività ordinaria permette di sostenere il circolante necessario per l'acquisto delle materie prime ed i fattori energetici per le attività ordinarie e ripagare gli indebitamenti legati agli investimenti in nuovi impianti produttivi avviati in questi ultimi anni.
Questa situazione, accompagnata da un'aspettativa di ulteriori flussi finanziari positivi nei prossimi esercizi, grazie al completamento dei progetti già inclusi nel portafoglio ordini, permetterà il rientro puntuale dell'indebitamento finanziario legato al piano di investimenti in corso di realizzazione nel settore Steel Making prevalentemente in Italia per aumentare qualità e volumi e ridurre nel contempo le emissioni medie di $\mathrm{CO}_{2}$ per tonnellata, oltre a razionalizzare la produzione in modo economicamente efficiente.
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Analisi della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2025
| (milioni di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | |||
| Altri crediti finanziari | 0,1 | 0,2 | (0,1) |
| Totale | 0,1 | 0,2 | (0,1) |
| Attività finanziarie correnti | |||
| Titoli e altri crediti finanziari | 669,9 | 655,0 | 14,9 |
| Cassa e disponibilità liquide | 2.563,3 | 2.277,5 | 285,8 |
| Totale | 3.233,2 | 2.932,5 | 300,7 |
| Passività finanziarie non correnti | |||
| Finanziamenti bancari non correnti | 530,9 | 521,6 | 9,3 |
| Debiti finanziari non correnti IFRS 16 | 21,5 | 24,1 | (2,6) |
| Totale | 552,4 | 545,7 | 6,7 |
| Passività finanziarie correnti | |||
| Passività verso banche e altre passività finanziarie | 326,3 | 402,1 | (75,8) |
| Debiti finanziari correnti IFRS 16 | 13,7 | 13,5 | 0,2 |
| Totale | 340,0 | 415,6 | (75,6) |
| Posizione finanziaria netta corrente | 2.893,2 | 2.516,9 | 376,3 |
| Posizione finanziaria netta non corrente | (552,3) | (545,5) | (6,8) |
| Posizione finanziaria netta positiva | 2.340,9 | 1.971,4 | 369,5 |
| Anticipi netti (ricevuti)/pagati | 1.411,9 | 1.282,5 | 129,4 |
| Posizione finanziaria netta positiva Adjusted (*) | 929,0 | 688,9 | 240,1 |
(*) La posizione finanziaria netta adjusted è calcolata al netto dei debiti per anticipi ricevuti dai clienti e dei crediti per quelli pagati ai fornitori relativi a contratti operativamente in vigore.
La posizione finanziaria netta si mantiene positiva ed elevata e, per evidenziare in modo chiaro la cassa netta disponibile, viene esposta anche nella configurazione "Adjusted". Tale configurazione prevede la determinazione della posizione finanziaria netta non solo, come in passato, al netto delle cauzioni ricevute da clienti su commesse non operative (incluse tra le "Passività finanziarie correnti" e pari a 293,2 milioni al 31 dicembre 2025 ed a 361,2 milioni al 30 giugno 2025) ma anche al netto di tutti gli anticipi ricevuti da clienti e corrisposti a fornitori relativi alle commesse operative. Tali importi sono iscritti, nello stato patrimoniale consolidato, rispettivamente alla voce "Passività da contratti ed anticipi da clienti" (vedasi nota n.18 delle note illustrative) e alla voce "Attività da contratti e Rimanenze" (vedasi nota n. 7 delle note illustrative).
Si sottolinea come lo schema sopra riportato includa tutte le componenti previste per il calcolo della posizione finanziaria netta come indicato nella comunicazione CONSOB nr. 5-21 del 29 aprile 2021 che richiama l'orientamento dell'ESMA 32-382-1138. In particolare, la voce indicata da quest'ultimo orientamento è riguardante i "Debiti commerciali e altri debiti non correnti", qualora presentino una significativa componente di finanziamento implicito od esplicito, è inclusa nella riga "Passività verso banche e altre passività finanziarie" come sopra riportato.
Rientra nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2025 l'indebitamento complessivo, pari a 35,2 milioni di euro, in riduzione rispetto al valore di 37,6 milioni di euro in essere al 30 giugno 2025, riferibile al debito "figurativo" per i flussi di cassa futuri attualizzati legati ai beni immobili e mobili utilizzati dal Gruppo sulla base di contratti di affitto (leasing operativo), come previsto dal principio contabile IFRS 16.
Per il commento relativo ai debiti per operazioni di reverse factor si rimanda alla nota n.17).
I debiti ceduti dai nostri fornitori a società finanziarie nell'ambito di operazioni di Reverse Factoring ammontano a circa 71,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025 (96 milioni di euro al 30 giugno 2025). Alla luce delle considerazioni illustrate nella nota integrativa, tali passività mantengono la loro natura originaria di debito commerciale e non rientrano nella posizione finanziaria netta sopra rappresentata.
Inoltre, al 31 dicembre 2025, il Gruppo detiene anche crediti d'imposta relativi al c.d. superbonus, pari a circa 85 milioni di euro, che permetteranno nel 2026 e nel 2027 di ottimizzare il pagamento, tramite compensazione,
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dei debiti contributivi e d'imposta dovuti al fisco italiano dalle società del Gruppo aventi sede in Italia. Si precisa che tali crediti non sono inclusi tra gli attivi finanziari considerati nel calcolo della posizione finanziaria netta, in considerazione della loro natura di crediti d'imposta per i quali è previsto il realizzo tramite compensazione con debiti tributari.
Principali indici finanziari consolidati
| Indici di redditività | Descrizione | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|---|
| ROE | Utile netto attribuibile al Gruppo | 4,6% | 4,5% |
| Patrimonio netto di Gruppo | |||
| ROI | Risultato operativo | 21,5% | 9,7% |
| Capitale investito netto | |||
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 6,7% | 5,9% | |
| Patrimonio netto totale | |||
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 10,58 | 4,18 | |
| Oneri finanziari (*) | |||
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 11,3% | 8,2% | |
| Ricavi | |||
| Indebitamento finanziario lordo (**) | 4,67 | 6,62 | |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | |||
| ROS | Risultato operativo | 7,8% | 5,4% |
| Ricavi | |||
| Oneri finanziari su ricavi | Oneri finanziari | 1,1% | 2,0% |
| Ricavi | |||
| Indici patrimoniali | Descrizione | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
| --- | --- | --- | --- |
| Indice di indebitamento | Indebitamento finanziario lordo (**) | 31,3% | 34,8% |
| Patrimonio netto totale | |||
| Indipendenza finanziaria | Patrimonio netto totale | 35,7% | 35,0% |
| Totale attività | |||
| Margine struttura primario | Patrimonio netto totale | 195,2% | 187,8% |
| Attività non correnti | |||
| Margine struttura secondario | Patrimonio netto totale+Passività non correnti | 241,2% | 232,9% |
| Attività non correnti | |||
| Indice di disponibilità | Attività correnti | 146,1% | 143,9% |
| Passività correnti | |||
| Indice di liquidità | Attività correnti -Rimanenze | 102,4% | 102,0% |
| Passività correnti |
() al netto degli interessi di sconto.
(*) calcolato come somma tra passività correnti e non correnti verso banche, debiti finanziari correnti e non correnti relativi all'applicazione dell'IFRS 16 e altre passività finanziarie correnti e non correnti.
| Indicatori di risultato | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Ricavi per dipendente (migliaia di euro) | 169,5 | 197,5 |
Si specifica che gli elementi utilizzati per la predisposizione degli indicatori di performance sopra riportati non sempre costituiscono misure contabili definite nell'ambito dei principi contabili di riferimento del Gruppo. Conseguentemente, il criterio di determinazione di tali grandezze potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e partanto non risultare del tutto comparabile.
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Prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta
Il prospetto delle variazioni della posizione finanziaria netta conferma la capacità del Gruppo di generare con la gestione operativa significativi flussi finanziari d'entrata che nell'esercizio sono stati solo in parte assorbiti per coprire gli esborsi per gli investimenti fatti, con una variazione positiva del capitale di esercizio di 247,8 milioni di euro (rispetto al decremento di 7,6 milioni di euro nello stesso periodo dell'esercizio precedente). Il flusso finanziario netto della gestione operativa si attesta a 447,9 milioni di euro (era 110,7 milioni di euro nello stesso periodo dell'esercizio precedente) ed ha permesso la totale copertura finanziaria degli investimenti operativi netti, per 72,3 milioni di euro (86,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Ne risulta una cassa finale incrementata, dopo il finanziamento degli investimenti operativi, con una generazione netta di cassa per 375,60 milioni di euro (free cash flow netto per 24,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
La posizione finanziaria netta positiva rispetto al 30 giugno 2025 si è incrementata di 369,5 milioni di euro pur comprendendo le uscite per il pagamento dei dividendi avvenuto nel mese di novembre 2025 per 23,0 milioni di euro (23,7 milioni di euro nel precedente esercizio).
| (milioni di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Posizione finanziaria netta positiva iniziale | 1.971,4 | 1.707,7 |
| Utile prima delle imposte | 176,6 | 167,8 |
| A rettifica per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa | ||
| Ammortamenti e altri componenti non monetari | 70,8 | 48,9 |
| Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni | (0,5) | (0,3) |
| Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza | (45,0) | (59,0) |
| Flusso di cassa operativo lordo | 201,9 | 157,4 |
| Variazione netta capitale d'esercizio | 247,8 | (7,6) |
| Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (1,8) | (39,1) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa | 447,9 | 110,7 |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali | (39,8) | (102,8) |
| Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti | - | - |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | (3,0) | 0,1 |
| Applicazione IFRS 16 - Diritto d'uso | (4,6) | (9,2) |
| (Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie | (22,2) | (1,3) |
| Investimenti in partecipazioni | (5,8) | (0,8) |
| Oneri/(proventi) finanz. su cambi realizzati | (0,9) | 18,4 |
| Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali e immateriali | 1,0 | 0,2 |
| Variazioni di fair value degli strumenti finanziari a patrimonio netto | 3,0 | 9,3 |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento | (72,3) | (86,1) |
| Free cash flow | 375,6 | 24,6 |
| Altre variazioni della posizione finanziaria netta | ||
| Dividendi pagati e acconti sui dividendi | (23,0) | (23,7) |
| Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi | 16,9 | 41,6 |
| Totale | (6,1) | 17,9 |
| Totale variazione della posizione finanziaria netta del periodo | 369,5 | 42,5 |
| Posizione finanziaria netta positiva finale | 2.340,9 | 1.750,2 |
Investimenti e attività di ricerca
I principali investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali del periodo, complessivamente pari a 39,8 milioni di euro, hanno riguardato principalmente:
- 32,5 milioni di euro nel settore Steel Making che include i lavori per la nuova acciaieria Digimelter ed il completamento lavori sul laminato Luna a Pozzuolo del Friuli che permetterà di allargare la gamma di prodotti offerti con un miglioramento della qualità degli stessi assieme ad un'attenta gestione ambientale e riduzione delle emissioni per tonnellata prodotta;
- 7,3 milioni di euro nel settore Plant Making essenzialmente per nuove macchine utensili installate in Italia e nelle consociate estere con l'obiettivo di migliorare l'efficienza delle nostre officine ed allargare il mercato di vendita dei nostri impianti, e in Italia per garantire la sostituzione delle macchine operatrici con più di quindici anni di attività nelle officine della Capogruppo.
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Durante il periodo, il Gruppo ha proseguito i programmi di ricerca avviati negli esercizi precedenti, con l'obiettivo di fornire ai nostri clienti impianti basati su nuove tecnologie, in grado di garantire produzioni di qualità superiore e di ridurre soa o costi d'investimento (Capex) sia i costi operativi (Opex). Tale processo si è riflesso in una spesa del periodo di circa 10 milioni di euro per attività di ricerca dirette ed indirette (sostenuta quasi interamente a servizio del settore Plant Making per circa l'1% del fatturato relativo), con la gestione di un volume di progetti innovativi per circa un centinaio di milioni di euro (circa il 10% del fatturato del settore Plant Making).
Gestione dei rischi d'impresa
Il Gruppo Danieli effettua una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un attento monitoraggio secondo le metodologie ed i principi di Risk Management, per identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace i diritti degli azionisti.
In considerazione della diversa operatività tra il settore Plant Making e quello Steel Making e degli specifici profili di rischio propri dei singoli processi produttivi, il Consiglio di Amministrazione definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici a breve e medio lungo termine per il Gruppo.
Le linee guida identificate centralmente risultano valide per entrambi i settori operativi del Gruppo Danieli (Steel Making e Plant Making) e sono applicate con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo.
I principali rischi industriali monitorati dal Gruppo Danieli sono i seguenti:
- rischi connessi alle condizioni generali dell'economia;
- rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento;
- rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori;
- rischi legati al climate change e alla politica ambientale adottata;
- rischi legati alle risorse umane, alla Salute e Sicurezza dei lavoratori;
- rischi legati alla sicurezza informatica;
- rischi legati alla compliance, management e fiscale.
Per le informazioni sui rischi finanziari si rimanda al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" riportato nelle "Note Illustrative" al Bilancio Consolidato.
| RISCHI PRINCIPALI | AZIONI MITIGANTI | |
|---|---|---|
| Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia | Nel periodo chiuso al 31 dicembre 2025 i mercati finanziari rimangono caratterizzati da tassi d'interesse bassi e stabili con un cambio euro rispetto al dollaro USA sostanzialmente in linea rispetto al 30 giugno 2025. L'andamento dell'economia reale per il 2025 è rimasto stabile su base globale seppur l'Europa risenta ancora degli effetti dell'inflazione indotta dall'aumento del costo del gas. Nel secondo semestre 2025 il costo dei fattori energetici si è normalizzato assieme ad una prospettiva di ulteriore allentamento dei tassi d'interesse nel corso del 2026. Le politiche monetarie attuate dalle banche centrali dei principali paesi industrializzati hanno permesso comunque agli Stati di garantire anche nel corso del 2025 un supporto ai programmi di innovazione e decarbonizzazione delle attività produttive a livello mondiale. Il mercato del credito bancario appare ancora vivace in UE e USA, con possibili evoluzioni positive nel corso del 2026 nonostante resti difficile prevedere gli effetti sullo scenario macroeconomico del conflitto russo-ucraino, tutt'ora in corso, e di quello in Iran iniziato nel marzo 2026. | La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli continua a rimanere solida, equilibrata e diversificata per settori e linee di prodotto, pur risultando influenzata dalle diverse condizioni macroeconomiche dei mercati di riferimento in tutti i contesti geografici globali. Tale solidità rappresenta un elemento di mitigazione del rischio connesso all'attuale quadro macroeconomico che consente al Gruppo di affrontare con ragionevole serenità le sfide che detto scenario comporta. Peraltro, la prospettata evoluzione favorevole del contesto macroeconomico nel 2026 potrebbe condizionare positivamente le strategie e le prospettive del Gruppo Danieli, in particolare per il settore Steel Making, più sensibile alle variazioni di breve periodo. Il settore Plant Making che opera su commesse pluriennali, permette invece una pianificazione della produzione a lungo termine riducendo così gli impatti di breve periodo derivanti dalla volatilità del mercato. Il rallentamento economico legato agli effetti pandemici del COVID-19 si era inizialmente annullato nel corso del 2022 ma poi nel 2023 e 2024 ha subito un ulteriore stop con il conflitto Russo Ucraino che ha fermato la spinta economica generata dai piani green di sviluppo sostenibile lanciati da UE, Cina ed USA a supporto di una produzione a minor impatto ambientale, generando effetti positivi per tutti i settori economici, compresi quelli legati all'acciaio su un orizzonte temporale di almeno due anni salvo effetti negativi sui commerci internazionali legati al nuovo conflitto in Iran. |
| Rischi connessi alle condizioni del mercato di riferimento | Tale rischio consiste nella possibilità che il mercato non richieda più i prodotti Danieli sia per aspetti tecnologici sia per problemi finanziari. | La costante attenzione del Gruppo Danieli alla ricerca e sviluppo di nuove soluzioni da proporre ai clienti, finalizzate a promuovere una produzione eco-sostenibile e una crescente efficienza produttiva, rappresenta un punto di forza della nostra attività. La direzione a livello di Gruppo presidia con continuità questi aspetti al fine di preservare la posizione di leadership sul mercato. |
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| | | Le realtà industriali del Gruppo Danieli sono certificate secondo le norme internazionali ISO 140001 e ISO 9001 ed inoltre svolgono un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione del rischio prezzo che possa generare un impatto economico sull'attività del Gruppo:
• nel settore Plant Making vengono costantemente monitorati gli acquisti dei componenti utilizzati negli impianti che si qualificano come strategici sia per la loro natura sia nel caso di lunghi tempi di consegna, ordinandoli all'entrata in vigore delle commesse per fissare subito i prezzi evitando fluttuazioni impreviste del mercato;
• nel settore Steel Making si opera un'attenta pianificazione negli approvvigionamenti di rottame, ferroleghe ed energia, correlando acquisti e produzione con gli ordini di vendita ricevuti dai clienti al fine di ridurre eventuali sbilanci di prezzo tra acquisti e vendite. |
| --- | --- | --- |
| Rischi connessi al prezzo delle commodities, alla cancellazione delle commesse ed ai rapporti con i fornitori | Il risultato del Gruppo Danieli può essere influenzato sensibilmente dalla variabilità dei prezzi delle commodities, soprattutto nel settore Steel Making ma anche nel Plant Making nella misura in cui esse rappresentano un costo rilevante associato alla realizzazione delle commesse. | La direzione a livello di Gruppo svolge un processo continuo di individuazione, gestione e mitigazione dei rischi prezzi e di quelli di compliance, commerciali e reputazionali correlati a carenze nella prequalifica o nella performance di fornitori al fine di evitare che gli stessi possano rivelarsi tecnicamente e qualitativamente non adeguati.
Relativamente al settore Steel Making viene fatta una gestione attenta sui volumi di giacenza dei magazzini intermedi e sugli acquisti di tutti i componenti produttivi soggetti a possibili fluttuazioni inattese (rottame, ferroleghe, energia, elettrodi, etc.) e la struttura dei prezzi di vendita comprende una componente variabile correlata all'andamento del prezzo del rottame e delle ferroleghe, di fatto limitando per quanto possibile il rischio legato alla fluttuazione del prezzo delle commodities.
Il brusco e severo incremento delle quotazioni del gas sperimentato negli scorsi esercizi con il correlato costo dell'energia e le rapide fluttuazioni al rialzo/ribasso dei prezzi del rottame, hanno tuttavia comportato tensioni sul mercato e difficoltà nel processo di formazione dei prezzi con effetti distorsivi difficili da sterilizzare. La domanda si sta mantenendo comunque buona e, seppure con qualche slittamento temporale, si prevede di essere in grado, come avvenuto nell'ultimo esercizio, di trasferire i maggiori costi sui prezzi di vendita, allentando la pressione sui margini di vendita.
Con riferimento al settore Plant Making, la gestione di ogni progetto viene sempre strutturata per allineare la "curva degli esborsi" sotto la "curva degli incassi" quanto meno per limitare, in caso di revoca/cancellazione della commessa, situazioni di squilibrio finanziario; inoltre, su alcuni progetti particolari per tipologia e area geografica, vengono attivate idonee coperture assicurative o finanziarie per garantire sempre la continuità del progetto.
Il Gruppo Danieli è presente su più mercati a livello mondiale ed operando prevalentemente su commessa attua per ogni singolo contratto una politica di gestione della volatilità dei prezzi delle sub-forniture negoziando, sin dal momento dell'entrata in vigore delle commesse, gli ordini con consegne superiori a sei-otto mesi potendo comunque contare su una significativa capacità propria di manufacturing ben dislocata worldwide, garantita dalle sue fabbriche dislocate in Italia, Thailandia, India, Russia, Austria e Cina. |
| Rischi legati al climate change e alla politica ambientale adottata | I Paesi e le aziende di tutto il mondo sono chiamati a valutare con consapevolezza e gestire i rischi legati al climate change. Le attività aziendali sono soggette, inoltre, a molteplici norme e regolamenti nazionali e sovranazionali in materia di salvaguardia dell'ambiente. | Il rischio derivante dal climate change è duplice:
- un rischio fisico, ovvero che gli asset aziendali possano essere interessati da eventi naturali (alluvioni, siccità, innalzamento dei mari, incendi) generati dagli effetti collaterali dell'innalzamento delle temperature e
- un rischio di transizione, correlato agli effetti economici e di evoluzione tecnologica necessari per passare dalla situazione attuale alla nuova situazione target (con conseguente impatto reputazionale dell'azienda, sulla finanza, la produzione e il mutamento del mercato, etc.).
Rispetto a tale rischio si può affermare che il Gruppo ha avviato un percorso volto a supportare l'identificazione e la valutazione della materialità dei rischi e opportunità climatici a cui potrebbe essere esposto. Danieli è attualmente in possesso di un "CCRVA" (Climate Change Risk and Vulnerability assessment) circoscritto ad alcune specifiche fattispecie ed ha avviato un processo di ampliamento del perimetro di applicazione. Peraltro si sottolinea che sin dal 2019 Danieli aveva presentato i suoi obiettivi di decarbonizzazione ottenendo una validazione indipendente science-based con un target di riduzione delle emissioni allineate |
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| a una traiettoria Well Below 2°C. Nel 2022 Danieli ha aderito per la seconda volta al programma promosso da Science Based Target Initiative (SBTi) ottenendo nuovamente la validazione dei target di breve termine allineati alla nuova traiettoria di 1.5°C e quelli di lungo termine secondo il nuovo Net Zero Standard, classificandosi tra le primissime realtà ad ottenere questi traguardi. Per mitigare tale rischio, il Gruppo si sta adoperando a ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG) sostenendo in A.B.S. l'autoproduzione e l'utilizzo di energie rinnovabili e sviluppando nuove tecnologie per ridurre i consumi sia nel settore Steel Making che nel settore Plant Making dove la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche è di vitale importanza per poter essere concorrenziali sul mercato. Ma al contempo l'obiettivo è anche adattarsi al climate change per poter anticiparne gli effetti negativi ricorrendo a misure adeguate e prevenire o ridurre al minimo i danni che ne possono derivare. Si segnala che per il settore Steel Making è stata adottata una politica in materia ambientale in grado di rispettare, ed anche innalzare, gli standardi richiesti dalla normativa vigente. Il settore Steel Making di Danieli produce acciaio in modo sostenibile e opera per mantenere un miglioramento costante delle prestazioni ambientali dei processi e dei prodotti conservando un focus importante sugli aspetti sociali della gestione. Danieli è leader a livello mondiale per offrire impianti che producano acciaio senza uso di carbone e con emissioni molto contenute di CO₂. L'impatto è che la transizione ecologica resasi necessaria globalmente rappresenta per Danieli un'opportunità di mercato per l'offerta di impianti che, anche grazie alle nuove tecnologie brevettate, hanno una limitata impronta carbonica. Già dal 2020 era stato creato il nuovo dipartimento Dan Green, ubicato presso il centro ricerche Danieli. Questo mira a ricercare soluzioni sempre più innovative con bassissimo impatto ambientale. | ||
|---|---|---|
| Rischi legati alle risorse umane, alla Salute e Sicurezza dei lavoratori | Il Gruppo ha identificato il rischio di mancata valorizzazione del capitale umano e di carente gestione dei processi volti al presidio della salute e della sicurezza sul luogo del lavoro. | Nell'ambito delle attività sulle risorse umane il Gruppo si è operato sia per gestire il normale turnover (con un miglioramento della scolarità ed una riduzione dell'età media dei dipendenti), ma pure adeguando l'organico alle esigenze di mercato legate alla razionalizzazione delle attività in Italia e nelle altre unità operative in Europa e nel South East Asia, gestendo i turni di lavoro in modo da adeguarli al livello attuale della domanda. Continua inoltre l'attività per formare e motivare i manager esecutivi per garantire efficienza e continuità operativa in un contesto di mercato difficile a seguito della riduzione generalizzata dei consumi. Si è operato per mitigare, specialmente in A.B.S., ma anche in tutte le altre società del Gruppo, i rischi di infortunio con adeguate politiche di gestione e manutenzione preventiva degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali, ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture anche in caso di interruzione di attività, contro i rischi verso terzi e/o nell'ambito della responsabilità degli amministratori verso gli azionisti/creditori. La Compliance salute e sicurezza presso le unità produttive ed i cantieri rappresentano i maggiori ambiti operativi dove l'azienda ha sviluppato procedure e processi di mitigazione sistematica dei rischi correlati. Nel maggio 2024, il Tribunale di Padova ha messo sentenza in relazione all'infortunio mortale occorso nel 2018 presso lo stabilimento delle Acciaierie Venete a Padova. La sentenza ha assolto i vertici del gruppo Danieli dall'accusa di duplice omicidio colposo così come richiesto dalla Procura di Padova e condannando però ad una sanzione pecuniaria rispettivamente di euro 228.000 ed euro 94.500 la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e Daniell Centro Cranes (in liquidazione), nell'ambito dell'applicazione del Decreto 231/01. Le motivazioni della sentenza richiamano la responsabilità delle due società sulla base di un asserito difetto di organizzazione delle stesse e i nostri difensori, oltre a rilevare che nel capo di imputazione e nella descrizione della condotta colposa non esiste alcun riferimento ad una colpa in organizzazione ritengono che la società sarà in grado di provare l'assenza di qualunque difetto di organizzazione del gruppo Danieli. Avverso detta sentenza le due società hanno promosso ricorso avanti alla Corte di Appello di Venezia. |
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| Riteniamo che ci siano ragionevoli possibilità che, già in Appello ovvero in Cassazione, queste condanne siano annullate. | ||
|---|---|---|
| Rischi legati alla sicurezza informatica | Il Gruppo ha mappato i rischi di cyber security legati alla gestione dei processi informatici utilizzati nelle attività operative e quelle gestionali. | Il tema del rischio informatico è stato approfondito con l'ausilio della società di consulenza esterna Accenture individuata dal Gruppo per l'implementazione di programma volto all'innalzamento della cybersecurity dopo aver svolto uno specifico assessment individuando gli ambiti di intervento e definendo una roadmap con un orizzonte temporale di 36 mesi e l'impiego di circa 45 figure full time dedicate alla prevenzione dei rischi hardware nel Gruppo. Le tempistiche di intervento definite nella roadmap sviluppata con l'ausilio di Accenture sono coerenti con l'indice di rischio delle criticità rilevate. L'attenzione posta all'argomento è massima e la funzione a presidio del cyber risk opera con grande flessibilità di intervento potendo disporre di un budget economico annuale significativo essendo la materia in continua evoluzione. Il Gruppo si avvale di molti strumenti (software ma anche hardware) atti a mitigare i rischi ed esternalizza alcune attività a società terze al Gruppo, specializzate nella ricerca, la pronta individuazione e la verifica di comportamenti anomali predisponendo report periodici sottoposti all'attenzione del CEO. I prossimi mesi / anni vedranno il Gruppo implementare un sistema NAC (Network Access Controll) sempre più perfezionato atto ad impedire l'accesso alla rete di Gruppo mediante dispositivi esterni. |
| Rischi legati alla compliance, management e fiscale | Il Gruppo è soggetto al rischio di frodi o attività illecite. | In ambito della Corporate Governance aziendale il Gruppo si è dotato di protocolli, procedure e prassi operative per prevenire il rischio di corruzione e antiriciclaggio definendo le linee guida di comportamento ed i presidi di controllo dei processi attivi e passivi potenzialmente coinvolti (sia nel processo di vendita che nel procurement) in conformità alle best practice internazionali. Nell'ambito dei rischi fiscali si fa presente che la Capogruppo ha chiuso con dichiarazioni integrative e in adesione tutti i rilievi sino ad oggi contestati (rimangono aperte solo piccole posizioni di valore non significativo). Rimane ancora pendente al 31 dicembre 2025 un contenzioso fiscale aperto tra l'amministrazione algerina e la capogruppo, peraltro debitamente coperto dai fondi rischi appostati dalla Società. Si è conclusa con il pagamento di euro 3,5 mio ad inizio marzo 2025 la verifica fiscale svolta in A.B.S. sull'esercizio 2014-15 che aveva portato alla contestazione sul merito di alcuni crediti d'imposta legati agli investimenti tecnologici effettuati dalla società. La definizione è stata attuata alla luce della più recente giurisprudenza di legittimità ed esclusivamente per ragioni di ottimizzazione del carico impositivo, nonché per evitare un defatigante contenzioso (verosimilmente su tre gradi di giudizio) con rilevanti oneri amministrativi, difensivi e finanziari. Si è inoltre chiusa in adesione a fine dicembre 2025 la contestazione in capo alla Capogruppo Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. da parte dell'Agenzia delle Entrate di Trieste sull'esercizio 2018/2019 con una riduzione della contentazione iniziale, mentre rimane aperta la verifica per il successivo esercizio 2019/2020 per contestazioni essenzialmente di tranfer price per un totale di asserite imposte evase di circa 10 milioni di euro. È attualmente in corso un'analisi dettagliata per definire l'eventuale rischio correlato (avendo già appostato nel f.do rischi all'31 dicembre 2025 la copertura delle posizioni più critiche) seppure al momento la presenza di innumerevoli stime e considerazioni varie nei rilievi contestati non renda possibile un conteggio più accurato che potrebbe ridurre in modo molto significativo le imposte richieste. |
Operazioni atipiche e/o inusuali
Non si segnala l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo, attuate nel corso del periodo dal 1° luglio 2025 al 31 dicembre 2025, né di operazioni estranee all'attività ordinaria del Gruppo o in grado di influenzare in modo significativo la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Danieli.
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Rapporti con parti correlate
Il Gruppo Danieli ha provveduto a pubblicare sul sito internet della società il Codice di procedura per le Operazioni con Parti Correlate (previsto dal Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche), predisposto dal Preposto al controllo interno in collaborazione con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la Segreteria societaria. Il documento è stato inoltre inviato a tutti i responsabili delle società del Gruppo affinché prendano atto delle nuove disposizioni e si attivino per adempiere a quanto richiesto, qualora si presentassero le condizioni.
Nel corso del periodo, la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha intrattenuto rapporti di natura commerciale e finanziaria con alcune società controllate e collegate, che sono stati regolati secondo normali condizioni di mercato. Le caratteristiche ed i volumi dei rapporti non oggetto di elisione (in quanto relativi a società del Gruppo non consolidate integralmente), sono evidenziati e commentati nel Bilancio Consolidato semestrale abbreviato.
Azioni proprie in portafoglio
Al 31 dicembre 2025 sono detenute n. 4.511.571 azioni ordinarie e n. 5.220.254 azioni di risparmio, del valore nominale di 1 euro pari ad un valore nominale complessivo di 9.732 migliaia di euro (11,97% del capitale sociale).
Sedi secondarie
Ai sensi dell'art. 2428 del Codice civile la Capogruppo dichiara di non avere sedi secondarie.
Attività di direzione e coordinamento
Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.
Ai sensi dell'art. 2497 bis del Codice civile, le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. quale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nell'indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione e adeguamento del sistema di controllo interno e del modello di governance e degli assetti societari, nell'emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nell'elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione.
Quanto sopra consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.
Evoluzione prevedibile della gestione
Sulla base delle informazioni più recenti, si prevede che nel 2026 l'economia mondiale registrerà un livello di crescita in linea con quello del 2025. In particolare, è atteso un andamento positivo in India e una sostanziale stabilità in Europa, Cina e Stati Uniti.
Una piena ripartenza del commercio, europeo e mondiale, sarà possibile solamente con la conclusione delle ostilità tra Russia ed Ucraina e di quelle recentemente scoppiate in Iran, con una progressiva normalizzazione delle relazioni commerciali tra USA, UE e Cina che in buona parte dipendono dalle scelte dell'amministrazione USA.
Sono in corso di svolgimento le analisi sui potenziali impatti sia del conflitto iraniano che delle novità anche giudiziali sulla politica doganale e daziale statunitense. Pur con le incertezze connesse all'attuale scenario geopolitico e macroeconomico, al momento non si identificano impatti significativi sulle operations del Gruppo Danieli.
Purtuttavia, si ritiene che in tale contesto, tutte le principali economie beneficieranno degli stimoli fiscali e finanziari previsti dai programmi governativi di supporto per favorire la transizione ecologica industriale nei settori energivori, manufatturieri e soprattutto per quello dell'acciaio, che rimane il più importante per lo sviluppo dell'industria metalmeccanica e delle infrastrutture.
Il consumo di acciaio nel 2025, seppure in leggero calo, è rimasto comunque sostenuto in termini assoluti, con una tenuta significativa in Asia ed una ripresa nei consumi prevista nel corso del 2026 in tutti i paesi industrializzati.
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Si conferma la tendenza per i principali players del mercato dei metalli ad effettuare investimenti mirati a migliorare l'efficienza produttiva degli impianti e la qualità dei prodotti puntando ad una riduzione significativa delle emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ ricorrendo alle nuove tecnologie oggi disponibili anche migrando la produzione in paesi dove il package di competitività generale (con disponibilità di energia da fonti rinnovabili, minerale e trasporti a prezzi competitivi) possa garantire una maggiore economicità di produzione con minori emissioni GHG. Questa tendenza prospetta rinnovate opportunità di nuovi ordini per Danieli Plant Making da aggiungersi all'attuale portafoglio ordini.
Sulla base di queste premesse, riteniamo che il Gruppo Danieli potrà avere un andamento stabile nel corso del corrente esercizio 2025/2026 per il settore ingegneria e costruzione impianti mentre nel settore acciaieria si prevede un primo semestre del 2026 migliore di quello chiusosi al 31 dicembre 2025 con fluttuazioni limitate nei costi dei fattori energetici e produttivi e con una migliore domanda legata alla stagionalità usualmente più favorevole.
Con questi obiettivi, il Gruppo Danieli, nel settore Plant Making, proseguirà con il consolidamento della sua struttura internazionale e, nel settore Steel Making, porterà avanti nuovi investimenti a Pozzuolo del Friuli con l'obiettivo di aumentare i volumi di produzione ottimizzando le attività di gestione delle materie prime e quelle di finitura e distribuzione prodotti finiti privilegiando le gamme di alta qualità e maggiore profittabilità.
Il Gruppo continua a perseguire gli obiettivi di efficienza, quali aumento della produttività, riduzione dei costi di struttura ed innovazione con l'obiettivo di migliorare la competitività nel mercato globale e garantire un servizio di qualità per accompagnare i nostri clienti nello sviluppo delle attività di metallurgia secondaria investendo in impianti di riduzione diretta e forni elettrici digitali per ridurre l'uso di carbone con un minore impatto ambientale in termini di emissione di $\mathrm{CO}_{2}$.
Riteniamo che l'esercizio in corso, ad eccezione di altri eventi al di fuori del nostro controllo e che al momento non sono prevedibili, non presenti altre incognite particolari.
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DANIELI & C. OFFICINE MECCANICHE S.P.A.
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
AL 31 DICEMBRE 2025
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Stato Patrimoniale Consolidato
| (migliaia di euro) | ||
|---|---|---|
| ATTIVITA' | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
| Attività non correnti | ||
| Immobilizzazioni materiali | 1.010.414 | 1.033.164 |
| Diritto d'uso | 34.702 | 37.185 |
| Immobilizzazioni immateriali | 59.977 | 54.123 |
| Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto | 10.071 | 9.905 |
| Altre partecipazioni | 27.421 | 21.617 |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 143.559 | 143.193 |
| Altri crediti finanziari | 1.010 | 645 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 175.655 | 169.836 |
| Attività non correnti | 1.462.809 | 1.469.668 |
| Attività correnti | ||
| Attività da contratti | 1.147.198 | 1.036.918 |
| Rimanenze | 808.183 | 825.419 |
| Crediti commerciali | 1.058.097 | 1.310.759 |
| Altri crediti | 156.553 | 165.451 |
| Attività fiscali per imposte correnti | 141.348 | 135.245 |
| Attività finanziarie correnti | 669.903 | 655.034 |
| Cassa e disponibilità liquide | 2.563.304 | 2.277.481 |
| Attività correnti | 6.544.586 | 6.406.307 |
| Totale attività | 8.007.395 | 7.875.975 |
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(migliaia di euro)
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Capitale sociale | 81.305 | 81.305 |
| Azioni proprie | (153.837) | (131.672) |
| Altre riserve e utili a nuovo, incluso il risultato di esercizio | 2.926.882 | 2.809.137 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 2.854.350 | 2.758.770 |
| Patrimonio netto di terzi | 1.292 | 1.699 |
| Patrimonio netto totale | 2.855.642 | 2.760.469 |
| Passività non correnti | ||
| Finanziamenti non correnti | 552.426 | 545.658 |
| Passività fiscali per imposte differite | 21.184 | 20.954 |
| Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro | 26.144 | 26.851 |
| Fondi rischi | 72.219 | 68.946 |
| Altre passività non correnti | 60 | 68 |
| Totale passività non correnti | 672.033 | 662.477 |
| Passività correnti | ||
| Debiti commerciali | 999.428 | 1.229.547 |
| Passività da contratti ed anticipi da clienti | 3.100.640 | 2.854.973 |
| Altre passività correnti | 249.661 | 233.479 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 83.167 | 80.655 |
| Passività verso banche e altre passività finanziarie | 46.824 | 54.375 |
| Totale passività correnti | 4.479.720 | 4.453.029 |
| Totale passività e patrimonio netto | 8.007.395 | 7.875.975 |
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Conto Economico Consolidato
| (migliaia di euro) | Periodo chiuso al | |
|---|---|---|
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
| Ricavi | 1.648.677 | 1.976.263 |
| Altri ricavi e proventi | 50.426 | 52.035 |
| Variazione prodotti finiti e merci | (12.293) | (27.840) |
| Totale ricavi | 1.686.810 | 2.000.458 |
| Costi di acquisto di materie prime e di consumo | (733.988) | (1.046.647) |
| Costi per il personale | (290.616) | (290.014) |
| Altri costi operativi | (471.012) | (500.528) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (59.652) | (54.796) |
| Risultato operativo | 131.542 | 108.473 |
| Proventi finanziari | 70.448 | 79.541 |
| Oneri finanziari | (18.092) | (39.180) |
| Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera | (7.332) | 18.664 |
| Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 166 | 304 |
| Utile prima delle imposte | 176.732 | 167.802 |
| Imposte sul reddito | (46.042) | (42.677) |
| Utile netto da attività in funzionamento | 130.690 | 125.125 |
| Utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione | (136) | (8) |
| Utile netto del periodo | 130.554 | 125.117 |
| (Utile)/perdita attribuibile ai terzi | 361 | (12) |
| Utile netto attribuibile al Gruppo | 130.915 | 125.105 |
| Utile base per azione (in euro) | ||
| azioni ordinarie | 1,8177 | 1,6806 |
| azioni di risparmio n.c. | 1,8384 | 1,7013 |
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Conto Economico Compressivo Consolidato
| (migliaia di euro) | Periodo chiuso al 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Utile netto del periodo | 130.554 | 125.117 |
| Componenti dell'utile complessivo successivamente riclassificate nel risultato del periodo | ||
| Differenza di conversione di bilanci esteri | 6.743 | 21.986 |
| Variazione riserve di fair value | 2.994 | 9.283 |
| 9.737 | 31.269 | |
| Componenti dell'utile complessivo non riclassificate successivamente nel risultato del periodo | ||
| Utili/(perdite) attuariali rilevati nel conto economico complessivo | 28 | 94 |
| 28 | 94 | |
| Utile complessivo consolidato | 140.319 | 156.480 |
| Attribuibile a: | ||
| Gruppo Danieli | 140.660 | 156.433 |
| Terzi | (341) | 47 |
| Utile complessivo consolidato | 140.319 | 156.480 |
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Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato
| (migliaia di euro) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | Azioni proprie | Sovrapprezzo azioni | Riserva di fair value | Altre riserve | Riserva da differenza da trad. | Utili (perdite) netto esercizio | Patrimonio netto di Gruppo | Patrimonio netto di terzi | Patrimonio netto totale | |
| Patrimonio netto al 30/06/2024 | 81.305 | (88.913) | 22.523 | (21.880) | 2.440.703 | (47.330) | 240.813 | 2.627.221 | 1.599 | 2.628.820 |
| Operazioni con gli azionisti | ||||||||||
| Ripartizione utile come da delibera assembleare del | 25/10/2024 | |||||||||
| alle riserve | - | - | - | - | 217.131 | - | (217.131) | - | - | - |
| dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo | - | - | - | - | - | - | (23.700) | (23.700) | - | (23.700) |
| Variazione azioni proprie | - | (1.298) | - | - | - | - | - | (1.298) | - | (1.298) |
| Variazione area di consolidamento | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazione quota capitale di terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | 153 | 153 |
| Totale operazioni con gli azionisti | - | (1.298) | - | - | 217.131 | - | (240.831) | (24.998) | 153 | (24.845) |
| Utile al 31/12/2024 | - | - | - | - | - | - | 125.105 | 125.105 | 12 | 125.117 |
| Altri componenti dell'utile complessivo | ||||||||||
| Variazione riserve di fair value | - | - | - | 9.283 | - | - | - | 9.283 | - | 9.283 |
| Utili/(perdite) attuariai da IAS 19 | - | - | - | - | 94 | - | - | 94 | - | 94 |
| Differenza di conversione di bilanci esteri | - | - | - | - | - | 21.951 | - | 21.951 | 35 | 21.986 |
| Proventi/(oneri) complessivi del periodo | - | - | - | 9.283 | 94 | 21.951 | 125.105 | 156.433 | 47 | 156.480 |
| Patrimonio netto al 31/12/2024 | 81.305 | (90.211) | 22.523 | (12.597) | 2.657.928 | (25.379) | 125.087 | 2.758.656 | 1.799 | 2.760.455 |
| Patrimonio netto al 30/06/2025 | 81.305 | (131.672) | 22.523 | (8.356) | 2.657.987 | (83.072) | 220.055 | 2.758.770 | 1.699 | 2.760.469 |
| Operazioni con gli azionisti | ||||||||||
| Ripartizione utile come da delibera assembleare del | 28/10/2025 | |||||||||
| alle riserve | - | - | - | - | 197.140 | - | (197.140) | - | - | - |
| dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo | - | - | - | - | - | - | (22.915) | (22.915) | - | (22.915) |
| dividendi pagati ai terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | (66) | (66) |
| Variazione azioni proprie | - | (22.165) | - | - | - | - | - | (22.165) | - | (22.165) |
| Variazione area di consolidamento | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazione quota capitale di terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale operazioni con gli azionisti | - | (22.165) | - | - | 197.140 | - | (220.055) | (45.080) | (66) | (45.146) |
| Utile al 31/12/2025 | - | - | - | - | - | - | 130.915 | 130.915 | (361) | 130.554 |
| Altri componenti dell'utile complessivo | ||||||||||
| Variazione riserve di fair value | - | - | - | 2.994 | - | - | - | 2.994 | - | 2.994 |
| Utili/(perdite) attuariai da IAS 19 | - | - | - | - | 28 | - | - | 28 | - | 28 |
| Differenza di conversione di bilanci esteri | - | - | - | - | - | 6.723 | - | 6.723 | 20 | 6.743 |
| Proventi/(oneri) complessivi del periodo | - | - | - | 2.994 | 28 | 6.723 | 130.915 | 140.660 | (341) | 140.319 |
| Patrimonio netto al 31/12/2025 | 81.305 | (153.837) | 22.523 | (5.362) | 2.855.155 | (76.349) | 130.915 | 2.854.350 | 1.292 | 2.855.642 |
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Rendiconto Finanziario Consolidato
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Riconciliazione del risultato lordo con i flussi di cassa netti dell'attività operativa | ||
| Utile prima delle imposte | 176.596 | 167.794 |
| Incremento/(decremento) dei fondi rischi ed oneri | 3.273 | (6.901) |
| Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | (166) | (304) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 56.662 | 42.270 |
| Minus/(plusvalenze) da cessione immobilizzazioni | (526) | (324) |
| Svalutazioni (riprese di valore) crediti nette | 3.121 | 12.300 |
| Altre variazioni non monetarie | (4.582) | (8.257) |
| Variazione netta del fondo TFR | (679) | 531 |
| Oneri/(proventi) finanziari su cambi di competenza | 7.332 | (18.664) |
| Proventi finanziari di competenza | (70.448) | (79.541) |
| Oneri finanziari di competenza | 18.092 | 39.180 |
| Totale | 188.675 | 148.084 |
| Variazione netta capitale d'esercizio | ||
| Decrem./(Increm.) riman. mat. prime, suss., di consumo, prod. finiti e merci, acconti | 17.236 | 53.465 |
| (Incremento)/decremento delle rimanenze di lavori in corso su ordinazione | (110.280) | (17.132) |
| (Incremento)/decremento dei crediti commerciali e diversi | 247.311 | 29.929 |
| Incremento/(decremento) dei debiti commerciali e diversi | (213.662) | (225.412) |
| Incremento/(Decremento) degli anticipi correnti a lavori in corso | 313.726 | 151.232 |
| Oneri/(proventi) finanz. su cambi non realizzati | (6.465) | 220 |
| Totale | 247.866 | (7.698) |
| (Interessi pagati) | (24.414) | (40.553) |
| Interessi incassati | 72.357 | 54.167 |
| Imposte pagate nel periodo | (49.769) | (58.368) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa | 434.715 | 95.632 |
| Attività di investimento | ||
| Investimenti: | ||
| Immobilizzazioni materiali | (26.440) | (94.198) |
| Immobilizzazioni immateriali | (13.404) | (8.561) |
| Aggregazioni aziendali del periodo e di esercizi precedenti | - | - |
| Investimenti in partecipazioni | (5.804) | (734) |
| (Investimenti)/disinvestimenti in azioni proprie | (22.165) | (1.298) |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | (2.967) | (25.800) |
| Oneri/(proventi) finanz. su cambi realizzati | (867) | 18.444 |
| Disinvestimenti: | ||
| Immobilizzazioni materiali | 967 | 70 |
| Immobilizzazioni immateriali | 4 | 156 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 3 | - |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento | (70.673) | (111.921) |
| Attività di finanziamento | ||
| Applicazione IFRS 16 - Debiti finanziari | (2.280) | (5.699) |
| Assunzione nuovi finanziamenti passivi | 30.122 | 71.841 |
| Incremento /(decremento) anticipi su commesse non ancora in vigore | (68.059) | (6.127) |
| Rimborso finanziamenti passivi | (22.321) | (43.727) |
| Strumenti finanziari derivati a breve termine | (9.607) | 25.580 |
| Dividendi pagati e acconti sui dividendi | (22.981) | (23.700) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento | (95.126) | 18.168 |
| Variazione poste patrimoniali per effetto della conversione cambi | 16.907 | 41.563 |
| Flusso di cassa complessivo | 285.823 | 43.442 |
| Cassa e banche iniziali | 2.277.481 | 2.146.081 |
| Cassa e banche finali | 2.563.304 | 2.189.523 |
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Note illustrative
Premessa
Il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2025 costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle note illustrative, viene presentato in euro con valori arrotondati alle migliaia (tranne quando diversamente indicato) per una maggior chiarezza espositiva.
La Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (la Capogruppo) è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana, operante nel settore degli impianti per l'industria siderurgica e ha sede legale in Buttrio (Udine – Italia), Via Nazionale 41.
I principali azionisti al 31 dicembre 2025, riferiti al capitale sociale da azioni ordinarie sono:
| Quota rappresentativa di capitale sociale | |
|---|---|
| Sind International s.r.l. | 68,216% |
| Azioni proprie in portafoglio | 11,970% |
| Mercato | 19,814% |
Il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato per il periodo al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D.Lgs. 38/2005.
Con Principi Contabili IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
Nella predisposizione del presente Bilancio Consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2025, redatto in conformità allo IAS 34 "Bilanci Intermedi", sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella relazione del Bilancio Consolidato al 30 giugno 2025. Come più oltre illustrato, infatti, le modifiche intervenute nei principi di riferimento non hanno comportato impatti. Infatti, il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.
Il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2025 del Gruppo Danieli è oggetto di revisione contabile limitata da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.
La Relazione semestrale consolidata, che include il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato, è stata approvata in data 25 marzo 2026 dal Consiglio di Amministrazione, che ne ha autorizzato la relativa pubblicazione.
Base di preparazione
Il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto secondo i Principi Contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. In particolare, è stato redatto secondo le disposizioni dello IAS 34 "Bilanci intermedi" pertanto contiene informazioni limitate rispetto ad un Bilancio Consolidato annule.
Dichiarazione di conformità ai Principi Contabili IFRS
Il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato è stato redatto sulla base del principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati e le attività finanziarie valutate a FVOCI, che sono iscritti al fair value, le partecipazioni in imprese collegate e joint venture, che sono valutate col metodo del patrimonio netto, e le commesse pluriennali, che sono rilevati sulla base del metodo della percentuale di completamento.
Il Gruppo, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nello stato patrimoniale separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione
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nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura del periodo e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla natura degli stessi.
Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.
SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs applicati dal 1° luglio 2025
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2025 sono omogenei a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2025. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° luglio 2025:
- In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il documento richiede ad un'entità di identificare una metodologia, da applicare in maniera coerente, volta a verificare se una valuta possa essere convertita in un'altra e, quando ciò non sia possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni ifrs omologati dall'unione europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo:
- In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dal post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
- Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
- determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
- Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026 (1° luglio 2026 per il Gruppo Danieli). Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni emessi dallo IASB, ma non ancora omologati dalla Commissione Europea
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti:
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- In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
- IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull’implementazione dell’IFRS 7;
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
- IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026 (1° luglio 2026 per il Gruppo Danieli), ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tali emendamenti.
- In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione dei principali schemi di bilancio e introduce importanti modifiche con riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
- Classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
- Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
- Richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
- introduce nuovi criteri per l’aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
- introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027 (1° luglio 2027 per il Gruppo Danieli), ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.
- In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
Area e metodologia di consolidamento
Il Bilancio Consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli comprende i dati integralmente consolidati al 31 dicembre 2025 della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. (Società Capogruppo) e delle società italiane ed estere delle quali la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo; il dettaglio delle società consolidate integralmente è riportato nell’allegato I-C.
Si ricorda che, a fine novembre 2019, sono iniziate le attività di chiusura delle operazioni produttive presso ESW Röhrenwerke GmbH (ESW) che quindi a partire dal bilancio intermedio al 31 dicembre 2019, è stata contabilizzata come attività cessata con la conseguenza che, in ossequio a quanto previsto dal principio contabile IFRS 5, i risultati della gestione di ESW sono iscritti nel conto economico separatamente alla voce Utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione.
Le situazioni utilizzate per il consolidamento sono costituite (sia per le società italiane sia per quelle estere) da situazioni infrannuali appositamente redatte dagli Amministratori delle società controllate e consolidate e relative al semestre chiuso alla data del 31 dicembre 2025.
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Società valutate con il metodo del patrimonio netto
L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto è riportato nell'allegato II-C.
Partecipazioni in società controllate, allocazione del prezzo di acquisto ed avviamento
Sono consolidate con il metodo integrale le società in cui il Gruppo esercita il controllo (società controllate) secondo quanto stabilito dall'IFRS 10, cioè sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell'esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente, le scelte finanziarie e gestionali delle società, ottenendone i benefici relativi (o le perdite relative) anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L'esistenza di potenziali diritti di voto, esercitabili alla data di bilancio, è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate vengono consolidate a partire dalla data nella quale si assume il controllo, e sono deconsolidate a partire dalla data nella quale il controllo cessa.
Il Gruppo verifica, tenendo conto di tutti i fatti e circostanze applicabili, ad ogni chiusura di bilancio (o di situazione contabile intermedia) l'esistenza o meno del controllo sulle proprie partecipate e se necessario apporta le dovute variazioni all'area di consolidamento.
Le operazioni di aggregazione aziendale in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method): in base a tale metodo, il costo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita. Quest'ultima, per ogni operazione di aggregazione aziendale, può essere valutata al fair value oppure in proporzione alle attività nette della società acquisita attribuibili alla minoranza. I costi di acquisizione sono spesati a conto economico.
Il corrispettivo di un'operazione di aggregazione aziendale è comprensivo del fair value di ogni corrispettivo potenziale alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività viene rilevata secondo quanto disposto dallo IAS 39 nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato sino a quando la sua estinzione sarà contabilizzata contro patrimonio netto.
L'avviamento derivante da una aggregazione è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la sommatoria del corrispettivo corrisposto e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto alle attività identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il corrispettivo e l'importo riconosciuto per le quote di minoranza sono inferiori al fair value delle attività nette acquisite della controllata, la differenza è rilevata nel conto economico.
L'iscrizione dell'avviamento viene mantenuta, anche al momento iniziale, solo laddove dall'aggregazione si possano ravvisare tangibili elementi di apprezzamento e misurabilità dei risultati futuri della nuova controllata. Laddove gli stessi non possano essere chiaramente identificati, in relazione alle difficoltà connesse all'inserimento della controllata nel Gruppo ed all'adattamento alle sue logiche industriali, o non possano essere oggettivamente attribuiti all'autonoma capacità di generazione di risultati della controllata, l'avviamento viene prudentemente svalutato.
Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo viene ricalcolato il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e valutata con l'equity method; l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata a conto economico.
Gli effetti derivanti dall'acquisizione (cessione) di quote di partecipazioni successivamente all'assunzione del controllo (senza perdita del controllo) sono rilevate a patrimonio netto.
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Nel caso di cessione di parte delle quote di partecipazioni detenute con corrispondente perdita di controllo, la partecipazione detenuta è adeguata al relativo fair value e la rivalutazione concorre alla formazione della plusvalenza (minusvalenza) derivante dall'operazione di cessione.
In sede di consolidamento, a seguito dell'applicazione del metodo integrale:
- sono eliminate le partite di debito e di credito esistenti tra le imprese incluse nel consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le imprese medesime come pure gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese relative a valori compresi nel patrimonio;
- la quota parte del patrimonio netto delle società partecipate di pertinenza degli azionisti terzi è iscritta in una apposita voce del patrimonio netto denominata "Patrimonio netto di terzi". La parte del risultato economico consolidato corrispondente a quote di partecipazioni detenute da terzi è iscritta in una voce denominata "(Utile) perdita dell'esercizio di pertinenza di terzi".
Partecipazioni in società collegate e joint ventures
Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, senza averne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%.
Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata o in una joint venture è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata o alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment).
Il conto economico del periodo riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.
Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo e, ove necessario, è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.
Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della collegata o della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella voce "quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture".
Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata o su una joint venture uguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella stessa, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.
All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.
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Altre partecipazioni
Le altre partecipazioni, nelle quali la percentuale di proprietà è inferiore al 20%, o al 10% se quotate, o nelle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole, sono valutate al fair value. Se il fair value di queste attività non può essere valutato attendibilmente, esse sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione, al netto delle svalutazioni relative alle perdite.
La valutazione al costo viene mantenuta, pur risultando superiore a quella corrispondente definita con il metodo del patrimonio netto, sempre che le prospettive reddituali o i plusvalori inespressi e compresi nelle partecipazioni, consentano di prevedere il recupero del maggior valore iscritto.
Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta
Identificazione della valuta funzionale
I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società del Gruppo sono iscritti nella valuta dell'ambiente economico primario in cui opera l'entità (valuta funzionale). Il Bilancio Consolidato del Gruppo Danieli è redatto in euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.
Conversione delle operazioni in valuta estera
Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità liquide, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissati o determinabili ecc.), sia non monetari (anticipi a fornitori ed anticipi da clienti di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali ecc.), sono inizialmente rilevati al cambio spot in vigore alla data in cui viene effettuata l'operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate a conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione dell'operazione tranne nel caso di andamento sfavorevole persistente del tasso di cambio di riferimento. Le differenze seguono il trattamento contabile (conto economico o riserve di conversione) previsto per le variazioni di valore delle poste correlate.
Le differenze cambio realizzate e quelle derivanti dalla valutazione delle poste espresse in valuta estera ai tassi di cambio vigenti alla data di fine periodo sono iscritte al conto economico alla voce 29) Utili/Perdite derivanti da transazioni in valuta estera.
Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale
Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera diversa dalla moneta funzionale della Capogruppo sono le seguenti:
- le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio;
- i costi, i ricavi, gli oneri e i proventi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
- la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze cambio generate dalla conversione delle valute estere ad un tasso differente da quello alla data di riferimento del Bilancio Consolidato, che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura dell'esercizio;
- l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio spot di chiusura dell'esercizio.
Sono di seguito indicati i cambi applicati nella conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro per i semestri chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 e per l'esercizio chiuso al 30 giugno 2025 (valuta estera per 1 euro):
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| 31/12/2025 | 30/06/2025 | 31/12/2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Medio | 31/12/2025 | Medio | 30/06/2025 | Medio | 31/12/2024 | |
| Baht Thailandese | 32,786 | 37,218 | 36,9288 | 38,1250 | 37,2333 | 35,6760 |
| Corona Ceca | 24,383 | 24,237 | 25,1100 | 24,7460 | 25,2187 | 25,1850 |
| Corona Svedese | 11,036 | 10,822 | 11,2831 | 11,1465 | 11,4729 | 11,4590 |
| Dinaro Serbo | 117,189 | 117,306 | 117,1230 | 117,181 | 117,019 | 116,802 |
| Dollaro Canadese | 1,616 | 1,609 | 1,5178 | 1,6027 | 1,4953 | 1,4948 |
| Dollaro USA | 1,166 | 1,175 | 1,0880 | 1,1720 | 1,0829 | 1,0389 |
| Dong Vietnamita | 30,669 | 30,883 | 27,664 | 30,583 | 27,229 | 26,478 |
| Franco Svizzero | 0,933 | 0,931 | 0,9425 | 0,9347 | 0,9437 | 0,9412 |
| Hryvnia Ucraina | 48,677 | 49,795 | 45,1098 | 48,9856 | 44,7304 | 43,6855 |
| Leu Rumeno | 5,079 | 5,097 | 4,9895 | 5,0785 | 4,9750 | 4,9743 |
| Lira Egiziana | 56,057 | 56,049 | 54,1020 | 58,3194 | 53,0601 | 52,8202 |
| Lira Turca | 48,419 | 50,484 | 38,9942 | 46,5682 | 36,8767 | 36,7372 |
| Peso Messicano | 21,537 | 21,118 | 22,0899 | 21,4708 | 21,1320 | 21,5500 |
| Real Brasiliano | 6,320 | 6,436 | 6,2250 | 6,4384 | 6,1590 | 6,4253 |
| Renminbi (Yuan) Cinese | 8,304 | 8,226 | 7,8487 | 8,3970 | 7,7715 | 7,5833 |
| Ringgit Malese | 4,884 | 4,768 | 4,7859 | 4,9365 | 4,7906 | 4,6454 |
| Rial Iraniano | 841,812 | 995,460 | 633,651 | 799,575 | 522,836 | 673,667 |
| Riyal Qatar | 4,243 | 4,277 | 3,9602 | 4,2661 | 3,9419 | 3,7816 |
| Riyal Saudita | 4,371 | 4,406 | 4,0799 | 4,3950 | 4,0610 | 3,8959 |
| Rublo Russo | 93,669 | 92,094 | 98,6474 | 92,2785 | 102,2831 | 106,1028 |
| Rupia Indiana | 102,835 | 105,597 | 92,5879 | 100,5605 | 91,0811 | 88,9335 |
| Sterlina Gran Bretagna | 0,871 | 0,873 | 0,8405 | 0,8555 | 0,8386 | 0,8292 |
| Yen Giapponese | 175,806 | 184,090 | 162,6110 | 169,170 | 163,137 | 163,060 |
| Sum Uzbekko | 14,294 | 14,118 | 13,940,0000 | 14,835 | 13,790 | 13,396 |
| Tange Kazako | 618,185 | 592,330 | 544,5900 | 609,310 | 529,832 | 544,980 |
| Zloty Polacco | 4,247 | 4,221 | 4,2629 | 4,2423 | 4,2948 | 4,2750 |
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio al costo di acquisizione o di produzione interna, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti cumulati, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.
Gli impianti e macchinari possono avere parti con una vita utile diversa. L'ammortamento è calcolato sulla vita utile di ogni singola parte; in caso di sostituzione le nuove parti sono capitalizzate nella misura in cui soddisfano i criteri per l'iscrizione di un'attività, e il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato dal bilancio.
Il valore residuo e la vita utile delle attività vengono rivedute almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore determinata in base
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all'applicazione dello IAS 36, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato, al netto degli ammortamenti. I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono stati addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli di natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
Gli ammortamenti imputati al conto economico sono stati calcolati in modo sistematico e costante sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile economico-tecnica stimata dei cespiti. Per alcuni specifici impianti del settore Steel Making, e segnatamente forni fusori, impianti di laminazione e colaminazione, considerando le innovazioni tecnologiche insite nella loro realizzazione e la lunga fase di avviamento e di messa a regime, si è ritenuto di correlare l'aliquota di ammortamento alla effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti. Le principali aliquote di ammortamento annue, o parametrate su base annua, applicate sono le seguenti:
| Fabbricati e costruzioni leggere | 3-10% |
|---|---|
| Impianti e macchinari | da 10 a 17,5% |
| Forni e grandi impianti automatici | da 5 a 23,4% |
| Attrezzature | 20-25% |
| Automezzi, mezzi di trasporto interno su ruote, autovetture | 20-25% |
| Mobili e macchine d'ufficio | 12-20% |
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione interna comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.
Il costo di un'attività immateriale generata internamente comprende solo gli oneri che possono essere direttamente attribuiti all'attività a partire dalla data in cui sono soddisfatti i criteri per l'iscrizione di tale attività.
Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni immateriali sono contabilizzate al costo, al netto dell'ammortamento accumulato e delle eventuali perdite di valore determinate secondo quanto stabilisce lo IAS 36.
Le spese di ricerca inerenti alle attività di produzione sono interamente addebitate a conto economico nell'esercizio in cui sono state sostenute.
Le immobilizzazioni immateriali sono soggette ad ammortamento, tranne quando hanno una vita utile indefinita. L'ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell'attività immateriale a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero, a meno che ci sia un impegno da parte di terzi all'acquisto dell'attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l'attività. Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile delle immobilizzazioni immateriali a ogni chiusura d'esercizio.
I principali coefficienti annui di ammortamento applicati sono compresi nei seguenti intervalli:
| Diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno | da 6,67 a 20% |
|---|---|
| Concessione di licenze e marchi | 20% |
| Altri oneri di utilità pluriennale | da 20 a 33% |
L'avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore corrente delle attività e passività identificabili alla data di acquisizione delle partecipate incluse nel consolidato. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è più ammortizzato e viene decrementato delle eventuali perdite di valore.
Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di congruità (impairment test) con frequenza annuale o maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possano far emergere eventuali perdite di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività. Al fine
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della verifica di eventuali riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione "perdite di valore delle attività materiali ed immateriali".
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
Diritto d'Uso
I Diritto d'uso sono iscritti secondo le previsioni dell'IFRS 16.
L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing. Il principio definisce il leasing come un contratto, o parte di un contratto, che in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di utilizzo di un'attività per un periodo di tempo. Il modello previsto per i locatari dal nuovo principio è il seguente: alla data di inizio del contratto, il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti del leasing (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto di utilizzo dell'attività). I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività.
Il Gruppo ha fatto ricorso agli espedienti pratici previsti per la transizione all'IFRS 16 al fine di non rideterminare quando un contratto è o contiene un lease. Pertanto, la definizione di lease in conformità con lo IAS 17 e IFRIC 4 continuerà ad essere applicata ai contratti di lease sottoscritti o modificati prima della sua prima applicazione. Il cambiamento nella definizione di lease è riferito principalmente al criterio fondato sul controllo ("right of use"). Secondo l'IFRS 16 un contratto contiene un lease se il cliente ha il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Il Gruppo applica la definizione di lease e le relative disposizioni previste dall'IFRS 16 per tutti i contratti di lease stipulati o modificati a partire dal 1° luglio 2019.
I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti).
La durata dei contratti è contrattualmente stabilita e nel caso di clausole contrattuali che permettono l'interruzione anticipata dello stesso oppure una sua proroga o rinnovo viene fatta una analisi per ogni contratto sulla previsione di esercizio o meno di tali clausole. Il Gruppo si è basato sulle proprie esperienze acquisite per la determinazione della durata dei lease contenenti opzioni di proroga o di risoluzione.
L'incremental borrowing rate è stato calcolato per singolo contratto partendo dagli spread comunemente applicati al Gruppo per i propri finanziamenti aventi condizioni e durata analoghe a quelle dei leasing con l'aggiunta dei normali tassi variabili sulla base di durata, valuta e area geografica (es. EURBOR, USD LIBOR, EURIRS).
Ai fini dell'esposizione in bilancio il Gruppo ha stabilito di avvalersi delle esenzioni concesse dall'IFRS 16 paragrafo C5 lett. A) e b).
Il Gruppo si è avvalso di tali esenzioni in due ipotesi, concesse dal principio: i contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore (IFRS 16:5(b) – ad esempio i personal computer, le stampanti) e i contratti di leasing aventi scadenza nel breve termine (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore – IFRS 16:5(a)).
Il valore dei costi di godimento dei beni di terzi relativi a tali esenzioni è pari a circa 760 migliaia di euro.
Per tali esenzioni non è stata rilevata né la passività finanziaria del lease né il relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione sono stati rilevati a conto economico, come fatto in precedenza, tra gli oneri operativi.
Il Diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento decorre dall'inizio della decorrenza del lease.
La Passività derivante dal lease non è esposta in una voce separata bensì tra i Finanziamenti correnti e non correnti.
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Successivamente alla rilevazione iniziale applicando il metodo del costo ammortizzato per la valutazione della Passività derivante dal lease, il valore di carico di tale passività è incrementato degli interessi sulla stessa (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e diminuito per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.
Il Gruppo ridetermina il saldo delle Passività derivante dal lease (ed attua un adeguamento del corrispondente valore del diritto d'uso) qualora:
- Cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione;
- Cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi oppure cambi l'ammontare delle garanzie per il valore residuo atteso;
- Un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione di un contratto separato.
Il Gruppo non ha rilevato nessuna delle suddette modifiche nel periodo corrente.
Perdite di valore delle attività materiali ed immateriali
A ogni chiusura di bilancio e nelle circostanze in cui viene identificata l'eventuale presenza di indicatori che facciano supporre una perdita durevole di valore, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività immateriali o materiali, o gruppo di attività immateriali o materiali (Cash Generating Unit, di seguito anche CGU) al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività è svalutata fino a ricondurla al suo valore recuperabile.
Il valore recuperabile è rappresentato dal maggior valore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Nel definire il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari cui tale attività appartiene. Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico fra i costi per ammortamenti e svalutazioni. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad eccezione delle perdite di valore relative all'avviamento.
Crediti e attività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un'attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un'attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l'espediente pratico sono valutati al prezzo dell'operazione determinato secondo l'IFRS 15.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire (cosiddetto "Solely Payments of Principal and Interest (SPPI)"). Questa valutazione è indicata come test SPPI.
Azioni proprie
Le azioni proprie che vengono riacquistate sono portate in deduzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. L'acquisto, vendita, emissione o annullamento di strumenti partecipativi del capitale proprio non porta alla rilevazione di alcun utile o perdita a conto economico. I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati così come il diritto a ricevere dividendi.
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Rimanenze & Attività da contratti
Le giacenze di materie prime sussidiarie e di consumo sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il presunto valore di realizzo che emerge dall'andamento del mercato alla data di chiusura del periodo.
I prodotti finiti ed i semilavorati sono valutati al costo medio ponderato di acquisto o di fabbricazione e l'eventuale differenza negativa tra il valore di costo ed il corrispondente valore di mercato alla data di chiusura del periodo viene accantonata in un apposito fondo svalutazione prodotti, iscritto a diretta diminuzione delle rimanenze di magazzino.
I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo industriale di fabbricazione relativo all'anno di formazione, sulla base del rispettivo stato di avanzamento.
Le attività e passività da contratti sono relative ad i lavori in corso su ordinazione (o "commesse") di durata ultrannuale sono rilevati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i ricavi (e conseguentemente il margine) vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato dalle società del Gruppo sulla base dei costi già sostenuti per la realizzazione della commessa in proporzione al totale, inclusivo dei costi a finire aggiornati. Per le commesse in corso dove la fatturazione effettuata eccede i costi sostenuti più i margini rilevati per maturazione, il valore netto viene esposto tra le passività correnti – passività da contratti.
La determinazione del valore è basata sulla stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei progetti, il cui apprezzamento è influenzato per sua natura da significativi elementi valutativi. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti sulle assunzioni alla base di tali valutazioni. Gli effetti economici della revisione delle stime sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.
Nella valutazione delle commesse si tiene conto delle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, se il loro realizzo è ritenuto più che probabile e ragionevolmente quantificabile. Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile ed appostata ad apposito fondo.
Le commesse relative ai contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale ed eccedenti gli acconti percepiti sono influenzati dal cambio di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, che concorre alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa, cui applicare la percentuale dello stato di avanzamento.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide sono quelle possedute per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine e caratterizzate da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto. I relativi importi sono soggetti a un rischio irrilevante di variazione del proprio valore, salvo che per le disponibilità liquide in valuta estera, soggette al rischio di cambio.
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
Il trattamento di fine rapporto riservato ai dipendenti delle società italiane del Gruppo rientra nell'ambito dello IAS 19 (benefici ai dipendenti) in quanto assimilabile ai piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione dell'unità di credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione; il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati e incorpora ipotesi sui futuri incrementi salariali. Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono riconosciuti nel conto economico complessivo interamente nel periodo in cui si verificano. Tali utili e perdite attuariali sono classificati tra gli utili a nuovo e non saranno riclassificati nel conto economico nei periodi successivi.
A seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del Fondo Trattamento di Fine Rapporto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi decreti e regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR maturato dal 1° gennaio 2007 ha assunto la natura di piano a contribuzione definita, sia nel caso di opzione del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.
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Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti vengono contabilizzati dal Gruppo in presenza di un'obbligazione corrente per una futura fuoriuscita di risorse economiche come risultato di eventi passati, è probabile che tale fuoriuscita sia richiesta, e l'ammontare della stessa può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente.
Eventuali costi di ristrutturazione vengono rilevati quando il Gruppo ha formalizzato un piano dettagliato di ristrutturazione e lo ha comunicato alle parti interessate.
Per i contratti i cui costi inevitabili connessi all'adempimento dell'obbligazione sono superiori ai benefici economici che si suppone saranno ottenibili dai contratti stessi, l'obbligazione contrattuale corrente viene contabilizzata e valutata con l'accantonamento ad un fondo.
Quote di emissione di gas ad effetto serra
Le quote di emissione di gas ad effetto serra (certificati grigi) rappresentano il diritto ad immettere nell'atmosfera un certo quantitativo di gas ad effetto serra. Tali quote costituiscono uno strumento per la riduzione dell'inquinamento che trae origine dal Protocollo di Kyoto e sono state introdotte con l'obiettivo di realizzare un abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il miglioramento delle tecnologie utilizzate nella produzione di energia e nei processi industriali, nonché l'uso più efficiente dell'energia.
Le quote di emissione sono assegnate gratuitamente dall'autorità nazionale competente e consentono l'immissione in atmosfera di un certo quantitativo di gas ad effetto serra.
Il superamento di tale quantitativo comporta la sua copertura attraverso la consegna di quote che vanno acquistate sul mercato; il surplus di quote può essere utilizzato negli anni successivi oppure venduto in apposite aste organizzate dall'autorità nazionale competente.
L'acquisto delle quote di emissione comporta la rilevazione di un costo a conto economico e come contropartita patrimoniale un debito. La vendita determina la contabilizzazione di un ricavo ed un credito.
Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione della passività netta relativamente ai diritti di emissione concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento a fondo rischi solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali, altre passività, debiti verso banche e finanziamenti.
Debiti commerciali, anticipi da clienti ed altre passività
I debiti commerciali, gli anticipi ricevuti dai committenti e le altre passività correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al valore nominale, che rappresenta il valore equo alla data di riferimento. A seguito della rilevazione iniziale, tali passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.
Finanziamenti
Tutti i finanziamenti sono rilevati inizialmente al valore equo del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo l'iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo.
I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti a meno che le società del Gruppo non abbiano un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di bilancio.
Le passività finanziarie vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione ed il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Passività per leasing
Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o
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quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.
Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate.
Strumenti finanziari derivati
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati tra i quali: opzioni, collars, vendita/acquisti a termine di valuta, anche sintetici con clausola di knock out e di accumulazione di acquisto/vendite a termine, swap su tassi di interesse.
Gli strumenti derivati sono classificati come strumenti di copertura, in accordo con l'IFRS 9, quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata.
Le operazioni che soddisfano tutti i criteri qualificanti per l'hedge accounting sono contabilizzate come segue:
Coperture di fair value
La variazione del fair value dei derivati di copertura è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli altri costi. La variazione del fair value dell'elemento coperto attribuibile al rischio coperto è rilevata come parte del valore di carico dell'elemento coperto ed è inoltre rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio negli altri costi.
Per quanto riguarda le coperture del fair value riferite a elementi contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato, ogni rettifica del valore contabile è ammortizzata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio lungo il periodo residuo della copertura utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo (TIE). L'ammortamento così determinato può iniziare non appena esiste una rettifica ma non può estendersi oltre la data in cui l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per effetto delle variazioni del fair value attribuibili al rischio oggetto di copertura.
Se l'elemento coperto è cancellato, il fair value non ammortizzato è rilevato immediatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Quando un impegno irrevocabile non iscritto è designato come elemento oggetto di copertura, le successive variazioni cumulate del suo fair value attribuibili al rischio coperto sono contabilizzate come attività o passività e i corrispondenti utili o perdite rilevati nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.
Copertura dei flussi di cassa
La porzione di utile o perdita sullo strumento coperto, relativa alla parte di copertura efficace, è rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo nella riserva di "cash flow hedge", mentre la parte non efficace è rilevata direttamente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. La riserva di cash flow hedge è rettificata al minore tra l'utile o la perdita cumulativa sullo strumento di copertura e la variazione cumulativa del fair value dell'elemento coperto.
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfino le condizioni per essere qualificati ai sensi dell'IFRS 9 come strumenti di copertura sono rilevate a conto economico.
Ricavi, contributi, interessi e dividendi
I ricavi da contratti (relativi ai lavori in corso su ordinazione – commesse) sono iscritti sulla base dei corrispettivi pattuiti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori determinato utilizzando il metodo della percentuale di completamento ("Performance obligations satisfied over time") misurata sulla base dei costi già sostenuti sul totale dei costi stimati per specifico progetto (metodo degli input). Tale modalità di contabilizzazione e i contratti con i clienti su cui si basa rispettano i requisiti richiesti dall'IFRS 15.
Per maggiori dettagli si rimanda a quanto illustrato nel principio relativo alle rimanenze.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi sono rilevati, coerentemente con le disposizioni previste dall'IFRS 15, al momento del passaggio del controllo sul bene venduto o sul servizio reso e dell'adempimento della "Performance obbligation" prevista dagli accordi contrattuali con le controparti ("Performance obligations satisfied at a point in time").
Gli stanziamenti di ricavi relativi a servizi parzialmente resi sono rilevati per il corrispettivo maturato, sempreché sia possibile determinarne attendibilmente lo stadio di completamento e non sussistano incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi; diversamente sono rilevati nei limiti dei costi sostenuti recuperabili.
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I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alle vendite (imposta sul valore aggiunto).
Tra gli altri ricavi operativi sono iscritti i "titoli di efficienza energetica" – TEE, noti anche come certificati bianchi, rilasciati dal Gestore dei mercati energetici a favore di determinati soggetti a seguito di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica. Sono titoli che certificano la riduzione dei consumi conseguita in un certo intervallo temporale e vengono attribuiti alle imprese solo dopo che le autorità competenti hanno propedeuticamente approvato il progetto e successivamente verificato i riepiloghi periodici presentati; possono essere scambiati all'interno di un apposito mercato organizzato oppure attraverso contratti bilaterali al di fuori del suddetto mercato.
Il diritto maturato nei confronti del Gestore dei mercati energetici viene iscritto nell'esercizio in cui ha luogo la produzione che ha generato i risparmi energetici, valutato sulla base del presumibile valore di realizzo dei titoli di efficienza energetica, alla data di iscrizione.
I contributi in conto esercizio vengono rilevati direttamente a conto economico quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto ragionevolmente certo ed il loro ammontare è obiettivamente determinabile. Quando i contributi sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.
I contributi in conto impianti vengono iscritti tra gli altri ricavi operativi sulla base del criterio sistematico e razionale che riflette il processo di ammortamento del cespite cui si riferiscono.
Sulla base di tale impostazione contabile è stato iscritto, tra i crediti tributari – oltre l'esercizio successivo, anche il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente iscrizione tra i risconti passivi della quota di contributo non ancora maturata.
Per tutti gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato e le attività finanziarie fruttifere classificate come disponibili per la vendita gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso d'interesse effettivo (TIE), che è il tasso che sconta i pagamenti e gli incassi stimati futuri attraverso la vita attesa dello strumento finanziario.
I dividendi vengono iscritti nell'esercizio in cui sono deliberati e sorge il diritto al relativo incasso.
Contributi
I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.
In particolare:
21) le agevolazioni tariffarie ricevute in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base dei consumi rilevati ed a riduzione dei costi dell'energia;
ii) i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi), ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico), sono iscritti tra gli altri ricavi sulla base dei volumi di produzione e della energia risparmiata per effetto del progetto;
iii) il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dal D. L. 24 giugno 2014, n. 91 è iscritto tra le altre attività non correnti e correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti della quota di contributo non ancora maturata.
Costi
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per la previdenza complementare e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.
I costi volti all'acquisizione di nuove conoscenze o scoperte, allo studio di prodotti o processi alternativi, di nuove tecniche o modelli, alla progettazione e costruzione di prototipi o, comunque, sostenuti per altre attività di ricerca scientifica o di sviluppo tecnologico si qualificano normalmente come costi di ricerca e
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sono rilevati a conto economico nell'esercizio di sostenimento. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare
i) la possibilità tecnica di completare il progetto in modo che sia utilizzabile per l'utilizzo o la vendita;
ii) l'intenzione di completare l'attività;
iii) la propria capacità di utilizzarla o venderla;
iv) le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
v) l'esistenza delle disponibilità di risorse per completare l'attività e
vi) le capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo di tempo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari), vengono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costo di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti attive e passive sono valutate all'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali, in conformità alle disposizioni in vigore alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.
Le imposte correnti relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo, coerentemente con la rilevazione dell'elemento a cui si riferiscono.
Le attività e passività fiscali per imposte correnti sono compensate solo se si ha un diritto esercitabile per compensare gli importi rilevati contabilmente e si intende liquidare o saldare le partite al netto o si intende realizzare l'attività ed estinguere contemporaneamente la passività.
Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate su tutte le differenze temporanee nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale può essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Lo stesso principio si applica per la contabilizzazione delle attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali utilizzabili.
Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente da consentire del tutto o in parte il recupero dell'attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno determinate.
Le imposte differite passive sono calcolate usando il cosiddetto "liability method" su tutte le differenze temporanee risultanti alla data di bilancio tra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio, salvo eccezioni specifiche.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote e la normativa fiscale in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del bilancio nei paesi dove il Gruppo opera.
Sono inoltre imputati alla voce imposte sul reddito anche i benefici o gli oneri di natura tributaria relativi ad imposte sul reddito di esercizi precedenti, ivi compresi la stima delle passività derivanti dalla definizione dei contenziosi pendenti con le autorità fiscali.
Il decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209 ("normativa Pillar II" o "global minimum tax"), in recepimento della Direttiva (UE) 2022/2523 del 14 dicembre 2022, ha introdotto per i grandi gruppi nazionali e multinazionali con fatturato superiore a 750 milioni di euro un regime di tassazione minima effettiva nella misura del 15% per ogni giurisdizione in cui sono localizzati, stabilendo l'applicazione di un'imposta integrativa nei casi in cui l'aliquota di imposizione effettiva per Paese, con gli aggiustamenti previsti dalle regole applicative, risulti inferiore alla suddetta aliquota di tassazione minima.
Nel corso del 2024, la normativa Pillar II è stata integrata dal DM 20 maggio 2024 che ha introdotto, per i primi periodi di efficacia (c.d. regime transitorio, valevole per i periodi che iniziano prima del 31/12/2026 e terminano entro il 30/6/2028), la possibilità di adottare un regime semplificato (c.d. Transitional Safe Harbour – "TSH"), basato principalmente su informazioni contabili disponibili per ciascuna giurisdizione. Il superamento di almeno uno di tre test previsti consente una significativa riduzione degli oneri di compliance e l'azzeramento dell'imposta integrativa da Pillar Two.
Il Gruppo Danieli rientra nel campo di applicazione di tale regime.
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INTERNATIONAL CERTIFIED
A partire dall'esercizio 2024/2025, il Gruppo – con il supporto di primari consulenti esterni – ha predisposto un sistema di verifica dei TSH per ciascuna giurisdizione in cui opera. Da tale analisi è emerso che tutte le giurisdizioni in cui opera il Gruppo soddisfano almeno uno dei test, consentendo così di non dover calcolare né versare alcuna imposta integrativa rispetto a quanto già dovuto in base alle normative locali applicabili alle singole società consolidate.
Tali analisi verranno aggiornate in sede di chiusura dell'esercizio con i valori finali che saranno oggetto effettivo di eventuale tassazione aggiuntiva.
Utilizzo di stime
La predisposizione del bilancio comporta che siano effettuate stime contabili basate su giudizi complessi e/o soggettivi, stime basate su esperienze passate e ipotesi considerate ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni conosciute al momento della stima. L'utilizzo di stime contabili influenza il valore di iscrizione delle attività e delle passività e l'informativa su attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché l'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa dell'incertezza che caratterizza le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Di seguito sono indicate le stime contabili rilevanti nel processo di redazione del Bilancio Consolidato perché comportano il ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime relative a tematiche per loro natura incerta. Le modifiche di condizione alla base dei giudizi e delle assunzioni adottati possono determinare un impatto apprezzabile sui risultati successivi.
In particolare, si evidenzia che per la loro indubbia complessità e rilevanza, risultano maggiormente significative nel processo di redazione del Bilancio Consolidato le stime effettuate per la valutazione delle commesse contabilizzate con il metodo della percentuale di completamento.
Attività e Passività da contratti
Le commesse gestite dal Gruppo Danieli si riferiscono in massima parte ad impianti per l'industria siderurgica e per quella dei metalli non ferrosi, possono essere di dimensioni assai rilevanti ed essere a volte concluse con controparti in Paesi soggetti ad instabilità politica. Tali progetti, di durata ultrannuale, sono sempre caratterizzati da un elevato livello tecnologico, spesso anche fortemente innovativo, prevedono garanzie di performance alla consegna definitiva degli impianti, che contribuiscono a rendere particolarmente complesse le stime connesse alla valutazione delle attività e delle passività relative alle commesse pluriennali.
Il processo di stima, utilizzato dalle società del Gruppo, prevede la predisposizione per ogni singola commessa di un articolato e rigoroso processo di identificazione e gestione di tutte le voci di costo necessarie per il completamento della stessa, suddiviso in dettaglio per le diverse tipologie di attività e/o servizi (raggruppate per affinità progettuali). Tale processo è finalizzato a quantificare e monitorare durante la vita del progetto tutte le attività da svolgere per le diverse fasi di lavorazione con i relativi costi e ricavi ed il margine complessivo, identificando inoltre lo stato di avanzamento progressivo legato allo sviluppo temporale di ogni singola commessa. In tali stime si tiene conto di eventuali corrispettivi aggiuntivi ove contrattualmente convenuto o se il loro realizzo è ritenuto probabile e ragionevolmente quantificabile, mentre eventuali costi aggiuntivi rispetto a quelli stimati inizialmente ed eventuali penalità sono valorizzate nella stima del valore delle Attività e Passività da contratti utilizzando l'insieme delle informazioni a disposizione del management aziendale al momento della formazione del bilancio. Le assunzioni e le stime sono riviste periodicamente ed i relativi effetti sono riflessi nel conto economico.
Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, anche derivante dalla stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della commessa, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui diventa ragionevolmente prevedibile e contabilizzata in specifico fondo. In aggiunta, sulle commesse in corso del Gruppo al 31 dicembre 2025 sono stati determinati fondi complessivamente pari a 134 milioni di euro (111 milioni di euro al 30 giugno 2025), che includono oltre alla stima sulla recuperabilità del valore anche la stima di ogni altro onere connesso che appaia probabile sulla base di una attenta valutazione dello stato complessivo delle commesse alla data di chiusura del bilancio.
La valutazione delle commesse relative a contratti con corrispettivi denominati in valuta (principalmente dollaro USA) differente da quella funzionale prevede che la quota eccedente a quanto già fatturato in accordo alla data di chiusura sia convertita al cambio puntuale di chiusura del periodo oggetto di rilevazione, concorrendo in tal modo alla determinazione del ricavo contrattuale complessivo di commessa.
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La politica del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura, che può prevedere sia una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un “natural hedging” o l’utilizzo di contratti derivati. In ragione della difficoltà intrinseca nel predisporre una programmazione puntuale dei flussi di incasso su commessa i contratti derivati su cambi utilizzati nel periodo (ed in quello precedente) non presentano le caratteristiche per essere qualificati come strumenti di copertura sotto un profilo contabile (c.d. hedge accounting). Conseguentemente la valutazione delle commesse è influenzata anche dalla variazione del tasso di cambio euro/dollaro intervenuta nel periodo.
Fondi rischi
Il Gruppo Danieli effettua accantonamenti connessi prevalentemente ai benefici per i dipendenti, ai contenziosi legali e fiscali e alla valutazione delle commesse ed eventuali margini negativi a finire sui progetti. La stima di tali accantonamenti è frutto di un processo complesso che comporta giudizi soggettivi da parte della Direzione aziendale che variano nel tempo in relazione alle informazioni disponibili.
Svalutazioni
Le attività materiali ed immateriali sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d’uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’utilizzo delle attività al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull’andamento di variabili future – quali i prezzi ed i conseguenti ricavi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi – e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all’attività interessata.
Imposte differite attive
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
Si evidenzia che il Gruppo ha rilevato attività per perdite fiscali per un ammontare pari a 57,3 milioni di euro, nella misura in cui è altamente probabile che vi sarà un utile tassato tale da permettere l’utilizzo delle richiamate perdite. Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali pregresse per un ammontare pari a 521,8 milioni di euro, relative a società controllate per le quali non si prevede la realizzazione di imponibili futuri capienti e che non possono essere utilizzate per compensare il reddito imponibile in altre componenti del Gruppo. Le citate controllate non hanno differenze temporanee imponibili che potrebbero supportare la rilevazione di attività per imposte anticipate connesse a tali perdite, pertanto, il Gruppo ha ritenuto che non sussistano le condizioni per rilevare il relativo credito per imposte anticipate, il cui ammontare complessivo si attesterebbe a circa 130,2 milioni di euro.
Stima del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo.
Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in pubblici mercati è determinato con tecniche finanziarie valutative. In particolare:
- il fair value degli interest rate swap è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri sulla base delle curve attese dei tassi d’interesse;
- il fair value dei contratti di acquisto/vendita valuta con contenuto opzionale è determinato attualizzando i differenziali fra il cambio contrattuale ed il cambio di mercato alla data di chiusura del bilancio sulla base dei cambi forward attesi e tenendo conto delle componenti opzionali ove insite in alcune tipologie di contratto.
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Gestione dei rischi finanziari
I principali rischi finanziari identificati, monitorati e gestiti dal Gruppo Danieli sono i seguenti:
- il rischio di mercato che deriva dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali le società del Gruppo operano;
- il rischio credito e paese, relativo alla possibilità di default di una controparte;
- il rischio liquidità, che potrebbe emergere dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari a breve termine.
La gestione dei rischi finanziari si basa sulle Linee Guida emanate centralmente con l'obiettivo di uniformare e coordinare le policy di Gruppo in materia di rischi finanziari.
Relativamente ai rischi industriali, si rimanda al paragrafo “Gestione dei rischi d'impresa” nella Relazione sulla Gestione.
Rischio di mercato connesso alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse
Il rischio di mercato consiste nella possibilità che variazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio tra l'euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo possano influenzare negativamente il valore delle attività, delle passività, o dei flussi finanziari attesi.
Rischio di cambio
La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede che i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano monitorati al fine di individuare la migliore politica di copertura che può prevedere una gestione degli acquisti in valuta al fine di ottenere un “natural hedging” o l’utilizzo di contratti derivati.
L’esposizione ai tassi di cambio può generare i seguenti impatti:
- rischio economico derivante dalla diversa significatività di costi e ricavi espressi in divisa estera in periodi temporali differenti;
- rischio transattivo derivante dalla conversione di crediti/debiti commerciali e/o finanziari espressi in divisa estera;
- rischio traslativo legato alla conversione delle attività/passività di società consolidate che redigono il bilancio in divisa diversa dall’euro.
Oggetto di risk management da parte della direzione finanziaria di Gruppo sono sia il rischio economico sia quello transattivo, mentre non è oggetto di monitoraggio il rischio di tipo traslativo.
L’esposizione al rischio cambio è strettamente correlata alle previsioni effettuate sul flusso di incassi legato al completamento progressivo dei contratti in corso, tenuto conto degli anticipi contrattuali ricevuti, nonché su quello dei pagamenti degli acquisti in valuta diversa da quella funzionale. Gli effetti di tali operazioni vengono riflessi sui ricavi e sulla valutazione delle rimanenze in essere, nonché sui costi di acquisto.
La pianificazione, il coordinamento, la gestione di questa attività e la valutazione a fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio viene supervisionata dalla direzione finanziaria del Gruppo che monitora la corretta correlazione tra strumenti derivati e flussi sottostanti basandosi sistematicamente sulle quotazioni di mercato, garantendo un’adeguata rappresentazione contabile in ottemperanza ai principi contabili internazionali.
Nel periodo chiuso al 31 dicembre 2025 si è registrato un limitato ricorso per il Gruppo a strumenti derivati di copertura del rischio cambio su crediti ed attività finanziarie in valuta, anche in relazione alla composizione delle commesse in corso di esecuzione e quelle in portafoglio, caratterizzata da contratti con corrispettivi espressi in dollari USA per i quali è previsto un’importante componente dei costi diretti espressi in valute strettamente correlate al dollaro USA.
Il risultato positivo su cambi evidenziato nel conto economico del periodo è in buona parte correlato all’andamento del dollaro USA rispetto all’euro, che ha comportato una rivalutazione dei crediti e delle provviste valutarie del Gruppo presenti a fine esercizio.
Con riferimento a tutte le attività e passività finanziarie rilevanti ed espresse in divisa estera si è effettuata un’analisi di sensitività per determinare quale effetto a conto economico e patrimonio netto si genererebbe nel caso di un’ipotetica variazione positiva e negativa del 5% o del 10% nei tassi di cambio euro/usd rispetto ai cambi correnti al 31 dicembre 2025, senza considerare la variazione di fair value dei contratti derivati, ma unicamente l’efficacia degli stessi rispetto al nuovo cambio. Tale analisi inoltre non ha riguardato l’effetto della variazione cambio sulla valutazione delle commesse (non essendo attività finanziaria ai sensi dello IAS 32).
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La tabella successiva riepiloga gli effetti negativi sul patrimonio netto e sul conto economico, al lordo dell'effetto fiscale, derivanti da un eventuale rafforzamento dell'euro e quelli positivi nell'ipotesi in cui sia la moneta americana a rafforzarsi:
(in migliaia di euro)
| -10% | -5% | 5% | 10% | |
|---|---|---|---|---|
| Utile/(perdita) su cambi derivante da una oscillazione del tasso di cambio euro/dollaro USA | (82.415) | (48.408) | 53.530 | 112.952 |
| Totale | (82.415) | (48.408) | 53.530 | 112.952 |
Rischio di tasso di interesse
Il rischio connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse nell'ambito del Gruppo Danieli è legato essenzialmente a finanziamenti a lungo termine negoziati a tassi variabili, e per i quali non sono stati negoziati contratti di copertura del rischio tasso (IRS).
Con riferimento al rischio tasso di interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per valutare l'effetto a conto economico che potrebbe derivare da un'ipotetica variazione positiva o negativa di 10 o 15 bp nei tassi di interesse. Tale variazione positiva o negativa nei tassi di interesse comporterebbe maggiori o minori proventi ed oneri finanziari al lordo dell'effetto fiscale come sotto riportato:
| -100BP | -50BP | +50BP | +100BP | |
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | ||||
| (Minori)/maggiori proventi finanziari | (26.671) | (13.336) | 13.336 | 26.671 |
| Minori /(maggiori) oneri finanziari | 5.640 | 2.820 | (2.820) | (5.640) |
| Totale | (21.031) | (10.516) | 10.516 | 21.031 |
Rischio di credito e paese
Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo Danieli a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio sia dalla direzione amministrativa-finanziaria che dalla direzione operativa del Gruppo nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, a partire dalla fase di negoziazione contrattuale per la realizzazione degli impianti per il settore Plant Making e di esame della richiesta di fornitura per quello Steel Making.
Nella valutazione del rischio di recuperabilità dei crediti commerciali presenti a bilancio al 31 dicembre 2025 si è tenuto conto ai sensi del principio contabile IFRS9 dell'area di riferimento dei clienti e della stima delle probabili tempistiche di incasso dei relativi crediti definendo una componente di rettifica per attualizzazione nel periodo pari a circa 31,1 milioni di euro.
Il Gruppo Danieli svolge prevalentemente la sua attività in Paesi esteri ed effettua costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui opera.
L'esposizione del rischio credito controparte viene minimizzato utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.
Nel corrente periodo non si sono avuti casi generalizzati di mancato adempimento delle controparti mentre non ci sono altre concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per singolo cliente eccetto per le posizioni a credito verso un importante cliente egiziano con il quale è regolarmente proseguito il piano di rientro concordato.
L'adeguamento alle disposizioni sanzionatorie dell'UE nei confronti di alcuni clienti russi ha comportato l'interruzione di alcuni progetti avviati prima di febbraio 2022 e ha rallentato lo sviluppo di molti altri progetti. Di conseguenza, tali progetti sono ora completamente esclusi dal valore dell'order backlog, in quanto non sarà possibile completarli nei prossimi esercizi.
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Rischio di liquidità
La gestione della liquidità è improntata a criteri di prudenza, privilegiando investimenti con una bassa rischiosità ed una sicura liquidabilità degli stessi.
Il mantenimento di un alto livello di cassa, nonché la disponibilità di linee di affidamento non utilizzate, permettono al Gruppo di affrontare le nuove sfide tecnologiche legate alla costruzione di impianti con elevato contenuto innovativo potendo gestire autonomamente ogni spesa straordinaria legata ad eventuali difficoltà tecniche durante l'avviamento degli stessi.
Gestione del capitale
Il capitale include le azioni ordinarie, le azioni di risparmio ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della Capogruppo. L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è principalmente legato all'ottenimento di un rating creditizio forte e coefficienti di vigilanza sani, al fine di sostenere le attività operative e massimizzare il valore per gli azionisti.
Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua degli aggiustamenti alla stessa, alla luce dei cambiamenti delle condizioni economiche generali. Per mantenere o rettificare la struttura del capitale, la società può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, convertire le azioni di risparmio, acquisire e vendere azioni proprie.
Non vi sono state modifiche agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi che si chiudono al 31 dicembre ed al 30 giugno 2025, né operazioni sul capitale intervenute nei due periodi, ad eccezione della distribuzione di dividendi e dell'acquisto di azioni proprie come indicato precedentemente.
Il Gruppo monitora il capitale seguendo l'andamento del rapporto d'indebitamento, che compara il valore del debito netto sul capitale di Gruppo più il debito netto. Il Gruppo include nel debito netto gli interessi relativi a prestiti e finanziamenti, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
| (milioni di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Indebitamento finanziario lordo | 892,4 | 961,3 |
| Attività finanziarie | (3.233,3) | (2.932,7) |
| Posizione finanziaria netta positiva | (2.340,9) | (1.971,4) |
| Patrimonio netto | 2.854,4 | 2.758,8 |
| Capitale e debito netto | 513,5 | 787,4 |
| Rapporto di indebitamento verso terzi | n.a | n.a |
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Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value
Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo:
31/12/2025
| (migliaia di euro) | Note | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | Attività finanziarie valutate al coste ammortizzato | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nel conto economico complessivo | Strumenti rappresentativi di capitale (rilevazione iniziale) | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rilevazione iniziale | In applicazione IFRS9 | ||||||
| Attività finanziarie | |||||||
| Altri crediti finanziari | 1.010 | 1.010 | |||||
| Altri crediti non correnti | 6 | 175.655 | 175.655 | ||||
| Crediti commerciali e Altri crediti | 8/9 | 1.214.650 | 1.214.650 | ||||
| Attività finanziarie correnti | 11 | 156.032 | 513.871 | 669.903 | |||
| Attività finanziarie | 157.042 | - | 1.390.305 | 513.871 | - | 2.061.218 |
31/12/2025
| (migliaia di euro) | Note | Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rilevazione iniziale | In applicazione IFRS9 | |||||
| Passività finanziarie | ||||||
| Passività verso banche e altre passività finanziarie | 14/21 | 362 | 598.888 | 599.250 | ||
| Debiti commerciali e Passività da contratti ed anticipi da clienti | 17/18 | 4.100.068 | 4.100.068 | |||
| Altre passività correnti | 19 | 249.661 | 249.661 | |||
| Passività finanziarie | 362 | - | 4.948.617 | - |
30/06/2025
| (migliaia di euro) | Note | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | Attività finanziarie valutate al coste ammortizzato | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nel conto economico complessivo | Strumenti rappresentativi di capitale (rilevazione iniziale) | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rilevazione iniziale | In applicazione IFRS9 | ||||||
| Attività finanziarie | |||||||
| Altri crediti finanziari | 645 | 645 | |||||
| Altri crediti non correnti | 6 | 169.836 | 169.836 | ||||
| Crediti commerciali e Altri crediti | 8/9 | 1.476.210 | 1.476.210 | ||||
| Attività finanziarie correnti | 11 | 154.541 | 500.493 | 655.034 | |||
| Attività finanziarie | 155.186 | - | 1.646.046 | 500.493 | - | 2.301.725 |
30/06/2025
| (migliaia di euro) | Note | Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rilevazione iniziale | In applicazione IFRS9 | |||||
| Passività finanziarie | ||||||
| Passività verso banche e altre passività finanziarie | 14/21 | 693 | 599.340 | 600.033 | ||
| Debiti commerciali e Passività da contratti ed anticipi da clienti | 17/18 | 4.084.520 | 4.084.520 | |||
| Altre passività correnti | 19 | 233.479 | 233.479 | |||
| Passività finanziarie | 693 | - | 4.917.339 | - |
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Fra tali strumenti finanziari il Gruppo valuta al fair value tramite OCI le attività finanziarie correnti, le cui caratteristiche sono dettagliate alla nota n. 11) Attività finanziarie correnti.
I contratti derivati, i cui elementi essenziali sono di seguito riepilogati, non sono classificabili come derivati di copertura e quindi vengono valutati al fair value a conto economico. Per gli altri strumenti finanziari il relativo valore contabile rappresenta un'approssimazione ragionevole del fair value.
| 31/12/2025 | 30/06/2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valuta di inserimento | Valore nominale | Fair value euro | Valore nominale | Fair value euro | |
| Vendite a termine mark to market positivo | USD | 7.927 | 97 | - | - |
| Totale vendite a termine | 97 | - | |||
| Acquisti a termine mark to market positivo | USD | 3.306 | 15 | 4.007 | 249 |
| Acquisti a termine con mark to market negativo | USD | 13.781 | (362) | - | - |
| Acquisti a termine con mark to market negativo | THB | - | - | 15.768 | (693) |
| Totale acquisti a termine | (347) | (444) | |||
| Accumulator con mark to market positivo (vendita) | USD | 206.602 | 26.184 | 568.361 | 16.024 |
| Accumulator con mark to market negativo (vendita) | USD | - | - | - | - |
| Totale vendite a termine con barriera | 26.184 | 568.361 | 16.024 | ||
| Interest Rate Swap mark to market negativo | EUR | - | - | - | |
| Interest rate swap fair value positivo | EUR | 80.000 | 1.724 | 80.000 | 2.867 |
| Totale IRS | 80.000 | 1.724 | 80.000 | 2.867 | |
| Totale strumenti finanziari iscritti fra le attività | 28.020 | 19.140 | |||
| Totale strumenti finanziari iscritti fra le passività | (362) | (693) |
Gli "Altri crediti finanziari" e le "Attività finanziarie correnti" che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2025 sono inquadrabili nel livello gerarchico di valutazione del fair value numero 1 (quotazione su mercati attivi), mentre gli strumenti finanziari derivati inclusi tra le attività e le passività finanziarie sono ascrivibili nel livello gerarchico numero 2 (tecniche valutative basate su dati osservabili su mercati attivi). Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2025 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.
Aggregazioni aziendali
Nel corso del semestre non vi sono state aggregazioni aziendali, si segnala solamente la costituzione di Danieli NewFer GmbH, società tedesca, non ancora operativa al 31.12.2025 e controllata al 100% da Corus BV, che opererà nel mercato della progettazione impianti.
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INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVITA' NON CORRENTI
1) Immobilizzazioni materiali
Il valore netto di 1.010.414 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 diminuisce di 22.750 migliaia di euro rispetto al valore di 1.033.164 migliaia di euro al 30 giugno 2025 per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nel periodo e gli ammortamenti iscritti nello stesso, come sotto riportato.
Gli immobili e gli impianti non risultano gravati al 31 dicembre 2025 da vincoli di ipoteca o da privilegi a garanzia dei finanziamenti ottenuti.
| (migliaia di euro) | Terreni | Fabbricati Costruzioni leggere | Impianti e macchinari | Attrezzature industriali e commerciali | Altri beni materiali | Immobilizzazioni in corso | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 79.991 | 671.508 | 1.549.801 | 151.809 | 126.374 | 179.770 | 2.759.253 |
| Fondi Ammortamento | - | (324.016) | (1.179.635) | (121.159) | (101.279) | - | (1.726.089) |
| Saldi al 30 Giugno | 79.991 | 347.492 | 370.166 | 30.650 | 25.095 | 179.770 | 1.033.164 |
| Movimenti del periodo | |||||||
| Incrementi | 717 | 1.670 | 11.681 | 4.097 | 4.762 | 3.513 | 26.440 |
| Variazione Area consolidamento | - | - | - | - | - | - | - |
| Effetto cambi ed altri movimenti | (73) | (461) | 4.841 | 1.179 | 434 | (13.067) | (7.147) |
| Alienazioni e dismissioni | (51) | - | (204) | (173) | (14) | - | (442) |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti | - | (9.288) | (22.935) | (6.245) | (3.133) | - | (41.601) |
| Costo storico | 80.584 | 673.610 | 1.561.690 | 156.830 | 129.386 | 170.216 | 2.772.316 |
| Fondi Ammortamento | - | (334.197) | (1.198.141) | (127.322) | (102.242) | - | (1.761.902) |
| Saldi al 31 Dicembre 2025 | 80.584 | 339.413 | 363.549 | 29.508 | 27.144 | 170.216 | 1.010.414 |
Il valore degli ammortamenti imputati a conto economico ammonta a 41.601 migliaia di euro, conteggiati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della vita utile stimata dei cespiti, tenuto conto per alcuni impianti specifici del settore Steel Making della effettiva capacità produttiva utilizzata nel periodo rispetto a quella normalmente prevista per ciascun anno di vita utile degli impianti.
La voce "Altri beni materiali" comprende mezzi di trasporto per 7.238 migliaia di euro, mobili e arredi per 4.758 migliaia di euro, macchine elettroniche per 8.138 migliaia di euro ed altri beni per 7.010 migliaia di euro.
I principali investimenti del periodo hanno riguardato i nuovi impianti utilizzati presso la controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. per il settore Steel Making, effettuati sia per aumentare e diversificare ulteriormente i prodotti finiti per garantire maggiore flessibilità operativa nel rispetto di un'attenta gestione ambientale in tutte le fasi di lavorazione, oltre a nuove macchine operatrici presso le officine in Italia nel settore Plant Making.
Le immobilizzazioni in corso a fine periodo si attestano a 170.216 migliaia di euro (179.770 migliaia di euro al 30 giugno 2025) e si riferiscono principalmente ai nuovi impianti in corso di realizzazione nel settore Steel Making.
Il difficile contesto di mercato nel settore Steel Making non ha ancora consentito il riavvio dell'impianto A.B.S. a Sisak in Croazia. Nell'attesa che si concretizzi lungo il 2026 una ripresa stabile di mercato, i cui
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primi segnali sono ravvisabili nel primo trimestre, è stato aggiornato il test di impairment condotto per il bilancio chiuso al 30/06/2025 dal quale non è emersa la necessità di apportare ulteriori svalutazioni alle immobilizzazioni riferibili alla citata società controllata al 31 dicembre 2025.
Per il resto, con riferimento alle immobilizzazioni materiali non sono stati identificati al 31 dicembre 2025 indicatori di impairment, pertanto, non si è ritenuto necessario svolgere la relativa verifica ai fini della redazione del bilancio semestrale.
2) Diritto d'uso
Ammontano a 34.702 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 (37.185 migliaia di euro al 30 giugno 2025) e si riferiscono al diritto d'uso (ROU) sottostante all'applicazione dell'IFRS 16 al netto della quota di ammortamento calcolata fino alla data di bilancio. La movimentazione al 31 dicembre 2025 è la seguente:
| (migliaia di euro) | Fabbricati in leasing | Impianti e macchinari in leasing | Attrezzature ind.li e comm.li in leasing | Altre immobilizzazioni materiali in leasing | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 53.880 | 15.849 | 3.657 | 13.582 | 86.968 |
| Fondi Ammortamento | (27.552) | (11.495) | (2.621) | (8.115) | (49.783) |
| Saldi al 30 Giugno 2025 | 26.328 | 4.354 | 1.036 | 5.467 | 37.185 |
| Incrementi | 2.370 | - | 800 | 1.412 | 4.582 |
| Variazione Area consolidamento | - | - | - | - | - |
| Effetto cambi ed altri movimenti | (7) | 1 | 15 | (7) | 2 |
| Alienazioni e dismissioni | (212) | - | - | (313) | (525) |
| Ammortamento diritto d'uso benefit a dipendenti | (141) | - | - | (177) | (318) |
| Ammortamenti | (3.628) | (939) | (434) | (1.223) | (6.224) |
| Costo storico | 55.822 | 15.849 | 4.473 | 13.848 | 89.992 |
| Fondi Ammortamento | (31.112) | (12.433) | (3.056) | (8.689) | (55.290) |
| Saldi al 31 Dicembre 2025 | 24.710 | 3.416 | 1.417 | 5.159 | 34.702 |
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3) Immobilizzazioni immateriali
Il saldo di 59.977 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 è superiore rispetto a quello di 54.123 migliaia di euro al 30 giugno 2025 principalmente per effetto dello sbilanciamento tra gli investimenti effettuati nel periodo e gli ammortamenti iscritti nello stesso come risulta dal dettaglio di seguito riportato.
| (migliaia di euro) | Avviamento | Diritti di utilizzazione di opere di ingegno | Concessioni, licenze e marchi | Altri oneri di utilità pluriennale | Immobilizzazioni in corso ed acconti | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 27.349 | 28.318 | 140.639 | 93.017 | 22.143 | 311.466 |
| Svalutazioni nette | (20.814) | - | (12) | (20.438) | - | (41.264) |
| Fondi ammortamento | (27.574) | (122.206) | (66.299) | - | (216.079) | |
| Saldi al 30 Giugno 2025 | 6.535 | 744 | 18.421 | 6.280 | 22.143 | 54.123 |
| Movimenti del periodo | ||||||
| Incrementi | - | 583 | 2.981 | 490 | 9.350 | 13.404 |
| Variazione Area consolidamento | - | - | - | - | - | - |
| Effetto cambi ed altri movimenti | 251 | 1 | 90 | 532 | (109) | 765 |
| Alienazioni e dismissioni | - | - | (1) | (3) | - | (4) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (2.823) | (565) | (4.029) | (894) | - | (8.311) |
| Costo storico | 24.777 | 26.052 | 136.440 | 93.102 | 31.384 | 311.755 |
| Svalutazioni nette | (20.814) | - | (12) | (20.438) | - | (41.264) |
| Fondi ammortamento | (25.289) | (118.966) | (66.259) | - | (210.514) | |
| Saldi al 31 Dicembre 2025 | 3.963 | 763 | 17.462 | 6.405 | 31.384 | 59.977 |
La voce "Avviamento" al 31 dicembre 2025 include i maggiori valori pagati per le acquisizioni avvenute nei precedenti esercizi, tra cui quello di Rott-ferr da parte di A.B.S. (1,7 milioni di euro), quello per l'acquisizione di Innoval Technology Ltd (1,8 milioni di euro), DSR Sider Engineering (0,3 milioni di euro). Tali avviamenti sono stati allocati a CGU identificate nelle stesse società oggetto di acquisizione, tutte appartenenti al settore Plant Making con riferimento alle quali non sono stati identificati indicatori di impairment, pertanto, non si è ritenuto necessario svolgere relativa verifica ai fini della redazione del bilancio semestrale.
La voce "Diritti di utilizzazione di opera dell'ingegno" comprende le spese di acquisto e perfezionamento di nuovi brevetti legati a soluzioni di processo, macchine ed equipaggiamenti per l'industria siderurgica.
La voce "Concessione di licenze e marchi" comprende principalmente i costi per l'acquisto delle licenze e per lo sviluppo del software gestionale e dei programmi utilizzati nell'attività delle società del Gruppo.
La voce "Altri oneri di utilità pluriennale" comprende principalmente il maggior valore riconosciuto rispetto ai patrimoni netti delle società acquisite ed allocati a precise voci di oneri di durata pluriennale ed in particolare a portafoglio ordini, oltre ad altri oneri contabilizzati dalle società del Gruppo.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono ad alcune spese sostenute sino al 31 dicembre 2025 da parte di alcune società del Gruppo su alcuni progetti di investimento per programmi software gestionali non ancora completati.
Il Bilancio Consolidato semestrale non include immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, ad eccezione dell'avviamento, annualmente soggetto ad impairment test.
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4) Investimenti in partecipazioni
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto | 10.071 | 9.905 |
| Altre partecipazioni | 27.421 | 21.617 |
| Totale | 37.492 | 31.522 |
La movimentazione delle varie voci è riportata nell'allegato II-C, dove sono elencate anche le partecipazioni in società valutate con il metodo del patrimonio netto.
5) Attività e passività fiscali per imposte differite
Accolgono lo stanziamento dei benefici e delle passività rispettivamente connessi alle perdite riportabili a nuovo delle società del Gruppo ed alle differenze temporanee fra le attività e passività iscritte a bilancio ed i corrispondenti valori fiscali.
L'ammontare dei crediti per imposte anticipate e del fondo imposte differite per i quali è previsto il recupero entro ed oltre l'esercizio successivo è il seguente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Attività fiscali per imposte anticipate | 143.559 | 143.193 |
| Passività fiscali per imposte differite | 21.184 | 20.954 |
| Posizione netta | 122.375 | 122.239 |
Attività fiscali per imposte anticipate
La composizione delle attività fiscali per imposte anticipate e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2025 è la seguente:
| (migliaia di euro) | Variazioni con impatto a | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2025 | Conto Economico | Conto economico complessivo (riserva cash flow e fair value) | Altri movimenti | 31/12/2025 | |
| Fondo oneri e rischi tassato | 53.719 | (4.038) | - | 4.800 | 54.481 |
| Riprese su diff. cambio non realizzate | - | - | - | - | - |
| Perdite fiscali | 46.613 | 2.103 | - | 8.611 | 57.327 |
| Altre rettifiche | 42.537 | (852) | (39) | (10.256) | 31.390 |
| Benefit ai dipendenti | 324 | 48 | (1) | (10) | 361 |
| Valutazione al fair value | - | - | - | - | - |
| Totale | 143.193 | (2.739) | (40) | 3.145 | 143.559 |
Sono contabilizzate imposte differite attive sulle perdite fiscali per le quali si ritiene probabile il relativo utilizzo mediante imponibili fiscali realizzati negli esercizi futuri.
La voce "Altre rettifiche" è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall'adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.
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Passività fiscali per imposte differite
La composizione delle passività fiscali per imposte differite e la relativa movimentazione nel semestre chiuso al 31 dicembre 2025 è la seguente:
| (migliaia di euro) | Variazioni con impatto a | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 30/06/2025 | Conto Economico | Conto economico complessivo (riserva cash flow e fair value) | Altri movimenti | 31/12/2025 | |
| Immobilizzazioni materiali e immateriali nette | 2.776 | 129 | - | 2.549 | 5.454 |
| Valutazione al fair value | - | - | - | - | - |
| Variazione area di consolidamento | 4.252 | 40 | - | (2.222) | 2.070 |
| Imposte differite su commesse | 13.926 | (1.511) | - | 1.245 | 13.660 |
| Totale | 20.954 | (1.342) | - | 1.572 | 21.184 |
La voce “Imposte differite su commesse” è riferita principalmente alle differenze temporanee derivanti dall’adeguamento del valore dei ricavi di alcune filiali estere ai principi IFRS utilizzati dal Gruppo, così come descritti nelle note illustrative.
6) Crediti commerciali ed altri crediti
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali verso clienti ed altri crediti non correnti | 168.755 | 169.742 |
| Crediti vs erario non correnti | 6.900 | 94 |
| Totale | 175.655 | 169.836 |
I crediti commerciali comprendono principalmente i crediti verso clienti il cui incasso è previsto oltre il breve termine, sulla base delle condizioni di vendita negoziate per la fornitura di impianti complessi e con lunghi tempi di avviamento legati alle caratteristiche tecniche degli stessi.
I crediti commerciali non correnti includono alcune posizioni clienti riclassificate da corrente a non corrente a seguito di variazioni dell’orizzonte temporale di incasso atteso dei crediti.
Gli “Altri crediti” comprendono principalmente una posta a credito per un importo residuo di circa 27,3 milioni di dollari USA, verso un cliente egiziano che risulta correlato alla gestione di alcune importanti commesse per le quali è stato definito un accordo di ripagamento dilazionato.
La posta, ove non sia prevista la corresponsione di interessi attivi di mercato a fronte di dilazione, è oggetto di attualizzazione sulla base della data prevista di incasso.
I crediti verso l’erario per IVA includono richieste di rimborso IVA su dichiarazioni annuali che non si ritiene saranno rimborsati entro la fine dell’esercizio e crediti d’imposta acquistati da terzi primari istituti di credito nazionali che saranno utilizzati in compensazione nei prossimi esercizi.
L’analisi per scadenza al termine dell’esercizio corrente e di quello precedente è la seguente:
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(migliaia di euro)
31/12/2025
| Scadenze | Crediti commerciali verso clienti e altri crediti | Crediti vs erario non correnti | Totale |
|---|---|---|---|
| 2026/2027 | 38.254 | 1.155 | 39.409 |
| 2027/2028 | 126.764 | 5.745 | 132.509 |
| 2028/2029 | 181 | - | 181 |
| 2029/2030 e oltre | 3.556 | - | 3.556 |
| Totale | 168.755 | 6.900 | 175.655 |
(migliaia di euro)
30/06/2025
| Scadenze | Crediti commerciali verso clienti e altri crediti | Crediti vs erario non correnti | Totale |
|---|---|---|---|
| 2026/2027 | 102.434 | 88 | 102.522 |
| 2027/2028 | 55.652 | 6 | 55.658 |
| 2028/2029 | 8.145 | - | 8.145 |
| 2029/2030 e oltre | 3.511 | - | 3.511 |
| Totale | 169.742 | 94 | 169.836 |
ATTIVITA' CORRENTI
7) Attività da contratti e Rimanenze
Il saldo di 1.955.381 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 risulta incrementato di 93.044 migliaia di euro rispetto al valore del 30 giugno 2025, pari a 1.862.337 migliaia di euro.
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Materie prime suss. e di consumo | 233.383 | 206.827 |
| F.do svalut. materie prime suss. e di consumo | (8.853) | (9.585) |
| Materie prime suss. e di consumo | 224.530 | 197.242 |
| Prodotti in corso di lav. e semilavorati | 296.722 | 301.720 |
| Commesse in corso valutate con il metodo del cost to cost vs. terzi | 421.742 | 291.226 |
| Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi | 859.678 | 856.667 |
| F.do svalutazione su commesse in corso di esecuzione verso terzi | (134.222) | (110.975) |
| Attività da contratti | 1.147.198 | 1.036.918 |
| Prodotti finiti e merci | 138.728 | 151.049 |
| Acconti | 148.203 | 175.408 |
| Totale | 1.955.381 | 1.862.337 |
Il fondo svalutazione commesse in corso di esecuzione accoglie la stima per eventuali oneri futuri relativi al completamento delle stesse o per problematiche relative alla recuperabilità dei costi della commessa. Qualora i saldi risultanti, per ogni singola commessa, dalla somma tra la produzione progressiva e la fatturazione in acconto risultino negativi, questi sono stati riclassificati tra le passività correnti nella
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voce "Passività da contratti ed anticipi da clienti" (si veda anche la nota n. 18). Il relativo dettaglio è il seguente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Commesse in corso valutate con il metodo del cost to cost vs. terzi | 6.319.543 | 6.403.152 |
| Fatturato su commesse in corso di esecuzione verso terzi | (7.566.903) | (7.438.978) |
| Totale | (1.247.360) | (1.035.826) |
8) Crediti commerciali
Il saldo di 1.058.097 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 risulta decrementato di 252.662 migliaia di euro rispetto al valore di 1.310.759 migliaia di euro al 30 giugno 2025.
Non sono presenti concentrazioni significative del rischio di credito per singole controparti.
Il saldo dei crediti verso clienti è esposto al netto del fondo svalutazione crediti per 121.189 migliaia di euro.
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Clienti | 1.024.838 | 1.265.786 |
| Ricevute bancarie ed effetti | 138.394 | 154.841 |
| Fondo svalutazione crediti | (121.189) | (124.649) |
| Totale crediti commerciali verso terzi | 1.042.043 | 1.295.978 |
| Crediti comm.li di gruppo correnti | 16.054 | 14.781 |
| Totale crediti commerciali | 1.058.097 | 1.310.759 |
I crediti commerciali verso società del Gruppo sono relativi a crediti verso società collegate e non consolidate integralmente.
La movimentazione del "Fondo svalutazione crediti" è la seguente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 124.649 | 131.754 |
| Svalutazioni | 6.561 | 45.403 |
| Rilascio fondi non utilizzati | (4.665) | (22.656) |
| Utilizzi ed altri movimenti del periodo | (5.356) | (29.852) |
| Saldo finale | 121.189 | 124.649 |
In merito al fondo rischi su crediti si evidenzia che il rischio di perdite su crediti spesso riveste una componente di rischio tecnico (connesso ad eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), ma pure di rischio di controparte e rischio paese. Il rischio di credito e la congruità del relativo fondo va quindi vista unitamente al fondo svalutazione. Attività da contratti descritto nella nota precedente.
Il Gruppo determina l'ammontare atteso dei rischi su crediti effettuando una stima delle perdite basata sull'esperienza storica correlata allo scaduto clienti considerando sia le condizioni attuali che le condizioni economiche future. Di conseguenza, il profilo di rischio di credito viene aggiornato secondo le fasce di scaduto rispetto ai termini di incasso previsti dai contratti in essere.
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9) Altri crediti
Ammontano a 156.553 migliaia di euro al 31 dicembre 2025; l'importo risulta decrementato di 8.898 migliaia di euro rispetto a quello di 165.451 migliaia di euro al 30 giugno 2025, e comprende:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Ratei attivi correnti | 1.669 | 1.714 |
| Risconti attivi correnti | 15.759 | 18.721 |
| Crediti vs istituti previdenziali | 483 | 2.885 |
| Crediti per imposte estere | 2.559 | 1.978 |
| Anticipi a dipendenti, consulenti e cantieri c/to trasferte | 2.029 | 1.472 |
| Depositi vs terzi | 1.297 | 1.225 |
| Crediti per imposte indirette | 83.975 | 93.929 |
| Altri crediti | 48.782 | 43.527 |
| Totale | 156.553 | 165.451 |
All'interno della voce altri crediti sono riportati i crediti per Titoli di Efficienza Energetica maturati sui progetti approvati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il valore al 31 dicembre 2025 è di 169 migliaia di euro. La valutazione dei titoli è effettuata al fair value to profit and loss.
Il saldo comprende inoltre crediti per 4.169 migliaia di euro come fondo di garanzia istituito presso Terna al fine di garantire gli impegni assunti per il finanziamento della realizzazione degli Interconnector, crediti per aiuti di Stato di cui al "Fondo per la transizione energetica nel settore industriale" per 33.564 migliaia di euro e crediti verso il GSE riconducibili alla misura Energy Release 2.0 per 12.278 migliaia.
La variazione della voce risconti attivi correnti include alcune poste di rettifica di ricavi legati alla valutazione di alcune commesse.
I crediti per imposte indirette includono prevalentemente crediti IVA, in parte chiesti a rimborso.
10) Attività fiscali per imposte correnti
Nella voce sono compresi:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Crediti per imposte estere | 4.330 | 2.932 |
| Crediti per imposte dirette | 31.855 | 56.313 |
| Altri crediti tributari a breve termine | 105.163 | 76.000 |
| Totale | 141.348 | 135.245 |
I crediti per imposte dirette in essere al 31 dicembre 2025 derivano principalmente dall'eccedenza degli acconti versati nell'esercizio e nei periodi precedenti, al netto dello stanziamento delle imposte correnti.
Tra gli altri crediti tributari, vi sono inoltre i crediti d'imposta relativi al c.d. superbonus, pari a circa 85 milioni di euro, compensabili nei prossimi 12 mesi.
Fra i crediti per imposte estere sono contabilizzati i crediti di alcune società estere del Gruppo per i quali si attende a breve il rimborso.
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11) Attività finanziarie correnti
Ammontano al 31 dicembre 2025 a 669.903 migliaia di euro con un decremento di 14.869 migliaia di euro rispetto al saldo del 30 giugno 2025 di 655.034 migliaia di euro. Comprendono, oltre al portafoglio titoli a valori di mercato posseduti dalla controllata Danieli Finance Solutions SA ed iscritti tra le attività finanziarie disponibili per la vendita, alcuni crediti finanziari e strumenti finanziari derivati attivi in essere alla fine del periodo.
Possono essere così dettagliate:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 | ||
|---|---|---|---|---|
| Bonds in euro v.n. 373.840 a tassi variabili dallo 0,125% al 5,75% scadenti entro il 2033 (*) | 368.078 | 387.246 | ||
| Bonds in usd v.n. 160.825 a tassi variabili dallo 0,875% al 5,717% scadenti entro il 2033 (*) | $162.505 | 138.302 | $126.340 | 108.503 |
| Altri titoli in diverse valute | - | - | ||
| Ratei attivi su titoli e altre attività finanziarie correnti | 7.491 | 4.981 | ||
| Altri crediti finanziari a breve termine | 102.731 | 107.961 | ||
| Ratei per interessi su depositi bancari e altri crediti finanziari | 25.281 | 27.203 | ||
| Strumenti finanziari derivati correnti | 28.020 | 19.140 | ||
| Totale | 669.903 | 655.034 |
(*) le descrizioni sono riferite al portafoglio in essere al 31 dicembre 2025
Non sono presenti in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi. Per quanto riguarda gli effetti della valutazione dei titoli, al 31 dicembre 2025 la variazione della riserva di fair value è pari a 2.994 euro, al netto dell'effetto fiscale.
La voce "Altri titoli" include altri titoli in valute diverse da euro e usd e alcuni prodotti finanziari emessi da primarie compagnie assicurative.
Gli "Altri crediti finanziari" sono costituiti da depositi vincolati e crediti presso banche ed altri enti finanziari con durata inferiore a dodici mesi.
Le caratteristiche ed il fair value degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2025 e 30 giugno 2025 sono dettagliati al paragrafo "Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value".
Al 31 dicembre 2025, così come al termine dell'esercizio precedente, gli strumenti finanziari derivati posti in essere dal Gruppo non soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9, e pertanto le variazioni di fair value sono imputate direttamente a conto economico.
12) Cassa e disponibilità liquide
Il saldo di 2.563.304 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 risulta incrementato di 285.823 migliaia di euro rispetto al valore di 2.277.481 migliaia di euro al 30 giugno 2025 e comprende valori in cassa di 664 migliaia di euro e disponibilità temporanee in conti correnti e depositi bancari per 2.562.640 migliaia di euro.
Tale liquidità sarà in parte utilizzata nel prossimo esercizio per finanziare i nuovi programmi di ricerca, nonché per completare i nuovi investimenti avviati nei settori Steel e Plant Making, garantendo inoltre una adeguata dotazione di capitale circolante a supporto dell'ingente volume di produzione attualmente in corso di esecuzione.
Per una maggiore analisi sulla variazione della cassa e disponibilità liquide si rimanda al rendiconto finanziario.
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PATRIMONIO NETTO
13) Patrimonio Netto
Il patrimonio netto consolidato ammonta al 31 dicembre 2025 a 2.855.642 migliaia di euro con un incremento di 95.173 migliaia di euro rispetto all'importo di 2.760.469 migliaia di euro al 30 giugno 2025. Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di patrimonio netto è riportato nella tabella “Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato”. Risulta così composto:
13.1) Capitale sociale
Il capitale sociale è interamente versato ed ammonta a 81.305 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 (pari a n. 81.304.566 azioni di euro 1 nominale cadauna, di cui n. 40.879.533 azioni ordinarie e n. 40.425.033 azioni di risparmio).
13.2) Azioni proprie
Il valore delle azioni proprie al 31 dicembre 2025 ammonta a 153.837 migliaia di euro, in aumento rispetto al 30 giugno 2025. Il portafoglio è costituito da n. 4.511.571 azioni ordinarie e n. 5.220.254 azioni di risparmio, del valore nominale unitario di 1 euro, pari ad un valore nominale complessivo di 9.732 migliaia di euro (11,97% del capitale sociale).
13.3) Altre riserve
Ammontano complessivamente a 2.872.316 migliaia di euro (2.672.154 migliaia di euro al 30 giugno 2025) e sono costituite da:
Riserva da sovrapprezzo azioni
Ammonta a 22.523 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 (invariata rispetto al 30 giugno 2025) ed è legata al sovrapprezzo pagato in seguito all'esercizio dei warrants legati alla conversione delle obbligazioni dei prestiti obbligazionari chiusi nel novembre 1999 ed al 1° luglio 2003 e alle plus/minusvalenze realizzate dalla vendita di azioni proprie.
Riserva di fair value
Al 31 dicembre 2025 ammonta a 5.362 migliaia di euro negativi (8.356 migliaia di euro negativi al 30 giugno 2025) ed accoglie le variazioni derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita.
Altre riserve
Risultano così formate:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Riserva di rivalutazione | 7.634 | 7.634 |
| Riserva legale | 18.576 | 18.576 |
| Altre riserve della Capogruppo | 860.563 | 760.210 |
| Riserva prima applicazione IFRS 9 | (9.389) | (9.389) |
| Utili indivisi e effetti derivanti dalle rettifiche di consolidamento | 1.977.771 | 1.880.956 |
| Totale | 2.855.155 | 2.657.987 |
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La Riserva legale ammonta a 18.576 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 e risulta invariata rispetto al valore al 30 giugno 2025: il suo ammontare supera il limite di cui all'art. 2430 del C.C. e non si rende quindi obbligatoria un'ulteriore destinazione dell'utile netto d'esercizio.
13.4) Riserva da differenza di conversione
Al 31 dicembre 2025 risulta negativa per 76.349 migliaia di euro (negativa per 83.072 migliaia di euro al 30 giugno 2025). La variazione negativa è dovuta agli effetti cambi emersi dalla conversione dei bilanci delle società estere predisposti in valuta locale, principalmente renmimbi (Yuan) cinesi, rubli russi, dollari USA e rupie indiane.
13.5) Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo
Ammonta a 130.915 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 (220.055 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
13.6) Dividendi
I dividendi distribuiti al 31 dicembre e al 30 giugno 2025 relativi agli utili formati nei due esercizi precedenti sono così dettagliati:
| 31/12/2025 | 30/06/2025 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | euro per azione | euro per azione | ||
| azioni ordinarie | 0,3100 | 11.274 | 0,3100 | 11.631 |
| azioni di risparmio n.c. | 0,3307 | 11.641 | 0,3307 | 12.051 |
| Totale dividendi pagati | 22.915 | 23.682 |
13.7) Patrimonio netto di terzi
Il patrimonio netto di terzi ammonta a 1.292 migliaia di euro positivi (1.699 migliaia di euro positivi al 30 giugno 2025). La variazione di 407 migliaia di euro è il risultato congiunto, dell'effetto positivo di 20 migliaia di euro legato alla differenza di traduzione, dell'effetto di 361 migliaia di euro negativi al risultato dell'esercizio di competenza delle minoranze e dall'effetto della distribuzione di dividendi ai terzi dalle società controllate.
PASSIVITA' NON CORRENTI
14) Finanziamenti non correnti
I finanziamenti, che ammontano a 552.426 migliaia di euro al 31 dicembre 2025, comprendono il debito finanziario rilevato in applicazione dell'IFRS 16 per 21.534 migliaia di euro e 530.892 migliaia di euro costituiti dalle quote a medio e lungo termine dei finanziamenti sottoscritti con le banche e con altri finanziatori istituzionali.
Su alcuni finanziamenti del Gruppo insistono covenant contrattuali, riportati in dettaglio nell'allegato n. III-C, dove sono anche indicate la ripartizione fra lungo e breve e le caratteristiche dei singoli finanziamenti.
Sulla base delle risultanze del bilancio semestrale al 31 dicembre 2025, i parametri economici e patrimoniali previsti dai contratti di finanziamento risultano rispettati e non si prevedono criticità relative al soddisfacimento di tali requisiti nel breve termine.
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Le scadenze delle quote a lungo termine dei finanziamenti sono le seguenti:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| 2026/2027 | - | 42.561 |
| 2027/2028 | 116.161 | 74.103 |
| 2028/2029 | 97.759 | 103.836 |
| 2029/2030 | 99.412 | 92.200 |
| 2030/2031 e oltre | 239.094 | 232.958 |
| Totale | 552.426 | 545.658 |
15) Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
Il saldo di 26.144 migliaia di euro è diminuito di 707 migliaia di euro rispetto al valore di 26.851 migliaia di euro al 30 giugno 2025.
La movimentazione è la seguente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 26.851 | 25.929 |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti | 272 | 483 |
| Benefici pagati | (1.049) | (1.636) |
| Perdite/(utili) attuariali rilevati nel conto economico complessivo | 28 | 176 |
| Altri accantonamenti per benefici ai dipendenti | 42 | 1.899 |
| Saldo finale | 26.144 | 26.851 |
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro dipendente a benefici definiti è stato contabilizzato nel conto economico fra gli oneri finanziari, mentre i versamenti a fondi previdenza complementare e gli altri accantonamenti a fondi pensione delle società estere del Gruppo sono stati contabilizzati fra i costi per il personale, come indicato alla nota n. 25).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:
| 31/12/2025 | 30/06/2025 | |
|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione | 3,21% | 3,21% |
| Tasso di incremento sugli stipendi dei dirigenti | 1,00% | 1,00% |
| Tassi di incremento su salari e stipendi | 1,00% | 1,00% |
| Tasso di turnover | 5,00% | 5,00% |
16) Fondi rischi
Tale posta pari a 72.219 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 risulta diminuita di 3.273 migliaia di euro rispetto al saldo di 68.946 migliaia di euro al 30 giugno 2025, come evidenziato nella seguente movimentazione:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 68.946 | 87.442 |
| Accantonamento | 642 | 26.166 |
| Rilascio fondi non utilizzati | (630) | (2.085) |
| Utilizzi ed altri movimenti | 3.261 | (42.577) |
| Saldo finale | 72.219 | 68.946 |
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Il fondo rischi accoglie lo stanziamento dell'intera prevedibile perdita a livello di margine industriale di una commessa inclusivo della stima di eventuali oneri futuri relativi al completamento della stessa, nonché al possibile riconoscimento di penali contrattuali.
Per il resto, il Gruppo ritiene di aver correttamente applicato le norme vigenti e che le passività potenzialmente derivanti dalle altre contestazioni non siano probabili.
La stima degli accantonamenti e l'entità dei fondi risultanti a fine periodo è frutto di una valutazione articolata da parte della Direzione aziendale che tiene conto delle informazioni disponibili in merito a vari elementi, per loro natura incerti, che influenzano la stima, dell'esperienza storica e di assunzioni considerate ragionevoli. A causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime, gli esiti delle situazioni per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci e possono quindi dar luogo ad impatti, anche aprezzabili, sui risultati economici dei successivi periodi.
PASSIVITÀ CORRENTI
17) Debiti commerciali
I debiti commerciali che ammontano complessivamente a 999.428 migliaia di euro al 31 dicembre 2025, sono diminuiti di 230.119 migliaia di euro rispetto al valore di 1.229.547 migliaia di euro al 30 giugno 2025 e sono composti principalmente da debiti verso fornitori; la variazione della voce è correlata alle caratteristiche ed alle condizioni finanziarie negoziate con i fornitori negli ordini di acquisto.
Non ci sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.
Sono inclusi nei debiti commerciali pure debiti ceduti dai nostri fornitori verso società di Factoring nell'ambito di operazioni di Reverse Factoring per un importo di circa 71,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025 con scadenze differenziate ma inferiori a dodici mesi (96 milioni di euro al 30 giugno 2025). Il valore al 31 dicembre 2025 è rappresentato per circa il 78% dal settore Steel Making.
Tali passività non sono ricomprese nella configurazione di posizione finanziaria netta considerata in quanto mantengono la loro natura originaria di debito commerciale in considerazione del fatto che non c'è alcun onere di tipo finanziario a carico del Gruppo, non rientrano nelle linee di credito finanziario utilizzate dal Gruppo e che i termini di pagamento seguono le normali condizioni di fornitura per le tipologie di business per commessa in cui è attivo il Gruppo; infatti, solamente il 15% del debito oggetto di Reverse Factoring ha una ulteriore dilazione superiore ai 30 giorni.
18) Passività da contratti ed anticipi da clienti
Le passività da contratti ed anticipi correnti ammontano a 3.100.640 migliaia di euro e 2.854.973 migliaia di euro rispettivamente al 31 dicembre 2025 e al 30 giugno 2025 e sono così formati:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Anticipi da clienti correnti | 1.560.113 | 1.457.921 |
| Passività da contratti | 1.247.360 | 1.035.826 |
| Clienti conto cauzioni | 293.167 | 361.226 |
| Totale | 3.100.640 | 2.854.973 |
La voce "Anticipi da clienti correnti" rappresenta gli importi corrisposti dai committenti prima dell'inizio dei lavori e relativi a commesse in corso di lavorazione. Gli anticipi contabilizzati verranno riassorbiti in proporzione all'avanzamento della fatturazione delle commesse.
La voce "Passività da contratti" rappresenta l'eccedenza dell'ammontare fatturato ai clienti committenti di contratti rispetto al corrispondente stato di avanzamento. La variazione della voce è correlata alla produzione effettuata ed alle condizioni di fatturazione delle commesse in corso.
Nella voce "Clienti conto cauzioni" sono inclusi 293.167 migliaia di euro di anticipi ricevuti da clienti su commesse non operative, inclusi tra le passività finanziarie correnti della posizione finanziaria netta (361.226 migliaia di euro al 30 giugno 2025).
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La variazione della voce è correlata al volume degli ordini acquisiti, ai relativi termini contrattuali di incasso ed all'effettiva operatività dei contratti.
19) Altre passività correnti
Le altre passività correnti ammontano a 249.661 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 (233.479 migliaia di euro al 30 giugno 2025) e comprendono principalmente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti | 69.078 | 79.865 |
| Debiti per imposte indirette | 946 | 1.756 |
| Debiti per ritenute d'acconto | 16.441 | 8.717 |
| Altri ratei passivi commerciali | 42.692 | 51.613 |
| Debiti per depositi cauzionali | 561 | 478 |
| Debiti verso istituti previdenziali | 21.469 | 19.296 |
| Debiti verso organi sociali | 608 | 193 |
| Risconti passivi commerciali | 16.572 | 15.686 |
| Altri debiti correnti | 81.294 | 55.875 |
| Totale | 249.661 | 233.479 |
Nella voce risconti passivi sono inclusi 13,2 milioni di euro contabilizzati dalla controllata Acciaierie Bertoli Safau S.p.A. in relazione ai crediti di imposta per investimenti in impianti e macchinari nuovi compresi nella divisione 28 della tabella ATECO e spettanti ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n. 91 (bonus investimenti 2014) nonché per investimenti in beni materiali compresi nella Tabella A allegata alla L. n. 232/2016 spettanti in base all'articolo 1, comma 189, Legge n° 160/2019 (beni Industria 4.0) e per investimenti in impianti e macchinari "Industria 4.0" di cui all'articolo 1, commi da 1051 a 1063 della Legge n. 178/2020. La variazione della voce altri ratei passivi commerciali include i costi di competenza del periodo addebitato in merito ad alcuni progetti inclusi nelle attività e passività da contratti.
La voce "Altri debiti commerciali" include, tra le principali componenti, il debito corrente per IVA estera svedese, iscritto per un importo pari a circa 51 milioni di euro, e liquidato a febbraio 2026.
20) Passività fiscali per imposte correnti
Ammontano a 83.167 migliaia di euro ed includono lo stanziamento delle imposte correnti accantonate sui risultati previsti dalle società del Gruppo. L'incremento di 2.512 migliaia di euro rispetto al saldo di 80.655 migliaia di euro al 30 giugno 2025 è dovuto al maggior reddito imponibile del periodo ed alla dinamica degli acconti d'imposta versati nel corso dell'esercizio, commisurato agli oneri fiscali dell'esercizio precedente.
21) Debiti verso banche e altre passività finanziarie
Si riferiscono alla parte corrente dei finanziamenti e mutui a lungo termine, alle anticipazioni bancarie, agli scoperti dei conti correnti bancari, alla quota a breve termine dei debiti finanziari rilevati in applicazione dell'IFRS 16, agli strumenti finanziari derivati. Ammontano al 31 dicembre 2025 a 46.824 migliaia di euro rispetto al valore di 54.375 migliaia di euro al 30 giugno 2025.
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| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Anticipazioni bancarie e scoperti di conto corrente | 34 | 119 |
| Altri finanziamenti bancari | 29.870 | 22.446 |
| Quote a breve dei finanziamenti a lungo termine | - | 4.078 |
| Ratei passivi su debiti finanziari | 2.833 | 7.798 |
| Debiti finanziari correnti IFRS 16 | 13.725 | 13.456 |
| Finanziamenti a breve termine | 46.462 | 47.897 |
| Debiti per aggregazioni aziendali | - | 5.785 |
| Strumenti finanziari derivati a breve termine | 362 | 693 |
| Totale | 46.824 | 54.375 |
Per gli strumenti finanziari derivati, si rimanda a quanto riportato alla nota n. 11) Attività finanziarie correnti.
22) Garanzie ed impegni
Tali poste evidenziano gli impegni e le garanzie prestate dal Gruppo a terzi e sono così suddivise:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 |
|---|---|---|
| Garanzie bancarie e pegni a terzi | 1.280.254 | 4.124.648 |
| Totale | 1.280.254 | 4.124.648 |
Le garanzie prestate a terzi per conto di società del Gruppo da parte di alcune banche si riferiscono principalmente a fideiussioni legate all'esecuzione di alcune commesse. Le garanzie prestate in valuta sono iscritte ai cambi spot di fine periodo/esercizio.
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INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
23) Ricavi
L'analisi dei ricavi è la seguente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi | 1.648.677 | 1.976.263 |
| Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso | (12.293) | (27.840) |
| Altri ricavi e proventi | 50.426 | 52.035 |
| Totale | 1.686.810 | 2.000.458 |
Il livello dei ricavi del Gruppo è diminuito del 16% rispetto a quanto realizzato nello stesso periodo dello scorso esercizio con un fatturato in diminuzione sia nel settore impianti (Plant Making) ed in quello nel settore acciaio (Steel Making).
La concentrazione temporale nel semestre di più progetti nella parte iniziale di sviluppo che include maggiormente le fasi di ingegneria rispetto quelle di produzione macchine hanno limitato l'avanzamento delle commesse pur assorbendo tutti i costi di produzione e garantendo una buona maginalità di periodo.
Tra gli altri ricavi e proventi sono inclusi 629 migliaia di euro per il rilascio fondi stanziati in precedenti esercizi e non più necessari (1.664 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), e, per il settore Steel Making, contributi per aiuti di Stato di cui al "Fondo per la transizione energetica nel settore industriale" di valore pari a 5.564 migliaia di euro.
Gli altri ricavi comprendono anche 7.073 migliaia di euro per la remunerazione del servizio di interrompibilità di energia elettrica concesso da A.B.S. tramite il consorzio "Absolute" al gestore della rete nazionale (6.355 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e ricavi per rimborsi assicurativi per 566 migliaia di euro.
La consociata A.B.S. Sisak ha registrato 1.886 migliaia di euro per la rivendita di energia elettrica (551 migliaia al 31 dicembre 2024).
Non vi sono concentrazioni significative di ricavi verso le stesse controparti che superino il 10% dei ricavi totali del Gruppo.
24) Costi della produzione
L'analisi dei costi della produzione è la seguente:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Materie prime e di consumo | 733.988 | 1.046.647 |
| Costi per il personale | 290.616 | 290.014 |
| Costi per servizi | 437.132 | 438.917 |
| Godimento beni terzi | 18.652 | 15.265 |
| Accantonamenti | 843 | 34.808 |
| Altri costi operativi | 14.385 | 11.538 |
| Altri costi operativi | 471.012 | 500.528 |
| Ammortamenti | 53.314 | 59.016 |
| Rivalutazioni/svalutazioni nette | 6.338 | (4.220) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 59.652 | 54.796 |
| Totale | 1.555.268 | 1.891.985 |
Il personale mediamente in forza nel Gruppo durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|
| Dirigenti | 198 | 202 |
| Impiegati | 6.549 | 6.664 |
| Tecnici di officina | 3.205 | 3.262 |
| Totale | 9.952 | 10.128 |
Le variazioni della voce "Costi per il personale" sono legate all'andamento delle retribuzioni stesse e all'entità dell'organico.
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25) Proventi finanziari
Ammontano al 31 dicembre 2025 a 70.448 migliaia di euro e risultano principalmente composti da:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Proventi su titoli | 9.043 | 8.482 |
| Proventi su option e simili | 13.452 | 5.893 |
| Proventi da partecipazioni | - | 1.619 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 33.351 | 43.083 |
| Interessi verso clienti | 385 | 345 |
| Altri proventi finanziari | 14.217 | 20.119 |
| Totale | 70.448 | 79.541 |
L'importo complessivo dei proventi finanziari è diminuito rispetto al periodo precedente principalmente per una remunerazione dei depositi bancari inclusi tra le disponibilità inferiori rispetto al periodo comparativo ed in generale per una minor remunerazione del portafoglio finanziario investito.
26) Oneri finanziari
Risultano così formati:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Interessi su finanz. e debiti vs banche e lessor | 9.318 | 13.396 |
| Interessi di sconto | 20 | 122 |
| Interessi debiti per leasing | 719 | 753 |
| Altri costi finanziari | 8.035 | 24.909 |
| Totale | 18.092 | 39.180 |
Gli interessi su finanziamenti e debiti vs. banche sono diminuiti essenzialmente per il calo dei tassi d'interesse, come illustrato a commento dei debiti finanziari.
Gli interessi su operazioni di sconto riflettono invece gli oneri finanziari legati alla gestione del portafoglio effetti sostenuta nel periodo; gli oneri per l'attualizzazione dei crediti recepiscono l'attualizzazione aggiornata dei flussi d'incasso previsti; come già commentato alla nota n.7).
Tra gli altri costi finanziari sono compresi gli oneri per operazioni su contratti derivati sul cambio eur/dollaro Usd e, nell'esercizio precedente, interessi passivi legati alla definizione di una vertenza con un cliente estero.
27) Utili (perdite) derivanti da transazioni in valuta estera
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Differenza cambio attive | 99.661 | 146.685 |
| Differenze cambio passive | (106.993) | (128.021) |
| Totale | (7.332) | 18.664 |
Non essendoci state variazioni significative sul cambio Euro/Usd nel periodo, la gestione valutaria del semestre risulta negativa essenzialmente per la variazione MTM (Mark to Market) delle operazioni di copertura presenti a bilancio al 31.12.2025 e che hanno interessato circa il 55% della provvista presente in divisa Usd.
28) Proventi/(oneri) derivanti dalla valutazione delle partecipazioni in società collegate secondo il metodo del patrimonio netto
I proventi netti derivanti dalla valutazione secondo il metodo del patrimonio netto delle società collegate, ammontano a 166 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 (oneri netti per 304 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
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Si rimanda al paragrafo “Società valutate con il metodo del patrimonio netto” all’interno delle note illustrative per maggiori informazioni sulla riclassificazione della voce.
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Ricavi finanziari collegate | 166 | 319 |
| Costi finanziari collegate | - | (15) |
| Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 166 | 304 |
29) Imposte sul reddito
Comprendono la stima delle imposte correnti e differite (attive e passive) commisurate ai risultati delle società del Gruppo nel periodo, e sono così dettagliate:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Imposte correnti sul reddito | 44.645 | 64.928 |
| Imposte anticipate | 2.739 | (25.936) |
| Imposte differite | (1.342) | 3.685 |
| Totale | 46.042 | 42.677 |
Le aliquote d’imposta IRES e IRAP applicate dalla Capogruppo e dalle società italiane del Gruppo sul reddito imponibile stimato dell’anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9% per la fiscalità corrente e per le imposte differite ed anticipate.
Le imposte dovute nelle altre nazioni in cui il Gruppo opera sono calcolate secondo le aliquote vigenti in tali paesi.
30) IFRS 5 ESW
Il Gruppo Danieli, con decisione del Consiglio di Amministrazione della sub-holding Industrielle Beteiligung S.A., ha deliberato in data 26 novembre 2019 di procedere alla chiusura delle attività produttive della controllata ESW Rohrenwerke GmbH.
In considerazione del programma di interruzione delle attività, concluso a marzo del 2020, ai sensi dell’IFRS 5 – Attività destinate alla vendita e discontinued operations, il risultato e i flussi finanziari della società partecipata al 31 dicembre 2025 sono stati rappresentati separatamente come discontinued operations coerentemente con l’esercizio precedente. Il risultato al 31 dicembre 2025 è in sostanziale pareggio e si procederà nei prossimi mesi al perfezionamento della cessione dei residui asset della partecipata con l’obiettivo di completare il processo di dismissione entro giugno 2026.
Nelle tabelle sottostanti sono dettagliate il risultato netto derivante dalle attività destinate alla dismissione nonché i flussi di cassa generati/assorbiti dalle stesse.
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Risultato Netto delle attività destinate alla dismissione
| Periodi chiusi al | ||
|---|---|---|
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
| Ricavi | 3 | 169 |
| Materie prime e di consumo | - | - |
| Costi per il personale | - | (22) |
| Altri costi operativi | (121) | (141) |
| Ammortamenti e svalutazioni | - | - |
| Totale costi | (121) | (163) |
| Risultato | 117 | 6 |
| Proventi ed oneri finanziari | (19) | (14) |
| Utile/(perdita) deriv. da transaz. in valuta estera | - | - |
| Risultato prima delle imposte | (136) | (8) |
| Imposte sul reddito | - | - |
| Risultato netto dell'esercizio da attività destinate alla dismissione | (136) | (8) |
Flussi di cassa generati/assorbiti delle attività destinate alla dismissione
| Periodi chiusi al | ||
|---|---|---|
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
| A) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività operativa | (187) | (288) |
| B) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività d'investimento | - | - |
| C) Flusso netto generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento | 200 | 200 |
| D) Flusso di cassa complessivo (A+B+C) | 13 | (88) |
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31) Utile per azione
L'utile per azione al 31 dicembre 2025 e 2024 è calcolato sulla base del risultato attribuibile al Gruppo nei rispettivi periodi ed è rilevato distintamente per le azioni di risparmio e per le azioni ordinarie.
Utile per azione base e diluito
L'utile per azione base è calcolato dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari e di risparmio, per il numero medio ponderato delle azioni sia ordinarie che di risparmio in circolazione durante l'esercizio, al netto delle azioni proprie ponderate. L'utile attribuibile alle azioni di risparmio è maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie del 2,07% del valore nominale delle azioni.
Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile per categoria di azioni:
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di euro) | azioni ordinarie | azioni di risparmio n.c. | azioni ordinarie | azioni di risparmio n.c. |
| Azioni emesse all'inizio del periodo | 40.880 | 40.425 | 40.880 | 40.425 |
| Azioni in circolazione all'inizio dell'esercizio | 37.546 | 36.471 | 37.546 | 36.471 |
| Azioni proprie (acquisite)/vendute nel periodo | (1.178) | (1.266) | (21) | (33) |
| Totale azioni in circolazione a fine periodo | 36.368 | 35.205 | 37.525 | 36.438 |
| Media ponderata delle azioni in circolazione | 36.391 | 35.228 | 37.536 | 36.455 |
| Utile netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (in migliaia di euro) | 66.149 | 64.765 | 63.084 | 62.022 |
| (migliaia di euro) | azioni ordinarie | azioni di risparmio n.c. | azioni ordinarie | azioni di risparmio n.c. |
| Utile riservato agli azionisti di risparmio (euro 0,0207 per azione) | - | 729 | - | 755 |
| Utile residuo ripartito tra tutte le azioni | 66.149 | 64.036 | 63.084 | 61.267 |
| Totale | 66.149 | 64.765 | 63.084 | 62.022 |
| Utile per azione base (euro) | 1,8177 | 1,8384 | 1,6806 | 1,7013 |
Non è stato predisposto alcun conteggio per l'utile per azione diluito in quanto al 31 dicembre 2025 (ed al 31 dicembre 2024) non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.
32) Informazioni per settore di attività e per area geografica
In applicazione dell'IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all'informativa di settore.
Il settore Steel Making si riferisce alla produzione e vendita di acciai speciali.
Il settore Plant Making si riferisce alla produzione e vendita di impianti per l'industria siderurgica ed include anche l'attività svolta dalla controllata Danieli Finance Solutions SA.
Gli effetti correlati alla chiusura delle attività di ESW, ai sensi dell'IFRS 5, vengono indicati separatamente quali derivanti da attività discontinue.
Di seguito si riportano i dati economici e patrimoniali suddivisi per attività di settore, aggregando le situazioni predisposte dalle società appartenenti ai due specifici settori.
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(migliaia di euro)
| 31/12/2025 | Discontinued operations | Steel making | Plant making | Eliminazioni infrasettoriali | Consolidato |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 440.948 | 1.250.453 | 1.691.401 | ||
| meno ricavi infrasettoriali | (4.591) | (4.591) | |||
| Ricavi da Terzi | - | 440.948 | 1.250.453 | (4.591) | 1.686.810 |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 14.759 | 176.435 | 191.194 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | (27.293) | (32.359) | (59.652) | ||
| Risultato operativo | (12.534) | 144.076 | 131.542 | ||
| Proventi ed oneri finanziari | (4.788) | 49.812 | 45.024 | ||
| Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 162 | 4 | 166 | ||
| Utile prima delle imposte | (17.160) | 193.892 | 176.732 | ||
| Imposte sul reddito | 3.057 | (49.099) | (46.042) | ||
| Utile netto da attività in funzionamento | (14.103) | 144.793 | 130.690 | ||
| Utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione | (136) | - | - | (136) | |
| Utile netto del periodo | (136) | (14.103) | 144.793 | 130.554 | |
| Attività di settore | 1.517.768 | 6.498.655 | (9.028) | 8.007.395 | |
| (di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali) | - | 39.844 | 39.844 | ||
| Passività di settore | 775.973 | 4.384.808 | (9.028) | 5.151.753 | |
| Patrimonio netto | 741.795 | 2.113.847 | 2.855.642 | ||
| Totale passività di settore e patrimonio netto | 1.517.768 | 6.489.627 | 8.007.395 | ||
| Posizione finanziaria netta | (339.331) | 2.680.257 | 2.340.926 |
(migliaia di euro)
| 31/12/2024 | Discontinued operations | Steel making | Plant making | Eliminazioni infrasettoriali | Consolidato |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 501.400 | 1.499.331 | 2.000.731 | ||
| meno ricavi infrasettoriali | (273) | (273) | |||
| Ricavi da Terzi | 501.400 | 1.499.331 | (273) | 2.000.458 | |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | 6.354 | 156.915 | 163.269 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | (31.591) | (23.205) | (54.796) | ||
| Risultato operativo | (25.237) | 133.710 | 108.473 | ||
| Proventi ed oneri finanziari | (4.303) | 63.328 | 59.025 | ||
| Proventi /(oneri) da partecipazioni collegate valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 325 | (21) | 304 | ||
| Utile prima delle imposte | (29.215) | 197.017 | 167.802 | ||
| Imposte sul reddito | 4.577 | (47.254) | (42.677) | ||
| Utile netto da attività in funzionamento | (24.638) | 149.763 | 125.125 | ||
| Utile/(perdita) da attività destinate alla dismissione | (8) | (8) | |||
| Utile netto del periodo | (8) | (24.638) | 149.763 | 125.117 | |
| Attività di settore | 1.478.330 | 6.127.293 | (11.544) | 7.594.079 | |
| (di cui investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali) | 44.202 | 58.557 | 102.759 | ||
| Passività di settore | 716.683 | 4.128.485 | (11.544) | 4.833.624 | |
| Patrimonio netto | 761.647 | 1.998.808 | 2.760.455 | ||
| Totale passività di settore e patrimonio netto | 1.478.330 | 6.115.749 | 7.594.079 | ||
| Posizione finanziaria netta | (262.440) | 2.012.646 | 1.750.206 |
La ripartizione dei ricavi consolidati di Gruppo per area geografica di destinazione, è la seguente:
(migliaia di euro)
| 31/12/2025 | % | 31/12/2024 | % | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Europa | 455.439 | 27% | 606.539 | 30% |
| Middle East e Nord Africa | 84.341 | 5% | 60.014 | 3% |
| Americhe | 657.856 | 39% | 631.144 | 32% |
| South East Asia | 489.175 | 29% | 702.762 | 35% |
| Totale | 1.686.810 | 100% | 2.000.458 | 100% |
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Il dettaglio delle attività materiali e immateriali immobilizzate per area geografica è così formato:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | % | 30/06/2025 | % | Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa | 908.409 | 85% | 927.324 | 85% | -2% |
| Middle East e Nord Africa | 1.237 | 0% | 1.488 | 0% | -17% |
| Americhe | 23.077 | 2% | 22.660 | 2% | 2% |
| South East Asia | 137.668 | 13% | 135.815 | 12% | 1% |
| Totale | 1.070.391 | 100% | 1.087.287 | 100% | -2% |
Rapporti con parti correlate
Le operazioni compiute da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e da alcune società incluse nell'area di consolidamento con parti correlate riguardano essenzialmente la prestazione di servizi e lo scambio di beni. Esse fanno parte della gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
I rapporti con le parti correlate sono i seguenti:
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 30/06/2025 | ||
|---|---|---|---|---|
| Società | Crediti | Debiti | Crediti | Debiti |
| Inter-Rail S.p.A - Udine | - | 4.456 | - | 5.109 |
| Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) | 8.107 | 3 | 4.379 | 3 |
| Totale | 8.107 | 4.459 | 4.379 | 5.112 |
| (migliaia di euro) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | ||
| Società | Ricavi | Costi | Ricavi | Costi |
| Inter-Rail S.p.A - Udine | 5 | 11.684 | - | 11.881 |
| Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) | 7.077 | - | 6.355 | - |
| Totale | 7.082 | 11.684 | 6.355 | 11.881 |
Informativa ai sensi dell'art. 114 del Decreto Legislativo 58/1998
Ai sensi del citato Decreto Legislativo e della lettera Consob 6064293 del 28 luglio 2006, l'informativa relativa alle operazioni con le parti correlate, gli eventi e le operazioni significative non ricorrenti e/o atipiche ed inusuali e la posizione finanziaria netta sono state esposte nelle presenti Note illustrative, nelle rispettive sezioni.
Fatti avvenuti dopo la fine del semestre
La gestione aziendale, con un mercato mondiale dell'acciaio ancora sostenuto, procede senza evidenziare ulteriori fatti di particolare rilievo dopo il 31 dicembre 2025 e si attende nel corso del 2026 una ripresa dei consumi soprattutto nei paesi industrializzati salvo un possibile rallentamento in UE causato dagli elevati tassi d'interesse e da un rincaro dei fattori energetici e produttivi.
Si rimanda a quanto riportata nella sezione introduttiva a commento della politica di gestione dei rischi per ulteriori informazioni al riguardo.
L'allineamento delle poste in valuta al cambio del 25 marzo 2026 avrebbe comportato una variazione negativa di circa 20 milioni di euro per differenze cambio non realizzate nel periodo, rispetto a quanto contabilizzato al 31 dicembre 2025.
Ad eccezione di quanto sopra indicato, e fatti salvi eventuali aggravamenti dei costi energetici connessi all'evoluzione del conflitto in Iran, non si sono verificati eventi successivi al 31 dicembre 2025 che possano aver inciso sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica rappresentata nello Stato Patrimoniale, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo a tale data, né tali da richiedere ulteriori rettifiche o integrazioni al Bilancio Consolidato infrannuale.
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Prosgetti supplementari
ALLEGATO N. I - C
Società incluse nell'area di consolidamento
Società italiana
| num. | Società partecipata | % al31/12/202 | dir. | ind. | tramite | % | Capitale sociale (migliaia) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | Importo | |||||||
| 1 | Acciaiere Bertoli Safau S.p.A. - Pozzuolo del Friuli (UD) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. x | 99,9190,081 | EUR | 290.000 | |
| 2 | Corte delle Fucine S.r.l. - Buitro (UD) | 100,00 | x | Findan S.p.A. | 100,00 | EUR | 100 | |
| 3 | Danieli Automation S.p.A. - Buitro (UD) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. x | 99,990,00 | EUR | 10.000 | |
| 4 | Danieli Centro Combustion S.p.A. - Cinisello Balsamo (MI) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. x | 99,80,2 | EUR | 2.500 | |
| 5 | Danieli Centro Cranes S.p.A. in liquidazione - Brescia (BS) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. x | 75,0025,00 | EUR | 120 | |
| 6 | Danieli Construction International S.p.A. - Buitro (UD) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. x | 99,9990,001 | EUR | 6.000 | |
| 7 | Danieli Special Cranes S.r.l. in liquidazione - Gradisca d'f.s. (GO) | 100,00 | x | Findan S.p.A. | 100,00 | EUR | 2.700 | |
| 8 | D.S.R. Sider Engineering Group S.p.A. - Pozzuolo del Friuli (UD) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 1.000 | |
| 9 | Fata S.p.A. - Pianezza (TO) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 5.000 | |
| 10 | Findan S.p.A. - Pradamano (UD) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. x | 99,960,04 | EUR | 2.500 | |
| 11 | More S.r.l. - Gemone del Friuli (UD) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. x | 79,1620,84 | EUR | 240 | |
| 12 | Rott-Ferr S.r.l. - Pavia di Udine (UD) | 100,00 | x | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | EUR | 500 | |
| 13 | Sabotare Haven & Hospitality S.p.A. - Buitro (UD) | 100,00 | x | Findan S.p.A. | 100,00 | EUR | 2.100 | |
| 14 | Scuole e Asili Cecilia Danieli S.r.l. - Buitro (UD) | 100,00 | x | Turismo 85 Srl x | 99,001,00 | EUR | 6.500 | |
| 15 | Stern S.r.l. in liquidazione - Busto Arsoto (VA) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. x | 99,001,00 | EUR | 265 | |
| 16 | Turismo 85 S.r.l. - Buitro (UD) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. x | 99,001,00 | EUR | 10 | |
| 17 | Zerotredici Educational Hub S.r.l. - Buitro (UD) | 100,00 | x | Findan S.p.A. | 100,00 | EUR | 100 | |
| 18 | D.I.L. S.p.A. - Buitro (UD) | 100,00 | x | Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. | 100,00 | EUR | 50 | |
| 19 | Telefituil S.p.A. - Tavagnacco (UD) | 95,00 | x | Findan S.p.A. | 95,00 | EUR | 227 | |
| 20 | Editoriale Il Friuli S.r.l. - Tavagnacco (UD) | 95,00 | x | Telefituil S.p.A. | 100,00 | EUR | 100 | |
| 21 | Euronews S.r.l. - Tavagnacco (UD) | 95,00 | x | Telefituil S.p.A. | 100,00 | EUR | 15 | |
| 22 | ABS Sfrre S.r.l. - Pozzuolo del Friuli (UD) | 65,00 | x | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 65,00 | EUR | 500 |
Società estere
| num. | Società partecipata | % al31/12/202 | dir. | ind. | tramite | % | Capitale sociale (migliaia) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | Importo | |||||||
| 23 | ABS Centre Métallurgique SaS - Metz (FRA) | 100,00 | x | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | EUR | 5.000 | |
| 24 | ABS Deutschland GmbH - Ratingen (DEU) | 100,00 | x | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | EUR | 25 | |
| 25 | Acciaiere Bertoli Safau Ibérica SL - Bilbao (ESP) | 100,00 | x | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | EUR | 3 | |
| 26 | ABS Steel Nordic ABS - Orebro (SWE) | 100,00 | x | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | SEK | 50 | |
| 27 | Acciaiere Bertoli Safau Sisak Doo - Sisak (HRV) | 100,00 | x | Acc. Bertoli Safau S.p.A. | 100,00 | EUR | 60.341 | |
| 28 | Danieli Automation Co. Ltd - Rayong (THA) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | THB | 82.000 | |
| 29 | Danieli Finance Solutions S.A. - Luxembourg (LUX) | 100,00 | ? | Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. x Danieli Automation S.p.A. | 83,8316,17 | EUR | 400.000 | |
| 30 | Danieli Canada Inc. - Toronto (CAD) | 100,00 | x | Danieli Corporation Inc. | 100,00 | CAD | 7.922 | |
| 31 | Danieli Centro Combustion India Pvt. Ltd - Pune (IND) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | INR | 24.000 | |
| 32 | Danieli Changsu Trading Co. Ltd - Changshu (CHN) | 100,00 | x | Dan. Met. Equip. & Serv.(China) | 100,00 | CNY | 1.000 | |
| 33 | Danieli Co. Ltd - Rayong (THA) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | THB | 1.099.492 | |
| 34 | Danieli Corporation - Cranberry TWP, Pennsylvania (USA) | 100,00 | x | Danieli Holdings Inc. | 100,00 | USD | 1 | |
| 35 | Danieli Corus BV - Ijmulden (NLD) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 136 | |
| 36 | Danieli Corus India (Pvt) Ltd - New Delhi (IND) | 100,00 | x | Danieli Corus BV x Industrielle Beteiligung S.A. | 95,950,00 | INR | 875 | |
| 37 | Danieli Czech Engineering AS - Praha (CZE) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | CZK | 3.000 | |
| 38 | Danieli do Brasil Ltda - Soracaba (BRA) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | BRL | 10.559 |
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| num. | Società partecipata | % of 31/12/202 | dir. | ind. | tramite | % | Capitale sociale (migliaia) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | Importo | |||||||
| 39 | Danieli Engineering & Services GmbH - Völkermarkt (AUT) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 4.000 | |
| 40 | Danieli Engineering Japan Co. Ltd - Yokohama (JPN) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | JPY | 40.000 | |
| 41 | Danieli Engineering Rom Srl - Cluj Napoca (ROU) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | RON | 10 | |
| 42 | Danieli Germany GmbH - Düsseldorf (DEU) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 10.000 | |
| 43 | Danieli Heavy Machinery Eng. LLC - Dnipro (UKR) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | UAH | 177.882 | |
| 44 | Danieli Henschel SAS - Mary (FRA) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 192 | |
| 45 | Danieli Henschel Service OOO in Iquatapione - Moscow (RUS) | 100,00 | x | Danieli Henschel S.A.S. | 100,00 | RUB | 50 | |
| 46 | Danieli High Technology (Changshu) Co. Ltd - Changshu (CHN) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | CNY | 11.710 | |
| 47 | Danieli Holdings Inc. - Wilmington, Delaware (USA) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | USD | 1 | |
| 48 | Danieli Hoogovere Steel Making Technology Ltd - Shanghai (CHN) | 100,00 | x | Danieli Corus BV | 100,00 | CNY | 3.627 | |
| 49 | Danieli India Ltd - Kolkata (IND) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | INR | 6.250.868 | |
| 50 | Danieli Industrial Automation (Suzhou) Co. Ltd - Suzhou (CHN) | 100,00 | x | Den. Met. Equip. & Serv.(China) | 100,00 | CNY | 50.000 | |
| 51 | Danieli Malaysia Sdn. Bhd. - Kuala Lumpur (MYS) | 100,00 | x | Danieli Consir. International S.p.A. | 100,00 | MYR | 500 | |
| 52 | Danieli Metall. Equip. & Service (China) Co Ltd - Changshu (CHN) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | CNY | 403.332 | |
| 53 | Danieli Metallurgical Industry (China) Co. Ltd - Beijing (CHN) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | CNY | 20.000 | |
| 54 | Danieli Metallurgy Germany - Düsseldorf (DEU) | 100,00 | x | Danieli Germany GmbH | 100,00 | EUR | 25 | |
| 55 | Danieli Systec doc - Laion (HRV) | 100,00 | x | Danieli Automation S.p.A. | 100,00 | EUR | 100 | |
| 56 | Danieli Systec Engineering Doo - Smederevo (SRB) | 100,00 | x | Danieli Automation S.p.A. | 100,00 | RSD | 51 | |
| 57 | Danieli Systec Technology Doo - Nova Gorica (SLV) | 100,00 | x | Danieli Automation S.p.A. | 100,00 | EUR | 38 | |
| 58 | Danieli UK Holding Ltd - Rotherham (GBR) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | GBP | 12.489 | |
| 59 | Danieli Project GmbH - Düsseldorf (DEU) | 100,00 | x | Danieli Germany GmbH - Duisburg (DEU) | 100,00 | EUR | 8.000 | |
| 60 | Danieli Taranto LLC - Chelsea, Alabama (USA) | 100,00 | x | Danieli Holdings Inc. | 100,00 | USD | 1 | |
| 61 | Danieli Volga LLC - Szendzhinsk (RUS) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | RUB | 305.384 | |
| 62 | DWU Engineering Polska SP.z.o.o. - Wrocław (POL) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | PLN | 900 | |
| 63 | Etsid Cheda Ltd. - Moscow (RUS) | 100,00 | x | Danieli Automation S.p.A. | 100,00 | RUB | 10 | |
| 64 | ESW Röhrenwerke GmbH - Eschweiler (DEU) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | EUR | 25 | |
| 65 | Industrial Beteiligung Serv. & Contracting Co. LLC - Al Khobar (SAU) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. x Finden S.p.A. | 69,00 | SAR | 500 | |
| 66 | Industrielle Beteiligung Company Ltd - Ho Chi Minh City (VNM) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | VND | 80.183.393 | |
| 67 | Industrielle Beteiligung S.A. - Luxembourg (LUX) | 100,00 | x | Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. | 100,00 | EUR | 328.700 | |
| 68 | Innovel Technology Ltd - Rotherham (GBR) | 100,00 | x | Danieli UK Holding Ltd | 100,00 | GBP | 1 | |
| 69 | Morgårdshammar AB - Smedjebanken (SWE) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | SEK | 25.000 | |
| 70 | Pars Fouad Jam Sarna Heavy Metallurgical Equipment Co. PUB - Eshtehard (IRN) | 100,00 | x | Den. Met. Equip. & Serv.(China) | 100,00 | IRR | 521.344.600 | |
| 71 | Sund Binda (Beijing) Metallurgical Equipment Co. Ltd - Beijing (CHN) | 100,00 | x | Sund Binda AB | 100,00 | CNY | 5.000 | |
| 72 | Sund Binda AB - Sundsvall (SWE) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | SEK | 10.000 | |
| 73 | Sund Binda Inc. - Jacksonville, Florida (USA) | 100,00 | x | Sund Binda AB | 100,00 | USD | 10 | |
| 74 | Sund Straz AB - Sundsvall (SWE) | 100,00 | x | Sund Binda AB | 100,00 | SEK | 100 | |
| 75 | Sund Binda India Private Ltd. - Pune (IND) | 100,00 | x | Sund Binda AB | 100,00 | INR | 100 | |
| 76 | Suzhou More Metallurgy Technology Co. Ltd - Changshu (CHN) | 100,00 | x | More S.r.l. | 100,00 | CNY | 3.663 | |
| 77 | Termo Makina Sanayi Va Ticaret AS - Duizce (TUR) | 100,00 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 100,00 | TRY | 154.714 | |
| 78 | More North America Corp. - Kernessex, Georgia (USA) | 100,00 | x | More S.r.l. | 100,00 | USD | 80 | |
| 79 | Danieli Davy Distington Limited - Rotherham (GBR) | 100,00 | x | Danieli UK Holding Ltd | 100,00 | GBP | 0 | |
| 80 | Danieli Lynx Shredder Services Ltd - Rotherham (GBR) | 100,00 | x | Danieli UK Holding Ltd | 100,00 | GBP | 0 | |
| 81 | Danieli Lynx Services Ltd - Rotherham (GBR) | 100,00 | x | Danieli UK Holding Ltd | 100,00 | GBP | 0 | |
| 82 | Danieli Lynx Ltd - Rotherham (GBR) | 100,00 | x | Danieli UK Holding Ltd | 100,00 | GBP | 0 | |
| 83 | Danieli NewFar GmbH (DEU) | 100,00 | x | Danieli Corus BV | 100,00 | EUR | 25 | |
| 84 | Danieli Procome Iberica SA - Sondola (ESP) | 99,99 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,99 | EUR | 108 | |
| 85 | Rotelec SA - St. Quentin Fallavier (FRA) | 99,99 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,99 | EUR | 600 | |
| 86 | Danieli Middle East for Eng. Services LLC - Cairo (EGY) | 99,80 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,80 | EGP | 50 | |
| 87 | Danieli Middle East and North Africa LLC - Cairo (EGY) | 99,80 | x | Industrielle Beteiligung S.A. | 99,80 | EGP | 50 | |
| 88 | Danieli Corus Refractory Solutions (Pvt) Ltd. - Cullack (IND) | 80,00 | x | Danieli Corus India pvt Ltd | 80,00 | INR | 100.000 | |
| 89 | Danieli Intelligent Technologies (Beijing) Co. Ltd - Beijing (CHN) | 51,00 | x | Den. Met. Equip. & Serv.(China) x Danieli Automation S.p.A. | 49,00 2,00 | CNY | 25.000 | |
| 90 | Zhuozhou Ruixin Metallurgy Equipment Co. Ltd - Zhuozhou (CHN) | 51,00 | x | Sund Binda (Beijing) Metallurgical Equipment Co. Ltd | 51,00 | CNY | 5.000 | |
| 91 | Fata Gulf Co. WLL - Doha (QAT) | 49,00 | x | Fata S.p.A. | 49,00 | QAR | 200 |
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ALLEGATO N. II - C
Prospetto riepilogativo degli investimenti in partecipazioni
(valori in migliaia di euro)
| | Data chiusura
bilancio o
situazione
infrannuale | Quota
posseduta
% | Valutazione
al
30/06/2025 | Incrementi
per
acquisizioni | Rivalutazioni | Svalutazioni | Movimenti a
patrimonio
netto | Altri
movimenti | Cessioni | Valutazione
al
31/12/2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Società collegate | | | | | | | | | | |
| Inter-Rail S.p.A. - Udine (UD) | 31/12/2025 | 50,00 | 5.444 | - | 162 | - | - | - | - | 5.606 |
| Absolute Scarl - Pozzuolo del Friuli (UD) | 31/12/2025 | 33,33 | 25 | - | - | - | - | - | - | 25 |
| Ghadir Energy Fata Company PJS - Tehran (Iran) | 31/12/2025 | 40,00 | (4) | - | - | - | - | 4 | - | - |
| Nord Est Multimedia S.p.A. - Conegliano (TV) | 31/12/2025 | 13,51 | 4.500 | - | - | - | - | - | - | 4.500 |
| Totale partecipazioni in società collegate | | | 9.965 | - | 162 | - | - | 4 | - | 10.131 |
Altre partecipazioni
| Metal Interconnector S.c.p.A. - Milano | 31/12/2025 | 3,795 | 9.706 | - | - | - | - | - | - | 9.706 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| HBIS Shisteel | 0,369 | 7.213 | - | - | - | - | 150 | - | 7.363 | |
| Novastilmec S.p.A. | 31/12/2025 | 15.000 | - | 5.500 | - | - | - | - | - | 5.500 |
| Metinvest Adria S.p.A. | 31/12/2025 | 0,369 | - | 100 | - | - | - | - | - | 100 |
| Newcleo S.A. (CHE) | 31/12/2025 | 3.000 | - | - | - | - | - | - | 3.000 | |
| Meranti Green Steel Pte Ltd | 31/12/2025 | 0,250 | 1.394 | - | - | - | - | 91 | - | 1.485 |
| Shinagawa Danileli Advanced Materials S.p.A. | 31/12/2025 | 49,00 | - | - | - | - | - | 49 | - | 49 |
| Altre minori | 244 | - | - | - | - | (86) | - | 158 | ||
| Totale partecipazioni in altre società | 21.557 | - | - | - | - | 64 | - | 27.361 | ||
| Totale investimenti in partecipazioni | 31.522 | - | 162 | - | - | 68 | - | 37.492 |
(*) Società consolidata al 30/06/2025 ed uscita dal perimetro di consolidamento nel corso dell'esercizio.
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ALLEGATO N. III - C
Finanziamenti
| (Valori in migliaia di euro) | Originari | Quote correnti scadenti entro il 31/12/2026 | Quote correnti scadenti oltre il 31/12/2026 | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche per finanziamenti | ||||
| - Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. | ||||
| (Tasso annuo variabile pari al 2,944% - ultima rata dicembre 2029, in euro) | 50.000 | 7.143 | 42.857 | 50.000 |
| (Covenants:Indebitamento finanziario consolidato (IFC)/EBITDA se maggiore a 3,5x nel periodo 1.12.2023-31.12.2026; se maggiore a 3x nel periodo oltre 31.12.2026, EBITDA/OF se minore a 5x, Liquidità disponibile netta inferiore a euro 400 milioni/00, PN/FC se minore a 1,75x risoluzione del contratto. | ||||
| - Finanziamento Intesa Sanpaolo S.p.A. | ||||
| (Tasso annuo variabile 2,824% ultima rata giugno 2027, in euro) | 50.000 | 16.667 | 8.333 | 25.000 |
| (Covenants:Indebitamento finanziario consolidato (IFC)/EBITDA se maggiore a 3,5x nel periodo 1.12.2023-31.12.2026; se maggiore a 3x nel periodo oltre 31.12.2026, EBITDA/OF se minore a 5x, Liquidità disponibile netta inferiore a euro 400 milioni/00, PN/FC se minore a 1,75x risoluzione del contratto. | ||||
| - Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti | ||||
| (Tasso annuo variabile 3,184% ultima rata entro agosto 2033, in euro) | 200.000 | - | 200.000 | 200.000 |
| (Covenants:Indebitamento finanziario consolidato (IFC)/EBITDA se maggiore a 3,5x nel periodo 1.12.2023-31.12.2026; se maggiore a 3x nel periodo oltre 31.12.2026, EBITDA/OF se minore a 5x, Liquidità disponibile netta inferiore a euro 400 milioni/00, PN/FC se minore a 1,75x risoluzione del contratto. | ||||
| - Finanziamento Banca Popolare di Milano | ||||
| (Tasso annuo variabile 2,924% ultima rata giugno 2034) | 25.000 | - | 25.000 | 25.000 |
| (Covenants:Indebitamento finanziario consolidato (IFC)/EBITDA se maggiore a 3,5x nel periodo 1.12.2023-31.12.2026; se maggiore a 3x nel periodo oltre 31.12.2026, EBITDA/OF se minore a 5x, Liquidità disponibile netta inferiore a euro 400 milioni/00, PN/FC se minore a 1,75x risoluzione del contratto. | ||||
| - Finanziamento Privredna Banka Zagreb | ||||
| (Tasso annuo fisso 2,72% ultima rata marzo 2026, in euro) | 4.900 | 4.900 | - | 4.900 |
| - Finanziamento Zagrebacka Banka d.d. & HBOR | ||||
| (Tasso annuo fisso pari all'1,95% ultima rata entro agosto 2032) | 1.970 | 282 | 1.548 | 1.830 |
| - Finanziamento Unicredit S.p.A. | ||||
| (Tasso annuo fisso pari allo 0,8% ultima rata entro gennaio 2027) | 750 | 152 | 13 | 165 |
| - Finanziamento BEI | ||||
| (Tasso annuo variabile 3,051% ultima rata entro giugno 2035, in euro) | 153.000 | - | 153.000 | 153.000 |
| (Covenants: liquidità disponibile netta cons. non < 400 mln euro; margine operativo lordo cons./oneri finanziari cons.>5x; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75x; Ind.fin.cons./margine operativo lordo cons. non > 3,5x fino al 31/12/26 incluso, dal 31/12/2026 escluso non > 3x) | ||||
| - Finanziamento BEI | ||||
| (Tasso annuo variabile 3,11% ultima rata entro dicembre 2035, in euro) | 100.000 | - | 100.000 | 100.000 |
| (Covenants: liquidità disponibile netta cons. non < 400 mln euro; margine operativo lordo cons./oneri finanziari cons.>5x; patrimonio netto cons./Ind.fin.cons>1,75x; Ind.fin.cons./margine operativo lordo cons. non > 3,5x fino al 31/12/26 incluso, dal 31/12/2026 escluso non > 3x) | ||||
| Totale | 585.620 | 29.144 | 530.751 | 559.895 |
| Altri finanziamenti | 143 | 143 | ||
| Totale FINANZIAMENTI | 585.620 | 29.144 | 530.894 | 560.038 |
| Debiti a breve verso banche | 3.593 | 3.593 | ||
| Debiti finanziari IFRS 16 | 13.725 | 21.534 | 35.259 | |
| TOTALE GENERALE | 585.620 | 46.462 | 552.428 | 598.890 |
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Attestazione ex art. 154 bis c. 5 TUF relativa al Bilancio Consolidato Semestrale (ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni)
-
Il sottoscritto Alessandro Brussi Presidente del Consiglio di Amministrazione e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. attesta, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato Semestrale, nel corso del periodo dal 1° luglio 2025 al 31 dicembre 2025.
La valutazione dell'adequatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato Semestrale al 31 dicembre 2025 è basata su un modello definito da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. in coerenza con il CoSO frame work e tiene anche conto del documento “Internal control over financial reporting – Guidance for Smaller Public Companies”, entrambi elaborati dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresentano un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
- Si attesta, inoltre, che il Bilancio Consolidato Semestrale al 31 dicembre 2025:
a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
b) redatta in conformità ai principi contabili IAS-IFRS adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
25 marzo 2026
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Alessandro Brussi
Firmato
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Alessandro Brussi
Firmato
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Deloitte.
CERTIFIED
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Giovanni Paolo II, 3/7
33100 Udine
Italia
Tel: +39 0432 1487711
Fax: +39 0432 1487712
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RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA
SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Agli Azionisti di
Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.
Introduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale consolidato dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle relative note illustrative di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e controllate (“Gruppo Danieli”) al 31 dicembre 2025. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall’International Accounting Standards Board e adottato dall’Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata
Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell’effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
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Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL è ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l’informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all’indirizzo
www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
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Deloitte.
Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Danieli al 31 dicembre 2025 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) emanato dall'International Accounting Standards Board e adottato dall'Unione Europea.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Filippo Verardo
Socio
Udine, 26 marzo 2026