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Cembre — Governance Information 2021
Mar 30, 2021
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Governance Information
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RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO 2020
www.cembre.com


RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
ai sensi dell'art. 123-bis TUF
(modello di amministrazione e controllo tradizionale)
Emittente: CEMBRE S.P.A. - Via Serenissima 9 - 25135 Brescia Sito Web: www.cembre.it
Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2020 Data di approvazione della Relazione: 11 marzo 2021

INDICE
| INDICE 2 | |
|---|---|
| GLOSSARIO 4 | |
| 1. PROFILO DELL'EMITTENTE 5 | |
| 2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis TUF) alla data del 31/12/2020 5 | |
| a) Struttura del capitale sociale (art. 123-bis, comma 1, lett. a), TUF)5 | |
| b) Restrizioni al trasferimento di titoli (art. 123-bis, comma 1, lett. b), TUF) 5 | |
| c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (art. 123-bis, comma 1, lett. c), TUF)5 | |
| d) Titoli che conferiscono diritti speciali (art. 123-bis, comma 1, lett. d), TUF)6 | |
| e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (art. 123-bis, comma 1, lett e), TUF) 6 |
|
| f) Restrizioni al diritto di voto (art. 123-bis, comma 1, lett. f), TUF) 6 | |
| g) Accordi tra Azionisti (art. 123-bis, comma 1, lett. g), TUF)6 | |
| h) Modifiche statutarie (art. 123-bis, comma 1, lett. l), TUF)6 | |
| i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (art. 123-bis, comma 1, lett. m), TUF) 7 |
|
| l) Clausole di change of control (art. 123-bis, comma 1, lett. h), TUF) e disposizioni statuarie in materia di OPA (artt. 104-comma 1-ter e, 104-bis comma 1, TUF) 8 |
|
| 3. COMPLIANCE 9 | |
| 4. ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO 9 | |
| 5. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 9 | |
| 5.1. NOMINA E SOSTITUZIONE DEGLI AMMINISTRATORI (ex art. 123-bis, comma 1, lett. l), TUF)9 | |
| 5.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d) e d-bis), TUF) 11 | |
| 5.3. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 14 | |
| 5.4. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF) 16 | |
| 5.5. ORGANI DELEGATI 19 | |
| 5.6. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI 22 | |
| 5.7. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI 22 | |
| 5.8. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR 24 | |
| 6. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE 25 | |
| 7. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO 26 | |
| 8. COMITATO PER LE NOMINE E PER LA REMUNERAZIONE 27 | |
| 9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 28 |

| 10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI 29 | |
|---|---|
| 11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI 31 | |
| 11.1. AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI 35 |
|
| 11.2. RESPONSABILE DELLA FUZIONE DI INTERNAL AUDIT 35 | |
| 11.3. MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001 37 | |
| 11.4. SOCIETA' DI REVISIONE LEGALE 38 | |
| 11.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI 38 |
|
| 11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI 39 |
|
| 12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 39 | |
| 12.1 COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 40 | |
| 13. NOMINA DEI SINDACI 41 | |
| 14. SINDACI (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d) e d-bis), TUF) 42 | |
| 14.1 FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE 45 | |
| 15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI 46 | |
| 16. ASSEMBLEE E DIRITTI DEGLI AZIONISTI (ex art. 123-bis, comma 2, lett. c), TUF) 46 | |
| 17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO 49 | |
| 18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO 49 | |
| 19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 22 DICEMBRE 2020 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE 49 |

GLOSSARIO
Codice o Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2018 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, disponibile all'indirizzo www.borsaitaliana.it.
Codice di Corporate Governance o il Codice CG: il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, disponibile all'indirizzo www.borsaitaliana.it.
Cod. civ./ c.c.: il codice civile.
Consiglio o Consiglio di Amministrazione: il consiglio di amministrazione dell'Emittente.
Emittente o Società o anche Cembre: l'emittente azioni quotate cui si riferisce la Relazione.
Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.
Istruzioni al Regolamento di Borsa: le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.
Regolamento di Borsa: il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.
Regolamento Emittenti Consob o Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.
Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 in materia di mercati.
Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di mercati.
Relazione: la presente relazione di corporate governance redatta da Cembre ai sensi dell'art. 123-bis TUF.
Relazione sulla Remunerazione: la "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti" redatta da Cembre ai sensi dell'art. 123-ter TUF e dell'art. 84-quater Regolamento Emittenti Consob.
TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza).

1. PROFILO DELL'EMITTENTE
L'Emittente, fondata nel 1969 e con sede in Brescia, progetta, produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo, settore nel quale ha raggiunto una posizione di leadership in Italia e ha conquistato importanti quote di mercato a livello europeo. Cembre è tra i principali produttori mondiali di utensili (meccanici, pneumatici e oleodinamici) per l'installazione di connettori e per la tranciatura di cavi.
È quotata al Mercato Telematico Azionario (MTA) dal 15 dicembre 1997 e dal 24 settembre 2001 al segmento STAR.
L'Emittente è qualificabile quale PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. w-quater.1), del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti Consob poiché essa ha una capitalizzazione di mercato inferiore a 500 milioni di Euro, come risulta dall'elenco emittenti azioni quotate "PMI" pubblicato da Consob sul proprio sito internet all'indirizzo www.consob.it/web/area-pubblica/emittenti-quotati-pmi1 .
L'Emittente è controllata per il 52,393% da Lysne S.p.A., con sede in Brescia. Lysne S.p.A., società riconducibile alla famiglia Rosani; nessuno controlla Lysne S.p.A. ai sensi dell'art. 93 TUF.
L'Emittente è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui agli artt. 2380 bis e seguenti c.c., con l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale.
2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis TUF) alla data del 31/12/2020
a) Struttura del capitale sociale (art. 123-bis, comma 1, lett. a), TUF)
Ammontare in euro del capitale sociale sottoscritto e versato: 8.840.000,00 Categorie di azioni che compongono il capitale sociale:
| N° azioni | % rispetto al c.s. |
Valore Nominale | Quotato | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | 17.000.000 | 100 | 0,52 | MTA/segmento STAR |
Ogni azione dà diritto ad un voto.
I diritti e gli obblighi degli Azionisti sono quelli previsti dagli artt. 2346 e ss. c.c. Si veda, inoltre, il paragrafo 16 della presente Relazione.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (art. 123-bis, comma 1, lett. b), TUF)
Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (art. 123-bis, comma 1, lett. c), TUF)
Come precisato nel precedente paragrafo 1, l'Emittente è qualificabile quale PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. w-quater.1), del TUF e dell'art. 2-ter del Regolamento Emittenti Consob in quanto ha una capitalizzazione di mercato inferiore a 500 milioni di Euro, come risulta dall'elenco emittenti azioni quotate "PMI" pubblicato da Consob sul proprio sito internet all'indirizzo www.consob.it/web/areapubblica/emittenti-quotati-pmi2 . Pertanto, la soglia per la comunicazione delle partecipazioni rilevanti ai sensi dell'art. 120 TUF è pari al 5% del capitale sociale con diritto di voto (cfr. art. 120, comma 2, ultimo periodo, TUF).
1 Al riguardo si precisa che l'art. 44-bis del D.L. 76/2020, introdotto dalla legge di conversione 11 settembre 2020, n. 120, ha modificato la definizione di PMI di cui all'art. 1, comma 1, lett. w-quater.1), del TUF eliminando dalla predetta definizione il riferimento al parametro del fatturato, e che con Delibera n. 21625 del 10 dicembre 2020 Consob ha conseguentemente modificato l'art. 2-ter del Regolamento Emittenti.
2 Si veda la precedente nota 3.

Alla data della presente Relazione gli Azionisti che detengono, direttamente o indirettamente, partecipazioni rilevanti, tramite strutture piramidali o di partecipazione incrociata, secondo le risultanze del libro soci, dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF e secondo altre informazioni a disposizione della Società, sono riportati nella tabella che segue:
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % su capitale ordinario |
Quota % su capitale votante |
|---|---|---|---|
| Lysne S.p.A. | Lysne S.p.A. | 52,393 | 52,393 |
| Giovanni Rosani | Giovanni Rosani | 8,529 | 8,529 |
| Sara Rosani | Sara Rosani | 8,647 | 8,647 |
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (art. 123-bis, comma 1, lett. d), TUF)
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
Lo statuto dell'Emittente non contiene previsioni relative al voto maggiorato ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (art. 123 bis, comma 1, lett e), TUF)
Non esiste un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.
f) Restrizioni al diritto di voto (art. 123-bis, comma 1, lett. f), TUF)
Non esistono restrizioni al diritto di voto.
g) Accordi tra Azionisti (art. 123-bis, comma 1, lett. g), TUF)
L'Emittente è a conoscenza dell'esistenza di un patto parasociale, rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, avente ad oggetto azioni della società Lysne S.p.A., che controlla Cembre S.p.A. ai sensi dell'art. 93 TUF.
Detto patto parasociale, stipulato in data 21 dicembre 2005 e successivamente modificato in data 19 marzo 2010, si compone di un sindacato di voto e di un sindacato di blocco e pertanto prevede vincoli all'esercizio del voto e limiti alla libera alienazione delle azioni oggetto del medesimo.
Esso ha per oggetto n. 597.500 azioni Lysne S.p.A. (pari al 58,578% del capitale sociale di Lysne S.p.A.) di cui 520.500 azioni (pari al 51,028% del capitale sociale di Lysne S.p.A.) sono soggette ad entrambi i sindacati e 77.000 azioni (pari al 7,550% del capitale sociale di Lysne S.p.A.) sono soggette al solo sindacato di blocco.
I titolari delle azioni vincolate dal patto sono i seguenti:
-
Giovanni Rosani, titolare di 260.250 azioni vincolate ad entrambi i sindacati e 38.500 azioni vincolate al solo sindacato di blocco;
-
Sara Rosani, titolare di 260.250 azioni vincolate ad entrambi i sindacati e 38.500 azioni vincolate al solo sindacato di blocco.
Per maggiori informazioni si rinvia alle informazioni pubblicate sul sito www.consob.it e sul sito internet dell'Emittente www.cembre.it nella sezione Investor Relations – Patti Parasociali.
h) Modifiche statutarie (art. 123-bis, comma 1, lett. l), TUF)
Le modifiche statutarie sono disciplinate dalla normativa pro tempore vigente.
Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, sono attribuite al Consiglio di Amministrazione le seguenti competenze:
- a) la delibera di fusione nei casi di cui agli artt. 2505 e 2505-bis, cod. civ.;
- b) la delibera di scissione, nei casi di cui al combinato disposto degli artt. 2506-ter e 2505-bis, cod. civ.;
- c) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del Socio;

- d) l'adeguamento dello Statuto sociale a disposizioni normative;
- e) il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale.
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (art. 123-bis, comma 1, lett. m), TUF)
Nel corso dell'Esercizio al Consiglio non è stata attribuita dall'Assemblea la facoltà ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 cod. civ., né ad emettere strumenti finanziari partecipativi.
L'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 20 maggio 2020, previa revoca dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea ordinaria del 18 aprile 2019 per la parte non eseguita, ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, ai sensi degli artt. 2357 e seguenti cod. civ. e dell'art. 132 TUF, allo scopo di dotare la Società di una utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell'art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, di seguito la "MAR") e nelle prassi ammesse a norma dell'art. 13 MAR, ove applicabili, nonché, ove occorrendo, per la provvista di azioni proprie da destinare ai beneficiari del piano di incentivazione ai sensi dell'art. 114-bis del TUF denominato "Premio Carlo Rosani per i 50 anni dalla fondazione della Società" (il "Piano") approvato dall'Assemblea ordinaria del 18 aprile 2019.
In particolare, l'Assemblea ha deliberato:
- − di autorizzare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 c.c., l'acquisto, in una o più volte, per il periodo di diciotto mesi a far data dalla deliberazione, di azioni ordinarie della Società, fino ad un massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie Cembre S.p.A. di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società ed eventualmente dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile, ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta in acquisto indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 20% e superiore nel massimo del 20% rispetto al prezzo ufficiale registrato dal titolo Cembre il giorno di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto;
- − di dare mandato al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente e Amministratore Delegato nonché al Vice Presidente, in via disgiunta tra loro, di individuare l'ammontare delle azioni da acquistare in relazione a ciascun programma di acquisto, nell'ambito delle finalità sopra indicate, anteriormente all'avvio del programma medesimo e di procedere all'acquisto di azioni con le modalità stabilite nelle applicabili disposizioni del Regolamento Emittenti in attuazione dell'art. 132 del TUF, nel rispetto delle condizioni e delle restrizioni relative alla negoziazione di cui agli artt. 3 e 4 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 e con la gradualità ritenuta opportuna nell'interesse della Società, attribuendo ogni più ampio potere per l'esecuzione delle operazioni di acquisto di cui alla delibera e di ogni altra formalità alle stesse relativa, ivi incluso l'eventuale conferimento di incarichi ad intermediari abilitati ai sensi di legge e con facoltà di nominare procuratori speciali;
- − di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, e per esso il suo Presidente e Amministratore Delegato nonché il Vice Presidente, in via disgiunta tra loro, affinché, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357-ter c.c., possano disporre, in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, delle azioni proprie acquistate in base alla delibera, o comunque già in portafoglio della Società, mediante (i) disposizione delle stesse a favore dei beneficiari del piano di incentivazione ai sensi dell'art. 114-bis del TUF denominato "Premio Carlo Rosani per i 50 anni dalla fondazione della Società", nei termini, condizioni e con le modalità ivi previsti, e in particolare al prezzo di Euro 10,00 per azione; (ii) disposizione delle stesse in borsa o fuori borsa, eventualmente anche mediante cessione di diritti reali e/o personali, ivi incluso a mero titolo esemplificativo il prestito titoli, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti e per il perseguimento delle finalità di cui alla delibera, con i termini, le modalità e le condizioni dell'atto di disposizione delle azioni proprie ritenuti più opportuni nell'interesse della Società; l'autorizzazione di cui al presente punto è stata accordata senza limiti temporali;

− di attribuire al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente e Amministratore Delegato nonché al Vice Presidente, in via disgiunta tra loro, ogni più ampio potere per l'esecuzione delle operazioni di cui alla delibera e di ogni altra formalità alle stesse relativa, ivi incluso l'eventuale conferimento di incarichi ad intermediari abilitati ai sensi di legge e con facoltà di nominare procuratori speciali.
La medesima Assemblea ha altresì disposto, ai sensi di legge, che gli acquisti di azioni proprie siano contenuti entro i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio (anche infrannuale) approvato al momento dell'effettuazione dell'operazione e che, in occasione dell'acquisto e della disposizione delle azioni proprie, siano effettuate le necessarie appostazioni contabili, in osservanza delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili.
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 20 maggio 2020 ha deliberato:
- − di approvare l'avvio del programma di acquisto di azioni proprie nei termini, condizioni e modalità di cui alla delibera assembleare del 20 maggio 2020 per massime n. 850.000 azioni ordinarie Cembre e per un controvalore massimo stabilito in Euro 10.000.000;
- − di conferire al Presidente ed Amministratore Delegato ogni più ampio potere per l'esecuzione di ogni formalità e adempimento, anche pubblicitario, ivi incluso il potere di formalizzare l'incarico con un intermediario abilitato ai sensi di legge, avente ad oggetto il compimento di operazioni sulle azioni proprie di Cembre nei termini e alle condizioni di cui al precedente punto.
Alla data della presente Relazione l'Emittente detiene n. 258.041 azioni proprie in portafoglio, pari all'1,518% del capitale sociale.
l) Clausole di change of control (art. 123-bis, comma 1, lett. h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (artt. 104-comma 1-ter e, 104-bis comma 1, TUF)
L'Emittente e le sue controllate non hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente.
Le disposizioni dello Statuto dell'Emittente non derogano alla disciplina della passivity rule prevista dall'art. 104, commi 1 e 1-bis, del TUF. Si segnala, inoltre, che lo Statuto dell'Emittente non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.
Con riferimento alle ulteriori informazioni di cui all'art. 123-bis, TUF, si rinvia ai successivi paragrafi della presente Relazione, come di seguito indicato:
***
- per quanto riguarda le informazioni sulla nomina e sulla sostituzione degli Amministratori (art. 123-bis, comma 1, lett. l), prima parte) si veda il successivo paragrafo 5.1.;
- per quanto riguarda le informazioni sugli eventuali accordi tra la Società e gli Amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (art. 123-bis, comma 1, lett. i)) si rinvia al successivo paragrafo 9.;
- per quanto riguarda le informazioni sulle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno (art. 123-bis, comma 2, lett. b)) si rimanda ai paragrafi 10. e 11.;
- per quanto riguarda le informazioni sui meccanismi di funzionamento dell'Assemblea degli Azionisti, sui principali poteri della stessa, sui diritti degli Azionisti e sulle modalità del loro esercizio (art. 123-bis, comma 2, lett. c)), si rimanda al paragrafo 16.;

- per quanto riguarda le informazioni sulla composizione e sul funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati (art. 123-bis, comma 2, lett. d) e d-bis)), si rimanda ai paragrafi 5., 7., 8., 10., 13. e 14.
3. COMPLIANCE
L'Emittente ha adottato il Codice.
Si precisa che Cembre aderisce alla nuova edizione del Codice di Corporate Governance a partire dal 1° gennaio 2021 e che pertanto informerà il mercato circa l'adesione al Codice CG nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari riferita all'esercizio 2021 da pubblicarsi nel corso del 2022.
Il Codice e il Codice CG sono accessibili al pubblico sul sito internet di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it).
L'Emittente e le sue controllate non sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente stessa.
4. ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO
L'Emittente, pur essendo controllata dalla società Lysne S.p.A. ai sensi dell'art. 2359 c.c., non ritiene di essere soggetta ad attività di direzione e coordinamento della controllante ai sensi dell'art. 16 del Regolamento Mercati Consob.
Infatti l'Emittente ritiene di operare in condizioni di autonomia societaria ed imprenditoriale rispetto alla propria controllante Lysne S.p.A. In particolare, in via esemplificativa, ma non esaustiva, l'Emittente gestisce autonomamente la tesoreria ed i rapporti commerciali con i propri clienti e fornitori, e non si avvale di alcun servizio erogato dalla propria controllante.
Il rapporto con Lysne S.p.A. è limitato inoltre al normale esercizio, da parte della stessa, dei diritti amministrativi e patrimoniali propri dello status di Azionista.
5. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
5.1. NOMINA E SOSTITUZIONE DEGLI AMMINISTRATORI (ex art. 123-bis, comma 1, lett. l), TUF)
Le disposizioni dello Statuto dell'Emittente che regolano la composizione e nomina del Consiglio (art. 15) sono state da ultimo modificate con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente del 25 febbraio 2021 redatta per atto pubblico e adottata in forza di quanto disposto dall'art. 2365 c.c. e dell'art. 18 dello Statuto, al fine di allineare le stesse alla disciplina dell'equilibrio tra generi nella composizione degli organi di amministrazione di cui all'art. 147-ter, comma 1-ter del TUF, come da ultimo modificato dalla L. 160/2019, e alle relative disposizioni di attuazione della Consob3 . L'art. 15, comma 5, dello Statuto in vigore alla data della presente Relazione dispone che "le liste che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre
3 Il comma 1-ter, dell'art. 147-ter, del TUF in vigore alla data della presente Relazione dispone, tra l'altro, che "il genere meno rappresentato deve ottenere almeno due quinti degli amministratori eletti. Tale criterio di riparto si applica per sei mandati consecutivi.".
Inoltre, ai sensi del comma 3, dell'art. 144-undecies.1 del Regolamento Emittenti, come da ultimo modificato con Delibera Consob n. 21359 del 13 maggio 2020, "qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti degli organi di amministrazione o controllo appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore, ad eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali l'arrotondamento avviene per difetto all'unità inferiore".

debbano essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che sia rispettato l'equilibrio tra generi previsto dalla normativa pro tempore vigente".
Ai sensi dell'art. 15, comma 5, dello Statuto dell'Emittente e ai sensi di legge e di regolamento, le liste dei candidati alla carica di Amministratore devono essere depositate dagli Azionisti presso la sede sociale almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione.
Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli od insieme ad altri, rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale aventi diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero la diversa percentuale eventualmente stabilita da disposizioni di legge o regolamentari. Con determinazione dirigenziale del Responsabile della Divisione Corporate Governance n. 44 del 29 gennaio 2021, la Consob ha da ultimo determinato nel 2,5% del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste di candidati per l'elezione dell'organo di amministrazione dell'Emittente.
Il meccanismo di nomina adottato per la scelta dei candidati delle varie liste è il seguente:
a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, gli Amministratori da eleggere, tranne uno;
b) dalla lista che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista di cui al punto a) è tratto un componente del Consiglio nella persona del primo candidato, in base all'ordine progressivo con il quale i candidati sono indicati in tale lista. Qualora la lista di minoranza di cui al punto b) non abbia conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta, ai sensi di quanto precede, ai fini della presentazione della lista medesima, tutti gli Amministratori da eleggere saranno tratti dalla lista di cui al punto a).
Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina di un numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza pari al numero minimo stabilito dalla legge in relazione al numero complessivo degli Amministratori, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti, di cui al precedente punto a), sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo, ovvero, in difetto, dal primo candidato indipendente secondo l'ordine progressivo non eletto delle altre liste, secondo il numero di voti da ciascuna ottenuto. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 148, comma 3, del TUF pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge.
Qualora, inoltre, con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, il candidato del genere più rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo nella lista che ha riportato il maggior numero di voti sarà sostituito dal primo candidato del genere meno rappresentato non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.
Nel caso in cui venga presentata un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, senza osservare il procedimento sopra previsto.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più Amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da Amministratori nominati dall'Assemblea, si provvede ai sensi dell'art. 2386 c.c. secondo quanto appresso indicato:

i) il Consiglio, con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, procede alla sostituzione nell'ambito degli appartenenti alla medesima lista cui appartenevano gli Amministratori cessati e l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso criterio;
ii) qualora non residuino dalla predetta lista candidati non eletti in precedenza, ovvero candidati con i requisiti richiesti, o comunque quando per qualsiasi ragione non sia possibile rispettare quanto disposto al punto i), il Consiglio con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale provvede alla sostituzione, così come successivamente provvede l'Assemblea, con le maggioranze di legge, senza voto di lista.
In ogni caso il Consiglio e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare la presenza di Amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro tempore vigente.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più Amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da Amministratori nominati dall'Assemblea, l'Assemblea ha tuttavia la facoltà di deliberare di ridurre il numero dei componenti il Consiglio a quello degli Amministratori in carica per il periodo di durata residuo del loro mandato, sempre che siano in carica Amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro tempore vigente e sempre che non sia venuto a mancare (ove in precedenza eletto) l'Amministratore tratto dalla lista di minoranza.
Se viene meno la maggioranza degli Amministratori nominati dall'Assemblea, si intende decaduto l'intero Consiglio, con effetto dalla sua ricostituzione, e l'Assemblea deve essere convocata senza indugio dagli Amministratori rimasti in carica per la nomina del nuovo Consiglio.
Ove il numero degli Amministratori sia stato determinato in misura inferiore al massimo previsto dall'art. 15, comma 1 dello Statuto, l'Assemblea, durante il periodo di permanenza in carica del Consiglio, potrà aumentare tale numero entro il limite massimo previsto dallo Statuto. Per la nomina degli ulteriori componenti del Consiglio si procede come segue:
i) gli ulteriori Amministratori vengono tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti in occasione della nomina dei componenti al momento in carica, tra i candidati che siano tuttora eleggibili, e l'Assemblea delibera, con le maggioranze di legge, rispettando lo stesso criterio;
ii) qualora non residuino dalla predetta lista candidati non eletti in precedenza, ovvero si sia verificato il caso previsto al comma quinto, ultimo periodo dell'art. 15 dello Statuto, l'Assemblea provvede alla nomina senza l'osservanza di quanto indicato al punto i), con le maggioranze di legge senza voto di lista.
L'Assemblea può tuttavia deliberare di ridurre il numero dei componenti il Consiglio a quello degli Amministratori in carica per il periodo di durata residuo del loro mandato, fermo restando il rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari pro tempore vigenti che disciplinano la composizione del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione elegge tra i suoi membri, qualora non sia già stato eletto dall'Assemblea, un Presidente e, ove lo ritenga opportuno, uno o più Vice-Presidenti aventi funzioni vicarie rispetto a quelle del Presidente.
Piani di successione
Considerate le dimensioni e la struttura organizzativa dell'Emittente, nonché la prassi di attribuire la carica di Amministratore esecutivo a soggetti che abbiano maturato una significativa esperienza all'interno della Società, vista la particolarità del settore e la necessità di competenze e conoscenze specifiche, il Consiglio di Amministrazione ha valutato non necessario adottare un piano per la successione degli Amministratori esecutivi. Peraltro, con l'entrata in vigore del Codice CG l'adozione di tale piano viene raccomandata alle società grandi, categoria alla quale l'Emittente4 non appartiene.
5.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d) e d-bis), TUF)
4 Ai sensi del Codice CG, è società grande quella la cui capitalizzazione sia stata superiore a 1 miliardo di Euro l'ultimo giorno di mercato aperto di ciascuno dei tre anni solari precedenti.

L'Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi in data 26 aprile 2018 ha nominato il Consiglio dell'Emittente attualmente in carica composto da 8 (otto) membri, sulla base dell'unica lista di candidati presentata dal Socio di maggioranza Lysne S.p.A.. Si precisa che la lista presentata dal Socio di maggioranza Lysne S.p.A. ha ottenuto n. 13.499.035 voti favorevoli pari al 98,16% del capitale votante. Si ricorda che la quota di capitale richiesta per la presentazione delle liste per la suddetta nomina è stata del 2,5%.
Il Consiglio rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
Per maggiori informazioni circa le liste depositate per la nomina dell'organo amministrativo, si rinvia al sito internet della Società all'indirizzo www.cembre.it, nella sezione "Investor Relations", ove sono disponibili anche i curriculum professionali degli Amministratori.
| Nominativo | Carica | Data nascita |
di In carica dal |
In carica fino a |
Lista | Esec | Non esec. |
Indip | Indip TUF |
% CdA |
Altri incari chi** |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giovanni Rosani |
Presidente e Amm. Delegato |
21/01/1974 | 26/04/18 Prima nomina: 15/5/2000 |
Approvazione bilancio al 31/12/20 |
M | X | 100 | ||||
| Anna Maria Onofri |
Vice Presidente |
26/07/1940 | 26/04/18 Prima nomina: 24/6/1994 |
Approvazione bilancio al 31/12/20 |
M | X* | 100 | ||||
| Sara Rosani | Amministra tore |
28/10/1971 | 26/04/18 Prima nomina: 30/4/1997 |
Approvazione bilancio al 31/12/20 |
M | X | 100 | ||||
| Aldo Bottini Bongrani |
Amministra tore |
25/03/1957 | 26/04/18 Prima nomina: 24/6/1994 |
Approvazione bilancio al 31/12/20 |
M | X | 100 | ||||
| Felice Albertazzi |
Amministra tore |
13/01/1961 | 26/04/18 Prima nomina: 26/04/18 |
Approvazione bilancio al 31/12/20 |
M | X | 100 | ||||
| Franco Celli | Amministra tore |
06/02/1958 | 26/04/18 Prima nomina: 26/04/18 |
Approvazione bilancio al 31/12/20 |
M | X | 100 | ||||
| Paola Carrara |
Amministra tore |
05/08/1976 | 26/04/18 Prima nomina: 26/04/18 |
Approvazione bilancio al 31/12/20 |
M | X | X | X | 100 | 14 | |
| Fabio Fada | Amministra tore e Lead Indipendent Director |
21/10/1965 | 26/04/18 Prima nomina: 28/04/2009 |
Approvazione bilancio al 31/12/20 |
M | X | X | X | 100 | 21 |
I consiglieri in carica alla data di chiusura dell'Esercizio sono:
* Consigliere con funzioni esecutive vicarie rispetto all'Amministratore Delegato.
** Numero di altri incarichi al 31 dicembre 2020.
LEGENDA
Carica: indica se presidente, vice presidente, amministratore delegato, etc.
Lista: indica M/m a seconda che l'amministratore sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza o da una minoranza (art. 144-decies, del Regolamento Emittenti Consob)
Esec.: se il consigliere può essere qualificato come esecutivo
Non esec.: se il consigliere può essere qualificato come non esecutivo
Indip.: se il consigliere può essere qualificato come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice, precisando in calce alla tabella se tali criteri sono stati integrati o modificati
Indip. TUF: se l'amministratore è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF (art. 144-decies, del Regolamento Emittenti Consob)

% CdA: indica la presenza, in termini percentuali, del consigliere alle riunioni del Consiglio (nel calcolare tale percentuale, considerare il numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Consiglio svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico)
Altri incarichi: indica il numero complessivo di incarichi ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, individuati in base ai criteri definiti dal Consiglio.
n.a.: non applicabile.
Non ci sono stati cambiamenti nella composizione del Consiglio a far data dalla chiusura dell'Esercizio.
Per quanto concerne le politiche aziendali in materia di diversità applicate in relazione alla composizione Consiglio di Amministrazione in carica (alla data di chiusura dell'Esercizio e alla data della presente Relazione) relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale (art. 123-bis, lett. d-bis), TUF), si rammenta che il Consiglio di Amministrazione in carica fino al 26 aprile 2018 ha incluso nelle relazioni illustrative predisposte ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, relative alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale da parte dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017, alcune indicazioni per gli azionisti – anche ai sensi del criterio 1.C.1. lett. h) del Codice di Autodisciplina – in merito alla politica di diversità nella composizione degli organi sociali della Società. Per ulteriori informazioni si rinvia alle relazioni illustrative pubblicate sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.cembre.it, nella sezione "Investor Relations – Assemblee".
Quanto alla composizione del Consiglio di Amministrazione in carica relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, si specifica – anche ai fini della disclosure dei risultati della predetta politica – che: (i) nel Consiglio di Amministrazione della Società sono presenti n. 3 Consiglieri appartenenti al genere meno rappresentato; (ii) il Consiglio si caratterizza per la diversità anagrafica dei suoi membri, tenuto conto che l'età dei Consiglieri è compresa tra i 44 e gli 80 anni; (iii) il percorso formativo e professionale dei Consiglieri attualmente in carica garantisce una equilibrata combinazione di profili ed esperienze all'interno dell'organo amministrativo idonea ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni ad esso spettanti.
Struttura dei Comitati
I componenti dei comitati in carica alla data di chiusura dell'Esercizio sono:
| Nominativo | Carica | CE | % | C.N.R. | % | C.C.R. | % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CE | C.N.R. | C.C.R. | |||||
| Fabio Fada | Amministratore | n.a. | P | 100 | P | 100 | |
| Paola Carrara | Amministratore | n.a. | M | 100 | M | 100 | |
LEGENDA
CE: comitato esecutivo; inserire P/M se presidente/membro del comitato esecutivo.
% CE: indica la presenza, in termini percentuali, del consigliere alle riunioni del comitato esecutivo (nel calcolare tale percentuale considerare il numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del comitato esecutivo svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico)
% C.N.R.: indica la presenza, in termini percentuali, del consigliere alle riunioni del comitato per le nomine e la remunerazione (nel calcolare tale percentuale considerare il numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del comitato per la remunerazione svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico) C.C.R.: si inserisce P/M se presidente/membro del Comitato Controllo e Rischi
C.N.R.: comitato per le nomine e la remunerazione; si inserisce P/M se presidente/membro del comitato per le nomine e la remunerazione

%. C.C.R.: indica la presenza, in termini percentuali, del consigliere alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi (nel calcolare tale percentuale considerare il numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Comitato Controllo e Rischi svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico) n.a.: non applicabile.
Si rinvia al paragrafo 7 della presente Relazione per ulteriori informazioni in merito alla composizione dei Comitati.
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società
Il Consiglio non ha ritenuto di definire criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore dell'Emittente, fermo restando il dovere di ciascun Consigliere di valutare la compatibilità delle eventuali cariche di amministratore e sindaco, rivestite in altre società quotate o di rilevanti dimensioni, con lo svolgimento diligente dei compiti assunti come Consigliere dell'Emittente. Peraltro, a decorrere dall'esercizio 2021 il nuovo Codice di Corporate Governance prevede tale onere unicamente in capo alle società grandi.
Il Consiglio prende atto annualmente della rilevazione degli incarichi ricoperti dai propri Consiglieri in altre società, riportati nella tabella a pagina 12 del presente documento.
Induction Programme
Le caratteristiche dell'informativa consiliare consentono agli Amministratori di ottenere un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e delle loro evoluzioni, nonché del relativo quadro normativo e regolamentare di riferimento. Durante le riunioni del Consiglio di Amministrazione vengono infatti fornite ampie informazioni circa l'andamento del settore, le tendenze evolutive dello stesso e le attività svolte dalla Società al fine di adeguarsi al mutato quadro normativo, regolamentare e autoregolamentare di riferimento. Nell'Esercizio, in particolare, gli amministratori e i sindaci hanno avuto modo di approfondire le principali novità introdotte:(i) dal nuovo Codice di Corporate Governance; (ii) dalle Delibere Consob del 10 dicembre 2020 n. 21623 e n. 21624, rispettivamente, al Regolamento Emittenti, nonché al Regolamento Parti Correlate Consob e al Regolamento Mercati Consob, al fine di recepire, anche a livello di normativa secondaria, i contenuti della Direttiva (UE) 2017/828, c.d. "Shareholders' Right Directive 2", che modifica la Direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti (il testo consolidato della Direttiva 2007/36/CE è di seguito definito "SHRD").
Nell'esercizio 2021 in corso, gli amministratori ed i sindaci hanno ulteriormente approfondito le novità in materia di remunerazione introdotte dal predetta Delibera Consob n. 21623/2020 in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione dell'11 marzo 2021 nella quale, all'esito dei necessari approfondimenti, il Consiglio medesimo, sentito il Comitato, ha modificato la Politica di Remunerazione .
Inoltre, vengono periodicamente organizzate visite agli stabilimenti, rivolte ai membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, compatibilmente con eventuali restrizioni o divieti legati a disposizioni normative.
5.3. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da tre a undici membri. Gli Amministratori durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea ordinaria convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio e

sono rieleggibili. L'Assemblea ordinaria, prima di procedere alla nomina, determina il numero dei componenti e la durata in carica del Consiglio di Amministrazione.
L'art. 16 dello Statuto prevede che il Consiglio possa nominare tra i suoi membri uno o più Amministratori Delegati e/o un Comitato Esecutivo, fissandone, con le limitazioni previste dall'art. 2381 cod. civ., i poteri e, per quanto riguarda il Comitato Esecutivo anche il numero dei componenti, la durata e le norme che ne regolano il funzionamento. Gli organi delegati curano che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa e riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, almeno trimestralmente, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla società o dalle sue controllate.
Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi della Raccomandazione 11 del Codice di Corporate Governance, nella seduta del 12 novembre 2020 ha approvato l'adozione di un proprio regolamento interno, al fine di disciplinare le modalità di funzionamento del Consiglio di Amministrazione medesimo, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori, ad integrazione delle disposizioni statutarie e di quanto previsto dalle disposizioni di legge e di regolamento (di seguito, il "Regolamento del CdA").
Con riferimento alle modalità di convocazione, svolgimento e verbalizzazione delle riunioni consiliari, l'art. 17 dello Statuto e il Regolamento del CdA dispongono che il Consiglio si riunisce sia presso la sede della Società che altrove, purché in Italia, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta domanda da almeno due dei suoi membri. Il Consiglio di Amministrazione può essere altresì convocato da almeno due membri del Collegio Sindacale, previa comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione. Le riunioni del Consiglio si potranno svolgere anche mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento a distanza in teleconferenza o videoconferenza, a condizione che ciascuno dei partecipanti possa essere identificato da tutti gli altri e che ciascuno dei partecipanti sia in grado di eseguire la discussione e di intervenire in tempo reale durante la trattazione degli argomenti esaminati, nonché di ricevere, trasmettere o visionare documenti e sia garantita la contestualità dell'esame e della deliberazione.
L'avviso di convocazione è inviato, con messaggio di posta elettronica, lettera o telefax da spedirsi a cura del Presidente o, in caso di suo impedimento, del Vicepresidente o di due Consiglieri, almeno tre giorni prima dell'adunanza, e, nei casi di urgenza, con telegramma, telefax, lettera o posta elettronica da inviarsi almeno un giorno prima dell'adunanza.
In mancanza di formale convocazione, le riunioni del Consiglio si riterranno validamente costituite quando sia intervenuta la totalità dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e tutti gli aventi diritto a intervenire siano stati adeguatamente informati sugli argomenti all'ordine del giorno della riunione e abbiano dichiarato di non opporsi alla trattazione degli argomenti all'ordine del giorno.
Il Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento, il Vicepresidente ovvero un Amministratore Delegato, presiede e coordina i lavori del Consiglio di Amministrazione e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i Consiglieri.
In caso di assenza sia del Presidente, sia dell'Amministratore Delegato, gli altri membri presenti alla riunione del Consiglio di Amministrazione delegheranno, a maggioranza dei presenti, ad uno di loro la funzione di presiedere la singola specifica riunione.
Per la validità delle deliberazioni si richiede la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti; in caso di parità prevale la proposta cui aderisca il voto di chi presiede la riunione.
Il Regolamento del CdA disciplina inoltre le modalità di nomina del segretario del Consiglio, definendone – in conformità alla Raccomandazione 18 del Codice CG – i requisiti di professionalità e le relative attribuzioni.
Il Regolamento del CdA disciplina inoltre (i) la gestione dell'informativa pre-consiliare, per una descrizione della quale si rinvia al successivo paragrafo 5.4 della Relazione, nonché (ii) i criteri quantitativi e qualitativi per la valutazione della significatività dei rapporti oggetto di esame rilevanti ai fini dell'indipendenza dei propri membri come meglio precisato al successivo paragrafo 5.7 della Relazione.

5.4. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
La gestione dell'impresa spetta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, il quale compie le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale.
Per espressa previsione statutaria (come di seguito indicato), sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio, ferme restando le competenze attribuite all'Amministratore Delegato, le materie di seguito elencate:
- (i) valutazione del generale andamento della gestione, sulla base della relazione dell'Amministratore Delegato e di quelli che ricoprono particolari cariche (art. 18, comma 5, dello Statuto): nell'esercizio di tale funzione, tra l'altro, il Consiglio valuta con particolare attenzione le potenziali situazioni di conflitto di interesse (art. 18, comma 6 dello Statuto), tiene in considerazione le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato e confronta periodicamente i risultati raggiunti con quelli programmati; esame ed approvazione, quando elaborati, degli eventuali piani strategici, industriali e finanziari della Società e della struttura societaria del Gruppo di cui essa è a capo (art. 18, comma 5, dello Statuto);
- (ii) esame ed approvazione delle operazioni aventi uno specifico rilievo economico patrimoniale e finanziario, con particolare riferimento alle operazioni con parti correlate;
- (iii) valutazione, sulla base delle informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato, ai sensi dell'art. 16, comma 6, dello Statuto, dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società e del Gruppo predisposto dall'Amministratore Delegato (art. 18, comma 5, dello Statuto).
Sono inoltre attribuite al Consiglio di Amministrazione le seguenti competenze:
- a) la delibera di fusione nei casi di cui agli artt. 2505 e 2505-bis, cod. civ.;
- b) la delibera di scissione, nei casi di cui al combinato disposto degli artt. 2506-ter e 2505-bis, cod. civ.;
- c) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del Socio;
- d) l'adeguamento dello Statuto sociale a disposizioni normative;
- e) il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale;
- f) l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie, filiali, succursali, agenzie e rappresentanze;
- g) le altre materie ad esso attribuite dalla legge e dallo Statuto.
Ai sensi del Regolamento del CdA, il Presidente del Consiglio di Amministrazione provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i Consiglieri e ai Sindaci. In particolare, il Regolamento del CdA dispone che la documentazione illustrativa in relazione alle materie all'ordine del giorno venga trasmessa a Consiglieri e Sindaci, per un'adeguata conoscenza e valutazione degli argomenti e dell'oggetto delle deliberazioni che verranno assunte nel corso della riunione, entro il termine di 3 giorni prima della riunione consiliare, fatta eccezione per i casi di motivate ed eccezionali ragioni d'urgenza, in cui la documentazione è inviata con 1 giorno di anticipo. Resta inteso che nel corso della riunione consiliare vengono forniti chiarimenti e delucidazioni in relazione all'informativa fornita, anche in base alle richieste di approfondimento formulate dai singoli consiglieri.
Nel corso dell'Esercizio, i suddetti termini per l'invio della documentazione sono stati normalmente rispettati.
Nel corso dell'Esercizio si sono tenute 6 (sei) riunioni del Consiglio nelle seguenti date: 27 febbraio; 11 marzo; 14 maggio; 20 maggio; 10 settembre; 12 novembre.
Le riunioni sono state regolarmente verbalizzate.
La durata delle riunioni consiliari è stata mediamente di un'ora e cinquantacinque minuti circa.
Per l'esercizio in corso sono previste almeno 5 (cinque) riunioni del Consiglio. Oltre a quelle già tenutasi in data 25 febbraio 2021 (approvazione degli impairment test) e 11 marzo 2021 (approvazione del progetto di

bilancio di esercizio e del bilancio consolidato per l'Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020), il calendario dei principali eventi societari 2021 (già comunicato al mercato e a Borsa Italiana S.p.A. secondo le prescrizioni regolamentari) prevede altre 3 (tre) riunioni nelle seguenti date:
- 13 maggio: approvazione della relazione sul primo trimestre 2021;
- 9 settembre: approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021;
- 11 novembre: approvazione della relazione sul terzo trimestre 2021.
Nel corso dell'Esercizio hanno partecipato alle riunioni consiliari, su invito, anche dirigenti dell'Emittente per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Ai sensi del Regolamento del CdA alle predette riunioni consiliari possono partecipare, su invito, anche i dirigenti del gruppo che fa capo all'Emittente, nonché eventuali soggetti esterni per approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno.
Il Consiglio, nella seduta dell'11 marzo 2021, ha deliberato, ai sensi dell'art. 7.C.1, lettera b), del Codice, e della Raccomandazione 33, lett. a), del Codice di Corporate Governance, di ritenere adeguato, efficace ed effettivamente funzionante il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, sulla base del supporto del Comitato Controllo e Rischi e della verifica operativa dei consiglieri delegati e dei consiglieri con deleghe aziendali interne.
***
Il Consiglio ha valutato con cadenza almeno trimestrale il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli Organi Delegati.
Come previsto dal Criterio applicativo 1.C.1. lett. f) del Codice e dalla Raccomandazione 1, lett. e) del Codice di Corporate Governance, l'Emittente ha adottato una procedura interna (la "Procedura"), da ultimo modificata in data 15 marzo 2011 per tenere conto, tra l'altro, dei criteri di significatività previsti nell'Allegato 3B del Regolamento Emittenti, diretta a regolare gli aspetti informativi e procedurali relativi alle operazioni aventi uno specifico rilievo economico, patrimoniale e finanziario stabilendo altresì i criteri (quantitativi e/o qualitativi) che presiedono all'individuazione di dette operazioni ai fini della riserva di competenza al Consiglio dell'Emittente.
La Procedura prevede che siano riservate all'esame e all'approvazione del Consiglio le "Operazioni Rilevanti", per tali intendendosi:
- 1) operazioni di fusione e scissione, qualora almeno uno dei sotto indicati parametri di significatività risulti uguale o superiore al 25%5 :
- (i) Attività: rapporto tra totale attivo della società incorporata (fusa) ovvero delle attività oggetto di scissione e totale attivo della Società;
- (ii) Redditività: rapporto tra risultato prima delle imposte e dei risultati delle attività cessate della società incorporata (fusa) ovvero delle attività da scindere e risultato prima delle imposte e delle attività cessate della Società;
- (iii) Patrimonio netto: rapporto tra totale patrimonio netto della società incorporata (fusa) ovvero del ramo d'azienda oggetto di scissione e totale patrimonio netto della Società;
- (iv) Passività: rapporto tra totale delle passività della società incorporata (fusa) ovvero delle passività oggetto di scissione e totale attivo della Società;
5 I dati contabili da utilizzare nel calcolo dei parametri di significatività ai fini della Procedura devono essere tratti dal più recente stato patrimoniale consolidato pubblicato ovvero dal più recente stato patrimoniale qualora la Società non sia tenuta alla redazione dei dati consolidati.

- 2) operazioni di acquisizione e dismissione di società, di aziende, di rami d'azienda o di beni (ivi compresi beni mobili, immobili ed immateriali), qualora almeno uno dei sotto indicati parametri di significatività risulti uguale o superiore al 25%6 :
- (i) Controvalore: rapporto tra controvalore dell'operazione e capitalizzazione della Società rilevata alla chiusura dell'ultimo giorno di mercato aperto compreso nel periodo di riferimento del più recente documento contabile periodico pubblicato (relazione finanziaria annuale o semestrale o resoconto intermedio di gestione). Se le condizioni economiche dell'operazione sono determinate, il controvalore dell'operazione è:
- (a) per le componenti in contanti, l'ammontare pagato alla/dalla controparte contrattuale;
- (b) per le componenti costituite da strumenti finanziari, il fair value determinato, alla data dell'operazione, in conformità ai principi contabili internazionali adottati con Regolamento (CE) n. 1606/2002.
- (i) Controvalore: rapporto tra controvalore dell'operazione e capitalizzazione della Società rilevata alla chiusura dell'ultimo giorno di mercato aperto compreso nel periodo di riferimento del più recente documento contabile periodico pubblicato (relazione finanziaria annuale o semestrale o resoconto intermedio di gestione). Se le condizioni economiche dell'operazione sono determinate, il controvalore dell'operazione è:
Si precisa che se le condizioni economiche dell'operazione dipendono in tutto in parte da grandezze non ancora note, il controvalore dell'operazione è il valore massimo determinabile ai sensi dell'accordo.
(ii) Attività: rapporto tra totale attivo della società, dell'azienda o del ramo d'azienda acquisita (o ceduta) e totale attivo della Società.
Per le operazioni di acquisizione e cessione di partecipazioni in società che hanno effetti sull'area del consolidamento, il valore del numeratore è il totale attivo della partecipata, indipendentemente dalla percentuale di capitale oggetto di disposizione.
Per le operazioni di acquisizione e cessione di partecipazioni in società che non hanno effetti sull'area di consolidamento, il valore del numeratore è:
- (a) in caso di acquisizioni, il controvalore dell'operazione maggiorato delle passività della società acquisita eventualmente assunte dall'acquirente;
- (b) in caso di cessioni, il corrispettivo dell'attività ceduta.
Per le operazioni di acquisizione e cessione di altre attività (diverse dall'acquisizione di una partecipazione), il valore del numeratore è:
- (a) in caso di acquisizioni, il maggiore tra il corrispettivo e il valore contabile che verrà attribuito all'attività;
- (b) in caso di cessioni, il valore contabile dell'attività.
- (iii) Redditività: rapporto tra risultato prima delle imposte e dei risultati delle attività cessate della società, dell'azienda o del ramo d'azienda acquisita (o ceduta) e risultato prima delle imposte e dei risultati delle attività cessate della Società;
- (iv) Patrimonio netto: rapporto tra totale patrimonio netto della società, dell'azienda o del ramo d'azienda acquisita (o ceduta) e totale patrimonio netto della Società;
- (v)Passività: rapporto tra totale passività dell'entità dell'entità/ramo d'azienda acquisita-o (o ceduta-o) e totale attivo della Società.
Si precisa che ove l'operazione di acquisizione o dismissione abbia ad oggetto un'attività, trova applicazione esclusivamente il parametro sopra individuato al punto (i).
3) Operazioni diverse da quelle indicate ai punti 1) e 2) che precedono, il cui controvalore sia superiore al 20% dei Ricavi (intendendosi per "Ricavi" i ricavi delle vendite e delle prestazioni tratti dal più recente conto economico consolidato pubblicato ovvero dal più recente conto economico consolidato qualora la Società non sia tenuta alla redazione dei dati consolidati).
6 Cfr. nota precedente.

Ai fini del calcolo dei parametri di significatività indicati ai punti 1), 2) e 3) che precedono, deve farsi di regola riferimento a ciascuna operazione singolarmente considerata; eccezionalmente, le operazioni che risultino strettamente ed oggettivamente collegate nell'ambito di un medesimo disegno strategico o esecutivo devono essere qualificate quali Operazioni Rilevanti qualora, considerate in forma aggregata, superino i parametri di significatività sopra indicati.
Inoltre, in relazione a ciascuna Operazione Rilevante, il Consiglio di Amministrazione dovrà ricevere, a cura degli organi delegati, un'informativa idonea a consentire un preventivo esame degli elementi essenziali dell'operazione medesima. In particolare, dovrà essere fornita un'esauriente informativa in merito alle motivazioni strategiche dell'Operazione Rilevante e ai prevedibili effetti economici, patrimoniali e finanziari della stessa, anche a livello consolidato.
***
In data 11 marzo 2021, sulla base di apposito questionario distribuito ai componenti dell'organo amministrativo suddiviso in diversi ambiti di indagine (i.e. composizione, struttura, dimensione e funzionamento del Consiglio, interazione con il management, governance del rischio, composizione e struttura dei comitati, etc.) e con possibilità di esprimere commenti e proposte, il Consiglio ha effettuato la valutazione annuale ai sensi del Criterio applicativo 1.C.1. lett. g) del Codice e della Raccomandazione 21 del Codice di Corporate Governance, ritenendo che la composizione ed il funzionamento dell'organo amministrativo e dei suoi comitati siano adeguati rispetto alle esigenze gestionali ed organizzative della Società; tenuto anche conto della presenza, su un totale di otto componenti, di quattro Amministratori non esecutivi, di cui due Amministratori non esecutivi Indipendenti, i quali garantiscono altresì una idonea composizione dei Comitati costituiti all'interno del Consiglio. Inoltre, i Consiglieri hanno ritenuto che la composizione del Consiglio di Amministrazione rifletta adeguati profili di diversità relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale.
L'Assemblea non ha autorizzato deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 c.c.
5.5. ORGANI DELEGATI
Amministratori Delegati
Ai sensi dell'art. 16, comma 3 dello Statuto, il Consiglio dell'Emittente può nominare tra i suoi membri uno o più Amministratori Delegati e/o un Comitato Esecutivo, fissandone i poteri, con le limitazioni previste dall'articolo 2381 c.c.
Al Presidente del Consiglio e Amministratore Delegato, Ing. Giovanni Rosani, sono delegati i sotto elencati poteri, in virtù della delibera del Consiglio del 26 aprile 2018 in aggiunta a quelli al medesimo spettanti, ai sensi dello Statuto, per la carica di Presidente (vedi infra).
In particolare, sono attribuiti all'Ing. Giovanni Rosani, in qualità di Amministratore Delegato, oltre alla legale rappresentanza della Società e ai poteri di cui alle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto, i poteri di seguito elencati, fermo restando che rimangono di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione le attribuzioni non delegabili a norma dell'art. 2381 c.c., nonché l'esame e l'approvazione delle operazioni rilevanti e delle operazioni con parti correlate. I poteri di gestione attribuiti all'Ing. Giovanni Rosani dalla delibera del Consiglio del 26 aprile 2018 sono:
1) Stipulare, modificare, risolvere, cedere ed acquisire per cessione, contratti di compravendita, permuta, anche ricevendo commissioni, di beni immobili, mobili, macchine, autovetture, prodotti finiti, semilavorati, materie prime e accessorie.
2) Assumere e dare appalti e forniture in genere, firmando i relativi contratti e ogni atto inerente e conseguente, compresi i contratti di associazione temporanea d'impresa.
3) Stipulare, modificare e risolvere contratti con collaboratori e lavoratori autonomi.
4) Assumere e licenziare operai ed impiegati in genere, compresi i dirigenti, determinandone le attribuzioni e le retribuzioni.
5) Stipulare, modificare e risolvere contratti di agenzia e di rappresentanza commerciale in genere.

6) Stipulare, modificare e risolvere contratti di assicurazione, di noleggio, di godimento o altri consimili e recedere dagli stessi.
7) Rappresentare la Società nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e delle Commissioni amministrative e tributarie delle Imposte di ogni ordine e grado, firmando istanze, ricorsi, reclami e quanto altro necessario, con facoltà di nomina di procuratori speciali.
8) Rappresentare la Società nei rapporti con la Banca d'Italia o altri organismi similari, con potere di firma di tutti i documenti o pratiche che si rendessero necessari, sollevando tali organismi da ogni responsabilità in ordine alla presente delega.
9) Rappresentare la Società nei confronti di dogane, imprese ferroviarie, tranviarie, di navigazione, aeree e di trasporto in genere, gli uffici postali, telegrafici, in tutte le operazioni di spedizione, svincolo e ritiro merci, valori, pacchi, effetti, lettere anche raccomandate ed assicurate.
10) Rappresentare la Società nei giudizi svolti con rito del lavoro.
11) Intervenire e concorrere negli incanti giudiziari.
12) Stipulare, modificare, recedere e risolvere contratti di locazione di beni mobili, anche registrati, ed immobili e provvedere alle occorrenti riparazioni; stipulare, modificare e risolvere contratti di locazione finanziaria e operativa.
13) Esigere, riscuotere, rilasciando relativa quietanza, somme, crediti, effetti cambiari, mandati, fedi di deposito, assegni e titoli di credito in genere, fatture, vaglia, buoni del tesoro, depositi cauzionali dall'Istituto di emissione, dalla Cassa Depositi e Prestiti, uffici postali, esattorie delle imposte, tesorerie e da qualunque altro ufficio pubblico e privato. Rappresentare la mandante nei giudizi e nell'attività contenziosa derivante dall'azione di recupero dei crediti.
14) Emettere tratte sui clienti e debitori in genere.
15) Girare assegni, cambiali e titoli di credito in genere, sia per lo sconto, sia per l'accredito sui c/c della Società, sia bancari che postali.
16) Girare assegni a favore di terzi, disporre bonifici, trasferimenti ed emettere assegni bancari per prelevamento sulle disponibilità bancarie anche allo scoperto sui fidi concessi, postali per prelevamento sulle disponibilità.
17) Effettuare giri di fondi tra banche nell'ambito dei fidi concessi nonché tra la Società e sue controllate.
18) Effettuare operazioni di provvista di denaro a termine fisso di breve periodo.
19) Effettuare rimborsi di quote di mutui e finanziamenti.
20) Stabilire rapporti di c/c con banche, Istituti di credito, uffici postali, firmando i contratti concernenti l'apertura di detti conti. Trattare ed accettare fidi e crediti bancari firmando ogni atto e contratto relativo in nome della Società.
21) Sottoscrivere, accettare, avallare effetti cambiari e titoli di credito in genere.
22) Cedere crediti a qualsiasi titolo.
23) Assumere per conto della Società impegni fidejussori, sottoscrivere coobbligazioni, avalli o garanzie reali a favore di terzi, comprese le Società del Gruppo.
24) Esercitare i diritti di voto e rappresentare la Società nelle assemblee delle società, consorzi o altri Enti da essa partecipati, nonché esercitare tutti gli altri diritti spettanti alla Società in relazione alla sua partecipazione in tali altre società, consorzi o altri Enti.
25) Stipulare contratti di acquisto – anche mediante costituzione di società, associazione di imprese ed associazione in partecipazione – ovvero di disposizione di partecipazioni in altre società o imprese.
26) Richiedere a qualsiasi autorità competente licenze amministrative e di pubblica sicurezza, in particolare di commercio, anche intestandole a proprio nome in qualità di rappresentante pro-tempore della mandante.
27) Transigere, compromettere in liberi arbitri anche come amichevoli compositori, proporre istanze, ricorsi e reclami, esperire azioni in sede amministrativa e giudiziaria in ogni fase e grado ed in ogni procedura, anche cautelare ed esecutiva, rappresentando legalmente in giudizio la Società mandante sia attivamente che passivamente, anche per i giudizi di revocazione e cassazione, nominare Avvocati e Procuratori alle liti, rappresentare la mandante presso tutte le Autorità.
28) Elevare protesti, intimare precetti, procedere ad atti conservativi ed esecutivi, intervenire in procedure fallimentari ed insinuarvi crediti, dichiarandone la verità.
29) Concedere prestiti a dipendenti della Società ed a terzi ed anticipi ad autori ed inventori.

30) Rappresentare la Società nei confronti della Consob e delle società di gestione del mercato, anche nei procedimenti eventualmente instaurati innanzi alle medesime, con il potere di redigere le comunicazioni e/o ogni altro atto o documento ai sensi delle disposizioni di legge e di regolamento.
31) Sottoscrivere la relazione sugli argomenti posti all'ordine del giorno dell'Assemblea ai sensi dell'art. 125-ter del D.Lgs. 58/1998 e della normativa regolamentare applicabile e l'avviso di convocazione delle medesime.
32) Svolgere qualsiasi operazione con le società di factoring e leasing, sottoscrivendone i relativi contratti. 33) Depositare per conto della Società titoli a custodia e in amministrazione, nonché ritirare i titoli comunque depositati presso Banche, rilasciandone ricevuta.
34) Negoziare anticipazioni su titoli o merci.
35) Negoziare l'apertura di crediti documentari con facoltà di firmare tutti i documenti relativi alle operazioni di importazione ed esportazione, ivi comprese le relative dichiarazioni valutarie, di veridicità del prezzo e di assunzione di responsabilità.
36) Negoziare finanziamenti in Euro e/o divisa con facoltà di firmare la relativa documentazione.
37) Conferire, modificare e/o revocare procure institorie e conferire, modificare e/o revocare procure speciali per singoli atti o categorie di atti.
38) Firmare la relativa corrispondenza a nome della Società.
39) Oltre ai poteri sopra citati, elencati a titolo esemplificativo e non esaustivo, tutti i poteri di gestione propri del Consiglio, eccetto quelli non delegabili per legge, con rappresentanza legale e firma libera.
È inoltre attribuito, con delibera del Consiglio del 26 aprile 2018, all'Ing. Giovanni Rosani, nominato quale "Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi", il compito di attuare le linee di indirizzo stabilite dal Consiglio (come previsto dall'art. 7 del Codice e dalla Raccomandazione 34 del Codice di Corporate Governance) curando la progettazione, realizzazione e gestione, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia. Per maggiori informazioni in merito si rinvia al paragrafo 11.1 della Relazione.
L'Ing. Giovanni Rosani è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa (Chief Executive Officer). Si precisa che non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal Criterio 2.C.6 del Codice.
All'Amministratore Delegato, inoltre, spetta il compito di curare che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa (v. art. 16, comma 6, dello Statuto).
Alla Dott.ssa Anna Maria Onofri, con delibera del Consiglio del 26 aprile 2018 (nominata Vice Presidente con medesima delibera) sono attribuiti i poteri di seguito elencati, ferma restando l'esclusione delle attribuzioni non delegabili a norma dell'art. 2381 c.c., nonché l'esame e l'approvazione delle operazioni rilevanti e delle operazioni con parti correlate riservate al Consiglio ai sensi della procedura interna di cui sopra:
1) in assenza o a seguito di impedimento del Presidente e Amministratore Delegato Ing. Giovanni Rosani, tutti i poteri di gestione propri del Consiglio, con rappresentanza legale e firma libera, eccezion fatta per quei poteri non delegabili per legge;
2) curare i rapporti e le relazioni nei confronti dei dipendenti e delle loro famiglie, delle associazioni umanitarie in genere non aventi scopo di lucro e di tutte quelle organizzazioni che, per statuto, svolgono la loro attività a scopi di solidarietà umana, sociale e civile.
Presidente
Al Presidente del Consiglio spettano, a norma dello Statuto, i poteri di presidenza dell'Assemblea dei Soci (art. 13), di convocazione delle riunioni del Consiglio (art. 17), nonché la rappresentanza legale della Società di fronte ai terzi ed in giudizio (art. 19), oltre i poteri delegati come sopra meglio precisati.
Il Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2018 ha confermato l'Amministratore Delegato Ing. Giovanni Rosani nella carica di Presidente.

Il Consiglio ritiene che il conferimento di deleghe gestionali al Presidente risponda ad apprezzabili esigenze organizzative dell'Emittente che risiedono nella snellezza del funzionamento del Consiglio di Amministrazione della Società, tenuto anche conto delle sue dimensioni. Ricorrendo tale situazione, si ricorda che la Società ha nominato il Consigliere Fabio Fada quale Lead independent director ai sensi del Codice. Per maggiori informazioni circa la figura del Lead independent director si rinvia al paragrafo 5.8.
Al Vice Presidente spettano funzioni vicarie rispetto a quelle del Presidente ai sensi dell'art. 16 dello Statuto sociale.
Comitato Esecutivo
Il Consiglio dell'Emittente non ha costituito al proprio interno un Comitato Esecutivo.
Informativa al Consiglio ed al Collegio Sindacale
Come prescritto dall'art. 16 dello Statuto, l'Amministratore Delegato ha provveduto ad informare il Consiglio ed il Collegio Sindacale in modo tempestivo e comunque almeno trimestralmente nel corso delle riunioni consiliari: (i) sull'attività svolta nell'esercizio delle deleghe; (ii) sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione; (iii) sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Emittente o dalle sue controllate e (iv) sulle Operazioni con Parti Correlate nel rispetto della procedura interna che verrà descritta al successivo paragrafo 12.
5.6. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI
Si segnala che ulteriori consiglieri esecutivi dell'Emittente sono Aldo Bottini Bongrani, Franco Celli e Felice Albertazzi, in ragione degli incarichi direttivi dagli stessi rivestiti nell'Emittente.
5.7. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI
Ai sensi del combinato disposto degli articoli 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, TUF e conformemente a quanto prescritto dall'art. 2.2.3, comma 3, lettera m), del Regolamento di Borsa7 ed in ottemperanza all'art. 3 del Codice, sono attualmente presenti nel Consiglio di Amministrazione due Amministratori Indipendenti (nelle persone del Dott. Fabio Fada e della Dott.ssa Paola Carrara) i quali, salvo quanto si specificherà di seguito con riguardo al Dott. Fada:
- (i) non controllano l'Emittente, direttamente o indirettamente, anche attraverso società controllate, fiduciari o per interposta persona, né sono in grado di esercitare su di essa un'influenza notevole;
- (ii) non partecipano, direttamente o indirettamente, ad alcun patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti possano esercitare il controllo o un'influenza notevole sull'Emittente;
- (iii) non sono, né sono stati nei precedenti tre esercizi, esponenti di rilievo (per tali intendendosi il presidente, il Presidente del Consiglio, un Amministratore esecutivo ovvero un dirigente con responsabilità strategiche) dell'Emittente, di una sua controllata avente rilevanza strategica, di una società sottoposta a comune controllo con essa, di una società o di un ente che, anche congiuntamente con altri attraverso un patto parasociale, controlli l'Emittente o sia in grado di esercitare sulla stessa un'influenza notevole;
7 Si precisa che Borsa Italiana, con avviso n. 33359 del 18 dicembre 2020, ha, tra l'altro, modificato il testo dell'art. 2.2.3, comma 3, lett. m), del Regolamento di Borsa, in vigore dal 4 gennaio 2021, al fine di allinearne alcuni riferimenti rispetto a quelli del nuovo Codice CG, mantenendo nella sostanza inalterato il regime applicabile agli emittenti STAR. Nel medesimo avviso Borsa ha precisato che "i nuovi riferimenti sono applicabili, per ciascuna società STAR, a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020 in allineamento con il regime applicativo previsto dallo stesso Codice".

- (iv) non intrattengono, ovvero non hanno intrattenuto nell'esercizio precedente, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali siano esponenti di rilievo, nel senso indicato al punto (iii) che precede, ovvero in qualità di partner di uno studio professionale o di una società di consulenza), una rilevante relazione commerciale, finanziaria o professionale ovvero rapporti di lavoro subordinato: (a) con l'Emittente, con una sua controllata, ovvero con alcuno degli esponenti di rilievo, nel senso indicato al punto (iii) che precede, dei medesimi; (b) con un soggetto che, anche congiuntamente con altri attraverso un patto parasociale, controlli l'Emittente, ovvero – trattandosi di società o ente – con gli esponenti di rilievo, nel senso indicato al punto (iii) che precede, dei medesimi;
- (v) fermo restando quanto indicato al punto (iv) che precede, non intrattengono rapporti di lavoro autonomo o subordinato, ovvero altri rapporti di natura patrimoniale o professionale tali da comprometterne l'indipendenza: (a) con l'Emittente, con sue controllate o controllanti o con le società sottoposte a comune controllo; (b) con gli Amministratori dell'Emittente; (c) con soggetti che siano in rapporto di coniugio, parentela o affinità entro il quarto grado degli Amministratori delle società di cui al precedente punto (a);
- (vi) non ricevono, né hanno ricevuto nei precedenti tre esercizi, dall'Emittente o da una società controllata o controllante, una significativa remunerazione aggiuntiva rispetto all'emolumento "fisso" di Amministratore non esecutivo dell'Emittente, ivi inclusa la partecipazione a piani di incentivazione legati alla performance aziendale, anche a base azionaria;
- (vii) non sono stati Amministratori dell'Emittente per più di nove anni negli ultimi dodici anni;
- (viii) non rivestono la carica di amministratore esecutivo in un'altra società nella quale un Amministratore esecutivo dell'Emittente abbia un incarico di amministratore;
- (ix) non sono soci o amministratori di una società o di un'entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale dei conti dell'Emittente;
- (x) non sono stretti familiari di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti e comunque non sono coniugi, parenti o affini entro il quarto grado degli Amministratori dell'Emittente, né amministratori, coniugi, parenti ed affini entro il quarto grado degli amministratori delle società da questa controllate, delle società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo con l'Emittente.
Il Consiglio valuta l'esistenza e la permanenza dei requisiti di cui sopra, sulla base delle informazioni che gli interessati sono tenuti a fornire sotto la propria responsabilità, ovvero delle informazioni comunque a disposizione del Consiglio.
Il possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 3 del Codice e dell'art. 148, comma 3, lett. b) e c), del TUF degli Amministratori Indipendenti attualmente in carica sono stati verificati dal Consiglio nella riunione tenutasi in data 26 aprile 2018 in occasione della loro nomina8 e, da ultimo, anche nella riunione tenutasi in data 11 marzo 2021 tenuto conto dei requisiti di indipendenza ora previsti dalla Raccomandazione 7 del Codice di Corporate Governance.
Con particolare riferimento al Consigliere Fabio Fada, il Consiglio, da ultimo nella riunione del 11 marzo 2021, tenuto conto:
-
dell'elevato profilo professionale del Dott. Fada, dimostratosi prezioso per la Società ed adeguato ad operare nel complesso quadro normativo e strutturale di Cembre,
-
delle qualità etiche e dell'immutata indipendenza di giudizio in capo al suddetto Consigliere,
in ossequio al principio di prevalenza della sostanza sulla forma, ha ritenuto opportuna la disapplicazione del criterio applicativo 3.C.1 punto e) del Codice di Autodisciplina e della Raccomandazione 7, lett. e) del
8 La Società a seguito della seduta consiliare del 26 aprile 2018 ha reso noto l'esito delle proprie valutazioni mediante comunicato stampa diffuso al mercato ai sensi dell'art. 144-novies, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti Consob.

Codice di Corporate Governance (i quali prevedono che non debba considerarsi di norma indipendente l'amministratore che abbia rivestito la carica di consigliere della società per più di nove esercizi, anche non consecutivi, negli ultimi dodici esercizi) e, conseguentemente, di riconoscere la sussistenza dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 3 del Codice di Autodisciplina e della Raccomandazione 7 del Codice CG, nonché all'art. 148, comma 3, del TUF, in capo al Consigliere Fabio Fada.
Gli Amministratori Indipendenti si sono impegnati a mantenere l'indipendenza durante la durata del mandato, e comunque ad informare tempestivamente il Consiglio di Amministrazione in merito ad eventuali situazioni che possano compromettere la propria indipendenza.
Si precisa che ai sensi dell'art. 15, comma 4, dello Statuto sociale dell'Emittente, il venir meno del requisito di indipendenza prescritto dall'art. 148, comma 3, del TUF in capo ad un Amministratore non ne determina la decadenza se i requisiti permangono in capo al numero minimo di Amministratori che secondo la normativa vigente devono possedere tale requisito.
Nell'effettuare le valutazioni di cui sopra il Consiglio ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice e dal Codice CG.
Nella riunione del 24 aprile 2020 il Collegio Sindacale ha verificato che i criteri e le procedure di accertamento adottati dal Consiglio per la valutazione dei requisiti di indipendenza sono stati correttamente applicati.
Si precisa che, in data 12 novembre 2020, il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto disposto dalla Raccomandazione 7 del Codice CG, ha definito nel Regolamento del CdA i criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività dei rapporti di natura finanziaria, patrimoniale o professionale, di cui alle lettere c) e d) della predetta Raccomandazione 7, in grado di compromettere l'indipendenza dei propri membri. In particolare, il Consiglio ha previsto che:
- − con riferimento alle relazioni commerciali, finanziarie o professionali di cui alla lettera c), sia da considerare il seguente parametro quantitativo: il compenso percepito a fronte della relazione commerciale, finanziaria o professionale non deve superare i 20 mila Euro annui (al netto di IVA ed eventuali casse previdenziali). Il presente parametro va inteso distintamente da quello di cui alla lettera d) e pertanto il rispetto di ciascuna soglia verrà valutato senza cumulo degli importi percepiti ai sensi delle due voci. Il parametro non dovrà essere superato in nessuno dei tre esercizi precedenti alla valutazione dell'indipendenza;
- − con riferimento alla remunerazione aggiuntiva percepita nel triennio precedente di cui alla lettera d), sia da considerare l'importo di 20 mila Euro annui (al netto di IVA e cassa previdenziale). Il presente parametro va inteso distintamente da quello di cui alla lettera c) e pertanto il rispetto di ciascuna soglia verrà valutato senza cumulo degli importi percepiti ai sensi delle due voci. Il parametro non dovrà essere superato in nessuno dei tre esercizi precedenti alla valutazione dell'indipendenza.
Gli Amministratori Indipendenti attualmente presenti nel Consiglio hanno regolarmente partecipato alle riunioni consiliari tenutesi nell'Esercizio.
Nel corso dell'Esercizio i Consiglieri Indipendenti hanno partecipato in data 21 ottobre 2020 ad una riunione convocata ad hoc, separata e diversa rispetto alle riunioni dei comitati endoconsiliari. La riunione è stata dedicata ad uno scambio di impressioni e commenti in merito ai flussi informativi verso gli amministratori indipendenti.
Tali riunioni sono state regolarmente verbalizzate.
5.8. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
Ricorrendo i presupposti previsti dal Codice, il Consiglio ha designato in data 26 aprile 2018 il Dott. Fabio Fada quale Lead independent director ai sensi del Codice affinché lo stesso rappresenti il punto di riferimento e di coordinamento delle istanze degli Amministratori non esecutivi e in particolare degli

Amministratori indipendenti e collabori con il Presidente al fine di garantire che gli Amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi.
Il Lead Independent Director, Amministratore indipendente in possesso di adeguata competenza in materia contabile e finanziaria, riveste anche la carica di Presidente del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e di Presidente del Comitato per il Controllo Interno.
6. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Comunicazione al pubblico di informazioni riservate e privilegiate
Nella seduta del 26 giugno 2007 il Consiglio ha approvato l'adozione di una "Procedura per la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate" redatta ai sensi degli artt. 114 e 181 TUF, successivamente aggiornata nell'esercizio 2013.
Nell'esercizio 2016 il Consiglio ha adottato una nuova "Procedura per la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate" ai sensi dell'art. 17 della MAR e delle relative norme di esecuzione e attuazione della Commissione Europea, in vigore dal 3 luglio 2016.
La "Procedura per la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate" regola la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni privilegiate (così come definite dall'art. 7 MAR) e delle informazioni riservate (come definite dalla procedura) riguardanti l'Emittente e le società del Gruppo; tale procedura interna è finalizzata, in primo luogo, ad assicurare l'osservanza delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia e a garantire il rispetto della massima riservatezza e confidenzialità delle informazioni privilegiate, nonché una maggiore trasparenza nei confronti del mercato e adeguate misure preventive contro gli abusi di mercato.
In particolare, i comunicati stampa richiesti dalla vigente normativa legislativa e regolamentare aventi ad oggetto informazioni privilegiate sono predisposti dalla funzione Investor Relations e sono approvati dall'Amministratore Delegato ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dagli altri soggetti competenti ad effettuare la valutazione della natura privilegiata dell'informazione ai sensi della relativa procedura, e qualora se ne ravvisi l'opportunità o la necessità, dal Consiglio, per l'approvazione finale prima della diffusione all'esterno, previa attestazione, nel caso il testo sia relativo ad informativa di natura contabile, del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Tali comunicati stampa sono disponibili sul meccanismo di stoccaggio indicato al paragrafo 15 della presente Relazione e sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.cembre.it, nella sezione "Investor Relations – Comunicati stampa".
I rapporti con la stampa, con le Autorità di vigilanza, con gli Investitori e con la comunità finanziaria sono intrattenuti e gestiti dalla funzione Investor Relations.
La "Procedura per la comunicazione al pubblico di informazioni privilegiate" è stata modificata dal Consiglio in data 13 marzo 2018 al fine, tra l'altro, di tenere conto degli ultimi orientamenti emanati dell'European Securities and Markets Authority, ESMA (ivi incluse le c.d. Questions and Answers on the Market Abuse Regulation, come da ultimo aggiornate dall'ESMA, "Q&A"), nonché le raccomandazioni contenute nelle Linee Guida n. 1/2017 in materia di "Gestione delle informazioni privilegiate" adottate da Consob in data 13 ottobre 2017.
Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate
Con particolare riferimento all'obbligo per gli emittenti quotati, per le società da questi controllate e per le persone che agiscono in loro nome o per loro conto, di istituire e gestire un registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate di cui all'art. 115-bis del TUF e agli articoli 152-bis e seguenti del Regolamento Emittenti Consob, il Consiglio dell'Emittente nella riunione del 26 giugno 2007 ha deliberato

l'adozione della "Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate" che è stata successivamente oggetto di aggiornamento nell'esercizio 2013.
Nell'esercizio 2016 il Consiglio, in ottemperanza all'art. 18 MAR e alle relative norme di esecuzione e attuazione della Commissione Europea che stabiliscono l'obbligo per gli emittenti o le persone che agiscono a nome o per conto loro di redigere, gestire e aggiornare il registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate, ha altresì adottato una nuova "Procedura per la gestione del Registro delle Persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate", in vigore dal 3 luglio 2016.
La "Procedura per la gestione del Registro delle Persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate" è stata modificata dal Consiglio in data 13 marzo 2018 al fine, tra l'altro, di tenere conto degli ultimi orientamenti emanati dell'European Securities and Markets Authority, ESMA (ivi incluse le c.d. Questions and Answers on the Market Abuse Regulation, come da ultimo aggiornate dall'ESMA, "Q&A"), nonché le raccomandazioni contenute nelle Linee Guida n. 1/2017 in materia di "Gestione delle informazioni privilegiate" adottate da Consob in data 13 ottobre 2017.
Tale procedura è disponibile sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.cembre.it, nella sezione "Investor Relations – Procedura gestione Registro delle Persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate".
Internal Dealing
Riguardo alla gestione degli adempimenti informativi derivanti dalla disciplina dell'Internal Dealing di cui all'art. 114, comma 7 del TUF e agli artt. 152-sexies, 152-septies e 152-octies del Regolamento Emittenti Consob, in vigore per le società quotate a partire dal 1° aprile 2006, il Consiglio dell'Emittente ha deliberato in data 27 marzo 2006 di adottare la "Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing", diretta ad assicurare la massima trasparenza ed omogeneità informativa al mercato, successivamente aggiornata negli esercizi 2007 e 2013.
Nel corso dell'Esercizio il Consiglio ha adottato una nuova "Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing" ai sensi dell'art. 19 MAR e delle relative norme di esecuzione e attuazione della Commissione Europea, in vigore dal 3 luglio 2016.
La "Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing" è stata aggiornata dal Consiglio in data 13 marzo 2018 al fine, tra l'altro, di recepire le modifiche apportate da Consob al Regolamento Emittenti con Delibera n. 19925 del 22 marzo 2017.
Il dettaglio delle operazioni compiute nel corso dell'Esercizio, tali da richiedere le comunicazioni ai sensi della disciplina dell'Internal Dealing, è disponibile sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.cembre.it, nella sezione "Investor Relations – Internal Dealing".
7. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO
All'interno del Consiglio sono stati costituiti il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, il Comitato per il Controllo e Rischi ed il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Al riguardo si precisa che il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ed il Comitato per il Controllo e Rischi nominati in data 26 aprile 2018 sono composti da due Amministratori non esecutivi e indipendenti, come consentito dal criterio applicativo 4.C.1, punto a), del Codice di Autodisciplina e dalla Raccomandazione 16 del Codice di Corporate Governance. Si rinvia al successivo paragrafo 12 per le informazioni in merito al Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Ai sensi della Raccomandazione 11 del Codice di Corporate Governance, nella seduta del 12 novembre 2020, il Consiglio di Amministrazione ha adottato i regolamenti che definiscono le regole di funzionamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione e del Comitato per il Controllo e Rischi, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le procedure per la gestione dell'informativa agli amministratori.

8. COMITATO PER LE NOMINE E PER LA REMUNERAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2018 ha deliberato di costituire, come consentito dal Codice di Autodisciplina medesimo, un comitato avente sia le funzioni in materia di nomina degli amministratori, sia le funzioni in materia di remunerazione e, pertanto, di costituire un Comitato per le Nomine e la Remunerazione; ciò al fine di dotare la Società di un Comitato deputato anche allo svolgimento delle funzioni in materia di nomina degli amministratori, senza gravare la struttura di governance della Società con la costituzione di un apposito comitato.
Nelle sedute del 12 novembre 2020 e del 25 febbraio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha dapprima approvato e successivamente aggiornato il Regolamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione al fine di allinearne le funzioni a quanto previsto dalle Raccomandazioni 19 e 25 del Codice CG.
Composizione e funzionamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)
Il Comitato in carica alla data di chiusura dell'Esercizio e alla data della presente Relazione è stato costituito con delibera del Consiglio del 26 aprile 2018 ed è composto da due membri, esclusivamente Amministratori non esecutivi, tutti Indipendenti, nelle persone di:
- Fabio Fada Amministratore Indipendente con funzioni di Presidente;
- Paola Carrara Amministratore Indipendente.
Funzioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione
In considerazione dell'attribuzione ad un medesimo comitato sia delle funzioni in materia di nomina degli amministratori sia delle funzioni in materia di remunerazione, è necessario distinguere le funzioni da esso esercitate qualora agisca nell'una ovvero nell'altra veste.
(i) qualora agisca in veste di Comitato per le Nomine, coadiuva il Consiglio, su richiesta di quest'ultimo, nelle attività di:
- autovalutazione dell'organo di amministrazione e dei suoi comitati;
- eventuale definizione della composizione ottimale dell'organo di amministrazione e dei suoi comitati;
- individuazione dei candidati alla carica di amministratore in caso di cooptazione.
- eventuale presentazione di una lista da parte dell'organo di amministrazione uscente;
- eventuale predisposizione, aggiornamento e attuazione del piano per la successione del CEO e degli altri amministratori esecutivi.
- .
(ii) qualora agisca in veste di Comitato per la Remunerazione ha il compito di:
- coadiuvare il Consiglio nell'elaborazione della politica per la remunerazione (la "Politica di Remunerazione" illustrata nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione);
- presentare proposte o esprimere pareri sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
- monitorare la concreta applicazione della Politica di Remunerazione e verificare, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
- valutare periodicamente l'adeguatezza e la coerenza complessiva della Politica di Remunerazione degli amministratori e del top management.
La proposta relativa al compenso da attribuire agli amministratori investiti di particolari cariche è formulata tenendo in considerazione il parere obbligatorio del collegio sindacale ai sensi dell'art. 2389 c.c.

Il Comitato formula inoltre proposte per la suddivisione dell'eventuale compenso complessivo fissato dall'Assemblea fra i singoli membri del Consiglio.
Il Comitato svolge inoltre le funzioni consultive in materia di remunerazione che il Consiglio di Amministrazione ritiene di volta in volta di richiedere al Comitato stesso.
Con riferimento a quanto richiesto dal principio 6.P.3 del Codice di Autodisciplina e dalla Raccomandazione 26 del Codice di Corporate Governance in merito alla composizione del comitato competente in materia di remunerazione, si precisa che sia il dott. Fabio Fada sia la dott.ssa Paola Carrara sono in possesso di una esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi ritenuta adeguata al momento della nomina. In particolare il Presidente del Comitato Fabio Fada possiede tale esperienza in quanto iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Brescia e nel registro dei Revisori Contabili al n° 79351 del Ministero di Giustizia e titolare di incarichi anche per lo svolgimento di attività didattiche e professionali in materie aziendalistiche.
Ai sensi del criterio applicativo 6.C.6 del Codice di Autodisciplina e della Raccomandazione 26 del Codice di Corporate Governance, gli Amministratori si devono astenere dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione. In particolare, il Comitato nel definire le suddette remunerazioni tiene in debita considerazione: la coerenza con quelle riconosciute nel corso dei precedenti mandati, la congruità con gli impegni assunti e le responsabilità delle cariche ricoperte, le qualifiche professionali possedute dai soggetti interessati nonché le dimensioni della Società, del Gruppo e le relative prospettive di crescita.
***
Nel corso dell'Esercizio il Comitato per le Nomine e la Remunerazione si è riunito in data 10 marzo 2020 al fine di valutare l'adeguatezza della Politica di Remunerazione, di proporre la modifica della medesima e di rilasciare il proprio parere in merito all'attuazione del Piano di incentivazione basato su azioni Cembre adottato dalla Società ai sensi dell'art. 114-bis TUF. Il Comitato ha inoltre preso visione dei questionari di autovalutazione redatti dai componenti del Consiglio di amministrazione relativamente all'esercizio 2019 e valutato l'adeguatezza dei compensi dei consiglieri non esecutivi e dei sindaci, in ottemperanza alle raccomandazioni espresse dal Comitato italiano per la Corporate Governance nella comunicazione del 19 dicembre 2019.
Alle riunioni ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale. La durata della riunione è stata di circa un'ora. Le riunioni sono state coordinate dal Presidente e regolarmente verbalizzate.
Nell'esercizio in corso si è già tenuta una riunione del Comitato per le Nomine e la Remunerazione in data - marzo 2021, nella quale il Comitato ha deliberato di proporre al Consiglio di Amministrazione - alla luce degli intervenuti mutamenti normativi– alcune modifiche alla Politica di Remunerazione illustrata nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione, nonché ha approvato la bozza di Relazione sulla Remunerazione.
Inoltre nell'esercizio 2021 è prevista almeno un'altra riunione.
Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato per le Nomine e la Remunerazione in quanto lo stesso si avvale di norma, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell'Emittente. Il Comitato, laddove necessario, può avvalersi dell'operato di consulenti esterni indipendenti, nei limiti del budget di volta in volta determinato dal Consiglio di Amministrazione.
9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
La remunerazione degli Amministratori è stabilita dall'Assemblea.

Ai sensi dell'art. 21, secondo comma, dello Statuto sociale, l'Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli Amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche e può inoltre assegnare i compensi anche sotto forma, in tutto o in parte, di partecipazioni agli utili o di attribuzione del diritto di sottoscrivere a prezzo determinato azioni di futura emissione.
La "Politica di Remunerazione" illustrata nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione, già adottata ai sensi dell'art. 6 del Codice dal Consiglio di Amministrazione del 11 novembre 2011, su proposta del Comitato per la Remunerazione, è stata modificata da ultimo in data 11 marzo 2021, sempre su conforme proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione in funzione di Comitato per la Remunerazione, al fine di recepire gli interventi di adeguamento apportati dalla Consob al Regolamento Emittenti (cfr. art. 84 quater e Allegato 3A, Schema 7-bis) in attuazione della SHRD con la Delibera n. 21623 del 10 dicembre 2020.
Per una descrizione della Politica di Remunerazione e dei compensi corrisposti nell'Esercizio agli Amministratori, oltre a quanto di seguito sinteticamente riportato, si rinvia, rispettivamente, alla Sezione I e alla Sezione II della Relazione sulla Remunerazione disponibile sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.cembre.it nella sezione "Investor Relations".
10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il Consiglio ha costituito nel proprio ambito un Comitato Controllo e Rischi.
Il Comitato Controllo e Rischi (già Comitato per il Controllo Interno) è stato originariamente istituito con delibera del Consiglio del 14 maggio 2004, ai sensi dell'art. 2.2.3 del Regolamento di Borsa e, successivamente alla nomina del nuovo Consiglio, è stato costituito con delibera del Consiglio del 26 aprile 2018.
Il Comitato per il Controllo e Rischi in carica alla data di chiusura dell'Esercizio e alla data della presente Relazione è composto da due Amministratori non esecutivi e indipendenti:
-
Fabio Fada – Amministratore Indipendente – con funzioni di Presidente;
-
Paola Carrara - Amministratore Indipendente.
Sia il dott. Fabio Fada, sia la dott.ssa Paola Carrara sono in possesso di una esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi ritenuta adeguata al momento della nomina. In particolare il Presidente del Comitato Fabio Fada possiede tale esperienza in quanto iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Brescia e nel registro dei Revisori Contabili al n° 79351 del Ministero di Giustizia e titolare di incarichi anche per lo svolgimento di attività didattiche e professionali in materie aziendalistiche.
Nel corso dell'Esercizio si sono tenute 6 (sei) riunioni del Comitato Controllo e Rischi in data 27 febbraio, 12 maggio, 8 giugno, 3 settembre, 5 novembre e 3 dicembre, alle quali hanno partecipato regolarmente tutti i membri del Comitato. A tutte le riunioni del Comitato ha partecipato il Presidente del Collegio Sindacale; alle riunioni del 27 febbraio 2020 e del 3 settembre 2020 ha partecipato l'intero Collegio Sindacale. Alle riunioni, su invito del Comitato, sono talvolta intervenuti l'Amministratore Delegato e Amministratore Incaricato Ing. Giovanni Rosani, il dott. Claudio Bornati in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la dott.ssa Elena Morelli in qualità di Responsabile dalla funzione Internal Audit, nonché alcuni esponenti della società di revisione legale dei conti. La partecipazione di soggetti esterni al comitato è stata ritenuta utile per l'analisi di alcuni punti all'ordine del giorno.
Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono state coordinate dal Presidente del medesimo Comitato e regolarmente verbalizzate.
La durata media delle riunioni è stata di circa un'ora e trenta minuti.
Per l'esercizio in corso sono previste almeno 4 (quattro) riunioni del Comitato Controllo e Rischi, di cui una già tenutasi in data 24 febbraio 2021.
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato, nel coadiuvare l'organo di amministrazione:
a) valuta, sentiti il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale e l'organo di controllo, il corretto utilizzo dei princìpi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
b) valuta l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l'impatto della sua attività e le performance conseguite, coordinandosi con l'eventuale comitato per la sostenibilità, laddove nominato;
c) esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
d) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supporta le valutazioni e le decisioni dell'organo di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
e) esamina le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di internal audit;
f) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;
g) può affidare alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente dell'organo di controllo;
h) riferisce all'organo di amministrazione, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Se individuato dal Consiglio di Amministrazione quale Comitato facente le funzioni previste dalla disciplina vigente in materia di operazioni con parti correlate, fornisce i pareri preventivi di volta in volta richiesti in occasione dell'approvazione di tali operazioni da parte dell'organo competente, ai sensi della procedura la procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società.
Il Comitato e il Collegio Sindacale si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti.
Il Comitato di Controllo e Rischi è tenuto a svolgere le proprie funzioni in coordinamento con il Collegio Sindacale, con il Responsabile della Funzione di Internal Audit e con l'Amministratore Delegato investito delle funzioni in materia di controllo interno.
Nel corso dell'Esercizio, con riferimento alle singole funzioni ad esso attribuite, il Comitato Controllo e Rischi ha svolto un'attività di verifica del sistema di controllo interno con particolare riguardo a:
- l'avanzamento del piano di lavoro delle attività di audit 2020;
- l'aggiornamento del risk assessment;
- l'aggiornamento del risk scoring e del perimetro di applicazione della L. 262/05;
- la valutazione ed il monitoraggio dell'adeguatezza delle procedure amministrativo contabili ex L. 262/05;
- la valutazione, unitamente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, del corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.
Il Comitato Controllo e Rischi ha effettuato degli incontri con la società di revisione e con il Collegio Sindacale aventi ad oggetto i risultati delle procedure di revisione del bilancio individuale e consolidato della Società. Il Comitato Controllo e Rischi ha inoltre invitato a partecipare alle riunioni il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e il Responsabile della Funzione di Internal Audit al fine di essere aggiornato in merito delle attività di controllo interno, alle verifiche ai sensi della legge n. 262/2005 e alle verifiche ai sensi del modello ex D.Lg. 231/2001.
Nelle sedute consiliari del 27 febbraio 2020e del 3 settembre 2020 il Comitato ha dato lettura, rispettivamente, della relazione sull'attività svolta e sullo stato del sistema di controllo interno e della Relazione del Comitato Controllo e Rischi.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.
Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato Controllo e Rischi in quanto lo stesso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell'Emittente.
11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il Consiglio definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'emittente includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività dell'emittente - e cura la definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inteso come insieme di processi diretti a monitorare l'efficienza delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali.
A tal fine, il Consiglio, previo parere del Comitato Controllo e Rischi:
- (i) definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti all'Emittente e al Gruppo siano correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, monitorati, gestiti e valutati, anche in rapporto alla salvaguardia dei beni aziendali e alla sana e corretta gestione dell'impresa, coerente con gli obiettivi strategici individuati;
- (ii) verifica periodicamente, e comunque con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
- (iii) approva, con cadenza almeno annuale, il piano predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- (iv) valuta, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale.
Il Consiglio, inoltre, su proposta dell'Amministratore Delegato incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno (l'"Amministratore Incaricato") e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, nonché sentito il Collegio Sindacale:
- (a) nomina e revoca il Responsabile della Funzione di Internal Audit;
- (b) assicura che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità;
- (c) ne definisce la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali.
***
In linea con i modelli e le "best practices" internazionali (COSO Integrated Framework), il sistema di controllo interno di Cembre poggia sui seguenti elementi caratterizzanti:
- a) Ambiente di controllo: è l'ambiente nel quale gli individui operano e rappresenta la cultura al controllo permeata nell'organizzazione. È costituito dai seguenti elementi: organigramma aziendale, sistema di deleghe e procure, disposizioni organizzative, procedura di comunicazione al pubblico di Informazioni Privilegiate, procedura per le operazioni rilevanti e con Parti Correlate, procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing, modello di controllo amministrativo contabile e Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001, comprensivo di Codice Etico che ne è parte integrante.
- b) Valutazione del rischio: è il processo periodico attraverso il quale la Società identifica e analizza i principali rischi cui il Gruppo è esposto (es. di contesto/industry, finanziari, legati alle operation, etc.) e

i relativi strumenti di gestione e controllo. Un particolare focus è dedicato all'analisi dei rischi di natura amministrativo-contabile, legati all'informativa contabile, e dei controlli a presidio degli stessi.
c) Attività di controllo: è l'insieme delle prassi e procedure di controllo definite per consentire il presidio dei rischi aziendali, al fine di ricondurne l'esposizione entro livelli accettabili e presidiare così il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Si compone dei seguenti elementi:
a. Procedure dei controlli amministrativo – contabili: insieme di procedure aziendali rilevanti ai fini della predisposizione e diffusione dell'informativa contabile (quali: manuale contabile di gruppo, procedure amministrativo contabili relative, in particolare, a bilancio e reporting, matrici dei controlli amministrativo contabili);
b. Procedure aziendali rilevanti ai fini della prevenzione e monitoraggio dei rischi operativi quali: sistema di gestione per la qualità ISO 9001:2015, sistema di gestione ambientale 14001:2015, sistema di gestione per la sicurezza dei lavoratori OHSAS 18001:2007, etc.
- d) Informazione e comunicazione: è il processo istituito per assicurare l'accurata e tempestiva raccolta e comunicazione delle informazioni aziendali. Con riguardo all'informativa finanziaria, il Modello di Controllo Amministrativo-Contabile adottato dalla Società ai sensi della Legge 262/2005 disciplina le regole e procedure per la corretta predisposizione dell'informativa contabile (si rinvia al successivo paragrafo per maggiori dettagli).
- e) Attività di monitoraggio: è l'insieme delle attività necessarie per verificare e valutare periodicamente l'adeguatezza, operatività ed efficacia dei controlli interni. Con particolare riguardo all'informativa finanziaria, il monitoraggio si focalizza sul processo di valutazione e reporting periodico sull'adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure e dei controlli amministrativo- contabili, tale da consentire all'Amministratore Delegato e al Dirigente Preposto di rilasciare le attestazioni e dichiarazioni richieste ai sensi dell'art. 154-bis TUF (si rinvia al successivo paragrafo per maggiori dettagli).
Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria
- Premessa
Come parte integrante del sistema di controllo interno aziendale Cembre ha definito un proprio Modello di Controllo Amministrativo-Contabile all'interno del quale sono indicate le regole di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Tale sistema è finalizzato a garantire la ragionevole attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa finanziaria.
- Articolazione del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno connessi al processo di informativa finanziaria
Sulla base di quanto definito dal Modello di Controllo Amministrativo-Contabile, le principali caratteristiche del Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria sono descritte di seguito:
a) Fasi del Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria
a1. Identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria
Il processo di identificazione e valutazione dei rischi (risk assessment) legati all'informativa contabile e finanziaria, è svolto, con cadenza almeno annuale, da parte del Dirigente Preposto, con l'eventuale supporto dell'Internal Audit, e condiviso con l'Amministratore Delegato.
Il processo di risk assessment si articola nelle seguenti attività:

- o analisi e selezione dell'informativa contabile rilevante diffusa al mercato (analisi dell'ultimo bilancio ovvero dell'ultima relazione semestrale disponibile di capogruppo e consolidata, al fine di individuare le principali aree di rischio e i correlati processi rilevanti);
- o individuazione delle Società controllate rilevanti e delle aree amministrativo-contabili significative, per ciascuna voce del bilancio consolidato, sulla base di criteri quantitativi;
- o identificazione e valutazione del rischio inerente sulle aree amministrativo-contabili significative, nonché dei relativi processi/flussi contabili alimentanti, sulla base dell'analisi di indicatori qualiquantitativi (ivi inclusi i rischi di errore che possano incidere in misura rilevante sull'informativa finanziaria);
- o comunicazione, alle Funzioni coinvolte, delle aree di intervento rispetto alle quali è necessario predisporre e/o aggiornare procedure amministrativo-contabili.
a2. Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati
Cembre ha definito un sistema di procedure amministrativo-contabili per adempiere agli obblighi in tema di redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art. 154-bis del Testo Unico sulla Finanza (TUF) introdotto dalla Legge n. 262 del 28 dicembre 2005.
All'interno di tale sistema procedurale, sono definite le c.d. "Matrici dei controlli amministrativocontabili", documenti che descrivono le attività di controllo esistenti in ciascun processo amministrativocontabile, selezionato a seguito dell'attività periodica di risk assessment, con indicazione, tra l'altro, di:
- o obiettivo di controllo connesso al financial reporting;
- o descrizione del controllo esistente;
- o responsabile del controllo;
- o frequenza.
Nella matrice dei controlli sono indicati i controlli "chiave": si tratta di controlli la cui assenza può rappresentare una carenza del sistema di controllo interno amministrativo-contabile. I controlli descritti nelle matrici sono da considerarsi parte integrante delle procedure dei controlli amministrativo-contabili del Gruppo. Tali Matrici sono utilizzate come strumento per la selezione dei controlli da testare ai fini della valutazione periodica dell'adeguatezza del Sistema di Controllo Amministrativo-Contabile. Le Matrici sono costantemente aggiornate a cura dei relativi Responsabili, che comunicano al Dirigente Preposto eventuali cambiamenti rilevanti intervenuti, condividendo le necessarie azioni di aggiornamento.
Per le società controllate estere rilevanti è stato definito un set minimo di controlli standard Process Level Matrix Template (PLM), elaborato sulla base delle matrici dei controlli della Capogruppo, da utilizzare quale strumento di documentazione e valutazione del sistema dei controlli interni in ambito amministrativo-contabile.
a3. Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati:
La verifica e la valutazione periodica circa l'adeguatezza, operatività e l'efficacia dei controlli amministrativo contabili si articola nelle tre seguenti fasi:
- o Supervisione continua, da parte dei responsabili di Funzione/Società che si esplica nel quadro della gestione corrente (es. verifica dell'allineamento alle procedure amministrativo contabili di Gruppo; verifica dell'aggiornamento delle matrici dei controlli amministrativo-contabili esistenti; informativa, alla Direzione AFC, in merito ai risultati delle verifiche periodiche svolte sull'aggiornamento delle procedure e delle matrici, etc.).
- o "Independent testing", svolto sia dal Dirigente Preposto sia dalla Funzione Internal Audit, finalizzato a valutare l'adeguatezza del disegno e l'effettiva operatività dei controlli in essere. L'attività di testing è svolta sulla base del programma dei controlli definito dal Dirigente Preposto e integrata con specifici interventi "262" inclusi nel Piano di Audit periodico rivisto e validato dal Dirigente Preposto stesso, dal Comitato Controllo e Rischi e dall'Amministratore Delegato.

o Monitoraggio, svolto dal Dirigente Preposto sulla base delle informative inviate dai responsabili dell'attività di supervisione e dei rapporti di audit, al fine di verificare l'aggiornamento del corpo procedurale e l'effettiva attuazione dei controlli identificati attraverso le procedure amministrativocontabili.
L'esito delle verifiche descritte in merito all'adeguatezza nonché all'operatività del sistema di controllo contabile, è comunicato dal Dirigente Preposto al Vertice Aziendale attraverso flussi informativi sistematici.
b) Ruoli e Funzioni coinvolte
Il Modello di Controllo amministrativo-contabile descrive i ruoli e le responsabilità dei soggetti a vario titolo coinvolti nel processo di formazione e/o controllo dell'informativa contabile del Gruppo Cembre. In particolare, si riportano di seguito le principali responsabilità individuate per garantire il corretto funzionamento del sistema:
- il Consiglio di Amministrazione è responsabile di nominare il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari; vigilare affinché il Dirigente Preposto disponga di adeguati requisiti (in termini di autorevolezza, professionalità e indipendenza), poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti; istituire un flusso informativo periodico, attraverso il quale il Dirigente Preposto possa riferire in merito ai risultati delle attività svolte e alle eventuali criticità emerse, anche al fine di condividere le azioni necessarie per il superamento di criticità significative. Nell'espletamento delle sue funzioni, il Consiglio si avvale dell'assistenza del Comitato Controllo e Rischi, che ha funzioni consultive e propositive anche con riferimento al sistema di controllo interno amministrativo-contabile;
- l'Amministratore Delegato è responsabile di implementare e monitorare la corretta applicazione del Modello di Controllo contabile e del connesso Sistema di Controllo Interno, con particolare riferimento alle procedure amministrativo-contabili; validare, di concerto con il Dirigente Preposto, i risultati dell'attività periodica di risk assessment; valutare, tenuto conto anche dell'attività istruttoria del Dirigente Preposto, l'efficacia delle procedure implementate; rivedere tutte le "altre informazioni di carattere finanziario" rilasciate al mercato (tra cui, in particolare, le relazioni trimestrali);
- il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari oltre alle responsabilità attribuite congiuntamente all'Amministratore Delegato, deve valutare e monitorare il livello di adeguatezza e operatività del sistema di controllo interno amministrativo-contabile, attraverso un'attività istruttoria;
- la Funzione Internal Audit supporta l'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto nel verificare il grado di formalizzazione ed aggiornamento delle procedure e delle matrici dei controlli amministrativocontabili; nel fornire un supporto consulenziale su principi di controllo, metodologie e modelli di riferimento; nello svolgere attività indipendente di controllo, analisi e verifica, a livello sia centrale sia locale, fornendo i propri risultati all'Amministratore Delegato e al Dirigente Preposto e alla linea manageriale, offrendo suggerimenti per identificare le azioni correttive e nel monitorare l'effettiva implementazione delle azioni di miglioramento definite dal Management nell'ambito degli interventi di analisi e verifica effettuati, tramite le successive fasi di "follow-up".
Inoltre, i Responsabili di Funzione e delle Società controllate, coinvolti nel processo di formazione e gestione dell'informativa contabile e finanziaria, sono responsabili del corretto funzionamento e dell'aggiornamento del Sistema di Controllo Contabile relativamente a tutti i processi/flussi contabili di loro competenza, in accordo con il Dirigente Preposto.
Nel corso dell'Esercizio e precisamente nelle sedute dell'11 marzo e del 10 settembre 2020 il Comitato Controllo e Rischi ha riferito al Consiglio sull'operato del Comitato, sull'esito delle verifiche espletate e sul funzionamento del sistema di controllo interno evidenziando come lo stesso sia risultato sostanzialmente congruo rispetto alle dimensioni ed alla struttura organizzativa ed operativa dell'Emittente.
***

Il Consiglio, nella seduta dell'11 marzo 2021, ha deliberato, ai sensi dell'art. 7.C.1 lettera b) del Codice, di ritenere adeguato, efficace ed effettivamente funzionante il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, sulla base del supporto del Comitato Controllo e Rischi e della verifica operativa dei consiglieri delegati e dei consiglieri con deleghe aziendali interne.
11.1. AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il Consiglio ha nominato in data 26 aprile 2018 l'Amministratore Delegato Ing. Giovanni Rosani quale Amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (l'"Amministratore Incaricato").
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L'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi:
(i) ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), in rapporto alle caratteristiche dell'attività dell'Emittente e delle sue controllate e del settore in cui esse operano;
(ii) ha dato esecuzione – attraverso la progettazione, la gestione e il monitoraggio del sistema di controllo interno – alle linee di indirizzo stabilite dal Consiglio, riferendo del suo operato, ove richiesto, al Consiglio stesso;
(iii) ha curato l'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
(iv) ha riferito tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.
L'Amministratore Incaricato può inoltre richiedere alla Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del Consiglio di Amministrazione, al presidente del Comitato Controllo e Rischi e al presidente del Collegio Sindacale; nel corso dell'Esercizio non si sono verificate fattispecie che hanno richiesto l'esercizio formale di tale potere.
Per l'esercizio di tali funzioni l'Amministratore Incaricato si è avvalso dell'operato del Responsabile della Funzione di Internal Audit.
11.2. RESPONSABILE DELLA FUZIONE DI INTERNAL AUDIT
A partire dall'esercizio 2016, l'Emittente ha deciso di istituire una Funzione di Internal Audit interna alla Società con un Responsabile che sia parte dell'organizzazione della stessa. In particolare il Consiglio di Amministrazione, in data 13 novembre 2015, su proposta dell'Amministratore Incaricato e previo parere positivo del Comitato Controllo e Rischi, nonché sentito il Collegio Sindacale, ha nominato la dott.ssa Elena Morelli, iscritta al n° 130984 nel registro dei Revisori Legali del Ministero dell'Economia e delle Finanze, quale Responsabile della Funzione Internal Audit con effetto dal 1° gennaio 2016.
La Funzione di Internal Audit risponde direttamente all'Amministratore Incaricato e definisce un piano annuale di attività di tipo "risk based", basato cioè su un processo di analisi e prioritizzazione dei principali rischi. Il piano di audit è illustrato e condiviso al Comitato Controllo e Rischi, con la collaborazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari. Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato, nonché il parere del Comitato Controllo e Rischi, ha

approvato in data 11 marzo 2020 il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit per l'Esercizio, ed in data 11 marzo 2021 il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit per l'esercizio 2021.
La Funzione di Internal Audit ha relazionato trimestralmente al Comitato Controllo e Rischi, al cui parere, inoltre, ha sottoposto il piano di lavoro ed i risultati dei controlli effettuati.
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Al Responsabile della Funzione di Internal Audit sono attribuite le seguenti funzioni e poteri:
- (a) verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
- (b) predisporre relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- (c) predisporre tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;
- (d) trasmettere le relazioni di cui ai punti (b) ed (c) ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- (e) verificare, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
In data 24 febbraio 2021 il Responsabile della Funzione di Internal Audit ha trasmesso al Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Incaricato, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi ed al Presidente del Collegio Sindacale una relazione sulla completezza, adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Cembre. Tale relazione ha avuto inoltre ad oggetto i principali risultati delle attività di verifica svolte dalla Funzione di Internal Audit inerenti, tra l'altro, al monitoraggio dei processi operativi, al follow-up per la verifica dell'implementazione delle azioni correttive proposte, ad interventi sulle società controllate, alle attività a supporto del Dirigente Preposto, con aggiornamento del perimetro di applicazione della L. 262/2005 e testing periodico delle procedure amministrativo contabili di competenza, attività svolte, anche per il tramite di consulenti esterni, a supporto dell'Organismo di Vigilanza, review delle attività di verifica dei sistemi IT e di compliance su altre tematiche (sul Sistema di Gestione Integrato e di adeguamento al GDPR in materia di protezione dei dati personali). Ad esito delle attività di verifica svolte, il Responsabile della Funzione di Internal Audit ha concluso che non sono emerse carenze o irregolarità tali da far ritenere che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società e delle società controllate rilevanti sia non completo, non adeguato, non efficace o non funzionante.
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Il Responsabile della Funzione di Internal Audit può accedere direttamente a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico.
Si precisa che il Responsabile della Funzione di Internal Audit non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione, mentre non dipende da alcun responsabile di aree operative, ivi inclusa l'area amministrazione e finanza.

11.3. MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001
L'Emittente ha adottato una prima versione del Modello di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001 (come successivamente modificato) in data 25 marzo 2008 tenendo presenti, oltre alle prescrizioni di cui al medesimo Decreto, le Linee Guida emanate in materia da Confindustria.
L'esenzione dalla responsabilità amministrativa prevede l'obbligatoria istituzione di un Organismo di Vigilanza, interno all'Emittente, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, che vigili sul funzionamento e l'osservanza del Modello e che ne curi l'aggiornamento.
L'attuale Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 aprile 2018 rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 ed è composto da Fabio Fada (consigliere indipendente, con funzione di Presidente), Paola Carrara (consigliere indipendente) e da Elena Morelli (responsabile della Funzione di Internal Audit). Al riguardo si precisa che il Consiglio di Amministrazione nella medesima seduta ha ritenuto che, sebbene la legge consenta l'attribuzione al Collegio Sindacale delle funzioni di Organismo di Vigilanza, un organismo costituito ad hoc, diverso dall'organo di controllo della Società, sia in grado di fornire un presidio più efficiente ed efficace.
I reati contemplati dal Decreto sui quali la Società ha ritenuto di incentrare maggiormente l'attenzione in ragione della propria specifica operatività (come segnatamente descritto all'interno del Modello stesso) sono: reati contro la Pubblica Amministrazione (art. 25) e contro il suo patrimonio (art. 24); delitti informatici e di trattamento illecito di dati (art. 24-bis); delitti di criminalità organizzata (art. 24 ter); falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (art. 25-bis); delitti contro l'industria e il commercio (art. 25-bis.1); reati societari (art. 25-ter); delitti con finalità di terrorismo ed eversione dall'ordine democratico (art. 25-quater); pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 25 quater.1); i delitti contro la personalità individuale (art. 25-quinquies), i reati di market abuse (art. 25-sexies); omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies); i reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio (art. 25-octies); i delitti in materia di violazione del diritto d'autore (art. 25-novies); induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'Autorità Giudiziaria (art. 25-decies); i reati ambientali (art. 25-undecies); impiego di cittadini terzi il cui soggiorno è irregolare (art. 25-duodecies), i delitti di razzismo e xenofobia (25-terdecies); Frodi sportive e scommesse (25 quaterdecies); i reati "transnazionali" (art. 10, L. 146 del 16 marzo 2006); i "Reati Tributari" (art. 25 quinquiesdecies) nonché il reato di contrabbando (art. 25 – sexiesdecies).
Il Modello è stato da ultimo aggiornato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 12 novembre 2020, al fine di adeguarlo a i nuovi reati introdotti dal legislatore nella sfera del D.lgs. 231/2001, in particolare i Reati tributari e i Reati di contrabbando, rispettivamente introdotti con L. 157/2019 del 19/12/2019 e D. Lgs. 75/2020, nonché l'integrazione dei reati presupposto a seguito del recepimento della direttiva UE n. 1371 del 2017 finalizzata alla "protezione degli interessi finanziari".
Il Modello è corredato di una serie di Protocolli che definiscono i controlli esistenti a presidio dei profili di rischio-reato di Cembre, opportunamente diffusi a tutto il personale anche attraverso specifici corsi di formazione.
La Società è inoltre dotata di un Codice Etico di Gruppo, che è stato aggiornato, da ultimo, nella seduta consiliare del 14 novembre 2018, che costituisce parte integrante del Modello Organizzativo stesso.
Il Modello prevede infine un sistema sanzionatorio dei comportamenti commessi in violazione del Codice Etico e del Modello, quale requisito fondamentale dello stesso.
Nel corso dell'Esercizio, l'Organismo di Vigilanza, anche avvalendosi del supporto della Funzione Internal Audit e di consulenti esterni, ha provveduto a pianificare ed eseguire verifiche specifiche sulla corretta applicazione dei Protocolli riportati nel Modello (in particolare, sui protocolli Selezione, assunzione e gestione del personale, Gestione dei Marchi e Brevetti, Gestione dei flussi monetari, finanziari e cassa nonché dei rapporti infragruppo, Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro, Acquisto di beni, servizi, consulenze e prestazioni professionali, Tutela dell'ambiente e Gestione della contabilità, bilancio e Reporting).

In occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione dell'11 marzo 2020, del 10 settembre 2020 e dell'11 marzo 2021, è stata data lettura, rispettivamente, della Relazione periodica con piano delle attività per il 2020 dell'Organismo di Vigilanza e della Relazione periodica dell'Organismo di Vigilanza per il primo semestre 2020 e della Relazione periodica dell'Organismo di Vigilanza per il secondo semestre 2020 con il piano delle attività per il 2021.
Nello svolgimento delle proprie funzioni l'Organismo di Vigilanza ha un potere di spesa in autonomia per importi entro Euro 10.000, per ogni singola spesa, senza obbligo di autorizzazione; e per eventuali maggiori importi, previa autorizzazione della spesa.
Il Modello ed il Codice Etico possono essere consultati nella sezione "Gruppo Cembre" del sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.cembre.com.
11.4. SOCIETA' DI REVISIONE LEGALE
L'attività di revisione legale è affidata alla società Ernst & Young S.p.A.
11.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari dell'Emittente a tempo indeterminato è il Dott. Claudio Bornati, dipendente dell'Emittente con il ruolo di Direttore Amministrazione Finanza e Controllo, nominato dal Consiglio nella seduta del 26 giugno 2007.
Ai sensi dell'art. 16.7 dello Statuto dell'Emittente, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari deve possedere, oltre ai requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia amministrativa e contabile. Tale competenza, da accertarsi da parte del medesimo Consiglio di Amministrazione, deve essere acquisita attraverso esperienze di lavoro in posizione di adeguata responsabilità per un congruo periodo di tempo.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari viene nominato dal Consiglio, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale.
All'atto di nomina il Consiglio ha attribuito al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti ad esso attribuiti. In particolare per lo svolgimento delle sue mansioni gli sono attribuiti i seguenti poteri:
- l'accesso libero ad ogni informazione ritenuta rilevante per l'assolvimento dei propri compiti, sia all'interno dell'Emittente che all'interno delle società del Gruppo, con potere di ispezione di tutta la documentazione relativa alla redazione dei documenti contabili societari dell'Emittente e delle società del Gruppo e con potere di richiesta di chiarimenti e delucidazioni a tutti i soggetti coinvolti nel processo di formazione dei dati contabili societari dell'Emittente e delle società del Gruppo; prevedendosi altresì un obbligo in capo all'Amministratore Delegato ed ai direttori dell'Emittente e delle società del Gruppo di informare tempestivamente e di tenere aggiornato il Dirigente di ogni e qualsiasi atto, fatto o evento suscettibile di influenzare, anche potenzialmente, le risultanze contabili di cui sopra;
- la partecipazione ad audiendum alle riunioni del Consiglio;
- la facoltà di dialogare con ogni organo amministrativo e di controllo e con il Comitato Controllo e Rischi, in ottemperanza al punto 7.C.2 del Codice;
- la facoltà di approvare le procedure aziendali, quando esse hanno impatto sul bilancio, sul bilancio consolidato, sui documenti soggetti ad attestazione;

- la partecipazione al disegno dei sistemi informativi che hanno impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria;
- la facoltà di organizzare un'adeguata struttura (quantità e professionalità delle risorse) nell'ambito della propria area di attività, utilizzando le risorse disponibili internamente e, laddove necessario, in outsourcing;
- la facoltà di impiego della Funzione Internal Audit per la mappatura dei processi di competenza e nella fase di esecuzione di controlli specifici, in una logica cliente/fornitore, e nel caso in cui tali funzioni non siano presenti internamente di utilizzare per tali finalità risorse in outsourcing;
- la possibilità di utilizzo, ai fini del controllo, dei sistemi informativi.
Nello svolgimento delle proprie funzioni il Dirigente ha un potere di spesa compreso entro Euro 10.000, per ogni singola spesa, senza obbligo di autorizzazione; e per eventuali maggiori importi, previa autorizzazione della spesa.
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Si precisa che nell'organigramma dell'Emittente, oltre ai ruoli ed alle funzioni aziendali indicati nei precedenti paragrafi, è presente all'interno della Funzione Tecnico-Industriale l'ufficio "Sistema di Gestione Integrato", avente specifici compiti in tema di controllo e di gestione dei rischi in materia di qualità, sicurezza e ambiente, anche ai fini delle certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e ISO 18001 ottenute dall'Emittente.
11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Consiglio di Amministrazione, Amministratore Incaricato, Comitato Controllo e Rischi, Collegio Sindacale, Responsabile della Funzione di Internal Audit, Dirigente Preposto e Società di revisione legale) avviene mediante un continuo flusso informativo tra detti soggetti e la previsione di incontri periodici, il che consente un'adeguata visibilità dei rischi aziendali incombenti e gestiti nel Gruppo Cembre e delle problematiche emerse e portate all'attenzione dei differenti organi di vigilanza e controllo.
In data 11 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal criterio 7.C.1 del Codice, ha espresso un giudizio di adeguatezza riguardo alle suddette modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In data 11 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione, preso atto del parere positivo del Collegio Sindacale e degli Amministratori Indipendenti, ha approvato all'unanimità, con l'astensione di volta in volta degli interessati, la procedura per le operazioni con parti correlate (la "Procedura Parti Correlate") adottata ai sensi del Regolamento Parti Correlate Consob in vigore a tale data.
La Società applica la Procedura Parti Correlate anche tenendo conto della Comunicazione Consob n. DEM/10078683, pubblicata in data 24 settembre 2010, contenente "Indicazioni e orientamenti per l'applicazione del Regolamento sulle operazioni con parti correlate adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato".
La Procedura Parti Correlate è stata da ultimo modificata dal Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2018, previo parere positivo degli Amministratori Indipendenti, al fine di prevedere che il medesimo Comitato possa essere costituito da un numero variabile di amministratori non esecutivi, purché in maggioranza

indipendenti, tenuto anche conto della composizione del Consiglio di Amministrazione stesso al momento della nomina.
La Procedura Parti Correlate disciplina l'individuazione, l'approvazione e la gestione delle operazioni con parti correlate. In particolare, la Procedura:
- disciplina le modalità di individuazione delle parti correlate, definendo modalità e tempistiche per la predisposizione e l'aggiornamento dell'elenco delle parti correlate e individuando le funzioni aziendali a ciò competenti;
- individua le regole per l'individuazione delle operazioni con parti correlate in via preventiva alla loro conclusione;
- regola le procedure per l'effettuazione delle operazioni con parti correlate da parte della Società, anche per il tramite di società controllate ai sensi dell'art. 93 del TUF o comunque sottoposte ad attività di direzione e coordinamento (le "Controllate");
- stabilisce le modalità e la tempistica per l'adempimento degli obblighi informativi nei confronti degli organi societari e nei confronti del mercato.
La Procedura Parti Correlate vale come istruzione impartita da Cembre a tutte le Controllate ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 114, comma 2, del TUF.
Ai sensi dell'art. 5 della Procedura Parti Correlate, gli Amministratori che hanno un interesse in un'operazione devono informare tempestivamente e in modo esauriente il Consiglio di Amministrazione sull'esistenza dell'interesse e sulle sue circostanze valutando, caso per caso, l'opportunità di allontanarsi dalla riunione consiliare al momento della deliberazione o di astenersi dalla votazione. Se si tratta di Amministratore Delegato, si astiene dal compiere l'operazione. In tali casi, le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione motivano adeguatamente le ragioni e la convenienza per la Società dell'operazione.
La Procedura Parti Correlate e i relativi allegati possono essere consultati sul sito internet dell'Emittente www.cembre.it nella sezione "Investor relations".
Si ricorda che Consob con Delibera n. 21624 del 10 dicembre 2021 ha adottato le modifiche al Regolamento Parti Correlate Consob e al Regolamento Mercati Consob al fine di recepire, anche a livello di normativa secondaria, i contenuti della SHRD. La citata Delibera n. 21624 entrerà in vigore il 1° luglio 2021 e prevede un periodo transitorio, avente termine il 30 giugno 2021, entro il quale le società dovranno adeguare le proprie procedure alle nuove disposizioni del Regolamento Parti Correlate Consob. Nel corso del corrente esercizio 2021 la Società procederà pertanto all'adeguamento della Procedura Parti Correlate.
12.1 COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta dell'11 novembre 2010 ha deliberato di istituire al proprio interno un "Comitato per le Operazioni con Parti Correlate", composto da almeno tre amministratori non esecutivi in maggioranza indipendenti attribuendo tutte le funzioni per esse previste dalla Procedura Parti Correlate e, in particolare, la funzione di fornire, per l'approvazione delle operazioni con parti correlate, un parere motivato e non vincolante sull'interesse della Società al compimento dell'operazione e sulla correttezza sostanziale delle relative operazioni.
Il Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 14 maggio 2018, previo parere favorevole dei Consiglieri Indipendenti, ha approvato una modifica alla Procedura Parti Correlate, al fine di prevedere che il medesimo Comitato possa essere costituito da un numero variabile di amministratori non esecutivi, purché in maggioranza indipendenti, tenuto anche conto della composizione del Consiglio di Amministrazione stesso al momento della nomina.
Nella medesima seduta del 14 maggio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha quindi deliberato di (i) stabilire in due il numero dei componenti del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate; (ii) nominare, quali componenti del Comitato:
- Fabio Fada Amministratore Indipendente con funzioni di Presidente;
- Paola Carrara Amministratore Indipendente.

Nel corso dell'Esercizio si è tenuta una riunione del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate in data 24 febbraio 2021.]
13. NOMINA DEI SINDACI
La nomina e la sostituzione dei Sindaci è disciplinata dalla normativa di legge e regolamentare pro tempore vigente e dall'art. 23 dello Statuto dell'Emittente. Le disposizioni dello Statuto sono state da ultimo modificate con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente del 25 febbraio 2021, redatta per atto pubblico e adottata in forza di quanto disposto dall'art. 2365 c.c. e dell'art. 18 dello Statuto, al fine di allineare le stesse alla disciplina dell'equilibrio tra generi nella composizione degli organi di controllo di cui all'art. 148, comma 1-bis, del TUF, come da ultimo modificato dalla L. 160/2019 e alle relative disposizioni di attuazione della Consob9 .
L'art. 23 dello Statuto in vigore alla data della presente Relazione dispone che "le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre debbano essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che sia rispettato l'equilibrio tra generi previsto dalla normativa pro tempore vigente".
Ai sensi dell'art. 23 dello Statuto dell'Emittente le liste presentate dagli Azionisti devono essere depositate presso la sede sociale almeno venticinque giorni liberi prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione.
La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli Azionisti, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi. Ogni Azionista, nonché i Soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'art. 93 TUF, non possono presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse.
Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli od insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria ovvero rappresentanti la diversa percentuale eventualmente stabilita o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari. Con determinazione dirigenziale n. 44 del 29 gennaio 2021, la Consob ha da ultimo determinato nel 2,5% del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste di candidati per l'elezione dell'organo di controllo dell'Emittente. All'elezione dei Sindaci si procede come segue:
a) dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed uno supplente;
b) dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti e che ai sensi della normativa anche regolamentare vigente non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, un membro effettivo e l'altro membro supplente.
In caso di parità di voti tra due o più liste risulteranno eletti Sindaci i candidati più anziani per età.
Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi
9 Il comma 1-bis, dell'art. 148, del TUF in vigore alla data della presente Relazione dispone, tra l'altro, che "[l']atto costitutivo della società stabilisce, inoltre, che il riparto dei membri di cui al comma 1 sia effettuato in modo che il genere meno rappresentato ottenga almeno due quinti dei membri effettivi del collegio sindacale. Tale criterio di riparto si applica per sei mandati consecutivi.".
Inoltre, ai sensi del comma 3, dell'art. 144-undecies.1 del Regolamento Emittenti, come da ultimo modificato con Delibera Consob n. 21359 del 13 maggio 2020, "qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti degli organi di amministrazione o controllo appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore, ad eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali l'arrotondamento avviene per difetto all'unità inferiore".

membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano eletti.
La presidenza del Collegio Sindacale sarà attribuita ai sensi delle disposizioni normative pro tempore vigenti.
Le precedenti statuizioni in materia di elezione dei Sindaci non si applicano nelle Assemblee per le quali è presentata un'unica lista oppure è votata una sola lista; in tali casi l'Assemblea delibera a maggioranza relativa, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.
Nel caso in cui, alla scadenza del termine per la presentazione delle liste, sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da Soci tra cui sussistano rapporti di collegamento rilevanti ai sensi della normativa di legge e regolamentare pro tempore vigente, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data; in tal caso la soglia minima per la presentazione delle liste è ridotta alla metà.
Almeno due dei Sindaci Effettivi ed almeno uno dei Sindaci Supplenti sono scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali che abbiano esercitato l'attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. I Sindaci che non siano in possesso di questo requisito sono scelti tra coloro che abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:
(a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a euro due milioni, ovvero;
(b) attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico-scientifiche, inerenti alla produzione e commercio di prodotti elettromeccanici, di connettori elettrici e di prodotti meccanici in genere, ovvero;
(c) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio, finanziario e assicurativo, o comunque nel settore elettromeccanico.
Il Sindaco decade dalla carica nei casi normativamente previsti nonché qualora vengano meno i requisiti richiesti statutariamente per la nomina.
I Sindaci non possono ricoprire incarichi di amministrazione e controllo oltre i limiti stabiliti dalla normativa di legge e regolamentare pro tempore vigente. L'eventuale superamento di tali limiti, ove non costituisca causa di decadenza, costituisce giusta causa di revoca del Sindaco.
Salvo ogni eventuale ulteriore disposizione anche regolamentare pro tempore vigente, in caso di sostituzione di un Sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, fermo restando che la presidenza del Collegio Sindacale rimarrà in capo al Sindaco tratto dalla lista cui apparteneva il Presidente cessato.
14. SINDACI (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d) e d-bis), TUF)
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato dall'Assemblea ordinaria del 26 aprile 2018 sulla base dell'unica lista di candidati presentata dal Socio di maggioranza Lysne S.p.A., e rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. Si precisa che la lista di candidati presentata dal Socio di maggioranza Lysne S.p.A. ha ottenuto n. 13.751.023 voti favorevoli pari al 100% dei voti in rapporto al capitale votante.
Per maggiori informazioni circa le liste depositate per la nomina dell'organo di controllo e per prendere visione dei curriculum professionali dei Sindaci, si rinvia al sito internet della Società all'indirizzo www.cembre.it, nella sezione "Investor Relations".
Alla data della chiusura dell'Esercizio il Collegio Sindacale risulta così composto:
| Nominativo | Carica | Data nascita |
di | Data prima nomina |
In carica dal |
Lista | Indip. da Codice. |
% part. C.S. |
Altri incarichi* |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ------------ | -------- | ----------------- | ---- | ---------------------- | ------------------ | ------- | ------------------------- | ----------------- | --------------------- |

| Fabio Longhi |
Presidente | 23/12/1963 | 27/04/2012 | 23/04/2015 | M | X | 100 | 14 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rosanna Angela Pilenga |
Sindaco effettivo |
07/12/1973 | 23/04/2015 | 23/04/2015 | M | X | 100 | 4 |
| Riccardo Astori |
Sindaco effettivo |
09/09/1979 | 26/04/2018 | 26/04/2018 | M | X | 100 | 12 |
| Maria Grazia Lizzini |
Sindaco supplente |
26/04/1945 | 30/04/1997 | 23/04/2015 | M | X | n.a. | |
| Rosella Colleoni |
Sindaco supplente |
19/06/1960 | 26/04/2018 | 26/04/2018 | M | X | n.a. |
* Numero di altri incarichi al 31 dicembre 2020
LEGENDA
Carica: indica se presidente, sindaco effettivo, sindaco supplente.
Lista: indica M/m a seconda che il sindaco sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza o da una minoranza (art. 144-decies, del Regolamento Emittenti Consob)
Indip.: se il sindaco può essere qualificato come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice, precisando in calce alla tabella se tali criteri sono stati integrati o modificati
% part. C.S.: indica la presenza, in termini percentuali, del sindaco alle riunioni del collegio (nel calcolare tale percentuale considerare il numero di riunioni a cui il sindaco ha partecipato rispetto al numero di riunioni del collegio svoltesi durante l'Esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).
Altri incarichi: indica il numero complessivo di incarichi ricoperti presso le società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del codice civile. Per le informazioni relative agli incarichi di amministrazione e controllo rivestiti dai membri del Collegio Sindacale rilevanti ai sensi degli artt. 144-duodecies e ss. del Regolamento Emittenti Consob si rimanda anche ai dati pubblicati da Consob ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob, sul sito internet www.consob.it nella sezione Soggetti e Mercati/Incarichi dei componenti degli organi di controllo.
Quanto alla composizione del Consiglio di Amministrazione in carica relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale – anche ai fini della disclosure dei risultati della politica aziendale in materia di diversità applicata in relazione alla composizione del Collegio Sindacale in carica (art. 123-bis, lett. d-bis), TUF) – si specifica che: (i) un Sindaco Effettivo appartiene al genere meno rappresentato, in conformità alla normativa in materia di equilibrio tra i generi; (ii) fermo il rispetto dei requisiti di professionalità previsti dalla legge, il percorso formativo e professionale dei membri del Collegio Sindacale attualmente in carica garantisce le competenze idonee ad assicurare il corretto svolgimento delle funzioni ad esso spettanti.
Non ci sono stati cambiamenti nella composizione del Consiglio a far data dalla chiusura dell'Esercizio.
Il Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio si è riunito otto volte.
Il Collegio Sindacale ha effettuato due sessioni di scambio di informazioni con la Società di revisione.
L'intero Collegio Sindacale ha partecipato a due riunioni con il Comitato Controllo e Rischi e a due riunioni con l'Organismo di Vigilanza; il solo Presidente ha partecipato a due ulteriori riunione con l'Organismo di Vigilanza, a quattro ulteriori riunioni con il Comitato Controllo e Rischi ed a una riunione con il Comitato per le Nomine e la Remunerazione.
La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale è stata di circa 1 ora e 31 minuti.
***
Il Collegio Sindacale ha verificato l'indipendenza dei propri membri, oltre che nella riunione tenutasi in data 26 aprile 2018 in occasione della loro nomina, anche nella riunione del 14 maggio 2018, del 25 febbraio 2019, del 23 gennaio 2020 e del 29 gennaio 2021.

Autovalutazione del Collegio Sindacale
In conformità a quanto previsto dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale delle Società Quotate, emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il Collegio Sindacale compie una valutazione in relazione a:
- l'idoneità dei componenti e l'adeguata composizione dell'organo, con riferimento ai requisiti di professionalità, competenza, onorabilità e indipendenza richiesti dalla normativa;
- la disponibilità di tempo e risorse adeguate alla complessità dell'incarico.
Il Collegio Sindacale predispone il documento relativo alla sua autovalutazione all'interno del quale è illustrata la metodologia e le singole fasi di cui il processo di autovalutazione si è composto:
- i soggetti coinvolti;
- i risultati ottenuti, evidenziando eventuali punti di forza e di debolezza;
- le azioni correttive necessarie proposte dai Sindaci;
- lo stato di avanzamento o il grado di attuazione delle eventuali misure correttive definite nella precedente autovalutazione.
Il documento di autovalutazione presentato al Collegio Sindacale per l'approvazione è poi condiviso con il Consiglio di Amministrazione.
Nel corso della riunione del 6 agosto 2019, il Collegio Sindacale ha stabilito i criteri qualitativi-quantitativi e le modalità per poter procedere all'autovalutazione in merito al funzionamento, composizione e dimensione del Collegio ed ha predisposto e consegnato a ciascun Sindaco un apposito questionario. Le domande ivi formulate hanno ad oggetto l'analisi (i) della dimensione e composizione del Collegio Sindacale con riferimento anche alle caratteristiche ed esperienze professionali dei Sindaci; (ii) del suo funzionamento; (iii) della organizzazione del proprio lavoro; (iv) del ruolo e della responsabilità dei suoi componenti; (v) del rispetto dell'osservanza della legge e dello statuto societario, del rispetto della corretta amministrazione e delle procedure aziendali, dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo e del sistema di controllo interno e sull'adeguatezza e funzionamento del sistema amministrativo-contabile.
Il processo è proseguito poi, attraverso la compilazione di detti questionari i cui risultati sono stati analizzati e discussi dal Collegio Sindacale nel corso della riunione tenutasi il 29 gennaio 2021.
A completamento della procedura, nella medesimariunione, il Collegio ha predisposto la Relazione di Autovalutazione, il Documento di Autovalutazione e ciascun Sindaco ha compilato e prodotto l'autocertificazione attestante il possesso dei requisiti e delle competenze professionali, l'elenco delle cariche rivestite ed il proprio curriculum vitae. La documentazione di cui sopra è stata condivisa a cura del Presidente del Collegio Sindacale con il Presidente del Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2021.
A conclusione del proprio processo di autovalutazione il Collegio ritiene che, (a) siano adeguati i requisiti di professionalità, competenza ed esperienza di ogni componente dell'organo di controllo, (b) siano veritieri i requisiti di indipendenza in capo a tutti i componenti in carica del Collegio Sindacale, (c) sia appropriata la disponibilità di tempo dedicata dai propri componenti in relazione alle modalità di attuazione dell'incarico, (d) il numero degli incarichi ricoperti da ogni singolo componente non pregiudichi il normale funzionamento dell'organo di controllo, (e) sia adeguata la composizione dell'intero Collegio Sindacale rispetto al genere e alla età e (f) siano esaustive e tempestive le informazioni scambiate tra i vari componenti, comitati e organi societari.
Infine, sempre in sede di autovalutazione, il Collegio Sindacale ha segnalato alcuni aspetti volti a migliorare ulteriormente l'attività svolta, così da garantire una ancora maggiore efficacia del proprio ruolo all'interno della Società.
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In quanto si ritiene che sia dovere deontologico informare gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione nel caso in cui un Sindaco abbia, per conto proprio o di terzi, un interesse in una determinata operazione dell'Emittente, non è stato previsto un obbligo specifico in materia.
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Si ricorda che il D. Lgs. n. 39/2010, come da ultimo modificato dal D.Lgs. 135/2016, attribuisce al Collegio Sindacale le funzioni di comitato per il controllo interno e la revisione contabile (il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile") il quale, in particolare, è incaricato:

- − di informare l'organo competente dell'esito della revisione legale e trasmettere a tale organo la relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento n. 537/2014, corredata da eventuali osservazioni;
- − di monitorare il processo di informativa finanziaria e presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantirne l'integrità;
- − di controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e, se applicabile, della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria dell'ente sottoposto a revisione, senza violarne l'indipendenza;
- − di monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob a norma dell'art. 26, paragrafo 6, del Regolamento n. 537/2014, ove disponibili;
- − di verificare e monitorare l'indipendenza dei revisori legali o delle società di revisione legale a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 6 del Regolamento n. 537/2014, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all'ente sottoposto a revisione, conformemente all'art. 5 di tale regolamento;
- − di essere responsabile della procedura volta alla selezione dei revisori legali o delle società di revisione legale e raccomandare i revisori legali o le imprese di revisione legale da designare ai sensi dell'art. 16 del Regolamento n. 537/2014.
Per maggiori dettagli sulle attività svolte nel corso dell'Esercizio dal Collegio Sindacale si rinvia alla relazione sull'attività di vigilanza del Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale, oltre a svolgere la consueta attività di vigilanza, ha chiesto formalmente in data 7 febbraio 2020 ed in data 5 febbraio 2021 attraverso il suo Presidente alla società di revisione legale di rendere nota la natura e l'entità degli eventuali servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione legale e delle entità appartenenti alla rete della medesima.
Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con il Comitato Controllo e Rischi, attraverso la costante partecipazione del Presidente del Collegio Sindacale alle sue riunioni.
14.1 FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE
Ai sensi dell'art. 22 dello Statuto, il Collegio Sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni. La riunione può svolgersi anche con interventi dislocati in più luoghi audio/video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, cui dovrà essere dato atto nei relativi verbali:
- − che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti e regolare lo svolgimento della riunione;
- − che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto della verbalizzazione;
- − che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
Il Collegio Sindacale è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei Sindaci e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
I membri del Collegio Sindacale assistono alle Assemblee ed alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo. I Sindaci, che non assistono senza giustificato motivo alle Assemblee o, durante un esercizio sociale, a due adunanze del Consiglio di Amministrazione o del Comitato Esecutivo, decadono dall'ufficio.
Il Collegio Sindacale svolge le funzioni ad esso attribuite dalla legge e da altre disposizioni regolamentari applicabili.
La partecipazione del Presidente del Collegio Sindacale e dei Sindaci alle riunioni del Consiglio di Amministratore e le caratteristiche dell'informativa consiliare consentono ai Sindaci di ottenere un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e delle loro evoluzioni, nonché del relativo quadro normativo e autoregolamentare di riferimento.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
L'attività informativa nei rapporti con gli Azionisti è assicurata attraverso la messa a disposizione della documentazione societaria maggiormente rilevante, in modo tempestivo e con continuità, sul sito internet dell'Emittente (www.cembre.it – sezione: Investor Relations).
L'Emittente utilizza per la trasmissione delle Informazioni Regolamentate il circuito "eMarket SDIR" e per lo stoccaggio delle Informazioni Regolamentate il meccanismo di stoccaggio centralizzato denominato "eMarket STORAGE", accessibile all'indirizzo , entrambi gestiti da Spafid Connect S.p.A., con sede in Foro Buonaparte 10, Milano.
In particolare, su detto sito internet sono liberamente consultabili, sia in lingua italiana sia in lingua inglese, tutti i comunicati stampa diffusi al mercato, la documentazione contabile periodica dell'Emittente non appena approvata dai competenti organi sociali (relazione finanziaria annuale, relazione finanziaria semestrale, resoconti intermedi di gestione), nonché la documentazione distribuita in occasione degli incontri con gli investitori professionali, analisti e comunità finanziaria.
Inoltre, sono consultabili sul sopra citato sito internet i principali documenti in materia di corporate governance (tra cui le Relazioni annuali di corporate governance), la documentazione predisposta per le Assemblee dei Soci, il Modello di organizzazione ex D.lgs. 231/2001 ed il Codice Etico, nonché ogni altro documento e/o informazione richiesta ai sensi di legge o di regolamento.
In ottemperanza al disposto dell'art. 2.2.3, comma 3, lett. k) del Regolamento di Borsa, le relazioni con gli Azionisti sono intrattenute dal Responsabile delle Investor Relations (Investor Relations Manager), funzione svolta, nell'Emittente, dal Dott. Claudio Bornati (per contatti: [email protected]).
L'Investor Relations Manager ha altresì partecipato alla procedura di trattamento delle informazioni riservate, curando i rapporti con l'Autorità di vigilanza, contribuendo alla redazione dei comunicati stampa, nonché coordinando le comunicazioni verso la comunità finanziaria, per assicurarne il pieno rispetto sia della normativa vigente che delle esigenze di riservatezza.
16. ASSEMBLEE E DIRITTI DEGLI AZIONISTI (ex art. 123-bis, comma 2, lett. c), TUF)
Ai sensi dell'art. 12.7 dello Statuto dell'Emittente "la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società effettuata dall'intermediario abilitato alla tenuta dei conti ai sensi di legge, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, e pervenuta alla Società nei termini di legge".
Ai sensi dell'art. 12.2 dello Statuto, l'Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni, qualora la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e qualora lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della Società. L'Assemblea straordinaria viene convocata, oltre che nei casi e per i fini previsti dalla legge, quando il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno. La convocazione dell'Assemblea dovrà essere fatta senza ritardo quando ne è inoltrata richiesta ai sensi di legge.
La convocazione dell'Assemblea è effettuata dal Consiglio di Amministrazione mediante avviso da pubblicarsi, nei termini di legge, sul sito internet della Società e, qualora richiesto dalla normativa pro tempore applicabile, anche eventualmente per estratto, sulla "Gazzetta Ufficiale della Repubblica" o in alternativa sul quotidiano "Il Giornale".
Ai sensi dell'art. 14 dello Statuto, l'Assemblea può riunirsi in prima, in seconda e, limitatamente all'Assemblea

straordinaria, in terza convocazione.
Ai sensi dell'art. 126-bis del TUF, i Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono richiedere - salvi gli argomenti la cui proposta sia di competenza del Consiglio o basata su progetto o una relazione da essi predisposta - entro dieci giorni dalla pubblicazione dell'avviso di convocazione, ovvero entro 5 giorni nel caso di convocazione ai sensi dell'art. 125-bis, comma 3, TUF o dell'art. 104, comma 2, TUF, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. I Soci che richiedono l'integrazione dell'ordine del giorno predispongono una relazione sulle materie di cui essi propongono la trattazione e la consegnano al Consiglio di Amministrazioni entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di integrazione.
Ai sensi dell'art. 2367 c.c. gli Amministratori devono convocare senza ritardo l'Assemblea quando ne è fatta domanda da tanti Soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale.
L'art. 127-ter TUF prevede che coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea. Alle domande prevenute prima dell'Assemblea sarà data risposta al più tardi durante la stessa. Alla Società è riservata la possibilità di fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto. L'avviso di convocazione indica il termine entro il quale le domande poste prima dell'Assemblea devono pervenire alla Società. Il termine non può essere anteriore a cinque giorni di mercato aperto precedenti la data dell'Assemblea in prima o unica convocazione, ovvero alla record date ex art. 83-sexies, comma 2, TUF (termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea) qualora l'avviso di convocazione preveda che la Società fornisca, prima dell'Assemblea, una risposta alle domande pervenute. In tal caso le risposte sono fornite almeno due giorni prima dell'Assemblea anche mediante pubblicazione in una apposita sezione del sito internet della Società; la titolarità del diritto di voto può essere attestata anche successivamente all'invio delle domande purché entro il terzo giorno successivo alla predetta record date.
Ai sensi dell'art. 13 dello Statuto l'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ovvero, in sua assenza, da altra persona designata dall'Assemblea medesima. Spetta al Presidente dell'Assemblea, il quale può avvalersi di appositi incaricati, di verificare la regolarità della costituzione, accertare l'identità e la legittimazione dei presenti, regolare lo svolgimento dei lavori, verificare i risultati delle votazioni.
L'Assemblea deve svolgersi con modalità tali che tutti coloro che hanno il diritto di parteciparvi possono rendersi conto in tempo reale degli eventi, formare liberamente il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto.
Per agevolare l'intervento in Assemblea e l'esercizio del diritto di voto da parte dei titolari del diritto di voto lo Statuto dell'Emittente all'art. 13.7 prevede che l'Assemblea possa svolgersi con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento.
L'Assemblea ordinaria ha i compiti ed i poteri che le sono riconosciuti dalla legge e dallo Statuto. In particolare, l'Assemblea ordinaria:
- a) approva il bilancio;
- b) nomina e revoca gli Amministratori; nomina i Sindaci e il Presidente del Collegio Sindacale;
- c) determina il compenso degli Amministratori e dei Sindaci, se non è stabilito dallo Statuto;
- d) delibera sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci;
- e) approva il regolamento dei lavori assembleari;
Sono di competenza dell'Assemblea straordinaria:
- a) le modifiche dello Statuto, salvo quanto previsto dall'art. 18, terzo comma dello Statuto;
- b) la nomina, la sostituzione e la determinazione dei poteri dei Liquidatori, a norma dell'art. 26 dello Statuto;

- c) l'emissione degli strumenti finanziari di cui all'art. 6 dello Statuto;
- d) l'emissione di prestiti obbligazionari nei limiti di cui all'art. 7 dello Statuto;
- e) le altre materie ad essa attribuite dalla legge e dallo Statuto.
Il diritto di recesso è esercitabile solo nei limiti e secondo le disposizioni dettate da norme inderogabili di legge e, ai sensi dell'art. 10 dello Statuto, è in ogni caso escluso nelle ipotesi di:
- a) proroga del termine di durata della Società;
- b) introduzione, modificazione, eliminazioni di vincoli alla circolazione delle azioni.
Ai sensi dell'art. 25 dello Statuto, gli utili netti di bilancio, dedotte le eventuali remunerazioni agli Amministratori di cui all'art. 21 dello Statuto, e previa detrazione del cinque per cento da destinarsi alla riserva ordinaria fino al raggiungimento del quinto del capitale sociale, restano a disposizione dell'Assemblea per l'assegnazione del dividendo ai Soci, salva tuttavia ogni altra eventuale deliberazione assembleare.
***
Il Consiglio ha proposto l'adozione del Regolamento delle Assemblee degli Azionisti che disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento delle Assemblee in sede ordinaria e straordinaria, garantendo il diritto di ciascun Socio a prendere la parola sugli argomenti in discussione.
Il Regolamento è a disposizione dei Soci presso la sede legale della Società, presso i luoghi in cui si svolgono le adunanze assembleari e sul sito internet dell'Emittente all'indirizzo www.cembre.it, nella sezione Investor Relations – Assemblee.
Detto Regolamento, la cui approvazione e modifica sono riservate – in forza dell'art. 11 dello Statuto – alla competenza dell'Assemblea, disciplina la regolamentazione dei lavori assembleari e, in particolare:
-
l'assistenza alle adunanze da parte di esperti, analisti finanziari, giornalisti, rappresentanti della società di revisione legale e – ove sia ritenuto utile – di dipendenti dell'Emittente o delle sue controllate;
-
l'accesso ai locali in cui si svolge l'Assemblea;
-
le procedure di verifica della legittimazione all'intervento in Assemblea, di costituzione della stessa e di apertura dei lavori;
-
i casi di sospensione dei lavori;
-
lo svolgimento della discussione, con la previsione di una durata massima per gli interventi (durata che può essere comunque elevata da Presidente in considerazione dell'importanza dell'argomento all'ordine del giorno) e per le repliche;
-
la procedura di votazione e di dichiarazione dei risultati.
Ai sensi dell'art. 7 del Regolamento, spetta al Presidente dell'Assemblea il compito di dirigere i lavori assicurando il regolare svolgimento della riunione assembleare, la correttezza della discussione e il diritto agli interventi. La richiesta di intervento sui singoli argomenti all'ordine del giorno può essere presentata al tavolo della presidenza o richiesta per alzata di mano dal momento della costituzione dell'Assemblea e fino a quando il Presidente dell'Assemblea non abbia dichiarato chiusa la discussione sul relativo argomento all'ordine del giorno. Nel dare la parola, di norma, il Presidente dell'Assemblea segue l'ordine di presentazione delle richieste di intervento. Ciascun avente diritto può svolgere un solo intervento su ogni argomento all'ordine del giorno della durata massima di dieci minuti primi (10'), salvo che, in considerazione dell'importanza di uno o più argomenti posti all'ordine del giorno, il Presidente, in apertura dei lavori, non ritenga opportuno elevare la durata massima degli interventi su tali argomenti, con il limite di venti minuti primi (20') per ciascun singolo intervento.
***
Nel corso dell'Esercizio si è svolta – con le modalità di cui all'art. 106 del D.L. n. 18/2020, convertito nella Legge n. 27/2020, recante "Misure di potenziamento del servizio sanitario e di sostegno economico per

famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" – una sola Assemblea in data 22 aprile 2020, nella quale sono intervenuti (di persona o mediante idoneo collegamento audio-video) tutti gli Amministratori. In occasione dell'Assemblea, il Consiglio ha riferito sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per fornire agli Azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere con cognizione di causa le decisioni di competenza assembleare.
Per quanti riguarda i diritti degli Azionisti non illustrati nella presente Relazione si rinvia alle norme di legge e regolamento pro tempore applicabili.
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Il Consiglio, nella riunione dell'11 marzo 2021, ai sensi del Criterio applicativo 9.C.4 del Codice e della Raccomandazione 2, lett. d) del Codice di Corporate Governance, non ha ravvisato la necessità di proporre all'Assemblea degli Azionisti modifiche statutarie in relazione alle percentuali stabilite per l'esercizio delle prerogative poste a tutela delle minoranze, in quanto - in applicazione dell'art. 144-quater del Regolamento Emittenti Consob per la presentazione delle liste per la nomina dei componenti del Consiglio e del Collegio Sindacale - gli artt. 15.5 e 23.2 dello Statuto dell'Emittente richiedono la soglia percentuale del 2,5% del capitale con diritto di voto o la diversa percentuale eventualmente stabilita o richiamata da disposizioni di legge o regolamentari. Con determinazione dirigenziale del Responsabile della Divisione Corporate Governance n. 44 del 29 gennaio 2021, la Consob ha da ultimo determinato nel 2,5% del capitale sociale la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste di candidati per l'elezione degli organi di amministrazione e controllo dell'Emittente.
17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO
L'Emittente non adotta pratiche di governo societario ulteriori a quelle previste dalle norme legislative o regolamentari e descritte nella presente Relazione.
18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Non si sono verificati cambiamenti nella struttura di corporate governance a far data dalla chiusura dell'Esercizio, oltre a quelli specificamente evidenziati nella presente Relazione.
19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 22 DICEMBRE 2020 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE
La lettera del 22 dicembre 2020, indirizzata dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance ai Presidenti dei Consigli di Amministrazione delle società quotate italiane, è stata portata all'attenzione del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale nella riunione del 24 febbraio 2021, nonché del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente nella riunione dell'11 marzo 2021.
Alla luce delle raccomandazioni ivi contenute, il Consiglio:
ha confermato che il tema della sostenibilità è parte integrante e fondamentale nella definizione delle strategie d'impresa di Cembre, del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e della politica di remunerazione come dimostrato, tra l'altro, dall'attenzione all'impatto ambientale in fase di progettazione di nuovi prodotti (ad es. in relazione alle caratteristiche dei materiali e dei processi produttivi utilizzati ed alla graduale migrazione dalla tecnologia tradizionale degli utensili a motore, più inquinanti, a quelli a batteria), nonché nella realizzazione di nuovi fabbricati ad alta efficienza energetica (dotati di impianti

fotovoltaici e geotermici) e a basso impatto sull'ambiente e sul territorio;
- ha valutato l'adeguatezza della gestione dei flussi informativi al consiglio di amministrazione (cfr. paragrafo 5.3 della presente Relazione), avendo fissato nel Regolamento del CdA i termini per l'invio della documentazione, non derogabili per mere esigenze di riservatezza, e ha confermato il loro effettivo rispetto nel corso dell'Esercizio;
- ha valutato le modalità di applicazione dei principi di indipendenza ai singoli Consiglieri (cfr. paragrafo 5.7 della presente Relazione) e ha determinato i criteri quantitativi da utilizzare per la valutazione della significatività dei rapporti economici oggetto di esame ai fini dell'indipendenza dei Consiglieri, in conformità ai dettami del TUF, del Codice di Autodisciplina e del Codice di Corporate Governance;
- ha valutato il proprio contributo nella definizione dei piani strategici e sovrainteso al processo di board review;
- ha reso conto puntualmente delle attività svolte dal Comitato per le Nomine e Remunerazione;
- ha valutato l'adeguatezza dei compensi attribuiti agli amministratori non esecutivi ed ai componenti dell'organo di controllo (cfr. paragrafo 9 della presente Relazione e la relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF), confrontandoli con i compensi attribuiti ad analoghe figure dalle società appartenenti al settore FTSE-MIB e ritenendoli, mutatis mutandis, consoni alla competenza, alla professionalità e all'impegno richiesti ai fini dello svolgimento dell'incarico, nonché alle dimensioni ed alla complessità della Società;
- ha rafforzato il collegamento della remunerazione variabile ad obiettivi di performance, sia finanziari che non finanziari, ritenuti strategici per la crescita della società.
Brescia, 11 marzo 2021
p. il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente ed Amministratore Delegato
Ing. Giovanni ROSANI

CEMBRE SpA
Via Serenissima, 9 • 25135 Brescia ITALIA Tel +39 030 3692.1 • Fax +39 030 3365766 www.cembre.com • [email protected]