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Caleffi Annual Report 2025

Apr 20, 2026

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Annual Report

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CALEFFI

MY FAMILY, MY HOME

RELAZIONI E BILANCIO 2025


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Gruppo CALEFFI

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CALEFFI S.p.A.

Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.

Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207

Indice

Pagina
Storia 3
Strategia e modello di business 4
Prodotti e marchi 5
Organi societari e revisori contabili 7
Convocazione Assemblea degli Azionisti 2026 9
Relazione degli Amministratori sulla gestione 21
Bilancio consolidato Gruppo Caleffi al 31 dicembre 2025
- Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata 44
- Conto Economico consolidato 45
- Conto Economico complessivo consolidato 46
- Rendiconto Finanziario consolidato 47
- Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 48
- Note esplicative 49
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell’art. 154 bis del D. Lgs. 58/98 95
Bilancio Caleffi S.p.A. al 31 dicembre 2025
- Situazione Patrimoniale-Finanziaria 96
- Conto Economico 97
- Conto Economico complessivo 98
- Rendiconto Finanziario 99
- Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 100
- Note esplicative 101
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell’art. 154 bis del D. Lgs. 58/98 145
Informazioni ai sensi dell’art. 149 duodecies del Regolamento Consob 11971 146
Elenco partecipazioni detenute al 31 dicembre 2025 147
Relazione del Collegio Sindacale 148
Relazioni della Società di Revisione 157

Bilancio al 31 dicembre 2025


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OLTRE 60 ANNI D'IMPRESA

nel segno della nostra mission:

Coniugare i valori di immagine, stile, innovazione e qualità con un sistema aziendale competitivo in grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato Home Fashion.

1962 Camillo Caleffi fonda l'attività basata su una produzione di cuscini imbottiti con resine espanse. 1967 viene costituita in forma societaria con il nome originario di "Ceolima". 1975 viene introdotta la Trapunta, rivoluzionaria nel pensiero industriale di Camillo Caleffi. 1987 viene acquisita la licenza Disney per l'Italia. 1992 nasce lo Scaldotto, il trapuntino per il relax in casa. 2004 la Società ottiene la Certificazione di Qualità UNI ISO 9001/2000. 2005 la Caleffi ottiene la Certificazione di Salute e Sicurezza OHSAS 18001. 2005 la Società si quota sul mercato di Borsa Italiana, segmento EXPANDI. 2008 viene siglato il closing per l'acquisto del 55% delle azioni di Mirabello S.p.A., storico brand italiano di biancheria per la casa con sede a Milano. 2010 viene acquisito un ramo di azienda di Manifattura Tessuti Spugna Besana S.p.A., storica maison fondata nel 1948 dalla famiglia Carrara. 2011 la Capogruppo sottoscrive, con il Gruppo Roberto Cavalli Home Collection, un contratto di licenza worldwide per la produzione e distribuzione della linea Roberto Cavalli Home Collection. 2012 la Capogruppo installa un impianto fotovoltaico per complessivi 1 Mwh di potenza, che consente di produrre l'energia elettrica necessaria per l'attività da fonti rinnovabili. 2012 incorporazione della Carrara S.r.l. nella Mirabello S.p.A.. La fusione consente di concentrare in un'unica struttura gestionale e distributiva tutti i marchi "Luxury" del Gruppo. 2015 la controllata Mirabello Carrara sottoscrive un contratto di licenza, con Trussardi S.p.A., per la produzione e distribuzione a livello mondiale della linea "Trussardi Home". 2016 la controllata Mirabello Carrara sottoscrive un contratto di licenza, con DIESEL, lifestyle brand internazionale che fa capo al gruppo OTB, per la produzione e distribuzione a livello mondiale della home linen DIESEL. 2021 la Capogruppo sottoscrive un accordo di licenza triennale con Alviero Martini 1a Classe, che prevede per il triennio 2022-2024, la distribuzione esclusiva sul territorio italiano di tutti i prodotti del tessile casa. 2022 la controllata Mirabello Carrara sottoscrive accordo di licenza per il triennio 2023-2025 per la produzione e distribuzione a livello mondiale della home linen Palletno 1983. 2024 la controllata Mirabello Carrara sottoscrive accordo di licenza per il triennio 2025-2027 per la produzione e distribuzione a livello mondiale della linea tessile di lusso bedding & bath a marchio "Philipp Plein". 2025 la Capogruppo ha sottoscritto un accordo di licenza con Banijay per la produzione e distribuzione dei prodotti tessile casa con il marchio 4Hotel per il biennio 2025-2026.

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STRATEGIA E MODELLO DI BUSINESS

Il business model del Gruppo Caleffi è caratterizzato da una struttura snella e flessibile, vincente rispetto ai tradizionali competitors del settore.

I principali drivers della creazione di valore sono riconducibili a:

Brand

Il Gruppo dispone di un portafoglio ampio ed equilibrato con marchi propri e in licenza (tra cui Philipp Plein, Trussardi Home, Diesel Home Linen, Bellora 1883, Alviero Martini 1ª Classe e 4Hotel) che garantiscono un'elevata riconoscibilità e notorietà presso i consumatori. L'ampiezza di gamma e la diversificazione delle linee del Gruppo hanno, nel corso degli anni, contribuito all'affermazione di nuove tendenze, la più importante fra le quali è stata il cambiamento di percezione della biancheria della casa agli occhi del consumatore: da semplice prodotto di servizio a vera e propria proposta Home Fashion.

Rete distributiva

Il Gruppo Caleffi è presente in modo capillare in Italia e all'estero, attraverso una estesa rete distributiva, sia nel business retail sia nel wholesale. Per quanto riguarda il retail, Caleffi vanta la più efficiente distribuzione del settore, con 1.987 punti vendita sul mercato nazionale e 168 in 37 paesi del mondo. Ulteriori canali distributivi sono costituiti da department stores, wholesale, grande distribuzione e business to business, punti vendita diretti (negozi e factory stores) e lo shopping on line.

Gli store Caleffi interpretano la mission aziendale, accogliendo il cliente come a casa: dall'organizzazione degli spazi alla scelta delle luci, con l'obiettivo di accompagnare il visitatore in un percorso di shopping esperienziale innovativo.

Il mondo digital ha assunto una grande rilevanza nella relazione con il proprio target di riferimento, diventando luogo virtuale d'interazione con il sistema della marca e consentendo, fra l'altro, di proporre in un unico luogo la vastissima gamma di prodotti e collezioni del Gruppo.

Ricerca e sviluppo

Fondamentale leva competitiva della strategia di sviluppo Caleffi, l'attività di ricerca e sviluppo punta all'innovazione e all'eccellenza dello stile e del design italiano per creare maggior valore aggiunto e consolidare così il vantaggio competitivo, accentuando il proprio posizionamento nei "Premium & Luxury Goods".

Qualità del prodotto

Il Gruppo punta all'eccellenza qualitativa attraverso un presidio interno delle fasi ad alto valore aggiunto e un rigoroso quality control delle fasi esternalizzate. Un prodotto di qualità è il frutto di standard condivisi, sforzi congiunti, relazioni stabili, basate sulla fiducia con i fornitori, partner del processo di creazione del valore. Un prodotto di qualità deve essere realizzato con attenzione alla salute, alla sicurezza, al rispetto dei diritti umani, dell'ambiente e del benessere degli animali.

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Struttura produttiva e supply chain

Struttura produttiva efficiente e flessibile, in grado di rispondere tempestivamente all'andamento del mercato, conserva il suo cuore strategico in Italia, attraverso il presidio di tutte le fasi a monte della catena del valore (concept, progettazione e design), di quelle trasversali al processo produttivo (controllo qualità dei processi e dei prodotti) e dell'intero processo logistico.

PRODOTTI E MARCHI

Connubio di sofisticato glamour e praticità, le proposte Caleffi sono concepite per vestire la casa in modo elegante e rendere più piacevoli i momenti di relax. L'offerta si articola in:

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BRAND

Con un portafoglio marchi tra i più forti ed equilibrati del settore, l'offerta del Gruppo Caleffi si arricchisce con le licenze Philipp Plein, Trussardi Home, Diesel Home Linen, Bellora 1883 e Alviero Martini 1ª Classe per la clientela “premium & luxury”. Completano l'offerta le licenze Sogni di Viaggio by Marco Carmassi e 4Hotel, dedicate ai “fashionisti” appassionati di natura, viaggi e ospitalità che diventa benessere.

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MARCHI PROPRI

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CARRARA LUXURY LINENS SINCE 1948

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Mirabello

BESANA

LICENZE

TRUSSARDI HOME LINEN

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SOGNI DI VIAGGIO sr MARCO CARMASSI

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ORGANI SOCIETARI E REVISORE LEGALE

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Nominato dall'assemblea del 14 maggio 2025 con durata in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

PRESIDENTE Giuliana Caleffi

CONSIGLIERI Guido Ferretti (Delegato)* Rita Federici Caleffi (Delegato) Raffaello Favagrossa (Delegato) Claudia Crivelli (Indipendente) Ida Altimare (Indipendente) Pier Paolo Rotondi (Indipendente)

*Amministratore incaricato del Sistema di controllo interno e Gestione dei rischi

COLLEGIO SINDACALE

Nominato dall'assemblea del 11 maggio 2023 con durata in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

PRESIDENTE Stefano Colpani

SINDACI EFFETTIVI Monica Zafferani Severino Gritti

SINDACI SUPPLENTI Cristian Poldi Allai Francesca Folloni

ORGANISMO DI VIGILANZA (ex. D.Lgs. 231/2001)

Nominato dal Consiglio di amministrazione del 15 maggio 2025, organo monocratico con durata in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Alessandra Iotti

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Nominato dal Consiglio di amministrazione del 15 maggio 2025 con durata in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Giovanni Bozzetti

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SOCIETA' DI REVISIONE

BDO Audit Services S.r.l.*

Incarico conferito dall'assemblea del 11 maggio 2023 con durata in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2031.

COMITATO REMUNERAZIONE E NOMINE

Nominato dal Consiglio di amministrazione del 15 maggio 2025 con durata in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

Al Comitato Remunerazione e Nomine sono state altresì attribuite, per tutta la durata del mandato consiliare, le funzioni di Comitato per le operazioni con parti correlate.

PRESIDENTE Claudia Crivelli

MEMBRI Ida Altimare Pier Paolo Rotondi

  • La società di revisione BDO Italia S.p.A., incaricata della revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Caleffi S.p.A. dall'Assemblea dei Soci in data 11 maggio 2023 ai sensi del D.Lgs. 39/2010, per il periodo 2023 – 2031, ha conferito, con effetto dal 1° gennaio 2026, a favore di BDO Audit Services S.r.l. un ramo di azienda che comprende, tra l'altro, l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Caleffi S.p.A."

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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI 2026

I Signori Azionisti sono convocati in Assemblea ordinaria di Caleffi S.p.A. (“Società” o “Caleffi”) - con le modalità di intervento infra indicate - per il giorno 12 maggio 2026, ore 11.00, in unica convocazione, per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, corredato dalle relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
  2. Destinazione del risultato dell’esercizio 2025.
  3. Deliberazione non vincolante ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6 del D. Lgs.58/1998 sulla seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell’art. 123-ter, del D. Lgs.58/1998.
  4. Nomina del Consiglio di Amministrazione 4.1 Determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione 4.2 Determinazione della durata in carica degli Amministratori 4.3 Nomina degli Amministratori 4.4 Nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione 4.5 Determinazione del compenso annuale dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
  5. Nomina del Collegio Sindacale 5.1 Nomina dei tre Sindaci effettivi e dei due Sindaci supplenti. 5.2 Nomina del Presidente del Collegio Sindacale. 5.3 Determinazione della retribuzione annuale dei componenti effettivi del Collegio Sindacale.
  6. Autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Informazioni relative al capitale sociale

Il capitale sociale di Caleffi S.p.A. è pari a euro 8.126.602,12, suddiviso in 15.628.081 azioni ordinarie prive di valore nominale.

Alla data del 27 marzo 2026 le azioni proprie della Società erano n. 382.651, pari al 2,45% del capitale sociale, per le quali il diritto di voto è sospeso ai sensi di legge.


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Modalità di intervento all'Assemblea

Ai sensi dell'art. 11, C) dello Statuto, la Società ha deciso di avvalersi della facoltà di prevedere che l'intervento in Assemblea da parte degli aventi diritto possa avvenire esclusivamente per il tramite del Rappresentante Designato dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies.1 del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF), individuato in Monte Titoli S.p.A., con sede in Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (il “Rappresentante Designato”), con le modalità di seguito precisate.

Legittimazione all'intervento in Assemblea

Sono legittimati a intervenire in Assemblea, e a esercitare il diritto di voto, esclusivamente per il tramite del conferimento di apposita Delega o Delega/Subdelega al Rappresentante Designato come sopra precisato, coloro che, sulla base delle evidenze dell'intermediario abilitato, risultino titolari del diritto di voto al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (“Record Date”), vale a dire alla data del 30 aprile 2026.

La comunicazione dell'intermediario deve pervenire a Caleffi entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea (7 maggio 2026). Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora la comunicazione sia pervenuta alla Società oltre il suddetto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari.

Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente alla data della “Record Date” non avranno il diritto di intervenire e votare in Assemblea, mentre l'eventuale cessione delle azioni successivamente alla data della Record Date non avrà effetto ai fini di tale legittimazione.

Conferimento di delega/subdelega al Rappresentante Designato

La delega al Rappresentante Designato può essere conferita con le seguenti modalità:

  • ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF direttamente dal soggetto cui spetta il diritto di voto (la “Delega 135-undecies.1”), mediante la compilazione e sottoscrizione dello specifico modulo, predisposto dallo stesso Rappresentante Designato, in accordo con la Società, denominato il “Modulo di Delega 135-undecies”;
  • ovvero, in deroga all'art. 135-undecies, comma 4, del TUF, dal soggetto cui spetta il diritto di voto o dal soggetto da questi delegato ai sensi dell'art. 135-novies del TUF (la “Delega/Subdelega 135-novies”), mediante compilazione e sottoscrizione dello specifico modulo, predisposto dallo stesso Rappresentante Designato, in accordo con la Società, denominato il “Modulo di Delega/Subdelega 135-novies”.

Nel seguito la Delega 135-undecies e la Delega/Subdelega 135-novies vengono denominate congiuntamente la “Delega al Rappresentante Designato”. Il Modulo di Delega 135-undecies e il Modulo di Delega/Subdelega 135-novies vengono denominati congiuntamente il “Modulo di Delega al Rappresentante Designato”.

Il “Modulo di Delega al Rappresentante Designato”, con le relative istruzioni per la compilazione e trasmissione, è reperibile presso la sede e nel sito Internet della Società (www.caleffigroup.it - sezione “Governance” – Assemblea 12 maggio 2026), nella sezione dedicata alla presente Assemblea.

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La “Delega al Rappresentante Designato” può essere conferita, senza spese per il Delegante/Subdelegante (fatta eccezione per le eventuali spese di trasmissione), con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte di delibera all’ordine del giorno.

La “Delega al Rappresentante Designato” non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

Qualora la Delega conferita dovesse riportare anche la facoltà per il Rappresentante Designato di votare in modo difforme dalle istruzioni ricevute, la suddetta facoltà non sarà esercitata da Monte Titoli.

Il Modulo di Delega al Rappresentante Designato deve essere inviato al Rappresentante Designato, accompagnato dalle istruzioni di voto su tutte o alcune delle materie all’ordine del giorno, con una delle seguenti modalità alternative:

a) Conferimento della Delega al Rappresentante Designato mediante l’invio di copia informatica da indirizzo PEC: se il Delegante/Subdelegante (anche persona giuridica) è titolare di un indirizzo di posta elettronica certificata può procedere alla trasmissione via PEC della copia del Modulo di Delega al Rappresentante Designato debitamente compilato e firmato, riprodotto informaticamente (PDF), unitamente alla documentazione corredata, inviandolo al seguente indirizzo PEC: [email protected] (Rif. “Delega Assemblea Caleffi maggio 2026”);

b) Conferimento della Delega al Rappresentante Designato in modalità “fisica”: il Delegante/Subdelegante può provvedere, a propria cura e spese, alla trasmissione, tramite corriere o raccomandata A/R alla c.a. area Register Services, presso Monte Titoli S.p.A., Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. “Delega Assemblea Caleffi maggio 2026”) dell’originale del Modulo di Delega al Rappresentante Designato, debitamente compilato e firmato, unitamente alla documentazione corredata, anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta elettronica ordinaria alla casella [email protected] (Rif. "Delega Assemblea Caleffi maggio 2026").

La ricezione della spedizione di cui ai punti precedenti dovrà avvenire in ogni caso entro i termini indicati nell’avviso di convocazione e/o nel Modulo di Delega al Rappresentante Designato.

c) Conferimento della Delega al Rappresentante Designato mediante firma digitale: il Delegante/Subdelegante, che sia titolare di firma elettronica avanzata, qualificata o digitale (FEA), può procedere alla trasmissione via PEC (o anche tramite casella mail ordinaria) della copia del Modulo di Delega al Rappresentante Designato debitamente compilato, riprodotto informaticamente (PDF) e firmato elettronicamente, unitamente alla documentazione corredata, inviandolo al seguente indirizzo PEC: [email protected] (Rif. “Delega Assemblea Caleffi maggio 2026”).

Il Modulo di Delega al Rappresentante Designato, con le istruzioni di voto su tutte o alcune delle materie all’ordine del giorno, deve pervenire al Rappresentante Designato, unitamente alla copia di un documento di identità in corso di validità del Delegante o del Subdelegante o, se persona giuridica, del legale

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rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri.

In particolare:

(i) qualora il Delegante e/o il Subdelegante sia una persona fisica, Monte Titoli dovrà ricevere (oltre al Modulo di Delega al Rappresentante Designato), copia di un documento di identità del Delegante e del Subdelegante, ove del caso, avente validità corrente (con scadenza successiva alla data prevista per l'Assemblea), dal quale Monte Titoli possa evincere in maniera chiara la corrispondenza tra la firma apposta sullo stesso documento e quella sul Modulo di Delega al Rappresentante Designato;

(ii) qualora il Delegante e/o il Subdelegante sia una persona giuridica, Monte Titoli dovrà ricevere (oltre al Modulo di Delega al Rappresentante Designato) idonea attestazione che il conferente Delega/Subdelega sia il Legale Rappresentante, nonché copia di un documento di identità del Legale Rappresentante avente validità corrente (con scadenza successiva alla data prevista per l'Assemblea), dal quale Monte Titoli possa evincere in maniera chiara la corrispondenza tra la firma apposta sullo stesso documento e quella sul Modulo di Delega al Rappresentante Designato e di istruzioni di voto;

(iii) nel caso di conferimento di Subdelega a Monte Titoli, oltre alla documentazione di cui ai punti che precedono, il Subdelegante dovrà far pervenire a Monte Titoli anche: (a) la documentazione indicata al precedente paragrafo, riferita sia al titolare del diritto di voto che al suo delegato; (b) copia della delega rilasciata dal titolare del diritto di voto al suo delegato.

La Delega 135-undecies, con le relative istruzioni di voto e correlata documentazione, dovrà pervenire al Rappresentante Designato entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la riunione assembleare (e quindi entro venerdì 8 maggio 2026).

Entro il medesimo termine la delega e le istruzioni di voto potranno essere revocate mediante dichiarazione scritta, con le modalità sopra indicate.

La Delega/Subdelega 135-novies, con le relative istruzioni di voto e correlata documentazione, dovrà pervenire al Rappresentante Designato entro le ore 18.00 del giorno precedente l'Assemblea (vale a dire lunedì 11 maggio 2026).

La Delega/Subdelega 135-novies e le relative istruzioni di voto sono revocabili mediante dichiarazione scritta, rilasciata con le medesime modalità, entro l'inizio dei lavori assembleari.

Qualora la revoca non pervenga entro i termini sopra indicati, il Rappresentante Designato parteciperà all'Assemblea, voterà come da istruzioni ricevute e non avrà nessuna responsabilità nei confronti del Delegante e/o del Subdelegante.

La trasmissione del Modulo di Delega al Rappresentante Designato con modalità e in termini diversi da quelli sopra indicati non garantiranno al Delegante/Subdelegante il corretto conferimento della Delega al Rappresentante Designato.

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Si precisa altresì che non è prevista l'espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza.

Per eventuali chiarimenti inerenti al conferimento della delega al Rappresentante Designato (e in particolare circa la compilazione del Modulo di Delega al Rappresentante Designato e delle Istruzioni di voto e la loro trasmissione) nonché per richiedere il Modulo di Delega al Rappresentante Designato, i soggetti legittimati all'intervento in Assemblea possono contattare Monte Titoli S.p.A. via e-mail all'indirizzo [email protected] o al numero (+39) 02.33635810 nei giorni d'ufficio aperti, dalle 9:00 alle 17:00.

Intervento dei Componenti degli organi sociali, del Segretario, del Rappresentante Designato e di altri Soggetti Legittimati

L'intervento in Assemblea dei Soggetti legittimati ai sensi di legge, diversi da coloro ai quali spetta il diritto di voto, potrà avvenire anche, ovvero esclusivamente, mediante mezzi di telecomunicazione che ne garantiscano l'identificazione, secondo le modalità comunicate dalla Società, senza che il Presidente e il Segretario della riunione debbano trovarsi nello stesso luogo.

Integrazione dell'ordine del giorno e presentazione di nuove proposte di delibera su materie già all'ordine del giorno da parte degli Azionisti che rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale.

Ai sensi dell'art. 126-bis, comma 1, primo periodo del TUF i soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale (2,5%) entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso (11 aprile 2026), possono:

  • chiedere l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti, ovvero
  • presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

Entro il medesimo termine (11 aprile 2026), i soci proponenti predispongono una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui essi propongono la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno.

Le domande e le relative relazioni illustrative - sottoscritte da coloro che le presentano e corredate dall'apposita certificazione rilasciata dall'intermediario depositario attestante la titolarità della partecipazione alla data della richiesta - devono essere presentate con le seguenti modalità:

(i) mediante invio dall'indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], all'attenzione dell'Ufficio Affari Legali e Societari della Società ovvero (ii) a mezzo raccomandata a.r., all'indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 – 46019 Viadana (MN), all'attenzione dell'Ufficio Affari Legali e Societari della Società e devono pervenire entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di integrazione.

L'Organo di Amministrazione della Società mette a disposizione del pubblico la relazione, accompagnata dalle proprie eventuali valutazioni, contestualmente alla pubblicazione, di cui infra, della notizia dell'integrazione o della presentazione, con le modalità di cui all'articolo 125-ter, comma 1 del TUF.

Bilancio al 31 dicembre 2025


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L'integrazione dell'ordine del giorno non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta dell'organo di amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta, diversa da quelle indicate all'articolo 125-ter, comma 1 del TUF.

Delle eventuali integrazioni all'elenco delle materie all'ordine del giorno o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno è data notizia, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell'avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea (ovvero entro il 27 aprile 2026). Le ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno sono messe a disposizione del pubblico con le modalità di cui all'articolo 125-ter, comma 1 del TUF, contestualmente alla pubblicazione della notizia della presentazione.

Presentazione di proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno da parte dei titolari del diritto di voto (ex Art. 135-undecies.1, comma 2, TUF)

Considerato che la partecipazione all'Assemblea è consentita esclusivamente per il tramite del Rappresentante Designato, non è consentita la presentazione di proposte di deliberazione in assemblea. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 126-bis, comma 1, primo periodo, TUF, coloro che hanno diritto al voto possono presentare individualmente proposte di delibera sulle materie all'ordine del giorno ovvero proposte la cui presentazione è altrimenti consentita dalla legge entro il quindicesimo giorno precedente la data dell'unica convocazione dell'assemblea (ossia entro il 27 aprile 2026). Le proposte di delibera sono messe a disposizione del pubblico nel sito internet della società entro i due giorni successivi alla scadenza del termine. La legittimazione alla presentazione individuale di proposte di delibera è subordinata alla ricezione da parte della società della comunicazione prevista dall'articolo 83-sexies.

Le suddette proposte - formulate in modo chiaro e completo, sottoscritte da coloro che le presentano e corredate dalla certificazione rilasciata dall'intermediario depositario attestante la titolarità della partecipazione alla data della richiesta - devono essere presentate con le seguenti modalità:

(i) mediante invio dall'indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], all'attenzione dell'Ufficio Affari Legali e Societari della Società ovvero (ii) a mezzo raccomandata a.r., all'indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 – 46019 Viadana (MN), all'attenzione dell'Ufficio Affari Legali e Societari della Società.

Dette proposte di deliberazione saranno pubblicate nell'apposita sezione del sito internet della Società www.caleffigroup.it (sezione "Governance", Assemblea 12 maggio 2026) entro il 29 aprile 2026, al fine di permettere agli aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente anche tenendo conto di tali nuove proposte e consentire al Rappresentante Designato di raccogliere istruzioni di voto eventualmente anche sulle medesime. Ai fini di quanto precede, la Società si riserva di verificare la pertinenza delle proposte rispetto agli argomenti all'ordine del giorno, la completezza delle stesse e la loro conformità alla normativa applicabile, nonché la legittimazione dei proponenti.

Domande sulle materie all'ordine del giorno

Ai sensi del combinato dell'art. 127-ter e art. 135-undecies.1, comma 3, del TUF coloro ai quali spetta il

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diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno prima dell'Assemblea e comunque entro la Record Date (ossia entro il 30 aprile 2026 compreso).

Le domande - sottoscritte da coloro che le presentano e corredate dalla certificazione attestante la titolarità della partecipazione - devono essere presentate con le seguenti modalità:

(i) mediante invio dall'indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], all'attenzione dell'Ufficio Affari Legali e Societari della Società, ovvero (ii) a mezzo raccomandata a.r., all'indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 – 46019 Viadana (MN), all'attenzione dell'Ufficio Affari Legali e Societari della Società.

La titolarità del diritto di voto potrà essere attestata anche successivamente all'invio delle domande, purché entro il terzo giorno successivo alla Record Date.

Alle domande pervenute prima dell'Assemblea da parte di coloro cui spetta il diritto di voto e che risultino pertinenti con le materie all'ordine del giorno, verrà data risposta almeno tre giorni prima dell'Assemblea (entro le ore 12.00 del 9 maggio 2026), mediante pubblicazione nell'apposita sezione del sito internet della Società (www.caleffigroup.it- sezione “Governance” – Assemblea 12 maggio 2026), al fine di mettere in grado gli aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente sulle materie all'ordine del giorno.

La Società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.

Non è dovuta una risposta alle domande poste prima della stessa, quando le informazioni richieste siano già disponibili in formato "domanda e risposta" nella sezione del sito internet www.caleffigroup.it dedicata all'Assemblea 2026 ovvero quando, sempre sul sito internet della Società, la risposta sia stata pubblicata.

Nomina del Consiglio di Amministrazione

Ai sensi dell'art. 12 dello Statuto la nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà per il tramite del cd. sistema del “voto di lista” e, dunque, sulla base di liste presentate dai soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria.

La titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società (entro venerdì 17 aprile 2026). La relativa certificazione può essere prodotta alla Società, con le modalità di cui infra, anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime da parte della Società (entro martedì 21 aprile 2026). Al fine di consentire alla Società la verifica della regolarità della certificazione, si invitano gli Azionisti a far pervenire la suddetta certificazione entro le ore 16.00 di martedì 21 aprile 2026.

Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.

Gli azionisti che partecipano ad un sindacato di voto possono presentare o concorrere a presentare una sola lista e non possono votare liste diverse.

Le liste dei candidati - elencati mediante un numero progressivo non superiore a 9 - devono pervenire almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea chiamata a deliberare in merito alla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione (entro venerdì 17 aprile 2026) - con le seguenti modalità:

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(i) mediante invio dall'indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], all'attenzione dell'Ufficio Affari Legali e Societari della Società, ovvero (ii) a mezzo raccomandata a.r., all'indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 – 46019 Viadana (MN), all'attenzione dell'Ufficio Affari Legali e Societari della Società.

In ogni caso la documentazione dovrà recare come riferimento “Deposito liste nomina Consiglio di Amministrazione”.

Gli Azionisti sono invitati, per quanto possibile, a depositare le liste con anticipo rispetto alla scadenza ultima e ad indicare, nel messaggio di accompagnamento della documentazione, un recapito telefonico o di posta elettronica del mittente.

Le liste dei candidati, unitamente alla documentazione a corredo, sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet www.caleffigroup.it, nella sezione Governance dedicata all’Assemblea 2026, e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage (www.emarketstorage.it) al più tardi 21 giorni prima della data dell’Assemblea (entro il 21 aprile 2026).

I Soci che intendono presentare una lista - debitamente sottoscritta da coloro che la presentano - dovranno altresì fornire, a corredo della stessa, la seguente documentazione:

  • informazioni relative all’identità dei Soci che hanno presentato la lista, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
  • in caso di “lista di minoranza” (vale a dire lista presentata da parte dei soli soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa), una dichiarazione che attesti l’assenza dei rapporti di collegamento, anche indiretti, di cui all’art. 147-ter, comma 3, del TUF e all’art. 144-quinquies del Regolamento Emittenti, con gli azionisti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ove individuabili sulla base delle comunicazioni delle partecipazioni rilevanti di cui all’art. 120 del TUF o della pubblicazione dei patti parasociali ai sensi dell’art. 122 del medesimo decreto.

In tale dichiarazione dovranno, inoltre, essere specificate le relazioni eventualmente esistenti, qualora significative, con i Soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ove individuabili, nonché le motivazioni per le quali tali relazioni non sono state considerate determinanti per l’esistenza dei citati rapporti di collegamento, ovvero dovrà essere indicata l’assenza delle richiamate relazioni. In proposito, si raccomanda di prendere visione di quanto indicato al paragrafo 2 della Comunicazione Consob n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009;

  • accettazione della candidatura (ed eventuale nomina) da parte dei singoli candidati;
  • dichiarazioni mediante le quali gli stessi candidati attestano, sotto la propria responsabilità, l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché la sussistenza dei requisiti prescritti dalla legge e dallo Statuto per ricoprire la carica, con l’indicazione dell’eventuale idoneità a qualificarsi come indipendente, alla stregua dei criteri di legge e di quelli fatti propri dalla Società;

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  • per ciascun candidato un'esauriente informativa (i.e. curriculum vitae) contenente le caratteristiche personali e professionali (inclusi gli incarichi di amministrazione, direzione e controllo ricoperti).

Si ricorda che, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 12 dello Statuto sociale, le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso; tenuto conto che con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, scade per l'organo amministrativo della Società il periodo di sei mandati consecutivi di cui all'articolo 147-ter TUF per l'applicazione delle regole ivi previste in tema di parità di genere e che nondimeno la Società aderisce al Codice di Corporate Governance, si rammenta che l'articolo 2 raccomandazione n.8 di detto codice, applicabile a partire dall'esercizio 2026, richiede che almeno un terzo dei membri dell'organo amministrativo appartengano al genere meno rappresentato.

Le liste devono indicare espressamente quali sono i candidati in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge o dalle disposizioni regolamentari vigenti.

Per ulteriori informazioni – in particolare con riguardo ai requisiti previsti dalla normativa vigente e dallo Statuto sociale per la carica di componente del Consiglio di Amministrazione della Società – si invitano i Soci che intendessero presentare liste per la nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione a prendere visione della Relazione degli Amministratori relativa al quarto punto all'ordine del giorno dell'Assemblea (corredata della Politica in materia di diversità del Consiglio di Amministrazione, dell'indicazione dei limiti al cumulo degli incarichi e dei criteri per la valutazione dell'indipendenza individuati dal Consiglio di Amministrazione), in cui vengono indicati, in dettaglio, requisiti, modalità e tempistiche di presentazione delle liste di candidati e di nomina dell'organo di amministrazione della Società.

Nomina del Collegio Sindacale

Ai sensi dell'art. 13 dello Statuto la nomina del Collegio Sindacale avverrà per il tramite del cd. sistema del "voto di lista" e, dunque, sulla base di liste presentate dai soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria.

La titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società (entro venerdì 17 aprile 2026). La relativa certificazione può essere prodotta alla Società, con le modalità di cui infra, anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste medesime da parte della Società (entro le ore 16.00 di martedì 21 aprile 2026).

Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.

Gli azionisti che partecipano ad un sindacato di voto possono presentare o concorrere a presentare una sola lista e non possono votare liste diverse.

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Le liste di candidati devono essere necessariamente articolate in n. 2 distinte sezioni: la prima sezione (Sindaci effettivi) contenente l’indicazione di n. 1 o più candidati, fino a un massimo di n. 3 (contrassegnati da un numero progressivo) alla carica di Sindaco effettivo e la seconda sezione (Sindaci supplenti) contenente l’indicazione di n. 1 o n. 2 candidati (contrassegnati da un numero progressivo) alla carica di Sindaco supplente.

Le liste dei candidati devono pervenire presso la sede della Società - almeno 25 giorni prima di quello fissato per l’Assemblea chiamata a deliberare in merito alla nomina dei componenti del Collegio Sindacale (entro venerdì 17 aprile 2026) - con le seguenti modalità:

(i) mediante invio dall’indirizzo di posta elettronica certificata del Socio proponente all’indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], all’attenzione dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società, ovvero (ii) a mezzo raccomandata a.r., all’indirizzo della sede della Società in Via Belfiore, n. 24 – 46019 Viadana (MN), all’attenzione dell’Ufficio Affari Legali e Societari della Società.

In ogni caso la documentazione dovrà recare come riferimento “Deposito liste nomina Collegio Sindacale”.

Gli Azionisti sono invitati, per quanto possibile, a depositare le liste con anticipo rispetto alla scadenza ultima e ad indicare, nel messaggio di accompagnamento della documentazione, un recapito telefonico o di posta elettronica del mittente.

Qualora entro la scadenza del termine ultimo per la presentazione delle liste di candidati – e quindi entro venerdì 17 aprile 2026 - risulti essere stata presentata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino tra loro collegati ai sensi dell’art. 144-quinquies del Regolamento Emittenti, il termine di presentazione delle liste, ai sensi dell’art. 144-sexies, comma 5 del Regolamento Emittenti sarà prorogato sino al terzo giorno successivo a tale termine (entro martedì 20 aprile 2026). In tal caso, la soglia richiesta per la presentazione delle liste è ridotta alla metà e, dunque, all’1,25% del capitale sociale avente diritto di voto nell’Assemblea ordinaria.

Gli uffici della Società provvederanno a dare informativa al mercato, mediante comunicato stampa, dell’eventuale “riapertura” dei termini per la presentazione delle liste ai sensi e per gli effetti di cui al paragrafo precedente.

Le liste dei candidati, unitamente alla documentazione a corredo, sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet www.caleffigroup.it, nella sezione Governance dedicata all’Assemblea 2026, e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato eMarket Storage (www.emarketstorage.it) al più tardi 21 giorni prima della data dell’Assemblea (entro il 21 aprile 2026).

I Soci che intendono presentare una lista - debitamente sottoscritta da coloro che la presentano - dovranno altresì fornire, a corredo della stessa, la seguente documentazione:

  • informazioni relative all’identità dei soci che hanno presentato la lista, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
  • in caso di “lista di minoranza” (vale a dire lista presentata da parte dei soli soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa), una dichiarazione attestante l’assenza di rapporti di collegamento previsti dall’art. 144-quinquies del cd. Regolamento Emittenti con quest’ultimi (vale a dire i

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soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa). Inoltre, ai sensi e per gli effetti di cui alla Comunicazione Consob n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009, si raccomanda ai soci che presentino una “lista di minoranza” di fornire, altresì, le ulteriori informazioni indicate al paragrafo 3 della citata Comunicazione Consob;

  • accettazione della candidatura (ed eventuale nomina) da parte dei singoli candidati;
  • dichiarazioni mediante le quali gli stessi candidati attestano, sotto la propria responsabilità, l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché la sussistenza degli ulteriori requisiti prescritti dalla normativa, anche regolamentare e di auto-disciplina, vigente per ricoprire la carica;
  • esauriente informativa (curriculum vitae) di ciascun candidato, contenente le caratteristiche personali e professionali, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società.

Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e dallo Statuto sociale in materia di equilibrio tra i generi le liste che, considerando entrambe le sezioni, presentino un numero di candidati pari o superiore a tre, dovranno includere, tanto ai primi due posti della sezione della lista relativa ai Sindaci effettivi, quanto ai primi due posti della sezione della lista relativa ai Sindaci supplenti, candidati di genere diverso.

Inoltre, al fine di garantire la sussistenza dei requisiti di professionalità di cui all’art. 1, comma 1 del D.M. 162 del 30 marzo 2000, le liste dovranno includere, in entrambe le sezioni, candidati individuati tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali che abbiano esercitato l’attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

Le liste presentate senza l’osservanza delle disposizioni previste dall’articolo 13 dello Statuto sociale e, più in generale, dalla normativa vigente applicabile saranno considerate come non presentate.

Per ulteriori informazioni – in particolare con riguardo ai requisiti previsti dalla normativa vigente e dallo Statuto sociale per la carica di componente del Collegio Sindacale della Società – si invitano i Soci che intendessero presentare liste per la nomina dei componenti il Collegio Sindacale a prendere visione della relazione degli Amministratori relativa al quinto punto all’ordine del giorno dell’Assemblea, in cui vengono indicate, in dettaglio, requisiti, modalità e tempistiche di presentazione delle liste di candidati e di nomina dell’organo di controllo della Società.

Documentazione

Contestualmente alla pubblicazione del presente avviso di convocazione vengono messe a disposizione del pubblico - presso la sede sociale, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato e Market Storage (www.emarketstorage.it), nonché pubblicate sul sito internet della Società www.caleffigroup.it (sezione “Governance”, Assemblea 12 maggio 2026) - le Relazioni del Consiglio di Amministrazione inerenti ai punti 4 (Nomina del Consiglio di Amministrazione), 5 (Nomina del Collegio Sindacale) e 6 (Autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie) all’ordine del giorno, oltre ai moduli di delega al Rappresentante Designato.

La documentazione afferente ai punti 1 e 2 all’ordine del giorno (segnatamente, la Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025, comprendente il progetto di bilancio di esercizio, il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione e l’attestazione di cui all’art. 154-bis, comma 5 del TUF, unitamente alla Relazione

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annuale sul governo societario e gli assetti proprietari e alle relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione) sarà messa a disposizione del pubblico, con le medesime modalità, in data 20 aprile 2026. In pari data (20 aprile 2026), sarà inoltre messa a disposizione del pubblico, presso la sede sociale, la documentazione di cui all'art. 77, comma 2-bis del Regolamento Emittenti Consob.

La restante documentazione e, segnatamente:

  • la documentazione afferente al punto 3 punto all'ordine del giorno (Deliberazione non vincolante ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6 del D. Lgs.58/1998 sulla seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter, del D. Lgs.58/1998);
  • le relazioni illustrative relative ai punti all'ordine del giorno,

sarà messa a disposizione del pubblico entro i termini e secondo le modalità previsti dalle vigenti disposizioni.

La Società provvederà a dare informativa della messa a disposizione della suddetta documentazione mediante comunicato stampa, diffuso tramite il meccanismo di stoccaggio autorizzato, e sul sito internet della Società.

I soci hanno diritto di prendere visione di tutti gli atti depositati presso la sede sociale e di ottenerne copia a proprie spese.

Il presente avviso è pubblicato per estratto sul quotidiano “Milano Finanza” del 1° aprile 2026.

Contatti societari

L'Ufficio Affari Legali e Societari di Caleffi S.p.A. è a disposizione per eventuali ulteriori informazioni.

  • Telefono: +39 0375 7881
  • Indirizzo e-mail: [email protected]
  • Indirizzo: Via Belfiore n. 24 – 46019 Viadana (MN)

Per ogni altra informazione i singoli Azionisti sono invitati a fare riferimento al sito internet www.caleffigroup.it.

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

f.to Giuliana Caleffi

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CALEFFI S.p.A.

Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.

Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207

RELAZIONE DEGLI

AMMINISTRATORI SULLA

GESTIONE

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PREMESSA

La relazione sulla gestione consolidata del Gruppo Caleffi e la relazione sulla gestione della Capogruppo Caleffi S.p.A. vengono presentate in un unico documento, così come consentito dal D. Lgs. 9 aprile 1991, n. 127, art. 40, comma 2bis, dando maggiore rilievo, ove opportuno, agli aspetti rilevanti per il complesso delle imprese incluse nel consolidamento.

STRUTTURA E ATTIVITA' DEL GRUPPO

La struttura del Gruppo Caleffi al 31 dicembre 2025, così come nell'esercizio precedente, include oltre alla Capogruppo Caleffi S.p.A., la seguente società controllata:

  • Mirabello Carrara S.p.A., controllata dal 2023 al 100%, svolge attività di commercializzazione sul mercato mondiale dell'Home Fashion di lusso. Distribuisce nei più qualificati negozi e department store con i marchi propri Mirabello e Carrara nonché con le licenze, in esclusiva worldwide, Trussardi Home, Diesel Home Linen, Bellora since 1883 e Philipp Plein.

Il consolidamento avviene con il metodo integrale.

OVERVIEW GRUPPO CALEFFI

  • Specializzato nella produzione e commercializzazione di collezioni moda e lusso per la casa, è tra i principali operatori del settore Home Fashion a livello internazionale;
  • Opera dal 1962 in uno dei tre settori che veicolano l'eccellenza del "Made in Italy" nel mondo: Fashion, Food e Furnishing;
  • Distribuisce a livello nazionale in oltre 1.900 punti vendita (di cui 21 diretti) e a livello internazionale, in circa 40 paesi, con una presenza nei più prestigiosi department store e in circa 170 punti vendita;
  • Dispone di un prestigioso portafoglio di marchi propri e in licenza.

ANALISI DEL SETTORE

Il settore della biancheria casa ha fatto registrare nel 2025 un valore pari ad € 1,4 miliardi in incremento dello 0,5% rispetto al dato 2024 (Fonte: Sita Ricerche).

Il settore si presenta piuttosto concentrato: i primi quattro brand rappresentano il 30,5% del totale comparto. La quota di mercato del brand Caleffi è rimasta invariata all'8,3%, garantendo alla marca la leadership assoluta del mercato italiano.

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sdir elonage

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HIGHLIGHTS 2025

Gennaio 2025 ha visto la presentazione della prima collezione ufficiale Philipp Plein in occasione della Fiera Internazionale di settore Maison & Object di Parigi, i cui prodotti bedding & bath saranno distribuiti in esclusiva worldwide.

Al 31 dicembre 2025 è terminato il sell-off relativo al contratto di licenza della controllata Mirabello Carrara con il brand Roberto Cavalli e pertanto la collaborazione risulta definitivamente cessata.

img-9.jpeg ANDAMENTO DEL TITOLO

Segmento Euronext Milan EXM
Codice ISIN IT0003025019
NUMERO AZIONI 15.628.081
CAPITALIZZAZIONE AL 27/03/2026 € 12,6 milioni

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Partecipazioni rilevanti nel capitale secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 del T.U.F. (situazione al 27/03/2026)

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale ordinario Quota % su capitale votante
Giuliana Caleffi S.r.l. * Giuliana Caleffi S.r.l. * 60,53% 62,05%
  • Società interamente posseduta dai consiglieri Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa

FONTE: CONSOB

CALENDARIO FINANZIARIO 2026

31 marzo 2026 CDA: Approvazione Progetto di Bilancio 2025
12 maggio 2026 Assemblea dei soci: Approvazione Bilancio 2025
13 maggio 2026 CDA: Informativa ricavi consolidati al 31/03/2026
16 settembre 2026 CDA: Approvazione Semestrale al 30/06/2026
11 novembre 2026 CDA: Informativa ricavi consolidati al 30/09/2026

INVESTOR RELATIONS

Emanuela Gazza Via Belfiore 24 - 46019 Viadana (MN) Tel: 0375 7881 Email: [email protected]

IR TOP Srl Via Bigli 19 - 20121 Milano Tel: 02 45473884 Email: [email protected]

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ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL GRUPPO

Di seguito vengono riportati i principali dati relativi al Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025 comparativamente con quelli dell'esercizio precedente.

RISULTATI ECONOMICI * (in migliaia di euro) 31/12/2025 31/12/2024
Fatturato 61.092 57.503
Valore della produzione 64.087 58.715
Costo della produzione -58.372 -53.480
EBITDA 5.715 9,35% 5.235 9,10%
Ammortamenti e svalutazioni -2.570 -2.470
EBIT 3.145 5,15% 2.765 4,81%
Oneri Finanziari e Perdite su cambi -696 -729
Proventi Finanziari e Utili su cambi 45 141
Risultato prima delle imposte 2.494 4,08% 2.177 3,79%
Imposte sul reddito -658 -499
Risultato dell'esercizio 1.836 1.678
(Utile)/Perdita di pertinenza di terzi 0 0
Risultato del Gruppo 1.836 3,01% 1.678 2,92%
EBITDA margin 9,35% 9,10%
ROE (Risultato/Patrimonio Netto) x 100 6,73% 6,54%
ROI (Ebit/CIN) x 100 8,27% 7,16%
ROS (Ebit/Fatturato) x 100 5,15% 4,81%
Fatturato pro-capite 285 267
  • Il valore della produzione è dato dalla somma delle voci "Vendita di beni e servizi" e "Altri ricavi e proventi" esposti nello schema di conto economico. Il costo della produzione è dato dalla somma delle voci "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso", "Costi delle materie prime e altri materiali", "Variazione rimanenze di materie prime", "Costi per servizi", "Costi per godimento beni di terzi", "Costi per il personale" e "Altri costi operativi" esposti nello schema di conto economico. L'Ebitda è pari al risultato operativo (€ 3.145 migliaia), aumentato degli "Ammortamenti" (€ 2.510 migliaia) e delle "Svalutazioni e rettifiche su crediti" (€ 60 migliaia). L'Ebit equivale al risultato operativo esposto nello schema di conto economico. Il calcolo del CIN, capitale investito netto, è esposto nella pagina seguente. Il Fatturato pro-capite è dato dal rapporto tra la voce "Fatturato" e dal totale complessivo dei lavoratori (dipendenti e interinali).

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SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA (in migliaia di euro)

31/12/2025 31/12/2024
1 Crediti commerciali 20.859 27.177
2 Rimanenze 20.683 17.907
Attività per imposte correnti 72 277
Altre attività correnti 712 736
A ATTIVO CORRENTE 42.326 46.097
3 Debiti commerciali 12.871 16.105
Altre passività correnti 2.491 2.638
B PASSIVO CORRENTE 15.362 18.743
A-B Capitale Circolante Netto (CCN) 26.964 27.354
Immobilizzazioni materiali 2.166 2.464
Attività per diritto d'uso 6.951 6.792
Immobilizzazioni immateriali 2.538 2.562
Partecipazioni 11 11
Imposte differite attive 1.013 1.035
Crediti tributari 37 51
C ATTIVO NON CORRENTE 12.716 12.915
Benefici verso i dipendenti 960 998
Altri fondi 707 639
D PASSIVO NON CORRENTE 1.667 1.637
(A-B)+C-D Capitale Investito Netto (CIN) 38.013 38.632
(1+2-3) CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO 28.671 28.979
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA -10.752 -12.976
PATRIMONIO NETTO 27.261 25.656

Il capitale circolante operativo equivale alla somma delle rimanenze e dei crediti commerciali dedotti i debiti commerciali.

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RICAVI

I ricavi sono pari ad € 61.092 mila in incremento del 6,2% rispetto all’esercizio precedente (€ 57.503 mila).

Le vendite Italia ammontano a € 58.110 mila con un’incidenza sul fatturato complessivo del 95,1%, in incremento rispetto al dato del 31 dicembre 2024 pari ad € 53.663 mila (93,3% sul fatturato complessivo).

Le vendite estero sono pari ad € 2.982 mila con una incidenza del 4,9% sul fatturato complessivo, in decremento rispetto all’esercizio precedente (€ 3.840 mila, 6,7% sul fatturato).

La ripartizione geografica del fatturato estero è stata la seguente: € 1.167 mila nei paesi UE, € 1.815 mila nei paesi Extra-UE.

RISORSE UMANE

Il costo per il personale ammonta complessivamente a € 9.602 mila con un’incidenza sul fatturato del 15,7% (€ 9.037 mila al 31 dicembre 2024 con un’incidenza sempre del 15,7%).

Il dettaglio del personale in forza al 31 dicembre 2025 è il seguente:

31/12/2025 31/12/2024
Operai 55 52
Impiegati 93 70
Quadri 15 19
Dirigenti 2 2
Totale dipendenti 165 143
Lavoratori interinali 49 72
Totale complessivo 214 215

MATERIE PRIME

Il prezzo del cotone e delle altre fibre naturali è rimasto sostanzialmente stabile o con leggeri aumenti nel corso del 2025; in crescita sostenuta i costi delle fibre sintetiche e del poliestere, in particolare del poliestere riciclato, per effetto di situazioni geopolitiche e normative UE sulla sostenibilità e tracciabilità.

RISULTATI ECONOMICI

L’EBITDA è positivo per € 5.715 mila (9,4% sul fatturato) in miglioramento rispetto al dato positivo per € 5.235 mila dell’esercizio 2024 (9,1% sul fatturato).

Gli ammortamenti ammontano complessivamente a € 2.510 mila a fronte di € 2.410 mila contabilizzati nel precedente esercizio, di cui € 641 mila relativi ad ammortamenti economico-tecnici delle immobilizzazioni

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materiali, € 150 mila ad ammortamenti di attività immateriali ed € 1.719 mila relativi all'ammortamento delle attività per diritto d'uso.

L'EBIT è positivo per € 3.145 mila (5,1% sul fatturato) in miglioramento rispetto al dato positivo per € 2.765 (4,8% sul fatturato) dell'esercizio 2024.

Il risultato netto del Gruppo è positivo per € 1.836 mila, in incremento rispetto al risultato dell'esercizio precedente, pari ad € 1.678 mila.

GESTIONE FINANZIARIA E DEI RISCHI

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è negativa per € 10.752 mila in miglioramento rispetto al dato del 31 dicembre 2024, negativo per € 12.976 mila. La posizione finanziaria netta è comprensiva di € 7.387 mila relativi alla contabilizzazione, in applicazione dell'IFRS 16, dei contratti di affitto dei punti vendita diretti, dell'opificio industriale, degli uffici e delle autovetture aziendali.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 relativa all'indebitamento bancario è negativa per € 3.365 mila in miglioramento rispetto al dato del 31 dicembre 2024 (negativa per € 5.732 mila).

Il rapporto fra esposizione finanziaria netta e mezzi propri al 31 dicembre 2025 risulta pari a 0,4.

Gli oneri finanziari ammontano a € 558 mila in miglioramento rispetto al dato dell'esercizio precedente, pari ad € 729 mila, e comprendono € 270 mila derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 (€ 375 mila al 31 dicembre 2025).

Il saldo netto degli utili e perdite su cambi è negativo per € 138 mila. Le differenze cambio sono relative alla gestione operativa ordinaria, in particolare di flussi attivi relativi alle vendite in US$ della controllata, e agli acquisti di materie prime regolati sempre in US$.

Il Gruppo effettua una parte limitata degli acquisti di materia prima in dollari e per tutelarsi rispetto al rischio di cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati e acquisti a termine di valuta. Tali derivati sono valutati al fair value. Al 31 dicembre 2025 risultano in essere quattro acquisti a termine di valuta, per complessivi 1,4 milioni di dollari americani. Il fair value è positivo per € 1 mila per due di essi; per gli altri due il fair value è negativo per € 8 mila. Tali importi sono stati contabilizzati a conto economico nella voce "Utile/perdite su cambi" e a stato patrimoniale nelle voci "Passività finanziarie correnti" e "Attività finanziarie correnti".

Quasi tutto l'indebitamento finanziario è regolato da tassi di interesse variabili; quindi, il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse, ma non ha stipulato contratti derivati con finalità di copertura specifica in quanto ritiene che l'eventuale aumento dei tassi di interesse non avrebbe impatti significativi sulla redditività aziendale, data l'attuale struttura dell'indebitamento. Il ricorso a finanziamenti viene valutato in base alle esigenze aziendali del periodo.

Il Gruppo non ha in essere al 31 dicembre 2025 cessioni di crediti pro-soluto.

La qualità del credito è molto elevata, frutto di una attenta selezione dei clienti e di un costante monitoraggio sul loro stato di salute. Il trend storico delle perdite su crediti mostra un valore contenuto. Il rischio di

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credito risulta riflesso in bilancio, nella voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni”. Non vi sono condizioni di particolare concentrazione del rischio di credito.

La Capogruppo e la Mirabello Carrara S.p.A. non hanno in essere covenants su finanziamenti.

RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate rispettivamente nella Note 37 e 38 del bilancio consolidato e nella Nota 37 del bilancio separato. Nella relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari pubblicata sul sito internet della società (www.caleffigroup.it), è illustrato il regolamento che disciplina i rapporti con le parti correlate. La Capogruppo e la controllata Mirabello Carrara S.p.A. hanno aderito al consolidato fiscale nazionale previsto dagli articoli 117 e seguenti del Tuir, D.P.R. 22 dicembre 1986 n° 917 per il triennio 2024-2026.


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ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO

RISULTATI ECONOMICI*

(in migliaia di euro) 31/12/2025 31/12/2024
Fatturato 49.450 45.782
Valore della produzione 52.927 46.806
Costo della produzione -47.867 -42.055
EBITDA 5.060 10,23% 4.751 10,38%
Ammortamenti e svalutazioni -2.306 -2.202
EBIT 2.754 5,57% 2.549 5,57%
Oneri Finanziari e Perdite su Cambi -513 -536
Proventi Finanziari e Utili su Cambi 44 134
Ripristino valore partecipazione 800 -
Risultato prima delle imposte 3.085 6,24% 2.147 4,69%
Imposte sul reddito -636 -567
Risultato dell'esercizio 2.449 4,95% 1.580 3,45%
EBITDA margin 10,23% 10,38%
ROE (Risultato/Patrimonio Netto) x 100 9,35% 6,59%
ROI (Ebit/CIN) x 100 8,32% 7,70%
ROS (Ebit/Fatturato) x 100 5,57% 5,57%
Fatturato pro-capite 262 244
  • Il valore della produzione è dato dalla somma delle voci "Vendita di beni e servizi" e "Altri ricavi e proventi" esposti nello schema di conto economico. Il costo della produzione è dato dalla somma delle voci "Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso", "Costi delle materie prime e altri materiali", "Variazione rimanenze di materie prime", "Costi per servizi", "Costi per godimento beni di terzi", "Costi per il personale" e "Altri costi operativi" esposti nello schema di conto economico. L'Ebitda è pari al risultato operativo (€ 2.754 migliaia), aumentato degli "Ammortamenti" (€ 2.256 migliaia) e delle "Svalutazioni e rettifiche su crediti" (€ 50 migliaia). L'Ebit equivale al risultato operativo esposto nello schema di conto economico. Il calcolo del CIN, capitale investito netto, è esposto nella pagina seguente. Il Fatturato pro-capite è dato dal rapporto tra la voce "Fatturato" e dal totale complessivo dei lavoratori (dipendenti e interinali).

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SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA (in migliaia di euro)

31/12/2025 31/12/2024
1 Crediti commerciali 15.709 21.698
2 Rimanenze 15.390 11.834
Attività per imposte correnti 27 216
Altre attività correnti 513 384
A ATTIVO CORRENTE 31.639 34.132
3 Debiti commerciali 10.208 12.453
Altre passività correnti 2.266 2.455
B PASSIVO CORRENTE 12.474 14.908
A-B Capitale Circolante Netto (CCN) 19.165 19.224
Immobilizzazioni materiali 1.948 2.176
Attività per diritto d'uso 5.857 6.337
Immobilizzazioni immateriali 465 498
Partecipazioni 6.224 5.424
Imposte differite attive 497 479
Crediti tributari 21 29
C ATTIVO NON CORRENTE 15.012 14.943
Benefici verso i dipendenti 476 536
Altri fondi 597 538
D PASSIVO NON CORRENTE 1.073 1.074
(A-B)+C-D Capitale Investito Netto (CIN) 33.104 33.093
(1+2-3) CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO 20.891 21.079
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA -6.916 -9.103
PATRIMONIO NETTO 26.188 23.990

Il capitale circolante operativo equivale alla somma delle rimanenze e dei crediti commerciali dedotti i debiti commerciali.

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La Società ha realizzato nel corso del 2025 un fatturato di € 49.450 mila in incremento dell’8% rispetto all’esercizio precedente, pari ad € 45.782 mila.

L’EBITDA è positivo per € 5.060 mila (10,2% sul fatturato) in incremento rispetto al dato positivo per € 4.751 mila (10,4% sul fatturato) dell’esercizio 2024.

Gli ammortamenti ammontano complessivamente a € 2.256 mila a fronte di € 2.152 mila contabilizzati nel precedente esercizio, di cui € 532 mila relativi ad ammortamenti economico-tecnici delle immobilizzazioni materiali, € 137 mila ad ammortamenti di attività immateriali ed € 1.587 mila relativi all’ammortamento delle attività per diritto d’uso.

L’EBIT è positivo per € 2.754 mila (5,6% sul fatturato) in aumento rispetto al dato positivo per € 2.549 mila (5,6% sul fatturato) dell’esercizio precedente.

Il risultato netto dell’esercizio è positivo per € 2.449 mila (5% sul fatturato), in incremento rispetto al dato positivo per € 1.580 mila dell’esercizio precedente (3,4% sul fatturato) anche per effetto del ripristino di valore di € 800 mila della partecipazione in Mirabello Carrara S.p.A..

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è negativa per € 6.916 mila, in miglioramento rispetto al dato del 31 dicembre 2024, negativo per € 9.103 mila. La posizione finanziaria netta è comprensiva di € 6.261 mila relativi al debito per IFRS 16.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 relativa all’indebitamento bancario (quindi al netto dell’IFRS 16) è negativa per € 655 mila in miglioramento rispetto al dato del 31 dicembre 2024 (negativa per € 2.347 mila).

INVESTIMENTI

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali effettuati nell’esercizio ammontano ad € 311 mila in linea rispetto all’esercizio precedente, pari ad € 312 mila, ed hanno riguardato principalmente l’apertura del nuovo punto vendita di Agira (EN) e il refitting del punto vendita di Castel Guelfo (BO).

L’investimento in comunicazione, interamente contabilizzato a conto economico nell’esercizio, è stato di € 1.515 mila, pari al 2,5% del fatturato, rispetto a € 1.165 mila del 2024. Il piano di comunicazione si è articolato prevalentemente in attività di marketing sulle piattaforme social e campagne stampa, con presenza sulle principali testate di settore e magazine femminili.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

L’attività di ricerca e sviluppo, finalizzata allo studio e alla progettazione di nuovi prodotti e nuovi materiali, rappresenta un elemento fondamentale del modello industriale di Caleffi ed una tra le principali leve strategiche.

Caleffi S.p.A. nel corso dell’esercizio 2025 ha investito in attività precompetitive a carattere innovativo, indirizzando i propri sforzi in particolare su progetti ritenuti particolarmente innovativi quali attività di studio, analisi, ricerca e sviluppo per la realizzazione delle nuove collezioni per i marchi propri e in licenza.

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Per lo sviluppo dei progetti sopra indicati la Società ha sostenuto costi pari a circa € 465 mila, di cui ammissibili € 453 mila, ai fini del credito d’imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell’Art. 1, commi 198-209 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 e ss.mm. ii.. L’importo di tale credito d’imposta, iscritto in bilancio, è pari ad € 23 mila.

Confidiamo che l’esito positivo di tali attività precompetitive possa generare un rafforzamento competitivo della Società con ricadute economiche positive.

Tutti i costi sostenuti nell’esercizio per ricerca e sviluppo sono stati imputati a conto economico.

TUTELA DELLA PRIVACY E PROTEZIONE DEI DATI

A seguito dell’entrata in vigore del regolamento comunitario in materia di privacy GDPR - General Data Protection Regulation – il Gruppo ha implementato le attività finalizzate a garantire la compliance aziendale rispetto alla vigente disciplina in materia quali ad esempio il registro dei trattamenti della Società, la privacy policy, il sistema di gestione dei trattamenti operati all’interno della organizzazione aziendale.

AZIONI PROPRIE

Il totale delle azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre 2025 ammonta a n. 302.863 azioni, pari all’1,94% del capitale sociale, per un controvalore di € 248 mila.

L’assemblea dei soci del 14 maggio 2025 ha conferito al Consiglio di Amministrazione, l’autorizzazione alla compravendita di azioni proprie sino al limite di legge. Tale autorizzazione è valida sino all’assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2025.

La Mirabello Carrara S.p.A. non detiene azioni proprie, né azioni della controllante Caleffi S.p.A..

PARTECIPAZIONI DETENUTE DAGLI AMMINISTRATORI, DAI SINDACI, DAI DIRETTORI GENERALI E DAI LORO CONIUGI NON LEGALMENTE SEPARATI E FIGLI MINORI

Al 31 dicembre 2025 il dettaglio delle azioni possedute dagli amministratori, dai sindaci e dai direttori generali era il seguente:

Soggetto Funzione n° azioni possedute al 31/12/2025 % capitale sociale
Giuliana Caleffi Srl * 9.459.049 60,53%
Ferretti Guido Amministratore Delegato 46.719 0,30%
  • Società interamente posseduta dai consiglieri Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa

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ANALISI ANDAMENTO DELLA SOCIETÀ CONTROLLATA

Mirabello Carrara S.p.A.

I dati della controllata sono calcolati applicando i principi contabili italiani, non essendo obbligata alla redazione del bilancio secondo i principi contabili internazionali.

La controllata Mirabello Carrara S.p.A. ha realizzato nell’esercizio 2025 un fatturato di € 13.958 mila in decremento del 4,2% rispetto all’esercizio precedente (fatturato pari ad € 14.568 mila).

Il fatturato Italia è pari ad € 11.215 mila (80,3% del totale) in linea col dato dell’esercizio precedente pari ad € 11.298 (77,6% del totale).

Il fatturato estero è pari ad € 2.743 mila (19,7% del totale), in decremento rispetto ad € 3.270 mila (22,4% del totale) dell’esercizio precedente. La ripartizione geografica del fatturato estero è stata la seguente: € 1.026 mila nei paesi UE e 1.717 mila nei paesi Extra-UE.

L’Ebitda è pari ad € 401 mila con un’incidenza sul fatturato del 2,9%, rispetto ad € 445 mila del 2024 (3,1% sul fatturato).

L’Ebit è positivo per € 202 mila, con un’incidenza sul fatturato pari all’1,4% rispetto ad € 237 mila del 2024 (1,6% sul fatturato).

Il risultato netto è positivo per € 78 mila (0,6% sul fatturato) rispetto ad € 136 mila del 2024 (0,9% sul fatturato).

La posizione finanziaria netta è negativa per € 2.700 mila, in miglioramento rispetto al dato negativo di € 3.374 mila del 31 dicembre 2024.

I dati della controllata con l’applicazione dei principi contabili internazionali, ivi compreso l’IFRS 16, necessari per la predisposizione dei dati consolidati sono i seguenti:

Fatturato € 13.918 mila
Ebitda € 569 mila
Ebit € 304 mila
Risultato Netto € 125 mila

Indebitamento Finanziario Netto € 3.838 mila.

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RICONCILIAZIONE TRA IL RISULTATO ECONOMICO E IL PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPO E IL RISULTATO ECONOMICO E IL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATI

valori in migliaia di euro

Risultato Economico Patrimonio Netto al 31/12/2025
Bilancio della Capogruppo 2.449 26.188
Eliminazione ripristino di valore -800 -800
Effetti dell'eliminazione della partecipazione 125 1.811
Altri effetti da consolidamento 62 62
Bilancio consolidato di gruppo 1.836 27.261

INFORMAZIONI SUL PERSONALE

Il Gruppo Caleffi, ritiene che le persone siano fondamentali per la creazione di valore di lungo periodo, investe attenzione, energie e risorse nella selezione delle persone, nella crescita professionale e personale dei suoi collaboratori e nella promozione del benessere aziendale. Il Gruppo ha in essere politiche volte ad offrire un ambiente di lavoro sano e sicuro, dove ogni persona esprime al meglio le proprie capacità, potenzialità e il proprio talento e dove le diversità di ognuno vengano valorizzate.

Il SISTEMA

La politica di remunerazione del Gruppo include:

  • sistemi di remunerazione variabile di breve periodo, MBO (Management By Objectives) annuali per Board, Top Manager e Manager, basati, in via prevalente, sul raggiungimento di obiettivi economici e qualitativi misurabili, legati ad attività e processi strategici per il business. A tutti coloro che sono coinvolti nell'implementazione del Piano di Sostenibilità, nel sistema di MBO, vengono attribuiti obiettivi di natura sociale o ambientale, legati all'attuazione del Piano stesso;
  • sistemi di incentivazione di lungo periodo: tali sistemi sono legati a condizioni di performance di lungo periodo ed a indicatori ESG a testimonianza della centralità delle tematiche di sostenibilità;
  • sistemi di commissioni di vendita di team e individuali che premiano qualità del servizio e sviluppo del business per i dipendenti della rete retail diretto.

I sistemi di incentivazione di lungo periodo costituiscono una componente importante del pay mix.

Tutti i sistemi di retribuzione variabile del Gruppo sono volti ad incentivare il conseguimento dei risultati. Il pacchetto retributivo offerto ai dipendenti si completa infine con una serie di benefit, che comprendono assicurazioni sulla vita, piani pensione e welfare aziendale.

FORMAZIONE

La formazione svolge un ruolo chiave nel processo di valorizzazione delle persone. È, infatti, uno strumento fondamentale per sviluppare e consolidare le competenze individuali, per favorire un continuo upskilling di conoscenze chiave, necessarie per accompagnare le continue evoluzioni del business.

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INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA

Nel rispetto della persona quale elemento indispensabile al raggiungimento degli obiettivi dell'azienda, il Gruppo Caleffi si impegna affinché la propria attività, i propri impianti e servizi siano compatibili con l'obiettivo della miglior prevenzione e protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori, nell'ottica di minimizzare i rischi derivanti dall'attività lavorativa normale, da situazioni particolari o di emergenza.

Il Gruppo si impegna a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi e il rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione e protezione, e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti; inoltre, opera per preservare e migliorare, soprattutto con azioni preventive, le condizioni di lavoro, la salute e la sicurezza dei dipendenti. Il Gruppo Caleffi si impegna pertanto a:

  • eliminare/ridurre al minimo i rischi in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, privilegiando gli interventi alla fonte;
  • adottare, per l'esercizio dell'attività produttiva, attrezzature, macchinari ed impianti rispondenti ai requisiti essenziali di sicurezza;
  • sostituire, per quanto riguarda i prodotti utilizzati, ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è meno pericoloso;
  • limitare al minimo il numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti ai rischi;
  • adottare sistemi di gestione appropriati per assicurare e mantenere un elevato livello di prevenzione e di protezione dai rischi di infortuni e di malattie professionali;
  • garantire idonea informazione, formazione, sensibilizzazione ed addestramento in materia di sicurezza e di salute a tutti i lavoratori.

Al fine della prevenzione il Gruppo assicura non solo il semplice rispetto delle leggi e delle normative di settore, ma, tramite idonea pianificazione, adotta specifici obiettivi, e assicura la predisposizione di programmi e di mezzi per raggiungerli, verificarli e periodicamente revisionarli, al fine di ottenere un miglioramento continuo delle condizioni di igiene e sicurezza, anche sulla base di norme tecniche, direttive o proposte di organismi internazionali.

Il Gruppo Caleffi adotta un sistema di gestione per la Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - ISO 45001:2018.

INFORMAZIONI SULL'AMBIENTE

Il Gruppo Caleffi implementa la propria Politica Ambientale con l'adozione di misure specifiche volte alla tutela dell'ambiente, che tengono conto di quanto previsto dal sistema di gestione ISO 14001. Il Gruppo si impegna a monitorare regolarmente le proprie performance ambientali al fine di garantire la salvaguardia dell'ambiente e pianificare eventuali azioni miglioramento. La Politica Ambientale si applica a tutte le società del Gruppo e a tutti i dipendenti, nonché a chiunque agisca per conto delle società stesse.

Il Gruppo redige il Report di Sostenibilità in forma volontaria.


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FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Successivamente alla data di chiusura dell'esercizio non sono occorsi eventi tali da rendere l'attuale situazione patrimoniale, finanziaria ed economica sostanzialmente diversa da quella risultante dal bilancio al 31 dicembre 2025 o tali da richiedere rettifiche od annotazioni integrative allo stesso.

Si segnala che al 31 dicembre 2025 è terminato il sell-off relativo al contratto di licenza della controllata Mirabello Carrara con il brand Roberto Cavalli e pertanto la collaborazione risulta definitivamente cessata.

L'economia italiana ed europea si trovano in una fase di crescita moderata, sostenuta soprattutto dalla domanda interna e da un'inflazione in rallentamento, ma ancora condizionate da incertezze globali e da politiche commerciali internazionali in continuo divenire.

L'Italia e più in generale l'Europa mantengono una crescita debole e un dinamismo moderato. Le previsioni indicano una prosecuzione della lenta crescita, con possibili minacce legate alle dinamiche inflazionistiche e alla instabilità geopolitica. In particolare, le previsioni indicano per l'Italia un PIL in aumento dello 0,8% nel 2026 con crescita trainata quasi interamente dalla domanda interna, mentre il contributo del commercio estero resta negativo per via della debolezza della domanda internazionale.

L'incertezza del contesto internazionale, gravato dalle tensioni geopolitiche e dalle politiche commerciali statunitensi, impatta negativamente sul clima di fiducia e infatti, nonostante il tendenziale calo dell'inflazione e l'aumento del reddito disponibile lordo, le famiglie non sembrano al momento beneficiarne in modo tangibile. La distribuzione della spesa degli italiani privilegia ormai i beni e servizi considerati più rappresentativi del benessere personale (tempo libero, viaggi, comunicazioni), a danno di quelli più tradizionali (abbigliamento, calzature, mobili, tessile casa). La natalità e la nuzialità in Italia sono in calo da diversi anni e le abitudini di vita del target più giovane si modificano, dando minor priorità all'acquisto di determinati articoli tradizionali. Da monitorare infine gli effetti sui costi logistici ed energetici, con un caro bollette che potrebbe tradursi in un aggravio complessivo di circa 9 miliardi di euro per le famiglie italiane.

Si segnala infine che i risultati dei primi mesi dell'esercizio riflettono le difficoltà e le incertezze della situazione internazionale, con un portafoglio ordini in decremento rispetto al periodo omologo dell'anno precedente.

PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI CALEFFI S.p.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI

La normale gestione del business e lo sviluppo della propria strategia espone il Gruppo a diverse tipologie di rischio che potrebbero influire negativamente sui risultati economici e sulle condizioni patrimoniali e finanziarie del Gruppo stesso. I più importanti rischi di business sono monitorati dall'Amministratore incaricato del Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e della Sostenibilità e periodicamente esaminati dal Consiglio di Amministrazione, il quale ne tiene conto nello sviluppo della strategia.

I principali rischi che si dovranno affrontare in futuro sono di seguito esposti.

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Rischi connessi alla situazione Geopolitica

L'attuale contesto internazionale è caratterizzato dai numerosi conflitti in corso, che portano a conseguenze importanti a livello globale non solo per le crisi umanitarie, ma anche per gli effetti economici che ne derivano. Da tenere infine in considerazione gli effetti connessi agli eventi migratori, causati da una miriade di fattori: crescita demografica mondiale, conflitti, instabilità economica e politica. L'attuale numero di migranti internazionali ha già superato le stime previste nel 2050 ed è destinato a continuare a crescere, dato che le tematiche che guidano la migrazione rimangono del tutto irrisolte.

Rischi connessi al mercato in cui il Gruppo opera e alla Congiuntura Economica

Il Gruppo opera nella produzione e commercializzazione di articoli tessili e di arredamento per la casa. Il mercato di riferimento è un mercato maturo, con un alto livello di concorrenza tra gli operatori e un alto grado di correlazione tra la domanda dei beni, il reddito disponibile per i consumi il livello e la mobilità abitativa. In forte aumento la pressione competitiva da paesi a basso costo del lavoro, Pakistan in particolare, con difficoltà per tutti i Top Player del settore e dinamiche competitive sempre più orientate ai prodotti entry price. Infine, nonostante il Gruppo sia presente con le proprie attività in un numero significativo di Paesi in tutto il mondo, permane una forte concentrazione delle vendite sul mercato nazionale.

Rischi Ambientali connessi a eventi climatici estremi e catastrofali

I cambiamenti climatici rappresentano una sfida complessa destinata ad avere un notevole impatto sul futuro del pianeta e della società. Ondate di caldo prolungate, siccità, tempeste di grandine, trombe d'aria, alluvioni, allagamenti, mareggiate, sono solo alcuni dei fenomeni atmosferici estremi che con sempre maggiore frequenza si abbattono sul nostro paese e sul pianeta intero. Questi eventi comportano notevoli costi economici e sociali, aumenti di costo di alcune tipologie di materie prime, introduzione di normative finalizzate a contenere il cambiamento climatico ed eventuali cambiamenti nelle abitudini di acquisto del cliente. In aggiunta ai rischi legati ai cambiamenti climatici, il Gruppo identifica tra i rischi ambientali anche il potenziale aumento dei costi di produzione e di struttura per adeguarsi alle stringenti normative "Green Deal" nonché il mancato rispetto di norme e leggi in materia che potrebbe comportare sanzioni e/o esborsi pecuniari.

Il cambiamento climatico pone minacce economiche significative anche sotto forma di interruzione di attività. Il Gruppo gestisce i rischi derivanti dall'interruzione temporanea dell'operatività derivante da eventi esterni o eventi naturali anche attraverso polizze assicurative a copertura della perdita di integrità degli asset aziendali e dei danni derivanti dall'interruzione dell'attività di business.

Rischi connessi alla Cybersecurity

È il rischio di incorrere in interruzione di attività e danni economico finanziari e a seguito del verificarsi di eventi accidentali, virus informatici o ancor più di premeditati attacchi informatici da parte di hacker. Si tratta di un rischio rilevante nella fase attuale in cui si procede a una sempre maggiore digitalizzazione dei processi e con l'affermarsi del lavoro da remoto e dell'uso di device personali, spesso privi di adeguate

Bilancio al 31 dicembre 2025


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protezioni. L'accesso da parte di terzi non autorizzati ai dati dell'impresa o la perdita di documenti e informazioni rilevanti, espongono l'azienda a gravi conseguenze nonché a responsabilità legali e finanziarie e a danni reputazionali. A ciò si aggiunga la possibile interruzione dell'operatività del sistema Edp che può determinare una sospensione dell'attività. Un ulteriore rischio è poi quello che può derivare dalla dipendenza da terze parti: l'opportunità di avvalersi di tecnologie avanzate determina infatti un sempre maggior ricorso all'outsourcing, a società specializzate in software complessi.

Per fronteggiare tali rischi e limitarne l'impatto, sono state identificate fonti di rischio, introdotte misure di prevenzione e protezione, introdotti alert di segnalazione di attività anomale, attuata formazione del personale, eliminato la possibilità di accesso con device esterni, inseriti controlli di secondo livello per l'accesso da remoto e introdotta business continuity mediante inserimento di un secondo sistema hardware in parallelo.

Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti e all'importanza di alcune figure chiave

I risultati del Gruppo dipendono da alcune figure chiave che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo dello stesso. Il Gruppo ha sviluppato piani di incentivazione a breve e a medio-lungo termine specificatamente indirizzato a figure manageriali e persone in ruoli chiave al fine di favorirne la retention. Qualora alcuna delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo, non ci sono garanzie che sia possibile sostituirla tempestivamente con soggetti aventi professionalità in grado di dare il medesimo apporto all'attività sociale.

Il Gruppo considera la salute, la sicurezza e il benessere della persona sul luogo di lavoro un valore fondamentale del proprio modo di operare. Per questa ragione è stato da anni implementato un sistema di gestione conforme allo standard internazionale ISO 45001, al fine di garantire la tutela della salute e sicurezza nelle sedi aziendali. Il sistema svolge inoltre una funzione fondamentale nel prevenire e ridurre il rischio di infortuni sul lavoro.

Rischi connessi alle Loyalty

Una parte rilevante del fatturato e della marginalità è ascrivibile ai "Loyalty Program" (cataloghi e short collection) per loro natura operazioni di breve periodo, con carattere di esclusiva e con andamento discontinuo negli anni.

Rischi connessi alle Licenze

Una parte importante del fatturato del Gruppo riguarda articoli prodotti su licenza. Tali licenze prevedono generalmente, oltre alla corresponsione di una percentuale di royalties al licenziante sulle vendite effettuate, livelli minimi garantiti (che implicano l'obbligo di corrispondere royalties minime indipendentemente dalle vendite realizzate). Non c'è certezza che in futuro il Gruppo sia in grado di raggiungere un livello di vendite dei prodotti in licenza tale da coprire i minimi garantiti. Inoltre, non c'è certezza che le licenze vengano rinnovate alla loro scadenza ovvero – ove rinnovate – che tale rinnovo avvenga ai medesimi termini e condizioni.


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Rischi connessi all'attività internazionale

Il Gruppo opera su mercati internazionali, sia acquistando materie prime e/o prodotti finiti, sia commercializzando i propri prodotti al di fuori dell'Unione Europea. L'acquisto e la vendita dei prodotti sui mercati internazionali è soggetta ad una serie di rischi, quali, ad esempio, l'attuazione di politiche restrittive (dazi) delle importazioni e/o esportazioni. Tali rischi potrebbero incidere sulla capacità del Gruppo di acquistare o vendere i propri prodotti su alcuni mercati internazionali.

Rischi connessi a compliance, controversie legali, contenzioso

Il Gruppo opera in un contesto internazionale complesso ed è soggetto a normative e regolamenti, che vengono costantemente monitorati, soprattutto per quanto attiene alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, alla tutela dell'ambiente, alle norme sulla fabbricazione dei prodotti e sulla loro composizione, alla tutela dei consumatori, alla tutela dei dati personali, alla tutela dei diritti di proprietà industriale ed intellettuale, alle norme sulla concorrenza, a quelle fiscali e doganali, e, in generale, a tutte le disposizioni regolamentari di riferimento. Il Gruppo investe sempre più risorse per affrontare i continui cambiamenti normativi e dedicano sempre più tempo e sforzi alle funzioni di controllo, rischio e conformità. Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte in controversie di natura legale, dalle quali potrebbero derivare obblighi risarcitori e rischi reputazionali. Una ulteriore criticità di cui occorre tener conto è il rischio sanzionatorio, considerata la pluralità e complessità di norme e/o codici di condotta in materia.

Rischio Prezzo

L'attività del Gruppo è soggetta all'oscillazione dei prezzi delle materie prime (quali, a titolo esemplificativo, il cotone) che esulano dal controllo del Gruppo. Significativi aumenti dei prezzi di tali materie prime generano incrementi del costo medio di produzione dei singoli prodotti, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla redditività del Gruppo.

Rischio Credito

Il Gruppo opera nel rispetto di politiche di controllo del credito finalizzate a ridurre i rischi derivanti dalla non solvibilità dei propri clienti. Tali politiche si basano su analisi preliminari approfondite in merito all'affidabilità dei clienti e/o modalità di pagamento garantite. Inoltre, il Gruppo non ha significative concentrazioni del credito. Tuttavia, non si può escludere che, soprattutto in caso di peggioramento del quadro economico, l'insorgere di situazioni di sofferenza significativa di alcuni clienti possa comportare delle perdite sui crediti, con conseguenze negative sui risultati economici del Gruppo.

Rischi connessi ai contratti di finanziamento in essere, al livello di indebitamento ed al rispetto dei parametri finanziari

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo è fortemente correlato all'assorbimento del capitale circolante operativo, influenzato anche dalla stagionalità del business. I contratti di finanziamento in essere alla data non sono soggetti a restrizioni o vincoli finanziari (financial covenant), non prevedono "negative pledge", ipoteche e/o altre garanzie di natura reale e/o altre clausole comportanti limiti all'utilizzo delle


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risorse finanziarie, ovvero alla distribuzione di dividendi, mentre prevedono la risoluzione del contratto ed il rimborso anticipato delle rate non ancora scadute al verificarsi di determinati eventi.

Al momento non si segnalano difficoltà per il Gruppo ad ottenere linee di credito e finanziamenti, ma non si può escludere che un sensibile peggioramento del quadro macroeconomico generale e/o tensioni finanziarie sui mercati internazionali possano comportare delle difficoltà di accesso al credito.

Rischio Liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo. I principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Al momento non si segnalano difficoltà per il Gruppo ad ottenere linee di credito e finanziamenti.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse

Il Gruppo opera su più mercati a livello mondiale ed è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata all'area dollaro, per effetto dei flussi esportativi verso gli Stati Uniti regolati in dollari, e dei flussi importativi da diverse parti del mondo, in taluni casi regolati in dollari. Il Gruppo, al fine di tutelarsi rispetto al rischio di cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati e acquisti a termine di valuta.

L'indebitamento finanziario del Gruppo è in gran parte regolato da tassi di interesse variabile, sui quali non sono state effettuate coperture specifiche, in quanto la fluttuazione dei tassi di interesse non determina impatti significativi sulla redditività aziendale, tenendo conto dell'attuale struttura dell'indebitamento.

Rischi connessi all'organizzazione dei processi produttivi

Il processo produttivo del Gruppo attualmente prevede l'acquisto di materie prime, di semilavorati e di prodotti finiti presso fornitori e imprese manifatturiere ubicati in diverse aree geografiche, anche extracomunitarie.

Al fine di minimizzare i rischi legati alla potenziale indisponibilità delle materie prime nei tempi richiesti dalla produzione, il Gruppo adotta una strategia multi-sourcing di diversificazione dei fornitori e programma gli acquisti con un orizzonte temporale di medio termine. I fornitori di materie prime e servizi devono contrattualmente rispettare precisi vincoli di qualità, rispetto delle leggi vigenti in materia di protezione dei lavoratori, condizioni di lavoro e conformità alle normative giuslavoristiche, il pieno rispetto, tra le altre, delle leggi sul lavoro, sulla sicurezza dei lavoratori e sull'ambiente, nonché dei principi del proprio Codice Etico e di Condotta dei Fornitori. Con riferimento ai diritti dei lavoratori, il Gruppo include tra i criteri di qualifica dei fornitori l'ottenimento di rating ESG svolti da provider qualificati e riconosciuti

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a livello internazionale e l'ottenimento della certificazione STeP by Oekotex, un sistema che attesta l'utilizzo di tecnologie e materiali eco-compatibili, un efficiente uso delle risorse e l'ottemperanza a condizioni di lavoro eque. Relativamente alle sostanze chimiche pericolose, il Gruppo richiede ai propri fornitori di operare nel rispetto assoluto delle più restrittive legislazioni internazionali applicabili in materia di sostanze chimiche pericolose o potenzialmente pericolose ed effettua in modo continuativo verifiche di laboratorio presso istituti certificati.

Il Gruppo ritiene che tale organizzazione produttiva presenti vantaggi in termini di flessibilità e consenta di usufruire di costi di approvvigionamento e di produzione particolarmente competitivi. Tuttavia non vi è certezza che il Gruppo in futuro riesca ad approvvigionarsi in maniera efficace ed a costi competitivi delle materie prime necessarie e/o dei semilavorati e prodotti finiti.

Rischi sociali

Tra i principali rischi riferiti all'area gestione delle risorse umane, il rischio di violazione dei diritti umani a danno dei collaboratori delle società del Gruppo viene considerato esclusivamente a livello di rischio teorico, in virtù delle tutele previste dalle varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro, dagli standard lavorativi enunciati nei Codice Etico. L'eterogeneità dei partner e l'estensione geografica nella quale il Gruppo opera hanno portato a investire risorse per monitorare l'esistenza di eventuali rischi legati a violazioni dei diritti umani lungo la catena di fornitura, con un focus particolare verso i façonisti e i laboratori specializzati. Il Gruppo richiede contrattualmente, il rispetto da parte della propria filiera delle leggi applicabili e dei principi sanciti nel Codice Etico e nel Codice di Condotta dei Fornitori. Quest'ultimi, in particolare, definiscono gli standard di comportamento a cui i fornitori si devono attenere, pena la risoluzione del rapporto di collaborazione. Con riferimento ai diritti umani, il Gruppo include tra i criteri di qualifica dei fornitori l'ottenimento di rating ESG svolti da provider qualificati e riconosciuti a livello internazionale e l'ottenimento della certificazione STeP by Oekotex, un sistema che attesta, fra l'altro, l'ottemperanza a condizioni di lavoro eque. Il Gruppo procederà, anche per il tramite di società specializzate certificate, in tempi brevi a effettuare audit fisici presso i fornitori per le verifiche del caso.

Rischi connessi alla demografia

Secondo le previsioni Onu la popolazione mondiale dovrebbe aumentare considerevolmente nei prossimi 20 anni, superando i 9 miliardi di persone. I dati evidenziano un'Europa in controtendenza: escludendo Russia e Turchia, il vecchio continente conta oggi poco meno di 750 milioni di abitanti, destinati a scendere a 730 milioni nel 2039. L'Italia risulta il paese più esposto al declino demografico: gli attuali 60,4 milioni di abitanti sono destinati a diventare 59,4 tra venti anni, secondo le previsioni demografiche dell'Istat, con oltre 20 milioni di over sessanta.

Continuità aziendale

Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività e della capacità a operare come un'entità in funzionamento.


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La storia del Gruppo, i risultati economici e finanziari, il portafoglio brand di eccellenza, l'assenza di problematiche nell'accesso alle risorse finanziarie e di impatti negativi significativi dei rischi e delle incertezze descritti nella presente sezione, confermano l'appropriata adozione del presupposto della continuità aziendale.

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

La relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2026 è disponibile sul sito internet della Società (www.caleffigroup.it/governance).

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

La relazione sulla remunerazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2026 è disponibile sul sito internet della Società (www.caleffigroup.it/governance).

REPORT DI SOSTENIBILITÀ

Il Report di Sostenibilità, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 31 marzo 2026, viene presentato in forma separata, su base volontaria, ed è disponibile sul sito internet della Società (www.caleffigroup.it/sostenibilita).

PROPOSTA ALL'ASSEMBLEA

Nell’invitarVi ad approvare il bilancio separato di Caleffi S.p.A. che Vi sottoponiamo, Vi proponiamo di destinare l’utile netto dell’esercizio 2025, pari ad € 2.449.016,73 come segue:

  • a Riserva Legale per € 122.450,84
  • a Riserva Straordinaria per € 2.326.565,89

Viadana, 31 marzo 2026

Il Consiglio di Amministrazione


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Bilancio Consolidato Gruppo Caleffi al 31 dicembre 2025

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA (in migliaia di euro)

Note ATTIVITA' 31/12/2025 31/12/2024
1 Immobili, impianti e macchinari 2.166 2.464
2 Attività per diritto d'uso 6.951 6.792
di cui verso parti correlate 1.375 1.684
3 Attività immateriali 2.538 2.562
di cui verso parti correlate 267 305
4 Attività finanziare 5 5
4 Partecipazioni 11 11
5 Attività per imposte differite 1.013 1.035
6 Crediti tributari 37 51
Totale attività non correnti 12.721 12.920
7 Rimanenze 20.683 17.907
8 Crediti commerciali 20.859 27.177
di cui verso parti correlate 3 1
9 Altri crediti 712 736
10 Attività per imposte correnti 72 277
11 Attività finanziarie correnti 1 55
12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.873 1.900
Totale attività correnti 46.200 48.052
TOTALE ATTIVITA' 58.921 60.972
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 31/12/2025 31/12/2024
--- --- ---
Capitale sociale 8.127 8.127
Riserva sovrapprezzo azioni 3.475 3.475
Riserva legale 1.516 1.437
Altre riserve 10.512 9.259
Riserva utili/(perdite) indivisi 1.795 1.680
Risultato dell'esercizio 1.836 1.678
Patrimonio netto del gruppo 27.261 25.656
Passività finanziarie non correnti 4.566 4.071
Passività finanziarie non correnti per IFRS 16 5.651 5.751
di cui verso parti correlate 1.207 1.504
Benefici ai dipendenti 960 998
Altri fondi 707 639
Totale passività non correnti 11.884 11.459
Debiti commerciali 12.871 16.105
di cui verso parti correlate 400 437
Altri debiti 1.210 1.540
Benefici ai dipendenti 882 833
Passività per imposte correnti 399 265
Passività finanziarie correnti 2.678 3.621
Passività finanziarie correnti per IFRS 16 1.736 1.493
di cui verso parti correlate 297 276
Totale passività correnti 19.776 23.857
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 58.921 60.972

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(In migliaia di euro) CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Note 31/12/2025 31/12/2024
24 Vendita di beni e servizi 61.092 57.503
25 Altri ricavi e proventi 527 429
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 2.468 783
Costi delle materie prime e altri materiali -31.449 -27.567
Variazione rimanenze di materie prime 310 -138
26 Costi per servizi -14.661 -14.151
27 Costi per godimento beni di terzi -2.664 -2.314
28 Costi per il personale -9.602 -9.037
29 Ammortamenti -2.510 -2.410
di cui verso parti correlate 347 347
29 Svalutazioni e rettifiche su crediti -60 -60
30 Altri costi operativi -306 -273
Risultato operativo 3.145 2.765
31 Oneri finanziari -558 -729
di cui verso parti correlate 119 139
32 Proventi finanziari 45 40
Utile/perdite su cambi -138 101
Risultato prima delle imposte 2.494 2.177
33 Imposte correnti -645 -469
33 Imposte differite (attive)/passive -13 -30
Risultato dell'esercizio 1.836 1.678
34 Utile/(Perdita) base per azione (euro) 0,12 0,11
34 Utile/(Perdita) diluito per azione (euro) 0,12 0,11

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CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO (in migliaia di euro)

31/12/2025 31/12/2024
Risultato dell'esercizio 1.836 1.678
Altre componenti del conto economico complessivo:
Componenti che non saranno successivamente riclassificati nell'utile o perdita dell'esercizio 33 13
35 Utili/(perdite) da valutazione TFR IAS 19 43 17
35 Effetto fiscale -10 -4
Componenti che saranno successivamente riclassificati nell'utile o perdita dell'esercizio 0 0
Totale componenti del conto economico complessivo 33 13
Risultato complessivo dell'esercizio 1.869 1.691

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RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

| (in migliaia di euro) | Rif. note esplicative | 31-dic-25 | 31-dic-24 | | --- | --- | --- | --- | | A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio | | 1.900 | 1.436 | | B Liquidità generata dall'attività operativa | | | | | Risultato dell'esercizio | | 1.836 | 1.678 | | Rettifiche per: | | | | | - Ammortamenti | 29 | 2.510 | 2.410 | | Variazione del capitale d'esercizio | | | | | - Rimanenze finali | 7 | -2.776 | -540 | | - Crediti commerciali | 8 | 6.318 | -5.874 | | - Debiti commerciali | 18 | -3.234 | 5.083 | | - Altre attività correnti | 9 | 24 | 554 | | - Altre passività correnti | 19 | -330 | -67 | | - Attività per imposte correnti | 10 | 205 | 316 | | - Passività per imposte correnti | 21 | 134 | 26 | | - Attività per imposte differite | 5 | 22 | 31 | | - Crediti tributari non correnti | 6 | 14 | 38 | | - Fondi relativi al personale | 16 | -38 | -89 | | - Debiti relativi al personale | 20 | 49 | -102 | | - Altri fondi | 17 | 68 | 12 | | TOTALE | | 4.801 | 3.476 | | C Liquidità generata dall'attività di investimento | | | | | - Investimenti in immobili, impianti e macchinari | 1 | -352 | -336 | | - Investimenti in immobilizzazioni immateriali | 3 | -126 | -166 | | - Investimenti in attività per diritto d'uso | 2 | -1.877 | -1.096 | | - Disinvestimenti di immobilizzazioni | 1;3 | 8 | 5 | | TOTALE | | -2.346 | -1.593 | | D Liquidità generata dall'attività finanziaria | | | | | - Variazione utilizzo fidi bancari | 22 | -151 | 337 | | - Rimborso quote finanziamenti | 14;22 | -2.297 | -3.142 | | - Nuove erogazioni finanziamenti | 14 | 2.000 | 2.000 | | - Variazione altri debiti finanziari | 15;22;23 | 143 | -407 | | - Variazione attività finanziarie | 11 | 54 | -52 | | TOTALE | | -251 | -1.264 | | E Movimenti del patrimonio netto | | | | | - Acquisti/Vendite azioni proprie | 13 | -263 | -167 | | - Altri movimenti di patrimonio netto | 13 | 32 | 12 | | TOTALE | | -231 | -155 | | F Flusso monetario dell'esercizio (B+C+D+E) | | 1.973 | 464 | | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti a fine esercizio | | 3.873 | 1.900 | | Ulteriori informazioni sui flussi finanziari: | 31-dic-25 | 31-dic-24 | | --- | --- | --- | | Imposte pagate nell'esercizio | 315 | - | | Interessi pagati nell'esercizio | 246 | 151 |

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PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

in migliaia di Euro Capitale Riserva sovrapp. azioni Riserva di Rivalutuo. Riserva legale Altre riserve Riserva utili indirici Riserva azioni proprie Risultato dell'esercizio Totale patrimonio del Gruppo Patrimonio netto di Sexe Totale patrimonio Cansolidaio
Saldo al 31/12/2023 8.127 3.475 853 1.344 6.866 1.609 -72 1.930 24.133 0 24.133
Risultato dell'esercizio 1.678 1.678 1.678
Altre componenti del risultato complessivo:
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale 7 6 13 13
Risultato complessivo dell'esercizio 7 6 0 1.678 1.691 0 1.691
Operazioni con gli azionisti:
Destinazione risultato 2023 93 1.772 65 -1.930 0 0
Acquisto/Vendita azioni proprie -167 -167 -167
Saldo al 31/12/2024 8.127 3.475 853 1.437 8.645 1.680 -239 1.678 25.656 0 25.656
Risultato dell'esercizio 1.836 1.836 1.836
Altre componenti del risultato complessivo:
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale 13 20 33 33
Risultato complessivo dell'esercizio 13 20 0 1.836 1.869 0 1.869
Operazioni con gli azionisti:
Destinazione risultato 2024 79 1.504 95 -1.678 0 0
Distribuzione riserve tramite assegnazione azioni proprie -255 255
Acquisto/Vendita azioni proprie -263 -263 -263
Saldo al 31/12/2025 8.127 3.475 853 1.516 9.907 1.795 -247 1.836 27.261 0 27.261

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CALEFFI S.p.A.

Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.

Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207

Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025

Caleffi S.p.A. (la “Società” o la “Capogruppo”) ha sede in Italia. Il bilancio consolidato del Gruppo per l’esercizio di dodici mesi chiuso al 31 dicembre 2025 comprende i bilanci della Capogruppo Caleffi S.p.A. e della sua controllata Mirabello Carrara S.p.A. (il “Gruppo”).

Dichiarazione di conformità

Il Gruppo Caleffi ha predisposto il bilancio consolidato in conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board ed adottati dall’Unione Europea ai sensi del regolamento n° 1606/2002 e relative interpretazioni, nonché sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS e IFRS) e tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati i principi contabili illustrati nei successivi paragrafi.

Il presente bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 31 marzo 2026.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è disponibile su richiesta presso la sede della Società e sul sito internet www.caleffigroup.it.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal primo gennaio 2025

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2025:

  • Mancanza di convertibilità (Modifica allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere)

Il 15 agosto 2023, lo IASB ha emesso Mancanza di convertibilità che ha modificato lo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere (le Modifiche). Le Modifiche introducono requisiti per valutare quando una valuta è convertibile in un’altra valuta e quando non lo è. Le Modifiche richiedono

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all’entità di stimare il tasso di cambio a pronti quando conclude che una valuta non è convertibile in un’altra valuta.

Queste modifiche non hanno avuto effetto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Esempi illustrativi sulla contabilizzazione delle incertezze in bilancio

Il 28 novembre 2025 lo IASB ha emesso Informativa sulle incertezze in bilancio – Esempi illustrativi, che ha modificato diversi IFRS Accounting Standards per includervi esempi illustrativi che mostrano come le società possono applicare gli IFRS Accounting Standards quando contabilizzano le incertezze in bilancio. Gli esempi illustrativi sono documenti di accompagnamento agli IFRS Accounting Standards e non hanno una data di entrata in vigore. Lo IASB ha emesso una bozza quasi definitiva degli esempi illustrativi a luglio 2025. Il Gruppo ha considerato questi esempi illustrativi nella redazione del suo bilancio consolidato e non ha considerato necessarie informazioni aggiuntive o cambiamenti nella presentazione.

Principi contabili emanati ma non ancora entrati in vigore

Vi sono numerosi principi, emendamenti ai principi e interpretazioni che sono stati emanati dallo IASB, ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili che il Gruppo ha deciso di non applicare anticipatamente.

Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2026:

  • Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche a IFRS 9 Strumenti finanziari e IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative)

Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall’esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2027:

  • IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio
  • IFRS 19 controllate without Public Accountability: informativa.

Il Gruppo sta attualmente valutando l’effetto di questi nuovi principi contabili e delle modifiche.

L’IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio, che è stato emesso dallo IASB ad aprile 2024, sostituisce lo IAS 1 e comporterà notevoli modifiche conseguenti agli IFRS Accounting Standards, tra cui IAS 8 Basis of Preparation of Financial Statements (rinominato da Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori). Sebbene l’IFRS 18 non avrà effetto sulla rilevazione e valutazione di voci del bilancio consolidato, si prevede che avrà un effetto significativo sulla presentazione di determinate voci e connessa informativa. Questi cambiamenti includono la categorizzazione dei totali parziali nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, l’aggregazione/disaggregazione ed etichettatura delle informazioni, e l’informativa sugli indici di misurazione della performance.

Il Gruppo non prevede di essere idoneo all’applicazione dell’IFRS 19.

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Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio consolidato è stato redatto in osservanza di quanto previsto dal regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche.

Sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520 nonché dalla comunicazione DEM/6064293, che prevedono la presentazione, qualora significative, delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulti non ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative.

Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, composto dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, così come previsto dalle modifiche dello IAS 1 “Presentazione del bilancio”, e dalle relative note esplicative, è stato predisposto applicando i criteri di rilevazione e valutazione stabiliti dagli IFRS in vigore alla data di redazione del bilancio.

Il bilancio al 31 dicembre 2025 e i dati comparativi al 31 dicembre 2024 sono redatti sulla base del criterio generale del costo storico, ad eccezione di alcune attività materiali, valutate inizialmente al deemed cost, per le quali si sono mantenuti i valori derivanti da rivalutazioni ex lege operate in esercizi precedenti e degli eventuali strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie “available for sale”, valutati al fair value.

Nell'ambito delle scelte consentite dallo IAS 1, si è deciso di adottare, con riferimento alla situazione patrimoniale-finanziaria, uno schema in cui le componenti correnti e non correnti delle attività e delle passività sono esposte separatamente e, con riferimento al conto economico complessivo, uno schema con l'esposizione dei costi effettuata in base alla natura degli stessi. Per corrente si intende un'attività o passività che si suppone sia realizzata/estinta entro i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.

Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

I valori riportati nei prospetti contabili, nelle tabelle e nelle note esplicative sono in migliaia di euro, salvo dove diversamente specificato.

Cambiamenti principi contabili ed errori

Lo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) disciplina, tra l'altro, le modalità di rilevazione e rappresentazione degli errori di esercizi precedenti. Secondo tale principio rientrano nel concetto di errore gli errori aritmetici, gli errori nell'applicazione di principi contabili, le sviste o interpretazioni distorte di fatti e le frodi.

Gli errori rilevanti, in relazione alla loro dimensione e alle circostanze che li hanno determinati, devono essere corretti retroattivamente nel primo bilancio autorizzato alla pubblicazione dopo la loro scoperta come segue:

  • Determinando nuovamente gli importi comparativi per gli esercizi precedenti in cui è stato commesso l'errore; o

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  • Determinando nuovamente i saldi di apertura di attività, passività e patrimonio netto per il primo esercizio precedente presentato se l'errore è stato commesso precedentemente a tale esercizio.

La determinazione retroattiva dei valori consiste nel correggere la rilevazione, la valutazione e l'informativa concernente gli importi di elementi del bilancio come se l'errore di un esercizio precedente non fosse mai avvenuto.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di valutazioni, stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni sono effettuate sulla base dell'esperienza storica e di altri elementi giudicati ragionevoli ai fini della determinazione del valore di attività e passività quando questo non è ottenibile tramite fonti oggettive.

I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di poste dell'attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi rischi ed oneri ed altri accantonamenti e fondi.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti d'ogni variazione sono riflessi nel conto economico del periodo contabile in cui la stima è stata rivista.

Le principali stime ed assunzioni operate nella redazione del bilancio sono di seguito descritte:

Perdita di valore di attività

Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore. Il test di impairment delle attività immateriali a vita utile indefinita viene eseguito annualmente o più frequentemente qualora vi sia un'indicazione di perdita di valore.

Accantonamenti e svalutazioni

I fondi rettificativi delle poste dell'attivo circolante (crediti, rimanenze, attività finanziarie e altre attività correnti) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in funzione delle perdite attese; quanto alle rimanenze di magazzino sulle base delle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di realizzo delle giacenze di prodotti finiti con un margine di profitto. Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono state valutate al fair value.

Gli importi rilevati come accantonamento ai fondi per rischi ed oneri rappresentano la migliore stima degli oneri richiesti per adempiere alle obbligazioni esistenti alla data di riferimento del bilancio e riflettono rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze.

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Recuperabilità delle imposte differite attive

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici per perdite riportabili a nuovo. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive eventualmente da svalutare e quindi del saldo di imposte differite attive che possono essere contabilizzate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali tali differenze/perdite potranno essere assorbite. Il tax rate adottato per il calcolo delle imposte differite attive ai fini Ires è pari al 24% per gli esercizi successivi. Ai fini Irap il tax rate adottato è pari al 3,9%.

Benefici a dipendenti

Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale sono determinati sulla base di ipotesi attuariali. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto o il rendimento atteso di lungo termine delle attività a servizio dei piani, i tassi di crescita delle retribuzioni ed i tassi di crescita dei costi di assistenza medica, e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. Le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tali fondi.

Imposte sul reddito

Le imposte rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dell'esercizio applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

Principi di consolidamento

a) Area di consolidamento

Il presente bilancio consolidato comprende il bilancio al 31 dicembre 2025 di Caleffi S.p.A., Società Capogruppo, e i bilanci o le situazioni contabili alla stessa data, approvate dagli organi competenti, relative alle società nelle quali la Capogruppo controlla direttamente o indirettamente la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria, o nelle quali dispone dei voti sufficienti ad esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria.

È inclusa nell'area di consolidamento della Capogruppo, così come per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, la Mirabello Carrara S.p.A..

b) Criteri di consolidamento

Il bilancio consolidato del Gruppo comprende le relazioni di tutte le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo. Tale controllo esiste quando il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le politiche finanziarie ed operative di un'impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività. I bilanci e/o le situazioni contabili delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui si

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assume il controllo, fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere, ad eccezione di quelle per le quali l'inclusione fino alla data di cessione non influenzerebbe la presentazione dei valori economici. Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente sia nella situazione patrimoniale-finanziaria che nel conto economico consolidato.

Le partecipazioni del Gruppo comprendono l'avviamento identificato al momento dell'acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate.

c) Tecniche di consolidamento

I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:

  1. le voci dell'attivo e del passivo nonché i costi ed i ricavi delle società consolidate, sono recepiti integralmente nei prospetti contabili consolidati;

  2. il valore di carico della partecipazione è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto della società partecipata; le quote di patrimonio netto e gli utili o le perdite di pertinenza degli azionisti di minoranza sono esposti separatamente nel patrimonio netto consolidato e nel conto economico consolidato. Le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale (ossia operazioni con soci nella loro qualità di soci);

  3. le eventuali differenze tra il costo d'acquisizione e la relativa frazione di patrimonio netto alla data di acquisto sono imputate, ove possibile, a rettifica delle specifiche voci dell'attivo e del passivo dell'impresa partecipata sulla base della valutazione effettuata a valori correnti al momento dell'acquisto. L'eventuale residuo positivo è iscritto in una voce dell'attivo denominata Avviamento, che non viene ammortizzato, ma assoggettato a valutazione annuale volta ad individuare perdite di valore secondo le metodologie descritte nel paragrafo "Perdita di valore di attività";

  4. gli incrementi/decrementi del patrimonio netto delle società consolidate imputabili ai risultati conseguiti successivamente alla data di acquisto della partecipazione, in sede di elisione, vengono iscritti in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata "Riserva utili indivisi";

  5. i rapporti reciproci di debito e credito, di costi e di ricavi tra società consolidate, unitamente agli effetti economici e patrimoniali di tutte le operazioni intercorse tra le stesse, vengono eliminati;

  6. i dividendi distribuiti dalle imprese del Gruppo alle rispettive partecipazioni vengono eliminati dal conto economico in sede di consolidamento.

Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate e le altre partecipazioni rilevanti a norma dell'articolo 126 della deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni sono distintamente indicate nell'allegato "Elenco partecipazioni detenute al 31 dicembre 2025" che è parte integrante delle presenti note.

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Principi contabili e criteri di valutazione

I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati coerentemente in tutti i periodi inclusi nel presente bilancio.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Immobili, impianti e macchinari

Un bene, appartenente alla categoria immobili, impianti e macchinari viene rilevato al costo storico di acquisto o di produzione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.

Il costo include:

  • il prezzo di acquisto del bene, inclusivo di eventuali dazi all'importazione e tasse di acquisto non recuperabili, dopo aver dedotto sconti commerciali ed abbuoni;
  • eventuali costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale;
  • la stima iniziale dei costi di smantellamento e rimozione del bene e messa in sicurezza.

Alcuni elementi di immobili, impianti e macchinari, così come previsto dall'IFRS 1, che sono stati rivalutati al fair value precedentemente alla data di passaggio agli IFRS, sono valutati sulla base del sostituto del costo, pari all'importo rivalutato alla data di rivalutazione.

L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari. I terreni non sono ammortizzabili. Le relative percentuali di ammortamento, non variate rispetto allo scorso esercizio sono le seguenti:

Fabbricati (migliorie) lungo la durata del contratto di affitto se minore 10%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e macchinari 12,5% - 17,5%
Impianti e macchinari (impianto fotovoltaico) 5%
Attrezzature:
- quadri stampa 50%
- altre attrezzature 25%
Mobili e macchine d'ufficio 12%
Macchine elettroniche 20%
Automezzi industriali 20%
Autovetture 25%

La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le regole previste dallo IAS 36.

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Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del contratto.

Le manutenzioni straordinarie sono incluse nel valore contabile dell'attività solo quando è probabile che da esse deriveranno futuri benefici economici. Le manutenzioni ordinarie sono imputate a conto economico nell'esercizio nel quale sono state effettuate.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.

Gli ammortamenti sono ripartiti secondo un criterio sistematico lungo la vita utile dell'attività immateriale a partire dal momento in cui la stessa è pronta per l'uso. Le aliquote di ammortamento applicate, invariate rispetto al precedente esercizio, sono le seguenti:

Diritti di brevetto ed utilizzo opere dell’ingegno 33%
Concessioni licenze, marchi e simili 10%
Altre - lungo la durata del relativo contratto se minore 33%
Diritto di superficie impianto fotovoltaico 5%

La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le regole previste dallo IAS 36.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività immateriali a vita utile indefinita vengono inizialmente iscritte al costo. Tale importo non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente, nel caso in cui si verificano eventi o cambiamenti di circostanze che possono far emergere cambiamenti di valore, ad un'analisi di recuperabilità (impairment test). Nel caso in cui il valore recuperabile sia inferiore a quello di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore.

La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le regole previste dallo IAS 36.

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Avviamento

L'avviamento viene rilevato inizialmente capitalizzando tra le immobilizzazioni immateriali l'eccedenza del costo di acquisizione sostenuto rispetto alle attività nette a valore corrente dell'impresa di nuova acquisizione. Secondo quanto previsto dallo IAS 38 “Attività immateriali”, al momento dell'iscrizione vengono scorporate dall'avviamento stesso eventuali attività immateriali, che rappresentano risorse generate internamente dall'entità acquisita. L'avviamento non viene ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un'indicazione di perdita di valore, a verifica di impairment per identificare eventuali perdite di valore di attività. Le componenti che soddisfano la definizione di “attività acquisite in un'operazione di aggregazione di imprese” sono contabilizzate separatamente soltanto se il loro fair value può essere determinato in modo attendibile.

Ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca e sviluppo, intraprese con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze e scoperte, scientifiche o tecniche, sono rilevate come costo nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo sono capitalizzate solamente se vi è certezza di poter recuperare i costi sostenuti.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ

Quando si verificano eventi che lasciano presupporre una potenziale riduzione di valore delle attività materiali ed immateriali valutate al costo, il valore recuperabile dell'attività è stimato e confrontato con il valore netto contabile, per quantificare l'eventuale riduzione di valore. Tale verifica viene svolta almeno annualmente per le attività immateriali a vita indefinita o non ancora disponibili all'uso. Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'attività.

Quando il valore di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari eccede il valore recuperabile, il Gruppo rileva la relativa perdita di valore nel conto economico.

Perdita di valore

Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di unità) e, quindi, a riduzione delle altre attività dell'unità (gruppo di unità) in proporzione al valore contabile di ciascuna attività che fa parte dell'unità (gruppo di unità).

Calcolo del valore recuperabile

Il valore recuperabile delle attività è il valore maggiore tra il prezzo netto di vendita (fair value less costs of disposal) e il valore d'uso. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che rifletta le valutazioni correnti di mercato

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del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se l'attività non genera flussi finanziari in entrata che siano prevalentemente indipendenti, il valore recuperabile viene riferito all'unità generatrice di flussi finanziari alla quale l'attività appartiene.

Ripristini di valore

Ad eccezione dell'avviamento, una perdita di valore di un'attività viene ripristinata quando vi è un'indicazione che la perdita di valore non esiste più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile.

Il valore contabile risultante a seguito di ripristino di perdita di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di ammortamento) se la perdita di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al loro fair value, aumentato degli oneri accessori. Al momento della prima rilevazione, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, nelle seguenti categorie: attività finanziarie valutate al fair value con imputazione al conto economico o rilevato in OCI, finanziamenti, crediti e attività finanziarie disponibili per la vendita.

I finanziamenti e i crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, non quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisto, onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel Conto economico. Le svalutazioni derivanti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari.

Le attività finanziarie sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI quando sono possedute nel quadro di un modello di business, il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali sia mediante la vendita delle attività finanziarie.

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. In seguito, tali passività produttive di interessi sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Le partecipazioni in altre imprese, diverse da controllate e collegate, sono contabilizzate al costo che, considerando l'esiguità dei valori, si ritiene ragionevole approssimazione del fair value.

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Determinazione del fair value

L’IFRS 7 richiede che gli strumenti finanziari derivati rilevati al fair value siano valutati sulla base di una gerarchia di livelli (enunciata dall’IFRS 13) che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono in particolare i seguenti livelli:

  • livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili;
  • livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

RIMANENZE

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto e/o produzione e il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.

Il costo delle rimanenze, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, comprende i costi di acquisto, i costi di trasformazione e i costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso di rimanenze di lavori in corso si tiene conto del costo di produzione in funzione delle fasi di lavorazione raggiunte a fine esercizio. Le scorte obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo del valore delle rimanenze.

CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti commerciali e gli altri crediti sono contabilizzati al presunto valore di realizzo, tenuto anche conto dell’approccio semplificato previsto dall’IFRS 9, pari al costo ammortizzato al netto delle perdite di valore.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e in conti correnti bancari caratterizzati da un’elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto e soggetti ad un rischio irrilevante di variazione del loro valore.

BENEFICI AI DIPENDENTI

A) Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti.

B) Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane è considerato un piano a benefici definiti, secondo quanto disposto dallo IAS 19 modificato.

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L'obbligazione del Gruppo derivante da piani a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi. Tale beneficio viene attualizzato, alla data di riferimento del bilancio, ad un tasso che esprime il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.

Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale sono stati rilevati in bilancio nel conto economico complessivo.

FONDI PER RISCHI E ONERI

Il Gruppo contabilizza un fondo per rischi e oneri nella situazione patrimoniale-finanziaria quando ha assunto un'obbligazione (legale o implicita) quale risultato di un evento passato, è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse che producono i benefici economici necessari per adempiere all'obbligazione e può essere fatta una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Se l'effetto del valore temporale del denaro è rilevante, l'importo degli accantonamenti è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.

DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti sono iscritti al valore nominale, in quanto l'applicazione del costo ammortizzato determinerebbe effetti irrilevanti.

STRUMENTI DERIVATI E COPERTURE DEI FLUSSI FINANZIARI

Gli strumenti derivati sono valutati inizialmente al fair value e successivamente adeguati al fair value riferito alla data di bilancio e classificati nella situazione patrimoniale-finanziaria rispettivamente tra le altre attività e passività correnti.

Il fair value degli interest rate swap riflette il valore attuale della differenza tra il tasso da versare/ricevere e il tasso di interesse valutato sulla base dell'andamento del mercato alla stessa data dello swap.

Il fair value dei contratti a termine di valuta è calcolato da autorevoli istituti finanziari sulla base delle condizioni di mercato.

Le variazioni del fair value dei derivati che soddisfano i requisiti per essere definiti "di copertura" sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentate nel patrimonio netto nella riserva di copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge). Tali importi e le successive variazioni di valore dei derivati sono rilevati a conto economico nello stesso periodo in cui sono rilevati i flussi originati dalle relative operazioni coperte e classificati nella stessa voce di conto economico.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano i requisiti per essere considerati "di copertura" dei flussi finanziari e la parte inefficace di quelli che invece soddisfano tali criteri sono rilevate a conto economico.

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OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA

Le operazioni in valuta estera sono registrate inizialmente al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite in euro utilizzando il tasso di cambio a tale data. Le differenze di cambio derivanti dall'estinzione o dalla conversione di poste monetarie a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale, sono rilevate a conto economico. Gli elementi non monetari che sono iscritti al costo storico in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI

Sulla base del modello introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato le modalità di soddisfacimento di tali prestazioni ovvero in un determinato momento, point in time, versus adempimenti nel corso del tempo. Soddisfatti i requisiti di identificazione previsti dal suddetto principio contabile, i ricavi sono riconosciuti quando il Gruppo ha trasferito il controllo dei beni, che generalmente coincide con un momento specifico (point in time) ossia quando avviene la consegna. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti e bonus a clienti.

I ricavi derivanti da una prestazione di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio.

Le transazioni con parti correlate sono effettuate su basi equivalenti a quelle prevalenti in transazioni tra parti indipendenti.

CONTRIBUTI PUBBLICI

Se esiste una ragionevole certezza che i contributi saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà le condizioni previste, i contributi pubblici sono rilevati inizialmente come ricavi differiti. I contributi sono successivamente riconosciuti a conto economico come proventi, con un criterio sistematico lungo gli esercizi necessari a contrapporli ai costi che il contributo intende compensare nel caso di contributi in conto esercizio e lungo la vita utile dell'attività che il contributo intende compensare nel caso di contributi in conto capitale.

Nei casi in cui i contributi pubblici siano ottenuti a titolo di compensazione di costi o perdite già sostenuti, nell'esercizio o in esercizi precedenti, oppure al fine di fornire un aiuto finanziario all'impresa senza che vi siano costi futuri correlati, essi sono rilevati come proventi nell'esercizio in cui sono diventati esigibili.

ONERI E PROVENTI FINANZIARI

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati a conto economico, per competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

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IMPOSTE SUL REDDITO (CORRENTI, DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE)

L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, fatta eccezione per quelle relative ad operazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile del periodo, applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività, calcolando le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, ad eccezione delle differenze temporanee rilevate in sede di rilevazione iniziale dell'avviamento, della rilevazione iniziale di attività o passività che non influenza né l'utile contabile né il reddito imponibile e delle differenze relative ad investimenti in società controllate per le quali è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si riverserà. Le imposte differite attive e i debiti per imposte differite sono valutati utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore contabile delle imposte differite attive viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.

Le attività e passività fiscali correnti, differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

UTILE/PERDITA PER AZIONE

L'utile/perdita base per azione è dato dal rapporto tra risultato del Gruppo e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, con l'esclusione delle azioni proprie in portafoglio.

L'utile/perdita diluito per azione è dato dal rapporto tra il risultato del Gruppo e la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del Patrimonio Netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di Patrimonio Netto.

INFORMATIVA DI SETTORE

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori Operativi", entrato in vigore a partire dall'esercizio 2009, che prevedono la presentazione dell'informativa

Bilancio al 31 dicembre 2025


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coerentemente con le modalità adottate dalla Direzione Aziendale per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance. Sono stati individuati due diverse Business Unit, sulla base del segmento di mercato di riferimento, come meglio specificato a pag. 82.

Analisi delle voci di stato patrimoniale

ATTIVITA' NON CORRENTI

1. Immobili, impianti e macchinari

Situzione iniziale Fondo
Costo Storico Rivalutazioni Svalutazioni Ammortamento Saldo al 31/12/24
Terreni e Fabbricati 2.276 1.822 454
Impianti e Macchinari 9.843 775 9.445 1.173
Attrezzature e Altri Beni 8.469 7.636 833
Immob. in corso ed accosti 4 - 4
Totale 20.592 775 - 18.903 2.464
Movimenti dell'esercizio
Riclassifiche Incrementi Cessioni/Stralci Utilizzo fondo Ammortamenti Saldo al 31/12/25
Terreni e Fabbricati - 43 - - 146 351
Impianti e Macchinari - 82 - - 227 1.028
Attrezzature e Altri Beni 4 220 94 86 269 780
Immob. in corso ed accosti -4 7 - - - 7
Totale - 352 94 86 641 2.166

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio ammontano ad € 352 mila sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, pari ad € 336 mila, ed hanno riguardato principalmente l'apertura del nuovo punto vendita di Agira (EN) e il refitting del punto vendita di Castel Guelfo (BO).

Sono state, di contro, effettuate dismissioni e stralci di impianti e attrezzature per un valore contabile originario di € 94 mila che risultavano ammortizzati per € 86 mila. Tali dismissioni hanno generato plusvalenze per € 14 mila e minusvalenze per € 1 mila.

Non vi sono restrizioni alla titolarità e proprietà di immobili, impianti e macchinari.

La voce "terreni e fabbricati" è costituita da costruzioni leggere e da migliorie su immobili di terzi.

Al 31 dicembre 2025 non vi sono significativi ordini emessi per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari.

2. Attività per diritto d'uso

L'importo di € 6.951 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al principio contabile IFRS 16 (€ 6.792 mila al 31 dicembre 2024).

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La movimentazione dell'esercizio 2025 è stata la seguente:

31/12/2024 Attività per diritto d'uso fabbricati 6.608
Attività per diritto d'uso autovetture 179
Attività per diritto d'uso attrezzature 5
Incremento per nuovi contratti fabbricati 2.441
Incremento per nuovi contratti autovetture 37
Incremento per nuovi contratti attrezzature -
Rettifica per modifica contratti fabbricati -601
Ammortamento diritto d'uso fabbricati 1.630
Ammortamento diritto d'uso autovetture 87
Ammortamento diritto d'uso attrezzature 2
Totale attività per diritto d'uso fabbricati 6.818
Totale attività per diritto d'uso autovetture 130
Totale attività per diritto d'uso attrezzature 3
31/12/2025 TOTALE COMPLESSIVO 6.951

Nella voce “Attività per diritto d’uso fabbricati” sono contabilizzati tutti i contratti di affitto dei negozi diretti, oltre che i contratti di affitto delle sedi della capogruppo e della controllata.

Nella voce “Attività per diritto d’uso” è compreso il valore al 31 dicembre 2025 dei contratti di affitto della sede della capogruppo, con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 92 per il controvalore di € 1.375 mila. La voce “Incremento per nuovi contratti fabbricati” è relativa al nuovo contratto di affitto del punto vendita di Agira (EN), del nuovo contratto di affitto di un magazzino a Viadana (MN) e al rinnovo dei contratti di affitto dei punti vendita di Franciacorta (BS) e Settimo Torinese (TO). La voce “Rettifica per modifica contratti fabbricati” è relativa alla modifica del contratto di affitto del negozio di Serravalle (AL).

I contratti inferiori a € 5 mila non sono stati rilevati, come consentito dal principio contabile. Il loro valore è trascurabile.

3. Attività immateriali

Situzione iniziale Fondo
Costo Storico Rivalut./Svalut. Ammortamento Saldo al 31/12/24
Diritti di brevetto e opere ingegno 322 - 312 10
Marchi 396 - 260 136
Avviamento 2.025 - - 2.025
Altre 1.248 - 857 391
Immob. in corso ed accconti - - - -
Totale 3.991 - 1.429 2.562
Movimenti dell'esercizio
Altre Acquisizioni Cess./Riduzioni Ammortamenti Saldo al 31/12/25
Diritti di brevetto e opere ingegno - 22 - 15 17
Marchi - 42 - 33 145
Avviamento - - - - 2.025
Altre - 62 - 102 351
Immob. in corso ed accconti - - - - -
Totale - 126 - 150 2.538

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Il Gruppo verifica la recuperabilità dell'avviamento almeno una volta l'anno o più frequentemente se vi sono indicatori di perdita di valore, secondo le regole dello IAS 36.

L'impairment test consiste nel confrontare il valore recuperabile della Cash Generating Unit cui è allocato l'avviamento con il valore contabile (carrying amount) del relativo capitale investito netto operativo.

Se il valore contabile dell'unità generatrice di flussi di cassa eccede il rispettivo valore recuperabile, occorre rilevare a conto economico una perdita per riduzione di valore dell'avviamento allocato alla CGU.

La perdita per riduzione di valore dell'avviamento non può essere successivamente ripristinata.

Il valore recuperabile di una CGU è il maggiore fra il valore equo (fair value less costs of disposal) al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso della stessa unità.

Il fair value al netto dei costi di vendita (fair value less costs of disposal) di una CGU coincide con l'ammontare ottenibile dalla vendita della CGU in una libera transazione fra parti indipendenti, consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione.

In mancanza di transazioni fra parti indipendenti equiparabili, il valore d'uso di una CGU viene determinato dal valore attuale dei flussi di cassa attesi ottenuto sulla base di un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. La stima analitica dei flussi di cassa futuri da attualizzare non dovrebbe considerare un orizzonte temporale superiore ai cinque anni; il valore dei flussi di cassa attesi oltre tale periodo viene colto in maniera sintetica nella stima di un valore terminale.

Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato per la stima del valore terminale della CGU non dovrebbe superare il tasso medio di crescita a lungo termine del settore o del mercato nel quale l'unità opera.

I flussi di cassa futuri devono essere stimati facendo riferimento alle condizioni correnti della CGU e non devono considerare né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l'entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.

Ai fini della stima del valore recuperabile dell'avviamento si è fatto riferimento alla Cash Generating Unit coincidente con la controllata Mirabello Carrara S.p.A., relativa quindi alla sua attività di produzione e commercializzazione di biancheria per la casa di alto di gamma.

La stima del valore recuperabile fa riferimento al valore d'uso basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa operativi (c.d. unlevered free cash flow) ad un saggio che esprime l'appropriato costo medio ponderato del capitale.

Il test di impairment sull'avviamento Mirabello Carrara è stato effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow con riferimento al 31 dicembre 2025. La previsione dei futuri flussi di cassa operativi deriva dal budget 2026 e da un piano a medio termine per gli esercizi 2027-2028 redatto ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Mirabello Carrara S.p.A. in data 18 marzo 2026.

I flussi attesi sono stati proiettati sul risultato operativo consuntivo e sul piano previsionale 2026-2028 e poi attualizzati sulla base di un costo medio del capitale (WACC) pari al 8,61% netto (nel 2024 il WACC applicato era pari al 9,62% netto). Tale tasso riflette le valutazioni correnti di mercato sia del costo del capitale preso a prestito sia della remunerazione attesa dai portatori di capitale di rischio connessa ai rischi specifici dell'attività di Mirabello Carrara S.p.A.. Nel calcolo del WACC sono stati utilizzati un tasso risk free del 3,57% e un tasso risk premium del 6,69%.

Il terminal value è stato calcolato capitalizzando il flusso di cassa disponibile atteso in perpetuità a partire

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dal 2029 (€ 656 mila per anno), nell'ipotesi che lo stesso cresca all'infinito in ragione di un tasso “g” pari al saggio di crescita reale atteso pari all’1,5% (2% nel 2024).

L’impairment test non ha fatto emergere riduzione di valore dell’avviamento, in quanto il valore recuperabile della CGU cui è allocato è risultato superiore di circa € 500 mila rispetto al valore dell’avviamento iscritto nel bilancio consolidato.

Analisi di sensitività dell’impairment test

Variando il WACC di mezzo punto percentuale in più, a parità di tasso di crescita perpetuo, l’impairment test avrebbe prodotto riduzioni per perdita di valore, poiché l’incidenza di tale variazione sarebbe negativa per € 744 mila circa.

Una riduzione del tasso di crescita perpetuo di mezzo punto percentuale, a parità di tasso di sconto (WACC) non avrebbe prodotto riduzioni per perdita di valore, poiché l’incidenza di tale variazione sarebbe negativa per € 248 mila circa.

L’effetto congiunto di una riduzione del WACC di mezzo punto percentuale e di una contestuale riduzione di tasso di crescita perpetuo del medesimo importo non avrebbe prodotto riduzioni per perdita di valore, poiché l’incidenza di tale variazione sarebbe positiva per € 537 mila circa.

Nella voce “Marchi” sono inclusi ed ammortizzati in dieci anni:

  • gli oneri di natura durevole sostenuti per la tutela e la diffusione del marchio Caleffi per un valore residuo di € 107 mila;
  • gli oneri di natura durevole sostenuti per la tutela e la diffusione dei marchi Mirabello, Carrara e Besana per un valore residuo di € 38 mila.

La voce “Diritti di brevetto e utilizzo opere dell’ingegno” comprende prevalentemente costi per l’acquisto di software.

Caleffi S.p.A. ha contabilizzato nella voce “altre attività immateriali” il costo relativo al diritto di superficie del lastrico solare sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. La controparte con la quale è stato stipulato il contratto è la parte correlata Pegaso S.r.l.. Il costo complessivo del diritto di superficie per il periodo 01/01/2013 – 31/12/2032 è pari a 20 canoni annuali di importo fisso di € 42,5 mila, per complessivi € 850 mila. I canoni sono stati fatturati dalla controparte in un’unica soluzione nel 2013 e il costo complessivo del diritto di superficie è stato contabilizzato nelle attività immateriali, con contropartita un debito commerciale, in quanto soddisfa la definizione di attività immateriale secondo quanto previsto dai principi contabili di riferimento. Il valore dell’ammortamento per l’esercizio 2025 è pari ad € 38 mila. L’attualizzazione ha comportato l’iscrizione per competenza di oneri finanziari pari ad € 4 mila.

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4. Attività finanziarie e partecipazioni

31/12/2025 31/12/2024
Immobilizzazioni finanziarie 5 5
Partecipazioni 11 11
Totale 16 16

Le immobilizzazioni finanziarie si riferiscono a crediti finanziari verso il Centro Medico S. Nicola di Viadana. Tali attività sono iscritte al costo ammortizzato, eventualmente ridotto in presenza di perdite di valore.

Le partecipazioni fanno riferimento a partecipazioni minoritarie nel Consorzio per lo sviluppo produttivo e distributivo dell'area viadanese, nella società Immobilindustria S.p.A. e in altri consorzi minori.

5. Attività per imposte differite

31/12/2025 31/12/2024
Imposte differite attive 1.013 1.035
Totale 1.013 1.035

Il dettaglio delle imposte differite attive al 31 dicembre 2025 è il seguente:

Diff. temporanea Ires 24% Irap 3,90% Imp. Ant.
F.do indennità suppletiva clientela 265 64 0 64
Rettifiche per svalutazione crediti 777 186 0 186
Rettifiche per obsolescenza magazzino 382 92 15 107
Rettifiche per resi su vendite 282 68 11 79
Ammortamenti a deducibilità differita 1.174 279 45 324
Altri costi a deducibilità differita 1.008 244 9 253
Totale 3.888 933 80 1.013

La recuperabilità delle imposte differite attive è basata sui risultati positivi attesi dal Gruppo, in grado di generare imponibili fiscali sufficienti ad assorbire le differenze temporanee. Non ci sono imposte differite attive non iscritte.

La Capogruppo e la controllata hanno aderito al consolidato fiscale.

La movimentazione dell'esercizio è stata la seguente:

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Saldo iniziale Utilizzo Incremento Saldo finale
Ires Irap Ires Irap Ires Irap Ires Irap
F.do indennità suppletiva clientela 64 - - - - - 64 -
Rettifiche per svaluzione crediti 226 - 40 - - - 186 -
Rettifiche per obsolescenza magazzin 87 14 - - 5 1 92 15
Rettifiche per resi su vendite 28 5 15 2 55 8 68 11
Ammortamenti a deducibilità differita 288 46 21 4 12 3 279 45
Costi a deducibilità differita 265 12 184 9 163 6 244 9
Totale 958 77 260 15 235 18 933 80

Gli utilizzi e gli incrementi sono stati contabilizzati a conto economico, ad eccezione della variazione del TFR IAS 19 che è stata rilevata nel conto economico complessivo.

Il tax rate adottato nel calcolo delle imposte differite attive è ai fini Ires il 24% e il 3,9% ai fini Irap.

6. Crediti tributari

31/12/2025 31/12/2024
Crediti tributari 37 51
Totale 37 51

La voce “Crediti tributari” è relativa alla quota utilizzabile oltre i 12 mesi, del credito d’imposta di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell’art. 1, commi 198 - 209 della Legge 27/12/2019, n. 160.

ATTIVITA’ CORRENTI

Capitale circolante

L’analisi del capitale circolante del Gruppo è la seguente:

31/12/2025 31/12/2024
Crediti commerciali 20.859 27.177
Rimanenze 20.683 17.907
Debiti commerciali -12.871 -16.105
Totale 28.671 28.979

Il “Capitale circolante” è sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente ma con un’incidenza sul fatturato in miglioramento di circa quattro punti percentuali. Il decremento dei crediti commerciali è generato dalla diversa allocazione temporale del fatturato rispetto all’esercizio precedente e dal maggior fatturato realizzato dai negozi diretti e dall’e-commerce. Il decremento dei debiti commerciali è

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riconducibile alla dinamica degli acquisti registrata nell'esercizio precedente. L'incremento delle rimanenze è principalmente riconducibile alla necessità di migliorare il livello di servizio alla clientela.

7. Rimanenze

31/12/2025 31/12/2024
Materie Prime e Sussidiarie 2.983 2.954
Merci in viaggio Materie Prime 338 56
- Rettifiche per obsolescenza materie prime -30 -30
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 205 70
Prodotti Finiti 16.037 14.265
Merci in viaggio Prodotti Finiti 1.502 924
- Rettifiche per obsolescenza prodotti finiti -352 -332
Totale 20.683 17.907

Le voci "Rettifiche per obsolescenza materie prime e prodotti finiti" sono determinate da accantonamenti tassati effettuati per adeguare al presunto valore di realizzo le materie prime e i prodotti finiti a lento rigiro.

8. Crediti commerciali

31/12/2025 31/12/2024
Crediti commerciali Italia 22.043 27.905
Crediti commerciali paesi UE 196 353
Crediti commerciali paesi extra-UE 437 680
- Rettifiche ai crediti per svalutazioni -837 -1.004
- Rettifiche ai crediti per resi -980 -757
Totale 20.859 27.177
di cui verso parti correlate 3 1

Non vi sono concentrazioni di crediti significativi verso uno o pochi clienti. I crediti in valuta estera sono stati convertiti al cambio del 31 dicembre 2025. Non vi sono crediti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.

La voce "Rettifiche ai crediti per resi" è relativa all'ammontare stimato di resi su vendite realizzate nell'esercizio, ma che presumibilmente verranno effettuati nei primi mesi dell'esercizio 2026, in applicazione del principio IFRS15.

Si precisa che il valore netto contabile dei crediti commerciali approssima il rispettivo valore equo.

Il Gruppo non possiede garanzie reali sui crediti.

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Il Gruppo applica il metodo semplificato previsto dall'IFRS 9 alla valutazione delle perdite attese sui crediti commerciali lungo la vita utile dei crediti. Per valutare le perdite attese su crediti su base collettiva, i crediti commerciali sono raggruppati sulla base di rischi di credito e scadenze simili. Le percentuali di perdite attese si basano sulle perdite storiche del Gruppo registrate nei 3 anni precedenti alla chiusura dell'esercizio. Le percentuali storiche di perdite sono quindi rettificate tenendo conto delle informazioni correnti e future sui fattori macroeconomici riguardanti i clienti del Gruppo. Il Gruppo ha individuato il prodotto interno lordo (PIL), il tasso di disoccupazione e il tasso di inflazione quali fattori macroeconomici chiave dei Paesi in cui opera.

La voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” ha avuto la seguente movimentazione nel corso dell’esercizio:

F.do Art. 106 T.U.I.R. F.do tassato Totale
Saldo al 31 dicembre 2024 60 944 1.004
Utilizzo per perdite su crediti -60 -167 -227
Accantonamento dell’esercizio per rischi inesigibilità 60 0 60
Saldo al 31 dicembre 2025 60 777 837

9. Altri crediti

31/12/2025 31/12/2024
Crediti verso dipendenti 15 16
Acconti a fornitori per servizi 133 23
Crediti vari 173 122
Crediti verso Erario per Iva 145 250
Risconti attivi 246 325
Totale 712 736

Non vi sono crediti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.

La voce “Crediti vari” è relativa a crediti verso il GSE per contributi sul fotovoltaico e verso i gestori delle carte di credito per vendite on line.

I “Risconti attivi”, nelle componenti più significative, si riferiscono a canoni di affitto, a contratti di manutenzione e a canoni di noleggio.

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10. Attività per imposte correnti

31/12/2025 31/12/2024
Crediti verso Erario per Ires 8 153
Crediti verso Erario per Irap 17 34
Crediti d'imposta 47 90
Totale 72 277

La voce “Crediti d’imposta” è relativa alla quota utilizzabile entro i 12 mesi del credito d’imposta di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'art. 1, commi 198 - 209 della Legge 27/12/2019, n. 160.

11. Attività finanziarie correnti

Tale voce, pari ad € 1 mila, è relativa al fair value dell’acquisto a termine di 400 mila dollari americani, che verranno utilizzati per il pagamento di debiti verso fornitori in valuta. Il fair value di tale strumento finanziario è stato contabilizzato a conto economico nella voce “Utili su cambi”.

12. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2025 31/12/2024
Depositi bancari e postali 3.857 1.881
Assegni 1 -
Denaro e valori in cassa 15 19
Totale 3.873 1.900

Non vi sono vincoli al libero utilizzo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti esistenti al 31 dicembre 2025.

Per quanto riguarda la dinamica delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” si rimanda al Rendiconto Finanziario.

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13. Patrimonio netto del Gruppo

31/12/2025 31/12/2024
Capitale Sociale 8.127 8.127
Riserva Sovrapprezzo Azioni 3.475 3.475
Riserva Legale 1.516 1.437
Riserva utili/(perdite) indivisi 1.795 1.680
Altre Riserve 10.760 9.498
Riserva azioni proprie -248 -239
Risultato dell'esercizio 1.836 1.678
Totale 27.261 25.656

Il capitale sociale della Capogruppo, interamente versato, ammonta a € 8.127 mila ed è costituito da n. 15.628.081 azioni senza valore nominale.

Al 31 dicembre 2025 la Capogruppo detiene nel proprio portafoglio n° 302.863 azioni proprie, per un controvalore complessivo di € 248 mila. Tale valore secondo quanto stabilito dallo IAS 32 è stato portato a diretta rettifica della voce “Altre Riserve” del patrimonio netto.

La movimentazione delle azioni proprie nell’esercizio è stata la seguente:

Azioni al 31/12/2024 279.757 controvalore 239.266
Azioni acquistate 327.840 controvalore 263.201
Azioni assegnate ai Soci 304.734 controvalore 254.733
Totale azioni al 31/12/2025 302.863 controvalore 247.734

Non sono stati esposti il capitale e gli utili/perdite di terzi in quanto non sono presenti interessenze di terze parti.

PASSIVITA' NON CORRENTI

14. Passività finanziarie non correnti

31/12/2025 31/12/2024
Finanziamenti da banche 4.566 4.071
Totale 4.566 4.071

Bilancio al 31 dicembre 2025


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La composizione dei debiti verso banche per finanziamenti è la seguente:

31/12/2025 31/12/2024
Quota da rimborsare entro l'anno 2.504 3.017
Quota da rimborsare tra 1 e 5 anni 4.566 4.071
Quota da rimborsare oltre 5 anni - -
Totale debiti verso banche per finanziamenti 7.070 7.088

L'indebitamento finanziario è per la quasi totalità è regolato da tassi di interesse variabile e quindi esposto al rischio di variazione dei tassi di interesse. Riteniamo che tale rischio non sia in grado di influenzare in modo significativo la redditività aziendale, per tale motivo non sono state poste in essere apposite coperture. Il valore contabile dei finanziamenti a tasso variabile approssima il loro valore equo.

Non è stato applicato il criterio del costo ammortizzato, in quanto gli effetti non sono significativi.

A fronte dei suddetti finanziamenti non sono state rilasciate garanzie.

Tutti i finanziamenti non sono soggetti a restrizioni o vincoli (covenant).

15. Passività finanziarie non correnti per IFRS 16

L'importo di € 5.651 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al nuovo principio contabile IFRS 16 (€ 5.751 mila al 31 dicembre 2024).

La movimentazione dell'esercizio 2025 è stata la seguente:

31/12/2024 Passività finanziarie per IFRS 16 7.244
di cui non correnti 5.751
di cui correnti 1.493
Incremento per nuovi contratti 2.478
Rettifica per modifica contratti -600
Oneri finanziari 271
Rate pagate nell'esercizio 2.006
31/12/2025 Passività finanziarie per IFRS 16 7.387
di cui non correnti 5.651
di cui correnti 1.736

Nella voce "Passività finanziarie non correnti per IFRS 16" è compreso il valore al 31 dicembre 2025 del debito derivante dai contratti di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 92 per un controvalore di € 1.207 mila.


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16. Benefici ai dipendenti

31/12/2025 31/12/2024
T.F.R. da lavoro subordinato 955 993
T.F.M. amministratore 5 5
Totale 960 998

La voce “T.F.M. amministratore” è relativa al trattamento di fine mandato da attribuirsi ad un Consigliere Delegato della Capogruppo, come deliberato dall’Assemblea dei soci dell’14 maggio 2025.

La voce “T.F.R. da lavoro subordinato” riflette le indennità di fine rapporto maturate a fine periodo dal personale dipendente, che sono valutate secondo criteri attuariali ai sensi dello IAS 19. Tale modalità di calcolo ha comportato l’iscrizione di oneri finanziari per € 32 mila e utili attuariali per € 43 mila.

La movimentazione dell’esercizio è la seguente:

Passività netta per trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2024 993
Trattamento fine rapporto pagato nell’esercizio -79
Accantonamento dell’esercizio 52
Onere finanziario 32
(Utile) / Perdita attuariale -43
Passività netta per trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2025 955

Gli oneri finanziari sono classificati nella relativa voce del conto economico, l’utile attuariale è stato contabilizzato nel conto economico complessivo.

La passività netta alla chiusura dell’esercizio si basa sulla valutazione attuariale determinata, a sua volta, sulla base dei seguenti parametri:

IPOTESI FINANZIARIE 2025 2024 2023 2022 2021
Tasso di attualizzazione 3,96% 3,38% 3,17% 3,77% 0,98%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00% 2,00% 2,30% 1,75%
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 3,00% 3,00% 3,23% 2,81%
Frequenza annua anticipazioni 2,50% 2,50% 2,50% 2,50% 2,50%
Frequenza turnover 3,00% 3,00% 3,00% 3,00% 3,00%

In ottemperanza a quanto previsto dal nuovo IAS 19, di seguito si forniscono le informazioni aggiuntive richieste:

  • analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio, mostrando gli

Bilancio al 31 dicembre 2025


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effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti;

  • indicazione della durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a beneficio definito.

Analisi di sensitività

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 15 mila.

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 15 mila.

Nell'ipotesi che il tasso d'inflazione aumentasse dello 0,25% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 11 mila.

Nell'ipotesi che il tasso d'inflazione diminuisse dello 0,25% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 11 mila.

Nell'ipotesi che il tasso di turnover aumentasse dell'1% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 6 mila.

Nell'ipotesi che il tasso di turnover diminuisse dell'1% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 6 mila.

La duration media del piano è di 10,8 anni.

17. Altri fondi

31/12/2025 31/12/2024
F.do indennità suppletiva di clientela 633 593
F.do incentivo triennale 74 46
Totale 707 639

Il fondo indennità suppletiva di clientela viene stanziato sulla base delle previsioni normative e degli accordi economici collettivi.

Il "F.do indennità suppletiva di clientela" ha avuto la seguente movimentazione:

Fisc art. 105 TUIR Fisc tassato Totale
Saldo al 31 dicembre 2024 328 265 593
Utilizzo dell'esercizio 0 0 0
Incremento dell'esercizio 40 0 40
Saldo al 31 dicembre 2025 368 265 633

Bilancio al 31 dicembre 2025


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La voce “F.do incentivo triennale” è relativa all’accantonamento dell’esercizio effettuato in base al piano di incentivazione variabile di medio-lungo periodo (periodo 2024-2026).

PASSIVITA’ CORRENTI

18. Debiti commerciali

31/12/2025 31/12/2024
Debiti verso fornitori Italia 5.075 6.483
Debiti verso fornitori paesi UE 594 699
Debiti verso fornitori paesi extra-UE 2.487 3.585
Fatture da ricevere 4.715 5.338
Totale 12.871 16.105
di cui verso parti correlate 400 437

Il decremento dei debiti commerciali è riconducibile alla dinamica degli acquisti registrata nell’esercizio precedente (incremento degli acquisti nella parte finale dell’anno per far fronte alle importanti consegne registrate negli ultimi mesi del 2024).

Non vi sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.

I debiti verso parti correlate, pari a € 400 mila, sono inclusi nella voce “Debiti verso fornitori Italia” e si riferiscono al debito attualizzato con la Pegaso S.r.l. per il diritto di superficie dell’impianto fotovoltaico per € 280 mila e al debito commerciale verso al Pegaso S.r.l. per € 120 mila.

Il dettaglio delle scadenze del debito per il diritto di superficie è la seguente: quota a breve € 39 mila, quota da 1 a 5 anni € 161 mila, quota oltre i 5 anni € 80 mila.

Non vi sono debiti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni, ad eccezione del debito per il diritto di superficie sopradescritto.

Si precisa che il valore contabile nominale dei debiti commerciali approssima il rispettivo valore equo o costo ammortizzato.


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19. Altri debiti

31/12/2025 31/12/2024
Istituti di previdenza e sicur. sociale 605 565
Debiti verso sindaci 27 27
Debiti verso amministratori 518 513
Debiti per Iva 18 378
Debiti vari 42 57
Totale 1.210 1.540

La voce “Istituti di previdenza e sicurezza sociale” è relativa ai debiti per le ritenute sugli stipendi e sui salari del mese di dicembre, versati nei primi mesi del 2026.

La voce “Debiti verso amministratori” è relativa al compenso variabile dell’esercizio 2025 da erogare nel mese di aprile 2026.

Non vi sono debiti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.

20. Benefici ai dipendenti

31/12/2025 31/12/2024
Retribuzioni da corrispondere 678 625
Ferie maturate e non godute 204 208
Totale 882 833

La voce “Retribuzioni da corrispondere” è relativa alle retribuzioni del mese di dicembre 2025, corrisposte a gennaio 2025 e alle retribuzioni variabili da corrispondere ad aprile 2026.

La voce “Ferie maturate e non godute” evidenzia il costo complessivo delle ferie maturate e non godute al 31 dicembre 2025.

21. Passività per imposte correnti

31/12/2025 31/12/2024
Ritenute su redditi di lavoro dipendente 241 265
Ires 122 -
Irap 36 -
Totale 399 265

La voce “Ritenute su redditi di lavoro dipendente” è relativa alle ritenute sulle retribuzioni di dicembre

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versate nel corso del 2026.

22. Passività finanziarie correnti

31/12/2025 31/12/2024
Debiti verso banche 2.633 3.588
Fair value derivato valute 8 -
Ratei passivi 37 33
Totale 2.678 3.621

Il dettaglio della voce “debiti verso banche” è il seguente:

31/12/25 31/12/24
Scoperti di conto corrente ed anticipazioni 129 571
Quota corrente finanziamenti 2.504 3.017
Totale 2.633 3.588

La composizione dei “Debiti verso banche” per finanziamenti è esposta nella nota 14 passività finanziarie non correnti.

23. Passività finanziarie correnti per IFRS 16

L’importo di € 1.736 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al principio contabile IFRS 16 (€ 1.493 mila al 31 dicembre 2024).

La movimentazione dell’esercizio 2025 è stata la seguente:

31/12/2024 Passività finanziarie per IFRS 16 7.244
di cui non correnti 5.751
di cui correnti 1.493
Incremento per nuovi contratti 2.478
Rettifica per modifica contratti -600
Oneri finanziari 271
Rate pagate nell’esercizio 2.006
31/12/2025 Passività finanziarie per IFRS 16 7.387
di cui non correnti 5.651
di cui correnti 1.736

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Nella voce “Passività finanziarie correnti per IFRS 16” è compreso il valore al 31 dicembre 2025 del debito derivante dai contratti di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 92 per un controvalore di € 297 mila.

Posizione Finanziaria Netta Rifer. Note

31/12/2025 31/12/2024 Esplicative
A Disponibilità liquide 15 19 12
B Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.857 1.881 12
C Altre attività finanziarie correnti 1 55 11
D Liquidità (A + B + C) 3.873 1.955
E Debito finanziario corrente -173 -604 22
F Parte corrente del debito finanziario non corrente -2.504 -3.017 22
G Parte corrente del debito finanziario per IFRS 16 -1.736 -1.493 23
H Indebitamento finanziario corrente (E + F + G) -4.413 -5.114
J Indebitamento finanziario corrente netto (H + D) -540 -3.159
K Debito finanziario non corrente -4.566 -4.071 14
L Debito finanziario non corrente per IFRS 16 -5.651 -5.751 15
M Altri crediti/debiti non correnti 5 5 4
N Indebitamento finanziario non corrente (K + L + M) -10.212 -9.817
P Totale indebitamento finanziario (J + N) -10.752 -12.976

La posizione finanziaria netta è esposta in coerenza con l’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

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Analisi delle voci di conto economico

  1. Vendite di beni e servizi
31/12/2025 31/12/2024
Vendite Italia 58.110 53.663
Vendite paesi UE 1.167 1.770
Vendite paesi extra-UE 1.815 2.070
Totale 61.092 57.503

I ricavi delle vendite sono esposti al netto di resi, sconti ed abbuoni riconosciuti ai clienti, nonché dell'ammontare stimato di resi su vendite realizzate nell'esercizio, ma che presumibilmente verranno effettuati nei primi mesi dell'esercizio 2026, in applicazione del principio IFRS 15.

Per maggiori dettagli si rinvia ai commenti contenuti nella Relazione sulla Gestione.

INFORMATIVA DI SETTORE

Il principio contabile IFRS 8 – Settori operativi, è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2009 in sostituzione dello IAS 14 – Informativa di settore. Il principio richiede la presentazione di informazioni in merito ai Settori operativi del Gruppo e sostituisce i requisiti per la determinazione dei settori primari (business) e secondari (geografici) del Gruppo. Il principio contabile richiede alla società di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni operative; quindi, richiede l'identificazione dei segmenti operativi sulla base della reportistica interna che è regolarmente rivista dal management al fine dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e al fine delle analisi di performance.

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Gruppo CALEFFI

emarket

sdir-ecourage

CERTIFIED

STATO PATRIMONIALE

(in migliaia di euro)

CALEFFI S.P.A. MIRABELLO CARRARA S.P.A ELISIONI TOTALE
ATTIVITA' dic-25 dic-24 dic-25 dic-24 dic-25 dic-24 dic-25 dic-24
Immobili, impianti e macchinari 1.948 2.176 219 288 (1) 0 2.166 2.464
Attività per diritto d'uso 5.857 6.337 1.094 455 0 0 6.951 6.792
Attività immateriali 465 499 118 109 1.955 1.954 2.538 2.562
Attività finanziarie 5 5 0 0 0 0 5 5
Partecipazioni 6.224 5.424 0 0 (6.213) (5.413) 11 11
Attività per imposte anticipate 498 479 379 397 136 159 1.013 1.035
Crediti Tributari 21 29 16 22 1 1 37 51
Totale attività non correnti 15.017 14.948 1.826 1.271 (4.122) (3.300) 12.721 12.920
Rimanenze 15.390 11.834 5.519 6.385 (226) (312) 20.683 17.907
Crediti commerciali 15.709 21.698 5.289 5.547 (139) (68) 20.859 27.177
Altri crediti 513 384 705 872 (506) (519) 712 737
Attività per imposte correnti 27 216 44 62 1 (1) 72 277
Attività finanziarie correnti 1 55 0 0 0 0 1 55
Disponibilità liquide e mezzi equivali 3.150 1.223 723 676 0 1 3.873 1.900
Totale attività correnti 34.790 35.410 12.281 13.541 (868) (897) 46.200 48.052
TOTALE ATTIVITA' 49.807 50.357 14.107 14.812 (4.992) (4.198) 58.921 60.972
CALEFFI S.P.A. MIRABELLO CARRARA S.P.A ELISIONI TOTALE
--- --- --- --- --- --- --- --- ---
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO dic-25 dic-24 dic-25 dic-24 dic-25 dic-24 dic-25 dic-24
Capitale sociale 8.127 8.127 1.170 1.170 (1.170) (1.170) 8.127 8.127
Riserva sovrapprezzo azioni 3.475 3.475 0 0 3.475 3.475
Riserva legale 1.516 1.437 236 229 (236) (229) 1.516 1.437
Altre riserve 10.621 9.370 3.889 3.682 (4.000) (3.793) 10.510 9.259
Riserva utili/(perdite) indivisi 0 0 0 0 1.795 1.680 1.795 1.680
Risultato dell'esercizio 2.449 1.580 125 194 (738) (96) 1.836 1.678
Totale patrimonio netto 26.188 23.990 5.420 5.275 (4.349) (3.608) 27.259 25.656
Totale patrimonio netto consolidato 26.188 23.990 5.420 5.275 (4.349) (3.608) 27.259 25.656
Passività finanziarie non correnti 2.454 1.651 2.113 2.419 (1) 1 4.566 4.071
Passività finanziarie non correnti per 4.700 5.385 952 367 5.651 5.751
Benefici a dipendenti 476 536 484 462 0 0 960 998
Altri fondi 597 538 110 102 0 (1) 707 639
Totale passività non correnti 8.227 8.110 3.659 3.350 (1) 0 11.885 11.459
Debiti commerciali 10.208 12.453 3.284 4.114 (621) (462) 12.871 16.105
Altri debiti 1.124 1.500 108 165 (22) (125) 1.210 1.540
Benefici a dipendenti 803 762 79 71 0 0 882 833
Passività per imposte correnti 339 192 60 73 0 0 399 265
Passività finanziarie correnti 1.357 1.979 1.321 1.643 0 (1) 2.678 3.621
Passività finanziarie correnti per IFRS 1.561 1.371 175 122 0 0 1.736 1.493
Totale passività correnti 15.392 18.257 5.027 6.187 (643) (588) 19.775 23.857
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTI 49.807 50.357 14.107 14.812 (4.993) (4.196) 58.921 60.972

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Informazioni settoriali

Conto Economico (dati al 31/12/2025 e al 31/12/2024)

(in migliaia di euro)

CALEFFI MIRABELLO CARRARA ELISIONI TOTALE GRUPPO
dic-25 dic-24 dic-25 dic-24 dic-25 dic-23 dic-25 dic-24
Vendite di beni e servizi 49.450 45.782 13.918 14.558 -2.276 -2.837 61.092 57.503
Valore della produzione 52.927 46.806 13.710 15.019 -2.552 -3.111 64.087 58.715
Costo della produzione -47.917 -42.055 -13.151 -14.401 2.638 2.976 -58.432 -53.480
EBITDA 5.010 4.751 559 618 87 -134 5.655 5.235
EBITDA% 10,1% 10,4% 4,0% 4,2% 9,3% 9,1%
Amm.to e Svalutazioni -2.256 -2.202 -254 -268 -2.510 -2.470
EBIT 2.754 2.549 304 350 87 -134 3.145 2.765
EBIT% 5,6% 5,6% 2,2% 2,4% 5,1% 4,8%
Proventi e Oneri finanziari 331 -402 -180 -186 -801 -651 -588
Risultato prima delle imposte 3.085 2.147 124 164 -715 2.494 2.177
Risultato prima delle imposte% 6,2% 4,7% 0,9% 1,1% 4,1% 3,8%
Imposte -636 -566 2 30 -24 37 -658 -499
Risultato dell'esercizio 2.449 1.580 125 194 -739 -96 1.836 1.678
Risultato dell'esercizio % 5,0% 3,5% 0,9% 1,3% 3,0% 2,9%

I settori di attività sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Caleffi e Mirabello Carrara. La Business Unit Caleffi operante nell’Home Fashion, si occupa della produzione e commercializzazione di articoli di biancheria per la casa a marchio Caleffi, Alviero Martini 1° Classe, Sogni di Viaggio by Marco Carmassi e 4Hotel.

La Business Unit Mirabello Carrara, attiva nell’Home Luxury, si occupa della commercializzazione di articoli di biancheria per la casa di fascia premium con i marchi Mirabello, Carrara, Philip Plein, Trussardi, Diesel e Bellora.

La metodologia di allocazione utilizzata è quella specifica per Business Unit.

Il conto economico è riclassificato sulla base dello schema di pag. 25.

Informazioni su prodotti e servizi

Il Gruppo suddivide i ricavi di vendita in due categorie come da classificazione Nielsen:

  • Letto che comprende la copertura letto, la teleria e gli accessori;
  • Altri che comprende il bagno, l’arredamento, il nightwear/homewear, la tavola e la cucina.

I ricavi al 31 dicembre 2025 sono così suddivisi: € 37.301 mila per la categoria Letto, € 23.791 mila per la categoria Altri.

Informazioni sulle aree geografiche

L’informativa per area geografica non viene evidenziata in quanto poco significativa dato che il fatturato realizzato in Italia è pari al 95,1% del totale.

Bilancio al 31 dicembre 2025


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Informazioni sui principali clienti

Il Gruppo non realizza ricavi pari o superiori al 10%, con un singolo cliente; pertanto, non vi sono casi di dipendenza dai principali clienti.

25. Altri ricavi e proventi

31/12/2025 31/12/2024
Rimborsi assicurativi 4 1
Plusvalenze da beni patrimoniali 14 -
Soprawenienze attive 230 173
Contributo GSE fotovoltaico 174 171
Contributi c/esercizio 49 75
Altri 56 9
Totale 527 429

La voce “Contributo GSE fotovoltaico” è relativa al contributo erogato dal Gestore Servizi Energetici come previsto dal 4° conto energia, relativamente all’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di 1 Mwh installato nell’esercizio 2012.

La voce “Contributi c/esercizio” è relativa principalmente al credito d’imposta R&S.

26. Costi per servizi

31/12/2025 31/12/2024
Stampa tessuti e altre lavorazioni esterne 3.075 3.319
Altri costi industriali e r&s 2.024 2.078
Pubblicità e promozioni 1.864 1.350
Altri costi commerciali 4.637 4.528
Costi amministrativi 3.061 2.876
Totale 14.661 14.151

La voce “Altri costi commerciali” è costituita principalmente da provvigioni e oneri accessori (€ 1.305 mila) e da trasporti su vendite (€ 1.797 mila).

La voce “Costi amministrativi” comprende principalmente i compensi e oneri amministratori (€ 1.137 mila), le consulenze legali e amministrative (€ 496 mila), le assicurazioni (€ 186 mila) e le commissioni bancarie e d’incasso (€ 362 mila).

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Gruppo CALEFFI

emarket

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CERTIFIED

I compensi degli amministratori della Capogruppo per prestazioni svolte a favore delle società del Gruppo, sono i seguenti (€/000):

Consiglio di Amministrazione

Cognome e Nome Carica Periodo Carica Scadenza Carica Emolumenti
Caleffi Giuliana Presidente Mirabello Carrara S.p.A. * 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 -
Ferretti Guido Consigliere Mirabello Carrara S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 60
Favagrossa Raffaello Consigliere Mirabello Carrara S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 10
  • Ha rinunciato al compenso per l'esercizio 2025
  1. Costi per godimento beni di terzi
31/12/2025 31/12/2024
Royalties 1.389 1.177
Affitti e locazioni passive 1.275 1.137
Totale 2.664 2.314

La voce “Royalties” è relativa alle vendite di prodotti a marchio Philip Plein, Roberto Cavalli Home Collection, Trussardi Home, Diesel Home Linen, Bellora, Alviero Martini 1° Classe, Sogni di Viaggio by Marco Carmassi e 4Hotel per i quali sono in essere o sono stati in essere contratti di licenza.

  1. Costi per il personale
31/12/2025 31/12/2024
Salari e stipendi 5.689 5.250
Oneri sociali 1.771 1.638
Trattamento fine rapporto 395 377
Costo interinali 1.747 1.772
Totale 9.602 9.037

L’incidenza del costo del personale sul fatturato è pari al 15,7%.

Il fatturato pro-capite (includendo anche i lavoratori interinali) è pari ad € 285 mila.

Bilancio al 31 dicembre 2025


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Il numero di dipendenti in forza al 31 dicembre 2025 suddiviso per categoria è il seguente:

31/12/2025 31/12/2024
Operai 55 52
Impiegati 93 70
Quadri 15 19
Dirigenti 2 2
Totale dipendenti 165 143
Lavoratori interinali 49 72
Totale complessivo 214 215

29. Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche su crediti

31/12/2025 31/12/2024
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 150 127
Ammortamento immobilizzazioni materiali 641 676
Ammortamento diritto d'uso IFRS 16 1.719 1.607
Accantonamento per rettifiche ai crediti 60 60
Totale 2.570 2.470
di cui verso parti correlate 347 347

La voce “Ammortamento diritto d’uso IFRS 16” è relativa alla contabilizzazione, in applicazione dell’IFRS 16, dell’ammortamento sulle attività per diritto d’uso.

Nella voce “Ammortamento diritto d’uso IFRS 16” sono compresi € 309 mila relativi all’ammortamento dei contratti di affitto degli immobili strumentali stipulati con Pegaso S.r.l., società posseduta interamente dai consiglieri Giuliana Caleffi, Rita Federici e Raffaello Favagrossa.

Nella voce “Ammortamento immobilizzazioni immateriali” sono compresi € 38 mila relativi all’ammortamento del costo del diritto di superficie, contrattualizzato con la parte correlata Pegaso S.r.l., iscritto nelle attività immateriali.

30. Altri costi operativi

31/12/2025 31/12/2024
Minusvalenze patrimoniali 1 4
Sopravvenienze e insussistenze passive 21 27
Oneri diversi di gestione 284 242
Totale 306 273

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La voce “Oneri diversi di gestione” è costituita principalmente da imposte e tasse e da contributi associativi.

31. Oneri finanziari

31/12/2025 31/12/2024
Interessi di conto corrente 6 4
Interessi su mutui passivi 90 119
Interessi di factoring - 11
Oneri finanziari TFR IAS19 17 19
Oneri finanziari IFRS 16 250 354
Interessi vari 27 29
Totale 389 536
di cui verso parti correlate 119 139

La voce “Oneri finanziari TFR IAS 19” evidenzia la componente finanziaria della rilevazione del debito TFR in applicazione dei principi contabili internazionali.

La voce “Oneri finanziari IFRS 16” è relativa alla componente finanziaria derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.

Nella voce “Interessi vari” sono compresi per € 4 mila gli oneri finanziari relativi all’attualizzazione del debito nei confronti della Pegaso S.r.l. in virtù del contratto di diritto di superficie descritto alla nota 3.

In tale voce sono stati contabilizzati oneri finanziari per € 115 mila relativi ai contratti di affitto degli immobili strumentali stipulato con Pegaso S.r.l..

32. Proventi finanziari

31/12/2025 31/12/2024
Interessi su depositi bancari 18 15
Interessi da clienti 27 25
Totale 45 40

La voce “Interessi da clienti” è relativa agli addebiti a clienti per ritardati pagamenti.


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33. Imposte dell'esercizio

31/12/2025 31/12/2024
Imposte correnti 645 469
Incremento differite attive -567 -241
Utilizzo differite attive 580 271
Totale 658 499

Le imposte sul reddito dell'esercizio sono state calcolate nel rispetto della normativa vigente. Le norme fiscali hanno reso necessario operare delle rettifiche al risultato economico determinato secondo i principi contabili internazionali.

Per quanto riguarda la riconciliazione tra le imposte teoriche e l'effettivo carico fiscale dell'esercizio si rinvia alla nota 34 del bilancio separato dalla Capogruppo.

34. Utile/Perdita per azione

31/12/2025 31/12/2024
Risultato netto (a) 1.836 1.678
Media ponderata azioni in circolazione nell'esercizio (b) 15.371.874 15.466.426
Media ponderata rettificata azioni in circolazione nell'esercizio (c) 15.371.874 15.466.426
Utile/(Perdita) base per azione (a / c) 0,12 0,11
Utile/(Perdita) diluita per azione (a / b) 0,12 0,11

La differenza fra il totale delle azioni Caleffi S.p.A. (15.628.081) e la media ponderata in circolazione dell'esercizio (15.371.874) è determinata dalle azioni proprie in portafoglio.

35. Altre componenti di conto economico complessivo

L'effetto relativo alle altre componenti di conto economico complessivo rilevate al 31 dicembre 2025 è così composto:

Utili/(perdite) attuariali da valutazione TFR IAS 19 43
Effetto fiscale -10
Totale 33

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La voce “Utili/(perdite) attuariali da valutazione TFR IAS 19” è relativa a utili attuariali da esperienza per € 6 mila e da utili attuariali per modifica ipotesi finanziarie per € 37 mila.

36. Gestione dei rischi e informativa finanziaria

Rischio di tasso di interesse

L’indebitamento finanziario è per la quasi totalità regolato da tassi di interesse variabile; quindi, il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse. Si evidenzia che il Gruppo non ha stipulato contratti di copertura specifici in quanto ritiene che l’eventuale aumento dei tassi di interesse non avrebbe impatti significativi sulla redditività aziendale. Il ricorso a finanziamenti viene valutato in base alle esigenze aziendali del periodo.

Analisi di sensitività

Nell’ipotesi che i tassi di interesse aumentino dell’1%, l’incremento degli oneri finanziari del Gruppo sarebbe di circa € 49 mila.

Rischio di cambio

Il Gruppo effettua una parte degli acquisti di materia prima in dollari e per tutelarsi rispetto al rischio di cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati ed acquisti a termine di valuta. Tali derivati sono valutati al fair value. Al 31 dicembre 2025 risultano in essere quattro acquisti a termine per complessivi 1,4 milioni di dollari americani. Per due acquisti a termine il fair value è positivo per € 1 mila ed è stato contabilizzato a conto economico nelle differenze di cambio attive. Per gli altri due acquisti il fair value è negativo per € 8 mila ed è stato contabilizzato a conto economico nelle differenze di cambio passive.

Nel corso del 2025 sono state registrate a conto economico ulteriori differenze cambio passive per € 149 mila e differenze cambio attive per € 18 mila.

Analisi di sensitività

Nell’ipotesi che il cambio €/$ aumenti di 5 cents, l’effetto sui saldi in valuta al 31 dicembre 2025 sarebbe nullo. Nel caso che il cambio €/$ diminuisca di 5 cents, l’effetto sarebbe nullo.

Rischio di prezzo

L’eventuale aumento dei prezzi di acquisto di determinate materie prime, rappresenta un rischio contenuto, in quanto il Gruppo, disponendo di una rete di fornitori ampia ed ubicata in diverse aree geografiche del mondo, riesce tempestivamente ad approvvigionarsi sul mercato che presenta le migliori condizioni di prezzo, senza che questo vada a discapito della qualità.

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Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o un'altra controparte possa non rispettare gli impegni alla scadenza causando una perdita al Gruppo.

La qualità del credito è molto elevata, frutto di un'attenta selezione dei clienti e di un costante monitoraggio sul loro stato di salute. Il trend storico delle perdite su crediti mostra un valore contenuto. Il rischio di credito risulta riflesso in bilancio, nella voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” (si veda nota 8 “Crediti commerciali”). Non vi sono condizioni di particolare concentrazione del rischio di credito.

La riduzione di valore dei crediti viene determinata in modo che il saldo delle rettifiche per svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore degli stessi a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base delle perdite attese lungo la vita dei crediti, dopo averli raggruppati sulla base di caratteristiche di rischio e scadenze simili.

Il Gruppo utilizza le rettifiche ai crediti per svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, la voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” (Fondo svalutazione crediti) e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico.

Nella seguente tabella viene esposto lo scadenziario dei crediti commerciali:

31/12/2025 31/12/2024
Crediti non scaduti 18.310 87,78% 25.398 93,45%
Crediti Scaduti
entro 30 gg 1.232 5,91% 1.587 5,84%
da 30 a 60 gg 792 3,80% 376 1,38%
da 60 a 90 gg 945 4,53% 130 0,48%
oltre 90 gg 1.397 6,70% 1.447 5,32%
Totale Crediti 22.676 28.938
- Rettifiche ai crediti per svalutazioni -837 -1.004
- Rettifiche ai crediti per resi -980 -757
Totale a bilancio 20.859 27.177

Non vi sono in essere garanzie e/o concessioni di finanziamenti ai clienti.

Il valore delle perdite su crediti registrate nel 2025 è pari ad € 227 mila, a fronte delle quali è stata utilizzata la voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni”, stanziata in precedenti esercizi.

Il Gruppo non ha in essere al 31 dicembre 2025 cessioni di crediti pro-soluto e/o pro-solvendo.

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I

Bilancio al 31 dicembre 2025


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crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo.

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Al momento non si segnalano difficoltà per il Gruppo ad ottenere linee di credito e finanziamenti.

Attività e passività finanziarie - fair value

Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile e il fair value, compreso il relativo livello della gerarchia del fair value. Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie non valutate al fair value quando il loro valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione dello stesso.

Note Possedute per la negoziazione Finanziamenti e crediti Disponibili per la vendita Altre passività Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività
*Attività finanziarie correnti 11 1 1 1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 3.873 3.873
Attività finanziarie non correnti 4 5 5
Crediti commerciali 8 20.859 20.859
Altri crediti 9 712 712
Passività
Finanziamenti da banche 4.566 4.566
Debiti finanziari per diritti d'uso IFRS 16 5.651 5.651
Passività finanziarie non correnti 14/15 10.217 10.217
Scoperti di conto corrente 173 173
Finanziamenti da banche quota corrente 2.504 2.504
Altri debiti finanziari correnti - -
Debiti finanziari per diritti d'uso IFRS 16 1.736 1.736
Totale passività finanziarie correnti 22/23 4.413 4.413
Debiti commerciali 18 12.871 12.871
Altri debiti 19 1.210 1.210

*Attività e passività rilevate al fair value

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Gestione del capitale

Le politiche di gestione del capitale da parte del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di preservare un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività. Inoltre, il Consiglio monitora la tipologia di azionisti, il rendimento del capitale, inteso dal Gruppo come patrimonio netto totale ed il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni ordinarie. Talvolta la Capogruppo acquista sul mercato azioni proprie con tempistiche che dipendono dai prezzi di mercato. Le politiche di gestione del capitale del Gruppo non hanno subito variazioni nel corso dell'esercizio.

37. Rapporti con controparti correlate e attività di direzione e coordinamento

Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 2497 e succ. del cod. civile, si rileva che la Società (ed il Gruppo ad esso facente capo) non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società od enti.

In proposito, si rileva che Giuliana Caleffi S.r.l. società posseduta interamente da Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa, alla data del 31 dicembre 2025 deteneva una partecipazione pari a circa il 60,53% del capitale sociale di Caleffi, esercitando sulla Società un controllo di diritto ex art. 2359 cod. civ.

Si fa presente che il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha ritenuto di poter superare la presunzione relativa di cui all'art. 2497-sexies del cod. civ.¹, rilevando il mancato esercizio di attività di direzione e coordinamento da parte della controllante Giuliana Caleffi s.r.l. su Caleffi S.p.A. sulla base della situazione fattuale esistente (i.e. rapporto) tra società controllata e società controllante e, dunque, in funzione delle specifiche situazioni e circostanze rilevate nella gestione pratica e concreta dell'impresa. Le valutazioni del Consiglio di Amministrazione si fondano sull'analisi condotta in merito alla concreta sussistenza, o meno, di quegli indici (di elaborazione dottrinale e giurisprudenziale) in presenza dei quali è verosimile ritenere sussistente l'esercizio di tale attività.

Alla data del presente bilancio, la Capogruppo Caleffi S.p.A. esercita - ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 2497 e succ. del c.c. - attività di direzione e coordinamento sulla società direttamente controllata Mirabello Carrara S.p.A..

Con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato, anche ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 2391-bis del Codice Civile, la Consob ha adottato il regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate. A seguito dell'adozione della Disciplina Consob, al fine di assicurare la trasparenza nonché la correttezza sostanziale e procedurale delle eventuali operazioni poste in essere da Caleffi con soggetti qualificabili come "parti correlate" ai sensi della dianzi citata Disciplina Consob, la Società ha approvato una specifica e articolata procedura per le operazioni con parti correlate (modificata, da ultimo, in data 24 giugno 2021), consultabile sul sito internet www.caleffigroup.it.

¹ L'attività di direzione e coordinamento si presume essere esercitata dalla società soggetta all'obbligo di redigere il bilancio consolidato o che eserciti il controllo di altra società ai sensi dell'art. 2359 del cod. civ.; condizioni, entrambe, integrate da Giuliana Caleffi s.r.l.

Bilancio al 31 dicembre 2025


Teleborsa: distribution and commercial use strictly prohibited Gruppo CALEFFI emarket sdir-ecourage CERTIFIED 92 Bilancio al 31 dicembre 2025

Al 31 dicembre 2025 (e alla data di approvazione del presente bilancio) il capitale sociale di Mirabello Carrara risulta interamente detenuto da Caleffi S.p.A..

Alla data di approvazione della presente relazione, gli immobili strumentali all'esercizio dell'attività della Capogruppo sono concessi in locazione da parte della Pegaso S.r.l., società immobiliare interamente posseduta dagli amministratori Rita Federici, Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa, in forza di contratto di locazione stipulato in data 10 settembre 2018. Tale contratto, efficace dal 1° ottobre 2018 con una durata di 6 anni rinnovabile tacitamente di 6 anni in 6 anni, ha un canone annuo pari ad € 325 mila aumentato proporzionalmente dell'incremento Istat a far data dal quarto anno. Non essendo stata esercitata dalla conduttrice Caleffi la facoltà di recesso alla scadenza del periodo iniziale (30 settembre 2024), il contratto di locazione immobiliare si è automaticamente rinnovato sino al 30 settembre 2030. Caleffi ha la facoltà di recedere in qualsiasi momento dal rapporto locatario con un preavviso di almeno 12 mesi rispetto alla data di esecuzione del recesso medesimo.

Inoltre, sempre con Pegaso S.r.l.:

  • in data 20 settembre 2012 è stato sottoscritto un contratto di costituzione di diritto di superficie e servitù relativo al lastrico solare sul quale è installato l'impianto fotovoltaico. Il contratto ha una durata di 20 anni a partire dal 1° gennaio 2013 per un controvalore complessivo di € 850 mila;
  • in data 22 dicembre 2023 è stato sottoscritto un contratto di locazione immobiliare ad uso commerciale, di natura transitoria, avente ad oggetto immobile sito in Viadana, Via Belfiore n. 22, da adibire a locale sartoria. Il contratto ha durata di 3 anni, a decorrere dal 1° gennaio 2024, per un controvalore complessivo di € 75 mila.

Si segnala altresì, che le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione ed a normali condizioni di mercato e si riferiscono prevalentemente ad operazioni di natura commerciale, service agreement nonché all'adesione al consolidato fiscale per il triennio 2024-2026.

Si rammenta, da ultimo, che Guido Ferretti riveste la qualifica di Consigliere Delegato della Capogruppo e di Amministratore Delegato della società controllata Mirabello Carrara S.p.A., che Giuliana Caleffi è Presidente della Capogruppo e Presidente della controllata Mirabello Carrara S.p.A. e che Raffaello Favagrossa riveste la qualifica di Consigliere Delegato della Capogruppo e di Consigliere della società controllata Mirabello Carrara S.p.A..

RAPPORTI CON CONTROPARTI CORRELATE/CONTROLLATE E COLLEGATE NON CONSOLIDATE INTEGRALMENTE
Effetto a C.E. Incidenza sul fatturato Incidenza sul risultato lordo Debito * al 31/12/25 Credito al 31/12/25 Incidenza sui debiti Incidenza sui crediti Incidenza su PFN
Pegaso s.r.l. affitto immobili strumentali -466 0,76% 18,68% 400 3 3,11% 0,01% 3,72%
TOTALI -466 0,76% 18,68% 400 3 3,11% 0,01% 3,72%
  • La voce "Debito al 31/12/2025" comprende il valore attuale del debito per diritto di superficie pari ad € 280 mila

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Gruppo CALEFFI

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38. Dettaglio compensi amministratori, sindaci e direttori generali del Gruppo

Consiglio di Amministrazione

Cognome e Nome Carica Periodo Carica Scadenza Carica Emolumento Fisso Emolumento Variabile Benefici non monetari Altri compensi
Caleffi Giuliana Presidente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approv. Bilancio 2025 100 133 3 -
Ferretti Guido Consigliere Delegato Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approv. Bilancio 2025 100 140 2 8
Federici Rita Vice Presidente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approv. Bilancio 2025 100 100 1 -
Favegrossa Raffaello Consigliere Delegato Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approv. Bilancio 2025 100 140 - -
Crivelli Claudia Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approv. Bilancio 2025 17 - - -
Altimare Ida Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approv. Bilancio 2025 13 - - -
Rotondi Pier Paolo Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approv. Bilancio 2025 13 - - -
Caleffi Giuliana Presidente Mirabello Carrara S.p.A. * 01/01 - 31/12 Approv. Bilancio 2025 - - - -
Ferretti Guido Amministr. Delegato Mirabello Carrara S.p.A. 01/01 - 31/12 Approv. Bilancio 2025 60 - - -
Favegrossa Raffaello Mirabello Carrara Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approv. Bilancio 2025 10 - - -
  • Ha rinunciato al compenso per l'esercizio 2025

Collegio Sindacale

Cognome e Nome Carica Periodo Carica Scadenza Carica Emolumenti
Colpani Stefano Sindaco Effettivo/Presidente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 12
Zafferani Monica Sindaco Effettivo Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 10
Gritti Severino Sindaco Effettivo Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 10
Romersa Andrea Sindaco Effettivo/Presidente Mirabello Carrara S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2027 12
Marchi Carlo Alberto Sindaco Effettivo Mirabello Carrara S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2027 10
Ambrosiani Fabio Sindaco Effettivo Mirabello Carrara S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2027 10

Il Gruppo non ha erogato finanziamenti né ha assunto impegni per effetto di garanzie prestate ai membri dell'Organo di Amministrazione né del Collegio Sindacale.

39. Passività potenziali

Alla data di pubblicazione del presente bilancio non risultano passività potenziali di rilievo per cui risulti prevedibile un esborso futuro da parte del Gruppo.

40. Garanzie prestate

Le fideiussioni rilasciate dalla Capogruppo a diversi soggetti ammontano complessivamente ad € 1.434 mila.

Le fideiussioni rilasciate dalla Mirabello Carrara S.p.A. a diversi soggetti ammontano complessivamente ad € 100 mila.

41. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125-bis, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi

Bilancio al 31 dicembre 2025


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di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria di qualunque genere, dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125-bis del medesimo articolo, il Gruppo attesta di non aver beneficiato di alcun strumento di aiuto.

Si segnala inoltre che nel corso dell’esercizio 2025 la Capogruppo ha ricevuto contributi dal Gestore Servizi Energetici per euro 174 mila, come previsto dal 4° conto energia, relativamente all’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico installato nell’esercizio 2012.

42. Eventi od operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti nell’ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale Comunicazione, per eventi od operazioni significative non ricorrenti si intendono quelli il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività.

43. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti nell’ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale Comunicazione “per operazioni atipiche e/o inusuali” si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

44. Eventi successivi alla chiusura del bilancio

Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio non sono occorsi eventi tali da rendere l’attuale situazione patrimoniale, finanziaria ed economica sostanzialmente diversa da quella risultante dal bilancio al 31 dicembre 2025 o tali da richiedere rettifiche od annotazioni integrative allo stesso.

Si dichiara che la presente relazione, integrata degli allegati che la compongono, è conforme alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.

Viadana, 31 marzo 2026

Il Consiglio di Amministrazione

Bilancio al 31 dicembre 2025


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ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/98

I sottoscritti Guido Ferretti in qualità di “Amministratore Delegato” e Giovanni Bozzetti in qualità di “Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari” della Caleffi S.p.A., tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154 bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, attestano:

a) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa; b) l’effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025.

Si attesta inoltre che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

a) corrisponde alle risultanze contabili; b) è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS), adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e quanto consta è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento; c) la relazione sulla gestione contiene un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell’Emittente e delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Viadana, 31 marzo 2026

L’Amministratore Delegato Guido Ferretti

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Giovanni Bozzetti


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Bilancio Separato Caleffi S.p.A. al 31 dicembre 2025

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA (valori espressi in euro)

Note ATTIVITA' 31/12/2025 31/12/2024
1 Immobili, impianti e macchinari 1.947.887 2.175.591
2 Attività per diritto d'uso 5.856.982 6.336.732
di cui verso parti correlate 1.375.267 1.683.682
3 Attività immateriali 464.911 498.606
di cui verso parti correlate 266.696 304.795
4 Attività finanziare 4.648 4.648
4 Partecipazioni 6.224.118 5.424.118
5 Attività per imposte differite 497.040 478.897
6 Crediti tributari 21.510 29.155
Totale attività non correnti 15.017.096 14.947.747
7 Rimanenze 15.390.134 11.833.942
8 Crediti commerciali 15.709.079 21.698.104
di cui verso parti correlate 31.848 75.802
9 Altri crediti 512.830 383.866
10 Attività per imposte correnti 27.043 215.807
11 Attività finanziarie correnti 1.264 54.613
12 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.149.586 1.223.297
Totale attività correnti 34.789.936 35.409.629
TOTALE ATTIVITA' 49.807.032 50.357.376
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 31/12/2025 31/12/2024
--- --- ---
Capitale sociale 8.126.602 8.126.602
Riserva sovrapprezzo azioni 3.475.273 3.475.273
Riserva legale 1.516.396 1.437.379
Altre riserve 10.621.174 9.370.358
Risultato dell'esercizio 2.449.017 1.580.345
Totale patrimonio netto 26.188.462 23.989.957
Passività finanziarie non correnti 2.453.562 1.651.489
Passività finanziarie non correnti per IFRS 16 4.699.571 5.384.833
di cui verso parti correlate 1.207.113 1.503.682
Benefici ai dipendenti 476.147 535.741
Altri fondi 597.455 537.970
Totale passività non correnti 8.226.735 8.110.033
Debiti commerciali 10.208.278 12.453.365
di cui verso parti correlate 993.032 879.743
Altri debiti 1.123.851 1.500.338
di cui verso parti correlate 22.649 56.452
Benefici ai dipendenti 803.072 761.720
Passività per imposte correnti 338.748 192.048
Passività finanziarie correnti 1.356.927 1.978.586
Passività finanziarie correnti per IFRS 16 1.560.959 1.371.329
di cui verso parti correlate 296.569 276.091
Totale passività correnti 15.391.835 18.257.386
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 49.807.032 50.357.376

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(valori espressi in euro)

CONTO ECONOMICO

Note 31/12/2025 31/12/2024
24 Vendita di beni e servizi 49.449.971 45.782.475
di cui verso parti correlate 41.978 19.654
25 Altri ricavi e proventi 735.480 502.465
di cui verso parti correlate 251.536 112.953
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e lavori in corso 2.741.589 520.947
Costi delle materie prime e altri materiali -27.862.777 -22.659.793
di cui verso parti correlate 2.234.195 2.818.616
Variazione rimanenze di materie prime 814.603 -577.684
26 Costi per servizi -10.556.317 -9.412.019
di cui verso parti correlate 0 9.900
27 Costi per godimento beni di terzi -1.867.918 -1.604.663
di cui verso parti correlate 110.000 13.040
28 Costi per il personale -8.149.583 -7.580.544
29 Ammortamenti -2.255.806 -2.152.077
di cui verso parti correlate 346.515 346.515
29 Svalutazione e rettifiche su crediti -50.000 -50.000
30 Altri costi operativi -244.858 -219.975
Risultato operativo 2.754.384 2.549.132
31 Oneri finanziari -389.438 -535.667
di cui verso parti correlate 119.315 139.123
32 Proventi finanziari 43.743 37.030
Utile/perdite su cambi -124.054 96.337
33 Ripristino di valore partecipazione 800.000 0
Risultato prima delle imposte 3.084.635 2.146.832
34 Imposte correnti -657.768 -528.492
34 Imposte differite (attive)/passive 22.150 -37.995
Risultato dell'esercizio 2.449.017 1.580.345

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(valori espressi in euro)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Note 31/12/2025 31/12/2024
Risultato dell'esercizio 2.449.017 1.580.345
Altre componenti del conto economico complessivo:
Componenti che non saranno successivamente riclassificate nell'utile o perdita dell'esercizio 12.689 6.814
35 Utili/(perdite) da valutazione TFR IAS 19 16.696 8.965
35 Effetto fiscale -4.007 -2.152
Componenti che saranno successivamente riclassificate nell'utile o perdita dell'esercizio 0 0
Totale componenti del conto economico complessivo 12.689 6.814
Risultato complessivo dell'esercizio 2.461.706 1.587.159

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RENDICONTO FINANZIARIO

(valori espressi in di euro)

Rif. note 31-dic-25 31-dic-24
explicative
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 1.223.297 1.067.601
--- --- ---

B Liquidità generata dall'attività operativa

Risultato dell'esercizio 2.449.017 1.580.345
Rettifiche per:
- Ammortamenti 2.255.806 2.152.077
- Ripristino di valore partecipazione -800.000 0
Variazione del capitale d'esercizio
- Rimanenze finali -3.556.192 56.737
- Crediti commerciali 5.989.025 -5.738.102
- Debiti commerciali -2.245.087 4.102.057
- Altre attività correnti -128.964 493.411
- Altre passività correnti -376.487 184.922
- Attività per imposte correnti 188.764 315.731
- Passività per imposte correnti 165.700 8.100
- Attività per imposte differite -18.143 40.147
- Crediti tributari 7.645 20.693
- Fondi relativi al personale -59.594 -130.930
- Debiti relativi al personale 41.352 -89.193
- Altri fondi 59.485 6.379
TOTALE 3.953.325 3.062.374
--- --- ---

C Liquidità generata dall'attività di investimento

- Investimenti in immobili, impianti e macchinari -310.825 -311.976
- Investimenti in immobilizzazioni immateriali -103.715 -103.542
- Investimenti in attività per diritto d'uso -1107.071 -1.048.966
- Disinvestimenti di immobilizzazioni 6.956 3828
TOTALE -1.514.655 -1.520.656
--- --- ---

D Liquidità generata dall'attività finanziaria

- Variazione attività finanziarie 53.349 -51.840
- Variazione utilizzo fidi bancari -321.571 415.942
- Rimborso quote finanziamenti -1.498.015 -2.257.657
- Nuove erogazioni finanziamenti 2.000.000 1.000.000
- Variazione altri debiti finanziari -495.632 -332.012
TOTALE -261.869 -1.225.567
--- --- ---

E Movimenti del patrimonio netto

- Acquisti/Vendite azioni proprie -263.201 -167.269
- Altri movimenti di patrimonio netto 12.689 6.814
TOTALE -250.512 -160.455
--- --- ---
F Flusso monetario dell'esercizio (B+C+D+E) 1.926.289 155.696
--- --- ---
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti a fine esercizio 3.149.586 1.223.297
--- --- ---
Ulteriori informazioni sui flussi finanziari: 31-dic-25 31-dic-24
--- --- ---
Imposte pagate nell'esercizio 315.299 133.181
Interessi pagati nell'esercizio 111.718 149.571

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PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

in Euro

Capitale Riserva sovrapp. azioni Riserva di Rivalutaz. Riserva legale Altro riserva Riserva azioni proprie Risultato dell'esercizio Totale patrimonio netto
Saldo al 31 dicembre 2023 8.126.602 3.475.273 853.441 1.344.133 6.977.694 -71.998 1.864.922
Risultato dell'esercizio 1.580.345 1.580.345
Altre componenti del risultato complessivo:
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale 6.814 6.814 6.814
Risultato complessivo dell'esercizio 6.814 1.587.159 1.587.159
Operazioni con gli azionisti:
Destinazione risultato 2023 93.246 1.771.676 -1.864.922 0
Acquisto/Vendita azioni proprie -167.269 -167.269
Saldo al 31 dicembre 2024 8.126.602 3.475.273 853.441 1.437.379 8.756.184 -239.267 1.580.345
Risultato dell'esercizio 2.449.017 2.449.017
Altre componenti del risultato complessivo:
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale 12.689 12.689 12.689
Risultato complessivo dell'esercizio 12.689 2.461.706 2.461.706
Operazioni con gli azionisti:
Destinazione risultato 2024 79.017 1.501.328 -1.580.345 0
Distribuzione riserve tramite assegnazione azioni proprie -254.733 254.733 0
Acquisto/Vendita azioni proprie -263.201 -263.201
Saldo al 31 dicembre 2025 8.126.602 3.475.273 853.441 1.516.396 10.015.468 -247.735 2.449.017

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CALEFFI S.p.A.

Via Belfiore, 24 - 46019 Viadana (MN) - Cap. Sociale €. 8.126.602,12 i.v.

Iscritta al Registro delle Imprese di Mantova n. 00154130207 - C. F. e P. IVA IT 00154130207

Note esplicative al Bilancio Caleffi S.p.A. al 31 dicembre 2025

Dichiarazione di conformità

Il bilancio dell'esercizio 2025 rappresenta il bilancio separato di Caleffi S.p.A. ed è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ed adottati dall'Unione Europea ai sensi del regolamento n° 1606/2002 e relative interpretazioni, nonché sulla base dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Nella predisposizione del presente bilancio separato sono stati applicati i principi contabili illustrati nei successivi paragrafi.

Il presente bilancio separato è stato autorizzato alla pubblicazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 31 marzo 2026.

Il bilancio separato al 31 dicembre 2025 è disponibile su richiesta presso la sede della Società e sul sito internet www.caleffigroup.it.

In base alla normativa vigente, la Società predispone il bilancio consolidato.

La durata della Società è sino al 31 dicembre 2050.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal primo gennaio 2025

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio separato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2024, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2025:

  • Mancanza di convertibilità (Modifica allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere)

Il 15 agosto 2023, lo IASB ha emesso Mancanza di convertibilità che ha modificato lo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere (le Modifiche). Le Modifiche introducono requisiti per valutare quando una valuta è convertibile in un'altra valuta e quando non lo è. Le Modifiche richiedono all'entità di stimare il tasso di cambio a pronti quando conclude che una valuta non è convertibile in un'altra valuta.

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Queste modifiche non hanno avuto effetto sul bilancio separato della Società.

  • Esempi illustrativi sulla contabilizzazione delle incertezze in bilancio

Il 28 novembre 2025 lo IASB ha emesso Informativa sulle incertezze in bilancio – Esempi illustrativi, che ha modificato diversi IFRS Accounting Standards per includervi esempi illustrativi che mostrano come le società possono applicare gli IFRS Accounting Standards quando contabilizzano le incertezze in bilancio. Gli esempi illustrativi sono documenti di accompagnamento agli IFRS Accounting Standards e non hanno una data di entrata in vigore. Lo IASB ha emesso una bozza quasi definitiva degli esempi illustrativi a luglio 2025. La Società ha considerato questi esempi illustrativi nella redazione del suo bilancio separato e non ha considerato necessarie informazioni aggiuntive o cambiamenti nella presentazione.

Principi contabili emanati ma non ancora entrati in vigore

Vi sono numerosi principi, emendamenti ai principi e interpretazioni che sono stati emanati dallo IASB, ma che saranno efficaci in futuri esercizi contabili che la Società ha deciso di non applicare anticipatamente.

Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall'esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2026:

  • Modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche a IFRS 9 Strumenti finanziari e IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative)

Gli emendamenti che seguono sono efficaci a decorrere dall'esercizio che avrà inizio il 1° gennaio 2027:

  • IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio
  • IFRS 19 controllate without Public Accountability: informativa.

La Società sta attualmente valutando l'effetto di questi nuovi principi contabili e delle modifiche.

L'IFRS 18 Presentazione e informativa di bilancio, che è stato emesso dallo IASB ad aprile 2024, sostituisce lo IAS 1 e comporterà notevoli modifiche conseguenti agli IFRS Accounting Standards, tra cui IAS 8 Basis of Preparation of Financial Statements (rinominato da Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori).

La Società non prevede di essere idonea all'applicazione dell'IFRS 19.

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio separato al 31 dicembre 2025 è composto dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle relative note esplicative.

Il bilancio separato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto applicando i criteri di rilevazione e valutazione stabiliti dagli IFRS in vigore alla data di redazione del bilancio.

I principi contabili adottati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2025 sono quelli

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omogeneamente applicati anche al bilancio separato al 31 dicembre 2024, presentato ai fini comparativi.

Il bilancio al 31 dicembre 2025 e i dati comparativi al 31 dicembre 2024 sono redatti sulla base del criterio generale del costo storico, ad eccezione di alcune attività materiali, valutate inizialmente al deemed cost, per le quali si sono mantenuti i valori derivanti da rivalutazioni ex lege operate in esercizi precedenti e degli eventuali strumenti finanziari derivati e delle attività finanziarie “available for sale”, valutati al fair value.

Nell'ambito delle scelte consentite dallo IAS 1, si è deciso di adottare, con riferimento allo stato patrimoniale, uno schema in cui le componenti correnti e non correnti delle attività e delle passività sono esposte separatamente e, con riferimento al conto economico, uno schema con l'esposizione dei costi effettuata in base alla natura degli stessi. Per corrente si intende una attività o passività che si suppone sia realizzata/estinta entro i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.

Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

I valori riportati nei prospetti contabili, sono espressi in unità di euro, mentre quelli riportati nelle tabelle e nelle note esplicative sono in migliaia di euro, salvo dove diversamente specificato.

I principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi sono i medesimi adottati per la redazione del bilancio separato e sono esposti nel seguito.

Cambiamenti principi contabili ed errori

Lo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) disciplina, tra l'altro, le modalità di rilevazione e rappresentazione degli errori di esercizi precedenti. Secondo tale principio rientrano nel concetto di errore gli errori aritmetici, gli errori nell'applicazione di principi contabili, le sviste o interpretazioni distorte di fatti e le frodi.

Gli errori rilevanti, in relazione alla loro dimensione e alle circostanze che li hanno determinati, devono essere corretti retroattivamente nel primo bilancio autorizzato alla pubblicazione dopo la loro scoperta come segue:

  • determinando nuovamente gli importi comparativi per gli esercizi precedenti in cui è stato commesso l'errore; o
  • determinando nuovamente i saldi di apertura di attività, passività e patrimonio netto per il primo esercizio precedente presentato se l'errore è stato commesso precedentemente a tale esercizio.

La determinazione retroattiva dei valori consiste nel correggere la rilevazione, la valutazione e l'informativa concernente gli importi di elementi del bilancio come se l'errore di un esercizio precedente non fosse mai avvenuto. Si segnala che nel presente bilancio non vi sono correzioni di errori.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di valutazioni, stime ed assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni sono effettuate sulla base dell'esperienza storica e di altri elementi giudicati ragionevoli ai fini della

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determinazione del valore di attività e passività quando questo non è ottenibile tramite fonti oggettive.

I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di poste dell'attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi rischi ed oneri ed altri accantonamenti e fondi.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti d'ogni variazione sono riflessi nel conto economico del periodo contabile in cui la stima è stata rivista.

Le principali stime ed assunzioni operate nella redazione del bilancio sono di seguito descritte:

Perdita di valore di attività

Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio di fine esercizio, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore. Il test di impairment delle attività immateriali a vita utile indefinita viene eseguito annualmente o più frequentemente qualora vi sia un'indicazione di perdita di valore.

Accantonamenti e svalutazioni

I fondi rettificativi delle poste dell'attivo circolante (crediti, rimanenze, attività finanziarie e altre attività correnti) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto alle rimanenze di magazzino sulla base delle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di realizzo delle giacenze di prodotti finiti con un margine di profitto. Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono state valutate al fair value.

Gli importi rilevati come accantonamento ai fondi per rischi ed oneri rappresentano la migliore stima degli oneri richiesti per adempiere alle obbligazioni esistenti alla data di riferimento del bilancio e riflettono rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze.

Recuperabilità delle imposte differite attive

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici per perdite riportabili a nuovo. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive eventualmente da svalutare e quindi del saldo di imposte differite attive che possono essere contabilizzate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali tali differenze/perdite potranno essere assorbite. Il tax rate adottato per il calcolo delle imposte differite attive ai fini Ires è pari al 24% e ai fini Irap è pari al 3,9%.

Benefici a dipendenti

Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale sono determinati sulla base di ipotesi attuariali.

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La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto o il rendimento atteso di lungo termine delle attività a servizio dei piani, i tassi di crescita delle retribuzioni ed i tassi di crescita dei costi di assistenza medica, e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. Le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tali fondi.

Imposte sul reddito

Le imposte rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dell'esercizio applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

Principi contabili e criteri di valutazione

Nel presente bilancio la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico, il conto economico complessivo, il rendiconto finanziario e il prospetto delle variazioni di patrimonio netto sono espressi in unità di Euro, tutte le altre tabelle sono redatte in migliaia di Euro. I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati coerentemente in tutti i periodi inclusi nel presente bilancio.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Immobili, impianti e macchinari

Un bene, appartenente alla categoria immobili, impianti e macchinari viene rilevato al costo storico di acquisto o di produzione al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.

Il costo include:

  • il prezzo di acquisto del bene, inclusivo di eventuali dazi all'importazione e tasse di acquisto non recuperabili, dopo aver dedotto sconti commerciali ed abbuoni;
  • eventuali costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale;
  • la stima iniziale dei costi di smantellamento e rimozione del bene e messa in sicurezza.

Alcuni elementi di immobili, impianti e macchinari, così come previsto dall'IFRS 1, che sono stati rivalutati al fair value precedentemente alla data di passaggio agli IFRS, sono valutati sulla base del sostituto del costo, pari all'importo rivalutato alla data di rivalutazione.

L'ammortamento viene addebitato a conto economico a quote costanti lungo la vita utile di ciascun componente degli elementi di immobili, impianti e macchinari. I terreni non sono ammortizzabili.

Nell'esercizio di entrata in funzione gli ammortamenti vengono calcolati al 50%, per tenere conto del relativo minore utilizzo.

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Le vite utili stimate e le relative percentuali di ammortamento, non modificate rispetto allo scorso esercizio, sono le seguenti:

Fabbricati (migliorie) lungo la durata del contratto di affitto se minore 10%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e macchinari 12,5% - 17,5%
Impianti e macchinari (impianto fotovoltaico) 5%
Attrezzature:
- quadri stampa 50%
- altre attrezzature 25%
Mobili e macchine d'ufficio 12%
Macchine elettroniche 20%
Automezzi industriali 20%
Autovetture 25%

La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le regole previste dallo IAS 36.

Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del contratto.

Le manutenzioni straordinarie sono incluse nel valore contabile dell'attività solo quando è probabile che da esse deriveranno futuri benefici economici. Le manutenzioni ordinarie sono imputate a conto economico nell'esercizio nel quale sono state effettuate.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore.

Gli ammortamenti sono ripartiti secondo un criterio sistematico lungo la vita utile dell'attività immateriale a partire dal momento in cui la stessa è pronta per l'uso. Le aliquote di ammortamento applicate, invariate rispetto all'esercizio precedente, sono le seguenti:

Diritti di brevetto ed utilizzo opere dell'ingegno 33%
Concessioni licenze, marchi e simili 10%
Altre 33%
Diritto di superficie impianto fotovoltaico 5%

Bilancio al 31 dicembre 2025


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La recuperabilità del valore contabile residuo viene verificata attraverso impairment test laddove emergano oggettivi segnali di perdita di valore e il valore contabile viene rettificato quando necessario, secondo le regole previste dallo IAS 36.

Ricerca e sviluppo

Le spese di ricerca e sviluppo, intraprese con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze e scoperte, scientifiche o tecniche, sono rilevate come costo nel momento in cui sono sostenute. Le spese di sviluppo sono capitalizzate solamente se vi è certezza di poter recuperare i costi sostenuti.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ

Quando si verificano eventi che lasciano presupporre una potenziale riduzione di valore delle attività materiali ed immateriali valutate al costo, il valore recuperabile dell'attività è stimato e confrontato con il valore netto contabile, per quantificare l'eventuale riduzione di valore. Tale verifica viene svolta almeno annualmente per le attività immateriali a vita indefinita o non ancora disponibili all'uso. Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una perdita di valore, la Società stima il valore recuperabile dell'attività.

Quando il valore di un'attività o di un'unità generatrice di flussi finanziari eccede il valore recuperabile, la Società rileva la relativa perdita di valore nel conto economico.

Perdita di valore

Le perdite di valore di unità generatrici di flussi finanziari sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito all'unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di unità) e, quindi, a riduzione delle altre attività dell'unità (gruppo di unità) in proporzione al valore contabile di ciascuna attività che fa parte dell'unità (gruppo di unità).

Calcolo del valore recuperabile

Il valore recuperabile delle attività è il valore maggiore tra il prezzo netto di vendita (fair value less costs of disposal) e il valore d'uso. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri stimati sono attualizzati al valore attuale utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che rifletta le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se l'attività non genera flussi finanziari in entrata che siano prevalentemente indipendenti, il valore recuperabile viene riferito all'unità generatrice di flussi finanziari alla quale l'attività appartiene.

Ripristini di valore

Ad eccezione dell'avviamento, una perdita di valore di un'attività viene ripristinata quando vi è un'indicazione che la perdita di valore non esiste più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile.

Il valore contabile risultante a seguito di ripristino di perdita di valore non deve eccedere il valore contabile

107 Bilancio al 31 dicembre 2025


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che sarebbe stato determinato (al netto di ammortamento) se la perdita di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in imprese controllate sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione rettificato in presenza di perdite durevoli di valore.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte, qualora ne ricorrano i presupposti, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.

Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Le partecipazioni in altre imprese, diverse da controllate e collegate, sono contabilizzate al costo che, considerando l'esiguità dei valori, si ritiene ragionevole approssimazione del fair value.

Si segnala che la Società redige il bilancio consolidato ai sensi della normativa vigente.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al loro fair value, aumentato degli oneri accessori. Al momento della prima rilevazione, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, nelle seguenti categorie: attività finanziarie valutate al fair value con imputazione al conto economico o rilevato in OCI, finanziamenti, crediti e attività finanziarie disponibili per la vendita.

I finanziamenti e i crediti sono attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili, non quotati in un mercato attivo. Dopo la rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, dedotte le perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull'acquisto, onorari o costi che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo. L'interesse effettivo è rilevato come provento finanziario nel Conto economico. Le svalutazioni derivanti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari.

Le attività finanziarie sono classificate e misurate al fair value rilevato in OCI quando sono possedute nel quadro di un modello di business, il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali sia mediante la vendita delle attività finanziarie.

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti o tra i derivati designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione a essi direttamente attribuibili. In seguito, tali passività produttive di interessi sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di

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interesse effettivo.

PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Le partecipazioni in altre imprese, diverse da controllate e collegate, sono contabilizzate al costo che, considerando l'esiguità dei valori, si ritiene ragionevole approssimazione del fair value.

Determinazione del fair value

L'IFRS 7 richiede che gli strumenti finanziari derivati rilevati al fair value siano valutati sulla base di una gerarchia di livelli (enunciata dall'IFRS 13) che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono in particolare i seguenti livelli:

  • livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili;
  • livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

RIMANENZE

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto e/o produzione e il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.

Il costo delle rimanenze, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, comprende i costi di acquisto, i costi di trasformazione e i costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso di rimanenze di lavori in corso si tiene conto del costo di produzione in funzione delle fasi di lavorazione raggiunte a fine esercizio. Le scorte obsolete o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo del valore delle rimanenze.

CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti commerciali e gli altri crediti sono contabilizzati al presunto valore di realizzo, tenuto anche conto dell'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9, pari al costo ammortizzato al netto delle perdite di valore.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono i saldi in contanti e in conti correnti bancari caratterizzati da un'elevata liquidità e facilmente convertibili in denaro per un importo noto e soggetti ad un rischio irrilevante di variazione del loro valore.

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ATTIVITA' NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA E ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE

Al momento della classificazione iniziale dell'attività come posseduta per la vendita, le attività non correnti sono valutate al minore tra il valore contabile e il prezzo netto di vendita.

Le perdite di valore che emergono dalla valutazione iniziale di un'attività classificata come posseduta per la vendita sono rilevate nel conto economico, anche se tali attività erano state rivalutate. Lo stesso trattamento si applica agli utili e alle perdite risultanti dalla valutazione successiva.

Un'attività operativa cessata è una componente che rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

Un'attività operativa viene classificata come cessata al momento della cessione oppure quando soddisfa le condizioni per la classificazione nella categoria "posseduta per la vendita".

BENEFICI AI DIPENDENTI

A) Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

B) Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) delle società italiane è considerato un piano a benefici definiti, secondo quanto disposto dallo IAS 19 modificato.

L'obbligazione della Società derivante da piani a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, viene calcolata stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi. Tale beneficio viene attualizzato, alla data di riferimento del bilancio, ad un tasso che esprime il rendimento di mercato di titoli di aziende primarie con una scadenza coerente con quella attesa dall'obbligazione. Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.

Gli utili e le perdite derivanti dal calcolo attuariale vengono rilevati in bilancio nel conto economico complessivo.

FONDI PER RISCHI E ONERI

La Società contabilizza un fondo per rischi e oneri nello stato patrimoniale quando ha assunto un'obbligazione (legale o implicita) quale risultato di un evento passato, è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse che producono i benefici economici necessari per adempiere all'obbligazione e può essere fatta una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa. Se l'effetto del valore temporale del denaro è rilevante, l'importo degli accantonamenti è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari

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futuri stimati attualizzati ad un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività.

DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI

I debiti sono iscritti al valore nominale, in quanto l'applicazione del costo ammortizzato determinerebbe effetti irrilevanti.

STRUMENTI DERIVATI E COPERTURE DEI FLUSSI FINANZIARI

Gli strumenti derivati sono valutati inizialmente al fair value e successivamente adeguati al fair value riferito alla data di bilancio e classificati nella situazione patrimoniale-finanziaria rispettivamente tra le altre attività e passività correnti.

Il fair value degli interest rate swap riflette il valore attuale della differenza tra il tasso da versare/ricevere e il tasso di interesse valutato sulla base dell'andamento del mercato alla stessa data dello swap.

Il fair value dei contratti a termine di valuta è calcolato da autorevoli istituti finanziari sulla base delle condizioni di mercato.

Le variazioni del fair value dei derivati che soddisfano i requisiti per essere definiti “di copertura” sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentate nel patrimonio netto nella riserva di copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge). Tali importi e le successive variazioni di valore dei derivati sono rilevati a conto economico nello stesso periodo in cui sono rilevati i flussi originati dalle relative operazioni coperte e classificati nella stessa voce di conto economico.

Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano i requisiti per essere considerati “di copertura” dei flussi finanziari e la parte inefficace di quelli che invece soddisfano i seguenti criteri sono rilevate a conto economico.

OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA

Le operazioni in valuta estera sono registrate inizialmente al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite in euro utilizzando il tasso di cambio a tale data. Le differenze di cambio derivanti dall'estinzione o dalla conversione di poste monetarie a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale, sono rilevate a conto economico. Gli elementi non monetari che sono iscritti al costo storico in valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI

Sulla base del modello introdotto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di aver diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di

Bilancio al 31 dicembre 2025


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tali prestazioni, nonché valutato le modalità di soddisfacimento di tali prestazioni ovvero in un determinato momento, point in time, versus adempimenti nel corso del tempo. Soddisfatti i requisiti di identificazione previsti dal suddetto principio contabile, i ricavi sono riconosciuti quando la Società ha trasferito il controllo dei beni, che generalmente coincide con un momento specifico (point in time) ossia quando avviene la consegna. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti e bonus a clienti.

I ricavi derivanti da una prestazione di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio. Le transazioni con parti correlate sono effettuate su basi equivalenti a quelle prevalenti in transazioni tra parti indipendenti.

DIVIDENDI

I dividendi sono contabilizzati per competenza al momento in cui vi è il diritto alla percezione che corrisponde con la delibera di distribuzione.

CONTRIBUTI PUBBLICI

Se esiste una ragionevole certezza che i contributi saranno ricevuti e che la Società rispetterà le condizioni previste, i contributi pubblici sono rilevati inizialmente come ricavi differiti. I contributi sono successivamente riconosciuti a conto economico come proventi, con un criterio sistematico lungo gli esercizi necessari a contrapporli ai costi che il contributo intende compensare nel caso di contributi in conto esercizio e lungo la vita utile dell'attività che il contributo intende compensare nel caso di contributi in conto capitale.

Nei casi in cui i contributi pubblici siano ottenuti a titolo di compensazione di costi o perdite già sostenuti, nell'esercizio o in esercizi precedenti, oppure al fine di fornire un aiuto finanziario all'impresa senza che vi siano costi futuri correlati, essi sono rilevati come proventi nell'esercizio in cui sono diventati esigibili.

ONERI E PROVENTI FINANZIARI

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati a conto economico, per competenza, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

IMPOSTE SUL REDDITO (CORRENTI, DIFFERITE ATTIVE E PASSIVE)

L'onere fiscale dell'esercizio comprende l'onere fiscale corrente e l'onere fiscale differito. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato in modo puntuale applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività, calcolando le differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritti in bilancio e i

Bilancio al 31 dicembre 2025


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corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, ad eccezione delle differenze temporanee rilevate in sede di rilevazione iniziale dell'avviamento, della rilevazione iniziale di attività o passività che non influenza né l'utile contabile né il reddito imponibile e delle differenze relative ad investimenti in società controllate per le quali è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si riverserà. Le imposte differite attive e i debiti per imposte differite passive sono valutati utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte differite attive sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore contabile delle imposte differite attive viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.

Le attività e passività fiscali correnti, differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del Patrimonio Netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i proventi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di Patrimonio Netto.

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Analisi delle voci di stato patrimoniale

ATTIVITA' NON CORRENTI

1. Immobili, impianti e macchinari

Situzione iniziale Fondo
Costo Storico Rivalutazioni Svalutazioni Ammortamento Saldo al 31/12/24
Terreni e Fabbricati 1.790 1.494 296
Impianti e Macchinari 9.789 775 9.364 1.200
Attrezzature e Altri Beni 7.241 6.566 675
Immob. in corso ed accosti 4 4
Totale 18.824 775 - 17.424 2.175
Movimenti dell'esercizio
Riclassifiche Incrementi Cessioni/Stralci Utilizzo fondo Ammortamenti Saldo al 31/12/25
Terreni e Fabbricati 43 - - 102 238
Impianti e Macchinari - 82 - - 223 1.059
Attrezzature e Altri Beni 4 179 11 4 207 644
Immob. in corso ed accosti -4 7 - - - 7
Totale - 311 11 4 532 1.948

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio ammontano ad € 311 mila in linea rispetto all'esercizio precedente, pari ad € 312 mila, ed hanno riguardato principalmente l'apertura del nuovo punto vendita di Agira (EN) e il refitting del punto vendita di Castel Guelfo (BO).

Sono state, di contro, effettuate dismissioni e stralci di impianti e attrezzature per un valore contabile originario di € 11 mila che risultavano ammortizzati per € 4 mila. Tali dismissioni hanno generato plusvalenze per € 1 mila.

Non vi sono restrizioni alla titolarità e proprietà di immobili, impianti e macchinari.

La voce "terreni e fabbricati" è costituita da costruzioni leggere e da migliorie su immobili di terzi.

Al 31 dicembre 2025 non vi sono significativi ordini emessi per l'acquisto di immobili, impianti e macchinari.

2. Attività per diritto d'uso

L'importo di € 5.857 mila è relativo alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al principio contabile IFRS 16 (€ 6.337 mila al 31 dicembre 2024).

La movimentazione dell'esercizio 2025 è stata la seguente:

Bilancio al 31 dicembre 2025


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Gruppo CALEFFI

emarket sclr &c Group

31/12/2024 Attività per diritto d'uso fabbricati 6.234
Attività per diritto d'uso autovetture 103
Incremento per nuovi contratti fabbricati 1.691
Incremento per nuovi contratti autovetture 17
Rettifica per modifica contratti fabbricati -601
Ammortamento diritto d'uso fabbricati 1.535
Ammortamento diritto d'uso autovetture 52
Totale attività per diritto d'uso fabbricati 5.789
Totale attività per diritto d'uso autovetture 68
31/12/2025 TOTALE COMPLESSIVO 5.857

Nella voce “Attività per diritto d’uso fabbricati” sono contabilizzati tutti i contratti di affitto dei negozi diretti, oltre che i contratti di affitto della sede della Società.

Nella voce “Attività per diritto d’uso” è compreso il valore al 31 dicembre 2025 dei contratti di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 141 per il controvalore di € 1.375 mila. La voce “Incremento per nuovi contratti fabbricati” è relativa al nuovo contratto di affitto del negozio di Agira (EN) e al rinnovo dei contratti di affitto dei negozi di Franciacorta (BS) e Settimo Torinese (TO). La voce “Rettifica per modifica contratti fabbricati” è relativa alla modifica del contratto di affitto del negozio di Serravalle (AL).

I contratti inferiori a € 5 mila non sono stati rilevati, come consentito dal principio contabile. Il loro valore è trascurabile.

3. Attività immateriali

Situzione iniziale Fondo
Costo Storico Rivalut./Svalut. Ammortamento Saldo al 31/12/24
Diritti di brevetto e opere ingegno 53 43 10
Marchi 267 170 97
Altre 968 576 392
Totale 1.288 - 789 499
Movimenti dell’esercizio
Altre Acquisizioni Cess./Riduzioni Ammortamenti Saldo al 31/12/25
Diritti di brevetto e opere ingegno 21 - 15 16
Marchi 35 - 25 107
Altre 47 - 97 342
Totale - 103 - 137 465

La voce “Marchi” è relativa agli oneri di natura durevole sostenuti per la tutela e la diffusione del marchio Caleffi per un valore residuo di € 107 mila.

La voce “Diritti di brevetto e utilizzo opere dell’ingegno” comprende prevalentemente costi per l’acquisto di software.

Caleffi S.p.A. ha contabilizzato nella voce “Altre attività immateriali” il costo relativo al diritto di superficie

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del lastrico solare sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. La controparte con la quale è stato stipulato il contratto è la parte correlata Pegaso S.r.l.. Il costo complessivo del diritto di superficie per il periodo 01/01/2013 – 31/12/2032 è pari a 20 canoni annuali di importo fisso di € 42,5 mila, per complessivi € 850 mila. I canoni sono stati fatturati dalla controparte in un'unica soluzione nel 2013 e il costo complessivo del diritto di superficie è stato contabilizzato nelle attività immateriali, con contropartita un debito commerciale, in quanto soddisfa la definizione di attività immateriale secondo quanto previsto dai principi contabili di riferimento.

Il valore dell’ammortamento per l’esercizio 2025 è pari ad € 38 mila. L’attualizzazione ha comportato l’iscrizione per competenza di oneri finanziari pari ad € 4 mila.

4. Attività finanziarie e partecipazioni

31/12/2025 31/12/2024
Immobilizzazioni finanziarie 5 5
Partecipazioni 6.224 5.424
Totale 6.229 5.429

Le immobilizzazioni finanziarie si riferiscono a crediti finanziari verso il Centro Medico S. Nicola di Viadana.

La voce “Partecipazioni” risulta così composta:

  • € 6.214 mila si riferisce al 100% della controllata Mirabello Carrara S.p.A.. La partecipazione è stata incrementata nel gennaio 2023 dal 70% al 100% per effetto dell’acquisto del rimanente 30% per un controvalore di € 1.532 mila. Tale partecipazione era stata svalutata per € 800 mila nel corso dell’esercizio 2012. Dall’analisi di impairment svolta al termine dell’esercizio 2025 è emerso che il valore della partecipazione è superiore di oltre € 3 milioni rispetto al valore contabile iscritto a bilancio, pertanto è stato effettuato il ripristino di valore di € 800 mila così come previsto dai principi contabili di riferimento, imputando tale importo nella voce “Ripristino di valore partecipazione” del conto economico.
  • € 10 mila si riferiscono a partecipazioni minoritarie in aziende e consorzi operanti a livello locale.

Tali attività sono iscritte al costo, eventualmente ridotto in presenza di impairment.

Bilancio al 31 dicembre 2025


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La Società detiene al 31 dicembre 2025 la seguente partecipazione diretta in società controllate:

(in migliaia di euro)

Denominazione Paese % di possesso Valore Contabile
Mirabello Carrara S.p.A. Italia 100% 6.214
Meda (MB)
Via Einstein 9/11
P.IVA 02231540960

Principali dati di bilancio delle società controllate:

Attività Passività Patrimonio Netto Patrimonio Netto di spettanza Ricavi Utile/(perdita)
Mirabello Carrara S.p.A. 13.746 7.773 5.973 5.973 13.958 78

I dati della controllata sono riferiti al progetto di bilancio 2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 18/03/2026

In relazione alla partecipazione del 100% nella Mirabello Carrara S.p.A. è stato effettuato un impairment test a fine esercizio, secondo le regole dello IAS 36.

L'impairment test consiste nel confrontare il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa (CGU) con il valore contabile (carrying amount) della stessa.

Se il valore contabile della CGU eccede il rispettivo valore recuperabile, occorre rilevare a conto economico una perdita per riduzione di valore della partecipazione. La perdita per riduzione di valore della partecipazione può essere successivamente ripristinata, qualora vengano meno le ragioni della svalutazione effettuata.

Il valore recuperabile di una CGU è il maggiore fra il valore equo (fair value) al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso della stessa unità.

Il fair value al netto dei costi di vendita (fair value less costs of disposal) di una CGU coincide con l'ammontare ottenibile dalla vendita della CGU in una libera transazione fra parti indipendenti, consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione.

In mancanza di transazioni fra parti indipendenti equiparabili, il valore d'uso di una CGU viene determinato dal valore attuale dei flussi di cassa attesi ottenuto sulla base di un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. La stima analitica dei flussi di cassa futuri da attualizzare non dovrebbe considerare un orizzonte temporale superiore ai cinque anni; il valore dei flussi di cassa attesi oltre tale periodo viene colto in maniera sintetica nella stima di un valore terminale.

Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato per la stima del valore terminale della CGU non dovrebbe superare il tasso medio di crescita a lungo termine del settore o del mercato nel quale l'unità opera.

I flussi di cassa futuri devono essere stimati facendo riferimento alle condizioni correnti della CGU e non devono considerare né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l'entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'unità.

Ai fini della stima del valore recuperabile della predetta partecipazione si è fatto riferimento alla Cash Generating Unit rappresentata dalla partecipata stessa.

La stima del valore recuperabile fa riferimento al valore d'uso basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa operativi (c.d. unlevered free cash flow) ad un saggio che esprime l'appropriato costo medio ponderato del capitale. Il value in use della partecipazione è stato quindi assunto pari al valore di enterprise value emergente dal criterio suddetto sommato algebricamente alla posizione finanziaria netta della controllata.

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La previsione dei futuri flussi di cassa operativi deriva dal budget 2026 e da un piano a medio termine per gli esercizi 2027-2028 redatto ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Mirabello Carrara S.p.A. in data 18 marzo 2026.

I flussi attesi sono stati proiettati sul risultato operativo consuntivo e sul piano previsionale 2026-2028 e poi attualizzati sulla base di un costo medio del capitale (WACC) pari al 8,61% netto (nel 2024 il WACC applicato era pari al 9,62% netto). Tale tasso riflette le valutazioni correnti di mercato sia del costo del capitale preso a prestito sia della remunerazione attesa dai portatori di capitale di rischio connessa ai rischi specifici dell'attività di Mirabello Carrara S.p.A.. Nel calcolo del WACC sono stati utilizzati un tasso risk free del 3,57% e un tasso risk premium del 6,69%.

Il terminal value è stato calcolato capitalizzando il flusso di cassa disponibile atteso in perpetuità a partire dal 2029 (€ 656 mila per anno), nell'ipotesi che lo stesso cresca all'infinito in ragione di un tasso “g” pari al saggio di crescita reale atteso pari al 1,5% (2% nel 2024).

Dall'analisi di impairment test è emerso che il valore della partecipazione è superiore di oltre € 3 milioni rispetto al valore contabile iscritto a bilancio. Tenuto conto che tale partecipazione, nel corso dell'esercizio 2012, era stata svalutata per € 800 mila e che le ragioni che avevano determinato la svalutazione sono venute meno, si procede al ripristino di valore della partecipazione per € 800 mila, riportando il valore contabile a quello originario pari ad € 6.214 mila. Il differenziale tra costo della partecipazione post ripristino e il patrimonio netto della controllata Mirabello Carrara è di soli € 241 mila.

Analisi di sensitività

L'analisi di sensitività effettuata sul valore ripristinato della partecipazione in Mirabello Carrara (€ 6.214 mila) evidenzia che:

  • una variazione in aumento del WACC di mezzo punto percentuale avrebbe determinato un valore recuperabile della partecipazione iscritta di circa € 7.754 mila (a parità di “g rate”);
  • una variazione in diminuzione del WACC di mezzo punto percentuale avrebbe determinato un valore recuperabile della partecipazione iscritta di circa € 9.353 mila (a parità di “g rate”);
  • una riduzione del tasso di crescita g di un punto percentuale avrebbe determinato un valore recuperabile della partecipazione iscritta di circa € 8.032 mila (a parità di WACC);
  • un aumento del tasso di crescita g di un punto percentuale avrebbe determinato un valore recuperabile della partecipazione iscritta di circa € 9.115 mila (a parità di WACC);
  • l'effetto congiunto di un aumento del WACC di mezzo punto percentuale e di una contestuale riduzione del tasso di crescita perpetuo del medesimo importo avrebbe determinato un valore recuperabile della partecipazione iscritta di circa € 7.561 mila;
  • l'effetto congiunto di una riduzione del WACC di mezzo punto percentuale e di un contestuale aumento del tasso di crescita perpetuo del medesimo importo avrebbe determinato un valore recuperabile della partecipazione iscritta di circa € 9.724 mila;

Bilancio al 31 dicembre 2025


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  1. Attività per imposte differite
31/12/2025 31/12/2024
Imposte differite attive 497 479
Totale 497 479

Il dettaglio delle imposte differite attive al 31 dicembre 2025 è il seguente:

Diff. temporanea Ires 24% Irap 3,90% Imp. Ant.
F.do indennità suppletiva clientela 252 61 0 61
Rettifiche per svalutazione crediti 613 147 0 147
Rettifiche per obsolescenza magazzino 232 56 9 65
Rettifiche per resi su vendite 282 68 11 79
Amm. a deducibilità differita 91 22 3 25
Altri costi a deducibilità differita 502 120 0 120
Totale 1.972 474 23 497

La recuperabilità delle imposte differite attive è basata sui risultati positivi attesi dalla Società, in grado di generare imponibili fiscali sufficienti ad assorbire le differenze temporanee.

La controllata Mirabello Carrara S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale.

La movimentazione dell'esercizio è stata la seguente:

Saldo iniziale Utilizzo Incremento Saldo finale
Ires Irap Ires Irap Ires Irap Ires Irap
F.do indennità suppletiva clientela 61 - - - - - 61 -
Rettifiche per svaluzione crediti 186 - 39 - - - 147 -
Rettifiche per obsolescenza magazzino 51 8 - - 5 1 56 9
Rettifiche per resi su vendite 28 5 15 2 55 8 68 11
Ammortamenti a deducibilità differita 22 3 1 - 1 - 22 3
Costi a deducibilità differita 115 - 122 - 127 - 120 -
Totale 463 16 177 2 188 9 474 23

Gli utilizzi e gli incrementi sono stati contabilizzati a conto economico, ad eccezione della valutazione attuariale del TFR secondo lo IAS 19 che è stata rilevata nel conto economico complessivo.

Il tax rate adottato nel calcolo delle imposte differite attive è ai fini Ires il 24% il 3,9% ai fini Irap.

Bilancio al 31 dicembre 2025


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6. Crediti tributari

31/12/2025 31/12/2024
Crediti tributari 22 29
Totale 22 29

La voce “Crediti tributari” è relativa alla quota utilizzabile oltre i 12 mesi, del credito d’imposta di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'art. 1, commi 198 - 209 della Legge 27/12/2019, n. 160.

ATTIVITA' CORRENTI

Capitale circolante

L'analisi del capitale circolante è la seguente:

31/12/2025 31/12/2024
Crediti commerciali 15.709 21.698
Rimanenze 15.390 11.834
Debiti commerciali -10.208 -12.435
Totale 20.891 21.097

Il “Capitale circolante” è sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente ma con un’incidenza sul fatturato in miglioramento di circa quattro punti percentuali. Il decremento dei crediti commerciali è generato dalla diversa allocazione temporale del fatturato rispetto all’esercizio precedente e dal maggior fatturato realizzato dai canali negozi diretti ed e-commerce. Il decremento dei debiti commerciali è riconducibile alla dinamica degli acquisti registrata nell’esercizio precedente. L’incremento delle rimanenze è principalmente riconducibile alla necessità di migliorare il livello di servizio alla clientela.

7. Rimanenze

31/12/2025 31/12/2024
Materie Prime e Sussidiarie 2.107 1.574
Merci in viaggio Materie Prime 338 56
- Rettifiche per obsolescenza materie prime -30 -30
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 205 70
Prodotti Finiti 11.687 9.546
Merci in viaggio Prodotti Finiti 1.284 799
- Rettifiche per obsolescenza prodotti finiti -202 -182
Totale 15.390 11.833

Bilancio al 31 dicembre 2025


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Le voci “Rettifiche per obsolescenza materie prime e prodotti finiti”, sono dovute ad accantonamenti tassati effettuati per adeguare al presunto valore di realizzo le materie prime e i prodotti finiti a lento rigiro.

8. Crediti commerciali

31/12/2025 31/12/2024
Crediti commerciali Italia 17.046 22.976
Crediti commerciali paesi UE 121 132
Crediti commerciali paesi extra-UE 34 19
- Rettifiche ai crediti per svalutazioni -663 -823
- Rettifiche ai crediti per resi -830 -607
Totale 15.709 21.697
di cui verso parti correlate 32 76

Non vi sono concentrazioni di crediti significativi verso uno o pochi clienti. Non vi sono crediti in valuta estera. Non vi sono crediti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.

La voce “Rettifiche ai crediti per resi” è relativa all’ammontare stimato di resi su vendite realizzate nell’esercizio, ma che presumibilmente verranno effettuati nei primi mesi dell’esercizio 2026, in applicazione del principio IFRS15.

Si precisa che il valore contabile dei crediti commerciali approssima il rispettivo valore equo.

La Società non possiede garanzie reali sui crediti.

La Società applica il metodo semplificato previsto dall’IFRS 9 alla valutazione delle perdite attese sui crediti commerciali lungo la vita utile dei crediti. Per valutare le perdite attese su crediti su base collettiva, i crediti commerciali sono raggruppati sulla base di rischi di credito e scadenze simili. Le percentuali di perdite attese si basano sulle perdite storiche della Società registrate nei 3 anni precedenti alla chiusura dell’esercizio. Le percentuali storiche di perdite sono quindi rettificate tenendo conto delle informazioni correnti e future sui fattori macroeconomici riguardanti i clienti della Società. La Società ha individuato il prodotto interno lordo (PIL), il tasso di disoccupazione e il tasso di inflazione quali fattori macroeconomici chiave dei Paesi in cui opera.

La voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” ha avuto la seguente movimentazione nel corso dell’esercizio:

F.do Art. 106 T.U.I.R. F.do tassato Totale
Saldo al 31 dicembre 2024 50 773 823
Utilizzo per perdite su crediti -50 -159 -209
Accantonamento dell’esercizio per rischi inesigibilità 50 0 50
Saldo al 31 dicembre 2025 50 613 663

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9. Altri crediti

31/12/2025 31/12/2024
Crediti verso dipendenti 14 14
Acconti a fornitori per servizi 15 21
Crediti vari 111 111
Crediti verso Erario per Iva 145 -
Risconti attivi 227 238
Totale 513 384

La voce “Crediti vari” è relativa a crediti verso il GSE per contributi sul fotovoltaico e verso i gestori delle carte di credito per vendite on line.

I “Risconti attivi”, nelle componenti più significative, si riferiscono a canoni affitto, canoni di noleggio e a contratti di manutenzione.

Non vi sono crediti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.

10. Attività per imposte correnti

31/12/2025 31/12/2024
Crediti verso Erario per Ires - 146
Crediti verso Erario per Irap - 7
Crediti d'imposta 27 63
Totale 27 216

La voce “Crediti d’imposta” è relativa alla quota utilizzabile entro i 12 mesi del credito d’imposta di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'art. 1, commi 198 - 209 della Legge 27/12/2019, n. 160.

11. Attività finanziarie correnti

Tale voce, pari ad € 1 mila, è relativa al fair value dell’acquisto a termine di 400 mila dollari americani, che verranno utilizzati per il pagamento di debiti verso fornitori in valuta. Il fair value di tale strumento finanziario è stato contabilizzato a conto economico nella voce “Utili su cambi”.

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12. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

31/12/2025 31/12/2024
Depositi bancari e postali 3.135 1.207
Assegni 1 -
Denaro e valori in cassa 14 16
Totale 3.150 1.223

Non vi sono vincoli al libero utilizzo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti esistenti al 31 dicembre 2025.

Per quanto riguarda la dinamica delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” si rimanda al Rendiconto Finanziario.

13. Patrimonio netto

31/12/2025 31/12/2024
Capitale Sociale 8.127 8.127
Riserva Sovrapprezzo Azioni 3.475 3.475
Riserva Legale 1.516 1.437
Altre Riserve 10.869 9.610
Riserva azioni proprie -248 -239
Risultato dell'esercizio 2.449 1.580
Totale 26.188 23.990

Il capitale sociale, interamente versato, ammonta a € 8.127 mila ed è costituito da n. 15.628.081 azioni senza valore nominale.

Al 31 dicembre 2025 la Società detiene nel proprio portafoglio n° 302.863 azioni proprie, per un controvalore complessivo di € 248 mila. Tale valore secondo quanto stabilito dallo IAS 32 è stato portato a diretta rettifica della voce “Altre Riserve” del patrimonio netto.

La movimentazione delle azioni proprie nell’esercizio è stata la seguente:

Azioni al 31/12/2024 279.757 controvalore 239.266
Azioni acquistate 327.840 controvalore 263.201
Azioni assegnate ai Soci 304.734 controvalore 254.733
Totale azioni al 31/12/2025 302.863 controvalore 247.734

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La composizione del patrimonio netto è così articolata:

Riep. utilizz. 3 eserc. preced.

Descrizione Importo Possibilità di utilizzazione Quota Disponibile Per Copertura Perdite Per altre ragioni
Capitale Sociale 8.127
Riserva Sovrapprezzo Azioni 3.475 A, B 3.475
Riserva Legale 1.516 B
Altre Riserve 10.621 A, B, C 10.621
Utile d’Esercizio 2.449
Totale 26.188 14.096
Quota Distribuibile 14.096

Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci

In merito al regime fiscale in caso di distribuzione si segnala che il patrimonio netto contiene riserve in sospensione di imposta per € 594 mila. Su tali riserve non sono state iscritte imposte, in quanto le stesse verranno trattate in modo da non renderle fiscalmente rilevanti.

PASSIVITA' NON CORRENTI

14. Passività finanziarie non correnti

31/12/2025 31/12/2024
Finanziamenti da banche 2.454 1.651
Totale 2.454 1.651

Il dettaglio dei debiti verso banche per finanziamenti è il seguente:

Data di stipula Importo originario Scadenza Quota entro l'anno Quota da 1 a 5 anni Quota oltre 5 anni Totale residuo
MPS 31-08-20 1.500 31-08-26 205 0 0 205
Intesa San Paolo 30-09-22 1.000 30-09-27 222 167 0 389
Banca Pop. Sondrio 21-12-22 1.000 01-01-28 205 228 0 433
BNL 12-06-24 1.000 12-06-28 250 375 0 625
CREDEM 30-07-25 2.000 30-07-30 316 1.684 0 2.000
Totale 6.500 1.197 2.454 0 3.651

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L'indebitamento finanziario è per la quasi totalità regolato da tassi di interesse variabile e quindi esposto al rischio di variazione dei tassi di interesse. Riteniamo che tale rischio non sia in grado di influenzare in modo significativo la redditività aziendale, per tale motivo non sono state poste in essere apposite coperture.

Il valore contabile dei finanziamenti a tasso variabile approssima il loro valore equo.

Non è stato applicato il criterio del costo ammortizzato, in quanto gli effetti non sono significativi.

A fronte dei suddetti finanziamenti non sono state rilasciate garanzie.

Tutti i finanziamenti non sono soggetti a restrizioni o vincoli (covenant).

15. Passività finanziarie non correnti per IFRS 16

Tale voce per € 4.700 mila è relativa alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al nuovo principio contabile IFRS 16.

La movimentazione dell'esercizio 2025 è stata la seguente:

31/12/2024 Passività finanziarie per IFRS 16 6.756
di cui non correnti 5.385
di cui correnti 1.371
Incremento per nuovi contratti 1.707
Rettifica per modifica contratti -600
Oneri finanziari 250
Rate pagate nell'esercizio 1.852
31/12/2025 Passività finanziarie per IFRS 16 6.260
di cui non correnti 4.700
di cui correnti 1.561

Nella voce “Passività finanziarie non correnti per IFRS 16” è compreso il valore al 31 dicembre 2025 del debito derivante dai contratti di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritti a pag. 141 per un controvalore di € 1.207 mila.

16. Benefici ai dipendenti

31/12/2025 31/12/2024
T.F.R. da lavoro subordinato 471 531
T.F.M. amministratore 5 5
Totale 476 536

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La voce “T.F.M. amministratore” è relativa al trattamento di fine mandato da attribuirsi ad un Consigliere Delegato, come deliberato dall’Assemblea dei soci del 14 maggio 2025.

La voce “T.F.R. da lavoro subordinato” riflette le indennità di fine rapporto maturate a fine periodo dal personale dipendente, che sono valutate secondo criteri attuariali ai sensi dello IAS 19. Tale modalità di calcolo ha comportato l’iscrizione di oneri finanziari per € 17 mila e utili attuariali per € 17 mila.

La movimentazione dell’esercizio è la seguente:

Passività netta per trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2024 531
Trattamento fine rapporto pagato nell’esercizio -60
Onere finanziario 17
(Utile) / Perdita attuariale -17
Passività netta per trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2025 471

Gli oneri finanziari sono classificati nella relativa voce del conto economico, l’utile attuariale è rilevato nel conto economico complessivo.

La passività netta alla chiusura dell’esercizio si basa sulla valutazione attuariale determinata, a sua volta, sulla base dei seguenti parametri:

IPOTESI FINANZIARIE 2025 2024 2023 2022 2021
Tasso di attualizzazione 3,96% 3,38% 3,17% 3,77% 0,98%
Tasso annuo di inflazione 2,00% 2,00% 2,00% 2,30% 1,75%
Tasso annuo incremento TFR 3,00% 3,00% 3,00% 3,23% 2,81%
Frequenza annua anticipazioni 4,00% 4,00% 4,00% 4,00% 4,00%
Frequenza turnover 5,00% 5,00% 5,00% 5,00% 5,00%

In ottemperanza a quanto previsto dal nuovo IAS 19, di seguito si forniscono le informazioni aggiuntive richieste:

  • analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti;
  • indicazione della durata media finanziaria dell’obbligazione per i piani a beneficio definito.

Analisi di sensitività

Nell’ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l’effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 6 mila.

Nell’ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l’effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 6 mila.

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Nell'ipotesi che il tasso d'inflazione aumentasse dello 0,25% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 4 mila.

Nell'ipotesi che il tasso d'inflazione diminuisse dello 0,25% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 4 mila.

Nell'ipotesi che il tasso di turnover aumentasse dell'1% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 2 mila.

Nell'ipotesi che il tasso di turnover diminuisse dell'1% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di € 2 mila.

La duration del piano è di 10,8 anni.

17. Altri fondi

31/12/2025 31/12/2024
F.do indennità suppletiva di clientela 524 492
F.do rischi ed oneri - -
F.do incentivo triennale 74 46
Totale 597 538

Il fondo indennità suppletiva di clientela viene stanziato sulla base delle previsioni normative e degli accordi economici collettivi.

La voce "F.do indennità suppletiva di clientela" ha avuto la seguente movimentazione:

Fisc art. 105 TUIR Fisc tassato Totale
Saldo al 31 dicembre 2024 240 252 492
Utilizzo dell'esercizio 0 0 0
Incremento dell'esercizio 32 0 32
Saldo al 31 dicembre 2025 272 252 524

La voce "F.do incentivo triennale" è relativa all'accantonamento dell'esercizio effettuato in base al piano di incentivazione variabile di medio-lungo periodo (periodo 2024-2026).

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PASSIVITA' CORRENTI

18. Debiti commerciali

31/12/2025 31/12/2024
Debiti verso fornitori Italia 3.727 5.272
Debiti verso fornitori paesi UE 470 332
Debiti verso fornitori paesi extra-UE 2.101 2.471
Fatture da ricevere 3.911 4.378
Totale 10.208 12.453
di cui verso parti correlate 993 880

Il decremento dei debiti commerciali è riconducibile alla dinamica degli acquisti registrata nell'esercizio precedente (incremento degli acquisti nella parte finale dell'anno per far fronte alle importanti consegne registrate negli ultimi mesi del 2024).

Non vi sono concentrazioni significative di debiti verso uno o pochi fornitori.

I debiti verso parti correlate, pari a € 993 mila, sono inclusi nella voce “Debiti verso fornitori Italia” e si riferiscono al debito attualizzato con la Pegaso S.r.l. per il diritto di superficie dell’impianto fotovoltaico per € 280 mila, al debito commerciale verso la Pegaso S.r.l. per € 120 mila e al debito commerciale verso la controllata Mirabello Carrara per € 593 mila.

Il dettaglio delle scadenze del debito per il diritto di superficie è la seguente: quota a breve € 39 mila, quota da 1 a 5 anni € 161 mila, quota oltre i 5 anni € 80 mila.

Non vi sono debiti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni, ad eccezione del debito per il diritto di superficie sopradescritto.

Si precisa che il valore contabile dei debiti commerciali approssima il rispettivo valore equo.

19. Altri debiti

31/12/2025 31/12/2024
Istituti di previdenza e sicur. sociale 516 474
Debiti verso sindaci 27 27
Debiti verso amministratori 513 508
Debiti per Iva 4 378
Debiti vari 41 57
Debito per consolidato fiscale 23 56
Totale 1.124 1.500

La voce “Istituti di previdenza e sicurezza sociale” è relativa ai debiti per le ritenute sugli stipendi e sui salari del mese di dicembre, versati nei primi mesi del 2026.

La voce “Debiti verso amministratori” è relativa al compenso variabile dell’esercizio 2025 da erogare nel

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mese di aprile 2026.

Non vi sono debiti con scadenza superiore a 12 mesi o 5 anni.

20. Benefici ai dipendenti

31/12/2025 31/12/2024
Retribuzioni da corrispondere 603 569
Ferie maturate e non godute 200 193
Totale 803 762

La voce “Retribuzioni da corrispondere” è relativa alle retribuzioni del mese di dicembre 2025 corrisposte a gennaio 2026 e alle retribuzioni variabili da corrispondere ad aprile 2026.

La voce “Ferie maturate e non godute” evidenzia il costo complessivo delle ferie maturate e non godute al 31 dicembre 2025.

21. Passività per imposte correnti

31/12/2025 31/12/2024
Ritenute su redditi di lavoro dipendente 181 192
Ires 122 -
Irap 36 -
Totale 339 192

La voce “Ritenute su redditi di lavoro dipendente” è relativa alle ritenute sulle retribuzioni di dicembre versate nel corso del 2026.

22. Passività finanziarie correnti

31/12/2025 31/12/2024
Debiti verso banche 1.327 1.965
Fair value derivato valute 8 -
Ratei passivi 22 14
Totale 1.357 1.979

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Il dettaglio della voce “Debiti verso banche” è il seguente:

31/12/25 31/12/24
Scoperti di conto corrente ed anticipazioni 130 467
Quota corrente finanziamenti 1.197 1.498
Totale 1.327 1.965

Il dettaglio della quota corrente dei finanziamenti è esposto nella tabella riportata nella nota 14 passività finanziarie.

23. Passività finanziarie correnti per IFRS 16

Tale voce per € 1.561 mila è relativa alla contabilizzazione dei contratti di lease (right of use) in base al nuovo principio contabile IFRS 16.

La movimentazione dell’esercizio 2025 è stata la seguente:

31/12/2024 Passività finanziarie per IFRS 16 6.756
di cui non correnti 5.385
di cui correnti 1.371
Incremento per nuovi contratti 1.707
Rettifica per modifica contratti -600
Oneri finanziari 250
Rate pagate nell’esercizio 1.852
31/12/2025 Passività finanziarie per IFRS 16 6.260
di cui non correnti 4.700
di cui correnti 1.561

Nella voce “Passività finanziarie correnti per IFRS 16” è compreso il valore al 31 dicembre 2025 del debito derivante dal contratto di affitto con la parte correlata Pegaso S.r.l. descritto a pag. 141 per un controvalore di € 297 mila.

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Posizione Finanziaria Netta Rifer. Note

31/12/2025 31/12/2024 Esplicative
A Disponibilità liquide 14 16 12
B Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.135 1.207 12
C Altre attività finanziarie correnti 1 55 11
D Liquidità (A + B + C) 3.150 1.278
E Debito finanziario corrente -159 -481 22
F Parte corrente del debito finanziario non corrente -1.197 -1.498 22
G Parte corrente del debito finanziario per IFRS 16 -1.561 -1.371 23
H Indebitamento finanziario corrente (E + F + G) -2.917 -3.350
J Indebitamento finanziario corrente netto (H + D) 233 -2.072
K Debito finanziario non corrente -2.454 -1.651 14
L Debito finanziario non corrente per IFRS 16 -4.700 -5.385 15
M Altri crediti/debiti non correnti 5 5 4
N Indebitamento finanziario non corrente (K+ L + M) -7.149 -7.031
P Totale indebitamento finanziario (J + P) -6.916 -9.103

La posizione finanziaria netta è esposta in coerenza con l'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

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Analisi delle voci di conto economico

24. Vendite di beni e servizi

31/12/2025 31/12/2024
Vendite Italia 49.212 45.213
Vendite paesi UE 141 466
Vendite paesi extra-UE 98 104
Totale 49.450 45.783
di cui verso parti correlate 42 20

I ricavi delle vendite sono esposti al netto di resi, sconti e abbuoni riconosciuti ai clienti, nonché dell'ammontare stimato di resi su vendite realizzate nell'esercizio, ma che presumibilmente verranno effettuati nei primi mesi dell'esercizio 2026, come previsto dal principio contabile IFRS 15.

Le vendite a soggetti Extra-UE sono tutte fatturate in euro.

Per ulteriori informazioni si rinvia ai commenti contenuti nella Relazione sulla Gestione.

25. Altri ricavi e proventi

31/12/2025 31/12/2024
Rimborsi assicurativi 4 1
Plusvalenze da beni patrimoniali 1 -
Soprawenienze attive 219 132
Contributo GSE fotovoltaico 174 171
Servizi a controllate 252 113
Contributi c/esercizio 33 57
Altri 53 28
Totale 735 502
di cui verso parti correlate 252 113

La voce "Contributo GSE fotovoltaico" è relativa al contributo erogato dal Gestore Servizi Energetici come previsto dal 4° conto energia, relativamente all'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico di 1 Mwh installato nell'esercizio 2012.

L'importo di € 252 mila verso parti correlate è relativo a servizi effettuati dalla controllante Caleffi S.p.A. in favore della controllata Mirabello Carrara S.p.A..

La voce "Contributi c/esercizio" è relativa principalmente al credito d'imposta R&S.

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  1. Costi per servizi
31/12/2025 31/12/2024
Stampa tessuti e altre lavorazioni esterne 1.489 1.044
Altri costi industriali e r&s 1.270 1.231
Pubblicità e promozioni 1.526 1.175
Altri costi commerciali 3.598 3.487
Costi amministrativi 2.673 2.475
Totale 10.556 9.412
di cui verso parti correlate 0 10

La voce “Altri costi commerciali” è costituita principalmente da provvigioni e oneri accessori (€ 1.002 mila) e da trasporti su vendite (€ 1.525 mila).

La voce “Costi amministrativi” comprende principalmente i compensi e oneri amministratori (€ 1.065 mila), le consulenze legali e amministrative (€ 370 mila), le assicurazioni (€ 158 mila) e le commissioni bancarie, di factoring e d’incasso (€ 332 mila).

  1. Costi per godimento beni di terzi
31/12/2025 31/12/2024
Royalties 651 519
Affitti e locazioni passive 1.217 1.086
Totale 1.868 1.605
di cui verso parti correlate 110 13

La voce “Royalties” è relativa alle vendite di prodotti a marchio Alviero Martini 1° Classe, Sogni di Viaggio by Marco Carmassi, 4Hotel e Besana per i quali sono in essere contratti di licenza.

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28. Costi per il personale

31/12/2025 31/12/2024
Salari e stipendi 4.629 4.218
Oneri sociali 1.450 1.318
Trattamento fine rapporto 323 303
Costo interinali 1.747 1.742
Totale 8.150 7.581

L'incidenza del costo del personale sul fatturato è pari al 16,5%.

Il fatturato pro-capite (includendo anche i lavoratori interinali) è pari ad € 262 mila.

Il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2025 e 2024, nonché la media dell'esercizio 2025, suddiviso per categoria, è stato il seguente:

31/12/2025 31/12/2024 Media 2025
Operai 54 51 54
Impiegati 73 49 61
Quadri 11 14 11
Dirigenti 2 2 2
Totale dipendenti 140 116 128
Lavoratori interinali 49 72 57
Totale complessivo 189 188 185

29. Ammortamenti, svalutazioni e rettifiche su crediti

31/12/2025 31/12/2024
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 137 114
Ammortamento immobilizzazioni materiali 532 557
Ammortamento diritto d'uso IFRS 16 1.587 1.481
Accantonamento per rettifiche ai crediti 50 50
Totale 2.306 2.202
di cui verso parti correlate 347 347

La voce “Ammortamento diritto d'uso IFRS 16” è relativa alla contabilizzazione, in applicazione dell'IFRS

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16, dell'ammortamento sulle attività per diritto d'suo.

Nella voce “Ammortamento immobilizzazioni immateriali” sono compresi € 38 mila relativi all’ammortamento del costo del diritto di superficie, contrattualizzato con la parte correlata Pegaso S.r.l., iscritto nelle attività immateriali.

Nella voce “Ammortamento diritto d’uso IFRS 16” sono compresi € 309 mila relativi all’ammortamento dei contratti di affitti degli immobili strumentali stipulato con Pegaso S.r.l., società posseduta interamente dai consiglieri Giuliana Caleffi, Rita Federici e Raffaello Favagrossa.

30. Altri costi operativi

31/12/2025 31/12/2024
Minusvalenze patrimoniali - 3
Soprawenienze e insussistenze passive 8 13
Oneri diversi di gestione 236 204
Totale 245 220

La voce “Oneri diversi di gestione” è costituita principalmente da imposte e tasse e da contributi associativi.

31. Oneri finanziari

31/12/2025 31/12/2024
Interessi di conto corrente 6 4
Interessi su mutui passivi 90 119
Interessi di factoring - 11
Oneri finanziari TFR IAS19 17 19
Oneri finanziari IFRS 16 250 354
Interessi vari 27 29
Totale 389 536
di cui verso parti correlate 119 139

La voce “Oneri finanziari TFR IAS 19” evidenzia la componente finanziaria della rilevazione del debito TFR in applicazione dei principi contabili internazionali.

La voce “Oneri finanziari IFRS 16” è relativa alla componente finanziaria derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 16. In tale voce sono stati contabilizzati oneri finanziari per € 115 mila relativi ai contratti di affitto degli immobili strumentali stipulati con Pegaso S.r.l..

Nella voce “Interessi vari” sono compresi per € 4 mila gli oneri finanziari relativi all’attualizzazione del debito nei confronti della Pegaso S.r.l. in virtù del contratto di diritto di superficie descritto alla nota 3.

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32. Proventi finanziari

31/12/2025 31/12/2024
Interessi da depositi bancari 17 12
Interessi da clienti 27 25
Totale 44 37

La voce “Interessi da clienti” è relativa agli addebiti a clienti per ritardati pagamenti.

33. Ripristino di valore partecipazione

L’analisi di impairment test sulla partecipazione totalitaria in Mirabello Carrara S.p.A. ha evidenziato che il valore della partecipazione è superiore di oltre € 3 milioni rispetto al valore contabile iscritto a bilancio. Tenuto conto che tale partecipazione, nel corso dell’esercizio 2012, era stata svalutata per € 800 mila e che le ragioni che avevano determinato la svalutazione sono venute meno, si procede al ripristino di valore della partecipazione per € 800 mila, riportando il valore contabile a quello originario pari ad € 6.214 mila. Il differenziale tra costo della partecipazione post ripristino e il patrimonio netto della controllata Mirabello Carrara è di soli € 241 mila.

34. Imposte dell’esercizio

31/12/2025 31/12/2024
Imposte correnti 642 480
Incremento differite attive -505 -179
Utilizzo differite attive 483 217
Oneri/(Proventi) da consolidato fiscale 15 48
Totale 636 566

Le imposte sul reddito dell’esercizio sono state calcolate nel rispetto della normativa vigente. Le norme fiscali hanno reso necessario operare delle rettifiche al risultato economico determinato secondo i principi contabili internazionali.

La riconciliazione tra le imposte calcolate con l’aliquota ordinaria pari al 27,9% e le imposte effettivamente imputate a conto economico è la seguente:

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31/12/2025 % 31/12/2024 %
Risultato prima delle imposte 3.085 2.147
Imposta teorica 861 27,9% 599 27,9%
Costi non deducibili fiscalmente ai fini Ires 31 1,0% 34 1,6%
Rettifica IRAP esercizio precedente - 0,0% -25 -1,2%
Effetto delle differenze IRAP calcolate su diversa base imponibile 67 2,2% 77 3,6%
Proventi non tassabili ai fini Ires -318 -10,3% -127 -5,9%
Rettifica IRES esercizio precedente -4 -0,1% 9 0,4%
Oneri/Proventi da consolidato fiscale 16 0,5% 50 2,3%
Utilizzo perdite in consolidato fiscale -16 -0,5% -50 -2,3%
Carico fiscale effettivo 636 20,6% 566 26,4%
di cui corrente 658 528
di cui differito -22 38

35. Altre componenti di conto economico complessivo

L'effetto relativo alle altre componenti di conto economico complessivo rilevate al 31 dicembre 2025 è così composto:

Utili/(perdite) attuariali da valutazione TFR IAS 19 17
Effetto fiscale -4
Totale 13

La voce “Utili/(perdite) attuariali da valutazione TFR IAS 19” è relativa a utili attuariali da esperienza per € 4 mila e utili attuariali per modifica ipotesi finanziarie per € 13 mila.

36. Gestione dei rischi e informativa finanziaria

Rischio di tasso di interesse

L'indebitamento finanziario è per la quasi totalità regolato da tassi di interesse variabile; quindi, la Società è esposta al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse. Si evidenzia che la Società non ha stipulato contratti di copertura specifici in quanto ritiene che l'eventuale aumento dei tassi di interesse non avrebbe impatti significativi sulla redditività aziendale. Il ricorso a finanziamenti viene valutato in base alle esigenze aziendali del periodo.

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Analisi di sensitività

Nell'ipotesi che i tassi di interesse aumentino dell'1%, l'incremento degli oneri finanziari sarebbe di circa € 16 mila.

Rischio di cambio

La Società effettua una parte degli acquisti di materia prima in dollari e per tutelarsi rispetto al rischio di cambio, ove necessario, effettua coperture generiche attraverso la stipula di contratti derivati e acquisti a termine di valuta. Tali derivati sono valutati al fair value. Al 31 dicembre 2025 risultano in essere quattro acquisti a termine per complessivi 1,4 milioni di dollari americani. Per due acquisti a termine il fair value è positivo per € 1 mila ed è stato contabilizzato a conto economico nelle differenze di cambio attive. Per gli altri due acquisti il fair value è negativo per € 8 mila ed è stato contabilizzato a conto economico nelle differenze di cambio passive.

Nel corso del 2025 sono state registrate a conto economico ulteriori differenze di cambio passive per € 134 mila e differenze cambio attive per € 17 mila.

Analisi di sensitività

Nell'ipotesi che il cambio €/$ aumenti di 5 cents, l'effetto sui saldi in valuta al 31 dicembre 2025 sarebbe positivo per € 4 mila. Nel caso che il cambio €/$ diminuisca di 5 cents, l'effetto sarebbe negativo per € 4 mila.

Rischio di prezzo

L'eventuale aumento dei prezzi di acquisto di determinate materie prime, rappresenta un rischio contenuto, in quanto la Società, disponendo di una rete di fornitori ampia e ubicata in diverse aree geografiche del mondo, riesce tempestivamente ad approvvigionarsi sul mercato che presenta le migliori condizioni di prezzo, senza che questo vada a discapito della qualità.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o un'altra controparte possa non rispettare gli impegni alla scadenza causando una perdita alla Società.

La qualità del credito è molto elevata, frutto di una attenta selezione dei clienti e di un costante monitoraggio sul loro stato di salute. Il trend storico delle perdite su crediti mostra un valore contenuto. Il rischio di credito risulta riflesso in bilancio, nella voce "Rettifiche ai crediti per svalutazioni" (si veda nota 8 "Crediti commerciali"). Non vi sono condizioni di particolare concentrazione del rischio di credito.

La riduzione di valore dei crediti viene determinata in modo che il saldo delle rettifiche ai crediti per svalutazioni alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore degli stessi a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base delle perdite attese lungo la vita dei crediti, dopo averli raggruppati sulla base di caratteristiche di rischio e scadenze simili. La Società utilizza le rettifiche ai crediti per svalutazioni per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile

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viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, la voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni” (Fondo svalutazione crediti) e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico. Nella seguente tabella viene esposto il dettaglio per fasce di scadenza dei crediti commerciali:

31/12/2025 31/12/2024
Crediti non scaduti 14.277 83,00% 20.127 87,02%
Crediti Scaduti
entro 30 gg 800 4,65% 1.280 5,53%
da 30 a 60 gg 496 2,88% 334 1,44%
da 60 a 90 gg 461 2,68% 107 0,46%
oltre 90 gg 1.168 6,79% 1.281 5,54%
Totale Crediti 17.202 23.129
- Rettifiche ai crediti per svalutazioni -663 -823
- Rettifiche ai crediti per resi -830 -607
Totale a bilancio 15.709 21.699

Non vi sono in essere garanzie e/o concessioni di finanziamenti ai clienti.

Il valore delle perdite su crediti registrate nel 2025 è pari ad € 209 mila, a fronte delle quali è stata utilizzata la voce “Rettifiche ai crediti per svalutazioni”, stanziata in precedenti esercizi.

La Società non ha in essere al 31 dicembre 2025 cessioni di crediti pro-soluto e/o pro-solvendo.

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della Società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Rischio liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società.

I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Al momento non si segnalano difficoltà per la Società ad ottenere linee di credito e finanziamenti.

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Attività e passività finanziarie – fair value

Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile e il fair value, compreso il relativo livello della gerarchia del fair value. Sono escluse le informazioni sul fair value delle attività e passività finanziarie non valutate al fair value quando il loro valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione dello stesso.

Note Possedute per la negoziazione Finanziamenti e crediti Disponibili per la vendita Altre passività Totale Fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività
*Attività finanziarie correnti 11 1 1 1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 3.150 3.150
Attività finanziarie non correnti 4 5 5
Crediti commerciali 8 15.709 15.709
Altri crediti 9 513 513
Passività
Finanziamenti da banche 2.454 2.454
Debiti finanziari per diritti d'uso IFRS 16 4.700 4.700
Passività finanziarie non correnti 14/15 7.154 7.154
Scoperti di conto corrente 129 129
Finanziamenti da banche quota corrente 1.197 1.197
Debiti finanziari per diritti d'uso IFRS 16 1.561 1.561
Altri debiti finanziari correnti 30 30
Totale passività finanziarie correnti 22 2.917 2.917
Debiti commerciali 18 10.208 10.208
Altri debiti 19 1.124 1.124

*Attività e passività rilevate al fair value

Gestione del capitale

Le politiche di gestione del capitale da parte del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività. Inoltre, il Consiglio monitora la tipologia di azionisti, il rendimento del capitale, inteso dalla Società come patrimonio netto totale ed il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni ordinarie. Talvolta la Società acquista sul mercato azioni proprie con tempistiche che dipendono dai prezzi di mercato. Le politiche di gestione del capitale della Società non hanno subito variazioni nel corso dell'esercizio.

37. Rapporti con controparti correlate e attività di direzione e coordinamento

Ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 2497 e succ. del cod. civile, si rileva che la Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altre società od enti.

In proposito, si rileva che Giuliana Caleffi S.r.l., società posseduta interamente da Giuliana Caleffi e

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Raffaello Favagrossa, alla data del 31 dicembre 2025 deteneva una partecipazione pari a circa il 60,53% del capitale sociale di Caleffi, esercitando sulla Società un controllo di diritto ex art. 2359 cod. civ.

Si fa presente che il Consiglio di Amministrazione della Società ha ritenuto di poter superare la presunzione relativa di cui all'art. 2497-sexies del cod. del cod. civ.¹, rilevando il mancato esercizio di attività di direzione e coordinamento da parte della controllante Giuliana Caleffi s.r.l. su Caleffi S.p.A. sulla base della situazione fattuale esistente (i.e. rapporto) tra società controllata e società controllante e, dunque, in funzione delle specifiche situazioni e circostanze rilevate nella gestione pratica e concreta dell'impresa. Le valutazioni del Consiglio di Amministrazione si fondano sull'analisi condotta in merito alla concreta sussistenza, o meno, di quegli indici (di elaborazione dottrinale e giurisprudenziale) in presenza dei quali è verosimile ritenere sussistente l'esercizio di tale attività.

Alla data del presente bilancio, Caleffi esercita - ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 2497 e succ. del c.c. - attività di direzione e coordinamento sulla società direttamente controllata Mirabello Carrara S.p.A..

Con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato, anche ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 2391-bis del Codice Civile, la Consob ha adottato il regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate. A seguito dell'adozione della Disciplina Consob, al fine di assicurare la trasparenza nonché la correttezza sostanziale e procedurale delle eventuali operazioni poste in essere da Caleffi con soggetti qualificabili come "parti correlate" ai sensi della dianzi citata Disciplina Consob, la Società ha approvato una specifica e articolata procedura per le operazioni con parti correlate (modificata, da ultimo, in data 24 giugno 2021), consultabile sul sito internet www.caleffigroup.it.

Al 31 dicembre 2025 (e alla data di approvazione del presente bilancio) il capitale sociale di Mirabello Carrara S.p.A. risulta, pertanto, interamente detenuto da Caleffi S.p.A..

Alla data di approvazione della presente relazione, gli immobili strumentali all'esercizio dell'attività della Capogruppo sono concessi in locazione da parte della Pegaso S.r.l., società immobiliare interamente posseduta dagli amministratori Rita Federici, Giuliana Caleffi e Raffaello Favagrossa, in forza di contratto di locazione stipulato in data 10 settembre 2018. Tale contratto, efficace dal ¹º ottobre 2018 con una durata di 6 anni rinnovabile tacitamente di 6 anni in 6 anni, ha un canone annuo pari ad € 325 mila aumentato proporzionalmente dell'incremento Istat a far data dal quarto anno. Non essendo stata esercitata dalla conduttrice Caleffi la facoltà di recesso alla scadenza del periodo iniziale (30 settembre 2024), il contratto di locazione immobiliare si è automaticamente rinnovato sino al 30 settembre 2030. Caleffi ha la facoltà di recedere in qualsiasi momento dal rapporto locatario con un preavviso di almeno 12 mesi rispetto alla data di esecuzione del recesso medesimo.

Inoltre, sempre con Pegaso S.r.l.:

¹ L'attività di direzione e coordinamento si presume essere esercitata dalla società soggetta all'obbligo di redigere il bilancio consolidato o che eserciti il controllo di altra società ai sensi dell'art. 2359 del cod. civ.; condizioni, entrambe, integrate da Giuliana Caleffi s.r.l.

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  • in data 20 settembre 2012 è stato sottoscritto un contratto di costituzione di diritto di superficie e servitù relativo al lastrico solare sul quale è installato l'impianto fotovoltaico. Il contratto ha una durata di 20 anni a partire dal 1° gennaio 2013 per un controvalore complessivo di € 850 mila;
  • in data 22 dicembre 2023 è stato sottoscritto un contratto di locazione immobiliare ad uso commerciale, di natura transitoria, avente ad oggetto immobile sito in Viadana, via Belfiore n. 22, da adibire a locale sartoria. Il contratto ha durata di 3 anni, a decorrere dal 1° gennaio 2024, per un controvalore complessivo di € 75 mila.

Si segnala altresì, che le operazioni infragruppo sono realizzate nell'ambito dell'ordinaria gestione ed a normali condizioni di mercato e si riferiscono prevalentemente ad operazioni di natura commerciale, service agreement nonché all'adesione al consolidato fiscale per il triennio 2024-2026.

Si rammenta, da ultimo, che Guido Ferretti riveste la qualifica di Consigliere Delegato della Capogruppo e di Amministratore Delegato della società controllata Mirabello Carrara S.p.A., che Giuliana Caleffi è Presidente della Capogruppo e Presidente della controllata Mirabello Carrara S.p.A. e che Raffaello Favagrossa riveste la qualifica di Consigliere Delegato della Capogruppo e di Consigliere della società controllata Mirabello Carrara S.p.A..

RAPPORTI CON CONTROPARTI CORRELATE Effetto a C.E. Incidenza sul fatturato Incidenza sul risultato lordo Debito * al 31/12/25 Credito al 31/12/25 Incidenza sui debiti Incidenza sui crediti Incidenza su PFN
Pegaso s.r.l. affitto immobili strumentali -466 0,94% 15,10% 400 3 3,92% 0,02% 5,78%
TOTALI -466 0,94% 15,10% 400 3 3,92% 0,02% 5,78%
  • La voce "Debito al 31/12/2025" comprende il valore attuale del debito per diritto di superficie pari ad € 280 mila
RAPPORTI CON SOCIETÀ CONTROLLATE
Vendite merce Servizi erogati Acquisti merce Servizi ricevuti Royalties passive Debito al 31/12/25 Credito al 31/12/25 Incidenza sui crediti Incidenza sui debiti Incidenza su PFN
Mirabello Carrara S.p.A. 42 252 2.234 0 110 615 29 0,19% 6,03% 8,90%
TOTALI 42 252 2.234 0 110 615 29 0,19% 6,03% 8,90%

38. Dettaglio compensi amministratori, sindaci e direttori generali della Capogruppo

Consiglio di Amministrazione

Cognome e Nome Carica Periodo Carica Scadenza Carica Emolumento Fisso Emolumento Variabile Benefici non monetari Altri compensi
Caleffi Giuliana Presidente Caleffi S.p.A. * 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 100 133 3 -
Ferretti Guido Consigliere Delegato Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 100 140 2 8
Federici Rita Vice Presidente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 100 100 1 -
Favagrossa Raffaello Consigliere Delegato Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 100 140 - -
Crivelli Claudia Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 17 - - -
Altimare Ida Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 13 - - -
Rotondi Pier Paolo Consigliere Indipendente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 13 - - -

Bilancio al 31 dicembre 2025


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Collegio Sindacale

Cognome e Nome Carica Periodo Carica Scadenza Carica Emolumenti
Colpani Stefano Sindaco Effettivo/Presidente Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 12
Zafferani Monica Sindaco Effettivo Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 10
Gritti Severino Sindaco Effettivo Caleffi S.p.A. 01/01 - 31/12 Approvazione Bilancio 2025 10

La Società non ha erogato finanziamenti né ha assunto impegni per effetto di garanzie prestate ai membri dell'Organo di Amministrazione né del Collegio Sindacale.

39. Passività potenziali

Alla data di pubblicazione del presente bilancio non risultano in essere passività potenziali di rilievo per cui risulti prevedibile un esborso futuro da parte della Società.

40. Garanzie prestate

Le fideiussioni rilasciate dalla Società a diversi soggetti ammontano complessivamente ad € 1.434 mila.

La Società ha rilasciato garanzie per finanziamenti concessi alla controllata Mirabello Carrara S.p.A. per € 1.525 mila.

La Società ha rilasciato garanzie per affidamenti concessi alla controllata Mirabello Carrara S.p.A. per € 6.752 mila.

41. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125-bis, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria di qualunque genere, dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125-bis del medesimo articolo, la Società attesta di non aver beneficiato di alcun strumento di aiuto.

Si segnala inoltre che nel corso dell'esercizio 2025 la Società ha ricevuto contributi dal Gestore Servizi Energetici per euro 174 mila, come previsto dal 4° conto energia, relativamente all'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico installato nell'esercizio 2012.

42. Eventi od operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 si è registrato un evento/operazione rientrante nell'ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale Comunicazione, per eventi od operazioni significative non ricorrenti si intendono quelli il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività.

Bilancio al 31 dicembre 2025


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Dall'analisi di impairment test effettuata a fine esercizio sulla partecipazione totalitaria nella controllata Mirabello Carrara S.p.A. è emerso che il valore della partecipazione era superiore di oltre € 3 milioni rispetto al valore contabile iscritto a bilancio. Tenuto conto che tale partecipazione, nel corso dell'esercizio 2012, era stata svalutata per € 800 mila e che le ragioni che avevano determinato la svalutazione sono venute meno, si è proceduto al ripristino di valore della partecipazione per € 800 mila, riportando il valore contabile a quello originario pari ad € 6.214 mila. Il differenziale tra costo della partecipazione post ripristino iscritto a bilancio e il patrimonio netto della controllata Mirabello Carrara è di soli € 241 mila.

43. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti nell'ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale Comunicazione “per operazioni atipiche e/o inusuali” si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

44. Eventi successivi alla chiusura del bilancio

Successivamente alla data di chiusura dell'esercizio non sono occorsi eventi tali da rendere l'attuale situazione patrimoniale, finanziaria ed economica sostanzialmente diversa da quella risultante dal bilancio al 31 dicembre 2025 o tali da richiedere rettifiche od annotazioni integrative allo stesso.

Si dichiara che la presente relazione, integrata degli allegati che lo compongono, è conforme alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.

Viadana, 31 marzo 2026

Il Consiglio di Amministrazione

Bilancio al 31 dicembre 2025


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ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/98

I sottoscritti Guido Ferretti in qualità di “Amministratore Delegato” e Giovanni Bozzetti in qualità di “Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari” della Caleffi S.p.A., tenuto conto di quanto previsto dall’art. 154 bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, attestano:

a) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa; b) l’effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato relativo all’esercizio 2025.

Si attesta inoltre che il bilancio separato al 31 dicembre 2025

a) corrisponde alle risultanze contabili; b) è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n° 38/2005 e quanto consta è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Emittente; c) la relazione sulla gestione contiene un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell’Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.

Viadana, 31 marzo 2026

L’Amministratore Delegato Guido Ferretti

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Giovanni Bozzetti

Bilancio al 31 dicembre 2025


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INFORMAZIONI RICHIESTE DALL'ARTICOLO 149-duodecies DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

Il presente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi deliberati dall'assemblea per l'esercizio 2025 a fronte dei servizi forniti dalla società di revisione BDO Audit Services S.r.l..

Tipologia servizio Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi (€/000)
Revisione Contabile Revisore della Capogruppo Società Capogruppo 62
Revisione Contabile Revisore della Capogruppo Società Controllata 18
Totale 80

Bilancio al 31 dicembre 2025


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Gruppo CALEFFI

emarket

sdir-ecorog

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ELENCO PARTECIPAZIONI DETENUTE AL 31/12/2025

(in migliaia di euro)

Denominazione Paese Sede Legale Capitale Sociale % di possesso diretta Numero azioni o quote Valore contabile Criterio di consolidamento
Mirabello Carrara S.p.A. Italia Via Einstein 9/11 20821 Meda (MB) € 1.170 100% 1.170.000 6.214 Integrale

Bilancio al 31 dicembre 2025


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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL' ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI CALEFFI S.P.A. AI SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998 (T.U.F.) E DELL'ART. 2429, COMMA 2, DEL CODICE CIVILE

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 il Collegio sindacale di Caleffi S.p.A. ("Caleffi" o la "Società") ha svolto le attività di vigilanza previste dalla legge, tenendo anche conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e delle comunicazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio sindacale. La presente relazione è stata redatta in conformità alle raccomandazioni ed indicazioni fornite dalla stessa Consob con comunicazione del 6 aprile 2001 n. DEM/1025564, modificata e integrata con comunicazione del 4 aprile 2003 DEM/3021582 e comunicazione del 7 aprile 2006 DEM/6031329.

Vi rappresentiamo, inoltre, che il bilancio esaminato, sia separato che consolidato, è stato predisposto nel rispetto delle specifiche richieste dal Regolamento (UE) n. 2019/815 ("Regolamento ESEF" o Regolamento Delegato) e, quindi, nel formato elettronico XHTML ed è stato marcato in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione sono riepilogati i principali rischi e incertezze e si dà altresì conto dell'evoluzione prevedibile della gestione.

Il bilancio della Società, sia separato che consolidato, è costituito dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle Note esplicative.

Il bilancio è corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla Gestione e dalla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, predisposta ai sensi dell'articolo 123-bis del TUF e dalla Relazione sulla politica in materia di remunerazione ai sensi dell'articolo 123 ter del TUF.

La società ha predisposto inoltre il bilancio consolidato di sostenibilità, redatto su base volontaria, non assoggettato a revisione, che non costituisce Rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 3 D.lgs. 125/2024; il bilancio consolidato di sostenibilità è stato redatto dalla Società secondo i principi e le metodologie previste dai GRI Standards 2021 (opzione “in accordance with”, definiti dai Global Reporting Initiative.

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Premessa

Il Collegio sindacale, attualmente in carica, è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti dell’11 maggio 2023 e scade con l’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.

Pertanto, alla data della presente Relazione, il Collegio sindacale della Società risulta essere composto da:

  1. Stefano Colpani, in qualità di Presidente;
  2. Monica Zafferani, in qualità di Sindaco effettivo;
  3. Severino Gritti, in qualità di Sindaco effettivo;
  4. Cristian Poldi Alloi, in qualità di Sindaco supplente;
  5. Francesca Folloni, in qualità di Sindaco supplente.

Il Consiglio di amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 14 maggio 2025 e scade con l’approvazione del bilancio d’esercizio oggetto della presente relazione.

L’incarico di revisione legale dei conti, a norma del d.lgs. n. 58/1998 e del d.lgs. n. 39/2010, modificato e integrato dal d.lgs. n. 135/2016, è svolto dalla società BDO Audit Services Srl (cui B.D.O S.p.A. ha conferito con effetto dal 1° gennaio 2026 il ramo d’azienda che include anche l’incarico di revisione di Caleffi S.p.A.), come deliberato dall’Assemblea degli Azionisti dell’11 maggio 2023, per la durata di nove esercizi (2023-2031).

Le funzioni di Organismo di Vigilanza dell’Emittente sono state attribuite ad un organo monocratico, rappresentato dall’avv. Alessandra Iotti, con delibera del Consiglio di amministrazione del 15 maggio 2025, sino all’approvazione del bilancio annuale al 31 dicembre 2025.

Il Consiglio di amministrazione del 15 maggio 2025 ha deliberato di attribuire al Comitato Remunerazione e Nomine, costituito dai tre amministratori indipendenti, per tutta la durata del mandato consiliare, anche le funzioni di Comitato per le operazioni con Parti Correlate (Comitato OPC).

In relazione alle attività svolte dagli organi societari nel corso del 2025:

  • l’organo di controllo si è riunito 13 volte, includendo la partecipazione ai Comitati;
  • si è tenuta 1 Assemblea degli azionisti:
  • si sono tenute 6 riunioni del Consiglio di amministrazione;
  • si sono tenute 3 riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine;
  • si è tenuta 1 riunione del Comitato Parti Correlate.

Nel corso dell’esercizio 2026, sino alla data della presente relazione, si sono tenute:

  • 3 riunioni del Collegio sindacale;

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  • 2 riunioni del Consiglio di amministrazione;
  • 1 riunione del Comitato Remunerazione e Nomine.

Il Collegio sindacale ha preso parte alle citate riunioni degli organi sociali, come riportato anche nei relativi verbali.

Ai sensi dell'art. 149 del TUF, il Collegio sindacale vigila:

a) sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo; b) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; c) sull'adequatezza della struttura organizzativa della società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; c-bis) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dai codici di comportamento prodotti dalla società di gestione dei mercati regolamentati o da associazioni di categoria, cui la società, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi; d) sull'adequatezza delle disposizioni impartite dalla società alla società controllata ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del TUF.

A seguito del d.lgs. 39/2010, il Collegio sindacale è incaricato:

a) di informare l'organo di amministrazione della Società dell'esito della revisione legale e trasmettere a tale organo la relazione aggiuntiva di cui all'articolo 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, corredata da eventuali osservazioni; b) di monitorare il processo di informativa finanziaria e presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantirne l'integrità; c) di controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e, se applicabile, della revisione interna, per quanto attiene l'informativa finanziaria dell'ente sottoposto a revisione, senza violarne l'indipendenza; d) di monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob a norma dell'articolo 26, paragrafo 6, del Regolamento (UE) n. 537/2014, ove disponibili; e) di verificare e monitorare l'indipendenza dei revisori legali o delle società di revisione legale a norma degli articoli 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del d.lgs. 39/2010 e dell'articolo 6 del Regolamento (UE) n. 537/2014, in particolare per quanto concerne l'adequatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all'ente sottoposto a revisione, conformemente all'articolo 5 di tale regolamento.

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Con riferimento alle attività di propria competenza, nel corso dell'esercizio 2025 e sino all'approvazione della Relazione finanziaria annuale del 2025 da parte del Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale dichiara di avere:

  • ricevuto dagli Amministratori, in particolare quelli delegati, le informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo strategico, patrimoniale, economico e finanziario (la cui approvazione compete al Consiglio di amministrazione) effettuate dalla Società e dalla sua controllata;
  • acquisito gli elementi necessari per svolgere l'attività di verifica del rispetto della legge, dello statuto, dei principi di corretta amministrazione e dell'adequatezza della struttura organizzativa della Società e del Gruppo ad essa facente capo, attraverso indagini dirette, acquisizione di documenti e di informazioni dai responsabili delle diverse funzioni interessate, periodici scambi di informazioni con la società incaricata della revisione legale del bilancio della Società e del Gruppo;
  • vigilato sul funzionamento e sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e sull'adequatezza del sistema amministrativo e contabile, in particolare sotto il profilo di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione
  • effettuato il periodico scambio di informazioni con i rappresentanti della società di revisione in merito all'attività esercitata, anche attraverso l'esame dei risultati del lavoro svolto e la ricezione delle relazioni previste dall'art. 14 del D.lgs. 39/2010 e dall'art. 11 del Regolamento (UE) 537/2014, dall'esame della quale non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione, nonché della dichiarazione di conferma dell'indipendenza di cui all'art. 6, 2° comma. lett. a) dello stesso Regolamento;
  • monitorato l'adequatezza delle disposizioni impartite alla società controllata, anche ai sensi dell'art. 114, 2° comma del D.lgs. 58/1998;
  • monitorato l'attuazione delle regole di governo societario adottate dalla Società in conformità al Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana cui Caleffi aderisce;
  • vigilato sulla conformità della Procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società rispetto ai principi indicati nel relativo Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, nonché sulla osservanza dello stesso Regolamento;
  • vigilato sul processo di informativa societaria, verificando l'osservanza da parte degli Amministratori delle norme procedurali inerenti alla redazione, approvazione e pubblicazione della Relazione finanziaria annuale e semestrale. Nonché, più in generale, sull'osservazione degli obblighi informativi in materia di informazioni regolamentate, privilegiate o richieste dalle autorità di vigilanza (attestazioni, comunicazioni e conformità degli stessi agli schemi e contenuti previsti in particolare dalla Consob e da Borsa Italiana);
  • verificato, in termini di coerenza ed adeguatezza delle procedure utilizzate, il test di impairment effettuato in vista dell'approvazione della Relazione finanziaria annuale 2025, constatando il rispetto delle raccomandazioni Consob anche in termini procedurali;

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  • analizzato la Relazione finanziaria annuale 2025 e la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari predisposta ai sensi e per gli effetti di cui all'art.123-bis del TUF, rilevando la conformità di tali relazioni alla normativa vigente;
  • ricevuto dagli Amministratori, in particolare quelli esecutivi, costanti aggiornamenti in merito alle operazioni con parti correlate approvate dai competenti organi sociali; non sono state intraprese “operazioni di maggiore rilevanza” che abbiano comportato la redazione di un parere da parte del comitato;
  • verificato che la Relazione degli amministratori sulla gestione per l’esercizio 2025 fosse conforme alla normativa vigente e con i fatti rappresentati nel bilancio separato e in quello consolidato;
  • preso atto del contenuto della Relazione finanziaria semestrale consolidata, senza che risultasse necessario esprimere osservazioni, nonché accertato che quest’ultima sia stata resa pubblica secondo le modalità previste dall’ordinamento, così come sono stati comunicati i dati relativi al fatturato del primo e del terzo trimestre.

Nel suo ruolo di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, il Collegio sindacale ha altresì svolto ai sensi dell’articolo 19, comma 1, del D.lgs. 39/2010 come modificato dal D.Lgs 135/2016, le specifiche funzioni di informazione, monitoraggio, controllo e verifica ivi previste, adempiendo ai doveri e ai compiti indicati dalla predetta normativa. Nel corso dell’attività di vigilanza svolta, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti, non sono emersi fatti da cui desumere il mancato rispetto della legge e dello statuto, o tali da giustificare segnalazioni alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente relazione.

Non sono stati, altresì, riscontrati interessi di uno o più componenti dell’organo di controllo rispetto ad operazioni poste in essere nel corso dell’esercizio 2025.

Relazione

La presente relazione è stata approvata dal Collegio sindacale ed è stata trasmessa, secondo le norme regolamentari, nei tempi previsti per il suo deposito presso la sede della Società. Il Collegio Sindacale da atto che l’Assemblea degli Azionisti è stata convocata per il giorno 12 maggio 2026 in ossequio alle disposizioni dell’art. 2364, 2 comma del Codice Civile.

Di seguito vengono fornite le ulteriori indicazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 come successivamente modificato.

  1. Il Collegio sindacale non ha riscontrato operazioni effettuate dalla società che possano ritenersi non conformi alla legge e all’atto costitutivo.

  2. Il Collegio sindacale non ha riscontrato, nel corso dell’esercizio 2025 e/o successivamente alla chiusura dello stesso, operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi o con parti correlate (ivi compresa la società controllata).

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Le altre operazioni con parti correlate, essenzialmente riconducibili a persone che esercitano funzioni di amministrazione e direzione di Caleffi S.p.A., oltre alle operazioni infragruppo, si riferiscono prevalentemente ad operazioni di natura commerciale e immobiliare, nonché all'adesione al consolidato fiscale (operazioni rispondenti all'interesse sociale).

L'organo di controllo ha vigilato sulla conformità e sull'applicazione della Procedura per le operazioni con porti correlate adottate dalla Società.

  1. Il Collegio sindacale ritiene che le informazioni rese dagli Amministratori nella Relazione finanziaria annuale 2025 in ordine alle operazioni infragruppo e con le parti correlate siano adeguate.

  2. La società di revisione BDO Audit Services Srl ha rilasciato in data 17 aprile 2026, le relazioni ai sensi dell'art. 14 comma 3 del D.Lgs. 39/2010, in cui attesta che il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 (i) sono conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS) addottoti dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. 38/05, (ii) sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico d'esercizio e consolidato della Società e del Gruppo. Inoltre, la società di revisione BDO Audit Services Srl ha rilasciato in pari data la relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, che è stata trasmessa all'Amministratore Delegato Corporate ai sensi dell'art.19 comma 1 lettera a) del D.Lgs. 39/2010, dall'esame della quale non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.

La società di revisione ritiene, altresì, che la relazione sulla gestione e le informazioni di cui al comma 1 e al comma 2 dell'art. 123-bis del TUF inserite nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Società e con il bilancio consolidato del Gruppo.

  1. Nel corso del 2025 e sino alla data della presente Relazione non sono state presentate al Collegio sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile.

  2. Nel corso del 2025 e sino alla data della presente Relazione non sono stati presentati al Collegio sindacale esposti.

7-8. Nel corso del 2025 non sono stati conferiti alla società di revisione e alla sua rete ulteriori incarichi.

  1. Nel corso dell'esercizio 2025 e successivamente alla chiusura dello stesso, sino alla data della presente Relazione, il Collegio sindacale non ha rilasciato pareri scritti, ai sensi della normativa (anche regolamentare e autoregolamentare), mentre si è espresso in tutti quei casi in cui è stato richiesto dal Consiglio di amministrazione anche in adempimento alle disposizioni che richiedono, per talune decisioni, la preventiva consultazione o approvazione del Collegio sindacale. In particolare, ha approvato:
  • l'adozione della Politica sulla remunerazione del Consiglio di amministrazione di Caleffi:

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  • la proposta di ripartizione del compenso globale massimo dei componenti il Consiglio di amministrazione deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 14 maggio 2025;
  • la composizione della remunerazione degli amministratori muniti di deleghe gestionali e/o investiti di particolari cariche.

Il Collegio sindacale ha potuto altresì verificare:

  • la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri qualificati tali in sede di nomina;
  • la corretta applicazione della procedura per le operazioni con parti correlate e la coerenza ed adeguatezza della procedura di impairment utilizzata;
  • l'indipendenza della società di revisione;
  • che la Relazione degli amministratori sulla gestione per l'esercizio 2025 fosse conforme alla normativa vigente, oltre che coerente con le disposizioni adottate dal Consiglio di amministrazione e con i fatti rappresentati dal bilancio di Caleffi S.p.A. e da quello consolidato.
  1. In relazione alla frequenza e numero di riunioni degli organi sociali, si rinvia alle premesse.

  2. Il Collegio sindacale ha preso conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolte di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali, dall'Amministratore Delegato incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, incontri con i Comitati endoconsiliari e con i responsabili della Società di Revisione ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti. In particolare, per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale ha accertato, anche mediante la partecipazione diretta alle adunanze consiliari, la conformità alla legge e allo Statuto Sociale delle scelte gestionali operate dagli Amministratori. Le scelte gestionali adottate sono ispirate al principio di corretta informazione e di ragionevolezza.

  3. Il Collegio sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul relativo funzionamento, mediante raccolta di informazioni dalle strutture preposte, audizioni dei responsabili delle competenti funzioni aziendali, incontri con i responsabili della revisione legale.

  4. Il Collegio sindacale ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi della Società. Il Collegio sindacale ha valutato l'adeguatezza del sistema amministrativo contabile, avuto riguardo al processo di informativa finanziaria e della sua integrità, anche con il supporto dell'attività della società di revisione BDO Audit Services Srl e ciò ai sensi dell'art. 19, 1 comma, lett. b. del D. Lgs. 39/2010.

Nell'ambito di verifica dell'adeguatezza del sistema di controllo interno rispetto al D. lgs. n. 231/2001, che disciplina la responsabilità degli enti per illeciti amministrativi dipendenti da reati, il Collegio sindacale rileva che la Società ha adottato un Modello Organizzativo volto a

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prevenire la commissione dei reati che possono determinare una responsabilità della Società. Il Modello Organizzativo è soggetto a revisioni periodiche sia per tener conto dell'esperienza operativa, sia per tener conto delle variazioni normative che prevedono l'estensione ad ulteriori fattispecie penali quali reati presupposto.

Come già accennato nelle premesse, le funzioni di Organismo di Vigilanza dell'Emittente sono state attribuite ad un organo monocratico rappresentato dell'avv. Alessandra Lotti.

  1. Il Collegio ha valutato e vigilato sull'adequatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla relativa affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali competenti (tra cui il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari), l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla società di revisione BDO Audit Services Srl

Il Collegio ha altresì preso atto delle attestazioni rilasciate - ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis, comma 5 del TUF- dall'Amministratore Delegato Corporate e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Gruppo in merito all'adequatezza e all'effettiva applicazione, nel corso del 2025, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e consolidato.

Il Collegio ha anche potuto verificare l'avvenuta attestazione - ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis, comma 2 del TUF - degli atti e delle comunicazioni della Società, diffusi al mercato, relativa all'informativa contabile anche infrannuale.

  1. Il Collegio sindacale ha vigilato sull'adequatezza del complesso delle disposizioni impartite dalla Società alla propria controllata, ai sensi dell'art. 114, comma 2 del d.lgs. 58/98 e le ritiene idonee al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

  2. Il Collegio sindacale ha accertato tramite verifiche dirette ed informazioni assunte dalla società di revisione BDO Audit Services Srl e dal Dirigente preposto, l'osservanza dei principi IAS/IFRS, nonché di norme e di leggi inerenti alla formazione e all'impostazione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato e della relazione sulla gestione.

Da parte del revisore legale non sono emerse osservazioni sugli aspetti rilevanti, per i quali si sia reso necessario procedere a specifici approfondimenti, né ci è stata comunicata l'esistenza di fatti censurabili.

Con particolare riferimento alle funzioni assunte ai sensi del vigente art. 19 del D. Lgs. 39/2010, il Collegio sindacale, anche nell'ambito delle riunioni tenute con la società di revisione, ha preso visione del piano di revisione del Gruppo, ha ricevuto informazioni sul processo di identificazione e valutazione dei rischi, sulle aree di attenzione nella revisione del bilancio consolidato e separato, sulla identificazione degli aspetti chiave della revisione (KAMs) in accordo con l'Isa Italia 701, sulla strategia di revisione, sugli audit findings, sui principi contabili utilizzati, sulla rappresentazione contabile delle operazioni più salienti verificatesi nel corso dell'esercizio in esame, sull'esito dell'attività di revisione, sulle questioni fondamentali emerse

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in sede di revisione in relazione al processo di informativa finanziaria e da cui, comunque, non sono risultate carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

  1. La Società aderisce ai principi e alle raccomandazioni compendiate nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.

Nell'ambito del Consiglio di amministrazione della Società nominato in data 14 maggio 2025 (composto da 7 membri) si riscontra la presenza di 3 amministratori non esecutivi, tutti qualificati dal Consiglio di amministrazione come indipendenti.

Il Consiglio di amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato Remunerazione e Nomine, cui sono attribuite anche le funzioni di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, composto integralmente da 3 Amministratori non esecutivi, indipendenti.

Il sistema di governance societario adottato dalla Società e la sua relativa operatività risulta dettagliatamente descritto nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2025, approvata dal Consiglio di amministrazione il 31 marzo 2026, cui si rinvia.

Il Collegio sindacale ha effettuato la verifica della propria indipendenza, ai sensi sia dell'art. 148, terzo comma del TUF, sia dei criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina, comunicandone gli esiti al Consiglio di amministrazione, come riportato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

  1. Si attesta ai sensi dell'art. 150 del D.Lgs. n. 58/98 e successive modificazioni, che dall'attività svolta non sono emersi dati ed informazioni rilevanti, né omissioni, né fatti censurabili, né irregolarità, o comunque fatti significativi, tali da richiederne la segnalazione alle Autorità od agli Organi di controllo, o menzione nella presente relazione.

  2. Sulla base di quanto sopra riportato, a compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio, il Collegio sindacale non ha osservazioni, né proposte da formulare all'Assemblea ai sensi dell'art 153, comma 2, del D.Lgs. n. 58/98 e, preso atto delle risultanze del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presente dal Consiglio di amministrazione sulla destinazione del risultato d'esercizio.

Sulla base dell'attività di controllo svolta nel corso dell'esercizio non si rilevano pertanto motivi ostativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

La presente relazione è stata approvata dal Collegio sindacale all'unanimità.

Si coglie l'occasione per ringraziarvi per la fiducia accordata.

Brescia, 17 aprile 2026

Per il Collegio Sindacale

Il Presidente Stefano Colpani

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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

GSN/SBR/irm - RC138652025AS0345 BDO


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Tel: +39 02 58.20.10

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Viale Abruzzi, 94

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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli Azionisti della Caleffi S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Caleffi (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Caleffi S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Roma, Torino, Verona

BDO Audit Services S.r.l.

Sede Legale: Viale Abruzzi, 94 - 20131 Milano - Capitale Sociale Euro 150.000 i.v.

Codice Fiscale, Partita IVA e Registro Imprese di Milano n. 03060640160 - R.E.A. Milano 1807540

BDO Audit Services S.r.l., società a responsabilità limitata, è membro di BDO International Limited, società di diritto inglese (company limited by guarantee), e fa parte della rete internazionale BDO, network di società indipendenti.

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Aspetti chiave

Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

VALUTAZIONE DELLA RECUPERABILITÀ DEL VALORE DELL'AVVIAMENTO

NOTA 3 “ATTIVITÀ IMMATERIALI”

Il gruppo Caleffi iscrive nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 un avviamento di euro 2.025 migliaia, relativo alla Cash Generating Unit (“CGU”) coincidente con la controllata Mirabello Carrara S.p.A., consolidata integralmente.

Ai fini della verifica di recuperabilità del valore dell'avviamento, gli amministratori hanno effettuato un impairment test sulla CGU identificata.

Il valore recuperabile di tale attività è stato determinato mediante il metodo del valore d'uso e si basa su assunzioni complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, con particolare riferimento ai flussi di cassa attesi nel periodo previsto dalle proiezioni 2026-2028 (come approvate dal Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2026), alla stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'avviamento, riteniamo che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

Le principali procedure di revisione effettuate in risposta all'aspetto chiave identificato sono state le seguenti:

  • abbiamo analizzato la procedura applicata nell'esecuzione dell'impairment test;
  • abbiamo compreso i criteri di identificazione della CGU e di allocazione dei valori contabili alla stessa;
  • abbiamo verificato l'eventuale presenza di indicatori di impairment sull'attività in esame;
  • abbiamo condotto un'analisi sulla ragionevolezza delle principali assunzioni poste dagli amministratori alla base delle proiezioni 2026-2028 relative alla CGU, anche mediante confronto tra i dati storici consuntivati e le precedenti previsioni;
  • abbiamo verificato l'accuratezza matematica del modello di impairment test utilizzato dagli amministratori, attraverso un ricalcolo indipendente ed il confronto dei risultati ottenuti;
  • abbiamo ricalcolato i tassi di attualizzazione utilizzati dagli amministratori, nonché i tassi di crescita di lungo periodo, anche con l'ausilio di specialisti appartenenti alla rete BDO;
  • abbiamo esaminato l'analisi di sensitività effettuata dagli amministratori sulle principali assunzioni utilizzate nel modello di impairment test;
  • infine, abbiamo verificato l'adequazione dell'informativa fornita nelle note illustrative con riferimento all'aspetto chiave.

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Responsabilità degli amministratori e del colleggio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Caleffi S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;

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  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Caleffi S.p.A. ha conferito in data 11 maggio 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2031.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Caleffi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

Gli amministratori della Caleffi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Caleffi al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:

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  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Caleffi al 31 dicembre 2025.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 17 aprile 2026

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Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025

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Agli Azionisti della Caleffi S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Caleffi S.p.A. (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti, non esprimiamo un giudizio separato.

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Aspetti chiave

Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

VALUTAZIONE DELLA RECUPERABILITÀ DEL VALORE DELLE PARTECIPAZIONI

NOTA 4 “ATTIVITÀ FINANZIARIE E PARTECIPAZIONI”

La Società iscrive nel bilancio separato al 31 dicembre 2025 partecipazioni per euro 6.224 migliaia (pari al 13% del totale attivo) relative, quasi integralmente, all’interessenza totalitaria nella società controllata Mirabello Carrara S.p.A..

La controllata, iscritta al costo di acquisto ridotto in passato per perdite durevoli di valore, ha registrato nell’anno un completo ripristino del proprio costo storico di iscrizione, con un effetto positivo di conto economico pari ad euro 800 migliaia.

Tale ripresa di valore è stata determinata dal venir meno delle ragioni che ne avevano sancito la precedente svalutazione, come è stato evidenziato dal test di impairment effettuato dagli amministratori, da cui è emerso un valore recuperabile della partecipazione stessa significativamente maggiore del valore in bilancio.

Il valore recuperabile della partecipazione è stato determinato mediante il metodo del valore d’uso e si basa su assunzioni complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, con particolare riferimento ai flussi di cassa attesi nel periodo previsto dalle proiezioni 2026-2028 (come approvate dal Consiglio di Amministrazione del 18 marzo 2026), alla stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile della partecipazione, riteniamo che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

Le principali procedure di revisione effettuate in risposta all’aspetto chiave identificato sono state le seguenti:

  • abbiamo analizzato la procedura applicata nell’esecuzione dell’impairment test;
  • abbiamo verificato l’eventuale presenza di indicatori di impairment sulla partecipazione;
  • abbiamo condotto un’analisi sulla ragionevolezza delle principali assunzioni poste dagli amministratori alla base delle proiezioni 2026-2028 relative alla partecipazione, anche mediante confronto tra i dati storici consuntivati e le precedenti previsioni;
  • abbiamo verificato l’accuratezza matematica del modello di impairment test utilizzato dagli amministratori, attraverso un ricalcolo indipendente ed il confronto dei risultati ottenuti;
  • abbiamo ricalcolato i tassi di attualizzazione utilizzati dagli amministratori, nonché i tassi di crescita di lungo periodo, anche con l’ausilio di specialisti appartenenti alla rete BDO;
  • abbiamo esaminato l’analisi di sensitività effettuata dagli amministratori sulle principali assunzioni utilizzate nel modello di impairment test;
  • infine, abbiamo verificato l’adeguatezza dell’informativa fornita nelle note illustrative con riferimento all’aspetto chiave.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d’esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d’esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d’esercizio, per l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.

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Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;

  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;

  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

CALEFFI S.P.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 Pag. 3 di 5


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Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Caleffi S.p.A. ha conferito in data 11 maggio 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2031.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazioni su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Caleffi S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

Gli amministratori della Caleffi S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Caleffi S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Caleffi S.p.A. al 31 dicembre 2025.

CALEFFI S.P.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 Pag. 4 di 5


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Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 17 aprile 2026

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CALEFFI S.P.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 Pag. 5 di 5