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Anima Holding — AGM Information 2026
May 8, 2026
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AGM Information
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INFO GIOVNI 2008
MARCHETTI
Via Agnello n. 18 - 20121 - Milano
www.marchettilex.it
02 72021846
N. 21424 di rep.
N. 12058 di racc.
Verbale di Assemblea ordinaria e straordinaria
REPUBBLICA ITALIANA
L'anno 2026 (duemilaventisei)
il giorno 23 (ventitré)
del mese di aprile
in Milano, via Agnello n. 18.
Io sottoscritto Andrea De Costa, notaio in Milano, iscritto presso il Collegio Notarile di Milano, su richiesta - a mezzo di Maria Patrizia Grieco, quale Presidente del Consiglio di Amministrazione - della società per azioni quotata:
"Anima Holding S.p.A."
con sede legale in Milano, in Corso Garibaldi n. 99, capitale sociale Euro 7.421.605,63 i.v., codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano-Monza-Brianza-Lodi: 05942660969, iscritta al R.E.A. di Milano al n. 1861215 (di seguito, anche: la "Società" o "Anima Holding"),
procedo alla redazione e sottoscrizione, ai sensi dell'art. 2375 del codice civile, del verbale dell'Assemblea ordinaria e straordinaria dalla predetta Società, tenutasi in data
15 (quindici) aprile 2026 (duemilaventisei)
giusta l'avviso di cui infra, per discutere e deliberare sull'ordine del giorno pure infra riprodotto.
Aderendo alla richiesta, do atto che il resoconto dello svolgimento della predetta Assemblea, alla quale io notaio ho assistito in collegamento dal mio studio in Milano, via Agnello n. 18 (ove l'Assemblea è convenzionalmente convocata), è quello di seguito riportato.
Assume la presidenza, ai sensi di Statuto, Maria Patrizia Grieco (adeguatamente identificata) la quale, alle ore 12, dichiara aperta la seduta convocata in sede straordinaria e ordinaria per discutere e deliberare sul seguente
ordine del giorno
Parte Straordinaria
- Proposta di modifica e integrazione dei seguenti articoli dello Statuto Sociale e deliberazioni conseguenti: artt. 13, 14, 17, 19, 22, 24, 25 e 26.
Parte Ordinaria
- Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025, ai sensi dell'art. 154-ter del D.Lgs. n. 58/1998 (TUF) comprensiva della Rendicontazione di sostenibilità di cui all'art. 4 del D.Lgs. n. 125/2024; relazioni del Collegio Sindacale e della Società di revisione:
1.1 Approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025;
1.2 Approvazione della proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione del dividendo. - Relazione sulla politica di remunerazione (Sez. I) e sui
compensi corrisposti (Sez. II), ai sensi dell'art. 123-ter del TUF:
2.1 Approvazione della politica di remunerazione di cui alla Sez. I;
2.2 Espressione del voto non vincolante sulla Sez. II.
-
Nomina del Consiglio di Amministrazione:
3.1 Determinazione del numero di Amministratori;
3.2 Determinazione della durata della carica;
3.3 Nomina degli Amministratori e del Presidente;
3.4 Determinazione del compenso dei membri del Consiglio di Amministrazione. -
Nomina del Collegio Sindacale, per gli esercizi 2026-2028:
4.1 Nomina dei membri effettivi e supplenti e del Presidente;
4.2 Determinazione del compenso del Presidente e degli altri membri effettivi del Collegio Sindacale.
Quindi, con il consenso degli intervenuti, la Presidente incarica me notaio della redazione del verbale di Assemblea, anche per i punti di parte ordinaria dell'ordine del giorno.
La Presidente
- dà atto che sono presenti, seduti al tavolo di Presidenza, oltre alla Presidente e al Notaio, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società (Saverio Perissinotto) e il Presidente del Collegio Sindacale (Maurizio Tani); sono altresì presenti in sala gli altri due membri del Collegio Sindacale, Gabriele Camillo Erba e Claudia Rossi, mentre i Consiglieri Francesco Valsecchi, Gianfranco Venuti e Maria Cristina Vismara assistono alla riunione a mezzo video-conferenza; è stato infatti allestito un collegamento audio-video, senza possibilità di interazione, riservato esclusivamente a soggetti legittimati o espressamente autorizzati;
- informa inoltre che la riunione sarà oggetto di registrazione audio, al solo fine di agevolarne la verbalizzazione;
- comunica poi che per esigenze operative e per suo consenso, partecipano all'Assemblea dirigenti, dipendenti e collaboratori della Società o di Società del Gruppo Anima; sono stati invitati o autorizzati ad assistere, inoltre, rappresentanti della società di revisione, analisti finanziari, giornalisti ed altri soggetti qualificati accreditati per la singola assemblea;
- dà altresì atto che
-- l'avviso di convocazione dell'Assemblea è stato pubblicato in data 6 marzo 2026 sul sito internet della Società e, per estratto, sul quotidiano "Il Sole 24 Ore" del 7 marzo 2026; non è pervenuta alla Società alcuna richiesta di integrazione dell'ordine del giorno, ai sensi dell'art. 126-bis del Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF");
-- la documentazione relativa agli argomenti all'ordine del giorno è stata preventivamente pubblicata, nei modi e nei
termini previsti dalla normativa vigente (come infra dettagliato);
-- il capitale sociale ammonta ad Euro 7.421.605,63, interamente sottoscritto e versato, rappresentato da n. 325.215.817 azioni ordinarie senza valore nominale.
La Presidente chiede a me Notaio, sulla base dei riscontri forniti dall'ufficio di accoglienza soci di fornire i dati sulle presenze.
Quindi comunica che sono rappresentate n. 300.279.936 azioni ordinarie pari al 92,332513% del capitale sociale. Sono presenti n. 68 azionisti, tutti per delega.
Dà atto che, a cura dell'ufficio di accoglienza soci è stata accertata la legittimazione all'intervento in proprio o per delega degli azionisti intervenuti, nonché la regolarità delle deleghe presentate.
L'elenco nominativo dei soggetti intervenuti in proprio o per delega, con l'indicazione delle azioni da ciascuno possedute o rappresentate, nonché delle ulteriori informazioni richieste dalla normativa vigente, sarà allegato al verbale dell'assemblea; sarà altresì allegato al verbale l'esito dettagliato delle votazioni sulle proposte di deliberazione all'ordine del giorno.
La Presidente dichiara pertanto l'Assemblea straordinaria e ordinaria regolarmente costituita in unica convocazione ed atta a discutere e deliberare sugli argomenti all'ordine del giorno.
Comunica che secondo le risultanze del Libro dei Soci, integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e dalle altre informazioni a disposizione, il soggetto che detiene, direttamente o indirettamente, azioni con diritto di voto in misura superiore al 3% del capitale sociale, è il seguente:
Azionista diretto e dichiarante - Banco BPM S.p.A. per il tramite di Banco BPM Vita S.p.A.
Titolo di possesso - Proprietà
N. Azioni - 292.527.616
% capitale sociale - 89,949%.
La Presidente invita gli azionisti o loro delegati a dichiarare l'eventuale sussistenza di situazioni di esclusione dalla legittimazione al voto, ai sensi delle disposizioni vigenti, e ciò a valere per tutte le deliberazioni. In assenza di dichiarazioni in tal senso, la Presidente prega coloro i quali dovessero abbandonare la sala prima del termine dei lavori, di restituire all'ufficio accoglienza soci la scheda di partecipazione, salvo ritirarla nuovamente in caso di rientro in sala per la registrazione del nuovo ingresso.
Dato che tutta la documentazione inerente all'Assemblea è stata pubblicata preventivamente nei modi e nei termini di legge, la Presidente propone, a valere su tutti i punti
all'ordine del giorno, di ometterne la lettura, limitando la stessa alle sole proposte di deliberazione. Nessuno si oppone. La Presidente dà atto che non sono pervenute domande prima dell'assemblea ai sensi dell'art. 127-ter del TUF.
La Presidente comunica che il verbale dell'Assemblea conterrà la sintesi degli eventuali interventi dei soci o loro delegati, dei chiarimenti forniti e delle eventuali repliche.
All'apertura del dibattito sui singoli punti all'ordine del giorno, coloro che intendono prendere la parola sono invitati a prenotarsi segnalando il proprio nominativo.
Alle domande sarà data risposta, al termine di tutti gli interventi, dalla Presidente ovvero dall'Amministratore Delegato, eventualmente con l'ausilio di dipendenti o collaboratori della Società o del Notaio se necessario.
La Presidente raccomanda che gli interventi siano chiari, concisi, attinenti agli argomenti all'ordine del giorno e contenuti nel termine di 5 minuti; resta ferma la possibilità di eventuali repliche e/o dichiarazioni di voto, contenute nel termine di 3 minuti.
Le votazioni avverranno per alzata di mano; coloro che esprimeranno voto difforme dal favorevole, sono pregati di segnalare il proprio nominativo, al fine di consentire al personale incaricato le dovute elaborazioni per la proclamazione dell'esito della votazione.
In ogni caso, coloro i quali non intendano concorrere alla formazione della base di calcolo per il computo del quorum in una o più votazioni, saranno invitati a far rilevare l'uscita dall'aula all'ufficio di accoglienza soci prima dell'inizio della votazione.
La Presidente passa alla trattazione del primo e unico punto di Parte Straordinaria all'ordine del giorno:
(Proposta di modifica e integrazione dei seguenti articoli dello Statuto Sociale e deliberazioni conseguenti: artt. 13, 14, 17, 19, 22, 24, 25 e 26).
Informa che la Relazione degli Amministratori, redatta ai sensi dell'art. 72 del "Reg. Consob Emittenti" (secondo lo Schema n. 3 dell'Allegato 3A), è stata resa pubblica dal 25 marzo 2026.
Posto che l'Assemblea ha acconsentito ad ometterne la lettura, prima di aprire la discussione, invita il Notaio alla lettura della proposta di deliberazione, conforme a quanto contenuto nella Relazione.
E quindi io Notaio do lettura alla proposta di deliberazione qui riprodotta:
"L'Assemblea Straordinaria degli Azionisti di Anima Holding S.p.A., esaminata la relazione degli amministratori,
delibera:
- di modificare gli articoli 13 (tredici), 14 (quattordici), 17 (diciassette), 19 (diciannove), 22
(ventidue), 24 (ventiquattro), 25 (venticinque), 26 (ventisei) dello Statuto Sociale, come da testo proposto;
- di attribuire al Consiglio di Amministrazione, e per esso al Presidente e all'Amministratore Delegato pro tempore in carica, in via disgiunta, il potere di compiere ogni atto necessario od opportuno per l'esecuzione delle presenti delibere e di introdurre le variazioni consentite o richieste per l'iscrizione nel Registro delle Imprese.".
La Presidente precisa che, in caso di approvazione delle modifiche proposte all'art. 25 dello Statuto (che disciplina le operazioni con parti correlate) mediante eliminazione dei commi 2 e 3, non saranno più applicabili le disposizioni della "Procedura Operazioni con Parti Correlate" approvata dalla Società la cui applicazione è subordinata all'introduzione di tali clausole statutarie.
In accordo con il Notaio, la Presidente propone di sottoporre la deliberazione a votazione unica per tutte le modifiche statutarie.
La Presidente dichiara aperta la discussione ed invita gli azionisti o loro delegati che intendono prendere la parola ad indicare il loro nominativo.
Non segnalandosi alcun intervento, la Presidente:
- dichiara chiusa la discussione,
- invita coloro i quali non intendano concorrere alla base di calcolo della maggioranza, a fare rilevare l'uscita dall'aula all'ufficio accoglienza soci e chiede quindi all'ufficio di accoglienza soci di fornire i dati aggiornati sulle presenze,
- invariati i presenti, alle ore 12,10 pone in votazione la proposta di deliberazione di cui è stata data lettura.
L'assemblea approva a maggioranza.
favorevoli n. 299.685.346 azioni
contrari n. 594.590 azioni
astenuti n. 0 azioni
non votanti n. 0 azioni.
Il tutto come da dettagli allegati.
La Presidente proclama il risultato.
La Presidente passa alla trattazione del punto 1 di Parte Ordinaria all'ordine del giorno:
(1. Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025, ai sensi dell'art. 154-ter del D.Lgs. n. 58/1998 (TUF) comprensiva della Rendicontazione di sostenibilità di cui all'art. 4 del D.Lgs. n. 125/2024; relazioni del Collegio Sindacale e della Società di revisione:
1.1 Approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025;
1.2 Approvazione della proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione del dividendo).
La Presidente
- ricorda che, con le modalità previste dalla normativa
vigente, è stata preventivamente resa pubblica dal 18 marzo u.s. la Relazione Finanziaria Annuale, composta dal progetto di bilancio di esercizio (oggetto di approvazione assembleare) e dal bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, corredati: i) delle relazioni degli amministratori sulla gestione, delle rendicontazione di sostenibilità e della connessa relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di cui all'art. 123-bis del TUF ii); delle attestazioni di cui all'art. 154-bis del TUF iii); delle relazioni della società di revisione e iv) della relazione del collegio sindacale all'Assemblea;
- dà atto in particolare che la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. nelle Relazioni redatte ai sensi degli artt. 14 e 14-bis del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Reg. (UE) 537/2014:
-- ha rilasciato un giudizio dal quale risulta che il bilancio d'esercizio di Anima Holding e il bilancio consolidato del Gruppo Anima forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Anima Holding e del Gruppo Anima al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e dell'art. 43 del D.Lgs 136/2015;
-- ha rilasciato il giudizio sulla conformità alle disposizioni del Reg. Delegato (UE) 2019/815, del bilancio individuale e del bilancio consolidato redatti nel formato "ESEF"; in tale contesto, ha informato che, in merito al giudizio sul bilancio consolidato, coerentemente con quanto indicato dagli amministratori nella nota integrativa a causa di taluni limiti tecnici, alcune informazioni contenute nella nota integrativa al bilancio consolidato, redatto in formato ESEF, (quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL), potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML";
-- ha rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le Relazioni sulla Gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e alcune specifiche informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del TUF) sono coerenti con il bilancio di esercizio e sono conformi alle norme di legge;
-- ha dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nelle Relazioni sulla gestione, che sulla base delle conoscenze e della comprensione della Società e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare;
-- ha attestato che la rendicontazione di sostenibilità è stata redatta in conformità ai principi contabili "ESRS" e al c.d. "Regolamento Tassonomia";
- informa che i compensi di competenza della società di revisione per le attività svolte a livello individuale e di Gruppo Anima sono indicati nei prospetti contenuti nel bilancio di esercizio e nel bilancio consolidato, ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Consob Emittenti;
- informa, in particolare, che per le attività di revisione contabile del bilancio di esercizio e consolidato, nonché del bilancio semestrale consolidato abbreviato, alla società di revisione sono stati riconosciuti i seguenti compensi, in conformità all'incarico conferito e sue integrazioni:
1. Importo (Euro) 51.176 - Euro/mila circa 51K - Attività di revisione revisione del bilancio consolidato - N. ore prestate 743
2. Importo (Euro) 13.211 - Euro/mila circa 13K - Attività di revisione revisione del bilancio individuale - N. ore prestate 183
3. Importo (Euro) 15.614 - Euro/mila circa 16K - Attività di revisione revisione contabile limitata del bilancio semestrale consolidato abbreviato - N. ore prestate 242
4. Importo (Euro) 4.203 - Euro/mila circa 4K - Attività di revisione verifica della regolare tenuta della contabilità - N. ore prestate 48
5. Importo (Euro) 39.886 - Euro/mila circa 40K - Attività di revisione reporting package semestrali e annuali delle società controllate - N. ore prestate 454
6. Importo (Euro) 59.143 - Euro/mila circa 59K - Attività di revisione reporting package ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Banco BPM - N. ore prestate 471
7. Importo (Euro) 183.233 - Euro/mila circa 183K - Attività di revisione complessivo per le attività di revisione legale - N. ore prestate 2.141;
- informa inoltre che la società di revisione ha fornito servizi di attestazione per i quali sono stati riconosciuti i seguenti compensi:
1. Importo (Euro) 1.763 - Servizi di attestazione sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali - N. ore prestate 10
2. Importo (Euro) 3.500 - Servizi di attestazione sottoscrizione del visto di conformità sulla dichiarazione IVA - N. ore prestate 25
3. Importo (Euro) 90.000 - Servizi di attestazione svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione di sostenibilità - N. ore prestate 1.031
4. Importo (Euro) 15.000 - Servizi di attestazione Reporting Package ai fini della rendicontazione di sostenibilità del Gruppo Banco BPM - N. ore prestate 166;
- infine invita il Presidente del Collegio Sindacale a
riferire all'Assemblea sulla base della relazione rilasciata ai sensi dell'art. 153 del TUF qui di seguito trascritta:
"Sulla base dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare, ai sensi dell'art.153 del TUF, su quanto di propria competenza in ordine al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 e ritiene all'unanimità - considerato anche che, in data odierna, la Società di Revisione ha rilasciato le proprie relazioni senza rilievi - che non sussistano ragioni ostative all'approvazione da parte Vostra dello stesso, così come da progetto predisposto ed approvato durante la riunione del Consiglio di Amministrazione del 2 marzo 2026.".
Posto che l'Assemblea ha acconsentito ad ometterne la lettura, prima di aprire la discussione, la Presidente invita il Notaio alla lettura delle due proposte di deliberazione, conformi a quanto contenuto nella Relazione del Consiglio di Amministrazione al bilancio di esercizio.
E quindi io Notaio do lettura alle proposte di deliberazione qui riprodotte:
PRIMA PROPOSTA
"L'Assemblea ordinaria di Anima Holding S.p.A., preso atto della relazione degli amministratori sulla gestione e della connessa relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, della relazione del collegio sindacale, della relazione della società di revisione, degli schemi di bilancio e della relativa nota integrativa, dell'attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, delibera di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, nelle sue componenti di schemi di bilancio e nota integrativa, nonché la relazione degli amministratori sulla gestione e le attestazioni ai sensi dell'art.154-bis comma 5 del TUF (anche nel formato ESEF, per quanto richiesto), e la connessa relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.".
SECONDA PROPOSTA
"L'Assemblea ordinaria di Anima Holding S.p.A., preso atto della Relazione Finanziaria Annuale, del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e della proposta di distribuzione dell'utile di esercizio delibera:
- di destinare l'utile di esercizio, pari ad Euro 323.168.018 come segue:
i) Euro 162.607.908,5 agli azionisti, mediante la distribuzione di un dividendo di Euro 0,50 per ognuna delle azioni ordinarie esistenti alla data di stacco cedola, al lordo delle ritenute di legge, pagabile a decorrere dal 22/04/2026, contro stacco della cedola n. 13 (data stacco cedola: 20/04/2026; "record date" 21/04/2026);
ii) Euro 160.560.109,5 accantonato alla posta "altre riserve".
La Presidente dichiara aperta la discussione ed invita gli
azionisti o loro delegati che intendono prendere la parola ad indicare il loro nominativo.
Non segnalandosi alcun intervento, la Presidente:
- dichiara chiusa la discussione,
- invita coloro i quali non intendano concorrere alla base di calcolo della maggioranza, a fare rilevare l'uscita dall'aula all'ufficio accoglienza soci e chiede quindi all'ufficio di accoglienza soci di fornire i dati aggiornati sulle presenze,
- invariati i presenti, alle ore 12,14 pone in votazione la prima proposta di deliberazione di cui è stata data lettura.
L'assemblea approva all'unanimità.
favorevoli n. 300.279.936 azioni
contrari n. 0 azioni
astenuti n. 0 azioni
non votanti n. 0 azioni.
Il tutto come da dettagli allegati.
La Presidente proclama il risultato;
- invariati i presenti, alle ore 12,15 pone in votazione la seconda proposta di deliberazione di cui è stata data lettura.
L'assemblea approva all'unanimità.
favorevoli n. 300.279.936 azioni
contrari n. 0 azioni
astenuti n. 0 azioni
non votanti n. 0 azioni.
La Presidente proclama il risultato.
La Presidente passa alla trattazione del punto 2 di Parte Ordinaria all'ordine del giorno:
(2. Relazione sulla politica di remunerazione (Sez. I) e sui compensi corrisposti (Sez. II), ai sensi dell'art. 123-ter del TUF:
2.1 Approvazione della politica di remunerazione di cui alla Sez. I;
2.2 Espressione del voto non vincolante sulla Sez. II).
La Presidente ricorda che, ai sensi dell'art. 123-ter, commi 3-bis e 6 del TUF, l'assemblea è chiamata:
i) a deliberare, con voto vincolante, in merito all'approvazione della Politica di Remunerazione come descritta nella Sezione I della Relazione (fatti salvi gli effetti di cui al comma 3-ter dell'art. 123-ter del TUF in caso di mancata approvazione);
ii) ad esprimersi con voto consultivo, quindi non vincolante, sulla Sezione II della Relazione.
Informa che la Relazione è stata pubblicata a decorrere dal 26 marzo 2026 e, posto che l'Assemblea ha acconsentito ad ometterne l'illustrazione.
Posto che l'Assemblea ha acconsentito ad ometterne la lettura, prima di aprire la discussione, invita il Notaio alla lettura delle due proposte di deliberazione conformi a
quanto contenuto nella Relazione stessa.
E quindi io Notaio do lettura alle proposte di deliberazione qui riprodotte:
PRIMA PROPOSTA
"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Anima Holding S.p.A., esaminata la Relazione redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, delibera di approvare la Politica di Remunerazione contenuta nella Sezione I della Relazione stessa.".
SECONDA PROPOSTA
"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Anima Holding S.p.A., esaminata la Relazione redatta ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF, delibera di esprimere voto favorevole non vincolante sulla Sezione II della Relazione stessa.".
La Presidente dichiara aperta la discussione ed invita gli azionisti o loro delegati che intendono prendere la parola ad indicare il loro nominativo.
Non segnalandosi alcun intervento, la Presidente:
- dichiara chiusa la discussione,
- invita coloro i quali non intendano concorrere alla base di calcolo della maggioranza, a fare rilevare l'uscita dall'aula all'ufficio accoglienza soci e chiede quindi all'ufficio di accoglienza soci di fornire i dati aggiornati sulle presenze,
- invariati i presenti, alle ore 12,16 pone in votazione la prima proposta di deliberazione di cui è stata data lettura.
L'assemblea approva a maggioranza.
- favorevoli n. 299.912.034 azioni
- contrari n. 367.902 azioni
- astenuti n. 0 azioni
- non votanti n. 0 azioni.
La Presidente proclama il risultato;
-
invariati i presenti, alle ore 12,17 pone in votazione la seconda proposta di deliberazione di cui è stata data lettura.
-
favorevoli n. 300.011.188 azioni
- contrari n. 268.748 azioni
- astenuti n. 0 azioni
- non votanti n. 0 azioni.
La Presidente passa alla trattazione del punto 3 di Parte Ordinaria all'ordine del giorno:
(3. Nomina del Consiglio di Amministrazione:
3.1 Determinazione del numero di Amministratori;
3.2 Determinazione della durata della carica;
3.3 Nomina degli Amministratori e del Presidente;
3.4 Determinazione del compenso dei membri del Consiglio di Amministrazione).
La Presidente informa che il presente argomento all'ordine del giorno prevede che l'Assemblea assuma le seguenti deliberazioni:
1) determinazione del numero degli Amministratori (da un minimo di 9 a un massimo di 11);
2) determinazione della durata della carica degli Amministratori;
3) nomina degli Amministratori e del Presidente con la procedura del voto di Lista prevista dallo Statuto;
4) determinazione del compenso degli Amministratori.
Ricorda che tutte le informazioni necessarie ed utili affinché gli azionisti potessero presentare proposte e candidature in merito, sono state fornite nell'Avviso di Convocazione e nella Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, documenti pubblicati in data 6 marzo 2026.
Posto che l'Assemblea ha acconsentito ad ometterne la lettura, con il benestare del Notaio e dell'Assemblea la Presidente propone di procedere con le seguenti modalità:
- dare atto delle Liste di candidati e delle ulteriori proposte presentate;
- apertura della discussione per eventuali interventi;
- separate votazioni per le 4 differenti deliberazioni sulla base delle proposte presentate.
La Presidente dà atto che, entro il termine di 25 giorni antecedenti l'assemblea è stata depositata una Lista di candidati per la nomina dei membri che compongono il Consiglio di Amministrazione, dall'azionista di controllo nonché Capogruppo Banco BPM S.p.A., per il tramite di Banco BPM Vita S.p.A, detentore di una partecipazione pari al 89,949% delle azioni che compongono il capitale sociale.
La lista, corredata della documentazione richiesta dallo Statuto Sociale e dalla vigente normativa di legge e regolamentare, è stata resa pubblica a decorrere dal 25 marzo 2026.
L'azionista Banco BPM S.p.A., contestualmente alla Lista, ha presentato le seguenti proposte in merito al numero degli Amministratori e alla durata della carica:
i) determinare in 11 il numero degli Amministratori;
ii) fissare in tre esercizi, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2028, la durata della carica degli Amministratori;
iii) riconoscere a ciascuno degli amministratori un compenso lordo annuo pari a 50.000 euro, oltre al rimborso delle spese sostenute nell'esercizio delle rispettive funzioni, salvi ulteriori compensi per le particolari cariche stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
La Lista contiene le seguenti 11 candidature elencate in ordine progressivo:
- Maria Patrizia Grieco, indicata per la carica di
Presidente del Consiglio di Amministrazione
- Saverio Perissinotto, indicato per carica di Amministratore Delegato
- Marcello Priori, Indipendente, indicato per la carica di Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione
- Mauro Paoloni, Indipendente
- Chiara Mio, Indipendente
- Natale Schettini
- Manuela Soffientini, Indipendente
- Michele Croce, Indipendente
- Alessandro Varaldo
- Antonia Cosenz
- Paola Ferretti, Indipendente.
Non segnalandosi alcun intervento, la Presidente:
- dichiara chiusa la discussione,
- invita coloro i quali non intendano concorrere alla base di calcolo della maggioranza, a fare rilevare l'uscita dall'aula all'ufficio accoglienza soci e chiede quindi all'ufficio di accoglienza soci di fornire i dati aggiornati sulle presenze,
- invariati i presenti, alle ore 12,19 pone in votazione la proposta di deliberazione relativa al punto 3.1 (Determinazione del numero di Amministratori).
favorevoli n. 300.227.221 azioni
contrari n. 52.715 azioni
astenuti n. 0 azioni
non votanti n. 0 azioni.
La Presidente proclama il risultato;
- invariati i presenti, pone in votazione la proposta di deliberazione relativa al punto 3.2 (Determinazione della durata in carica).
favorevoli n. 300.227.221 azioni
contrari n. 52.715 azioni
astenuti n. 0 azioni
non votanti n. 0 azioni.
La Presidente proclama il risultato;
- invariati i presenti, pone in votazione la proposta di deliberazione relativa al punto 3.3 (Nomina degli Amministratori e del Presidente).
favorevoli n. 299.944.073 azioni
contrari n. 335.863 azioni
astenuti n. 0 azioni
- invariati i presenti, pone in votazione la proposta di deliberazione relativa al punto 3.4 (Determinazione del compenso dei membri del Consiglio di Amministrazione).
favorevoli n. 300.266.696 azioni
contrari n. 13.240 azioni
La Presidente passa alla trattazione del punto 4 di Parte Ordinaria all'ordine del giorno:
(4. Nomina del Collegio Sindacale, per gli esercizi 2026-2028:
4.1 Nomina dei membri effettivi e supplenti e del Presidente;
4.2 Determinazione del compenso del Presidente e degli altri membri effettivi del Collegio Sindacale).
Informa che il presente argomento all'ordine del giorno prevede che l'Assemblea assuma le seguenti deliberazioni:
1) nomina dei Sindaci effettivi e supplenti (per gli esercizi 2026-2028) con la procedura del voto di Lista e del Presidente del Collegio Sindacale;
2) determinazione del compenso del Presidente e dei membri effettivi del Collegio Sindacale.
Ricorda che tutte le informazioni necessarie ed utili affinché gli azionisti potessero presentare proposte e candidature in merito sono state fornite nell'Avviso di Convocazione e nella Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, documenti pubblicati in data 6 marzo 2026.
Posto che l'Assemblea ha acconsentito ad ometterne la lettura, con il benestare del Notaio, anche in questo caso la Presidente propone di procedere con le seguenti modalità:
-
dare atto delle Liste di candidati e delle ulteriori proposte presentate dagli azionisti;
-
apertura della discussione per eventuali interventi;
-
separate votazioni per le 2 differenti deliberazioni sulla base delle proposte presentate.
La Presidente dà atto che, entro il termine di 25 giorni precedenti l'assemblea (21 marzo 2026) è stata presentata una LISTA di candidati per la nomina dei 3 membri effettivi e dei 2 membri supplenti del Collegio Sindacale, dall'azionista di controllo nonché Capogruppo Banco BPM S.p.A., per il tramite di Banco BPM Vita S.p.A, detentore di una partecipazione pari al 89,949% delle azioni che compongono il capitale sociale.
In conformità alla normativa e alla regolamentazione vigenti, la Società ha riaperto i termini di presentazione delle Liste dal 22 marzo al 24 marzo 2026, per consentire agli azionisti di minoranza di presentare candidature, dimezzando il quorum
che legittima la presentazione dal 1% allo 0,5% del capitale sociale.
Nei suddetti termini, non sono state presentate Liste da azionisti di minoranza e l'azionista di controllo ha presentato un'integrazione alla propria Lista, per sostituire un candidato Sindaco supplente che ha rinunciato alla candidatura.
La lista, corredata di tutta la documentazione richiesta dallo Statuto sociale e dalla vigente normativa di legge e regolamentare, è stata resa pubblica a decorrere dal 25 marzo 2026.
La Lista contiene le seguenti candidature:
Sindaci effettivi:
- Gabriele Camillo Erba
- Claudia Rossi
- Tiziana Di Vincenzo
Sindaci supplenti
- Mario Minoja
- Nicoletta Cogni.
Banco BPM Vita contestualmente alla Lista ha presentato la proposta di riconoscere un compenso annuo lordo pari a 80.000 euro per il Presidente del Collegio Sindacale e di Euro 53.000 per ciascuno degli altri Sindaci Effettivi, oltre al rimborso delle spese sostenute nell'esercizio dell'incarico.
- invariati i presenti, pone in votazione la proposta di deliberazione relativa al punto 4.2 (Determinazione del compenso del Presidente e degli altri membri effettivi del Collegio Sindacale).
La Presidente proclama il risultato e, esaurita la trattazione degli argomenti all'ordine del giorno, ringrazia gli intervenuti e dichiara chiusa la riunione alle ore 12,25.
Si allegano al presente verbale:
- Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025 sotto "A";
- Relazioni illustrative degli Amministratori relative a tutti i punti dell'ordine del giorno, in unico fascicolo, sotto "B";
- l'elenco nominativo dei soggetti intervenuti, con l'indicazione delle azioni da ciascuno possedute, con il dettaglio delle votazioni, sotto "C";
- lo Statuto Sociale che recepisce le deliberate modifiche, sotto "D".
Il presente atto viene da me notaio sottoscritto alle ore 13,30.
Consta
di otto fogli scritti con mezzi meccanici da persona di mia fiducia e di mio pugno completati per ventinove pagine e della trentesima sin qui.
F.to Andrea De Costa notaio
Ali. "A" al N° 21424/11/2025 di rep.
Anima Holding S.p.A. Relazione e Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
ANIMA HOLDING
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
ANIMA
Anima Holding S.p.A. Relazione e Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2025
ANIMA HOLDING S.P.A.
MILANO – CORSO GARIBALDI, 99 – ITALIA
CODICE FISCALE 05942660969
PARTITA IVA 10537050964
REA MILANO N. 1861215
CAPITALE SOCIALE EURO 7.421.605,63 I.V.
ANIMA
CARICHE SOCIALI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PRESIDENTE
Maria Patrizia Grieco (indipendente)
VICE PRESIDENTE
Fabio Corsico
AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE
Saverio Perissinotto (1)
CONSIGLIERI
- Paolo Braghieri (indipendente)
- Karen Sylvie Nahum (indipendente)
- Natale Schettini
- Costanza Torricelli (indipendente)
- Francesco Valsecchi (indipendente)
- Gianfranco Venuti
- Maria Cristina Vismara (indipendente)
- Giovanna Zanotti (indipendente)
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Enrico Maria Bosi
COLLEGIO SINDACALE
PRESIDENTE
Maurizio Tani
SINDACI
- Gabriele Camillo Erba
- Claudia Rossi
SOCIETÀ DI REVISIONE
Deloitte & Touche S.p.A.
(1) In data 26 gennaio 2026 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la cooptazione di Saverio Perissinotto quale Consiglio di Amministrazione e la sua nomina ad Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società a decorrere dal 2 febbraio 2026
ANIMA HOLDING
Indice
LETTERA AGLI AZIONISTI...5
RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA...8
QUADRO GENERALE DI RIFERIMENTO...9
CORPORATE GOVERNANCE E POLITICHE DI REMUNERAZIONE...13
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NELL'ESERCIZIO PER IL GRUPPO ANIMA...15
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE...18
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE...19
ALTRE INFORMAZIONI...24
L'ATTIVITÀ DEL GRUPPO ANIMA E I RISULTATI DELL'ESERCIZIO 2025...31
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE...41
RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ 2025...42
SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATI...175
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA...180
PARTE A - POLITICHE CONTABILI...180
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO...225
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO...255
PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI SUL BILANCIO CONSOLIDATO...268
Attestazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari...302
Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (Transparency Directive) e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (European Single Electronic Format - Regolamento ESEF) per il quale è stato elaborato apposito formato XHTML.
ANIMA
LETTERA AGLI AZIONISTI
ANIMA HOLDING
A
5
Cari Azionisti, cari Stakeholder,
anche nel 2025 l'economia globale ha proseguito nella propria traiettoria di moderata crescita, mentre in termini di pressioni sui prezzi abbiamo assistito al prolungamento del trend disinflativo che già nei due anni precedenti ha caratterizzato i principali mercati sviluppati.
In questo contesto, prima la Banca Centrale Europea e poi la Federal Reserve hanno tagliato i tassi d'interesse, come già avevano iniziato a fare nel corso dell'anno precedente.
Sui principali mercati azionari internazionali, il 2025 archivia performance complessivamente positive, trainate dalla redditività delle società e dalla crescita degli utili. Anche i listini obbligazionari hanno fatto registrare rendimenti in prevalenza positivi, seppur con maggior eterogeneità fra le diverse aree geografiche. Favorevole, inoltre, anche l'andamento delle obbligazioni societarie.
A livello globale, il contesto geopolitico resta contraddistinto da numerosi focolai di tensione, dall'Europa Orientale, dove prosegue la guerra fra Ucraina e Russia, al Medio Oriente, dove alla parziale ricomposizione del conflitto fra Israele e Hamas fanno da contraltare nuove incertezze sulla stabilità dell'Iran, fino al Sud America. Protagonista assoluto è stato il Presidente USA Donald Trump, le cui numerose decisioni – tanto in materia economica quanto in campo geopolitico – hanno contribuito ad alimentare, specie nella prima parte dell'anno, episodi di volatilità sui mercati.
Guardando al 2026, ci attendiamo che la crescita economica prosegua nel suo percorso di moderato rafforzamento, con alcune differenze a seconda delle aree geografiche, mentre l'inflazione dovrebbe continuare a scendere su entrambe le sponde dell'Atlantico.
Per Anima il 2025 è stato un anno di grandi cambiamenti, contraddistinto dalla conclusione positiva dell'Offerta pubblica di acquisto di Anima Holding da parte di Banco BPM, attraverso Banco BPM Vita: uno sviluppo che sancisce l'ingresso di Anima nel Gruppo Bancario Banco BPM e che apre un nuovo capitolo nella storia dell'azienda, di cui pure Banco BPM faceva parte da molti anni attraverso una partnership anche commerciale di successo e una sinergia di interessi consolidata.
Ciò che non è cambiato è la capacità di Anima di conseguire risultati finanziari di valore assoluto, che nel 2025 hanno toccato livelli record grazie a raccolta positiva, aumento della redditività, diversificazione del business, forte generazione di cassa e grande attenzione alla remunerazione degli azionisti.
ANIMA
Numeri che sono stati resi possibili dal lavoro di tutti i professionisti di Anima e che attestano la determinazione a continuare a generare valore per tutti gli stakeholder, così come il rinnovato impegno a cogliere le opportunità che si presentano sui mercati.
In un contesto segnato da cambiamenti significativi, tanto a livello economico-finanziario quanto di industria, è questa la direzione in cui continueremo a lavorare anche nel 2026.
Maria Patrizia Grieco
f.to Presidente
del Consiglio di Amministrazione
Saverio Perissinotto
f.to Amministratore Delegato
ANIMA HOLDING
COSTA DI LEVIGO 7
RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA
ANIMA
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 (“Bilancio consolidato”) del Gruppo Anima Holding (il “Gruppo Anima”) chiude con un risultato netto positivo pari a circa Euro 266,7 milioni (circa Euro 229,9 milioni al 31 dicembre 2024).
Il Gruppo Anima è attivo nella istituzione, sviluppo, promozione e gestione di prodotti finanziari a marchio “Anima”, “Gestielle” e “Kairos”, nonché nell’erogazione di servizi di gestione individuale per la clientela c.d. “retail”, “private”, “istituzionale” e nella gestione di prodotti alternativi c.d. “illiquidi”, in particolare di fondi di “private capital” e di fondi immobiliari rivolti alla clientela principalmente istituzionale.
Al 31 dicembre 2025 il patrimonio gestito dal Gruppo Anima è pari a circa Euro 213 miliardi, comprensivo per circa Euro 1,1 miliardi di patrimonio amministrato.
A partire dall’11 aprile 2025, Banco BPM S.p.A. (“Banco BPM”), per il tramite di Banco BPM Vita S.p.A. (“BBPM Vita”), ha assunto il controllo Anima Holding S.p.A. (di seguito “Anima Holding” o la “Società”), che è pertanto soggetta all’attività di direzione e coordinamento da parte di Banco BPM (Capogruppo del Gruppo Bancario Banco BPM).
La Società ha funzione di c.d. controllante intermedia, preposta al controllo, coordinamento e sviluppo delle proprie controllate, in coerenza con gli indirizzi della Capogruppo.
Anima Holding è quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
L’area di consolidamento al 31 dicembre 2025 include, oltre la controllante Anima Holding, le seguenti società consolidate integralmente:
- Anima SGR S.p.A. (“Anima SGR”) – controllata diretta al 100%;
- Anima Alternative SGR S.p.A. (“Anima Alternative SGR”) – controllata diretta al 100%;
- Castello SGR S.p.A. (“Castello SGR”) – controllata diretta all’80%;
- Vita S.r.l. (“Vita Srl”) – controllata al 60,84% (tramite Castello SGR che detiene il 76,05%);
- Kairos Partners SGR S.p.A. (“Kairos SGR”) – controllata diretta al 99%.
QUADRO GENERALE DI RIFERIMENTO
Scenario macroeconomico
Negli Stati Uniti, nonostante i cambiamenti nella politica economica e il permanere di elevati livelli di incertezza, la crescita economica continua a mantenere una traiettoria positiva, sostenuta sia dalla solidità dei consumi sia dal buon andamento degli investimenti aziendali, con il mercato del lavoro che rimane complessivamente tonico. La fiducia dei consumatori ha registrato fasi di volatilità con una lieve flessione a fine 2025. Il settore dei servizi ha continuato a costituire il motore principale dell’economia USA.
Sul fronte dei prezzi, le categorie di beni maggiormente esposte ai dazi mostrano come l’aumento dei costi si trasferisca sui prezzi finali solo in maniera parziale, con un’intensità variabile a seconda dei segmenti di prodotto. L’inflazione dei beni core ha chiuso il 2025 intorno al +2,6% su base annuale, con pressioni sui beni parzialmente compensate dalla flessione dei servizi di base.
La Federal Reserve è rimasta attendista nel primo semestre 2025, per poi intervenire con tre tagli di 25 punti base tra settembre e dicembre, portando il tasso di riferimento al 3,5%-3,76%. La retorica è diventata progressivamente più accomodante, anche alla luce dei rischi
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occupazionali. Sul fronte dei dazi, dopo una fase iniziale di rilevante incertezza, le sospensioni delle tariffe reciproche e gli accordi raggiunti con diversi Paesi hanno contribuito ad alleviare i timori di stravolgimenti sull'economia globale.
In Area Euro, la crescita rimane più fragile e sbilanciata. Il quadro di fondo evidenzia una crescita poco tonica, al di sotto del potenziale e disomogenea per aree. Lo slancio dell'attività economica è limitato mentre non emergono segnali di una forte ripresa dei consumi privati.
La Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi a gennaio, marzo, aprile e giugno 2025, riducendo l'interesse sui depositi al 2%, per poi mantenerli invariati. Più recentemente, la retorica è divenuta decisamente meno accomodante, alla luce dei rischi per la crescita, in virtù degli accordi commerciali raggiunti e dell'assenza di interruzioni della catena di approvvigionamento. La Bank of England ha ridotto il tasso bancario a 3,75%, la Swiss National Bank ha azzerato il policy rate, mentre la Bank of Japan ha alzato il Target Rate a 0,5% sino a dicembre, quando è intervenuto un ulteriore rialzo di 25 punti base.
In Cina, il PIL 2025 è stimato in crescita di circa +4,8%. La domanda interna rimane debole, ma lo slancio commerciale sembra essersi stabilizzato. Il mercato immobiliare resta debole, con vendite e prezzi in calo, mentre l'inflazione rimane depressa. La Banca Popolare Cinese conferma il proprio approccio espansivo.
Il quadro geopolitico resta complesso, con tensioni in Medio Oriente, Sud America e sul fronte russo-ucraino. A inizio 2026, l'arresto del presidente Maduro ha riacceso il dibattito sulla gestione della transizione politica e lo sfruttamento delle risorse petrolifere.
La COP30 di Belém ha evitato un fallimento del processo multilaterale, ma ha mostrato l'inerzia politica su punti cruciali come i combustibili fossili, la finanza e la deforestazione.
Mercati finanziari
I principali mercati azionari nel 2025 hanno registrato performance complessivamente positive, trainate dalla redditività delle società e dalla crescita degli utili. Gli accordi sui dazi tra USA e Giappone e tra USA e UE hanno ridotto il rischio di ulteriori escalation, mentre è più recente la riconciliazione con la Cina. Nel 2025, l'indice MSCI World Local ha generato una performance di +16,8% in valuta locale. A livello geografico, i principali indici MSCI hanno registrato ritorni di circa +32% in Italia, +21,8% in Giappone, +21,4% in UK, +20,8% in Area Euro, +16,3% negli USA, +17,5% in Europa, +28,3% per l'indice dei Mercati Emergenti. Le migliori performance settoriali sono state segnate dai comparti comunicazioni, IT e finanziari; le peggiori, seppur sempre positive, dal settore consumi. La volatilità azionaria ha chiuso l'anno su livelli inferiori alle medie mobili di medio-lungo periodo, con alcuni rimbalzi tra ottobre e novembre legati alle tensioni commerciali tra USA e Cina e a timori di sopravvalutazione del comparto Al.
Gli indici obbligazionari nel 2025 hanno registrato rendimenti eterogenei, in prevalenza positivi, con l'eccezione dei titoli di Stato tedeschi (Bund), francesi (OAT) e giapponesi (JGB). L'indice total return ha registrato una performance annua di +2,3% circa; i comparti societari investment grade hanno conseguito guadagni tra +3% e +6,2% circa, mentre tra +4 e +8% per l'indice high yield. Positiva anche la performance dei governativi emergenti in dollari Usa (+7,4%).
Alla fine del 2025, le emissioni sulle scadenze a 2 anni e 10 anni hanno registrato rendimenti del 2,1% e 2,9% per il Bund, del 3,5% e 4,2% per US Treasury e del 2,2% e 3,6% per il BTP. Lo spread BTP-Bund si è attestato a meno di 70 punti base. I diversi comparti governativi hanno registrato nel 2025 ritorni di circa +6,2% per Treasury Usa, +3,3% per BTP, +0,6% per l'indice EMU, -1,5% per Bund, -6,3% per JGB. La volatilità obbligazionaria è progressivamente diminuita. Il cambio euro-dollaro, a fine 2025, si è posizionato a 1,174, segnando un +13,4% su base annua.
L'oro, dopo aver raggiunto nuovi massimi storici a oltre 4.500 dollari l'oncia, ha chiuso il 2025 a 4.319 dollari l'oncia, in crescita di oltre il 64% rispetto a 12 mesi prima. Le materie prime hanno risentito dell'incertezza legata alla politica commerciale statunitense e alle prospettive di crescita globale. Il prezzo del petrolio ha mostrato un andamento volatile: a fine anno gli indici Brent e WTI si sono attestati rispettivamente a 61 e 57 USD/barile circa. Positivi, infine, i metalli industriali con il rame in forte rialzo, grazie alla carenza di offerta.
Prospettive
L'economia statunitense dovrebbe tornare ad accelerare nel primo trimestre del 2026, con rischi orientati al rialzo. Il mercato del lavoro, con basse assunzioni e bassi licenziamenti, dovrebbe rimanere equilibrato. La crescita del PIL è stimata a circa +2% nel 2026.
Nell'Area Euro, i dati disponibili delineano un quadro improntato alla cautela, pur lasciando intravedere prospettive di un'accelerazione della crescita nel 2026, trainata principalmente dall'orientamento della politica fiscale tedesca. I rischi rimangono tuttavia orientati al ribasso, alla luce della qualità ancora modesta della crescita e delle incertezze legate alla concreta attuazione dei piani fiscali dei principali Paesi membri.
In Cina prevediamo che sussidi mirati e allentamento fiscale possano mantenere la crescita nel 2026 intorno al +5%, nonostante consumi deboli, pressioni deflazionistiche e stagnazione del settore immobiliare, mentre le esportazioni dovrebbero rimanere resilienti.
Sul fronte dell'inflazione, negli Stati Uniti l'impatto dei dazi dovrebbe essere temporaneo. L'obiettivo della Fed appare raggiungibile entro fine anno: sia lo stato della domanda interna sia quello del mercato del lavoro dovrebbero evitare un'accelerazione della crescita dei prezzi. Rischi di surriscaldamento potrebbero emergere in caso di maggior allentamento fiscale, rimozione dei dazi o pressioni salariali legate a una carenza strutturale dell'offerta di lavoro.
Per l'Area Euro, si prevede che la tendenza al ribasso persista. Nel 2026, l'inflazione complessiva dovrebbe beneficiare dell'apprezzamento dell'euro, del calo dei prezzi energetici e dalla debolezza della domanda interna.
In Cina, l'inflazione dovrebbe rimanere sotto l'obiettivo della Banca Centrale almeno fino a metà del 2026, ma un effetto base favorevole potrebbe sostenere progressivamente la dinamica dei prezzi.
In ambito di politiche monetarie, la Federal Reserve dovrebbe continuare a orientare le proprie decisioni in modo data-dependent, bilanciando i rischi connessi alla crescita economica, all'inflazione e alle dinamiche occupazionali. Alla luce delle attuali incertezze del mercato del lavoro, potrebbe effettuare tagli dei tassi nei mesi di marzo, giugno e settembre 2026, in misura potenzialmente superiore al consenso. Rimane tuttavia aperta l'ipotesi di un numero più contenuto di interventi qualora emergessero segnali di surriscaldamento dell'economia. A gennaio 2026, Trump ha indicato l'economista Kevin Warsh come prossimo Presidente della Fed.
La BCE adotta anch'essa un approccio data-dependent, senza impegnarsi su un percorso specifico. Rimaniamo dell'opinione che l'economia necessiti di ulteriore supporto: un taglio dei tassi in primavera resta possibile, sebbene con tempistiche incerte. Successivamente, prevediamo tassi invariati fino alla fine del 2026.
In Cina, si attendono ulteriori allentamenti di politica monetaria e il potenziamento degli stimoli fiscali.
Nel complesso, il quadro macro e la stagionalità favorevole all'inizio del 2026 supportano una view costruttiva sull'azionario, con acquisti sulla debolezza di breve periodo e attenzione a possibili fasi di volatilità. Le opportunità si concentrano nei settori ciclici, negli investimenti
pubblici e privati, nella tecnologia (AI), media, software, healthcare e pharma. Le revisioni degli utili negli USA e il miglioramento dei flussi di capitale restano driver chiave. In Europa i rischi geopolitici permangono, mentre la spesa fiscale tedesca rappresenta un possibile catalizzatore di ripresa.
Sul comparto obbligazionario governativo e sulla duration, la variabilità dei dati macro e delle aspettative di politica monetaria attribuisce un moderato valore ai rendimenti governativi. Relativamente alle obbligazioni societarie, è opportuno un approccio prudente, fondato su diversificazione e selezione di emittenti di elevata qualità.
Il cambio euro-dollaro continua a dipendere dalle attese su FED e BCE, con uno sbilanciamento a favore della divisa europea e un bias potenzialmente negativo per il dollaro nel breve-medio termine.
Mercato M&A e del private equity in Italia
Secondo un’analisi condotta da KPMG (“Il mercato M&A italiano chiude il 2025 in leggero calo”, KPMG – 23 dicembre 2025), nel 2025 si sono registrate n. 1.351 operazioni di M&A (vs n. 1.441 nel 2024, -6%) per un controvalore pari a circa Euro 70 miliardi (vs circa Euro 80 miliardi nel 2024, -12%). A pesare sono state le incertezze generate dal contesto geopolitico e dalle posizioni assunte dall’amministrazione americana, le cui decisioni sui dazi continuano a creare un quadro di difficile lettura e sono penalizzanti per un’economia fortemente esportatrice come quella italiana. Maggiormente sfavorite le operazioni cross-border, sostanzialmente dimezzate nel corso dell’anno (Euro 32 miliardi nel 2025 vs Euro 66 miliardi nel 2024), ed in particolare gli investimenti esteri su Italia, che hanno fatto registrare circa 420 operazioni per circa Euro 19 miliardi (-48% rispetto ai circa Euro 36 miliardi del 2024). Il mercato domestico è invece risultato in controtendenza, sostenuto in particolare dalle aggregazioni che hanno interessato il settore finanziario, registrando un controvalore pari a circa Euro 38 miliardi nel corso del 2025, contro i circa Euro 13 miliardi registrati l’anno precedente.
A conferma della vivacità del mercato domestico, come riporta una recente analisi dell’Osservatorio Private Equity Monitor dell’Università Carlo Cattaneo - LIUC (“PEM: l’anno si conclude con 60 nuovi investimenti annunciati a dicembre, indice PEM-I a 1508 punti base, nuovo record assoluto. 2025 eccellente per il private equity italiano: 551 operazioni”, Osservatorio PEM – LIUC – 12 gennaio 2026) le operazioni condotte da fondi di private equity in Italia (a cui è fortemente correlato il segmento del private debt) hanno fatto registrare, nel 2025, n. 551 operazioni concluse, dato più alto di sempre registrato dall’Osservatorio e in forte aumento rispetto all’anno precedente (+32%, n. 419 operazioni).
Mercato immobiliare
Nel 2025, il mercato immobiliare italiano ha consolidato la crescita degli ultimi anni con investimenti complessivi pari a circa Euro 12,4 miliardi (+23% anno su anno- fonte Colliers). Gli investimenti hanno mostrato un’accelerazione nel quarto trimestre, con volumi superiori a Euro 4,3 miliardi (fonte Dils), segnando il miglior trimestre degli ultimi quattro anni. Tale performance riflette una rinnovata fiducia da parte degli Investitori nazionali e internazionali, sostenuta da fondamentali macroeconomici solidi e dall’affidabilità del Paese.
Il Retail si è affermato come settore trainante, con investimenti superiori a Euro 3,3 miliardi (fonte Colliers), segnando la miglior performance di sempre, seguito dal comparto Hotel, con oltre Euro 2,3 miliardi d’investimenti (fonte Colliers), focalizzati su operazioni value-add nel segmento luxury e in prime locations; Roma si conferma mercato chiave.
La logistica ha registrato investimenti per circa Euro 2,2 miliardi (+31% - fonte Colliers), beneficiando del ritorno di investitori internazionali con strategie core e di fondamentali solidi che hanno sostenuto le quotazioni immobiliari.
Il comparto Uffici ha chiuso l'anno con volumi in calo, con investimenti per Euro 1,9 miliardi (fonte Colliers), concentrati su operazioni core su trophy assets. Milano si conferma come il mercato principale, con una quota di oltre il 70% del totale investimenti.
Il segmento living ha registrato investimenti per circa Euro 1 miliardo (fonte Colliers), tornando ai livelli record del 2022, principalmente grazie alle operazioni sul mercato dello Student Housing. Milano si conferma come il mercato principale, seguita da Torino, Roma e Bologna.
Il risparmio gestito
In base alla Mappa trimestrale al 31 dicembre 2025 pubblicata da Assogestioni, il mercato italiano del risparmio gestito evidenzia un patrimonio totale che si assesta a quota Euro 2.636,4 miliardi, in aumento di circa Euro 127,5 miliardi rispetto a Euro 2.508,9 miliardi rilevati alla fine del 2024.
Al 31 dicembre 2025, il saldo della raccolta del risparmio gestito risulta positivo per circa Euro 38,2 miliardi (raccolta positiva per circa Euro 33,1 miliardi al 31 dicembre 2024). In particolare, le gestioni collettive registrano una raccolta positiva da inizio anno pari a circa Euro 21,5 miliardi e le gestioni di portafoglio registrano una raccolta positiva pari a circa Euro 16,7 miliardi.
CORPORATE GOVERNANCE E POLITICHE DI REMUNERAZIONE
Governance Societaria
L'organizzazione di Anima Holding è basata sul modello tradizionale ed è conforme a quanto previsto dalla normativa in materia di emittenti quotati.
Per una descrizione puntuale del sistema di governo societario si rinvia alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" - disponibile sul sito internet della Società (sezione "Corporate Governance") - redatta sulla base di quanto previsto dall'art. 123-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 - Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria ("TUF"), ai sensi del quale gli emittenti devono annualmente fornire al mercato una serie di informazioni, dettagliatamente individuate dalla norma in oggetto, relative agli assetti proprietari, all'adesione a un codice di comportamento in materia di governo societario nonché alla struttura e al funzionamento degli organi sociali e alle pratiche di governance applicate.
L'azionariato
Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del TUF e delle ulteriori informazioni a disposizione della Società, alla data di approvazione del Bilancio Consolidato da parte del Consiglio di Amministrazione, Banco BPM, anche per il tramite di BBPM Vita, risulta essere l'unico azionista detentore di una partecipazione rilevante in Anima Holding (soci che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale ovvero 5% per le c.d. "partecipazioni gestite"), con una quota dell'89,949%.
Pattuizioni parasociali
Con riferimento agli accordi tra soci o tra la Società e soci rilevanti ai sensi dell'art. 122 del TUF, si rinvia ai documenti pubblicati e consultabili nella sezione "Corporate governance e documenti societari" del sito internet istituzionale.

Modello di Governo societario di Anima Holding
Il modello di governo societario di Anima Holding prevede i seguenti principali organi e cariche societarie:
- l’Assemblea degli azionisti;
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Presidente;
- l’Amministratore Delegato e Direttore Generale;
- il Condirettore Generale;
- il Collegio Sindacale;
- il Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità;
- il Comitato Nomine e Remunerazione;
- il Comitato Parti Correlate;
- il Dirigente Preposto ex art. 154 bis del TUF;
- l’Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001.
Le politiche di remunerazione
La Società ha adottato una politica di remunerazione ai sensi dell’art. 123-ter del TUF e del codice di autodisciplina per le società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. (“Codice di Autodisciplina” ora “Codice di Corporate Governance”), disponibile sul sito www.animaholding.it alla sezione Corporate Governance, alla quale si rimanda per ogni dettaglio.
Le società regolamentate controllate Anima SGR, Anima Alternative, Castello SGR e Kairos SGR si sono dotate di politiche di remunerazione in conformità alle previsioni normative vigenti. In particolare, si evidenzia che nel comparto del risparmio gestito, con le previsioni contenute nella direttiva sui gestori di fondi alternativi (“AIFMD”), il legislatore europeo ha introdotto una normativa armonizzata in materia di politiche e prassi di remunerazione ed incentivazione per i gestori di Fondi di Investimento Alternativi (“FIA”), che ha trovato un ulteriore sviluppo nelle previsioni contenute nella direttiva 2014/91/UE (c.d. “UCITS V”), applicabile alle società di gestione di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (“OICVM”).
Tali norme sono state recepite a livello nazionale con modifica al Regolamento congiunto della Banca d’Italia e della Consob, arrivando all’attuale “Regolamento di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis), del TUF”, come da ultimo modificato in data 23 dicembre 2022, che disciplina le politiche e le prassi di remunerazione e incentivazione unitaria ed organica per il settore del risparmio gestito assicurando un quadro di regole omogeneo per i gestori di OICVM e di FIA.
Il Regolamento UE 2088/2019, relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari all’art. 5 «Trasparenza delle politiche di remunerazione relativamente all’integrazione dei rischi di sostenibilità», ha inoltre previsto per le società di gestione del risparmio (“SGR”) l’obbligo di includere nelle loro politiche di remunerazione informazioni su come le stesse siano coerenti con l’integrazione dei rischi di sostenibilità e di pubblicare tali informazioni sui propri siti web.
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI NELL'ESERCIZIO PER IL GRUPPO ANIMA
Offerta pubblica di acquisto
Si ricorda che in data 4 aprile 2025 si è concluso il periodo di adesione all'offerta pubblica d'acquisto volontaria ("OPA") promossa da BBPM Vita, di concerto con la capogruppo Banco BPM, sulla totalità delle azioni ordinarie della Società (cfr. comunicato stampa "Offerta Pubblica d'Acquisto volontaria da Banco BPM Vita" del 8 novembre 2024 e "Documento di Offerta - Offerta Pubblica di Acquisto Volontaria Totalitaria promossa da Banco BPM Vita S.p.A." del 14 marzo 2025). Si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 13 marzo 2025 (cfr. comunicato stampa "Avvenuta approvazione del comunicato dell'Emittente in relazione all'Offerta Pubblica di Acquisto volontaria totalitaria promossa da Banco BPM Vita S.p.A." del 13 marzo 2025) ha approvato il "Comunicato dell'Emittente" redatto ai sensi dell'articolo 103, commi 3 e 3-bis, del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e dell'articolo 39 del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato. All'esito della predetta riunione, il Consiglio di Amministrazione, anche sulla base del contenuto della Fairness Opinion e del Parere degli Amministratori Indipendenti, all'unanimità dei presenti, ha ritenuto congruo, da un punto di vista finanziario, il corrispettivo di Euro 7,00 (cum dividendo) per azione della Società portato in adesione all'OPA.
I risultati definitivi di adesione all'OPA hanno evidenziato n° 221.067.954 azioni della Società, rappresentative del 67,976% del capitale sociale; pertanto, tenuto conto della partecipazione già detenuta da Banco BPM nel capitale sociale della Società (pari al 21,973%), in data 11 aprile 2025 Banco BPM (anche per il tramite di Banco BPM Vita) ha acquisito il controllo di Anima Holding, detenendo complessive n. 292.527.616 azioni, rappresentative dell'89,949% del capitale sociale della Società.
Variazione del capitale sociale
In data 17 febbraio 2025 (cfr. comunicato stampa "Variazione del capitale sociale" del 17 febbraio 2025) è avvenuto il deposito dell'attestazione di emissione di n° 5.899.814 nuove azioni ordinarie, godimento regolare, al servizio del piano di incentivazione a lungo termine (long term incentive plan - LTIP) approvato dall'Assemblea ordinaria di Anima Holding in data 28 marzo 2024 ("LTIP 24-26"), per massimi nominali Euro 129.795,91, mediante imputazione a capitale di un importo di corrispondente ammontare tratto dalle riserve disponibili, in esecuzione della delibera di aumento di capitale sociale a titolo gratuito approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2025 (cfr. comunicato stampa "Risultati consolidati per l'esercizio 2024" del 5 febbraio 2025), in parziale esercizio dell'autorizzazione conferita ai sensi dell'art. 2443 C.C. dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 28 marzo 2024 (si rinvia a quanto illustrato nel successivo paragrafo "Azioni proprie" della presente Relazione sulla gestione consolidata). Pertanto, alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato da parte del Consiglio di Amministrazione, il capitale sociale di Anima Holding è pari a Euro 7.421.605,63 ed è rappresentato da n° 325.215.817 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Al 31 dicembre 2025 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.
Delibere Assembleari
L'Assemblea degli Azionisti della Società in sede ordinaria ha deliberato:
- In data 31 marzo 2025:

- di approvare il Bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2024 e la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,45 per azione, che è stato pagato a partire dal 21 maggio 2025 (stacco della cedola n° 12 il 19 maggio 2025 e record date il 20 maggio 2025) per un controvalore complessivo pari a Euro 146,3 milioni; è stato inoltre deliberato di destinare Euro 26 migliaia a riserva legale e Euro 38,5 milioni ad altre riserve;
- di approvare la Politica sulla Remunerazione contenuta nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione ed esprimere parere favorevole sulla Sezione II della Relazione stessa.
In data 23 dicembre 2025:
- ha conferito a Forvis Mazars S.p.A. l'incarico relativo alla prestazione di servizi di revisione legale dei conti per gli esercizi 2026-2034 secondo i contenuti, i termini e le modalità proposti dal Collegio Sindacale;
- ha conferito l'incarico di attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità relativa all'esercizio 2025 a Deloitte & Touche S.p.A., già revisore legale della società (in scadenza con l'approvazione del Bilancio 31 dicembre 2025);
- ha confermato la nomina alla carica di Amministratore non indipendente del Dott. Natale Schettini, che resterà in carica sino alla scadenza del mandato dell'intero Consiglio di Amministrazione, ossia sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio 2025;
- preso atto della Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, ha deliberato di nominare alla carica di Presidente del Collegio Sindacale, il Dott. Maurizio Tani. Il Presidente del Collegio Sindacale resterà in carica sino alla scadenza del mandato dell'intero Collegio Sindacale, ossia sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio 2025;
- preso atto della Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, ha deliberato di nominare alla carica di Sindaco Supplente, con decorrenza immediata, la Dott.sa Nicoletta Cogni, che resterà in carica sino alla scadenza del mandato dell'intero Collegio Sindacale, ossia sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio 2025;
- nella trattazione straordinaria, ha deliberato di modificare gli articoli 10 e 13 dello Statuto Sociale.
Modifiche intervenute negli Organi Sociali di Anima Holding
Nel corso dell'esercizio 2025 sono intervenute le seguenti modifiche negli organi sociali di Anima Holding:
- in data 24 febbraio 2025 la Presidente del Collegio Sindacale Dott.sa Mariella Tagliabue ha comunicato le sue dimissioni dalla carica, con efficacia dal 1° aprile 2025. A partire dal 1° aprile 2025 è subentrato nella carica di Sindaco Effettivo e Presidente del Collegio Sindacale il Dott. Maurizio Tani, componente della medesima lista di minoranza presentata all'Assemblea degli Azionisti del 21 marzo 2023 (cfr. comunicato stampa “Dimissioni della Presidente del Collegio Sindacale e subentro Sindaco supplente” del 25 febbraio 2025);
-
in data 14 aprile 2025 il Consigliere Marco Tugnolo ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica con decorrenza immediata (cfr. comunicato stampa “Dimissioni del consigliere Tugnolo” del 14 aprile 2025). Le dimissioni sono una conseguenza dell'uscita di FSI SGR S.p.A. (tramite FSI Holding 2 S.r.l.) dall'azionariato di Anima Holding a seguito dell'adesione all'OPA promossa da BBPM Vita;
-
in data 4 agosto 2025 il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding ha nominato per cooptazione, con decorrenza immediata, quale Amministratore non indipendente della Società il Dott. Natale Schettini, Responsabile della funzione Pianificazione e Gestione del Valore di Banco BPM;
- in data 3 ottobre 2025 il Dott. Alessandro Melzi d’Eril ha rassegnato le dimissioni quale Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società e di Anima SGR. Si precisa che il Dott Melzi d’Eril alla data di dimissioni non risultava detenere azioni della Società e non risultava titolare di diritti ad indennità o altri benefici conseguenti la cessazione della carica (cfr. comunicato stampa “Dimissioni dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale” del 3 ottobre 2025);
- in data 6 ottobre il Consiglio di Amministrazione della Società, preso atto della volontà manifestata dal Dott. Melzi d’Eril, ha avviato l’iter per la sua sostituzione, in conformità alle procedure previste dallo Statuto e dalle politiche adottate dalla Società, tenendo conto delle eventuali indicazioni di Banco BPM nell’esercizio della sua attività di direzione e coordinamento. Nelle more della sostituzione dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale dimissionario, il Consiglio di Amministrazione non ha ravvisato la necessità di integrare il sistema dei poteri e delle deleghe gestionali (cfr. comunicato stampa “Consiglio di Amministrazione a seguito dimissioni AD/DG” del 6 ottobre 2025);
- in data 26 gennaio 2026 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato la cooptazione di Saverio Perissinotto quale Consigliere di amministrazione e la sua nomina ad Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società a decorrere dal 2 febbraio 2026 (cfr. comunicato stampa “Cooptazione e nomina dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale” del 26 gennaio 2026).
Operazioni che hanno coinvolto le Società del Gruppo Anima
Società controllate
Si informa che in data 14 luglio 2025 è stato deliberato un aumento del capitale sociale pari all’1% della società controllata Kairos SGR, interamente sottoscritto e versato, per il tramite di un veicolo, da alcuni manager della controllata. Il valore complessivo dell’operazione è stato pari a Euro 600 migliaia, di cui Euro 51 migliaia portati in aumento del capitale sociale e Euro 549 migliaia versati come “Riserva sovraprezzo azioni”. In pari data, Anima Holding ha inoltre sottoscritto con la controparte un contratto che prevede diritti di opzione put e call sulle azioni rivenienti dal sopracitato aumento di capitale di Kairos SGR. Le opzioni potranno essere esercitate dai rispettivi aventi diritto, su base discrezionale e al medesimo prezzo (correlato al raggiungimento di taluni obiettivi di business) al termine del quinto anno successivo dalla firma dell’accordo.
Altri aspetti
Revisione contabile
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è sottoposto a revisione contabile a cura della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., in applicazione dell’incarico conferito a detta società con delibera assembleare di Anima Holding del 27 aprile 2017. Il suddetto incarico è stato conferito per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
In aggiunta, in base alla disciplina introdotta dall’art. 8 del D.Lgs. 6 settembre 2024, il D.Lgs. ha rendicontazione di sostenibilità contenuta nella relazione sulla gestione e assoggettata ad un
esame limitato ("limited assurance engagement") da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. La relazione di revisione sul bilancio consolidato e la relazione di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità sono messe integralmente a disposizione del pubblico insieme alla relazione finanziaria annuale, ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. 58/98.
Crisi geopolitica
Il quadro geo-politico si compone di crisi di rilevante complessità sia sul fronte medio-orientale, sia nel quadrante sud-americano, sia sul fronte russo-ucraino. In quest'ultimo contesto la volontà di perseguire la fine delle ostilità da parte dell'aggressore appare inconsistente, malgrado da tempo venga auspicata una de-escalation del conflitto, al cui fine, attualmente, ogni iniziativa rimane confinata a dichiarazioni d'intenti sulla previsione di ulteriori sforzi e di iniziative diplomatiche per la prosecuzione dei negoziati.
Dopo la decisione del presidente israeliano di occupare militarmente Gaza, ha preso vigore il "piano Trump" per la cessazione delle ostilità, culminato in un accordo di cessate il fuoco immediato in virtù di compromessi negoziali tra Israele ed Hamas, e con la mediazione del mondo arabo: la tregua raggiunta è molto fragile e la situazione umanitaria dei civili ha assunto aspetti sempre più drammatici e rimane fortemente critica.
Il quadro di instabilità mediorientale si è ulteriormente aggravato a seguito dell'escalation militare avviata il 28 febbraio 2026 con gli attacchi coordinati di Stati Uniti e Israele contro obiettivi strategici in Iran, che hanno provocato una risposta militare di Teheran e un significativo aumento delle tensioni nell'intera regione. L'evoluzione del conflitto, tuttora incerta, contribuisce ad accrescere i fattori di rischio geopolitico e la volatilità dei mercati energetici e finanziari internazionali.
Inoltre le perduranti tensioni tra Stati Uniti e Venezuela sono sfociate, ad inizio gennaio 2026, nella cattura del presidente Maduro e della consorte (con accuse di narcoterrorismo) durante un'operazione militare disposta dall'amministrazione USA. L'intervento ha suscitato reazioni eterogenee: alcuni paesi hanno accolto favorevolmente la rimozione del dittatore, altri hanno condannato l'azione come un atto di aggressione e di violazione del diritto internazionale. Tra i punti cruciali sotto i riflettori la gestione della transizione politica in Venezuela e lo sfruttamento delle risorse petrolifere del Paese.
In ottemperanza anche alle raccomandazioni dell'European Securities and Markets Authority ("ESMA"), il Gruppo Anima ha continuato a monitorare le indicazioni dell'Unione Europea in materia di restrizioni e sanzioni economiche impartite alla Federazione Russa, pur non avendo evidenziato effetti rilevanti (diretti ed indiretti – attuali e prevedibili) sulle attività di business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica derivanti dal conflitto in Ucraina.
Anche con riferimento alle tensioni e alle ostilità in Medio Oriente e in Venezuela, sulla base degli elementi e delle informazioni disponibili, regolarmente monitorati, non si prevedono conseguenze di particolare rilievo sull'attività e sulla redditività complessiva del Gruppo Anima.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Procedura per le Operazioni con Parti Correlate
La Società, nel rispetto della normativa di riferimento, si è dotata di una procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura"), disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.animaholding.it sezione Investor Relations – Corporate Governance.
La Procedura, in attuazione del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con Parti Correlate (delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche apportate dalla delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 in vigore dal 1° luglio 2021), assicura la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con Parti Correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate. In particolare, essa disciplina i seguenti aspetti:
- rinvio diretto ai principi contabili internazionali per la definizione di “parte correlata” e di “operazioni con parti correlate”;
- ruolo e competenza del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
- verifica dei requisiti di indipendenza degli esperti incaricati dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
- processo di istruttoria, deliberazione e informazione agli Organi sociali per le operazioni realizzate con Parti Correlate;
- informazione al mercato per le operazioni con Parti Correlate.
Il Consiglio di Amministrazione della Società approva, con il preventivo parere favorevole rilasciato dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (composto esclusivamente da amministratori indipendenti), la Procedura e le sue rivisitazioni.
Nel corso dell’esercizio 2025, il Gruppo Anima ha intrattenuto rapporti, regolati da termini e condizioni in linea con quelli di mercato, con i soggetti identificati dalla Procedura.
Con riferimento al comma 8 dell’art. 5 del Regolamento Consob in materia d’informazione periodica sulle operazioni con Parti Correlate si evidenzia che, nel corso dell’esercizio 2025 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di “maggiore rilevanza” e di “minore rilevanza” soggette ai presidi di cui agli artt. 7 e 9 del Regolamento Consob e non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.
Si rinvia alla Nota integrativa consolidata “Parte D – Altre Informazioni - Sezione 6 - Operazioni con Parti Correlate” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 per un completo dettaglio sulle operazioni con Parti Correlate effettuate nell’esercizio in esame.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
I principali rischi d’impresa
I risultati economici del Gruppo Anima dipendono da una molteplicità di fattori e in particolare, dalle performance dei prodotti finanziari gestiti, dalla capacità di offrire prodotti che si adattino alle varie esigenze di investimento della clientela e dall’abilità di mantenere e sviluppare sia la propria clientela, sia quella delle reti distributive di cui il Gruppo Anima si avvale, anche mediante una continua ed attenta attività di assistenza prestata direttamente ai clienti e alle strutture delle reti distributive.
Il mancato mantenimento della qualità della gestione operativa, ovvero l’incapacità di applicare la stessa con successo alle nuove iniziative, potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità del Gruppo Anima di mantenere, consolidare e ampliare la propria clientela e quella delle reti distributive di cui si avvale.
Il Gruppo Anima si avvale, per la distribuzione dei propri prodotti di risparmio gestito, oltre alla rete del Gruppo Banco BPM, anche di reti distributive terze. Questo comporta che tali reti distributive collochino anche prodotti promossi da operatori concorrenti. Inoltre, qualora i collocatori terzi cedano parti rilevanti del proprio network distributivo o vi siano variazioni degli
assetti azionari e/o di governance degli stessi collocatori, tali eventi potrebbero determinare effetti negativi in termini di raccolta netta e conseguentemente sui ricavi del Gruppo Anima.
Con riferimento alla clientela di tipo istituzionale, la relazione non è tipicamente intermediata da reti distributive: fattore determinante è quindi la capacità del Gruppo Anima di trovare in modo autonomo tale tipologia di clientela, caratterizzata da un elevato livello di sofisticazione e conoscenza in ambito finanziario; è quindi necessario che il Gruppo Anima sia in grado di fornire, sia in termini di prodotti, sia in termini di servizio, un livello qualitativo adeguato alla tipologia di clientela a cui si rivolge. Carenze su questi aspetti potrebbero comportare difficoltà o rallentamenti nello sviluppo commerciale del Gruppo Anima.
I proventi derivanti dall'attività di gestione dei prodotti sono rappresentati prevalentemente dalle commissioni di gestione e dalle commissioni di incentivo (ove contrattualmente previste), che rappresentano la maggior parte dei ricavi del Gruppo Anima.
Con riferimento ad Anima SGR e Kairos SGR, le commissioni di gestione e di incentivo sono collegate al valore di mercato degli attivi gestiti (asset under management - “AuM”) e al risultato della gestione dei prodotti. In particolare, le commissioni di gestione sono calcolate periodicamente come percentuale del patrimonio del singolo prodotto. Eventuali riduzioni di patrimonio dei prodotti, che possono derivare sia dall'andamento negativo dei mercati finanziari sia dai deflussi netti di raccolta, potrebbero determinare una diminuzione delle commissioni. Inoltre, con taluni partner con i quali sono stati formalizzati accordi di lungo termine, sono previsti KPI di performance che, se non rispettati, potrebbero causare una riduzione degli AuM e conseguentemente delle commissioni di gestione.
La commissione di incentivo, invece, viene applicata ai prodotti e corrisposta a favore delle società di gestione quando il rendimento del prodotto stesso, in un determinato periodo, supera la performance di un indice di riferimento o un valore prestabilito o un obiettivo di rendimento. In particolare, per taluni fondi la commissione di incentivo è dovuta se il valore della quota del fondo aumenta e il valore raggiunto risulta superiore a quello più elevato mai raggiunto in precedenza. Pertanto, il conseguimento delle commissioni di incentivo, così come il loro ammontare, sono fortemente condizionati dal rendimento conseguito dai fondi e dagli altri prodotti gestiti: fattore che a sua volta risente, oltre che della qualità della gestione, anche dell'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dall'andamento economico-finanziario-nazionale e internazionale.
Ulteriore elemento di incertezza relativo alla possibilità di conseguire commissioni di incentivo deriva da evoluzioni normative qualora venissero introdotte condizioni più stringenti in materia.
Con riferimento ai prodotti FIA gestiti da Anima Alternative, le commissioni di gestione sono collegate, oltre che al valore degli impegni a sottoscrivere dei clienti, anche al patrimonio del FIA effettivamente investito. Eventuali riduzioni di patrimonio derivanti da rilevanti svalutazioni degli asset in portafoglio, potrebbero determinare una diminuzione delle commissioni di gestione percepite. Dato che gli investimenti effettuati da Anima Alternative SGR si rivolgono verso strumenti illiquidi non quotati, l'ammontare delle commissioni di gestione percepite è fortemente dipendente anche dalla capacità di fare scouting e origination sugli investimenti. Una scarsa capacità di individuare nuove opportunità di investimento che vadano a buon fine potrebbe quindi ridurre l'ammontare delle commissioni di gestione che saranno percepite dal Gruppo Anima.
Ove contrattualmente previste, ulteriori tipologie di ricavi legate all'andamento della performance dei prodotti FIA vengono tipicamente percepite al termine del ciclo di vita dei prodotti stessi. È tuttavia necessario che si verifichino i presupposti per la loro applicazione:
tipicamente è richiesto che il risultato della gestione del prodotto, sull'intero arco di vita dello stesso, sia superiore ad una determinata soglia. Il conseguimento di tale tipologia di ricavi, così come il loro ammontare, sarà quindi fortemente condizionato dalla qualità della gestione, dall'andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dall'andamento economico-finanziario nazionale e internazionale.
Con riferimento ai FIA gestiti da Castello SGR, la struttura commissionale varia generalmente in funzione della tipologia e della strategia di investimento ed è definita nel regolamento dei fondi. Di norma le commissioni sono calcolate come percentuale del Valore Complessivo delle Attività del Fondo ("GAV") con definizione di importi minimi e, in taluni casi, determinate in misura fissa. Eventuali riduzioni di patrimonio dei fondi, che possono derivare sia dalle variazioni in diminuzione del valore di mercato degli immobili presenti nei portafogli dei fondi stessi sia dall'ordinario processo di dismissione, potrebbero determinare una diminuzione delle commissioni.
Un impatto negativo sui risultati economici del Gruppo Anima può derivare dall'accadimento di eventi originati da cause di natura operativa (errori umani, frodi, processi organizzativi, tecnologia ed eventi esterni avversi). L'impatto di tali rischi, sia pur dimensionato alle specifiche attività svolte dal Gruppo Anima, può essere mitigato dall'adozione di adeguati presidi di controllo.
L'immagine e la reputazione costituiscono un notevole punto di forza di tutte le società del Gruppo Anima; una percezione negativa dell'immagine sul mercato da parte di Clienti, Controparti, Azionisti, Investitori o Autorità di vigilanza, derivante ad esempio dalla perdita di personale chiave, dal calo delle performance dei prodotti offerti, sia in termini assoluti sia rispetto ai parametri di riferimento ovvero verso la concorrenza, dalla violazione da parte dei gestori della normativa di settore e/o dall'eventuale insorgere di procedimenti giudiziari, tributari o arbitrali nei confronti delle società del Gruppo Anima, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, così come l'eventuale erogazione di sanzioni da parte delle competenti autorità di vigilanza, potrebbe comportare un danno, anche significativo, all'immagine e alla reputazione di cui il Gruppo Anima gode nel settore di riferimento e, più in generale, alla fiducia riposta nel Gruppo Anima dai relativi clienti e reti distributive terze, con possibili effetti negativi sulle prospettive di crescita del Gruppo Anima stesso, nonché sui ricavi e sui suoi risultati operativi.
Si evidenzia, inoltre, che l'attività di gestione del risparmio è soggetta a una significativa e mutevole regolamentazione. Le autorità regolamentari che sovrintendono all'attività svolta dalle società del Gruppo Anima sono, per l'Italia, Consob, Banca d'Italia, Unità di Informazione Finanziaria e Covip e le equivalenti Autorità dei Paesi in cui opera il Gruppo Anima. Tale esteso e penetrante contesto regolamentare rende particolarmente importanti i presidi organizzativi ed i sistemi di controllo per la gestione del rischio di non-conformità normativa (Compliance). Si segnala che, nel corso degli ultimi anni, alcune società del Gruppo Anima sono state oggetto di accertamenti ispettivi di natura ordinaria da parte delle Autorità competenti.
Particolare considerazione è posta dal Gruppo Anima alla valutazione delle attività immateriali. Con specifico riferimento alle stime contabili, si segnala l'attenzione del Gruppo Anima sulle attività di stima del valore recuperabile dell'avviamento ("impairment test") da effettuarsi almeno annualmente in fase di predisposizione del bilancio consolidato, ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36; tale principio prevede altresì la verifica dell'esistenza di indicatori di perdite di valore ("trigger events") per le altre attività immateriali a fine anno.
Nel formulare tali stime sul 31 dicembre 2025, la Società ha tenuto conto anche di quanto raccomandato dalle Autorità di Vigilanza, in particolare di quanto indicato da European Securities and Markets Authority ("ESMA") nel "Public Statement" del 14 ottobre 2025, il Discussion paper n.1/22 dell'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV") oltre a il documento "Recommendations on Accounting for Goodwill" emesso dall'International Organization of Securities Commissions ("IOSCO" - organizzazione internazionale che riunisce le Autorità di Vigilanza sui mercati finanziari) del dicembre 2023.
Al 31 dicembre 2025, gli esiti dell'impairment test non hanno evidenziato perdite di valore degli avviamenti e degli intangibili a vita utile definita iscritti nel Bilancio consolidato, sia nello scenario di riferimento che in tutti quelli ipotizzati dalle analisi effettuate. Anima Holding ha chiesto al consulente indipendente EY Advisory S.p.A. di predisporre una fairness opinion, dalla quale risulta che i metodi di valutazione adottati dalla Società sono adeguati e correttamente applicati ai fini della determinazione del valore recuperabile delle attività immateriali oggetto di analisi.
Per maggiori dettagli sull'impairment test, sulle analisi di sensitività e di scenario svolte si rimanda alla Nota Integrativa consolidata "Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato - Sezione 9 - Attività immateriali - voce 90 - Impairment Test" del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Rischi climatici
Il Gruppo Anima è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità ed ha pertanto attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente tali rischi. A tal fine, ha valutato ed integrato, all'interno del proprio modello di gestione dei rischi, anche quelli correlati all'Environmental, Social, Governance ("ESG"). In tale ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:
- rischio fisico - indica l'impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, e si distingue a sua volta in:
- rischio fisico acuto: se causato da eventi metereologici estremi quali siccità, alluvioni e tempeste;
-
rischio fisico cronico: se provocato da mutamenti graduali del clima quali l'aumento delle temperature, l'innalzamento del livello del mare, lo stress idrico, la perdita di biodiversità, il cambio di destinazione dei terreni, la distruzione degli habitat e la scarsità di risorse.
-
rischio di transizione - indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un'economia a basse emissioni di gas serra per favorire la transizione economica verso attività meno dannose per il clima. Il rischio di transizione si distingue a sua volta in:
- normativo - rischio derivante dall'introduzione di nuove e improvvise normative in ambito ambientale;
- tecnologico - rischio derivante dall'adozione di innovazioni tecnologiche a minore impatto ambientale;
- di mercato - rischio derivante dal mutamento delle preferenze dei consumatori e, di conseguenza, di adeguamento alla crescente richiesta di prodotti o investimenti a minore intensità di carbonio.
Con riferimento al rischio fisico, sia acuto che cronico, il Gruppo Anima è scarsamente esposto ai rischi diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività, mentre potrebbe subire
indirettamente le conseguenze di tali rischi sui portafogli gestiti. In particolare, gli asset in portafoglio potrebbero essere esposti ai seguenti rischi fisici:
- rischi di subire danni materiali o un calo della produttività come conseguenza dei cambiamenti climatici;
- rischio legale derivante da danni ambientali.
Di conseguenza, i potenziali impatti negativi per il Gruppo Anima potrebbero concretizzarsi in:
- perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti a seguito di un evento climatico, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione;
- perdita di competitività, con conseguente perdita di quote di mercato e riduzione degli AuM in gestione;
- danno reputazionale e perdita di credibilità presso i propri Clienti con potenziale conseguente riduzione degli AuM in gestione.
Pertanto, il Gruppo Anima si adopera costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio dei rischi collegati ai propri investimenti.
Con riferimento al rischio di transizione, il Gruppo Anima potrebbe essere esposto ai seguenti rischi diretti:
- rischi di compliance per non conformità a normative in ambito ambientale e relative sanzioni;
- rischi di mercato e reputazionali derivanti dal mancato allineamento alle aspettative degli Stakeholder in ambito di tutela ambientale e limitazione degli impatti negativi, con potenziale conseguente riduzione degli AuM in gestione.
Inoltre, con riferimento agli asset in portafoglio, potrebbero subire indirettamente le conseguenze dei seguenti rischi di transizione:
- rischi legati all'incremento dei costi operativi e di transizione a tecnologie e modelli di business più sostenibili per aziende ad alto impatto ambientale;
- rischi legati all'incremento del costo dell'utilizzo di energia non rinnovabile.
Di conseguenza, i potenziali impatti negativi per il Gruppo Anima potrebbero concretizzarsi in:
- perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione;
- multe o sanzioni derivanti dal mancato adeguamento normativo;
- perdita di competitività, con conseguente perdita di quote di mercato e riduzione degli AuM in gestione;
- danno reputazionale e perdita di credibilità presso i propri Clienti con potenziale riduzione degli AuM in gestione.
Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo Anima monitora regolarmente le evoluzioni normative nazionali e internazionali per poter rispondere tempestivamente alle nuove richieste legislative e adegua costantemente la propria offerta di prodotti alle richieste ed esigenze della propria clientela.
Si precisa infine che, considerando le caratteristiche specifiche dell'operatività del Gruppo Anima e la natura dei rischi climatici sopra richiamati, non si segnalano impatti rilevanti (ai sensi del principio contabile IAS 1) nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Decreto Legislativo n. 231 - 2001
Si ricorda che, con il Decreto Legislativo n. 231 del 8 giugno 2001 (di seguito, il "D.Lgs. 231/01") è stata introdotta la disciplina della "Responsabilità degli Enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato". In particolare, tale disciplina si applica agli enti forniti di personalità giuridica, alle società ed alle associazioni anche prive di personalità giuridica. Tale
responsabilità amministrativa è, tuttavia, esclusa se la società ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione dei reati, modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati stessi; tali modelli possono essere adottati sulla base di codici di comportamento o linee guida elaborati dalle associazioni rappresentative delle società (tra cui l'Associazione Italiana dei Gestori del Risparmio "Assogestioni" e l'Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt "AIFI") e comunicati al Ministero della Giustizia.
I Consigli di Amministrazione della Società e delle società controllate regolamentate hanno deliberato l'adozione dei rispettivi "Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01" (i "Modelli"). I Modelli si compongono di (i) una "Parte Generale" contenente la descrizione della realtà aziendale, dei suoi aspetti di governance e di assetto organizzativo, la definizione della metodologia adottata per l'individuazione delle attività a rischio, la definizione dell'Organismo di Vigilanza nonché dei relativi compiti, i criteri di aggiornamento del Modello al fine di garantirne la costante adeguatezza alla struttura organizzativa interna e al framework normativo-regolamentare e (ii) una "Parte Speciale" costituita da Allegati, che contiene la descrizione delle fattispecie di reato ed illecito amministrativo rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/01, l'individuazione delle aree e attività potenzialmente a rischio di commissione di reati e la definizione dei protocolli di controllo in relazione a ciascuna Unità Organizzativa delle società controllate da Anima Holding, i flussi informativi, nonché le principali fonti deontologiche e comportamentali su cui è basata la costruzione e il funzionamento dei Modelli rappresentate dal Codice Etico e di Comportamento e dal Codice Disciplinare.
Si segnala inoltre che i Modelli sono stati integrati nel corso del 2025 al fine di recepire gli aggiornamenti normativi intervenuti al D.Lgs. 231/01.
Il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello e di curarne l'aggiornamento è stato affidato ad un Organismo di Vigilanza ex D. Lgs 231/01 indipendente, istituito dal Consiglio di Amministrazione delle rispettive società.
Infine, si evidenzia che le informazioni sugli obiettivi e sulle politiche in materia di assunzione, gestione e copertura dei rischi in generale sono dettagliatamente illustrate nella Nota integrativa consolidata "Parte D – Altre Informazioni - Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
ALTRE INFORMAZIONI
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2024, la Società deteneva n° 9.441.730 azioni proprie, prive di valore nominale, pari a circa il 2,96% del capitale sociale; il controvalore delle azioni detenute, iscritto nella riserva negativa di Patrimonio Netto e comprensivo degli oneri/proventi accessori, era pari a circa Euro 44,5 milioni, corrispondente ad un prezzo medio unitario di circa Euro 4,716.
Si ricorda che in data 12 febbraio 2025, verificate le Condizioni di Permanenza, sono state attribuite ai Beneficiari complessivamente n° 15.341.544 azioni della Società, in relazione al piano LTIP approvato dall'Assemblea ordinaria di Anima Holding in data 31 marzo 2021 ("LTIP 21-23") e al piano LTIP 24-26, con l'utilizzo di n° 9.441.730 azioni proprie detenute nel portafoglio dalla Società e n° 5.899.814 azioni derivanti dal sopracitato aumento di capitale effettuato in data 17 febbraio 2025. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nella "Nota integrativa consolidata – Parte A – Politiche contabili – A.2 Parte relativa alle principali voci del bilancio – Altre Informazioni – Long Term Incentive Plan ("LTIP") del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.
Pertanto, alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.
Infine, si conferma che al 31 dicembre 2025 le società controllate incluse nel perimetro di consolidamento non detengono in portafoglio né azioni proprie, né azioni della Società, né azioni di BBPM Vita e Banco BPM.
Attività di ricerca e sviluppo
Nel corso dell’esercizio 2025, la controllata Anima SGR ha proseguito nell’attività di ricerca e sviluppo ed innovazione tecnologica; tale attività è finalizzata all’ideazione di nuovi prodotti e servizi che possano essere ricompresi nell’offerta aziendale con l’introduzione di nuove tecnologie utili a migliorare i processi interni di sviluppo, analisi delle soluzioni finanziarie/tecniche e successiva erogazione dei nuovi prodotti e servizi.
Anima SGR ha indirizzato i propri sforzi su progetti ritenuti particolarmente innovativi identificati nelle (i) attività di sviluppo di nuove soluzioni ICT innovative rispetto al settore di riferimento, rivolte all’evoluzione ed alla razionalizzazione dei sistemi destinati alla clientela ed all’erogazione di nuovi servizi, (ii) attività di analisi, progettazione, simulazione e definizione di nuovi prodotti finanziari destinati ad entrare a far parte della proposta commerciale di Anima SGR e (iii) ideazione di modelli, algoritmi e tecniche quantitative innovative con l’impiego di tecnologie di machine learning ed intelligenza artificiale.
Sono stati introdotti, infatti, in fase sperimentale, i primi strumenti basati su tecnologie di intelligenza artificiale, che hanno evidenziato risultati promettenti sia nel supporto alle funzioni aziendali, sia nello sviluppo delle competenze interne, promuovendo un utilizzo più efficiente e consapevole di queste tecnologie emergenti.
Tali attività si prevede continuino anche nel corso del 2026.
Accessibility Act
Il legislatore italiano, con il Decreto Legislativo 82/2022 (c.d. “Legge Stanca”), ha recepito le disposizioni dell’Accessibility Act, introducendo norme per garantire una maggiore accessibilità e inclusività nei servizi digitali offerti. Queste norme mirano a facilitare l’accesso ai servizi per tutte le persone, comprese quelle con disabilità, promuovendo l’adozione di tecnologie accessibili e la rimozione delle barriere digitali.
Pertanto, nel corso dell’esercizio, il Gruppo Anima ha eseguito interventi di adeguamento ai requisiti di accessibilità digitale, che si prevede proseguano anche per il 2026.
Attività del Gruppo Anima in ambito di Sostenibilità
Il Gruppo Anima, nel suo ruolo di principale asset manager italiano, accompagna investitori retail ed investitori istituzionali nella scelta delle migliori soluzioni di investimento.
Le tematiche ambientali, sociali e di governo societario (ESG) sono sempre più al centro dell’attenzione degli investitori, nella piena consapevolezza che la sostenibilità debba essere il valore cardine delle scelte di politica economica così come in quelle individuali.
In questo contesto, tali tematiche assumono per il Gruppo Anima un’importanza fondamentale, anche in considerazione del delicato ambito di attività in cui opera (gestione del risparmio).
Governance, sistemi di gestione e Politiche di sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha affidato al proprio Comitato Controlli Fiscali e Sostenibilità anche le funzioni propostive e consultive di supporto in materia di sostenibilità. In ambito di corporate governance, il Gruppo Anima ha inoltre da tempo adottato un Codice
Etico e di Comportamento, un Codice Disciplinare e un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01. Nel corso del 2025 Anima Holding ha inoltre adottato anche il Codice Etico del Gruppo Banco BPM.
Il Gruppo Anima si è dotato di una Politica di Sostenibilità, al fine di formalizzare i valori e i principi che orientano il Gruppo Anima nel modo di operare e nella conduzione dei rapporti sia al proprio interno che nei confronti dei terzi. Inoltre, il Gruppo Anima si è dotato di una “Politica in Materia di Diversità e Inclusione” in coerenza con i propri valori fondanti, nella quale si impegna formalmente a riconoscere e sostenere l’importanza di comportamenti atti a valorizzare la diversità e l’inclusione, nella convinzione che da questi derivino tangibili effetti positivi sul luogo di lavoro che, a loro volta, produrranno un miglioramento della complessiva performance aziendale.
Le società di gestione del risparmio del Gruppo Anima hanno elaborato, ciascuna per i propri ambiti di attività, una Politica ESG che definisce il loro approccio agli investimenti responsabili. In parallelo, si segnala che, ai pari della Società, al 31 dicembre 2025 tutte le SGR del Gruppo Anima hanno adottato un sistema di gestione conforme con le norme “ISO 14001 – Sistema di gestione ambientale” e “ISO 45001 – Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro”, oltre a un sistema di gestione conforme con la norma “ISO 37001 - Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione”. Inoltre, Castello SGR è dotata di un sistema di gestione conforme con la norma “ISO 9001 – Sistema di Gestione della Qualità”.
Per ulteriori approfondimenti sulle certificazioni e sulle Politiche in ambito di Sostenibilità si rimanda all’apposita sezione “Anima Holding / Investor Relations – Sostenibilità” del sito internet istituzionale.
Rendicontazione e Piano di sostenibilità
Con riferimento alla rendicontazione di informazioni non finanziarie, dal 2021 al 2024 il Gruppo Anima ha pubblicato il proprio Rapporto di Sostenibilità volontario (“Rapporto”), volto a illustrare il percorso intrapreso sulla base di un progetto di crescita ESG, che parte dall’integrazione nella strategia di business di aspetti ambientali, sociali e di governance. Il Rapporto è stato finora redatto in conformità ai Sustainability Reporting Standards pubblicati dal Global Reporting Initiative (“GRI”) – secondo l’opzione “in accordance”. I documenti, redatti su base volontaria, sono stati sottoposti a esame limitato (“Limited assurance engagement”) secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.
Tutte le edizioni del Rapporto sono disponibili nella sezione “Anima Holding / Investor Relations – Sostenibilità” del sito internet istituzionale.
Il Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 ha recepito in Italia la Corporate Sustainability Reporting Directive (“CSRD”), che disciplina la nuova normativa europea sulla rendicontazione non finanziaria. Con riferimento al Gruppo Anima, considerando il perimetro di consolidamento e il numero dei dipendenti, l’obbligo di redigere una rendicontazione secondo la CSRD è entrato in vigore con riferimento all’esercizio 2025; pertanto, tale rendicontazione al 31 dicembre 2025 è inserita nella presente Relazione sulla gestione consolidata, al successivo capitolo “Rendicontazione di Sostenibilità 2025”.
Si segnala che l’informativa di sostenibilità riferita all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, di natura volontaria, che la Società ha pubblicato nel maggio 2025, era già in linea con gli European Sustainability Reporting Standards (“ESRS”) sviluppati nell’ambito della CSRD.
Inoltre, visto l'ingresso della Società all'interno del Gruppo Banco BPM, le attività realizzate per la Rendicontazione di sostenibilità dell'esercizio 2025 sono state svolte di concerto con le competenti strutture della Capogruppo Banco BPM.
Adesione a iniziative
Per quanto riguarda le iniziative internazionali in ambito ESG, la Società:
- aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite - la più grande iniziativa di sostenibilità aziendale al mondo, che mira a mobilitare un movimento globale di imprese e stakeholder tramite la promozione di Dieci Principi relativi ai diritti umani e dei lavoratori, alla tutela dell'ambiente e alla lotta alla corruzione, nonché dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs). Si precisa che anche le società controllate aderiscono, di conseguenza, al Global Compact;
- sostiene il Fondo per l'Ambiente Italiano - FAI attraverso l'adesione al programma di membership aziendale Corporate Golden Donor;
- è associata a Valore D, la prima associazione italiana di imprese che promuove l'equilibrio di genere e una cultura inclusiva attraverso la partecipazione, la collaborazione e il dialogo tra le aziende associate;
- è membro della Investor Alliance for Human Rights di Interfaith Center on Corporate Responsibility - ICCR, iniziativa non-profit focalizzata sulla responsabilità degli investitori di rispettare i diritti umani e di dare impulso all'applicazione di pratiche di business responsabile; anche le società controllate aderiscono, di conseguenza, alla Investor Alliance for Human Rights;
- compila dal 2023 il questionario CDP (Carbon Disclosure Project), per il quale ha ricevuto un rating complessivo pari a "B" - corrispondente al livello "Management" - che identifica le aziende che intraprendono azioni coordinate sulle questioni ambientali.
Con riferimento a Kairos SGR e Anima SGR, si segnala che le società:
- aderiscono in qualità di investitori a CDP (Carbon Disclosure Project), organizzazione che promuove attività di engagement che incentivino e guidino le aziende in un percorso per diventare leader nella trasparenza e nell'azione ambientale;
- sono associate al Forum per la Finanza Sostenibile - associazione che promuove la conoscenza e la pratica dell'investimento sostenibile e responsabile in Italia con l'obiettivo di incoraggiare l'inclusione dei criteri ESG nei prodotti e nei processi finanziari;
- hanno adottato la "Politica di Impegno" e prendono in considerazione i principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità all'interno di un apposito documento ("Dichiarazione sugli effetti negativi per la sostenibilità (PAI)").
Anima SGR inoltre:
- è associata all'Institutational Investors Group on Climate Change ("IIGCC") - organismo europeo per la collaborazione tra investitori sul tema del cambiamento climatico con l'intento di supportare la comunità degli investitori nella realizzazione di un reale e significativo progresso verso un futuro net-zero e resiliente entro il 2030;
- aderisce a Farm Animal Investment Risk & Return - FAIRR Initiative, una rete di investitori impegnata a sensibilizzare il mercato sui rischi e le opportunità in ambito ambientale, sociale e di governance nel settore alimentare.
Tutte le SGR del Gruppo Anima sono infine firmatarie dei Principles for Responsible Investment ("PRI") e, come tali, si impegnano a:

- incorporare aspetti relativi ad ambiente, società e governance nell'analisi degli investimenti e nei processi decisionali, tenendo sempre conto delle specificità di ogni singola operazione;
- operare come investitore attivo nelle imprese oggetto di investimento (le “Imprese Target”), integrando, secondo le modalità più adeguate in base al ruolo di volta in volta ricoperto nella specifica transazione, nelle sue attività di engagement anche le questioni ESG;
- richiedere, ove possibile, un'adeguata comunicazione sulle tematiche ESG da parte delle Imprese Target;
- promuovere l'accettazione e l'implementazione dei PRI nel settore finanziario;
- collaborare con gli operatori e gli enti del settore per migliorare l'efficacia nell'attuazione dei PRI;
- rendicontare periodicamente le attività e i progressi compiuti nell'attuazione dei PRI.
In conseguenza dell'incorporazione dei principi del PRI all'interno dei processi di investimento, le SGR del Gruppo Anima prendono in considerazione, oltre ai consueti parametri, anche criteri ambientali, sociali e di governance; alcuni emittenti sono inoltre stati esclusi dall'universo investibile e un apposito Comitato ESG, nel caso di Anima SGR e Castello SGR, è stato istituito al fine di monitorare costantemente il profilo ESG dei propri fondi.
L'impegno del Gruppo Anima in ambito di investimenti responsabili è evidenziato nella sezione “Anima Holding/Investor Relations – Sostenibilità” del sito internet istituzionale.
Consolidato fiscale nazionale e regime di liquidazione e versamento dell'IVA di Gruppo
Nel 2025 la Società ha aderito, in qualità di consolidante, al regime di tassazione IRES di gruppo ex art. 117 e seguenti del T.U.I.R. (“Consolidato fiscale nazionale”) con Anima SGR e con Anima Alternative, regolando con appositi singoli contratti i rapporti derivanti dal regime di tassazione scelto. Tale regime, in scadenza il 31 dicembre 2025, non è stato rinnovato per il triennio 2026-2028. Ciò in quanto la Società ha accettato, in qualità di consolidata, la proposta di adesione al consolidato fiscale di gruppo formulata dalla Capogruppo Banco BPM, quale consolidante, con decorrenza 1° gennaio 2026.
Inoltre, nel 2025 la Società, unitamente alle controllate Anima SGR e Anima Alternative, ha aderito al regime di liquidazione e versamento mensile dell'IVA di gruppo previsto dall'articolo 73, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, così come attuato dal decreto ministeriale 13 dicembre 1979, come modificato dal Decreto Ministeriale del 13 febbraio 2017 (“IVA di Gruppo”). Tale regime è cessato al 31 dicembre 2025 per effetto dell'ingresso della Società (e di tutte le sue controllate), a decorrere dal 1° gennaio 2026, nel Gruppo IVA facente capo a Banco BPM (“Gruppo IVA Banco BPM”). L'inclusione nel Gruppo IVA Banco BPM si è resa obbligatoria a seguito del perfezionamento, in data 11 aprile 2025, dell'acquisizione del controllo (indiretto) della Società da parte di Banco BPM, con il conseguente instaurarsi tra le stesse dei vincoli finanziari, economici ed organizzativi previsti dall'articolo 70-ter, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972.
Pertanto, dal 1° gennaio 2026 la Società, così come tutte le sue controllate dirette e indirette, ha adottato la partita IVA del Gruppo IVA Banco BPM, mantenendo inalterato il proprio codice fiscale. Inoltre, dal 2026 gli obblighi dichiarativi, di liquidazione e di versamento dell'imposta graveranno in capo al Gruppo IVA Banco BPM e saranno assolti da Banco BPM quale “rappresentante di gruppo”.
Tematiche fiscali
In merito alle tematiche e ai contenziosi di natura fiscale, alla data di approvazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, si segnala che non sono intervenute variazioni rispetto a quanto indicato nel precedente esercizio.
In particolare, risultano ancora non definiti i contenziosi fiscali inerenti gli avvisi di accertamento relativi agli esercizi dal 2006 al 2008 e riferiti all'imposta diretta IRES, conseguenti alle verifiche effettuate nel corso del 2010 sulla controllata Anima SGR dall'Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia.
Anima SGR e la Società hanno avviato, anche per il tramite dei propri consulenti, le consultazioni e gli approfondimenti delle tematiche sollevate dai verificatori presentando, a fronte dei provvedimenti derivanti dai contenziosi, i relativi ricorsi, deduzioni difensive o istanze di accertamento con adesione.
Con riferimento ai periodi di imposta 2006 e 2007, essendo i rilievi mossi dall'Agenzia delle Entrate antecedenti all'acquisto da parte di Anima Holding della totalità del capitale sociale di Anima SGR, risultano applicabili le procedure di indennizzo previste dal combinato disposto degli articoli 9 e 10 del contratto di compravendita sottoscritto in data 31 marzo 2009 e dagli accordi dell’“Alleanza Strategica” sottoscritti il 29 dicembre 2010, che consentirebbero di esercitare un’eventuale rivalsa nei confronti dei venditori ad Anima Holding della partecipazione in Anima SGR (riveniente dall’ex Prima SGR) in caso di sentenza sfavorevole definitiva.
In particolare, con riferimento all’esercizio 2007, per il quale è ancora pendente il ricorso in Cassazione presentato da Anima SGR (dopo due gradi di giudizio conclusisi in maniera divergente), si segnala che nel corso del 2019 è stata pagata, a titolo provvisorio, l’intimazione di pagamento emessa in dipendenza della pronuncia della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, per un importo complessivo di circa Euro 5,5 milioni. Tale importo, essendo correlato ad un atto che ha comportato un pagamento provvisoriamente esecutivo anche se non definitivo, è ricompreso nella voce dell’attivo “120 - Altre Attività - Crediti verso l’Erario” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Inoltre, in esecuzione degli accordi contrattuali sopra indicati, il venditore Banca Monte dei Paschi di Siena aveva versato ad Anima SGR, sempre nel corso del 2019, il medesimo importo, che è ricompreso nella voce del passivo “80 – Altre Passività” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Tutto ciò premesso, si conferma che non si è ritenuto necessario effettuare accantonamenti nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 a fronte del rischio latente, in quanto, per gli esercizi 2006 e 2007, indipendentemente da ogni possibile valutazione sul prevedibile esito delle controversie, sono in vigore gli accordi contrattuali poc’anzi indicati che prevedono il riconoscimento di indennizzi a favore di Anima SGR a fronte dell’insorgere di eventuali costi e oneri. L’esito avverso di tali controversie è ritenuto ad ogni modo non probabile.
Con riferimento al periodo di imposta 2008 (per il quale si ricorda che è ancora pendente il ricorso in Cassazione, dopo due gradi di giudizio conclusisi in maniera divergente), essendo i rilievi mossi dall’Agenzia delle Entrate antecedenti all’acquisto da parte di Anima Holding della totalità del capitale sociale di Anima SGR, risultano applicabili le procedure di indennizzo previste dal combinato disposto degli articoli 6.1.1 e 6.1.2 dell’accordo di garanzia dell’“Alleanza Strategica” sottoscritto il 29 dicembre 2010, che consentirebbero di esercitare un’eventuale parziale rivalsa di costi ed oneri, in caso di soccombenza definitiva del contraddittorio nei confronti dei venditori ad Anima Holding della partecipazione in Anima SGR (riveniente dall’ex Prima SGR).
In considerazione dei pareri rilasciati dai sopra citati consulenti, le menzionate pretese da parte dell'Agenzia delle Entrate per l'esercizio 2008 sono da ritenersi non motivate, con un rischio di soccombenza giudicato possibile e conseguentemente non si è provveduto ad effettuare accantonamenti nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IAS 37 e con quanto già indicato nei precedenti Bilanci consolidati.
Si segnala che il possibile onere per Anima SGR, in caso di inattesa sentenza sfavorevole della Cassazione per l'esercizio 2008, al netto delle garanzie contrattuali ricevute, può essere quantificato in un importo inferiore a Euro 2 milioni.
Anche con riferimento al contenzioso fiscale per l'anno 2008, si ricorda che nel corso del 2019 era stata pagata, a titolo provvisorio, l'intimazione di pagamento emessa in dipendenza della pronuncia della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, per l'importo complessivo di circa Euro 4,5 milioni. Tale importo, essendo correlato a un atto che ha comportato un pagamento provvisoriamente esecutivo anche se non definitivo, è ricompreso nella voce dell'attivo “120 - Altre Attività - Crediti verso l'Erario” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.
Castello SGR
Si segnala che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha avviato il procedimento penale n. 7523/24 R.G.N.R. in relazione a presunte condotte correttive connesse ad alcuni sviluppi immobiliari nel Comune di Milano; per il Gruppo Anima rileva il profilo relativo all'operazione “Torre Futura” (via Calvino, Milano) del fondo “Fondo Iniziative Immobiliari Milano”, gestito da Castello SGR. In data 16 luglio 2025 sono stati eseguiti perquisizione e sequestro documentale presso Castello SGR e il suo legale rappresentante, con acquisizione di documentazione contrattuale, contabile e informatica. I soggetti coinvolti, per quanto di interesse del Gruppo Anima, sono il legale rappresentante di Castello SGR, indagato a titolo personale, e Castello SGR in qualità di ente ai sensi del d.lgs. 231/2001. Alla data di predisposizione del presente Bilancio Consolidato, il procedimento è in fase di indagine e non risultano sanzioni amministrative irrogate nei confronti di Castello SGR in relazione a tale vicenda.
Il personale
Con riferimento al personale dipendente, si segnala che nell'esercizio in esame il numero medio del personale in forza nel Gruppo Anima è stato pari a 554 risorse, mentre nell'esercizio precedente era pari a 494 risorse. L'età media dei dipendenti del Gruppo Anima è di circa 42,4 anni, con un'incidenza del personale laureato di circa l'82,4%.
Nel rispetto del piano di formazione 2025, sono stati svolti diversi corsi finalizzati allo sviluppo di competenze manageriali e comportamentali delle risorse. In particolare, i corsi hanno riguardato tematiche di formazione obbligatoria (ad esempio Responsabilità Amministrativa degli Enti ex D.Lgs. 231/01, Market Abuse, Cybersecurity ecc.), tematiche di formazione comportamentale e di attualità, oltre a tematiche tecniche (per esempio lingue straniere, corsi specialistici e informatici) e di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il Gruppo Anima pone particolare attenzione alle tematiche di diversità, adottando specifici criteri, sia in fase di selezione che di sviluppo del personale, volti a promuovere la diversità sui luoghi di lavoro e attuando iniziative dedicate alla crescita di giovani talenti. Inoltre, il Gruppo
Anima ha ulteriormente rafforzato l'attenzione al benessere del personale promuovendo percorsi di ascolto e wellbeing.
Altri aspetti
Con riferimento ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio si rinvia a quanto riportato nella "Parte A.1 Parte generale, Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio consolidato" della Nota integrativa consolidata.
Inoltre, in relazione all'informativa richiesta dall'art. 2428, comma 6 bis del Codice Civile si rinvia a quanto descritto nella "Parte D - Sezione 3.1 Rischi finanziari" della Nota integrativa consolidata.
L'ATTIVITÀ DEL GRUPPO ANIMA E I RISULTATI DELL'ESERCIZIO 2025
Informazioni sull'andamento della gestione
Al 31 dicembre 2025 il patrimonio totale in gestione e amministrazione del Gruppo Anima è pari a circa Euro 212,3 miliardi (di cui circa Euro 1,1 miliardi in patrimonio amministrato), in aumento di circa Euro 8,3 miliardi (+4,1%) rispetto agli AuM al 31 dicembre 2024 (pari a circa Euro 204,2 miliardi).
Tale variazione è principalmente riconducibile, per circa Euro 7,4 miliardi, all'andamento positivo dei mercati finanziari, oltre che a una raccolta netta positiva nel periodo per circa Euro 0,9 miliardi.
Conto Economico Consolidato Riclassificato al 31 dicembre 2025
Il conto economico consolidato riclassificato evidenzia, in forma scalare, la formazione dell'utile netto del periodo attraverso l'indicazione di grandezze comunemente utilizzate per dare rappresentazione sintetica dei risultati aziendali.
Si ricorda che i dati comparativi al 31 dicembre 2024 beneficiano solo parzialmente della contribuzione di Kairos SGR, entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo Anima il 2 maggio 2024 e della contribuzione di Vita Srl, costituita il 24 gennaio 2024 e diventata operativa il 6 agosto 2024 a seguito del conferimento del ramo d'azienda da Halldis S.p.A..
Si informa che, nel corso del 2025, il Gruppo Anima ha provveduto a definire le Purchase Price Allocation ("PPA") con riferimento alle operazioni di Kairos SGR e di Vita Srl (entrambe concluse nel 2025), in linea con quanto previsto dall'IFRS 3: pertanto la Società ha provveduto a rettificare i saldi comparativi al 31 dicembre 2024 con i valori definitivi emersi alla conclusione dei processi di PPA. Si rinvia a quanto illustrato nella Nota Integrativa Consolidata - Parte A - Politiche Contabili - Altre Informazioni - paragrafo "Restatement Bilancio 2024" per maggiori dettagli.
Si rappresentano, inoltre, gli aggiustamenti all'utile netto civilistico consolidato al fine di neutralizzare i principali effetti su quest'ultimo derivanti da costi e ricavi di natura non ricorrente e/o non monetaria e/o non attinenti alla gestione caratteristica del Gruppo Anima al netto dei rispettivi effetti fiscali.
I suddetti margini sono identificabili quali "Indicatori Alternativi di Performance" ("IA" ) ai sensi della comunicazione Consob del 3 dicembre 2015 che riprende gli orientamenti ESMA (European Securities and Markets Authority) del 5 ottobre 2015.
Si precisa che gli effetti contabili dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 sono stati riclassificati nel Conto Economico Consolidato Riclassificato, in continuità con le analisi gestionali utilizzate dal Gruppo Anima.
| Valori Euro/000 | 31/12/2025 | 31/12/2024 (*) | Δ% |
|---|---|---|---|
| 2025 vs 2024 | |||
| Commissioni nette di gestione | 363.855 | 338.710 | 7% |
| Commissioni di incentivo | 82.269 | 125.282 | -34% |
| Altri ricavi | 69.575 | 65.952 | 5% |
| Totale Ricavi | 515.698 | 529.944 | -2,7% |
| Costi del personale | (98.685) | (86.081) | 15% |
| Costi amministrativi | (56.894) | (53.863) | 6% |
| Totale Costi Operativi | (155.579) | (139.944) | 11% |
| EBITDA Adjusted | 360.119 | 390.000 | -8% |
| Costi straordinari | (16.401) | (45.778) | -64% |
| Altri costi e ricavi | 39.920 | 13.681 | n.s. |
| Rettifiche di valore nette attività materiali e immateriali | (45.207) | (46.155) | -2% |
| EBIT | 338.431 | 311.747 | 9% |
| Proventi / Oneri Finanziari Netti | 172 | 8.940 | -98% |
| Dividendi | 43.250 | 3.125 | n.s. |
| Utile ante imposte | 381.853 | 323.812 | 18% |
| Imposte | (115.161) | (93.911) | 23% |
| Utile netto consolidato | 266.693 | 229.902 | 16% |
| Aggiustamenti netti effetto fiscale | 19.759 | 46.581 | -58% |
| Utile netto consolidato normalizzato | 286.451 | 276.483 | 4% |
(*) Dati restanti per effetto della PPA di Karoo SSR e della PPA rilevata da Vita 3/4, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altra Informazioni paragrafie "Restatement Bilancio 2024"
La Società definisce l'EBITDA (Earnings before interest and taxes, depreciation and amortization). Adjusted come la differenza fra il totale ricavi e il totale costi operativi del conto economico riclassificato.
Al 31 dicembre 2025, l'EBITDA Adjusted del Gruppo Anima è pari a circa Euro 360,1 milioni, in diminuzione di circa Euro 29,9 milioni rispetto al corrispondente periodo al 31 dicembre 2024 (pari a circa Euro 390 milioni).
I principali fattori che hanno caratterizzato l'andamento dell'EBITDA Adjusted nel periodo sono:
- "Commissioni nette di gestione", pari a circa Euro 363,9 milioni, superiori rispetto al precedente periodo di riferimento per circa Euro 25,1 milioni (+7%);
- "Commissioni di incentivo" pari a circa Euro 82,3 milioni (circa Euro 125,3 milioni al 31 dicembre 2024) in diminuzione di circa Euro 43 milioni;
- "Altri ricavi", pari a circa Euro 69,6 milioni (circa Euro 66 milioni al 31 dicembre 2024), voce che comprende i riaddebiti per diritti fissi e altre commissioni, tra cui quelle per l'attività di controllo calcolo NAV;
- il "Totale Costi Operativi", pari a circa Euro 155,6 milioni (circa Euro 139,9 milioni al 31 dicembre 2024), risulta superiore rispetto al medesimo dato osservato nel periodo
precedente per complessivi Euro 15,6 milioni, variazione principalmente ascrivibile al contributo di Kairos SGR, nonché alla risultante della dinamica riscontrata con riferimento:
- “Costi del Personale”, pari a Euro 98,7 milioni, in crescita rispetto al dato al 31 dicembre 2024 di circa Euro 12,6 milioni, principalmente per l’aumento del numero di risorse in forza al Gruppo Anima;
- “Costi Amministrativi”, pari a Euro 56,9 milioni al 31 dicembre 2025, risultano superiori di circa Euro 3 milioni rispetto al medesimo dato osservato nel periodo precedente.
Per quanto concerne l’EBIT (Earnings before interest and taxes), che rappresenta il margine della gestione prima del contributo della gestione finanziaria (Proventi / Oneri Finanziari Netti oltre a dividendi incassati) al lordo delle imposte, il saldo al 31 dicembre 2025 risulta pari a circa Euro 338,4 milioni, superiore per complessivi Euro 26,7 milioni rispetto a quanto osservato nel periodo precedente. Tale dinamica è riconducibile principalmente all’effetto netto derivante da una variazione in aumento per maggiori ricavi straordinari ascrivibili (i) all’indennizzo complessivo riconosciuto ad Anima Holding e ad Anima SGR con riferimento agli accordi sottoscritti, da ultimo nel corso del 2020, con il gruppo Banco BPM e correlato a taluni impegni per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 28 febbraio 2025, (ii) un provento straordinario per un indennizzo relativo ad accordi di partnership in essere e (iii) da costi straordinari sostenuti anche a seguito dell’OPA promossa da BBPM Vita.
L’utile netto consolidato del Gruppo Anima al 31 dicembre 2025, pari a circa Euro 266,7 milioni, è in aumento di circa Euro 36,8 milioni rispetto al corrispondente periodo precedente (pari a circa Euro 229,9 milioni) anche in considerazione dei maggiori dividendi incassati dall’investimento partecipativo in Banca Monte dei Paschi.
In virtù della natura non ordinaria, il calcolo dell’utile netto normalizzato al 31 dicembre 2025, pari a circa Euro 286,5 milioni, in aumento rispetto al dato osservato nel medesimo periodo dell’anno precedente, ha previsto la sterilizzazione dei sopracitati elementi straordinari.
Di seguito si fornisce una riconciliazione fra l’utile netto consolidato e l’utile netto consolidato normalizzato:
| Valori Euro/000 | 31/12/2025 | 31/12/2024 (*) |
|---|---|---|
| Utile netto consolidato | 266.653 | 229.902 |
| Ammortamenti Intangibili | 42.107 | 42.773 |
| Ammortamenti costi capitalizzati sui finanziamenti | 1.464 | 1.383 |
| Altri proventi ed oneri | (32.383) | (9.811) |
| Variazione fondi rischi ed oneri | 0 | (199) |
| Costi straordinari operativi | 12.039 | 5.201 |
| Costi LTIP | 4.362 | 40.577 |
| Utile da compravendita crediti fiscali | 0 | (1.047) |
| Imposte e tasse straordinarie | 0 | (6.140) |
| Effetti fiscali degli aggiustamenti | (7.630) | (26.156) |
| Totale Netto aggiustamenti | 15.759 | 46.581 |
| Utile netto consolidato normalizzato | 286.451 | 276.483 |
(*) Dati restatedi per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita SK, si rinvia a quanto esposto nella Nota Integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili. Altre informazioni paragrafo “Restatement Bilancio 2024”
L’utile netto consolidato normalizzato è stato calcolato rettificando l’utile netto consolidato al 31 dicembre 2025 principalmente delle seguenti voci (i) ammortamenti degli asset intangibili a vita utile definita, (ii) altri ricavi straordinari ascrivibili all’indennizzo relativo agli accordi presaro descritti con il Gruppo Banco BPM, (iii) il provento straordinario per l’indennizzo relativo ad
accordi di partnership in essere e (iv) altri costi straordinari, fra i quali i costi sostenuti a seguito dell'OPA promossa da BBPM Vita.
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025
L'indebitamento finanziario netto è calcolato come il totale dei debiti finanziari al netto delle disponibilità liquide, includendo debiti e crediti di natura finanziaria ed escludendo quelli di natura commerciale. Nell'indebitamento finanziario netto sono, inoltre, inclusi i crediti verso gli OICR gestiti e relativi alle commissioni di performance maturate e incassate nei primi giorni del mese successivo al periodo di riferimento. In aggiunta, si precisa che lo schema relativo all'indebitamento finanziario netto è identificabile quale "Indicatore Alternativo di Performance" ai sensi delle indicazioni Consob ed ESMA sopra richiamate.
Per quanto concerne il prospetto di calcolo della posizione finanziaria netta, come di seguito rappresentato, risulta redatto secondo quanto indicato dall'ESMA in data 4 Marzo 2021 in tema di "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto". Il documento ha quale obiettivo quello di stabilire prassi di vigilanza uniformi, efficienti ed efficaci tra le autorità competenti nella valutazione della completezza, della comprensibilità e della coerenza delle informazioni contenute nei prospetti informativi, nonché assicurare l'applicazione comune, uniforme e coerente degli obblighi di informativa stabiliti dal Regolamento delegato (UE) 2019/980. Una volta approvata la normativa a livello europeo, il documento è stato recepito dalla Consob con un richiamo di attenzione del 29 aprile 2021.
| €/min | 31/12/2025 | 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | (569,9) | (306,9) | (149,5) |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | (518,0) | (420,2) | (115,7) |
| C | Altre attività finanziarie coerenti | (32,6) | (156,0) | (320,3) |
| - di cui Time Deposit | - | (122,6) | (296,3) | |
| - di cui Credit per commissioni di performance | (25,2) | (33,4) | (36,0) | |
| - di cui Altra | (7,3) | (9,6) | (0,0) | |
| Liquidità (A + B + C) | (1.120,3) | (523,1) | (693,4) | |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | 4,1 | 4,1 | 4,1 |
| - di cui Ratti passivi per Interessato strumenti di debito | 4,1 | 4,1 | 4,1 | |
| - di cui Dettandi da pagare | - | - | - | |
| - di cui Altra | - | - | - | |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | - | - | - |
| - di cui Rittinati Anticipati ("Cash Sweep") | - | - | - | |
| - di cui Ratti passivi per Interessi | - | - | - | |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) | 4,1 | 4,1 | 4,1 |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) | (1.116,4) | (579,1) | (691,4) |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 41,5 | 44,3 | 31,9 |
| - di cui Debiti nati per coerenza di locazione (PAS 16) | 21,7 | 25,5 | 18,2 | |
| - di cui Passività per esclusi | 15,6 | 18,8 | 13,7 | |
| J | Strumenti di debito | 563,2 | 582,7 | 552,2 |
| - di cui Presidio Obbligazionario 10/2026 | 282,8 | 285,6 | 285,3 | |
| - di cui Presidio Obbligazionario 04/2028 | 299,4 | 299,1 | 298,9 | |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0,5 | 0,5 | 0,5 |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | 625,2 | 627,6 | 614,6 |
| M | Totale indebitamento finanziario (H + L) | (491,2) | (351,5) | 13,2 |
Le variazioni delle disponibilità liquide a livello consolidato sono principalmente riconducibili alla (i) liquidità generata dalla gestione caratteristica alla quale si aggiunge (ii) una maggiore disponibilità riconducibile alla presenza di debiti commerciali verso i collocatori, (iii) il saldo delle componenti reddituali che non hanno avuto manifestazione finanziaria, (iv) il dividendo incassato da Banca Monte dei Paschi, pari a circa Euro 43,2 milioni, (v) l'incasso dell'indennizzo
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relativo agli accordi con il Gruppo Banco BPM, al netto (vi) del dividendo distribuito a valere sul risultato dell'esercizio 2024 della Società, pari a circa Euro 146,3 milioni e (vii) del pagamento del saldo 2024 e degli accconti 2025 per le imposte IRES e IRAP di competenza delle società del Gruppo Anima, per un importo complessivo di circa Euro 149,6 milioni.
Infine, si ricorda che nella voce “I - Debito finanziario non corrente” sono incluse anche le passività finanziarie derivanti dalle obbligazioni del Gruppo Anima ad acquistare le azioni di minoranza di Castello SGR, Vita Srl, per effetto degli accordi di Put e Call sottoscritti.
Il Bilancio consolidato è costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalla nota integrativa consolidata.
Vengono qui di seguito commentate le voci più significative e le variazioni più importanti intervenute nel corso dell'esercizio 2025. Si ricorda che i dati comparati economici al 31 dicembre 2024 considerano la contribuzione di Kairos SGR a partire dal 2 maggio 2024 (data di acquisizione da parte di Anima Holding) e considerano parzialmente anche la contribuzione di Vita, costituita nel gennaio 2024 ma diventata operativa ad agosto 2024 a seguito del conferimento del ramo d'azienda da Halidis S.p.A.
Lo stato patrimoniale consolidato presenta un totale attivo di Euro 2.946 milioni (circa Euro 2.693 milioni al 31 dicembre 2024).
La voce “10. Cassa e disponibilità liquide” presenta un saldo pari a circa Euro 569,9 milioni (circa Euro 306,9 milioni al 31 dicembre 2024) e si riferisce prevalentemente ai depositi di conto corrente a vista aperti presso primari istituti di credito.
La voce “20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” evidenzia un saldo di circa Euro 123 milioni (circa Euro 119,2 milioni al 31 dicembre 2024) e comprende quote di OICR gestiti (i) da Anima SGR per Euro 50 milioni, (ii) da Anima Alternative SGR per Euro 19,8 milioni, (iii) da Castello SGR per Euro 38,1 milioni (in aumento di circa Euro 18,1 milioni rispetto al precedente esercizio), (iv) OICR gestiti da Kairos SGR per Euro 5,1 milioni, (v) da BPM Invest SGR per Euro 4,1 milioni (non presenti al 31 dicembre 2024) e (vi) da FIA gestiti da SGR terze per Euro 0,8 milioni; sono inoltre presenti nel portafoglio anche BOT per Euro 5 milioni (in diminuzione di circa Euro 18,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2024);
La voce “30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” evidenzia un saldo pari a Euro 459,2 milioni (circa Euro 342,3 milioni al 31 dicembre 2024). Nella voce si rappresenta il fair value al 31 dicembre 2025 di circa n° 50,3 milioni di azioni di BMPS detenute dalla Società, che si è incrementato rispetto all'esercizio precedente di un importo pari a circa Euro 116,9 milioni; si ricorda che questa variazione viene rilevata in contropartita della voce di patrimonio netto “160. Riserva da valutazione”.
La voce “40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” evidenzia un saldo di circa Euro 175,7 milioni (circa Euro 259,9 milioni al 31 dicembre 2024) e si suddivide principalmente in:
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-
"Crediti per servizio di gestione di patrimoni" in cui sono classificati principalmente (i) i crediti per le commissioni di gestione e di performance che il Gruppo Anima vanta principalmente nei confronti dei fondi da esso istituiti, (ii) i crediti per le commissioni derivanti dalle deleghe di gestione e (iii) i crediti per le commissioni derivanti dall'attività di gestione di patrimoni a favore di clientela istituzionale, retail, private e fondi pensione. La sottovoce presenta un saldo pari a Euro 166,7 milioni (Euro 135,5 milioni al 31 dicembre 2024). La variazione in aumento della voce deriva principalmente da (i) maggiori crediti derivanti dalle ritenute fiscali ed imposte sostitutive calcolate sui prodotti gestiti per i quali le SGR del Gruppo Anima agiscono quali sostituto d'imposta per circa Euro 29,8 milioni, (ii) maggiori crediti riferiti alle commissioni e anticipi correlati ai prodotti gestiti dal Gruppo Anima per circa Euro 9,3 milioni, al netto di (iii) minori crediti riferiti alle commissioni di performance per circa Euro 7,9 milioni;
-
"Crediti per altri servizi" in cui sono classificati principalmente i crediti derivanti dalle attività di "order routing" e "securities lending" effettuate dalla controllata Anima Alternative SGR per circa Euro 0,6 milioni e dall'attività di "Advisory" effettuata dalla controllata Anima SGR per circa Euro 0,6 milioni e dalla controllata Kairos SGR per circa Euro 0,1 milioni;
-
"Altri crediti", valorizzata per Euro 7,7 milioni (Euro 123,2 milioni al 31 dicembre 2024) in cui sono classificati (i) i crediti finanziari iscritti in relazione a contratti di sublocazione di attività costituite da diritti d'uso acquisiti tramite contratti di locazione rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16 per circa Euro 0,3 milioni (circa Euro 0,6 milioni al 31 dicembre 2024) e (ii) altri crediti, principalmente a breve termine, per circa Euro 7,4 milioni (sottovoce non valorizzata al 31 dicembre 2024).
Si ricorda che al 31 dicembre 2024 nella sottovoce erano evidenziati i time deposit aperti con primari istituti di credito, per un importo pari a circa Euro 122,6 milioni, che sono giunti a scadenza nel corso dell'esercizio e non sono stati rinnovati, con trasferimento della liquidità incassata sui conti correnti in precedenza evidenziati nella voce "10 – Cassa e disponibilità liquidite".
La voce "80 - Attività materiali" presenta un saldo pari a circa Euro 22,2 milioni (circa Euro 27,8 milioni al 31 dicembre 2024) e principalmente accoglie, in applicazione del principio IFRS 16 (i) i contratti di locazione degli uffici delle società del Gruppo Anima e (ii) i contratti di noleggio delle auto aziendali concesse in uso promiscuo a taluni dipendenti;
La voce "90. Attività immateriali" ammonta a circa Euro 1.517,1 milioni (circa Euro 1.559,3 milioni al 31 dicembre 2024) e accoglie:
-
le attività immateriali a vita utile indefinita, rappresentate dagli avviamenti per circa Euro 1.167,9 milioni (valore in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 principalmente per la rilevazione dell'avviamento provvisorio relativo al conferimento di un ramo d'azienda a favore di Vita realizzato nel luglio 2025 per circa euro 83 migliaia);
-
le attività immateriali a vita utile definita per Euro 349,2 milioni, principalmente riferite (i) agli intangibili PPA Anima SGR per Euro 13,3 milioni, (ii) agli intangibili PPA ex Gestielle SGR per Euro 177,5 milioni, (iii) agli intangibili PPA riferiti al compendio scisso da BancoPosta Fondi SGR per Euro 55,8 milioni, (iv) agli intangibili riferiti all'acquisto dei mandati per la gestione in delega degli attivi derivanti dalle attività di impresa assicurativa da Banca Aletti per Euro 87,2 milioni, (v) agli intangibili riferiti alla PPA di Castello SGR per Euro 5,4 milioni, (vi) agli intangibili riferiti alla PPA di Kairos SGR per
Euro 2,7 milioni, (vii) al marchio di Kairos SGR per Euro 1,9 milioni, (viii) al marchio di Vita Srl per Euro 0,5 milioni e (ix) alle altre immobilizzazioni immateriali (software) per Euro 4,9 milioni.
La voce “100. Attività fiscali – a) correnti” / “60. Passività fiscali – a) correnti” viene esposto il saldo delle posizioni fiscali nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria ai fini IRAP riguardante le singole società del Gruppo. Ai fini IRES, si ricorda che la Società aveva aderito per il triennio 2023-2025, in qualità di consolidante, al regime di tassazione di gruppo ex art. 117 e seg. del T.U.I.R. (cosiddetto “Consolidato fiscale nazionale”) con le controllate Anima SGR e Anima Alternative SGR (“IRES di Gruppo”). Per tale motivo nello stato patrimoniale consolidato vengono rappresentate nelle “Attività fiscali correnti” e/o nelle “Passività fiscali correnti” il saldo netto tra gli acconti versati e le imposte di competenza del periodo in relazione all’IRES di Gruppo. Si precisa che Castello SGR, Kairos SGR e Vita non hanno aderito al regime di tassazione di gruppo. Al 31 dicembre 2025, si evidenzia (i) un credito IRAP ed IRES vantato da Kairos SGR per un importo complessivamente pari a circa Euro 0,8 milioni e da Castello SGR per un importo complessivo pari a circa Euro 0,1 milioni, (ii) un credito IRAP di Anima SGR per circa Euro 1 milione; nel passivo si evidenzia (i) un debito IRAP a carico della Società, di Anima Alternative SGR e Vita per un importo complessivo di circa Euro 6,8 milioni e (ii) un debito IRES di Gruppo per circa Euro 4,5 milioni. Si ricorda che il 31 dicembre 2025 è cessato il Consolidato Fiscale tra Anima Holding, Anima SGR e Anima Alternative SGR e che, a partire dal 1° gennaio 2026 Anima Holding (unitamente a tutte le altre società del Gruppo Anima) è entrata nel Consolidato Fiscale del Gruppo Banco BPM.
La sottovoce “100. Attività fiscali – b) anticipate”, valorizzata per circa Euro 23,5 milioni (circa Euro 23,3 milioni al 31 dicembre 2024), è principalmente composta dalle imposte anticipate (i) iscritte da ciascuna società del Gruppo Anima e correlate agli oneri riferiti alla componente variabile di remunerazione del personale di competenza dell’esercizio accantonate in contropartita alla voce “100. Fondi per rischi e oneri” per circa Euro 8,1 milioni e (ii) iscritte dalla Società in conseguenza dell’Affrancamento riferibile a Castello SGR per circa Euro 13,9 milioni (importo che è stato adeguato di circa Euro 0,5 milioni per le maggiori imposte anticipate che saranno riversate nel triennio 2026-28 a seguito della variazione di 2 punti % dell’aliquota Irap previsti dalla Legge 199/2025 – Legge di Bilancio 2026).
Con riferimento alla sottovoce “60. Passività fiscali – b) differite” che evidenzia un saldo pari a circa Euro 70,3 milioni (circa Euro 74,5 milioni al 31 dicembre 2024), si rappresenta che è riconducibile principalmente alle attività intangibili a vita utile definita individuate in occasione delle PPA effettuate dal Gruppo Anima in relazione alle diverse aggregazioni aziendali realizzate, per un importo pari a circa Euro 60 milioni (Euro 65,7 milioni al 31 dicembre 2024); quest’ultima sottovoce è stata anch’essa adeguata, per un importo di circa Euro 1,6 milioni per le maggiori imposte differite che saranno riversate nel triennio 2026-28 a seguito della variazione di 2 punti % dell’aliquota Irap previsti dalla Legge 199/2025 – Legge di Bilancio 2026).
Nella voce “120. Altre attività”, che presenta un saldo di circa Euro 53,5 milioni (circa Euro 48 milioni al 31 dicembre 2024), sono ricompresi, tra l’altro:
- crediti verso l’Erario per Euro 22,3 milioni (circa Euro 21,8 milioni al 31 dicembre 2024);
- ratei attivi e risconti per costi di competenza futura per Euro 14,3 milioni (circa Euro 13,7 milioni al 31 dicembre 2024);
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- risconti per commissioni una tantum pagate ai collocatori per i Fondi Forza, Capitale Più e per la Sicav Anima Funds per Euro 4,8 milioni (voce in aumento rispetto a fine 2024 di circa Euro 2,1 milioni);
- crediti dovuti da ex soci per indennizzi ai sensi degli accordi sottoscritti dalla Società nel dicembre 2010 per circa Euro 3,3 milioni (importo non variato);
- migliorie beni di terzi e altre attività per circa Euro 0,7 milioni (circa Euro 1 milioni al 31 dicembre 2024);
- altre attività per circa Euro 6,7 milioni (circa Euro 4,2 milioni al 31 dicembre 2024).
Di seguito si dettagliano le principali voci dello Stato Patrimoniale consolidato passivo.
La voce “10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato ammonta a circa Euro 818,1 milioni (circa Euro 800,8 milioni al 31 dicembre 2024) è composta da:
- le “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – a) Debiti” pari a circa Euro 231,9 milioni (pari a circa Euro 215,5 milioni al 31 dicembre 2024) suddivise:
- sottovoce “Debiti verso reti di vendita” e “Debiti per attività di gestione” valorizzate complessivamente per circa Euro 189,4 milioni (circa Euro 170,6 milioni al 31 dicembre 2024); tali debiti sono riconducibili principalmente alle diverse tipologie di commissioni da riconoscere ai distributori dei prodotti gestiti dal Gruppo;
- della sottovoce “Altri debiti – 4.2 debiti per Leasing”, valorizzata per circa Euro 22 milioni (pari a circa Euro 26,1 milioni al 31 dicembre 2024) e costituita dal debito residuo, al 31 dicembre 2025, in relazione ai diritti d’uso iscritti tra le “Attività materiali” in applicazione del principio contabile IFRS 16;
-
della sottovoce “Altri debiti – 4.3 altri”, che comprende principalmente (i) la passività finanziaria per circa Euro 15,2 milioni, rilevata a seguito dell’acquisizione di Castello SGR e riferibile all’ammontare atteso, opportunamente attualizzato, che la Società prevede di corrispondere a OCM OPPS Xb Investments (Castello) S.a.r.l. a seguito dell’esercizio dell’opzione put per gli effetti dell’Accordo di put e call per l’acquisto del 20% di Castello SGR e (ii) la passività finanziaria, pari a circa Euro 4,6 milioni, rilevata a seguito della sottoscrizione da parte di Castello SGR del patto parasociale con Halidis S.p.a. e riferibile all’ammontare atteso, opportunamente attualizzato, che la controllata Castello SGR prevede di corrispondere a Halidis S.p.a., a seguito dell’esercizio dell’opzione put riferita al 21% del capitale di Vita Srl e disciplinata nell’ambito del patto parasociale;
-
le “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – b) Titoli in circolazione” pari a circa Euro 586,3 milioni (pari a circa Euro 585,2 milioni al 31 dicembre 2024) si compongono:
-
del prestito obbligazionario emesso dalla Società in data 23 ottobre 2019 e con scadenza ottobre 2026 (“Prestito Obbligazionario 2026”), esposto al costo ammortizzato per l’importo di circa Euro 284,5 milioni; tale valore è rappresentato (i) dall’importo incassato all’emissione (al netto della parte riacquistata in data 10 giugno 2020) per circa Euro 282,4 milioni, (ii) maggiorato degli interessi passivi maturati dalla data dell’ultimo stacco cedola al 31 dicembre 2025 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 2,3 milioni e (iii) diminuito dei costi di transazione correlati all’emissione obbligazionaria capitalizzati ed esposti al valore residuo per circa Euro 0,2 milioni;
-
del prestito obbligazionario emesso dalla Società in data 22 aprile 2021 e con scadenza aprile 2028 (“Prestito Obbligazionario 2028”), esposto al costo ammortizzato per l’importo di circa Euro 301,8 milioni; tale valore è rappresentato (i) dall’importo incassato all’emissione per circa Euro 298,2 milioni, (ii) maggiorato degli interessi passivi maturati dalla data dell’ultimo stacco cedola al 31 dicembre 2025 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 4,3 milioni e (iii) diminuito dei costi di transazione correlati all’emissione obbligazionaria capitalizzati ed esposti al valore residuo per circa Euro 0,7 milione.
La voce “80. Altre passività”, che ammonta a circa Euro 121,7 milioni (circa Euro 81,1 milioni al 31 dicembre 2024), è riconducibile principalmente:
- ai debiti verso fornitori per Euro 19,9 milioni (pari a circa Euro 16,3 al 31 dicembre 2024);
- ai debiti verso il personale dipendente ed Enti previdenziali per circa Euro 24,5 milioni (circa Euro 18,9 milioni al 31 dicembre 2024);
- altre passività verso l’Erario pari a circa Euro 3,3 milioni (invariata rispetto al 31 dicembre 2024);
- ai debiti per ritenute e imposte sostitutive da versare all’erario per conto dei prodotti gestiti e ai debiti per l’imposta di bollo virtuale per circa Euro 60,5 milioni (circa Euro 31,3 milioni al 31 dicembre 2024);
- i debiti verso ex Soci per partite pregresse derivanti dai precedenti rapporti di consolidato fiscale e dagli accordi sottoscritti da Anima Holding nel dicembre del 2010 per Euro 8,8 milioni;
- altri debiti diversi per circa Euro 4,7 milioni (circa Euro 2,5 milioni al 31 dicembre 2024).
La voce “100. Fondi per rischi e oneri – c) altri fondi per rischi e oneri” ammonta a circa Euro 25,9 milioni (circa Euro 27,7 milioni al 31 dicembre 2024) e accoglie principalmente la stima della componente variabile degli oneri del personale accantonata nell’esercizio per circa Euro 25,3 milioni.
Il Patrimonio Netto al 31 dicembre 2025 è pari a circa Euro 1.892,6 milioni (comprensivo dell’utile dell’esercizio di circa Euro 266,7 milioni), mentre era pari a circa Euro 1.663 milioni al 31 dicembre 2024 (valore restated) (comprensivo dell’utile d’esercizio restated di circa Euro 229,9 milioni). Al 31 dicembre 2025 la Società non detiene azioni proprie.
Passando all’esame dei principali valori del conto economico consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, si evidenzia quanto di seguito.
La voce “10. Commissioni attive” è valorizzata per Euro 1.342,5 milioni (Euro 1.291,7 milioni al 31 dicembre 2024); la componente commissionale passiva si attesta a Euro 827,2 milioni (Euro 763,8 milioni al 31 dicembre 2024). Le Commissioni Nette, pertanto, risultano essere pari a Euro 515,3 milioni (Euro 527,8 milioni al 31 dicembre 2024).
La diminuzione delle commissioni nette, pari a circa Euro 12,5 milioni, è riconducibile principalmente (i) minori commissioni di incentivo, realizzate da Anima SGR, per circa Euro 52,5 milioni, al netto di maggiori (ii) commissioni di gestione, collocamento, diritti fissi e altre commissioni realizzate da Anima SGR per circa Euro 10,8 milioni, (iii) maggiori commissioni generate da Anima Alternative SGR per circa Euro 1,4 milioni, oltre (iv) alle commissioni nette.
di Kairos SGR pari a circa Euro 24,8 milioni, di cui circa Euro 9,5 milioni relative a commissioni di incentivo e (v) maggiori commissioni generate da Vita per a circa Euro 3,1 milioni.
La voce “40. Dividendi e proventi assimilati”, pari a circa Euro 43,2 milioni (voce pari a circa Euro 3,1 milioni al 31 dicembre 2024), accoglie i dividendi rivenienti dalle azioni BMPS detenute in portafoglio alla data di stacco dalla Società.
La voce “50. Interessi attivi e proventi assimilati” ammonta a circa Euro 11,5 milioni (circa Euro 20,4 milioni al 31 dicembre 2024) e comprende principalmente gli interessi attivi maturati (i) sui conti correnti bancari e postali per circa Euro 9,8 milioni, (ii) sui time deposit per circa Euro 1,5 milioni e (iii) sui BOT per circa Euro 0,2 milioni.
La voce “60. Interessi passivi e oneri assimilati” ammonta a circa Euro 12,5 milioni (circa Euro 12,1 milioni al 31 dicembre 2024) e comprende principalmente gli interessi passivi sul Prestito Obbligazionario 2028 e sul Prestito Obbligazionario 2026 complessivamente per circa Euro 10,5 milioni (valore invariato rispetto al 31 dicembre 2024).
La voce “100. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” è valorizzata come risultato positivo per Euro 7,8 milioni (circa Euro 3,3 milioni al 31 dicembre 2024), principalmente derivante dalla variazione del fair value e dalla movimentazione degli investimenti in OICR del Gruppo Anima.
La voce “140. Spese amministrative” ammonta a circa Euro 167 milioni (circa Euro 180,6 milioni al 31 dicembre 2024).
La sottovoce “a) spese per il personale” è valorizzata per circa Euro 105,9 milioni (circa Euro 127,7 milioni al 31 dicembre 2024) e si compone (i) dei costi riferiti al personale dipendente, agli Amministratori e ai Collegi Sindacali per circa Euro 73,4 milioni (pari a circa Euro 64,9 milioni al 31 dicembre 2024), (ii) dei costi riferiti alla componente di remunerazione variabile del personale per circa Euro 32,5 milioni (pari a circa Euro 26,8 milioni al 31 dicembre 2024). Si evidenzia che nell’esercizio 2024 erano inoltre presenti costi riferiti ai piani di LTIP di Gruppo Anima per circa Euro 36 milioni.
La sottovoce “b) altre spese amministrative” è valorizzata per circa Euro 61,1 milioni (circa Euro 52,9 milioni al 31 dicembre 2024), l’incremento della voce rispetto al precedente periodo di riferimento è da attribuirsi principalmente a maggiori (i) costi per consulenze per circa Euro 3,9 milioni, prevalentemente di natura straordinaria, (ii) costi riferiti ai sistemi informatici e agli info-provider per circa Euro 2,8 milioni e (iv) altri costi di funzionamento per circa Euro 1 milioni.
La voce “170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali” è valorizzata per Euro 44,4 milioni (Euro 45,2 milioni al 31 dicembre 2024) e ricomprende (i) l’ammortamento del periodo riferito alle attività immateriali a vita utile definita per Euro 42,2 milioni (circa Euro 42,9 milioni al 31 dicembre 2024) e (ii) l’ammortamento delle altre immobilizzazioni immateriali (software) per Euro 2,1 milioni (pari importo al 31 dicembre 2024).
La voce “180. Altri proventi e oneri di gestione” è valorizzata per Euro 35,7 milioni (circa Euro 12,6 milioni al 31 dicembre 2024) accoglie principalmente (i) il provento riveniente dall’indennizzo complessivo riconosciuto al Gruppo Anima con riferimento agli accordi
sottoscritti, da ultimo nel corso del 2020, con il gruppo Banco BPM e correlato a determinati risultati per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 28 febbraio 2025, valorizzato per circa Euro 31,8 milioni e (ii) un provento straordinario per un indennizzo relativo ad accordi di partnership in essere pari a circa Euro 1,9 milioni.
La voce “250. Imposte sul reddito d’esercizio dell’operatività corrente” presenta un saldo negativo di circa Euro 115,2 milioni (circa Euro 93,9 milioni al 31 dicembre 2024).
Il rapporto tra la voce “250. Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente” e la voce “240. Utile (perdita) dell’attività corrente al lordo delle imposte” è di circa il 30,16% (circa il 29,2% al 31 dicembre 2024). Si rimanda a quanto illustrato nella Nota integrativa consolidata “Parte C - Informazioni sul Conto Economico Consolidato – Sezione 18 – Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente - Voce 250” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 per maggiori dettagli.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il Gruppo Anima ha realizzato negli anni un’importante attività di diversificazione in termini di tipologia di clientela servita e conseguentemente di fonti di ricavo, con un beneficio dal punto di vista della riduzione del profilo di rischio complessivo.
Particolare attenzione continuerà ad essere dedicata alla valorizzazione dei canali dei partner strategici e allo sviluppo e gestione di prodotti dedicati agli investitori retail e istituzionali, facendo leva anche sulle competenze delle società acquisite negli ultimi anni, il tutto supportato e rafforzato dall’ingresso nel Gruppo Banco BPM, volano di ulteriore crescita.
per il Consiglio di Amministrazione
f.to l’Amministratore Delegato
ANIMA 20
RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ 2025
Indice dei contenuti
Informazioni generali ... 46
ESRS 2 ... 46
BP-1 - Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità ... 46
BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche ... 47
GOV-1 - Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ... 49
GOV-2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità affrontate ... 55
GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ... 57
GOV-4 - Dichiarazione sul dovere di diligenza ... 58
GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità ... 59
SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del valore ... 64
SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi ... 68
SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ... 70
IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ... 79
IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della rendicontazione di sostenibilità ... 86
MDR-P - Politiche adottate per gestire gli ambiti di sostenibilità rilevanti ... 94
MDR-A - Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti ... 103
MDR-M - Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti ... 103
MDR-T - Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi ... 103
Informazioni ambientali ... 110
Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (tassonomia) ... 110
E1 - Cambiamenti climatici ... 113
E1-1 - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici ... 113
E1-2 - Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi ... 113
E1-3 - Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici ... 113
E1-4 - Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
E1-5 - Consumo di energia e mix energetico
E1-6 - Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES 116
E1-7 - Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio 122
E1-8 - Fissazione del prezzo interno del carbonio 122
Informazioni sociali 123
S1 - Forza lavoro propria 123
S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria 123
S1-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti 124
S1-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni 125
S1-4 - Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni 125
S1-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 127
S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 128
S1-7 - Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa 129
S1-8 - Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale 129
S1-9 - Metriche della diversità 130
S1-10 - Salari adeguati 131
S1-11 - Protezione sociale 131
S1-12 - Persone con disabilità 133
S1-13 - Metriche di formazione e sviluppo delle competenze 133
S1-14 - Metriche di salute e sicurezza 136
S1-15 - Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata 138
S1-16 - Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) 138
S1-17 - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani 139
S3 - Comunità interessate 140
S3-1 - Politiche relative alle comunità interessate 140
S3-2 - Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti 140
S3-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni 140
S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni ... 141
S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ... 149
S4 - Consumatori e utilizzatori finali ... 151
S4-1 - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali ... 151
S4-2 - Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti ... 152
S4-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni ... 153
S4-4 - Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni ... 153
S4-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ... 166
Informazioni sulla governance ... 167
G1 - Condotta delle imprese ... 167
G1-1 - Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese ... 167
G1-2 - Gestione dei rapporti con i fornitori ... 169
G1-3 - Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva ... 171
G1-4 - Casi accertati di corruzione attiva o passiva ... 173
G1-6 - Prassi di pagamento ... 173
ANIMA HOLDING
FONDO DI ASSOCIAZIONE ITALIANA
PUBBLICA ITALIANA
Informazioni generali
ESRS 2
BP-1 - Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità
Il presente documento rappresenta la Rendicontazione di Sostenibilità (“Rendicontazione”) del Gruppo Anima (“Anima”), parte del Gruppo Banco BPM¹. La Rendicontazione riguarda l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 ed è redatta su base consolidata, in conformità con gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS)², in quanto Anima rientra tra i soggetti tenuti alla rendicontazione obbligatoria ai sensi dell’Art 17, comma a) del Decreto Legislativo 125/2024. Per agevolare la consultazione, tali Standard vengono classificati nel capitolo “Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della rendicontazione di sostenibilità” dove è presente un riepilogo degli standard oggetto di rendicontazione e delle relative sezioni di riferimento.
L’area di consolidamento è la medesima di quella utilizzata per il Bilancio consolidato di Anima al 31 dicembre 2025; include quindi, oltre la controllante Anima Holding, le seguenti società consolidate integralmente:
- Anima SGR S.p.A. (“Anima SGR”) – controllata diretta al 100%;
- Anima Alternative SGR S.p.A. (“Anima Alternative”) – controllata diretta al 100%;
- Castello SGR S.p.A. (“Castello SGR”) – controllata diretta all’80%;
- Vita S.r.l. (“Vita Srl”) – controllata al 60,84% (tramite Castello SGR che detiene il 76,05%);
- Kairos Partners SGR S.p.A. (“Kairos SGR”) – controllata diretta al 99%
Anima Holding è una public company con sede a Milano quotata dal 2014 sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Anima SGR offre soluzioni di investimento per investitori istituzionali, imprese e clienti privati, Anima Alternative SGR, opera nel segmento dei prodotti alternativi “illiquidi” e in particolare dei fondi cosiddetti di “private capital”, Castello SGR si occupa prevalentemente di fondi real estate, Vita S.r.l. è attiva nell’ambito della gestione di immobili residenziali destinati alla locazione, e Kairos Partners SGR è specializzata in Asset e Wealth Management.
Struttura di Anima al 31/12/2025:
¹ Da aprile 2025 Anima è entrata a far parte del Gruppo Banco BPM a seguito dell’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Anima Holding che ha portato Banco BPM Vita S.p.A. a detenere 292.527.616 azioni, rappresentative dell’89,95% del capitale sociale di Anima.
² Gli ESRS, introdotti dal Regolamento Delegato 2023/2772 si applicano a partire dal 1° gennaio 2024 e rappresentano il primo set di standard utili alla predisposizione della disclosure di sostenibilità. Essi si articolano in:
- Prescrizioni Generali (ESRS 1);
- Informazioni Generali (ESRS 2);
- ESRS tematici (Environmental, Social, Governance).
La presente Rendicontazione include informazioni relative all'intera catena del valore, ossia i processi operativi propri (own operations), il primo tier della catena di fornitura (upstream), e i clienti a cui sono indirizzati prodotti e servizi (downstream). Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla sezione "SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi".
La Società non si è avvalsa dell'esenzione della comunicazione di informazioni concernenti sviluppi imminenti o questioni oggetto di negoziazione. Inoltre, non ha omesso alcuna informazione specifica relativa a tematiche rilevanti, come la proprietà intellettuale, il know-how o i risultati dell'innovazione.
BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche
Gli orizzonti temporali considerati sono quelli definiti nell'ESRS 1. L'orizzonte temporale di breve termine corrisponde al periodo di riferimento del bilancio, l'orizzonte di medio termine si estende dalla fine del periodo di riferimento di breve termine fino a cinque anni e l'orizzonte di lungo termine corrisponde agli impatti, agli obiettivi o alle azioni previste in un periodo superiore a cinque anni.
Le informazioni e i dati inclusi nella presente Rendicontazione sono riferiti all'esercizio 2025 (1° gennaio - 31 dicembre, in linea con il periodo di rendicontazione finanziaria) e i trend di performance, laddove disponibili, rispetto all'esercizio 2024. Per le informazioni relative agli anni precedenti, si rimanda alle scorse edizioni del Rapporto di Sostenibilità disponibili nell'apposita sezione "Reportistica di Sostenibilità e ESG" del sito internet istituzionale. Le informazioni qualitative e quantitative derivano dai sistemi informativi aziendali di Anima e da un sistema di raccolta appositamente implementato per soddisfare i requisiti degli ESRS. Le informative richieste da altre normative vengono riportate nella sezione "Elementi di informazione derivanti da altre normative della UE".
Seppur alcune metriche comprendano dati della catena del valore stimati sulla base di fonti indirette, si evidenzia che nel presente documento sono esclusi dati quantitativi con un elevato livello di incertezza. Al fine di fornire una corretta rappresentazione delle performance e
garantire l'attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, consentono comunque di ottenere un'adeguata rappresentazione dei dati. Le metriche quantitative soggette a stime per le operazioni proprie, riportate nel seguito, presentano quindi un livello di incertezza di misura ragionevole che, in via cautelativa, potrebbe portare a delle sovrastime. Tra le metriche stimate sulla base di dati indiretti rientrano le emissioni di Scope 3, che rappresentano le emissioni indirette di gas a effetto serra derivanti da fonti che non sono di proprietà o non sono direttamente controllate da Anima e per loro natura presentano un livello di incertezza maggiore rispetto alle emissioni di Scope 1 e 2. Tali emissioni sono riconducibili alla catena del valore e sono costituite da emissioni dirette e indirette di altre organizzazioni. Poiché quindi il calcolo si avvale di stime e dati secondari, l'informativa risulta soggetta a maggiori incertezze intrinseche.
Di seguito sono riportate le stime presenti all'interno del documento:
- Carburante e relative emissioni di Scope 1:
- consumi di tutte le società di Anima per il mese di gennaio, stimati riparametrando i consumi dei mesi successivi;
-
consumi di Castello SGR stimati sulla base di quelli delle altre società e del numero di auto di pertinenza della società;
-
Gas e relative emissioni di Scope 2:
-
consumi condominiali delle sedi di Castello di Milano e di Roma, stimati sulla base di un'analisi specifica su un campione di casistiche condominiali di Banco BPM, a partire dai verbali di assemblea. Il consumo specifico ottenuto in Smc/mq è stato proiettato sulle superfici condominiali di Anima;
-
Elettricità e relative emissioni di Scope 2:
- consumi del mese di dicembre del contatore delle stazioni di ricarica per le auto elettriche e di un deposito, entrambi siti a Milano;
- consumi condominiali del mese di dicembre della sede centrale di Milano, stimati sulla base di dicembre 2024;
- consumi condominiali della sede di Castello di Milano, stimati sulla base dei consumi condominiali della sede centrale di Milano;
-
consumi condominiali della sede di Castello di Roma, stimati pari ai consumi non condominiali della stessa sede;
-
Emissioni di Scope 3:
- categoria 6 viaggi di lavoro: le emissioni delle società Castello, Kairos e Vita sono state stimate sulla base dei km percorsi dai dipendenti delle altre società, riproporzionando il dato sulla base del numero di dipendenti;
- categoria 7 pendolarismo: conservativamente, sono stati considerati come mezzi di trasporto solo auto e treno. I fattori di emissione utilizzati per i viaggi in treno sono stati stimati sulla base delle emissioni derivanti dai viaggi in treno della categoria 6, i fattori di emissione per i viaggi in macchina sono stati stimati sulla base dei consumi della flotta auto aziendale;
- categoria 15 Investimenti: categoria real estate, stimate a partire da dati fisici primari; categoria listed equity & corporate bonds, stimate a partire dai dati delle emissioni delle controparti o da dati proxy sulla base della regione o del paese, sovereign debt, stimate a partire da proxy sulla base del paese di riferimento.
Inoltre, nel rendicontare informazioni prospettiche - tra cui target e obiettivi futuri - le incertezze sono inerenti e, pertanto, tali informazioni potrebbero essere soggette a cambiamenti.
A partire dal mese di novembre 2025, nell'ambito dei processi di integrazione nel modello di governance del Gruppo Banco BPM, sono state avviate le attività finalizzate all'adozione progressiva della regolamentazione del Gruppo Banco BPM, mediante il recepimento di un primo set di Regolamenti, tra cui il Codice Etico, il Regolamento di Governance di Gruppo, il Regolamento Anticorruzione, il Regolamento in materia di facoltà gestionali e deleghe e il Regolamento Sistema dei Controlli.
La Dichiarazione di sostenibilità è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Anima Holding S.p.A. in data 2 marzo 2026, previo parere favorevole del Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità in data 27 febbraio 2026. La Dichiarazione è resa disponibile sul sito internet istituzionale, nella sezione “Bilanci e relazioni”, quale parte integrante della Relazione sulla gestione.
Il documento è inoltre sottoposto a giudizio di conformità (“Limited assurance engagement” secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. La verifica è stata svolta secondo le procedure indicate nella sezione “Attestazione esterna”.
GOV-1 – Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
La struttura della governance aziendale³
La struttura di governo societario di Anima Holding, che al 31 dicembre 2025 in qualità di controllante intermedia esercitava attività di controllo, coordinamento e sviluppo delle proprie società controllate, si fonda sul modello tradizionale. In conformità a quanto previsto dalla normativa legislativa e regolamentare in materia di emittenti quotati, si articola come segue:
- Assemblea degli Azionisti: è competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla legge o dallo statuto sociale; le competenze e le modalità di svolgimento dell’Assemblea degli Azionisti sono regolate dalla legge e dallo Statuto e la Società adotta le misure necessarie e idonee per consentire agli azionisti l’esercizio dei diritti di intervento e di voto in proprio o per delega, nonché degli ulteriori diritti connessi;
- Consiglio di Amministrazione: per Statuto, è investito dei poteri per l’amministrazione della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali, ad esclusione degli atti riservati – dalla legge o dallo Statuto – all’Assemblea; oltre alle specifiche attribuzioni di legge e di Statuto, al Consiglio di Amministrazione sono assegnati compiti e funzioni coerenti con i principi del Codice di Corporate Governance e, in particolare, del suo ruolo guida della Società per il perseguimento del successo sostenibile;
- Collegio Sindacale: ha il compito di vigilare, ai sensi dell’art. 149 Tuf:
- sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo;
- sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
- sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull’affidabilità di quest’ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;
- sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da
³ Il sistema di governance della Società è descritto in dettaglio nelle relazioni annuali sul governo societario e gli aspetti proprietari di cui all’art. 123-bis del TUF, pubblicate sull’apposita sezione del sito web della Società, sul medesimo sito web sono pubblicati tutti i documenti di normativa interna in materia, richiamati nelle suddette relazioni e nella presente Dichiarazione (es. Statuto, Regolamenti, Politiche, Procedure ecc.).
associazioni di categoria, cui la Società, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi;
- sull'adequatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2.
Il Collegio Sindacale si identifica inoltre come Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ai sensi dell'art. 19 del D.lgs. 39/2010.
La struttura di governo societario adottato dalla Società si pone quale obiettivo il successo sostenibile, ossia la creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti e tenendo conto degli interessi degli altri Stakeholder, nella consapevolezza della rilevanza della trasparenza sulle scelte e sulla formazione delle decisioni aziendali, nonché della necessità di predisporre un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Oltre alla struttura di governance, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni dettate dal D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (“TUF”), dal D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 e dal Regolamento UE n. 537/2014, l’attività di revisione legale dei conti viene svolta da una società specializzata, appositamente nominata dall’Assemblea degli Azionisti su proposta del Consiglio di Amministrazione, previa raccomandazione motivata del Collegio Sindacale.
Le responsabilità degli organi in materia di impatti, rischi e opportunità sono declinate in diversi documenti di Normativa Interna; tra questi, si possono ad esempio richiamare il Regolamento di Governo Societario, il Funzionigramma, il Regolamento del CCRS, la Politica di Sostenibilità e il Codice Etico e di Comportamento (“Codice” o “Codice Etico”).
Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da un minimo di nove a un massimo di undici membri e dura in carica per massimo tre esercizi, secondo le determinazioni dell’Assemblea.
Il C.d.A. è nominato dall’Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all’equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dagli azionisti, titolari da soli o congiuntamente di una partecipazione pari almeno al 2,5% del capitale sociale o della diversa quota di partecipazione stabilita annualmente dalla Consob in relazione alla capitalizzazione della Società (attualmente tale quota è pari all’1%). Le liste devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo da assicurare il rispetto della normativa vigente in materia di diversità di genere (la quota di genere meno rappresentato deve essere almeno di 2/5).
La composizione delle liste deve altresì garantire i) in capo a tutti gli amministratori, il possesso dei requisiti di competenza professionale e onorabilità richiesti dalla normativa applicabile e ii) in capo alla maggioranza degli amministratori, il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal TUF e dal Codice di Corporate Governance, come recepiti nello Statuto e nel Regolamento interno in materia di Governo Societario (tale Regolamento disciplina altresì il processo di accertamento periodico dei suddetti requisiti).
Il C.d.A. è responsabile dell’approvazione e dell’applicazione di Politiche e altri documenti in relazione alla condotta delle imprese, ad esempio il Codice Etico e la Politica Anticorruzione. I membri del C.d.A. vantano pluriennali esperienze all’interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo di importanti società.
Il C.d.A. in carica dal 21 marzo 2023⁴ per la durata di tre esercizi, si compone al 31/12/2025 di un numero pari a dieci membri, tutti non esecutivi, con un quoziente tra la componente
femminile e maschile al 31/12/2025 pari a 1, una percentuale di consiglieri donne pari al 50% e una percentuale di consiglieri indipendenti pari al 70%. La composizione ne consente l'adeguato bilanciamento delle competenze richieste dall'attività di Anima, anche all'interno dei Comitati endoconsiliari istituiti. Tutti i Consiglieri sono inoltre in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalle disposizioni normative e regolamentari vigenti e dal Codice di Corporate Governance e sono in possesso di idonee caratteristiche personali (soft skills). Hanno, inoltre, esperienza in settori vicini a quello in cui opera l'impresa, provenendo per la maggior parte da ambiti finanziari, bancari, legali. Nessuno dei Consiglieri è anche un rappresentante dei dipendenti o degli altri lavoratori, né ha ricoperto posizioni comparabili nella pubblica amministrazione.
Nel 2025 il Consigli di Amministrazione ha trattato tematiche di sostenibilità, approvando:
- nel mese di maggio il Rapporto di Sostenibilità relativo all'esercizio 2024;
- nel mese di novembre le risultanze dell'analisi di doppia Materialità, propedeutiche alla redazione della Rendicontazione di Sostenibilità 2025.
In entrambe le occasioni il C.d.A. ha deliberato previo parere del Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità di Anima Holding.
Composizione del Consiglio di Amministrazione di Anima Holding al 31/12/2025⁵:
| NOME | ETA | GENERE | RUOLO | IN CARICA DA⁶ | CCRS⁷ | CNR⁸ | CPC⁹ |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Maria Patrizia Grieco | >50 | Donna | Presidente - Indipendente | 21/03/2023 | ✓ | ||
| Fabio Corsico | >50 | Uomo | Vice Presidente | 21/03/2023 | |||
| Paolo Braghieri | >50 | Uomo | Consigliere - Indipendente | 21/03/2023 | ✓ | ||
| Karen Sylvie Nahum | >50 | Donna | Consigliere - Indipendente | 21/03/2023 | ✓ | ||
| Costanza Torricelli | >50 | Donna | Consigliere - Indipendente | 21/03/2023 | ✓ | ✓ | |
| Francesco Valsecchi | >50 | Uomo | Consigliere - Indipendente | 21/03/2023 | ✓ | ✓ | |
| Gianfranco Venuti | >50 | Uomo | Consigliere | 21/03/2023 | |||
| Maria Cristina Vismara | >50 | Donna | Consigliere - Indipendente | 21/03/2023 | ✓ | ||
| Giovanna Zanotti | >50 | Donna | Consigliere - Indipendente | 21/03/2023 | ✓ |
⁵ In data 3 ottobre 2025 Alessandro Melzi d'Eril ha rassegnato le dimissioni quale Amministratore Delegato e Direttore Generale di Anima Holding S.p.A.; alla data del 31/12/2025 non è stato nominato un nuovo Amministratore Delegato. In data 26 gennaio 2026 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato la cooptazione di Saverio Perissinotto quale Consigliere di amministrazione e la sua nomina ad Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società a decorrere dal 2 febbraio 2026 (cfr. comunicato stampa “Cooptazione e nomina dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale” del 26 gennaio 2026).
⁶ Per tutte le tabelle seguenti, la data di nomina si riferisce al mandato in corso
⁷ Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità
⁸ Comitato Nomine e Remunerazione
⁹ Comitato Parti Correlate
| Natale Schettini^{10} | 30-50 | Uomo | Consigliere | 04/08/2025 |
|---|---|---|---|---|
Induction Programme
La Società organizza periodicamente iniziative finalizzate a fornire ai Consiglieri e ai Sindaci un'adeguata conoscenza del settore di riferimento, delle dinamiche di Anima e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo e regolamentare di riferimento. A partire dal mese di giugno 2025, gli esponenti di Anima sono stati invitati a partecipare ad alcune sessioni di attività formativa, rivolte agli organi di amministrazione e controllo, pianificate e organizzate dalla Capogruppo Banco BPM per l'esercizio 2024/2025.
Nel mese di novembre 2025 Anima Holding e le società controllate hanno recepito il Piano di Training e Induction 2025/2026 della Capogruppo Banco BPM rivolto anche agli esponenti di Anima. I temi delle sessioni formative a cui essi hanno partecipato sono:
- conflitti di interesse e market abuse regulation;
- approfondimento delle normative recenti in ambito IT e resilienza informatica;
- approfondimenti sui temi di sostenibilità e sui rischi ambientali e climatici del conglomerato finanziario; evoluzione metodologica dell'analisi di doppia materialità oggetto della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità;
- etica e intelligenza artificiale: sfide e opportunità.
I temi menzionati sono pertinenti ai seguenti IRO individuati come materiali nel 2025:
- G1 Condotta delle imprese - Impatto positivo effettivo: aumento del grado di soddisfazione degli Stakeholder per effetto dell'adozione di una condotta di business responsabile da parte di Anima, tramite sessioni di formazione dedicate ai temi in oggetto e/o campagne di sensibilizzazione sulla correttezza dei comportamenti;
- S4 Consumatori e utilizzatori finali - Rischio: Rischio operativo legato a interruzioni operative, limitazioni nello svolgimento delle attività, richieste di risarcimento e rischi di non compliance in ambito privacy e sicurezza informatica derivanti dall'assenza di presidi e sistemi di protezione ad hoc.
Il management e il personale dedicato, oltre ad assistere alle sessioni dedicate agli organi sociali, fruiscono di corsi formativi interni organizzati e gestiti dalla funzione Risorse Umane con il supporto di consulenti esterni specializzati.
I Consiglieri e Sindaci hanno inoltre sviluppato competenze in materia di sostenibilità anche tramite incarichi ricoperti presso altre società, corsi di formazione esterni e sessioni di induction, condotte con il supporto di advisor specializzati, aperte a tutti i Consiglieri e Sindaci di Anima.
I Comitati endoconsiliari
Come di seguito riportato, il C.d.A. ha deliberato l'istituzione di tre comitati endoconsiliari:
- Controlli, Rischi e Sostenibilità;
- Nomine e Remunerazione;
- Parti Correlate.
Il Consiglio ha inoltre approvato i regolamenti che ne disciplinano il funzionamento (e i successivi aggiornamenti), in conformità al Codice di Corporate Governance.
I consiglieri che fanno parte dei comitati supportano il C.d.A. nella definizione e nell'applicazione della documentazione relativa alla condotta dell'impresa.
Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità
Il Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità supporta il Consiglio di Amministrazione, assicurando a quest'ultimo un'adeguata attività istruttoria ed esprimendo il proprio parere preventivo, nelle valutazioni e decisioni relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società ("SCIGR") e in quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Il CCRS, composto al 100% da membri indipendenti e per il 66% da componenti di genere femminile, supervisiona inoltre le tematiche di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività di impresa e alle sue dinamiche di interazione con i diversi Stakeholder, svolgendo le seguenti attività:
- cura la valutazione degli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività d'impresa;
- approva gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti nell'ambito dell'analisi di doppia materialità;
- esprime pareri sulle iniziative e sui programmi promossi dalla Società in tema di Sostenibilità ambientale, sociale e di governo societario;
- monitora l'osservanza delle regole aziendali sulle tematiche ESG e il posizionamento della Società, rispetto ai mercati finanziari, nei principali rating e indici di sostenibilità applicabili;
- monitora le iniziative internazionali in materia di sostenibilità e la partecipazione da parte della Società, volte a consolidare la reputazione aziendale sul fronte internazionale;
- esamina le informazioni di carattere non finanziario predisposte dalle competenti funzioni della Società;
- su indicazione del Consiglio di Amministrazione, formula pareri e proposte riguardanti specifiche questioni in tema di responsabilità sociale d'impresa.
In base al proprio Regolamento, almeno un componente del Comitato deve possedere una adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.
Composizione del Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità al 31/12/2025:
| NOME | GENERE | ETÀ | INDIPENDENZA | IN CARICA DA | RUOLO |
|---|---|---|---|---|---|
| Costanza Torricelli | Donna | >50 | ✓ | 21/03/2023 | Presidente |
| Giovanna Zanotti | Donna | >50 | ✓ | 21/03/2023 | Consigliere |
| Francesco Valsecchi | Uomo | >50 | ✓ | 21/03/2023 | Consigliere |
Comitato Nomine e Remunerazione
Il Comitato Nomine e Remunerazione ("CNR"), composto al 100% da membri indipendenti e per il 66% da componenti di genere femminile, supporta il C.d.A. formulando proposte e/o pareri preventivi, a titolo esemplificativo, nelle seguenti attività:
- autovalutazione del C.d.A. e dei Comitati endoconsiliari;
- definizione della composizione ottimale del C.d.A. e dei Comitati e monitoraggio dell'applicazione della Politica di diversità degli organi di amministrazione e controllo;
-
predisposizione, aggiornamento e attuazione del piano per la successione dell'A.S. e degli Amministratori esecutivi;
-
elaborazione della politica di remunerazione e dei piani di incentivazione basati su strumenti finanziari e successivo monitoraggio della concreta applicazione;
- remunerazione degli Amministratori esecutivi, degli Amministratori che ricoprono particolari cariche e del Top Management della Società, nonché fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione e attribuzione di indennità per la cessazione della carica o lo scioglimento del rapporto di lavoro.
Tutti i componenti del CNR possiedono complessivamente un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e/o di politiche retributive.
Composizione del Comitato Nomine e Remunerazione al 31/12/2025:
| NOME | GENERE | ETÀ | INDIPENDENZA | IN CARICA DA | RUOLO |
|---|---|---|---|---|---|
| Paolo Braghieri | Uomo | >50 | ✓ | 21/03/2023 | Presidente |
| Karen Sylvie Nahum | Donna | >50 | ✓ | 21/03/2023 | Consigliere |
| Maria Patrizia Grieco | Donna | >50 | ✓ | 21/03/2023 | Consigliere |
Comitato Parti Correlate
Il Comitato Parti Correlate (“CPC”), composto al 100% da membri indipendenti e per il 66% da componenti di genere femminile, è istituito al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza delle operazioni con le parti correlate e ha il compito di esprimere il proprio parere preventivo sulle operazioni con tali soggetti, in conformità alle vigenti disposizioni normative e all’apposita procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate.
Composizione del Comitato Parti Correlate al 31/12/2025:
| NOME | GENERE | ETÀ | INDIPENDENZA | IN CARICA DA | RUOLO |
|---|---|---|---|---|---|
| Francesco Valsecchi | Uomo | >50 | ✓ | 21/03/2023 | Presidente |
| Costanza Torricelli | Donna | >50 | ✓ | 21/03/2023 | Consigliere |
| Maria Cristina Vismara | Donna | >50 | ✓ | 21/03/2023 | Consigliere |
Il Collegio Sindacale
Tutti i Sindaci sono in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza, non ricadono nelle situazioni di incompatibilità e ineleggibilità (compresi il cumulo di cariche e i divieti di interlocking) di legge e di statuto e sono altresì in possesso dei requisiti di indipendenza aggiuntivi previsti dal Codice di Corporate Governance.
La composizione del Collegio Sindacale tiene inoltre conto dei criteri qualitativi definiti nella citata Politica di Diversità, nonché dei vincoli di legge per le diversità di genere (almeno un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente appartengono al genere meno rappresentato), con un quoziente tra la componente femminile e maschile al 31/12/2025 pari a 0,6 e una percentuale di sindaci effettivi donne pari al 33%.
Composizione del Collegio Sindacale al 31/12/2025¹¹:
| NOME | GENERE | ETÀ | INDIPENDENZA | IN CARICA DA | RUOLO |
|---|---|---|---|---|---|
| Maurizio Tani | Uomo | >50 | ✓ | 01/04/2025 | Presidente |
| Gabriele Camillo Erba | Uomo | >50 | ✓ | 21/03/2023 | Sindaco Effettivo |
| Claudia Rossi | Donna | >50 | ✓ | 21/03/2023 | Sindaco Effettivo |
| Tiziana Di Vincenzo | Donna | >50 | ✓ | 21/03/2023 | Sindaco Supplente |
| Nicoletta Cogni | Donna | >50 | ✓ | 23/12/2025 | Sindaco Supplente |
Il Presidente del Collegio Sindacale, di norma, partecipa alle sedute del Comitato Nomine e Remunerazione e del Comitato Parti Correlate. Tutti i Sindaci effettivi partecipano, di norma, alle riunioni del Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità.
Il Collegio Sindacale è responsabile della procedura di conferimento degli incarichi Audit Service assegnati alla società di Revisione ed è tenuto alla preventiva approvazione degli incarichi di Non Audit Service. Il Collegio Sindacale inoltre vigila sul rispetto della procedura operazioni con parti correlate. I Sindaci hanno inoltre il compito di vigilare sull'attività degli amministratori e controllare che la condotta dell'impresa si svolga nel rispetto della legge e dell'atto costitutivo, e vantano pluriennali esperienze all'interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo di importanti società.
La governance ESG delle SGR di Anima
Per quanto riguarda il processo di investimento responsabile, le SGR supportano e agiscono nel rispetto dei Principi di Investimento Responsabile delle Nazioni Unite ed hanno implementato un apposito sistema organizzativo al fine di integrare i fattori ESG nel proprio processo di investimento e assicurare una corretta implementazione della Politica ESG, come testimonia il fatto che tutti i gestori hanno il compito di integrare i criteri ESG nelle pratiche di investimento. L'obiettivo è anche quello di sensibilizzare il Personale rispetto ai valori della finanza responsabile, organizzando, ove necessario, incontri di formazione dedicati all'apprendimento degli strumenti utilizzati per integrare i criteri ESG nella rispettiva area di attività. Il sistema di controllo interno rappresenta inoltre, per le SGR, un solido presidio per la lotta contro quelle forme di corruzione materiale e morale che potrebbero minare l'integrità dei principi alla base del Codice Etico e di Comportamento e mettere a rischio la solidità della SGR.
All'interno delle strutture organizzative sono stati istituiti comitati e funzioni aziendali ad hoc chiamati ad occuparsi, nello specifico, degli aspetti operativi dell'attività di investimento responsabile delle SGR.
GOV-2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità affrontate
L'integrazione delle tematiche di sostenibilità è un aspetto che Anima Holding intende diffondere nella propria struttura organizzativa con il fine di massimizzare le esternalità positive
¹¹ A partire dal 1 aprile 2025 è subentrato nella carica di Sindaco Effettivo e Presidente del Collegio Sindacale il Dott. Maurizio Tani, Sindaco Supplente, componente della medesima lista di minoranza della Presidente, il riscontro presentata all'Assemblea degli Azionisti del 21 marzo 2023. L'Assemblea ordinaria tenutasi il 27 dicembre 2025 ha nominato il dott. Tani quale Presidente del Collegio Sindacale e nominato quale sindaco supplente la Dott.ssa Nicoletta Cogni.
a beneficio dei vari Stakeholder. La governance riveste a tal fine un ruolo fondamentale per veicolare la diffusione capillare della cultura della sostenibilità e delle tematiche ESG all'interno dell'organizzazione.
In particolare, al Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità (“CCRS”) è affidato il compito di supervisionare le tematiche di sostenibilità connesse all'attività di Anima con funzioni consultive e propostive e in conformità con i compiti attribuitigli dal Codice di Corporate Governance. Per maggiori dettagli circa l'attività svolta dal CCRS e dagli altri organi di governo di Anima Holding, si rimanda agli approfondimenti presenti nei prossimi paragrafi. È inoltre presente la funzione Sostenibilità a cui è affidato il compito di coordinare tutte le attività relative alla sostenibilità a livello corporate e di supportare il Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità nella propria attività di supervisione di tali tematiche.
Infine, tra le responsabilità degli organi si segnala l'analisi di doppia materialità (di impatto e finanziaria) svolta al fine di identificare i temi materiali da rendicontare all'interno della Rendicontazione di Sostenibilità. Tutti i documenti sopra indicati prevedono il coinvolgimento diretto del C.d.A. quale organo deliberativo e destinatario della rendicontazione ad essi collegata. Ove previsto, è inoltre presente l'intervento del Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità quale organo propositivo e consultivo.
Nella Normativa Interna precedentemente menzionata i principali attori che annualmente hanno il compito di monitorare, gestire e controllare gli IRO sono:
- il Consiglio di Amministrazione, previo parere del CCRS, approva le strategie di sostenibilità e le metodologie di identificazione e monitoraggio dei rischi, inclusi quelli di sostenibilità;
- l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, quale Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, tra l'altro, ha il compito di curare l'identificazione dei principali rischi aziendali (inclusi quelli di sostenibilità), sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione e di dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione;
- il Chief Risk Officer, responsabile di supportare l'Amministratore Delegato nell'identificazione, valutazione e mitigazione dei principali rischi aziendali di Anima, in coerenza con gli obiettivi definiti nei piani strategici e/o annuali, di presidiare e coordinare la definizione delle linee guida e delle metodologie per la gestione dei rischi di Anima, inclusi i rischi di sostenibilità. Con periodicità almeno semestrale il CRO sottopone il monitoraggio dei rischi al CCRS/C.d.A., oltre a investirli tempestivamente nel caso di criticità, in accordo con l'Amministratore Delegato;
- il Group Chief Operating Officer & HR Director, che riporta all'Amministratore Delegato e Direttore Generale e ha la responsabilità di supervisionare l'attuazione della strategia di sostenibilità, assicurandone la coerenza con il Piano Industriale di Anima.
Come riportato nella sezione “BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche”, a partire dal mese di novembre 2025 sono state avviate le attività finalizzate all'adozione progressiva della regolamentazione del Gruppo Banco BPM, mediante il recepimento di un primo set di Regolamenti emanati dal Gruppo, tra cui il Codice Etico, il Regolamento di Governance di Gruppo, il Regolamento Anticorruzione, il Regolamento in materia di facoltà gestionali e deleghe e il Regolamento Sistema dei Controlli.
Per maggiori informazioni sul programma di induction previsto per i Consiglieri e i Sindaci si rimanda alla sezione “GOV-1 – Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo”.
GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
In linea con la consapevolezza della rilevanza del proprio ruolo per i diversi Stakeholder, la Società, nel perseguire gli obiettivi di redditività e di equilibrio nel medio e nel lungo periodo, è impegnata ad adottare sistemi di remunerazione coerenti con i principi di trasparenza e di sana e prudente gestione dei rischi, con la gestione efficace dei possibili conflitti d'interesse e con la situazione patrimoniale e finanziaria di Anima.
L'attenzione alle problematiche ambientali, sociali e di governance è riflessa nella strategia di remunerazione di Anima, sia nel MBO (Management by Objectives) annuale sia nei piani di incentivazione di medio-lungo termine, volti a rafforzare, in un orizzonte di lungo periodo, l'allineamento tra gli interessi dei beneficiari e quelli degli azionisti e degli Stakeholder di Anima, sostenere la creazione di valore e la responsabilità sociale d'impresa nel lungo termine e favorire l'attraction e la fidelizzazione delle "risorse chiave" per il conseguimento delle direttrici strategiche di Anima. Nel 2025, tra gli indicatori di sostenibilità rilevanti in termini di MBO del top management¹², selezionati a seconda del ruolo e dell'area di competenza, vengono valorizzati:
- Il gender pay gap, quale parametro per monitorare e ridurre le disparità retributive di genere, in linea con i principi di equità e inclusione;
- il livello di allineamento dei fondi commercializzati ai requisiti previsti dagli Orientamenti ESMA sull'utilizzo di termini ambientali, sociali e di governance o relativi alla sostenibilità nella denominazione dei fondi, quale indicatore della coerenza tra prodotti offerti, caratteristiche ESG dichiarate e quadro regolamentare di riferimento;
- i rating ESG di Anima Holding.
Tali metriche sono approvate dal Consiglio di Amministrazione e integrate nei meccanismi di incentivazione, contribuendo così all'allineamento delle strategie aziendali con gli obiettivi di sostenibilità e alla creazione di valore nel lungo termine. Per i membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo di Anima non è previsto alcun compenso variabile.
La comunicazione con cui BBPM Vita, in data 6 novembre 2024, ha reso nota la promozione dell'OPA attraverso il deposito presso Consob del documento di offerta ha determinato l'accelerazione dei piani di incentivazione azionaria a lungo termine 2021-2023 e 2024-2026, con conseguente iscrizione anticipata nell'esercizio 2024 del costo residuo dei due Piani, riconducibile al numero dei diritti attribuiti e spettanti a ciascun Beneficiario. Il piano 2024-2026 ricomprendeva obiettivi di performance "Sustainability (ESG) non relative to market" con peso complessivo del 25%.
Infine, in ottemperanza all'art. 5 del Regolamento UE 2088/2019 che richiede ai partecipanti ai mercati finanziari e ai consulenti finanziari di includere nelle loro politiche di remunerazione informazioni su come esse siano coerenti con l'integrazione dei rischi di sostenibilità, le SGR di Anima hanno provveduto ad aggiornare le proprie politiche di remunerazione al fine di promuovere l'allineamento ai criteri di sostenibilità nei rispettivi sistemi di remunerazione ed incentivazione. Le politiche includono la neutralità rispetto al genere, contribuiscono a perseguire la completa parità di trattamento tra il Personale e assicurano, a parità di attività svolta e tenuto conto delle specificità individuali (ad esempio l'esperienza professionale, il livello di istruzione e formazione, l'anzianità, le effettive responsabilità ricoperte), che il Personale abbia un pari livello di remunerazione, anche in termini di condizioni per il suo riconoscimento.
¹² Si riferiscono ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche (DIRS), gli Amministratori Delegati delle Società di Anima, Responsabili di Direzione.
GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza
Il processo di dovere di diligenza ci permette di individuare, prevenire, mitigare gli impatti negativi, effettivi e potenziali, sull'ambiente e verso i nostri Stakeholder nei nostri processi operativi e nella catena del valore, includendo anche come tali impatti vengono affrontati.
Le informazioni fornite nella Rendicontazione di Sostenibilità in merito al processo di dovere di diligenza sono mappate nella seguente tabella.
| Elementi fondamentali del dovere di diligenza | Paragrafi nella Rendicontazione di Sostenibilità |
|---|---|
| a) integrazione del dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale | • GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità affrontate |
| • GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | |
| • SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | |
| b) coinvolgimento dei portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza | • GOV-2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità affrontate |
| • SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi | |
| • IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | |
| • E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | |
| • S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria | |
| • S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | |
| • S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate | |
| • S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti | |
| • S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | |
| • S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti | |
| • G1-1 – Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | |
| c) individuazione e valutazione degli impatti negativi | • IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
| • SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | |
| d) interventi per far fronte agli impatti negativi | • MDR-A – Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
| • E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici | |
| • S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni | |
| • S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni |
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare
- MDR-M – Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti
- MDR-T – Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi
- E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
- E1-5 – Consumo di energia e mix energetico
- E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
- E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
- S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
- S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa
- S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa
- S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
- S1-9 – Metriche della diversità
- S1-10 – Salari adeguati
- S1-11 – Protezione sociale
- S1-12 – Persone con disabilità
- S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
- S1-14 – Metriche di salute e sicurezza
- S1-15 – Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata
- S1-16 – Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
- S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
- S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
- S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
- G1-2 – Gestione dei rapporti con i fornitori
- G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
- G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva
- G1-6 – Prassi di pagamento
GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
La volatilità del mercato e l’insorgere di continue sfide richiedono adattabilità e un’attenta analisi dei rischi al fine di mitigare le possibili ripercussioni negative che si possono verificare nello svolgimento dell’operatività della Società. In particolare, Anima opera in un settore che fa della corretta gestione del rischio uno dei principali driver del suo successo di lungo periodo. A tal fine, vengono regolarmente effettuate analisi per identificare, monitorare, gestire e mitigare i rischi ai quali la Società può essere direttamente o indirettamente esposta, così da rafforzare la sua resilienza e sostenibilità a lungo termine. Questo aspetto non può prescindere dalla trasversalità e dall’implementazione di modelli il più possibile esaustivi, che abbiano come obiettivo la mappatura e gestione di tutti i rischi ai quali la Società è esposta, al fine di poter sfruttare quali opportunità per il futuro.
In particolare, la Società si è dotata di un Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi (“SCIGR”) idoneo a presidiare nel continuo i rischi tipici della propria attività. Anima sviluppa un modello di “Enterprise Risk Management” (ERM), che costituisce un framework integrato e coerente per la gestione dei rischi, inclusi quelli ESG e relativi agli investimenti responsabili, incrementando la complessiva resilienza di Anima Holding e delle Società Controllate.
In particolare, il Framework ERM prevede:
- l’identificazione dei rischi rilevanti da valutare (c.d “Risk Assessment” o “Risk Identification”) ovvero quelli che possono avere impatti significativi sull’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale di Anima, ostacolando o limitando il pieno raggiungimento dei propri obiettivi strategici ed operativi, cui Anima è o potrebbe essere esposta, in ottica attuale e prospettica, sulla base di specifici criteri di rilevanza;
- l’identificazione e l’implementazione del “Risk Appetite Framework” (o “RAF”), che rappresenta l’insieme di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi attraverso cui Anima esprime la propria propensione al rischio (ulteriormente declinata nelle sue componenti relative alle singole Società Controllate) e definita in coerenza con le indicazioni normative e in linea con le best practice di settore;
- l’adozione di strumenti comuni di monitoraggio e reporting verso gli stakeholder interni ed esterni (Risk Appetite Monitoring, o “RAM”).
I risultati del modello di RAF sono oggetto di gestione nel continuo, apposti processi di escalation e di comunicazione periodica in sede di Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità, Collegio Sindacale e Consiglio di Amministrazione.
Il modello RAF è gestito dalla Direzione Rischi, che opera a diretto riporto dell’Amministratore Delegato ed è coordinata dal Group Chief Risk Officer che supporta l’Amministratore Delegato nell’identificazione, valutazione e mitigazione dei principali rischi aziendali di Anima, in coerenza con gli obiettivi definiti nei piani strategici e/o annuali.
In tale ambito, presidia e coordina la definizione delle linee guida e delle metodologie per la gestione dei rischi di Anima, tra i quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- rischi di non conformità normativa e procedurale (inclusi i presidi in materia di Responsabilità Amministrativa ex D.Lgs. 231/2001, Anticorruzione e Antiriciclaggio secondo il modello adottato dal Gruppo);
- rischi di investimento derivanti dai servizi prestati dalle società controllate;
- rischi operativi, reputazionali e di sicurezza informatica e dei dati (ICT);
- rischi provenienti dalle terze parti (es. fornitori di servizi);
- rischi strategici e di sostenibilità.
Inoltre, presidia l’attività di direzione e coordinamento e/o di raccordo funzionale delle funzioni di controllo di primo e secondo livello delle società controllate, in conformità alle disposizioni di vigilanza alle stesse applicabili.
Tale Direzione coordina le seguenti funzioni e attività:
- Group Compliance: presidio e coordinamento della definizione delle linee guida e dei framework per la gestione dei rischi di non conformità di Anima, in raccordo con le rispettive funzioni Compliance delle Società controllate;
- Group Investment Risk: presidia e coordina la definizione delle linee guida, delle metodologie e dei framework per la gestione dei rischi finanziari di Anima e dei rischi derivanti dall’attività di gestione dei portafogli di terzi svolte dalle Società controllate, raccordandosi con le rispettive funzioni di Gestione del Rischio delle Società controllate per la definizione e l’implementazione delle stesse, garantendone le rispettive autonomie e
conformità alle normative di settore. Coordina altresì la produzione della reportistica alla Capogruppo su tali rischi e sulle eventuali situazioni di criticità rilevate;
- Group Non-Financial Risk: presidio e coordinamento della definizione delle linee guida e dei framework per la gestione dei rischi di impresa non finanziari di Anima, in raccordo con le rispettive funzioni di Gestione del Rischio delle Società controllate, per la definizione e l'implementazione delle stesse, garantendone le rispettive autonomie e conformità alle normative di settore.
Il modello organizzativo dei controlli interni si completa con le attività dell'Organismo di Vigilanza, istituito a seguito dell'adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. n. 231/2001 ("Modello 231" o "MOG 231"), del Dirigente Preposto e della società di revisione.
Al fine di verificare l'adequazione e il corretto funzionamento dei SCIGR, il Consiglio di Amministrazione ha infine istituito la funzione di Internal Audit, che dipende gerarchicamente dal C.d.A.. Essa svolge attività di verifica e predispone il reporting periodico circa l'esistenza di eventuali situazioni di rischio e delle azioni di mitigazione previste, con l'obiettivo di fornire all'Alta Direzione ed agli organi societari di governo e di controllo un quadro informativo circa l'idoneità del SCIGR di conseguire un accettabile profilo di rischio complessivo per Anima.
Tutte le SGR hanno istituito una funzione dedicata di Risk Management, che opera nell'ambito del processo di gestione dei rischi, sia per quanto concerne i processi di investimento relativi ai patrimoni gestiti, sia per quanto concerne i processi aziendali.
In termini di rischi informatici, nel 2025 è stata definita la procedura "ICT Risk Management", per disciplinare il processo di gestione del rischio informatico da Anima Holding e le controllate in conformità a quanto previsto dal Regolamento (UE) 2022/2554 relativo alla resilienza operativa digitale per il settore finanziario (Digital Operational Resilience Act - DORA).
Consapevole dei potenziali impatti positivi o negativi, effettivi o potenziali, che può creare in ambito di sostenibilità con le sue attività, Anima si impegna a contribuire, attraverso la propria condotta, al contenimento delle possibili esternalità negative generate, e cioè degli effetti indesiderati. Al contempo, ha attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente i rischi che derivano dalle attività svolte.
Per ulteriori approfondimenti sugli impatti, rischi e opportunità individuati come materiali a seguito dell'analisi di doppia materialità condotta nel corso del 2025, si rimanda alla sezione "SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi".
Sistema di Controllo Interno di sostenibilità
La Rendicontazione di Sostenibilità è stata redatta in conformità agli standard di rendicontazione approvati dalla Commissione Europea e alle specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852 (c.d. Regolamento Tassonomia). A tal fine, è stato definito e reso operativo un idoneo Sistema di Controllo Interno (di seguito anche "SCI-IS") a garanzia dei suddetti obblighi di conformità, con l'obiettivo di supportare contestualmente il rilascio dell'attestazione congiunta richiesta dall'articolo 12 del D. Lgs. n. 125/2024. Il complessivo framework di controllo, in assenza di una specifica normativa in materia, è stato istituito assumendo a riferimento i principi generali previsti dallo standard internazionale pubblicato dal Committee of Sponsoring Organizations (anche "COSO") e garantendo, altresì, la coerenza con il Sistema di Controllo Interno dell'informativa finanziaria.
Il Sistema di Controllo Interno (SCI-IS) prevede, come primo step logico, la definizione della complessiva “Governance del processo” con l’obiettivo di identificare, chiaramente, le diverse strutture coinvolte, attribuendo loro precisi ruoli e responsabilità. Nello specifico:
- le funzioni responsabili dei dati da rendicontare (data owner) forniscono i dati e le informazioni di sostenibilità rientranti nel proprio ambito di competenza eseguendo, preliminarmente, i controlli di primo livello sulle stesse;
- la funzione Sostenibilità coordina e supervisiona il processo di redazione della Rendicontazione di Sostenibilità e presidia la complessiva qualità e adeguatezza delle informazioni di sostenibilità. In particolare, aggrega e armonizza le informazioni relative a politiche, azioni e obiettivi, e controlla la correttezza delle metriche, assicurando che il documento finale soddisfi i requisiti normativi e qualitativi;
- il Dirigente Preposto attesta, con apposita relazione, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta in conformità della normativa vigente. Per questo primo esercizio di disclosure, il Dirigente Preposto si è avvalso della collaborazione di un consulente esterno per la conduzione delle attività di verifica dell’adeguatezza e dell’efficacia del sistema di controllo interno a presidio delle disclosure di sostenibilità.
Il secondo elemento chiave del framework (SCI-IS) è relativo alla definizione del perimetro di analisi (Scoping), ovvero l’attività di identificazione degli indicatori quantitativi e delle informazioni qualitative di sostenibilità ritenuti maggiormente rilevanti per Anima e rappresentanti, pertanto, l’oggetto del complessivo Sistema di Controllo.
Il framework descritto prevede un approccio di adozione c.d. “progressivo”. Per il primo esercizio di disclosure le verifiche agite si sono, infatti, focalizzate su un set definito di data point oggetto di rendicontazione, selezionato tramite un approccio risk-based fondato su specifici criteri di perimetrazione (informazioni qualitative che hanno richiesto una preliminare condivisione con gli Organi aziendali, ambiti tematici che evidenziavano impatti negativi/rischi molto materiali, complessità di calcolo degli indicatori, concentrazione delle ownership per il calcolo di molteplici indicatori). L’applicazione di tali criteri consente di garantire un’idonea e adeguata copertura del perimetro di rendicontazione con riguardo all’Informativa di Sostenibilità per l’esercizio 2025.
Il cardine del Sistema di Controllo (SCI-IS) implementato da Anima è costituito dalla fase di “Risk & Control Assessment”, ossia l’attività di censimento e successiva valutazione dei potenziali rischi individuati e dei relativi controlli eseguiti, formalizzati nella c.d. “Matrice rischi – controlli”. Con riguardo alla mappatura dei rischi, la metodologia adottata si basa sull’identificazione, per ogni processo chiave di disclosure delle informazioni ESG, della tipologia di “rischio inerente” associata alla potenziale violazione di una o più asserzioni di sostenibilità. Tali asserzioni - di seguito elencate - richiamano espressamente le caratteristiche qualitative che le informazioni non finanziarie devono soddisfare (Appendice B - Standard ESRS 1):
- pertinenza: le informazioni di sostenibilità sono pertinenti quando possono fare la differenza nelle decisioni dei fruitori secondo un approccio di doppia materialità;
-
completezza: le informazioni di sostenibilità risultano complete quando includono le informazioni rilevanti necessarie a comprendere gli impatti, i rischi e le opportunità dell’ambito esaminato, nel rispetto di tutti i requisiti di rendicontazione previsti dagli standard ESRS;
-
valutazione e accuratezza: le informazioni di sostenibilità sono rilevate in accordo con gli standard ESRS garantendo, contestualmente, l'accuratezza e la verificabilità (i.e. l'informazione stessa o i dati dai quali è stata ricavata possono essere corroborati);
- rappresentazione: le informazioni di sostenibilità sono chiare, scevre da pregiudizi e non sono compensate (ovvero le opportunità non sono sopravvalutate e i rischi non sono sottovalutati). Le informazioni sono inoltre comparabili con le informazioni fornite in periodi precedenti e confrontabili con le informazioni fornite da altri istituti finanziari.
Per ogni singolo processo esaminato, la valutazione del “rischio inerente” alla violazione della specifica asserzione di sostenibilità deriva dall’analisi congiunta di due distinti fattori: la probabilità di accadimento (connessa alla complessità e stabilità del processo nonché alla competenza del Personale coinvolto) e il possibile impatto atteso (considerata la materialità dell’informazione e la rilevanza della stessa rispetto al complessivo processo di predisposizione dell’Informativa di sostenibilità). La mitigazione dei potenziali rischi individuati avviene tramite la mappatura e classificazione dei controlli agiti da Anima. La verifica di adeguatezza degli stessi (Test of Design) origina dall’analisi expert-based di criteri relativi all’efficacia attesa dei controlli integrata da considerazioni generali riferite alla loro efficienza.
In maggiore dettaglio, i controlli sono ritenuti efficaci quando assicurano un presidio appropriato del rischio assunto a riferimento (giudizio espresso tramite i seguenti driver di valutazione: timing, periodicità, tracciabilità, idoneità e formalizzazione delle attività di verifica). I controlli sono invece considerati efficienti quando i previsti benefici di mitigazione risultano adeguati rispetto agli strumenti e alle risorse impiegate. L’incrocio tra il rischio inerente e la valutazione globale dei relativi controlli determina l’attribuzione di uno scoring – definito su quattro possibili livelli (Basso, Medio Basso, Medio Alto, Alto) - al “rischio residuo parziale”, ossia al rischio inerente mitigato dal controllo.
La fase di verifica dell’effettiva applicazione dei controlli (Test of Effectiveness) - volta alla valutazione della concreta realizzazione dei processi e delle procedure finalizzati alla predisposizione dell’Informativa di Sostenibilità - è stata condotta su un campione di controlli identificato sulla base di specifici driver di selezione (rilevanza dei processi, recenti aggiornamenti/modifiche normative, diversificazione degli ambiti esaminati, rilievi emersi dalle funzioni di controllo, rotazione pluriennale dei processi oggetto di analisi, ecc.).
Le verifiche a campione sono state svolte tramite idonee interviste alle funzioni owner, la raccolta/ispezione della specifica documentazione e, ove possibile, tramite il reperforming del test esaminato. I risultati emergenti dal Test of Effectiveness hanno inciso sul giudizio di “rischio residuo finale” assegnato. Quando l’esito del TOE è risultato essere idoneo o parzialmente idoneo, è stato confermato lo scoring originato dal Test of Design, mentre nel caso di esito non idoneo il rischio residuo finale è stato peggiorato. Qualora il controllo esaminato risulti non agito, il relativo rischio residuo finale coinciderà con quello inerente inizialmente stimato sterilizzando, di fatto, l’effetto mitigatorio emerso dal Test of Design.
Le analisi di dettaglio e le complessive risultanze dell’attività di “Risk & Control Assessment” sono state incluse e rendicontate nella periodica relazione - illustrata dal Dirigente Preposto agli Organi aziendali e di controllo di Anima - propedeutica al rilascio delle previste attestazioni di specifica competenza.
I potenziali rischi e le carenze emerse dalle verifiche condotte sono classificati e priorizzati allo scopo di predisporre un efficace e idoneo “action plan” finalizzato al monitoraggio periodico.
della effettiva riduzione/eliminazione di tali rischi, così come espressamente richiesto dallo standard ESRS-2.
SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del valore
Anima è un polo di riferimento per investire nel risparmio gestito in Italia, con un patrimonio complessivo in gestione di oltre 200 miliardi di euro e più di un milione di clienti¹³. Nasce da un percorso di aggregazione di più società, con specializzazioni differenti e complementari nel mondo dell'asset management e del wealth management. Al 31 dicembre 2025 conta su 548 professionisti in Italia e gestisce soluzioni di investimento per clienti istituzionali (gruppi assicurativi e finanziari, fondi pensione, casse di previdenza), imprese e privati.
Il modo di operare della Società si ispira a principi di integrità e trasparenza, qualità dei servizi offerti e professionalità del Personale al fine di generare valore sostenibile nel lungo periodo per tutti gli Stakeholder. Nel 2025 Anima è stata interessata dall'operazione che ha portato Anima Holding a entrare nel perimetro del Gruppo Banco BPM. L'offerta pubblica di acquisto promossa da Banco BPM Vita S.p.A. sulla totalità delle azioni ordinarie di Anima Holding si è svolta dal 17 marzo al 4 aprile 2025 e si è conclusa con l'acquisizione di 292.527.616 azioni, pari all'89,95% del capitale sociale della Società. A partire dall'11 aprile 2025, Banco BPM S.p.A., per tramite di Banco BPM Vita S.p.A., ha assunto il controllo di Anima Holding, che è pertanto soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte di Banco BPM (Capogruppo del Gruppo Bancario Banco BPM). In virtù dell'acquisizione, Anima si sta allineando alle pratiche di sostenibilità di Banco BPM, operando oggi come controllante intermedia, con responsabilità di controllo, coordinamento e sviluppo delle proprie società controllate, in coerenza con gli indirizzi strategici e di sostenibilità della Capogruppo.
Le attività di Anima e il mercato di riferimento
Anima opera prevalentemente sul mercato italiano del risparmio gestito ed è attiva a 360° nel settore degli investimenti sia per la clientela retail – che comprende risparmiatori individuali e famiglie – sia per la clientela istituzionale – in particolare fondi pensione, enti e casse di previdenza, fondazioni bancarie e compagnie di assicurazione.
La catena del valore di Anima al 31/12/2025 è di seguito rappresentata:
¹³ Dati al 31/12/2025. Fonte: Anima

CATENA DEL VALORE A MONTE
La catena del valore di Anima è quindi rappresentata dalle aree upstream, own operations e downstream. Per ciascuna fase si individuano gli attori chiave:
- Upstream: rappresentata dai fornitori di Anima, che comprendono i partner della supply chain che supportano l'operatività (es. forniture di carta, servizi IT, energia, altri servizi professionali e operativi);
- Own operations: coincidono con i processi interni e il Personale Anima (strutture, sistemi, funzioni corporate e di business delle società Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos, Vita), sia coloro che generano e gestiscono i prodotti/servizi di investimento, che coloro che si occupano di funzioni di supporto al business;
- Downstream: comprende le relazioni commerciali, i clienti e le comunità locali, nello specifico: collocatori e consulenti finanziari delle Banche collocatrici e i canali distributivi, operatori istituzionali (ad esempio per fondi pensione), investitori (da intendersi come clienti finali) e gli investimenti come output dei processi di gestione.
Le aree di business
Anima ha diversificato il business in cinque principali aree:
- Fondi comuni:
Anima gestisce diversi sistemi di fondi comuni. Al loro interno sono presenti valide ed efficienti soluzioni di investimento che permettono ai risparmiatori e agli investitori di poter contare su un'ampia gamma di prodotti utili a rispondere alle loro molteplici esigenze di risparmio e di investimento. Nel comparto dei fondi comuni Anima è uno dei principali protagonisti del mercato italiano, dove è presente in modo capillare grazie ad accordi commerciali con oltre 100 partner distributivi, che le garantiscono ampia accessibilità e visibilità presso migliaia di sportelli bancari e consulenti finanziari.
Anima affianca banche, reti e consulenti nella relazione quotidiana con il cliente, mettendo a fattor comune caratteristiche distinte di professionalità, qualità della gestione, innovazione nei servizi e nella comunicazione.
- Soluzioni per investitori istituzionali:
Nell'ambito delle relazioni con i clienti istituzionali, Anima è tra gli operatori più importanti nel panorama italiano. Serve una clientela istituzionale composta principalmente da numerosi fondi pensione, enti e casse di previdenza, fondazioni bancarie e compagnie assicurative. Un successo che affonda le proprie radici in un'offerta completa, una gestione efficiente.

un'assistenza dedicata e una profonda comprensione delle logiche che ispirano le scelte finanziarie degli investitori istituzionali.
- Gestioni patrimoniali:
Le Gestioni Patrimoniali di Anima offrono un servizio efficiente e personalizzato per amministrare e valorizzare il capitale, con obiettivi di rendimento coerenti al profilo di rischio e all'orizzonte temporale dell'investitore. La gamma comprende diverse linee di investimento, differenziate per strumenti, rischio e durata, supportate dalle più avanzate tecniche di portfolio e risk management.
Anima affianca distributori e Private Banker con team dedicati, fornendo analisi di mercato, opportunità di investimento e insight sulle decisioni dei gestori. Completa l'offerta Anima Portfolio, il servizio digitale di gestione patrimoniale che unisce qualità Private, autonomia operativa e costi competitivi. Tra le società di Anima, Kairos rappresenta l'eccellenza nel Wealth Management per clientela di fascia alta, grazie a una rete di private banker e consulenti indipendenti e a soluzioni su misura orientate alla costruzione di relazioni di fiducia e alla creazione di valore nel tempo.
- Fondo pensione aperto:
Il Fondo Pensione Aperto Arti & Mestieri è un fondo pensione aperto a contribuzione definita che propone l'obiettivo di offrire ai propri iscritti una pensione integrativa per rispondere alla sempre minore copertura offerta dalle pensioni pubbliche. Il fondo è flessibile e adattabile alle esigenze di ogni aderente, in quanto offre la possibilità di scegliere tra cinque comparti con una composizione di investimento azionaria/obbligazionaria differente a seconda delle esigenze e in funzione del rispettivo orizzonte temporale di investimento (quanto manca, cioè, al raggiungimento dell'età pensionabile).
- Fondi di investimento alternativi:
Nel corso degli ultimi anni Anima ha intrapreso un percorso volto a diversificare il proprio business ed a rafforzare le proprie capacità di offrire soluzioni di investimento dedicate per lo più ad investitori istituzionali. Nel 2020 è stata costituita Anima Alternative SGR, società focalizzata sugli investimenti in private market. A luglio 2023 Anima Holding ha inoltre finalizzato il closing per l'acquisizione di una quota pari all'80% del capitale sociale di Castello SGR, società leader nella promozione e gestione di prodotti di investimento alternativi, in particolare in ambito Real Estate.
L'acquisizione di Kairos Partners SGR a maggio 2024 ha portato all'ampliamento dell'offerta di fondi alternativi, tra cui il fondo Kairos Venture ESG One, conforme all'art. 8 SFDR, che investe almeno il 70% del suo valore complessivo in settori in rapida crescita, come la B2B Digital Transformation, le Life Sciences, la New Space Economy e le Green Energy Technologies.
Al fondo Kairos Venture ESG One si è affiancato un secondo fondo, Kairos Venture Two, operativo dal 2025, anch'esso art. 8, che prevede di investire almeno l'80% del valore complessivo in iniziative Early e Late Stage, focalizzandosi principalmente su settori Digital, Life Science, Agri-tech, Energy e New Materials. Nello stesso anno è stato avviato Anima Alternative Growth (AAG), un fondo chiuso e riservato di diritto italiano di direct lending, conforme all'articolo 8 della SFDR, che investe in crediti e strumenti di hybrid capital.
Le innovazioni di prodotto e le deleghe di gestione
Nel 2023 è stata avviata la commercializzazione ai Clienti retail del fondo Anima Net Zero Azionario Internazionale, primo fondo istituito e lanciato da Anima SGR che ricade nell'ambito di applicazione dell'art. 9 del Regolamento (UE) 2019/2088 SFDR. È un fondo azionario a benchmark di diritto italiano con indice MSCI World Climate Paris Aligned. Si distingue principalmente per investimenti in società che hanno adottato piani di progressiva riduzione e azzeramento delle emissioni nette, per contenere il riscaldamento terrestre entro i limiti previsti dall'Accordo di Parigi del 2015. Le società in portafoglio sono selezionate fra quelle incluse nella lista della Science Based Targets initiative (SBTi). SBTi è un organismo internazionale, nato dalla collaborazione tra il Global Compact delle Nazioni Unite, il WWF, il World Resources Institute e il Carbon Disclosure Project, che aiuta le aziende a porsi degli obiettivi di riduzione delle proprie emissioni in linea con i dettami scientifici più aggiornati in tema climatico. Il Fondo è gestito in modo che le emissioni totali di gas serra delle aziende presenti in portafoglio (misurate attraverso la GHG Intensity), siano allineate o migliori, su base annuale, rispetto a quelle del benchmark. Le strategie Net Zero mirano a promuovere la decarbonizzazione degli high emitters attraverso criteri di selezione basati su carbon budget certificati e monitoraggio costante. Avviata da Anima e ampliata nel 2024 con fondi Obbligazionario e Bilanciato, questa iniziativa rafforza il proprio impegno nella lotta al cambiamento climatico e offre nuove opportunità di investimento, tra cui Anima Net Zero Azionario Internazionale. A fine dicembre, il patrimonio complessivo della strategia Anima Net Zero è pari a quasi 390 milioni di euro. Nel corso del 2025 sono stati inoltre firmati diversi accordi per le deleghe di gestione. Tra questi spicca un nuovo POOL, che comprende quattro convenzioni dedicate ai fondi pensione e introduce una novità significativa: l'impegno a destinare parte delle risorse verso investimenti qualificati in quote o azioni di fondi di Venture Capital.
Si specifica infine che Anima non offre, non distribuisce, né gestisce prodotti o servizi vietati nei mercati in cui opera. Tutte le soluzioni di investimento e le attività di Anima risultano pienamente conformi alla normativa vigente nei mercati di riferimento e non rientrano in alcuna categoria soggetta a divieto o restrizione. Anima non è, infine, attiva nel settore dei combustibili fossili.
L'azionariato e il rapporto con gli azionisti
Al 31 dicembre 2025, il capitale sociale di Anima Holding, interamente sottoscritto e versato, è pari a € 7.421.605,63 suddiviso in n. 325.215.817 azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale. A seguito dell'adesione degli azionisti all'Offerta Pubblica di Acquisto promossa da Banco BPM Vita S.p.A., al 31/12/2025 il Gruppo Banco BPM detiene l'89,95% del capitale sociale di Anima Holding, mentre il restante 10,05% è flottante.
Fin dalla sua quotazione in Borsa, la Società ha provveduto all'istituzione della funzione Investor Relations e, sul proprio sito internet, di una apposita sezione ("Anima Holding / Investor Relations") dedicata agli investitori, in lingua italiana ed inglese, in cui è possibile reperire documenti utili pubblicati dalla Società, sia di natura contabile, sia relativi al sistema di corporate governance e alle tematiche di sostenibilità. In conformità al Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato nel 2022 la Polizza per la gestione del dialogo con gli Azionisti e i Fornitori di debito. La versione del documento attualmente in vigore è stata approvata in data 6 novembre 2024.
Durante l'anno 2025 la funzione Investor Relations di Anima Holding è rimasta costantemente a disposizione di azionisti e investitori per fornire come di consueto aggiornamenti e spiegazioni sull'andamento del business, nonché informazioni e chiarimenti sullo svolgimento dell'Offerta Pubblica di Acquisto, nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti con particolare riferimento alla normativa OPA e al trattamento delle informazioni privilegiate.
SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi
In vista della Rendicontazione sulla Sostenibilità 2025 in conformità agli standard ESRS, Anima ha deciso di coinvolgere nuovamente i nostri Stakeholder nel processo di valutazione di impatti, rischi e opportunità legati alle tematiche di sostenibilità considerate per loro maggiormente rilevanti in ambito ambientale, sociale, di governance.
Coinvolgimento degli Stakeholder
Nel corso del normale svolgimento delle proprie attività, Anima promuove la realizzazione di molteplici iniziative di coinvolgimento e interazione con gli Stakeholder (attività di Stakeholder engagement), al fine di mantenere con essi un dialogo costante, intrattenendo quindi relazioni basate su principi di trasparenza, ascolto e collaborazione, anche al fine di orientare le attività di business e rispondere alle esigenze dei propri Stakeholder.
Nell'ambito delle attività propedeutiche alla definizione delle tematiche di sostenibilità rilevanti, Anima ha individuato otto categorie di Stakeholder chiave, di seguito riportate.

La categoria "Personale" è stata coinvolta con un duplice ruolo:
- la totalità del Personale è stata invitata a compilare un questionario di valutazione principalmente per le tematiche afferenti alla forza lavoro;
- i responsabili di alcune funzioni interne appositamente individuate sono stati coinvolti anche in qualità di "esperti" di selezionate tematiche di sostenibilità, ciascuno per gli opportuni ambiti di competenza, tramite workshop dedicati.
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo della Società sono informati in merito alle opinioni e agli interessi dei portatori di interessi coinvolti per quanto riguarda gli impatti dell'impresa legati alla sostenibilità; il C.d.A. di Anima Holding esamina e approva, previo parere del CCRS, i risultati dello Stakeholder engagement condotto nell'ambito dell'analisi di doppia materialità.
Nella tabella seguente si riportano, per ciascuno Stakeholder identificato, le modalità di ascolto, dialogo e coinvolgimento messe in atto da Anima:
| Stakeholder | Modalità di ascolto e dialogo | Coinvolti ai fini dell'analisi di doppia materialità |
|---|---|---|
| Personale | • Intranet aziendale e Portale HR | |
| • Conoscere per collaborare (ciclo di contenuti per orientare alla conoscenza delle diverse divisioni e ruoli all'interno della struttura di Anima | ||
| • Survey periodiche (indagine di clima aziendale, mobilità sostenibile, valutazione formazione ecc.) | ||
| • Regolari riunioni di aggiornamento interno | ||
| • Presentazioni dei risultati aziendali (a cura dell'Amministratore Delegato e della Presidente) | ||
| • Colloqui di valutazione delle performance | ✓ | |
| Questionario di materialità | ||
| ✓ | ||
| Workshop dedicati alle funzioni "esperte" di tematiche di sostenibilità | ||
| Azionisti e fornitori di debito | • Incontri periodici (sia One-to-One che Group Meeting) svolti in presenza nelle principali piazze finanziarie europee nel 2025 e tramite conference call^{14} | |
| • Assemblea degli Azionisti | ||
| • Comunicati stampa | ||
| • Comunicazioni su sito internet istituzionale e tramite social media | ✓ | |
| Questionario di materialità | ||
| Comunità finanziaria | • Relazione diretta (incontri One-to-One, mail, conference call) | |
| • Interviste e pubblicazioni di news su stampa specializzata | ||
| • Risposta a questionari finalizzati ad ottenere dei Rating ESG | ||
| • Comunicazioni su sito internet istituzionale e tramite social media | ✓ | |
| Questionario di materialità | ||
| Collocatori e consulenti finanziari delle Banche collocatrici | • Conferenze ed eventi di settore/dedicati | |
| • Corsi di formazione e aggiornamento erogati tramite webinar ed eventi digitali (Accademia Anima, Club Alto Potenziale, contenuti dell'area premium del sito internet istituzionale) | ||
| • Questionari di customer satisfaction | ||
| • Ricerche di mercato | ||
| • Newsletter | ||
| • Contact Center (Supporto e Servizi per il Business) | ||
| • Comunicazioni su sito internet istituzionale e tramite social media | ✓ | |
| Questionario di materialità |
14 Nel 2025 gli incontri periodici sono stati limitati al primo trimestre (prima della chiusura dell'ORA) la conferenze call per i risultati al 30/09/2025 è stata annullata a seguito delle dimissioni dell'Amministratore Delegato
| Stakeholder | Modalità di ascolto e dialogo | Coinvolti ai fini dell'analisi di doppia materialità |
|---|---|---|
| Clientela Retail e Istituzionale | Retail: | |
| • Eventi di settore | ||
| • Newsletter | ||
| • Ricerche di mercato | ||
| • Contact Center (Supporto e Servizi per il Business) | ||
| • Comunicazioni su sito internet istituzionale e tramite social media | ||
| Istituzionale: | ||
| • Relazione diretta (incontri One-to-One, mail, conference call) | ||
| • Webinar ed eventi di settore/dedicati | ||
| • Newsletter | ||
| • Comunicazioni su sito internet istituzionale e tramite social media | ✓ | |
| Questionario di materialità | ||
| Enti regolatori e associazioni di categoria | • Relazione diretta (incontri, mail, conference call) | |
| • Tavoli di lavoro sulla nuova regolamentazione | ||
| • Comunicazioni regolamentate | ✓ | |
| Questionario di materialità | ||
| Fornitori | • Relazione diretta (incontri, mail, conference call) | |
| • Aggiornamento in merito ai nuovi presidi in ambito ESG adottati da Anima | ||
| • Comunicazioni su sito internet istituzionale e tramite social media | ✓ | |
| Questionario di materialità | ||
| Comunità locali e terzo settore | • Relazione diretta (incontri, mail, conference call) | |
| • Attività di sostegno finanziario a specifiche iniziative e progetti, anche tramite la Fondazione Anima | ||
| • Comunicazioni su sito internet istituzionale e tramite social media | ||
| • Osservatorio semestrale Anima – Eumetra MR (indirizzato ad adulti “bancarizzati” – titolari di un conto bancario o libretto bancario/postale) | ✓ | |
| Questionario di materialità |
SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Di seguito la tabella contenente le tematiche di sostenibilità e i relativi IRO individuati come rilevanti:
| Standard e tematica di sostenibilità rilevante | IRO | Tipologia | Catena del valore | Orizzonte temporale | Politiche correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Upstream | Processi operativi | Downstream | Breve termine | Medio termine | Luogo termine |
| E1 | Competitori climatici | Impatto negativo sull'ambiente derivante dai gas effetto serra generati dall'utilizzo di beni strumentali e relativi consumi energetici (es. fiotta auto e uffici) da parte di Anima | Impatto negativo effettivo | ✓ | ✓ | Politica di sostenibilità |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Energia | Mitigazione dei cambiamenti climatici | |||||
| E1 | Competitori climatici | Impatto negativo sull'ambiente legato alle emissioni di gas serra generate dai fornitori di Anima | Impatto negativo effettivo | ✓ | ✓ | Politica di sostenibilità |
| Energia | Mitigazione dei cambiamenti climatici | |||||
| E1 | Competitori climatici | Impatto negativo derivante dai settori presso cui sono investiti gli AnM di Anima che contribuiscono significativamente alle emissioni di gas serra, alimentando il cambiamento climatico e aumentando la vulnerabilità a eventi climatici estremi (es. aziende nei settori manifatturiero, energia e immobiliare) | Impatto negativo effettivo | ✓ | ✓ | Politica di sostenibilità |
| Energia | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Politiche ESG delle SGR | ||||
| S1 | Forza lavoro propria | Aumento del benessere dei dipendenti grazie ad un elevato livello di attenzione al loro work-life balance, es. tramite smart-working, contratto di secondo livello, assicurazione sanitaria | Impatto positivo effettivo | ✓ | ✓ | Politica di sostenibilità |
| S1 | Forza lavoro propria | Maggiore soddisfazione dei dipendenti grazie alla presenza di criteri meritocratici nella valutazione delle performance e aumento delle loro competenze grazie alla definizione di politiche e programmi di formazione | Impatto positivo effettivo | ✓ | ✓ | Politica di sostenibilità |
| S1 | Forza lavoro propria | Maggiore soddisfazione dei dipendenti grazie all'introduzione di politiche, iniziative di awareness, corsi di formazione in ambito diversità e inclusione | Impatto positivo effettivo | ✓ | ✓ | Politica in Materia di Diversità e Inclusione |
| S1 | Forza lavoro propria | Maggiore soddisfazione dei dipendenti grazie all'introduzione di politiche, iniziative di awareness, corsi di formazione in ambito diversità e inclusione | Impatto positivo effettivo | ✓ | ✓ | Politica di sostenibilità |
| S1
Forza lavoro
propria
Condizioni di
lavoro | Impatto negativo sulla salute
e la sicurezza dei dipendenti
derivante dall'attività di
videoterminalisti | Impatto
negativo
effettivo | ✓ | ✓ | Politica in Materia di
Diversità degli Organi
di Amministrazione e
Controllo
Politica di
sostenibilità
Procedura per la
tutela della salute e
sicurezza sui luoghi di
lavoro
Codice Etico e di
comportamento |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| S1
Forza lavoro
propria
Parità di
trattamento e
opportunità | Promozione di programmi di
formazione professionale e
di adeguati criteri di
valutazione delle
performance per assicurare
sviluppi di carriera adeguati,
al fine di aumentare le
competenze e la motivazione
dei dipendenti con
conseguente incremento di
efficienza | Opportunità | ✓ | ✓ | Politica di
sostenibilità
Politica in Materia di
Diversità e Inclusione
Codice Etico e di
comportamento. |
| S1
Forza lavoro
propria
Parità di
trattamento e
opportunità | Promozione di politiche e
iniziative di parità ed
inclusione al fine di influire
positivamente sulla capacità
drattazione dei migliori
talenti presenti nel mercato
del lavoro e ottenere benefici
intermini e produttività e di
ricavi | Opportunità | ✓ | ✓ | Politica di
sostenibilità
Politica in Materia di
Diversità e Inclusione |
| S3
Comunità
interessate
Diritti
economici,
sociali e culturali
delle comunità | Realizzazione di progetti e
iniziative di educazione
finanziaria da parte di enti
senza scopo di lucro,
finanziati da Fondazione
Anima, per il miglioramento
del benessere delle comunità
locali | Impatto
positivo
effettivo | ✓ | ✓ | Politica di
sostenibilità |
| S3
Comunità
interessate
Diritti
economici,
sociali e culturali
delle comunità | Diritti reputazionali e
operativi a soggetti all
investimento in asserzi e
provocano danni al territorio
e alla sicurezza delle
comunità coinvolte | Rischio | ✓ | ✓ | Politica di
sostenibilità
Politiche CGG delle
Stili
Politica di impegno di
Anima, Glove di Kalos |
| | | | | Politica relativa al
divieto di
investimento in
produttori di mine
antipersona, di
munizioni e
submunizioni a
grappolo di Anima
SGR e Anima
Alternative SGR |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | Politica di
applicazione di divieti
di investimento in
presenza di canzioni
internazionali di
Anima SGR e di Kairos |
| | | | | Politica Enterprise
Risk Management |
| | | | | Sistema dei Controlli
interni e di Gestione
del Rischi |
| | | | | Politica di
sostenibilità |
| | | | | Politiche ESG delle
SGR |
| | | | | Politica di impegno di
Anima SGR e di Kairos |
| S4 | | | | |
| Consumatori e
utilizzatori finali | Offerta di prodotti di
investimento ESG in linea
con i valori della clientela con
conseguente maggiore
soddisfazione | impatto
positivo
effettivo | ☑ | ☑ |
| Inclusione
sociale dei
consumatori e/o
degli utilizzatori
finali | | | | |
| | | | | Politica relativa al
divieto di
investimento in
produttori di mine
antipersona, di
munizioni e
submunizioni a
grappolo di Anima
SGR e Anima
Alternative SGR |
| | | | | Politica di
applicazione di divieti di investimento
in presenza di
canzioni e
internazionali di
Anima SGR e di Kairos |
ANIMA®
RELATIVA
23
alle
| Strategia per l'esercizio dei diritti di voto inerenti agli strumenti finanziari detenuti dai prodotti gestiti di Anima SGR | ||||
|---|---|---|---|---|
| Strategia per l'esercizio dei diritti di voto inerenti agli strumenti finanziari detenuti dai FIA gestiti di Anima Alternative | ||||
| 54 | Consumatori e utilizzatori finali | Migliore tutela della privacy dei clienti grazie all'allineamento dei sistemi di sicurezza delle loro informazioni gestite e trattate dalla società, in linea con le normative di riferimento | Impatto positivo effettivo | Polizza di sostenibilità |
| Procedura per il trattamento dei dati personali privacy (GDPR) | ||||
| Politica per la gestione degli incidenti di sicurezza informatica e data breach (Policy ICT Incident Management) | ||||
| Codice fisico e di comportamento | ||||
| 54 | Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali | Aumento della competitività e conseguente crescita degli AuM in gestione grazie alla presenza di presidi interni per lo sviluppo di nuovi prodotti che rispondano efficacemente alle mutevoli richieste dei clienti e dal monitoraggio periodico della soddisfazione della clientela | Opportunità | Polittiche ESG delle SGR |
| 54 | Consumatori e utilizzatori finali | Rischio onerativo levaro a informazioni operative limitazioni nel coordinamento delle attività richieste di attualmente e rischi di non cambiare in ambito privacy e sicurezza informatica derivanti dall'assenza di | Telenza | Politica di sostenibilità |
| Procedura per il trattamento dei dati personali privacy (GDPR) |
| degli utilizzatori
finali | presidi e sistemi di
protezione ad hoc | | | Politica per la
gestione degli
incidenti di sicurezza
informatica e data
breach (Policy ICT
Incident
Management) |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | Politica Enterprise
Risk Management |
| | | | | Sistema dei Controlli
Interni e di Gestione
dei Rischi |
| | | | | Politica di
sostenibilità |
| | | | | Politica di
Whistleblowing |
| G1
Condotta delle
imprese | Aumento del grado di
soddisfazione degli
Stakeholder per effetto
dell'adozione di una
condotta di business
responsabile da parte di
Anima, tramite sessioni di
formazione dedicate ai temi
in oggetto e/o campagne di
sensibilizzazione sulla
correttezza dei
comportamenti, ecc | Impatto positivo
effettivo | ✓ | ✓ |
| Cultura
d'impresa | | | | |
| Condotta delle:
imprese
Cultura
d'impresa | Aumento della responsabilità
da parte di Anima
tramite attività di
sostenibilità
sull'utente | Impatto positivo
effettivo | ✓ | ✓ |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Condotta delle:
soggettive
Cultura
soggettiva
d'impresa | Portafogli: residui
efficiente | Impatto positivo
effettivo | ✓ | ✓ |
| --- | --- | --- | --- | --- |
Politica per la prevenzione del rischio del riciclaggio dei proventi di attività criminose e finanziamento al terrorismo
Politica Anticorruzione
Principi di condotta in materia fiscale
Codice Etico e di comportamento
Politica di sostenibilità
Politiche ESS delle 2014
Politica di impegno di Anima, CPI e di ratios
Strategia per l'esercizio dei rischi di volti in materia di prodotti e servizi di aziende e aziende di prodotti e servizi di aziende
ANIMA®
ROLLING
| Strategia per l'esercizio dei diritti di voto inerenti agli strumenti finanziari detenuti dai FIA gestiti di Anima Alternative | ||||
|---|---|---|---|---|
| G1 | ||||
| Condotta delle Imprese | Impatto positivo generato tramite la corretta verifica della presenza di certificazioni e del Codice Etico per i fornitori oltre che la richiesta agli stessi di una dichiarazione di impegno a non porre in essere, nelle attività svolte a favore delle società di Anima, comportamenti in contrasto con le previsioni della Politica Anticorruzione adottata dalle Società | Impatto positivo effettivo | ✓ | ✓ Codice Etico e di comportamento |
| Politica Acquisti e forniture | ||||
| G1 | ||||
| Condotta delle Imprese | Maggiore sono stazionieri dei fornitori a consolidamento delle relazioni derivanti da una corretta applicazione delle politiche di acquisto e fornitura | Impatto positivo effettivo | ✓ | Politica Acquisti e forniture |
| G1 | ||||
| Condotta delle Imprese | Impatto positivo su forza lavoro propria e stakeholder esterni, grazie allo sviluppo di sistemi efficienti per la gestione delle segnalazioni interne, nonché per la promozione di comportamenti etici e di buona governance | Impatto positivo effettivo | ✓ | Politica di sostenibilità |
| Politica di Whistleblowing | ||||
| Politica per la prevenzione del rischio dei riciclaggio dei proventi di attività criminose e finanziamento al terrorismo | ||||
| Politica Anticorruzione | ||||
| Codice Etico e di comportamento |
ANIMA®
| G1
Condotta delle imprese
Corruzione attiva e passiva | Rischio reputazionale derivante dalla mancata applicazione delle politiche definite da Anima al fine di prevenire e individuare asserzioni o episodi di corruzione attiva e passiva (e.g. violazioni delle procedure e delle norme di lotta alla corruzione attiva e passiva) | Rischio | ✓ | ✓ | Politica Anticorruzione
Politica Enterprise Risk Management
Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi
Codice Etico e di comportamento |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
Anima integra gli interessi, le opinioni e i diritti degli Stakeholder nella strategia aziendale attraverso diverse iniziative. Il loro coinvolgimento avviene tramite analisi di doppia materialità e tramite le modalità di ascolto, dialogo e coinvolgimento descritte nella sezione "SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi" al fine di assicurare che le opinioni degli Stakeholder influenzino le decisioni strategiche.
La strategia e il modello aziendale dell'impresa sono stati considerati sia nell'identificazione che nella valutazione degli IRO, con riferimento:
- ai fornitori di Anima (catena del valore upstream), come gli impatti sul clima derivanti dalle loro attività;
- alle attività proprie di Anima (processi), come gli impatti sul clima derivanti dai beni strumentali e gli impatti positivi generati dalle Politiche e dalle iniziative a beneficio del proprio Personale;
- agli investimenti di Anima (catena del valore downstream), come gli impatti sul clima derivanti dai settori presso cui sono investiti gli AuM e il supporto a progetti di educazione finanziaria erogati da enti senza scopo di lucro.
Gli IRO individuati come materiali riguardano le stesse tematiche trattate all'interno della Politica di Sostenibilità e del Piano di Sostenibilità 2024-2028 di Anima, mostrando pertanto il collegamento dell'analisi di doppia materialità con la strategia di sostenibilità di Anima.
Le tematiche che risultano rilevanti sono allineate a quelle risultanti dall'analisi di doppia materialità effettuata nel 2024, ad eccezione delle tematiche entity specific, i cui IRO sono stati ricondotti agli standard S3 e S4 nel 2025. In termini di IRO materiali, si evidenzia che tutti gli IRO risultati come materiali nell'analisi 2024 sono risultati materiali anche per il 2025, ad eccezione di:
- un'opportunità relativa al topic Entity specific Finanza sostenibile (nel 2025 ricondotto a S3 - comunità interessate e a S4 - Consumatori e utilizzatori finali): "Integrazione di fattori di sostenibilità nei processi di selezione e gestione degli investimenti dei prodotti di Anima";
- un impatto positivo relativo al topic Entity specific Innovazione digitale (nel 2025 ricondotto a S4 - Consumatori e utilizzatori finali): "Sviluppo di soluzioni e processi digitali nell'operatività di Anima per migliorare la soddisfazione della clientela";
- un'opportunità relativa al sub-topic G1 - Corruzione attiva e passiva: "Maggiore sensibilizzazione dell'organizzazione sulle tematiche di prevenzione alla corruzione attiva e passiva". Il sub-topic risulta comunque materiale nel 2025 per la presenza di un risetto;
- un impatto negativo relativo al topic E1 - Cambiamenti climatici: "Mancata applicazione di politiche di investimento responsabile da parte della Società e/o di prassi che favoriscono
la mitigazione dei cambiamenti climatici (es. attività di engagement)”, sostituito da IRO più dettagliati sul tema degli investimenti.
Non si segnalano effetti finanziari correnti significativi con riferimento a rischi e opportunità rilevanti.
Con riferimento al Personale di Anima, la sua valorizzazione è una priorità, con politiche per la crescita professionale, la diversità e il benessere lavorativo. Nel corso del 2025, l’azienda ha rafforzato i meccanismi di ascolto dei lavoratori introducendo, all’interno della Funzione Risorse Umane, la figura del Wellbeing Manager, con accesso libero e garanzia di cura e riservatezza per le persone. Il ruolo è dedicato alla raccolta individuale e sistematica di feedback, opinioni, suggerimenti e bisogni dei dipendenti, offrendo uno spazio protetto di confronto su tutti i temi che afferiscono alla sfera del benessere aziendale (professionale, relazionale, personale ed ambientale). Le evidenze emerse dalle attività di ascolto vengono sintetizzate e portate all’attenzione della Direzione HR, al fine di favorire miglioramenti concreti per le persone e per l’efficienza aziendale a supporto dei processi decisionali.
Un’efficace gestione del Personale, che bilancia rischi e opportunità, è essenziale per allineare la forza lavoro con la strategia aziendale e garantire una crescita sostenibile. I rischi come l’alto turnover e la mancanza di competenze possono ostacolare il raggiungimento degli obiettivi strategici. Al contrario, l’investimento nella formazione e il coinvolgimento dei dipendenti possono rappresentare delle opportunità di miglioramento della produttività e dell’innovazione. Il perseguimento delle opportunità si traduce nei processi aziendali attraverso l’identificazione di nuove iniziative, la loro integrazione in policy e procedure interne e il monitoraggio tramite KPI e sistemi di governance. L’innovazione viene supportata da progetti pilota e programmi di trasformazione, mentre il coinvolgimento del personale e la formazione continua ne favoriscono l’adozione e l’efficacia operativa.
Con riferimento alle opportunità materiali, si segnala che sono stati erogati corsi obbligatori, trasversali e manageriali, con un catalogo che ha permesso ai dipendenti di scegliere i percorsi più rilevanti per loro. È stato inoltre introdotto uno step facoltativo di feedback intermedio all’interno del ciclo di valutazione delle performance. Alcuni giovani talenti vengono selezionati annualmente per programmi pluriennali di sviluppo. Parallelamente, la diffusione di contenuti sulla leadership inclusiva tramite newsletter e la partecipazione di colleghi a percorsi dedicati contribuiscono a consolidare una cultura inclusiva, supportando l’attrazione e la retention dei migliori talenti e, più in generale, la motivazione e la produttività.
Con riferimento agli esiti dell’analisi di Doppia Materialità 2025, l’impatto negativo relativo alla salute e sicurezza dei dipendenti connesso all’attività di videoterminalista non risulta riconducibile a singoli incidenti specifici, bensì a una condizione potenzialmente generalizzata nel contesto aziendale. La forza lavoro propria è infatti prevalentemente impiegata in attività che comportano l’utilizzo continuativo di videoterminali, che rappresenta una caratteristica strutturale dell’organizzazione del lavoro, tipica del settore dei servizi finanziari. L’impatto è pertanto legato alla natura delle mansioni svolte e all’organizzazione del lavoro, piuttosto che a eventi isolati o episodici. Tale impatto negativo può potenzialmente manifestarsi su tutta la forza lavoro di Anima, costituita per la quasi totalità da lavoratori dipendenti, a cui si affiancano alcune tipologie di lavoratori non dipendenti (principalmente alcuni lavoratori autonomi e stagisti).
ANIMA 30
78
L'azienda rileva impatti positivi rilevanti in relazione al benessere, all'engagement e alla valorizzazione delle persone, coerentemente con la propria strategia e modello organizzativo. La promozione di una cultura inclusiva e rispettosa delle diversità avviene attraverso percorsi di formazione e sensibilizzazione, nonché la condivisione periodica di contenuti su inclusione e diversità, favorendo consapevolezza e partecipazione dei dipendenti. Tra le iniziative 2025, è stato introdotto un programma di volontariato aziendale, che permette ai dipendenti di dedicare una giornata lavorativa all'anno, intera o frazionata, ad attività di volontariato. Questa iniziativa favorisce il senso di appartenenza, la partecipazione attiva e il rafforzamento della cultura aziendale. L'attenzione al benessere e al work-life balance del personale si traduce nel mantenimento di modalità di lavoro flessibili, tra cui l'accordo di smart working, e nella prosecuzione dei servizi di corporate wellbeing, come la partnership con Serenis, rinnovata anche per il 2026. Tali iniziative supportano la soddisfazione dei dipendenti e la retention.
Per quanto riguarda le comunità locali impattate, si individuano principalmente due tipologie, entrambe nella catena del valore a valle: i professionisti del settore destinatari delle iniziative della formazione finanziaria svolta da Anima e gli individui provenienti da contesti di fragilità supportati tramite i progetti di educazione al risparmio finanziati da Fondazione Anima. Entrambe le categorie sono beneficiarie di iniziative di sensibilizzazione verso tematiche di ambito finanziario.
Le principali comunità su cui Anima ha un impatto positivo sono gli individui a basso reddito e le donne in condizione di difficoltà supportati tramite la Fondazione Anima, come dettagliato nella sezione "Fondazione Anima".
È stato inoltre individuato un rischio reputazionale e operativo associato a potenziali danni provocati dalle aziende in cui Anima investe su tutte le comunità interessate.
Per quanto riguarda i clienti, Anima è attiva nel settore degli investimenti sia per la clientela retail, che comprende risparmiatori individuali e famiglie, sia per la clientela istituzionale, composta da numerosi fondi pensione, enti e casse di previdenza, fondazioni bancarie e compagnie di assicurazione. Con l'obiettivo di rispondere alle esigenze dei clienti, sono stati individuati come rilevanti due impatti positivi effettivi strettamente collegati alla strategia aziendale, che individua nella sostenibilità, anche applicata ai prodotti, e nella sicurezza delle informazioni gestite due punti cardine delle proprie attività.
Sono stati inoltre individuati un rischio e un'opportunità applicabili a tutti i clienti, nello specifico: un rischio operativo derivante dall'assenza di presidi e sistemi di protezione delle informazioni ad hoc e un'opportunità relativa alla presenza di presidi interni per lo sviluppo di nuovi prodotti che rispondono alle esigenze degli stakeholder.
IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Definizione e valutazione delle tematiche di sostenibilità rilevanti
In linea con gli standard europei di rendicontazione adottati, la metodologia utilizzata per identificare e prioritizzare le tematiche di sostenibilità si è sviluppata nelle seguenti fasi:
- Comprensione del contesto per identificare gli Stakeholder e definire la strategia di Stakeholder engagement;
-
Identificazione della library degli IRO contenente la lista degli impatti, rischi e opportunità (IRO) potenzialmente rilevanti;
-
Assessment e determinazione degli IRO materiali per identificare le tematiche di sostenibilità rilevanti, rappresentate nella matrice di materialità;
-
Reporting delle informazioni collegate alle tematiche materiali individuate.
-
Comprensione del contesto:
In questa prima fase, è stato predisposto un benchmark di settore delle tematiche di sostenibilità maggiormente rendicontate nel mercato del risparmio gestito e bancario in ambito ambientale, sociale, di governance, che ha riguardato i Report di Sostenibilità o le Rendicontazioni di Sostenibilità per le società sottoposte al Decreto Legislativo n. 125/2024 di un panel di aziende comparabili, sia nazionali che internazionali.
Sono stati inoltre individuati gli Stakeholder di Anima e il perimetro di analisi, considerando le macroaree della catena del valore, ossia i processi operativi (own operations), la catena di fornitura (upstream), e i prodotti e servizi (downstream).
- Identificazione della library degli IRO:
Sulla base del benchmark condotto per individuare le tematiche di sostenibilità maggiormente rendicontate, sono stati definiti gli IRO potenzialmente rilevanti, nell'ambito di tutte le tematiche di sostenibilità riportate nello standard ESRS 1, a livello di sub-topic. I sub-topic e i sub-sub-topic non rientrati all'interno della Library IRO sono stati ritenuti non applicabili al business di Anima o alla catena del valore upstream. Gli IRO sono stati individuati sulla base del business e degli investimenti effettuati tramite i prodotti gestiti da Anima, prendendo in considerazione i potenziali impatti, rischi ed opportunità sull'intera catena del valore. Gli IRO che nel 2024 erano riferiti alle tematiche entity specific "Finanza sostenibile" e "Innovazione digitale" sono stati razionalizzati e ricondotti agli standard "S3 – Comunità interessate" e "S4 – Consumatori e utilizzatori finali".
Gli IRO individuati sono stati infine ricondotti alle macroaree di competenza: own operations se si riferiscono ai processi operativi di Anima, upstream se si riferiscono alla catena di fornitura, downstream se si riferiscono alle relazioni commerciali o alle comunità locali.
Poiché quella condotta nel 2025 rappresentava la seconda analisi di doppia materialità, è stato quest'anno possibile capitalizzare l'analisi svolta lo scorso anno e raggiungere un maggiore livello di granularità nella definizione della library IRO.
- Assessment e determinazione degli IRO materiali:
Dopo aver assegnato per competenza le tematiche di sostenibilità e i relativi IRO a ciascuno Stakeholder, è stata svolta un'attività di engagement tramite questionari e workshop che hanno coinvolto alcune funzioni interne afferenti alle diverse società di Anima ("expert") al fine di approfondire il processo di doppia materialità, condividere la metodologia di valutazione degli IRO e raccogliere input quali-quantitativi da integrare nei razionali delle valutazioni.
Gli IRO sono stati valutati attraverso le seguenti prospettive:
- Materialità di impatto (approccio inside-out) che valuta gli impatti delle attività dell'azienda sulle persone e sull'ambiente a breve, medio o lungo termine, inclusi gli impatti in relazione alla catena del valore a monte e a valle;
- Materialità finanziaria (approccio outside-in) che considera come i fattori di sostenibilità influenzano le attività e i risultati dell'azienda stessa, ossia prende in considerazione i rischi e le opportunità che hanno o possono avere effetti significativi sulle grandezze economico-finanziarie di Anima, a breve, medio o lungo termine.
Una tematica di sostenibilità può essere materiale da una prospettiva di impatto o finanziaria o da entrambe.
Valutazione degli impatti – Materialità d’impatto
La rilevanza d’impatto segue l’approccio inside-out, cioè considera gli impatti di Anima verso gli Stakeholder (in termini di effetti significativi su persone e ambiente esterno), che si possono generare nel breve, medio o lungo periodo. Gli impatti possono essere negativi (arrecare un danno) o positivi (fornire benefici), e a loro volta si distinguono in effettivi (effettivamente generati) o potenziali (che possono essere generati in futuro). Tali impatti sono connessi ai processi operativi di Anima e alla catena del valore a monte e a valle, anche attraverso i suoi prodotti e servizi e i suoi rapporti commerciali.
Ai fini della valutazione degli impatti negativi o positivi, effettivi o potenziali sulle persone e sull’ambiente a breve, medio o lungo termine, sono stati coinvolti i responsabili di alcune funzioni interne in qualità di “esperti”, ciascuno per gli opportuni ambiti di competenza, tramite workshop dedicati, ed è stato condotto un processo di Stakeholder engagement tramite questionario. Nel corso della valutazione realizzata con la collaborazione degli esperti sono stati assegnati dei punteggi a tutte le variabili che compongono la significatività degli IRO relativi agli impatti, mentre gli Stakeholder hanno valutato soltanto la variabile “Entità”, ciascuno per gli impatti relativi al proprio ambito di competenza.
La significatività di ciascun impatto è stata definita assegnando a ciascuna variabile un punteggio da 1 a 5, come segue:
Sono stati infine individuati come “rilevanti” gli impatti la cui significatività è risultata pari o superiore a 3 (soglia di materialità).
Per gli impatti downstream, riferiti alle attività di investimento effettuate tramite i prodotti gestiti di Anima, è stato adottato un approccio quantitativo che, tramite la “Sector Impact Map” dell’UNEP FI, ha permesso di associare i settori NACE degli emittenti presenti negli AuM a temi ESG a loro volta riconducibili a impatti positivi e negativi associati a topic ESRS. Per ciascun impatto è stata poi individuata la quota di AuM del portafoglio esposta: se il grado di esposizione è risultato maggiore o uguale all’8%¹⁵ allora l’impatto è stato incluso nella library
¹⁵ Soglia definita seguendo un approccio prudenziale in quanto una soglia del 10% corrisponde anche ad una portata di 0,5, assimilabile ad 1; la soglia di 8% è pertanto ancora più conservativa.
IRO da valutare, e la relativa portata è stata definita parametrando gli AuM esposti sulla scala da 1 a 5 utilizzata per tutte le variabili.
Valutazione dei rischi e delle opportunità – Materialità finanziaria
La rilevanza finanziaria segue un approccio outside-in, ossia considera gli impatti su Anima provenienti dall'esterno. Una tematica di sostenibilità è pertanto rilevante per Anima dal punto di vista finanziario nel momento in cui genera rischi od opportunità che hanno, o di cui si può ragionevolmente prevedere che abbiano, un'influenza rilevante sullo sviluppo di Anima e sulle principali grandezze economico-finanziarie. Tali rischi ed opportunità possono derivare da eventi presenti o futuri e non si limitano agli aspetti soggetti al controllo di Anima, ma possono essere attribuibili alla catena del valore a monte e a valle. I rischi e le opportunità sono stati identificati anche partendo dall'analisi sugli impatti, seguendo il principio per cui da un impatto negativo può nascere un rischio, e da un impatto positivo può nascere un'opportunità.
Al fine di definire i rischi e le opportunità rilevanti, sono stati coinvolti gli “esperti” individuati, in linea con quanto fatto per la valutazione degli impatti, mentre non sono stati coinvolti Stakeholder. Nel corso della valutazione expert-based è stata definita l’entità potenziale che tali rischi ed opportunità possono avere sulle principali grandezze economico-finanziarie di Anima, oltre alla probabilità che essi si verifichino, assegnando a ciascuna variabile un punteggio da 1 a 5, come segue:

Sono stati definiti “rilevanti” i rischi e le opportunità la cui significatività è risultata pari o superiore a 2,5 (soglia di materialità).
Risultati
Dopo aver individuato gli IRO rilevanti, questi sono stati aggregati riconducendoli a livello di sub-topic per gli standard ESRS E, ESRS S e ESRS G, al fine di predisporre le informazioni da rendicontare. La lista di tematiche di sostenibilità materiali è stata pertanto determinata a partire dagli impatti la cui significatività ha superato la soglia di 3, incrementata rispetto a quella del 2024 in ottica di avvicinamento e coerenza con quella utilizzata da Banco BPM, mantenendo comunque un approccio prudenziale, e dai rischi e opportunità che hanno superato la soglia di 2,5, in continuità con il 2024 e in coerenza con Banco BPM.
Gli impatti, i rischi e le opportunità legati al clima sono stati valutati dagli Stakeholder secondo il processo già descritto nelle sezioni “Valutazione degli impatti – Materialità d’impatto” e “Valutazione dei rischi e delle opportunità – Materialità finanziaria”, tenendo in considerazione le emissioni di GES dell’impresa con riferimento alle own operations e alla catena del valore. Nell’ambito del processo di doppia materialità sono stati inoltre valutati:
-
i rischi fisici legati al clima, sia acuti che cronici, nelle operazioni proprie e lungo la catena del valore a valle, che sono risultati tuttavia non materiali a causa dell’ubicazione degli uffici di Anima e dell’elevata diversificazione geografica degli investimenti, che mitiga il rischio di mercato e di possibile diminuzione del valore di mercato degli asset investiti;
-
i rischi di transizione legati al clima lungo la catena del valore a valle, che sono tuttavia risultati non materiali a causa dell'elevata diversificazione settoriale degli investimenti, che mitiga il rischio di mercato e di possibile diminuzione del valore di mercato degli asset investiti.
Tali valutazioni riguardo ai rischi fisici e di transizione non hanno incluso l'analisi degli scenari climatici.
Con riferimento ai temi di etica, integrità e prevenzione della corruzione, l'impresa ha identificato gli impatti, i rischi e le opportunità considerando il proprio settore di attività e il contesto normativo del Paese in cui opera. Le valutazioni degli IRO in questo ambito hanno tenuto conto di possibili danni/benefici reputazionali, rischi di mercato e diminuzione/aumento della soddisfazione degli Stakeholder.
Nell'analisi volta all'identificazione degli IRO potenzialmente rilevanti erano stati inseriti anche IRO afferenti a tematiche ambientali non relative al clima (E2, E3, E4, E5) e a tematiche sociali relative ai lavoratori nella catena del valore (S2). Nello specifico, per individuare gli impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti sono stati considerati:
- l'utilizzo di beni strumentali e relativi consumi energetici e le attività di investimento in settori che causano inquinamento, per le tematiche afferenti allo standard E2 – Inquinamento;
- le attività di investimento connesse all'utilizzo di risorse idriche, per le tematiche afferenti allo standard E3 – Acqua e risorse marine;
- le attività di investimento in termini di impatti sulla biodiversità e sugli ecosistemi, per le tematiche afferenti allo standard E4 – Biodiversità ed ecosistemi; in questo ambito sono stati individuati due impatti negativi effettivi, ritenuti tuttavia non materiali; per la descrizione del processo di valutazione, si rimanda alla sezione “Valutazione degli impatti – Materialità d'impatto”. Con riferimento, invece, ai propri uffici, nessuno di essi è ubicato all'interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità;
- i flussi di risorse in entrata, in uscita, i rifiuti delle operazioni proprie, e le attività di investimento in settori caratterizzati da un uso inefficiente di risorse, per le tematiche afferenti allo standard E5 – Uso delle risorse ed economia circolare;
- le attività di investimento in settori che non garantiscono corrette condizioni di lavoro ai lavoratori, per le tematiche afferenti allo standard S2 – Lavoratori nella catena del valore.
Tutti gli IRO afferenti a tematiche ambientali non relative al clima (E2, E3, E4, E5) e a tematiche sociali relative ai lavoratori nella catena del valore (S2) sono stati trattati in occasione del workshop che hanno coinvolto gli expert. Gli IRO relativi a E2 e E5 sono stati inoltre valutati anche dagli Stakeholder (comunità interessate) tramite questionari.
Gli IRO relativi alle tematiche afferenti agli standard E2, E3, E4, E5, S2 sono risultati al di sotto delle soglie individuate nelle sezioni “Valutazione degli impatti – Materialità d'impatto” e “Valutazione dei rischi e delle opportunità – Materialità finanziaria”.
L'analisi di doppia materialità e i risultati del relativo processo di Stakeholder Engagement sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione (“C.d.A.”) di Anima Holding S.p.A. in data 5 novembre 2025, previo parere favorevole del Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità in data 3 novembre 2025. Come descritto nella sezione “GOV-5 – Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità”, nel corso del 2025 Anima ha inoltre adottato un Sistema
di Controllo Interno in ambito di rendicontazione di sostenibilità, che tuttavia in questa prima applicazione non ha riguardato l'analisi di doppia materialità.
Di seguito viene riportata la matrice di doppia materialità di Anima dove sono rappresentate le tematiche di sostenibilità che risultano rilevanti, ovvero con un punteggio pari o superiore alla soglia di materialità – 3 per la materialità d'impatto e 2,5 per la materialità finanziaria – in una scala da 0 a 5 per almeno una delle due prospettive.
Matrice di doppia materialità di Anima¹⁶:

4. Reporting:
La presente rendicontazione di sostenibilità si concentra dunque sulle tematiche individuate a seguito dell'analisi di doppia materialità.
¹⁶ Le tematiche “Acqua e risorse marine”, “Biodiversità ed ecosistemi”, “Altri diritti connessi al lavoro (lavoratori nella catena del valore)”, “Condizioni di lavoro (lavoratori nella catena del valore)”, “Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento” e “Tutela del segnalante (Whistleblowing)” sono state rappresentate in matrice con il valore convenzionale pari a 0 per la rilevanza finanziaria (in quanto non erano stati individuati i rischi e opportunità potenzialmente rilevanti).
IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della rendicontazione di sostenibilità
| Standard | Obbligo di informativa e paragrafo di riferimento |
|---|---|
| ESRS 2 - Informazioni generali | BP-1 - Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità |
| BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche | |
| GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | |
| GOV 2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate | |
| GOV-3 - Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | |
| GOV-4 - Dichiarazione sul dovere di diligenza | |
| GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità | |
| SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del valore | |
| SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interessi | |
| SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | |
| IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | |
| IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa | |
| MDR-P - Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti | |
| MDR-A - Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti | |
| MDR-M - Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti | |
| MDR-T - Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi | |
| E1 - Cambiamenti climatici | E1-1 - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici |
| E1-2 - Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | |
| E1-3 - Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici | |
| E1-4 - Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | |
| E1-5 - Consumo di energia e mix energetico | |
| E1-6 - Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | |
| E1-7 - Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio | |
| E1-8 - Fissazione del prezzo interno del carbonio | |
| E1-9 - Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima (N/A - Phase in) | |
| S1 - Forza lavoro propria | S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria |
| S1-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | |
| S1-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni | |
| S1-4 - Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni | |
| S1-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | |
| S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | |
| S1-7 - Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa |
ANIMA®
SOLUZIONE
45
| S1-8 - Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale | |
|---|---|
| S1-9 - Metriche della diversità | |
| S1-10 - Salari adeguati | |
| S1-11 - Protezione sociale | |
| S1-12 - Persone con disabilità | |
| S1-13 - Metriche di formazione e sviluppo delle competenze | |
| S1-14 - Metriche di salute e sicurezza | |
| S1-15 - Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata | |
| S1-16 - Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) | |
| S1-17 - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | |
| S3 - Comunità interessate | S3-1 - Politiche relative alle comunità interessate |
| S3-2 - Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti | |
| S3-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni | |
| S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni | |
| S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | |
| S4 - Consumatori e utilizzatori finali | S4-1 - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali |
| S4-2 - Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti | |
| S4-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni | |
| S4-4 - Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni | |
| S4-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | |
| G1 - Fondata delle imprese | |
| G1 - Condotta delle imprese | G1-1 - Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese |
| G1-2 - Gestione dei rapporti con i fornitori | |
| G1-3 - Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | |
| G1-4 - Casi accertati di corruzione attiva o passiva | |
| G1-6 - Prassi di pagamento |
Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE
| OBBUGO DI INFORMATIVA E DATAPOINT CORRELATO | MATERIALE / NON MATERIALE | NOTA O PARAGRAFO DI RIFERIMENTO | ATTI LEGISLATIVI DELL'UE CORRELATI |
|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere del Consiglio di amministrazione, paragrafo 21 (d) | GOV-1 - Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | ||
| • Il Consiglio di Amministrazione | • SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 | ||
| • Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | |||
| ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri del Consiglio di | GOV-1 - Il ruolo degli organi di | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
| Amministrazione indipendenti, paragrafo 21 (e) | | amministrazione, direzione e controllo
• Il Consiglio di Amministrazione | |
| --- | --- | --- | --- |
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sulla due diligence paragrafo 30 ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività legate ai combustibili fossili, paragrafo 40 (d) i | | GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza | SFRD: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 |
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività connesse alla produzione chimica, paragrafo 40 (d) ii | | Non applicabile al business di Anima | |
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività relative ad armi controverse, paragrafo 40 (d) iii | | Non applicabile al business di Anima | |
| ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40 (d) iv | | Non applicabile al business di Anima | |
| ESRS E1-1 Piano di transizione per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 | Materiale | E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 |
| ESRS E1-1 Imprese escluse dai parametri di riferimento allineati a Parigi, paragrafo 16 (g) | Materiale | Non applicabile | |
| ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, paragrafo 34 | Materiale | E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi | • SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4
• Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento
• Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818 |
| ESRS E1-5 Consumo di energia da fonti fossili disaggregato per fonti (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 | Materiale | E1-5 – Consumo di energia e mix energetico | SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5 |
ANIMA®
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| ESRS E1-5 Consumo e mix energetico, paragrafo 37 | Materiale | E1-5 – Consumo di energia e mix energetico | SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 |
|---|---|---|---|
| ESRS E1-5 Intensità energetica associata alle attività nei settori ad alto impatto climatico, paragrafi 40-43 | Materiale | Non applicabile in quanto Anima non opera in settori ad alto impatto climatico | SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 |
| ESRS E1-6 Emissioni lorde di gas serra di Scope 1, 2, 3 e totali, paragrafo 44 | Materiale | E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | • SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 |
| • Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua | |||
| • Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | |||
| ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di gas serra, paragrafi 53-55 | Materiale | E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | • SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 |
| • Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | |||
| • Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | |||
| ESRS E1-7 Rimozione dei gas serra e crediti di carbonio, paragrafo 56 | Materiale | E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 |
ANIMA HOLDING S.P.A.
| finanziati con crediti di carbonio | |||
|---|---|---|---|
| ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio benchmark ai rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 | Materiale | Phase-in | |
| ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico paragrafo 66 (a) ESRS E1-9 Localizzazione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66 (c). | Materiale | Phase-in | |
| ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile del proprio patrimonio immobiliare per classi di efficienza energetica, paragrafo 67 (c) | Materiale | Phase-in | |
| ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio legato al clima in relazione alle opportunità, paragrafo 69 | Materiale | Phase-in | |
| ESRS E2-4 Quantità di ciascuna sostanza inquinante elencata nell'allegato E-PRT II del regolamento (Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emessa in aria, acqua e suolo, paragrafo 28 | Non materiale | ||
| ESRS E3-1 Risorse idriche e marine, paragrafo 9 | Non materiale | ||
| ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13 | Non materiale | ||
| ESRS E3-1 Oceani e mari sostenibili, paragrafo 14 | Non materiale | ||
| ESRS E3-4 Totale acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28 (c) | Non materiale | ||
| ESRS E3-4 Consumo totale di acqua in m3 per ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29 | Non materiale | ||
| ESRS 2 - IRO 1 - E4, paragrafo 16 (a) i | Non materiale | ||
| ESRS 2 - IRO 1 - E4, paragrafo 16 (b) | Non materiale | ||
| ESRS 2 - IRO 1 - E4, paragrafo 16 (c) | Non materiale |
| ESRS E4-2 Pratiche o politiche agricole e territoriali sostenibili, paragrafo 24 (b) | Non materiale | ||
|---|---|---|---|
| ESRS E4-2 Pratiche o politiche sostenibili per oceani/mari paragrafo 24 (c) ESRS E4-2 Politiche per affrontare la deforestazione, paragrafo 24 (d) | Non materiale | ||
| ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37 (d) | Non materiale | ||
| ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 | Non materiale | ||
| ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio di episodi di lavoro forzato, paragrafo 14 (f) | Nessun rischio rilevato | ||
| ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio di episodi di lavoro minorile, paragrafo 14 (g) | Nessun rischio rilevato | ||
| ESRS S1-1 Impegni in materia di diritti umani, paragrafo 20 | Materiale | S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
| ESRS S1-1 Politiche di due diligence su questioni affrontate dalle Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro da 1 a 8, paragrafo 21 | Materiale | S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
| ESRS S1-1 Processi e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 | Materiale | S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 |
| ESRS S1-1 Politica di prevenzione degli infortuni sul lavoro o sistema di gestione, paragrafo 23 | Materiale | S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 |
| ESRS S1-3 Meccanismi di gestione delle lamentele/dei reclami, paragrafo 32 (c) | Materiale | S1-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni; G1-3 - Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 |
| ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni sul lavoro, paragrafi 88 (b) e (c) | Materiale | S1-14 - Metriche di salute e sicurezza | • SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 |
| • Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II |
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| ESRS S1-14 Numero di giorni persi per infortuni, incidenti, decessi o malattie, paragrafo 88 (e) | Materiale | S1-14 – Metriche di salute e sicurezza | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 |
|---|---|---|---|
| ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97 (a) | Materiale | S1-16 – Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) | • SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 |
| • Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | |||
| ESRS S1-16 Rapporto di remunerazione eccessiva degli amministratori delegati, paragrafo 97 (b) | Materiale | S1-16 – Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 |
| ESRS S1-17 Episodi di discriminazione, paragrafo 103 (a) | Materiale | S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 |
| ESRS S1-17 Mancata risposta agli UNGP su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104 (a) | Materiale | S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | • SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
| • Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | |||
| ESRS 2 - SBM3 - S2 Rischio significativo di lavoro minorile o lavoro forzato nella catena del valore, paragrafo 11 (b) | Non materiale | ||
| ESRS S2-1 Impegni in materia di diritti umani, paragrafo 17 | Non materiale | ||
| ESRS S2-1 Politiche relative ai lavoratori della catena del valore, paragrafo 18 | Non materiale | ||
| ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi dell'UNGP su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19 | Non materiale | ||
| ESRS S2-1 Politiche di due diligence su questioni affrontate dalle Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro da 1 a 8, paragrafo 19 | Non materiale | ||
| ESRS S2-4 Questioni e incidenti relativi ai diritti umani legati alla propria catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 | Non materiale |
ANIMA 2024
| ESRS S3-1 Impegni della politica sui diritti umani, paragrafo 16 | Materiale | S3-1 - Politiche relative alle comunità interessate | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
|---|---|---|---|
| ESRS S3-1 Mancato rispetto degli UNGP su imprese e Diritti Umani, dei principi dell'ILC e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 | Materiale | S3-1 - Politiche relative alle comunità interessate | • SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 |
| • Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | |||
| ESRS S3-4 Questioni e incidenti relativi ai diritti umani, paragrafo 36 | Materiale | S3-4 - Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
| ESRS S4-1 Politiche relative ai consumatori e agli utenti finali, paragrafo 16 | Materiale | S4-1 - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 |
| ESRS S4-1 Mancato rispetto degli UNGP su Imprese e Diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 | Materiale | S4-1 - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | • SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 |
| • Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | |||
| ESRS S4-4 Questioni e incidenti relativi ai diritti umani, paragrafo 35 | Materiale | S4-4 - Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 |
| ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10 (b) | Materiale | G1-1 - Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 |
| ESRS G1-1 Protezione dell'informatore di cui al paragrafo 10 (d) | Materiale | G1-1 - Politiche in materia di cultura | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 |
| d'impresa e condotta delle imprese | |||
|---|---|---|---|
| ESRS G1-4 Multe per violazione delle leggi anticorruzione e anticoncussione, paragrafo 24 (a) | Materiale | G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva | • SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 |
| • Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | |||
| ESRS G1-4 Standard anticorruzione e anticoncussione, paragrafo 24 (b) | Materiale | G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva | SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 |
MDR-P – Politiche adottate per gestire gli ambiti di sostenibilità rilevanti
In coerenza con la lista degli IRO sopra riportata, Anima ha sviluppato un framework di politiche che consente di gestire al meglio gli ambiti di sostenibilità rilevanti per Anima, approvate dal C.d.A. e all’interno delle quali sono individuati ruoli e responsabilità delle varie funzioni aziendali nell’applicazione delle stesse. Tutte le Politiche sotto riportate sono disponibili nella intranet aziendale. Sono, inoltre, pubblicate sui siti istituzionali delle società di Anima ad eccezione di: Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi, Politica Enterprise Risk Management, Politica per la gestione degli incidenti di sicurezza informatica e data breach (Policy ICT Incident Management). Di seguito sono riportate le principali Politiche:
| Contenuti | Principi chiave | Perimetro |
|---|---|---|
| Corporate Governance | ||
| Politica di Whistleblowing | ||
| Definisce il sistema per le segnalazioni di fatti o comportamenti che possano costituire violazione delle norme disciplinanti le attività aziendali o di condotta irregolare di cui il segnalante (del quale si garantisce l’anonimato) sia a conoscenza | Nella conduzione delle proprie attività Anima si ispira ai principi e ai valori contenuti nel proprio Codice Etico e di Comportamento | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos |
Stakeholder: Personale dipendente e non dipendente, azionisti, ex-dipendenti, candidati |
| Politica per la prevenzione del rischio del riciclaggio dei proventi di attività criminose e finanziamento al terrorismo^{17} | | |
| Contenuti | Principi chiave | Perimetro |
|---|---|---|
| Illustra il modello organizzativo, le regole e le soluzioni adottate da Anima per il contrasto ai rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, in conformità alla normativa nazionale ed europea tempo per tempo vigente | Nella conduzione delle proprie attività Anima si ispira ai principi e ai valori contenuti nel proprio Codice Etico e di Comportamento | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos |
Stakeholder: Personale competente |
| Politica Anticorruzione^{18} | | |
| Identifica i principi e le regole da rispettare affinché le operazioni aziendali siano svolte in conformità alle norme di legge, alle Convenzioni Internazionali e ai valori etici aziendali, al fine di prevenire qualunque condotta corruttiva | Anima opera secondo principi di legalità, integrità e trasparenza e pertanto proibisce la corruzione in ogni sua forma e senza alcuna eccezione | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos
Stakeholder: Personale dipendente e non dipendente |
| Politica in Materia di Diversità degli Organi di Amministrazione e Controllo | | |
| Identifica i principi per una ottimale composizione quali-quantitativa degli Organi di Amministrazione e Controllo in termini di diversità di genere, competenze manageriali e professionali, età e anzianità di carica | - Diversità di genere:
- almeno 2/5 del numero totale di Amministratori deve appartenere al genere meno rappresentato, in conformità alla normativa vigente;
- almeno un Sindaco Effettivo e un Sindaco Supplente devono appartenere al genere meno rappresentato, salvo diverse disposizioni di legge.
- Diversità di competenze manageriali e professionali: gli Amministratori e i Sindaci si impegnano a garantire l'apporto complessivo in misura diversificata e bilanciata di comprovate competenze ed esperienze pluriennali. | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR
Stakeholder: Organi di amministrazione e Controllo |
18 Nel corso del 2025 Anima ha adottato anche il regolamento in materia di Anticorruzione di Banco Bpi.
| Contenuti | Principi chiave | Perimetro |
|---|---|---|
| • Diversità di età e anzianità di carica: è raccomandata la presenza di Amministratori e i Sindaci appartenenti a diverse fasce di età anagrafica e anzianità di carica, al fine di favorire la creazione di un equilibrio tra esperienza, continuità e innovazione. |
Politica di dialogo con Azionisti e fornitori di debito
| Individua e descrive i canali ordinari di comunicazione diretta e continuativa tra la Società, gli Azionisti, i Fornitori di debito e l'intera comunità finanziaria, gestiti dalle competenti funzioni aziendali. | • Trasparenza ed efficacia nel dialogo con gli azionisti e i fornitori di debito;
• Chiarezza e completezza nella condivisione degli argomenti oggetto di discussione;
• Veridicità delle informazioni condivise. | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos
Stakeholder: Azionisti e fornitori di debito |
| --- | --- | --- |
Principi di condotta in materia fiscale
| Delinea i principi di condotta in materia fiscale al fine di garantire la conformità alle norme fiscali con continuità, l'integrità patrimoniale e il profilo reputazionale delle società di Anima. | Nella conduzione delle proprie attività Anima si ispira ai principi di legalità, integrità e trasparenza e ai valori contenuti nel proprio Codice Etico e di Comportamento | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos
Stakeholder: Personale dipendente e non dipendente |
| --- | --- | --- |
Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi¹⁹
| Fornisce le linee di indirizzo del Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi (SCIGR) di cui la Società si è dotata, in linea con la disciplina civilistica e con le indicazioni del Codice di Corporate Governance, idoneo a presidiare nel continuo i rischi tipici dell'attività sociale. | • suddivisione dei compiti di controllo e dei perimetri di attività volti ad evitare ridondanze organizzative;
• flussi informativi periodici e confronti istituzionalizzati tra le funzioni di controllo interno al fine di favorire lo scambio di informazioni;
• flussi informativi periodici e ad hoc agli Organi Aziendali al fine | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos
Stakeholder: Personale dipendente e non dipendente |
| --- | --- | --- |
¹⁹ Nel corso del 2025 Anima ha adottato anche il regolamento sul Sistema dei Controlli Interni Integrato di Banco BPM.
| Contenuti | Principi chiave | Perimetro |
|---|---|---|
| di consentire a questi ultimi un continuo monitoraggio dei rischi a cui la Società è esposta e dello stato del Sistema dei Controlli Interni; | ||
| • coerenza dei comportamenti e dei presidi organizzativi rispetto alle strategie ed alle connotazioni del contesto operativo e di mercato. | ||
| Politica Enterprise Risk Management | ||
| Disciplina i ruoli e le responsabilità degli Organi Societari/Strutture di Anima Holding e delle SGR, nella gestione dei rischi di Anima. | • Risk strategy di Anima che garantisce linee guida e metodologie condivise per il presidio e monitoraggio dei rischi per le Società di Anima | |
| • Integrazione dei rischi di sostenibilità nel Framework ERM | ||
| • Rafforzamento della resilienza di Anima | ||
| • Gestione dello scambio informativo e integrazione nella struttura di governance tra le Società di Anima | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos |
Stakeholder: Personale dipendente e non dipendente |
| Codice Etico e di comportamento^{20} | | |
| Documento che raccoglie i principi e i valori etici che guidano Anima nel modo di fare business. | • Legalità, integrità, trasparenza in ogni atto compiuto dalla Società e dai suoi rappresentanti
• Rispetto verso l'individuo e la collettività
• Professionalità, ricerca, innovazione applicate in ogni aspetto del lavoro | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos
Stakeholder: Personale dipendente e non dipendente, clientela, fornitori, collocatori e consulenti finanziari delle Banche collocatrici |
Sostenibilità
Politica di Sostenibilità
20 Nel corso del 2025 Anima ha adottato anche il Codice Etico del Gruppo Banco BPM.
ANIMA®
HOLDING
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| Contenuti | Principi chiave | Perimetro |
|---|---|---|
| Identifica i principi in ambito di rispetto dell'ambiente, tutela del Personale, supporto alle comunità, governance corretta e trasparente e investimenti responsabili a cui Anima si ispira nel proprio impegno e nelle proprie azioni | - Ambiente: programmazione di attività e iniziative economiche tenendo conto delle politiche internazionali per la sostenibilità ambientale e il contenimento del cambiamento climatico. | |
| - Comunità: promozione di iniziative finalizzate alla crescita inclusiva e resiliente della comunità e, in generale, del contesto economico e sociale all'interno del quale opera. | ||
| - Personale: impegno, tramite l'applicazione dei principi di equità e imparzialità, a tutelare la dignità e le diversità delle persone, le minoranze e promuovere la salute garantendo un luogo di lavoro sicuro. | ||
| - Governance & Risk Management: attuare una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente i rischi derivanti dalle attività svolte. | ||
| - Investimenti responsabili: integrazione di considerazioni ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle decisioni d'investimento allineando gli interessi degli investitori ai più ampi obiettivi della società in cui opera. | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos |
Stakeholder: Personale dipendente e non dipendente |
| Personale & Sociale | | |
| Politica in Materia di Diversità e Inclusione | | |
| Identifica i principi e le azioni volte a creare e mantenere un ambiente di lavoro libero da ogni forma di discriminazione, abuso o molestia e a tutelare l'integrità psicofisica, morale e culturale dei propri | - Età: favorire il confronto tra persone di diversa età nei diversi ambiti lavorativi.
- Genere e orientamento sessuale: superamento di ogni stereotipo, discriminazione o pregiudizio in materia di genere del proprio Personale. | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos
Stakeholder: Personale dipendente e non dipendente, fornitori, collocatori e consulenti |
| Contenuti | Principi chiave | Perimetro |
|---|---|---|
| collaboratori mediante condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e la valorizzazione delle differenze | - Stato di salute e condizione di disabilità: riconoscere pari opportunità a tutte le persone, indipendentemente dallo stato di salute o da potenziali condizioni di disabilità. | |
| - Origine etnica, nazionalità, opinioni politiche, religiose o sindacali: promozione di una visione aperta al confronto, con l'obiettivo di far convivere persone con aspetti culturali e sociali differenti. | finanziari delle Banche collocatrici |
Procedura per il trattamento dei dati personali (Privacy - GDPR)
Definisce i processi in tema di trattamento dei dati in conformità alla Politica Privacy - GDPR e alle norme vigenti in materia di protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e alla loro circolazione
- Liceità, correttezza e trasparenza del trattamento nei confronti dell'interessato.
- Limitazione della finalità del trattamento: assicurare che eventuali trattamenti successivi non siano incompatibili con le finalità della raccolta dei dati.
- Minimizzazione dei dati: i dati devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità del trattamento.
- Esattezza e aggiornamento dei dati: conformità dei dati rispetto alla finalità del trattamento e tempestivo aggiornamento degli stessi.
- Limitazione della conservazione: conservazione dei dati per un tempo non superiore a quello necessario rispetto agli scopi per i quali è stato effettuato il trattamento.
- Integrità e riservatezza: garanzia dell'adeguata sicurezza dei dati personali oggetto del trattamento.
Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos
Stakeholder: Personale dipendente
Politica per la gestione degli incidenti di sicurezza informatica e data breach (Policy ICT Incident Management)
| Contenuti | Principi chiave | Perimetro |
|---|---|---|
| Illustra e disciplina le regole di comportamento adottate da Anima Holding S.p.A. nelle ipotesi di incidenti di sicurezza che possano impattare sui servizi e sui dati gestiti da Anima. | - Conformità alla norma internazionale UNI CEI ISO/IEC 27001:2022, alla Best Practice internazionale ITIL V3 e alle linee guida del NIST (National Institute of Standards and Technology), nonché alla “Regolamentazione DORA” e alla “Regolamentazione Business Continuity” applicabile agli intermediari finanziari; | |
| - Rispetto dei principi di riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni. | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos |
Stakeholder: Personale dipendente |
| Procedura per la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro | | |
| Disciplina il modello organizzativo in materia di tutela della salute e sicurezza del Personale dipendente nei luoghi di lavoro, sviluppato anche sulla base dei sistemi di gestione integrata ISO 1400 e ISO 45001 | - Adozione della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e delle linee guida della norma internazionale ISO 45001
- Garanzia della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori
- Definizione dei ruoli a presidio dei processi di tutela dei lavoratori | Società di Anima: Anima Holding, Anima SGR, Castello, Kairos
Stakeholder: Personale dipendente |
| Investimenti Responsabili | | |
| - Politica ESG di Anima SGR
- Politica ESG di Anima Alternative
- Politica ESG di Castello
- Politica ESG di Kairos | | |
| Integrano valutazioni ambientali, sociali e di corporate governance (“ESG”) nel processo di investimento al fine di allineare gli interessi degli investitori ai più ampi obiettivi della società, ispirandosi tra gli altri al 6 Principi di Investimento Responsabile delle Nazioni Unite (PRI) | In qualità di firmatarie dei Principles for Responsible Investment (PRI), le SGR di Anima si sono impegnate a:
- incorporare aspetti ESG nell’analisi degli investimenti e nei processi decisionali;
- operare come azionista attivo, integrando nelle politiche e pratiche di azionariato anche le questioni ESG;
- richiedere un’adeguata comunicazione sulle tematiche | Società di Anima: Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos
Stakeholder: Personale competente |
ANIMA HOLDING
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| Contenuti | Principi chiave | Perimetro |
|---|---|---|
| ESG da parte degli emittenti oggetto di investimento; | ||
| • promuovere l'accettazione e attuazione dei Principi nel settore finanziario; | ||
| • collaborare con gli operatori e gli enti del settore per migliorare l'efficacia nell'attuazione dei Principi; | ||
| • rendicontare periodicamente le attività e i progressi compiuti nell'attuazione dei Principi. | ||
| Identifica le modalità con cui vengono monitorate le società partecipate, avviene il dialogo e la collaborazione con le stesse e si svolge la collaborazione con gli altri azionisti, sulla base delle indicazioni dei “Principi italiani di Stewardship” emanati da Assogestioni e dell'EFAMA Stewardship Code. | • Politica di impegno di Anima SGR | |
| • Politica di impegno di Kairos |
La Politica è ispirata ai Principi italiani di Stewardship di Assogestioni, a loro volta ispirati all'EFAMA Stewardship Code, per i quali le SGR:
• adottano una politica documentata, a disposizione del pubblico, che illustri la strategia per l'esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari di pertinenza degli OICR e dei portafogli gestiti;
• monitorano gli emittenti quotati partecipati;
• definiscono chiare linee guida sulle tempistiche e le modalità di intervento negli emittenti quotati partecipati al fine di tutelarne e incrementarne il valore;
• valutano, se del caso, l'ipotesi di una collaborazione con altri investitori istituzionali, ove ciò risulti adeguato, prestando particolare attenzione alla regolamentazione in materia di azione di concerto;
• esercitano i diritti di voti inerenti agli strumenti finanziari di pertinenza degli OICR e dei portafogli gestiti in modo consapevole. | Società di Anima: Anima SGR, Kairos
Stakeholder: Personale competente, clientela istituzionale |
ANIMA®
HOLDING
| Contenuti | Principi chiave | Perimetro |
|---|---|---|
| Politica relativa al divieto di investimento in produttori di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo di Anima SGR, Anima Alternative SGR, Castello, Kairos | ||
| Disciplinano le linee guida adottate da Anima SGR e Anima Alternative in adeguamento ai dettami della Legge 9 dicembre 2021, n. 220, sull'individuazione di "Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo". | Le società di Anima adottano le opportune misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, munizioni e submunizioni a grappolo. | Società di Anima: Anima SGR, Anima Alternative, Castello, Kairos |
| Stakeholder: Personale competente | ||
| Strategia per l'esercizio dei diritti di voto inerente agli strumenti finanziari detenuti dai prodotti gestiti di Anima SGR | ||
| Elabora le strategie per l'esercizio dei diritti di voto inerenti agli strumenti finanziari detenuti dai prodotti gestiti valide per tutti gli emittenti, sia italiani che esteri, nell'esclusivo interesse degli investitori. | • Allineamento con i principi e i criteri individuati dal Comitato per la Corporate Governance di Assogestioni; | |
| • Rispetto degli interessi degli investitori e delle esigenze di gestione; | ||
| • Autonomia e indipendenza del diritto di voto; | ||
| • Trasparenza circa le modalità con cui i diritti di voto sono esercitati. | Società di Anima: Anima SGR | |
| Stakeholder: Personale competente | ||
| Strategia per l'esercizio dei diritti di voto inerenti agli strumenti finanziari detenuti dai FIA gestiti di Anima Alternative | ||
| Rappresenta criteri di carattere generale cui Anima Alternative si attiene nell'analisi delle diverse risoluzioni, nella consapevolezza che le pratiche di governo delle imprese possono variare in funzione delle leggi e delle best practices adottate dai rispettivi Paesi di origine in tema di corporate governance. | • Responsabilità e ragionevolezza; | |
| • Trasparenza dei voti espressi; | ||
| • Oggettività, rigore ed efficienza del sistema di controllo interno; | ||
| • Trasparenza, chiarezza e completezza; | ||
| • Adozione di specifici programmi di CSR, parte integrante delle politiche di corporate governance. | Società di Anima: Anima Alternative | |
| Stakeholder: Personale competente |
| Contenuti | Principi chiave | Perimetro |
|---|---|---|
| • Politica di applicazione di divieti di investimento in presenza di sanzioni internazionali di Anima SGR | ||
| • Politica di applicazione di divieti di investimento in presenza di sanzioni internazionali di Kairos | ||
| Disciplinano le linee guida adottate da Anima SGR al fine di applicare divieti di investimento in presenza di sanzioni internazionali emanate da talune Organizzazioni e Stati. | Le società di Anima adottano le opportune misure per contrastare il finanziamento di organizzazioni, Paesi, entità non statali, persone fisiche o giuridiche soggette a sanzioni internazionali. | Società di Anima: Anima SGR, Kairos |
| Stakeholder: Personale competente, Consiglio di Amministrazione |
MDR-A – Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti
Per le azioni si rimanda alle relative sezioni dei successivi capitoli.
MDR-M – Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti
Per le metriche si rimanda alle relative sezioni dei successivi capitoli.
MDR-T – Monitoraggio dell’efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi
Nel corso del 2023 Anima, anche in risposta a valutazioni in tal senso da parte del nuovo Consiglio di Amministrazione della Società, ha rielaborato la strategia di Anima per il quinquennio 2024-2028. In questo ambito, è stato ritenuto opportuno aggiornare anche il Piano di Sostenibilità esistente, al fine di allineare tale documento alle nuove Linee Guida del Piano Industriale. Anima ha quindi pubblicato il secondo Piano di Sostenibilità, relativo all’orizzonte temporale dal 2024 al 2028, che identifica le linee di indirizzo strategico in ambito ambientale, sociale e di governance che Anima intende perseguire nei prossimi anni, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite²¹. Gli obiettivi, definiti sulla base degli input forniti dagli stakeholder coinvolti nell’ambito dell’analisi di materialità, si applicano a tutte le società di Anima. Anima ha definito indicatori chiave di performance (KPI) per monitorare i progressi verso gli obiettivi del piano di Sostenibilità 2024-2028. Il monitoraggio sarà effettuato regolarmente e includerà, ove possibile, il feedback degli stakeholder impattati e dei loro rappresentanti, per garantire trasparenza e responsabilità. Anima si impegna a valutare periodicamente i risultati ottenuti e a identificare eventuali aree di miglioramento.
Il Piano è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Anima Holding il 19 dicembre 2023, previo parere favorevole del Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità.
2025
Anima supporta i seguenti SDGs, che si impegna a perseguire tramite l'individuazione di obiettivi e l'attuazione di specifiche iniziative, come condiviso in dettaglio all'interno di questa sezione.

Come rappresentato a lato, il Piano individua due Pilastri (Corporate e Investimenti Responsabili & Prodotti), con il Pilastro Corporate a sua volta suddiviso in quattro macro aree di intervento su cui focalizzare le attività di Anima: Ambiente, Comunità e Personale (Sociale), Governance & risk management (trasversale ai primi due).
Anima ha intrapreso il percorso di sostenibilità in maniera progressiva, definendo inizialmente obiettivi di natura qualitativa e monitorando i principali KPI di sostenibilità. Pertanto, il Piano di Sostenibilità in vigore non definisce target misurabili, orientati ai risultati e vincolati a un calendario sulle questioni di sostenibilità rilevanti. La tabella che segue sintetizza gli obiettivi fissati da Anima nei diversi ambiti di interesse, indicando gli obiettivi correlati, le leve strategiche e le diverse iniziative:


Politiche correlate: Politica di Sostenibilità, Codice Etico e di comportamento
Leve strategiche
Iniziative
- Adottare una politica ambientale
- Sensibilizzare su temi ambientali
- Integrare temi e rischi ambientali nella governance
Erogati corsi di formazione obbligatori per tutto il Personale sul cambiamento climatico tenuti dal Prof. Mario Noera, volti ad indagare le cause e gli effetti del riscaldamento terrestre e le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici
Erogati webinar nel contesto della campagna di Humana, volti a sensibilizzare il Personale sull'impatto ambientale dell'industria tessile e sull'importanza del riutilizzo degli indumenti
Compilato il questionario Carbon Disclosure Project (CDP), il sistema di reporting globale sugli impatti ambientali per investitori, aziende, città, stati e regioni
Organizzato corso dedicato a team specifici per approfondire gli aspetti operativi e normativi legati all'integrazione dei criteri ESG nei processi di gestione e sviluppo immobiliare
Organizzato corso "ESG e Greenwashing – Aggiornamenti normativi", obbligatorio per alcune funzioni, volto a illustrare le più recenti evoluzioni del quadro regolatorio in materia di finanza sostenibile, con un focus particolare sul fenomeno del greenwashing
Pilastro Corporate – Comunità, Governance & Risk Management

Obiettivo: Supportare / rispondere alle necessità dei propri Stakeholder
Politiche correlate: Politica di Sostenibilità, Codice Etico e di comportamento
Leve strategiche
Iniziative
- Rinnovata la partnership con Serenis, piattaforma digitale per il benessere mentale che offre a tutto il Personale dei percorsi di supporto psicologico online
- Supportato il FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano tramite l'adesione al programma Corporate Golden Donor
- Incrementare il coinvolgimento degli Stakeholder interni ed esterni
- Supportata l'associazione umanitaria Humana tramite la donazione di abiti da parte del Personale di Anima
- Istituita nel 2023 la Fondazione Anima dedicata principalmente alla promozione di iniziative di educazione finanziaria. Nell'ambito delle attività della Fondazione, lanciati due bandi nel 2025 per supportare progetti di educazione finanziaria, uno con target su individui a basso reddito e uno con focus sull'empowerment femminile, a seguito dei quali sono stati individuati due progetti vincitori
ANIMA®
RELAZIONE
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Nell'ambito delle attività della Fondazione, commissionata a Research Dogma la ricerca quali-quantitativa "L'educazione finanziaria vista dagli italiani", per rilevare le abitudini e le strategie degli italiani in merito alla gestione del denaro, pubblicata sul sito della Fondazione.
Supportata la Fondazione AIRC attraverso iniziative di raccolta fondi interne, con la distribuzione ai dipendenti di azalee e cioccolatini, per contribuire alla ricerca sul cancro.
Donati al Banco Alimentare circa 23 kg di alimenti, destinati all'Associazione C.A.S.T. per il sostegno alle famiglie in difficoltà.
Lanciata la nuova piattaforma intranet Agorà, per migliorare la comunicazione interna, facilitare la collaborazione e rendere l'accesso alle informazioni aziendali più semplice e immediato.
Avvio del processo di rebranding per aggiornare e uniformare la Corporate Identity dell'azienda su tutti i canali e materiali istituzionali.
Donazione del materiale di cancelleria alle associazioni supportate da Fondazione Anima.
Distribuzione al Personale di panettoni solidali per sostenere la Sessione di Natale di Dynamo Camp, una settimana di terapia ricreativa per bambini con patologie gravi o croniche e le loro famiglie.
Obiettivo: Promuovere la trasparenza, proteggere la privacy e tutelare la sicurezza dei dati
Politiche correlate: Politica di sostenibilità, Codice Etico e di comportamento, Procedura per il trattamento dei dati personali (Privacy - GDPR), Politica per la gestione degli incidenti di sicurezza informatica e degli breach (Policy ICT Incident Management), Politica per la gestione del dialogo con azionisti e fornitori debito
| Leve strategiche | Iniziative |
|---|---|
| Rafforzare il processo di reporting di sostenibilità | |
| Rafforzare l'integrazione delle tematiche sociali nella governance | Effettuata la formazione per il Personale sui temi del Codice Etico e del sistema anticorruzione |
| Rafforzato ulteriormente il presidio di sicurezza informatica tramite l'istituzione della funzione dedicata in staff alla Direzione Rischi, che realizza la newsletter periodica destinata a tutto il Personale, per sensibilizzare sull'importanza della sicurezza informatica. | |
| Conformità alla "Regolamentazione DORA", anche tramite la definizione della procedura ICT Risk Management per disciplinare il processo di gestione del rischio informatico. | |
| Implementazione di un programma obbligatorio e ricorrente di formazione sulla sicurezza informatica per il Personale, con contenuti multimediali fruibili tramite la piattaforma Cybergoru |
Pilastro Corporate - Personale, Governance & Risk Management
ANIMA®
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| Obiettivo: Attraversare i talenti, valorizzare e sviluppare le competenze del Personale | |
|---|---|
| Politiche correlate: Politica di Sostenibilità, Codice Elico e di comportamento | |
| Leve strategiche | Iniziative |
| Avviare ulteriori iniziative di coinvolgimento rivolte al Personale, anche come strumento di retention | Realizzato periodicamente l'Internship Program per l'inserimento di stagisti |
| Mappare e monitorare le skills del Personale | Realizzato annualmente corsi di leadership per giovani talenti |
| Partecipazione di un gruppo di circa 25 Dirigenti a un percorso di community sulla Leadership trasformativa | |
| Erogate survey periodiche e questionari di gradimento in occasione di eventi specifici, in ottica di continuo miglioramento dell'employee experience | |
| Obiettivo: Promuovere la diversità e le pari opportunità ed eccellere nell'employee experience | |
| Politiche correlate: Politica di Sostenibilità, Codice Elico e di comportamento, Politica in materia di Diversità e Inclusione | |
| Leve strategiche | Iniziative |
| Avviare ulteriori iniziative di welfare e per promuovere varie forme di inclusività, tra cui la parità di genere | Accordo Quadro con i sindacati per il lavoro flessibile (smart working) reso permanente |
| Partecipazione di tre colleghi (young, middle e senior) a percorsi di sviluppo della leadership inclusiva (a diversi livelli) con Valore D | |
| Svolto da tutti i responsabili di risorse il corso "Dal feedback istituzionale al dialogo autentico" con l'obiettivo di migliorare le competenze nel fornire feedback efficace, genuino e diretto, attraverso laboratori esperienziali e conversazioni guidate; Introdotto il ruolo di Wellbeing Manager, con l'obiettivo di promuovere il benessere professionale ed emotivo del Personale attraverso tecniche di ascolto mirate e personalizzate | |
| Somministrati questionari di Mobility Management al Personale delle sedi con oltre 100 persone, per favorire soluzioni di mobilità sostenibile | |
| Rinnovata la collaborazione con l'Ospedale San Raffaele per l'organizzazione della campagna vaccinale antinfluenzale | |
| Avviato il progetto interno "Conoscere per collaborare" e facilitare l'orientamento all'interno della struttura di Apirato, approfondendo la conoscenza di ruoli, funzioni e persone | |
Avviato il corso “Crossing Generations – Dialoghi tra generazioni”, iniziativa formativa finalizzata a promuovere il dialogo e la collaborazione tra le diverse generazioni presenti in azienda, attraverso sessioni interattive dedicate all’inclusione, alla valorizzazione delle diversità e al trasferimento intergenerazionale di competenze
Intrapreso un corso di fotografia digitale dinamico e interattivo dedicato ai colleghi di Anima, tenuto da un collega esperto
Pilastro Investimenti Responsabili & Prodotti
Obiettivo: Promuovere la soddisfazione dei clienti e la qualità dei prodotti e dei servizi
Politiche correlate: Politica di sostenibilità, Politiche ESG delle SGR, Politica di impegno di Anima SGR e di Kairos, Politica relativa al divieto di investimento in produttori di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo di Anima SGR e Anima Alternative, Politica di applicazione di divieti di investimento in presenza di sanzioni internazionali di Anima SGR e di Kairos, Strategia per l’esercizio dei diritti di voto inerenti agli strumenti finanziari detenuti dai prodotti gestiti di Anima SGR, Strategia per l’esercizio dei diritti di voto inerenti agli strumenti finanziari detenuti dai 5% gestiti di Anima Alternative
| Leve strategiche | Iniziative |
|---|---|
| ➤ Incentivare la qualità dei prodotti | Rinnovato il piano di comunicazione per i social di Anima relativo alle principali iniziative svolte in ambito di sostenibilità |
| ➤ Rafforzare la percezione della dedizione alla sostenibilità di Anima | Condiviso un documento di sintesi del Rapporto di Sostenibilità contenente le principali informazioni e KPI relativi al percorso di sostenibilità di Anima |
Obiettivo: Rafforzare l’integrazione di considerazioni ESG nelle proprie decisioni d’investimento
Politiche correlate: Politica di sostenibilità, Politiche ESG delle SGR
| Leve strategiche | Iniziative |
|---|---|
| ➤ Intensificare l’analisi delle caratteristiche ESG degli asset gestiti | Effettuata annualmente e su base volontaria la rendicontazione dei principali effetti negativi (Principal Adverse Impact – PAI) dell’attività di investimento di Kairos e Anima SGR sui fattori di sostenibilità |
| ➤ Rafforzare l’offerta ESG, anche tramite attività di engagement | Creato il sistema Anima Net Zero, composto da tre fondi con un’ivetta investibile basato su aziende che si impegnano a ridurre le emissioni di CO₂, classificabile come Art. 9 del Reg. UE 2008/20215 SFDR (prodotti che hanno come obiettivo investimenti sostenibili) |
| ➤ Sviluppare ulteriormente il know-how e le competenze ESG | Da gennaio 2026 Anima Holding è firmataria di Investor Alliance for Human Rights di ICCR (Interfaith Center on Corporate Responsibility), un’iniziativa non-profit focalizzata sulla responsabilità degli investitori di rispettare i diritti umani e |
| ➤ investire in asset immobiliare che contribuiscano alla creazione di valore sostenibile |
di dare l'impulso all'applicazione di pratiche di business responsabile, ampliandone quindi l'adesione a tutte le società
ALC. ANDRADEI
Informazioni ambientali
Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (tassonomia)
Nella seguente tabella sono inseriti gli obblighi di rendicontazione previsti dall'articolo 8 del regolamento 2020/852, secondo quanto previsto dal regolamento delegato (UE) 2026/73, che modifica i precedenti regolamenti delegati (UE) 2021/2178, (UE) 2021/2139 e (UE) 2023/2486, applicando le nuove disposizioni e utilizzando il nuovo template previsto dall'allegato IV "Modello per il KPI dei gestori di attività finanziarie". Il Gruppo Anima è soggetto alle disposizioni del Regolamento Tassonomia 852/2020 a partire dal 2025, pertanto ha calcolato l'allineamento per la prima volta con riferimento a tale esercizio; conseguentemente non ha riportato i dati comparati relativi all'anno precedente (in linea con quanto indicato con la Q&A numero 146 del Draft Commission Note del 29 novembre 2024).
Le attività finanziarie coperte dal KPI includono tutte le attività finanziarie gestite, in relazione all'attività di gestione collettiva e individuale dei portafogli delle SGR del Gruppo. Più nel dettaglio il perimetro di analisi comprende tutti i portafogli che rientrano nell'analisi riferita al PAI Statement, considerando tutti gli OICR e i Fondi Pensione istituiti da Anima (anche se gestiti da terzi), nonché le gestioni individuali di portafoglio; sono esclusi invece gli OICR di terzi gestiti dalla Società in base a delega di gestione e le gestioni individuali che fanno riferimento a Fondi Pensione o Fondi Assicurativi di terzi.
Si precisa che il Gruppo non si è avvalso della facoltà prevista dal nuovo art. 3, par. 1bis del Regolamento 2021/2178 come modificato dal Regolamento delegato 2026/73 in quanto le controparti lo applicano per la prima volta nel 2026 sui dati relativi al 2025; pertanto la parte del modello IV relativa alle "Esposizioni non valutate" non è stata compilata.
Con riferimento alle modalità di calcolo del KPI dei gestori di attività finanziarie, si segnala che:
- In relazione ai portafogli di Anima SGR e Kairos SGR:
- viene effettuato, relativamente ai fondi collegati, un look-through di primo livello che prevede l'analisi delle posizioni in strumenti finanziari investiti direttamente. I valori di allineamento e di ammissibilità relativi a ciascuna controparte sono stati forniti da un info provider e sono stati sottoposti a specifiche attività di Data Quality. Per ogni controparte, il controvalore in euro delle singole voci di allineamento e ammissibilità è stato determinato moltiplicando le percentuali di ammissibilità e allineamento fornite dal provider per il controvalore investito nella stessa controparte; la somma di tali controvalori definisce i valori finali in euro di allineamento e ammissibilità per controparte. I valori finali in percentuale di allineamento e ammissibilità sono ottenuti come rapporto tra i controvalori descritti sopra e le attività finanziarie coperte dal KPI;
-
laddove non è possibile effettuare il look-through e per i fondi non collegati, gli investimenti sono classificati tra le "Altre controparti coperte e beni immobili", cui sono stati attribuiti valori di ammissibilità e allineamento pari a 0.
-
In relazione ai portafogli di Castello SGR si precisa che tutti i fondi sono classificati tra le "Altre controparti coperte e beni immobili", gli AuM relativi ai fondi di natura immobiliare sono considerati ammissibili alla tassonomia.
-
Anima Alternative SGR, che gestisce fondi alternativi, non rientra nel perimetro di analisi anche in considerazione della scarsa significatività sul totale del portafoglio gestito.
| ALLEGATO IV
MODELLO PER IL KPI DEI GESTORI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
Modello standard per l'informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (gestori di attività finanziarie) | | | |
| --- | --- | --- | --- |
| Data di riferimento dell'informativa
31/12/2025 | | | |
| Esposizioni | | | |
| | | % | Milioni EUR |
| 1 | Totale attività finanziarie gestite²² | 100% | 211.029 |
| 2 | Attività finanziarie coperte dal KPI | 16,5% | 34.716 |
| % attività finanziarie coperte | | | |
| --- | --- | --- | --- |
| | | % sulla base del fatturato | % sulla base delle CapEx |
| 3 | Ammissibili alla tassonomia | 40,17% | 45,66% |
| 4 | Attività nel settore nucleare | 0,49% | 0,41% |
| 5 | Attività nel settore dei gas fossili | 0,35% | 0,38% |
| 6 | Allineate alla tassonomia | 5,90% | 10,50% |
| 7 | Imprese soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE | 5,90% | 10,50% |
| 8 | di cui imprese non finanziarie | 5,03% | 9,46% |
| 9 | di cui imprese finanziarie | 0,87% | 1,04% |
| 10 | Altre controparti coperte e beni immobili | 0% | 0% |
| 11 | Esposizioni incluse su base volontaria | 0% | 0% |
| 12 | Attività di transizione | 0,45% | 0,62% |
| 13 | Attività abilitanti | 2,73% | 4,66% |
| 14 | Attività nel settore nucleare | 0,48% | 0,41% |
| 15 | Attività nel settore dei gas fossili | 0,11% | 0,12% |
| | Allineate alla tassonomia per obiettivo | 5,90% | 10,49% |
| 16 | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) | 5,65% | 9,42% |
| 17 | Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) | 0,04% | 0,85% |
| 18 | Acque e risorse marine (WTR) | 0,02% | 0,11% |
| 19 | Economia circolare (CE) | 0,11% | 0,07% |
²² Nel valore riportato sono incluse le deleghe.
| 20 | Inquinamento (PPC) | 0,02% | 0,03% |
|---|---|---|---|
| 21 | Biodiversità ed ecosistemi (BIO) | 0% | 0% |
| 22 | Esposizioni non valutate | 0% | 0% |
| 23 | Esposizioni che finanziano attività non valutate e non rilevanti delle controparti | 0% | 0% |
| 24 | Esposizioni non valutate considerate non rilevanti dall'entità comunicante | 0% | 0% |
| 25 | Esposizioni verso controparti che fanno la dichiarazione di cui all'articolo 7, paragrafo 9, del presente regolamento | 0% | 0% |
| Scomposizione delle attività finanziarie coperte | |||
| --- | --- | --- | --- |
| % | Millioni EUR | ||
| 26 | Imprese soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE | 80,9% | 28.071 |
| 27 | Di cui imprese non finanziarie | 39,7% | 13.767 |
| 28 | Di cui imprese finanziarie | 41,2% | 14.303 |
| 29 | Altre controparti coperte e beni immobili | 19,1% | 6.646 |
| 30 | Esposizioni incluse su base volontaria | 0,0% | 0 |
E1 – Cambiamenti climatici
E1-1 – Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Anima, sebbene attualmente non abbia una strategia volta ad accrescere la resilienza climatica e non abbia definito un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici né una tempistica per la sua realizzazione, programma le proprie attività e le iniziative economiche tenendo conto delle politiche internazionali per la sostenibilità ambientale ed il contenimento del cambiamento climatico, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
Anima, come sancito all’interno della Politica di Sostenibilità, consapevole degli impatti ambientali diretti e indiretti derivanti dalle proprie attività, si impegna a contribuire attraverso la propria condotta al loro contenimento e gestione anche in linea con quanto previsto dai principali standard, linee guida e principi emanati da organizzazioni nazionali ed internazionali di riferimento, tra i quali gli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (“SDGs”) delle Nazioni Unite.
Per le Politiche si rimanda alla sezione “MDR-P – Politiche adottate per gestire gli ambiti di sostenibilità rilevanti” contenuta nel capitolo ESRS 2.
E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Anima, sebbene non abbia realizzato piani d’azione per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, riconosce l’imprescindibilità della trattazione del tema ambiente e della sua salvaguardia in tutti i settori di attività per contribuire ad uno sviluppo sostenibile, tenendo in considerazione questi aspetti nella definizione delle sue strategie.
In particolare, nonostante il suo impatto diretto sia limitato, Anima può agire da catalizzatore per la diffusione di pratiche sostenibili. Anima, infatti, ha incorporato aspetti ambientali, sociali e di governance nell’analisi degli investimenti e nei processi decisionali ad essi collegati, tematiche che emergono dalle Politiche ESG redatte da Anima in tale ambito impegnandosi, inoltre, nel promuovere tali principi anche con collaboratori, partner commerciali e fornitori.
Anima ha implementato procedure atte a migliorare l’efficienza energetica delle proprie sedi operative, intesa come il raggiungimento di un dato risultato utilizzando meno energia, in linea anche con la strategia europea che, ai sensi della Direttiva 2018/2002/UE, identifica l’obiettivo di miglioramento dell’efficienza energetica dell’Unione pari ad almeno il 32,5% entro il 2030, rispetto allo scenario 2007. Tali obblighi sono stati “tradotti” nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) italiano in un miglioramento del 43% al 2030. Anima ha installato un sistema di monitoraggio e diagnosi dei consumi energetici nella sede principale di Anima e la sede di Kairos di Milano, ai sensi dell’articolo 8 del D.lgs. 102/2014, con un monitoraggio continuo i cui dati vengono comunicati all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), ottenendo come risultato una linea guida per intervenire con azioni correttive sugli aspetti più critici in termini di consumo. Inoltre, Anima ha progressivamente aggiornato e, qualora necessario, sostituito con apparecchiature più efficienti dal punto di vista degli assorbimenti energetici, i propri computer, monitor, server e altri apparati aziendali. Nel 2023, Anima ha installato delle stazioni di ricarica per le auto aziendali ibride plug-in ed elettriche nei posteggi per la flotta auto aziendale. Nel 2025, considerati gli investimenti effettuati negli anni precedenti per migliorare l’efficienza energetica, non sono stati realizzati ulteriori interventi significativi; tuttavia, Anima ha avviato un processo
di gestione degli spazi di lavoro, accorpando il Personale, dismettendo una sede a Roma e uno spazio ufficio precedentemente utilizzato dal Personale di Vita, iniziativa finalizzata anche all'ottimizzazione dei costi operativi e alla riduzione dei consumi energetici. Infine, Anima si è anche concentrata sul monitoraggio degli interventi precedentemente effettuati.
Oltre all'interesse rivolto alle fonti di energia rinnovabile, Anima sta ponendo sempre maggior attenzione al tema del risparmio energetico, in linea con la visione di lungo termine di contenimento delle emissioni e mitigazione dei cambiamenti climatici. Al fine di contenere il consumo di energia elettrica sono stati svolti vari interventi di efficientamento, quali il rinnovo degli hardware, l'ottimizzazione degli impianti, la sostituzione dell'illuminazione con tecnologia LED e la sostituzione degli UPS, iniziative che hanno contribuito a ridurre i consumi di energia elettrica del 2025 della sede centrale di Milano di circa il 60% rispetto al 2019 (anno pre-pandemia). Al fine di contenere i consumi energetici Anima gestisce impianti termici con controllo delle temperature in due sedi di Milano per i mesi estivi ed invernali, in linea con le raccomandazioni delle autorità pubbliche.
In aggiunta a questi interventi, il Personale di Anima è stato coinvolto direttamente per evitare sprechi e contribuire alla mission sostenibile di Anima, adottando alcune buone pratiche in ufficio (es. tenere le finestre chiuse con aria condizionata o riscaldamento accesi al fine di evitare dispersione di raffrescamento o calore, spegnere le luci, i pc e i relativi monitor laddove non necessari).
Anima ha consolidato il proprio impegno adottando volontariamente un Sistema di Gestione Ambientale certificato secondo la norma ISO 14001:2015, sottoposto ad audit e rinnovato a fine 2025, con l'obiettivo di migliorare le proprie prestazioni ambientali, soddisfare gli obblighi di conformità normativa e gestire in maniera efficace il rischio derivante dallo svolgimento delle proprie attività. L'approccio adottato si focalizza sui seguenti ambiti di intervento:
- Gestione responsabile dei consumi di risorse naturali
Anima attua misure per l'incremento dell'utilizzo di materiali riciclabili e corretto riutilizzo degli stessi nonché per la graduale riduzione del consumo di materiale non rinnovabile o ad alto impatto ambientale (come la plastica). Favorisce inoltre la progressiva riduzione nel consumo di carta (ad esempio, attraverso progetti di dematerializzazione e il monitoraggio del flusso di stampe degli uffici) e la corretta gestione dei rifiuti prodotti attraverso la massimizzazione della quota di rifiuti destinata a riciclo e la corretta gestione delle risorse idriche.
- Riduzione degli impatti ambientali diretti
Da alcuni anni Anima si impegna ad acquistare energia elettrica interamente proveniente da fonti rinnovabili: nel 2025 sono state ottenute le certificazioni di approvvigionamento energetico rinnovabile per circa il 64% dei consumi. L'ottimizzazione dei consumi di energia, la riduzione delle emissioni in atmosfera dei mezzi di trasporto, degli immobili e delle infrastrutture utilizzate e la promozione di una mobilità sostenibile continueranno ad essere il focus dei prossimi anni. Non sono al momento previste risorse per l'attuazione di queste iniziative.
Gli immobili che ospitano la sede principale di Anima e la sede di Kairos Partners SGR, siti rispettivamente in Corso Garibaldi 99 e in Via San Prospero a Milano²³, hanno ottenuto la certificazione BREEAM in-Use. Il BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) è lo standard britannico che ha come scopo la classificazione e certificazione dell'ecosostenibilità degli edifici, prestando particolare attenzione alle performance in termini di benessere degli individui all'interno delle strutture. Il protocollo è su base volontaria e la valutazione si basa su parametri quali il consumo di energia, la salute e il benessere, i trasporti, la gestione delle risorse, dell'acqua e dei rifiuti. Entrambi gli immobili si posizionano nella fascia alta del livello "Good"²⁴.
- Riduzione degli impatti ambientali indiretti
Anima si sta adoperando per realizzare una progressiva integrazione di criteri di selezione ESG nei processi di acquisto e in fase di qualifica fornitori, per l'integrazione di criteri ambientali, oltre che sociali e di governance, nell'analisi degli investimenti, nei processi decisionali ad essi collegati e nelle politiche e pratiche di azionariato, per la promozione e l'implementazione dei Principi di Investimento Responsabile nel settore finanziario, per la collaborazione con operatori e enti del settore per migliorare l'efficacia nell'attuazione dei PRI. Dal 2021 l'impegno di Anima si è tradotto nel monitoraggio delle emissioni di Scope 3 categoria 6 – Business Travel alle quali si sono aggiunte, nel 2022, le emissioni di Scope 3 categoria 15 - Investments. Dal 2023 il monitoraggio (screening) è stato esteso a tutte le categorie di Scope 3 e viene effettuata la rendicontazione di tutte le categorie rilevanti e/o applicabili.
Anima non ha attualmente avviato iniziative di engagement per la riduzione dell'impatto della catena del valore.
E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi
Anima ha intrapreso il percorso di sostenibilità in maniera progressiva, definendo inizialmente obiettivi di natura qualitativa e monitorando i principali KPI di sostenibilità. Pertanto, il Piano di Sostenibilità in vigore non definisce target misurabili, orientati ai risultati e vincolati a un calendario sulle questioni di sostenibilità rilevanti. Gli obiettivi qualitativi definiti all’interno del Piano di Sostenibilità 2024-2028 sono:
- Ridurre gli impatti ambientali diretti e indiretti
- Sensibilizzare il Personale e consolidare l’integrazione di temi e rischi ambientali e climatici nell’agenda del C.d.A.
Per gli obiettivi si rimanda alla sezione "MDR-T – Monitoraggio dell’efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi" contenuta nel capitolo ESRS 2.
E1-5 – Consumo di energia e mix energetico
Il consumo di energia complessivo di Anima²⁵ al 31 dicembre 2025 si attesta a 2.413 MWh, di cui 865 MWh da fonti non rinnovabili e 1.548 MWh da fonte rinnovabile. Nel 2025 Anima ha
²³ Gli immobili menzionati sono di proprietà di terzi.
²⁴ Su una scala da Acceptable (punteggio di 10-25%) a Outstanding (punteggio ≥ 85%). Il livello Good corrisponde ad un punteggio compreso tra 40% e 55%.
²⁵ I dati ambientali includono:
- per l’energia elettrica acquistata i consumi degli uffici di tutte le società di Anima;
- per il parco auto aziendale i consumi di tutte le società di Anima.
acquistato il 64% di energia da fonte rinnovabile certificata dal fornitore, il restante 36% da fonti non rinnovabili.
I principali consumi energetici di Anima derivano dall'utilizzo di energia elettrica (67%) e di carburante per autotrazione (29% da consumi di gasolio e benzina). La restante quota deriva dal consumo di gas naturale per riscaldamento (4%).
Tabelle relative ai consumi energetici
Consumi di energia da fonti rinnovabili e non rinnovabili²⁶
| Consumo di combustibili | u.m. | 1 gen - 31 dic 2025 | 1 gen - 31 dic 2024 |
|---|---|---|---|
| Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone | MWh | 0 | 0 |
| Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi | MWh | 703 | 923 |
| Consumo di combustibile da gas naturale²⁷ | MWh | 0 | 0 |
| Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili | MWh | 0 | 0 |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti²⁸ | MWh | 162 | 349 |
| Consumo totale di energia da fonti fossili | MWh | 865 | 1.272 |
| Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia | % | 36% | 51% |
| Consumo da fonti nucleari | MWh | 0 | 0 |
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia | % | 0% | 0% |
| Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa | MWh | 0 | 0 |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti | MWh | 1.548 | 1.207 |
| Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili | MWh | 0 | 0 |
| Consumo totale di energia da fonti rinnovabili | MWh | 1.548 | 1.207 |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia | % | 64% | 49% |
| Consumo totale di energia | MWh | 2.413 | 2.479 |
E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
Anima analizza e monitora la sua carbon footprint secondo le "Linee Guida ABI Lab sull'applicazione nell'ambito dell'operatività bancaria degli European Sustainability Reporting Standard (ESRS) in materia ambientale – versione dicembre 2025" e la metodologia indicata dal GHG protocol, che stabilisce un quadro globale per la misurazione delle emissioni di gas serra. Anima non applica sistemi di fissazione del prezzo interno del carbonio. Nella sua valutazione Anima si focalizza in particolare su:
- Emissioni di Scope 1: tutte le emissioni dirette delle proprie attività e, di conseguenza, sotto il controllo di Anima. Sono esemplificative di questa categoria le emissioni generate dal
²⁶ Fanta fattori di conversione in MWh per benzina, diesel e gas: “ABI Lab 2025”.
²⁷ Il dato relativo al 2024 è stato riesposto in linea con quanto riportato nella nota successiva.
²⁸ Include il consumo di gas naturale per riscaldamento condominiale e il consumo di energia elettrica da fonti non rinnovabili, in linea con la metodologia applicata da Banco BPM e con le linee guida “ABI Lab 2025”. Il dato relativo al 2024 è stato riesposto di conseguenza. Il consumo di gas è stato stimato sulla base delle superfici condominiali di Anima.
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parco auto²⁹. Non sono presenti emissioni biogeniche di CO₂ derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa.
-
Emissioni di Scope 2: emissioni indirette derivanti dall'elettricità acquistata da Anima dagli utility provider, incluse le emissioni legate al riscaldamento invernale degli ambienti (che avviene prevalentemente tramite pompe di calore elettriche) e il riscaldamento condominiale (a pompa di calore e/o riscaldamento a gas). Lo standard di rendicontazione utilizzato prevede due approcci di calcolo delle emissioni di Scope 2:
-
Location Based: prevede l'utilizzo di fattori di emissione medi relativi agli specifici mix energetici nazionali di produzione di energia elettrica;
-
Market Based: prevede l'utilizzo di fattori di emissione definiti su base contrattuale con il fornitore di energia elettrica. Per l'acquisto di energia elettrica rinnovabile certificata, il fattore di emissione utilizzato è pari a zero.
-
Emissioni di Scope 3: emissioni indirette derivanti da fonti non di proprietà né sotto il controllo diretto di Anima. Anima esegue il monitoraggio (screening) di tutte le categorie dello Scope 3 e rendiconta le emissioni relative alle categorie rilevanti e/o applicabili. Non sono presenti emissioni biogeniche di CO₂ derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa. Di seguito le metodologie utilizzate per il calcolo delle emissioni di Scope 3:
-
1 Beni e servizi acquistati: le emissioni si riferiscono all'acquisto di carta e sono calcolate utilizzando i fattori di emissione forniti da DESNZ³⁰ in relazione alle tonnellate acquistate nell'anno. Per praticità, nel dato viene ricompresa anche la quota relativa allo smaltimento.
- 2 Beni strumentali: le emissioni si riferiscono all'acquisto e a nuovi leasing di dispositivi (PC, Monitor, smartphone, ecc), sono calcolate utilizzando i fattori di emissione forniti da ADEME³¹ in relazione al tipo e al numero di strumenti acquistati nell'anno. Le linee guida del GHG Protocol specificano che le relative emissioni "cradle-to-gate" sono da rendicontare nell'anno di acquisizione senza effettuare alcun ammortamento.
- 3 Attività legate ai combustibili e all'energia: considerando la natura del business di Anima, le emissioni a monte associate all'estrazione, alla raffinazione e al trasporto delle fonti di combustibile sono trascurabili; pertanto, la categoria non è rilevante.
- 4 Trasporto e distribuzione a monte: considerando la natura del business di Anima, la quantità di materiali acquistati è trascurabile; pertanto, la categoria non è rilevante.
- 5 Rifiuti generati durante le operazioni: considerando la natura del business di Anima, non si producono beni materiali; pertanto, la categoria non è rilevante. Per i beni e servizi acquistati e per i beni strumentali il dato rendicontato include anche le emissioni legate allo smaltimento.
- 6 Viaggi di lavoro: le emissioni sono state calcolate considerando i dati relativi agli spostamenti aziendali, quali voli e treni utilizzati per i viaggi di lavoro del Personale. I dati utilizzati per il calcolo includono le informazioni relative ad Anima Holding, Anima SGR e Anima Alternative; le emissioni delle società Castello, Kairos e Vita sono
²⁹ Auto ad uso promiscuo.
³⁰ Base dati dei fattori di emissione del Dipartimento per la Sicurezza energetica e Net Zero del governo del Regno Unito (Department for Energy Security and Net Zero, DESNZ).
³¹ Base dati dei fattori di emissione dell'Agenzia per la transizione ecologica dei governi, francese (Agence de l'environnement et de la maîtrise de l'énergie, ADEME).
state stimate sulla base dei km percorsi dai dipendenti delle altre società, riproporzionando il dato sulla base del numero di dipendenti. I fattori emissivi per il calcolo delle CO₂ equivalenti sono stati ricavati dai dati relativi alle CO₂ emesse e ai km percorsi.
- 7 Pendolarismo dei dipendenti: le emissioni sono state calcolate utilizzando i dati relativi alla distanza media casa-lavoro-casa e al numero di giornate in presenza svolte nell’anno dal Personale Anima. In via cautelativa sono stati considerati soltanto auto e treno come mezzi utilizzati per lo spostamento, assimilando il parco auto del Personale alla flotta auto aziendale per determinare il carburante utilizzato (diesel o benzina). Per determinare i fattori di conversione per i viaggi in auto è stata utilizzata la Rete del sistema Informativo Ambientale ISPRA. Per i fattori degli spostamenti in treno, si utilizzano i fattori ricavati per i viaggi di lavoro con il medesimo mezzo.
- 8 Attività in leasing a monte: avendo già considerato i principali asset in leasing in altre categorie di emissioni, la categoria non è applicabile.
- 9 Trasporto e distribuzione a valle: considerando la natura del business di Anima in cui non si producono beni materiali, la categoria non è applicabile.
- 10 Lavorazione dei prodotti venduti: considerando la natura del business di Anima in cui non si producono beni materiali, la categoria non è applicabile.
- 11 Utilizzo dei prodotti venduti: considerando la natura del business di Anima in cui non si producono beni materiali, la categoria non è applicabile.
- 12 Trattamento di fine vita dei prodotti venduti: considerando la natura del business di Anima in cui non si producono beni materiali, la categoria non è rilevante. Per la carta in outsourcing, il dato di smaltimento è incluso nella categoria 1.
- 13 Beni in leasing a valle: considerando la natura del business di Anima in cui non sono presenti beni in leasing a valle, la categoria non è applicabile.
- 14 Franchising: considerando la natura del business di Anima in cui non sono presenti franchising, la categoria non è applicabile.
- 15 Investimenti: le emissioni sono state calcolate escludendo gli investimenti in derivati e fondi di fondi e considerando le emissioni di Scope 1 e di Scope 2 delle società in cui Anima ha investito. Le emissioni sono state calcolate utilizzando il “Global GHG Accounting Standard for the Financial Industry” di Partnership for Carbon Accounting Financials (PCAF).
Nel 2025, le emissioni di CO₂e di Anima sono state pari a 23.263.374 tCO₂³², ripartite in:
- Scope 1: 187 tCO₂e per le emissioni da flotta auto³³;
- Scope 2: 438 tCO₂ (Location Based) e 57 tCO₂ (Market Based)³⁴;
- Scope 3: 23.262.749 tCO₂s³⁵, quasi interamente attribuibile agli investimenti di Anima, la categoria più rilevante per le società che operano nel settore del risparmio gestito.
La percentuale di emissioni di Scope 3 da dati primari calcolata considerando le emissioni di Scope 1 e 2 delle società in cui Anima investe è pari a 99%³⁶.
Le emissioni di Scope 3 categoria 15 – Investments³⁷ sono così ripartite:
- Sovereign debt: 85,4%
- Listed equity: 14,5%
- Real estate: 0,1%
- Business loans and unlisted equity: 0,03%
Rispetto al 2024, le emissioni di Scope 3 categoria 15 – Investments sono aumentate del 13% come conseguenza dell'aumento degli AuM.
Tabelle relative alle emissioni³⁸
- Emissioni dirette di gas ad effetto serra (Scope 1)
| Emissioni lorde di GES di Scope 1 | u.m. | 1 gen – 31 dic 2025 | 1 gen – 31 dic 2024 |
|---|---|---|---|
| Emissioni lorde di GES di Scope 1 | tCO₂ₐ | 167 | 254 |
| Percentuale di emissioni lorde di GES in ambito I da sistemi di scambio di quote di emissioni | % | - | - |
- Emissioni indirette di gas ad effetto serra (Scope 2)³⁹
| Emissioni lorde di GES di Scope 2 | u.m. | 1 gen – 31 dic 2025 | 1 gen – 31 dic 2024 |
|---|---|---|---|
| Emissioni lorde di GES di Scope 2 location-based | tCO₂ₐ | 458 | 472 |
| Emissioni lorde di GES di Scope 2 market-based | tCO₂ₐ | 27 | 146 |
- Emissioni indirette di gas ad effetto serra (Scope 3)⁴⁰:
| Emissioni indirette di Scope 3 GHG Protocol | u.m. | 1 gen – 31 dic 2025 | 1 gen – 31 dic 2024 |
|---|---|---|---|
| Totale Scope 3 | tCO₂ₐ | 23.262.749 | 20.533.230 |
| 1 Beni e servizi acquistati⁴¹ | tCO₂ₐ | 108 | 5.808 |
| 2 Beni strumentali⁴² | tCO₂ₐ | 39 | 410 |
| 3 Attività legate ai combustibili e all’energia⁴³ | tCO₂ₐ | - | 179 |
³⁷ Anima non ha potere decisionale in termini di strategia ESG sugli investimenti della categoria “sovereign debt”, che include obbligazioni e prestiti sovrani.
³⁸ I dati ambientali includono:
- per l’energia elettrica acquistata e relative emissioni i consumi degli uffici di tutte le società di Anima;
- per il parco auto aziendale e relative emissioni i consumi di tutte le società di Anima.
³⁹ Le emissioni di Scope 2 sono espresse in tonnellate di CO₂; tuttavia, la percentuale di metano e protossido di azoto ha un effetto trascurabile sulle emissioni totali di gas serra (CO₂ₐquissimi) come desumibile dalla letteratura tecnica di riferimento.
⁴⁰ Le categorie che riportano la dicitura “n.a.” non sono applicabili al tipo di business di Anima. Le categorie 3, 5, 12 non sono state considerate significative, anche in allineamento alla metodologia applicata da Banco BPM.
⁴¹ Nel 2025 è stata inclusa nel calcolo solo la carta, come da metodologia applicata da Banco BPM. Nel 2024 era stata invece calcolata con il metodo spend-based.
⁴² Nel 2025 sono stati inclusi nel calcolo solo i dispositivi, come da metodologia applicata da Banco BPM. Nel 2024 era stata invece calcolata con il metodo spend-based.
⁴³ Nel 2025 la categoria non è stata calcolata, come da metodologia applicata da Banco BPM.
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| 4 Trasporto e distribuzione a monte | tCO_{2e} | n.a. | n.a. |
|---|---|---|---|
| 5 Rifiuti generati durante le operazioni | tCO_{2e} | - | - |
| 6 Viaggi di lavoro | tCO_{2e} | 239 | 185 |
| 7 Pendolarismo dei dipendenti | tCO_{2e} | 320 | 269 |
| 8 Attività in leasing a monte | tCO_{2e} | n.a. | n.a. |
| 9 Trasporto e distribuzione a valle | tCO_{2e} | n.a. | n.a. |
| 10 Lavorazione dei prodotti venduti | tCO_{2e} | n.a | n.a. |
| 11 Utilizzo dei prodotti venduti | tCO_{2e} | n.a | n.a. |
| 12 Trattamento di fine vita dei prodotti venduti | tCO_{2e} | - | 1 |
| 13 Beni in leasing a valle | tCO_{2e} | n.a | n.a. |
| 14 Franchising | tCO_{2e} | n.a | n.a. |
| 15 Investimenti^{44} | tCO_{2e} | 23.262.043 | 20.526.378 |
- Emissioni indirette di gas ad effetto serra (Scope 3) - Investimenti⁴⁵:
| Emissioni indirette di Scope 3 - Investimenti | u.m. | Listed equity & corporate bonds | Business loans & unlisted equity | Sovereign debt^{45} | Real Estate | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AuM analizzato^{47} | € milioni | 65.974 | 258 | 112.801 | 4.089 | 183.122 | |
| di cui AuM in scope | € milioni | 65.928 | 258 | 108.246 | 3.085 | 177.517 | |
| copertura | % | 99,9% | 100% | 96% | 75% | 97% | |
| Intensità delle emissioni^{45} | tCO2e / € milioni investiti | 51 | 25 | 183 | 11 | 131 | |
| Totale Scope 3 Investimenti^{44} | tCO_{2e} | 3.362.302 | 6.335 | 19.860.138 | 33.268 | 23.262.043 |
44 Fonte utilizzata per il calcolo: “Global GHG Accounting Standard for the Financial Industry” di Partnership for Carbon Accounting Financials (PCAF). Sono esclusi gli investimenti in derivati, fondi di fondi e cash & equivalent. Sono state considerate le emissioni di Scope 1 e di Scope 2 delle società in cui Anima ha investito. Includendo anche le emissioni di Scope 3 delle società in cui Anima ha investito, il totale delle emissioni di categoria 15 nel 2025 ammonta a 75.536.386 tCO2e (escludendo LULUCF) e 74.201.366 (includendo LULUCF).
45 Vedi nota precedente.
46 Le emissioni relative al sovereign debt escludono i dati relativi al LULUCF (Land Use, Land-Use Change and Forestry). Le emissioni relative al sovereign debt, inclusive delle emissioni derivanti dal LULUCF, sono pari a 21.927.022 tCO2e.
47 Dato al 31/12/2025.
48 L’intensità delle emissioni calcolata includendo anche le emissioni di Scope 3 delle società in cui Anima ha investito ammonta a 431 tCO2e / € milioni investiti (escludendo LULUCF) e 423 tCO2e / € milioni investiti (includendo LULUCF).
49 Vedi nota 44.
120
| Emissioni indirette di Scope 3 - Investimenti^{50} | u.m. | Listed equity & corporate bonds | Business loans & unlisted equity | Sovereign debt | Real Estate | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AuM analizzato | € milioni | 54.824 | 197 | 110.184 | 3.385 | 168.590 | |
| di cui AuM in scope | € milioni | 54.824 | 197 | 110.184 | 2.796 | 168.001 | |
| copertura | % | 100% | 100% | 100% | 83% | 100% | |
| Intensità delle emissioni | tCO2e / € milioni investiti | 49 | 36 | 162 | 13 | 122 | |
| Totale Scope 3 Investimenti | tCO_{2} | 2.666.217 | 7.090 | 17.817.015 | 36.057 | 20.526.379 |
- Emissioni totali di gas ad effetto serra (Scope 1 e Scope 2):
| Emissioni totali | u.m. | 1 gen - 31 dic 2025 | 1 gen - 31 dic 2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni totali - Scope 1 + Scope 2 | tCO_{2} | 23.263.374 | 20.533.056 | |
| Location Based + Scope 3 | tCO_{2} | 23.262.993 | 20.533.630 | |
| Emissioni totali - Scope 1 + Scope 2 | tCO_{2} | 23.262.993 | 20.533.630 | |
| Market Based + Scope 3 | tCO_{2} | 23.262.993 | 20.533.630 |
- Intensità delle emissioni rispetto ai ricavi netti
| Intensità delle emissioni rispetto ai ricavi netti | u.m. | 1 gen - 31 dic 2025 | 1 gen - 31 dic 2024 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti^{51} | € milioni | 1.442 | 1.334 |
| Intensità delle emissioni totali - Location Based | tCO_{2} per unità | 16.127 | 15.393 |
| Intensità delle emissioni totali - Market Based | tCO_{2} per unità | 16.127 | 15.393 |
- Fattori di emissione
| Fattore di emissione | u.m. | 2025 | 2024 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Coefficiente | Fonte | Coefficiente | Fonte | ||
| Energia elettrica - Location based (Italia) | gCO_{2} / kWh | 256,33 | ABI Lab 2025 | 315 | Terna (2019) |
| Energia elettrica - Market based (Italia) | gCO_{2} / kWh | 500,57 | ABI Lab 2025 | 500,57 | AIB 2023 |
| Gas naturale per riscaldamento | kgCO_{2e} / m^{3} | 2,029 | ABI Lab 2025 | 2,045 | DEFRA 2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Diesel (average biofuel blend) | tCO_{2e} /t | 3,15 | ABI Lab 2025 | 3,15 | ISPRA 2025 |
| Benzina (average biofuel blend) | tCO_{2e} /t | 3,152 | ABI Lab 2025 | 3,152 | ISPRA 2024 |
E1-7 - Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
L'impresa non effettua assorbimenti di Gas Effetto Serra. Come Gruppo è infatti stato sospeso l'utilizzo di crediti di carbonio dal 2025 in ambito operazioni proprie.
E1-8 - Fissazione del prezzo interno del carbonio
L'impresa non applica sistemi di fissazione del prezzo interno del carbonio.
Informazioni sociali
S1 – Forza lavoro propria
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
Coerentemente con quanto previsto dal Codice Etico e di Comportamento, Anima si impegna a garantire il rispetto dei diritti dei propri dipendenti, integrando tali principi nelle politiche e decisioni aziendali. Anima applica principi di equità e imparzialità, tutela la dignità, le diversità delle persone e delle minoranze, promuove la salute e garantisce un luogo di lavoro sicuro.
In tema di equità di trattamento nell'ambiente di lavoro, il Codice Etico vieta "qualsiasi forma di discriminazione fondata sul sesso, l'età, la razza, la nazionalità, lo stato di salute, le caratteristiche personali, le opinioni politiche, le appartenenze sindacali o le credenze religiose". In coerenza con tali principi, è stata redatta la Politica in materia di Diversità e Inclusione, che si applica a tutte le società di Anima e a tutti coloro che collaborano direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, con Anima.
Per quanto riguarda la gestione della forza lavoro propria, la policy prescrive che: "Anima garantisce le pari opportunità in tutti i processi aziendali, ivi compresi la gestione del personale, la selezione, l'assegnazione dei ruoli, la formazione, lo sviluppo professionale e la definizione dei sistemi di remunerazione e welfare." Le politiche vengono implementate e aggiornate regolarmente, anche nel 2025, attraverso iniziative formative e attività di sensibilizzazione. Attualmente, Anima non dispone di una Politica stand-alone sui diritti umani, che risultano comunque presidiati all'interno del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità. Sia il Codice Etico che la Politica di Sostenibilità condannano, infatti, ogni forma di lavoro forzato o minorile, e includono entrambe principi relativi alla tutela della salute e sicurezza del luogo di lavoro, declinati operativamente all'interno della Procedura per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. La Politica di Sostenibilità si ispira inoltre ai più importanti principi nazionali ed internazionali di riferimento, tra i quali i Principi Guida su Imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite, la Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali del Lavoro e le otto Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Le Politiche menzionate si applicano a tutta la forza lavoro di Anima. Anima non ha inoltre individuato gruppi particolarmente a rischio di vulnerabilità; pertanto, non ha previsto specifici impegni politici relativi all'Inclusione di tali gruppi.
Per approfondimenti sulle Politiche si rimanda alla sezione "MDR-P – Politiche adottate per gestire gli ambiti di sostenibilità rilevanti" contenuta nel capitolo ESRS 2.
Anima monitora l'efficacia delle politiche attraverso processi di valutazione periodica dei rischi, un sistema di segnalazione delle violazioni (Whistleblowing - si veda la sezione "S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni") e un sistema sanzionatorio collegato. A supporto delle tematiche di diversità, nel 2025 sono state avviate nuove iniziative formative e informative per tutto il Personale, tra cui il corso "Crossing Generations" e la condivisione bimestrale di contenuti della piattaforma Valore D, diffusi tramite newsletter delle Risorse Umane. Inoltre, sono state introdotte opportunità di volontariato aziendale, sia online che in presenza, con l'obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza e favorire una partecipazione attiva del Personale.
Relativamente alle tematiche di genere, le politiche di remunerazione prevedono ivi indicati alla riduzione del gender pay gap, accompagnati da reportistica dedicata e sottoposta al Comitato Remunerazione.
S1-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
In coerenza con quanto descritto nella sezione “SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi”, Anima coinvolge regolarmente il proprio Personale nell’analisi di doppia materialità. Nel corso del normale svolgimento delle proprie attività, Anima realizza iniziative di coinvolgimento basate sui principi di trasparenza, ascolto e collaborazione. Il coinvolgimento avviene sia in modalità diretta, attraverso colloqui individuali e survey rivolte al Personale, sia in modalità indiretta, tramite incontri periodici con le rappresentanze sindacali per il confronto su tematiche rilevanti, incluse quelle legate al benessere organizzativo. La responsabilità operativa di assicurare che tali processi abbiano luogo e che i risultati orientino l’approccio aziendale è attribuita al Responsabile delle Risorse Umane.
Tra le survey periodiche, nell’ottica di migliorare la realtà e il clima aziendale, Anima svolge con frequenza almeno triennale (2021, 2023, 2024), una survey anonima di soddisfazione del Personale, denominata “Anima la tua Voce”, gestita da una società esterna e indipendente. Nel 2024 circa il 68% del Personale⁵² ha compilato la survey, che ha registrato un punteggio pari a 76⁵³ rispetto a un livello massimo di 100.
Le risultanze della survey sono state analizzate e discusse al fine di valutare l’implementazione di specifiche azioni e iniziative sulle tematiche emerse come prioritarie. In risposta agli spunti del Personale emersi dalla survey sono stati previsti interventi negli ambiti: wellbeing, inclusività, comunicazione, sviluppo professionale e personale, volontariato.
Inoltre, vengono erogate survey periodiche e questionari di gradimento in occasione di eventi specifici, in ottica di continuo miglioramento dell’employee experience, tra questi:
- Welcome Survey: create per valutare il grado di soddisfazione dell’esperienza di onboarding in Anima, erogate a tre mesi dall’ingresso in azienda;
- HR Survey: create per valutare il grado di soddisfazione verso l’esperienza in Anima ad un anno dall’ingresso;
- Exit Survey: create per cogliere al meglio eventuali spunti di miglioramento e i motivi che hanno portato a lasciare la Società, erogate ai colleghi che hanno dato le dimissioni;
- Incontri con le rappresentanze sindacali con cadenza annuale e ulteriori confronti su eventuali temi specifici.
Accanto alle survey, Anima ha implementato un sistema di valutazione delle prestazioni che si applica a tutto il Personale e che consente sia di orientare le attività e il rendimento del Personale sia di aiutare a monitorare il livello di soddisfazione e a raccogliere continui spunti di miglioramento. In particolare, tale strumento si avvale di un sistema di assegnazione di obiettivi annuali ad ogni dipendente, al quale segue una valutazione degli stessi e dei comportamenti da parte del proprio Responsabile diretto, favorendo un confronto formale fra le due parti. I responsabili di risorse sono a loro volta valutati anche in base alla qualità della gestione delle risorse nei loro team. È presente, inoltre, un piano incentivante per tutto il Personale, che si esprime in una parte di retribuzione variabile legata alle performance individuali qualitative e, dove possibile, quantitative.
Per gli obiettivi e le valutazioni del 2025 sono stati introdotti alcuni elementi di novità:
- Co-progettazione degli obiettivi: promozione della co-progettazione degli obiettivi tra Responsabili e persone valutate, per garantire allineamento e comunicazione della strategia aziendale e una maggiore responsabilizzazione e ingaggio della persona valutata;
⁵² Percentuale calcolata sul numero di destinatari del questionario, svolto nel mese di dicembre 2024.
⁵³ Punteggio di 3 punti superiore rispetto al benchmark di settore Italy Financial Services Norm utilizzato nell’analisi.
- Feedback intermedio: introduzione di un momento di feedback di metà anno, con l'obiettivo di stimolare ed incentivare la comunicazione.
Per perseguire un obiettivo condiviso e comune, è inoltre indispensabile che le persone siano aggiornate sulle performance aziendali alle quali si è contribuito tramite il proprio lavoro. A tal fine, la Società ha organizzato, nel corso del 2025, due eventi di coinvolgimento, condivisione di informazioni e occasioni di team building durante i quali sono intervenuti rappresentanti dell'alta direzione. Questi eventi sono per il Personale anche occasione di conoscenza e incontro con colleghi delle altre società di Anima.
In aggiunta, dal 2025 è attiva all'interno della direzione Risorse Umane la figura del Wellbeing Manager, che raccoglie feedback, istanze e opinioni dei dipendenti su base continua, fornendo alla Direzione elementi qualitativi utili per valutare e orientare azioni mirate al miglioramento del benessere e dell'employee experience.
Per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, si applicano la normativa nazionale e il CCNL; non sono presenti ulteriori accordi specifici oltre a quanto previsto dalla legislazione italiana.
S1-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Anima gestisce gli impatti negativi sulla salute e la sicurezza dei videoterminalisti attraverso un approccio strutturato di prevenzione e monitoraggio, che comprende visite mediche periodiche e formazione obbligatoria in materia di sicurezza. Per consentire ai lavoratori di comunicare preoccupazioni, esigenze o eventuali problematiche, la Società mette a disposizione diversi canali interni. Il Personale può segnalare fatti o situazioni che non siano in linea con i principi riportati nel suo Codice Etico e di Comportamento, nonché qualsiasi altra condotta irregolare, con l'obiettivo di tutelare sia la Società che i lavoratori stessi. Qualora lo ritengano opportuno, i colleghi possono rivolgersi direttamente alle Risorse Umane o al Wellbeing Manager, per sollevare preoccupazioni e ricevere indicazioni sul processo/canale adeguato per ricevere risposta alla propria segnalazione.
Il supporto messo a disposizione tramite i canali di ascolto continuo, tra cui il Wellbeing Manager e le survey anonime, permette di individuare eventuali criticità e affrontarle in modo appropriato. L'efficacia delle misure adottate è verificata tramite la sorveglianza sanitaria, il feedback dei dipendenti e la partecipazione alle attività formative. Per ulteriori informazioni sul sistema di segnalazione che il Personale può utilizzare per segnalare possibili violazioni o irregolarità, ossia il sistema di Whistleblowing, si rimanda alla sezione "G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva".
S1-4 - Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Come anticipato nel paragrafo precedente, per prevenire e mitigare gli impatti negativi sulla salute e sicurezza dei dipendenti, Anima adotta una strategia strutturata. Con riferimento alla tutela della salute e del benessere psicofisico, nel corso del 2025 Anima ha proseguito e rafforzato le iniziative già in essere. In particolare, sono stati offerti ai dipendenti vaccini antinfluenzali gratuiti e sono state introdotte ulteriori misure di supporto, tra cui un servizio di supporto psicologico, attivato tramite la partnership con Serenis e confermato anche per il 2026. A completamento di tali iniziative, sono stati periodicamente condivisi webinar di sensibilizzazione rivolti a tutto il Personale. Inoltre, la nuova figura del Responsabile Wellbeing
svolge un ruolo attivo nella raccolta dei feedback, nell'emersione di eventuali criticità e nel monitoraggio del benessere organizzativo, contribuendo all'individuazione di azioni correttive.
Parallelamente, Anima ha consolidato i programmi dedicati alla valorizzazione e allo sviluppo delle proprie persone. Tutti i responsabili hanno partecipato al corso “Dal feedback istituzionale al dialogo autentico”, finalizzato al rafforzamento delle competenze di comunicazione e di gestione del feedback all’interno del team. Inoltre, un gruppo di circa 25 dirigenti ha preso parte al percorso di community sulla Leadership trasformativa.
Nel corso del 2025 è proseguito anche il percorso dedicato ai giovani talenti, volto allo sviluppo di competenze trasversali e alla crescita professionale. In collaborazione con Valore D, sono stati condivisi contenuti formativi sui temi diversità e inclusione, mentre l’iniziativa Leaders@Anima ha favorito il confronto tra i giovani professionisti di Anima e leader di grande esperienza che hanno condiviso la loro esperienza e consigli professionali. Infine, tre colleghi, appartenenti ai livelli young, middle e senior, hanno partecipato a percorsi di sviluppo della leadership inclusiva, articolati su diversi livelli, sempre in collaborazione con Valore D.
Sono state inoltre attuate iniziative mirate a rafforzare l’engagement e il senso di appartenenza. Tra queste, la rubrica settimanale “Conoscere per collaborare”, pubblicata sulla intranet aziendale, favorisce la conoscenza delle attività delle diverse funzioni e promuove collaborazione e trasparenza. Nel 2025 è stato inoltre avviato un programma di volontariato aziendale, online e in presenza, che consente al Personale di dedicare una giornata all’anno a iniziative a impatto sociale. Ulteriori iniziative, orientate a valorizzare le persone, includono un servizio fotografico professionale gratuito, realizzato da un team interno, l’introduzione di un sistema di affiancamento informale (“Buddy”) nell’ambito dell’Internship Program, la cui estensione ad altre tipologie di assunzione è prevista dal 2026, e il percorso “Crossing Generations dialoghi tra generazioni”, finalizzato a favorire lo scambio intergenerazionale e a promuovere una cultura inclusiva.
Nel 2025, anche sulla base degli spunti emersi dai tavoli di confronto interni, Anima ha istituito la funzione di Comunicazione Interna, con l’obiettivo di migliorare i flussi informativi e il senso di appartenenza. Con lo stesso scopo, è stata lanciata Agorà, la nuova piattaforma intranet progettata per facilitare la collaborazione e rendere più immediato l’accesso alle informazioni aziendali.
Per individuare e attuare le iniziative più idonee in risposta a impatti negativi sulla forza lavoro, Anima applica un processo strutturato basato sulla raccolta di feedback tramite survey, interviste e osservazioni dirette. Le criticità emerse vengono analizzate dalle funzioni competenti, che definiscono un piano d’azione condiviso internamente, ne monitorano l’implementazione e apportano eventuali aggiustamenti per garantirne l’efficacia.
L’approccio adottato da Anima è di natura prevalentemente preventiva e integra la tutela del benessere nella progettazione delle modalità di lavoro. Le pratiche operative sono definite nel rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza e supportate da ruoli e responsabilità chiaramente attribuiti, oltre che da processi di informazione e formazione continua. La Società presta particolare attenzione alla progettazione delle modalità di lavoro, favorendo soluzioni flessibili, quali lo smart working, e monitorando nel tempo i potenziali effetti dell’organizzazione
delle attività su stress e benessere complessivo. Eventuali esigenze operative o pressioni organizzative vengono valutate tenendo conto della sostenibilità delle condizioni di lavoro. Il monitoraggio dell'impatto avviene anche attraverso strumenti di ascolto e canali dedicati, inclusa la sorveglianza sanitaria e il confronto con le figure preposte alla salute e sicurezza, nonché tramite la raccolta di feedback qualitativi da parte dei dipendenti. L'utilizzo dei dati relativi alla forza lavoro avviene nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy ed è finalizzato esclusivamente alla prevenzione dei rischi e al miglioramento continuo delle condizioni di lavoro.
Anima riconosce il ruolo centrale delle proprie persone nello sviluppo dell'organizzazione. Questo senso di responsabilità richiede la definizione e il supporto di principi solidi per contribuire al buon funzionamento, all'affidabilità e alla buona reputazione di Anima, rivolgendo una particolare attenzione al Personale, identificato come un fattore chiave nel continuo sviluppo positivo di Anima. Sebbene Anima non abbia definito dei piani d'azione per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, si impegna giornalmente per migliorare la qualità della vita delle persone che contribuiscono alla realtà aziendale grazie alle loro idee, passioni, professionalità e talento. Inoltre, le azioni descritte in questa sezione sono indirizzate al perseguimento degli obiettivi che Anima ha formalizzato all'interno del Piano HR, come descritto nella sezione seguente.
Non sono previste risorse allocate relative alla gestione degli impatti materiali definiti.
S1-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Per gestire gli impatti, rischi e opportunità materiali individuati, HR effettua un'analisi delle esigenze aziendali e delle tendenze di mercato che permette anche di definire e individuare gli obiettivi del Piano HR. Ad esempio, l'azienda utilizza survey di clima per raccogliere feedback delle persone su vari aspetti del loro lavoro e del loro benessere. I risultati di queste survey vengono analizzati e utilizzati per definire obiettivi che rispondano alle esigenze e migliorino l'ambiente di lavoro. Infine, sono stati organizzati dei focus group su argomenti specifici risultati essere particolarmente rilevanti (ad esempio l'integrazione interfunzionale, la valorizzazione di senior e junior) durante i quali alle persone coinvolte è stato richiesto di focalizzarsi su tematiche specifiche e di portare il loro punto di vista a riguardo. Questo processo di interazione continua garantisce che gli obiettivi siano realistici e raggiungibili, promuovendo un ambiente di lavoro positivo e inclusivo.
Al fine di monitorare le prestazioni dell'impresa rispetto al Personale, vengono utilizzati sondaggi periodici per raccogliere feedback su come essi percepiscono il progresso verso gli obiettivi e su eventuali aree di miglioramento. La survey "Anima la tua Voce", in particolare molto
viene effettuata almeno ogni tre anni con l'obiettivo di raccogliere risultati che consentano la comparabilità temporale. Inoltre, attraverso specifiche comunicazioni veicolate tramite la Intranet aziendale le persone vengono aggiornate sulle iniziative e sui progressi correlati all'attività e al piano HR.
L'efficacia delle iniziative è misurata, ove possibile, tramite specifici KPI quantitativi, ad esempio per il Programma Stage si monitorano numero e genere degli stagisti, la Direzione in cui vengono inseriti, la percentuale di conversione a contratto, oppure attraverso questionari di gradimento e feedback spontanei da parte del Personale. Questo processo di interazione continua garantisce che gli obiettivi siano realistici e raggiungibili, promuovendo un ambiente di lavoro positivo e inclusivo.
Per i target relativi al Piano di Sostenibilità 2024-2028 si rimanda alla sezione "MDR-T - Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi" contenuta nel capitolo ESRS 2.
S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Al 31 dicembre 2025, il Personale dipendente di Anima consta di 548 persone⁵⁴. I dati sono riportati in equivalente a tempo pieno (ETP) e si riferiscono ai periodi specificati nell'intestazione delle tabelle; alcuni dati sono riportati al 31 dicembre (fine del periodo di riferimento) mentre altri sono dati di flusso (dal 1 gennaio al 31 dicembre).
- Numero totale di Personale suddiviso per genere⁵⁵
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Personale Anima | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Numero totale di dipendenti | 343 | 205 | 548 | 344 | 198 | 542 |
| di cui impiegati in Italia | 343 | 205 | 548 | 344 | 198 | 542 |
| Ripartizione per genere | 63% | 37% | 100% | 63% | 37% | 100% |
- Numero totale di Personale suddiviso per tipologia di contratto (indeterminato e determinato) e genere
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Personale Anima⁵⁶ | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Tempo indeterminato | 326 | 190 | 516 | 333 | 188 | 521 |
| Tempo determinato⁵⁷ | 17 | 15 | 32 | 11 | 10 | 21 |
| Totale | 343 | 205 | 548 | 344 | 198 | 542 |
- Numero totale di Personale suddiviso per tipologia di contratto (full-time e part-time) e genere
⁵⁴ Per il dato relativo al numero medio di dipendenti si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte C - Informazioni sul conto economico consolidato, sezione 9 - Spese amministrative - Voce 140, paragrafo "9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria".
⁵⁵ Non ci sono dipendenti appartenenti alle categorie "altro" e "non comunicato" relativamente al genere.
⁵⁶ Non ci sono dipendenti appartenenti alla categoria "dipendenti a orario variabile".
⁵⁷ Il dato include ad esempio i neoassunti alla fine del contratto di stage.
| Full-time | 343 | 197 | 540 | 344 | 188 | 532 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Part-time | - | 8 | 8 | - | 10 | 10 |
| Totale | 343 | 205 | 548 | 344 | 198 | 542 |
| % part-time | 0% | 4% | 1% | 0% | 5% | 2% |
- Numero di cessazioni del Personale per genere
| Cessazioni | 1 gen - 31 dic 2025 | 1 gen - 31 dic 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Numero di dipendenti che hanno lasciato l'impresa | 36 | 19 | 55 | 19 | 16 | 35 |
| Numero di dipendenti^{58} | 343 | 205 | 548 | 316 | 178 | 494 |
| Tasso di avvicendamento dei dipendenti | 10% | 9% | 10% | 6% | 9% | 7% |
S1-7 - Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
Al 31 dicembre 2025, la forza lavoro non dipendente di Anima consta di 26 persone, di cui 22 stagisti.
- Numero totale di forza lavoro esterna per tipologia e genere⁵⁹
| Forza lavoro esterna⁶⁰ | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Lavoratori autonomi (partita IVA) | 4 | - | 4 | - | 4 | 4 |
| Altre tipologie di contratto⁶¹ | 4 | 6 | 10 | 10 | 11 | 21 |
| Stagisti | 14 | 8 | 22 | 24 | 11 | 35 |
| Totale | 24 | 14 | 36 | 34 | 26 | 60 |
S1-8 - Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
Coerentemente con quanto riportato all'interno del Codice Etico e di Comportamento e della Politica di Sostenibilità, Anima si impegna a promuovere i diritti dei propri lavoratori e i diritti umani, applicando i principi di equità e imparzialità, tutelando la dignità e le diversità delle persone, le minoranze, promuovendo la salute e garantendo un luogo di lavoro sicuro. Anima considera il rispetto dei Diritti dei lavoratori e dei Diritti Umani un elemento imprescindibile sia nello svolgimento delle proprie operazioni che nella gestione dei rapporti con i Clienti, promuovendo tali principi anche con collaboratori, partner commerciali e fornitori.
In quest'ottica, Anima si impegna proattivamente a creare condizioni di lavoro eque e favorevoli ad ogni livello e a promuovere la crescita personale e professionale delle proprie Persone, grazie anche all'adesione al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i quadri direttivi e per il Personale delle aree professionali dipendenti dalle imprese creditizie, finanziarie e strumentali, e al CCNL del Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi per Vita S.r.l..
⁵⁸ Nel 2025 il dato si riferisce al 31/12, come da metodologia applicata da Banco BPM. Nel 2024 si riferisce invece al numero medio. Inoltre, il dato relativo al 2025 esclude i cessati al 31/12, come da metodologia applicata da Banco BPM.
⁵⁹ Il dato si riferisce agli headcount (non FTE) dei lavoratori non dipendenti in forza al 31 dicembre 2025.
⁶⁰ Nel 2025 il dato si riferisce alle sole categorie lavoratori autonomi, somministrati e stagisti, escludendo le altre, rendicontate nel 2024, come da metodologia applicata da Banco BPM.
⁶¹ In questa categoria sono considerati i somministrati.
ANIMA
NEL 2025
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a
Infine, si vuole favorire l'equilibrio fra la vita privata e quella lavorativa mediante una corretta gestione degli orari e assicurare retribuzioni regolari ed equi che permettano uno stile di vita dignitoso. Allo stesso modo si sostiene la libertà di associazione collettiva e il rispetto del diritto alla privacy di ciascun dipendente.
- Personale coperto da contratti collettivi⁶² di lavoro
| Personale coperto da contratti collettivi di lavoro | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Totale Personale | 548 | 542 |
| Personale coperto da contratti collettivi di lavoro | 548 | 542 |
| % Personale coperto da contratti collettivi | 100% | 100% |
- Personale coperto da rappresentanti dei lavoratori (sindacati)⁶³
| Personale coperto da rappresentante dei lavoratori | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Totale Personale | 548 | 542 |
| Personale coperto da rappresentante dei lavoratori (sindacati) | 548 | 542 |
| % Personale coperto da rappresentanti dei lavoratori | 100% | 100% |
S1-9 – Metriche della diversità
Con riferimento alla ripartizione per fascia di età, al 31 dicembre 2025 le persone con età compresa tra 30 e 50 anni rappresentano la maggior parte della popolazione aziendale (49%), seguito dagli over 50 (34%) e, infine, dagli under 30 (17%).
- Distribuzione di genere tra i membri dell'alta dirigenza
| Personale (headcount) | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Dipendenti di alta dirigenza (Top Management) | 7 | - | 7 | 8 | - | 8 |
| Numero totale di dipendenti | 548 | 205 | 548 | 544 | 198 | 542 |
| Percentuale di dipendenti a livello di alta dirigenza | 2% | 0% | 1% | 2% | 0% | 1% |
- Numero totale di Personale suddiviso per categoria professionale, genere e fascia di età
| Personale (headcount) | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| <30 anni | 30-50 anni | >50 anni | Totale | <30 anni | 30-50 anni | >50 anni | Totale |
⁶³ Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i quadri direttivi e per il Personale delle aree professionali dipendenti dalle imprese creditizie, finanziarie e strumentali, e CCNL del Commercio, Terziario, Distribuzione e Servizi per Vita S.r.l..
⁶⁴ Non sono stati stabiliti accordi con i dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato aziendale europeo (CAE), un comitato aziendale di una Società europea (SE) o un comitato aziendale di una Società cooperativa europea (SCE).
ANIMA
NOLSINA
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| Dirigenti | - | 42 | 75 | 117 | - | 47 | 67 | 114 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | - | 31 | 57 | 88 | - | 35 | 52 | 87 |
| Donne | - | 11 | 18 | 29 | - | 12 | 15 | 27 |
| Quadri | 9 | 143 | 87 | 239 | 7 | 166 | 72 | 245 |
| Uomini | 8 | 92 | 58 | 158 | 7 | 113 | 47 | 167 |
| Donne | 1 | 51 | 29 | 81 | - | 53 | 25 | 78 |
| Aree professionali | 86 | 81 | 25 | 192 | 75 | 88 | 20 | 183 |
| Uomini | 54 | 35 | 8 | 97 | 50 | 35 | 5 | 90 |
| Donne | 32 | 46 | 17 | 95 | 25 | 53 | 15 | 93 |
| Totale | 95 | 266 | 187 | 548 | 82 | 301 | 159 | 542 |
| Uomini | 62 | 158 | 123 | 343 | 57 | 183 | 104 | 344 |
| Donne | 33 | 108 | 64 | 205 | 25 | 118 | 55 | 198 |
S1-10 - Salari adeguati
Anima si impegna ad applicare politiche di remunerazione finalizzate a valorizzare le proprie risorse, riconoscendo l'apporto individuale al successo dell'organizzazione e disincentivando allo stesso tempo comportamenti che determinano la violazione di valori e principi della Società. Nell'elaborazione delle politiche e delle prassi retributive, inoltre, Anima assicura l'allineamento degli interessi del management e del Personale con quelli degli altri Stakeholder. Le politiche di remunerazione sono neutrali rispetto al genere e contribuiscono a perseguire la parità tra il Personale. Per garantire che il Personale abbia un pari livello di remunerazione, a parità di attività svolta e tenuto conto delle specificità individuali, Anima monitora periodicamente le retribuzioni rispetto al genere mediante un confronto delle remunerazioni fisse individuali, ripartite per sottoinsiemi coerenti per aree aziendali e inquadramenti, per rilevare eventuali differenze non giustificate, e la ripartizione del Personale in base al genere con riferimento all'inquadramento professionale e la sua evoluzione nel tempo.
L'attività relativa alla gestione della remunerazione è ispirata e motivata dai seguenti principi:
- equità: coerenza con il ruolo ricoperto, con le responsabilità assegnate e con le capacità dimostrate;
- congruenza con il mercato: coerenza del livello di remunerazione con quello offerto dai mercati di riferimento per ruoli e professionalità assimilabili;
- meritocrazia: considerazione non solo dei risultati ottenuti ma anche delle condotte poste in essere per il loro raggiungimento;
- gestione dei rischi: rispetto della normativa interna ed esterna e ad un'attenta valutazione dei rischi, con particolare attenzione a minimizzare il rischio di opportunismo post-contrattuale (“azzardo morale”), ovvero la tendenza a perseguire i propri interessi a spese di Anima;
- prevenzione dei conflitti di interesse: prevenzione dell'insorgenza di conflitti di interesse attuali o potenziali tra tutti gli Stakeholder.
L'applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali garantisce trattamenti salariali in linea con i parametri di riferimento in essi riportati; quindi, tutti i dipendenti percepiscono un salario adeguato.
S1-11 - Protezione sociale
La salute psico-fisica del Personale viene tutelata favorendo un ambiente di lavoro sereno e sicuro, in cui il Personale si possa sentire rispettato nella sua dignità e nella sua reputazione.
L'obiettivo è permettere ai dipendenti di lavorare in un clima positivo e libero da stress lavoro-correlato, assegnando a ciascuno un carico di lavoro adeguato.
I dipendenti coperti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore credito beneficiano di protezione sociale contro la perdita di reddito in caso di malattia, disoccupazione (a fronte di determinati requisiti previsti dalla normativa vigente per i dipendenti del settore privato), infortunio sul lavoro e disabilità acquisita e pensionamento.
Tramite il proprio sistema di welfare, Anima opera al fine di garantire un sostegno al Personale a favore della qualità della vita in azienda e include una pluralità di servizi, tra cui si segnalano:
- assicurazione infortuni e malattia;
- accordo premio aziendale con possibilità di conversione del premio in Welfare;
- Piano Welfare per l'accesso a servizi socioassistenziali defiscalizzati;
- convenzioni per servizi bancari agevolati;
- servizio gratuito di assistenza fiscale;
-
sistema previdenziale integrativo con contribuzione a carico dell'azienda e con condizioni agevolate.
-
flessibilità oraria in ingresso e per la pausa pranzo;
- accordo quadro per il lavoro agile (c.d. smartworking).

- assistenza sanitaria;
- copertura per disabilità/invalidità;
- vaccino antinfluenzale;
- supporto psicologico in partnership con Serenis;
- visita medica sportiva a prezzo agevolato e svolta presso la sede Anima;
- riconoscimento di 4 ore annue di permesso retribuito per visite mediche di familiari e ore illimitate per visite mediche personali;
- palestra aziendale convenzionata.

- Kit per neo-genitori regalato dall'azienda contenente prodotti per neonati;
- riconoscimento di tre ulteriori giornate retribuite ad integrazione del permesso di paternità previsto dalla normativa vigente;
- riconoscimento di un giorno di permesso all'anno, fruibile anche ad ore, per l'inserimento dei propri figli all'asilo, scuola dell'infanzia e per il primo anno della scuola primaria.

- convenzione mobilità (affitti a lungo termine di auto nuove a basso impatto ecologico, e-bike, abbonamento ai mezzi pubblici milanesi).
Nel corso del 2024 è stato rinnovato a tempo indeterminato l'accordo quadro che consente al Personale di continuare a usufruire del lavoro agile, mantenendo invariata l'erogazione dei
ANIMAR
buoni pasto e garantendo il diritto alla disconnessione nelle ore notturne. Il ricorso allo smart working avviene su base volontaria e compatibilmente con le esigenze aziendali, nei limiti di otto giorni al mese. È possibile usufruirne per un massimo di dieci giorni mensili per situazioni individuali che presentino elementi di peculiarità, quali ad esempio: lavoratrici e lavoratori nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo parentale, con figli fino ai 14 anni di età, con figli in condizioni di disabilità, vittime di violenza domestica o affetti da malattie oncologiche o sottoposti a terapie salva-vita.
Infine, da gennaio 2025 tramite la piattaforma di Serenis le persone che lo desiderano possono accedere ad alcune sedute di psicoterapia gratuite, per poi eventualmente proseguire nel percorso ad un prezzo agevolato.
In caso di modifiche organizzative che possano avere conseguenze sul Personale, Anima si impegna a tutelare il Personale coinvolto considerando gli impatti derivanti dalla riorganizzazione aziendale.
S1-12 - Persone con disabilità
- Numero totale di Persone con disabilità tra i dipendenti⁶⁴
| Persone con disabilità presenti tra i dipendenti | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Numero totale di persone con disabilità | 12 | 1 | 12 | 12 | 2 | 11 |
| Numero totale di dipendenti | 343 | 205 | 548 | 344 | 198 | 542 |
| Percentuale di persone con disabilità | 3% | 0% | 2% | 3% | 1% | 3% |
S1-13 - Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Anima si impegna a creare percorsi di crescita che tengano conto anche delle aspettative personali e professionali delle proprie persone, offrendo un'attenta e continua formazione. A questo proposito sono state erogate al Personale nel corso del 2025 circa 34 ore di formazione pro capite, per un totale pari a quasi 19mila ore di formazione. Le ore medie di formazione pro-capite per genere erogate nel 2025 corrispondono a 31,8 per gli uomini, 38,6 per le donne, per un totale di 34,5.
La formazione in Anima opera nell'ambito delle competenze, per le quali si intende un mix di conoscenze, capacità e qualità individuali necessarie a portare a termine una o più attività funzionali agli obiettivi di business. Più specificatamente, l'attività di formazione è finalizzata ad intervenire su quattro aree di apprendimento a cui corrispondono quattro diversi tipi di interventi formativi:
- sapere → conoscenza: nozionistico/metodologico, finalizzati ad accrescere il sapere;
- saper fare → capacità: tecnico/specialistico, orientati all'acquisizione di competenze di ruolo, riferite al saper fare;
- saper essere → relazioni e motivazioni: comportamentale, per sviluppare tutto ciò che attiene alla sfera degli atteggiamenti, relazioni, motivazioni etc.;
⁶⁴ Nel diritto del lavoro italiano si intendono quelle persone che, nell'ambito del mercato del lavoro, godono di tutela particolari per l'inserimento nel mondo del lavoro ai sensi della legge n° 68 del 12 marzo 1999.
ANIMA®
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- saper diventare → sviluppo della risorsa: manageriale, per apprendere le modalità di gestione efficace delle risorse e del loro sviluppo.
Considerata l'importanza crescente che il processo di formazione finora descritto riveste, Anima organizza percorsi in modo mirato al fine di offrire esperienze personalizzate, tenendo conto dei ruoli ai quali sono diretti, del livello di potenziale e di performance dei destinatari, sfruttando al massimo le capacità dei singoli individui e dando così spazio di crescita internamente ad Anima. A tal proposito viene definito annualmente un piano di formazione del Personale: viene effettuata una raccolta dei fabbisogni formativi del Personale tramite un questionario, i cui feedback sono utilizzati per definire il piano di formazione. Il team HR segue l'organizzazione e la progettazione della formazione, anche avvalendosi del supporto di consulenti esterni.
La formazione, che può configurarsi in modalità individuale o collettiva in base alle casistiche, si può distinguere per corsi:
- obbligatori: finalizzati a rispondere a determinati obblighi normativi e realizzati anche sulla base delle indicazioni della Compliance e del Legale; possono riguardare diverse tematiche, tra cui Antiriciclaggio, Privacy, Modello 231, Market Abuse e Whistleblowing. Dal 2023 sono entrati a far parte dei corsi obbligatori anche il corso intitolato “Il cambiamento climatico”, che tratta cause, effetti e politiche di contrasto di questo fenomeno;
- specialistici e tecnici: finalizzati a sviluppare le competenze richieste dal ruolo ricoperto e realizzati prevalentemente con professionisti esterni specializzati nella materia da trattare. Nel corso dell’anno sono stati organizzati corsi dedicati a team specifici per approfondire gli aspetti operativi e normativi legati all’integrazione dei criteri ESG nei processi di gestione e sviluppo immobiliare. È stato anche erogato il corso “ESG e Greenwashing – Aggiornamenti normativi”, obbligatorio per alcune funzioni, con l’obiettivo di illustrare le più recenti evoluzioni del quadro regolatorio in materia di finanza sostenibile e le misure volte a prevenire e contrastare il fenomeno del greenwashing;
- comportamentali e manageriali: finalizzati a sviluppare determinate soft skills e a promuovere comportamenti virtuosi in linea con la cultura aziendale, facendo leva sul valore aggiunto del confronto con i colleghi, con un approccio trasversale ed interfunzionale in base alle posizioni ricoperte (Professional o Manager); tale tipologia di formazione ha anche il fine sotteso di favorire buone relazioni inter-funzionali e di creare uno spirito di team building che caratterizza l’orientamento valoriale del contesto Anima.
In un’ottica di continuo miglioramento e di crescita, a valle dell’erogazione dei corsi, Anima utilizza dei questionari di valutazione, la cui compilazione consente di stabilire la validità della docenza, dei contenuti trattati e il grado di soddisfazione del Personale rispetto all’intervento formativo erogato.
Corsi di formazione ESG per il Personale disponibili su piattaforma e-learning:
- Rapporto di Sostenibilità e Piano di Sostenibilità: il corso ha l’obiettivo di riassumere i principali contenuti del Rapporto di Sostenibilità, soffermandosi sulle principali novità e sulle nuove iniziative intraprese. Il corso poi presenta le linee di indirizzo strategico adottate da Anima in ambito ambientale, sociale, di governance e in materia di investimenti responsabili;
-
Il processo di investimento ESG in Anima: durante il corso vengono riepilogati gli aggiornamenti apportati alla Policy Politica ESG ed al Processo d’investimento di Anima SGR, per allinearsi alla best practice del settore secondo gli standard PRI. Vengono poi illustrati gli strumenti resi disponibili per effettuare le analisi utili alla costruzione ed al monitoraggio dei portafogli ed alla redazione di reporting ESG;
-
Clima Obiettivo Net Zero: Il corso approfondisce le cause dei cambiamenti climatici in atto, le politiche necessarie per contrastarli e come la finanza può contribuire all'azzeramento delle emissioni nette di gas serra entro il 2050. Lo scopo del corso è, inoltre, affrontare il trade-off tra danni climatici e costi di riduzione delle emissioni, oltre a delineare le strategie di investimento più efficaci;
- Finanza sostenibile: un'introduzione alla finanza sostenibile, al suo vocabolario, alle date fondamentali che hanno accompagnato il suo sviluppo. Il corso presenta poi alcuni elementi per comprendere il funzionamento dei prodotti di investimento sostenibili: i Principles for Responsible Investments, le modalità di analisi e di selezione dei titoli secondo criteri sostenibili e gli strumenti utilizzati.
Anima opera in un settore dove le persone sono alla base del successo sostenibile d'impresa; in questo contesto diventa cruciale l'attrazione di risorse motivate e di talento, nonché la definizione di percorsi di sviluppo professionale, che contribuiscano a valorizzare e trattenere i Talenti individuati. Per questo motivo si offrono iniziative volte ad individuare i punti di forza delle singole risorse e ad accrescere le competenze, valorizzando le diversità e il profilo personale di ognuno. Nel 2025, la funzione Risorse Umane ha ulteriormente rafforzato l'attenzione alla crescita professionale e allo sviluppo delle persone, anche attraverso la creazione di una nuova funzione dedicata. Nello stesso anno, nell'ambito dell'internship program, sono state previste delle specifiche attività di supporto e integrazione nel contesto aziendale quali il sistema di "Buddy", concepito per facilitare l'inserimento e l'apprendimento on-the-job, che a partire dal 2026 sarà esteso anche ad altre tipologie di assunzioni.
Al fine di diffondere una cultura inclusiva e rispettosa delle diversità, in occasione dell'ingresso delle nuove società di Anima, è stato svolto il corso "Le Differenze: riconoscerne la ricchezza e saperle includere", tramite il supporto di consulenti esterni, che è stato un'importante occasione di confronto tra colleghi di società diverse di Anima, con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza del Personale circa l'importanza dell'inclusione e della collaborazione.
Valorizzazione e crescita del Personale
Anima utilizza la modalità della job rotation per gestire talune vacancy, tenendo conto delle situazioni organizzative e sviluppando in tal modo le competenze del Personale in modo trasversale. In questo contesto, è disponibile il servizio di job posting interno, tramite il quale è possibile valutare opportunità professionali vacanti all'interno di Anima. L'ufficio HR Recruitment analizza le candidature pervenute in via confidenziale per le posizioni pubblicate sul portale HR e contatta individualmente le figure interessate per valutare la compatibilità delle competenze professionali possedute rispetto a quelle richieste dal job profile.
Al fine di incoraggiare lo sviluppo professionale delle risorse più giovani, è stato svolto per il quinto anno consecutivo il percorso "Coltivare la leadership", grazie al quale i partecipanti hanno potuto affrontare tematiche di leadership in sessioni condotte in modalità mista di training e coaching, garantendo un'esperienza interattiva, partecipativa e calata nel contesto aziendale. I partecipanti hanno avuto modo di concentrarsi sulle proprie soft skills, con un percorso di sviluppo della persona in autonomia e durante le lezioni.
Per chi partecipa al percorso "Coltivare la leadership", sono state sviluppate altre due iniziative formative:
- "Leader del futuro", che ha come scopo quello di offrire un ulteriore strumento di supporto per il proprio percorso di carriera. Gli obiettivi principali di questo percorso sono acquisire una visione della realtà diversa dalla propria, comprendendo le direzioni in cui il mondo si
sta evolvendo, e sviluppare le proprie capacità di leadership, tramite la partecipazione a webinar ed eventi con speaker di alto livello.
- “Stare bene nel mondo”, un percorso intrapersonale e interpersonale volto a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e a fornire gli strumenti necessari per lo sviluppo del buonumore consapevole.
Inoltre, ai manager è stata resa disponibile la partecipazione al workshop “Padronanza personale e leadership trasformativa”, con l’obiettivo di fornire gli strumenti necessari per passare da uno stato reattivo a uno stato creativo di maggiore consapevolezza. Anima ha attivato un servizio di coaching individuale, tramite il quale i manager vengono supportati da un coach esterno nell’acquisizione di consapevolezza sulle proprie capacità e comportamenti, in modo da realizzare al massimo le proprie potenzialità e migliorare ulteriormente l’ambiente di lavoro.
- Formazione e sviluppo delle competenze per genere⁶⁵
| Indicatori di formazione e sviluppo delle competenze | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo di carriera | 331 | 181 | 512 | 280 | 147 | 427 |
| Numero di dipendenti | 343 | 205 | 548 | 316 | 178 | 494 |
| Percentuale di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera | 97% | 88% | 93% | 89% | 83% | 86% |
- Numero di ore di formazione per genere⁶⁶
| Numero di ore di formazione per genere | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Numero totale di ore di formazione offerte e completate dai dipendenti | 11.142 | 7.772 | 18.914 | 7.627 | 4.398 | 12.025 |
| Numero medio di ore di formazione per dipendente | 32,5 | 37,9 | 34,5 | 24,1 | 24,7 | 24,3 |
S1-14 - Metriche di salute e sicurezza
Anima considera la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro un valore fondamentale, al quale il Personale deve ispirarsi nello svolgimento delle proprie attività quotidiane. Anima opera in ottemperanza alle vigenti norme nazionali (D. Lgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni), internazionali e alle linee guida della norma internazionale ISO 45001:2018, impegnandosi a creare un ambiente di lavoro adeguato dal punto di vista della sicurezza e della salute psico-fisica del proprio Personale e collaboratori e promuovendo l’adozione delle
⁶⁵ I dati fanno riferimento al solo Personale idoneo a ricevere una valutazione delle performance nel 2025. È stato pertanto escluso il Personale cessato durante l’anno e assunto tra ottobre e dicembre in quanto non viene elaborata la scheda di valutazione 2024. Il dato esclude inoltre Vita S.r.l. in quanto non ancora in gestione del team HR di Anima Holding.
⁶⁶ Il dato è stato calcolato rapportando i dati relativi alla formazione con il numero di dipendenti al 31/12.
opportune azioni preventive sul luogo di lavoro. In generale, ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza nonché di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
In coerenza con la missione aziendale, la gestione di tutti i processi è impostata in linea con le regole del Sistema di Gestione Integrato ("SGI"), secondo le norme ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018, ottenute da tutte le società di Anima. La sicurezza sul luogo di lavoro è promossa anche attraverso l'erogazione di corsi rivolti a tutto il Personale sui rischi specifici e generici, nonché tramite la formazione capillare dei preposti alla sicurezza e l'addestramento di figure specifiche per le gestioni delle emergenze (responsabili di piano, antincendio e primo soccorso).
- Personale coperto da un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
| Personale coperto da sistema di gestione salute e sicurezza sul lavoro^{67} | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Personale coperto | 548 | 523 |
| di cui Personale coperto da sistema di gestione salute e sicurezza sottoposto ad audit interno | 548 | 523 |
| Totale Personale | 548 | 542 |
| % Personale coperto da sistema di gestione salute e sicurezza sul lavoro | 100% | 96% |
| di cui % Personale coperto da sistema di gestione salute e sicurezza sottoposto ad audit interno | 100% | 96% |
- Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro
| Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro | - | - |
- Infortuni sul lavoro registrabili
| Infortuni sul lavoro registrabili | 1 gen - 31 dic 2025 | 1 gen - 31 dic 2024 |
|---|---|---|
| Infortuni sul lavoro registrabili | - | - |
| Infortuni in itinere registrabili | 2 | 3 |
| Numero totale di ore lavorate dai dipendenti | 859.350 | 701.420 |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili^{68} | 2,3 | 4,3 |
- Casi e giorni persi a causa di infortuni sul lavoro, incidenti e decessi relativi ai dipendenti
| Malattie connesse al lavoro registrabili | 1 gen - 31 dic 2025 | 1 gen - 31 dic 2024 |
|---|---|---|
| Numero di casi riguardanti malattie connesse al lavoro registrabili | - | - |
| Numero di giorni persi a causa di lesioni e decessi sul lavoro dovuti a infortuni sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi a seguito di malattie | 18 | 18 |
S1-15 - Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
- Dipendenti che hanno diritto a congedi per motivi familiari⁶⁹
| Dipendenti aventi diritto a congedi per motivi familiari | Al 31 dicembre 2025 | 1 gen - 31 dic 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Dipendenti che hanno diritto a congedi per motivi familiari | 343 | 205 | 548 | 363 | 214 | 577 |
| di cui dipendenti che hanno preso congedi per motivi familiari | 27 | 33 | 60 | 19 | 20 | 39 |
| Numero di dipendenti | 343 | 205 | 548 | 316 | 178 | 494 |
| % dipendenti che hanno preso congedi per motivi familiari | 8% | 16% | 11% | 6% | 11% | 8% |
S1-16 - Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
- Divario retributivo⁷¹ del Personale (gender pay gap)
| Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Livelli retributivi medi | u.m. | Uomini | Donne | % | Uomini | Donne |
| Totale | 0 | 85,5 | 46,5 | 46% | 32,5 | 22,6 |
- Divario retributivo e remunerazione totale
| Rapporto totale annuale di remunerazione | u.m. | Al 31 dicembre 2025 | Al 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|
| Remunerazione totale annua della persona con il salario più elevato⁷² | € | 3.075.719 | 2.750.000 |
| Remunerazione totale annua mediana dei dipendenti (esclusa la persona con il salario più elevato) | € | 71.039 | 68.000 |
| Remunerazione massima / remunerazione mediana del Personale⁷³ | € | 43,3 | 40,4 |
⁶⁹ Tutti i dipendenti hanno diritto a congedi parentali in linea con quanto previsto dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS).
⁷⁰ Nel 2025 il dato si riferisce al 31/12, come da metodologia applicata da Banco BPM. Nel 2024 si riferiva invece al numero medio. Inoltre, il dato relativo al 2024 include i cessati in corso d'anno.
⁷¹ Nel 2025, nel calcolare il livello retributivo medio corrisposto, Anima considera la retribuzione oraria lorda dei dipendenti sommando la retribuzione base (RAL) a tutte le altre componenti della remunerazione corrisposte nell'anno e suddividendola per il monte ore settimanale previsto dal CCNL di riferimento e le effettive settimane di lavoro dell'anno. Le quote corrisposte in azioni sono valorizzate al prezzo di assegnazione e pertanto la variazione rispetto all'anno scorso è dovuta ad un affinamento metodologico.
⁷²Il dato include la retribuzione annua lorda, la remunerazione di eventuali patti di stabilità e l'MBO.
⁷³ Remunerazione totale annua per la persona con il salario più elevato dell'impresa / remunerazione totale annua mediana dei dipendenti (ad esclusione della persona con il salario più elevato).
S1-17 - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
La diversità rappresenta, per Anima, un insieme di valori e principi da promuovere e tutelare mediante iniziative concrete e la valorizzazione delle differenze tra le persone, con lo scopo di arricchire il contesto aziendale, sviluppare nuove idee e modi di lavorare e vivere insieme, rimanendo in contatto costante con le tendenze ed esigenze del contesto sociale.
Anima promuove le pari opportunità in tutti i processi aziendali, ivi compresi la gestione del Personale, la selezione, la formazione, lo sviluppo professionale e la definizione dei sistemi di remunerazione e welfare e adotta la diversità come un vero e proprio valore, peraltro formalizzato nel Codice Etico e di Comportamento, nella Politica di Sostenibilità e nella Politica in materia di Diversità e Inclusione. Questo è reso possibile grazie al contributo di ciascun dipendente, favorendo la creazione di un ambiente sereno, motivante e libero da ogni pregiudizio o forzatura, lasciando ampio spazio di crescita personale.
In linea con le Politiche adottate, è vietata qualsiasi forma di discriminazione nei rapporti con le persone fisiche fondata su etnia, colore della pelle, identità di genere, orientamento sessuale, religione, età, aspetto fisico, salute, disabilità, attività sindacale, orientamento politico, stato familiare e civile, cittadinanza o qualunque altra forma di discriminazione contraria alla legge. Il ruolo centrale del Personale giustifica un attento processo di selezione, basato su meritocrazia, pari opportunità ed equo trattamento, principi che poi caratterizzeranno tutto il percorso di carriera futuro in Anima.
A testimonianza dell'attenzione posta su questa tematica, nel 2025 non si sono verificati casi di discriminazione di cui l'azienda sia venuta a conoscenza, e non sono state presentate denunce. Inoltre, nel 2025 non si sono verificati incidenti in materia di diritti umani.
S3 - Comunità interessate
S3-1 - Politiche relative alle comunità interessate
Come sancito all’interno della Politica di Sostenibilità, e sebbene non siano stati individuati degli impatti negativi rilevanti, Anima è attenta alle necessità espresse dal territorio in cui opera e, a tal proposito, delinea un processo di sviluppo e crescita che vada anche a beneficio della comunità, ispirandosi ai più importanti principi nazionali ed internazionali di riferimento, tra i quali gli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (“SDGs”) delle Nazioni Unite, i Principi Guida su Imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite, la Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali del Lavoro e le otto Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Nel 2025 non si sono verificati casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della dichiarazione dell’OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali, che coinvolgono comunità interessate.
Attualmente, Anima non si è dotata di una Politica stand-alone sui diritti umani, comunque presidiati all’interno del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità.
Per le Politiche si rimanda alla sezione “MDR-P – Politiche adottate per gestire gli ambiti di sostenibilità rilevanti” contenuta nel capitolo ESRS 2.
S3-2 - Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
Come già indicato nella sezione “SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi”, le comunità interessate vengono coinvolte nell’analisi di doppia materialità.
Inoltre, tramite i progetti finanziati da Fondazione Anima, è possibile entrare in contatto con enti che collaborano con le comunità locali del territorio impattato, in particolare individui provenienti da contesti di fragilità, come individui a basso reddito, giovani migranti o con carichi pendenti, donne vittime di abusi. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione delibera i progetti e gli enti da supportare, assicurandosi poi che il coinvolgimento delle comunità avvenga correttamente.
S3-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni
Consapevole che il lavoro del Personale e dei collaboratori, nonché i rapporti con i principali Stakeholder, possono contribuire alla creazione di un impatto sociale positivo per l’intera comunità, Anima promuove iniziative finalizzate alla crescita inclusiva e resiliente propria e della comunità in cui è attiva. Le comunità interessate non dispongono di canali ufficiali per segnalare le proprie preoccupazioni ad Anima, tuttavia, tramite le associazioni supportate, possono sollevare eventuali esigenze e ricevere assistenza in merito.
A tal proposito, Anima delinea un processo di sviluppo e crescita del quale possa beneficiare anche la comunità, con cui mantiene un dialogo costante e costruttivo, come meglio precisato all’interno della sezione “L’analisi di doppia materialità”. Anima rinnova il proprio impegno nel supportare le comunità locali attraverso attività e approcci differenti, per i quali ha definito principi, obiettivi, modalità di gestione e monitoraggio, e che possono sintetizzarsi nei seguenti ambiti di intervento:
-
sostegno alla comunità;
-
mitigazione degli effetti negativi dei settori “controversi”, con riferimento agli investimenti in emittenti corporate da parte delle SGR di Anima, caratterizzati da potenziali ripercussioni negative sui territori in cui operano le aziende investite.
S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
Nel 2025 non si sono verificati incidenti in materia di diritti umani in relazione alle comunità locali di cui Anima sia venuta a conoscenza, come confermato dall’assenza di segnalazioni pervenute tramite il sistema di Whistleblowing e di azioni legali.
Sostegno alla comunità
Anima interviene a sostegno delle comunità locali attraverso liberalità erogate in casi di necessità e bisogni impellenti nei territori in cui opera, al fine di portare benefici concreti agli Stakeholder con cui collabora. Con riferimento alle attività di beneficenza realizzate nel corso del 2025, si segnalano le seguenti iniziative:
- in occasione del torneo di padel aziendale Anima ha devoluto 1,6 mila euro alla Fondazione Opera San Francesco per i Poveri, oltre alle donazioni effettuate dal Personale;
- 800 biglietti distribuiti al Personale per visitare gratuitamente i beni del FAI – Fondo per l’Ambiente;
- 3,8 mila euro raccolti dal Personale in supporto di Fondazione AIRC tramite la distribuzione di azalee e cioccolatini della ricerca nella sede centrale di Anima, per contribuire a programmi dedicati alla prevenzione e alla cura dei tumori;
- 23kg di alimenti devoluti al Banco Alimentare della Lombardia e successivamente destinati all’Associazione C.A.S.T. Centro Accoglienza Onlus che assiste famiglie in difficoltà a Milano;
- l’acquisto di quasi 690 panettoni di Dynamo Camp, scelti come omaggio natalizio al Personale, ha generato una donazione di 17,4 mila euro che ha contribuito a sostenere la partecipazione di due genitori alla sessione di Natale di Dynamo Camp, una settimana di Terapia Ricreativa dedicata a bambini con patologie gravi o croniche e alle loro famiglie;
- 6,2 mila euro donati e 595 Kg di abiti donati dal Personale di Anima a favore dell’associazione umanitaria Humana, che finanzia, con il ricavato della vendita, progetti di cooperazione allo sviluppo e iniziative di sensibilizzazione sulla solidarietà e sullo sviluppo sostenibile. L’iniziativa porta con sé anche una serie di benefici ambientali, riportati da Humana stessa:
Promozione dell'educazione finanziaria
Sebbene non abbia definito dei piani d'azione per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, anche nel 2025 Anima ha svolto diverse attività con l'obiettivo di rendere il settore finanziario più "accessibile" dal punto di vista delle conoscenze e della formazione, diffondendo una maggiore consapevolezza e conoscenza di queste tematiche. Le attività non sono rivolte solamente a soggetti esperti, ma anche a chi vorrebbe avvicinarsi al mondo degli investimenti e sta cercando gli strumenti adatti per individuare l'approccio migliore.
Iniziative di educazione finanziaria condotte nel 2025:
| Accademia Anima | |
|---|---|
| Incontri e webinar formativi per banche e reti partner, con docenti esterni | Destinatari: |
| ➤ Gestori bancari | |
| ➤ Consulenti finanziari | |
| N. corsi/video: 31 | |
| N. partecipanti: 893 | |
| Formazione economica finanziaria e-learning | |
| Un totale di 21 corsi, di cui 13 di e-learning accreditati da EFPA – European Financial Planning Association per il mantenimento dei crediti formativi. | Destinatari: |
| ➤ Gestori bancari | |
| ➤ Consulenti finanziari | |
| N. corsi/video: 21 | |
| Giornale & Caffè | |
| Sito web che illustra i vantaggi dell'investimento a lungo termine dei PAC (Piani di Accumulo del Capitale) | Destinatari: |
| ➤ Investitori finali | |
| ➤ Clienti | |
| ➤ Gestori bancari | |
| ➤ Consulenti finanziari | |
| Tempo & Denaro |
| Sito web che illustra il concetto dell'inflazione, anche con esempi concreti, e il suo impatto sui risparmi.
https://tempodenaro.it/ | Destinatari:
➤ Investitori finali
➤ Clienti
➤ Gestori bancari
➤ Consulenti finanziari |
| --- | --- |
| Aula studenti - Master in Finanza ed Investimenti ESG (ALTIS) | |
| Iniziativa formativa rivolta agli studenti del Master in Finanza ed Investimenti ESG - ALTIS, tenutasi il 19 marzo 2025 presso la sede di Anima.
L'incontro ha avuto l'obiettivo di offrire una panoramica sulle attività di Anima, sui percorsi di carriera e sulle opportunità di crescita professionale nel settore, con un focus sulle competenze maggiormente richieste. | Destinatari:
➤ Studenti del Master in Finanza ed Investimenti ESG - ALTIS
N. partecipanti: 38 |
Fondazione Anima
A luglio 2023 è stata costituita la Fondazione Anima, promossa dalle società di Anima per contribuirne alla mission e per favorire sinergie con la strategia di sostenibilità, promuovendo iniziative di educazione finanziaria coerenti con la propria expertise.
La Fondazione nasce con l'intento di:
- sostenere le comunità locali
- promuovere la cultura, l'istruzione, la ricerca scientifica
- realizzare iniziative con particolare focus sull'educazione finanziaria
Dalla sua costituzione, la Fondazione ha svolto le seguenti attività:
- ha commissionato a Research Dogma la ricerca quali-quantitativa «L'educazione finanziaria vista dagli italiani», per rilevare le abitudini e le strategie degli italiani in merito alla gestione del proprio denaro;
- nel 2024 si sono tenute due sessioni di brainstorming con il Personale per valutare le possibili attività per la Fondazione e una sessione di consulenza sull'applicazione della teoria del cambiamento e sulla valutazione dell'impatto, per individuare le specifiche dei progetti da supportare;
- a luglio 2024 sono stati pubblicati due bandi per supportare progetti di educazione finanziaria, uno con target «individui a basso reddito» e uno con focus sull'empowerment femminile, i cui progetti vincitori sono stati selezionati a novembre 2024 dal C.d.A. della Fondazione. A dicembre 2024 il C.d.A. ha inoltre deliberato di supportare altri due progetti con un finanziamento dedicato al di fuori del perimetro dei bandi, portando così l'impegno finanziario totale sui quattro progetti a 163 mila euro;
- ad agosto 2025, confermando l'impegno avviato l'anno precedente, sono stati pubblicati due nuovi bandi con il medesimo focus, destinati rispettivamente a individui a basso reddito e all'empowerment femminile. Nel mese di dicembre 2025 il C.d.A. ha selezionato due progetti vincitori per un bando dedicato a progetti di educazione al risparmio per individui a basso reddito in Italia - 2025, per un impegno finanziario di 95 mila euro.
Adesione a iniziative esterne
Le SGR di Anima supportano i Principi di Investimento Responsabile delle Nazioni Unite (PRI) e si impegnano ad integrarli all'interno delle proprie Politiche ESG e nei processi di investimento. Tutte le SGR annualmente redigono il PRI Transparency Report, finalizzato a descrivere l'insieme delle attività svolte in materia ESG. Il report è valutato da UNPRI, che emette un rating di valutazione del livello di adesione ai Principi e il relativo Assessment Report.
Dal 2021 Anima aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa di sostenibilità aziendale al mondo che mira a mobilitare un movimento globale di imprese e Stakeholder tramite la promozione di Dieci Principi sui diritti umani e dei lavoratori, la tutela dell'ambiente e la lotta alla corruzione e del 17 SDGs.
Dal 2022 Anima Holding sostiene il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, attraverso l'adesione al programma di membership aziendale Corporate Golden Donor. Il FAI salvaguarda e promuove il patrimonio paesaggistico e culturale italiano, tutelando e gestendo da quasi cinquant'anni 71 beni su tutto il territorio nazionale, resi così accessibili a tutti.
Anima SGR (dal 2023) e Kairos (dal 2021) sono socie ordinarie del Forum per la Finanza Sostenibile, un'associazione no profit che promuove la conoscenza e la pratica dell'investimento sostenibile e responsabile in Italia, con l'obiettivo di incoraggiare l'inclusione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari.
Dal 2023 Anima SGR aderisce a FAIRR (Farm Animal Investment Risk & Return) Initiative, una rete di investitori impegnata a sensibilizzare il mercato sui rischi e le opportunità in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG) nel settore alimentare, al fine di diffondere consapevolezza sulle questioni relative all'allevamento intensivo e minimizzare i rischi nell'intero settore.
Anima è membro della Investor Alliance for Human Rights (IAHR), un'iniziativa non-profit focalizzata sulla responsabilità degli investitori di rispettare i diritti umani e di dare l'impulso all'applicazione di pratiche di business responsabile, che agisce tramite attività di engagement, sottoscrizioni di statement e raccomandazioni rivolte a governi e istituzioni.
valore D
Dal 2024 Anima è associata a Valore D, la prima associazione italiana di imprese che promuove l'equilibrio di genere e una cultura inclusiva attraverso la partecipazione, la collaborazione e il dialogo tra le aziende associate. Le attività dell'associazione hanno come obiettivo lo sviluppo di ambienti di lavoro privi di discriminazioni e capaci di valorizzare tutti i talenti.
Investimenti responsabili
Nell'ambito della gestione degli investimenti, Anima integra nei processi di valutazione e di risk management gli indicatori relativi alle esternalità negative delle aziende oggetto di analisi.
Per disciplinare l'approccio agli investimenti responsabili, le SGR di Anima hanno definito una Politica ESG, ciascuna per il proprio ambito di attività, che si applica a tutti i prodotti istituiti e/o gestiti con le modalità e le differenziazioni disciplinate dalla Politica stessa e coerentemente alla documentazione d'offerta e/o contrattuale dei prodotti.
Con riferimento al rispetto dei diritti umani, le SGR di Anima hanno in essere dei criteri di esclusione per i quali vengono esclusi dal proprio universo investibile, almeno⁷⁴:
- i titoli di emittenti societari direttamente impegnati nella produzione o commercializzazione di armi controverse vietate da trattati internazionali promossi dalle Nazioni Unite e ratificati dal Parlamento italiano, e il cui uso violi i principi umanitari fondamentali;
- i titoli di emittenti governativi che siano coinvolti in sistematiche violazioni dei diritti umani. Anima SGR rileva inoltre i principali impatti negativi degli emittenti in portafoglio sulla base di scoring ed indicatori ESG forniti dai propri info provider monitorando, con riferimento all'aspetto sociale, il rating Social (S) dell'emittente ed indicatori del rispetto dei diritti umani come quelli del lavoro e del contrasto alla corruzione.
Castello SGR si impegna a rispettare e promuovere i diritti umani in conformità con le principali normative italiane ed europee, con particolare attenzione alle attività nei cantieri gestiti all'interno dei propri fondi immobiliari.
Attività di stewardship
Attraverso una strategia di stewardship attiva, basata sul dialogo costante e sull'esercizio dei diritti di voto nelle società in portafoglio, Anima mira a influenzare positivamente il comportamento degli emittenti in cui investe, a prevenire rischi sociali significativi e a ridurre gli impatti negativi diretti sulle popolazioni e sui territori coinvolti dalla catena del valore delle nostre partecipate.
Al fine di svolgere al meglio le proprie attività di stewardship, e sulla base della disciplina europea in materia di incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti (c.d. Shareholder Rights Directive II), recepita nell'ordinamento italiano, Anima SGR e Kairos hanno definito le proprie Politiche d'impegno, pubblicate nei rispettivi siti internet, che le guidano nello svolgimento delle attività di stewardship. Le rispettive Politiche si applicano a tutti i prodotti gestiti da Kairos e da Anima SGR, compreso il Fondo Pensione Aperto Arti & Mestieri. Le strategie di impegno adottate dalle società ed ispirate ai principi di Assogestioni ed EFAMA (Stewardship Code - Principles for asset managers' monitoring of, voting in, engagement with
⁷⁴ Può essere prevista l'applicazione di ulteriori strategie ESG a determinati prodotti di Anima, come ad esempio quelli che promuovono, tra le altre, anche caratteristiche sociali e ambientali o che hanno come obiettivo investimenti sostenibili (artt. 8 e 9 del RE UE 2088/2019).
investee companies) sono costituite essenzialmente da tre componenti, di seguito approfondite:
- il monitoraggio dell'andamento economico e finanziario, e dei relativi rischi, delle società;
- l'engagement con gli emittenti su temi specifici;
- l'esercizio del diritto di voto nelle assemblee delle società.
Anima SGR favorisce l'adozione da parte delle società in portafoglio di protocolli e procedure volti a identificare, prevenire e mitigare possibili impatti negativi in ambito sociale e ambientale delle loro operazioni commerciali e principali strategie societarie.
Per quanto riguarda le attività di monitoraggio, nel corso del 2025 Anima SGR ha condotto diversi incontri (ivi inclusi quelli promossi dal Comitato Gestori promosso da Assogestioni) con il management (ovvero con amministratori indipendenti) di Società italiane, le cui azioni sono presenti all'interno dei portafogli dei fondi gestiti, nello svolgimento della consueta attività di monitoraggio dell'andamento economico e finanziario, e dei relativi rischi, delle società.
Le principali forme di engagement svolte in Anima SGR sono:
- Diritto di voto: esercizio nelle assemblee delle principali società presenti nei portafogli;
- Sostegno a mozioni di azionisti di minoranza: supporto assembleare a mozioni degli azionisti di minoranza su temi ESG;
- Presentazione di liste di minoranza: presentazione di liste di minoranza di candidati per l'elezione di membri di minoranza negli organi di amministrazione e controllo delle società partecipate, in concorso con altri investitori professionali, attraverso il Comitato Gestori;
- Dialogo con gli emittenti: dialogo con le società presenti nei portafogli al fine di consentirne il miglioramento del profilo ESG, facendo leva su attività di sensibilizzazione e monitoraggio e tutelando le performance economico-finanziarie di lungo periodo tramite una corretta gestione dei rischi;
- Iniziative di engagement collettivo: partecipazione ad iniziative collettive per la promozione e diffusione dei principi ESG.
Di seguito si riportano alcune delle iniziative di engagement più significative svolte da Anima SGR nel corso del 2025:
| Iniziative in ambito sociale | |
|---|---|
| PROGRAMMA | |
| TITOLO INIZIATIVA: Advance | Tipologia di engagement: |
| ➤ Iniziativa di engagement collettivo | |
| Advance è un'iniziativa di stewardship promossa dall'UNPRI in cui gli investitori istituzionali collaborano per ottenere risultati positivi per i lavoratori, le comunità e la società. L'obiettivo di questa iniziativa è di assicurare il rispetto dei diritti umani a livello globale e contribuire a creare risultati positivi per le persone. | |
| Anima SGR ha rinnovato la propria adesione come Endorser, ossia come investitore che appoggia l'iniziativa firmando la dichiarazione pubblica, segnalando il proprio sostegno agli obiettivi e alla strategia di Advance. | |
| TITOLO INIZIATIVA: Dichiarazione relativa agli impatti sulla salute mentale e sul benessere della persona derivanti dall'utilizzo eccessivo della tecnologia | Tipologia di engagement: |
| ➤ Dialogo con gli emittenti | |
| ➤ Iniziativa di engagement collettivo |
Nel corso del 2023, Anima SGR si è unita ad un'iniziativa di engagement guidata da altre società di gestione che mira a dare risalto ai rischi derivanti dall'utilizzo eccessivo della tecnologia e i relativi impatti negativi sulla salute mentale e sul benessere della persona. Questa iniziativa ha l'obiettivo di instaurare un dialogo ed incoraggiare le società operanti nei settori dell'hardware, dei media, di Internet, dei giochi, del tech e del fintech a mappare e monitorare gli impatti derivanti dall'utilizzo eccessivo della tecnologia, individuare e implementare le migliori pratiche in termini di benessere e sicurezza per gli utenti e comunicare in maniera trasparente gli obiettivi fissati e i progressi raggiunti.
Gli investitori aderenti all'iniziativa sono stati invitati a firmare una lettera rivolta a tutte le società operanti nei settori indicati con l'obiettivo di esprimere pubblicamente le preoccupazioni e le aspettative relative a questa specifica tematica ESG e portare l'attenzione delle società coinvolte sui rischi e sugli impatti derivanti dall'utilizzo eccessivo della tecnologia. L'iniziativa prevedeva anche l'identificazione di una lista di società target con le quali iniziare un dialogo collaborativo, che hanno ricevuto la lettera e sono state invitate ad incontrare gli investitori per approfondire le tematiche delineate. Nel corso del 2023, 2024 e 2025, Anima SGR insieme ad altre società di gestione ha intrapreso un dialogo con alcune società target dell'iniziativa.
Kairos SGR, per quanto riguarda l'esercizio del diritto di voto, adotta un approccio “mirato” alla corporate governance, privilegiando - in applicazione del principio di proporzionalità - il voto in assemblea sugli investimenti di medio/lungo termine in relazione agli Emittenti Partecipati c.d. “significativi”.
In attuazione del meccanismo del “voto di lista” previsto dall'ordinamento italiano, anche Kairos aderisce al Comitato dei Gestori di Assogestioni al fine di presentare liste di candidati per l'elezione e la cooptazione di Amministratori e Sindaci di minoranza in emittenti quotati italiani. Nel 2024 ha partecipato attivamente alla vita assembleare di società italiane ed estere, sulla base dei criteri previsti dalla propria Politica di impegno, avvalendosi anche della ricerca fornita dal proxy advisor ISS per esprimersi in merito ai vari punti all'ordine del giorno. Alla stessa stregua dell'espressione del diritto di voto, Kairos considera prioritario il dialogo con gli emittenti in cui investe, allo scopo di preservare e aumentare il valore dell'investimento, nel rispetto della fiduciary duty riconosciuta dai clienti. Per garantire la massima efficacia, l'engagement di Kairos applica un processo:
- inserito nell'appropriato contesto di investimento per conservare e creare valore a lungo termine;
- connesso ad una profonda comprensione della natura dell'azienda, dei fattori trainanti del suo modello di business e dei vincoli;
- basato su obiettivi chiari, focalizzati sulla realizzazione del cambiamento, i cui tempi non sono predefiniti;
- caratterizzato da una collaborazione coerente e diretta;
- efficiente nell'utilizzo delle risorse, così da ampliare il più possibile il coinvolgimento utilizzando tutti gli strumenti disponibili, compreso il coinvolgimento collettivo.
Il dialogo con gli emittenti può essere tipicizzato in:
- attività di monitoraggio, ossia l'attività di conoscenza del business model e la predisposizione dei modelli interni al fine di giungere ad una decisione di investimento informata, che massimizzi il valore dell'allocazione del capitale. L'attività si estrinseca in meeting one-to-one e collettivi, confrontandosi con executives, funzioni di IR ed analisti sull'ide dell'emittente.
- attività di engagement, normalmente circoscritte nei temi, che avvengono o potrebbero quando il processo di comprensione dell'emittente è ad uno stadio avanzato e la prospettiva di holding period si conferma elevata. Gli incontri, che possono essere tenuti anche in
ANIMA®
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collaborazione con altri investitori istituzionali, sono svolti solitamente con executives e membri non esecutivi del Consiglio di Amministrazione, in linea con quanto stabilito dalle politiche di dialogo degli emittenti. I temi solitamente affrontati riguardano l'allocazione del capitale, la governance, il monitoraggio e il presidio di rischi legati al cambiamento climatico, quali regolamentazione, tassazione, svantaggio competitivo, deterioramento del marchio, finanziamenti e contenziosi. Kairos ritiene infatti che il cambiamento climatico, e in particolare le emissioni di gas serra, potranno avere un effetto materiale sulla redditività a lungo termine di un'azienda e, di conseguenza, sui rendimenti degli investitori.
Fra le iniziative più significative svolte da Kairos SGR nel corso del 2025 si segnala la seguente:
| Iniziative in ambito di governance | |
|---|---|
| Titolo iniziativa: Richiesta di vigilanza in relazione all'operazione annunciata da Crane NXT e Regolo s.p.a. su Antares Vision s.p.a. | Tipologia di engagement: > Iniziativa di engagement collettivo |
| Kairos Partners, insieme ad altri investitori, ha segnalato alcune perplessità relative all'operazione in tema di tutela dei diritti delle minoranze ed uso dello strumento del voto maggiorato. |
Anima SGR e Kairos hanno inoltre collaborato, nel corso del 2025, alle seguenti iniziative di engagement:
| Iniziative in ambito ambientale | |
|---|---|
| Titolo iniziativa: Coal disclosures from Enel | Tipologia di engagement: Iniziativa di engagement collettivo |
| Generali AM e Kairos Partners sono stati Lead Investors dell'iniziativa patrocinata da un gruppo di investitori aderenti al Forum per la Finanza Sostenibile e firmatari dell'iniziativa Climate Action 100+, volta ad ottenere da Enel una serie di informazioni riguardanti il phase-out dal carbone. Anche Anima SGR, parte del network del Forum per la Finanza Sostenibile, ha preso parte all'iniziativa, in qualità di Supporter. Anima degli investitori ha ottenuto dalla società la pubblicazione di una sezione dedicata al carbone nel suo Report di sostenibilità 2023, pubblicato nel corso del 2024 e del 2025. | |
| Iniziative in ambito sociale | |
| --- | --- |
| Titolo iniziativa: Politiche di attrazione e percorsi di crescita per i giovani in Italia | Tipologia di engagement: Iniziativa di engagement collettivo |
| Nell'ambito del gruppo di lavoro coordinato dal Forum per la Finanza Sostenibile (FFS), Anima SGR e Kairos Partners SGR, insieme a Assofondipensione e Assoprevidenza, hanno lanciato e guidato come capofila un'iniziativa di engagement relativa alla tematica "Politiche di attrazione e percorsi di crescita per i giovani in Italia" a cui hanno aderito ulteriori investitori e attori istituzionali, membri del Forum. In una prima fase, l'iniziativa si è posta l'obiettivo di analizzare lo stato dell'arte delle politiche di attrazione e dei percorsi di crescita attivati dalle società italiane quotate sul FTSE MIB (secondo la composizione a settembre 2025) per i giovani, nonché di catturare le migliori pratiche adottate. La modalità di coinvolgimento scelta è stata quella di un questionario, con l'obiettivo che ogni domanda possa avere stimolato spunti di riflessione in ottica evolutiva. Nel mese di maggio 2025, sono state contattate le società target con l'obiettivo di presentare l'iniziativa di engagement e richiedere la compilazione del questionario. Nel corso dei mesi successivi, i questionari compilati sono stati analizzati |
al fine di individuare e catturare le migliori pratiche in questo ambito da condividere successivamente con le società target partecipanti.
| Iniziative in ambito di governance | |
|---|---|
| Titolo iniziativa: Sottoscrizione di una dichiarazione concernente la proposta di legge Omnibus dell'Unione Europea | Tipologia di engagement: > Iniziativa di engagement collettivo |
| Nel mese di gennaio 2025, Anima SGR e Kairos Partner, insieme ad altri Investitori istituzionali, hanno sottoscritto la dichiarazione promossa da UNPRI, IIGCC ed Eurosif concernente la proposta di legge Omnibus dell'Unione Europea che ha l'obiettivo di riunire le normative europee Tassonomia, CSRD e CSDDD in un unico quadro normativo. La dichiarazione invita la Commissione Europea a preservare l'integrità e l'ambizione del quadro normativo di riferimento europeo per la finanza sostenibile in quanto esso supporta gli investitori nel gestire i rischi, identificare le opportunità e riorientare il capitale verso un'economia a emissioni zero più competitiva, equa e prospera. In particolare, la dichiarazione pone particolare attenzione alla necessità degli investitori di dati accurati, standardizzati e di alta qualità per integrare i fattori ESG nelle proprie decisioni di investimento. Tale dichiarazione non è contraria all'unificazione dei tre regolamenti ma supporta l'ideazione e l'implementazione di interventi mirati da parte della Commissione Europea per fornire semplificazione, chiarezza e coerenza in tutto il quadro normativo europeo. | |
| Iniziative in ambito ESG | |
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| Titolo iniziativa: Partecipazione alla Sustainability Week 2025 | Tipologia di engagement: > Iniziativa di engagement collettivo |
| Nel mese di settembre 2025, come membri del Gruppo di Lavoro promosso dai Forum per la Finanza Sostenibile, Anima SGR e Kairos Partners hanno partecipato all'edizione 2025 della Sustainability Week promossa da Borsa Italiana incontrando, insieme ad altre società di gestione, diversi emittenti italiani. Durante gli incontri sono state approfondite diverse tematiche di sostenibilità materiali per le società incontrate, tra cui piani di sostenibilità, piani di transizione, gestione dei rischi climatici ed ambientali, misurazione e gestione di eventuali impatti sulla biodiversità, obiettivi ed iniziative di D&I, formazione e crescita e welfare rivolte ai dipendenti. |
S3-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Anima ha intrapreso il percorso di sostenibilità da pochi anni in maniera progressiva, definendo inizialmente obiettivi di natura qualitativa e monitorando i principali KPI di sostenibilità. Pertanto, il Piano di Sostenibilità in vigore non definisce target misurabili, orientati ai risultati e vincolati a un calendario sulle questioni di sostenibilità rilevanti.
L'obiettivo qualitativo, definito all'interno del Piano di Sostenibilità 2024-2028 sulla base degli input forniti dagli stakeholder coinvolti nell'ambito dell'analisi di materialità.
- Supportare / rispondere alle necessità dei propri Stakeholder
Nonostante l'assenza di target quantitativi, Fondazione Anima durante l'anno interagisce in modo diretto con gli enti supportati e monitora l'andamento dei progetti.
Per gli obiettivi si rimanda alla sezione "MDR-T – Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi" contenuta nel capitolo ESRS 2, per il monitoraggio delle azioni implementate si rimanda alle sezioni precedenti del capitolo.
S4 - Consumatori e utilizzatori finali
S4-1 - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Anima, al fine di garantire una comunicazione efficiente con i propri Clienti in merito alle informazioni relative ai prodotti e servizi forniti, ha definito la Politica per la gestione degli incidenti di sicurezza informatica e data breach e la Procedura per il trattamento dei dati personali (Privacy - GDPR), mentre tutte le SGR si sono dotate di una Informativa sulla strategia di trattazione dei reclami.
In particolare, la "Politica per la gestione degli incidenti di sicurezza informatica e data breach", disponibile nell'apposita sezione della Intranet aziendale, illustra e disciplina le regole di comportamento adottate da Anima nelle ipotesi di incidenti di sicurezza che possano impattare sui servizi e sui dati gestiti da Anima, oltre a definire i criteri secondo i quali un eventuale incidente di sicurezza debba essere classificato come "data breach", con conseguente applicazione della normativa di settore in materia di protezione dei dati personali. L'obiettivo della politica è quello di definire un processo di corretta gestione degli incidenti di sicurezza, al fine di minimizzare l'impatto sulle attività svolte dall'organizzazione e ridurre i rischi connessi alle eventuali violazioni di dati e, da ultimo, migliorare la resilienza aziendale.
È stata inoltre introdotta la Politica di Information Security, che definisce principi, responsabilità e comportamenti attesi al fine di assicurare un approccio uniforme alla sicurezza delle informazioni in tutta Anima e garantire una governance strutturata e coerente dei processi di protezione dei dati.
Attualmente, Anima non si è dotata di una Politica stand-alone sui diritti umani, comunque presidiati all'interno del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità. Tuttavia, nella redazione dei documenti indicati, si è ispirata ai più importanti principi nazionali ed internazionali di riferimento, tra i quali gli Obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile ("SDGs") delle Nazioni Unite, i Principi Guida su Imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite, la Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali del Lavoro e le otto Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Nel 2025 non si sono verificati casi di inosservanza dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali che interessano i consumatori e/o gli utilizzatori finali.
A queste si affiancano infine le Politiche specifiche adottate dalle SGR per disciplinare l'approccio agli investimenti responsabili. Ogni SGR definisce, ciascuna per il proprio ambito di attività, una Politica ESG che si applica a tutti i prodotti istituiti e/o gestiti con le modalità e le differenziazioni disciplinate dalla Politica stessa e coerentemente alla documentazione d'offerta e/o contrattuale dei prodotti. Ciascuna SGR ha inoltre definito una Politica di Remunerazione ed Incentivazione, oltre alle seguenti Politiche:
- Anima SGR:
- Politica di impegno
- Politica relativa al divieto di investimento in produttori di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo
- Strategia per l'esercizio dei diritti di voto inerente agli strumenti finanziari detenuti dai prodotti gestiti
-
Politica di applicazione di divieti di investimento in presenza di sanzioni internazionali
-
Anima Alternative:
-
Politica relativa al divieto di investimento in produttori di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo
-
Strategia per l’esercizio dei diritti di voto inerente agli strumenti finanziari detenuti dai prodotti gestiti
-
Kairos Partners SGR:
- Politica di impegno
S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Come già indicato nella sezione “SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi”, i consumatori e gli utilizzatori finali vengono coinvolti nell’analisi di doppia materialità.
Anima intrattiene rapporti con diverse tipologie di soggetti, da un lato con collocatori e consulenti finanziari delle Banche collocatrici che curano la distribuzione dei prodotti Anima, dall’altro con la clientela, istituzionale e privata, che sottoscrive i prodotti e i servizi di Anima. Anima intrattiene continue interazioni con i Clienti, che sono pertanto consapevoli dei processi che li riguardano, incluse le modalità per esprimere eventuali reclami o richiedere informazioni sulle loro posizioni. Anima Alternative e Castello SGR si interfacciano principalmente con investitori istituzionali, mentre Kairos opera con clienti istituzionali e attraverso una rete di private banker. Per Anima SGR, che gestisce oltre il 90% degli AuM di Anima, l’ascolto e il supporto dei clienti sono affidati a oltre trenta relationship manager e ad una funzione aziendale dedicata e avvengono tramite contatti e-mail e telefonici, nonché attraverso questionari periodici di soddisfazione. La distribuzione delle telefonate e della posta elettronica tra gli operatori è ottimizzata da un sistema di CRM (Customer Relationship Management), che permette di ridurre sensibilmente il tempo di risposta e di tracciare la storia dei rapporti tra il cliente e la società. Nel corso del 2025, il totale dei contatti in/out tracciati nel CRM è stato pari a circa 141 mila. Sono presenti diversi team, ciascuno specializzato per rispondere alle esigenze delle diverse tipologie di interlocutori (clientela retail, collocatori e clientela istituzionale). Queste figure sono il punto di riferimento per la risoluzione delle problematiche operative e per un aggiornamento sulle pratiche in corso, svolgono assistenza all’utilizzo del sito internet (procedure di registrazione all’area riservata, ricerca prodotti, documentazione, ecc.) e supporto informativo riguardante le comunicazioni inviate.
Gli elementi che distinguono il servizio clienti sono l’assenza di un risponditore automatico e la possibilità di ottenere informazioni sulla propria posizione e sulle proprie pratiche in corso. Complessivamente, il 91% dei clienti ha espresso un giudizio complessivo sul servizio clienti compreso tra “ottimo” e “buono”.
In continuità con gli anni precedenti, anche nel 2025 Anima ha condotto un’indagine anonima di soddisfazione⁷⁵ indirizzata ad operatori professionali di banche collocatrici e reti partner di Anima SGR iscritti alla piattaforma web Area Premium (principalmente gestori bancari e consulenti finanziari).
⁷⁵ Il questionario è stato messo a punto sotto il coordinamento scientifico della società di ricerca Research Dogma. L’indagine si è tenuta tra settembre e ottobre 2025.
La rilevazione è stata condotta via web (modalità CAWI - computer assisted web interview) e i questionari completati sono stati più di 1.600. Il criterio di soddisfazione adottato è l'NPS⁷⁶ ("Net Promoter Score"), che è risultato pari a +44, in miglioramento rispetto all'anno precedente (+42). Infine, in coerenza con la missione aziendale e con l'attenzione alla qualità dei processi, alla trasparenza nei rapporti con gli investitori e al miglioramento continuo dei servizi offerti, Castello SGR ha adottato nel 2021 un sistema di gestione qualità certificato secondo la norma ISO 9001.
S4-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
La gestione dei reclami è affidata alle funzioni Compliance delle Società, che operano in conformità alla politica e alla procedura aziendali che ne regolano il processo di gestione.
Le segnalazioni possono essere inviate tramite raccomandata, consegna a mano, casella PEC o posta elettronica. Dopo aver registrato il reclamo, la Compliance provvede ad istruire la pratica, avvalendosi della collaborazione di tutte le strutture interessate, le quali forniscono con sollecitudine le informazioni e tutti gli elementi conoscitivi in loro possesso, al fine di consentire un'idonea risposta al soggetto richiedente. L'esito finale del reclamo, contenente le determinazioni della Società, è comunicato al cliente per iscritto, a mezzo Raccomandata o tramite casella PEC, entro il termine di 60 giorni dal ricevimento del reclamo stesso (45 giorni in caso di reclami afferenti al Fondo Pensione). Nelle Politiche relative ai reclami non è prevista una clausola di protezione del cliente da eventuali ritorsioni; tuttavia, per tutelarsi il cliente può ricorrere all'Arbitro per le Controversie Finanziarie se non soddisfatto del reclamo.
La Compliance di Anima mantiene inoltre rapporti con gli uffici reclami dei collocatori per la risoluzione delle problematiche dei clienti, fornendo inoltre supporto nella risoluzione delle pratiche di competenza di questi ultimi.
Tutte le SGR si sono dotate di una Politica per la gestione dei reclami e di una pagina dedicata ai reclami, all'interno del proprio sito internet, accessibile dai footer.
Nel caso in cui l'analisi dei reclami ricevuti evidenzi delle carenze procedurali, la Compliance predispone una verifica al fine di analizzare le cause che hanno generato la problematica ed eventualmente richiedere alle funzioni aziendali interessate, la predisposizione di misure di rimedio.
S4-4 - Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
Non sono previste risorse allocate relative alla gestione degli impatti materiali definiti; tuttavia, si riportano di seguito gli ambiti in cui Anima ha attuato interventi o iniziative.
Trattamento dei dati personali
In coerenza con il quadro normativo di riferimento in materia di protezione dei dati personali, come disegnato dal Regolamento (UE) n. 2016/679 ("GDPR"), Anima Holding si è dotata di adeguate politiche e procedure interne nonché di informative privacy ex art.13 e 14 del Regolamento, al fine di promuovere in modo efficace ed efficiente i principi di protezione dei dati personali. In linea con il principio di Privacy by Design e Privacy by Default, Anima Holding
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ha implementato misure organizzative e tecniche volte a garantire la conformità alla normativa vigente e a minimizzare il rischio di violazioni della privacy.
Nello svolgimento delle proprie attività tutte le funzioni aziendali o i terzi incaricati sono tenuti ad attenersi alle regole di ordinaria diligenza e ad attuare comportamenti operativi conformi alla normativa vigente e alla procedura adottata dalla Società.
Nel rispetto delle disposizioni del GDPR, la Società ha nominato quale RDP (Responsabile della Protezione dei Dati) un professionista esterno dotato di competenze specifiche della normativa e delle prassi in materia di protezione dei dati personali. Anima Holding ha inoltre contrattualizzato, nel rispetto della citata normativa privacy, lo scambio di dati e informazioni all’interno delle società controllate dalla stessa, attraverso la sottoscrizione di un accordo di Data Processing.
Nel 2025 non sono pervenute, da parti esterne o enti regolatori, denunce in materia di violazioni della privacy da parte degli interessati e non si sono verificate significative fughe, furti o perdita di dati personali riferiti direttamente alla clientela.
Inoltre, nel 2025 non sono stati segnalati né sono emersi incidenti in materia di diritti umani in relazione ai clienti di cui Anima Holding sia venuta a conoscenza, come confermato dall’assenza di segnalazioni tramite il sistema di Whistleblowing e dall’assenza di azioni legali.
Sicurezza delle informazioni
Anima si impegna a tutelare la riservatezza degli individui vietando qualsiasi indagine in merito alle idee, alle preferenze personali e a tutto ciò che è strettamente legato alla sfera privata ed impegnandosi affinché i dati personali vengano protetti con la massima cura e siano accessibili solo al Personale autorizzato. Per tale motivo, è vietato comunicare o diffondere tali dati senza il previo consenso delle persone interessate, o comunque utilizzarli per finalità diverse da quelle che hanno giustificato la loro raccolta.
Tutto il Personale è tenuto ad attenersi allo scrupoloso rispetto delle disposizioni di legge e delle procedure interne in materia di tutela dei dati personali. Nello specifico, coloro che trattano dati personali nell’espletamento delle proprie mansioni, sono tenuti a rispettare i principi di:
- liceità, correttezza e trasparenza del trattamento nei confronti dell’interessato;
- limitazione della finalità del trattamento, compreso l’obbligo di assicurare che eventuali trattamenti successivi non siano incompatibili con le finalità della raccolta dei dati;
- minimizzazione della raccolta dati: ossia, i dati devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità del trattamento;
- esattezza e aggiornamento dei dati, compresa la tempestiva cancellazione dei dati che risultino inesatti o obsoleti rispetto alle finalità del trattamento;
- limitazione della conservazione: ossia, è necessario provvedere alla conservazione dei dati per un tempo non superiore a quello necessario rispetto agli scopi per i quali è stato effettuato il trattamento;
- integrità e riservatezza: occorre garantire la sicurezza adeguata dei dati personali oggetto del trattamento.
Tenuto conto della crescente importanza della tematica della sicurezza informatica, negli scorsi anni Anima ha condotto, con il supporto di un consulente esterno, un’attività di Cybersecurity Maturity Assessment finalizzata ad individuare e comprendere il proprio livello di maturità, il posizionamento rispetto ai peer di mercato ed eventuali misure da intraprendere a seconda dei risultati raggiunti. Dall’analisi è emerso un elevato livello di automatizzazione e presidio su
diverse aree di sicurezza, grazie alle numerose iniziative implementate. Inoltre, a partire dal 2022 è stata pianificata una serie di simulazioni di attacco (“red teaming”) volte a valutare in maniera attiva l’efficacia delle procedure e dei presidi tecnologici a protezione degli asset aziendali. In coerenza con le evoluzioni normative e con le migliori pratiche di settore, inclusi i principi della metodologia TIBER (Threat Intelligence-Based Ethical Red Teaming), a partire dal 2024 tali simulazioni sono state progressivamente allineate a un approccio di tipo TIBER-IT like, che ne recepisca gli elementi metodologici ed operativi, senza però prevedere il coinvolgimento formale delle Autorità. Per fornire una maggiore sicurezza all’interno degli uffici, dall’inizio del 2023 l’apertura in entrata delle porte per accedere agli uffici su ciascun piano della sede principale è possibile solo attraverso l’utilizzo del badge aziendale. Nel 2025 Anima Holding ha avviato il percorso di certificazione ISO 27001, lo standard internazionale di riferimento per la gestione della sicurezza delle informazioni. L’iniziativa rappresenta un passo rilevante nel rafforzamento del presidio aziendale sui temi della protezione dei dati, della gestione dei rischi informatici e della continuità operativa. Per guidare il processo di certificazione è stato nominato un Responsabile del Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI), incaricato di coordinare tutte le attività necessarie all’adeguamento ai requisiti della norma con l’obiettivo di conseguire la certificazione nel corso del 2026.
Anima si è dotata di un modello operativo e di governance per proteggere i dati, i sistemi, le reti e i programmi da qualsiasi forma di intrusione e in particolar modo dagli attacchi digitali. Al fine di presidiare la tematica, è stata istituita la funzione Cyber Security, composta da un team di esperti che collabora strettamente con la funzione Information Technology. Il Responsabile della Cyber Security ricopre inoltre il ruolo di CISO (Chief Information Security Officer), responsabile per la sicurezza delle informazioni, dei dati e dei sistemi, della protezione degli asset aziendali e nel supporto nell’individuazione degli interventi di mitigazione dei possibili rischi informatici. Nello specifico, la funzione di Cyber Security si occupa di:
- effettuare assessment di sicurezza periodici per definire e analizzare i possibili rischi, anche avvalendosi di specialisti esterni;
- valutare ciascun rischio e le possibili conseguenze supportando l’individuazione di azioni volte ad aumentare la sicurezza del sistema informativo;
- definire i controlli in linea con normative e best practice di riferimento, anche avvalendosi del supporto di specialisti esterni, per limitare i rischi riferiti alla sicurezza informatica e provvedere alla relativa revisione periodica (almeno annuale);
- analizzare le vulnerabilità e le minacce in modo da compiere scelte adeguate volte a massimizzare la protezione dei dati aziendali (es. crittatura delle informazioni, revisione dei permessi, etc.);
- individuare le risposte agli incidenti in tempi brevi in caso di data breach per limitarne gli effetti e condurre indagini forensi;
- predisporre almeno annualmente una relazione delle principali iniziative riguardanti la sicurezza informatica;
- promuovere corsi di Security Awareness per il Personale, collaborando con la funzione Risorse Umane per la relativa organizzazione ed erogazione.
La formazione sulla sicurezza informatica è obbligatoria per tutto il Personale.
A partire dal 2025 è stato introdotto un programma obbligatorio e ricorrente di formazione sulla sicurezza informatica, erogato tramite la piattaforma Cyberguru che prevede sessioni periodiche e contenuti multimediali interattivi per rafforzare la consapevolezza e la protezione dai rischi cyber. Accanto a questo, è disponibile un secondo percorso formativo, anch’esso
dedicato alla sicurezza informatica. Il corso, rinnovato nel 2025, mira a sensibilizzare il Personale verso le diverse minacce informatiche che possono impattare l'azienda. La formazione è proposta in modo interattivo, sotto forma di gioco, per permettere ai partecipanti di essere parte del corso stesso, più che seguirlo passivamente. Per questo motivo le sessioni, pur seguendo la stessa traccia, non sono mai uguali tra loro. Il corso ha ricevuto feedback molto positivi.
È inoltre presente un Comitato Cyber Security che si riunisce almeno trimestralmente e a cui sono assegnati i seguenti compiti:
- supervisionare le procedure e i piani implementati dal CISO volti a fornire sicurezza, riservatezza, disponibilità ed integrità delle informazioni;
- supervisionare le procedure predisposte per rispondere a qualsiasi incidente cyber e rivedere periodicamente i piani di ripristino di emergenza predisposti dal CISO;
- esaminare la strategia o i programmi di sicurezza informatica proposti dal CISO relativi a nuove tecnologie, applicazioni e sistemi al fine di sottoporle per approvazione al C.d.A.;
- valutare i rischi relativi ai sistemi e processi informatici, sicurezza della rete e sicurezza dei dati e i relativi presidi e interventi di mitigazione proposti e/o adottati;
- esaminare il Piano per la gestione delle emergenze proposto dal CISO al fine di sottoporlo per approvazione al C.d.A.;
- esaminare gli assessment di sicurezza periodici presentati dal CISO e le eventuali proposte di azioni di miglioramento volte ad aumentare la sicurezza del sistema informativo;
- esaminare il reporting periodico predisposto dal CISO da sottoporre al Comitato Controlli e Rischi e, in ordine ai sistemi di sicurezza adottati, l'esito del monitoraggio dei sistemi di prevenzione implementati.
Il contributo del Personale viene considerato una risorsa preziosa al fine di prevenire eventuali attacchi informatici: chiunque riceva messaggi che individua come sospetti o pericolosi può segnalarlo, tramite apposito pulsante integrato nella casella e-mail, alla funzione Cyber Security, che provvederà ad analizzare le segnalazioni pervenute e, in caso riscontrasse criticità, interverrà per prevenire la diffusione della minaccia al resto del Personale.
Per favorire ulteriormente il coinvolgimento del Personale, Cyber Security effettua l'invio mensile di una newsletter in cui vengono analizzate notizie di attualità sul tema e vengono forniti consigli pratici e informazioni sui presidi e sull'attività di Anima in materia di cybersecurity. Nel corso del 2025 la funzione Cyber Security ha ricevuto 1.707 segnalazioni divise tra 1.295 segnalazioni di sospetto phishing e 412 segnalazioni di sospetto spam.
Infine, è stato istituito il Comitato di Coordinamento della Crisi e delle Emergenze (CCE) con il compito di coordinare in modo tempestivo la gestione di eventuali situazioni di crisi e gestire il ripristino delle attività operative ordinarie e dei sistemi in uso. Nel corso del 2025 si sono verificati 12 incidenti di sicurezza informatica classificati con livello di criticità "high" o superiore, che non hanno causato danni effettivi ad Anima. Un incidente è stato determinato da un attacco DDoS indirizzato all'infrastruttura digitale di Anima, con una durata complessiva di circa quattro ore e impatti circoscritti alla continuità di alcuni servizi durante la finestra dell'evento. L'evento è stato gestito e risolto senza evidenza di ripercussioni dannose, implementando migliorie e contromisure per ridurre la probabilità e l'impatto di episodi analoghi. Gli altri eventi registrati nel periodo sono riconducibili a incidenti di natura operativa (no malicious intent), gestiti
tramite i consueti processi di presidio e risolti senza evidenza di danni significativi per il Anima Holding e le società controllate.
La procedura “Sicurezza informatica e protezione dei dati aziendali – strumenti e norme di comportamento” disciplina i corretti comportamenti da tenere in ambito di sicurezza informatica, prevedendo che i sistemi informatici e telematici aziendali, incluso il servizio di posta elettronica, siano impiegati ai soli fini di svolgimento delle attività aziendali, con le modalità e nei limiti indicati dalla stessa. Al Personale di Anima è richiesto, inoltre, di agire nel rispetto dei seguenti canoni al fine di salvaguardare l’accesso al patrimonio informativo aziendale:
- disponibilità: nessun utente può accedere al sistema in mancanza della relativa autorizzazione o acquisire o dedurre dal sistema informazioni che non è autorizzato a conoscere;
- integrità: il sistema impedisce, ovvero rileva, alterazioni dirette o indirette delle informazioni da parte di utenti o procedure non autorizzate o a causa di eventi accidentali;
- riservatezza: nessun utente può diffondere informazioni rientranti nel patrimonio informativo aziendale ad eccezione di quanto richiesto per lo svolgimento delle proprie mansioni.
In generale, al fine di promuovere la corretta gestione delle politiche di sicurezza delle informazioni, è fatto divieto di replicare al di fuori della rete aziendale i dati di Anima, le banche dati e i documenti sensibili.
Comunicazione trasparente
Al fine di instaurare un rapporto trasparente e di fiducia con i principali portatori di interesse, sono state attivate una serie di attività di dialogo con le controparti, dettagliate nella sezione “L’analisi di doppia materialità”. Per favorire un’informazione trasparente relativa ai prodotti, Anima SGR ha attivato l’iniziativa Rating Costi CFS⁷⁷, un Indicatore sintetico di costo dei fondi comuni di investimento assegnato dalla società indipendente CFS Rating e aggiornato mensilmente. Il rating considera sia i costi a carico del fondo, sia i costi a carico del sottoscrittore, calcolando per ogni fondo un indicatore sintetico di costo, che considera le seguenti voci: Spese correnti, Commissioni di performance, Commissioni di Sottoscrizione⁷⁸, Commissioni di rimborso⁷⁹. I fondi sono raggruppati in categorie omogenee (le categorie CFS), ordinati per costo decrescente e a ciascuno è assegnato un rating (da A++ a C) in funzione del posizionamento percentile nel suo peer group. Obiettivo di Anima è stimare per i nuovi prodotti un rating compreso tra A++ e B; qualora il rating risulti pari a C, il pricing viene rivisto. Al 31 dicembre 2025 il rating costi CFS medio dei fondi è risultato essere pari ad A, con la seguente distribuzione:
| A++ | A+ | A | B | C |
|---|---|---|---|---|
| 7% | 15% | 45% | 27% | 6% |
77 Il Rating Costi CFS dei prodotti di Anima è reso pubblico sul sito istituzionale della Società nella sezione “Prodotti”.
78 Commissioni di sottoscrizione, divise per l’holding period, stimato da CFS Rating.
79 Considerate solo per i fondi a finestra, divise per l’holding period, stimato da CFS Rating.
In materia di compliance normativa, inoltre, Anima si attiene scrupolosamente alle disposizioni pro tempore vigenti, prevedendo dei confronti preventivi con Consob sulla conformità delle nuove schede prodotto alla normativa di riferimento e condividendo l'approccio su tali tematiche nei tavoli di lavoro Assogestioni.
Qualità dei prodotti
Il “driver” di ogni innovazione di prodotto Anima è rappresentato dai bisogni, anche potenziali, emersi dalla clientela e raccolti direttamente o con la collaborazione dei canali distributivi e dai collocatori; sebbene quindi non abbia definito dei piani d’azione per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, Anima si pone l’obiettivo di individuare e soddisfare questi bisogni, in linea con i piani di sviluppo aziendale e nel rispetto della normativa di settore e di una prudente gestione dei rischi.
Il processo prodotti si articola, in particolare, nelle seguenti fasi:
- Ascolto e Ideazione: si sostanzia in tutte quelle attività volte alla raccolta degli input interni ed esterni (es. analisi della domanda e dell’offerta, analisi dei trend di mercato, etc.) e all’individuazione delle linee guida relative ai prodotti e ai servizi da lanciare/revisionare;
- Disegno: prevede la definizione delle caratteristiche delle tipologie di prodotti / servizi da innovare con il supporto di analisi di fattibilità e sostenibilità finanziaria, per la valutazione degli aspetti gestionali, economici, commerciali, normativi e operativi. A seguito di tali attività, si provvede alla stesura del Piano Prodotti;
- Costruzione e Lancio: si sostanzia nella definizione e nell’implementazione di tutte le attività volte al lancio dei prodotti / servizi individuati nel Piano Prodotti, quali la documentazione di offerta prodotti, il piano di formazione per le reti di vendita, il piano di marketing di prodotto e il masterplan delle attività operative;
- Monitoraggio: prevede l’analisi dei dati di vendita (flussi, AuM), dei ricavi, delle performance dei prodotti e dei feedback ricevuti dai vari canali (reti vendita, reti commerciali, etc.) al fine di individuare, se necessario, eventuali azioni correttive da implementare.
Per maggiori informazioni sui prodotti caratterizzati da particolari criteri o obiettivi, anche in ambito ESG, si rimanda alla sezione “Le attività di Anima e il mercato di riferimento”.
I prodotti sostenibili
Le SGR di Anima hanno il dovere di operare nell’interesse dei Clienti con investimenti che siano finalizzati alla generazione di valore sostenibile e di lungo termine. In virtù di questo ruolo fiduciario, si ritiene che le problematiche ambientali, sociali e di governance collegate agli emittenti dei titoli possano influenzare nel tempo la performance dei portafogli gestiti, a livello di singola azienda, settore, regione e classe di attività. Come emerge dall’ultima edizione dell’Osservatorio Anima⁶⁰ (autunno 2025), la sostenibilità si conferma un valore consolidato nelle scelte di consumo: quasi otto italiani su dieci ritengono importante adottare comportamenti sostenibili, a basso impatto ambientale e sociale. Nel bilanciamento tra rendimento e sostenibilità, prevale la ricerca di equilibrio: si riduce il numero di chi assegna una preferenza più decisa all’uno o all’altro obiettivo, dimostrando come gli italiani, pur attenti ai risultati finanziari, mostrino comunque una visione più ampia e responsabile del proprio modo di investire, orientata al valore nel tempo.
⁶⁰ L’indagine, realizzata online con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), conduce un monitoraggio regolare del trend, le necessità e le abitudini di adulti “bancarizzati”, ovvero titolari di un conto corrente o libretto bancario/postale e con accesso a Internet.
A seguito dell'entrata in vigore del Reg. UE 2019/2088 SFDR, Anima ha adeguato la propria offerta convertendo o lanciando diversi prodotti ex art. 8 e 9, che si contraddistinguono per un'attenzione particolare ai temi ambientali, sociali e di governance.
Nel 2023, Anima SGR ha infatti lanciato il primo prodotto art. 9 Anima Net Zero Azionario Internazionale (ridenominato poi in Anima Net Zero Azionario) che mira a supportare la transizione verde applicando una strategia di investimento che seleziona ed investe solamente nelle società valutate come sostenibili secondo l'algoritmo proprietario di Anima SGR e che fissano dei target di riduzione di emissioni di gas climalteranti secondo l'approccio Science Based Targets initiative (SBTI). Nel corso del 2024, Anima SGR ha ampliato la gamma di prodotti in offerta del Sistema Net Zero attraverso Anima Net Zero Bilanciato Prudente e Anima Net Zero Corporate, strategie in fase di test. Per tali prodotti, inoltre, la strategia ESG prevede l'adozione dei criteri di esclusione previsti per la costruzione di indici PAB (Paris-aligned Benchmarks), in linea con il benchmark di riferimento. Nel 2025 inoltre, la gamma ESG di Anima SGR è stata ampliata: sono stati lanciati 5 nuovi prodotti classificati come art.8 SFDR.
Nel 2025, anche Kairos ha ampliato la propria offerta con il lancio del KIS Smart Bond 03/2028, un comparto obbligazionario a scadenza che investe fino al 100% in titoli di debito governativi ovvero in obbligazioni societarie con duration massima di tre anni, focalizzato su emittenti europei e caratterizzato da una strategia ESG ai sensi dell'art. 8 SFDR. Sul fronte Venture Capital, Kairos ha lanciato Kairos Ventures Two, il suo secondo fondo FIA di diritto italiano, chiuso e riservato a capital call. Il fondo investe in start-up e PMI innovative, principalmente italiane, attive in settori ad alta crescita promuovendo caratteristiche ambientali e sociali in linea con l'art. 8 SFDR.
A seguito della pubblicazione degli Orientamenti «sull'utilizzo di termini ambientali, sociali e di governance o relativi alla sostenibilità nelle denominazioni dei fondi» da parte dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), Anima SGR ha condotto un'analisi sulla propria gamma prodotti che ha evidenziato il sostanziale allineamento agli orientamenti ESMA per la quasi totalità dei prodotti e per nessuno di questi è stato necessario cambiare la denominazione. L'adeguamento normativo ha coinvolto i 3 fondi del Sistema Comunitam, con la sola integrazione delle informative precontrattuali artt. 8 e 10 SFDR, aggiungendo un esplicito riferimento alle esclusioni CTB con ulteriore dettaglio della strategia sociale; i 4 fondi del Sistema ESaloGo e il fondo Patrimonio e Crescita Sostenibile, impattati dai vincoli PAB, che sono stati rivisti in termini di parziale riallocazione di portafoglio e contestuale modifica delle informative precontrattuali artt. 8 e 10 SFDR.
Kairos ha svolto un'analisi analoga. Per il fondo ActivESG, classificato ex art. 9 SFDR, è stato necessario modificare la denominazione in Euro Active Long/Short, visto l'obbligo introdotto di utilizzare esclusivamente derivati su indici PAB, caratterizzati da liquidità esigua. Il fondo Innovation Trends, pur non richiedendo modifiche al nome, è stato coinvolto dagli adeguamenti relativi ai requisiti CTB, con aggiornamento delle informative precontrattuali art. 8 SFDR.
Nel 2025, i fondi Anima ex art. 8 e 9 costituiscono il 41,2% delle masse gestite (escluse deleghe), come riportato in dettaglio nella seguente tabella.
| u.m. | 2025 | 2024 | |
|---|---|---|---|
| Totale Asset under Management (AuM) | € mld | 96,4 | 89,4 |
| AuM Art. 8 | € mld | 38,6 | 37,8 |
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VOLUMEN
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| AuM Art. 9 | € mld | 1,1 | 0,5 |
|---|---|---|---|
| Totale AuM Art. 8 & 9 | € mld | 39,7 | 38,3 |
| Prodotti Art. 8 | n. | 86 | 84 |
| Prodotti Art. 9 | n. | 6 | 4 |
| Totale prodotti Art. 8 & 9 | n. | 92 | 88 |
| % AuM prodotti Art. 8 | % | 40,6% | 42,2% |
| % AuM prodotti Art. 9 | % | 1,2% | 0,5% |
Compressivamente, i fondi ex art. 8 e 9 costituiscono il 24% di tutte le masse gestite, considerando anche le deleghe su cui Anima non ha potere decisionale in termini di strategia ESG, come riportato in dettaglio nella seguente tabella.
| u.m. | 2025 | 2024 | |
|---|---|---|---|
| Totale AssetUnder Management (AuM) | € mld | 211,0 | 204,1 |
| AuM Art. 8 | € mld | 46,5 | 46,1 |
| AuM Art. 9 | € mld | 4,5 | 4,9 |
| Totale AuM Art. 8 & 9 | € mld | 51,0 | 51,0 |
| Prodotti Art. 8 | n. | 105 | 100 |
| Prodotti Art. 9 | n. | 10 | 8 |
| Totale prodotti Art. 8 & 9 | n. | 115 | 108 |
| % AuM prodotti Art. 8 | % | 22,1% | 22,6% |
| % AuM prodotti Art. 9 | % | 2,2% | 2,4% |
Criteri di integrazione: Sistema di monitoraggio attivo dei profili ESG degli emittenti
In conformità al Reg. UE 2088/2019 SFDR, Anima SGR e Kairos controllano i rischi di sostenibilità avvalendosi del supporto di info provider specializzati, come di seguito rappresentati:
| DATA PROVIDER | FOCUS | UNIVERSO COPERTO | SOCIETÀ |
|---|---|---|---|
| MSCI | Indici ESG | ||
| Dati ESG: dati di allineamento alla | |||
| Tassonomia | |||
| Dati ESG: dati PAI per fondi Anima | |||
| Analisi: individuazione emittenti societari | |||
| produttori di armi controverse | ESG Leaders | ||
| World Climate | |||
| Change PAB | |||
| >12mila emittenti | |||
| societari | |||
| >15mila emittenti | |||
| societari | |||
| 70mila emittenti | |||
| societari | ANIMA | ||
| ECPI | Indici ESG | 31 Indici azionari | ANIMA |
| SUSTAINABILITIES | Dati ESG: Emittenti Sovrani | 172 emittenti | |
| governativi | ANIMA | ||
| KAIROS | |||
| REFINITIV | Dati ESG: Emittenti Corporate | >12mila emittenti | |
| societari | ANIMA | ||
| REFINITIV | |||
| COPEN | Dati ESG: Fondi Comuni | >360 mila fondi | |
| comuni | ANIMA | ||
| CDP | Dati ESG: rating climatici e ambientali | ||
| Monitoraggio campagne di disclosure | >22.100 aziende | ANIMA | |
| KAIROS |
| INCOMING | Dati ESG: dati PAI per fondi di terzi | >50mila fondi di terzi | ANIMA |
|---|---|---|---|
| Analisi: individuazione aziende con target definiti di riduzione emissioni | >12.500 aziende con target o impegni | ANIMA | |
| KAIROS | |||
| @Nummus.Info | Analisi: rispetto della politica di investimento sostenibile della CEI | Portafogli oggetto di certificazione | ANIMA |
| KAIROS | |||
| ISS ESG | Analisi: individuazione di aziende emittenti oggetto di sanzioni internazionali | >13mila emittenti societari | ANIMA |
| KAIROS | |||
| SUSTAINABILITIES | Analisi: individuazione di emittenti in violazione dei principi UN Global Compact | >25mila emittenti societari | ANIMA |
| KAIROS | |||
| urgewald | |||
| Global Coal | Analisi: individuazione emittenti coinvolti nella catena del valore del carbone termico | >3.000 emittenti societari | ANIMA |
| ISS | |||
| Prosychologia | Proxy voting advisory | Tutte le aziende presenti nei prodotti di Anima | ANIMA |
| KAIROS | |||
| Soccering | PAI | ||
| Scoring per valutazione governance | >15mila aziende | KAIROS |
L'attività di monitoraggio dei rischi di sostenibilità conduce ad una classificazione dell'intera gamma dei prodotti di Anima SGR e di Kairos secondo un ordine crescente di rischio, nell'ottica secondo cui a un maggior rischio si associa un impatto potenziale negativo maggiore sui ritorni del prodotto stesso. Gli ambiti monitorati⁸¹ da Anima SGR sulla base di scoring ed indicatori ESG sono in particolare i seguenti:
- il rating Environmental (E) dell'emittente ed indicatori di impatto ambientale come quelli relativi alle emissioni di gas serra, l'impatto sulle biodiversità e la riduzione degli investimenti in combustibili fossili;
- il rating Social (S) dell'emittente ed indicatori del rispetto dei diritti umani come quelli del lavoro e del contrasto alla corruzione;
- il rating Governance (G) dell'emittente ed indicatori relativi all'etica, alla trasparenza e alla diversità del governo societario.
L'universo di investimento dei prodotti di Kairos tiene conto:
- di uno screening derivante da norme (es. principi del Global Compact, materiale bellico vietato, prestito usuraio);
- del presidio dei fattori E, S e G e il monitoraggio di accadimenti particolarmente rilevanti in ambito ESG;
- dell'esclusione degli emittenti domiciliati in paesi con violazioni sociali (sia governativi che corporate);
- della espressa volontà di escludere le società operanti in determinati settori industriali considerati sensibili.
Strategie ESG specifiche dei prodotti
Al 31 dicembre 2025 il profilo ESG dei prodotti di Anima è caratterizzato da una percentuale di copertura di rating ESG pari al 94,1% del totale delle masse in gestione (inclusa deleghe)²⁰ per
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l'88,7%, i rating ESG e Combined Rating si posizionano a livelli uguali o superiori a C+⁸². Nell'AuM oggetto di vaglio ambientale positivo sono stati inseriti i prodotti ex art. 8 e 9 del Reg. UE 2019/2088 SFDR, che includono quindi tutti i prodotti che prevedono una selezione di investimenti basati su una soglia minima di rating ESG o di altri indicatori (come ad esempio emissioni e "investimenti sostenibili" secondo la definizione del Reg. UE 2019/2088 SFDR); nell'AuM oggetto di vaglio ambientale negativo sono stati inseriti gli stessi prodotti oggetto di vaglio positivo e tutti i mandati con una strategia di esclusione.
Di seguito è rappresentata la tabella riassuntiva degli asset oggetto di vaglio ambientale o sociale positivo o negativo (incluse deleghe).
| u.m. | 2025 | 2024 | |
|---|---|---|---|
| Totale Asset under management (AuM) | € mld | 211,0 | 204,1 |
| AuM coperti da rating ESG | € mld | 198,5 | 191,2 |
| AuM con Combined Rating⁸³ >= C+ | € mld | 187,2 | 180,9 |
| AuM a vaglio ambientale o sociale positivo | € mld | 52,5 | 51,2 |
| AuM a vaglio ambientale o sociale negativo | € mld | 182,8 | 177,5 |
| AuM coperti da rating ESG | % | 84,1% | 83,9% |
| AuM con Combined Rating >= C+ | % | 85,7% | 84,7% |
| AuM a vaglio ambientale o sociale positivo | % | 74,9% | 75,1% |
| AuM a vaglio ambientale o sociale negativo | % | 82,0% | 87,0% |
Investimenti alternativi
Anima Alternative ritiene che la considerazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nel processo di investimento possa consentire una comprensione più ampia e approfondita dei rischi e delle opportunità delle imprese target e, dunque, delle capacità di gestire la loro esposizione a rischi e generare rendimenti adeguati nel tempo. Coerentemente con queste convinzioni, Anima Alternative individua un insieme di settori le cui caratteristiche sono considerate controverse da un punto di vista etico e in cui, di conseguenza, si preclude la possibilità di investire; inoltre, vengono svolte analisi specifiche affinché i principali indicatori socio-ambientali vengano integrati in tutti i segmenti delle strategie d'investimento.
Castello SGR considera l'investimento in asset immobiliari che contribuiscano agli obiettivi di sostenibilità adottati un'opportunità di sviluppo del proprio business e di creazione di valore nel lungo periodo; nella pianificazione di nuove iniziative di sviluppo immobiliare e nella gestione di propri fondi, la Società si impegna a:
- integrare le due diligence tecniche, ambientali e legali previste per le nuove acquisizioni ai profili ESG dell'investimento, definendo le opportunità di miglioramento e valorizzazione;
- privilegiare l'investimento in asset immobiliari a basso impatto ambientale ed energetico, ovvero che sfruttano le energie rinnovabili;
- investire in asset immobiliari che contribuiscono allo sviluppo del welfare collettivo e attuare progetti e iniziative immobiliari, quali riconversione, riqualificazione e recupero degli asset, volti a favorire lo sviluppo e il benessere della comunità.
Per quanto riguarda gli immobili dei fondi di Castello SGR, al 31 dicembre 2025 circa il 29% del portafoglio è composto da asset certificati BREEAM, LEED o WELL, i principali protocolli internazionali di certificazione per l'edilizia sostenibile. A questi si andranno ad aggiungere gli
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asset di nuova costruzione e riquadificazione, specialmente nei settori hospitality e logistica, per i quali è generalmente prevista l'approvazione di protocolli di sostenibilità, o parte del patrimonio esistente in gestione per cui si sta valutando l'applicazione di protocolli principalmente di natura "gestionale" (ad esempio BREEAM in Use e LEED O+M).
Kairos Partners SGR integra fattori ambientali, sociali e di governance in tutte le fasi del processo di investimento per i fondi di Venture Capital:
- pre-investimento: ad ogni potenziale investimento vengono applicati criteri di esclusione ed inclusione, e alle società oggetto di investimento viene indirizzato uno specifico questionario ESG;
- acquisizione: si affrontano eventuali problematiche ESG significative identificate durante la fase di pre-investimento e si delineano specifici impegni verso obiettivi ESG, nel caso in cui la società sia un investitore principale;
- proprietà: i gestori monitorano periodicamente i principali indicatori ESG, affrontano eventuali problematiche e forniscono supporto al fine di migliorare la performance ESG;
- uscita: il documento di uscita dall'investimento include informazioni relative alle caratteristiche ESG.
Investimenti tradizionali
Anima SGR applica specifiche strategie ESG ai prodotti che promuovono, tra le altre, anche caratteristiche sociali e ambientali o che hanno come obiettivo investimenti sostenibili, come individuati dagli artt. 8 e 9 del Reg. UE 2088/2019 SFDR. Tali strategie tendono a ridurre e comunque a tenere sotto controllo gli investimenti in titoli di emittenti caratterizzati da bassa qualità ESG attraverso:
- l'applicazione di ulteriori criteri di esclusione, specifici per prodotto, di cui:
- esclusioni di emittenti coinvolti nel gioco d'azzardo;
- esclusione di emittenti coinvolti nel tabacco;
- esclusione di emittenti coinvolti nella produzione o nella commercializzazione di armi nucleari;
- emittenti appartenenti al settore della difesa e aerospazio;
- esclusione di emittenti coinvolti nell'intera catena del valore del carbone termico, ossia nei settori della produzione di energia, fornitura di servizi a supporto dell'industria energetica ed estrazione, con una quota di fatturato che rappresenti oltre il 30% dei loro ricavi;
- esclusioni di emittenti in violazione dei 10 principi del UN Global Compact o delle linee guida dell'OCSE destinati alle imprese multinazionali;
- esclusioni di emittenti a seguito della verifica della qualità della governance;
-
esclusioni previste per la costruzione di indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (PAB);
-
il monitoraggio attivo dei profili ESG degli emittenti che porta alla selezione, per esempio, di emittenti i cui scoring ambientali o sociali o di governance siano superiori ad un determinato livello;
- monitoraggio attivo dei profili ESG dei portafogli che porta al confronto con i benchmark di riferimento;
- il monitoraggio di specifici emittenti in relazione a sanzioni internazionali;
-
monitoraggio di specifici emittenti in relazione alla qualità della governance.
-
il monitoraggio attivo dei livelli degli indicatori di impatto negativo sui fattori di sostenibilità relativi ai propri portafogli al fine di un loro miglioramento.
Di seguito è rappresentata la tabella riassuntiva di tutti i criteri ESG applicati ai fondi di Anima SGR:
| Dimensione di caratteristiche anche realizzabili | Classificazione e rilevazione scientifica | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fondi Art. 6 | Fondi Art. 8 | Fondi Art. 8 EtaloGa | Fondi Art. 8 Consofittes | ||
| Integrazione del Principi di Investimento Responsabile (PRI) | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Elasticità sostenibilità | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Imposti avversi nella sostenibilità (PAI) | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Esclusione Preni che violano l'istituti | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Esclusione sosti vietate da caravensori (PRI) | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Esclusione sosti reali | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Esclusione settore gioco d'accordo | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Esclusione azioneritibusto | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Esclusione carbonio termico | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Esclusione azioneritibusto eccezionale | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Quota minima investimenti sostenibili | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Esclusione vinicolosi UH Global Compact | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Livello minimo di rating G | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Livello minimo di Combined Rating ESG | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Livello minimo di rating B e S | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Altri criteri consentiti con la politica di investimento sostenibile della CSI | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Universo PAI | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Universo società con obiettivi di riduzione delle emissioni in linea con gli Accordo Parigi | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
A partire dal 2023, Anima SGR rileva sistematicamente, tramite i dati resi disponibili dai propri info provider, gli indicatori PAI (Principal Adverse sustainability Impact) come definiti dagli allegati tecnici al Reg UE 2019/2088 SFDR, nei tempi richiesti dalla normativa. Anima SGR tiene conto dei principali impatti negativi sui fattori di sostenibilità nella selezione degli investimenti attraverso l'utilizzo di vari metodi come l'esclusione di settori controversi, la rilevazione ed il monitoraggio delle caratteristiche ESG dei portafogli, l'espressione del voto nelle assemblee societarie e le attività di engagement. Nell'aggiornamento 2024 della propria Politica ESG,
| SDGs | PAI / CRITERI ESG |
|---|---|
| ESclusione tabacco e gioco d'accordo | ☑ |
| Allineamento alle best practice generalmente riconosciute | ☑ |
| PAI 4 Esposizione a imprese attive nel settore dei combustibili fossili | ☑ |
| PAI 14 Esposizione ad armi controversie, tra cui mini antistomi, munizioni e grappole, armi chimiche e armi biologiche | ☑ |
| PAI 16 Paesi che beneficiano degli investimenti soggetti a violazioni sociali | ☑ |
| Esclusione arminoplicari | ☑ |
| Allineamento alle best practice generalmente riconosciute | ☑ |
Anima SGR ha inoltre inserito il concetto di “doppia materialità” e un riferimento al contrasto alle pratiche di “greenwashing”, mentre nel 2023 aveva individuato i 5 SDGs che rappresentano le tematiche a cui intende contribuire maggiormente attraverso la propria attività di investimento. Sulla base di questi SDGs erano stati individuati gli indicatori PAI (Principal Adverse Impact) prioritari, riepilogati nella tabella che segue:
Anima SGR ha identificato le attività svolte per il perseguimento di ciascun SDG, riportate all’interno della Politica ESG.
Nell’ambito del proprio approccio all’investimento responsabile e nell’ambito di applicazione della propria Politica ESG, Kairos calcola e monitora tramite i dati resi disponibili dai propri info provider, gli indicatori PAI (Principal Adverse sustainability Impact) come definiti dagli allegati tecnici al Reg UE 2019/2088 SFDR e identifica le azioni di mitigazione attraverso l’utilizzo di vari metodi come l’esclusione di settori controversi, la rilevazione ed il monitoraggio delle caratteristiche ESG dei portafogli, l’espressione del voto nelle assemblee societarie e le attività di engagement. Di seguito è rappresentata la tabella riassuntiva di tutti i criteri ESG applicati ai fondi di Kairos:
| | Prodotti che promuovono caratteristiche ambientali o sociali
Prodotti con obiettivo di investimento sostenibile | | |
| --- | --- | --- | --- |
| | Fondi Art. 6 | Fondi Art. 8 | Fondi Art. 9 |
| Rispetto dei principi del UN Global Compact | ☐ | ☐ | ☐ |
| Impatti avversi sulla sostenibilità (PAI) | ☐ | ☐ | ☐ |
| Test Good Governance | ☐ | ☐ | ☐ |
| Esclusione società domiciliate o quotate presenti in paesi con sanzioni internazionali (liste FATF, paesi ad alto rischio, lista paesi sotto embargo) | ☐ | ☐ | ☐ |
| Rating medio di rischio ESG pari al massimo a 30 per emittenti di titolazioni e obbligazioni | ☐ | ☐ | ☐ |
| Esclusione di emittenti domiciliati o quotati in paesi con un rischio paese severo | ☐ | ☐ | ☐ |
| Esclusioni delle società con un livello severo di controversia | ☐ | ☐ | ☐ |
| Esclusione delle società finanziarie che praticano prestito usurato | ☐ | ☐ | ☐ |
| Armi leggere con una soglia di ricavi del 10% | ☐ | ☐ | ☐ |
| Rispetto della Legge n. 220/2021 recante misure per violare il finanziamento dei produttori di mine anduomo, munizioni a grappolo e sottomunizioni | ☐ | ☐ | ☐ |
| Esclusione delle società coinvolte in produzione di armi controverse, comprese le armi nucleari prodotte nei paesi che non aderiscono al Trattato NFT | ☐ | ☐ | ☐ |
| Per i fondi sovrani, esclusione degli emittenti domiciliati in paesi con violazioni sociali (PAI 16) | ☐ | ☐ | ☐ |
| Esclusioni PAI | ☐ | ☐ | ☐ |
| Esclusione carbone tecnico | ☐ | ☐ | ☐ |
| Esclusione settore tabacco | ☐ | ☐ | ☐ |
Nel 2024 Kairos Partners SGR ha introdotto nella Politica ESG una formulazione relativa alle buone pratiche di governo e agli investimenti sostenibili e la espressa esclusione di strumenti sovrani emessi da paesi con violazioni sociali.
S4-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Anima ha intrapreso il percorso di sostenibilità da pochi anni in maniera progressiva, definendo inizialmente obiettivi di natura qualitativa e monitorando i principali KPI di sostenibilità. Pertanto, il Piano di Sostenibilità in vigore non definisce target misurabili, orientati ai risultati e vincolati a un calendario sulle questioni di sostenibilità rilevanti. Gli obiettivi qualitativi, definiti all’interno del Piano di Sostenibilità 2024-2028 sulla base degli input forniti dagli stakeholder coinvolti nell’ambito dell’analisi di materialità, sono:
- Supportare / rispondere alle necessità dei propri Stakeholder
- Promuovere la trasparenza, proteggere la privacy e tutelare la sicurezza dei dati
- Promuovere la soddisfazione dei clienti e la qualità dei prodotti e dei servizi
- Rafforzare l’integrazione di considerazioni ESG nelle proprie decisioni di investimento
Per gli obiettivi si rimanda alla sezione “MDR-T – Monitoraggio dell’efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi” contenuta nel capitolo ESRS 2.
Informazioni sulla governance
G1 - Condotta delle imprese
G1-1 – Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese
Anima, al fine di promuovere la propria cultura d’impresa, ha definito la Politica per la prevenzione del rischio del riciclaggio dei proventi di attività criminose e finanziamento al terrorismo, i Principi di condotta in materia fiscale, la Politica Acquisti e forniture e la Politica Anticorruzione. All’interno di Anima le funzioni maggiormente soggette a rischio di corruzione attiva e passiva sono quelle coinvolte nei processi di contabilità, di selezione strumenti, della distribuzione, della gestione istituzionale nonché le figure che si occupano degli eventi formativi, delle controparti, del Personale, degli outsourcer, dei fornitori, e di valutazione e trading di immobili (limitatamente all’attività di Castello SGR).
L’etica nell’attività d’impresa costituisce un approccio di fondamentale importanza per il buon funzionamento e per la reputazione di Anima, che intrattiene molteplici rapporti con la comunità degli azionisti, dei Clienti, dei fornitori e, più in generale, con l’intero contesto economico-sociale nel quale opera. Le società di Anima hanno infatti un ruolo rilevante nel mercato finanziario italiano, per lo sviluppo economico e il benessere delle famiglie e delle imprese italiane, dei propri azionisti e delle persone che lavorano o collaborano con Anima.
Questa responsabilità richiede la definizione e il rispetto di principi etici solidi per supportare il buon funzionamento, l’affidabilità e la reputazione di Anima, nell’interesse del successo dell’impresa e a tutela degli Stakeholder. Anima si è quindi dotata anche di un Sistema di Gestione Anticorruzione certificato secondo la norma ISO 37001, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001, di un sistema di controllo interno e di una Politica di Whistleblowing. La Politica di Whistleblowing, conforme alla direttiva (UE) 2019/1937 e alla normativa nazionale di recepimento, regola la segnalazione delle anomalie da parte dei destinatari interni ed esterni, tutelandone la riservatezza ed escludendo possibili ritorsioni.
Tutte le società controllate da Anima Holding hanno inoltre adottato il Codice Etico al fine di confermare e fissare in un documento i valori ed i principi che le orientano nel modo di operare e nella conduzione dei rapporti, sia al proprio interno che nei confronti di terzi.
Anima comunica la politica di formazione sulla condotta delle imprese all’interno dell’organizzazione anche attraverso l’erogazione dei seguenti corsi di formazione:
- A tu per tu con la Compliance – Anticorruzione: il corso spiega il Sistema di Gestione dell’Anticorruzione di Anima e i suoi pilastri principali. Il corso è obbligatorio all’assunzione e richiede un aggiornamento triennale;
- Whistleblowing: il corso ha la finalità di informare sulle modalità di effettuazione della segnalazione, il procedimento che ne deriva e i diritti del segnalante. Il corso è obbligatorio dal 2023 e viene erogato all’assunzione;
- Regali, omaggi e liberalità: il corso ha come oggetto la disciplina delle misure di comportamento da adottare in relazione alla ricezione o corresponsione di liberalità. Il corso è obbligatorio dal 2024 e viene erogato all’assunzione;
-
Formazione Market Abuse: il corso approfondisce le principali tematiche di Market Abuse fornendo un puntuale aggiornamento sull’evoluzione dei rischi connessi. Il corso è obbligatorio dal 2023 e viene erogato all’assunzione;
-
Market Abuse Regulation: il corso fornisce una panoramica della normativa regolamentare specifica applicabile in materia di abusi di mercato. Il corso è obbligatorio dal 2024 e viene erogato all'assunzione con aggiornamento triennale;
- La responsabilità amministrativa degli enti dipendente da reato. Disciplina, attori, rischi, opportunità: il corso fornisce un approfondimento sulla responsabilità degli enti, sul Modello di organizzazione, gestione e controllo, sul ruolo dell'Organismo di Vigilanza, sul sistema delle segnalazioni e sulle principali novità normative e giurisprudenziali. Il corso è obbligatorio dal 2025 con aggiornamento triennale;
- Contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Responsabilità e normativa: il corso si propone di illustrare i concetti base della disciplina vigente in materia di antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo. Il corso è obbligatorio dal 2023 e viene erogato all'assunzione;
- Formazione Antiriciclaggio: il corso ha come oggetto l'identificazione del titolare effettivo in strutture complesse, la valutazione dell'origine dei fondi e gli impatti del nuovo Anti-Money Laundering Package e dei Regulatory Technical Standards per le società vigilate. Il corso è obbligatorio e viene erogato annualmente.
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato l'adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001, oggetto di sistematico aggiornamento ed inteso come l'insieme delle norme deontologiche, delle regole comportamentali e delle procedure operative adottate in funzione delle specifiche attività svolte dalla Società al fine di prevenire la commissione di reati presupposto previsti dal Decreto 231/01. Il Modello si ispira anche ai principi contenuti nel Codice Etico e di Comportamento nonché, tenuto conto del settore in cui opera Anima, alle indicazioni dell'Associazione Italiana del Risparmio Gestito (Assogestioni). Il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello 231 e di curarne l'aggiornamento è stato affidato ad un Organismo di Vigilanza (“OdV”) ex D. Lgs. 231/2001 indipendente, istituito dal Consiglio di Amministrazione della Società.
Come precedentemente menzionato, tutte le SGR si sono dotate di un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi dell'art. 6 del D. Lgs. 231/2001 e di un Organismo di Vigilanza.
Il Codice Etico e di comportamento⁸⁴
Il Codice contiene un insieme di valori, principi e regole volte ad assicurare che Anima operi nell'interesse degli Stakeholder, salvaguardandone in ogni caso i diritti, e nell'interesse dell'integrità dei mercati. In particolare, definisce:
- principi di condotta negli affari;
- comportamenti richiesti al Personale;
- le regole di condotta della Società verso l'insieme degli Stakeholder.
Il Codice rappresenta una guida per promuovere nel continuo il rispetto dei valori e dei principi etici enunciati e rientra tra le iniziative volte sia allo sviluppo di un solido orientamento etico, che ad allineare Anima alle pratiche di sostenibilità e, a tal riguardo, alla definizione di scelte organizzative coerenti con la visione strategica del management. I destinatari interni del Codice, ossia i Componenti dei Consigli di Amministrazione, componenti degli Organi di Controllo e il Personale, sono tenuti a conoscerne i contenuti e a contribuire alla sua attuazione e diffusione.
⁸⁴ Nel corso del 2025 Anima ha adottato anche il Codice Etico del Gruppo Banco BPM.
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I principi in esso contenuti sono da integrare alle vigenti leggi di natura civile e penale, oltreché agli obblighi previsti dalla contrattazione collettiva. Per Anima è inoltre importante diffondere i valori riportati nel Codice anche con i destinatari esterni, ossia i Collaboratori e i terzi in relazioni d'affari (es. operatori finanziari, partner commerciali, clienti, fornitori), per i quali l'osservanza delle disposizioni contenute all'interno del documento costituisce presupposto essenziale per instaurare o proseguire il rapporto professionale e/o di collaborazione con Anima. Il Codice Etico è disponibile sul sito internet per i Destinatari esterni e nell'apposita sezione della Intranet aziendale, così da renderne possibile la diffusione presso tutte le società di Anima. Ai soggetti terzi se ne richiede la presa visione all'avvio del rapporto di collaborazione o d'affari e in occasione degli aggiornamenti.
Il Codice è adottato dal Consiglio d'Amministrazione della Società, che lo sottopone a revisioni ed aggiornamenti sulla base delle evoluzioni normative e delle best practice in materia, delle esigenze nate dall'applicazione del Codice e delle segnalazioni degli Stakeholder. I Codici Etici delle società controllate sono allineati a quello di Anima Holding. Le funzioni di controllo si occupano di verificare che il Codice venga rispettato, con la funzione Compliance che sviluppa e promuove la cultura del rispetto della normativa tra il Personale.
I casi di violazione del Codice devono essere prontamente segnalati, anche per il tramite delle funzioni di controllo, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'Organismo di Vigilanza 231/01, istituito presso le singole società di Anima, laddove riguardino i reati presupposti, cioè le fattispecie di reato previste dal D. Lgs. 231/2001 e dalle sue successive modifiche ed integrazioni.
La Società mette a disposizione del Personale canali per le segnalazioni circostanziate di condotte illecite o contrarie ai contenuti del Codice stesso, tutelandone la riservatezza ed escludendo possibili ritorsioni, conformemente alla Direttiva UE 2019/1937 recepita nell'ordinamento italiano con il D.Lgs. 24/2023, come dettagliato nella sezione "G1-3 - Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva". La Società, attraverso gli organi e le funzioni a ciò appositamente preposte, provvede ad irrogare, con coerenza, imparzialità ed uniformità, sanzioni o interventi disciplinari proporzionati alle specifiche violazioni del Codice e conformi alle vigenti disposizioni normative. Nello specifico, gli organi e funzioni preposti a irrogare sanzioni disciplinari per le violazioni del Codice Etico sono:
- il Consiglio di Amministrazione per violazioni commesse da dipendenti
- Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale per violazioni commesse da Amministratori o Sindaci
- Strutture competenti dei rapporti contrattuali, per terze parti (con facoltà di risoluzione del contratto e richiesta danni).
G1-2 - Gestione dei rapporti con i fornitori
Anima ripone da sempre una grande attenzione nella gestione dei rapporti con i propri fornitori, al fine di poter garantire un approvvigionamento responsabile e in linea con quanto previsto all'interno dei documenti aziendali. Anima si avvale del supporto di diverse tipologie di fornitura che vanno a comporre la sua catena di approvvigionamento. Nel dettaglio, Anima richiede il supporto di Data Provider, fornitori di servizi di supporto per il Personale e supporto per le infrastrutture fisiche.
Anima porta all'attenzione dei fornitori rilevanti il suo Codice Etico e di Comportamento unitamente al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 delle società.
Dal 2021, i contratti instaurati tra Anima e i propri fornitori rilevanti⁸⁵ prevedono l'attestazione, da parte del fornitore, di aver preso visione del Codice Etico pubblicato sul sito istituzionale di Anima nella sezione “Anima Holding / Investor Relations – Corporate Governance” e il suo impegno a rispettare i principi e le prescrizioni in essi contenuti nel corso della collaborazione. Tale attestazione può essere omessa laddove il fornitore fornisca il proprio Codice Etico.
Con l’obiettivo di instaurare dei rapporti duraturi e di adottare un comportamento etico anche nelle politiche di acquisto, Anima si è inoltre dotata di una Politica Acquisti e Forniture che definisce linee guida, ruoli e responsabilità per il governo e l’esecuzione delle spese e la gestione di tutti i fornitori di Anima. La Politica permette il presidio e la mitigazione dei rischi connessi a situazioni di corruzione, concussione, o altro reato individuato nell’ambito del Modello 231; Anima si riserva infatti la facoltà di interrompere i rapporti con coloro che non rispettino i principi e i comportamenti descritti all’interno del proprio Codice Etico e del Modello 231. La Politica Acquisti e Forniture prevede, inoltre, la richiesta al fornitore di una dichiarazione di impegno a non porre in essere, nelle attività svolte a favore delle società di Anima, comportamenti in contrasto con le previsioni della Politica Anticorruzione adottata dalle Società; alternativamente Anima prende visione del Codice Anticorruzione del fornitore, se disponibile, e verifica la coerenza dello stesso con la propria Politica Anticorruzione. Date le categorie merceologiche oggetto di acquisto e la localizzazione geografica dei fornitori, Anima non ha rilevato rischi significativi in merito al verificarsi di episodi di lavoro minorile, lavoro forzato o coatto.
Pur non avendo implementato una Politica ad hoc, per evitare ritardi di pagamento Anima si è impegnata a:
- automatizzare l’iter di approvazione alla spesa per evitare rallentamenti nel processo autorizzativo;
- automatizzare il monitoraggio delle scadenze per evitare ritardi di pagamento e possibili penali;
- utilizzare piattaforme di pagamento come SEPA Direct Debit, RID o carte aziendali, specialmente per i pagamenti ricorrenti;
- prediligere termini di pagamento a 60 giorni.
Il processo di acquisto di Anima si fonda sul principio di contenimento dei costi a parità di servizio erogato e di conformità alle vigenti normative, attraverso il presidio dell’intero perimetro di spesa e delle sinergie, della pianificazione delle necessità di spesa, e dell’ottimizzazione del rapporto qualità/prezzo, anche mediante la ricerca di fonti di approvvigionamento alternative e di modelli di servizio innovativi. La Politica Acquisti e Forniture prevede che il processo di valutazione dei fornitori tenga conto, tra gli altri requisiti, dell’eventuale presenza di sistemi di gestione ambientali, della qualità, e della salute e sicurezza sul lavoro. Per i fornitori di contratti d’appalto, somministrazione e prestazione d’opera, la raccolta d’informazioni è integrata da richieste mirate alla verifica del rispetto della sicurezza dei lavoratori. La formalizzazione degli acquisti avviene tramite i consueti canali relazionali, ormai per la maggior parte dei casi in formato digitale. La catena di fornitura risiede in prevalenza sul territorio nazionale e vede tra i principali settori di approvvigionamento l’Information Technology, le linee telefoniche/dati, gli Information Provider, i servizi di consulenza, di ricerca e amministrativi legati all’attività di gestione del risparmio. Rientra nell’ambito della Politica di Anima la valutazione periodica dei fornitori rilevanti che permette
⁸⁵ Il cui fatturato nei due anni precedenti supera Euro 80mila, IVA esclusa.
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di classificarli e valutarli tramite la richiesta d'informazioni generali, societarie, organizzative, patrimoniali e relativi codici comportamentali e certificazioni. Con i fornitori nazionali considerati rilevanti è instaurato un rapporto di interscambio di informazioni durante i rinnovi contrattuali, con un focus specificatamente sulle certificazioni da loro acquisite, sul Codice Etico e di Comportamento e sulla Politica Anticorruzione.
Ogni due anni, Anima sottopone inoltre i fornitori rilevanti ad un'attenta selezione la cui valutazione avviene tramite un apposito questionario che viene inviato al fornitore e dal quale si attendono le informazioni propedeutiche alla suddetta valutazione. Per i fornitori con contratto d'appalto, invece, la valutazione viene effettuata con cadenza annuale.
G1-3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
In linea con i valori di correttezza, trasparenza e integrità che ispirano la propria azione, Anima fornisce la possibilità di denunciare fatti o situazioni che non siano in linea con i principi riportati nel suo Codice Etico e di Comportamento, nonché ogni altra condotta irregolare, al fine di proteggere e tutelare Anima e il proprio Personale. Il corretto svolgimento del processo di Segnalazione delle violazioni viene assicurato dal Responsabile dei Sistemi Interni di Segnalazione (“RSIS”), individuato nella figura del Responsabile dell’Internal Audit, il quale riferisce direttamente e tempestivamente agli organi aziendali le informazioni oggetto delle segnalazioni, ove rilevanti, nonché redige una relazione annuale sul funzionamento del processo stesso, sottoposta al Consiglio di Amministrazione. Il RSIS non può essere subordinato all’eventuale soggetto segnalato, non può essere esso stesso il presunto responsabile della violazione e non deve avere un potenziale interesse correlato alla segnalazione tale da comprometterne l’imparzialità e l’indipendenza di giudizio. Qualora la segnalazione si riferisca al RSIS o qualora il segnalante reputi il RSIS in conflitto di interessi, la segnalazione può essere alternativamente inoltrata al Responsabile della Compliance.
Una segnalazione è considerata rilevante, e quindi meritevole di attenzione da parte del RSIS, se riguarda atti o fatti che possano comportare un rischio per la Società, il Personale, terzi o soci, o violazioni del modello di organizzazione e gestione dell’ente, e in particolare:
- fatti che possono integrare reati, illeciti, irregolarità;
- azioni suscettibili di arrecare un pregiudizio patrimoniale o di immagine alla Società;
- azioni suscettibili di arrecare un danno alla salute o sicurezza del Personale o dell’ambiente;
- azioni in violazione al Codice Etico o ad altre disposizioni/procedure interne sanzionabili in via disciplinare.
Con riferimento ai canali attraverso cui segnalare possibili violazioni e irregolarità, Anima mette a disposizione dei segnalanti interni sia la possibilità di inviare una comunicazione elettronica su piattaforma dedicata, sia tramite lettera con posta ordinaria, oltre che anonima. Per i segnalanti esterni, al momento è attivo esclusivamente il canale cartaceo⁸⁶.
Il RSIS aggiorna il segnalante sullo stato di avanzamento della pratica attraverso lo stesso canale da questi originariamente utilizzato per la segnalazione. Per diffondere consapevolezza e promuovere la corretta interpretazione del sistema di segnalazione, Anima si impegna a offrire un’adeguata formazione a tutto il Personale.
Con l’aggiornamento della Politica di Whistleblowing effettuato nel 2023, è stato allargato il pool dei possibili segnalanti, che ora includono, oltre agli Stakeholder interni (Personale in forza), al Personale che ha terminato il rapporto di lavoro e ai candidati a posizioni lavorative con società
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di Anima, anche azionisti e persone con funzioni di amministrazione, lavoratori autonomi, collaboratori, liberi professionisti e consulenti, volontari e tirocinanti. La Politica è approvata dal Consiglio di Amministrazione, mentre il Responsabile dei sistemi interni di segnalazione (RSIS) ne assicura la corretta applicazione.
Coerentemente con i valori di riferimento di Anima e con la normativa di riferimento, tutte le SGR hanno una propria Politica di Whistleblowing, che definisce la procedura e i canali di segnalazione, nonché i meccanismi per la tutela dei segnalanti e la protezione dei loro dati.
Anima ritiene che la corruzione, nelle sue diverse forme e manifestazioni, costituisca una seria minaccia allo sviluppo economico e sociale sia per quanto riguarda la possibilità che tali condotte ostacolino lo svolgimento delle proprie attività, compromettendo il raggiungimento degli obiettivi aziendali, sia per quanto riguarda gli effetti negativi che tali azioni hanno sul contesto sociale in cui Anima opera. Pertanto, Anima non intende tollerare la corruzione in alcuna sua forma, operando secondo principi di legalità, integrità e trasparenza e considerando la lotta alla corruzione tra gli obblighi legali di Anima e tra gli impegni assunti verso i propri Stakeholder.
In questo ambito, la Politica Anticorruzione di Anima Holding, recepita da tutte le SGR controllate, costituisce uno strumento fondamentale per la definizione dei principi, delle politiche e delle regole da rispettare affinché le operazioni aziendali siano svolte non solo in conformità alle singole norme di legge, ma anche in coerenza con i valori etici aziendali. Le attività e i comportamenti oggetto della Politica sono i seguenti:
- contributi a partiti e movimenti politici o altre organizzazioni sindacali o associazioni di consumatori;
- omaggi e spese di rappresentanza;
- sponsorizzazioni;
- rapporti con Pubblici Ufficiali, Autorità di Vigilanza e Autorità Giudiziaria;
- conformità alla Politica da parte dei fornitori;
- operazioni straordinarie;
- tenuta delle scritture e della contabilità;
- amministrazione delle risorse finanziarie;
- selezione Risorse Umane.
Si segnala inoltre che le società di Anima sono soggette alla normativa nazionale applicabile in materia e, in particolare, a quanto previsto dal D. Lgs. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa delle società per una serie di reati "presupposti", tra i quali rientrano i reati di corruzione.
Dal 2021 inoltre, tutte le SGR controllate da Anima Holding hanno adottato un sistema di gestione certificato secondo la norma ISO 37001 relativa alla prevenzione della corruzione. Il responsabile della Compliance, a cui fa capo la Funzione Anticorruzione, ha la responsabilità di:
- supervisionare la definizione e l'implementazione del Sistema di Gestione per la prevenzione della corruzione;
- fornire consulenza e rappresentare un punto di riferimento per il Personale, in merito al Sistema di Gestione per l'anticorruzione, nonché per tutte le tematiche legate a condotte corruttive;
- assicurare la conformità del Sistema di Gestione per la prevenzione della corruzione adottato da Anima ai requisiti dello standard UNI ISO 37001 e relazionare sulle sue
performance i vertici aziendali, il Consiglio di Amministrazione, nonché l'Organismo di Vigilanza.
Gli organi incaricati di verificare e presidiare la corruzione sono: la Group Compliance, la Funzione Anticorruzione delle singole società, l'Organismo di Vigilanza 231 e il Consiglio di Amministrazione, che sovraintende al sistema di prevenzione.
Gli organi incaricati della gestione degli episodi di corruzione sono invece: la Group Compliance, i Responsabili della Funzione Anticorruzione delle società del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione e, ove pertinente, l'Organismo di Vigilanza 231. I soggetti riportati, sebbene in alcuni casi coincidano, assumono ruoli diversi a seconda della circostanza. Inoltre, tutte le società di Anima hanno nominato un responsabile anticorruzione, ma la predisposizione dei controlli è stata accentrata in capo alla Group Compliance di Anima Holding mediante la predisposizione di opportuni contratti di Outsourcing. Annualmente, i responsabili della funzione Anticorruzione delle singole società redigono una relazione da presentare in C.d.A.. Tutto il Personale riceve formazione su queste tematiche, con corsi online obbligatori che si svolgono ogni tre anni, o comunque al momento dell'assunzione, e che sono disponibili sulla piattaforma aziendale di e-learning. Infatti, il 100% delle funzioni a rischio, costituite da 31 persone, riceve formazione in materia di anticorruzione. Tali corsi, denominati "A tu per tu con la Compliance – Anticorruzione", prevedono un assessment finale e trattano anche i contenuti di politiche e procedure di Anima. I membri degli organi sociali della Società non hanno ricevuto formazione in materia di anticorruzione nel corso del 2025. La Funzione Anticorruzione ha predisposto un aggiornamento del corso di formazione anticorruzione che verrà erogato a tutto il Personale Anima entro febbraio 2026.
G1-4 – Casi accertati di corruzione attiva o passiva
A testimonianza dell'impegno di Anima nel contrastare la corruzione, nel 2025 non si sono verificati episodi di corruzione, né violazioni delle procedure e delle norme contro la corruzione. Nel 2025 non sono state inflitte all'impresa condanne o ammende per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva o passiva. Per approfondimenti, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche contabili, Altre informazioni paragrafo "Altri aspetti - Castello SGR".
G1-6 – Prassi di pagamento
A fronte del continuativo impegno di Anima nel monitoraggio dei pagamenti dei fornitori, non vi sono procedimenti giudiziari attualmente pendenti dovuti a ritardi di pagamenti verso fornitori.
Sulla base delle procedure interne in essere le società di Anima pagano i propri fornitori a scadenza. Tuttavia, Anima ha individuato per tutti i fornitori uno standard di pagamento pari a 30 giorni per effettuare il pagamento delle fatture dei propri fornitori; nel 2025 la percentuale dei pagamenti che ha rispecchiato tale standard è pari al 59%. Il tempo medio impiegato dall'impresa per pagare una fattura dalla data in cui inizia a essere calcolato il termine di pagamento contrattuale o legale è di 28 giorni.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2025
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SCHEMI DI BILANCIO CONSOLIDATI
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HOLDING
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STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
Valori in euro migliaia
| Voci dell'attivo | 31/12/2025 | 31/12/2024 (*) |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 569.894 | 306.883 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 123.014 | 119.217 |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 123.014 | 119.217 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 450.154 | 342.278 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 175.707 | 259.860 |
| 70. Partecipazioni | 21 | 8 |
| 80. Attività materiali | 22.163 | 27.776 |
| 90. Attività immateriali | 1.517.092 | 1.559.256 |
| di cui: avviamento | 1.167.887 | 1.167.806 |
| 100. Attività fiscali | 25.389 | 29.713 |
| a) correnti | 1.912 | 6.386 |
| b) anticipate | 23.477 | 23.327 |
| 120. Altre attività | 53.539 | 48.017 |
| TOTALE ATTIVO | 2.945.973 | 2.893.308 |
| Voci del passivo e el patrimonio netto | 31/12/2025 | 31/12/2024 (*) |
| --- | --- | --- |
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 818.144 | 800.757 |
| a) Debiti | 231.854 | 215.543 |
| b) Titoli in circolazione | 586.290 | 585.214 |
| 60. Passività fiscali | 81.786 | 113.855 |
| a) correnti | 11.476 | 38.309 |
| b) differite | 70.310 | 75.546 |
| 80. Altre passività | 121.678 | 81.112 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 5.833 | 6.634 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 25.904 | 27.691 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 25 | 24 |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 25.879 | 27.667 |
| 110. Capitale | 7.422 | 7.292 |
| 120. Azioni proprie (-) | - | (44.529) |
| 140. Sovrapprezzi di emissione | 787.652 | 787.652 |
| 150. Riserve | 613.057 | 574.062 |
| 160. Riserve da valutazione | 201.148 | 91.855 |
| 170. Utila (Perdita) d'esercizio | 266.242 | 229.982 |
| 180. Patrimonio di pertinenza di terzi | 17.107 | 16.645 |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 2.845.973 | 2.893.308 |
(1) Dati restatui per effetto della PPA di Keiros SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si devia a quanto esposto nella Nota Integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altra Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024".
ANIMA 2025
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Valori in euro migliaia
| Voci | 31/12/2025 | 31/12/2024 (*) | |
|---|---|---|---|
| 10. | Commissioni attive | 1.342.508 | 1.291.661 |
| 20. | Commissioni passive | (827.161) | (763.818) |
| 30. | COMMISSIONI NETTE | 515.347 | 527.843 |
| 40. | Dividendi e proventi simili | 43.250 | 3.125 |
| 50. | Interessi attivi e proventi assimilati | 11.484 | 20.440 |
| di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | |||
| 60. | Interessi passivi e oneri assimilati | (12.468) | (12.116) |
| 90. | Utile/perdita da cessione o riacquisto di: | 386 | 1.047 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 386 | 1.047 | |
| Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a | |||
| 100. | conto economico | 7.819 | 3.279 |
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 7.819 | 3.279 | |
| 110. | MARGINE DI INTERMEDIAZIONE | 565.818 | 543.618 |
| 120. | Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | (1.384) | (923) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (1.384) | (923) | |
| 130. | RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA | 564.434 | 542.695 |
| 140. | Spese amministrative: | (167.040) | (180.625) |
| a) spese per il personale | (105.923) | (127.687) | |
| b) altre spese amministrative | (61.117) | (52.908) | |
| 150. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (107) | 199 |
| 160. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (6.837) | (5.889) |
| 170. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (44.354) | (45.169) |
| 180. | Altri proventi e oneri di gestione | 35.744 | 12.601 |
| 190. | COSTI OPERATIVI | (182.594) | (218.883) |
| 200. | Utili (Perdite) delle partecipazioni | 13 | - |
| 240. | UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL LORO DELLE IMPOSTE | 381.853 | 323.812 |
| 250. | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (115.161) | (93.912) |
| 260. | UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE | 266.692 | 229.900 |
| 280. | UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO | 266.692 | 229.900 |
| 290. | Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi | 449 | (62) |
| 300. | Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 266.243 | 229.982 |
| Utile base per azione - euro | 0,823 | 0,711 | |
| Utile diluito per azione - euro | 0,819 | 0,707 |
PROSPETTO DELLA REDDITIVITÀ CONSOLIDATA
COMPLESSIVA
| Voci | 31/12/2025 | 31/12/2024 (*) | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 266.692 | 229.900 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico | |||
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 108.963 | 78.968 |
| 70. | Piani a benefici definiti | 342 | 274 |
| 170. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | 109.305 | 79.242 |
| 180. | Redditività complessiva (Voce 10+170) | 375.397 | 309.142 |
| 190. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | 461 | (62) |
| 200. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | 375.586 | 309.204 |
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kainos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata. Vaste A+ Solamini e Analisti. Altre informazioni paragrafi: "Restatement Bilancio 2024".
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| Esistente al 31.12.24 | Modifica saldi apertura (*) | Esistente al 01.01.25 | Allocazione risultato esentata precedente | Variazioni dell'exercizio | Redistività complessiva al 31.12.2022 | Patrimonio netto al 31.12.2025 | Patrimonio netto al 31.12.2026 | Patrimonio netto del Gruppo al 31.12.2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserve | Dividendi e altre destinazioni | Variazioni di riserve (**) | Operazioni sul patrimonio netto | ||||||||||||
| Assistenza nuove azioni | Amplificazioni proprie | Distribuzione straordinaria diValenti | Variazioni strumenti di capitale | Altre variazioni | |||||||||||
| Custode | 7.200 | - | 7.200 | - | - | - | 150 | - | - | - | - | - | 7.622 | 7.622 | - |
| Sovrapprezzo emissioni | 787.650 | - | 787.650 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 787.650 | 787.650 | - |
| Riserve | 220.750 | - | 220.751 | 81.455 | - | 2.255 | (150) | - | - | - | (44.509) | - | 529.600 | 613.057 | 19.044 |
| Ie di utili | 669.950 | - | 669.950 | 36.537 | - | 2.265 | (150) | - | - | - | 2.005 | - | 236.400 | 236.079 | 241 |
| St e fire | (93.250) | - | (93.250) | 42.965 | - | - | - | - | - | - | (46.509) | - | (95.715) | (112.070) | 19.248 |
| Riserve da valutazione | 31.913 | - | 94.913 | - | - | - | - | - | - | - | - | 169.364 | 201.317 | 201.148 | 69 |
| Strumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Autori proprio | (44.250) | - | (44.250) | - | - | - | - | - | - | - | 44.129 | - | - | - | - |
| Utile (frenitati di esentato) | 237.840 | 2.000 | 238.900 | (51.489) | (146.247) | (3.085) | - | - | - | - | - | 260.682 | 266.600 | 269.742 | 449 |
| Patrimonio netto | 1.666.950 | 0.000 | 1.642.950 | - | (106.547) | - | - | - | - | - | 19 | 275.851 | 1.891.624 | 1.675.121 | 17.101 |
| Patrimonio netto del gruppo | 1.544.254 | 2.965 | 1.646.254 | - | (145.347) | - | - | - | - | - | 18 | 270.526 | 1.875.921 | - | - |
| Patrimonio netto di terzi | 10.651 | (5) | 10.645 | - | - | - | - | - | - | - | - | 462 | 17.187 | - | - |
() Dati registrati per effetto della RPA di Ristruto SGII e della RPA riducuta da Vino Sd. di creste e quanto esposto nella Viale di copertura demodolata, Parta A - Patriamo Convalida, attivo in formazioni paragone - Retrocorrenti Stampa 10/24
(*) Esistenzia effettiva attiva di rialzamento con l'arecuzione del SGII a celery ed studiato SGII delle dittature della RPA di Ristruto SGII e di Vite
| Esistente al 31.12.23 | Modifica saldi apertura | Esistente al 01.01.24 | Allocazione risultato esentato precedente | Variazioni di periodo | Redistività complessiva al 31.12.2024 | Patrimonio netto al 31.12.2024 | Patrimonio netto del Gruppo al 31.12.2024 | Patrimonio netto del Tenti al 31.12.2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserve | Dividendi e altre destinazioni | Variazioni di riserve | Operazioni sul patrimonio netto | ||||||||||||
| Esistenzia nuove azioni | Amplificazioni proprie | Distribuzione straordinaria diValenti | Variazioni strumenti di capitale | Altre variazioni | |||||||||||
| Custode | 7.202 | - | 7.202 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 7.202 | 7.202 | - |
| Sovrapprezzo emissioni | 787.652 | - | 787.652 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 787.652 | 787.652 | - |
| Riserve | 124.374 | - | 124.374 | 93.253 | - | - | - | - | - | - | (12.200) | - | 180.750 | 574.042 | 16.670 |
| Ie di utili | 635.487 | - | 638.437 | 90.675 | - | - | - | - | - | - | (37.154) | - | 583.498 | 683.958 | - |
| St e fire | (97.063) | - | (97.063) | (29.963) | - | - | - | - | - | - | 34.255 | - | (58.338) | (109.898) | 10.830 |
| Riserve da valutazione | 12.671 | - | 12.671 | - | - | - | - | - | - | - | - | 79.242 | 91.913 | 91.855 | 58 |
| Strumenti di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Attori proprio | (48.757) | - | (48.757) | - | - | - | (40.000) | - | - | - | 44.288 | - | (44.525) | (44.525) | - |
| Utile (frenitati di esentato) | 146.268 | - | 146.268 | (69.763) | (74.027) | - | - | - | - | - | - | 223.845 | 237.365 | 247.925 | 270 |
| Patrimonio netto | 1.441.121 | - | 1.441.121 | - | (13.120) | - | (40.000) | - | - | - | 33.485 | 207.027 | 1.645.945 | 1.544.254 | 16.611 |
| Patrimonio netto del gruppo | 1.405.808 | - | 1.405.808 | - | (79.570) | - | (40.000) | - | - | - | 39.897 | 207.144 | 1.544.254 | - | - |
| Patrimonio netto di terzi | 15.719 | - | 15.719 | - | - | - | - | - | - | - | 995 | (57) | 16.084 | - | - |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(Metodo indiretto)
| A. Attività Operativa | Importo | |
|---|---|---|
| 31/12/2025 | 31/12/2024 (*) | |
| 1. Gestione | 275.067 | 349.926 |
| - risultato del periodo (+/-) | 266.692 | 229.900 |
| - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) | (7.071) | (2.853) |
| - rettifiche di valore nette per rischio di credito (+/-) | 1.384 | 923 |
| - rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 51.191 | 51.058 |
| - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) | (1.787) | 26.409 |
| - Imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) | (35.657) | (2.134) |
| - altri aggiustamenti (+/-) | 315 | 46.623 |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | 80.518 | (83.823) |
| - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 3.274 | (20.301) |
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | (219.321) |
| - attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 82.766 | 167.355 |
| - altre attività | (5.522) | (11.556) |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | 57.493 | 19.265 |
| - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 17.387 | 23.997 |
| - altre passività | 40.106 | (4.732) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 413.078 | 285.368 |
| B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| 1. Liquidità generata da | - | 468 |
| - vendite di attività materiali | - | 73 |
| - vendite di attività immateriali | - | 395 |
| 2. Liquidità assorbita da | (3.590) | (28.836) |
| - acquisti di partecipazioni | (176) | (22.646) |
| - acquisti di attività materiali | (1.224) | (326) |
| - acquisti di attività immateriali | (2.190) | (5.854) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento | (3.590) | (28.368) |
| C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA | ||
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | (130) | (40.060) |
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (146.347) | (79.535) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (146.477) | (119.595) |
| LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NEL PERIODO | 283.011 | 137.405 |
RICONCILIAZIONE
| Importo | ||
|---|---|---|
| 31/12/2025 | 31/12/2024 (*) | |
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo | 306.883 | 169.485 |
| Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo | 263.011 | 137.405 |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo (**) | 565.894 | 306.890 |
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairas SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rimfa a quanto esposto nella Nota Integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024".
(***) Si segnala che il suolo esposto comprende Euro 4 migliaia di liquidità di conto corrente sottostante una gestione patrimoniale detenuta dalla SdG.
178
NOTA INTEGRATIVA CONSOLIDATA
PARTE A- POLITICHE CONTABILI
A.1 - PARTE GENERALE
Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il Bilancio consolidato di Anima Holding al 31 dicembre 2025 ("Bilancio consolidato"), in applicazione del D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, è redatto secondo i principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002. Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IFRS.
L'applicazione degli IFRS è stata effettuata facendo riferimento anche al "Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio (c.d. "Framework")", con particolare riguardo ai principi di prevalenza della sostanza sulla forma, di competenza, nonché ai concetti di rilevanza e significatività dell'informazione.
Nella predisposizione del Bilancio consolidato sono stati applicati i principi contabili IFRS omologati ed applicabili ai bilanci degli esercizi che chiudono il 31 dicembre 2025.
Nel seguito è stata riportata la modifica di principi contabili già in vigore, omologata dall'Unione Europea e applicabile a partire dal 1° gennaio 2025:
- Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability omologato il 12 novembre 2024 con il Regolamento UE n. 2024/2862. Il documento richiede ad un'entità di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa.
Si evidenzia che l'adozione di tale modifica non ha comportato effetti sul Bilancio consolidato della Società.
Principi contabili internazionali omologati al 31 dicembre 2025 ma con entrata in vigore negli esercizi successivi
| Tipologia | Principio/Interpretazione | Data di pubblicazione |
|---|---|---|
| Nuovo principio | IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements | apr-24 |
| Nuovo principio | IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures | mag-24 |
| Modifica | Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) | set-14 |
| Modifica | Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures | ago-25 |
| Modifica | Amendments to IAS 21 Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency | nov-25 |
ANIMA 20
Principi contabili internazionali non ancora omologati al 31 dicembre 2025
| Tipologia | Principio/Interpretazione | Data di pubblicazione |
|---|---|---|
| Nuovo principio | IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements | apr-24 |
| Nuovo principio | IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures | mag-24 |
| Modifica | Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) | set-14 |
| Modifica | Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures | ago-25 |
| Modifica | Amendments to IAS 21 Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency | nov-25 |
Non si prevedono impatti rilevanti dall'introduzione e dalle modifiche dei principi elencati e, come sopra evidenziato, tali principi e modifiche non rilevano ai fini della redazione del presente Bilancio consolidato, posto che la loro applicazione è subordinata all'omologazione mediante emissione di appositi Regolamenti comunitari da parte della Commissione Europea.
IFRS 18: "Presentazione e informative di bilancio"
In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile IFRS 18 "Presentazione e informative di bilancio", in sostituzione dello IAS 1 "Presentazione del bilancio", omologato in data 16 febbraio 2026 con il regolamento UE 2026/338.
Il nuovo standard ha come obiettivi quelli di migliorare il modo in cui le aziende rappresentano al mercato le informazioni del bilancio, con particolare attenzione a quelle relative al conto economico oltre a fornire agli utilizzatori di bilancio una base migliore per analizzare e comparare le performance aziendali.
Come il vigente IAS 1, l'IFRS 18 non prescrive degli schemi obbligatori di bilancio o una struttura specifica per le informazioni di nota integrativa, ma indica le informazioni minime richieste, lasciando al redattore del bilancio la discrezionalità in merito alle informazioni da fornire che meglio siano in grado di rappresentare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un'entità.
Il nuovo principio, applicabile a partire dal 1° gennaio 2027, con richiesta di presentare l'informativa comparativa dell'esercizio precedente, si basa sui seguenti tre principi ispiratori:
- migliorare la comparabilità delle informazioni di conto economico introducendo specifiche categorie di presentazione dei risultati;
- raggruppare in maniera più utile le informazioni di bilancio;
- favorire una maggiore trasparenza delle misure di performance definite dal management.
Le suddette modifiche, intervenendo sulla presentazione del conto economico e sulla disclosure di bilancio, dovranno trovare opportuno coordinamento con le regole di compilazione del bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari, disciplinato dalla Banca d'Italia.
Sebbene l'IFRS 18 non modifichi i criteri di rilevazione e valutazione delle poste contabili, esso introduce cambiamenti rilevanti nella presentazione della performance economico-finanziaria, ma non sono attesi impatti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società.
Regolamento ESEF
La Direttiva 2013/50/UE, che ha modificato la Direttiva 2004/109/CE (Transparency Directive), ha stabilito che tutte le Relazioni Finanziarie Annuali degli Emittenti, i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, devono essere redatte in un formato elettronico unico di comunicazione. La Commissione Europea ha recepito tali regole nel Regolamento Delegato 2019/815 (European Single Electronic Format – “Regolamento ESEF”). Ciò al fine di rendere le relazioni finanziarie annuali leggibili sia da utenti umani che da dispositivi automatici e migliorare la comparabilità e l’analisi delle informazioni incluse nelle relazioni finanziarie annuali.
Il Regolamento ESEF ha previsto che gli emittenti che redigono il bilancio consolidato in conformità agli IFRS devono redigere e pubblicare la loro relazione finanziaria annuale nel formato eXtensible Hypertext Markup Language (“XHTML”), utilizzando il linguaggio Inline Extensible Business Reporting Language (“iXBRL”) per la marcatura (i) dei Prospetti Contabili Consolidati (Stato Patrimoniale consolidato, Conto Economico consolidato, Prospetto della Redditività consolidata complessiva, Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, Rendiconto Finanziario consolidato) e (ii) delle informazioni contenute nella Nota integrativa consolidata.
In data 29 novembre 2021 è stato pubblicato il Regolamento Delegato (UE) 2022/352, che ha modificato il Regolamento ESEF con riferimento all’aggiornamento 2021 della tassonomia stabilita nelle norme tecniche di regolamentazione (“Regulatory technical standards” o “RTS”) relative al formato elettronico unico di comunicazione e ha fornito ulteriori orientamenti per la marcatura dei bilanci IFRS.
In data 26 settembre 2024 è stato pubblicato il Regolamento Delegato (UE) 2025/19, che ha reso noti gli aggiornamenti 2024 della tassonomia IFRS e ha fornito ulteriori orientamenti per la marcatura dei bilanci. La tassonomia 2024 deve essere applicata alle relazioni finanziarie annuali contenenti i bilanci degli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2025.
Nel corso dell’esercizio 2025 infine è stato pubblicato:
- il 14 ottobre la dichiarazione annuale “European common enforcement priorities for 2025 annual financial reports” dell’ESMA in cui si richiama l’attenzione degli emittenti sugli errori più comuni riscontrati nei prospetti di stato patrimoniale dei bilanci ESEF depositati (in particolare in termini di correttezza della taggatura, creazioni delle estensioni, coerenza e completezza della taggatura, correttezza dei segni e delle scale e coerenza dei calcoli).
Alla luce di quanto sopra, la Società ha predisposto il Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025 applicando la tassonomia prevista dal Regolamento Delegato (UE) 2025/19 per la marcatura dello stesso.
Sezione 2 – Principi generali di redazione
Il Bilancio consolidato è costituito dallo stato patrimoniale consolidato, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal rendiconto finanziario consolidato (predisposto col metodo indiretto), dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato, dalla nota integrativa consolidata e corredato dalla Relazione sulla gestione consolidata ed è stato predisposto sulla base delle Istruzioni “Il bilancio degli Intermediari IFRS diversi dagli Intermediari bancari” (le “Istruzioni di redazione”), utilizzando gli schemi di bilancio e di nota integrativa delle Società di Gestione del Risparmio, emanate da Banca d’Italia, nell’esercizio dei poteri stabiliti dall’art. 43 del D. Lgs. n. 136/2015, con il Provvedimento del 17 novembre 2022 e successive integrazioni.
Si richiamano inoltre i documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari internazionali e di vigilanza italiani e dagli standard setter di cui si è tenuto conto anche nella redazione del presente Bilancio, laddove applicabili; tra i più significativi per il Gruppo Anima si segnalano:
-
Il Pubblic Statement del 14 ottobre 2025 dell’ESMA “European common enforcement priorities for 2025 corporate reporting” (ripreso anche da CONSOB il 15 ottobre 2025). In particolare, l’ESMA invita a migliorare la chiarezza delle informazioni evidenziando tre priorità, in particolare con riferimento:
-
ai bilanci predisposti in base ai principi contabili internazionali las/lfrs richiama l’attenzione (i) sui rischi e le incertezze geopolitiche richiedendo di descrivere con maggior dettaglio gli eventuali eventi e circostanze che influenzano le valutazioni ed i risultati e (ii) sui settori operativi (IFRS 8) al fine di garantire che le informazioni sui diversi business siano coerenti tra loro e accompagnate da spiegazioni chiare sui criteri utilizzati per definire e aggregare i segmenti, in quanto le tensioni geopolitiche e le sfide climatiche, possono modificare l’organizzazione dei business e rendere necessario aggiornare la modalità di presentazione dei ricavi e dei risultati;
-
ai report di sostenibilità: l’ESMA riconosce le difficoltà di implementazione della CSRD in un contesto normativo in evoluzione ma ribadisce due punti centrali: la corretta valutazione della materialità e una struttura del report chiara, leggibile e coerente. Il principio di doppia materialità resta il punto centrale dell’intero impianto degli standard ESRS, evidenziando che l’informazione deve essere utile sia per capire l’impatto dell’impresa sull’ambiente e la società, sia per valutare come i fattori di sostenibilità incidano sulle sue performance economiche. L’Autorità invita quindi le aziende a fornire spiegazioni specifiche su metodologia di analisi, soglie di rilevanza e stakeholder coinvolti nel processo di valutazione;
-
alle rendicontazioni predisposte in formato elettronico (ESEF): l’ESMA ha rilevato ancora errori diffusi nella marcatura dei rendiconti, in particolare nei flussi di cassa. Tra i problemi più frequenti figurano l’uso non corretto dei concetti della tassonomia IFRS, marcature incomplete o incoerenti tra esercizi e strutture di presentazione non conformi alle regole tecniche. L’ESMA richiama inoltre gli emittenti a una corretta gestione delle estensioni e degli anchoring, evitando duplicazioni e collegamenti impropri che compromettono la leggibilità e l’affidabilità dei dati;
-
il Discussion paper n. 1/2022 “Impairment test dei non financial assets (IAS 36) a seguito della guerra in Ucraina” pubblicato il 29 giugno 2022 dall’Organismo Italiano di Valutazione (“OIV”), che riprende i contenuti Public Statement del 13 maggio 2022 dell’ESMA (oggetto del Richiamo di attenzione di Consob del 19 maggio 2022) e fornisce indicazioni operative per trattare l’incertezza dell’attuale contesto nell’ambito dell’eventuale esercizio dell’impairment test;
-
il documento “Recommendations on Accounting for Goodwill” emesso dall’International Organization of Securities Commissions (“IOSCO” - organizzazione internazionale che riunisce le Autorità di Vigilanza sui mercati finanziari) del dicembre 2023, richiamato anche da Consob, contenente raccomandazioni sulla contabilizzazione dell’avviamento destinate agli emittenti, agli audit committee (ai responsabili delle attività di governance dei imprese) e ai revisori legali. Le raccomandazioni intendono contribuire a migliorare l’affidabilità, la fedele rappresentazione e la trasparenza dell’informativa finanziaria sull’avviamento con come contabilizzato e rappresentato nei bilanci.
ANIMA®
ROLLINIA
183
Il Bilancio consolidato è stato redatto nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, che appare appropriata alla luce dell'andamento economico e delle prospettive aziendali, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e di significatività dell'informazione e della prevalenza della sostanza sulla forma. Non sono stati rilevati eventi o circostanze che risultino essere significativi e che possano generare dubbi sulla continuità aziendale.
Gli schemi riportano, oltre agli importi relativi al periodo di riferimento, anche i corrispondenti dati di raffronto riferiti al 31 dicembre 2024.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'Euro come moneta di conto.
Se non diversamente specificato, gli importi del Bilancio consolidato sono esposti in migliaia di Euro.
Nello stato patrimoniale consolidato, nel conto economico consolidato e nel prospetto della redditività consolidata complessiva non sono stati indicati i conti che presentano saldi a zero in entrambi i periodi confrontati. Analogamente, nella nota integrativa consolidata non sono state presentate le sezioni e/o le tabelle che non contengono alcun valore.
Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un principio o da una sua interpretazione.
In relazione al rendiconto finanziario consolidato, come previsto dallo IAS 7 paragrafi 45 e 46, la riconciliazione considera le voci di cassa e di conto corrente (a vista e non a vista) di inizio e fine esercizio quale aggregato relativo al cosiddetto “cash equivalent”.
Global minimum tax
Con il D.Lgs. n. 209 del 27 dicembre 2023 è stata recepita in Italia la Direttiva UE n. 2523/2022 che, in attuazione delle norme tipo globali di lotta contro l'erosione della base imponibile — secondo pilastro (“Tax Challenges Arising from the Digitalisation of the Economy — Global Anti-Base Erosion Model Rules (Pillar Two)”) adottate a fine 2021 dall’OCSE, ha istituito un sistema di regole comuni intese a garantire un livello minimo di imposizione globale del 15% (c.d. “Global minimum tax”) per i gruppi multinazionali e i gruppi nazionali su larga scala che presentano ricavi complessivi superiori a Euro 750 milioni l’anno.
Nello specifico, al fine di raggiungere tale obiettivo, il D.Lgs. n. 209/2023 ha introdotto, con decorrenza 1° gennaio 2024, una imposizione integrativa prelevata attraverso:
a) l’imposta minima nazionale (c.d. “Qualified Domestic Minimum Top-Up Tax- QDMTT”), dovuta in relazione alle imprese di un gruppo multinazionale o nazionale soggette ad una bassa imposizione localizzate in Italia, le cui regole di attuazione sono contenute nel Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1° luglio 2024;
b) l’imposta minima integrativa, dovuta da controllanti localizzate in Italia di gruppi multinazionali o nazionali in relazione alle imprese soggette ad una bassa imposizione facenti parte del gruppo, tenendo conto di quanto eventualmente prelevato attraverso una imposta minima nazionale (c.d. “IIR – Income Inclusion Rule”);
c) l’imposta minima suppletiva, dovuta da una o più imprese di un gruppo multinazionale localizzate in Italia in relazione alle imprese facenti parte del gruppo soggette ad una bassa imposizione quando non è stata applicata, in tutto o in parte, l’imposta minima integrativa equivalente in altri Paesi (c.d. “Undertaxed Profit Rule - UTPR”).
Inoltre, con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 20 maggio 2024 sono stati implementati i c.d. regimi transitori semplificati da rendicontazione paese per paese (c.d. “Country by Country Reporting Transitional Safe Harbours – CbCr TSH”). Si tratta di un sistema
di regole basato principalmente sulle informazioni contabili disponibili per ogni giurisdizione rilevante che, in caso di superamento di almeno uno dei tre test previsti, comporta, per i primi tre esercizi successivi all'entrata in vigore della normativa, l'azzeramento delle imposte da secondo pilastro e la riduzione degli oneri da adempimento.
Come evidenziato nel bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, a far data 1° gennaio 2024, il Gruppo Anima rientra nel campo di applicazione della legislazione del secondo pilastro quale gruppo nazionale con ricavi annui superiori a Euro 750 milioni per almeno due dei quattro esercizi precedenti.
Tuttavia, in conseguenza dell'acquisizione indiretta della partecipazione di controllo di Anima Holding S.p.A. da parte di Banco BPM S.p.A., da aprile 2025 il Gruppo Anima ha cessato di essere un autonomo gruppo nazionale ai fini della normativa del secondo pilastro per divenire parte del gruppo multinazionale facente capo a Banco BPM.
Pertanto, per l'esercizio 2025, il Gruppo Anima ha effettuato, i test previsti dai regimi transitori semplificati con riguardo all'unica giurisdizione (Italia) in cui sono localizzate tutte le entità del Gruppo Anima (e le entità a controllo congiunto in base al D.Lgs. n. 209), limitatamente al periodo 1° gennaio - 31 marzo 2025. Come per l'esercizio 2024, anche per il primo trimestre 2025 almeno uno dei test risulta soddisfatto, con conseguente possibilità per il Gruppo Anima di beneficiare del regime transitorio.
Alla data di chiusura dell'esercizio 2025 non risulta alcuna esposizione del Gruppo Anima alle imposte del secondo pilastro.
Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio consolidato
Alla data del 2 marzo 2026, data di approvazione del presente Bilancio consolidato da parte del Consiglio di Amministrazione (anche "CdA") di Anima Holding S.p.A. (di seguito "Anima Holding", l'"Emittente" o la "Società"), non sono intervenuti eventi che comportino rettifiche o che richiedano una modifica di valori di attività e passività ovvero menzione nella nota integrativa consolidata. In particolare, si segnala che:
-
In data 26 gennaio 2026 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato la cooptazione del Dott. Saverio Perissinotto quale Consigliere di amministrazione e la sua nomina ad Amministratore Delegato e Direttore Generale di Anima Holding a decorrere dal 2 febbraio 2026 (cfr. comunicato stampa "Cooptazione e nomina dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale" del 26 gennaio 2026). Inoltre, si segnala che in data 28 gennaio 2026 il Consiglio di Amministrazione della controllata Anima SGR S.p.A. ("Anima SGR") ha nominato lo stesso Dott. Saverio Perissinotto quale Amministratore Delegato e Direttore Generale, anche in questo cosa con decorrenza dal 2 febbraio 2026;
-
con riferimento alle società controllate:
- In data 23 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione della controllata indiretta Vita S.r.l. ("Vita Srl") ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, attestante un utile netto pari a circa Euro 15 mila;
-
In data 24 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione della controllata Anima Alternative SGR S.p.A. ("Anima Alternative SGR") ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, attestante un utile netto pari a circa Euro 4,5 milioni.
-
in data 24 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione della controllata diretta Castello SGR S.p.A. (“Castello SGR”) ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, attestante un utile netto pari a circa Euro 3,5 milioni;
- in data 25 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione della controllata Kairos Partners SGR S.p.A. (“Kairos SGR”) ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, che registra un utile netto pari a circa Euro 9,5 milioni;
- in data 26 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione della controllata Anima SGR ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, che registra un utile netto pari a circa Euro 241 milioni.
Sezione 4 - Altri aspetti
In relazione all’informativa richiesta dallo IAS 10 riguardo la pubblicazione dell’informativa finanziaria, si informa che il presente Bilancio consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 2 marzo 2026.
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione dell’informativa finanziaria
La predisposizione dell’informativa finanziaria richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello Stato Patrimoniale consolidato e nel Conto Economico consolidato, nonché sull’informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate nel Bilancio consolidato. L’elaborazione di tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull’esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possano variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:
- l’eventuale identificazione e quantificazione delle perdite per riduzione di valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali iscritti nell’attivo del Bilancio consolidato;
- la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei relativi accantonamenti, con specifico riferimento alle passività stimate verso il personale, ai contenziosi legali e fiscali, oltre alla stima degli oneri del personale correlata alla componente di remunerazione variabile;
- le stime e assunzioni relative alla determinazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
- le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità anticipata;
- le stime e le assunzioni relative alla determinazione del valore attuariale del TFR;
- le stime e le assunzioni relative ai pagamenti basati su azioni e alla determinazione del loro fair value;
- le stime e le assunzioni sulla recuperabilità degli importi iscritti tra i risconti attivi relativi alle commissioni una tantum pagate ai collocatori;
- le stime relative alla determinazione delle commissioni attive dei FIA immobiliari nei casi in cui il parametro di riferimento previsto per il calcolo delle stesse non risulti ancora puntualmente quantificabile (totale attivo del fondo);
-
le stime e le assunzioni relative alla valutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
-
le stime connesse alla determinazione degli impegni relativi alle garanzie prestate dalla controllata Anima SGR per i comparti dei fondi pensione che prevedono la restituzione del capitale;
- l'allocazione del prezzo di acquisto nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale (Purchase Price Allocation – “PPA”).
Rischi
Nel corso dell’esercizio è diventata totalmente operativa la Direzione Rischi istituita nell’ottobre 2024, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato, e coordinata dal Group Chief Risk Officer (“CRO”). La Direzione Rischi svolge un coordinamento metodologico dei presidi di rischio adottati dalle diverse società del Gruppo Anima e monitora che i rischi di impresa siano compatibili con il raggiungimento degli obiettivi dei Piani pluriennali e dei budget annuali, nonché coerenti con il risk appetite espresso dal Consiglio di Amministrazione di ciascuna società del Gruppo Anima per le diverse categorie di rischio individuate; la lista di tali rischi, a cui il Gruppo Anima è soggetto e che rientrano nei processi interni di gestione e monitoraggio, è la seguente: Operativo, Reputazionale, Strategico, Finanziario, Sostenibilità, Connesso a Garanzie, Compliance e legale, Liquidità, Leva, Sistemico e Business.
Il processo di gestione di tali fattispecie di rischio è declinato in maniera differenziata a seconda della società controllata ma ricondotto a unitarietà a livello di Gruppo Anima per una gestione coordinata dei profili aventi natura trasversale e/o interdipendente.
La gestione efficiente dei rischi aziendali rafforza nel continuo la resilienza del Gruppo Anima e contribuisce al raggiungimento dei suoi obiettivi economico-finanziari nel lungo periodo.
Da gennaio 2025 è attivo il monitoraggio mensile degli indicatori afferenti i diversi rischi aziendali ricompresi nell’Enterprise Risk Framework, nonché le relative attività di reporting e di gestione degli eventuali processi di escalation finalizzati a ricondurre nel continuo i rischi entro i limiti di risk appetite.
Shock di natura esogena, come le instabilità del contesto geopolitico con le correlate conseguenze, potrebbero avere impatti importanti sulla redditività del Gruppo Anima, soprattutto in termini di riduzione dei ricavi. Tali eventi sono per loro natura improvvisi e con dinamiche non prevedibili e proprio per questa loro imprevedibilità nelle loro modalità di manifestazione sono difficilmente modellizzabili ex ante.
A causa dell’incertezza relativa all’ambito e alla portata degli eventi esogeni di questa natura, la reazione dei sistemi economici e finanziari è tipicamente una immediata riduzione dell’esposizione al rischio, indipendentemente dalla valutazione effettiva degli impatti economici dello shock, con conseguenti crash di mercato e incremento prociclico dei rischi sistemici. In tali eventi, la riduzione dei ricavi può derivare: (i) dalla svalutazione degli Asset under Management (“AuM”) sui quali vengono calcolate le commissioni, (ii) dalle maggiori difficoltà nella generazione di commissioni legate all’andamento della performance dei prodotti, qualora contrattualmente previste, (iii) dalla riduzione della raccolta netta dovuta al clima di incertezza generato sia dallo shock che dalla reazione dei mercati finanziari.
Dal punto di vista operativo, il Gruppo Anima ha un piano di continuità aziendale che può essere prontamente attivato in caso di necessità al fine di garantire la continuità operativa del business. Le caratteristiche del business, le dimensioni aziendali e le tecnologie in uso consentono inoltre una risposta agile, veloce ed efficace anche in caso di situazioni di particolare emergenza, facendo ampio e tempestivo ricorso a modalità di lavoro da remoto e garantendo la piena continuità operativa. La presenza di una gamma di prodotti ampiamente diversificata sia in termini di mercati, sia in termini di strategie, con una presenza significativa.
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di soluzioni a ritorno assoluto/flessibili e a basso rischio, consente di ridurre l'impatto di eventuali shock di mercato sullo stock di AuM. Inoltre, l'elevata presenza di investitori istituzionali, tipicamente orientati verso prodotti a rischio medio-basso, contribuisce a proteggere lo stock di AuM da potenziali shock di mercato. Infine, il modello di business commerciale focalizzato sulla vicinanza e sull'affiancamento continuo a collocatori e clienti consente, anche in situazioni di particolare incertezza, di avere un contatto diretto con loro, finalizzato a supportare in modo razionale i loro processi decisionali.
Con riferimento alle attività conferite in outsourcing a fornitori terzi, le società del Gruppo Anima, in particolare quelle operative, hanno verificato le modalità di attivazione dei rispettivi piani di emergenza, richiedendo e ottenendo comunicazioni e aggiornamenti periodici sulle condizioni di prestazione delle attività. Il Gruppo Anima è dotato di un sistema di monitoraggio continuativo e di valutazione periodica dell'operato degli outsourcer che tiene conto dei livelli di continuità, efficacia ed efficienza dei servizi svolti, anche al fine di reagire prontamente alle mutate condizioni dell'ambiente operativo. Tale presidio è stato recentemente adeguato, anche al fine di dare attuazione a quanto previsto dall'aggiornamento del Regolamento di attuazione degli art. 4 undecies e 6 comma 1b) e c-bis) del TUF che recepisce gli orientamenti ESMA in materia di esternalizzazione a fornitori di servizi cloud nonché alle prescrizioni del Regolamento DORA in tema di gestione delle terze parti.
Impairment test e analisi di sensitività
In sede di predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 il Gruppo Anima ha tenuto conto delle raccomandazioni delle varie Autorità di Vigilanza e Regolamentari.
In particolare, l'ESMA nel Public Statement del 14 ottobre 2025 (ripreso anche da CONSOB il 15 ottobre 2025), come già richiamato nella "Parte A - Politiche Contabili - A.1 Parte generale - Sezione 2 Principi generali di redazione" della presente Nota integrativa consolidata, ha ribadito alcune raccomandazioni che gli emittenti dovrebbero seguire in modo da riflettere, qualora presenti, gli impatti del rischio geopolitico sul business delle società.
Pertanto, anche al fine di riflettere tale prospettiva, sono state utilizzate per lo svolgimento del test di impairment come disciplinato dallo IAS 36, le assunzioni aggiornate che riflettono gli sviluppi più recenti e le ultime informazioni disponibili.
In sede di predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, come già effettuato nell'esercizio precedente, nell'annuale valutazione eseguita circa la tenuta del valore degli avviamenti, sono stati presi in considerazione anche i rischi geopolitici e i rischi climatici per la determinazione degli assunti di base utilizzati nell'applicazione dei modelli valutativi volti a determinare il valore recuperabile dell'avviamento iscritto in Bilancio consolidato. Si evidenzia inoltre che, alla luce delle caratteristiche dell'operatività del Gruppo Anima, pur avendo considerato i rischi geopolitici e climatici ai fini dell'esercizio di impairment test, tali rischi sono stati ritenuti non rilevanti ai sensi del principio contabile IAS 1.
Inoltre, il Gruppo fornisce in Nota integrativa consolidata un'analisi di sensitività del valore d'uso della Cash-Generating Unit a cui è allocato l'avviamento ("CGU Anima"), al fine di permettere una rappresentazione completa delle valutazioni effettuate.
Gli esiti dell'impairment test non hanno evidenziato perdite di valore degli avviamenti e degli intangibili a vita utile definita, con un recoverable amount della CGU Anima superiore al valore di carrying amount evidenziata nel presente Bilancio consolidato.
Per maggiori dettagli sull'impairment test, sulle analisi di sensitività e di scenario svolte si rimanda alla "Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato - Attivo - Sezione 9 - Attività immateriali - voce 90 - Impairment Test" della presente Nota integrativa consolidata.
Sezione 5 - Area e metodi di consolidamento
1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva
Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell'area di consolidamento integrale del presente Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025:
| Denominazione impresa | Sede operativa | Sede legale | Tipo di rapporto (a) | Rapporto di partecipazione | Disponibilità voti % (b) | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Impresa partecipante | Quota % | |||||
| Anima SGR S.p.A. | Milano - Italia | Milano - Italia | 1 | Anima Holding S.p.A. | 100% | |
| Anima Alternative S.p.A. | Milano - Italia | Milano - Italia | 1 | Anima Holding S.p.A. | 100% | |
| Castello SGR S.p.A. | Milano - Italia | Milano - Italia | 1 | Anima Holding S.p.A. | 80% | |
| Kairos Partners SGR S.p.A. | Milano - Italia | Milano - Italia | 1 | Anima Holding S.p.A. | 99% | 100% |
| Vita S.r.l. | Milano - Italia | Milano - Italia | 1 | Castello SGR S.p.A. | 76,05% |
a) Tipo di rapporto: 1=maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
b) Ove differente dalla quota % di partecipazione è indicata la disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali
Rispetto al 31 dicembre 2024 l'area di consolidamento non ha subito alcuna variazione.
Si evidenzia che, con riferimento a Kairos SGR, in data 14 luglio 2025 è stato deliberato un aumento del capitale sociale pari all'1%, interamente sottoscritto e versato, per il tramite di un veicolo, da alcuni manager della società controllata. Il valore complessivo dell'operazione è stato pari a Euro 600 migliaia, di cui Euro 51 migliaia portati in aumento del capitale sociale e Euro 549 migliaia versati come "Riserva sovraprezzo azioni". In pari data, Anima Holding ha inoltre sottoscritto con la controparte un contratto che prevede diritti di opzione put e call sulle azioni rivenienti dal sopracitato aumento di capitale di Kairos SGR. Le opzioni potranno essere esercitate dai rispettivi aventi diritto, su base discrezionale e al medesimo prezzo (correlato al raggiungimento di taluni obiettivi di business) al termine del quinto anno successivo alla firma dell'accordo. A seguito di tale operazione la disponibilità dei voti della Società non ha subito variazioni in quanto le azioni emesse e detenute dai manager non conferiscono diritti di voto o di partecipazione ai dividendi se non successivamente alla data di possibile esercizio delle opzioni.
Partecipazioni in imprese sottoposte ad influenza notevole
| Denominazione Impresa | Sede operativa | Sede legale | Tipo di rapporto (a) | Rapporto di partecipazione | Disponibilità voti % (b) | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Impresa partecipante | Quota % | |||||
| Gem Hospitality S.r.l. | Milano - Italia | Milano - Italia | 1 | Vita S.r.l. | 80,00% |
a) Tipo di rapporto: 1=maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
b) Ove differente dalla quota % di partecipazione è indicata la disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali
Si ricorda che in data 21 febbraio 2024, la controllata indiretta Vita Srl ed il FIA Immobiliare GEM FUND (gestito da Castello SGR) hanno costituito la società GEM Hospitality S.r.l.. Tale società, accessoria allo svolgimento dell'attività del fondo stesso, non rientra nel perimetro del bilancio consolidato in base a quanto previsto dal principio contabile internazionale FIRS 16. Tale società è considerata collegata in quanto sottoposta ad influenza notevole e quindi consolidata con la metodologia del patrimonio netto, secondo le prescrizioni dello IAS 28.
2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento
Società controllate
Sono considerate controllate le imprese nelle quali Anima Holding è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e, nel contempo, ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:
- il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
- l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
- la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.
Nello specifico il Gruppo Anima considera i seguenti fattori per valutare l'esistenza di controllo:
- lo scopo e la struttura della partecipata – al fine di identificare gli obiettivi dell'entità, le sue attività rilevanti (ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti) e come tali attività sono governate;
- il potere – al fine di comprendere se il Gruppo Anima ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti;
- l'esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata – al fine di valutare se il rendimento percepito dal Gruppo Anima può variare, in via potenziale, in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.
Determinata l'esistenza del controllo, per valutare se si opera come “principale” o come “agente”, il Gruppo Anima prende in considerazione i seguenti fattori:
- il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;
- i diritti detenuti da altri soggetti;
- la remunerazione a cui il Gruppo Anima ha diritto;
- l'esposizione del Gruppo Anima alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'eventuale partecipazione detenuta nella partecipata.
L'IFRS 10 identifica come “attività rilevanti” solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della società partecipata.
In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti fattori forniscono evidenza di controllo:
a) possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo;
b) possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso:
- il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
- il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell'entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto;
- il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario;
- il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di amministrazione o dell'equivalente organo di governo societario.
Per esercitare tali poteri è necessario che i diritti vantati dal Gruppo Anima sull'entità partecipata siano sostanziali; per essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti devono essere prese.
Società collegate
Una società collegata è un'impresa nella quale la partecipante esercita un'influenza notevole e che non è né controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto. L'influenza notevole si presume in tutti i casi in cui la Società detiene il 20% o una quota superiore dei diritti di voto e, indipendentemente dalla quota posseduta, qualora sussista il potere di partecipare alle decisioni gestionali e finanziarie della partecipata, in virtù di particolari legami giuridici (i.e. patti parasociali) aventi la finalità di assicurare la rappresentatività negli organi di gestione e di salvaguardare l'unitarietà di indirizzo della gestione, senza tuttavia averne il controllo.
Le partecipazioni in società collegate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.
3. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative
| Denominazione impresa | Interessenze di terzi (%) | Disponibilità voti dei terzi (%) | Dividendi distribuiti ai terzi (migliaia di Euro) |
|---|---|---|---|
| Castello SGR S.p.A. | 20% | 20% | - |
| Vita S.r.l. | 39,16% | 39,16% | - |
Rispetto al 31 dicembre 2024, in relazione alle interessenze di terzi significative, non si segnalano variazioni.
| Denominazione Impresa | Totale Attivo | Totale Passivo | Patrimonio Netto | Utile/Perdita d'esercizio | Margine commissionale |
|---|---|---|---|---|---|
| Castello SGR S.p.A. | 37,496 | 37,496 | 23,020 | 3.515 | 21,596 |
| Vita S.r.l. | 11,017 | 11,017 | 3.216 | 15 | - |
I dati riportati in tabella si riferiscono a informazioni estratte dai bilanci d'esercizio chiusi al 31 dicembre 2025.
4. Restrizioni significative
Il Gruppo ritiene di non avere vincoli di natura statuaria, parasociale o regolamentare che impediscano o limitino la sua capacità di accedere alle attività o di regolare le passività.
5. Altre informazioni
Nella redazione del Bilancio consolidato sono stati utilizzati principi contabili omogenei sulla base dei bilanci al 31 dicembre 2025 approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione delle società integralmente consolidate. Tutte le società consolidate adottano l'Euro quale moneta di conto funzionale. Non risultano bilanci di società controllate utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato che hanno come data di riferimento una data diversa da quella del Bilancio consolidato stesso.
Tra le controllate possono essere ricomprese anche le cosiddette "entità strutturate" nelle quali i diritti di voto non sono significativi ai fini della sussistenza del controllo, ivi incluse società o entità a destinazione specifica ("special purpose entities") e fondi di investimento.
I fondi di investimento gestiti dalle società del Gruppo sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura significativa alla variabilità dei rendimenti e nel caso in cui gli investitori terzi non abbiano diritti di rimozione della società di gestione.
Con riferimento al 31 dicembre 2025 non risultano fondi comuni di investimento da considerarsi entità controllate.
Metodi di consolidamento
Consolidamento integrale
Il consolidamento integrale consiste nell'acquisizione “linea per linea” degli aggregati di stato patrimoniale e di conto economico delle società controllate. Il valore delle partecipazioni è annullato in contropartita al valore del patrimonio delle controllate, attribuendo ai terzi, se presenti, le quote di loro pertinenza del patrimonio e del risultato economico.
Le differenze risultanti da questa operazione, se positive, sono rilevate – dopo l’eventuale imputazione ad elementi dell’attivo o del passivo della controllata – nella voce Attività immateriali come avviamento o come altre attività intangibili. Le differenze negative sono imputate al conto economico.
Gli importi riferiti ad attività, passività, proventi ed oneri tra imprese consolidate vengono integralmente eliminati.
Le acquisizioni di società sono contabilizzate secondo il “metodo dell’acquisizione” previsto dall’IFRS 3, così come modificato dal Regolamento 495/2009, in base al quale le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione. Inoltre, per ogni aggregazione aziendale, eventuali quote di minoranza nella società acquisita possono essere rilevate al fair value o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili delle società acquisite. L’eventuale eccedenza del corrispettivo trasferito – rappresentato dal fair value delle attività cedute, delle passività sostenute, degli strumenti di capitale emessi e della eventuale rilevazione al fair value delle quote di minoranza rispetto al fair value delle attività e passività acquisite – viene rilevata come avviamento; qualora il prezzo risulti inferiore, la differenza viene imputata a conto economico.
Il “metodo dell’acquisizione” viene applicato a partire dalla data dell’acquisizione, ossia dal momento in cui si ottiene effettivamente il controllo della società acquisita. Pertanto, i risultati economici di una controllata acquisita nel corso del periodo di riferimento sono inclusi nel Bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Parimenti, i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel Bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato.
La differenza tra il corrispettivo di cessione e il valore contabile alla data di dismissione è rilevata nel conto economico.
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Cassa e disponibilità liquide
In questa voce sono classificate le giacenze di valute aventi corso legale, comprese le banconote e le monete divisionali estere (“cassa contante”), nonché le disponibilità dei conti correnti e depositi a vista depositati presso Istituti di credito. Tali disponibilità sono iscritte al loro valore nominale.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (FVTPL) Criteri di classificazione
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite con l'obiettivo di realizzare flussi finanziari principalmente mediante la vendita delle attività e i cui flussi finanziari contrattuali non siano esclusivamente rappresentati da pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire (titoli di capitale, titoli di debito e quote di OICR). In particolare, la categoria in esame ricomprende le seguenti sottocategorie:
- attività finanziarie di negoziazione: ricomprendono attività finanziarie acquisite principalmente al fine di essere vendute a breve termine e derivati non designati quali strumenti di copertura ed efficaci (titoli di debito, titoli di capitale, finanziamenti, quote di OICR e derivati);
- attività finanziarie designate al fair value: attività finanziarie che al momento della rilevazione iniziale sono designate al fair value su basi volontarie al fine di eliminare o ridurre significativamente un'incoerenza nella valutazione o nella rilevazione (talvolta definita come «asimmetria contabile») che altrimenti risulterebbe dalla valutazione delle attività su basi diverse (titoli di debito e finanziamenti);
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: attività finanziarie non detenute con finalità di negoziazione (titoli di debito, titoli di capitale, finanziamenti, quote di OICR).
Sono infine incluse in questa voce le interessenze azionarie non qualificabili come di controllo, di collegamento o di controllo congiunto.
Quando, e solo quando, si modifici il modello di business adottato per la gestione delle attività finanziarie è possibile effettuare riclassifiche in altre categorie previste dall'IFRS 9. La riclassifica avviene prospetticamente a partire dalla data di riclassificazione.
Criteri di iscrizione, valutazione e cancellazione
Iscrizione iniziale
Al momento della rilevazione iniziale l'attività è valutata al suo fair value, normalmente coincidente con il costo, integrati dei costi o dei proventi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività.
Valutazione successiva e rilevazione delle componenti reddituali
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in oggetto sono valorizzate al fair value e gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono rilevati nel conto economico.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, sono utilizzate quotazioni di mercato (prezzi domanda-offerta o prezzi medi) e l'ultimo valore quota calcolato e reso disponibile al pubblico per le parti di OICR.
Cancellazione
Tali attività vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse, o quando vengono cedute trasferendo tutti o sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connesse.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Criteri di classificazione
In questa categoria sono rilevati i titoli di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo esclusivo, collegamento e controllo congiunto, per i quali si applica l'opzione di classificarli tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Tale opzione è esercitabile al momento dell'iscrizione iniziale del singolo strumento finanziario ed è irrevocabile.
Criteri di iscrizione, valutazione e cancellazione
Iscrizione iniziale
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, comprensivo dei costi e/o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Valutazione successiva e rilevazione delle componenti reddituali
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie classificate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono valorizzate al fair value e gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono contabilizzati in contropartita della specifica riserva di patrimonio netto (voce 160. Riserve da valutazione). Gli importi rilevati in questa riserva non saranno mai oggetto di rigiro nel conto economico, nemmeno in caso di cessione dell'attività.
Per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, sono utilizzate quotazioni di mercato (prezzi domanda-offerta o prezzi medi).
L'unica componente rilevata nel conto economico è rappresentata dai dividendi incassati, contabilizzata nella voce "40. Dividendi e proventi assimilati".
Cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate quando sono cedute trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad esse connessi.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Criteri di classificazione
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
In tale categoria sono ricompresi i crediti relativi a commissioni per la gestione di patrimoni e gli eventuali costi anticipati a favore dei patrimoni gestiti, oltre alla liquidità depositata presso conti correnti bancari non a vista.
Criteri di iscrizione, valutazione e cancellazione
Iscrizione iniziale
Alla data di prima iscrizione le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono rilevate al loro fair value, corrispondente di norma all'ammontare erogato o al corrispettivo pagato, a cui sono aggiunti gli eventuali costi/proventi di transazione di diretta imputazione, se materiali e determinabili. I crediti sono iscritti alla data di erogazione.
Valutazione successiva e rilevazione delle componenti reddituali
Dopo la rilevazione iniziale, le attività finanziarie in oggetto sono valutate sulla base del costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti la cui breve durata (inferiore ai 12 mesi) fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito (capitale ed interessi) al valore di prima iscrizione.
In accordo con l'IFRS 9, le eventuali perdite di valore attese vengono determinate in un'ottica forward looking, lungo tutta la vita dei crediti (Expected credit losses).
I criteri di valutazione sono strettamente connessi allo stadio ("stage") cui il credito viene classificato, in particolare:
- stage 1 – accoglie le attività finanziarie per cui non c'è stato un deterioramento significativo nella qualità del credito dalla data di rilevazione iniziale oppure con un rischio di credito basso (crediti in bonis). Per queste attività finanziarie viene rilevata una svalutazione pari alle perdite attese nei successivi 12 mesi (12 month expected credit losses);
- stage 2 – accoglie i crediti under-performing, ossia i crediti ove vi è stato un aumento significativo del rischio di credito ("significativo deterioramento") rispetto all'iscrizione iniziale, ma per i quali non si ha un'obiettiva evidenza di un evento di perdita. Per queste attività finanziarie la svalutazione è determinata sulla base della perdita attesa complessiva (lifetime expected credit losses);
- stage 3 – accoglie i crediti non performing, ovvero quelle attività finanziarie per le quali ci sia un'obiettiva evidenza di perdita alla data di bilancio. In questo caso è necessario determinare la svalutazione in una misura pari alla perdita attesa complessiva (lifetime expected credit losses). In tali circostanze il processo di valutazione è analitico e determinato per categorie omogenee e attribuito analiticamente ad ogni posizione, tenendo in considerazione informazioni forward looking ed i possibili scenari alternativi di recupero.
L'Expected credit losses (ECL) è definito dal principio come la media delle perdite su crediti ponderata per i rispettivi rischi di inadempimento. In generale, tale stima prende in considerazione tre parametri di rischio: (i) la probabilità di default, (ii) la percentuale di perdita in caso d'insolvenza e (iii) la stima dell'esposizione creditizia al verificarsi dell'insolvenza.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
Cancellazione
Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando sono cedute trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connesse.
Partecipazioni
Criteri di classificazione, iscrizione e valutazione
La voce include le interessenze detenute in società collegate. Una società collegata è un'impresa nella quale si esercita un'influenza notevole, che non risulta controllata in maniera esclusiva o in modo congiunto. L'influenza notevole si presume in tutti i casi in cui si detiene il 20% dei diritti di voto (inclusi i diritti di voto “potenziali”) o una quota superiore o quando, indipendentemente dalla quota posseduta, sussista il potere di partecipare alle decisioni gestionali e finanziarie dell'impresa, in virtù di particolari legami giuridici (i.e. patti parasociali), senza tuttavia averne il controllo. Contrariamente, non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% quando si detengono esclusivamente diritti patrimoniali, senza avere accesso alle politiche di gestione e con diritti di governance limitati a tutelare gli interessi patrimoniali.
Le partecipazioni sono rilevate al costo e contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.
Cancellazione
Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.
Attività materiali
Criteri di classificazione
Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, le opere d'arte, i mobili e gli arredi nonché le attrezzature di qualsiasi tipo che si ritiene di utilizzare per più di un esercizio. Le attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi sono classificate come “attività ad uso funzionale” secondo lo IAS 16.
Nelle attività materiali confluiscono inoltre le migliorie su beni di terzi qualora le stesse costituiscano spese incrementative relative ad attività identificabili e separabili. In tal caso la classificazione avviene nelle sotto voci specifiche di riferimento (ad esempio impianti) in relazione alla natura dell'attività stessa. Qualora le migliorie e spese incrementative siano relative ad attività materiali identificabili ma non separabili, le stesse sono invece incluse nella voce 120. “Altre attività”.
Criteri di iscrizione
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.
Criteri di valutazione
Le attività materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore. Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, lungo la loro vita utile. L'ammortamento inizia quando i beni sono disponibili per l'uso.
Non vengono invece ammortizzati:
- i terreni in quanto hanno vita utile indefinita;
- il patrimonio artistico in quanto la vita utile di un'opera d'arte non può essere stimata ed il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
Se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale valutata al costo possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a Conto Economico.
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati, in assenza di precedenti perdite di valore.
Criteri di cancellazione
Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.
Leasing (Locatario)
Criteri di classificazione
Un contratto, o parte di esso, è classificato come leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo, quindi, se lungo tutto il periodo di utilizzo del bene si godrà di entrambi i seguenti diritti:
a) il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dall'utilizzo dell'attività; e
b) il diritto di decidere sull'utilizzo dell'attività.
In caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto si procede ad una nuova valutazione per determinare se il contratto è o contiene un leasing.
Il Gruppo Anima non applica le presenti regole:
- ai leasing di attività immateriali;
- ai leasing a breve termine (durata minore o uguale a 12 mesi);
- ai leasing in cui l'attività sottostante sia di modesto valore (attività il cui valore unitario è minore o uguale a 5.000 Euro).
Criteri di iscrizione, valutazione e cancellazione
Una volta verificato se un contratto si configuri quale leasing, alla data di decorrenza del contratto si rileva l'attività consistente nel diritto di utilizzo e la passività del leasing.
La valutazione iniziale dell'attività consistente nel diritto di utilizzo avviene al costo che comprende:
a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
d) la stima dei costi che si dovranno sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing.
La valutazione iniziale della passività del leasing avviene al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale della Capogruppo.
In caso di operazioni in cui l'attività sottostante un contratto di leasing è a sua volta data in leasing dal Gruppo ad una terza parte, rimanendo in vigore il leasing con il locatario principale, l'attività è rilevata come credito finanziario ad un valore pari agli incassi esigibili per il sub-leasing attualizzati al tasso di attualizzazione per il leasing principale.
La contabilizzazione come leasing avviene per ogni componente di leasing separandola dalle componenti non di leasing.
La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi:
a) periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se si ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
b) periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se si ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.
Si ridetermina la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.
Dopo la data di iscrizione iniziale, la valutazione dell'attività avviene applicando il modello del costo.
Le attività consistenti nel diritto di utilizzo sono ammortizzate dalla data di decorrenza del contratto sino al termine della durata del leasing.
Dopo la data di decorrenza la passività del leasing è valutata:
a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti effettuati per il leasing;
c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per il leasing.
Gli interessi sulla passività del leasing e i pagamenti variabili dovuti per il leasing, non inclusi nella valutazione della passività del leasing, sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui si verifica l'evento o la circostanza che fa scattare i pagamenti.
In bilancio le attività consistenti nel diritto di utilizzo sono esposte separatamente dalle altre attività, le passività del leasing separatamente dalle altre passività, gli interessi passivi sulla passività del leasing sono rilevati come oneri finanziari e separatamente dalla quota di ammortamento dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Tra le attività immateriali è anche iscritto l'avviamento che rappresenta la differenza positiva tra il costo di acquisto ed il fair value delle attività e passività acquisite in ambito di operazioni di aggregazione aziendale.
Criteri di iscrizione e valutazione
Le attività immateriali sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere attendibilmente determinato. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.
Per le attività a vita utile definita, il costo è ammortizzato in quote costanti o in quote decrescenti determinate in funzione dell'afflusso dei benefici economici attesi dall'attività. Le
Copia su supporto informatico conforme al documento originale su supporto cartaceo, ai sensi dell'art. 22, D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82, in termine utile di registrazione per il Registro Imprese di Milano-Monza-Brianza-Lodi
Firmato Andrea De Costa
Milano, 24/4/2026
Assolto ai sensi del decreto 22 febbraio 2007 mediante M.U.I.
attività a vita utile indefinita non sono invece soggette ad ammortamento sistematico, bensì ad un test periodico di verifica dell'adequatezza del relativo valore di iscrizione in bilancio.
In particolare, nel caso di software generati internamente i costi sostenuti per lo sviluppo del progetto sono iscritti fra le attività immateriali a condizione che siano dimostrati i seguenti elementi: la fattibilità tecnica, l'intenzione del completamento, l'utilità futura, la disponibilità di risorse finanziarie e tecniche sufficienti e la capacità di determinare in modo attendibile i costi del progetto.
Se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività possa avere subito una perdita di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.
In particolare, tra le attività immateriali sono incluse:
- attività immateriali basate sulla tecnologia, quali il software applicativo, ammortizzato in funzione della prevista obsolescenza tecnologica dello stesso e comunque non oltre un periodo massimo di 5 anni;
- attività immateriali rappresentate (i) dalla valorizzazione, in occasione di operazioni di aggregazione, di relazioni con la clientela o mandati di gestione sanciti dai contratti di acquisizione sottoscritti, (ii) dal rapporto contrattuale acquisito. Tali attività, a vita definita, sono originariamente valorizzate al fair value attraverso l'attualizzazione, con l'utilizzo di un tasso rappresentativo del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività, dei flussi rappresentativi del margine commissionale netto lungo un periodo esprimente la durata residua, contrattuale o stimata, dei rapporti in essere al momento dell'operazione di aggregazione/acquisizione. Esse sono ammortizzate lungo il periodo di afflusso dei benefici economici attesi;
- attività immateriali legate alla valorizzazione dei marchi iscritti anche in occasione di operazioni di aggregazioni aziendali;
- infine, tra le attività immateriali è incluso l'avviamento. L'avviamento può essere iscritto, nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale, quando la differenza positiva fra il corrispettivo trasferito e l'eventuale rilevazione al fair value della quota di minoranza ed il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti è rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipazione/attivi trasferiti (goodwill). Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico. Con periodicità annuale (o ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene effettuato un test di verifica dell'adequatezza del valore dell'avviamento. A tal fine viene identificata l'Unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, se inferiore. Detto valore di recupero è pari al maggiore tra il fair value dell'Unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.
Criteri di cancellazione
Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della discussione o qualora non siano più attesi benefici economici futuri.
Altre attività
Le altre attività accolgono essenzialmente poste non riconducibili ad altre voci dello stato patrimoniale, tra cui si ricordano i crediti derivanti da forniture di beni e servizi non finanziari, le partite fiscali diverse da quelle rilevate a voce propria (ad esempio, connesse con l'attività di sostituto di imposta), i ratei e risconti attivi.
In particolare, nella voce risconti attivi sono rilevate le commissioni una tantum pagate ai collocatori, in particolare tali risconti si riferiscono a costi per il collocamento dei prodotti che sono trattati come costi per l'ottenimento del contratto, ai sensi dell'IFRS 15, e pertanto rilevati come attività e riversati a conto economico nel periodo nel quale saranno riconosciuti i ricavi correlati alle masse sottostanti. Alla fine di ogni esercizio è effettuato il test per verificare la recuperabilità del valore iscritto nell'attivo.
Le altre attività comprendono inoltre le migliorie e le spese incrementative sostenute su immobili di terzi, capitalizzate considerando che per la durata del contratto di affitto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre benefici economici futuri. I suddetti costi sono classificati tra le altre attività in ottemperanza alle Istruzioni di redazione di Banca d'Italia e vengono ammortizzate secondo il periodo più breve tra quello in cui le migliorie e le spese possono essere utilizzate e quello di durata residua del contratto di affitto.
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Le "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" includono le passività finanziarie derivanti dai rapporti intrattenuti con le reti di vendita, i finanziamenti erogati a favore della Capogruppo a medio lungo termine e i titoli obbligazionari emessi dalla Capogruppo.
Sono inoltre inclusi i debiti iscritti dal Gruppo in qualità di locatario nell'ambito di operazioni di leasing.
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione.
Criteri di valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Fanno eccezione le passività a breve termine (inferiori a 12 mesi), che rimangono iscritte al fair value e per le quali il fattore temporale risulta trascurabile.
Criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli obbligazionari precedentemente emessi.
Fiscalità corrente e differita
Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate. Esse rappresentano pertanto il saldo della fiscalità corrente e differita relativa al reddito dell'esercizio.
Le Attività e Passività fiscali correnti accolgono il saldo netto delle posizioni fiscali delle società del Gruppo nei confronti dell'Amministrazioni finanziaria ovvero la differenza tra le passività fiscali correnti dell'esercizio, calcolate in base ad una previsione dell'onere tributario dovuto per
l'esercizio, determinato in base alle norme tributarie in vigore, e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.
Si ricorda che Anima Holding, Anima SGR e Anima Alternative SGR avevano aderito al regime di tassazione di gruppo ex art. 117 e seg. del T.U.I.R. (cosiddetto “Consolidato fiscale nazionale”) per il triennio 2023-2025, regolando i rapporti con apposito contratto di Consolidato fiscale.
La fiscalità differita è determinata, tenendo conto dell'effetto fiscale connesso alle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il loro valore fiscale che determineranno importi imponibili o deducibili nei futuri periodi. A tali fini, si intendono “differenze temporanee tassabili” quelle che nei periodi futuri determineranno importi imponibili e “differenze temporanee deducibili” quelle che negli esercizi futuri determineranno importi deducibili.
La fiscalità differita non è rilevata nel caso in cui derivi dalla rilevazione iniziale dell'avviamento e dalla rilevazione iniziale di un'attività o di una passività in operazioni che non rappresentino un'aggregazione aziendale e al momento dell'operazione non influenza né l'utile contabile né il reddito imponibile (perdita fiscale).
La fiscalità differita è calcolata applicando le aliquote fiscali stabilite dalle disposizioni di legge applicabili nei periodi di imposta in cui le relative differenze temporanee diverranno tassabili o imponibili; l'iscrizione della fiscalità differita può essere rilevata quando esiste la probabilità di un effettivo sostenimento di imposte dei periodi di riversamento di tali differenze temporanee e quando esiste una ragionevole certezza che vi siano ammontari imponibili futuri nei periodi in cui si manifesterà la relativa deducibilità fiscale correlata a tali differenze temporali.
Il valore contabile delle attività fiscali differite è rivisto a ciascuna data di bilancio ed è ridotto nella misura in cui non è probabile che sia realizzabile un reddito imponibile sufficiente per consentire che sia utilizzato il beneficio in parte o di tutta quell'attività fiscale differita.
La valutazione delle passività e delle attività fiscali differite riflette gli effetti fiscali che derivano dalle modalità in cui la Società si attende, alla data di riferimento del bilancio, di recuperare o estinguere il valore contabile delle sue attività e passività.
Qualora le Attività e Passività fiscali differite si riferiscano a componenti che hanno interessato il conto economico, la contropartita è rappresentata dalle imposte sul reddito.
Nei casi in cui le imposte anticipate e differite riguardino transazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto senza influenzare il conto economico (quali le rettifiche di prima applicazione degli IFRS, le valutazioni degli strumenti finanziari rilevati al fair value con impatto sulla redditività complessiva o dei contratti derivati di copertura di flussi finanziari), le stesse vengono iscritte in contropartita al patrimonio netto, interessando le specifiche riserve quando previsto (es. riserve da valutazione).
Benefici ai dipendenti
Si definiscono benefici ai dipendenti tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. I benefici ai dipendenti si suddividono tra:
- benefici a breve termine (diversi dai benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e dai benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale) che si prevede di liquidare interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti hanno prestato l'attività lavorativa e rilevati interamente a conto economico al momento della maturazione (rientrano in tale categoria, ad esempio, i salari, gli stipendi e le prestazioni “straordinarie”);
- benefici successivi al rapporto di lavoro dovuti dopo la conclusione del rapporto di lavoro che obbligano l'impresa ad un'erogazione futura nei confronti dei dipendenti, tra questi,
rientrano il trattamento di fine rapporto e i fondi pensione che, a loro volta si suddividono in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti o fondi di quiescenza aziendale;
- benefici per la cessazione del rapporto di lavoro, ossia quei compensi che l'azienda riconosce ai dipendenti come contropartita alla cessazione del rapporto di lavoro, in seguito alla decisione della stessa di concludere il rapporto di lavoro prima della normale data di pensionamento;
- benefici a lungo termine, diversi dai precedenti, che non si prevede siano estinti interamente entro i dodici mesi successivi al termine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno svolto le proprie prestazioni lavorative. La valutazione e contabilizzazione degli altri benefici a lungo termine avviene utilizzando la stessa metodologia di valutazione dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, ma non sono rilevati utili/perdite attuariali nelle altre componenti di conto economico complessivo.
Trattamento di fine rapporto del personale
Il trattamento di fine rapporto si configura come un “beneficio successivo al rapporto di lavoro” classificato come:
- “piano a contribuzione definita” per le quote di trattamento di fine rapporto del personale maturande a partire dal 1° gennaio 2007 (data di entrata in vigore della riforma della previdenza complementare di cui al Decreto Legislativo 5 dicembre 2005 n. 252) sia nel caso di opzione da parte del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS. Per tali quote l'importo contabilizzato tra i costi del personale è determinato sulla base dei contributi dovuti senza l'applicazione di metodologie di calcolo attuariali;
- “piano a benefici definiti” iscritto sulla base del suo valore attuariale determinato utilizzando il metodo della “Proiezione Unitaria del Credito”, per la quota del trattamento di fine rapporto del personale maturata sino al 31 dicembre 2006. Tali quote sono iscritte sulla base del loro valore attuariale determinato utilizzando il metodo della “Proiezione Unitaria del Credito”, senza applicazione del pro-rata del servizio prestato in quanto il costo previdenziale (“current service cost”) del TFR è quasi interamente maturato e la rivalutazione dello stesso, per gli anni a venire, non si ritiene dia luogo a significativi benefici per i dipendenti.
Ai fini dell'attualizzazione, il tasso utilizzato è determinato con riferimento al rendimento di mercato di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività, ponderata in base alla percentuale dell'importo pagato e anticipato, per ciascuna scadenza, rispetto al totale da pagare e anticipare fino all'estinzione finale dell'intera obbligazione.
I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, mentre gli utili e le perdite attuariali sono rilevati in contropartita ad apposita riserva di patrimonio netto (con effetto sulla redditività complessiva).
Fondi per rischi ed oneri
Fondi per rischi ed oneri a fronte di impegni e garanzie rilasciate
La sottovoce dei fondi per rischi ed oneri in esame accoglie le garanzie rilasciate dalla controllata Anima SGR ai sottoscrittori per i comparti del fondo pensione aperto Arti & Mestieri "Garanzia 1+" ed "Incremento e Garanzia 5+", nonché per il comparto "Linea Garantita" del fondo pensione negoziale "Extenso" ricevuto in delega, circa la corresponsione di un importo minimo, pari a quanto sottoscritto dall'aderente indipendentemente dai risultati di gestione.
Altri fondi per rischi ed oneri
Gli altri fondi per rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Tali fondi inoltre accolgono l'accantonamento degli oneri del personale per la componente di remunerazione variabile.
Conseguentemente, la rilevazione di un accantonamento avviene se e solo se:
- vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
- è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
- può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.
L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento e gli incrementi dovuti al fattore temporale sono rilevati a Conto Economico.
L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione oppure quando si estingue l'obbligazione.
Altre passività
Le altre passività accolgono essenzialmente poste non riconducibili ad altre voci passive dello stato patrimoniale, tra cui si ricordano i debiti derivanti da forniture di beni e servizi non finanziari, i ratei passivi diversi da quelli da capitalizzare sulle pertinenti passività finanziarie e risconti passivi.
Capitale e azioni proprie
La voce capitale include l'importo del capitale sottoscritto e versato alla data di bilancio (si segnala che come riportato nello Statuto societario la durata della Società è fissata sino al 31 dicembre 2050).
Riconoscimento dei ricavi e dei costi
Ricavi d'esercizio
Il riconoscimento dei ricavi avviene attraverso le seguenti fasi:
- identificazione del contratto (o dei contratti) con il cliente;
- individuazione delle obbligazioni di fare (o “performance obligations”);
- determinazione del prezzo della transazione: il prezzo della transazione è l'importo del corrispettivo a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei servizi promessi;
- ripartizione del prezzo dell'operazione tra le “performance obligations” del contratto;
- riconoscimento del ricavo nel momento del soddisfacimento della “performance obligation”; specificatamente i ricavi possono essere riconosciuti:
- in un momento preciso, quando è adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso (“at a point in time”), o
- nel corso del tempo, mano a mano che è adempiuta l'obbligazione di fare, trasferendo al cliente il bene o servizio promesso (“over time”).
Le società operative del Gruppo svolgono l'attività tipica delle società di gestione del risparmio e i ricavi derivanti dall'attività di gestione dei prodotti sono rappresentati principalmente dalle commissioni di gestione, dalle commissioni di incentivo e da quelle di collocamento.
Le commissioni di gestione e di incentivo sono collegate al valore di mercato degli AuM dei prodotti e al risultato della loro gestione.
In particolare, la commissione di gestione è calcolata periodicamente come percentuale applicata sul patrimonio medio del singolo prodotto.
Le commissioni di incentivo, invece, vengono applicate a taluni prodotti e corrisposte a favore delle società di gestione solo al raggiungimento di determinati obiettivi di rendimento. In linea generale, sono previste tre differenti criteri di applicazione della commissione di incentivo in ragione della politica d'investimento dei singoli fondi: (i) quando la performance del prodotto supera nell'anno solare oggetto della verifica un indice di riferimento o un valore prestabilito o un obiettivo di rendimento (“commissione vs. benchmark”), (ii) quando il valore unitario della quota del fondo supera quello più elevato mai raggiunto in precedenza (“commissione high watermark assoluto”) e (iii) quando il valore unitario della quota sia superiore al valore dell'indice cui si intende fare riferimento (o all'obiettivo di rendimento) e la differenza rispetto al parametro di confronto prescelto sia maggiore di quella mai realizzata in precedenza (“commissione high watermark relativo”).
Infine, le commissioni di collocamento sono determinate, quando previste, sul capitale complessivamente raccolto durante il “Periodo di Collocamento”.
Le commissioni sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati. In particolare, rappresentando la remunerazione per specifiche “obbligazioni di fare”, adempiute nei confronti dei Fondi/Patrimoni in un momento preciso, sono rilevate a Conto economico “at a point in time”.
I ricavi configurati da corrispettivi variabili (le commissioni di incentivo) vengono rilevati a conto economico se attendibilmente stimabili e unicamente se è altamente probabile che tale corrispettivo non debba essere, in periodi successivi, in tutto o in una sua parte significativa, stornato dal conto economico.
In caso di forte prevalenza di fattori di incertezza sulla quantificazione del corrispettivo, il medesimo sarà rilevato solo al momento in cui tale incertezza verrà risolta. In particolare, le
commissioni determinate con il metodo "benchmark" sono rilevate nel conto economico della società di gestione solo al termine dell'esercizio di riferimento, quando possono considerarsi definitivamente maturate a favore della stessa.
Costi d'esercizio
I costi d'esercizio sono decrementi nei benefici economici di competenza dell'esercizio amministrativo che si manifestano sotto forma di flussi finanziari in uscita o riduzione di valore di attività o sostenimento di passività che si concretizzano in decrementi di patrimonio netto, diversi da quelli relativi alle distribuzioni a coloro che partecipano al capitale. I costi comprendono anche le perdite. I costi e le perdite sorgono nel corso dell'attività ordinaria.
I costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza e quando sostenuti.
Un costo è considerato sostenuto quando:
- ne è divenuta certa l'esistenza;
- è determinabile in modo obiettivo l'ammontare;
- nella sostanza dell'operazione, è possibile riscontare che l'impresa ha sostenuto quel costo in base al principio di competenza.
Il costo di acquisto di merci e prodotti di consumo è ricompreso in bilancio alla data del passaggio dei rischi e dei benefici che può coincidere con la data di consegna degli stessi o, se anteriore, al momento del passaggio della proprietà.
I costi per imposte indirette sorgono al momento dell'operazione commerciale soggetta all'imposizione.
I costi per imposte dirette si manifestano al momento in cui viene determinato il relativo presupposto, cioè in sede di chiusura del bilancio d'esercizio; una stima attendibile viene effettuata anche nella predisposizione delle situazioni infra-annuali.
I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare.
I costi dei servizi, in quanto remunerazione di fattori produttivi, sono di competenza dell'esercizio nel quale i medesimi fattori della produzione sono stati utilizzati per conseguire i ricavi di vendita dei prodotti e dei servizi. In merito alla rilevazione dei costi sostenuti per le prestazioni di servizio, generalmente si fa riferimento alle tempistiche di prestazione del servizio da parte di entità terze.
Accordi di pagamenti basati su azioni
La società controllata Kairos SGR nel corso dell'esercizio 2025 ha stipulato con taluni managers degli accordi che prevedono il riconoscimento di una remunerazione variabile da corrispondere a condizione che gli stessi rimangano in servizio presso la Società fino ad una predeterminata data. Tale remunerazione è composta da due componenti: (i) un ammontare fisso già definito e (ii) un ammontare correlato ad un numero definito di azioni di Anima Holding, da corrispondere, a discrezione della Società, in azioni o in cash.
Ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 2, solo la seconda componente di remunerazione è da considerarsi un pagamento basato su strumenti rappresentativi di capitale a fronte della prestazione lavorativa offerta dai managers durante la durata di attuazione degli accordi stessi.
L'impresa riceve servizi dai dipendenti in cambio di strumenti rappresentativi del capitale e rileva il costo degli stessi a mano a mano che il dipendente presta il proprio servizio.
Nell'accordo come sopra precisato, è prevista una clausola per cui Kairos SGR può decidere, in modo unilaterale, di pagare alla scadenza contanti o strumenti di capitale.
L’IFRS 2, nella circostanza in cui la società ha il diritto di decidere in modo unilaterale se pagare con strumenti di capitale (“equity-settled”) o contanti (“cash-settled”), prevede che, al fine di determinare la corretta contabilizzazione di tali accordi, si debba valutare se la società ha assunto un’obbligazione a pagare contanti; in alternativa, in assenza di tale obbligazione, dovrà rilevare l’operazione come equity-settled.
A seguito dell’analisi degli accordi sottoscritti con i managers, delle intenzioni del management del Gruppo Anima e considerando anche i comportamenti tenuti dal Gruppo Anima nei precedenti esercizi, la controllata ha definito di rilevare il pagamento basato su azioni come cash-settled.
Pertanto, l’obbligazione della Società è stata rappresentata da una passività rilevata nella voce “80. Altre passività” in contropartita del costo rilevato nella voce “140. Spese amministrative - a) Spese per il personale”. Ad ogni data di reporting, il fair value della passività finanziaria viene ricalcolato e l’eventuale adeguamento rilevato a conto economico.
Altre informazioni
Impairment Test
Le attività immateriali con vita utile definita sono soggette alla verifica di perdite di valore (“test di impairment”) se esiste un’indicazione che il valore contabile del bene non possa più essere recuperato. Il valore recuperabile è determinato dal maggiore tra il fair value dell’attività al netto degli oneri di dismissione e il valore d’uso.
Le attività immateriali a vita utile indefinita, invece, sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che l’attività possa aver subito una riduzione di valore, ad ogni data di redazione del bilancio. In particolare, tra le attività immateriali a vita utile indefinita è compreso l’avviamento, rilevato a seguito di operazioni di acquisizione ed in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 3.
L’avviamento, non presentando flussi finanziari autonomi, è sottoposto ad una verifica dell’adeguatezza del valore iscritto tra le attività con riferimento alla Cash Generating Unit (“CGU”) a cui i valori sono stati attribuiti in occasione delle operazioni di aggregazione aziendale. L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore è determinato sulla base della differenza tra il valore contabile della CGU e il valore recuperabile della stessa, rappresentato dal maggiore tra il fair value, (al netto di eventuali costi di vendita) ed il valore d’uso.
Il valore d’uso della CGU è determinato attraverso la stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede possano essere generati dalla CGU, utilizzando il metodo di valutazione Discounted Cash Flow. I flussi finanziari sono determinati utilizzando l’ultimo piano d’impresa disponibile ovvero, in mancanza, attraverso la formulazione di un piano previsionale interno da parte del management o attraverso altre evidenze esterne disponibili. Normalmente il periodo di previsione analitico comprende un arco temporale massimo di cinque anni.
La perdita di valore registrata dalla CGU è allocata alle singole attività non monetarie che la compongono nel seguente ordine:
a) in primo luogo, all’avviamento allocato alla CGU;
b) in secondo luogo, alle altre attività non monetarie proporzionalmente ai relativi valori contabili.
Nel caso in cui le ragioni che hanno portato a rilevare una perdita di valore siano rimosse a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, si procede a registrare una ripresa di valore rilevata a conto economico. L’eventuale svalutazione dell’avviamento non viene in nessun caso ripristinata.
Long Term Incentive Plan ("LTIP")
Con riferimento ai piani di incentivazione a lungo termine (Long Term Incentive Plan - LTIP) approvati dall'Assemblea ordinaria di Anima Holding in data 31 marzo 2021 ("LTIP 21-23") e in data 28 marzo 2024 ("LTIP 24-26"), che non hanno comportato l'iscrizione di alcun onere nell'esercizio 2025, si rimanda a quanto illustrato nella "Nota integrativa consolidata - Parte A - Politiche contabili - A.2 Parte relativa alle principali voci del bilancio - Altre informazioni - Long Term Incentive Plan ("LTIP") del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, disponibile sul sito internet della Società.
Aggregazioni aziendali
Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività e beni integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.
A tal fine il controllo si considera trasferito quando l'investitore è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. L'IFRS 3 richiede che per tutte le operazioni di aggregazione venga individuato un acquirente. Quest'ultimo deve essere identificato nel soggetto che ottiene il controllo su un'altra entità o gruppo di attività. Nel caso in cui non si sia in grado di identificare un soggetto controllante seguendo la definizione di controllo sopra descritta, come per esempio nel caso di operazioni di scambio di interessenze partecipative, l'individuazione dell'acquirente deve avvenire con l'utilizzo di altri fattori quali: l'entità il cui fair value è significativamente maggiore, l'entità che eventualmente versa un corrispettivo in denaro, l'entità che emette le nuove azioni.
L'acquisizione, e quindi il primo consolidamento dell'entità acquisita, deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite. Quando l'operazione avviene tramite un'unica operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia, è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.
Il corrispettivo trasferito nell'ambito di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo. Nelle operazioni che prevedono il pagamento in denaro (o quando è previsto il pagamento mediante strumenti finanziari assimilabili alla cassa) il prezzo è il corrispettivo pattuito, eventualmente attualizzato nel caso in cui sia previsto un pagamento rateale con riferimento ad un periodo superiore al breve termine; nel caso in cui il pagamento avvenga tramite uno strumento diverso dalla cassa, quindi mediante l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, il prezzo è pari al fair value del mezzo di pagamento al netto dei costi direttamente attribuibili all'operazione di emissione di capitale.
Sono inclusi nel corrispettivo dell'aggregazione aziendale alla data di acquisizione gli aggiustamenti subordinati ad eventi futuri, se previsti dagli accordi e solo nel caso in cui siano probabili, determinabili in modo attendibile e realizzati entro i dodici mesi successivi alla data di acquisizione del controllo, mentre non vengono considerati gli indennizzi per riduzione del valore delle attività utilizzate in quanto già considerati o nel fair value degli strumenti.
rappresentativi di capitale o come riduzione del premio o incremento dello sconto sull'emissione iniziale nel caso di emissione di strumenti di debito.
I costi correlati all'acquisizione sono gli oneri che l'acquirente sostiene per la realizzazione dell'aggregazione aziendale; a titolo esemplificativo questi comprendono i compensi professionali corrisposti a revisori, periti e consulenti legali, i costi per perizie e controllo dei conti, i costi per la predisposizione di documenti informativi richiesti dalle norme, nonché le spese di consulenza sostenute per identificare potenziali target da acquisire se è contrattualmente stabilito che il pagamento sia effettuato solo in caso di esito positivo dell'aggregazione, nonché i costi di registrazione ed emissione di titoli di debito o titoli azionari. L'acquirente deve contabilizzare i costi correlati all'acquisizione come oneri nei periodi in cui tali costi sono sostenuti e i servizi sono ricevuti, ad eccezione dei costi di emissione di titoli azionari o di titoli di debito che devono essere rilevati secondo quanto disposto dallo IAS 32 e dallo IAS 39.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", in base al quale le attività identificabili acquisite (comprese eventuali attività immateriali in precedenza non rilevate dall'impresa acquisita) e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione.
Inoltre, eventuali quote di minoranza nella società acquisita (per ogni aggregazione aziendale) possono essere rilevate al fair value (con conseguente incremento del corrispettivo trasferito) o in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili delle società acquisite.
Se il controllo viene realizzato attraverso acquisti successivi, l'acquirente deve ricalcolare l'interessenza che deteneva in precedenza nella società acquisita al rispettivo fair value alla data di acquisizione e rilevare nel conto economico l'eventuale differenza rispetto al precedente valore di carico.
L'eccedenza tra il corrispettivo trasferito (rappresentato dal fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente), eventualmente integrato dal valore delle quote di minoranza (determinato come sopra esposto) e dal fair value delle interessenze già possedute dall'acquirente, ed il fair value delle attività e passività acquisite deve essere rilevata come avviamento; qualora il fair value di tali attività e passività acquisite risultino, invece, superiori alla sommatoria del corrispettivo, delle quote di minoranza e del fair value delle quote già possedute, la differenza deve essere imputata a conto economico.
La contabilizzazione dell'operazione di aggregazione può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.
Le contabilizzazioni di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate, ai sensi dell'IFRS 10, come operazione sul capitale, ossia operazioni con soci che agiscono nella loro qualità di soci. Pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo; parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.
Non sono configurabili come aggregazioni aziendali le operazioni finalizzate (i) al controllo di una o più imprese che non costituiscono un'attività aziendale, (ii) al controllo in via transitoria, (iii) con scopi riorganizzativi, quindi tra due o più imprese o attività aziendali già facenti parte del gruppo e che non comporta cambiamento degli assetti di controllo indipendentemente
dalla percentuale di diritti di terzi prima e dopo l'operazione (cosiddette aggregazioni aziendali di imprese sottoposte a controllo comune); tali operazioni sono considerate prive di sostanza economica. Pertanto, in assenza di specifiche indicazioni previste dai principi IFRS e in aderenza con le presunzioni dello IAS 8, (le cui previsioni indicano che, in assenza di un principio specifico, l'impresa debba fare uso del proprio giudizio nell'applicare un principio contabile che fornisca un'informativa rilevante, attendibile, prudente e che rifletta la sostanza economica dell'operazione), esse sono contabilizzate salvaguardando la continuità dei valori dell'acquisita nel bilancio dell'acquirente.
Le fusioni rientrano tra le operazioni di concentrazione tra imprese, rappresentando la forma di aggregazione aziendale più completa, in quanto comportano l'unificazione sia giuridica che economica dei soggetti che vi partecipano.
Le fusioni, siano esse proprie, cioè con la costituzione di un nuovo soggetto giuridico oppure "per incorporazione" con la confluenza di un'impresa in un'altra impresa già esistente, sono trattate secondo i criteri precedentemente illustrati, in particolare:
- se l'operazione comporta il trasferimento del controllo di un'impresa, essa viene trattata come un'operazione di aggregazione ai sensi dell'IFRS 3;
- se l'operazione non comporta il trasferimento del controllo, essa viene contabilizzata privilegiando la continuità dei valori della società incorporata.
A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
Per quanto riguarda l'informativa richiesta dall'IFRS 7 - paragrafo 12 B, si attesta che nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli come definiti dal principio IFRS9.
A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA
La presente sezione comprende l'informativa sul fair value così come richiesta dall'IFRS 13, paragrafi 91 e 92.
La gerarchia del fair value deve essere applicata a tutti gli strumenti finanziari per i quali la valutazione al fair value è rilevata nello stato patrimoniale.
Il paragrafo 24 dell'IFRS 13 definisce fair value (valore equo) il corrispettivo che potrebbe essere ricevuto per vendere un'attività, o pagato per trasferire una passività, in una transazione ordinaria tra controparti di mercato, nel mercato principale.
Per gli strumenti finanziari il fair value viene determinato, nel caso di strumenti quotati su mercati attivi, attraverso l'utilizzo di prezzi acquisiti dai mercati finanziari, oppure, per gli altri strumenti finanziari, mediante l'utilizzo di prezzi quotati per strumenti similari o di modelli valutativi interni.
Il principio IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input delle tecniche di valutazione adottate per le valutazioni.
Di seguito sono indicate le modalità di classificazione degli strumenti finanziari con i modelli della gerarchia del fair value.
Livello 1
In tale livello devono essere classificati gli strumenti finanziari valutati utilizzando, senza apportare aggiustamenti, prezzi quotati in mercati attivi per strumenti identici a quelli oggetto di valutazione.
Uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo quando:
a) i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili in un listino di borsa oppure tramite un operatore, un intermediario, una società di settore o attraverso servizi di quotazione, enti autorizzati o autorità di regolamentazione;
b) i prezzi quotati rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.
Se i prezzi quotati soddisfano tali requisiti, essi rappresentano la migliore stima del fair value e devono essere obbligatoriamente utilizzati per la valutazione dello strumento finanziario.
Si definisce Attivo, un mercato in cui le operazioni relative ad attività e passività oggetto di valutazione si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
Dalla definizione si evince che il concetto di mercato attivo è proprio del singolo strumento finanziario oggetto di valutazione e non del mercato di quotazione; di conseguenza, la circostanza che uno strumento finanziario sia quotato in un mercato regolamentato non è di per sé condizione sufficiente perché tale strumento possa essere definito come quotato in un mercato attivo.
Livello 2 e 3
Gli strumenti finanziari che non sono quotati in mercati attivi devono essere classificati nei livelli 2 o 3.
La classificazione nel livello 2 piuttosto che nel livello 3 è determinata in base all'osservabilità sui mercati degli input significativi utilizzati ai fini della determinazione del fair value. Uno strumento finanziario deve essere classificato nella sua interezza in un unico livello; quando, ai fini della valutazione di uno strumento, sono utilizzati input appartenenti a livelli diversi, allo strumento oggetto di valutazione viene attribuito il livello al quale appartiene l'input significativo di livello più basso.
Uno strumento è classificato nel livello 2 se tutti gli input significativi sono osservabili sul mercato, direttamente o indirettamente. Un input è osservabile quando riflette le stesse assunzioni utilizzate dai partecipanti al mercato, basate su dati di mercato forniti da fonti indipendenti rispetto al valutatore.
Gli input di livello 2 sono i seguenti:
- prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività similari;
- prezzi quotati per lo strumento in analisi o per strumenti simili su mercati non attivi, vale a dire mercati in cui:
- ci sono poche transazioni;
- i prezzi non sono correnti o variano in modo sostanziale nel tempo e tra i diversi market maker o poca informazione è resa pubblica;
e inoltre siano rilevabili:
-
input di mercato osservabili (ad es.: tassi di interesse o curve di rendimento osservabili sul diversi buckets, volatilità, etc.);
-
input che derivano principalmente da dati di mercato osservabili la cui relazione è avvalorata da parametri tra cui la correlazione.
Uno strumento finanziario è considerato di livello 3 nel caso in cui le tecniche di valutazione adottate utilizzino anche input non osservabili sul mercato e il loro contributo alla stima del fair value sia considerato significativo.
Sono classificati nel livello 3 tutti gli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo quando, pur disponendo di dati osservabili, si rendono necessari aggiustamenti significativi sugli stessi basati su dati non osservabili, la stima si basa su assunzioni interne alla società circa i futuri cash flow e l'aggiustamento per il rischio della curva di sconto.
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati
Al 31 dicembre 2025, gli elementi patrimoniali valutati al fair value di livello 2 e 3 sono costituiti:
- da "Subscriber shares" della Sicav Anima Funds rappresentative del valore nominale (che da Statuto non attribuiscono alcun diritto/obbligo a partecipare agli utili o alle perdite) con classificazione del fair value riferito allo strumento finanziario nel livello 2;
-
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, rappresentate principalmente dalle seguenti quote di fondi d'investimento alternativo ("FIA") chiusi, riservati e di diritto italiano, tutte con classificazione del fair value nel livello 3:
-
FIA promossi e gestiti da Anima Alternative SGR, la cui valutazione avviene utilizzando l'ultimo Net Asset Value (NAV) riportato nel report IPEV (International Private Equity & Venture Capital Valuation) approvato e pubblicato con cadenza trimestrale;
- FIA chiusi riservati di diritto italiano gestiti da Kairos SGR, da BPM Invest SGR e da una SGR terza, la cui valutazione avviene utilizzando l'ultimo valore quota reso disponibile dalla società di gestione;
- FIA immobiliari promossi e gestiti da Castello SGR, la cui valutazione avviene utilizzando l'ultimo valore quota reso disponibile dalla società di gestione.
INFORMATIVA DI NATURA QUANTITATIVA
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Nella tabella che segue le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.
| Attività/Passività misurate al fair value | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | Totale | L1 | L2 | L3 | Totale | |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 58.854 | 10 | 64.150 | 123.014 | 77.536 | 10 | 41.271 | 119.317 |
| 2) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 58.854 | 10 | 64.150 | 123.014 | 77.536 | 10 | 41.271 | 119.317 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 499.154 | 499.154 | 342.776 | 499.154 | 342.276 | |||
| Totale | 515.088 | 10 | 64.150 | 122.150 | 427.914 | 10 | 27.213 | 81.495 |
Legenda: L1=Livello 1; L2=Livello 2; L2=Livello 3.
ANIMA®
MILBINA
211
Nel corso dell'esercizio non si sono verificati trasferimenti dalle attività/passività finanziarie tra il livello 1 ed il livello 2 di fair value in riferimento al IFRS 13 paragrafo 93 lettera c.
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
| Attività finanziarie valutate al fair value non resi da parte del consiglio | Attività finanziarie valutate al fair value non resi da parte del consiglio | Stamati di copertura | Attività multanesi | Attività multanesi | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | Attività finanziarie | |||||||
| finanziarie per | ||||||||
| la manutenzione | Attività finanziarie | |||||||
| finanziarie | ||||||||
| disegnate per | ||||||||
| le assicure | Attività finanziarie | |||||||
| valutate al fair value non | ||||||||
| resi da parte del consiglio | ||||||||
| 1. Assicurato valuta | 41.20% | 41.20% | ||||||
| 2. Alimentò | 35.39% | 35.39% | ||||||
| 2.1. Argano | 27.91% | 27.91% | ||||||
| 2.2. Analisi acquare e | 5.55% | 5.55% | ||||||
| 2.2.1. Spese economiche | 5.55% | 5.55% | ||||||
| 2.2.2. Istituti economici | 5.55% | 5.55% | ||||||
| 3. Beneficiari | 219.40% | 219.40% | ||||||
| 3.1. Servizio | 21.00% | 21.00% | ||||||
| 3.2. Sostanze | 25.40% | 25.40% | ||||||
| 3.3. Partite impianto e | (14%) | (14%) | ||||||
| 3.3.1. Storia economica | (14%) | (14%) | ||||||
| 2.2. Servizi economici | (14%) | (14%) | ||||||
| 3. Beneficiari Reali | 69.55% | 69.55% |
Nella tabella gli importi sono principalmente riferiti alla movimentazione delle quote dei FIA in portafoglio, gestiti da Anima Alternative SGR e Castello SGR e BPM Invest SGR effettuate nel periodo di riferimento.
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livello di fair value.
Nella tabella che segue, le attività e passività finanziarie non valutate al fair value, o valutate al fair value su base non ricorrente, sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.
| Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 175.707 | 165.671 | 10.027 | 259.860 | 254.090 | 5.770 | ||
| Totale | 175.707 | 165.671 | 10.027 | 359.860 | 254.090 | 5.770 | ||
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (513.144) | (577.595) | (212.066) | (19.788) | (600.757) | (585.214) | (196.737) | (18.810) |
| 2. Passività associate ad attività in via di dismissione | ||||||||
| Totale | (813.144) | (577.595) | (212.066) | (19.788) | (800.757) | (585.214) | (196.737) | (18.810) |
Legenda: VB= Valore di Bilancio; L1=Livello 1; L2=Livello 2; L2=Livello 3.
Si segnala che nella tabella sopra riportata, la sottovoce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - L1" pari a Euro 577,6 milioni accoglie il fair value del prestito obbligazionario emesso dalla Società, valorizzato considerando anche i ratei di interessi in corso di maturazione.
A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"
In merito a quanto richiesto dal paragrafo 28 del Principio IFRS 7, la casistica non risulta applicabile.
ALTRE INFORMAZIONI
Società controllata – Kairos SGR
Operazione di aggregazione di Kairos SGR
Il 2 maggio 2024 (“closing date”) Anima Holding ha acquisito da Kairos Investment Management S.p.A. una quota pari al 100% del capitale sociale di Kairos SGR, ad un prezzo provvisorio pari a Euro 19,3 milioni.
L’acquisizione del controllo di Kairos SGR si è configurata come una business combination da contabilizzarsi in base all’IFRS 3 applicando il “metodo dell’acquisizione”. Pertanto, come prevede l’IFRS 3, alla data dell’acquisizione è stato necessario procedere a:
- identificare l’acquirente e la data dell’acquisizione;
- determinare il costo dell’acquisizione;
- allocare il costo dell’acquisizione (Purchase Price Allocation – “PPA”), rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili della società acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione, con inoltre l’iscrizione di eventuali attività immateriali ancorché non già rilevate dal soggetto acquisito. Ad esito dell’allocazione del costo di acquisizione, il goodwill rappresenta l’eventuale eccedenza fra il costo sostenuto per l’acquisizione ed il fair value delle attività e passività acquisite identificate. Per contro il badwill rappresenta un acquisto effettuato a prezzi favorevoli e pertanto un’eccedenza del fair value delle attività e passività identificate rispetto al costo di acquisizione.
Nell’operazione di acquisizione di Kairos SGR l’acquirente è stato Anima Holding, che il 2 maggio 2024, data in cui si è perfezionata l’operazione e previo ottenimento delle autorizzazioni previste dalle Autorità di Vigilanza, ha acquisito il controllo di Kairos SGR ai sensi dell’IFRS 10, con conseguente obbligo di includerla nel perimetro di consolidamento, accogliendo il risultato economico della società a partire da tale data.
Per effettuare l’operazione di aggregazione aziendale, Anima Holding ha sostenuto costi pari a circa Euro 0,7 milioni che sono stati rilevati nel conto economico consolidato, per circa Euro 0,5 milioni nell’esercizio 2023 e circa Euro 0,2 milioni nell’esercizio 2024, come richiesto dall’IFRS 3. Successivamente alla data del closing, sono state verificate talune clausole contrattuali che hanno determinato un aggiustamento in riduzione del prezzo corrisposto dalla Società di circa Euro 0,7 milioni.
Con riferimento all’allocazione del costo di acquisizione e alla rilevazione ai fair value delle attività e passività acquisite e di potenziali nuove attività intangibili non già iscritte nel bilancio di Kairos SGR, si segnala che il Gruppo Anima ha concluso in via definitiva il processo di PPA nel corso del primo semestre 2025, avvalendosi della facoltà prevista dal paragrafo 45 dell’IFRS 3 che concede, al soggetto acquirente, 12 mesi dalla data di acquisizione per completarlo.
Il costo dell’acquisizione, pari al corrispettivo trasferito alla closing date per il 100% di Kairos SGR al netto degli aggiustamenti prezzo, per complessivi Euro 18,7 milioni circa, è stato pertanto il valore allocato ai sensi dell’IFRS 3.
Il processo di PPA, concluso nel 2025, ha comportato la rilevazione di un badwill definitivo pari a circa Euro 10,8 milioni e di attività immateriali a vita utile definita pari a circa Euro 3,1 milioni, al lordo delle passività fiscali differite per circa Euro 0,9 milioni, come di seguito evidenziato.
Valori in Euro migliaia
| Purchase Price Allocation - Kairos SGR (100%) | |
|---|---|
| Patrimonio netto al 2/05/24 (closing date)(FV provvisorio) | 27.302 |
| Prezzo definitivo pagato | 18.658 |
| Badwill provvisorio | 8.644 |
| Intangibile da PPA | 3.074 |
| Passività per fiscalità differita da PPA | (909) |
| Badwill definitivo | 10.809 |
Purchase Price Allocation – Kairos SGR
Il processo di allocazione del prezzo ha richiesto che le attività identificabili acquisite (comprese eventuali attività immateriali in precedenza non rilevate dall'impresa acquisita) e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) fossero rilevate nel bilancio dell'acquirente ai rispettivi Fair Value alla data di acquisizione.
Come poc'anzi segnalato, la Società ha concluso il processo di PPA nel corso del primo semestre 2025, avvalendosi del supporto di un esperto indipendente.
In considerazione della natura delle attività e delle passività di Kairos SGR, non sono stati riscontrati elementi tali da far ritenere che il loro fair value non fosse ragionevolmente in linea con i valori contabili alla closing date. Dalle specifiche analisi effettuate, tenuto conto della natura dell'attività svolta, del business model e della configurazione operativa di Kairos SGR e in linea con la prassi nel settore di riferimento, è stato identificato un intangibile a vita utile definita relativo alla Customer Relationships ("CR"), connesso al valore dei rapporti contrattuali con la clientela. La vita utile definita della CR è stata stimata di 15 anni, in linea con quanto riscontrato nel settore di riferimento.
Il metodo di valutazione adottato per stimare il valore economico dell'intangibile identificato si è basato sul metodo dei flussi di risultato incrementali (Multi period Excess Earnings Method – "MEEM"). Tale metodologia consiste nella stima del fair value sulla base della redditività attesa dell'intangibile oggetto di valutazione lungo la sua vita utile e, in particolare, consiste nell'attualizzazione dei flussi operativi futuri riconducibili agli asset identificabili, al netto della remunerazione delle altre attività, tangibili e intangibili, che concorrono alla generazione di tali flussi e degli oneri fiscali.
Nello specifico, il fair value degli intangibili individuati è stato determinato tenendo in considerazione i seguenti elementi:
- per la stima dei flussi di risultato lordi sono stati considerati:
- i volumi iniziali delle masse gestite da Kairos SGR al 2 maggio 2024;
-
i flussi di risultato lordi rappresentati dal margine commissionale, determinato in linea con il dato gestionale medio ponderato sulle masse dei comparti Asset Management e Wealth Management nell'orizzonte 2022-2023 (in termini di rapporto tra le commissioni nette di gestione e le relative masse in gestione);
-
per la rettifica dei flussi di risultato lordi sono stati considerati:
- i costi operativi calcolati applicando al margine commissionale il cost/income ratio stimato e atteso nel Business plan di Kairos SGR per il periodo 2025-2029;
-
un contributo economico degli altri asset al valore dell'intangibile oggetto di stima e relativo all'uso della workforce (non identificabile separatamente) e del marchio (già iscritto nella situazione patrimoniale di Kairos SGR alla data di acquisizione);
-
i Contributory Asset Charges (“CACs”) rappresentano il costo figurativo associato all’utilizzo di tutti gli altri assets che contribuiscono alla realizzazione dei flussi di risultato riconducibili all’intangibile oggetto di valutazione e ascrivibile all’uso della workforce e del marchio già presente nella situazione alla data di acquisizione;
- costo figurativo connesso all’assorbimento patrimoniale legato al rischio operativo dell’intangibile oggetto valutazione del 25%;
- l’imposizione fiscale calcolata applicando un tax rate figurativo al 29,57% (IRES pari al 24% ed IRAP pari al 5,57%) applicata ai flussi di risultato lordi determinati;
- per l’attualizzazione dei flussi di risultato netti è stato utilizzato il costo del capitale proprio “Ke” pari a circa il 14%, stimato attraverso la metodologia del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”). Infine, ai fini della determinazione del fair value, è stato considerato il beneficio fiscale associato all’ammortamento dell’attività immateriale (Tax amortization benefit – “TAB”).
Il processo di PPA ha reso possibile rilevare (i) il fair value dell’intangibile a vita utile definita CR, per un importo pari a circa Euro 3,1 milioni, al lordo della passività per imposte differite pari a circa Euro 0,9 milioni e (ii) il badwill definitivo per un importo pari a circa Euro 10,8 milioni.
La seguente tabella mostra l’ammontare del corrispettivo trasferito per l’acquisizione e la rilevazione contabile delle attività identificabili e delle passività assunte a seguito dell’operazione di aggregazione aziendale alla closing date:
Valori in Euro migliaia
| Purchase price | 18.658 |
|---|---|
| Patrimonio netto al 2/05/24 (FV provvisorio) | 27.302 |
| Badwill da PPA | (10.809) |
| Intangibile da PPA | 3.074 |
| Passività per fiscalità differita da PPA | (909) |
| Valore attività e passività acquisite | 18.658 |
Si segnala che non sono state rilevate passività potenziali connesse all’aggregazione aziendale in oggetto.
In ragione della chiusura nel corso del 2025 del processo di PPA di Kairos SGR, nel rispetto di quanto indicato nell’ IFRS3 che prevede, tra l’altro, la necessaria rilevazione delle attività acquisite e delle passività assunte alla data di acquisizione, si è reso necessario riesporre i dati comparativi al 31 dicembre 2024. Nel successivo paragrafo “Restatement Bilancio 2024” è esposta una sintesi degli impatti - oltre alla riconciliazione - tra i dati comparativi del precedente esercizio e quanto riportato nel presente Bilancio consolidato, dove sono recepiti gli effetti della PPA di Kairos SGR.
ANIMA HOLDING
215
Società controllata – Vita Srl
Operazione di conferimento ramo azienda in Vita Srl
Si ricorda che in data 24 gennaio 2024, Castello SGR aveva costituito la società Vita Srl, con l'obiettivo di creare una piattaforma per la gestione professionale di immobili residenziali destinati alla locazione (c.d. settore Multifamily o Build-to-Rent).
In data 25 luglio 2024 ha avuto luogo l'aumento di capitale di Vita Srl, a seguito del quale sono entrati all'interno della compagine sociale della controllata indiretta Compass Rock Real Estate Ltd (2,95% quota liberata in contanti) e Halldis S.p.A. (41% quota liberata il 6 agosto attraverso il conferimento del ramo d'azienda operativo, attivo nella gestione professionale di immobili residenziali destinati alla locazione). In data 6 agosto 2024 Halldis S.p.A. ha contestualmente ceduto a Castello SGR una quota pari al 20% del capitale sociale di Vita Srl per un corrispettivo in contanti pari a Euro 2,6 milioni (cfr. comunicato stampa “Il Gruppo Anima acquisisce le attività di Halldis” del 7 agosto 2024). A seguito di tale operazione Castello SGR detiene il 76,05% del capitale di Vita Srl.
Si evidenzia che il conferimento del ramo d'azienda si è configurato come una business combination, da contabilizzarsi in base all'IFRS 3 applicando il “metodo dell'acquisizione”.
Pertanto, si è determinato che la data di acquisizione che identifica il momento a partire dalla quale i risultati del ramo acquisito sono inclusi linea per linea nella situazione contabile di Vita Srl, è stata il 6 agosto 2024.
Inoltre, per completare l'operazione, sono stati sostenuti costi per circa Euro 0,3 milioni (relativi a consulenze), che sono stati rilevati nel conto economico dell'esercizio 2024 di Vita Srl.
Inoltre, sempre in data 6 agosto 2024, Castello SGR ha sottoscritto un patto parasociale con Halldis S.p.A. nell'ambito del quale è disciplinata l'opzione di Acquisto e di Vendita del residuale 21% del capitale sociale di Vita Srl detenuto da Halldis S.p.A. (“quota di minoranza”).
In particolare, in forza dell'opzione di vendita, Castello SGR ha riconosciuto a Halldis S.p.A. il diritto di venderle le quota di minoranza in suo possesso, obbligandosi pertanto irrevocabilmente ad acquistare le azioni stesse da Halldis S.p.A.; specularmente, tramite l'opzione di acquisto, Castello SGR si è assicurata il diritto all'acquisto della quota di minoranza detenuta da Halldis S.p.A., con corrispondente obbligo di vendita a carico di quest'ultima. Entrambe le opzioni prevedono la corresponsione di un prezzo in denaro.
Le opzioni possono essere esercitate dai rispettivi aventi diritto su base discrezionale a partire dal 5° anniversario dalla sottoscrizione del patto parasociale (7 agosto 2029).
Con riferimento all'allocazione del costo di acquisizione e alla rilevazione al fair value delle attività e passività acquisite e di potenziali nuove attività intangibili non già iscritte nel bilancio di Vita Srl, si segnala che la società controllata ha concluso in via definitiva il processo di PPA nel corso del terzo trimestre del 2025, avvalendosi della facoltà prevista dal paragrafo 45 dell'IFRS 3, che concede al soggetto acquirente 12 mesi dalla data di acquisizione per completarlo.
Il costo dell'acquisizione, pari al valore economico attribuito al ramo conferito, pari a circa Euro 3,3 milioni, è stato pertanto il valore complessivo allocato ai sensi dell'IFRS 3.
Il processo di PPA, concluso nel 2025, ha comportato pertanto la rilevazione di un goodwill definitivo pari a circa Euro 2,4 milioni e un incremento del valore del marchio “Halldis” pari a circa Euro 0,5 milioni, al lordo della passività per imposte differite per circa Euro 0,2 milioni, come qui nel proseguo illustrato.
Purchase Price Allocation – Vita Srl conferimento ramo Halldis
Come già anticipato, la controllata indiretta Vita Srl ha concluso il processo di PPA nel corso del terzo trimestre 2025, avvalendosi anche del supporto di un esperto indipendente.
In considerazione della natura delle attività e delle passività conferite dal ramo, non sono stati riscontrati elementi tali da far ritenere che il loro fair value non fosse ragionevolmente in linea con i valori contabili alla closing data. Tuttavia, dalle specifiche analisi effettuate, tenuto conto della natura dell'attività svolta, della configurazione operativa del ramo, degli obiettivi dell'operazione di acquisizione del ramo e del ruolo centrale del marchio, in linea con la prassi di mercato, è stata identificata la necessità di apportare una rettifica incrementale al valore del marchio acquisito, considerando una vita utile definita e stimata in 10 anni.
La metodologia di valutazione adottata per la stima del valore economico del Marchio è il Relief From Royalty Method (di seguito anche “RRM”). Tale metodologia desume il valore del brand sulla base del beneficio economico (risparmio) derivante dal possedere l'intangibile rispetto all'ottenimento attraverso licenze; tale valore è stimato come il prodotto tra (i) un tasso di royalty (determinato sulla base di tassi impliciti osservati in PPA similari) e (ii) le grandezze fondamentali di riferimento. Attraverso tale criterio, il valore del marchio è definito dal risparmio figurativo rispetto all'ottenimento del brand attraverso un contratto di licenza passiva che preveda il pagamento di canoni periodici.
Nello specifico, il fair value dell'intangibile è stato determinato tenendo in considerazione i seguenti elementi:
- un Royalty Rate pari allo 0,93%, coerente con il primo quartile dei tassi riscontrati nell'ambito di precedenti PPA nel settore di riferimento. Tale tasso è stato applicato alle stime di ricavi attesi nel business plan del ramo acquisito;
- vita utile di 10 anni, dato coerente con il periodo medio normale di registrazione dei marchi;
- tasso di crescita figurativo (g) del 2%, in linea con le aspettative di inflazione di lungo termine attese in Italia;
- un'imposizione fiscale, calcolata applicando un tax rate al 27,9% (IRES pari al 24% ed IRAP pari al 3,9%) applicata ai ricavi ascrivibili al brand;
- tasso di attualizzazione (ke) dei flussi di risultato netti pari a circa il 14%, stimato attraverso la metodologia del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”). Non è stato considerato alcun beneficio fiscale associato all'ammortamento del marchio, in virtù del conferimento del ramo d'azienda.
È stata infine condotta una sensitivity analysis del fair value dell'intangibile oggetto di valutazione sulla base di un aumento/riduzione del Ke e del tasso di crescita di lungo periodo g di +/-0,5%.
Il processo di PPA ha reso possibile rilevare un fair value del marchio “Halldis” per un importo pari a circa Euro 0,7 milioni (con un incremento di circa Euro 0,5 milioni rispetto al valore conferito), al lordo delle passività per imposte differite per circa euro 0,2 milioni, con un conseguente goodwill residuale pari a circa euro 2,4 milioni.
Si segnala che non sono state rilevate passività potenziali connesse all'operazione in oggetto. In ragione della chiusura del processo di PPA nel corso del terzo trimestre 2025, nel rispetto di quanto indicato nell’ IFRS3 che prevede, tra l’altro, la necessaria rilevazione delle attività acquisite e delle passività assunte alla data di acquisizione, si è reso necessario riesporre i dati comparativi al 31 dicembre 2024. Nel successivo paragrafo “Restatement-Bilancio 2024” è esposta una sintesi degli impatti - oltre alla riconciliazione - tra i dati comparativi del precedente
esercizio e quanto riportato nel presente Bilancio consolidato in cui sono recepiti gli effetti della PPA di Vita Srl.
Restatement Bilancio 2024
Con riferimento alle PPA di Kairos SGR e di Vita Srl, entrambe definite nel corso del 2025 ma riferite ad operazioni concluse nell’esercizio 2024, in linea con quanto previsto dall’IFRS 3 (che impone la rappresentazione degli effetti delle aggregazioni aziendali alla data di acquisizione), la Società ha provveduto a rettificare i saldi comparativi. In particolare, sono stati rettificati gli importi provvisori rilevati nel 2024, modificando i saldi dello Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2024 e del Conto economico consolidato al 31 dicembre 2024, con i valori definitivi emersi alla conclusione dei processi di PPA.
Con riferimento alla PPA di Kairos SGR gli impatti nei documenti comparativi sono risultati i seguenti:
Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2024
- voce 90 “Attività immateriali” - incremento di circa Euro 3.074 migliaia a seguito della rilevazione della nuova CR come attività immateriale a vita utile definita e decremento delle quote di ammortamento di competenza dell’esercizio 2024 per circa Euro 136 migliaia;
- voce 60 “Passività fiscali – differite” - incremento pari a circa Euro 909 migliaia riferito alla rilevazione della passività per Imposte differite correlate all’attività immateriale a vita utile definita CR identificata e decremento dello scarico del periodo di competenza 2024 pari a circa Euro 40 migliaia;
- voce 170 “Utile (perdita) dell’esercizio – incremento (i) di circa Euro 2.165 migliaia derivante dalla rettifica in aumento a seguito della rilevazione del Badwill definitivo (pari a circa Euro 10.809 migliaia rispetto al valore provvisorio rilevato provvisoriamente a fine dell’esercizio 2024 pari a circa Euro 8.644 migliaia), diminuzione (ii) delle quote di ammortamento di competenza dell’esercizio 2024 per circa Euro 136 migliaia al netto delle relative imposte differite per circa Euro 40 migliaia;
Conto economico al 31 dicembre 2024
- voce 170 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali” - incremento di circa Euro 136 migliaia per la quota di ammortamento dell’attività immateriale CR relativa al periodo di competenza;
- voce 180 “Altri proventi e oneri” - incremento di circa Euro 2.165 migliaia relativamente al provento rilevato provvisoriamente, a seguito della determinazione del Badwill definitivo;
- voce 250 “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente” – diminuzione circa Euro 40 migliaia per lo scarico delle imposte differite relative alla quota di ammortamento dell’attività immateriale CR di competenza.
Con riferimento alla PPA relativa al conferimento del ramo d’azienda in Vita Srl, gli impatti nei valori comparativi di Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2024, sono risultati i seguenti:
-
Voce 90 “Attività Immateriali”: incremento netto di circa Euro 134 migliaia rilevato con riferimento alle seguenti sottovoci:
-
Marchio: incremento per la rilevazione del maggior valore identificato con la PPA per circa Euro 547 migliaia, al netto dell'ammortamento di competenza dell'esercizio 2024 per circa Euro 19 migliaia;
-
Avviamento: decremento a seguito della determinazione del suo valore definitivo, per circa Euro 395 migliaia;
-
Voce 100 “attività fiscali – anticipate”: decremento per circa Euro 2 migliaia per lo scarico delle imposte anticipate iscritte nel 2024 sul marchio e stornate a seguito della variazione della sua vita utile;
- Voce 60 “passività fiscali – differite”: incremento netto di circa Euro 146 migliaia per effetto (i) per circa Euro 153 migliaia della rilevazione delle imposte differite relative all'incremento del fair value del marchio e (ii) dal decremento di circa Euro 7 migliaia pari allo scarico delle imposte differite di competenza dell'esercizio 2024;
- Voce 170 “Utile (perdita) dell’esercizio”: incremento complessivo della perdita d’esercizio 2024 di circa Euro 8 migliaia derivante dal recepimento nel risultato di esercizio (i) dell’ammortamento del marchio al netto (ii) delle imposte differite e (iii) dello scarico delle imposte anticipate, tutte iscritte nel 2024;
- Voce 180 “patrimonio di pertinenza di terzi”: decremento del patrimonio netto di pertinenza di terzi per circa Euro 5 migliaia per l’allocazione della quota parte di maggior perdita dell’esercizio 2024 attribuibile a quest’ultimi.
Gli impatti nei valori compartivi del Conto Economico al 31 dicembre 2024, sono risultati i seguenti:
- Voce 170 “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali”: incremento di circa Euro 19 migliaia per effetto dell’ammortamento di competenza;
- Voce 250 “Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente”: decremento di circa Euro 7 migliaia per lo scarico delle imposte differite relative all’ammortamento di competenza del marchio;
- Voce 290 – Utili (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi”: incremento della perdita per Euro 5 migliaia per l’attribuzione ai terzi della quota parte dell’impatto della PPA al risultato economico di periodo.
Si riportano qui di seguito gli schemi dello Stato patrimoniale e del Conto Economico al 31 dicembre 2024 che recepiscono tali variazioni.
| Veci dell'attivo | 31/12/2024 | Effetto PPA
Kairos | Effetti PPA
Vita | Restatement
31/12/2024 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 306.883 | | | 306.883 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 119.217 | | | 119.217 |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 119.217 | | | 119.217 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 342.278 | | | 342.278 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 259.860 | | | 259.860 |
| 70. Partecipazioni | 8 | | | 8 |
| 80. Attività materiali | 27.776 | | | 27.776 |
| 90. Attività immateriali
di cui: | 1.556.185 | 2.937 | 134 | 1.559.256 |
| - avviamento | 1.168.200 | | (395) | 1.167.805 |
| 100. Attività fiscali | 29.715 | | (2) | 29.713 |
| a) correnti | 6.386 | | | 6.386 |
| b) anticipate | 23.329 | | (2) | 23.327 |
| 120. Altre attività | 48.017 | | | 48.017 |
| TOTALE ATTIVO | 2.669.939 | 2.937 | 132 | 2.693.008 |
| Veci del passivo e el patrimonio netto | 31/12/2024 | Effetto PPA
Kairos | Effetti PPA
Vita | Restatement
31/12/2024 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 800.757 | | | 800.757 |
| a) Debiti | 215.543 | | | 215.543 |
| b) Titoli in circolazione | 585.214 | | | 585.214 |
| 60. Passività fiscali | 112.840 | 869 | 146 | 113.854 |
| a) correnti | 38.309 | | | 38.309 |
| b) differite | 74.531 | 869 | 146 | 75.545 |
| 80. Altre passività | 81.112 | | | 81.112 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 6.634 | | | 6.634 |
| 100. Fondi per rischi e oneri | 27.691 | | | 27.691 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 24 | | | 24 |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 27.667 | | | 27.667 |
| 110. Capitale | 7.292 | | | 7.292 |
| 120. Azioni proprie (-) | (44.529) | | | (44.529) |
| 140. Sovrapprezzi di emissione | 787.652 | | | 787.652 |
| 150. Riserve | 574.062 | | | 574.062 |
| 160. Riserve da valutazione | 91.855 | | | 91.855 |
| 170. Udite (Perdita) d'esercizio | 227.922 | 2.669 | (6) | 229.982 |
| 180. Patrimonio di pertinenza di terzi | 16.651 | | (5) | 16.645 |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 2.669.939 | 2.937 | 132 | 2.693.008 |
Conto Economico (valori in euro migliaia)
| Voci | 31/12/2024 | Effetto PPA Ksiros | Effetti PPA Vito | Restatement 31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|
| 10. Commissioni attive | 1.291.661 | 1.291.661 | ||
| 20. Commissioni passive | (765.818) | (765.818) | ||
| 30. COMMISSIONI NETTE | 527.843 | 527.843 | ||
| 40. Dividendi e proventi simili | 3.125 | 3.125 | ||
| 50. Interessi attivi e proventi assimilati | 20.440 | 20.440 | ||
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | ||||
| 60. Interessi passivi e onen assimilati | (12.116) | (12.116) | ||
| 90. Utilisipendita da cessione o riacquisto di: | 1.047 | 1.047 | ||
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.047 | 1.047 | ||
| Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value | ||||
| 100. con impatto a conto economico | 3.279 | 3.279 | ||
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 3.279 | 3.279 | ||
| 110. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE | 542.618 | 542.618 | ||
| 120. Rettifichompresse di valore nette per rischio di credito di: | (923) | (923) | ||
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (923) | (923) | ||
| 120. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA | 542.695 | 542.695 | ||
| 140. Spese amministrative: | (100.625) | (100.625) | ||
| a) spese per il personale | (127.687) | (127.687) | ||
| b) altre spese amministrative | (52.938) | (52.938) | ||
| 150. Accantonamenti netti di fondi per rischi e onen | 193 | 199 | ||
| 160. Rettifichotriprese di valore nette su attività materiali | (5.889) | (5.889) | ||
| 170. Rettifichotriprese di valore nette su attività immateriali | (45.013) | (136) | (19) | (45.169) |
| 180. Altri proventi e oneri di gestione | 10.426 | 2.165 | 12.601 | |
| 190. COSTI OPERATIVI | (220.892) | 2.028 | (19) | (218.892) |
| 240. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE | 321.003 | 2.028 | (19) | 325.812 |
| 250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (93.958) | 40 | 5 | (93.912) |
| 260. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITÀ CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE | 227.845 | 2.069 | (14) | 228.900 |
| 280. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO | 227.845 | 2.069 | (14) | 228.900 |
| 290. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi | (77) | (5) | (83) | |
| 300. Utili (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 227.923 | 2.069 | (8) | 229.987 |
Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata (valori in euro migliaia)
| Voci | 31/12/2024 | Effetto PPA Ksiros | Effetti PPA Vito | Restatement 31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|
| 10. Utile (Perdita) d'esercizio | 227.845 | 2.069 | (14) | 229.988 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico | ||||
| 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 78.968 | 78.968 | ||
| 70. Piani a benefici definiti | 274 | 274 | ||
| 170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | 79.242 | 79.242 | ||
| 180. Redditività complessiva (Voci 19+170) | 307.087 | 2.068 | (14) | 309.162 |
| 190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | (57) | (6) | (62) | |
| 200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | 307.144 | 2.068 | (8) | 309.264 |
Altri aspetti - Consolidato fiscale e Gruppo IVA 2026
Si evidenzia che la Società e le sue controllate, hanno accettato in qualità di consolidate, la proposta di adesione al regime di consolidato fiscale di gruppo ex art. 117 e seguenti del T.U.I.R. ("Consolidato fiscale nazionale") formulata dalla Capogruppo Banco BPM, quale consolidante, con decorrenza 1° gennaio 2026.
Inoltre, sempre a decorrere dal 1° gennaio 2026, Anima Holding e le sue controllate hanno fatto ingresso nel Gruppo IVA facente capo a Banco BPM ("Gruppo IVA Banco BPM"). L'inclusione nel Gruppo IVA Banco BPM si è resa obbligatoria a seguito del perfezionamento, in data 11 aprile 2025, dell'acquisizione del controllo di Anima Holding da parte di Banco BPM, con il conseguente instaurarsi tra le stesse dei vincoli finanziari, economici ed organizzativi previsti dall'articolo 70-ter, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 19.15. Pertanto, dal 1° gennaio 2026 Anima Holding e le sue controllate hanno adottato la partita IVA del Gruppo IVA Banco BPM, mantenendo inalterato il proprio codice fiscale. Inoltre, dal 2026 gli obblighi dichiarativi, di liquidazione e di versamento dell'imposta graveranno in capo al Gruppo IVA Banco BPM e saranno assolti da Banco BPM quale "rappresentante di gruppo".
Altri aspetti – Castello SGR
Si segnala che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano ha avviato il procedimento penale n. 7523/24 R.G.N.R. in relazione a presunte condotte correttive connesse ad alcuni sviluppi immobiliari nel Comune di Milano; per il Gruppo Anima rileva il profilo relativo all’operazione “Torre Futura” (via Calvino, Milano) del fondo “Fondo Iniziative Immobiliari Milano”, gestito da Castello SGR. In data 16 luglio 2025 sono stati eseguiti perquisizione e sequestro documentale presso Castello SGR e il suo legale rappresentante, con acquisizione di documentazione contrattuale, contabile e informatica. I soggetti coinvolti, per quanto di interesse del Gruppo Anima, sono il legale rappresentante di Castello SGR, indagato a titolo personale, e Castello SGR in qualità di ente ai sensi del d.lgs. 231/2001. Alla data di predisposizione del presente Bilancio Consolidato, il procedimento è in fase di indagine e non risultano sanzioni amministrative irrogate nei confronti di Castello SGR in relazione a tale vicenda.
Prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto e il risultato di esercizio della Capogruppo con il consolidato
| Saldo come da bilancio al 31 dicembre 2024 della Capogruppo | Capitale e riserve | Utile (paralisi) |
|---|---|---|
| 1.715.248 | 322.168 | |
| Effetto del consolidamento con il metodo integrale delle Società controllate | 352 | 259.905 |
| Totale Editioni oneri accessori sostenuti per operazioni di aggregazione aziendale avvenute in esercizi precedenti di cui Efilasse oneri accessori su acquisto partecipazione Castello SGR | (22.806) | |
| di cui Efilasse oneri accessori su acquisto partecipazione Kairo SGR | (519) | (423) |
| Rett. ammortamento intangibili riferiti ad Anima SGR al netto delle imposte differite (PPA Aperio e PPA Anima) | (102.699) | (375) |
| Rett. ammortamento intangibili riferiti ad Anima SGR al netto delle imposte differite (PPA Castello SGR) | (125.000) | (17.868) |
| Rett. ammortamento intangibili riferiti a Castello SGR al netto delle imposte differite (PPA Castello SGR) | (2.481) | (1.139) |
| Storno esclusione intangibili Anima SGR USI 1-2013) al netto delle imposte differite | 1.661 | (144) |
| Imposto a CE da adeguamento aliquota IRAP Anima Holding | (1.620) | |
| Bambini prestito subbedinato al netto imposta differite | (639) | |
| Interessi passivi per i corrispettivi potenziali individuali in sede di PPA di ex Aperio | (657) | |
| Rilevazione aggiustamento prezzo PPA Anima SGR (IRISY R) | 55.494 | |
| Rilevazione aggiustamento prezzo PPA Compendio Sistemi RPF (IFRS3 R) | (1.577) | |
| Storno esclusione ex Anima SA nel bilancio di Anima SGR | 2.854 | |
| Storno utile da cessione partecipazione della ex Lucisemburgo Gestioni SA tra Anima Holding e Anima Sgr | (546) | |
| Storno perdita da cessione partecipazione della AAM LTB tra Anima Sgr e Anima Holding | 56 | |
| Aggiustamento prezzo Castello | 77 | |
| Valutazione Gen. Hoco. | 13 | |
| Riserva da consolidamento di cui: | 105.888 | |
| UKR e riserve esercizi precedenti delle controllate di pertinenza del consolidato | (167.849) | |
| UKR e riserve esercizio 2021 delle controllate di pertinenza delle controllate | (1.107) | |
| Ripetimento di attesa di consolidamento ex AAA III | (707) | |
| Ripetimento di attesa di consolidamento Vita | 748 | |
| Passività finanziaria ed interessi di attualizzazione Piat&Call Castello | (14.109) | (860) |
| Passività finanziaria ed interessi di attualizzazione Piat&Call Vita | (4.413) | (179) |
| Valutazione post. Opzione per FPS | 600 | |
| Storno dividendi incassati 2024 da società controllate di pertinenza del Gruppo | 255.405 | (293.405) |
| Patrimonio netto e Utile al 31 dicembre 2024 consolidato | 1.625.895 | 766.899 |
Informativa sui settori operativi (IFRS 8)
L’attività del Gruppo Anima, riconducibile alle società controllate operative Anima SGR, Anima Alternative SGR, Kairo SGR, Castello SGR e sua controllata, ciascuna specializzata nella promozione e gestione di prodotti finanziari, fa riferimento ad un unico settore operativo. Infatti, la natura dei prodotti e servizi offerti, la struttura dei processi di gestione ed operativi nonché la tipologia della clientela non presentano aspetti di differenziazione tali da determinare rischi o benefici diversi ma, al contrario, presentano molti aspetti similari e di correlazione tra loro.
Tutte le società del Gruppo Anima sono individuate sotto un’unica CGU, complessivamente dedicata alla gestione del risparmio e in grado di generare flussi di reddito e di cassa, con
un'esposizione dei risultati e delle performance aziendali che non prevede un reporting separato ("segment reporting").
Conseguentemente, le informazioni contabili non sono state presentate in forma distinta per settori operativi, coerentemente con il sistema di reporting interno utilizzato dal management e basato sui dati contabili delle suddette società utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato redatto secondo criteri IFRS.
Analogamente, non vengono fornite informazioni in merito a ricavi da clienti e attività non correnti distinti per area geografica, né informazioni circa il grado di dipendenza dai clienti medesimi, in quanto ritenute di scarsa rilevanza informativa dal management.
Pertanto, essendoci di fatto un unico settore oggetto di informativa, per quanto riguarda le informazioni in merito ai ricavi da clienti distinti per prodotto/servizio si può fare riferimento al dettaglio delle commissioni attive riportato nell'ambito delle informazioni sul conto economico della presente Nota integrativa consolidata.
Come richiamato anche nel Pubblic Statement del 14 ottobre 2025 dell'ESMA "European common enforcement priorities for 2025 corporate reporting" (si rinvia a quanto riportato nella Parte A - Politiche Contabili, A.1 - Parte generale "Sezione 2 - Principi generali di redazione" della presente Nota integrativa consolidata), si evidenzia che, nel conto economico consolidato del Gruppo Anima, i ricavi da considerare ai fini dell'IFRS 8, come poc'anzi segnalato, sono rappresentati dalle commissioni attive. In particolare, al 31 dicembre 2025, circa l'88% del totale delle commissioni attive rilevate derivano dalla gestione degli OICVM e dei fondi pensione istituiti e gestiti dalle SGR del Gruppo Anima, entrambi sottoscritti da un numero elevato di sottoscrittori. Inoltre, si segnala che non sono presenti ulteriori clienti rilevanti che detengono più del 10% dei ricavi.
Sostenibilità
Nell'ambito del "Green Deal europeo" adottato nel 2019, l'UE ha delineato un quadro della finanza sostenibile che ha lo scopo di contribuire a integrare fattori di sostenibilità a vari livelli dell'economia.
Esso prevede l'applicazione delle nuove normative UE sulla trasparenza aziendale; in particolare, i tre capisaldi più importanti sono (i) la direttiva sulla rendicontazione della sostenibilità aziendale - CSRD (si rinvia al capitolo "Rendicontazione di Sostenibilità 2025" della Relazione sulla gestione consolidata al 31 dicembre 2025 che accompagna il presente Bilancio Consolidato), (ii) il regolamento sull'informativa sulla finanza sostenibile - SFDR e (iii) la tassonomia dell'UE.
Sustainable finance disclosure regulation (SFDR) - Regolamento UE 2019/2088
In conformità alla normativa e alla regolamentazione europea di riferimento, con particolare riguardo alla c.d. Sustainable Finance Disclosure Regulation ("SFDR"), entrata in vigore il 10 marzo 2021, e successivamente aggiornata a fine dicembre 2022, le società operative del Gruppo hanno adempiuto alle richieste normative del Regolamento SFDR in materia di disclosure e rendicontazione relativamente alle tematiche ESG per i prodotti classificati come artt. 8 e 9.
In particolare, con riferimento ai prodotti gestiti da Anima SGR e Kairos SGR si segnala che le controllate (i) forniscono le disclosure nella documentazione di offerta e la rendicontazione secondo gli RTS (Regulatory technical standards) della SFDR per i prodotti classificati come artt. 8 e 9, (ii) rilevano, tramite i dati resi disponibili dai propri info provider, gli indicatori PAI (Principal Adverse sustainability Impact) nei tempi richiesti dalla normativa e (iii) predisposiscono.
I rendiconti periodici per i prodotti classificati come artt. 8 e 9, a partire dal 2024, riportando la percentuale di allineamento alla Tassonomia europea (Regolamento UE 2020/852) per la quota parte degli investimenti considerati sostenibili.
Per quanto riguarda il FIA di venture capital classificato ai sensi dell'art. 8 della SFDR, Kairos SGR ha adottato un questionario di due diligence che include fattori di sostenibilità nella valutazione pre-investimento e accompagna le società target verso l'implementazione di politiche aziendali e di trasparenza in linea con le best practice delle società quotate, tenuto conto delle relative differenze dimensionali e dello stadio di sviluppo.
Con riferimento ad Anima Alternative SGR la società nella gestione dei FIA chiusi considera i fattori ESG (i) nel processo di investimento, analizzando in modo approfondito nella fase di due diligence le tematiche giuslavoristiche, ambientali e di corporate governance delle "imprese target" (sia PMI che Mid-Cap) e (ii) nel processo di monitoraggio post investimento, anche attraverso il supporto della Funzione Risk Management. In particolare, nel caso del FIA ex art. 6 SFDR, su richiesta degli investitori, Anima Alternative SGR predispone delle schede di monitoraggio sui singoli investimenti relativamente a fattori ESG specificamente individuati e, nel caso del FIA ex art. 8 SFDR, viene richiesto al Provider ESG un aggiornamento dello score ESG su base annuale. Si segnala altresì che a partire dal 31 dicembre 2023 non risultano FIA Aperti attivi nel portafoglio della SGR.
Si segnala infine che Castello SGR riconosce l'importanza attribuita al rischio di sostenibilità e all'impatto positivo che tale rischio può avere sul valore e la redditività dei beni immobili in cui è investito il patrimonio dei FIA immobiliari gestiti. Si precisa che, al momento, Castello gestisce n. 3 Fondi ed una SiCAF classificati art. 8 ai sensi della SFDR, mentre tutti gli altri Fondi istituiti e gestiti non promuovono in maniera esplicita caratteristiche di tipo ambientale e sociale né si pongono investimenti sostenibili quale obiettivo di investimento, in quanto rientranti nel perimetro delle disposizioni normative di cui all'art. 6 del Regolamento SFDR.
Utile per azione
L'utile per azione è stato calcolato dividendo l'utile netto consolidato dell'esercizio di riferimento per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Media ponderata azioni (numero) | 323.327.638 | 323.327.638 (*) |
| Risultato (euro) | 266.243.006 | 229.899.911 (**) |
| Utile base per azione (euro) | 0,82344648 | 0,71104318 |
| Media ponderata azioni diluita (numero) | 325.215.817 | 325.215.817 (*) |
| Risultato (euro) | 266.243.006 | 229.899.911 (**) |
| Utile diluito per azione (euro) | 0,818665612 | 0,706914913 |
() Il dato riferito al 31 dicembre 2024 è riesposto per tenere in considerazione le operazioni sul capitale che hanno avuto luogo nel corso del 2025 (così come previsto dallo IAS 33).
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rimia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024".
La media ponderata delle azioni diluite (che nelle precedenti rendicontazioni teneva conto degli effetti diluitivi derivanti dal LTIP 21-23, dal LTIP 24-26), al 31 dicembre 2025 rispecchia puntualmente il numero di azioni ordinarie in circolazione presenti sul mercato, rappresentative l'intero capitale sociale.
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Cassa contanti | 50 | 19 |
| Depositi e conti correnti a vista | 569.844 | 306.864 |
| Totale | 569.894 | 306.883 |
Nella tabella sono rappresentati sia il denaro contante presente nella cassa sia i depositi di conto corrente a vista aperti presso primari istituti di credito.
Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20
2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica
| Voci/Valori | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | 4.981 | 23.849 | ||||
| 1.1 Titoli strutturati | ||||||
| 1.2 Altri titoli di debito | 4.981 | 23.849 | ||||
| 2. Titoli di capitale | 2 | 2 | ||||
| 3. Quote di O.I.C.R. | 53.873 | 10 | 64.148 | 54.087 | 10 | 41.269 |
| 4. Finanziamenti | ||||||
| 4.1 Pronti contro termine | ||||||
| 4.2 Altri | ||||||
| Totale | 58.854 | 10 | 64.150 | 77.936 | 10 | 41.271 |
Legenda: L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.
I titoli di debito in portafoglio si riferiscono ai BOT detenuti da Anima SGR. Le quote di O.I.C.R. si riferiscono principalmente a (i) quote di fondi istituiti o gestiti da Anima SGR per circa Euro 49,1 milioni, (ii) quote di OICVM e di FIA istituiti o gestiti da Kairos SGR per circa Euro 5,1 milioni, (iii) quote dei FIA gestiti da Anima Alternative SGR per Euro 19,8 milioni, (iv) quote di FIA immobiliari gestiti da Castello SGR per Euro 38,1 milioni (v) quote di FIA gestiti da BPM Invest SGR per Euro 4,1 milioni e (vi) quote di FIA gestiti da SGR terze per circa Euro 1,1 milioni.
2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti
| Voci/Valori | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di capitale | 2 | 2 |
| di cui: altre società non finanziarie | 2 | 2 |
| 2. Titoli di debito | 4.981 | 23.849 |
| a) Amministrazioni pubbliche | 4.981 | 23.849 |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 118.030 | 95.367 |
| 4. Finanziamenti | ||
| Totale | 123.014 | 119.217 |
Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Voce 30
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica
| Voci/Valori | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | ||||||
| - di cui: Titoli di Stato | ||||||
| 2. Titoli di capitale | 459.154 | 342.278 | ||||
| 3. Finanziamenti | ||||||
| Totale | 459.154 | 342.278 |
Legenda: L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.
La voce accoglie il fair value al 31 dicembre 2025 di circa n° 50,3 milioni di azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("BMPS") detenute dalla Società. L'incremento della voce rispetto all'esercizio precedente è dovuto alla variazione positiva di fair value, pari a circa Euro 116,9 milioni.
A seguito dell'emissione di nuove azioni ordinarie, il capitale sociale di BMPS è divenuto pari a Euro 17.978.187.186,85 corrispondenti ad un numero totale di azioni in circolazione pari a
3.038.418.183. Pertanto, la quota detenuta da Anima Holding, precedentemente pari al 3,99% c.a, si è diluita ed è pari a circa l'1,655%.
Si ricorda che i titoli classificati in questa voce determinano la contabilizzazione delle variazioni di fair value dell'esercizio in una riserva di patrimonio netto, nello specifico "160. Riserva da valutazione", in base alle previsioni contenute nell'IFRS 9. Tale trattamento contabile è coerente con la finalità dell'investimento.
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti
| Voci/Valori | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | ||
| 2. Titoli di capitale | 459.154 | 342.278 |
| a) Banche | 459.154 | 342.278 |
| 3. Finanziamenti | ||
| Totale | 459.154 | 342.278 |
Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 40
4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica
| Battaglio/Valori | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair Value | Valore di bilancio | Fair Value | |||||||||
| Primo e secondo studio | Terzo studio | di cui imputati stipulato o originale | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Primo e secondo studio | Terzo studio | di cui imputati stipulato o originale | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| 1. Crediti per servizio di gestioni di patrimoni | 183.954 | 6.444 | 157.504 | 6.210 | 130.414 | 5.004 | 156.407 | 6.110 | ||||
| 1.1 gestione di SGR | 100.463 | 5.435 | 94.667 | 5.215 | 101.054 | 5.004 | 100.148 | 5.115 | ||||
| 1.2 gestione individuale | 95.455 | 91.700 | 75.994 | 70.500 | ||||||||
| 1.3 gestione di fondi pensione | 38.446 | 21.400 | 7.291 | 7.381 | ||||||||
| 2. Crediti per altri servizi | 1.474 | 500 | 600 | 1.147 | 499 | 600 | ||||||
| 2.1 cost annuo | 600 | 500 | 450 | 450 | ||||||||
| 2.2 alti | 600 | 600 | 850 | 600 | ||||||||
| 3. Altri crediti | 2.662 | 7.660 | 122.171 | 122.171 | ||||||||
| 3.1 pronti carico comune | ||||||||||||
| 3.2 depositi e credenza a costi comuni | 122.619 | 122.619 | ||||||||||
| 3.3 alti | 2.662 | 7.660 | 518 | 508 | ||||||||
| 4. Titoli di debito | ||||||||||||
| Totale | 170.878 | 6.426 | 165.965 | 6.366 | 204.641 | 5.006 | 203.904 | 6.239 |
Nella tabella sopra rappresentata nella voce "1. Crediti per servizio di gestione di patrimoni" sono classificati (i) i crediti per le commissioni di gestione e di performance che il Gruppo vanta principalmente nei confronti dei fondi da esso istituiti, (ii) i crediti per le commissioni derivanti dalle deleghe di gestione e (iii) i crediti per le commissioni derivanti dall'attività di gestione di patrimoni a favore di clienteia istituzionale, retail, private e fondi pensione.
La variazione della voce, rispetto all'esercizio precedente è principalmente attribuibile a (i) maggiori crediti derivanti dalle ritenute fiscali ed imposte sostitutive calcolate sui prodotti gestiti per i quali le SGR del Gruppo agiscono quali sostituto di imposta per circolazione, abilitioni, (ii) maggiori crediti riferiti a commissioni e anticipi correlati ai prodotti gestiti dal Gruppo
ANIMA®
AGIANMA
227
per circa Euro 9,3 milioni, al netto di (iii) minori crediti riferiti a commissioni di performance per circa Euro 7,9 milioni.
Nella voce "2. Crediti per altri servizi" sono rappresentati principalmente i crediti derivanti dalle attività di "order routing" e "securities lending" effettuate dalla controllata Anima Alternative SGR per circa Euro 0,6 milioni e dall'attività di "Advisory" effettuata dalle controllate Anima SGR e Kairos SGR per circa Euro 0,6 milioni.
Nella voce "3. Altri crediti" sono classificati nella sottovoce "3.3 altri" (i) i crediti finanziari iscritti in relazione a contratti di sublocazione di attività costituite da diritti d'uso acquisiti tramite contratti di locazione rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16 per circa Euro 0,3 milioni (circa Euro 0,6 milioni al 31 dicembre 2024) e (ii) altri crediti, principalmente a breve termine, per circa Euro 7,4 milioni (sottovoce non valorizzata al 31 dicembre 2024).
Al 31 dicembre 2024 nella sottovoce "3.2 depositi a scadenza e conti correnti" erano rappresentati i time deposit aperti con primari istituti di credito, per un importo pari a circa Euro 122,6 milioni che sono giunti a scadenza nel corso dell'esercizio e non sono stati rinnovati.
4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti
| Composizione/Contraparte | Banche | Società finanziaria | Clientela | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| di cui: del Gruppo | di cui: del Gruppo | di cui: del Gruppo | ||||
| 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni | 402 | - | 29.544 | - | 136.820 | 2.510 |
| 1.1 gestione di OKR | - | 29.544 | - | 76.356 | - | |
| 1.2 gestione individuale | 402 | - | - | - | 31.034 | 3.510 |
| 1.3 gestione di fondi pensione | - | - | - | 29.406 | - | |
| 2. Crediti per altri servizi | 80 | - | 581 | - | 488 | 451 |
| 2.1 consulenze | 7 | - | 501 | - | 81 | 451 |
| 2.3 altri | 72 | - | - | - | 617 | - |
| 3. Altri crediti | - | - | - | 7.663 | - | |
| 3.3 altri | - | - | - | 7.663 | - | |
| 4. Titoli di debito | - | - | - | - | - | |
| Totale 31.12.2024 | 123.890 | - | 25.322 | - | 111.448 | - |
Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70
7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
| Denominazioni | Sede legale | Sede operativa | Quota di partecipazione % | Disponibilità di voti % | Valore di bilancio | Fair Value (*) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Impresa controllata in via arricchita | ||||||
| B. Impresa controllata in modo congiunto | ||||||
| C. Impresa sottoposta a influenza notevole | ||||||
| GEM Hospitality S.r.l. | Italia-Via Puc. (INL 3 INR) | Italia-Via Puc. (INL 3 INR) | 80% | 80% | 21 | 21 |
(*) Viene esposto il valore contabile non trattandosi di entità quotate.
Si ricorda che in data 21 febbraio 2024, la controllata indiretta Vita Srl e il FIA Immobiliare GEM FUND (gestito da Castello SGR) hanno costituito la società GEM Hospitality S.r.l.. Tale società, accessoria allo svolgimento dell'attività del fondo stesso, non rientra nel perimetro del bilancio consolidato in base a quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 10.
Tale società è considerata collegata in quanto sottoposta ad influenza notevole e quindi consolidata con la metodologia del patrimonio netto, secondo le prescrizioni dello IAS 28.
7.2 Variazioni annue delle partecipazioni
| Partecipazioni di gruppo | Partecipazioni non di gruppo | Totale | |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 8 | 8 | |
| B. Aumenti | 13 | 13 | |
| B.4 Altre variazioni | 13 | 13 | |
| C. Diminuzioni | |||
| D. Rimanenze finali | 21 | 21 |
7.6 Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l'esistenza di controllo congiunto o influenza notevole
GEM Hospitality S.r.l., pur essendo detenuta all'80% da Vita Srl, è considerata società collegata in quanto i contratti in essere, nella sostanza e sulla base di quanto previsto dall'IFRS10, non consentono al Gruppo di partecipare alle decisioni gestionali e finanziarie della società.
Sezione 8 – Attività materiali – Voce 80
8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
| Attività/Valori | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Attività proprietà | 1.431 | 2.809 |
| a) terreni | 755 | |
| b) fabbricati | 345 | |
| c) mobili | 472 | 543 |
| d) impianti elettronici | 945 | 1.147 |
| e) altre | 14 | 19 |
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 20.731 | 24.967 |
| a) terreni | ||
| b) fabbricati | 18.555 | 22.296 |
| c) mobili | 52 | 362 |
| d) impianti elettronici | 795 | 1.124 |
| e) altre | 1.331 | 1.185 |
| Totale: | 22.163 | 27.276 |
La voce "1. Attività di proprietà" ricomprende le attività materiali ad uso funzionale di proprietà del Gruppo; in particolare la sottovoce "d) impianti elettronici" è composta prevalentemente da impianti elettronici ed elettromeccanici e da hardware informatici.
La voce "2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing" ricomprende i diritti d'uso acquisiti tramite contratti di locazione (principalmente correlati agli uffici delle società del Gruppo Anima, oltre ad immobili strumentali all'attività svolta da Vita Srl) e noleggio (auto aziendali concesse ex uso promiscuo a taluni dipendenti e hardware) rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16.
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223 5-1
Si evidenzia che la variazione in diminuzione della voce relativa alle attività di proprietà rispetto al precedente esercizio deriva principalmente (i) dalla vendita effettuata nel corso dell'esercizio da Anima SGR dell'immobile sito in Novara e (ii) dalla componente relativa all'ammortamento di periodo.
Le ulteriori informazioni previste dal principio contabile IFRS 16 sono fornite nella "Parte D - Altre Informazioni - Sezione 7 - Informativa sul leasing" della presente Nota integrativa Consolidata a cui si rimanda per dettaglio.
8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici | Altre | Totale 31.12.2025 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. | Esistenze iniziali lerde | 755 | 36.703 | 4.987 | 13.532 | 3.703 | 59.680 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | (14.062) | (4.083) | (11.261) | (2.499) | (31.904) | ||
| A.2 Esistenze iniziali nette | 755 | 22.641 | 904 | 2.271 | 1.205 | 27.776 | |
| B. | Aumenti | 3.908 | 31 | 414 | 1.077 | 5.430 | |
| B.1 Acquisti | 502 | 31 | 296 | 951 | 1.781 | ||
| B.7 Altre variazioni | 3.405 | 118 | 126 | 3.649 | |||
| C. | Diminuzioni | (755) | (7.994) | (412) | (945) | (937) | (11.043) |
| C.1 Vendite | (755) | (2.976) | (237) | (200) | (4.169) | ||
| C.2 Ammortamenti | (4.940) | (412) | (837) | (647) | (6.837) | ||
| C.7 Altre variazioni | (77) | 0 | 130 | (90) | (37) | ||
| D. | Rimanenze finali nette | 18.554 | 523 | 1.741 | 1.344 | 22.165 | |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | (14.760) | (4.495) | (11.850) | (2.909) | (34.014) | ||
| D.2 Rimanenze finali lerde | 33.314 | 5.018 | 13.591 | 4.254 | 56.177 | ||
| E. | Valutazione al costo | 18.554 | 523 | 1.741 | 1.344 | 22.163 |
Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90
9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
| Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 (*) | |
|---|---|---|
| Attività valutate al costo | Attività valutate al fair value | Attività valutate al costo |
| 1. Avviamento | 1.167.887 | - |
| 2. Altre attività immateriali | 349.205 | - |
| 2.1 Generate internamente | - | - |
| 2.2 Altre | 349.205 | - |
| di cui software e altre | 4.860 | - |
| di cui intangibili | 344.344 | - |
| Totale | 1.517.092 |
Nel prospetto che segue è riepilogata la composizione delle attività immateriali iscritte nel presente Bilancio consolidato del Gruppo:
| 31.12.2025 | 31.12.2024 (*) | |
|---|---|---|
| Avviamento da PPA ex Gestielle Sgr | 421.951 | 421.951 |
| Avviamento da PPA ex Prima Sgr | 304.736 | 304.736 |
| Avviamento da PPA Anima Sgr | 316.738 | 316.738 |
| Avviamento da PPA Compendio Scisso BPF | 44.327 | 44.327 |
| Avviamento PPA ex Aperta SGR e ex Lussemburgo Gestioni SA | 17.711 | 17.711 |
| Avviamento da PPA Castello Sgr | 59.944 | 59.944 |
| Avviamento da PPA Vita Srl (Halidis) | 2.398 | 2.398 |
| Avviamento provvisorio Vita Srl (LeGeant) | 83 | - |
| TOTALE IMMATRIFICO CONSOLIDATO | 167.952 | 1107.865 |
| ALTE ATTIVITA' IMMATRIFICI - INTANGIBILI | ||
| Intangibili PPA Anima Sgr | 112.121 | 112.121 |
| - di cui Intangibili bilancio Anima Sgr | 17.745 | 17.745 |
| - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti | (98.269) | (97.736) |
| - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente | (533) | (533) |
| Valore Residuo intangibili PPA Anima Sgr | 13.219 | 13.852 |
| Intangibili PPA ex Aperta Sgr e ex Lussemburgo Gestioni SA | 12.361 | 12.361 |
| - di cui Intangibili bilancio ex Aperta Sgr (oro Anima Sgr) | 9.680 | 9.680 |
| - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti | (12.361) | (11.126) |
| - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente | 0 | (1.235) |
| Valore Residuo intangibili PPA ex Aperta Sgr e ex Lvs. Gestioni SA | 0 | 0 |
| Intangibili PPA ex Gestielle Sgr | 380.341 | 380.341 |
| - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti | (177.492) | (152.136) |
| - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente | (25.356) | (25.356) |
| Valore Residuo Intangibili PPA ex Gestielle Sgr | 177.493 | 202.849 |
| Intangibili PPA Castello Sgr | 11.272 | 11.272 |
| - di cui Intangibili bilancio Castello Sgr | 2.329 | 2.329 |
| - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti | (3.932) | (1.220) |
| - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente | (1.955) | (2.712) |
| Valore Residuo intangibili PPA Castello Sgr | 5.386 | 7.341 |
| Intangibili PPA Kairos SGR | 3.074 | 3.074 |
| - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti | (136) | 0 |
| - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente (*) | (205) | (136) |
| Valore Residuo intangibili PPA Kairos Sgr | 2.733 | 2.937 |
| Totale Intangibili da PPA rilevati a livello consolidato | 196.931 | 226.979 |
| Intangibili PPA Compendio Scisso BPF | 106.875 | 106.875 |
| - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti | (43.947) | (36.808) |
| - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente | (7.120) | (7.139) |
| Valore Residuo intangibili PPA Compendio Scisso BPF | 55.808 | 62.928 |
| Marchio PPA Vita Srl (Halidis) | 606 | 606 |
| - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti | (25) | - |
| - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente | (61) | (25) |
| Valore Residuo intangibile Marchio | 520 | 581 |
| Totale Intangibili da PPA rilevato a livello individuale | 56.329 | 63.569 |
| Intangibili riferiti ai Mandati di Gestione | 139.176 | 138.750 |
| - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti | (45.046) | (38.105) |
| - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente | (6.939) | (6.941) |
| Valore Residuo intangibili riferiti ai Mandati di Gestione | 87.191 | 93.704 |
| Marchio da Kairos SGR (confermato in PPA) | 2013 | 2013 |
| - ammortamenti e rettifiche di valore esercizi precedenti | (50) | - |
| - ammortamento e rettifiche di valore esercizio corrente | (75) | (50) |
| Valore Residuo Marchio | 1.887 | 1.963 |
| Marchio da Vita Srl (LeGeant) | -7 | - |
| Totale Intangibili da bilancio individuale | 19.665 | 20.617 |
| Altre attività immateriali consolidate | 4.860 | 4.966 |
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rimfa a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata, come A. Polidello Consulente.
Altre Informazioni paragrafie "Restatement Bilancio 2024"
ANIMA® GESTIONE
23
Le attività immateriali a vita utile indefinita, rappresentate dagli avviamenti, ammontano complessivamente a Euro 1.167,9 milioni. Rispetto all’esercizio precedente sono state rilevate le seguenti operazioni:
- conclusione del processo di allocazione del prezzo di acquisto relativo al conferimento del ramo d’azienda Halldis in Vita Srl, avvenuto nel terzo trimestre del 2025. A seguito di tale allocazione, si è proceduto a rettificare l’avviamento provvisorio iscritto (pari ad Euro 2.793 migliaia) di un importo di Euro 395 migliaia (si rinvia a quanto riportato nella Parte A – Politiche Contabili, Altre Informazioni, paragrafo “Purchase Price Allocation – Vita Srl conferimento ramo Halldis” della Nota integrativa consolidata);
- in data 24 luglio 2025, Vita Srl ha acquisito un ramo d’azienda avente ad oggetto l’attività di gestione di una residenza turistica alberghiera denominata “Le Geant” sita in Courmayeur, che ha provvisoriamente generato un avviamento di circa euro 83 migliaia.
Le attività intangibili a vita utile definita, pari a Euro 349,2 milioni (Euro 391,5 al 31 dicembre 2024), sono principalmente costituite da:
- attività immateriali rilevate a livello consolidato:
a. rapporti contrattuali, valorizzati in sede di Purchase Price Allocation (“PPA”) di Anima SGR avvenuta nel 2011, nei quali si sostanziava la relazione con la clientela acquista (completamente ammortizzata) ed il marchio “Anima”, quest’ultimo iscritto per un valore residuo di circa Euro 13,3 milioni e con vita utile stimata definita sulla base della durata di Anima SGR come previsto dallo statuto; il valore di tale intangibile era stato quantificato sulla base dei costi di pubblicità sostenuti dalla società nei 7 anni precedenti all’acquisizione e rivalutati ad un tasso del 2%;
b. rapporti contrattuali, valorizzati in sede di PPA effettuata sulla ex Aletti Gestielle SGR S.p.A. (“Gestielle SGR” – società poi incorporata in Anima SGR), nei quali si sostanzia la relazione con la clientela acquisita per un valore residuo di Euro 177,5 milioni; in particolare, tenuto conto delle specificità delle acquisizioni in esame e della prassi ormai consolidata nel settore dell’asset management, è stato identificato l’intangibile “Customer Relationship” il cui valore è dato dal margine commissionale netto lungo la durata economica del rapporto acquisito, distinguendo la redditività netta associabile alle differenti tipologie di fondi gestiti. I volumi utilizzati come base di partenza per la valutazione dell’intangibile, sono stati quelli relativi agli AuM dei fondi gestiti da Gestielle SGR alla data di acquisizione, ovvero al 28 dicembre 2017; la vita utile stimata per tale intangibile è stata definita in quindici anni, con ammortamento in quote costanti;
c. rapporti contrattuali, valorizzati in sede di PPA effettuata con riferimento all’acquisizione di Castello SGR avvenuta in data 19 luglio 2023, per un valore residuo pari a Euro 5,4 milioni; in particolare, sono stati individuati 57 intangibili a vita utile definita relativi alle “Customer Relationship” connesse al rapporto di clientela sottostante le masse gestite dai fondi immobiliari di Castello SGR; il cui valore è stato determinato considerando il margine commissionale netto generato dalle masse in gestione lungo la durata dei singoli fondi immobiliari considerati. Come richiesto dai principi contabili internazionali, sono stati analizzati solo i fondi attivi prima della data di acquisizione, mentre in relazione alla vita utile delle Customer Relationship è stata considerata la durata residua per ciascun fondo. L’ammortamento totale riportato in tabella è calcolato come la sommatoria degli ammortamenti specifici di ciascun fondo;
d. rapporti contrattuali, valorizzati in sede di PPA effettuata con riferimento all'acquisizione di Kairos SGR (avvenuta il 2 maggio 2024), per un valore residuo di Euro 2,7 milioni; in particolare è stato identificato un intangibile a vita utile definita relativo alla “Customer Relationship” connesso al rapporto con la clientela sottostante gli AuM, il cui valore è stato determinato considerando il margine commissionale generato dalle masse totali in gestione alla data di acquisizione lungo il periodo 2022-2023. La stima della vita utile dell’Intangibile tiene conto del churn rate medio annuo per il periodo 2014-2023. In particolare, si ricorda che, avendo concluso la PPA nel corso dell’esercizio corrente, il principio contabile IFRS 3 prevede che la situazione esposta rappresenti gli effetti dell’operazione come se alla data di acquisizione (avvenuta nel 2024) si fosse già concluso il processo di allocazione del prezzo, con conseguente “restatement” dei valori riferiti all’esercizio precedente. Si rimanda ai paragrafi “Operazione di aggregazione di Kairos SGR” e “Purchase Price Allocation – Kairos SGR” per maggiori dettagli sull’operazione.
- attività immateriali rilevate a livello di bilancio d’esercizio delle controllate:
a. rapporti contrattuali, valorizzati in sede di PPA effettuata con riferimento alla scissione parziale del ramo d’azienda di BancoPosta Fondi SGR (“Compendio Scisso” – scissione a favore di Anima SGR), per un valore residuo pari a Euro 55,8 milioni; in particolare è stato identificato l’intangibile “Accordo Operativo”, il cui valore è stato determinato sulla base dei flussi finanziari attesi, generati dalle masse in gestione (AuM), lungo la durata dell’Accordo Operativo, stipulato in data 6 marzo 2018 tra Poste Italiane, BancoPosta Fondi SGR, Poste Vita, Anima Holding e Anima SGR. La vita utile di tale attività immateriale è stata stimata in quindici anni, con ammortamento in quote costanti;
b. mandati per la gestione in delega degli attivi derivanti dalle attività di impresa assicurativa (“Mandati di Gestione”) acquisiti dalla controllata Anima SGR da Banca Aletti S.p.A. il 29 giugno 2018 per un valore residuo di Euro 87,2 milioni. In particolare, tenuto conto della specificità dell’acquisizione in esame, il valore dell’attività intangibile (pari al prezzo corrisposto a Banca Aletti), è stato determinato sulla base delle masse trasferite ad Anima SGR alla data di acquisto (pari a circa Euro 9,4 miliardi). La vita utile stimata per tale intangibile è stata definita in venti anni, con ammortamento in quote costanti. Si informa che su tale intangibile, così come previsto dagli accordi sottoscritti in sede di acquisto (integrati/modificati nel corso del 2020), è stato rilevato nel corso dell’esercizio 2025 un aggiustamento prezzo da corrispondere alla controparte per circa Euro 425,4 migliaia;
c. il marchio di Kairos SGR, acquisito dalla società controllata prima dell’ingresso nel Gruppo Anima, per un valore residuo pari a Euro 1.887 migliaia, con vita utile definita sulla base della durata di Kairos SGR come previsto dallo statuto;
d. il marchio Halldis rilevato da Vita Srl, valorizzato in sede di PPA effettuata con riferimento al conferimento del ramo d’azienda avvenuto in data 6 agosto 2024, per un valore residuo pari a circa Euro 520 migliaia, con vita utile definita in dieci anni e ammortamento in quote costanti.
Si ricorda che, per le operazioni di acquisizione riferite alla ex Gestielle SGR, al Compendio Scisso e ai Mandati di Gestione, gli accordi definiti (come integrati/modificati da Azione sottoscritto nel corso del 2020) prevedono, in linea con la prassi di operazioni analoghe, specifici meccanismi di protezione e garanzia (ad esempio meccanismi di aggiustamento
prezzo, meccanismi di earn-in / earn-out, mantenimento di determinati livelli di quote di mercato da parte delle controparti dei prodotti gestiti dal Gruppo Anima, meccanismi di verifica della performance dei prodotti gestiti dal Gruppo Anima e rimedi in caso di underperformance degli stessi). Per maggiori dettagli, si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all’aumento di capitale e ai documenti informativi relativi ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicate in data 7 aprile 2020 e in data 21 maggio 2020, disponibili sul sito della Società.
Nella successiva tabella si fornisce la riconciliazione tra le partecipazioni detenute dalla Società ed iscritte nel Bilancio di Esercizio e le attività immateriali evidenziate nel presente Bilancio Consolidato:
| Partecipazioni iscritte su Anima Holding bilancio separato | 1.926.925 |
|---|---|
| Rettifica per LTIP delle partecipazioni iscritte su Anima Holding | (82.649) |
| Rettifica per versamento a fondo peduto per acquisizione Mandati di Gestione da Banca Alesi | (93.080) |
| Capitale Sociale Anima Alternative e versamenti a fondo perduto | (6.587) |
| Patrimonio Netto di Anima SGR alla data di acquisizione | (172.084) |
| Differenze storiche di consolidamento delle società controllate da Anima SGR | 9.186 |
| Lussemburgo Gestioni SA | 5.836 |
| Anima Management Company SA | 5.218 |
| Anima Asset Management Ltd e ex AAA IF | (1.868) |
| Patrimonio Netto di Castello SGR alla data di acquisizione e interessente di terzi | 2.419 |
| Avviamento presente nelle società partecipate alla data di acquisizione | 30.342 |
| Anima SGR | 25.686 |
| Castello SGR | 1.780 |
| Vita S.r.l. | 2.876 |
| Patrimonio Netto di Kairos SGR alla data di acquisizione | (27.302) |
| Kairos SGR | (27.302) |
| Adeguamento per Intangibili rilevati in sede di PPA (ai netto delle imposte differite) | (460.542) |
| Anima SGR (PPA esercizi precedenti) | (91.164) |
| Anima SGR (presenti nel bilancio civilistico della controllata) | (17.745) |
| Anima SGR (rif. Aperto SGR e Luss. Gestioni) | 7.886 |
| Anima SGR (presenti nel bilancio civilistico della controllata e rif. Aperto SGR e Luss. Gestioni) | (9.680) |
| Anima SGR (rif. Gestielle SGR) | (267.874) |
| Anima SGR (rif. BPF) | (75.272) |
| Castello SGR (PPA) | (8.777) |
| Castello SGR (presenti nel bilancio civilistico della controllata) | 2.479 |
| Vita (PPA) | (395) |
| Rettifiche di valore per oneri accessori acquisto partecipazione ricondotti a conto economico (IFRS 3) | (22.804) |
| Altre rettifiche di valore per principi internazionali | (1.266) |
| Anima SGR (adeg. al fair value prestito subordinato presente allo stato di acquisizione al netto delle imposte differite | (609) |
| di cui Passività per corrispettivi potenziali individuati in sede di PPA ex Aperto | (657) |
| Rilevazione nel conto economico consolidato dell'aggiustamento prezzo (IFRS3) acquisizioni esercizi precedenti | 53.659 |
| Rilevazione nel conto economico consolidato dei Badwill (IFRS3) acquisizione Kairos Partners | 8.661 |
| Badwill PPA su Differenza Pfr e Prezzo | 8.661 |
| Rettifica utili/perdite da cessione di partecipazione intragruppo esercizi precedenti | (90) |
| Totale avviamento bilancio consolidato al 31/12/2025 | 1.167.887 |
| Riconciliazione attività immateriali Bilancio Consolidato al 31/12/2025 | |
| Fair value degli intangibili identificati in sede di PPA al fondo di ammortamenti ed imposte differite | 615.310 |
| Fair value degli altri intangibili a vita utile definito | 139.176 |
| Ammortamenti intangibili anni 2009-2025 | (411.141) |
| Totale Intangibili Bilancio consolidato al 31/12/2025 | 344.344 |
| Altre immobilizzazioni immateriali consolidate | 4.860 |
| Totale attività immateriali da Bilancio Consolidato al 31/12/2025 | 1.512.392 |
Impairment test
L'avviamento, secondo quanto disposto dallo IAS 36, deve essere sottoposto annualmente ad impairment test per verificarne la recuperabilità.
Vi è una perdita di valore ogniqualvolta il valore contabile ("carrying amount") dell'istituto - intesa individualmente o come cash generating unit ("CGU"), ovvero il "centro di ricavo" di minori dimensioni a cui è possibile imputare specifici flussi di cassa - è maggiore del valore
recuperabile della stessa ("recoverable amount"). Il valore recuperabile è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso ("value in use").
A tal fine, l'avviamento deve essere allocato a singole o a gruppi di unità generatrici di flussi finanziari dell'acquirente in modo che tali unità beneficino delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisito siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.
Nel Bilancio consolidato di Anima Holding, le attività immateriali a vita utile indefinita, rappresentate dagli avviamenti, ammontano complessivamente a Euro 1.167,9 milioni; in seguito, alle varie acquisizioni/fusioni per incorporazione avvenute negli anni, gli avviamenti sono da considerarsi un unico ed indistinto avviamento, allocato all'unica CGU complessivamente dedicata alla gestione del risparmio ("CGU Anima" - rappresentata dalle società operative del Gruppo), in quanto:
- il management del Gruppo gestisce le società alla stregua di un'unica CGU, in grado di generare flussi di reddito e di cassa;
- non esiste un reporting separato ("segment reporting") per le attività oggetto di acquisizione;
- Anima Holding non detiene alcuna attività/passività estranea al proprio business (c.d. surplus asset).
Inoltre, all'interno della CGU Anima a cui è allocato l'avviamento, sono ricomprese le attività immateriali a vita utile definita, individuate in fase di PPA o attraverso attività acquisite, per un importo totale residuo (al netto degli ammortamenti e delle imposte differite eventualmente iscritte) di circa Euro 282 milioni.
Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che su tali attività immateriali a vita utile definita venga effettuato una verifica dell'esistenza di indicatori di perdite di valore ("trigger events").
Si conferma che le valutazioni effettuate dal Gruppo Anima su tali attività immateriali a vita utile definita non hanno rilevato la presenza di indicatori di perdita di valore e quindi non è stato effettuato un impairment test specifico sulle singole attività immateriali a vita utile definita.
Tuttavia, in continuità con le scelte effettuate in passato, il Gruppo Anima ha ritenuto opportuno sottoporre ad impairment test, oltre che all'avviamento, anche le altre attività immateriali a vita utile definita presenti nel presente Bilancio consolidato. Pertanto, l'impairment test ha l'obiettivo di valutare la tenuta del carrying amount della CGU Anima.
Nella conduzione del test di impairment al 31 dicembre 2025, si è tenuto conto anche di quanto segue:
- Il Public Statement del 14 ottobre 2025 dell'ESMA "European common enforcement priorities for 2025 corporate reporting" ribadisce alcune raccomandazioni che gli emittenti dovrebbero seguire nella predisposizione dei bilanci riferiti all'esercizio 2025; in particolare richiamo l'attenzione (i) sull'importanza che le proiezioni dei flussi di cassa siano realistiche e aggiornate sulla base dell'evoluzione del contesto geopolitico, anche nell'ambito delle determinazioni del valore d'uso delle CGU oggetto di impairment test e (ii) sulle priorità incluse nei report emessi nel corso degli anni precedenti, in particolare in ambito ESG che continuano a essere rilevanti.
- Il Discussion paper n. 1/2022 "Impairment test dei non financial assets (IAS 36) a seguito della guerra in Ucraina" pubblicato il 29 giugno 2022 dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV"), che riprende i contenuti Public Statement del 13 maggio 2022 dell'ESMA (oggetto del Richiamo di attenzione di Consob del 19 maggio 2022) e fornisce
indicazioni operative per trattare l'incertezza dell'attuale contesto nell'ambito dell'eventuale esercizio dell'impairment test;
- il documento “Recommendations on Accounting for Goodwill” emesso dall’International Organization of Securities Commissions (“IOSCO” - organizzazione internazionale che riunisce le Autorità di Vigilanza sui mercati finanziari) del dicembre 2023, richiamato anche da Consob, contenente raccomandazioni sulla contabilizzazione dell’avviamento destinate agli emittenti, agli audit committee (ai responsabili delle attività di governance dell’impresa) e ai revisori legali. Le raccomandazioni intendono contribuire a migliorare l’affidabilità, la fedele rappresentazione e la trasparenza dell’informativa finanziaria sull’avviamento così come contabilizzato e rappresentato nei bilanci.
Ai fini del test di impairment, già oggetto di analisi da parte del Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità e di successiva approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Anima Holding in data 4 febbraio 2026, il Gruppo Anima ha utilizzato il metodo del valore d’uso per la verifica della recuperabilità dell’avviamento e delle altre attività immateriali a vita utile definita, tenendo conto anche di quanto sopra riportato in merito alle raccomandazioni dell’ESMA e dell’OIV.
Al fine dello svolgimento dell’impairmment test come disciplinato dallo IAS 36, il Gruppo Anima ha utilizzato il metodo del valore d’uso e le assunzioni aggiornate che riflettono gli sviluppi più recenti e le ultime informazioni disponibili.
Metodo: Valore d’uso (Value in use)
Il valore d’uso è determinato attraverso la stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede possano essere generati dalla CGU Anima. Il valore di un’attività è calcolato attraverso l’attualizzazione dei flussi finanziari comprensivi del valore terminale calcolato come una rendita perpetua stimata in base ad un flusso normalizzato economicamente sostenibile e coerente con il tasso stimato di crescita di lungo termine.
Con l’attualizzazione dei flussi di cassa si determina l’Enterprise Value della CGU.
Il metodo di valutazione utilizzato ai fini della stima del Value in Use è il Discounted Cash Flow (“DCF”) riferito ai flussi di reddito della CGU Anima.
I flussi di cassa
A norma dello IAS 36, le proiezioni dei flussi finanziari attesi devono basarsi sul più recente budget/piano industriale approvato dal Gruppo Anima, nonché su presupposti ragionevoli e dimostrabili in grado di rappresentare la migliore stima delle condizioni economiche future, attese lungo la restante vita utile delle attività. Per la determinazione del Value in use al 31 dicembre 2025, le stime prospettiche dei flussi di cassa generati dalla CGU Anima sono state sviluppate a partire dalle proiezioni economico-finanziarie 2026-2028 (“Proiezioni” o “Scenario Base”), approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 26 settembre 2025. Tali valori sono stati opportunamente esaminati sulla base di presupposti ragionevoli e dimostrabili, al fine di riflettere i risultati nel frattempo consuntivati e svolgendo le opportune analisi di sensitività volte ad apprezzare eventuali impatti, sulle assunzioni sottostanti le stime effettuate, derivanti dall’incertezza e la volatilità che caratterizza l’attuale contesto macroeconomico e di settore, sviluppando opportuni scenari peggiorativi che incolpavano anche specifiche considerazioni legate al climate change risk.
Tasso di attualizzazione
Nel determinare il Value in use, i flussi finanziari devono essere attualizzati ad un tasso che incorpori sia il valore temporale del denaro che i rischi propri dell'attività svolta.
Il tasso di attualizzazione è stato determinato in base alla metodologia del costo medio ponderato del capitale (Weighted Average Cost of Capital - "WACC"). Il WACC consente di individuare il tasso rappresentativo del costo medio ponderato del capitale ed esprime la remunerazione richiesta dagli investitori per un'operazione di acquisto, a normali condizioni di mercato, di un'attività simile rispetto a quella oggetto di valutazione.
In particolare, il WACC è stato calcolato applicando la seguente formula:
$$
\mathrm{WACC} = \mathrm{Ke} * (\mathrm{E} / (\mathrm{D} + \mathrm{E})) + \mathrm{Kd} * (\mathrm{D} / (\mathrm{D} + \mathrm{E})) * (1 - t)
$$
Dove:
Kd = costo del debito
$(\mathrm{E} / (\mathrm{D} + \mathrm{E})) \in (\mathrm{D} / (\mathrm{D} + \mathrm{E}))$: rappresenta la struttura finanziaria in termini di combinazione di capitale (E: Equity) e debito (D: Debt).
Tenuto conto della specifica struttura finanziaria del Gruppo Anima, contraddistinta da una posizione finanziaria netta rappresentata da cassa, il WACC determinato dal management della Società risulta pari al costo del capitale proprio (Ke), metodologia utilizzata dal Gruppo Anima nei precedenti esercizi.
Pertanto:
Ke = Rf + β * ERP rappresenta il costo del capitale, calcolato secondo il modello del Capital Asset Pricing Model ("CAPM"), in base al quale il rendimento di un'attività rischiosa è pari alla somma tra un tasso privo di rischio (Rf) ed un adeguato premio per il rischio, determinato in base all'indicatore β. In particolare:
Rf = tasso di rendimento delle attività prive di rischio determinato come media degli ultimi 12 mesi del rendimento lordo mensile del BTP Italia decennale (Banca d'Italia, dicembre 2025) pari al 3,57% (3,71% al 31 dicembre 2024);
ERP = extra rendimento medio del mercato (Equity risk premium), determinato sulla base del differenziale di rendimento di lungo periodo tra i titoli azionari e obbligazionari. Nell'esercizio 2025 è stato fatto riferimento alle stime fornite da A. Damodaran, ed in particolare è stato considerato il valore medio tra il parametro massimo e minimo stimati per il periodo 2015-2025. L'ERP stimato da Damodaran ha mostrato un andamento decrescente dal 6,12% di dicembre 2015 al 4,23% di fine 2025. Pertanto, linea con le raccomandazioni fornite da ESMA dove si ribadisce agli emittenti di tenere in considerazione il rischio legato alla maggiore incertezza sui mercati, il Gruppo Anima ha fatto riferimento ad un ERP pari al 5,20%.
Si segnala che nell'esercizio precedente era stato invece considerato un parametro ERP pari al 5,50%; in linea con le osservazioni mediamente applicabili dalla prassi professionale;
$\beta$ (Beta) = fattore di correlazione tra il rendimento effettivo di un'azione e il rendimento complessivo del mercato di riferimento (misura della volatilità di un titolo rispetto al mercato), determinato considerando il beta levered di Anima Holding con un periodo di osservazione quinquennale e una frequenza di rilevazione settimanale, pari a 1 (1,15 al 31 dicembre 2024).
Ai fini del calcolo del terminal value viene utilizzato un tasso di crescita in perpetuity in linea con le stime di inflazione e di crescita dei consumi attese di lungo periodo fornite da autorevoli fonti esterne (Fondo Monetario Internazionale, Prometeia, BCE, Oxford Economics e Banca d'Italia).
Sulla base delle fonti sopra riportate, tenuto conto del tasso di inflazione target fissato da BCE nel medio-lungo periodo per l'Area Euro, il tasso di crescita di lungo periodo si colloca in un range tra l'1,9% e il 2,1%. Il Gruppo Anima ha deciso di adottare un tasso di crescita pari al 2%.
Accanto allo "Scenario Base" ritenuto maggiormente probabile, sono stati elaborati uno scenario migliorativo (cd "Scenario Favorevole") ed uno peggiorativo (cd "Scenario Avverso"), a cui sono state assegnate le seguenti rispettive probabilità di accadimento: 50% Scenario Base, 30% Scenario Avverso e 20% Scenario favorevole.
Si riporta una sintesi delle principali assunzioni alla base dei due Scenari Alternativi.
Scenario Avverso
Lo Scenario Avverso è stato predisposto considerando un peggioramento simultaneo di diverse grandezze rispetto alle Proiezioni, in particolare sono state previste:
- una crescita inferiore degli AUM attesi nel 2028 di circa -5%;
- una crescita delle commissioni nette più contenuta (riduzione del CAGR 25-28 di -1,7%);
- commissioni di performance dimezzate rispetto alle attese delle Proiezioni;
- costi operativi complessivamente in linea con quanto atteso;
- flessione degli utili attesi stimati nel 2028 di circa -17%;
Scenario Favorevole
Lo Scenario Favorevole è stato predisposto considerando un miglioramento simultaneo di diverse grandezze rispetto ai dati previsionali, prevedendo in particolare:
- una crescita più sostenuta degli AUM di circa il 2%;
- un incremento più sostenuto delle commissioni nette (incremento del CAGR 25-28 di +0,2%);
- commissioni di performance e costi operativi complessivamente in linea con quanto atteso nelle Proiezioni;
- una crescita degli utili netti attesi del 1%.
Ai fini della stima del Value in Use della CGU Anima, coerentemente con quanto fatto anche dalla Capogruppo Banco BPM, la Società ha sviluppato il metodo DCF sulla base delle proiezioni economiche/finanziarie contenute sia (i) nelle Proiezioni con lo Scenario Base, (ii) nello Scenario Avverso e (iii) nello Scenario Favorevole.
I Value in use determinati, rispetto allo Scenario Base, hanno evidenziato:
- Scenario Avverso un decremento di -15,2%;
- Scenario Favorevole un incremento di 0,7%.
Il Value in Use della CGU Anima è stato infine determinato in funzione del valore medio ponderato risultante dall'applicazione del metodo DCF nei tre scenari sopra lasciati, pesando lo Scenario Base al 50%, lo Scenario Avverso al 30% e lo Scenario favorevole al 20%.
Esiti dell'impairment test
Gli esiti dell'impairment test non hanno evidenziato perdite di valore degli avviamenti e degli intangibili a vita utile definita, sia nello scenario di riferimento che negli altri ipotizzati, con un recoverable amount della CGU Anima superiore al valore di carrying amount evidenziata nel presente Bilancio consolidato. Si precisa inoltre che il test di impairment è risultato superato anche ponendo il valore recuperabile a confronto con il valore del patrimonio netto.
Nell’ambito delle analisi svolte, a fronte anche delle sopracitate raccomandazioni ESMA, si precisa che ad oggi non si evidenziano impatti rilevanti sui business e sulle prospettive future della Società e del Gruppo Anima in ambito climate change risk, anche in considerazione della centralità della strategia ESG esistente a livello di Gruppo Anima come opportunità di crescita dei business.
Si segnala che ai fini delle analisi di sensitivity:
- considerando l’utilizzo del tasso di attualizzazione complessivo Ke al 10,76%, il valore recuperabile si riduce del 19,78%;
- considerando l’utilizzo del tasso di crescita in perpetuity all’1%, il valore recuperabile si riduce del 9,84%;
- nel caso più estremo dell’analisi di sensitività considerando congiuntamente l’utilizzo del tasso di attualizzazione complessivo Ke al 10,76% e del tasso di crescita in perpetuity all’1%, il valore recuperabile si riduce del 25,61%;
Nel contesto della procedura di impairment test sopra descritta, Anima Holding ha chiesto al consulente indipendente EY Advisoru S.p.A. (“EY”) di predisporre una fairness opinion rispetto alla determinazione del valore recuperabile della CGU Anima effettuata dalla Società. Le principali considerazioni sulle analisi valutative condotte da Anima Holding, espresse da EY, sono di seguito riportate:
- il processo di impairment test sviluppato dalla Società risulta in continuità con quanto svolto al 31 dicembre 2024. Tale processo risulta strutturato, razionale, tracciabile e ripercorribile;
- l’approccio valutativo adottato dalla Società risulta in linea con le indicazioni dei principi contabili di riferimento, nonché tecnicamente idoneo a determinare in modo ragionevole il valore d’uso della CGU Anima. La metodologia utilizzata (DCF) presenta consolidate basi dottrinali, risulta comunemente adottata nella prassi valutativa nel settore di riferimento e tiene conto delle prospettive reddituali e finanziarie della CGU Anima;
- i parametri valutativi adottati risultano compresi in intervalli ragionevolmente osservabili nell’attuale scenario di mercato;
- coerentemente con quanto effettuato dalla Capogruppo Banco BPM, accanto ad uno Scenario Base delle Proiezioni, sono stati considerati uno scenario peggiorativo e uno scenario migliorativo. I fattori di ponderazione assegnati ai diversi scenari (50% Scenario Base, 30% Scenario Avverso e 20% Scenario Favorevole) hanno avuto carattere prudenziale in quanto hanno provveduto ad assegnare una maggiore ponderazione allo scenario peggiorativo rispetto allo scenario migliorativo;
- è stata riscontrata una sostanziale correttezza matematica dei calcoli effettuati dalla Società ai fini della determinazione del valore recuperabile della CGU Anima;
- è stato osservato che alla data di riferimento il fair value implicito nella quotazione borsistica del titolo Anima risulti superiore al valore contabile della CGU.
Di conseguenza, EY ritiene che il metodo di valutazione adottato dalla Società sia adeguato, in quanto nella circostanza ragionevole e non arbitrario, conforme alle indicazioni dei principi contabili di riferimento e che lo stesso sia stato correttamente applicato ai fini della determinazione del valore d'uso della CGU Anima oggetto di analisi.
9.2 Attività immateriali: variazioni annue
| 31.12.2025 | |
|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 1.559.256 |
| B. Aumenti | 2.191 |
| B.1 Acquisti | 2.191 |
| C. Diminuzioni | (44.354) |
| C.2 Ammortamenti | (44.204) |
| C.3 Rettifiche di valore | (151) |
| - a Conto economico | (151) |
| D. Rimanenze finali | 1.517.092 |
Si ricorda che il saldo relativo alla sottovoce “A. Esistenze Iniziali” include gli effetti dei processi di PPA, conclusi nel 2025, relativamente a Kairos SGR e Vita Srl (si rimanda alla “Parte A – Altre Informazioni – Restatement Bilancio 2024” del presente Bilancio Consolidato per maggiori dettagli).
La sottovoce “B.1 Acquisti” si riferisce principalmente a (i) software acquistati nell’esercizio da Anima SGR, (ii) l’avviamento provvisorio iscritto a seguito dell’acquisizione di ramo d’azienda da parte di Vita Srl, avvenuta nel corso del terzo trimestre 2025, per un importo pari a Euro 83 migliaia e (iii) all’aggiustamento prezzo riconosciuto in relazione ai Mandati di Gestione per circa Euro 425,4 migliaia, per quanto previsto dagli accordi sottoscritti come Integrati/modificati nel corso del 2020.
Sezione 10 – Attività fiscali e passività fiscali – Voce 100 dell’attivo e Voce 60 del passivo
Le attività e passività fiscali correnti accolgono il saldo netto delle posizioni fiscali delle singole società del Gruppo Anima nei confronti delle rispettive Amministrazioni finanziarie.
Si ricorda che la Società ha aderito per il triennio 2023-2025, in qualità di consolidante, al regime di tassazione di gruppo ex artt. 117 e seg. del T.U.I.R. (cosiddetto “Consolidato fiscale nazionale”) con le controllate Anima SGR e Anima Alternative SGR (“IRES di Gruppo”). Per tale motivo nello stato patrimoniale vengono rappresentate nelle “Attività fiscali correnti” e/o nelle “Passività fiscali correnti” il saldo netto tra gli acconti versati e le imposte di competenza dell’esercizio in relazione all’IRES di Gruppo.
10.1 Attività fiscali correnti e anticipate: composizione
Voce 100 a) "attività fiscali correnti"
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| IRAP | 1.455 | 1.657 |
| IRES | 456 | 4.729 |
| Totale | 1.912 | 6.386 |
Si evidenzia che nelle attività fiscali correnti il saldo IRAP pari a circa Euro 1,4 milioni è riveniente dal credito derivante dalla differenza tra gli acconti versati rispetto alla quantificazione dell'imposta calcolata sulla base imponibile dell'esercizio di Kairos SGR, Anima SGR e Castello SGR.
Ai fini IRES, si evidenzia che il saldo sopra esposto, pari a circa Euro 0,5 milioni, deriva dal credito derivante dagli acconti versati da Kairos SGR (in anni precedenti) al netto dell'imposta quantificata dalla controllata sulla sua base imponibile dell'esercizio.
Voce 100 b) "attività fiscali anticipate"
Di seguito vengono esposti gli eventi che generano differenze temporali e la relativa fiscalità anticipata.
| 31.12.2025 | 31.12.2024 (*) | |
|---|---|---|
| Accantonamenti a fondi rischi | 7.638 | 7.741 |
| Affrancamento avviamento | 842 | 842 |
| Affrancamento avviamento Castello SGR | 13.860 | 13.357 |
| Ammortamento ex Aperta SGR e Aletti Gestielle SGR | 359 | 359 |
| Altre | 778 | 1.028 |
| Totale | 23.477 | 23.327 |
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA ritenuta da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota Integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"
Le attività per imposte anticipate presentano un saldo pari a circa Euro 23,5 milioni (circa Euro 23,3 milioni al 31 dicembre 2024) e ricomprendono principalmente (i) le imposte differite attive, per circa Euro 13,9 milioni, rilevate dalla Società in seguito all'esercizio - effettuato a giugno 2024 - dell'opzione di riallineamento dei valori fiscali ai maggiori valori contabili ("Affrancamento") - ai sensi dell'art. 15, comma 10, D.L. 29 novembre 2008, n. 185 - in relazione al valore dell'avviamento implicito nell'acquisto della partecipazione in Castello SGR (al riguardo si rinvia a quanto evidenziato nella sezione "Fatti di rilievo avvenuti nell'esercizio per il Gruppo Anima - Riallineamento ai sensi D.L. 185/2008" della Relazione sulla gestione consolidata che accompagna il Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024); si segnala che l'importo è stato adeguato di circa Euro 0,5 milioni per le maggiori imposte anticipate che saranno riversate nel triennio 2026-28 dalla Società a seguito della variazione di 2 punti % dell'aliquota Irap previsto dalla Legge 199/2025 - Legge di Bilancio 2026
e (ii) le imposte antipate inserite nella sottovoce "accantonamento a fondo rischi" per circa Euro 7,7 milioni, correlate allo stanziamento della retribuzione variabile di competenza dell'esercizio accantonata in contropartita della voca "100 - Fondi per rischi e oneri".
Voce 100 b) "Attività fiscali anticipate" (di cui alla L. 214/2011)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Affrancamento avviamento | 842 | 842 |
| Ammortamento ex Aperta SGR e Aletti Gestielle SGR | 359 | 359 |
| Altre | 39 | 37 |
| Totale | 1.240 | 1.238 |
10.2 Passività fiscali correnti e differite: composizione
Voce 60 a) "Passività fiscali correnti"
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| IRAP | 6.817 | 10.387 |
| IRES | 4.659 | 27.922 |
| Totale | 11.476 | 38.309 |
Si evidenzia che nelle passività fiscali correnti il saldo IRAP sopra riportato, pari a circa Euro 6,8 milioni, è riveniente da Anima Holding per circa Euro 6,7 milioni, da Anima Alternative SGR per circa Euro 0,1 milioni e per circa Euro 31 mila Vita Srl.
Ai fini IRES, si evidenzia che il saldo sopra esposto, pari a circa Euro 4,7 milioni, deriva principalmente dal debito per l'IRES di Gruppo per circa Euro 4,5 milioni.
Di seguito vengono esposti gli eventi che generano differenze temporali e la relativa fiscalità differita.
Voce 60 b) "Passività fiscali differite"
| 31.12.2025 | 31.12.2024 (*) | |
|---|---|---|
| Avviamenti | 7.595 | 7.595 |
| Attività immateriali per PPA | 60.110 | 66.696 |
| Azioni MPS | 2.589 | 1.186 |
| Altre | 16 | 68 |
| Totale | 70.310 | 75.545 |
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota Interessata concernente la Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"
Le passività per imposte differite presentano un saldo pari a circa Euro 70,3 milioni (circa Euro 75,5 milioni al 31 dicembre 2024) e ricomprendono principalmente (i) le imposte differite passive residue riferite alle attività intangibili a vita utile definita individuate nei processi di PPA e in relazione alle diverse aggregazioni aziendali effettuate dal Gruppo Anima; la sottovoce, al netto degli utilizzi dell'esercizio, è stata anch'essa adeguata, per un importo in aumento di circa Euro 1,6 milioni, per le maggiori imposte differite che saranno riversate nel triennio 2026-28 a seguito della variazione di 2 punti % dell'aliquota Irap previsti dalla Legge 199/2025 - Legge di Bilancio 2026 e (ii) la fiscalità differita IRES quantificata sul delta fair value positivo delle azioni di BMPS in portafoglio, valorizzate dalla Società nella voce "30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 (*) | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 23.327 | 4.461 |
| 2. Aumenti | 8.407 | 23.185 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 7.865 | 21.537 |
| d) altre | 7.865 | 21.537 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | 542 | |
| 2.3 Altri aumenti | 1.648 | |
| 3. Diminuzioni | (8.257) | (4.319) |
| 3.1 Imposte anticipate annulate nell'esercizio | (8.257) | (4.317) |
| a) rigiri | (8.257) | (4.317) |
| 3.3 Altre diminuzioni | (2) | |
| 4. Importo finale | 23.477 | 23.327 |
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGII e della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota Integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"
L'incremento della sottovoce "2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio - d) altre" è principalmente riferito all'iscrizione delle imposte differite attive rilevate in seguito agli oneri di remunerazione variabile del personale accantonati dal Gruppo Anima.
L'incremento nella sottovoce "2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali" recepisce la variazione per il triennio 2026 - 2028 di 2 punti % dell'aliquota Irap previsti dalla Legge 199/2025 - Legge di Bilancio 2026.
Non vi sono valori iscritti tra le attività relative ad imposte anticipate derivanti da perdite fiscali riportabili ad esercizi successivi, con esclusione di quelle rilevate il 31 dicembre 2024 dalla società controllata indiretta Vita Srl (nel suo primo anno di attività), per circa Euro 93 migliaia.
10.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 1.955 | 1.716 |
| 2. Aumenti | 1 | - |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | 1 | |
| 2.3 Altri aumenti | ||
| 3. Diminuzioni | (0) | (239) |
| 3.1 Rigiri | (0) | (239) |
| 3.2 Trasformazione in crediti d'imposta | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | ||
| 4. Importo finale | 1.956 | 1.955 |
10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 (*) | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 74.343 | 81.379 |
| 2. Aumenti | 1.622 | 1.338 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 1 | 324 |
| c) altre | 1 | 324 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | 1.620 | |
| 2.3 Altri aumenti | 1.014 | |
| 3. Diminuzioni | (8.260) | (8.374) |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | (8.208) | (8.374) |
| a) rigiri | (8.208) | (8.374) |
| 3.3 Altre diminuzioni | (52) | |
| 4. Importo finale | 67.705 | 74.343 |
(*) Dati restated per effetto della PPA di Kairos SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rinvia a quanto esposto nella Nota integrativa consolidata. Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"
La sottovoce "2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali" evidenzia la variazione dell'aliquota IRAP per il triennio 2026 - 2028 di 2 punti % previsti dalla Legge 199/2025 - Legge di Bilancio 2026, con incremento delle imposte differite iscritte su taluni intangibili a vita utile definita iscritti nel presente Bilancio Consolidato.
Nella sottovoce "3. Diminuzioni - a) rigiri" è evidenziato lo scarico delle imposte differite passive dell'esercizio riferite alle attività intangibili a vita utile definita individuate nei processi di PPA e in relazione alle diverse aggregazioni aziendali effettuate dal Gruppo Anima.
10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 1.202 | 16 |
| 2. Aumenti | 1.440 | 1.186 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 1.403 | 1.186 |
| c) altre | 1.403 | 1.186 |
| 2.3 Altri aumenti | 38 | |
| 3. Diminuzioni | (38) | |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | (38) | |
| a) rigiri | (38) | |
| 4. Importo finale | 2.605 | 1.202 |
La voce "2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio - c) altre" si riferisce alla rilevazione delle imposte differite iscritte in relazione alla variazione positiva di fair value registrata nell'esercizio delle azioni di BMPS detenute in portafoglio dalla Società.
Sezione 12 - Altre attività - Voce 120
12.1 Altre attività: composizione
| Dettaglio/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Attività per crediti verso l'Erario | 22.340 | 21.769 |
| Istanza di rimborso IRES per deduzione IRAP | 161 | 161 |
| Crediti verso l'erario per IVA | 426 | 45 |
| Bollo Virtuale | 10.029 | 9.967 |
| Altri crediti verso Erario | 11.724 | 11.596 |
| 2. Crediti diversi | 31.198 | 26.248 |
| Ratei e risconti attivi | 14.352 | 13.697 |
| Risconti per commiss. una tantum pagate ai collocatori | 4.827 | 2.774 |
| Crediti per istanze rimb. IRES da deduz. IRAP | 1.291 | 1.291 |
| Crediti per indenizi da ex soci | 3.304 | 3.304 |
| Altre attività | 6.674 | 4.232 |
| Migliorie su beni di terzi | 749 | 950 |
| Totale | 53.539 | 48.017 |
Nella voce "Altre attività" sono rappresentati (i) i crediti verso l'Erario per circa Euro 22,3 milioni, (ii) i risconti e ratei per circa Euro 14,4 milioni, (iii) i risconti per commissioni una tantum pagate ai collocatori per i Fondi Forza, Capitale Più e per la Sicav Anima Funds per circa Euro 4,8 milioni, (iv) i crediti derivanti dalle istanze di rimborso IRES per mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (ai sensi dell'art. 2 comma 1-quater, Decreto Legge n. 201/2011), per circa Euro 1,3 milioni, (v) crediti dovuti da ex soci per indennizzi ai sensi degli accordi sottoscritti dalla Società nel dicembre 2010 per circa Euro 3,3 milioni, (vi) altre attività per circa Euro 6,7 milioni e (vii) attività per migliorie su beni di terzi per Euro 1 milioni.
PASSIVO
Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10
1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti
| Dettaglio/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Debiti verso reti di vendita: | 185.552 | 167.258 |
| 1.1 per attività di collocamento OICR | 181.018 | 163.132 |
| 1.2 per attività di collocamento gestioni individuali | 1.543 | 1.565 |
| 1.3 per attività di collocamento fondi pensione | 2.991 | 2.561 |
| 2. Debiti per attività di gestione: | 3.825 | 3.356 |
| 2.1 per gestioni proprie | 1.302 | 1.292 |
| 2.2 per gestioni ricevute in delega | 2.522 | 2.062 |
| 2.3 per altro | 1 | 2 |
| 3. Debiti per altri servizi | ||
| 4. Altri debiti | 42.477 | 44.929 |
| 4.1 pronti contro termine | ||
| 4.2 Debiti per leasing | 22.030 | 26.090 |
| 4.3 Altri debiti | 20.447 | 18.839 |
| Totale | 231.854 | 215.543 |
| Fair value - livello 1 | ||
| Fair value - livello 2 | 212.066 | 196.733 |
| Fair value - livello 3 | 19.788 | 18.810 |
| Totale fair value | 231.854 | 215.543 |
I valori indicati nella sottovoce "1. Debiti verso reti di vendita" sono riconducibili quasi interamente alle commissioni da riconoscere ai distributori dei prodotti istituiti e gestiti dal Gruppo Anima; tali commissioni verranno pagate quasi interamente nel corso del primo trimestre del 2026. L'aumento, rispetto al 31 dicembre 2024, è principalmente dovuto a maggiori debiti per commissioni di mantenimento e di collocamento.
Nella sottovoce "2. Debiti per attività di gestione", sono evidenziati i debiti riconducibili principalmente (i) alle commissioni da riconoscere ai distributori delle Sicav promosse e/o gestite dal Gruppo Anima per circa 2,5 milioni e (ii) alle commissioni per l'attività di gestioni di patrimoni a favore di enti finanziari svolte da Kairos SGR per circa Euro 1,3 milioni.
La sottovoce "4. Altri debiti - 4.2 Debiti per leasing" è costituita dal debito residuo, al 31 dicembre 2025, in relazione ai diritti d'uso iscritti in all'applicazione del principio contabile IFRS 16. Il decremento nella voce è principalmente riconducibile ai pagamenti, prevalentemente correlati alle locazioni degli immobili e al noleggio di auto, effettuati nell'esercizio. Per maggiori informazioni si rimanda alla "Parte D - Altre Informazioni - Sezione 7 - Informativa sul leasing" della presente Nota integrativa consolidata.
La sottovoce "4. Altri debiti - 4.3 altri" comprende (i) la passività finanziaria, pari a circa Euro 15,2 milioni, rilevata a seguito dell'acquisizione di Castello SGR e riferibile all'ammontare atteso,
opportunamente attualizzato, che la Società prevede di corrispondere a OCM OPPS Xb Investments (Castello) S.a.r.l. a seguito dell'esercizio dell'opzione put per gli effetti dell'Accordo di put e call per l'acquisto del 20% di Castello SGR e (ii) la passività finanziaria, pari a circa Euro 4,6 milioni, rilevata a seguito della sottoscrizione da parte di Castello SGR del patto parasociale con Halldis S.p.a. e riferibile all'ammontare atteso, opportunamente attualizzato, che la controllata Castello SGR prevede di corrispondere a Halldis S.p.a., a seguito dell'esercizio dell'opzione put riferita al 21% del capitale di Vita Srl, disciplinata nell'ambito del sopracitato patto parasociale.
1.2 Composizione delle “Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato”: “Titoli in circolazione”
| Titoli | 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VB | Fair value | VB | Fair value | |||||
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |||
| 1. Titoli | 586.290 | 577.595 | 585.214 | 564.037 | ||||
| - obbligazioni | 586.290 | 577.595 | 585.214 | 564.037 | ||||
| - altri titoli | ||||||||
| Totale | 586.290 | 577.595 | 585.214 | 564.037 |
Legenda: VB= Valore di bilancio; L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.
La voce “Titoli – obbligazioni” è costituita da titoli obbligazionari emessi dalla Società in data 23 ottobre 2019 (“Prestito Obbligazionario 2026”) e in data 22 aprile 2021 (“Prestito Obbligazionario 2028”).
Il Prestito Obbligazionario 2026 è esposto nel Bilancio al costo ammortizzato per un ammontare pari a circa Euro 284,5 milioni. Tale valore è rappresentato (i) dall'importo incassato per l'emissione (al netto della parte riacquistata in data 10 giugno 2020) per circa Euro 282,4 milioni, (ii) maggiorato degli interessi passivi maturati dalla data dell'ultimo stacco cedola al 31 dicembre 2025 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 2,3 milioni e (iii) diminuito dei costi di transazione correlati all'emissione obbligazionaria che sono stati capitalizzati e sono esposti al valore residuo per circa Euro 0,2 milioni.
Con riferimento al Prestito Obbligazionario 2028, è esposto nel Bilancio al costo ammortizzato, per un ammontare pari a circa Euro 301,8 milioni. Tale valore è rappresentato (i) dall'importo incassato a seguito dell'emissione per circa Euro 298,2 milioni, (ii) maggiorato degli interessi passivi maturati dall'ultimo stacco cedola al 31 dicembre 2025 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 4,3 milioni e (iii) diminuito dei costi di transazione correlati all'emissione obbligazionaria che sono stati capitalizzati e sono esposti al valore residuo per circa Euro 0,7 milioni.
Per ulteriori dettagli sul Prestito Obbligazionario 2026 e sul Prestito Obbligazionario 2028 si rinvia alla “Parte D - Altre Informazioni – Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura - 3.1 Rischi finanziari” della presente Nota Integrativa consolidata.
1.5 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti: composizione per controparte
| Composizione/Controparte | Banche | Società finanziaria | Ciberciclo | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| di cui del Gruppo | di cui del Gruppo | di cui del Gruppo | ||||
| 1. Debiti verso reti di vendita | 100.002 | 96.181 | 1.366 | - | 4.281 | - |
| 1.1 per attività di collocamento OICR | 176.092 | 88.770 | 1.037 | - | 3.089 | - |
| 1.2 per attività di collocamento gestioni individuali | 1.152 | 258 | - | - | 351 | - |
| 1.3 per attività di collocamento fondi pensione | 2.758 | 1.053 | 231 | - | 1 | - |
| 2. Debiti per attività di gestione | 758 | 252 | 1.271 | - | 1.292 | - |
| 2.1 per gestioni proprie | - | - | 1.302 | - | - | - |
| 2.2 per gestioni ricevute in delega | 758 | 252 | 468 | - | 1.297 | - |
| 2.3 per altro | - | - | 1 | - | - | - |
| 3. Debiti per altri servizi | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altri debiti | 431 | 409 | - | - | 42.656 | - |
| 4.2 debiti per leasing | - | - | - | - | 22.020 | - |
| 4.3 altro | 421 | 409 | - | - | 20.020 | - |
| Totale 31.12.2025 | 181.181 | 88.845 | 2.040 | - | 47.634 | - |
| Totale 31.12.2024 | 163.545 | - | 2.155 | - | 49.843 | - |
Sezione 8 - Altre passività - Voce 80
8.1 Composizione delle "Altre passività"
| Dettaglio/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori per fatture e fatture da ricevere | 19.868 | 16.260 |
| Debiti verso il personale ed enti previdenziali | 24.456 | 18.894 |
| Ritenute e imposte sostitutive da versare (Redditi OICR/FP/GP) | 58.603 | 29.124 |
| Altre passività verso l'Erario (Irpef, Iva, altro) | 3.307 | 3.311 |
| Debiti per imposta di bollo Virtuale | 1.861 | 2.214 |
| Debiti verso ex soci per partite pregresse | 8.835 | 8.835 |
| Ratei e risconti passivi | 229 | 171 |
| Debiti diversi | 4.521 | 2.303 |
| Totale | 121.678 | 81.112 |
Nella voce "Altre passività" sono, tra l'altro, ricompresi: (i) i debiti verso fornitori, (ii) i debiti verso gli Enti previdenziali ed il personale dipendente, (iii) i debiti per ritenute e imposte sostitutive da versare all'erario principalmente per conto dei prodotti gestiti, (iv) i debiti derivanti da rapporti di consolidato fiscale pregressi e dagli accordi sottoscritti dalla Società nel dicembre del 2010 con ex soci, (v) i ratei e i risconti passivi e altri debiti diversi.
249
Sezione 9 - Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 90
9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
| Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 6.634 | 2.825 |
| B. Aumenti | 645 | 5.160 |
| B.1. Accantonamento dell'esercizio | 480 | 656 |
| B.2. Altre variazioni in aumento | 165 | 4.504 |
| C. Diminuzioni | (1.446) | 1.351 |
| C.1. Liquidazioni effettuate | (941) | 992 |
| C.2. Altre variazioni in diminuzione | (505) | 359 |
| D. Rimanenze finali | 5.833 | 6.634 |
9.2 Altre informazioni
Si riportano nella tabella che segue le principali ipotesi utilizzate nella valutazione attuariale del fondo TFR:
| Assunzioni base | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Tasso di Turnover | 3,00% | 3,00% |
| Tasso di anticipazioni | 1,00% | 1,00% |
| Tavola di mortalità (diversificata per sesso) | ISTAT 2023 | ISTAT 2022 |
| Tasso d'inflazione | 2,00% | 1,90% |
| Tasso di sconto (*) | 3,60% | 3,20% |
| Valore dell'obbligazione | 5.833 | 6.634 |
(*) Si evidenzia che in relazione alla società Keirax SGR il tasso di attualizzazione utilizzato dall'attuario ai fini del calcolo è pari al 3,96%.
Si segnala che per la determinazione del tasso d'inflazione è stato preso come riferimento il tasso indicato dalla Banca Centrale Europea sul medio termine (con specifica rettifica correlata alla nostra nazione), mentre per il tasso di sconto il parametro di riferimento è la curva "Corporate Bond AA" al 31 dicembre 2025.
Infine, nelle successive tabelle si riporta l'analisi di sensitività e le informazioni aggiuntive previste dal principio IAS 19:
| Analisi di sensività | Variazione % del tasso base | Variazione del valore dell'obbligazione totale |
|---|---|---|
| Tasso di sconto | 0,50% | (189) |
| Tasso di sconto | -0,50% | 201 |
| Tasso d'inflazione | 0,50% | 131 |
| Tasso d'inflazione | -0,50% | (126) |
| Tavola di mortalità (diversificata per sesso) | + 1 anno | 15 |
| Tavola di mortalità (diversificata per sesso) | - 1 anno | 14 |
| Erogazioni previste nei prossimi anni in base alle assunzioni attuariali | |
|---|---|
| 31 dicembre 2026 | 1.174 |
| 31 dicembre 2027 | 329 |
| 31 dicembre 2028 | 328 |
| 31 dicembre 2029 | 351 |
| 31 dicembre 2030 | 702 |
| 1 gennaio 2031-31 dicembre 2035 | 1.256 |
Si segnala che la stima delle erogazioni previste per gli anni che vanno dal 2031 al 2035 riportata in tabella e pari a circa Euro 1,3 milioni non include il dato di Kairos SGR, in quanto non disponibile.
Sezione 10 - Fondi per rischi e oneri - Voce 100
10.1 "Fondi per rischi e oneri": composizione
| Voci/Valori | Totale
31.12.2025 | Totale
31.12.2024 |
| --- | --- | --- |
| | | |
| 1. Fondi su impegni e garanzie rilasciate | 25 | 24 |
| 3. Altri fondi per rischi ed oneri | 25.879 | 27.667 |
| 3.1 controversie legali e fiscali | 234 | 539 |
| 3.2 oneri per il personale | 25.645 | 27.128 |
| Totale | 25.904 | 27.691 |
La voce "100 - Fondi per rischi e oneri" presenta un saldo pari a circa Euro 25,9 milioni (Euro 27,7 milioni al 31 dicembre 2024).
La sottovoce "3.2 oneri per il personale" comprende principalmente l'accantonamento della componente variabile della remunerazione del personale dipendente e degli Amministratori del Gruppo Anima di competenza dell'esercizio, per un importo di circa Euro 25,6 milioni (in contropartita della voce di conto economico "140 - Spese amministrative b) spese per il personale"), in contrazione di circa Euro 1,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2024.
Con riferimento a tale sottovoce, in linea con quanto previsto dai principi contabili, è stata effettuata la miglior stima del costo rilevando un accantonamento a "Fondo rischi - altri fondi per rischi e oneri" e iscrivendo le necessarie imposte anticipate sul valore accantonato, come in precedenza illustrato.
Per i comparti del fondo pensione aperto Arti & Mestieri "Garanzia 1+" ed "Incremento e Garanzia 5+", nonché per il comparto "Linea Garantita" del fondo pensione negoziale "Extenso" ricevuto in delega, Anima SGR fornisce garanzia ai sottoscrittori circa la corresponsione di un importo minimo, pari a quanto sottoscritto dall'aderente, indipendentemente dai risultati di gestione.
Al 31 dicembre 2025, si è resa necessaria un'integrazione a fronte della garanzia prevista dai comparti per Euro 2.486 per il Fondo Pensione Aperto "Arti & Mestieri", mentre per il fondo pensione negoziale "Extenso" non è stata effettuata alcuna integrazione; tale informazione è compresa nella comunicazione che viene inviata a Banca d'Italia da Anima SGR relativi al "Patrimonio di Vigilanza e ai requisiti patrimoniali a supporto della garanzia sul capitale offerta dai comparti garantiti dei fondi pensione gestiti".
Anima SGR ha definito i criteri e le procedure adottate per la determinazione degli impegni assunti nell'apposita politica “Criteri e procedure per la determinazione degli impegni assunti per la gestione di fondi pensione accompagnati dalla garanzia di restituzione del capitale”.
La sopracitata politica prevede che, per finalità di bilancio e di gestione del rischio, la funzione di Risk Management determini la stima degli impegni assunti a fronte delle garanzie di restituzione del capitale rilasciate da Anima SGR sulla base di un modello, implementato mediante un apposito strumento informatico basato su metodologie di simulazione di tipo “Monte Carlo”.
In particolare, lo strumento stima il valore della garanzia per ogni aderente con il metodo della riserva prospettiva. La valutazione è implementata come il valore della garanzia ponderato per la probabilità di retrocedere la garanzia stessa entro l’orizzonte di riferimento. La probabilità di corrispondere la garanzia tiene conto della situazione iniziale degli aderenti, della probabilità di pensionamento, della probabilità di morte o invalidità, della probabilità di disoccupazione, della probabilità che sia richiesto il trasferimento della posizione ad altro fondo o comparto, delle attese circa i nuovi aderenti e degli eventi che danno luogo alla corresponsione della garanzia previsti dai regolamenti dei fondi.
Per ciascuno scenario di riscatto, l’applicativo provvede a simulare un elevato numero di scenari di possibili valori della quota del fondo (comunque non inferiore a n° 50.000), al fine di calcolare l’eventuale importo che Anima SGR sarebbe tenuta a integrare all’aderente. Ciascuno scenario è simulato tenendo conto del valore iniziale della quota del fondo o della classe e della sua evoluzione futura, descritta da un Moto Geometrico Browniano parametrizzato con rendimento e volatilità attesi del portafoglio del fondo.
Una volta calcolata la distribuzione delle possibili perdite sull’orizzonte di riferimento, è rilevato il 99,5-esimo peggior percentile per determinare l’impegno di Anima SGR a fronte del rischio in analisi.
Dato l’orizzonte temporale annuale e tenuto conto delle prassi contabili per le passività che non superano i 12 mesi, il valore degli impegni così stimato non è attualizzato.
Al 31 dicembre 2025 l’impegno così determinato risulta pari a circa Euro 25 mila, importo che viene evidenziato nella voce “1. Fondi su impegni e garanzie rilasciate” della sopra evidenziata tabella di composizione dei Fondo per rischi ed oneri.
Infine, la sottovoce “3.1 controversie legali e fiscali”, valorizzata per circa Euro 0,5 milioni, accoglie accantonamenti per vertenze varie, comprensive delle correlate spese di consulenza legale e/o fiscale.
Non sono stati previsti accantonamenti per cause nelle quali le società del Gruppo Anima sono chiamate come corresponsabile ma che, in base a sentenze pregresse per la stessa tipologia di contenzioso ovvero all’opinione di consulenti terzi, si ritiene non comporteranno oneri.
10.2 "Fondi di quiescenza aziendali" ed "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni annue
| Fondi di quiescenza | Altri fondi per rischi ed oneri | Totale 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 24 | 27.667 | 27.691 |
| B. Aumenti | 3 | 25.481 | 25.484 |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | - | 25.481 | 25.481 |
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | 3 | - | 3 |
| C. Diminuzioni | (2) | (27.270) | (27.271) |
| C.1 Utilizzo dell'esercizio | - | (26.952) | (26.952) |
| C.3 Altre variazioni | (2) | (317) | (319) |
| D. Rimanenze finali | 25 | 25.878 | 25.904 |
Il valore indicato nella sottovoce "B.1 Accantonamento dell'esercizio - colonna Altri fondi per rischi ed oneri" si riferisce principalmente ai valori correlati agli stanziamenti relativi alla predetta stima dell'onere di remunerazione variabile del personale accantonata.
Nella sottovoce "C.1 Utilizzo nell'esercizio - colonna Altri fondi per rischi ed oneri" viene rappresentato l'utilizzo dei fondi accantonati in periodi precedenti (principalmente correlati ai costi di remunerazione variabile del personale dipendente/Amministratori relativi all'esercizio 2024), mentre la sottovoce "C.3 Altre variazioni" si riferisce al rilascio a conte economico consolidato, effettuato nell'esercizio, dei fondi in esubero rispetto alla definizione delle obbligazioni che ne avevano determinato l'accantonamento.
Sezione 11 - Patrimonio - Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160
11.1 Composizione del "Capitale"
| Tipologie | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 7.422 | 7.292 |
| 1.1 Azioni ordinarie | 7.422 | 7.292 |
| 1.2 Altre azioni | - | - |
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale è pari a Euro 7.421.605,63 ed è rappresentato da n° 325.215.817 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Si ricorda che in data 17 febbraio 2025 è avvenuto il deposito dell'attestazione di emissione di n° 5.899.814 nuove azioni ordinarie, per nominali Euro 129.795,91 (si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Variazione del capitale sociale" della Relazione sulla gestione consolidata al 31 dicembre 2025 che accompagna il presente Bilancio Consolidato).
Le azioni della Società sono quotate al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A. dal 16 aprile 2014.
11.2 Composizione delle “Azioni proprie”
| Tipologie | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Azioni proprie | - | (44.529) |
| 1.1 Azioni ordinarie | - | (44.529) |
| 1.2 Altre azioni | - | - |
Al 31 dicembre 2024, la Società deteneva n° 9.441.730 azioni proprie, prive di valore nominale, pari a circa il 2,96% del capitale sociale; il controvalore delle azioni detenute, iscritto nella riserva negativa di Patrimonio Netto e comprensivo degli oneri/proventi accessori, era pari a circa Euro 44,5 milioni, corrispondente ad un prezzo medio unitario di circa Euro 4,716.
Come già in precedenza illustrato, in data 12 febbraio 2025, dopo aver verificato le Condizioni di Permanenza, sono state attribuite ai Beneficiari n° 15.341.544 azioni in relazione ai Piani LTIP 21-23 e LTIP 24-26, con l'utilizzo di n° 9.441.730 azioni proprie detenute nel portafoglio dalla Società e n° 5.899.814 azioni derivanti dal sopracitato aumento di capitale. Pertanto, si conferma che al 31 dicembre 2025 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.
11.4 Composizione dei “Sovrapprezzi di emissione”
| Tipologie | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Sovrapprezzi di emissione | 787.652 | 787.652 |
Sezione 12 - Patrimonio di pertinenza di terzi - Voci 180
12.1 Composizione della voce 180 “Patrimonio di pertinenza di terzi”
| Voci/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 (*) |
|---|---|---|
| 5. Riserve | 16.588 | 16.670 |
| 6. Riserve da Valutazione | 69 | 58 |
| 7. Utile (Perdita) dell'esercizio | 449 | (83) |
| Totale | 17.107 | 16.645 |
(*) Dati restatuti per effetto della PPA di Xaino SGR e della PPA rilevata da Vita Srl, si rivela a quanto esposto nella Nota Integrativa consolidata, Parte A - Politiche Contabili, Altre Informazioni paragrafo "Restatement Bilancio 2024"
La voce fornisce l'evidenza del patrimonio netto di pertinenza di terzi per un importo pari a circa Euro 17,1 milioni, detenuto da (i) OCM OPPS Xb Investments (Castello) S.a.r.l. per il 20% del patrimonio netto di Castello SGR e (ii) Halldis S.p.A. per il 21% e Compass Rock per il 2,95% del patrimonio netto di Vita Srl.
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
I dati comparativi al 31 dicembre 2024 riportati nella presente sezione economica considerano (i) la contribuzione di Kairos SGR a partire dal 2 maggio 2024, data di acquisizione da parte di Anima Holding, (ii) la contribuzione di Vita Srl, costituita il 24 gennaio 2024 ma diventata operativa solo dal 6 agosto 2024 a seguito del conferimento del ramo d'azienda da Halldis S.p.A., (iii) oltre agli effetti delle chiusure della PPA di Kairos e Vita (si rimanda alla Parte A – Altre Informazioni – “Restatement Bilancio 2024” per maggiori dettagli).
Sezione 1 – Commissioni attive e passive – Voci 10 e 20
1.1 “Commissioni attive e passive”
| SERVIZI | 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Comm. Attive | Comm. Passive | Comm. Nette | Comm. Attive | Comm. Passive | Comm. Nette | |
| A. GESTIONI DI PATRIMONI | ||||||
| 1. Gestioni proprie | ||||||
| 1.1 Fondi comuni | ||||||
| - Commissioni di gestione | 669.357 | (446.353) | 223.003 | 628.087 | (425.400) | 202.687 |
| - Commissioni di incentivo | 68.326 | (141) | 68.185 | 109.508 | (392) | 109.286 |
| - Comm. di sottoscriv./rimborso | 77.286 | (76.436) | 770 | 81.477 | (80.550) | 927 |
| - Commissioni di switch | - | - | - | - | - | - |
| - Altre commissioni | 346.754 | (272.527) | 74.227 | 302.197 | (230.526) | 71.671 |
| Totale commissioni da fondi comuni | 1.161.642 | (798.437) | 308.185 | 1.121.269 | (736.777) | 384.492 |
| 1.2 Gestioni individuali | ||||||
| - Commissioni di gestione | 48.408 | (5.966) | 42.442 | 45.642 | (6.035) | 39.607 |
| - Commissioni di incentivo | 2.136 | - | 2.136 | 824 | - | 874 |
| - Comm. di sottoscriv./rimborso | 16 | (10) | - | 17 | (17) | - |
| - Altre commissioni | 39 | - | 39 | 35 | - | 35 |
| Totale commissioni da gestioni individuali | 50.593 | (5.982) | 44.016 | 46.568 | (6.052) | 40.516 |
| 1.3 Fondi pensione aperti | ||||||
| - Commissioni di gestione | 20.208 | (10.785) | 9.423 | 17.630 | (9.345) | 8.284 |
| - Commissioni di incentivo | 35 | - | 35 | 33 | - | 33 |
| - Comm. di sottoscriv./rimborso | - | - | - | - | - | - |
| - Altre commissioni | 1.006 | (260) | 746 | 873 | (221) | 641 |
| Totale commissioni da fondi pensione aperti | 21.240 | (11.045) | 10.204 | 18.536 | (9.578) | 8.958 |
| 2. Gestioni ricevute in delega | ||||||
| - Commissioni di gestione | 71.077 | (8.185) | 62.892 | 72.474 | (8.311) | 64.154 |
| - Commissioni di incentivo | 11.913 | - | 11.913 | 15.056 | - | 15.056 |
| - Altre commissioni | 2.057 | (400) | 1.657 | 2.810 | (873) | 1.957 |
| Totale commissioni da gestioni ricevute in delega | 85.047 | (8.585) | 76.462 | 90.340 | (9.183) | 81.157 |
| TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A) | 1.318.536 | (821.069) | 497.468 | 1.276.713 | (761.590) | 515.122 |
| B. ALTRI SERVIZI | ||||||
| - Consulenza | 2.641 | (45) | 2.995 | 1.466 | (27) | 1.438 |
| - Altri servizi | 21.331 | (6.047) | 15.264 | 12.482 | (2.199) | 11.283 |
| TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) | 23.972 | (6.093) | 17.880 | 14.848 | (6.227) | 9.721 |
| COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) | 1.342.508 | (827.161) | 515.347 | 1.231.661 | (768.818) | 521.843 |
I proventi derivanti dall'attività di gestione dei prodotti sono rappresentati prevalentemente dalle commissioni di gestione e dalle commissioni di incentivo (ove contrattualmente previste), che rappresentano la maggior parte dei ricavi del Gruppo Anima. Le commissioni di gestione e
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di incentivo sono prevalentemente collegate al valore di mercato degli AuM e al risultato della gestione degli stessi prodotti. In particolare, le commissioni di gestione sono calcolate periodicamente come percentuale del patrimonio (NAV/GAV/commitment) del singolo prodotto; la commissione di incentivo, invece, viene applicata a taluni prodotti e corrisposta a favore delle società di gestione del risparmio del Gruppo Anima quando il rendimento del prodotto stesso, in un determinato periodo, supera la performance di un indice di riferimento o un valore prestabilito o un obiettivo di rendimento. In particolare, per taluni fondi la commissione di incentivo è dovuta alle società di gestione del Gruppo Anima se il valore della quota del fondo aumenta e il valore raggiunto è superiore a quello più elevato mai raggiunto in precedenza. Pertanto, il conseguimento delle commissioni di incentivo, così come il loro ammontare, sono fortemente condizionati dal rendimento conseguito dai fondi e dagli altri prodotti gestiti: fattore che a sua volta risente, oltre che della qualità della gestione, anche dell’andamento dei mercati di riferimento e, più in generale, dall’andamento economico-finanziario nazionale e internazionale.
Le commissioni attive di gestione da fondi comuni non alternativi (OICVM), vengono generalmente incassate con periodicità mensile, mentre quelle derivanti da gestioni individuali, da gestioni ricevute in delega e da gestione di FIA con periodicità mensile, trimestrale o semestrale.
Al 31 dicembre 2025, le commissioni nette complessive hanno registrato un decremento di circa Euro 12,5 milioni.
Le commissioni nette rivenienti dai Fondi Comuni, rispetto all’anno precedente, hanno consuntivato una diminuzione pari a circa Euro 18,3 milioni, principalmente per l’effetto di (i) minori commissioni di incentivo nette per circa Euro 41 milioni, (ii) maggiori commissioni di gestione nette pari a Euro 20,3 milioni, (iii) maggiori altre commissioni (tra cui quelle di collocamento e diritti fissi) per Euro 2,6 milioni.
Con riferimento alle Gestioni individuali, si evidenzia un incremento delle commissioni nette rispetto all’esercizio precedente pari a circa Euro 4,1 milioni.
Le commissioni nette realizzate dai Fondi pensione aperti, rispetto all’esercizio 2024, sono aumentate complessivamente di circa Euro 1,2 milioni.
Le commissioni nette delle Gestioni ricevute in delega, rispetto all’esercizio 2024, hanno subito una contrazione di circa Euro 4,7 milioni, principalmente per effetto di minori (i) commissioni di incentivo per circa Euro 3,1 milioni, (ii) commissioni di gestione per circa Euro 1,3 milioni e (iii) altre commissioni per circa Euro 0,3 milioni.
Infine, con riferimento alle commissioni nette rivenienti da Altri servizi, si evidenzia un aumento rispetto all’esercizio 2024 pari a circa Euro 5,2 milioni principalmente dovuto a (i) maggiori commissioni attive registrate sulle attività di order routing e securities lending per Euro 0,9 milioni, (ii) maggiori commissioni rivenienti dalla società Vita srl, legate alla sua operatività per l’intero anno, per circa Euro 3,1 milioni e (iii) maggiori commissioni di consulenza e custodia per circa Euro 1,2 milioni.
1.2 "Commissioni passive": ripartizione per tipologia e controparte
| Tipologia/Controparte | Banche | Enti Finanziari | Altri soggetti | Totale 31.12.2025 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di cui: del Gruppo | di cui: del Gruppo | di cui: del Gruppo | di cui: del Gruppo | |||||
| A. GESTIONE DI ANTINIMIMI | ||||||||
| 1. Gestioni presche | (779.493) | (464.225) | (10.740) | - | (39.663) | (22) | (613.464) | (447.958) |
| 1.1 Commissions di collocamento | (78.389) | (54.216) | (3.223) | - | (1.811) | (23) | (49.462) | (56.581) |
| DEX | (29.556) | (54.197) | (3.229) | - | (17) | (23) | (63.589) | (56.565) |
| Operatori estensivi | (16) | (16) | - | - | (894) | - | (1.015) | (16) |
| 1.2 Commissions di manutenzione | (432.238) | (253.232) | (4.827) | - | (14.495) | - | (458.853) | (252.226) |
| DEX | (117.515) | (247.739) | (3.573) | - | (13.790) | - | (440.145) | (247.174) |
| Operatori estensivi | (4.786) | (1.490) | - | - | (157) | - | (4.922) | (1.490) |
| Totale Pensioni | (6.036) | (4.659) | (655) | - | - | - | (10.767) | (4.655) |
| 1.2 Commissions di incandescisioni | - | - | - | - | (141) | - | (141) | - |
| DEX | - | - | - | - | (141) | - | (141) | - |
| 1.4 Altre commissioni | (364.091) | (33.778) | (6.696) | - | - | - | (273.747) | (39.880) |
| DEX | (263.831) | (47.694) | (6.696) | - | - | - | (272.537) | (38.617) |
| Totale Pensioni | (290) | (91) | - | - | - | - | (210) | (91) |
| 2. Gestioni rilevanti con delega | (2.722) | (1.737) | (274) | - | (5.564) | - | (8.586) | (1.715) |
| DEX | (2.722) | (1.107) | (279) | - | (5.564) | - | (8.586) | (1.715) |
| TOTALE COMMISSIONI PER ATTIVITA' DI GESTIONE (A) | (779.493) | (465.327) | (17.605) | - | (35.691) | (23) | (321.595) | (465.323) |
| B. ALTRI SERVIZI | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Complesso | (40) | - | - | - | (0) | - | (40) | (0) |
| PAS SEGIO | 12.455) | (2.527) | 1.637 | - | (5.279) | - | (6.543) | (2.527) |
| TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) | (5.498) | (2.527) | 1.637 | - | (5.264) | - | (6.862) | (2.527) |
| COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) | (786.907) | (482.654) | (15.388) | - | (55.800) | (27) | (327.161) | (411.548) |
Sezione 2 - Dividendi e proventi assimilati - Voce 40
2.1 Composizione dei "Dividenti e proventi assimilati"
| Voci/Proventi | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Dividendi | Proventi simili | Dividendi | Proventi simili | |
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - |
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - | - |
| C. Attività finanziarie valute al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 43.250 | - | 3.125 | - |
| D. Partecipazioni | - | - | - | - |
| Totale | 43.250 | - | 3.125 | - |
La voce accoglie i dividendi, incassati nell'esercizio, rivenienti dalle azioni di BMPS detenute in portafoglio.
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Sezione 3 - Interessi - Voci 50 e 60
3.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito | PCT | Depositi e conti correnti | Altre operazioni | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | 1. Attività finanziarie valutate al fair value con Impatto a conto economico | 244 | 244 | 809 | |||
| 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 244 | 244 | 809 | ||||
| 2. | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.517 | 7 | 1.524 | 8.618 | ||
| 3.1 Crediti verso banche | 1.517 | 1.517 | 8.607 | ||||
| 3.3 Crediti verso clientela | 7 | 7 | 11 | ||||
| 41 | 41 | 29 | |||||
| 4. | Altre Attività | ||||||
| 7. | Altre: Cassa e disponibilità liquide | 9.675 | 9.675 | 10.954 | |||
| Totale | 244 | 11.192 | 48 | 11.484 | 20.448 | ||
| di cui: interessi attivi su attività finanziarie Impaired |
Gli importi iscritti nella sottovoce "1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - Titoli di debito" si riferiscono agli interessi attivi maturati nel corso dell'esercizio in relazione ai BOT detenuti in portafoglio dal Gruppo Anima.
La sottovoce "3.1 Crediti verso banche - Depositi e conti correnti" si riferisce agli interessi attivi generati dalla liquidità investita attraverso la sottoscrizione del time deposit, mentre nella sottovoce "7 Altro: Cassa e disponibilità liquide - Depositi e conti correnti" trovano esposizione gli interessi attivi generati dalla liquidità del Gruppo Anima depositata presso conti correnti bancari e postali.
3.2 Composizione degli "Interessi passivi e oneri assimilati"
| Voci/Forme tecniche | Finanziamenti | PCT | Titoli | Depositi e conti correnti | Altre operazioni | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | assività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (842) | (10.546) | (1.036) | (12.423) | (12.116) | ||
| 1.1 Debiti | (842) | (1.036) | (1.874) | (1.577) | ||||
| 1.2 | Titoli in circolazione | (10.546) | (10.546) | (10.539) | ||||
| 2. | assività finanziarie di negoziazione | |||||||
| 3. | assività finanziarie designate al fair value | |||||||
| 4. | ltre passività | (41) | (41) | |||||
| 5. | remiati di copertura | |||||||
| 6. | Attività finanziarie | |||||||
| 7. | Altra: Cassa e disponibilità liquide | (4) | (4) | |||||
| Totale | (842) | (10.546) | (4) | (10.036) | (12.423) | (12.116) | ||
| di cui: Interessi passivi relativi ai debiti per leasing | (842) | (842) | (753) |
Nella sottovoce "1.1 Debiti - Finanziamenti" sono evidenziati gli interessi passivi maturati nel corso dell'esercizio in esame in relazione ai debiti per leasing, iscritti in all'applicazione del principio contabile IFRS 16, per un importo di circa Euro 0,8 milioni.
Nella sottovoce "1.1 Debiti - Altre operazioni" sono evidenziati gli interessi di attualizzazione delle passività finanziarie rilevate a seguito dei contratti sottoscritti con riferimento a Castello SGR e Vita Srl, per un valore complessivo di circa Euro 1,1 milione.
Nella sottovoce "1.2 Titoli in circolazione - Titoli" sono rappresentati gli interessi passivi determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) e maturati nel corso dell'esercizio sul Prestito Obbligazionario 2026 per circa Euro 5,5 milioni e sul Prestito Obbligazionario 2028 per circa Euro 5 milioni.
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Sezione 6 - Utile (Perdita) da cessione o riacquisto - Voce 90
6.1 Composizione dell'"Utile (Perdita) da cessione o riacquisto"
| Voci/componenti reddituali | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile | Perdita | Risultato netto | Utile | Perdita | Risultato netto | |
| 1.1 Attività finanziarie | ||||||
| 1.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 386 | 386 | 1.047 | 1.047 | ||
| - verso banche | 386 | 386 | 1.047 | 1.047 | ||
| - verso società finanziarie | ||||||
| - verso clientela | ||||||
| Totale attività (1) | 386 | 386 | 1.047 | 1.047 | ||
| 2. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||||||
| Totale passività (2) | ||||||
| Totale (1+2) | 386 | 386 | 1.047 | 1.047 |
La voce accoglie il differenziale positivo generatosi tra il valore nominale di crediti fiscali acquisiti da istituti bancari - da parte della controllata Anima SGR - e l'importo corrisposto alla controparte. Tali crediti sono stati acquistati ed interamente utilizzati nel corso dell'esercizio.
Sezione 7 - Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 100
7.2 Composizione del "Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value" con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
| Voci/Componenti reddituali | Plusvalenze | Utili da realizzo | Minusvalenze | Perdite da realizzo | Risultato netto |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | |||||
| 1.1 Titoli di debito di cui titoli di Stato | 0 | (31) | (31) | ||
| 1.2 Titoli di capitale | |||||
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 7.049 | 1.149 | (338) | (10) | 7.850 |
| di cui OICR propri | |||||
| 1.4 Finanziamenti | |||||
| 2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio | |||||
| Totale | 7.049 | 1.149 | (338) | (40) | 7.819 |
Nella tabella sono ricomprese le variazioni positive/negative (plusvalenze/minusvalenze) derivanti dalla valutazione al fair value delle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, oltre agli utili e alle perdite realizzati nell'esercizio e derivanti dalla vendita degli strumenti finanziari in portafoglio.
Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito – Voce 120
8.1 Composizione delle “Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”
| Rettifiche di valore | Riprese di valore | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impianti acquisite e | Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impianti acquisite e acquisite | |||||
| Mitte-off | Altro | Mitte-off | Altro | |||||||||
| Dati dott.ssa | ||||||||||||
| Finanziamenti | ||||||||||||
| Altro commissioni | (1.000) | (1.000) | ||||||||||
| Altro. stai crediti | (1) | (1) | (925) | |||||||||
| Totale | (1.000) | (1.000) | (925) |
La voce evidenzia un saldo pari a Euro 1,4 milioni (Euro 0,9 milioni al 31 dicembre 2024) ed accoglie le perdite attese e i ripristini di valore sulle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferiti alla controllata Castello SGR.
Sezione 9 – Spese amministrative – Voce 140
9.1 Spese per il personale: composizione
| Voci | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Personale dipendente | (100.235) | (121.541) |
| a) salari e stipendi | (69.980) | (59.166) |
| b) oneri sociali | (15.289) | (13.630) |
| c) indennità di fine rapporto | ||
| d) spese previdenziali | (1.404) | (1.406) |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto dei personale | (966) | (412) |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | ||
| - a contribuzione definita | ||
| - a benefici definiti | ||
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | (4.307) | (4.309) |
| - a contribuzione definita | (4.307) | (4.309) |
| - a benefici definiti | ||
| h) altri benefici a favore dei dipendenti | (8.289) | (42.618) |
| 2. Altro personale in attività | (532) | (433) |
| 3. Amministratori e Sindaci | (4.813) | (5.836) |
| 4. Personale collocato a riposo | ||
| 5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende | 64 | 123 |
| 6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società | (407) | |
| Totale | (105.923) | (127.687) |
La voce "Spese per il personale" evidenzia un saldo di Euro 105,9 milioni (Euro 127,7 milioni al 31 dicembre 2024) e comprende principalmente (i) costi complessivi riferiti al personale dipendente, agli Amministratori ed al Collegio Sindacale per circa Euro 73,4 milioni e (ii) i costi riferiti alla componente di remunerazione variabile del personale dipendente e degli Amministratori per circa Euro 32,5 milioni. Si ricorda che nella sottovoce "h) altri benefici a favore dei dipendenti", al 31 dicembre 2024, erano contabilizzati, tra l'altro, i costi riferiti ai piani LTIP 21-23 e LTIP 24-26, per un importo di circa Euro 36 milioni, rispetto ai quali non sono presenti costi nell'esercizio corrente (si rimanda per maggiori dettagli alla Nota Integrativa Consolidata "Parte A - Politiche Contabili - A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio - Altre informazioni - Long Term Incentive Plan "LTIP"" del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024).
9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria
| N. medio 2025 | N. medio 2024 | |
|---|---|---|
| Personale dipendente | ||
| a) dirigenti | 123 | 98 |
| b) altro personale | 431 | 395 |
| Totale | 554 | 493 |
9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"
| Voci | Totale
31.12.2025 | Totale
31.12.2024 |
| --- | --- | --- |
| Consulenze | (11.193) | (7.244) |
| Locazione immobili e oneri gestione | (2.292) | (2.161) |
| Servizi di outsourcing | (8.166) | (7.908) |
| Spese di marketing e comunicazione | (7.455) | (7.351) |
| Costo per Infoprevider | (13.304) | (12.151) |
| Costi per telefonia e sistemi informatici | (10.836) | (9.230) |
| Altri costi di funzionamento | (7.870) | (6.894) |
| Totale | (61.117) | (52.938) |
La voce "Altre spese amministrative" evidenzia un saldo di circa Euro 61,1 milioni (Euro 52,9 milioni al 31 dicembre 2024); l'incremento è da attribuirsi principalmente a maggiori (i) costi per consulenze, prevalentemente di natura straordinaria, per circa Euro 3,9 milioni, (ii) maggiori costi per i sistemi informatici per circa Euro 1,6 milioni (anche correlati alla facilitazione delle fruibilità, per tutte le persone, dei servizi e prodotti offerti, attraverso l'adozione di tecnologie accessibili e la rimozione delle barriere digitali), (iii) maggiori costi per info provider per circa Euro 1,2 milioni e (iv) maggiori altri costi di funzionamento per circa Euro 0,9 milioni.
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261
Sezione 10 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150
10.1 Composizione della voce 150 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"
| Voci | Totale
31.12.2025 | Totale
31.12.2024 |
| --- | --- | --- |
| Incrementi per accantonamenti | (110) | (480) |
| Altre variazioni (effetto attuariale) | | (6) |
| Rilasci per stralci o riduzioni | 3 | 686 |
| Totale | (107) | 199 |
Nella tabella sopra esposta, gli incrementi dell'esercizio sono principalmente riferiti ad accantonamenti per fronteggiare potenziali vertenze.
I "rilasci per stralci o riduzioni" derivano da importi che erano stati accantonati negli anni precedenti al fondo rischi e rilasciati a conto economico per l'importo eccedente le passività effettivamente sostenute.
Per ulteriori dettagli, si rimanda alla "Parte B - Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100" della presente Nota integrativa consolidata.
Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 160
11.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"
| Voci/Rettifiche e riprese di valore | Ammortamento | Rettifiche di valore per deterioramento | Riprese di valore | Risultato netto
31.12.2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 1. Ad uso funzionale | (6.837) | | | (6.837) |
| - Di proprietà | (616) | | | (616) |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | (6.222) | | | (6.222) |
| 2. Detenute a scopo di investimento | | | | |
| Totale | (6.837) | | | (6.837) |
Nella sottovoce "1. Ad uso funzionale - di proprietà" sono ricompresi gli ammortamenti dell'esercizio inerenti le attività materiali ad uso funzionale di proprietà del Gruppo Anima.
Nella sottovoce "1. Ad uso funzionale - diritti d'uso acquisiti con il leasing" sono ricompresi gli ammortamenti dell'esercizio dei diritti d'uso acquisiti tramite contratti di locazione e noleggio rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16. In relazione ai dettagli informativi previsti dallo stesso principio contabile si rinvia alla "Parte D - Altre Informazioni - Sezione 7 - Informativa sul leasing" della presente Nota integrativa consolidata.
Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 170
12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"
| Voci/Rettifiche e riprese di valore | Ammortamento | Rettifiche di valore per deterioramento | Riprese di valore | Risultato netto 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|
| 1. Attività immateriali diverse dall'avviamento | (44.354) | (44.354) | ||
| 1.1 di proprietà | (44.354) | (44.354) | ||
| - generate internamente | - | |||
| - altre | (44.354) | (44.354) | ||
| 1.2 diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | |||
| Totale | (44.354) | (44.354) |
Nella tabella sono rappresentati gli ammortamenti delle attività immateriali, che comprendono principalmente (i) gli ammortamenti dell'esercizio riconducibili alle attività intangibili a vita utile definita per circa Euro 42,2 milioni e (ii) all'ammortamento delle altre immobilizzazioni immateriali (software) per circa Euro 2,1 milioni.
Sezione 13 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 180
13.1 Composizione degli "Altri proventi e oneri di gestione"
| Proventi | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 (*) |
|---|---|---|
| Proventi vari relativi ai prodotti gestiti | 40 | 1.892 |
| Recupero spese da contratti di sublocazione | 74 | 55 |
| Proventi per crediti d'imposta vari | 131 | |
| Provento da consolidamento Kairos SGR | 10.826 | |
| Proventi vari | 37.116 | 3.228 |
| Totale | 37.231 | 16.132 |
| Oneri | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 |
| --- | --- | --- |
| Oneri relativi ai prodotti gestiti | (103) | (1.909) |
| Minusvalenza alienazione cespiti | (1) | (209) |
| Oneri vari | (1.146) | (1.126) |
| Oneri per migliorie su beni di tezi | (237) | (287) |
| Totale | (1.487) | (3.531) |
| Totale netto | 35.744 | 12.601 |
| --- | --- | --- |
La sottovoce "Proventi - Proventi vari" accoglie in particolare (i) il provento riveniente dall'indennizzo complessivo riconosciuto al Gruppo Anima con riferimento agli accordi sottoscritti, da ultimo nel corso del 2020, con il gruppo Banco BPM e correlato a determinati risultati per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 28 febbraio 2025, valorizzato per circa Euro 31,8 milioni (per maggiori dettagli, si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e al documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicato in data 21 maggio 2020, disponibile sul sito della Società) e (ii) il provento straordinario registrato da Anima Holding per un indennizzo relativo ad accordi di partnership in essere, pari a circa Euro 1,9 milioni.
Sezione 18 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 250
18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"
| Voci | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 (*) |
|---|---|---|
| 1. Imposte correnti | (122.092) | (119.402) |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi | 181 | 147 |
| 4. Variazioni delle imposte anticipate | 150 | 17.246 |
| di cui relative a precedenti esercizi | ||
| 5. Variazioni delle imposte differite | 6.601 | 8.097 |
| di cui relative a precedenti esercizi | ||
| Imposte di competenza dell'esercizio | (115.161) | (93.912) |
Nella sottovoce "Imposte correnti", pari a circa Euro 122,1 milioni, sono ricomprese principalmente (i) l'imposta IRES di competenza del periodo per circa Euro 92,1 milioni, (ii) l'IRAP di competenza di ciascuna società del Gruppo per circa Euro 30 milioni.
La sottovoce "5. Variazioni delle imposte differite" è costituita (i) dallo scarico delle imposte differite dell'esercizio correlate principalmente agli intangibili a vita utile definita individuati nei processi di PPA per circa Euro 8,2 milioni al netto (ii) delle rilevazione di maggiori imposte differite su taluni intangibili a vita utile definita a seguito della variazione di 2 punti % dell'aliquota Irap per il triennio 2026-28 previsto dalla Legge 199/2025 - Legge di Bilancio 2026, per circa Euro 1,6 milioni.
Il rapporto tra la voce "250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" e la voce "240. Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte" è di circa il 30,2% (circa il 29,0% sul dato restated al 31 dicembre 2024).
18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico ed onere fiscale effettivo di bilancio
Dati riferiti al 31 dicembre 2025
| IRES | IRAP | |||
|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta | |
| Utile prima delle imposte | ||||
| Utile prima delle imposte rilevante ai fini IRES | 382.338 | |||
| Onere fiscale teorico IRES | 168.914 | |||
| Aliquota fiscale teorica IRES | 24,00% | |||
| Differenza tra valore e costo della produzione | 580.733 | |||
| Onere fiscale teorico IRAP | 32.334 | |||
| Aliquota fiscale teorica IRAP | 5,57% | |||
| Differenze tassabili - bilanci individuali | 27.451 | 6.588 | 162.265 | 9.038 |
| Differenze deducibili - bilanci individuali | (347.480) | (83.395) | (203.793) | (11.351) |
| Differenze deducibili/tassabili - bilancio consoli | 321.472 | |||
| Imponibile IRES | 383.632 | |||
| IRES corrente sul reddito dell'esercizio | 92.072 | |||
| Imponibile IRAP | 539.205 | |||
| IRAP corrente per l'esercizio | 30.020 | |||
| Imposte Società Estere | 0 | |||
| Onere fiscale rilevato | 92.072 | 30.020 |
Dati riferiti al 31 dicembre 2024
| IRES | IRAP | |||
|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta | |
| Utile prima delle imposte | ||||
| Utile prima delle imposte rilevante ai fini IRES | 321.803 | |||
| Onere fiscale teorico IRES | 130.938 | |||
| Aliquota fiscale teorica IRES | 24,00% | |||
| Differenza tra valore e costo della produzione | 543.949 | |||
| Onere fiscale teorico IRAP | 30.298 | |||
| Aliquota fiscale teorica IRAP | 5,57% | |||
| Differenze tassabili - bilanci individuali | 29.216 | 7.012 | 103.101 | 5.743 |
| Differenze deducibili - bilanci individuali | (212.617) | (51.028) | (193.311) | (10.767) |
| Differenze deducibili/tassabili - bilancio consolidato | 223.181 | |||
| Imponibile IRES | 362.175 | |||
| IRES corrente sul reddito dell'esercizio | 86.922 | |||
| Imponibile IRAP | 453.739 | |||
| IRAP corrente per l'esercizio | 25.273 | |||
| Imposte Società Estere | 0 | |||
| Onere fiscale rilevato | 86.922 | 25.273 |
Sezione 20 – Utile (Perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi – Voce 290
La voce presenta un saldo positivo di circa Euro 0,4 milioni ed è riferita alla quota di utile di pertinenza di terzi correlata alle azioni/quote di minoranza valorizzate pro quota sul risultato registrato nell’esercizio da Castello SGR e Vita Srl (si rimanda per maggiori dettagli al paragrafo “Parte A - Politiche contabili, A.1 Parte generale, Sezione 5 Area di consolidamento” della Nota integrativa consolidata).
PARTE D- ALTRE INFORMAZIONI SUL BILANCIO CONSOLIDATO
Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte
La Società, in quanto holding, svolge in prevalenza attività di coordinamento e di gestione operativa delle partecipazioni, mentre le società controllate svolgono l'attività tipica delle società di Gestione del Risparmio.
Si segnala che le SGR del Gruppo Anima si avvalgono di differenti banche depositarie per le varie gamme di fondi gesti e offerti e, in particolare:
- in relazione ai fondi comuni di diritto italiano OICVM, i FIA chiusi e il fondo pensione Arti & Mestieri di BNP Paribas;
- per i FIA immobiliari di Société Générale Securities Services S.p.A., Caceis Bank Italy Branch, BFF Bank S.p.A., State Street International Bank GmbH e BNP Paribas;
- per Anima Investment Sicav (SICAV di diritto lussemburghese, precedentemente denominata "Gestielle Investment Sicav") e Anima Funds Plc (SICAV di diritto irlandese) per le quali Anima SGR agisce in qualità di Management Company rispettivamente, BNP Paribas e State Street quali banche depositarie;
- per Kairos International Sicav, Kairos Alternative Investment S.A. Sicav e Kairos Multi Strategy Fund S.A. Sicav-RAIF (SICAV di diritto lussemburghese), per le quali Kairos SGR agisce in qualità di Management Company, di BNP Paribas.
1.rmazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi
1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi (diverse da quelle indicate nelle altre sezioni)
Si ricorda che, per le operazioni di acquisizione effettuate nel corso del 2017 e del 2018 con il Gruppo Banco BPM e con il Gruppo Poste, gli accordi definiti (così come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020) prevedono, in linea con la prassi di operazioni analoghe, specifici meccanismi di protezione e garanzia (ad esempio meccanismi di aggiustamento prezzo, meccanismi di earn-in / earn-out, mantenimento di determinati livelli di quote di mercato da parte delle controparti dei prodotti gestiti dal Gruppo Anima, meccanismi di verifica della performance dei prodotti gestiti dal Gruppo Anima e rimedi in caso di underperformance degli stessi).
Per maggiori dettagli, si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e ai documenti informativi relativi ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicate in data 7 aprile 2020 e in data 21 maggio 2020, disponibili sul sito della Società.
Si segnala, inoltre, che al 31 dicembre 2025 sono presenti impegni relativi a quote di FIA e FIA Immobiliari gestiti sia dalle società di gestione del risparmio del Gruppo Anima che da Banco BPM Invest SGR, sottoscritti per un valore complessivo pari a Euro 89,8 milioni, di cui sono stati richiamati Euro 56,3 milioni e pertanto residuano impegni per circa di circa Euro 33,5 milioni.
Infine, si segnala che al 31 dicembre 2025 (i) la Società ha in essere una fidejussione di Euro 0,575 milioni, rilasciata al proprietario dell'immobile di Corso Garibaldi 99 – Milano, (ii) Castello SGR ha rilevato due fidejussioni per un valore complessivo pari a Euro 0,155 milioni, rilasciate ai proprietari degli immobili della sede di Milano e Roma, tutte correlate ai contratti di locazione
In essere; (iii) Kairos SGR ha rilevato fidejussioni per un valore complessivo pari a Euro 0,9 milioni, rilasciate ai proprietari degli immobili della sede di Milano e Roma, tutte correlate ai contratti di locazione e (iv) Castello SGR ha in essere impegni per un importo complessivo di circa Euro 2,9 milioni, costituiti principalmente da liquidità depositata su c/c intestati alla controllata ma di pertinenza di n. 16 fondi liquidati, vincolata presso il depositario sino al completamento del processo di liquidazione degli stessi.
1.1.2 Impegni relativi ai fondi pensione gestiti con garanzia di restituzione del capitale
Si conferma che, per i comparti del fondo pensione aperto Arti & Mestieri “Garanzia 1+” ed “Incremento e Garanzia 5+”, nonché per il comparto “Linea Garantita” del fondo pensione negoziale “Extenso” ricevuto in delega, la controllata Anima SGR fornisce garanzia ai sottoscrittori circa la corresponsione di un importo minimo, pari a quanto sottoscritto dall’aderente, indipendentemente dai risultati di gestione.
Si rimanda a quanto illustrato nella “Parte B – Informazioni sullo stato Patrimoniale – Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri – Voce 100” della presente Nota integrativa consolidata per maggiori dettagli.
1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|
| Numero azioni proprie | 9.441.730 | |
| Numero azioni di terzi (*) | 51.505.615 | 50.290.691 |
| Titoli di Stato | 5.000.000 | 24.000.000 |
| Numero quote di OICR propri | 4.121.853 | 3.964.772 |
| Numero quote di OICR di terzi | 3.804.945 | 4.391.551 |
| Numero quote di OICR propri | 577.583 | 299.473 |
| Numero quote di OICR di terzi | 4.124.207 |
(*) Si riferiscono principalmente ad azioni quotate BMPS detenute da Anima Holding.
ANIMA HOLDING
269
1.2 Informazioni relative ai patrimoni gestiti
1.2.1 Valore complessivo netto degli OICR (dettaglio per ciascun OICR)
| OICR | 31/12/25 | 31/12/24 |
|---|---|---|
| 1. Gestioni proprie | ||
| Fondi comuni: | ||
| Anima America | 1.967.482 | 2.097.323 |
| Anima Valore Globale | 2.297.364 | 2.095.395 |
| Anima Bioparmia | 1.971.042 | 1.851.715 |
| Anima Sforzesco | 2.288.806 | 2.879.719 |
| Anima Pianeta | 342.487 | 570.519 |
| Anima Visconteo | 2.442.654 | 2.527.494 |
| Anima Obbligazionario corporate | 1.215.144 | 1.053.950 |
| Anima Italia | 571.010 | 462.091 |
| Anima Pacifico | 370.723 | 489.186 |
| Anima Initiativo Europa | 400.742 | 345.175 |
| Anima Obbligazionario Emergente | 507.139 | 554.448 |
| Anima Fondo Trading | 211.091 | 268.841 |
| Anima Liquidita' Euro | 3.740.362 | 3.536.468 |
| Anima Emergenti | 577.014 | 560.919 |
| Anima Europa | 362.305 | 318.610 |
| Anima Riserva Globale | 34.761 | 19.094 |
| Anima Tricolore | 929.170 | 792.137 |
| Anima Riserva Dollaro | 33.190 | 40.500 |
| Anima Selection | 544.971 | 676.048 |
| Anima Selezione Globale | 546.440 | 527.137 |
| Anima Obbligazionario Euro BT | 343.803 | 355.688 |
| Anima Selezione Europa | 1.066.928 | 845.090 |
| Anima Forza Moderato | 246.638 | 311.365 |
| Anima Forza Equilibrato | 331.782 | 285.158 |
| Anima Forza Dinamico | 246.469 | 217.309 |
| Anima Obbligazionario High Yield | 315.159 | 338.210 |
| Anima Forza Prudente | 133.071 | 172.751 |
| Anima Alto Potenziale Europa | 1.205.418 | 861.757 |
| Anima Obbligazionario Euro MLT | 974.249 | 872.954 |
| Anima Global Macro Diversified (*) | 71.543 | |
| Anima Bluelay Reddito Emergenti | 47.321 | 64.935 |
| Anima Sforzesco Plus | 277.907 | 441.366 |
| Anima Visconteo Plus | 480.785 | 537.711 |
| Anima Obbligazionario High Yield BT | 691.026 | 506.111 |
| Anima Initiativo Italia | 1.089.465 | 696.608 |
| Anima Vespucci | 189.008 | 278.546 |
| Anima Crescita Italia | 591.240 | 651.575 |
| Anima Magellano | 1.434.080 | 1.492.293 |
| Anima Obbligazionario Euro Core | 86.487 | 92.396 |
| Anima Obbligazionario Flessibile | 34.801 | 47.712 |
| Anima Valore 2026 | 72.215 | 97.639 |
| Anima Commodities | 45.322 | 39.889 |
| Anima Quant Globale | 269.175 | 227.003 |
| Anima ESaloGo Azionario Globale | 1.022.105 | 1.063.471 |
| Anima ESaloGo Bilanciato | 2.704.105 | 2.755.064 |
| Anima ESaloGo Obbligazionario Corporate | 398.392 | 482.274 |
| Anima Megatrend People | 931.331 | 852.005 |
| Anima Azionario Globale ex EMU | 26.765 | 28.599 |
| Anima Azionario Paesi Sviluppati LTE | 1.011.594 | 952.896 |
| Anima Obiettivo Globale Plus 2025 (*) | 48.200 | |
| Anima Obiettivo Globale 2024 II (*) | 21.113 | |
| Anima Investimento ENG 2025 (*) | 125.412 | |
| Anima Patrimonio Globale & Clean Energy 2024 (*) | 49.093 | |
| Anima Valore Obbligazionario | 418.597 | 408.290 |
| Anima Crescita Italia New | 337.181 | 181.214 |
| Anima Valore Multi-Credit 2027 | 58.444 | 67.989 |
| Anima Bilanciato Megatrend People | 1.773.775 | 1.616.047 |
| ALTEIA Europa | 114.623 | 182.632 |
| Anima America AI | 30.282 | 31.476 |
| Anima Global Macro Risk Control | 89.384 | 174.732 |
| 31/12/25 | 31/12/24 | |
|---|---|---|
| Anima Obbligazionario Internazionale | 43.879 | 50.147 |
| Anima Obbligazionario Governativo US | 178.329 | 186.214 |
| Anima Patrimonio Globale & Nuovi Consumi 2025 | 10.887 | 50.843 |
| Anima PicPac Visconteo Plus 2025 (*) | 54.000 | |
| Anima Azionario Europa LTE | 165.794 | 159.645 |
| Anima Azionario Nord America LTE | 44.858 | 57.494 |
| Anima Accumulo Mercati Globali 2025 (*) | 13.049 | |
| Anima Azionario Internazionale | 176.982 | 186.597 |
| Anima Investimento Agritech 2025 | 193.486 | 373.329 |
| Anima Patrimonio Globale & Mobility 2025 (*) | 35.846 | |
| Anima Investimento Circular Economy 2025 (*) | 171.122 | |
| Anima Patrimonio Globale & Longevity 2025 (*) | 66.901 | |
| Anima Patrimonio Globale & Health Care 2025 (*) | 74.928 | |
| Anima Investimento New Normal 2025 (*) | 110.337 | |
| Anima Investimento Global Recovery 2025 | 34.698 | 107.661 |
| Anima Investimento Future Mobility 2025 (*) | 47.654 | |
| Anima Selection Multi-Brand | 38.079 | 47.462 |
| Anima Obiettivo Emerging Markets (*) | 49.844 | |
| Anima Obiettivo Italia (*) | 16.241 | |
| Anima Obiettivo Europa (*) | 30.854 | |
| Anima Obiettivo Internazionale | 195.300 | 126.187 |
| Anima Obbligazionario Corporate Blend | 832.292 | 481.823 |
| Anima Valore Corporate ESG 2027 | 167.987 | 285.024 |
| Anima Quasar Obbligazionario Flex | 359.585 | 356.431 |
| Anima Europa AI | 19.502 | 17.975 |
| Patrimonio Difesa | 9.761 | 15.320 |
| Patrimonio Reddito | 35.401 | 40.928 |
| Patrimonio Reddito & Crescita | 43.564 | 44.787 |
| Patrimonio Crescita Sostenibile | 20.028 | 29.123 |
| Anima Obbligazionario Governativo Flex | 38.617 | 44.030 |
| Anima Investimento Cyber Security & Big Data 2027 | 198.441 | 493.095 |
| Anima Investimento Gender Equality 2026 | 121.551 | 337.857 |
| Anima ESaloGo Prudente | 797.179 | 663.784 |
| Anima Comunitam Azionario Internazionale | 39.040 | 38.823 |
| Anima Comunitam Bilanciato Prudente | 149.050 | 96.611 |
| Anima Comunitam Obbligazionario Corporate | 59.891 | 60.752 |
| Anima Patrimonio Globale & Cyber Security 2026 | 100.357 | 206.780 |
| Anima Patrimonio Globale & Digital Economy 2026 | 88.772 | 224.450 |
| Anima Patrimonio Globale & Energy Transition 2026 | 106.950 | 251.777 |
| Anima Patrimonio Globale Smart City & Climate Change 2026 | 85.051 | 201.632 |
| Anima Fondo Imprese | 96.915 | 117.281 |
| Anima Selection Prudente | 218.787 | 272.223 |
| Anima PicPac ESaloGo Bilanciato 2025 (*) | 75.887 | |
| Anima PicPac Bilanciato Megatrend 2025 (*) | 41.722 | |
| Anima PicPac Bilanciato Megatrend 2025 II (*) | 76.894 | |
| Anima PicPac ESaloGo Bilanciato 2025 II | 9.610 | 29.316 |
| Anima STEP Equality 2024 (*) | 6.221 | |
| Anima PrimoPasso ESG 2024 III (*) | 20.482 | |
| Anima Investimento Clean Energy 2026 | 222.027 | 442.231 |
| Anima Investimento Health Care Innovation 2026 | 276.616 | 573.793 |
| Anima Europa AI Flex | 11.704 | 10.185 |
| Anima Corporate Euro | 110.533 | 100.296 |
| Anima Investimento Smart Industry 4.0 2027 | 157.457 | 314.729 |
| Anima Investimento Smart City 2027 | 166.967 | 349.837 |
| Anima Investimento Globale & Longevity 2028 | 44.923 | 70.854 |
| Anima Investimento Globale & Infrastrutture 2027 | 68.867 | 134.018 |
| Anima Investimento Globale & Lusso 2027 | 33.573 | 57.931 |
| Anima Patrimonio Globale & AgriTech 2027 | 169.404 | 254.500 |
271
aDeCen
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|
| Anima Patrimonio Globale & Circular Economy 2027 | 32.802 | 62.437 |
| Anima Patrimonio Globale & New Normal 2027 | 98.605 | 166.561 |
| Anima Patrimonio Globale & Blue Economy 2027 | 13.624 | 23.145 |
| Anima Net Zero Azionario Internazionale | 369.212 | 365.561 |
| Anima Dinamix | 2.603 | 2.157 |
| Anima Fondo Imprese Plus | 23.366 | 27.785 |
| Anima PicPac Bilanciato Megatrend People 2026 | 27.025 | 68.347 |
| Anima PicPac Bilanciato Megatrend 2026 | 65.195 | 167.845 |
| Anima PicPac ESaloGo Bilanciato 2025 III | 16.499 | 42.685 |
| Anima PicPac ESaloGo Bilanciato 2026 | 46.330 | 103.803 |
| Anima PicPac Valore Globale 2027 | 73.442 | 161.173 |
| Anima Step Equality 2025 (*) | ||
| Anima Traguardo 2027 | 228.581 | 467.883 |
| Anima Traguardo 2027 II | 119.483 | 202.132 |
| Anima Evoluzione Bilanciato Megatrend People 2027 | 12.122 | 19.704 |
| Anima Evoluzione Bilanciato Megatrend People 2026 | 25.355 | 50.632 |
| Anima PrimaSoluzione 2025 | 29.959 | 102.748 |
| Anima Azionario Internazionale LTE | 940.897 | 747.627 |
| Anima ELTIF Italia 2026 | 37.901 | 35.314 |
| Anima Pro Italia | 34.620 | 36.130 |
| Anima Absolute Return | 146.553 | 121.859 |
| Anima Private Alto Potenziale 2028 | 34.769 | 36.806 |
| Anima Cedola Più 2029 | 427.991 | 442.777 |
| Anima Cedola Più 2028 | 428.287 | 621.487 |
| Anima Cedola Più 2028 II | 374.142 | 511.103 |
| Anima Cedola Più 2027 | 48.292 | 56.794 |
| Anima Tesoreria | 29.843 | 34.073 |
| Anima Traguardo Obbligazionario 2028 | 608.448 | 927.185 |
| Anima Traguardo Cedola 2028 | 128.677 | 146.543 |
| Anima Traguardo Obbligazionario 2028 II | 312.162 | 473.911 |
| Anima Cedola Più 2028 III | 424.392 | 504.906 |
| Anima Traguardo Cedola Più 2028 | 232.767 | 322.313 |
| Anima Traguardo Obbligazionario 2028 III | 154.547 | 245.659 |
| Anima Prestige 2026 | 164.856 | 462.278 |
| Anima Prestige 2026 II | 385.376 | 670.718 |
| Anima Investimento Globale & Trend Media 2028 | 36.861 | 50.820 |
| Anima Obiettivo America Bilanciato 2028 | 66.612 | 68.252 |
| Anima Obiettivo Valore Globale Bilanciato 2029 | 36.051 | 35.122 |
| Anima Reddito Flessibile | 19.011 | 21.420 |
| Anima Obiettivo Valore Globale Bilanciato 2028 | 65.215 | 64.244 |
| Anima PicPac Bilanciato Megatrend People 2026 II | 16.083 | 36.421 |
| Anima PicPac Megatrend People 2028 | 38.927 | 84.089 |
| Anima PicPac Megatrend People 2028 II | 42.299 | 83.827 |
| Anima PicPac ESaloGo Azionario Globale 2028 | 42.735 | 88.223 |
| Anima PicPac Valore Globale 2028 | 57.559 | 106.463 |
| Anima PrimaSoluzione 2025 V | 8.569 | 39.478 |
| Anima PrimaSoluzione 2025 II (*) | ||
| Anima PrimaSoluzione 2025 III (*) | ||
| Anima PrimaSoluzione 2025 IV (*) | ||
| Anima Cedola Più 2029 II | 377.894 | 389.788 |
| Anima Cedola Più 2027 II | 373.899 | 393.529 |
| Anima Cedola Più 2027 III | 341.038 | 355.467 |
| Anima Tricolore Corporate Plus 2029 | 113.983 | 111.241 |
| Anima Cedola Più 2029 IV | 247.199 | 255.655 |
| Anima Cedola Più 2027 IV | 277.520 | 277.597 |
| Anima Cedola Più 2029 V | 246.096 | 243.482 |
| Anima Cedola Più 2027 V | 294.486 | 293.932 |
| Anima Tricolore Corporate Plus 2029 II | 54.594 | 52.583 |
| Anima Cedola Più 2028 3 anni | 547.791 | 54.129 |
| Anima Valore High Yield 2027 | 290.344 | 227.899 |
| 31/12/25 | 31/12/24 | |
|---|---|---|
| Anima Valore High Yield 2029 | 206.973 | 201.797 |
| Anima Traguardo Cedola Più 2029 III | 540.092 | 592.180 |
| Anima Traguardo Cedola Più 2029 II | 497.205 | 582.520 |
| Anima Traguardo Cedola Più 2029 | 553.300 | 657.937 |
| PRESTIGE 2027 | 684.057 | 958.302 |
| PRESTIGE 2027 II | 339.418 | 498.590 |
| PRESTIGE 2027 III | 373.260 | 482.813 |
| PRESTIGE 2027 IV | 184.300 | 208.957 |
| Anima Traguardo Flex 2029 | 484.022 | 510.604 |
| Anima Traguardo Flessibile 2030 | 162.953 | 79.969 |
| Anima Collezione Multi-Brand 2029 III | 33.240 | 33.073 |
| Anima Collezione Multi-Brand 2030 | 27.047 | 21.020 |
| Anima Patrimonio Globale & Tech-Revolution 2029 | 211.022 | 228.313 |
| Anima Obiettivo Bilanciato World 2029 | 67.830 | 66.177 |
| Anima Collezione Multi-Brand 2029 | 51.621 | 51.989 |
| Anima PicPac Megatrend People 2029 | 341.699 | 411.352 |
| Anima Net Zero Bilanciato Prudente | 10.263 | 10.093 |
| Anima Net Zero Corporate | 10.410 | 10.025 |
| Anima PicPac Iniziativa Europa 2029 | 83.993 | 116.962 |
| Anima PicPac America 2029 | 246.396 | 363.689 |
| Anima PicPac Best Selection 2029 | 263.471 | 346.223 |
| Anima PicPac Best Selection 2029 II | 292.010 | 314.494 |
| Anima Tricolore Breve Termine | 952.073 | 307.696 |
| Anima Tricolore Corporate Plus 2030 II | 71.650 | |
| Anima Tricolore Corporate Plus 2030 III | 68.391 | |
| Anima Sviluppo Italia 2030 | 131.778 | |
| Anima Crescita Italia 2030 | 38.749 | |
| Anima Tricolore Corporate Plus 2030 | 130.412 | |
| Anima Valore High Yield 2030 | 632.733 | |
| Anima Traguardo Flessibile 2030 III | 506.268 | |
| Anima Traguardo Flessibile 2030 II | 442.059 | |
| Anima Traguardo Flex 2030 II | 896.302 | |
| Anima Atena | 15.269 | |
| Anima Traguardo Flessibile 2030 IV | 574.907 | |
| Anima Traguardo Flex 2030 | 671.199 | |
| Anima Traguardo Flex 2030 III | 756.028 | |
| Anima Traguardo Flessibile 2031 | 9.340 | |
| Anima Traguardo Flex 2030 IV | 440.061 | |
| Anima Traguardo Flessibile 2030 V | 354.910 | |
| Anima Patrimonio Globale AI & Robocca 2030 | 575.063 | |
| Anima Patrimonio Globale Quality & Income 2030 | 444.146 | |
| Anima Patrimonio Globale & Innovazione 2030 | 208.045 | |
| Anima Patrimonio Globale & Silver Economy 2030 | 297.001 | |
| Anima Obiettivo Megatrend 2030 II | 32.174 | |
| Anima Obiettivo Megatrend 2030 | 74.775 | |
| Anima Obiettivo ESaloGo 2028 | 204.181 | |
| Anima Obiettivo ESaloGo 2028 II | 63.163 | |
| Anima Obiettivo Megatrend 2030 III | 39.021 | |
| Anima Obiettivo ESaloGo 2028 III | 93.676 | |
| Anima PicPac Europa 2030 | 433.254 | |
| Anima Reddito Globale | 140.220 | |
| Anima PrimoPasso PAC 2028 III | 102.205 | |
| Anima PrimoPasso PAC 2029 | 2.949 | |
| Anima Dividendo Globale | 16.764 | |
| Anima Selection Dinamico | 66 | |
| Anima Selection Bond | 63 | |
| Anima PicPac Best Selection 2030 | 290.184 | |
| Anima PicPac Valore Globale 2030 | 317.969 | |
| Anima PMI Italia | 65.750 | |
| Anima PicPac ESaloGo Axionario Globale 2030 | 489.517 | |
| Anima PrimoPasso PAC 2028 | 359.400 | |
| Anima PrimoPasso PAC 2028 II | 167.021 | |
| Gestielle Hedge Low Volatility | 3.432 | |
| ANIMA ALTERNATIVE 1 | 139.143 | |
| ANIMA ALTERNATIVE 2 | 106.486 |
| 31/12/25 | 31/12/24 | |
|---|---|---|
| Anima Alternative Growth | ||
| Kairos Ventures ESG One | 12.560 | 7.551 |
| Kairos Multi-Strategy | 96.972 | 93.030 |
| Alps Energy | 32.283 | 32.553 |
| Augusto | 86.132 | 89.302 |
| Avanguardia - Comparto Munch | 2.066 | 5.295 |
| Avanguardia - Comparto San Nicola | 5.645 | 6.133 |
| Borgia | 16.203 | 16.793 |
| Canova | 18.179 | 22.023 |
| Casati I | 53.637 | 51.569 |
| Casati II | 25.600 | 26.823 |
| Casati III | 16.712 | 14.689 |
| Casati IV | 31.183 | 6.948 |
| Clesio | (87.320) | (88.488) |
| Crosswind Capital Italia I (***) | 1.000 | |
| Drive | 100.982 | 101.859 |
| Elite Logistics Italy Fund (***) | 34.567 | |
| Energheia | 32.517 | 31.633 |
| Entracap (***) | 5.500 | |
| Fabio Massimo | (3.742) | (3.589) |
| Five Lakes | 57.484 | 53.589 |
| Fontana - Comparto Federico II | 24.962 | 25.885 |
| Fontana - Comparto Tullipano | 7.860 | 7.897 |
| Forma Italian Fund | 28.576 | 31.528 |
| Forma Italian Fund II | 8.382 | 13.743 |
| Forma Italian Fund III | 24.580 | 24.673 |
| Forma Sicaf | 61.493 | 69.812 |
| Fusion | 5.370 | 6.724 |
| Futurismo - Comparto Balla | 2.872 | 2.889 |
| Futurismo - Comparto Carrà | 6.411 | 6.419 |
| Futurismo - Comparto Fimco | (5.964) | (5.491) |
| Futurismo - Comparto Marinetti | 17.855 | 17.731 |
| Gem Fund | 85.013 | 60.033 |
| Gem Fund II | 13.448 | 12.761 |
| Gennaker | 38.805 | 38.690 |
| Giorgione Due | (26.805) | (25.807) |
| Giotto | 5.105 | 5.218 |
| Go Italia IX | 75.623 | 65.094 |
| Go Italia X | 1.240 | 1.394 |
| Go Italia XI (***) | 55.000 | |
| Goethe | (47.903) | (48.886) |
| Green Fund One | 39.564 | 39.226 |
| Heisenberg | 26.028 | 21.106 |
| HIIP | 32.432 | 13.690 |
| HIIP I | 43.060 | 9.978 |
| HIIP II | 6.331 | 2.685 |
| HIIP III (***) | 13.500 | |
| IDF I (**) | 10.162 | |
| IDF II | 10.469 | 10.388 |
| IHF | 28.757 | 24.766 |
| Iniziative Immobiliari Milano | 8.083 | 8.621 |
| Intracento | 24.496 | 23.335 |
| IDF I | 92.849 | 85.472 |
| LCN Capital Partners Italy III - Comparto 1 (***) | 61.598 | |
| LCN Capital Partners Italy III - Comparto 2 (***) | 25.450 | |
| Leonida | 3.277 | 3.410 |
| Lithium | 112.592 | 99.047 |
| Margot | (355) | (86) |
| Massiccio | 13.454 | 13.188 |
| Matrix | (4.309) | (4.210) |
| Milan Core I | 33.315 | 33.007 |
| Milan Urban Private Fund | 24.466 | 25.120 |
ANIMA® HOLDING
| 31/12/25 | 31/12/24 | |
|---|---|---|
| Miruna | (15.860) | (14.966) |
| NPE Opportunities (***) | 95.250 | |
| Oplen | (6.126) | (5.770) |
| Oroblu | (839) | (301) |
| Perugino | 5.914 | 6.232 |
| Picasso | 136.832 | 151.891 |
| Priula | 39.200 | 39.102 |
| Protego | 156.575 | 157.300 |
| Ralfleisen Opportunity | 17.271 | 17.062 |
| Rainbow | (22.638) | (19.323) |
| Real Emerging | (555) | (522) |
| Real Energy | 35.811 | 38.606 |
| Reale Immobili | 43.029 | 38.205 |
| REC Italy Fund 1 (***) | 85.000 | |
| RIUE | 18.741 | 19.152 |
| Rome Core I | 53.412 | 55.487 |
| Rutenio | (76.978) | (72.826) |
| Sansovino | (1.271) | (587) |
| Sant'Alessio | 211.595 | 210.534 |
| Sei | 1.142 | (14.622) |
| Sivan | 5.017 | 4.006 |
| Star | 142.409 | 142.330 |
| Star II | 121.493 | 119.944 |
| Star III (***) | 131.786 | |
| TBGO 1 | 95.547 | 82.959 |
| TBGO 2 (***) | 500 | |
| Trentino Re | 17.761 | 18.076 |
| Uno | (21.990) | (18.108) |
| Urban Living I | 44.391 | 48.743 |
| Urban Living II | 30.067 | 30.082 |
| Urban Living III | 47.457 | 49.315 |
| Urban Living III - Chiaramonti | 26.459 | 27.698 |
| Urban Living III - Cortina | 8.340 | 7.612 |
| Urban Living III - Kulisdolf | 11.524 | 10.768 |
| Whitestone | (831) | 425 |
| Yellow (***) | 10.500 | |
| Anima High Yield Bond | 102.799 | 138.898 |
| Anima Opportunities 2027 | 53.698 | 53.980 |
| Anima Credit Opportunities | 537.927 | 519.936 |
| Totale gestioni proprie | 76.610.448 | 70.595.097 |
HOLDING
A
275
^{}[]
| 31/12/25 | 31/12/24 | |
|---|---|---|
| 2. Gestioni ricevute in delega | ||
| OICR: | ||
| OICR operti | ||
| Etica Obbligazionario Breve Termine | 292.911 | 358.580 |
| Etica Obbligazionario Misio | 1.087.250 | 1.432.143 |
| Etica Bilanciato | 1.890.715 | 2.461.399 |
| Etica Azionario | 593.750 | 695.516 |
| Etica Rendita Bilanciata | 859.365 | 1.134.816 |
| Etica Impatto Clima | 840.549 | 1.191.531 |
| Etica Obiettivo Sociale | 84.737 | 80.718 |
| BancoPosta Mix 3 | 1.401.737 | 1.394.195 |
| BancoPosta Mix 1 | 991.469 | 1.110.817 |
| BancoPosta Mix 2 | 1.071.374 | 1.104.366 |
| BancoPosta Azionario Internazionale | 1.311.493 | 1.115.489 |
| BancoPosta Focus Digital 2025 (*) | 67.572 | |
| BancoPosta Sviluppo Re-Mix 2025 (*) | 39.083 | |
| BancoPosta Sviluppo Re-Mix 2024 II (*) | 17.442 | |
| BancoPosta Focus Digital 2025 II (*) | 16.235 | |
| BancoPosta Rinascimento | 66.488 | 48.388 |
| BancoPosta Focus Ambiente 2027 | 62.885 | 70.289 |
| BancoPosta Focus Rilancio 2026 | 88.981 | 99.926 |
| BancoPosta Focus Rilancio Giugno 2027 | 49.170 | 55.437 |
| BancoPosta Equity Developed Countries | 1.021.813 | 883.875 |
| BancoPosta Equity All Country | 778.722 | 376.690 |
| BancoPosta Focus Nuovi Consumi 2028 | 17.680 | 19.246 |
| BancoPosta Focus Ambiente Marzo 2028 | 41.813 | 45.388 |
| BancoPosta Obbligazionario 5 Anni | 963.316 | 1.008.159 |
| BancoPosta Obbligazionario 3 anni | 1.091.941 | 1.154.502 |
| BancoPosta Obbligazionario Dicembre 2029 | 1.179.314 | 1.211.441 |
| BancoPosta Obbligazionario Italia 6 anni | 98.277 | |
| BancoPosta Obbligazionario Premium 2030 | 123.326 | |
| BancoPosta Obbligazionario Italia 4 anni | 1.811.046 | |
| BancoPosta Corporate HYC Target Date I | 304.100 | |
| BancoPosta Corporate IG Target Date I | 615.678 | |
| BancoPosta Corporate Financial IG Target Date I | 614.489 | |
| FCH Anima Evoluzione Demografica 2029 | 27.920 | 31.004 |
| FCP Montecuccoli | 96.033 | 90.589 |
| Caixabank Global Sicav - Alternative Strategies Fund | 536.409 | 440.107 |
| Etica Sustainable Conservative Allocation | 24.002 | 24.283 |
| Etica Sustainable Dynamic Allocation | 24.022 | 25.954 |
| Quaeslio Solutions Funds | 48.908 | 78.057 |
| Fondaco Lux Pinturicchio Global Equity 2 | 58.847 | |
| FPNBCC Sicav Lux | 117.709 | |
| Anima Star High Potential Europe | 689.002 | 658.663 |
| Anima Emerging Markets Equity | 35.037 | 42.756 |
| Anima Global Equity Value | 31.249 | 38.843 |
| Anima Europe Equity | 224.000 | 173.191 |
| Anima Asia Pacific Equity | 39.870 | 76.469 |
| Anima U.S. Equity | 479.802 | 731.494 |
| Anima Short Term Corporate Bond | 209.702 | 200.878 |
| Anima Euro Equity | 57.702 | 63.860 |
| Anima Trading Fund | 68.666 | 98.113 |
| Anima Hybrid Bond | 636.568 | 372.450 |
| Anima Brightview II (**) | 35.000 | |
| Anima Euro Government Bond | 357.318 | 272.361 |
| Anima Italian Small Mid Cap Equity | 42.109 | 32.436 |
| Anima Brightview III (**) | 18.089 | |
| Anima Brightview IV (**) | 17.194 | |
| Anima Variable Rate Bond | 23.561 | 27.000 |
| Anima Brightview 2027-I | 19.352 | 29.574 |
| Anima Brightview 2025-I (**) | 53.349 | |
| Etica Sustainable Global Equity | 27.560 | 33.293 |
ANIMA®
27/5
| 31/12/25 | 31/12/24 | |
|---|---|---|
| Anima Global Macro (*) | 10.465 | |
| Anima Italian Bond | 113.136 | 71.707 |
| Anima Liquidity | 178.964 | 221.558 |
| Anima Medium Term Bond | 1.767.529 | 1.853.551 |
| Anima Short Term Bond | 208.771 | 235.880 |
| Anima Bond Dollar | 100.185 | 195.145 |
| Anima Defensive (*) | 7.298 | |
| Anima Smart Volatility Global | 68.578 | 126.476 |
| Anima Smart Volatility USA | 58.863 | 112.617 |
| Anima Smart Volatility Emerging Markets | 55.654 | 95.929 |
| Anima Global Bond | 26.764 | 40.619 |
| Anima International Bond | 48.787 | 84.292 |
| Anima Zephyr Global Allocation (**) | 32.080 | |
| Anima Zephyr New | 6.391 | 11.104 |
| Anima Brightview V | 6.283 | 11.911 |
| Anima Brightview VI | 35.832 | 67.067 |
| Anima Brightview VII | 23.397 | 44.136 |
| ANIMA Brightview VIII | 39.412 | 75.006 |
| Anima Global Selection | 21.108 | 28.627 |
| Anima Bond Flex | 70.909 | 82.676 |
| Anima Brightview IX | 49.559 | 66.614 |
| Anima Selection Conservative | 8.369 | 5.259 |
| Anima Selection Moderate | 9.295 | 10.938 |
| Anima Thematic | 29.834 | 54.751 |
| Anima Thematic II | 33.943 | 50.624 |
| Anima Thematic III | 56.145 | 77.488 |
| Anima Italy | 79.860 | 72.595 |
| Anima Megatrend People Fund | 102.143 | 119.717 |
| Anima Thematic IV | 57.312 | 84.275 |
| Anima Thematic V | 34.799 | 70.188 |
| Anima Thematic VI | 68.110 | 100.975 |
| Anima Thematic VII | 127.920 | 165.485 |
| ANIMA Europe Selection | 230.414 | 54.464 |
| ANIMA Systematic U.S. Corporate | 192.516 | 229.731 |
| ANIMA Thematic X | 25.239 | 27.672 |
| Anima Thematic VIII | 104.213 | 130.469 |
| Anima Thematic IX | 54.056 | 64.107 |
| Gis Cedola Risk Control Digital Revolution (*) | 11.701 | |
| Gis Cedola Risk Control Energie Rinnovabili (*) | 14.091 | |
| Gis Cedola Risk Control Longevity (*) | 8.523 | |
| Ais Selection Moderate | 64.357 | 55.805 |
| Amundi - FCH Kairos Buy & Watch Income | 370.284 | 251.332 |
| Kairos International Sicav | 4.490.201 | 2.807.372 |
| Kairos Alternative Investment Sicav- Renaissance ELTIF | 55.350 | 48.581 |
| Kairos Multi Strategy Fund S.A. SICAV-RAIF | 109.102 | 12.943 |
| Eurizon Alternative SICAV-SIF Global Asset Allocation Fund | 120.083 | 82.674 |
| Totale gestioni ricevute in delega | 32.533.264 | 28.864.570 |
| 3. Gestioni date in delega a terzi | ||
| Totale gestioni date in delega a terzi | - | - |
() Fondo incorporato
() Fondo liquidato
() Fondo in tal operatività è inoltro nel 2025 - AoM e NAV al 31 dicembre 2025 stimati.
() Fondo passato in gestione ad altra SGR.
(**) Fondo passato in gestione a Società del gruppo nel corso del 2025 - AoM e NAV al 31 dicembre 2025 stimati.
1.2.2 Valore complessivo della gestione di portafogli
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| di cui investiti in fondi della SGR | di cui investiti in fondi della SGR | |||
| 1. Gestioni proprie | 89.823.861 | 5.528.047 | 91.899.137 | 5.060.873 |
| 2. Gestioni ricevute in delega | ||||
| 3. Gestioni date in delega a terzi |
1.2.3 Valore complessivo netto dei fondi pensione
| 31/12/25 | 31/12/24 | |
|---|---|---|
| 1. Gestioni proprie | ||
| 1.1 Fondi pensione aperti: | ||
| Arti & Mestieri | 1.729.513 | 1.497.829 |
| Totale gestioni proprie | 1.497.829 | 1.497.829 |
| 2. Gestioni ricevute in delega | ||
| 2.1 Fondi pensione: | ||
| - aperti | ||
| - chiusi | 564.553 | 525.250 |
| - altre forme pensionistiche | 7.099.390 | 6.402.855 |
| Totale gestioni ricevute in delega | 6.928.105 | 6.928.105 |
| 3. Gestioni date in delega a terzi | ||
| 3.1 Fondi Pensione: | ||
| - aperti | ||
| - chiusi | ||
| - altre forme pensionistiche | ||
| Totale gestioni date in delega a terzi | - | - |
1.2.4 Impegni per sottoscrizioni da regolare
| 31/12/25 | 31/12/24 | |
|---|---|---|
| Fondi Comuni | ||
| Anima America | 304,0 | 176,8 |
| Anima Valore Globale | 805,5 | 84,4 |
| Anima Risparmio | 209,2 | 1,1 |
| Anima Sforzesco | 100,9 | 8,8 |
| Anima Sforzesco Plus | 15,8 | 27,0 |
| Anima Pianeta | 11,3 | 342,4 |
| Anima Visconteo | 258,1 | 5,5 |
| Anima Visconteo Plus | 62,5 | 71,8 |
| Anima Obbligazionario Corporate | 48,5 | 5,9 |
| Anima Italia | 115,3 | 16,0 |
| Anima Pacifico | 66,1 | 0,3 |
| Anima Iniziativa Europa | 75,3 | 4,4 |
| Anima Obbligazionario Emergente | 10,6 | 549,3 |
| Anima Obbligazionario High Yield | 9,6 | 738,0 |
| Anima Fondo Trading | 5,3 | 1,7 |
| Anima Riserva Globale | 2,1 | 2,9 |
| Anima Liquidita' Euro | 2.169,8 | 655,4 |
| Anima Emergenti | 27,9 | 117,8 |
| Anima Tricolore | 241,6 | 409,3 |
| Anima Europa | 24,9 | 275,4 |
| Anima Selection | 9,0 | 643,0 |
| Anima Riserva Dollaro | 6,3 | 31,8 |
| Anima Selezione Globale | 47,7 | 65,6 |
| Anima Obbligazionario Euro BT | 10,1 | 1,3 |
| Anima Selezione Europa | 103,6 | 27,0 |
| Anima Forza Moderato | 50,8 | 12,5 |
| Anima Forza Equilibrato | 196,3 | 10,7 |
| Anima Forza Dinamico | 161,4 | 158,3 |
| Anima Forza Prudente | 5,7 | 79,0 |
| Anima Alto Potenziale Europa | 355,1 | 59,9 |
| Anima Obbligazionario Euro MLT | 7,6 | 2,7 |
| Anima Cedola Piu' 2028 3 anni | - | 10,7 |
| Anima Bluebay Reddito Emergenti | 0,7 | 31,0 |
| Anima Iniziativa Italia | 252,5 | 86,5 |
| Anima Global Macro Diversified | - | 194,4 |
| Anima Crescita Italia | 29,1 | 2,5 |
| Anima Obbligazionario High Yield BT | 124,0 | 8,0 |
| Anima Magellano | 134,1 | 53,2 |
| Anima Vespucci | 5,0 | 23,0 |
| Anima Collezione Multi-Brand 2030 | - | 48,9 |
| Anima Obbligazionario Euro Core | 1,8 | 460,9 |
| Anima Azionario Globale ex EMU | 3,1 | 1.856,7 |
| Anima ESaloGo Azionario Globale | 407,6 | 134,5 |
| Anima ESaloGo Bilandato | 537,4 | 124,3 |
| Anima ESaloGo Obbligazionario Corporate | 18,9 | 6,9 |
| Anima Megatrend People | 284,2 | 1.036,8 |
| Anima Obbligazionario Corporate Blend | 124,5 | 33,8 |
| Anima Obbligazionario Flessibile | 0,4 | 7,9 |
| Anima Crescita Italia New | 132,0 | 0,1 |
| Anima Obiettivo Emerging Markets | - | 151,2 |
| Anima Obiettivo Internazionale | 15,7 | 265,9 |
| Anima Absolute Return | 53,7 | 13,2 |
| Anima Selection Multi-Brand | 0,7 | 13,2 |
| 31/12/25 | 31/12/24 | |
|---|---|---|
| Anima Obiettivo Europa | - | 1,0 |
| Anima Obiettivo Italia | - | 41,3 |
| Anima Pro Italia | 18,0 | 42,0 |
| Anima ESaloGo Prudente | 99,6 | 662,7 |
| Patrimonio Crescita Sostenibile | 0,9 | 5,4 |
| Anima Tricolore Breve Termine | 302,2 | 1,4 |
| Anima Comunitam Bilanciato Prudente | 139,3 | 109,7 |
| Anima Traguardo Flessibile 2030 | - | 159,0 |
| Anima Bilanciato Megatrend People | 238,8 | 88,8 |
| Patrimonio Reddito & Crescita | 0,7 | 32,4 |
| Anima Selection Prudente | 5,8 | 4,4 |
| Patrimonio Reddito | 15,3 | 2,4 |
| Anima Fondo Imprese | 12,5 | 38,0 |
| ALTEIA Europa | 7,0 | 88,3 |
| Patrimonio Difesa | 1,9 | 19,6 |
| Anima Comunitam Azionario Internazionale | 27,9 | 156,8 |
| Anima Comunitam Obbligazionario Corporate | 35,2 | 250,8 |
| Anima Fondo Imprese Plus | 6,5 | 1.340,6 |
| Anima Net Zero Azionario Internazionale | 49,4 | 103,3 |
| Anima Obbligazionario Governativo Flex | 0,8 | 1,2 |
| Anima Traguardo Flessibile 2031 | 434,5 | - |
| Anima PrimoPasso PAC 2029 | 121,8 | - |
| Anima Quant Globale | 1,6 | - |
| Anima Asia Pacific Equity | 9,4 | 1,2 |
| Anima Emerging Markets Equity | 303,6 | 0,8 |
| Anima Euro Government Bond | 0,6 | - |
| Anima Europe Equity | 0,7 | 9,6 |
| Anima Global Bond | 2,5 | - |
| Anima Hybrid Bond | - | 4,4 |
| Anima Liquidity | 0,5 | 0,0 |
| Anima Medium Term Bond | 0,6 | - |
| Anima Short Term Bond | 24,1 | 10,1 |
| Anima Short Term Corporate Bond | - | 4,2 |
| Anima Europe Selection | 4,7 | - |
| Anima Star High Potential Europe | 314,4 | 6,7 |
| Anima U.S. Equity | 27,9 | 11,5 |
| Anima Trading Fund | 0,0 | 0,1 |
| Anima Global Equity Value | 0,2 | 0,2 |
| Anima Megatrend People Fund | - | 4,7 |
| Anima Italian Small Mid Cap Equity | 3,3 | 15,0 |
| Anima Italian Bond | 0,0 | 161,8 |
| KIS - KEY | 538,5 | 24,1 |
| KIS - Bond Plus | 4.584,3 | 10.003,1 |
| KIS - Italia | 18,0 | 251,4 |
| KIS - Bond | 756,4 | 104,1 |
| KIS - Opportunities Long/Short | - | 12,1 |
| KIS - Pentagon | - | 198,8 |
| KIS - Financial Income | 1.205,6 | 3.974,3 |
| KIS - ActivESG | - | 12,2 |
| KIS - Patriot | 365,8 | 25,0 |
| KIS - Made in Italy | 1.299,6 | 107,3 |
| KIS - Innovation Trends | 731,9 | 547,3 |
| Totale fondi comuni | 65.376 | 73.438 |
1.2.5 Attività di consulenza: numero di contratti di consulenza in essere
Alla chiusura dell'esercizio risultano attivi 848 contratti per consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari.
Sezione 3 – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Premessa
L'organizzazione del Gruppo Anima
In conformità con il quadro normativo applicabile e secondo quanto stabilito dal “Regolamento di Gruppo” - in quanto compatibile con il Regolamento di governance della Capogruppo Banco BPM e nel rispetto dello stesso - Anima Holding in qualità di controllante intermedia, è tenuta a coadiuvare la Capogruppo Banco BPM nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento delle società controllate e ha competenza, in materia di:
- indirizzi generali programmatici e strategici del Gruppo Anima;
- indirizzi di governo societario;
- allocazione del capitale e mantenimento/monitoraggio di un corretto equilibrio patrimoniale, economico e finanziario del Gruppo Anima e delle Società Controllate;
- analisi del contesto competitivo e individuazione delle linee di crescita (interne ed esterne) volte a migliorare il posizionamento del Gruppo Anima nei mercati di riferimento;
- operazioni di natura straordinaria e operazioni di significativo rilievo sotto il profilo strategico, economico, patrimoniale o finanziario;
- assetti organizzativi e dell’assetto amministrativo e contabile del Gruppo Anima;
- linee guida e valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (SCIGR) del Gruppo Anima;
- strategie ICT di Gruppo;
- politiche di remunerazione e di incentivazione da sottoporre all’Assemblea ordinaria;
- gestione finanziaria;
- modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/01;
- strategie di Sostenibilità.
Le società controllate sono competenti in via esclusiva in materia di prestazione dei servizi di gestione del risparmio e dei servizi di investimento, nonché delle ulteriori attività funzionali all’offerta dei prodotti e all’esercizio delle attività del Gruppo Anima a beneficio della propria clientela.
La configurazione organizzativa del Gruppo Anima vede, quindi, l’attività operativa quasi esclusivamente concentrata sulle società controllate.
Le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono definite dal Consiglio di Amministrazione della Società, con funzioni di supervisione strategica e di gestione. Il Consiglio di Amministrazione svolge la propria attività anche attraverso specifici comitati costituiti al proprio interno, tra i quali il Comitato Controlli e Rischi e Sostenibilità (il “Comitato”). Il Comitato è costituito allo scopo di assicurare il presidio e la gestione dei rischi e la salvaguardia del valore aziendale a livello di Gruppo Anima, ivi compreso il sistema dei controlli.
interni, in attuazione degli indirizzi strategici e delle politiche di gestione definite dagli Organi Societari.
Il Comitato è un organo avente potere consultivo e informativo, è composto da tre Amministratori Indipendenti, con significative competenze ed esperienze in materia contabile e finanziaria e/o di gestione del rischio. Alle riunioni del Comitato, di norma, partecipa l'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società (quale incaricato a sovraintendere il sistema di controllo interno e gestione dei rischi), il Presidente del Collegio Sindacale della Società (di norma sono invitati a partecipare anche gli altri componenti del Collegio Sindacale), i responsabili della Società delle funzioni Internal Audit e Compliance e, in relazione ai punti all'ordine del giorno, il Group CFO e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e il Group CRO. Possono inoltre essere invitati a partecipare, in relazione a specifiche tematiche, i membri dell'"Organismo di Vigilanza 231" ed i membri degli organi di amministrazione e controllo delle Società controllate.
Nel 2025 è stato avviato il progressivo allineamento delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi a quelle del Gruppo Banco BPM, emanate dalla Capogruppo Banco BPM.
Il Sistema dei controlli interni
La Società è dotata di un apposito Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi ("SCIGR"), in linea con la disciplina civilistica e con le indicazioni del Codice di Corporate Governance, idoneo a presidiare nel continuo i rischi tipici dell'attività sociale. Il SCIGR costituisce la cornice di riferimento nell'ambito della quale sono delineati gli obiettivi ed i principi che devono ispirare il disegno, il funzionamento e l'evoluzione nel continuo di un efficace sistema di controllo, nonché i ruoli, i compiti e le responsabilità degli Organi e delle Funzioni Aziendali. Il SCIGR è altresì strutturato per assicurare una corretta informativa finanziaria ed un'adeguata copertura del controllo su tutte le attività del Gruppo Anima, assicurando l'affidabilità dei dati contabili e gestionali, il rispetto delle leggi e dei regolamenti e la salvaguardia dell'integrità aziendale, anche al fine di prevenire frodi a danno della Società e dei mercati finanziari. Il SCIGR adottato è proporzionato alla natura ed intensità dei rischi aziendali (c.d. risk based approach), alle dimensioni ed alle caratteristiche operative dell'impresa.
Il SCIGR si articola su tre livelli di controllo:
- controlli di primo livello (o controlli di linea), che costituiscono la vera e propria gestione operativa dei rischi e che hanno l'obiettivo di assicurare il corretto svolgimento delle operazioni effettuate nell'ambito dei processi aziendali. Tali controlli, messi in atto dai responsabili delle attività operative (c.d. risk owner), sono di tipo gerarchico, sistematico e a campione, ovvero incorporati nelle procedure informatiche di cui dispone la Società;
- controlli di secondo livello, volti a verificare i rischi cui è esposta la Società nello svolgimento della propria attività. Tali controlli sono effettuati dalla funzione Group Compliance (che riporta alla Direzione Rischi) per quanto attiene i rischi di non conformità alla normativa in materia di Antiriciclaggio, Market Abuse e Conflitto di Interesse, dalla funzione di Revisione Interna (Internal Audit) limitatamente alle procedure amministrative e contabili predisposte ai sensi della L. 262/05. Le società operative possono avere, inoltre, ulteriori presidi specifici sulla base delle attività svolte;
- controlli di terzo livello, volti a valutare con cadenza prefissata, la completezza, la funzionalità e l'adequazione del SCIGR in relazione alla natura e all'intensità dei rischi e
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delle complessive esigenze aziendali. Detti controlli sono messi in atto dalla funzione di Internal Audit, anche a valere sulle società controllate.
Il posizionamento organizzativo e i riporti gerarchici che caratterizzano le strutture di controllo di secondo e terzo livello ne assicurano l'indipendenza dalle funzioni di gestione operativa.
Al fine di assicurare il corretto funzionamento di tale sistema sono state adottate regole interne, tecniche di misurazione e meccanismi di controllo formalmente descritti in specifiche procedure aziendali.
L'effettivo funzionamento e la verifica di adeguatezza del SCIGR sono affidati alla responsabilità dei seguenti Organi e Funzioni aziendali:
| Anima Holding |
|---|
| • Consiglio di Amministrazione; |
| • Collegio Sindacale; |
| • Amministratore Delegato e Direttore Generale; |
| • Condirettore Generale; |
| • Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità; |
| • Responsabile della funzione Internal Audit; |
| • Responsabile della direzione Rischi ("Group Chief Risk Office"); |
| • Responsabile della funzione Group Compliance; |
| • Dirigente Preposto ex art. 154 bis del TUF; |
| • Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001. |
In generale il perimetro dei rischi individuati e presidiati dal Gruppo Anima include: (i) i rischi che attengono i processi aziendali tipici (i "Rischi di impresa"), (ii) quelli riguardanti i processi di investimento applicati ai patrimoni collettivi o individuali gestiti (i "Rischi dei portafogli gestiti") e (iii) i rischi connessi all'informativa finanziaria (ex art. 123 bis, c. 2, lett. B) del TUF).
Sono considerati rischi d'impresa i rischi di subire impatti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria di ciascuna società del Gruppo Anima (fino al caso estremo di porre in pericolo la continuità aziendale).
Nell'ambito dell'Enterprise Risk Management ("ERM") Framework del Gruppo Anima sono stati individuate le seguenti categorie di rischi d'impresa, intesi come rischi che potrebbero impattare il Gruppo nel suo complesso e/o una o più delle società che lo costituiscono:
- Rischio Operativo, il rischio di subire impatti negativi sui risultati economici della Società o del Gruppo Anima a seguito di un accadimento legato a cause di natura operativa (gestione delle risorse umane, dei processi, della tecnologia ed eventi esterni). Sono esclusi i rischi derivanti dalla gestione dei reclami e i rischi legali, i rischi reputazionali, strategici e finanziari;
-
Rischio Reputazionale, il rischio di subire impatti negativi sui risultati economici della Società o del Gruppo Anima in seguito al danneggiamento della reputazione della Società o del Gruppo Anima presso terzi. Gli impatti negativi sul conto economico della Società o del Gruppo Anima derivano principalmente dalla diminuzione dei ricavi conseguenti alla riduzione dei volumi di affari, ma possono derivare dall'incremento dei costi che la Società o il Gruppo Anima decide di sostenere per limitare gli impatti di eventi reputazionali negativi;
-
Rischio Strategico, il rischio di subire impatti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società o del Gruppo Anima in seguito all'errata definizione delle strategie aziendali. Il rischio strategico è funzione della compatibilità fra gli obiettivi strategici dell'azienda, il contesto esterno, le strategie programmate per il raggiungimento degli obiettivi strategici, le risorse dedicate allo scopo e la qualità dell'implementazione delle strategie definite;
-
Rischio di Business, il rischio che la Società o il Gruppo Anima non riesca a raggiungere i propri obiettivi finanziari e/o operativi a causa di fattori interni e/o esterni che influenzano negativamente la sua attività e l'implementazione delle strategie di business. Questi fattori possono includere cambiamenti nel mercato, riduzione della domanda dei prodotti o servizi, aumento della concorrenza, evoluzione normativa, fluttuazioni dei costi operativi o inefficienze interne;
-
Rischio Finanziario, il rischio di subire impatti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società o del Gruppo Anima in seguito a perdite subite dagli strumenti finanziari e dagli altri attivi in cui sia investito il portafoglio di proprietà della Società o del Gruppo Anima (rientra in questa fattispecie il rischio di credito derivante dai depositi di liquidità);
-
Rischio di Sostenibilità, il rischio di subire impatti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società o del Gruppo Anima in seguito alla possibilità che si verifichi un evento o una condizione avversa di tipo ambientale, sociale o di governance ("ESG");
-
Rischio connesso a garanzie rilasciate su fondi pensione, il rischio di subire impatti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società o del Gruppo Anima in seguito alle perdite connesse al reintegro a favore degli aderenti a fondi pensione gestiti dal Gruppo Anima, per i quali lo stesso abbia rilasciato garanzie di restituzione del capitale o di rendimento minimo;
-
Rischio di Compliance e Legale, può essere a sua volta suddiviso in:
-
rischio di compliance: il rischio di perdite o danni finanziari derivanti da una violazione delle leggi e dei regolamenti applicabili o dalla mancata osservanza di norme e regolamenti interni o esterni o di prassi di mercato. In tali circostanze la perdita o il danno può presentarsi sotto forma di multe e sanzioni imposte dalle autorità di regolamentazione e/o dalle autorità penali o altre, sanzioni quali restrizioni delle attività commerciali, imposizione di misure correttive obbligatorie (compreso il monitoraggio) o persino la perdita della licenza;
-
rischio legale: rischio legato alle potenziali perdite finanziarie o danni derivanti da controversie legali, reclami, cause civili o azioni legali intraprese contro la Società o il Gruppo Anima. Questo tipo di rischio può derivare da contratti non adeguati o incompleti, violazioni di leggi o regolamenti, negligenza o altri comportamenti illeciti che espongono l'organizzazione a responsabilità legale.
-
Rischio di Liquidità, possibilità che la Società o il Gruppo Anima non sia in grado di far fronte alle richieste di liquidità dei propri clienti o di adempiere agli obblighi finanziari nei tempi previsti;
-
Rischio di Leva Finanziaria eccessiva, il rischio che un livello di indebitamento particolarmente elevato rispetto alla dotazione di mezzi propri renda la Società o il Gruppo Anima vulnerabile, richiedendo l'adozione di misure correttive al Piano industriale;
-
Rischio Sistemico, il rischio che l'insolvenza o il fallimento di uno o più operatori del mercato determini generalizzati fenomeni d'insolvenza o fallimenti a catena di altri intermediari.
L'Enterprise Risk Management costituisce pertanto un framework integrato e coerente per la gestione dei rischi di impresa, incrementando la complessiva resilienza del Gruppo Anima e delle società controllate. Tale modello prevede la convergenza tra le funzioni di gestione del rischio tramite, l'adozione di:
- linee guida comuni (per esempio il reporting e la gestione dei processi di escalation);
- un coerente approccio metodologico e strumenti/sistemi per la gestione dei rischi di impresa;
- flussi e modalità di coordinamento, scambio informativo e integrazione nella struttura di governance.
Più in particolare il Framework ERM prevede:
- l'identificazione dei rischi rilevanti da valutare (c.d "Risk Assessment" o "Risk Identification") ovvero quelli che possono avere impatti significativi sull'equilibrio economico-finanziario e patrimoniale del Gruppo Anima, ostacolando o limitando il pieno raggiungimento dei propri obiettivi strategici ed operativi, cui il Gruppo Anima è o potrebbe essere esposto, in ottica attuale e prospettica, sulla base di specifici criteri di rilevanza;
- l'identificazione e l'implementazione del "Risk Appetite Framework" ("RAF"), che rappresenta l'insieme di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi attraverso cui il Gruppo Anima esprime la propria propensione al rischio (nonché ulteriormente declinata nelle sue componenti afferenti alle società controllate) e definita in coerenza con le indicazioni normative e in linea con le leading practice di settore;
- l'adozione di strumenti comuni di monitoraggio e reporting verso gli stakeholder interni ed esterni;
- lo scambio di flussi tra le funzioni di controllo e con la Direzione Rischi di Anima Holding sia per le attività ordinarie sia in caso di situazioni di escalation e definizione piani di rientro.
Con riferimento ai rischi di natura strategica, la Società si è dotata di un presidio specifico all'interno della Direzione Rischi, tramite il servizio Strategy & Risk, che svolge analisi mirate, sia di tipo qualitativo, sia di tipo quantitativo, in ambito di Gruppo Anima.
Tenuto conto che la Società svolge in prevalenza attività digestione delle partecipazioni, l'esposizione ai rischi operativi della stessa risulta poco rilevante. Il presidio e il monitoraggio articolato dei rischi operativi sono invece previsti all'interno delle società operative del Gruppo Anima. La Società mantiene peraltro una visione di insieme dell'esposizione ai rischi operativi dell'intero Gruppo Anima mediante un sistema di reporting alimentato dalle società controllate. La Società, e le sue controllate ove rilevante, si sono inoltre dotate di policy e presidi specifici per monitorare i rischi finanziari che si possono originare in presenza di una eccedenza di liquidità aziendale disponibile per finalità di investimento.
Con specifico riferimento ai rischi di sostenibilità la Società ha progressivamente integrato tali aspetti, trasversalmente presenti nelle attività aziendali proprie e delle controllate, nelle policy e nelle procedure in essere.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, con il supporto del Comitato Controlli e Rischi e Sostenibilità, accerta la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi aziendali. Tenuto
conto di parametri collegati al risultato di gestione, al patrimonio netto e alla posizione finanziaria netta della Società.
Per quanto concerne l'informativa finanziaria lo SCIGR si sostanzia in una serie di procedure amministrative e contabili, assistite da apposite applicazioni informatiche, e di strumenti di valutazione dell'adequatezza e dell'effettivo funzionamento delle stesse (modello di "financial risk reporting").
L'implementazione e la manutenzione del modello si svolge secondo un processo articolato nelle seguenti principali fasi:
a) identificazione e valutazione dei rischi applicabili all'informativa finanziaria;
b) identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati a livello di processo rilevante;
c) valutazione dell'adequatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili e dei relativi controlli.
3.1 Rischi finanziari
L'informativa è prevista dall'art. 2428 C.C. e dai principi contabili IAS 32 e IFRS 7.
I rischi finanziari comprendono:
- il rischio di liquidità, connesso alla difficoltà di smobilizzare un'attività in tempi rapidi e ad un prezzo di mercato, ovvero di accedere tempestivamente alle risorse finanziarie necessarie all'azienda a costi sostenibili;
- il rischio di credito, cioè il rischio di incorrere in perdite a causa dell'inadempienza o dell'insolvenza della controparte;
- il rischio di mercato, legato ad oscillazioni del valore di attività/passività a seguito di variazioni delle condizioni di mercato (prezzo, tasso, cambio, commodity).
Il Gruppo Anima è esposto a tutti i tre rischi sopra menzionati. In particolare, tale esposizione è essenzialmente riconducibile alla gestione della liquidità delle società del Gruppo Anima, sia in relazione al rimborso dell'indebitamento sottoscritto dalla Società (prestito obbligazionario), sia in relazione alle eccedenze di risorse finanziarie rispetto ai fabbisogni attesi di liquidità generati dall'operatività ordinaria, ovvero il portafoglio di proprietà del Gruppo Anima.
Gestione liquidità aziendale: indebitamento
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo Anima presenta la seguente struttura debitoria:
| Tipologia | Valore Nominale | Esposizione debitoria al 31.12.2025 |
|---|---|---|
| Prestito Obbligazionario 2026 | 283.978 | 284.497 |
| Prestito Obbligazionario 2028 | 300.000 | 301.793 |
| Totale indebitamento | 583.978 | 586.290 |
Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere:
| Scadenza | Prestito Obbligazionario 2026 | Prestito Obbligazionario 2028 | Totale |
|---|---|---|---|
| Inferiore a 1 anno | 283.978 | 300.000 | 283.978 |
| tra 1 e 3 anni | 300.000 | ||
| Totale | 283.978 | 300.000 | 583.978 |
Il Prestito Obbligazionario 2026 non convertibile senior unsecured è stato emesso in data 23 ottobre 2019, per un nominale di Euro 300 milioni con scadenza a 7 anni. Le obbligazioni sono state emesse al prezzo di 99,459%, con un tasso di interesse fisso annuo di riferimento pari a 1,75% (cfr. comunicato stampa del 17 ottobre 2019). L'emissione obbligazionaria ha comportato un incasso netto per Anima Holding di circa Euro 298,38 milioni.
Si ricorda che in data 10 giugno 2020 è avvenuto il regolamento dell'offerta di riacquisto parziale avente ad oggetto le obbligazioni emesse dalla Società per un importo nominale complessivo di Euro 16,02 milioni.
Al 31 dicembre 2025, il valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario 2026 è pari a Euro 283,98 milioni.
Il Prestito Obbligazionario 2026 è stato riservato a investitori qualificati in Italia e all'estero, escludendo gli Stati Uniti d'America ed altri paesi selezionati. La quotazione delle obbligazioni è avvenuta sul sistema multilaterale di negoziazione, come definito ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (multilateral trading facility, o MTF), denominato "Global Exchange Market", gestito da Euronext Dublin. Alle obbligazioni è attualmente assegnato un rating pari a BBB da parte di Fitch Ratings Ltd..
Nella tabella seguente si riassumono le principali caratteristiche dello strumento:
| Emittente | Codice ISIN | Mercato di quotazione | Rating | Valuta | Valore Nominale | Valore IAS di bilancio | Cedola | Data scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Anima Holding S.p.A. | X52069040389 | MTF | BBB | Euro | 283.978 | 284.497 | Annuale tasso fisso 1,75% | 23/10/2026 |
Il Prestito Obbligazionario 2028 non convertibile senior unsecured è stato emesso in data 22 aprile 2021, per un nominale di Euro 300 milioni con scadenza a 7 anni. Le obbligazioni sono state emesse al prezzo di 99,408, con un tasso di interesse fisso annuo di riferimento pari a 1,5% (cfr. comunicato stampa del collocamento obbligazionario del 15 aprile 2021). L'emissione obbligazionaria ha comportato un incasso netto per Anima Holding di circa Euro 298,224 milioni.
Al 31 dicembre 2025, il valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario 2028 è pari a Euro 300 milioni.
Il Prestito Obbligazionario 2028 è stato riservato a investitori qualificati in Italia e all'estero (escludendo gli Stati Uniti d'America ed altri paesi selezionati). La quotazione delle obbligazioni è avvenuta sul sistema multilaterale di negoziazione, come definito ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (multilateral trading facility, o MTF), denominato "Global Exchange Market", gestito da Euronext Dublin. Alle obbligazioni è stato assegnato un rating pari a BBB da parte di Fitch Ratings Ltd..
Nella tabella seguente si riassumono le principali caratteristiche dello strumento:
| Emittente | Codice ISIN | Mercato di quotazione | Rating | Valuta | Valore Nominale | Valore IAS di bilancio | Cedola | Data scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Anima Holding S.p.A. | X52331921390 | MTF | BBB | Euro | 300.000 | 301.793 | Annuale tasso fisso 1,5% | 22/09/2026 |
In merito a ulteriori clausole correlate all’indebitamento del Gruppo, si rinvia alla “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” - disponibile sul sito internet della Società (sezione Corporate Governance) redatta sulla base di quanto previsto dall’art. 123-bis del TUF, ai sensi del quale gli emittenti devono annualmente fornire al mercato una serie di informazioni, dettagliatamente individuate dalla norma in oggetto.
Gestione liquidità aziendale: eccedenza risorse finanziarie
In materia di gestione della liquidità aziendale, le società del Gruppo investono le eccedenze di risorse finanziarie in (i) OICR, prevalentemente in OICVM e in FIA chiusi riservati istituiti e/o gestiti da società principalmente appartenenti al Gruppo Anima, (ii) in emissioni governative a breve termine in Euro e (iii) in depositi bancari e postali a vista (“time deposit”).
I rischi finanziari del portafoglio di proprietà sono gestiti attraverso la definizione di limitazioni operative finalizzate alla mitigazione del rischio che tale portafoglio può assumere. Tali limitazioni sono espresse (i) in termini di tipologie di investimenti ammessi, (ii) in termini di ammontare e (iii) in termini di limite massimo di rischio (identificato come volatilità) che può essere assunto.
I Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo Anima deliberano annualmente in merito alle caratteristiche ed ai limiti operativi riguardanti gli investimenti in strumenti finanziari ed in depositi bancari e/o postali. L’attività di controllo è svolta dalle funzioni di Risk Management preposte.
L’investimento in OICVM è rappresentato da prodotti istituiti e/o gestiti dal Gruppo Anima, selezionati secondo gli obiettivi di rendimento ed i limiti di rischio stabiliti dai rispettivi Consigli di Amministrazione di ciascuna società. Tale tipologia di investimento è caratterizzata da un elevato livello di liquidità e dal ridotto rischio diretto di credito, in quanto gli OICVM detenuti hanno un proprio patrimonio separato.
I rischi finanziari derivanti da questa tipologia di investimento sono riconducibili essenzialmente al rischio di mercato degli investimenti effettuati, che risulta comunque compatibile con il profilo prudente che caratterizza la strategia di investimento della liquidità aziendale del Gruppo Anima.
I rischi derivanti dall’investimento in OICVM sono monitorati mediante la verifica del rispetto dei limiti deliberati dai rispettivi Consigli di Amministrazione. In particolare, i limiti di rischio stabiliti in termini di volatilità sono monitorati con il modello di rischio in uso presso la società controllata Anima SGR. Per quanto sopra, unitamente alla natura diversificata degli investimenti in OICVM, il Gruppo Anima non ritiene rappresentativa l’analisi di sensitività rispetto ai rischi di mercato a cui è esposta.
Gli investimenti in emissioni governative in Euro sono rappresentati da titoli emessi dallo Stato italiano (Buoni Ordinari del Tesoro - “BOT”) con duration massima di 12 mesi. I rischi derivanti da tale investimento sono monitorati mediante la verifica del rispetto dei limiti deliberati dal Consiglio di Amministrazione. In particolare, i limiti di rischio stabiliti in termini di volatilità sono monitorati anche in questo caso con il modello di rischio in uso presso Anima SGR.
Il Gruppo Anima può inoltre investire nei FIA chiusi riservati istituiti e/o gestiti principalmente da società appartenenti al Gruppo Anima-Gruppo Banco BPM. Viste le caratteristiche, specialmente in termini di illiquidità, di questa tipologia di investimenti, l’ammontare ad essi destinato viene autorizzato specificatamente dai rispettivi Consigli di Amministrazione. Dal punto di vista della liquidità, tale tipologia di investimenti è caratterizzata infatti da un orizzonte temporale di lungo periodo, senza la possibilità di richiedere un rimborso anticipato rispetto alla scadenza del fondo. Nell’ambito del rischio di mercato, per questi strumenti rappresenta
un elemento mitigante l'esposizione minoritaria a investimenti di natura azionaria e la strategia di investimento di lungo periodo, che viene riflessa anche nella valorizzazione dei sottostanti. Può essere rilevante la presenza del rischio di credito nei confronti delle società che vengono finanziate da questi strumenti di investimento: la mitigazione avviene principalmente tramite tecniche di diversificazione implementate dal gestore dei FIA e un'attenta fase di analisi preventiva.
Infine, gli investimenti in depositi bancari e postali e in eventuali time deposit (questi ultimi sottoscrivili con scadenza non superiore a 12 mesi) sono, per loro natura, caratterizzati da un elevato livello di liquidità e assenza di rischio di mercato. I rischi finanziari derivanti da questa tipologia di investimento sono sostanzialmente riconducibili al rischio di credito e sono regolarmente monitorati nonché mitigati anche tramite limiti finalizzati al frazionamento del rischio.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Si segnala che la Società ha in portafoglio n° 50.290.691 azioni ordinarie di BMPS, per un valore complessivo al 31 dicembre 2025 pari a Euro 459,2 milioni.
I titoli azionari di BMPS sono stati classificati contabilmente tra le “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”, voce che accoglie gli strumenti finanziari valutati al fair value con la rilevazione delle variazioni dello stesso in una specifica riserva di patrimonio netto, in base alle previsioni contenute nell’IFRS 9. Tale trattamento contabile è coerente con la finalità dell’investimento, in quanto tali azioni non sono detenute per finalità di negoziazione e non sono qualificabili di controllo esclusivo, collegamento e controllo congiunto. La finalità dell’investimento è stata definita dal Consiglio di Amministrazione della Società.
3.2 Rischi operativi
La Società svolge in prevalenza attività di gestione operativa delle partecipazioni e pertanto l’esposizione ai rischi operativi è dunque limitata ai processi amministrativi, in parte effettuati anche per le società del Gruppo Anima.
Il presidio e il monitoraggio articolato dei rischi operativi sono invece previsti all’interno delle società di gestione del risparmio del Gruppo Anima. Le esposizioni individuali ai rischi operativi vengono poi raccordate a livello di Gruppo Anima dalla Direzione Rischi, nell’ambito delle sue attività di Enterprise Risk Management.
Con riferimento in particolare ad Anima SGR (che gestisce buona parte degli AuM del Gruppo Anima), la controllata provvede al monitoraggio dei rischi operativi alla quale è esposta sulla base di un processo formalizzato nella procedura operativa denominata “Gestione dei Rischi di Impresa”. La responsabilità dell’attività è attribuita alla funzione di Risk Management. Il processo si articola nelle fasi di (i) mappatura dei rischi, (ii) analisi degli eventi di rischio (limitatamente agli eventi di natura operativa), (iii) valutazione dei rischi, (iv) gestione dei rischi e (v) monitoraggio delle azioni di mitigazione.
La metodologia di rilevazione dei rischi aziendali e la predisposizione delle informazioni ad essi collegate si fondano sul risk reporting, che fornisce ai vertici aziendali una visione sintetica ed immediata dei rischi a cui Anima SGR risulta maggiormente esposta e, contemporaneamente, dei processi sui quali detti rischi si concentrano. La rappresentazione della situazione di rischio è proposta attraverso una matrice che riporta i processi caratteristici dell’azienda ed i rischi (categorie di rischio) ad essi intrinseci, valorizzati in base al peso ed al numero di risk gap ad essi collegati. Tali risk gap sono identificati e valutati nel corso delle verifiche condotte dalle funzioni di controllo interne o dagli altri organi di controllo.
Il peso di ogni risk gap (scoring) è attribuito sulla base di una stima dei livelli di significatività, inteso come entità della perdita conseguibile e di probabilità di accadimento dell'evento negativo sotteso. Il report è poi completato da tabelle di analisi del risk gap in essere e delle relative azioni correttive. Inoltre, per quanto riguarda l'analisi degli eventi di rischio operativo dell'anno 2025, il Gruppo Anima ha provveduto al censimento dei dati circa le perdite operative. Queste informazioni, che, come detto, alimentano il modello ERM, contribuiscono alla gestione unitaria e al rafforzamento della più generale resilienza operativa del Gruppo Anima.
Per quanto concerne i servizi affidati a terze parti, nel rispetto delle norme sulle esternalizzazioni delle funzioni operative essenziali o importanti previste dal Regolamento della Banca d'Italia di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis) del TUF, il Gruppo Anima affida in outsourcing a società terze, sulla base di appositi contratti, lo svolgimento di alcuni servizi rilevanti che riguardano principalmente attività amministrativo-contabili di back-office ed attività informatiche inerenti i prodotti gestiti, ivi compreso quelle relative al fondo pensione Arti & Mestieri, nonché per i FIA immobiliari attività di asset, property e facility management e per i FIA di Credito attività di gestione e recupero dei crediti.
Al fine di monitorare il mantenimento di elevati standard di efficienza dei processi esternalizzati, sono stati stipulati appositi Service Level Agreement ("SLA") con gli outsourcer; in tali contratti sono indicati i presidi posti in essere dal fornitore ed i livelli quali-quantitativi del servizio che l'outsourcer deve garantire attraverso il raggiungimento di specifici obiettivi (KPI). Con riferimento ai servizi informatici esternalizzati sono previste specifiche clausole in ordine ai piani di Disaster Recovery e di Business Continuity implementati dagli outsourcer, al fine di garantire la continuità del servizio, la conservazione, la sicurezza e l'integrità dei dati.
Tali contratti prevedono inoltre specifiche clausole che consentono al Gruppo Anima di rivalersi sui fornitori in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.
In caso di mutamenti (i) della normativa di riferimento, (ii) dei sistemi informativi, o (iii) dell'organizzazione interna degli outsourcer, è prevista la revisione della contrattualistica, al fine di mantenerla aggiornata e adeguata al nuovo contesto di riferimento.
In ogni caso si evidenzia che, il mancato rispetto di tali livelli minimi di servizio ivi individuati da parte degli outsourcer, potrebbe determinare effetti pregiudizievoli sull'operatività del Gruppo Anima e conseguenti danni reputazionali. Con riferimento a tali rischi, si precisa che il Gruppo Anima ha posto in essere i presidi richiesti dalla normativa applicabile per la verifica del rispetto degli SLA stipulati con gli outsourcer.
Con riferimento ai rischi di natura informatica, si ricorda che il Gruppo Anima è dotato di piani di Disaster Recovery e di Business Continuity implementati al fine di garantire la continuità dell'operatività, la conservazione, la sicurezza e l'integrità dei dati societari.
Inoltre, il Gruppo Anima svolge, in particolare attraverso Anima SGR (che accentra buona parte delle attività di Information Technology -ITT) e Anima Holding (anche tramite il supporto di consulenti esterni specializzati) un constante monitoraggio del livello di sicurezza dei sistemi IT per fronteggiare eventuali attacchi di pirateria provenienti dall'esterno o dall'interno dell'azienda, oltre ad una proattiva verifica della presenza di nuovi vettori di attacco.
In particolare, il servizio di Cyber Security effettua attività di monitoraggio ed analisi dei sistemi al fine di rilevare, proteggere ed in caso di incidente effettuare il ritorno all'operatività mitigando al massimo i rischi informatici. Tali attività sono attribuite alla responsabilità del Chief Information Security Officer ("CISO"), che opera presso la Direzione Rischi di Anima Holding e svolge in modalità di outsourcing le sue attività di monitoraggio a favore della Società e di tutte
le società di gestione del risparmio del Gruppo Anima. Il servizio di Sicurezza Informatica ha inoltre il compito di proporre le strategie ai vertici aziendali e la rendicontazione periodica verso gli organi e le strutture aziendali di Gruppo Anima.
Nel corso dell'eserciziosi sono svolte regolari attività di monitoraggio e indirizzo del Comitato di Cyber Security e sono proseguite le verifiche (sia da parte delle strutture interne sia con il ricorso a specifiche consulenze esterne) della complessiva postura di sicurezza informatica, anche attraverso simulazioni di attacco o penetration test su ambiti o applicativi specifici.
All'interno del Gruppo Anima è attivo il gruppo di lavoro per il coordinamento delle attività successive alla conformità alle disposizioni contenute nel Regolamento (EU) 2022/2554 del Parlamento Europeo e del Consiglio in tema di resilienza operativa digitale per il settore finanziario (Digital Operational resilience Act, o "DORA"), la cui piena efficacia è decorsa dal 17 gennaio 2025. Si rammenta che, anche per tale motivo, il Gruppo Anima ha acquisito le competenze necessarie tramite l'assunzione di una figura professionale con il ruolo di ICT Risk Manager e la definizione di un Servizio di ICT Risk Management, anch'esso inserito nella citata Direzione Rischi di Anima Holding. Tale servizio presta le attività di definizione dei framework metodologici e di supporto operativo a favore di tutte le entità di risk management delle società controllate.
ALTRI RISCHI: RISCHI AMBIENTALI
Il Gruppo Anima è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità ed ha pertanto attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente tali rischi. A tal fine il Gruppo Anima ha valutato ed integrato, all'interno del proprio modello di gestione dei rischi, anche quelli correlati all'Environmental, Social, Governance ("ESG"). In tale ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:
- rischio fisico - indica l'impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, e si distingue a sua volta in:
- rischio fisico acuto: se causato da eventi metereologici estremi quali siccità, alluvioni e tempeste;
-
rischio fisico cronico: se provocato da mutamenti graduali del clima quali l'aumento delle temperature, l'innalzamento del livello del mare, lo stress idrico, la perdita di biodiversità, il cambio di destinazione dei terreni, la distruzione degli habitat e la scarsità di risorse;
-
rischio di transizione - indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un'economia a basse emissioni di gas serra per favorire la transizione economica verso attività meno dannose per il clima. Il rischio di transizione si distingue a sua volta in:
- normativo - rischio derivante dall'introduzione di nuove e improvvise normative in ambito ambientale;
- tecnologico - rischio derivante dall'adozione di innovazioni tecnologiche a minore impatto ambientale;
- di mercato - rischio derivante dal mutamento delle preferenze dei consumatori e, di conseguenza, di adeguamento alla crescente richiesta di prodotti o investimenti a minore intensità di carbonio.
Con riferimento al rischio fisico, sia acuto che cronico, il Gruppo Anima è scarsamente esposto ai rischi fisici diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività, mentre potrebbe subire indirettamente le conseguenze di tali rischi sui portafogli gestiti. Tale eventualità potrebbe concretizzarsi sotto forma di perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti a seguito di un evento climatico, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione e delle relative commissioni, oltre a potenziali impatti reputazionali derivanti da performance poco soddisfacenti. Per tale ragione, il Gruppo Anima si adopera costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio dei rischi collegati ai propri investimenti.
Con riferimento al rischio di transizione, il Gruppo Anima potrebbe essere esposto a tali rischi soprattutto con riferimento all'ambito dell'evoluzione normativa e dei cambiamenti nelle preferenze del mercato. Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo Anima monitora regolarmente le evoluzioni normative nazionali e internazionali per poter rispondere tempestivamente alle nuove richieste legislative e adegua costantemente la propria offerta di prodotti alle richieste ed esigenze della propria clientela.
Si precisa infine che al 31 dicembre 2025, considerando le caratteristiche specifiche dell'operatività del Gruppo Anima e la natura dei rischi climatici sopra richiamati, non si segnalano impatti rilevanti (ai sensi del principio contabile IAS 1) nel presente Bilancio consolidato.
3.3 GLI STRUMENTI DERIVATI E LE POLITICHE DI COPERTURA
DERIVATI DI NEGOZIAZIONE
Il Gruppo non ha sottoscritto derivati di negoziazione.
LE COPERTURE CONTABILI
Informazioni di natura qualitativa
Il Gruppo non ha sottoscritto derivati di copertura
Sezione 4 - Informazioni sul patrimonio
4.1 Il patrimonio dell'impresa
4.1.rmazioni di natura qualitativa
Il capitale sociale della Società al 31 dicembre 2025 è interamente sottoscritto e versato e risulta essere pari a Euro 7.421.605,63 diviso in n° 325.215.817 azioni prive dell'indicazione del valore nominale.
Le azioni della Società sono quotate al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A. dal 16 aprile 2014.
Si ricorda che in data 17 febbraio 2025 (cfr. comunicato stampa “Variazione del capitale sociale” del 17 febbraio 2025) è avvenuto il deposito dell'attestazione di emissione di n° 5.899.814 nuove azioni ordinarie, godimento regolare, al servizio del piano LTIP 24-26 per massimi nominali Euro 129.795,91, mediante imputazione a capitale di un importo di corrispondente ammontare tratto dalle riserve disponibili, in esecuzione della delibera di aumento di capitale sociale a titolo gratuito approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2025 (cfr. comunicato stampa “Risultati consolidati per l'esercizio 2024” del 5 febbraio 2025), in parziale esercizio dell'autorizzazione conferita ai sensi dell'art. 2443 C.C. dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 28 marzo 2024.
Si informa che in data 12 febbraio 2025, verificate le Condizioni di Permanenza, sono state attribuite ai Beneficiari n° 15.341.544 azioni in relazione ai Piani LTIP 21-23 e LTIP 24-26, con l'utilizzo di n° 9.441.730 azioni proprie detenute nel portafoglio dalla Società e n° 5.899.814 azioni derivanti dal predetto aumento di capitale (cfr. comunicato stampa “Variazione del capitale sociale” del 17 febbraio 2025) (Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nella “Nota integrativa consolidata – Parte A - Politiche contabili – A.2 Parte relativa alle principali voci del bilancio – Altre informazioni - Long Term Incentive Plan (“LTIP”) del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024). Pertanto, alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato, la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.
Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni a disposizione della Società, alla data di approvazione del progetto di Bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, l'azionista detentore di partecipazioni rilevanti in Anima Holding (soci che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale ovvero 5% per le c.d. “partecipazioni gestite”), risulta essere Banco BPM, anche per il tramite di BBPM Vita, con l'89,949%.
Anima Holding non ha emesso azioni di godimento, obbligazioni convertibili in azioni, né titoli o valori similari.
4.1.2 Informazioni di natura quantitativa
4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione
| Voci/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 (*) |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 7.422 | 7.292 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 787.652 | 787.652 |
| 3. Riserve | 629.645 | 590.732 |
| - di utili | 726.420 | 683.958 |
| a) legale | 1.484 | 1.458 |
| d) altre | 724.934 | 682.500 |
| - altre | (96.775) | (93.226) |
| 4. Azioni proprie | - | (44.529) |
| 5. Riserve da valutazione | 201.217 | 91.913 |
| - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 201.111 | 92.148 |
| - Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti | 106 | (235) |
| 6. Strumenti di capitale | - | - |
| 7. Utile (perdita) d'esercizio | 266.692 | 229.900 |
| Totale | 1.802.628 | 1.562.959 |
Si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti della Società, in data 31 marzo 2025, ha deliberato la distribuzione di un dividendo, pari ad Euro 0,45 per azione (con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società), che è stato pagato a partire dal 19 maggio 2025 (stacco della cedola n° 12 il 19 maggio 2025 e record date il 20 maggio 2025).
4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
| Attività/Valori | Totale
31.12.2025 | | Totale
31.12.2024 | |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| | Riserva positiva | Riserva negativa | Riserva positiva | Riserva negativa |
| 1. Titoli di debito | | | | |
| 2. Titoli di capitale | 201.111 | | 92.148 | |
| 3. Finanziamenti | | | | |
| Totale | 201.111 | | 92.148 | |
Nella tabella sopra esposta, la voce "2. Titoli di capitale" accoglie la variazione del fair value al 31 dicembre 2025 dei titoli azionari BMPS acquisiti dalla Società.
4.1.2.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue
| Titoli di capitale | |
|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 92.148 |
| 2. Variazioni positive | 108.963 |
| 2.1 Incrementi di fair value | 108.963 |
| 3. Variazioni negative | - |
| 3.1 Riduzioni di fair value | - |
| 4. Rimanenze finali | 201.111 |
Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva
| Voci | 31.12.2025 | 31.12.2024 (*) | |
|---|---|---|---|
| 10. | UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO | 266.692 | 229.900 |
| 20. | Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | ||
| Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: | |||
| a) variazioni di fair value | 108.963 | 78.968 | |
| 70. | Piani a benefici definiti | 341 | 274 |
| 190 | TOTALE COMPONENTI REDDITUALI | 109.304 | 79.242 |
| 200. | REDDITIVITA' COMPLESSIVA (Voce 10+190) | 375.996 | 309.142 |
| 210. | redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | 461 | (62) |
| 220. | redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | 375.535 | 309.204 |
Sezione 6 - Operazioni con Parti Correlate
6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica
La tabella che segue riporta l'ammontare dei compensi dell'esercizio maturati dagli Organi di Amministrazione e Controllo e dai Dirigenti con responsabilità strategiche.
| Collegio Sindacale | Consiglio di Amministrazione - Comitati | Dirigenti con respons. Strategica | Totale al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|
| Benefici a breve termine (1) | 521 | 3.716 | 4.082 | 8.319 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro (2) | 347 | 347 | ||
| Altri benefici a lungo termine | ||||
| Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro | ||||
| Pagamenti in azioni | 291 | 291 | ||
| Totale | 521 | 4.008 | 4.429 | 8.957 |
(1) Include i compensi fissi e variabili, i contributi per oneri sociali a carico del Gruppo Anima e i benefici in natura.
(2) Include la contribuzione aziendale al fondo pensione e l'accantonamento al TFR nelle misure previste dai regolamenti aziendali e da quelle
Alla data di riferimento del presente Bilancio consolidato non sono state rilasciate garanzie a favore di Amministratori, Sindaci e Dirigenti Strategici.
6.2 Informazioni sulle transazioni con Parti Correlate
La Società, nel rispetto della normativa di riferimento, si è dotata di Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la “Procedura”) disponibile sul sito internet di Anima Holding all’indirizzo www.animaholding.it sezione Investor Relations – Corporate Governance.
La Società, come già precisato, è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Banco BPM.
Nel corso dell’esercizio in esame, il Gruppo Anima ha intrattenuto rapporti, regolati da termini e condizioni in linea con quelli di mercato, con i soggetti identificati dalle procedure da essa approvata che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con Parti Correlate.
Con riferimento al comma 8 dell’art. 5 del Regolamento Consob in materia d’informazione periodica sulle operazioni con Parti Correlate si evidenzia che, nel corso dell’esercizio 2025, non sono state effettuate operazioni qualificabili come di “maggiore rilevanza”, di “minore rilevanza” soggette ai presidi di cui agli artt. 7 e 9 del Regolamento Consob e non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.
Le transazioni con le società appartenenti al Gruppo Banco BPM (diverse dalle società del Gruppo Anima) e le altre Parti Correlate hanno riguardato principalmente le attività commerciali a supporto della distribuzione dei prodotti gestiti dal Gruppo Anima, le deleghe di gestione ricevute, i rapporti di deposito di conto corrente/depositi a scadenza (“time deposit”) e custodia titoli per la gestione della liquidità, l’acquisto di crediti fiscali, i compensi riconosciuti ai componenti del Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo Anima di emanazione Banco BPM, oltre agli importi derivanti dai meccanismi di aggiustamento prezzo e indennizzi riferiti alle operazioni di acquisizione effettuate nel corso del 2017 e del 2018 dal Gruppo Anima con il Gruppo Banco BPM, così come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020 (per maggiori dettagli si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all’aumento di capitale e ai documenti informativi relativi ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicate in data 7 aprile 2020 e in data 21 maggio 2020, disponibili sul sito della Società).
| STATO PATRIMONIALE | Società | Totali correlate | |
|---|---|---|---|
| Appartenenti al Gruppo Banco BPM | Altre Parti Correlate | ||
| ATTIVO | |||
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 394.194 | 36 | 394.230 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 4.060 | 2.636 | 6.696 |
| a) per gestione di patrimoni | 3.979 | 254 | 4.233 |
| b) altri crediti | 81 | 2.382 | 2.463 |
| 90. Attività immateriali | 425 | - | 425 |
| 120. Altre attività | 11 | - | 11 |
| Totale attivo | 398.690 | 2.672 | 401.362 |
| PASSIVO | |||
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (90.843) | (4.773) | (95.515) |
| - per distribuzione prodotti | (90.843) | (4.730) | (95.573) |
| 80. Altre passività | (450) | (1) | (451) |
| Totale passivo | (91.293) | (4.774) | (95.567) |
| CONTO ECONOMICO | |||
| 10. Commissioni attive | 14.872 | 10.875 | 25.748 |
| 20. Commissioni passive | (407.654) | (32.028) | (439.683) |
| 50. Interessi attivi su depositi e conti correnti | 2.795 | - | 2.795 |
| 60. Interessi passivi su finanziamento / derivato | - | - | - |
| 70. Risultato netto dell'attività di negoziazione | - | - | - |
| 140a. Spese per il personale | (75) | - | (75) |
| 140b. Altre spese amministrative | (16) | - | (16) |
| 180. Altri proventi e oneri di gestione | 31.864 | (5) | 31.859 |
| Totale conto economico | (355.214) | (21.159) | (379.572) |
Sezione 7 - Informativa sul Leasing
Informazioni qualitative
I contratti sottoscritti dal Gruppo Anima e rientranti nell'ambito di applicazione del principio contabile IFRS 16 riguardano le seguenti fattispecie: immobili, materiale hardware e autovetture. I contratti di leasing immobiliare rappresentano l'area d'impatto più significativa, in quanto tali contratti rappresentano l'89% dei valori dei diritti d'uso iscritti; risultano invece marginali gli impatti derivanti dal comparto autovetture (benchè significativa in termine di numerosità), arredi e hardware.
Si segnala che non sussistono flussi finanziari in uscita a cui le società del Gruppo Anima, in qualità di locatario, sono potenzialmente esposte, che non siano già state valutate nelle passività iscritte in applicazione del principio contabile IFRS16.
Con riferimento alla durata dei contratti di leasing si evidenzia che il Gruppo Anima considera:
-
per le locazioni immobiliari, come ragionevolmente certo solo il primo rinnovo, almeno che non vi siano clausole contrattuali che vietino il rinnovo, ovvero fatti a circostanze che portino a considerare rinnovi aggiuntivi o a determinare la fine del contratto di leasing;
-
per i leasing relativi ad autovetture, anche laddove presenti opzioni di rinnovo, di non considerarne ragionevolmente certo l'esercizio.
Si dichiara che, nel corso dell'esercizio di riferimento, non sono state effettuate operazioni di vendita e retro-locazione su beni di proprietà del Gruppo Anima.
Per i contratti di leasing a breve termine o per i contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore, il Gruppo Anima esercita le esenzioni di applicazione concesse dal paragrafo 5 del principio contabile IFRS 16: pertanto, per tali contratti, i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati nelle spese amministrative su base lineare, lungo la durata dei rispettivi contratti. Inoltre, si ricorda che alla data di decorrenza di ciascun nuovo contratto subordinato all'applicazione del principio contabile IFRS16 - al fine di attualizzare i pagamenti dovuti per il leasing - viene utilizzato il tasso di finanziamento marginale della Società a tale data.
Informazioni quantitative
Attività materiali - diritti d'uso acquisiti con il leasing e i debiti per leasing: composizione
| Voci dell'attivo | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 313 | 558 |
| Crediti finanziari per contratti di subleasing immobiliari | 313 | 558 |
| 80. Attività materiali | 20.732 | 24.966 |
| fabbricati | 18.555 | 22.296 |
| mobili | 52 | 362 |
| impianti elettronici | 795 | 1.124 |
| altri beni - auto | 1.331 | 1.185 |
| Totale attivo | 21.046 | 25.525 |
| Voci del passivo | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
| --- | --- | --- |
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (22.029) | (26.090) |
| a) debiti | (22.029) | (26.090) |
| debiti per leasing su fabbricati | (19.768) | (23.321) |
| debiti per mobili | (43) | (361) |
| debiti per leasing su impianti elettronici | (865) | (1.196) |
| debiti per leasing su altri beni - auto | (1.354) | (1.212) |
| Totale passivo | (22.029) | (26.090) |
Componenti reddituali correlate ai contratti di leasing IFRS 16
| Voci del conto economico | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| 50. Interessi attivi e proventi assimilati | 5 | 11 |
| di cui interessi attivi relativi ai debiti per leasing su fabbricati | 5 | 11 |
| 60. Interessi passivi e oneri assimilati | (842) | (750) |
| di cui relativi ai debiti per leasing su fabbricati | (749) | (675) |
| di cui relativi ai debiti per leasing su mobili | (7) | (5) |
| di cui relativi ai debiti per leasing su impianti elettronici | (40) | (36) |
| di cui relativi ai debiti per leasing su altri beni - auto | (47) | (34) |
| 140. Spese amministrative: | (1.106) | (504) |
| a) spese per il personale | (298) | (92) |
| costi per noleggio auto a breve termine | (298) | (92) |
| b) altre spese amministrative | (808) | (412) |
| costi per noleggio impianti elettronici | (161) | (135) |
| locazioni immobili a breve termine | (647) | (277) |
| 160. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (6.222) | (6.222) |
| Ammortamenti Diritti d'uso su fabbricati acquisiti con il leasing | (4.940) | (4.978) |
| Ammortamenti Diritti d'uso su mobili acquisiti con il leasing | (310) | (151) |
| Ammortamenti Diritti d'uso su impianti elettronici acquisiti con il leasing | (329) | (280) |
| Ammortamenti Diritti d'uso su altri beni (auto) acquisiti con il leasing | (642) | (542) |
Attività materiali – diritti d'uso acquisiti con il leasing: variazioni annue
| Fabbricati | Arredi | Impianti elettronici | Altre | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. | Esistenze iniziali lorde | 34.116 | 574 | 1.609 | 2.320 | 38.620 |
| A.1 | Riduzioni di valori totali nette | (11.821) | (211) | (485) | (1.135) | (13.652) |
| A.2 | Esistenze iniziali nette | 22.295 | 17.391 | 1.124 | 1.186 | 24.967 |
| B. | Aumenti: | 1.616 | - | 118 | 1.077 | 2.811 |
| B.1 | Acquisti | 502 | - | - | 951 | 1.454 |
| B.7 | Altre variazioni | 1.113 | - | 118 | 126 | 1.357 |
| C. | Diminuzioni: | (5.357) | (310) | (447) | (932) | (7.046) |
| C.1 | Vendite | (340) | - | (118) | (200) | (658) |
| C.2 | Ammortamenti | (4.940) | (310) | (329) | (642) | (6.222) |
| C.7 | Altre variazioni | (77) | - | - | (90) | 2.161 |
| D. | Rimanenze finali nette | 18.554 | 52 | 796 | 1.331 | 20.732 |
| D.1 | Riduzioni di valore totali nette | (14.811) | (522) | (696) | (1.540) | (17.569) |
| D.2 | Rimanenze finali lorde | 33.365 | 574 | 1.491 | 2.671 | 38.301 |
| E. | Valutazione al costo | 18.554 | 52 | 796 | 1.331 | 20.732 |
ANIMA®
ANADME
Tassi utilizzati nell'attualizzazione degli incassi e pagamenti dovuti per il leasing
| Tassi | Crediti finanziairi per contratti di subleasing immobiliari | Totale Crediti |
|---|---|---|
| 1,325% | 313 | 313 |
| Totale | 313 | 313 |
| Tassi | Debiti per leasing su fabbricati | Debiti per leasing su impianti elettronici |
| --- | --- | --- |
| 0,140% | ||
| 1,161% | ||
| 1,325% | 781.194 | |
| 1,540% | 100.371 | |
| 1,542% | 1.520.159 | |
| 1,711% | ||
| 1,770% | 1.615.829 | |
| 2,020% | 57.882 | |
| 2,061% | 82.654 | |
| 2,138% | 1.828.893 | |
| 3,738% | ||
| 3,741% | 63.097 | |
| 4,057% | 8.214.429 | 540.050 |
| 4,060% | 5.561.008 | 187.220 |
| 4,120% | 79.518 | |
| 4,188% | ||
| 4,820% | ||
| Totale | 19.767.034 | 864.669 |
Profilo di scadenza delle attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e connesse all'acquisto di diritti d'uso tramite contratti di leasing
| Attività/Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | Inferiore a 6 mesi | Inferiori a 1 anno | Tra 1 e 3 anni | Tra 3 e 5 anni | Oltre i 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività | ||||||
| Crediti finanziari per contratti di subleasing immobiliari | 88 | 30 | 116 | - | - | 213 |
| Totale | 90 | 99 | 156 | - | - | 313 |
| Passività | ||||||
| Debiti per leasing su fabbricati | (1.520) | (2.612) | (5.882) | (6.525) | - | (19.762) |
| Debiti per leasing su mobili e assedi | (16) | (15) | (12) | - | - | (42) |
| Debiti per leasing su impianti elettronici | (127) | (254) | (716) | (67) | - | (1.715) |
| Debiti per leasing su altri beni - auto | (231) | (359) | (457) | (35) | - | (923) |
| Totale | (3.442) | (3.988) | (10.569) | (6.497) | - | (33.605) |
Sezione 8 - Altri dettagli informativi
Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n° 11971/99 e successive modifiche ed integrazioni
| Deloitte & Touche S.p.A. | |
|---|---|
| Revisione contabile | 615 |
| Servizi di attestazione | 171 |
| Revisione Fondo Pensione | 22 |
| Revisione OICR | 2.651 |
| Servizi di attestazione OICR | 13 |
| Totale dei compensi | 1.471 |
Gli importi sopra indicati non comprendono le spese e l'IVA.
Si ricorda che gli oneri di revisione in relazione ai rendiconti degli OICR sono a carico dei prodotti stessi, inoltre gli importi riportati nella tabella contengono oneri a carico di Banco BPM rispettivamente con riferimento (i) ai servizi di revisione contabile (per attività sui reporting package) per Euro 357 migliaia, (ii) ai servizi di attestazione per Euro 15 migliaia e (iii) ai servizi di revisione OICR per Euro 13 migliaia.
Milano, 2 marzo 2026
per il Consiglio di Amministrazione
f.to l'Amministratore Delegato
Attestazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Attestazione al Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-Bis, comma quinto, del D.Lgs. 58/98 e dell'art.81-ter del Regolamento Consob n.11971/99 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Saverio Perissinotto in qualità di Amministratore Delegato ed Enrico Maria Bosi in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Anima Holding attestano, in considerazione anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2025.
La valutazione dell'adequatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 si è basata su di un processo definito da Anima Holding in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che
-
il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025:
-
è redatto in conformità ai principi contabili IFRS, emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002; nonché alle disposizioni di cui al Codice Civile, al D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 ed ai provvedimenti, regolamenti e circolari dell'Organo di Vigilanza applicabili;
-
corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
-
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
-
la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui sono esposti.
Milano, 2 marzo 2026
l'Amministratore Delegato
f.to Saverio Perissinotto
il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
f.to Enrico Maria Bosi
Attestazione alla Rendicontazione di Sostenibilità 2025 ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Saverio Perissinotto in qualità di Amministratore Delegato ed Enrico Maria Bosi in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Anima Holding attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nella Relazione sulla Gestione Consolidata, è stata redatta:
a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
b) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
l'Amministratore Delegato
f.to Saverio Perissinotto
il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
f.to Enrico Maria Bosi
Deloitte.
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Santa Sofia, 28
20122 Milano
Italia
Tel: +39 02 83322111
Fax: +39 02 83322112
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti di
Anima Holding S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Anima (il “Gruppo”), costituito dallo stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2025, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l’esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa consolidata che include le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in situazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell’art. 43 del D.Lgs. n. 136/15.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto ad Anima Holding S.p.A. (la “Società”) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell’esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona (tel) Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano / Capitale Deloitte Euro 15.000.000,00 i.v.
Codice Fiscale/Regione della Impresa: 6 Milano/Roma (Monza Lodi n. 03910560106 - R.E.A. n. MI-1722299) Partita IVA: R 03049560105
Ancona Deloitte è il titolare a una più delle seguenti entità: Deloitte Touche Térmales Limited, una società inglese o rappresentata italiana ("OTT"), la cui responsabilità ai sensi di tali principi è limitata a essa complete. OTT, ad esame delle sue membri farne anno entità giudizi a remo a seguire a indipendenti tra loro. OTT, il tenente del quale "Deloitte, Deloitte" non l’andare mai che, a clama. Si noti a leggere l’intero attivo completo relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Térmales Limited e delle sue membri fino al titolare.
www.deloitte.com/obvut
© Deloitte & Touche S.p.A.
Deloitte.
Impairment test dell'avviamento
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
L'avviamento iscritto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 1.167,9 milioni, come riportato nella nota integrativa del bilancio consolidato "Parte B – sezione 9 dell’attivo".
Tale avviamento, iscritto in relazione ad aggregazioni aziendali, è allocato alla CGU unica del Gruppo dedicate alla gestione del risparmio ("CGU Anima" rappresentata dalle società operative del Gruppo) e, come previsto dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", è sottoposto almeno annualmente a impairment test mediante confronto tra il valore recuperabile – determinato secondo la metodologia del valore d’uso – ed il valore contabile.
La nota integrativa del bilancio consolidato "Parte B – sezione 9 dell’attivo" evidenzia che gli Amministratori della Società si sono avvalsi, in sede di effettuazione dell’imparment test al 31 dicembre 2025, dell’assistenza di una società (Consulente Esterno) che ha rilasciato una fairness opinion sulla determinazione del valore recuperabile della CGU Anima.
Nel formulare la stima del valore d’uso, gli Amministratori di Anima Holding S.p.A. hanno utilizzato assunzioni aggiornate sulla base delle più recenti informazioni disponibili. Ciò in considerazione altresì di quanto raccomandato anche dall’ESMA nel corso del 2025 e, in particolare, nel "Public Statement" del 14 ottobre 2025.
Le principali assunzioni adottate dagli Amministratori di Anima Holding S.p.A. riguardano:
- la previsione dei flussi di cassa attesi dalla CGU Anima per il periodo sviluppato a partire dalle proiezioni economico-finanziarie 2025-2028 ("Proiezioni" o "Scenario Base"), approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 26 settembre 2025;
- le assunzioni sviluppate per elaborare i flussi di cassa utilizzate nei due scenari alternativi ("Scenario Averso" e "Scenario Favorevole"), utilizzati per determinare il value in use della CGU Anima come la media ponderata dei tre scenari sviluppati;
- le proiezioni dei suddetti flussi finanziari per la determinazione del terminal value, il tasso di attualizzazione, il tasso di crescita di lungo periodo e dalle variabili chiave per le analisi di sensitività e di multiscenario.
Deloitte.
3
Le note integrative del bilancio consolidato "Parte B – sezione 9 dell’attivo" evidenzia che ad esito dell’impairment test effettuato non sono emerse perdite di valore della CGU Anima, sia nello scenario di riferimento che in tutti quelli ipotizzati dalle analisi di scenario effettuate.
In considerazione della complessità e della soggettività della stima dei flussi di cassa attesi e delle variabili chiave del modello valutativo adottato dalla Società, nonché della rilevanza dell’ammontare dell’avviamento iscritto nel bilancio consolidato, si ritiene che l’impairment test dell’avviamento rappresenti un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025.
Procedure di revisione svolte
Le nostre procedure di revisione, svolte anche con il supporto di specialisti appartenenti al nostro network, hanno incluso, tra le altre, le seguenti:
- esame delle modalità usate dalla Società per la determinazione del valore d’uso della CGU Anima, analizzando i metodi e le assunzioni adottati dagli Amministratori per lo sviluppo dell’impairment test. In tale ambito abbiamo effettuato incontri e discussioni con la Direzione;
- comprensione e rilevazione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul processo di effettuazione dell’impairment test;
- analisi della fairness opinion del Consulente Esterno;
- verifica della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa;
- valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione, del tasso di crescita di lungo periodo e delle altre variabili chiave utilizzate nel modello valutativo;
- verifica dell’accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d’uso della CGU Anima.
Abbiamo inoltre esaminato la completezza e la conformità dell’informativa fornita dalla Società a quanto previsto dallo IAS 36, nonché ai contenuti dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all’applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza.
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Deloitte.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Anima Holding S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che include il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nell'ore insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
Deloitte.
-
abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
-
abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
-
siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
-
abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
-
abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
9
Deloitte.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti di Anima Holding S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori di Anima Holding S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nella nota integrativa del bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un’istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori di Anima Holding S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio consolidato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera a-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/652 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Enrico Gazzaniga
Socio
Milano, 17 marzo 2026
Deloitte.
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Santa Sofia, 28
20122 Milano
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RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
SULL'ESAME LIMITATO DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
AI SENSI DELL'ART. 14-BIS DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39
Agli Azionisti di
Anima Holding S.p.A.
Conclusioni
Ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il “Decreto”), siamo stati incaricati di effettuare l’esame limitato (“limited assurance engagement”) della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Anima (di seguito anche il “Gruppo”) relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell’art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione consolidata.
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
- la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Anima relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche “ESRS”);
- le informazioni contenute nel paragrafo “Informativa e norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (tassonomia)” della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all’art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche “Regolamento Tassonomia”).
Elementi alla base delle conclusioni
Abbiamo svolto l’incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e templetica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nel paragrafo “Responsabilità della società di revisione per l’attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità” della presente relazione.
Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all’incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell’ordinamento italiano.
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Il nome Deloitte si affidere a uno o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tormentas Limited, una società ingiusta e responsabilità limitata (“OTTL”), la maggior fine alla entità accreditata e a tariffi a carico di idoneo. OTTL è direscuta dalle sue membra fino a non averlo giunto assente separata o in dipendenti da loro. OTTL (dipendente anche “Deloitte Ghibin”) non limitato per cui si diventi. Si invita a fuggire l’intero attivo completo relativo alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tormentas Limited e delle sue membra fino all’indirizzo www.deloitte.it/deloitte.it.
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La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che include direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
Richiamo di informativa
Come indicato dagli Amministratori nel paragrafo “Informativa a norma dell’Articolo 8 del Regolamento 2020/852 (tassonomia)” il Gruppo è soggetto alle disposizioni del Regolamento Tassonomia 852/2020 a partire dal 2025, conseguentemente non ha riportato i dati comparati relativi all’anno precedente. Le nostre conclusioni non sono espresse con rilievi in relazione a tale aspetto.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale di Anima Holding S.p.A. per la rendicontazione consolidata di sostenibilità
Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l’implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il “processo di valutazione della rilevanza”) e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo “IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti” della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall’art. 4 del Decreto, inclusa:
- la conformità agli ESRS;
- la conformità all’art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo “Informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (tassonomia)”.
Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall’art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l’applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l’elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull’osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
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Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità
Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'elestorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore come peraltro descritto anche nel paragrafo "BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche".
Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità
I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ad emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.
Le nostre responsabilità includono:
-
la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
-
la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali; poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
-
la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Riepilogo del lavoro svolto
Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.
Le procedure svolte sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale del Gruppo responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti principali procedure in parte in una fase preliminare prima della chiusura dell'esercizio e successivamente in una fase finale fino alla data di emissione della presente relazione:
- comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità;
- identificazione dell'informativa nella quale è probabile che esista un rischio di errore significativo, tenendo in considerazione, tra gli altri, fattori connessi al processo di generazione e raccolta delle informazioni, alla presenza di stime e alla complessità delle relative metodologie di calcolo, nonché fattori qualitativi e quantitativi riconducibili alla natura delle informazioni stesse;
- definizione e svolgimento delle procedure, basate sul giudizio professionale del revisore della rendicontazione di sostenibilità, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati anche ricorrendo al supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte, con particolare riferimento a specifiche informazioni di natura ambientale;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le esposizioni ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
-
riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
-
verifica della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità con gli ESRS, incluse l'informativa sul processo di valutazione della rilevanza;
- ottenimento della lettera di attestazione.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Enrico Gazzaniga
Socio
Milano, 17 marzo 2026
ANIMA
HOLDING
BILANCIO D'ESERCIZIO
AL 31 DICEMBRE 2025
A
ANIMA HOLDING S.P.A.
MILANO – CORSO GARIBALDI, 99 – ITALIA
CODICE FISCALE 05942660969
PARTITA IVA 10537050964
REA MILANO N. 1861215
CAPITALE SOCIALE EURO 7.421.605,63 I.V.
CARICHE SOCIALI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PRESIDENTE
Maria Patrizia Grieco (indipendente)
VICE PRESIDENTE
Fabio Corsico
AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE GENERALE
Saverio Perissinotto (1)
CONSIGLIERI
- Paolo Braghieri (indipendente)
- Karen Sylvie Nahum (indipendente)
- Natale Schettini
- Costanza Torricelli (indipendente)
- Francesco Valsecchi (indipendente)
- Gianfranco Venuti
- Maria Cristina Vismara (indipendente)
- Giovanna Zanotti (indipendente)
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
Enrico Maria Bosi
COLLEGIO SINDACALE
PRESIDENTE
Maurizio Tani
SINDACI
- Gabriele Camillo Erba
- Claudia Rossi
SOCIETÀ DI REVISIONE
Deloitte & Touche S.p.A.
(1) In data 26 gennaio 2026 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la cooptazione di Saverio Perissinotto quale Consigliere di Amministrazione e la sua nomina ad Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società a decorrere dal 21 gennaio 2026
ANIMA
HOLDING
Indice
Relazione degli Amministratori sulla Gestione
- Parte I - Quadro generale di riferimento ... 6
- Parte II - Considerazioni generali sulla Società ... 10
- Parte III - Informazioni sull'andamento della Gestione ... 23
Schemi di Bilancio ... 30
Nota integrativa ...
- Parte A - Politiche contabili ... 35
- Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale ... 58
- Parte C - Informazioni sul Conto Economico ... 75
- Parte D - Altre informazioni ... 82
ANIMA
HOLDING
Relazione sulla gestione
ANIMA
HOLDING
FONDALE DI AMMINISTRAZIONE
AURORA
Anima Holding S.p.A. Relazione e Bilancio al 31 dicembre 2025
Signori Azionisti,
Vi sottoponiamo per l'esame e la sua approvazione il progetto di bilancio di Anima Holding S.p.A. (di seguito anche “Anima Holding” o la “Società”) al 31 dicembre 2025, esercizio che si è chiuso con un utile netto di Euro 323,2 milioni.
A partire dall’11 aprile 2025, Banco BPM S.p.A. (“Banco BPM”), per il tramite di Banco BPM Vita S.p.A. (“BBPM Vita”), ha assunto il controllo Anima Holding, che è pertanto soggetta all’attività di direzione e coordinamento da parte di Banco BPM (Capogruppo del Gruppo Bancario Banco BPM).
La Società ha funzione di c.d. controllante intermedia, preposta al controllo, coordinamento e sviluppo delle proprie controllate, in coerenza con gli indirizzi della Capogruppo.
Anima Holding è quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
Al 31 dicembre 2025 la Società controlla direttamente le seguenti società:
- Anima SGR S.p.A. (“Anima SGR”) – controllata diretta al 100%;
- Anima Alternative SGR S.p.A. (“Anima Alternative SGR”) – controllata diretta al 100%;
- Castello SGR S.p.A. (“Castello SGR”) – controllata diretta all’80%;
- Kairos Partners SGR S.p.A. (“Kairos SGR”) – controllata diretta al 99%.
Il Gruppo Anima è attivo nella istituzione, sviluppo, promozione e gestione di prodotti finanziari a marchio “Anima”, “Gestielle”, e “Kairos”, nonché nell’erogazione di servizi di gestione individuale per la clientela c.d. “retail”, “private”, “istituzionale” e nella gestione di prodotti alternativi c.d. “illiquidi”, in particolare di fondi di “private capital” e di fondi immobiliari rivolti alla clientela principalmente istituzionale.
PARTE I
QUADRO GENERALE DI RIFERIMENTO
Scenario macroeconomico
Negli Stati Uniti, nonostante i cambiamenti nella politica economica e il permanere di elevati livelli di incertezza, la crescita economica continua a mantenere una traiettoria positiva, sostenuta sia dalla solidità dei consumi sia dal buon andamento degli investimenti aziendali, con il mercato del lavoro che rimane complessivamente tonico. La fiducia dei consumatori ha registrato fasi di volatilità con una lieve flessione a fine 2025. Il settore dei servizi ha continuato a costituire il motore principale dell’economia USA.
Sul fronte dei prezzi, le categorie di beni maggiormente esposte ai dazi mostrano come l’aumento dei costi si trasferisca sui prezzi finali solo in maniera parziale, con un’intensità variabile a seconda dei segmenti di prodotto. L’inflazione dei beni core ha chiuso il 2025 intorno al +2,6% su base annuale, con pressioni sui beni parzialmente compensate dalla flessione dei servizi di base.
La Federal Reserve è rimasta attendista nel primo semestre 2025, per poi intervenire con tre tagli di 25 punti base tra settembre e dicembre, portando il tasso di riferimento al 3,5%-3,75%.
Anima Holding S.p.A. Relazione e Bilancio al 31 dicembre 2025
La retorica è diventata progressivamente più accomodante, anche alla luce dei rischi occupazionali. Sul fronte dei dazi, dopo una fase iniziale di rilevante incertezza, le sospensioni delle tariffe reciproche e gli accordi raggiunti con diversi Paesi hanno contribuito ad alleviare i timori di stravolgimenti sull'economia globale.
In Area Euro, la crescita rimane più fragile e sbilanciata. Il quadro di fondo evidenzia una crescita poco tonica, al di sotto del potenziale e disomogenea per aree. Lo slancio dell'attività economica è limitato mentre non emergono segnali di una forte ripresa dei consumi privati.
La Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi a gennaio, marzo, aprile e giugno 2025, riducendo l'interesse sui depositi al 2%, per poi mantenerli invariati. Più recentemente, la retorica è divenuta decisamente meno accomodante, alla luce dei rischi per la crescita, in virtù degli accordi commerciali raggiunti e dell'assenza di interruzioni della catena di approvvigionamento. La Bank of England ha ridotto il tasso bancario a 3,75%, la Swiss National Bank ha azzerato il policy rate, mentre la Bank of Japan ha alzato il Target Rate a 0,5% sino a dicembre, quando è intervenuto un ulteriore rialzo di 25 punti base.
In Cina, il PIL 2025 è stimato in crescita di circa +4,8%. La domanda interna rimane debole, ma lo slancio commerciale sembra essersi stabilizzato. Il mercato immobiliare resta debole, con vendite e prezzi in calo, mentre l'inflazione rimane depressa. La Banca Popolare Cinese conferma il proprio approccio espansivo.
Il quadro geopolitico resta complesso, con tensioni in Medio Oriente, Sud America e sul fronte russo-ucraino. A inizio 2026, l'arresto del presidente Maduro ha riacceso il dibattito sulla gestione della transizione politica e lo sfruttamento delle risorse petrolifere.
La COP30 di Belém ha evitato un fallimento del processo multilaterale, ma ha mostrato l'inerzia politica su punti cruciali come i combustibili fossili, la finanza e la deforestazione.
Mercati finanziari
I principali mercati azionari nel 2025 hanno registrato performance complessivamente positive, trainate dalla redditività delle società e dalla crescita degli utili. Gli accordi sui dazi tra USA e Giappone e tra USA e UE hanno ridotto il rischio di ulteriori escalation, mentre è più recente la riconciliazione con la Cina. Nel 2025, l'indice MSCI World Local ha generato una performance di +16,8% in valuta locale. A livello geografico, i principali indici MSCI hanno registrato ritorni di circa +32% in Italia, +21,8% in Giappone, +21,4% in UK, +20,8% in Area Euro, +16,3% negli USA, +17,5% in Europa, +28,3% per l'indice dei Mercati Emergenti. Le migliori performance settoriali sono state segnate dai comparti comunicazioni, IT e finanziari; le peggiori, seppur sempre positive, dal settore consumi. La volatilità azionaria ha chiuso l'anno su livelli inferiori alle medie mobili di medio-lungo periodo, con alcuni rimbalzi tra ottobre e novembre legati alle tensioni commerciali tra USA e Cina e a timori di sopravvalutazione del comparto Al.
Gli indici obbligazionari nel 2025 hanno registrato rendimenti eterogenei, in prevalenza positivi, con l'eccezione dei titoli di Stato tedeschi (Bund), francesi (OAT) e giapponesi (JGB). L'indice total return ha registrato una performance annua di +2,3% circa; i comparti societari investimenti grade hanno conseguito guadagni tra +3% e +6,2% circa, mentre tra +4 e +8% per l'indice high yield. Positiva anche la performance dei governativi emergenti in dollari Usa (+7,4%).
Alla fine del 2025, le emissioni sulle scadenze a 2 anni e 10 anni hanno registrato rendimenti del 2,1% e 2,9% per il Bund, del 3,5% e 4,2% per US Treasury e del 2,2% e 3,6% per il BTP. Lo spread BTP-Bund si è attestato a meno di 70 punti base. I diversi comparti governativi hanno registrato nel 2025 ritorni di circa +6,2% per Treasury Usa, +3,3% per BTP, +0,6% per l'indice EMU, -1,5% per Bund, -6,3% per JGB. La volatilità obbligazionaria è progressivamente diminuita.
Il cambio euro-dollaro, a fine 2025, si è posizionato a 1,174, segnando un +13,4% su base annua. L'oro, dopo aver raggiunto nuovi massimi storici a oltre 4.500 dollari l'oncia, ha chiuso il 2025 a 4.319 dollari l'oncia, in crescita di oltre il 64% rispetto a 12 mesi prima. Le materie prime hanno risentito dell'incertezza legata alla politica commerciale statunitense e alle prospettive di crescita globale. Il prezzo del petrolio ha mostrato un andamento volatile: a fine anno gli indici Brent e WTI si sono attestati rispettivamente a 61 e 57 USD/barile circa. Positivi, infine, i metalli industriali con il rame in forte rialzo, grazie alla carenza di offerta.
Prospettive
L'economia statunitense dovrebbe tornare ad accelerare nel primo trimestre del 2026, con rischi orientati al rialzo. Il mercato del lavoro, con basse assunzioni e bassi licenziamenti, dovrebbe rimanere equilibrato. La crescita del PIL è stimata a circa +2% nel 2026.
Nell'Area Euro, i dati disponibili delineano un quadro improntato alla cautela, pur lasciando intravedere prospettive di un'accelerazione della crescita nel 2026, trainata principalmente dall'orientamento della politica fiscale tedesca. I rischi rimangono tuttavia orientati al ribasso, alla luce della qualità ancora modesta della crescita e delle incertezze legate alla concreta attuazione dei piani fiscali dei principali Paesi membri.
In Cina prevediamo che sussidi mirati e allentamento fiscale possano mantenere la crescita nel 2026 intorno al +5%, nonostante consumi deboli, pressioni deflazionistiche e stagnazione del settore immobiliare, mentre le esportazioni dovrebbero rimanere resilienti.
Sul fronte dell'inflazione, negli Stati Uniti l'impatto dei dazi dovrebbe essere temporaneo. L'obiettivo della Fed appare raggiungibile entro fine anno: sia lo stato della domanda interna sia quello del mercato del lavoro dovrebbero evitare un'accelerazione della crescita dei prezzi. Rischi di surriscaldamento potrebbero emergere in caso di maggior allentamento fiscale, rimozione dei dazi o pressioni salariali legate a una carenza strutturale dell'offerta di lavoro.
Per l'Area Euro, si prevede che la tendenza al ribasso persista. Nel 2026, l'inflazione complessiva dovrebbe beneficiare dell'apprezzamento dell'euro, del calo dei prezzi energetici e dalla debolezza della domanda interna.
In Cina, l'inflazione dovrebbe rimanere sotto l'obiettivo della Banca Centrale almeno fino a metà del 2026, ma un effetto base favorevole potrebbe sostenere progressivamente la dinamica dei prezzi.
In ambito di politiche monetarie, la Federal Reserve dovrebbe continuare a orientare le proprie decisioni in modo data-dependent, bilanciando i rischi connessi alla crescita economica, all'inflazione e alle dinamiche occupazionali. Alla luce delle attuali incertezze del mercato del lavoro, potrebbe effettuare tagli dei tassi nei mesi di marzo, giugno e settembre 2026, in misura potenzialmente superiore al consenso. Rimane tuttavia aperta l'ipotesi di un numero più contenuto di interventi qualora emergessero segnali di surriscaldamento dell'economia. A gennaio 2026, Trump ha indicato l'economista Kevin Warsh come prossimo Presidente della Fed.
La BCE adotta anch'essa un approccio data-dependent, senza impegnarsi su un percorso specifico.
In Cina, si attendono ulteriori allentamenti di politica monetaria e il potenziamento degli stimoli fiscali.
Nel complesso, il quadro macro e la stagionalità favorevole all'inizio del 2026 supportano una view costruttiva sull'azionario, con acquisti sulla debolezza di breve periodo e attenzione a possibili fasi di volatilità. Le opportunità si concentrano nei settori ciclici, negli investimenti
pubblici e privati, nella tecnologia (AI), media, software, healthcare e pharma. Le revisioni degli utili negli USA e il miglioramento dei flussi di capitale restano driver chiave. In Europa i rischi geopolitici permangono, mentre la spesa fiscale tedesca rappresenta un possibile catalizzatore di ripresa.
Sul comparto obbligazionario governativo e sulla duration, la variabilità dei dati macro e delle aspettative di politica monetaria attribuisce un moderato valore ai rendimenti governativi. Relativamente alle obbligazioni societarie, è opportuno un approccio prudente, fondato su diversificazione e selezione di emittenti di elevata qualità.
Il cambio euro-dollaro continua a dipendere dalle attese su FED e BCE, con uno sbilanciamento a favore della divisa europea e un bias potenzialmente negativo per il dollaro nel breve-medio termine.
Mercato M&A e del private equity in Italia
Secondo un'analisi condotta da KPMG ("Il mercato M&A italiano chiude il 2025 in leggero calo", KPMG – 23 dicembre 2025), nel 2025 si sono registrate n. 1.351 operazioni di M&A (vs n. 1.441 nel 2024, -6%) per un controvalore pari a circa Euro 70 miliardi (vs circa Euro 80 miliardi nel 2024, -12%). A pesare sono state le incertezze generate dal contesto geopolitico e dalle posizioni assunte dall'amministrazione americana, le cui decisioni sui dazi continuano a creare un quadro di difficile lettura e sono penalizzanti per un'economia fortemente esportatrice come quella italiana. Maggiormente sfavorite le operazioni cross-border, sostanzialmente dimezzate nel corso dell'anno (Euro 32 miliardi nel 2025 vs Euro 66 miliardi nel 2024), ed in particolare gli investimenti esteri su Italia, che hanno fatto registrare circa 420 operazioni per circa Euro 19 miliardi (-48% rispetto ai circa Euro 36 miliardi del 2024). Il mercato domestico è invece risultato in controtendenza, sostenuto in particolare dalle aggregazioni che hanno interessato il settore finanziario, registrando un controvalore pari a circa Euro 38 miliardi nel corso del 2025, contro i circa Euro 13 miliardi registrati l'anno precedente.
A conferma della vivacità del mercato domestico, come riporta una recente analisi dell'Osservatorio Private Equity Monitor dell'Università Carlo Cattaneo - LIUC ("PEM: l'anno si conclude con 60 nuovi investimenti annunciati a dicembre, indice PEM-I a 1508 punti base, nuovo record assoluto. 2025 eccellente per il private equity italiano: 551 operazioni", Osservatorio PEM – LIUC – 12 gennaio 2026) le operazioni condotte da fondi di private equity in Italia (a cui è fortemente correlato il segmento del private debt) hanno fatto registrare, nel 2025, n. 551 operazioni concluse, dato più alto di sempre registrato dall'Osservatorio e in forte aumento rispetto all'anno precedente (+32%, n. 419 operazioni).
Mercato immobiliare
Nel 2025, il mercato immobiliare italiano ha consolidato la crescita degli ultimi anni con investimenti complessivi pari a circa Euro 12,4 miliardi (+23% anno su anno - fonte Colliers). Gli investimenti hanno mostrato un'accelerazione nel quarto trimestre, con volumi superiori a Euro 4,3 miliardi (fonte Dils), segnando il miglior trimestre degli ultimi quattro anni. Tale performance riflette una rinnovata fiducia da parte degli investitori nazionali e internazionali, sostenuta da fondamentali macroeconomici solidi e dall'affidabilità del Paese.
Il Retail si è affermato come settore trainante, con investimenti superiori a Euro 3,3 miliardi (fonte Colliers), segnando la miglior performance di sempre, seguito dal comparto Hobb, con oltre Euro 2,3 miliardi d'investimenti (fonte Colliers), focalizzati su operazioni value-add del segmento luxury e in prime locations; Roma si conferma mercato chiave.
La logistica ha registrato investimenti per circa Euro 2,2 miliardi (+31% - fonte Colliers), beneficiando del ritorno di investitori internazionali con strategie core e di fondamentali solidi che hanno sostenuto le quotazioni immobiliari.
Il comparto Uffici ha chiuso l’anno con volumi in calo, con investimenti per Euro 1,9 miliardi (fonte Colliers), concentrati su operazioni core su trophy assets. Milano si conferma come il mercato principale, con una quota di oltre il 70% del totale investimenti.
Il segmento living ha registrato investimenti per circa Euro 1 miliardo (fonte Colliers), tornando ai livelli record del 2022, principalmente grazie alle operazioni sul mercato dello Student Housing. Milano si conferma come il mercato principale, seguita da Torino, Roma e Bologna.
Il risparmio gestito
In base alla Mappa trimestrale al 31 dicembre 2025 pubblicata da Assogestioni, il mercato italiano del risparmio gestito evidenzia un patrimonio totale che si assesta a quota Euro 2.636,4 miliardi, in aumento di circa Euro 127,5 miliardi rispetto a Euro 2.508,9 miliardi rilevati alla fine del 2024.
Al 31 dicembre 2025, il saldo della raccolta del risparmio gestito risulta positivo per circa Euro 38,2 miliardi (raccolta positiva per circa Euro 33,1 miliardi al 31 dicembre 2024). In particolare, le gestioni collettive registrano una raccolta positiva da inizio anno pari a circa Euro 21,5 miliardi e le gestioni di portafoglio registrano una raccolta positiva pari a circa Euro 16,7 miliardi.
PARTE II
CONSIDERAZIONI GENERALI SULLA SOCIETÀ
CORPORATE GOVERNANCE
Governance Societaria
L’organizzazione di Anima Holding è basata sul modello tradizionale ed è conforme a quanto previsto dalla normativa in materia di emittenti quotati.
Per una descrizione puntuale del sistema di governo societario si rinvia alla “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” - disponibile sul sito internet della Società (sezione “Corporate Governance”) - redatta sulla base di quanto previsto dall’art. 123-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 - Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (“TUF”), ai sensi del quale gli emittenti devono annualmente fornire al mercato una serie di informazioni, dettagliatamente individuate dalla norma in oggetto, relative agli assetti proprietari, all’adesione a un codice di comportamento in materia di governo societario nonché alla struttura e al funzionamento degli organi sociali e alle pratiche di governance applicate.
L’azionariato
Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell’art. 120 del TUF e delle ulteriori informazioni a disposizione della Società, alla data di approvazione del Bilancio d’esercizio da parte del Consiglio di Amministrazione, Banco BPM, anche per il tramite di BBPM Vita, risulta essere l’unico azionista detentore di una partecipazione rilevante in Anima Holding (soci che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale ovvero 5% per le c.d. “partecipazioni gestite”), con una quota dell’89,949%.
Pattuizioni parasociali
Con riferimento agli accordi tra soci o tra la Società e soci rilevanti ai sensi dell'art. 122 del TUF, si rinvia ai documenti pubblicati e consultabili nella sezione “Corporate governance - Documenti societari” del sito internet istituzionale.
Modello di Governo societario di Anima Holding
Il modello di governo societario della Società prevede i seguenti principali organi e cariche societarie:
- l’Assemblea degli azionisti;
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Presidente;
- l’Amministratore Delegato e Direttore Generale;
- il Condirettore Generale;
- il Collegio Sindacale;
- il Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità;
- il Comitato Nomine e Remunerazione;
- il Comitato Parti Correlate;
- il Dirigente Preposto ex art. 154 bis del TUF;
- l’Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001.
EVENTI SOCIETARI DELL’ESERCIZIO
Di seguito si evidenziano i principali eventi societari che hanno caratterizzato l’esercizio 2025.
Offerta pubblica di acquisto
Si ricorda che in data 4 aprile 2025 si è concluso il periodo di adesione all’offerta pubblica d’acquisto volontaria (“OPA”) promossa da BBPM Vita, di concerto con la capogruppo Banco BPM, sulla totalità delle azioni ordinarie della Società (cfr. comunicato stampa “Offerta Pubblica d’Acquisto volontaria da Banco BPM Vita” del 8 novembre 2024 e “Documento di Offerta - Offerta Pubblica di Acquisto Volontaria Totalitaria promossa da Banco BPM Vita S.p.A.” del 14 marzo 2025). Si segnala che il Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 13 marzo 2025 (cfr. comunicato stampa “Avvenuta approvazione del comunicato dell’Emittente in relazione all’Offerta Pubblica di Acquisto volontaria totalitaria promossa da Banco BPM Vita S.p.A.” del 13 marzo 2025) ha approvato il “Comunicato dell’Emittente” redatto ai sensi dell’articolo 103, commi 3 e 3-bis, del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998, come successivamente modificato e dell’articolo 39 del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato. All’esito della predetta riunione, il Consiglio di Amministrazione, anche sulla base del contenuto della Fairness Opinion e del Parere degli Amministratori Indipendenti, all’unanimità dei presenti, ha ritenuto congruo, da un punto di vista finanziario, il corrispettivo di Euro 7,00 (cum dividendo) per azione della Società portato in adesione all’OPA.
I risultati definitivi di adesione all’OPA hanno evidenziato n° 221.067.954 azioni della Società, rappresentative del 67,976% del capitale sociale; pertanto, tenuto conto della partecipazione già detenuta da Banco BPM nel capitale sociale della Società (pari al 21,973%), in data 4 aprile 2025 Banco BPM (anche per il tramite di Banco BPM Vita) ha acquisito il controllo di Anima
Holding, detenendo complessive n. 292.527.616 azioni, rappresentative dell'89,949% del capitale sociale della Società.
Variazione del capitale sociale
In data 17 febbraio 2025 (cfr. comunicato stampa “Variazione del capitale sociale” del 17 febbraio 2025) è avvenuto il deposito dell'attestazione di emissione di n° 5.899.814 nuove azioni ordinarie, godimento regolare, al servizio del piano di incentivazione a lungo termine (long term incentive plan - LTIP) approvato dall'Assemblea ordinaria di Anima Holding in data 28 marzo 2024 (“LTIP 24-26”), per massimi nominali Euro 129.795,91, mediante imputazione a capitale di un importo di corrispondente ammontare tratto dalle riserve disponibili, in esecuzione della delibera di aumento di capitale sociale a titolo gratuito approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2025 (cfr. comunicato stampa “Risultati consolidati per l'esercizio 2024” del 5 febbraio 2025), in parziale esercizio dell'autorizzazione conferita ai sensi dell'art. 2443 C.C. dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 28 marzo 2024 (si rinvia a quanto illustrato nel successivo paragrafo “Azioni proprie” della presente Relazione sulla gestione consolidata).
Pertanto, alla data di approvazione del presente Bilancio d'esercizio da parte del Consiglio di Amministrazione, il capitale sociale di Anima Holding è pari a Euro 7.421.605,63 ed è rappresentato da n° 325.215.817 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Al 31 dicembre 2025 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.
Delibere Assembleari
L'Assemblea degli Azionisti della Società in sede ordinaria ha deliberato:
- In data 31 marzo 2025:
- di approvare il Bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2024 e la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,45 per azione, che è stato pagato a partire dal 21 maggio 2025 (stacco della cedola n° 12 il 19 maggio 2025 e record date il 20 maggio 2025) per un controvalore complessivo pari a Euro 146,3 milioni; è stato inoltre deliberato di destinare Euro 26 migliaia a riserva legale e Euro 38,5 milioni ad altre riserve;
-
di approvare la Politica sulla Remunerazione contenuta nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione ed esprimere parere favorevole sulla Sezione II della Relazione stessa.
-
In data 23 dicembre 2025:
- ha conferito a Forvis Mazars S.p.A. l'incarico relativo alla prestazione di servizi di revisione legale dei conti per gli esercizi 2026-2034 secondo i contenuti, i termini e le modalità proposti dal Collegio Sindacale;
- ha conferito l'incarico di attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità relativa all'esercizio 2025 a Deloitte & Touche S.p.A., già revisore legale della società (in scadenza con l'approvazione del Bilancio 31 dicembre 2025);
- ha confermato la nomina alla carica di Amministratore non indipendente del Dott. Natale Schettini, che resterà in carica sino alla scadenza del mandato dell'intero Consiglio di Amministrazione, ossia sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio 2025;
- preso atto della Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, ha deliberato di nominare alla carica di Presidente del Collegio Sindacale, il Dott. Maurizio Tani. Il Presidente del Collegio Sindacale resterà in carica sino alla scadenza del mandato
dell'intero Collegio Sindacale, ossia sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio 2025;
- preso atto della Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, ha deliberato di nominare alla carica di Sindaco Supplente, con decorrenza immediata, la Dott.ssa Nicoletta Cogni, che resterà in carica sino alla scadenza del mandato dell'intero Collegio Sindacale, ossia sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio 2025;
- nella trattazione straordinaria, ha deliberato di modificare gli articoli 10 e 13 dello Statuto Sociale.
Modifiche intervenute negli Organi Sociali di Anima Holding
Nel corso dell'esercizio 2025 sono intervenute le seguenti modifiche negli organi sociali di Anima Holding:
- in data 24 febbraio 2025 la Presidente del Collegio Sindacale Dott.sa Mariella Tagliabue ha comunicato le sue dimissioni dalla carica, con efficacia dal 1° aprile 2025. A partire dal 1° aprile 2025 è subentrato nella carica di Sindaco Effettivo e Presidente del Collegio Sindacale il Dott. Maurizio Tani, componente della medesima lista di minoranza presentata all'Assemblea degli Azionisti del 21 marzo 2023 (cfr. comunicato stampa “Dimissioni della Presidente del Collegio Sindacale e subentro Sindaco supplente” del 25 febbraio 2025);
- in data 14 aprile 2025 il Consigliere Marco Tugnolo ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica con decorrenza immediata (cfr. comunicato stampa “Dimissioni del consigliere Tugnolo” del 14 aprile 2025). Le dimissioni sono una conseguenza dell'uscita di FSI SGR S.p.A. (tramite FSI Holding 2 S.r.l.) dall'azionariato di Anima Holding a seguito dell'adesione all'OPA promossa da BBPM Vita;
- in data 4 agosto 2025 il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding ha nominato per cooptazione, con decorrenza immediata, quale Amministratore non indipendente della Società il Dott. Natale Schettini, Responsabile della funzione Pianificazione e Gestione del Valore di Banco BPM;
- in data 3 ottobre 2025 il Dott. Alessandro Melzi d'Eril ha rassegnato le dimissioni quale Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società e di Anima SGR. Si precisa che il Dott Melzi d'Eril alla data di dimissioni non risultava detenere azioni della Società e non risultava titolare di diritti ad indennità o altri benefici conseguenti la cessazione della carica (cfr. comunicato stampa “Dimissioni dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale” del 3 ottobre 2025);
- in data 6 ottobre il Consiglio di Amministrazione della Società, preso atto della volontà manifestata dal Dott. Melzi d'Eril, ha avviato l'iter per la sua sostituzione, in conformità alle procedure previste dallo Statuto e dalle politiche adottate dalla Società, tenendo conto delle eventuali indicazioni di Banco BPM nell'esercizio della sua attività di direzione e coordinamento. Nelle more della sostituzione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale dimissionario, il Consiglio di Amministrazione non ha ravvisato la necessità di integrare il sistema dei poteri e delle deleghe gestionali (cfr. comunicato stampa “Consiglio di Amministrazione a seguito dimissioni AD/DG” del 6 ottobre 2025);
- in data 26 gennaio 2026 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato la cooptazione di Saverio Perissinotto quale Consigliere di amministrazione e la sua nomina ad Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società a decorrere dal 2º febbraio 2026 (cfr. comunicato stampa “Cooptazione e nomina dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale” del 26 gennaio 2026).
Società controllate – Kairos SGR
Si informa che in data 14 luglio 2025 è stato deliberato un aumento del capitale sociale pari all’1% della società controllata Kairos SGR, interamente sottoscritto e versato, per il tramite di un veicolo, da alcuni manager della controllata. Il valore complessivo dell’operazione è stato pari a Euro 600 migliaia, di cui Euro 51 migliaia portati in aumento del capitale sociale e Euro 549 migliaia versati come “Riserva sovraprezzo azioni”. In pari data, Anima Holding ha inoltre sottoscritto con la controparte un contratto che prevede diritti di opzione put e call sulle azioni rivenienti dal sopracitato aumento di capitale di Kairos SGR. Le opzioni potranno essere esercitate dai rispettivi aventi diritto, su base discrezionale e al medesimo prezzo (correlato al raggiungimento di taluni obiettivi di business) al termine del quinto anno successivo dalla firma dell’accordo.
ALTRI ASPETTI
Revisione contabile
Il bilancio d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025 della Società sono sottoposti a revisione contabile a cura della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., in applicazione dell’incarico conferito a detta società con delibera assembleare di Anima Holding del 27 aprile 2017. Il suddetto incarico è stato conferito per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Crisi geopolitica
Il quadro geo-politico si compone di crisi di rilevante complessità sia sul fronte medio-orientale, sia nel quadrante sud-americano, sia sul fronte russo-ucraino. In quest’ultimo contesto la volontà di perseguire la fine delle ostilità da parte dell’aggressore appare inconsistente, malgrado da tempo venga auspicata una de-escalation del conflitto, al cui fine, attualmente, ogni iniziativa rimane confinata a dichiarazioni d’intenti sulla previsione di ulteriori sforzi e di iniziative diplomatiche per la prosecuzione dei negoziati.
Dopo la decisione del presidente israeliano di occupare militarmente Gaza, ha preso vigore il “piano Trump” per la cessazione delle ostilità, culminato in un accordo di cessate il fuoco immediato in virtù di compromessi negoziali tra Israele ed Hamas, e con la mediazione del mondo arabo: la tregua raggiunta è molto fragile e la situazione umanitaria dei civili ha assunto aspetti sempre più drammatici e rimane fortemente critica.
Il quadro di instabilità mediorientale si è ulteriormente aggravato a seguito dell’escalation militare avviata il 28 febbraio 2026 con gli attacchi coordinati di Stati Uniti e Israele contro obiettivi strategici in Iran, che hanno provocato una risposta militare di Teheran e un significativo aumento delle tensioni nell’intera regione. L’evoluzione del conflitto, tuttora incerta, contribuisce ad accrescere i fattori di rischio geopolitico e la volatilità dei mercati energetici e finanziari internazionali.
Inoltre, le perduranti tensioni tra Stati Uniti e Venezuela sono sfociate, ad inizio gennaio 2026, nella cattura del presidente Maduro e della consorte (con accuse di narcoterrorismo) durante un’operazione militare disposta dall’amministrazione USA. L’intervento ha suscitato reazioni eterogenee: alcuni paesi hanno accolto favorevolmente la rimozione del dittatore, altri hanno condannato l’azione come un atto di aggressione e di violazione del diritto internazionale. Tra i punti cruciali sotto i riflettori la gestione della transizione politica in Venezuela e lo sfruttamento delle risorse petrolifere del Paese.
In ottemperanza anche alle raccomandazioni dell’European Securities and Markets Authority (“ESMA”), la Società ha continuato a monitorare le indicazioni dell’Unione Europea in materia di
restrizioni e sanzioni economiche impartite alla Federazione Russia, pur non avendo evidenziato effetti rilevanti (diretti ed indiretti – attuali e prevedibili) sulle attività di business, sulla situazione finanziaria e sulla performance economica derivanti dal conflitto in Ucraina.
Anche con riferimento alle tensioni e alle ostilità in Medio Oriente e in Venezuela, sulla base degli elementi e delle informazioni disponibili, regolarmente monitorati, non si prevedono conseguenze di particolare rilievo sull'attività e sulla redditività complessiva della Società.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Procedura per le Operazioni con Parti Correlate
La Società, nel rispetto della normativa di riferimento, si è dotata di una procedura per le Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura"), disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.animaholding.it sezione Investor Relations – Corporate Governance.
La Procedura in attuazione del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con Parti Correlate (delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche apportate dalla delibera n.21624 del 10 dicembre 2020 in vigore dal 1° luglio 2021), assicura la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con Parti Correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate. In particolare, essa disciplina i seguenti aspetti:
- rinvio diretto ai principi contabili internazionali per la definizione di "parte correlata" e di "operazioni con parti correlate";
- ruolo e competenza del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
- verifica dei requisiti di indipendenza degli esperti incaricati dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
- processo di istruttoria, deliberazione e informazione agli Organi sociali per le operazioni realizzate con Parti Correlate;
- l'informazione al mercato per le operazioni con Parti Correlate.
Il Consiglio di Amministrazione della Società approva, con il preventivo parere favorevole rilasciato dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (composto esclusivamente da amministratori indipendenti), la Procedura e le sue rivisitazioni.
La Procedura è disponibile sul sito internet di Anima Holding all'indirizzo www.animaholding.it sezione Investor Relations – Corporate Governance.
Nel corso dell'esercizio 2025, la Società ha intrattenuto rapporti, regolati da termini e condizioni in linea con quelli di mercato, con i soggetti identificati dalla Procedura.
Con riferimento al comma 8 dell'art. 5 del Regolamento Consob in materia d'informazione periodica sulle operazioni con Parti Correlate si evidenzia che, nel corso dell'esercizio 2025 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggiore rilevanza" e di "minore rilevanza" soggette ai presidi di cui agli artt. 7 e 9 del Regolamento Consob e non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.
Si rinvia alla Nota integrativa "Parte D – Altre informazioni – Sezione 6 – Operazioni con Parti Correlate" del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 per un completo dettaglio sulle operazioni con Parti Correlate effettuate nell'esercizio in esame.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
In conformità con il quadro normativo applicabile e secondo quanto stabilito dal “Regolamento di Gruppo” - in quanto compatibile con il Regolamento di governance della Capogruppo Banco BPM e nel rispetto dello stesso - Anima Holding in qualità di controllante intermedia, è tenuta a coadiuvare la Capogruppo Banco BPM nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento delle società controllate e ha competenza, in materia di:
- indirizzi generali programmatici e strategici del Gruppo Anima;
- indirizzi di governo societario;
- allocazione del capitale e mantenimento/monitoraggio di un corretto equilibrio patrimoniale, economico e finanziario del Gruppo Anima e delle società controllate;
- analisi del contesto competitivo e individuazione delle linee di crescita (interne ed esterne) volte a migliorare il posizionamento del Gruppo Anima nei mercati di riferimento;
- operazioni di natura straordinaria e operazioni di significativo rilievo sotto il profilo strategico, economico, patrimoniale o finanziario;
- assetti organizzativi e dell’assetto amministrativo e contabile del Gruppo Anima;
- linee guida e valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (SCIGR) del Gruppo Anima;
- strategie ICT del Gruppo Anima;
- politiche di remunerazione e di incentivazione da sottoporre all’Assemblea ordinaria;
- gestione finanziaria;
- modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/01;
- strategie di Sostenibilità.
Le società controllate sono competenti in via esclusiva in materia di prestazione dei servizi di gestione del risparmio e dei servizi di investimento, nonché delle ulteriori attività funzionali all’offerta dei prodotti e all’esercizio delle attività del Gruppo Anima a beneficio della propria clientela.
La configurazione organizzativa del Gruppo Anima vede, quindi, l’attività operativa quasi esclusivamente concentrata sulle società controllate.
Le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono definite dal Consiglio di Amministrazione della Società, con funzioni di supervisione strategica e di gestione. Il Consiglio di Amministrazione svolge la propria attività anche attraverso specifici comitati costituiti al proprio interno, tra i quali il Comitato Controlli e Rischi e Sostenibilità (il “Comitato”). Il Comitato è costituito allo scopo di assicurare il presidio e la gestione dei rischi e la salvaguardia del valore aziendale a livello di Gruppo Anima, ivi compreso il sistema dei controlli interni, in attuazione degli indirizzi strategici e delle politiche di gestione definite dagli Organi Societari.
Nel 2025 è stato avviato il progressivo allineamento delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi a quelle del Gruppo Banco BPM, emanate dalla Capogruppo Banco BPM.
Infine, si ricorda che, con il Decreto Legislativo n. 231 del 8 giugno 2001 (di seguito, il “D.Lgs. 231/01”), è stata introdotta la disciplina della “Responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato”. In particolare, tale disciplina si applica agli Enti forniti di personalità giuridica, alle società ed alle associazioni anche prive di personalità giuridica. Tale
responsabilità amministrativa è, tuttavia, esclusa se la società ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione dei reati, modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati stessi; tali modelli possono essere adottati sulla base di codici di comportamento o linee guida elaborati dalle associazioni rappresentative delle società (tra cui l'Associazione Italiana dei Gestori del Risparmio "Assogestioni" e l'Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt "AIFI") e comunicati al Ministero della Giustizia.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato l'adozione dei rispettivi "Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01" (i "Modelli"). I Modelli si compongono di (i) una "Parte Generale" contenente la descrizione della realtà aziendale, dei suoi aspetti di governance e assetto organizzativo, la definizione della metodologia adottata per l'individuazione delle attività a rischio, la definizione dell'Organismo di Vigilanza nonché dei relativi compiti, i criteri di aggiornamento del Modello al fine di garantirne la costante adeguatezza alla struttura organizzativa interna e al framework normativo-regolamentare e (ii) una "Parte Speciale" costituita da Allegati, che contiene la descrizione delle fattispecie di reato ed illecito amministrativo rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/01, l'individuazione delle aree e attività potenzialmente a rischio di commissione di reati e la definizione dei protocolli di controllo in relazione a ciascuna Unità Organizzativa della Società, i flussi informativi, nonché le principali fonti deontologiche e comportamentali su cui è basata la costruzione e il funzionamento dei Modelli, rappresentate dal Codice Etico e di Comportamento e dal Codice Disciplinare.
Si segnala inoltre che i Modelli sono stati integrati nel corso del 2025 al fine di recepire gli aggiornamenti normativi intervenuti al D.Lgs. 231/01.
Il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello e di curarne l'aggiornamento è stato affidato ad un Organismo di Vigilanza ex D. Lgs 231/01 indipendente, istituito dal Consiglio di Amministrazione.
Da ultimo si evidenzia che le informazioni sugli obiettivi e sulle politiche in materia di assunzione, gestione e copertura dei rischi in generale sono dettagliatamente illustrate nella "Nota integrativa - Parte D - Altre Informazioni - Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura" del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.
Perdite di valore delle attività
Nella predisposizione dell'informativa finanziaria del Bilancio separato della Società, è posta particolare attenzione alla verifica della presenza di eventuali perdite di valore che possano aver subito le partecipazioni iscritte nel Bilancio d'esercizio.
Al 31 dicembre 2025 la voce partecipazioni ammonta a circa Euro 1.926,9 milioni (Euro 1.926,4 milioni al 31 dicembre 2024) e si riferisce (i) alla partecipazione detenuta in Anima SGR per circa Euro 1.814,5 milioni, (ii) alla partecipazione detenuta in Anima Alternative SGR per circa Euro 24,8 milioni, (iii) alla partecipazione detenuta in Castello SGR per circa Euro 66,5 milioni e (iv) alla partecipazione detenuta in Kairos SGR per circa Euro 21,1 milioni.
Ai sensi del principio IAS 36, ad ogni data di bilancio, occorre verificare l'esistenza di indicatori ("trigger events") di perdite di valore. Tale analisi è finalizzata a verificare se le condizioni di contesto possano aver generato una presunzione di impairment o meno, in particolare vi è una presunzione di impairment quando, attraverso un'analisi di fattori interni ed esterni si giunge a ritenere probabile la presenza di una perdita di valore di un'attività al di sotto del suo valore contabile.
Al 31 dicembre 2025 la Società non ha rilevato la presenza di trigger events per le partecipazioni detenute e iscritte nel Bilancio.
In particolare, si evidenzia che:
- la partecipata Anima SGR (i) ha chiuso l'esercizio con un utile pari a Euro 241 milioni, in leggero calo rispetto al 31 dicembre 2024 (risultato pari a Euro 252,5 milioni) ma superiore rispetto alle ipotesi valorizzate nel budget per circa un 10,5%, (ii) gli AuM sono passati da Euro 192,8 miliardi a Euro 197,2 miliardi con una variazione positiva del 2,3% e (iii) le prospettive reddituali evidenziano uno scenario di consolidamento della redditività della società;
- la partecipata Anima Alternative SGR (i) ha registrato un risultato positivo netto pari a Euro 4,9 milioni, in crescita rispetto all'esercizio precedente (pari a Euro 3 milioni al 31 dicembre 2024), superiore a quanto atteso da budget del 7,9%, (ii) gli AuM sono passati da Euro 353,4 milioni a Euro 453,4 milioni, con una variazione positiva del 28,3% e (iii) le prospettive reddituali della società confermano uno scenario di crescita, con attese di utile netto in aumento;
- la partecipata Castello SGR (i) ha registrato un risultato netto d'esercizio positivo pari a Euro 3,5 milioni (circa Euro 2 milioni al 31 dicembre 2024), superiore rispetto a quanto atteso da budget del 15,9%, (ii) gli AuM sono passati da Euro 4,6 miliardi a Euro 5,1 miliardi (variazione positiva di 12,2%) e (iii) le prospettive reddituali della società confermano uno scenario di crescita, con attese di utile netto in aumento;
- la partecipazione Kairos SGR ha registrato un risultato netto d'esercizio positivo pari a Euro 9,5 milioni (risultato positivo di circa Euro 0,8 milioni al 31 dicembre 2024), superiore rispetto a quanto atteso da budget, (ii) gli AuM sono passati da Euro 6,9 miliardi a Euro 9,6 miliardi (variazione positiva di 37,9%) e (iii) le prospettive reddituali della società confermano uno scenario di crescita, con attese di utile netto in aumento.
Per maggiori dettagli sulle partecipazioni si rimanda alla Nota integrativa "Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale – Sezione 7 – Partecipazioni – voce 70" del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.
ALTRE INFORMAZIONI
Azioni proprie
Si ricorda che in data 12 febbraio 2025, verificate le Condizioni di Permanenza, sono state attribuite ai Beneficiari complessivamente n° 15.341.544 azioni della Società, in relazione al piano LTIP approvato dall'Assemblea ordinaria di Anima Holding in data 31 marzo 2021 ("LTIP 21-23") e al piano LTIP 24-26, con l'utilizzo di n° 9.441.730 azioni proprie detenute nel portafoglio dalla Società e n° 5.899.814 azioni derivanti dal sopracitato aumento di capitale effettuato in data 17 febbraio 2025. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nella "Nota Integrativa consolidata – Parte A - Politiche contabili – A.2 Parte relativa alle principali voci del bilancio – Altre informazioni - Long Term Incentive Plan ("LTIP") del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.
Pertanto, alla data di approvazione del presente Bilancio d'esercizio la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.
Infine, si conferma che al 31 dicembre 2025 le società controllate incluse nel perimetro di consolidamento non detengono in portafoglio né azioni proprie, né azioni della Società, né azioni di BBPM Vita e Banco BPM.
Sedi secondarie
La Società non ha sedi secondarie.
Attività di ricerca e sviluppo
La Società non svolge attività di ricerca e sviluppo.
Attività in ambito di Sostenibilità
Il Gruppo Anima, nel suo ruolo di principale asset manager italiano indipendente, accompagna investitori retail e investitori istituzionali nella scelta delle migliori soluzioni di investimento.
Le tematiche ambientali, sociali e di governo societario ("ESG") sono sempre più al centro dell'attenzione degli investitori, nella piena consapevolezza che la sostenibilità debba essere il valore cardine delle scelte di politica economica così come in quelle individuali.
In questo contesto, tali tematiche assumono per il Gruppo Anima un'importanza fondamentale, anche in considerazione del delicato ambito di attività in cui opera (gestione del risparmio).
Governance, sistemi di gestione e Politiche di sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding ha affidato al proprio Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità anche le funzioni propositive e consultive di supporto in materia di sostenibilità del Gruppo Anima. In ambito di corporate governance, la Società ha inoltre da tempo adottato un Codice Etico e di Comportamento, un Codice Disciplinare e un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01.
La Società e le sue controllate si sono dotate di una Politica di Sostenibilità, al fine di formalizzare i valori e i principi che orientano il Gruppo nel modo di operare e nella conduzione dei rapporti sia al proprio interno che nei confronti dei terzi. Inoltre, il Gruppo Anima si è dotato di una "Politica in Materia di Diversità e Inclusione" in coerenza con i propri valori fondanti, nella quale si impegna formalmente a riconoscere e sostenere l'importanza di comportamenti atti a valorizzare la diversità e l'inclusione, nella convinzione che da questi derivino tangibili effetti positivi sul luogo di lavoro che, a loro volta, produrranno un miglioramento della complessiva performance aziendale.
Le società di gestione del risparmio ("SGR") del Gruppo Anima hanno infine elaborato, ciascuna per i propri ambiti di attività, una Politica ESG che definisce il loro approccio agli investimenti responsabili.
In parallelo, si segnala che, al pari della Società, al 31 dicembre 2025 tutte le SGR del Gruppo Anima hanno adottato un sistema di gestione conforme con le norme "ISO 14001 - Sistema di gestione ambientale" e "ISO 45001 - Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro", oltre a un sistema di gestione conforme con la norma "ISO 37001 - Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione". Inoltre, Castello SGR si è dotata di un sistema di gestione conforme con la norma "ISO 9001 - Sistema di Gestione della Qualità".
Per ulteriori approfondimenti sulle certificazioni e sulle Politiche in ambito di Sostenibilità si rimanda all'apposita sezione "Anima Holding / Investor Relations - Sostenibilità" del suo internet istituzionale.
Rendicontazione e Piano di sostenibilità
Con riferimento alla rendicontazione di informazioni non finanziarie, dal 2021 la Società pubblica il proprio Rapporto di Sostenibilità volontario ("Rapporto"), volto a illustrare il percorso intrapreso sulla base di un progetto di crescita ESG, che parte dall'integrazione nella strategia di business di aspetti ambientali, sociali e di governance. Il Rapporto è stato finora redatto in conformità ai Sustainability Reporting Standards pubblicati dal Global Reporting Initiative ("GRI") – secondo l'opzione “in accordance”. Il documento, su base volontaria, è sottoposto a esame limitato (“Limited assurance engagement” secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.
Tutte le edizioni del Rapporto sono disponibili nella sezione “Anima Holding / Investor Relations – Sostenibilità” del sito Internet istituzionale.
Il Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 ha recepito in Italia la Corporate Sustainability Reporting Directive (“CSRD”), che disciplina la nuova normativa europea sulla rendicontazione non finanziaria. Con riferimento al Gruppo Anima, considerando il perimetro di consolidamento e il numero dei dipendenti del Gruppo Anima, l’obbligo di rendicontazione secondo la CSRD è entrato in vigore con riferimento all’esercizio 2025 (per il bilancio 31/12/2025 che sarà pubblicato nel 2026). La Rendicontazione di Sostenibilità 2025 è stata pertanto integrata in un’apposita sezione della Relazione sulla gestione consolidata che accompagna il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 della Società.
Si segnala che la Società ha pubblicato nel maggio 2025 un’informativa di sostenibilità riferita all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 di natura volontaria e già in linea con gli European Sustainability Reporting Standards (“ESRS”) sviluppati nell’ambito della CSRD.
Inoltre, visto l’ingresso della Società all’interno del Gruppo Banco BPM, le attività realizzate per la rendicontazione di sostenibilità 2025 sono state svolte di concerto con le competenti strutture del Capogruppo Banco BPM.
Adesione a iniziative
Per quanto riguarda le iniziative internazionali in ambito ESG, la Società:
- aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite – la più grande iniziativa di sostenibilità aziendale al mondo, che mira a mobilitare un movimento globale di imprese e stakeholder tramite la promozione di Dieci Principi relativi ai diritti umani e dei lavoratori, alla tutela dell’ambiente e alla lotta alla corruzione, nonché dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – “SDGs”); anche le società controllate aderiscono, di conseguenza, al Global Compact;
- sostiene il Fondo per l’Ambiente Italiano – FAI – attraverso l’adesione al programma di membership aziendale Corporate Golden Donor;
- è associata a Valore D, la prima associazione italiana di imprese che promuove l’equilibrio di genere e una cultura inclusiva attraverso la partecipazione, la collaborazione e il dialogo tra le aziende associate;
- è membro della Investor Alliance for Human Rights di Interfaith Center on Corporate Responsibility - ICCR, iniziativa non-profit focalizzata sulla responsabilità degli investitori di rispettare i diritti umani e di dare impulso all’applicazione di pratiche di business responsabile; anche le società controllate aderiscono, di conseguenza, alla Investor Alliance for Human Rights;
- compila dal 2023 il questionario Carbon Disclosure Project (“CDP”), per il quale ha ricevuto un rating complessivo pari a B – corrispondente al livello Management – che identifica le aziende che intraprendono azioni coordinate sulle questioni ambientali.
Con riferimento a Kairos SGR e Anima SGR, si segnala che le società:
- aderiscono in qualità di investitori a CDP, organizzazione che promuove attività di engagement che incentivino e guidino le aziende in un percorso per diventare leader nella trasparenza e nell'azione ambientale;
- sono associate al Forum per la Finanza Sostenibile – associazione che promuove la conoscenza e la pratica dell'investimento sostenibile e responsabile in Italia con l'obiettivo di incoraggiare l'inclusione dei criteri ESG nei prodotti e nei processi finanziari;
- hanno adottato la “Politica di Impegno” e prendono in considerazione i principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità all'interno di un apposito documento (“Dichiarazione sugli effetti negativi per la sostenibilità (PAI)”).
Anima SGR, inoltre:
- è associata all’Institutional Investors Group on Climate Change (“IIGCC”) – organismo europeo per la collaborazione tra investitori sul tema del cambiamento climatico con l’intento di supportare la comunità degli investitori nella realizzazione di un reale e significativo progresso verso un futuro net-zero e resiliente entro il 2030;
- aderisce a Farm Animal Investment Risk & Return - FAIRR Initiative, una rete di investitori impegnata a sensibilizzare il mercato sui rischi e le opportunità in ambito ambientale, sociale e di governance nel settore alimentare.
Tutte le SGR del Gruppo Anima sono infine firmatarie dei Principles for Responsible Investment (“PRI”) e, come tali, si impegnano a:
- incorporare aspetti relativi ad ambiente, società e governance nell’analisi degli investimenti e nei processi decisionali, tenendo sempre conto delle specificità di ogni singola operazione;
- operare come investitore attivo nelle imprese oggetto di investimento (le “Imprese Target”), integrando, secondo le modalità più adeguate in base al ruolo di volta in volta ricoperto nella specifica transazione, nelle sue attività di engagement anche le questioni ESG;
- richiedere, ove possibile, un’adeguata comunicazione sulle tematiche ESG da parte delle Imprese Target;
- promuovere l’accettazione e l’implementazione dei PRI nel settore finanziario;
- collaborare con gli operatori e gli enti del settore per migliorare l’efficacia nell’attuazione dei PRI;
- rendicontare periodicamente le attività e i progressi compiuti nell’attuazione dei PRI.
In conseguenza dell’incorporazione dei principi del PRI all’interno dei processi di investimento, le SGR del Gruppo Anima prendono in considerazione, oltre ai consueti parametri, anche criteri ambientali, sociali e di governance; alcuni emittenti sono inoltre stati esclusi dall’universo investibile e un apposito Comitato ESG, nel caso di Anima SGR e Castello SGR, è stato istituito al fine di monitorare costantemente il profilo ESG dei fondi.
L’impegno del Gruppo Anima in ambito di investimenti responsabili è evidenziato nella sezione “Anima Holding/Investor Relations – Sostenibilità” del sito internet istituzionale.
Consolidato fiscale nazionale e regime di liquidazione e versamento dell’IVA di Gruppo
Nel 2025 la Società ha aderito, in qualità di consolidante, al regime di tassazione IRES di gruppo ex art. 117 e seguenti del T.U.I.R. (“Consolidato fiscale nazionale”) con Anima SGR e con Anima Alternative SGR, regolando con appositi singoli contratti i rapporti derivanti dal regime di tassazione scelto. Tale regime, in scadenza il 31 dicembre 2025, non è stato rimandato per il triennio 2026-2028. Ciò in quanto la Società ha accettato, in qualità di consolidato, la proposta
di adesione al consolidato fiscale di gruppo formulata dalla Capogruppo Banco BPM, quale consolidante, con decorrenza 1° gennaio 2026.
Inoltre, nel 2025 la Società, unitamente alle controllate Anima SGR e Anima Alternative SGR, ha aderito al regime di liquidazione e versamento mensile dell'IVA di gruppo previsto dall'articolo 73, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, così come attuato dal decreto ministeriale 13 dicembre 1979, come modificato dal Decreto Ministeriale del 13 febbraio 2017 ("IVA di Gruppo"). Tale regime è cessato al 31 dicembre 2025 per effetto dell'ingresso della Società (e di tutte le sue controllate), a decorrere dal 1° gennaio 2026, nel Gruppo IVA facente capo a Banco BPM ("Gruppo IVA Banco BPM"). L'inclusione nel Gruppo IVA Banco BPM si è resa obbligatoria a seguito del perfezionamento, in data 11 aprile 2025, dell'acquisizione del controllo (indiretto) della Società da parte di Banco BPM, con il conseguente instaurarsi tra le stesse dei vincoli finanziari, economici ed organizzativi previsti dall'articolo 70-ter, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972.
Pertanto, dal 1° gennaio 2026 la Società, così come tutte le sue controllate dirette e indirette, ha adottato la partita IVA del Gruppo IVA Banco BPM, mantenendo inalterato il proprio codice fiscale. Inoltre, dal 2026 gli obblighi dichiarativi, di liquidazione e di versamento dell'imposta graveranno in capo al Gruppo IVA Banco BPM e saranno assolti da Banco BPM quale "rappresentante di gruppo".
Il personale
Con riferimento al personale dipendente, si segnala che nell'esercizio in esame il numero medio del personale in forza alla Società è stato pari a 109 risorse, mentre nell'esercizio precedente era pari a 65 risorse; l'età media dei dipendenti della Società è di 41,6 anni e l'incidenza del personale laureato è del 87,2%.
Nel rispetto del piano di formazione 2025, sono stati svolti diversi corsi finalizzati allo sviluppo di competenze manageriali e comportamentali delle risorse. In particolare, i corsi hanno riguardato tematiche di formazione obbligatoria (ad esempio Responsabilità Amministrativa degli Enti ex D.Lgs. 231/01, Market Abuse, Cybersecurity ecc.), tematiche di formazione comportamentale e di attualità, oltre a tematiche tecniche (per esempio lingue straniere, corsi specialistici e informatici) e di sicurezza sui luoghi di lavoro.
La Società pone particolare attenzione alle tematiche di diversità, adottando specifici criteri, sia in fase di selezione che di sviluppo del personale, volti a promuovere la diversità sui luoghi di lavoro e attuando iniziative dedicate alla crescita di giovani talenti. Inoltre, la Società ha ulteriormente rafforzato l'attenzione al benessere del personale promuovendo percorsi di ascolto e wellbeing.
Con riferimento ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio si rinvia a quanto riportato nella "Parte A.1 Parte generale, Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio" della Nota integrativa.
Inoltre, in relazione all'informativa richiesta dall'art. 2428, comma 6 bis del Codice Civile si rinvia a quanto descritto nella "Parte D - Sezione 3.1 Rischi finanziari" della Nota integrativa.
PARTE III
INFORMAZIONI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
Vengono qui di seguito commentate le voci più significative e le variazioni più importanti intervenute nel corso dell'esercizio 2025.
Lo stato patrimoniale presenta un totale attivo di Euro 2.664,7 milioni.
La voce “10. Cassa e disponibilità liquide” presenta un saldo pari a circa Euro 204,7 milioni (circa Euro 10,8 milioni al 31 dicembre 2024) e si riferisce prevalentemente alle disponibilità sui conti correnti bancari e postali a vista.
Nel corso del periodo in esame la liquidità presente sui conti correnti della Società si è incrementata per circa Euro 193,9 milioni, principalmente per effetto dell’incasso (i) dei dividendi dalle società controllate per circa Euro 256,1 milioni, (ii) del dividendo correlato alle azioni detenute di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (“BMPS” - esposte nella successiva voce “30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”) per circa Euro 43,2 milioni, (iii) delle riserve distribuite dalle società controllate per circa Euro 37,3 milioni e (iv) del “time deposit” presenti al 31 dicembre 2024 e giunti a scadenza nel corso dell’esercizio per circa Euro 37 milioni al netto (v) del pagamento del dividendo a valere sul risultato d’esercizio 2024 per un importo di circa Euro 146,3 milioni e (vi) dell’incremento dell’investimento nel portafoglio della società, rappresentato nella successiva voce “20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value”, per circa Euro 11,4 milioni e (vii) dello sbilancio delle altre componenti di gestione ordinaria correnti.
La voce “20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” evidenzia un saldo di circa Euro 28,3 milioni (circa Euro 15,1 milioni al 31 dicembre 2024) e comprende (i) quote di OICVM detenute dei fondi gestiti da Anima SGR per circa Euro 0,9 milioni, (ii) quote dei fondi d’investimento alternativi (“FIA”) gestiti da Anima Alternative SGR per circa Euro 9,9 milioni, (iii) quote dei FIA immobiliari/Sicaf gestiti da Castello SGR per circa Euro 13,3 milioni e (iv) quote del FIA gestito da Banco BPM Invest SGR per circa Euro 4,1 milioni. L’incremento della voce è principalmente dovuto ai richiami effettuati dai FIA/FIA immobiliari circa Euro 16,7 milioni e alla variazione positiva di fair value pari a circa Euro 1,7 milioni, al netto dei rimborsi di FIA per circa Euro 5,3 milioni.
La voce “30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” evidenzia un saldo pari a Euro 459,2 milioni (circa Euro 342,3 milioni al 31 dicembre 2024). In tale voce si rappresenta il fair value al 31 dicembre 2025 di circa n° 50,3 milioni di azioni di BMPS detenute dalla Società, che si è incrementato rispetto all’esercizio precedente per un importo pari a circa Euro 116,9 milioni; si ricorda che questa variazione viene contabilmente rilevata in contropartita della voce di patrimonio netto “160. Riserva da valutazione”.
La voce “40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” evidenzia un saldo di circa Euro 12,7 milioni (circa Euro 43,6 milioni al 31 dicembre 2024) e comprende principalmente (i) crediti a breve termine per circa Euro 7 milioni (voce non valorizzata al 31 dicembre 2024) e (ii) crediti verso società del Gruppo Anima, iscritti in relazione a contratti di sub-locazione di attività.
costituite da diritti d'uso acquisiti tramite contratti di locazione rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16, per circa Euro 5,7 milioni (circa Euro 6,8 milioni al 31 dicembre 2024). Si ricorda che al 31 dicembre 2024 la voce ricomprendeva anche del time deposit (per circa Euro 36,8 milioni) giunti a scadenza ed incassati nel marzo u.s..
La voce “70. Partecipazioni”, valorizzata per circa Euro 1.926,9 milioni (circa Euro 1.926,5 milioni al 31 dicembre 2024) si riferisce (i) alla partecipazione detenuta in Anima SGR per circa Euro 1.814,5 milioni, (ii) alla partecipazione detenuta in Anima Alternative SGR per circa Euro 24,8 milioni, (iii) alla partecipazione detenuta in Castello SGR per circa Euro 66,5 milioni e (iv) alla partecipazione in Kairos SGR per circa Euro 21,1 milioni.
L’incrementato nell’esercizio è riconducibile principalmente all’aumento del valore della partecipazione di Castello SGR per circa Euro 0,4 milioni correlato ad un aggiustamento prezzo previsto contrattualmente in fase di acquisizione.
La voce “80 - Attività materiali” presenta un saldo pari a Euro 3,2 milioni (Euro 3,7 milioni al 31 dicembre 2024); nella voce sono rappresentati principalmente i diritti d’uso acquisiti tramite contratti di locazione e noleggio rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16, in particolare riconducibili al contratto di locazione della sede di Corso Garibaldi n. 99 - Milano.
Nella voce “100. Attività fiscali – a) correnti” / “60. Passività fiscali – a) correnti” viene esposto il saldo netto delle posizioni fiscali nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria ai fini IRAP riguardante la Società. Ai fini IRES, si ricorda che la Società aveva aderito per il triennio 2023-2025, in qualità di consolidante, al regime di tassazione di gruppo ex art. 117 e seg. del T.U.I.R. (cosiddetto “Consolidato fiscale nazionale”) con le controllate Anima SGR e Anima Alternative SGR. Pertanto, sempre nella voce “Attività fiscali -a) correnti” o nella voce “Passività fiscali – a) correnti”, viene rappresentato il saldo netto tra gli acconti versati e le imposte rilevate in relazione all’IRES di Gruppo.
Al 31 dicembre 2025 si evidenzia un importo debitorio complessivo pari a circa Euro 11,2 milioni iscritto nella voce “60. Passività fiscali – a) correnti” derivante (i) dal debito IRES di Gruppo pari a circa Euro 4,5 milioni (al 31 dicembre 2024 era presente un debito pari a circa Euro 27,2 milioni) e (ii) dal debito IRAP a carico della Società pari a circa Euro 6,7 milioni (al 31 dicembre 2024 era presente un debito per circa Euro 3,9 milioni). Si evidenzia, come già in precedenza segnalato, che il 31 dicembre 2025 è cessato il Consolidato Fiscale tra Anima Holding, Anima SGR e Anima Alternative SGR e che, a partire dal 1° gennaio 2026 Anima Holding (unitamente alle altre società del Gruppo Anima) è entrata nel Consolidato Fiscale del Gruppo Banco BPM.
Con riferimento alle imposte IRES e IRAP, si informa che nel corso dell’esercizio la Società ha provveduto a versare:
- circa Euro 13,2 milioni con riferimento al saldo 2024 (pari a circa Euro 3,9 milioni) e primo e secondo acconto IRAP 2025;
- circa Euro 80,1 milioni con riferimento al primo e secondo acconto IRES di Gruppo 2025, oltre all’importo pari a circa Euro 27,2 milioni versato a titolo di saldo IRES di Gruppo per l’esercizio 2024.
La sottovoce “100. Attività fiscali – b) anticipate”, valorizzata per circa Euro 15,1 milioni (circa Euro 14,5 milioni al 31 dicembre 2024), è principalmente composta dalle imposte anticipate (i) iscritte in conseguenza dell’Affrancamento riferibile a Castello SGR (per circa Euro 13,9 milioni, importo che è stato adeguato di circa Euro 0,5 milioni per le maggiori imposte anticipate che
saranno riversate nel triennio 2026-28 a seguito della variazione di 2 punti % dell'aliquota Irap previsti dalla Legge 199/2025 - Legge di Bilancio 2026) e (ii) iscritte con riferimento all'accantonamento a fondo rischi effettuato a fronte della rilevazione della componente variabile degli oneri del personale stimata di competenza dell'esercizio (per circa Euro 1,2 milioni).
la voce "120. Altre attività" presenta un saldo di circa Euro 14,7 milioni (circa Euro 35,4 milioni al 31 dicembre 2024) e ricomprende principalmente (i) il credito verso Anima Alternative SGR riveniente dai rapporti di Consolidato fiscale nazionale IRES per circa Euro 0,5 milioni, (ii) i crediti per i servizi - principalmente Anima SGR - e crediti diversi a favore delle società del Gruppo Anima per circa Euro 9,1 milioni (circa Euro 6,5 milioni al 31 dicembre 2024), (iii) credito verso l'Erario per istanze di rimborso, effettuate nell'esercizio, correlate all'IRAP sui dividendi incassati di fonte UE per circa Euro 0,2 milioni, (iv) credito per un indennizzo relativo accordi di partnership in essere per circa Euro 1,9 milioni e (v) i risconti attivi per costi di competenza futura per circa Euro 2,4 milioni (circa Euro 0,5 milioni al 31 dicembre 2024).
Di seguito si dettagliano le voci dello Stato Patrimoniale passivo al 31 dicembre 2025.
La voce "10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" pari a circa Euro 594,8 milioni (circa Euro 595,4 milioni al 31 dicembre 2024) ricomprende:
- la sottovoce "a) Debiti", pari a circa Euro 8,5 milioni (circa Euro 10,2 milioni al 31 dicembre 2024), è riconducibile ai contratti di locazione e noleggio rientranti nella sfera di applicazione del principio contabile IFRS16, principalmente riferiti al contratto di locazione dell'immobile di Corso Garibaldi 99 - Milano;
-
la sottovoce "b) Titoli in circolazione" pari a circa Euro 586,3 milioni (circa Euro 585,2 milioni al 31 dicembre 2024), in cui sono rappresentati:
-
il prestito obbligazionario emesso dalla Società in data 23 ottobre 2019 e con scadenza ottobre 2026 ("Prestito Obbligazionario 2026"), esposto in bilancio al costo ammortizzato per l'importo di circa Euro 284,5 milioni; tale valore è rappresentato (i) dall'importo incassato all'emissione (al netto della parte riacquistata nel corso del 2020) per circa Euro 282,4 milioni, (ii) maggiorato degli interessi passivi maturati dalla data dell'ultimo stacco cedola al 31 dicembre 2025 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 2,3 milioni e (iii) diminuito dei costi di transazione correlati all'emissione obbligazionaria capitalizzati ed esposti al valore residuo per circa Euro 0,2 milioni;
- il prestito obbligazionario emesso dalla Società in data 22 aprile 2021 e con scadenza aprile 2028 ("Prestito Obbligazionario 2028"), esposto in bilancio al costo ammortizzato per l'importo di circa Euro 301,8 milioni; tale valore è rappresentato (i) dall'importo incassato all'emissione per circa Euro 298,2 milioni, (ii) maggiorato degli interessi passivi maturati dalla data dell'ultimo stacco cedola al 31 dicembre 2025 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 4,3 milioni e (iii) diminuito dei costi di transazione correlati all'emissione obbligazionaria capitalizzati ed esposti al valore residuo per circa Euro 0,7 milioni;
La voce “80. Altre passività” che ammonta a circa Euro 13,4 milioni (circa Euro 7,3 milioni al 31 dicembre 2024), è riconducibile principalmente (i) ai debiti verso il personale ed Enti Previdenziali per circa Euro 2,2 milioni (circa Euro 1,7 milioni al 31 dicembre 2024), (ii) ai debiti verso Anima SGR per i servizi ricevuti per circa Euro 0,9 milioni (circa Euro 1,2 milioni al 31 dicembre 2024), (iii) alle altre passività verso l’Erario, in particolare per IRPEF, per circa Euro 0,4 milioni (circa Euro 0,4 milioni al 31 dicembre 2024), (iv) al debito verso Anima SGR riveniente dai rapporti di Consolidato fiscale nazionale IRES per circa Euro 4,5 milioni (al 31 dicembre 2024 la posizione verso la controllata era creditoria per circa Euro 28 milioni), (v) debiti per distacchi per circa Euro 0,6 migliaia (al 31 dicembre 2024 sottovoce non valorizzata), (vi) ad altri debiti, principalmente verso fornitori, per circa Euro 3,2 milioni (circa Euro 4 milioni al 31 dicembre 2024) e (vii) risconti passivi principalmente relativi a riaddebiti dei costi run-off delle assicurazioni D&O-PI non di competenza dell’esercizio per circa Euro 1,6 milioni (circa Euro 6 migliaia al 31 dicembre 2024);
La voce “100. Fondi per rischi e oneri – c) altri fondi per rischi e oneri” ammonta a circa Euro 3,8 milioni (circa Euro 3,9 milioni al 31 dicembre 2024) e accoglie la stima della componente variabile degli oneri del personale accantonata di competenza dell’esercizio. Si ricorda che nell’esercizio è stato interamente rilasciato l’accantonamento effettuato a fine 2024 per la stessa finalità (pari a circa Euro 3,9 milioni).
Il Patrimonio Netto della Società al 31 dicembre 2025 è pari a circa Euro 2.038,5 milioni (comprendente dell’utile dell’esercizio di circa Euro 323,2 milioni), mentre era pari a circa Euro 1.752,7 milioni al 31 dicembre 2024 (comprendente dell’utile d’esercizio di circa Euro 184,9 milioni).
Passando all’esame dei principali valori del conto economico dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, si evidenzia quanto di seguito.
La voce “40. Dividendi e proventi assimilati”, pari a circa Euro 336,7 milioni (circa Euro 205,6 milioni al 31 dicembre 2024), accoglie (i) il dividendo della controllata Anima SGR a valere sull’utile dell’esercizio 2024 per circa Euro 252,5 milioni, oltre a Euro 28 milioni di ulteriori riserve distribuite, (ii) il dividendo della controllata Anima Alternative SGR a valere sull’utile dell’esercizio 2024 per circa Euro 2,8 milioni, oltre a Euro 2,3 milioni derivanti dalle aggiuntive riserve distribuite, (iii) il dividendo della controllata Kairos Partners SGR a valere sull’utile dell’esercizio 2024 per circa Euro 0,8, oltre a Euro 7 milioni di ulteriori riserve distribuite e (iv) i dividendi rivenienti dalle azioni BMPS detenute per circa Euro 43,2 milioni;
La voce “50. Interessi attivi e proventi assimilati” ammonta a circa Euro 2,9 milioni (circa Euro 9 milioni al 31 dicembre 2024) e comprende principalmente gli interessi attivi maturati (i) sui conti correnti bancari e postali per circa Euro 2,1 milioni (circa Euro 2,6 milioni al 31 dicembre 2024) e (ii) sul time deposits per circa Euro 0,5 milioni (circa Euro 6,1 milioni al 31 dicembre 2024);
La voce “60. Interessi passivi e oneri assimilati” ammonta a circa Euro 11,1 milioni (circa Euro 11 milioni al 31 dicembre 2024) e comprende principalmente gli interessi passivi sul Prestito Obbligazionario 2026 e sul Prestito Obbligazionario 2028, quantificati complessivamente per circa Euro 10,5 milioni (stesso importo al 31 dicembre 2024);
La voce “100. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto al conto economico” evidenzia un ricavo di circa Euro 2,3 milioni (circa Euro 0,8 milioni al 31 dicembre 2024) ed accoglie (i) i proventi incassati dai FIA pari a circa Euro 0,5 milioni oltre (ii) alla variazione netta positiva del fair value degli strumenti finanziari in portafoglio per circa Euro 1,7 milioni;
La voce “140. Spese amministrative” ammonta a circa Euro 27,5 milioni (circa Euro 29 milioni al 31 dicembre 2024). Tale voce si compone:
- (a) della sottovoce “spese per il personale”, valorizzata per circa Euro 16,8 milioni (circa Euro 22,3 milioni al 31 dicembre 2024), in cui sono contabilizzati, tra l’altro, i costi per la remunerazione fissa e variabile del personale dipendente, i costi del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale (si ricorda che al 31 dicembre 2024 erano inoltre presenti i costi dei piani LTIP per circa Euro 9,3 milioni non valorizzati nel presente esercizio). Al 31 dicembre 2025 la Società ha in forza n. 114 dipendenti rispetto a n. 83 presenti al 31 dicembre 2024;
- (b) della sottovoce “altre spese amministrative” valorizzata per circa Euro 10,8 milioni (circa Euro 6,7 milioni al 31 dicembre 2024); l’incremento della sottovoce deriva principalmente da maggiori costi (i) per consulenze, anche straordinarie, con un aumento pari a circa Euro 3,3 milioni e (ii) per spese di licenze d’uso di software per circa Euro 0,4 milioni;
La voce “180. Altri proventi e oneri di gestione” presenta un saldo positivo pari a circa Euro 33,3 milioni (circa Euro 4,4 milioni al 31 dicembre 2024) ed è principalmente costituita (i) dal provento straordinario per l’indennizzo riconosciuto con riferimento agli accordi sottoscritti, da ultimo nel corso del 2020, da Banco BPM e correlato a determinati risultati per il periodo gen 2020-febb 2025, per un importo pari a circa Euro 23,5 milioni, (ii) dal provento straordinario per un indennizzo relativo ad accordi di partnership in essere pari a circa Euro 1,9 milioni (iii) dai ricavi per il riaddebito alle società del Gruppo Anima di costi amministrativi, per un importo di circa Euro 2,8 milioni (circa Euro 2,3 milioni al 31 dicembre 2024) e (iv) al provento per i servizi svolti dalla Società a favore delle controllate per circa Euro 5 milioni (circa Euro 1,9 milioni al 31 dicembre 2024).
La voce “250. Imposte sul reddito d’esercizio dell’operatività corrente” presenta un saldo negativo di circa Euro 12,4 milioni (saldo positivo di circa Euro 6 milioni al 31 dicembre 2024). La voce è composta (i) dall’onere IRES gravante sul risultato dell’esercizio pari a circa Euro 3,7 milioni (provento di circa Euro 3,3 milioni al 31 dicembre 2024 rilevato nell’ambito del Consolidato fiscale nazionale) e (ii) dall’onere IRAP rilevato nell’esercizio di riferimento per Euro 9,5 milioni (circa Euro 4,6 milioni al 31 dicembre 2024), (iii) dal saldo positivo pari a circa Euro 0,6 milioni derivante dalle imposte anticipate e (iv) dal provento di circa Euro 0,2 milioni per le istanze di rimborso per IRAP pagata sui dividendi di fonte UE presentate a seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 1° agosto 2025 nelle cause riunite da C-92/24 a C-94/24.
Rapporti con le società del Gruppo
Nel corso dell'esercizio la Società ha intrattenuto rapporti, a normali condizioni di mercato, con le altre società del Gruppo Anima e con il Gruppo Bancario Banco BPM.
In particolare:
- tali transazioni tra le società controllate da Anima Holding hanno riguardato principalmente (i) i rapporti derivanti dal Consolidato fiscale nazionale e dall'IVA di Gruppo Anima, (ii) i distacchi di personale dipendente, (iii) il riaddebito di costi assicurativi, principalmente in relazione alle polizze per la responsabilità civile degli organi di gestione e controllo societari (D&O-PI), (iv) la sublocazione di immobili ad uso ufficio (rientanti nel capo di applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16), (v) l'esternalizzazione di alcune funzioni ed attività, il riaddebito di alcuni costi di struttura e altri versamenti, (vi) lo svolgimento di servizi aziendali e (vii) i servizi correlati ad un contratto di gestione individuale di portafoglio;
- le transazioni con Banco BPM hanno riguardato (i) i rapporti di deposito di conto corrente per la gestione della liquidità della Società, (ii) i distacchi di personale dipendenti, (iii) gli emolumenti degli Amministratori di emanazione Banco BPM, (iv) il provento straordinario per l'indennizzo riconosciuto da Banco BPM.
Di seguito si riportano in dettaglio le operazioni Infragruppo:
| STATO PATRIMONIALE ATTIVO | Capogruppo Banco BPM | Società controllata diretta Anima SGR | Società controllata diretta Anima Alternative SGR | Società controllata diretta Contello SGR | Società controllata diretta Banca Partners SGR | Società controllata indiretta Vita | Totale Gruppo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Deposito e conti correnti | 113.219.389 | ||||||
| Crediti sub-leasing | 5.551.310 | 124.547 | 5.675.857 | ||||
| Credito derivante dal consolidato fiscale IFRS | 0 | 593.149 | 533.149 | ||||
| Credito derivante dal consolidato IVA | 438.832 | 1.243 | 440.074 | ||||
| Credito per servizi/riaddebiti/altro | 5.823.221 | 642.170 | 1.071.753 | 1.077.358 | 55.223 | 8.669.725 | |
| TOTALE ATTIVO | 113.219.389 | 1.243.389 | 1.071.753 | 1.077.358 | 1.077.358 | 55.223 | 11.111.885 |
| STATO PATRIMONIALE PAISIVO | |||||||
| Debiti sub-leasing | (22.469) | (22.469) | |||||
| Debito per il costo del personale distaccato | (28.703) | ||||||
| Debito derivante dal consolidato fiscale | (4.506.799) | (4.506.799) | |||||
| Debiti per servizi/riaddebiti | (2.123.280) | (151.242) | (210.652) | (294.895) | (50.018) | (2.930.077) | |
| TOTALE PAISIVO | (28.703) | (6.838.971) | (151.242) | (433.429) | (294.895) | (50.018) | (7.495.796) |
| CONTO ECONOMICO | |||||||
| Componenti positive | |||||||
| Interessi attivi di conto corrente | 1.063.991 | ||||||
| Interessi attivi per Diritti d'uso in sub-leasing | 230.746 | 2.785 | 2.367 | 244.697 | |||
| Dividendi | |||||||
| Recupero personale distaccato | 1.492.505 | 44.431 | 56.511 | 97.917 | 1.691.264 | ||
| Recupero per spese di gestione su immobili in sub-leasing | 145.150 | 1.521 | 1.521 | 148.182 | |||
| Recupero costi assicurativi | 456.269 | 150.263 | 16.635 | 66.383 | 140.992 | 630.642 | |
| Proventi per servizi e altri | 23.668.478 | 4.227.254 | 919.315 | 3.261 | 584.217 | 1.047.381 | 6.791.428 |
| Componenti negative | |||||||
| Interessi passivi per Diritti d'uso in sub-leasing | (999) | (999) | |||||
| Oneri bancari | (3.130) | ||||||
| Costo Personale distaccato | (534.934) | (3.609) | (5.551) | (544.094) | |||
| Conti per servizi e altri | (29.314) | (905.490) | (3.491) | 575 | 308 | 2.185 | (905.853) |
| TOTALE CONTO ECONOMICO | 24.703.628 | 5.551.310 | 1.071.753 | 66.383 | 1.077.358 | 6.791.428 | 8.669.725 |
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il Gruppo Anima ha realizzato negli anni un'importante attività di diversificazione in termini di tipologia di clientela servita e conseguentemente di fonti di ricavo, con un beneficio dal punto di vista della riduzione del profilo di rischio complessivo.
Particolare attenzione continuerà ad essere dedicata alla valorizzazione dei canali dei partner strategici e allo sviluppo e gestione di prodotti dedicati agli investitori retail e istituzionali, facendo leva anche sulle competenze delle società acquisite negli ultimi anni, il tutto supportato e rafforzato dall'ingresso nel Gruppo Banco BPM, volano di ulteriore crescita.
Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio
Si segnala che l'art. 2430 del Codice civile prevede la destinazione di almeno la ventesima parte degli utili netti annuali a riserva legale, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. Tale imposto è stato raggiunto con l'approvazione del bilancio d'esercizio del 2024.
L'esercizio in esame chiude con un utile pari a Euro 323.168.018, che si propone pertanto di destinare come segue:
- Euro 162.607.908,5 a distribuzione dividendo, per un importo predeterminato per ciascuna azione ordinaria in circolazione pari ad Euro 0,50;
- Euro 160.560.109,5 ad altre riserve.
Con l'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti delle sopra evidenziate proposte e alla luce di quanto deliberato nel corso del mese di febbraio 2026, il patrimonio della Società risulterà così composto:
| Capitale | 7.421.606 |
|---|---|
| Sovraprezzo azioni | 787.651.851 |
| Riserva legale | 1.484.322 |
| Altre riserve | 878.268.948 |
| Riserva da valutazione | 201.078.283 |
| Totale | 1.875.905.010 |
Signori Azionisti, siete pertanto invitati ad approvare:
- il Bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025;
- adottare le proposte sopra richiamate in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio.
A conclusione dell'esercizio sociale, si rivolge il più sentito ringraziamento a quanti hanno contribuito fattivamente allo sviluppo dell'attività e al personale in servizio per la costante professionalità mostrata. Al Collegio Sindacale si esprime gratitudine per la competente e qualificata opera prestata.
BILANCIO AL 31.12.2025
SCHEMI DI BILANCIO
ANIMA HOLDING
30
STATO PATRIMONIALE
Valori in euro
| Voci dell'attivo | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 204.687.691 | 10.831.330 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 28.271.326 | 15.122.102 |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 28.271.326 | 15.122.102 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 459.154.009 | 342.278.443 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 12.680.010 | 43.613.869 |
| 70. Partecipazioni | 1.926.925.409 | 1.926.436.153 |
| 80. Attività materiali | 3.189.661 | 3.741.405 |
| 90. Attività immateriali | 0 | 1.100 |
| 100. Attività fiscali | 15.092.072 | 14.499.378 |
| b) anticipate | 15.092.072 | 14.499.378 |
| 120. Altre attività | 14.708.837 | 35.365.304 |
| Totale attivo | 2.664.209.015 | 2.391.889.084 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
| --- | --- | --- |
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 594.824.570 | 595.363.346 |
| a) debiti | 8.534.831 | 10.169.577 |
| b) Titoli in circolazione | 586.289.739 | 585.213.769 |
| 60. Passività fiscali | 13.799.077 | 32.263.277 |
| a) correnti | 11.210.492 | 31.077.199 |
| b) differite | 2.588.585 | 1.186.078 |
| 80. Altre passività | 13.380.506 | 7.295.951 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 439.722 | 319.317 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 3.752.221 | 3.887.439 |
| c) altri fondi per rischi ed oneri | 3.752.221 | 3.887.439 |
| 110. Capitale | 7.421.606 | 7.291.810 |
| 120. Azioni proprie (-) | 0 | (44.579.255) |
| 140. Sovrapprezzi di emissione | 787.651.851 | 787.651.851 |
| 150. Riserve | 719.193.161 | 725.315.042 |
| 160. Riserve da valutazione | 201.078.283 | 92.126.017 |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 323.168.018 | 184.884.289 |
| Totale passivo e patrimonio netto | 2.664.209.015 | 2.391.889.084 |
CONTO ECONOMICO
Valori in euro
| Voci | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| 40. Dividendi e proventi simili | 336.654.519 | 205.587.931 |
| 50. Interessi attivi e proventi assimilati | 2.862.345 | 8.979.824 |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | - | - |
| 60. Interessi passivi e oneri assimilati | (11.060.920) | (10.991.449) |
| 100. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 2.262.620 | 797.991 |
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 2.262.620 | 797.991 |
| 110. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE | 330.718.564 | 204.374.297 |
| 130. RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA | 330.718.564 | 204.374.297 |
| 140. Spese amministrative: | (27.549.122) | (29.013.173) |
| a) spese per il personale | (16.759.637) | (22.266.097) |
| b) altre spese amministrative | (10.789.485) | (6.747.076) |
| 160. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (853.668) | (795.171) |
| 170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali | (1.100) | (5.515) |
| 180. Altri proventi e oneri di gestione | 33.254.800 | 4.354.269 |
| 190. COSTI OPERATIVI | 4.850.910 | (25.459.590) |
| 240. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE | 335.569.474 | 178.914.707 |
| 250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (12.401.456) | 5.969.582 |
| 260. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE | 323.168.018 | 184.884.289 |
| 280. UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' | 323.168.018 | 184.884.289 |
PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA
| Voci | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| 10. Utile (perdita) d'esercizio | 323.168.018 | 184.884.289 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico: | ||
| 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 108.963.090 | 78.967.988 |
| 70. Piani a benefici definiti | (10.824) | (547) |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico: | ||
| 170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | 108.952.266 | 78.967.441 |
| 180. Redditività complessiva (Vore 10% $70) | 432.120.284 | 263.851.730 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
Valori in euro
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| Esercizio 2025 | Esistenze al 31.12.24 | Modifica saldi apertura | Esistente al 01.01.25 | Allocazione risultato esercizio precedente | Variazioni dell'esercizio | Reddibilità complessiva esercizio 2.024 | Patrimonio netto al 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserve | DIVidenzi e altre destinazioni | Variazioni di riserve | Emissione nuove azioni | Operazioni sul patrimonio netto | |||
| Acquisto azioni proprie | Distribuzione straordinaria dividendi | Variazioni strumenti di capitale | Altre variazioni | ||||
| Capitale | 7.291.810 | 7.291.810 | |||||
| Sovrapprezze emissioni | 787.651.851 | 787.651.851 | |||||
| Riserve: | 725.315.042 | 725.315.042 | 38.537.171 | ||||
| al di colli | 683.958.418 | 683.958.418 | 38.537.171 | ||||
| hi altre | 41.356.624 | 41.356.624 | |||||
| Riserve da valutazione | 92.126.017 | 92.126.017 | |||||
| Strumenti di capitale | |||||||
| Autori proprie | (44.529.255) | (44.529.255) | |||||
| Utile (Pendita) di esercizio | 184.884.289 | 184.884.289 | (38.537.171) | (146.347.118) | |||
| Riserve | 1.302.717.284 | 1.302.717.284 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| Esercizio 2024 | Esistente al 31.12.23 | Modifica saldi apertura | Esistente al 01.01.24 | Allocazione risultato esercizio precedente | Variazioni dell'esercizio | Reddibilità complessiva esercizio 2.024 | Patrimonio netto al 31.12.2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserve | DIVidenzi e altre destinazioni | Variazioni di riserve | Operazioni sul patrimonio netto | |||||||||
| Emissione nuove azioni | Acquisto azioni proprie | Distribuzione straordinaria dividendi | Variazioni strumenti di capitale | |||||||||
| Capitale | 7.291.810 | 7.291.810 | 7.291.810 | |||||||||
| Sovrapprezze emissioni | 787.651.851 | 787.651.851 | 787.651.851 | |||||||||
| Riserve | 642.994.378 | 642.994.378 | 90.675.505 | [8.354.841] | 725.315.042 | |||||||
| al di colli | 630.436.152 | 630.436.152 | 90.675.505 | [37.153.239] | 683.958.418 | |||||||
| hi altre | 12.538.226 | 12.558.226 | 28.798.398 | 41.356.624 | ||||||||
| Riserve da valutazione | 13.158.576 | 13.158.576 | 78.967.441 | 92.126.017 | ||||||||
| Strumenti di capitale | ||||||||||||
| Autori proprie | (48.757.414) | (48.757.414) | (40.059.810) | 44.287.969 | (44.529.255) | |||||||
| Utile (Pendita) di esercizio | 170.210.948 | 170.210.948 | (90.675.505) | (79.535.443) | 184.884.289 | 184.884.289 |
RENDICONTO FINANZIARIO
Metodo indiretto
| A. ATTIVITÀ OPERATIVA | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| 1. Gestione: | 295.979.741 | 218.503.026 |
| - risultato d'esercizio (+/-) | 323.168.018 | 184.884.289 |
| - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) | (1.742.752) | (724.063) |
| - rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 854.768 | 800.686 |
| - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) | (135.218) | 3.887.439 |
| - imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) | (27.179.684) | 20.720.176 |
| - altri aggiustamenti (+/-) | 1.014.609 | 8.934.500 |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | 41.792.589 | (63.879.951) |
| - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | (11.406.472) | (5.561.907) |
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (219.321.450) | |
| - attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 32.542.594 | 184.791.221 |
| - altre attività | 20.656.467 | (23.787.815) |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | 3.047.674 | (13.369.115) |
| - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (3.146.462) | (11.587.211) |
| - altre passività | 6.194.136 | (1.781.904) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 340.820.005 | 141.253.960 |
| B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| 1. Liquidità generata da | - | - |
| - vendite di partecipazioni | ||
| - dividendi incassati su partecipazioni | ||
| - vendite di attività materiali | ||
| - vendite di attività immateriali | ||
| - vendite di rami d'azienda | ||
| 2. Liquidità assorbita da | (490.576) | (19.749.998) |
| - acquisti di partecipazioni | (489.256) | (19.749.998) |
| - acquisti di attività materiali | (1.320) | |
| - acquisti di attività immateriali | ||
| - acquisti di rami d'azienda | ||
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento | (490.576) | (19.749.998) |
| C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA | ||
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | (129.796) | (40.067.934) |
| - emissioni/acquisti di strumenti di capitale | ||
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (146.347.118) | (79.535.443) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (146.476.914) | (119.603.377) |
| LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | 193.852.515 | 1.900.585 |
RICONCILIAZIONE
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 10.839.329 | 8.938.744 |
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | 193.852.515 | 1.900.585 |
| Cassa e disponibilità liquide, effetto della variazione dei cambi | ||
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 204.691.844 | 10.839.329 |
NOTA INTEGRATIVA
PARTE A- POLITICHE CONTABILI
A.1 - PARTE GENERALE
Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il bilancio di esercizio di Anima Holding S.p.A. (di seguito “Anima Holding”, la “Società” o l’“Emittente”) al 31 dicembre 2025 (il “Bilancio”), in applicazione del D. Lgs. n.38 del 28 febbraio 2005, è redatto secondo i principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002 e in vigore alla chiusura dell’esercizio. Non sono state effettuate deroghe all’applicazione dei principi contabili IFRS.
L’applicazione dei principi contabili IFRS è stata effettuata facendo riferimento anche al Quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio (c.d. “Framework”), con particolare riguardo ai principi di prevalenza della sostanza sulla forma, di competenza, nonché ai concetti di rilevanza e significatività dell’informazione.
Nella predisposizione del Bilancio d’esercizio sono stati applicati i principi contabili IFRS omologati ed applicabili ai bilanci degli esercizi che chiudono il 31 dicembre 2025.
Nel seguito è stata riportata la modifica ai principi contabili già in vigore, omologata dall’Unione Europea e applicabile a partire dal 1° gennaio 2025:
- Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability omologato il 12 novembre 2024 con il Regolamento UE n. 2024/2862. Il documento richiede ad un’entità di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota integrativa.
Si evidenzia che l’adozione di tale modifica non ha comportato effetti sul Bilancio d’esercizio della Società.
Principi contabili internazionali omologati al 31 dicembre 2025 ma con entrata in vigore negli esercizi successivi e non adottati in via anticipata dalla Società
| Regolamento omologazione | Titolo | Data di entrata in vigore |
|---|---|---|
| (UE) 2025/1047 | ||
| 28-mag-25 | Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7) | 1° gennaio 2026 |
| (UE) 2025/1266 | ||
| 1° luglio 2025 | Contratti collegati all’energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7) | 1° gennaio 2026 |
| (UE) 2025/1311 | ||
| 10-lug-25 | Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS – Volume 11 (Modifiche all’IFRS 1, all’IFRS 7, all’IFRS 9, all’IFRS 10 e allo IAS 7) | 1° gennaio 2026 |
Principi contabili internazionali non ancora omologati al 31 dicembre 2025
Non si prevedono impatti rilevanti dall'introduzione e dalle modifiche dei principi elencati e, come sopra evidenziato, tali principi e modifiche non rilevano ai fini della redazione del presente Bilancio, posto che la loro applicazione è subordinata all'omologazione mediante emissione di appositi Regolamenti comunitari da parte della Commissione Europea.
IFRS 18: "Presentazione e informative di bilancio"
In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio contabile IFRS 18 "Presentazione e informative di bilancio", in sostituzione dello IAS 1 "Presentazione del bilancio", omologato in data 16 febbraio 2026 con il regolamento UE 2026/338.
Il nuovo standard ha come obiettivo quello di migliorare il modo in cui le aziende rappresentano al mercato le informazioni del bilancio, con particolare attenzione a quelle relative al conto economico, oltre a fornire agli utilizzatori di bilancio una base migliore per analizzare e comparare le performance aziendali.
Come il vigente IAS 1, l'IFRS 18 non prescrive degli schemi obbligatori di bilancio o una struttura specifica per le informazioni di nota integrativa, ma indica le informazioni minime richieste, lasciando al redattore del bilancio la discrezionalità in merito alle informazioni da fornire che meglio siano in grado di rappresentare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un'entità.
Il nuovo principio, applicabile a partire dal 1° gennaio 2027, con richiesta di presentare l'informativa comparativa dell'esercizio precedente, si basa sui seguenti tre principi ispiratori:
- migliorare la comparabilità delle informazioni di conto economico introducendo specifiche categorie di presentazione dei risultati;
- raggruppare in maniera più utile le informazioni di bilancio;
- favorire una maggiore trasparenza delle misure di performance definite dal management.
Le suddette modifiche, intervenendo sulla presentazione del conto economico e sulla disclosure di bilancio, dovranno trovare opportuno coordinamento con le regole di compilazione del bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari, disciplinato dalla Banca d'Italia.
Sebbene l'IFRS 18 non modifichi i criteri di rilevazione e valutazione delle poste contabili, esso introduce cambiamenti rilevanti nella presentazione della performance economico-finanziaria, ma non sono attesi impatti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società.
Sezione 2 - Principi generali di redazione
Il Bilancio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal rendiconto finanziario (predisposto con il metodo indiretto), dal
prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalla nota integrativa. In considerazione della tipologia di attività caratteristica e prevalente svolta dalle entità in cui Anima Holding detiene partecipazioni di controllo, la Società ha deciso di utilizzare gli schemi di bilancio redatti sulla base delle Istruzioni "Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari" (le "Istruzioni di redazione"), utilizzando gli schemi di bilancio e di nota integrativa delle Società di Gestione del Risparmio, emanate dalla Banca d'Italia, nell'esercizio dei poteri stabiliti dall'art. 43 del D. Lgs. n. 136/2015, con il Provedimento del 17 novembre 2022 e successive integrazioni. Le Istruzioni di redazione stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto della Nota integrativa.
Si richiamano inoltre i documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari internazionali e di vigilanza italiani e dagli standard setter di cui si è tenuto conto anche nella redazione del presente Bilancio, laddove applicabili, tra i più significativi per il Gruppo Anima si segnalano:
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Il Pubblic Statement del 14 ottobre 2025 dell'ESMA "European common enforcement priorities for 2025 corporate reporting" (ripreso anche da CONSOB il 15 ottobre 2025). In particolare, l'ESMA invita a migliorare la chiarezza delle informazioni evidenziando tre priorità, in particolare con riferimento:
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ai bilanci predisposti in base ai principi contabili internazionali las/Ifrs richiama l'attenzione (i) sui rischi e le incertezze geopolitiche richiedendo di descrivere con maggior dettaglio gli eventuali eventi e circostanze che influenzano le valutazioni ed i risultati e (ii) sui settori operativi (IFRS 8) al fine di garantire che le informazioni sui diversi business siano coerenti tra loro e accompagnate da spiegazioni chiare sui criteri utilizzati per definire e aggregare i segmenti, in quanto le tensioni geopolitiche e le sfide climatiche, possono modificare l'organizzazione del business e rendere necessario aggiornare la modalità di presentazione dei ricavi e dei risultati;
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ai report di sostenibilità: l'ESMA riconosce le difficoltà di implementazione della CSRD in un contesto normativo in evoluzione ma ribadisce due punti centrali: la corretta valutazione della materialità e una struttura del report chiara, leggibile e coerente. Il principio di doppia materialità resta il punto centrale dell'intero impianto degli standard ESRS, evidenziando che l'informazione deve essere utile sia per capire l'impatto dell'impresa sull'ambiente e la società, sia per valutare come i fattori di sostenibilità incidano sulle sue performance economiche. L'Autorità invita quindi le aziende a fornire spiegazioni specifiche su metodologia di analisi, soglie di rilevanza e stakeholder coinvolti nel processo di valutazione;
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alle rendicontazioni predisposte in formato elettronico (ESEF): l'ESMA ha rilevato ancora errori diffusi nella marcatura dei rendiconti, in particolare nei flussi di cassa. Tra i problemi più frequenti figurano l'uso non corretto dei concetti della tassonomia IFRS, marcature incomplete o incoerenti tra esercizi e strutture di presentazione non conformi alle regole tecniche. L'ESMA richiama inoltre gli emittenti a una corretta gestione delle estensioni e degli anchoring, evitando duplicazioni e collegamenti impropri che compromettono la leggibilità e l'affidabilità dei dati;
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il Discussion paper n. 1/2022 "Impairment test dei non financial assets (IAS 36) a seguito della guerra in Ucraina" pubblicato il 29 giugno 2022 dall'Organismo Italiano di Valutazione ("OIV"), che riprende i contenuti Public Statement del 13 maggio 2022 dell'ESMA (oggetto del Richiamo di attenzione di Consob del 19 maggio 2022) e fornisce indicazioni operative per trattare l'incertezza dell'attuale contesto nell'ambito dell'eventuale esercizio dell'impairment test;
Il Bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità dell’attività aziendale, che appare appropriata alla luce dell’andamento economico e delle prospettive aziendali, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e di significatività dell’informazione e della prevalenza della sostanza sulla forma. Non sono stati rilevati eventi o circostanze che risultino essere significativi e tali da generare dubbi sulla continuità aziendale.
Gli schemi riportano, oltre agli importi relativi al periodo di riferimento, anche i corrispondenti dati di raffronto riferiti al 31 dicembre 2024.
In conformità a quanto disposto dall’art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l’Euro come moneta di conto.
Se non diversamente specificato, gli importi del Bilancio sono esposti in unità.
Nello stato patrimoniale, nel conto economico e nel prospetto della redditività complessiva non sono stati indicati i conti che presentano saldi a zero in entrambi i periodi confrontati. Analogamente, nella nota integrativa non sono state presentate le sezioni e/o le tabelle che non contengono alcun valore.
Compensazioni tra attività e passività e tra costi e ricavi sono effettuate solo se richiesto o consentito da un principio o da una sua interpretazione.
In relazione al rendiconto finanziario, come previsto dallo IAS 7 paragrafi 45 e 46, la riconciliazione considera le voci di cassa e di conto corrente (a vista e non a vista) di inizio e fine periodo quale aggregato relativo al cosiddetto “cash equivalent”.
Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del Bilancio
Alla data del 2 marzo 2026, data di approvazione del presente Bilancio d’esercizio da parte del Consiglio di Amministrazione (anche “CdA”) della Società, non sono intervenuti eventi che comportino rettifiche o che richiedano una modifica di valori di attività e passività ovvero menzione nella nota integrativa consolidata. In particolare, si segnala che:
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in data 26 gennaio 2026 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato la cooptazione del Dott. Saverio Perissinotto quale Consigliere di amministrazione e la sua nomina ad Amministratore Delegato e Direttore Generale di Anima Holding a decorrere dal 2 febbraio 2026 (cfr. comunicato stampa “Cooptazione e nomina dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale” del 26 gennaio 2026). Inoltre, si segnala che in data 28 gennaio 2026 il Consiglio di Amministrazione della controllata Anima SGR S.p.A. (“Anima SGR”) ha nominato lo stesso Dott. Saverio Perissinotto quale Amministratore Delegato e Direttore Generale, anche in questo cosa con decorrenza dal 2 febbraio 2026;
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con riferimento alle società controllate:
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in data 23 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione della controllata indiretta Vita S.r.l. ("Vita Srl") ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, attestante un utile netto pari a circa Euro 15 mila;
- in data 24 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione della controllata Anima Alternative SGR S.p.A. ("Anima Alternative SGR") ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, attestante un utile netto pari a circa Euro 4,9 milioni;
- in data 24 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione della controllata diretta Castello SGR S.p.A. ("Castello SGR") ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, attestante un utile netto pari a circa Euro 3,5 milioni;
- in data 25 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione della controllata Kairos Partners SGR S.p.A. ("Kairos SGR") ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, che registra un utile netto pari a circa Euro 9,5 milioni;
- in data 26 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione della controllata Anima SGR ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, che registra un utile netto pari a circa Euro 241 milioni.
Sezione 4 – Altri aspetti
In relazione all'informativa richiesta dallo IAS 10 riguardo la pubblicazione dell'informativa finanziaria, si informa che il progetto Bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 2 marzo 2026.
Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione dell'informativa finanziaria
La predisposizione dell'informativa finanziaria richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni che possono determinare significativi effetti sui valori iscritti nello stato patrimoniale e nel conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in Bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzata ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli esercizi successivi i valori iscritti in bilancio possano variare anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:
- l'eventuale identificazione e quantificazione delle perdite per riduzione di valore delle partecipazioni;
- le stime e assunzioni relative alla determinazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
- le stime e assunzioni relative alla determinazione del fair value delle opzioni sottostanti gli accordi di Put e Call, recante diritti di acquisto delle azioni di minoranza;
- la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei relativi accantonamenti, con specifico riferimento ai contenziosi legali e fiscali e verso il personale dipendente, oltre alla stima degli oneri del personale correlata alla componente di remunerazione variabile;
- le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità anticipata;
- le stime e le assunzioni relative alla determinazione del valore attuabile del TFR.
Rischi
Shock di natura esogena, come, le instabilità del contesto geopolitico con le correlate conseguenze, potrebbero avere impatti molto importanti sulla redditività del Gruppo Anima e della Società, soprattutto in termini di riduzione dei ricavi. Tali eventi sono per loro natura improvvisi e con dinamiche non prevedibili e proprio per questa loro imprevedibilità nelle loro modalità di manifestazione sono difficilmente modellizzabili ex ante.
A causa dell'incertezza relativa all'ambito e alla portata degli eventi esogeni di questa natura, la reazione dei sistemi economici e finanziari è tipicamente una immediata riduzione dell'esposizione al rischio, indipendentemente dalla valutazione effettiva degli impatti economici dello shock, con conseguenti crash di mercato e incremento prociclico dei rischi sistemici. In tali eventi, la riduzione dei ricavi può derivare: (i) dalla svalutazione degli Asset under Management ("AuM"), sui quali vengono calcolate le commissioni, (ii) dalle maggiori difficoltà nella generazione di commissioni legate all'andamento della performance dei prodotti, qualora contrattualmente previste, (iii) dalla riduzione della raccolta netta dovuta al clima di incertezza generato sia dallo shock, che dalla reazione dei mercati finanziari.
Dal punto di vista operativo, il Gruppo Anima ha un piano di continuità aziendale che può essere prontamente attivato in caso di necessità al fine di garantire la continuità operativa del business. Le caratteristiche del business, le dimensioni aziendali e le tecnologie in uso consentono inoltre una risposta agile, veloce ed efficace anche in caso di situazioni di particolare emergenza, facendo ampio e tempestivo ricorso a modalità di lavoro da remoto e garantendo la piena continuità operativa. La presenza di una gamma di prodotti ampiamente diversificata sia in termini di mercati, sia in termini di strategie, con una presenza significativa di soluzioni a ritorno assoluto/flessibili e a basso rischio, consente di ridurre l'impatto di eventuali shock di mercato sullo stock di AuM. Inoltre, il modello di business commerciale focalizzato sulla vicinanza e sull'affiancamento continuo a collocatori e clienti consente, anche in situazioni di particolare incertezza, di avere un contatto diretto con loro, finalizzato a supportare in modo razionale i loro processi decisionali.
Rischi operativi
La Società svolge in prevalenza attività di coordinamento e di gestione operativa delle partecipazioni e pertanto l'esposizione ai rischi operativi è dunque limitata ai processi amministrativi, in parte effettuati anche per alcune società del Gruppo Anima.
Con riferimento alle attività conferite in outsourcing a fornitori terzi, le società di gestione del risparmio ("SGR") del Gruppo Anima hanno verificato le modalità di attivazione dei rispettivi piani di emergenza, richiedendo e ottenendo comunicazioni e aggiornamenti periodici sulle condizioni di prestazione delle attività. Il Gruppo Anima è dotato di un sistema di monitoraggio continuativo e di valutazione periodica dell'operato degli outsourcer che tiene conto dei livelli di continuità, efficacia ed efficienza dei servizi svolti, anche al fine di reagire prontamente alle mutate condizioni dell'ambiente operativo. Tale presidio è stato adeguato nel corso dell'esercizio anche al fine di dare attuazione a quanto previsto dall'aggiornamento del Regolamento di attuazione degli art. 4 undecies e 6 comma 1b) e c-bis) del TUF che recepisce gli orientamenti ESMA in materia di esternalizzazione a fornitori di servizi cloud nonché alle prescrizioni del Regolamento DORA in tema di gestione delle terze parti.
Nel corso del 2025 sono state progressivamente implementate le nuove strutture organizzative del Gruppo Anima, che hanno previsto il rafforzamento di Anima Holding con particolare riferimento alla gestione unitaria dei rischi d'impresa, anche alla luce delle acquisizioni di Castello SGR e Kairos SGR. È diventata pienamente operativa la Direzione Rischi istituita
nell'ottobre 2024, il cui Responsabile (Chief Risk Officer, o “CRO”) è a diretto riporto dell'Amministratore Delegato di Anima Holding. La Direzione Rischi svolge un coordinamento metodologico dei presidi di rischio adottati dalle diverse società del Gruppo Anima e monitora che i rischi di impresa siano compatibili con il raggiungimento degli obiettivi dei piani pluriennali e dei budget annuali nonché coerenti con il risk appetite espresso dal Consiglio di Amministrazione di Anima Holding e di ciascuna società del Gruppo Anima per le diverse categorie di esposizione (rischi finanziari, operativi, reputazionali, di conformità, legali).
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Cassa e disponibilità liquide
In questa voce sono classificate le giacenze di valute aventi corso legale, comprese le banconote e le monete divisionali estere (“cassa contante”), nonché le disponibilità dei conti correnti e depositi a vista depositati presso Istituti di credito. Tali disponibilità sono iscritte al loro valore nominale.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (FVTPL)
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite con l'obiettivo di realizzare flussi finanziari principalmente mediante la vendita delle attività e i cui flussi finanziari contrattuali non siano esclusivamente rappresentati da pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire (titoli di capitale, titoli di debito e quote di OICR). In particolare, la categoria in esame ricomprende le seguenti sottocategorie:
- attività finanziarie di negoziazione: ricomprendono attività finanziarie acquisite principalmente al fine di essere vendute a breve termine e derivati non designati quali strumenti di copertura ed efficaci (titoli di debito, titoli di capitale, finanziamenti, quote di OICR e derivati);
- attività finanziarie designate al fair value: attività finanziarie che al momento della rilevazione iniziale sono designate al fair value su basi volontarie al fine di eliminare o ridurre significativamente un'incoerenza nella valutazione o nella rilevazione (talvolta definita come «asimmetria contabile») che altrimenti risulterebbe dalla valutazione delle attività su basi diverse (titoli di debito e finanziamenti);
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: attività finanziarie non detenute con finalità di negoziazione (titoli di debito, titoli di capitale, finanziamenti, quote di OICR).
Sono infine incluse in questa voce le interessenze azionarie non qualificabili come di controllo, collegamento o di controllo congiunto.
Quando, e solo quando, si modifichi il modello di business adottato per la gestione delle attività finanziarie è possibile effettuare riclassifiche in altre categorie previste dall'IFRS 9. La riclassifica avviene prospetticamente a partire dalla data di riclassificazione.
Criteri di iscrizione, valutazione e cancellazione
Iscrizione iniziale
Al momento della rilevazione iniziale l'attività è valutata al suo fair value, normalmente coincidente con il costo, integrati dei costi o dei proventi dell'operazione, direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività.
Valutazione successiva e rilevazione delle componenti reddituali
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in oggetto sono valorizzate al fair value e gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono rilevati nel conto economico.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, sono utilizzate quotazioni di mercato (prezzi domanda-offerta o prezzi medi) e l'ultimo valore quota calcolato e reso disponibile al pubblico per le parti di OICR.
Cancellazione
Tali attività vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse, o quando vengono cedute trasferendo tutti o sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connesse.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
In questa categoria sono rilevati i titoli di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione e non qualificabili di controllo esclusivo, collegamento e controllo congiunto, per i quali si applica l'opzione di classificarli tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva. Tale opzione è esercitabile al momento dell'iscrizione iniziale del singolo strumento finanziario ed è irrevocabile.
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, che normalmente corrisponde al corrispettivo pagato, comprensivo dei costi e/o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Valutazione successiva e rilevazione delle componenti reddituali
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie classificate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono valorizzate al fair value e gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono contabilizzati in contropartita della specifica riserva di patrimonio netto, voce 160. Riserve da valutazione. Gli importi rilevati in questa riserva non saranno mai oggetto di rigiro nel conto economico, nemmeno in caso di cessione dell'attività.
L'unica componente rilevata nel conto economico è rappresentata dai dividendi incassati, contabilizzata nella voce 40. Dividendi e proventi assimilati.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando sono cedute trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad esse connessi.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie possedute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e i termini
contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. In tale categoria sono ricompresi i crediti relativi a commissioni per la gestione di patrimoni e gli eventuali costi anticipati a favore dei patrimoni gestiti, oltre alla liquidità depositata presso conti correnti bancari non a vista.
Alla data di prima iscrizione le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono rilevate al loro fair value, corrispondente di norma all'ammontare erogato o al corrispettivo pagato, a cui sono aggiunti gli eventuali costi/proventi di transazione di diretta imputazione, se materiali e determinabili. I crediti sono iscritti alla data di erogazione.
Dopo la rilevazione iniziale, le attività finanziarie in oggetto sono valutate sulla base del costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti la cui breve durata (inferiore ai 12 mesi) fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito (capitale ed interessi) al valore di prima iscrizione.
Impairment
A ciascuna data di riferimento del bilancio per i crediti commerciali, in accordo con l'approccio semplificato previsto da IFRS9, è effettuata la valutazione del fondo a copertura perdite determinato in base alle perdite attese lungo la vita del credito.
Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando sono cedute trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connessi.
Partecipazioni
La voce include le interessenze detenute in società controllate, controllate congiuntamente e collegate.
Sono considerate società controllate le entità in cui Anima Holding è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.
Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso fra Anima Holding e un altro o più soggetti esterni al Gruppo, ovvero quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui Anima Holding possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla
determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.
Criteri di iscrizione e cancellazione
Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento.
All’atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo d’acquisto determinato come somma:
- del fair value, alla data di acquisizione, delle attività cedute, delle passività assunte e degli strumenti di patrimonio netto emessi dall’acquirente, in cambio del controllo dell’impresa acquisita;
- di qualunque costo direttamente attribuibile all’acquisizione stessa.
Le partecipazioni vengono cancellate quando vengono meno i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.
Criteri di valutazione
Le partecipazioni sono valutate al costo, eventualmente rettificate per perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione (c.d. impairment), si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del più alto tra il valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare (valore in uso della stessa), ed il suo fair value, dedotti i costi di dismissione finale dell’investimento.
Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.
Con riferimento al trattamento contabile di aggiustamenti prezzo positivi/negativi riveniente da acquisizioni societarie, dato che il principio contabile internazionale IAS 27 “Separate Financial Statements” non affronta lo specifico tema, si fa ricorso alle indicazioni fornite in merito dal corpus dei principi contabili internazionali. Nello specifico lo IAS 8 “Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors” sottolinea che, in assenza di un principio contabile o di un’interpretazione relativa a un’operazione, la direzione aziendale deve fare uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile al fine di fornire un’informativa che sia rilevante per gli utilizzatori, attendibile, neutrale, cioè scevra da pregiudizi, prudente e completa con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.
La direzione aziendale, al fine di rispettare le predette prescrizioni, deve pertanto far riferimento, oltre che ai principi contabili, anche alle Guide Applicative contenute nei Principi e nelle Interpretazioni che trattano casi simili o correlati e al Framework. Inoltre, la direzione aziendale può considerare le disposizioni più recenti pubblicate da altri organismi preposti all’emanazione dei principi contabili che utilizzano un quadro sistematico concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, ovvero altra letteratura contabile e prassi consolidate del settore, nella misura in cui queste non siano in conflitto con le disposizioni e le Guide Applicative contenute nei Principi e nelle Interpretazioni e con il Framework.
Tutto ciò premesso, al fine di definire il corretto trattamento contabile da seguire per il riconoscimento dei pagamenti variabili nel bilancio separato della Società, si fa riferimento al modello del costo così come definito dallo IAS 16 e dallo IAS 38. Tali principi disciplinano,
rispettivamente, il trattamento contabile delle immobilizzazioni materiali e immateriali e, in particolare, il riconoscimento, la determinazione dei valori di carico, gli ammortamenti e le perdite per impairment. Il costo viene definito dai paragrafi IAS 16.6 e IAS 38.8 come: "l'ammontare di disponibilità liquide o mezzi equivalenti corrisposti o il fair value (valore equo) di altro corrispettivo dato per acquisire un'attività, al momento dell'acquisto o della costruzione o, ove applicabile, l'importo attribuito a tale attività al momento della rilevazione iniziale secondo quanto previsto dalle disposizioni specifiche di altri IFRS". Inoltre, lo IAS 16 e lo IAS 38 non sono prescrittivi con riguardo al momento in cui occorre misurare il fair value del prezzo corrisposto in contropartita dell'attività acquisita.
Tale momento può essere individuato quando l'entità ottiene il controllo dell'attività oppure quando il prezzo da corrispondere/ricevere al/dal venditore diventa certo al verificarsi della condizione da cui il prezzo dipendeva. In presenza di un aggiustamento del prezzo quest'ultima impostazione sembra maggiormente condivisibile.
La Società in fase di acquisizione di una partecipazione di controllo può sottoscrivere un contratto con gli azionisti di minoranza che prevede la combinazione della vendita di un'opzione put e l'acquisto di un'opzione call ("Put & Call"), stipulate a condizioni simili, aventi ad oggetto le azioni detenute dagli stessi azionisti di minoranza.
All'atto della rilevazione iniziale, le opzioni sono iscritte al fair value identificato alla data di sottoscrizione. Tale fair value, anche nelle valutazioni successive, è determinato come differenza tra il prezzo di esercizio ("strike price") e il prezzo di mercato dell'attività sottostante. Coerentemente con quanto previsto dall'IFRS 13, ai fini della stima del fair value è necessario ricorrere all'utilizzo di tecniche di valutazione rientranti nel c.d. metodo reddituale, basate quindi sull'utilizzo di input principalmente non osservabili e modelli di determinazione del fair value complessi.
Il valore delle Put & Call viene esposto nello Stato Patrimoniale, nella voce "Attività finanziaria/Passività finanziaria di negoziazione" nell'attivo o nel passivo, a seconda dell'esito della valorizzazione.
Attività materiali
Le attività materiali comprendono i mobili e gli arredi nonché le attrezzature di qualsiasi tipo che si ritiene di utilizzare per più di un esercizio. Le attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi sono classificate come "attività ad uso funzionale" secondo lo IAS 16.
Nelle attività materiali confluiscono inoltre le migliorie su beni di terzi qualora le stesse costituiscano spese incrementative relative ad attività identificabili e separabili. In tal caso la classificazione avviene nelle sotto voci specifiche di riferimento (ad esempio impianti) in relazione alla natura dell'attività stessa. Qualora le migliorie e spese incrementative siano relative ad attività materiali identificabili ma non separabili, le stesse sono invece incluse nella voce 120. "Altre attività".
Criteri di iscrizione
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento del bene ai economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a conto economico.
Le attività materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore. Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, lungo la loro vita utile. L'ammortamento inizia quando i beni sono disponibili per l'uso. Non vengono invece ammortizzati:
- i terreni in quanto hanno vita utile indefinita;
- il patrimonio artistico in quanto la vita utile di un'opera d'arte non può essere stimata ed il loro valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
Se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale valutata al costo possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a Conto Economico.
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati, in assenza di precedenti perdite di valore.
Un'attività materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.
Leasing (Locatario)
Un contratto, o parte di esso, è classificato come leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo, quindi, se lungo tutto il periodo di utilizzo del bene si godrà di entrambi i seguenti diritti:
a) il diritto di ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dall'utilizzo dell'attività; e
b) il diritto di decidere sull'utilizzo dell'attività.
In caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto si procede ad una nuova valutazione per determinare se il contratto è o contiene un leasing.
La Società non applica le presenti regole:
- ai leasing di attività immateriali;
- ai leasing a breve termine (durata minore o uguale a 12 mesi);
- ai leasing in cui l'attività sottostante sia di modesto valore (attività il cui valore unitario è minore o uguale a 5.000 Euro).
Una volta verificato se un contratto si configuri quale leasing, alla data di decorrenza del contratto si rileva l'attività consistente nel diritto di utilizzo e la passività del leasing.
La valutazione iniziale dell'attività consistente nel diritto di utilizzo avviene al costo che comprende:
a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
d) la stima dei costi che si dovranno sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing.
La valutazione iniziale della passività del leasing avviene al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale della Società.
In caso di operazioni in cui l'attività sottostante un contratto di leasing è a sua volta data in leasing dalla Società ad una società del Gruppo o una terza parte, rimanendo in vigore il leasing con il locatario principale, l'attività è rilevata come credito finanziario ad un valore pari agli incassi esigibili per il sub-leasing attualizzati al tasso di attualizzazione per il leasing principale. La contabilizzazione come leasing avviene per ogni componente di leasing separandola dalle componenti non di leasing.
La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi:
a) periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se si ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
b) periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se si ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.
Si ridetermina la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.
Dopo la data di iscrizione iniziale, la valutazione dell'attività avviene applicando il modello del costo.
Le attività consistenti nel diritto di utilizzo sono ammortizzate dalla data di decorrenza del contratto
sino al termine della durata del leasing.
Dopo la data di decorrenza la passività del leasing è valutata:
a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti effettuati per il leasing;
c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per il leasing.
Gli interessi sulla passività del leasing e i pagamenti variabili dovuti per il leasing, non inclusi nella valutazione della passività del leasing, sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui si verifica l'evento o la circostanza che fa scattare i pagamenti.
In bilancio le attività consistenti nel diritto di utilizzo sono esposte separatamente dalle altre attività, le passività del leasing separatamente dalle altre passività, gli interessi passivi sulla passività del leasing sono rilevati come oneri finanziari e separatamente dalla quota di ammortamento dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali.
Criteri di iscrizione e valutazione
Le attività immateriali sono iscritte al costo, rettificate per effetto di eventuali oneri accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all'attività si realizzino e se il costo dell'attività stessa può essere attendibilmente determinato. In caso contrario il costo dell'attività immateriale è rilevato a conto economico nell'esercizio in cui è stato sostenuto.
Per le attività a vita utile definita, il costo è ammortizzato in quote costanti o in quote decrescenti determinate in funzione dell'afflusso dei benefici economici attesi dall'attività. Le attività a vita utile indefinita non sono invece soggette ad ammortamento sistematico, bensì ad un test periodico di verifica dell'adequatezza del relativo valore di iscrizione in bilancio.
In particolare, tra le attività immateriali sono incluse le attività immateriali basate sulla tecnologia, quali il software applicativo, ammortizzato in funzione della prevista obsolescenza tecnologica dello stesso e comunque non oltre un periodo massimo di 5 anni.
Se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività possa avere subito una perdita di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile.
Un'attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o qualora non siano più attesi benefici economici futuri.
Altre attività
Le altre attività accolgono essenzialmente poste non riconducibili ad altre voci dello stato patrimoniale, tra cui si ricordano i crediti derivanti da forniture di beni e servizi non finanziari, le partite fiscali diverse da quelle rilevate a voce propria (ad esempio, connesse con l'attività di sostituto di imposta), i ratei e risconti attivi.
Le altre attività comprendono inoltre le migliorie e le spese incrementative sostenute su immobili di terzi, capitalizzate in considerazione del fatto che per la durata del contratto di affitto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre benefici economici futuri. I suddetti costi sono classificati tra le altre attività in ottemperanza alle Istruzioni di Banca d'Italia e vengono ammortizzate secondo il periodo più breve tra quello in cui le migliorie e le spese possono essere utilizzate e quello di durata residua del contratto di affitto.
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Le "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato" includono i titoli obbligazionari emessi dalla Società.
Sono inoltre inclusi i debiti iscritti dalla Società in qualità di locatario nell'ambito di operazioni di leasing.
Criteri di iscrizione
La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione.
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Fanno eccezione le passività a breve termine (inferiori a 12 mesi), che rimangono iscritte al fair value e per le quali il fattore temporale risulta trascurabile.
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli obbligazionari precedentemente emessi.
Fiscalità corrente e differita
Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto della legislazione fiscale nazionale, sono contabilizzate come costo in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate. Esse rappresentano pertanto il saldo della fiscalità corrente e differita relativa al reddito dell'esercizio.
Le Attività e Passività fiscali correnti accolgono il saldo netto delle posizioni fiscali della Società nei confronti dell'Amministrazioni finanziaria ovvero la differenza tra le passività fiscali correnti dell'esercizio, calcolate in base ad una previsione dell'onere tributario dovuto per l'esercizio, determinato in base alle norme tributarie in vigore, e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite.
Si ricorda che la Società e le controllate Anima SGR e Anima Alternative SGR hanno aderito al regime di tassazione di gruppo ex art. 117 e seg. del T.U.I.R. (cosiddetto “Consolidato fiscale nazionale”). I rapporti tra le società aderenti sono regolati da apposito contratto di Consolidato fiscale.
La fiscalità differita è determinata, tenendo conto dell'effetto fiscale connesso alle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il loro valore fiscale che determineranno importi imponibili o deducibili nei futuri periodi. A tali fini, si intendono “differenze temporanee tassabili” quelle che nei periodi futuri determineranno importi imponibili e “differenze temporanee deducibili” quelle che negli esercizi futuri determineranno importi deducibili.
La fiscalità differita non è rilevata nel caso in cui derivi dalla rilevazione iniziale dell'avviamento e dalla rilevazione iniziale di un'attività o di una passività in operazioni che non rappresentino un'aggregazione aziendale e al momento dell'operazione non influenza né l'utile contabile né il reddito imponibile (perdita fiscale).
La fiscalità differita è calcolata applicando le aliquote fiscali stabilite dalle disposizioni di legge applicabili nei periodi di imposta in cui le relative differenze temporanee diverranno tassabili o imponibili; l'iscrizione della fiscalità differita può essere rilevata quando esiste la probabilità di un effettivo sostenimento di imposte dei periodi di riversamento di tali differenze temporanee e quando esiste una ragionevole certezza che vi siano ammontari imponibili futuri nei periodi in cui si manifesterà la relativa deducibilità fiscale correlata a tali differenze temporali.
Il valore contabile delle attività fiscali differite è rivisto a ciascuna data di bilancio ed è ridotto nella misura in cui non è probabile che sia realizzabile un reddito imponibile sufficiente per consentire che sia utilizzato il beneficio in parte o di tutta quell'attività fiscale differita.
La valutazione delle passività e delle attività fiscali differite riflette gli effetti fiscali che derivano dalle modalità in cui la Società si attende, alla data di riferimento del bilancio, di recuperare o estinguere il valore contabile delle sue attività e passività.
Qualora le attività e passività fiscali differite si riferiscano a componenti che hanno interessato il conto economico, la contropartita è rappresentata dalle imposte sul reddito.
Nei casi in cui le imposte anticipate e differite riguardino transazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto senza influenzare il conto economico (quali le rettifiche di prima applicazione dei principi contabili IFRS, le valutazioni degli strumenti finanziari rilevati al fair value con impatto sulla redditività complessiva o dei contratti derivati di copertura di flussi finanziari), le stesse vengono iscritte in contropartita al patrimonio netto, interessando le specifiche riserve quando previsto (es. riserve da valutazione).
Benefici ai dipendenti
Si definiscono benefici ai dipendenti tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. I benefici ai dipendenti si suddividono tra:
- benefici a breve termine (diversi dai benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e dai benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale) che si prevede di liquidare interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti hanno prestato l'attività lavorativa e rilevati interamente a conto economico al momento della maturazione (rientrano in tale categoria, ad esempio, i salari, gli stipendi e le prestazioni "straordinarie");
- benefici successivi al rapporto di lavoro dovuti dopo la conclusione del rapporto di lavoro che obbligano l'impresa ad un'erogazione futura nei confronti dei dipendenti. Tra questi, rientrano il trattamento di fine rapporto e i fondi pensione che, a loro volta si suddividono in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti o fondi di quiescenza aziendale;
- benefici per la cessazione del rapporto di lavoro, ossia quei compensi che l'azienda riconosce ai dipendenti come contropartita alla cessazione del rapporto di lavoro, in seguito alla decisione della stessa di concludere il rapporto di lavoro prima della normale data di pensionamento;
- benefici a lungo termine, diversi dai precedenti, che non si prevede siano estinti interamente entro i dodici mesi successivi al termine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno svolto le proprie prestazioni lavorative. La valutazione e contabilizzazione degli altri benefici a lungo termine avviene utilizzando la stessa metodologia di valutazione dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, ma non sono rilevati utili/perdite attuariali nelle altre componenti di conto economico complessivo.
Trattamento di fine rapporto del personale
Il trattamento di fine rapporto si configura come un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" classificato come:
- "piano a contribuzione definita" per le quote di trattamento di fine rapporto del personale maturando a partire dal 1° gennaio 2007 (data di entrata in vigore della riforma della previdenza complementare di cui al Decreto Legislativo 5 dicembre 2005 n. 252) sia nel caso di opzione da parte del dipendente per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al fondo di Tesoreria presso l'INPS. Per tali quote l'importo contabilizzato tra i costi del personale è determinato sulla base dei contributi dovuti senza l'applicazione di metodologie di calcolo attuariali;
- "piano a benefici definiti" iscritto sulla base del suo valore attuariale determinato utilizzando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito", per la quota del trattamento di fine rapporto del personale maturata sino al 31 dicembre 2006. Tali quote sono iscritte
sulla base del loro valore attuariale determinato utilizzando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito", senza applicazione del pro-rata del servizio prestato in quanto il costo previdenziale ("current service cost") del TFR è quasi interamente maturato e la rivalutazione dello stesso, per gli anni a venire, non si ritiene di luogo a significativi benefici per i dipendenti.
Ai fini dell'attualizzazione, il tasso utilizzato è determinato con riferimento al rendimento di mercato di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività, ponderata in base alla percentuale dell'importo pagato e anticipato, per ciascuna scadenza, rispetto al totale da pagare e anticipare fino all'estinzione finale dell'intera obbligazione.
I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, mentre gli utili e le perdite attuariali sono rilevati in contropartita ad apposita riserva di patrimonio netto (con effetto sulla redditività complessiva).
Fondi per rischi ed oneri
Altri fondi per rischi ed oneri
Gli altri fondi per rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Gli altri fondi per rischi ed oneri accolgono in particolare l'accantonamento degli oneri del personale per la componente di remunerazione variabile.
Conseguentemente, la rilevazione di un accantonamento avviene se e solo se:
- vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
- è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; e
- può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione.
L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento e gli incrementi dovuti al fattore temporale sono rilevati a Conto Economico.
L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione oppure quando si estingue l'obbligazione.
Altre passività
Le altre passività accolgono essenzialmente poste non riconducibili ad altre voci passive dello stato patrimoniale, tra cui si ricordano i debiti derivanti da forniture di beni e servizi non finanziari (anche verso società del Gruppo), i ratei passivi diversi da quelli da capitalizzare sulle pertinenti passività finanziarie e risconti passivi.
Capitale e azioni proprie
La voce capitale include l'importo del capitale sottoscritto e versato alla data di bilancio. Inoltre, nelle voci che compongono il Patrimonio Netto sono valorizzate eventuali azioni proprie detenute dalla Società. Queste ultime vengono iscritte in bilancio a voce propria come componente negativa del patrimonio netto.
Nessun utile o perdita derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del patrimonio netto
Riconoscimento dei ricavi e dei costi
Ricavi d'esercizio
Il riconoscimento dei ricavi avviene attraverso le seguenti fasi:
- identificazione del contratto (o dei contratti) con il cliente;
- individuazione delle obbligazioni di fare (o “performance obligations”);
- determinazione del prezzo della transazione: il prezzo della transazione è l'importo del corrispettivo a cui si ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei servizi promessi;
- ripartizione del prezzo dell'operazione tra le “performance obligations” del contratto;
- riconoscimento del ricavo nel momento del soddisfacimento della “performance obligation”; specificatamente i ricavi possono essere riconosciuti:
- in un momento preciso, quando è adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso (“at a point in time”), o
- nel corso del tempo, mano a mano che è adempiuta l'obbligazione di fare, trasferendo al cliente il bene o servizio promesso (“over time”).
Anima Holding, in qualità di capogruppo, esercita l'attività di direzione e coordinamento delle società appartenenti al Gruppo e svolge in particolare alcuni servizi, anche correlati ad attività in outsourcing regolate da appositi contratti.
Il corrispettivo previsto da tali contratti è allocato in funzione delle tempistiche di adempimento delle obbligazioni lungo la durata del periodo previsto per l'adempimento delle stesse.
I dividendi percepiti dalla società controllata sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto legale ad ottenere il pagamento, generalmente corrispondente con la delibera di distribuzione.
Costi d'esercizio
I costi d'esercizio sono decrementi nei benefici economici di competenza dell'esercizio amministrativo che si manifestano sotto forma di flussi finanziari in uscita o riduzione di valore di attività o sostenimento di passività che si concretizzano in decrementi di patrimonio netto, diversi da quelli relativi alle distribuzioni a coloro che partecipano al capitale. I costi comprendono anche le perdite. I costi e le perdite sorgono nel corso dell'attività ordinaria.
I costi sono contabilizzati secondo il principio della competenza e quando sostenuti.
Un costo è considerato sostenuto quando:
- né è divenuta certa l'esistenza;
- è determinabile in modo obiettivo l'ammontare;
- nella sostanza dell'operazione, è possibile riscontare che l'impresa ha sostenuto quel costo in base al principio di competenza
Il costo di acquisto di merci e prodotti di consumo è ricompreso in bilancio alla data del passaggio dei rischi e dei benefici che può coincidere con la data di consegna degli stessi o, se anteriore, al momento del passaggio della proprietà.
I costi per imposte indirette sorgono al momento dell'operazione commerciale soggetta all'imposizione.
I costi per imposte dirette si manifestano al momento in cui viene determinato il relativo presupposto, cioè in sede di chiusura del bilancio d'esercizio; una stima attendibile viene effettuata anche nella predisposizione delle situazioni infra-annuali.
I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare.
I costi dei servizi, in quanto remunerazione di fattori produttivi, sono di competenza dell'esercizio nel quale i medesimi fattori della produzione sono stati utilizzati per conseguire i ricavi di vendita dei prodotti e dei servizi. In merito alla rilevazione dei costi sostenuti per le prestazioni di servizio, generalmente si fa riferimento alle tempistiche di prestazione del servizio da parte di entità terze.
Altre informazioni
Long Term Incentive Plan ("LTIP")
Con riferimento ai piani di incentivazione a lungo termine (Long Term Incentive Plan - LTIP) approvati dall'Assemblea ordinaria di Anima Holding in data 31 marzo 2021 e in data 28 marzo 2024, che non hanno comportato l'iscrizione di alcun onere nell'esercizio 2025, si rimanda a quanto illustrato nella "Nota integrativa consolidata – Parte A - Politiche contabili – A.2 Parte relativa alle principali voci del bilancio – Altre informazioni - Long Term Incentive Plan ("LTIP") del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 redatto da Anima Holding e disponibile sul sito internet della Società.
Gruppo IVA Banco BPM
Si ricorda che per l'esercizio 2025 la Società, unitamente alle controllate Anima SGR e Anima Alternative SGR, ha aderito al regime di liquidazione e versamento mensile dell'IVA di gruppo, previsto dall'articolo 73, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, così come attuato dal Decreto Ministeriale 13 dicembre 1979, come modificato dal Decreto Ministeriale del 13 febbraio 2017.
Tale regime è cessato al 31 dicembre 2025 per effetto dell'ingresso della Società, a decorrere dal 1° gennaio 2026, nel Gruppo IVA facente capo a Banco BPM ("Gruppo IVA Banco BPM"). L'inclusione nel Gruppo IVA Banco BPM si è resa obbligatoria a seguito del perfezionamento, in data 11 aprile 2025, dell'acquisizione del controllo di Anima Holding e delle sue controllate da parte di Banco BPM, con il conseguente instaurarsi tra le stesse dei vincoli finanziari, economici ed organizzativi previsti dall'articolo 70-ter, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972.
Pertanto, dal 1° gennaio 2026 la Società ha adottato la partita IVA del Gruppo IVA Banco BPM, mantenendo inalterato il proprio codice fiscale. Inoltre, dal 2026 gli obblighi dichiarativi, di liquidazione e di versamento dell'imposta graveranno in capo al Gruppo IVA Banco BPM e saranno assolti da Banco BPM quale "rappresentante di gruppo".
A.3 - INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI DI ATTIVITA' FINANZIARIE
Per quanto riguarda l'informativa richiesta dall'IFRS 7 - paragrafo 12 B, si attesta che nel corso dell'esercizio la Società non ha effettuato alcun trasferimento di attività finanziarie tra portafogli come definiti dal principio IFRS9.
A.4 - INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
INFORMATIVA DI NATURA QUALITATIVA
La presente sezione comprende l'informativa sul fair value così come richiesta dall'IFRS 13, paragrafi 91 e 92.
La gerarchia del fair value deve essere applicata a tutti gli strumenti finanziari per i quali la valutazione al fair value è rilevata nello stato patrimoniale.
Il paragrafo 24 dell'IFRS 13 definisce fair value (valore equo) il corrispettivo che potrebbe essere ricevuto per vendere un'attività, o pagato per trasferire una passività, in una transazione ordinaria tra controparti di mercato, nel mercato principale.
Per gli strumenti finanziari il fair value viene determinato, nel caso di strumenti quotati su mercati attivi, attraverso l'utilizzo di prezzi osservati sui mercati finanziari, oppure, per gli altri strumenti finanziari, mediante l'utilizzo di prezzi quotati per strumenti similari o di modelli valutativi interni.
Il principio IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input delle tecniche di valutazione adottate per le valutazioni.
Di seguito sono indicate le modalità di classificazione degli strumenti finanziari nei tre livelli della gerarchia del fair value.
Livello 1
In tale livello devono essere classificati gli strumenti finanziari valutati utilizzando, senza apportare aggiustamenti, prezzi quotati in mercati attivi per strumenti identici a quelli oggetto di valutazione.
Uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo quando:
a) i prezzi quotati sono prontamente e regolarmente disponibili in un listino di borsa oppure tramite un operatore, un intermediario, una società di settore o attraverso servizi di quotazione, enti autorizzati o autorità di regolamentazione;
b) i prezzi quotati rappresentano operazioni di mercato effettive che avvengono regolarmente in normali contrattazioni.
Se i prezzi quotati soddisfano tali requisiti, essi rappresentano la migliore stima del fair value e devono essere obbligatoriamente utilizzati per la valutazione dello strumento finanziario.
Si definisce Attivo, un mercato in cui le operazioni relative ad attività e passività oggetto di valutazione si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa. Dalla definizione si evince che il concetto di mercato attivo è proprio del singolo strumento finanziario oggetto di valutazione e non del mercato di quotazione; di conseguenza, la circostanza che uno strumento finanziario sia quotato in un mercato regolamentato non è di per sé condizione sufficiente perché tale strumento possa essere definito come quotato in un mercato attivo.
Livello 2 e 3
Gli strumenti finanziari che non sono quotati in mercati attivi devono essere classificati nei livelli 2 o 3.
La classificazione nel livello 2 piuttosto che nel livello 3 è determinata in base all'osservabilità sui mercati degli input significativi utilizzati ai fini della determinazione del fair value. Uno strumento finanziario deve essere classificato nella sua interezza in un unico livello; quando, ai fini della valutazione di uno strumento, sono utilizzati input appartenenti a livelli diversi, allo strumento oggetto di valutazione viene attribuito il livello al quale appartiene l'input significativo di livello più basso.
Uno strumento è classificato nel livello 2 se tutti gli input significativi sono osservabili sul mercato, direttamente o indirettamente. Un input è osservabile quando riflette le stesse assunzioni utilizzate dai partecipanti al mercato, basate su dati di mercato forniti da fonti indipendenti rispetto al valutatore.
Gli input di livello 2 sono i seguenti:
- prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività similari;
- prezzi quotati per lo strumento in analisi o per strumenti simili su mercati non attivi, vale a dire mercati in cui:
- ci sono poche transazioni;
- i prezzi non sono correnti o variano in modo sostanziale nel tempo e tra i diversi market maker o poca informazione è resa pubblica;
e inoltre siano rilevabili: - input di mercato osservabili (ad es.: tassi di interesse o curve di rendimento osservabili sui diversi buckets, volatilità, etc.);
- input che derivano principalmente da dati di mercato osservabili la cui relazione è avvalorata da parametri tra cui la correlazione.
Uno strumento finanziario è considerato di livello 3 nel caso in cui le tecniche di valutazione adottate utilizzino anche input non osservabili sul mercato e il loro contributo alla stima del fair value sia considerato significativo.
Sono classificati nel livello 3 tutti gli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo quando, pur disponendo di dati osservabili, si rendono necessari aggiustamenti significativi sugli stessi basati su dati non osservabili, la stima si basa su assunzioni interne alla società circa i futuri cash flow e l'aggiustamento per il rischio della curva di sconto.
Il fair value di derivati non scambiati su un mercato attivo è determinato dall'applicazione di tecniche di valutazione mark to model. Se è presente un mercato attivo per i parametri di input al modello valutativo delle differenti componenti del derivato, il fair value viene determinato in base alle quotazioni di mercato delle stesse. Come già precisato, le tecniche di valutazione basate su input osservabili sono classificate come Livello 2 mentre quelle basate su significativi input non osservabili sono classificate come Livello 3.
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati
Al 31 dicembre 2025, gli elementi patrimoniali valutati su base ricorrente al fair value sono costituiti:
- da attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico, rappresentate dalle seguenti quote di fondi d'investimento alternativo ("FIA") chiusi, riservati e di diritto italiano, tutte con classificazione del fair value nel livello 3:
-
FIA promossi e gestiti da Anima Alternative SGR la cui valutazione avviene utilizzando l'ultimo Net Asset Value (NAV) riportato nel report IPEV (International Private Equity & Venture Capital Value) in approvato e pubblicato con cadenza trimestrale;
-
FIA immobiliari, promossi e gestiti da Castello SGR e FIA chiusi gestiti da BPM Invest SGR, la cui valutazione avviene utilizzando l'ultimo valore quota reso disponibile dalle SGR.
INFORMATIVA DI NATURA QUANTITATIVA
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività finanziarie valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Nella tabella che segue le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.
| Attività/passività misurate al fair value | 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | Totale | L1 | L2 | L3 | Totale | |
| 1. attività finanziarie valutate al fair value con impatto a stato economico | 934.773 | 27.334.553 | 28.271.326 | 871.328 | 14.259.774 | 15.122.102 | ||
| a) attività finanziarie designate al fair value | ||||||||
| b) attività finanziarie designate al fair value | ||||||||
| c) altre attività finanziarie ed elдинаzanti valutate al fair value | 934.773 | 27.334.553 | 28.271.326 | 871.328 | 14.259.774 | 15.122.102 | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 483.154.000 | 453.754.000 | 342.278.443 | 342.278.443 | ||||
| 3. Derivati di copertura | ||||||||
| 4. Attività materiali | ||||||||
| 5. Attività immateriali | ||||||||
| Totale | 483.154.000 | 27.334.553 | 453.754.000 | 342.278.443 | 14.259.774 | 15.122.102 |
Legenda: L1=Livello 1; L2=Livello 2; L3=Livello 3.
Nel corso del periodo di riferimento non si sono verificati trasferimenti dalle attività/passività finanziarie tra il livello 1 ed il livello 2 di fair value in riferimento al IFRS 13 paragrafo 93 lettera c.
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | Derivati di copertura | Attività materiali | Attività immateriali | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | di cui: a) attività finanziarie designate al fair value | di cui: b) attività finanziarie designate al fair value | di cui: c) altre attività finanziarie ed elдинаzanti valutate al fair value | |||||
| 1. Scalable Iniziali | 14.259.774 | 14.259.774 | ||||||
| 2. Aumenti | 18.317.523 | 18.317.523 | ||||||
| 2.1. Acquisti | 16.397.238 | 16.397.238 | ||||||
| 2.2. Profitti imputati a: | 1.720.267 | 1.720.267 | ||||||
| 2.2.1. Conto Economico | 1.720.267 | 1.720.267 | ||||||
| - di cui plussulenza | 1.720.267 | 1.720.267 | ||||||
| 3. Rimanisciari | (5.021.746) | (5.021.746) | ||||||
| 3.2. Rentenzi | (5.021.746) | (5.021.746) | ||||||
| 4. Rimanente finali | 27.236.553 | 27.236.553 |
Nella tabella gli importi sono riferiti alla movimentazione delle quote del FIA in portafoglio effettuati nell'esercizio 2025.
Si ricorda infine che:
- in data 23 dicembre 2020, la Società si è impegnata alla sottoscrizione, per l'importo di Euro 7,5 milioni, di quote del fondo Anima Alternative 1 ("AA1"), promosso e gestito da Anima Alternative SGR. Al 31 dicembre 2025 sono stati richiamati Euro 3,2 milioni e pertanto residuano impegni di sottoscrizione per un valore complessivo di Euro 4,3 milioni;
- in data 23 dicembre 2022, la Società si è impegnata alla sottoscrizione, per l'importo di Euro 5 milioni, di quote del fondo Anima Alternative 2 ("AA2"), promosso e gestito da Anima
Alternative SGR. Al 31 dicembre 2025 sono stati richiamati Euro 3,8 milioni e pertanto residuano impegni di sottoscrizione per un valore complessivo di Euro 1,2 milioni;
- in data 4 aprile 2025, la Società si è impegnata alla sottoscrizione, per l'importo di Euro 6 milioni, di quote del fondo anima Alternative Growth ("AAG"), promosso e gestito da Anima Alternative SGR. Al 31 dicembre 2025 sono stati richiamati Euro 0,7 milioni e pertanto residuano impegni di sottoscrizione per un valore complessivo di Euro 5,3 milioni
- in data 7 novembre 2023, la Società si è impegnata alla sottoscrizione, per l'importo complessivo di Euro 2 milioni, di quote del fondo GEM Fund, promosso e gestito da Castello SGR. Al 31 dicembre 2025 è stato richiamato tutto l'ammontare sottoscritto;
- a partire dal 16 dicembre 2024, la Società si è impegnata alla sottoscrizione, per l'importo complessivo di Euro 10 milioni, di quote di HIIP Sicaf S.p.A. gestita da Castello SGR. Al 31 dicembre 2025 è stato richiamato tutto l'ammontare sottoscritto;
- in data 21 luglio 2025, la Società si è impegnata alla sottoscrizione, per l'importo complessivo di Euro 10 milioni, di quote del FIA immobiliare BPM - Private Equity Opportunities (comparto primario e secondario) per un importo complessivo pari a Euro 10 milioni. Al 31 dicembre 2025 sono stati effettuati richiami per Euro 4,1 milioni.
4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livello di fair value.
Nella tabella che segue, le attività e passività finanziarie non valutate al fair value, o valutate al fair value su base non ricorrente, sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.
| Attività/Passività non minorate al fair value o misurate al fair value su base non ricorrente | Totale 31.12.2025 | Totale 31.12.2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 12.680.010 | 12.680.010 | 43.613.869 | 43.613.869 | ||||
| 2. Attività misurabili detenuti a scopo di investimento | ||||||||
| 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | ||||||||
| Totale | 12.680.010 | 12.680.010 | 43.613.869 | 43.613.869 | ||||
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (594.824.571) | (577.595.601) | (8.534.830) | (595.383.346) | (568.197.773) | (10.169.577) | ||
| 2. Passività ammirate su attività in via di dismissione | ||||||||
| Totale | (594.824.571) | (577.595.601) | (8.534.830) | (595.383.346) | (568.197.773) | (10.169.577) |
Legenda: VB = Valore di Bilancio; L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3.
A.5 - INFORMATIVA SUL C.D. "DAY ONE PROFIT/LOSS"
In merito a quanto richiesto dal paragrafo 28 del Principio IFRS 7, la casistica non risulta applicabile.
ANIMA
VOLUME
57
PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Cassa contanti | 204.687.691 | 10.831.330 |
| Depositi e conti correnti a vista | - | - |
| Totale | 204.687.691 | 10.831.330 |
Nella voce sono rappresentati sia il denaro contante presente nella cassa sia i depositi di conto corrente a vista aperti presso primari istituti di credito. Nel corso dell’esercizio la liquidità presente sui conti correnti della Società si è incrementata per circa Euro 193,9 milioni, principalmente per effetto dell’incasso (i) dei dividendi dalle società controllate per circa Euro 256,1 milioni, (ii) del dividendo correlato alle azioni detenute di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (“BMPS” - esposte nella successiva voce “30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”) per circa Euro 43,2 milioni, (iii) delle riserve distribuite dalle società controllate per circa Euro 37,3 milioni e (iv) dei “time deposit” presenti al 31 dicembre 2024 e giunti a scadenza e incassati nel corso dell’esercizio per circa Euro 37 milioni al netto (v) del pagamento del dividendo a valere sul risultato d’esercizio 2024 per un importo di circa Euro 146,3 milioni e (vi) dell’incremento dell’investimento nel portafoglio della società, rappresentato nella successiva voce “20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value”, per circa Euro 11,4 milioni e (vii) dello sbilancio delle altre componenti di gestione ordinaria correnti.
Sezione 2 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Voce 20
2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica
| Voci/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | ||||||
| 2. Titoli di capitale | ||||||
| 3. Quote di O.I.C.R. | 934.773 | 27.336.553 | 871.328 | 14.250.774 | ||
| 4. Finanziamenti | ||||||
| Totale | 934.773 | 27.336.553 | 871.328 | 14.250.774 |
Legenda: L1= Livello 1; L2= Livello 2; L3= Livello 3.
Le quote di OICR detenute si riferiscono principalmente a (i) quote di fondi istituiti o gestiti da Anima SGR per circa Euro 0,9 milioni, quote dei fondi d’investimento alternativi (“FIA”) gestiti da Anima Alternative SGR per circa Euro 9,9 milioni, (iii) quote dei FIA immobiliari/Sicaf gestiti da
Castello SGR per circa Euro 13,3 milioni e (iv) quote del FIA gestito da Banco BPM Invest SGR per circa Euro 4,1 milioni. L'incremento della voce è principalmente dovuto ai richiami effettuati dai FIA/FIA immobiliari circa Euro 16,7 milioni e alla variazione positiva di fair value pari a circa Euro 1,7 milioni, al netto dei rimborsi di FIA per circa Euro 5,3 milioni.
2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti
| Voci/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di capitale | ||
| 2. Titoli di debito | ||
| 3. Quote di O.I.C.R. | 28.271.326 | 15.122.102 |
| 4. Finanziamenti | ||
| Totale | 28.271.326 | 15.122.102 |
Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - Voce 30
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica
| Voci/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | ||||||
| - di cui: Titoli di Stato | ||||||
| 2. Titoli di capitale | 459.154.009 | 342.278.443 | ||||
| 3. Finanziamenti | ||||||
| Totale | 459.154.009 | 342.278.443 |
La voce accoglie il fair value al 31 dicembre 2025 di circa n° 50,3 milioni azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("BMPS"). L'incremento della voce rispetto all'esercizio precedente è dovuto alla variazione positiva di fair value evidenziata al 31 dicembre 2025, per un importo pari a circa Euro 116,9 milioni.
A seguito dell'emissione di nuove azioni ordinarie, il capitale sociale di BMPS è divenuto pari a Euro 17.978.187.186,85 corrispondenti ad un numero totale di azioni in circolazione pari a 3.038.418.183. Pertanto, la quota detenuta da Anima Holding, precedentemente pari al 3,99% c.a, si è diluita ed è pari a circa l'1,655%.
Si ricorda che i titoli classificati in questa voce determinano la contabilizzazione delle variazioni di fair value in una specifica riserva di patrimonio netto, in base alle previsioni contenute nell'IFRS 9. Tale trattamento contabile è coerente con la finalità dell'investimento.
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittente
| Voci/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | ||
| 2. Titoli di capitale | 459.154.009 | 342.278.443 |
| a) Banche | 459.154.009 | 342.278.443 |
| 3. Finanziamenti | ||
| Totale | 459.154.009 | 342.278.443 |
Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 40
4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica
| Dettaglio/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair Value | Valore di bilancio | Fair Value | |||||||||
| Prima e secondo stadio | Terzo stadio | di cui: Impianti acquisto o originale | L1 | L2 | L3 | Prima e secondo stadio | Terzo stadio | di cui: Impianti acquisto o originale | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Crediti per servizio di gestioni di patrimoni | ||||||||||||
| 2. Crediti per altri servizi | ||||||||||||
| 3. Altri crediti | 12.680.010 | 12.680.010 | 43.613.860 | 43.613.860 | ||||||||
| 3.2 depositi a scadenza e conti correnti | 4.153 | 4.153 | 36.801.230 | 36.800.230 | ||||||||
| 3.3 altri | 12.675.857 | 12.675.857 | 6.804.630 | 6.804.630 | ||||||||
| 4. Titoli di debito | ||||||||||||
| Totale | 12.680.010 | 12.680.010 | 43.613.860 | 43.613.860 |
Nella voce "3. Altri crediti - 3.2 depositi a scadenza e conti correnti" è esposta esclusivamente la liquidità della gestione di portafoglio titoli Digital Private. Il saldo al 31 dicembre 2024 comprendeva anche la valorizzazione dei time deposit (circa Euro 36,8 milioni), giunti a scadenza nel corso dell'esercizio.
Nella voce "3. Altri crediti - 3.3 altri" sono ricompresi (i) crediti a breve termine per circa Euro 7 milioni (voce non valorizzata al 31 dicembre 2024) e (ii) i crediti finanziari iscritti in relazione a contratti di sublocazione di attività costituite da diritti d'uso acquisiti tramite contratti di locazione rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16, per circa Euro 5,7 milioni (si rimanda alla "Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80" della presente Nota integrativa per maggiori dettagli).
4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti
| Composizione/Controparte | Banche | Società finanziarie | Clientela |
|---|---|---|---|
| di cui: del Gruppo della SGR | di cui: del Gruppo della SGR | di cui: del Gruppo della SGR | |
| 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni | |||
| 2. Crediti per altri servizi | |||
| 3. Altri crediti | 4.153 | 12.675.857 | 12.675.857 |
| 3.2 depositi a scadenza e conti correnti | 4.153 | ||
| 3.3 altri | 12.675.857 | 12.675.857 | |
| 4. Titoli di debito | |||
| Totale 31.12.2024 | 86.699.230 | 6.804.630 | 6.804.630 |
Anima Holding S.p.A. Relazione e Bilancio ai 31 dicembre 2025
Sezione 7 - Partecipazioni - Voce 70
7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
| Denominazioni | Sede legale | Sede operativa | Quota di partecipazione % | Disponibilità di voti % | Valore di bilancio | Fair Value (*) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in via esclusiva | 1.926.925.409 | 1.926.925.409 | ||||
| ANIMA SGR S.p.A. | Italia-Milano Corso Garibaldi,99 | Italia-Milano Corso Garibaldi,99 | 100% | 100% | 1.814.461.516 | 1.814.461.516 |
| ANIMA ALTERNATIVE SGR S.p.A. | Italia-Milano Corso Garibaldi,99 | Italia-Milano Corso Garibaldi,99 | 100% | 100% | 24.832.340 | 24.832.340 |
| CASTELLO SGR S.p.A. | Italia-Milano Via Giacomo Puccini, 3 | Italia-Milano Via Giacomo Puccini, 3 | 80% | 80% | 66.509.405 | 66.509.405 |
| GARIOS SGR S.p.A. | Italia-Milano Via s. Prospero, 2 | Italia-Milano Via s. Prospero, 2 | 100% | 100% | 21.122.148 | 21.122.148 |
| B. Imprese controllate in modo congiunto | ||||||
| C. Imprese sottoposte a influenza naturale | ||||||
| Totale | 1.926.925.409 | 1.926.925.409 |
(*) Viene esposto il valore contabile non trattandosi di entità quotate
7.2 Variazioni annue delle partecipazioni
| Partecipazioni di gruppo | Partecipazioni non di gruppo | Totale | |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 1.926.436.153 | 1.926.436.153 | |
| B. Aumenti | 489.256 | 489.256 | |
| B.1 Acquisti | |||
| B.2 Riprese di valore | |||
| B.3 Rivalutazioni | |||
| B.4 Altre variazioni | 489.256 | 489.256 | |
| C. Diminuzioni | |||
| C.1 Vendite | |||
| C.2 Rettifiche di valore | |||
| C.3 Altre variazioni | |||
| D. Rimanenze finali | 1.926.925.409 | - | 1.926.925.409 |
Nella tabella sopra rappresentata, la sottovoce "B.4 Altre variazioni" si riferisce principalmente all'aumento del valore della partecipazione di Castello SGR per circa Euro 0,4 milioni correlato ad un aggiustamento prezzo previsto dal contratto di acquisizione.
Valutazione delle partecipazioni - Analisi dei Trigger events
In accordo con i Principi Contabili Internazionali e con le Politiche Contabili adottate, le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento dell'acquisizione e sono rilevate al costo d'acquisto; successivamente, vengono valutate al costo e sono eventualmente rettificate in presenza di perdite di valore.
Lo IAS 36 identifica i principi che la Società deve applicare al fine di assicurare che il valore delle partecipazioni iscritte in bilancio non sia superiore al valore recuperabile e come le eventuali perdite/riduzioni di valore siano prontamente identificate, determinate e rilevate in bilancio. Con riferimento alle partecipazioni, il principio contabile prevede che la Società stimi il valore recuperabile (maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso) delle stesse attraverso lo svolgimento dell'Impairment Test: da effettuarsi solo in presenza di indicatori di perdita di valore ("Trigger events"). Tale verifica deve essere svolta ad ogni data di riferimento del Bilancio d'esercizio e/o della Situazione contabile infrannuale. Se esiste una qualsiasi
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indicazione di perdita di valore, l'entità deve stimare il valore recuperabile dell'attività effettuando l'Impairment Test e, solo successivamente, ove applicabile, rilevare l'eventuale riduzione di valore.
Al 31 dicembre 2025 si è pertanto proceduto alla verifica della presenza di eventuali Trigger events con riferimento alle partecipazioni detenute, qui di seguito elencate:
- Anima SGR - detenuta al 100% - rilevata per un valore pari a Euro 1.814,5 milioni;
- Anima Alternative SGR - detenuta al 100% - rilevata per un valore pari a Euro 24,8 milioni;
- Castello SGR - detenuta al 80% - rilevata per un valore pari a Euro 66,5 milioni;
- Kairos SGR - detenuta al 99% - rilevata per un valore pari a Euro 21,1 milioni.
Ai fini della verifica della possibile presenza di perdite di valore, sono stati considerati indicatori sia di tipo interno che esterno (rif. IAS 36, par. 12) rispetto alle società analizzate.
Considerando che le partecipazioni detenute sono tutte operanti nel settore dell'Asset Management, sono stati identificati i seguenti indicatori:
- scenario macroeconomico: evoluzione del PIL, della curva dei tassi, dell'inflazione e del tasso di disoccupazione; verifica della coerenza di tali grandezze con gli scenari macroeconomici e di mercato riflessi nelle Proiezioni economico-finanziarie utilizzate dalle società controllate;
- eventi esogeni: accadimenti particolari, quali le crisi geopolitiche, pandemie, crisi risorse naturali, che potrebbero generare condizioni di mercato tali da determinare potenziali impatti negativi sul settore del risparmio gestito e conseguentemente sui risultati economico-finanziari futuri delle società partecipate;
- eventi endogeni: esame delle principali grandezze economiche della società (commissioni, altri ricavi, costi operativi, EBITDA, utile netto, AUM, raccolta netta, patrimonio netto, posizione finanziaria netta e patrimonio di vigilanza) e analisi delle variazioni tra i rispettivi valori a consuntivo con quanto considerato nelle proiezioni economico-finanziarie utilizzate;
- mercato di riferimento: lettura e analisi dei trend che caratterizzano il settore dell'Asset Management e quantificazione dei possibili impatti sui risultati economico-finanziari futuri.
Con riferimento alle società partecipate detenute dalla Società al 31 dicembre 2025 e agli indicatori sopra identificati, si riportano nel seguito le analisi condotte.
Fonti informative esterne
Nel corso del 2025 lo scenario macroeconomico globale è risultato ancora influenzato dall'incertezza e dalla volatilità presente sui mercati finanziari alla luce dell'assetto geopolitico caratterizzato dal protrarsi del conflitto israelo-palestinese e russo-ucraino, nonché dall'inasprimento delle politiche commerciali statunitensi con l'introduzione di dazi su larga scala. Nello specifico, a dicembre 2025 le previsioni sullo scenario macroeconomico italiano hanno delineato:
- una moderata crescita dell'attività economica, in termini di PIL reale, compresa nel periodo di previsione in un intorno pari a circa lo 0,7% rispetto allo 0,5% osservato nel 2025;
-
un tasso di disoccupazione in lieve incremento e atteso convergere al 6,9% nel 2029 rispetto al 6,2% del 2025;
-
un'inflazione attesa sostanzialmente coerente con quanto precedentemente osservato anche in funzione del perdurare delle azioni di allentamento della politica monetaria restrittiva e attesa convergere a quasi il 2,0%.
Con riferimento al settore di riferimento in cui operano le società partecipate, in base alla Mappa trimestrale al 31 dicembre 2025 pubblicata da Assogestioni, il mercato italiano del risparmio gestito evidenzia un patrimonio totale che si assesta a quota Euro 2.636,4 miliardi, in aumento di circa Euro 127,5 miliardi rispetto a Euro 2.508,9 miliardi rilevati alla fine del 2024. Il saldo della raccolta del risparmio gestito risulta positivo per circa Euro 38,2 miliardi (raccolta positiva per circa Euro 33,1 miliardi al 31 dicembre 2024). In particolare, le gestioni collettive registrano una raccolta positiva da inizio anno pari a circa Euro 21,5 miliardi e le gestioni di portafoglio registrano una raccolta positiva pari a circa Euro 16,7 miliardi.
Fonti informative interne
Le società partecipate nel corso dell’esercizio 2025 hanno fatto registrare i seguenti risultati.
- Anima SGR: la Società ha chiuso l’esercizio con un utile pari a Euro 241 milioni, in leggero calo rispetto al 31 dicembre 2024 (risultato pari a Euro 252,5 milioni) ma superiore rispetto alle ipotesi valorizzate nel budget per circa un 10,5%. Gli AuM (comprensivi della componente advisory) sono passati da Euro 192,8 miliardi a Euro 200,1 miliardi con una variazione positiva del 2,3% e le prospettive reddituali evidenziano uno scenario di consolidamento della redditività della società;
- Anima Alternative SGR: nell’esercizio ha registrato un risultato positivo netto pari a Euro 4,9 milioni, in crescita rispetto all’esercizio precedente (pari a Euro 3 milioni al 31 dicembre 2024) e superiore a quanto atteso da budget del 7,9%. Gli AuM sono passati da Euro 353,4 milioni a Euro 453,4 milioni, con una variazione positiva del 28,3% e le prospettive reddituali della società confermano uno scenario di crescita, con attese di utile netto in aumento;
- Castello SGR: nell’esercizio 2025 ha registrato un risultato netto d’esercizio positivo pari a Euro 3,5 milioni (circa Euro 2 milioni al 31 dicembre 2024), superiore rispetto a quanto atteso da budget del 15,9%. Gli AuM sono passati da Euro 4,6 miliardi a Euro 5,1 miliardi (variazione positiva di 12,2%) e le prospettive reddituali della società confermano uno scenario di crescita, con attese di utile netto in aumento;
- Kairos SGR: nell’esercizio 2025 ha registrato un risultato netto d’esercizio positivo pari a Euro 9,5 milioni (risultato positivo di circa Euro 0,8 milioni al 31 dicembre 2024), superiore rispetto a quanto atteso da budget. Gli AuM sono passati da Euro 6,9 miliardi a Euro 9,6 miliardi (variazione positiva di 37,9%) e le prospettive reddituali della società confermano uno scenario di crescita.
Infine, si evidenzia che le considerazioni effettuate in merito alle prospettive reddituali delle società partecipate sono frutto del confronto tra i dati consuntivati 2025 rispetto a quelli preventivati e quanto previsto nel Budget 2025 e nelle Proiezioni per il periodo 2026 - 2028, approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione delle società partecipate nel corso del mese di settembre 2025.
Con riferimento a quanto sopra, si segnala che la Società ha incaricato il consulente esterno indipendente EY Advisory S.p.A. (EY) di fornire assistenza professionale nell’analisi degli indicatori di perdite di valore in relazione alle partecipazioni iscritte nel presente Bilancio al 31 dicembre 2025.
Alla luce di quanto sopra e alle analisi condotte alla data di approvazione del progetto di Bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione non risultano indicatori intesi nei resterni di perdita di valore da dover considerare.
Sezione 8 - Attività materiali - Voce 80
8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
| Attività/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Attività proprietà | 14.034 | 16.374 |
| a) terreni | ||
| b) fabbricati | ||
| c) mobili | 14.034 | 16.374 |
| d) impianti elettronici | ||
| e) altre | 1 | |
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 3.175.626 | 3.725.030 |
| a) terreni | ||
| b) fabbricati | 2.882.330 | 3.606.740 |
| c) mobili | ||
| d) impianti elettronici | ||
| e) altre | 293.296 | 118.290 |
| Totale | 3.189.660 | 3.741.405 |
La voce "1. Attività di proprietà - c) mobili" ricomprende le attività materiali ad uso funzionale di proprietà della Società.
La voce "2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing" ricomprende i diritti d'uso acquisiti tramite contratti di locazione e noleggio rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16, in particolare riconducibili al contratto di locazione della sede di Corso Garibaldi n. 99 - Milano, per il quale è stato rilevato nella sottovoce "b) fabbricati" il "right of use" per un importo di circa Euro 2,9 milioni (importo al netto del valore degli spazi sublocati ad Anima SGR e Kairos SGR per circa Euro 5,7 milioni, iscritti nella precedente "Voce 40. - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato"). Nel passivo, nella "Voce 10 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato", è invece rappresentata la "lease liability" correlata al predetto contratto di locazione, per un importo di circa Euro 8,5 milioni.
Le ulteriori informazioni previste dal principio contabile IFRS 16 sono fornite nella "Parte D - Altre Informazioni - Sezione 7 - Informativa sul leasing" della presente Nota integrativa, a cui si rimanda per ogni dettaglio.
8.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
| | | Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici | Altre | Totale
31.12.2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| A. | Esistenze iniziali lorde | - | 4.331.275 | 19.500 | - | 209.683 | 4.560.457 |
| | A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | (724.535) | (3.126) | - | (91.392) | (819.053) |
| | A.2 Esistenze iniziali nette | - | 3.606.740 | 16.374 | - | 118.291 | 3.741.404 |
| B. | Aumenti | | 137.113 | 1.320 | - | 312.870 | 451.303 |
| | B.1. Acquisti | | 137.113 | 1.320 | | 312.870 | 451.303 |
| C. | Diminuzioni | | (861.523) | (3.660) | - | (137.864) | (1.092.974) |
| | C.1 Vendite | | (137.113) | | | (102.193) | (239.306) |
| | C.2 Ammortamenti | | (724.410) | (3.660) | | (125.598) | (853.668) |
| | C.7 Altre variazioni | | | | | 89.927 | 89.927 |
| D. | Rimanenze finali nette | - | 2.882.330 | 14.034 | - | 293.297 | 3.189.661 |
| | D.1 Riduzioni di valore totali nette | | (1.446.945) | (6.786) | - | (127.062) | (1.582.794) |
| | D.2 Rimanenze finali lorde | | 4.331.275 | 20.820 | | 420.360 | 4.772.455 |
| E. | Valutazione al costo | - | 2.882.330 | 14.034 | - | 293.297 | 3.189.661 |
Sezione 9 - Attività immateriali - Voce 90
9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| Attività valutate al costo | Attività valutate al fair value | Attività valutate al costo | Attività valutate al fair value | |
| 1. Avviamento | ||||
| 2. Altre attività immateriali | 1.100 | |||
| 2.1 Generate internamente | ||||
| 2.2 Altre | 1.100 | |||
| Totale | 1.100 |
9.2 Attività immateriali: variazioni annue
| 31.12.2025 | |
|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 1.100 |
| B. Aumenti | |
| C. Diminuzioni | (1.100) |
| C.2 Ammortamenti | (1.100) |
| D. Rimanenze finali | - |
Sezione 10 - Attività fiscali e passività fiscali - Voce 100 dell'attivo e Voce 60 del passivo
Nel 2025 la Società aderisce, in qualità di consolidante, al regime di tassazione di gruppo ex artt. 117 e seg. del T.U.I.R. (cosiddetto “Consolidato fiscale nazionale”) con le controllate Anima SGR e Anima Alternative SGR.
Il Consolidato Fiscale tra Anima Holding, Anima SGR e Anima Alternative SGR è cessato il 31 dicembre 2025; a partire dal 1° gennaio 2026 la Società (unitamente alle altre società del Gruppo Anima) è entrata nel Consolidato Fiscale del Gruppo Banco BPM.
Pertanto, nella voce “Attività fiscali – a) correnti” o nella voce “Passività fiscali – a) correnti”, viene rappresentato il saldo netto tra gli acconti versati e le imposte rilevate in relazione all’IRES di Gruppo, oltre al saldo netto IRAP riferito alla Società; al 31 dicembre 2025 si evidenzia un importo debitorio complessivo pari a circa Euro 11,2 milioni iscritto nella voce “60 Passività
ANIMA 2025
fiscali – a) correnti" derivante (i) dal debito IRES di Gruppo pari a circa Euro 4,5 milioni (al 31 dicembre 2024 era presente un debito pari a circa Euro 27,2 milioni) e (ii) dal debito IRAP a carico della Società pari a circa Euro 6,7 milioni (al 31 dicembre 2024 era presente un debito per circa Euro 3,9 milioni).
Con riferimento alle imposte IRES e IRAP, si informa che nel corso dell’esercizio la Società ha provveduto a versare:
- circa Euro 13,2 milioni con riferimento al saldo 2024 (pari a circa Euro 3,9 milioni) e agli acconti IRAP 2025;
- circa Euro 80,1 milioni con riferimento agli acconti IRES di Gruppo per l’esercizio 2025, oltre all’importo pari a circa Euro 27,2 milioni versato a titolo di saldo IRES di Gruppo per l’esercizio 2024.
Voce 100 b) "Attività fiscali anticipate"
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Affrancamento avviamento Castello sgr S.p.A. | 13.859.806 | 13.319.287 |
| Affrancamento avviamento Anima Man. Co. SA | 38.629 | 37.466 |
| F.do rischi ed oneri (costi del personale) | 1.184.576 | 1.139.211 |
| Anticipate su Emolumenti Amministratori | 9.061 | 2.597 |
| Altre | 817 | |
| Totale | 15.092.072 | 14.499.578 |
La sottovoce "100. Attività fiscali – b) anticipate", valorizzata per circa Euro 15,1 milioni (circa Euro 14,5 milioni al 31 dicembre 2024), è principalmente composta dalle imposte anticipate (i) iscritte in conseguenza dell’Affrancamento riferibile a Castello SGR (per circa Euro 13,9 milioni, importo che è stato adeguato di circa Euro 0,5 milioni per le maggiori imposte anticipate che saranno riversate nel triennio 2026-28 a seguito della variazione di 2 punti percentuali dell’aliquota IRAP prevista dalla Legge 199/2025 – Legge di Bilancio 2026) e (ii) iscritte con riferimento all’accantonamento a fondo rischi effettuato a fronte della rilevazione della componente variabile degli oneri del personale stimata di competenza del periodo (per circa Euro 1,2 milioni).
Nel corso dell’esercizio si è provveduto al rilascio delle imposte anticipate calcolate sull’accantonamento, sempre con riferimento alla componente variabile di remunerazione, dello scorso esercizio (per circa Euro 1,1 milioni).
Voce 100 b) "Attività fiscali anticipate" (di cui alla L.214/2011)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Affrancamento avviamento Anima Man. Co. SA | 38.629 | 37.466 |
| Totale | 38.629 | 37.466 |
10.2 Passività fiscali correnti e differite: composizione
Voce 60 a) "Passività fiscali correnti"
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| IRAP | 6.663.609 | 3.870.695 |
| IRES | 4.546.883 | 27.206.504 |
| Totale | 11.210.492 | 31.077.199 |
Voce 60 b) "Passività fiscali differite"
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Azioni MPS | 2.588.585 | 1.186.078 |
| Totale | 2.588.585 | 1.186.078 |
La sottovoce accoglie la fiscalità differita IRES quantificata sul delta fair value positivo delle azioni di BMPS in portafoglio, valorizzate nella voce "30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 14.499.378 | 86.093 |
| 2. Aumenti | 1.732.723 | 14.458.498 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 1.191.041 | 14.458.498 |
| d) altre | 1.191.041 | 14.458.498 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | 541.682 | |
| 3. Diminuzioni | (1.140.029) | (45.213) |
| 3.1 Imposte anticipate annulate nell'esercizio | (1.140.029) | (45.213) |
| a) rigiri | (1.140.029) | (45.213) |
| 3.2 Riduzione di aliquote fiscali | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | ||
| 4. Importo finale | 15.092.072 | 14.499.378 |
Gli importi delle sottovoce "2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio - d) altre" e "3.1 Imposte anticipate annulate nell'esercizio - a) rigiri" sono principalmente riferiti alla movimentazione delle imposte differite attive rilevate dalla Società in relazione agli oneri di remunerazione variabile del personale accantonati a fondo rischi.
Non vi sono valori iscritti tra le attività, relativi ad imposte anticipate derivanti da perdite fiscali riportabili ad esercizi successivi.
10.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 37.466 | 44.039 |
| 2. Aumenti | 1.164 | - |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | 1.164 | |
| 2.3 Altri aumenti | ||
| 3. Diminuzioni | - | 6.573 |
| 3.1 Rigiri | 6.573 | |
| 3.2 Trasformazione in crediti d'imposta | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | ||
| 4. Importo finale | 38.630 | 37.466 |
10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 1.186.078 | |
| 2. Aumenti | 1.402.597 | 1.186.078 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | ||
| c) altre | 1.402.597 | 1.186.078 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | ||
| 2.3 Altri aumenti | ||
| 3. Diminuzioni | - | |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | ||
| a) rigiri | ||
| 3.2 Riduzione di aliquote fiscali | ||
| 3.3 Altre diminuzioni | ||
| 4. Importo finale | 2.588.585 | 1.186.078 |
Sezione 12 - Altre attività - Voce 120
12.1 Altre attività: composizione
| Dettaglio/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Attività per crediti verso l'Erario | 522.654 | |
| Crediti verso l'erario per IVA | 340.321 | |
| Altri crediti verso Erario | 182.333 | |
| 2. Crediti diversi | 14.186.182 | 35.365.304 |
| Risconti attivi | 2.351.592 | 473.088 |
| Crediti per Consolidato fiscale nazionale | 533.149 | 28.035.566 |
| Crediti verso società del Gruppo | 9.132.101 | 6.447.438 |
| Altre attività | 2.091.337 | 351.983 |
| Miglione su beni di terzi | 78.003 | 57.229 |
| Totale | 14.708.637 | 35.365.304 |
Nella sottovoce "1. Crediti diversi" sono rappresentati principalmente (i) i crediti rivenienti dai rapporti di consolidato IRES verso Anima Alternative SGR per circa Euro 0,5 milioni, (ii) i crediti per le attività svolte dalla Società a favore delle società del Gruppo, principalmente Anima SGR, per circa Euro 9,1 milioni, (iii) crediti per altre attività, tra cui un indennizzo relativo accordi di partnership in essere per circa Euro 1,9 milioni e (iv) i risconti attivi per costi di competenza futura per circa Euro 2,4 milioni.
PASSIVO
Sezione 1 - Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 10
1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti
| Dettaglio/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Debiti verso reti di vendita: | ||
| 2. Debiti per attività di gestione: | ||
| 3. Debiti per altri servizi | ||
| 4. Altri debiti | 8.534.831 | 10.169.577 |
| 4.2 Debiti per leasing | 8.534.831 | 10.169.577 |
| Totale | 8.534.831 | 10.169.577 |
| Fair value - livello 1 | ||
| Fair value - livello 2 | 8.534.831 | 10.169.577 |
| Fair value - livello 3 | ||
| Totale fair value: | 8.534.831 | 10.169.577 |
La voce "4. Altri debiti - 4.2 Debiti per leasing" è costituita dal debito residuo, al 31 dicembre 2025, in relazione ai diritti d'uso iscritti in all'applicazione del principio contabile IFRS 16; la sottovoce è principalmente costituita, per circa Euro 8,5 milioni, dal debito riconducibile al già sopracitato contratto di locazione dell'immobile di Corso Garibaldi 99 - Milano.
Per maggiori informazioni si rimanda alla "Parte D - Altre Informazioni - Sezione 7 - Informativa sul leasing" della presente Nota integrativa.
1.2 Composizione delle "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": "Titoli in circolazione"
| Titoli | 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VB | Fair value | VB | Fair value | |||||
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |||
| 1. Titoli | 586.289.739 | 577.595.001 | 585.213.769 | 568.107.773 | ||||
| - obbligazioni | 586.289.739 | 577.595.001 | 585.213.769 | 568.107.773 | ||||
| - altri titoli | ||||||||
| Totale | 586.289.739 | 577.595.001 | 585.213.769 | 568.107.773 |
Legenda: VB= Valore di Bilancio; L1=Livello 1; L2=Livello 2; L3=Livello 3.
La voce "Titoli - obbligazioni" è costituita da titoli obbligazionari emessi dalla Società in data 23 ottobre 2019 e con scadenza ottobre 2026 ("Prestito Obbligazionario 2026") e in data 22 aprile 2021 e con scadenza aprile 2028 ("Prestito Obbligazionario 2028").
Il Prestito Obbligazionario 2026 è esposto nel Bilancio al costo ammortizzato per un ammontare pari a circa Euro 284,5 milioni. Tale valore è rappresentato (i) dall'importo incassato per l'emissione (al netto della parte riacquistata in data 10 giugno 2020) per circa Euro 282,4 milioni, (ii) maggiorato degli interessi passivi maturati dalla data dell'ultimo stacco cedola al 31 dicembre 2025 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 2,3 milioni e (iii) diminuito dei costi di transizione correlati all'emissione obbligazionaria che sono stati capitalizzati e sono esposti a evidenziazione del divano per circa Euro 0,2 milioni.
ANIMA HOLLING
Il Prestito Obbligazionario 2028 è esposto nel Bilancio al costo ammortizzato, per un ammontare pari a circa Euro 301,8 milioni. Tale valore è rappresentato (i) dall'importo incassato a seguito dell'emissione per circa Euro 298,2 milioni, (ii) maggiorato degli interessi passivi maturati dall'ultimo stacco cedola al 31 dicembre 2025 e determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) per circa Euro 4,3 milioni e (iii) diminuito dei costi di transazione correlati all'emissione obbligazionaria che sono stati capitalizzati e sono esposti al valore residuo per circa Euro 0,7 milioni.
Per ulteriori dettagli sul Prestito Obbligazionario 2026 e sul Prestito Obbligazionario 2028 si rinvia alla "Parte D - Altre Informazioni - Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura -3.1 Rischi finanziari" della presente Nota Integrativa.
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Debiti: composizione per controparte
| Composizione/Controparte | Banche | Società finanziarie | Clientela |
|---|---|---|---|
| di cui: del Gruppo della SGR | di cui: del Gruppo della SGR | di cui: del Gruppo della SGR | |
| 1. Debiti verso reti di vendita | |||
| 2. Debiti per attività di gestione | |||
| 3. Debiti per altri servizi | |||
| 4. Altri debiti | 8.534.831 | ||
| 4.2 Debiti per leasing | 8.534.831 | 22.469 | |
| Totale 31.12.2025 | 8.534.831 | 22.469 | |
| Totale 31.12.2024 | 10.169.577 | 34.071 |
Sezione 8 - Altre passività - Voce 80
8.1 Composizione delle "Altre passività"
| Dettaglio/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori per fatture e fatture da ricevere | 2.688.827 | 3.809.300 |
| Debiti verso il personale ed enti previdenziali | 2.223.864 | 1.750.921 |
| Altre passività verso l'Erario (Irpef, Iva, altro) | 440.295 | 441.025 |
| Debiti verso società del Gruppo | 5.988.273 | 1.237.057 |
| Ratei Passivi | 162 | 45.056 |
| Risconti passivi | 1.572.753 | 5.753 |
| Debiti diversi | 466.332 | 6.838 |
| Totale | 13.380.506 | 7.295.951 |
Nella voce "Altre passività" sono, tra l'altro, ricompresi: (i) i debiti verso fornitori per circa Euro 2,7 milioni, (ii) i debiti verso la controllata Anima SGR per i servizi ricevuti per circa Euro 6 milioni, (iii) i debiti verso il personale ed Enti Previdenziali per circa Euro 2,2 milioni, (iv) le altre passività verso l'Erario per ritenute per circa Euro 0,4 milioni e (v) risconti passivi per circa Euro 1,6 milioni.
Sezione 9 – Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 90
9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
| | Totale
31.12.2025 | Totale
31.12.2024 |
| --- | --- | --- |
| A. Esistenze iniziali | 319.317 | 197.936 |
| B. Aumenti | 152.271 | 149.252 |
| B.1. Accantonamento dell'esercizio | 20.600 | 10.557 |
| B.2. Altre variazioni in aumento | 131.671 | 138.695 |
| C. Diminuzioni | (31.866) | (27.871) |
| C.1. Liquidazioni effettuate | (31.866) | (28.591) |
| C.2. Altre variazioni in diminuzione | | |
| D. Rimanenze finali | 439.722 | 319.317 |
9.2 Altre informazioni
Si riportano, nella tabella che segue, le principali ipotesi utilizzate nella valutazione attuariale del fondo TFR:
| Assunzioni base | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Tasso di Turnover | 3,00% | 3,00% |
| Tasso di anticipazioni | 1,00% | 1,00% |
| Tavola di mortalità (diversificata per sesso) | ISTAT 2023 | ISTAT 2022 |
| Tasso d'inflazione | 2,00% | 1,90% |
| Tasso di sconto | 3,60% | 3,20% |
| Valore dell'obbligazione | 439.722 | 319.317 |
Si segnala che, per la determinazione del tasso d'inflazione, è stato preso come riferimento il tasso indicato dalla Banca Centrale Europea sul medio termine (con specifica rettifica correlata alla nostra Nazione), mentre per il tasso di sconto il parametro di riferimento è la curva Corporate Bond AA al 31 dicembre 2025.
Infine, nelle successive tabelle si riporta l'analisi di sensitività e le informazioni aggiuntive previste dal principio IAS 19:
Analisi di sensitività
| | Variazione %
del tasso base | Valore
dell'obbligazione |
| --- | --- | --- |
| Tasso di sconto | 0,50% | 421.672 |
| Tasso di sconto | -0,50% | 459.079 |
| Tasso d'inflazione | -0,50% | 450.626 |
| Tasso d'inflazione | -0,50% | 429.183 |
| Tavola di mortalità (diversificata per sesso) | + 1 anno | 439.790 |
| Tavola di mortalità (diversificata per sesso) | - 1 anno | 439.699 |
Anima Holding S.p.A. Relazione e Bilancio ai 31 dicembre 2025
Erogazioni previste nei prossimi anni in base alle assunzioni attuariali sottostanti la stima del valore dell'obbligazione
| 31 dicembre 2026 | 19.628 |
|---|---|
| 31 dicembre 2027 | 20.650 |
| 31 dicembre 2028 | 21.653 |
| 31 dicembre 2029 | 24.425 |
| 31 dicembre 2030 | 43.113 |
| 1 gennaio 2031-35 dicembre 2034 | 194.744 |
Sezione 10 - Fondi per rischi ed oneri - Voce 100
10.1 "fondi per rischi e oneri": composizione
| Voci/Valori | Totale
31.12.2025 | Totale
31.12.2024 |
| --- | --- | --- |
| 1. Fondi su impegni e garanzie rilasciate | - | - |
| 2. Fondi di quiescenza aziendali | - | - |
| 3. Altri fondi per rischi ed oneri | 3.752.221 | 3.887.439 |
| 3.2 oneri per il personale | 3.752.221 | 3.887.439 |
| Totale | 3.752.221 | 3.887.439 |
La voce "100 - Fondi per rischi e oneri" presenta un saldo pari a circa Euro 3,8 milioni (circa Euro 3,9 milioni al 31 dicembre 2024) e si riferisce all'accantonamento della componente variabile della remunerazione del personale dipendente, rilevata nella sottovoce "3,2 oneri per il personale" (in contropartita della voce di conto economico "140 - Spese amministrative b) spese per il personale"). Tale accantonamento si origina dalla circostanza che, alla data di redazione del presente Bilancio d'esercizio, l'importo della remunerazione variabile, sebbene individuato con una quantificazione di massima, non può considerarsi definitivo in quanto potenzialmente oggetto di successivi affinamenti. Pertanto, in linea con quanto previsto dai principi contabili, è stata effettuata la miglior stima del costo, rilevandola a "Fondo rischi - altri fondi per rischi e oneri" e, come in precedenza illustrato, iscrivendo le necessarie imposte anticipate sul valore accantonato.
Si segnala infine che nell'esercizio è stato interamente rilasciato l'accantonamento effettuato a fine 2024 della componente variabile della remunerazione del personale dipendente e degli Amministratori (pari a circa Euro 3,9 milioni).
10.2 "Fondi di quiescenza aziendali" ed "Altri fondi per rischi e oneri": variazioni annue
| Fondi di quiescenza | Altri fondi per rischi ed oneri | Totale 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 3.887.439 | 3.887.439 | |
| B. Aumenti | 3.752.221 | 3.752.221 | |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 3.752.221 | 3.752.221 | |
| C. Diminuzioni | 3.887.439 | 3.887.439 | |
| C.1 Utilizzo dell'esercizio | 3.887.439 | 3.887.439 | |
| D. Rimanenze finali | 3.752.221 | 3.752.221 |
I valori indicati nella sottovoce "B.1 Accantonamento dell'esercizio - colonna Altri fondi per rischi ed oneri" e nella sottovoce "C.1 Utilizzo dell'esercizio" si riferiscono alla movimentazione nell'esercizio della predetta stima dell'onere di remunerazione variabile del personale.
Sezione 11 - Patrimonio - Voci 110, 120, 130, 140, 150 e 160
11.1 Composizione del "Capitale"
| Tipologie | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 7.421.606 | 7.291.810 |
| 1.1 Azioni ordinarie | 7.421.606 | 7.291.810 |
| 1.2 Altre azioni |
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale è pari a Euro 7.421.605,63 ed è rappresentato da n° 325.215.817 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Si ricorda che in data 17 febbraio 2025 è avvenuto il deposito dell'attestazione di emissione di n° 5.899.814 nuove azioni ordinarie, per nominali Euro 129.795,91 (si rinvia a quanto illustrato nel paragrafo "Variazione del capitale sociale" della Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2025 che accompagna il presente Bilancio d'esercizio).
11.2 Composizione delle "Azioni proprie"
| Tipologie | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Azioni proprie | (44.529.255) | |
| 1.1 Azioni ordinarie | (44.529.255) |
Come già in precedenza illustrato, in data 12 febbraio 2025, dopo aver verificato le Condizioni di Permanenza, sono state attribuite ai Beneficiari n° 15.341.544 azioni in relazione ai Piani LTIP 21-23 e LTIP 24-26, con l'utilizzo di n° 9.441.730 azioni proprie detenute nel portafoglio dalla Società e n° 5.899.814 azioni derivanti dal sopracitato aumento di capitale. Pertanto, si conferma che al 31 dicembre 2025 la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.
11.4 Composizione dei "Sovrapprezzi di emissione"
| Tipologie | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Sovrapprezzi di emissione | 787.651.851 | 787.651.851 |
11.5 Altre informazioni
Prospetto utilizzabilità e distribuibilità delle riserve ai sensi dell'art. 2427 Codice Civile.
| Importo al 31.12.2025 | Possibilità di utilizzo (*) | Quota disponibile | Riepilogo utilizzi nel tre precedenti esercizi: | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Copertura perdita | Distribuz. al soci | ||||
| Capitale sociale | 7.421.696 | ||||
| Autori Propriati | |||||
| Sovrapprezzi di emissione | 787.651.851 | A-B-C | 787.651.851 | ||
| Riserve | |||||
| - Riserva legale | 1.484.322 | B | 1.484.322 | ||
| - Altre riserve di utili | 720.881.471 | A-B-C | 715.712.465 | ||
| - Altre riserve disponibili | 1.995.354 | A-B-C | 1.995.354 | ||
| - Riserva da aumento capitale | (5.367.987) | ||||
| Riserve da valutazione | |||||
| - Riserva copertura di frussi finanziari | |||||
| - Riserva attività finanziare valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 201.111.453 | ||||
| - Riserva per perdite attuaria li fondi TFR | (23.170) | ||||
| Totale | 4.715.244.901 | 1.505.845.012 | |||
| Quota non distribuibile | 1.484.322 | ||||
| Quota distribuibile | 1.505.360.690 |
(*) Legenda: A= per aumento di capitale; B= per copertura perdite; C= per distribuzione ai soci
PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Sezione 2 - Dividendi e proventi simili - Voce 40
2.1 Composizione dei "Dividendi e proventi simili"
| Voci/Proventi | Totale
31.12.2025 | | Totale
31.12.2024 | |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| | Dividendi | Proventi simili | Dividendi | Proventi simili |
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
D. Partecipazioni | 336.654.519 | | 205.587.931 | |
| Totale | 336.654.519 | | 205.587.931 | |
La voce "Dividendi - D. Partecipazioni" valorizzata per un importo di circa Euro 336,7 milioni, accoglie (i) il dividendo della controllata Anima SGR a valere sull'utile dell'esercizio 2024 per circa Euro 252,5 milioni, oltre a Euro 28 milioni di ulteriori riserve distribuite, (ii) il dividendo della controllata Anima Alternative SGR a valere sull'utile dell'esercizio 2024 per circa Euro 2,8 milioni, oltre a Euro 2,3 milioni derivanti dalle aggiuntive riserve distribuite, (iii) il dividendo della controllata Kairos Partners SGR a valere sull'utile dell'esercizio 2024 per circa Euro 0,8, oltre a Euro 7 milioni di ulteriori riserve distribuite e (iv) i dividendi rivenienti dalle azioni BMPS detenute per circa Euro 43,2 milioni.
Sezione 3 - Interessi - Voci 50 e 60
3.1 Composizione degli "Interessi attivi e proventi assimilati"
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito
Tramite | Presti
contro Depositi e conti correnti | Altre operazioni | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | | | | | |
| 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione | | | | | |
| 1.2 Attività finanziarie designate al fair value | | | | | |
| 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | | | | | |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | | | | | |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo animarizzato | 510.694 | 244.897 | 755.593 | 6.414.728 | |
| 3.1 Crediti verso banche | 510.694 | | 510.694 | 6.126.295 | |
| 3.2 Crediti verso società finanziarie | | 244.897 | 244.897 | 288.521 | |
| 3.3 Crediti verso clientela | | | | | |
| 4. Derivati di copertura | | | | | |
| 5. Altre attività | | 235 | 236 | 6.743 | |
| 6. Possibilità finanziarie | | | | | |
| 7. Altro: Cassa e disponibilità liquide | 2.106.457 | | 2.106.457 | 2.558.353 | |
| Totale | 2.617.152 | 245.194 | 2.847.345 | 6.979.524 | |
| di cui interessi attivi su attività finanziarie empatesi | | | | | |
La sottovoce "3.1 Crediti verso banche - Depositi e conti correnti" si riferisce agli interessi attivi generati dalla liquidità investita attraverso la sottoscrizione del time deposit, mentre nella sottovoce "7 Altro: Cassa e disponibilità liquide - Depositi e conti correnti" trovano esposizione gli interessi attivi generati dalla liquidità della Società depositata presso conti correnti bancari e postali.
L'importo evidenziato nella voce "3.2 Crediti verso società finanziarie - Altre operazioni" si riferisce agli interessi attivi maturati nel corso dell'esercizio in rotazione ai crediti finanziari relativi ai contratti di sublocazione rientranti nel campo di applicazione del principio contabile
ANIMA HOLLING
IFRS 16 e iscritti nella voce “40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” dello Stato Patrimoniale attivo.
3.2 Composizione degli “Interessi passivi e oneri assimilati”
| Voci/Forme tecniche | Finanziamenti | Pronti contro Termine | Titoli | Depositi e conti correnti | Altre operazioni | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (389.986) | (10.545.586) | (10.935.573) | (10.991.375) | |||
| 1.1 Debiti | (389.986) | (389.986) | (452.508) | ||||
| 1.2 Titoli in circolazione | (10.545.586) | (10.545.586) | (10.538.866) | ||||
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | |||||||
| 3. Passività finanziarie designate al fair value | |||||||
| 4. Altre passività | (125.348) | (125.348) | (75) | ||||
| 5. Derivati di copertura | |||||||
| 6. Attività finanziarie | |||||||
| 7. Altre: Cassa e disponibilità liquide | |||||||
| Totale | (389.986) | (10.545.586) | (125.348) | (11.060.920) | (10.991.449) | ||
| di cui: Interessi passivi relativi ai debiti per leasing | 0 | (389.986) | (452.508) |
Nella sottovoce “1.1 Debiti - Finanziamenti” sono ricompresi gli interessi passivi maturati nel corso del periodo di riferimento in relazione ai debiti per leasing iscritti in all’applicazione del principio contabile IFRS 16 per un importo di circa Euro 0,4 milioni.
Nella sottovoce “1.2 Titoli in circolazione - Titoli” sono rappresentati gli interessi passivi determinati con il metodo del costo ammortizzato (sulla base del tasso di interesse effettivo) e maturati nel corso dell’esercizio sul Prestito Obbligazionario 2026 per circa Euro 5,4 milioni e sul Prestito Obbligazionario 2028 per circa Euro 5,1 milioni.
Sezione 7 – Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 100
7.2 Composizione dei “Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value” con impatto a conto economico: altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
| Voci/Componenti reddituali | Plusvalenze | Utili da realizzo | Minusvalenze | Perdite da realizzo | Risultato netto |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | |||||
| 1.1 Titoli di debito di cui titoli di Stato | |||||
| 1.2 Titoli di capitale | |||||
| 1.3 Quote di O.I.C.R. di cui OICR propri | 1.776.092 | 522.195 | (33.340) | (2.327) | 2.262.620 |
| 1.4 Finanziamenti | |||||
| 2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio | |||||
| Totale | 1.776.092 | 522.195 | (33.340) | (2.327) | 2.262.620 |
Nella tabella sono ricomprese le variazioni positive/negative (plusvalenze/minusvalenze) derivanti dalla valutazione delle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value, oltre agli utili e alle perdite realizzati nell’esercizio e derivanti dalla vendita degli strumenti finanziari in portafoglio.
Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 140
9.1 Spese per il personale: composizione
| Voci | ||
|---|---|---|
| Totale | ||
| 31.12.2025 | Totale | |
| 31.12.2024 | ||
| 1. Personale dipendente | (16.444.405) | (21.476.220) |
| a) salari e stipendi | (10.688.410) | (8.018.106) |
| b) oneri sociali | (2.724.903) | (1.729.875) |
| c) indennità di fine rapporto | ||
| d) spese previdenziali | (288.071) | (212.821) |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | (24.698) | (7.164) |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi similari | ||
| - a contribuzione definita | ||
| - a benefici definiti | ||
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | (727.811) | (561.118) |
| - a contribuzione definita | (727.811) | (561.118) |
| - a benefici definiti | ||
| h) altri benefici a favore dei dipendenti | (1.990.512) | (10.947.136) |
| 2. Altro personale in attività | (73.767) | (91.633) |
| 3. Amministratori e Sindaci | (1.359.422) | (1.514.319) |
| 4. Personale collocato a riposo | ||
| 5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende | 1.691.364 | 1.473.289 |
| 6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società | (573.408) | (657.214) |
| Totale | (16.759.637) | (22.266.097) |
La sottovoce "140. Spese amministrative - a) spese per il personale" evidenzia un saldo di Euro 16,8 milioni (Euro 22,3 milioni al 31 dicembre 2024) e comprende (i) i costi riferiti al personale dipendente e distaccato, agli Amministratori e al Collegio Sindacale (al 31 dicembre 2024 la sottovoce h) Altri benefici a favore dei dipendenti accoglieva costi dei Piani LTIP per circa Euro 9,3 milioni, non presenti nel presente esercizio).
9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria
| | N. medio
2025 | N. medio
2024 |
| --- | --- | --- |
| Personale dipendente | | |
| a) dirigenti | 22 | 15 |
| b) altro personale | 87 | 50 |
| Totale | 109 | 65 |
ANIMA®
nol.0108
1
9.3 Composizione delle "Altre spese amministrative"
| Voci | Totale
31.12.2025 | Totale
31.12.2024 |
| --- | --- | --- |
| | | |
| Consulenze | (6.458.992) | (2.849.640) |
| Locazione immobili e oneri gestione | (538.235) | (464.607) |
| Servizi di outsourcing | (824.214) | (1.141.553) |
| Spese di marketing e comunicazione | (376.629) | (339.504) |
| Costi per telefonia e sistemi informatici | (1.702.718) | (1.214.419) |
| Altri costi di funzionamento | (888.697) | (737.353) |
| Totale | (10.789.485) | (6.747.076) |
La voce "Altre spese amministrative" evidenzia un saldo di Euro 10,8 milioni (Euro 6,7 milioni al 31 dicembre 2024); l'incremento della sottovoce deriva principalmente da maggiori costi (i) per consulenze, anche straordinarie, per circa Euro 3,3 milioni e (ii) per spese di licenze d'uso di software per circa Euro 0,4 milioni (costi accentrati sulla Società nell'esercizio e poi riaddebitati per buona parte alle società del Gruppo Anima).
Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 160
11.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali"
Nella sottovoce "1. Ad uso funzionale - Diritti d'uso acquisiti con il leasing" sono ricompresi gli ammortamenti del periodo dei diritti d'uso acquisiti tramite contratti di locazione e noleggio rientranti nel campo di applicazione del principio contabile IFRS 16. In relazione ai dettagli informativi previsti dallo stesso principio contabile si rinvia alla "Parte D – Altre Informazioni – Sezione 7 – Informativa sul leasing" della presente Nota integrativa.
Sezione 12 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 170
12.1 Composizione delle "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali"
Nella tabella sono rappresentati gli ammortamenti delle attività immateriali della Società, riferiti a software applicativi.
Sezione 13 – Altri proventi e oneri di gestione – Voce 180
13.1 Composizione degli “Altri proventi e oneri di gestione”
| Proventi | Totale
31.12.2025 | Totale
31.12.2024 |
| --- | --- | --- |
| Indennizzi | 25.403.863 | |
| Recupero spese da contratti di sublocazione | 159.242 | 193.683 |
| Servizi a società del Gruppo | 6.785.858 | 3.330.173 |
| Riaddebiti assicurativi a società del Gruppo | 785.881 | 734.837 |
| Proventi vari | 134.251 | 107.520 |
| Totale | 33.269.096 | 4.366.214 |
| Oneri | Totale
31.12.2025 | Totale
31.12.2024 |
| --- | --- | --- |
| Oneri vari | (416) | (475) |
| Oneri per migliorie su beni di terzi | (13.879) | (11.471) |
| Totale | (14.296) | (11.945) |
| | | |
| Totale netto | 33.254.800 | 4.354.268 |
Tra i “Proventi”, la sottovoce “Indennizzi” accoglie (i) il provento straordinario per l’indennizzo riconosciuto con riferimento agli accordi sottoscritti dalla Società, da ultimo nel corso del 2020, con Banco BPM e correlato a determinati risultati per il periodo gennaio 2020-febbraio 2025, per un importo pari a circa Euro 23,5 milioni, (ii) dal provento straordinario per un indennizzo relativo ad accordi di partnership in essere pari a circa Euro 1,9 milioni.
Inoltre, sempre tra i “Proventi”, sono presenti ricavi derivanti (i) dal riaddebito alle società del Gruppo Anima di costi amministrativi e (ii) dai servizi per le varie attività svolte dalla Società a favore delle società controllate.
Sezione 18 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 250
18.1 Composizione delle "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"
| Voci | Totale | Totale |
|---|---|---|
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
| 1. Imposte correnti | (13.195.727) | (8.478.250) |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi | 201.577 | 34.547 |
| 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio | ||
| 4. Variazioni delle imposte anticipate di cui relative a precedenti esercizi | 592.694 | 14.413.285 |
| 5. Variazioni delle imposte differite di cui relative a precedenti esercizi | ||
| Imposte di competenza dell'esercizio | (12.401.456) | 5.969.582 |
La voce "250. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente" presenta un saldo negativo di circa Euro 12,4 milioni (saldo positivo di circa Euro 6 milioni al 31 dicembre 2024). La voce è composta (i) dall'onere IRES gravante sul risultato dell'esercizio pari a circa Euro 3,7 milioni (provento di circa Euro 3,3 milioni al 31 dicembre 2024) e (ii) dall'onere IRAP rilevato nell'esercizio di riferimento per Euro 9,5 milioni (circa Euro 4,6 milioni al 31 dicembre 2024), (iii) dal saldo positivo pari a circa Euro 0,6 milioni derivante dalle imposte anticipate e (iv) dal provento di circa Euro 0,2 milioni per le istanze di rimborso dell'IRAP pagata sui dividendi di fonte UE presentate a seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 1° agosto 2025 nelle cause riunite da C-92/24 a C-94/24.
Si segnala che l'onere IRES derivante dall'addizionale IRES del 3,5% dovuta dalle banche ed enti finanziari (incluse le holding c.d. finanziarie) ai sensi dell'art. 1, comma 65, legge 28 dicembre 2015, n. 208, è stato compensato con le perdite fiscali ed eccedenze ACE (Aluto alla crescita economica di cui all'abrogato art. 1 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201) rinvenienti da esercizi precedenti su cui la Società non ha stanziato imposte anticipate (per mancato superamento del probability test previsto dal principio contabile IAS 12).
18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico ed onere fiscale effettivo di bilancio
Dati riferiti al 31 dicembre 2025
| Riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e l'onere fiscale corrente | I.R.E.S. 31.12.2025 | I.R.A.P. 31.12.2025 | ||
|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta | |
| Utile prima delle imposte | 335.557.975 | |||
| Onere fiscale teorico | 80.543.514 | |||
| Aliquota fiscale teorica | 24,00% | |||
| Differenza tra valore e costo della produzione | 151.937.128 | |||
| Onere fiscale teorico | 8.462.898 | |||
| Aliquota fiscale teorica | 5,57% | |||
| Differenze tassabili | 4.863.957 | 975.350 | 149.685.707 | 8.337.494 |
| Differenze deducibili | (324.867.779) | (77.776.267) | (121.907.749) | (7.347.262) |
| Imponibile I.R.E.S. | 15.534.153 | |||
| I.R.E.S. corrente sul reddito dell'esercizio | 3.742.597 | |||
| Aliquota effettiva | 1,12% | |||
| Imponibile I.R.A.P. | 169.715.085 | |||
| I.R.A.P. corrente per l'esercizio | 9.453.130 | |||
| Aliquota effettiva | 5,22% |
Dati riferiti al 31 dicembre 2024
| Riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e l'onere fiscale corrente | I.R.E.S. 31.12.2024 | I.R.A.P. 31.12.2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Imponibile | Imposta | Imponibile | Imposta | |
| Utile prima delle imposte | 178.914.707 | |||
| Onere fiscale teorico | 42.930.530 | |||
| Aliquota fiscale teorica | 24,00% | |||
| Differenza tra valore e costo della produzione | 94.787.348 | |||
| Onere fiscale teorico | 5,279,655 | |||
| Aliquota fiscale teorica | 5,57% | |||
| Differenze tassabili | 4.064.932 | 975.584 | 88.936.625 | 4.953.770 |
| Differenze deducibili | (196.731.292) | (47.215.511) | (101.646.263) | (9.691.697) |
| Imponibile I.R.E.S. | (13.751.653) | |||
| I.R.E.S. corrente sul reddito dell'esercizio | (3.300.397) | |||
| Aliquota effettiva | -1,84% | |||
| Imponibile I.R.A.P. | 82.077.710 | |||
| I.R.A.P. corrente per l'esercizio | 4.571.728 | |||
| Aliquota effettiva | 4,82% |
ANIMA®
S.p.A.
PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI
Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte
La Società ha funzione di c.d. controllante intermedia, preposta al coadiuvare la Capogruppo Banco BPM nell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento delle società di gestione del risparmio controllate.
1.rmazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi
1.1.1 Impegni e garanzie rilasciate a terzi (diverse da quelle indicate nelle altre sezioni)
Si ricorda che, per le operazioni di acquisizione effettuate nel corso del 2017 e del 2018, gli accordi definiti (così come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020) prevedono, in linea con la prassi di operazioni analoghe, specifici meccanismi di protezione e garanzia (ad esempio meccanismi di aggiustamento prezzo, meccanismi di earn-in / earn-out, mantenimento di determinati livelli di quote di mercato da parte delle controparti dei prodotti gestiti dalle società operative del Gruppo, meccanismi di verifica della performance dei prodotti gestiti dal Gruppo e rimedi in caso di underperformance degli stessi).
Per maggiori dettagli, si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all'aumento di capitale e ai documenti informativi relativi ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicate in data 7 aprile 2020 e in data 21 maggio 2020, disponibili sul sito della Società.
Inoltre, la Società:
- in data 23 dicembre 2020 si era impegnata, per l'importo di Euro 7,5 milioni, alla sottoscrizione di quote del fondo Anima Alternative 1 ("AA1"), promosso e gestito da Anima Alternative SGR. Al 31 dicembre 2025 sono stati richiamati Euro 3,2 milioni e pertanto residuano impegni di sottoscrizione per un valore complessivo di Euro 4,3 milioni;
- in data 23 dicembre 2022 si è impegnata alla sottoscrizione, per l'importo di Euro 5 milioni, di quote del fondo Anima Alternative 2 ("AA2"), promosso e gestito da Anima Alternative SGR. Al 31 dicembre 2025 sono stati richiamati Euro 3,8 milioni e pertanto residuano impegni di sottoscrizione per un valore complessivo di Euro 1,2 milioni;
- in data 7 novembre 2023, si era impegnata alla sottoscrizione, per l'importo complessivo di Euro 2 milioni, di quote del fondo GEM Fund, promosso e gestito da Castello SGR. Al 31 dicembre 2025 è stato richiamato tutto l'ammontare sottoscritto;
- a partire dal 16 dicembre 2024, la Società si è impegnata alla sottoscrizione, per l'importo complessivo di Euro 10 milioni, di quote di HIIP Sicaf S.p.A., società gestita da Castello SGR. Al 31 dicembre 2025 è stato richiamato tutto l'ammontare sottoscritto;
- in data 21 luglio 2025, la Società si è impegnata alla sottoscrizione, per l'importo complessivo di Euro 10 milioni, di quote del FIA immobiliare BPM – Private Equity Opportunities (comparto primario e secondario), gestito da BPM Invest SGR per un importo complessivo pari a Euro 10 milioni. Al 31 dicembre 2025 sono stati effettuati richiami per Euro 4,1 milioni.
Infine, si ricorda che in data 31 dicembre 2025 la Società ha rilevato una fidejussione di Euro 575.000, rilasciata al proprietario dell'immobile di Corso Garibaldi 99 – Milano, con cui è in essere un contratto di locazione.
1.1.4 Titoli di proprietà in deposito c/o terzi
| 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|
| Numero quote di OICR propri (fondi comuni) | ||
| N. quote di OICR di terzi (fondi comuni e sicav) | 98.202 | 84.706 |
| N. quote di OICR di terzi (fondi FIA) | 4.410.207 | 150.700 |
| Numero azioni di terzi | 50.290.691 | 50.290.691 |
| Numero azioni proprie | 9.441.730 |
Sezione 3 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Premessa
In conformità con il quadro normativo applicabile e secondo quanto stabilito dal "Regolamento di Gruppo" - in quanto compatibile con il Regolamento di governance della Capogruppo Banco BPM e nel rispetto dello stesso - Anima Holding in qualità di controllante intermedia, è tenuta a coadiuvare la Capogruppo Banco BPM nell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento delle società controllate e ha competenza, in materia di:
La configurazione organizzativa del Gruppo Anima vede, quindi, l'attività operativa quasi esclusivamente concentrata sulle società controllate.
interni, in attuazione degli indirizzi strategici e delle politiche di gestione definite dagli Organi Societari.
Il Comitato è un organo avente potere consultivo e informativo, è composto da tre Amministratori Indipendenti, con significative competenze ed esperienze in materia contabile e finanziaria e/o di gestione del rischio. Alle riunioni del Comitato, di norma, partecipa l'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società (quale incaricato a sovraintendere il sistema di controllo interno e gestione dei rischi), il Presidente del Collegio Sindacale della Società (di norma sono invitati a partecipare anche gli altri componenti del Collegio Sindacale), i responsabili della Società delle funzioni internal Audit e Compliance e, in relazione ai punti all'ordine del giorno, il Group CFO e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e il Group CRO. Possono inoltre essere invitati a partecipare, in relazione a specifiche tematiche, i membri dell'"Organismo di Vigilanza 231" ed i membri degli organi di amministrazione e controllo delle Società controllate.
Il Sistema dei controlli interni
La Società è dotata di un apposito Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi (nel seguito anche "SCIGR"), in linea con la disciplina civilistica e con le indicazioni del Codice di Corporate Governance, idoneo a presidiare nel continuo i rischi tipici dell'attività sociale. Il SCIGR costituisce la cornice di riferimento nell'ambito della quale sono delineati gli obiettivi ed i principi che devono ispirare il disegno, il funzionamento e l'evoluzione nel continuo di un efficace sistema di controllo, nonché i ruoli, i compiti e le responsabilità degli Organi e delle Funzioni Aziendali. Il SCIGR è altresì strutturato per assicurare una corretta informativa finanziaria ed un'adeguata copertura del controllo su tutte le attività del Gruppo Anima, assicurando l'affidabilità dei dati contabili e gestionali, il rispetto delle leggi e dei regolamenti e la salvaguardia dell'integrità aziendale, anche al fine di prevenire frodi a danno della Società e dei mercati finanziari. Il SCIGR adottato è proporzionato alla natura ed intensità dei rischi aziendali (c.d. risk based approach), alle dimensioni ed alle caratteristiche operative dell'impresa. Il SCIGR si articola su tre livelli di controllo:
- controlli di primo livello (o controlli di linea), che costituiscono la vera e propria gestione operativa dei rischi e che hanno l'obiettivo di assicurare il corretto svolgimento delle operazioni effettuate nell'ambito dei processi aziendali. Tali controlli, messi in atto dai responsabili delle attività operative (c.d. risk owner), sono di tipo gerarchico, sistematico e a campione, ovvero incorporati nelle procedure informatiche di cui dispone la Società;
- controlli di secondo livello, volti a verificare i rischi cui è esposta la Società nello svolgimento della propria attività. Tali controlli sono effettuati dalla funzione Group Compliance (che riporta alla Direzione Rischi) per quanto attiene i rischi di non conformità alla normativa in materia di Antiriciclaggio, Market Abuse e Conflitto di Interesse, dalla funzione di Revisione Interna (Internal Audit) limitatamente alle procedure amministrative e contabili predisposte ai sensi della L. 262/05. Le società operative possono avere inoltre ulteriori presidi specifici sulla base delle attività svolte;
- controlli di terzo livello, volti a valutare con cadenza prefissata, la completezza, la funzionalità e l'adeguatezza del SCIGR in relazione alla natura e all'intensità dei rischi e
delle complessive esigenze aziendali. Detti controlli sono messi in atto dalla funzione di Internal Audit, anche a valere sulle società controllate.
Il posizionamento organizzativo e i riporti gerarchici che caratterizzano le strutture di controllo di secondo e terzo livello ne assicurano l'indipendenza dalle funzioni di gestione operativa.
Al fine di assicurare il corretto funzionamento di tale sistema sono state adottate regole interne, tecniche di misurazione e meccanismi di controllo formalmente descritti in specifiche procedure aziendali.
L'effettivo funzionamento e la verifica di adeguatezza del SCIGR sono affidati alla responsabilità dei seguenti Organi e Funzioni aziendali:
| Anima Holding |
|---|
| • Consiglio di Amministrazione; |
| • Collegio Sindacale; |
| • Amministratore Delegato e Direttore Generale; |
| • Condirettore Generale; |
| • Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità; |
| • Responsabile della funzione Internal Audit; |
| • Responsabile della direzione Rischi ("Group Chief Risk Office") |
| • Responsabile della funzione Group Compliance; |
| • Dirigente Preposto ex art. 154 bis del TUF; |
| • Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001. |
In generale il perimetro dei rischi individuati e presidiati dal Gruppo Anima include: (i) i rischi che attengono i processi aziendali tipici (i "Rischi di impresa"), (ii) quelli riguardanti i processi di investimento applicati ai patrimoni collettivi o individuali gestiti (i "Rischi dei portafogli gestiti") e (iii) i rischi connessi all'informativa finanziaria (ex art. 123 bis, c. 2, lett. B) del TUF).
Sono considerati rischi d'impresa, i rischi di subire impatti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società, e di ciascuna società del Gruppo Anima fino al caso estremo di porre in pericolo la continuità aziendale.
Nell'ambito dell'Enterprise Risk Management ("ERM") Framework di Gruppo Anima sono stati individuate le seguenti categorie di rischi d'impresa, intesi come rischi che potrebbero impattare il Gruppo Anima nel suo complesso e/o una o più delle società che lo costituiscono:
- Rischio Operativo, il rischio di subire impatti negativi sui risultati economici della Società o del Gruppo Anima a seguito di un accadimento legato a cause di natura operativa (gestione delle risorse umane, dei processi, della tecnologia ed eventi esterni). Sono esclusi i rischi derivanti dalla gestione dei reclami e i rischi legali, i rischi reputazionali, strategici e finanziari;
- Rischio Reputazionale, il rischio di subire impatti negativi sui risultati economici della Società o del Gruppo Anima in seguito al danneggiamento della reputazione della Società o del Gruppo Anima presso terzi. Gli impatti negativi sul conto economico della Società o del Gruppo Anima derivano principalmente dalla diminuzione dei ricavi conseguenti alla riduzione dei volumi di affari, ma possono derivare dall'incremento dei costi che la Società o il Gruppo decide di sostenere per limitare gli impatti di eventi reputazionali negativi;
- Rischio Strategico, il rischio di subire impatti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società o del Gruppo Anima in seguito all'arrata
definizione delle strategie aziendali. Il rischio strategico è funzione della compatibilità fra gli obiettivi strategici dell'azienda, il contesto esterno, le strategie programmate per il raggiungimento degli obiettivi strategici, le risorse dedicate allo scopo e la qualità dell'implementazione delle strategie definite;
-
Rischio di Business, il rischio che la Società o il Gruppo Anima non riesca a raggiungere i propri obiettivi finanziari e/o operativi a causa di fattori interni e/o esterni che influenzano negativamente la sua attività e l'implementazione delle strategie di business. Questi fattori possono includere cambiamenti nel mercato, riduzione della domanda dei prodotti o servizi, aumento della concorrenza, evoluzione normativa, fluttuazioni dei costi operativi o inefficienze interne;
-
Rischio Finanziario, il rischio di subire impatti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società o del Gruppo Anima in seguito a perdite subite dagli strumenti finanziari e dagli altri attivi in cui sia investito il portafoglio di proprietà della Società o del Gruppo Anima (rientra in questa fattispecie il rischio di credito derivante dai depositi di liquidità);
-
Rischio di Sostenibilità, il rischio di subire impatti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società o del Gruppo Anima in seguito alla possibilità che si verifichi un evento o una condizione avversa di tipo ambientale, sociale o di governance ("ESG");
-
Rischio connesso a garanzie rilasciate su fondi pensione, il rischio di subire impatti negativi sui risultati economici e sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società o del Gruppo Anima in seguito alle perdite connesse al reintegro a favore degli aderenti a fondi pensione gestiti dal Gruppo Anima, per i quali lo stesso abbia rilasciato garanzie di restituzione del capitale o di rendimento minimo;
-
Rischio di Compliance e Legale, può essere a sua volta suddiviso in:
-
rischio di compliance: il rischio di perdite o danni finanziari derivanti da una violazione delle leggi e dei regolamenti applicabili o dalla mancata osservanza di norme e regolamenti interni o esterni o di prassi di mercato. In tali circostanze la perdita o il danno può presentarsi sotto forma di multe e sanzioni imposte dalle autorità di regolamentazione e/o dalle autorità penali o altre, sanzioni quali restrizioni delle attività commerciali, imposizione di misure correttive obbligatorie (compreso il monitoraggio) o persino la perdita della licenza;
-
rischio legale: rischio legato alle potenziali perdite finanziarie o danni derivanti da controversie legali, reclami, cause civili o azioni legali intraprese contro la Società o il Gruppo Anima. Questo tipo di rischio può derivare da contratti non adeguati o incompleti, violazioni di leggi o regolamenti, negligenza o altri comportamenti illeciti che espongono l'organizzazione a responsabilità legale.
-
Rischio di Liquidità, possibilità che la Società o il Gruppo Anima non sia in grado di far fronte alle richieste di liquidità dei propri clienti o di adempiere agli obblighi finanziari nei tempi previsti;
-
Rischio di Leva Finanziaria eccessiva, il rischio che un livello di indebitamento particolarmente elevato rispetto alla dotazione di mezzi propri renda la Società o il Gruppo Anima vulnerabile, richiedendo l'adozione di misure correttive al Piano industriale;
-
Rischio Sistemico, il rischio che l'insolvenza o il fallimento di uno o più operatori del mercato determini generalizzati fenomeni d'insolvenza o fallimenti a catena di altri intermediari.
A tal fine la Società si è dotata di un modello di "Enterprise Risk Management" (ERM), che costituisce un framework integrato e coerente per la gestione dei rischi di impresa, incrementando la complessiva resilienza del Gruppo Anima e di ciascuna società controllata. Tale modello prevede la convergenza tra le funzioni di gestione del rischio tramite, l'adozione di:
- linee guida comuni (reporting, gestione dei processi di escalation, ecc...)
- un coerente approccio metodologico e strumenti/sistemi per la gestione dei rischi di impresa;
- flussi e modalità di coordinamento, scambio informativo e integrazione nella struttura di governance.
Più in particolare il Framework ERM prevede:
- l'identificazione dei rischi rilevanti da valutare (c.d "Risk Assessment" o Risk Identification) ovvero quelli che possono avere impatti significativi sull'equilibrio economico-finanziario e patrimoniale del Gruppo Anima, ostacolando o limitando il pieno raggiungimento dei propri obiettivi strategici ed operativi, cui il Gruppo Anima è o potrebbe essere esposto, in ottica attuale e prospettica, sulla base di specifici criteri di rilevanza;
- l'identificazione e l'implementazione del "Risk Appetite Framework" ("RAP"), che rappresenta l'insieme di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi attraverso cui il Gruppo Anima esprime la propria propensione al rischio (nonché ulteriormente declinata nelle sue componenti afferenti alle società controllate) e definita in coerenza con le indicazioni normative e in linea con le leading practice di settore;
- l'adozione di strumenti comuni di monitoraggio e reporting verso gli stakeholder interni ed esterni;
- lo scambio di flussi tra le funzioni di controllo e con la Direzione Rischi di Anima Holding sia per le attività ordinarie sia in caso di situazioni di escalation e definizione piani di rientro.
Con riferimento ai rischi di natura strategica la Società si è dotata di un presidio specifico all'interno della Direzione Rischi, che tramite il servizio Strategy & ESG Risk, svolge analisi mirate sia di tipo qualitativo che di tipo quantitativo, in ambito di Gruppo Anima.
Tenuto conto che la Società svolge in prevalenza attività di direzione, coordinamento e gestione delle partecipazioni, l'esposizione ai rischi operativi della stessa risulta poco rilevante. Il presidio e il monitoraggio articolato dei rischi operativi sono invece previsti all'interno delle società operative del Gruppo. La Società mantiene peraltro una visione di insieme dell'esposizione ai rischi operativi dell'intero Gruppo Anima mediante un sistema di reporting alimentato dalle società controllate. La Società, e le sue controllate ove rilevante, si sono inoltre dotate di policy e presidi specifici per monitorare i rischi finanziari che si possono originare in presenza di una eccedenza di liquidità aziendale disponibile per finalità di investimento.
Con specifico riferimento ai rischi di sostenibilità, la Società ha progressivamente integrato tali aspetti, trasversalmente presenti nelle attività aziendali proprie e delle controllate, nelle policy e nelle procedure in essere.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità, accerta la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi aziendali, tenuto conto di parametri collegati al risultato di gestione, al patrimonio netto e alla posizione finanziaria netta della Società.
Per quanto concerne l'informativa finanziaria, lo SCIGR si sostanzia in una serie di procedure amministrative e contabili, assistite da apposite applicazioni informatiche e di strumenti di valutazione dell'adequatezza e dell'effettivo funzionamento delle stesse (modello di "financial risk reporting").
L'implementazione e la manutenzione del modello si svolge secondo un processo articolato nelle seguenti principali fasi:
a) identificazione e valutazione dei rischi applicabili all'informativa finanziaria;
b) identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati a livello di processo rilevante;
c) valutazione dell'adequatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili e dei relativi controlli.
3.1 Rischi finanziari
L'informativa è prevista dall'art. 2428 C.C. e dai principi contabili IAS 32 e IFRS 7.
I rischi finanziari comprendono:
- il rischio di liquidità, connesso alla difficoltà di smobilizzare un'attività in tempi rapidi e ad un prezzo di mercato, ovvero di accedere tempestivamente alle risorse finanziarie necessarie all'azienda a costi sostenibili;
- il rischio di credito, cioè il rischio di incorrere in perdite a causa dell'inadempienza o dell'insolvenza della controparte;
- il rischio di mercato, legato ad oscillazioni del valore di attività/passività a seguito di variazioni delle condizioni di mercato (prezzo, tasso, cambio, commodity).
La Società è esposta a tutti i tre rischi sopra menzionati. In particolare, tale esposizione è essenzialmente riconducibile alla gestione della liquidità aziendale, sia in relazione al rimborso dell'indebitamento sottoscritto dalla Società (prestito obbligazionario), sia in relazione alle eccedenze di risorse finanziarie rispetto ai fabbisogni attesi di liquidità generati dall'operatività ordinaria, ovvero il portafoglio di proprietà della Società.
Gestione liquidità aziendale: indebitamento
Al 31 dicembre 2025 la Società presenta la seguente struttura debitoria:
| Tipologia | Valore Nominale | Esposizione debitoria al 31.12.2025 |
|---|---|---|
| Prestito Obbligazionario 2026 | 283.978.000 | 284.497.023 |
| Prestito Obbligazionario 2028 | 300.000.000 | 301.792.716 |
| Totale indebitamento | 583.978.000 | 586.289.739 |
Il profilo di scadenza della struttura nominale debitoria risulta essere:
| Scadenza | Prestito Obbligazionario 2026 | Prestito Obbligazionario 2028 | Totale |
|---|---|---|---|
| Inferiore a 6 mesi | |||
| inferiore a 1 anno | |||
| tra 1 e 3 anni | |||
| tra 3 e 5 anni | |||
| oltre 5 anni | 283.978.000 | 300.000.000 | 283.978.000 |
| 300.000.000 | |||
| Totale | 283.978.000 | 300.000.000 | 583.978.000 |
Il Prestito Obbligazionario 2026 non convertibile senior unsecured è stato emesso in data 23 ottobre 2019, per un nominale di Euro 300 milioni con scadenza a 7 anni. Le obbligazioni sono state emesse al prezzo di 99,459%, con un tasso di interesse fisso annuo di riferimento pari a 1,75% (cfr. comunicato stampa del 17 ottobre 2019). L'emissione obbligazionaria ha comportato un incasso netto per Anima Holding di circa Euro 298,38 milioni.
Si ricorda che in data 10 giugno 2020 è avvenuto il regolamento dell'offerta di riacquisto parziale avente ad oggetto le obbligazioni emesse dalla Società per un importo nominale complessivo di Euro 16,02 milioni.
Al 31 dicembre 2025, il valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario 2026 è pari a Euro 283,98 milioni.
Il Prestito Obbligazionario 2026 è stato riservato a investitori qualificati in Italia e all'estero, escludendo gli Stati Uniti d'America ed altri paesi selezionati. La quotazione delle obbligazioni è avvenuta sul sistema multilaterale di negoziazione, come definito ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (multilateral trading facility, o MTF), denominato "Global Exchange Market", gestito da Euronext Dublin. Alle obbligazioni è attualmente assegnato un rating pari a BBB da parte di Fitch Ratings Ltd..
Il Prestito Obbligazionario 2028 non convertibile senior unsecured è stato emesso in data 22 aprile 2021, per un nominale di Euro 300 milioni con scadenza a 7 anni. Le obbligazioni sono state emesse al prezzo di 99,408, con un tasso di interesse fisso annuo di riferimento pari a 1,5% (cfr. comunicato stampa del collocamento obbligazionario del 15 aprile 2021). L'emissione obbligazionaria ha comportato un incasso netto per Anima Holding di circa Euro 298,224 milioni.
Al 31 dicembre 2025, il valore nominale residuo del Prestito Obbligazionario 2028 è pari a Euro 300 milioni.
Il Prestito Obbligazionario 2028 è stato riservato a investitori qualificati in Italia e all'estero (escludendo gli Stati Uniti d'America ed altri paesi selezionati). La quotazione delle obbligazioni è avvenuta sul sistema multilaterale di negoziazione, come definito ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (multilateral trading facility, o MTF), denominato "Global Exchange Market", gestito da Euronext Dublin. Alle obbligazioni è stato assegnato un rating pari a BBB da parte di Fitch Ratings Ltd..
In merito a ulteriori clausole correlate all'indebitamento Societario, si rinvia alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" - disponibile sul sito internet della Società (sezione Corporate Governance) - redatta sulla base di quanto previsto dall'art. 122 bis del TUF, ai sensi
del quale gli emittenti devono annualmente fornire al mercato una serie di informazioni, dettagliatamente individuate dalla norma in oggetto.
Gestione liquidità aziendale: eccedenza risorse finanziarie
In materia di gestione della liquidità aziendale, la Società investe le eccedenze di risorse finanziarie in (i) OICR, prevalentemente in OICVM e in FIA chiusi riservati istituiti e gestiti da società del Gruppo Anima/Gruppo Banco BPM, (ii) in emissioni governative a Breve Termine in Euro e (iii) in depositi bancari e postali a vista e in time deposit.
I rischi finanziari del portafoglio di proprietà sono gestiti attraverso la definizione di limitazioni operative finalizzate alla mitigazione del rischio che tale portafoglio può assumere. Tali limitazioni sono espresse (i) in termini di tipologie di investimenti ammessi, (ii) in termini di ammontare e (iii) in termini di limite massimo di rischio (identificato come volatilità) che può essere assunto.
Il Consiglio di Amministrazione della Società delibera annualmente in merito alle caratteristiche ed ai limiti operativi riguardanti gli investimenti in strumenti finanziari ed in depositi bancari e postali.
L'attività di controllo è svolta dal servizio Risk Management della controllata Anima SGR.
L'investimento in OICVM è rappresentato da prodotti istituiti e/o gestiti dal Gruppo, selezionati secondo gli obiettivi di rendimento ed i limiti di rischio stabiliti dal Consiglio di Amministrazione della Società. Tale tipologia di investimento è caratterizzata da un elevato livello di liquidità e dal ridotto rischio diretto di credito, in quanto gli OICVM detenuti hanno un proprio patrimonio separato.
I rischi finanziari derivanti da questa tipologia di investimento sono riconducibili essenzialmente al rischio di mercato degli investimenti effettuati, che risulta comunque compatibile con il profilo prudente che caratterizza la strategia di investimento della liquidità aziendale della Società.
I rischi derivanti dall'investimento in OICVM sono monitorati mediante la verifica del rispetto dei limiti deliberati dal Consiglio di Amministrazione. In particolare, i limiti di rischio stabiliti in termini di volatilità sono monitorati con il modello di rischio in uso presso la società controllata Anima SGR. Per quanto sopra, unitamente alla natura diversificata degli investimenti in OICVM, il Gruppo non ritiene rappresentativa l'analisi di sensitività rispetto ai rischi di mercato a cui è esposta.
La Società può investire inoltre nei FIA chiusi riservati istituiti e gestiti da altre società, principalmente appartenenti al Gruppo Anima. Viste le caratteristiche, specialmente in termini di illiquidità, di questa tipologia di investimenti, l'ammontare ad essi destinato viene di volta in volta autorizzato direttamente dal Consiglio di Amministrazione della Società. Dal punto di vista della liquidità tale tipologia di investimento è caratterizzata infatti da un orizzonte temporale di lungo periodo, senza la possibilità di richiedere un rimborso anticipato rispetto alla scadenza del fondo. Nell'ambito del rischio di mercato, per questi strumenti rappresenta un elemento mitigante l'esposizione minoritaria a investimenti di natura azionaria e la strategia di investimento di lungo periodo, che viene riflessa anche nella valorizzazione dei sottostanti. Può essere rilevante la presenza del rischio di credito nei confronti delle società che vengono finanziate da questi strumenti di investimento: la mitigazione avviene principalmente tramite tecniche di diversificazione implementate dal gestore dei FIA e un'attenta fase di analisi preventiva.
Infine, gli investimenti in depositi bancari e postali e in time deposit (questi ultimi sottoscrivibili con scadenza non superiore a 12 mesi) sono per loro natura caratterizzati da un elevato livello
Copia su supporto informatico conforme al documento originale su supporto cartaceo, ai sensi dell'art. 22, D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82, in termine utile di registrazione per il Registro Imprese di Milano-Monza-Brianza-Lodi
Firmato Andrea De Costa
Milano, 24/4/2026
Assolto ai sensi del decreto 22 febbraio 2007 mediante M.U.I.
di liquidità e assenza di rischio di mercato. I rischi finanziari derivanti da questa tipologia di investimento sono sostanzialmente riconducibili al rischio di credito e sono regolarmente monitorati nonché mitigati anche tramite limiti finalizzati al frazionamento del rischio.
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Si segnala che la Società ha inoltre impegnato parte delle disponibilità liquide in n° 50.290.691 azioni ordinarie di BMPS, per un valore complessivo al 31 dicembre 2025 pari a Euro 459,1 milioni, (i) aderendo nell’ottobre 2022, all’aumento di capitale della banca con la sottoscrizione di n° 12,5 milioni di azioni ordinarie di nuova emissione e (ii) con l’acquisto avvenuto in data 13 novembre 2024 dal MEF di n° 37.790.691 azioni ordinarie nell’ambito della procedura accelerata di raccolta ordini riservata a investitori qualificati in Italia e investitori istituzionali esteri.
I titoli azionari di BMPS sono stati classificati contabilmente tra le “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”, voce che accoglie gli strumenti finanziari valutati al fair value con la rilevazione delle variazioni dello stesso in una specifica riserva di patrimonio netto, in base alle previsioni contenute nell’IFRS 9. Tale trattamento contabile è coerente con la finalità dell’investimento, in quanto tali azioni non sono detenute per finalità di negoziazione e non sono qualificabili di controllo esclusivo, collegamento e controllo congiunto. La finalità dell’investimento è stata definita dal Consiglio di Amministrazione della Società.
3.2 Rischi operativi
La Società svolge in prevalenza attività di gestione operativa delle partecipazioni e pertanto l’esposizione ai rischi operativi è dunque limitata ai processi amministrativi, in parte effettuati anche per le società controllate, oltre ai rischi connessi alla mancata conformità a norme e regolamenti applicabili alle società quotate.
Il presidio e il monitoraggio articolato dei rischi operativi sono invece previsti all’interno delle società operative del Gruppo Anima.
Per quanto concerne i servizi affidati a terze parti, nel rispetto delle norme sulle esternalizzazioni delle funzioni operative essenziali o importanti previste dal Regolamento della Banca d’Italia di attuazione degli articoli 4-undecies e 6, comma 1, lettere b) e c-bis) del TUF, le società del Gruppo Anima affidano in outsourcing a società terze, sulla base di appositi contratti, lo svolgimento di alcuni servizi rilevanti.
Al fine di monitorare il mantenimento di elevati standard di efficienza dei processi esternalizzati, sono stati stipulati appositi Service Level Agreement (“SLA”) con gli outsourcer. In tali contratti sono indicati i presidi posti in essere dal fornitore ed i livelli quali-quantitativi del servizio che l’outsourcer deve garantire attraverso il raggiungimento di specifici obiettivi (KPI). Inoltre, tali contratti prevedono specifiche clausole che consentono alla Società di rivalersi sui fornitori in caso di danni economici derivanti da anomalie nelle prestazioni.
In caso di mutamenti (i) della normativa di riferimento, (ii) dei sistemi informativi, o (iii) dell’organizzazione interna degli outsourcer, è prevista la revisione della contrattualistica, al fine di mantenerla aggiornata e adeguata al nuovo contesto di riferimento.
Il Gruppo Anima ha posto in essere i presidi richiesti dalla normativa applicabile per la verifica del rispetto degli SLA stipulati con gli outsourcer.
Infine, con riferimento ai servizi informatici, affidati parzialmente in outsourcing ad Anima SGR, si ricorda che la controllata è dotata di piani di Disaster Recovery e Business Continuity Plan implementati al fine di garantire la continuità del servizio, la conservazione, la sicurezza e l’integrità dei dati societari.
ANIMA®
ROLGING
Inoltre, Anima SGR e la Società (che accentrano buona parte delle attività di Information Technology "IT" del Gruppo Anima), anche tramite supporto di consulenti esterni specializzati, svolgono un constante monitoraggio del livello di sicurezza dei sistemi IT per fronteggiare eventuali attacchi di pirateria provenienti dall'esterno o dall'interno del Gruppo Anima stesso, oltre ad una proattiva verifica della presenza di nuovi vettori di attacco.
Il Servizio Cyber Security effettua attività di monitoraggio ed analisi dei sistemi al fine di rilevare, proteggere ed in caso di incidente effettuare il ritorno all'operatività mitigando al massimo i rischi informatici. Queste attività sono attribuite alla responsabilità del Chief Information Security Officer ("CISO"), figura istituita presso la Direzione Rischi di Anima Holding, che presidia la tematica in modalità di outsourcing anche per le società operative controllate. Il Servizio Cyber Security ha inoltre il compito di proporre le strategie ai vertici aziendali e la rendicontazione periodica verso gli organi e le strutture aziendali.
Nel corso dell'esercizio si sono svolte con regolarità le attività di monitoraggio e indirizzo del Comitato di Cyber Security e sono proseguite le verifiche (sia da parte delle strutture interne, sia con il ricorso a specifiche consulenze esterne) della complessiva postura di sicurezza informatica, anche attraverso simulazioni di attacco o penetration test su ambiti o applicativi specifici.
All'interno della Direzione Rischi di Anima Holding è inoltre presente il Servizio ICT Risk Management che supporta anche le società operative controllate nella gestione del rischio ICT. Tale Servizio è stato introdotto nel recente passato nell'ambito della progettualità che ha portato il Gruppo Anima a conformarsi alle disposizioni contenute nel Regolamento (EU) 2022/2554 del Parlamento Europeo e del Consiglio in tema di resilienza operativa digitale per il settore finanziario (Digital Operational resilience Act, o "DORA").
Altri rischi: rischi ambientali
La Società è consapevole dei potenziali impatti diretti e indiretti che può creare con le proprie attività in ambito di sostenibilità ed ha pertanto attuato una serie di misure interne che permettono di considerare strategicamente e preventivamente tali rischi. A tal fine, La Società ha valutato ed integrato, all'interno del proprio modello di gestione dei rischi, anche quelli correlati all'ESG. In tale ambito, assumono sempre più rilevanza i rischi derivanti dal cambiamento climatico, che si distinguono in:
- rischio fisico: indica l'impatto finanziario derivante dai danni materiali che le aziende possono subire come conseguenza dei cambiamenti climatici, e si distingue a sua volta in:
- rischio fisico acuto: se causato da eventi metereologici estremi quali siccità, alluvioni e tempeste;
-
rischio fisico cronico: se provocato da mutamenti graduali del clima quali l'aumento delle temperature, l'innalzamento del livello del mare, lo stress idrico, la perdita di biodiversità, il cambio di destinazione dei terreni, la distruzione degli habitat e la scarsità di risorse.
-
rischio di transizione: indica la perdita finanziaria in cui si può incorrere, direttamente o indirettamente, a seguito del processo di adeguamento verso un'economia a basse emissioni di gas serra per favorire la transizione economica verso attività meno dannose per il clima. Il rischio di transizione si distingue a sua volta in:
- normativo: rischio derivante dall'introduzione di nuove e improvvise evoluzioni normative in ambito ambientale;
-
tecnologico: rischio derivante dall'adozione di innovazioni tecnologiche a minore impatto ambientale;
-
di mercato: rischio derivante dal mutamento delle preferenze dei consumatori e, di conseguenza, di adeguamento alla crescente richiesta di prodotti o investimenti a minore intensità di carbonio.
Con riferimento al rischio fisico, sia acuto che cronico, la Società è scarsamente esposta ai rischi fisici diretti sulle proprie sedi e sulla propria operatività, mentre potrebbe subire indirettamente le conseguenze di tali rischi sui portafogli gestiti dalle società controllate. Tale eventualità potrebbe concretizzarsi sotto forma di perdita di valore degli asset che compongono i portafogli gestiti a seguito di un evento climatico, con la conseguente riduzione degli AuM in gestione e delle relative commissioni, oltre a potenziali impatti reputazionali derivanti da performance poco soddisfacenti. Per tale ragione, il Gruppo Anima si adopera costantemente per implementare un efficace sistema di monitoraggio e di presidio dei rischi collegati ai propri investimenti.
Con riferimento al rischio di transizione, la Società potrebbe essere esposta a tali rischi soprattutto con riferimento all'ambito normativo e di mercato. Al fine di mitigare tali rischi, monitora regolarmente le evoluzioni normative nazionali e internazionali per poter rispondere tempestivamente alle nuove richieste legislative e adegua costantemente l'offerta di prodotti del Gruppo Anima alle richieste ed esigenze della clientela.
3.3 GLI STRUMENTI DERIVATI E LE POLITICHE DI COPERTURA
DERIVATI DI NEGOZIAZIONE
La Società non ha sottoscritto derivati di negoziazione.
LE COPERTURE CONTABILI
Informazioni di natura qualitativa
La società non ha sottoscritto derivati di copertura.
Sezione 4 – Informazioni sul patrimonio
4.1 Il patrimonio dell’impresa
4.1.rmazioni di natura qualitativa.
Il capitale sociale della Società al 31 dicembre 2025 è interamente sottoscritto e versato e risulta essere pari a Euro 7.421.605,63 diviso in n° 325.215.817 azioni prive dell’indicazione del valore nominale.
Si ricorda che in data 17 febbraio 2025 (cfr. comunicato stampa “Variazione del capitale sociale” del 17 febbraio 2025) è avvenuto il deposito dell’attestazione di emissione di n° 5.899.814 nuove azioni ordinarie, godimento regolare, al servizio del piano LTIP 24-26 per massimi nominali Euro 129.795,91, mediante imputazione a capitale di un importo di corrispondente ammontare tratto dalle riserve disponibili, in esecuzione della delibera di aumento di capitale sociale a titolo gratuito approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2025 (cfr. comunicato stampa “Risultati consolidati per l’esercizio 2024” del 5 febbraio 2025), in parziale esercizio dell’autorizzazione conferita ai sensi dell’art. 2443 C.C. dall’Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 28 marzo 2024.
Si informa che in data 12 febbraio 2025, verificate le Condizioni di Permanenza, sono state attribuite ai Beneficiari n° 15.341.544 azioni in relazione ai Piani LTIP 21-23 e LTIP 24-26, con l'utilizzo di n° 9.441.730 azioni proprie detenute nel portafoglio dalla Società e n° 5.899.814 azioni derivanti dal predetto aumento di capitale (cfr. comunicato stampa “Variazione del capitale sociale” del 17 febbraio 2025) (Per maggiori dettagli si rinvia a quanto illustrato nella “Nota integrativa consolidata - Parte A - Politiche contabili - A.2 Parte relativa alle principali voci del bilancio - Altre informazioni - Long Term Incentive Plan (“LTIP”) del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024). Pertanto, alla data di approvazione del presente Bilancio d'esercizio, la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.
Sulla base delle comunicazioni rese ai sensi dell'art. 120 del D.Lgs. n. 58/98 e delle ulteriori informazioni a disposizione della Società, alla data di approvazione del progetto di Bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, l'azionista detentore di partecipazioni rilevanti in Anima Holding (soci che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale ovvero 5% per le c.d. “partecipazioni gestite”), risulta essere Banco BPM, anche per il tramite di BBPM Vita, con l'89,949%.
Anima Holding non ha emesso azioni di godimento, obbligazioni convertibili in azioni, né titoli o valori similari.
4.1.2 Informazioni di natura quantitativa
4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione
| Voci/Valori | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 7.421.606 | 7.291.810 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 787.651.851 | 787.651.851 |
| 3. Riserve | 719.193.161 | 725.315.042 |
| - di utili | 1.484.322 | 683.958.420 |
| a) legale | 1.484.322 | 1.458.362 |
| d) altre | 682.500.058 | |
| - altre | 717.708.840 | 41.356.623 |
| 4. (Azioni proprie) | (44.529.255) | |
| 5. Riserve da valutazione | 201.078.283 | 92.126.017 |
| - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 201.111.453 | 92.148.363 |
| - Utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti | (33.170) | (22.346) |
| 6. Strumenti di capitale | ||
| 7. Utile (perdita) d'esercizio | 323.168.018 | 184.884.289 |
| Totale | 2.038.512.319 | 1.752.239.254 |
Si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti della Società, in data 31 marzo 2025, ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari ad Euro 0,45 per azione (con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società), pagato a partire dal 19 maggio 2025 (stacco della cedola n° 12 il 19 maggio 2025 e record date il 20 maggio 2025).
4.1.2.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
| Attività/Valori | Totale
31.12.2025 | | Totale
31.12.2024 | |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| | Riserva positiva | Riserva negativa | Riserva positiva | Riserva negativa |
| 1. Titoli di debito | | | | |
| 2. Titoli di capitale | 201.111.453 | | 92.148.363 | |
| 3. Finanziamenti | | | | |
| Totale | 201.111.453 | | 92.148.363 | |
Nella tabella sopra esposta, la voce "2. Titoli di capitale" accoglie la variazione del fair value al 31 dicembre 2025 dei titoli azionari BMPS detenuti dalla Società.
4.1.2.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: variazioni annue
| Titoli di capitale | |
|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 92.148.363 |
| 2. Variazioni positive | 108.963.090 |
| 2.1 Incrementi di fair value | 108.963.090 |
| 3. Variazioni negative | |
| 3.1 Riduzioni di fair value | |
| 4. Rimanenze finali | 201.111.453 |
Sezione 5 - Prospetto analitico della redditività complessiva
| Voci | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| 10. | UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO | 323.168.018 | 149.289 |
| 20. | Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | ||
| Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: | 108.963.090 | 78.967.988 | |
| a) variazioni di fair value | 108.963.090 | 78.967.988 | |
| 70. | Piani a benefici definiti | (10.824) | (547) |
| 190 | Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | ||
| TOTALE COMPONENTI REDDITUALI | 108.952.266 | 78.967.441 | |
| 200. | REDDITIVITA' COMPLESSIVA (Voce 10+190) | 432.120.284 | 263.851.730 |
Sezione 6 - Operazioni con Parti Correlate
6.rmazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica
La tabella che segue riporta l'ammontare dei compensi dell'esercizio maturati dagli Organi di Amministrazione e Controllo e dai Dirigenti con responsabilità strategiche.
| Collegio Sindacale | Consiglio di Amministrazione - Comitati | Dirigenti con respons. Strategica | Totale al 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|
| Benefici a breve termine (1) | 193.789 | 911.393 | 2.359.727 | 3.464.909 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro (2) | 219.508 | 219.508 | ||
| Altri benefici a lungo termine | ||||
| Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro | ||||
| Pagamenti in azioni | - | |||
| Totale | 193.789 | 911.393 | 2.579.235 | 3.684.417 |
(1) Include i compensi fissi e variabili, i contributi per oneri sociali a carico della Società e i benefici in natura.
(2) Include la contribuzione aziendale al fondo pensione e l'accantonamento al TFR nelle misure previste dai regolamenti aziendali e dalla legge.
Alla data di riferimento del presente Bilancio non sono state rilasciate garanzie a favore di Amministratori, Sindaci e Dirigenti Strategici.
6.2 Informazioni sulle transazioni con Parti Correlate
La Società, come già precisato, è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Banco BPM.
Nel corso dell’esercizio in esame la Società ha intrattenuto rapporti, regolati da termini e condizioni in linea con quelli di mercato, con i soggetti identificati dalla Procedura, che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con Parti Correlate.
Per la Società, le transazioni con il Gruppo Banco BPM e con le altre Parti Correlate hanno riguardato, a normali condizioni di mercato, principalmente i rapporti di deposito di conto corrente/depositi a scadenza (time deposit) per la gestione della liquidità, il compenso riconosciuto al componente del Consiglio di Amministrazione di emanazione Banco BPM, oltre al provento straordinario derivante dall’indennizzo riconosciuto alla Società da Banco BPM, derivante dagli accordi così come integrati/modificati da quanto sottoscritto nel corso del 2020 (per maggiori dettagli si rimanda al Capitolo XXII del Prospetto Informativo pubblicato in data 23 marzo 2018 relativo all’aumento di capitale e ai documenti informativi relativi ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate pubblicate in data 7 aprile 2020 e in data 21 maggio 2020, disponibili sul sito della Società).
| Voci dell'attivo | Società appartenenti al Gruppo Banco Bpm | Altre parti correlate | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 113.219.389 | 9.143 | 113.228.532 |
| Totale attivo | 113.227.839 | 9.143 | 113.236.982 | |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | Società appartenenti al Gruppo Banco Bpm | Altre parti correlate | Totale | |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 80. | Altre passività | 28.703 | 28.703 | |
| Totale passivo | 28.703 | 28.703 | ||
| Voci | Società appartenenti al Gruppo Banco Bpm | Altre parti correlate | Totale | |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| 50. | Interessi attivi e proventi assimilati | 1.063.991 | 1.063.991 | |
| 140. | Spese amministrative: | (32.444) | (29) | (32.473) |
| a) spese per il personale | (29.314) | (29.314) | ||
| b) altre spese amministrative | (3.130) | (29) | (3.159) | |
| 180. | Altri proventi e oneri di gestione | 23.668.478 | 23.668.478 | |
| Totale Conto Economico | 24.700.026 | (29) | 24.699.997 |
Rapporti con le società del Gruppo Anima
Nel corso dell’esercizio la Società ha intrattenuto rapporti, a normali condizioni di mercato, con le altre società del Gruppo Anima; in particolare, tali transazioni hanno riguardato principalmente (i) i rapporti derivanti dal Consolidato fiscale nazionale e dall’IVA di Gruppo, (ii) i distacchi di personale dipendente, (iii) il riaddebito di costi assicurativi, principalmente in relazione alle polizze per la responsabilità civile degli organi di gestione e controllo societari (D&O-PI), (iv) la sublocazione di immobili ad uso ufficio (rientranti nel capo di applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16), (v) l’esternalizzazione di alcune funzioni ed attività e il riaddebito di alcuni costi di struttura, (vi) lo svolgimento di servizi aziendali e (vii) i servizi correlati ad un contratto di gestione individuale di portafoglio.
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Nella tabella seguente si dettagliano i saldi patrimoniali ed economici delle transazioni con le altre società del Gruppo Anima:
| STATO PATRIMONIALE ATTIVO | Società controllata diretta Anima SGR | Società controllata diretta Anima Alternative SGR | Società controllata diretta Castello SGR | Società controllata diretta Kairos Partners SGR | Società controllata Indiretta Vita | Totale Gruppo Anima |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Depositi e conti correnti | ||||||
| Crediti sub-leasing | 5.551.310 | 124.547 | 5.675.857 | |||
| Credito derivante dal consolidato fiscale IRES | 0 | 533.149 | 533.149 | |||
| Credito derivante dal consolidato IVA | 438.832 | 1.243 | 440.074 | |||
| Credito per servizi/raddelati/altro | 5.823.221 | 642.170 | 1.071.753 | 1.077.358 | 55.223 | 8.669.725 |
| TOTALE ATTIVO | 11.833.353 | 1.175.561 | 1.071.753 | 1.201.905 | 55.223 | 10.318.805 |
| STATO PATRIMONIALE PASSIVO | ||||||
| Debiti sub-leasing | (22.469) | (22.469) | ||||
| Debito per il costo del personale distaccato | ||||||
| Debito derivante dal consolidato fiscale | (4.506.799) | (4.506.799) | ||||
| Debiti per servizi/raddelati | (2.173.280) | (151.242) | (310.653) | (294.835) | (50.018) | (2.930.027) |
| TOTALE PASSIVO | (6.636.079) | (151.242) | (333.123) | (294.835) | (50.018) | (7.488.298) |
| CONTO ECONOMICO | ||||||
| Componenti positive | ||||||
| Interessi attivi di conto corrente | ||||||
| Interessi attivi per Diritti d'uso in sub-leasing | 239.746 | 2.367 | 2.785 | 244.897 | ||
| Dvedendi | ||||||
| Recupero personale distaccato | 1.492.505 | 44.421 | 97.917 | 56.511 | 1.691.364 | |
| Recupero per spese di gestione su immobili in sub-leasing | 145.150 | 1.521 | 1.521 | 148.192 | ||
| Recupero costi assicurativi | 456.269 | 150.363 | 149.992 | 66.383 | 16.635 | 839.642 |
| Proventi per servizi e altri | 4.237.254 | 919.315 | 1.047.381 | 584.217 | 3.261 | 6.791.428 |
| Componenti negativi | ||||||
| Interessi passivi per Diritti d'uso in sub-leasing | (599) | (599) | ||||
| Oneri bancari | ||||||
| Costo Personale distaccato | (534.934) | (3.699) | (5.551) | (544.994) | ||
| Costi per servizi e altri | (905.490) | (3.491) | 2.185 | 368 | 575 | (905.853) |
| TOTALE CONTO ECONOMICO | 5.139.459 | 1.106.810 | 1.295.812 | 711.786 | 20.871 | 9.264.377 |
Sezione 7 - Informativa sul Leasing
Informazioni qualitative
I contratti sottoscritti dalla Società e rientranti nell'ambito di applicazione del principio contabile IFRS 16 riguardano le seguenti fattispecie: immobili e autovetture. I contratti di leasing immobiliare rappresentano l'area d'impatto più significativa, in quanto tali contratti rappresentano circa il 97% dei valori dei diritti d'uso iscritti.
Si segnala che non sussistono flussi finanziari in uscita a cui la Società, in qualità di locatario, è potenzialmente esposta, che non siano già state valutate nelle passività iscritte in applicazione del principio contabile IFRS16.
Con riferimento alla durata dei contratti di leasing si evidenzia che la Società considera:
- per le locazioni immobiliari, come ragionevolmente certo solo il primo rinnovo, a meno che non vi siano clausole contrattuali che vietino il rinnovo, ovvero fatti o circostanze che portino a considerare rinnovi aggiuntivi o a determinare la fine del contratto di leasing;
- per i leasing relativi ad autovetture, anche laddove presenti opzioni di rinnovo, di non considerarne ragionevolmente certo l'esercizio.
Si dichiara che, nel corso dell'esercizio di riferimento, non sono state effettuate operazioni di vendita e retro-locazione su beni di proprietà della Società.
Per i contratti di leasing a breve termine o per i contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore, la Società esercita le esenzioni di applicazione concesse dal paragrafo 5 del principio contabile IFRS 16: pertanto, per tali contratti, i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati nelle spese amministrative su base lineare, lungo la durata dei rispettivi contratti.
Inoltre, si ricorda che alla data di decorrenza di ciascun nuovo contratto subordinato all'applicazione del principio contabile IFRS16 - al fine di attualizzare i pagamenti dovuti per il leasing - viene utilizzato il tasso di finanziamento marginale della Società a tale data.
Informazioni quantitative
Attività materiali - diritti d'uso acquisiti con il leasing e i debiti per leasing: composizione
| Voci dell'attivo | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 5.675.857 | 6.804.631 |
| - Crediti finanziari per contratti di subleasing immobiliari | 5.675.857 | 6.804.631 |
| 80. Attività materiali | 3.175.626 | 3.725.030 |
| - Fabbricati | 2.882.330 | 3.606.740 |
| - Altri Beni - Auto | 293.296 | 118.290 |
| Totale attivo | 8.851.483 | 10.529.061 |
| Voci del passivo | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
| --- | --- | --- |
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 8.534.831 | 10.702.077 |
| a) Debiti | 8.534.831 | 10.702.077 |
| - Debiti per leasing su fabbricati | 8.236.898 | 10.573.908 |
| - Debiti per leasing su altri beni - auto | 297.933 | 128.169 |
| Totale passivo | 8.534.831 | 10.702.077 |
Componenti reddituali correlate ai contratti di leasing IFRS 16
| Voci del conto economico | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| 50. Interessi attivi e proventi assimilati | 244.897 | 288.521 |
| di cui interessi attivi relativi ai debiti per leasing su fabbricati | 244.897 | 288.521 |
| 60. Interessi passivi e oneri assimilati | (389.986) | (452.420) |
| di cui interessi passivi relativi ai debiti per leasing su fabbricati | (380.590) | (447.902) |
| di cui interessi passivi relativi ai debiti per leasing su altri beni - auto | (9.396) | (4.518) |
| 110. Margine di intermediazione | (145.089) | (163.899) |
| 140. Spese amministrative: | (3.435) | (22.600) |
| a) spese per il personale | (3.435) | (22.609) |
| costi per noleggio auto a breve termine | (3.435) | (22.609) |
| 160. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (850.008) | (789.544) |
| Ammortamenti Diritti d'uso su fabbricati acquisiti con il leasing | (724.410) | (724.535) |
| Ammortamenti Diritti d'uso su auto acquisiti con il leasing | (125.598) | (65.009) |
| 190. Costi Operativi | (853.443) | (812.153) |
| 200. Tasse di estensione | (892.117) | (776.087) |
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AGLISE
A
Attività materiali – diritti d'uso acquisiti con il leasing: variazioni annue
| | Terreni | Fabbricati | Altre | Totale
31/12/2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| A. Esistenze iniziali lorde | - | 4.331.275 | 209.683 | 4.540.958 |
| A.1 Riduzioni di valori totali nette | - | (724.535) | (91.393) | (815.928) |
| A.2 Esistenze iniziali nette | - | 3.606.740 | 118.290 | 3.725.030 |
| B. Aumenti: | - | 137.113 | 312.870 | 449.983 |
| B.1 Acquisti | - | 137.113 | 312.870 | 449.983 |
| B.7 Altre variazioni | | | | |
| C. Diminuzioni: | - | (861.523) | (137.864) | (999.387) |
| C.1 Vendite | - | (137.113) | (102.193) | (239.306) |
| C.2 Ammortamenti | - | (724.410) | (125.598) | (850.008) |
| C.7 Altre variazioni | - | | 89.927 | 89.927 |
| D. Rimanenze finali nette | - | 2.882.330 | 293.297 | 3.175.627 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | (1.448.945) | (127.064) | (1.576.009) |
| D.2 Rimanenze finali lorde | - | 4.331.275 | 420.360 | 4.751.635 |
| E. Valutazione al costo | - | 2.882.330 | 293.297 | 3.175.627 |
Profilo di scadenza delle attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato e connesse all'acquisto di diritti d'uso tramite contratti di leasing
| Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato | Inferiori a 6 mesi | Inferiori a 1 anno | Tra 1 e 3 anni | Tra 3 e 5 anni | altre i 5 anni | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Crediti per sublicazione | 10.713.467 | (651.231) | (2.833.452) | (1.552.921) | 0 | 5.675.857 |
| Passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato | Inferiori a 6 mesi | Inferiori a 1 anno | Tra 1 e 3 anni | Tra 3 e 5 anni | altre i 5 anni | Totale |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Passività | | | | | | |
| Debiti per leasing su fabbricati | (425.694) | (1.008.503) | (4.998.698) | (2.404.263) | - | (8.235.899) |
| Debiti per leasing su euro | (62.147) | (58.731) | (152.587) | (15.068) | - | (297.933) |
| Totale | (468.781) | (1.027.694) | (4.956.686) | (2.432.231) | 0 | (8.534.631) |
Tassi utilizzati nell'attualizzazione degli incassi e pagamenti dovuti per il leasing
| 3,741% | 4,057% | Totale | |
|---|---|---|---|
| Crediti per Leasing su Fabbricati | 124.547 | 5.551.310 | 5.675.857 |
| Totale | 124.547 | 5.551.310 | 5.675.857 |
| 3.738% | 2.741% | 4.057% | |
| --- | --- | --- | --- |
| Debiti per leasing su fabbricati | (8.236.690) | ||
| Debiti per leasing su euro | (129.938) | (119.259) | (28.053) |
| Totale Debiti | (189.908) | (139.259) | (8.264.956) |
Sezione 8 – Altri dettagli informativi
Attività di direzione e coordinamento
La Società è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte di Banco BPM.
Come richiesto dall'articolo 2497-bis, 4 comma del Codice Civile, si riportano di seguito i dati dell'ultimo bilancio separato di Banco BPM approvato, quello chiuso al 31 dicembre 2024.
Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Banco BPM al 31 dicembre 2024, nonché del risultato economico conseguito dalla Capogruppo nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del suo bilancio, disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.
STATO PATRIMONIALE – Voci dell’attivo (euro)
| Voci | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 11.967.877.483 | 19.768.619.148 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 8.264.926.230 | 3.669.750.060 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 6.012.946.132 | 1.650.451.429 |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 2.271.976.098 | 2.019.288.631 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 13.279.952.353 | 10.336.840.610 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 131.364.938.779 | 134.426.571.383 |
| a) crediti verso banche | 5.802.016.756 | 5.723.378.827 |
| b) crediti verso clientela | 125.562.922.021 | 128.703.192.556 |
| 50. Derivati di copertura | 1.032.647.945 | 978.970.255 |
| 60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/) | (1.450.463) | (68.964.391) |
| 70. Partecipazioni | 2.804.331.760 | 3.106.620.603 |
| 80. Attività materiali | 2.417.894.231 | 2.769.335.812 |
| 90. Attività immateriali di cui: avviamento | 1.166.374.508 42.968.000 | 1.155.642.742 42.968.000 |
| 100. Attività fiscali | 3.176.823.015 | 4.006.828.079 |
| a) correnti | 167.897.800 | 267.469.617 |
| b) anticipate | 3.008.925.215 | 3.739.358.462 |
| 110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 443.439.113 | 454.088.758 |
| 120. Altre attività | 5.536.266.912 | 4.714.338.788 |
| Totale dell’attivo | 181.474.021.866 | 185.318.041.847 |
STATO PATRIMONIALE – Voci del passivo e del patrimonio netto (euro)
| Voci | 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 133.318.444.201 | 143.925.900.802 |
| a) debiti verso banche | 9.537.453.943 | 23.420.800.796 | |
| b) debiti verso clientela | 101.927.934.180 | 100.510.262.258 | |
| c) titoli in circolazione | 21.853.056.078 | 19.994.837.746 | |
| 20. | Passività finanziarie di negoziazione | 22.929.416.566 | 19.075.608.461 |
| 30. | Passività finanziarie designate al fair value | 4.956.372.275 | 3.843.843.573 |
| 40. | Derivati di copertura | 860.617.357 | 1.023.796.749 |
| Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/) | (403.870.299) | (710.938.167) | |
| 50. | Passività fiscali | 307.377.953 | 271.382.172 |
| a) correnti | 10.805.947 | ||
| b) differite | 296.572.006 | 271.382.172 | |
| 70. | Passività associate ad attività in via di dismissione | 1.209.730 | 204.318.424 |
| 80. | Altre passività | 4.289.866.637 | 3.036.599.190 |
| 90. | Trattamento di fine rapporto del personale | 229.511.579 | 237.070.670 |
| 100. | Fondi per rischi e oneri | 710.949.168 | 608.026.520 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 121.315.712 | 133.827.883 | |
| b) quiescenza e obblighi simili | 83.460.840 | 91.735.597 | |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 506.172.607 | 382.463.040 | |
| 110. | Riserve da valutazione | (205.386.876) | (278.829.710) |
| 120. | Strumenti di capitale | 1.608.370.532 | 1.465.440.613 |
| 140. | Riserve | 4.568.240.478 | 4.091.483.393 |
| 145. | Acconti su dividendi | (600.552.928) | |
| 160. | Capitale | 7.100.000.000 | 7.100.000.000 |
| 170. | Azioni proprie (-) | (66.711.758) | (72.935.531) |
| 180. | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 1.850.168.245 | 1.447.274.488 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 181.474.021.866 | 185.318.041.847 |
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301
| CONTO ECONOMICO (ouro) | ||
|---|---|---|
| Voci | 31/12/2024 | 31/12/2023 |
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati | 6.524.566.890 | 6.448.691.587 |
| di cui/ Interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 6.227.293.575 | 5.922.137.210 |
| 20. Interessi passivi e oneri assimilati | (3.550.844.470) | (3.265.360.969) |
| 30. Margine di interesse | 3.272.722.412 | 3.165.241.616 |
| 40. Commissioni attive | 1.563.586.740 | 1.875.392.585 |
| 50. Commissioni passive | (240.156.093) | (206.535.942) |
| 60. Commissioni nette | 1.723.430.647 | 1.668.856.638 |
| 70. Dividendi e proventi simili | 144.089.401 | 124.572.151 |
| 80. Risultato netto dell'attività di negotazione | 123.092.514 | 59.287.180 |
| 90. Risultato netto dell'attività di copertura | (7.012.832) | (1.586.361) |
| 100. Utili (Perdita) da cessione o riacquisto di: | (21.040.914) | (28.193.200) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammontizzato | (61.396.433) | (42.595.030) |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 38.630.026 | 15.639.672 |
| c) passività finanziarie | 1.725.401 | (1.417.851) |
| 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | (187.303.606) | (169.199.697) |
| a) attività e passività finanziarie designate al fair value | (227.216.466) | (197.767.648) |
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 20.912.868 | 28.567.946 |
| 120. Margine di intermediazione | 5.148.077.628 | 4.828.878.220 |
| 130. Rettifiche / riprese di valore nette per rischio di credito di: | (468.699.960) | (515.535.673) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammontizzato | (405.556.460) | (515.218.228) |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (2.483.500) | (317.450) |
| 140. Utili / perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | 598.256 | 464.727 |
| 150. Risultato netto della gestione finanziaria | 4.741.535.916 | 4.323.907.274 |
| 160. Spese amministrative: | (2.639.772.330) | (2.625.223.461) |
| a) spese per il personale | (1.852.341.402) | (1.572.589.874) |
| b) altre spese amministrative | (987.430.930) | (1.052.658.587) |
| 170. Accantonamenti netti al fondi per rischi ed oneri: | (22.455.328) | (8.286.976) |
| a) impagni e garanzie rilasciate | 12.512.178 | 10.392.441 |
| b) altri accantonamenti netti | (54.967.408) | (16.676.516) |
| 180. Rettifiche / riprese di valore nette su attività materiali | (154.426.985) | (144.302.617) |
| 190. Rettifiche / riprese di valore nette su attività immateriali | (131.899.970) | (124.026.117) |
| 200. Altri oneri / proventi di gestione | 378.674.172 | 384.355.048 |
| 210. Costi operativi | (2.769.850.447) | (2.515.485.252) |
| 220. Utili (Perdite) delle partecipazioni | 83.392.680 | 267.084.563 |
| 230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali | (52.097.654) | (143.920.806) |
| 250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 472.581.750 | 200.449 |
| 260. Utili (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 2.480.532.245 | 1.831.786.229 |
| 270. Imposte sui reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (630.364.000) | (484.511.741) |
| 280. Utili (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 1.850.166.245 | 1.447.274.488 |
| 290. Utili (Perdita) d'esercizio | 1.350.168.245 | 1.447.274.488 |
Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Consob n° 11971/99 e successive modifiche ed integrazioni
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Compensi |
|---|---|---|
| Revisione contabile | Deloitte & Touche S.p.A. | 183.237 |
| Servizi di attestazione | Deloitte & Touche S.p.A. | 110.262 |
| Totale dei compensi | 292.480 |
Gli importi sopra indicati non comprendono le spese e l'IVA.
Si evidenzia che Euro 46 migliaia di servizi di revisione contabile (per attività sui reporting package) ed Euro 15 migliaia di servizi di attestazione riportati nella tabella sono oneri a carico di Banco BPM.
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Indebitamento finanziario netto
Importi in milioni di Euro
| €/mln | 31/12/2025 | 31/12/2024 | 31/12/2023 | |
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | (204,7) | (10,8) | (8,9) |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | (460,1) | (343,1) | (38,8) |
| C | Altre attività finanziarie correnti | (7,0) | (36,8) | (222,2) |
| D | Liquidità (A + B + C) | (671,8) | (390,8) | (269,9) |
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) | 4,1 | 4,1 | 4,1 |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | - | - | - |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) | 4,1 | 4,1 | 4,1 |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) | (667,7) | (386,7) | (265,9) |
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 2,9 | 3,4 | 3,9 |
| - di cui Debiti netti per contratti di locazione (IFRS 16) | 2,86 | 3,4 | 3,9 | |
| J | Strumenti di debito | 583,2 | 582,7 | 582,2 |
| - di cui Prestito Obbligazionario 10/2026 | 283,79 | 283,6 | 283,3 | |
| - di cui Prestito Obbligazionario 04/2028 | 299,39 | 299,1 | 298,9 | |
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - | - |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | 586,0 | 586,1 | 586,1 |
| M | Totale indebitamento finanziario (H + L) | (81,7) | 199,3 | 320,3 |
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S.P.L.U.N.O.
103
Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio
Si segnala che l'art. 2430 del Codice civile prevede la destinazione di almeno la ventesima parte degli utili netti annuali a riserva legale, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. Tale importo è stato raggiunto con l'approvazione del bilancio d'esercizio del 2024.
L'esercizio in esame chiude con un utile pari a Euro 323.168.018, che si propone pertanto di destinare come segue:
- Euro 162.607.908,5 a distribuzione dividendo, per un importo predeterminato per ciascuna azione ordinaria in circolazione pari ad Euro 0,50;
- Euro 160.560.109,5 ad altre riserve.
Con l'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti delle sopra evidenziate proposte e alla luce di quanto deliberato nel corso del mese di febbraio 2026, il patrimonio della Società risulterà così composto:
| Capitale | 7.421.606 |
|---|---|
| Sovraprezzo azioni | 787.651.851 |
| Riserva legale | 1.484.322 |
| Altre riserve | 878.268.948 |
| Riserve da valutazione | 201.078.283 |
| Totale | 1.875.905.010 |
f.to l'Amministratore Delegato
Attestazione al bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-Bis, comma quinto, del D.Lgs. 58/98 e dell'art.81-ter del Regolamento Consob n.11971/99 e successive modifiche ed integrazioni
- l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2025.
La valutazione dell'adequatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 si è basata su di un processo definito da Anima Holding in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che
-
il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025:
-
è redatto in conformità ai principi contabili IFRS, emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) ed omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002; nonché alle disposizioni di cui al Codice Civile, al D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 ed ai provvedimenti, regolamenti e circolari dell'Organo di Vigilanza applicabili;
-
corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
-
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
-
la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato di gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui sono esposti.
l'Amministratore Delegato
il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
f.to Saverio Perissinotto
f.to Enrico Maria Bosi
Deloitte.
Italia
Tel: +39 02 63322111
Fax: +39 02 63322112
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d’esercizio di Anima Holding S.p.A. (la “Società”), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso a tale data e della nota integrativa che include le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corrette della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell’art. 43 del D.Lgs. n. 136/15.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio dell’esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d’esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Accesa San Gregorio Bologna Brescia Caglieri Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Veneto
Sede legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Cogliera Società: Euro 10.000.000.000 e
Codice Responsabilità – data impresa di Milano Prima e Srl e s.r.l. L. 02042590108 - R.E.A.A. N. 1730299 | Perfetto IVA 0189043500108
I nomi di codice di riferimento sono gli dei seguenti: entità: Deloitte Touche Tohwatsu Limited, una società legale e responsabile di Anima (1001), in maniera dei servizi di assistenza e profit e non corretto. DTL e di usura delle sue membra fan sono entità giudizi e sono separate e indipendenti tra loro. DTL (dipartimento on-line “Deloitte Global”) non fornisce servizi e clienti di base e logica. Fino a che compiuta riferimento alla descrizione della reazione legale di Deloitte Touche Tohwatsu Limited e della sua membra brandi indirizzo www.deloitte.com/ebs.it.
© Deloitte & Touche S.p.A.
Deloitte.
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Valutazione partecipazioni in società controllate
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione
Il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 include partecipazioni in società controllate per Euro 1.926,9 milioni, riferite alle società controllate Anima SGR S.p.A. per Euro 1.814,5 milioni, Anima Alternative SGR S.p.A. per Euro 24,8 milioni, Castello SGR S.p.A. per Euro 66,5 milioni e Kairos Partners SGR S.p.A. per Euro 21,1 milioni.
Per tali partecipazioni, come previsto dalla IAS 36 “Riduzione di valore delle attività”, la Direzione della Società valuta a ogni data di riferimento del bilancio se esiste un’indicazione (“trigger event”) che un’attività possa aver subito una riduzione di valore e, in quel caso, procede ai test di impairment.
Nel valutare l’esistenza di un’indicazione che le partecipazioni in oggetto possano aver subito una riduzione di valore, sono state considerate dalla Direzione le indicazioni derivanti da fonti informative sia interne sia esterne così come richiesto dallo IAS 36.
La nota integrativa del bilancio “Parte B – sezione 7 dell’attivo” evidenzia che gli Amministratori della Società si sono avvalsi, in sede di effettuazione dell’analisi dei trigger event al 31 dicembre 2025, dell’assistenza professionale di una società (Consulente Esterno) ed inoltre riporta l’analisi effettuata dagli Amministratori e che ad esito della stessa non sono emersi possibili indicatori di perdite durevoli di valore.
In considerazione della rilevanza dell’ammontare delle partecipazioni in società controllate, della complessità e della soggettività del processo di analisi dei trigger event adottato dalla Società, si ritiene che il processo di valutazione delle partecipazioni in società controllate rappresenti un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d’esercizio della Società al 31 dicembre 2025.
Procedure di revisione svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra le altre, svolto le seguenti procedure:
- rilevazione e comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società sul processo di effettuazione della valutazione delle partecipazioni in società controllate;
- esame dei trigger event definiti rilevanti dalla Società;
- analisi delle proiezioni 2026 – 2028 approvate dai Consigli di Amministrazione di ciascuna società controllata nel corso del mese di settembre 2025 e presi in considerazione ai fini dell’analisi dell’assenza di trigger event;
Deloitte.
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- analisi di ragionevolezza degli indicatori di perdite di valore sviluppati dalla Società con il supporto del Consulente Esterno;
- analisi dei dati consuntivi rispetto alle proiezioni originarie elaborate negli esercizi precedenti ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l'attandibilità del processo di predisposizione delle proiezioni.
Abbiamo inoltre esaminato la completezza e la conformità dell'informativa fornita dalla Società rispetto a quanto previsto dallo IAS 38.
Ai sensi dell'art. 2497-bis, comma primo, del codice civile, Anima Holding S.p.A. ha indicato di essere soggetta a direzione e coordinamento da parte di Banco BPM S.p.A. e, pertanto, ha inserito nella nota integrativa i dati essenziali dell'ultimo bilancio di tale società. Il nostro giudizio sul bilancio di Anima Holding S.p.A. non si estende a tali dati.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 6 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno degli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che include il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente.
Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
-
abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
-
abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
-
abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
-
siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
-
abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Deloitte.
5
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti di Anima Holding S.p.A. ci ha conferito, in data 27 aprile 2017, l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi del 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori di Anima Holding S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Deloitte.
6
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), a-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs 58/98
Gli Amministratori di Anima Holding S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Anima Holding S.p.A. al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto la procedura indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio d'esercizio;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Anima Holding S.p.A. al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI
ANIMA HOLDING S.P.A.
AI SENSI DELL' ART. 153 DEL D. LGS. N. 58/1998
BILANCIO DI ESERCIZIO CHIUSO AL 31.12.2025
ANIMA Holding S.p.A.
Sede legale: Como Godis 68 39, 20121 Milano - Tel +39 02 685361 - Fax +39 02 68556902 - Pec [email protected]
Capitale sociale euro 7.421.005,03 I.n. - Appartamento al Gruppo IVA Banca BPM con Partita IVA 10537050504
Codice Fiscale e Registro Imprese di Milano n. 02/342000992 - R.E.A. 1001215
Appartamento al Gruppo Bancario Banca BPM e soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Banca BPM S.p.A.
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI ANIMA HOLDING S.P.A.
AI SENSI DELL'ART. 153 DEL D. LGS. N. 58/1998
Signori Azionisti,
il Collegio Sindacale (di seguito anche il “Collegio”) è tenuto a riferire all’Assemblea degli Azionisti di Anima Holding S.p.A. (“Anima Holding” o la “Società”), convocata per l’approvazione del bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, sull’attività di vigilanza svolta nell’esercizio e sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati, ai sensi dell’art. 153 del D. Lgs. n.58/1998 (“TUF”). Il Collegio può, altresì, fare proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione e alle materie di sua competenza.
L’attività del Collegio è stata svolta in conformità alle norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, tenuto altresì conto delle disposizioni delle Autorità di Vigilanza, delle indicazioni del Codice di Corporate Governance, nonché in ottemperanza a quanto prescritto dall’art. 19 del D. Lgs. 39/2010. Le informazioni che seguono tengono anche conto delle raccomandazioni della Consob contenute nella Comunicazione n. 1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche e integrazioni.
La struttura e il contenuto della presente Relazione sono conformi a quanto raccomandato dalla norma Q.10.1 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione, è composto dai Sindaci Effettivi: dott. Maurizio Tani – Presidente (subentrato in data 1 Aprile 2025 a seguito delle dimissioni del Presidente dott.ssa Mariella Tagliabue e confermato dall’Assemblea degli Azionisti in data 23 dicembre 2025), dott. Gabriele Camillo Erba – Sindaco Effettivo, prof.ssa Claudia Rossi – Sindaco Effettivo, dott.ssa Tiziana Di Vincenzo – Sindaco Supplente (nominati dall’Assemblea degli Azionisti in data 21 marzo 2023), dott.ssa Nicoletta Cogni – Sindaco Supplente (nominata dall’Assemblea degli Azionisti in data 23 dicembre 2025).
I componenti del Collegio Sindacale hanno rispettato il limite al cumulo degli incarichi previsto dall’art.144-terdecies del Regolamento Emittenti.
6
La presente relazione è redatta sulla base dell'attività e delle verifiche svolte nel corso del 2025 e fino alla data di emissione della presente Relazione.
Le riunioni del Collegio Sindacale per l'esercizio 2025 sono state 24 della durata media di 1 ora e 30 minuti, di cui
- 2 incontri (semestrali) con i Collegi Sindacali delle Società del Gruppo Anima;
- 1 incontro con il Collegio Sindacale della Capogruppo Banco BPM;
- 3 in collegamento interfunzionale con il Comitato Controlli Rischi e Sostenibilità per tematiche di interesse comune, quali, tra l'altro, i processi con le funzioni di controllo di secondo e terzo livello - Compliance, Risk Management e Internal Audit;
- 1 in seduta congiunta con l'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001 ("OdV") della Società.
Il Collegio Sindacale ha partecipato in presenza alle riunioni dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti del 31 marzo 2025, del 23 aprile 2025, del 29 aprile 2025, del 23 dicembre 2025, a 14 riunioni del Consiglio di Amministrazione e a 8 riunioni del Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità. Il Presidente del Collegio Sindacale e/o i suoi componenti hanno inoltre partecipato a 2 riunioni del Comitato Parti Correlate e a 4 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni.
Nel 2025 il Collegio Sindacale ha altresì partecipato ai programmi di induction per i componenti degli Organi Sociali, nonché alle attività di induction organizzate dal management volte ad approfondire temi emersi dalla precedente Autovalutazione del Collegio Sindacale, oltre ad alcune induction organizzate dalla Capogruppo Banco BPM.
Nel corso del 2026 e fino alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale si è riunito 5 volte (di cui 1 incontro con i Collegi Sindacali delle Società del Gruppo Anima), ha partecipato a 4 riunioni del Consiglio di Amministrazione, 4 riunioni del Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità, a 4 riunioni del Comitato Nomine e Remunerazioni e ad una riunione con il Collegio Sindacale della Capogruppo Banco BPM.
Nel corso del 2025 e fino alla data odierna i componenti del Collegio Sindacale hanno partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione.
1. Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto
Il Collegio Sindacale ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari, informazioni sul generale andamento della gestione e alla sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell'esercizio, effettuate dalla Società e dalle sue controllate. Sulla base delle informazioni disponibili, il Collegio Sindacale può ragionevolmente ritenere le operazioni medesime conformi alla legge e allo statuto
sociale e non manifestamente imprudenti, azzardate, in contrasto con le deliberazioni dell'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Le operazioni in potenziale conflitto di interesse sono state deliberate in conformità alla legge, alle disposizioni regolamentari e allo statuto.
In particolare, il Collegio Sindacale segnala le seguenti operazioni ed eventi di particolare interesse nel corso dell'esercizio e fino alla data odierna:
in data 17 febbraio 2025 è avvenuto il deposito dell'attestazione di emissione di n° 5.899.814 nuove azioni ordinarie, godimento regolare, al servizio del piano di incentivazione a lungo termine (long term incentive plan - LTIP) approvato dall'Assemblea ordinaria di Anima Holding in data 28 marzo 2024 ("LTIP 24-26"), per massimi nominali Euro 129.795,91, mediante imputazione a capitale di un importo di corrispondente ammontare tratto dalle riserve disponibili, in esecuzione della delibera di aumento di capitale sociale a titolo gratuito approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 5 febbraio 2025, in parziale esercizio dell'autorizzazione conferita ai sensi dell'art. 2443 C.C. dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 28 marzo 2024. Pertanto, alla data di approvazione del presente Bilancio d'esercizio da parte del Consiglio di Amministrazione, il capitale sociale di Anima Holding è pari a Euro 7.421.605,63 ed è rappresentato da n° 325.215.817 azioni ordinarie prive di valore nominale;
- in data 24 febbraio 2025 la Presidente del Collegio Sindacale dott.ssa Mariella Tagliabue ha comunicato le sue dimissioni dalla carica, con efficacia dal 1° aprile 2025. A partire dal 1° aprile 2025 è subentrato nella carica di Sindaco Effettivo e Presidente del Collegio Sindacale il dott. Maurizio Tani, componente della medesima lista di minoranza presentata all'Assemblea degli Azionisti del 21 marzo 2023;
- in data 4 aprile 2025 si è concluso il periodo di adesione all'offerta pubblica di acquisto volontaria (OPA) promossa da Banco BPM Vita, di concerto con la capogruppo Banco BPM, sulla totalità delle azioni ordinarie della Società;
- in data 11 aprile 2025 Banco BPM (anche per il tramite di Banco BPM Vita) ha acquisito il controllo di Anima Holding detenendo complessive n. 292.527.616 azioni, rappresentative dell'89,949% del capitale sociale della Società;
- in data 14 aprile 2025 il Consigliere Marco Tugnolo ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica con decorrenza immediata. Le dimissioni sono una conseguenza dell'uscita di FSI SGR S.p.A. (tramite FSI Holding 2 S.r.l.) dall'azionariato di Anima Holding a seguito dell'adesione all'OPA promossa da BBPM Vita;
-
in data 4 agosto 2025 il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding ha nominato per cooptazione, con decorrenza immediata, quale Amministratore non indipendente della Società il dott. Natale Schettini, Responsabile della gestione Pianificazione e Gestione del Valore di Banco BPM;
-
in data 3 ottobre 2025 il dott. Alessandro Melzi d’Eril ha rassegnato le dimissioni quale Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società e di Anima SGR. Si precisa che il Dott Melzi d’Eril alla data di dimissioni non risultava detenere azioni della Società e non risultava titolare di diritti ad indennità o altri benefici conseguenti la cessazione della carica;
-
in data 6 ottobre 2025 il Consiglio di Amministrazione della Società, preso atto della volontà manifestata dal Dott. Melzi d’Eril, ha avviato l’iter per la sua sostituzione, in conformità alle procedure previste dallo Statuto e dalle politiche adottate dalla Società, tenendo conto delle eventuali indicazioni di Banco BPM nell’esercizio della sua attività di direzione e coordinamento. Nelle more della sostituzione dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale dimissionario, il Consiglio di Amministrazione non ha ravvisato la necessità di integrare il sistema dei poteri e delle deleghe gestionali;
-
in data 23 dicembre 2025 l’Assemblea ordinaria degli Azionisti: i) ha conferito a Forvis Mazars S.p.A. l’ incarico relativo alla prestazione di servizi di revisione legale dei conti per gli esercizi 2026-2034 secondo i contenuti, i termini e le modalità proposte dal Collegio Sindacale, ii) ha conferito l’ incarico di attestazione di conformità di rendicontazione di sostenibilità relativa all’ esercizio 2025 a Deloitte & Touche S.p.A., già revisore legale della Società (in scadenza con l’ approvazione del Bilancio 31 dicembre 2025), iii) ha confermato la nomina alla carica di Amministratore non indipendente, con decorrenza immediata, del dott. Natale Schettini, che resterà in carica sino alla scadenza del mandato dell’ intero Consiglio di Amministrazione, ossia sino alla data dell’ Assemblea convocata per l’ approvazione del bilancio di esercizio 2025, iv) nel prendere atto della Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare alla carica di Presidente del Collegio Sindacale, con decorrenza immediata, il dott. Maurizio Tani; il Presidente del Collegio Sindacale resterà in carica sino alla scadenza del mandato dell’ intero Collegio Sindacale, ossia sino alla data dell’ Assemblea convocata per l’ approvazione del bilancio di esercizio 2025 ed ha deliberato di nominare alla carica di Sindaco Supplente, con decorrenza immediata, la dott. ssa Nicoletta Cogni, che resterà in carica sino alla scadenza del mandato dell’ intero Collegio Sindacale, ossia sino alla data dell’ Assemblea convocata per l’ approvazione del bilancio di esercizio 2025;
-
in data 26 gennaio 2026 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato la cooptazione del dott. Saverio Perissinotto quale Consigliere di amministrazione e la sua nomina ad Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società a decorrere dal 2 febbraio 2026.
Inoltre:
- nel maggio 2025 la Società ha pubblicato un’ informativa di sostenibilità riferita all’ esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 di natura volontaria e in linea con gli
European Sustainability Reporting Standards (ESRS) sviluppati nell'ambito della CSRD; visto l'ingresso della Società nel Gruppo Banco BPM, le attività realizzate per la rendicontazione di sostenibilità 2025 sono state svolte di concerto con le competenti strutture della Capogruppo Banco BPM.
-
nel 2025 la Società ha aderito, in qualità di consolidante, al regime di tassazione IRES di gruppo ex art. 117 e seguenti del T.U.I.R. ("Consolidato fiscale nazionale") con Anima SGR e con Anima Alternative, regolando con appositi singoli contratti i rapporti derivanti dal regime di tassazione scelto. Tale regime, in scadenza il 31 dicembre 2025, non è stato rinnovato per il triennio 2026-2028, ciò in quanto la Società ha accettato, in qualità di consolidata, la proposta di adesione al consolidato fiscale di gruppo formulata dalla Capogruppo Banco BPM, quale consolidante, con decorrenza 1° gennaio 2026. Inoltre, nel 2025 la Società, unitamente alle controllate Anima SGR e Anima Alternative, ha aderito al regime di liquidazione e versamento mensile dell'IVA di gruppo previsto dall'articolo 73, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, così come attuato dal decreto ministeriale 13 dicembre 1979, come modificato dal Decreto Ministeriale del 13 febbraio 2017 ("IVA di Gruppo"). Tale regime è cessato al 31 dicembre 2025 per effetto dell'ingresso della Società (e di tutte le sue controllate), a decorrere dal 1° gennaio 2026, nel Gruppo IVA facente capo a Banco BPM ("Gruppo IVA Banco BPM"). L'inclusione nel Gruppo IVA Banco BPM si è resa obbligatoria a seguito del perfezionamento, in data 11 aprile 2025, dell'acquisizione del controllo (indiretto) della Società da parte di Banco BPM, con il conseguente instaurarsi tra le stesse dei vincoli finanziari, economici ed organizzativi previsti dall'articolo 70-ter, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972. Pertanto, dal 1° gennaio 2026 la Società, così come tutte le sue controllate dirette e indirette, ha adottato la partita IVA del Gruppo IVA Banco BPM, mantenendo inalterato il proprio codice fiscale. Inoltre, dal 2026 gli obblighi dichiarativi, di liquidazione e di versamento dell'imposta graveranno in capo al Gruppo IVA Banco BPM e saranno assolti da Banco BPM quale "rappresentante di gruppo";
-
al 31 dicembre 2025 l'indebitamento complessivo di Anima Holding, costituito dai prestiti obbligazionari quotati emessi dalla Società, ammonta ad un valore di € 586,3 milioni suddiviso tra prestito obbligazionario 2026 (emesso nel 2019) pari a € 284,5 milioni e prestito obbligazionario 2028 (emesso nel 2021) pari a € 301,8 milioni;
-
alla data della Relazione, la Società non detiene azioni proprie in portafoglio.
Con riferimento ai rapporti con le Autorità di Vigilanza il Collegio Sindacale è stato aggiornato dall'Amministratore Delegato e dalle Funzioni Aziendali, nate richieste e verifiche effettuate, nonché delle risposte fornite.
2. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell’art. 114, comma 2 del TUF, tramite acquisizione di informazioni dai responsabili delle competenti funzioni aziendali e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e incontri con la Società di Revisione nel quadro del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti. Ha inoltre incontrato più volte nel corso dell’esercizio l’Amministratore Delegato e Direttore Generale al fine di ottenere informazioni sull’andamento della gestione, sul sistema dei controlli interni e sui principali rischi aziendali. Durante tali incontri il Collegio ha riscontrato il regolare flusso informativo proveniente dalle strutture operative aziendali nonché, per quanto riguarda il Consiglio di Amministrazione, il suo costante aggiornamento.
Il Collegio Sindacale può ragionevolmente affermare che le operazioni effettuate sono improntate ai principi di razionalità economica, non sono manifestamente imprudenti, azzardate, atipiche o inusuali, in potenziale conflitto di interesse o in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea o tali da compromettere l’integrità del patrimonio sociale.
Dagli incontri semestrali intercorsi con i Collegi Sindacali delle controllate Anima SGR, Anima Alternative SGR, Castello SGR e Kairos Partners SGR nonché dall’esame dei flussi informativi semestrali e delle relazioni annuali ai bilanci non sono emersi profili di criticità.
Non sono stati segnalati profili di criticità nel corso degli incontri con l’Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/2001.
Da ultimo, il Collegio Sindacale ha vigilato sui processi aziendali che hanno condotto alla definizione delle politiche di remunerazione della Società con riferimento ai criteri di remunerazione dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale, dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche e dei Responsabili delle funzioni di controllo. Il Collegio Sindacale ha verificato che fossero osservati i termini previsti dalla politica di remunerazione approvata dall’Assemblea.
3. Attività di vigilanza sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo della Società effettuando incontri con l’Amministratore Delegato, le strutture operative di AH ed in particolare con il Group Chief Operating Officer & HR Director, la Divisione Affari Legali e Societari, la Direzione Rischi ed il CRO (Group Chief Risk Officer), al fine di verificare l’adeguatezza dell’organigramma aziendale, del sistema delle deleghe e poteri, del sistema dei controlli interni e dei rischi e dei flussi informativi.
Quanto alla struttura organizzativa di Anima Holding, nel corso del 2025, sono proseguite le azioni a completamento del nuovo assetto avviato nel 2024 con la nomina del Group Chief Financial Officer con la qualifica di Dirigente Strategico e la
nomina del Group Chief Risk Officer con la qualifica di Dirigente Strategico, implementando altresì il modello di ERM (Enterprise Risk Management) del Gruppo Anima. Sempre nel corso dell’esercizio 2025, a seguito dell’ingresso nel Gruppo Banco BPM, il modello di ERM si è integrato nella sua funzionalità ed è stato armonizzato alle necessità del nuovo Gruppo di appartenenza (Banco BPM).
Il Collegio Sindacale ritiene, alla luce dell’attività di vigilanza svolta e per quanto di propria competenza, che tale struttura organizzativa, sia nel complesso adeguata nel suo disegno e nell’implementazione realizzata, compatibile con la dimensione e la complessità aziendale e l’appartenenza al Gruppo Banco BPM.
Il Collegio Sindacale ha anche vigilato sul corretto esercizio delle attività di controllo, coordinamento e sviluppo svolte da Anima Holding sulle società del Gruppo Anima e non ha osservazioni in merito. Tali attività sono svolte in coerenza all’attività di direzione e coordinamento che la Capogruppo Banco BPM svolge nei confronti di tutte le società del Gruppo Anima, anche attraverso il recepimento dei Regolamenti di Gruppo, adottati da Anima Holding e dalle sue controllate tempo per tempo.
Il Collegio ha vigilato sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell’art.114, comma 2, del TUF.
4. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi attraverso:
- incontri con la Presidente del Consiglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Anima incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- incontri periodici con la funzione Internal Audit e la funzione Compliance al fine di valutare le modalità di pianificazione del lavoro, basato sulla identificazione e valutazione dei principali rischi presenti nei processi e nelle unità organizzative;
- incontri con il Group Chief Risk Officer (“CRO”) al fine di seguire lo sviluppo e l’implementazione del Modello di ERM del Gruppo Anima e il suo allineamento a quello della Capogruppo BBPM, sino alla sua completa definizione e applicazione;
- incontri con il Dirigente Preposto, la Responsabile Bilancio e la Responsabile Affari Fiscali di Anima Holding;
- incontri con il Group Chief Financial Officer (“CFO”), il Chief Operating Officer & HR Director, il Responsabile Affari Legali e Societari;
- incontri semestrali con gli Organi di Controllo delle Società Controllate Anima SGR, Anima Alternative SGR, Castello SGR e Kairos Partners SGR, ai sensi dei commi 1 e 2 dell’art. 151 del TUF, nel corso dei quali il Collegio Sindacale ha acquisito informazioni sulle vicende ritenute significative che hanno interessato le società del Gruppo Anima e sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi,
e ai quali hanno fatto seguito incontri con il Collegio Sindacale della Capogruppo BBPM;
- esame delle Relazioni periodiche delle funzioni di controllo e delle informative periodiche sugli esiti dell'attività di monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate;
- incontri con il Chief Information Security Officer ("CISO);
- acquisizione di informazioni dai responsabili di Funzioni Aziendali di Anima Holding e di Gruppo per esaminare gli esiti delle verifiche dalle stesse effettuate, anche ai fini di un'informativa periodica, in relazione all'attività di monitoraggio dei rischi aziendali;
- sedute congiunte con l'Organismo di Vigilanza di Anima Holding ed esame delle relazioni semestrali di tale Organo;
- discussione dei risultati del lavoro della Società di Revisione;
- regolare partecipazione ai lavori del Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità di Anima Holding.
Nello svolgimento della propria attività di controllo, il Collegio Sindacale ha mantenuto una interlocuzione continua con le funzioni di controllo. L'interazione tra il Collegio Sindacale e la funzione di Internal Audit è stata costante durante l'esercizio in quanto la Funzione ha partecipato alla maggior parte delle riunioni del Collegio. La Funzione in ogni caso informa tempestivamente il Collegio Sindacale delle eventuali criticità o punti di attenzione che dovessero emergere a seguito delle proprie attività.
Nel corso del 1° trimestre 2025 si è conclusa la Quality Assurance Review della Funzione di Internal Audit affidata ad una primaria società di consulenza circa la conformità rispetto agli Standards emanati dall'Institute of Internal Auditors ("Standard IIA") e rispetto ai nuovi Global Internal Audit Standards ("GIAS") in vigore dal 2025.
Inoltre, la funzione Internal Audit ha completato, nel corso del 11° trimestre 2025, il progetto di allineamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Kairos al modello di Gruppo.
La funzione Internal Audit di Anima ha operato sulla base di piano triennale e annuale. Il piano annuale definisce quale attività e processi sottoporre a verifica in coerenza con il piano triennale ed in ottica di risk based approach. Il piano è approvato annualmente dal Consiglio di Amministrazione. Dal 2026 il piano diventa quinquennale per coerenza con quello della Capogruppo BBPM.
Le attività svolte dalla Funzione nel corso dell'esercizio hanno coperto il perimetro di attività programmato. Da tale attività non sono emersi profili di criticità significativi. Il Collegio Sindacale dà atto che al fine di garantire un'efficace attuazione delle attività di audit pianificate per il Gruppo Anima e supportare il processo di miglioramento
continuo, nel 2026 la funzione di Internal Audit ha nuovamente avviato le procedure di potenziamento dell'organico.
Dal 2025 il Servizio Compliance, che ha assunto la denominazione di Divisione Group Compliance, ha acquisito anche la responsabilità di coordinamento ed indirizzo per le funzioni di conformità di tutte le Società del Gruppo Anima.
La Divisione Group Compliance di Anima Holding nell'ambito delle verifiche effettuate, nel corso dell'anno, ha evidenziato una esposizione al rischio di non conformità complessivamente basso per quanto concerne il complessivo disegno e l'effettivo sviluppo dei processi aziendali.
La Divisione Rischi svolge una attività finalizzata ad assicurare che la rischiosità espressa dal Gruppo Anima sia coerente rispetto alle strategie e al profilo di rischio, nonché nel rispetto dei limiti di rischio e delle soglie di tolleranza definiti dal Consiglio di Amministrazione all'interno del Risk Appetite Framework (RAF). Nel corso del 2025 non sono emerse criticità meritevoli di attenzione.
Il Collegio Sindacale ha esaminato le relazioni annuali delle funzioni di controllo approvate durante la riunione del Consiglio di Amministrazione di Anima Holding del 2 marzo 2026 che si concludono con un giudizio favorevole circa l'assetto complessivo dei controlli interni della Società. Nella medesima seduta consiliare sono stati altresì approvati i piani annuali delle funzioni di controllo.
Sulla base dell'attività svolta, delle informazioni acquisite, del contenuto delle Relazioni annuali delle funzioni di controllo, dell'ERM Report ed in particolare del giudizio complessivamente favorevole espresso dalla funzione Internal Audit in relazione al sistema dei controlli interni, il Collegio Sindacale ritiene che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia complessivamente adeguato alle caratteristiche dimensionali e gestionali della Società, come accertato anche nel corso delle riunioni del Comitato Controlli Rischi e Sostenibilità alle quali il Collegio Sindacale ha partecipato sempre nella sua totalità.
5. Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e sul processo di informativa finanziaria
Il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art.19, comma 2, lett. c) del D. Lgs. 39/2010, ha monitorato il processo e controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio per quanto attiene l'informativa finanziaria.
Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari per lo scambio di informazioni sul sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo ai fini di una corretta rappresentazione dei fatti di gestione.
Il controllo del corretto funzionamento del modello 262 adottato dalla Società è garantito da una serie di verifiche svolte dai singoli process owner integrate da verifiche svolte dalla Funzione Internal Audit.
Il Collegio Sindacale dà atto che il Bilancio al 31 dicembre 2025 e la correlata informativa sono stati redatti:
- in accordo con il D. Lgs. 38/2005, secondo i principi IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) che sono stati omologati dalla Commissione Europea come stabilito dal Regolamento Comunitario 1606/2002 in vigore al 31 dicembre 2025 (inclusi i documenti interpretativi denominati IFRIC);
- sulla base del Provvedimento del Governatore di Banca d’Italia del 17 novembre 2022 “Il Bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari” e successive integrazioni.
Nella predisposizione del Bilancio sono stati applicati i principi contabili IFRS omologati ed applicabili ai bilanci degli esercizi che chiudono il 31 dicembre 2025.
L’Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability omologato il 12 novembre 2024 con il Regolamento UE n. 2024/2862 non ha comportato effetti sul Bilancio d’esercizio della Società.
I principi contabili internazionali omologati al 31 dicembre 2025 ma con entrata in vigore negli esercizi successivi non sono stati adottati in via anticipata dalla Società né quelli non ancora omologati al 31 dicembre 2025.
Nella redazione del Bilancio si è tenuto conto, laddove applicabili:
- del Public Statement del 14 ottobre 2025 dell’ESMA “European common enforcement priorities for 2025 corporate reporting” (ripreso anche da Consob il 15 ottobre 2025);
- del Discussion Paper n. 1/2022 “Impairment test dei non finanziari assets (IAS 36) a seguito della guerra in Ucraina” pubblicato il 29 giugno 2022 dall’OIV che riprende i contenuti Public Statement del 13 maggio 2022 dell’ESMA (oggetto del richiamo di attenzione di Consob del 19 maggio 2022);
- del documento “Recommendations on Accounting for Goodwill” emesso dall’International Organization of Securities Commissions (IOSCO) del dicembre 2023, richiamato anche da Consob.
Il Gruppo Anima si è avvalso di una società di consulenza esterna indipendente per il test di impairment dell’avviamento pari a € 1.168 milioni e degli intangibili a vita utile definita pari a circa € 282 milioni (al netto degli ammortamenti e delle imposte differite) iscritti nel bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025. In data 2 febbraio 2026 la società di consulenza ha rilasciato ad Anima Holding fairness opinion
in cui si attesta che l'approccio valutativo adottato dalla Società risulta in linea con le indicazioni dei principi contabili di riferimento, nonché tecnicamente idoneo a determinare in modo ragionevole il valore d'uso della CGU e che il metodo adottato presenta consolidate basi dottrinali, risulta comunemente adottato nella prassi valutativa nel settore di riferimento e tiene conto delle prospettive finanziarie e reddituali della CGU rappresentativa delle società appartenenti al Gruppo Anima nell'ambito del test di impairment ai fini del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025.
Tenuto conto delle raccomandazioni formulate da ESMA intese ad assicurare una maggiore trasparenza delle metodologie adottate da parte delle società quotate nell'ambito delle procedure di impairment test sull'avviamento e sulle attività immateriali a vita utile definita, nonché in linea con quanto raccomandato dal documento congiunto Banca d'Italia- Consob- Isvap n. 4 del 3 marzo 2010 e alla luce delle indicazioni e di quanto richiamato dalla stessa Consob, la rispondenza della procedura di impairment test alle prescrizioni del principio contabile internazionale IAS 36 ha formato oggetto di espressa approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere favorevole rilasciato al riguardo dal Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità nel mese di febbraio 2026, in momento anteriore rispetto a quella di approvazione dei documenti di bilancio relativi al 2025. Nella redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 e nella predisposizione della relativa informativa finanziaria il Dirigente Preposto ha considerato i documenti, di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza, italiani ed europei, e dagli Standard Setter.
Nelle note illustrative al bilancio sono riportate le informazioni e gli esiti del processo valutativo condotto per l'effettuazione del test di impairment, dal quale non emergono perdite di valore.
Il Collegio Sindacale ritiene che la procedura di impairment test adottata dalla Società e la relativa disclosure in bilancio sia adeguata.
Il Collegio Sindacale ha inoltre esaminato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154 bis del TUF.
Alla luce degli approfondimenti effettuati e degli incontri avuti con la Società di Revisione, il Collegio Sindacale ritiene che il procedimento di formazione del bilancio sia stato nel suo complesso corretto.
Anima Holding rientra nella categoria degli Emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato dell'Unione Europea e pertanto è soggetta alle disposizioni di cui all'art.154 ter del TUF in materia di relazione finanziaria e ha redatto il bilancio in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 in materia di non estensione di
regolamentazione relative alla specificazione del formato unico elettronico di comunicazione (ESEF- European Single Electronic Format).
Al riguardo, Anima Holding ha adottato in continuità il processo di redazione della relazione finanziaria annuale nel formato XHTML (eXtensible HyperText Markup Language), utilizzando il linguaggio "Inline Extensible Business Reporting Language (iXBRL)" per la marcatura (i) dei Prospetti Contabili Consolidati (Stato Patrimoniale consolidato, Conto Economico consolidato, Prospetto della redditività complessiva consolidata, Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, Rendiconto Finanziario consolidato), (ii) delle informazioni contenute nella nota integrativa consolidata.
Ai fini della vigilanza sui processi di informativa finanziaria, il Collegio Sindacale, oltre agli approfondimenti effettuati con Deloitte (si veda il paragrafo successivo), dai quali non sono emerse criticità del sistema di controllo interno inerente al processo di informativa finanziaria, ha svolto i previsti e periodici incontri con il Dirigente Preposto e con la Responsabile Bilancio.
Gli incontri di approfondimento si sono tenuti in preparazione al bilancio di fine esercizio, senza rilevare osservazioni.
Il Collegio Sindacale non ha evidenze di carenze che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrative contabili.
6. Attività di vigilanza sull'attività di revisione legale dei conti
Ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale si identifica anche nel Comitato per il Controllo Interno e la Revisione contabile e ha svolto la prescritta attività di vigilanza sull'operatività della Società di Revisione.
Deloitte è la società a cui l'Assemblea ordinaria del 27 aprile 2017 ha affidato i compiti di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato di Anima per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025 (ultimo esercizio).
L'incarico include anche la responsabilità di verificare la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, la verifica del bilancio di Anima SGR, Anima Alternative SGR, Castello SGR, Kairos Partners SGR e la società controllata indiretta Vita S.r.l. ai fini della loro inclusione nel bilancio consolidato, la revisione limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, le verifiche connesse alla sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali.
Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente Deloitte anche ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF ai fini dello scambio di reciproche informazioni e avere contezza del Piano di revisione. In tali incontri la Società di Revisione non ha segnalato elementi che possano inficiare il sistema di controllo interno inerente alle procedure amministrative e contabili.
Il progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 corredato dalla relazione sulla gestione predisposta dagli Amministratori oltre che dall'attestazione
dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto, è stato portato all'approvazione del Consiglio di Amministrazione nella riunione del 2 marzo 2026 ed è stato contestualmente messo a disposizione del Collegio Sindacale in vista dell'Assemblea convocata per il 15 aprile 2026.
Il Collegio Sindacale ha da ultimo incontrato Deloitte nel corso della verifica del Collegio Sindacale del 17 marzo 2026 per reciproco scambio di informazioni e delle relazioni.
In tale data Deloitte ha rilasciato ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n.537/2014 le relazioni di revisione sul bilancio d'esercizio di Anima Holding e consolidato del Gruppo Anima chiuso al 31 dicembre 2025.
Per quanto riguarda i giudizi e le attestazioni la Società di Revisione nella Relazione sulla revisione contabile sul bilancio ha:
-
rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci d'esercizio di Anima Holding e consolidato del Gruppo Anima forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Anima Holding e del Gruppo Anima al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall' International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005 e dell'art. 43 del D. Lgs. 136/2015 riportando con riferimento al bilancio di esercizio che "ai sensi dell'art. 2497-bis, comma primo, del codice civile, Anima Holding S.p.A. ha indicato di essere soggetta a direzione e coordinamento da parte di Banco BPM S.p.A. e, pertanto, ha inserito nella nota integrativa i dati essenziali dell'ultimo bilancio di tale società. Il nostro giudizio sul bilancio di Anima Holding S.p.A. non si estende a tali dati" e con riferimento al bilancio consolidato che "alcune informazioni contenute nella nota integrativa del bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML";
-
presentato gli aspetti chiave della revisione contabile che, secondo il proprio giudizio professionale, sono maggiormente significativi e che concorrono alla formazione del giudizio complessivo sui bilanci;
-
rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le Relazioni sulla Gestione che corredano il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari indicate nell'articolo 123 bis, comma 4, del D. Lgs. 58/98, la cui responsabilità compete agli Amministratori di Anima Holding, sono coerenti con la documentazione di bilancio e sono conformi alle norme di legge;
1
- dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nelle Relazioni sulla Gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione della Società e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare;
- rilasciato un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio di Anima Holding e del bilancio consolidato del Gruppo Anima alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
In data 17 marzo 2026 la Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento UE n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria. Tale Relazione è stata tempestivamente trasmessa al Consiglio di Amministrazione senza particolari osservazioni da parte del Collegio Sindacale ai sensi dell'art.19, comma 1, lett. a), seconda parte, del D. Lgs. 39/2010.
La Società di Revisione ha presentato al Collegio Sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono compromettere l'indipendenza. Il Collegio ha anche preso atto della Relazione di Trasparenza riferita all'esercizio chiuso al 31 maggio 2025 pubblicata sul sito internet della Società di Revisione ai sensi dell'art.18 del D. Lgs. 39/2010.
La Società di Revisione Deloitte & Touche ha rilasciato altresì l' attestazione sulla conformità della rendicontazione di sostenibilità ex art. 8 co. 1, d. lgs. n. 125/2024 che riporta le seguenti conclusioni:
"sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
-
la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo Anima relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards),
-
le informazioni contenute nel paragrafo “informativa a norma dell'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (tassonomia)” della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020” con il richiamo di informativa: “come indicato dagli Amministratori nel paragrafo “Informativa a norma dell'Articolo 8 del Regolamento 2020/852 (tassonomia)” il Gruppo è soggetto alle disposizioni del Regolamento Tassonomia 852/2020 a partire dal 2025, conseguentemente non ha riportato i dati comparati relativi all'anno precedente. Le nostre conclusioni non sono espresse con rilievi in relazione a tale aspetto".
Deloitte ha ricevuto i seguenti ulteriori incarichi nel corso dell'esercizio 2025, sottoposti alla preventiva autorizzazione del Collegio Sindacale, i cui corrispettivi, riportati anche in allegato dei bilanci come richiesto dall'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti, sono stati imputati a conto economico:
| Importi in € migliaia | |||
|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Anima Holding S.p.A. | Società del Gruppo | Totale |
| Revisione contabile | 183 | 431 | 615 |
| Servizi di attestazione | 110 | 61 | 171 |
| Revisione Fondo Pensione | 22 | 22 | |
| Revisione OICR | 2.651 | 2.651 | |
| Servizi di attestazione OICR | 13 | 13 | |
| Totale Servizi | 293 | 3.178 | 3.471 |
Si evidenzia inoltre che con riferimento ai corrispettivi di Anima Holding:
- gli importi riportati nella tabella contengono oneri a carico di Banco BPM rispettivamente con riferimento (i) ai servizi di revisione contabile (per attività sui reporting package) per Euro 46 migliaia, (ii) ai servizi di attestazione per Euro 15 migliaia,
- i servizi di attestazione della Società sono relativi principalmente all'incarico di esame limitato ("limited assurance engagement") del Rapporto di Sostenibilità redatto nel 2025 su base obbligatoria.
Con riferimento ai corrispettivi relativi alle altre società del Gruppo Anima si ricorda che:
- gli oneri di revisione relativi alle relazioni di gestione degli OICR sono a carico dei prodotti stessi,
- gli importi riportati nella tabella contengono oneri a carico di Banco BPM rispettivamente con riferimento (i) ai servizi di revisione contabile (per attività sui reporting package) per Euro 357 migliaia, (ii) ai servizi di attestazione per Euro 15 migliaia e (iii) ai servizi di revisione OICR per Euro 13 migliaia.
Tenuto conto degli incarichi non audit conferiti a Deloitte da Anima Holding e dalle società del Gruppo, della relativa natura e dei corrispettivi complessivi riconosciuti, nonché delle procedure adottate da Deloitte in materia di indipendenza, il Collegio Sindacale ritiene che non esistano criticità in materia di indipendenza di Deloitte.
Si segnala che in data 23 dicembre 2025 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha conferito a Forvis Mazara S.p.A. l'incarico relativo alla prestazione di servizi di
revisione legale dei conti per gli esercizi 2026-2034 secondo i contenuti, i termini e le modalità proposte dal Collegio Sindacale.
7. Attività di vigilanza sulla concreta attuazione dello regole di Governo Societario
Nell'esercizio delle proprie funzioni il Collegio Sindacale, come prescritto dall'art. 2403 del Codice Civile e dall'art. 149 del TUF, ha valutato le modalità attraverso le quali è stato adottato il Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana e adottato dalla Società, nei termini illustrati nella "Relazione sul Governo e Assetti Proprietari 2025" (la "Relazione sul Governo Societario"). Si segnala che gli organi sociali hanno preso evidenza anche delle ultime raccomandazioni formulate nella lettera del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 18 dicembre 2025.
In linea con le prescrizioni normative di riferimento, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad effettuare la propria valutazione sul funzionamento, dimensione, composizione dello stesso e dei comitati endoconsiliari, con l'ausilio di una società di consulenza esterna indipendente. Anche il Collegio Sindacale ha dato corso alla propria autovalutazione annuale relativa all'esercizio 2025 sul suo funzionamento, dimensionamento e composizione in conformità a quanto previsto dalle "Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di società quotate" del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Gli esiti di entrambe le autovalutazioni sono puntualmente riportati nella Relazione sul Governo Societario. Per quanto riguarda gli orientamenti agli azionisti sulla composizione degli organi sociali agli azionisti sulla composizione degli stessi la Società si è avvalsa del contributo di un consulente.
Nel corso dell'esercizio, inoltre, il Collegio Sindacale ha proceduto alla verifica del possesso e del mantenimento dei requisiti richiesti in capo ai Sindaci in conformità sia alle previsioni del Decreto MEF del 23 novembre 2020 n.169, che in generale delle disposizioni regolamentari e di autodisciplina applicabili. Ai sensi di quanto richiesto dalla raccomandazione 9 del Codice di Corporate Governance, è stata condotta la verifica annuale dei requisiti di indipendenza e divieto di interlocking ad esito della quale tutti i sindaci sono risultati indipendenti in base alle disposizioni del TUF, del decreto MEF e del Codice di Corporate Governance.
8. Vigilanza sulla rendicontazione di sostenibilità
La Rendicontazione di Sostenibilità ("Rendicontazione") del Gruppo Anima ("Anima"), parte del Gruppo Banco BPM, riguarda l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 ed è redatta su base consolidata, in conformità con gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), in quanto Anima rientra tra i soggetti tenuti alla rendicontazione obbligatoria ai sensi dell'art. 17, comma a) del Decreto Legislativo 125/2024. L'area
di consolidamento è la medesima di quella utilizzata per il Bilancio consolidato di Anima al 31 dicembre 2025; include quindi, oltre la controllante Anima Holding, le seguenti società consolidate integralmente: Anima SGR S.p.A. ("Anima SGR") – controllata diretta al 100%; Anima Alternative SGR S.p.A. ("Anima Alternative") – controllata diretta al 100%; Castello SGR S.p.A. ("Castello SGR") – controllata diretta all'80%; Vita S.r.l. ("Vita Srl") – controllata al 60,84% (tramite Castello SGR che detiene il 76,05%); Kairos Partnere SGR S.p.A. ("Kairos SGR") – controllata diretta al 99%.
La Società si è dotata di un Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi ("SCIGR") idoneo a presidiare nel continuo i rischi tipici della propria attività. Anima sviluppa un modello di "Enterprise Risk Management" (ERM), che costituisce un framework integrato e coerente per la gestione dei rischi, inclusi quelli ESG e relativi agli investimenti responsabili, incrementando la complessiva resilienza di Anima Holding e delle Società Controllate.
La Rendicontazione di Sostenibilità è stata redatta in conformità agli standard di rendicontazione approvati dalla Commissione Europea e alle specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 2020/852 (c.d. Regolamento Tassonomia). A tal fine, è stato definito e reso operativo un idoneo Sistema di Controllo Interno (di seguito anche "SCI-IS") a garanzia dei suddetti obblighi di conformità, con l'obiettivo di supportare - contestualmente - il rilascio dell'attestazione congiunta richiesta dall'articolo 12 del D. Lgs. n. 125/2024. Il complessivo framework di controllo, in assenza di una specifica normativa in materia, è stato istituito assumendo a riferimento i principi generali previsti dallo standard internazionale pubblicato dal Committee of Sponsoring Organizations (anche "COSO") e garantendo, altresì, la coerenza con il Sistema di Controllo Interno dell'informativa finanziaria.
Il Collegio Sindacale con incontri con le Funzioni preposte, adeguatamente strutturate, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dall'ordinamento in tema di rendicontazione societaria di sostenibilità e sul processo di rendicontazione della stessa, constatando l'adeguatezza delle procedure che presiedono alla produzione di rendicontazione di sostenibilità, tenendo conto altresì dell'appartenenza al Gruppo Banco BPM, e che quest'ultima è strutturata in modo coerente con le previsioni di cui agli artt. 3 e 4 d. lgs. n. 125/2024.
Il Collegio Sindacale ha constatato che la Società di revisione ha rilasciato l'attestazione a norma di legge.
10. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità della Procedura per le operazioni con Parti Correlate alla normativa vigente e sulla sua corretta applicazione, partecipando
alle riunioni del Comitato Parti Correlate e ricevendo periodicamente ed analizzando le informazioni inerenti le operazioni effettuate.
Al Collegio Sindacale non risultano operazioni infragruppo e con parti correlate poste in essere in contrasto con l'interesse della Società.
Nel corso del 2025 non sono state effettuate operazioni qualificabili come di "maggior rilevanza" e di "minore rilevanza" soggette ai presidi di cui agli artt. 7 e 9 del Regolamento Consob e non sono state effettuate operazioni atipiche ed inusuali.
Il Collegio Sindacale ha verificato che il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione sulla Gestione e nelle note al bilancio, abbia fornito un'adeguata informativa sulle operazioni con Parti Correlate, tenuto conto di quanto previsto dalla vigente disciplina.
Il Collegio Sindacale ritiene, anche dall'esame dell'attività svolta dalle diverse funzioni interessate dalla Procedura Parti Correlate e dalle interlocuzioni con la funzione Internal Audit, che le operazioni con parti correlate siano adeguatamente presidiate e, per quanto a sua conoscenza, che la procedura sia correttamente applicata.
11. Omissioni o fatti censurabili, pareri resi ed iniziative intraprese
Il Collegio Sindacale non ha ricevuto comunicazioni ai sensi dell'art. 2408 C.C. né ha ricevuto esposti da parte di terzi.
Il Collegio Sindacale ha rilasciato i pareri o espresso osservazioni richieste dalla normativa vigente.
Nel corso dell'attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze significative tali da richiedere la segnalazione alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.
12. Proposte in ordine al bilancio d'esercizio
Sulla base dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare, ai sensi dell'art. 153 del TUF, su quanto di propria competenza in ordine al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 e ritiene all'unanimità—considerato anche che, in data odierna, la Società di Revisione ha rilasciato le proprie relazioni senza rilievi—che non sussistano ragioni ostative all'approvazione da parte Vostra dello stesso, così come da progetto predisposto ed approvato durante la riunione del Consiglio di Amministrazione del 2 marzo 2026.
In conclusione della presente relazione il Collegio Sindacale desidera rivolgere un ringraziamento al Consiglio di Amministrazione, alla Direzione e al Personale della Società e del Gruppo per l'impegno profuso e per la proficua collaborazione con cui è stata sempre coadiuvata la sua opera.
Il Collegio Sindacale di Anima Holding S.p.A.
Maurizio Tani - Presidente
Gabriele Camillo Erba - Sindaco Effettivo
Claudia Rossi - Sindaco Effettivo
SINDACO NOTARIO
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All. '9" al N°24/24/2008 di rep.
RELAZIONE SUL
GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI
DI ANIMA HOLDING S.P.A.
ai sensi dell’articolo 123-bis del TUF
E SULL’ADESIONE AL CODICE DI CORPORATE GOVERNANCE DELLE SOCIETÀ QUOTATE
(Esercizio 2025)
Approvata dal Consiglio di Amministrazione di Anima Holding S.p.A. in data 2 marzo 2026
pubblicata sul sito web www.animaholding.it (sezione Investor Relations)
Fondo
HOLDING
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI (ESERCIZIO 2025)
INDICE
GLOSSARIO...4
INTRODUZIONE...5
-
PROFILO E SISTEMA DI GOVERNO SOCIETARIO DELL'EMITTENTE...5
1.1. PROFILO...5
1.2. SISTEMA DI GOVERNO SOCIETARIO...6 -
INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI...7
2.1 STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE...7
2.2 RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO DEI TITOLI...7
2.3 PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE...7
2.4 TITOLI CHE CONFERISCONO DIRITTI SPECIALI...8
2.5 PARTECIPAZIONE AZIONARIA DEI DIPENDENTI: MECCANISMO DI ESERCIZIO DEI DIRITTI DI VOTO...8
2.6 RESTRIZIONI AL DIRITTO DI VOTO...8
2.7 ACCORDI TRA AZIONISTI (O COMINQUE RILEVANTI AI SENSI DELL'ART. 122 DEL TUF)...8
2.8 CLAUSOLE DI CHANGE OF CONTROL E DISPOSIZIONI STATUTARIE IN MATERIA DI OPA...8
2.9 DELEGHE AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE E AUTORIZZAZIONE ALL'ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE...9
2.10 ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO...9 -
COMPLIANCE...10
-
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE...10
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE...10
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE...12
4.3 COMPOSIZIONE...14
4.4 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE...20
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE...21
4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI...22
4.7 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI...24 -
GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE...25
-
COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE...25
-
AUTOVALUTAZIONE E SUCCESIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO NOMINE...26
-
REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO REMUNERAZIONE...29
-
SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE RISCHI - COMITATO CONTROLLI RISCHI E SOSTENIBILITÀ...32
9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER (CEO) – GROUP CHIEF RISK OFFICER (CRO)...32
9.2 COMITATO CONTROLLI RISCHI E SOSTENIBILITÀ (CCRS)...32
9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT...33
9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS. 231/2001 (MOG)...34
9.5 SOCIETÀ DI REVISIONE...34
9.6 DIRIGENTE PREPOSTO E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI...35
9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI...36 -
INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE - COMITATO PARTI CORRELATE (CPC)...36
-
COLLEGIO SINDACALE...38
11.1 NOMINA E SOSTITUZIONE...38
11.2 COMPOSIZIONE, FUNZIONAMENTO E RUOLO...39 -
RAPPORTI CON GLI AZIONISTI...44
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI (ESERCIZIO 2025)
- ASSEMBLEE...44
- ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO...45
- CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO...45
- CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA ANNUALE DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE...46
TABELLE
STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI – STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE
ALLEGATO A
SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI E DI GESTIONE DEI RISCHI (SCIGR)
3
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI (ESERCIZIO 2025)
GLOSSARIO
| Anima Holding, Emittente o Società | Anima Holding S.p.A. |
|---|---|
| Borsa Italiana | Borsa Italiana S.p.A. |
| Codice | Il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance nel gennaio 2020 |
| Cod. civ. o C.C. | Il Codice civile |
| Consiglio o C.d.A. | Il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding |
| Data della Relazione | 2 marzo 2026, data di approvazione della presente Relazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Anima Holding |
| Documento Informativo | Il Documento Informativo relativo ad operazioni con parti correlate redatto e pubblicato ai sensi dell’art. 5 e dell’All. 4 del Regolamento OPC |
| Gruppo Banco BPM | Il Gruppo bancario di cui all’art. 60 e ss. del TUB avente come Capogruppo Banco BPM S.p.A. |
| Gruppo Anima | Anima Holding e le società da essa controllate |
| MTA | Mercato Telematico Azionario regolamentato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. |
| Regolamento di Borsa Italiana | Il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. |
| Regolamento Emittenti | Il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999 in materia di emittenti, come successivamente modificato e integrato |
| Regolamento Mercati | Il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 29 ottobre 2007 in materia di mercati, come successivamente modificato e integrato |
| Regolamento OPC | Il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate. |
| Relazione | La presente relazione redatta ai sensi degli artt. 123-bis del TUF e dell’art. 89-bis del Regolamento Emittenti |
| Relazione sulla Remunerazione | La relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti di cui all’art. 123-bis del TUF |
| TUB | Il Decreto Legislativo 1° settembre 1993, 385 come successivamente modificato e integrato |
| TUF | Il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 come successivamente modificato e integrato |
INTRODUZIONE
La Relazione rappresenta l'aggiornamento di quella approvata dal C.d.A. del 4 marzo 2025, la quale costituiva l'indicesimo aggiornamento della relazione approvata il 13 marzo 2014 e trasmessa alle competenti Autorità, nel contesto dell'istanza per l'ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie di Anima Holding sul MTA (ora EXM).
La Relazione è redatta ai sensi dell'art. 123-bis del TUF, in conformità alle disposizioni del Codice e al format predisposto da Borsa Italiana, nonché tenendo conto delle raccomandazioni formulate annualmente dal Comitato per la Corporate Governance.
1. PROFILO E SISTEMA DI GOVERNO SOCIETARIO DELL'EMITTENTE
1.1. PROFILO
Il Gruppo Anima opera nel settore del risparmio gestito grazie a un esteso network di collocatori e di accordi di natura strategica, attraverso l'istituzione, lo sviluppo, la promozione e gestione di prodotti finanziari a marchio “Anima”, nonché l'erogazione di servizi di gestione individuale, sia per la clientela c.d. “retail” che istituzionale; dal 2020 il Gruppo Anima ha promosso e sviluppato l'offerta nel segmento dei prodotti alternativi.
Il Gruppo Anima, che fa capo ad Anima Holding, nasce da un lungo e articolato processo di aggregazione che, a partire dal 2008, ha coinvolto le società di gestione del risparmio appartenenti ai gruppi bancari italiani Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS), Banca Popolare di Milano (BPM), Credito Valtellinese e, in seguito, Banco BPM (costituita dalla fusione tra BPM e Banco Popolare).
Da aprile 2025, il Gruppo Anima fa parte del Gruppo Banco BPM, a seguito dell'OPA totalitaria su azioni Anima Holding, promossa nel novembre 2024 da Banco BPM -già titolare di una partecipazione di maggioranza relativa pari a circa il 22% del capitale sociale- per il tramite di Banco BPM Vita e conclusasi con l'acquisizione di una quota pari al 89,95% circa del capitale sociale.
Al 31 dicembre 2025 e alla data della Relazione, il Gruppo Anima opera attraverso Anima SGR S.p.A. (“Anima SGR”), Kairos Partners SGR S.p.A. (“Kairos”, il cui ingresso nel Gruppo si è perfezionato nel maggio 2024), Anima Alternative SGR S.p.A. (“AA SGR”), e Castello SGR S.p.A. (“Castello SGR”), tutte controllate direttamente da Anima Holding (congiuntamente le “SGR Controllate”).
Anima Holding e le SGR controllate sono soggette all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Banco BPM, ai sensi delle disposizioni civilistiche e di vigilanza sui gruppi bancari (v. infra); Anima Holding svolge il ruolo di controllante intermedia o sub-holding nei confronti delle SGR controllate.
La controllata Anima SGR gestisce anche la SICAV di diritto lussemburghese Anima Investment Sicav e la SICAV di diritto irlandese Anima Funds Plc.
La controllata Kairos gestisce la SICAV di diritto lussemburghese Kairos International Sicav.
La controllata Castello SGR controlla la società strumentale Vita Srl (società attiva nella gestione professionale di immobili residenziali destinati alla locazione) ed è gestore esterno della SICAF di diritto italiano HIIP Sicaf S.p.A. Vita Srl, pur non appartenendo al Gruppo bancario Banco BPM, è comunque soggetta a direzione e coordinamento di Banco BPM, ai sensi delle disposizioni civilistiche, per il tramite di Anima Holding e di Castello SGR.
Anima SGR, Società di Gestione del Risparmio iscritta nell'apposito Albo tenuto da Banca d'Italia, è qualificabile come società controllata avente significativa rilevanza.
Il Consiglio di Amministrazione della Società persegue l'obiettivo del successo sostenibile del Gruppo Anima, assumendo le decisioni in tema di indirizzi strategici, operazioni straordinarie, gestione dei rischi, assetti organizzativi, gestione finanziaria, indirizzi di governo societario, politiche retributive e politiche di sostenibilità aziendale, sotto la direzione e coordinamento della Capogruppo Banco BPM.
Con l'ingresso nel Gruppo Banco BPM sono stati avviati i processi di integrazione al modello organizzativo del Gruppo stesso, innanzitutto mediante meccanismi di riporti funzionali a Organi e funzioni della Capogruppo, preservando l'autonomia del Gruppo Anima ove richiesta dalla stessa normativa di vigilanza sui gruppi bancari (i.s.s), in materia di sviluppo dei prodotti, definizione di processi e strategie di investimento, modalità di esercizio dei cambi di tipo relativi agli strumenti finanziari dei fondi gestiti, scelte di investimento dei fondi, politiche commerciali e gestiti nella banca depositaria dei fondi gestiti).
HOLDING
Il Top Management della Società e delle SGR Controllate è pubblicato sul sito internet della Società all'indirizzo www.animaholding.it (sez. Investor Relations).
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Nel corso del 2025 la Società ha pubblicato il quinto Rapporto di Sostenibilità relativo all’esercizio 2024, redatto su base volontaria, in conformità alle best practices di mercato e, in particolare, alle linee guida di rendicontazione internazionali emanate dal “Global Reporting Initiative” (GRI). Il documento è stato sottoposto anche a giudizio di conformità (“Limited assurance engagement” secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. Il documento è disponibile nell’apposita sezione del sito internet della Società all’indirizzo www.animaholding.it (sez. Investor Relations – Sostenibilità).
Il Rapporto di Sostenibilità relativo all’esercizio 2025 sarà redatto secondo la normativa nazionale di recepimento della “CSRD”, avendo il Gruppo Anima raggiunto i requisiti per la rendicontazione obbligatoria.
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La Società rientra nella definizione di “Società Grande”, come definito dal Codice di Corporate Governance, (società con capitalizzazione superiore a 1 miliardo nei tre anni precedenti) e dal 2025 in quella di “Società a proprietà concentrata” (società con azionista che detiene la maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria).
1.2. SISTEMA DI GOVERNO SOCIETARIO
Il modello di governo societario di Anima Holding, basato sul modello tradizionale, è conforme a quanto previsto dalla normativa in materia di emittenti quotati ed è così articolato:
-
Assemblea degli azionisti. È competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla legge o dallo Statuto Sociale.
-
Consiglio di Amministrazione. È investito dei poteri per l’amministrazione della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali, ad esclusione degli atti riservati – dalla legge o dallo Statuto – all’Assemblea.
-
Collegio Sindacale. Ha il compito di vigilare:
- sull’osservanza della legge e dello Statuto;
- sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
- sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società, nonché sull’adeguatezza e sull’efficacia del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, di revisione interna e del sistema amministrativo contabile, anche in riferimento all’affidabilità di quest’ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;
- sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria, cui la Società, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi;
- sull’adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate in relazione alle informazioni da fornire per adempiere agli obblighi di comunicazione;
- sul processo di informativa finanziaria, sulla revisione legale dei conti e sull’indipendenza della società di revisione legale.
Il Collegio Sindacale, inoltre, si identifica nel “Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile”, ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010.
- Società di Revisione Legale. L’attività di revisione legale dei conti viene svolta da una società specializzata, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni dettate dal TUF, dal D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 e dal Regolamento UE n. 537/2014, appositamente nominata dall’Assemblea degli azionisti su proposta del Consiglio di Amministrazione, previa raccomandazione motivata del Collegio Sindacale (quale Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, secondo la procedura di selezione prevista dall’art. 16 del citato Regolamento UE); per l’esercizio 2025, la Società di revisione è stata incaricata dall’Assemblea, previa raccomandazione motivata del Collegio Sindacale, di svolgere le attività di limited review, finalizzate al rilascio dell’attestazione di conformità sul Rendiconto di Sostenibilità, ai sensi della normativa di recepimento della “CSRD”.
6
HOLDING
Il sistema di governo societario adottato dalla Società si pone quale obiettivo primario la creazione di valore per gli azionisti e gli altri stakeholders rilevanti (successo sostenibile), nella consapevolezza della rilevanza della trasparenza sulle scelte e sulla formazione delle decisioni aziendali, nonché della necessità di predisporre un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Si riportano di seguito i principali strumenti di governance di cui la Società si è dotata, sin dalla quotazione e con successivi provvedimenti, anche in osservanza delle disposizioni normative e regolamentari, delle previsioni del Codice e della best practice nazionale e internazionale:
i) Statuto (oggetto di proposte di modifica e integrazione nell’Assemblea del 15 aprile p.v.);
ii) Regolamento in materia di Governo Societario, contenente anche il Regolamento del funzionamento del C.d.A.;
iii) Documento sul Sistema dei Controlli Interni e Gestione dei Rischi e Regolamento del Comitato Controlli Rischi e Sostenibilità (modificati e integrati dal C.d.A. del 20 dicembre 2024);
iv) Regolamento del Comitato per le Nomine e la Remunerazione;
v) Procedura per le Operazioni con Parti Correlate e Regolamento del Comitato Parti Correlate (ai sensi dell’art. 2391 bis, C.C. e relative disposizioni Consob);
vi) Regolamento di Gruppo, disciplinante i profili di governo societario con riferimento all’attività di direzione e coordinamento esercitata da Anima Holding;
vii) Procedure adottate ai sensi delle disposizioni comunitarie in materia di abusi di mercato (c.d. “MAR”):
- Procedura per la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni privilegiate;
- Procedura per la tenuta del Registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate;
- Procedura Internal Dealing.
La Società ha, inoltre, adottato un Modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, un Codice Etico e di Comportamento; le policy in materia di Whistleblowing, Anticorruzione, Antiriciclaggio, Principi di condotta fiscale e Sostenibilità; le due policy in materia di diversità degli organi di amministrazione e controllo e nell’organizzazione aziendale e la Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e i fornitori di debito.
Tutti i suddetti documenti sono pubblicati sul sito internet della Società all’indirizzo www.animaholding.it (sez. Investor Relations – Corporate Governance).
Nell’ambito del citato processo di integrazione nel Gruppo Banco BPM e di armonizzazione dell’impianto normativo, le Società del Gruppo Anima hanno recepito a fine 2025 un primo di sei di Regolamenti della Capogruppo Banco BPM, che sostituiscono la normativa del Gruppo Anima ove incompatibile, ovvero la integrano se adottata in attuazione di disposizioni normative specifiche. Tra questi Regolamenti si citano il Codice Etico, il Regolamento di governance del Gruppo Banco BPM, il Regolamento Sistema dei Controlli Interni Integrato.
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
2.1 STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
Il capitale sociale alla Data della Relazione è di Euro 7.421.605,63, rappresentato da n. 325.215.817 azioni ordinarie senza valore nominale.
Ogni azione dà diritto ad un voto. I diritti e gli obblighi degli azionisti sono quelli previsti dagli art. 2346 e ss. Cod. civ..
2.2 RESTRIZIONI AL TRASPERIMENTO DEI TITOLI
Le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili.
2.3 PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Alla Data della Relazione, secondo le segnalazioni pervenute alla Società e a Consob ai sensi dell’art. 120 del TUF, le risultanze del libro soci e le altre informazioni disponibili all’Emittente, i soci che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale (ovvero 5% per le c.d. “partecipazioni postali”) rappresentato da azioni con diritto di voto, sono i seguenti:

HOLDING
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI (ESERCIZIO 2025)
| Azionista diretto e dichiarante | Titolo di possesso | N. Azioni | % capitale sociale |
|---|---|---|---|
| Banco BPM S.p.A. (“BPM”) per il tramite di Banco BPM Vita S.p.A. | Proprietà | 292.527.616 | 89,95% |
2.4 TITOLI CHE CONFERISCONO DIRITTI SPECIALI
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
2.5 PARTECIPAZIONE AZIONARIA DEI DIPENDENTI: MECCANISMO DI ESERCIZIO DEI DIRITTI DI VOTO
Non esiste un meccanismo di esercizio dei diritti di voto dei dipendenti.
2.6 RESTRIZIONI AL DIRITTO DI VOTO
Non esistono restrizioni al diritto di voto.
2.7 ACCORDI TRA AZIONISTI (O COMUNQUE RILEVANTI AI SENSI DELL’ART. 122 DEL TUF)
Alla Data della Relazione non risultano in vigore alcuni accordi tra soci, rilevanti ai sensi dell’art. 122 del TUF.
Nel mese di febbraio 2025 sono stati stipulati accordi da singoli azionisti rilevanti da un lato (tra cui Dirigenti strategici della Società) e Banco BPM S.p.A., disciplinanti gli impegni ad aderire all’OPA promossa da Banco BPM Vita S.p.A., resi pubblici dagli aderenti e dalla Società con modalità previste dalla normativa vigente; per la documentazione pubblicata dalla Società si rimanda all’apposita sezione del sito internet della Società all’indirizzo www.animaholding.it (sez. Investor Relations – Documenti societari). Tali accordi sono cessati con l’adesione all’OPA da parte dei singoli azionisti.
2.8 CLAUSOLE DI CHANGE OF CONTROL E DISPOSIZIONI STATUTARIE IN MATERIA DI OPA
Prestito Obbligazionario
In data 23 ottobre 2019, Anima Holding ha emesso un Prestito Obbligazionario non convertibile senior unsecured, per un valore nominale di Euro 300 milioni (emesso al prezzo di 99,459%) con scadenza 7 anni, al tasso fisso annuo pari a 1,75% (il “Prestito Obbligazionario 2026”). L’emissione è stata riservata a investitori istituzionali italiani ed esteri e il Bond è quotato sul sistema multilaterale di negoziazione denominato “Global Exchange Market”, gestito da Euronext Dublin.
Il Regolamento del Bond prevede il diritto al rimborso anticipato del Prestito Obbligazionario 2026 al verificarsi di un evento di “cambio di controllo”, che indica le seguenti due condizioni da verificarsi congiuntamente:
(i) cambiamento di controllo di Anima Holding, a seguito di OPA obbligatoria o volontaria;
(ii) specifiche ipotesi di downgrading del rating assegnato al Prestito Obbligazionario 2026, conseguenti all’evento (i);
Per maggiori informazioni, si rinvia al Prospetto Informativo, pubblicato sul sito internet del sistema di negoziazione (https://www.ise.ie/Market-Data-Announcements/Debt/Individual-Debt-Instrument-Data/), ed alla Relazione Finanziaria Annuale.
L’emissione del Prestito Obbligazionario 2026 ha richiesto l’applicazione dei presidi procedurali previsti per le operazioni con parti correlate, poiché Banca Akros S.p.A. (Gruppo Banco BPM) fa parte del pool di intermediari che ne hanno curato il collocamento.
In data 22 aprile 2021, Anima Holding ha emesso un ulteriore Prestito Obbligazionario (il “Prestito Obbligazionario 2028”) non convertibile senior unsecured per nominali Euro 300 milioni (emesso al prezzo di 99,408%) con scadenza a 7 anni, al tasso fisso annuo pari a 1,50%. L’emissione è stata riservata a investitori qualificati in Italia e all’estero, escludendo gli Stati Uniti d’America e altri paesi selezionati, il Prestito Obbligazionario 2028 è quotato sul sistema multilaterale di negoziazione denominato “Global Exchange Market”, gestito da Euronext Dublin.
Il Regolamento del Prestito Obbligazionario 2028 prevede il diritto al rimborso anticipato del Prestito Obbligazionario 2028 al verificarsi di un evento di “cambio di controllo”, che indica le seguenti due condizioni congiuntamente:
(i) cambiamento di controllo di Anima Holding, a seguito di OPA obbligatoria o volontaria;
(ii) specifiche ipotesi di downgrading del rating assegnato al Prestito Obbligazionario 2028, sostanzialmente in modo analogo a quanto sopra previsto al Prestito Obbligazionario 2026.
Per maggiori informazioni, si rinvia all'Information Memorandum, pubblicato sul sito internet del sistema di negoziazione (https://live.euronext.com/en/product/books-detail/s110056%7C24453/documents) e alla Relazione Finanziaria Annuale.
In materia di OPA, si segnala che lo Statuto della Società non contiene previsioni in deroga alle disposizioni sulla passività rule di cui all'art. 104, commi 1 e 1-bis, del TUF, né in applicazione delle regole di neutralizzazione di cui all'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.
2.9 DELEGHE AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE E AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE
Alla Data della Relazione non sussistono deleghe per aumenti del capitale sociale, né autorizzazioni per l’acquisto di azioni proprie.
2.10 ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO
La Società è soggetta all’attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Banco BPM, ai sensi delle disposizioni civilistiche (artt. 2497 c.c. e ss.) e di vigilanza sui Gruppi Bancari (art. 60 del TUB e relative disposizioni Banca d’Italia).
L’attività di direzione e coordinamento della Capogruppo è esercitata direttamente anche nei confronti delle SGR controllate da Anima Holding e di Vita Srl (controllata tramite Castello SGR, ma esclusa dal perimetro del Gruppo Bancario).
Anima Holding, quale controllante intermedia, è tenuta a coadiuvare la Capogruppo, nell’attività di direzione e coordinamento delle proprie controllate dirette e di Vita Srl.
Tutte le società del Gruppo Anima hanno adeguato i rispettivi Statuti e gli ulteriori atti sociali ed espletato gli adempimenti di pubblicità previsti dalla citata normativa in materia di direzione e coordinamento.
L’applicazione dell’art. 16 del Regolamento Consob Mercati (Del. n. 20249 del 28 dicembre 2017 c s.m.i.) non ha avuto impatti sulla Società, essendo già verificate le condizioni ivi previste prima dell’ingresso nel Gruppo Banco BPM.
In particolare, la Società, oltre ad aver adempiuto agli obblighi di pubblicità di cui all’art. 2497-bis del codice civile, ha preservato autonomia negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori (pur nel rispetto degli indirizzi strategici della Capogruppo) e non ha in essere un rapporto di tesoreria accentrata con la Capogruppo.
Quanto alla governance, il Consiglio di Amministrazione era già composto in maggioranza da Amministratori Indipendenti ai sensi di Statuto e del Codice (v. infra par. 4.7) e tutti i comitati endo-consiliari istituiti dalla Società ai sensi del Codice (tra cui il Comitato Controlli Rischi e Sostenibilità, vedi infra par. 6) sono composti da Amministratori Indipendenti, tra i quali non figurano Amministratori Indipendenti della Capogruppo.
Come anticipato in Premessa, l’ingresso nel Gruppo Banco BPM e l’assoggettamento alla direzione e coordinamento della Capogruppo, ha comportato l’avvio del processo di integrazione del Gruppo Anima nel Gruppo Banco BPM, tramite il recepimento del modello organizzativo che prevede riporti funzionali a organi e funzioni della Capogruppo, il recepimento di un primo set di Regolamenti di Gruppo e l’adozione di provvedimenti coerenti con il nuovo assetto (quali ad esempio, l’iter di formazione e approvazione del budget annuale e delle politiche di remunerazione, criteri e metodologie per la redazione della RFA e del Rendiconto di Sostenibilità, SCIGR, nomina della società di revisione).
Il Processo di integrazione è in corso e proseguirà nel corso dell’esercizio 2026.
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Per le informazioni di cui all’art. 123-bis, comma primo, lettera i) del TUF in merito ad eventuali accordi tra la Società e gli Amministratori che prevedono indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto di lavoro, si rimanda a quanto indicato nel succ. par. 8.
Le informazioni richieste dall’art. 123-bis, comma primo, lettera l) del TUF, relative alle norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori, sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Par. 4.1).
Per quanto riguarda invece le norme relative alle modifiche statutarie, si fa presente che, ai sensi dell’art. 123-bis del TUF, le stesse sono approvate dall’Assemblea degli Azionisti a norma di legge. Tuttavia, si evidenzia che, in base all’art. 19.2 dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione è competente, tra l’altro, a deliberare il adeguamento dello Statuto a disposizioni normative. L’attribuzione di tale competenza al Consiglio di Amministrazione non esclude la concorrente competenza dell’Assemblea nelle stesse materie, ove prevista dalla legge 6.0302 Statuto. Il Consiglio di Amministrazione può rimettere all’Assemblea tale deliberazione.
Tutte le predette norme e disposizioni rientrano nel novero delle attività soggette a direzione e coordinamento.

3. COMPLIANCE
Anima Holding ha aderito al Codice di Corporate Governance, adottando sin dal 2021 misure e provvedimenti per adeguare il proprio sistema di governo societario, rispetto al Codice previgente.
Alla data della Relazione i principi e/o le raccomandazioni del Codice che non sono stati pienamente applicati hanno portata marginale e residuale e sono stati adeguatamente motivati.
Il Codice è disponibile sul sito internet di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it).
Né l’Emittente né la sua controllata avente rilevanza strategica (Anima SGR) sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance dell’Emittente.
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il modello di governo societario assegna al Consiglio di Amministrazione un ruolo centrale, compatibile con i Principi del Codice. I poteri e le competenze del C.d.A. sono declinati in diverse fonti normative interne, in particolare lo Statuto e il Regolamento interno in materia di Governo Societario.
I poteri del C.d.A. sono esercitati nel rispetto delle disposizioni impartite dalla Capogruppo nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento e, in particolare del Regolamento di governance del Gruppo Banco BPM.
Ai sensi dell’art. 19 dello Statuto, la gestione dell’impresa spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale.
Oltre ad esercitare i poteri che gli sono attribuiti dalla legge, il Consiglio di Amministrazione è competente a deliberare circa:
a) la fusione e la scissione, nei casi previsti dalla legge;
b) l’istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
c) l’indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;
d) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso di uno o più soci;
e) l’adeguamento dello statuto a disposizioni normative;
f) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
L’attribuzione di tali competenze al Consiglio di Amministrazione non esclude la concorrente competenza dell’Assemblea nelle stesse materie, ove prevista dalla legge o dal presente Statuto. Il Consiglio di Amministrazione potrà rimettere all’Assemblea dei soci le deliberazioni delle sopra indicate materie.
Inoltre, in aggiunta a quanto sopra indicato, il Consiglio di Amministrazione è competente, in via esclusiva, a deliberare tra l’altro circa:
a) la definizione degli indirizzi generali programmatici e strategici della Società e delle società del Gruppo Anima;
b) la nomina, nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 20, comma 1 dello Statuto, e la revoca dell’Amministratore delegato, nonché l’attribuzione, la modifica o la revoca dei poteri allo stesso attribuiti;
c) l’approvazione di piani industriali e/o finanziari della Società e delle società del Gruppo Anima, nonché dei budget della Società e consolidati;
d) il conferimento, la modifica o la revoca di particolari incarichi o deleghe a uno o più dei suoi componenti;
e); la nomina e la revoca del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, ai sensi dell’art. 154-bis del TUF e la determinazione dei relativi mezzi, poteri e compensi, previo parere del collegio sindacale.
In base al Regolamento di Gruppo Anima (come rivisitato il 20 dicembre 2024 e applicabile in quanto compatibile con Reg. di governance della Capogruppo e nel rispetto dello stesso), al Consiglio di Amministrazione di Anima Holding è riservata la competenza relativamente a:
- indirizzi generali programmatici e strategici del Gruppo Anima;
-
indirizzi di governo societario;
-
allocazione del capitale e mantenimento/monitoraggio di un corretto equilibrio patrimoniale, economico e finanziario di Gruppo e delle Società Controllate;
- analisi del contesto competitivo e individuazione delle linee di crescita (interne ed esterne) volte a migliorare il posizionamento del Gruppo Anima nei mercati di riferimento;
- operazioni di natura straordinaria e operazioni di significativo rilievo sotto il profilo strategico, economico, patrimoniale o finanziario;
- assetti organizzativi e dell’assetto amministrativo e contabile del Gruppo Anima;
- linee guida e valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (SCIGR) del Gruppo Anima;
- strategie ICT del Gruppo Anima;
- criteri generali e linee guida in materia di politiche di remunerazione e di incentivazione;
- gestione finanziaria;
- linee guida a livello di Gruppo per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/01;
- strategie di Sostenibilità.
Il Regolamento in materia di Governo Societario (applicabile in quanto compatibile con la normativa della Capogruppo) ha identificato le operazioni di natura straordinaria e le operazioni di significativo rilievo sotto il profilo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, intendendosi per tali:
- fusioni e scissioni e altre operazioni sul capitale sociale (a titolo esemplificativo, aumenti di capitale sociale, riduzioni del capitale sociale, emissioni di obbligazioni convertibili e cum warrant in titoli della Società);
- acquisti o cessioni o atti di disposizione in genere di partecipazioni societarie, aziende o rami di azienda, nonché cessioni e acquisti in blocco di beni o rapporti giuridici;
- investimenti diversi da quelli di gestione ordinaria della liquidità aziendale (secondo la policy aziendale) per importi eccedenti i limiti attribuiti all’Amministratore Delegato e Direttore Generale;
- costituzione di joint ventures;
- destinazione dell’utile e politica dei dividendi;
- emissione di strumenti di debito;
- operazioni straordinarie di indebitamento;
- ogni altra operazione di natura strategica che non sia indicata nel Piano Industriale e/o non sia coerente con gli obiettivi in esso definito.
Nel corso dell’esercizio 2025 e nelle prime sedute del 2025, il C.d.A. ha esaminato alcune tematiche tra quelle di competenza sopra indicate, sotto la direzione e il coordinamento della Capogruppo, tra cui in particolare la definizione del Budget 2026, l’implementazione di un nuovo modello ERM Enterprise Risk Management integrato in quello di Gruppo e le politiche del dividendo).
Con riferimento al Piano Industriale 2024-2028, approvato nel 2024 prima dell’ingresso nel Gruppo Banco BPM si precisa quanto segue.
La lettera annuale del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del dicembre 2023 raccomanda di fornire apposita disclosure sul coinvolgimento del C.d.A. nell’esame del Piano Industriale e nell’analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel luogo termine che si intende funzionale all’approvazione del Piano.
In proposito, si rappresenta che l’esame e l’approvazione del Piano Industriale di Gruppo 2024-2028 è stato preceduto dall’approvazione delle Linee Guida del Piano Industriale di Gruppo nel 2023 da parte del C.d.A., che ha presupposto un’analisi della view di Anima Holding sullo sviluppo dello scenario macro-economico e una panoramica del mercato italiano del risparmio gestito e del posizionamento di Anima, con focus sul settore degli investimenti alternativi.
Partendo da questo contesto, le linee guida di sviluppo strategico del Gruppo Anima sono state elencate, con l’obiettivo di perseguire, in un contesto sfidante e in continua evoluzione, la creazione di valore sostenibile per gli aziendali, i clienti, il Personale e per la comunità in cui operano le società del Gruppo - analizzando le seguenti strategie:
- sviluppo del business degli investimenti "tradizionali" (partnership strategiche e commerciali).
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- espansione della presenza nel settore degli investimenti alternativi;
- rafforzamento dell'offerta di prodotto;
- sviluppo di ulteriori fonti complementari di redditività;
- presidio del rischio di perdita di canali distributivi;
- ulteriore efficientamento della piattaforma operativa.
Le iniziative di crescita sono state accompagnate dalla necessaria attenzione alla gestione dei rischi e supportate dalla pianificata rivisitazione della struttura organizzativa e dallo sviluppo di piani organici in materia di risorse umane e sostenibilità.
Nell'aprile 2024 il Top Management ha finalizzato l'elaborazione del Piano Industriale 2024-2028 completo di proiezioni economico-finanziarie, partendo dalle citate Linee Guida, che sono state integrate per tenere conto dell'evoluzione dello scenario di riferimento e dell'ingresso di Kairos nel Gruppo.
Il Piano Industriale è stato accompagnato da una significativa rivisitazione degli assetti organizzativi di tutte le Società del Gruppo (realizzata per step successivi), dal Piano HR per lo sviluppo delle risorse umane, dal Piano di Sostenibilità e dall'avvio del progetto di sviluppo del nuovo modello di gestione integrato dei rischi (ERM), elaborato nella seconda parte del 2024 e in fase di finalizzazione a inizio 2025.
L'approvazione del Piano Industriale e dei piani/progetti annessi è stata preceduta da una sessione extra-consiliare di approfondimento condotta dal Top Management di Anima Holding e delle società controllate e aperta a tutti i Consiglieri e Sindaci della controllata avente significativa rilevanza Anima SGR e ad esponenti rilevanti delle altre società controllate.
Con riferimento alla valutazione dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile, con particolare riguardo al sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, si evidenzia (rinviando per maggiori dettagli al succ. par. 9 e all'Allegato A) che sin dalla quotazione il Consiglio di Amministrazione ha assunto i provvedimenti mirati all'implementazione di un sistema di controllo interno e gestione dei rischi conforme alle disposizioni del Codice e adeguato alla natura della società, quale holding di partecipazioni, capogruppo di società operanti nel settore del risparmio gestito italiano ed estero.
Il Consiglio di Amministrazione valuta l'andamento gestionale e la sua prevedibile evoluzione, con periodicità di norma trimestrale, sulla base della reportistica prodotta ed illustrata dall'Amministratore Delegato.
Con delibera del 20 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e i fornitori di debito, la quale è stata oggetto di parziale rivisitazione del 2024 e pubblicata sul sito internet della Società (v. par. 1.2).
4.2 NOMINA E SOSTITUZIONE
Si riporta di seguito la disciplina dell'art. 13 dello Statuto, inerente la nomina del Consiglio di Amministrazione (C.d.A.), approvata dall'Assemblea straordinaria del 19 marzo 2019 e modificata dall'Assemblea del 23 dicembre 2025.
Tali disposizioni sono oggetto di parziali proposte di modifica da parte dell'Assemblea straordinaria del 15 aprile 2026.
Il C.d.A. è composto da un numero di membri non inferiore a nove e non superiore a undici; il loro numero e la durata in carica sono stabiliti dall'Assemblea all'atto della nomina.
Il Consiglio di Amministrazione uscente può formulare proposte in ordine al numero di membri.
Gli amministratori possono essere nominati per un periodo non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
Il C.d.A. è nominato dall'Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo.
Le liste sono depositate presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
Ogni azionista può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e votare una sola lista, secondo le modalità prescritte dalle citate disposizioni di legge e regolamentari.
Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli azionisti che da soli o insieme ad altri azionisti rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale, o siano complessivamente titolari della diversa quota di partecipazione al capitale sociale fissata dalla Consob con proprio regolamento. Alla Data della Relazione tale quota è pari all'1% del capitale sociale.
La titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, gli azionisti dovranno produrre entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società, la relativa certificazione rilasciata ai sensi di legge dagli intermediari abilitati.
Almeno tre amministratori, ovvero la maggiore quota prevista dalla normativa applicabile, devono possedere i requisiti di indipendenza di cui all’art. 148, comma terzo, del TUF e di cui al Codice, come declinati nell’art. 13.6 dello Statuto; come anticipato il Regolamento Consob Mercati prevede che la maggioranza degli Amministratori siano Indipendenti.
Le liste devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo da assicurare il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra generi; le Liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre dovranno includere almeno un terzo (arrotondato per difetto) di candidati in possesso dei suddetti requisiti di indipendenza, menzionando distintamente tali candidati.
Unitamente al deposito di ciascuna lista, a pena di inammissibilità della medesima, devono depositarsi il curriculum professionale di ogni candidato e le dichiarazioni con le quali i medesimi accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché il possesso i) dei requisiti di onorabilità ed eventuale indipendenza; ii) degli ulteriori requisiti previsti per i soggetti che detengono partecipazioni qualificate in società di gestione del risparmio (ove applicabili).
Gli amministratori nominati devono comunicare alla Società l’eventuale perdita dei citati requisiti di indipendenza e onorabilità, nonché la sopravvenienza di cause di ineleggibilità o incompatibilità.
Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l’indipendenza degli amministratori, nonché nei casi previsti dalla normativa vigente, l’inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità. Nel caso in cui in capo ad un Amministratore non sussistano o vengano meno i requisiti di indipendenza o di onorabilità dichiarati e normativamente prescritti, ovvero sussistano cause di ineleggibilità o incompatibilità, il Consiglio di Amministrazione dichiara la decadenza dell’amministratore e provvede per la sua sostituzione, ovvero lo invita a far cessare la causa di incompatibilità entro un termine prestabilito, pena la decadenza dalla carica.
All’elezione degli amministratori si procede come segue: (i) dalla lista che avrà ottenuto la maggioranza dei voti espressi saranno tratti, nell’ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli amministratori tranne uno; e (ii) il restante amministratore sarà tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi.
Tale clausola è stata introdotta dall’Assemblea Straordinaria del 23 dicembre 2025 alla luce del nuovo assetto azionario ed ha sostituito la precedente clausola che prevedeva un sistema di nomina proporzionale compatibile con l’assetto azionario previgente, in base al quale i voti ottenuti dalle diverse liste erano divisi successivamente per uno, due, tre e così via, secondo il numero progressivo degli amministratori da eleggere. I quozienti così ottenuti erano assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna di tali liste, secondo l’ordine dalle stesse rispettivamente previsto. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste verranno disposti in unica graduatoria decrescente. Risultavano eletti coloro che avevano ottenuto i quozienti più elevati.
Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina inerente i requisiti di indipendenza e l’equilibrio tra generi, si procederà alle necessarie sostituzioni secondo la unica graduatoria come sopra formata.
Ove tale procedura non fosse ancora sufficiente per il rispetto delle discipline testé richiamate, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall’Assemblea a maggioranza dei voti del capitale presente in assemblea, previa presentazione di candidature di soggetti aventi i necessari requisiti.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è nominato dall’Assemblea con le maggioranze di legge, tra gli amministratori eletti in possesso dei requisiti di indipendenza.
Per la nomina di amministratori, per qualsiasi ragione non nominati ai sensi dei procedimenti sopra previsti, l’Assemblea delibera con le maggioranze di legge, in modo tale da assicurare comunque che la composizione del Consiglio di Amministrazione sia conforme alla legge e allo Statuto.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l’Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti amministratori candidati indicati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero stabilito dall’Assemblea, fermo restando i rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa e dallo statuto in materia di composizione del C.d.A. e in materia di equilibrio tra genere.
Qualora gli amministratori eletti ai sensi della procedura statutaria non fossero in numero corrispondente a quello del numero dei componenti del Consiglio deliberato dall'assemblea, ovvero nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'assemblea delibererà a maggioranza relativa, fermo il rispetto delle disposizioni in materia di numero minimo di amministratori indipendenti e di equilibrio tra generi.
La procedura del voto di lista si applica solo in caso di rinnovo dell'intero Consiglio di Amministrazione.
L'Assemblea, anche nel corso del mandato, può variare il numero degli Amministratori, sempre entro il limite di cui al primo comma del presente articolo e provvede alle relative nomine con le maggioranze di legge.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, si provvede ai sensi dell'art. 2386 del Cod. civ., nominando il sostituto dell'amministratore venuto meno, sollecitando candidature da parte del socio che a suo tempo aveva presentato la candidatura dell'amministratore da sostituire. Il nominativo dell'amministratore così nominato sarà poi sottoposto, nel rispetto della vigente disciplina, al voto assembleare. In ogni caso deve essere assicurato il rispetto del numero minimo di amministratori indipendenti e della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.
Se viene meno la maggioranza degli amministratori, si intenderà dimissionario l'intero Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea dovrà essere convocata senza indugio dal Consiglio di Amministrazione per la ricostituzione dello stesso. La cessazione avrà effetto dal momento in cui hanno efficacia le nuove nomine assembleari.
4.3 COMPOSIZIONE
Il Consiglio di Amministrazione in carica è composto da 11 membri ed è stato nominato dall'Assemblea Ordinaria del 21 marzo 2023 con il meccanismo del voto di lista previsto dallo Statuto previgente e sopra descritto.
Nella presentazione delle liste dei candidati i soci hanno tenuto conto anche delle indicazioni del Consiglio di Amministrazione in scadenza, contenute nella “Relazione illustrativa degli amministratori all’Assemblea ordinaria del 21 marzo 2023” inerente il rinnovo degli organi sociali, redatta e pubblicata ai sensi dell’art. 125-ter del TUF.
Alla suddetta Assemblea sono state regolarmente presentate quattro liste di candidati:
i) lista presentata dall’azionista di maggioranza relativa Banco BPM S.p.A., titolare di una partecipazione pari al 20,622% del capitale sociale; tale lista, qualificata come “Lista 1”, contenente le seguenti candidature:
- Maria Patrizia Grieco * Indicata per la carica di Presidente Indipendente
- Alessandro Meizi d’Eril Indicato per la carica di Amministratore Delegato
- Gianfranco Venuti
- Costanza Torricelli * Indipendente
- Giovanna Zanotti * Indipendente
ii) lista presentata dagli azionisti Poste Italiane S.p.A. e Gamma S.r.l., titolari di una partecipazione pari al 14,208%, qualificata come “Lista 2”, con le seguenti candidature *:
- Maria Cristina Vismara * Indipendente
- Fabio Corsico *
- Maria Annunziata * Indipendente
iii) lista presentata dall’azionista FSI SGR S.p.A. tramite FSI Holding 2 S.r.l., titolare di una partecipazione pari al 9% del capitale sociale, contenente la seguente candidatura:
- Marco Tugnolo *
iv) lista presentata da investitori professionali italiani ed esteri, complessivamente detentori di una partecipazione pari al 3,163% del capitale sociale, qualificata come “Lista 4” e contenente i seguenti candidati tutti indipendenti:
- Francesco Valsecchi
- Paolo Braghieri
-
Karen Sylvie Nahum
-
Candidati alla prima nomina; Maria Patrizia Grieco aveva già ricoperto la carica di Amministratore Indipendente da marzo 2014 a maggio 2020.
** La Lista 2 è stata formalmente presentata da Poste Italiana, ma in esecuzione di un Patto Paranoziale sottoscritto con Gamma Srl e rilevante ai sensi dell’art. 122 del TUF. Il Patto regolava la composizione della Lista con candidati indicati da entrambe le parti e le vincolava a votare in Assemblea a favore della stessa. La documentazione inerente il Patto è stata pubblicata sul sito internet della Società; il Patto è cessato alla data dell’Assemblea del 21 marzo 2023.
All’Assemblea del 21 marzo 2023 sono intervenuti azionisti rappresentanti circa il 76,38% del capitale sociale.
HOLOING
Prima della nomina del Consiglio di Amministrazione col voto di lista, l'Assemblea ha approvato le proposte di determinare in 11 (undici) il numero di Amministratori da nominare e di fissare in tre esercizi la durata della carica (quindi fino alla data dell'assemblea che sarà convocata per approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025), col voto favorevole di azionisti rappresentanti, rispettivamente, il 100% e il 99,85% circa del capitale votante.
La procedura del voto di lista ha registrato i seguenti risultati: la Lista 1 ha ottenuto il voto favorevole del 31,01% circa del capitale votante, la Lista 2 ha ottenuto il voto favorevole del 18,06% circa del capitale votante e la Lista 3 ha ottenuto il voto favorevole del 11,78% circa del capitale votante; la Lista 4 ha ottenuto il voto favorevole del 38,6% del capitale votante (non ci sono stati voti astenuti e contrari).
Pertanto, sulla base dei risultati ottenuti da ciascuna Lista (dividendo i voti ottenuti per il numero progressivo di ciascun candidato) sono stati nominati Amministratori, in carica per gli esercizi 2023-2025:
| 1 Francesco Valsecchi | Lista 4 – Indipendente | 7 Marco Tugnolo | Lista 3 |
|---|---|---|---|
| 2 Maria Patrizia Gricco | Lista 1 – Indipendente | 8 Gianfranco Venuti | Lista 1 |
| 3 Paolo Braghieri | Lista 4 – Indipendente | 9 Fabio Corsico | Lista 2 |
| 4 Maria Cristina Vismara | Lista 2 – Indipendente | 10 Costanza Torricelli | Lista 1 – Indipendente |
| 5 Alessandro Melzi d’Eril | Lista 1 | 11 Giovanna Zanotti | Lista 1 – Indipendente |
| 6 Karen Sylvie Nahum | Lista 4 – Indipendente |
L'Assemblea ha quindi approvato la proposta di nominare Maria Patrizia Gricco quale Presidente del Consiglio di Amministrazione, col voto favorevole di azionisti rappresentanti il 97,33% circa del capitale votante rappresentato.
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta di insediamento del 22 marzo 2023 ha nominato Vice Presidente vicario Fabio Corsico e confermato quale Amministratore Delegato Alessandro Melzi d’Eril, già Direttore Generale.
In data 14 aprile 2025 Marco Tugnolo ha rinunciato alla carica di Consigliere non indipendente con decorrenza immediata.
In data 4 agosto 2025 il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2386 c.c. e dell’art. 13.14 dello Statuto, ha nominato Amministratore non indipendente Natale Schettini, dirigente della Capogruppo Banco BPM dalla stessa designato quale Capogruppo; la nomina è stata confermata dall’Assemblea ordinaria del 23 dicembre 2025.
In data 6 ottobre 2025 A. Melzi d’Eril ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale con decorrenza immediata.
In data 26 gennaio 2026, previa designazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Saverio Perissinotto quale nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società con decorrenza 2 febbraio 2026, ai sensi dell’art. 2386, cc. e degli artt. 13.14 e 20 dello Statuto.
Gli Amministratori in carica alla Data della Relazione sono indicati nella Tabella 1 allegata (che riepiloga le informazioni relative a: anno di nascita, anzianità di carica dalla prima nomina, data di nomina e durata della carica, qualifica ed eventuale indipendenza, incarichi ricoperti e presenze alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati), nonché nelle note seguenti (che riportano le caratteristiche personali e professionali degli amministratori).
Maria Patrizia Gricco – Presidente (Indipendente)
Nata a Milano il 1° febbraio 1952, si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano.
Ha iniziato la propria carriera in Italia nel 1977, con il ruolo di Responsabile della Direzione Legale e Affari Generali nel 1994, viene nominata Direttore Generale nel 1999 con il compito di riorganizzare e riposizionare l’azienda, di cui diventerà Amministratore Delegato nel 2002.
Successivamente ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato di Siemens Informatica, partner di Value Partners e Amministratore Delegato del Gruppo Value Team (oggi NTT Data).
Dal 2008 al 2013 è stata Amministratore Delegato di Olivetti, dove ha ricoperto il ruolo di Presidente dal 2011; ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel (maggio 2014 - maggio 2020) e di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (maggio 2020 - marzo 2023); è stata Presidente del Comitato italiano per la Corporate Governance (2017 - 2021), durante il cui mandato è stato emanato il nuovo codice di autodisciplina per le società quotate, Vice Presidente di ABI dal 2022 al 2023 e Presidente di Assonime (Associazione fra le Società Italiane per Azioni) dal 2021 al 2025.
È stata inoltre membro del Consiglio di Amministrazione di Fiat Industrial, CIR ed Endesa S.A.
Nell’ambito della Presidenza italiana del G20, è stata Chairperson della Task Force “Integrity & Compliance” del G20 Italy, che ha contribuito a formulare proposte di policy efficaci e attuabili per far evolvere i tradizionali concetti di integrity & compliance al servizio di un progresso sostenibile. È stata, inoltre, membro del G20 Business Advisory Board, sotto la guida di Task Force “A House – Ambrosetti, Comitato che ha supportato la Presidente del Consiglio fornendo contributi all’agenda dei lavori del G20”.
Attualmente è membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università Bocconi, di Amplifon e Ferrari.

È Presidente (Indipendente) di Anima Holding S.p.A. (da marzo 2023), presso la quale è stata membro del Consiglio di Amministrazione da marzo 2014 a maggio 2020, e della controllata Anima SGR S.p.A. (da aprile 2023), nonché della Fondazione Anima ETS (costituita nel luglio 2023).
Fabio Corsico – Vice Presidente
Nato a Torino il 20 ottobre 1973, è laureato in Scienze Politiche.
Nel 1997 ha lavorato presso il Ministero della Difesa, Ufficio del Consigliere Diplomatico del Ministro, Beniamino Andreatta, occupandosi della preparazione dei dossier internazionali e presso il Centro Militare di Studi Strategici. Dal 1998 al 2001 ha lavorato in Olivetti/Mannesmann, prima a Ivrea poi a Roma, presso la Società Infostrada nei settori della comunicazione, delle Risorse Umane, fino ad assumere il ruolo di responsabile Public Affairs. Nello stesso periodo ha rappresentato la Società in Assinform e AIP. Nel 2001 è passato al Ministero dell’Economia e delle Finanze in qualità di Capo della Segreteria tecnica del Ministro, Giulio Tremonti. Ha fatto parte nello stesso periodo del Comitato per l’introduzione dell’Esco. Nell’autunno del 2003 viene assunto in Enel, a capo degli Affari Istituzionali, i rapporti con il Territorio, i rapporti con Confindustria. Dal febbraio 2005 è Direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sviluppo del Gruppo Caltagirone. Per la Holding Caltagirone si occupa inoltre della parte regolatoria delle società del Gruppo e di seguire le varie partecipazioni industriali e finanziarie.
È Consigliere di Amministrazione di Cemento Holding, de “R Gazzettino” e di Terna. È Senior Advisor dal 2009 di Credit Suisse AG e membro dell’Advisory Board Internazionale di Affilii e di Formante.
È stato membro del C.d.A. di Avio dal 2009 al 2010, di Biverbanca e di Consum.it dal 2008 al 2012, di Alleanza Assicurazioni dal 2009 al 2011, di Alleanza Toro Assicurazioni dal 2011 al 2013, di Cueim CRT dal 2010 al 2013, Presidente di Orione Investimenti dal 2010 al 2012, Consigliere del Teatro Regio di Torino dal 2010 al 2013. Consigliere di Energia dal 2012 al 2014, Consigliere di Perseo dal 2013 al 2014. Dal 2007 al 2016 è stato Consigliere di Grandi Stazioni e ha guidato insieme all’AD di FS per conto di Eurostazioni (Pirelli, Benetton, Caltagirone), il processo di valorizzazione e successiva privatizzazione della società. Dal 2005 al 2017 è stato Consigliere di Fondazione CRT di cui è stato Presidente del Comitato Investimenti e del Comitato Nomine e dal 2007 al 2017 Vice Presidente di Fondazione Sviluppo & Crescita. È stato Consigliere di NTV (Italy) dove ha partecipato in qualità di rappresentante dei soci finanziari alla valorizzazione e alla vendita della Società e, Vice Presidente di Equiter (2014-2018). È stato membro e fondatore di Aspen Junior Fellows, del Consiglio per le Relazioni Italia Stati Uniti Juniores, del board della Rivista Zero, della Rivista Fornicbe.
È attualmente Consigliere di Gestione del Centro Studi Americani e di Fondazione per l’Arte CRT.
È Consigliere e Vice Presidente di Anima Holding dal 22 marzo 2023.
Saverio Perizonotto – Amministratore Delegato e Direttore Generale
Nato a Venezia (VE) l’11 luglio 1962, si è laureato in Economia e Commercio.
Avvia la sua carriera nel 1986 a Parigi come analista finanziario presso l’Ufficio Studi di Banque Indosuez. Nel 1989 viene trasferito nella sede di Jakarta, dove assume responsabilità manageriali fino al 1991. Rientrato presso la sede di Parigi, tra il 1991 e il 1995 si dedica allo sviluppo delle attività di wealth management rivolte alla clientela internazionale e all’ingegneria patrimoniale.
Nel 1995 frequenta l’IEP – International Executive Programme dell’INSEAD (Fontainebleau, Francia) e, successivamente, assume incarichi di vertice in società del settore finanziario e fiduciario, ricoprendo i ruoli di Amministratore Delegato di Fiduciaria Indosuez SIM S.p.A. e di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Crédit Agricole Indosuez Private Banking S.p.A. a Milano. Parallelamente assicura un mandato come Amministratore Delegato di Finanziaria Indosuez Ltd a Lugano.
Nel 2005 entra a far parte del Gruppo Intesa Sanpaolo. Qui, dal 2005 al 2015, ricopre la posizione di Condirettore Generale Vicario di Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A. e, tra il 2005 e il 2010, quella di Amministratore Delegato di Sirefid S.p.A.. Ricopre inoltre, per il biennio 2011-2012, la Presidenza del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo Private Banking Suisse S.A..
Dal 2015 a febbraio 2020 assume il ruolo di Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A. e, nel gennaio 2020, viene chiamato a guidare la Divisione Asset Management del Gruppo. Successivamente, a febbraio 2020, assume gli incarichi di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Eurizon Capital SGR S.p.A., Presidente del Consiglio di Amministrazione di Epsilon SGR S.p.A., Presidente di Eurizon SLJ Capital Ltd e Vicepresidente di Eurizon Capital S.A..
A gennaio 2022 viene nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Eurizon Capital Real Asset SGR S.p.A..
Per Assogestioni - Associazione Italiana del Risparmio Gestito, da marzo 2022 a marzo 2025 è stato Vicepresidente e, da settembre 2022 a marzo 2025, Presidente del Comitato Educazione Finanziaria.
Da maggio 2024 fino a gennaio 2026 è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Eurizon Capital SGR S.p.A..
Nel 2025 è stato insignito del premio “Alumnus alla Carriera” dell’Università Ca’ Foscari di Venezia presso cui ha conseguito la laurea, in riconoscimento del suo percorso professionale e dei risultati ottenuti.
Dal 2 febbraio 2026 è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Anima Holding e della controllata Anima SGR.
Paolo Braghieri – Amministratore (Indipendente)
Nato ad Aguzzano (PC) il 29 giugno 1953, si è laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano.
Da dicembre 1977 a dicembre 1979 è stato Assistente Universitario presso l’Istituto di Tecnologie e Impianti Industriali del Politecnico di Milano; da gennaio 1980 ad aprile 1991 nella “Chase Manhattan Bank N.A.” ha inizialmente ricoperto il ruolo di analista finanziario crediti e, successivamente, nell’ambito della divisione “investment banking” ha ricoperto vari ruoli nelle filiali di Londra, Roma e Milano, fino a ricoprire il ruolo di co-responsabile dello sviluppo delle attività di “investment banking” per le aziende clienti della
Banca in Italia; da maggio 1991 a marzo 2001 è stato Responsabile della generazione e gestione di operazioni di "corporate finance" (quotazioni in borsa, mandati di "advisory" per operazioni di fusione e/o acquisizione etc.) con i clienti italiani in Credit Suisse First Boston; nel medesimo periodo ha anche ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato di Credit Suisse First Boston S.I.M. S.p.A. con sede a Milano. Da aprile 2001 a giugno 2004 è stato Country Manager per l'Italia - Responsabile della Divisione Corporate e Investment Banking di ABN AMRO; da luglio 2004 a dicembre 2008 Direttore Generale di Interbanca S.p.A., da gennaio 2009 a dicembre 2016 è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale della GE Capital Interbanca.
Dal 2004 al 2006 è stato anche membro del Consiglio di Amministrazione di IMA S.p.A., dal 2006 al 2009 membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo di Sorin S.p.A., entrambe società quotate alla Borsa di Milano e da aprile 2018 a marzo 2021 membro indipendente del Consiglio di Amministrazione delle Industrie Natuzzi S.p.A.
Attualmente è l'azionista di controllo della G.B.C. SA, dopo esserne stato il fondatore nel gennaio 2017, Riveste ad oggi altri incarichi: dal 2016 è membro dell'Advisory Board del Dipartimento di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Milano e membro del C.d.A. di INNOVEST S.p.A., società Holding di partecipazione.
È Consigliere indipendente di Anima Holding dal 31 marzo 2020.
Karen Sylvie Nahum – Amministratore Indipendente
Nata a Sondrio il 21 luglio 1971, si è laureata in Economia e Commercio, con specializzazione in Marketing, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha conseguito un Master in International Management presso la LIUC – Università Cattaneo e ha completato programmi executive di formazione manageriale presso istituzioni internazionali, tra cui la Yale School of Management (Leadership Strategies), INSEAD (Global Women Leadership Program) e MIT Executive Education (Artificial Intelligence & Business Strategy).
Ha iniziato il proprio percorso professionale prima della laurea come assistente del Direttore presso De Agostini Rizzoli Periodici. Dal 1997 è anche giornalista pubblicista. Successivamente ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in ambito marketing e sviluppo business, tra cui Product Manager in Hasbro e Marketing Supervisor di Disney Channel Italia. Dal 2001 al 2012 ha operato all'interno del Gruppo Il Sole 24 Ore, dove ha ricoperto progressivamente i ruoli di Responsabile Canali Online, Responsabile Marketing della Business Unit Online e Direttore Digital Publishing nell'Area Digital.
Nel 2013 ha ricoperto il ruolo di Chief Digital Officer presso il Gruppo Humanitas e, successivamente, di Digital Director presso De Agostini Libri, con responsabilità sulla strategia digitale, e-commerce, piattaforme, contenuti, e-learning e innovazione dei modelli di business.
Dal 2019 al 2025 è stata Direttore Generale Area Publishing & Digital del Gruppo 24 ORE, con responsabilità sulla strategia, sul conto economico e sullo sviluppo dei business editoriali e digitali.
È Consigliere indipendente di Anima Holding dal 2017.
Natale Schettini – Amministratore
Nato a Crotone il 1° dicembre 1979, si è laureato con lode in Economia e Finanza presso l'Università degli Studi di Parma.
Entra nel Gruppo Banco BPM nel 2013 come Credit Risk Manager, dal 2019 è responsabile della struttura Governo del Credito dopo aver assunto il ruolo di responsabile dell'unità NPL Performance Management. Attualmente è Direttore Responsabile Pianificazione e Gestione Del Valore di Banco BPM.
In precedenza, dal 2011 in UniCredit Holding ha ricoperto ruoli di responsabilità sui team di Group Internal Validation per il perimetro Italia-Germania e poi CEE. Tra il 2007 e il 2011 è stato parte della Direzione Risk Management del Gruppo Intesa Sanpaolo come responsabile, dal 2009, del team di Convalida Interna sul Rischio di Credito. Fino al 2006 è stato consulente senior per KPMG Advisory conducendo progetti di risk management e financial accounting presso primari istituti Bancari.
È Consigliere di Anima Holding e della controllata Anima SGR S.p.A. da agosto 2025.
Costanza Torricelli – Amministratore Indipendente
Nata a Modena il 30 novembre 1961, si è laureata in Economia e Commercio presso l'Università di Modena, ha un M.Phil. in Economics (University of Warwick, UK) e un Dottorato di Ricerca in Economia (Università di Bologna).
È Professor Ordinario di Metodi matematici dell'Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie presso il Dipartimento di Economia "Marco Biagi" dell'Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore), dove è Direttore del Centro Studi Banca e Finanza (Cefin), e, dal 4 dicembre 2025, referente di Ateneo per la Didattica nell'area delle scienze sociali. È inoltre ricercatore associato del Center for Research on Pensions and Welfare Policies (CeRP) di Torino. È stata dal 2009 al 2020 Presidente del corso di Laurea in Economia e Finanza presso il Dipartimento di Economia "Marco Biagi", dove è docente di vari insegnamenti in ambito quantitativo e finanziario fra cui: Risk Management, Metodi quantitativi per la Finanza, Modelli per gli investimenti finanziari, Temi di Economia e Finanza Sostenibile nel Corso di Competenze Trasversali per la Sostenibilità di Ateneo. Ha tenuto insegnamenti anche presso la Università di Bergamo, Brescia, Udine, Karlsruhe (D) e Cambridge (UK). L'attività di ricerca copre problemi di economia finanziaria, ivi inclusi temi di finanza sostenibile (Green e Social Bonds, portafogli sostenibili, Socially Responsible Investment) e di risk management con numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Ha svolto consulenze per società multi-ludini e finanziarie.
Ha ricoperto la carica di Consigliere di Amministrazione di Aletti & C. Banca di Investimento mobiliare S.p.A. (2016 - 2017) e di Banco BPM S.p.A. (gennaio 2017 - marzo 2023). Dal 1° luglio 2019 è Consigliere della Fondazione territoriale Banco San Germinano e San Prospero e dal 6 agosto 2025 ne è Presidente.
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È Consigliere indipendente di Anima Holding da marzo 2023, della controllata Anima Alternative SGR S.p.A. da aprile 2023 e di Kairos Partners SGR da maggio 2024
Francesco Valsecchi – Amministratore Indipendente
Nato a Roma il 9 luglio 1964, si è laureato in giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma ed è iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma dal 1992. Ha dapprima iniziato la sua carriera in ambito accademico come ricercatore presso il Centro di Ricerca Applicata per il Diritto dell’Impresa dell’Università LUISS Guido Carli di Roma. Successivamente ha ricoperto diverse cariche pubbliche, dapprima come membro straordinario del Consiglio Superiore Tecnico del Ministero delle Comunicazioni e poi come componente della Commissione di studio per la riforma del processo civile e infine come componente tecnico-scientifico dell’Alta Commissione per il coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.
È stato membro del Consiglio di Amministrazione di Postel S.p.A. (gruppo Poste Italiane S.p.A.), ENEL S.p.A., K.R. Energy S.p.A. (di cui è stato anche Vice Presidente), e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società BancoPosta Fondi SGR S.p.A. e di Postecom S.p.A., (Gruppo Poste Italiane S.p.A.).
È stato membro del Consiglio di Amministrazione di NCR Italia S.r.l. (del Gruppo NCR Corp) e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Teradata Italia S.r.l. (del Gruppo Teradata Corp), oltre che membro del Comitato per il Controllo Interno di ENEL S.p.A e membro del Collegio Sindacale di Praticia S.p.A..
Attualmente è Consigliere di Amministrazione di INWIT -Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. (dal 2020), di Spa.pi S.p.A., Speim S.r.l., Luisa Spagnoli S.p.A. e Sviluppi Green S.r.l. (dal 2022), e membro del Collegio Sindacale di TP Infinity Italia SpA (già Teleperformance KS Italia S.p.A.) dal 2021.
È Consigliere indipendente di Anima Holding da aprile 2017.
Gianfranco Venuti – Amministratore
Nato a Gorizia il 18 gennaio 1966, è diplomato in ragioneria ed è Perito Commerciale. Dal 1987 al 1993 ha lavorato come addetto della Tesoreria prima della Banca del Friuli S.p.A e poi dal 1993 della Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone. Dal 1997 al 1998 è stato Direttore Servizio Mercati Finanziari della Cassa del Risparmio di Gorizia e successivamente, dal 1998, è stato Direttore Area Finanza e Crediti di Banca Generali S.p.A.
Dal 2004 ha ricoperto il ruolo di Direttore Servizi Finanziari ed Operativi di Bipiemme Private Banking Sim S.p.A.. Dal 2010 è in Banca Popolare di Milano (ora Banco BPM) dove ricopre prima il ruolo di Direttore del Servizio Investment Center e poi dal 2013 il ruolo di Responsabile Private Banking e Wealth Management di BPM. È stato Responsabile Investimenti e Wealth Management di Banca Aletti S.p.A. (Gruppo Banco BPM) dal 2017 al 2019. Attualmente è Responsabile Privati di Banco BPM.
È stato membro del Consiglio di Amministrazione in Gestelle Investment SICAV (Lussembourg, vigilata da CSSF), per l’anno 2017, in Aletti Gestelle SGR S.p.A. (incorporata dal 1° dicembre 2018 in Anima SGR – dicembre 2017 – dicembre 2018), in Aletti Suisse SA (aprile 2017 – marzo 2020) e in Bipiemme Vita S.p.A. (aprile 2017 – luglio 2022). Attualmente è Non Executive Director di BBPM Life DAC, società assicurativa di diritto irlandese del Gruppo BBPM.
È Consigliere di Anima Holding e della controllata Anima SGR S.p.A. da marzo 2014.
Maria Cristina Vismara – Amministratore Indipendente
Nata a Bollate (MI) il 1° giugno 1968, si è laureata in Economia Aziendale presso l’Università Luigi Bocconi di Milano e ha conseguito un master in Impresa sociale ed Enti del Terzo settore presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2024.
È stata Consigliere di Amministrazione di Setefi S.p.A. (2015 - 2016), Intesa Sanpaolo Personal Finance S.p.A. poi Accedo S.p.A. (2012 - 2017), di Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno (2009 - 2013), Ferrovie Nord Milano Autoservizi S.p.A. (2003 - 2009), Poste Vita S.p.A. (2019 - 2023) e Fondo Pensione Priamo (dal 2019), oltre che Segretario Generale della Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus (2015 - 2022). Ha collaborato inoltre come consulente in ambito bancario per l’Associazione di Categoria dei Costruttori Edili della Provincia di Bergamo (dal 2019 al 2021). Attualmente lavora come consulente per la Fondazione Azzandelli Cedrelli Celati di Bergamo.
È Consigliere indipendente di Anima Holding da marzo 2023 e Consigliere di Amministrazione della Fondazione Anima ETS (costituita nel luglio 2023).
Giovanna Zanetti – Amministratore Indipendente
Nata a Bergamo il 18 marzo 1972, si è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. È Professore Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università degli Studi di Bergamo dall’aprile 2017 e Direttrice della Scuola di Alta Formazione dell’Università degli Studi di Bergamo. Presso la stessa Università è stata Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali (ottobre 2020-ottobre 2024) e del Dipartimento di Scienze Aziendali, Economiche e Metodi Quantitativi (ottobre 2018 a ottobre 2020).
È stata dal 2001 al 2008 ricercatrice presso l’Università Bocconi, dove, dal 2008, ricopre il ruolo di Professore a contratto del corso di Risk Management and Derivatives. È stata inoltre Professore Associato all’Università degli Studi di Bergamo dal 2008 all’aprile 2017. È stata Consigliere di Amministrazione di Banca Aletti & C. S.p.A. (dal 2015 al 2017), di Banca Akros (dal 2017 al 2020), di Digital Value S.p.A. (da settembre 2018 a settembre 2021), di Banco BPM S.p.A. (da aprile 2020 a marzo 2023). Nel 2015 è stata Membro del Consultative Expert Group of Sub-Group PRIIPS e nel 2019 del Findatex European Market Template working group.
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Dal 2012 è Direttore scientifico di ACEPI (Italian Association of Investment Products) e componente del Consiglio di Amministrazione di Pharmasutra S.p.A. (da settembre 2020) e Sesa S.p.A. (dal 2012 a luglio 2018 e nuovamente da settembre 2021).
È Consigliere indipendente di Anima Holding da marzo 2023 e della controllata Anima SGR S.p.A. da aprile 2023.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 11 membri di cui 10 non esecutivi (in quanto non muniti di deleghe operative e/o di funzioni direttive in ambito aziendale o di Gruppo Anima) e 7 indipendenti ai sensi del TUF e del Codice, tali da garantire per numero e autorevolezza che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell’assunzione delle decisioni consiliari.
Gli Amministratori non esecutivi apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, in modo da favorire un esame degli argomenti in discussione, secondo prospettive diverse e una conseguente adozione di deliberazioni meditate, consapevoli e allineate con l’interesse sociale.
Si rammenta che, oltre ai requisiti di professionalità, onorabilità, correttezza ed indipendenza previsti dalla legge, dallo Statuto e dal Codice, gli Amministratori sono altresì soggetti ai divieti di interlocking, secondo quanto previsto dall’art. 36 della Legge 214/2011, recante disposizioni riguardanti la tutela della concorrenza e le partecipazioni personali incrociate nei mercati del credito, assicurativi e finanziari.
L’accertamento di tutti i requisiti prescritti è avvenuto con delibera del Consiglio di Amministrazione alla prima riunione tenutasi dopo la nomina sulla base della documentazione e delle informazioni fornite dagli interessati, che si sono di volta in volta astenuti dalla delibera che li riguardava; con cadenza annuale o comunque al sopraggiungere di eventi che lo richiedano, viene svolto l’accertamento della permanenza dei requisiti di indipendenza e dei divieti di interlocking.
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio di Amministrazione e nell’organizzazione aziendale
In data 20 dicembre 2019, il C.d.A. ha approvato la “Politica in materia di diversità degli organi di amministrazione e controllo”, ai sensi dell’art. 123-bis lett. d-bis) del TUF e degli artt. 2 e 8 del Codice di Autodisciplina previgente e compatibile con l’art. 2 del Codice.
Scopo della policy è identificare i principi per una ottimale composizione quali-quantitativa, in termini di diversità del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di Anima Holding, funzionale ad un efficace assolvimento delle rispettive attività di amministrazione e controllo. Il documento è stato pubblicato sul sito internet della Società, alla Sez. Investor Relations / Corporate Governance, al quale si rinvia. Con riferimento alle diversità di genere, la policy rimanda alla normativa vigente come recepita nello Statuto.
La policy è stata oggetto di parziale rivisitazione, ma senza modifiche sostanziali, nel contesto dei provvedimenti di adeguamento della normativa interna al nuovo Codice deliberati in data 18 dicembre 2020.
Il Consiglio di Amministrazione valuta la coerenza con la policy della propria composizione in sede di accertamento dei requisiti e di autovalutazione annuale.
Per quanto concerne le diversità applicabili all’interno dell’intera organizzazione aziendale, il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 6 maggio 2021 l’adozione a livello di Gruppo di una Politica in materia di diversità e di inclusione (recepita dalle società controllate), pubblicata sul sito internet (www.animaholding.it – sez. Investor Relations – Sostenibilità), alla quale si rimanda.
In attuazione della policy, nel corso del periodo 2021-2025 sono stati svolti corsi di formazione rivolti ai responsabili di strutture aziendali e/o a tutti i dipendenti e finalizzati anche a promuovere l’inclusione e a valorizzare il personale dipendente, approfondendo anche i temi della diversità di genere e delle pari opportunità ed equità, con la finalità di potenziare e supportare la leadership femminile all’interno del contesto lavorativo.
I progetti formativi di cui sopra sono stati realizzati con il supporto di una società di consulenza esterna e indipendente.
L’attività di selezione e sviluppo delle risorse umane ha continuato a porre sempre maggiore attenzione al tema delle diversità di genere.
Maggiori informazioni sono contenute nel Rendiconto di Sostenibilità al quale si rimanda.
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società
Sin dalla quotazione, la Società non ha formalizzato criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore, tenendo conto della prevista partecipazione dei consiglieri ai comitati statuti all’interno del Consiglio di Amministrazione. Resta fermo il dovere di ciascun consigliere di valutare la compatibilità delle eventuali cariche di amministratore e sindaco, rivestite in altre società quotate in mercati regolamentati, in società abilitarie,
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ANIMA
HOLDING
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI (ESERCIZIO 2025)
bancarie assicurative o di rilevanti dimensioni, con lo svolgimento diligente dei compiti assunti come consigliere della Società.
La motivazione risiedeva nell’opportunità di non imporre ulteriori requisiti e divieti rispetto a quelli già numerosi previsti dalla legge e dallo Statuto, lasciando al giudizio di ogni amministratore la valutazione sulla compatibilità dei propri impegni professionali (non solo e necessariamente legati ad altri incarichi) con gli impegni richiesti dalla carica, anche nei comitati.
La policy in materia di diversità sopra citata ha formalizzato il principio che ogni amministratore accetta la carica quando ritenga di poter dedicare allo svolgimento dei propri compiti il tempo necessario, tenendo conto dell’impegno connesso alle proprie attività lavorative o professionali e del numero delle altre cariche ricoperte in altre Società Quotate, Società Vigilate o Società di rilevanti dimensioni. La policy ha confermato l’opportunità di non formalizzare indicazioni in merito al numero massimo di altri incarichi di amministratore o sindaco ricoperte ritenuto compatibile con un efficace svolgimento dell’incarico di amministratore. Eventuali orientamenti in merito ai limiti al cumulo delle cariche sono rimandati al C.d.A. ad esito del processo periodico di autovalutazione.
Ad esito della Board review per il 2025 non sono emerse criticità.
Si segnala che il progressivo recepimento della Regolamentazione della Capogruppo Banco BPM potrebbe riguardare anche i limiti al cumulo degli incarichi, tenuto conto anche della normativa di vigilanza bancaria.
4.4 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Ai sensi dell’art. 17 dello Statuto, per la validità delle riunioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
Ai sensi degli artt. 21 e 23 dello Statuto, la rappresentanza legale della Società spetta sia al Presidente sia a chi ricopre l’incarico di Amministratore Delegato e, in caso di assenza o impedimento del primo, al Vice Presidente se nominato. La firma del Vice Presidente, se nominato, fa fede di fronte ai terzi dell’assenza o dell’impedimento del Presidente.
I predetti legali rappresentanti possono conferire poteri di rappresentanza legale della Società, pure in sede processuale, anche con facoltà di subdelega.
Il Presidente:
a) ha poteri di rappresentanza della Società;
b) presiede l’Assemblea;
c) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione; ne fissa l’ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all’ordine del giorno vengano fornite a tutti i consiglieri;
d) verifica l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.
Ai sensi dell’art. 15 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione si raduna nel luogo indicato nell’avviso di convocazione tutte le volte che il Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, il Vice Presidente lo giudichi necessario. Il Consiglio può essere altresì convocato dal Collegio Sindacale, previa comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione. I relativi poteri possono essere esercitati anche da almeno un membro del Collegio. Il Consiglio di Amministrazione deve essere altresì convocato quando ne è fatta richiesta scritta da almeno tre consiglieri per deliberare su uno specifico argomento da essi ritenuto di particolare rilievo, attinente alla gestione, argomento da indicare nella richiesta stessa.
La convocazione del Consiglio di Amministrazione è fatta dal Presidente, mediante avviso inviato almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione, ovvero nei casi di urgenza almeno 24 ore prima di quello fissato per la riunione. Di prassi e in conformità al Regolamento per il funzionamento del C.d.A. (v. infra), la convocazione, contenente l’elenco delle materie trattate è inviata a mezzo posta elettronica e messa a disposizione sull’applicativo riservato ai Consiglieri e Sindaci con anticipo dai 5 ai 7 giorni; la documentazione di supporto è trasmessa con le stesse modalità e negli stessi termini o, comunque, con ragionevole anticipo, onde consentire agli amministratori un’adeguata informativa preventiva.
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza od impedimento, dal Vice Presidente o dal consigliere nominato dai presenti.
Il Regolamento in materia di Governo Societario contiene anche le disposizioni che regolano il funzionamento del C.d.A. stesso, il ruolo del Presidente e l’attività di supporto della Divisione Affari Legali e Societari e del Dipartimento Affari Societari (nel cui ambito è stato nominato il Segretario).
Tale Regolamento integra le norme di legge e di Statuto e recepisce e sviluppa le raccomandazioni del Codice; i principali elementi disciplinati riguardano: i) l’onere di portare a conoscenza dei Consiglieri la documentazione relativa alle materie all’ordine del giorno con congruo anticipo rispetto alla data della riunione, tramite mezzi idonei anche ad assicurarne la
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riservatezza; ii) la gestione dei lavori delle sedute da parte del Presidente con modalità atte a favorire un costruttivo dibattito e l'assunzione di decisioni ponderate; iii) l'adeguata verbalizzazione delle sedute, per il cui fine esclusivo è stata prevista la possibilità di registrazione audio.no
Le Raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance invitano le Società a fornire adeguata motivazione in caso di deroga alla tempestività dell'informativa pre-consiliare per ragioni di riservatezza, eventualmente prevista nei regolamenti e/o nella prassi.
In proposito, si precisa che tali deroghe non sono previste né nel citato Regolamento né nella prassi; la Società si è dotata dal 2023 di una nuova piattaforma documentale per la gestione degli eventi societari (anche Comitati endo-consiliari e riunioni del Collegio Sindacale), che garantisce adeguati standard di riservatezza e sicurezza delle informazioni fornite preventivamente.
L'eventuale invio non tempestivo di parte della documentazione preconsiliare ha carattere eccezionale ed è imputabile all'operatività.
Nel corso dell'esercizio 2025 si sono tenute n. 14 riunioni, della durata media di 1 ora e 45 minuti circa, alle quali ha presenziato la quasi totalità dei consiglieri. Le riunioni si sono tenute in presenza con possibilità di partecipazione in remoto.
Alla data della Relazione sono state tenute 5 riunioni, inclusa la seduta di approvazione della Relazione.
4.5 RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
In coerenza con i compiti istituzionali in tema di organizzazione dei lavori del C.d.A. e di circolazione delle informazioni stabiliti dall'art. 2381 Cod. civ., il Presidente promuove il buon funzionamento del C.d.A. e del sistema di governo societario, sollecita la partecipazione dei Consiglieri, favorisce il confronto interno e la dialettica tra Amministratori esecutivi e non esecutivi, assicura il bilanciamento dei poteri tra C.d.A. e Top Management e si pone come interlocutore degli organi di controllo (CS e OdV 231) e dei Comitati endoconsiliari.
Il Regolamento interno in materia di Governo Societario (al quale si rinvia) ha declinato le funzioni del Presidente raccomandate dal Codice, ad integrazione dei compiti attributi dalla legge e dallo Statuto.
La Presidente ha curato l'invio con congruo anticipo dell'informativa preconsiliare, coordinandosi con il Top Management e con le strutture preposte alla produzione della documentazione, nonché con il Servizio Affari Societari incaricato di gestire i flussi documentali.
Il coordinamento delle attività dei comitati endoconsiliari è svolto sempre con il supporto del Top Management e del Servizio Affari Societari (la Presidente è inoltre membro del CNR).
È prassi consolidata che alle riunioni del Consiglio di Amministrazione siano invitati ad intervenire i responsabili di funzioni aziendali della Società o di Società del Gruppo Anima, per fornire approfondimenti sulle tematiche di propria stretta competenza. In casi specifici, per le stesse finalità, possono essere invitati anche consulenti esterni alla Società.
Ove necessario o opportuno, possono intervenire "esponenti" della Capogruppo.
La Presidente ha curato l'adeguatezza e la trasparenza del processo di autovalutazione, interfacciandosi direttamente o per il tramite del Servizio Affari Societari con l'advisor incaricato di supportare il C.d.A. nel processo e coordinandosi con il Presidente del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, comitato del quale è membro (v. par. 7.1).
L'informativa al Consiglio di Amministrazione sullo sviluppo e i contenuti significativi del dialogo con gli azionisti (e il mercato in generale) è fornita di norma dall'Amministratore Delegato, supportato dall'Investor Relator nel contesto dei report periodici sull'andamento del titolo e/o della gestione.
Induction Programme
Dal 2025 la Società ha aderito al Piano di formazione e induction approvato dalla Capogruppo.
Alla Data della Relazione, gli Amministratori, i Sindaci, e i principali dirigenti della Società e delle società controllate sono stati invitati a partecipare alle seguenti sessioni:
- conflitti di interesse e market abuse regulation;
- approfondimento normative recenti in ambito IT e resilienza informatica;
-
approfondimenti sui temi di sostenibilità e sui rischi ambientali e climatici del conglomerato finanziario, esecuzione metodologica dell'analisi di doppia materialità oggetto della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
-
Digital e Omnichannel Transformation: aggiornamento sull'analisi di contesto e sul posizionamento di Banco BPM. Linee di intervento 2026";
- Applicazione di A.I./M.L. nei Processi AML - Best-practices di adozione di soluzioni tecnologiche emergenti in ambito AML, con focus sul sistema bancario italiano e applicazione nel gruppo BBPM”, e intervento della Funzione Antiriciclaggio nel processo del credito: as is e aspetti evolutivi;
- Etica e Intelligenza artificiale: sfide e opportunità;
- Approfondimenti su tematiche di governance del conglomerato finanziario: gestione delle informazioni privilegiate alla luce del Regolamento (UE) n. 596/2016 (“MAR”) e delle Linee Guida Consob
Segretario del Consiglio di Amministrazione
Il Regolamento interno in materia di Governo Societario prevede che il C.d.A. nomini un Segretario che supporta il Presidente nello svolgimento delle proprie funzioni e assiste il C.d.A. stesso su ogni aspetto rilevante per il buon funzionamento del sistema di governo societario.
Il Segretario del C.d.A. di norma coincide con il segretario che verbalizza le riunioni e deve possedere una idonea competenza in materia di governo societario, maturata almeno tramite un’esperienza professionale pluriennale con ruoli di responsabilità o di adeguata seniority presso segreterie societarie di Società Quotate e/o Società Vigilate, o presso primari Studi Legali o Notarili specializzati in materia.
Tale figura è stata attribuita al Responsabile del Dipartimento Affari Societari (nell’ambito della Divisione Affari Legali e Societari) e i compiti sono integrati nelle funzioni di supporto svolte dalla suddetta funzione a tutti gli organi sociali.
4.6 CONSIGLIERI ESECUTIVI
Amministratore Delegato
Ai sensi dell’art. 20 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione delega, nei limiti di cui all’art. 2381 Cod. civ., proprie attribuzioni ad uno dei suoi membri, che assume la qualifica di amministratore delegato, che sia in possesso di una specifica competenza in materia creditizia, finanziaria, mobiliare o assicurativa maturata attraverso esperienze di lavoro in posizione di adeguata responsabilità per un periodo non inferiore a un quinquennio.
Rientra nei poteri degli organi delegati conferire, nell’ambito delle attribuzioni ricevute, deleghe per singoli atti o categorie di atti a dipendenti della Società ed a terzi, con facoltà di subdelega.
Saverio Perissinotto è Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società con funzione di principale responsabile della gestione, dal 2 febbraio 2026.
Non ricorre la fattispecie di interlocking directorate di cui al Codice previgente, poiché l’interessato ricopre unicamente le ulteriori cariche di Amministratore Delegato e Direttore Generale della controllata rilevante Anima SGR.
All’Amministratore Delegato spettano, oltre ai poteri connessi alla rappresentanza legale della Società, i poteri di amministrazione e gestione della società nei limiti -anche di spesa- delle deleghe conferite e ad eccezione di quelli riservati al Consiglio di Amministrazione dalla legge e dallo Statuto. Per il dettaglio dei poteri attribuiti all’Amministratore Delegato e Direttore Generale si rimanda alla visura camerale.
Tra i principali compiti e poteri ordinari di gestione, si segnalano i seguenti:
- predisporre e sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione il piano industriale della società e del gruppo;
- sovraintendere e verificare lo sviluppo e l’attuazione del piano industriale della società e del gruppo, così come approvato dal Consiglio di Amministrazione;
- elaborare e sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione i preventivi annuali di spesa (budget) della società e del gruppo;
- sovraintendere l’andamento delle attività ordinarie della società;
- dare esecuzione alle delibere del Consiglio di Amministrazione e dell’assemblea, adottando ogni provvedimento necessario ed opportuno;
- riferire con cadenza periodica, almeno trimestrale, al Consiglio di Amministrazione della società sull’esercizio delle proprie deleghe e sulle operazioni di maggiore rilievo effettuate dalla società e dal gruppo, nonché sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione;
- coordinare tutte le funzioni operative previste dall’organigramma aziendale, con l’obiettivo di perseguire il massimo livello di efficacia/efficienza aziendale nel pieno rispetto dei regolamenti e delle procedure organizzative interne;
- sovraintendere la gestione dell’indebitamento finanziario, del patrimonio di proprietà e dell’eccedenza di liquidità
della società del gruppo;
- concludere, firmare, eseguire, recedere e risolvere contratti relativi all'acquisto di beni e alla fornitura e somministrazione di servizi strumentali al conseguimento dello scopo sociale e necessari per l'esercizio delle attività della società, stabilendone i prezzi, i termini e le condizioni di pagamento;
- attuare i provvedimenti e gli adempimenti amministrativi inerenti alla gestione ordinaria del personale, assicurando la pianificazione e lo sviluppo delle risorse; stabilire le assunzioni, i licenziamenti e prendere i provvedimenti (ivi inclusi quelli di natura economica e/o disciplinare) relativi a rapporti di lavoro subordinato diversi da quelli di cui al successivo punto;
- formulare al Consiglio di Amministrazione le proposte di assunzione, di licenziamento, di provvedimenti straordinari e significativi (ivi inclusi quelli di natura economica e/o disciplinare) relativi a dirigenti e a dipendenti con retribuzione annua lorda fissa superiore a euro 250.000;
- provvedere alla gestione amministrativa del personale dipendente, nel pieno rispetto della normativa in materia di lavoro e previdenza sociale ivi compreso il pagamento delle remunerazioni sia fisse che variabili;
Tutti i poteri che comportano la possibilità di effettuare spese e sostenere costi di qualsiasi natura e genere per conto della Società possono essere esercitati entro i seguenti limiti di spesa:
a) fino ad un importo massimo di euro 2.000.000 (due milioni) per singola operazione a firma singola, fino ad un importo massimo di euro 8.000.000 (otto milioni) per singola operazione se a firma congiunta con il Condirettore Generale, o con il “Group CFO”, o con il Group HR e Organization Director”, se previsti dai preventivi annuali di spesa (budget) approvati, di volta in volta, dal Consiglio di Amministrazione; in tal caso la firma singola o congiunta fa piena prova nei confronti dei terzi che le spese ed i costi sono previsti nei preventivi annuali di spesa.
b) entro il limite di euro 1.000.000 (un milione) per singola operazione e comunque per un importo annuo complessivo non superiore a euro 4.000.000 (quattro milioni), se non previsti dai preventivi annuali di spesa (budget) approvati dal Consiglio di Amministrazione.
L’Amministratore Delegato è stato nominato altresì quale Amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (vedi infra).
Nelle more della sostituzione dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale (periodo ottobre 2025 – gennaio 2026) il Condirettore Generale ha esercitato i poteri del Direttore Generale, assicurando continuità gestionale, unitamente al sistema delle deleghe attribuite dal C.d.A. ai principali responsabili delle funzioni aziendali.
Presidente del C.d.A.
La Presidente del Consiglio di Amministrazione non è titolare di deleghe gestionali e non riveste uno specifico ruolo nell’elaborazione delle strategie aziendali.
Comitato Esecutivo
Alla Data della Relazione, il Consiglio di Amministrazione non ha nominato un comitato esecutivo.
Informativa al C.d.A. da parte dell’Amministratore Delegato
L’Amministratore Delegato riferisce al C.d.A. circa l’attività svolta nell’esercizio delle principali deleghe conferite, di norma alla prima riunione utile.
Ai sensi dell’art. 19 dello Statuto, gli organi delegati riferiscono tempestivamente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale - o, in mancanza degli organi delegati, gli amministratori riferiscono tempestivamente al Collegio Sindacale - con periodicità almeno trimestrale e comunque in occasione delle riunioni del Consiglio stesso, sull’attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, o comunque di maggior rilievo per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle società del gruppo.
Il C.d.A. ed i Sindaci esaminano l’andamento gestionale e la sua prevedibile evoluzione di norma in occasione di ogni seduta programmata del C.d.A. per l’approvazione dei dati finanziari periodici, sulla base della reportistica prodotta ed illustrata dall’Amministratore Delegato, con il supporto dei Top Manager per le aree di competenza.
Nel periodo in cui la carica di Amministratore Delegato è risultata vacante (ottobre 2025 – gennaio 2026) l’informativa sull’andamento gestionale è stata comunque fornita dal Top Management della Società e delle SGR controllate.
Altri consiglieri esecutivi
Alla Data della Relazione, nel Consiglio di Amministrazione non vi sono altri consiglieri esecutivi in aggiunta all’Amministratore Delegato.
ANIMA NOLDING
4.7 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 7 amministratori indipendenti su 11, tra i quali anche la Presidente; 3 indipendenti tra cui la Presidente sono stati eletti dalla Lista 1, 1 indipendente dalla Lista 2 e 3 indipendenti dalla Lista 4.
L'accertamento dell'indipendenza (ai sensi del TUF e del Codice) è stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione, sulla base delle informazioni disponibili e della documentazione prodotta dagli interessati (annessa alle Liste di candidati presentate dagli azionisti) e con l'astensione degli stessi per la posizione che li riguarda; l'accertamento è avvenuto a seguito della nomina assembleare (con successiva comunicazione al mercato), sia con riferimento ai requisiti di indipendenza del TUF che a tutti i requisiti del Codice e viene ripetuto annualmente.
Nel 2024 e nel 2025, l'accertamento è stato svolto sulla base dei requisiti declinati nello Statuto, come modificato e integrato dall'Assemblea Straordinaria del 28 marzo 2024; l'unica deroga rispetto ai requisiti del Codice è prevista nello Statuto esclusivamente per la carica di Presidente del C.d.A., che deve possedere i requisiti di indipendenza, fatta eccezione per il criterio di “anzianità di carica” (ossia, mancato superamento di 9 anni di carica negli ultimi dodici anni, come Amministratore della Società o di società del Gruppo Anima).
La motivazione di tale deroga, come riportato nella Relazione Illustrativa del C.d.A. all'Assemblea, è la seguente: “La clausola proposta consentirebbe non solo di confermare un Presidente che ha rivestito il ruolo per più di nove esercizi negli ultimi dodici, ma soprattutto, ove il Presidente uscente non fosse ricandidabile per qualunque motivo, di nominare quale Presidente anche un Amministratore indipendente che ha ricoperto la carica per più di nove esercizi negli ultimi dodici e che in tal modo, fermi gli ulteriori requisiti di indipendenza, avrebbe maturato una significativa esperienza e conoscenza della Società e del Gruppo Anima.”
Alla Data della Relazione, nessun Amministratore compresa la Presidente ricopre la carica da oltre nove anni; pertanto, tutti possono qualificarsi come Indipendenti da Codice.
Il Collegio Sindacale ha quindi verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio di Amministrazione per l'accertamento dei requisiti di indipendenza e di tutti gli altri requisiti di legge e di statuto dei propri componenti.
Il Regolamento in materia di Governo Societario in vigore dal 2021 ha disciplinato la procedura di accertamento dei requisiti e definito i criteri qualitativi e quantitativi di significatività applicabili a: i) eventuali deleghe o incarichi attribuiti ai consiglieri indipendenti; ii) eventuali relazioni di natura professionale, commerciale o finanziaria intrattenute dai consiglieri indipendenti con il Gruppo; iii) alla remunerazione aggiuntiva a livello di Gruppo percepita rispetto al compenso base stabilito dall'Assemblea. Per maggiori dettagli si rinvia al documento pubblicato sul sito internet.
L'accertamento annuale della permanenza dei requisiti di indipendenza, secondo i principi del Codice e applicando i parametri di significatività sopra indicati, non ha fatto emergere criticità o necessità di approfondimenti: in particolare, tutti gli 7 amministratori indipendenti (inclusa la Presidente) percepiscono una remunerazione annua complessiva a livello di Gruppo inferiore a tre volte, rispetto al compenso fisso base stabilito dall'Assemblea.
Nel 2025 si sono tenute 2 riunioni di soli Amministratori Indipendenti, che hanno seguito 1 riunione tenuta a fine 2024, coordinate dalla Presidente del C.d.A., a margine delle sedute del C.d.A. che ha trattato le tematiche di competenza relative all'OPA promossa dal Gruppo Banco BPM. Infatti, sono stati attivati in via volontaria e prudenziale anche i presidi per il rilascio del parere degli Amministratori Indipendenti sull'OPA, parere che è stato approvato nella seduta del 13 marzo 2025.
Le proposte di modifica dello Statuto Sociale sottoposte all'Assemblea straordinaria del 15 aprile 2026 integrano i requisiti di indipendenza, al fine di uniformarli a quelli previsti dalla Capogruppo e applicarli con riferimento al rinnovo del Consiglio di Amministrazione. Per maggiori dettagli si rimanda alla documentazione pubblicata relativa all'Assemblea Straordinaria e Ordinaria del 15 aprile 2026.
Lead Independent Director
Il Consiglio di Amministrazione non ha ravvisato la sussistenza dei presupposti che richiedono l'istituzione della figura del lead independent director (“LID”), tenuto conto che la Presidente del Consiglio di Amministrazione di Anima Holding non ricopre il ruolo di principale responsabile della gestione dell'impresa (chief executive officer), né risulta disporre di una partecipazione di controllo nella Società.
Il Regolamento in materia di Governo Societario, in conformità al Codice, ha stabilito che la nomina di un “LID” diverso dal Presidente indipendente avviene su richiesta della maggioranza degli amministratori indipendenti. Alla data della Relazione il LID non è stato nominato.
5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Regolamento Informazioni Riservate e Privilegiate
Il Consiglio di Amministrazione della Società, in data 12 giugno 2017 aveva approvato, in conformità alla normativa comunitaria in materia di abusi di mercato (“MAR”), una nuova versione delle seguenti procedure interne: i) procedura disciplinante la gestione e il trattamento delle informazioni privilegiate, e ii) procedura per la tenuta del registro delle persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate.
Le procedure sono state successivamente modificate ed integrate principalmente, al fine di: i) adeguarne i contenuti alle norme di legge e regolamentari che hanno recepito la MAR; ii) adeguare alcune disposizioni alla struttura organizzativa; iii) recepire le raccomandazioni Consob in materia, secondo un principio di proporzionalità, ossia tenendo conto della situazione organizzativa, della dimensione e delle caratteristiche di Anima Holding e delle Società Controllate.
Le suddette procedure sono pubblicate sul sito internet della Società, (www.animaholding.it), sezione Anima Holding / Investor Relations / Corporate Governance.
Si evidenzia che il testo dei comunicati stampa relativi ad informazioni privilegiate e regolamentate è di norma approvato dall’Amministratore Delegato e, qualora gli eventi traggano origine da deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e la Presidente d’intesa con l’Amministratore Delegato lo ritenga opportuno, è sottoposto all’approvazione del Consiglio stesso.
Nelle more del Recepimento dei Regolamenti della Capogruppo, sono stati attivati e condivisi adeguati presidi per garantire che i flussi informativi verso la stessa Capogruppo avvengano nel rispetto delle disposizioni sul trattamento selettivo delle informazioni riservate/privilegiate, nonché se consentito dalla normativa applicabile, per condividere modalità e tempi di diffusione delle stesse.
Procedura di Internal Dealing
Sempre in attuazione alle disposizioni MAR, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura per la disciplina delle segnalazioni di Internal Dealing (oggetto di periodiche rivisitazioni), relative alle operazioni su strumenti finanziari, emessi dalla Società, compiute da i) persone che esercitano funzioni di amministrazione, controllo e direzione, e da soggetti/persone strettamente associati.
La Procedura è pubblicata sul sito internet della Società unitamente alle procedure di cui al precedente paragrafo.
Nel corso dell’esercizio sono state effettuate 10 segnalazioni relative a operazioni compiute da soggetti rilevanti, pubblicate in conformità alle disposizioni vigenti.
Nelle more dell’integrazione organica dei Regolamenti della Società con quelli della Capogruppo, sono state recepite le disposizioni della stessa, che estendono i c.d. blocking period per operazioni su azioni Banco BPM a Presidenti, Vice Presidenti (se nominati), Amministratori Delegati, Direttori Generali delle società del Gruppo Anima ed estese su iniziativa della Società anche a Dirigenti con Responsabilità strategiche di Anima Holding.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Ai sensi dell’art. 20, comma quarto, dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può istituire comitati, composti da membri del consiglio stesso, di natura consultiva e/o propositiva, determinando il numero dei membri di tali comitati e le funzioni ad essi attribuite, ai sensi della normativa vigente in materia di società con azioni quotate nei mercati regolamentati.
Conformemente alle prescrizioni del Codice e della normativa vigente e al fine di incrementare la propria efficacia ed efficienza, il Consiglio di Amministrazione ha istituito i seguenti tre Comitati endoconsiliari, tutti composti da Amministratori Indipendenti, disciplinandone la composizione e il funzionamento con apposito Regolamento:
- Comitato per le Nomine e la Remunerazione (CNR - ai sensi del Codice);
- Comitato Controlli Rischi e Sostenibilità (CCRS – ai sensi del Codice, divenuto obbligatorio ai sensi dell’art. 16 Reg. Consob Mercati);
- Comitato Parti Correlate (CPC - ai sensi delle norme di legge e regolamentari in materia di operazioni con parti correlate).
I Regolamenti di tutti i Comitati prevedono che la documentazione relativa alle materie all’ordine del giorno del giorno ai membri con anticipo dalla data della seduta (che, di norma, viene convocata con preavviso scritto di almeno 3 giorni).
e che le riunioni siano verbalizzate da un Segretario, designato di volta in volta o in via permanente. Alla prima occasione utile o, comunque, nel contesto delle relazioni periodiche, il Presidente di ogni Comitato i) informa il Consiglio di Amministrazione sugli argomenti trattati; ii) espone al Consiglio le valutazioni svolte e/o i pareri espressi su specifiche tematiche oggetto di esame e/o deliberazione da parte dell’organo amministrativo.
I Regolamenti dei Comitati endoconsiliari in vigore sono disponibili sul sito internet www.animaholding.it (sez. Investor Relations – Corporate Governance).
Il CNR accorpa le funzioni in materia di Nomine e Remunerazione e la sua composizione è conforme al Codice (v. infra).
Al CCRS sono stati attribuiti anche i compiti di supporto in materia di Sostenibilità.
7. AUTOVALUTAZIONE E SUCCESIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO NOMINE
7.1 AUTOVALUTAZIONE E SUCCESIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Board Review
Il Regolamento interno in materia di Governo Societario ha previsto che il C.d.A. svolga con cadenza annuale un processo di autovalutazione, disciplinando le linee guida del processo (per dettagli si rinvia al par. 4.2 del Regolamento pubblicato).
In continuità con gli esercizi passati, il Consiglio d’Amministrazione, con procedimento coordinato dalla Presidente e con il supporto del Comitato Nomine e Remunerazione, ha svolto l’autovalutazione sulla propria dimensione, composizione e funzionamento e dei Comitati endoconsiliari.
L’autovalutazione si è svolta nei mesi di gennaio e febbraio 2026, riferita all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 (secondo anno del mandato del C.d.A.), con l’assistenza della società di consulenza indipendente Korn Ferry (KF), la quale non ha alcun ulteriore rapporto professionale o commerciale con Anima Holding o il Gruppo.
L’incarico annuale a KF è stato conferito con delibera del C.d.A. su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, in continuità con i due precedenti esercizi, tenuto conto della soddisfacente qualità del servizio offerto da KF e della conoscenza acquisita del funzionamento dell’Organo Amministrativo.
La board review è stata condotta mediante la compilazione di un questionario on line (predisposto da KF) da parte di ciascun membro del Consiglio di Amministrazione, integrato da interviste individuali condotte dai manager di KF di approfondimento dei temi trattati nel questionario. Le risultanze sono state analizzate, per individuare i punti forza del C.d.A. e le aree di miglioramento perseguibili nel breve o nel medio/lungo termine.
La Presidente del C.d.A. ha coordinato il processo, i cui esiti sono stati presentati al Comitato Nomine e Remunerazione (del quale è membro) e al Consiglio di Amministrazione, con l’ausilio dei rappresentanti di KF.
In particolare, il questionario e le interviste hanno coperto 8 principali aree di analisi: 1. Mandato del C.d.A.; 2. Composizione del C.d.A.; 3. Contributo dei Consiglieri; 4. Dinamiche interne; 5. Esecuzione del mandato; 6. Supporto e traning del mandato; 7. Comitati endoconsiliari; 8. Sostenibilità.
Sulla base dei risultati emersi dall’analisi dei questionari e delle interviste, il Consiglio di Amministrazione ha continuato a operare in modo coerente con il proprio mandato, con una soddisfazione diffusa per ciò che concerne il funzionamento complessivo e le dinamiche consiliari. Nel corso del terzo anno di mandato, il C.d.A. ha operato in un contesto di evoluzione del perimetro e del modello di governance, a seguito dell’ingresso di Anima nel Gruppo Banco BPM, e del conseguente avvio della fase di integrazione e consolidamento. L’esercizio è stato inoltre caratterizzato da una fase di transizione manageriale, successiva alle dimissioni dell’Amministratore Delegato e alla successiva nomina del nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale. Pur non emergendo aspetti critici rilevanti, si evidenziano alcuni margini di sviluppo per garantire un funzionamento ancora più efficiente nel prossimo ciclo, in particolare in vista della scadenza dell’attuale Consiglio (mandato 2023–2025) e del rinnovo: rafforzare ulteriormente il confronto strategico prospettico, rendere più sistematici alcuni meccanismi di funzionamento e consolidare il raccordo con la Capogruppo.
Nel complesso, il C.d.A. è percepito come efficace nello svolgimento del proprio mandato, con capacità di mantenere una visione d’insieme e di esercitare un ruolo di indirizzo e controllo adeguato.
In particolare, sono emersi i seguenti principali punti di forza e suggerimenti:
i) Punti di forza:
-
nel complesso, il Consiglio ha operato con buona chiarezza di mandato, agendo come organo di supervisione consapevole e attento, con una lettura condivisa delle priorità fondamentali della Società e del contesto regolamentare in cui essa opera.
-
è stata valutata positivamente la gestione della recente nomina del nuovo Amministratore Delegato, accompagnata dal C.d.A. in modo ordinato e coerente con il nuovo contesto di Gruppo, garantendo continuità di indirizzo e solidità della governance anche nella fase transitoria.
- è stato evidenziato un percorso di progressivo allineamento con il Gruppo Banco BPM, supportato da un dialogo strutturato avviato nel nuovo contesto di Gruppo.
- le dinamiche consiliari sono state percepite come complessivamente positive, con un clima di confronto aperto e un contributo dei Consiglieri qualificato e complementare, a supporto della qualità delle discussioni e del processo decisionale, anche grazie a una Presidenza riconosciuta come efficace elemento di sintesi ed equilibrio.
- l’esecuzione del mandato risulta efficace, con un adeguato presidio dei principali rischi e un monitoraggio coerente delle decisioni assunte.
- il supporto informativo e organizzativo al C.d.A. è considerato complessivamente adeguato, grazie al contributo della Segreteria societaria e a flussi informativi ritenuti efficaci.
ii) Aree di miglioramento e Suggerimenti:
- in un’ottica di miglioramento continuo, è emersa l’opportunità di rafforzare ulteriormente il confronto strategico prospettico, dedicando spazi strutturati a scenari, priorità di medio-lungo periodo e trend di settore.
- alcuni spunti suggeriscono di valorizzare ulteriormente il contributo individuale dei Consiglieri, anche attraverso focus tematici e coinvolgimenti mirati.
- in ottica evolutiva, si è evidenziata la possibilità di rafforzare l’approccio ESG come leva di creazione di valore, esplicitandone con maggiore chiarezza il collegamento con la strategia e il posizionamento della Società.
- alcuni riscontri richiamano l’opportunità di accrescere la visibilità sulle iniziative sociali e DE&I, monitorandone continuità e risultati nel tempo.
- è stata confermata l’opportunità di continuare ad affinare il modello di supporto e formazione del C.d.A., mantenendo un equilibrio tra contenuti di Gruppo e specificità di business.
- in vista del nuovo ciclo consiliare, è stata richiama l’attenzione sull’importanza di preservare l’efficacia del mandato nel mutato assetto proprietario, assicurando continuità di indirizzo e un corretto equilibrio tra autonomia operativa e coordinamento di gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione, previo esame del CNR, ha preso atto del report presentato da KF, delle risultanze emerse, dei suggerimenti formulati e ne ha condiviso i contenuti.
Orientamenti agli azionisti sulla composizione ottimale in vista del rinnovo del C.d.A.
In conformità alle disposizioni del Codice come recepite nella regolamentazione interna, la Board Review di fine mandato è stata integrata con gli orientamenti del C.d.A. uscente rivolti agli azionisti in vista del rinnovo dell’organo amministrativo in scadenza 15 aprile 2026.
Si evidenzia che le disposizioni del Codice prevedono l’esenzione di tale attività per le Società a Proprietà Concentrata; tuttavia, si è ritenuto opportuno procedere in continua con il passato, tenuto conto anche delle disposizioni del Regolamento Consob Mercati sulle Società soggette a direzione e coordinamento di altra società quotata e al fine di fornire maggiori indicazioni alla Capogruppo e agli azionisti di minoranza.
L’analisi è stata svolta con il supporto dello stesso advisor che aveva supportato l’autovalutazione (KF) e ha fatto emergere evidenze sostanzialmente in linea con Politica di diversità degli organi di amministrazione e controllo approvata dal Consiglio di Amministrazione; in particolare, il Consiglio di Amministrazione uscente ha invitato gli Azionisti a tenere conto dei presenti orientamenti nella predisposizione delle liste per il rinnovo del Consiglio, valorizzando una composizione che: i) assicuri continuità, stabilità ed efficacia dell’organo; ii) accompagni in modo equilibrato l’evoluzione del contesto di riferimento; iii) sia coerente con gli esiti della Board Review 2025 e con le caratteristiche di Anima Holding nel contesto in cui la Società opera.
Il report, approvato dal Consiglio di Amministrazione previo parere del CNR, è stato allegato alla Relazione del C.d.A. all’Assemblea sui punti aventi ad oggetto il rinnovo delle cariche sociali pubblicata contestualmente all’avviso di convocazione, in data 6 marzo 2026.
Processo di nomina e Piani di successione
Il Regolamento interno in materia di Governo Societario prevede che il C.d.A. curi, con il supporto del CNR, che il processo di nomina e successione degli amministratori sia trasparente e funzionale alla propria ottimale composizione qualitativa e quantitativa secondo la Policy di diversità.
Per svolgere tale attività il C.d.A. può avvalersi di strumenti quali eventuali modifiche statutarie da proporre all’assemblea, il processo di autovalutazione annuale e il contestuale monitoraggio della Policy di diversità, l’espressione degli orientamenti agli azionisti in vista del rinnovo del C.d.A. e la definizione del piano di successione. In particolare, il C.d.A. ha preventivamente pubblicato gli orientamenti agli azionisti sulla composizione ritenuta ottimale emersa dall’autovalutazione di fine mandato, in tempo ritenuto utile affinché gli azionisti potessero tenerne conto nella presentazione delle candidature (ossia unitamente all’avviso di convocazione, nel contesto della relazione illustrativa all’assemblea).
Alla fine dell’esercizio 2018, il Comitato Nomine e Remunerazione all’epoca in carica, ha avviato l’attività istruttoria per la predisposizione di un piano di successione per l’Amministratore Delegato (in caso di cessazione anticipata), supportata da una società di consulenza specializzata nel settore (Egon Zehnder), che aveva già assistito il Gruppo Anima nel processo di assessment manageriale svolto a inizio 2018, maturando una approfondita conoscenza della Società e delle risorse disponibili.
Il Comitato Nomine e Remunerazione ha quindi proposto la formalizzazione di un piano di successione che definisce alcune regole funzionali ad assicurare la tempestiva sostituzione dell’Amministratore Delegato nel caso di cessazione anticipata della carica rispetto alla naturale scadenza della stessa, assicurando pertanto la continuità e la stabilità della gestione. Il piano di successione consente infatti di definire meccanismi idonei alla selezione di candidati di primario standing professionale, che siano dotati del know-how e delle competenze adeguate rispetto alle dimensioni e alle caratteristiche di Anima Holding.
Di seguito si riportano le principali disposizioni del Piano di successione, approvato dal C.d.A. nel corso del 2019.
In conformità alle raccomandazioni del Codice, è affidata al Comitato Nomine e Remunerazione la cura dell’istruttoria relativa alla predisposizione e applicazione del Piano, con particolare riferimento alla selezione dei candidati alla carica di Amministratore Delegato. In particolare, dal Comitato sono svolte le seguenti principali attività:
- definizione dei criteri per la selezione dei candidati;
- individuazione dell’Advisor esterno indipendente incaricato di assistere la Società nella proposta della rosa dei candidati alla successione, in esecuzione del Piano (Egon Zehnder);
- implementazione del Piano, ove si verifichino le condizioni per la sua attivazione;
- aggiornamento del Piano, verificando che i criteri per la selezione dei candidati siano adeguati rispetto al prevedibile sviluppo del business della Società.
Il Consiglio di Amministrazione, ove se ne verifichino le condizioni, esamina le proposte di candidatura formulate dal CNR, procede alla cooptazione del candidato selezionato in sostituzione dell’Amministratore esecutivo cessato, conferendogli adeguati poteri esecutivi, e ne propone la conferma alla prima assemblea utile (salvo che l’Amministratore cooptato scada con l’intero Consiglio di Amministrazione).
Resta fermo l’onere, previsto dallo Statuto sociale, di sollecitare candidature da parte del socio (o dei soci) che a suo tempo aveva presentato la lista nella quale era candidato l’Amministratore esecutivo cessato.
Il Collegio Sindacale, nel rispetto dei doveri di vigilanza e civilistici, verifica che l’implementazione e l’attuazione del Piano siano conformi alla normativa di legge, regolamentare e di Statuto vigenti e approva la deliberazione di cooptazione.
A tal fine, il Presidente del Collegio Sindacale (o un suo sostituto) assiste alle riunioni del Comitato e riceve adeguati flussi informativi da parte del Presidente del Comitato stesso.
Nel 2020, il Piano non ha trovato formale attivazione posto che l’Amministratore Delegato è stato sostituito a seguito della scadenza del mandato triennale del C.d.A. nel marzo 2020 e della volontà espressa a non ricandidarsi da parte del precedente A.D. in carica. L’azionista all’epoca di maggioranza relativa (Banco BPM) e il C.d.A. hanno comunque, per quanto di rispettiva competenza, candidato e nominato quale Amministratore Delegato la persona che già ricopriva l’incarico di Direttore Generale, dando sostanziale applicazione ai principi di continuità manageriale previsti dal Piano.
Il CNR e il C.d.A. in carica dal 2023 hanno esaminato il Piano di Successione del CEO in essere e ne hanno confermato la sua sostanziale coerenza con le raccomandazioni del Codice; gli stessi organi si sono riservati di esaminare le procedure di prossima elaborazione per la successione anche del Top Management.
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Con il nuovo assetto azionario e l'ingresso nel Gruppo Banco BPM, a seguito delle dimissioni dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale intervenute in data 6 ottobre 2025, il Piano è stato attivato compatibilmente con l'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Banco BPM (che peraltro, aveva candidato l'A.D. cessato nella Lista 1 presentata all'Assemblea del 21 marzo 2023).
I competenti Organi sociali della Capogruppo hanno quindi curato l'iter di selezione del nuovo Amministratore Delegato, tenendo conto anche del profilo tracciato nel Piano, e ne hanno deliberato la designazione in data 21 gennaio 2026.
Il C.d.A. di Anima Holding, previo parere del CNR, ha preso atto della designazione della Capogruppo e constatando l'idoneità del profilo del candidato rispetto allo Statuto, al Piano di successione e alla Politica di diversità, nonché l'elevato standing professionale, ha approvato la nomina del nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale in data 26 gennaio 2026 con decorrenza 2 febbraio 2026.
COMITATO NOMINE
Il C.d.A. ha accorpato le funzioni dei comitati endoconsiliari in materia di nomine e remunerazione in un unico Comitato Nomine e Remunerazione, assicurando comunque il rispetto delle raccomandazioni del Codice.
Pertanto, si rinvia al successivo par. 8.2 per la descrizione del funzionamento del CNR.
8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO REMUNERAZIONE
8.1 REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Ai sensi dell'art. 22 dello Statuto, ai membri del Consiglio di Amministrazione spetta un compenso da determinarsi dall'Assemblea. Tale deliberazione, una volta presa, è valida anche per gli esercizi successivi fino a diversa determinazione dell'Assemblea. La remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche in conformità dello Statuto è stabilita dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.
Il Consiglio di Amministrazione ha definito una politica per la remunerazione degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché i meccanismi di incentivazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e dei responsabili della Funzione di Internal Audit e Group Compliance.
La politica è stata elaborata dalle strutture aziendali competenti, avvalendosi anche del contributo di esperti indipendenti e in particolare di Mercer Italia S.r.l. anche per le analisi dei parametri di riferimento (benchmark) di settore.
Il CNR ha fornito il proprio supporto consultivo e propositivo formulando pareri e orientamenti su specifiche tematiche e, infine, esprimendo il parere favorevole all'approvazione della Relazione sulla Remunerazione da parte del C.d.A. e dell'Assemblea.
La politica di remunerazione è funzionale al perseguimento del successo sostenibile della Società e del Gruppo e tiene conto della necessità di disporre, trattenere e motivare figure dotate di competenze e professionalità richieste dal ruolo ricoperto (per dettagli si rinvia alla Relazione sulla Politica di Remunerazione).
Per l'esercizio 2026 la Politica sarà aggiornata tenendo conto delle indicazioni della Capogruppo tenuto conto anche dei vincoli della normativa di vigilanza sui gruppi bancari.
Remunerazione degli amministratori esecutivi e del Top Management
Nell'esercizio 2025, i dirigenti con responsabilità strategiche sono stati confermati, oltre che nell'Amministratore Delegato e Direttore Generale (poi dimessosi), nel Condirettore Generale e responsabile della funzione Business Development, nel Group CFO, nel Group COO & HR Director e nel Group CRO.
Gli stessi soggetti, eccetto il CRO, ricoprono anche cariche di amministrazione o alta direzione presso Anima SGR e/o le altre società controllate, con responsabilità differenziate.
La politica di remunerazione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, unico amministratore esecutivo, e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche è descritta nella Relazione sulla politica di remunerazione (Sez. I), redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e sottoposta all'approvazione assembleare, alla quale si rinvia.
Piani di remunerazione basati su azioni
Alla Data della Relazione non sono in essere piani di remunerazione e/o incentivazione a medio/lungo termine base su azioni, posto che l'annuncio dell'OPA promossa dal Gruppo Banco BPM a fine 2023, ha comportato l'attivazione delle clausole di accelerazione dei piani in precedenza approvati, per maggiori informazioni si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale e alla Relazione sulla Remunerazione approvate nel marzo 2025.
La remunerazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, e dei Responsabili delle funzioni di controllo (Internal Audit e Group Compliance) è composta da un compenso fisso, integrato da un incentivo variabile; i meccanismi di incentivazione sono coerenti con i compiti assegnati e, per i responsabili delle funzioni di controllo, sono esclusivamente sotto forma di bonus e non sono parametrati ad obiettivi di performance o parametri quantitativi, ma ad una valutazione del livello di prestazione (grado di copertura del ruolo, managerialità, efficacia dell'attività svolta).
Remunerazione degli amministratori non esecutivi
La Relazione sulla Politica di Remunerazione, infine, descrive i criteri applicati, coerenti con le raccomandazioni del Codice, per la remunerazione degli altri amministratori non esecutivi, inclusi Presidente e gli altri consiglieri indipendenti.
Maturazione ed erogazione della remunerazione
Il processo di monitoraggio delle condizioni di maturazione ed erogazione della remunerazione variabile è descritto nella Relazione sulla Politica di Remunerazione, alla quale si rimanda.
Indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di OPA
La Relazione sulla Politica di Remunerazione descrive i trattamenti previsti in caso di cessazione / risoluzione e patti di non concorrenza.
8.2 COMITATO (NOMINE) E REMUNERAZIONE (CNR)
Composizione e funzionamento del CNR
Come anticipato, il C.d.A. ha accorpato le funzioni dei comitati endoconsiliari in materia di nomine e remunerazione in un unico Comitato Nomine e Remunerazione, assicurando comunque il rispetto delle raccomandazioni del Codice.
Il Comitato è composto da almeno tre amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice.
Almeno un componente del Comitato deve possedere una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, da valutarsi a cura del Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Il Presidente del Comitato, cui spetta il compito di coordinare e programmare le attività del Comitato e guidare lo svolgimento delle relative riunioni, è nominato dal Consiglio di Amministrazione all’atto della nomina. In mancanza, il Presidente è eletto dal Comitato in occasione della prima riunione successiva alla nomina.
Il Comitato, su proposta del Presidente, può nominare un segretario anche permanente, scelto anche al di fuori dei propri componenti e, in tal caso, tra dirigenti o dipendenti della Società, cui è affidato il compito di redigere il verbale delle riunioni del Comitato, nonché l’attività di raccordo tra le funzioni del Comitato e le strutture interessate della Società e delle società controllate.
La durata del mandato conferito al Comitato coincide con quella del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato, la cui cessazione anticipata, per qualsiasi causa, determina l’immediata decadenza del Comitato. Nel corso del mandato, il Consiglio di Amministrazione può variare la composizione del Comitato.
Ai componenti del Comitato spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio. Il Consiglio di Amministrazione può attribuire agli stessi componenti ulteriori compensi.
Le riunioni del CNR sono convocate a cura del Presidente con preavviso di almeno tre giorni e la documentazione relativa agli argomenti trattati è messa a disposizione con congruo anticipo dalla data della convocazione.
Il Comitato si riunisce ogni qualvolta si renda necessario o comunque con frequenza adeguata ad assicurare il corretto svolgimento delle proprie funzioni e dei propri compiti. Il Comitato si riunisce altresì quando ne facciano richiesta scritta l’Amministratore Delegato e/o uno dei suoi componenti.
Alle riunioni del Comitato può assistere il Presidente del Collegio Sindacale, ovvero altro sindaco da quest’ultimo designato. Il Presidente può invitare a partecipare alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, l’Amministratore Delegato e/o il Presidente del Consiglio di Amministrazione, qualora non membro del Comitato. Il Presidente può, di volta in volta, con riferimento a singoli punti all’ordine del giorno, invitare alle riunioni del Comitato anche altri soggetti che non sono membri del Comitato la cui presenza possa risultare di ausilio al migliore svolgimento delle funzioni del Comitato stesso.
Nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione. Tale previsione si applica anche per i Dirigenti che, di norma o in ragione delle tematiche trattate, assistono alle sedute del Comitato (es. Group COO & HR Director).
HOI DING
Per la validità delle riunioni del Comitato è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica. Le determinazioni del Comitato sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il CNR è composto da Paolo Braghieri (Presidente), Maria Patrizia Grieco (Presidente del C.d.A.) e Karen Sylvie Nahum, tutti indipendenti.
I componenti del CNR possiedono complessivamente un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive.
Funzioni del CNR
In materia di “nomine” il Comitato supporta il C.d.A., formulando proposte e/o pareri preventivi, nelle seguenti attività:
a) autovalutazione del C.d.A. e dei Comitati endoconsiliari;
b) definizione della composizione ottimale del C.d.A. e dei Comitati e monitoraggio della applicazione della Politica di diversità degli organi di amministrazione e controllo;
c) individuazione dei candidati alla carica di amministratore in caso di cooptazione, salvo quanto previsto dallo Statuto;
d) predisposizione della lista da parte del C.d.A. uscente per il rinnovo del C.d.A., se prevista dallo Statuto;
e) predisposizione, aggiornamento e attuazione del piano per la successione dell’A.D. e degli amministratori esecutivi.
In materia di “remunerazione” il CNR supporta il C.d.A., formulando proposte e/o pareri preventivi nelle seguenti attività/tematiche:
a) elaborazione della politica di remunerazione e di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari;
b) remunerazione degli amministratori esecutivi, degli amministratori che ricoprono particolari cariche e del Top Management della Società, nonché fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione e attribuzione di indennità per la cessazione della carica o lo scioglimento del rapporto di lavoro;
c) monitoraggio della concreta applicazione della politica di remunerazione e verifica del raggiungimento degli obiettivi di performance;
d) valutazione periodica dell’adeguatezza e della coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e del Top Management.
Il Comitato ha facoltà di accesso alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti e può avvalersi a spese della Società di consulenti esterni, nei limiti del budget approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato può, in particolare, avvalersi dell’opera di consulenti esterni esperti in materia di politiche retributive, a condizione che questi non forniscono simultaneamente alla funzione Risorse umane, agli amministratori o ai dirigenti con responsabilità strategiche servizi di significatività tale da compromettere in concreto l’indipendenza di giudizio dei consulenti stessi. Qualora il Comitato si avvalga dei servizi di un consulente al fine di ottenere informazioni sulle pratiche di mercato in materia di politiche retributive, verifica preventivamente che esso non si trovi in condizioni che ne compromettano l’indipendenza di giudizio.
Il Comitato, nell’espletamento dei propri compiti, assicura idonei collegamenti funzionali e operativi con le competenti strutture aziendali.
Tutte le predette funzioni del CNR sono esercitate compatibilmente con le disposizioni dello Capogruppo nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento.
Il Comitato riferisce agli azionisti della Società sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni, di norma, annualmente nel contesto delle relazioni presentate all’Assemblea. Per l’esercizio 2025, la relazione del Comitato all’Assemblea è riportata in allegato alla Relazione sulla Politica di Remunerazione.
Il Presidente del Comitato riferisce al Consiglio di Amministrazione, con cadenza almeno annuale, in merito all’attività svolta dal Comitato stesso. Anche per l’esercizio 2025, la relazione del Comitato al Consiglio di Amministrazione coincide con la citata relazione presentata all’Assemblea.
Nel 2025, il Comitato si è riunito in 4 occasioni, con una durata media di circa 1 ora. Per una descrizione delle attività svolte, si rimanda alla Relazione annuale del Comitato stesso.
Alle riunioni hanno partecipato tutti i membri del Comitato in carica; il Collegio Sindacale ha partecipato ad ogni riunione, tramite la Presidente e/o almeno uno degli altri Sindaci effettivi.
Nel 2026 alla Data della Relazione si sono tenute 2 riunioni.
9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE RISCHI - COMITATO CONTROLLI RISCHI E SOSTENIBILITÀ
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (“SCIGR”) è l’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi a cui la Società è esposta.
Il Consiglio di Amministrazione ha definito le linee di indirizzo del SCIGR in modo che i principali rischi concernenti la Società e le sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, al fine di assicurare la compatibilità di tali rischi con una gestione aziendale coerente con gli obiettivi strategici perseguiti.
Nel 2025 è stato avviato il progressivo allineamento delle linee di indirizzo SCIGR a quelle del Gruppo Banco BPM, emanate dalla Capogruppo.
Le principali caratteristiche del SCIGR, gli organi e le funzioni responsabili, anche con particolare riferimento al processo di informativa finanziaria, sono illustrate nel documento “Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi” (Allegato A), a cui si fa rinvio.
Il documento di ordinamento interno vigente in materia di SCIGR in vigore è stato pubblicato sul sito internet della Società, unitamente alla ulteriore documentazione di governo societario.
9.1 CHIEF EXECUTIVE OFFICER (CEO) – GROUP CHIEF RISK OFFICER (CRO)
CEO
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato l’Amministratore Delegato della Società, quale Amministratore incaricato di sovrintendere alla realizzazione e al mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Nel corso dell’esercizio l’Amministratore Delegato (A. Melzi d’Eril, in carica sino al 3 ottobre 2025):
- ha curato l’identificazione dei principali rischi aziendali tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla società e dalle controllate;
- ha dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la realizzazione ed il funzionamento del SCIGR e verificandone l’adeguatezza e l’efficacia;
- ha verificato l’adeguatezza e l’efficacia del SCIGR tenendo conto della dinamica delle condizioni operative e dell’evoluzione del contesto normativo e regolamentare di riferimento;
- ha riferito tempestivamente al Consiglio di Amministrazione in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività.
L’Amministratore Delegato ha il potere di richiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e delle procedure interne nell’esecuzione delle operazioni aziendali.
CRO
Nel 2024 è stata istituita presso Anima Holding una Direzione Rischi, sotto la responsabilità del CRO, a diretto riporto del CEO.
Il CRO ha i seguenti principali compiti: supportare il CEO nella identificazione, valutazione e nella mitigazione dei principali rischi aziendali e di Gruppo, in coerenza con gli obiettivi definiti nei piani strategici e/o annuali; presidiare e coordinare la definizione delle linee guida e delle metodologie per la gestione dei rischi della Società e del Gruppo; presidiare l’attività di direzione e coordinamento e/o di raccordo funzionale delle funzioni di controllo di primo e secondo livello delle società controllate; dirigere e coordinare le funzioni a diretto riporto della Direzione Rischi.
Il CRO è dotato di poteri di spesa autonomi nei limiti stabiliti dal C.d.A.
Per maggiori informazioni si rimanda all’Allegato A.
9.2 COMITATO CONTROLLI RISCHI E SOSTENIBILITÀ (CCRS)
Composizione e funzionamento del CCRS
Il Comitato è composto da tre amministratori indipendenti: Costanza Torricelli (Presidente), Francesco Valsecchi e Giovanna Zanotti.
Il CCRS possiede nel suo complesso un’adeguata competenza nel settore finanziario, funzionale a valutare i relativi rischi. Almeno un componente del CCRS possiede una significativa esperienza in materia contabile e finanziaria e di gestione del rischio, ritenuta adeguata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
I lavori del Comitato sono coordinati dal Presidente e le riunioni sono regolarmente verbalizzate da un Segretario nominato al di fuori dei membri del Comitato.
Le riunioni del CCRS sono convocate a cura del Presidente con preavviso di almeno tre giorni e la documentazione relativa agli argomenti trattati è messa a disposizione con congruo anticipo dalla data della convocazione.
Nel corso del 2025 il Comitato si è riunito in 8 occasioni, con una durata media di un’ora e quaranta minuti circa e con la partecipazione totalitaria dei suoi componenti.
Nel 2025 alla Data della Relazione si sono tenute 3 sedute.
Alle riunioni può partecipare l’Amministratore Delegato (quale incaricato a sovraintendere il sistema di controllo interno e gestione dei rischi) e sono sempre invitati a partecipare tutti i membri del Collegio Sindacale, i responsabili della funzione Internal Audit, della Direzione Rischi (CRO), delle Divisioni Group Compliance e Group Investment Risk e, in relazione ai punti all’ordine del giorno, il Group CFO, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e rappresentanti della società di revisione. Sono inoltre stati talvolta invitati alle riunioni altri dirigenti della società e di società controllate, nonché consulenti esterni per riferire al Comitato su tematiche specifiche.
In base al Regolamento del CCRS possono inoltre essere invitati a partecipare, in relazione a specifiche tematiche, i membri dell’“Organismo di Vigilanza 231” ed i membri degli organi di amministrazione e controllo delle Società controllate (tra i quali, in particolare, il Presidente o tutti i membri del Comitato Controlli e Rischi se istituito e il Presidente o tutti i membri del Collegio Sindacale).
In ordine alle attribuzioni sull’assetto informativo contabile, il Comitato valuta la conformità alla normativa delle determinazioni del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e, sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili ai fini della redazione del bilancio della società e del bilancio consolidato del Gruppo, ed in genere svolge funzioni istruttorie per l’assunzione da parte del Consiglio di Amministrazione delle determinazioni sui documenti contabili di sua competenza.
Funzioni attribuite al CCRS
Le funzioni ed i compiti del CCRS sono disciplinate da apposito Regolamento (pubblicato sul sito internet della Società) e sono riportate nel documento “Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi” (Allegato A), a cui si fa rinvio.
Tra le principali attività svolte dal Comitato nel corso del 2025 si segnalano: i) esame e valutazione della corretta applicazione ed attuazione delle disposizioni previste dallo IAS 36 concernenti il c.d. impairment test dell’avviamento e delle attività immateriali, ii) valutazione della corretta applicazione dei criteri di redazione del bilancio annuale e semestrale e dei rendiconti intermedi di gestione; iii) esame e valutazione dei Report e dei Piani annuali di attività delle funzioni di Compliance e di Internal Audit della Società e di report di sintesi delle funzioni di controllo delle SGR del Gruppo; iv) completamento del progetto di implementazione del modello ERM del Gruppo Anima, ed esame dei relativi report periodici; v) allineamento alle metodologie del modello ERM della Capogruppo (RAF) e alle Linee Guida RAF per la formazione Budget annuale; vi) esame preventivo del “Rapporto di Sostenibilità 2024” e della mappatura dei Rischi di Sostenibilità – al reporting di Sostenibilità 2025, ai sensi della normativa di recepimento della “CSRD”.
Il Comitato ha espresso parere favorevole sull’adeguatezza delle risorse delle funzioni di Internal Audit e Compliance e confermato la valutazione di complessiva adeguatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (vedi infra) di cui la Società si è dotata.
Il Comitato approva con cadenza semestrale una relazione sulle attività svolte, che viene sottoposta al Consiglio di Amministrazione alla prima riunione utile.
Al Comitato è stata data facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti. Il Comitato, inoltre, nonostante non abbia assegnato un budget di spesa, qualora ne ravvisi la necessità, può avvalersi di consulenti esterni nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
9.3 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito la funzione di Internal Audit e ha nominato Responsabile della stessa con decorrenza 1° maggio 2022 la Dr.ssa Antonella Rasà già risorsa senior con molti anni di esperienza nell’ambito della Funzione. La Dr.ssa Rasà è stata nominata responsabile della funzione di Internal Audit delle SGR controllate nei confronti delle quali l’attività è svolta in regime di outsourcing (in continuità con il modello adottato in precedenza).
Il ruolo ed i compiti assegnati alla funzione di Internal Audit, che riporta direttamente al C.d.A., sono illustrati nel documento "Il Sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi" (Allegato A), a cui si fa rinvio.
Nel corso dell’esercizio la responsabile della Funzione Internal Audit:
-
ha supportato l’Amministratore Delegato nella identificazione dei principali rischi della società e delle controllate, alimentando ed aggiornando il sistema di Risk reporting per il monitoraggio dei rischi e delle azioni correttive e/o di mitigazione delle stesse;
-
ha assistito il Dirigente Preposto nella definizione del piano di adeguamento dei processi amministrativi e contabili e del corpo normativo interno alla disciplina della legge 262/05, monitorandone l’avanzamento; in tale ambito ha verificato l’affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile;
-
ha predisposto il Piano di Audit sottoponendolo al CCRS, perché ne proponesse l’adozione al Consiglio di Amministrazione;
-
ha svolto verifiche sui processi e sui presidi organizzativi di alcune aree aziendali, non riscontrando criticità di particolare rilevanza; copie dei rapporti di Audit sono state inviate all’Amministratore Delegato, al Presidente del Comitato Controlli Rischi e Sostenibilità, al Presidente del Collegio Sindacale e al Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Il Responsabile della funzione di Internal Audit non ha un budget assegnato ma, qualora le circostanze lo richiedano, può essere autorizzato a sostenere spese per l’adempimento dei propri compiti.
La remunerazione del responsabile della funzione di Internal Audit è composta da una componente fissa (commisurata all’inquadramento, al ruolo ed alle responsabilità) e da una componente variabile incentivante, sotto forma di bonus, non correlata a parametri quantitativi, ma ad una valutazione qualitativa del livello di prestazione (grado di copertura del ruolo, managerialità, efficacia dell’attività svolta).
Il CCRS e il CNR, in assenza di rilievi da parte del Collegio Sindacale, hanno attestato la coerenza della remunerazione con le politiche retributive aziendali.
9.4 MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS. 231/2001 (MOG)
La Società ha adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. 231/2001 volto ad assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione delle attività aziendali, a tutela della posizione e dell’immagine della Società e delle società del Gruppo, delle aspettative dei propri azionisti e del lavoro dei propri dipendenti.
Il MOG è stato oggetto di rivisitazione generale e di nuova approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2022; il Modello è pubblicato, in versione sintetica, sul sito internet della Società www.animaholding.it (sez. Investor Relations – Corporate Governance).
Il Consiglio di Amministrazione del 3 aprile 2023, ha confermato quali membri dell’Organismo di Vigilanza, Adalberto Alberici (Presidente e membro indipendente), Riccardo Ferraris (Responsabile funzione di Group Compliance) e Antonella Resà (Responsabile funzione di Internal Audit) (v. par 9.3).
Anche le SGR controllate si sono dotate di un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. 231/2001 e di un Organismo di Vigilanza.
L’Organismo di Vigilanza si è riunito in 9 sedute, delle quali due in sede congiunta con il Collegio Sindacale, ha presentato al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale apposite relazioni periodiche sull’attività svolta e ha inoltre fornito la preventiva validazione agli aggiornamenti del MOG.
9.5 SOCIETÀ DI REVISIONE
La società incaricata delle attività di revisione legale è Deloitte & Touche S.p.A., nominata per gli esercizi 2017-2025 dall’Assemblea ordinaria del 27 aprile 2017, su proposta del Consiglio di Amministrazione che ha recepito la raccomandazione motivata del Collegio Sindacale (quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile), secondo la procedura di selezione prevista dall’art. 16 del Regolamento (UE) 537/2014.
Anche nell’esercizio 2025, il C.d.A. ha valutato la Relazione aggiuntiva redatta ai sensi dell’art. 11 del Reg. UE 537/2014 e le Osservazioni del Collegio Sindacale alla stessa.
Considerata la scadenza dell’incarico di revisione novennale (e pertanto non rinnovabile) conferito a Deloitte & Touche, nel corso dell’esercizio 2024 la Società aveva avviato l’iter per la selezione della società di revisione cui affidare l’incarico per gli esercizi 2026-2033 da sottoporre all’Assemblea ordinaria del 31 marzo 2025, sulla base di apposita Procedura redatta dal Dirigente Preposto, condivisa dal Collegio Sindacale e dal CCRS e approvata dal Consiglio di
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Amministrazione, ai sensi del citato Reg. (UE) 537/2014.
L’iter era stato sospeso a seguito dell’OPA promossa dal Gruppo Banco BPM ed è stato riaperto nel settembre 2025, in coordinamento con la Capogruppo; non è stato possibile per Anima Holding e la controllata Anima SGR applicare il modello di revisore unico del Gruppo Banco BPM, poiché la Capogruppo ha conferito l’incarico per gli esercizi 2026-2033 proprio a Deloitte & Touche.
Alla selezione hanno partecipato due società di revisione: Forvis Mazard S.p.A. e BDO Italia S.p.A.; l’iter seguito da Anima Holding è stato impostato tenendo conto che anche la controllata Anima SGR dovrà conferire l’incarico di revisione legale per il novennio 2026-2034, secondo le disposizioni applicabili agli Enti sottoposti a regime intermedio, tra i quali sono incluse le società di gestione del risparmio e relativi fondi comuni gestiti.
L’Assemblea ordinaria del 23 dicembre 2025, su proposta del Consiglio di Amministrazione che ha recepito la raccomandazione motivata del Collegio Sindacale, ha deliberato di conferire l’incarico a Forvis Mazard S.p.A.
La stessa Assemblea ordinaria del 23 dicembre 2025 ha altresì deliberato di conferire a Deloitte & Touche S.p.A. l’incarico di limited review, finalizzato al rilascio dell’attestazione di conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità per l’esercizio 2025.
Per maggiori dettagli si rimanda alla documentazione relativa alla citata Assemblea pubblicata sul sito internet.
9.6 DIRIGENTE PREPOSTO E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
Dirigente Preposto
Ai sensi dell’art. 19 dello Statuto, l’organo cui compete la nomina del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ex art. 154-bis del TUF (Dirigente Preposto) è il Consiglio di Amministrazione, previa acquisizione del parere obbligatorio del Collegio Sindacale.
Il medesimo art. 19 dello Statuto dispone che il Dirigente Preposto debba aver maturato una significativa esperienza, per una durata di almeno un triennio, nell’esercizio di:
- funzioni dirigenziali nello svolgimento di attività di predisposizione e/o di analisi e/o di valutazione e/o di verifica di documenti societari che presentano problematiche contabili di complessità comparabile a quelle connesse ai documenti contabili della Società; ovvero
- attività di controllo legale dei conti presso società con azioni quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell’Unione Europea; ovvero
- attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie finanziarie o contabili; ovvero
- funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nel settore finanziario o contabile.
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 5 maggio 2017, col parere favorevole del Collegio Sindacale e verificata la sussistenza dei suddetti requisiti di professionalità, ha nominato quale Dirigente Preposto Enrico Bosi, già responsabile della Divisione Bilancio e Amministrazione della Società e della controllata Anima SGR.
Il Dirigente preposto è incaricato anche dell’attestazione della Rendicontazione di sostenibilità obbligatoria relativa al 2025 secondo la normativa di recepimento della “CSRD”
Altri ruoli e funzioni aziendali (Direzione Rischi)
Come già indicato, in relazione al processo di rivisitazione degli assetti organizzativi delle società del Gruppo, dal 1° ottobre 2024 è stata istituita presso la Società una Direzione Rischi sotto la Responsabilità del CRO (v. prec. 9.1), che include funzioni preposte al coordinamento a livello di gruppo dei rischi di non conformità, dell’attività dei prodotti gestiti, operativi, ICT e sicurezza informatica, di terze parti, sostenibilità, strategici.
Nella Direzione Rischi è collocata anche la Divisione Group Compliance, che ha assorbito la funzione Compliance, la cui responsabilità è affidata al Dr. Riccardo Ferrais, responsabile anche della funzione Compliance e Antiriciclaggio della controllata Anima SGR.
Il ruolo ed i compiti assegnati alla Direzione Rischi e alle funzioni a suo riporto, sono illustrati nel documento “Il Sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi” (Allegato A), a cui si fa rinvio.
Anche la remunerazione del responsabile della funzione di Compliance è composta da una componente fissa (commisurata all’inquadramento, al ruolo ed alle responsabilità) e da una componente incentivante, sotto forma di “fissa”, non correlata a parametri quantitativi, ma ad una valutazione qualitativa del livello di prestazione (grado di copertura del ruolo, managerialità, efficacia dell’attività svolta).
Il CCRS e il CNR, in assenza di rilievi da parte del Collegio Sindacale, hanno attestato la coerenza della remunerazione con le politiche retributive aziendali.
9.7 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
Il C.d.A. ha definito i principi che riguardano il coordinamento e i flussi informativi tra i diversi soggetti coinvolti nel SCIGR nel citato documento di ordinamento societario “Sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi”, pubblicato sul sito internet della Società e descritto nell’Allegato A.
Il Collegio Sindacale è destinatario di adeguati flussi informativi e report da parte dei soggetti coinvolti nel SCIGR, sia diretti che tramite la partecipazione alle sedute al CCRS (e del C.d.A.).
10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE - COMITATO PARTI CORRELATE (CPC)
Ai sensi dell’art. 25 dello Statuto, la Società approva le operazioni con parti correlate in conformità alle previsioni di legge e regolamentari vigenti, alle disposizioni dello Statuto e alle procedure adottate in materia.
In ogni caso, ai sensi dello Statuto, le procedure devono prevedere che:
a) l’Assemblea ordinaria, ai sensi dell’art. 2364, comma 1, n. 5, del Cod. civ., possa autorizzare il Consiglio di Amministrazione a compiere operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza, che non rientrano nella competenza dell’Assemblea, nonostante il parere negativo del Comitato per le operazioni con parti correlate (“Comitato Parti Correlate”), a condizione che, fermo il rispetto delle maggioranze di legge e di statuto nonché delle disposizioni vigenti in materia di conflitto di interessi, l’Assemblea deliberi anche con il voto favorevole di almeno la metà dei soci non correlati votanti. In ogni caso il compimento delle suddette operazioni è impedito solo qualora i soci non correlati presenti in assemblea rappresentino una percentuale pari almeno al dieci per cento del capitale sociale con diritto di voto;
b) nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione intenda sottoporre all’approvazione dell’Assemblea un’operazione con parti correlate di maggiore rilevanza, che rientra nella competenza di quest’ultima, nonostante il parere negativo del Comitato Parti Correlate, l’operazione possa essere compiuta solo qualora l’Assemblea deliberi con le maggioranze e nel rispetto delle condizioni di cui alla precedente lettera a);
c) il Consiglio di Amministrazione, ovvero gli organi delegati, possa deliberare il compimento da parte della Società, direttamente o per il tramite di proprie controllate, di operazioni con parti correlate aventi carattere di urgenza che non siano di competenza dell’assemblea, né debbano essere da questa autorizzate.
Qualora sussistano ragioni d’urgenza collegate a situazioni di crisi aziendale in relazione ad operazioni con parti correlate di competenza dell’Assemblea o che debbano da questa essere autorizzate, l’Assemblea potrà approvare tali operazioni in deroga alle usuali disposizioni procedurali previste nella procedura interna per operazioni con parti correlate adottata dalla Società, purché nel rispetto e alle condizioni previste dalla medesima procedura.
Qualora le valutazioni del Collegio Sindacale sulle ragioni dell’urgenza siano negative, l’Assemblea delibererà, oltre che con le maggioranze richieste dalla legge, anche con il voto favorevole della maggioranza dei soci non correlati che partecipano all’Assemblea, sempre che gli stessi rappresentino, al momento della votazione, almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto della Società.
Qualora i soci non correlati presenti in Assemblea non rappresentino la percentuale di capitale votante richiesta, sarà sufficiente, ai fini dell’approvazione dell’operazione, il raggiungimento delle maggioranze di legge.
La Procedura per le Operazioni con Parti Correlate (“Procedura OPC”) fu approvata nel marzo 2014 (epoca della quotazione) dal Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole i) degli Amministratori Indipendenti successivamente nominati a comporre il Comitato Parti Correlate; ii) del Collegio Sindacale, ai sensi dell’articolo 4 del Regolamento OPC.
In conformità al Regolamento OPC, la procedura regolamenta le modalità di istruzione e di approvazione delle operazioni con parti correlate definite di maggiore rilevanza sulla base dei criteri indicati dal Regolamento OPC e delle operazioni con parti correlate definite di minore rilevanza, per tali intendendosi quelle diverse dalle operazioni di maggiore rilevanza e dalle operazioni di importo esiguo ai sensi del Regolamento OPC.
La Società si era inizialmente avvalsa della deroga concessa dall’articolo 10 del Regolamento OPC prevista per le società di recente quotazione; tale disposizione prevedeva che l’approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate avvenisse di norma secondo la procedura prevista per l’approvazione delle operazioni di minore rilevanza con
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parti correlate. Il predetto regime semplificato è venuto meno con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.
Con delibera del Consiglio di Amministrazione dell’8 marzo 2017, la Procedura è stata adeguata al fine di applicare le disposizioni ordinarie previste per le operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate.
Dette disposizioni prevedono: i) la riserva di competenza in capo al C.d.A.; ii) il coinvolgimento sistematico del Comitato Parti Correlate, anche nella fase delle trattative e nella fase istruttoria dell’operazione; iii) l’approvazione dell’operazione da parte del C.d.A. previo parere favorevole da parte del Comitato sull’interesse della Società e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle condizioni previste.
Per le operazioni di minore rilevanza, in conformità al Regolamento OPC, la procedura prevede che prima dell’approvazione di un’operazione con parti correlate, il CPC esprima un parere motivato non vincolante sull’interesse della Società al suo compimento, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle condizioni previste.
La Procedura OPC è stata modificata e integrata nel corso dell’esercizio 2021, con delibera approvata dal C.d.A. previo parere favorevole del CPC, al fine di recepire le nuove disposizioni del Regolamento OPC in vigore dal 1° luglio 2021, nonché per svolgere una rivisitazione periodica della stessa procedura.
Il funzionamento del Comitato Parti Correlate è disciplinato da apposito regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione e pubblicato sul sito internet; il CPC è composto dai Consiglieri indipendenti Francesco Valsecchi (Presidente), Costanza Torricelli e Maria Cristina Vismara.
Sono escluse dall’applicazione delle norme procedurali e di trasparenza stabilite dal Regolamento OPC e dalla procedura relative alle operazioni di maggiore rilevanza ed alle operazioni di minore rilevanza, oltre alle operazioni di cui all’art. 13, commi 1, 1-bis e 4 del Regolamento OPC, le seguenti operazioni anche quando siano realizzate per il tramite di società controllate:
a) operazioni che singolarmente considerate abbiano un valore complessivo non superiore a Euro 100.000 cumulati su base annua qualora la Parte Correlata sia una persona fisica ovvero operazioni di importo non superiore a Euro 500.000 cumulati su base annua qualora la controparte sia una persona giuridica (le “Operazioni Esigue”);
b) piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall’assemblea ai sensi dell’articolo 114-bis del TUF e relative operazioni esecutive;
c) deliberazioni, diverse da quelle escluse ai sensi del Regolamento Consob sulle Parti Correlate, in materia di remunerazione degli amministratori e consiglieri investiti di particolari, cariche nonché dei dirigenti con funzioni strategiche, a condizione che:
(i) sia stata adottata una politica di remunerazione approvata dall’assemblea;
(ii) nella definizione di tale politica sia stato coinvolto il Comitato per la Remunerazione della Società, che è composto esclusivamente da amministratori non esecutivi in maggioranza indipendenti;
(iii) la remunerazione assegnata sia conforme a tale politica e quantificata sulla base di criteri che non comportino valutazioni discrezionali;
d) operazioni con o tra società controllate - anche congiuntamente dalla Società - nonché operazioni con società collegate della Società, purché nelle società controllate o collegate controparti dell’operazione non vi siano interessi significativi di altre Parti Correlate della Società (“Operazioni Infragruppo”);
e) operazioni, che rientrano nell’ordinario esercizio dell’attività operativa e della connessa attività finanziaria della Società o della società controllata che compie l’operazione, effettuate a condizioni analoghe a quelle usualmente praticate nei confronti di parti non correlate per operazioni di corrispondente natura, entità e rischio, ovvero basate su tariffe regolamentate o su prezzi imposti ovvero praticate a soggetti con cui la Società sia obbligata per legge a contrarre a un determinato corrispettivo (le “Operazioni Ordinarie”);
f) operazioni urgenti che non rientrino nella competenza dell’assemblea o non debbano essere da questa autorizzate, subordinatamente all’introduzione di apposita clausola nello statuto e a condizione che siano osservati i requisiti di cui all’art. 13 del Regolamento OPC.
In particolare, la Procedura OPC definisce come “Operazioni realizzate per il tramite di società Controllate” quelle operazioni compiute dalle società controllate, ai sensi dell’articolo 2359 Cod. civ., dell’Emittente che siano soggette all’approvazione e/o all’esame di organi o di esponenti aziendali della Società ai sensi dello Statuto o di virtù di delibere del Consiglio di Amministrazione della Società o di deleghe conferite dalla Società in base alla normativa interna.
Inoltre sono soggette alla Procedura OPC e si considerano in ogni caso Operazioni compiute per il tramite di società Controllate, le operazioni con parti correlate aventi ad oggetto fusioni e scissioni nonché, ove superi, la validità di parti.
5 milioni, le operazioni di acquisto e trasferimento a qualsiasi titolo di partecipazioni sociali, di scorporo e conferimento di azienda o di rami di azienda, nonché le operazioni di aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione ("Operazioni strategiche compiute per il tramite delle Controllate").
Le Operazioni Strategiche di maggior rilevanza compiute per il tramite delle Controllate sono approvate con il preventivo parere vincolante del Comitato Parti Correlate e si applica la procedura prevista per l'approvazione delle operazioni di maggior rilevanza con parti correlate.
La Società ha valutato (i) di identificare le Operazioni di Maggiore Rilevanza in modo da includere solo le operazioni che superino le soglie previste dall'Allegato 3 del Regolamento OPC, (ii) di non avvalersi dell'esenzione per le Operazioni con Parti Correlate compiute in caso di urgenza collegata a situazioni di crisi aziendale di cui all'articolo 11, comma 5 del Regolamento Consob sulle Parti Correlate e (iii) di non avvalersi della possibilità di definire un ammontare massimo di spesa per i servizi resi dagli esperti indipendenti in relazione alle Operazioni di Minore Rilevanza di cui all'articolo 7, comma 2 del Regolamento OPC.
La Procedura OPC è pubblicata nella sez. Anima Holding / Investor Relations / Corporate Governance del sito web della Società (www.animaholding.it).
Nel corso dell'esercizio, il Comitato Parti Correlate si è riunito in 2 occasioni nelle quali erano presenti tutti i componenti in carica e il Presidente del Collegio Sindacale e/o gli altri sindaci effettivi; alle riunioni hanno partecipato, in funzione delle tematiche trattate, manager della Società e advisor finanziari e legali della Società.
In tali riunioni, della durata media di 35 minuti circa, il CPC ha trattato le seguenti tematiche: ipotesi di integrazione e precisazione degli accordi di partnership stipulati con Banco BPM nel periodo compreso tra il 2017 e il 2020 (che poi non hanno avuto seguito); proposta di acquisto di crediti fiscali dalla Capogruppo Banco BPM (poi approvata dal C.d.A.); esame dell'aggiornamento periodico dell'elenco delle Parti Correlate e del Registro delle operazioni mappate ai sensi della Procedura.
L'operazione di acquisizione di crediti fiscali dalla Capogruppo, qualificata come di Maggiore Rilevanza, è stata valutata come Operazione Ordinaria e pertanto non ha richiesto il rilascio del parere vincolante del CPC, ai sensi della Procedura e del Regolamento OPC.
Il CPC e il C.d.A. hanno condiviso la valutazione, supportata da un'analisi sulla congruità delle condizioni economiche applicate allineate a condizioni di mercato, svolta da un advisor indipendente (Pedersoli Advisory Partners).
L'operazione è stata oggetto di comunicazione a Consob, ai sensi del Regolamento Consob OPC.
11. COLLEGIO SINDACALE
11.1 NOMINA E SOSTITUZIONE
Ai sensi dell'art. 24 dello Statuto (oggetto di parziale proposte di modifica all'Assemblea Straordinaria del 15 aprile 2026), l'Assemblea elegge il Collegio Sindacale, costituito da tre sindaci effettivi, e ne determina il compenso. L'Assemblea elegge altresì due sindaci supplenti.
I componenti il Collegio Sindacale sono scelti tra coloro che siano in possesso dei requisiti di professionalità e di onorabilità indicati nel decreto del Ministero della Giustizia 30 marzo 2000, n. 162. Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 2, lettere b) e c) di tale decreto, si considerano strettamente attinenti all'ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto bancario, il diritto commerciale ed il diritto tributario, l'economia aziendale e la finanza aziendale, nonché le materie ed i settori di attività inerenti il settore finanziario, creditizio e assicurativo.
Ferme restando le situazioni di inceggibilità previste dalla legge, non possono essere nominati sindaci coloro i quali eccedono i limiti al cumulo degli incarichi previsti dalle disposizioni di legge e di regolamento.
In conformità alla normativa vigente, alle minoranze è riservata l'elezione di un sindaco effettivo (che assume il ruolo di Presidente del Collegio Sindacale) e di uno supplente.
I sindaci effettivi e i sindaci supplenti sono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo e devono risultare in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere.
Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri azionisti, risultano titolari della quota di partecipazione minima al capitale sociale stabilita dalla Consob con regolamento per la presentazione delle liste di candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione. Alla data di approvazione della presente Relazione, la quota determinata secondo i criteri stabiliti da Consob è pari all' 1% del capitale sociale.
Per la presentazione, il deposito e la pubblicazione delle liste si applica la normativa vigente.
Le liste si articolano in due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Il primo dei candidati di ciascuna sezione deve essere iscritto nel registro dei revisori legali ed avere esercitato l'attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.
Le liste che, considerando entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere, tanto ai primi due posti della sezione della lista relativa ai sindaci effettivi, quanto ai primi due posti della sezione della lista relativa ai sindaci supplenti, candidati di genere diverso.
All'elezione dei sindaci si procede come segue:
a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista stessa, due sindaci effettivi e un sindaco supplente;
b) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti dopo la prima tra le liste presentate e votate da coloro che non siano collegati, neppure indirettamente, ai soggetti che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista stessa, il restante sindaco effettivo, che assume la carica di Presidente del Collegio Sindacale, e il restante sindaco supplente.
In caso di parità di voti tra liste dalle quali devono essere tratti i componenti del Collegio Sindacale, l'Assemblea procede ad una nuova votazione di ballottaggio, mettendo in votazione solo le liste che hanno ricevuto il medesimo numero di voti, risultando eletti candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti e comunque garantendo il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra generi.
Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio Sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina statutaria inerente all'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.
Nel caso di presentazione di un'unica lista, il Collegio Sindacale è tratto per intero dalla stessa sempre che abbia ottenuto l'approvazione della maggioranza semplice dei voti, fermo il rispetto della disciplina di tempo in tempo vigente inerente all'equilibrio tra generi.
Nel caso in cui non venga presentata o votata alcuna lista, nonché in tutti i casi in cui la nomina dei sindaci abbia luogo al di fuori delle ipotesi di rinnovo dell'intero Collegio Sindacale, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge e senza osservare il procedimento sopra previsto, nel rispetto del principio di rappresentanza delle minoranze e della normativa vigente in materia di equilibrio tra generi. La presidenza spetta al primo candidato della lista.
Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il sindaco decade dalla carica.
Qualora nel corso dell'esercizio venga a mancare, per qualsiasi motivo, un sindaco effettivo, subentra, ove possibile, il sindaco supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato.
Resta fermo che la presidenza del Collegio Sindacale rimarrà in capo al sindaco presentato dalla lista di minoranza e che la composizione del Collegio Sindacale dovrà rispettare la disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.
I sindaci uscenti sono rieleggibili.
11.2 COMPOSIZIONE FUNZIONAMENTO E RUOLO
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea Ordinaria del 21 marzo 2023 con il meccanismo del voto di lista descritto nel precedente paragrafo 11.1.
Alla suddetta Assemblea furono regolarmente presentate due liste di candidati:
i) una lista presentata dall'azionista Banco BPM titolare di una partecipazione pari al 20,622% del capitale sociale; tale lista, qualificata come "Lista 1", conteneva le seguenti candidature:
Sindaci effettivi:
- Gabriele Camillo Erba
- Claudia Rossi
Sindaci supplenti
- Tiziana Di Vincenzo
ii) una lista presentata da investitori professionali italiani ed esteri, complessivamente detentori di una partecipazione pari al 3,163% del capitale sociale, qualificata come “Lista 2” e contenente i seguenti candidati tutti indipendenti:
-
Mariella Tagliabue
-
Maurizio Tani
All’Assemblea del 21 marzo 2023 sono intervenuti, in proprio o per delega, azionisti rappresentanti circa il 73,38% del capitale sociale.
La procedura del voto di lista ha registrato i seguenti risultati: la Lista 1 ha ottenuto il voto favorevole del 82,92% circa del capitale votante, mentre la Lista 2 ha ottenuto il voto favorevole del 16,96% circa del capitale votante (la percentuale residuale dello 0,1% circa è stata distribuita tra astenuti e contrari). Pertanto, ai sensi dell’art. 24 dello Statuto sociale, sono stati nominati quali Sindaci effettivi e supplenti, in carica per gli esercizi 2023-2025:
Sindaci effettivi
Gabriele C. Erba e Claudia Rossi dalla Lista n. 1,
Mariella Tagliabue dalla Lista n. 2, considerata Lista di minoranza
Tiziana Di Vincenzo dalla Lista n. 1
Maurizio Tani dalla Lista n. 2
Mariella Tagliabue, eletta Sindaco effettivo dalla Lista di minoranza, è stata quindi confermata Presidente del Collegio Sindacale.
In data 24 febbraio 2025 la stessa ha comunicato la rinuncia alla carica con decorrenza dal 1° aprile 2025 (data successiva a quella dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio 2024; ai sensi di legge e di statuto subentrato il sindaco supplente indicato nella Lista 2, Maurizio Tani, in carica sino alla prima Assemblea utile.
L’Assemblea ordinaria del 23 dicembre 2025, in assenza di proposte da parte di azionisti di minoranza e nel rispetto del principio di necessaria tutela delle stesse, ha deliberato di confermare Maurizio Tani Presidente del Collegio Sindacale e di nominare Sindaco Supplente Nicoletta Cogni.
I componenti del Collegio Sindacale sono indicati nella tabella allegata (che riepiloga le informazioni relative a: anno di nascita, anzianità di carica dalla prima nomina, data di nomina e durata della carica, indipendenza da Codice, numero altri incarichi ricoperti, partecipazione alle riunioni), nonché nelle note seguenti che riportano le caratteristiche personali e professionali dei sindaci aggiornate.
Maurizio Tani – Presidente del Collegio Sindacale
Nato a Ferrara il 15 giugno 1954, si è laureato in Economia Aziendale presso l’Università degli Studi Venezia.
Dal 1973 al 2011 matura una consolidata esperienza nella revisione di bilancio presso Arthur Andersen e Deloitte, entrando come assistente e progredendo fino al ruolo di partner. In Deloitte è stato inoltre nominato Amministratore Delegato della società di consulenza.
Dal 2012 al 2013, dopo l’uscita dal network Deloitte, svolge attività di consulenza in ambito amministrativo, finanziario e organizzativo.
Dal 2013 al 2016 nel Gruppo Emmecidue S.p.A., Società di commercializzazione e trading di energia elettrica, ricopre inizialmente il ruolo di CFO e successivamente quelli di Amministratore Delegato e di Amministratore Unico.
Dal 2018 al 31 maggio 2025 opera in Cineca Consorzio Interuniversitario come CFO.
È Presidente del Collegio Sindacale di Anima Holding da aprile 2025.
Gabriele Camillo Erba – Sindaco Effettivo
Nato a Saint’Angelo Lodigiano il 23 settembre 1963, si è laureato a piani voti in Economia Aziendale presso l’Università Luigi Bocconi di Milano nel 1987. Dottore Commercialista iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti di Milano e Lodi dal 1989, ora Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Lodi, Revisore legale dei conti iscritto nel Registro dei Revisori legali dei conti dal 1995. Ricopre incarichi presso il Tribunale di Lodi quale Commissario Giudiziale, Liquidatore Giudiziale e Curatore Fallimentare in procedure concorsuali. È altresì Consulente Tecnico del Giudice e Delegato alle vendite nelle procedure esecutive immobiliari presso
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il medesimo Tribunale di Lodi. In passato ha ricoperto, tra l'altro, le seguenti cariche: Sindaco effettivo di Banca di Credito Cooperativo di San Colombano al Lambro, ASL di Lodi, A.L.E.R. di Cremona e Banca Centropadana Credito Cooperativo; Presidente del Collegio Sindacale di Artigian Credit Lombardia Soc. Coop.; ha ricoperto inoltre la carica di Presidente del Collegio Sindacale dell'ex BPV-SGSP S.p.A. dal luglio 2007 al dicembre 2011, dopo aver ricoperto la carica di Sindaco effettivo dell'ex BPI, dal gennaio 2006 al giugno 2007. È stato Sindaco effettivo del Banco Popolare dal novembre 2011 al 31 dicembre 2016, dopo aver ricoperto nel medesimo la carica di Consigliere di Sorveglianza dall'aprile 2009 al novembre 2011; Dal 1° gennaio 2017 all'aprile 2020 è stato Sindaco effettivo di Banco BPM S.p.A. ed è stato inoltre Sindaco effettivo di Release S.p.A e BP Property Management soc. cons. del Gruppo Banco BPM S.p.A. È Presidente del Collegio Sindacale di Molino Pagani S.p.A, di Cantina Sociale Valtidone soc. coop., di Casa di Cura Privata S. Giacomo srl e di ZPAY Srl, e Sindaco effettivo di Alba Leasing spa.
È Sindaco effettivo di Anima Holding dal 31 marzo 2020, Presidente del Collegio Sindacale della controllata Anima SGR da aprile 2020, Sindaco effettivo della controllata Anima Alternative SGR S.p.A. da aprile 2023, Presidente del Collegio Sindacale della controllata Kairos Partners SGR S.p.A. da maggio 2024 e membro dell'organo di Controllo della Fondazione Anima ETS (costituita nel luglio 2023).
Claudia Rossi – Sindaco Effettivo
Nata a Urgnano (BG) il 2 giugno 1958, si è laureata con il massimo dei voti in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bergamo. Autrice di numerose pubblicazioni, è Professore Ordinario presso l'Ateneo di Bergamo con titolarità dei corsi istituzionali di “Economia Aziendale” e “Operazioni e Bilanci Stracedinari”. Svolge l'attività di Dottore Commercialista (iscritta all'Ordine di Bergamo) e di Revisore Legale (iscritta nel Registro istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, anche con la qualifica di Revisore della sostenibilità). Ha ricoperto numerose cariche in Società del settore finanziario, rivestendo in particolare il ruolo di Consigliere del Credito Bergamasco S.p.A. (società quotata) da aprile 2011 a marzo 2014, Sindaco effettivo di Banco Popolare S.C.p.a. (società quotata) da aprile 2014 a dicembre 2016 e Sindaco effettivo di Banco BPM S.p.A. (società quotata) da gennaio 2017 ad aprile 2020. Ha inoltre ricoperto le seguenti cariche: Presidente del Collegio Sindacale di Leasingresa S.p.A., Sindaco Effettivo di SGS-Bp S.C.p.a., Sindaco Effettivo di Banca Akros S.p.A., Vice Presidente di Ateneo Bergamo S.p.A., Presidente del Collegio Sindacale di Invitalia Global Investment S.p.A., Sindaco Effettivo di Credito Bergamasco S.p.A. e membro del Collegio dei Revisori della Fondazione Credito Bergamasco.
Attualmente è Presidente del Collegio Sindacale di Atalanta Bergamasca Calcio S.r.l., Sindaco effettivo di Società Aeroporto Civile Bergamo Orio al Serio (Sacbo) S.p.A., Sindaco Effettivo di CRS Impianti e Costruzioni S.p.A. e Revisore Legale di società italiane del Gruppo Svizzero Ronal AG e del Gruppo Longhi.
È Sindaco effettivo di Anima Holding S.p.A. dal 31 marzo 2020, Sindaco effettivo delle controllate Anima SGR S.p.A. da aprile 2020, Anima Alternative SGR S.p.A. da aprile 2023, Castello SGR S.p.A. da luglio 2023 e Kairos Partners SGR S.p.A. da maggio 2024.
Ruolo
Oltre a svolgere i compiti attribuitigli dal TUF e dal Codice, il Collegio Sindacale si identifica nel “Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile” ai sensi dell’art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010. In tale ambito il Collegio Sindacale è, tra l’altro, incaricato di monitorare:
(a) il processo di informativa finanziaria;
(b) l’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio;
(c) la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
(d) l’indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne a prestazione di servizi non di revisione all’ente sottoposto alla revisione legale dei conti.
Inoltre, il Collegio Sindacale, quale “Comitato per il controllo interno e la revisione contabile”, è responsabile della procedura di selezione della società di revisione. Spetta altresì al Collegio Sindacale informare il Consiglio di Amministrazione sull’esito della revisione legale e trasmettere a tale organo la relazione aggiuntiva di cui all’art. 11 del Reg. (UE) 537/2014 che riceve dalla società di revisione, corredata da eventuali osservazioni.
Nel corso dell’esercizio il Collegio Sindacale ha tenuto 21 riunioni verbalizzate ai sensi di legge, alle quali hanno partecipato tutti i sindaci effettivi in carica e nelle quali sono state svolte le verifiche di competenza con la presenza, in particolare, del Dirigente Preposto e dei responsabili delle funzioni Internal Audit, Compliance, nonché secondo le tematiche trattate, con Dirigenti e Responsabili delle diverse funzioni aziendali della Società o di Società del Gruppo.
Il Collegio Sindacale mantiene e ha mantenuto nell’esercizio periodici rapporti per il reciproco scambio di informazioni con la società di revisione legale e il Collegio Sindacale di Anima SGR e delle altre società controllate, anche attraverso incontri dedicati o sedute congiunte. Il Collegio Sindacale effettua sedute congiunte con l’“OdV 231” e partecipa di norma con tutti i suoi membri alle sedute del Comitato Controlli Rischi e Sostenibilità; in occasione di alcune ricerche del CCRS, il Collegio Sindacale ha svolto contestuali riunioni e verifiche su specifiche tematiche, al fine garantire un collegamento funzionale con il Comitato. Sulle delibere del Consiglio di Amministrazione che richiedono il parere preventivo del predetto comitato, il Collegio Sindacale, in genere, esprime anche il proprio parere, ovvero la consistenza o meno di rilievi.
Il Collegio Sindacale verifica il rispetto delle disposizioni in tema di indipendenza della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi diversi dalla revisione legale prestati ad Anima Holding ed alle sue controllate da parte della stessa e delle entità appartenenti alla rete della medesima.
La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale è stata di 1 ora e 30 minuti circa.
Il Presidente del Collegio Sindacale, di norma, partecipa alle sedute del Comitato Nomine e Remunerazione e del Comitato Parti Correlate. Su sua richiesta o in funzione delle tematiche trattate, partecipano anche gli altri Sindaci effettivi.
Il Collegio Sindacale riferisce sull’attività svolta con periodicità semestrale, mediante relazione indirizzata e presentata al CCRS. Per maggiori informazioni si rinvia alla relazione ex art. 153 del TUF.
Criteri e politiche di diversità
Come riportato nel precedente par. 4.3 la Società ha adottato una policy in materia di diversità che interessa anche l’organo di controllo, ai sensi delle disposizioni del TUF e del Codice, alla quale si rinvia. Si evidenzia, in particolare, che tale policy ha delineato le diversità di competenze professionali e i requisiti rafforzati del Presidente. Per la sua attuazione sono previste anche per i Sindaci sessioni formative (induction), finalizzate in particolare a fornire un’adeguata conoscenza del settore di attività, delle dinamiche aziendali, dei principi di corretta gestione dei rischi, nonché del quadro normativo di riferimento. La valutazione dei criteri di diversità viene svolta in sede di autovalutazione annuale e, al termine del mandato triennale, prevede l’indicazione di orientamenti agli azionisti (come per il C.d.A.)
Per quanto concerne le diversità di genere, valgono comunque le disposizioni di legge come recepite anche dallo Statuto.
Indipendenza
Tutti i Sindaci sono in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza e non ricadono nelle situazioni di incompatibilità e ineleggibilità (compresi il cumulo di cariche e i divieti di interlocking) di legge e di statuto; essi sono inoltre in possesso dei requisiti di indipendenza aggiuntivi previsti dal Codice. L’accertamento di tutti i suddetti requisiti è avvenuto con deliberazione del C.d.A., contestualmente all’accertamento dei requisiti degli amministratori; nell’occasione, il Collegio Sindacale ha espresso parere favorevole sulla correttezza dei criteri adottati. L’indipendenza e i divieti di interlocking sono accertati annualmente, di norma, prima dell’approvazione della presente relazione unitamente alle verifiche svolte in capo agli amministratori. In particolare, si evidenzia che i parametri qualitativi e quantitativi dei requisiti di indipendenza del Codice (v. par. 4.7) sono stati applicati anche ai Sindaci effettivi e non sono emerse situazioni tali da compromettere l’indipendenza di alcun Sindaco effettivo o da richiedere specifici approfondimenti. Per il Presidente Maurizio Tani, i requisiti sono stati accertati dal C.d.A. in occasione del subentro e della conferma assembleare. Per l’esercizio in corso, l’accertamento avverrà dopo il rinnovo dell’Organo di controllo da parte dell’Assemblea prevista il 15 aprile 2026.
Le proposte di modifiche statutarie sottoposte all’Assemblea straordinaria del 15 aprile 2026 prevedono l’integrazione dei requisiti di indipendenza dei Sindaci, applicando i medesimi requisiti previsti per gli amministratori (tranne il requisito che preclude l’indipendenza in casi di particolari di cariche cumulate infragruppo).
Remunerazione
La politica di remunerazione dei Sindaci effettivi è descritta nella Relazione sulla Remunerazione, alla quale si rimanda.
Gestione degli interessi
È previsto per prassi che anche il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell’Emittente, informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa la natura, i termini, l’origine e la portata del proprio interesse.
Autovalutazione
Il Collegio Sindacale ha svolto in autonomia, con il supporto del Servizio Affari Societari, il processo di autovalutazione periodico sulla propria composizione e il proprio funzionamento (ai sensi delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale delle società quotate pubblicate dal CNDCEC il 20 maggio 2019 (come richiamato dalle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate del dicembre 2024), tenendo conto che l’esercizio 2025 è stato il primo esercizio nella attuale composizione del Collegio, in considerazione del mutamento intervenuto nella carica del Presidente del Collegio Sindacale a far data dal 1° aprile 2025. Il processo è stato condotto, principalmente tramite la compilazione di un questionario (sui profili soggettivi e sul funzionamento dell’organo di controllo) e di un documento attestante l’impegno orario per l’incarico (commitment) da parte di ogni sindaco effettivo, i cui esiti sono stati formalizzati in un report presentato dal Presidente del Collegio Sindacale al Consiglio di Amministrazione nella seduta del 2 marzo 2026.
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Il report illustra i) il risultato complessivo emerso dal procedimento di autovalutazione del Collegio Sindacale con riferimento alla composizione, dimensione, competenze e attività svolte dallo stesso; ii) i temi che possono essere migliorati o approfonditi per implementare i risultati dell’attività.
Con riferimento ai requisiti e alle competenze personali e collegiali è emerso che:
- tutti i sindaci effettivi sono in possesso dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento e dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa nazionale e regolamentare;
- il Collegio Sindacale ha una adeguata diversità dei suoi componenti, sia per genere, di esperienze e di percorso formativo e competenze acquisite;
- ciascun sindaco effettivo presenta buone competenze nella maggior parte delle aree di competenza declinate nel questionario.
Con riferimento al funzionamento del Collegio Sindacale, i risultati dell’autovalutazione hanno mostrato un quadro complessivo positivo, evidenziando in particolare: i) l’adeguata dimensione dell’organo di controllo all’espletamento delle proprie funzioni; ii) l’equilibrata composizione del Collegio Sindacale, tale da non sentire la necessità di inserimento di altre specifiche competenze professionali, risultando già adeguatamente rappresentate le diverse professionalità richieste (in particolare: le esperienze maturate nel settore e nei mercati in cui opera la società e in società quotate, le competenze in materia contabile e di lettura e interpretazione delle relazioni finanziarie periodiche, le competenze finanziarie e di operazioni straordinarie, le competenze di risk management, le capacità di vigilanza sull’adeguatezza e sul concreto funzionamento dell’assetto organizzativo, con riguardo ai processi di gestione dei rischi, di revisione interna e di informativa finanziaria; conoscenza della disciplina di revisione legale, conoscenza dei processi di internet audit); iii) l’adeguata valutazione del livello di partecipazione dei componenti del Collegio Sindacale e l’appropriata disponibilità di tempo da parte di ciascun sindaco per lo svolgimento dell’incarico tenuto conto dell’ampiezza e della complessità dell’incarico medesimo, in relazione anche alla natura, alla dimensione, ai settori di attività, all’assetto organizzativo e alle caratteristiche della Società, iv) l’adeguato funzionamento del Collegio Sindacale alle necessità di Anima Holding, vista la costante partecipazione dei membri alle riunioni del Collegio, l’attiva partecipazione dei sindaci al dibattito, la puntualità e chiarezza della verbalizzazione del dibattito collegiale, l’adeguatezza della verbalizzazione delle adunanze e la corretta tenuta e conservazione del libro delle adunanze, lo spirito di collaborazione e fiducia reciproca, l’adeguatezza del tempo dedicato all’incarico di sindaco, il rispetto del numero massimo di incarichi, la disponibilità dei sindaci alla partecipazione alle attività aziendali, l’efficacia del lavoro svolto dal Collegio Sindacale nel suo complesso; v) l’adeguatezza del flusso informativo tra il Collegio Sindacale e gli altri organi sociali; vi) il buon lavoro svolto dal Presidente del Collegio, tenuto conto della recente assunzione della carica, grazie all’efficace gestione delle riunioni del Collegio Sindacale, all’adeguata programmazione delle riunioni stesse, allo svolgimento del dibattito in modo proficuo, alla buona ed efficace funzione di coordinamento con i Presidenti degli altri organi sociali e i soggetti apicali della società, oltre che di gestione dei rapporti con le funzioni aziendali.
Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto delle positive risultanze del report, riconoscendo all’organo di controllo il merito di aver svolto un’attività di vigilanza costante, attenta e propositiva nei confronti dell’organo amministrativo, dei comitati e adoconsiliari, del management e delle strutture aziendali.
Il Collegio Sindacale, inoltre, ha dato atto che la Società ha organizzato le attività di induction richieste ad esito del processo di autovalutazione dello scorso esercizio e non ha indicato necessità di induction, trattandosi dell’esercizio di scadenza del mandato dell’attuale Collegio Sindacale.
Orientamenti agli azionisti in vista del rinnovo del Collegio Sindacale
Anche per il Collegio Sindacale, l’autovalutazione di fine mandato 2023-2024 è stata integrata con il report riportante gli “Orientamenti sulla dimensione e composizione del nuovo Collegio Sindacale”, predisposto con il contributo di Korn Ferry.
Dal report emerge l’invito agli Azionisti del Collegio Sindacale uscente di tener conto, nella definizione delle liste e delle proposte di nomina, dei seguenti elementi: il valore della continuità, in termini di efficacia dell’azione di vigilanza e di conoscenza del contesto aziendale e di Gruppo; l’importanza di un equilibrato mix di competenze, esperienze e profili personali, considerati in una prospettiva collegiale; la necessità di assicurare indipendenza, autorevolezza e adeguata disponibilità di tempo per lo svolgimento dell’incarico, al fine di preservare e rafforzare l’efficacia dell’Organo di controllo nel perseguimento dell’interesse della Società, degli Azionisti e degli altri stakeholder rilevanti.
Il report è stato allegato alla Relazione del C.d.A. all’Assemblea, pubblicata contestualmente all’Art. 10 della Costituzione in data 6 marzo 2026.

12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI ALTRI STAKEHOLDER RILEVANTI
Accesso alle informazioni
La Società si adopera attivamente per instaurare un dialogo costante con gli azionisti e con gli investitori, fondato sulla comprensione dei reciproci ruoli, promuovendo periodicamente incontri con esponenti della comunità finanziaria, nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti in materia e relativamente al trattamento delle informazioni privilegiate.
Al fine di garantire un’adeguata gestione dei rapporti con gli azionisti, il Consiglio di Amministrazione ha istituito una funzione di Investor Relations, sotto la responsabilità di Luca Mirabelli, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.
La Società ha provveduto all’istituzione di una sezione in lingua italiana ed inglese dedicata agli investitori sul sito internet della Società (www.animaholding.it, sezione Investor Relations), in cui è possibile reperire ogni comunicato e documento utile pubblicato dalla Società, sia di natura contabile, sia relativo al sistema di corporate governance e alle tematiche di Sostenibilità.
Dialogo con gli azionisti
Il Consiglio di Amministrazione, ha approvato un documento intitolato “Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e i fornitori di debito”, pubblicata sul sito internet della Società (www.animaholding.it, sezione Investor Relations / Corporate Governance), al quale si rimanda.
In conformità alla Raccomandazione 2 contenuta nella lettera del Presidente del Comitato della Corporate Governance del 18 dicembre 2025, sarà valutata l’integrazione della Politica per estenderla al dialogo con tutti gli stakeholders rilevanti. Presomibilmente sarà adottata la medesima Politica adottata dalla Capogruppo, che sarà applicata in quanto compatibile con le specificità del Gruppo Anima.
La Società non ha esercitato il diritto di richiesta agli intermediari depositari delle azioni della identificazione degli azionisti che detengono partecipazioni superiori allo 0,5% del capitale sociale, né ha ricevuto istanza di effettuare tale richiesta, ai sensi dell’art. 83-duodecies del TUF.
Nel corso del 2025, la funzione Investor Relations di Anima Holding è rimasta costantemente a disposizione di azionisti e investitori per fornire, come di consueto, aggiornamenti e delucidazioni sull’andamento del business, nonché informazioni e chiarimenti sullo svolgimento dell’Offerta Pubblica di Acquisto promossa da Banco BPM, nel rispetto delle disposizioni vigenti con particolare riferimento alla normativa OPA e al trattamento delle informazioni privilegiate.
13. ASSEMBLEE
Ai sensi dell’art. 8 dello Statuto, le Assemblee ordinarie e straordinarie sono tenute, di regola, nel comune dove ha sede la Società, salva diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione e purché in Italia.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno, per l’approvazione del bilancio di esercizio, entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio. La convocazione dell’Assemblea è fatta nei termini e nei modi prescritti dalla disciplina di legge e regolamentare di tempo in tempo vigente, mediante avviso da pubblicare sul sito internet della Società.
Ai sensi dell’art. 9 dello Statuto, la legittimazione all’intervento in Assemblea e all’esercizio del diritto di voto è disciplinata dalla normativa di tempo in tempo vigente. Ai sensi dell’art. 10 dello Statuto, coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare in assemblea ai sensi di legge, mediante delega rilasciata secondo le modalità previste dalla normativa vigente. La delega può essere notificata alla Società anche in via elettronica, mediante trasmissione per posta elettronica, secondo le modalità indicate nell’avviso di convocazione.
La Società non è tenuta a designare per ciascuna assemblea il rappresentante a cui i soci possono conferire, nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente, la delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno dell’Assemblea. Tuttavia, recependo le modifiche al TUF introdotte dalla c.d. Legge Capitali è stata inserita nello Statuto la clausola che prevede la possibilità di avvalersi del Rappresentante Designato, anche in via esclusiva, per singole assemblee, indicandolo nell’avviso di convocazione.
Lo svolgimento delle Assemblee può essere disciplinato da apposito regolamento approvato con delibera dell’Assemblea ordinaria delle Società; ad oggi, la Società non ha adottato un regolamento assembleare, ritenendo che le disposizioni normative siano sufficienti per disciplinare lo svolgimento delle stesse assemblee. Eventuali diverse soluzioni saranno valutate alla luce delle esigenze che dovessero emergere nelle adunanze assembleari, nonché in base all’evoluzione della normativa vigente.
Il Consiglio di Amministrazione, conformemente e nei limiti della normativa pro-tempore vigente, può prevedere, in relazione a singole assemblee, che coloro ai quali spetta la legittimazione all’intervento in Assemblea possano partecipare, anche esclusivamente, con mezzi elettronici. In tal caso, l’avviso di convocazione specificherà, anche mediante il riferimento al sito internet della Società, le predette modalità di partecipazione anche omettendo le indicazioni del luogo fisico.
Ai sensi dell’art. 11 dello Statuto, l’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, se nominato; in difetto di che l’Assemblea elegge il presidente. Il Presidente dell’Assemblea è assistito da un segretario, anche non socio, designato dagli intervenuti e può nominare uno o più scrutatori. Di prassi, viene affidata ad un notaio anche la verbalizzazione dell’Assemblea ordinaria.
Ai sensi dell’art. 12 dello Statuto, salvo quanto previsto in merito alle competenze del Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea delibera su tutti gli argomenti di sua competenza per legge.
L’Assemblea, sia in sede ordinaria che in sede straordinaria, si svolge nel rispetto delle disposizioni di legge, di regola in unica convocazione; il Consiglio di Amministrazione può tuttavia stabilire più convocazioni, sia per l’Assemblea ordinaria sia per quella straordinaria, qualora ne ravvisi l’opportunità e dandone espressa indicazione nell’avviso di convocazione.
Le deliberazioni, tanto per le assemblee ordinarie che per quelle straordinarie, vengono prese con le maggioranze richieste dalla legge senza deroghe statutarie; le deliberazioni dell’Assemblea, prese in conformità della legge e dello Statuto, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
Nel corso del 2025, si sono tenute due Assemblee:
i) in data 31 marzo 2025, l’Assemblea è stata convocata in sede ordinaria, per approvare il Bilancio di esercizio 2024 e annesse relazioni, la proposta di destinazione dell’utile di esercizio e di distribuzione del dividendo, le Sez. I e II della Relazione sulla Politica di remunerazione e i compensi corrisposti;
ii) in data 23 dicembre 2025, l’Assemblea è stata convocata in sede:
-
ordinaria, per approvare il conferimento dell’incarico di revisione legale per il periodo 2026-2034, l’incarico di limited review per la Rendicontazione di Sostenibilità 2025, la conferma del Consigliere cooptato nel corso dell’esercizio, l’integrazione del Collegio Sindacale, tramite nomina del Presidente e di un Sindaco Supplente;
-
straordinaria per approvare modifiche statutarie volte a recepire le opzioni concesse dalla normativa vigente in materia di modalità di intervento e di voto in Assemblea da parte degli aventi diritto, tramite Rappresentante Designato, anche in via esclusiva e ripristinare la nomina del Consiglio di Amministrazione mediante voto di lista con il “sistema maggioritario” (in luogo del “sistema proporzionale” previgente), in virtù dell’assetto azionario della Società assunto dopo l’ingresso nel Gruppo Banco BPM.
La documentazione relativa alle Assemblee è stata pubblicata nei modi e termini di legge; le proposte sono state formulate dal C.d.A.; per gli incarichi di revisione legale e di limited review il C.d.A. ha recepito le raccomandazioni motivate del Collegio Sindacale; per l’integrazione del Collegio Sindacale, in assenza di candidature da parte delle minoranze, è stato confermato il Presidente subentrato e approvato il candidato Sindaco Supplente indicato dal socio di maggioranza.
L’Assemblea di marzo si è tenuta presso la sede sociale, con intervento esclusivamente mediante presenza fisica; all’Assemblea hanno presenziato la Presidente, l’Amministratore Delegato, alcuni Consiglieri e tutti i Sindaci effettivi.
L’Assemblea di dicembre, avvalendosi della ulteriore proroga dell’art. 106 del c.d. Decreto Cura Italia, si è svolta tramite delega conferita al Rappresentante Designato in via esclusiva e mediante mezzi di comunicazione a distanza; all’Assemblea hanno presenziato 10 Consiglieri e tutti i Sindaci effettivi.
L’Assemblea è informata sulle attività svolte dai Comitati endoconsiliari tramite la presente Relazione.
14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO
Non sono state adottate pratiche di governo societario ulteriori rispetto a quanto indicato nella presente Relazione.
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Non si sono verificati ulteriori cambiamenti nella struttura di governo societario dalla chiusura dell’esercizio, la care alla nomina del nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale, indicata nel par. 4.

Come più volte richiamato nella Relazione, all’Assemblea Straordinaria del 15 aprile 2026 sono state sottoposte alcune modifiche statutarie volte ad adeguarne il contenuto agli standard della Capogruppo e delle principali controllate e, in particolare, ad armonizzare le disposizioni relative ai requisiti di indipendenza degli Amministratori e dei Sindaci, in vista del loro rinnovo previsto nella stessa Assemblea del 15 aprile 2026 (in sede ordinaria).
Per maggiori dettagli si rimanda alle relazioni all’Assemblea pubblicate con le modalità previste dalla normativa vigente.
16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA ANNUALE DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE
Le raccomandazioni formulate nella citata lettera sono state portate all’attenzione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale nella seduta del C.d.A. del 26 gennaio 2026.
Il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding ha condiviso che i provvedimenti assunti, le prassi adottate e le informative fornite sono sostanzialmente in linea con le suddette raccomandazioni, impegnandosi a monitorare la situazione e, se ritenuto necessario o opportuno, ad assumere ulteriori provvedimenti.
Nella Relazione sono state comunque fornite ulteriori precisazioni su alcuni temi, per maggiore conformità alle raccomandazioni.
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
(Maria Patrizia Grieco)
46
1
| TABella 1
STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI CONSTATI | | | | | | | | | | | | | | | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (CSA) | | | | | | | | | | CONITATO
CONTROLE RISCHI E
SOSTINIBILITA' (CCRS) | | COMITATO NOMINE E
REMINIDAZIONE (CNR) | | CONITATO PRIM
CORRELATO (CCR) | | |
| Cirico | Componenti | Anno di
nascita | Data di
prima
comma | In corso
da | Scatena
(dati appr.
bilancio al) | Lata | Esecutiva | Indipendente
(da TUF
Crdio) | N. altri
inserenti | Presenze
rinnovate | Presenze
rinnovate | Membro
del
Comitato | Presenze
rinnovate | Membro
del
Comitato | Presenze
rinnovate | Membro
del
Comitato |
| Presidente | Grieco Maria Patricia | 1952 | 06-mar-14 | 21-mar-23 | 31-dic-25 | 1 | No | SI | 3 | 14/14 | - | - | 4/4 | Membro | - | - |
| Vice Presidente | Costco Fabio | 1973 | 22-mar-23 | 21-mar-23 | 31-dic-25 | 2 | No | NO | 2 | 1/14 | - | - | - | - | - | - |
| Amministrature
Delegato | Savetta Periostinica | 1962 | 26-gm-26 | 02-feb-26 | 31-dic-25 | - | SI | NO | 1 | - | - | - | - | - | - | - |
| Amministrature | Brighieri Paolo | 1953 | 22-mar-20 | 21-mar-23 | 31-dic-25 | 4 | No | SI | 1 | 14/14 | - | - | 4/4 | Presidente | - | - |
| Amministrature | Nelson Karen Elieys | 1971 | 27-apr-17 | 21-mar-23 | 31-dic-25 | 4 | No | SI | - | 14/14 | - | - | 4/4 | Membro | - | - |
| Amministrature | Silvestri Natale | 1979 | 04-apr-25 | 04-apr-25 | 31-dic-25 | - | No | NO | 1 | 6/8 | - | - | - | - | - | - |
| Amministrature | Torricelli Costanza | 1961 | 04-lug-16 | 21-mar-23 | 31-dic-25 | 1 | No | SI | 2 | 14/14 | 8/8 | Presidente | - | - | 2/2 | Membro |
| Amministrature | Valentini Francesco | 1964 | 27-apr-17 | 21-mar-23 | 31-dic-25 | 4 | No | SI | 2 | 14/14 | 8/8 | Membro | - | - | 2/2 | Presidente |
| Amministrature | Vissuti Gianfranco | 1966 | 06-mar-14 | 21-mar-23 | 31-dic-25 | 1 | No | NO | 2 | 13/14 | - | - | - | - | - | - |
| Amministrature | Vianoni Maria
Cristina | 1968 | 23-mar-23 | 21-mar-23 | 31-dic-25 | 2 | No | SI | - | 14/14 | - | - | - | - | 2/2 | Membro |
| Amministrature | Zanotti Giovanni | 1972 | 23-mar-23 | 21-mar-23 | 31-dic-25 | 1 | No | SI | 3 | 13/14 | 8/8 | Membro | - | - | - | - |
| N. rinnovati svolta durante il periodo di riformazione: | | | | | | CSA: 14 | CCRS: 8 | CNR: 4 | CPC: 2 | | | | | | | |
| ANIMINISTRATORE CESSATI NEL CORSO DEL 2025 | | | | | | | | | | | | | | | | |
| Cirico | Componenti | Anno di
nascita | Data di
prima
comma | In corso
da | Cronazione | Lata | Esecutiva | Indipendente
(da TUF e
da Cedio) | N. altri
inserenti | Presenze
rinnovate | Presenze
rinnovate | Membro
del
Comitato | Presenze
rinnovate | Membro
del
Comitato | Presenze
rinnovate | Membro
del
Comitato |
| Amministrature
Delegato | Malin d'Esti
Alessandro | 1973 | 21-mar-20 | 21-mar-23 | 06-nic-25 | 1 | SI | NO | - | 9/10 | - | - | - | - | - | - |
| Amministrature | Tognolo Marco | 1969 | 21-mar-20 | 21-mar-23 | 14-apr-25 | 3 | No | NO | - | 2/4 | - | - | - | - | - | - |
| Quaranta rialzazione per la presentazione della lista da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter ZIR): 2,5% da Statuto - 3% in base ai criteri del Reg. Consob Emissari | | | | | | | | | | | | | | | | |
Per i Consiglieri di nuova nomina nel corso dell'esercizio e per i Consiglieri censiti nel corso dell'esercizio, le presenze alle rinnovati del CSA e dei Comitati sono rapportate al n. di rinnovati tenuto nella frazione di anno in cui sono stati in carica.
Il dott. Natale Intertoto, coautore del Consiglio di Amministrazione in data 4 agosto 2025, è stato confermato alla carica di Amministratore dell'Assemblea ordinaria tenutasi il 23 dicembre 2025.
Il dott. Savetto Periostinica è stato nominato alla carica di Amministratore per comprensione del Consiglio di Amministrazione in data 24 gennaio 2025, con decorrente 2 febbraio 2026 e riunita in carica sino alla data della prima Assemblea ordinaria utile e comunque sino alla conferma del mandato dell'intero Consiglio di Amministrazione. Il medesimo CSA ha nominato il dott. S. Periostinica alla carica di Amministratore Delegato, per la resistenza durata del mandato del Consiglio di Amministrazione.
L'Amministratore Delegato è il principale responsabile della gestione (CEO) ed è altresì investito dal titolo di incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
Il numero degli altri incarichi riguarda le cariche di amministrazione e controllo ricoperta in altri emittenti quesati, o in società lavorative, assicurative o finanziarie (Vollare le controllate Anima SGR, Anima Alternativa SGR, Cancello SGR e Karma Partenza SGR) o società di grandi dimensioni.
| TABELLA 2 | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Collegio Sindacale in carica | ||||||||||||
| Carica | Componenti | Anno di nascita | Data di prima nomina | In carica da | Scadenza (data appr. bilancio al) | Lista (M/m) | Indipendente da Codice | N. altri incarichi | Presenze riunioni CS | Presenze riunioni CdA | Presenze riunioni CCRS | Presenze riunioni Assemblee |
| Presidente | Tani Maurizio | 1954 | 01-apr-25 | 01-apr-25 | 31/12/25 | m | SI | = | 13/13 | 10/10 | 6/6 | 1/1 |
| Sindaco Effettivo | Gabriele Camillo Erba | 1963 | 31-mar-20 | 21-mar-23 | 31/12/25 | M | SI | 5* | 21/21 | 14/14 | 8/8 | 2/2 |
| Sindaco Effettivo | Claudia Rossi | 1958 | 31-mar-20 | 21-mar-23 | 31/12/25 | M | SI | 7** | 21/21 | 14/14 | 8/8 | 2/2 |
| Sindaco Suppleante | Cogni Nicoletta | 1964 | 23-dic-25 | 23-dic-25 | 31/12/25 | = | SI | = | = | = | = | |
| Sindaco Suppleante | Tiziana Di Vincenzo | 1972 | 06-mar-14 | 21-mar-23 | 31/12/25 | M | SI | = | = | = | = | = |
| Sindaci cessati nel corso dell'esercizio | ||||||||||||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Carica | Componenti | Anno di nascita | Data di prima nomina | In carica da | Indipendente da Codice | N. altri incarichi | Presenze riunioni | Presenze riunioni | Presenze riunioni | Presenze riunioni | ||
| Cosazione | Lista (M/m) | CS | CdA | CCRS | Assemblee | |||||||
| Presidente | Mariella Tagliabue | 1970 | 27-apr-17 | 21-mar-23 | 01/04/25 | m | SI | = | 8/8 | 4/4 | 2/2 | 1/1 |
| Sindaco Suppleante | Tani Maurizio | 1954 | 27-apr-17 | 21-mar-23 | 01/04/25 | m | SI | = | = | = | = | = |
| Numero riunioni svolte durante il periodo di riferimento: 21 | ||||||||||||
| Quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF): 1% in base i criteri del Reg. Consob Basilicati | ||||||||||||
| NOTE | ||||||||||||
| Per i Sindaci Effettivi di nuova nomina e per i Sindaci Effettivi cessati nel corso dell'esercizio, le presenze alle riunioni dei CdA e dei Comitati sono rapportate al n. di riunioni tenute nella frazione stati in carica | ||||||||||||
| Il 23 febbraio 2025 la dott.ssa Mariella Tagliabue ha comunicato le sue dimissioni dalla carica di Presidente del Collegio Sindacale, con efficacia 1° aprile 2025; le è rimonstrato nella carica di Sindaco Presidente del Collegio Sindacale il dott. Maurizio Tani, Sindaco Suppleante componente della medesima lista di minoranza presentata all'Assemblea degli Azionisti del 21 marzo 2023. | ||||||||||||
| Il Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del CNR e dei CPC tramite l'off Presidente e/o almeno uno degli altri Sindaci effettivi. | ||||||||||||
| * compresa la carica di Presidente del Collegio Sindacale in Anima SGR e in Azione Partner e di Sindaco effettivo in Anima Alternative SGR | ||||||||||||
| ** compresa la carica di Sindaco Effettivo in Anima SGR, in Anima Alternative SGR, in Castello SGR o Azione Partner SGR |
ALLEGATO A
SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI E DI GESTIONE DEI RISCHI (SCIGR)
1. Premessa
Il presente documento fornisce le linee di indirizzo del Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi (nel seguito anche “SCIGR”) di cui la Società si è dotata, in linea con la disciplina civilistica e con le indicazioni del Codice, idoneo a presidiare nel continuo i rischi tipici dell’attività sociale.
Il documento costituisce la cornice di riferimento nell’ambito della quale sono delineati gli obiettivi ed i principi che devono ispirare il disegno, il funzionamento e l’evoluzione nel continuo di un efficace sistema di controllo, nonché i ruoli, i compiti e le responsabilità degli Organi e delle Funzioni Aziendali.
Il SCIGR è altresì strutturato per assicurare una corretta informativa finanziaria ed un’adeguata copertura del controllo su tutte le attività del Gruppo, assicurando l’affidabilità dei dati contabili e gestionali, il rispetto delle leggi e dei regolamenti e la salvaguardia dell’integrità aziendale, anche al fine di prevenire frodi a danno della Società e dei mercati finanziari.
2. Il Sistema dei Controlli Interni e di gestione dei rischi: finalità ed elementi costitutivi
2.1 Finalità e principi
Il SCIGR consiste nell’insieme di regole, procedure e strutture organizzative finalizzate ad assicurare, nel rispetto della sana e prudente gestione, il conseguimento delle seguenti finalità, contribuendo al successo sostenibile della Società e del Gruppo:
a) verifica dell’attuazione delle strategie e delle politiche aziendali
b) efficacia ed efficienza dei processi aziendali
c) affidabilità e sicurezza delle informazioni aziendali e delle procedure informatiche
d) conformità alla normativa di settore, nonché alle politiche ed alle procedure aziendali
e) governo e gestione dei rischi attraverso un sistema di “ERM” (Enterprise Risk Management) a livello consolidato e di singola società.
Il SCIGR adottato dalla Società è proporzionato alla natura ed intensità dei rischi aziendali (risk based approach), alle dimensioni ed alle caratteristiche operative dell’impresa.
I principi cardine su cui si fonda sono:
- la razionalizzazione e suddivisione dei compiti di controllo e dei perimetri di attività volti ad evitare ridondanze organizzative;
- la previsione di flussi informativi periodici e di momenti di confronto istituzionalizzati tra le funzioni aziendali di controllo interno al fine di favorire lo scambio di informazioni e la razionalizzazione delle attività;
- la previsione di flussi informativi periodici e ad hoc agli Organi Aziendali al fine di consentire a questi ultimi un continuo monitoraggio dei rischi su cui la Società è esposta e dello stato del Sistema dei Controlli Interni;
- la coerenza dei comportamenti e dei presidi organizzativi rispetto alle strategie ed alle connotazioni del contesto operativo e di mercato.
Il SCIGR costituisce parte integrante dei processi aziendali della Società.
2.2 Componenti
Le componenti che qualificano il SCIGR sono:
- l’ambiente di controllo, che attiene all’adeguata formalizzazione dei ruoli e delle responsabilità nei processi aziendali, nonché alla definizione di limiti operativi chiari e riscontrabili, unitamente ad un sistema di deleghe di potere articolato ed a un sistema di comunicazione interna efficiente, con indicazione dei destinatari e della tempistica;
- il controllo dei rischi, rappresentato dall’insieme di attività connesse all’identificazione, alla valutazione, alla gestione ed al monitoraggio dei rischi rivenienti dai diversi segmenti operativi, nonché alla definizione di politiche di gestione degli stessi;
-
l’assetto dei controlli, che attiene alle regole e agli strumenti che le singole funzioni aziendali adottano per assicurare un adeguato processo di controllo;
-
l'informazione e comunicazione, attraverso le quali le informazioni pertinenti sono identificate, raccolte e diffuse nella forma e nei tempi tali da consentire a ciascuno di adempiere alle proprie responsabilità;
- il monitoraggio, che prevede periodiche attività di verifica al fine di garantire nel continuo l'adeguato disegno e l'efficace funzionamento del SCIGR.
2.3 Articolazione dei livelli di controllo
Il disegno del SCIGR è articolato su tre livelli di controllo come di seguito illustrato.
- Controlli di primo livello (o controlli di linea), che costituiscono la vera e propria gestione operativa dei rischi e che hanno l'obiettivo di assicurare il corretto svolgimento delle operazioni effettuate nell'ambito dei processi aziendali. Tali controlli, messi in atto dai responsabili delle attività operative (risk owners), sono di tipo gerarchico, sistematico e a campione, ovvero incorporati nelle procedure informatiche di cui dispone la Società.
- Controlli di secondo livello, volti a verificare i rischi cui è esposta la Società nello svolgimento della propria attività. Tali controlli sono effettuati dalla funzione Group Compliance (che riporta alla Direzione Rischi) per quanto attiene i rischi di non conformità alla normativa applicabile alle società quotate, dalla funzione di Revisione Interna (Internal Audit) limitatamente per tutti gli altri ambiti ed in particolare sulle procedure amministrative e contabili predisposte ai sensi della L. 262/05.
- Controlli di terzo livello, volti a valutare con cadenza prefissata, la completezza, la funzionalità e l'adequatezza del SCIGR in relazione alla natura e all'intensità dei rischi e delle complessive esigenze aziendali. Detti controlli sono messi in atto dalla funzione di Revisione Interna (Internal Audit), anche a valere sulle società controllate.
3. Il governo del Sistema dei Controlli Interni e di gestione dei rischi
L'effettivo funzionamento e la verifica di adequatezza del SCIGR sono affidati alla responsabilità dei seguenti Organi e funzioni aziendali:
- Consiglio di Amministrazione
- Collegio Sindacale
- Amministratore Delegato e Direttore Generale
- Comitato Controlli Rischi e Sostenibilità (Comitato o CCRS)
- Responsabile della funzione di Revisione Interna (Internal Audit)
- Responsabile della Direzione Rischi (Group Chief Risk Officer)
- Responsabile della funzione di Group Compliance
- Dirigente Preposto ex art. 154-bis del TUF
- Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001
3.1 Il Consiglio di Amministrazione (C.d.A.)
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del SCIGR e ne definisce le linee di indirizzo, in coerenza con gli obiettivi strategici ed il profilo di rischio della Società. Individua al proprio interno l'Amministratore Delegato ed i membri del Comitato, designandone il Presidente ed approvando il relativo Regolamento.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del CCRS:
- definisce le linee di indirizzo del sistema dei controlli interni in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino adeguatamente individuati, valutati e gestiti;
- valuta con cadenza annuale l'adequatezza, l'efficacia e l'efficienza del SCIGR rispetto all'attività di impresa e al profilo di rischio assunto;
- nomina e revoca i responsabili delle funzioni: Internal Audit, Group Compliance, Direzione Rischi (Group Chief Risk Officer) e ne definisce la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, sentito il parere del Collegio Sindacale;
- assicura che le funzioni di controllo siano dotate delle risorse adeguate per l'espletamento delle proprie responsabilità;
- approva, su proposta del Comitato Controlli Rischi e Sostenibilità e in concomitanza con l'approvazione del bilancio di esercizio, i piani delle funzioni di Internal Audit e di Group Compliance, sentiti l'Amministratore Delegato e il Collegio Sindacale;
-
valuta, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio Sindacale;
-
nomina l’Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001 con al suo interno almeno un responsabile di una funzione di controllo della Società;
- descrive nella relazione sul governo societario le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento, esprime la propria valutazione complessiva sull’adeguatezza del sistema stesso e dà conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell’Organismo di Vigilanza di cui al punto precedente.
In conformità all’art. 154-bis del TUF, lo Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione nomina e revoca il Dirigente Preposto e ne determina mezzi, poteri e compensi, previo parere del Collegio Sindacale.
3.2 Il Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale vigila sull’efficacia del SCIGR. Nell’espletamento delle proprie funzioni il Collegio Sindacale può chiedere al responsabile della funzione di Internal Audit ed al responsabile della funzione Compliance, negli ambiti di rispettiva competenza, lo svolgimento di verifiche su specifiche aree di attività o operazioni aziendali, dandone notizia al Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il Collegio Sindacale partecipa inoltre alle riunioni del CCRS.
3.3 L’Amministratore Delegato e Direttore Generale
L’Amministratore Delegato ha la responsabilità dell’istituzione e del mantenimento del SCIGR.
L’Amministratore Delegato e Direttore Generale:
- cura l’identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e delle sue controllate, e li sottopone periodicamente all’esame del Consiglio di Amministrazione;
- dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del SCIGR e verificandone costantemente l’adeguatezza e l’efficacia, nonché curandone l’adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- può chiedere al responsabile dell’Internal Audit ed al responsabile della funzione Group Compliance, negli ambiti di rispettiva competenza, lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e delle procedure interne nell’esecuzione delle operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Consiglio di Amministrazione, al presidente del Comitato Controlli Rischi e Sostenibilità e al presidente del Collegio Sindacale;
- riferisce tempestivamente al CCRS in merito problematiche e a criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il CCRS stesso possa prendere le opportune iniziative.
3.4 Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (Comitato o CCRS)
Il CCRS svolge funzioni consultive, propostive e di monitoraggio a supporto del Consiglio di Amministrazione nella valutazione del SCIGR, nonché nelle tematiche di Sostenibilità ed “ESG”. In particolare, ai sensi del Regolamento, al CCRS spettano le seguenti attribuzioni:
- assistere e supportare il Consiglio di Amministrazione, assicurando a quest’ultimo un’adeguata attività istruttoria, nelle valutazioni e decisioni relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società e del Gruppo e in quelle relative all’approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;
- esprimere il proprio parere al Consiglio di Amministrazione con riguardo:
- alla definizione delle linee di indirizzo del SCIGR in coerenza con le strategie della Società e del Gruppo;
- alla valutazione, con cadenza almeno annuale, dell’adeguatezza e all’efficacia del SCIGR (della Società e di Gruppo), rispetto alle caratteristiche dell’impresa e al profilo di rischio assunto, nonché riguardo all’adeguatezza della funzione di Internal Audit e delle altre Funzioni di Controllo;
- alla nomina, alla revoca e alla remunemzione coerentemente con le politiche adottate del responsabile della funzione di Internal Audit e, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, ove ritenuto opportuno in relazione ai sistemi di controllo del Gruppo, delle altre funzioni aziendali di controllo;
- all’approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit e dal responsabile della funzione di Group Compliance, sentiti il Collegio Sindacale e l’Amministratore Delegato;
- all’esame della pianificazione annuale di massima delle attività delle funzioni di controllo delle Società controllate;
- alla descrizione, all’interno della relazione sul governo societario, delle principali caratteristiche del SCIGR, esprimendo la propria valutazione sull’adeguatezza dello stesso;
-
alla valutazione, sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti dal revisore legale e da personale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all’organo di controllo;
-
valutare, sentiti il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
- valutare l’idoneità dell’informazione periodica (finanziaria e non finanziaria) a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l’impatto della sua attività e le performance conseguite;
- esaminare il contenuto dell’informazione periodica a carattere non finanziario (se prevista) rilevante ai fini del sistema di controllo interno e gestione dei rischi,
- esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supportare le valutazioni e decisioni del C.d.A. relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest’ultimo sia venuto a conoscenza;
- esaminare le relazioni periodiche, specifiche, o di sintesi predisposte dalla funzione Internal Audit, dalla Direzione Rischi e dalle altre funzioni aziendali di controllo e valutare le criticità ed i rilievi dalle stesse formulate;
- monitorare l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione di Internal Audit e l’adeguatezza, efficacia ed efficienza della Direzione Rischi;
- richiedere alla funzione di Internal Audit e alla funzione di Group Compliance, ove ne ravvisi la necessità o l’opportunità, lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
- riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, di norma in occasione dell’approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull’attività svolta, nonché sull’adeguatezza del SCIGR;
- valutare le eventuali segnalazioni pervenute da parte dell’Amministratore Delegato o dalla Direzione Rischi in merito a problematiche e criticità attinenti il SCIGR della Società e prendere le opportune iniziative;
- svolgere gli ulteriori compiti eventualmente attribuiti dal Consiglio di Amministrazione.
In materia di Sostenibilità, il CCRS supporta inoltre il C.d.A., con funzioni consultive e propostive, supervisionando le tematiche di Sostenibilità connesse all’attività del Gruppo. In particolare:
- cura la valutazione degli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività d’impresa;
- esprime pareri sulle iniziative e sui programmi promossi dalla Società e del Gruppo in tema di Sostenibilità ambientale sociale e di governo societario (“ESG”);
- monitora l’osservanza delle regole aziendali sulle tematiche “ESG” e il posizionamento della Società nei principali rating e indici di Sostenibilità applicabili;
- esamina le informazioni di carattere non finanziario predisposte dalle competenti funzioni della Società;
- su indicazione del Consiglio di Amministrazione, formula pareri e proposte riguardanti specifiche questioni in tema di responsabilità sociale d’impresa.
3.5 Il Responsabile della funzione di Revisione Interna (Internal Audit)
Il principale obiettivo della funzione di Internal Audit è di verificare che il SCIGR sia funzionante e adeguato.
A tal fine il responsabile della funzione di Internal Audit:
- verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l’operatività e l’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
- predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull’idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- anche su richiesta del Collegio Sindacale, predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;
- trasmette le sopra citate relazioni ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controlli Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione, nonché all’Amministratore Delegato e Direttore Generale, salvo i casi in cui l’oggetto di tali relazioni riguardi specificamente l’attività di tali soggetti;
- verifica, nell’ambito del piano di audit, l’affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
Il Responsabile della funzione di Internal Audit non è responsabile di alcuna area operativa, dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione ed ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del suo incarico.
3.6 Il Responsabile della Direzione Rischi
La Direzione Rischi, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, è coordinata dal Group Chief Risk Officer e supporta l'Amministratore Delegato nell'identificazione, valutazione e mitigazione dei principali rischi aziendali e di Gruppo, in coerenza con gli obiettivi definiti nei piani strategici e/o annuali;
In tale ambito, presidia e coordina la definizione delle linee guida e delle metodologie per la gestione dei rischi della Società e del Gruppo, tra i quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- rischi di non conformità normativa e procedurale (inclusi i presidi in materia di Responsabilità Amministrativa ex D.Lgs. 231/2001, Anticorruzione e Antiriciclaggio secondo il modello adottato dal Gruppo);
- rischi di investimento derivanti dai servizi prestati dalle società controllate;
- rischi operativi, reputazionali e di sicurezza informatica e dei dati (ICT);
- rischi provenienti dalle terze parti (es. fornitori di servizi);
- rischi strategici e di sostenibilità.
Inoltre, presidia l'attività di direzione e coordinamento e/o di raccordo funzionale delle funzioni di controllo di primo e secondo livello delle società controllate, in conformità alle disposizioni di vigilanza alle stesse applicabili;
Il CRO rappresenta la Società nei confronti degli Organi di Vigilanza della Società e delle società controllate (nell'ambito della Direzione e coordinamento delle stesse e ferma la Responsabilità delle singole società controllate nei confronti degli Organi di Vigilanza); può approvare, sentito l'Amministratore Delegato, progetti funzionali all'attività della Direzione Rischi, incluso il conferimento di incarichi a soggetti terzi. Al CRO sono attribuiti anche poteri di firma e limiti di spesa, nell'ambito delle attività della Direzione Rischi.
Nello specifico, la Direzione Rischi si occupa del coordinamento delle iniziative per il perseguimento di:
- un risk framework integrato, che metta in relazione le diverse componenti di gestione dei rischi, migliorando la copertura complessiva dei rischi medesimi, la semplificazione ed efficienza operativa e la qualità delle informazioni sul rischio;
- una convergenza tra le funzioni di gestione del rischio tramite:
- ☑ definizione di standard minimi comuni (reporting, gestione dei processi di escalation, ecc...)
- ☑ unico approccio metodologico e strumenti/sistemi per la gestione dei rischi di impresa
- ☑ incontri periodici di coordinamento, formazione e scambio informativo
Come formalizzato nell'Ordinamento Funzionale della Società, a cui si rinvia per dettagli, tale Direzione coordina le seguenti funzioni e attività:
- Group Compliance: presidio e coordinamento della definizione delle linee guida e dei framework per la gestione dei rischi di non conformità dell'intero Gruppo, in raccordo con le rispettive funzioni Compliance delle Società controllate;
- Group Investment Risk: presidia e coordina la definizione delle linee guida, delle metodologie e dei framework per la gestione dei rischi finanziari del Gruppo e dei rischi derivanti dall'attività di gestione dei portafogli di terzi svolte dalle società del Gruppo, raccordandosi con le rispettive funzioni di Gestione del Rischio delle Società controllate per la definizione e l'implementazione delle stesse, garantendone le rispettive autonomie e conformità alle normative di settore. La Divisione coordina altresì la produzione della reportistica alla Capogruppo su tali rischi e sulle eventuali situazioni di criticità rilevate;
- Group Non-Financial Risk: presidio e coordinamento della definizione delle linee guida e dei framework per la gestione dei rischi di impresa non finanziari dell'intero Gruppo, in raccordo con le rispettive funzioni di Gestione del Rischio delle Società controllate, per la definizione e l'implementazione delle stesse, garantendone le rispettive autonomie e conformità alle normative di settore.
3.7 Il Responsabile della funzione di Group Compliance
I principali obiettivi della funzione Compliance sono la verifica dell'idoneità delle procedure interne ad assicurare il rispetto delle disposizioni normative vigenti e la valutazione del processo di controllo dei rischi di non conformità.
In tale ambito il responsabile della funzione Group Compliance:
-
predispone il piano di Compliance, previa condivisione con la funzione di Internal Audit, sottoponendone al CCRS affinché ne proponga l'adozione al Consiglio di Amministrazione;
-
provvede alla identificazione delle norme applicabili all'attività operativa con particolare riferimento alla normativa in materia di abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato e di conflitto di interesse;
- svolge un'attività propositiva per il recepimento e l'attuazione di nuove disposizioni di legge, curandone la diffusione all'interno della Società;
- fornisce assistenza e consulenza alle strutture aziendali per l'analisi e la gestione dei rischi di non conformità;
- effettua il controllo e la valutazione dell'adeguatezza delle procedure interne alla normativa applicabile alla Società;
- predispone, almeno annualmente, una relazione contenente adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi di competenza, sul rispetto delle azioni definite per il loro contenimento, provvedendo a trasmetterne copia al CCRS e al Collegio Sindacale;
- fornisce una rendicontazione agli organi societari sulle attività di verifica svolte, evidenziando le criticità rilevate e proponendo opportuni interventi correttivi;
- garantisce una informativa verso gli Organi Aziendali, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale in materia di presidi antiriciclaggio svolti dalle società controllate.
La funzione Group Compliance è collocata nella Direzione Rischi (quest'ultima in staff all'Amministratore Delegato). Il Responsabile della funzione Group Compliance informa il Consiglio di Amministrazione sulle attività svolte, sentiti il Group Chief Risk Officer e l'Amministratore Delegato.
3.8 Il Dirigente Preposto
L'art. 154 bis del TUF ha previsto l'introduzione, nell'ambito dell'organizzazione aziendale degli emittenti con titoli quotati in mercati regolamentati, della figura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
In conformità con quanto disposto dall'art. 154-bis del TUF comma 4 del TUF, l'art. 19.3 lettera g) dello Statuto Sociale affida in via esclusiva al Consiglio di Amministrazione la nomina, la revoca e la determinazione di mezzi, poteri e compensi del Dirigente Preposto, previo parere del Collegio Sindacale.
Il Dirigente Preposto ha la responsabilità di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione dei documenti di informativa finanziaria (bilancio, bilancio consolidato, relazione semestrale ed altri documenti soggetti ad attestazione).
Il Dirigente Preposto:
- occupa una posizione dirigenziale a diretto riporto del CFO;
- dispone dei poteri per effettuare la supervisione delle procedure aziendali esistenti;
- ha accesso alle informazioni giudicate rilevanti per l'assolvimento dei propri compiti, sia all'interno della Società sia all'interno delle società del Gruppo;
- interagisce con gli organi amministrativi e di controllo in relazione ai temi pertinenti le proprie attività e responsabilità.
3.9 Organismo di Vigilanza 231
L'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D. Lgs. 231/2001 vigila sul funzionamento e l'osservanza del Modello di organizzazione, gestione e controllo (il Modello) adottato dalla Società e svolge i compiti previsti dalla normativa e descritti nel Modello stesso. L'organismo è nominato dal Consiglio di Amministrazione al quale riferisce direttamente e al quale indirizza semestralmente una relazione sull'attività svolta.
Il Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. 231/2001, (il Modello), è inteso come l'insieme delle norme deontologiche, delle regole comportamentali e delle procedure operative adottate dalla Società, in funzione delle specifiche attività svolte, al fine di prevenire la commissione di reati previsti dal Decreto 231/01.
Il Modello è approvato dal Consiglio di Amministrazione e recepisce i principi contenuti nel Codice Etico adottato dalla Società nonché, tenuto conto del settore industriale in cui opera il Gruppo, delle indicazioni dell'Associazione Italiana del Risparmio Gestito – Assogestioni. Con la sua adozione la Società ha inteso dotarsi di un complesso generale di principi di comportamento, nonché di procedure, che risponda alle finalità ed alle prescrizioni del D.Lgs. 231/2001 sia in termini di prevenzioni di reati sia in termini di controllo dell'attuazione dello stesso e dell'eventuale irrogazione di sanzioni.
Il Modello si compone di una "Parte Generale" e di una "Parte Speciale".
La Parte Generale, che identifica le caratteristiche strutturali dell'organizzazione nonché le modalità di creazione del modello e i principi a cui è ispirato, contiene la descrizione di:
- quadro normativo di riferimento;
-
elementi del modello di governance e dell'assetto organizzativo della Società;
-
metodologia seguita per l’individuazione delle attività sensibili;
- Organismo di Vigilanza 231/01;
- flussi informativi;
- sistema disciplinare;
- comunicazione e formazione;
- criteri di aggiornamento del Modello.
La Parte Speciale è costituita da cinque sezioni:
- mappatura delle attività a rischio ai sensi del D.Lgs. 231/01;
- protocolli che riepilogano per ogni Struttura rilevante delle Società le attività, i controlli e i meccanismi di reporting istituiti;
- Codice etico e di comportamento;
- Flussi informativi da e verso l’OdV;
- Elenco dei reati ex D.Lgs. 231/01 applicabili alla Società.
4. La gestione dei rischi
Il SCIGR si prefigge di identificare e misurare i principali rischi aziendali e di Gruppo (al livello aggregato).
A livello di Gruppo, la Società sviluppa un modello di “Enterprise Risk Management” (ERM), che costituisce un framework integrato e coerente per la gestione dei rischi, incrementando la complessiva resilienza del Gruppo e delle Società Controllate. Tale modello prevede la convergenza tra le funzioni di gestione del rischio tramite, l’adozione di:
- linee guida comuni (reporting, gestione dei processi di escalation, ecc.)
- un coerente approccio metodologico e strumenti/sistemi per la gestione dei rischi di impresa;
- flussi e modalità di coordinamento, scambio informativo e integrazione nella struttura di governance.
Più in particolare il Framework ERM prevede:
- l’identificazione dei rischi rilevanti da valutare (c.d. “Risk Assessment”) ovvero quelli che possono avere impatti significativi sull’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale del Gruppo, ostacolando o limitando il pieno raggiungimento dei propri obiettivi strategici ed operativi, cui il Gruppo è o potrebbe essere esposto, in ottica attuale e prospettica, sulla base di specifici criteri di rilevanza;
- l’identificazione e l’implementazione del “Risk Appetite Framework”, che rappresenta l’insieme di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi attraverso cui il Gruppo esprime la propria propensione al rischio (nonché ulteriormente declinata nelle sue componenti afferenti alle Società Controllate) e definita in coerenza con le indicazioni normative e in linea con le leading practice di settore;
- l’adozione di strumenti comuni di monitoraggio e reporting verso gli stakeholder interni ed esterni.
Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità riguardo alla valutazione della rilevanza dei rischi aziendali monitorati nel reporting periodico, accerta la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi aziendali, tenuto conto delle grandezze finanziarie della Società.
Anima Holding ha inoltre sviluppato, per le finalità di controllo di 3° livello proprie dell’Internal Audit, un modello di risk assessment, ispirato alle best practice in ambito di gestione dei rischi, che si propone di supportare l’Alta Direzione nella individuazione dei principali rischi aziendali, nell’analisi delle modalità con cui sono gestiti, nonché nella valutazione delle azioni di mitigazione proposte e dell’entità del rischio residuo.
In particolare, il modello di risk assessment curato dall’Internal Audit è basato sullo svolgimento del seguente processo:
- analisi dei principali rischi aziendali che caratterizzano l’attività svolta dalla Società e dalle sue controllate;
- analisi, attraverso un processo di self-assessment che coinvolge i risk-owner, della natura dei rischi insiti nei processi aziendali, con riferimento ai rischi di natura strategica, operativa, di reporting o di non conformità alle normative applicabili;
1 Tale progetto è in corso di implementazione e si completerà nel corso del 2025.
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- valutazione, secondo un approccio quali-quantitativo, dell'attitudine del rischio a pregiudicare la capacità di conseguire gli obiettivi aziendali (stima qualitativa dell'impatto sui risultati aziendali e/o sull'immagine del Gruppo nel caso in cui si verifichi un evento sfavorevole e della probabilità di accadimento di tale evento);
- valutazione della capacità delle strutture aziendali di gestire, anche attraverso l'adozione di opportune azioni correttive o l'attivazione di presidi di controllo, dei rischi identificati;
- svolgimento di periodiche attività di verifica dell'adeguatezza e dell'efficacia del SCIGR e monitoraggio dell'attuazione di specifici interventi correttivi nell'ipotesi in cui vengano segnalate debolezze del medesimo;
- produzione, a cura della funzione di Internal Audit, di un reporting periodico sull'esistenza di significative situazioni di rischio e sulle azioni di mitigazione dei rischi previste, con l'obiettivo di fornire all'Alta Direzione ed agli organi societari di governo e di controllo, un quadro informativo circa l'idoneità del SCIGR di conseguire un accettabile profilo di rischio complessivo per il Gruppo Anima.
Il citato modello di ERM consente una valutazione e un monitoraggio continuo dell'esposizione ai rischi a cui la Società è esposta (strategici, operativi, finanziari, di conformità, di sostenibilità, ecc...).
Con riferimento in particolare ai rischi di natura strategica, la Società utilizza le analisi prodotte dalla Direzione Rischi che, tramite il Dipartimento Rischi Strategici & ESG, effettua anche valutazioni sia di tipo qualitativo che quantitativo in occasione della stesura del Budget di esercizio, del Piano Strategico Pluriennale e ogni qual volta ve ne sia la necessità. L'analisi e la valutazione dei rischi strategici mappati è finalizzata a definire, a fronte dei principali fattori di rischio individuati, le linee programmatiche di azione e i progetti che consentano di rafforzare o consolidare il posizionamento competitivo delle società del Gruppo e di mitigare il rischio di perdite o di diminuzione del valore economico delle medesime.
Analogamente, con riferimento ai rischi operativi sono previsti presidi e attività di risk assessment specifiche all'interno delle singole società operative del Gruppo. La Società mantiene peraltro una visione di insieme dell'esposizione ai rischi operativi dell'intero Gruppo mediante un sistema di reporting alimentato dalle società controllate che confluisce all'interno del citato modello di gestione ERM.
Con riferimento ai rischi finanziari, la Società, e le sue controllate ove rilevante, si sono inoltre dotate di policy e presidi specifici per monitorare i rischi finanziari che possono originare in presenza di una eccedenza di liquidità aziendale disponibile per finalità di investimento. La gestione di tali rischi di natura finanziaria è tipicamente effettuata tramite la definizione ed il controllo di limitazioni operative al rischio che il portafoglio di proprietà della Società e delle sue controllate può assumere. Anche per questa categoria di rischio, la Società ottiene una visione unitaria all'interno del modello ERM.
Con riferimento ai rischi di sostenibilità, la Società ha progressivamente integrato tali aspetti, trasversalmente presenti nelle attività aziendali proprie e delle controllate, nelle policy e procedure in essere o appositamente redatte. Viene inoltre predisposta, in concomitanza della redazione dell'informativa non finanziaria, una mappatura dei rischi di sostenibilità a livello aziendale nella quale vengono identificati i rischi collegati alle tematiche maggiormente rilevanti per il Gruppo, i potenziali impatti e le modalità di gestione e mitigazione. Tali aspetti sono parte integrante dei processi di gestione del modello ERM e del relativo appetito al rischio.
5. Il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria
Nell'ambito del generale processo di rilevazione ed analisi delle aree di rischio di Gruppo, particolare rilevanza è assunta dal sistema di controllo interno implementato in relazione all'informativa finanziaria (ex art. 123-bis, c. 2, lett. b) del TUF).
La progettazione e l'implementazione di quest'ultimo condivide lo stesso approccio metodologico utilizzato per la realizzazione del menzionato modello di gestione dei rischi.
Il sistema di controllo interno in relazione all'informativa finanziaria costituisce infatti parte integrante del SCIGR ed è in particolare finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.
5.1 Elementi costitutivi del sistema e fasi di funzionamento
Il SCIGR in relazione all'informativa finanziaria si sostanzia in una serie di procedure amministrative e contabili, assistite da apposite applicazioni informatiche, e di processi di valutazione dell'adeguatezza e dell'effettivo funzionamento delle stesse.
L'insieme di tali componenti definisce un modello di controllo interno (modello di "financial risk reporting") che viene mantenuto ed aggiornato nel tempo anche in funzione di individuate esigenze di razionalizzazione e ottimizzazione.
L'implementazione e la manutenzione del modello si svolge secondo un processo articolato in tre principali fasi:
a) identificazione e valutazione dei rischi applicabili all'informativa finanziaria;
b) identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati a livello di processo rilevante;
c) valutazione dell'adequatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili e dei relativi controlli.
Si riporta di seguito una descrizione delle singole fasi del processo:
a) Identificazione e valutazione dei rischi applicabili all'informativa finanziaria
L'attività di risk assessment viene svolta allo scopo di definire i seguenti aspetti:
- le società del perimetro di consolidamento da includere nell'analisi;
- i processi che alimentano i conti di bilancio consolidato ritenuti rilevanti per il proprio rischio inerente, per ciascuna società operativa individuata;
- i rischi specifici, per ciascun processo rilevante, relativi all'informativa finanziaria;
- i rischi generali dei sistemi informativi aziendali a supporto dei processi rilevanti.
Il risk assessment per la determinazione del perimetro rilevante di analisi prende in esame due prospettive di indagine, una quantitativa (in base alla valutazione della materialità delle voci del bilancio consolidato ed a quelle dei bilanci delle società che lo compongono) e una qualitativa (in base alla valutazione dei processi in relazione al loro livello di complessità e di potenziale rischio di non affidabilità dell'informativa finanziaria).
b) Identificazione dei controlli
Una volta identificati i principali rischi associati ai processi rilevanti, vengono censiti ed analizzati i relativi controlli in essere. Tale mappatura, appositamente sviluppata in funzione degli obiettivi di controllo dei processi dell'informativa finanziaria, consente di diaporire di uno strumento di indagine mediante il quale:
- vengono rappresentati i principali rischi connessi ai processi rilevanti ed ai controlli che sono previsti per la gestione di tali rischi;
- vengono analizzati i controlli esistenti per accertare la loro capacità di gestire e mitigare il rischio individuato e, in particolare, la corretta rilevazione delle voci di bilancio.
Le mappature generate (processi/rischi/controlli) costituiscono altresì lo strumento di base per lo svolgimento dell'attività di verifica (testing) volta a valutare e monitorare sia il disegno che l'efficacia operativa dei controlli in essere.
c) Valutazione dei controlli e processo di monitoraggio
Al fine di valutare l'efficacia operativa dei controlli viene annualmente impostata la pianificazione delle attività di verifica, definendo i criteri ed i tempi per l'esecuzione dei test di monitoraggio.
L'attività di monitoraggio forma oggetto di un'apposita relazione nella quale sono esplicitate le attività svolte e gli esiti dei test effettuati. Nella stessa relazione vengono altresì suggeriti interventi di affinamento e di ottimizzazione dei presidi di controllo ed individuate azioni correttive per sanare eventuali carenze che possano impattare negativamente sull'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.
5.2 Ruoli e soggetti coinvolti
Coerentemente con il SCIGR adottato dalla Società, il modello di financial risk reporting coinvolge gli organi societari e le strutture operative e di controllo in un processo integrato volto a garantire, nel rispetto di differenziati livelli di responsabilità, l'adequatezza del modello assicurandone nel tempo la manutenzione e lo sviluppo.
Il Consiglio di Amministrazione, supportato dal CCRS, assicura che il modello consenta l'identificazione, la valutazione ed il controllo dei rischi maggiormente significativi sia a livello di Società che di Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione garantisce inoltre al Dirigente Preposto i mezzi ed i poteri necessari per svolgere i compiti allo stesso assegnati dalla L.262/05.
Il CCRS programma periodici incontri con il Dirigente Preposto per poter definire il contenuto delle azioni da sviluppare per la manutenzione e lo sviluppo del modello, coinvolgendo il Collegio Sindacale anche nella valutazione della conformità dell'operato del Dirigente Preposto alle disposizioni di legge.
Il Dirigente Preposto è responsabile dell'attuazione, del mantenimento e del monitoraggio del modello di financial risk reporting, ha in particolare la responsabilità di valutare l'adequatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili e dell'idoneità delle stesse a fornire una rappresentazione veritiera e corretta dell'agitazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo. In tale ambito svolge un ruolo di riferimento per tutto il Gruppo in tema di governo del rischio amministrativo-contabile anche mediante l'emissione di specifiche procedure e l'invio di istruzioni tecniche, in corrispondenza di ciascuna rendicontazione finanziaria trimestrale, al fine di riscontrare dettagliate informazioni di natura qualitativa/quantitativa dalla società controllate ("Reporting pressure").
Il Responsabile della funzione di Internal Audit si raccorda con il Dirigente Preposto nel monitoraggio del disegno e dell'efficacia operativa dei controlli rilevanti e fornisce agli organi societari di governo e di controllo la propria valutazione indipendente sull'adeguatezza e l'effettivo funzionamento del modello di controllo adottato dal Gruppo in ottemperanza alle vigenti disposizioni di legge.
I Responsabili delle funzioni operative (risk owners) svolgono i controlli di primo livello necessari a presidiare le attività agli stessi affidate ed hanno la responsabilità dell'implementazione delle azioni correttive conseguenti alle eventuali carenze riscontrate.
6. Coordinamento con i Sistemi di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi delle Società controllate e flussi informativi scambiati con le Società controllate
L'implementazione e la valutazione del SCIGR a livello di Gruppo tengono conto delle specificità delle normative di settore delle Società controllate, che regolano anche il SCIGR.
Gli Organi Sociali (C.d.A. e CCRS) e le funzioni aziendali di Anima Holding svolgono i propri compiti in ottica di direzione e coordinamento unitario, preservando l'autonomia degli Organi sociali e delle funzioni aziendali delle Società controllate, come prevista dalle normative di settore.
Gli Organi Sociali (C.d.A. e Comitato Controlli e Rischi – CCR, se istituito) e le funzioni aziendali delle Società controllate svolgono i propri compiti in materia di SCIGR come richiesti dalla normativa di settore, conformandosi anche alle disposizioni emanate da Anima Holding nell'esercizio della direzione e coordinamento unitario.
Per consentire il coordinamento tra i compiti degli Organi Sociali di Anima Holding e quelli delle Società controllate, la funzione di Internal Audit e la Direzione Rischi di Anima Holding emanano apposite linee guida o disposizioni, rispettivamente, alle funzioni di Internal Audit e alle altre funzioni di controllo delle Società controllate, contenenti flussi informativi e documentali periodici.
Tali flussi stabiliscono contenuti, modalità e periodicità dell'informativa e documentazione richiesta e confluiscono in report indirizzati all'Amministratore Delegato e Direttore Generale e agli Organi Sociali di Anima Holding, per espletare le proprie funzioni come disciplinate nel precedente par. 3.
Di norma, l'esame della reportistica periodica delle funzioni di controllo delle Società controllate è svolto dagli Organi Sociali di Anima Holding (CCRS e/o C.d.A.), dopo l'esame della reportistica da parte degli Organi Sociali delle Società controllate (CCR ove istituito e/o C.d.A.) e si basa su appositi report di sintesi prodotti dalla funzione di Internal Audit e dalla Direzione Rischi.
Il raccordo tra gli Organi Sociali di Anima Holding e delle Società controllate è presidiato dalla Divisione Affari Legali e Societari (Dip. Affari Societari).
Quali possibili strumenti di rafforzamento di tale raccordo il sistema può prevedere:
- l'esternalizzazione di determinate funzioni di controllo dalle Società controllate ad Anima Holding (in conformità alla normativa di settore);
- la nomina di alcuni membri degli Organi Sociali di Anima Holding negli omologhi Organi Sociali delle Società controllate (in particolare nei Comitati Controlli e Rischi, ove istituiti);
- che alle riunioni del CCRS possano essere invitati a presenziare, in ragione di specifiche tematiche, i Presidenti o tutti i membri del CCR di Società controllate;
- che il CRO si confronti preventivamente con membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo delle Società controllate, nella definizione di regolamenti, policy, procedure oggetto di approvazione da parte degli Organi sociali di Anima Holding e successivo recepimento da parte degli Organi sociali delle Società controllate.
La valutazione annuale di adeguatezza del SCIGR a livello di gruppo da parte degli Organi Sociali di Anima Holding avviene di norma in occasione dell'approvazione della Relazione Finanziaria Annuale e, tenuto conto dei vincoli previsti dalle normative di settore delle Società controllate e delle specifiche scadenze temporali, prevede i seguenti step:
- esame delle relazioni annuali della funzione di Internal Audit e dei report/relazioni annuali delle funzioni della Direzione Rischi, riferiti ad Anima Holding;
- esame di report di sintesi annuali relativi alle Società Controllate delle attività di Internal Audit e delle altre funzioni coordinate dalla Direzione Rischi, preventivamente esaminati dagli Organi Sociali competenti delle Società controllate (CCR ove istituito, e/o C.d.A.);
- approvazione del Piano annuale di Audit e del Piano annuale di Compliance di Anima Holding ed esame della pianificazione di massima della attività di Audit, Compliance, Antiriciclaggio e di altre eventuali attività delle Società controllate.
In seguito, gli Organi Sociali delle Società controllate esaminano le Relazioni annuali delle funzioni di controllo e approvano i Piani annuali delle funzioni di Internal Audit, Compliance e Antiriciclaggio nei modi e nei termini previsti dalla normativa di vigilanza (di norma nei mesi di marzo e aprile).
L’esito delle suddette valutazioni e determinazioni svolto sarà successivamente sottoposto agli Organi sociali di Anima Holding (CCRS e/o C.d.A.), tramite report di sintesi predisposti dalla funzione di Internal Audit e dalla Direzione Rischi.
FACOLTA DE COSTA RICICA
Anima Holding
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ANIMA
Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti
(marzo 2026)
Redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Decreto Legislativo 58/1998 e del Regolamento Emittenti aggiornato con le modifiche apportate con delibera n. 23016 del 20 febbraio 2024, in vigore dal 29 febbraio 2024; in coerenza con i criteri e i principi definiti dalla Capogruppo Banco BPM per le società del gruppo
Lettera del Presidente del Comitato per le Nomine e la Remunerazione
Gentili Azioniste, Egregi Azionisti,
in qualità di Presidente del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, presento la Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione per l'anno 2026 e sui compensi corrisposti nel 2025 da Anima Holding, riferita ai componenti del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche.
L'esercizio 2025 ha segnato l'ingresso di Anima Holding nel Gruppo Banco BPM. In tale contesto, la Politica di Remunerazione è stata aggiornata al fine di assicurarne la piena coerenza con il nuovo assetto di Gruppo, nel rispetto dei principi del Codice di Corporate Governance, del quadro normativo e regolamentare applicabile e delle migliori prassi di mercato per le società quotate.
Il Comitato, composto dalla Presidente del Consiglio di Amministrazione, Dott.ssa Maria Patrizia Grieco, dal Consigliere Dott.ssa Karen Sylvie Nahum e dal sottoscritto in qualità di Presidente, ha definito una politica retributiva orientata a sostenere il successo sostenibile del Gruppo e la creazione di valore nel lungo termine. Nel nuovo contesto di appartenenza a un gruppo bancario, i sistemi di incentivazione sono stati ulteriormente affinati, in modo da assicurare un equilibrato raccordo tra obiettivi di performance, assetti di controllo e presidio dei rischi.
In continuità con il percorso di evoluzione organizzativa e industriale del Gruppo, la Politica 2026 conferma una particolare attenzione alla misurabilità, alla trasparenza e alla coerenza dei meccanismi retributivi rispetto agli obiettivi strategici, economici e patrimoniali. La valutazione delle performance si fonda su parametri prevalentemente quantitativi, integrati da obiettivi coerenti con il contesto regolamentare e con le priorità di sviluppo del Gruppo.
Il Comitato ha inoltre dedicato costante attenzione alla qualità della disclosure verso il mercato, affinché la Relazione offra una rappresentazione chiara, trasparente e leggibile delle scelte retributive e del loro legame con la performance aziendale, in linea con le aspettative degli investitori istituzionali e dei principali Proxy Advisor.
La Relazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 19 marzo 2026, previo parere favorevole del Comitato, e sarà sottoposta al voto dell'Assemblea degli Azionisti secondo le disposizioni normative vigenti.
Milano, 19 marzo 2026
Il Presidente del Comitato per le Nomine e la Remunerazione
INDICE
- 1
a. Elementi della Remunerazione 5
b. Performance Finanziarie del Gruppo 7
c. Pay-Mix 7
Definizioni 8
Introduzione 9
Creazione di valore sostenibile per tutti gli Stakeholder: strategia del Gruppo Anima 11
Politica di Remunerazione 13
1.1. Assemblea degli Azionisti 13
1.2. Esiti di voto Assemblea degli Azionisti 2025 14
1.3. Consiglio di Amministrazione 14
1.4. Comitato per le Nomine e la Remunerazione 15
1.5. Collegio Sindacale 16
1.6. Identificazione del Personale più Rilevante 16
1.7. Prassi di mercato 17
1.8. Intervento di esperti indipendenti 17
- Finalità e principi della Politica di Remunerazione 18
- Le novità introdotte 19
- Politica di Remunerazione per il Presidente e gli Amministratori non esecutivi o indipendenti 19
- Politica di Remunerazione per il Collegio Sindacale 19
- Politica di Remunerazione per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e per gli altri Dirigenti con Responsabilità Strategica 20
6.1. La remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche 20
6.2. Caratteristiche del sistema di remunerazione e incentivazione 21
6.3. Rapporto tra la componente variabile e fissa della remunerazione 21
6.4. Determinazione del bonus pool 21
6.5. Collegamento ai risultati 21
6.6. Coefficiente di rettifica 22
6.7. Piano di short term incentive 23
6.8. Pagamento dell'incentivo 24
6.9. Meccanismi di malus e di claw-back 26
- Importi per la conclusione anticipata del rapporto di lavoro 27
Relazione sui Compensi Corrisposti 32
- I risultati di Business 2025 32
2.1. Remunerazione degli Amministratori 32
2.2. Remunerazione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale 33
2.3. Remunerazione dei Sindaci...33
2.4. Remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche...34
- Trend Performance aziendale – Remunerazione Amministratore Delegato – Remunerazione dei dipendenti...36
- Rappresentazione dei Compensi Corrisposti...37
Executive Summary
a. Elementi della Remunerazione
Remunerazione Fissa
La componente fissa della remunerazione viene definita in relazione alle deleghe conferite e al ruolo assegnato, tenuto conto dei riferimenti di mercato applicabili per ruoli analoghi e in considerazione dei livelli di competenza, esperienza e impatto sui risultati aziendali e del Gruppo. Nella Remunerazione Fissa vengono inclusi anche gli emolumenti relativi alle cariche di consigliere d'amministrazione delle SICAV gestite da società del Gruppo, non facenti parte del perimetro del Gruppo Banco BPM.
Remunerazione Variabile annuale
La componente variabile annuale della remunerazione (di seguito anche “Piano Short Term Incentive” o “STI”) garantisce un collegamento diretto tra remunerazione e i risultati di performance realizzati ed è finalizzata a premiare il raggiungimento di obiettivi aziendali e individuali.
Tipologia Piano: piano STI.
Periodo di Performance: annuale, in coerenza con gli obiettivi di budget previsti e i risultati conseguiti a consuntiva per l'anno di riferimento.
Modalità di Pagamento: con riferimento alla remunerazione variabile relativa ad Anima Holding in contanti e azioni Banco BPM lungo un periodo di 4 o 5 anni in conformità alla regolamentazione bancaria.
Tipologia Obiettivi: obiettivi di Gruppo Banco BPM, Gruppo Anima, aziendali e individuali, finanziari e non finanziari, improntati alla responsabilità sociale di impresa.
Remunerazione Variabile di medio-lungo termine
Per l'esercizio non sono presenti piani di incentivazione di medio-lungo termine.
Benefit
Nell'ambito della struttura di remunerazione sono inclusi benefit volti a rispondere a molteplici esigenze del dirigente e dipendente (welfare e miglioramento qualità della vita) e, nel contempo, a rendere più attrattiva, fidelizzante e inclusiva l'offerta retributiva complessiva.
Importi per la conclusione anticipata del rapporto di lavoro
Non sono ad oggi in essere accordi individuali che prevedano ulteriori elementi retributivi in caso di cessazione o risoluzione anticipata del rapporto di lavoro. Qualora definiti, eventuali importi potranno essere riconosciuti entro un limite massimo di 24 mensilità di remunerazione fissa, esclusa l'indennità di mancato preavviso determinata secondo quanto previsto dalla legge.
L'insieme di tale misura massima, dell'indennità di mancato preavviso determinata secondo quanto stabilito dalla legge e di eventuali patti di non concorrenza alla cessazione determina un importo ricompreso nel limite di 24 mensilità di remunerazione comprensiva del variabile di breve termine, criterio comunemente utilizzato nel mercato italiano.
Il riconoscimento di tali importi è subordinato alla positiva verifica delle condizioni di adeguatezza patrimoniale e di liquidità a livello consolidato del Gruppo Banco BPM, nonché al rispetto delle
disposizioni di vigilanza applicabili, ed è soggetto ai meccanismi di malus e claw-back previsti dalla Politica.
Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo 7 della presente Politica di Remunerazione.
Bonus discrezionali
È politica della Società non attribuire bonus discrezionali, quali ad esempio una tantum, per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche.
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Per il neo nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale Dottor Perissinotto, il Consiglio di Amministrazione ha approvato un trattamento retributivo fisso allineato al mercato retributivo di riferimento (cfr paragrafo 1.8) e il riconoscimento, limitatamente al 2026 (primo anno di impiego), di un Welcome Bonus, che rappresenta l'intera remunerazione variabile per l'esercizio (fatta salva la possibilità, in qualità di investitore, di partecipare agli utili del FIA gestiti dalle società del Gruppo Anima in misura proporzionalmente maggiore rispetto a quella di altri investitori), da corrispondersi in un'unica soluzione a condizione che il dott. Perissinotto non receda dalle cariche e/o dal rapporto di lavoro.
Rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione
L'incidenza massima per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche ("DIRS") non inclusi nelle funzioni con compiti di controllo è pari al 200% della Remunerazione Fissa, per quelli inclusi nelle funzioni con compiti di controllo è pari al 33%.
Malus e Claw-Back
Sono previste clausole di Malus e di Claw-Back, definite nel paragrafo 6.9.
b. Performance Finanziarie dei Gruppo

Ricavi netti (€mIn)

Ricavi Netti (km)

Costi Operativi (€mIn)
Costi Operativi

EBITDA (€mIn)

Utili Netto (€mIn)
c. Pay-Mix
| Componenti della remunerazione - Incidenza media rispetto al limite massimo | ||
|---|---|---|
| Amministratore Delegato e Direttore Generale | Altri dirigenti con responsabilità strategiche non con compiti di controllo | Altri dirigenti con responsabilità strategiche con compiti di controllo |
La rappresentazione dei pay-mix sopra riportata illustra l'incidenza media delle componenti della remunerazione rispetto al limite massimo teoricamente riconoscibile. I grafici evidenziano esclusivamente le componenti retributive previste per l'esercizio 2026.
Pertanto, la rappresentazione considera:
- Remunerazione Fissa deliberata alla data della presente Politica di Remunerazione (e, per i DIRS, includendo gli emolumenti relativi alle cariche di consigliere d'amministrazione delle SICAV gestite da società del Gruppo);
- Remunerazione Variabile Annuale massimo;
- Per l'esercizio non sono presenti piani di incentivazione di medio-lungo termine.

Definizioni
Nel presente documento e fermo restando quanto disciplinato dalle disposizioni di vigilanza, si intendono:
- per Capogruppo, Banco BPM capogruppo del Gruppo Banco BPM;
- per società del Gruppo, ove non diversamente specificato, la Capogruppo e le società controllate (le società del Gruppo Bancario Banco BPM e le compagnie assicurative). Laddove espressamente indicato, il riferimento alle “società del Gruppo Anima” si intende alle società controllate da Anima Holding;
- per personale più rilevante (PPR), i soggetti la cui attività professionale ha, o può avere, un impatto significativo sul profilo di rischio del Gruppo, della banca, della compagnia assicurativa o della società di gestione del risparmio;
- per incentivo, l’importo della remunerazione variabile collegato a obiettivi con periodicità annuale (piano short term incentive e componente variabile collegata ai risultati della gestione);
- per bonus pool, le risorse economiche consolidate previste nel budget di esercizio per il pagamento dell’incentivo;
- per riconoscimento, il conferimento di una remunerazione variabile riferita ad un determinato periodo di valutazione, a prescindere dall’effettivo momento in cui l’importo riconosciuto viene erogato;
- per maturazione, l’effetto per il quale il membro del personale diventa il legittimo proprietario della remunerazione variabile riconosciuta, indipendentemente dallo strumento utilizzato per il pagamento o dal fatto che il pagamento sia soggetto o meno a ulteriori periodi di mantenimento o a meccanismi di restituzione;
- per assegnazione di strumenti finanziari, l’impegno della società verso un soggetto a consegnare strumenti finanziari subordinatamente al verificarsi di specifiche condizioni previste nei piani short term incentive;
- per differimento, ogni forma di posticipazione, in un arco temporale stabilito, della maturazione di parte della remunerazione variabile.
- per Risk Appetite Framework (RAF), il quadro di riferimento del Gruppo che definisce la propensione al rischio, le soglie di tolleranza, i limiti al rischio, le politiche di governo dei rischi, i processi per definirli e attuarli.
Introduzione
La presente Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione ("CdA") in data 19 marzo 2026, illustra (i) i principi e le linee guida in materia di remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione (gli "Amministratori"), dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale ("AD-DG") e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche (i "Dirigenti con Responsabilità Strategiche" o "DIRS") di Anima Holding S.p.A. ("Anima Holding" o la "Società"), società appartenente al Gruppo Banco BPM e (ii) l'iter procedurale seguito per l'adozione e l'attuazione della Politica.
La Politica è predisposta sulla base della Policy di Gruppo e redatta ai sensi delle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia (Circolare n. 285/2013, 37° aggiornamento, Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2 "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione"), dell'art. 123-ter, Decreto Legislativo 58/1998 e successive modificazioni, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti (delibera Consob n.11971/1999 e successive modificazioni).
A seguito dell'ingresso di Anima nel Gruppo Banco BPM, la politica è definita e attuata in coerenza con i principi, gli indirizzi e i presidi della governance attuati dalla Capogruppo, ferma restando l'applicazione delle disposizioni di legge e regolamentari riferibili alla Società in quanto emittente quotato.
Per quanto riguarda il restante personale della Società è adottata la politica di remunerazione del Gruppo Banco BPM (Policy di Gruppo) disponibile sul sito internet di Banco BPM https://gruppo.bancobpm.it (Sezione Corporate Governance – Politiche di Remunerazione).
Qualora i Dirigenti con Responsabilità Strategica ricoprano ruoli in società di gestione del risparmio, la remunerazione riferita a tali incarichi è regolata dai principi stabiliti nella Policy di Gruppo e dalle regole di dettaglio riportate nelle politiche di remunerazione delle SGR. Il Consiglio di Amministrazione di ciascuna società di gestione del risparmio definisce infatti un proprio documento separato di politica di remunerazione, in coerenza con i criteri e principi stabiliti dalla Capogruppo e nel rispetto delle disposizioni europee e nazionali che regolamentano il settore. Le Assemblee dei Soci delle SGR approvano la propria politica di remunerazione per quanto di competenza.
Ai fini della Relazione, si rappresenta che il Consiglio di Amministrazione in carica alla data della Relazione è stato nominato dall'Assemblea del 21 marzo 2023 e rimarrà in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2025.
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, istituito in seno al Consiglio di Amministrazione, è composto da tre Amministratori non esecutivi, tutti indipendenti¹: Paolo Braghieri (in qualità di Presidente), Maria Patrizia Grieco e Karen Sylvie Nahum.
Alla data della presente Relazione e a seguito della revisione della struttura organizzativa di Anima Holding avvenuta nel corso dell'esercizio 2025, sono stati individuati un Amministratore esecutivo, nonché Direttore Generale, e altri quattro Dirigenti con Responsabilità Strategiche:
- Saverio Perissinotto, Amministratore Delegato e Direttore Generale a far data dal 2 febbraio 2026;
- Francesco Betti, Chief Risk Officer;
¹ Nominati in data 3 aprile 2023 dal Consiglio di Amministrazione, a seguito della nomina del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea del 21 marzo 2023.

- Pierluigi Giverso, Condirettore Generale e Group Chief Business Officer;
- Marco Pogliani, Group Chief Financial Officer;
- Davide Sosio, Group Chief Operating Officer & HR Director.
I predetti soggetti, ad esclusione di Francesco Betti (Chief Risk Officer), ricoprono alte cariche manageriali e/o cariche di Consigliere di Amministrazione anche presso le società controllate Anima SGR S.p.A. ("Anima SGR"), Anima Alternative SGR S.p.A. ("Anima Alternative"), Castello SGR S.p.A. ("Castello SGR") e Kairos Partners SGR S.p.A. ("Kairos").
Il presente documento rispetta i requisiti normativi dettati dal D.Lgs. 49/2019, emesso in attuazione della Direttiva UE 2017/828, relativa all'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli Stakeholder.
La Politica di Remunerazione è redatta ai sensi delle disposizioni contenute nella Schema 7-bis dell'All. 3A del Reg. Consob in materia di Emittenti (Del. 11971/1999, come aggiornato con le modifiche apportate con delibera n. 23016 del 20 febbraio 2024, in vigore dal 29 febbraio 2024), in attuazione dell'Art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998 in materia di trasparenza sulle remunerazioni degli Amministratori nelle società quotate e anche ai sensi e per gli effetti di cui alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società e viene sottoposta all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio per l'esercizio 2025.
Creazione di valore sostenibile per tutti gli Stakeholder: strategia del Gruppo Anima
Il Gruppo Anima accompagna investitori retail e investitori istituzionali nella scelta delle migliori soluzioni di investimento.
Le tematiche ambientali, sociali e di governo societario (“ESG”) sono sempre più al centro dell’attenzione degli investitori, nella piena consapevolezza che la sostenibilità debba essere il valore cardine delle scelte di politica economica così come di quelle individuali.
In questo contesto, tali tematiche assumono per il Gruppo un’importanza fondamentale, anche in considerazione del delicato ambito di attività in cui opera (gestione del risparmio).
In linea con la consapevolezza della rilevanza del proprio ruolo per i diversi Stakeholder, la Società, nel perseguire gli obiettivi di redditività e di equilibrio nel medio e nel lungo periodo, è impegnata ad adottare sistemi di remunerazione coerenti con i principi di trasparenza e di sana e prudente gestione dei rischi, con la gestione efficace dei possibili conflitti d’interesse e con la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding ha affidato al proprio Comitato Controlli, Rischi e Sostenibilità anche le funzioni propositive e consultive di supporto in materia di sostenibilità. In ambito di corporate governance, in coerenza con il modello di governance adottato dalla Capogruppo Banco BPM, ha inoltre da tempo adottato un Codice Etico e di Comportamento, un Codice Disciplinare e un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01.
Il Gruppo Anima si è dotato di una Politica di Sostenibilità, al fine di formalizzare i valori e i principi che orientano il Gruppo Anima nel modo di operare e nella conduzione dei rapporti sia al proprio interno che nei confronti dei terzi. Inoltre, il Gruppo Anima si è dotato di una “Politica in Materia di Diversità e Inclusione” in coerenza con i propri valori fondanti e con gli indirizzi della Capogruppo, nella quale si impegna formalmente a riconoscere e sostenere l’importanza di comportamenti atti a valorizzare la diversità e l’inclusione.
Le società operative hanno elaborato, ciascuna per i propri ambiti di attività, una Politica ESG che definisce il loro approccio agli investimenti responsabili.
Inoltre, tutte le società del Gruppo Anima hanno adottato un sistema di gestione conforme con le norme “ISO 14001 – Sistema di gestione ambientale” e “ISO 45001 – Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro”, oltre a un sistema di gestione conforme con la norma “ISO 37001 – Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione”. Castello SGR è inoltre dotata di un sistema di gestione conforme con la norma “ISO 9001 – Sistema di Gestione della Qualità”.
Con riferimento alla rendicontazione di informazioni non finanziarie, dal 2021 il Gruppo Anima pubblica il proprio Rapporto di Sostenibilità volontario (“Rapporto”), volto a illustrare il percorso intrapreso sulla base di un progetto di crescita ESG, che parte dall’integrazione nella strategia di business di aspetti ambientali, sociali e di governance. Fino al 2024 il Rapporto è stato redatto in conformità ai Sustainability Reporting Standards pubblicati dal Global Reporting Initiative (“GRI”) – secondo l’opzione “in accordance”. A partire dal 2025, l’informativa di sostenibilità è stata invece redatta in linea con gli European Sustainability Reporting Standards (“ESRS”). Il documento s’ottoposto a giudizio di conformità (“Limited assurance engagement” secondo i criteri indicati dal Ministero (AE 3000 Revised) da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.
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Il Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 ha recepito in Italia la Direttiva CSRD, che disciplina la nuova normativa europea sulla rendicontazione non finanziaria. Considerando il perimetro di consolidamento e il numero dei dipendenti del Gruppo Anima, l'obbligo di rendicontazione secondo la CSRD è entrato in vigore per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 e pubblicato nel 2026.
E' in vigore il Piano di Sostenibilità 2024-2028, documento che definisce le linee di indirizzo strategico in ambito ESG che il Gruppo intende perseguire nell'orizzonte temporale indicato, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Per quanto riguarda le iniziative internazionali in ambito ESG, Anima Holding aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite - la più grande iniziativa di sostenibilità aziendale al mondo, che mira a mobilitare un movimento globale di imprese e stakeholder tramite la promozione di Dieci Principi relativi ai diritti umani e dei lavoratori, alla tutela dell'ambiente e alla lotta alla corruzione, nonché dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals -SDGs). Anima Holding è anche membro della Investor Alliance for Human Rights di Interfaith Center on Corporate Responsibility - ICCR, iniziativa non-profit focalizzata sulla responsabilità degli investitori di rispettare i diritti umani e di dare impulso all'applicazione di pratiche di business responsabile. Anima Holding è inoltre associata a Valore D, la prima associazione italiana di imprese che promuove l'equilibrio di genere e una cultura inclusiva attraverso la partecipazione, la collaborazione e il dialogo tra le aziende associate e, a testimonianza dell'impegno sui temi ambientali, a partire dal 2023 compila il questionario CDP (Carbon Disclosure Project).
Le società operative incorporano nelle loro politiche e processi di investimento i PRI (Principles for Responsible Investment) e di conseguenza prendono in considerazione nello svolgimento delle proprie attività, oltre ai consueti parametri di natura finanziaria, anche criteri ambientali, sociali e di governance; alcune tipologie di emittenti sono inoltre escluse dall'universo investibile e un apposito Comitato ESG, ove istituito, monitora costantemente il profilo ESG dei fondi. Tale attenzione ai temi ESG è fortemente riflessa anche nella strategia di remunerazione della Società che prevede l'inclusione nel Piano di Short Term Incentive di metriche collegate a temi ESG.
Questo approccio riflette anche i valori aziendali, aumenta la trasparenza e la responsabilità, e allinea l'azienda con le aspettative di stakeholder sempre più attenti alla sostenibilità. In tal modo, la sostenibilità è intesa come un elemento centrale e pervasivo nelle attività e decisioni aziendali.
Politica di Remunerazione
La Capogruppo Banco BPM elabora la politica di remunerazione del Gruppo Banco BPM, che stabilisce principi e indirizzi generali di coordinamento applicabili anche alle società controllate operanti in settori regolamentati, ne assicura la complessiva coerenza, fornisce gli indirizzi necessari alla sua attuazione e ne verifica la corretta applicazione².
In dettaglio, il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding definisce un proprio documento separato di politica di remunerazione, in coerenza con i criteri e principi stabiliti dalla Capogruppo e ai sensi dell'art. 123-ter, Decreto Legislativo 58/1998 e successive modificazioni, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti (delibera Consob n. 11971/1999 e successive modificazioni). L'Assemblea dei Soci approva la politica di remunerazione per quanto di competenza.
La definizione, approvazione e attuazione della Politica di Remunerazione coinvolge gli organi e le funzioni aziendali nell'arco dell'intero anno, come rappresentato in figura:

Organi e soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione e attuazione della Politica di Remunerazione
La Politica di Remunerazione è definita in maniera chiara e trasparente attraverso un processo che coinvolge il Consiglio di Amministrazione (il "Consiglio" o anche "Consiglio di Amministrazione"). Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione (il "Comitato") e l'Assemblea degli Azionisti della Società (l'"Assemblea" o "Assemblea degli Azionisti").
1.1. Assemblea degli Azionisti
In materia di remunerazione, l'Assemblea:
- determina il compenso dei membri del Consiglio di Amministrazione e dei Sindaci effettivi, all'atto della nomina e per tutta la durata del mandato, ai sensi dell'art. 2389, comma 1, c.c.;
- delibera su eventuali piani basati su propri strumenti finanziari destinati ad Amministratori, dipendenti o collaboratori, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF;
- si esprime con voto vincolante in merito all'approvazione della Relazione sulla Politica di Remunerazione della Società, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF;
- si esprime con voto non vincolante in merito all'approvazione della Relazione sui Compensi Corrisposti della Società, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.
2 Per quanto attiene al Gruppo bancario, ai sensi delle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia, la disposizione è avvale della facoltà di deroga prevista dal paragrafo 8.1 (Parte Prima, Titolo IV, Capitolo 2, Sezione I). Al senso delle Disposizioni per il settore della gestione del risparmio, ciascuna SGR definisce nella propria politica di remunerazione la modalità adottata per la remunerazione del proprio personale che svolge attività per conto di altre società del Gruppo Banco BPM inerente a diverse discipline di settore (criterio pro rata o applicazione all'intera remunerazione).

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1.2. Esiti di voto Assemblea degli Azionisti 2025
L'esito di voto dell'Assemblea degli Azionisti del 31 marzo 2025 è stato analizzato nel quadro della governance complessiva che caratterizza la Politica e i sistemi di remunerazione e incentivazione della Società.

Relazione sulla politica in materia di Remunerazione - % voti favorevoli

Relazione sui Compensi Corresponsi - % voti favorevoli
La presente Politica di Remunerazione, definita in coerenza con i principi stabiliti nella Policy di Gruppo e gli indirizzi della Capogruppo, prende in considerazione i feedback ricevuti dagli Investitori e Proxy Advisors ed è stata adeguata nell'ambito di un percorso di continuo miglioramento volto a rafforzare il dialogo con gli Investitori, consapevoli della rilevanza che i sistemi di remunerazione e incentivazione hanno nell'ambito della governance complessiva; a tale fine si evidenzia che la Società ha svolto un'attività di engagement con Proxy Advisors e azionisti.
1.3. Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione, sulla base della proposta formulata dal Comitato costituito al suo interno, definisce la Politica di Remunerazione degli Amministratori, dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, in coerenza con i principi, gli indirizzi e i presidi di governance in materia di remunerazione definiti dalla Capogruppo, tenendo altresì in considerazione i criteri di remunerazione adottati per tutti i dipendenti.
Il Consiglio dà poi attuazione alla Politica di Remunerazione, determinando, coerentemente con essa, la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche, nel rispetto del framework di governance di Gruppo, su proposta del Comitato e sentito il Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 22 dello Statuto Sociale.
Il Comitato, in conformità con le raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione, con funzioni propositive e consultive, nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla composizione del Consiglio di Amministrazione e alla remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche. La composizione e i compiti del Comitato sono descritti in dettaglio nel successivo paragrafo 1.4.
Con cadenza annuale gli Amministratori presentano all'Assemblea per approvazione la Relazione che descrive la Politica e si assicurano che venga predisposta e presentata all'Assemblea la Relazione sull'attuazione della Politica (la "Relazione sui Compensi Corresponsi"), redatte in coerenza con il quadro normativo applicabile e con gli indirizzi della Capogruppo, sulla quale l'Assemblea si esprime con deliberazione non vincolante.
Consob, con il Regolamento Emittenti, richiede di indicare nella Policy il processo applicabile e gli elementi della politica stessa cui è possibile derogare temporaneamente nelle circostanze eccezionali indicate dall'art. 123-ter del TUF, nelle quali la deroga si renda necessaria per il perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità del Gruppo nel suo complesso o per assicurarne la capacità di stare sul mercato. In applicazione di tale norma, il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding in conformità alla procedura per Operazioni con Parti Correlate, in quanto applicabile, adottata dal Gruppo in attuazione della relativa disciplina Consob, sentito il parere del proprio Comitato Remunerazioni e, per gli ambiti di competenza, del proprio Comitato Controllo Interno e Rischi, previa delibera dei competenti organi di Capogruppo, può intervenire sui parametri economici dei piani short term incentive e long term incentive. Tra gli elementi della politica cui è possibile derogare non rientrano pertanto le previsioni relative agli importi per la conclusione anticipata del rapporto di lavoro. Gli eventuali interventi sono rappresentati, l'anno successivo, nella sezione II della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.
1.4. Comitato per le Nomine e la Remunerazione
Ai sensi delle disposizioni del Codice di Corporate Governance, il Consiglio ha istituito il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, approvandone il relativo regolamento interno che disciplina la composizione, i compiti e le modalità di funzionamento del Comitato.
Il Comitato, nominato il 3 aprile 2023 per il mandato 2023-2025, alla data di approvazione della presente Relazione, è così composto:
| Componenti del Comitato per le Nomine e la Remunerazione | ||
|---|---|---|
| Paolo Braghieri | ||
| Presidente | ||
| Anno Indipendente | Maria Patrizia Grieco | |
| Membro | ||
| Anno Indipendente | Karen Sylvia Nubum | |
| Membro | ||
| Anno Indipendente |
Il Consiglio ha verificato che tutti i componenti del Comitato possedessero un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria, del settore del risparmio gestito e in tema di remunerazione e incentivazione.
Come previsto nel relativo Regolamento e nel rispetto delle disposizioni in materia di Direzione e Coordinamento emanate dalla Capogruppo, il Comitato supporta il CdA, formulando, tra l'altro, proposte e/o pareri preventivi nelle seguenti attività/tematiche:
a) elaborazione della politica di remunerazione e di piani di incentivazione;
b) remunerazione degli amministratori esecutivi, degli amministratori che ricoprono particolari cariche e dei Dirigenti Strategici della Società, in conformità con la Politica di Capogruppo;
c) monitoraggio della concreta applicazione della politica di remunerazione e verifica del raggiungimento degli obiettivi di performance;
d) valutazione periodica dell'adeguatezza e della coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e dei Dirigenti Strategici.
Di seguito è riportato il calendario delle attività ordinarie del Comitato per le Nomine e la Remunerazione pianificate per il 2026. Resta fermo che il Comitato per le Nomine e la Remunerazione potrà riunirsi nel corso del 2026 per la disamina di ulteriori tematiche che dovessero emergere nel corso dell'esercizio.
| Mese | Tematiche |
|---|---|
| Primo trimestre 2026 | Analisi delle strutture di remunerazione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche. |
| Analisi del raggiungimento degli obiettivi di performance, consuntivazione dell'MBO 2025 e proposta di attribuzione della componente variabile annuale con riferimento ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche. | |
| Proposta di Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti in coerenza con i principi stabiliti nella Policy di Gruppo e gli indirizzi della Capogruppo, tenendo conto dell'evoluzione del quadro regolamentare. | |
| Secondo-Terzo Trimestre 2026 | Analisi dell'esito del voto assembleare 2026 per Anima Holding e relativamente alle altre aziende quotate in Italia. |
| Analisi degli obiettivi di performance 2026 in relazione all'MBO con riferimento ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche. | |
| Monitoraggio diversità di genere. | |
| Terzo-Quarto Trimestre 2026 | Discussione su trend di mercato ed evoluzione quadro regolamentare e disamina delle analisi di benchmarking delle remunerazioni. |
| Prime considerazioni relative alle linee guida di Politica di Remunerazione per il 2027. |
1.5 Collegio Sindacale
In materia di remunerazione, il Collegio Sindacale esprime i pareri richiesti dalla disciplina vigente con riferimento, in particolare, alla remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche ai sensi dell'art. 2389 c.c., verificandone altresì la coerenza con la politica generale adottata dalla Società.
Ai sensi di legge e di statuto, il Collegio Sindacale esprime inoltre il parere sui compensi del Dirigente Preposto, determinati dal Consiglio di Amministrazione all'atto della nomina.
1.6 Identificazione del Personale più Rilevante
Il processo di identificazione del Personale più Rilevante è delineato in base ai criteri contenuti nelle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia e nei Requisiti Standard Regolamentari (RTS) elaborati dalla European Banking Authority, declinati nel Regolamento Delegato (UE) n. 923/2021, nonché in applicazione di criteri aggiuntivi individuati per identificare ulteriori soggetti che assumono rischi rilevanti.
Per le società di gestione del risparmio, il processo è delineato anche in ottemperanza alle previsioni dell'Allegato 2, paragrafo 3 delle Disposizioni per il settore della gestione del risparmio e alle ulteriori normative che regolano il settore.
In coerenza con il perimetro di Gruppo, la Capogruppo, in qualità di soggetto responsabile dell'applicazione a livello consolidato, procede all'individuazione del personale che ha un impatto sostanziale sul profilo di rischio del Gruppo avendo riguardo a tutte le società del Gruppo, siano esse assoggettate o meno alla disciplina di vigilanza prudenziale su base individuale. Le società partecipano attivamente al processo, fornendo alla Capogruppo le informazioni necessarie e
attenendosi alle indicazioni ricevute; resta ferma, in ogni caso, la responsabilità delle singole società del rispetto della normativa ad esse direttamente applicabile. (cfr. paragrafo 4 della Policy del Gruppo Banco BPM).
Tra il Personale più Rilevante della Società rientrano:
- l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Anima Holding
- i Dirigenti con Responsabilità Strategica di Anima Holding
1.7 Prassi di mercato
La Società monitora regolarmente le prassi di mercato in tema di remunerazione e incentivazione, anche facendo ricorso a benchmark remunerativi realizzati grazie al supporto di società specializzate, utili a verificare la competitività dell'offerta remunerativa.
Il peer group utilizzato per rilevare le prassi di mercato di ammontare e struttura dei compensi del ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale è stato selezionato a partire da un panel di società caratterizzate da operatività nel settore del risparmio gestito appartenente a primari Gruppi Bancari, nonché anche alcune delle principali banche/Gruppi bancari italiani (Amundi SGR, Arca Fondi SGR, Banca Generali, BNP Paribas Asset Management, Eurizon Capital, Euromobiliare Asset Management SGR, Illimity SGR, Intesa Sanpaolo, Mediolanum Gestione Fondi, Sella SGR, Unicredit)³.
La decisione di includere nel Peer Group anche alcune delle principali banche/Gruppi bancari italiani è motivata dalla necessità di riflettere l'elevata attrattività sul mercato manageriale del ruolo, poiché il profilo del AD/DG di Anima risulta potenzialmente idoneo e competitivo anche per posizioni apicali in primari Gruppi bancari (es. Responsabile Wealth Management, Responsabile Asset Management, etc.).
Per il neo nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale Dottor Perissinotto, il Consiglio di Amministrazione ha approvato un trattamento retributivo fisso di Euro 700.000 allineato alla mediana del mercato retributivo di riferimento e il riconoscimento, limitatamente al 2026 (primo anno di impiego), di un Welcome Bonus di pari importo, che rappresenta l'intera remunerazione variabile per l'esercizio (fatta salva la possibilità, in qualità di investitore, di partecipare agli utili dei FIA gestiti dalle società del Gruppo Anima in misura proporzionalmente maggiore rispetto a quella di altri investitori), da corrispondersi in un'unica soluzione a condizione che il dott. Perissinotto non receda dalle cariche e/o dal rapporto di lavoro.
In aggiunta al peer group descritto con riferimento al ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale, la Società monitora il livello di competitività della propria strategia di incentivazione anche attraverso la partecipazione a indagini settoriali.
1.8 Intervento di esperti indipendenti
Nella predisposizione della Politica di Remunerazione la Società si è avvalsa anche del contributo di esperti indipendenti in tema di Politica di Remunerazione e analisi dei parametri di riferimento (benchmark) di settore, in particolare Mercer.
³ Panel prescelto, salva l'eventuale indisponibilità del dati.
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2 Finalità e principi della Politica di Remunerazione
La Politica di Remunerazione della Società, anche in coerenza con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, e con i principi e gli indirizzi in materia di remunerazione definiti dalla Capogruppo, ha l'obiettivo di:
- incentivare il conseguimento degli obiettivi annuali e pluriennali della Società (Pay for Performance);
- attrarre, trattenere e motivare persone dotate delle qualità personali e professionali funzionali al raggiungimento degli obiettivi aziendali di sviluppo del business e promuovere la creazione di valore per gli Stakeholder nel medio-lungo periodo;
- promuovere, in coerenza con la Politica di Sostenibilità di Gruppo, nonché con i principi di diversità, equità e inclusione e la people strategy adottati dalla Capogruppo, un ambiente di lavoro inclusivo e non discriminatorio, sostenendo pari opportunità e remunerazione equa senza distinzione, esclusione, restrizione o preferenza, dirette o indirette, basate su: età, genere, orientamento sessuale, stato civile, religione, lingua, origini etniche o nazionali, disabilità fisiche o mentali, stato di gravidanza, di maternità o paternità anche adottive, convinzioni personali, opinioni politiche, affiliazione o attività sindacale;
- creare valore per tutti i dipendenti e clienti, nel quadro della complessiva responsabilità sociale d'impresa;
- allineare gli interessi del management con quelli della Società, degli Azionisti e degli altri Stakeholder nel medio-lungo periodo, coerentemente con il modello di creazione di valore sostenibile adottato dal Gruppo Banco BPM.
La Politica di Remunerazione si fonda sui seguenti criteri:
a) la componente fissa e la componente variabile della remunerazione sono adeguatamente bilanciate in funzione del ruolo svolto e della politica di gestione dei rischi della Società, tenuto anche conto del settore di attività in cui essa opera e delle caratteristiche dell'attività d'impresa concretamente svolta (cfr. paragrafo 6);
b) sono previsti limiti massimi per le componenti variabili (cfr. paragrafo 6.3);
c) la componente fissa è sufficiente a remunerare la prestazione nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance indicati dal Consiglio;
d) gli obiettivi di performance, ossia i risultati finanziari e non finanziari cui è collegata l'erogazione delle componenti variabili, sono predeterminati, misurabili e collegati alla finalità di creare valore per gli Stakeholder (cfr. paragrafo 6.7).
Non è prevista alcuna componente variabile della remunerazione per i componenti del Consiglio di Amministrazione - diversi dall'Amministratore Delegato - privi di specifico contratto individuale e per i componenti del Collegio Sindacale.
3 Le novità introdotte
La presente Politica è stata sviluppata con la finalità di promuovere un sempre maggiore allineamento degli interessi del management con quelli degli Stakeholder, anche prendendo in considerazione le raccomandazioni dei Proxy Advisors e le principali prassi al mercato e l'evoluzione regolamentare in termini di trasparenza, fermo il rispetto della normativa vigente.
Le principali novità della Relazione sulla Remunerazione e sui compensi corrisposti sottoposta al voto dell'Assemblea degli Azionisti riguardano l'aggiornamento dei contenuti della Politica in recepimento di criteri e principi di remunerazione stabiliti dalla politica di remunerazione del Gruppo Banco BPM, nel rispetto delle specificità della Società.
4 Politica di Remunerazione per il Presidente e gli Amministratori non esecutivi o indipendenti
Per tutti gli Amministratori (compreso il Presidente del Consiglio di Amministrazione) è definito un compenso in misura fissa che garantisca un'adeguata remunerazione per l'attività e l'impegno prestati dagli Amministratori a favore della Società. I compensi degli Amministratori non esecutivi e degli Amministratori indipendenti sono commisurati all'impegno richiesto, anche in relazione alla partecipazione ai Comitati consiliari. Il compenso degli Amministratori non esecutivi e degli Amministratori indipendenti non è legato né ai risultati economici, né ad obiettivi specifici della Società e gli stessi non sono destinatari di piani di remunerazione basati su azioni. Inoltre, è definito l'attribuzione di un compenso aggiuntivo in misura fissa a favore degli Amministratori non esecutivi e agli Amministratori indipendenti che facciano parte dei Comitati costituiti in seno al Consiglio per remunerare adeguatamente l'attività e l'impegno aggiuntivi messi a disposizione e a beneficio della Società.
I compensi per il mandato sono deliberati dall'Assemblea o dal Consiglio di Amministrazione per quanto di competenza ai sensi di legge e di Statuto. In vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione previsto nel 2026, l'Assemblea sarà chiamata a deliberare i compensi spettanti al Presidente e agli amministratori per il nuovo mandato 2026-2028. Tutti gli Amministratori beneficiano di polizza assicurativa Directors and Officers ("D&O").
5 Politica di Remunerazione per il Collegio Sindacale
Il compenso corrisposto ai Sindaci è rappresentato da una componente fissa, determinata sulla base dell'impegno richiesto per lo svolgimento delle attività assegnate. I compensi per il mandato sono definiti dall'Assemblea. In vista del rinnovo del Collegio Sindacale previsto nel 2026, l'Assemblea sarà chiamata a deliberare i compensi spettanti al Presidente del Collegio Sindacale e ai Sindaci per il nuovo mandato 2026-2028. I componenti del Collegio Sindacale beneficiano di diversi della sopracitata polizza D&O.
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6 Politica di Remunerazione per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e per gli altri Dirigenti con Responsabilità Strategica
Dal 2 febbraio 2026, Saverio Perissinotto è stato nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Anima Holding e di Anima SGR, per la cui remunerazione 2026 rileva quanto riportato al paragrafo 1.7.
Gli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche ricoprono attualmente anche le seguenti cariche nell'ambito del Gruppo:
- Condirettore Generale e Group Chief Business Officer, Pierluigi Giverso; Condirettore Generale e Direttore Commerciale presso Anima SGR, Consigliere di Amministrazione di Anima Alternative SGR e di Kairos Partners SGR;
- Group COO & HR Director, Davide Sosio; Direttore HR presso Anima SGR e Consigliere di Amministrazione di Castello SGR, Anima Alternative SGR e Kairos Partners SGR.
- Group Chief Financial Officer, Marco Giuseppe Pogliani; Direttore Finance presso Anima SGR e Consigliere di Amministrazione di Castello SGR.
- Chief Risk Officer, Francesco Betti.
Per quanto sopra, la Politica di Remunerazione dei soggetti che ricoprono cariche anche presso Anima SGR, Anima Alternative SGR, Castello SGR e Kairos Partners SGR è redatta anche tenendo conto delle specificità della Politica di Remunerazione delle controllate in favore degli stessi, nonché dei principi e degli indirizzi definiti dalla Capogruppo Banco BPM e delle disposizioni di cui alla normativa di settore applicabile.
6.1 La remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche
La remunerazione si articola in componenti fisse e variabili ed è coerente con il quadro normativo, tenendo conto delle specificità settoriali applicabili alle società del Gruppo.
La remunerazione fissa complessiva annua a livello di Gruppo è determinata sulla base di un rapporto di lavoro dipendente in essere con la Società (per il Group Chief Operating Officer & HR Director Davide Sosio, per il Group Chief Financial Officer Marco Giuseppe Pogliani e per il Chief Risk Officer Francesco Betti) e con la controllata Anima SGR (per il Condirettore Generale e Group Chief Business Officer Pierluigi Giverso), oltre a emolumenti relativi alle cariche di consigliere d'amministrazione delle SICAV gestite da società del Gruppo, non facenti parte del perimetro del Gruppo Banco BPM.
La componente fissa riflette l'esperienza professionale, le responsabilità organizzative e le competenze tecniche, secondo un principio di pari opportunità ed equità retributiva.
La componente variabile è correlata alla performance o ad altri parametri (quali ad esempio la permanenza in servizio) e permette di valorizzare il personale, riconoscendo il contributo individuale al raggiungimento dei risultati; condizioni necessarie per il suo riconoscimento sono rispetto delle norme, risultati durevoli nel tempo, condotte improntate a criteri di diligenza, trasparenza e correttezza nelle relazioni con la clientela e sana e corretta gestione del rischio.
Per assicurare la competitività verso il mercato di riferimento in termini di capacità di attrarre e mantenere nel Gruppo soggetti aventi professionalità e competenze adeguate alle esigenze d'impresa, è posta costante attenzione nella calibrazione della total compensation, considerando la seniority e l'esperienza nel ruolo e perseguendo l'equilibrio tra l'obiettivo di allineamento ai valori di mercato e l'esigenza di differenziazione a scopi di retention. Il confronto con il mercato esterno è effettuato con la partecipazione ad indagini retributive e, per i ruoli manageriali, anche con specifici benchmark retributivi riferiti ai competitor del settore forniti da una primaria società di consulenza (cfr. paragrafo 1.7 Prassi di Mercato).
6.2 Caratteristiche del sistema di remunerazione e incentivazione
Nel seguito sono illustrate le caratteristiche del sistema di remunerazione e incentivazione, che considerano criteri rigorosi nella valutazione dei risultati conseguiti, in coerenza alle disposizioni normative.
Il Personale del Gruppo non può avvalersi di strategie di copertura personale o di assicurazioni sulla remunerazione o su altri aspetti che possano alterare o inficiare gli effetti di allineamento al rischio, insiti nei loro meccanismi retributivi. Le violazioni rilevate rientrano tra i comportamenti di misconduct.
Non sono previste iniziative da parte del Gruppo rivolte al Personale che possano incidere sui meccanismi di allineamento ai rischi anche nell'ambito dei piani di incentivazione.
Tutti gli interventi sulla remunerazione, anche se non espressamente indicati in questo paragrafo, purché in conformità con le disposizioni tempo per tempo vigenti, sono effettuati in subordine all'approvazione preventiva, sia nel merito, sia in termini economici, da parte dell'Amministratore Delegato di Capogruppo, o di eventuali suoi delegati⁴.
Di norma, salvo diversa previsione contenuta nel contratto di lavoro individuale, il personale dipendente del Gruppo non percepisce compensi per incarichi ricoperti per designazione del medesimo Gruppo in Organi sociali di società controllate e/o partecipate: tali compensi sono versati integralmente alla società di appartenenza dalla società presso la quale l'incarico è ricoperto e l'incentivo non è legato a tali incarichi.
6.3 Rapporto tra la componente variabile e fissa della remunerazione
In linea con quanto previsto al paragrafo 6.1 della Policy di Gruppo, il limite massimo di incidenza della componente variabile rispetto a quella fissa è pari al 2:1 per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e per i Dirigenti con Responsabilità Strategica di Anima Holding, ad eccezione del Chief Risk Officer per il quale è previsto 1/3 in quanto responsabile di funzione con compiti di controllo.
6.4 Determinazione dei bonus pool
Il bonus pool del Gruppo Banco BPM costituisce parte del costo del personale consolidato, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Capogruppo al termine del processo di budgeting.
Il suo ammontare annuo è definito sulla base delle serie storiche, delle previsioni di utile a budget, nonché dell'obiettivo di remunerazione degli azionisti. Il bonus pool è fissato considerando anche gli obiettivi di patrimonializzazione e di liquidità del Gruppo Banco BPM.
6.5 Collegamento ai risultati
Il riconoscimento dell'incentivo considera la redditività e i livelli delle risorse patrimoniali e della liquidità necessari (di seguito cancelli di accesso), è parametrato a indicatori di performance secondo quanto riportato al paragrafo successivo, considera la qualità della performance realizzata ed è attuato in coerenza con gli indirizzi emanati dall'Autorità di Vigilanza.
⁴ Delega attribuita dal Consiglio di Amministrazione di Capogruppo o dall'Amministratore Delegato di Capogruppo per dare attuazione a tutte le formalità, atti e adempimenti previsti dalla politica di remunerazione.
In coerenza con il Risk Appetite Framework approvato dal Consiglio di Amministrazione di Capogruppo, il riconoscimento dell'incentivo è subordinato agli indicatori e relativi valori di confronto riportati al paragrafo 6.3 della Policy di Gruppo. Il riconoscimento dell'incentivo è subordinato agli indicatori e relativi valori di confronto riportati nella tabella successiva⁵.
| LIVELLO | AMBITO | INDICATORE | VALORE DI CONFRONTO |
|---|---|---|---|
| Gruppo Banco BPM | Adeguatezza patrimoniale | CET 1 ratio - livello consolidato - | > soglia di Risk Trigger definita nel RAF |
| MDA buffer - livello consolidato - | > soglia di Risk Trigger definita nel RAF | ||
| Adeguatezza della liquidità | LCR regulatory - livello consolidato - | > soglia di Risk Trigger definita nel RAF | |
| NSFR regulatory - livello consolidato - | > soglia di Risk Trigger definita nel RAF | ||
| Gruppo Anima | Redditività | EBITDA⁶ - gruppo Anima - | > 50% budget |
Il riconoscimento dell'incentivo del CRO non è subordinato a indicatori di redditività, per evitare che sia collegato ai risultati economici, come previsto dalle disposizioni.
6.6 Coefficiente di rettifica
Alla quota del bonus pool per il personale del Gruppo Anima⁷ è applicato un coefficiente di rettifica finanziario, la cui misura è proporzionale al valore dell'indicatore di redditività EBITDA⁸ del Gruppo Anima conseguito a fine esercizio in confronto al budget definito per l'anno. Esso può comportare la contrazione fino all'azzeramento delle risorse economiche o il loro incremento, in quest'ultimo caso se approvato dal Consiglio di Amministrazione di Anima Holding, che ne determina l'esatta misura. Nello specifico, i coefficienti da applicare sono riportati nella tabella successiva.
| EBITDA⁸ | COEFFICIENTE DI RETTIFICAZIONE DI CREDITO E ACCORDO AL VALORE DI CONFRONTO |
|---|---|
| R ≤ 50% budget | 0% |
| 50% budget < R ≤ budget | % data dal rapporto EBITDA conseguito / EBITDA budget. |
| R > budget | Misura % determinata dal CDA di Anima Holding in relazione ed entro il limite del rapporto EBITDA conseguito / EBITDA budget, con cap fissato al 110%. |
Il coefficiente non agisce sull'incentivo del CRO per evitare che sia collegato ai risultati economici, come previsto dalle disposizioni.
⁵ Non si applica l'UOC di Banco BPM a livello consolidato, nei limiti e secondo quanto previsto nel paragrafo 6.3 della Policy di Gruppo.
⁶ Sia il valore o consuntivo sia la soglia di confronto sono calcolati al netto della componente variabile della remunerazione di breve termine.
⁷ Non si applica quanto previsto al paragrafo 6.4 della Policy di Gruppo (par. 6.4.1 coefficiente di rettifica finanziario, par. 6.4.2 coefficiente di rettifica non finanziaria e par. 6.4.3 meccanismo di perequazione), nei limiti e alle condizioni ivi previsti.
⁸ Sia il valore o consuntivo sia la soglia di confronto sono calcolati al netto della componente variabile della remunerazione di breve termine.
6.7 Piano di short term incentive
Il piano short term incentive è costituito dall'insieme dei cancelli di accesso, dei coefficienti di rettifica di cui ai paragrafi precedenti e dai principi e dalle modalità attuative, declinati nel presente paragrafo, che trovano applicazione nell'assegnazione di obiettivi annuali. Tali elementi, nel complesso, assicurano la correlazione alla performance aziendale e individuale, il collegamento con i rischi, la compatibilità con i livelli di capitale e di liquidità del Gruppo, l'orientamento ai risultati nel medio-lungo termine, il rispetto delle regole.
Il piano short term incentive, oltre a prevedere la valutazione delle performance quantitative, è caratterizzato da meccanismi orientati al presidio del rischio, alla conformità dei comportamenti al quadro normativo di riferimento (interno ed esterno) tempo per tempo vigente, e ad evitare l'insorgere di potenziali conflitti di interesse.
Tali finalità sono perseguite principalmente mediante l'azione congiunta dei seguenti elementi:
- l'utilizzo di parametri di carattere qualitativo, che impattano sulla quantificazione dell'incentivo e che sono espressi con criteri quantitativamente misurabili, per rilevare l'eccellenza operativa, la conformità alle norme
- in ordine al contenimento del rischio:
- l'attribuzione per il personale più rilevante, laddove ciò non generi un potenziale conflitto di interesse, di KPI risk based, coerenti con i rischi assunti dalle persone in riferimento alle responsabilità e attività agite, in allineamento con il Risk Appetite Framework. In tale ambito, particolare attenzione è riservata al presidio del rischio operativo;
- la previsione di meccanismi di malus e claw-back, che agiscono sull'incentivo fino al suo azzeramento, per disincentivare il verificarsi di comportamenti di misconduct.
Per i Dirigenti con Responsabilità Strategica la valutazione delle performance prevede l'assegnazione, all'avvio del sistema, di una scheda obiettivi da confrontare con i risultati conseguiti a fine anno. La scheda obiettivi contempla un numero predefinito di indicatori, che si focalizzano sugli obiettivi prioritari. Ad ogni indicatore è attribuito un peso in termini percentuali sul totale e una curva di risultato su livelli di raggiungimento (minimo, target e massimo). Il risultato ottenuto da ciascun KPI determina un punteggio pesato, in una curva di riconoscimento variabile tra un minimo e un massimo raggiungibili. La somma dei punteggi pesati corrisponde alla performance conseguita in proporzione alla quale, solo se almeno pari a un punteggio minimo prefissato, è quantificato l'importo dell'incentivo, che non può superare un livello massimo prefissato.
Il valore dell'incentivo è definito, in considerazione delle risorse economiche, con riferimento al livello della posizione, alla tipologia di attività svolta anche in relazione alla vicinanza al business, alla remunerazione complessiva individuale in riferimento ai benchmark di mercato e all'esigenza di differenziazione per retention.
Il processo di definizione e gestione del piano short term incentive è regolarmente nella normativa interna del Gruppo, affinché il personale sia informato della modalità di funzionamento del sistema.
La scheda obiettivi dei dirigenti con responsabilità strategica non appartenenti alle funzioni con compiti di controllo può riguardare gli ambiti di profittabilità, soddisfazione delle reti di vendita, sostenibilità e aspetti qualitativi, con riferimento al rischio operativo e reputazionale.
| AMBITO | INDICATORI | ESEMPI | RANGE DI PESO¹ |
|---|---|---|---|
| Obiettivi trasversali / di struttura | Indicatori a presidio dell'ambito di business/strategic resilience, di operating resilience e/o alla crescita, alla redditività, alla produttività o ad azioni strategiche | RORAC consolidato Gruppo Banco BPM, ricavi netti, cost base ordinaria, raccolta netta, gestione indebitamento finanziario | 80% |
| ESG | Indicatori quantitativamente misurabili correlati all'ambito Environmental, Social e Governance. | Rating ESG | 10% |
| Performance qualitativa | Valutazione su driver specifici riferiti anche all'ambito della sostenibilità. | 10% |
6.8 Pagamento dell'incentivo
L'incentivo dei Dirigenti con Responsabilità strategica è corrisposto nell'arco di cinque anni, suddiviso in una quota up-front e in quattro quote differite annuali subordinate alla positiva verifica di future condizioni.
La quota up-front, da attribuire entro il mese di luglio dell'anno successivo a quello di competenza, a prescindere dal beneficiario è pari al:
- 60% dell'incentivo riconosciuto, nei casi in cui la remunerazione variabile individuale annua sia inferiore a euro 455.000;
- 40% dell'incentivo riconosciuto, nei casi in cui la remunerazione variabile individuale annua sia pari o superiore a euro 455.000.
Il valore di euro 455.000 rappresenta per il Gruppo il livello di remunerazione variabile di importo particolarmente elevato, determinato in coerenza con il criterio stabilito dalle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia.
Il 50% della quota up-front dell'incentivo è riconosciuto in azioni ordinarie Banco BPM.
Le quote differite sono costituite da quattro quote annue di pari importo, differite nel periodo quadriennale successivo all'anno di maturazione della quota up-front, per il 50% in azioni ordinarie Banco BPM. Le quote differite sono attribuite entro il mese di luglio di ciascun anno.
Per le azioni maturate è previsto un periodo di retention (vincolo alla vendita) di un anno, sia per quelle up-front, sia per le differite; per queste ultime il periodo di retention decorre dal momento in cui la remunerazione differita è maturata (la maturazione avviene con le rispettive quote monetarie).
Gli strumenti finanziari della quota up-front e delle quote differite saranno assoggettati a tassazione prendendo a riferimento il cosiddetto valore normale, pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali rilevati nel trenta giorni di calendario precedenti la data in cui ciascuna quota sarà trasferita nel dossier titoli del beneficiario.
Eventuali diritti e/o dividendi matureranno esclusivamente con riferimento al periodo successivo al trasferimento nel dossier titoli del beneficiario.
Le tabelle rappresentano la composizione e l'ammontare delle quote dell'incentivo riconosciuto, in relazione all'anno di pagamento delle quote monetarie e all'anno di fine retention delle quote azionarie.
La quota up-front e quelle differite sono soggette a meccanismi di malus e di claw-back, secondo quanto declinato nel paragrafo successivo.
In caso di cessazione del rapporto di lavoro, sia la quota up-front, sia le quote differite sono corrisposte⁹ nei casi di pensionamento, accesso al fondo di solidarietà, decesso, previsioni specifiche contenute in contratti individuali o in accordi di risoluzione del rapporto di lavoro individuali, fatte salve le casistiche relative alla perdita di ogni diritto. È prevista la perdita di ogni diritto in caso di cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, nonché per risoluzioni del rapporto di lavoro per qualsiasi ragione o causa, incluso l'accesso al fondo di solidarietà, che prevedano la cessazione prima del 30 giugno 2026. Le medesime previsioni in merito
⁹ Pro quota in ragione dei dodicesimi di presenza in servizio nel corso dell'esercizio, determinati secondo quanto previsto dalla normativa interna.
al mantenimento o alla perdita del diritto alla corresponsione si applicano anche alle quote differite di incentivi di competenza di anni precedenti ancora in corso di maturazione.
Come previsto dalle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia, nei casi in cui la remunerazione variabile individuale annua risulti inferiore o pari alla soglia di rilevanza di euro 50.000 e allo stesso tempo inferiore o pari a un terzo della remunerazione totale individuale annua¹⁰, il relativo importo è erogato in contanti e in un'unica soluzione.
6.9 Meccanismi di malus e di claw-back
Le erogazioni delle componenti variabili della remunerazione sono sottoposte al sistema di correzione ex post (c.d. malus) di seguito descritto:
-
la maturazione di ciascuna quota differita dell'incentivo riconosciuto al personale più rilevante è sottoposta al rispetto integrale dei cancelli di accesso consolidati e dei relativi valori soglia di confronto previsti per il piano short term incentive dell'esercizio precedente l'anno di maturazione delle medesime per la categoria di Personale di appartenenza nello stesso anno. Nello specifico¹¹, la maturazione non è sottoposta al cancello di redditività consolidato (UOC), applicandosi invece il rispettivo cancello di accesso di redditività EBITDA del Gruppo Anima. Tale sistema di correzione ex post, pertanto, opera nel periodo di differimento, prima dell'effettiva maturazione delle quote participate dell'incentivo;
-
in caso di accertamento, nell'esercizio, di comportamenti di misconduct del personale più rilevante, il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding, tenuto conto delle indicazioni/valutazioni della Capogruppo, valuta la misura del provvedimento da adottare (che può agire in riduzione o azzeramento) in ordine all'incentivo e al premio aziendale di competenza dell'esercizio, alle quote differite di incentivi relativi ad esercizi precedenti in maturazione con riferimento al medesimo esercizio e a eventuali retention bonus e carried interest.
Rientrano tra i comportamenti di misconduct:
- comportamenti da cui deriva un provvedimento di sospensione dal servizio e dal trattamento economico a partire da un giorno. Esso esclude dalla percezione delle citate componenti variabili della remunerazione;
- comportamenti non conformi a disposizioni di legge, regolamentari o statutarie o a eventuali codici etici o di condotta applicabili, da cui è derivata una perdita ritenuta significativa per una società del Gruppo o per la clientela;
- violazioni¹² degli obblighi imposti ai sensi dell'articolo 26 o, quando il soggetto è parte interessata, dell'articolo 53 del Testo Unico Bancario;
- violazioni¹³ degli obblighi imposti ai sensi dell'articolo 13 o, quando il soggetto è parte interessata, dell'articolo 6, commi 2-octies e 2-novies, del Testo Unico della Finanza;
- violazioni dell'obbligo di non avvalersi di strategie di copertura personale o di assicurazioni sulla retribuzione o su altri aspetti che possano alterare o inficiare gli effetti di allineamento al rischio insiti nei meccanismi retributivi;
- comportamenti fraudolenti o di colpa grave a danno di una società del Gruppo;
- comportamenti che abbiano determinato o concorso a determinare un danno significativo per i clienti ovvero una violazione rilevante della disciplina contenuta nel titolo VI del Testo Unico Bancario, delle relative disposizioni di attuazione o del complesso delle disposizioni di legge o di codici etici o di condotta a tutela della clientela applicabili all'intermediario.
¹⁰ Nel caso in cui la remunerazione variabile individuale annua superi la soglia di rilevanza, le regole di maggior dettaglio sono applicate alla remunerazione variabile nella sua interezza.
¹¹ Nei limiti e secondo quanto previsto nel paragrafo 6.8 della Policy di Gruppo.
¹² Per esempio nei casi di violazione dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza.
Al verificarsi dei comportamenti di misconduct indicati al punto 2, il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding, tenuto conto delle indicazioni/valutazioni della Capogruppo, si riserva anche di attivare la restituzione degli importi già maturati dell'incentivo o di sue quote, del premio aziendale e di retention bonus (clausola di claw-back), dal momento della loro maturazione fino ai successivi cinque anni.
Le competenti funzioni di Anima Holding, tenuto conto delle indicazioni/valutazioni della Capogruppo, verificano l'eventuale sussistenza di condizioni che determinino il mancato riconoscimento o la mancata maturazione o la restituzione di importi già maturati e valuta i casi da sottoporre al Consiglio di Amministrazione di Anima Holding.
L'azienda ha il diritto di compensare le somme oggetto della richiesta di restituzione con quelle eventualmente dovute a qualsiasi titolo all'interessato. In tal caso la compensazione opererà dal momento della comunicazione dell'esercizio del potere compensativo dall'azienda all'interessato, ferma restando ogni altra azione prevista dalla legge a tutela dell'azienda stessa.
7 Importi per la conclusione anticipata del rapporto di lavoro
Spetta all'Assemblea dei Soci di Capogruppo Banco BPM approvare i criteri per la determinazione dell'eventuale importo da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro di tutto il Personale, compresi i limiti fissati in termini di annualità di remunerazione fissa. Tali criteri e limiti si applicano a tutte le società del Gruppo, ivi compresa Anima Holding.
Come previsto dalle disposizioni in materia, non rientrano tra le pattuizioni stipulate in vista o in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro gli importi il cui ammontare è determinato da una pronuncia giudiziale o arbitrale, il trattamento di fine rapporto stabilito dalla normativa generale in tema di rapporti di lavoro e l'indennità di mancato preavviso, per queste ultime due fattispecie quando il loro ammontare è determinato secondo quanto stabilito dalla legge e nei limiti da essa previsti¹³.
Il golden parachute è un'eventuale pattuizione riguardante il personale più rilevante.
Gli importi per la conclusione anticipata del rapporto di lavoro possono essere riconosciuti nella misura massima di 24 mensilità di remunerazione fissa (esclusa l'indennità di mancato preavviso determinata secondo quanto stabilito dalla legge).
L'insieme di tale misura massima, dell'indennità di mancato preavviso determinata secondo quanto stabilito dalla legge e di eventuali patti di non concorrenza alla cessazione determina un importo ricompreso nel limite di 24 mensilità di remunerazione comprensiva della componente variabile di breve termine, criterio comunemente utilizzato nel mercato italiano.
È facoltà unilaterale della Capogruppo effettuare pattuizioni di tale natura, nel rispetto di quanto segue e della normativa tempo per tempo vigente, fermo restando il sussistere delle condizioni per l'eventuale riconoscimento.
Il processo per l'eventuale riconoscimento prevede la predisposizione di un'istruttoria da parte della funzione Risorse Umane di Capogruppo, preventivamente valutata dalla funzione di revisione interna, sottoposta:
- per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, al Comitato Remunerazioni di Capogruppo che a sua volta predispone la proposta da sottoposte al Consiglio di
¹³ Tali voci non costituiscono remunerazione variabile e non sono soggette ai criteri e limiti fissati dall'Assemblea.
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Amministrazione di Capogruppo; tale decisione è trasmessa, nell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento, al Consiglio di Amministrazione di Anima Holding:
- per i restanti dirigenti con responsabilità strategica, all'Amministratore Delegato di Capogruppo (o suo delegato); tale decisione è trasmessa, nell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento, al Consiglio di Amministrazione di Anima Holding.
Il riconoscimento avviene alla cessazione secondo quanto descritto nel seguito, ferme restando le specificità previste dalle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia e dalle Disposizioni per il settore della gestione del risparmio, anche qualora un membro del Personale abbia sottoscritto con il Gruppo un accordo individuale in vista della conclusione anticipata del rapporto di lavoro.
Il riconoscimento di importi per la conclusione anticipata del rapporto di lavoro è subordinato alla positiva verifica delle condizioni, relative all'esercizio precedente, correlate all'indicatore di adeguatezza patrimoniale a livello consolidato Common Equity Tier1 (CET1) ratio e all'indicatore di adeguatezza della liquidità a livello consolidato Liquidity Coverage Ratio (LCR) regulatory di Banco BPM.
Lo tabella sintetizza le condizioni per il riconoscimento di importi per la conclusione anticipata del rapporto di lavoro in relazione ai risultati (R) conseguiti.
| Indicatori consolidati | LCR REGULATORY | |||
|---|---|---|---|---|
| R > RISK TOLERANCE^{14} | PUNTO MEDIO^{15} | |||
| S R S RISK TOLERANCE | R < PUNTO MEDIO^{15} | |||
| R > RISK TOLERANCE^{14} | Può essere effettuato il riconoscimento | Il CDA di Capogruppo può deliberare l'eventuale disponibilità di risorse economiche | Nessun riconoscimento | |
| CET1 RATIO | PUNTO MEDIO^{14} S R S RISK TOLERANCE | Il CDA di Capogruppo può deliberare l'eventuale disponibilità di risorse economiche | Il CDA di Capogruppo può deliberare l'eventuale disponibilità di risorse economiche | Nessun riconoscimento |
| R < PUNTO MEDIO^{14} | Nessun riconoscimento | Nessun riconoscimento | Nessun riconoscimento |
L'importo è determinato considerando ogni elemento rilevante e in ogni caso:
- i risultati positivi conseguiti nel tempo;
- le circostanze che hanno portato alla risoluzione, tenendo conto dell'interesse dell'azienda anche per evitare l'alea di un giudizio;
- i ruoli svolti e/o le cariche ricoperte nel corso del rapporto di lavoro, intesi anche nel senso di rischi assunti dal soggetto;
- la durata del rapporto di lavoro e del ruolo;
- il risparmio che consegue dalla conclusione anticipata del rapporto di lavoro.
L'accertamento di comportamenti fraudolenti o di colpa grave relativi ai tre anni di calendario precedenti la cessazione non consente il riconoscimento di importi per la conclusione anticipata del
14 Per soglia di Risk Tolerance si intende il punto inferiore dell'area di tolerance, in coerenza con il framework RAF.
15 Punto medio tra le soglie di Risk Capacity e di Risk Tolerance.
16 Punto medio tra le soglie di Risk Capacity e di Risk Tolerance. Sono fatte salve, nel caso del CET1 ratio, le previsioni in materia di limiti alle distribuzioni.
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rapporto di lavoro. La valutazione in merito alla significatività della colpa è effettuata, tenuto conto delle indicazioni/valutazioni della Capogruppo, dal Consiglio di Amministrazione di Anima Holding che si riserva inoltre di valutare anche eventuali ulteriori comportamenti di misconduct accertati nei tre anni di calendario precedenti la cessazione.
L'importo riconosciuto al personale più rilevante in occasione della conclusione anticipata del rapporto di lavoro¹⁷ è computato nel limite massimo di incidenza della componente variabile rispetto a quella fissa dell'ultimo anno di rapporto di lavoro, ferme restando le specificità previste dalle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia e dalle Disposizioni per il settore della gestione del risparmio.
Le Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia e le Disposizioni per il settore della gestione del risparmio prevedono inoltre la possibilità di utilizzare una formula predefinita, contenuta nella politica di remunerazione della banca o del gestore, che definisca l'importo da riconoscere per la conclusione anticipata del rapporto di lavoro, nell'ambito di un accordo tra la banca e il personale, in qualunque sede raggiunta, per la composizione di una controversia attuale o potenziale. Come previsto dalle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia e dalle Disposizioni per il settore della gestione del risparmio, l'importo, se definito in applicazione di tale formula, non è incluso nel calcolo del limite massimo di incidenza della componente variabile rispetto a quella fissa.
La formula adottata da Banco BPM riguarda il personale più rilevante e prevede che l'importo sia pari a:
- per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale: 24 mesi di remunerazione fissa;
- per gli altri dirigenti con responsabilità strategica con anzianità di servizio nel Gruppo¹⁸ superiore a 10 anni: 24 mesi di remunerazione fissa;
- per l'altro personale più rilevante non ricompreso nei punti che precedono: 18 mesi di remunerazione fissa.
Agli importi di cui ai precedenti punti sono applicate le seguenti eventuali riduzioni:
- azzeramento a fronte di accertamento, nei tre anni di calendario precedenti la cessazione, di comportamenti fraudolenti o di colpa grave, la cui valutazione, in merito alla significatività della colpa, è effettuata dal Consiglio di Amministrazione di Anima Holding, tenuto conto delle indicazioni/valutazioni della Capogruppo;
- decurtazione di 12 mesi di remunerazione fissa in caso di mancato conseguimento della performance individuale in almeno uno dei due anni di calendario precedenti la cessazione;
- decurtazione del 50% se il dipendente, al momento della cessazione, opera nel Gruppo da meno di tre anni di calendario, o, in caso contrario, decurtazione del 25% se al momento della cessazione risulta nel ruolo¹⁹ da meno di due anni di calendario.
Indipendentemente dalla modalità utilizzata per definire l'importo, l'erogazione, ferme restando le specificità previste dalle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia e dalle Disposizioni per il settore della gestione del risparmio, avviene:
- in una quota up-front, pari al 60%, nei casi in cui l'importo sia inferiore all'importo particolarmente elevato stabilito nella politica di remunerazione vigente al riconoscimento, o pari al 40%, nei restanti casi;
¹⁷ Compreso l'eventuale patto di non concorrenza, se eccede le specificità previste dalle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia e dalle Disposizioni per il settore della gestione del risparmio.
¹⁸ Per il personale delle società entrate nel Gruppo successivamente alla sua costituzione, rileva l'anzianità di servizio delle rispettive società.
¹⁹ Inteso anche nel senso di eventuali ruoli similari (a titolo esemplificativo, cambio ruolo all'interno della prima linea manageriale).
29
- in cinque quote annue differite di pari importo, per il personale più rilevante apicale, indipendentemente dall'importo riconosciuto, o in quattro quote annue differite nei restanti casi;
- la quota up-front matura alla cessazione del rapporto di lavoro ed è attribuita nei limiti temporali previsti dagli accordi individuali; le quote differite maturano annualmente. La prima decorsi dodici mesi dall'erogazione della quota up-front, le successive a pari distanza temporale dalla maturazione della quota precedente;
- in riferimento alla quota up-front, per il 50% in contanti e per il 50% in strumenti finanziari;
- in riferimento a ciascuna quota differita, la componente in strumenti finanziari è pari al 55%, nei casi in cui si applica il differimento in cinque anni, o al 50%, nei restanti casi;
- per gli strumenti finanziari maturati è previsto un periodo di retention (vincolo alla vendita) di un anno; per le quote differite il periodo di retention decorre dal momento in cui la remunerazione differita è maturata (la maturazione avviene con le rispettive quote monetarie). Il prezzo di carico degli strumenti finanziari assegnati, della quota up-front e di quelle differite, sarà pari al cosiddetto valore normale, pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali rilevati nei trenta giorni di calendario precedenti la data in cui ciascuna quota sarà trasferita nel dossier titoli del beneficiario. Eventuali diritti e/o dividendi matureranno esclusivamente con riferimento al periodo successivo al trasferimento nel dossier titoli;
- solo in assenza di accertati comportamenti fraudolenti o di colpa grave messi in atto da colui che sia cessato. L'accertamento di tali comportamenti implica l'annullamento delle quote non ancora erogate (malus) e la restituzione di quelle già attribuite (claw-back). La valutazione in merito alla significatività della colpa è effettuata dal Consiglio di Amministrazione di Anima Holding, tenuto conto delle indicazioni/valutazioni della Capogruppo; tale valutazione avviene dal momento della maturazione delle quote fino ai successivi cinque anni.
Con riferimento a eventuali patti di non concorrenza o patti di prolungamento del preavviso erogati in costanza di rapporto di lavoro, si applicano le seguenti previsioni, terme restando le specificità previste dalle Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia e dalle Disposizioni per il settore della gestione del risparmio:
- il processo per l'eventuale riconoscimento prevede la predisposizione di un'istruttoria da parte della funzione Risorse Umane di Capogruppo, sottoposta all'organo competente di Capogruppo; tale decisione è trasmessa, nell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento, al Consiglio di Amministrazione di Anima Holding;
- l'erogazione mensile è subordinata alla positiva verifica delle condizioni di adeguatezza patrimoniale e di adeguatezza della liquidità valevoli per gli importi per la conclusione anticipata del rapporto di lavoro, descritte nel presente paragrafo;
- l'erogazione è inoltre subordinata all'assenza di comportamenti fraudolenti o di colpa grave la cui valutazione, in merito alla significatività della colpa, è effettuata dal Consiglio di Amministrazione di Anima Holding, tenuto conto delle indicazioni/valutazioni della Capogruppo (malus); in tali casi potrà essere eventualmente valutata la restituzione degli importi (claw-back). Sia il malus sia il claw-back agiscono sulle erogazioni riferite all'anno in cui avviene l'accertamento; il claw-back potrà essere esercitato dal momento dell'erogazione e per i successivi cinque anni;
30
- l'importo annuo erogato è computato nel limite massimo di incidenza della componente variabile della remunerazione rispetto a quella fissa per ciascun anno;
- l'ammontare a titolo di patto complessivamente riconosciuto nell'anno è erogato fino a concorrenza della quota up-front in contanti dell'intera remunerazione variabile riconosciuta²⁰.
²⁰ ivi incluso l'incentivo di lungo termine (quest'ultimo se e quando riconosciuto).
31
Relazione sui Compensi Corrisposti
La presente sezione Relazione sui Compensi Corrisposti (di seguito la Relazione) descrive i compensi riconosciuti relativamente all'esercizio 2025 e illustra in forma tabellare le informazioni quantitative, ai sensi dell'Allegato 3A al Regolamento Emittenti, Schemi 7-bis e 7-ter.
La presente illustra, dopo una breve disamina dei risultati di business del 2025, nominativamente per i compensi attribuiti agli Amministratori, ai Sindaci e all'Amministratore Delegato e Direttore Generale e in forma aggregata per i compensi attribuiti agli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche, le seguenti informazioni:
- nella prima parte, viene riportata la descrizione delle remunerazioni di competenza del 2025 per i ruoli sopracitati;
- nella seconda parte, vengono riportati analiticamente i compensi riconosciuti relativamente all'esercizio 2025, a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, dalla Società e da società controllate, segnalando le eventuali componenti dei suddetti compensi che sono riferibili ad attività svolte in esercizi precedenti a quello di riferimento ed evidenziando, altresì, i compensi da corrispondere in uno o più esercizi successivi a fronte dell'attività svolta nell'esercizio 2025, eventualmente indicando un valore di stima per le componenti non oggettivamente quantificabili nell'esercizio.
I compensi descritti sono in linea con le previsioni della Relazione sulla Remunerazione sottoposta al voto vincolante dell'Assemblea dei soci del 31 marzo 2025, ai sensi dell'art. 123-ter comma 6 del TUF, che si è espressa con voto favorevole.
La presente Relazione riporta altresì la tabella prevista dall'All. 3A, Schema 7-ter del Reg. Consob Emittenti indicativa delle partecipazioni detenute, nella Società e nelle società controllate, da Amministratori, Sindaci, Direttore Generale e dagli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche, nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, risultanti dal libro dei Soci, dalle comunicazioni ricevute e da altre informazioni acquisite dagli interessati.
1. I risultati di Business 2025
Al 31 dicembre 2025, il Gruppo ha realizzato un utile netto consolidato pari a Euro 266,7 milioni, in aumento rispetto a Euro 227,8 milioni del precedente esercizio (+17%).
L'utile netto consolidato normalizzato di Gruppo (calcolato al fine di neutralizzare i principali effetti derivanti da costi e ricavi di natura non ricorrente, e/o non monetaria e/o non attinenti alla gestione caratteristica del Gruppo, al netto dei rispettivi effetti fiscali) è pari a Euro 286,4 milioni, in aumento rispetto a Euro 276,5 milioni del precedente esercizio (+4%).
Si rinvia alla Relazione sulla gestione del Bilancio Consolidato Anima Holding al 31 dicembre 2025 per una descrizione dei principali fattori che hanno caratterizzato l'andamento della gestione nell'esercizio 2025.
2. Voci che Compongono la Remunerazione
In questa sezione si fornisce la descrizione delle remunerazioni maturate nell'esercizio 2025.
2.1. Remunerazione degli Amministratori
Il compenso dei membri del Consiglio di Amministrazione è stato determinato dall'Assemblea ordinaria della Società nella seduta tenutasi in data 21 marzo 2023.
In particolare, l'Assemblea ordinaria ha deliberato di attribuire a ciascuno degli Amministratori un compenso pari ad Euro 50.000 lordi annui, escluso il Presidente al quale è riconosciuto un compenso fisso pari a Euro 200.000 lordi annui, oltre al rimborso delle spese sostenute nell'esercizio delle rispettive funzioni e ferma restando la facoltà del Consiglio di Amministrazione di attribuire agli Amministratori investiti di particolari coriche eventuali ulteriori compensi ai sensi dell'articolo 2389, comma 3, c.c., sentito il parere del Collegio Sindacale.
A tal proposito, il Consiglio di Amministrazione ha riconosciuto, con il parere favorevole del Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 2389 c. c., un compenso annuo lordo pari a Euro 10.000 per ciascuno dei membri dei tre Comitati istituiti ("Nomine e Remunerazione", "Controlli Rischi e Sostenibilità" e "Parti Correlate") e pari ad Euro 15.000 per ognuno dei rispettivi Presidenti.
Per i compensi percepiti dagli Amministratori per eventuali cariche ricoperte nelle società controllate si rinvia alle Tabelle allegate. La Società ha sottoscritto inoltre la sopracitata polizza D&O.
Nessun Amministratore non esecutivo figura tra i beneficiari dei piani LTI.
2.2. Remunerazione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale
Nel corso dell'esercizio 2025, non sono stati effettuati interventi retributivi sui compensi annuali fissi spettanti all'Amministratore Delegato, dott. Alessandro Melzi d'Erli. Il compenso annuale, pari a Euro 700.000, determinato dal Consiglio di Amministrazione in carica dall'esercizio 2023, è rimasto invariato ed è stato riconosciuto pro-rata temporis fino alla data di cessazione della carica, intervenuta con efficacia il 3 ottobre 2025.
Con riferimento al sistema di incentivazione di breve termine, in considerazione della cessazione della carica, non è maturata alcuna componente retributiva per l'Amministratore Delegato. Con riferimento invece alla componente di lungo termine, alla data della presente relazione, non esistono piani di incentivazione in essere.
La remunerazione dell'Amministratore Delegato ha previsto altresì il riconoscimento di taluni Benefits, tra i quali sono compresi l'uso di autovettura aziendale, i cd. flexible benefits, la polizza vita, le polizze infortuni, le coperture sanitarie integrative e i ticket restaurant; inoltre, la Società ha sottoscritto la sopracitata polizza assicurativa D&O. Si rinvia all'Allegato I per un'indicazione del valore di tali Benefits.
Indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto ed effetti della cessazione del rapporto sui diritti assegnati nell'ambito dei piani di incentivazione basati su strumenti finanziari da erogare per cassa.
Non sono stati stipulati accordi tra la Società e l'Amministratore Delegato (così come per nessun membro del CdA) che prevedano indennità in caso di dimissioni o licenziamento/revoca senza giusta causa o qualora il rapporto di lavoro cessi a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.
Si precisa che, a seguito delle dimissioni dell'Amministratore Delegato, intervenute in data 3 ottobre 2025, è stato sottoscritto tra lo stesso e Anima Holding un patto di non storno di dipendenti del Gruppo Anima per la durata di 12 mesi a fronte della rinuncia da parte della Società a trattenere l'indennità di mancato preavviso per il rapporto di lavoro quale Direttore Generale.
2.3. Remunerazione dei Sindaci
L'Assemblea Ordinaria della Società, nella seduta tenutasi il 21 marzo 2023, ha deliberato di attribuire al Presidente del Collegio Sindacale un compenso annuo lordo omnicomprensivo di Euro 80.000 ed a ciascun Sindaco Effettivo un compenso annuo lordo omnicomprensivo di Euro 55.000, parente in funzione del periodo di mantenimento della carica alla fine di ciascun esercizio, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'esercizio delle funzioni.
Non sono previsti Benefiti a favore dei Sindaci; si segnala che, anche a loro favore, è stata sottoscritta la sopracitata polizza assicurativa D&O.
2.4. Remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche
Per l'esercizio 2025 la Società ha individuato quattro Dirigenti con Responsabilità Strategiche, la cui remunerazione fissa complessiva a livello di Gruppo è determinata sulla base di un rapporto di lavoro dipendente in essere con la Società (per il Group COO & HR Director, per il Group Chief Financial Officer e per il Chief Risk Officer) e la controllata Anima SGR (per il Condirettore Generale e Group Chief Business Officer), oltre a cariche di Consigliere ricoperte presso le controllate. Tale remunerazione fissa complessiva (su base annua) ammonta ad Euro 1.320.000. Si segnala inoltre che per le cariche di Consigliere delle SICAV ANIMA Funds Plc, Anima Investment SICAV e Kairos Investment SICAV, gestite da società del Gruppo, al Group COO & HR Director e al Condirettore Generale e Group Chief Business Officer sono stati attribuiti dalle SICAV compensi fissi complessivi pari a Euro 90.000.
La remunerazione variabile complessiva dei quattro Dirigenti con Responsabilità Strategiche riconosciuta per l'esercizio 2025 ammonta ad Euro 1.589,00 tenuto conto dei risultati della Scorecard individuale, dell'applicazione del Moltiplicatore/Demoltiplicatore (Utile Netto Adjusted di Gruppo, al lordo della componente variabile della remunerazione del personale del Gruppo).
Viene di seguito rappresentato il risultato della scorecard individuale dei ruoli di Condirettore Generale e Group Chief Business Officer, Group COO & HR Director, Group Chief Financial Officer, a consuntivazione di quanto rappresentato nella Politica 2025²¹:
CONSUNTIVAZIONE OBIETTIVI - DIRS
| Risoluzione | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Performance KPI | KPI | Peso | Suma il minimo | Posizionante raggiunto | Raggiunto | Oveo performance | Scopo |
| Risoluzioni quantitative | |||||||
| Consulta e raccomandata del gruppo | Riconoscimento, Preferimento fino | ||||||
| Costruttura ordinaria | |||||||
| Risparmamento | 83% | 117% | |||||
| Gestione individuale/assicurativa | |||||||
| Sostenibilizzazione Dati Venerbi | |||||||
| CTG Finanziari | |||||||
| Responsabilità | Rating 100 | 18% | 100% | ||||
| ESO Gender Pay - Step | |||||||
| Contratto dei mariti | Gestione e controllo dei rischi di impresa | 13% | 100% | ||||
| Risultati quantitativi | |||||||
| Risultati finanziari | Incorporazione, Passe inesistente e attuazione Peso HR | 18% | 100% | ||||
| TOTALE | |||||||
| Risultati sociali | |||||||
| Attuazione del sistema di Gruppo | |||||||
| P&A KPI | |||||||
| Operazioni FP&A “a rischio” | NA* |
- Peso assicurato, peso, misurazione a fine registrato
- KPI, resa assicurata
²¹ La scheda del CRO è composta da obiettivi esclusivamente di tipo qualitativo relativi. Inter alta, al corretto presidio dei rischi anche ai fini dell'incremento della qualità dei controlli e coordinamento delle funzioni di controllo di secondo livello delle società del Gruppo.
La remunerazione variabile correlata all'attività svolta dal Condirettore Generale e Group Chief Business Officer, come dipendente della controllata Anima SGR, e dal Group CFO & HR Director quale Direttore Finance della controllata Anima SGR (in regime di distacco), sarà erogata in conformità alle disposizioni della Politica di Remunerazione della controllata Anima SGR.
La componente variabile annuale riferita all'attività svolta in Anima SGR è complessivamente pari a Euro (570.000, il 36% della componente variabile complessiva precedentemente evidenziata).
Si evidenzia che, per la quantificazione delle componenti variabili, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione della Società e il Comitato per la Remunerazione della controllata Anima SGR, per quanto di competenza, in sede di esame annuale delle risultanze del sistema premiante, hanno proposto l'assegnazione della suddetta componente variabile in funzione dei risultati raggiunti nelle Scorecard Individuali, inclusive di obiettivi di Gruppo (redditività di Gruppo definita misurando l'Utile Netto Adjusted di Gruppo al lordo della remunerazione variabile), sulla base del contributo alla redditività prospettica e ai rischi assunti vs. benchmark ed individuali.
La quota maturata relativa all'attività svolta presso Anima SGR dai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, se superiore ad Euro 80.000, verrà corrisposta, in conformità con la normativa vigente, su un orizzonte di 3 anni (5 anni per il Condirettore Generale), in Cash e in OICR, secondo i seguenti schemi (la percentuale di OICR è definita annualmente dal CdA della controllata Anima SGR nel rispetto della normativa di riferimento e in coerenza con la Politica di Remunerazione di Anima SGR):
Si segnala che per il 2025 né il Group COO & HR Director, né il Group Chief Financial Officer hanno superato la soglia di materialità per quanto riguarda la componente di remunerazione variabile di breve periodo inerente ad Anima SGR. Non si è quindi applicato alcun differimento o pay-mix.
Indennità in caso di scioglimento anticipato del rapporto ed effetti della cessazione del rapporto sulle Units assegnate nell'ambito dei piani di incentivazione basati su strumenti finanziari da erogare per cassa.
Non sono stati stipulati accordi tra la Società e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche che prevedano indennità in caso di dimissioni o licenziamento/revoca senza giusta causa o gestione il rapporto di lavoro cessi a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.
La remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche prevede anche taluni Benefits, tra i quali sono compresi l'uso di autovettura aziendale, la polizza vita, le polizze infortuni, le coperture sanitarie integrative, i c.d. flexible benefits e i ticket restaurant; inoltre la Società ha sottoscritto la sopracitata polizza assicurativa D&O. Si rinvia all'Allegato I per un'indicazione del valore di tali Benefits.
3. Trend Performance aziendale – Remunerazione Amministratore Delegato – Remunerazione dei dipendenti
In linea con il requisito normativo introdotto dalla CONSOB nell'aggiornamento del Regolamento Emittenti, alla luce dei risultati di performance aziendale rappresentati al par. 1 e dei livelli di remunerazione appena evidenziati, si riporta di seguito il confronto, in forma tabellare, della variazione annuale di:
- risultati consolidati di Gruppo (espressi in termini di Asset under Management a fine periodo, Ricavi netti, EBITDA, Utile Netto Reported e Utile Netto Adjusted, per gli anni 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025):
| Indicatore (000 €) | Variazione 2022-2021 | Variazione 2023-2022 | Variazione 2024-2023 | Variazione 2025-2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Audit EoP (mld €) | 204,0 | 177,1 | 191,5 | 204,2 | 213,0 | -13% | 8% | 7% | 4% |
| Ricavi Netti | 475,2 | 343,1 | 368,0 | 530,0 | 515,7 | -28% | 7% | 44% | -3% |
| EBITDA | 388,6 | 255,3 | 266,0 | 390,0 | 360,1 | -34% | 4% | 47% | -8% |
| Utile Netto Reported | 238,7 | 120,8 | 149,3 | 227,8 | 266,7 | -49% | 24% | 53% | 17% |
| Utile Netto Adjusted | 258,0 | 155,7 | 184,7 | 276,5 | 286,4 | -40% | 19% | 50% | 4% |
- remunerazione totale dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale:
| Operatore | Cens. | Rete Aziendale TASSE | Cens. Iva 2022-2023 | |
|---|---|---|---|---|
| 2022-2023 | ||||
| Negliori Parità | Presidente CDR e Cons. di Anno. CDA Anno Holding | 65.000 | 65.000 | 0% |
| Devaso Paesi | Vox Presidenza e Cons. CDA Anno Holding | 50.000 | 50.000 | 0% |
| Dita-Gabriela Cavallo | Sede e Direttore Collegio Sindacale Anno Holding e Anno Alternativo SGR; Presidente Collegio Sindacale Anno SGR e Anno Partenario SGR | 126.223 | 126.900 | 0% |
| Dritori Maria Pontelo | Presidente CDA Anno Holding e Anno SGR; Presidente Comitato Numico e Recomendazione Anno SGR; Ministero Comitati; Direttore e Recomendazione Anno Holding | 107.000 | 101.000 | 0% |
| Mulzi d'Art Alternativi | Altri CDI di Anno Holding e Anno SGR; Cons. di Anno. di Anno Holding, Anno SGR, Anno Alternativo SGR e Contello SGR | 1.548.541 | 169.242 | -60% |
| Nabani Karen Sylvia | Cons. di Anno. CDA e Ministero Comitati; Ministero e Recomendazione Anno Holding | 60.003 | 60.003 | 0% |
| Rovoi Cavallo | Sede e Direttore Collegio Sindacale Anno Holding, Anno Alternativo SGR, Anno SGR, Contello SGR e Anno Partenario SGR | 121.322 | 128.000 | 0% |
| Tagliatore Maiola | Presidente Collegio Sindacale Anno Holding | 88.003 | 20.003 | -75% |
| Tombelli Costanza | Cons. di Anno. CDA Anno Holding, Anno Alternativo SGR, e Anno Partenario SGR; Presidente Comitato Contenile Modo e Sostenibilità Anno Holding; Ministero Comitati Pariti Contenile Anno Holding; membro Comitato Contenile Modo e Contenile Recomendazione Anno Partenario SGR | 111.332 | 121.000 | 10% |
| Tagliolo Marco | Cons. di Anno. CDA Anno Holding e Anno SGR | 75.000 | 79.547 | -40% |
| Valenzio Francesco | Cons. di Anno. CDA e Presidente Comitato Parti Contenile Anno Holding; membro Comitato Contenile Modo e Sostenibilità Anno Holding | 75.000 | 75.000 | 0% |
| Vanni Misicchiaro | Cons. di Anno. CDA Anno Holding e Anno SGR | 75.000 | 75.000 | 0% |
| Viviana Maria Cristina | Cons. di Anno. CDA Anno Holding; membro Comitato Parti Contenile Anno Holding | 60.000 | 60.000 | 0% |
| Zanotti Giovanna | Cons. di Anno. CDA e membro Comitato Contenile Nuovi e Sostenibilità Anno Holding; Presidente Comitato Contenile Modo e Contenile Anno Ind. Anno SGR; membro Comitato Recomendazioni Anno SGR; Cons. di Anno. CDA Anno SGR | 110.000 | 120.000 | 0% |
| Scianini Nicola | Cons. di Anno. CDA Anno Holding e Anno SGR | 0 | 35.823 | 100% |
| Toni Manable | Presidente Collegio Sindacale Anno Holding | 0 | 60.254 | 100% |
I compensi corrisposti sono indicati in dettaglio nella colonna "Totale (a) della TABELLA I: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche"
- remunerazione annua lorda media, parametrata sui dipendenti a tempo pieno (full time equivalent), ad esclusione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale:
| Stato | Natura Distribuita (Non meno nome) | Natura Acque Annue (Non meno nome) | Amministratori Annui Lorda Media (Nomi) | Variazione 2024-2025 | Evoluzione (dipendenti) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2023 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | |||
| Grieco-Anima | 485 | 554 | 36.136 | 42.289 | 74,5 | 76,4 | 3% | Numero medio dei dipendenti in bassa nell'anno; Remunerazione Annua Lorda Media: Remunerazione Annua Lorda/Numero dipendenti media |
- l'evoluzione del rapporto tra la remunerazione fissa media dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche e i valori medi del resto della popolazione aziendale del Gruppo, che nel periodo considerato si è attestato a valori non eccedenti 5,2.
| 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| 6,6 | 5,2 | 5,2 |
4. Rappresentazione dei Compensi Corrisposti
Di seguito (cfr. Allegato I) si forniscono gli elementi richiesti in relazione agli obblighi di informativa previsti dalla Schema 7bis dell'All. 3A del Reg. Consob in materia di Emittenti (Del. 11971/1999, come aggiornato in data 11 dicembre 2020), in materia di compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo ed ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, anche da società controllate dalla Società.
p. il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Maria Patrizia Grieco
Allegato I
TABella 1: Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e dei direttori generali
| Cognome e Nome | Carica | Società/ Partecipata | Numero Azioni
Possédite alla
fine
dell'Esercizio
Precedente | Numero Azioni
Acquistate (1) | Numero Azioni
Vendute (2) | Numero Azioni
Possédite alla
Fine
dell'Esercizio
In Corso |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Alessandro Melzi D'Erli | Amm. Delegato e Direttore Generale | Anima Holding S.p.A. | 644.556 | 2.622.061 | -3.266.617 | 0 |
TABella 2: Partecipazioni degli altri dirigenti con responsabilità stragetica
| Numero
Dirigenti con
Responsabilità
Strategica | Società/
Partecipata | Numero Azioni
Possédite alla
fine
dell'Esercizio
Precedente | Numero Azioni
Acquistate (1) | Numero Azioni
Vendute (2) | Numero Azioni
Possédite alla
Fine
dell'Esercizio
In Corso |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| 4 | Anima Holding S.p.A. | 577.174 | 3.255.715 | -3.565.889 | 0 |
(1) Attraverso l'attribuzione nell'esercizio di azioni derivanti dai Plan di Incentivazione basati su strumenti finanziari "LTP" dell'Emittente
(2) Derivante anche dall'adesione all'OP A di Banco BPM
TABULA 1: Limpione certiato di impianto sanitario e di assorbimento di calcolo e distese previste agli standard di gestione dei veicoli di energia
PROGETTO DI GESTIONE DELLE ENTRATE E DELLE ENTRATE E DELLE ENTRATE E DELLE ENTRATE
Agenzia Sanitaria e Elettrica
| Nome e nomina dei veicoli di energia (art. 123) | Indirizzo della ditta | Comunicato (n.d.) | Comunicato (n.d.) | Comunicato (n.d.) | Noti indirizzi | Noti indirizzi | Noti indirizzi | Noti indirizzi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 |
| (1) Comprese nella società di energia: 2 (4) euro | ||||||||
| Bucchiera di Basso | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 10.00 | - |
| Bucchiera di Capri | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 20.00 | - |
| Bucchiera di Sest | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 4.00 | - |
| Bucchiera di Sest | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 4.00 | - |
| Bucchiera di Capri | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 0.00 | - |
| Bucchiera di Capri | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 0.00 | - |
| Bucchiera di Capri | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 0.00 | - |
| Cavalleria d'Amore (Ariete) | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 0.00 | - |
| Cavalleria d'Amore | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 0.00 | - |
| Cavalleria d'Amore | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 0.00 | - |
| Cavalleria d'Amore | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 0.00 | - |
| Cavalleria d'Amore | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 0.00 | - |
| Cavalleria d'Amore | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 0.00 | - |
| Cavalleria d'Amore | ||||||||
| Cavalleria d'Amore | 02.000 | 00.00 | 00.00 | - | - | - | 0.00 | - |
| Name or signature (1) | Participation (2) or other person(s) in contract | Residence in the country (3) | Compound (4) | Compensation in the contract (5) | Residential contract (6) | Other (7) | Other (8) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (1) Compensation and expenses (including taxes, taxes, etc.) | |||||||
| (2) Compensation and expenses (including taxes, taxes, etc.) | |||||||
| Other financial services | 10,000 | 100,000 | 10,000 | 10,000 | |||
| Compensation (including taxes, taxes, etc.) | 30,000,000,000,000 | 100,000,000,000,000 | 100,000 | 10,000 | |||
| Compensation (including taxes, taxes, etc.) | 30,000,000,000,000 | 100,000,000,000,000 | 10,000 | 10,000 | |||
| Compensation (including taxes, taxes, etc.) | 30,000,000,000,000 | 100,000,000,000,000 | 10,000 | 10,000 | |||
| Compensation (including taxes, taxes, etc.) | 30,000,000,000,000 | 100,000,000,000,000 | 10,000 | 10,000 | |||
| Compensations (including taxes, taxes, etc.) | 30,000,000,000,000 | 100,000,000,000,000 | 10,000 | 10,000 | |||
| Compensations (including taxes, taxes, etc.) | 30,000,000,000,000 | 100,000,000,000,000 | 10,000 | 10,000 | |||
| Compensations (including taxes, taxes, etc.) | 30,000,000,000,000 | 100,000,000,000,000 | 10,000 | 10,000 | |||
| Compensations (including taxes, taxes, etc.) | 30,000,000,000,000 | 100,000,000,000,000 | 10,000 | 10,000 | |||
| Compensations (including taxes, taxes, etc.) | 30,000,000,000,000 | 100,000,000,000,000 | 10,000 | 10,000 | |||
| Compensations (including taxes, taxes, etc.) | 30,000,000,000,000 | 100,000,000,000,000 | 10,000 | 10,000 | |||
| Compensations (including taxes, taxes, etc.) | 30,000,000,000,000 | 100,000,000,000,000 | 10,000 | 10,000 | |||
| Compensations (including taxes, taxes, etc.) | 30,000,000,000,000 | 100,000,000,000,000 | 10,000 | 10,000 |
1985 (a) 3rd April: A found history is based on University Foundation, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, UNICEF, 1985
UNICEF DE
UNICEF
| University Foundation accepted legal work participation related to non-publications | University Foundation accepted the non-publications | University Foundation added the non-publications to work | University Foundation added the non-publications to work | UNICEF | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 |
| Name in Eligibility | Status | Place | Reasons & Openings of | Refused/Disclosed | Period of meeting | Reasons & Openings of | Refused/Disclosed | Period of meeting | Refused/Disclosed | Refused/Disclosed | Refused/Disclosed |
| Understood/Disclosed | 1st visit to University Foundation | 1st visit to University Foundation | 1st visit to University Foundation | 1st visit to University Foundation | 1st visit to University Foundation | 1st visit to University Foundation | 1st visit to University Foundation | 1st visit to University Foundation | |||
TABELLA 39: Primi di incentivi con moneta a favore dei componenti dell'organo di un'esercizio, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
| A
Notto e Cognome | B
Carica | (1)
Plano | Basso dell'anno | | | (3)
Basso di anni precedenti | | | (4)
Altri mass |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | (A)
Disponibile/erogato | (B)
Diffettto | (C)
Perfetto di differenziale | (A)
Non più erogabili | (B)
Sorgabbi/erogati | Anzima differita | |
| (I) Compensi nella società che vedono il bilancio | | | | | | | | | |
| Dirigenti con Responsabilità Strategica (a) | Sistema presidente 2025 | 1.316.400 | 270.600 | 5 anni | | 134.800 | 187.200 | | |
| Dirigenti con Responsabilità Strategica (b) | Sistema presidente 2024 | | | | | 27.200 | 83.100 | | |
| Dirigenti con Responsabilità Strategica (c) | Sistema presidente 2023 | | | | | 16.200 | 32.400 | | |
| (II) Compensi nella società controllate e ridagate | | | | | | | | | |
(6) Totale
| 1.316.400 | 270.600 | 0 | 178.200 | 302.700 | 0 |
|---|---|---|---|---|---|
(a) Gli "altri dirigenti con responsabilità strategiche" individuati sono n° 4. - Imposti riferiti ai compensi variabili per favore dipendente erogati dall'Emittente e da società controllate.
RELAZIONE DEL COMITATO NOMINE E REMUNERAZIONE (“CNR” O “COMITATO”)
SULL’ATTIVITÀ SVOLTA E SULLE MODALITÀ ESERCIZIO DELLE PROPRIE FUNZIONI (ESERCIZIO 2025)
La presente Relazione, redatta ai sensi delle disposizioni del Regolamento del CNR di Anima Holding S.p.A. (la “Società”), riassume l’attività svolta nel 2025 dal CNR stesso (sia nelle tematiche “nomine” che nelle tematiche “remunerazione”) e le modalità di esercizio delle funzioni attribuite.
Nel corso dell’esercizio, il Comitato si è riunito in 4 occasioni. Alle sedute hanno partecipato i tre membri del Comitato, oltre al Presidente del Collegio Sindacale in carica e/o almeno uno dei Sindaci effettivi. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale in carica ha partecipato a due riunioni su 4 e il Group COO & HR Director a tre riunioni su 4, allontanandosi allorché il Comitato, nell’ambito degli argomenti trattati in materia di politiche retributive, ha esaminato le rispettive posizioni. Hanno inoltre partecipato, in relazione agli argomenti trattati, il Responsabile della Divisione Human Resources, altri dipendenti e consulenti della Società.
Nella prima seduta tenutasi il 27 gennaio 2025, il Comitato, valutata la congruità dei compensi rispetto ai livelli di prestazione raggiunti nel corso dell’anno 2024, ha espresso parere favorevole all’approvazione della proposta di attribuzione dei compensi variabili da riconoscere all’Amministratore Delegato e Direttore Generale, al Condirettore Generale e Responsabile Business Development, al Group COO & HR Director, al CRO e al Group CFO (identificati come Dirigenti con Responsabilità Strategiche), valutata la congruità dei compensi variabili ipotizzati per gli altri Dirigenti Rilevanti di società del Gruppo Anima e dei compensi variabili proposti per i responsabili delle Funzioni di Controllo della Società.
Nella medesima seduta, il Comitato ha preso atto dell’aggiornamento fornito relativamente all’andamento dei KPI dei piani di incentivazione a medio-lungo termine basati su azioni Anima Holding in essere (LTIP 2021 – 2023; LTIP 2024 – 2026) e dell’impatto dell’OPA promossa da Banco BPM sugli stessi.
Nella seduta tenutasi il 25 febbraio 2025, il CNR ha valutato i risultati del processo di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endo-consiliari condotta con il supporto dell’advisor Korn Ferry Int. e illustrati dai rappresentanti della stessa.
Nella stessa seduta, il CNR ha approvato il sistema incentivante dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale, dei Dirigenti Strategici dei Responsabili delle funzioni di controllo della Società e dei principali Dirigenti delle Società del Gruppo Anima per l’esercizio 2025, nonché gli adeguamenti della retribuzione fissa di alcuni di essi.
Il CNR ha preso visione della bozza della Relazione annuale sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell’art. 123-ter TUF (Sez. I sulle politiche di remunerazione – Sez. II compensi corrisposti nel precedente esercizio) e ha espresso parere favorevole all’approvazione della stessa da parte del Consiglio di Amministrazione.
Inoltre, il CNR ha approvato l’annessa relazione sull’attività svolta nell’esercizio 2024.
Infine, il CNR ha preso atto dell’informativa sull’esito dell’accelerazione dei 2 Piani LTIP, per effetto dell’OPA promossa da Banco BPM.
Nella seduta tenutasi il 23 ottobre 2025, il CNR ha avviato il processo di autovalutazione annuale del Consiglio di Amministrazione, decidendo di proporre il rinnovo dell’incarico a Korn Ferry International, già selezionata in precedenza, per condurre la board review 2025, integrata dagli orientamenti all’Assemblea in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
Il Comitato ha inoltre condiviso il recepimento del Piano di Training ed Induction 2025-2026 approvato dalla Capogruppo Banco BPM rivolto a Consiglieri e Sindaci delle società controllate, tra cui le società del Gruppo Anima.
Nella seduta tenutasi il 18 novembre 2025, il CNR ha esaminato le proposte correlate alle dimissioni di A. Melzi d’Eril dalla carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Anima Holding e di Amelà SGR, esprimendo parere favorevole all’approvazione della sottoscrizione con A. Melzi d’Eril di un accreditato, tra l’altro, prevede una clausola di non storno di personale del Gruppo Anima fino al 30 settembre 2026.
Il Comitato, pur esercitando le proprie funzioni anche sulla base di informazioni e/o proposte formulate dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dal Group COO & HR Director (salvo che per le remunerazioni che li hanno riguardati direttamente), ha espresso i propri pareri con imparzialità ed autonomia, avvalendosi della specifica competenza in materia finanziaria o in materia di politiche retributive, riconosciuta dallo stesso Consiglio di Amministrazione a tutti i membri del Comitato in carica.
La presente relazione è stata approvata dal Comitato nella seduta del 18 marzo 2026, sottoposta al Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2026 e verrà presentata all'Assemblea come annessa alla Relazione annuale sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti.
p. il Comitato Nomine e Remunerazione
Il Presidente
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI
ALL'ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 15 APRILE 2026
SUI PUNTI NN. 3 E 4 ALL'ORDINE DEL GIORNO INERENTI IL RINNOVO DEGLI ORGANI SOCIALI
AI SENSI DELL'ART. 125-ter DEL D.LGS. N. 58/1998 ("TUF")
(Approvata il 2 marzo 2026)
Alla data dell’assemblea di Anima Holding S.p.A. (“Anima” o la “Società”), convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, scade il mandato triennale dei membri in carica del Consiglio di Amministrazione (“C.d.A.”) e del Collegio Sindacale (“C.S.”).
L’Assemblea ordinaria sarà pertanto chiamata ad assumere tutte le deliberazioni inerenti e conseguenti al rinnovo degli Organi di amministrazione e controllo, in conformità alla normativa vigente ed allo Statuto sociale.
In particolare, l’Assemblea dovrà:
- determinare il numero dei membri del prossimo C.d.A. e la durata della carica;
- nominare i membri ed il Presidente del C.d.A.;
- determinare il compenso dei membri del C.d.A.;
- nominare i tre membri effettivi, i due membri supplenti ed il Presidente del C.S., per gli esercizi 2026-2028;
- determinare il compenso del Presidente e degli altri membri effettivi del Collegio Sindacale.
Gli Amministratori uscenti hanno ritenuto preferibile redigere in un unico documento la Relazione all’Assemblea ordinaria sulle materie all’ordine del giorno riguardanti il rinnovo degli Organi sociali di amministrazione e controllo, redatta ai sensi dell’art. 125-ter TUF.
La presente Relazione è pubblicata in data 6 marzo 2026, ossia entro il termine di pubblicazione dell’Avviso di convocazione dell’Assemblea (“Avviso”), corrispondente al quarantesimo giorno antecedente la data dell’assemblea, con le modalità previste dalla normativa vigente.
Nell’Avviso sono contenute le informazioni previste dall’art. 125-bis, comma 4 del TUF, comprese le modalità ed i termini di presentazione delle liste di candidati per la nomina dei membri del C.d.A. e del C.S.
NOMINA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Determinazione del numero degli amministratori e della durata della carica.
Ai sensi dell’art. 13 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di 9 (nove) a un massimo di 11 (undici) membri, che durano in carica per un periodo non inferiore a un esercizio e non superiore a tre esercizi, secondo quanto deliberato dall’Assemblea all’atto della nomina.
Nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Presidente.
Alla nomina del Consiglio di Amministrazione si procede con la procedura del voto di lista, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e dell’art. 13 dello Statuto.
Requisiti degli Amministratori
Il Consiglio di Amministrazione deve essere composto nel rispetto di determinati requisiti, applicabili a tutti o ad alcuni dei suoi membri, come di seguito riepilogato:
- tutti gli amministratori devono possedere i requisiti di onorabilità previsti dal D.M. 162/2000 e sono soggetti al divieto i) di concorrenza di cui all’art. 2390 del codice civile e ii) di assumere o esercitare cariche tra imprese o gruppi di imprese concorrenti, operanti nei mercati del credito, assicurativo e finanziario (ed. “divieto di interlocking”), disciplinato dalla Legge n. 214/2011 e relativi criteri applicativi emanati dalle competenti Autorità di Vigilanza;
- tutti gli amministratori devono possedere i requisiti di onorabilità, correttezza e competenza richiesti ai soggetti che detengono partecipazioni qualificate in società di gestione del risparmio, stabiliti dalle Disposizioni Banca d’Italia sugli assetti proprietari di banche e altri intermediari (tra i quali le SGR);
- gli amministratori sono dotati di esperienza, competenza e professionalità opportunamente diversificate e adeguate in relazione alle dimensioni ed al settore di appartenenza del Gruppo, nonché all’eventuale carica che saranno chiamati a ricoprire (es. Presidente, amministratore esecutivo, membro di uno o più comitati).
- almeno due quinti (arrotondato per eccesso) degli amministratori devono appartenere al genere, come rappresentato.

- ai sensi dell'art. 16 del Reg. Consob Mercati (adottato con del. 20249/2017 e s.m.i.) e dell'art. 13.6 dello Statuto, oggetto di proposta di integrazione nel punto 1 della Parte Straordinaria, la maggioranza degli Amministratori deve possedere i requisiti di indipendenza ivi indicati, secondo quanto meglio specificato infra.
Infine, fatte salve eventuali ulteriori cause di incompatibilità previste dalla normativa pro tempore vigente e fermo quanto previsto in materia di cumulo di incarichi, non possono essere nominati alla carica di amministratore, e se nominati decadono, coloro che siano o divengano membri di organi di amministrazione ovvero dipendenti di società che svolgono o che appartengono a gruppi che svolgono attività in concorrenza con quelle della Società o del Gruppo Banco BPM, salvo che si tratti di istituti centrali di categoria o di società partecipate, direttamente o indirettamente, dalla Società. Il divieto di cui sopra non è applicabile quando la partecipazione in organi di amministrazione in altre società venga assunta in rappresentanza di organizzazioni o associazioni di categoria del sistema del risparmio gestito.
La Società ha adottato una Politica in materia di diversità degli organi di amministrazione e controllo (“Politica”), pubblicata sul sito internet al quale si rinvia per fornire ulteriori indicazioni agli azionisti.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione uscente, a seguito del processo di autovalutazione di fine mandato, ha espresso gli orientamenti in merito alla dimensione e alla composizione del C.d.A.
Il documento approvato dal Consiglio di Amministrazione è allegato alla presente Relazione.
Predisposizione e deposito delle liste
La nomina degli amministratori avverrà sulla base di liste di candidati preventivamente presentate dagli Azionisti.
Per i termini e le modalità di predisposizione e presentazione delle liste, si rinvia all’Avviso.
In questa sede si rammenta quanto segue:
-
la percentuale di partecipazione che legittima uno o più soci a presentare le liste è pari al 1% (uno percento), in conformità alla Det. Consob n. 155 del 27 gennaio 2026 (relativa alla pubblicazione annuale dei quorum stabiliti tenendo conto della capitalizzazione, del flottante e degli assetti proprietari degli emittenti);
-
il termine ultimo di deposito delle liste è il 21 marzo 2026; la comunicazione/certificazione - attestante la titolarità delle azioni alla data di deposito delle liste - può essere presentata sino al ventunesimo giorno precedente la data dell’assemblea;
-
le liste, devono essere depositate presso la sede sociale, corredate delle informazioni relative all’identità dei soci che le hanno presentate, con l’indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, nonché delle ulteriori informazioni richieste ai sensi di legge e di statuto;
-
le liste potranno essere inviate alla Società anche tramite PEC, all’indirizzo: [email protected].
Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 13.7 dello statuto (i.e. “le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi”), al fine di garantire il rispetto delle disposizioni di legge in materia di equilibrio tra generi, è previsto che gli azionisti che presentino Liste composte da almeno tre candidati inseriscano candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno i due quinti dei candidati.
Inoltre, al fine di garantire il rispetto delle disposizioni regolamentari e di Statuto sul numero di amministratori indipendenti, è previsto che gli azionisti che presentano Liste composte da almeno due candidati, inseriscano almeno la metà (arrotondato all’intero inferiore se il primo decimale è inferiore a 5 e all’intero superiore negli altri casi) di candidati in possesso dei requisiti di indipendenza statutariamente previsti.
A tal proposito, l’art. 13.6 dello statuto, oggetto di proposta di integrazione nel punto 1 della Parte Straordinaria, prevede che: “ai fini del presente statuto, sono considerati amministratori indipendenti gli amministratori che non intrattengono né hanno di recente intrattenuto – direttamente o indirettamente – con la Società o con soggetti ad essa collegati relazioni di natura professionale, patrimoniale, personale o di altro genere tali da condizionarne l’oggettività e l’equilibrio di giudizio, fatta avvertenza che un amministratore non si considera comunque amministratore indipendente se si trova anche in una sola delle seguenti ipotesi:
a) se è un azionista significativo della Società, intendendosi per tale il soggetto – diverso dalla Capogruppo – che, direttamente o indirettamente (attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona) acquista una partecipazione pari o superiore alle percentuali per le quali la normativa pro tempore vigente richiede il rilascio di un’autorizzazione, ovvero che comporta l’acquisto del controllo della Società o la possibilità di esercitare su di essa un’influenza notevole, o che partecipa a un patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti esercitano il
controllo o un'influenza notevole sulla Società;
b) se ricopre o ha ricoperto negli ultimi due anni presso un azionista significativo della Società o società da questa controllate incarichi di Presidente del Consiglio di Amministrazione, di gestione o di sorveglianza o di esponente con incarichi esecutivi, oppure ha ricoperto, per più di nove anni negli ultimi dodici, incarichi di componente del consiglio di amministrazione, di sorveglianza o di gestione nonché di direzione presso un azionista significativo della Società o società da questo controllate;
c) se è, o è stato nei tre esercizi precedenti, esponente di rilievo – intendendosi per tale: il Presidente del Consiglio di Amministrazione quando gli siano attribuite deleghe nella gestione o nell'elaborazione delle strategie aziendali, gli “amministratori esecutivi” ed il “top management” – della Società, di una sua controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a comune controllo con la Società, ovvero di un azionista significativo della Società;
d) se ricopre l'incarico di amministratore indipendente in un'altra società quotata del Gruppo Banco BPM, salvo il caso di società tra cui intercorrono rapporti di controllo, diretto o indiretto, totalitario;
e) se è stato amministratore della, ovvero ha ricoperto incarichi direttivi presso la, Società per più di nove esercizi, anche non consecutivi, negli ultimi dodici esercizi;
f) se riveste la carica di amministratore esecutivo in un'altra società nella quale un amministratore esecutivo della Società abbia un incarico di amministratore anche non esecutivo;
g) se è socio, amministratore o dipendente di una società o di un'entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale della Società;
h) se riceve o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, dalla Società, dalla Capogruppo o da una società da quest'ultima controllata – anche indirettamente – una significativa remunerazione aggiuntiva (rispetto al compenso “fisso” per la carica e a quello per la partecipazione ai comitati interni al Consiglio di Amministrazione, nonché all’eventuale medaglia di presenza alle sedute), ivi inclusa la eventuale partecipazione a piani di incentivazione legati alla performance aziendale, anche a base azionaria;
i) se ha, o ha avuto nei tre precedenti esercizi, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia esponente di rilievo, ovvero in qualità di partner di uno studio professionale o di una società di consulenza), una significativa relazione, anche non continuativa, di natura professionale, patrimoniale, commerciale o finanziaria:
- con la Società, una sua controllata, con alcuno dei rispettivi Presidenti o esponenti di rilievo;
- con la Capogruppo o un azionista significativo della Società, ovvero – trattandosi di società o ente – con i relativi Presidenti o esponenti di rilievo;
- con società sottoposte a comune controllo con la Società;
ovvero è, o è stato nei precedenti tre esercizi, lavoratore dipendente, autonomo o titolare di un rapporto di collaborazione, anche non continuativo, con uno dei predetti soggetti; ai soli fini della presente lettera i), rilevano anche le relazioni che siano intrattenute dall'amministratore con gli stretti familiari, come di seguito definiti, degli esponenti di rilievo della Società, di una sua controllata o di una società sottoposta a comune controllo con la Società, della Capogruppo ovvero di un azionista significativo della Società;
j) se ricopre o ha ricoperto negli ultimi due anni uno o più dei seguenti incarichi:
- membro del parlamento nazionale ed europeo, del Governo o della Commissione europea;
- assessore o consigliere regionale, provinciale o comunale, presidente di giunta regionale, presidente di provincia, sindaco, presidente o componente di consiglio circoscrizionale, presidente o componente del consiglio di amministrazione di consorzi fra enti locali, presidente o componente dei consigli o delle giunte di unioni di comuni, consigliere di amministrazione o presidente di aziende speciali o istituzioni di cui all'articolo 114 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sindaco o consigliere di Città metropolitane, presidente o componente degli organi di comunità montane o isolane, quando la sovrapposizione o contiguità tra l'ambito territoriale di riferimento dell'ente in cui sono ricoperti i predetti incarichi e l'articolazione territoriale della Società o del Gruppo sono tali da comprometterne l'indipendenza;
k) se è stretto familiare (intendendosi per tale, il coniuge, purché non legalmente separato, parente o affine entro il quarto grado, la persona legata in unione civile o convivente di fatto o i figli della persona legata in unione civile o della convivente di fatto e i familiari conviveni) di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti;
l) se è stretto familiare degli amministratori della Società ovvero degli amministratori della società da questa controllata, delle società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo;
m) se incorra in alcuna altra fattispecie di difetto del requisito di indipendenza prevista dalla normativa, per sempre vigente.
3
ANIMA
Ai fini del presente articolo, sono considerati “amministratori esecutivi”: (i) l’amministratore delegato, gli amministratori ai quali il consiglio di amministrazione abbia conferito deleghe ai sensi dell’articolo 2381, comma secondo, del cod. civ. e gli amministratori che dovessero, di fatto, svolgere funzioni attinenti alla gestione corrente dell’impresa; (ii) gli amministratori che sono componenti di un comitato esecutivo; (iii) i componenti di un consiglio di amministrazione che rivestono incarichi direttivi nella società amministrata, sovrintendendo a determinate aree della gestione aziendale.
Inoltre, sempre ai fini del presente articolo, sono considerati componenti del “top management” i soggetti che non sono membri dell’organo di amministrazione e hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività di una società e del gruppo ad essa facente capo*.
Il Consiglio di Amministrazione determina in via generale i criteri quantitativi e/o qualitativi idonei a determinare la significatività dei rapporti indicati nelle lett. h) e i) di cui sopra.
Il Consiglio di Amministrazione uscente raccomanda inoltre di integrare la documentazione relativa ai singoli candidati, con i) l’elenco degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società e ii) eventuali informazioni idonee ai fini dell’art. 2390 c.c.
Inoltre, invita a prendere visione delle raccomandazioni contenute nella Com. Consob n. DEM 9017893/2009.
Per quanto attiene l’espressione del voto assembleare, si rappresenta che: i) ogni avente diritto al voto può votare una sola lista; ii) i soci che hanno presentato o concorso a presentare una lista, non possono votare una lista diversa da essa.
Procedura di nomina degli Amministratori e del Presidente
La procedura di nomina degli Amministratori e del Presidente è regolata dall’artt. 13.11 e ss. dello Statuto, fermo restando che l’art. 13.12 - oggetto di proposta di parziale modifica nel punto 1 della Parte Straordinaria - prevede che il Presidente sia il primo nominativo della lista che avrà ottenuto la maggioranza dei voti espressi; ove ciò non sia possibile, secondo quanto previsto dall’art. 14.1 dello Statuto, il Presidente sarà nominato dal C.d.A. tra i suoi membri:
“[...] 13.11 All’elezione degli amministratori si procederà come segue: (i) dalla lista che avrà ottenuto la maggioranza dei voti espressi saranno tratti, nell’ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli amministratori tranne uno; e (ii) il restante amministratore sarà tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi. Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina inerente i requisiti di indipendenza e l’equilibrio tra generi, si procederà alle necessarie sostituzioni secondo la unica graduatoria come sopra formata.
Ove tale procedura non fosse ancora sufficiente per il rispetto delle discipline testé richiamate, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall’Assemblea a maggioranza dei voti del capitale presente in assemblea, previa presentazione di candidature di soggetti aventi i necessari requisiti.
13.12 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il primo nominativo della lista che avrà ottenuto la maggioranza dei voti espressi. Nel caso in cui non sia presentata alcuna lista ovvero non vi sia una lista che abbia ottenuto la maggioranza dei voti espressi, ovvero ancora nel caso in cui il soggetto accetti la carica di consigliere ma non l’ufficio di Presidente, si applica l’art. 14.1.
13.13 Per la nomina di amministratori, per qualsiasi ragione non nominati ai sensi dei procedimenti sopra previsti, l’Assemblea delibera con le maggioranze di legge, in modo tale da assicurare comunque che la composizione del Consiglio di Amministrazione sia conforme alla legge e allo statuto.
13.14 Qualora sia stata presentata una sola lista, l’Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero stabilito dall’Assemblea, fermo restando il rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa e dal presente statuto in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione e in materia di equilibrio tra generi.
13.15 Qualora gli amministratori eletti ai sensi del precedente articolo 13.11 non fossero in numero corrispondente a quello del numero dei componenti del Consiglio deliberato dall’assemblea, ovvero nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l’assemblea delibererà a maggioranza relativa, fermo il rispetto delle disposizioni in materia di numero minimo di amministratori indipendenti e di equilibrio tra generi.
[...]
13.18 Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da componenti nominati dall'Assemblea, si provvede ai sensi dell'art. 2386 del codice civile, nominando mediante cooptazione il sostituto dell'amministratore venuto meno scegliendolo, ove possibile, tra i candidati originariamente presentati nella medesima lista di provenienza del componente cessato i quali abbiano confermato la propria candidatura, nel rispetto del numero minimo di amministratori indipendenti e di genere previsto dalla legge e dallo Statuto ovvero, ove ciò non sia possibile, sollecitando candidature da parte del socio che a suo tempo aveva presentato la candidatura dell'amministratore da sostituire. Il nominativo dell'amministratore così nominato sarà poi sottoposto, nel rispetto della vigente disciplina, al voto assembleare. In ogni caso deve essere assicurato il rispetto del numero minimo di amministratori indipendenti e della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. [...]
In considerazione di quanto precede, gli Azionisti sono pertanto invitati a votare una lista tra quelle che verranno presentate, depositate e rese pubbliche in conformità alle disposizioni normative e statutarie vigenti.
*
Determinazione del compenso ai membri del Consiglio di Amministrazione
Ai sensi dell'art. 22 dello Statuto, i) l'Assemblea determina il compenso annuo dei membri del Consiglio di Amministrazione, valido anche per gli esercizi successivi; ii) la remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche in conformità allo Statuto è stabilita dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.
Le proposte in merito alla determinazione dei compensi dei membri del Consiglio di Amministrazione potranno essere presentate contestualmente al deposito delle Liste; ciò al fine di permettere alla Società di renderle pubbliche unitamente alle Liste e di consentire un esercizio informato del diritto di voto da parte degli azionisti che interverranno in Assemblea.
NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE
Nomina del Collegio Sindacale e del Presidente per gli esercizi 2026-2028
Ai sensi dell'art. 24 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) membri supplenti, che durano in carica per un periodo di tre esercizi.
Alla nomina del Collegio Sindacale si procede con la procedura del voto di lista, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e dell'art. 24 dello Statuto, oggetto di parziali proposte di modifica nel punto 1 della Parte Straordinaria.
Requisiti dei Sindaci
Anche il Collegio Sindacale deve essere composto nel rispetto di determinati requisiti, come di seguito riepilogato:
- tutti i sindaci devono possedere i requisiti di indipendenza previsti per gli Amministratori Indipendenti, ad eccezione della fattispecie di cui al par. 13.6, lettera d) di cui sopra;
- tutti i sindaci devono possedere i requisiti di onorabilità previsti dal D.M. 162/2000 e sono soggetti i) ai limiti al cumulo degli incarichi di cui agli artt. 144-duodecies del "Regolamento Consob Emittenti" (Del. 11971/1999) e ii) al divieto di assumere o esercitare cariche tra imprese o gruppi di imprese concorrenti, operanti nei mercati del credito, assicurativo e finanziario (cd. "divieto di interlocking"), disciplinato dalla Legge n. 214/2011 e relativi criteri applicativi emanati dalle competenti Autorità di Vigilanza;
- tutti i sindaci devono possedere i requisiti di professionalità previsti dal D.M. 162/2000; ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 2, lettere b) e c) di tale decreto, si considerano strettamente attinenti all'ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto bancario, il diritto commerciale ed il diritto tributario, l'economia aziendale e la finanza aziendale, nonché le materie ed i settori di attività inerenti il settore finanziario, creditizio e assicurativo;
- almeno 1 (un) sindaco effettivo e almeno 1 (un) sindaco supplente devono appartenere al genere meno rappresentato;
- almeno 1 (un) Sindaco effettivo e 1 (un) Sindaco supplente devono essere iscritti nel registro dei revisori legali e aver esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.
Per gli orientamenti in materia di diversità del Collegio Sindacale, si rimanda alla citata "Politica".
Inoltre (i) i Sindaci non possono assumere cariche in organi diversi da quelli con funzioni di controllo presso altre società del Gruppo Banco BPM nonché presso società nelle quali la Capogruppo Banco BPM S.p.A. detenga, anche indirettamente, una partecipazione di rilievo strategico (anche se non appartenenti al Gruppo Banco BPM); e (ii) non possono essere eletti, e se eletti decadono dall'ufficio, i candidati che ricoprano l'incarico di Consigliere di amministrazione, dirigente o funzionario in società o enti esercenti, direttamente o indirettamente, un'attività in concorrenza con quella della Società o del Gruppo Banco BPM, salvo che si tratti di organismi di categoria.
Infine, il Collegio Sindacale uscente, a seguito del processo di autovalutazione di fine mandato, ha espresso gli orientamenti in merito alla dimensione e alla composizione dell'organo di controllo, sostanzialmente in linea con la Politica. Il documento, approvato dal Collegio Sindacale e presentato al Consiglio di Amministrazione, è allegato alla presente Relazione.
*
Predisposizione e deposito delle liste
I sindaci effettivi ed i sindaci supplenti sono nominati dall'assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti.
Per i termini e le modalità di presentazione delle liste, si rinvia all'Avviso; in questa sede si rammenta quanto segue:
- la percentuale di partecipazione che legittima uno o più soci a presentare le liste è pari al 1% (uno percento), in conformità alla Det. Consob n. 155 del 28 gennaio 2026 (relativa alla pubblicazione annuale dei quorum stabiliti tenendo conto della capitalizzazione, del flottante e degli assetti proprietari degli emittenti);
- il termine ultimo di deposito delle liste è il 21 marzo 2026; la comunicazione/certificazione – attestante la titolarità delle azioni alla data di deposito delle liste – può essere presentata sino al ventunesimo giorno precedente la data dell'assemblea;
- nel caso in cui alla scadenza del suddetto termine sia stata regolarmente presentata una sola lista, potranno essere depositate liste sino al terzo giorno successivo a tale data; in tal caso la soglia di partecipazione che legittima il diritto di presentazione è dimezzata; la società darà tempestiva notizia nei modi previsti dalle norme vigenti;
- le liste devono essere depositate presso la sede sociale, corredate delle informazioni relative all'identità dei soci che le hanno presentate, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, nonché delle ulteriori informazioni richieste ai sensi di legge e di statuto;
- le liste potranno essere inviate alla Società anche tramite PEC, all'indirizzo: [email protected].
Al fine di garantire il rispetto delle disposizioni di legge in materia di equilibrio tra generi, si raccomanda agli azionisti che presentino Liste composte da almeno due candidati di inserire candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno i due quinti (arrotondato per eccesso ove possibile e, pertanto, salvo il caso di liste composte da tre nominativi) dei candidati.
Il Consiglio di Amministrazione uscente raccomanda di integrare da subito la documentazione relativa ai singoli candidati, con l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società, richiesto dall'art. 2400, ultimo comma, c.c.
Inoltre, invita a prendere visione delle raccomandazioni contenute nella Com. Consob n. DEM 9017893/2009.
Per quanto attiene l'espressione del voto assembleare, si rappresenta che: i) ogni avente diritto al voto può votare una sola lista; ii) i soci appartenenti ad un medesimo gruppo o i soci aderenti ad un patto parasociale non possono, neppure per interposta persona o per il tramite di una società fiduciaria, votare più di una lista.
Procedura di nomina dei Sindaci effetti/suppletti e del Presidente
La procedura di nomina dei Sindaci effetti e suppletti e del Presidente del Collegio Sindacale è regolata dall'art. 24.2 dello Statuto, che si riporta integralmente:
"[...] All'elezione dei sindaci si procede come segue:
a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista stessa, due sindaci effettivi e un sindaco supplente;
b) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti dopo la prima tra le liste presentate e votate da coloro che non siano collegati, neppure indirettamente, ai soggetti che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista stessa, il restante sindaco effettivo, che assume la carica di Presidente del Collegio Sindacale, e il restante sindaco supplente.
In caso di parità di voti tra una o più delle liste dalle quali devono essere tratti i componenti del Collegio Sindacale, l'Assemblea procede ad una nuova votazione di ballottaggio, mettendo in votazione solo le liste che hanno ricevuto il medesimo numero di voti e comunque garantendo il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra generi. Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del collegio sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina di tempo in tempo vigente inerente l'equilibrio tra generi, al provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati."
Nel caso di presentazione di un'unica lista, il collegio sindacale è tratto per intero dalla stessa sempre che abbia ottenuto l'approvazione della maggioranza semplice dei voti, fermo il rispetto della disciplina di tempo in tempo vigente inerente l'equilibrio tra generi. La Presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto della sezione dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista presentata.
Nel caso in cui non venga presentata a votata alcuna lista, nonché in tutti i casi in cui la nomina dei sindaci abbia luogo al di fuori delle ipotesi di rinnovo dell'intero Collegio Sindacale, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge e senza osservare il procedimento sopra previsto, nel rispetto del principio di rappresentanza delle minoranze e della normativa vigente in materia di equilibrio tra generi. [...]
Determinazione del compenso spettante ai membri effettivi del Collegio Sindacale
Ai sensi dell'art. 2402 c.c. e dell'art. 24 dello Statuto, l'Assemblea determina il compenso annuo dei membri effettivi del Collegio Sindacale e del Presidente per l'intero periodo di durata del loro ufficio.
Le proposte in merito potranno essere presentate contestualmente al deposito delle Liste al fine di permettere alla Società di renderle pubbliche unitamente alle Liste stesse e di consentire un esercizio informato del diritto di voto da parte degli azionisti che interverranno in Assemblea.
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Allegati:
- Orientamenti del Consiglio di Amministrazione di Anima Holding S.p.A. agli azionisti sulla dimensione e composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione;
- Orientamenti del Collegio Sindacale di Anima Holding S.p.A. agli azionisti sulla composizione del nuovo Collegio Sindacale.
ANIMA HOLDING
ORIENTAMENTI
DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ANIMA HOLDING S.P.A. AGLI AZIONISTI SULLA DIMENSIONE E COMPOSIZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Febbraio 2026
Documento predisposto ai sensi della Raccomandazione 23 del Codice di Corporate Governance e tenendo conto degli esiti del processo di autovalutazione del Consiglio svolto nel 2025.
Indice
- Premessa e finalità ... 3
- Contesto di riferimento e richiamo alla Board Review 2025 ... 3
- Dimensione del Consiglio di Amministrazione ... 4
- Composizione del Consiglio: principi generali ... 4
- Continuità ed evoluzione nella composizione del Consiglio ... 4
- Mix di competenze e professionalità ... 5
Approfondimento sul presidio delle competenze in chiave collegiale ... 5
BOX – Sintesi delle competenze da presidiare nel nuovo CdA ... 6 - Amministratori indipendenti, diversità e seniority ... 7
- Disponibilità di tempo e cumulo degli incarichi ... 7
- Presidente e Amministratore Delegato ... 7
- Conclusioni ... 7
FEDERALI ITALIANI
ANNO ACA 2023
1. Premessa e finalità
In vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Anima Holding S.p.A. (la "Società"), il cui mandato scadrà con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025, il Consiglio di Amministrazione uscente intende fornire agli Azionisti alcuni orientamenti in merito alla dimensione e alla composizione quali-quantitativa ritenute ottimali per il nuovo organo amministrativo.
Il presente documento è predisposto in conformità alla Raccomandazione 23 del Codice di Corporate Governance, applicabile alle società non a proprietà concentrata, categoria nella quale rientra Anima Holding, ed è formulato tenendo conto degli esiti del processo di autovalutazione del Consiglio (Board Review) svolto nel 2025, con il supporto di un consulente esterno indipendente.
Gli orientamenti sono finalizzati a supportare gli Azionisti nella presentazione delle liste per il rinnovo del Consiglio, favorendo una composizione che assicuri il successo sostenibile della Società, in un'ottica di continuità ed evoluzione.
2. Contesto di riferimento e richiamo alla Board Review 2025
La Board Review 2025 ha evidenziato un funzionamento complessivamente efficace del Consiglio, sia sotto il profilo delle dinamiche consiliari sia con riferimento alla qualità del contributo espresso dai singoli Amministratori e dai Comitati endoconsiliari.
Nel corso del mandato, il Consiglio ha operato in un contesto caratterizzato da:
- l'evoluzione del perimetro del Gruppo e la progressiva ridefinizione del ruolo della Holding nelle funzioni di indirizzo e coordinamento del perimetro Anima, nel mutato assetto proprietario;
- una crescente complessità regolamentare e di mercato;
- una progressiva attenzione alle tematiche di sostenibilità, gestione integrata dei rischi e resilienza operativa, anche in chiave di gruppo;
- l'avvio di processi di integrazione e di rafforzamento dei presidi organizzativi e di governance all'interno del perimetro Anima.
In tale quadro, non sono emerse criticità strutturali in termini di dimensione o composizione del Consiglio; sono tuttavia emersi spunti di sviluppo volti a rafforzare, in prospettiva, alcune competenze e a consolidare ulteriormente l'efficacia del ruolo di indirizzo strategico e supervisione, nel mutato contesto di riferimento.
Gli orientamenti che seguono si collocano quindi in una logica di rafforzamento progressivo, coerente con le evidenze emerse dalla Board Review 2025.
3. Dimensione del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione ritiene che la dimensione del nuovo Consiglio debba continuare a essere tale da:
- consentire un confronto collegiale efficace e una partecipazione attiva di tutti i suoi componenti;
- garantire un'adeguata articolazione e composizione dei Comitati endoconsiliari;
- assicurare un equilibrato presidio delle competenze richieste dalla complessità del business e dal ruolo della Holding nel governo del perimetro Anima.
Alla luce dell’esperienza maturata nel corso del mandato e delle risultanze della Board Review 2025, anche nel nuovo contesto di gruppo, il Consiglio valuta appropriato mantenere una dimensione complessivamente in linea con quella attuale, ritenuta funzionale al buon funzionamento dell’organo e coerente con quanto previsto dallo Statuto sociale.
4. Composizione del Consiglio: principi generali
Il Consiglio ritiene che il nuovo Consiglio di Amministrazione debba essere composto da Amministratori che, nel loro complesso, assicurino:
- professionalità, competenza e autorevolezza, adeguate alla natura, dimensione e complessità della Società e del relativo perimetro di Gruppo;
- autonomia di giudizio e capacità di contribuire in modo indipendente e costruttivo al processo decisionale;
- adeguata disponibilità di tempo e impegno, compatibile con il ruolo ricoperto;
- un approccio orientato al dialogo consiliare, al confronto informato con il management e alla tutela dell’interesse della Società nel medio-lungo periodo.
Tali principi sono coerenti con le best practice di mercato e con l’impostazione già adottata dalla Società negli esercizi precedenti.
5. Continuità ed evoluzione nella composizione del Consiglio
In considerazione del contesto in cui la Società opera e delle risultanze della Board Review 2025, il Consiglio ritiene opportuno che la composizione del nuovo CdA sia improntata a un equilibrio tra continuità ed evoluzione, in coerenza con l’assetto attuale della Società.
In particolare:
- la continuità è ritenuta un valore per preservare la conoscenza del business, del contesto regolamentare e delle dinamiche organizzative e operative di Gruppo e del perimetro di Anima;
- l'evoluzione riguarda il progressivo rafforzamento di alcune competenze rilevanti alla luce delle sfide prospettiche, senza alterare l'equilibrio complessivo dell'organo.
Questo approccio consente di accompagnare le trasformazioni in atto nel contesto in cui la Società opera, mantenendo stabilità, coerenza e qualità della governance.
6. Mix di competenze e professionalità
Il Consiglio ritiene che il nuovo CdA, considerato nella sua collegialità, debba continuare a garantire un mix equilibrato e complementare di competenze, coerente con il ruolo di Anima Holding quale società di riferimento del perimetro Anima nel settore del risparmio gestito.
In coerenza con la Board Review 2025, il Consiglio sottolinea l'importanza di:
- consolidare le competenze già ampiamente presenti e ritenute centrali;
- presidiare in modo adeguato, anche in ottica prospettica, alcune aree di competenza emergenti o in evoluzione, anche in relazione all'impatto delle innovazioni tecnologiche sui modelli di business, organizzativi e di controllo.
Approfondimento sul presidio delle competenze in chiave collegiale
Nel definire gli orientamenti sulla composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione, il Consiglio uscente sottolinea che le competenze richieste devono essere considerate in una prospettiva collegiale, coerentemente con il ruolo dell'organo quale sede di indirizzo strategico e di supervisione, e non come mera sommatoria di profili individuali.
In tale ottica, il Consiglio ritiene opportuno che:
- le competenze core, già ampiamente presenti e ritenute essenziali per il governo della Società e del relativo perimetro operativo e di Gruppo, continuino a essere diffuse all'interno del Consiglio, assicurando una base comune di conoscenze e un linguaggio condiviso;
- le competenze specialistiche o emergenti, connesse all'evoluzione del contesto operativo, tecnologico e regolamentare, siano presidiate in modo mirato, attraverso la presenza di profili in grado di stimolare un confronto informato e di supportare il Consiglio nella valutazione delle implicazioni strategiche e di rischio, senza snaturare il ruolo non esecutivo dell'organo, anche con riferimento alle
opportunità e ai rischi connessi all'utilizzo di strumenti avanzati di analisi dei dati e di automazione.
Il Consiglio evidenzia inoltre che il valore delle competenze risiede non solo nella loro presenza formale, ma nella capacità di tradurle in contributo effettivo al dibattito consiliare, favorendo un dialogo costruttivo con il management e una valutazione consapevole delle scelte strategiche.
Tale approccio risulta coerente con gli esiti della Board Review 2025, che ha confermato l'adequatezza complessiva del mix di competenze attualmente espresso dal Consiglio e ha evidenziato l'opportunità di rafforzarne progressivamente la lettura prospettica, in coerenza con l'evoluzione del contesto di riferimento e del perimetro in cui la Società opera.
BOX – Sintesi delle competenze da presidiare nel nuovo CdA
A. Competenze da assicurare con presenza diffusa nel Consiglio
- Corporate governance e funzionamento degli organi societari
- Competenze economico-finanziarie e di lettura delle performance
- Risk management e sistema di controllo interno
B. Competenze da garantire con presenza qualificata e complementare
- Visione strategica e conoscenza del settore del risparmio gestito
- Sostenibilità (ESG) e integrazione dei fattori non finanziari nella strategia
- Organizzazione e gestione di contesti complessi e in trasformazione
C. Competenze da presidiare in modo mirato
- Tecnologia, digitale, resilienza operativa e cybersecurity, quali leve di supporto alla strategia e alla gestione dei rischi
- Conoscenza delle potenzialità e delle implicazioni dell'intelligenza artificiale e dell'analisi avanzata dei dati, con particolare riferimento agli impatti su processi decisionali, modelli operativi e profili di rischio
- Esperienza in contesti di gruppo e in processi di integrazione e coordinamento all'interno di perimetri complessi e realtà operative articolate
Il Consiglio ritiene che tali competenze debbano essere valutate nel loro insieme, evitando una lettura meramente individuale e favorendo la complementarità dei profili.
- Amministratori indipendenti, diversità e seniority
Il Consiglio ribadisce l'importanza che il nuovo CdA:
- presenti una adeguata presenza di Amministratori indipendenti, in linea con la normativa e il Codice di Corporate Governance;
- rispetti pienamente la disciplina in materia di equilibrio tra generi;
-
valorizzi la diversità in termini di esperienze professionali, età e anzianità di carica, quale fattore di arricchimento del dibattito consiliare e dell'efficacia complessiva dell'organo.
-
Disponibilità di tempo e cumulo degli incarichi
Il Consiglio richiama l'attenzione degli Azionisti sull'importanza di selezionare candidati che possano garantire un adeguato commitment, tenendo conto:
- della partecipazione alle riunioni del Consiglio e dei Comitati;
- della preparazione preventiva richiesta;
-
degli altri incarichi eventualmente ricoperti, anche in relazione alla loro natura e complessità.
-
Presidente e Amministratore Delegato
In linea con le best practice:
- Il Presidente è chiamato a svolgere un ruolo di garanzia dell'equilibrio consiliare, favorendo il dialogo, la qualità del confronto e il corretto funzionamento dell'organo;
- l'Amministratore Delegato deve assicurare una gestione efficace, una chiara interlocuzione con il Consiglio e un'informativa completa e tempestiva, nel rispetto dei rispettivi ruoli.
Il Consiglio ritiene fondamentale la complementarità tra tali figure, a beneficio dell'efficacia complessiva della governance della Società.
- Conclusioni
Il Consiglio di Amministrazione uscente invita gli Azionisti a tenere conto dei presenti orientamenti nella predisposizione delle liste per il rinnovo del Consiglio, valorizzando una composizione che:
- assicuri continuità, stabilità ed efficacia dell'organo;
- accompagni in modo equilibrato l'evoluzione del contesto di riferimento;
- sia coerente con gli esiti della Board Review 2025 e con le caratteristiche di Anima Holding nel contesto in cui la Società opera.
ANG
ORIENTAMENTI
DEL COLLEGIO SINDACALE DI ANIMA HOLDING S.P.A. AGLI AZIONISTI SULLA COMPOSIZIONE DEL NUOVO COLLEGIO SINDACALE
Febbraio 2026
Indice
Premessa...3
Valutazione del Collegio Sindacale in scadenza...3
Continuità, equilibrio e collegialità...3
Competenze e professionalità...4
Funzionamento dell'Organo e disponibilità di tempo...5
Conclusioni...5
1
Premessa
Con l'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 giunge a scadenza il mandato del Collegio Sindacale di Anima Holding S.p.A. (la "Società"). In vista del rinnovo dell'Organo di Controllo, il Collegio Sindacale uscente ha ritenuto opportuno fornire agli Azionisti i presenti Orientamenti, al fine di supportare un processo di selezione consapevole e informato dei candidati, coerente con le caratteristiche della Società, del Gruppo Anima e del contesto in cui essi operano, nell'interesse della stabilità, dell'efficacia del sistema dei controlli e della creazione di valore sostenibile nel medio-lungo termine.
Il presente documento è redatto in coerenza con le Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di società quotate, con le migliori pratiche di governo societario e tenendo conto degli esiti dell'autovalutazione del Collegio Sindacale riferita all'esercizio 2025, nonché dell'evoluzione del contesto strategico e organizzativo del Gruppo.
Valutazione del Collegio Sindacale in scadenza
L'autovalutazione condotta dal Collegio Sindacale con riferimento all'esercizio 2025 ha restituito un giudizio complessivamente molto positivo in merito:
- alla composizione dell'Organo, sotto il profilo dell'equilibrio tra competenze, esperienze professionali e percorsi formativi;
- al funzionamento del Collegio, alla qualità del dibattito collegiale, alla partecipazione attiva dei Sindaci e alla solidità delle dinamiche interne;
- all'efficacia dei flussi informativi con il Consiglio di Amministrazione, i Comitati endoconsiliari, la Società di Revisione, l'Organismo di Vigilanza e le funzioni di controllo;
- al ruolo del Presidente, che ha assicurato un efficace coordinamento dei lavori e una proficua interlocuzione con gli altri organi sociali e con il Management.
Nel corso del mandato, il Collegio ha operato in un contesto caratterizzato da una crescente complessità del perimetro di Gruppo e da significative evoluzioni strategiche e organizzative, dimostrando capacità di presidio, continuità di azione e adeguata profondità di analisi.
Continuità, equilibrio e collegialità
Alla luce dell'esperienza maturata nel mandato in scadenza, del contesto in cui la Società opera e degli esiti dell'autovalutazione, il Collegio Sindacale uscente ritiene che un adeguato grado di continuità rappresenti un valore per la Società e per il corretto svolgimento delle funzioni di controllo, in particolare in una fase di evoluzione del contesto
di riferimento e di crescente integrazione dei presidi di governo e controllo a livello di Gruppo.
Il Collegio sottolinea come l'efficacia dell'Organo di Controllo derivi non dalla mera somma delle competenze individuali, bensì dalla loro integrazione in una prospettiva collegiale, fondata su:
- complementarità dei profili;
- pluralità di punti di vista;
- spirito critico e confronto costruttivo;
- coesione e fiducia reciproca.
In tale ottica, il Collegio ritiene che la dimensione attuale dell'Organo (tre Sindaci effettivi e due supplenti) sia adeguata allo svolgimento dei compiti attribuiti dalla normativa e dallo Statuto.
Competenze e professionalità
Con riferimento alla composizione qualitativa del nuovo Collegio Sindacale, l'esperienza del mandato in scadenza e l'autovalutazione condotta non hanno evidenziato esigenze di integrazione di nuove o ulteriori competenze specifiche rispetto a quelle già presenti.
In particolare, risultano adeguatamente presidiate, in una logica collegiale, le seguenti aree di competenza:
- esperienza maturata nel settore finanziario e nei mercati di riferimento della Società;
- conoscenza dei meccanismi di funzionamento delle società quotate e dei relativi assetti di governance;
- competenze in materia di informativa finanziaria, contabile e di revisione legale;
- competenze in ambito risk management, sistemi di controllo interno e processi di internal audit;
- capacità di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo.
Il Collegio ritiene pertanto auspicabile che, in occasione del rinnovo, gli Azionisti valorizzino profili professionali in grado di garantire una sostanziale continuità rispetto all'attuale mix di competenze ed esperienze, evitando una lettura eccessivamente individuale o specialistica dei requisiti.
Funzionamento dell'Organo e disponibilità di tempo
Il corretto ed efficace svolgimento del ruolo di Sindaco richiede un impegno significativo e continuativo, sia in termini di partecipazione alle riunioni degli organi sociali, sia in termini di analisi preventiva della documentazione e di approfondimento delle tematiche trattate.
Il Collegio richiama pertanto l'attenzione degli Azionisti sull'importanza di candidati che siano in grado di assicurare:
- un'adeguata disponibilità di tempo;
- una partecipazione attiva e costante ai lavori del Collegio, del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati;
- un approccio professionale improntato alla preparazione, all'indipendenza di giudizio e al confronto collegiale.
Conclusioni
Alla luce di quanto precede, il Collegio Sindacale uscente invita gli Azionisti a tener conto, nella definizione delle liste e delle proposte di nomina, dei seguenti elementi:
- il valore della continuità, in termini di efficacia dell'azione di vigilanza e di conoscenza del contesto aziendale e di Gruppo;
- l'importanza di un equilibrato mix di competenze, esperienze e profili personali, considerati in una prospettiva collegiale;
- la necessità di assicurare indipendenza, autorevolezza e adeguata disponibilità di tempo per lo svolgimento dell'incarico.
Il Collegio ritiene che tali orientamenti possano contribuire a preservare e rafforzare l'efficacia dell'Organo di Controllo nel perseguimento dell'interesse della Società, degli Azionisti e degli altri stakeholder rilevanti.
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'UNICO PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO DI PARTE STRAORDINARIA DELL'ASSEMBLEA DEL 15 APRILE 2026
- Proposta di modifica e integrazione dei seguenti articoli dello Statuto Sociale e deliberazioni conseguenti: 13, 14, 17, 19, 22, 24, 25 e 26.
il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding S.p.A. (“AH” o la “Società”) Vi ha convocato, in sede straordinaria, per discutere e deliberare in merito a quanto illustrato nel prosieguo della presente relazione (la “Relazione”).
La presente relazione è predisposta ai sensi dell’articolo 125-ter del d.lgs. n. 58/1998 (“TUF”) e dell’articolo 72 del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971/1999 (“Regolamento Emittenti”), in conformità all’Allegato 3A, Schema n. 3 al Regolamento Emittenti, ed è stata approvata il [19] marzo 2026.
1. Motivazioni delle modifiche proposte
Il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding ha deliberato di sottoporre all’Assemblea Straordinaria la modifica di alcune disposizioni dello statuto sociale di AH (lo “Statuto”), al fine di allineare il testo dello Statuto a quello della capogruppo Banco BPM S.p.A. (“Banco BPM”) e delle altre società del gruppo a quest’ultima facente capo (il “Gruppo Banco BPM”) nonché alle migliori prassi di mercato.
In particolare, vengono proposte talune modifiche allo Statuto in relazione (i) ai requisiti di indipendenza degli amministratori e del Presidente del Consiglio di Amministrazione (nonché alle modalità di elezione di quest’ultimo), (ii) alle materie di competenza del Consiglio di Amministrazione, (iii) ai requisiti di indipendenza dei sindaci e alle cause di incompatibilità con l’assunzione da parte di quest’ultimi del relativo incarico, nonché (iv) alle operazioni con parti correlate e alla formazione del bilancio.
2. Esposizione a confronto delle modifiche statutarie proposte e relativa illustrazione
Nello schema di seguito riportato viene evidenziato il confronto tra il testo vigente ed il testo proposto degli articoli dello Statuto interessati, dando risalto delle proposte di modifica in grassetto.
STATUTO
| Testo attuale | Testo proposto |
|---|---|
| Articolo 13 |
13.1 La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a nove e non superiore a undici; il loro numero e la durata in carica sono stabiliti dall’Assemblea all’atto della nomina. Il Consiglio di Amministrazione uscente può formulare proposte in ordine al numero di membri.
13.2 Gli amministratori possono essere nominati per un periodo non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
13.3 Il Consiglio di Amministrazione è nominato dall’Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente e/o statutaria inerente all’equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero | Articolo 13
13.1 La Società adotta il sistema tradizionale di amministrazione ed è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a nove e non superiore a undici; il loro numero e la durata in carica sono stabiliti dall’Assemblea all’atto della nomina. Il Consiglio di Amministrazione uscente può formulare proposte in ordine al numero di membri.
(invariato)
13.3 Il Consiglio di Amministrazione è nominato dall’Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente e/o statutaria inerente all’equilibrio tra generi e ai requisiti di idoneità, nonché di eventuali limiti al cumulo di incarichi, sulla base di liste presentate dagli |
ANIMA
progressivo. Le liste sono depositate presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
13.4 Ogni azionista può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e votare una sola lista, secondo le modalità prescritte dalle citate disposizioni di legge e regolamentari. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
13.5 Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli azionisti che da soli o insieme ad altri azionisti rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale, o siano complessivamente titolari della diversa, se inferiore, quota di partecipazione al capitale sociale fissata dalla Consob con proprio regolamento. La titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, gli azionisti dovranno produrre entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società, la relativa certificazione rilasciata ai sensi di legge dagli intermediari abilitati.
13.6 Almeno tre amministratori (ovvero la quota maggiore prevista dalla regolamentazione applicabile) devono possedere i requisiti di indipendenza di cui all’art. 148, comma terzo, del D. Lgs. 58/1998 e non intrattengono, né hanno di recente intrattenuto, neppure indirettamente, con la Società o con soggetti ad essa legati, relazioni tali da condizionarne l’autonomia di giudizio. A tali fini, un amministratore si qualifica come indipendente se non ricorre una delle seguenti situazioni:
a) è un “Azionista Significativo”, intendendosi per tale un soggetto che, direttamente o indirettamente, anche attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona, controlla la Società o è in grado di esercitare su di essa un’influenza notevole, o partecipa a un patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti possono esercitare il controllo o un’influenza notevole sulla Società;
azionisti, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo. Le liste sono depositate presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell’assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
(invariato)
13.6 Almeno tre amministratori (ovvero la quota maggiore prevista dalla regolamentazione applicabile) Fermo quanto ulteriormente prevista dalla normativa pro tempore vigente, la maggioranza degli amministratori devono possedere i requisiti di indipendenza di cui all’art. 148, comma terzo, del D. Lgs. 58/1998 e al presente articolo 13.6. In particolare, al fini del presente statuto, sono considerati amministratori indipendenti gli amministratori che non intrattengono, né hanno di recente intrattenuto, neppure – direttamente o indirettamente – con la Società o con soggetti ad essa legati, collegati relazioni di natura professionale, patrimoniale, personale o di altro genere tali da condizionarne l’autonomia l’oggettività e l’equilibrio di giudizio. A tali fini, fatta avvertenza che un amministratore si qualifica come non si considera comunque amministratore indipendente se non ricorre si trova anche in una sola delle seguenti situazioni ipotesi:
a) se è un “Azionista Significativo” azionista significativo della Società, intendendosi per tale un il soggetto – diverso dalla Capogruppo – che, direttamente o indirettamente, – anche (attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona, controlla la Società o è in grado), acquista una partecipazione pari o superiore alle percentuali per le quali la normativa pro tempore vigente richiede il rilascio di un’autorizzazione, ovvero che comporta l’acquisto del controllo della Società o la possibilità di esercitare su di essa un’influenza notevole, o che partecipa a un patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti possono esercitare esercitano il controllo o un’influenza notevole sulla Società;
b) è o è stato nei precedenti tre esercizi un "Amministratore Esecutivo" o un dipendente:
- della Società o di sue società controllate;
- di una società che sia Azionista Significativo e di sue società controllate o soggetti che la controllano;
ove per "Amministratore Esecutivo" si intende:
- il Presidente quando gli siano attribuite deleghe nella gestione o nell'elaborazione delle strategie aziendali;
- l'Amministratore Delegato o l'amministratore destinatario di deleghe gestionali e/o che ricopre incarichi direttivi;
- l'amministratore membro del Comitato esecutivo, se nominato;
c) direttamente o indirettamente (anche attraverso società controllate o delle quali sia Amministratore Esecutivo, o in quanto partner di uno studio professionale o di una società di consulenza), ha o ha avuto nei tre esercizi precedenti, una significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale anche non continuativa (secondo criteri qualitativi e/o quantitativi di significatività determinati dal Consiglio di Amministrazione della Società):
- con la Società o le società da essa controllate, o con i relativi Amministratori Esecutivi o Dirigenti con responsabilità strategiche della Società (questi ultimi, come definiti dalla normativa vigente);
- con un soggetto che, anche insieme ad altri attraverso un patto parasociale, controlla la società; o, se il controllante è una società o ente, con i relativi amministratori esecutivi o alti dirigenti con responsabilità nella pianificazione, direzione e controllo delle attività della società o ente e del gruppo ad essa facente parte;
- con un Azionista Significativo e con sue società controllate o soggetti che la controllano;
b) se ricopre o ha ricoperto negli ultimi due anni presso un azionista significativo della Società o società da questo controllate incarichi di Presidente del Consiglio di Amministrazione, di gestione o di sorveglianza o di esponente con incarichi esecutivi, oppure ha ricoperto, per più di nove anni negli ultimi dodici, incarichi di componente del consiglio di amministrazione, di sorveglianza o di gestione nonché di direzione presso un'azionista significativo della Società o società da questo controllate è o è stato nei precedenti tre esercizi un "Amministratore Esecutivo" o un dipendente:
- della Società o di sue società controllate;
- di una società che sia Azionista Significativo e di sue società controllate o soggetti che la controllano;
ove per "Amministratore Esecutivo" si intende:
- il Presidente quando gli siano attribuite deleghe nella gestione o nell'elaborazione delle strategie aziendali;
- l'Amministratore Delegato o l'amministratore destinatario di deleghe gestionali e/o che ricopre incarichi direttivi;
- l'amministratore membro del Comitato esecutivo, se nominato;
c) se è, o è stato nei tre esercizi precedenti, esponente di rilievo - intendendosi per tale: il Presidente del Consiglio di Amministrazione quando gli siano attribuite deleghe nella gestione o nell'elaborazione delle strategie aziendali, gli "amministratori esecutivi" ed il "top management" - della Società, di una sua controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a comune controllo con la Società, ovvero di un azionista significativo della Società direttamente o indirettamente (anche attraverso società controllate o delle quali sia Amministratore Esecutivo, o in quanto partner di uno studio professionale o di una società di consulenza), ha o ha avuto nei tre esercizi precedenti, una significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale anche non continuativa (secondo criteri qualitativi e/o quantitativi di significatività determinati dal Consiglio di Amministrazione della Società):
- con la Società o le società da essa controllate, o con i relativi Amministratori Esecutivi o Dirigenti con responsabilità strategiche della Società (questi ultimi, come definiti dalla normativa vigente);
- con un soggetto che, anche insieme ad altri attraverso un patto parasociale, controlla la società; o, se il controllante è una società o ente, con i relativi amministratori esecutivi o alti dirigenti con responsabilità nella pianificazione, direzione e controllo delle attività della società o ente e del gruppo ad essa facente parte;
- con un Azionista Significativo e con sue società controllate o soggetti che la controllano;
ANIMA
d) se riceve, o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, da parte della Società, di una sua controllata o della società controllante, una significativa remunerazione aggiuntiva (secondo criteri qualitativi e/o quantitativi determinati dal Consiglio di Amministrazione della Società) rispetto al compenso fisso per la carica e a quello previsto per la partecipazione ai comitati endo-consiliari istituiti presso le suddette società;
e) se è stato amministratore della Società o di sue controllate per più di nove esercizi, anche non consecutivi, negli ultimi dodici esercizi;
f) se riveste la carica di amministratore esecutivo in un’altra società nella quale un amministratore esecutivo della Società abbia un incarico di amministratore;
g) se è socio o amministratore di una società o di un’entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale della società;
h) se è uno stretto familiare (secondo la nozione prevista dalla normativa applicabile) di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti.
d) se ricopre l’incarico di amministratore indipendente in un’altra società quotata del Gruppo Banco RPM, salvo il caso di società tra cui intercorrono rapporti di controllo, diretto o indiretto, totalitario se riceve, o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, da parte della Società, di una sua controllata o della società controllante, una significativa remunerazione aggiuntiva (secondo criteri qualitativi e/o quantitativi determinati dal Consiglio di Amministrazione della Società) rispetto al compenso fisso per la carica e a quello previsto per la partecipazione ai comitati endo-consiliari istituiti presso le suddette società;
e) se è stato amministratore della, ovvero ha ricoperto incarichi direttivi presso la, Società o di sue controllate per più di nove esercizi, anche non consecutivi, negli ultimi dodici esercizi;
f) se riveste la carica di amministratore esecutivo in un’altra società nella quale un amministratore esecutivo della Società abbia un incarico di amministratore anche non esecutivo;
g) se è socio o, amministratore o dipendente di una società o di un’entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale della Società;
h) se è uno stretto familiare (secondo la nozione prevista dalla normativa applicabile) di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti. Se riceve o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, dalla Società, dalla Capogruppo o da una società da quest’ultima controllata - anche indirettamente - una significativa remunerazione aggiuntiva (rispetto al compenso “fisso” per la carica e a quello per la partecipazione ai comitati interni al Consiglio di Amministrazione, nonché all’eventuale medaglia di presenza alle sedute), ivi inclusa la eventuale partecipazione a piani di incentivazione legati alla performance aziendale, anche a base azionaria;
i) se ha, o ha avuto nei tre precedenti esercizi, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia esponente di rilievo, ovvero in qualità di partner di uno studio professionale o di una società di consulenza), una significativa relazione, anche non continuativa, di natura professionale, patrimoniale, commerciale o finanziaria:
- con la Società, una sua controllata, con alcuno dei rispettivi Presidenti o esponenti di rilievo;
- con la Capogruppo o un azionista significativo della Società, ovvero – trattandosi di società o ente – con i relativi Presidenti o esponenti di rilievo;
- con società sottoposte a comune controllo con la Società;
ovvero è, o è stato nei precedenti tre esercizi, lavoratore dipendente, autonomo o titolare di un rapporto di collaborazione, anche non continuativa, con uno dei predetti soggetti; ai soli fini della presente
(non presente)
lettera i), rilevano anche le relazioni che siano intrattenute dall'amministratore con gli stretti familiari, come di seguito definiti, degli esponenti di rilievo della Società, di una sua controllata o di una società sottoposta a comune controllo con la Società, della Capogruppo ovvero di un azionista significativo della Società;
j) se ricopre o ha ricoperto negli ultimi due anni uno o più dei seguenti incarichi:
-
membro del parlamento nazionale ed europeo, del Governo o della Commissione europea;
-
assessore o consigliere regionale, provinciale o comunale, presidente di giunta regionale, presidente di provincia, sindaco, presidente o componente di consiglio circoscrizionale, presidente o componente del consiglio di amministrazione di consorzi fra enti locali, presidente o componente dei consigli o delle giunte di unioni di comuni, consigliere di amministrazione o presidente di aziende speciali o istituzioni di cui all'articolo 114 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sindaco o consigliere di Città metropolitane, presidente o componente degli organi di comunità montane o isolane, quando la sovrapposizione o contiguità tra l'ambito territoriale di riferimento dell'ente in cui sono ricoperti i predetti incarichi e l'articolazione territoriale della Società o del Gruppo sono tali da comprometterne l'indipendenza.
k) se è stretto familiare (intendendosi per tale, il coniuge, purché non legalmente separato, parente o affine entro il quarto grado, la persona legata in unione civile o convivente di fatto o i figli della persona legata in unione civile o della convivente di fatto e i familiari conviventi) di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti;
l) se è stretto familiare degli amministratori della Società ovvero degli amministratori delle società da questa controllata, delle società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo;
m) se incorra in alcuna altra fattispecie di difetto del requisito di indipendenza prevista dalla normativa pro tempore vigente.
Ai fini del presente articolo, sono considerati “amministratori esecutivi”: (i) l'amministratore delegato, gli amministratori ai quali il consiglio di amministrazione abbia conferito deleghe ai sensi dell'articolo 2381, comma secondo, del cod. civ. e gli amministratori che dovessero, di fatto, svolgere funzioni attinenti alla gestione corrente dell'impresa; (ii) gli amministratori che sono componenti di un comitato esecutivo; (iii) i componenti di un consiglio di amministrazione che rivestono inestremi di attivi nella società amministrata, sovrintendenze a determinate aree della gestione aziendale.
(non presente)
Inoltre, sempre ai fini del presente articolo, sono considerati componenti del “top management” i soggetti che non sono membri dell’organo di amministrazione e hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività di una società e del gruppo ad essa facente capo.
Il Consiglio di Amministrazione determina in via generale i criteri quantitativi e/o qualitativi idonei a determinare la significatività dei rapporti indicati nelle lett. h) e i) di cui sopra.
Fatte salve eventuali ulteriori cause di incompatibilità previste dalla normativa pro tempore vigente e fermo quanto precede in materia di cumulo di incarichi, non possono essere nominati alla carica di amministratore, e se nominati decadono, coloro che siano o divengano membri di organi di amministrazione ovvero dipendenti di società che svolgono o che appartengono a gruppi che svolgono attività in concorrenza con quelle della Società o del Gruppo Banco BPM, salvo che si tratti di istituti centrali di categoria o di società partecipate, direttamente o indirettamente, dalla Società. Il divieto di cui sopra non è applicabile quando la partecipazione in organi di amministrazione in altre società venga assunta in rappresentanza di organizzazioni o associazioni di categoria del sistema del risparmio gestito.
13.7 Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in misura conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l’equilibrio tra generi; le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a due devono includere almeno la metà (arrotondato per difetto in caso di numero dispari) di candidati in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dal precedente articolo 13.6, menzionando distintamente tali candidati.
13.7 Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in misura conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l’equilibrio tra generi; le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a due devono includere almeno la metà (arrotondato per difetto in caso di numero dispari all’intero inferiore se il primo decimale è inferiore a 5 e all’intero superiore negli altri casi) di candidati in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dal precedente articolo 13.6, menzionando distintamente tali candidati.
13.8 Unitamente al deposito di ciascuna lista, a pena di inammissibilità della medesima, devono depositarsi il curriculum professionale di ogni candidato e le dichiarazioni con le quali i medesimi accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché il possesso i) dei requisiti di onorabilità ed eventuale indipendenza; ii) degli ulteriori requisiti previsti per i soggetti che detengono partecipazioni qualificate in società di gestione del risparmio (ove applicabili).
13.9 Gli amministratori nominati devono comunicare alla Società l’eventuale perdita dei citati requisiti di indipendenza e onorabilità, nonché la sopravvenienza di cause di ineleggibilità o incompatibilità.
13.10 Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'indipendenza degli amministratori, nonché nei casi previsti dalla normativa vigente, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità.
Nel caso in cui in capo ad un Amministratore non sussistano o vengano meno i requisiti di indipendenza (e non permangano in carica almeno tre altri Amministratori Indipendenti), ovvero i requisiti di onorabilità dichiarati e normativamente prescritti, ovvero sussistano cause di ineleggibilità o incompatibilità, il Consiglio di Amministrazione dichiara la decadenza dell'amministratore e provvede per la sua sostituzione, ovvero lo invita a far cessare la causa di incompatibilità entro un termine prestabilito, pena la decadenza dalla carica.
13.10 Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente l'indipendenza degli amministratori, nonché nei casi previsti dalla normativa vigente, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità.
Nel caso in cui in capo ad un Amministratore non sussistano o vengano meno i requisiti di indipendenza (e non permangano in carica almeno tre altri Amministratori Indipendenti), ovvero i requisiti di onorabilità dichiarati e normativamente prescritti, ovvero sussistano cause di ineleggibilità o incompatibilità, il Consiglio di Amministrazione dichiara la decadenza dell'amministratore e provvede per la sua sostituzione, ovvero lo invita a far cessare la causa di incompatibilità entro un termine prestabilito, pena la decadenza dalla carica: il numero minimo di amministratori che secondo il presente statuto, nel rispetto della normativa pro tempore vigente, devono possedere tali requisiti) questi non decade dalla carica. Il venir meno dei requisiti di indipendenza determina comunque la cessazione dalle cariche per le quali tale requisito sia richiesto dalla normativa pro tempore vigente o dallo statuto. Fermo quanto sopra ove, dopo l'assunzione della carica, l'amministratore incorra in situazione di incompatibilità di cui alla normativa pro tempore vigente o al presente statuto, questi si intenderà automaticamente decaduto ove non rimuova la causa di incompatibilità entro sessanta giorni dal suo verificarsi. In ogni caso, ciascun consigliere, durante il corso della propria carica, è tenuto ad aggiornare, con tempestiva comunicazione alla Società, le attestazioni relative al possesso dei requisiti e ogni informazione utile alla complessiva valutazione di idoneità per la carica ricoperta.
13.11 All'elezione degli amministratori si procederà come segue: (i) dalla lista che avrà ottenuto la maggioranza dei voti espressi saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli amministratori tranne uno; e (ii) il restante amministratore sarà tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi.
Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina inerente i requisiti di indipendenza e l'equilibrio tra generi, si procederà alle necessarie sostituzioni secondo la unica graduatoria come sopra formata.
13.12 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione sarà nominato dall'Assemblea con le maggioranze di legge, tra gli amministratori eletti in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal precedente art. 13.6, con esclusione del requisito di cui alla lett. e).
13.12 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione sarà nominato dall'Assemblea con le maggioranze di legge, tra gli amministratori eletti in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal precedente art. 13.6, con esclusione del requisito di cui alla lett. e) e il primo nominativo della lista che avrà ottenuto la maggioranza dei voti espressi. Nel caso in cui non sia presentata alcuna lista ovvero non vi sia una lista che abbia ottenuto la maggioranza dei voti espressi, ovvero ancora nel caso in cui il soggetto accetti la carica di consigliere ma non l'ufficio di Presidente, si applica l'art. 14.1.
13.13 Per la nomina di amministratori, per qualsiasi ragione non nominati ai sensi dei procedimenti sopra previsti, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, in modo tale da assicurare comunque che la composizione del Consiglio di Amministrazione sia conforme alla legge e allo Statuto.
13.14 Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero stabilito dall'Assemblea, fermo restando il rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa e dal presente statuto in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione e in materia di equilibrio tra generi.
13.15 Qualora gli amministratori eletti ai sensi del precedente articolo 13.11 non fossero in numero corrispondente a quello del numero dei componenti del Consiglio deliberato dall'assemblea, ovvero nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'assemblea delibererà a maggioranza relativa, fermo il rispetto delle disposizioni in materia di numero minimo di amministratori indipendenti e di equilibrio tra generi.
13.16 La procedura del voto di lista si applica solo in caso di rinnovo dell'intero Consiglio di Amministrazione.
13.17 L'Assemblea, anche nel corso del mandato, può variare il numero degli Amministratori, sempre entro il limite di cui al primo comma del presente articolo e provvede alle relative nomine con le maggioranze di legge.
13.18 Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, si provvede ai sensi dell'art. 2386 del codice civile, nominando il sostituto dell'amministratore venuto meno, sollecitando candidature da parte del socio che a suo tempo aveva presentato la candidatura dell'amministratore da sostituire. Il nominativo dell'amministratore così nominato sarà poi sottoposto, nel rispetto della vigente disciplina, al voto assembleare. In ogni caso deve essere assicurato il rispetto del numero minimo di amministratori indipendenti e della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.
13.18 Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, purché la maggioranza sia sempre costituita da componenti nominati dall'Assemblea, si provvede ai sensi dell'art. 2386 del codice civile, nominando mediante cooptazione il sostituto dell'amministratore venuto meno scegliendolo, ove possibile, tra i candidati originariamente presentati nella medesima lista di provenienza del componente cessato i quali abbiano confermato la propria candidatura, nel rispetto del numero minimo di amministratori indipendenti e di genere previsto dalla legge e dal presente statuto ovvero, ove ciò non sia
possibile, sollecitando candidature da parte del socio che a suo tempo aveva presentato la candidatura dell'amministratore da sostituire. Il nominativo dell'amministratore così nominato sarà poi sottoposto, nel rispetto della vigente disciplina, al voto assembleare. In ogni caso deve essere assicurato il rispetto del numero minimo di amministratori indipendenti e della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.
13.19 Se viene meno la maggioranza degli amministratori, si intenderà dimissionario l'intero Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea dovrà essere convocata senza indugio dal Consiglio di Amministrazione per la ricostituzione dello stesso. La cessazione avrà effetto dal momento in cui hanno efficacia le nuove nomine assembleari.
La proposta di modifica dell'art. 13.1 è funzionale a specificare che la Società adotta il sistema di amministrazione tradizionale.
Le proposte di modifica degli articoli 13.3 e 13.6 sono funzionali anzitutto a specificare che la maggioranza degli amministratori della Società, salvo quanto ulteriormente previsto dalla normativa pro tempore vigente, deve essere in possesso dei requisiti di indipendenza, in conformità alle disposizioni di legge, regolamentari e autoregolamentari applicabili nonché in coerenza con le previsioni contenute negli altri statuti delle società del Gruppo Banco BPM.
Le proposte di modifica dell'articolo 13.6 inerenti gli specifici requisiti di indipendenza sono finalizzate ad allineare tali requisiti con quelli previsti negli statuti di Banco BPM e delle altre società del Gruppo Banco BPM, in linea con i migliori standard di mercato, e volte altresì a circoscrivere i rischi di potenziali conflitti di interesse.
Le proposte di modifica dell'art. 13.7 sono dirette ad allineare le previsioni in materia di composizione delle liste con quelle contenute nello statuto di Banco BPM, anche nell'ottica di assicurare una composizione dell'organo amministrativo coerente con le disposizioni normative, regolamentari e autoregolamentari sopra richiamate.
Le proposte di modifica dell'art. 13.10 sono volte ad allineare le previsioni in materia di decadenza a quelle contenute negli statuti delle altre società del Gruppo Banco BPM, differenziando l'ipotesi in cui vengano meno i requisiti di indipendenza in capo ad un singolo amministratore da quella in cui invece l'organo si trovi nel suo complesso carente del numero minimo di esponenti indipendenti.
Le proposte di modifica dell'art. 13.12 sono atte ad allineare le previsioni sulla nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione con quelle contenute nello statuto di Banco BPM, anche specificando che il Presidente è il primo nominativo della lista che avrà ottenuto la maggioranza dei voti espressi ovvero, ove ciò non sia possibile, che questi viene nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri componenti.
Articolo 14
14.1 Qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea, il Presidente del Consiglio di Amministrazione è eletto dal Consiglio stesso fra suoi membri indipendenti ai sensi del precedente art. 13.12; il Consiglio di Amministrazione può eleggere un Vice Presidente, che sostituisce il Presidente nei casi di assenza o impedimento.
14.2 Il consiglio, su proposta del presidente, nomina un segretario, anche estraneo alla Società.
Articolo 14
14.1 Qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea, il Presidente del Consiglio di Amministrazione è eletto dal Consiglio stesso fra suoi membri indipendenti ai sensi del precedente art. 13.12; il Consiglio di Amministrazione può eleggere un Vice Presidente, che sostituisce il Presidente nei casi di assenza o impedimento.
La proposta di modifica dell'art. 14.1 è esclusivamente funzionale ad allineare la previsione del medesimo articolo con quella oggetto di proposta di modifica di cui all'art. 13.12.
Articolo 17
17.1 Per la validità delle riunioni del consiglio è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica.
Articolo 17
17.2 Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti
17.3 Fermo restando l'obbligo di ciascun amministratore di comunicare l'esistenza di propri interessi in operazioni della società ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2391 cod. civ., gli amministratori riferiscono al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale sulle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento.
La proposta di integrazione dell'art. 17 è esclusivamente volta a meglio specificare quanto già previsto dalla normativa vigente in materia.
Articolo 19
Articolo 19
19.1 La gestione dell'impresa spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale.
19.2 Oltre ad esercitare i poteri che gli sono attribuiti dalla legge, il consiglio di amministrazione è competente a deliberare circa:
a) la fusione e la scissione, nei casi previsti dalla legge;
b) l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
c) l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;
d) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso di uno o più soci;
e) l'adeguamento dello statuto a disposizioni normative;
f) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
L'attribuzione di tali competenze al consiglio di amministrazione non esclude la concorrente competenza dell'assemblea nelle stesse materie, ove prevista dalla legge o dal presente Statuto. Il consiglio di amministrazione potrà rimettere all'assemblea dei soci le deliberazioni delle sopra indicate materie.
19.3 Inoltre, in aggiunta a quanto indicato al precedente articolo 19.2, il consiglio di amministrazione è competente, in via esclusiva, a deliberare tra l'altro circa:
a) la definizione degli indirizzi generali programmatici e strategici della Società e delle società del gruppo;
b) la nomina, nel rispetto delle disposizioni di cui al successivo articolo 20.1, e la revoca dell'amministratore delegato, nonché l'attribuzione, la modifica o la revoca dei poteri allo stesso attribuiti;
a) la definizione e approvazione del modello di business, delle linee e degli indirizzi generali programmatici e strategici nonché degli obiettivi di rischio e delle politiche di governo e di gestione dei rischi della Società e delle società del gruppo, il loro riesame periodico per garantirne l'efficacia nel tempo;
b) la nomina, nel rispetto delle disposizioni di cui al successivo articolo 20.1, e la revoca dell'amministratore delegato, nonché l'attribuzione, la modifica o la revoca dei poteri allo stesso attribuiti, la predisposizione e l'approvazione di piani industriali e/o finanziari della
c) la predisposizione e l'approvazione di piani industriali e/o finanziari della Società e delle società del gruppo, nonché dei budget della Società e consolidati;
d) il conferimento, la modifica o la revoca di particolari incarichi o deleghe a uno o più dei suoi componenti;
e) la designazione alla carica di membro degli organi amministrativi e di controllo delle società del gruppo;
f) la determinazione dei criteri per il coordinamento e la direzione delle società del gruppo;
g) la nomina e la revoca del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, ai sensi dell'articolo 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e la determinazione dei relativi mezzi, poteri e compensi, previo parere del collegio sindacale.
Società e l'approvazione delle operazioni strategiche;
c) la predisposizione e l'approvazione di piani industriali e/o finanziari della Società e delle società del gruppo, nonché dei budget della Società e consolidati la valutazione dell'adeguatezza e l'approvazione dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile, nonché l'approvazione dell'assetto di governo societario della Società e dei sistemi di rendicontazione (reporting);
d) il conferimento, la modifica o la revoca di particolari incarichi o deleghe a uno o più dei suoi componenti la formazione del bilancio e della proposta di ripartizione degli utili;
e) la designazione alla carica di membro degli organi amministrativi e di controllo delle società del gruppo la distribuzione di acconti su dividendi in conformità con la normativa vigente;
f) la determinazione dei criteri per il coordinamento e la direzione delle società del gruppo l'approvazione e le modifiche dei regolamenti interni, inclusa una policy per la promozione della diversità e della inclusività;
g) la nomina e la revoca del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, ai sensi dell'articolo 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e la determinazione dei relativi mezzi, poteri e compensi, previo parere del collegio sindacale. L'eventuale costituzione di comitati o commissioni con funzioni consultive o di coordinamento;
h) l'acquisto, la vendita, la permuta e la costruzione di immobili;
i) l'assunzione e la cessione di partecipazioni, con l'esclusione di quelle assunzioni di partecipazioni in altre imprese che comportino una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime;
j) l'acquisto o la cessione di aziende o rami di aziende;
k) la nomina e la revoca dei responsabili delle funzioni di controllo ove nominati, anche in forza di disposizioni legislative e/o regolamentari;
l) compromettere in arbitri o amichevoli compositori;
m) la supervisione del processo di informazione al pubblico e di comunicazione della Società;
n) la nomina, nel rispetto delle disposizioni di cui al successivo articolo 20.1, e la revoca dell'amministratore delegato, nonché l'attribuzione, la modifica o la revoca dei poteri allo stesso attribuiti nonché la nomina, la revoca, la sostituzione e la determinazione del trattamento economico del Direttore Generale, in conformità alle finalità di remunerazione del Gruppo Bacco BIV.
1
n) il conferimento, la modifica o la revoca di particolari incarichi o deleghe a uno o più dei suoi componenti nonché la nomina e la revoca di responsabili di funzioni in forza di disposizioni legislative e/o regolamentari;
p) ricorrendone i presupposti, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, la nomina e la revoca del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, ai sensi dell’articolo 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e la determinazione di adeguati mezzi, poteri e compensi, previo parere del collegio sindacale.
19.4 Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve aver maturato una significativa esperienza, per una durata di almeno un triennio, nell’esercizio di:
a) funzioni dirigenziali nello svolgimento di attività di predisposizione e/o di analisi e/o di valutazione e/o di verifica di documenti societari che presentano problematiche contabili di complessità comparabile a quelle connesse ai documenti contabili della Società; ovvero
b) attività di controllo legale dei conti presso società con azioni quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell’Unione Europea; ovvero
c) attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie finanziarie o contabili; ovvero
d) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nel settore finanziario o contabile.
(Invariato)
La proposta di modifica dell’articolo 19.3 è volta ad allineare l’indicazione espressa di alcune delle competenze esclusive del Consiglio di Amministrazione con quanto contenuto nello statuto della capogruppo Banco BPM e delle altre società del Gruppo Banco BPM, fermi restando i poteri spettanti all’organo amministrativo ai sensi di legge.
Articolo 22
22.1 Al Presidente e ai membri del consiglio di amministrazione spetta un compenso da determinarsi dall’assemblea. Tale deliberazione, una volta presa, sarà valida anche per gli esercizi successivi fino a diversa determinazione dell’assemblea.
22.2 La remunerazione aggiuntiva degli amministratori investiti di particolari cariche in conformità dello statuto è stabilita dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale.
Articolo 22
22.1 Al Presidente e ai Ai membri del consiglio di amministrazione spetta un compenso da determinarsi dall’assemblea, nonché il rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio. Tale deliberazione, una volta presa, sarà valida anche per gli esercizi successivi fino a diversa determinazione dell’assemblea.
(Invariato)
La proposta di modifica dell’articolo 22.1 è funzionale ad esplicitare che il rimborso spese spettante ai componenti del consiglio di amministrazione è ulteriore rispetto al compenso assembleare.
Articolo 24
24.1 L’assemblea elegge il collegio sindacale, costituito da tre sindaci effettivi, e ne determina il compenso. L’assemblea elegge altresì due sindaci supplenti.
Articolo 24
24.1 L’assemblea elegge il collegio sindacale, costituito da tre sindaci effettivi, e ne determina il compenso. L’assemblea elegge altresì due sindaci supplenti.
12
I componenti il collegio sindacale sono scelti tra coloro che siano in possesso dei requisiti di professionalità e di onorabilità indicati nel decreto del Ministero della giustizia 30 marzo 2000, n. 162 e gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa primaria e secondaria pro tempore vigente.
Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 2, lettere b) e c) di tale decreto, si considerano strettamente attinenti all'ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto bancario, il diritto commerciale ed il diritto tributario, l'economia aziendale e la finanza aziendale, nonché le materie ed i settori di attività inerenti il settore finanziario, creditizio e assicurativo, e alle minoranze è riservata l'elezione di un sindaco effettivo e di uno supplente.
Ferme restando le situazioni di ineleggibilità previste dalla legge, non possono essere nominati sindaci coloro i quali eccedono i limiti al cumulo degli incarichi previsti dalle disposizioni di legge e di regolamento.
I componenti il collegio sindacale sono scelti tra coloro che siano in possesso dei requisiti di professionalità e di onorabilità indicati nel decreto del Ministero della giustizia 30 marzo 2000, n. 162 e gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa primaria e secondaria pro tempore vigente.
Almeno un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente devono essere iscritti nel registro dei revisori legali e aver esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.
Inoltre, tutti i Sindaci devono possedere i requisiti di indipendenza previsti per gli “amministratori indipendenti” ai sensi del presente statuto, ad eccezione della fattispecie di cui al par. 13.6, lettera d) del presente statuto.
Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 2, lettere b) e c) di tale decreto, si considerano strettamente attinenti all'ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto bancario, il diritto commerciale ed il diritto tributario, l'economia aziendale e la finanza aziendale, nonché le materie ed i settori di attività inerenti il settore finanziario, creditizio e assicurativo, e alle minoranze è riservata l'elezione di un sindaco effettivo e di uno supplente.
Ferme restando le situazioni di ineleggibilità previste dalla legge, non possono essere nominati sindaci coloro i quali eccedono i limiti al cumulo degli incarichi previsti dalle disposizioni di legge e di regolamento.
Inoltre: (i) i Sindaci non possono assumere cariche in organi diversi da quelli con funzioni di controllo presso altre società del Gruppo Banco BPM nonché presso società nelle quali la Capogruppo Banco BPM S.p.A. detenga, anche indirettamente, una partecipazione di rilievo strategico (anche se non appartenenti al Gruppo Banco BPM); e (ii) non possono essere eletti, e se eletti decadono dall'ufficio, i candidati che ricoprano l'incarico di Consigliere di amministrazione, dirigente o funzionario in società o enti esercenti, direttamente o indirettamente, un'attività in concorrenza con quella della Società o del Gruppo Banco BPM, salvo che si tratti di organismi di categoria.
La composizione del Collegio Sindacale assicura, in ossequio alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, l'equilibrio tra i generi.
24.2 I sindaci effettivi e i sindaci supplenti sono nominati dall'assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo e devono risultare in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere.
Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri azionisti, risultano titolari della quota di partecipazione minima al capitale sociale stabilita dalla Consob con regolamento per la presentazione delle liste di candidati per la nomina del consiglio di amministrazione.
Per la presentazione, il deposito e la pubblicazione delle liste si applica la normativa vigente.
Le liste si articolano in due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Il primo dei candidati di ciascuna sezione deve essere iscritto nel registro dei revisori legali ed avere esercitato l'attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.
Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa di tempo in tempo vigente in materia di equilibrio tra i generi, le liste che, considerando entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere, tanto ai primi due posti della sezione della lista relativa ai sindaci effettivi, quanto ai primi due posti della sezione della lista relativa ai sindaci supplenti, candidati di genere diverso.
All'elezione dei sindaci si procede come segue:
b) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti dopo la prima tra le liste presentate e votate da coloro che non siano collegati, neppure indirettamente, ai soggetti che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista stessa, un sindaco effettivo, che assume la carica di Presidente del Collegio Sindacale, e un sindaco supplente.
In caso di parità di voti tra le liste dalle quali devono essere tratti i componenti del Collegio Sindacale, l'Assemblea procede ad una nuova votazione di ballottaggio, mettendo in votazione solo le liste che hanno ricevuto il medesimo numero di voti, risultando eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti e comunque garantendo il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra generi.
Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del collegio sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina di tempo in tempo vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.
Nel caso di presentazione di un'unica lista, il collegio sindacale è tratto per intero dalla stessa sempre che abbia ottenuto l'approvazione della maggioranza semplice dei voti, fermo il rispetto della disciplina di tempo in tempo vigente inerente l'equilibrio tra generi. La presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto della sezione dei candidati alla carica di sindaco effettivo nella lista presentata.
Nel caso in cui non venga presentata o votata alcuna lista, nonché in tutti i casi in cui la nomina dei sindaci abbia luogo al di fuori delle ipotesi di rinnovo dell'intero Collegio Sindacale, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge e senza osservare il procedimento
sopra previsto, nel rispetto del principio di rappresentanza delle minoranze e della normativa vigente in materia di equilibrio tra generi.
Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il sindaco decade dalla carica.
Qualora nel corso dell’esercizio venga a mancare, per qualsiasi motivo, un sindaco effettivo, subentra, ove possibile, il sindaco supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato.
Resta fermo che la presidenza del Collegio Sindacale rimarrà in capo al sindaco presentato dalla lista di minoranza e che la composizione del Collegio Sindacale dovrà rispettare la disciplina pro tempore vigente inerente l’equilibrio tra generi.
24.3 I sindaci uscenti sono rieleggibili.
24.4 Le riunioni del collegio sindacale possono tenersi anche o esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e di tale identificazione si dia atto nel relativo verbale e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, scambiando se del caso documentazione.
24.5 Il collegio sindacale svolge le funzioni ad esso attribuite dalle disposizioni normative vigenti e in particolare vigila, tra l’altro, sull’osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sull’adeguatezza della struttura organizzativa e del sistema amministrativo-contabile, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nonché sull’efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Vigila altresì sul rispetto della regolamentazione concernente i conflitti di interesse e ne riferisce nella relazione annuale all’Assemblea.
24.6 Al collegio sindacale sono attribuite le funzioni del comitato per il controllo interno e la revisione contabile. In particolare, vigila sul processo di informativa finanziaria, sulla revisione legale dei conti e sull’indipendenza della società di revisione.
24.5 Il collegio sindacale può, previa comunicazione al presidente del consiglio di amministrazione, convocare l’assemblea e il consiglio di amministrazione. I relativi poteri possono essere esercitati anche da almeno due membri del collegio in caso di convocazione dell’assemblea, e da almeno un membro del collegio in caso di convocazione del consiglio di amministrazione.
24.5-24.7 Il collegio sindacale può, previa comunicazione al presidente del consiglio di amministrazione, convocare l’assemblea e il consiglio di amministrazione. I relativi poteri possono essere esercitati anche da almeno due membri del collegio in caso di convocazione dell’assemblea, e da almeno un membro del collegio in caso di convocazione del consiglio di amministrazione.
24.6 La revisione legale dei conti è esercitata da una società di revisione in possesso dei requisiti di legge, a cui l’incarico è conferito dall’Assemblea ordinaria su proposta motivata del Collegio Sindacale.
24.6-24.8 La revisione legale dei conti è esercitata da una società di revisione in possesso dei requisiti di legge, a cui l’incarico è conferito dall’Assemblea ordinaria su proposta motivata del Collegio Sindacale.
La proposta di modifica dell’articolo 24.1 Inerente i requisiti di composizione del collegio Sindacale è valuta allineare la clausola di AII con quella di Banco BPM in materia, in ogni caso nel rispetto delle applicabili di divisione di legge.
Inoltre, si propone di applicare ai componenti del collegio sindacale gli stessi requisiti di indipendenza previsti per i componenti dell'organo amministrativo.
Da ultimo, la proposta di integrazione dell'art. 24 mediante l'introduzione dei paragrafi 24.5 e 24.6, è funzionale a meglio chiarire le specifiche attribuzioni del collegio sindacale.
Articolo 25
25.1 La Società approva le operazioni con parti correlate in conformità alle previsioni di legge e regolamentari vigenti, alle disposizioni del presente statuto e alle procedure adottate in materia.
25.2 In ogni caso, le procedure prevedranno che:
a) l'assemblea ordinaria, ai sensi dell'art. 2364, comma 1, n. 5, del codice civile, potrà autorizzare il consiglio di amministrazione a compiere operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza, che non rientrano nella competenza dell'assemblea, nonostante il parere negativo del comitato parti correlate, a condizione che, fermo il rispetto delle maggioranze di legge e di statuto nonché delle disposizioni vigenti in materia di conflitto di interessi, l'assemblea deliberi anche con il voto favorevole di almeno la metà dei soci non correlati votanti. In ogni caso il compimento delle suddette operazioni è impedito solo qualora i soci non correlati presenti in assemblea rappresentino una percentuale pari almeno al dieci per cento del capitale sociale con diritto di voto;
b) nel caso in cui il consiglio di amministrazione intenda sottoporre all'approvazione dell'assemblea un'operazione con parti correlate di maggiore rilevanza, che rientra nella competenza di quest'ultima, nonostante il parere negativo del comitato parti correlate, l'operazione potrà essere compiuta solo qualora l'assemblea deliberi con le maggioranze e nel rispetto delle condizioni di cui alla precedente lettera a);
c) il consiglio di amministrazione, ovvero gli organi delegati, potrà deliberare il compimento da parte della Società, direttamente o per il tramite di proprie controllate, di operazioni con parti correlate aventi carattere di urgenza che non siano di competenza dell'assemblea, né debbano essere da questa autorizzate.
25.3 Qualora sussistano ragioni d'urgenza collegate a situazioni di crisi aziendale in relazione ad operazioni con parti correlate di competenza dell'assemblea o che debbano da questa essere autorizzate, l'assemblea potrà approvare tali operazioni in deroga alle usuali disposizioni procedurali previste nella procedura interna per operazioni con parti correlate adottata dalla Società, purché nel rispetto e alle condizioni previste dalla medesima procedura. Qualora le valutazioni del collegio sindacale sulle ragioni dell'urgenza siano negative, l'assemblea delibererà, oltre che con le maggioranze richieste dalla legge, anche con il voto favorevole della maggioranza dei soci non correlati che partecipano all'assemblea, sempre che gli stessi rappresentino, al momento della votazione, almeno il 10% del capitale
Articolo 25
25.2 In ogni caso, le procedure prevedranno che:
a) l'assemblea ordinaria, ai sensi dell'art. 2364, comma 1, n. 5, del codice civile, potrà autorizzare il consiglio di amministrazione a compiere operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza, che non rientrano nella competenza dell'assemblea, nonostante il parere negativo del comitato parti correlate, a condizione che, fermo il rispetto delle maggioranze di legge e di statuto nonché delle disposizioni vigenti in materia di conflitto di interessi, l'assemblea deliberi anche con il voto favorevole di almeno la metà dei soci non correlati votanti. In ogni caso il compimento delle suddette operazioni è impedito solo qualora i soci non correlati presenti in assemblea rappresentino una percentuale pari almeno al dieci per cento del capitale sociale con diritto di voto;
b) nel caso in cui il consiglio di amministrazione intenda sottoporre all'approvazione dell'assemblea un'operazione con parti correlate di maggiore rilevanza, che rientra nella competenza di quest'ultima, nonostante il parere negativo del comitato parti correlate, l'operazione potrà essere compiuta solo qualora l'assemblea deliberi con le maggioranze e nel rispetto delle condizioni di cui alla precedente lettera a);
c) il consiglio di amministrazione, ovvero gli organi delegati, potrà deliberare il compimento da parte della Società, direttamente o per il tramite di proprie controllate, di operazioni con parti correlate aventi carattere di urgenza che non siano di competenza dell'assemblea, né debbano essere da questa autorizzate.
25.3 Qualora sussistano ragioni d'urgenza collegate a situazioni di crisi aziendale in relazione ad operazioni con parti correlate di competenza dell'assemblea o che debbano da questa essere autorizzate, l'assemblea potrà approvare tali operazioni in deroga alle usuali disposizioni procedurali previste nella procedura interna per operazioni con parti correlate adottata dalla Società, purché nel rispetto e alle condizioni previste dalla medesima procedura. Qualora le valutazioni del collegio sindacale sulle ragioni dell'urgenza siano negative, l'assemblea delibererà, oltre che con le maggioranze richieste dalla legge, anche con il voto favorevole della maggioranza dei soci non correlati che partecipano all'assemblea, sempre che gli stessi rappresentino, al momento della votazione, almeno il 10% del capitale
sociale con diritto di voto della società.
Qualora i soci non correlati presenti in assemblea non rappresentino la percentuale di capitale votante richiesta, sarà sufficiente, ai fini dell'approvazione dell'operazione, il raggiungimento delle maggioranze di legge.
sociale con diritto di voto della società.
Qualora i soci non correlati presenti in assemblea non rappresentino la percentuale di capitale votante richiesta, sarà sufficiente, ai fini dell'approvazione dell'operazione, il raggiungimento delle maggioranze di legge.
La proposta di modifica dell'art. 25 è volta a semplificare la previsione statutaria in materia di operazioni con parti correlate, posto che la relativa disciplina è contenuta nell'apposita procedura adottata da AH in conformità con le previsioni di legge e regolamentari vigenti.
Articolo 26
26.1 L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
26.2 Alla fine di ogni esercizio il consiglio provvede, in conformità alle prescrizioni di legge, alla formazione del bilancio sociale.
26.3 Il consiglio di amministrazione può, durante il corso dell'esercizio, distribuire agli azionisti acconti sul dividendo.
Articolo 26
(tinvarato)
26.2 Alla fine di ogni esercizio il consiglio provvede, in conformità alle prescrizioni di legge, alla formazione redazione del progetto di bilancio di esercizio e del bilancio sociale consolidato.
(tinvarato)
Le proposte di modifica dell'art. 26.2 è funzionale ad aggiornare il linguaggio in materia di bilancio alla vigente normativa.
3. Informazioni circa la ricorrenza del diritto di recesso
Si segnala che le modifiche statutarie proposte non configurano alcuna ipotesi di recesso per gli azionisti che non dovessero concorrere all'approvazione della proposta di delibera.
4. Proposta di delibera
Tutto ciò premesso, il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione la seguente proposta, fermo restando che le modifiche proposte saranno sottoposte a separata votazione per ogni articolo oggetto di modifica:
"L'Assemblea degli Azionisti di Anima Holding S.p.A.,
- vista la Relazione del Consiglio di Amministrazione;
delibera
-
di modificare – con efficacia dalla data di iscrizione della relativa deliberazione presso il competente Registro delle Imprese – gli articoli 13, 14, 17, 19, 22, 24, 25 e 26 dello Statuto sociale nel testo proposto nella relazione illustrativa e al quale si rimanda integralmente;
-
di attribuire al Consiglio di Amministrazione, e per esso al Presidente e all'Amministratore Delegato pro tempore in carica, in via disgiunta tra loro e con facoltà di sub-delega, ogni e più ampio potere per adempiere alle formalità necessarie affinché la deliberazione sia iscritta nel competente Registro delle Imprese, con facoltà di apportarvi qualsiasi modifica e/o integrazione, di carattere non sostanziale, che risultasse necessaria in sede di iscrizione o comunque richiesta dalle Autorità competenti".
Per il Consiglio di Amministrazione
La Presidente
Att. "e" al N°24/12/2026 di rep.
ANIMA HOLDING S.P.A.
15/04/2026 12:01:10
Elenco Intervenuti (Tutti ordinati cronologicamente)
Assemblea Straordinaria/Ordinaria
| Badge | Titolare | Ordinaria | Straordinaria | |
|---|---|---|---|---|
| Tipo Rap. | Deleganti / Rappresentati legalmente | |||
| 1 | PAIUSCO CLAUDIO | 0 | 0 | |
| 1 | D | BANCO BPM VITA S.P.A. | 292.527.616 | 292.527.616 |
| Totale azioni | 292.527.616 | 292.527.616 | ||
| 89,948767% | 89,948767 | |||
| 2 | SCHETTINO FRANCESCO | 0 | 0 | |
| 1 | D | VANGUARD FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY | 446 | 446 |
| 2 | D | VANGUARD ESG INTERNATIONAL STOCK ETF | 5.526 | 5.526 |
| 3 | D | VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST II | 185.510 | 185.510 |
| 4 | D | BNPP MODERATE - FOCUS ITALIA | 42.801 | 42.801 |
| 5 | D | BNP PARIBAS EQUITY - FOCUS ITALIA | 3.638 | 3.638 |
| 6 | D | VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST | 34.347 | 34.347 |
| 7 | D | VANGUARD TOTAL INTERNATIONAL STOCK INDEX FUND | 377.432 | 377.432 |
| 8 | D | FLEXSHARES MORNINGSTAR DEVELOPED MARKETS EX-US FACTOR TILT INDEX FUND | 14.400 | 14.400 |
| 9 | D | AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A | 15.000 | 15.000 |
| 10 | D | D.E. SHAW OCULUS INTL NON FLIP | 741 | 741 |
| 11 | D | GF AMBITION SOLIDAIRE | 300.000 | 300.000 |
| 12 | D | DES VAL INTL.PEEQ CSH NON FLIP | 64.357 | 64.357 |
| 13 | D | HELIUM FUND SYQUANT GLOBAL EVENT DRIVEN | 125.000 | 125.000 |
| 14 | D | HELIUM SELECTION | 564.000 | 564.000 |
| 15 | D | HELIUM PERFORMANCE | 345.000 | 345.000 |
| 16 | D | HELIUM FUND | 230.000 | 230.000 |
| 17 | D | HELIUM INVEST | 42.500 | 42.500 |
| 18 | D | LEADERSEL PMI | 18.970 | 18.970 |
| 19 | D | HELIUM GLOBAL EVENT DRIVEN FUND | 49.091 | 49.091 |
| 20 | D | CPR ACTIONS EURO RESPONSABLE | 172.993 | 172.993 |
| 21 | D | CPR ACTIONS EURO PREMIUM SELECT | 11.300 | 11.300 |
| 22 | D | ECOFI OPTIM VARIANCE | 13.240 | 13.240 |
| 23 | D | BLACKROCK LIFE LTD | 6.115 | 6.115 |
| 24 | D | VANGUARD FTSE ALL-WORLD EX-US SMALL-CAP INDEX FUND | 90.562 | 90.562 |
| 25 | D | VANGUARD EUROPEAN STOCK INDEX FUND | 60.837 | 60.837 |
| 26 | D | HEALTHCARE EMPLOYEES' PENSION | 200.621 | 200.621 |
| 27 | D | ONTARIO POWER GENERATION INC | 853 | 853 |
| 28 | D | MACKENZIE GLOBAL EQUITY INCOME FUND | 45.678 | 45.678 |
| 29 | D | LEGAL AND GENERAL UCITS ETF PLC | 20.509 | 20.509 |
| 30 | D | FIS GROUP COLLECTIVE INVESTMENT TRUST | 67.096 | 67.096 |
| 31 | D | MULTI UNITS FRANCE - AMUNDI FT | 71.215 | 71.215 |
| 32 | D | UBS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. | 676.660 | 676.660 |
| 33 | D | NORGES BANK | 591.559 | 591.559 |
| 34 | D | ARTEMIS SMARTGARP EUROPEAN EQUITY FUND | 1.004.221 | 1.004.221 |
| 35 | D | ARGA INTERNATIONAL SMALL-CAP FUND A SERIES OF ARGA FUNDS TR. | 7.347 | 7.347 |
| 36 | D | METIS EQUITY TRUST | 33.996 | 33.996 |
| 37 | D | ALGERT GLOBAL EQUITY MARKET NEUTRAL FUND LP | 21.522 | 21.522 |
| 38 | D | EMN ASC FUND LP | 37.421 | 37.421 |
| 39 | D | MIRIA GROWTH FUND S.A. SICAV - RAD - MIRIA MERGER ARBITRAGE | 389.400 | 389.400 |
| 40 | D | ONEMARKETS ITALY ICAV | 60.000 | 60.000 |
| 41 | D | TWO SIGMA INTERNATIONAL CORP | 56.300 | 56.300 |
Pagina 1
ANIMA HOLDING S.P.A.
15/04/2026 12:01:10
Elenco Intervenuti (Tutti ordinati cronologicamente)
Assemblea Straordinaria/Ordinaria
| Badge | Titolare | Tipo Rep. | Deleganti / Rappresentati legalmente | Ordinaria | Straordinaria |
|---|---|---|---|---|---|
| 42 | D | TWO SIGMA WORLD CORE FUND LP | 10.200 | 10.200 | |
| 43 | D | TWO SIGMA EQUITY RISK PREMIA PORTFOLIO LLC. | 122.900 | 122.900 | |
| 44 | D | TWO SIGMA EQUITY SPECTRUM PORTFOLIO LLC - EUROPE | 376.315 | 376.315 | |
| 45 | D | TWO SIGMA ABSOLUTE RETURN PORTFOLIO LLC | 607.785 | 607.785 | |
| 46 | D | POINT72 ASSOCIATES LLC C/O FINSCO LIMITED | 79 | 79 | |
| 47 | D | VANGUARD ESG DEVELOPED WORLD ALL CAP EQ INDEX FND UK | 582 | 582 | |
| 48 | D | AQR FLEX 1 SERIES LLC - SERIES A9 | 14.688 | 14.688 | |
| 49 | D | AQR FLEX 1 SERIES LLC- SERIES A13 | 1.202 | 1.202 | |
| 50 | D | THE TUOMO O. VUOLTEENAHO 2025 CHARI TABLE REMAINDER UNITRUST | 272 | 272 | |
| 51 | D | AQR FLEX 1 SERIES LLC SERIES A10 | 7.774 | 7.774 | |
| 52 | D | AQR FLEX 1 SERIES LLC- SERIES A16 | 3.028 | 3.028 | |
| 53 | D | AQR FLEX 1 SERIES LLC - SERIES A15 | 144 | 144 | |
| 54 | D | IAM NATIONAL PENSION FUND | 52.715 | 52.715 | |
| 55 | D | VANGUARD TOTAL WORLD STOCK INDEX FUND | 27.826 | 27.826 | |
| 56 | D | VANGUARD DEVELOPED MARKETS INDEX FUND | 237.091 | 237.091 | |
| 57 | D | SCHWAB INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY ETF | 48.467 | 48.467 | |
| 58 | D | WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD | 21.300 | 21.300 | |
| 59 | D | MANULIFE INVESTMENT MANAGEMENT SYSTEMATIC INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY POOLED FUND | 25.347 | 25.347 | |
| 60 | D | VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY DEVELOPED MARKETS INDEX TRUST | 4.883 | 4.883 | |
| 61 | D | GMO INTERNATIONAL EQUITY FUND | 89.405 | 89.405 | |
| 62 | D | VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE ALL CAP INDEX ETF | 490 | 490 | |
| 63 | D | VANGUARD FTSE DEVELOPED ALL CAPEX NORTH AMERICA INDEX ETF | 5.741 | 5.741 | |
| 64 | D | FIDELITY GLOBAL MICRO-CAP FUND | 30.000 | 30.000 | |
| 65 | D | FIDELITY GLOBAL SMALL-MID CAP EQUITY FUND | 525 | 525 | |
| 66 | D | GMO FUNDS PLC GMO GLOBAL EQUITYALLOCATION INVESTMENT FUND | 4.396 | 4.396 | |
| 67 | D | AQR FLEX 1 SERIES LLC- SERIES A6 | 961 | 961 | |
| Totale azioni | 7,752.320 | 7,752.320 | |||
| 2,383746% | 2,383746 | ||||
| Totale azioni in proprio | 0 | 0 | |||
| Totale azioni in delega | 300.279.936 | 300.279.936 | |||
| Totale azioni in rappresentanza legale | 0 | 0 | |||
| TOTALE AZIONI | 300.279.936 | 300.279.936 | |||
| 92,332513% | 92,332513% | ||||
| Totale azionisti in proprio | 0 | 0 | |||
| Totale azionisti in delega | 68 | 68 | |||
| Totale azionisti in rappresentanza legale | 0 | 0 | |||
| TOTALE AZIONISTI | 68 | 68 | |||
| TOTALE PERSONE INTERVENUTE | 2 | 2 |
Legenda:
D: Delegante R: Rappresentato legalmente
Pagina 2
ANIMA HOLDING S.P.A.
Assemblea Straordinaria/Ordinaria del 15/04/2026
ELENCO PARTECIPANTI
| NOMINATIVO PARTECIPANTE | RISULFATI ALLE VOTAZIONI | ||
|---|---|---|---|
| DELEGANTI E RAPPRESENTATI | Parziale | Ordinaria | Straordinaria |
| PAIUSCO CLAUDIO | 0 | 2 3 4 5 6 7 8 9 10 | 1 |
| - PER DELEGA DI | |||
| BANCO BPM VITA S.P.A. RICHIEDENTE:FRASCAROLO CARLO | 292.527.616 | F F F F F F F F F | F |
| 292.527.616 | |||
| SCHETTINO FRANCESCO | 0 | ||
| - PER DELEGA DI | |||
| ALGERT GLOBAL EQUITY MARKET NEUTRAL FUND LP | 21.522 | F F F F F F F F F | C |
| RICHIEDENTE:JP MORGAN CLEARING CORP. | |||
| AQR FLEX I SERIES LLC - SERIES A15 | 144 | F F F F F F F F F | F |
| AQR FLEX I SERIES LLC - SERIES A9 | 14.688 | F F F F F F F F F | F |
| AQR FLEX I SERIES LLC SERIES A16 | 7.774 | F F F F F F F F F | F |
| AQR FLEX I SERIES LLC- SERIES A13 | 1.202 | F F F F F F F F F | F |
| AQR FLEX I SERIES LLC- SERIES A16 | 3.028 | F F F F F F F F F | F |
| AQR FLEX I SERIES LLC- SERIES A6 | 961 | F F F F F F F F F | F |
| ARGA INTERNATIONAL SMALL-CAP FUND A SERIES OF ARGA FUNDS | 7.347 | F F F F F F F F F | C |
| TR. RICHIEDENTE:NT NTO NON TREATY CLIENTS | |||
| ARTEMIS SMARTGARP EUROPEAN EQUITY FUND RICHIEDENTE:NT0 | 1.004.221 | F F F F F F F F F | F |
| UKUC UCITS 15% TREATY DOCS | |||
| AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A AGENTE:BNPP SA ITALIA | 15.000 | F F F F F F F F F | F |
| BLACKROCK LIFE LTD | 6.115 | F F F F F F F F F | F |
| BNP PARIBAS EQUITY - FOCUS ITALIA AGENTE:BNPP FRANCE | 3.638 | F F C F F F F F F | F |
| BNPP MODERATE - FOCUS ITALIA AGENTE:BNPP FRANCE | 42.801 | F F C F F F F F F | F |
| CPR ACTIONS EURO PREMIUM SELECT | 11.300 | F F C C F F C F F | F |
| CPR ACTIONS EURO RESPONSABLE | 172.993 | F F C C F F C F F | F |
| D.E. SHAW OCULUS INTL NON FLIP AGENTE:BNP PARIBAS-NEW YORK | 741 | F F F F F F F F F | F |
| DES VAL INTL.PEEQ CSH NON FLIP AGENTE:BNP PARIBAS-NEW YORK | 64.357 | F F F F F F F F F | F |
| ECOFI OPTIM VARIANCE | 13.240 | F F C C F F C C F | C |
| EMN ASC FUND LP RICHIEDENTE:JP MORGAN CLEARING CORP. | 37.421 | F F F F F F F F F | C |
| FIDELITY GLOBAL MICRO-CAP FUND | 30.000 | F F F F F F F F F | F |
| FIDELITY GLOBAL SMALL-MID CAP EQUITY FUND | 525 | F F F F F F F F F | F |
| FIS GROUP COLLECTIVE INVESTMENT TRUST | 67.096 | F F F F F F F F F | C |
| FLEXSHARES MORNINGSTAR DEVELOPED MARKETS EX-US FACTOR | 14.400 | F F F F F F F F F | F |
| TILT INDEX FUND AGENTE:JPMCBNA | |||
| GF AMBITION SOLIDAIRE AGENTE:BNPP FRANCE | 300.000 | F F F F F F F F F | C |
| GMO FUNDS PLC GMO GLOBAL EQUITYALLOCATION INVESTMENT | 4.396 | F F F F F F F F F | F |
| FUND | |||
| GMO INTERNATIONAL EQUITY FUND | 89.405 | F F F F F F F F F | F |
| HEALTHCARE EMPLOYEES' PENSION | 200.621 | F F F F F F F F F | F |
| HELIUM FUND | 230.000 | F F F F F F F F F | F |
| HELIUM FUND SYQUANT GLOBAL EVENT DRIVEN | 125.000 | F F F F F F F F F | F |
| HELIUM GLOBAL EVENT DRIVEN FUND | 49.091 | F F F F F F F F F | F |
| HELIUM INVEST | 42.500 | F F F F F F F F F | F |
| HELIUM PERFORMANCE | 345.000 | F F F F F F F F F | F |
| HELIUM SELECTION | 564.000 | F F F F F F F F F | F |
| IAM NATIONAL PENSION FUND | 52.715 | F F C F C C C F | F |
| LEADERSEL PMI | 18.970 | F F F F F F F F F | C |
| LEGAL AND GENERAL UCITS ETF PLC | 20.509 | F F F F F F F F F | F |
| MACKENZIE GLOBAL EQUITY INCOME FUND | 45.678 | F F F F F F F F F | C |
| MANULIFE INVESTMENT MANAGEMENT SYSTEMATIC | 25.347 | F F F F F F F F F | F |
| INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY POOLED FUND | |||
| METIS EQUITY TRUST RICHIEDENTE:NT NTO NON TREATY CLIENTS | 33.996 | F F F F F F F F F | C |
| MIRIA GROWTH FUND S.A. SICAV - RAIF - MIRIA MERGER ARBITRAGE | 200.000 | F F F F F F F F F | F |
| RICHIEDENTE:UBS AGLB A/C CLT MIRIA GRTII FD S.A | |||
| MULTI UNITS FRANCE - AMUNDI FT | 1.000.000 | F F C C F F C F F | F |
F: Favorevole; C: Contrario; A: Astenuto; I: Lista 1; Z: Lista 2; F: Fattura; F: Fattura alla votazione; N: Voti non computati; P: Voti esclusi dal quorum
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ELENCO PARTECIPANTI
NOMINATIVO PARTECIPANTE
| DELEGANTI E RAPPRESENTATI | Parziale | Totale |
|---|---|---|
| NORGES BANK RICHIEDENTE:CBNY-GOVERNMENT OF NORWAY | 591.559 | F F F F F F F F F F |
| ONEMARKETS ITALY ICAV RICHIEDENTE:CBLDN-OMI PIR BILANCIATO | 60.000 | F F F F F F F F F F |
| ONTARIO POWER GENERATION INC | 853 | F F F F F F F F F F |
| POINT72 ASSOCIATES LLC C/O FINSCO LIMITED RICHIEDENTE:MORGAN STANLEY AND CO. LLC | 79 | F F F F F F F F F F |
| SCHWAB INTERNATIONAL SMALLCAP EQUITY ETF | 48.467 | F F F F F F F F F F |
| THE TUOMO G. VUOLTEENAHO 2025 CHARI TABLE REMAINDER UNITRUST | 272 | F F F F F F F F F F |
| TWO SIGMA ABSOLUTE RETURN PORTFOLIO LLC RICHIEDENTE:CGMI PB CUSTOMER ACCOUNT | 607.785 | F F F F F F F F F F |
| TWO SIGMA EQUITY RISK PREMIA PORTFOLIO LLC. RICHIEDENTE:CGMI PB CUSTOMER ACCOUNT | 122.900 | F F F F F F F F F F |
| TWO SIGMA EQUITY SPECTRUM PORTFOLIO LLC - EUROPE RICHIEDENTE:CGMI PB CUSTOMER ACCOUNT | 376.315 | F F F F F F F F F F |
| TWO SIGMA INTERNATIONAL CORE RICHIEDENTE:CBNY SA TWO SIGMA INT CORE PORTFOLI | 56.300 | F F F F F F F F F F |
| TWO SIGMA WORLD CORE FUND LP RICHIEDENTE:CBNY-TWO SIGMA WORLD CORE FUND, LP | 10.200 | F F F F F F F F F F |
| UBS FUND MANAGEMENT (SWITZERLAND) AG. RICHIEDENTE:UBS CH AG FM CLIENT ASSETS | 676.660 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD DEVELOPED MARKETS INDEX FUND | 237.091 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD ESG DEVELOPED WORLD ALL CAP EQ INDEX FND UK | 582 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD ESG INTERNATIONAL STOCK ETF AGENTE:JPMCBNA | 5.526 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD EUROPEAN STOCK INDEX FUND | 60.837 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY DEVELOPED MARKETS INDEX TRUST | 4.883 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST AGENTE:JPMCBNA | 34.347 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD FIDUCIARY TRUST COMPANY INSTITUTIONAL TOTAL INTERNATIONAL STOCK MARKET INDEX TRUST II AGENTE:JPMCBNA | 185.510 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD FTSE ALL-WORLD EX-US SMALL-CAP INDEX FUND | 90.562 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD FTSE DEVELOPED ALL CAPEX NORTH AMERICA INDEX ETF | 5.741 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD FTSE DEVELOPED EUROPE ALL CAP INDEX ETF | 490 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD FUNDS PUBLIC LIMITED COMPANY AGENTE:BROWN BROTHERS HARR | 446 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD TOTAL INTERNATIONAL STOCK INDEX FUND AGENTE:JPMCBNA | 377.432 | F F F F F F F F F F |
| VANGUARD TOTAL WORLD STOCK INDEX FUND | 27.826 | F F F F F F F F F F |
| WASHINGTON STATE INVESTMENT BOARD | 21.300 | F F F F F F F F F F |
Legenda:
1. Proposta di modifica e di integrazione degli articoli 13, 14, 17, 19, 22, 24, 25 e 26
2. Approvazione della proposta di destinazione dell'utile di esercizio
3. Espressione del voto non vincolante sulla Sez II
4. Approvazione della politica di remunerazione di cui alle Sez I
5. Determinazione del numero degli Amministratori
6. Determinazione del compenso dei membri del Consiglio di Amministrazione
7. Nomina dei membri effettivi e supplenti e del Presidente
8. Determinazione del compenso del Presidente e degli altri membri
F: Favorevole; C: Contrario; A: Astenuto; 1: Lista 1; 2: Lista 2; -: Non Votante; X: Assente alla votazione; N: Voti non computati; R: Voti revocati; Q: Voti esclusi dal quorum
ALLEGATO "D" AL N. 21424/12058 DI REP.
"Anima Holding S.p.A."
STATUTO
TITOLO I
Denominazione - Sede - Durata della Società
Articolo 1
1.1 La Società è denominata "Anima Holding S.p.A.".
1.2. La Società fa parte del Gruppo Bancario Banco BPM ed è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Banco BPM S.p.A.
1.3. La Società è tenuta all'osservanza delle disposizioni che la Capogruppo, nell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento, emana per assicurare il rispetto della disciplina di vigilanza, inclusa l'esecuzione dei provvedimenti di carattere generale e particolare impartiti dalla Banca d'Italia, nell'interesse della stabilità del Gruppo Bancario; gli amministratori della Società forniscono alla Capogruppo ogni dato e informazione per l'emanazione delle disposizioni e la verifica delle stesse.
1.4 Alla Società è attribuita dalla Capogruppo la funzione di soggetto preposto al controllo, coordinamento e sviluppo delle proprie società controllate (c.d. sub-holding o controllante intermedia).
1.5 In tale ruolo, la Società coadiuva e assiste la Capogruppo, vigilando sul puntuale recepimento e sull'osservanza delle disposizioni emanate dalla Capogruppo da parte delle proprie società controllate e fornisce dati e notizie riguardanti l'attività propria e delle proprie controllate.
Articolo 2
2.1 La Società ha sede in Milano.
2.2 È attribuita alla competenza del consiglio di amministrazione la facoltà di istituire e/o sopprimere sedi secondarie, filiali, succursali, uffici di rappresentanza, agenzie e unità locali in genere, in Italia e all'estero.
Articolo 3
3.1 La durata della Società è stabilita al 31 dicembre 2000 e potrà essere ulteriormente prorogata, una o più volte, con deliberazione dell'assemblea degli azionisti.
TITOLO II
Oggetto della Società
Articolo 4
4.1 La Società ha per oggetto lo svolgimento delle seguenti attività, non nei confronti del pubblico:
-
l'assunzione, la detenzione e il disinvestimento di partecipazioni, dirette o indirette, in altre società o enti sia in Italia sia all'estero, ivi incluse le partecipazioni, dirette o indirette, in intermediari finanziari e in società aventi per oggetto, in via diretta o indiretta, la promozione, l'istituzione, la gestione e/o commercializzazione di fondi comuni di investimento di qualsiasi tipo e/o il servizio di gestione di portafogli, o attività simili, connesse o strumentali ovvero operanti in detti settori o in settori affini;
-
il finanziamento, il coordinamento tecnico e finanziario
delle società del gruppo (anche attraverso operazioni di cash pooling), incluse le attività da queste prestate;
- l'esercizio in regime di outsourcing di funzioni relative alle attività delle società controllate e/o collegate.
4.2 La Società ha altresì per oggetto lo svolgimento dell'attività di consulenza direzionale organizzativa, strategica e commerciale a società di nuova costituzione o già esistenti, finalizzata allo sviluppo delle società medesime, e, in particolare, la realizzazione di pianificazioni strategiche, valutazioni per le acquisizioni e le fusioni aziendali, studi di diversificazione, marketing strategico e operativo.
4.3 Sono comunque escluse tutte le attività per cui è prevista l'iscrizione in un albo professionale in Italia ed in particolare le attività finanziarie nei confronti del pubblico.
4.4 Fatta eccezione per le garanzie rilasciate a favore di banche o di altri intermediari finanziari in relazione alla concessione di finanziamenti per cassa, è espressamente escluso dall'attività statutaria il rilascio di garanzie, sia pure nell'interesse di società partecipate, ma a favore di terzi, laddove tale attività non abbia carattere residuale e non sia svolta in via strettamente strumentale al conseguimento dell'oggetto sociale.
4.5 Fermo restando quanto previsto nei precedenti commi, ai fini del conseguimento dell'oggetto sociale la Società può inoltre effettuare tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari ed ogni altra attività che sarà ritenuta necessaria o utile, contrarre mutui ed accedere ad ogni altro tipo di credito e/o operazione di locazione finanziaria, concedere garanzie reali, personali, pegni, privilegi speciali, e patti di riservato dominio, anche a titolo gratuito sia nel proprio interesse che a favore di terzi, anche non soci.
TITOLO III
Capitale - Azioni - Recesso - Obbligazioni
Articolo 5
5.1 Il capitale sociale è di Euro 7.421.605,63, rappresentato da n. 325.215.817 azioni ordinarie senza valore nominale.
5.2 Il capitale sociale può essere aumentato anche con conferimenti in natura. Il capitale sociale può essere aumentato secondo le disposizioni di legge, anche a norma dell'art. 2441, quarto comma, secondo periodo, del codice civile, nel rispetto delle condizioni e della procedura ivi previste.
5.3 È consentita, nei modi e nelle forme di legge, l'assegnazione di utili ai prestatori di lavoro dipendenti della Società o di società controllate, mediante l'emissione di azioni o strumenti finanziari ai sensi dell'art. 2349 del codice civile.
5.4 L'Assemblea Straordinaria degli azionisti in data 31 marzo 2021, ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, ha conferito delega agli amministratori ad aumentare gratuitamente il capitale sociale, in una o più volte entro il
termine ultimo del 31 marzo 2026, mediante emissione di massime n. 10.506.120 azioni ordinarie senza valore nominale da assegnarsi, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, a dipendenti e/o categorie di dipendenti della Società e di società sue controllate per un ammontare corrispondente agli utili e/o riserve di utili quali risultanti dal bilancio di esercizio di volta in volta approvato, fino ad un importo massimo di euro 207.816,58, e mediante imputazione a capitale di Euro 0,019 per ciascuna azione emessa, in esecuzione del piano d'incentivazione deliberato dall'Assemblea ordinaria della Società in data 31 marzo 2021.
5.5 L'Assemblea Straordinaria degli azionisti in data 28 marzo 2024, ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, ha conferito delega agli amministratori ad aumentare gratuitamente il capitale sociale, in una o più volte entro il termine ultimo del 28 marzo 2029, mediante emissione di massime n. 11.521.711 azioni ordinarie senza valore nominale da assegnarsi, ai sensi dell'art. 2349 del codice civile, a dipendenti e/o categorie di dipendenti della Società e di società sue controllate per un ammontare corrispondente agli utili e/o riserve di utili quali risultanti dal bilancio di esercizio di volta in volta approvato, fino ad un importo massimo di euro 255.213,33 e mediante imputazione a capitale di Euro 0,022 per ciascuna azione emessa, in esecuzione del piano d'incentivazione deliberato dall'Assemblea ordinaria della Società in data 28 marzo 2024.
5.6 Le azioni sono nominative; ogni azione dà diritto a un voto. Il regime di emissione e circolazione delle azioni è disciplinato dalla normativa vigente.
Articolo 6
6.1 Ciascun socio ha diritto di recedere dalla Società nei casi previsti dalla legge, fatto salvo quanto disposto al successivo paragrafo 6.2.
6.2 E' escluso il diritto di recesso per gli azionisti che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti:
a) la proroga del termine di durata della Società; e
b) l'introduzione, la modificazione, l'eliminazione di vincoli alla circolazione delle azioni.
Articolo 7
7.1 L'emissione di obbligazioni è deliberata dagli amministratori a norma e con le modalità di legge.
7.2 La Società può emettere, ai sensi della legislazione di tempo in tempo vigente, categorie speciali di azioni fornite di diritti diversi, determinandone il contenuto con la deliberazione di emissione, nonché qualsiasi altro strumento finanziario.
TITOLO IV
Assemblea
Articolo 8
8.1 Le assemblee ordinarie e straordinarie sono tenute, di regola, nel comune dove ha sede la Società, salva diversa deliberazione del consiglio di amministrazione e purché in Italia.
8.2 L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno, per l'approvazione del bilancio, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio.
8.3 La convocazione dell'assemblea è fatta nei termini prescritti dalla disciplina di legge e regolamentare di tempo in tempo vigente, mediante avviso da pubblicare sul sito Internet della Società, nonché con le modalità previste dalla disciplina di legge e regolamentare di tempo in tempo vigente.
Articolo 9
9.1 La legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto sono disciplinate dalla normativa di tempo in tempo vigente.
Articolo 10
10.1 Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare in assemblea ai sensi di legge, mediante delega rilasciata secondo le modalità previste dalla normativa vigente. La delega può essere notificata alla Società anche in via elettronica, mediante trasmissione per posta elettronica secondo le modalità indicate nell'avviso di convocazione.
10.2 È facoltà del Consiglio di Amministrazione designare, dandone notizia nell'avviso di convocazione, per ciascuna Assemblea, uno o più soggetti ai quali i titolari del diritto di voto possono conferire, con le modalità previste dalla normativa pro tempore vigente, una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. Ove previsto o consentito dalla legge o dalle disposizioni regolamentari, la Società potrà inoltre prevedere che l'intervento e l'esercizio del diritto di voto in Assemblea da parte degli aventi diritto possa anche avvenire esclusivamente mediante conferimento di delega (o subdelega) di voto al Rappresentante Designato della Società ai sensi dell'art. 135-undecies D. Lgs. 58/1998, con le modalità previste dalle medesime leggi e disposizioni regolamentari.
10.3 Lo svolgimento delle assemblee può essere disciplinato da apposito regolamento approvato con delibera dell'assemblea ordinaria della Società.
10.4 Il Consiglio di Amministrazione, conformemente e nei limiti delle disposizioni normative pro tempore vigenti, può prevedere, in relazione a singole assemblee, che coloro ai quali spetta la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto possano partecipare all'Assemblea, anche esclusivamente, con mezzi elettronici. In tal caso, l'avviso di convocazione specificherà, anche mediante il riferimento al sito internet della Società, le predette modalità di partecipazione, anche omettendo l'indicazione del luogo fisico di svolgimento della riunione.
Articolo 11
11.1 L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente se nominato; in difetto di che l'Assemblea elegge il proprio Presidente.
11.2 Il presidente dell'assemblea è assistito da un segretario, anche non socio, designato dagli intervenuti e può
nominare uno o più scrutatori.
Articolo 12
12.1 Salvo quanto previsto dall'art. 19.2, l'assemblea delibera su tutti gli argomenti di sua competenza per legge.
12.2 L'Assemblea, sia in sede ordinaria che in sede straordinaria, si svolge nel rispetto delle applicabili disposizioni di legge. L'Assemblea, sia in sede ordinaria che in sede straordinaria, si svolge di regola in unica convocazione; il Consiglio di Amministrazione può tuttavia stabilire, sia per l'Assemblea ordinaria, sia per quella straordinaria, più convocazioni, qualora ne ravvisi l'opportunità e dandone espressa indicazione nell'avviso di convocazione.
Le deliberazioni, tanto per le assemblee ordinarie che per quelle straordinarie, vengono prese con le maggioranze richieste dalla legge.
12.3 Le deliberazioni dell'assemblea, prese in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
TITOLO V
Articolo 13
13.1 La Società adotta il sistema tradizionale di amministrazione ed è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a nove e non superiore a undici; il loro numero e la durata in carica sono stabiliti dall'Assemblea all'atto della nomina. Il Consiglio di Amministrazione uscente può formulare proposte in ordine al numero di membri.
13.2 Gli amministratori possono essere nominati per un periodo non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
13.3 Il Consiglio di Amministrazione è nominato dall'Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente e/o statutaria inerente all'equilibrio tra generi e ai requisiti di idoneità, nonché di eventuali limiti al cumulo di incarichi, sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo. Le liste sono depositate presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
13.4 Ogni azionista può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e votare una sola lista, secondo le modalità prescritte dalle citate disposizioni di legge e regolamentari. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
13.5 Banno diritto di presentare le liste soltanto gli azionisti che da soli o insieme ad altri azionisti rappresentino almeno il 2,5% del capitale sociale, o siano complessivamente titolari della diversa, se inferiore, quota
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di partecipazione al capitale sociale fissata dalla Consob con proprio regolamento. La titolarità della quota minima necessaria alla presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, gli azionisti dovranno produrre entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società, la relativa certificazione rilasciata ai sensi di legge dagli intermediari abilitati.
13.6 Fermo quanto ulteriormente previsto dalla normativa pro tempore vigente, la maggioranza degli amministratori devono possedere i requisiti di indipendenza di cui al presente articolo 13.6. In particolare, ai fini del presente statuto, sono considerati amministratori indipendenti gli amministratori che non intrattengono né hanno di recente intrattenuto - direttamente o indirettamente - con la Società o con soggetti ad essa collegati relazioni di natura professionale, patrimoniale, personale o di altro genere tali da condizionarne l'oggettività e l'equilibrio di giudizio, fatta avvertenza che un amministratore non si considera comunque amministratore indipendente se si trova anche in una sola delle seguenti ipotesi:
a) se è un azionista significativo della Società, intendendosi per tale il soggetto - diverso dalla Capogruppo - che, direttamente o indirettamente (attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona) acquista una partecipazione pari o superiore alle percentuali per le quali la normativa pro tempore vigente richiede il rilascio di un'autorizzazione, ovvero che comporta l'acquisto del controllo della Società o la possibilità di esercitare su di essa un'influenza notevole, o che partecipa a un patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti esercitano il controllo o un'influenza notevole sulla Società;
b) se ricopre o ha ricoperto negli ultimi due anni presso un azionista significativo della Società o società da questo controllate incarichi di Presidente del Consiglio di Amministrazione, di gestione o di sorveglianza o di esponente con incarichi esecutivi, oppure ha ricoperto, per più di nove anni negli ultimi dodici, incarichi di componente del consiglio di amministrazione, di sorveglianza o di gestione nonché di direzione presso un azionista significativo della Società o società da questo controllate;
c) se è, o è stato nei tre esercizi precedenti, esponente di rilievo - intendendosi per tale: il Presidente del Consiglio di Amministrazione quando gli siano attribuite deleghe nella gestione o nell'elaborazione delle strategie aziendali, gli "amministratori esecutivi" ed il "top management" - della Società, di una sua controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a
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comune controllo con la Società, ovvero di un azionista significativo della Società;
d) se ricopre l'incarico di amministratore indipendente in un'altra società quotata del Gruppo Banco BPM, salvo il caso di società tra cui intercorrono rapporti di controllo, diretto o indiretto, totalitario;
e) se è stato amministratore della, ovvero ha ricoperto incarichi direttivi presso la, Società per più di nove esercizi, anche non consecutivi, negli ultimi dodici esercizi;
f) se riveste la carica di amministratore esecutivo in un'altra società nella quale un amministratore esecutivo della Società abbia un incarico di amministratore anche non esecutivo;
g) se è socio, amministratore o dipendente di una società o di un'entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale della Società;
h) se riceve o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, dalla Società, dalla Capogruppo o da una società da quest'ultima controllata — anche indirettamente — una significativa remunerazione aggiuntiva (rispetto al compenso "fisso" per la carica e a quello per la partecipazione ai comitati interni al Consiglio di Amministrazione, nonché all'eventuale medaglia di presenza alle sedute), ivi inclusa la eventuale partecipazione a piani di incentivazione legati alla performance aziendale, anche a base azionaria;
-
con la Società, una sua controllata, con alcuno dei rispettivi Presidenti o esponenti di rilievo;
-
con la Capogruppo o un azionista significativo della Società, ovvero — trattandosi di società o ente — con i relativi Presidenti o esponenti di rilievo;
-
con società sottoposte a comune controllo con la Società;
j) se ricopre o ha ricoperto negli ultimi due anni uno o più
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dei seguenti incarichi:
-
membro del parlamento nazionale ed europeo, del Governo o della Commissione europea;
-
assessore o consigliere regionale, provinciale o comunale, presidente di giunta regionale, presidente di provincia, sindaco, presidente o componente di consiglio circoscrizionale, presidente o componente del consiglio di amministrazione di consorzi fra enti locali, presidente o componente dei consigli o delle giunte di unioni di comuni, consigliere di amministrazione o presidente di aziende speciali o istituzioni di cui all'articolo 114 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sindaco o consigliere di Città metropolitane, presidente o componente degli organi di comunità montane o isolane, quando la sovrapposizione o contiguità tra l'ambito territoriale di riferimento dell'ente in cui sono ricoperti i predetti incarichi e l'articolazione territoriale della Società o del Gruppo sono tali da comprometterne l'indipendenza;
l) se è stretto familiare degli amministratori della Società ovvero degli amministratori delle società da questa controllate, delle società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo;
m) se incorra in alcuna altra fattispecie di difetto del requisito di indipendenza prevista dalla normativa pro tempore vigente.
Ai fini del presente articolo, sono considerati "amministratori esecutivi": (i) l'amministratore delegato, gli amministratori ai quali il consiglio di amministrazione abbia conferito deleghe ai sensi dell'articolo 2381, comma secondo, del cod. civ. e gli amministratori che dovessero, di fatto, svolgere funzioni attinenti alla gestione corrente dell'impresa; (ii) gli amministratori che sono componenti di un comitato esecutivo; (iii) i componenti di un consiglio di amministrazione che rivestono incarichi direttivi nella società amministrata, sovrintendendo a determinate aree della gestione aziendale.
Inoltre, sempre ai fini del presente articolo, sono considerati componenti del "top management" i soggetti che non sono membri dell'organo di amministrazione e hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività di una società e del gruppo ad essa facente capo.
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Fatte salve eventuali ulteriori cause di incompatibilità previste dalla normativa pro tempore vigente e fermo quanto precede in materia di cumulo di incarichi, non possono essere nominati alla carica di amministratore, e se nominati decadono, coloro che siano o divengano membri di organi di amministrazione ovvero dipendenti di società che svolgono o che appartengono a gruppi che svolgono attività in concorrenza con quelle della Società o del Gruppo Banco BPM, salvo che si tratti di istituti centrali di categoria o di società partecipate, direttamente o indirettamente, dalla Società. Il divieto di cui sopra non è applicabile quando la partecipazione in organi di amministrazione in altre società venga assunta in rappresentanza di organizzazioni o associazioni di categoria del sistema del risparmio gestito.
13.8 Unitamente al deposito di ciascuna lista, a pena di inammissibilità della medesima, devono depositarsi il curriculum professionale di ogni candidato e le dichiarazioni con le quali i medesimi accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché il possesso i) dei requisiti di onorabilità ed eventuale indipendenza; ii) degli ulteriori requisiti previsti per i soggetti che detengono partecipazioni qualificate in società di gestione del risparmio (ove applicabili).
13.9 Gli amministratori nominati devono comunicare alla Società l'eventuale perdita dei citati requisiti di indipendenza e onorabilità, nonché la sopravvenienza di cause di ineleggibilità o incompatibilità.
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tempore vigente o al presente statuto, questi si intenderà automaticamente decaduto ove non rimuova la causa di incompatibilità entro sessanta giorni dal suo verificarsi. In ogni caso, ciascun consigliere, durante il corso della propria carica, è tenuto ad aggiornare, con tempestiva comunicazione alla Società, le attestazioni relative al possesso dei requisiti e ogni informazione utile alla complessiva valutazione di idoneità per la carica ricoperta.
13.11 All'elezione degli amministratori si procederà come segue: (i) dalla lista che avrà ottenuto la maggioranza dei voti espressi saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli amministratori tranne uno; e (ii) il restante amministratore sarà tratto dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi. Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina inerente i requisiti di indipendenza e l'equilibrio tra generi, si procederà alle necessarie sostituzioni secondo la unica graduatoria come sopra formata. Ove tale procedura non fosse ancora sufficiente per il rispetto delle discipline testé richiamate, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza dei voti del capitale presente in assemblea, previa presentazione di candidature di soggetti aventi i necessari requisiti.
13.12 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il primo nominativo della lista che avrà ottenuto la maggioranza dei voti espressi. Nel caso in cui non sia presentata alcuna lista ovvero non vi sia una lista che abbia ottenuto la maggioranza dei voti espressi, ovvero ancora nel caso in cui il soggetto accetti la carica di consigliere ma non l'ufficio di Presidente, si applica l'art. 14.1.
13.13 Per la nomina di amministratori, per qualsiasi ragione non nominati ai sensi dei procedimenti sopra previsti, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, in modo tale da assicurare comunque che la composizione del Consiglio di Amministrazione sia conforme alla legge e allo statuto.
13.14 Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero stabilito dall'Assemblea, fermo restando il rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa e dal presente statuto in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione e in materia di equilibrio tra generi.
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minimo di amministratori indipendenti e di equilibrio tra generi.
13.16 La procedura del voto di lista si applica solo in caso di rinnovo dell'intero Consiglio di Amministrazione.
13.17 L'Assemblea, anche nel corso del mandato, può variare il numero degli Amministratori, sempre entro il limite di cui al primo comma del presente articolo e provvede alle relative nomine con le maggioranze di legge.
13.19 Se viene meno la maggioranza degli amministratori, si intenderà dimissionario l'intero Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea dovrà essere convocata senza indugio dal Consiglio di Amministrazione per la ricostituzione dello stesso. La cessazione avrà effetto dal momento in cui hanno efficacia le nuove nomine assembleari.
Articolo 14
14.2 Il consiglio, su proposta del presidente, nomina un segretario, anche estraneo alla Società.
Articolo 15
15.1 Il Consiglio di Amministrazione si raduna, salvo quanto previsto all'articolo 15.2, nel luogo indicato nell'avviso di convocazione tutte le volte che il Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, il Vice Presidente se nominato, lo giudichi necessario. Il Consiglio di Amministrazione può essere altresì convocato nei modi previsti dall'art. 24.5 del presente statuto.
Il consiglio di amministrazione deve essere altresì convocato quando ne è fatta richiesta scritta da almeno tre consiglieri per deliberare su uno specifico argomento da essi ritenuto di particolare rilievo, attinente alla gestione, argomento da indicare nella richiesta stessa.
15.2 Le riunioni del consiglio possono tenersi anche o esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e di tale identificazione si dia atto nel relativo verbale e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, scambiando se del caso documentazione.
15.3 La convocazione è fatta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, mediante avviso scritto, inviato con mezzi idonei a garantirne la prova della ricezione, almeno cinque giorni di calendario prima di quello fissato per la riunione, ovvero nei casi di urgenza almeno 24 ore prima di quello fissato per la riunione. Qualora, sempre nei casi di urgenza, sia presente la totalità degli amministratori e sindaci effettivi in carica e nessuno si opponga, la riunione può validamente tenersi anche senza preavviso scritto.
Articolo 16
16.1 Le riunioni del consiglio sono presiedute dal presidente o, in sua assenza od impedimento, dal Vice Presidente, se nominato. In mancanza anche di quest'ultimo, sono presiedute dal consigliere nominato dai presenti.
Articolo 17
17.1 Per la validità delle riunioni del consiglio è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica.
17.2 Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
17.3 Fermo restando l'obbligo di ciascun amministratore di comunicare l'esistenza di propri interessi in operazioni della società ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2391 cod. civ., gli amministratori riferiscono al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale sulle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento.
Articolo 18
18.1 Le deliberazioni del consiglio di amministrazione risultano da processi verbali che, firmati da chi presiede la riunione e dal segretario, vengono trascritti su apposito libro tenuto a norma di legge.
18.2 Le copie dei verbali fanno piena fede se sottoscritte dal presidente o da chi ne fa le veci e dal segretario.
Articolo 19
19.1 La gestione dell'impresa spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale.
19.2 Oltre ad esercitare i poteri che gli sono attribuiti dalla legge, il consiglio di amministrazione è competente a deliberare circa:
a) la fusione e la scissione, nei casi previsti dalla legge;
b) l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
c) l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;
d) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso di uno
o più soci;
e) l'adeguamento dello statuto a disposizioni normative;
f) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
L'attribuzione di tali competenze al consiglio di amministrazione non esclude la concorrente competenza dell'assemblea nelle stesse materie, ove prevista dalla legge o dal presente statuto. Il consiglio di amministrazione potrà rimettere all'assemblea dei soci le deliberazioni delle sopra indicate materie.
19.3 Inoltre, in aggiunta a quanto indicato al precedente articolo 19.2, il consiglio di amministrazione è competente, in via esclusiva, a deliberare tra l'altro circa:
a) la definizione e approvazione del modello di business, delle linee e degli indirizzi generali programmatici e strategici nonché degli obiettivi di rischio e delle politiche di governo e di gestione dei rischi della Società, il loro riesame periodico per garantirne l'efficacia nel tempo;
b) la predisposizione e l'approvazione di piani industriali e/o finanziari della Società e l'approvazione delle operazioni strategiche;
c) la valutazione dell'adequatezza e l'approvazione dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile, nonché l'approvazione dell'assetto di governo societario della Società e dei sistemi di rendicontazione (reporting);
d) la formazione del bilancio e della proposta di ripartizione degli utili;
e) la distribuzione di acconti su dividendi in conformità con la normativa vigente;
f) l'approvazione e le modifiche dei regolamenti interni, inclusa una policy per la promozione della diversità e della inclusività;
g) l'eventuale costituzione di comitati o commissioni con funzioni consultive o di coordinamento;
h) l'acquisto, la vendita, la permuta e la costruzione di immobili;
i) l'assunzione e la cessione di partecipazioni, con l'esclusione di quelle assunzioni di partecipazioni in altre imprese che comportino una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime;
j) l'acquisto o la cessione di aziende o rami di aziende;
k) la nomina e la revoca dei responsabili delle funzioni di controllo ove nominati, anche in forza di disposizioni legislative e/o regolamentari;
l) compromettere in arbitri o amichevoli compositori;
m) la supervisione del processo di informazione al pubblico e di comunicazione della Società;
n) la nomina, nel rispetto delle disposizioni di cui al successivo articolo 20.1, e la revoca dell'amministratore delegato, nonché l'attribuzione, la modifica o la revoca dei poteri allo stesso attribuiti nonché la nomina, la revoca, la sostituzione e la determinazione del
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trattamento economico del Direttore Generale, in conformità alle politiche di remunerazione del Gruppo Banco BPM;
o) il conferimento, la modifica o la revoca di particolari incarichi o deleghe a uno o più dei suoi componenti nonché la nomina e la revoca di responsabili di funzioni in forza di disposizioni legislative e/o regolamentari;
p) ricorrendone i presupposti, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, la nomina e la revoca del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, ai sensi dell'articolo 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e la determinazione di adeguati mezzi, poteri e compensi, previo parere del collegio sindacale.
19.4 Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve aver maturato una significativa esperienza, per una durata di almeno un triennio, nell'esercizio di:
a) funzioni dirigenziali nello svolgimento di attività di predisposizione e/o di analisi e/o di valutazione e/o di verifica di documenti societari che presentano problematiche contabili di complessità comparabile a quelle connesse ai documenti contabili della Società; ovvero
b) attività di controllo legale dei conti presso società con azioni quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell'Unione Europea; ovvero
c) attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie finanziarie o contabili; ovvero
d) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nel settore finanziario o contabile.
Articolo 20
20.1 Il consiglio di amministrazione delega, nei limiti di cui all'art. 2381 del codice civile, proprie attribuzioni ad uno dei suoi membri, che assume la qualifica di amministratore delegato, che sia in possesso di una specifica competenza in materia creditizia, finanziaria, mobiliare o assicurativa maturata attraverso esperienze di lavoro in posizione di adeguata responsabilità per un periodo non inferiore a un quinquennio.
20.2 Rientra nei poteri degli organi delegati conferire, nell'ambito delle attribuzioni ricevute, deleghe per singoli atti o categorie di atti a dipendenti della Società ed a terzi, con facoltà di subdelega.
20.3 L'Amministratore Delegato riferisce al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale con periodicità almeno trimestrale e di norma in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione stesso, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, o comunque di maggior rilievo per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle società del gruppo.
20.4 Il Consiglio di Amministrazione può istituire comitati composti da membri del Consiglio di Amministrazione stesso, di
natura consultiva e/o propositiva, determinandone il numero, la composizione, i compiti e le regole di funzionamento, ai sensi della normativa vigente in materia di società con azioni quotate nei mercati regolamentati e delle disposizioni di codici di comportamento in materia di governo societario ai quali la Società aderisce.
Articolo 21
21.1 La rappresentanza legale della Società e la firma sociale spettano sia al presidente sia a chi ricopre l'incarico di amministratore delegato e, in caso di assenza o impedimento del primo, al Vice Presidente se nominato. La firma del Vice Presidente fa fede di fronte ai terzi dell'assenza o dell'impedimento del presidente.
21.2 I predetti legali rappresentanti possono conferire poteri di rappresentanza legale della Società, pure in sede processuale, anche con facoltà di subdelega.
22.1 Ai membri del consiglio di amministrazione spetta un compenso da determinarsi dall'assemblea, nonché il rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio. Tale deliberazione, una volta presa, sarà valida anche per gli esercizi successivi fino a diversa determinazione dell'assemblea.
22.2 La remunerazione aggiuntiva degli amministratori investiti di particolari cariche in conformità dello statuto è stabilita dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale.
Articolo 23
23.1 Il Presidente:
a) ha poteri di rappresentanza della Società ai sensi dell'art. 21.1;
b) presiede l'assemblea ai sensi dell'art. 11.1;
c) convoca e presiede il consiglio di amministrazione; ne fissa l'ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i consiglieri;
d) verifica l'attuazione delle deliberazioni del consiglio.
TITOLO VI
24.1 L'assemblea elegge il collegio sindacale, costituito da tre sindaci effettivi, e ne determina il compenso. L'assemblea elegge altresì due sindaci supplenti.
Almeno un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente devono essere iscritti nel registro dei revisori legali e aver esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.
Inoltre, tutti i Sindaci devono possedere i requisiti di indipendenza previsti per gli "amministratori indipendenti" ai sensi del presente statuto, ad eccezione della fattispecie di
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cui al par. 13.6, lettera d) del presente statuto.
Fermo restando le situazioni di ineleggibilità previste dalla legge, non possono essere nominati sindaci coloro i quali eccedono i limiti al cumulo degli incarichi previsti dalle disposizioni di legge e di regolamento.
Inoltre: (i) i Sindaci non possono assumere cariche in organi diversi da quelli con funzioni di controllo presso altre società del Gruppo Banco BPM nonché presso società nelle quali la Capogruppo Banco BPM S.p.A. detenga, anche indirettamente, una partecipazione di rilievo strategico (anche se non appartenenti al Gruppo Banco BPM); e (ii) non possono essere eletti, e se eletti decadono dall'ufficio, i candidati che ricoprano l'incarico di Consigliere di amministrazione, dirigente o funzionario in società o enti esercenti, direttamente o indirettamente, un'attività in concorrenza con quella della Società o del Gruppo Banco BPM, salvo che si tratti di organismi di categoria.
La composizione del Collegio Sindacale assicura, in ossequio alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, l'equilibrio tra i generi.
24.2 I sindaci effettivi e i sindaci supplenti sono nominati dall'assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti, nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo e devono risultare in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere.
Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa di tempo in tempo vigente in materia di equilibrio tra i generi, le liste che, considerando entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere, tanto ai primi due posti della sezione della lista relativa ai sindaci effettivi, quanto ai primi due posti della sezione
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della lista relativa ai sindaci supplenti, candidati di genere diverso.
b) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti dopo la prima tra le liste presentate e votate da coloro che non siano collegati, neppure indirettamente, ai soggetti che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista stessa, un sindaco effettivo, che assume la carica di Presidente del Collegio Sindacale, e un sindaco supplente.
In caso di parità di voti tra le liste dalle quali devono essere tratti i componenti del Collegio Sindacale, l'Assemblea procede ad una nuova votazione di ballottaggio, mettendo in votazione solo le liste che hanno ricevuto il medesimo numero di voti, risultando eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti e comunque garantendo il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra generi. Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del collegio sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina di tempo in tempo vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.
Qualora nel corso dell'esercizio venga a mancare, per qualsiasi motivo, un sindaco effettivo, subentra, ove possibile, il sindaco supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato.
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disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.
24.3 I sindaci uscenti sono rieleggibili.
24.4 Le riunioni del collegio sindacale possono tenersi anche o esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e di tale identificazione si dia atto nel relativo verbale e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, scambiando se del caso documentazione.
24.5 Il collegio sindacale svolge le funzioni ad esso attribuite dalle disposizioni normative vigenti e in particolare vigila, tra l'altro, sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sull'adequatezza della struttura organizzativa e del sistema amministrativo-contabile, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nonché sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Vigila altresì sul rispetto della regolamentazione concernente i conflitti di interesse e ne riferisce nella relazione annuale all'Assemblea.
24.6 Al collegio sindacale sono attribuite le funzioni del comitato per il controllo interno e la revisione contabile. In particolare vigila sul processo di informativa finanziaria, sulla revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società di revisione.
24.7 Il collegio sindacale può, previa comunicazione al presidente del consiglio di amministrazione, convocare l'assemblea e il consiglio di amministrazione. I relativi poteri possono essere esercitati anche da almeno due membri del collegio in caso di convocazione dell'assemblea, e da almeno un membro del collegio in caso di convocazione del consiglio di amministrazione.
24.8 La revisione legale dei conti è esercitata da una società di revisione in possesso dei requisiti di legge, a cui l'incarico è conferito dall'Assemblea ordinaria su proposta motivata del Collegio Sindacale.
TITOLO VII
PARTI CORRELATE
Articolo 25
25.1 La Società approva le operazioni con parti correlate in conformità alle previsioni di legge e regolamentari vigenti, alle disposizioni del presente statuto e alle procedure adottate in materia.
TITOLO VIII
BILANCI E UTILI
Articolo 26
26.1 L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
26.2 Alla fine di ogni esercizio il consiglio provvede, in conformità alle prescrizioni di legge, alla redazione del progetto di bilancio di esercizio e del bilancio consolidato.
26.3 Il consiglio di amministrazione può, durante il corso dell'esercizio, distribuire agli azionisti acconti sul dividendo.
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Articolo 27
27.1 I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui siano diventati esigibili si prescrivono a favore della Società con diretta loro appostazione a riserva.
TITOLO IX
SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DELLA SOCIETÀ
Articolo 28
28.1 In caso di scioglimento della Società, l'assemblea determina le modalità della liquidazione e nomina uno o più liquidatori, fissandone i poteri e i compensi.
TITOLO X
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 29
29.1 Per quanto non espressamente disposto nel presente statuto, valgono le norme del codice civile e delle leggi speciali in materia.
F.TO ANDREA DE COSTA NOTAIO