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Amplifon Annual Report 2014

Mar 9, 2015

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Annual Report

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vita ai suoni Diamo

Ci impegniamo a restituire la piena attività e la gioia di vivere a tutte le persone con difficoltà d'udito attraverso il raggiungimento della completa soddisfazione nella comunicazione uditiva in ogni situazione d'ascolto.

Indice

Il Messaggio del CEO 4
Highlights 6
Il Gruppo Amplifon 10
La Mission 10
La Storia del Gruppo 12
Il Posizionamento 14
I Punti di Forza 16
Il Settore e il Mercato 18
Il Network Distributivo 20
Il Modello di Business 22
La Governance e le Strutture di Management 24
Le nostre Persone 26
Il CRS Amplifon 29
Amplifon in Borsa 30

Il COMMENTO del CEO FRANCO MOSCETTI 04

Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2014 32
Risultati Economico-Finanziari 33
Prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto ed il risultato di
esercizio della Capogruppo Amplifon S.p.A. ed il Patrimonio Netto
e risultato di esercizio di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2014
75
Gestione dei rischi 76
Azioni proprie 87
Ricerca e sviluppo 88
Rapporti infragruppo e con parti correlate 88
Passività potenziali e incertezze 89
Eventi successivi al 31 dicembre 2014 90
Evoluzione prevedibile della gestione 92
Relazione sulla Corporate Governance 93
Commento ai risultati Economico-Finanziari di Amplifon S.p.A. 111
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2014 126
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata 128
Conto Economico Consolidato 130
Conto Economico Complessivo Consolidato 131
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 132
Rendiconto Finanziario Consolidato 134
Informazioni supplementari al Rendiconto Finanziario 135
Note esplicative 136
Allegati 237
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154 bis
del D. Lgs 58/98 240
Relazione della Società di Revisione al 31 dicembre 2014 242

Progetto di Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2014 244

Situazione Patrimoniale-Finanziaria 246
Conto Economico 248
Conto Economico Complessivo 249
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 250
Rendiconto Finanziario 251
Note esplicative 252
Proposte del Consiglio di Ammministrazione
all'Assemblea degli Azionisti
334
Allegato I
Informazioni ai sensi dell'art. 149 - duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
335
Allegato II
Attestazione del Bilancio d'Esercizio
ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98
336
Relazione della Società di Revisione 338
Relazione del Collegio Sindacale 340

Investor Relations

Sede Legale e Direzione generale

Via Ripamonti, 133 - 20141 Milano - Italia Tel: +39 02 574721 Fax +39 02 57409594 email: [email protected] Codice Fiscale, Registro imposte e Partita IVA: nr. 04923960159

Investor Relations

Via Ripamonti, 133 - 20141 Milano - Italia Tel: +39 02 57472454 Fax: +39 02 57409427 email: [email protected] Director: Emila Trudu ([email protected])

CORPORATE WEBSITE www.amplifon.com

@AmplifonGroup @GruppoAmplifon

Sintesi delle novità 2014

!

Calendario finanziario 2015

3 marzo 2015

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2014

21 aprile 2015

Assemblea degli Azionisti per l'approvazione del Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2014

29 aprile 2015

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione del 1° trimestre 2015

23 luglio 2015

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della Relazione Finanziaria Semestrale 2015

22 ottobre 2015

Riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione del 3° trimestre 2015

Gentili Stakeholder,

È con soddisfazione che porto alla vostra attenzione i positivi risultati conseguiti nell'esercizio appena concluso.

Mettendo a frutto le iniziative di ottimizzazione del business attuate nel non facile anno 2013, Amplifon chiude infatti il 2014 con un deciso miglioramento del fatturato e di tutti gli indicatori di redditività. Ritengo sia il segno tangibile che le azioni poste in essere e condivise da tutte le persone che operano nel Gruppo, stanno producendo gli effetti attesi e che il percorso strategico da noi intrapreso sta andando nella giusta direzione.

In particolare, i ricavi di Gruppo hanno raggiunto la cifra record di 890,9 milioni di euro, in aumento del 7,7% rispetto al 2013. Alla crescita hanno contribuito sia la brillante performance dell'Europa e dell'area EMEA più in generale, sia l'area ASIA-PACIFIC, che continua a crescere a ritmi sostenuti. Incoraggianti segnali di ripresa anche in AMERICA che, nonostante una performance più debole nella prima parte dell'anno, ha recuperato pienamente grazie all'accelerazione dei ricavi registrata nel quarto trimestre.

È migliorata significativamente, anche in termini di margini, la redditività del periodo grazie al nostro costante sforzo per aumentare la produttività e rendere sempre più efficiente e profittevole il nostro modello di business: l'EBITDA di Gruppo si è infatti attestato

a 137,7 milioni di euro, con un incremento del 17,6% rispetto allo scorso anno. Anche in questo caso è stato determinante il contributo dell'area EMEA e dell'area ASIA-PACIFIC, mentre si è confermata solida e superiore alla media del Gruppo la profittabilità dell'AMERICA.

I risultati raggiunti sono un'ulteriore prova della validità della strategia di internazionalizzazione e di crescita che stiamo perseguendo con determinazione costante, sia a livello organico sia attraverso acquisizioni, con l'obiettivo di consolidare ulteriormente la nostra posizione di leader mondiale del settore.

Il 2014 ci ha visti impegnati su diversi fronti, a partire dall'ingresso in due nuovi mercati, Israele e Brasile, che presentano entrambi elevate potenzialità di sviluppo.

Attraverso l'acquisizione del 60% del leader di mercato israeliano Medtechnica Orthophone, oltre ad aver arricchito il nostro know-how di una forte competenza in ricerca e sviluppo, abbiamo gettato le premesse per un'ulteriore espansione nel Bacino del Mediterraneo Orientale.

In Brasile, con l'acquisizione del 51% di Direito de Ouvir, ci stiamo preparando a cogliere le altissime potenzialità di crescita di questo mercato che, con la sua popolazione di oltre 200 milioni di persone, oltre ad essere il più "europeo" dei paesi cosiddetti "emergenti", presenta dinamiche demografiche particolarmente favorevoli allo sviluppo del nostro business.

Nel corso del 2014 abbiamo inoltre continuato a perseguire il nostro sviluppo, migliorando ulteriormente la capillarità distributiva e la capacità di servizio della nostra rete in mercati importanti quali Italia, Germania, Francia, Penisola Iberica così come in Belux, Europa dell'Est, Canada, Australia, Nuova Zelanda, India, Egitto e Turchia.

L'accelerazione impressa alla crescita ci ha permesso di aggiungere complessivamente al nostro network oltre 300 nuovi negozi e centri di servizio, portando così il totale della nostra rete distributiva nei 22 Paesi in cui siamo presenti a quasi 8.500 punti vendita diretti e indiretti.

Le nostre scelte di investimento hanno comunque mantenuto livelli di rischio molto bassi: per questo, e grazie anche alla costante generazione di cassa tipica del nostro business, ci presentiamo al vostro scrutinio avendo ulteriormente rafforzato la già solida struttura patrimoniale del Gruppo che rimane pertanto pronta a continuare a sostenere i nostri ambiziosi progetti di sviluppo in un mercato ricco di prospettive.

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato

Franco Moscetti

EBIT per area geografica

EBITDA per area geografica

CAGR (Compound Annual Growth Rate): rappresenta il tasso di crescita ponderato per il periodo di riferimento.

Highlights

Il Gruppo Amplifon chiude il 2014 con ricavi in decisa crescita e tutti gli indicatori di redditività e patrimoniali in miglioramento.

  • › FATTURATO: i ricavi consolidati del Gruppo hanno raggiunto il valore record di 890,9 milioni di euro, in crescita rispetto all'anno precedente dell'8,3% a cambi costanti e del 7,7% a cambi correnti.
  • › EBITDA: migliora significativamente il margine operativo lordo che si è attestato a 137,7 milioni di euro e, al netto dei cambi e degli oneri non ricorrenti, ha registrato un incremento del 13,8% rispetto all'anno precedente.
  • › EBIT: il margine operativo è stato pari a 90,6 milioni di euro e ha registrato, rispetto al precedente esercizio, un miglioramento del 22,6% al netto dei cambi e degli oneri non ricorrenti.
  • › RISULTATO NETTO: l'utile netto è stato pari a 46,5 milioni di euro, in forte crescita rispetto all'anno precedente per effetto del miglioramento del margine operativo e di un provento fiscale non ricorrente pari a 10,7 milioni di euro. Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti l'incremento del risultato netto di Gruppo è stato pari al 53,0%.
  • › FREE CASH FLOW: il free cash flow, positivo per 78,4 milioni di euro (di cui 8,0 relativi al provento fiscale ricevuto in Australia), ha registrato un forte miglioramento rispetto al valore dell'anno precedente nonostante i maggiori investimenti operativi netti ed è pari ad un FCF margin dell'8,8%.
  • › INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO: si conferma solida la struttura patrimoniale del Gruppo che, nonostante le acquisizioni portate a termine nel periodo, ha registrato un ulteriore decremento dell'indebitamento finanziario netto (IFN) e dei ratio finanziari IFN/EBITDA e IFN/Patrimonio Netto.

Principali dati Economici e Finanziari

Esercizio 2014 Esercizio
2013 *
(migliaia di Euro) Ricorrenti % su
ricorrenti
Non
ricorrenti
Totale % su
totale
Ricorrenti % su
ricorrenti
Non
ricorrenti
Totale % su
totale
% su
ricorrenti
Ricavi da vendite e prestazioni 890.931 100% - 890.931 100,0% 827.403 100% - 827.403 100% 7,7%
EBITDA 137.668 15,5% - 137.668 15,5% 122.863 14,8% (5.820) 117.043 14,1% 12,1%
EBIT 90.616 10,2% - 90.616 10,2% 75.435 9,1% (7.086) 68.349 8,3% 20,1%
Utile (perdita) prima
delle imposte
66.556 7,5% - 66.556 7,5% 51.626 6,2% (14.783) 36.843 4,5% 28,9%
Utile (perdita) del Gruppo 35.807 4,0% 10.668 46.475 5,2% 23.409 2,8% (10.561) 12.848 1,6% 53,0%
(migliaia di Euro) 31/12/2014 31/12/2013 *
Capitale immobilizzato 818.392 752.707 8,7%
Capitale investito netto 691.639 656.443 5,4%
Patrimonio netto 443.222 381.076 16,3%
Indebitamento finanziario netto 248.417 275.367 -9,8%
RATIOS 31/12/2014 31/12/2013 *
Rapporto indebitamento finanziario netto /
Patrimonio netto del Gruppo
0,56 0,72
Rapporto indebitamento finanziario netto /
Patrimonio netto
0,56 0,72
Rapporto indebitamento finanziario netto / EBITDA 1,77 2,23

* Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

Ricavi in decisa crescita e marcato miglioramento di tutti gli indicatori di redditività La già solida struttura

patrimoniale si rafforza ulteriormente, pronta a sostenere gli ambiziosi progetti di crescita del Gruppo.

• EBITDA rappresenta il risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

• EBIT rappresenta il risultato operativo prima degli oneri e proventi finanziari e delle imposte.

• Il free cash-flow rappresenta il flusso monetario delle attività d'esercizio e d'investimento operativo prima dei flussi monetari impiegati in acquisizioni e pagamento dividendi.

• L'indicatore indebitamento finanziario netto/EBITDA è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati pro-forma in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo).

Dati sul personale

La Mission

"Bringing sound to life"

"Diamo vita ai suoni" è la Mission che ispira e muove ogni giorno l'attività di Amplifon attraverso l'offerta di servizi personalizzati e altamente qualificati che rispondono alla crescente domanda di benessere e cura dell'udito.

≥ CUSTOMER-CENTRIC

L'impegno di Amplifon, forte di un network globale di esperienze e competenze e di un modello di business focalizzato sulle esigenze del cliente, è rivolto a garantire a tutti coloro che soffrono di un calo di udito la possibilità di migliorare la propria capacità di sentire i suoni e di godersi appieno la vita.

EXPERTISE MODEL ≥

Tutti i nostri audioprotesisti assistono e affiancano il cliente in un processo articolato di graduale riscoperta dell'udito, integrando competenze professionali altamente specializzate con una delicata abilità di ascolto e supporto psicologico, e configurano programmi personalizzati di riabilitazione e recupero della capacità uditiva che continuano nel tempo.

≥ TECHNOLOGY & INNOVATION

Attraverso servizi innovativi e soluzioni esclusive tecnologicamente avanzate per la diagnosi, l'applicazione e la personalizzazione di apparecchi acustici forniti dai migliori produttori mondiali, garantiamo a milioni di persone la massima soddisfazione, in ogni situazione di ascolto.

La Storia del Gruppo

Anni '50 e '60

Algernon Charles Holland costituisce a Milano Amplifon S.r.l. allo scopo di provvedere alla distribuzione, personalizzazione ed applicazione di soluzioni per l'udito, in risposta ai molti danni uditivi causati dalle esplosioni del secondo conflitto mondiale.

Il boom economico e industriale favorisce la crescita dell'attività e l'ampiamento della copertura geografica: Amplifon si afferma come leader sul mercato italiano.

12 ≥

Anni '70 e '80

Nel 1971 viene fondato il Centro Ricerche e Studi (CRS) per promuovere la ricerca clinica di base e diffondere i progressi ed i nuovi sviluppi in audiologia e otologia.

Nel tempo, diverrà un punto di riferimento per la classe medica e tutti gli operatori sanitari con programmi sempre più articolati che includono eventi formativi, convegni, pubblicazioni, premi, borse di studio e progetti di respiro internazionale.

Nel frattempo prosegue senza sosta la crescita organica sul territorio nazionale.

Anni '90

Si sviluppa la strategia d'internazionalizzazione: l'azienda entra nel mercato spagnolo con la costituzione di Amplifon Iberica, che in seguito si espande anche in Portogallo.

Intanto l'azienda consolida la propria leadership di mercato e innovazione e introduce per prima in Italia gli apparecchi acustici digitali che le consentono di combinare l'alta tecnologia con la propria capacità di personalizzazione e di raggiungere un livello di servizio ancor più distintivo rispetto alle specifiche esigenze di ciascuna persona.

1998 - 2000

Il Gruppo esporta l'innovativo business model e l'eccellenza italiana, superando i confini europei: tramite l'acquisizione di Mircale Ear entra nel mercato nordamericano e rafforza la propria leadership internazionale.

Amplifon Annual Report 2014 ≥ Il Gruppo Amplifon

2001

Il 27 giugno 2001 Amplifon S.p.A. viene quotata al Listino Ufficiale della Borsa Italiana.

Solo 7 anni dopo, nel 2009 Amplifon entra nel segmento di eccellenza STAR.

2002 - 2009

Il Gruppo assume un'identità sempre più internazionale, consolidando la propria attività in mercati chiave quali Stati Uniti, Olanda e Francia ed espandendosi in Canada, Ungheria, Egitto, Germania, Regno Unito e Irlanda, Belgio e Lussemburgo.

2010 - 2013

Con l'acquisizione dei punti vendita National Hearing Care (NHC) in Australia, Nuova Zelanda e India, Amplifon compie un importante passo nel percorso di crescita estendendo la propria presenza a tutti e cinque i continenti e consolidando la leadeship a livello globale.

Nel 2012 entra in Turchia acquisendo il 51% di Maxtone e, grazie alla costituzione di Amplifon Poland, porta il numero di Paesi serviti ad un totale di 20.

Dopo aver raggiunto la leadership di mercato anche in India, nel 2013 Amplifon rafforza la propria posizione sul mercato ungherese attraverso l'acquisizione di Kind Hallàscentrum Kft.

2014

Prosegue l'espansione del network in tutti i Paesi, sia a livello organico che attraverso piccole acquisizioni.

Il Gruppo entra per la prima volta sul mercato Israeliano grazie all'acquisizione del 60% di Medtechnica Orthophone e in Sudamerica, con l'acquisizione in Brasile del 51% di Direito de Ouvir, leader locale con i suoi attuali 82 punti di assistenza distribuiti capillarmente sul terrirorio.

Finalizza inoltre l'acquisizione della catena di 55 negozi retail a marchio Audika Italia attivi sul territorio nazionale.

Il Posizionamento

In un mercato altamente competitivo, contraddistinto da un'offerta eterogenea e frammentata, il Gruppo Amplifon è leader mondiale nel settore retail per volumi, fatturato, capillarità della rete distributiva e presenza geografica, nonché l'unico player globale.

I paesi in cui il Gruppo è presente sono raggruppati in 3 Region - EMEA, AMERICA e APAC ciascuna responsabile per la piena implementazione delle linee guida strategiche del Gruppo, per il coordinamento delle attività effettuate a livello locale e per la condivisione delle best practice.

Quota di mercato: 9% a livello globale

Il management di ogni paese ha la responsabilità di sviluppare il business del Gruppo e di implementare le strategie di marketing e di vendita in modo da adattarle alle specifiche esigenze di mercato e al contesto normativo, assicurando così la soddisfazione delle esigenze dei clienti in tutto il mondo.

Brand # USA Miracle Ear/ Elite Hearing Network 1 Canada Miracle Ear - Brasile Direito de Ouvir - America

14,4 Vendita di altri prodotti quali pile e accessori

%

85,6 Vendita di soluzioni uditive e dei relativi servizi di applicazione

e personalizzazione

11.000 persone

Quota di mercato: 9% a livello globale

3.200

2.000

negozi affiliati

shop-in-shops & corners

3.300

punti vendita

EMEA
Brand #
Italia Amplifon 1
Francia Amplifon 1
Olanda Beter Horen 1
Germania Amplifon 3
Regno Unito &
Irlanda
Amplifon 3
Spagna Amplifon 2
Portogallo Amplifon 4
Svizzera Amplifon 1
Belgio &
Lussemburgo
Amplifon 2
Ungheria Amplifon 1
Turchia Maxtone 4
Polonia Amplifon -
Egitto Amplifon 1
Israele Medtechinica
Orthophone
1

La capacità del Gruppo di adempiere con successo alla propria Mission, offrendo soluzioni personalizzate e sempre all'avanguardia alla crescente domanda di cura dell'udito, si basa su molteplici punti di forza distintivi.

FILOSOFIA
CUSTOMER
CENTRIC
Le nostre solide competenze medicali e retail
si integrano per rispondere alle specifiche
esigenze di ogni cliente.
EXPERTISE
MODEL
Il nostro know-how professionale è unico, ricco
di competenze e best-practice costruite in oltre
60 anni di esperienza nel mondo.
INNOVAZIONE Siamo sempre all'avanguardia in termini di servizio
e tecnologia per soddisfare il cliente e consolidare
il nostro posizionamento sul mercato.
DIMENSIONE
GLOBALE
La nostra leadership globale, non solo in termini
dimensionali, è il volano per la crescita e il continuo
miglioramento della nostra performance.
CAPILLARITà
SUL TERRITORIO
Siamo vicini al cliente, anche fisicamente, attraverso un network
distributivo globale composto da punti vendita che offrono una
"store experience" unica ed emozionalmente positiva.
PARTNER
DELLA CLASSE
MEDICA
Il Centro Ricerche e Studi (CRS) di Amplifon è un partner
specializzato e punto di riferimento internazionale
in campo audiologico ed otorinolaringoiatrico.
EMPLOYER
OF CHOICE
La scelta di investire in meritocrazia e performance ci rende
l'employer of choice nel settore, attraendo e sostenendo
la crescita di persone che sanno fare la differenza.

L'ipoacusia

È la riduzione della capacità uditiva: può riguardare tutte le fasce d'età e si manifesta più frequentemente nelle persone anziane a causa del naturale invecchiamento delle cellule.

TIPOLOGIE

Ogni essere umano ha un proprio profilo uditivo individuale e per questo non esiste un'ipoacusia uguale all'altra.

neurosensoriale:

il problema risiede nell'orecchio interno che diventa incapace di trasformare le vibrazioni sonore in impulsi nervosi.

trasmissiva: l'apparato di trasmissione risulta compromesso e quindi il suono arriva attenuato all'interno dell'orecchio.

mista: le difficoltà neurosensoriali e trasmissive si sovrappongono.

centrale: il problema risiede nella corteccia cerebrale.

CAUSE

Derivano dal danneggiamento o da malformazioni - congenite o acquisite - di una o più parti dell'orecchio.

ipoacusie congenite:

per fattori ereditari e patologie insorte durante la gravidanza e il parto.

ipoacusie acquisite: per il

naturale invecchiamento o agenti esterni quali i danni provocati da:

  • un incidente
  • inquinamento acustico
  • infezioni
  • otiti trascurate
  • otosclerosi
  • consumo di sostanze quali farmaci, alcol, fumo

SINTOMI

In maggioranza progressivi e degenerativi, possono manifestarsi con diversi gradi di intensità e gravità da persona a persona.

  • Difficoltà di comprensione di una conversazione in luoghi affollati o all'aria aperta.
  • Richiesta di farsi ripetere più volte singole parole o intere frasi.
  • Tono di voce più alto.
  • Innalzamento del volume della televisione o della radio.
  • Fastidiosi ronzii alle orecchie, acufeni.

Lo scenario

Le difficoltà uditive sono tra i problemi maggiormente diffusi e in espansione, ma anche uno dei più trascurati e meno debitamente curati.

Il Network Distributivo

Punti vendita totali: 8.414 Incremento 2014: +16%

Puntivendita diretti

Corporate shops

Sono i negozi diretti nei quali la relazione è tra Amplifon e gli utilizzatori finali.

Possono essere gestiti da personale Amplifon, oppure da personale non dipendente che lavora su commissione in nome e per conto dell'azienda.

shop-in-shops & corners

Posizionati in modo capillare presso terzi (quali ad esempio farmacie, ottiche e studi medici), possono rappresentare il primo punto di contatto con la clientela che viene da qui indirizzata, qualora necessario, presso i negozi.

Puntivendita indiretti

FRANCHISEES

Gestiscono attività commerciali in franchising amministrando in proprio ma beneficiando di un marchio leader e della possibilità di utilizzare strumenti di marketing avanzati e altri servizi a valore aggiunto. Acquistano esclusivamente prodotti da Amplifon e possono avvalersi di Service Center come punti di primo contatto con i clienti.

NEGOZI AFFILIATI

Sono entità commerciali indipendenti operanti con propri marchi che acquistano i prodotti dal Gruppo Amplifon, beneficiano di varie attività di supporto da parte del Gruppo e rivendono le soluzioni uditive ai clienti finali.

Paese Corporate
Shops
Shop-in-shops
& Corners
Franchisees Negozi
affiliati
Brand
Italia 553 2695 Amplifon
Francia 333 70 Amplifon
Olanda 188 50 1 Beter Horen
Germania 201 Amplifon
Regno Unito e Irlanda 139 58 Amplifon
Spagna e Portogallo 114 39 15 Amplifon
Svizzera 78 Amplifon
Belgio e Lussemburgo 71 60 15 Amplifon
Ungheria 44 11 Amplifon
Polonia 24 1 Amplifon
Israele 15 45 Medtechnica Orthophone
Turchia 14 Maxtone
Egitto 19 Amplifon
USA: 6 1.167 Miracle Ear
1.881 Elite Hearing Network
Canada 16 Miracle Ear
Brasile 1 77 4 Direito de Ouvir
Australia 142 50 NHC
Nuova Zelanda 63 25 Bay Audiology
India 86 41 2 Amplifon
Totale 2.107 3.177 1.201 1.929

Il Modello di Business

Il modello di business Amplifon integra le competenze medicale e retail all'interno delle sue attività "core":

  • distribuzione al dettaglio degli apparecchi acustici
  • servizio qualificato di applicazione personalizzata
  • adattamento alle specifiche esigenze del cliente (tecniche, psicoacustiche, estetiche)

Assessment

1

Assessment audiologico specializzato completo. Otoscopia e analisi dettagliata della storia del paziente.

4

Il ciclo divita del servizio

Riacquisto

5

Il ciclo di vita di un apparecchio acustico dura in media 4-5 anni: il cliente è naturalmente portato a continuare il rapporto con Amplifon e procedere ad un nuovo acquisto, effettuando ex novo le fasi di assessment, customization, fitting e fine tuning.

Follow up & Ongoing Support

Supporto completo, specializzato e continuo durante l'intero ciclo di vita dell'apparecchio acustico, mediante assessment regolari dell'efficacia della soluzione uditiva.

Education & Counseling

Gli Audioprotesisti propongono le soluzioni più idonee per ciascun cliente, anche tenendo in considerazione aspetti non uditivi (psicologici, estetici, destrezza manuale e stile di vita).

Customization & Fitting

Fitting e adattamento personalizzato in base alle esigenze uditive dell'utente finale, mediante uso di sistemi computerizzati.

Trial & Fine Tuning

30 giorni di prova gratuita, controlli settimanali e fine tuning: possibilità di restituire il prodotto alla fine del periodo di prova o di convertirlo in acquisto

3

2

Perché è importante la personalizzazione?

› non esisteun'ipocusiaugualeall'altra

Due soggetti afflitti da una stessa tipologia di ipoacusia possono avere bisogno di due apparecchi e/o di due soluzioni acustiche diverse in base allo stile di vita, ai suoni ricorrenti che ascoltano, alle preferenze estetiche, alle condizioni di salute e/o psicologiche, a seconda che si tratti di una prima applicazione o di un riacquisto.

› Latecnologiadasola non è sufficiente

Il prodotto è una parte essenziale ma non sufficiente a soddisfare le esigenze del cliente. La possibilità di migliorare le abilità di ascolto e comunicazione non dipendono solo dalle funzionalità e dalla qualità intrinseca del dispositivo, ma soprattutto dalla capacità dell'audioprotesista di scegliere il modello più adatto in base ad evidenze scientifiche, di effettuare un'applicazione personalizzata e sfruttare al meglio la tecnologia dello strumento in funzione delle necessità individuali.

Il valore aggiunto a livello di servizi rappresenta la parte più importante della catena

il nostro ruolo nELLA VALUE CHAIN

La Governance e le Strutture di Management

Gli Organi Sociali

Consiglio di Amministrazione

Ruolo Nome Executive Non-Executive Indipendente1 C.C.R.2 C.R.3
Presidente Onorario Anna Maria Formiggini *
Presidente Susan Carol Holland * * *
CEO Franco Moscetti *
Consigliere Giampio Bracchi * * *
Consigliere Maurizio Costa * * *
Consigliere Andrea Guerra * * *
Consigliere Giovanni Tamburi * *
Consigliere Anna Puccio4 * * *

Collegio sindacale

Presidente Giuseppe Levi
Sindaco effettivo Maria Stella Brena
Sindaco effettivo Emilio Fano
Sindaco supplente Mauro Coazzoli
Sindaco supplente Claudia Mezzabotta

Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2012 ed è in carica per il triennio 2012-2014.

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Comitato Remunerazione e nomine

Presidente Maurizio Costa
Membro Susan Carol Holland
Membro Andrea Guerra

Organismo di Vigilanza

Presidente Giampio Bracchi
Membro Maurizio Costa4
Membro Paolo Tacciaria

Comitato Controllo e Rischi

Presidente Giampio Bracchi
Membro Susan Carol Holland
Membro Anna Puccio4

Lead Independent Director

Giampio Bracchi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili

Ugo Giorcelli

Segretario del Consiglio di Amministrazione

Luigi Colombo

Preposto al controllo interno

Paolo Tacciaria

I Curriculum Vitae dei componenti del CdA sono consultabili sul sito www.amplifon.com

(1) Dichiarano di essere in possesso dei requisiti di indipendenza secondo la normativa vigente e il Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.

(2) C.C.R.: Membri del Comitato Controllo e Rischi.

(3) C.R.: Membri del Comitato Remunerazione e Nomine.

(4) In data 29/01/2015 il CdA ha nominato per cooptazione Anna Puccio quale consigliere non esecutivo in sostituzione di Luca Garavoglia dimessosi in data 07/01/2015. Il CdA ha inoltre nominato il consigliere Anna Puccio componente del Comitato Controllo e Rischi e il consigliere Maurizio Costa componente dell'Organismo di Vigilanza, sempre in sostituzione del dimissionario Luca Garavoglia.

La struttura della Corporate Governance si basa sui principi indicati nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, proposto dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate, a cui Amplifon ha aderito sia nell'originaria versione del 2001 sia in quella successivamente emessa nel dicembre 2011.

La descrizione di dettaglio nella 'Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari' è interamente riportata nella Relazione sulla Gestione (pag. 93).

L'Executive Leadership Team

Definisce le linee strategiche del Gruppo ed esercita la funzione d'indirizzo e controllo internazionale.

Le nostre Persone

La gestione delle risorse umane

  • sostengono la nostraExpertise +Servizi

+Innovazione

ECCELLENZA INTERNAZIONALE

ripartizione per ruolo

2014 2013
EMEA AMERICA APAC TOTALE TOTALE
Audioprotesisti 1.878 30 401 2.309 2.040
Altro personale
di vendita
1.581 61 466 2.108 1.937
Rete di Vendita 3.459 91 867 4.417 3.997
Funzioni di supporto 775 207 390 1.372 1.216
Totale dipendenti 4.234 298 1.257 5.789 5.193
Forza vendita
non dipendente
1.381 3.900** 1 5.282* 5.201*
Totale Globale 5.615 4.198 1.258 11.071 10.390

Altro personale di vendita 40,6

* numero stimato

ripartizione geografica

** di cui 2.900 Audioprotesisti

Global HR Vision

In un business in cui servizio e competenza rappresentano i fattori fondamentali di successo, realizziamo il vantaggio competitivo attraverso le nostre persone.

  • condividiamo con tutti i nostri collaboratori la strategia e gli obiettivi di business
    • sviluppiamo e promuoviamo una cultura basata sulla performance e sulle competenze
      • capitalizziamo sulla nostra dimensione internazionale e sulle nostre best-practice
    • definiamo e diffondiamo politiche e sistemi HR d'avanguardia
    • investiamo nello sviluppo di talenti mantenendo, al tempo stesso, un'organizzazione snella ed efficiente
  • perseguiamo i più elevati livelli di integrità ed etica nel nostro lavoro

+Best practice +Talento =I driver del nostro successo

La formazione e lo sviluppo continuo delle competenze sono il perno della crescita di Amplifon. A questo scopo impegniamo risorse ed organizzazione, disegnando programmi su misura per i diversi target.

TALENT DEVELOPMENT

Programmi internazionali per lo sviluppo delle competenze manageriali delle risorse chiave in collaborazione con primarie Business School internazionali.

T-LAB: TALENT MANAGEMENT PROGRAM

Processi periodici, strutturati e formali, per identificare nell'intera popolazione aziendale le risorse con capacità e potenziale, per avviare percorsi di sviluppo al fine di ricoprire posizioni chiave a livello di paese o internazionale.

"COMPASS" PROGRAMS

Specifici percorsi di crescita e apprendimento per sviluppare consapevolezza e competenze dei giovani talenti all'inizio della carriera e dei manager con un potenziale di ulteriore crescita.

ADVANCED MANAGEMENT EDUCATION

  • Programmi individuali presso le migliori business school internazionali rivolti a selezionati Senior Manager con potenziale di crescita.
  • Programmi interni ad hoc per cluster di partecipanti su temi avanzati di business strategy e leadership.

FIELD DEVELOPMENT

  • Formazione in aula, e-learning, workshop e coaching per il personale che lavora negli store a contatto con i clienti.
  • Programmi di condivisione delle best-practice all'interno del Gruppo.

Formazione degli Audioprotesisti

Programmi articolati e su misura sono volti a garantire un aggiornamento costante della preparazione tecnica e audiologica. Inoltre, favoriscono lo sviluppo delle competenze comportamentali e delle skills di comunicazione necessarie a comprendere le esigenze dei clienti e a consolidare relazioni di lungo periodo basate sulla professionalità e la fiducia.

In ciascun paese il personale viene selezionato secondo le qualifiche specificamente richieste dalle normative vigenti (diverse fra loro in funzione di molteplici fattori legislativi, formativi ed assicurativi).

La politica retributiva

Amplifon investe nella performance e nel merito per attrarre e sviluppare persone che sappiano fare la differenza.

PERFORMANCE BASED LEAN & COST EFFECTIVE

La politica di remunerazione del Gruppo si basa sul principio fondamentale del Ritorno sull'Investimento.

FAIR & EQUITABLE

Metodologie collaudate di mappatura e valutazione dei ruoli guidano i sistemi di incentivazione garantendo la massima equità interna e il rispetto dei criteri di trasparenza.

Remunerazione e incentivazione sono legate alla performance dell'individuo, del team e del Gruppo, in base a ruoli e responsabilità, e premiano il superamento degli obiettivi.

COMPETITIVE & ATTRACTIVE

La retribuzione è in linea con i più avanzati standard del mercato; la flessibilità e il mix dei pacchetti retributivi favorisce i processi di attrazione e fidelizzazione dei migliori talenti.

IL CODICE ETICO

Il Codice Etico formalizza i valori e disciplina i comportamenti che guidano le nostre attività quotidiane nei diversi contesti economici, sociali ed istituzionali. Siamo costantemente impegnati a porre in essere tutte le condizioni necessarie per la sua attuazione e a promuovere la conoscenza del Codice Etico tra tutti gli stakeholder del Gruppo.

www.amplifon.com (sezione: "Investors/Corporate Governance/Statuto e Regolamenti")

Il CRS Amplifon

La nostra ladership non è solo di mercato:

Key Opinion Leader Point of Reference

I nostri doveri verso la collettività si traducono in:

Azioni di responsabilità

Per LE PERSONE

  • diffondendo la cultura del benessere e dell'informazione
  • promuovendo la prevenzione
  • supportando diverse iniziative di tipo sociale

per LA COMUNITÀ SCIENTIFICA E I MEDICI

consolidando le molteplici attività svolte in qualità di:

  • supporto proattivo
  • partner specializzato

IL CRS - Centro Ricerche e Studi

In qualità di punto di riferimento mondiale in campo audiologico e otorinolaringoiatrico, Amplifon opera come partner specializzato per la classe medica e la comunità scientifica ed accademica attraverso le attività del CRS.

Fondato da Charles Holland nel 1971, il Centro Ricerche e Studi Amplifon ha l'obiettivo di promuovere la ricerca clinica di base e diffondere i progressi ed i nuovi sviluppi in audiologia e otologia.

Si avvale di un Comitato Scientifico indipendente, composto da personalità del mondo accademico che identificano annualmente le iniziative da intraprendere e nel corso degli anni ha favorito lo sviluppo di importanti collaborazioni con Istituti Universitari, Enti e Società scientifiche nazionali e internazionali.

LE PRINCIPALI ATTIVITà DEL CRS

  • Organizzazione di corsi formativi e convegni accreditati ECM.
  • Coordinamento di progetti di ricerca con la Commissione Europea.
  • Realizzazione di numerose attività editoriali specializzate.
  • Gestione di un'importante biblioteca in campo audiologico e otorinolaringoiatrico, dedicata a professionisti, ricercatori e studenti.

La funzione sociale di Amplifon

L'offerta di soluzioni per la cura dell'ipoacusia fornisce un importante contributo di carattere sociale, in considerazione del valore fondamentale dell'udito per la crescita dell'essere umano.

Riuscire a "sentire" è essenziale ad ogni età poiché consente di sviluppare la comunicazione verbale, la compresione del discorso e, più in generale, l'interazione col mondo, e ha forti implicazioni sui temi dell'integrazione, delle pari opportunità e del diritto alla qualità e alla sicurezza della vita.

Proprio per dare continuità all'impegno sociale che distingue la mission di Amplifon, tutti i brand del Gruppo promuovono e sostengono a livello locale diverse iniziative di carattere sociale e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, con il coinvolgimento del personale e in partnership con enti, istituzioni e altre imprese.

Quotazione alla Borsa Italiana

Azioni della Capogruppo Amplifon S.p.A.

Dal 27 giugno 2001

Mercato Telematico Azionario (MTA)

Evoluzione 2014

+20,5%

Dal 10 settembre 2008

Segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti

Specialist: Banca Akros.

FTSE Italia Mid Cap

Il grafico evidenzia l'andamento del prezzo del titolo Amplifon dal 2 gennaio 2014 al 15 febbraio 2015.

MTA

Capitalizzazione di borsa

Euro 1.065 milioni

Controvalore medio giornaliero: Euro 1.007.909,82

Volume medio giornaliero: 221.300 azioni

Volume complessivo di scambi: 55.767.689 azioni

(25,7% del totale delle azioni componenti il capitale sociale, al netto delle azioni proprie).

Copertura del Titolo

Il Titolo è coperto in maniera continuativa da 16 broker che nel corso del 2014 hanno seguito attivamente la società con studi e analisi dedicate:

• Banca Akros • Fidentiis Equities
16 • Banca Aletti • Goldman Sachs
• Bank of America Merril Lynch • HSBC
broker • Banca IMI • Intermonte
• Citigroup • Jefferies International
• Commerzbank • Kepler Chevreux
• Equita Sim • Mediobanca
• Exane BNP Paribas • Sanford Bernstein

Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2014

Risultati Economico-Finanziari 33
Conto Economico Consolidato 36
Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato 38
Rendiconto Finanziario Consolidato
Riclassificato Sintetico
39
Indicatori 40
Analisi della Situazione Economica 42
Analisi della Situazione Patrimoniale 62
Acquisizioni di società e rami d'azienda 73
Prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto ed il
risultato di esercizio della Capogruppo Amplifon S.p.A.
ed il Patrimonio Netto e risultato di esercizio
di spettanza del Gruppo al 31 dicembre 2014
75
Gestione dei rischi 76
Azioni proprie 87
Ricerca e sviluppo 88
Rapporti infragruppo e con parti correlate 88
Passività potenziali e incertezze 89
Eventi successivi al 31 dicembre 2014 90
Evoluzione prevedibile della gestione 92
Relazione sulla Corporate Governance 93
Commento ai risultati Economico-Finanziari
di Amplifon S.p.A.
111

Risultati Economico-Finanziari

Il 2014 è stato un altro anno caratterizzato dall'incertezza e dalla debolezza dello scenario macroeconomico. Infatti, nella seconda parte del 2014 non sono stati confermati i segnali della ripresa economica che nei primi mesi dell'anno sembrava si stesse finalmente estendendo anche ai paesi dell'Eurozona, e anzi un nuovo rallentamento dell'economia si sta registrando anche in Germania. A livello politico in tutta l'Eurozona rimane di attualità il dibattito tra misure a sostegno della crescita e necessità di mantenere il rigore nella gestione dei conti pubblici, ma una sintesi tra queste due necessità non è ancora stata individuata; i tassi di disoccupazione continuano a essere in crescita e resta quindi molto elevata l'incertezza su tempi, modi e intensità della ripresa economica europea. Gli Stati Uniti e l'area Asia e Oceania hanno beneficiato di buoni tassi di crescita accompagnati da un calo della disoccupazione.

In questo difficile contesto, mettendo a frutto le iniziative di ottimizzazione del business attuate in un non facile esercizio 2013, Amplifon chiude l'anno 2014 con un deciso miglioramento del fatturato e di tutti gli indicatori di redditività, segno tangibile che le azioni poste in essere stanno producendo gli effetti attesi e che il percorso intrapreso va nella giusta direzione.

Nello specifico l'esercizio si è chiuso con ricavi complessivi per Euro 890,9 milioni, (+7,7% rispetto all'esercizio 2013), una redditività (EBITDA) pari a Euro 137,7 milioni (+17,6% rispetto all'esercizio 2013) e un risultato netto positivo per Euro 46,5 migliaia in sensibile crescita (+261,7%) rispetto a quello del precedente esercizio (Euro 12,8 milioni). Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti il risultato netto è stato positivo per Euro 35,8 milioni e l'incremento rispetto al periodo comparativo è del 53,0%.

Evoluzione dei ricavi

I ricavi delle vendite e delle prestazioni dell'esercizio ammontano a Euro 890.931 migliaia (Euro 827.403 migliaia nell'esercizio 2013) con un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 63.528 migliaia (+7,7%) principalmente riconducile alla crescita organica. L'effetto delle acquisizioni effettuate è stato, infatti, pari a Euro 20.901 migliaia (+2,5%) mentre le oscillazioni dei tassi di cambio hanno influito negativamente per Euro 4.774 migliaia (-0,6%). La crescita del fatturato ha contraddistinto tutte le aree geografiche nelle quali il Gruppo opera. In particolare:

  • nell'area dell'Europa, Medio Oriente e Africa il Gruppo Amplifon ha registrato ricavi in crescita per complessivi Euro 56.931 migliaia (+10,2%), con positivi risultati in tutti i paesi e in particolare in Germania (+34,9%), Penisola Iberica (+19,2%), Olanda (+12,0%) e Francia (+7,7%), con l'unica eccezione dell'Italia, dove la crescita rispetto all'anno precedente è stata realizzata grazie al contributo delle attività di Audika Italia (ora Sonus Italia) acquisite all'inizio del mese di maggio 2014. Importante è stato anche il contributo dell'acquisizione effettuata in Israele sempre all'inizio di maggio 2014, i cui ricavi consolidati sono ammontati a Euro 7.054 migliaia;
  • negli Stati Uniti gli ottimi risultati ottenuti soprattutto nell'ultimo trimestre sul canale Hear Po e su quello wholesale di Elite hanno consentito di raggiungere, dopo le difficoltà dei primi tre trimestri, una crescita complessiva del fatturato dell'1,6%;
  • in Asia e Oceania, l'esercizio si è chiuso con ricavi in crescita del 7,9% in valuta locale grazie agli ottimi risultati raggiunti in tutti i paesi dell'area: Australia (+7,3%), Nuova Zelanda (+7,6%) e India (+34,6%). In Euro la crescita è stata solo del 3,4% a motivo della svalutazione del Dollaro Australiano.

Evoluzione dei risultati economici

Il margine operativo lordo (EBITDA) si è attestato al valore di Euro 137.668 migliaia, con un incremento pari a Euro 20.625 migliaia rispetto all'esercizio precedente (+17,6%). Al netto degli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio, che hanno comportato una variazione negativa di Euro 2.167 migliaia e dei costi di ristrutturazione e degli oneri straordinari pari a Euro 5.820 migliaia di cui aveva risentito l'esercizio precedente, l'incremento della redditività è pari a Euro 16.972 migliaia (+13,8%) ed è riconducibile al buon andamento registrato in Europa e in Oceania, mentre i risultati raggiunti in America sono allineati a quelli dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 15,5% con un incremento dello 0,7% rispetto all'anno 2013.

Evoluzione della posizione finanziaria netta

L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2014 a Euro 248.417 migliaia, con decremento di Euro 26.950 migliaia rispetto al 31 dicembre 2013. Al netto delle acquisizioni che sono ammontate a Euro 35.883 migliaia (Euro 4.817 migliaia nell'anno 2013) e del rimborso fiscale di Euro 8.013 migliaia ricevuto in Australia e descritto a commento del risultato netto di Gruppo, il flusso di cassa complessivo è risultato in miglioramento di Euro 19.535 migliaia rispetto all'anno precedente. La buona generazione di cassa del periodo derivante dall'attività corrente, che sconta anche il pagamento di long term incentive per il top management accantonati negli anni precedenti (Euro 6.678 migliaia), ha consentito inoltre di assorbire interessi passivi e altri oneri finanziari netti per Euro 21.525 migliaia, investimenti operativi per Euro 42.930 migliaia, il pagamento d'imposte per Euro 11.284 migliaia (al netto dei rimborsi ricevuti in Australia sopra descritti), oltre al pagamento di dividendi agli azionisti per Euro 9.350 migliaia.

Al 31 dicembre 2014, a fronte di un indebitamento finanziario complessivo pari a Euro 248.417 migliaia vi sono disponibilità liquide per Euro 211.124 migliaia, mentre la componente a medio lungo termine del debito ammonta a Euro 442.484 migliaia.

Grazie alle operazioni sul mercato dei capitali effettuate nel precedente esercizio il Gruppo può contare su una struttura che vede l'intero debito sostanzialmente collocato nel lungo termine, con la prima scadenza nell'agosto 2016 quando sarà dovuta l'ultima tranche del private placement 2006-2016 e ammontante, al cambio di copertura, a 55,2 milioni di Euro.

Le disponibilità liquide pari a Euro 211.124 migliaia unitamente alle linee di credito disponibili che sono pari a Euro 115 milioni dei quali Euro 90 milioni irrevocabili e scadenti anch'esse nel medio/ lungo periodo, assicurano quindi la necessaria flessibilità per cogliere le eventuali opportunità di consolidamento e sviluppo del business che potranno presentarsi.

Conto Economico Consolidato

Esercizio 2014 Esercizio 2013 (Rivisto)(*)
(migliaia di Euro) Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale % su
ricorrenti
Esercizio
2013
(Riportato)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 890.931 - 890.931 100,0% 827.403 - 827.403 100,0% 828.632
Costi operativi (752.124) - (752.124) -84,4% (707.629) (4.454) (712.083) -85,5% (712.942)
Altri proventi e costi (1.139) - (1.139) -0,1% 3.089 (1.366) 1.723 0,4% 1.724
Margine operativo lordo (EBITDA) 137.668 - 137.668 15,5% 122.863 (5.820) 117.043 14,8% 117.414
Ammortamenti operativi
e svalutazioni di attività non correnti
(31.907) - (31.907) -3,6% (31.976) (1.196) (33.172) -3,9% (33.355)
Risultato operativo prima
dell'ammortamento e delle svalutazioni
delle liste clienti, marchi, patti di
non concorrenza e avviamenti da
aggregazioni di imprese (EBITA)
105.761 - 105.761 11,9% 90.887 (7.016) 83.871 11,0% 84.059
Ammortamenti e svalutazioni marchi,
liste clienti, diritti di locazione,
patti di non concorrenza e avviamento
(15.145) - (15.145) -1,7% (15.452) (70) (15.522) -1,9% (15.541)
Risultato operativo (EBIT) 90.616 - 90.616 10,2% 75.435 (7.086) 68.349 9,1% 68.518
Proventi, oneri, rivalutazione e
svalutazione di attività finanziarie
673 - 673 0,1% 123 - 123 0,0% (1)
Oneri finanziari netti (22.986) - (22.986) -2,6% (22.774) (7.697) (30.471) -2,8% (30.479)
Differenze cambio e strumenti di
copertura non hedge accounting
(1.747) - (1.747) -0,2% (1.158) - (1.158) -0,1% (1.164)
Utile (perdita)
prima delle imposte
66.556 - 66.556 7,5% 51.626 (14.783) 36.843 6,2% 36.874
Imposte correnti (25.709) 8.707 (17.002) -2,9% (29.353) 3.316 (26.037) -3,5% (26.068)
Imposte differite (5.070) 1.961 (3.109) -0,6% 1.208 906 2.114 0,1% 2.114
Risultato economico
del Gruppo e di terzi
35.777 10.668 46.445 4,0% 23.481 (10.561) 12.920 2,8% 12.920
Utile (perdita) di terzi (30) - (30) 0,0% 72 - 72 0,0% 72
Utile (perdita) del Gruppo 35.807 10.668 46.475 4,0% 23.409 (10.561) 12.848 2,8% 12.848

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

EBITDA rappresenta il risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

EBITA rappresenta il risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni di imprese.

EBIT rappresenta il risultato operativo prima degli oneri e proventi finanziari e delle imposte.

IV Trimestre 2014 IV Trimestre 2013 (Rivisto)(*) IV
(migliaia di Euro) Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale % su
ricorrenti
Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale % su
ricorrenti
Trimestre
2014
(Riportato)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 267.581 - 267.581 100,0% 241.016 - 241.016 100,0% 241.386
Costi operativi (212.391) - (212.391) -79,4% (192.600) (1.909) (194.509) -79,9% (194.744)
Altri proventi e costi (758) - (758) -0,3% 2.091 (1.846) 245 0,9% 245
Margine operativo lordo (EBITDA) 54.432 - 54.432 20,3% 50.507 (3.755) 46.752 21,0% 46.887
Ammortamenti operativi e svalutazioni
di attività non correnti
(8.851) - (8.851) -3,3% (9.133) (448) (9.581) -3,8% (9.635)
Risultato operativo prima
dell'ammortamento e delle svalutazioni
delle liste clienti, marchi, patti di
non concorrenza e avviamenti da
aggregazioni di imprese (EBITA)
45.581 - 45.581 17,0% 41.374 (4.203) 37.171 17,2% 37.252
Ammortamenti e svalutazioni marchi,
liste clienti, diritti di locazione,
patti non concorrenza e avviamento
(3.928) - (3.928) -1,5% (3.719) (70) (3.789) -1,5% (3.793)
Risultato operativo (EBIT) 41.653 - 41.653 15,6% 37.655 (4.273) 33.382 15,6% 33.459
Proventi, oneri, rivalutazione e
svalutazione di attività finanziarie
38 - 38 0,0% 42 - 42 0,0% (19)
Oneri finanziari netti (6.625) - (6.625) -2,5% (5.715) (914) (6.629) -2,4% (6.637)
Differenze cambio e strumenti di
copertura non hedge accounting
(479) - (479) -0,2% (293) - (293) -0,1% (293)
Utile (perdita)
prima delle imposte
34.587 - 34.587 12,9% 31.689 (5.187) 26.502 13,1% 26.510
Imposte correnti (9.241) - (9.241) -3,5% (15.542) 1.370 (14.172) -6,4% (14.180)
Imposte differite (4.998) - (4.998) -1,9% 1.424 407 1.831 0,6% 1.831
Risultato economico
del Gruppo e di terzi
20.348 - 20.348 7,6% 17.571 (3.410) 14.161 7,3% 14.161
Utile (perdita) di terzi (36) - (36) 0,0% 56 - 56 0,0% 56
Utile (perdita) del Gruppo 20.384 - 20.384 7,6% 17.515 (3.410) 14.105 7,3% 14.105

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

Stato Patrimoniale Consolidato Riclassificato

Lo schema dello Stato Patrimoniale consolidato riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema legale di Stato Patrimoniale secondo i criteri della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

(migliaia di Euro) 31/12/2014 31/12/2013
(Rivisto)(*)
31/12/2013
(Riportato)
Variazione
(su Rivisto)
Avviamento 534.822 500.680 500.680 34.142
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto 98.650 92.875 92.875 5.775
Software, licenze, altre imm.imm., immobilizzazioni in corso e acconti 36.458 27.228 27.425 9.230
Immobilizzazioni materiali 96.188 87.690 88.119 8.498
Immobilizzazioni finanziarie (1) 48.583 41.490 40.295 7.093
Altre attività finanziarie non correnti (1) 3.691 2.744 2.744 947
Capitale immobilizzato 818.392 752.707 752.138 65.685
Rimanenze di magazzino 28.690 29.832 30.147 (1.142)
Crediti commerciali 109.355 103.687 104.018 5.668
Altri crediti 33.059 28.822 28.940 4.237
Attività di esercizio a breve (A) 171.104 162.341 163.105 8.763
Attività dell'esercizio 989.496 915.048 915.243 74.448
Debiti commerciali (101.788) (96.241) (96.297) (5.547)
Altri debiti (2) (124.418) (117.111) (115.690) (7.307)
Fondi rischi e oneri (quota corrente) (978) (411) (411) (567)
Passività di esercizio a breve (B) (227.184) (213.763) (212.398) (13.421)
Capitale di esercizio netto (A) - (B) (56.080) (51.422) (49.293) (4.658)
Strumenti derivati (3) (9.820) (3.376) (3.376) (6.444)
Imposte anticipate 44.653 46.088 46.088 (1.435)
Imposte differite passive (51.998) (46.671) (46.671) (5.327)
Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) (40.569) (33.076) (33.101) (7.493)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) (15.712) (11.651) (11.651) (4.061)
Commissioni su finanziamenti (4) 3.023 4.089 4.089 (1.066)
Altri debiti a medio-lungo termine (250) (245) (245) (5)
CAPITALE INVESTITO NETTO 691.639 656.443 657.978 35.196
Patrimonio netto del Gruppo 442.165 380.616 382.175 61.549
Patrimonio netto di terzi 1.057 460 460 597
Totale patrimonio netto 443.222 381.076 382.635 62.146
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine (4) 442.484 435.426 435.426 7.058
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine (4) (194.067) (160.059) (160.083) (34.008)
Totale indebitamento finanziario netto 248.417 275.367 275.343 (26.950)
MEZZI PROPRI E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 691.639 656.443 657.978 35.196

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva e della correzione, ai sensi dello IAS 8, dei debiti verso l'erario contabilizzati in Australia tra il 2010 e il 2012.

Note per la riconduzione dello stato patrimoniale riclassificato a quello obbligatorio:

(1) Le voci "immobilizzazioni finanziarie" e "altre attività finanziarie non correnti" comprendono le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, attività finanziarie valutate a fair value a conto economico ed altre attività non correnti;

(2) la voce "altri debiti" comprende altri debiti, ratei e risconti passivi, la quota corrente delle passività per benefici ai dipendenti e debiti tributari;

(3) la voce "strumenti derivati" comprende gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge che non rientrano nella posizione finanziaria netta;

(4) La voce "commissioni su finanziamenti" è esposta nello Stato Patrimoniale a diretta deduzione delle voci "debiti finanziari" e "passività

finanziarie"rispettivamente per la quota a breve e per quella medio lungo termine.

Rendiconto Finanziario Consolidato Riclassificato Sintetico

Il presente rendiconto finanziario costituisce una versione sintetica dello schema di rendiconto riclassificato riportato nelle pagine successive della relazione e consente, partendo dal risultato operativo, di avere un'immediata indicazione dei flussi monetari generati o assorbiti dalle funzioni di esercizio, investimento e finanziamento.

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013
(Rivisto)(*)
Esercizio 2013
(Riportato)
Risultato operativo (EBIT) 90.616 68.349 68.518
Ammortamenti e svalutazioni 47.052 48.694 48.896
Accantonamenti, altre poste non monetarie e plusvalenze/minusvalenze da alienazione 18.887 16.346 16.348
Oneri finanziari netti (21.118) (21.860) (21.874)
Imposte pagate (11.284) (37.697) (37.825)
Variazioni del capitale circolante (8.076) 6.695 6.567
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio (A) 116.077 80.528 80.630
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento operative (B) (37.685) (29.491) (29.712)
Free cash flow (A+B) 78.392 51.037 50.918
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento da acquisizioni (C) (35.883) (4.817) (4.817)
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli (D) (146) 768 768
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (B+C+D) (73.714) (33.540) (33.761)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio e da attività d'investimento 42.363 46.988 46.869
Dividendi (9.350) (9.330) (9.330)
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine - (4.604) (4.604)
Acquisto azioni proprie (2.456) - -
Aumenti di capitale, contribuzioni di terzi, dividendi pagati a terzi dalle controllate 1.955 1.671 1.671
Variazione di altre attività immobilizzate e strumenti derivati (5.656) (8.036) (8.036)
Flusso monetario netto di periodo 26.856 26.689 26.570
Indebitamento finanziario netto all'inizio del periodo (275.367) (305.978) (305.835)
Effetto sulla posizione finanziaria netta della dismissione di attività
e della variazione dei cambi
94 3.922 3.922
Variazione della posizione finanziaria netta 26.856 26.689 26.570
Indebitamento finanziario netto alla fine del periodo (248.417) (275.367) (275.343)

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

Il cash flow del periodo risente del pagamento di Euro 2.557 migliaia relativi a oneri non ricorrenti contabilizzati nell'anno precedente e beneficia sia di un rimborso fiscale straordinario di Euro 8.013 migliaia ricevuto in Australia che di minori imposte pagate negli Stati Uniti a seguito di un'anticipazione degli ammortamenti fiscali su alcune attività immateriali per Euro 3.735 migliaia.

Indicatori

31/12/2014 31/12/2013
(Rivisto) (*)
31/12/2013
(Riportato)
Indebitamento finanziario netto (migliaia di Euro) 248.417 275.367 275.343
Patrimonio netto (migliaia di Euro) 443.222 381.076 382.635
Patrimonio netto del Gruppo (migliaia di Euro) 442.165 380.616 382.175
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto 0,56 0,72 0,72
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto del Gruppo 0,56 0,72 0,72
Indebitamento finanziario netto/EBITDA 1,77 2,23 2,22
EBITDA/oneri finanziari netti 6,51 4,39 4,41
Utile (perdita) base per azione (EPS) (Euro) 0,213789 0,059210 0,059210
Ultile (Perdita) diluita per azione (EPS) (Euro) 0,207547 0,057610 0,057610
Utile (perdita) base delle sole operazioni ricorrenti per azione (EPS) (Euro) 0,164715 0,107880 0,107880
Utile (perdita) diluito delle sole operazioni ricorrenti per azione (EPS) (Euro) 0,159906 0,104985 0.104965
Patrimonio netto per azione (Euro) 2,041 1,752 1.760
Dividendo per azione (DPS) (Euro) (*) 0,043 0,043 0,043
Pay out ratio (%) (*) 20,11% 72,62% 72,62%
Dividend yield (%) (*) 0,88% 1,06% 1,06%
Prezzo alla fine del periodo 4,904 4,038 4,038
Prezzo massimo del periodo (Euro) 5,025 4,340 4,340
Prezzo minimo del periodo (Euro) 3,996 3,560 3,560
Price/earning ratio (P/E) 22,94 68,20 68,20
Price/earning ratio (P/E) - sole operazioni ricorrenti 29,77 37,43 37,43
Prezzo azione/patrimonio netto per azione 2,403 2,304 2.295
Capitalizzazione di mercato (milioni di Euro) 1.065,06 877,06 877,06
Numero di azioni in circolazione 217.181.851 217.200.782 217.200.782

(*) Valori determinati sulla base del dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione all'assemblea degli azionisti convocata per il 21 aprile 2015.

  • L'indicatore indebitamento finanziario netto/patrimonio netto è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto totale.
  • L'indicatore indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di Gruppo è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto di Gruppo.
  • L'indicatore indebitamento finanziario netto/EBITDA è il rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo).
  • L'indicatore EBITDA/oneri finanziari netti è il rapporto tra l'EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) e il saldo netto degli interessi attivi e passivi degli stessi ultimi 4 trimestri.
  • L'utile (base) per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli

azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.

  • L'utile (diluito) per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
  • L'utile (base) delle sole operazioni ricorrenti per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto dell'anno delle operazioni ricorrenti attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
  • L'utile (diluito) delle sole operazioni ricorrenti per azione (EPS) (Euro) è ottenuto dividendo l'utile netto del periodo delle operazioni ricorrenti attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.
  • Il patrimonio netto per azione (Euro) è il rapporto tra il patrimonio netto di Gruppo e il numero di azioni in circolazione.
  • Il dividendo per azione (DPS) (Euro) è il dividendo corrisposto nell'anno successivo deliberato dall'assemblea che approva il bilancio dell'anno indicato. L'indicatore non viene fornito nei bilanci intermedi poiché è significativo solo con riferimento al risultato dell'anno.
  • Il pay out ratio (%) è il rapporto tra il dividendo e l'utile base per azione.
  • Il dividend yield (%) è il rapporto tra il dividendo per azione pagato nell'anno successivo ed il corso di Borsa al 31 dicembre dell'anno indicato.
  • Il prezzo alla fine del periodo (Euro) è il prezzo di chiusura dell'ultima giornata di negoziazione del periodo.
  • Prezzo massimo (Euro) e prezzo minimo (Euro) sono rispettivamente il prezzo massimo e il prezzo minimo dell'azione dal primo gennaio alla fine del periodo corrente.
  • Il price/earning ratio (P/E) è il rapporto tra il prezzo di mercato del titolo dell'ultimo giorno del periodo e l'utile per azione.
  • Il price/earning ratio (P/E) sole operazioni ricorrenti è il rapporto tra il prezzo di mercato del titolo dell'ultimo giorno del periodo e l'utile per azione riferito alle sole operazioni ricorrenti.
  • L'indicatore prezzo azione/patrimonio netto per azione è il rapporto tra il prezzo dell'azione alla chiusura del mercato dell'ultimo giorno del periodo e il patrimonio netto per azione.
  • La capitalizzazione di mercato è il prodotto del corso dell'azione alla chiusura del mercato dell'ultimo giorno del periodo e il numero di azioni in circolazione.
  • Il numero di azioni in circolazione è il numero di azioni rappresentanti il capitale sociale al netto delle azioni proprie.

Analisi della Situazione Economica

Situazione Economica Consolidata per Area Geografica

Esercizio 2014
(migliaia di Euro) EMEA America Asia e Oceania Elisioni Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 617.687 140.932 132.312 - 890.931
Costi operativi (543.094) (114.756) (94.274) - (752.124)
Altri proventi e costi (1.583) 636 (192) - (1.139)
Margine operativo lordo (EBITDA) 73.010 26.812 37.846 - 137.668
Ammortamenti operativi e svalutazioni
di attività non correnti
(24.145) (2.766) (4.996) - (31.907)
Risultato operativo prima dell'ammortamento
e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi,
patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni
d'imprese (EBITA)
48.865 24.046 32.850 - 105.761
Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti
di locazione, patti di non concorrenza e avviamento
(7.810) (972) (6.363) - (15.145)
Risultato operativo (EBIT) 41.055 23.074 26.487 - 90.616
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione
di attività finanziarie
673
Oneri finanziari netti (22.986)
Differenze cambio e strumenti di copertura
non hedge accounting
(1.747)
Utile (perdita) prima delle imposte 66.556
Imposte sul reddito dell'esercizio (20.111)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 46.445
Utile (perdita) di terzi (30)
Utile (perdita) del Gruppo 46.475
(migliaia di Euro) Esercizio 2014 - Sole operazioni ricorrenti
EMEA America Asia e Oceania Elisioni Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 617.687 140.932 132.312 - 890.931
Margine operativo lordo (EBITDA) 73.010 26.812 37.846 - 137.668
Risultato operativo prima
dell'ammortamento e delle
svalutazioni delle liste clienti, marchi,
patti di non concorrenza e avviamenti
da aggregazioni di imprese (EBITA)
48.865 24.046 32.850 - 105.761
Risultato operativo (EBIT) 41.055 23.074 26.487 - 90.616
Utile (perdita) prima delle imposte 66.556
Utile (perdita) del Gruppo 35.807
Esercizio 2013 (*)
(migliaia di Euro) EMEA America Asia e Oceania Elisioni Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 560.756 138.663 127.984 - 827.403
Costi operativi (503.884) (113.802) (94.397) - (712.083)
Altri proventi e costi 1.082 742 (101) - 1.723
Margine operativo lordo (EBITDA) 57.954 25.603 33.486 - 117.043
Ammortamenti operativi e svalutazioni
di attività non correnti
(23.892) (3.266) (6.014) - (33.172)
Risultato operativo prima dell'ammortamento
e delle svalutazioni delle liste clienti, marchi,
patti di non concorrenza e avviamenti da aggregazioni
d'imprese (EBITA)
34.062 22.337 27.472 - 83.871
Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti
di locazione, patti di non concorrenza e avviamento
(8.044) (1.192) (6.286) - (15.522)
Risultato operativo (EBIT) 26.018 21.145 21.186 - 68.349
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione
di attività finanziarie
123
Oneri finanziari netti (30.471)
Differenze cambio e strumenti di copertura
non hedge accounting
(1.158)
Utile (perdita) prima delle imposte 36.843
Imposte sul reddito dell'esercizio (23.923)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 12.920
Utile (perdita) di terzi 72
Utile (perdita) del Gruppo 12.848

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

(migliaia di Euro) Esercizio 2013 (*) - Sole operazioni ricorrenti
EMEA America Asia e Oceania Elisioni Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 560.756 138.663 127.984 - 827.403
Margine operativo lordo (EBITDA) 62.009 27.060 33.794 - 122.863
Risultato operativo prima
dell'ammortamento e delle
svalutazioni delle liste clienti, marchi,
patti di non concorrenza e avviamenti
da aggregazioni d'imprese (EBITA)
38.575 24.247 28.065 - 90.887
Risultato operativo (EBIT) 30.531 23.125 21.779 - 75.435
Utile (perdita) prima delle imposte 51.626
Utile (perdita) del Gruppo 23.409

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

segueSituazione Economica Consolidata per Area Geografica

IV Trimestre 2014
(migliaia di Euro) EMEA America Asia e Oceania Elisioni Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 193.124 39.497 34.960 - 267.581
Costi operativi (157.129) (31.103) (24.159) - (212.391)
Altri proventi e costi (926) 164 4 - (758)
Margine operativo lordo (EBITDA) 35.069 8.558 10.805 - 54.432
Ammortamenti operativi e svalutazioni
di attività non correnti
(6.569) (806) (1.476) - (8.851)
Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle
svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non
concorrenza e avviamenti da aggregazioni d'imprese
(EBITA)
28.500 7.752 9.329 - 45.581
Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti
di locazione, patti di non concorrenza e avviamento
(2.093) (226) (1.609) - (3.928)
Risultato operativo (EBIT) 26.407 7.526 7.720 - 41.653
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione
di attività finanziarie
38
Oneri finanziari netti (6.625)
Differenze cambio e strumenti di copertura
non hedge accounting
(479)
Utile (perdita) prima delle imposte 34.587
Imposte sul reddito dell'esercizio (14.239)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 20.348
Utile (perdita) di terzi (36)
Utile (perdita) del Gruppo 20.384
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2014 - Sole operazioni ricorrenti
EMEA America Asia e Oceania Elisioni Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 193.124 39.497 34.960 - 267.581
Margine operativo lordo (EBITDA) 35.069 8.558 10.805 - 54.432
Risultato operativo prima
dell'ammortamento e delle
svalutazioni delle liste clienti, marchi,
patti di non concorrenza e avviamenti
da aggregazioni di imprese (EBITA)
28.500 7.752 9.329 - 45.581
Risultato operativo (EBIT) 26.407 7.526 7.720 - 41.653
Utile (perdita) prima delle imposte 34.587
Utile (perdita) del Gruppo 20.384
IV Trimestre 2013 (*)
(migliaia di Euro) EMEA America Asia e Oceania Elisioni Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 175.418 33.292 32.306 - 241.016
Costi operativi (143.386) (28.804) (22.319) - (194.509)
Altri proventi e costi (40) 293 (8) - 245
Margine operativo lordo (EBITDA) 31.992 4.781 9.979 - 46.752
Ammortamenti operativi e svalutazioni
di attività non correnti
(6.581) (1.213) (1.787) - (9.581)
Risultato operativo prima dell'ammortamento e delle
svalutazioni delle liste clienti, marchi, patti di non
concorrenza e avviamenti da aggregazioni d'imprese
(EBITA)
25.411 3.568 8.192 - 37.171
Ammortamenti e svalutazioni marchi, liste clienti, diritti
di locazione, patti di non concorrenza e avviamento
(2.033) (268) (1.488) - (3.789)
Risultato operativo (EBIT) 23.378 3.300 6.704 - 33.382
Proventi, oneri, rivalutazione e svalutazione
di attività finanziarie
42
Oneri finanziari netti (6.629)
Differenze cambio e strumenti di copertura
non hedge accounting
(293)
Utile (perdita) prima delle imposte 26.502
Imposte sul reddito dell'esercizio (12.341)
Risultato economico del Gruppo e di terzi 14.161
Utile (perdita) di terzi 56
Utile (perdita) del Gruppo 14.105

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

(migliaia di Euro) IV Trimestre 2013 (*) - Sole operazioni ricorrenti
EMEA America Asia e Oceania Elisioni Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 175.418 33.292 32.306 - 241.016
Margine operativo lordo (EBITDA) 34.330 6.238 9.939 - 50.507
Risultato operativo prima
dell'ammortamento e delle
svalutazioni delle liste clienti, marchi,
patti di non concorrenza e avviamenti
da aggregazioni di imprese (EBITA)
27.759 5.478 8.137 - 41.374
Risultato operativo (EBIT) 25.727 5.279 6.649 - 37.655
Utile (perdita) prima delle imposte 31.697
Utile (perdita) del Gruppo 17.515

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 (*)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 890.931 827.403
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2014 IV Trimestre 2013 (*)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 267.581 241.016

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono pari a Euro 890.931 migliaia nell'esercizio 2014 e a Euro 827.403 migliaia nell'esercizio 2013 con un incremento pari a Euro 63.528 migliaia (+7,7%) legato per Euro 47.371 migliaia (+5,8%) alla crescita organica, per Euro 20.901 migliaia (+2,5%) all'effetto delle acquisizioni effettuate mentre le oscillazioni dei tassi di cambio hanno pesato negativamente per Euro 4.744 migliaia (-0,6%).

Con riferimento al solo quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 267.581 migliaia, evidenziano un incremento di Euro 26.565 migliaia (+11,0%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente principalmente dovuto alla crescita organica per Euro 14.784 migliaia (+6,1%), all'effetto delle acquisizioni effettuate per Euro 7.799 migliaia (+3,2%) e alle oscillazioni dei tassi di cambio che hanno influito positivamente per Euro 3.982 migliaia (+1,7%).

(migliaia di Euro) Esercizio
2014
% Esercizio 2013
(Rivisto) (*)
% Variazione Variazione
%
Effetto
cambio
Variazione %
in valuta locale
Italia 228.957 25,7% 225.501 27,3% 3.456 1,5%
Francia 105.866 11,9% 98.329 11,9% 7.537 7,7%
Olanda 73.350 8,2% 65.509 7,9% 7.841 12,0%
Germania 55.579 6,2% 41.201 5,0% 14.378 34,9%
Regno Unito 37.374 4,2% 35.592 4,3% 1.782 5,0% 1.898 -0,3%
Spagna 32.335 3,6% 27.134 3,3% 5.201 19,2%
Svizzera 30.624 3,4% 27.269 3,3% 3.355 12,3% 409 10,8%
Belgio 23.511 2,6% 23.408 2,8% 103 0,4%
Ungheria 8.972 1,0% 6.782 0,8% 2.190 32,3% (358) 37,6%
Israele 7.054 0,8% - 0,0% 7.054 n.a. n.a. n.a.
Portogallo 5.120 0,6% 4.337 0,5% 783 18,1%
Turchia 3.355 0,4% 2.006 0,2% 1.349 67,2% (494) 91,8%
Egitto 2.857 0,3% 2.434 0,3% 423 17,4% (87) 20,9%
Polonia 1.462 0,2% - 0,0% 1.462 n.a. n.a. n.a.
Irlanda 784 0,1% 736 0,1% 48 6,5%
Lussemburgo 662 0,1% 656 0,1% 6 0,9%
Elisioni rapporti infragruppo (175) 0,0% (138) 0,0% (37)
Totale EMEA 617.687 69,3% 560.756 67,7% 56.931 10,2% 1.368 9,9%
USA 136.583 15,3% 134.467 16,3% 2.116 1,6% (39) 1,6%
Canada 4.192 0,5% 4.196 0,5% (4) -0,1% (299) 7,0%
Brasile 157 0,0% - 0,0% 157 n.a. n.a. n.a.
Totale America 140.932 15,8% 138.663 16,8% 2.269 1,6% (338) 1,9%
Australia 89.954 10,1% 89.594 10,8% 360 0,4% (6.149) 7,3%
Nuova Zelanda 39.060 4,4% 35.843 4,3% 3.217 9,0% 507 7,6%
India 3.298 0,4% 2.547 0,3% 751 29,5% (132) 34,6%
Totale Asia e Oceania 132.312 14,9% 127.984 15,5% 4.328 3,4% (5.774) 7,9%
Totale 890.931 100,0% 827.403 100,0% 63.528 7,7% (4.744) 8,3%

La tabella che segue mostra la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica:

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

Periodo (migliaia di Euro) 2014 2013 (*) Variazione Variazione in %
I trimestre 127.940 125.394 2.546 2,0%
II trimestre 161.391 149.858 11.533 7,7%
I semestre 289.331 275.252 14.079 5,1%
III trimestre 135.232 110.085 25.147 22,8%
IV trimestre 193.124 175.419 17.705 10,1%
II semestre 328.356 285.504 42.852 15,0%
Totale anno 617.687 560.756 56.931 10,2%

Europa, Medio Oriente e Africa

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni realizzati nell'area EMEA, pari a Euro 617.687 migliaia nell'esercizio 2014 e a Euro 560.756 migliaia nell'esercizio 2013, evidenziano un incremento pari a Euro 56.931 migliaia (+10,2%) principalmente dovuto alla crescita organica che è complessivamente ammontata a Euro 35.401 migliaia (+6,3%); l'effetto delle acquisizioni effettuate è stato pari a Euro 20.162 migliaia (+3,6%), mentre le oscillazioni dei tassi di cambio sono state positive per Euro 1.368 migliaia (+0,3%).

Con riferimento al solo quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni realizzati nell'area EMEA, pari a Euro 193.124 migliaia nell'esercizio 2014 e a Euro 175.419 migliaia nell'esercizio 2013, evidenziano un incremento pari a Euro 17.705 migliaia (+10,1%) principalmente dovuto alla crescita organica che è ammontata complessivamente a Euro 9.592 migliaia (+5,5%), mentre l'effetto delle acquisizioni effettuate è stato pari a Euro 7.484 migliaia (+4,3%), e le oscillazioni dei tassi di cambio sono state positive per Euro 629 migliaia (+0,3%).

La crescita nell'area europea è stata sostenuta durante l'intero esercizio ed è stata trainata in modo particolare dagli ottimi risultati registrati:

  • in Germania, dove si è registrato un incremento complessivo del fatturato pari a Euro 14.378 migliaia (+34,9%) frutto sia del cambiamento normativo che ha introdotto maggiori rimborsi a partire dal novembre 2013 che della spinta commerciale messa in atto dal management e coerente con la riorganizzazione operata nel 2013 e al quale ha altresì contribuito l'effetto delle acquisizioni effettuate per Euro 3.805 migliaia (+9,2%);
  • in Olanda, dove si è registrato un incremento del fatturato pari a Euro 7.841 migliaia (+12,0%) e conseguente a un progressivo incremento dei volumi vendita sia come effetto della concentrazione del mercato intorno ai player che si sono qualificati nei tender con le compagnie di assicurazione (Amplifon è l'unico ad avere un contratto con tutte le principali assicurazioni), sia come effetto della crescita del mercato stesso e del successo delle azioni commerciali messe in atto dal management di Amplifon, mentre il prezzo medio di vendita è risultato ancora in calo nel primo trimestre per poi stabilizzarsi;
  • in Francia, dove si è registrato un incremento complessivo del fatturato pari a Euro 7.537 migliaia (+7,7%) dovuto a una continua crescita organica e al quale ha altresì contribuito l'effetto delle acquisizioni effettuate per Euro 3.291 migliaia (+3,3%);
  • in Spagna e Portogallo, dove si è registrato un incremento complessivo del fatturato pari a Euro 5.984 migliaia (+19,0%) trainato sia dall'importante aumento dei volumi conseguenza del riposizionamento del business operato a metà dell'anno 2013 e ora completamente focalizzato sul settore retail sia dalle aperture di nuovi negozi.

Il fatturato registrato nel Regno Unito, dopo le difficoltà registrate nella prima parte dell'anno, è risultato progressivamente in crescita e si è attestato, in valuta locale, a un valore allineato a quello dell'anno precedente (in Euro è risultato in miglioramento del 5,0% grazie alle oscillazioni positive dei tassi di cambio).

Con riferimento all'Italia la crescita del fatturato è interamente dovuta all'acquisizione effettuata nel secondo trimestre della società Audika Italia s.r.l. (ora Sonus Italia s.r.l.) presente nel paese con 55 negozi, il cui contributo ai ricavi del periodo è stato pari a Euro 3.609 migliaia (+1,6%). Al netto degli effetti di tale acquisizione la variazione rispetto al 2013 è negativa per lo 0,1% ma l'attività è stata caratterizzata da una diversa stagionalità rispetto al 2013: dopo le difficoltà registrate soprattutto nel primo trimestre, sostanzialmente dovute alle cattive condizioni meteorologiche, le vendite sono risultate in ripresa sia in termini di volumi sia di prezzo medio di vendita, il terzo trimestre ha registrato una crescita molto elevata, mentre il quarto trimestre è risultato in leggero calo a motivo di una partenza più lenta rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente poi progressivamente recuperata, infatti, il livello del portafoglio ordini alla fine dell'anno risulta in significativa crescita rispetto all'anno precedente.

L'area Medio Oriente e Africa ha registrato una crescita importante e pari a Euro 8.826 migliaia (+198,8%) che per Euro 7.054 migliaia (+158,9%) è relativa al contributo al fatturato derivante dall'acquisizione effettuata in Israele all'inizio del mese di maggio 2014 e per la restante parte (Euro 1.772 migliaia) è relativa alla continua crescita delle attività in Egitto e Turchia.

Il numero dei negozi, diretti e indiretti presenti nell'area EMEA sul mercato europeo al 31 dicembre 2014 è 1.869. Alla fine dell'esercizio precedente il numero di punti vendita era pari a 1.644. Oltre ai negozi (diretti e indiretti), vi sono 2.984 punti di contatto (2.892 al 31 dicembre 2013).

America

2014 2013 Variazione
Variazione in %
32.970 34.435 (1.465) -4,3%
33.405 35.539 (2.134) -6,0%
66.375 69.974 (3.599) -5,1%
35.060 35.397 (337) -1,0%
39.497 33.292 6.205 18,6%
74.557 68.689 5.868 8,5%
140.932 138.663 2.269 1,6%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a Euro 140.932 migliaia nell'esercizio 2014 ed Euro 138.663 migliaia nell'esercizio 2013, segnano un incremento pari a Euro 2.269 migliaia (+1,6%). Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio che avevano negativamente influito sui risultati della prima parte dell'anno sono stati alla fine trascurabili (-0,3%) grazie all'apprezzamento del Dollaro Americano rispetto all'Euro avvenuto nell'ultimo trimestre.

Dopo le difficoltà registrate nella prima parte dell'anno a causa delle avverse condizioni climatiche registrate in buona parte degli Stati Uniti durante l'inverno e di un diverso mix tra i fornitori degli apparecchi di fascia alta richiesto dal Network Elite nel secondo trimestre che ha comportato alcune temporanee inefficienze, la performance del business è progressivamente migliorata registrando nel quarto trimestre una crescita pari a Euro 6.205 migliaia (+18,6%) legata per Euro 3.101 migliaia (+9,3%) alla crescita registrata su tutti i canali e in particolare su Hear PO (che ha beneficiato in modo importante di un nuovo contratto con una primaria assicurazione) e wholesale di Elite, e per Euro 2.790 migliaia (+8,4%) alle oscillazioni positive dei tassi di cambio mentre l'effetto delle acquisizioni effettuate è stato pari a Euro 314 migliaia (+0,9%) dei quali Euro 157 migliaia relativi al Brasile, consolidato a partire dal mese di novembre 2014.

Amplifon opera nel mercato nord americano con 22 negozi diretti, 1.167 punti in franchising e 1.881 punti aderenti al canale wholesale e in Brasile con un negozio diretto, 4 negozi in franchising e 77 punti di contatto. Alla fine del precedente esercizio i punti vendita diretti erano 18, quelli in franchising 1.157 e quelli aderenti al canale wholesale 1.649.

Asia e Oceania

Periodo (migliaia di Euro) 2014 2013 Variazione Variazione in %
I trimestre 27.439 29.538 (2.099) -7,1%
II trimestre 33.306 33.834 (528) -1,6%
I semestre 60.745 63.372 (2.627) -4,1%
III trimestre 36.607 32.306 4.301 13,3%
IV trimestre 34.960 32.306 2.654 8,2%
II semestre 71.567 64.612 6.955 10,8%
Totale anno 132.312 127.984 4.328 3,4%

I ricavi delle vendite e delle prestazioni registrati nell'anno in Asia e Oceania ammontano a Euro 132.312 migliaia, con un incremento pari a Euro 4.328 migliaia (+3,4%) rispetto all'esercizio 2013 che tuttavia risulta fortemente penalizzato dalle oscillazioni del tasso di cambio che hanno negativamente influito per Euro 5.774 migliaia (-4,5%). La crescita organica complessiva è ammontata a Euro 10.102 migliaia (+7,9%).

Con riferimento al solo quarto trimestre i ricavi delle vendite e delle prestazioni registrati in Asia e Oceania sono pari a Euro 34.960 migliaia con un incremento di Euro 2.654 migliaia (+8,2%) rispetto al periodo comparativo. Al netto delle oscillazioni dei tassi di cambio che hanno influito positivamente per Euro 562 migliaia (+1,7%) la crescita organica è pari a Euro 2.092 migliaia (+6,5%).

I primi trimestri dell'anno hanno fortemente risentito della svalutazione del Dollaro Australiano e di quello Neozelandese rispetto all'Euro, mentre la performance del business è risultata positiva durante l'intero esercizio. In Australia si è registrata una crescita complessiva del 7,3% (in valuta locale) dovuta sia a un incremento dei volumi (agevolata dall'introduzione di un portale elettronico che ha ridotto il ciclo di vendita per i clienti che hanno diritto a un rimborso dal governo) che del prezzo medio di vendita. In Nuova Zelanda, dove l'inizio dell'anno era stato più debole, la performance è progressivamente migliorata sino a raggiungere una crescita complessiva del 7,6% (in valuta locale) grazie sia agli effetti della riorganizzazione (single brand) messa in atto alla fine dell'anno precedente, sia grazie a un cambiamento della normativa che ha visto un incremento dei rimborsi a partire dal mese di luglio. In India la crescita del fatturato in valuta locale ha raggiunto complessivamente il 34,6%.

Il numero dei negozi attraverso i quali il Gruppo opera nei mercati dell'Asia e dell'Oceania è pari a 291 al 31 dicembre 2014 (306 al 31 dicembre 2013). Oltre ai negozi di proprietà vi sono anche 116 punti di contatto (54 al 31 dicembre 2013).

Margine operativo lordo (EBITDA)

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 (*)
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 137.668 - 137.668 122.863 (5.820) 117.043
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2014 IV Trimestre 2013 (*)
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

Il margine operativo lordo (EBITDA), che ammonta a Euro 137.668 migliaia nell'esercizio 2014 ed Euro 117.043 migliaia nell'esercizio 2013, evidenzia un incremento pari a Euro 20.625 migliaia (+17,6%) e un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si attesta al 15,5% con un incremento dell'1,4% rispetto al periodo comparativo. Al netto degli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio, che hanno comportato una variazione negativa di Euro 2.167 migliaia e dei costi di ristrutturazione e degli oneri straordinari pari a Euro 5.820 migliaia di cui aveva risentito l'esercizio precedente, l'incremento della redditività è pari a Euro 16.972 migliaia (+13,8%) ed è riconducibile al buon andamento registrato in Europa e in Oceania, mentre i risultati raggiunti in America sono allineati a quelli dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 15,5% con un incremento dello 0,7% rispetto all'anno 2013.

Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo lordo ammonta a Euro 54.432 migliaia, con un incremento pari a Euro 7.680 migliaia (+16,4%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 20,3% con un incremento dello 0,9% rispetto al periodo comparativo. Al netto degli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio, che hanno comportato una variazione positiva di Euro 560 migliaia e dei costi di ristrutturazione e degli oneri straordinari pari a Euro 3.755 migliaia di cui aveva risentito l'esercizio precedente, l'incremento della redditività è pari a Euro 3.365 migliaia (+6,7%). L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 20,1% con un decremento dello 0,8% rispetto all'analogo periodo dell'anno 2013.

L'incremento dei ricavi ha consentito di meglio assorbire la forte componente di costi fissi (lavoro e prestazioni di servizi) che caratterizza i costi operativi, che in totale sono pari a Euro 752.124 migliaia e la cui incidenza sul fatturato è diminuita di circa 1,7 punti percentuali.

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 % su ricavi area Esercizio 2013 (*) % su ricavi area Variazione Variazione %
EMEA 73.010 11,8% 57.954 10,3% 15.056 26,0%
America 26.812 19,0% 25.603 18,5% 1.209 4,7%
Asia e Oceania 37.846 28,6% 33.486 26,2% 4.360 13,0%
Totale 137.668 15,5% 117.043 14,1% 20.625 17,6%
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2014 % su ricavi area IV Trimestre 2013 (*) % su ricavi area Variazione Variazione %
EMEA 35.069 18,2% 31.992 18,2% 3.077 9,6%
America 8.558 21,7% 4.781 14,4% 3.777 79,0%
Asia e Oceania 10.805 30,9% 9.979 30,9% 826 8,3%
Totale 54.432 20,3% 46.752 19,4% 7.680 16,4%

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBITDA per area geografica.

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBITDA per area geografica per le sole poste ricorrenti.

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 % su ricavi area Esercizio 2013 (*) % su ricavi area Variazione Variazione %
EMEA 73.010 11,8% 62.009 11,1% 11.001 17,8%
America 26.812 19,0% 27.060 19,5% -248 -0,9%
Asia e Oceania 37.846 28,6% 33.794 26,4% 4.052 12,0%
Totale 137.668 15,5% 122.863 14,8% 14.805 12,1%
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2014 % su ricavi area IV Trimestre 2013 (*) % su ricavi area Variazione Variazione %
EMEA 35.069 18,2% 34.330 19,6% 739 2,2%
America 8.558 21,7% 6.238 18,7% 2.320 37,2%
Asia e Oceania 10.805 30,9% 9.939 30,8% 866 8,7%
Totale 54.432 20,1% 50.507 21,0% 3.925 7,8%

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

Europa, Medio Oriente e Africa

Il margine operativo lordo (EBITDA), che ammonta a Euro 73.010 migliaia nell'esercizio 2014 ed Euro 57.954 migliaia nell'esercizio 2013, evidenzia un incremento pari a Euro 15.056 migliaia (+26,0%) e un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si attesta all'11,8% con un incremento dell'1,5% rispetto al periodo comparativo. Al netto degli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 266 migliaia e degli oneri straordinari pari a Euro 4.055 migliaia di cui aveva risentito l'analogo periodo dell'anno precedente, l'incremento della redditività è pari a Euro 11.267 migliaia (+18,2%), ed è principalmente legato agli ottimi risultati ottenuti in Germania e Olanda. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta all'11,8% con un incremento dello 0,7% rispetto all'anno 2013.

Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo lordo ammonta a Euro 35.069 migliaia, con un incremento pari a Euro 3.077 migliaia (+9,6%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 18,2% invariato rispetto al periodo comparativo. Al netto degli effetti delle oscillazioni di tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 90 migliaia e degli oneri straordinari pari a Euro 2.338 migliaia di cui aveva risentito l'analogo periodo dell'anno precedente, l'incremento della redditività è pari a Euro 829 migliaia (+2,4%). L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 18,2% con un decremento dell'1,4% rispetto all'analogo periodo dell'anno 2013.

L'incremento dei ricavi ha consentito di meglio assorbire la forte componente di costi fissi (lavoro e prestazioni di servizi) che caratterizza i costi operativi, che in totale sono pari a Euro 543.094 migliaia e la cui incidenza sul fatturato è diminuita di circa 2 punti percentuali.

America

Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 26.812 migliaia nell'esercizio 2014 ed Euro 25.603 migliaia nell'esercizio 2013, evidenzia un incremento pari a Euro 1.209 migliaia (+4,7%) e un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si attesta al 19,0% con un incremento dello 0,5% rispetto al periodo comparativo. Al netto delle oscillazioni di tassi di cambio, che hanno comportato una variazione positiva di Euro 32 migliaia e degli oneri straordinari pari a Euro 1.457 migliaia di cui aveva risentito l'analogo periodo dell'anno precedente, la redditività è diminuita di Euro 280 migliaia (-1,0%). L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 19,0% con un decremento dello 0,5% rispetto all'anno 2013.

Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo lordo ammonta a Euro 8.558 migliaia, con un incremento pari a Euro 3.777 migliaia (+79,0%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza percentuale sui ricavi delle vendite e prestazioni è aumentata del 7,3% passando dal 14,4% del 2013 al 21,7% del corrente esercizio. Al netto delle oscillazioni di tassi di cambio, che hanno comportato una variazione positiva di Euro 536 migliaia e degli oneri straordinari pari a Euro 1.457 migliaia di cui aveva risentito l'analogo periodo dell'anno precedente, la redditività è aumentata di Euro 1.784 migliaia (+28,6%). L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 21,7% con un incremento del 2,0% rispetto all'analogo periodo dell'anno 2013.

Come già illustrato in precedenza a commento delle vendite, dopo le difficoltà registrate nella prima parte dell'anno a causa delle avverse condizioni climatiche registrate in buona parte degli Stati Uniti durante l'inverno e di un diverso mix tra i fornitori degli apparecchi di fascia alta richiesto dal Network Elite nel secondo trimestre che ha comportato alcune temporanee inefficienze, la performance del business è progressivamente migliorata, e grazie alla crescita registrata nel quarto trimestre su tutti i canali, e in modo particolare su Hear PO (che ha beneficiato in modo importante di un nuovo contratto con una primaria assicurazione) e wholesale di Elite, è stato sostanzialmente colmato il gap accumulato in precedenza e sono stati raggiunti risultati (su base ricorrente) allineati a quelli dell'anno precedente.

Asia e Oceania

Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 37.846 migliaia nell'esercizio 2014 ed Euro 33.486 migliaia nell'esercizio 2013 evidenzia un incremento pari a Euro 4.360 migliaia (+13,0%) e un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si attesta al 28,6% con un incremento del 2,4% rispetto al periodo comparativo. Al netto delle oscillazioni dei tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 1.932 migliaia e degli oneri straordinari pari a Euro 308 migliaia di cui aveva risentito l'analogo periodo dell'anno precedente, l'incremento della redditività è pari a Euro 5.984 migliaia (+17,7%) è riferibile sia al buon andamento registrato sul mercato australiano che alla crescita registrata in Nuova Zelanda conseguente agli effetti delle azioni di ristrutturazione poste in atto nel 2013 e sulla quale ha anche influito un cambiamento normativo che ha visto un incremento dei rimborsi a partire dall'inizio del mese di luglio. La contribuzione dell'India, le cui perdite operative risultano sostanzialmente allineate a quelle del periodo comparativo, è rimasta stabile. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 28,6% con un incremento del 2,2% rispetto anno 2013.

Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo lordo ammonta a Euro 10.805 migliaia, con un incremento pari a Euro 826 migliaia (+8,3%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza percentuale sui ricavi delle vendite e prestazioni è rimasta invariata al 30,9%. Al netto delle oscillazioni dei tassi di cambio che hanno comportato una variazione positiva di Euro 115 migliaia e dei proventi oneri straordinari pari a Euro 40 migliaia di cui aveva beneficiato l'analogo periodo dell'anno precedente, l'incremento della redditività è pari a Euro 751 migliaia (+7,6%). L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni riferita alle sole operazioni ricorrenti si attesta al 30,9% con un incremento dello 0,1% rispetto all'analogo periodo dell'anno 2013.

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 (*)
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato operativo (EBIT) 90.616 - 90.616 75.435 (7.086) 68.349
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2014 IV Trimestre 2013 (*)
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato operativo (EBIT) 41.653 - 41.653 37.655 (4.273) 33.382

Risultato operativo (EBIT)

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

Il margine operativo (EBIT), pari a Euro 90.616 migliaia nell'esercizio 2014 ed Euro 68.349 migliaia nell'esercizio 2013, evidenzia un incremento pari a Euro 22.267 migliaia (+32,6%) e un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si attesta al 10,2% con un incremento dell'1,9% rispetto al periodo comparativo. Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e al netto delle oscillazioni dei tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 1.863 migliaia, l'incremento della redditività è pari a Euro 17.043 migliaia (+22,6%) ed è sostanzialmente allineato all'incremento dell'EBITDA descritto in precedenza: i maggiori ammortamenti conseguenti all'incremento degli investimenti effettuati a partire dalla seconda parte del 2013 hanno compensato l'effetto dei minori ammortamenti sugli elenchi clienti acquisiti nell'anno 2004 il cui periodo di ammortamento è terminato nel mese di dicembre 2013.

Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo (EBIT) ammonta a Euro 41.653 migliaia, con un incremento pari a Euro 8.271 migliaia (+24,8%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 15,6% con un incremento dell'1,7% rispetto al periodo comparativo. Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e al netto delle oscillazioni dei tassi di cambio che hanno comportato una variazione positiva di Euro 394 migliaia, l'incremento della redditività è pari a Euro 3.604 migliaia (+9,6%).

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 % su ricavi area Esercizio 2013 (*) % su ricavi area Variazione Variazione %
EMEA 41.055 6,6% 26.018 4,6% 15.037 57,8%
America 23.074 16,4% 21.145 15,2% 1.929 9,1%
Asia e Oceania 26.487 20,0% 21.186 16,6% 5.301 25,0%
Totale 90.616 10,2% 68.349 8,3% 22.267 32,6%

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBIT per area geografica.

(migliaia di Euro) IV Trimestre 2014 % su ricavi area IV Trimestre 2013 (*) % su ricavi area Variazione Variazione %
EMEA 26.407 13,7% 23.378 13,3% 3.029 13,0%
America 7.526 19,1% 3.300 9,9% 4.226 128,1%
Asia e Oceania 7.720 22,1% 6.704 20,8% 1.016 15,2%
Totale 41.653 15,6% 33.382 13,9% 8.271 24,8%

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

La tabella che segue mostra la ripartizione dell'EBIT per area geografica per le sole poste ricorrenti.

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 % su ricavi area Esercizio 2013 (*) % su ricavi area Variazione Variazione %
EMEA 41.055 6,6% 30.531 5,4% 10.524 35,1%
America 23.074 16,4% 23.125 16,7% (51) -0,2%
Asia e Oceania 26.487 20,0% 21.779 17,0% 4.708 21,6%
Totale 90.616 10,2% 75.435 9,1% 15.181 20,1%
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2014 % su ricavi area IV Trimestre 2013 (*) % su ricavi area Variazione Variazione %
EMEA 26.407 13,7% 25.727 14,7% 680 2,6%
America 7.526 19,1% 5.279 15,9% 2.247 42,6%
Asia e Oceania 7.720 22,1% 6.649 20,6% 1.071 16,1%
Totale 41.653 15,6% 37.655 15,6% 3.998 10,6%

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

Europa, Medio Oriente e Africa

Il margine operativo (EBIT) realizzato nell'area EMEA pari a Euro 41.055 migliaia nell'esercizio 2014 ed Euro 26.018 migliaia nell'esercizio 2013, evidenzia un incremento pari a Euro 15.037 migliaia (+57,8%) e un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si attesta al 6,6% con un incremento del 2,0% rispetto al periodo comparativo. Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e al netto delle oscillazioni dei tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 471 migliaia, l'incremento della redditività è pari a Euro 10.995 migliaia (+36,0%) ed è sostanzialmente allineato all'incremento dell'EBITDA descritto in precedenza.

Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo (EBIT) ammonta a Euro 26.407 migliaia, con un incremento pari a Euro 3.029 migliaia (+13,0%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 13,7% con un incremento dello 0,4% rispetto al periodo comparativo. Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e al netto delle oscillazioni dei tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 159 migliaia, l'incremento della redditività è pari a Euro 839 migliaia (+3,3%).

America

Il margine operativo (EBIT) realizzato in America che ammonta a Euro 23.074 migliaia nell'esercizio 2014 ed Euro 21.145 migliaia nell'esercizio 2013, evidenzia un incremento pari a Euro 1.929 migliaia (+9,1%) e un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si attesta al 16,4% con un incremento dell'1,2% rispetto al periodo comparativo. Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e al netto delle oscillazioni dei tassi di cambio che hanno comportato una variazione positiva di Euro 87 migliaia, la redditività presenta un decremento di Euro 139 migliaia (-0,6%) sostanzialmente allineato alla variazione dell'EBITDA descritto in precedenza.

Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo (EBIT) ammonta a Euro 7.526 migliaia, con un incremento pari a Euro 4.226 migliaia (+128,1%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 19,1% con un incremento del 9,2% rispetto al periodo comparativo. Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e al netto delle oscillazioni dei tassi di cambio che hanno comportato una variazione positiva di Euro 476 migliaia, l'incremento della redditività è pari a Euro 1.769 migliaia (+33,5%).

Asia e Oceania

Il margine operativo (EBIT) realizzato in Asia e Oceania che ammonta a Euro 26.487 migliaia nell'esercizio 2014 ed Euro 21.186 migliaia nell'esercizio 2013, evidenzia un incremento pari a Euro 5.301 migliaia (+25,0%) e un'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che si attesta al 20,0% con un incremento del 3,4% rispetto al periodo comparativo. Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e al netto delle oscillazioni dei tassi di cambio che hanno comportato una variazione negativa di Euro 1.479 migliaia, la redditività presenta un incremento di Euro 6.187 migliaia (+28,4%) sostanzialmente allineato alla variazione dell'EBITDA descritto in precedenza.

Con riferimento al solo quarto trimestre il margine operativo (EBIT) ammonta a Euro 7.720 migliaia, con un incremento pari a Euro 1.016 migliaia (+15,2%) rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni si attesta al 22,1% con un incremento dell'1,3% rispetto al periodo comparativo. Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e al netto delle oscillazioni dei tassi di cambio che hanno comportato una variazione positiva di Euro 77 migliaia, l'incremento della redditività è pari a Euro 994 migliaia (+14,9%).

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 (*)
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 66.556 - 66.556 51.626 (14.783) 36.843
(migliaia di Euro) IV Trimestre 2014 IV Trimestre 2013 (*)
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 34.587 - 34.587 31.689 (5.187) 26.502

Risultato prima delle imposte

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

Il risultato prima delle imposte dell'esercizio 2014 è pari a Euro 66.556 migliaia (7,5% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) rispetto al valore di Euro 36.843 migliaia dell'analogo periodo dell'esercizio precedente (4,5% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) ed evidenzia un incremento pari a Euro 29.713 migliaia che si riduce a Euro 14.930 migliaia al netto degli effetti degli oneri non ricorrenti.

In particolare si segnala che la gestione finanziaria nel periodo comparativo aveva risentito di oneri per Euro 6.783 migliaia relativi all'azzeramento anticipato delle commissioni sospese e della chiusura dei derivati di copertura dal rischio di tasso d'interesse relativi al prestito sindacato che è stato rimborsato anticipatamente il 23 luglio 2013 in conseguenza dell'emissione effettuata sempre nel luglio 2013 di un Eurobond di Euro 275 milioni e di oneri di attualizzazione per Euro 914 migliaia conseguenti alla ridefinizione dei termini di rimborso dei finanziamenti concessi dalla controllata americana ai membri della rete Sonus Franchising nell'ambito della ristrutturazione volta al passaggio degli stessi al wholesale network del canale Elite. Al netto di tali poste, anche a motivo della sostanziale stabilità del debito lordo rispetto al periodo comparativo, la gestione finanziaria è risultata allineata a quella del periodo comparativo e l'incremento del risultato ante imposte riferibile alle sole poste ricorrenti risulta quindi allineato all'incremento del risultato operativo (EBIT) descritto in precedenza.

Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato prima delle imposte risulta positivo per Euro 34.587 migliaia con un incremento di Euro 8.085 migliaia rispetto al dato del quarto trimestre dell'anno precedente (+30,5%), incremento che al netto degli oneri non ricorrenti risulta pari a Euro 2.898 migliaia.

Risultato netto del Gruppo

Esercizio 2014 Esercizio 2013 (*)
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
35.807 10.668 46.475 23.409 (10.561) 12.848
Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
20.384 - 20.384 17.515 (3.410) 14.105
IV Trimestre 2014 IV Trimestre 2013 (*)

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

Il risultato netto di Gruppo è pari a Euro 46.475 migliaia (5,2% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) rispetto a Euro 12.848 migliaia dell'esercizio 2013 (1,6% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni) con un incremento pari a Euro 33.627 migliaia (+261,7%) direttamente legato sia all'incremento del risultato prima delle imposte sopra descritto che a un provento fiscale di 15,7 milioni di Dollari Australiani (Euro 10,7 milioni) conseguente al riconoscimento da parte dell'autorità fiscale australiana di un valore fiscalmente ammortizzabile di parte delle attività acquisite nel 2010 con l'acquisizione del Gruppo NHC. Tale provento è attribuibile per Dollari Australiani 12,8 milioni a periodi precedenti (per i quali si sono già stati immediatamente ricevuti rimborsi di imposte per 11,8 milioni di Dollari) e per Dollari Australiani 2,9 milioni alla correzione delle imposte differite passive per tenere conto della possibilità di deduzione degli ammortamenti nei periodi futuri.

Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti l'incremento del risultato netto di Gruppo ammonta a Euro 12.398 migliaia (+53,0%).

Al netto del provento fiscale straordinario registrato in Australia, delle perdite registrate nel Regno Unito sulle quali, in base al principio della prudenza, non sono stanziate imposte differite attive e della Germania sui cui profitti non sono determinate imposte a motivo delle perdite fiscali pregresse sulle quali non erano state stanziate imposte differite attive, il tax rate ammonterebbe al 41,4% rispetto al 45,3% dell'analogo periodo del 2013 sempre determinato senza tenere conto delle perdite registrate nel Regno Unito e in Germania.

Con riferimento al solo quarto trimestre il risultato netto del Gruppo ammonta a Euro 20.384 migliaia con un incremento rispetto al risultato dell'analogo periodo dell'esercizio 2013 di Euro 6.279 migliaia (+44,5%). Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti l'incremento si riduce a Euro 2.869 migliaia (+16,4%).

Analisi della Situazione Patrimoniale

Situazione patrimoniale per area geografica

(migliaia di Euro) 31/12/2014
EMEA America Asia e Oceania Elisioni Totale
Avviamento 219.994 67.325 247.503 - 534.822
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto 31.054 2.129 65.467 - 98.650
Software, licenze, altre imm.imm., immobilizzazioni in corso e acconti 22.158 10.257 4.043 - 36.458
Immobilizzazioni materiali 76.354 3.829 16.005 - 96.188
Immobilizzazioni finanziarie 6.962 40.978 643 - 48.583
Altre attività finanziarie non correnti 3.346 19 326 - 3.691
Capitale immobilizzato 359.868 124.537 333.987 - 818.392
Rimanenze di magazzino 26.917 312 1.461 - 28.690
Crediti commerciali 78.367 25.459 6.307 (778) 109.355
Altri crediti 25.724 6.781 564 (10) 33.059
Attività di esercizio a breve (A) 131.008 32.552 8.332 (788) 171.104
Attività dell'esercizio 490.876 157.089 342.319 (788) 989.496
Debiti commerciali (65.650) (28.587) (8.329) 778 (101.788)
Altri debiti (99.055) (4.236) (21.137) 10 (124.418)
Fondi rischi e oneri (quota corrente) (978) - - - (978)
Passività di esercizio a breve (B) (165.683) (32.823) (29.466) 788 (227.184)
Capitale di esercizio netto (A) - (B) (34.675) (271) (21.134) - (56.080)
Strumenti derivati (9.820) - - - (9.820)
Imposte anticipate 40.857 782 3.014 - 44.653
Imposte differite passive (12.709) (21.143) (18.146) - (51.998)
Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) (19.404) (20.385) (780) - (40.569)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) (14.075) (181) (1.456) - (15.712)
Commissioni su finanziamenti 2.751 - 272 - 3.023
Altri debiti a medio-lungo termine - (12) (238) - (250)
CAPITALE INVESTITO NETTO 312.793 83.327 295.519 - 691.639
Patrimonio netto del Gruppo 442.165
Patrimonio netto di terzi 1.057
Totale patrimonio netto 443.222
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 442.484
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine (194.067)
Totale indebitamento finanziario netto 248.417
MEZZI PROPRI E DEBITI FINANZIARI 691.639
(migliaia di Euro) 31/12/2013 (*)
EMEA America Asia e Oceania Elisioni Totale
Avviamento 205.645 57.217 237.818 - 500.680
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto 22.115 2.367 68.393 - 92.875
Software, licenze, altre imm.imm., immobilizzazioni in corso e acconti 17.970 8.740 518 - 27.228
Immobilizzazioni materiali 69.643 1.574 16.473 - 87.690
Immobilizzazioni finanziarie 5.893 34.945 652 - 41.490
Altre attività finanziarie non correnti 2.418 14 312 - 2.744
Capitale immobilizzato 323.684 104.857 324.166 - 752.707
Rimanenze di magazzino 27.868 115 1.849 - 29.832
Crediti commerciali 74.526 22.561 7.304 (704) 103.687
Altri crediti 20.874 7.204 751 (7) 28.822
Attività di esercizio a breve (A) 123.268 29.880 9.904 (711) 162.341
Attività dell'esercizio 446.952 134.737 334.070 (711) 915.048
Debiti commerciali (62.299) (25.235) (9.411) 704 (96.241)
Altri debiti (92.636) (3.469) (21.013) 7 (117.111)
Fondi rischi e oneri (quota corrente) (411) - - - (411)
Passività di esercizio a breve (B) (155.346) (28.704) (30.424)
711
(213.763)
Capitale di esercizio netto (A) - (B) (32.078) 1.176 (20.520) - (51.422)
Strumenti derivati (3.376) - - - (3.376)
Imposte anticipate 40.175 3.303 2.610 - 46.088
Imposte differite passive (9.549) (16.874) (20.248) - (46.671)
Fondi rischi e oneri (quota a medio-lungo termine) (16.779) (15.601) (696) - (33.076)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio-lungo termine) (10.269) (265) (1.117) - (11.651)
Commissioni su finanziamenti 3.614 - 475 - 4.089
Altri debiti a medio-lungo termine - (11) (234) - (245)
CAPITALE INVESTITO NETTO 295.422 76.585 284.436 - 656.443
Patrimonio netto del Gruppo 380.616
Patrimonio netto di terzi 460
Totale patrimonio netto 381.076
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 435.426
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine (160.059)
Totale indebitamento finanziario netto 275.367
MEZZI PROPRI E DEBITI FINANZIARI 656.443

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva e della correzione, ai sensi dello IAS 8, dei debiti verso l'erario contabilizzati in Australia tra il 2010 e il 2012.

Capitale immobilizzato

Il capitale immobilizzato, pari a Euro 752.707 migliaia al 31 dicembre 2013 e a Euro 818.392 migliaia al 31 dicembre 2014, presenta un incremento netto di Euro 65.685 migliaia, dovuto a: (i) investimenti operativi per Euro 42.930 migliaia; (ii) incrementi per acquisizioni pari a Euro 37.499 migliaia; (iii) ammortamenti e svalutazioni per Euro 47.052 migliaia e (iv) altri incrementi netti di Euro 32.308 migliaia principalmente dovuti a differenze positive di cambio.

Investimenti

Nell'esercizio 2014 il Gruppo Amplifon, in coerenza con la propria strategia di sempre maggiore focalizzazione sul cliente e di massimizzazione dell'efficienza operativa, ha proseguito e accelerato l'attività di rinnovamento dei negozi in base al concept store sviluppato negli ultimi anni. In questo contesto sono stati effettuati investimenti finalizzati alla ristrutturazione e ad alcune rilocalizzazioni dei negozi. L'attenzione al cliente e l'obiettivo di maggiore controllo sulle attività operative hanno parallelamente spinto gli investimenti nell'area information technology, dove si segnala il grosso sforzo operato sul fronte delle infrastrutture tecnologiche, dei sistemi di front office con particolare riferimento ai sistemi di salesforce automation, CRM e al rinnovamento del sistema di negozio in Europa.

(migliaia di Euro) 31/12/2014 31/12/2013 (*) Variazione
EMEA Avviamento 219.994 205.645 14.349
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto 31.054 22.115 8.939
Software, licenze, altre imm.imm., in corso e acconti 22.158 17.970 4.188
Immobilizzazioni materiali 76.354 69.643 6.711
Immobilizzazioni finanziarie 6.962 5.893 1.069
Altre attività finanziarie non correnti 3.346 2.418 928
Capitale immobilizzato 359.868 323.684 36.184
Avviamento 67.325 57.217 10.108
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto 2.129 2.367 (238)
Software, licenze, altre imm.imm., in corso e acconti 10.257 8.740 1.517
America Immobilizzazioni materiali 3.829 1.574 2.255
Immobilizzazioni finanziarie 40.978 34.945 6.033
Altre attività finanziarie non correnti 19 14 5
Capitale immobilizzato 124.537 104.857 19.680
Avviamento 247.503 237.818 9.685
Patti di non concorrenza, marchi, elenchi clienti e diritti di affitto 65.467 68.393 (2.926)
Asia e Oceania Software, licenze, altre imm.imm., in corso e acconti 4.043 518 3.525
Immobilizzazioni materiali 16.005 16.473 (468)
Immobilizzazioni finanziarie 643 652 (9)
Altre attività finanziarie non correnti 326 312 14
Capitale immobilizzato 333.987 324.166 9.821

La tabella che segue mostra la ripartizione del capitale immobilizzato netto per area geografica.

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva e della correzione, ai sensi dello IAS 8, dei debiti verso l'erario contabilizzati in Australia tra il 2010 e il 2012.

Europa, Medio Oriente e Africa

Il capitale immobilizzato, pari a Euro 359.868 migliaia al 31 dicembre 2014 e a Euro 323.684 migliaia al 31 dicembre 2013, evidenzia un incremento pari a Euro 36.184 migliaia dovuto a:

  • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 22.660 migliaia, relativi principalmente al rinnovamento e al riposizionamento dei negozi proseguendo nell'introduzione del "concept store";
  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 8.290 migliaia, relativi essenzialmente a investimenti nelle infrastrutture tecnologiche, nello sviluppo e nell'implementazione di un nuovo sistema di front-office, e nell'implementazione in Francia della nuova versione del sistema di backoffice del Gruppo;
  • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 33.659 migliaia;
  • ammortamenti e svalutazioni per Euro 31.954 migliaia;
  • altri incrementi netti per Euro 3.529 migliaia principalmente relativi a differenze positive di cambio.

America

Il capitale immobilizzato, pari a Euro 124.537 migliaia al 31 dicembre 2014 e a Euro 104.857 migliaia al 31 dicembre 2013, evidenzia un incremento pari a Euro 19.680 migliaia dovuto a:

  • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 1.952 migliaia, relativi principalmente al rinnovamento e alle nuove aperture di negozi in Canada;
  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 2.925 migliaia, relativi essenzialmente a opere effettuate nell'ambito del piano d'investimento congiunto con i franchisee per il rinnovamento e le rilocazioni dei negozi e ulteriori implementazioni sui sistemi di front-office;
  • incrementi per acquisizioni effettuate nel periodo per Euro 3.840 migliaia e sostanzialmente riferibili all'acquisizione effettuata in Brasile del 51% della società Direito de Ouvir;
  • ammortamenti e svalutazioni per Euro 3.738 migliaia;
  • altri incrementi netti per Euro 14.701 migliaia e relativi principalmente a differenze positive di cambio, a finanziamenti erogati agli aderenti alla rete di vendita e a versamenti effettuati sugli asset plan a supporto dei piani pensione a beneficio degli stessi aderenti alla rete di vendita.

Asia e Oceania

Il capitale immobilizzato, pari a Euro 333.987 migliaia al 31 dicembre 2014 e a Euro 324.166 migliaia al 31 dicembre 2013, evidenzia un incremento pari a Euro 9.821 migliaia dovuto a:

  • investimenti in immobilizzazioni materiali per Euro 3.404 migliaia, relativi principalmente all'apertura, alla ristrutturazione e a rilocazioni di alcuni negozi;
  • investimenti in immobilizzazioni immateriali per Euro 3.698 migliaia, relativi principalmente all'implementazione del sistema di back-office del Gruppo e del nuovo sistema di front-office;
  • ammortamenti e svalutazioni per Euro 11.360 migliaia;
  • altri incrementi netti principalmente relativi alle variazioni dei tassi di cambio per Euro 14.079 migliaia.

Capitale investito netto

Il capitale investito netto, pari a Euro 691.639 migliaia al 31 dicembre 2014 ed Euro 656.443 migliaia al 31 dicembre 2013, evidenzia un incremento pari a Euro 35.196 migliaia. L'incremento del capitale immobilizzato sopra descritto è stato parzialmente compensato dall'incremento dei fondi per benefici a dipendenti e agenti, delle passività per strumenti derivati e per imposte differite oltre che da un lieve decremento del capitale circolante, nel quale l'effetto del pagamento dei debiti per long term incentive al top management è stato compensato da un incremento degli altri debiti, in particolare riferiti a debiti verso dipendenti e debiti per imposte.

(migliaia di Euro) 31/12/2014 31/12/2013(*) Variazione
EMEA 312.793 295.422 17.371
America 83.327 76.585 6.742
Asia e Oceania 295.519 284.436 11.083
Totale 691.639 656.443 35.196

La tabella che segue mostra la ripartizione del capitale investito netto per area geografica.

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva e della correzione, ai sensi dello IAS 8, dei debiti verso l'erario contabilizzati in Australia tra il 2010 ed il 2012.

Europa, Medio Oriente e Africa

Il capitale investito netto è pari a Euro 312.793 migliaia al 31 dicembre 2014, con un incremento di Euro 17.371 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2013. L'incremento del capitale immobilizzato sopra descritto è stato parzialmente compensato dall'incremento dei fondi per benefici a dipendenti e agenti, delle passività per strumenti derivati e per imposte differite (queste ultime sostanzialmente legate alle imposte differite stanziate in fase di allocazione del prezzo pagato sulle acquisizioni effettuate), oltre che da un lieve decremento del capitale circolante, nel quale l'effetto del pagamento dei debiti per long term incentive al top management è stato più che compensato da un incremento degli altri debiti, in particolare riferiti a debiti verso dipendenti e debiti per imposte. Le operazioni di cessione pro soluto effettuate nel periodo hanno riguardato crediti commerciali per un valore nominale di Euro 47.452 migliaia (Euro 45.572 migliaia nell'esercizio precedente) e crediti IVA per un valore nominale di Euro 14.057 migliaia (Euro 12.854 migliaia nell'esercizio precedente).

America

Il capitale investito netto è pari a Euro 83.327 migliaia al 31 dicembre 2014, con un incremento pari a Euro 6.742 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2013. L'incremento del capitale immobilizzato sopra descritto è stato parzialmente compensato dall'incremento delle passività per imposte differite accantonate in conseguenza di un'anticipazione degli ammortamenti fiscali su alcune attività immateriali e delle passività per benefici agli aderenti alla rete di vendita.

Asia e Oceania

Il capitale investito netto è pari a Euro 295.519 migliaia al 31 dicembre 2014, con un incremento pari a Euro 11.083 migliaia rispetto al dato del 31 dicembre 2013: alla variazione del capitale immobilizzato sopra descritta si è aggiunto l'effetto della riduzione delle imposte differite passive a motivo del riconoscimento della deducibilità fiscale su parte delle attività acquisite nel 2010 con l'acquisizione del Gruppo NHC.

Indebitamento finanziario netto

(migliaia di Euro) 31/12/2014 31/12/2013
(Rivisto)(*)
31/12/2013
(Riportato)
Variazione
(Su Rivisto)
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 442.484 435.426 435.426 7.058
Indebitamento finanziario netto a breve termine 17.057 10.262 10.262 6.795
Disponibilità liquide (211.124) (170.321) (170.345) (40.803)
Indebitamento finanziario netto 248.417 275.367 275.343 (26.950)
Patrimonio netto di Gruppo 442.165 380.616 382.175 61.549
Patrimonio netto di terzi 1.057 460 460 597
Patrimonio netto 443.222 381.076 382.635 62.146
Rapporto indebitamento/patrimonio netto di Gruppo 0,56 0,72 0,72
Rapporto indebitamento/patrimonio netto 0,56 0,72 0,72

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva e della correzione, ai sensi dello IAS 8, dei debiti verso l'erario contabilizzati in Australia tra il 2010 e il 2012.

L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2014 a Euro 248.417 migliaia, con decremento di Euro 26.950 migliaia rispetto al 31 dicembre 2013. Al netto delle acquisizioni che sono pari a Euro 35.883 migliaia (Euro 4.817 migliaia nell'anno 2013) e del rimborso fiscale di Euro 8.013 migliaia ricevuto in Australia e descritto a commento del risultato netto di Gruppo, il flusso di cassa complessivo è risultato in miglioramento di Euro 19.535 migliaia rispetto all'anno precedente. La buona generazione di cassa del periodo derivante dall'attività corrente, che sconta anche il pagamento di long term incentive per il top management accantonati negli anni precedenti (Euro 6.678 migliaia), ha consentito inoltre di assorbire interessi passivi e altri oneri finanziari netti per Euro 21.525 migliaia, investimenti operativi per Euro 42.930 migliaia, il pagamento d'imposte per Euro 11.284 migliaia (al netto dei rimborsi ricevuti in Australia sopra descritti), oltre al pagamento di dividendi agli azionisti per Euro 9.350 migliaia.

Al 31 dicembre 2014, a fronte di un indebitamento finanziario complessivo pari a Euro 248.417 migliaia vi sono disponibilità liquide per Euro 211.124 migliaia, mentre la componente a medio lungo termine del debito ammonta a Euro 442.484 migliaia, dei quali Euro 10 milioni si riferiscono a debiti per pagamenti differiti a lungo termine sulle acquisizioni effettuate.

Grazie alle operazioni sul mercato dei capitali effettuate nel precedente esercizio il Gruppo può contare su una struttura che, come evidenziato nel grafico seguente, vede l'intero debito sostanzialmente collocato nel lungo termine, con la prima scadenza nell'agosto 2016 quando sarà dovuta l'ultima tranche del private placement 2006-2016 e ammontante, al cambio di copertura, a 55,2 milioni di Euro.

Le disponibilità liquide pari a Euro 211.124 migliaia unitamente alle linee di credito disponibili che sono pari a Euro 115 milioni dei quali Euro 90 milioni irrevocabili e scadenti anch'esse nel medio/ lungo periodo, assicurano quindi la necessaria flessibilità per cogliere le eventuali opportunità di consolidamento e sviluppo del business che potranno presentarsi.

Gli interessi passivi sostenuti a fronte dei debiti finanziari al 31 dicembre 2014 sono pari a Euro 21.938 migliaia, rispetto al dato di Euro 27.664 migliaia al 31 dicembre 2013 che tuttavia includeva importi per complessivi Euro 6.783 migliaia relativi all'azzeramento anticipato delle commissioni sospese e della chiusura dei derivati di copertura dal rischio di tasso d'interesse relativi al prestito sindacato che è stato rimborsato anticipatamente il 23 luglio 2013 in conseguenza dell'emissione effettuata sempre nel luglio 2013 di un Eurobond di Euro 275 milioni.

Gli interessi attivi da depositi bancari al 31 dicembre 2014 ammontano a Euro 1.013 migliaia, rispetto al dato di Euro 1.253 migliaia al 31 dicembre 2013.

Covenant

Sulla quota d'indebitamento finanziario costituta dal private placement 2013-2025 di 130 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 100,9 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885) sono in essere i seguenti covenant:

  • Il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio Netto di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
  • Il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.

Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino rispettivamente a 2,0 e 4,0 per un periodo non superiore a 12 mesi, per 2 volte nella vita del prestito.

Sulla quota d'indebitamento finanziario costituta dal private placement 2006-2016 di 70 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 55,2 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2676) sono in essere i seguenti covenant:

  • Il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio Netto di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
  • Il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.

Al 31 dicembre 2014 il valore degli indici è il seguente:

Valore
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di Gruppo 0,56
Indebitamento finanziario netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri 1,77

Con riferimento ai due contratti di private placement sono previsti altri covenant, tipici nella prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie.

Non vi sono covenant sull'Eurobond di Euro 275 milioni scadente nel 2018 ed emesso nel luglio 2013 né sulla restante parte di 0,5 milioni di Euro dell'indebitamento finanziario a medio e lungo termine comprensivo delle quote a breve.

Il rapporto tra indebitamento finanziario netto e capitale investito netto, al 31 dicembre 2014 risulta pari al 35,92% (41,85% al 31 dicembre 2013).

Le ragioni delle variazioni della posizione finanziaria netta sono illustrate al successivo paragrafo sul rendiconto finanziario.

Rendiconto finanziario

Lo schema di rendiconto finanziario riclassificato espone la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. Negli schemi di bilancio è inserito il rendiconto finanziario basato sulle disponibilità liquide come previsto dal Principio Contabile IAS 7 che evidenzia la variazione delle stesse tra inizio e fine periodo.

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013
(Rivisto)(*)
Esercizio 2013
(Riportato)
ATTIVITÀ DI ESERCIZIO
Risultato di Gruppo 46.475 12.848 12.848
Risultato di Terzi (30) 72 72
Ammortamenti e svalutazioni:
- delle immobilizzazioni immateriali 22.055 22.321 22.302
- delle immobilizzazioni materiali 24.997 26.047 26.268
- degli avviamenti - 326 326
Totale ammortamenti e svalutazioni 47.052 48.694 48.896
Accantonamenti 18.795 16.670 16.672
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione immobilizzazioni 92 (324) (324)
Quota di risultato di società collegate (201) (7) 131
Proventi e oneri finanziari 24.260 31.513 31.513
Imposte correnti e differite 20.111 23.923 23.954
Variazioni di attività e passività:
- Utilizzi fondi (8.107) (7.983) (7.983)
- (Incremento) decremento delle rimanenze 6.218 3.651 3.624
- Decremento (aumento) dei crediti commerciali 2.960 (2.219) (2.271)
- Aumento (decremento) dei debiti commerciali (863) 449 439
- Variazione degli altri crediti e altri debiti (8.284) 12.798 12.758
Totale variazioni di attività e passività (8.076) 6.696 6.567
Dividendi incassati 408 176 176
Interessi passivi netti (21.525) (22.036) (22.050)
Imposte pagate (11.284) (37.697) (37.825)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'esercizio 116.077 80.528 80.630
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (14.914) (7.961) (8.110)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (28.016) (25.216) (25.288)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 5.245 3.686 3.686
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento operative (37.685) (29.491) (29.712)
Flusso monetario generato da attività di esercizio e di investimento operative (Free Cash Flow) 78.392 51.037 50.918
Aggregazioni di imprese (**) (35.883) (4.817) (4.817)
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli (146) 768 768
Flusso monetario generato da attività di investimento da acquisizioni (36.029) (4.049) (4.049)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (73.714) (33.540) (33.761)
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Effetto variazione strumenti derivati di copertura - (3.691) (3.691)
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine - (4.604) (4.604)
Altre attività non correnti (5.656) (4.345) (4.345)
Dividendi distribuiti (9.350) (9.330) (9.330)
Acquisto azioni proprie (2.456) - -
Aumenti (rimborsi) di capitale / Contribuzioni di Terzi nelle Controllate/Dividendi pagati a Terzi dalle Controllate 1.955 1.671 1.671
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (15.507) (20.299) (20.299)
Variazioni dell'indebitamento finanziario netto 26.856 26.689 26.570
Indebitamento netto all'inizio dell'esercizio (275.367) (305.978) (305.835)
Effetto sulla PFN della dismissione di attività - - -
Effetto sulla PFN della variazione nei cambi 94 3.922 3.922
Variazioni dell'indebitamento netto 26.856 26.689 26.570
Indebitamento netto alla fine dell'esercizio (248.417) (275.367) (275.343)

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva e della correzione, ai sensi dello IAS 8, dei debiti verso l'erario contabilizzati in Australia tra il 2010 e il 2012.

(**) La voce si riferisce ai flussi di cassa netti assorbiti dalle acquisizioni dei rami aziendali e delle partecipazioni.

La variazione complessiva dell'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 26.950 migliaia ed è dovuta:

  • (i) Alle seguenti attività d'investimento:
    • spese per investimenti operativi in immobilizzazioni materiali e immateriali per un ammontare di Euro 42.930 migliaia e relative essenzialmente ad attività di rinnovamento e riposizionamento dei negozi in base al concept store, a investimenti nelle infrastrutture tecnologiche, alle implementazioni dei nuovi sistemi di front office e all'implementazione in Francia della nuova versione del sistema di back-office del Gruppo;
    • investimenti per acquisizioni per Euro 35.883 migliaia comprensivi degli effetti della posizione finanziaria netta delle società acquisite;
    • introiti netti per cessione di altre attività, partecipazioni e titoli per Euro 5.099 migliaia.
  • (ii) Alle seguenti attività di esercizio:
    • spese per interessi passivi sui debiti finanziari e altri oneri finanziari netti per Euro 21.525 migliaia;
    • pagamento di imposte per Euro 11.284 migliaia al netto dei rimborsi di Euro 8.013 migliaia ricevuti in seguito al riconoscimento da parte dell'autorità australiana di un valore fiscalmente ammortizzabile di parte delle attività acquisite nel 2010 nell'ambito dell'acquisizione del Gruppo NHC;
    • al flusso di cassa generato dalla gestione corrente pari a Euro 148.886 migliaia.
  • (iii) Alle seguenti attività di finanziamento:
    • al pagamento di dividendi agli azionisti per Euro 9.350 migliaia;
    • introiti netti per aumenti di capitale in seguito a sottoscrizioni di stock option per Euro 1.814 migliaia;
    • esborsi per acquisto azioni proprie per Euro 2.456 migliaia;
    • introiti netti per sottoscrizione di aumenti di capitale da terzi al netto dei dividendi pagati a terzi dalle controllate per Euro 141 migliaia;
    • incrementi delle altre attività immobilizzate principalmente dovuti ai finanziamenti concessi dalle società americane ai franchisee per supportare l'attività di rinnovamento dei negozi e d'investimento e sviluppo sul territorio statunitense per Euro 5.656 migliaia.

(iv) A variazioni positive per oscillazioni dei tassi di cambio per Euro 94 migliaia.

Il cash flow del periodo risente del pagamento di Euro 2.557 migliaia relativi a oneri non ricorrenti contabilizzati nell'anno precedente e beneficia sia del rimborso fiscale straordinario di Euro 8.013 migliaia ricevuto in Australia menzionato in precedenza che di minori imposte pagate negli Stati Uniti a seguito di un'anticipazione degli ammortamenti fiscali su alcune attività immateriali per Euro 3.735 migliaia.

Acquisizioni di società e rami d'azienda

Nel corso dell'anno 2014 il Gruppo ha intensificato la propria attività di crescita esterna concludendo numerose acquisizioni.

All'inizio di maggio è stata acquisita la catena di negozi di proprietà di Audika Italia S.r.l., la filiale italiana dell'omonimo gruppo francese distributore di apparecchi acustici. Con i suoi 55 punti vendita (7,4 milioni di Euro fatturati nell'esercizio 2013) la nuova realtà consentirà ad Amplifon di rafforzare la propria presenza sul territorio nazionale - in particolare in Romagna, Piemonte, Lazio e Triveneto - aumentando la capillarità della rete distributiva e la vicinanza alla propria clientela, fattori critici di successo della Società. L'operazione ha comportato un investimento di Euro 6,9 milioni comprensivo della cassa acquisita.

Alla fine del mese di aprile è stato acquisito il 60% di Medtechnica Orthophone Ltd, società leader in Israele nell'offerta di apparecchi acustici e servizi correlati. Con una quota di mercato prossima al 30%, Medtechnica Orthophone opera con una rete di 70 punti di vendita diretti e indiretti, raggiungendo un fatturato di circa 10 milioni di Euro. L'acquisizione, in linea con la strategia d'internazionalizzazione del Gruppo, consente ad Amplifon di entrare in un mercato con elevate potenzialità di crescita. Amplifon, facendo leva sulle proprie competenze medicali-retail potrà permettere a Medtechnica Orthophone un'ulteriore accelerazione dello sviluppo del proprio business. Medtechnica Orthophone, a differenza della concorrenza, vanta inoltre una forte competenza in ricerca e sviluppo che entrerà così a far parte del patrimonio di eccellenze del Gruppo Amplifon. L'operazione, che risulta value-accretive in termini di multiplo EV/Ebitda, anche non tenendo conto delle potenziali sinergie ha comportato un investimento complessivo di Euro 11,3 milioni, comprensivo del valore dell'opzione di acquisto del restante 40% e dell'effetto del consolidamento dei debiti della società acquisita.

All'inizio del mese di settembre Medtechnica Ortophone Ltd ha acquisito il restante 50% della società Ofakim Quality of Hearing Ltd, già posseduta al 50% e che era il principale partner attivo nel canale indiretto.

All'inizio del mese di novembre per tramite della neo costituita Amplifon South America Holding è stato acquisito il 51% di Direito de Ouvir, società brasiliana specializzata nell'offerta di apparecchi acustici e servizi correlati che con i suoi 91 punti di assistenza concentrati nelle regioni più ricche del Paese si posiziona al primo posto in Brasile per la capillarità della propria rete di servizio. L'acquisizione, interamente finanziata con la cassa disponibile ha comportato un investimento complessivo di Euro 3,2 milioni comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita, dei quali Euro 583 migliaia pagati al closing e i restanti rappresentanti la miglior stima del pagamento differito da corrispondersi sulla base dei risultati che la società raggiungerà al 31 dicembre 2016. Il Brasile - con la sua popolazione di oltre 200 milioni di persone e una comunità italiana seconda per dimensioni solo a quella portoghese - è il più "europeo" dei paesi cosiddetti "emergenti" e rappresenta un mercato ad altissime potenzialità di

crescita, con dinamiche demografiche particolarmente favorevoli allo sviluppo del business. Le dimensioni del mercato possono contare già oggi su 300 mila apparecchi acustici venduti ogni anno (tanti quanti ne sono venduti in Italia) sebbene il tasso di penetrazione rimanga ancora al di sotto del 4% (contro un 20% circa dei mercati cosiddetti "maturi"). Nello stesso tempo, l'offerta di soluzioni uditive è ancora molto frammentata e commercialmente non aggressiva, seppure risulti in forte crescita il mercato privato (ovvero non direttamente sovvenzionato dallo Stato) che, sviluppatosi più recentemente, rappresenta già oggi un terzo del totale.

Il Brasile ha infine un tasso di utilizzo di internet molto elevato rispetto ad altre aree del mondo e una forte propensione a informarsi sulla rete. Su queste caratteristiche, in considerazione della vastità del territorio e del modello di business di questo mercato, Amplifon potrà fare leva attraverso lo sviluppo d'iniziative ispirate alle nuove frontiere del digital marketing.

Il Gruppo ha inoltre effettuato alcune acquisizioni minori con la finalità sia di incrementare la propria quota in società già possedute, sia di incrementare la copertura territoriale in alcuni paesi come sotto dettagliato:

  • in Polonia è stato raggiunto il controllo della società Amplifon Poland, ora posseduta al 63% grazie ad un primo acquisto di quote dagli azionisti terzi (9%) e alla successiva sottoscrizione di diritti inoptati (7%) in occasione di un aumento di capitale;
  • in Spagna è stato raggiunto il controllo totalitario delle società Ampli Lleida (Barcellona) già posseduta all'80% e Audiosalud (Murcia) già posseduta al 75,1%;
  • in Irlanda è stato raggiunto il controllo totalitario delle società Amplifon Ireland (Wexford) già posseduta al 75%;
  • in Germania sono stati acquistati 13 negozi nella Renania Settentrionale-Vestfalia, 3 negozi nella regione di Stoccarda, due negozi nel Saarland e un negozio nella regione di Norimberga;
  • in Francia sono stati acquistati 4 negozi in Provenza, 3 negozi nell'Alta Savoia, 3 negozi nella regione ad ovest di Parigi, 3 negozi nei pressi di Auxerre, 2 negozi nella parte centro occidentale del paese e un negozio a St. Malò;
  • in Turchia sono stati acquistati due negozi nella regione sud orientale del paese;
  • in Svizzera è stata acquistata la lista clienti di un negozio nella regione di Zurigo;
  • in Ungheria sono state acquistate le liste clienti di 4 negozi nella regione nord orientale del paese appartenenti a un produttore di apparecchi acustici (Starkey);
  • in India con l'obiettivo di accelerare il processo di consolidamento della posizione di market leader stato raggiunto un accordo con Starkey Hearing Technologies per il subentro nella gestione di 12 centri di servizi situati all'interno di studi medici e ospedali concentrati nelle principali città del Paese;
  • negli Stati Uniti è stata acquisita la lista clienti di un negozio nel Missouri.

L'investimento complessivo del periodo è stato quindi di Euro 35.883 migliaia, comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima degli earn out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni.

Prospetto di raccordo tra il Patrimonio Netto ed il risultato di esercizio della Capogruppo Amplifon S.p.A. ed il Patrimonio Netto e risultato di esercizio di spettanza del gruppo al 31 dicembre 2014

(migliaia di Euro) Patrimonio
netto
Risultato
di esercizio
Patrimonio netto e risultato dell'esercizio come riportati nel bilancio d'esercizio
della società controllante
341.764 21.332
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
- differenza tra valore di carico e valore pro-quota del patrimonio netto (376.150) -
- risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate 99.533 99.533
- valutazioni delle partecipazioni all'equity e relativi risultati pro quota conseguiti 1.991 201
- differenza da consolidamento 361.754 -
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate:
- storno delle svalutazioni al netto delle rivalutazioni di partecipazioni e crediti intercompany 15.500 15.686
- dividendi infragruppo - (89.859)
- profitti intragruppo compresi nel valore delle rimanenze finali al netto dell'effetto fiscale (1.267) (228)
- differenze cambio e altre variazioni 97 (220)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio come riportati nel bilancio consolidato 443.222 46.445
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza di terzi 1.057 (30)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza del Gruppo 442.165 46.475

Gestione dei rischi

Amplifon, in linea con i più avanzati sistemi manageriali e con le 'best practices' di disegno e implementazione di sistemi di controllo interno, pone massima attenzione alla gestione del rischio. Ogni impresa deve fronteggiare i rischi: tale esercizio è reso più rilevante in un contesto in continua evoluzione e caratterizzato da difficoltà recessive.

Il management di Amplifon valuta attentamente il rapporto rischi/opportunità canalizzando le risorse verso il miglior equilibrio in coerenza con la 'soglia di rischio' che viene definita accettabile.

I rischi sono identificati sia a livello di gruppo sia a livello locale (paesi di presenza del gruppo) attraverso lo svolgimento periodico di esercizi di 'risk assessment' che coinvolgono tutto il management del Gruppo attraverso la metodologia dell'autovalutazione. I rischi sono quindi ordinati per priorità in considerazione degli obiettivi del gruppo e delle singole società controllate e in relazione alla combinazione di probabilità e impatto dei relativi rischi residui.

Sono, di conseguenza, messi in atto sistemi di monitoraggio dei fattori influenzanti la rappresentazione dei rischi con la finalità di mitigazione degli stessi e di sfruttamento delle opportunità di business legate alla capacità di anticipazione delle dinamiche competitive.

Attività di 'risk management' e di 'risk monitoring' completano, quindi, in maniera continuativa il lavoro di 'risk analysis' del Gruppo.

Per una più agevole valutazione i fattori di rischio sono stati raggruppati in categorie omogenee, distinguendo quelli che nascono all'esterno della società, quelli connessi all'articolazione dell'organizzazione stessa e quelli di natura più specificatamente "finanziaria".

I principali rischi esterni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:

Contesto politico, economico e sociale, aspetti legali e normativa di riferimento:

Il Gruppo Amplifon opera in un settore "medicale" che è regolato in maniera diversa nei diversi paesi. Un cambiamento della normativa (ad esempio nelle condizioni di rimborso, nella loro misura o nell'accessibilità al servizio sanitario nazionale, nel ruolo degli otorinolarigoiatri, o più in generale nella legislazione relativa agli apparecchi acustici) ha ed avrà un effetto significativo e immediato sulle performance, come è avvenuto in senso negativo nel 2013 in Olanda, nel 2011 in Svizzera ed in Nuova Zelanda, o in senso positivo a partire dalla fine dell'anno 2013 in Germania ed a metà del 2014 ancora in Nuova Zelanda, così pure come un'eventuale evoluzione delle politiche sociali che dovesse vedere una maggiore o minore presenza del settore pubblico nella cura delle patologie dell'udito.

Si nota peraltro che di norma gli effetti distorsivi dei cambiamenti normativi che riguardano l'entità dei rimborsi hanno una durata limitata compresa tra due e sei trimestri, dopodiché il mercato ritorna ai livelli di crescita pre-variazione normativa. Gli effetti dei cambiamenti normativi volti anche a

regolamentare il prezzo finale di vendita degli apparecchi acustici sono invece più duraturi, poiché in tal caso da una parte vi è una forte ed immediata riduzione dei ricavi unitari e quindi dei risultati, mentre dall'altra gli effetti che tali interventi hanno sul tasso di penetrazione e quindi su una eventuale maggiore crescita del mercato sono molto più lenti: come esempio si può citare l'Olanda, dove il cambiamento normativo / regolamentare intervenuto ad inizio 2013 ha causato un forte calo del risultati del 2013, mentre nel 2014 l'incremento dei volumi ha consentito un primo recupero di fatturato e redditività, anche se si è ancora lontani dai livelli ante cambiamento.

Considerando che eventuali cambiamenti oltre a quelli sopra menzionati (riguardanti Svizzera, Nuova Zelanda, Olanda e Germania) potrebbero anche essere improvvisi e non prevedibili, anche alla luce delle diffuse politiche di contenimento della spesa, il Gruppo ha avviato una serie di attività volte ad assicurare attraverso un costante monitoraggio dei cambiamenti, la tempestiva reazione a tali eventi, in un'ottica di riduzione degli impatti di eventuali modifiche sfavorevoli, o di massimizzazione dei risultati nel caso di modifiche favorevoli.

In particolare: (i) è stato introdotto un regolare flusso di reporting periodico sui principali cambiamenti normativi, sull'analisi degli impatti e sui piani di adeguamento previsti, che vengono discussi con il management di Corporate e poi approvati centralmente; (ii) è effettuata una regolare mappatura delle normative di settore esistenti nei paesi nei quali il Gruppo opera e sono monitorati i cambiamenti normativi da parte di una apposta funzione all'interno della Corporate, in stretta collaborazione con la funzione Compliance di Gruppo e con la direzione affari legali; (iii) sono mappati gli organismi ed associazioni di riferimento presenti nei diversi paesi nei quali il gruppo opera anche per assicurare una adeguata partecipazione in essi da parte di manager Amplifon al fine di condividere le strategie da perseguire.

Per quanto riguarda il contesto economico, pur essendo il segmento di mercato nel quale opera il Gruppo Amplifon meno sensibile di altri alle oscillazioni del ciclo economico generale, ne è comunque influenzato (sia in negativo che in positivo), e l'attuale situazione europea caratterizzata da una crescita molto bassa comporta una certa incertezza sulle previsioni future con il conseguente rischio (come avvenuto in Italia nel 2014) che minori o non brillanti performance sul lato delle vendite hanno nel breve periodo un impatto diretto sui margini a causa della struttura dei costi di negozio che è in larga misura fissa. Di contro, negli Stati Uniti, dove il modello di business del Gruppo è invece basato su partner commerciali ed altri canali indiretti, oltre ad una minore possibilità di operare per incrementare la crescita e la produttività, si ha anche una forte dipendenza dall'andamento economico e finanziario degli stessi, che deve essere monitorato con attenzione in modo da poter reagire prontamente, anche riposizionando i negozi, come avvenuto negli ultimo anni con riferimento ad una parte dei negozi del canale franchising Miracle Ear che erano collocati all'interno di strutture gestite da partner che stavano incontrando difficoltà.

Dal punto di vista delle dinamiche demografiche diversi fattori quali l'aumento del numero degli anziani (baby boomers), l'aumento della vita media e la diminuzione dell'età di accesso al mercato degli apparecchi acustici rappresentano da una parte una grossa opportunità, ma dall'altra vi è anche il rischio di non coglierla, ovvero di non stimare correttamente le aspettative di incremento del tasso di penetrazione e, di conseguenza, la misura delle opportunità di crescita da esso derivanti. Nell'ambito delle attività di marketing è stata quindi data particolare attenzione a cogliere tutti i segnali di tale tendenza e a influenzarla tramite lo sviluppo coerente della comunicazione, misurando continuamente i risultati della stessa.

Concorrenza e Mercato

L'ingresso sul mercato di nuovi concorrenti e nuovi attori, quali le catene di grande distribuzione e di ottica, che possono sfruttare canali distributivi basati su punti vendita già esistenti, degli stessi produttori di apparecchi acustici, che possono beneficiare dei maggiori margini legati all'attività di produzione, o di operatori che vendono on-line, comporta anche un rischio di maggiore competizione sui prezzi, e rappresenta anche un potenziale ostacolo alla crescita per linee esterne a causa dell'incremento della competizione nella politica delle acquisizioni.

Inoltre l'ingresso di nuovi player nel mercato potrebbe anche essere facilitato da cambiamenti nella normativa riguardante il personale di negozio abilitato alla vendita di apparecchi acustici, laddove si dovesse prevedere (come è già avvenuto in alcuni paesi) una minore specializzazione e/o maggiore facilità di accesso alla professione di audiologo/audioprotesista che rendesse più agevole il recruiting di queste figure professionali.

Al fine di contrastare la concorrenza e di sviluppare il mercato assumono particolare rilevanza sia la crescita organica, da supportare con gli investimenti nel rinnovamento dei negozi, con le nuove aperture e con l'incremento della produttività, che la crescita esterna tramite nuove acquisizioni. Queste attività richiedono significativi impegni finanziari e pertanto il Gruppo, dopo aver ristrutturato interamente il proprio indebitamento nel 2013 collocando grazie alle emissioni sul mercato dei capitali le scadenze dell'intero debito lordo nel lungo periodo a partire dal 2018, presta la massima attenzione sia alla gestione della tesoreria, che alla continua manutenzione delle linee di credito in essere, in modo da poter dedicare le elevate disponibilità di cassa ed i flussi derivanti dalla gestione corrente a supporto di tali importanti attività di investimento.

Negli Stati Uniti, dove il Gruppo è totalmente focalizzato sul canale indiretto, la crescita passa soprattutto attraverso la capacità di attrarre nuovi partner e nel corso del 2014 tutte le attività sono state concentrate sui canali che assicurano i maggiori volumi e la maggiore attrattiva per nuovi associati (wholesale di Elite, Miracle Ear e Hear PO).

Innovazione Tecnologica

Il Gruppo Amplifon si caratterizza per la qualità dell'assistenza al cliente nell'ambito del processo di vendita e nella personalizzazione dell'apparecchio acustico. Eventuali cambiamenti tecnologici legati allo sviluppo di protesi "autofitting" comporterebbero la riduzione di importanza della attività di personalizzazione, ma resterebbe comunque fondamentale l'attività di testing, di assistenza e di supporto nella scelta della soluzione più adatta al cliente e nella assistenza post vendita.

Il Gruppo Amplifon ha attribuito ad un gruppo di lavoro il compito di monitorare in modo continuo le evoluzioni tecnologiche del fitting di prodotto e conseguentemente di informare i Corporate manager sulle novità e sui cambiamenti. Oggetto di tale gruppo di lavoro è anche lo studio e lo sviluppo di servizi e prodotti alternativi alle protesi e di nuove metodologie di marketing.

Il rischio di uno sviluppo innovativo alternativo all'apparecchio acustico per la soluzione della perdita dell'udito (ad esempio tecniche chirurgiche o farmaci), avrebbe impatti molto significativi ma è considerato molto remoto.

Rapporti con la classe medica

La classe medica è un importante influenzatore delle scelte di acquisto della clientela. I rapporti con la classe medica sono ritenuti rilevanti, seppure in maniera diversa, sia nei paesi con prescrizione obbligatoria (quali Italia, Francia, Germania, Belgio, Svizzera e Ungheria) sia nelle realtà prive dell'obbligatorietà della prescrizione per le quali esiste comunque un forte legame del paziente con il medico. È stata quindi creata una posizione a livello centrale per assicurare il coordinamento internazionale dei rapporti con la classe medica che ha finalità divulgativa e di supporto professionale e scientifico. Parallelamente il Gruppo, per tramite del proprio Centro Studi e Ricerche, continua a svolgere un ruolo di punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale sul tema delle problematiche dell'udito, sia attraverso l'organizzazione di numerosi convegni e seminari di approfondimento scientifico e collaborazioni con numerose università, sia per mezzo delle proprie pubblicazioni a carattere scientifico.

Rapporti con i clienti

L'attività di Amplifon si configura essenzialmente come prestazione di un servizio di alta qualità alla clientela sia dal punto di vista tecnico che relazionale e questo costituisce un forte elemento di differenziazione dai concorrenti. L'eventuale insoddisfazione dei clienti costituirebbe quindi un rischio rilevante per la società.

Per monitorare continuamente la soddisfazione dei propri clienti, Amplifon svolge regolari "customer satisfaction survey", effettua continui training agli audioprotesisti e concepisce politiche di vendita rivolte alla soddisfazione del cliente.

I principali rischi interni individuati (raggruppati per tipologia) sono i seguenti:

Organizzazione e Processi

Nel contesto economico attuale, caratterizzato da elevata volatilità dei fattori determinanti il business, assume particolare rilevanza la capacità di implementare tempestivamente le azioni strategiche e tattiche nei diversi paesi nei quali il gruppo opera. È quindi importante la presenza di un adeguato livello di formalizzazione, di applicazione e controllo dei processi aziendali al fine di massimizzare l'efficienza operativa ed un efficace sistema di controllo dei punti vendita che preveda indicatori di redditività, di efficacia e di efficienza a livello di singolo punto vendita. Questi processi sono ancora più importanti

nel caso di acquisizioni, dove risulta cruciale valutare tutti i rischi connessi a tali operazioni: errori nella valutazione di questi rischi, come una non tempestiva ed immediata integrazione delle società acquisite nei processi del Gruppo, potrebbero comportare aggravi anche significativi dei costi ed inefficienze per il Gruppo.

Il Gruppo dopo aver implementato anche nelle aree geografiche di recente acquisizione il progetto di uniformazione delle procedure informatiche di Gruppo, il progetto Compliance 262, il progetto di Business Performance Management dei punti vendita con l'obiettivo di monitorarne più efficacemente le attività e di consentirne un confronto a livello internazionale ed il progetto di Cash Pooling articolato a livello mondiale volto sia ad una più efficiente gestione della liquidità del Gruppo che al controllo giornaliero delle disponibilità, indicatore importante per intercettare prontamente eventuali punti di criticità ha avviato in Italia nel 2014 il deployment di un nuovo sistema di front office proprietario (FOX) frutto dell'esperienza maturata da Amplifon nel corso della sua storia ed in grado di gestire in modo efficiente ed efficace l'intera attività di negozio rendendo anche immediatamente disponibili tutte le informazioni relative al cliente. Questo sistema verrà progressivamente distribuito in tutti i paesi nei quali il Gruppo opera con negozi diretti.

La rapida attuazione delle scelte strategiche viene assicurata tramite una organizzazione basata su macro aree geografiche tra loro omogenee ed un leadership team che lavora con l'Amministratore Delegato e del quale fanno parte oltre ai Vice President delle tre macro aree geografiche (EMEA, America, Asia e Oceania), i responsabili corporate delle diverse aree (innovazione e sviluppo, risorse umane, amministrazione e finanza, acquisti).

Risorse Umane

Amplifon fa della qualità del servizio al cliente uno dei propri punti di forza; le Risorse Umane sono un fattore molto importante in questo contesto, ma presentano anche alcune criticità ed aree di rischio. In particolare:

  • la limitata disponibilità di audioprotesisti nel mercato di riferimento, la difficoltà di attrarne di nuovi ed il passaggio di alcuni di essi ai concorrenti possono costituire un rischio significativo per la crescita organica del Gruppo, unitamente al rischio di perdita di clienti e al rischio di aumento del costo del lavoro per effetto dell'aumento delle retribuzioni;
  • la possibile mancanza di competenze tecniche e commerciali dei collaboratori potrebbe rendere inefficace l'attività di vendita in alcuni paesi e costituirebbe un rischio rilevante rispetto al raggiungimento degli obiettivi di crescita organica prefissati;
  • il rischio di comportamenti illeciti o non in linea con le regole del Gruppo da parte della forza vendita.

A fronte dei sopra menzionati rischi il Gruppo ha intrapreso le seguenti azioni:

  • definito e raccolto i propri valori in un Codice Etico che è stato diffuso in tutti i paesi e, inoltre, in Italia è stato implementato il Modello Organizzativo Interno adottato ai sensi del D.Lgs 231/2001;
  • definito il profilo ideale dell'audioprotesista, con la finalità di rendere tale profilo coerente con la selezione del personale e la politica commerciale del Gruppo ed avviato le attività tese ad aumentare l'offerta di audioprotesisti sul mercato tramite accordi con Università e corsi di specializzazione;
  • incrementato le attività di formazione interna ed è stato sviluppato un coordinamento centrale delle attività di formazione effettuate dai singoli paesi;
  • implementato un sistema strutturato di performance management con la finalità di allineare gli obiettivi individuali, le strategie aziendali, il sistema premiante ed i risultati raggiunti e di fornire a tutti i dipendenti e collaboratori un valido strumento a supporto del proprio sviluppo professionale;
  • incrementato il livello di attenzione alle procedure di negozio che, pur essendo presenti in tutti i paesi, sono attualmente accuratamente formalizzate e periodicamente verificate in Italia, Francia e nel Regno Unito, con l'obiettivo di definirne un set standard che ne possa agevolare la rapida implementazione nei paesi nei quali la presenza del Gruppo è più recente.

I rischi finanziari

Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari il Gruppo dal 2012 ha adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di:

  • rischio di valuta
  • rischio di tasso d'interesse
  • rischio di credito
  • rischio di prezzo
  • rischio di liquidità

Rischio di valuta

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi ad un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Amplifon il foreign exchange transaction risk è sostanzialmente limitato in considerazione del fatto che ogni paese è sostanzialmente autonomo nella gestione del proprio business, sostenendo i costi nella stessa valuta nella quale realizza i ricavi, con la sola eccezione di Israele ove i costi di acquisto sono sostenuti in Euro ed in Dollari USA. Tuttavia la dimensione della consociata rispetto al Gruppo ed il fatto che il costo del prodotto soggetto al rischio valuta costituisce solo una piccola parte dei costi totali, fa si che anche eventuali oscillazioni importanti del tasso cambio non possano comunque generare impatti materiali né sulla consociata stessa né sul Gruppo.

Il foreign exchange transaction risk deriva quindi principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreement) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un'esposizione al foreign

exchange transaction risk deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti denominati in una valuta diversa da quella funzionale della società che li detiene. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Svizzera, in Ungheria, in Turchia, In Polonia, in Israele, in Australia, in Nuova Zelanda, in India, in Egitto e in Brasile.

La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società e in particolare: (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai finanziamenti intercompany denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Gruppo residenti nel Regno Unito e in Australia.

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi, come pure un rapporto di finanziamento in essere tra Amplifon S.p.A. e la consociata inglese, sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

I rischi derivanti dalle altre transazioni intragruppo (due finanziamenti erogati rispettivamente alle controllate operanti in Ungheria ed in Turchia), data l'entità dei valori, non sono significativi e pertanto non sono oggetto di copertura.

In considerazione di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato significativi utili o perdite su cambi sul bilancio consolidato del Gruppo Amplifon.

Con riferimento al foreign exchange translation risk, in considerazione della complessità delle relative operazioni di copertura, è stata effettuata solo una parziale copertura dal rischio di deprezzamento del Dollaro Australiano, mentre non è stata effettuata alcuna attività di copertura sulle oscillazioni delle altre valute, anche in considerazione del trend positivo da tempo in essere con riferimento al Dollaro USA, l'altra valuta rilevante per il Gruppo. Complessivamente gli effetti del foreign exchange translation risk si sono riflessi in un minor margine operativo lordo in Euro del Gruppo per meno di due punti percentuali rispetto al valore assoluto totale del margine operativo lordo del Gruppo.

Rischio di tasso d'interesse

Il rischio di tasso d'interesse comprende le seguenti fattispecie:

  • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato;
  • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (Private Placement ed Eurobond). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a tasso variabile.

La strategia del Gruppo è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase d'accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita degli stessi anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interessi. Al 31 dicembre 2014, l'intero ammontare dei finanziamenti a medio lungo termine (Euro 431 milioni) è legato ad emissioni sul mercato dei capitali effettuate a tasso fisso, che non sono state al momento convertite a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi di interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità di incremento degli stessi. Di conseguenza, è giudicato elevato il rischio che una eventuale conversione a tasso variabile di parte dell'indebitamento attuale possa comportare nella vita del debito stesso oneri finanziari complessivamente maggiori rispetto al tasso fisso attuale.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di credito deriva:

  • (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa;
  • (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte;
  • (iii) dalla cessione dei negozi americani di proprietà del Gruppo ai franchisee, con pagamento dilazionato fino a 12 anni, a seguito della trasformazione del business model della controllata Sonus dal canale diretto a quello indiretto;
  • (iv) dalla erogazione di finanziamenti ai membri del canale indiretto ed ai partner commerciali negli Stati

Uniti ed in Spagna finalizzati allo sviluppo di iniziative di investimento e sviluppo del business. Con riguardo al rischio di cui al punto (i) si segnala che le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici italiani il cui rischio di insolvenza, ancorché esistente, è remoto ed ulteriormente mitigato dal fatto che essi sono trimestralmente ceduti pro soluto ad operatori finanziari specializzati. Inoltre sta assumendo rilevanza il rischio di credito derivante dalle vendite a clienti privati ai quali è stato concesso un pagamento rateale e dalle vendite effettuate negli Stati Uniti agli operatori del canale indiretto (wholesalers e franchisee), che sono comunque frammentate su numerosi partner il cui credito massimo individuale è limitato e, anche con riferimento ai principali tra di essi, non eccede mai i pochi milioni di Dollari USA. A causa dei rischi tipici del business alcuni di essi potrebbero non riuscire ad onorare il proprio debito. Ciò determina un conseguente rischio di incremento del working capital e delle perdite su crediti. Il Gruppo, per mezzo delle funzioni di Corporate, ha posto in essere un sistema di reporting mensile sul credito commerciale, monitorando la composizione e le scadenze dello stesso a livello di ciascun paese, e condividendo con il management

locale sia le iniziative volte a recuperare i crediti che le politiche commerciali. In particolare, con riferimento ai clienti privati, per i quali comunque la grande maggioranza delle vendite è effettuata con pagamento in contanti, le possibilità di vendite con pagamento rateale o con finanziamento sono state ridotte ad un termine massimo di 12 mesi e, ove possibile, esse vengono gestite da società finanziarie esterne che anticipano ad Amplifon l'intero ammontare della vendita, mentre con riferimento agli operatori del canale indiretto negli Stati Uniti la situazione è attentamente monitorata dal management locale.

Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi ed imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziare nazionali ed internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche tramite la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di Standard & Poor's e Moody's. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade.

Il rischio di cui al punto (iii) è gestito prevedendo che in caso di mancato pagamento i negozi ceduti ritornino di proprietà di Amplifon, mentre i finanziamenti di cui al punto (iv) per quanto riguarda gli Stati Uniti sono generalmente assistiti da garanzie personali da parte dei beneficiari, ed il loro rimborso è solitamente effettuato contestualmente al pagamento delle fatture relative agli apparecchi acustici a loro venduti, mentre con riferimento alla Spagna, dove peraltro gli importi sono ridotti la situazione è attentamente seguita dal management locale ed il rimborso avviene trattenendo delle quote ad ogni pagamento dovuto ai partner.

Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi ad un valore prossimo al loro fair value.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di prezzo deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti quotati sul mercato (prevalentemente obbligazioni). Tale rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio che

aveva assunto una particolare rilevanza prima con la crisi finanziaria della fine dell'anno 2008 e più recentemente con quella del debito sovrano dei paesi periferici dell'area Euro e della stessa moneta unica, pur ridotto, resta sempre attuale.

In questa situazione il Gruppo continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e gestendo con attenzione le linee di credito, assicurandosi sempre il mantenimento di un cuscinetto di linee di credito irrevocabili scadenti nel lungo termine, pur in presenza di un profilo del debito lordo, che dopo le operazioni sul mercato dei capitali effettuate nel 2013, che vede tutte le scadenze nel lungo termine, con la prima scadenza nell'agosto 2016 quando sarà dovuta l'ultima tranche del private placement 2006-2016 e ammontante, al cambio di copertura, a 55 milioni di Euro, e con la prima concentrazione importante solo a metà del 2018.

Tali attività, unite alla liquidità, alle linee di credito irrevocabili a medio lungo termine in essere pari a Euro 90 milioni e ai flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, fanno ritenere che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.

Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per mitigare, conformemente alla strategia aziendale, il rischio di tasso di interesse e di valuta e sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia del Gruppo prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti definiti dalla treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
  • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

I derivati utilizzati dal Gruppo sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati poste in essere sono le seguenti:

  • cross currency swaps
  • interest rate swaps
  • interest rate collar
  • operazioni a termine sui cambi

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di una attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.

La strategia di copertura definita dal Gruppo trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che si intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
  • in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ad un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi. In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

Il Gruppo non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.

Eventuali derivati intragruppo sono eliminati in sede di redazione del bilancio consolidato.

Azioni proprie

In data 1 ottobre 2014 è stato avviato il programma di acquisto di azioni proprie, in esecuzione di quanto deliberato dell'Assemblea degli Azionisti in data 16 aprile 2014. Il programma, finalizzato a incrementare il portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani d'incentivazione azionaria, offre anche alla Società un valido strumento che le permetta di perseguire la stabilizzazione e la regolarizzazione del titolo azionario e, eventualmente, di disporre di azioni proprie in portafoglio da utilizzare quale mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione. In conformità a quanto deliberato dall'Assemblea, l'acquisto, effettuabile in una o più volte su base rotativa potrà avere a oggetto un numero massimo di azioni proprie pari al 10% del capitale sociale, nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni proprie già oggi detenute. Le azioni potranno essere acquistate a un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto. L'autorizzazione a effettuare gli acquisti ha durata sino a tutto il 15 ottobre 2015.

Nell'ambito di tale programma, al 31 dicembre 2014 sono state acquistate n. 520.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 4,72. Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio comprensivo di quelle già acquistate sul mercato sulla base del programma di acquisto autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2006 è pari a n. 7.420.000, equivalenti al 3,304% del capitale sociale della Società.

Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio, derivanti da acquisti effettuati negli anni 2005, 2006, 2007 e 2014.

N. azioni Valore medio
di acquisto (Euro)
Valore totale
(Euro)
Dati al 31 dicembre 2013 6.900.000 6,39 44.091.446
Acquisti nel 2014 520.000 4,72 2.455.790
Totale al 31 dicembre 2014 7.420.000 6,27 46.547.236

Ricerca e sviluppo

Il Gruppo non ha svolto attività di ricerca e sviluppo nel periodo.

Rapporti infragruppo e con parti correlate

Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n 17221, in data 24 ottobre 2012, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., previo parere favorevole del Comitato degli Indipendenti, ha adottato un nuovo regolamento in tema di operazioni con parti correlate. Esso è entrato in vigore il 1° dicembre 2012, in sostituzione di quello vigente emanato dal Consiglio il 3 novembre 2010 con il fine di migliorarne l'efficacia applicativa.

Nel 2014 il Gruppo Amplifon ha esercitato l'opzione di consolidato fiscale con la Capogruppo Amplifin per il triennio 2014-2016. L'operazione è stata valutata dal Comitato degli Amministratori Indipendenti che ha espresso parare favorevole ed approvata dal Consiglio di Amministrazione della società. Questa e le altre operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate rispettivamente nella Nota 35 del Bilancio consolidato e nella Nota 31 del Bilancio d'esercizio.

Passività potenziali e incertezze

Come già ricordato nel bilancio al 31 dicembre 2013, nell'anno 2013 la Guardia di Finanza ha avviato una serie di verifiche presso il sistema bancario italiano con riferimento ai finanziamenti a medio e lungo termine da esse sottoscritti all'estero per verificare la presenza dei presupposti per la non applicazione agli stessi dell'imposta sostitutiva delle ordinarie imposte di registro, bollo, ipotecarie, catastali e concessioni governative. Tra la fine dell'anno 2013 e l'inizio del 2014, l'Amministrazione Finanziaria italiana ha contestato a una serie di banche l'omessa applicazione di tale imposta sostitutiva a tutti i finanziamenti da esse sottoscritti all'estero, tra i quali figura anche il prestito sindacato di Euro 303,8 milioni e Dollari Australiani 70 milioni erogato al Gruppo Amplifon nel dicembre 2010 da un pool di 15 banche italiane ed estere per finanziare l'acquisizione del Gruppo Australiano NHC. Ai sensi del contratto di finanziamento, l'onere finale dell'imposta sostitutiva potrebbe ricadere su Amplifon S.p.A., Amplifon S.p.A. succursale francese e Amplifon Nederland BV. Gli importi richiesti dall'Amministrazione Finanziaria alle diverse banche sono pari a Euro 708 migliaia oltre ai relativi interessi e alle sanzioni che potrebbero essere determinate sino al doppio dell'importo contestato.

Le banche coinvolte, la maggior parte delle quali in coordinamento con Amplifon e i suoi consulenti, hanno presentato ricorso avverso agli avvisi di liquidazione, anticipando all'Amministrazione l'importo relativo alle sole imposte e interessi al fine di non incorrere in un aggravio delle sanzioni nel caso il ricorso dovesse essere respinto alla fine dei diversi gradi di giudizio. Gli importi anticipati verranno restituiti in caso di accoglimento del ricorso. Alcune banche hanno richiesto ad Amplifon una provvista pari all'importo versato. Al 31 dicembre 2014 Amplifon aveva rimborsato alle banche Euro 476 migliaia (di cui Euro 45 migliaia relativi a interessi).

Tra la fine dell'anno 2014 e l'inizio del 2015, anche a seguito di alcune prime sentenze favorevoli al sistema bancario, numerose Direzioni Provinciali della Amministrazione Finanziaria hanno presentato istanza di autotutela annullando gli avvisi in precedenza emessi, e tra questi si segnala il provvedimento di autotutela emesso dalla Direzione Provinciale di Firenze in cui viene annullato l'avviso di liquidazione emesso nei confronti di MPS Capital Services avente ad oggetto anche il finanziamento Amplifon e viene richiesto alla Commissione Tributaria Provinciale di Firenze di voler dichiarare la cessata materia del contendere.

Sulla base di questi fatti le banche coinvolte all'inizio del 2015 hanno presentato istanza di Autotutela chiedendo agli uffici il riesame dell'avviso di accertamento emesso ed il conseguente annullamento dello stesso.

Alla luce di quanto sopra descritto Amplifon, i propri consulenti e le banche coinvolte ritengono, pur nella incertezza tipica di un contenzioso, che tali istanze possano essere accolte, e che lo possano essere i ricorsi nel corso dei vari gradi di giudizio. In ogni caso si ritiene che l'eventuale irrogazione delle sanzioni sia una possibilità remota. Per tale motivo non è stato effettuato alcun accantonamento nella presente relazione finanziaria al 31 dicembre 2014.

Con riferimento all'istanza presentata all'Autorità Fiscale australiana finalizzata al riconoscimento di un valore fiscalmente ammortizzabile per alcuni beni immateriali (in particolare relativi al database clienti) acquisiti con l'acquisizione del Gruppo NHC nel dicembre 2010 essa è stata accolta alla fine del mese di marzo 2014 e i relativi positivi effetti, sia in termini di rimborsi ricevuti sia di futura deducibilità di parte degli ammortamenti, sono stati recepiti nella presente relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 e commentati nel paragrafo relativo al risultato netto del Gruppo.

Il Gruppo non è al momento soggetto ad altri particolari rischi o incertezze.

Eventi successivi al 31 dicembre 2014

Di seguito si riportano i principali eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio:

In data 7 gennaio 2015 il Consigliere Indipendente Luca Garavoglia ha rassegnato per motivi personali e con decorrenza immediata le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione e conseguentemente anche da membro dei Comitati Controllo e Rischi e Remunerazione e Nomine. Conseguentemente in data 29 gennaio 2015 il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., dopo aver preso atto della rinuncia da parte del candidato Ugo Giorcelli che residuava nella lista cui apparteneva il Consigliere dimesso e presentata da parte di Ampliter N.V. all'Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2013 per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, ha cooptato Anna Puccio quale nuovo consigliere non esecutivo della Società. La nomina verrà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato, in sostituzione del dimissionario Luca Garavoglia, il consigliere Anna Puccio componente del Comitato Controllo e Rischi e il consigliere Maurizio Costa componente dell'Organismo di Vigilanza.

  • In data 29 gennaio 2015 l'Assemblea straordinaria degli Azionisti ha modificato lo statuto sociale ai sensi dell'Art. 127-quinquies del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 prevedendo che a ciascun'azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data d'iscrizione in apposito elenco sono attribuiti due voti. L'iscrizione al registro può essere richiesta dal socio in ogni momento e viene effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo al ricevimento della richiesta. Alla data della presente relazione nessuna azione risulta iscritta nell'apposito elenco.
  • Al fine di continuare a perseguire le opportunità di sviluppo del business, assicurando allo stesso tempo l'eccellenza operativa, con decorrenza 3 marzo 2015 Enrico Vita, già Vice President EMEA, ha assunto il ruolo di Chief Operating Officer (COO) di Gruppo e Direttore Generale di Amplifon S.p.A. Ad Enrico Vita riporteranno le 3 region (EMEA, America e Asia-Oceania) e le funzioni Marketing, Information Technology e Supply Chain.
  • Il 15 gennaio 2015 la Banca Centrale Svizzera ha deciso di porre fine alla politica di difesa del tasso di cambio di 1,20 Franchi svizzeri per Euro che manteneva da tre anni a questa parte. La decisione ha provocato un brusco calo del cambio Euro-Franco svizzero che si è attestato a un valore di poco superiore a 1 Franco per Euro per poi risalire fino a circa Franchi svizzeri 1,08 per un Euro. Nel bilancio consolidato del Gruppo Amplifon le attività e le passività denominate in Franchi svizzeri sono convertite al cambio di chiusura dell'esercizio (Franchi svizzeri 1,2024 per 1 Euro), mentre i ricavi e i costi sono convertiti al tasso medio nell'anno 2014 (Franchi svizzeri 1,2146 per 1 Euro). L'eventuale valorizzazione di attività, passività e ricavi e costi al cambio di 1,08 Franchi svizzeri per 1 Euro avrebbe comportato maggiori attività per circa Euro 2,7 milioni, maggiore capitale investito netto per Euro 0,8 milioni, migliore posizione finanziaria netta per circa Euro 0,5 milioni, maggiori ricavi per circa Euro 3,4 milioni, e maggiore risultato operativo lordo (EBITDA) per circa Euro 0,3 milioni.
  • In data 28 gennaio 2015 e in data 2 marzo 2015 è stato aggiornato lo statuto sociale a seguito della parziale sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale a servizio del piano di stock option deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 28 ottobre 2010 e della conseguente emissione di complessive n. 142.339 azioni ordinarie Amplifon S.p.A. del valore nominale di Euro 0,02 ciascuna (delle quali n. 3.839 riferibili a esercizi effettuati nel dicembre 2014). Al 3 marzo 2015 il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta a Euro 4.494.807,02.
  • In data 2 febbraio 2015 Amplifon S.p.A. ha ceduto a Gn Otometrics, divisione diagnostica del Gruppo danese GN ReSound, il ramo d'azienda che, sotto il marchio Amplifon Biomedica, commercializza apparecchiature biomedicali in Italia e ne assicura la manutenzione e l'assistenza. Il controvalore dell'operazione non è significativo.
  • Nel corso dei primi mesi del 2015 è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie in esecuzione di quanto deliberato dell'Assemblea degli Azionisti in data 16 aprile 2014 e, tra la fine dell'esercizio e la data della presente relazione, sono state acquistate n. 70.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 5,39. Al 3 marzo 2015 il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio comprensivo di quelle già acquistate sul mercato sulla base del programma di acquisto autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2006 è pari a n. 7.490.000, equivalenti al 3,333% del capitale sociale della Società.
  • Sono inoltre state effettuate alcune acquisizioni minori in Germania e Francia per un totale rispettivamente di 14 e 4 negozi.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nel 2015 il Gruppo Amplifon continuerà a operare in un contesto macroeconomico che in Europa resta difficile, ma nel quale si conta di proseguire nel graduale miglioramento della profittabilità già evidenziato nel corso del 2014, grazie principalmente (i) al contributo dell'Olanda dove nonostante il permanere della pressione sul prezzo medio di vendita, il Gruppo prevede che l'aumento dei volumi registrato nel periodo possa mantenersi anche in futuro, (ii) della Germania, dove il fatturato, anche se con tassi di crescita non così elevati come nel 2014 è previsto in incremento anche nel 2015, e (iii) al progressivo recupero in Italia.

Il Gruppo prevede che negli Stati Uniti, anche grazie allo sviluppo delle nuove iniziative si possa proseguire nella crescita che già ha caratterizzato l'ultima parte del 2014, mentre nell'area Asia e Oceania conta sulla stabile crescita organica in Australia e sui benefici derivanti dalla riorganizzazione effettuata e dall'aumento dei rimborsi avvenuto nel luglio 2014 in Nuova Zelanda.

Si ritiene che la ripresa della redditività vista nel periodo possa quindi proseguire continuando a trarre beneficio dagli specifici programmi d'incremento della produttività posti in essere. Il Gruppo continuerà a sostenere la crescita organica anche attraverso adeguati investimenti per aperture di nuovi negozi, nell'area del digital marketing e dei programmi di CRM. Obiettivo prioritario resta anche la crescita esterna, sia per il raggiungimento in specifiche aree di un'adeguata massa critica, come pure l'ingresso, dopo Israele, in altri nuovi paesi caratterizzati dalla presenza di crescenti segmenti di popolazione anziana e benestante.

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 31 dicembre 2014

(ai sensi dell'art 123-bis TUF)

1. Profilo dell'emittente

Amplifon S.p.A. è una Società italiana multinazionale con sede a Milano, leader mondiale nella distribuzione e applicazione di sistemi uditivi (apparecchi acustici) e nel loro adattamento e personalizzazione alle esigenze dei pazienti ipoacusici.

Fondata nel 1950, Amplifon contribuisce anche allo sviluppo delle metodiche di indagine e di riabilitazione e fornisce al medico gli strumenti, l'assistenza e il know-how indispensabili per la diagnosi otologica e per la gestione computerizzata ed integrata dei sistemi audiologici.

Il Gruppo opera in 22 Paesi: direttamente tramite Amplifon S.p.A. in Italia, attraverso società controllate in Francia, Germania, Svizzera, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Ungheria, Polonia, Turchia, Israele, USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, India, Egitto e Brasile. L'applicazione degli apparecchi acustici è effettuata attraverso punti vendita dedicati, centri di servizio e, anche se marginalmente, presso le abitazioni dei clienti. I punti vendita sono gestiti sia direttamente sia indirettamente con agenti e franchisee.

La Missione della Società è di restituire la piena attività e la gioia di vivere a tutti i soggetti ipoacusici attraverso il raggiungimento della totale soddisfazione nella comunicazione uditiva in tutte le diverse situazioni della vita quotidiana.

Amplifon S.p.A. è organizzata secondo il modello organizzativo tradizionale con l'Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale. Le caratteristiche essenziali di tali organi sono fornite di seguito e sono più diffusamente descritte nello sviluppo della presente Relazione.

L'Assemblea dei Soci è convocata almeno una volta all'anno ed è competente, in sede ordinaria, per l'approvazione del bilancio, per la nomina e la revoca degli Amministratori e dei Sindaci e la determinazione dei relativi compensi; delibera altresì su quant'altro di sua competenza ai sensi di legge. In sede straordinaria, l'Assemblea delibera sulle modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto nonché su tutto quanto è riservato alla sua competenza dalla legge.

Il controllo contabile è esercitato, ai sensi di legge, da una società iscritta nell'albo speciale tenuto da Consob.

2. Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis comma 1, TUF) alla data del 31 dicembre 2014

a) Struttura del capitale sociale

(ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) Il capitale sociale al 31 dicembre 2014 è di Euro 4.492.037,02 suddiviso in n. 224.601.851 azioni ordinarie del valore nominale di 0,02 euro ciascuna, delle quali n. 217.181.851 azioni aventi parità di diritti e n. 7.420.000 azioni con diritto di voto sospeso ex art. 2357 ter, II comma c.c. in quanto azioni proprie della Società. Al 31 dicembre 2014 non vi sono azioni con diritto di voto limitato.


azioni
%
rispetto
al c.s.
Quotato (indicare
i mercati) /
non quotato
Diritti e
obblighi
Azioni
ordinarie
224.601.851 100% MTA – Segmento
STAR
di cui Azioni
con diritto
di voto limitato
-
di cui Azioni
prive del
diritto di voto
7.420.000 3,304% Azioni
Proprie

La società, dall'esercizio 2001, ha adottato piani di stock option e Performance stock grant che comportano aumenti di capitale: la descrizione di tali piani è riportata nel fascicolo di bilancio nella nota integrativa nella parte dedicata alle 'Stock options-Performance stock grant' (nota 32), nel documento informativo predisposto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti e nella Relazione sulla Remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti, documenti disponibili nel sito della società nelle sezioni 'Investors/Bilanci e Prospetti' e 'Investors/Altri documenti societari'.

Al 31 dicembre 2014 non vi sono altri strumenti che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Al 31 dicembre 2014 sono in essere le seguenti restrizioni al trasferimento di titoli:

  • n. 55.785.124 azioni ordinarie Amplifon sono state costituite in pegno dal socio Ampliter N.V. a favore dei Bondholders, Trustee, Registrar, Transfer Agent, Principal Paying and Exchange Agent, Calculation Agent, Parallel Debt Creditor and Custodian (c.d. Secured Parties), ai sensi di un Deed of pledge stipulato in data 14 novembre 2013 nell'ambito di una operazione di emissione da parte di Ampliter N.V. di obbligazioni senior garantite per un importo complessivo di Euro 135 milioni con scadenza 2018, scambiabili con azioni ordinarie già in circolazione di Amplifon.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Le partecipazioni rilevanti nel capitale della società, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF alla data del 31 dicembre 2014, sono di seguito elencate:

Dichiarante Azionista
Diretto
Quota %
su capitale
ordinario (*)
Quota %
su capitale
votante (*)
Ampliter NV Ampliter NV 54,843 56,007
FMR LLC FMR LLC 5,136 5,296
Tamburi
Investment
Partners S.p.A.
Tamburi
Investment
Partners S.p.A.
4,025 4,392

(*) Le percentuali si riferiscono al capitale sociale all'atto della comunicazione a Consob ai sensi dell'art. 120 del T.U.F.; in particolare per quanto riguarda l'azionista di Controllo Ampliter NV ci si riferisce alla comunicazione del 08/02/2012.

Al 31 dicembre 2014 n. 55.785.124 azioni ordinarie Amplifon rappresentanti rispettivamente il 24,895% del capitale sociale e il 25,686% delle azioni aventi diritto di voto, sono state costituite in pegno dal socio Ampliter N.V. a favore dei Bondholders, Trustee, Registrar, Transfer Agent, Principal Paying and Exchange Agent, Calculation Agent, Parallel Debt Creditor and Custodian (c.d. Secured Parties), ai sensi di un Deed of pledge stipulato in data 14 novembre 2013 nell'ambito di un'operazione di emissione da parte di Ampliter N.V. di obbligazioni senior garantite per un importo complessivo di Euro 135 milioni con scadenza 2018, scambiabili con azioni ordinarie già in circolazione di Amplifon.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Al 31 dicembre 2014 non vi sono titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

Inoltre, in data 29 gennaio 2015 si è tenuta, in unica convocazione, l'Assemblea degli Azionisti la quale ha proceduto alla modifica dello Statuto Sociale conformemente alle disposizioni di cui all'art. 127-quinquies D. Lgs. 58/98-TUF, prevedendo che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione in apposito elenco sono attribuiti due voti.

L'iscrizione al registro può essere richiesta dal socio in ogni momento e viene effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo al ricevimento della richiesta.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto

(ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF) Non è previsto alcun meccanismo specifico di esercizio dei diritti di

voto in caso di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto

(ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Al 31 dicembre 2014, le uniche restrizioni al diritto di voto sono quelle ex art. 2357-ter, II comma c.c. (diritto di voto sospeso) relativamente alle azioni proprie della Società come descritto al paragrafo 2 a.

Si precisa che, nell'ambito della menzionata operazione di emissione da parte di Ampliter N.V. di obbligazioni senior garantite per un importo complessivo di Euro 135 milioni, il diritto di voto sulle azioni Amplifon costituite in pegno da parte di Ampliter N.V. è da questa esercitato, salvo che, nell'ipotesi di mancati pagamenti ai bondholders da parte di Ampliter N.V. o di altri eventi di default, ai sensi del Deed of pledge, le Secured Parties decidano di esercitare il diritto di voto.

Inoltre, al 31 dicembre 2014, n. 2.361.358 azioni sono state prestate da Ampliter N.V. nell'ambito della medesima operazione. Su tali azioni (incluse nelle percentuali della tabella del precedente punto "c") Ampliter N.V. non ha il diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) Al 31 dicembre 2014, alla società non risulta l'esistenza di accordi tra gli Azionisti ai sensi dell'art. 122 TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)

La Società e le sue controllate, nell'ambito della loro normale attività, possono essere parti di accordi con partner finanziari che, come d'uso nei contratti internazionali, prevedono clausole che attribuiscono a ciascuna delle parti la facoltà di risolvere o modificare tali accordi in caso di cambiamento diretto e/o indiretto di controllo di una delle parti stesse.

Al 31 dicembre 2014, un Eurobond emesso da Amplifon S.p.A., ammontante al 31 dicembre 2014 a 275 milioni di Euro e scadente nel 2018, un private placement scadente nel 2016 il cui debito residuo al 31 dicembre 2014 è pari a 70 milioni di Dollari USA, un secondo private placement scadente tra il 2020 ed il 2025 il cui debito residuo al 31 dicembre 2014 è pari a 130 milioni di Dollari USA ed in capo alla consociata americana, prevedono, come d'uso in operazioni finanziarie di questo tipo, in caso di cambiamento dell'azionista di controllo di Amplifon S.p.A., clausole che comportano l'obbligo della Società di comunicazione alle controparti e la facoltà di quest'ultime di richiedere il rimborso.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

(ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF) i.1) Deleghe ad aumentare il capitale sociale

In base alla delega attribuita ai sensi dell'art. 2443 del codice civile dall'Assemblea straordinaria in data 27 aprile 2006, in data 28 ottobre 2010 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di aumentare a pagamento, in una o più volte, in via scindibile il capitale sociale per un importo massimo di nominali Euro 150.000,00, mediante emissione di numero 7.500.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,02 ciascuna, godimento regolare, da offrire in sottoscrizione a dipendenti della Società, e di società da essa controllate, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441 ultimo comma del codice civile e degli artt. 114 bis e 134 II comma D.lgs. n. 58/98, loro eventuali modificazioni o integrazioni, da individuarsi avuto riguardo alla rilevanza strategica della funzione ricoperta nell'ambito del Gruppo, fermo restando che le deliberazioni assunte in esecuzione della delega prevedranno altresì che, qualora l'aumento di capitale deliberato in esecuzione della delega ad aumentare il capitale sociale non venga sottoscritto entro i termini di volta in volta stabiliti (comunque non successivi al 31 dicembre 2020), il capitale sociale risulterà comunque aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni intervenute alla scadenza di tali termini.

L'Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2014 ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 cod. civ., per il periodo di cinque anni dalla data di attribuzione, la facoltà di aumentare il capitale sociale a titolo gratuito, in una o più volte, per un ammontare nominale massimo di Euro 100.000,00, mediante emissione di massimo n. 5.000.000 di azioni ordinarie, del valore nominale di euro 0,02 ciascuna, godimento regolare, da assegnare a dipendenti di Amplifon S.p.A. e/o di sue controllate, ai sensi dell'art. 2349 cod. civ., nell'ambito dei piani di attribuzione di azioni vigenti e futuri della Società. Tali aumenti di capitale dovranno avvenire mediante utilizzo di utili o riserve da utili quali risultanti dall'ultimo bilancio volta a volta approvato.

Per una più dettagliata illustrazione dei piani di stock option, si rimanda al fascicolo di bilancio nella nota integrativa nella parte dedicata alle 'Stock options-Performance stock grant' (nota 32) e al documento informativo predisposto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti nel sito della società nella sezione 'Investors/Altri documenti societari'.

Al 31 dicembre 2014 non sono in essere altre deleghe per aumentare il capitale sociale o per l'emissione di altri strumenti finanziari partecipativi.

i.2) Autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie

L'Assemblea degli azionisti del 16 aprile 2014 ha autorizzato ai sensi e nei limiti dell'articolo 2357 del codice civile, l'acquisto, in una o più volte, di un numero massimo di nuove azioni ordinarie che conduca la Società a detenere, ove la facoltà qui concessa sia esercitata per l'intero entro il termine massimo di seguito indicato, un numero di azioni pari, al massimo, al 10% del capitale sociale, nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni già detenute come proprie e con la finalità di dotare la Società di uno strumento che permetta:

  • (i) di disporre di azioni proprie da destinare a servizio di piani di incentivazione azionaria, sia esistenti sia futuri, riservati ad amministratori e/o dipendenti e/o collaboratori della Società o di altre società da questa controllate;
  • (ii) di disporre di azioni proprie da destinare come mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione di società o scambio di partecipazioni;
  • (iii) di intervenire, nel rispetto delle disposizioni vigenti, direttamente o tramite intermediari autorizzati, per stabilizzare il titolo e per regolarizzare l'andamento delle negoziazioni e dei corsi, a fronte di fenomeni distorsivi legati a un eccesso di volatilità o a una scarsa liquidità degli scambi;
  • (iv) di offrire agli azionisti uno strumento addizionale di monetizzazione del proprio investimento.

Le azioni potranno essere acquistate fino alla scadenza del diciottesimo mese a decorrere dalla data della autorizzazione ad un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto e potranno essere acquistate sui mercati regolamentati anche attraverso acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati nei mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti, nonché mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita; l'acquisto potrà essere effettuato secondo una delle modalità previste dal combinato disposto di cui all'articolo 132 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ed all'articolo 144-bis della delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, con la sola esclusione dell'offerta pubblica di

acquisto o di scambio, tenuto conto della specifica esenzione prevista dal comma 3 del medesimo articolo 132 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e, comunque, con ogni altra modalità consentita dalle disposizioni di legge e regolamentari in materia.

Con la stessa delibera l'Assemblea degli azionisti del 16 aprile 2014 ha altresì autorizzato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357-ter del codice civile, il compimento di atti di disposizione, in una o più volte, in qualsiasi momento e senza limiti temporali, sulle azioni proprie acquistate, nel rispetto delle disposizioni normative e regolamentari di volta in volta vigenti. Le operazioni di disposizione potranno essere effettuate anche prima di avere esaurito gli acquisti e potranno avvenire in una o più volte mediante vendita da effettuarsi sul mercato, anche per attività di trading, o ai blocchi e/o mediante cessione a favore di amministratori, dipendenti, e/o collaboratori della Società e/o di società da essa controllate, in attuazione di piani di incentivazione e/o mediante altro atto di disposizione, nell'ambito di operazioni in relazione alle quali si renda opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari, anche mediante permuta o conferimento oppure, infine, in occasione di operazioni sul capitale che implichino l'assegnazione o disposizione di azioni proprie (quali, a titolo esemplificativo, fusioni, scissioni, emissione di obbligazioni convertibili o warrant serviti da azioni proprie).

Alla data di chiusura dell'esercizio 2014 Amplifon deteneva complessivamente 7.420.000 azioni ordinarie, pari al 3,304% del capitale sociale, delle quali 6.900.000 già in portafoglio dalla chiusura dell'esercizio 2007 e derivanti dall'attuazione di precedenti piani di acquisto di azioni proprie e 420.000 acquistate nell'anno sulla base della delibera sopra descritta.

Durante l'intero esercizio 2014 non sono state effettuate operazioni di vendita di Azioni proprie detenute in portafoglio.

l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)

La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di altri soggetti.

Si ritiene in particolare di segnalare che la Signora Anna Maria Formiggini, Amministratore Unico della controllante diretta Ampliter N.V. e Presidente del Consiglio di Amministrazione della controllante indiretta Amplifin S.p.A., ricopre il ruolo di Presidente Onorario non esecutivo di Amplifon S.p.A. e che la Signora Susan Carol Holland, Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della Controllante indiretta Amplifin S.p.A., ha in Amplifon S.p.A. la carica di Presidente non esecutivo.

Si ritiene quindi che la mera compresenza di Consiglieri nella Società e nelle sue Controllanti non possa integrare fattispecie di controllo e coordinamento mancando ogni funzione operativa.

Inoltre, nessuno degli indicatori fattuali comunemente riconosciuti come significativi per l'accertamento di un'attività di direzione e coordinamento è riscontrabile in Amplifon S.p.A. e nella sua controllante.

• • • •

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i), "gli accordi tra la società e gli amministratori, i componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza, che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto", sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l), "le norme applicabili alla nomina ed alla sostituzione degli amministratori e dei componenti del consiglio di gestione e di sorveglianza, nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva", sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione.

3. Compliance (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), tuf)

La Società ha adottato il Codice di Autodisciplina approvato dal Comitato per la Corporate Governance, da ultimo nella versione emessa nel luglio 2014.

Il Codice di Autodisciplina è disponibile sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina "http://www.borsaitaliana. it/comitato-corporate-governance/codice/2014clean.pdf".

Né la Società né le società controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance della Società.

4. Consiglio di amministrazione

4.1 Nomina e sostituzione

(ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), tuf)

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da tre a undici membri, secondo delibera assembleare.

I componenti del Consiglio di Amministrazione sono eletti sulla base di liste di candidati presentate dai Soci e/o gruppo di Soci aventi una partecipazione minima del 1% del capitale sociale (delibera Consob n. 19109 del 28 gennaio 2015).

Le liste presentate, indicanti i candidati elencati mediante un numero progressivo, devono essere depositate presso la sede legale della Società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'assemblea. La Società provvederà a pubblicare le liste sul proprio sito internet nonché con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-bis d.lgs. 58/1998 almeno ventuno giorni prima dell'assemblea stessa. Ciascun socio che presenta o concorre a presentare una lista deve depositare presso la sede sociale la certificazione rilasciata dagli intermediari comprovante la legittimazione all'esercizio dei diritti contestualmente alla presentazione della lista ovvero entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società, ai sensi della normativa vigente.

Lo Statuto della Società prevede che almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero due se il Consiglio di Amministrazione sia composto da più di sette componenti, devono possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dalla normativa pro-tempore vigente.

Ai fini del riparto degli Amministratori da eleggere, non si terrà

conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle liste.

Lo statuto prevede inoltre che la nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà nel rispetto della normativa pro-tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, arrotondando per eccesso all'unità superiore il numero dei candidati appartenenti al genere meno rappresentato, qualora dall'applicazione del criterio di riparto tra i generi non risulti un numero intero.

Risultano eletti dalla lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, tutti gli Amministratori da eleggere ad eccezione di uno che sarà tratto, tra coloro in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, dalla lista di minoranza, sempre in base all'ordine progressivo, che abbia ottenuto il maggior numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i Soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, e che avrà ottenuto il maggior numero di voti dopo la prima.

Essi sono nominati per un periodo massimo di tre esercizi e sono rieleggibili. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più Amministratori, il Consiglio di Amministrazione provvede ai sensi dell'art. 2386 del cod. civ..

Se uno o più degli Amministratori cessati erano tratti da una lista contenente anche nominativi di candidati non eletti, il Consiglio di Amministrazione effettua la sostituzione nominando, secondo l'ordine progressivo, persone tratte dalla lista cui apparteneva l'Amministratore venuto meno e che siano tuttora eleggibili e disposte ad accettare la carica.

In ogni caso il Consiglio procederà alla nomina in modo da assicurare la presenza di Amministratori indipendenti nel numero complessivo minimo richiesto dalla normativa pro-tempore vigente, nonché il rispetto della quota di genere nella percentuale prevista dalla normativa pro-tempore vigente.

Ove cessato sia un Amministratore indipendente, la sostituzione avverrà, in quanto possibile, nominando il primo degli Amministratori indipendenti non eletti nella lista da cui era stato tratto l'Amministratore cessato.

Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Società. Esso si riunisce con cadenza almeno trimestrale, organizzandosi ed operando in modo da garantire un effettivo ed efficace svolgimento delle proprie funzioni. Il Consiglio di Amministrazione, anche attraverso gli organi delegati, riferisce tempestivamente al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate; in particolare, riferisce sulle operazioni in potenziale conflitto di interesse.

Piani di successione

Nel corso della seduta del 6 marzo 2013 il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Controllo e Rischi, ha approvato una procedura per l'adozione di un piano di successione degli Amministratori esecutivi nei casi di improvvisa indisponibilità o di cessazione dalla carica prima della naturale scadenza.

Tale procedura attribuisce al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, in caso di impedimento, al Comitato Controllo e Rischi, sentito il Presidente del Collegio Sindacale, il ruolo di:

• accertare la realtà della situazione e dichiarare la necessità di una successione o, qualora ve ne fossero i presupposti, di una gestione interinale;

• convocare un Consiglio di Amministrazione per gli opportuni provvedimenti.

• informare i Consiglieri ed il Collegio Sindacale;

4.2. Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), tuf)

Alla data del 31 dicembre 2014 la composizione del Consiglio di Amministrazione risultava la seguente:

Nominativo e Non Indip. % Altri
data di nascita Carica In carica dal Anzianità Lista Esec. Esec. Ind. TUF CdA incarichi
Anna Maria
Formiggini
19/02/1924
Presidente
Onorario
17/04/2013 19/02/2001 M X 50 1
Susan
Carol Holland
27/05/1956
Presidente 17/04/2013 19/02/2001 M X 100 1
Franco
Moscetti
09/10/1951
Amministratore
Delegato
17/04/2013 14/12/2004 M X 100 2
Giampio
Bracchi
27/01/1944
Consigliere 17/04/2013 24/04/2007 M X X X 83 4
Maurizio
Costa
29/10/1948
Consigliere 17/04/2013 24/04/2007 M X X X 100 2
Luca
Garavoglia (*)
27/02/1969
Consigliere 17/04/2013 17/04/2013 M X X X 83 4
Andrea
Guerra
26/05/1965
Consigliere 17/04/2013 08/03/2011 M X X X 66 1
Giovanni
Tamburi
21/05/1954
Consigliere 17/04/2013 17/04/2013 m X X X 66 4

LEGENDA

Carica: Presidente, Vice Presidente, Amministratore Delegato, etc.

Anzianità: Data di prima nomina.

Lista: M/m a seconda che l'Amministratore sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza o da una minoranza (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob).

Esec.: il Consigliere può essere qualificato come esecutivo.

Non Esec.: il Consigliere può essere qualificato come non esecutivo.

Ind.: il Consigliere può essere qualificato come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice.

Indip. TUF: l'Amministratore è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob).

% CdA: presenza, in termini percentuali, del Consigliere alle riunioni del Consiglio (numero di riunioni a cui il Consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Consiglio svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).

Altri incarichi: numero complessivo di incarichi ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, individuati in base ai criteri definiti dal Consiglio.

(*) In data 7 gennaio 2015 il Consigliere Luca Garavoglia ha rassegnato le proprie dimissioni, per motivi personali, dalla carica di Consigliere Non Esecutivo Indipendente nonché dagli incarichi ricoperti nel Comitato Controllo e Rischi, nel Comitato Remunerazione e Nomine e nell'Organismo di Vigilanza (vedasi inoltre punto 18 della presente relazione).

Le caratteristiche professionali degli Amministratori sono illustrate nel fascicolo di bilancio alla sezione "La Corporate Governance e le persone" (il fascicolo di bilancio è pubblicato sul sito della Società nella sezione "Investors/Bilanci e prospetti").

Per una più dettagliata illustrazione dei criteri utilizzati per la valutazione dell'indipendenza degli Amministratori si rimanda alla sezione 4.6 del presente documento.

Per l'elenco delle altre società nelle quali gli Amministratori di Amplifon S.p.A. ricoprono cariche consiliari si rimanda all'Allegato 1 al presente documento.

Di seguito sono rappresentati i componenti dei comitati istituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione con deliberazione assunta nella seduta del 17 aprile 2013 e la loro relativa partecipazione effettivamente prestata nell'esercizio.

Nominativo Carica CE % CE C.N % C.N. C.R.N. % C.R.N. C.C.R. % C.C.R.
Susan Carol Holland Presidente n/a n/a n/a n/a M 100 M 100
Giampio Bracchi Consigliere n/a n/a n/a n/a P 100
Maurizio Costa Consigliere n/a n/a n/a n/a P 100
Luca Garavoglia Consigliere n/a n/a n/a n/a M 100 M 100
Andrea Guerra Consigliere n/a n/a n/a n/a M 50

LEGENDA

n/a: non applicabile

CE: comitato esecutivo; P/M: Presidente/Membro del comitato esecutivo.

% CE: presenza, in termini percentuali, del Consigliere alle riunioni del comitato esecutivo (numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del comitato esecutivo svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).

C.N: comitato nomine; P/M: Presidente/Membro del comitato per le nomine.

% C.N.: presenza, in termini percentuali, del Consigliere alle riunioni del comitato per le nomine (numero di riunioni a cui il Consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del comitato per le nomine svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).

C.R.N.: P/M: Presidente/Membro del Comitato Remunerazione e Nomine.

% C.R.N.: presenza, in termini percentuali, del Consigliere alle riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine (numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico). C.C.R.: P/M: Presidente/Membro del Comitato Controllo e Rischi.

%. C.C.R.: presenza, in termini percentuali, del Consigliere alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi (numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Comitato Controllo e Rischi svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).

Cumulo massimo degli incarichi ricoperti in altre società In ottemperanza a quanto prescritto dal Codice di Autodisciplina delle società quotate emesso da Borsa Italiana S.p.A. nel marzo del 2006 con aggiornamento nel mese di dicembre 2011 in tema di ruolo del Consiglio di Amministrazione e dello svolgimento efficace delle sue funzioni, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., nella riunione del 19 dicembre 2012, ha espresso il suo orientamento in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore o Sindaco deliberando i limiti che possano essere considerati compatibili con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore stabilendo che "con riferimento agli incarichi come Amministratore o Sindaco accettati in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, gli Amministratori non esecutivi e i Presidenti dei Comitati istituiti in seno al Consiglio non potranno assumere più di 5 incarichi mentre gli Amministratori indipendenti non potranno assumere più di 10 incarichi". È precisato che "nel limite al cumulo degli incarichi ricoperti presso altre Società non sono da considerare le Società controllate o che controllano Amplifon S.p.A.".

Induction Programme

In seguito alla nomina degli Amministratori vengono organizzate apposite sessioni di incontri con il management durante le quali sono fornite informazioni sul settore, sul contesto competitivo, sulla struttura del Gruppo, sulla Società e l'organizzazione.

4.3. Ruolo del consiglio di amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

4.3.1 Attività svolta nel 2014 e prevista per il 2015 Nel corso dell'esercizio 2014 il Consiglio di Amministrazione si è

  • riunito sei volte e precisamente:
  • 5 marzo • 28 aprile
  • 10 giugno
  • 23 luglio
  • 23 ottobre

• 18 dicembre

Le riunioni sono durate mediamente quattro ore ciascuna. Per l'esercizio 2015 sono state programmate quattro riunioni, con disponibilità a tenerne ulteriori per esaminare particolari aspetti dell'andamento aziendale e per valutarne le prospettive strategiche di sviluppo, non avendo la Società per il momento deciso di costituire un Comitato strategico, ritenendo che tale ruolo possa essere assolto dall'intero Consiglio di Amministrazione in sedute dedicate.

La convocazione del Consiglio di Amministrazione è fatta dal Presidente, o da chi ne fa le veci, con lettera da spedirsi al domicilio di ciascun Consigliere e Sindaco effettivo almeno cinque giorni prima e, nei casi d'urgenza, con telegramma, telex, telefax o con strumento telematico che ne attesti la ricezione, almeno un giorno prima di quello fissato per l'adunanza.

Il Consiglio di Amministrazione può essere convocato, previa comunicazione al Presidente del Consiglio stesso, anche dal Collegio Sindacale ovvero da due membri dello stesso.

Di norma i Consiglieri ricevono la documentazione preparatoria insieme alla convocazione del Consiglio di Amministrazione, eccezion fatta per le situazioni per le quali ragioni di riservatezza o di finalizzazione dei documenti non lo consiglino o non lo consentano.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione nel corso del 2014 ha invitato a partecipare a tutte le riunioni il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; sono inoltre stati invitati a relazionare direttamente in Consiglio sull'andamento macro e micro economico del Paese di loro responsabilità alcuni Market Director del Gruppo ed alcuni esponenti del Leadership team e del Management Team su particolari temi.

Tutti gli altri aspetti relativi al funzionamento del Consiglio di Amministrazione sono disciplinati in un apposito regolamento il cui rispetto è assicurato dal Presidente con l'ausilio del Segretario del Consiglio.

4.3.2 Ruolo del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione e la gestione ordinaria e straordinaria della

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Società ed ha facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti necessari ed utili ai fini del conseguimento dell'oggetto sociale, fatta eccezione per i poteri per norma e statuto riservati all'Assemblea dei Soci. In particolare:

  • delibera relativamente alla istituzione o soppressione di sedi
  • secondarie e sul trasferimento della sede nel territorio nazionale; • indica quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società;
  • delibera la eventuale riduzione del capitale in caso di recesso;
  • delibera sugli adeguamenti dello statuto in seguito a disposizioni normative;
  • delibera sulle fusioni nei casi in cui agli artt. 2505 e 2505 bis anche quale richiamato per la scissione dall'art. 2506 ter c.c., fermo quanto disposto dagli artt. 2420 ter e 2443 c.c. e da assumere nel rispetto dell'art. 2436 c.c.;
  • esamina ed approva i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo di cui è a capo, monitorandone periodicamente l'attuazione; definisce il sistema di governo societario della Società stessa e la struttura del Gruppo;
  • definisce la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società;
  • valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica predisposto dall'Amministratore Delegato, con particolare riferimento e con cadenza annuale, all'adeguatezza, efficacia ed effettivo funzionamento del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e alla gestione dei conflitti di interesse;
  • attribuisce e revoca deleghe all'Amministratore Delegato, fermo quanto riservato alla esclusiva competenza del Consiglio ai sensi dell'art. 2381 c.c., nonché in relazione alle previsioni dell'art. 20 dello statuto sociale, definendone i limiti e le modalità di esercizio;
  • definisce, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, una politica per la remunerazione degli Amministratori, dei dirigenti con responsabilità strategiche e del responsabile internal audit; determina, esaminate le proposte del Comitato Remunerazione e Nomine e sentito il Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 2389, terzo comma c.c., il trattamento economico e normativo dell'Amministratore Delegato e degli altri Amministratori che ricoprono particolari incarichi, inclusa la partecipazione ai Comitati istituiti dal Consiglio di Amministrazione. Determina, inoltre, qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea, la suddivisione del compenso globale spettante ai membri del Consiglio;
  • valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati;
  • esamina ed approva preventivamente le operazioni della Società e delle sue controllate, qualora tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società stessa, prestando particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più Amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi e, più in generale, alle operazioni con parti correlate; a tal fine stabilisce i criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo;
  • effettua, almeno una volta l'anno, una valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, eventualmente esprimendo orientamenti sulle figure professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna;
  • valuta l'opportunità di adottare un piano per la successione degli Amministratori esecutivi;
  • fornisce informativa, nella relazione sul governo societario: - sulla propria composizione, indicando per ciascun componente la

qualifica, il ruolo ricoperto all'interno del Consiglio, le principali caratteristiche professionali nonché l'anzianità di carica dalla prima nomina;

  • sullo svolgimento dei compiti sopra elencati e, in particolare sul numero e la durata media delle riunioni del Consiglio tenutesi nel corso dell'esercizio e sulla relativa percentuale di partecipazione di ciascun Amministratore;
  • sulle principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza e sull'efficacia dello stesso, rispetto alle caratteristiche del Gruppo e al profilo di rischio assunto;
  • valuta nel merito, qualora l'Assemblea, per far fronte ad esigenze di carattere organizzativo, autorizzi in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ, ciascuna fattispecie problematica e segnala alla prima Assemblea utile eventuali criticità. A tal fine, ciascun Amministratore informa il Consiglio, all'atto dell'accettazione della nomina, di eventuali attività esercitate in concorrenza con la Società e, successivamente, di ogni modifica rilevante;
  • riferisce in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli Azionisti una adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare. Alle Assemblee, di norma, partecipano tutti gli Amministratori e la loro eventuale assenza deve essere giustificata;
  • valuta l'opportunità, in caso di variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni della Società o nella composizione della sua compagine sociale, di proporre all'Assemblea modifiche dello statuto in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative poste a tutela delle minoranze.

Nella riunione del 28 aprile 2014 il Consiglio ha provveduto alla suddivisione del compenso globale deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in pari data tra i componenti del Consiglio stesso.

Il Consiglio ha inoltre deliberato di riconoscere agli Amministratori indipendenti, se chiamati a presiedere uno dei Comitati istituiti dal Consiglio stesso o l'Organismo di Vigilanza, un importo addizionale di € 25.000 per ciascuna presidenza oppure, se chiamati a far parte di uno dei Comitati istituiti dal Consiglio o dell'Organismo di Vigilanza, un importo addizionale di € 15.000 per ciascuna partecipazione.

Si precisa che detti importi addizionali non hanno comunque avuto influenza sull'ammontare complessivo dei compensi deliberati dall'Assemblea non costituendo somme aggiuntive rispetto agli stessi.

Il Consiglio, in tutte le riunioni dedicate all'esame delle situazioni contabili annuali e infrannuali, prende in considerazione anche dei documenti sull'andamento gestionale delle singole Controllate e del Gruppo nel suo complesso predisposti dall'Amministratore Delegato.

Con delibera del 17 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione, determinando i poteri dell'Amministratore Delegato, ne ha specificato la portata dell'esercizio nel puntuale rispetto degli indirizzi generali approvati dal Consiglio di Amministrazione e delle previsioni di investimento e di spesa contenuti nei budget approvati dal Consiglio di Amministrazione.

In tale ambito l'Amministratore Delegato potrà esercitare determinati poteri a firma singola con un limite massimo di importo di € 10 milioni riferito ad ogni operazione e potrà altresì esercitare,

a firma singola senza limiti di importo, operazioni di trasferimento fondi fra banche su conti correnti della Società.

L'Amministratore Delegato potrà altresì esercitare poteri relativi ad affidamenti e finanziamenti bancari a firma abbinata con il CFO di Gruppo entro un limite di importo di € 20 milioni per ogni operazione e, sempre a firma abbinata come sopra, trasferimenti fondi a consociate e partecipate senza limite di importo; con firma abbinata al Chief HR Officer o ad un componente del Consiglio di Amministrazione potrà procedere a instaurare, disciplinare o estinguere qualsiasi contratto di lavoro subordinato dirigenziale.

L'Amministratore Delegato potrà altresì compiere operazioni di gestione straordinaria mediante la formalizzazione di atti e contratti per un controvalore comunque non superiore a € 10 milioni per singola operazione e subordinatamente alla successiva ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione stesso, al quale resta riservata la competenza esclusiva in merito alle operazioni di cui sopra.

Sempre nel puntuale rispetto degli indirizzi generali approvati dal Consiglio di Amministrazione e delle previsioni di investimento e di spesa contenute nei budget approvati dal Consiglio di Amministrazione, con la stessa delibera sono stati conferiti al Direttore Generale determinati poteri da esercitarsi a firma singola e con un limite massimo di importo di € 10 milioni.

Nella riunione del 24 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Regolamento recante le procedure e gli adempimenti relativi all'effettuazione di operazioni con parti correlate, ai sensi e per gli effetti del Regolamento Consob del 12 marzo 2010 n. 17221. Si veda, al riguardo, infra il paragrafo 12 'Interessi degli amministratori e operazioni con parti correlate'.

Il Comitato Controllo e Rischi, con il supporto del Responsabile Internal Audit, ha elaborato un documento riassuntivo del lavoro di interviste con i membri del Consiglio di Amministrazione relative alla valutazione della composizione e funzionamento del Consiglio stesso.

Detto documento è stato sottoposto al Consiglio nella riunione del 18 dicembre 2014 e i commenti in esso contenuti sono stati condivisi, evidenziandosi anche degli spunti di miglioramento messi in luce dall'indagine.

L'Assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 codice civile.

4.4. Organi delegati

4.4.1 Amministratori Delegati

Allo stato la Società ha ritenuto sufficiente nominare un solo Amministratore Delegato nella persona del Signor Franco Moscetti, che ricopre anche la carica di Direttore Generale.

All'Amministratore Delegato e Direttore Generale nella seduta del 17 aprile 2013 sono stati conferiti i poteri descritti nella precedente sezione 4.3.2.

L'Amministratore Delegato ha riferito con cadenza trimestrale al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferitegli.

4.4.2 Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente opera sulla base dei poteri di legge e Statuto, senza deleghe gestionali e senza rivestire uno specifico ruolo istituzionale nell'elaborazione delle strategie aziendali.

Informativa al Consiglio

Con cadenza periodica, di norma almeno ogni trimestre, l'Amministratore Delegato informa il Consiglio circa i fatti più salienti occorsi all'interno del Gruppo e sulle dinamiche di mercato che ne possono influenzare l'attività. Inoltre, i responsabili delle varie Controllate presenti sui mercati

nei quali il Gruppo opera vengono, secondo opportunità, invitati a presentare al Consiglio la realtà delle singole Controllate e dei relativi mercati di riferimento (si veda, al riguardo, anche il paragrafo 4.3.1).

4.5. Altri consiglieri esecutivi

Non vi sono Consiglieri esecutivi a parte l'Amministratore Delegato.

Sempre secondo opportunità vengono invitati a riferire al Consiglio di Amministrazione su determinate operazioni anche Dirigenti facenti parte del Leadership Team e del Management Team.

4.6. Amministratori indipendenti

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 18 dicembre 2014 ha valutato la sussistenza e la permanenza dei requisiti di indipendenza in capo ai cinque Consiglieri Indipendenti: Prof. Bracchi, Ing. Costa, Dott. Garavoglia, Dott. Guerra e Dott. Tamburi.

Le valutazioni sono state condotte nel rispetto dei criteri applicativi indicati dal Codice e secondo il prudente apprezzamento del Consiglio che ha visto l'astensione del Consigliere di volta in volta coinvolto. In particolare, il Consiglio ha valutato, sulla base delle informazioni messe a disposizione dagli interessati e/o comunque disponibili, le relazioni che di norma compromettono l'indipendenza.

Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri anticipando alla Società quanto sarà incluso nella relazione annuale sull'attività di vigilanza nel modo seguente:

"Il Collegio Sindacale ha verificato l'applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri Prof. Bracchi, Ing. Costa, Dott. Garavoglia, Dott. Guerra e Dott. Tamburi. I criteri adottati sono stati considerati appropriati."

Il 18 dicembre 2014 è stata inoltre tenuta una riunione dei Consiglieri Indipendenti avente ad oggetto il sistema di gestione e monitoraggio dei rischi del Gruppo ed, in generale, il sistema di controllo interno ivi inclusa la qualità ed il funzionamento della governance societaria ed i requisiti dei Consiglieri indipendenti.

Si ricorda che il Regolamento del Consiglio di Amministrazione prevede che "un Amministratore che abbia indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendente si impegna a mantenerla per tutta la durata del mandato e si impegna altresì, nel caso in cui il requisito dell'indipendenza venisse meno, a dimettersi, ferma la facoltà del Consiglio di Amministrazione di provvedere alla immediata cooptazione dello stesso Amministratore".

4.7. Lead independent director

Il Presidente della Società, pur non avendo alcun ruolo operativo, è esponente del soggetto giuridico che controlla l'emittente. Di conseguenza, ai sensi del Codice, il Consiglio del 17 aprile 2013, nel corso della sua prima riunione in seguito alla nomina avvenuta in

sede assembleare il giorno stesso, ha nominato Lead Independent Director il Prof. Giampio Bracchi, consigliere non esecutivo ed indipendente.

Al Prof. Bracchi fanno riferimento gli Amministratori non esecutivi (ed in particolare gli indipendenti) per consentire un miglior contributo all'attività ed al funzionamento del Consiglio stesso. Il Lead Independent Director collabora con l'Amministratore Delegato al fine di garantire che gli Amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi. Al Lead Independent Director è attribuita, tra l'altro, la facoltà di convocare, autonomamente, o su richiesta di altri Consiglieri, apposite riunioni di soli Amministratori Indipendenti per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio o alla gestione sociale.

Il Lead Independent Director, oltre a presiedere la riunione dei Consiglieri Indipendenti, ha svolto la sua attività prevalentemente presiedendo anche le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e dell'Organismo di Vigilanza.

5. Trattamento delle informazioni societarie

Il Consiglio, nella seduta del 24 ottobre 2012, ha aggiornato la 'procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti l'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate', approvata in data 15 marzo 2007.

La procedura è pubblicata sul sito sociale nella sezione 'Investors/ Corporate Governance/Statuto e regolamenti'.

6. Comitati interni al consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 17 aprile 2013 ha nominato il Comitato Controllo e Rischi ed il Comitato Remunerazione e Nomine, mentre non ha ritenuto necessario procedere, per il momento, all'istituzione del Comitato per le Nomine degli Amministratori, accorpandone le funzioni nel predetto Comitato Remunerazione e Nomine, secondo le indicazioni contenute nel commento all'art. 4 del Codice di Autodisciplina. Come illustrato nel paragrafo 4.3.2, ai componenti i comitati è stato attribuito un compenso integrativo in aggiunta a quello di Consigliere nell'ambito della somma globale dei compensi deliberata dall'Assemblea degli Azionisti. Il Consiglio ha altresì previsto che i comitati, nello svolgimento della loro attività, si attengano alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

I comitati sono composti da almeno tre Consiglieri non esecutivi, in maggioranza indipendenti e le riunioni sono verbalizzate. Nel corso dello svolgimento della loro attività i comitati hanno la facoltà di accedere alle informazioni ed alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei loro compiti e possono invitare a partecipare alle riunioni soggetti che non ne siano membri.

Il Comitato Controllo e Rischi predispone un budget economico che viene approvato dal Consiglio. Il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato Remunerazione e Nomine hanno, comunque, facoltà di spesa nel caso ciò fosse richiesto dalle attività svolte.

7. Comitato per le nomine

Nell'ambito dell'applicazione delle modifiche al Codice di Autodisciplina approvate nel mese di dicembre 2011 dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., avvenuta con delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 dicembre 2012, il Consiglio ha ritenuto per il momento di non provvedere all'istituzione di un Comitato per le Nomine, anche in considerazione delle risultanze emerse nel corso del processo di autovalutazione sulla equilibrata composizione del Consiglio stesso e sui contenuti professionali acquisiti, accorpandone le funzioni, secondo le indicazioni contenute nel commento all'art. 4 del Codice di Autodisciplina, nel Comitato Remunerazione.

Il Consiglio, nella seduta del 17 aprile 2013, ha quindi deliberato la costituzione di un Comitato Remunerazione e Nomine, nel rispetto dei requisiti di composizione di entrambi i Comitati, al quale sono stati demandati i compiti descritti negli artt. 5 e 6 del Codice di Autodisciplina e quindi, in particolare:

  • a) formulare pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione ed alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna, nonché in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore e Sindaco che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore della Società e in merito all'eventuale esercizio dell'autorizzazione concessa dall'Assemblea in via generale e preventiva alla deroga del divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 c.c.;
  • b) proporre al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire Amministratori indipendenti;
  • c) formulare pareri al Consiglio di Amministrazione in merito ai piani di successione dei dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo.

Nel corso del 2014 il Comitato Remunerazione e Nomine si è riunito quattro volte. In due dei quattro incontri sono stati anche trattati temi relativi ai piani di successione delle risorse chiave e l'analisi dei profili e dell'evoluzione dell'assetto manageriale nell'ambito del quadro strategico ed organizzativo del Gruppo. Per ulteriori dettagli relativi alla durata delle riunioni, sulla composizione e sul funzionamento del Comitato si rinvia al capitolo 1.3 della Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

8. Comitato per la remunerazione

Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione Sezione 1 Capitolo 1 "Governance"- paragrafo 1.3 "Comitato Remunerazione".

9. Remunerazione degli amministratori

Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione

Sezione 1 Capitolo 4 "Remunerazione degli Amministratori"; Capitolo 5 "Remunerazione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale"; Capitolo 6 "Remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche";

Capitolo 7 "Principali cambiamenti rispetto all'esercizio precedente".

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

10.1. Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

In seguito alla nomina dei Consiglieri da parte dell'Assemblea del 17 aprile 2013, il Consiglio di Amministrazione ha costituito il Comitato Controllo e Rischi nel corso della riunione avvenuta nella stessa giornata. Il Comitato Controllo e Rischi, al 31 dicembre 2014, è composto come segue:

  • Prof. Giampio Bracchi, Presidente: Consigliere non esecutivo ed indipendente;
  • Sig.ra Susan Carol Holland: Presidente non esecutivo;
  • Dott. Luca Garavoglia: Consigliere non esecutivo ed indipendente1 .

Il profilo professionale dei suoi componenti è tale per cui si ritengono soddisfatti i requisiti di esperienza richiesti dal Codice per lo svolgimento efficace dei lavori del Comitato.

Nello svolgimento delle sue attribuzioni, il Comitato Controllo e Rischi si avvale del contributo del Responsabile Internal Audit, Dott. Paolo Tacciaria, già Preposto al Controllo Interno nominato su proposta dell'Amministratore Delegato nel marzo del 2005.

Inoltre, per lo svolgimento delle attività di 'internal audit' si avvale della collaborazione della KPMG Advisory S.p.A. in qualità di 'co-sourcer', sotto la supervisione del Responsabile Internal Audit.

Come indicato al paragrafo sei, il Comitato Controllo e Rischi sottopone al Consiglio un budget economico ed ha, comunque, facoltà di spesa nel caso ciò fosse richiesto dalle attività svolte.

Nel corso dell'esercizio 2014, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito in sei occasioni, in modo da coprire in maniera equilibrata l'esercizio sociale:

  • 30 gennaio
  • 26 febbraio
  • 10 giugno
  • 22 luglio
  • 22 ottobre
  • 10 dicembre

Alle riunioni segue la redazione del relativo verbale che è archiviato presso l'ufficio del Responsabile Internal Audit.

Alle riunioni, la cui durata media è di circa due ore, hanno preso parte tutti i componenti del Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale nella persona del suo Presidente o di un suo delegato. Ha partecipato, inoltre, il Responsabile Internal Audit.

Ai fini di un reciproco scambio di informazioni ed in previsione della trattazione di specifici punti, è stato invitato a partecipare l'Amministratore Delegato; sono stati all'occasione invitati il CFO di Gruppo nonché Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, alcuni consulenti ed alcuni dirigenti della Società.

È previsto che il Comitato Controllo e Rischi si riunisca almeno cinque volte nel corso del 2015.

10.2. Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Al Comitato Controllo e Rischi sono attribuiti compiti di assistenza al Consiglio di Amministrazione in ordine alle tematiche di controllo interno e di gestione dei rischi nonché compiti consultivi e di vigilanza relativi al sistema di controllo interno ed ai suoi elementi costitutivi.

Al Comitato Controllo e Rischi sono state assegnate le seguenti funzioni:

  • assistere il Consiglio nei compiti di valutazione dell'adeguatezza e dell'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi aziendali esprimendo pareri su specifici aspetti;
  • esaminare ed approvare le proposte che il management, il Responsabile Internal Audit e la società di revisione identificano circa la migliore struttura dell'informazione economico-finanziaria necessaria a monitorare e rappresentare con completezza la Società; • esprimere un parere sulla nomina, revoca, remunerazione e
  • dotazione di risorse della funzione di Internal Audit;
  • monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
  • valutare il piano di lavoro preparato dal Responsabile Internal Audit e ricevere le relazioni periodiche dallo stesso;
  • valutare eventuali rilievi che emergessero dalle relazioni periodiche predisposte dal Responsabile Internal Audit, dalle comunicazioni del Collegio Sindacale e dei singoli componenti medesimi;
  • riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione del bilancio e della relazione semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • valutare, unitamente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed ai revisori, l'adeguatezza dei principi contabili utilizzati e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • vagliare il lavoro della società di revisione, anche con riferimento all'indipendenza dei suoi giudizi, ed i risultati esposti nella relazione e nella lettera di suggerimenti;
  • valutare le proposte formulate dalla società di revisione per ottenere l'affidamento del relativo incarico;
  • svolgere gli ulteriori compiti che gli vengono attribuiti dal Consiglio di Amministrazione, particolarmente in relazione ai rapporti con la società di revisione.

Nel corso dell'esercizio 2014, l'attività di controllo interno, coerentemente alle funzioni sopra richiamate, si è articolata nelle seguenti aree di attività:

  • compliance con il Codice di Autodisciplina: presidio delle novità normative e monitoraggio sul funzionamento della governance aziendale;
  • indirizzo e supervisione delle attività di Internal audit con particolare riferimento al mantenimento di un adeguato sistema di controllo interno nel Gruppo, al presidio dei principali rischi ed il costante monitoraggio della situazione finanziaria e dell'indebitamento;
  • il presidio delle attività relative all'applicazione del Modello Organizzativo Interno ex D.Lgs 231/2001;
  • il supporto al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • altre attività di supervisione che, direttamente e indirettamente, sono rivolte all'ottenimento delle informazioni sullo stato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (quali, ad esempio, gli incontri con i manager ed i consulenti della Società).

  • Nel gennaio del 2015, il Dott. Luca Garavoglia ha rassegnato le dimissioni, per motivi personali, dalla carica di Consigliere non esecutivo ed indipendente, di componente il Comitato Controllo e Rischi, di componente del Comitato Remunerazioni e Nomine e di componente l'Organismo di Vigilanza. Al riguardo, si veda, inoltre, il punto 18 della presente Relazione.

11. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati. Tale sistema di controllo interno contribuisce a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti.

La responsabilità del sistema di controllo interno appartiene al Consiglio di Amministrazione. A questi fini, il Consiglio si avvale dell'assistenza del Comitato Controllo e Rischi, dell'Amministratore Delegato e del Responsabile Internal Audit.

Il Consiglio di Amministrazione fornisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in un apposito documento che ne sintetizza ed illustra gli attori, le componenti e le modalità di funzionamento fornendo i criteri per giungere ad una valutazione complessiva del sistema stesso.

Il Consiglio, avvalendosi del contributo del Comitato Controllo e Rischi e del Responsabile Internal Audit, ha, nel corso dell'esercizio, valutato positivamente l'adeguatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del sistema del controllo interno, attraverso l'attività di internal audit, gli incontri con il management aziendale, gli incontri con il Collegio Sindacale e la società di revisione, nonché, attraverso le relazioni del suo Presidente, con l'Organismo di Vigilanza ex D.lgs 231/2001, la cui attività è rivolta anch'essa, seppure con differenti finalità, alla verifica del funzionamento del sistema di controllo interno.

Deve, inoltre, essere menzionato che, nella riunione del 18 dicembre 2014, il Consiglio ha preso atto e valutato la mappa dei rischi del Gruppo, sulla base di un documento dal titolo "Group Risk Reporting 2014" nel quale sono sinteticamente illustrati e valutati i principali rischi del Gruppo, selezionati attraverso l'elaborazione dell'insieme dei rischi comunicati da ognuno dei Paesi ai quali è sistematicamente chiesto di riportare in ordine all'identificazione, valutazione e gestione dei rischi.

Nel seguito sono riportate le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF.

Premessa

Amplifon, in linea con i più avanzati sistemi manageriali e con le 'best practice' di disegno ed implementazione di sistemi di controllo interno, pone massima attenzione alla gestione del rischio. Ogni impresa deve fronteggiare i rischi: tale esercizio è reso più rilevante in un contesto in continua evoluzione e caratterizzato da difficoltà recessive.

Il management di Amplifon valuta attentamente il rapporto rischi/ opportunità canalizzando le risorse verso il miglior equilibrio in coerenza con la 'soglia di rischio' che viene definita accettabile.

I rischi sono identificati sia a livello di Gruppo sia a livello locale (Paesi di presenza del Gruppo) attraverso lo svolgimento periodico di esercizi di "risk assessment" che coinvolgono tutto il management del Gruppo attraverso la metodologia dell'autovalutazione. I rischi sono quindi ordinati per priorità in considerazione degli obiettivi del Gruppo e delle singole società controllate ed in relazione alla combinazione di probabilità ed impatto dei relativi rischi residui. Sono, di conseguenza, messi in atto sistemi di monitoraggio dei fattori influenzanti la rappresentazione dei rischi con la finalità di mitigazione degli stessi e di sfruttamento delle opportunità di business legate alla capacità di anticipazione delle dinamiche competitive.

Attività di 'risk management' e di 'risk monitoring' completano, quindi, in maniera continuativa il lavoro di 'risk analysis' del Gruppo.

Per una più agevole valutazione i fattori di rischio sono stati raggruppati in categorie omogenee, distinguendo quelli che nascono all'esterno della Società, quelli connessi alla articolazione della organizzazione stessa e quelli di natura più specificatamente "finanziaria".

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria deve essere quindi visto non come un sistema a sé stante ma come parte dell'intero sistema di gestione dei rischi.

Di seguito viene, quindi, riportata una descrizione delle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, cioè quel processo che supporta la predisposizione e la diffusione al pubblico del "Financial Reporting", ossia della relazione finanziaria annuale e delle relazioni finanziarie trimestrali e semestrali.

Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Il Gruppo Amplifon, per opera del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ha posto in essere un sistema di procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e consolidato e delle relazioni finanziarie periodiche.

Il sistema è stato disegnato ed implementato con la collaborazione di una primaria società di consulenza ed ha come base di riferimento il modello del Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO). Secondo tale modello il sistema dei controlli interni è inteso come processo che coinvolge tutte le funzioni aziendali, e che pertanto deve fornire ragionevoli assicurazioni circa:

  • l'efficacia ed efficienza nella conduzione delle operazioni aziendali (operations);
  • l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria dell'informazione finanziaria (reporting);
  • la conformità alle leggi ed ai regolamenti (compliance).

Il modello adottato prevede, dopo le attività iniziali e la sua prima implementazione, una serie di attività cicliche mirate alla sua continua evoluzione, manutenzione e verifica della corretta applicazione.

Fasi del sistema di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria Nella fase iniziale è stata effettuata un'attività di Scoping, mirata ad individuare, sulla base delle singole righe di bilancio consolidato, i conti rilevanti e significativi sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, i processi a loro sottostanti, e la conseguente

individuazione delle società del Gruppo sulle quali sviluppare ed implementare il modello stesso.

Lo Scoping viene rivisto ogni anno per verificarne l'adeguatezza e le necessità di copertura alla luce della continua evoluzione dell'area di consolidamento e della significatività delle singole voci del bilancio.

Per esclusive motivazioni di carattere operativo, ed al fine di assicurare la coerenza ed il governo dell'intero sistema, l'implementazione del sistema di procedure amministrative e contabili è stata effettuata in modo progressivo, iniziando da Amplifon S.p.A. ed estendendo progressivamente le attività alle altre consociate. All'interno di ciascuna singola consociata rilevante, sempre per ragioni esclusivamente operative, il modello viene poi implementato in modo progressivo, iniziando da alcuni cicli per giungere poi all'intera copertura dei processi definiti come in scope, mentre per le consociate non rilevanti e/o di nuova acquisizione è stata definita una procedura semplificata e basata sull'implementazione di un set di controlli chiave. Attualmente il processo è stato implementato in tutte le countries definite rilevanti sulla base di criteri quantitativi e qualitativi come sopra descritto, nelle countries non rilevanti nelle quali il Gruppo è presente da almeno 2 anni ed è in fase di implementazione nelle countries di più recente acquisizione.

Per ciascuna società e per ciascun processo definito 'in scope' sono state avviate una serie di attività, ed in particolare:

  • Mappatura del processo in forma di narrative con individuazione dei rischi e dei controlli chiave per assicurare:
  • la completezza, cioè che tutte le transazioni e le informazioni siano inserite e trattate nei sistemi in modo da assicurare che il bilancio rifletta tutte le operazioni effettuate;
  • l'accuratezza, cioè che le transazioni e le informazioni siano inserite e trattate in maniera accurata, neutrale e precisa in modo da assicurare che il bilancio possa fornire un'informazione precisa ed oggettiva;
  • la competenza, cioè che tutte le transazioni e le informazioni siano inserite nel periodo di competenza al fine di poter rappresentare in bilancio la reale situazione economico finanziaria della Società e del Gruppo con riferimento al periodo in esame;
  • la tempestività, cioè che tutte le transazioni e le informazioni siano "processate" tempestivamente al fine di consentire la preparazione del bilancio nei tempi e nei modi stabiliti dalla normativa vigente;
  • l'attendibilità, cioè che le informazioni gestite abbiano le caratteristiche di correttezza e conformità ai principi contabili di riferimento ed abbia i requisiti chiesti dalle leggi e dai regolamenti applicati.
  • Valutazione del disegno dei controlli con riferimento a ciascun obiettivo sopra evidenziato ed identificazione dei principali gap.
  • Individuazione delle azioni e dei percorsi di "remediation" al fine di implementare eventuali controlli compensativi, o modifiche al processo, per assicurare il corretto controllo delle aree in oggetto.
  • Predisposizione di una Risk Control Matrix che riepiloga:
  • il sottoprocesso;
  • il rischio;
  • l'obiettivo del controllo;
  • la descrizione del controllo stesso;
  • il tipo di controllo (preventivo, consuntivo, manuale, automatico);
  • la possibilità o meno di rischio di frode;
  • la presenza di supporti IT al controllo stesso;
  • la frequenza (giornaliera, mensile, trimestrale, annuale); - il responsabile del controllo;
  • l'eventuale carenza di controllo rilevata.
  • Sulla base delle Risk Control Matrix vengono effettuati, con cadenza almeno annuale e sotto il coordinamento e la supervisione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, regolari attività di verifica della effettuazione dei controlli stessi, ad opera del personale di sede, dell'Internal Audit, o del consulente esterno.
  • La mappatura iniziale del processo (Narrative) evolve poi in una vera e propria procedura aziendale, che viene rivista almeno una volta all'anno per assicurarne l'aderenza agli eventuali cambiamenti intervenuti.
  • I risultati delle attività di test, regolarmente archiviati presso la funzione Bilancio Consolidato, come pure gli stati di avanzamento delle attività in corso di svolgimento nelle singole società del Gruppo vengono analizzati con frequenza trimestrale in un apposito Steering Commitee del quale fanno parte:
  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • il Responsabile Internal Audit;
  • il Group Accounting & Finance Director.

In occasione dell'invio dei dati per la redazione delle relazioni finanziarie periodiche (trimestrali, semestrale ed annuale), indipendentemente dalla rilevanza del Paese o della società, i Market Director e i Direttori amministrazione finanza e controllo di ciascun Paese inviano alla Capo Gruppo un'apposita lettera di attestazione che conferma la corrispondenza dei dati inviati con le scritture e le risultanze contabili, la loro completezza, accuratezza e corrispondenza agli standard contabili di riferimento, l'aderenza ed il rispetto di tutte le normative, la loro responsabilità nell'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno al fine di prevenire o individuare eventuali frodi o errori.

Ruoli e Funzioni Coinvolte

Consiglio di Amministrazione: ha emanato il Regolamento del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e viene periodicamente aggiornato dal Comitato Controllo e Rischi sulle attività da esso effettuate.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari: attraverso un apposito team svolge un ruolo proattivo nella continua implementazione e manutenzione evolutiva del sistema di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, verifica periodicamente lo stato delle attività ed i risultati delle attività di testing. Nell'ambito dello Steering Committee valuta le eventuali situazioni critiche e, con il Responsabile Internal Audit ed il Group Accounting & Finance Director, definisce le eventuali azioni necessarie.

Responsabile Internal Audit: collabora con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nella continua implementazione e manutenzione evolutiva del sistema di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, aggiorna lo Steering Committee sulle attività di testing effettuate su richiesta ed a supporto del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, verifica periodicamente lo stato delle attività ed i risultati delle attività di testing effettuate da consulenti esterni o dal personale di sede. Nell'ambito dello Steering Committee valuta le eventuali situazioni critiche con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed il Group Accounting & Finance Director.

Group Accounting & Finance Director: coordina le attività di implementazione e manutenzione evolutiva del sistema di gestione dei rischi di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, ha la responsabilità di effettuare le attività di testing sulle consociate estere, aggiorna lo Steering Committee sullo stato delle attività e sui risultati dei test effettuati. Nell'ambito dello Steering Committee valuta le eventuali situazioni critiche con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed il Responsabile Internal Audit definisce le eventuali azioni necessarie.

Market Director e Direttori Amministrazione Finanza e Controllo delle consociate: a loro è delegata la responsabilità operativa e qualitativa della effettiva implementazione delle procedure amministrativo-contabili definite nel modello ed in occasione dell'invio dei dati per la redazione delle relazioni finanziarie periodiche (trimestrali, semestrale ed annuale). Indipendentemente dalla rilevanza del Paese o della società inviano alla Capo Gruppo un'apposita lettera di attestazione che conferma la corrispondenza dei dati inviati con le scritture e le risultanze contabili, la loro completezza, accuratezza e corrispondenza agli standard contabili di riferimento, l'aderenza ed il rispetto di tutte le normative, la loro responsabilità nell'implementazione di un adeguato sistema di controllo interno al fine di prevenire o individuare eventuali frodi o errori.

Responsabile di Società: presso ogni società controllata rilevante è stato individuato un responsabile che costituisce il focal point per le attività di implementazione e manutenzione evolutiva del modello.

Process Owner: per ogni procedura rilevata viene definito un process owner che né è il responsabile della continua manutenzione evolutiva.

11.1. Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

L'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ('SCIGR'), identificato con l'Amministratore Delegato, sovrintende al disegno ed alla funzionalità del SCIGR curando l'implementazione del Sistema e l'identificazione dei principali rischi aziendali.

Le responsabilità dell'Amministratore incaricato del SCIGR sono disciplinate nel documento "Consiglio di Amministrazione - Ruolo, Organizzazione e Modalità di Funzionamento" e riflettono accuratamente quanto prescritto dal Codice di Autodisciplina al riguardo (criterio applicativo 7.C.4).

Nel corso dell'esercizio, l'Amministratore Delegato, in qualità di Amministratore incaricato del SCIGR, ha attivato canali di comunicazione e si è coordinato con il Responsabile Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi.

Come ricordato al paragrafo precedente, con l'ausilio del Responsabile Internal Audit e la collaborazione delle strutture aziendali, l'Amministratore Delegato cura l'identificazione dei principali rischi aziendali e monitora l'insieme delle procedure e delle regole che compongono il sistema di controllo interno rispetto anche alle condizioni operative ed al panorama legislativo e regolamentare.

11.2. Responsabile della funzione di internal audit

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato, su proposta dell'Amministratore Delegato, il Dott. Paolo Tacciaria, Group Risk and Compliance Officer, quale Responsabile Internal Audit della

Società (già Preposto al Controllo Interno). Tale proposta era stata preventivamente sottoposta al Comitato Controllo e Rischi.

La remunerazione del Responsabile Internal Audit è coerente con la politica sulla remunerazione come proposta dal Comitato Remunerazione e Nomine e deliberata dal Consiglio di Amministrazione.

Il Responsabile Internal Audit riferisce al Consiglio di Amministrazione, riporta funzionalmente al Comitato Controllo e Rischi, che ne sovrintende le attività, monitorandone l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza dell'operato. Il Responsabile Internal Audit interagisce inoltre con il Collegio Sindacale e con l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in modo tale da assicurare la costante operatività ed il requisito dell'indipendenza nello svolgimento delle proprie mansioni in coerenza con il sistema di governance della Società e con il Codice di Autodisciplina.

Il Responsabile Internal Audit non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di aree operative.

Il Responsabile Internal Audit è incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia adeguato, pienamente operativo e funzionante:

  • svolge e facilita le attività per l'identificazione, la valutazione e la gestione dei rischi aziendali;
  • propone al Comitato Controllo e Rischi e, successivamente, al Consiglio di Amministrazione un piano di internal audit per lo svolgimento di lavori di verifica presso le società del Gruppo in modo da riflettere in maniera coerente sia le indicazioni di rischio aziendali sia le best practice, ivi incluse le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina al riguardo;
  • svolge incontri periodici con il Collegio Sindacale ed i Revisori Contabili;
  • presidia e facilita la 'compliance' con il Codice di Autodisciplina ed il funzionamento della governance aziendale;
  • svolge, coordina e facilita le attività legate all'applicazione del Modello Organizzativo Interno adottato ai sensi del D.Lgs 231/2001;

• supporta in maniera autonoma ed indipendente il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Periodicamente predispone e trasmette al Comitato Controllo e Rischi, al Collegio Sindacale ed all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi le relazioni sul lavoro svolto oltre ad assistere il Comitato Controllo e Rischi nella predisposizione delle relazioni periodiche al Consiglio di Amministrazione sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Ai sensi del 'Regolamento dell'Organismo di Vigilanza', il Responsabile Internal Audit è componente effettivo dell'Organismo di Vigilanza.

Per lo svolgimento del proprio incarico, il Responsabile Internal Audit ha accesso a tutte le informazioni utili ed è dotato delle risorse e dei mezzi necessari che gli sono garantiti dal budget del Comitato Controllo e Rischi, che come è illustrato al paragrafo 6, oltre ad una previsione iniziale, ha comunque facoltà di spesa.

Il Piano di internal audit approvato dal Consiglio di Amministrazione è svolto a cura del Responsabile Internal Audit il quale si avvale della società di consulenza KPMG Advisory S.p.A. per l'effettuazione dei singoli lavori, in qualità di co-sourcer.

Il Responsabile Internal Audit svolge la necessaria funzione interna di orientamento, di pianificazione, di sensibilizzazione e di supervisione mentre la parte operativa è supportata dal consulente che garantisce la professionalità ed anche la presenza diretta nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera.

Il Piano di internal audit è redatto sulla base delle risultanze della ricognizione dei rischi di Gruppo, delle indicazioni dei manager e dell'evoluzione organizzativa; include, inoltre, la necessaria attività di follow-up dei lavori svolti negli esercizi precedenti.

11.3. Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001

Il Consiglio di Amministrazione con delibera del 14 marzo 2005 ha adottato un Modello Organizzativo Interno ("Modello") predisposto secondo le prescrizioni del D.Lgs. 231/2001 che ha introdotto un regime di responsabilità amministrativa in sede penale a carico delle società per alcune tipologie di reati commessi dagli amministratori, dirigenti o dipendenti nell'interesse o a vantaggio delle società stesse.

Il Modello è stato redatto con la finalità di prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto Legislativo e si è ispirato alle linee guida per la redazione dei Modelli Organizzativi emanate da Confindustria e dalle altre associazioni di categoria di riferimento.

Il Modello si compone di una parte generale e di una parte operativa. Nella parte generale sono indicati, essenzialmente, i principi guida per la conduzione delle operazioni aziendali, sono descritte le modalità di costituzione dell'Organismo di Vigilanza e del suo funzionamento ed è illustrato il sistema sanzionatorio. Nella parte operativa sono illustrati i protocolli di controllo delle attività aziendali incluse le procedure rivolte alla disciplina di alcune delle attività 'sensibili'.

L'adozione del Modello è uno strumento per favorire lo svolgimento delle attività aziendali secondo principi di correttezza e di trasparenza in modo da tutelare l'immagine dell'azienda, il lavoro dei dipendenti e dei collaboratori favorendo al tempo stesso il raggiungimento della migliore efficienza.

Il Modello Organizzativo è per sua definizione 'dinamico': ogni anno vengono svolte analisi di aggiornamento del Modello Organizzativo rispetto ad evoluzioni regolamentari ed organizzative nonché con riferimento ad eventuali violazioni. Sono inoltre svolte verifiche applicative.

Nella versione attualmente in vigore, le attività maggiormente sensibili sono state identificate con riferimento ai rapporti con la pubblica amministrazione, ai reati societari e di 'market abuse'.

L'Organismo di Vigilanza, composto da due Consiglieri indipendenti e dal Responsabile Internal Audit, nel corso del 2014 si è riunito in cinque occasioni:

  • 30 gennaio
  • 26 febbraio
  • 22 luglio
  • 22 ottobre
  • 10 dicembre

11.4. Società di revisione

L'Assemblea del 21 aprile 2010 ha deliberato il conferimento dell'incarico per la revisione contabile del bilancio civilistico e consolidato di Amplifon S.p.A. alla società PriceWaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2010-2018.

11.5. Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Lo statuto della Società prevede che sia nominato un Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ('Dirigente preposto') da parte del Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio e non vincolante del Collegio Sindacale. È inoltre previsto che il Dirigente preposto abbia adeguati requisiti professionali la cui esistenza sia deducibile da almeno tre anni di attività dirigenziale in area amministrazione/finanza/controllo presso le società del Gruppo o presso altre società per azioni.

Il Consiglio, nella riunione del 25 giugno 2007, ha nominato il CFO di Gruppo, Dott. Ugo Giorcelli, quale Dirigente preposto, previo parere favorevole del Collegio Sindacale, ed ha approvato il 'Regolamento della funzione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari' nella successiva riunione del 12 settembre 2007. Tale Regolamento disciplina le responsabilità, l'attività, i rapporti con le altre funzioni aziendali, poteri e mezzi del Dirigente preposto secondo le migliori prassi interpretative del ruolo.

11.6. Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Consiglio di Amministrazione, attraverso la predisposizione e l'approvazione del documento "Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi", oltre ad indicare gli obiettivi del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ne descrive gli attori e gli organi, interni ed esterni alla Società, e ne illustra le responsabilità e le modalità di interazione. L'attuazione dell'implementazione delle linee di indirizzo indicate dal Consiglio di Amministrazione è affidata all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

12. Interessi degli amministratori e operazioni con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 24 ottobre 2012, ha adottato un nuovo "Regolamento in tema di operazioni con parti correlate" ai sensi e per gli effetti del Regolamento Consob del 12 marzo 2010, n. 17221, volto a definire regole e procedure relative all'identificazione, istruzione, approvazione ed esecuzione delle Operazioni con Parti Correlate concluse dalla Società, sia direttamente sia tramite le sue Società Controllate, dirette o indirette, italiane o estere.

Il documento è a disposizione del pubblico sul sito internet della Società (www.amplifon.com) ed è raggiungibile seguendo il link: http://www.amplifon.com/wps/wcm/connect/italiano_com/ soluzioni_uditive/investors/corporate_governance/statuto_e_ regolamenti/

Il Regolamento adottato dal Consiglio di Amministrazione è volto a garantire un'effettiva trasparenza ed il rispetto dei criteri di correttezza sostanziale e procedurale nel compimento di tali operazioni, in ottemperanza a quanto stabilito in materia dalla normativa vigente e, in particolare, dal Regolamento Consob.

Segnatamente, la Società, in coerenza con le caratteristiche, la struttura, le dimensioni, l'operatività e l'organizzazione interna della stessa ha ritenuto opportuno di:

• non individuare altri soggetti rilevanti ai quali applicare le procedure;

  • non individuare soglie di rilevanza inferiori a quanto indicato nel Regolamento Consob per la determinazione delle operazioni di maggiore rilevanza;
  • non affidare all'Assemblea l'approvazione delle operazioni in caso di parere negativo del Comitato degli Indipendenti;
  • fermi restando gli obblighi informativi di natura finanziaria e contabile previsti dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari, escludere dall'applicazione delle procedure previste dal Regolamento:
  • le decisioni relative ai piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dall'Assemblea ai sensi dell'art. 114-bis del Testo Unico;
  • le deliberazioni in materia di compensi dei membri del Consiglio di Amministrazione e dei Consiglieri investiti di particolari cariche, nonché di remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, a condizione che: (i) la Società abbia adottato una politica di remunerazione; (ii) nella definizione della politica di remunerazione sia stato coinvolto un comitato costituito esclusivamente da amministratori non esecutivi in maggioranza indipendenti; (iii) sia stata sottoposta all'approvazione o al voto consultivo dell'assemblea una relazione che illustri la politica di remunerazione; e (iv) la remunerazione assegnata sia coerente con tale politica;
  • le operazioni ordinarie concluse a condizioni di mercato o standard;
  • le operazioni concluse tra la Società e le sue Società Controllate o tra le Società Controllate, anche ove soggette a comune controllo, nonché con le sue Società Collegate, a condizione che nessuna Parte Correlata di Amplifon abbia un interesse significativo nella Società Controllata o nella Società Collegata coinvolta nell'Operazione;
  • le operazioni da realizzare sulla base di istruzioni con finalità di stabilità impartite da autorità di vigilanza;
  • le operazioni di Importo Esiguo intendendosi per tali le operazioni con Parte Correlata aventi un controvalore complessivo non superiore ad Euro 1 milione;
  • regolamentare l'adozione delle delibere quadro definendone le caratteristiche e stabilendo che sia data completa informativa almeno trimestrale al Consiglio di Amministrazione sull'attuazione delle medesime;
  • non escludere dall'applicazione delle procedure le operazioni urgenti.

In attuazione del Regolamento la Società ha adottato procedure operative idonee ad agevolare l'individuazione e la gestione delle operazioni con Parti Correlate e, coerentemente, il Consiglio di Amministrazione ha definito nel proprio regolamento interno le modalità di approvazione ed esecuzione delle operazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse, per conto proprio o di terzi.

13. Nomina dei sindaci

Come disposto dall'art. 23 dello Statuto, il Collegio Sindacale è costituito da tre Sindaci Effettivi e da due Sindaci Supplenti, aventi i requisiti (ivi compresi quelli di professionalità ed onorabilità), quelli relativi al cumulo degli incarichi e quelli definiti dalla normativa pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi e con le funzioni stabilite dalla legge. Qualora in sede di composizione del Collegio Sindacale, dall'applicazione del criterio di riparto tra i generi non risulti un numero intero di candidati appartenente al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all'unità superiore.

In particolare, per quanto concerne i requisiti di professionalità, ai fini di quanto previsto dall'articolo 1, comma 3, D.M. 30 marzo 2000 n. 162 con riferimento al comma 2, lettere b) e c) del medesimo articolo 1, per materie strettamente attinenti alle attività svolte dalla Società si intendono il diritto commerciale, diritto societario, economia aziendale, scienza delle finanze, statistica, nonché materie attinenti al campo della medicina e dell'ingegneria elettronica, nonché infine discipline aventi oggetto analogo o assimilabile, mentre per settori di attività strettamente attinenti a quelli in cui opera la Società si intendono i settori della produzione o commercializzazione all'ingrosso e al dettaglio degli strumenti, apparecchiature e prodotti menzionati all'articolo 2 dello Statuto.

L'assemblea ordinaria elegge il Collegio Sindacale e ne determina il compenso. Alla minoranza è riservata l'elezione di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente. La nomina del Collegio Sindacale, salvo quanto previsto al penultimo comma dell'articolo 23 dello Statuto sociale, avviene sulla base di liste presentate dai Soci e/o gruppi di Soci che siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti almeno l'1% del capitale sociale. Le liste presentate, indicanti i candidati elencati mediante un numero progressivo, devono essere depositate presso la sede legale della Società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'assemblea. La Società provvederà a pubblicare le liste sul proprio sito internet nonché con le altre modalità previste da Consob con regolamento ai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-bis D.Lgs. 58/1998 almeno ventuno giorni prima dell'assemblea stessa.

Ciascun socio che presenta o concorre a presentare una lista deve depositare presso la sede sociale la certificazione rilasciata dagli intermediari comprovante la legittimazione all'esercizio dei diritti contestualmente alla presentazione della lista ovvero entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società, ai sensi della normativa vigente.

Ai fini della nomina del Sindaco di minoranza in caso di parità tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Nel caso in cui due o più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, e sempre che nessuna delle stesse sia collegata, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato l'altra, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti i soci presenti in assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti.

Per quanto riguarda la disciplina della sostituzione dei sindaci effettivi, in caso di morte, rinuncia o decadenza, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, fermo il rispetto della normativa pro-tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

14. Composizione e funzionamento del collegio sindacale (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), tuf)

Lo statuto sociale prevede che il Collegio Sindacale sia composto da tre Sindaci Effettivi e da due Sindaci Supplenti che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

Il Collegio Sindacale, nominato il 18 aprile 2012 ed in carica fino all'approvazione del bilancio 2014, è risultato così composto:

Nominativo
e data di nascita
Carica In carica dal Anzianità Lista Indip. da Codice % part. C.S. Altri incarichi
Giuseppe Levi
03/10/1948
Presidente 18/04/2012 27/04/2006 M X 100% 13
Maria Stella Brena
31/03/1962
Effettivo 18/04/2012 18/04/2012 M X 100% 15
Emilio Fano
19/01/1954
Effettivo 18/04/2012 18/04/2012 M X 100% 13
Mauro Coazzoli (*)
25/03/1964
Supplente 18/04/2012 18/04/2012 M X -- 13
Claudia Mezzabotta
03/02/1970
Supplente 18/04/2012 18/04/2012 M X -- 10

(*) Il Sindaco Supplente Mauro Coazzoli è stato Sindaco Effettivo dal 22 aprile 2009 sino 18 aprile 2012.

LEGENDA

Carica: Presidente, Sindaco Effettivo, Sindaco Supplente.

Lista: M/m a seconda che il Sindaco sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza o da una minoranza (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob). Indip.: Indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice, precisando in calce alla tabella se tali criteri sono stati integrati o modificati.

% part. C.S.: presenza, in termini percentuali, del Sindaco alle riunioni del Collegio (numero di riunioni a cui il Sindaco ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Collegio svoltesi durante l'Esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico o fino alla sua cessazione).

Altri incarichi: numero complessivo di incarichi ricoperti presso le società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del codice civile.

I Sindaci sono in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza previsti dalla legge e dallo Statuto.

Il Collegio Sindacale si è riunito cinque volte nel corso dell'esercizio; le riunioni hanno avuto una durata media superiore alle due ore.

Il Collegio Sindacale ha previsto di riunirsi in almeno cinque occasioni nel corso del 2015, la prima delle quali ha avuto luogo il 25 febbraio.

Il Collegio Sindacale esercita il proprio compito con professionalità ed indipendenza nel rispetto della legge, dello statuto e dei regolamenti adottati dall'Emittente in applicazione del Codice di Autodisciplina.

Il Collegio Sindacale esercita la propria attività di vigilanza nel rispetto della normativa di riferimento. Attraverso un costante scambio di informazioni sulle attività svolte dalla società di revisione ha vigilato sulla permanenza dei requisiti di indipendenza in capo alla società di revisione, esistenti all'atto del conferimento dell'incarico.

Il Presidente del Collegio Sindacale, o un Sindaco da lui delegato, ha preso parte a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Remunerazione e Nomine e si è coordinato, mediante scambio di informazioni e notizie, con il Responsabile Internal Audit, per lo svolgimento dei propri compiti di vigilanza.

Nella sua veste di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" il Collegio Sindacale ha svolto le funzioni di vigilanza previste dall'art. 19 del D.Lgs. 39/2010.

15. Rapporti con gli azionisti

La Società ha istituito un'ampia sezione del proprio sito istituzionale www.amplifon.com, facilmente accessibile, nella quale sono riportate le informazioni rilevanti per gli azionisti. Responsabile della funzione "Investor Relations" è la Dott.ssa Emilia Trudu che gestisce il flusso delle informazioni dirette ai soci,

agli analisti finanziari e agli investitori istituzionali, nel rispetto delle regole stabilite per la comunicazione di informazioni e documenti della Società. Una risorsa interna ed una società esterna specializzata nei rapporti con i 'media' supportano l'Investor Relator nello svolgimento del suo ruolo.

La Società è attivamente impegnata nel mantenimento di un'adeguata informativa agli investitori, al mercato ed alla stampa nel rispetto delle leggi e della normativa con particolare riferimento alla disciplina delle informazioni privilegiate.

Al riguardo sono regolarmente emessi comunicati stampa, si svolgono incontri periodici con gli investitori istituzionali e con la comunità finanziaria e viene resa disponibile sul sito istituzionale della Società documentazione costantemente aggiornata.

16. Assemblee (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), tuf)

Lo svolgimento dei lavori assembleari è disciplinato, oltre che dallo Statuto della Società, da un apposito regolamento che è stato approvato dall'Assemblea tenutasi il 24 aprile 2007 e che è pubblicato sul sito istituzionale della Società nella sezione 'Investors/Corporate governance/Statuto e regolamenti'. Lo Statuto ed il Regolamento assembleare disciplinano in maniera completa e conforme alla normativa vigente la gestione dei lavori dell'Assemblea.

Per quanto attiene ai poteri che sono riservati all'Assemblea, lo Statuto stabilisce che, salvo diversa delibera assembleare all'atto della nomina, al Consiglio di Amministrazione spettano, nei limiti stabiliti dalla legge, tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, nonché di disposizione senza limitazione alcuna (si veda al riguardo anche il precedente paragrafo 4.3.2).

Il menzionato Regolamento garantisce a ciascun socio il diritto di prendere la parola sugli argomenti in discussione.

Il Consiglio ha riferito in Assemblea sull'attività svolta e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa affinché essi potessero contribuire alla formazione delle decisioni assembleari con cognizione di causa.

17. Ulteriori pratiche di Governo Societario (ex art. 123-bis, Comma 2, lettera A), Tuf)

Non sono applicate ulteriori pratiche di governo societario oltre a quanto già rappresentato nei paragrafi che precedono.

18. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento

In data 7 gennaio 2015 il Consigliere Luca Garavoglia ha rassegnato le proprie dimissioni, per motivi personali, dalla carica e dagli incarichi ricoperti nel Comitato Controllo e Rischi, nel Comitato Remunerazione e Nomine e nell'Organismo di Vigilanza. Nella seduta del 29 gennaio 2015 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a cooptare nella carica, a norma di Statuto, la Dott.ssa Anna Puccio ed ha altresì proceduto a rivedere la composizione dei Comitati e dell'Organismo di Vigilanza che risultano così composti:

  • Comitato Controllo e Rischi Presidente: Giampio Bracchi Membro: Susan Carol Holland Membro: Anna Puccio
  • Comitato Remunerazione e Nomine Presidente: Maurizio Costa Membro: Susan Carol Holland Membro: Andrea Guerra
  • Organismo di Vigilanza Presidente: Giampio Bracchi Membro: Maurizio Costa Membro: Paolo Tacciaria (Responsabile Internal Audit)

Inoltre, in data 29 gennaio 2015 si è tenuta, in unica convocazione, l'Assemblea degli Azionisti la quale ha proceduto alla modifica dello Statuto Sociale conformemente alle disposizioni di cui all'art. 127-quinquies D. Lgs. 58/98-TUF, prevedendo che a ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione in apposito elenco sono attribuiti due voti. L'iscrizione al registro può essere richiesta dal socio in ogni momento e viene effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo al ricevimento della richiesta.

Allegato 1 Incarichi in altre società ricoperti dai Consiglieri di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 20141

Nominativo Carica ricoperta in Amplifon S.p.A. Altre società Cariche ricoperte
Anna Maria Formiggini Presidente Onorario Amplifin S.p.A. Presidente
Susan Carol Holland Presidente Amplifin S.p.A. Vice Presidente
Franco Moscetti Amministratore Delegato Diasorin S.p.A.
Fideuram Investimenti SGR S.p.A.
Amministratore Indipendente
Amministratore Indipendente
Giampio Bracchi Amministratore non esecutivo
Indipendente
IntesaSanPaolo Private Banking S.p.A.
CIR S.p.A.
Banca del Sempione S.A.
Perennius Capital Partners SGR
Presidente
Amministratore
Amministratore
Presidente
Maurizio Costa Amministratore non esecutivo
Indipendente
F.I.E.G. Federazione Italiana Editori Giornali
Mediobanca S.p.A.
Presidente
Consigliere
Luca Garavoglia Amministratore non esecutivo
Indipendente
Davide Campari-Milano S.p.A.
RCS MediaGroup S.p.A.
COESIA S.p.A.
Fondo Strategico Italiano S.p.A.
Presidente
Amministratore
Membro del Consiglio di Amministrazione
Membro del Comitato Strategico
Andrea Guerra Amministratore non esecutivo
Indipendente
Luxottica Group S.p.A. fino al 1/9/2014
Ariston Thermo S.p.A.
Amministratore Delegato
Amministratore
Giovanni Tamburi Amministratore non esecutivo
Indipendente
Tamburi Investment Partners S.p.A.
Prysmian S.p.A.
Interpump S.p.A.
Zignago Vetro S.p.A.
Presidente e Amministratore Delegato
Amministratore
Amministratore
Amministratore
  1. Sono segnalati incarichi presso società quotate o, comunque, di rilievo su indicazione dei Consiglieri.

Commento ai risultati Economico-Finanziari di Amplifon S.p.A.

Conto Economico Riclassificato

Esercizio 2014 Esercizio 2013
(migliaia di Euro) Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale % (su
Ricorrenti)
Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale % (su
Ricorrenti)
Ricavi delle vendite
e ddelle prestazioni
226.531 - 226.531 100,0% 225.676 - 225.676 100,0%
Costi operativi (203.481) - (203.481) -89,8% (196.507) (978) (197.485) -87,1%
Altri ricavi e proventi 17.127 - 17.127 7,6% 15.135 - 15.135 6,7%
Altri costi (1.759) - (1.759) -0,8% (28) - (28) 0,0%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
38.418 - 38.418 17,0% 44.276 (978) 43.298 19,6%
Ammortamenti operativi e
svalutazioni di attività non
correnti
(8.188) - (8.188) -3,6% (7.128) - (7.128) -3,2%
Risultato operativo (EBIT) 30.230 - 30.230 13,3% 37.148 (978) 36.170 16,5%
Proventi, oneri, rivalutazione
e svalutazione di attività
finanziarie
32.541 - 32.541 14,4% 30.271 (4.578) 25.693 13,4%
Oneri finanziari netti (18.603) (15.500) (34.103) -8,2% (17.020) (4.029) (21.049) -7,5%
Differenze cambio e strumenti
di copertura non hedge
accounting
(662) - (662) -0,3% (644) - (644) -0,3%
Risultato prima delle imposte 43.506 (15.500) 28.006 19,2% 49.755 (9.585) 40.170 22,0%
Imposte correnti (2.988) - (2.988) -1,3% (8.854) 1.322 (7.532) -3,9%
Imposte differite (3.686) - (3.686) -1,6% (50) 55 5 0,0%
Utile di esercizio 36.832 (15.500) 21.332 16,3% 40.851 (8.208) 32.643 18,1%

EBITDA: risultato operativo prima dell'ammortamento e delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

EBIT: risultato operativo prima degli oneri e dei proventi finanziari e delle imposte.

Stato Patrimoniale Riclassificato

Lo schema dello Stato Patrimoniale riclassificato aggrega i valori attivi e passivi dello schema legale di Stato Patrimoniale secondo i criteri della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

(migliaia di Euro) 31/12/2014 31/12/2013 Variazione
Avviamento 415 415 -
Altre Immobilizzazioni Immateriali 13.169 10.072 3.097
Immobilizzazioni materiali 20.125 19.709 416
Immobilizzazioni finanziarie 494.569 471.687 22.882
Altre attività finanziarie non correnti 1.005 491 514
Altre attività finanziarie non correnti verso correlate - 46 (46)
Capitale immobilizzato 529.283 502.420 26.863
Rimanenze di magazzino 9.203 10.348 (1.145)
Crediti commerciali (1) 38.071 41.825 (3.754)
Altri crediti (2) 12.603 8.808 3.795
Attività di esercizio a breve (A) 59.877 60.981 (1.104)
Attività dell'esercizio 589.160 563.401 25.759
Debiti commerciali (3) (29.378) (27.851) (1.527)
Altri debiti (4) (34.660) (37.651) 2.991
Passività di esercizio a breve (B) (64.038) (65.502) 1.464
Capitale di esercizio netto (A)+(B) (4.161) (4.521) 360
Strumenti derivati (5) (9.822) (3.376) (6.446)
Imposte differite attive 24.368 26.282 (1.914)
Fondi rischi e oneri (quota a medio lungo termine) (10.581) (8.367) (2.214)
Passività per benefici ai dipendenti (quota a medio lungo termine) (4.659) (4.712) 53
Commissioni su finanziamenti (6) 2.031 2.717 (686)
CAPITALE INVESTITO NETTO 526.459 510.443 16.016
Patrimonio netto 341.764 327.462 14.302
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine (180.284) (156.054) (24.230)
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 364.979 339.035 25.944
Totale indebitamento finanziario netto 184.695 182.981 1.714
MEZZI PROPRI E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 526.459 510.443 16.016

(1) La voce "Crediti commerciali" comprende "Crediti verso clienti" e "Crediti verso correlate".

(2) La voce "Altri crediti" comprende "Altri crediti" ed "Altri crediti verso correlate".

(3) La voce "Debiti commerciali" comprende "Debiti verso fornitori" e "Debiti verso correlate".

(4) La voce "Altri debiti" comprende "Altri debiti verso terze parti", "Altri debiti verso correlate" e "Debiti tributari".

(5) La voce "Strumenti derivati" comprende gli strumenti finanziari derivati cash flow hedge, fair value hedge e non hedge accounting che non rientrano nella posizione finanziaria netta.

(6) La voce "Commissioni su finanziamenti" è esposta nello stato patrimoniale a diretta riduzione delle voci Debiti Finanziari e passività finanziarie rispettivamente per la quota a breve e per quella a lungo termine.

Rendiconto Finanziario Riclassificato Sintetico

Il presente rendiconto finanziario costituisce una versione sintetica dello schema di rendiconto riclassificato riportato nelle pagine successive della relazione e consente, partendo dal risultato operativo, di avere un'immediata indicazione dei flussi monetari generati o assorbiti dalle funzioni di esercizio, investimento e finanziamento.

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013
Risultato operativo (EBIT) 30.230 36.170
Ammortamenti e svalutazioni 8.188 7.128
Accantonamenti, altre poste non monetarie e plusvalenze/minusvalenze da alienazione 6.527 3.162
Oneri finanziari netti (17.532) (15.901)
Svalutazione attività correnti (15.500) -
Dividendi incassati 32.541 30.271
Imposte pagate (1.206) (9.835)
Variazione del capitale circolante (4.800) 3.786
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 38.448 54.781
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (B) (11.720) (10.191)
Free Cash Flow (A +B) 26.728 44.590
Acquisto di partecipazioni/aumento di capitale in società controllate (C) (17.936) (3.796)
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli (D) - -
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (B+C+D) (29.656) (13.987)
Strumenti derivati di copertura - (2.410)
Altre attività non correnti (513) (100)
Commissioni pagate su finanziamenti a medio-lungo termine - (3.117)
Distribuzione dividendi (9.350) (9.330)
Acquisto azioni proprie (2.456) -
Aumenti di capitale 1.814 1.737
Flusso monetario netto di periodo (1.713) 27.574
Indebitamento finanziario netto all'inizio del periodo (182.981) (210.555)
Variazioni dell'indebitamento netto (1.713) 27.574
Indebitamento finanziario netto alla fine del periodo (184.694) (182.981)
(migliaia di Euro) Esercizio 2014 % Esercizio 2013 % Variazione %
Ricavi Soluzioni Acustiche 220.921 97,5% 219.141 97,1% 1.780 0,8%
Ricavi Linea Biomedica 2.860 1,3% 3.553 1,6% (693) -19,5%
Totale Ricavi 223.781 98,8% 222.694 98,7% 1.087 0,5%
Ricavi per Servizi Soluzioni Acustiche 1.997 0,9% 2.192 1,0% (195) -8,9%
Ricavi per Servizi Linea Biomedica 753 0,3% 790 0,4% (37) -4,7%
Totale prestazione di servizi 2.750 1,2% 2.982 1,3% (232) -7,8%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 226.531 100,0% 225.676 100,0% 855 0,4%

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni, comprensivi della quota generata dalla filiale francese pari a Euro 148 migliaia, hanno evidenziato un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 855 migliaia (+0,4%), passando da Euro 225.676 migliaia nel 2013 a Euro 226.531 migliaia nel 2014, per effetto dell'aumento dei ricavi delle vendite delle soluzioni acustiche.

I ricavi derivanti dalla vendita di soluzioni acustiche sono stati sostanzialmente in linea con l'anno precedente. Vi è da evidenziare che gli affitti dei rami d'azienda della società Audika Italia S.r.l. (ora Sonus Italia S.r.l.), sottoscritti progressivamente nell'ultimo trimestre dell'anno, hanno prodotto circa 1 milione di euro di fatturato aggiuntivo. L'esercizio è stato caratterizzato da un primo trimestre complesso ove il peso della crisi economica persistente ha portato a una contrazione della cifra d'affari rispetto all'uguale periodo del 2013. A partire dal secondo trimestre in maniera significativa e dal terzo trimestre in maniera marcata, Amplifon S.p.A. è stata capace di dare una svolta positiva all'andamento dell'esercizio concretizzando un secondo semestre di notevoli risultati. A questo riguardo è stata fondamentale la proposizione delle campagne televisive in periodi storicamente non coperti durante l'anno. In particolare le campagne televisive di luglio e dicembre hanno permesso di realizzare ottimi risultati. La campagna di dicembre, inoltre, ha consentito un incremento significativo delle prove aperte a fine esercizio che costituiscono, senza dubbio, un ottimo viatico per l'esercizio 2015. In ottobre è stato siglato un accordo strategico di collaborazione con Salmoiraghi & Viganò che, oltre a permettere un'ulteriore indiretta ma efficace copertura del territorio, permette ad Amplifon di essere presente, per la prima volta, nei grandi centri commerciali. Il deployment del nuovo sistema di front office, FOX, ha raggiunto a fine anno la grande maggioranza dei negozi e si concluderà nei primi mesi del 2015 costituendo un fattore tecnologico importante per il raggiungimento degli obiettivi di produttività dei negozi Amplifon.

Nel corso dell'anno Amplifon S.p.A. ha acquistato la società Audika S.r.l., filiale italiana del Gruppo francese concorrente Audika. Tale acquisizione ha permesso un rafforzamento ulteriore della capillarità sul territorio in alcune aree dove la presenza di Amplifon non era ancora adeguata. Il successivo affitto dei rami d'azienda da Audika S.r.l. ad Amplifon S.p.A. ha favorito l'integrazione dei negozi Audika secondo il modello organizzativo del nostro Gruppo.

Margine operativo lordo (EBITDA)

Esercizio 2014 Esercizio 2013
(migliaia di Euro) Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Margine operativo lordo (EBITDA) 38.418 - 38.418 44.276 (978) 43.298

Il margine operativo lordo (EBITDA), pari a Euro 38.418 migliaia nell'esercizio 2014 ed Euro 43.298 migliaia nell'esercizio 2013, evidenzia un decremento di Euro 4.880 migliaia (-11,3%). Considerando le sole attività ricorrenti, il margine operativo lordo dell'esercizio ha evidenziato un decremento di Euro 5.858 migliaia (-13,2%) rispetto al periodo comparativo.

Sulla base della diversa stagionalità riscontrata nel 2014 rispetto all'esercizio precedente e con l'obiettivo di assicurare una pronta partenza per l'anno 2015, è stata lanciata una campagna di marketing nel mese di dicembre, i cui costi sono gravati sul presente esercizio mentre i benefici in termini di ricavi si avranno nei primi mesi del 2015. Inoltre nel corso dell'esercizio è stata intensificata l'attività di implementazione e miglioramento del nuovo sistema di front office, che unitamente al processo di riorganizzazione della rete di vendita orientato ad un miglioramento della capillarità sul territorio ha comportato nel breve periodo un aumento dei costi, ma, attraverso processi ed organizzazioni più efficaci ed efficienti, costituisce la base per la crescita futura.

Risultato operativo (EBIT)

Esercizio 2014 Esercizio 2013
(migliaia di Euro) Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato operativo (EBIT) 30.230 - 30.230 37.148 (978) 36.170

Il risultato operativo (EBIT), pari a Euro 30.230 migliaia nell'esercizio 2014 ed Euro 36.170 migliaia nell'esercizio 2013, si decrementa di Euro 5.940 migliaia (-16,4%). Considerando le sole attività ricorrenti, il risultato operativo del periodo ha evidenziato un decremento di Euro 6.918 migliaia (-18,6%) rispetto al periodo comparativo.

Risultato prima delle imposte

Esercizio 2014 Esercizio 2013
(migliaia di Euro) Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato prima delle imposte 43.506 (15.500) 28.006 49.755 (9.585) 40.170

Il risultato prima delle imposte dell'esercizio 2014 peggiora rispetto al 2013 per Euro 12.164 migliaia a seguito principalmente al minor risultato operativo. Le operazioni non ricorrenti dell'esercizio, oltre alla variazione del risultato operativo (EBIT), si riferiscono alla svalutazione di crediti aventi natura finanziaria vantati nei confronti delle controllate inglesi al fine di allinearli al loro valore recuperabile. Considerando le sole attività ricorrenti, il risultato prima delle imposte ha evidenziato un decremento di Euro 6.249 migliaia (-12,6%) rispetto al periodo comparativo.

Risultato dell'esercizio

Esercizio 2014 Esercizio 2013
(migliaia di Euro) Ricorrenti Non ricorrenti Totale Ricorrenti Non ricorrenti Totale
Risultato dell'esercizio 36.832 (15.500) 21.332 40.851 (8.208) 32.643

Il risultato dell'esercizio 2014 evidenzia un utile pari a Euro 21.332 migliaia rispetto a Euro 32.643 migliaia dell'esercizio 2013 con un decremento pari a Euro 11.311 migliaia. Con riferimento alle sole operazioni ricorrenti il decremento è pari a Euro 4.019 migliaia.

Capitale immobilizzato

(migliaia di Euro) 31/12/2014 31/12/2013 Variazione
Avviamento 415 415 -
Altre immobilizzazioni immateriali 13.169 10.072 3.097
Immobilizzazioni materiali 20.125 19.709 416
Immobilizzazioni finanziarie 494.569 471.687 22.882
Altre attività finanziarie non correnti 1.005 491 514
Altre attività finanziarie non correnti verso correlate - 46 (46)
Capitale immobilizzato 529.283 502.420 26.863

Il capitale immobilizzato, pari a Euro 529.283 migliaia al 31 dicembre 2014 rispetto a Euro 502.420 migliaia al 31 dicembre 2013, presenta un incremento pari a Euro 26.863 migliaia riconducibile a:

  • incremento delle immobilizzazioni immateriali a seguito dello sviluppo di software sia per il supporto alla rete di vendita che per le strutture di sede;
  • incremento del valore delle partecipazioni a seguito principalmente della costituzione di Amplifon South America Holding LTDA. (Brasile), delle acquisizioni di quote delle società Audika Italia S.r.l. (ora Sonus Italia S.r.l.), Medtechnica Orthophone Ltd (Israele) e Amplifon Poland Sp.z.o.o. (Polonia), di un comparto (cell) di una Protected Cell Company, veicolo assicurativo dotato di autonomia patrimoniale con sede a Malta e della valorizzazione periodica dei piani di stock option e stock grant detenuti dai dipendenti delle società controllate.

Capitale investito netto

Il capitale investito netto, pari a Euro 526.459 migliaia al 31 dicembre 2014 rispetto a Euro 510.443 migliaia al 31 dicembre 2013, si è incrementato per Euro 16.016 migliaia principalmente a seguito di:

  • incremento del capitale immobilizzato come sopra descritto;
  • decremento delle rimanenze di magazzino per Euro 1.145 migliaia grazie ad un'efficace gestione dei resi da prova e a un incremento della rotazione degli stock di filiale;
  • decremento dei crediti commerciali per Euro 3.754 migliaia, conseguenza di un miglioramento dei giorni medi d'esercizio;
  • incremento degli altri crediti per Euro 3.795 migliaia, dovuto principalmente all'aumento del credito IVA e agli acconti di imposta superiori all'effettivo debito al 31 dicembre;
  • incremento della voce "Debiti commerciali" per Euro 1.527 migliaia, in conseguenza a migliori condizioni di pagamento ottenute con i principali fornitori;
  • Decremento della voce "Altri debiti" per Euro 2.991 migliaia dovuto principalmente al pagamento avvenuto nel corrente esercizio di quanto accantonato per i piani di long term incentive per il top management;
  • variazione negativa del fair value dei derivati per Euro 6.446 migliaia;
  • incremento dei fondi rischi e oneri per Euro 2.214 migliaia, dovuto principalmente alla componente finanziaria del calcolo attuariale dell'indennità suppletiva di clientela.

Patrimonio netto

(migliaia di Euro) 31/12/2014 31/12/2013 Variazione
Capitale sociale 4.492 4.482 10
Riserva da sovrapprezzo azioni 191.906 189.316 2.590
Riserva legale 934 934 -
Azioni proprie (46.547) (44.091) (2.456)
Riserva stock option 21.509 15.328 6.181
Riserva da cash flow hedge (7.421) (2.715) (4.706)
Riserva straordinaria 2.767 2.767 -
Altre riserve 756 56 700
Utili (perdite) a nuovo 152.036 128.742 23.294
Utili (perdite) dell'esercizio 21.332 32.643 (11.311)
Patrimonio netto 341.764 327.462 14.302

Il patrimonio netto, pari a Euro 341.764 migliaia al 31 dicembre 2014 rispetto a Euro 327.462 migliaia al 31 dicembre 2013, aumenta di Euro 14.302 migliaia, in conseguenza:

  • dell'aumento di capitale sociale e della riserva di sovrapprezzo di n° 501.050 azioni a seguito dell'esercizio di stock option;
  • dell'incremento delle azioni proprie a seguito dell'acquisto di n° 540.000 azioni;
  • dell'incremento della riserva da stock option;
  • del decremento della riserva da cash flow hedge;
  • del positivo risultato dell'esercizio 2014.

Indebitamento finanziario netto

(migliaia di Euro) 31/12/2014 31/12/2013 Variazione
Indebitamento (posizione) finanziario netto a medio lungo termine 364.979 339.035 25.944
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine (29.456) (29.140) (316)
Disponibilità liquide (150.828) (126.914) (23.914)
Indebitamento finanziario netto 184.695 182.981 1.713

L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2014 a Euro 184.695 migliaia, con un incremento di Euro 1.713 migliaia rispetto al 31 dicembre 2013.

Nel corso dell'anno la società ha mantenuto la struttura dell'indebitamento finanziario, come organizzata nel 2013 con l'emissione, tramite la controllata americana Amplifon USA Inc. del private placement per complessivi 130 milioni di Dollari USA articolato in tranche da 7, 10 e 12 anni (durata dal 2013 al 2025) e del prestito obbligazionario a 5 anni destinato a investitori istituzionali non americani

e quotato alla borsa del Lussemburgo Euro - MTF per complessivi Euro 275 milioni. Tali operazioni del 2013 si sono aggiunte all'ultima quota del private placement effettuato nel 2006 pari a Dollari USA 70 milioni con scadenza 2016.

Le linee di credito disponibili ma non utilizzate ammontano a Euro 110 milioni di cui Euro 90 milioni irrevocabili.

Covenant

Sulla quota d'indebitamento finanziario costituta dal private placement 2013 - 2025 di 130 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 100,9 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885) in capo ad Amplifon USA Inc. e garantita da Amplifon S.p.A. sono in essere i seguenti covenant:

  • il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato e il patrimonio netto consolidato di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
  • il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato ed EBITDA consolidato degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.

Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino, rispettivamente, a 2,0 e 4,0 per un periodo non superiore a 12 mesi e per massimo due volte nella durata del prestito.

Sulla quota residua d'indebitamento finanziario costituta dal private placement 2006 - 2016 di 70 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 55,2 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2676) in capo ad Amplifon USA e garantita da Amplifon S.p.A. sono in essere i seguenti covenant:

  • il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato e patrimonio netto consolidato di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
  • il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato ed EBITDA consolidato degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.

Al 31 dicembre 2014 il valore degli indici è il seguente:

Valore
Indebitamento finanziario netto consolidato/patrimonio netto consolidato di Gruppo 0,56
Indebitamento finanziario netto consolidato /EBITDA consolidato degli ultimi 4 trimestri 1,77

Con riferimento ai due contratti di private placement sono previsti altri covenant, tipici nella prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie.

Non vi sono covenant sull'Eurobond di Euro 275 milioni emesso nel luglio 2013 e scadente nel 2018.

Rendiconto Finanziario Riclassificato

Lo schema di rendiconto finanziario riclassificato espone la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. In Nota al bilancio è inserito il rendiconto finanziario basato sulle disponibilità liquide come previsto dal Principio Contabile IAS 7, che evidenzia la variazione delle stesse tra inizio e fine periodo.

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013
ATTIVITÀ DI ESERCIZIO
Utile d'esercizio 21.332 32.643
Ammortamenti e svalutazioni:
- delle altre immobilizzazioni immateriali 2.647 1.586
- delle immobilizzazioni materiali 5.541 5.542
Totale ammortamenti e svalutazioni 8.188 7.128
Accantonamenti ed altre poste non monetarie 6.509 3.156
(Plusvalenze) minusvalenze da immobilizzazioni 18 6
Proventi e oneri finanziari 1.375 (4.515)
Imposte correnti e differite 6.674 7.527
Variazione di attività e passività
- Utilizzo fondi (1.754) (2.702)
- (Incremento) decremento delle rimanenze 1.831 761
- Decremento (aumento) dei crediti commerciali 4.915 1.296
- Aumento (decremento) dei debiti commerciali 1.527 (707)
- Aumento (decremento) di altri debiti/crediti non finanziari al netto di quelli tributari (11.319) 5.138
Totale variazioni di attività e passività (4.800) 3.786
Dividendi incassati 32.541 30.271
Interessi pagati/incassati (16.683) (15.386)
Imposte pagate (1.206) (9.835)
Svalutazioni attività finanziarie correnti (15.500) -
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio 38.448 54.781
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (5.976) (5.062)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (5.746) (5.132)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 2 3
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (11.720) (10.191)
Flusso monetario generato da attività di esercizio e di investimento operative (Free Cash Flow) 26.728 44.590
Acquisto di partecipazioni in società controllate (17.936) (3.796)
Flusso monetario generato da attività di investimento da acquisizioni (17.936) (3.796)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (29.656) (13.987)
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Strumenti derivati di copertura - (2.410)
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine - (3.117)
Altre attività non correnti (514) (100)
Distribuzione dividendi (9.350) (9.330)
Acquisto azioni proprie (2.456) -
Aumenti di capitale 1.814 1.737
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (10.506) (13.220)
Variazioni dell'indebitamento finanziario netto (1.713) 27.574
Indebitamento netto all'inizio dell'esercizio (182.981) (210.555)
Variazioni dell'indebitamento netto (1.713) 27.574
Indebitamento netto alla fine dell'esercizio (184.695) (182.981)

L'aumento dell'indebitamento finanziario netto pari a Euro 1.713 migliaia è determinato principalmente da:

a) attività di investimento:

  • incremento netto delle immobilizzazioni materiali e immateriali per complessivi Euro 11.720 migliaia relativi principalmente a investimenti nell'Information technology con particolare riferimento al rinnovamento del sistema di front office e sui sistemi informativi centralizzati a supporto delle analisi dei dati aziendali;
  • incremento del valore delle partecipazioni in seguito alle acquisizioni dell'esercizio, come indicate a commento della variazione del capitale immobilizzato.

b) attività di esercizio:

  • interessi passivi sui debiti finanziari e altri oneri finanziari netti per Euro 16.683 migliaia;
  • pagamento di imposte per Euro 1.206 migliaia;
  • incasso di dividendi da società controllate per Euro 32.541 migliaia;
  • svalutazione di attività finanziarie verso controllate per Euro 15.500 migliaia;
  • flusso di cassa generato dalla gestione corrente pari a Euro 39.296 migliaia.

c) attività di finanziamento:

  • introito netto per l'aumento di capitale in seguito alla sottoscrizione di stock option per Euro 1.814 migliaia;
  • acquisto di azioni proprie per Euro 2.456 migliaia;
  • pagamento di dividendi per Euro 9.350 migliaia.

Rapporti con parti correlate

Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n 17221, in data 24 ottobre 2012, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., previo parere favorevole del Comitato degli Amministratori Indipendenti, ha adottato un nuovo regolamento in tema di operazioni con parti correlate. Esso è entrato in vigore il 1 dicembre 2012, in sostituzione di quello vigente emanato dal Consiglio il 3 novembre 2010, con il fine di migliorarne l'efficacia applicativa.

Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 31 del Bilancio d'esercizio.

Società controllanti

I rapporti con la controllante Amplifin S.p.A. si riferiscono a:

  • contratto di locazione dell'immobile di proprietà Amplifin S.p.A., sito in Milano, via Ripamonti n.133, sede legale e amministrativa di Amplifon S.p.A. e relativa ripartizione delle spese condominiali degli oneri di manutenzione;
  • contratti di locazione relativi ad alcuni negozi di proprietà della controllante e utilizzati nell'ambito dell'attività commerciale;
  • contratto di distacco di personale dipendente di Amplifon S.p.A.;
  • contratto di Consolidato Fiscale per il triennio 2014 2017.

Società controllate

Rapporti con società controllate di natura finanziaria

Tra Amplifon S.p.A. e le sue controllate sono in essere rapporti di finanziamento a breve termine, medio e lungo termine e cash pooling.

Tutti i rapporti sono regolati a tassi di mercato.

Rapporti con società controllate per contratti di servizi

Amplifon S.p.A. ha stipulato con le proprie consociate estere dei contratti per l'erogazione di alcuni servizi centralizzati, quali, l'attività strategica, la gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alla politica comune di remunerazione, incentivazione, formazione e assunzione di personale e i programmi d'internazionalizzazione delle carriere dei dipendenti, l'attività di marketing, i servizi di amministrazione e controllo, l'assistenza nei rapporti con le banche e l'implementazione dei sistemi informativi comuni. I costi relativi a tali servizi vengono riaddebitati da Amplifon S.p.A. in base a parametri contrattualmente previsti.

Rapporti con società controllate per affitti rami di azienda

Amplifon S.p.A. ha stipulato con la propria controllata italiana Sonus Italia S.r.l. (già Audika Italia S.r.l.) dei contratti di affitto di azienda; in particolare, Sonus Italia S.r.l. ha affittato ad Amplifon S.p.A. 51 rami di azienda, costituiti ciascuno dai singoli negozi che la società ha sul territorio italiano. Tali affitti sono finalizzati a favorire l'integrazione, secondo il modello organizzativo di Amplifon, della gestione dei punti vendita, a seguito dell'acquisizione della società.

Documento programmatico sulla sicurezza

Il Consiglio di Amministrazione dell'11 marzo 2004 ha approvato il 'Documento programmatico sulla sicurezza', ai sensi dell'art. 34, lett. G), D. Lgs n. 196/2003 e sue successive integrazioni e modificazioni. Nella seduta del 24 aprile 2010 il Signor Franco Moscetti è stato nominato "Titolare del trattamento dei dati personali" ai sensi di legge; tale documento è stato regolarmente aggiornato anche nel corso dell'anno 2014.

Sedi secondarie

Amplifon S.p.A. ha costituito una sede secondaria, denominata Amplifon Succursale de Paris, con rappresentanza stabile in Arcueil, 22 avenue Aristide Briand, Francia.

Evoluzione prevedibile della gestione

Pur in presenza di un contesto macroeconomico ancora negativo, nell'ultimo trimestre del 2014 vi sono stati tenui segnali di miglioramento nella propensione al consumo dei privati, segnali percepiti anche nel nostro settore. Il 2015 pensiamo possa portare a un progressivo consolidamento di tale positivo trend che, tuttavia, non sembra ancora assumere i connotati di una significativa ripresa del nostro sistema Paese. Tali segnali, comunque, sono percepiti dalla nostra rete di vendita in maniera differenziata sul territorio.

In un contesto di business ancora complesso per fattori esogeni, Amplifon S.p.A. continuerà ad affrontare il mercato con determinazione ponendo in essere tutte le iniziative di marketing e gli investimenti necessari per costruire i presupposti per un nuovo significativo miglioramento della cifra d'affari sviluppata. L'importante performance realizzata nella seconda parte del 2014 conforta circa la bontà delle azioni poste in essere. La rivisitazione del timing delle nostre campagne televisive, già iniziata nel corso del 2014, l'impulso verso lo sviluppo del digital marketing e l'ulteriore miglioramento del Customer Relationship Management (CRM) saranno fattori determinanti nel corso del nuovo anno per la qualità della performance aziendale. In particolare consideriamo gli investimenti in campo CRM una strategia vincente che può permettere di realizzare un nuovo metodo di lavoro e di gestione dei processi volto sì all'aumento della nostra cifra d'affari ma, punto altrettanto importante, a un contemporaneo aumento del grado di customer satisfaction. Vogliamo così ribadire la politica della società che vede nell'attenzione verso la soddisfazione del cliente un punto fermo in tutte le nostre azioni strategiche.

Nel corso dei primi mesi dell'anno verrà portato a termine il roll-out del nuovo sistema informatico di negozio, FOX. In questo modo tutte le filiali presenti sul territorio saranno fornite di uno strumento tecnologico avanzato capace di diventare un fattore importante differenziante nei confronti della concorrenza.

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2014

Situazione Patrimoniale -
Finanziaria Consolidata 128
Conto Economico Consolidato 130
Conto Economico Complessivo Consolidato 131
Prospetto delle variazioni
del Patrimonio Netto Consolidato
132
Rendiconto Finanziario Consolidato 134
Informazioni supplementari
al rendiconto finanziario
135
Note esplicative 136
1.
Informazioni generali
136
2.
Modifica dei dati comparativi
137
3.
Criteri di valutazione
143
4.
Gestione dei rischi finanziari
162
5.
Informativa settoriale
173
6.
Acquisizioni e avviamento
178
7.
Immobilizzazioni immateriali
184
8.
Immobilizzazioni materiali
185
9.
Altre attività non correnti
187
10. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting 188
11. Rimanenze 189
12. Crediti 190
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 191
14. Capitale sociale 192
15. Posizione finanziaria netta 193
16. Passività finanziarie 195
17. Fondi per rischi e oneri -
quota a medio/lungo termine
199
18. Passività per benefici ai dipendenti -
quota a medio-lungo termine
200
19. Debiti a lungo termine 202
20. Debiti commerciali 202
21. Altri debiti 203
22. Fondi per rischi e oneri - quota corrente 203
23. Passività per benefici ai dipendenti - quota corrente 204
24. Debiti finanziari a breve termine 204
25. Imposte differite attive e passive 205
26. Ricavi delle vendite e delle prestazioni 206
27. Costi operativi 206
28. Altri proventi e costi 208
29. Ammortamenti e svalutazioni 208
30. Proventi, oneri finanziari e rettifiche
di valore di attività finanziarie
208
31. Imposte sul reddito dell'esercizio 209
32. Stock option - Performance stock grant 210
33. Società con partecipazioni di minoranza
rilevanti, joint venture e collegate
224
34.Utile (perdita) per azione 225
35. Rapporti con imprese controllanti
e altre parti correlate
226
36.Garanzie prestate, impegni e passività potenziali 232
37. Transazioni derivanti da operazioni
atipiche/inusuali
234
38. Conversione di bilanci di imprese estere 234
39. Eventi successivi 235
Allegati 237
Area di consolidamento 237
Informazioni ai sensi dell'art 149-duodecies del
Regolamento Emittenti Consob
239
Attestazione del Bilancio Consolidato
ai sensi dell'art. 154 Bis del d. Lgs 58/98
240
Relazione della Società di Revisione -
31 dicembre 2014 242

Situazione Patrimoniale - Finanziaria consolidata

31/12/2014 31/12/2013 (*) Variazione
534.822 500.680 34.142
135.108 120.103 15.005
96.188 87.690 8.498
2.000 2.135 (135)
4.512 4.131 381
7.568 2.382 5.186
44.653 46.088 (1.435)
45.762 37.968 7.794
870.613 801.177 69.436
28.690 29.832 (1.142)
109.355 103.687 5.668
33.059 28.820 4.239
467 2.572 (2.105)
211.124 170.322 40.802
382.695 335.233 47.462
116.898
1.253.308
1.136.410

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

(migliaia di Euro) 31/12/2014 31/12/2013 (*) Variazione
PASSIVO
Patrimonio netto
Nota 14
Capitale sociale 4.492 4.482 10
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 191.903 189.312 2.591
Azioni proprie (46.547) (44.091) (2.456)
Altre riserve (9.568) (31.367) 21.799
Utile (perdite) portati a nuovo 255.410 249.432 5.978
Utile (perdita) dell'esercizio 46.475 12.848 33.627
Patrimonio netto del Gruppo 442.165 380.616 61.549
Patrimonio netto di Terzi 1.057 460 597
Patrimonio netto del Gruppo e di Terzi 443.222 381.076 62.146
Passività non correnti
Passività finanziarie
Nota 16
438.719 417.541 21.178
Fondi per rischi e oneri
Nota 17
40.569 33.076 7.493
Passività per benefici ai dipendenti
Nota 18
15.711 11.651 4.060
Strumenti di copertura
Nota 10
8.773 16.850 (8.077)
Imposte differite passive
Nota 25
51.998 46.671 5.327
Debiti per acquisizioni
Nota 19
10.034 3.446 6.588
Altri debiti a lungo termine
Nota 19
250 245 5
Totale passività non correnti 566.054 529.480 36.574
Passività correnti
Debiti verso fornitori
Nota 20
101.788 96.241 5.547
Debiti per acquisizioni
Nota 21
1.692 621 1.071
Altri debiti
Nota 21
123.667 108.854 14.813
Strumenti di copertura
Nota 10
362 59 303
Fondi per rischi e oneri
Nota 22
978 411 567
Passività per benefici ai dipendenti
Nota 23
752 8.257 (7.505)
Debiti finanziari
Nota 24
14.793 11.411 3.382
Totale passività correnti 244.032 225.854 18.178
TOTALE PASSIVO 1.253.308 1.136.410 116.898

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Conto Economico Consolidato

Esercizio 2014 Esercizio 2013 (*)
(migliaia di Euro) Ricorrenti Non
ricorrenti (*)
Totale Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Variazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Nota 26 890.931 - 890.931 827.403 - 827.403 63.528
Costi operativi Nota 27 (752.124) - (752.124) (707.629) (4.454) (712.083) (40.041)
Altri proventi e costi Nota 28 (1.139) - (1.139) 3.089 (1.366) 1.723 (2.862)
Margine operativo lordo (EBITDA) 137.668 - 137.668 122.863 (5.820) 117.043 20.625
Ammortamenti e svalutazioni Nota 29
Ammortamento delle
immobilizzazioni immateriali
(22.008) - (22.008) (21.471) (70) (21.541) (467)
Ammortamento delle immobilizzazioni
materiali
(24.428) - (24.428) (24.950) (14) (24.964) 536
Ripristini (svalutazioni) di valore di attività
non correnti
(616) - (616) (1.007) (1.182) (2.189) 1.573
(47.052) - (47.052) (47.428) (1.266) (48.694) 1.642
Risultato operativo 90.616 - 90.616 75.435 (7.086) 68.349 22.267
Proventi, oneri finanziari e rettifiche di
valore di attività finanziarie
Nota 30
Quota risultati delle partecipazioni in imprese
collegate valutate secondo il metodo del
patrimonio netto
201 - 201 (7) - (7) 208
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e
svalutazioni di attività finanziarie
472 - 472 130 - 130 342
Interessi attivi e passivi (20.549) - (20.549) (18.739) (7.697) (26.436) 5.887
Altri proventi e oneri finanziari (2.436) - (2.436) (4.035) - (4.035) 1.599
Differenze cambio attive e passive 1.860 - 1.860 (4.599) - (4.599) 6.459
Utile (perdita) da attività valutate al fair value (3.608) - (3.608) 3.441 - 3.441 (7.049)
(24.060) - (24.060) (23.809) (7.697) (31.506) 7.446
Risultato prima delle imposte 66.556 - 66.556 51.626 (14.783) 36.843 29.713
Imposte sul reddito dell'esercizio,
correnti e differite
Nota 31
Imposte correnti (25.709) 8.707 (17.002) (29.353) 3.316 (26.037) 9.035
Imposte differite (5.070) 1.961 (3.109) 1.208 906 2.114 (5.223)
(30.779) 10.668 (20.111) (28.145) 4.222 (23.923) 3.812
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 35.777 10.668 46.445 23.481 (10.561) 12.920 33.525
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi (30) - (30) 72 - 72 (102)
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 35.807 10.668 46.475 23.409 (10.561) 12.848 33.627

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Utile (perdita) e dividendi per azione (Euro per azione)
Nota 34
Esercizio 2014 Esercizio 2013
Utile (perdita) per azione:
- base 0,213789 0,059542
- diluito 0,207547 0,057933
Dividendo per azione 0,043 (*) 0,043

(*) Dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 21 aprile 2015.

Conto Economico Complessivo Consolidato

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013
Risultato netto dell'esercizio 46.445 12.920
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Rimisurazione sui piani a benefici definiti (3.383) 754
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio
652 (156)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (A)
(2.731) 598
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge (6.490) 2.586
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 24.696 (58.153)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio
1.785 (660)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B)
19.991 (56.227)
Totale altri utili (perdite) consolidati complessivi (A)+(B) 17.260 (55.629)
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio 63.705 (42.709)
Attribuibile a Gruppo 63.725 (42.726)
Attribuibile a Terzi (20) 17

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrap. azioni
Riserva
legale
Altre
riserve
Riserva
azioni
proprie
Saldo al 1 gennaio 2013 4.468 186.775 934 2.770 (44.091)
Destinazione del ris.econ. dell'es. 2012
Aumento di capitale 14 1.723
Distribuzione dividendi
Costo figurativo stock option e stock grant Nota 32
Altre variazioni 814
- Hedge accounting Nota 10
- Utili /perdite) attuariali
- Differenza di conversione
- Risultato economico al 31 dicembre 2013
Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio
Saldo al 31 dicembre 2013 4.482 189.312 934 2.770 (44.091)
(migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrap. azioni
Riserva
legale
Altre
riserve
Riserva
azioni
proprie
Saldo al 1 gennaio 2014(
*)
4.482 189.312 934 2.770 (44.091)
Destinazione del ris.econ. dell'es. 2013
Aumento di capitale 10 1.803
Azioni proprie (2.456)
Distribuzione dividendi
Costo figurativo stock option e stock grant Nota 32
Altre variazioni 787 837
- Hedge accounting Nota 10
- Utili /perdite) attuariali
- Differenza di conversione
- Risultato economico al 31 dicembre 2014
Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio
Saldo al 31 dicembre 2014 4.492 191.902 934 3.607 (46.547)

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Prospetto delle variazioni

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

del patrimonio netto consolidato

Patrimonio
Totale
netto di
patrimonio
azionisti Terzi
netto
Totale
patrimonio
del gruppo
Risultato
dell'esercizio
utile (perdita)
Differenza
conversione
valuta
Utili esercizi
precedenti
Utili (perdite)
attuariali
Riserva da
cash flow
hedge
Riserva
stock
option
596
430.158
429.562 43.182 9.531 219.601 (4.642) 11.034
(43.182) 43.182
1.737 1.737
(9.330) (9.330) (9.330)
5.394 5.394 5.394
(153)
(2.615)
(2.462) (2.462) (814)
1.926 1.926 1.926
598 598
(55)
(58.153)
(58.098) (58.098)
72
12.920
12.848 12.848
17
(42.709)
(42.726) 12.848 (58.098) 598 1.926
460
382.635
382.175 12.848 (48.567) 250.991 598 (2.716) 15.614
Patrimonio
netto di
azionisti Terzi
Totale
patrimonio
del gruppo
Risultato
dell'esercizio
utile (perdita)
Differenza
conversione
valuta
Utili esercizi
precedenti
Utili (perdite)
attuariali
Riserva da
cash flow
hedge
Riserva
stock
option
460 380.616 12.848 (48.567) 249.432 598 (2.716) 15.614
(12.848) 12.848
1.813
(2.456)
(9.350) (9.350)
7.861 7.861
617 (44) 2.480 (2.434) (1.714)
(4.705) (4.705)
(2.731) (2.731)
10 24.686 24.686
(30) 46.475 46.475
(20) 63.725 46.475 24.686 (2.731) (4.705)
1.057 442.165 46.475 (23.881) 255.410 (4.567) (7.421) 21.761

Rendiconto Finanziario Consolidato

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 (*)
ATTIVITÀ DI ESERCIZIO
Risultato dell'esercizio 46.445 12.920
Ammortamenti e svalutazioni:
- delle immobilizzazioni immateriali 22.055 22.321
- delle immobilizzazioni materiali 24.997 26.047
- degli avviamenti - 326
Accantonamenti 18.795 16.670
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione immobilizzazioni 92 (324)
Quota di risultato di società collegate (201) 7
Proventi e oneri finanziari 24.260 31.499
Imposte correnti, differite e anticipate 20.111 23.923
Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale circolante 156.554 133.389
Utilizzi di fondi (8.107) (7.983)
(Incremento) decremento delle rimanenze 6.218 3.651
Decremento (aumento) dei crediti commerciali 2.960 (2.219)
Aumento (decremento) dei debiti commerciali (863) 449
Variazione degli altri crediti e altri debiti (8.284) 12.798
Totale variazioni di attività e passività (8.076) 6.696
Dividendi incassati 408 176
Interessi incassati (pagati) (21.763) (15.838)
Imposte pagate (11.284) (37.697)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 115.839 86.726
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (14.914) (7.961)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (28.016) (25.216)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 5.245 3.686
Flusso monetario generato da attività di investimento operative (B) (37.685) (29.491)
Acquisto di partecipazioni in società controllate e di rami aziendali (38.050) (4.844)
Incremento (decremento) di debiti per acquisizioni 7.522 194
(Acquisto) cessione altre partecipazioni, rami aziendali e titoli (146) 768
Flusso monetario generato da attività d'investimento da acquisizioni (C) (30.674) (3.882)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (B+C) (68.359) (33.373)
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Incremento (decremento) debiti finanziari 2.936 35.172
(Incremento) decremento crediti finanziari 1.255 (5.481)
Strumenti derivati di copertura e altre attività non correnti - (3.691)
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine - (4.604)
Altre attività e passività non correnti (5.656) (4.345)
Acquisto azioni proprie (2.456) -
Distribuzione dividendi (9.350) (9.330)
Aumenti di capitale, contribuzioni di terzi e dividendi pagati a terzi dalle controllate 1.955 1.671
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (D) (11.316) 9.392
Flussi di disponibilità liquide (A+B+C+D) 36.164 62.745
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 170.322 111.100
Effetto sulle disponibilità liquide della dismissione di attività (163) -
Effetto sulle disponibilità liquide della variazione nei cambi 2.634 (3.550)
Disponibilità liquide acquisite 2.167 27
Flussi di disponibilità liquide 36.164 62.745
Disponibilità liquide a fine periodo 211.124 170.322

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

I rapporti con le entità correlate, legati ai canoni di locazione per la sede e per alcuni negozi, al riaddebito di quote di costi di manutenzione e servizi generali relativi agli stessi stabili, costi del personale e finanziamenti, sono riportati alla nota 35, dalla quale si possono agevolmente evincere i relativi flussi finanziari.

Informazioni supplementari al Rendiconto Finanziario

Il fair value di attività e passività acquisite è sintetizzato nel prospetto che segue:

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013
- avviamento 15.677 3.201
- elenchi clienti 16.201 1.683
- marchi e patti di non concorrenza 508 -
- altre immobilizzazioni immateriali 374 304
- immobilizzazioni materiali 4.668 369
- immobilizzazioni finanziarie 37 -
- attività correnti 14.367 528
- fondi per rischi e oneri (1.735) (191)
- passività correnti (11.314) (1.099)
- altre attività e passività non correnti (4.014) (280)
- patrimonio netto di Terzi (551) -
Totale investimenti 34.218 4.514
Debiti finanziari netti acquisiti 3.831 330
Totale aggregazioni di imprese 38.050 4.844
(Incremento) decremento di debiti per acquisizioni (7.522) (194)
Cessione di rami aziendali e partecipazioni (riduzioni earn out), acquisti di altre partecipazioni e titoli 146 (768)
Flusso monetario assorbito (generato) da attività d'investimento da acquisizioni 30.674 3.882
(Disponibilità nette acquisite) (2.167) 27
Flusso monetario netto assorbito (generato) da attività d'investimento da acquisizioni 28.507 3.909

1. Informazioni generali

Il Gruppo Amplifon è leader mondiale nella distribuzione di sistemi uditivi (apparecchi acustici) e nel loro adattamento e personalizzazione alle esigenze dei pazienti ipoacusici.

La capogruppo Amplifon S.p.A. è domiciliata a Milano in via Ripamonti 133. Il Gruppo è controllato direttamente da Ampliter N.V. e indirettamente da Amplifin S.p.A., posseduta da Susan Carol Holland, che detiene la nuda proprietà del 100% delle azioni, mentre Anna Maria Formiggini Holland ne detiene l'usufrutto.

Il bilancio consolidato dell'esercizio al 31 dicembre 2014 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38. Tali principi comprendono l'insieme dei principi IAS e IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board, nonché le interpretazioni SIC e IFRIC emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee, che siano stati omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 entro il 31 dicembre 2014. I principi contabili internazionali eventualmente omologati dopo tale data e prima di quella di redazione del presente bilancio sono utilizzati nella preparazione del bilancio consolidato solo se l'adozione anticipata è consentita dal Regolamento di omologa e dal principio contabile oggetto di omologa e nel caso il Gruppo si sia avvalso di tale facoltà.

La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo Amplifon per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 è autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2015. Tale bilancio sarà sottoposto all'assemblea dei soci di Amplifon S.p.A. in data 21 aprile 2015.

2. Modifica dei dati comparativi

2.1. Applicazione di nuovi principi contabili e correzione di errori

A partire dal 2014 l'IFRS 11 - Accordi a controllo congiunto, sostituisce lo IAS 31 - Partecipazioni in Joint Venture e il SIC-13 - Imprese a controllo congiunto: conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo. Il nuovo principio richiede una classificazione delle partecipazioni in imprese a controllo congiunto basata sui diritti e obblighi dell'accordo e non sulla sua forma legale. Esse si distinguono tra partecipazioni in Joint Ventures (nel caso in cui il Gruppo vanta diritti sulle attività nette dell'accordo) e attività a controllo congiunto (nel caso in cui il Gruppo abbia diritti sulle attività e obblighi sulle passività relative all'accordo).

L'applicazione di tale principio ha determinato per il Gruppo Amplifon l'adozione del metodo del patrimonio netto con riferimento alla partecipazione nella società olandese Comfoor BV, precedentemente consolidata con il metodo del consolidamento proporzionale. Il Gruppo ha applicato le regole di transizione previste dal nuovo principio rettificando i valori comparativi al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2014. L'adozione di tutti gli altri nuovi principi applicati in corso d'anno non ha determinato invece alcun effetto materiale in bilancio (si veda il paragrafo 3.1 per dettagli).

Nel corso dell'esercizio è stato corretto un errore relativo ai debiti verso l'erario contabilizzati in Australia nel 2010 e nel 2012. Di conseguenza ai sensi dello IAS 8 sono stati rivisti i dati comparativi. Gli effetti che derivano dall'adozione del nuovo principio e dalla correzione di errore sopra dettagliata sono esplicitati nelle seguenti tabelle.

(migliaia di Euro) 31/12/2013 Rivisto 31/12/2013 Riportato Variazione
ATTIVO
Attività non correnti
Avviamento 500.680 500.680 -
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 120.103 120.300 (197)
Immobilizzazioni materiali 87.690 88.119 (429)
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 2.135 940 1.195
Attività finanziarie valutate a fair value a conto economico 4.131 4.131 -
Strumenti di copertura a lungo termine 2.382 2.382 -
Imposte differite attive 46.088 46.088 -
Altre attività 37.968 37.968 -
Totale attività non correnti 801.177 800.608 569
Attività correnti
Rimanenze 29.832 30.147 (315)
Crediti verso clienti 103.687 104.018 (331)
Altri crediti 28.820 28.940 (120)
Strumenti di copertura 2.572 2.572 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 170.322 170.345 (23)
Totale attività correnti 335.233 336.022 (789)
TOTALE ATTIVO 1.136.410 1.136.630 (220)
(migliaia di Euro) 31/12/2013 Rivisto 31/12/2013 Riportato Variazione
PASSIVO
Patrimonio netto
Capitale sociale 4.482 4.482 -
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 189.312 189.312 -
Azioni proprie (44.091) (44.091) -
Altre riserve (31.367) (31.367) -
Utile (perdite) portati a nuovo 249.432 250.991 (1.559)
Utile (perdita) dell'esercizio 12.848 12.848 -
Patrimonio netto del Gruppo 380.616 382.175 (1.559)
Patrimonio netto di Terzi 460 460 -
Patrimonio netto del Gruppo e di Terzi 381.076 382.635 (1.559)
Passività non correnti
Passività finanziarie 417.541 417.541 -
Fondi per rischi e oneri 33.076 33.101 (25)
Passività per benefici ai dipendenti 11.651 11.651 -
Strumenti di copertura 16.850 16.850 -
Imposte differite passive 46.671 46.671 -
Debiti per acquisizioni 3.446 3.446 -
Altri debiti a lungo termine 245 245 -
Totale passività non correnti 529.480 529.505 (25)
Passività correnti
Debiti verso fornitori 96.241 96.297 (56)
Debiti per acquisizioni 621 621 -
Altri debiti 108.854 107.434 1.420
Strumenti di copertura 59 59 -
Fondi per rischi e oneri 411 411 -
Passività per benefici ai dipendenti 8.257 8.257 -
Debiti finanziari 11.411 11.411 -
Totale passività correnti 225.854 224.490 1.364
TOTALE PASSIVO 1.136.410 1.136.630 (220)
(migliaia di Euro) Esercizio 2013
Rivisto
Esercizio 2013
Riportato
Variazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 827.403 828.632 (1.229)
Costi operativi (712.083) (712.942) 859
Altri proventi e costi 1.723 1.724 (1)
Margine operativo lordo (EBITDA) 117.043 117.414 (371)
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (21.541) (21.641) 100
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (24.964) (25.067) 103
Ripristini (svalutazioni) di valore di attività non correnti (2.189) (2.188) (1)
(48.694) (48.896) 202
Risultato operativo 68.349 68.518 (169)
Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie
Quota risultati delle partecipazioni in imprese collegate valutate secondo
il metodo del patrimonio netto
(7) (131) 124
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e svalutazioni di attività finanziarie 130 130 -
Interessi attivi e passivi (26.436) (26.436) -
Altri proventi e oneri finanziari (4.035) (4.043) 8
Differenze cambio attive e passive (4.599) (4.605) 6
Utile (perdita) da attività valutate al fair value 3.441 3.441 -
(31.506) (31.644) 138
Risultato prima delle imposte 36.843 36.874 (31)
Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti e differite
Imposte correnti (26.037) (26.068) 31
Imposte differite 2.114 2.114 -
(23.923) (23.954) 31
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 12.920 12.920 -
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi 72 72 -
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 12.848 12.848 -
Esercizio 2013 Esercizio 2013
(migliaia di Euro) Rivisto Riportato Variazione
ATTIVITÀ DI ESERCIZIO
Risultato dell'esercizio 12.920 12.920 -
Ammortamenti e svalutazioni:
- delle immobilizzazioni immateriali 22.321 22.302 19
- delle immobilizzazioni materiali 26.047 26.268 (221)
- degli avviamenti 326 326 -
Accantonamenti 16.670 16.672 (2)
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione immobilizzazioni (324) (324) -
Quota di risultato di società collegate 7 131 (124)
Proventi e oneri finanziari 31.499 31.513 (14)
Imposte correnti, differite e anticipate 23.923 23.954 (31)
Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale circolante 133.389 133.762 (373)
Utilizzi di fondi (7.983) (7.983) -
(Incremento) decremento delle rimanenze 3.651 3.624 27
Decremento (aumento) dei crediti commerciali (2.219) (2.271) 52
Aumento (decremento) dei debiti commerciali 449 439 10
Variazione degli altri crediti e altri debiti 12.798 12.758 40
Totale variazioni di attività e passività 6.696 6.567 129
Dividendi incassati 176 176 -
Interessi incassati (pagati) (15.838) (15.853) 15
Imposte pagate (37.697) (37.825) 128
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 86.726 86.827 (101)
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (7.961) (8.110) 149
Acquisto di immobilizzazioni materiali (25.216) (25.288) 72
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 3.686 3.686 -
Flusso monetario generato da attività di investimento operative (B) (29.491) (29.712) 221
Acquisto di partecipazioni in società controllate e di rami aziendali (4.844) (4.844) -
Incremento (decremento) di debiti per acquisizioni 194 194 -
(Acquisto) cessione altre partecipazioni, rami aziendali e titoli 768 768 -
Flusso monetario generato da attività d'investimento da acquisizioni (C) (3.882) (3.882) -
Flusso monetario generato (assorbito) da attività d'investimento (B+C) (33.373) (33.594) 221
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Incremento (decremento) debiti finanziari 35.172 35.235 (63)
(Incremento) decremento crediti finanziari (5.481) (5.481) -
Strumenti derivati di copertura e altre attività non correnti (3.691) (3.691) -
Commissioni pagate su finanziamenti a medio lungo termine (4.604) (4.604) -
Altre attività e passività non correnti (4.345) (4.345) -
Distribuzione dividendi (9.330) (9.330) -
Aumenti di capitale, contribuzioni di terzi e dividendi pagati a terzi dalle controllate 1.671 1.671 -
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (D) 9.392 9.455 (63)
Flussi di disponibilità liquide (A+B+C+D) 62.745 62.688 57
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 111.100 111.180 (80)
Effetto sulle disponibilità liquide della dismissione di attività - - -
Effetto sulle disponibilità liquide della variazione nei cambi (3.550) (3.550) -
Disponibilità liquide acquisite 27 27 -
Flussi di disponibilità liquide 62.745 62.688 57
Disponibilità liquide a fine periodo 170.322 170.345 (23)

2.2 Presentazione di alcune voci del conto economico

Il Gruppo Amplifon ha adottato uno schema di conto economico con una classificazione dei costi per natura, che si ritiene la più rappresentativa delle attività prevalentemente commerciali e di distribuzione svolte dal Gruppo.

Lo schema di Conto Economico fino ad ora adottato evidenziava separatamente il costo di acquisto, il costo del personale e le prestazioni di servizio.

(migliaia di Euro) 2013 %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 827.403 100,0%
Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione delle rimanenze di materie prime,
di consumo e merci
(195.669) -23,6%
Costi per il personale (260.178) -31,4%
Costi per servizi (256.236) -31,0%
Altri proventi e costi 1.723 0,2%
Margine operativo lordo (EBITDA) 117.043 14,1%

Per allinearsi alle best practice internazionali del settore, a partire dall'esercizio corrente il Gruppo ha modificato la presentazione di talune voci di conto economico al fine di distinguere le principali componenti di costo riferibili alla struttura di negozio da quelle riferibili alle strutture centrali e di backoffice. Tale riclassifica consente di rappresentare l'effettivo costo del servizio fornito al cliente che è sensibilmente maggiore rispetto al costo dell'apparecchio acustico stand-alone.

I dati comparativi, ai sensi dello IAS 1, sono stati riclassificati come evidenziato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 2013 %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 827.403 100,0%
Costi operativi (712.083) -86,1%
Altri proventi e costi 1.723 0,2%
Margine operativo lordo (EBITDA) 117.043 14,1%

In aggiunta, nella nota integrativa sono state introdotte ulteriori informazioni di dettaglio:

  • ripartizione del costo del personale suddiviso tra personale di negozio e personale di sede/back office;
  • costi per commissioni di vendita;
  • ripartizione tra costi di affitto dei negozi e altri affitti.

Si riportano di seguito tali ulteriori informazioni relative al 2013.

(migliaia di Euro) 2013
Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione delle rimanenze di materie prime, di consumo e merci (195.669)
Costi per il personale – Punti di vendita (151.559)
Commissioni – Punti di vendita (68.822)
Costi per affitti – Punti di vendita (43.088)
Totale (459.138)
Altri costi del personale (108.619)
Altri costi per affitti (4.646)
Altri costi per servizi (139.679)
Totale altri costi operativi (252.945)
Totale costi operativi (712.083)

2.3 Presentazione di alcune voci dello stato patrimoniale

A partire dalla chiusura di questo esercizio, sono state accorpate le seguenti voci nello schema di Stato Patrimoniale:

  • crediti tributari e altri crediti nella voce "altri crediti";
  • debiti tributari e altri debiti nella voce "altri debiti".
(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
Crediti tributari 12.531 11.310 1.221
Altri crediti 20.528 17.510 3.018
Altri crediti 33.059 28.820 4.239
(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
Debiti tributari 19.770 16.556 3.214
Altri debiti 103.897 92.298 11.599
Altri debiti 123.667 108.854 14.813

I "Crediti tributari" e i "Debiti tributari" sono dettagliati rispettivamente nelle sezioni relative ai "Crediti" (nota 12) e agli "Altri debiti" (nota 21).

3. Criteri di valutazione

3.1. Presentazione del bilancio

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati, di alcuni investimenti finanziari che sono valutati a fair value e delle attività e passività oggetto di copertura in un fair value hedge, come di seguito meglio precisato, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

La seguente tabella contiene l'elenco dei principi contabili internazionali e delle interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa e applicati per la prima volta nell'esercizio in corso.

Descrizione Data di omologa Pubblicazione
in G.U.C.E.
Data di efficacia prevista
dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
Guida alle disposizioni transitorie
(modifiche agli IFRS 10, 11 e 12)
4 apr '13 5 apr '13 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
IFRS 10 Bilancio consolidato 11 dic '12 29 dic '12 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
IFRS 11 Accordi a controllo congiunto 11 dic '12 29 dic '12 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità 11 dic '12 29 dic '12 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
Modifiche allo IAS 27 Bilancio separato 11 dic '12 29 dic '12 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
Modifiche allo IAS 28
Partecipazioni in società collegate e joint venture
11 dic '12 29 dic '12 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
Modifiche aIlo IAS 32 Strumenti finanziari: Esposizione in
bilancio - Compensazione di attività e passività finanziarie
13 dic '12 29 dic '12 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
Entità di investimento
(modifiche all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 27)
20 nov '13 21 nov '13 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
Informazioni integrative sul valore recuperabile
delle attività non finanziarie (modifica allo IAS 36)
19 dic '13 20 dic '13 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
Novazione di derivati e continuazione
della contabilizzazione di copertura (modifica allo IAS 39)
19 dic '13 20 dic '13 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14

Il nuovo principio IFRS 10 e relativi emendamenti individua un unico modello di controllo applicabile a tutte le imprese e fornisce inoltre, una guida per determinare l'esistenza del controllo laddove questo sia difficile da accertare. Il nuovo standard sostituisce lo IAS 27 "Bilancio consolidato e separato" limitatamente alla parte relativa al bilancio consolidato - e il SIC 12 "Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo)". A seguito dell'emissione del nuovo standard, lo IAS 27 – ridenominato "Bilancio Separato"- contiene i principi e le linee guida per la preparazione del solo bilancio separato.

Il principio IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", sostituisce lo IAS 31 "Partecipazioni in Joint Venture" e il SIC-13 "Imprese a controllo congiunto: conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo". Il nuovo principio richiede una classificazione delle partecipazioni in imprese a controllo congiunto basata sui diritti e obblighi dell'accordo e non sulla sua forma legale. Esse si distinguono tra partecipazioni in

Joint Ventures (nel caso in cui il Gruppo vanta diritti sulle attività nette dell'accordo) e attività a controllo congiunto (nel caso in cui il Gruppo abbia diritti sulle attività e obblighi sulle passività relative all'accordo).

Il principio IFRS 12 e relativi emendamenti esplicita le informazioni addizionali da fornire su ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle su imprese controllate, accordi a controllo congiunto, imprese collegate, entità strutturate e altri veicoli non consolidati. Molte delle disclosure richieste da IFRS 12 erano precedentemente incluse negli IAS 27, IAS 28 e IAS 31, mentre altre sono nuove.

Gli emendamenti allo IAS 32 "Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio" chiariscono l'applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie e ne richiedono l'applicazione retroattiva.

Le modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 27 - Investment entities si applicano alle entità definite investment entities (ad esempio società di private equity, venture capital, fondi pensione), il cui oggetto sociale consiste nell'investire fondi al fine di ottenere redditi da capitale o una rivalutazione del capitale investito oppure entrambi. In base a tali modifiche le società controllate da investment entities non devono essere consolidate integralmente, bensì valutate al fair value rilevato a conto economico.

Gli emendamenti allo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", disciplinano l'informativa sul valore recuperabile delle attività che hanno subito una riduzione di valore, se tale importo è basato sul fair value al netto dei costi di vendita.

Gli emendamenti allo IAS 39 "Strumenti finanziari relativi alla novazione dei derivati e continuità dell'Hedge Accounting" riguardano modifiche che permettono di continuare l'hedge accounting nel caso in cui uno strumento finanziario derivato, designato come strumento di copertura, sia novato a seguito dell'applicazione di legge o regolamenti al fine di sostituire la controparte originale per garantire il buon fine dell'obbligazione assunta e se sono soddisfatte determinate condizioni.

Gli impatti derivanti dall'adozione del principio IFRS 11 sono descritti al paragrafo 2.1. L'adozione di tutti gli altri principi e interpretazioni sopra indicati non ha comportato e non comporterà in futuro impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo e nella relativa informativa di bilancio.

Con riguardo agli schemi di bilancio si precisa quanto segue:

  • situazione patrimoniale-finanziaria: il Gruppo distingue attività e passività non correnti e attività e passività correnti;
  • conto economico: il Gruppo presenta una classificazione dei costi per natura che si ritiene più rappresentativa delle attività prevalentemente commerciali e di distribuzione del Gruppo;
  • conto economico complessivo: include oltre al risultato netto dell'esercizio, gli effetti delle variazioni dei cambi, della riserva di cash flow hedge e degli utili e perdite attuariali che sono stati iscritti direttamente

a variazione del patrimonio netto; tali poste sono suddivise a seconda che esse possano o meno essere riclassificate successivamente a conto economico;

  • prospetto delle variazioni del patrimonio netto: il Gruppo include tutte le variazioni di patrimonio netto, ivi incluse quelle derivanti da transazioni con gli azionisti (distribuzioni di dividendi e aumenti di capitale sociale);
  • rendiconto finanziario: è stato predisposto adottando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi di cassa derivanti dall'attività di esercizio.

3.2. Uso di stime nella redazione del bilancio

La redazione dei prospetti di bilancio e delle relative note esplicative ha richiesto l'utilizzo di stime e di assunzioni con particolare riferimento alle seguenti voci:

  • accantonamenti ai fondi svalutazione, effettuati sulla base del presunto valore di realizzo dell'attività a cui essi si riferiscono;
  • accantonamenti ai fondi rischi, effettuati in base alla ragionevole previsione dell'ammontare della passività potenziale, anche con riferimento alle eventuali richieste della controparte;
  • accantonamenti per svalutazione del magazzino per obsolescenza, al fine di adeguare il valore di carico dello stesso al valore di presunto realizzo;
  • accantonamenti per benefici ai dipendenti, riconosciuti sulla base delle valutazioni attuariali effettuate;
  • ammortamenti dei beni materiali e immateriali, riconosciuti sulla base della stima della vita utile residua e del loro valore recuperabile;
  • imposte sul reddito sono riconosciute sulla base dalla miglior stima dell'aliquota attesa per l'intero esercizio;
  • strumenti finanziari derivati sui tassi e sulle valute (strumenti non quotati sui mercati ufficiali) valutati sulla base del rispettivi mark to market alla data della relazione, determinati internamente sulla base delle curve dei tassi e dei cambi di mercato e integrati da un credit/debit value adjustment. Tali credit/ debit value adjustment sono supportati da quotazioni di mercato.

Le stime sono riviste periodicamente e l'eventuale rettifica, a seguito di mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni, è rilevata nel conto economico. L'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio e non ne pregiudica la complessiva attendibilità.

Il Gruppo verifica l'esistenza di una perdita di valore dell'avviamento almeno una volta l'anno. Ciò richiede una stima del valore d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari (cosiddetta cashgenerating unit) a cui l'avviamento pertiene. Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.

3.3 Principi contabili ed interpretazioni di futura efficacia

Principi IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati in Europa

La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa la cui data di efficacia obbligatoria è successiva al 31 dicembre 2014.

Descrizione Data di omologa Pubblicazione
in G.U.C.E.
Data di efficacia prevista
dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
Interpretazione IFRIC 21 Tributi 13 giu '14 14 giu '14 Esercizi che iniziano
il o dopo il 17 giu'14
1 gen '15
Modifiche allo IAS 19 - Piani a benefici definiti:
contributi dei dipendenti
17 dic '14 9 gen '15 Esercizi che iniziano
il o dopo il 1 feb'15
1 gen '16
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012 17 dic '14 9 gen '15 Esercizi che iniziano
il o dopo il 1 feb'15
1 gen '16
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011-2013 18 dic '14 19 dic '14 Esercizi che iniziano il o
dopo il 1 gen '15
1 gen '15

L'IFRIC 21 "Tributi" è un'interpretazione dello IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali" e stabilisce la rilevazione delle passività per il pagamento di tributi diversi dalle imposte sul reddito e stabilisce in particolare quale evento origina l'obbligazione e il momento di riconoscimento della passività.

La modifica allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti" riguarda la contabilizzazione dei piani ai benefici definiti che prevedono la contribuzione da parte di soggetti terzi o dipendenti.

Gli annual improvements comprendono modifiche minori a diversi principi con riferimento a sezioni di alcuni principi che non risultavano chiari.

Principi IFRS/Interpretazioni approvati dallo IASB e non omologati in Europa

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 19 febbraio 2015.

Descrizione Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 9: financial Instruments (Issued on 24 July 2014) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '18
IFRS 15: revenue from contracts with customers (issued on 28 May 2014) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '17
IFRS 14: regulatory deferral accounts (issued on 30 January 2014) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IFRS 11: accounting for acquisitions of interests in Joint Operations
(issued on 6 May 2014)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IAS 16 and IAS 38: clarification of acceptable
methods of depreciation and amortization (issued on 12 May 2014)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IAS 16 and IAS 41: bearer plants (issued on 30 June 2014) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IFRS 10 and IAS 28: sale or contribution of assets between an Investor and its associate or
joint venture (issued on 11 September 2014)
Da definire
Annual Improvements to IFRSs 2012–2014 Cycle (issued on 25 September 2014) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IAS 27: equity method in separate financial statements ( issued on 12 August 2014) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28: investment entities: applying the consolidation exception
(issued on 18 December 2014)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IAS 1: disclosure initiative (issued on 18 December 2014) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16

Il progetto di revisione del principio contabile in materia di strumenti finanziari è stato completato con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Financial instruments". Le nuove disposizioni del principio: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono il concetto di aspettativa delle perdite attese (c.d. Expected credit losses) tra le variabili da considerare nella valutazione e svalutazione delle attività finanziarie (iii) modificano le disposizioni a riguardo dell'hedge accounting. Le disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1 gennaio 2018.

Il principio IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti", richiede alle società di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi. Il nuovo standard introduce una metodologia articolata in cinque "passi" per analizzare le transazioni e definire la rilevazione dei ricavi con riferimento tanto al timing quanto all'ammontare degli stessi. Fra i prevedibili impatti, l'applicazione del nuovo principio potrà comportare una diversa tempistica (anticipata o differita rispetto ai principi attualmente in vigore) di riconoscimento dei ricavi, nonché l'applicazione di diversi metodi (ad esempio il riconoscimento dei ricavi over time in luogo del riconoscimento puntuale o viceversa). Il nuovo principio richiede anche ulteriori informazioni circa la natura, l'ammontare, i tempi e l'incertezza circa i ricavi e i flussi finanziari derivanti dai contratti con i clienti. Esso deve essere applicato per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1 gennaio 2017 ed è consentita l'applicazione anticipata.

Il principio IFRS 14 "Regulatory deferral accounts" riguarda le cosiddette rate regulated activities, ossia i settori soggetti a regolamentazione tariffaria.

Il principio IFRS 11 "Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations" ha l'obiettivo di chiarire il trattamento contabile per le acquisizioni d'interessenze in una joint operation che rappresenta un business.

Con la modifica allo IAS 16 e IAS 38 "Immobili, impianti e macchinari", lo IASB ha chiarito che un processo di ammortamento basato sui ricavi non può essere applicato con riferimento agli elementi di immobili, impianti e macchinari, in quanto tale metodo si basa su fattori, ad esempio i volumi e i prezzi di vendita, che non rappresentano l'effettivo consumo dei benefici economici dell'attività sottostante.

Le modifiche allo IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e allo IAS 41 "Agricoltura", riguardano le regole di contabilizzazione degli alberi da frutto.

Con la modifica all'IFRS 10 "Bilancio consolidato" e allo IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture", lo IASB ha risolto un conflitto tra questi due principi con riferimento al trattamento contabile da applicare nei casi in cui un'entità vende o trasferisce un'entità controllata a un'altra entità su cui esercita il controllo congiunto ("joint venture") o un'influenza notevole ("entità collegate").

Gli "Annual Improvements to IFRSs (2012-2014 Cycle)" modificano alcuni principi contabili, con riferimento ad alcuni aspetti che non risultavano chiari.

La modifica allo IAS 27 "Bilancio separato", ha introdotto la facoltà di valutare le partecipazioni in società controllate, collegate o in joint venture, nel bilancio separato, utilizzando il metodo del patrimonio netto.

Il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", chiarisce alcuni aspetti con riferimento alle entità di investimento.

Il documento "Disclosure initiative (Amendments to IAS 1)", chiarisce alcuni aspetti con riferimento alla presentazione del bilancio sottolineando l'enfasi sulla significatività delle informazioni integrative ("disclosures") del bilancio, chiarendo che non è più previsto uno specifico ordine per la presentazione delle note in bilancio e prevedendo la possibilità di aggregazione/disaggregazione delle voci di bilancio tanto che le voci previste come contenuto minimo nello IAS 1 possono essere aggregate se ritenute non significative.

Con riferimento ai principi IFRS 9 e IFRS 15 sopra descritti, il Gruppo Amplifon sta valutando i criteri di implementazione e gli impatti sul proprio bilancio consolidato, mentre con riferimento agli altri principi e interpretazioni sopra dettagliati, non si prevede che l'adozione comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo.

3.4. Società controllate

Sono state incluse nell'area di consolidamento le società delle quali la Capogruppo detiene il controllo. Il controllo è il potere di governare le politiche operative e finanziarie di una società. L'esistenza del controllo su una società è determinata sulla base: (i) dei diritti di voto, anche potenziali, detenuti dal Gruppo e in virtù dei quali il Gruppo può esercitare la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria della società; (ii) del contenuto degli eventuali accordi tra soci o dell'esistenza di particolari clausole statutarie, che attribuiscano al Gruppo il potere di governo della società; (iii) del controllo da parte del Gruppo di un numero di voti sufficiente a esercitare il controllo di fatto dell'assemblea ordinaria della società.

I componenti reddituali sono recepiti nel bilancio consolidato a decorrere dalla data di acquisizione del controllo e fino alla data di perdita del controllo. I crediti e i debiti, nonché i costi e i ricavi derivanti da transazioni tra imprese incluse nell'area di consolidamento sono interamente eliminati; sono altresì eliminate le minusvalenze e le plusvalenze derivanti da trasferimenti d'immobilizzazioni tra imprese consolidate, le perdite e gli utili derivanti da operazioni tra imprese consolidate relativi a cessioni di beni che permangono come rimanenze presso l'impresa acquirente, le svalutazioni e i ripristini di valore di partecipazioni in imprese consolidate, nonché i dividendi infragruppo. Le attività, le passività, i costi e i ricavi delle società controllate, sono rilevati per il loro ammontare complessivo attribuendo ai soci di minoranza la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza. Ai bilanci delle società controllate sono apportate le rettifiche necessarie a rendere omogenei i criteri di valutazione con quelli adottati dal Gruppo.

La data di chiusura dell'esercizio delle società controllate è allineata con la Capogruppo; ove ciò non accadesse, le società controllate predispongono situazioni patrimoniali apposite a uso della controllante.

3.5. Accordi a controllo congiunto

Un accordo a controllo congiunto è un accordo del quale due o più parti detengono il controllo congiunto. Il controllo congiunto è la condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Gli accordi a controllo congiunto possono essere di due tipi: attività a controllo congiunto e joint venture.

Un'attività a controllo congiunto è un accordo nel quale le parti hanno diritti sulle attività e obblighi per le passività relative all'accordo. Tali parti sono definite gestori congiunti. Un gestore congiunto deve rilevare la propria quota delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi all'attività a controllo congiunto.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Tali parti sono definite joint venturer. Un joint venturer deve rilevare la propria interessenza nella joint venture come una partecipazione e deve contabilizzarla seguendo il metodo del patrimonio netto.

3.6. Società collegate

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Una società è considerata collegata se il Gruppo è in grado di partecipare alla definizione delle politiche operative e finanziarie della società nonostante la stessa non sia né controllata né soggetta a controllo congiunto. In base al metodo del patrimonio netto la partecipazione in una società collegata è iscritta nello stato patrimoniale al costo di acquisto rettificato, in aumento o in diminuzione, per la quota di pertinenza del Gruppo delle variazioni dell'attivo netto della collegata. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad ammortamento. Le transazioni generanti utili interni realizzate dal Gruppo con società collegate sono eliminate limitatamente alla percentuale di partecipazione di proprietà del Gruppo. Ai bilanci delle società valutate con il metodo del patrimonio netto sono apportate le rettifiche necessarie a rendere omogenei i criteri di valutazione con quelli adottati dal Gruppo.

3.7. Aggregazioni di imprese

Le aggregazioni di imprese sono rilevate in bilancio come segue:

  • il costo di acquisto è determinato sulla base del fair value delle attività trasferite, delle passività assunte, ovvero delle azioni consegnate al venditore per ottenere il controllo;
  • gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti;
  • il fair value delle azioni consegnate è determinato sulla base del prezzo di borsa alla data dello scambio;
  • nel caso l'accordo con il venditore preveda un conguaglio del prezzo che vari in funzione della redditività del business acquisito, lungo un definito orizzonte temporale ovvero a una prestabilita data futura (earn-out), il conguaglio è incluso nel prezzo di acquisto sin dalla data di acquisizione ed è valutato al fair value alla data di acquisizione;
  • alla data di acquisto, le attività e le passività, anche potenziali, dell'azienda acquisita sono rilevate al loro fair value a tale data. Nella determinazione del valore di tali attività sono considerati anche i potenziali benefici fiscali applicabili alla giurisdizione di riferimento dell'attività acquisita;
  • quando i valori delle attività, delle passività e delle passività potenziali rilevate differiscono dai corrispondenti valori fiscalmente rilevanti alla data di acquisto sono rilevate le attività o passività per imposte differite;
  • l'eventuale differenza residua tra il costo di acquisto della partecipazione e la corrispondente quota delle attività nette acquisite è imputata ad avviamento, se positiva, ovvero a conto economico se negativa;
  • i componenti reddituali sono recepiti nel bilancio consolidato a decorrere dalla data di acquisizione del controllo e fino alla data di perdita del controllo.

3.8. Valuta funzionale, moneta di presentazione e criteri di conversione dei valori espressi in valute estere

Il bilancio consolidato del Gruppo Amplifon è presentato in Euro, la valuta funzionale della capogruppo Amplifon S.p.A.

I bilanci delle società controllate e soggette a controllo congiunto sono preparati nella valuta funzionale di ciascuna società. Quando tale valuta è diversa dalla moneta di presentazione del bilancio consolidato, i bilanci sono convertiti secondo il metodo del cambio corrente: le voci del conto economico sono convertite ai cambi medi dell'esercizio, le voci dell'attivo e del passivo ai cambi di fine esercizio e le voci di patrimonio netto ai cambi storici. Le differenze cambio sono iscritte nella voce "differenza di conversione" del patrimonio netto consolidato; al momento della cessione della società le differenze cumulate nel patrimonio netto sono rilevate a conto economico.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite, alla data di riferimento del bilancio, al tasso di cambio in essere a tale data. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al fair value, al valore recuperabile, ovvero a quello di realizzo, sono iscritte al cambio corrente alla data di determinazione del valore.

Le differenze cambio generate dall'estinzione di attività e passività monetarie o dalla conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti sono rilevate a conto economico.

3.9. Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente e quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese avvenute in data antecedente alla prima adozione dei principi IFRS sono inizialmente iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese concluse dopo la data di transizione ai principi IFRS, all'atto della prima iscrizione sono valutate al loro fair value. Le spese sostenute successivamente all'acquisto iniziale sono portate a incremento del costo delle attività immateriali nella misura in cui tali spese sono in grado di generare benefici economici futuri.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile e svalutate per perdite di valore (vedi § 3.12). L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I periodi di ammortamento sono riportati nella seguente tabella:

Descrizione Anni
Software 2,5-5
Licenze 2-5
Patti di non concorrenza 5-7
Elenchi clienti 10-15
Marchi e concessioni 5-15
Altre 4-10

3.10. Avviamento

L'avviamento è rilevato in bilancio in occasione di operazioni di aggregazione aziendale e inizialmente iscritto al costo sostenuto, pari all'eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo nel fair value netto delle attività, passività e passività potenziali.

L'avviamento è classificato tra le attività immateriali. Dalla data di acquisizione, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato a ogni unità generatrice di flussi finanziari dell'acquirente, o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari, che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.

Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato ma valutato al costo decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate (vedi § 3.12).

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette un'attività che è parte di tale unità, l'avviamento associato con l'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita dalla dismissione; tale quota è determinata sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta.

3.11. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. I beni strumentali oggetto di contratti di leasing attraverso i quali sono trasferiti al Gruppo sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà del bene (leasing finanziari) sono rilevati al momento della sottoscrizione del contratto a fair value ovvero, se minore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Nel passivo, tra i debiti finanziari, è rilevato un debito di pari importo verso il locatore.

Le locazioni nelle quali il locatore non trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Il valore d'iscrizione iniziale delle immobilizzazioni materiali, ovvero di loro componenti significative (con l'eccezione dei terreni), al netto del valore residuo, è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile e svalutato per perdite di valore (vedi § 3.12). L'ammortamento ha inizio quando l'immobilizzazione è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile, sia il criterio di ammortamento, nonché il valore residuo sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I costi di manutenzione aventi natura non incrementativa sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alla residua possibilità di utilizzo.

I costi per migliorie su beni di terzi, riconducibili ad immobili, negozi e filiali in locazione operativa, sono capitalizzati e ammortizzati in base alla durata dei contratti di locazione ovvero alla vita utile dell'immobilizzazione installata, qualora più breve.

Descrizione Anni
Fabbricati, costruzioni e migliorie su beni di terzi 4-39
Impianti e macchinari 3-10
Attrezzature industriali e commerciali 3-10
Automobili e mezzi di trasporto interni 2,5-5
Computer e macchine da ufficio 2,5-5
Mobili e arredi 4-16
Altre immobilizzazioni materiali 4-10

I periodi di ammortamento sono riportati nella seguente tabella:

3.12. Perdita di valore delle immobilizzazioni immateriali, delle immobilizzazioni materiali, degli investimenti in società collegate e dell'avviamento

Il Gruppo verifica il valore recuperabile di un'attività quando vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore e, per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, per quelle in corso e per l'avviamento, almeno una volta all'anno. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Il fair value è il prezzo che si potrebbe ricevere per vendere un'attività o pagare per trasferire una passività in una transazione ordinaria tra partecipanti al mercato alla data di valutazione.

Il valore d'uso è determinato con riferimento al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di un'attività e dalla dismissione della stessa al termine della sua vita utile, attualizzati applicando un tasso di sconto post imposte che rifletta le valutazioni

correnti del mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi all'attività. Nel caso in cui un singolo bene non produce flussi di cassa indipendenti non è possibile determinarne il valore d'uso: in tal caso, verrà stimato con riferimento all'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cash generating unit) a cui il bene pertiene.

Con riferimento all'avviamento, la verifica di perdita di valore è determinata a livello della più piccola unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è riferibile e sulla base del quale il Gruppo valuta, direttamente o indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso.

Le perdite di valore sono rilevate a conto economico quando il valore contabile del bene risulta superiore al valore recuperabile. Ad eccezione dell'avviamento, per cui le perdite di valore non possono essere ripristinate, nel momento in cui una perdita di valore viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è aumentato sino al valore recuperabile. L'accresciuto valore contabile di un'attività dovuto a un ripristino di valore non eccede comunque il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita durevole di valore dell'attività negli anni precedenti. I ripristini di valore di un'attività sono rilevati immediatamente quale provento in conto economico.

3.13. Attività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)

Le attività finanziarie sono inizialmente iscritte in bilancio, alla data di negoziazione, al loro fair value. Tale valore è incrementato dei costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività, con l'esclusione dei costi accessori all'acquisto di attività finanziarie possedute per negoziazione che sono imputati a conto economico quando sostenuti.

Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro destinazione funzionale:

  • le attività finanziarie possedute per negoziazione, acquisite con lo scopo di ottenere nel breve termine un profitto dalle fluttuazioni del prezzo, sono rilevate al fair value con imputazione degli effetti nel conto economico;
  • i crediti e i finanziamenti, rappresentati da attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili e non quotate in un mercato attivo, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo e svalutati per perdite di valore; le eventuali svalutazioni sono misurate come differenza tra il valore contabile del credito e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati in base al tasso d'interesse effettivo originale dell'attività finanziaria; l'importo della perdita di valore è imputato a fondo rettificativo se originato da una stima, mentre viene direttamente imputato a rettifica dell'attività nel caso in cui sia relativo a una perdita definitiva accertata ed è rilevato nel conto economico. Se in un esercizio successivo l'entità della perdita di valore si riduce e tale riduzione può essere oggettivamente ricondotta a un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita di valore, il valore può essere ripristinato nei limiti del costo ammortizzato per mezzo di un pari utilizzo del fondo rettificativo accantonato in precedenza, se esistente, ovvero tramite rettifica incrementativa della stessa attività. Le perdite di valore sono rilevate in presenza di evidenze oggettive di difficoltà

nell'incasso dei crediti, quali (i) difficoltà finanziarie del debitore, (ii) mancato pagamento di più rate previste dal contratto e/o significativi ritardi nel pagamento delle stesse, (iii) significativa anzianità dei crediti stessi;

le azioni e gli altri titoli, che non rientrano nelle precedenti categorie sono classificate attività finanziarie designate a fair value a conto economico. Tale designazione è coerente con la strategia elaborata dal Gruppo che prevede di gestire e valutare il rendimento di tali attività al fair value.

Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando Amplifon S.p.A. trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria. In quest'ultimo caso la differenza tra il corrispettivo della cessione e il valore netto contabile dell'attività ceduta è imputato a conto economico.

3.14. Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo desumibile dall'andamento del mercato. La configurazione di costo adottata è quella del costo medio ponderato.

3.15. Cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti

Nella voce cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti sono rilevati i mezzi finanziari liquidi e gli investimenti finanziari aventi scadenza residua, alla data di acquisto, inferiore a tre mesi e soggetti a un irrilevante rischio di variazione del loro valore. I mezzi finanziari citati sono iscritti al loro valore nominale.

3.16. Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio non sono determinabili con certezza nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti sono rilevati al verificarsi delle seguenti condizioni: (i) il Gruppo ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che per l'adempimento dell'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

L'importo accantonato in bilancio rappresenta la migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di estinzione delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; quando l'accantonamento viene attualizzato l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico quale onere finanziario.

In particolare:

  • il fondo indennità suppletiva clientela accoglie la stima delle indennità di pertinenza degli agenti, calcolate con tecniche attuariali e avendo riguardo alla probabilità di pagamento delle indennità e alle aspettative in merito al momento dell'esborso;
  • il fondo garanzia e riparazioni comprende la stima dei costi per interventi in garanzia su prodotti venduti, determinata sulla base di dati storico/statistici e del periodo di copertura della garanzia;
  • il fondo rischi per controversie contrattuali comprende la stima degli oneri derivanti da contenziosi con dipendenti, agenti o conseguenti a forniture di servizi.

3.17. Benefici a favore dei dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi a contributi definiti e programmi a benefici definiti.

Nei programmi a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa è limitata al versamento dei contributi pattuiti con i dipendenti ed è determinata sulla base dei contributi dovuti alla fine del periodo, ridotti degli eventuali importi già corrisposti.

Nei programmi a benefici definiti, l'importo contabilizzato come passività è pari a: (a) il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti alla data di riferimento del bilancio; (b) più eventuali utili attuariali (meno eventuali perdite attuariali); (c) meno gli eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate; (d) dedotto il fair value alla data di riferimento del bilancio delle attività a servizio del piano (se esistono) al di fuori delle quali le obbligazioni devono essere estinte direttamente.

Nei programmi a benefici definiti, il costo imputato a conto economico è pari alla somma algebrica dei seguenti elementi: (a) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti; (b) gli oneri finanziari derivanti dall'incremento della passività conseguente al trascorrere del tempo; (c) il rendimento atteso delle eventuali attività a servizio del piano; (d) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate; (e) l'effetto di eventuali riduzioni o estinzioni del programma.

Gli utili e le perdite attuariali sono imputati negli utili e perdite complessivi.

Tutti gli oneri finanziari netti sui piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi (oneri) finanziari del conto economico.

3.18. Stock option e stock grant

Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da piani di partecipazione al capitale (c.d. stock option e stock grant) ad alcuni membri dell'alta direzione e a beneficiari che ricoprano posizioni chiave nel Gruppo. I piani di stock option ricadono nella tipologia dei piani di stock option "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di acquistare azioni di Amplifon S.p.A. a un prezzo prefissato qualora definite condizioni siano soddisfatte. I piani di stock grant, anch'essi "equity settled", consentono di ricevere gratuitamente azioni Amplifon S.p.A. al termine del periodo di maturazione (7 anni).

Per i piani di stock option e stock grant "equity settled", il fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value delle stock option e stock grant è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione.

Ad ogni data di bilancio, il Gruppo verifica le ipotesi in merito al numero di stock option e stock grant che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto. In caso di esercizio delle stock option, a fronte dell'incasso del prezzo di esercizio è rilevato il corrispondente aumento di capitale sociale e della riserva sovrapprezzo azioni. In caso di assegnazione gratuita di azioni (c.d. "stock grant") al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di capitale sociale.

3.19. Passività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, i debiti per leasing e i debiti commerciali. I debiti finanziari sono riconosciuti inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. I debiti per leasing sono rilevati inizialmente al fair value dei beni strumentali oggetto del contratto, ovvero, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti. I debiti commerciali sono generalmente rilevati al valore nominale, tranne nei casi in cui il fair value del corrispettivo differisca significativamente dal valore nominale.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato; la differenza tra il valore d'iscrizione iniziale e il valore di rimborso è imputata a conto economico utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Quando una passività finanziaria è oggetto di copertura del rischio tasso d'interesse in un fair value hedge, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto non sono incluse nel calcolo del costo ammortizzato. Tali variazioni vengono ammortizzate a partire dal momento in cui il fair value hedge accounting viene interrotto (§ 3.23).

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

3.20. Ricavi, interessi attivi e dividendi

I ricavi sono determinati sulla base del fair value del corrispettivo pattuito per la vendita, al netto di sconti, abbuoni, resi, premi e delle eventuali imposte. I ricavi derivanti dalla vendita di beni sono riconosciuti quando il Gruppo ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni, vale a dire al momento del passaggio di proprietà (che generalmente coincide con la spedizione o la consegna) ovvero, se previsto, con il termine del periodo di prova.

I ricavi sono attualizzati, con relativo scorporo della componente finanziaria implicita e indicazione separata degli interessi attivi di competenza, quando l'effetto dell'attualizzazione è significativo. Tale componente finanziaria viene suddivisa tra la quota di competenza dell'esercizio in corso ed esercizi successivi tramite l'utilizzo di risconti passivi.

I ricavi da servizi vengono riconosciuti nel momento in cui servizi sono resi, in base al principio della competenza economica e temporale, avuto riguardo allo stadio di completamento della transazione alla data di riferimento del bilancio.

Gli interessi attivi sono rilevati sulla base del tasso d'interesse effettivo. I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

3.21. Imposte correnti e differite

I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare o recuperare dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti ammontari riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite non sono rilevate: (i) quando derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è un'aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali; (ii) con riferimento a differenze temporanee associate a partecipazioni in controllate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che non si verifichi nel futuro prevedibile.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate, incluse quelle derivanti da perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati, è effettuata quando il recupero è considerato probabile.

Le imposte anticipate e differite non sono attualizzate e sono calcolate sulla base delle aliquote che si prevede saranno applicabili quando le imposte saranno utilizzate o estinte nei rispettivi paesi in cui il Gruppo opera.

Le imposte correnti e quelle differite sono addebitate o accreditate direttamente al patrimonio netto

se si riferiscono a elementi imputati direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione delle imposte correnti e quando tale diritto si concretizzerà in un minor esborso effettivo per imposte. Inoltre, sempre in presenza di diritto legale alla compensazione, sono compensate le imposte anticipate e differite che al momento del loro riversamento non determineranno alcun debito o credito per imposte correnti.

Quando un'attività è rivalutata a fini fiscali, e quella rivalutazione non è relativa a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, o a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, nel conto economico sono rilevate le imposte differite attive sulla differenza temporanea che si origina a seguito della rivalutazione.

Previa delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 giugno 2014, Amplifon S.p.A. ha aderito al Consolidato fiscale nazionale, ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito, già in essere fra la controllante indiretta Amplifin S.p.A. e altre società da quest'ultima controllate. Amplifon S.p.A., in qualità da società consolidata, trasferisce il suo reddito / perdita annua alla consolidante, la quale è tenuta al calcolo dell'imponibile fiscale consolidato derivante dalla somma algebrica dei redditi delle società che hanno aderito, tenendo conto delle variazioni richieste dalla normativa fiscale, nonché alla presentazione della dichiarazione dei redditi del consolidato fiscale. Amplifon S.p.A. versa direttamente ad Amplifin acconti e saldi di imposte negli stessi tempi e nello stesso ammontare che sarebbe dovuto all'erario nel caso in cui non avesse aderito al Consolidato fiscale. Le eventuali perdite trasferite al Consolidato da Amplifon S.p.A. o la compensazione delle perdite degli altri soggetti aderenti al Consolidato con il reddito trasferito da Amplifon S.p.A. sono remunerate dalla consolidante Amplifin S.p.A. mediante somme compensative.

3.22. Imposta sul valore aggiunto

I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto, ad eccezione del caso in cui tale imposta applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico.

L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da, o pagate all'erario, è incluso a bilancio negli altri crediti o debiti, a seconda del segno del saldo.

3.23. Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo negozia strumenti finanziari derivati allo scopo di neutralizzare i rischi finanziari cui è esposto e che decide di coprire in conformità alla strategia elaborata (vedi § 4).

La documentazione che formalizza il rapporto di copertura al quale s'intende applicare l'hedge accounting include l'identificazione:

  • dello strumento di copertura;
  • dell'elemento o dell'operazione oggetto di copertura;
  • della natura del rischio;

delle modalità con cui l'impresa intende valutare l'efficacia della copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni del valore equo dell'elemento coperto o dei flussi finanziari riconducibili al rischio coperto.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico, in una voce separata da quella nella quale sono classificate le variazioni di fair value dello strumento di copertura e dell'elemento coperto;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto limitatamente alla porzione efficace della copertura e a conto economico per la porzione inefficace; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment);
  • (iv) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo hedge of a net investment of a foreign operation, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato rettificano la "differenza di conversione" limitatamente alla porzione efficace della copertura e sono imputate a conto economico per la porzione inefficace;
  • (v) la copertura viene svolta dallo strumento designato, considerato in modo unitario. Nel caso di opzioni o di contratti forward, tuttavia, solo una parte del derivato è designata come strumento di copertura; la componente residua viene imputata a conto economico. In particolare, nel caso delle opzioni, solo le variazioni di fair value dovute a variazioni dell'intrinsic value sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dell'opzione dovute a variazioni del time value sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura. Nel caso dei contratti forward, solo le variazioni di fair value dovute alla variazione del tasso spot sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dovute alla variazione dei punti forward sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura.

Se la copertura diventa inefficace o se vi è un cambiamento nelle strategie di copertura del Gruppo, l'hedge accounting viene interrotto. In particolare, l'hedge accounting s'interrompe, con effetti prospettici, quando la copertura diventa inefficace o quando si verifica il cambiamento nelle strategie di copertura.

Se, in una copertura del tipo fair value hedge, l'elemento coperto è uno strumento finanziario valutato in base al metodo del tasso d'interesse effettivo, le rettifiche apportate al valore contabile dell'elemento coperto vengono ammortizzate a partire dalla data in cui il fair value hedge accounting viene interrotto e dunque l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.

Le operazioni di copertura del rischio cambio dovuto a forecasted transactions e firm committments sono rappresentate in bilancio secondo il cash-flow hedge accounting model.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.

In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

3.24. Capitale sociale, azioni proprie, distribuzione di dividendi e altre voci del patrimonio netto

Le azioni ordinarie emesse dalla capogruppo Amplifon S.p.A. sono classificate nel patrimonio netto. Gli eventuali oneri sostenuti per l'emissione di nuove azioni, anche in esecuzione di piani di stock option, sono classificati a diretta riduzione del patrimonio netto.

Gli acquisti e le vendite di azioni proprie, nonché gli eventuali utili o perdite derivanti dalla loro compravendita, sono rilevati in bilancio quali movimenti del patrimonio netto. Le distribuzioni di dividendi agli azionisti sono rilevate in diminuzione del patrimonio netto e come debito nel periodo in cui il pagamento del dividendo è approvato dall'assemblea dei soci.

3.25. Utile (perdita) per azione

L'utile (perdita) per azione viene determinato rapportando l'utile netto di Gruppo al numero medio ponderato di azioni in circolazione nel periodo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

4. Gestione dei rischi finanziari

Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari il Gruppo dal 2012 ha adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di:

  • rischio di valuta
  • rischio di tasso d'interesse
  • rischio di credito
  • rischio di prezzo
  • rischio di liquidità

Rischio di valuta

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;
  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Amplifon il foreign exchange transaction risk è sostanzialmente limitato in considerazione del fatto che ogni paese è sostanzialmente autonomo nella gestione del proprio business, sostenendo i costi nella stessa valuta nella quale realizza i ricavi, con la sola eccezione di Israele ove i costi di acquisto sono sostenuti in Euro ed in Dollari USA. Tuttavia la dimensione della consociata rispetto al Gruppo e il fatto che il costo del prodotto soggetto al rischio valuta costituisce solo una piccola parte dei costi totali, fanno si che anche eventuali oscillazioni importanti del tasso cambio non possano comunque generare impatti materiali né sulla consociata stessa né sul Gruppo.

Il foreign exchange transaction risk deriva quindi principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreements) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un'esposizione al foreign exchange transaction risk deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti denominati in una valuta diversa da quella funzionale della società che li detiene. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Svizzera, in Ungheria, in Turchia, In Polonia, in Israele, in Australia, in Nuova Zelanda, in India, in Egitto e in Brasile.

La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società e in particolare: (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai

finanziamenti intercompany denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Gruppo residenti nel Regno Unito e in Australia.

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi, come pure un rapporto di finanziamento in essere tra Amplifon S.p.A. e la consociata inglese, sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

I rischi derivanti dalle altre transazioni intragruppo (due finanziamenti erogati rispettivamente alle controllate operanti in Ungheria e in Turchia), data l'entità dei valori, non sono significativi e pertanto non sono oggetto di copertura.

In considerazione di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato significativi utili o perdite su cambi sul bilancio consolidato del Gruppo Amplifon.

Con riferimento al foreign exchange translation risk, in considerazione della complessità delle relative operazioni di copertura, è stata effettuata solo una parziale copertura dal rischio di deprezzamento del Dollaro Australiano, mentre non è stata effettuata alcuna attività di copertura sulle oscillazioni delle altre valute, anche in considerazione del trend positivo da tempo in essere con riferimento al Dollaro USA, l'altra valuta rilevante per il Gruppo. Complessivamente gli effetti del foreign exchange translation risk si sono riflessi in un minor margine operativo lordo in Euro del Gruppo per meno di due punti percentuali rispetto al valore assoluto totale del margine operativo lordo del Gruppo.

Rischio di valuta - sensitivity analysis

I due private placement denominati in Dollari USA, rispettivamente pari a Dollari USA 70 milioni per la quota residuale dell'emissione 2006-2016 e pari a Dollari USA 130 milioni per l'emissione del 2013-2025, sono oggetto di copertura del rischio di valuta. In particolare, per effetto degli strumenti derivati posti in essere, il Gruppo ha fissato il tasso di cambio Euro/Dollaro USA per tutta la durata dei prestiti sopra citati.

Pertanto, si ritiene ragionevole che un'eventuale variazione dei tassi di cambio non possa produrre alcun significativo effetto economico in quanto le posizioni in valuta e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.

Considerazioni analoghe possono essere effettuate con riguardo sia ai finanziamenti infragruppo denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Regno Unito e Australia.

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi, come pure un rapporto di finanziamento in essere tra Amplifon S.p.A. e la consociata inglese, sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

Di conseguenza la sensitivity analysis relativa agli importi sopra citati non è esplicitata.

Non sono considerati nell'analisi crediti, debiti e flussi commerciali futuri a fronte dei quali non sono state poste in essere le operazioni di copertura in quanto non significative.

Rischio di tasso d'interesse

Il rischio di tasso d'interesse comprende le seguenti fattispecie:

  • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato;
  • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (Private Placement ed Eurobond). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a tasso variabile.

La strategia del Gruppo è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase d'accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita degli stessi anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse. Al 31 dicembre 2014, l'intero ammontare dei finanziamenti a medio lungo termine (Euro 431 milioni) è legato a emissioni sul mercato dei capitali effettuate a tasso fisso, che non sono state al momento convertite a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi d'interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità di incremento degli stessi. Di conseguenza, è giudicato elevato il rischio che un'eventuale conversione a tasso variabile di parte dell'indebitamento attuale possa comportare nella vita del debito stesso oneri finanziari complessivamente maggiori rispetto al tasso fisso attuale.

Rischio di tasso d'interesse - sensitivity analysis

Come sopra evidenziato, l'intero indebitamento a medio lungo termine produce interesse a tasso fisso. In particolare:

  • i private placement denominati in Dollari USA sono oggetto di copertura dal rischio tasso d'interesse. A seguito delle coperture effettuate, il tasso di interesse Euro è pari a 5,815% per la quota residua del private placement 2006-2016 (pari a Dollari USA 70 milioni) e al 3,9% (tasso medio) per le diverse tranche del private placement 2013-2025 (pari a 130 milioni di Dollari USA);
  • il prestito obbligazionario a 5 anni destinato a investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa di Lussemburgo Euro-MTF per complessivi Euro 275 milioni sul mercato europeo emesso in data 16 luglio 2013 da parte di Amplifon S.p.A. (Eurobond) produce una cedola del 4,875%.

Con riferimento alle altre attività e passività finanziarie a tasso variabile, la seguente tabella evidenzia il maggiore/minore utile ante-imposte derivante da variazioni in diminuzione/aumento dei tassi d'interesse. Alla luce del livello dei tassi d'interesse al 31 dicembre 2014 (tasso BCE Euro pari a 0,25%), l'analisi di sensitività prende in considerazione due scenari: un incremento del tasso d'interesse pari a 1% e un decremento pari a -0,25%.

(migliaia di Euro)
2014 Nota Saldo al
31 dicembre 2014
Esposizione media
soggetta a variazioni
di tasso di interesse
Incremento/
decremento dei tassi
di interesse in %
Effetto sull'utile
ante imposte
Attività correnti
C/C bancari e depositi bancari a breve termine 13 210.454 152.498 1% 1.525
Passività correnti
C/C bancari 24 (387) (1.362) 1% (14)
Finanziamenti bancari a breve termine 24 (4.232) (2.752) 1% (28)
Totale effetto sull'utile ante imposte 1.484
Attività correnti
C/C bancari e depositi bancari a breve termine 13 210.454 152.498 -0,25% (381)
Passività correnti
C/C bancari 24 (387) (1.362) -0,25% 3
Finanziamenti bancari a breve termine 24 (4.232) (2.752) -0,25% 7
Totale effetto sull'utile ante imposte (371)
(migliaia di Euro)
2013 Nota Saldo al
31 dicembre
2013 (*)
Esposizione media
soggetta a variazioni
di tasso di interesse
Incremento/
decremento dei tassi
di interesse in %
Effetto sull'utile
ante imposte
Attività correnti
C/C bancari e depositi bancari a breve termine (*) 13 168.882 109.134 1% 1.092
Passività correnti
C/C bancari 24 (528) (401) 1% (4)
Finanziamenti bancari a breve termine 24 (1.368) (759) 1% (8)
Totale effetto sull'utile ante imposte 1.080
Attività correnti
C/C bancari e depositi bancari a breve termine 13 168.882 109.134 -0,25% (273)
Passività correnti
C/C bancari 24 (528) (401) -0,25% 1
Finanziamenti bancari a breve termine 24 (1.368) (759) -0,25% 2
Totale effetto sull'utile ante imposte (270)

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia la propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di credito deriva:

  • (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa;
  • (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte;
  • (iii) dalla cessione dei negozi americani di proprietà del Gruppo ai franchisee, con pagamento dilazionato fino a 12 anni, a seguito della trasformazione del business model della controllata Sonus dal canale diretto a quello indiretto;
  • (iv) dalla erogazione di finanziamenti ai membri del canale indiretto e ai partner commerciali negli Stati Uniti e in Spagna finalizzati allo sviluppo d'iniziative d'investimento e sviluppo del business.

Con riguardo al rischio di cui al punto (i) si segnala che le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici italiani il cui rischio d'insolvenza, ancorché esistente, è remoto e ulteriormente mitigato dal fatto che essi sono trimestralmente ceduti pro soluto a operatori finanziari specializzati. Inoltre sta assumendo rilevanza il rischio di credito derivante dalle vendite a clienti privati ai quali è stato concesso un pagamento rateale e dalle vendite effettuate negli Stati Uniti agli operatori del canale indiretto (wholesalers e franchisee), che sono comunque frammentate su numerosi partner il cui credito massimo individuale è limitato e, anche con riferimento ai principali tra di essi, non eccede mai i pochi milioni di Dollari USA. A causa dei rischi tipici del business alcuni di essi potrebbero non riuscire a onorare il proprio debito. Ciò determina un conseguente rischio di incremento del working capital e delle perdite su crediti. Il Gruppo, per mezzo delle funzioni di Corporate, ha posto in essere un sistema di reporting mensile sul credito commerciale, monitorando la composizione e le scadenze dello stesso a livello di ciascun paese, e condividendo con il management locale sia le iniziative volte a recuperare i crediti che le politiche commerciali. In particolare, con riferimento ai clienti privati, per i quali comunque la grande maggioranza delle vendite è effettuata con pagamento in contanti, le possibilità di vendite con pagamento rateale o con finanziamento sono state ridotte a un termine massimo di 12 mesi e, ove possibile, esse vengono gestite da società finanziarie esterne che anticipano ad Amplifon l'intero ammontare della vendita, mentre con riferimento agli operatori del canale indiretto negli Stati Uniti la situazione è attentamente monitorata dal management locale.

Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi e imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziare nazionali e internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche tramite la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di

Standard & Poor's e Moody's. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade. Il rischio di cui al punto (iii) è gestito prevedendo che in caso di mancato pagamento i negozi ceduti ritornino di proprietà di Amplifon, mentre i finanziamenti di cui al punto (iv) per quanto riguarda gli Stati Uniti sono generalmente assistiti da garanzie personali da parte dei beneficiari, e il loro rimborso è solitamente effettuato contestualmente al pagamento delle fatture relative agli apparecchi acustici a loro venduti, mentre con riferimento alla Spagna, dove peraltro gli importi sono ridotti la situazione è attentamente seguita dal management locale e il rimborso avviene trattenendo delle quote a ogni pagamento dovuto ai partner.

La qualità creditizia delle attività finanziarie rappresentata dal rating S&P di breve termine, è di seguito dettagliata:

Rating S&P di breve termine
(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
A-1+ A-1 A-2 A-3 B Altri(
**)
Attività non correnti
Attività finanziarie valutate a fair value a conto
economico(
*)
4.512 Nota 9 4.512
Strumenti di copertura a lungo termine 7.568 Nota 10 7.568
Attività correnti
Strumenti di copertura 467 467
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
e depositi bancari a breve termine
210.453 Nota 13 55.303 56.896 16.027 51.597 95 30.535
Cassa 671
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 211.892 Nota 13

(*) Le attività finanziarie valutate a fair value a conto economico sono costituite da investimenti in obbligazioni e altri titoli quotati della partecipata Amplinsure RE AG. Tali attività sono raggruppate in due portafogli gestiti da operatori specializzati. L'obiettivo degli investimenti ha un profilo di basso rischio (preservare il capitale e crescita di lungo termine) ed è monitorata dal management e dalle società di investimento.

(**) Le altre attività finanziarie sono composte per Euro 10,3 milioni da attività finanziarie con rating Moody's pari a P-1, e per Euro 20,2 milioni da attività finanziarie non hanno rating.

Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.

Nel Gruppo Amplifon il rischio di prezzo deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti quotati sul mercato (prevalentemente obbligazioni). Tale rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio che aveva assunto una particolare rilevanza prima con la crisi finanziaria della fine dell'anno 2008 e più recentemente con quella del debito sovrano dei paesi periferici dell'area Euro e della stessa moneta unica, pur ridotto, resta sempre attuale.

In questa situazione il Gruppo continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e gestendo con attenzione le linee di credito, assicurandosi sempre il mantenimento di un cuscinetto di linee di credito irrevocabili scadenti nel lungo termine, pur in presenza di un profilo del debito lordo, che dopo le operazioni sul mercato dei capitali effettuate nel 2013, che vede tutte le scadenze nel lungo termine, con la prima scadenza nell'agosto 2016 quando sarà dovuta l'ultima tranche del private placement 2006-2016 e ammontante, al cambio di copertura, a 55 milioni di Euro, e con la prima concentrazione importante solo a metà del 2018.

Tali attività, unite alla liquidità, alle linee di credito irrevocabili a medio lungo termine in essere pari a Euro 90 milioni e ai flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, fanno ritenere che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.

Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per mitigare, conformemente alla strategia aziendale, il rischio di tasso d'interesse e di valuta e sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia del Gruppo prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti definiti dalla treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto;
  • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

I derivati utilizzati dal Gruppo sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati poste in essere sono le seguenti:

  • cross currency swaps
  • interest rate swaps
  • interest rate collar
  • operazioni a termine sui cambi

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di un'attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.

La strategia di copertura definita dal Gruppo trova riflesso contabile nelle rilevazioni sopra descritte a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che si intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
  • in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi a un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi. In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

Il Gruppo non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.

Eventuali derivati intragruppo sono eliminati in sede di redazione del bilancio consolidato.

Tabella di raccordo

La seguente tabella espone la corrispondenza tra le voci iscritte nello stato patrimoniale e le categorie di strumenti finanziari previsti dallo IAS 39 e dall'IFRS 7.

31 dicembre 2014
(migliaia di Euro) In Posizione Finanziaria Netta Non in Posizione Finanziaria Netta
Totale Costo Ammortizzato Fair Value
a PN
Fair Value
a CE
Costo Ammortizzato Fair Value
a CE
Fair Value
a PN
Situazione Patrimoniale
Finanziaria
Nota Finanz. e
Crediti
PF al
costo
amm.
AF/PF
detenute
per la
negoziaz
Derivati
Cash Flow
Hedge
Derivati
Fair Value
Hedge
non HA
Finanz. e
Crediti
PF al
costo
amm.
AF/PF
designate
a FV
Derivati di
copertura
non in HA
Derivati
Cash Flow
Hedge
Attività non correnti
Att. finanziarie a
fair value a
conto economico
Nota 9 4.512 4.512
Altre attività Nota 9 32.399 32.399
Strumenti
di copertura
Nota 10 7.568 2.433 5.135
Attività correnti
Disponibilità liquide
e mezzi equivalenti
Nota 13 211.124 211.124
Crediti verso clienti Nota 12 109.355 109.355
Altri crediti Nota 12 33.059 33.059
Strumenti di copertura Nota 10 467 467
Passività non correnti
Pass.finanziarie Nota 16 (438.719) (247) (440.819) 2.346
Strumenti di
copertura
Nota 10 (8.773) 6.183 (14.956)
Debiti per
acquisizioni
Nota 19 (10.034) (10.034)
Altri debiti a
lungo termine
Nota 19 (250) (250)
Passività correnti
Debiti verso fornitori Nota 20 (101.788) (101.788)
Debiti per acquisizioni Nota 21 (1.692) (1.692)
Altri debiti Nota 21 (123.667) (123.667)
Strumenti di copertura Nota 10 (362) (362)
Debiti per leasing finanziario (823) (823)
Debiti finanziari Nota 24 (13.971) (5.087) (9.561) 677
Totale 194.933 (452.073) - 8.616 105 174.563 (222.432) 4.512 - (9.821)
Totale posizione
finanziaria netta
(248.417)
31 dicembre 2013( *)
(migliaia di Euro) In Posizione Finanziaria Netta
Non in Posizione Finanziaria Netta
Fair Value Fair Value Fair Value Fair Value
Totale Costo Ammortizzato a PN a CE Costo Ammortizzato a CE a PN
Situazione Patrimoniale Finanz. e PF al
costo
AF/PF
detenute
per la
Derivati
Cash Flow
Derivati
Fair
Value \
Finanz. e PF al
costo
AF/PF
designate
Derivati di
copertura
Derivati
Cash Flow
Finanziaria Nota Crediti amm. negoziaz Hedge non HA Crediti amm. a FV non in HA Hedge
Attività non correnti
Att. finanziarie
a fair value
a conto economico
Nota 9 4.131 4.131
Altre attività Nota 9 25.652 25.652
Strumenti di copertura Nota 10 2.382 (4.465) 6.847
Attività correnti
Disponibilità liquide
e mezzi equivalenti
Nota 13 170.322 170.322
Crediti verso clienti Nota 12 103.687 103.687
Altri crediti Nota 12 28.820 28.820
Strumenti
di copertura
Nota 10 2.572 2.572
Passività non correnti
Pass.finanziarie Nota 16 (417.541) (128) (420.759) 3.346
Strumenti di
copertura
Nota 10 (16.850) (6.628) (10.222)
Debiti per
acquisizioni
Nota 19 (3.446) (3.446)
Altri debiti a
lungo termine
Nota 19 (245) (245)
Passività correnti
Debiti verso fornitori Nota 20 (96.241) (96.241)
Debiti per acquisizioni Nota 21 (621) (621)
Altri debiti Nota 21 (108.854) (108.854)
Strumenti di copertura Nota 10 (59) (59)
Debiti finanziari Nota 24 (11.411) (2.950) (9.204) 743
Totale 163.798 (430.583) - (11.093) 2.513 157.914 (201.006) 4.131 - (3.375)
Totale posizione
finanziaria netta
(275.367)

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Legenda:

PF al costo amm.: passività finanziarie al costo ammortizzato AF/PF detenute per la negoziazione: attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione AF/PF designate a FV: attività/passività finanziare designate a fair value Fair Value a PN: Fair value registrato a patrimonio netto

Livelli di gerarchia del fair value

Al 31 dicembre 2014 il Gruppo Amplifon detiene i seguenti strumenti finanziari misurati a fair value:

  • attività finanziarie designate al fair value a conto economico: tale voce accoglie investimenti in obbligazioni e altri titoli quotati effettuati dalla partecipata Amplinsure RE AG che svolge attività di riassicurazione. Tali attività sono raggruppate in due portafogli gestiti da operatori specializzati. Il fair value alla data di bilancio di questi strumenti è determinato sulla base dei corsi di Borsa dell'ultimo giorno di negoziazione;
  • derivati di copertura: si tratta di strumenti non quotati sui mercati ufficiali, sottoscritti con finalità di copertura del rischio tasso d'interesse e/o valuta. Il fair value di tali strumenti è determinato dall'ufficio preposto con l'utilizzo di modelli di valutazione alimentati da input quali tassi d'interesse forward, tassi di cambio ecc. desumibili dal mercato (fonte Bloomberg). La tecnica di valutazione utilizzata è il discounted cash flow approach. Nella determinazione del fair value si è tenuto conto del rischio proprio e del rischio della controparte (credit/debit value adjustment). Tali credit/debit value adjustment sono stati determinati sulla base d'informazioni di mercato quali i valori dei CDS (Credit Default Swap) per la determinazione del rischio delle singole controparti bancarie e lo spread implicito nella quotazione (yield to maturity) dell'Eurobond con riferimento alla determinazione del rischio Amplifon e tenendo conto delle mutual break close ove presenti.

La seguente tabella espone la valutazione del fair value in base ad una scala gerarchica che riflette la rilevanza dei dati utilizzati per effettuare le valutazioni.

La scala gerarchica è composta dai seguenti livelli:

    1. prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
    1. dati di input diversi dai prezzi quotati di cui sopra, ma che sono osservabili sia direttamente o indirettamente sul mercato;
    1. dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
2014 2013
(migliaia di Euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività
Attività finanziarie valutate al fair value Nota 9 4.512 4.512 4.131 4.131
Derivati di copertura
- a lungo termine Nota 10 7.568 7.568 2.382 2.382
- a breve termine Nota 10 466 466 2.572 2.572
Passività
Derivati di copertura
- a lungo termine Nota 10 (8.773) (8.773) (16.851) (16.851)
- a breve termine Nota 10 (362) (362) (59) (59)

Nel corso dell'esercizio 2014 non vi sono stati trasferimenti tra i livelli.

5 . Informativa settoriale

Il Gruppo Amplifon opera in un unico settore di business ed è presente in tre macro aree geografiche che fanno riferimento a specifiche responsabilità gestionali: Europa, Medio Oriente e Africa - EMEA - (Italia, Francia, Olanda, Germania, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Egitto, Turchia, Polonia e Israele), America (USA, Canada e Brasile) e Asia e Oceania (Australia, Nuova Zelanda e India).

A livello di macro areee geografiche sono misurate e monitorate le performance economiche fino al risultato operativo comprensivo degli ammortamenti (EBIT), oltre che la quota di risultato delle partecipazioni in imprese collegate valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Le poste patrimoniali sono misurate e monitorate a livello di singola voce del bilancio. Non sono monitorati gli oneri finanziari in quanto strettamente dipendenti dalle scelte effettuate centralmente sulle modalità di finanziamento di ciascuna area (capitale proprio o di terzi) e di conseguenza le imposte.

Le informazioni economiche e patrimoniali a livello di area geografica sono determinate utilizzando i medesimi criteri e principi contabili utilizzati nella redazione del bilancio consolidato.

Situazione Patrimoniale - Finanziaria al 31 dicembre 2014

(migliaia di Euro) EMEA AMERICA ASIA e OCEANIA ELISIONI CONSOLIDATO
ATTIVO
Attività non correnti
Avviamento 219.994 67.325 247.503 - 534.822
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 53.212 12.386 69.510 - 135.108
Immobilizzazioni materiali 76.354 3.829 16.005 - 96.188
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.357 - 643 - 2.000
Attività finanziarie valutate a fair value a conto economico 4.512 - - - 4.512
Strumenti di copertura 7.568 - - - 7.568
Imposte anticipate 40.857 782 3.014 - 44.653
Altre attività 4.439 40.997 326 - 45.762
Totale attività non correnti 870.613
Attività correnti
Rimanenze 26.917 312 1.461 - 28.690
Crediti 104.091 32.240 6.871 (788) 142.414
Strumenti di copertura 467 - - - 467
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 211.124
Totale attività correnti 382.695
TOTALE ATTIVO 1.253.308
PASSIVO
Patrimonio netto 443.222
Passività non correnti
Passività finanziarie 438.719
Fondi per rischi e oneri 19.404 20.385 780 - 40.569
Passività per benefici ai dipendenti 14.074 181 1.456 - 15.711
Strumenti di copertura 8.773 - - - 8.773
Imposte differite passive 12.709 21.143 18.146 - 51.998
Debiti per acquisizioni 5.282 2.444 2.308 - 10.034
Altri debiti a lungo termine - 12 238 - 250
Totale passività non correnti 566.054
Passività correnti
Debiti verso fornitori 65.650 28.587 8.329 (778) 101.788
Debiti per acquisizioni 1.692 - - - 1.692
Altri debiti 98.376 4.164 21.137 (10) 123.667
Strumenti di copertura 362 - - - 362
Fondi per rischi e oneri 978 - - - 978
Passività per benefici ai dipendenti 678 74 - - 752
Debiti finanziari 14.793
Totale passività correnti 244.032
TOTALE PASSIVO 1.253.308

Situazione Patrimoniale - Finanziaria al 31 dicembre 2013 ( *)

(migliaia di Euro) EMEA AMERICA ASIA e OCEANIA ELISIONI CONSOLIDATO
ATTIVO
Attività non correnti
Avviamento 205.645 57.217 237.818 - 500.680
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 40.085 11.107 68.911 - 120.103
Immobilizzazioni materiali 69.643 1.574 16.473 - 87.690
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.483 - 652 2.135
Attività finanziarie valutate a fair value a conto economico 4.131 - - - 4.131
Strumenti di copertura 2.382 - - - 2.382
Imposte anticipate 40.175 3.303 2.610 - 46.088
Altre attività 2.697 34.959 312 - 37.968
Totale attività non correnti 801.177
Attività correnti
Rimanenze 27.868 115 1.849 - 29.832
Crediti 95.399 29.765 8.055 (712) 132.507
Strumenti di copertura 2.572 - - - 2.572
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 170.322
Totale attività correnti 335.233
TOTALE ATTIVO 1.136.410
PASSIVO
Patrimonio netto 381.076
Passività non correnti
Passività finanziarie 417.541
Fondi per rischi e oneri 16.779 15.601 696 - 33.076
Passività per benefici ai dipendenti 10.268 266 1.117 - 11.651
Strumenti di copertura 16.850 - - - 16.850
Imposte differite passive 9.549 16.874 20.248 - 46.671
Debiti per acquisizioni 1.373 - 2.073 - 3.446
Altri debiti a lungo termine - 11 234 - 245
Totale passività non correnti 529.480
Passività correnti
Debiti verso fornitori 62.299 25.235 9.411 (704) 96.241
Debiti per acquisizioni 621 - - - 621
Altri debiti 86.020 2.845 19.997 (8) 108.854
Strumenti di copertura 59 - - - 59
Fondi per rischi e oneri 411 - - - 411
Passività per benefici ai dipendenti 6.615 625 1.017 - 8.257
Debiti finanziari 11.411
Totale passività correnti 225.854
TOTALE PASSIVO 1.136.410

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Conto Economico - Esercizio 2014

(migliaia di Euro) EMEA AMERICA ASIA e OCEANIA ELISIONI CONSOLIDATO
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 617.687 140.932 132.312 - 890.931
Costi operativi (543.094) (114.756) (94.274) - (752.124)
Altri proventi e costi (1.583) 636 (192) - (1.139)
Margine operativo lordo (EBITDA) 73.010 26.812 37.846 - 137.668
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (12.028) (3.312) (6.668) - (22.008)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (19.458) (426) (4.544) - (24.428)
Ripristini (svalutazioni) di valore di attività non correnti (468) - (148) - (616)
(31.954) (3.738) (11.360) - (47.052)
Risultato operativo 41.055 23.074 26.487 - 90.616
Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore
di attività finanziarie
Quota risultati delle part. in imprese collegate valutate
secondo il metodo del patrimonio netto
20 - 181 - 201
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e svalutazioni
di attività finanziarie
472
Interessi attivi e passivi (20.549)
Altri proventi e oneri finanziari (2.436)
Differenze cambio attive e passive 1.860
Utile (perdita) da attività valutate al fair value (3.608)
(24.060)
Risultato prima delle imposte 66.556
Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti e differite
Imposte correnti (17.002)
Imposte differite (3.109)
(20.111)
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 46.445
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi (30)
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 46.475

Conto Economico - Esercizio 2013 ( *)

(migliaia di Euro) EMEA AMERICA ASIA e OCEANIA ELISIONI CONSOLIDATO
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 560.756 138.663 127.984 - 827.403
Costi operativi (503.884) (113.802) (94.397) - (712.083)
Altri proventi e costi 1.082 742 (101) - 1.723
Margine operativo lordo (EBITDA) 57.954 25.603 33.486 - 117.043
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (11.240) (3.601) (6.700) - (21.541)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (19.315) (334) (5.315) - (24.964)
Ripristini (svalutazioni) di valore di attività non correnti (1.381) (523) (285) - (2.189)
(31.936) (4.458) (12.300) - (48.694)
Risultato operativo 26.018 21.145 21.186 - 68.349
Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore
di attività finanziarie
Quota risultati delle part. in imprese collegate valutate
secondo il metodo del patrimonio netto
(218) - 211 - (7)
Altri proventi, oneri, rivalutazioni e svalutazioni
di attività finanziarie
130
Interessi attivi e passivi (26.436)
Altri proventi e oneri finanziari (4.035)
Differenze cambio attive e passive (4.599)
Utile (perdita) da attività valutate al fair value 3.441
(31.506)
Risultato prima delle imposte 36.843
Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti e differite
Imposte correnti (26.037)
Imposte differite 2.114
(23.923)
Risultato economico del Gruppo e di Terzi 12.920
Utile (perdita) di pertinenza di Terzi 72
Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 12.848

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

6. Acquisizioni e avviamento

La movimentazione dell'avviamento e degli importi iscritti a tale titolo a seguito delle acquisizioni perfezionate nel periodo, suddiviso per paese, sono indicati nella seguente tabella.

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2013
Acquisizioni
del periodo
Alienazioni Svalutazioni Altre variazioni
nette
Saldo al
31/12/2014
Italia 451 125 - - - 576
Francia 55.270 2.824 - - - 58.094
Penisola Iberica 23.983 - (8) - - 23.975
Ungheria 1.052 - - - (26) 1.026
Svizzera 11.674 - - - 244 11.918
Olanda 32.781 - - - - 32.781
Belgio e Lussemburgo 9.325 - - - (20) 9.305
Germania 55.432 6.346 - - - 61.778
Polonia - 217 - - - 217
Regno Unito e Irlanda 14.695 - - - 1.034 15.729
Turchia 982 73 - - 2 1.057
Israele - 3.537 - - 1 3.538
USA e Canada 57.217 - - - 7.660 64.877
Brasile - 2.555 - - (107) 2.448
Australia e Nuova Zelanda 235.633 - - - 9.439 245.072
India 2.185 - - - 246 2.431
Avviamento 500.680 15.677 (8) - 18.473 534.822

La voce "acquisizioni del periodo" si riferisce all'allocazione provvisoria ad avviamento della porzione di prezzo pagato non direttamente riferibile al fair value delle attività e passività acquisite bensì relativo alle aspettative di ottenere un contributo positivo in termini di cash flow per un periodo indefinito.

Nel corso del 2014 il Gruppo ha intensificato la propria attività di crescita esterna concludendo numerose acquisizioni con un investimento complessivo pari a Euro 35.883 migliaia, comprensivo della posizione finanziaria netta acquisita e della miglior stima degli earn out dipendenti dal raggiungimento di obiettivi di fatturato e redditività da corrispondersi nei prossimi anni. In dettaglio:

  • è stato acquistato il 60% di Medtechnica Orthophone Ltd, società leader in Israele nell'offerta di apparecchi acustici e servizi correlati, la quale ha poi ha acquisito il restante 50% della società Ofakim Quality of Hearing Ltd, già posseduta al 50% e suo principale partner attivo nel canale indiretto;
  • è stata acquista la catena di negozi di proprietà di Audika Italia S.r.l., la filiale italiana dell'omonimo gruppo francese distributore di apparecchi acustici;
  • è stato raggiunto il controllo della società Amplifon Poland, ora posseduta al 63% grazie ad un primo acquisto di quote dagli azionisti terzi (9%) e alla successiva sottoscrizione di diritti inoptati (7%) in occasione di un aumento di capitale;
  • è stato raggiunto il controllo totalitario delle società Ampli Lleida (già posseduta all'80%) e Audiosalud (già posseduta al 75,1%) in Spagna e delle società Amplifon Ireland (già posseduta al 75%) in Irlanda;
  • per tramite della neo-costituita Amplifon South America Holding LTDA è stato acquisito il 51% di Direito de Ouvir, società brasiliana specializzata nell'offerta di apparecchi acustici e servizi correlati;
  • in Germania sono stati acquistati 13 negozi nella Renania Settentrionale-Vestfalia, 3 negozi nella regione di Stoccarda, due negozi nel Saarland e un negozio nella regione di Norimberga;
  • in Francia sono stati acquistati 4 negozi in Provenza, 3 negozi nell'Alta Savoia, 3 negozi nella regione ad ovest di Parigi, 3 negozi nei pressi di Auxerre, 2 negozi nella parte centro occidentale del paese e un negozio a St. Malò;
  • in Turchia sono stati acquistati due negozi nella regione sud orientale del paese;
  • sono state acquisite le liste clienti di un negozio nella regione di Zurigo in Svizzera, 4 negozi nella regione nord orientale dell'Ungheria appartenenti a un produttore di apparecchi acustici (Starkey) e di un negozio nel Missouri (Stati Uniti).

La voce "altre variazioni nette" è quasi interamente riferita a differenze positive sui cambi.

La tabella seguente riepiloga le acquisizioni effettuate nel corso del 2014 (dati in migliaia di Euro):

Nome Data Località Totale
prezzo
Cassa
acquisita
Debiti
finanziari
acquisiti
Costo
totale
Fatturato
annuo
atteso (*)
Contribuzione
al fatturato
dalla data di
acquisizione
Amplifon Poland Sp.z o.o. 20/02/2014 Polonia
AF Annecy SAS 01/04/2014 Francia
Centre Aixois de l'Audition SAS 01/04/2014 Francia
Saint-Malo Audition SAS 02/04/2014 Francia
Medtechnica Ortophone Ltd 30/04/2014 Israele
Audika Italia S.r.l 01/05/2014 Italia
Institut de l'Audition Auxerrois SARL 02/05/2014 Francia
Ofakim Quality of Hearing Ltd 01/09/2014 Israele
Audiorel Entendre SAS 01/09/2014 Francia
Entendre Courville SAS 01/09/2014 Francia
Entendre Epernon SAS 01/09/2014 Francia
Audition Sophie Belot SAS 01/10/2014 Francia
Audition 86 SAS 01/10/2014 Francia
Direito de Ouvir SA 03/11/2014 Brasile
Totale acquisti di società 25.747(**) 2.167 3.831 27.412 28.662 14.732
Gerber Akustik GmbH, Forchheim 01/01/2014 Germania
Beck und Norz Hörgeräteakustik GmbH 01/01/2014 Germania
Carl-August Beck 01/01/2014 Germania
İDEAL İşitme Merkezi San Tic Ltd Şti. 07/01/2014 Turchia
Odyoset İşitme Cihazları ve Rehabilitasyon
Eğitim San Tic Ltd Şti.
07/01/2014 Turchia
Jäkel-Hören 01/03/2014 Germania
Hörgeräte Lutz GmbH 01/04/2014 Svizzera
Hörakustik Michaela Grüneberg 01/05/2014 Germania
Hearing Pro 09/06/2014 USA
Hörgeräte Richberg 01/07/2014 Germania
MK-Audiológia 31/08/2014 Ungheria
Hörgeräte Böhlefeld GmbH & Co. KG 01/10/2014 Germania
Hörzentrum Gruppe GmbH & Co. KG 01/10/2014 Germania
Vita Hörgeräte Benrath GmbH 01/10/2014 Germania
Hörzentrum Bochum GmbH & Co. KG 01/10/2014 Germania
Hörzentrum Steele GmbH & Co. KG 01/10/2014 Germania
Vita Hörakustik GmbH 01/10/2014 Germania
Vita Hören und Sehen GmbH 01/10/2014 Germania
Audition Bourraud 01/10/2014 Francia
Totale acquisti rami di azienda 8.301 - - 8.301 7.346 4.465
Totale 34.049 2.167 3.831 35.713 36.009 19.197

(*) Per fatturato annuo s'intende la miglior stima disponibile del fatturato relativo alla società/ramo di azienda acquisito. L'informazione riferita al fatturato della società/ramo di azienda acquisito dall'inizio dell'esercizio corrente non è disponibile.

(**) La voce "Totale prezzo" comprende, oltre al corrispettivo pagato per l'acquisto del 9% delle azioni di Amplifon Poland sopra descritto, anche l'impatto dell'applicazione dell'IFRS 3 con riferimento alle "Step up acquisition" pari a Euro 211 migliaia che rappresenta il fair value alla data di acquisto di tale partecipazione già posseduta e corrispondente al 49%.

A questi valori devono essere aggiunti i corrispettivi pagati, pari a complessivi Euro 170 migliaia, per ottenere il controllo totalitario delle seguenti società: - Amplifon Ireland Ltd (Irlanda) già posseduta al 75%;

  • Audiosalud SL (Spagna) già posseduta al 75,1%;

  • Ampli Lleida SLU (Spagna) già posseduta all'80%.

La sintesi dei valori contabili e dei fair value delle attività e passività, derivanti dall'allocazione provvisoria del prezzo pagato a seguito di operazioni di aggregazione aziendale, è dettagliato nella seguente tabella.

(migliaia di Euro) Europa MEA America Totale
Costo per acquisizioni del periodo 22.188 8.750 3.322 34.260
Att. Pass. Acq. - Valori contabili
Attività correnti 4.124 7.801 275 12.200
Passività correnti (4.868) (3.082) (133) (8.083)
Capitale circolante netto (744) 4.719 142 4.117
Altre immobilizzazioni immateriali e materiali 2.376 1.878 787 5.041
Fondi per rischi e oneri (1.434) (301) - (1.735)
Altre attività e passività a lungo termine (423) (417) - (840)
Attività e passività a lungo termine 519 1.160 787 2.466
Capitale investito netto (225) 5.879 929 6.583
Patrimonio netto di Terzi (35) 40 (556) (551)
Posizione finanziaria netta 1.492 (3.053) (104) (1.665)
PATRIMONIO NETTO ACQUISITO - VALORI CONTABILI 1.232 2.866 269 4.367
DIFFERENZA DA ALLOCARE 20.956 5.884 3.053 29.893
ALLOCAZIONI
Elenchi clienti 13.640 2.108 453 16.201
Marchi - 463 45 508
Imposte differite attive 1.888 497 - 2.385
Imposte differite passive (4.083) (795) - (4.878)
Totale allocazioni 11.445 2.273 498 14.216
TOTALE AVVIAMENTO 9.511 3.611 2.555 15.677

È stata svolta l'attività di analisi per la determinazione del valore recuperabile dell'avviamento che è allocato alle unità generatrici di cassa alle quali è riferibile; tali unità generalmente coincidono con i mercati in cui Amplifon opera. Il dettaglio dell'avviamento allocato per singolo mercato è rappresentato nella tabella a inizio paragrafo.

Per tutte le cash generating unit (CGU), il test d'impairment è stato effettuato determinando il value in use con il metodo del discounted cash flow (DCF) al netto delle imposte coerentemente con i tassi di attualizzazione post-tax utilizzati.

Non è stato effettuato l'impairment test sul Brasile, paese nel quale le attività sono di recentissima acquisizione (novembre 2014) per il quale si ritiene che il prezzo pagato approssimi il fair value. Analogamente l'impairment test del goodwill acquisito con l'acquisizione di Sonus Italia S.r.l. (già Audika Italia S.r.l.) non è stato effettuato in modo specifico poiché esso è parte della CGU Italia e non viene quindi separatamente verificato.

Il valore d'uso delle cash generating unit è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dal business plan triennale (2015-2017) ad eccezione dei paesi nei quali il terzo anno di piano, a motivo di variazioni nel business model o situazioni di start up in nuovi mercati, non è rappresentativo di una situazione a "regime" del business tale da poter essere ragionevolmente utilizzato come anno base al quale applicare la formula della "crescita perpetua". In tali casi l'impairment test è stato effettuato sulla base di un piano a 5 anni.

Con riferimento al Regno Unito ai fini del test di impairment sono stati considerati tre differenti scenari basati sul diverso grado di raggiungimento degli obiettivi di piano.

Con particolare riferimento all'area europea, i piani utilizzati per l'impairment test riflettono la contrazione generale della crescita attesa dell'economia.

L'attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale, utilizzando tassi di sconto che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tengono conto, tramite un adeguato incremento del tasso Beta sotto descritto, dei rischi specifici delle singole cash generating unit, ivi compresi i rischi di non completo raggiungimento degli obiettivi di piano I Beta (misura del rischio sistematico di un'attività finanziaria) sono stati determinati sulla base di un campione di società comparabili avendo cura di depurare tale campione dai beta scarsamente significativi, in accordo alle best practice internazionali.

La crescita perpetua finale per ciascun paese è allineata alle previsioni d'inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2018. Per i paesi per i quali l'impairment test è stato effettuato sulla base di un piano a 5 anni, sono state utilizzate le previsioni per l'anno 2019, con l'eccezione del Regno Unito per il quale tale indicatore è stato prudentemente ridotto di 0,5 punti percentuali.

BEL UK & SPA
ITA FRA OLA GER LUS IRL (*) SVI POR USA UNG OCEANIA TUR POL IND ISR
Tasso di crescita 1,40% 1,20% 1,40% 1,70% 1,30% 1,5% 1,00% 1,60% 2,00% 3,00% 2,40% 6,20% 2,5% 6,10% 2,00%
WACC (**) 2014 5,38% 6,77% 7,21% 6,17% 5,17% 8,42% 5,95% 6,07% 6,36% 10,17% 8,07% 14,41% 9,32% 12,98% 6,18%
Orizzonte temporale
dei flussi cassa
3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 5 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 3 anni 5 anni 3 anni
WACC 2013 6,72% 6,56% 9,02% 7,16% 6,85% 9,08% 6,16% 8,54% 6,45% 12,62% 9,63% 15,31% n.a. 13,80% n.a.

(**) WACC: (weighted average cost of capital): costo medio ponderato del capitale.

(*) Nel 2013 l'impairment test sull'avviamento della CGU "Regno Unito" era stato effettuato con la metodologia del "Fair Value".

È stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Tale analisi, riportata nella seguente tabella, ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business, nel livello dei tassi d'interesse e nei tassi di crescita perpetua ridurrebbero il valore recuperabile a un livello prossimo a quello contabile per tutte le CGU con la sola eccezione del Regno Unito per il quale i dati di sensitività sotto riportati fanno riferimento allo scenario mediano ed evidenziano un valore recuperabile allineato al valore di carico. Qualora il raggiungimento degli obiettivi di piano fosse inferiore e si ricadesse nello scenario peggiore, il valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore di carico; viceversa se tali obiettivi fossero raggiunti in modo pieno (scenario migliore), il valore recuperabile eccederebbe valore di carico.

Variazione % negativa dei tassi
di crescita perpetua che renderebbe
il valore recuperabile della CGU
pari al suo valore contabile
Variazione % negativa dei
cash flow attesi sulla base dei singoli
business plan che renderebbe il valore
recuperabile della CGU pari
al suo valore contabile
Variazione % dei tassi
di attualizzazione che renderebbe
il valore recuperabile della CGU
pari al suo valore contabile
Italia > 100% 98,0% 209,0%
Francia 7,2% 51,0% 6,1%
Olanda 2,8% 30,0% 2,4%
Germania 4,6% 44,0% 3,9%
Belgio e Lussemburgo > 100% 90,0% 39,5%
Regno Unito 0,2% 2,2% 0,1%
Svizzera 23,0% 79,0% 15,7%
Penisola Iberica 8,3% 60,0% 6,6%
Stati Uniti 2,0% 85,0% 24,8%
Ungheria 17,0% 58,0% 11,0%
Oceania 4,6% 40,0% 3,8%
India 3,4% 40,0% 2,4%
Polonia 56,0% 83,0% 27,4%
Israele 6,2% 57,0% 5,2%
Turchia 4,7% 35,0% 3,8%

7. Immobilizzazioni immateriali

Le seguenti tabelle mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali.

(migliaia di Euro) Costo storico al
31/12/2013 (*)
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2013 (*)
Valore netto
contabile al
31/12/2013 (*)
Costo storico al
31/12/2014
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2014
Valore netto
contabile al
31/12/2014
Software 49.821 (39.895) 9.926 67.232 (46.432) 20.800
Licenze 9.932 (8.300) 1.632 9.411 (7.572) 1.839
Patti di non concorrenza 4.217 (4.217) - 4.765 (4.765) -
Elenchi clienti 141.786 (72.454) 69.332 162.359 (86.407) 75.952
Marchi e concessioni 30.212 (7.121) 23.091 32.350 (10.085) 22.265
Altre 13.987 (3.837) 10.150 20.402 (8.979) 11.423
Immobilizzazioni in corso
e acconti
5.972 - 5.972 2.829 - 2.829
Totale 255.927 (135.824) 120.103 299.348 (164.240) 135.108

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

(migliaia di Euro) Valore netto al
31/12/2013 (*)
Investim. Alienazioni Ammort. Aggregazioni
di imprese
Svalutazioni Altre
variazioni
nette
Valore netto
al 31/12/2014
Software 9.926 7.842 (5) (5.166) 115 - 8.088 20.800
Licenze 1.632 528 - (753) 3 (1) 430 1.839
Patti di non concorrenza - - - - - - - -
Elenchi clienti 69.332 156 (160) (12.424) 16.201 - 2.847 75.952
Marchi e concessioni 23.091 - - (2.609) 508 - 1.275 22.265
Altre 10.150 1.615 (236) (1.056) 255 (23) 718 11.423
Immobilizzazioni
in corso e acconti
5.972 4.773 - - - (1) (7.915) 2.829
Totale 120.103 14.914 (401) (22.008) 17.082 (25) 5.443 135.108

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

La variazione della voce "aggregazioni di imprese" è di seguito dettagliata:

  • per Euro 13.870 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area Europa;
  • per Euro 2.571 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area Medio Oriente;
  • per Euro 641 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo a un'acquisizione effettuata nell'area America.

Gli incrementi del periodo delle immobilizzazioni immateriali sono principalmente riconducibili a:

  • a investimenti nelle infrastrutture tecnologiche, nello sviluppo e nell'implementazione di un nuovo sistema di front-office, e nell'implementazione in Francia della nuova versione del sistema di backoffice del Gruppo;
  • piano d'investimento congiunto con i franchisee per il rinnovamento e le rilocazioni dei negozi negli Stati Uniti e ulteriori implementazioni sui sistemi di front-office, salesforce automation e CRM.

Le "altre variazioni nette" sono principalmente attribuibili all'oscillazione dei cambi occorsa nel periodo.

8. Immobilizzazioni materiali

Le seguenti tabelle mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni materiali.

(migliaia di Euro) Costo storico al
31/12/2013 (*)
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2013 (*)
Valore netto
contabile al
31/12/2013 (*)
Costo storico al
31/12/2014
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2014
Valore netto
contabile al
31/12/2014
Terreni 162 - 162 162 - 162
Fabbricati, costruzioni
e migliorie su beni di terzi
91.237 (56.057) 35.180 103.334 (64.522) 38.812
Impianti e macchinari 28.939 (22.683) 6.256 30.778 (24.038) 6.740
Attrezzature industriali
e commerciali
32.541 (22.706) 9.835 38.184 (25.326) 12.858
Automobili e mezzi di
trasporto interni
5.177 (3.108) 2.069 5.619 (3.168) 2.451
Computer e macchine
da ufficio
33.852 (27.141) 6.711 33.571 (26.347) 7.224
Mobili e arredi 65.038 (41.164) 23.874 68.245 (44.179) 24.066
Altre immobilizzazioni
materiali
3.027 (1.824) 1.203 3.536 (2.391) 1.145
Immobilizzazioni
in corso e acconti
2.400 - 2.400 2.730 - 2.730
Totale 262.373 (174.683) 87.690 286.159 (189.971) 96.188

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

(migliaia di Euro) Valore netto al
31/12/2013 (*)
Investim. Alienazioni Ammort. Aggregazioni
di imprese
Svalutazioni Altre
variazioni
nette
Valore netto
al 31/12/2014
Terreni 162 - - - - - - 162
Fabbricati, costruzioni e
migliorie su beni di terzi
35.180 7.593 (685) (8.824) 2.971 (241) 2.818 38.812
Impianti e macchinari 6.256 1.329 (9) (1.836) 491 (34) 543 6.740
Attrezzature industriali
e commerciali
9.835 5.251 (6) (2.754) 113 (172) 591 12.858
Automobili e mezzi di
trasporto interni
2.069 1.390 (92) (1.067) 31 (1) 121 2.451
Computer e macchine
da ufficio
6.711 2.819 (57) (3.424) 306 (18) 887 7.224
Mobili e arredi 23.874 5.065 (12) (6.078) 739 (119) 597 24.066
Altre immobilizzazioni
materiali
1.203 263 (2) (445) 1 (6) 131 1.145
Immobilizzazioni
in corso e acconti
2.400 4.306 (141) - 16 - (3.851) 2.730
Totale 87.690 28.016 (1.004) (24.428) 4.668 (591) 1.837 96.188

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Gli investimenti del periodo sono da ricondurre principalmente al proseguimento del programma di rinnovo dei negozi sulla base del concept store sviluppato. Tale programma comprende investimenti finalizzati all'apertura, alla ristrutturazione e ad alcune rilocazioni dei negozi nell'ambito della strategia del Gruppo di una sempre maggiore focalizzazione sul cliente e di massimizzazione dell'efficienza operativa.

L'incremento registrato nella voce "aggregazioni di imprese", pari a Euro 4.668 migliaia, è di seguito dettagliata:

  • per Euro 2.146 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area Europa;
  • per Euro 1.878 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo alle acquisizioni effettuate nell'area Medio Oriente;
  • per Euro 644 migliaia all'allocazione provvisoria del prezzo relativo a un'acquisizione effettuata nell'area America.

L'importo relativo alla voce "svalutazioni" è principalmente conseguenza dell'attività di rinnovo e rilocazione dei negozi sopra descritta.

Le "altre variazioni nette" sono principalmente attribuibili all'oscillazione dei cambi occorsa nel periodo.

9. Altre attività non correnti

Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
4.512 4.131 381
11.773 9.842 1.931
20.626 15.810 4.816
13.363 12.316 1.047
50.274 42.099 8.175

Le attività finanziarie valutate a fair value a conto economico sono costituite essenzialmente da investimenti in obbligazioni e altri titoli quotati effettuati dalla partecipata Amplinsure RE AG che svolge attività di riassicurazione delle polizze vendute sul mercato olandese. Tali attività sono raggruppate in due portafogli gestiti da operatori specializzati. Le cedole dei titoli obbligazionari, inclusi nei sopra menzionati portafogli, variano dal 1% al 4,75%.

I crediti finanziari immobilizzati sono sostanzialmente relativi a finanziamenti concessi dalle consociate americane ai franchisee per supportare l'attività d'investimento e sviluppo sul territorio statunitense.

I depositi cauzionali e altri importi vincolati sono riferibili quanto ad Euro 20.593 migliaia ad asset plan a supporto di piani a compensazione differita dei partner commerciali negli Stati Uniti.

Le altre attività a lungo termine includono Euro 8.627 migliaia (Euro 9.357 migliaia nel periodo comparativo) relativi alla porzione a medio-lungo termine dei crediti vantati dalle consociate americane per la cessione al canale indiretto dei negozi di proprietà.

Sia i crediti finanziari immobilizzati sia le altre attività a lungo termine sono oggetto di attualizzazione nel caso in cui il tasso d'interesse applicato sugli stessi si discosti dal tasso di mercato.

10. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

La seguente tabella evidenzia il fair value degli strumenti derivati in essere alla fine del periodo comparativo e alla data di bilancio evidenziando separatamente il fair value dei derivati che soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, del tipo cash flow hedge e quelli che non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting.

(migliaia di Euro) Fair value al 31/12/2014 Fair value al 31/12/2013
Tipologia Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Fair value hedge - - - -
Cash flow hedge 7.568 (8.773) 2.382 (16.850)
Totale hedge accounting 7.568 (8.773) 2.382 (16.850)
Non hedge accounting 467 (362) 2.572 (59)
Totale 8.035 (9.135) 4.954 (16.909)

Copertura del valore equo (Fair Value Hedging)

La tabella che segue evidenzia gli effetti economici derivanti dagli strumenti derivati in essere e quelli economici e patrimoniali rivenienti dallo strumento di copertura e dall'oggetto della copertura.

(migliaia di Euro) 31/12/2014
(Perdita) Utile
31/12/2013
(Perdita) Utile
Strumento di copertura - (102)
Oggetto di copertura - 50
Totale effetto economico - (52)

Copertura di flussi finanziari (Cash Flow Hedging)

Nel corso del 2014, le operazioni di copertura di flussi finanziari hanno riguardato i seguenti rischi finanziari:

  • il rischio tasso di cambio e d'interesse relativo all'ultima tranche del private placement 2006-2016, pari a Dollari USA 70 milioni;
  • il rischio tasso di cambio e di interesse relativo al private placement 2013-2025, pari a Dollari USA 130 milioni.
(migliaia di Euro) Fair value al 31/12/2014 Fair value al 31/12/2013
Oggetto della copertura Rischio coperto Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Private placement 2006-2016 Tasso di cambio e di interesse 7.568 (4.832) 2.382 (6.416)
Private placement 2013-2025 Tasso di cambio e di interesse - (3.941) - (10.434)
Totale 7.568 (8.773) 2.382 (16.850)

La tabella che segue evidenzia gli effetti economici derivanti dagli strumenti derivati in essere e quelli patrimoniali relativi alla riserva di cash flow hedge. I valori sono al lordo dell'effetto delle imposte.

(migliaia di Euro) Contabilizzato a patrimonio netto
(Dare)/Avere
Riclassifica a conto economico -
Porzione efficace (Perdita) Utile
Riclassifica a conto economico -
Porzione inefficace (Perdita) Utile
1/1/2013 - 31/12/2013 (11.557) (14.372) 229
1/1/2014 - 31/12/2014 13.385 20.014 (139)

La scadenza dei derivati di copertura è coerente con la durata dell'elemento coperto. Si rimanda alla nota 16 per dettagli.

Derivati non hedge accounting

I derivati non hedge accounting riguardano strumenti forward volti a coprire il rischio di cambio su finanziamenti infragruppo denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Regno Unito e dell'Australia. La scadenza di tali strumenti cade tra gennaio e marzo 2015.

Durante l'esercizio è stata effettuata una parziale copertura dal rischio di cambio del margine operativo lordo realizzato in Australia. La copertura è stata effettuata con strumenti forward non designati in hedge accounting, tutti scaduti entro la fine dell'esercizio e i cui effetti economici sono dettagliati nella voce "Altri proventi e costi" (si veda al riguardo la nota 28).

11. Rimanenze

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 (*)
Costo Svalutaz. Netto Costo Svalutaz. Netto
Merci 34.257 (5.567) 28.690 37.210 (7.413) 29.798
Lavorazioni in corso - - - 34 - 34
Totale 34.257 (5.567) 28.690 37.244 (7.413) 29.832

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

La movimentazione del fondo svalutazione rimanenze intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(7.413)
(2.156)
3.863
193
(54)
(5.567)

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

12. Crediti

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013 (*)
Variazione
Crediti verso clienti 109.216 103.560 5.656
Crediti commerciali - Controllate 64 32 32
Crediti commerciali - Controllanti 71 87 (16)
Crediti commerciali - Collegate e joint venture 4 8 (4)
Totale crediti verso clienti 109.355 103.687 5.668
Crediti tributari derivanti dal consolidato fiscale - Controllanti 3.069 - 3.069
Altri crediti tributari 9.462 11.310 (1.848)
Totale crediti tributari 12.531 11.310 1.221
Altri crediti 9.677 8.844 833
Ratei e risconti attivi non finanziari 10.851 8.666 2.185
Totale altri crediti 33.059 28.820 4.239
Totale 142.414 132.507 9.907

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Crediti verso clienti

La composizione dei crediti verso clienti è dettagliata nella seguente tabella:

Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013 (*)
Variazione
122.068 112.571 9.497
(6.175) (2.985) (3.190)
(6.677) (6.026) (651)
109.216 103.560 5.656

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Tutti i crediti hanno una scadenza media compresa tra i 30 e i 120 giorni e non vi è nessuna concentrazione significativa di rischio credito.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti intervenuta nell'esercizio è la seguente:

(migliaia di Euro)
Valore netto al 31/12/2013 (*) (6.026)
Accantonamenti (2.321)
Utilizzi per esubero 539
Utilizzi a fronte oneri 2.003
Aggregazione di imprese (688)
Differenze conversione valuta e altre variazioni nette (184)
Valore netto al 31/12/2014 (6.677)

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Nell'esercizio sono state effettuate operazioni di cessione di crediti pro soluto, effettuate per un valore nominale di Euro 47.452 migliaia e un netto ricavo di Euro 46.047 migliaia (rispettivamente Euro 45.572 migliaia e Euro 43.897 migliaia al 31 dicembre 2013), relative a crediti sorti durante l'esercizio e pertanto non hanno effetti significativi sul livello del capitale circolante rispetto a quello del periodo comparativo.

Crediti tributari

I crediti tributari, pari a Euro 12.531 migliaia, includono:

  • Euro 5.608 migliaia di crediti IVA e altre imposte indirette. Le cessioni pro soluto di crediti IVA effettuate nel periodo hanno riguardato un valore complessivo pari a Euro 14.057 migliaia con un netto ricavo di Euro 13.639 migliaia (rispettivamente Euro 12.854 migliaia e Euro 12.220 migliaia al 31 dicembre 2013);
  • Euro 3.069 migliaia di crediti IRES verso la controllante Amplifin S.p.A. nell'ambito del contratto di Consolidato Fiscale 2014 - 2016 al quale Amplifon S.p.A. ha aderito nel corso dell'esercizio;
  • Euro 3.000 migliaia di acconti di imposta;
  • Euro 761 migliaia di ritenute d'acconto.

Altri crediti

Gli altri crediti, pari a Euro 9.577 migliaia, includono:

  • Euro 4.256 migliaia relativi alle quote a breve termine di crediti vantati dalle società americane per la cessione al canale indiretto dei negozi di proprietà e di finanziamenti concessi ai franchisee per supportare l'attività di rinnovamento dei negozi e d'investimento e sviluppo sul territorio statunitense;
  • Euro 823 migliaia di acconti a fornitori.

Ratei e risconti attivi non finanziari

La voce è principalmente riconducibile a risconti per affitti passivi per l'importo di Euro 2.713 migliaia, per pubblicità per Euro 2.686 migliaia, per servizi per Euro 1.298 migliaia e per assicurazioni per Euro 1.022 migliaia.

13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013 (*)
Variazione
C/C bancari 122.162 109.334 12.828
Depositi bancari a breve termine 78.267 59.549 18.718
Fondi monetari di liquidità 10.024 - 10.024
Cassa 671 1.439 (768)
Totale 211.124 170.322 40.802

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Le disponibilità liquide sono depositate presso istituti di primario rating (si veda tabella nella sezione 3) e remunerate a condizioni di mercato.

14. Capitale sociale

Al 31 dicembre 2014 il capitale sociale è costituito da n. 224.601.851 azioni del valore nominale di Euro 0,02 interamente sottoscritto e versato.

Al 31 dicembre 2013 il capitale sociale era costituito da n. 224.100.782 azioni. L'incremento registratosi nel periodo è da attribuire all'esercizio di n. 501.069 stock option avvenuto nel corso del periodo, pari a 0,22% del capitale sociale.

In data 1 ottobre 2014 è stato avviato il programma di acquisto di azioni proprie, in esecuzione di quanto deliberato dell'Assemblea degli Azionisti in data 16 aprile 2014. Il programma, finalizzato a incrementare il portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani d'incentivazione azionaria, offre anche alla Società un valido strumento che le permetta di perseguire la stabilizzazione e la regolarizzazione del titolo azionario e, eventualmente, di disporre di azioni proprie in portafoglio da utilizzare quale mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione. In conformità a quanto deliberato dall'Assemblea, l'acquisto, effettuabile in una o più volte su base rotativa potrà avere a oggetto un numero massimo di azioni proprie pari al 10% del capitale sociale, nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni proprie già oggi detenute. Le azioni potranno essere acquistate a un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto. L'autorizzazione a effettuare gli acquisti ha durata sino a tutto il 15 ottobre 2015.

Nell'ambito di tale programma, al 31 dicembre 2014 sono state acquistate n. 520.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 4,72. Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio comprensivo di quelle già acquistate sul mercato sulla base del programma di acquisto autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2006 è pari a n. 7.420.000, equivalenti al 3,304% del capitale sociale della Società.

Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio, derivanti da acquisti effettuati negli anni 2005, 2006, 2007 e 2014.

(migliaia di Euro) N. azioni Valore medio
di acquisto (Euro)
Valore totale
Saldo al 31 dicembre 2013 6.900.000 6,39 44.091
Acquisti 520.000 4,72 2.456
Saldo al 31 dicembre 2014 7.420.000 6,27 46.547

15. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR (ora ESMA) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2014 è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013 (*)
Variazione
Disponibilità liquide (211.124) (170.322) (40.802)
Debiti per acquisizioni 1.692 621 1.071
Debiti verso altri finanziatori a breve termine (inclusa quota
corrente dei debiti verso finanziatori a medio-lungo termine)
468 169 299
Altri debiti finanziari 15.002 11.986 3.016
Strumenti derivati non hedge accounting (105) (2.513) 2.408
Posizione finanziaria a breve (194.067) (160.059) (34.008)
Private placement 2006-2016 57.656 50.758 6.898
Private placement 2013-2025 107.075 94.264 12.811
Eurobond 2013-2018 275.000 275.000 -
Debiti per leasing finanziario 1.088 736 352
Debiti verso altri finanziatori a medio-lungo termine 247 128 119
Strumenti derivati di copertura (8.616) 11.094 (19.710)
Debiti per acquisizioni a medio-lungo termine 10.034 3.446 6.588
Indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine 442.484 435.426 7.058
Indebitamento finanziario netto 248.417 275.367 (26.950)

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Ai fini della riconduzione delle voci sopra indicate allo schema di stato patrimoniale si specifica la composizione delle voci seguenti.

I finanziamenti, i private placement 2006-2016 e 2013-2025, l'Eurobond e i debiti per leasing finanziario sono esposti nello schema principale dello stato patrimoniale:

a. nella voce "passività finanziarie" e sono descritti al § 16 delle note esplicative per la parte non corrente.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2014
Private placement 2006-2016 57.656
Private placement 2013-2025 107.075
Eurobond 2013-2018 275.000
Debiti per leasing finanziario 1.088
Debiti verso altri finanziatori a medio-lungo termine 247
Commissioni su finanziamenti, private placement 2013-2025 ed Eurobond (2.347)
Passività finanziarie 438.719

b. nella voce "debiti finanziari" e sono descritti al § 24 delle note esplicative per la parte corrente.

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2014
Passività finanziarie a breve termine 14.180
Quota corrente debiti per leasing 822
Altri debiti finanziari 15.002
Debiti verso altri finanziatori a breve termine (inclusa quota corrente dei debiti verso finanziatori a medio-lungo termine) 468
Commissioni su finanziamenti, private placement 2013-2025 ed Eurobond (677)
Debiti finanziari 14.793

Le altre voci presenti nella tabella dell'indebitamento finanziario netto sono facilmente riconducibili allo schema di bilancio.

La posizione finanziaria netta a breve termine positiva per Euro 194.067 migliaia al 31 dicembre 2014 e per Euro 160.059 migliaia al 31 dicembre 2013 evidenzia un miglioramento pari a Euro 34.088 migliaia strettamente legata alla variazione della cassa registrata nel periodo al netto della variazione dei debiti finanzari a breve e della variazione della valutazione degli strumenti derivati non hedge accounting.

L'indebitamento finanziario netto a medio-lungo termine è pari a Euro 442.484 migliaia al 31 dicembre 2014 ed Euro 435.426 migliaia al 31 dicembre 2013, con una variazione pari a Euro 7.058 migliaia relativa principalmente al pagamento differito previsto per l'acquisto del restante 40% di Medtechnica Ortophone Ltd (Israele) attraverso una put-call option da esercitarsi nel 2017 e alla miglior stima degli earn-out relativi all'acquisito del 51% di Direito de Ouvir, società brasiliana specializzata nell'offerta di apparecchi acustici e servizi correlati.

16. Passività finanziarie

Le passività finanziarie a lungo termine sono di seguito dettagliate:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Private placement 2006-2016 57.656 50.758 6.898
Private placement 2013-2025 107.075 94.264 12.811
Eurobond 2013-2018 275.000 275.000 -
Commissioni su finanziamenti, private placement 2013-2025
ed Eurobond 2013-2018
(2.347) (3.345) 998
Debiti verso altri finanziatori a medio-lungo termine 247 128 119
Debiti per leasing finanziario 1.088 736 352
Totale passività finanziarie a lungo termine 438.719 417.541 21.178
Passività finanziari a breve termine 14.793 11.411 3.382
- di cui commissioni su finanziamenti, private placement 2013-2025
ed Eurobond 2013-2018
(677) (743) 66
- di cui quota corrente leasing 822 885 (63)
Totale passività finanziarie a breve termine 14.793 11.411 3.382
Totale passività finanziarie 453.512 428.952 24.560

Il Gruppo vanta una struttura del debito sostanzialmente collocata nel lungo termine, con la prima scadenza nell'agosto 2016 quando sarà dovuta l'ultima tranche del private placement 2006-2016 che ammonta, al cambio di copertura, a 55 milioni di Euro.

Le principali passività finanziarie a lungo termine sono di seguito dettagliate.

Eurobond 2013-2018

Si tratta di un prestito obbligazionario a 5 anni destinato a investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa di Lussemburgo Euro-MTF per complessivi Euro 275 milioni, emesso in data 16 luglio 2013.

Decorrenza Debitore Scadenza Valore nominale
(/000)
Fair value
(/000)
Tasso nominale
Euro
16-lug-13 Amplifon S.p.A. 16-lug-18 275.000 297.396 4,875%
Totale in Euro 275.000 297.396

Private placement 2013-2025

Si tratta di un private placement obbligazionario pari a 130 milioni di Dollari USA emesso sul mercato americano da Amplifon USA e garantito da Amplifon S.p.A. e da altre società controllate del Gruppo.

Decorrenza Debitore Scadenza Valuta Valore
nominale (/000)
Fair value
(/000)
Tasso
nominale (*)
Tasso Euro dopo
la copertura (**)
30-mag-13 Amplifon USA 31-lug-20 USD 7.000 7.858 3,85% 3,39%
30-mag-13 Amplifon USA 31-lug-23 USD 8.000 9.591 4,46% 3,90%
31-lug-13 Amplifon USA 31-lug-20 USD 13.000 14.630 3,90% 3,42%
31-lug-13 Amplifon USA 31-lug-23 USD 52.000 62.558 4,51% 3,90%-3,94%
31-lug-13 Amplifon USA 31-lug-25 USD 50.000 62.111 4,66% 4,00%-4,05%
Totale in USD 130.000 156.747

(*) Tasso applicabile con un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA del Gruppo minore di 2,75x. Con un rapporto superiore a tale soglia si applica uno step up di 25 bps, con un rapporto superiore a 3,25x ma inferiore o uguale a 3,5x si applica un ulteriore step up di 25 bps e con un rapporto superiore a 3,50x si applica un ulteriore step up di 75 bps.

(**) Gli strumenti di copertura che determinano i tassi sopra evidenziati fissano anche il tasso di cambio a 1,2885 con un conseguente controvalore del prestito pari a Euro 100.892 migliaia.

Private placement 2006-2016

Si tratta di un'operazione di private placement destinato a investitori istituzionali effettuata in data 2 agosto 2006 in carico alla consociata americana Amplifon U.S.A. Inc per un valore residuo di Dollari USA 70 milioni.

I dettagli dell'ultima tranche in essere sono riportati nella seguente tabella:

Decorrenza Debitore Scadenza Valore nominale
(USD/000)
Fair value
(/000)
Tasso Euro dopo la
copertura (*)
Tasso
nominale USD
02-ago-06 Amplifon U.S.A. Inc. 02-ago-16 70.000 78.262 5,815% 6,48%
Totale 70.000 78.262

(*) Gli strumenti di copertura fissano anche il tasso di cambio a 1,2676 con un conseguente controvalore del prestito pari a Euro 55.222 migliaia.

(migliaia di Euro)
Debitore Tasso Quota Quota
Rimborsi Nominale
Scadenza
medio
2014/360
Saldo al
31/12/2013
Eff.
cambio
Rimborsi al
31/12/2014
Nuove
assunzioni
Aggregazioni
di imprese
Saldo al
31/12/2014
a breve
termine
a M/L
termine
Eurobond EUR 275.000 4,88% 275.000 - - - - 275.000 - 275.000
Bullet 16/7/2018 16/07/2018
Private placement USD 70.000 6,41% 50.758 6.898 - - - 57.656 - 57.656
Amplifon 2006-2016 (*)
Rata al 2/8/2016
02/08/2016
Private placement USD 7.000 3,85% 5.076 690 - - - 5.766 - 5.766
2013-2025 Amplifon USA (**)
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2020
Private placement
2013-2025 Amplifon USA (**)
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
USD 8.000 4,46% 5.801 788 - - - 6.589 - 6.589
31/07/2023
Private placement
2013-2025 Amplifon USA (**)
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
USD 13.000 3,90% 9.426 1.282 - - - 10.708 - 10.708
31/07/2020
Private placement USD 52.000 4,51% 37.706 5.124 - - - 42.830 - 42.830
2013-2025 Amplifon USA (**)
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
31/07/2023
Private placement
2013-2025 Amplifon USA (**)
Rate al 31/1 e 31/7
dal 31/1/2014
USD 50.000 4,66% 36.255 4.927 - - - 41.182 - 41.182
31/07/2025
Totale finanziamenti
a lungo termine
420.022 19.709 - - - 439.731 - 439.731
Altri 297 64 (1.484) 220 1.676 773 526 247
TOTALE 420.319 19.773 (1.484) 220 1.676 440.504 526 439.978

I finanziamenti in essere, suddivisi per scadenza, sono indicati nella seguente tabella.

(*) Considerando l'effetto delle coperture sui tassi di cambio e d'interesse il controvalore in Euro del private placement 2006-2016 è pari a Euro 55.222 migliaia.

(**) Considerando l'effetto delle coperture sui tassi di cambio e d'interesse il controvalore in Euro del private placement 2013-2025 è pari a Euro 100.892 migliaia.

La seguente tabella riepiloga il profilo per scadenza delle passività finanziarie a medio lungo termine al 31 dicembre 2014 in base agli obblighi contrattuali:

(migliaia di Euro)
Rimborsi Private placement
2013-2025 (**)
Eurobond
2013-2018
Private placement
2006-2016 (*)
Altri Totale
2016 - - 55.222 247 55.469
2017 - - - - -
2018 - 275.000 - - 275.000
2020 15.522 - - - 15.522
2023 46.566 - - - 46.566
2025 38.804 - - - 38.804
Totale 100.892 275.000 55.222 247 431.361

(*) Gli importi relativi al private placement sono espressi al cambio di copertura.

Covenant:

Sulla quota d'indebitamento finanziario costituta dal private placement 2013-2025 di 130 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 100,9 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885) sono in essere i seguenti covenant:

  • Il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio Netto di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
  • Il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.

Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino rispettivamente a 2,0 e 4,0 per un periodo non superiore a 12 mesi, per 2 volte nella vita del prestito.

Sulla quota d'indebitamento finanziario costituta dal private placement 2006-2016 di 70 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 55,2 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2676) sono in essere i seguenti covenant:

  • Il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio Netto di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
  • Il rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.

Al 31 dicembre 2014 il valore degli indici è il seguente:

Valore
Indebitamento finanziario netto/patrimonio netto di Gruppo 0,56
Indebitamento finanziario netto/EBITDA degli ultimi 4 trimestri 1,77

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Nella determinazione dei rapporti sopra riportati, il valore dell'EBITDA è stato determinato sulla base di dati ricalcolati per tener conto delle principali variazioni di struttura:

(migliaia di Euro)
EBITDA del Gruppo 2014 137.668
EBITDA relativo alle normalizzazione dei dati relativi alle acquisizioni ed alle cessioni effettuate 653
Costi per acquisizioni 1.937
EBITDA totale per la determinazione dei covenant 140.258

Con riferimento ai due contratti di private placement sono previsti altri covenant, tipici nella prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie.

Non vi sono covenant sull'Eurobond di Euro 275 milioni scadente nel 2018 ed emesso nel luglio 2013 né sulla restante parte di 0,5 milioni di Euro dell'indebitamento finanziario a medio e lungo termine comprensivo delle quote a breve.

17. Fondi per rischi e oneri - quota a medio/lungo termine

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013 (*)
Variazione
Fondo garanzia prodotti 7.722 6.360 1.362
Fondo rischi contrattuali 1.772 1.756 16
Fondo indennità suppletiva di clientela 29.786 23.621 6.165
Altri fondi rischi 1.289 1.339 (49)
Totale 40.569 33.076 7.494

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

(migliaia di Euro) Valore netto
al 31/12/2013 (*)
Accantonam. Utilizzi Altre
variazioni
nette
Differenze
conversione
valuta
Variazione
dell'area di
consolid.
Valore netto
al 31/12/2014
Fondo garanzia prodotti 6.360 3.880 (315) (2.950) 4 743 7.722
Fondo rischi contrattuali 1.756 1.733 (435) (1.444) 3 159 1.772
Fondo indennità suppletiva di clientela e
fondi equivalenti
23.621 4.527 (713) (160) 2.350 161 29.786
Altri fondi rischi 1.339 226 (27) (275) 26 - 1.289
Totale 33.076 10.366 (1.490) (4.829) 2.383 1.063 40.569

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Il "fondo rischi contrattuali" è destinato a fronteggiare i costi riferiti a rischi connessi a dipendenti e agenti, nonché rischi conseguenti a forniture di servizi.

Il "fondo indennità suppletiva di clientela ed equivalenti" è riferibile al fondo indennità suppletiva di clientela in capo alla società Amplifon S.p.A. per l'importo di Euro 8.565 migliaia e a fondi equivalenti in capo alle società americane e belghe per l'importo di Euro 20.385 migliaia ed Euro 835 migliaia rispettivamente.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale della passività per "indennità suppletiva di clientela" in capo alla società Amplifon S.p.A. sono le seguenti:

Esercizio 2014
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,91%
Ipotesi demografiche
Probabilità di scioglimento rapporto per motivi societari 2,70%
Probabilità di dimissioni volontarie dell'agente 8,25%
Percentuale di mortalità RG48
Percentuale d'inabilità Tavole Inps suddivise per età e sesso

18. Passività per benefici ai dipendenti quota a medio-lungo termine

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013 (*)
Variazione
Fondi per piani a benefici definiti 11.889 8.514 3.375
Fondi per altri benefici 3.714 3.045 669
Altri fondi per il personale 109 92 17
Totale 15.712 11.651 4.060

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

I fondi per piani a benefici definiti accolgono principalmente il debito per il trattamento di fine rapporto delle società italiane e benefici successivi al rapporto di lavoro delle controllate svizzere.

La modalità secondo cui questi benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche di ogni Stato in cui il Gruppo opera.

La movimentazione dei fondi per piani a benefici definiti è di seguito dettagliata:

(migliaia di Euro)
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio (8.514)
Costo relativo a prestazioni correnti (262)
Oneri finanziari (82)
Aggregazioni di imprese (1.093)
Perdite (utili) attuariali (2.969)
Benefici liquidati 1.163
Differenze di conversione valuta (132)
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio (11.889)

Si segnala che il "costo corrente del trattamento di fine rapporto" è iscritto in bilancio alla voce "costo del personale" mentre gli "utili e perdite attuariali" sono iscritti, con la componente finanziaria legata all'attualizzazione del fondo, tra gli oneri finanziari di periodo (si veda la nota 30 per dettagli).

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale delle passività per benefici ai dipendenti sono le seguenti:

Italia Svizzera
Esercizio 2014 Esercizio 2013 Esercizio 2014 Esercizio 2013
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,91% 2,50% 1,20% 2,30%
Tasso annuo d'inflazione atteso 0,60% per il 2015
1,20% per il 2016
1,50% per il 2017
e 2018 2,00%
dal 2019 in poi
2,00% 1,00% 1,00%
Tasso annuo incremento prestazione 1,950% per il 2015
2,400% per il 2016
2,625% per il 2017
e 2018 3,000%
dal 2019 in poi
3,00% 2,00% 2,30%
Ipotesi demografiche
Probabilità di mortalità Tabelle di mortalità
RG48 pubblicate
dalla Ragioneria
Generale dello Stato
Tabelle di mortalità
RG48 pubblicate dalla
Ragioneria Generale
dello Stato
BVG 2010 GT tables BVG 2010 GT tables
Percentuale d'inabilità Tavole INPS suddivise
per età e sesso
Tavole INPS suddivise
per età e sesso
BVG 2010 GT tables BVG 2010 GT tables
Età di pensionamento 100%
al raggiungimento
requisiti Ass. Generale
Obbligatoria
100%
al raggiungimento
requisiti Ass. Generale
Obbligatoria
100%
al raggiungimento
requisiti di età
(65m / 60f)
100%
al raggiungimento
requisiti di età
(65m / 60f)

L'analisi di sensitività svolta con una variazione delle variabili economiche (sopra indicate) pari allo 0,25% mostra impatti non materiali.

I fondi per altri benefici includono principalmente:

  • in Australia Euro 1.346 migliaia relativi all'obbligazione per quei benefici la cui erogazione avviene al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale;
  • in Francia Euro 2.036 migliaia di altri benefici successivi al rapporto di lavoro assimilabili al trattamento di fine rapporto italiano.

19. Debiti a lungo termine

(migliaia di Euro) Saldo
al 31/12/2014
Saldo
al 31/12/2013
Variazione
Debiti per acquisizioni 10.034 3.446 6.588
Altri debiti a lungo termine 250 245 5
Totale 10.284 3.691 6.593

I debiti per acquisizioni includono:

  • la stima delle contingent consideration da pagare al raggiungimento di determinati obiettivi in termini di fatturato e/o redditività sulle acquisizioni effettuate in Germania (varie acquisizioni di rami d'azienda), in Svizzera (Micro-Electric Hörgeräte AG), in Ungheria (MK-Audiológia), in Turchia (Makstone Isitme Ürünleri Perakende Satis A.S.), in Brasile (Direito de Ouvir SA) e in India (Beltone);
  • il valore della put-call option volta all'acquisto del restante 40% di Medtechnica Ortophone Ltd (Israele) nel 2017.

20. Debiti commerciali

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013 (*)
Variazione
Debiti commerciali – Collegate - 99 (99)
Debiti commerciali – Joint venture 121 92 29
Debiti commerciali – Parti correlate 1.142 467 675
Debiti commerciali – Terze parti 100.525 95.583 4.942
Totale 101.788 96.241 5.547

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

I debiti commerciali non prevedono il pagamento di interessi e sono mediamente regolati tra 60 e 120 giorni.

21. Altri debiti

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013 (*)
Variazione
Altri debiti 67.850 59.912 7.938
Ratei e risconti passivi 36.047 32.386 3.661
Debiti tributari 19.770 16.556 3.214
Totale altri debiti 123.667 108.854 14.813
Debiti per acquisizioni 1.692 621 1.071
Totale 125.359 109.475 15.884

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Gli altri debiti sono principalmente composti da: (i) Euro 5.180 migliaia relativi ad acconti da clienti; (ii) Euro 11.939 migliaia relativi a debiti verso istituti previdenziali; (iii) Euro 29.629 migliaia costituiti da debiti verso il personale; (iv) Euro 13.149 migliaia dovuti a debiti verso agenti per provvigioni da liquidare.

I ratei e risconti passivi includono Euro 26.117 migliaia relativi a ricavi differiti relativi a servizi post vendita e garanzie.

I debiti per acquisizioni rappresentano la componente a breve termine delle contingent consideration da pagare al raggiungimento di determinati obiettivi in termini di fatturato e/o redditività sulle acquisizioni effettuate in Francia e Germania (varie acquisizioni di rami d'azienda), in Svizzera (Micro-Electric Hörgeräte AG), in Belgio (Moons), in Turchia (Makstone Isitme Ürünleri Perakende Satis A.S.) e in Israele (Medtechnica Ortophone Ltd).

I debiti tributari includono principalmente: (i) Euro 12.050 migliaia relativi a debiti per imposte dirette; (ii) Euro 4.118 migliaia relativi a ritenute d'acconto subite; (iii) Euro 3.602 migliaia relativi a debiti IVA e altre imposte indirette.

22. Fondi per rischi e oneri - quota corrente

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Altri fondi rischi 978 411 567
Totale 978 411 567

23. Passività per benefici ai dipendenti quota corrente

Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
752 8.257 (7.505)
752 8.257 (7.505)

La variazione del periodo è principalmente riconducibile per Euro 6.678 migliaia al pagamento dei longterm incentive al top management accantonati negli anni precedenti.

24. Debiti finanziari a breve termine

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
C/C bancari 387 528 (141)
Finanziamenti bancari a breve termine 4.232 1.368 2.864
Quota corrente finanziamenti a lungo termine 182 - 182
Quota corrente debiti per leasing 822 885 (63)
Debiti verso banche e altri finanziamenti 5.623 2.781 2.842
Quota corrente commissioni su finanziamenti (677) (743) 66
Debiti finanziari a breve termine 286 168 118
Ratei e risconti passivi finanziari 9.561 9.205 356
Totale 14.793 11.411 3.382

Per le quote correnti dei finanziamenti a medio e lungo termine si rimanda al § 16.

I ratei e risconti passivi finanziari, pari a Euro 9.561 migliaia, sono riconducibili principalmente ai ratei interessi sull'Eurobond e sui private placement 2006-2016 e 2013-2025.

25. Imposte differite attive e passive

Il saldo netto tra le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite al 31 dicembre 2014 è così composto:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Imposte differite attive 44.653 46.088 (1.435)
Imposte differite passive (51.998) (46.671) (5.327)
Posizione netta (7.345) (583) (6.762)
(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2013
Iscritte a conto
economico
Iscritte a
patrimonio
netto
Acquisizioni rami
d'azienda e variazioni
area di consolidamento
Differenze
cambio e altre
variazioni
Saldo al
31/12/2014
Imposte diff. su T.F.R. e fondi pensioni 2.092 (447) 652 26 (86) 2.237
Imposte diff. su perdite fisc. pregresse 8.844 (1.368) - 64 50 7.590
Imposte diff. su magazzino 213 (18) - - - 195
Imposte diff. su immobiliz. materiali (2.839) 445 - (137) (328) (2.859)
Imposte diff. su marchi e concessioni 13.880 (965) - (121) (365) 12.429
Imposte diff. su imm. immateriali (35.367) 822 - (2.757) (3.200) (40.502)
Imposte diff.su fondi non rett.dell'att. 8.420 (779) - 17 496 8.154
Imposte diff. su crediti 3 21 - - (3) 21
Altre imposte differite 4.171 (820) 1.785 415 (161) 5.390
Totale (583) (3.109) 2.437 (2.493) (3.597) (7.345)

La variazione del saldo netto tra le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite ammonta a Euro 6.762 migliaia ed è principalmente riconducibile dall'incremento delle passività per imposte differite accantonate negli Stati Uniti in conseguenza di un'anticipazione degli ammortamenti fiscali su alcune attività immateriali.

Le imposte differite attive su perdite pregresse sono dettagliate nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Penisola Iberica 2.608 3.234 (626)
Germania 3.308 3.308 -
Olanda 1.599 1.864 (265)
Stati Uniti e Canada 8 222 (214)
Svizzera - 216 (216)
Israele 65 - 65
Totale 7.588 8.844 (1.256)

Al 31 dicembre 2014 esistono le seguenti perdite pregresse sulle quali non sono state stanziate imposte differite attive:

(migliaia di euro) Perdite fiscali
pregresse
Aliquota Imposte differite attive
non stanziate in bilancio
Regno Unito 70.296 20,00% 14.059
Germania 31.524 32,00% 10.088
India 6.842 31,00% 2.121
Italia 2.357 27,50% 648
Turchia 107 20,00% 21
Portogallo 92 23,00% 21
Totale 111.218 26.958

26. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 (*) Variazione
Ricavi per cessione di beni 859.179 797.003 62.176
Ricavi da prestazione di servizi 31.752 30.400 1.352
Totale 890.931 827.403 63.528

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

La variazione positiva del periodo pari a Euro 63.528 migliaia legato per Euro 47.371 migliaia alla crescita organica, per Euro 20.901 migliaia (+2,5%) all'effetto delle acquisizioni effettuate mentre le oscillazioni dei tassi di cambio hanno pesato negativamente per Euro 4.744 migliaia.

27. Costi operativi

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 (*) Variazione
Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione delle rimanenze di
materie prime, di consumo e merci
(207.447) (195.669) (11.778)
Costi per il personale - Punti di vendita (157.273) (151.559) (5.714)
Commissioni - Punti di vendita (72.213) (68.822) (3.391)
Costi per affitti - Punti di vendita (44.429) (43.088) (1.341)
Totale (481.362) (459.138) (22.224)
Altri costi del personale (115.532) (108.619) (6.913)
Altri costi per affitti (4.898) (4.647) (251)
Altri costi per servizi (150.332) (139.679) (10.653)
Totale altri costi operativi (270.762) (252.945) (17.817)
Totale costi operativi (752.124) (712.083) (40.041)

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Il dettaglio delle voci "Costi per il personale - Punti di vendita" e "Altri costi del personale" è il seguente:

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 (*) Variazione
Salari e stipendi (205.002) (195.030) (9.972)
Stock option e performance stock grant (7.861) (5.394) (2.467)
Oneri sociali (44.386) (41.598) (2.788)
Altri costi del personale (14.417) (17.038) 2.621
Emolumenti amministratori e organi di controllo (1.138) (1.117) (21)
Totale (272.805) (260.178) (12.627)

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

La tabella che segue mostra il numero dei dipendenti suddiviso per area geografica:

31/12/2014 31/12/2013
Numero Media Numero Media
Italia 459 424 429 433
Francia 728 705 679 673
Svizzera 235 231 219 226
Ungheria 111 105 100 87
Germania 662 624 576 614
Penisola Iberica 351 330 304 298
Belgio e Lussemburgo 111 98 89 88
Olanda 642 650 666 692
Polonia 64 64 - -
Regno Unito e Irlanda 520 522 521 522
Israele 156 156 - -
Turchia 47 41 32 27
Egitto 148 148 148 136
Totale EMEA 4.234 4.098 3.763 3.796
USA e Canada 261 240 230 229
Brasile 37 37 - -
Totale America 298 277 230 229
Australia 725 722 712 715
Nuova Zelanda 254 250 245 254
India 278 259 243 234
Totale Asia e Oceania 1.257 1.231 1.200 1.203
Totale Gruppo 5.789 5.606 5.193 5.228

28. Altri proventi e costi

Esercizio 2014 Esercizio 2013 Variazione
(1.139) 1.723 (2.862)
(1.139) 1.723 (2.862)

Il saldo include:

  • costi di acquisizione per complessivi Euro 1.937 migliaia;
  • altri proventi per Euro 716 migliaia (Euro 706 migliaia nel 2013), derivanti dalla fatturazione del sistema IT Sycle.net da parte di Amplifon USA Inc. ai franchisee;
  • gli oneri pari a Euro 205 migliaia derivanti da contratti derivati per la parziale copertura dal rischio di cambio del margine operativo lordo realizzato in Australia.

29. Ammortamenti e svalutazioni

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 (*) Variazione
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (22.008) (21.541) (467)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (24.428) (24.964) 536
Ammortamenti (46.436) (46.505) 69
Svalutazioni (616) (2.189) 1.573
Totale (47.052) (48.694) 1.642

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

L'importo relativo alla voce "svalutazioni" è principalmente conseguenza dell'attività di rinnovo e rilocazione dei negozi.

30. Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie

Esercizio 2014 Esercizio 2013 (*) Variazione
201 (7) 208
472 130 342
1.013 1.251 (238)
(21.938) (27.664) 5.726
(20.925) (26.413) 5.488
(2.060) (4.058) 1.998
6.142 4.064 2.078
(4.282) (8.663) 4.381
(3.608) 3.441 (7.049)
(24.060) (31.506) 7.446

(*) Dati rivisti. Si veda nota 2.1 per dettagli.

Gli interessi passivi sostenuti a fronte dei debiti finanziari al 31 dicembre 2014 sono pari a Euro 21.938 migliaia, rispetto al dato di Euro 27.664 migliaia al 31 dicembre 2013 che tuttavia includeva importi per complessivi Euro 6.783 migliaia relativi all'azzeramento anticipato delle commissioni sospese e della chiusura dei derivati di copertura dal rischio di tasso d'interesse relativi al prestito sindacato che è stato rimborsato anticipatamente il 23 luglio 2013 in conseguenza dell'emissione effettuata sempre nel luglio 2013 di un Eurobond di Euro 275 milioni.

Gli interessi attivi da depositi bancari al 31 dicembre 2014 ammontano a Euro 1.013 migliaia, rispetto al dato di Euro 1.253 migliaia al 31 dicembre 2013.

Gli utili e le perdite da attività valutate al fair value si riferiscono essenzialmente a coperture sul rischio valuta sui finanziamenti infragruppo che trovano contropartita nelle differenze cambio attive e passive.

Gli oneri finanziari comprendono un importo di Euro 1.409 migliaia (Euro 1.767 migliaia nell'esercizio 2013) legata ai costi finanziari delle operazioni di cessione pro soluto di crediti verso il settore pubblico in Italia.

31. Imposte sul reddito dell'esercizio

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 Variazione
Imposte correnti (17.002) (26.068) 9.066
Imposte differite (3.109) 2.114 (5.223)
Totale (20.111) (23.954) 3.843

Di seguito è riportato il prospetto di raccordo tra l'onere fiscale iscritto in bilancio consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia.

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013
Risultato prima delle imposte 66.556 36.874
Imposte dell'esercizio (20.111) (23.954)
Tax rate -30,20% -65,00%
Aliquota ordinaria d'imposta sul reddito -27,50% -27,50%
Effetto delle variazioni rispetto all'aliquota ordinaria:
Effetto società con tassazione differente da quella italiana -6,02% -8,30%
Costi indeducibili al netto di ricavi e dividendi esenti -4,04% -1,60%
Australia: riconoscimento di un provento fiscale relativo al valore fiscalmente ammortizzabile di parte delle
attività acquisite nel 2010 con l'acquisizione del Gruppo NHC
16,00% -
Imposte correnti e differite: variazioni di aliquota e correzioni di errori -0,80% -7,40%
Germania e, Regno Unito e India: utilizzo perdite fiscali pregresse sulle quali non erano state stanziate
imposte differite attive e mancato riconoscimento delle imposte differite attive sulle perdite dell'anno
-3,04% -11,90%
Aliquota effettiva d'imposta sul reddito, esclusa IRAP e imposte analoghe -25,40% -56,70%
IRAP e imposte analoghe -4,80% -8,30%
Aliquota effettiva d'imposta sul reddito -30,20% -65,00%

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto a bilancio e onere fiscale teorico l'IRAP e imposte analoghe quali la CVAE in Francia sono espresse separatamente in quanto, essendo un'imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte, genererebbe effetti distorsivi tra un esercizio e un altro. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando soltanto l'aliquota vigente in Italia (IRES pari al 27,5%) al risultato ante imposte.

Il tax rate del periodo evidenzia un significativo decremento, pari a 34,8 punti percentuali rispetto al periodo comparativo, attestandosi al 30,2% rispetto al 65,0%.

Tale decremento è legato all'iscrizione di un provento fiscale di 15,7 milioni di Dollari Australiani (Euro 10,7 milioni) conseguente al riconoscimento da parte dell'Autorità Fiscale australiana di un valore fiscalmente ammortizzabile di parte delle attività acquisite nel 2010 con l'acquisizione del Gruppo NHC. Tale provento è attribuibile per Dollari Australiani 12,8 milioni a periodi precedenti (per i quali si sono già stati ricevuti rimborsi d'imposte per 11,8 milioni di Dollari) e per Dollari Australiani 2,9 milioni alla correzione delle imposte differite passive per tenere conto della possibilità di deduzione degli ammortamenti nei periodi futuri.

Al netto di tale provento fiscale straordinario, delle perdite registrate nel Regno Unito e India sulle quali, in base al principio della prudenza, non sono stanziate imposte differite attive e della Germania sui cui profitti non sono determinate imposte a motivo delle perdite fiscali pregresse sulle quali non erano state stanziate imposte differite attive, il tax rate ammonterebbe al 41,4% rispetto al 45,3% dell'analogo periodo del 2013 sempre determinato senza tenere conto delle perdite registrate nel Regno Unito e in Germania.

Si rileva inoltre una minor incidenza dell'IRAP in Italia e della CVAE in Francia, imposta la cui base imponibile non è direttamente legata al risultato ante imposte e la cui incidenza beneficia della maggiore profittabilità registrata dal Gruppo nel 2014.

32. Stock option - Performance stock grant

Caratteristiche generali dei piani di stock option:

  • scopo dell'offerta, e quindi dell'assegnazione dei diritti d'opzione, è di offrire ai beneficiari, che nell'ambito del Gruppo ricoprono posizioni di particolare rilevanza, la possibilità di partecipare al capitale di Amplifon, per allineare i loro interessi a quelli degli azionisti e per fidelizzarli in vista degli importanti obiettivi strategici da realizzare;
  • l'assegnazione dei diritti di opzione è incondizionata;
  • il prezzo delle azioni ingloba le informazioni sulla performance della società;
  • le assegnazioni del 14 marzo 2005, 30 settembre 2005 e 23 gennaio 2006 sono state effettuate

sulla base della delibera dell'assemblea straordinaria del 19 febbraio 2001 che ha conferito agli amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. di n. 750.000 azioni al valore nominale di Euro 0,20 (ossia di n. 7.500.000 azioni al valore nominale di Euro 0,02 a seguito dello split azionario deliberato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2006);

  • le assegnazioni del 15 marzo 2007, 18 dicembre 2008, 6 novembre 2009, 16 dicembre 2010 e 19 aprile 2011 sono state effettuate sulla base della delibera dell'Assemblea straordinaria del 27 aprile 2006 che ha conferito agli Amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. per un ammontare massimo di nominali Euro 150.000 mediante emissione di n. 7.500.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,02;
  • le azioni a servizio del piano sono di tipo ordinario, emesse ai sensi dell'art. 2441 c.c., quinto e ottavo comma a favore di un piano di stock option;
  • l'esercizio dei diritti potrà avvenire secondo le modalità previste dai regolamenti depositati presso la Borsa Italiana S.p.A. e Consob;
  • il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di predisporre i regolamenti, scegliere i beneficiari, determinare quantità e valori per l'esecuzione dei piani di stock option;
  • Amplifon S.p.A. si riserva il diritto insindacabile di modificare il piano e il regolamento laddove ciò si rendesse necessario o anche solo opportuno a seguito di modifiche della normativa vigente al momento dell'assegnazione o a seguito di altre ragioni oggettive che ne consiglino la modifica.

Si elencano di seguito le caratteristiche dei piani di stock option attualmente in essere:

A) Assegnazione del 14 marzo 2005

Il Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2005 ha deliberato la seguente attribuzione di stock option:

  • il piano ha per oggetto l'offerta dei diritti d'opzione all'Amministratore Delegato del Gruppo;
  • i diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione; i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione, e cioè Euro 39,94, ossia Euro 3,994 a seguito dello split azionario;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti, così come riportato nel nuovo regolamento approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 23 gennaio 2006 e successivamente il 27 aprile 2006.

Assegnazione del 14 marzo 2005

Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 242.230 3,994 4,038 402.000 3,994 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) 242.230 3,994 4,504 (*) 159.770 3,994 4,156 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - - 242.230 3,994 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre - - - 242.230

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

B) Assegnazione del 30 settembre 2005

Il Consiglio di Amministrazione del 30 settembre 2005 ha deliberato la seguente attribuzione di stock option:

  • il piano ha per oggetto l'offerta dei diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Francia e in Spagna per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Svizzera, per i quali il periodo di esercizio dura 10 anni;
  • per i soli beneficiari dipendenti alla data del 1 ottobre 2005 delle società con sede in Italia che hanno accettato il nuovo Regolamento, approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il 100% dei diritti di opzione loro assegnati saranno esercitabili non prima che siano scaduti tre anni dalla data di assegnazione, nel senso che il beneficiario potrà sottoscrivere le azioni ordinarie di Amplifon alle condizioni e ai termini di seguito indicati solo una volta che siano decorsi tre anni dalla data di assegnazione. Il termine ultimo entro il quale la sottoscrizione potrà essere effettuata rimane quello fissato a sette anni dalla data di maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione pari a Euro 56,97, ovvero Euro 5,697 a seguito dello split azionario approvato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2006;
  • per i soli beneficiari dipendenti alla data del 1 ottobre 2005 delle società con sede in Italia che abbiano sottoscritto il nuovo Regolamento approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il prezzo per azione è fissato a Euro 5,713;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.

Assegnazione del 30 settembre 2005 - regole generali

Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 765.000 5,697 4,038 912.000 5,697 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) - - - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 50.000 - - 115.000 - -
(Diritti scaduti nel periodo) 349.328 - - 32.000 - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 365.672 5,697 4,904 765.000 5,697 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre 365.672 765.000

Assegnazione del 30 settembre 2005

beneficiari Italiani che hanno sottoscritto il regolamento approvato il 12 settembre 2007

Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 437.000 5,713 4,038 437.000 5,713 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) - - - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 12.000 - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 425.000 5,713 4,904 437.000 5,713 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre 425.000 437.000

C) Assegnazione del 23 gennaio 2006

Il Consiglio di Amministrazione del 23 gennaio 2006 ha deliberato la seguente attribuzione di stock option:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Spagna per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • per i soli beneficiari dipendenti delle società con sede in Italia che hanno accettato il nuovo Regolamento, approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il 100% dei diritti di opzione loro assegnati saranno esercitabili non prima che siano scaduti tre anni dalla data di assegnazione, nel senso che il beneficiario potrà sottoscrivere le azioni ordinarie di Amplifon alle condizioni e ai termini di seguito indicati solo una volta che siano decorsi tre anni dalla data di assegnazione. Il termine ultimo entro il quale la sottoscrizione potrà essere effettuata rimane quello fissato a sette anni dalla data di maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione pari a Euro 57,31, ossia Euro 5,731 a seguito dello split azionario;
  • per i soli beneficiari dipendenti delle società con sede in Italia che abbiano sottoscritto il nuovo Regolamento approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il prezzo per azione è fissato a Euro 5,749;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 15.000 5,731 4,038 115.000 5,731 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) - - - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 15.000 - - 100.000 - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - - 15.000 5,731 4,038
Di cui esercitabili al 31 dicembre - 15.000

Assegnazione del 23 gennaio 2006 - regole generali

D) Assegnazione del 15 marzo 2007

Il Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2007 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti assegnati ai dipendenti residenti in Italia maturano interamente dopo tre anni dalla data di assegnazione; gli altri diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei diritti assegnati ai dipendenti delle società con sede in Francia per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione pari a Euro 6,914;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 170.000 6,914 4,038 195.000 6,914 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) - - - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - 25.000 - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 170.000 6,914 4,904 170.000 6,914 4,038
Di cui esercitabili al 31 dicembre 170.000 170.000

Assegnazione del 15 marzo 2007

E) Assegnazione del 18 dicembre 2008

Il Consiglio di Amministrazione del 18 dicembre 2008 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon alle condizioni e ai termini di seguito indicati, per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione pari a Euro 0,735;
  • il Consiglio di Amministrazione del 19 dicembre 2012 ha approvato un emendamento al regolamento operativo del piano di stock option 2008 riguardante i soli beneficiari francesi, al fine di allinearlo ai requisiti locali per la qualificazione del piano. Tale emendamento, applicando condizioni di esercizio più restrittive, risulta in un decremento del fair value delle opzioni in oggetto e non determina quindi maggiori oneri da contabilizzare;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 268.500 0,735 4,038 487.411 0,735 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) 35.000 0,735 4,565 (*) 218.911 0,735 4,148 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 233.500 0,735 4,904 268.500 0,735 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre 233.500 268.500

Assegnazione del 18 dicembre 2008

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

F) Assegnazione del 6 novembre 2009

Il Consiglio di Amministrazione del 6 novembre 2009 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione pari a Euro 2,837;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 90.000 2,837 4,038 377.500 2,837 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) 20.000 2,837 4,907 (*) 287.500 2,837 3.942 (*)
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 70.000 2,837 4,904 90.000 2,837 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre 70.000 90.000

Assegnazione del 6 novembre 2009

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

G) Assegnazione del 16 dicembre 2010

Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione pari a Euro 3,746;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 737.438 3,746 4,038 800.000 3,746 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) 203.839 3,746 4,841 (*) 32.562 3,746 4,353 (*)
(Diritti annullati nel periodo) 50.000 - - 30.000 - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 483.599 3,746 4,904 737.438 3,746 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre 483.599 737.438

Assegnazione del 16 dicembre 2010

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

H) Assegnazione del 19 aprile 2011

In data 19 aprile 2011 il Consiglio di Amministrazione di Amplifon in esecuzione del piano di stock option 2010-2011 deliberato il 16 dicembre 2010, ha assegnato, su indicazione del Comitato per le Remunerazioni, 215.000 opzioni a dipendenti che ricoprono ruoli chiave all'interno del Gruppo, completando così il programma di stock option 2006-2011 che aveva preso avvio dall'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006, alle seguenti condizioni:

  • il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo;
  • i diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione;
  • per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon, dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione;
  • i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente;
  • il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari a Euro 4,227;
  • l'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
N. di azioni Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 215.000 4,227 4,038 215.000 4,227 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) - - - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 20.000 - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 195.000 4,227 4,904 215.000 4,227 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre 195.000 107.500

Assegnazione del 19 aprile 2011

Vita residua delle stock option assegnate

Vita residua Di cui esercitabili
Prezzo d'esercizio Assegnazione Entro 1 anno 1-5 anni 5-10 anni Totale N. di opzioni Vita media residua
contrattuale
5,697 30-set-05 23.667 342.005 - 365.672 365.672 2 anni
5,713 30-set-05 - 425.000 - 425.000 425.000 1 anno
6,914 15-mar-07 13.333 156.667 - 170.000 170.000 2 anni
0,735 18-dic-08 100.000 133.500 - 233.500 233.500 1 anno
2,837 06-nov-09 - 70.000 - 70.000 70.000 2 anni
3,746 16-dic-10 - 483.599 - 483.599 483.599 3 anni
4,227 19-apr-11 - 195.000 - 195.000 195.000 4 anni
Totale 137.000 1.805.771 - 1.942.771 1.942.771

Diritti assegnati fino al 31.12.2014

Caratteristiche generali del piano di Performance Stock Grant 2011-2020

Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 13 dicembre 2010, ha approvato il regolamento del Performance Stock Grant Plan 2011- 2020 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo al termine del periodo di maturazione;
  • il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario;
  • il Consiglio, inoltre, può apportare al piano le modifiche da esso ritenute opportune, a proprio insindacabile giudizio, al fine di, a titolo meramente esemplificativo: (i) tenere conto di eventuali modifiche legislative; o (ii) far sì che i beneficiari possano beneficiare, ovvero continuare a beneficiare, di normative di favore;
  • la maturazione dei diritti e di conseguenza l'assegnazione di tutte o parte delle relative Azioni è subordinata alle seguenti condizioni:
  • (i) alla data di assegnazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una Società del Gruppo, non nel corso di preavviso successivo a dimissioni o recesso;
  • (ii) alla data di assegnazione delle azioni il valore di riferimento sia almeno pari al valore soglia; e
  • (iii) i livelli di performance individuale assegnati al beneficiario non siano stati inferiori in tutti i periodi di riferimento - al pieno raggiungimento degli obiettivi. Ove tale circostanza non si verifichi, il numero delle azioni spettanti al beneficiario verrà ridotto del 25% per ciascun periodo di riferimento in cui la presente condizione non sia stata soddisfatta.

In data 24 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato, su proposta del Comitato per la Remunerazione del 27 febbraio 2013, le modifiche al Regolamento Operativo del Piano di Performance Stock Grant 2011-2020 in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti in data 17 aprile 2013.

In particolare è stata rimossa la condizione che lega la trasformazione dei diritti alla performance dell'azione Amplifon negli ultimi 3 mesi del periodo di maturazione (si veda il precedente punto ii). È stato inoltre esteso il periodo di esercizio successivo alla maturazione a 2,5 anni (per una durata complessiva del periodo di riferimento per ogni ciclo di assegnazione a 7 anni) con l'obiettivo di ridurre il rischio di vendita concentrata di un elevato numero di azioni. Le altre condizioni rimangono invariate.

Si elencano di seguito i dettagli delle assegnazioni del Piano di Performance Stock Grant 2011-2020 attualmente in essere:

A) Assegnazione del 15 gennaio 2011

Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.170.500 4,038 1.275.875 3,754
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 79.750 - 105.375 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.090.750 4,904 1.170.500 4,038

B) Assegnazione del 16 maggio 2011

Esercizio 2014 Esercizio 2013
Prezzo di mercato Prezzo di mercato
N. di diritti (Euro) N. di diritti (Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 937.500 4,038 1.144.500 3,754
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 25.000 - 207.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 912.500 4,904 937.500 4,038

C) Assegnazione del 15 marzo 2012

Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 2.032.750 4,038 2.297.500 3,754
Diritti assegnati nel periodo - - - -
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 139.750 - 264.750 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.893.000 4,904 2.032.750 4,038

D) Assegnazione del 2 maggio 2013

Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.757.000 4,038 - -
Diritti assegnati nel periodo - - 1.862.000 3,844
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 102.750 - 105.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.654.250 4,904 1.757.000 4,038

Caratteristiche generali del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014-2021

Il Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2014, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 16 aprile 2014 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato i regolamenti del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014- 2021 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società al termine del periodo di maturazione (3,5 anni) a beneficiari appartenenti a uno dei seguenti cluster:
    • 1. Executives & Senior Managers;
    • 2. International Key Managers and Group & Country Talents;
    • 3. High Performing Audiologists & Sales Managers.
  • la maturazione dei diritti e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che alla data di maturazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una delle società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso. Inoltre, per i primi due Cluster, sono previste ulteriori condizioni al fine dell'attribuzione delle azioni: - Cluster 1: raggiungimento di obiettivi triennali di business del Gruppo;
  • Cluster 2: raggiungimento di un livello di Performance individuale del tutto soddisfacente per ogni anno compreso nel periodo di maturazione del piano;
  • l'esercizio dei diritti maturati dovrà avvenire entro il termine ultimo del periodo di esercizio (2,5 anni dalla data di maturazione dei diritti) ed è subordinato a una soglia minima di valore dell'azione Amplifon S.p.A. definita dal Consiglio di Amministrazione per ogni ciclo di assegnazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, con subdelega, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario e può apportare ai regolamenti le modifiche che si rendessero necessarie e/o opportune in relazione, in modo particolare, al caso di mutamento della normativa applicabile.

In data 28 aprile 2014, sono stati assegnati a dipendenti del Gruppo appartenenti alle categorie sopra dettagliate, diritti di assegnazione gratuita di azioni pari a 2.796.500 diritti (subordinati alle condizioni generali sopra descritte) al termine del periodo di maturazione che è stato fissato in 3,5 anni.

Il fair value unitario di tali stock grant assegnate nel periodo è pari a Euro 4,099.

Modello di valutazione Albero Binomiale (metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 4,62 €
Soglia 3,5 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità (6 anni) 45,23%
Tasso d'interesse senza rischio 1,152%
Maturazione (in anni) 3,5
Dividendo atteso 1,0%

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

Il costo figurativo di tale ciclo di assegnazione registrato nel conto economico al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 1.906 migliaia.

A) Assegnazione del 28 aprile 2014

Esercizio 2014
N. di diritti Prezzo di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - -
Diritti assegnati nel periodo 2.796.500 4,620
(Diritti convertiti in azioni nel periodo) - -
(Diritti annullati nel periodo) 47.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 2.749.500 4,904

33. Società con partecipazioni di minoranza rilevanti, joint venture e collegate

La seguente tabella evidenzia i principali dati economico-patrimoniali delle società controllate sulle quali vi sono partecipazioni di soci di minoranza rilevanti. I dati sono forniti prima delle elisioni infragruppo.

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Attività non correnti 2.643 1.161
Attività correnti 3.563 2.204
Passività non correnti 598 266
Passività correnti 3.383 2.127
Ricavi 8.089 6.433
Risultato dell'esercizio (116) 51
Dividendi pagati alle minoranze - -
Posizione finanziaria netta (696) (1.106)
Flussi di disponibilità liquide 410 n.a.

La seguente tabella evidenzia i principali dati economico-patrimoniali della joint venture olandese Comfoor BV, valutata con il metodo del patrimonio netto. Tale società opera nel settore della earing protection.

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Attività non correnti 1.344 1.252
Attività correnti 2.479 1.676
Passività non correnti 51 51
Passività correnti 1.265 488
Ricavi 6.517 4.823
Ammortamenti e svalutazioni (412) (404)
Interessi attivi e passivi (12) (29)
Risultato dell'esercizio 418 248

La seguente tabella fornisce una riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentato e il valore contabile della propria partecipazione nella joint venture riconosciuto nel bilancio consolidato:

31/12/2014
2.507
50%
1.254

Nel prospetto seguente sono riepilogati i principali dati economico-patrimoniali delle restanti società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto.

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014 (*)
Saldo al
31/12/2013
Attività non correnti 514 716
Attività correnti 1.268 1.858
Passività non correnti 193 639
Passività correnti 411 800
Ricavi 4.612 4.563
Risultato dell'esercizio 483 461

(*) I dati della società Audiogram Audifonos SL, inclusi nel dettaglio, sono relativi al 31/12/2013, data dell'ultimo bilancio in possesso del Gruppo.

Per l'elenco delle società collegate valutate al patrimonio netto, con percentuale di possesso dal 20% al 50%, si veda l'allegato 1.

34. Utile (perdita) per azione

Utile (perdita) base per azione

L'utile (perdita) base per azione si ottiene dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, considerando gli acquisti e le vendite di azioni proprie rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.

L'utile (perdita) per azione è stato determinato come segue:

Utile (perdita) per azione Esercizio 2014 Esercizio 2013
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia di Euro) 46.475 12.848
Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo 217.387.623 216.990.369
Utile (perdita) medio per azione (Euro) 0,213789 0,05921

Utile (perdita) diluito per azione

L'utile (perdita) diluito per azione si ottiene dividendo l'utile netto dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno, rettificato dagli effetti diluitivi delle azioni potenziali. Nel computo delle azioni in circolazione, gli acquisti e le vendite di azioni proprie sono considerati rispettivamente come annullamenti ed emissioni di azioni.

Le categorie di azioni ordinarie potenziali derivano dalla possibile conversione delle stock option attribuite a dipendenti del Gruppo e dall'attribuzione di stock grant. Nella determinazione del numero medio di azioni potenziali in circolazione è utilizzato il fair value medio delle azioni nel periodo e sono escluse dal calcolo le stock option e stock grant che hanno effetti anti-diluitivi.

Numero medio ponderato diluito di azioni in circolazione Esercizio 2014 Esercizio 2013
Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo 217.387.623 216.990.369
Media ponderata delle azioni ordinarie potenziali e diluitive 6.537.546 6.026.050
Media ponderata azioni potenzialmente oggetto di opzione nel periodo 223.925.169 223.016.419

L'utile (perdita) diluito per azione è stato determinato come segue:

Utile (perdita) diluita per azione Esercizio 2014 Esercizio 2013
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia di Euro) 46.475 12.848
Numero medio di azioni in circolazione durante il periodo 223.925.169 223.016.419
Utile (perdita) medio per azione diluito (Euro) 0,207547 0,05761

35. Rapporti con imprese controllanti e altre parti correlate

La capogruppo Amplifon S.p.A. è domiciliata a Milano in via Ripamonti 133. Il Gruppo è controllato direttamente da Ampliter N.V. e indirettamente da Amplifin S.p.A., posseduta da Susan Carol Holland, che detiene la nuda proprietà del 100% delle azioni, mentre Anna Maria Formiggini Holland ne detiene l'usufrutto.

Nel 2014 il Gruppo Amplifon ha esercitato l'opzione di consolidato fiscale con la Capogruppo Amplifin per il triennio 2014-2016. L'operazione è stata valutata dal Comitato degli Amministratori Indipendenti che ha espresso parare favorevole ed è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della società. Questa e le altre operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali e rientrano nell'ordinario corso di attività delle società del Gruppo. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Nella tabella che segue sono evidenziati gli ammontari dei rapporti posti in essere con parti correlate.

Società controllante e altre parti correlate

31/12/2014 Esercizio 2014
Crediti
commerciali
Crediti
tributari
Debiti
commerciali
Altre
Attività
Passività
finanziarie
Debiti
finanziari
Ricavi delle
vendite
e delle
prestazioni
Costi
operativi
Altri
proventi
e costi
Interessi
attivi e
passivi
Amplifin S.p.A. 71 3.069 - (1.752) 226
Totale - Società
controllante
71 3.069 - - - - - (1.752) 226 -
Audiogram Audifonos SL
(Spagna)
1 19
Comfoor BV (Olanda) 4 121 16 (2.617)
Medtechnica Ortophone
Shaked Ltd (Israele)
62 5 124 (151)
Bon Ton Hearing & Speech
Ltd (Israele)
387 171
Ruti Levinson Institute Ltd
(Israele)
223 259
Kolan Ashdod Speech &
Hearing Inst. Ltd (Israele)
253 318
Afik - Test Diagnosis &
Hearing Aids Ltd (Israele)
81 13 91
Dilworth Hearing Ltd
(Nuova Zelanda)
4 12
Totale - Società collegate 1.015 - 121 18 - - 998 (2.768) - 12
Bardissi Import (Egitto) 115
Meders (Turchia) 1.109 67 121 (109) (34)
Krzysztof Piotr Borsuk
(Polonia)
(1)
Radoslaw Wieslaw Kowalski
(Polonia)
(1)
Nevo (Israele) 46 33
Ortophone (Israele) 3 13 1 (153)
Moti Bahar (Israele) (100)
Asher Efrati (Israele) (64)
Miki Goldin (Israele) 12
Arigcom (Israele) 7 (43)
Tera (Israele) 176
Frederico Abrahao (Brasile) 154 (6)
Altre 13 26 (8)
Totale - Altri parti
correlate
49 - 1.142 189 247 236 33 (469) - (50)
Totale parti correlate 1.135 3.069 1.263 207 247 236 1.031 (4.989) 226 (38)
Totale voce di bilancio 109.355 12.531 101.788 45.762 438.719 14.793 890.931 (752.124) (1.139) (20.549)
Incidenza % sulla
voce di bilancio
1,04% 24,49% 1,24% 0,45% 0,06% 1,60% 0,12% 0,66% -19,84% 0,18%

I crediti commerciali, i ricavi delle vendite e delle prestazioni e gli altri proventi verso parti correlate si riferiscono a principalmente:

  • al recupero costi di manutenzione e spese condominiali e riaddebito del personale a carico di Amplifin S.p.A.;
  • a crediti commerciali verso società collegate (principalmente in Israele) che svolgono attività di rivendita e alle quali il Gruppo fornisce gli apparecchi acustici.

I crediti tributari sono relativi ai crediti IRES che Amplifon S.p.A. vanta verso la controllante a seguito del consolidato fiscale per il triennio 2014-2016.

I debiti commerciali e i costi operativi si riferiscono principalmente:

  • a rapporti commerciali con Meders in Turchia, società appartenente al socio di minoranza della società Maxtone, dalla quale la stessa Maxtone acquista gli apparecchi acustici e servizi generali;
  • a rapporti commerciali con Comfoor BV, joint venture dalla quale vengono acquistati prodotti di protezione uditiva poi commercializzati nei negozi del Gruppo;
  • a contratti in essere con la controllante Amplifin S.p.A. per:
  • la locazione dell'immobile, sito in Milano, via Ripamonti n.133, sede legale e amministrativa di Amplifon S.p.A. e dei servizi accessori alla sede, tra cui la manutenzione ordinaria dell'immobile, mensa, pulizia, portierato e vigilanza;
  • locazione di alcuni negozi utilizzati nell'ambito dell'attività commerciale;
  • al riaddebito di costi del personale alla controllata israeliana da parte dei soci di minoranza Moti Bahar e Asher Efrati e dei costi di affitto, servizi amministrativi e commerciali da parte di Ortophone (Israele).

I rapporti di natura finanziaria si riferiscono principalmente a:

  • due finanziamenti in carico alla società Maxtone (Turchia) erogati dalla società Meders (società posseduta dall'azionista di minoranza di Maxtone);
  • un finanziamento infruttifero in carico alla società Amplifon Middle East SAE (Egitto) erogato dalla società Bardissi Import;
  • un finanziamento ricevuto in carico alla società Dereito de Ouvir Amplifon ed erogato dal socio di minoranza della stessa;
  • una posizione attiva a lungo termine verso Tera (Israele).

Altre parti correlate

La remunerazione totale di competenza del periodo degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche (key manager) del Gruppo è stata pari a Euro 10.209 migliaia ed è dettagliata nella tabella seguente:

Compensi ad Amministratori, Sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo (key manager - inclusi quelli dipendenti di società controllate).

Compensi variabili
non equity
Nome e
Cognome
Carica Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della
carica
Compensi
fissi
Compensi
per partec.
a comitati
Bonus e
altri
incentivi
Partec.
agli utili
Benefici
non
monet.
Tot. Fair value
compensi
equity
Indennità
di fine
carica
Tot.
Anna Maria
Formiggini
Presidente
onorario
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil. 2015
190 - - - - 190 - - 190
Susan Carol
Holland
Presidente 01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil. 2015
200 - - - 5 205 - - 205
Franco Amm.
Delegato
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil. 2015
300 - - - - 300 - - 300
Moscetti e Direttore
generale
Permanente 704 - 1.125 - 8 1.837 533 - 2.370
Giampio
Bracchi
Consigliere
Indipendente
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil. 2015
55 50 - - - 105 - - 105
Maurizio
Costa
Consigliere
Indipendente
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil. 2015
55 25 - - - 80 - - 80
Luca
Garavoglia (*)
Consigliere
Indipendente
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil. 2015
55 45 - - 100 - - 100
Andrea
Guerra
Consigliere
Indipendente
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil. 2015
55 15 - - - 70 - - 70
Giovanni
Tamburi
Consigliere
Indipendente
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil. 2015
55 - - - - 55 - - 55
Giuseppe
Levi
Presidente
Collegio
Sindacale
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil. 2014
45 - - - - 45 - - 45
Emilio
Fano
Sindaco
effettivo
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil. 2014
30 - - - - 30 - - 30
Maria Stella
Brena
Sindaco
effettivo
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil. 2014
30 - - - - 30 - - 30
Totale 1.774 135 1.125 - 13 3.047 533 - 3.580
Altri dirigenti con
responsabilità strategiche
del Gruppo
A. Baroli
E. Bortesi
G. Caruso
G. Ferraroli (**)
M. Gerli
U. Giorcelli
P. Mirabelle
H. Ruch
E. Vita
Permanenti 2.710 - 1.150 - 367 4.627 1.262 740 6.629
Totale 4.484 135 2.675 - 380 7.674 1.795 740 10.209

(*) In data 7 gennario 2015 a dato le dimissioni dalla carica.

(**) Rapporto di lavoro concluso in data 31 maggio 2014.

Sono di seguito illustrate le stock option e stock grant assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo (key manager inclusi quelli dipendenti di società controllate).

Opzioni detenute
all'inizio dell'esercizio
Opzioni
assegnate
nel corso
dell'es.
Opzioni esercitate
nel corso dell'esercizio
Nome e
Cognome
Carica Piano
(con data
relativa
delibera)
Num.
opzioni
Prezzo di
esercizio
Periodo di
maturazione
Num.
Opzioni
Num.
Opzioni
Prezzo di
esercizio
Prezzo di
mercato
delle az.
sottostanti
alla data di es.
Opz.
detenute
alla fine
dell'es.
Fair value
opz. di
competenza
dell'es.
(Euro/000)
Amm. Piano 2005 -
(14/03/2005)
242.230 3,994 (45%) 14/03/2007
- 14/03/2014
(55%) 14/03/2008
- 14/03/2015
- 242.230 3,994 4,504 - -
Franco
Moscetti
Delegato
e
Direttore
generale
Piano 2005 -
(30/09/2005)
200.000 5,713 (1/3) 30/09/2006
- 30/09/2015
(1/3) 30/09/2007
- 30/09/2015
(1/3) 30/09/2008
- 30/09/2015
- - - - 200.000 -
Totale 442.230 - 242.230 200.000 -
Altri dirigenti con
responsabilità strategiche
Piano 30
settembre 2005
(regole generali)
175.000 5,697 (1/3) 30/09/2006
- 30/09/2016
(1/3) 30/09/2007
- 30/09/2017
(1/3) 30/09/2008
- 30/09/2018
- - - - 125.000 -
del Gruppo
A. Baroli
E. Bortesi
G. Caruso
G. Ferraroli (*)
M. Gerli
U. Giorcelli
P. Mirabelle
H. Ruch
E. Vita
Piano
30 settembre
2005
130.000 5,713 (1/3) 30/09/2006
- 30/09/2015
(1/3) 30/09/2007
- 30/09/2015
(1/3) 30/09/2008
- 30/09/2015
- - - - 130.000 -
Piano
16 dicembre
2010
227.438 3,746 (1/2) 17/12/2012
- 17/12/2017
(1/2) 17/12/2013
- 17/12/2018
- - - - 227.438 -
532.438 - - 482.438 -
Totale 974.668 242.230 682.438 -

(*) Rapporto di lavoro concluso in data 31 maggio 2014.

Strumenti finanziari
assegnati negli esercizi
precedenti non maturate
nel corso dell'esercizio
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio
Nome e
Cognome
Carica Piano (con
data relativa
delibera)
Num.
strumenti
finanziari
Periodo di
maturazione
Num. e
tipologia di
strumenti
finanziari
FV
alla data di
assegnazione
Periodo di
maturazione
Data di
assegnazione
Prezzo di
mercato
all'assegnazione
Opz.
annullate
nel corso
dell'esercizio
Fair value
strumenti
finanziari di
competenza
dell'esercizio
Franco
Moscetti
Amm.
Delegato
e Direttore
generale
Performance
Stock Grant
15 marzo
2012
300.000 30/06/2016 328
Nuovo
Performance
Stock Grant
28 aprile
2014
300.000 4,099 30/06/2017 28/04/2014 4,62 205
Totale 300.000 300.000 533
Altri dirigenti con
responsabilità
Performance
Stock Grant 16
maggio 2011
110.000 30/06/2015 159
strategiche del
Gruppo:
A. Baroli
E. Bortesi
Performance
Stock Grant 15
marzo 2012
450.000 30/06/2016 115.000 492
G. Caruso
G. Ferraroli (*)
M. Gerli
Performance
Stock Grant 2
maggio 2013
280.000 30/06/2017 239
U. Giorcelli
P. Mirabelle
H. Ruch
E. Vita
Performance
Stock Grant
28 aprile
2014
545.000 4,099 30/06/2017 28/04/2014 4,62 372
Totale 840.000 545.000 1.262
Totale generale 1.140.000 845.000 1.795

(*) Rapporto di lavoro concluso in data 31 maggio 2014.

36. Garanzie prestate, impegni e passività potenziali

Garanzie rilasciate favore di terzi

Al 31 dicembre 2014 la voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Garanzie a favore di terzi 81.329 75.335
Totale 81.329 75.335

Con riferimento alle garanzie relative a passività finanziarie iscritte in bilancio è stata esposta la quota di garanzia eccedente il debito riportato a bilancio oltre che quella relativa alle quote in conto interessi ancora da liquidare, ove presenti.

Le garanzie rilasciate sono principalmente riconducibili a:

  • garanzia rilasciata a favore degli investitori sottoscrittori dei private placement 2006-2016 e 2013- 2025 emesso da Amplifon USA per Euro 52.450 migliaia;
  • fideiussioni rilasciate a favore di terzi per gare di appalto e affitti per Euro 3.621 migliaia;
  • fideiussioni assicurative rilasciate da Amplifon S.p.A. a favore dell'Agenzia delle Entrate per i rimborsi IVA pari a Euro 19.146 migliaia;
  • fideiussioni diverse, pari a Euro 5.842 migliaia, che includono lettere di patronage a favore di terzi nell'interesse di controllate.

Impegni

Gli impegni per canoni di affitto futuri da pagare ammontano al 31 dicembre 2014 a Euro 192.628 migliaia, dei quali Euro 168.104 migliaia relativi all'affitto dei negozi. La durata media residua dei contratti di affitto è pari a 3,7 anni.

Passività potenziali - contenzioso fiscale

Come già ricordato nel bilancio al 31 dicembre 2013, nell'anno 2013 la Guardia di Finanza ha avviato una serie di verifiche presso il sistema bancario italiano con riferimento ai finanziamenti a medio e lungo termine da esse sottoscritti all'estero per verificare la presenza dei presupposti per la non applicazione agli stessi dell'imposta sostitutiva delle ordinarie imposte di registro, bollo, ipotecarie, catastali e concessioni governative. Tra la fine dell'anno 2013 e l'inizio del 2014, l'Amministrazione Finanziaria italiana ha contestato a una serie di banche l'omessa applicazione di tale imposta sostitutiva a tutti i finanziamenti da esse sottoscritti all'estero, tra i quali figura anche il prestito sindacato di Euro 303,8 milioni e Dollari Australiani 70 milioni erogato al Gruppo Amplifon nel dicembre 2010 da un pool di 15 banche italiane ed estere per finanziare l'acquisizione del Gruppo Australiano NHC. Ai sensi del contratto di finanziamento, l'onere finale dell'imposta sostitutiva potrebbe ricadere su Amplifon S.p.A., Amplifon S.p.A. succursale francese e Amplifon Nederland BV. Gli importi richiesti dall'Amministrazione

Finanziaria alle diverse banche sono pari a Euro 708 migliaia oltre ai relativi interessi e alle sanzioni che potrebbero essere determinate sino al doppio dell'importo contestato.

Le banche coinvolte, la maggior parte delle quali in coordinamento con Amplifon e i suoi consulenti, hanno presentato ricorso avverso agli avvisi di liquidazione, anticipando all'Amministrazione l'importo relativo alle sole imposte e interessi al fine di non incorrere in un aggravio delle sanzioni nel caso il ricorso dovesse essere respinto alla fine dei diversi gradi di giudizio. Gli importi anticipati verranno restituiti in caso di accoglimento del ricorso. Alcune banche hanno richiesto ad Amplifon una provvista pari all'importo versato. Al 31 dicembre 2014 Amplifon aveva rimborsato alle banche Euro 476 migliaia (di cui Euro 45 migliaia relativi a interessi).

Tra la fine dell'anno 2014 e l'inizio del 2015, anche a seguito di alcune prime sentenze favorevoli al sistema bancario, numerose Direzioni Provinciali dell'Amministrazione Finanziaria hanno presentato istanza di autotutela annullando gli avvisi in precedenza emessi, e tra questi si segnala il provvedimento di autotutela emesso dalla Direzione Provinciale di Firenze in cui viene annullato l'avviso di liquidazione emesso nei confronti di MPS Capital Services avente a oggetto anche il finanziamento Amplifon e viene richiesto alla Commissione Tributaria Provinciale di Firenze di voler dichiarare la cessata materia del contendere.

Sulla base di questi fatti le banche coinvolte all'inizio del 2015 hanno presentato istanza di Autotutela chiedendo agli uffici il riesame dell'avviso di accertamento emesso e il conseguente annullamento dello stesso.

Alla luce di quanto sopra descritto Amplifon, i propri consulenti e le banche coinvolte ritengono, pur nell'incertezza tipica di un contenzioso, che tali istanze possano essere accolte, e che lo possano essere i ricorsi nel corso dei vari gradi di giudizio. In ogni caso si ritiene che l'eventuale irrogazione delle sanzioni sia una possibilità remota. Per tale motivo non è stato effettuato alcun accantonamento nella presente relazione finanziaria al 31 dicembre 2014.

Il contenzioso in essere al 30 giugno 2014 con un fornitore di apparecchi acustici negli Stati Uniti e descritto come passività potenziale nella relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2014 si è chiuso senza alcun onere per la società.

Con riferimento all'istanza presentata all'Autorità Fiscale australiana finalizzata al riconoscimento di un valore fiscalmente ammortizzabile per alcuni beni immateriali (in particolare relativi al database clienti) acquisiti con l'acquisizione del Gruppo NHC nel dicembre 2010 essa è stata accolta alla fine del mese di marzo 2014, e i relativi positivi effetti, sia in termini di rimborsi ricevuti sia di futura deducibilità di parte degli ammortamenti sono stati recepiti nella presente relazione finanziaria al 31 dicembre 2014 e commentati nel paragrafo relativo al risultato netto del Gruppo.

Il Gruppo non è al momento soggetto ad altri particolari rischi o incertezze.

37. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2014 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

38. Conversione di bilanci di imprese estere

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei bilanci delle società estere sono stati i seguenti:

31/12/2014 31/12/2013
Cambio medio Cambio finale Cambio medio Cambio finale
Dollaro canadese 1,466 1,406 1,368 1,467
Dollaro USA 1,328 1,214 1,328 1,379
Fiorino ungherese 308,706 315,54 296,873 297,040
Franco svizzero 1,215 1,202 1,231 1,228
Lira egiziana 9,415 8,685 9,136 9,587
Lira turca 2,906 2,832 2,534 2,961
Sterlina inglese 0,806 0,779 0,849 0,834
Dollaro australiano 1,472 1,482 1,378 1,542
Dollaro neozelandese 1,599 1,552 1,621 1,676
Rupia indiana 81,041 76,719 77,930 85,366
Zloty polacco 4,184 4,273 4,197 4,154
Real Brasiliano (*) 3,086 3,221 - -
Nuovo sheqel israeliano (*) 4,722 4,720 - -

(*) Il cambio medio ponderato delle società israeliane è calcolato a partire dal mese di maggio (data di acquisizione). Con riferimento al Brasile il cambio medio ponderato è calcolato a partire da giugno, mese di costituzione della società Amplifon South America Holding LTDA.

39. Eventi successivi

Di seguito si riportano i principali eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio:

In data 7 gennaio 2015 il Consigliere Indipendente Luca Garavoglia ha rassegnato per motivi personali e con decorrenza immediata le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione e conseguentemente anche da membro dei Comitati Controllo e Rischi e Remunerazione e Nomine. Conseguentemente in data 29 gennaio 2015 il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A., dopo aver preso atto della rinuncia da parte del candidato Ugo Giorcelli che residuava nella lista cui apparteneva il Consigliere dimesso e presentata da parte di Ampliter N.V. all'Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2013 per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, ha cooptato Anna Puccio quale nuovo consigliere non esecutivo della Società. La nomina verrà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato, in sostituzione del dimissionario Luca Garavoglia, il consigliere Anna Puccio componente del Comitato Controllo e Rischi e il consigliere Maurizio Costa componente dell'Organismo di Vigilanza.

  • In data 29 gennaio 2015 l'Assemblea straordinaria degli Azionisti ha modificato lo statuto sociale ai sensi dell'Art. 127-quinquies del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 prevedendo che a ciascun'azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data d'iscrizione in apposito elenco sono attribuiti due voti. L'iscrizione al registro può essere richiesta dal socio in ogni momento e viene effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo al ricevimento della richiesta. Alla data della presente relazione nessuna azione risulta iscritta nell'apposito elenco.
  • Al fine di continuare a perseguire le opportunità di sviluppo del business, assicurando allo stesso tempo l'eccellenza operativa, con decorrenza 3 marzo 2015 Enrico Vita, già Vice President EMEA, ha assunto il ruolo di Chief Operating Officer (COO) di Gruppo e Direttore Generale di Amplifon S.p.A. Ad Enrico Vita riporteranno le 3 region (EMEA, America e Asia-Oceania) e le funzioni Marketing, Information Technology e Supply Chain.
  • Il 15 gennaio 2015 la Banca Centrale Svizzera ha deciso di porre fine alla politica di difesa del tasso di cambio di 1,20 Franchi svizzeri per Euro che manteneva da tre anni a questa parte. La decisione ha provocato un brusco calo del cambio Euro-Franco svizzero che si è attestato a un valore di poco superiore a 1 Franco svizzero per Euro per poi risalire fino a circa Franchi 1,08 per un Euro. Nel bilancio consolidato del Gruppo Amplifon le attività e le passività denominate in Franchi svizzeri sono convertite al cambio di chiusura dell'esercizio (Franchi svizzeri 1,2024 per 1 Euro), mentre i ricavi e i costi sono convertiti al tasso medio nell'anno 2014 (Franchi svizzeri 1,2146 per 1 Euro). L'eventuale valorizzazione di attività, passività e ricavi e costi al cambio di 1,08 Franchi svizzeri per 1 Euro avrebbe comportato maggiori attività per circa Euro 2,7 milioni, maggiore capitale investito netto per Euro 0,8 milioni, migliore posizione finanziaria netta per circa Euro 0,5 milioni, maggiori ricavi per circa Euro 3,4 milioni, e maggiore risultato operativo lordo (EBITDA) per circa Euro 0,3 milioni.
  • In data 28 gennaio 2015 e in data 2 marzo 2015 è stato aggiornato lo statuto sociale a seguito della parziale sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale a servizio del piano di stock option deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 28 ottobre 2010 e della conseguente emissione di complessive n. 142.339 azioni ordinarie Amplifon S.p.A. del valore nominale di Euro 0,02 ciascuna (delle quali n. 3.839 riferibili a esercizi effettuati nel dicembre 2014). Al 3 marzo 2015 il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta a Euro 4.494.807,02.
  • In data 2 febbraio 2015 Amplifon S.p.A. ha ceduto a Gn Otometrics, divisione diagnostica del Gruppo danese GN ReSound, il ramo d'azienda che, sotto il marchio Amplifon Biomedica, commercializza apparecchiature biomedicali in Italia e ne assicura la manutenzione e l'assistenza. Il controvalore dell'operazione non è significativo.
  • Nel corso dei primi mesi del 2015 è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie in esecuzione di quanto deliberato dell'Assemblea degli Azionisti in data 16 aprile 2014 e, tra la fine dell'esercizio e la data della presente relazione sono state acquistate n. 70.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 5,39. Al 3 marzo 2015 il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio comprensivo di quelle già acquistate sul mercato sulla base del programma di acquisto autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2006 è pari a n. 7.490.000, equivalenti al 3,333% del capitale sociale della Società.
  • Sono inoltre state effettuate alcune acquisizioni minori in Germania e Francia per un totale rispettivamente di 14 e 4 negozi.

Milano, 3 marzo 2015

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Franco Moscetti

Allegati - Area di consolidamento

In conformità a quanto disposto dagli articoli 38 e 39 del D.Lgs.127/91 e dall'articolo 126 della deliberazione Consob n.11971 del 14 maggio 1999, modificata con deliberazione n.12475 del 6 aprile 2000, è fornito di seguito l'elenco delle imprese incluse nell'area di consolidamento di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2014.

Capogruppo:

Denominazione sociale Sede legale Valuta Capitale sociale
Amplifon S.p.A. Milano (Italia) EUR 4.492.037

Società controllate consolidate con il metodo integrale:

Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta / Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31//12/2014
Amplimedical S.r.l. - in liquidazione Milano (Italia) D EUR 111.967 100,0%
Sonus Italia S.r.l. Milano (Italia) D EUR 200.000 100,0%
Amplifon Groupe France SA Arcueil (Francia) D EUR 48.550.898 100,0%
SCI Eliot Leslie Lyon (Francia) I EUR 610 100,0%
Audition 86 SAS Poitiers (Francia) I EUR 8.000 100,0%
Audition Sophie Belot SAS Manosque (Francia) I EUR 20.000 100,0%
Amplifon Iberica SA Barcelona (Spagna) D EUR 26.578.809 100,0%
Amplifon Portugal SA Lisboa (Portogallo) I EUR 720.187 100,0%
Fundación Amplifon Iberica Madrid (Spagna) I EUR 30.000 100,0%
Amplifon Magyarország Kft Budapest (Ungheria) D HUF 3.500.000 100,0%
Amplibus Magyarország Kft Budaörs (Ungheria) I HUF 3.000.000 100,0%
Amplifon AG Baar (Svizzera) D CHF 1.000.000 100,0%
Amplinsure RE AG Baar (Svizzera) I CHF 2.800.000 100,0%
Hearing Supplies SA Lugano (Svizzera) I CHF 100.000 100,0%
Amplifon Nederland BV Doesburg (Olanda) D EUR 74.212.052 100,0%
Auditech BV Doesburg (Olanda) I EUR 22.500 100,0%
Electro Medical Instruments BV Doesburg (Olanda) I EUR 16.650 100,0%
Beter Horen BV Doesburg (Olanda) I EUR 18.000 100,0%
Amplifon Customer Care Service BV Elst (Olanda) I EUR 18.000 100,0%
Amplifon Belgium NV Bruxelles (Belgio) D EUR 495.800 100,0%
Amplifon Luxemburg Sarl Luxemburg (Lussemburgo) I EUR 50.000 100,0%
Amplifon Deutschland GmbH Hamburg (Germania) D EUR 6.026.000 100,0%
Amplifon München GmbH München (Germania) I EUR 1.245.000 100,0%
Amplifon Bayern GmbH München (Germania) I EUR 30.000 100,0%
Sanomed GmbH Hamburg (Germania) I EUR 25.000 100,0%
Amplifon Poland Sp.z o.o. Lodz (Polonia) D PLN 3.340.760 63,0%

Segue: Società controllate consolidate con il metodo integrale:

Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta / Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31//12/2014
Amplifon UK Ltd Manchester (Regno Unito) D GBP 69.100.000 100,0%
Amplifon Ltd Manchester (Regno Unito) I GBP 1.800.000 100,0%
Ultra Finance Ltd Manchester (Regno Unito) I GBP 75 100,0%
Amplifon Ireland Ltd Wexford (Irlanda) I EUR 1.000 100,0%
Amplifon Cell Ta' Xbiex (Malta) D EUR 1.000.125 100,0%
Makstone İşitme Ürünleri Perakende Satış A.Ş. Istanbul (Turchia) D TRY 300.000 51,0%
Medtechnica Ortophone Ltd(*) Tel Aviv (Israele) D ILS 1.000 60,0%
Matan Rishon Ltd(**) Rishon LeZion (Israele) I ILS 200 40,2%
Amplifon Middle East SAE Cairo (Egitto) D EGP 3.000.000 51,0%
Miracle Ear Inc. St. Paul – MN (USA) I USD 5 100,0%
Elite Network LLC Minneapolis – MN (USA) I USD 1.000 100,0%
Miracle Ear Canada Ltd Vancouver (Canada) I CAD 200 100,0%
Amplifon USA Inc. Dover – DE (USA) D USD 52.500.010 100,0%
Amplifon Hearing Health Care, Inc. St. Paul – MN (USA) I USD 10 100,0%
Ampifon IPA, LLC New York – NY (USA) I USD 1.000 100,0%
Amplifon South America Holding LTDA São Paulo (Brasile) D BRL 1.000 100,0%
Direito de Ouvir Amplifon Brasil SA Franca (Brasile) I BRL 4.126.463 51,0%
Amplifon Australia Holding Pty Ltd Sydney (Australia) D AUD 392.000.000 100,0%
Amplifon Australia Pty Ltd Sydney (Australia) I AUD 392.000.000 100,0%
NHC Group Pty Ltd Sydney (Australia) I AUD 126.116.260 100,0%
ACN 119430018 Pty Ltd Sydney (Australia) I AUD 100 100,0%
National Hearing Centres Pty Ltd Sydney (Australia) I AUD 100 100,0%
National Hearing Centres Unit Trust Sydney (Australia) I AUD 0 100,0%
Amplifon NZ Ltd Takapuna (Nuova Zelanda) I NZD 130.411.317 100,0%
Bay Audiology Ltd Takapuna (Nuova Zelanda) I NZD 10.000 100,0%
Amplifon India Pvt Ltd New Delhi (India) I INR 475.000.000 100,0%
NHanCe Hearing Care LLP (***) New Delhi (India) I INR 1.000.000 0,0%

(*) Medtechnica Ortophone Ltd, pur essendo posseduta da Amplifon al 60%, è tuttavia consolidata al 100% senza esposizione d'interessenze di terzi per effetto della put-call option da esercitarsi nel 2017 e relativa all'acquisto del restante 40%.

(**) Matan Rishon Ltd è posseduta al 67% da Medtechnica Ortophone Ltd, a sua volta posseduta al 60% da Amplifon S.p.A, ma, come descritto sopra, consolidate al 100% senza esposizione d'interessenze di terzi per effetto della put-call option da esercitarsi nel 2017 e relativa all'acquisto del restante 40%. Per questo motivo le interessenze di terzi considerate sono pari al 33%.

(***) Società consolidata poiché il Gruppo Amplifon ne detiene il controllo di fatto.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

Denominazione sociale Sede legale Partecipazione
Diretta / Indiretta
Valuta Capitale
Sociale
% possesso
31/12/2014
Audiogram Audifonos SL Palma de Mallorca (Spagna) I EUR 3.006 49,0%
Comfoor BV Doesburg (Olanda) I EUR 18.000 50,0%
Medtechnica Ortophone Shaked Ltd Tel Aviv (Israele) I ILS 1.001 30,0%
Bon Ton Hearing & Speech Ltd Sderot (Israele) I ILS 100 8,9%
Ruti Levinson Institute Ltd Ramat HaSharon (Israele) I ILS 105 12,0%
Kolan Ashdod Speech & Hearing Inst. Ltd Ashdod (Israele) I ILS 100 22,2%
Afik - Test Diagnosis & Hearing Aids Ltd Jerusalem (Israele) I ILS 100 12,0%
Lakeside Specialist Centre Ltd Mairangi Bay (Nuova Zelanda) I NZD 0 50,0%
Dilworth Hearing Ltd Epsom (Nuova Zelanda) I NZD 232.400 40,0%
Dilworth Hearing Takapuna Ltd Epsom (Nuova Zelanda) I NZD 28.000 31,0%
Dilworth Hearing Hamilton Ltd Epsom (Nuova Zelanda) I NZD 100.000 24,0%

Allegato II - Informazioni ai sensi dell'art 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art 149-duodecies del regolamento emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2014 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla evisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di
competenza 2014
PricewaterhouseCoopers Capogruppo - Amplifon S.p.A. 262.333
Servizi di revisione e
attestazione
PricewaterhouseCoopers Società controllate 995.491
Altri Società controllate 15.850
Servizi diversi dalla
revisione (*)
PricewaterhouseCoopers Capogruppo - Amplifon S.p.A. e società controllate 323.326
Totale 1.597.000

(*) Gli altri servizi includono principalmente servizi di assistenza fiscale resi alle consociate americane e attività di consulenza legale in ambito privacy e per sviluppo di una piattaforma per il supporto del marketing digitale.

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs 58/98

I sottoscritti Franco Moscetti in qualità di Amministratore Delegato, Ugo Giorcelli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Amplifon S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2014.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

3 marzo 2015

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione Franco Moscetti dei documenti contabili societari Ugo Giorcelli

-

Progetto di Bilancio di Esercizio 2014

Situazione Patrimoniale-Finanziaria 246
Conto Economico 248
Conto Economico Complessivo 249
Prospetto delle variazioni del
Patrimonio Netto
250
Rendiconto Finanziario 251
Note esplicative 252
1.
Informazioni generali
252
2.
Modifica dei dati comparativi
253
3.
Criteri di formazione del bilancio
254
4.
Gestione dei rischi finanziari
272
5.
Avviamento e immobilizzazioni immateriali
281
6.
Immobilizzazioni materiali
283
7.
Partecipazioni
284
8.
Strumenti finanziari derivati e hedge accounting
288
9.
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate
289
10. Rimanenze 290
11. Crediti 290
12. Crediti finanziari a breve termine verso controllate 294
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 294
14. Capitale sociale e patrimonio netto 295
15. Finanziamenti a lungo termine 297
16. Posizione finanziaria netta 300
17. Fondi per rischi e oneri 301
18. Passività per benefici ai dipendenti 302
19. Imposte differite attive e passive 304
20. Debiti verso terze parti 304
21. Debiti per acquisizioni 305
22. Debiti finanziari 305
23. Debiti finanziari a breve verso controllate 306
24. Debiti tributari 306
25. Ricavi delle vendite e delle prestazioni 307
26. Costi operativi 307
27. Altri proventi e costi 309
Relazione del Collegio Sindacale 340
Relazione della Società di Revisione 338
Allegato II
Attestazione del Bilancio d'Esercizio
ai sensi dell'art. 154-bis del D. Lgs. 58/98
336
Allegato I
Informazioni ai sensi dell'art.149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
335
Proposte del Consiglio di Amministrazione
all'Assemblea degli Azionisti
334
34. Eventi successivi 332
33. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali 332
32. Impegni, garanzie e passività potenziali 330
31. Rapporti con imprese controllanti,
controllate e altre parti correlate
324
30. Stock option e Performance Stock grant 311
29. Imposte sul reddito dell'esercizio 310
28. Proventi, oneri finanziari e rettifiche
di valore di attività finanziarie
309

Situazione Patrimoniale - Finanziaria

Euro Saldo
al 31/12/2014
Saldo
al 31/12/2013
Variazione
ATTIVO
Attivo non corrente
Avviamento
Nota 5
414.890 414.890 -
Immobilizzazioni immateriali a vita definita
Nota 5
13.168.516 10.071.949 3.096.567
Immobilizzazioni materiali
Nota 6
20.124.600 19.708.947 415.653
Partecipazioni immobilizzate
Nota 7
494.569.891 471.687.286 22.882.605
Strumenti di copertura a lungo termine
Nota 8
7.568.343 2.381.830 5.186.513
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate
Nota 9
70.256.747 92.372.679 (22.115.932)
Imposte differite attive
Nota 19
24.368.211 26.282.245 (1.914.034)
Altre attività non correnti 1.004.600 491.244 513.356
Altre attività non correnti verso controllate - 46.665 (46.665)
Totale attivo non corrente 631.475.798 623.457.735 8.018.063
Attivo corrente
Rimanenze
Nota 10
9.202.698 10.347.794 (1.145.096)
Crediti verso clienti
Nota 11
32.307.651 37.109.121 (4.801.470)
Crediti verso controllate e controllanti
Nota 31
5.763.073 4.716.208 1.046.865
Altri crediti
Nota 11
9.507.668 8.731.793 775.875
Altri crediti verso controllate e controllanti
Nota 31
3.095.453 76.912 3.018.541
Strumenti di copertura a breve termine
Nota 8
466.469 2.570.943 (2.104.474)
Crediti finanziari a breve termine verso controllate
Nota 12
54.566.554 58.922.441 (4.355.887)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 13
150.827.528 126.913.643 23.913.885
Totale attivo corrente 265.737.094 249.388.855 16.348.239
Totale attivo 897.212.892 872.846.590 24.366.302
Euro Saldo al
31/12/2014
Saldo
al 31/12/2013
Variazione
PASSIVO
Patrimonio netto
Nota 14
Capitale sociale 4.492.037 4.482.016 10.021
Riserva da sovrapprezzo azioni 191.906.530 189.316.355 2.590.175
Riserva legale 933.760 933.760 -
Azioni proprie (46.547.235) (44.091.445) (2.455.790)
Riserva Stock option 21.509.404 15.328.426 6.180.978
Riserva da Cash Flow hedge (7.420.287) (2.715.420) (4.704.867)
Riserva Straordinaria 2.766.528 2.766.528 -
Altre riserve 756.201 55.675 700.526
Utili (perdite) a nuovo 152.035.405 128.742.887 23.292.518
Utili (perdite) dell'esercizio 21.331.724 32.642.933 (11.311.209)
Totale patrimonio netto 341.764.067 327.461.715 14.302.352
Passivo non corrente
Finanziamenti a lungo termine da terzi
Nota 15
273.359.756 272.754.439 605.317
Finanziamenti a lungo termine da correlate
Nota 15
164.731.076 145.022.116 19.708.960
Fondi per rischi e oneri
Nota 17
10.580.996 8.366.986 2.214.010
Passività per benefici ai dipendenti
Nota 18
4.659.249 4.712.495 (53.246)
Strumenti di Copertura a lungo termine
Nota 8
8.773.509 16.850.899 (8.077.390)
Debiti per acquisizioni a lungo termine
Nota 21
4.121.212 293.429 3.827.783
Totale passivo non corrente 466.225.798 448.000.364 18.225.434
Passivo corrente
Debiti verso fornitori
Nota 20
27.633.225 27.782.274 (149.049)
Debiti verso correlate
Nota 31
1.745.231 69.211 1.676.020
Altri debiti verso terze parti
Nota 20
31.123.023 35.511.799 (4.388.776)
Debiti per acquisizioni a breve termine
Nota 21
725.692 290.116 435.576
Debiti finanziari
Nota 22
5.610.007 5.512.532 97.475
Altri debiti finanziari verso correlate
Nota 23
18.487.359 26.020.076 (7.532.717)
Strumenti di copertura a breve termine
Nota 8
361.576 58.662 302.914
Debiti tributari
Nota 24
3.536.914 2.139.841 1.397.073
Totale passivo corrente 89.223.027 97.384.511 (8.161.484)
Totale passivo 897.212.892 872.846.590 24.366.302

Conto Economico

Esercizio 2014 Esercizio 2013
(Euro) Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Ricorrenti Non
ricorrenti
Totale Variazione
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Nota 25
226.530.567 - 226.530.567 225.675.702 - 225.675.702 854.865
- di cui verso controllate 43.144 - 43.144 273 - 273 42.871
Costi operativi
Nota 26
(203.481.101) - (203.481.101) (196.507.550) (977.637) (197.485.187) (5.995.914)
- di cui verso controllate (1.365.274) - (1.365.274) (1.623.536) - (1.623.536) 258.262
Altri proventi e costi
Nota 27
15.368.697 15.368.697 15.106.924 - 15.106.924 261.773
- di cui verso controllate e controllanti 16.496.217 - 16.496.217 14.914.355 - 14.914.355 1.581.862
Margine operativo lordo 38.418.163 - 38.418.163 44.275.076 (977.637) 43.297.439 (4.879.276)
Ammortamenti e svalutazioni
Ammortamento delle immob. immateriali (2.646.789) - (2.646.789) (1.585.858) - (1.585.858) (1.060.931)
Ammortamento delle immob. materiali (5.540.218) - (5.540.218) (5.541.753) - (5.541.753) 1.535
Svalutazioni delle immobilizzazioni (1.190) - (1.190) (4) - (4) (1.186)
(8.188.197) - (8.188.197) (7.127.615) - (7.127.615) (1.060.582)
Risultato operativo 30.229.966 - 30.229.966 37.147.461 (977.637) 36.169.824 (5.939.858)
Proventi, oneri finanziari e rett.
di valore di attività finanziarie
Altri proventi, oneri, rivalutazione e
Nota 28
svalutazione di attività finanziarie
32.541.317 - 32.541.317 30.271.128 (4.577.683) 25.693.445 6.847.872
- di cui verso controllate 32.541.317 - 32.541.317 30.271.128 (4.577.683) 25.693.445 6.847.872
Interessi attivi e passivi (21.036.335) - (21.036.335) (17.268.019) (4.028.783) (21.296.802) 260.467
- di cui verso controllate (8.299.008) - (8.299.008) (8.182.244) - (8.182.244) (116.764)
Altri proventi ed oneri finanziari 2.433.177 (15.500.000) (13.066.823) 247.683 - 247.683 (13.314.506)
- di cui verso controllate 5.815.317 (15.500.000) (9.684.683) 3.241.214 - 3.241.214 (12.925.897)
Differenze cambio attive e passive 3.149.980 - 3.149.980 (4.084.969) - (4.084.969) 7.234.949
Utile/(Perdita) da attività valutate
al Fair Value
(3.812.743) - (3.812.743) 3.440.636 - 3.440.636 (7.253.379)
13.275.396 (15.500.000) (2.224.604) 12.606.459 (8.606.466) 3.999.993 (6.224.597)
Risultato prima delle imposte 43.505.362 (15.500.000) 28.005.362 49.753.920 (9.584.103) 40.169.817 (12.164.455)
Imposte sul reddito d'esercizio
Nota 29
Imposte correnti dell'esercizio (2.987.907) - (2.987.907) (8.854.162) 1.321.766 (7.532.396) 4.544.489
Imposte differite (3.685.731) - (3.685.731) (49.488) 55.000 5.512 (3.691.243)
(6.673.638) - (6.673.638) (8.903.650) 1.376.766 (7.526.884) 853.246
Utile/(Perdita) di esercizio 36.831.724 (15.500.000) 21.331.724 40.850.270 (8.207.337) 32.642.933 (11.311.209)

Conto Economico Complessivo

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013
Risultato netto dell'esercizio 21.331.724 32.642.933
Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Rimisurazione sui piani a benefici definiti (313.022) 76.793
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio
86.081 (21.118)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (A)
(226.941) 55.675
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge (6.489.472) 494.957
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio
1.784.605 (136.113)
Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile/(perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B)
(4.704.867) 358.844
Totale altri utili (perdite) complessivi (A)+(B) (4.931.808) 414.519
Utile (perdita) complessivo dell'esercizio 16.399.916 33.057.452

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto

(Euro) Capitale Riserva
sovrap
azioni
Riserva
legale
Riserva
Straordinaria
Altre
Riserve
Riserva
stock option
Riserva da
Cash Flow
Hedge
Azioni
proprie
Utili a
nuovo
Utile (perdita)
dell'esercizio
Patrimonio
Netto
Saldo al
1 gennaio 2013
4.468.041 186.779.541 933.760 2.766.528 - 10.789.986 (3.074.264) (44.091.445) 120.803.058 17.277.022 296.652.228
Destinazione
risultato 2012
7.939.828 (7.939.828) -
Distribuzione
dividendi
(9.337.194) (9.337.194)
Aumento di capitale 13.975 2.536.813 2.550.788
Costo stock option 4.538.440 4.538.440
Azioni proprie -
Hedge accounting
e TFR
55.675 358.845 414.520
Risultato economico
del 2013
32.642.933 32.642.933
Saldo al
31 dicembre 2013
4.482.016 189.316.354 933.760 2.766.528 55.675 15.328.426 (2.715.419) (44.091.445) 128.742.886 32.642.933 327.461.715
(Euro) Capitale Riserva
sovrap
azioni
Riserva
legale
Riserva
Straordinaria
Altre
Riserve
Riserva
stock option
Riserva da
Cash Flow
Hedge
Azioni
proprie
Utili a
nuovo
Utile (perdita)
dell'esercizio
Patrimonio
Netto
Saldo al
1 gennaio 2014
4.482.016 189.316.354 933.760 2.766.528 55.675 15.328.426 (2.715.419) (44.091.445) 128.742.886 32.642.933 327.461.715
Destinazione
risultato 2013
23.292.519 (23.292.518) -
Distribuzione
dividendi
(9.350.415) (9.350.415)
Aumento di capitale 10.021 2.590.176 2.600.197
Stock option 927.467 6.180.978 7.108.445
Azioni proprie (2.455.790) (2.455.790)
Hedge accounting
e TFR
(226.941) (4.704.868) (4.931.809)
Risultato economico
del 2014
21.331.724 21.331.724
Saldo al
31 dicembre 2014
4.492.037 191.906.530 933.760 2.766.528 756.201 21.509.404 (7.420.287) (46.547.235) 152.035.405 21.331.724 341.764.067

Rendiconto Finanziario

(Euro) 31/12/2014 31/12/2013 Variazione
ATTIVITÀ DI ESERCIZIO
Utile d'esercizio 21.331.724 32.642.934 (11.311.210)
Ammortamenti e svalutazioni: 8.188.198 7.127.611 1.060.587
- delle immobilizzazioni immateriali 2.646.789 1.585.858 1.060.931
- delle immobilizzazioni materiali 5.541.408 5.541.753 (345)
Accantonamenti 6.509.216 3.155.692 3.353.524
Imposte correnti e differite 6.673.638 7.526.884 (853.246)
(Plusvalenze) minusvalenze da immobilizzazioni 17.511 5.893 11.618
Proventi e oneri finanziari 1.374.704 (4.512.174) 5.886.878
Flusso di cassa del risultato operativo prima della variazione del capitale circolante 44.094.991 45.946.840 (1.851.849)
Utilizzo di altri fondi (1.753.745) (2.702.547) 948.802
(Incremento) decremento delle rimanenze 1.831.021 760.869 1.070.152
Decremento (aumento) dei crediti commerciali 4.914.768 1.296.033 3.618.735
Aumento (decremento) dei debiti verso fornitori 1.526.971 (706.624) 2.233.595
Aumento (decremento) di altri debiti/crediti non finanziari al netto di quelli tributari (11.317.946) 5.138.443 (16.456.389)
Totale variazioni di attività e passività correnti (4.798.931) 3.786.174 (8.585.105)
Imposte pagate (1.206.360) (9.834.881) 8.628.521
Interessi pagati/incassati (16.683.460) (15.386.683) (1.296.777)
Svalutazione attività finanziarie correnti (15.500.000) - (15.500.000)
Dividendi incassati 32.541.317 30.271.128 2.270.189
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di esercizio (A) 38.447.557 54.782.578 (16.335.021)
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO:
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (5.975.990) (5.062.967) (913.023)
Acquisto di immobilizzazioni materiali (5.745.585) (5.132.335) (613.250)
Prezzo realizzato dalla cessione di immobilizzazioni 2.445 3.463 (1.018)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento operative (B) (11.719.130) (10.191.839) (1.527.291)
Acquisto di partecipazioni/aumento di capitale in società controllate (17.935.702) (3.796.120) (14.139.582)
(Acquisto) cessione altre partecipazioni e titoli - - -
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento da acquisizioni (C) (17.935.702) (3.796.120) (14.139.582)
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di investimento (B) + (C) (29.654.832) (13.987.959) (15.666.873)
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO:
Incremento (decremento) debiti finanziari 3.949.054 172.463.961 (168.514.907)
Commissioni pagate su finanziamenti a medio-lungo termine - (3.116.743) 3.116.743
(Incremento) decremento crediti finanziari 21.678.157 (126.952.607) 148.630.764
Strumenti derivati di copertura - (2.410.218) 2.410.218
Altre attività non correnti (513.358) (99.719) (413.639)
Distribuzione dividendi (9.350.415) (9.330.442) (19.973)
Acquisto azioni proprie (2.455.790) - (2.455.790)
Aumenti di capitale 1.813.512 1.736.635 76.877
Flusso monetario generato (assorbito) da attività di finanziamento (D) 15.121.160 32.290.867 (17.169.707)
Flusso di disponibilità liquide (A + B + C + D) 23.913.885 73.085.468 (49.171.583)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 126.913.643 53.828.175 73.085.468
Variazioni delle disponibilità liquide 23.913.885 73.085.468 (49.171.583)
Disponibilità liquide di fine esercizio 150.827.528 126.913.643 23.913.885

Gli effetti finanziari derivanti dai rapporti con società correlate sono facilmente desumibili dalla nota 32.

Note esplicative

1. Informazioni generali

Il Gruppo Amplifon è leader mondiale nella distribuzione di sistemi uditivi (apparecchi acustici) e nel loro adattamento e personalizzazione alle esigenze dei pazienti ipoacusici.

La capogruppo Amplifon S.p.A. domiciliata a Milano, in Via Ripamonti, 133 è controllata direttamente da Ampliter N.V. ed indirettamente da Amplifin S.p.A., che, a sua volta, è posseduta da Susan Carol Holland, che detiene la nuda proprietà del 100% delle azioni, mentre Anna Maria Formiggini Holland ne detiene l'usufrutto.

A partire dal 10 Settembre 2008 Amplifon S.p.A. ha ottenuto da Borsa Italiana l'attribuzione della qualifica STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti) e la negoziazione sul relativo segmento di mercato delle proprie azioni.

Il bilancio dell'esercizio al 31 dicembre 2014 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali nonché ai provvedimenti emanati in attuazione come previsto dall'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38. Tali principi comprendono l'insieme dei principi IAS e IFRS emessi dall'International Accounting Standard Board, nonché le interpretazioni SIC e IFRIC emesse dall'International Financial Reporting Interpretations Committee, che siano stati omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 entro il 31 dicembre 2014. I principi contabili internazionali eventualmente omologati dopo tale data e prima della data di redazione del presente bilancio sono utilizzati nella preparazione del bilancio d'esercizio solo se l'adozione anticipata è consentita dal Regolamento di omologa e dal principio contabile oggetto di omologa e nel caso Amplifon S.p.A. si sia avvalsa di tale facoltà.

La pubblicazione del progetto di bilancio d'esercizio di Amplifon S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 è autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 marzo 2015. Tale bilancio è sottoposto ad approvazione dell'assemblea dei soci di Amplifon S.p.A. in data 21 aprile 2015.

2. Modifica dei dati comparativi

Amplifon S.p.A. ha adottato uno schema di conto economico con una classificazione dei costi per natura, che si ritiene la più rappresentativa delle attività prevalentemente commerciali e di distribuzione svolte dal Gruppo.

Lo schema di Conto Economico fino ad ora adottato evidenziava separatamente il costo di acquisto, il costo del personale e le prestazioni di servizio.

(migliaia di Euro) 2013 %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 225.676 100,0%
Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione delle rimanenze di materie prime, di consumo e
merci
(32.946) -14,6%
Costi per il personale (47.222) -20,9%
Costi per servizi (117.317) -52,0%
Altri proventi e costi 15.107 6,7%
Margine operativo lordo (EBITDA) 43.297 19,2%

Per allinearsi alle best practice internazionali del settore, a partire dall'esercizio corrente Amplifon S.p.A. ha modificato la presentazione di talune voci di conto economico al fine di distinguere le principali componenti di costo riferibili alla struttura di negozio da quelle riferibili alle strutture centrali e di backoffice. Tale riclassifica consente di rappresentare l'effettivo costo del servizio fornito al cliente che è sensibilmente maggiore rispetto al costo dell'apparecchio acustico stand-alone.

I dati comparativi, ai sensi dello IAS 1, sono stati riclassificati come evidenziato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 2013 %
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 225.676 100,0%
Costi operativi (197.485) -87,5%
Altri proventi e costi 15.107 6,7%
Margine operativo lordo (EBITDA) 43.297 19,2%

In aggiunta, nella nota integrativa sono state introdotte ulteriori informazioni di dettaglio:

  • ripartizione del costo del personale suddiviso tra personale di negozio e personale di sede/back office;
  • costi per commissioni di vendita;
  • ripartizione tra costi di affitto dei negozi e altri affitti.

Si riportano di seguito tali ulteriori informazioni relative al 2013.

(migliaia di Euro) 2013
Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione delle rimanenze di materie prime, di consumo e merci (32.946)
Costi per il personale – Punti di vendita (11.665)
Commissioni – Punti di vendita (61.605)
Affitti – Punti di vendita (10.808)
Totale (117.024)
Altri costi del personale (35.557)
Altri affitti (2.261)
Altri servizi (42.643)
Totale altri costi operativi (80.461)
Totale costi operativi (197.485)

3. Criteri di formazione del bilancio

3.1. Presentazione del bilancio

Il bilancio d'esercizio di Amplifon S.p.A. è predisposto ed è conforme ai principi contabili internazionali ed alle relative interpretazioni approvati dallo IASB ed omologati secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606 del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione come previsto dall'art. 9 del D. Lgs. del 28 febbraio 2005 n. 38.

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014 è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati che sono valutati a fair value e delle attività e passività oggetto di copertura in un fair value hedge, come di seguito meglio precisato, nonché sul presupposto della continuità aziendale.

La seguente tabella contiene l'elenco dei principi contabili internazionali e delle interpretazioni approvati dallo IASB ed omologati per l'adozione in Europa e applicati per la prima volta nell'esercizio in corso.

Descrizione Data di
omologa
Pubblicazione
in G.U.C.E.
Data di efficacia
prevista dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
Guida alle disposizioni transitorie
(modifiche agli IFRS 10, 11 e 12)
4 apr '13 5 apr '13 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
IFRS 10 Bilancio consolidato 11 dic '12 29 dic '12 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
IFRS 11 Accordi a controllo congiunto 11 dic '12 29 dic '12 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità 11 dic '12 29 dic '12 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
Modifiche allo IAS 27 Bilancio separato 11 dic '12 29 dic '12 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
Modifiche allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate
e joint venture
11 dic '12 29 dic '12 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
Modifiche aIlo IAS 32 Strumenti finanziari: Esposizione in
bilancio - Compensazione di attività e passività finanziarie
13 dic '12 29 dic '12 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
Entità di investimento
(modifiche all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 27)
20 nov '13 21 nov '13 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
Informazioni integrative sul valore recuperabile delle attività
non finanziarie (modifica allo IAS 36)
19 dic '13 20 dic '13 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14
Novazione di derivati e continuazione della contabilizzazione
di copertura (modifica allo IAS 39)
19 dic '13 20 dic '13 Esercizi che iniziano il
o dopo il 1 gen '14
1 gen '14

Il nuovo principio IFRS 10 e relativi emendamenti individua un unico modello di controllo applicabile a tutte le imprese, e fornisce inoltre, una guida per determinare l'esistenza del controllo laddove questo sia difficile da accertare. Il nuovo standard sostituisce lo IAS 27 "Bilancio consolidato e separato" limitatamente alla parte relativa al bilancio consolidato - e il SIC 12 "Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo)". A seguito dell'emissione del nuovo standard, lo IAS 27 – ridenominato "Bilancio Separato"- contiene i principi e le linee guida per la preparazione del solo bilancio separato.

Il principio IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", sostituisce lo IAS 31 – Partecipazioni in Joint Venture e il SIC-13 – Imprese a controllo congiunto: conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo. Il nuovo principio richiede una classificazione delle partecipazioni in imprese a controllo congiunto basata sui diritti e obblighi dell'accordo e non sulla sua forma legale. Esse si distinguono tra partecipazioni in Joint Ventures (nel caso in cui il Gruppo vanta diritti sulle attività nette dell'accordo) e attività a controllo congiunto (nel caso in cui il Gruppo abbia diritti sulle attività e obblighi sulle passività relative all'accordo.

Il principio IFRS 12 e relativi emendamenti esplicita le informazioni addizionali da fornire su ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle su imprese controllate, accordi a controllo congiunto, imprese collegate, entità strutturate ed altri veicoli non consolidati. Molte delle disclosure richieste da IFRS 12 erano precedentemente incluse nello IAS 27 "Bilancio consolidato e separato", IAS 28 "Partecipazioni in società collegate" e IAS 31 "Partecipazioni in joint venture", mentre altre sono nuove.

Gli emendamenti allo IAS 32 "Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio" chiariscono l'applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie e ne richiedono l'applicazione retroattiva.

Le modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 27 - Investment entities si applicano alle entità definite investment entities (ad esempio di società di private equity, venture capital, fondi pensione), il cui oggetto sociale consiste nell'investire fondi al fine di ottenere redditi da capitale o una rivalutazione del capitale investito oppure per entrambe. In base a tali modifiche le società controllate da investment entities non devono essere consolidate integralmente, bensì valutate al fair value rilevato a conto economico.

Gli emendamenti allo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", disciplina l'informativa sul valore recuperabile delle attività che hanno subito una riduzione di valore, se tale importo è basato sul fair value al netto dei costi di vendita.

Gli emendamenti allo IAS 39 "Strumenti finanziari relativi alla novazione dei derivati e continuità dell'Hedge Accounting" riguardano modifiche che permettono di continuare l'hedge accounting nel caso in cui uno strumento finanziario derivato, designato come strumento di copertura, sia novato a seguito dell'applicazione di legge o regolamenti al fine di sostituire la controparte originale per garantire il buon fine dell'obbligazione assunta e se sono soddisfatte determinate condizioni.

L'adozione degli altri principi e interpretazioni non ha comportato e non comporterà in futuro impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo e nella relativa informativa di bilancio.

Con riguardo agli schemi di bilancio si precisa quanto segue:

  • Stato Patrimoniale: Amplifon S.p.A. distingue attività e passività non correnti e attività e passività correnti;
  • Conto Economico: Amplifon S.p.A. presenta una classificazione dei costi per natura, che si ritiene più rappresentativa delle attività prevalentemente commerciali e di distribuzione della società;
  • Rendiconto Finanziario: è stato predisposto adottando il metodo indiretto per la determinazione dei flussi di cassa derivanti dall'attività di esercizio;
  • Prospetto dei movimenti del Patrimonio Netto: Amplifon S.p.A. include tutte le variazioni di patrimonio netto, ivi incluse quelle derivanti da transazioni con gli azionisti (distribuzioni di dividendi, aumenti di capitale sociale).
  • Conto economico complessivo: include oltre al risultato netto dell'esercizio, gli effetti della riserva di cash flow hedge e della rimisurazione sui piani a benefici definiti che sono stati iscritti direttamente a variazione del patrimonio netto.

3.2. Uso di stime nella redazione del bilancio

La redazione dei prospetti di bilancio e delle relative note esplicative ha richiesto l'utilizzo di stime e di assunzioni con particolare riferimento alla rilevazione degli accantonamenti ai fondi svalutazione e ai fondi rischi, della svalutazione del magazzino per obsolescenza, dei benefici ai dipendenti, nonché delle imposte e degli strumenti finanziari derivati.

Le stime sono riviste periodicamente e l'eventuale rettifica, a seguito di mutamenti nelle circostanze sulle quali la stima si era basata o in seguito a nuove informazioni, è rilevata in conto economico. L'impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio e non ne pregiudica la complessiva attendibilità.

Amplifon S.p.A. verifica l'esistenza di una perdita di valore dell'avviamento almeno una volta all'anno (vedi § 3.7). Ciò richiede una stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari (cosidetta cash-generating unit) a cui l'avviamento pertiene. Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto ante-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.

3.3. Principi contabili ed interpretazioni di futura efficacia

La seguente tabella indica gli IFRS/Interpretazioni approvate dallo IASB ed omologate per l'adozione in Europa la cui data di efficacia obbligatoria è successiva al 31 dicembre 2014.

Descrizione Data
di omologa
Pubblicazione
in G.U.C.E.
Data di efficacia
prevista dal principio
Data di efficacia
per Amplifon
Interpretazione IFRIC 21 Tributi 13 giu '14 14 giu '14 Esercizi che iniziano
il o dopo il 17 giu '14
1 gen '15
Modifiche allo IAS 19 – Piani a benefici definiti:
contributi dei dipendenti
17 dic '14 9 gen '15 Esercizi che iniziano
il o dopo il 1 feb '15
1 gen '16
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2010-2012 17 dic '14 9 gen '15 Esercizi che iniziano
il o dopo il 1 feb'15
1 gen '16
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011-2013 18 dic '14 19 dic '14 Esercizi che iniziano
il o dopo il 1 gen '15
1 gen '15

Non si prevede che l'adozione di tale principi avrà impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della società.

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche ad esistenti principi contabili ed interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 19 febbraio 2015:

L'IFRIC 21 "Tributi" un'interpretazione dello IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali" stabilisce la rilevazione delle passività per il pagamento di tributi diversi dalle imposte sul reddito e stabilisce in particolare quale evento origina l'obbligazione e il momento di riconoscimento della passività.

La modifica allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti" riguarda la contabilizzazione dei piani ai benefici definiti che prevedono la contribuzione da parte di soggetti terzi o dipendenti.

Gli annual improvements comprendono modifiche minori a diversi principi con riferimento a sezioni di alcuni principi che non risultavano chiari.

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del 14 gennaio 2014.

Descrizione Data di efficacia prevista dal principio
IFRS 9: financial Instruments (Issued on 24 July 2014) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '18
IFRS 15 revenue from contracts with customers (issued on 28 May 2014) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '17
IFRS 14 regulatory deferral accounts (issued on 30 January 2014) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IFRS 11: accounting for acquisitions of
interests in Joint Operations (issued on 6 May 2014)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IAS 16 and IAS 38: clarification of acceptable
methods of depreciation and amortization (issued on 12 May 2014)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IAS 16 and IAS 41: bearer plants (issued on 30 June 2014) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IFRS 10 and IAS 28: sale or contribution of assets between an Investor and
its associate or joint venture (issued on 11 September 2014)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Annual Improvements to IFRSs 2012–2014 Cycle (issued on 25 September 2014) Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IAS 27: equity method in separate financial statements
(issued on 12 August 2014)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28: investment entities: applying the consolidation
exception (issued on 18 December 2014)
Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gen '16
Amendments to IAS 1: disclosure initiative (issued on 18 December 2014) Da definire

Il progetto di revisione del principio contabile in materia di strumenti finanziari è stato completato con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Financial instruments". Le nuove disposizioni del principio: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono il concetto di aspettativa delle perdite attese (c.d. Expected credit losses) tra le variabili da considerare nella valutazione e svalutazione delle attività finanziarie (iii) modificano le disposizioni a riguardo dell'hedge accounting. Le disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1 gennaio 2018.

Il principio IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti", richiede alle società di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi. Il nuovo standard introduce una metodologia articolata in cinque "passi" per analizzare le transazioni e definire la rilevazione dei ricavi con riferimento tanto al timing quanto all'ammontare degli stessi. Fra i prevedibili impatti, l'applicazione del nuovo principio potrà comportare una diversa tempistica (anticipata o differita rispetto ai principi attualmente in vigore) di riconoscimento dei ricavi, nonché l'applicazione di diversi metodi (ad esempio il riconoscimento dei ricavi over time in luogo del riconoscimento puntuale o viceversa). Il nuovo principio richiede anche ulteriori informazioni circa la natura, l'ammontare, i tempi e l'incertezza circa i ricavi e i flussi finanziari derivanti dai contratti con i clienti. Esso deve essere applicato per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1 gennaio 2017 ed è consentita l'applicazione anticipata.

Il principio IFRS 14 "Regulatory deferral accounts" riguarda le cosiddette rate regulated activities, ossia i settori soggetti a regolamentaizone tariffaria.

Il principio IFRS 11 "Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations" ha l'obiettivo di chiarire il trattamento contabile per le acquisizioni di interessenze in una joint operation che rappresenta un business.

Con la modifica allo IAS 16 e IAS 38 Immobili, impianti e macchinari, lo IASB ha chiarito che un processo di ammortamento basato sui ricavi non può essere applicato con riferimento agli elementi di immobili, impianti e macchinari, in quanto tale metodo si basa su fattori, ad esempio i volumi e i prezzi di vendita, che non rappresentano l'effettivo consumo dei benefici economici dell'attività sottostante.

Le modifiche allo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e allo IAS 41 Agricoltura, riguardano le regole di contabilizzazione degli alberi da frutto.

Con la modifica all'IFRS 10 Bilancio consolidato e allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture, lo IASB ha risolto un conflitto tra questi due principi con riferimento al trattamento contabile da applicare nei casi in cui un'entità vende o trasferisce un'entità controllata ad un'altra entità su cui esercita il controllo congiunto ("joint venture") o un'influenza notevole ("entità collegate).

Gli "Annual Improvements to IFRSs (2012-2014 Cycle)" modificano alcuni principi contabili, con riferimento ad alcuni aspetti che non risultavano chiari.

La modifica allo IAS 27 Bilancio separato, ha introdotto la facoltà di valutare le partecipazioni in società controllate, collegate o in joint venture, nel bilancio separato, utilizzando il metodo del patrimonio netto.

Il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)", chiarisce alcuni aspetti con riferimento alle entità di investimento.

Il documento "Disclosure initiative (Amendments to IAS 1)", chiarisce alcuni aspetti con riferimento alla presentazione del bilancio sottolineando l'enfasi sulla significatività delle informazioni integrative ("disclosures") del bilancio, chiarendo che non è più previsto uno specifico ordine per la presentazione delle note in bilancio e prevedendo la possibilità di aggregazione/disaggregazione delle voci di bilancio tanto che le voci previste come contenuto minimo nello IAS 1 possono essere aggregate se ritenute non significative.

Non si prevede che l'eventuale adozione dei principi e delle interpretazioni sopra indicati comporti impatti materiali nella valutazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della società.

3.4. Partecipazioni in società controllate, collegate e dividendi

Sono considerate società controllate quelle per le quali la capogruppo detiene il controllo inteso quale potere di governare le politiche operative e finanziarie di una società.

L'esistenza del controllo è determinata sulla base: (i) dei diritti di voto, anche potenziali, detenuti da Amplifon S.p.A. ed in virtù dei quali la società può esercitare la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; (ii) del contenuto degli eventuali accordi tra soci o dell'esistenza di particolari clausole statutarie, che attribuiscano ad Amplifon S.p.A. il potere di governo della società; (iii) del controllo da parte di Amplifon S.p.A. di un numero di voti sufficiente ad esercitare il controllo di fatto dell'assemblea ordinaria della partecipata.

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo al netto delle perdite di valore (vedi § 3.9). I dividendi sono rilevati quali componenti positivi di reddito quando sorge il diritto all'incasso in capo ad Amplifon S.p.A.

Sono considerate società collegate quelle per le quali la capogruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole, inteso quale il potere di partecipare alla determinazione delle scelte amministrative e gestionali della partecipata senza avere il controllo.

L'esistenza di influenza notevole da parte di una partecipante è solitamente segnalata da una o più delle seguenti circostanze: (i) la rappresentanza nel consiglio di amministrazione, o nell'organo equivalente, della collegata; (ii) la partecipazione alla definizione delle politiche aziendali; (iii) il verificarsi di rilevanti operazioni tra la partecipante e la partecipata; (iv) l'interscambio di personale dirigente; (v) la fornitura di informazioni tecniche essenziali.

3.5. Valuta funzionale, moneta di presentazione e criteri di conversione dei valori espressi in valute estere

Il bilancio di Amplifon S.p.A. è presentato in Euro, la valuta funzionale della società.

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite, alla data di riferimento del bilancio, al tasso di cambio in essere a tale data. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale. Le attività e le passività non monetarie denominate in moneta estera e valutate al fair value, al valore recuperabile, ovvero a quello di realizzo, sono iscritte al cambio corrente alla data di determinazione del valore.

Le differenze cambio generate dall'estinzione di attività e passività monetarie o dalla conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti sono rilevate a conto economico.

3.6. Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente e quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese avvenute in data antecedente alla prima adozione dei principi IFRS sono inizialmente iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese concluse dopo la data di transizione ai principi IFRS, all'atto della prima iscrizione sono valutate al loro fair value. Le spese sostenute successivamente all'acquisto iniziale sono portate ad incremento del costo delle attività immateriali nella misura in cui tali spese sono in grado di generare benefici economici futuri.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile e svalutate per perdite di valore (vedi § 3.9.). L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile sia il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono riportate nella seguente tabella.

Descrizione Aliquota
Software 20%-33%
Brevetti 20%
Licenze 20%-25% - 33%-50%
Marchi 10%
Diritti tutelati contrattualmente In base alle condizioni contrattuali
Altre 20%

3.7. Avviamento

L'avviamento è rilevato in bilancio in occasione di operazioni di aggregazione aziendale e inizialmente iscritto al costo sostenuto, pari alla eccedenza del costo dell'aggregazione aziendale rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali acquisite.

L'avviamento è classificato tra le attività immateriali. Dalla data di acquisizione, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato ad ogni unità generatrice di flussi finanziari dell'acquirente o

gruppi di unità generatrici di flussi finanziari, che si prevede beneficino dalle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'impresa acquisita siano assegnate a tali unità o gruppi di unità.

Dopo l'iscrizione iniziale, l'avviamento non è ammortizzato ma valutato al costo decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate (vedi § 3.9.).

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette un'attività che è parte di tale unità, l'avviamento associato con l'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita dalla dismissione; tale quota è determinata sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta.

3.8. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. I beni strumentali oggetto di contratti di leasing attraverso i quali sono trasferiti ad Amplifon S.p.A. sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà del bene (leasing finanziari) sono rilevati al momento della sottoscrizione del contratto a fair value ovvero, se minore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. Nel passivo, tra i debiti finanziari, è rilevato un debito di pari importo verso il locatore.

Le locazioni nelle quali il locatore non trasferisce sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Il valore di iscrizione iniziale delle immobilizzazioni materiali, ovvero di loro componenti significative (con l'eccezione dei terreni), al netto del valore residuo è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile e svalutato per perdite di valore (vedi § 3.9.). L'ammortamento ha inizio quando l'immobilizzazione è disponibile all'uso e cessa al momento in cui la stessa è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita). Sia la vita utile, sia il criterio di ammortamento, nonché il valore residuo sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrassero rilevanti cambiamenti rispetto alle assunzioni precedentemente adottate, la quota di ammortamento dell'esercizio e di quelli successivi è rettificata.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alla residua possibilità di utilizzo.

I costi per migliorie su beni di terzi, riconducibili ad immobili, negozi e filiali in locazione operativa, sono capitalizzati e ammortizzati in base alla durata dei contratti di locazione ovvero alla vita utile dell'immobilizzazione installata, qualora più breve.

Descrizione Aliquota
Impianti e macchinari 10%-15%
Attrezzature industriali e commerciali 12,5%-25%-15%
Altri beni:
Macchine elettromeccaniche 15%
Macchine elettroniche 20%
Mobili e arredi 12%
Automezzi 20%
Migliorie beni di Terzi in base contratto affitto

Le aliquote di ammortamento utilizzate sono riportate nella seguente tabella.

3.9. Perdita di valore delle immobilizzazioni immateriali, delle immobilizzazioni materiali, degli investimenti in società controllate e dell'avviamento

Amplifon S.p.A. verifica il valore recuperabile di un'attività ogni qualvolta vi è indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore e, per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, in corso e per l'avviamento, almeno una volta all'anno. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Il fair value è determinato con riferimento ad un accordo vincolante di compravendita tra controparti indipendenti e consapevoli in una libera transazione. In assenza di tale accordo, il fair value è stimato sulla base dei prezzi di mercato dell'attività e delle informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa può ottenere, alla data di riferimento del bilancio, dalla dismissione dell'attività in una libera transazione tra parti indipendenti e consapevoli.

Il valore d'uso è determinato con riferimento al valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, che si suppone deriveranno dall'uso continuativo di un'attività e dalla dismissione della stessa al termine della sua vita utile, attualizzati applicando un tasso di sconto ante imposte che rifletta le valutazioni correnti del mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi all'attività. Nei casi in cui non sia possibile determinare il valore d'uso di un singolo bene, poiché esso non produce flussi di cassa indipendenti, il valore d'uso è stimato con riferimento all'unità generatrice di flussi finanziari (c.d. cashgenerating unit) a cui il bene pertiene.

Con riferimento all'avviamento, la verifica di perdita di valore è determinata a livello della più piccola unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è riferibile e sulla base del quale Amplifon S.p.A. valuta, direttamente od indirettamente, il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso. Tale unità generalmente coincide con il singolo paese nel quale Amplifon opera.

Le perdite di valore sono rilevate a conto economico quando il valore contabile del bene risulta superiore al valore recuperabile. Ad eccezione dell'avviamento, per cui le perdite di valore non possono essere ripristinate, nel momento in cui una perdita di valore viene meno o si riduce, il valore contabile

dell'attività è aumentato sino al valore recuperabile. L'accresciuto valore contabile di un'attività dovuto a un ripristino di valore non eccede comunque il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita durevole di valore dell'attività negli anni precedenti. I ripristini di valore di un'attività sono rilevati immediatamente quale provento in conto economico.

3.10. Attività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)

Le attività finanziarie sono inizialmente iscritte in bilancio, alla data di negoziazione, al loro fair value. Tale valore è incrementato dei costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione dell'attività, con l'esclusione dei costi accessori all'acquisto di attività finanziarie possedute per negoziazione che sono imputati a conto economico quando sostenuti.

Successivamente all'iscrizione iniziale le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro destinazione funzionale:

  • le attività finanziarie possedute per negoziazione, acquisite con lo scopo di ottenere nel breve termine un profitto dalle fluttuazioni del prezzo, sono rilevate al fair value con imputazione degli effetti nel conto economico;
  • i crediti e i finanziamenti, rappresentati da attività finanziarie non derivate, con pagamenti fissi o determinabili e non quotate in un mercato attivo, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo e svalutati per perdite di valore; le eventuali svalutazioni sono misurate come differenza tra il valore contabile del credito e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati scontati al tasso di interesse effettivo originale dell'attività finanziaria; l'importo della perdita di valore è imputato a fondo rettificativo se originato da una stima, mentre viene direttamente imputato a rettifica della attività nel caso in cui sia relativo ad una perdita definitiva accertata, ed è rilevato nel conto economico. Se in un esercizio successivo l'entità della perdita di valore si riduce, e tale riduzione può essere oggettivamente ricondotta ad un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita di valore, il valore può essere ripristinato nei limiti del costo ammortizzato per mezzo di un pari utilizzo del fondo rettificativo accantonato in precedenza, se esistente, ovvero tramite rettifica incrementativa della stessa attività. Le perdite di valore sono rilevate in presenza di evidenze oggettive di difficoltà nell'incasso dei crediti, quali (i) difficoltà finanziarie del debitore, (ii) mancato pagamento di più rate previste dal contratto e/o significativi ritardi nel pagamento delle stesse, (iii) significativa anzianità dei crediti stessi;
  • le azioni e gli altri titoli, che non rientrano nelle precedenti categorie sono classificate tra le attività finanziarie valutate a fair value a conto economico. Tale designazione è coerente con la strategia elaborata dal Gruppo che prevede di gestire e valutare il rendimento di tali attività al fair value.

Le attività finanziarie sono eliminate dal bilancio quando i relativi diritti contrattuali scadono, oppure quando Amplifon S.p.A. trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria. In quest'ultimo caso la differenza tra il corrispettivo della cessione e il valore netto contabile dell'attività ceduta è imputato a conto economico.

3.11. Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo è determinato con il criterio del costo medio ponderato.

Le rimanenze di prodotti finiti e merci eccedenti i presumibili fabbisogni di lenta movimentazione o interessate da fenomeni di obsolescenza sono opportunamente svalutate in base al presumibile valore di realizzo.

3.12. Cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti

Nella voce cassa, disponibilità liquide e attività finanziarie equivalenti sono rilevati i mezzi finanziari liquidi e gli investimenti finanziari aventi scadenza residua, alla data di acquisto, inferiore a tre mesi e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore. I mezzi finanziari citati sono iscritti al loro valore nominale.

3.13. Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti sono rilevati al verificarsi delle seguenti condizioni: (i) Amplifon S.p.A. ha un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che per l'adempimento dell'obbligazione si renderà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

L'importo accantonato in bilancio rappresenta la migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione; quando l'accantonamento viene attualizzato l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico quale onere finanziario.

In particolare:

  • il fondo indennità suppletiva clientela accoglie la stima delle indennità di pertinenza degli agenti, calcolate con tecniche attuariali ed avendo riguardo alla probabilità di pagamento delle indennità e alle aspettative in merito al momento dell'esborso;
  • il fondo garanzia e riparazioni comprende la stima dei costi per interventi in garanzia su prodotti venduti, determinata sulla base di dati storico/statistici e del periodo di copertura della garanzia;
  • il fondo rischi per controversie contrattuali comprende la stima degli oneri derivanti da contenziosi con dipendenti, agenti o conseguenti a forniture di beni o di servizi;
  • il fondo ristrutturazioni include i costi diretti derivanti da un processo dichiarato di riorganizzazione aziendale.

3.14. Benefici a favore dei dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi a contributi definiti e programmi a benefici definiti.

Nei programmi a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa è limitata al versamento dei contributi pattuiti con i dipendenti ed è determinata sulla base dei contributi dovuti alla fine del periodo, ridotti degli eventuali importi già corrisposti.

Nei programmi a benefici definiti, l'importo contabilizzato come passività è pari a: (a) il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti alla data di riferimento del bilancio; (b) più eventuali utili attuariali (meno eventuali perdite attuariali); (c) meno gli eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate; (d) dedotto il fair value alla data di riferimento del bilancio delle attività a servizio del piano (se esistono) al di fuori delle quali le obbligazioni devono essere estinte direttamente.

Nei programmi a benefici definiti, il costo imputato a conto economico è pari alla somma algebrica dei seguenti elementi: (a) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti; (b) gli oneri finanziari derivanti dall'incremento della passività conseguente al trascorrere del tempo; (c) il rendimento atteso delle eventuali attività a servizio del piano; (d) il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate; (e) l'effetto di eventuali riduzioni o estinzioni del programma.

Gli utili e le perdite attuariali sono imputati negli utili e perdite complessivi.

Tutti gli oneri finanziari netti sui piani a benefici definiti sono riconosciuti tra i proventi/(oneri) finanziari del conto economico

3.15. Stock option e stock grant

Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da piani di partecipazione al capitale (c.d. stock option e stock grant) ad alcuni membri dell'alta direzione ed a beneficiari che ricoprano posizioni chiave nel Gruppo. I piani di stock option ricadono nella tipologia dei piani di stock option "equity settled", in cui il beneficiario ha diritto di acquistare azioni di Amplifon S.p.A. ad un determinato prezzo prefissato qualora definite condizioni siano soddisfatte. I piani di stock grant, anch'essi "equity settled", consentono di ricevere gratuitamente azioni Amplifon S.p.A. al termine del periodo di maturazione (4,5 anni).

Per i piani di stock option e stock grant "equity settled", il fair value delle stock option assegnate è rilevato:

  • a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse, ed in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto, se i beneficiari prestano servizio ad Amplifon S.p.A.;
  • ad incremento del valore della partecipazione in società controllata, lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse, in contropartita ad una riserva di patrimonio netto, se i beneficiari prestano servizio a tale controllata.

La determinazione del fair value delle stock option e stock grant è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione.

Ad ogni data di bilancio, Amplifon S.p.A. verifica le ipotesi in merito al numero di stock option e stock grant che ci si attende giungano a maturazione e rileva l'effetto dell'eventuale modifica nella stima a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto oppure a rettifica del costo della partecipazione in società controllata, adeguando la corrispondente riserva di patrimonio netto. In caso di esercizio delle stock option, a fronte dell'incasso del prezzo di esercizio è rilevato il corrispondente aumento di capitale sociale e della riserva sovrapprezzo azioni. In caso di assegnazione gratuita di azioni (c.d. "stock grant") al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di capitale sociale.

3.16. Passività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati)

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, i debiti per leasing ed i debiti commerciali.

I debiti finanziari sono riconosciuti inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. I debiti per leasing sono rilevati inizialmente al fair value dei beni strumentali oggetto del contratto, ovvero, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti. I debiti commerciali sono generalmente rilevati al valore nominale, tranne nei casi in cui il fair value del corrispettivo differisca significativamente dal valore nominale.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato; la differenza tra il valore di iscrizione iniziale ed il valore di rimborso è imputata a conto economico utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo.

Quando una passività finanziaria è oggetto di copertura del rischio tasso di interesse in un fair value hedge, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto non sono incluse nel calcolo del costo ammortizzato. Tali variazioni vengono ammortizzate quando il fair value hedge viene interrotto (§ 3.20)

Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

3.17. Ricavi, interessi attivi e dividendi

I ricavi sono determinati sulla base del fair value del corrispettivo pattuito per la vendita, al netto di sconti, abbuoni, resi, premi e delle eventuali imposte. I ricavi derivanti dalla vendita di beni sono riconosciuti quando Amplifon S.p.A. ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici connessi alla proprietà dei beni, vale a dire al momento del passaggio di proprietà (che generalmente coincide con la spedizione o la consegna) ovvero, se previsto, con il termine del periodo di prova.

I ricavi sono attualizzati, con relativo scorporo della componente finanziaria implicita ed indicazione separata degli interessi attivi di competenza, quando l'effetto dell'attualizzazione è significativo. Tale componente finanziaria viene suddivisa tra la quota di competenza dell'esercizio in corso ed esercizi successivi tramite l'utilizzo di risconti passivi.

I ricavi da servizi vengono riconosciuti nel momento in cui servizi sono resi, in base al principio della competenza economica e temporale, avuto riguardo allo stadio di completamento della transazione alla data di riferimento del bilancio.

Gli interessi attivi sono rilevati sulla base del tasso di interesse effettivo.

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

3.18. Imposte correnti e differite

I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare o recuperare dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti ammontari riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite non sono rilevate: (i) quando derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull'utile dell'esercizio calcolato a fini di bilancio né sull'utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali; (ii) con riferimento a differenze temporanee associate a partecipazioni in controllate, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate, incluse quelle derivanti da perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati, è effettuata quando il recupero è considerato probabile.

Le imposte anticipate e differite non sono attualizzate e sono calcolate sulla base delle aliquote che si prevede saranno applicabili quando le imposte saranno utilizzate o estinte.

Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione delle imposte correnti e quando tale diritto si concretizzerà in un effettivo minor esborso per imposte. Inoltre, sempre in presenza di diritto legale alla compensazione, sono tra loro compensate le imposte anticipate e differite che al momento del loro riversamento non determineranno alcun debito o credito per imposte correnti.

Le imposte correnti e quelle differite sono addebitate o accreditate direttamente al patrimonio netto se si riferiscono a elementi imputati direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono iscritte rispettivamente nelle attività e passività non correnti e sono compensate soltanto quando esiste il diritto legale alla compensazione.

Quando un'attività è rivalutata a fini fiscali, e quella rivalutazione non è relativa a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, o a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, nel conto economico sono rilevate le imposte differite attive sulla differenza temporanea che si origina a seguito della rivalutazione.

Previa delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 giugno 2014, Amplifon S.p.A. ha aderito al Consolidato fiscale nazionale, ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito, già in essere fra la controllante indiretta Amplifin S.p.A. ed altre società da quest'ultima controllate. Amplifon S.p.A., in qualità da società consolidata, trasferisce il suo reddito / perdita annua alla consolidante, la quale è tenuta al calcolo dell'imponibile fiscale consolidato derivante dalla somma algebrica dei redditi delle società che hanno aderito, tenendo conto delle variazioni richieste dalla normativa fiscale, nonché alla presentazione della dichiarazione dei redditi del consolidato fiscale. Amplifon S.p.A. versa direttamente ad Amplifin acconti e saldi di imposte negli stessi tempi e nello stesso ammontare che sarebbe dovuto all'erario nel caso in cui non avesse aderito al Consolidato fiscale. Le eventuali perdite trasferite al Consolidato da Amplifon S.p.A. o la compensazione delle perdite degli altri soggetti aderenti al Consolidato con il reddito trasferito da Amplifon S.p.A. sono remunerate dalla consolidante Amplifin S.p.A. mediante somme compensative.

3.19. Imposta sul valore aggiunto

I ricavi, i costi e le attività sono rilevati al netto delle imposte sul valore aggiunto, ad eccezione del caso in cui tale imposta applicata all'acquisto di beni o servizi risulti indetraibile, nel qual caso essa viene rilevata come parte del costo di acquisto dell'attività o parte della voce di costo rilevata a conto economico.

L'ammontare netto delle imposte indirette sulle vendite che possono essere recuperate da, o pagate all'erario, è incluso a bilancio in altri crediti ed altri debiti, a seconda del segno del saldo.

3.20 Strumenti finanziari derivati

Amplifon S.p.A. negozia strumenti finanziari derivati allo scopo di neutralizzare i rischi finanziari cui è esposta e che decide di coprire in conformità alla strategia elaborata (vedi § 4).

La documentazione che formalizza il rapporto di copertura al quale si intende applicare l'Hedge accounting include l'identificazione:

  • dello strumento di copertura,
  • dell'elemento o dell'operazione oggetto di copertura,
  • della natura del rischio, e
  • delle modalità con cui l'impresa intende valutare l'efficacia della copertura nel compensare l'esposizione alle variazioni del valore equo dell'elemento coperto o dei flussi finanziari riconducibili al rischio coperto.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico, in una voce separata da quella nella quale sono classificate le variazioni di fair value dello strumento di copertura e dell'elemento coperto;
  • (iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto, limitatamente alla porzione efficace della copertura, e a conto economico per la porzione inefficace; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di una attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment).
  • (iv) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo hedge of a net investment of a foreign operation, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato rettificano la "differenza di conversione", limitatamente alla porzione efficace della copertura e sono imputate a conto economico per la porzione inefficace.

La copertura viene svolta dallo strumento designato, considerato in modo unitario. Nel caso di opzioni o di contratti forward, tuttavia, solo una parte del derivato è designata come strumento di copertura; la componente residua viene imputata a conto economico. In particolare, nel caso delle opzioni, solo le variazioni di fair value dovute a variazioni dell'intrinsic value sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dell'opzione dovute a variazioni del time value sono imputate a

conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura. Nel caso dei contratti forward, solo le variazioni di fair value dovute alla variazione del tasso spot sono designate come strumento di copertura; per contro, le variazioni di fair value dovute alla variazione dei punti forward sono imputate a conto economico e non sono considerate nella valutazione dell'efficacia della copertura.

Se la copertura diventa inefficace o se vi è un cambiamento nelle strategie di copertura della società, l'hedge accounting viene interrotta. In particolare, l'hedge accounting si interrompe, con effetti prospettici, quando la copertura diventa inefficace o quando si verifica il cambiamento nelle strategie di copertura.

Se, in una copertura del tipo fair value hedge, l'elemento coperto è uno strumento finanziario valutato in base al metodo del tasso di interesse effettivo, le rettifiche apportate al valore contabile dell'elemento coperto vengono ammortizzate a partire dalla data in cui il fair value hedge accounting viene interrotto e dunque l'elemento oggetto di copertura cessa di essere rettificato per le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.

In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

3.21. Capitale sociale, azioni proprie, distribuzione di dividendi e altre voci del patrimonio netto Le azioni ordinarie emesse da Amplifon S.p.A. sono classificate nel patrimonio netto. Gli eventuali oneri sostenuti per l'emissione di nuove azioni, anche in esecuzione di piani di stock-option, sono classificati a diretta riduzione del patrimonio netto.

Gli acquisti e le vendite di azioni proprie, nonché gli eventuali utili o perdite derivanti dalla loro compravendita, sono rilevati in bilancio quali movimenti del patrimonio netto. Le distribuzioni di dividendi agli azionisti sono rilevate in diminuzione del patrimonio netto e come debito nel periodo in cui il pagamento del dividendo è approvato dall'assemblea dei soci.

3.22. Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Le attività non correnti (o un gruppo di attività e passività in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita, se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il loro uso continuativo.

Qualora classificate come possedute per la vendita, le attività non correnti (o un gruppo di attività e passività in dismissione) sono iscritte al minore tra il loro valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

4. Gestione dei rischi finanziari

Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari, Amplifon S.p.A. dal 2012 ha formalizzato ed adottato una Treasury Policy che costituisce una guida operativa per la gestione di:

  • rischio di valuta;
  • rischio di tasso di interesse;
  • rischio di credito;
  • rischio di prezzo;
  • rischio di liquidità.

Rischio di valuta

Il rischio di valuta è il rischio che il valore di un' attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio.

In Amplifon S.p.A. il rischio di valuta deriva principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti, conti correnti di corrispondenza, acquisti e vendite di prodotti finiti) che determinano un'esposizione al rischio cambio in capo alla società se la valuta funzionale è diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un'esposizione al rischio di valuta deriva dagli investimenti in società controllate negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Svizzera, in Ungheria, in Israele, in Turchia, in Polonia, in Australia, Nuova Zelanda, India, Brasile ed in Egitto che sono denominati in una valuta diversa da quella funzionale di Amplifon S.p.A..

Con riguardo al rischio di valuta, la strategia di Amplifon S.p.A. è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie denominate in valuta diversa da quella di bilancio e in particolare: (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai finanziamenti intercompany denominati in Sterline Inglesi, in Dollari Australiani intercorrenti con le controllate del Regno Unito e dell'Australia (iii) dai riaddebiti per intercompany service agreements che generano posizioni debitorie in Euro presso le consociate inglesi, ungheresi, svizzere, americane, australiane e neozelandesi.

Con riferimento alle altre transazioni in valuta intragruppo, la società verifica costantemente le previsioni relative all'andamento dei tassi di cambio in modo da poter sottoscrivere tempestivamente delle adeguate coperture qualora dovessero emergere rischi significativi.

In considerazione di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell'esercizio non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.

Rischio di valuta - sensitivity analysis

L'intero importo dei prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. è oggetto di copertura del rischio di valuta. In particolare, per effetto degli strumenti derivati posti in essere, Amplifon S.p.A. ha fissato il tassi di cambio Euro/Dollaro per tutta la durata dei due prestiti.

Pertanto, si ritiene ragionevole che un'eventuale variazione dei tassi di cambio non possa produrre alcun significativo effetto economico in quanto le posizioni in valuta e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.

Considerazioni analoghe possono essere effettuate con riguardo ai finanziamenti intercompany denominati in Sterline Inglesi, in Dollari Australiani ed in Fiorini Ungheresi, sia ai debiti in Euro derivanti da Intercompany Service Agreements.

Non sono considerati nell'analisi crediti, debiti e flussi commerciali futuri a fronte dei quali non sono state poste in essere le operazioni di copertura in quanto, come sopra precisato, non significative.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse comprende le seguenti fattispecie:

  • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato;
  • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato.

In Amplifon S.p.A. il rischio di fair value deriva dall'emissione di obbligazioni a tasso fisso (Private Placement sottoscritti da Amplifon USA Inc ed Eurobond emesso da Amplifon S.p.A. sul mercato lussemburghese). Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti a medio/lungo termine a tasso variabile sia verso Istituti bancari che Società del Gruppo.

La strategia di Amplifon S.p.A. è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un'equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, in fase di accensione dei singoli finanziamenti, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. Al 31 dicembre 2014, i prestiti obbligazionari, interamente coperti da adeguati strumenti di copertura, sono legati ad emissioni sul mercato dei capitali effettuate a tasso fisso. Essi non sono stati, al momento, convertiti a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi di interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità di incremento degli stessi. Di conseguenza, è giudicato elevato il rischio che una eventuale conversione a tasso variabile di parte dell'indebitamento attuale possa comportare nella vita del debito stesso oneri finanziari complessivamente maggiori rispetto al tasso fisso attuale.

Le oscillazioni dei tassi di interesse verificatesi nell'esercizio non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.

Rischio di tasso di interesse - sensitivity analysis

Come sopra evidenziato, l'intero l'indebitamento a medio lungo termine produce interesse a tassi fisso. In particolare:

la quota residua del private placement denominato in Dollari USA, pari a complessivi Dollari USA 70 milioni, è oggetto di copertura dal rischio tasso d'interesse. In particolare, per effetto delle operazioni di copertura poste in essere l'intero importo produce interessi a tasso fisso;

  • il private placement emesso da Amplifon S.p.A e sottoscritto dalla consociata Amplifon USA per complessivi 130 milioni di Dollari USA è articolato in tranche da 7, 10 e 12 anni, con una vita media di 10 anni e 4 mesi, ed è oggetto di copertura dal rischio tasso d'interesse tale per cui il tasso d'interesse medio dopo lo swap in Euro ammonta al 3,9%;
  • il prestito obbligazionario a 5 anni destinato a investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa di Lussemburgo Euro-MTF per complessivi Euro 275 milioni, emesso in data 16 luglio 2013, (Eurobond) produce una cedola del 4,875%

Un'eventuale variazione dei tassi d'interesse non può produrre alcun significativo effetto economico in quanto il debito e i derivati di copertura evidenzieranno necessariamente variazioni di segno opposto e di ammontare uguale.

Alla luce del livello dei tassi d'interesse al 31 dicembre 2014 (tasso BCE Euro pari a 0,25%), l'analisi di sensitività prende in considerazione due scenari: un incremento del tasso d'interesse pari a 1% e un decremento pari a 0,25%.

Nota Saldo al
31/12/14
Esposizione
media
Incremento/
Decremento
dei tassi di
interesse %
Effetto
sull'utile
ante imposte
Attivo non corrente
Finanziamento ad Amplifon Australia in AUD comprensivo della quota a B/T 9 30.288 31.995 1,0% 320
Finanziamento ad Amplifon Nederland in EUR comprensivo della quota a B/T 9 56.689 65.056 1,0% 651
Finanziamento ad Amplifon Ungheria in HUF comprensivo della quota a B/T 9 612 780 1,0% 8
Finanziamento ad Amplifon South America LTDA comprensivo della quota a B/T 9 304 301 1,0% 3
Attivo Corrente
C/C e Depositi Bancari 13 150.690 100.319 1,0% 1.003
Finanziamenti vs società controllate in EUR 12 16.358 9.479 1,0% 95
Finanziamenti vs società controllate in GBP 12 36.073 29.888 1,0% 299
Passivo corrente
Finanziamenti da società controllate in EUR 23 (18.487) (15.298) 1,0% (153)
C/C Bancari 22 (6) (51) 1,0% (1)
Attivo non corrente
Finanziamento ad Amplifon Australia in AUD comprensivo della quota a B/T 9 30.288 31.995 0,25% (80)
Finanziamento ad Amplifon Nederland in EUR comprensivo della quota a B/T 9 56.689 65.056 0,25% (163)
Finanziamento ad Amplifon Ungheria in HUF comprensivo della quota a B/T 9 612 780 0,25% (2)
Finanziamento ad Amplifon South America LTDA comprensivo della quota a B/T 9 304 301 0,25% (1)
Attivo Corrente 0,25%
C/C e Depositi Bancari 13 150.690 100.319 0,25% (251)
Finanziamenti vs società controllate in EUR 12 16.358 9.479 0,25% (24)
Finanziamenti vs società controllate in GBP 12 36.073 29.888 0,25% (75)
Passivo corrente 0,25%
Finanziamenti da società controllate in EUR 23 (18.487) (15.298) 0,25% 38
C/C Bancari 22 (6) (51) 0,25% 1

Note:

  • gli importi dei finanziamenti in USD, GBP, AUD e HUF sono convertiti in Euro al cambio medio dell'esercizio

  • per i derivati rappresentati da opzioni, l'analisi di sensitività ipotizza invariata la volatilità di mercato

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l'emittente di uno strumento finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

In Amplifon S.p.A. il rischio di credito deriva:

  • (i) dalle vendite realizzate nell'ambito dell'ordinaria attività d'impresa,
  • (ii) dall'utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte.

Il rischio di cui al punto (i) non è significativo in quanto le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici il cui rischio di insolvenza, ancorché improbabile, è ulteriormente mitigato dal fatto che tali crediti siano trimestralmente ceduti pro soluto ad operatori finanziari specializzati.

Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi ed imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziarie nazionali ed internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche attraverso la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di Standard & Poor's e Moody's. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade. Eccezioni ai limiti di controparte vengono fatte per le operazioni in essere alla data di entrata in vigore della treasury policy (Agosto 2012): in particolare gli strumenti derivati a copertura del rischio valuta e del rischio tasso sul Private Placement 2006 - 2016 sono stati stipulati con un'unica controparte.

La qualità creditizia delle attività finanziarie non scadute e che non hanno subito una riduzione di valore, rappresentata dal rating S&P di breve termine, è di seguito dettagliata:

(migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2014
Attività non correnti
Strumenti di copertura a lungo termine
A-1+ 7.568
Totale strumenti di copertura a lungo termine
Nota 8
7.568
Attività correnti
Strumenti di copertura:
A-1 467
Totale strumenti di copertura
Nota 8
467
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti:
A-1+ 20.000
A-1 38.590
A-2 14.433
A-3 50.334
B 65
Altri 27.304
Totale C/C bancari
Nota 13
150.725
Depositi bancari a breve termine
Denaro e valori in cassa 103
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 13
150.828

Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell'attività o passività finanziaria o dell'emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.

In Amplifon S.p.A. il rischio, data l'entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza negli ultimi anni con il coinvolgimento della stessa valuta comune europea.

In questa situazione Amplifon S.p.A. continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa, e agendo con largo anticipo nel rifinanziamento del debito in scadenza. Infatti, a seguito delle operazioni effettuate nel corso dell'anno 2013 (emissione sul mercato americano da parte della consociata Amplifon USA di un private placement per complessivi 130 milioni di Dollari USA articolato in tranche da 7, 10 e 12 anni ed emissione, da parte di Amplifon S.p.A. sul mercato europeo, di un prestito obbligazionario a 5 anni con una cedola del 4,875% destinato ad investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa di Lussemburgo Euro-MTF per complessivi Euro 275 milioni) ha operato una profonda revisione del proprio indebitamento, rifinanziando interamente sia la componente a breve termine del debito in scadenza, sia le quote scadute nel 2014 ed in scadenza nel 2015.

Tali attività, unite alla liquidità, ai finanziamenti, alle linee di credito già in essere ed ai flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, fanno ritenere che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.

Strumenti di copertura

Gli strumenti di copertura utilizzati da Amplifon S.p.A. sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l'efficacia economica della copertura la strategia di Amplifon S.p.A. prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti della treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell'elemento coperto.
  • l'andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l'adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

I derivati utilizzati da Amplifon S.p.A. sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati posti in essere sono le seguenti:

  • cross currency swaps;
  • interest rate swaps;
  • interest rate collar;
  • operazioni a termine sui cambi.

In sede di rilevazione iniziale tali strumenti sono misurati a fair value. Alle successive date di bilancio il fair value dei derivati deve essere rimisurato e:

  • (i) se tali strumenti non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting, le variazioni di fair value che si originano successivamente alla rilevazione iniziale sono imputate a conto economico;
  • (ii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono rilevate a conto economico; contestualmente, le variazioni di fair value dovute al rischio coperto sono imputate a rettifica del valore contabile

dell'elemento coperto e, in contropartita, a conto economico; l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico, in una voce separata da quella nella quale sono classificate le variazioni di fair value dello strumento di copertura e dell'elemento coperto;

(iii) se tali strumenti soddisfano i requisiti di una copertura del tipo cash flow hedge, a partire da tale data le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto; le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a conto economico nel periodo in cui l'operazione oggetto di copertura influenza il conto economico; quando l'oggetto della copertura è l'acquisto di una attività non finanziaria, le variazioni di fair value del derivato imputate a patrimonio netto sono riclassificate a rettifica del costo di acquisto dell'attività oggetto di copertura (c.d. basis adjustment); l'eventuale inefficacia della copertura è rilevata a conto economico.

La strategia di copertura definita da Amplifon S.p.A. trova riflesso contabile nelle rilevazioni in precedenza descritte (§ 3.20) a partire dal momento in cui sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la relazione di copertura, le finalità della stessa e la complessiva strategia perseguita sono definite e documentate formalmente; la documentazione predisposta include l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento coperto, la natura del rischio che si intende neutralizzare e le modalità con cui l'impresa valuterà l'efficacia della copertura;
  • l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata e vi è la ragionevole attesa, confermata da riscontri ex post, che la copertura sarà altamente efficace durante il periodo nel quale il rischio coperto è presente;
  • in caso di copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ad un'operazione futura, quest'ultima è altamente probabile e presenta un'esposizione al rischio di variazione dei flussi di cassa che potrebbe incidere sul conto economico.

I derivati sono rilevati come attività se il fair value è positivo e come passività se negativo. Tali saldi sono esposti nell'attivo o nel passivo corrente se relativi a derivati che non soddisfano i requisiti di copertura, mentre sono classificati coerentemente con l'oggetto della copertura negli altri casi.

In particolare, se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo corrente; se l'elemento coperto è classificato nell'attivo o nel passivo non corrente, il fair value positivo o negativo dello strumento di copertura è esposto nell'attivo o nel passivo non corrente.

Amplifon S.p.A. non ha in essere alcuna copertura di tipo hedge of a net investment.

Tabella di raccordo

La seguente tabella espone la corrispondenza tra le voci iscritte nello stato patrimoniale e le categorie di strumenti finanziari previste nello IAS 39 e dall'IFRS 7.

31/12/2014
In Posizione Finanziaria Netta Non in Posizione Finanziaria Netta
Voci di Stato Patrimoniale Totale Costo Ammortizzato Fair Value a CE Costo Ammortizzato Fair Value a CE
(Euro migliaia) Finanz. e
Crediti
PF al costo
amm.
AF/PF
detenute per
la negoziaz
Derivati
Fair Value
Hedge
Finanziam
e Crediti
PF al costo
amm.
AF/PF
designate
a FV
Derivati di
copertura
non in HA
Derivati
Cash Flow
Hedge
Attività non correnti
Strumenti di copertura Nota 8 7.568 2.433 5.135
Altre attività finanziare non
correnti verso controllate
Nota 9 70.257 70.257
Attività correnti
Disponibilità Liquide e
Mezzi Equivalenti
Nota 11 150.828 150.828
Strumenti di copertura Nota 8 466 466
Crediti verso clienti Nota 11 32.308 32.308
Crediti verso controllate Nota 31 5.763 5.763
Altri crediti Nota 11 9.508 9.508
Altri Crediti verso controllate Nota 31 3.095 3.095
Crediti finanziari verso controllate Nota 12 54.567 54.567
Passività non correnti
Passività finanziarie Nota 15 (439.737) (439.737)
Strumenti di copertura Nota 8 (8.773) 6.183 (14.956)
Debiti per acquisizioni Nota 21 (4.121) (4.121)
Passività correnti
Debiti verso fornitori Nota 20 (27.633) (27.633)
Debiti vs controllate Nota 31 (1.745) (1.745)
Altri debiti Nota 20 (31.123) (31.123)
Strumenti di copertura Nota 8 (362) (362)
Debiti per acquisizioni Nota 21 (726) (726)
Debiti finanziari verso controllate Nota 23 (18.487) (18.487)
Debiti finanziari Nota 22 (5.995) (5.995)
270.805 (464.219) - 8.720 (9.827) - - (9.821) -
Totale posizione finanziaria netta (184.694)
31/12/2013
In Posizione Finanziaria Netta Non in Posizione Finanziaria Netta
Voci di Stato Patrimoniale Totale Costo Ammortizzato
Fair Value a CE
Costo Ammortizzato Fair Value a CE Fair Value
a PN
(Euro migliaia) Finanz. e
Crediti
PF al costo
amm.
AF/PF
detenute per
la negoziaz
Derivati
Fair Value
Hedge
Finanziam
e Crediti
PF al costo
amm.
AF/PF
designate
a FV
Derivati di
copertura
non in HA
Derivati
Cash Flow
Hedge
Attività non correnti
Strumenti di copertura Nota 8 2.382 (4.465) 6.847
Altre attività finanziare non correnti
verso controllate
Nota 9 92.373 92.373
Attività correnti
Disponibilità Liquide e Mezzi
Equivalenti
Nota 11 126.914 126.914
Strumenti di copertura Nota 8 2.570 2.570
Crediti verso clienti Nota 11 37.109 37.109
Crediti verso controllate Nota 31 4.716 4.716
Altri crediti Nota 11 8.732 8.732
Altri Crediti verso controllate Nota 31 77 77
Crediti finanziari verso controllate Nota 12 58.922 58.922
Passività non correnti
Passività finanziarie Nota 15 (420.022) (420.022)
Strumenti di copertura Nota 8 (16.851) (6.628) (10.223)
Debiti per acquisizioni Nota 21 (293) (293)
Passività correnti
Debiti verso fornitori Nota 20 (27.782) (27.782)
Debiti vs controllate Nota 31 (69) (69)
Altri debiti Nota 20 (35.512) (35.512)
Strumenti di copertura Nota 8 (59) (59)
Debiti per acquisizioni Nota 21 (290) (290)
Debiti finanziari verso controllate Nota 23 (26.020) (26.020)
Debiti finanziari Nota 22 (5.983) (5.983)
277.626 (452.025) - (8.582) (12.729) - - (3.376) -
Totale posizione finanziaria netta (182.981)

Legenda:

PF al costo amm.: passività finanziarie al costo ammortizzato

AF/PF detenute per la negoziaz.: attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione

AF/PF designate a FV: attività/passività fiananziarie designate a Fair Value

Fair Value a PN: Fair value registrato a Patrimonio netto

Livelli di gerarchia del fair value

Al 31 dicembre 2014 Amplifon S.p.A. detiene strumenti derivati di copertura non quotati sui mercati ufficiali sottoscritti con finalità di copertura del rischio tasso di interesse e/o valuta. Il fair value di tali strumenti è determinato con l'utilizzo di modelli di valutazione alimentati da input desumibili dal mercato (curva dei tassi di interesse forward, tassi di cambio, etc).

La seguente tabella espone la valutazione del fair value in base ad una scala gerarchica che rifletta la rilevanza dei dati utilizzati per effettuare le valutazioni. Tale scala gerarchica è composta dai seguenti livelli: 1. prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;

    1. dati di input diversi dai prezzi quotati di cui sopra, ma che sono osservabili sia direttamente che indirettamente;
    1. dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Livello 1 Livello 2 Livello3 Totale
Attività/passività finanziarie misurate al fair value
Attività
Derivati a lungo termine Nota 8 7.568 7.568
Derivati a breve termine Nota 8 466 466
Passività
Derivati a lungo termine Nota 8 8.773 8.773
Derivati a breve termine Nota 8 362 362

5. Avviamento e immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali nette a fine esercizio ammontano ad Euro 13.583 migliaia ed evidenziano un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 3.096 migliaia.

Costo storico
al 31/12/13
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2013
Valore netto
contabile al
31/12/2013
Costo storico
al 31/12/14
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2014
Valore netto
contabile al
31/12/2014
Brevetti 10 10 - 10 10 -
Licenze marchi e diritti simili 6.487 5.179 1.308 6.866 5.402 1.465
Key-Money 426 251 175 515 358 157
Patto di non concorrenza 187 187 - 187 187 -
Software 16.559 13.415 3.144 26.501 15.591 10.909
Immobilizzazioni in corso e acconti 5.445 - 5.445 637 - 637
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 29.114 19.042 10.072 34.716 21.548 13.168
Avviamento 687 272 415 687 272 415
Totale 29.801 19.314 10.487 35.403 21.820 13.583
(migliaia di Euro) Valore
netto al
31/12/2013
Investim. Alienaz.
Svalutaz.
Ammort. Altre
variazioni
nette
Altre
Riclassifiche
Valore netto
al 31/12/2014
Licenze marchi e diritti simili 1.308 323 - (591) - 425 1.465
Key-Money 175 89 - (107) - - 157
Patto di non concorrenza - - - - - - -
Software 3.144 4.335 - (1.949) - 5.379 10.909
Immobilizzazioni in corso e acconti 5.445 998 (1) - (1) (5.804) 637
Immobilizzazioni immateriali a vita definita 10.072 5.745 (1) (2.647) (1) - 13.168
Avviamento 415 - - - - - 415
Totale 10.487 5.745 (1) (2.647) (1) - 13.583

I movimenti intervenuti nella voce in commento sono riportati nella tabella che segue:

L'incremento del valore delle immobilizzazioni immateriali a vita indefinita è da ricondursi principalmente:

  • alla creazione di soluzioni informative per la revisione dei processi aziendali;
  • all'investimento relativo all'implementazione già in corso dal 2012, del sistema informatico di front office aziendale, FOX. Il processo di roll out sulle filiali è continuato nel corso del presente esercizio.

I principali avviamenti, derivati dall'acquisizione a titolo oneroso di filiali dislocate sul territorio italiano, sono stati sottoposti ad "impairment test" in modo da valutarne la congruità del valore iscritto in bilancio rispetto al valore recuperabile.

Il test di "impairment" è stato effettuato con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte.

Il valore d'uso degli avviamenti è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dal business plan triennale (2015-2017) ed utilizzando una crescita perpetua finale allineata alle previsioni di inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2018.

L'attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale, utilizzando tassi di sconto che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro (tasso di crescita del 0,5%, costo medio ponderato del capitale 4,12%).

È stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile degli avviamenti pari al loro valore contabile. Tale analisi ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business e nel livello dei tassi di interesse ridurrebbero il valore recuperabile ad un livello prossimo a quello contabile per gli avviamenti.

Nessuna perdita di valore è stata rilevata nel periodo.

6. Immobilizzazioni materiali

La seguente tabella mostra il totale delle immobilizzazioni e dei relativi fondi, raggruppati per le principali categorie, iscritti in bilancio al 31 dicembre del 2014 ed al 31 dicembre dell'esercizio precedente.

Costo storico
al 31/12/13
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2013
Valore netto
contabile al
31/12/2013
Costo storico
al 31/12/14
Amm. e sval.
cumulate al
31/12/2014
Valore netto
contabile al
31/12/2014
Impianti e macchinari 2.302 1.744 558 2.496 1.988 508
Attrezzature industriali e commerciali 16.017 12.198 3.819 17.657 13.142 4.515
Automobili e mezzi di trasporto interni 179 179 - 250 188 62,00
Computers e macchine da ufficio 13.086 11.038 2.048 12.462 10.134 2.328
Mobili e arredi 16.205 9.773 6.432 17.597 11.371 6.226
Migliorie beni di terzi 24.064 17.977 6.087 27.138 20.963 6.175
Immobilizzazioni in corso e acconti 765 - 765 311 - 311
Totale 72.618 52.909 19.709 77.911 57.786 20.125

La movimentazione delle immobilizzazioni materiali intervenuta nel corso dell'esercizio 2014 è stata la seguente:

(migliaia di Euro) Valore
netto al
31/12/2013
Investim. Alienazioni Ammort. Altre
variazioni
nette
Altre
Riclassifiche
Valore netto
al 31/12/2014
Impianti e macchinari 558 113 - (161) - (2) 508
Attrezzature industriali e commerciali 3.819 1.445 - (797) - 48 4.515
Automobili e mezzi di trasporto interni - 71 - (9) - - 62
Computers e macchine da ufficio 2.048 612 (14) (833) - 515 2.328
Mobili e arredi 6.432 1.182 (3) (1.420) - 35 6.226
Migliorie beni di terzi 6.087 2.353 (3) (2.320) - 58 6.175
Immobilizzazioni in corso e acconti 765 200 - - - (654) 311
Totale 19.709 5.976 (20) (5.540) - - 20.125

L'incremento degli investimenti dell'esercizio si riferisce principalmente:

per Euro 113 migliaia ad impianti anti – intrusione e telefonici installati principalmente presso le filiali;

  • per Euro 1.445 migliaia a strumenti per la misurazione dell'udito;
  • per Euro 71 migliaia all'acquisto della nuova unità mobile di vendita;
  • per Euro 612 migliaia ad infrastrutture tecnologiche del CED, personal computers e registratori di cassa;
  • per Euro 1.182 migliaia a mobili e arredi della sede e delle filiali;
  • per Euro 2.353 migliaia ad allestimento/ristrutturazione di immobili in locazione dei negozi.

La società, in particolare, nel corso dell'anno ha proseguito con la politica di potenziamento della propria presenza sul territorio tramite:

  • l'apertura di 25 nuovi punti vendita e con il rinnovamento di parte dei negozi esistenti al fine di allinearli agli standard previsti nel programma del "New Concept" aziendale;
  • l'inserimento nella propria rete di vendita di 51 negozi ricevuti tramite contratto di affitto di rami di azienda da parte della società Sonus Italia Srl (già Audika Italia Srl), la cui totalità delle quote è stata acquisita nel corso del presente esercizio. Il valore delle immobilizzazioni riferite a tali rami di azienda sono esposti nella colonna "investimenti".

7. Partecipazioni

Si riporta di seguito la tabella riepilogativa dei movimenti intervenuti nel corso dell'esercizio nelle Partecipazioni:

Saldo al
31/12/2013
Liquidazioni Aumenti/
Versamenti in
Conto Capitale
Riclassifiche/
Altri
movimenti
Stock
Options
Riv./
(Sval.)
Saldo al
31/12/2014
Amplifon Groupe France SA 66.923 476 67.399
Amplimedical Srl – in liquidazione 2.207 2.207
Amplifon Australia Holding PTY Ltd 58.835 1.497 60.332
Amplifon Iberica SA 36.242 352 36.594
Amplifon Magyarorszàg Kft 1.980 118 2.098
Amplifon AG 1.600 171 1.771
Amplifon Nederland BV 145.871 760 146.631
Amplifon USA Inc. 57.282 790 58.072
Amplifon Hearing Middle East 234 234
Amplifon Deutschland GmbH 83.674 410 84.084
Amplifon UK Ltd 1.200 230 1.430
Maxtone 1.144 1.144
Amplifon Poland Sp.z.o.o. 114 413 527
Sonus Italia Srl 7.100 7.100
Amplifon South America Ltda 1.180 1.180
Amplifon cell - Malta 1.000 1.000
Medtechnica Ortophone Ltd 8.242 8.242
Amplifon Belgium NV 14.381 143 14.524
Totale 471.687 - 17.935 - 4.947 - 494.569

Nel corso dell'esercizio il valore delle partecipazioni si è incrementato principalmente per:

  • l'acquisto, in data primo maggio, di Audika Italia Srl, filiale italiana del gruppo francese Audika (la denominazione della società è ora Sonus Italia Srl);
  • l'acquisto del 60% delle quote della società Israeliana Medtechnica Ortophone Ltd, con l'opzione sul restante 40%;
  • la costituzione in Brasile di Amplifon South America Holding Ltda, veicolo per l'acquisto del 51% delle quote di Direito De Ouvir, società che opera sul mercato brasiliano tramite centri di servizio polifunzionali:
  • l'incremento della partecipazione nel capitale di Amplifon Poland Zoo, che passa dal 49% al 63%;
  • la costituzione nel mese di dicembre di un comparto (cell) di una Protected Cell Company, veicolo assicurativo dotato di autonomia patrimoniale con sede a Malta;
  • la valorizzazione dei piani di Stock Option e Stock Grant.

Per tutte le partecipazioni, con l'eccezione di Sonus Italia Srl, Amplifon South America Ltda e di Amplifon Middle East, è stato effettuato il test di impairment con il metodo del Discounted Cash Flow (DCF) al netto delle imposte. Il valore d'uso delle partecipazioni è stato determinato tramite l'attualizzazione dei flussi attesi che derivano dal business plan triennale (2015-2017) ad eccezione dei paesi nei quali il terzo anno del piano non è rappresentativo di una situazione a "regime" del business per poter essere ragionevolmente utilizzato come anno base al quale applicare la formula della "crescita perpetua", a causa di importanti cambiamenti normativi di recente attuazione, variazioni nel business model o situazioni di start up nello sviluppo di alcuni nuovi mercati. In tali casi l'impairment test è stato effettuato sulla base di un piano a cinque anni.

I piani utilizzati per l'impairment test riflettono, come l'anno precedente, in maniera particolare nell'area Europea, la contrazione generale della crescita attesa dell'economia.

L'attualizzazione dei flussi è stata effettuata sulla base di un costo medio ponderato del capitale, utilizzando tassi di sconto che riflettono le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tengono conto dei rischi specifici dei singoli paesi.

I rischi specifici di ogni singolo paese sono stati riflessi in un incremento del relativo Beta.

La crescita perpetua finale per ciascun paese è allineata alle previsioni d'inflazione del Fondo Monetario Internazionale per l'anno 2018. Per i paesi per i quali l'impairment test è stato effettuato sulla base di un piano a 5 anni, sono state utilizzate le previsioni per l'anno 2019, con l'eccezione del Regno Unito per il quale tale indicatore è stato prudentemente ridotto di 0,25 punti percentuali.

Francia Olanda Germania Belgio Regno
Unito
Svizzera Spagna Stati Uniti Ungheria Australia Turchia Polonia Israele
Tasso di crescita 1,20% 1,40% 1,70% 1,30% 1,50% 1,00% 1,60% 2,00% 3,00% 2,40% 6,20% 2,50% 2,00%
Costo medio
ponderato del
capitale
6,77% 7,21% 6,17% 5,17% 8,42% 5,94% 6,07% 6,36% 10,16% 8,07% 14,41% 9,32% 6,17%
Orizzonte
temporale dei
flussi cassa
Tre anni Tre anni Tre anni Tre anni Cinque
anni
Tre anni Tre anni Tre anni Tre anni Tre anni Tre anni Tre anni Tre anni

È stata svolta inoltre un'analisi di sensitività per determinare la variazione del valore assegnato agli assunti di base che, dopo aver considerato le eventuali modifiche indotte da tale cambiamento sulle altre variabili utilizzate, rende il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Tale analisi, riportata nella seguente tabella, ha evidenziato che solo scostamenti significativi nel raggiungimento degli obiettivi di business e nel livello dei tassi d'interesse ridurrebbero il valore recuperabile ad un livello prossimo a quello contabile per tutte le CGU.

Variazione % negativa dei tassi di
crescita perpetua che renderebbe il
valore recuperabile
della partecipazione pari al
suo valore contabile
Variazione % negativa dei cash flow
attesi sulla base dei singoli business plan
che renderebbe il valore recuperabile
della partecipazione
pari al suo valore contabile
Variazione % dei tassi di
attualizzazione che renderebbe
il valore recuperabile della
partecipazione pari al suo
valore contabile
Amplifon Groupe France SA 7 49 6
Amplifon Australia Holding PTY Ltd 3 32 3
Amplifon Iberica SA 8 59 6
Amplifon Magyarorszàg Kft 21 62 13
Amplifon AG >100 97 96
Amplifon Nederland BV 3 32 3
Amplifon USA Inc. >100 90 37
Amplifon Deutschland GmbH 1 15 1
Amplifon Belgium NV 57 85 24
Amplifon UK Ltd 0 1 0
Amplifon Poland Zoo 53 83 26
Medtechnica Ortophone 10 67 8
Maxtone 0 3 0

Per quanto riguarda Amplimedical srl in liquidazione il valore di carico risulta inferiore ai debiti finanziari che Amplifon S.p.A ha nei confronti della controllata.

Il test di impairment non è stato effettuato per quanto riguarda le partecipazioni in:

  • Amplifon Middle East, in considerazione sia del basso valore di carico sia del fatto che la controllata ha sempre generato risultati positivi e distribuito regolarmente dividendi;
  • Amplifon South America Ltda, società di recente acquisizione per la quale si ritiene che il prezzo pagato approssimi il fair value;
  • Sonus Italia Srl, anch'essa società di recente acquisizione per la quale è in corso un processo di forte integrazione nel business italiano (nel corso del secondo semestre Amplifon Spa ha sottoscritto accordi di affitto di ramo d'azienda afferenti tutti i negozi). Per tali motivi non è quindi previsto un business plan specifico e pertanto il test di impairment con il metodo Discounted Cash Flow (DCF) non risulterebbe significativo.

Nella tabella che segue sono fornite le informazioni richieste dall'art. 2427 n. 5 c.c., relativamente a partecipazioni in imprese controllate e collegate:

Denominazione Sede Valuta Capitale
Sociale (*)
Patrimonio
Netto (*)
Utile/(Perdita)
d'esercizio (*)
% part.
31/12/14
Valore di
carico (**)
Amplifon Groupe France Parigi (Francia) Euro 48.551 56.117 6.380 100,0% 67.399
Amplifon USA Inc. Dover (USA) USD 52.500 81.176 (2.263) 100,0% 58.072
Amplimedical Srl in liquidazione Milano (Italia) Euro 112 2.592 15 100,0% 2.207
Amplifon Magyarorszàg Kft Budapest (Ungheria) HUF 3.500 617.021 117.666 100,0% 2.098
Amplifon AG Baar (Svizzera) CHF 1.000 13.000 175 100,0% 1.771
Amplifon Iberica SA Barcellona (Spagna) Euro 26.579 34.184 (1.212) 100,0% 36.594
Amplifon Hearing Middle East Cairo (Egitto) EGP 3.000 6.815 1.638 51,0% 234
Amplifon Nederland BV Doesburg (Paesi Bassi) Euro 74.212 160.681 8.310 100,0% 146.631
Amplifon UK Ltd Manchester (Inghilterra) GBP 69.100 59.438 (746) 100,0% 1.430
Amplifon Deutschland GmbH Amburgo (Germania) Euro 6.026 53.725 1.300 100,0% 84.084
Amplifon Belgium NV Bruxelles (Belgio) Euro 496 4.996 972 100,0% 14.524
Makstone İşitme Ürünleri Perakende Satış A.Ş. Istanbul (Turchia) TRY 300 309 (66) 51,0% 1.145
Amplifon Poland Sp.z.o.o. Warszawa (Polonia) PLN 3.341 2.005 (936) 63,0% 527
Sonus Italia Srl Milano (Italia) Euro 200 5.088 (1.887) 100,0% 7.100
Medtechnica Ortophone Ltd Tel Aviv (israele) ILS 1.100 29.081 2.382 60,0% 8.242
Amplifon Cell Ta' Xbiex (Malta) Euro 1.000 995 (5) 100,0% 1.000
Amplifon South America Holding LTDA São Paulo (Brasile) BRL 3.636 3.030 (607) 100,0% 1.180
Amplifon Australia Holding Pty Ltd Sydney (Australia) AUD 392.000 392.001 15.000 20,0% 60.332

(*) valori espressi nella valuta delle Società partecipate

(**) valori espressi in Euro

8. Strumenti finanziari derivati e hedge accounting

La seguente tabella evidenzia il fair value degli strumenti derivati in essere alla fine del periodo comparativo e alla data di bilancio evidenziando separatamente il fair value dei derivati che soddisfano i requisiti di una copertura del tipo fair value hedge, del tipo cash flow hedge e quelli che non soddisfano i requisiti previsti per l'hedge accounting.

(migliaia di Euro) Fair value al 31.12.2014 Fair value al 31.12.2013
Tipologia Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Fair value hedge - - -
Cash flow hedge 7.568 (7.374) 2.382 (16.851)
Totale hedge accounting 7.568 (7.374) 2.382 (16.851)
Non hedge accounting 466 (362) 2.571 (59)
Totale 8.034 (7.736) 4.953 (16.910)

Copertura del valore equo (Fair Value Hedging)

La tabella che segue evidenzia gli effetti economici derivanti dagli strumenti derivati in essere e quelli economici e patrimoniali rivenienti dallo strumento di copertura e dall'oggetto della copertura.

(migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
(Perdita) Utile (Perdita) Utile
Strumento di copertura - (102)
Oggetto di copertura - 50
Totale effetto economico - (52)

Copertura di flussi finanziari (Cash Flow Hedging)

Nel corso del 2014, le operazioni di copertura di flussi finanziari hanno riguardato i seguenti rischi finanziari: il rischio tasso di cambio e di interesse relativo al private placement 2006-2016, pari a USD 70 milioni;

il rischio tasso di cambio e di interesse relativo al private placement 2013-2025, pari a USD 130 milioni.

(migliaia di Euro)
Oggetto della copertura Rischio coperto Fair value al 31/12/2014 Fair value al 31/12/2013
Attivi (Passivi) Attivi (Passivi)
Private placement 2006-2016 Tasso di cambio e di interesse 7.568 (4.832) 2.382 (6.416)
Private placement 2013-2025 Tasso di cambio e di interesse - (3.941) - (10.435)
Totale 7.568 (8.773) 2.382 (16.851)

La tabella che segue evidenzia gli effetti economici derivanti dagli strumenti derivati in essere e quelli patrimoniali relativi alla riserva di cash flow hedge. I valori sono al lordo dell'effetto delle imposte.

(migliaia di Euro) Time value
(Perdita)Utile
Contabilizzato
a patrimonio netto
(Dare)/Avere
Riclassifica a conto
Economico - Porzione
efficace (Perdita)/Utile
Riclassifica a conto
economico - Porzione
inefficace (Perdita)/Utile
1/1/2013 - 31/12/2013 (11.566) (12.310) 249
1/1/2014- 31/12/2014 13.385 20.014 (139)

I flussi finanziari delle coperture di cash flow incidono sul conto economico con le stesse scadenze dei flussi del prestito obbligazionario (si veda nota § 15).

Derivati non hedge accounting

I derivati non hedge accounting riguardano strumenti forward volti a coprire il rischio di cambio su finanziamenti infragruppo denominati in valute diverse dall'Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Regno Unito e dell'Australia. La scadenza di tali strumenti cade tra gennaio e marzo 2015.

9. Altre attività finanziarie non correnti verso controllate

Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate 70.257 92.373 (22.116)
Totale 70.257 92.373 (22.116)

Il dettaglio delle attività finanziarie è costituto principalmente:

  • dalla quota residua a lungo termime di Euro 22.254 migliaia del finanziamento di AUD 55 milioni erogato nel 2013 alla controllata Amplifon Austalia Pty Ltd, da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso di interesse Libor a 6 mesi (AUD) con un margine di 200 basic point;
  • dalla quota residua a lungo termime di Euro 47.400 migliaia del finanziamento di Euro 79 milioni concesso nel 2013 alla controllata Amplifon Nederland BV, da rimborsare in 10 rate semestrali, al tasso di interesse stabilito per i prestiti intercompany.

La quota residua, si riferisce, per Euro 303 migliaia alla parte a lungo termine del finanziamento concesso alla controllata ungherese Amplifon Magyarorszag Kft nel corso dell'esercizio 2013 e per Euro 300 migliaia alla parte a lungo termine del finanziamento concesso alla controllata brasiliana Amplifon South America nel presente esercizio.

10. Rimanenze

Il valore netto delle rimanenze è passato da Euro 10.348 migliaia del 2013 ad Euro 9.203 migliaia del 2014 con un decremento netto di Euro 1.145 migliaia.

Esercizio 2014 Esercizio 2013
Costo Svalutaz. Netto Costo Svalutaz. Netto
Prodotti finiti e merci 11.447 (2.244) 9.203 13.278 (2.930) 10.348
Totale 11.447 (2.244) 9.203 13.278 (2.930) 10.348

La movimentazione del fondo svalutazione rimanenze intervenuta nell'esercizio è la seguente:

Saldo al
31/12/2013
Acc.to Utilizzi Saldo al
31/12/2014
Fondo svalutazione rimanenze (2.930) (1.656) 2.342 (2.244)

11. Crediti

I crediti sono diminuiti di Euro 4.026 migliaia ed il saldo, suddiviso per tipologia, si compone come segue:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Crediti verso clienti 32.307 37.109 (4.802)
Altri crediti verso terzi 3.185 2.466 719
Altri crediti tributari 6.323 6.266 57
Altri crediti 9.508 8.732 776
Totale 41.815 45.841 (4.026)

Tutti i crediti evidenziati in tabella sono esigibili entro dodici mesi. Si riporta di seguito un'analisi dettagliata delle tipologie di credito.

Crediti verso clienti

La composizione della voce "Crediti verso Clienti" è dettagliata nella tabella seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Clienti Privati 17.634 19.603 (1.969)
Enti Pubblici 12.565 14.366 (1.801)
Rivenditori 4.201 4.896 (695)
Totale crediti 34.400 38.865 (4.465)
Fondo svalutazione crediti (1.250) (971) (279)
Fondo resi su vendite (843) (785) (58)
Totale crediti netti 32.307 37.109 (4.802)

I crediti commerciali della Società sono riferibili alle seguenti controparti:

  • Privati: si tratta di vendite con consegna e fatturazione a Clienti consumatori finali. In tale fattispecie, i corrispettivi sono liquidati contestualmente alla consegna della protesi contro pagamento diretto o tramite credito al consumo. Con il credito al consumo la società trasferisce tutti i rischi relativi al credito direttamente alla Società finanziaria.
  • Enti Pubblici: si tratta di vendite con consegna diretta ai Clienti consumatori finali ma con fatturazione ad Enti Pubblici che autorizzano e regolano la vendita. Per questa tipologia di controparte si ritiene non rilevante il rischio insolvenza, mentre è sicuramente significativo il tempo medio di incasso.
  • Rivenditori: si tratta di vendite relative a prodotti di consumo (ad esempio pile/accessori/chiocciole) nonchè addebito di servizi vari a nostri rivenditori autorizzati (agenti con deposito). Il corrispettivo viene solitamente compensato a 90 giorni con le provvigioni maturate nello svolgimento della propria attività di intermediazione commerciale.

Nel corso del 2014 sono state effettuate cessioni dei crediti prosoluto con primari operatori finanziari.

In particolare, le operazioni che hanno avuto manifestazione numeraria nel corso dell'esercizio sono state:

(migliaia di Euro) Valore nominale di
transazione/cessione
Netto
ricavo
Costo
Operazione
%
Costo
Operatori Finanziari 46.210 44.836 1.374 3,0%
Totale 46.210 44.836 1.374 3,0%

Nel corso del 2014 i giorni medi di incasso sono rimasti sostanzialmente in linea con l'anno passato, sia pur in presenza di un contesto sempre più difficile.

Giorni medi di incasso 2014 2013
Totale 26 29
(Di cui Enti Pubblici) 36 46

A seguito dei limitati tempi medi di incasso, Amplifon S.p.A., dal 2008, non ha evidenziato la componente finanziaria implicita dei crediti tramite l'attualizzazione dei ricavi delle vendite in quanto di valore non significativo.

Amplifon S.p.A ha stabilito quale indice di riferimento per l'eventuale ripristino dell'attualizzazione un DSO pari a 270 giorni.

Si riporta di seguito il totale dei crediti commerciali con indicazione degli importi scaduti ed a scadere:

Scadenziario al 31 dicembre 2014
TOTALE A SCADERE SCADUTO 0-30 31-60 61-90 91-120 OLTRE 120
Totale crediti commerciali 34.400 20.680 13.720 8.585 2.007 945 577 1.606
Scadenziario al 31 dicembre 2013
TOTALE A SCADERE SCADUTO 0-30 31-60 61-90 91-120 OLTRE 120
Totale crediti commerciali 38.865 19.849 19.016 10.708 2.624 1.364 781 3.539

Fondo svalutazione crediti

La movimentazione intervenuta nell'esercizio è la seguente:

Totale
Saldo al 31/12/2013 971
Accantonamenti 690
Utilizzi (411)
Saldo al 31/12/2014 1.250

Fondo Resi su vendite

Il fondo resi su vendite accoglie l'onere stimato in base a dati storico-statistici relativi agli storni definitivi di vendita registrati nell'esercizio in corso ed in quelli precedenti.

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2013
Accantonato Utilizzi Saldo al
31/12/2014
Variazione
Fondo resi su vendite 785 1.251 (1.193) 843 58
Totale 785 1.251 (1.193) 843 58

Altri crediti verso Terzi

La voce ammonta ad Euro 3.185 migliaia ed è così composta:

Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Crediti verso agenti 194 169 25
Crediti verso dipendenti 20 20 -
Acconti a fornitori 52 79 (27)
Altri crediti diversi 747 483 264
Risconti attivi 2.172 1.715 457
Totale 3.185 2.466 719

Altri crediti tributari

Il saldo della voce è pari ad Euro 6.322 migliaia ed è relativo principalmente a:

  • crediti Ires chiesti a rimborso per parziale deduzione Irap relativa agli anni 2004 e dal 2007 al 2011 per Euro 1.616 migliaia;
  • crediti per imposte dirette ed IVA vantati dalla Branch nei confronti dell'erario Francese per Euro 362 migliaia;
  • credito IRAP verso l'erario per Euro 320 migliaia;
  • crediti IVA maturati da Amplifon S.p.A. per Euro 3.363 migliaia. L'importo si riferisce al credito IVA del quarto trimestre 2014 che verrà chiesto a rimborso nel corso dell'anno 2015. I crediti per IVA chiesta a rimborso dei periodi precedenti sono stati ceduti a dei primari istituti di credito. Di seguito il dettaglio delle cessioni:
(migliaia di Euro) Valore nominale di
transazione/cessione
Netto ricavo Totale costo % Costo
Operatori Finanziari Rimborsi IVA 14.057 13.639 418 3,0%
Totale 14.057 13.639 418 3,0%

12. Crediti finanziari a breve termine verso controllate

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Crediti finanziari a breve termine 54.566 58.922 (4.356)
Totale 54.566 58.922 (4.356)

I crediti finanziari a breve verso le controllate pari ad Euro 54.566 migliaia sono riconducibili principalmente:

  • ai finanziamenti fruttiferi intrattenuti tra la Società e le sue controllate, regolati nel corso dell'esercizio a tassi di interesse riferiti alla divisa di conto (Euro, GBP) a condizioni economiche di mercato (vedi § 31) per Euro 36.931 migliaia; l'importo è indicato al netto della svalutazione parziale dei crediti vantati verso le controllate inglesi per Euro 15.500 migliaia;
  • alle quote a breve termine dei finanziamenti erogati nei confronti delle consociate olandese, australiana, brasiliana ed ungherese, come commentato al precedente § 9 per Euro 17.636 migliaia.

13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Conto corrente postale 35 37 (2)
Conti correnti bancari 150.690 126.762 23.928
Depositi bancari e postali 150.725 126.799 23.926
Denaro e valori in cassa 103 115 (12)
Totale 150.828 126.914 23.914

Le disponibilità liquide non risultano gravate da alcun vincolo e sono depositate presso istituti bancari di primario rating (si veda tabella nel precedente § 4) e remunerate a condizioni di mercato.

14. Capitale sociale e patrimonio netto

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2014 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato è costituito da n. 224.601.851 azioni del valore nominale di Euro 0,02.

Al 31 dicembre 2013 il capitale sociale era costituito da n. 224.100.782 azioni. L'incremento registratosi nel periodo è da attribuire all'esercizio di n. 501.069 stock option, pari allo 0,2% del capitale sociale e per un importo di Euro 10 migliaia, dei piani deliberati nel 2005, 2008, 2009 e 2010 i cui dettagli sono esposti alla nota § 30 Stock Option e Performance Stock Grant.

In data 1 ottobre 2014 è stato avviato il programma di acquisto di azioni proprie, in esecuzione di quanto deliberato dell'Assemblea degli Azionisti in data 16 aprile 2014. Il programma, finalizzato a incrementare il portafoglio di azioni proprie da destinare a servizio di piani d'incentivazione azionaria, offre anche alla Società un valido strumento che le permetta di perseguire la stabilizzazione e la regolarizzazione del titolo azionario e, eventualmente, di disporre di azioni proprie in portafoglio da utilizzare quale mezzo di pagamento in operazioni di acquisizione. In conformità a quanto deliberato dall'Assemblea, l'acquisto, effettuabile in una o più volte su base rotativa potrà avere a oggetto un numero massimo di azioni proprie pari al 10% del capitale sociale, nel rispetto di tutti i limiti di legge e tenuto conto delle azioni proprie già oggi detenute. Le azioni potranno essere acquistate a un corrispettivo unitario né superiore né inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di acquisto. L'autorizzazione a effettuare gli acquisti ha durata sino a tutto il 15 ottobre 2015.

Nell'ambito di tale programma, al 31 dicembre 2014 sono state acquistate n. 520.000 azioni a un prezzo medio pari a Euro 4,72. Il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio comprensivo di quelle già acquistate sul mercato sulla base del programma di acquisto autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2006 è pari a n. 7.420.000, equivalenti al 3,304% del capitale sociale della Società. Di seguito sono riportate le informazioni relative alle azioni proprie in portafoglio, derivanti da acquisti effettuati negli anni 2005, 2006, 2007 e 2014.

(migliaia di Euro) N. azioni Valore medio di
acquisto (Euro)
Valore
totale
Saldo al 31 dicembre 2013 6.900.000 6,39 44.091
Acquisti 520.000 4,72 2.456
Saldo al 31 dicembre 2014 7.420.000 6,27 46.547

Riserve

La tabella che segue evidenzia le riserve di patrimonio netto, specificandone la possibilità di utilizzo e distribuibilità. Si precisa che nei tre esercizi precedenti non sono state utilizzate le riserve per coperture perdite o per altre ragioni.

Possibilità di
Natura / Descrizione Importo utilizzazione Quota disponibile
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni 191.907 A, B, C 191.907
Riserve di utili:
Riserva legale 934 B 898
A,B,C 36
934
Azioni proprie (46.547)
Riserva straordinaria 2.767 A, B 2.767
Riserva Stock Option 21.509 A, B, C 21.509
Riserva Hedge Accounting (7.420) D
Altre riserve 756 D
Utili portati a nuovo 140.402 A, B, C Al netto azioni proprie
93.855
Utili portati a nuovo 11.633 A, B 11.633
Totale 315.941
Quota non distribuibile 15.298
Residua quota distribuibile 300.643
Totale 315.941

Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D: non utilizzabile

Riserve in sospensione di imposta:

in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali la Società ha proceduto, così come dispone lo IAS 38, ad elidere gli effetti della rivalutazione del marchio effettuata nel 2005 ai sensi della Legge Finanziaria 2006 (L. 266/05, art. 1 commi da 469 a 476). Di conseguenza, é stata elisa la Riserva da Rivalutazione pari ad Euro 86.349 migliaia (determinata come differenza tra la rivalutazione di Euro 98.124 migliaia e l'imposta sostitutiva di Euro 11.775 migliaia).

Nonostante la riserva relativa al saldo di rivalutazione sia stata stornata, e quindi sia venuta meno in origine la possibilità di una sua distribuzione (che giustificava il regime di sospensione della riserva), si ritiene comunque più conforme allo spirito delle norme sulla rivalutazione, mantenere un vincolo di distribuibilità su altre riserve, in quanto l'annullamento civilistico della rivalutazione non è tuttavia completamente neutrale sotto il profilo fiscale. Infatti, i futuri utili che la società conseguirà beneficeranno comunque di una tassazione inferiore a causa della deduzione extracontabile degli ammortamenti che sono pur sempre stati originati da un affrancamento ad aliquote inferiori a quelle ordinarie.

Nella determinazione dell'importo da vincolare, si è quindi ritenuto di fare riferimento ai maggiori utili futuri derivanti dagli ammortamenti del marchio che saranno effettuati esclusivamente sotto il profilo fiscale.

La quota non distribuibile delle riserve è pertanto riconducibile: alla riserva legale, pari ad Euro 898 migliaia; alla riserva straordinaria per Euro 2.767 migliaia; alla quota di utile da vincolare derivante dalla rivalutazione per Euro 11.633 migliaia.

15. Finanziamenti a lungo termine

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Finanziamenti a lungo termine da terzi 273.360 272.754 606
Finanziamenti a lungo termine da terzi 273.360 272.754 606
Finanziamenti a lungo termine da controllate 164.731 145.022 19.709
Finanziamenti a lungo termine da controllate 164.731 145.022 19.709
Totale 438.091 417.776 20.315

I finanziamenti in essere sono di seguito riepilogati.

Eurobond 2013 -2018

In data 16 luglio 2013 Amplifon S.p.A. ha emesso sul mercato europeo un prestito obbligazionario a 5 anni destinato ad investitori istituzionali non americani e quotato alla borsa di Lussemburgo Euro – MTF per complessivi Euro 275 milioni.

Decorrenza Debitore Scadenza Nominale (/000) Fair value (/000) Tasso nominale
16-lug-13 Amplifon S.p.A. 16-lug-18 275.000 297.396 4,875%
Totale 275.000 297.396

L'importo è esposto nel presente bilancio al netto delle relative commissioni anticipate e delle commissioni per l'apertura delle connesse linee di credito per Euro 1.640 migliaia.

Prestiti obbligazionari Intercompany

In data 2 agosto 2006 Amplifon ha finalizzato un'operazione di private placement, destinato a investitori istituzionali, del valore complessivo di Dollari USA 180 milioni e in carico alla controllata americana Amplifon U.S.A. Inc.

Contestualmente Amplifon U.S.A. Inc. ha sottroscritto un prestito obbligazionario Intercompany nei confronti di Amplifon S.p.A. alle stesse condizioni.

La prima delle tre tranche previste, pari a 20 milioni di Dollari USA è stata rimborsata in data 2 agosto 2011. La seconda tranche, pari a 85 milioni di Dollari USA è stata rimborsata il 2 agosto 2013. I dettagli dell'ultima tranche sono riportati nella seguente tabella:

Decorrenza Debitore Scadenza Nominale (USD/000) Fair value (/000) Tasso nominale
02-ago-06 Amplifon U.S.A. Inc. 02-ago-16 70.000 78.262 6,88%
TOTALE 70.000 78.262

Il saldo al 31 dicembre 2014 del debito in linea capitale relativo al prestito obbligazionario è pari a Euro 57.656 migliaia (Euro 50.758 migliaia al 31 dicembre 2013).

In data 4 aprile 2013 Amplifon USA Inc. ha negoziato un'operazione di private placement del valore complessivo di Dollari USA 130 milioni.

Contestualmente Amplifon U.S.A. Inc. ha sottroscritto un prestito obbligazionario Intercompany nei confronti di Amplifon S.p.A. alle stesse condizioni.

Decorrenza Debitore Scadenza Valuta Nominale
(USD/000)
Fair value
(/000)
Tasso
nominale (*)
Tasso Euro dopo
la copertura (**)
30-mag-13 Amplifon U.S.A. Inc. 31-lug-20 USD 7.000 7.858 3,85% 3,39%
30-mag-13 Amplifon U.S.A. Inc. 31-lug-23 USD 8.000 9.591 4,46% 3,90%
31-lug-13 Amplifon U.S.A. Inc. 31-lug-20 USD 13.000 14.630 3,90% 3,42%
31-lug-13 Amplifon U.S.A. Inc. 31-lug-23 USD 52.000 62.558 4,51% 3,90%-3;94%
31-lug-13 Amplifon U.S.A. Inc. 31-lug-25 USD 50.000 62.111 4,66% 4,00% - 4,05%
Totale in USD 130.000 156.748

I dettagli delle tranche sono esposti nella seguente tabella:

(*) Tasso applicabile con un rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA del Gruppo minore di 2,75x. Con un rapporto superiore a tale soglia si applica uno step up di 25bps, con un rapporto superiore a 3,25x ma inferiore o uguale a 3,25x si applica un ulteriore step up di 25bps e con un rapporto superiore a 3,5x si applica un ulteriore step up di 75bps.

(**) Gli strumenti di copertura che determinano i tassi sopra evidenziati fissano anche il tasso di cambio a 1,2885 con un conseguente controvalore del prestito pari ad Euro 100.892 migliaia. Tali strumenti sono riportati nella voce strumenti derivati di copertura descritti nella § 8.

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La seguente tabella riepiloga il profilo per scadenza delle passività finanziarie a medio lungo termine al 31 dicembre 2014 in base agli obblighi contrattuali:

Rimborsi Eurobond
2013-2018
Prestito
Obbligazionario
2006-2016 (*)
Prestito
Obbligazionario
2013-2025 (*)
Totale
2016 55.222 55.222
2018 275.000 275.000
2020 15.522 15.522
2023 46.566 46.566
2025 - 38.804 38.804
Totale 275.000 55.222 100.892 431.114

(*) Gli importi relativi al prestito obbligazionario sono espressi al cambio di copertura.

Covenant

Sulla quota d'indebitamento finanziario costituta dal Private Placement 2013 - 2023 di 130 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 100,9 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2885) in capo ad Amplifon USA Inc. e garantita da Amplifon S.p.A. sono in essere i seguenti covenant:

  • il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato ed il patrimonio netto consolidato di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
  • il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato ed EBITDA consolidato degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.

Tali rapporti, in caso di acquisizioni rilevanti, possono essere incrementati sino, rispettivamente, a 2,0 e 4,0 per un periodo non superiore a 12 mesi e per massimo due volte nella durata del prestito.

Sulla quota residua d'indebitamento finanziario costituta dal Private Placement 2006 - 2016 di 70 milioni di Dollari USA (per un controvalore di 55,2 milioni di Euro comprensivo del fair value degli strumenti derivati che fissano il cambio verso l'Euro a 1,2676) in capo ad Amplifon USA Inc. e garantita da Amplifon S.p.A. sono in essere i seguenti covenant:

  • il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato e patrimonio netto consolidato di Gruppo non deve superare il valore di 1,5;
  • il rapporto fra l'indebitamento finanziario netto consolidato ed EBITDA consolidato degli ultimi 4 trimestri (determinato con riferimento alle sole operazioni ricorrenti e sulla base di dati ricalcolati in caso di significativa variazione di struttura del Gruppo) non deve superare il valore di 3,5.

Al 31 dicembre 2014 il valore degli indici è il seguente:

Valore
Indebitamento finanziario netto consolidato/patrimonio netto consolidato di Gruppo 0,56
Indebitamento finanziario netto consolidato /EBITDA consolidato degli ultimi 4 trimestri 1,77

Con riferimento ai due contratti di Private Placement sono previsti altri covenant, tipici della prassi internazionale, che pongono dei limiti alla possibilità di rilasciare garanzie, concludere operazioni di sale and lease back ed effettuare operazioni straordinarie.

Non vi sono covenant (i) sull'Eurobond di Euro 275 milioni emesso nel luglio 2014 e scadente nel 2018.

16. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", la Posizione finanziaria netta di Amplifon S.p.A. al 31 dicembre 2014 è la seguente:

(migliaia di Euro) 31/12/2014 31/12/2013 Variazione
Disponibilità liquide (150.828) (126.914) (23.914)
Crediti finanziari a breve termine verso controllate (54.567) (58.922) 4.355
Debiti verso banche a breve (1
)
6 1 5
Quota corrente finanziamenti a lungo (1
)
5.995 5.983 12
Altri debiti (crediti) finanziari (2
)
(104) (2.512) 2.408
Debiti (crediti) per acquisizioni 726 290 436
Altri debiti finanziari verso controllate 18.487 26.020 (7.533)
Indebitamento (posizione) finanziario netto a breve termine (180.285) (156.054) (24.231)
Finanziamenti a m/l termine (quota >12mesi) (3
)
439.731 420.022 19.709
Altre attività finanziarie non correnti verso controllate (70.257) (92.373) 22.116
Debiti (crediti) per acquisizioni 4.121 293 3.828
Derivati e strumenti finanziari a lungo termine (4
)
(8.616) 11.093 (19.709)
Indebitamento (posizione) finanziario netto a medio-lungo termine 364.979 339.035 25.944
Indebitamento finanziario netto 184.695 182.981 1.713

Ai fini della riconduzione degli importi sopra indicati allo schema di stato patrimoniale si noti la composizione delle seguenti voci:

(1) i dettagli indicati costituiscono la voce di bilancio "Debiti finanziari" esposta per un valore complessivo di Euro 5.610 migliaia e descritta nel § 22 delle note esplicative con l' esclusione della quota a breve delle commissioni sui finanziamenti a lungo termine per Euro 391 migliaia;

(2) l'importo include gli strumenti finanziari derivati fair value hedge a breve termine;

(3) i finanziamenti a m/l termine (quota >12 mesi) costituiscono la somma dei finanziamenti a lungo termine da Terzi (Euro 275.000 migliaia) e dei finanziamenti a lungo termine da controllate (Euro 164.731 migliaia) come anche descritto nel § 15 della nota con l'esclusione delle commissioni sui finanziamenti a lungo termine per Euro 1.640 migliaia;

(4) i derivati e strumenti di copertura a lungo termine comprendono gli strumenti finanziari derivati fair value hedge.

Le altre voci presenti nella tabella dell'indebitamento finanziario netto sono facilmente riconducibili allo schema di bilancio.

La Società detiene il controllo delle attività finanziarie nel Gruppo, determinandone la gestione e la pianificazione delle operazioni poste in essere. Infatti, la stessa provvede alle esigenze delle Società controllate ricorrendo direttamente al sistema finanziario, beneficiando delle migliori condizioni economiche rispondenti allo standing aziendale, nonché all'ottimizzazione dei flussi di cassa generati dal circolante.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2014 ammonta a Euro 184.695 migliaia con un peggioramento rispetto all'esercizio precedente pari ad Euro 1.713 migliaia.

La posizione finanziaria netta a breve termine presenta un saldo pari ad Euro 180.285 migliaia con un miglioramento rispetto all'esercizio precedente di Euro 24.231 migliaia.

L'indebitamento a medio/lungo termine, pari ad Euro 364.979 migliaia, è aumentato rispetto all'esercizio precedente per Euro 25.944 migliaia.

Le operazioni finanziarie effettute nel corso dell'esercio 2013 hanno permesso di collocare nel lungo termine la struttura del debito; come esposto al § 15, la prima scadenza è prevista nell'agosto 2016, con il rimborso dell'ultima rata del prestito obbligazionario Intercompany 2006 – 2016.

17. Fondi per rischi e oneri

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2013
Accantonato Utilizzi Altre variazioni Saldo al
31/12/2014
Variazione
Fondo garanzia prodotti 706 149 (315) - 540 (166)
Fondo rischi contrattuali 465 1.314 (295) (20) 1.464 999
Fondo ristrutturazioni aziendali 12 - - - 12 -
Fondo indennità suppletiva di clientela 7.185 2.093 (713) 8.565 1.380
Totale 8.368 3.556 (1.323) (20) 10.581 2.213

La voce ammonta ad Euro 10.581 migliaia e comprende:

Gli importi sono determinati sulla base di una stima realistica dell'onere da sostenere.

Il fondo garanzia e riparazioni rappresenta una stima degli oneri previsti legati al rischio per interventi di riparazione in garanzia sui prodotti venduti.

Il fondo per controversie contrattuali, destinato ad assorbire i previsti oneri legati ai rischi per controversie con dipendenti ed agenti, nonché i rischi conseguenti a forniture di servizi ed altri impegni contrattuali in genere, è stato determinato secondo una prudente stima dell'onere presunto.

Il fondo ristrutturazioni aziendali include i costi relativi ad un piano di riorganizzazione aziendale dichiarato della succursale francese.

Il fondo indennità suppletiva di clientela accoglie le valutazioni attuariali delle passività relative all'Indennità Suppletiva di Clientela prevista dall' Art 12 II e III dell'Accordo Economico Collettivo del 16 Febbraio 2009 che disciplina i rapporti di Agenzia e Rappresentanza Commerciale nel Settore del Commercio.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale della passività per "indennità suppletiva di clientela" sono le seguenti:

Esercizio 2014
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,91%
Ipotesi demografiche
Probabilità di scioglimento rapporto per motivi societari 2,70%
Probabilità di dimissioni volontarie dell'agente 8,25%
Percentuale di mortalità RG48
Percentuale di inabilità Tavole Inps suddivise per età e sesso

18. Passività per benefici ai dipendenti

In attuazione della legge n. 296/06, che ha comportato per Amplifon S.p.A. il versamento obbligatorio del TFR maturato a partire dal 1 gennaio 2007 ad un apposito Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS oppure ai Fondi di Previdenza Complementare scelti dal dipendente, la valutazione IAS 19 rimane una proiezione ed attualizzazione del Fondo maturato fino al 31 dicembre 2006.

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nella "Passività per benefici ai dipendenti" nel corso del 2014:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Fondi per piani a benefici definiti (TFR) 4.341 4.517 (176)
Altri fondi per il personale 109 - 109
Fondi per il personale Branch francese 209 195 14
Totale 4.659 4.712 (53)

La voce Altri fondi per il personale è da ricondursi principalmente all'accantonamento di piani di incentivazione per dei Managers.

La variazione intervenuta nel Fondo TFR è esposta nella tabella che segue:

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013
Valore attuale dell'obbligazione all'inizio dell'esercizio 4.517 4.703
Oneri finanziari 82 116
Perdite (utili) attuariali 318 (77)
Benefici liquidati (587) (225)
Trasferimenti della passività a/da società esterne 11 -
Valore attuale dell'obbligazione alla fine dell'esercizio 4.341 4.517

Gli "utili e perdite attuariali" sono contabilizzati nella passività per benefici ai dipendenti, con contropartita nella voce altre riserve del Patrimonio Netto. La componente finanziaria è imputata tra gli oneri / proventi finanziari di periodo.

Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale del Fondo TFR sono le seguenti:

Esercizio 2014 Esercizio 2013
Ipotesi economiche
Tasso annuo di attualizzazione 0,91% 2,50%
Tasso annuo di inflazione atteso 0,60% per il 2015 1,20% per il 2016
1,50% per il 2017 e 2018 2,00%
dal 2019 in poi
2,00%
Tasso annuo incremento TFR 1,950% per il 2015 2,400% per il 2016
2,625% per il 2017 e 2018 3,000%
dal 2019 in poi
3,00%
Ipotesi demografiche
Probabilità di mortalità Tabelle di mortalità RG48 pubblicate
dalla Ragioneria Generale dello Stato
Tabelle di mortalità RG48 pubblicate
dalla Ragioneria Generale dello Stato
Percentuale di inabilità Tavole INPS suddivise per età e sesso Tavole INPS suddivise per età e sesso
Età di pensionamento 100% alraggiungimento requisiti Ass.
Generale Obbligatoria
100% alraggiungimento requisiti Ass.
Generale Obbligatoria

19. Imposte differite attive e passive

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Imposte differite attive 24.368 26.282 (1.914)
Imposte differite passive - - -
Posizione netta 24.368 26.282 (1.914)

Si riporta nella tabella seguente la composizione delle imposte differite per natura:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2013
Accredito / (addebito)
a conto economico
Saldo al
31/12/2014
Rivalutazione marchio 20.572 (1.716) 18.856
Fondi non rettificativi dell'attivo 1.821 138 1.959
Avviamenti ed immobilizzazioni immateriali (39) - (39)
Altre temporanee nette 2.820 (2.107) 713
Totale a conto economico (3.685)
Altre temporanee a patrimonio 1.108 1.771 2.879
Totale 26.282 (1.914) 24.368

Prosegue nel 2014 l'ammortamento fiscale della rivalutazione del marchio, effettuata nell'esercizio 2005 ai sensi della Legge Finanziaria 2006 (L. 266/05, art. 1 commi da 469 a 476), con conseguente riversamento delle imposte anticipate.

La voce Altre temporanee a Patrimonio si riferisce alle imposte differite sulla Riserva di Cash Flow Hedge, sul TFR ed ai costi afferenti l'aumento di capitale contabilizzati direttamente a riduzione della Riserva Sovrapprezzo Azioni.

20. Debiti verso terze parti

La voce ammonta ad Euro 58.756 migliaia (Euro 63.294 migliaia al 31 dicembre 2013) ed è composta come segue:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Debiti verso fornitori 27.633 27.782 (149)
Altri Debiti 31.123 35.512 (4.389)
Totale 58.756 63.294 (4.538)

I debiti verso fornitori non producono interessi e sono mediamente regolati in 60 giorni. La voce "Altri debiti" è composta da:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Acconti da clienti 385 306 79
Altri debiti verso istituti previdenziali 5.416 4.894 522
Altri debiti verso il personale 7.772 12.790 (5.018)
Debiti verso agenti per premi e provvigioni 16.052 15.875 177
Altri debiti diversi 1.414 1.576 (162)
Risconti passivi 84 71 13
Totale 31.123 35.512 (4.389)

21. Debiti per acquisizioni

I debiti per acquisizioni, sia a breve che a lungo, si riferiscono all'acquisto della società turca Maxtone della quale Amplifon detiene il 51% dal 13 gennaio 2013 e della società israeliana Medtechnica Ortophone LTD della quale Amplifon detiene il 60% dal 30 aprile 2014.

22. Debiti finanziari

I debiti finanziari si compongono delle seguenti voci:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
C/C Bancari 6 1 5
Quota corrente finanziamenti a lungo termine 5.604 5.512 92
Totale 5.610 5.513 97

La quota corrente dei finanziamenti a lungo ammonta a Euro 5.604 migliaia ed è da riferirsi principalmente agli interessi maturati nell'esercizio con riferimento all'Eurobond dettagliato nel § 15.

23. Debiti finanziari a breve verso controllate

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Altri debiti finanziari verso controllate 18.487 26.020 (7.533)
Totale 18.487 26.020 (7.533)

La voce altri debiti finanziari verso controllate è riconducibile:

  • per Euro 3.731 migliaia alla quota di interessi maturati al 31 dicembre 2013 sul prestito obbligazionario Intercompany;
  • per Euro 12.452 migliaia al saldo dei conti correnti di cash pooling intrattenuti con alcune società controllate (paesi area Euro) regolati nel corso dell'esercizio al tasso di interesse stabilito dai singoli contratti;
  • per Euro 2.304 migliaia al conto corrente di corrispondenza con la controllata Amplimedical regolato nel corso dell'esercizio al tasso di interesse pari all'Euribor a tre mesi + 1,50% spread. Il tasso medio per l'anno 2014 è stato pari al 1,71%.

24. Debiti tributari

La voce ammonta ad Euro 3.537 migliaia ed è aumentata rispetto al precedente esercizio per Euro 1.397 migliaia; la variazione è da imputarsi al debito per imposte verso il fisco francese da parte della Branch.

La composizione in dettaglio è la seguente:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Imposte dirette 1.280 123 1.157
Iva ad esigibilità differita 124 224 (100)
Iva ad esigibilità in sospeso 6 6 -
Ritenute fiscali dipendenti 865 738 127
Ritenute fiscali lavoro autonomo 23 18 5
Ritenute fiscali collaboratori 244 249 (5)
Ritenute fiscali per intermediazioni commerciali 688 658 30
Altri 307 124 183
Totale 3.537 2.140 1.397

In data 15/06/2015 la società ha aderito al consolidato fiscale nazionale con la controllante Amplifin S.p.A., come concesso dagli articoli 117 e seguenti del TUIR e dal D.M. del 9 maggio 2004, essendo giunto a scadenza il precedente contratto di consolidato con Amplimedical S.r.l. in liquidazione. La società quindi, trasferisce il proprio imponibile fiscale IRES che viene consolidato da Amplifin S.p.A., che sarà l'unica ad accantonare nel proprio bilancio d'esercizio il debito relativo all'imposta IRES di competenza.

25. Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni suddivisi per linea di prodotto presentano i seguenti valori:

Esercizio 2014 Esercizio 2013 Variazione
1.780
2.860 3.553 (693)
223.781 222.694 1.087
1.997 2.192 (195)
753 790 (37)
2.750 2.982 (232)
226.531 225.676 855
220.921 219.141

I ricavi delle vendite e delle prestazioni hanno evidenziato un incremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 855 migliaia (+0,4%), passando da 225.676 migliaia nel 2013 ad Euro 226.531 migliaia nel 2014, per effetto principalmente dell'aumento dei ricavi delle vendite delle soluzioni acustiche (+0,8%).

26. Costi operativi

I costi operativi ammontanto ad Euro 203.481 e sono di seguito dettagliati:

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 Variazione
Costo delle materie prime, di consumo e merci e variazione delle rimanenze
di materie prime, di consumo e merci
(31.682) (32.946) 1.264
Costi per il personale – Punti di vendita (10.435) (11.665) 1.230
Commissioni – Punti di vendita (63.548) (61.605) (1.943)
Affitti – Punti di vendita (11.101) (10.808) (293)
Totale (116.766) (117.024) 258
Altri costi del personale (36.464) (35.557) (907)
Altri affitti (2.216) (2.261) 45
Altri servizi (48.035) (42.643) (5.392)
Totale altri costi operativi (86.715) (80.461) (6.254)
Totale costi operativi (203.481) (197.485) (5.996)

(*) Dati rivisti in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS11 che prevede applicazione retrospettiva.

Per una migliore comprensione dei dati relativi al costo del personale, è stato messo in evidenza l'importo complessivo dei riaddebiti per il personale che ha prestato la propria opera presso altre Società del gruppo.

Le voci riportate in tabella sono esposte al netto della quota capitalizzata del costo del personale, pari ad Euro 588 migliaia, in quanto relativa ad attività svolte nell'ambito di progetti con utilità pluriennale.

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 Variazione
Salari e stipendi 28.523 28.664 (141)
Impiegati - stock option e performance stock grant 2.948 2.291 657
Altri costi del personale 3.694 4.427 (733)
Oneri sociali 9.451 9.425 26
Leasing e canoni 1.472 1.579 (107)
Amministratori 1.100 1.100 -
Ricavi per distacco di personale (289) (264) (25)
Totale 46.899 47.222 (323)

La voce "altri costi del personale" include, per Euro 1.823 migliaia, il costo del TFR maturato nel corso del 2014 secondo quanto previsto dall'art 2120 del c.c. e versato per effetto della legge 296/06 all'INPS o ai Fondi di previdenza complementare.

La tabella che segue mostra l'evoluzione del numero medio e puntuale dei dipendenti complessivamente impiegati, ripartiti per categoria, negli esercizi considerati:

2014 2013
Totale Media Totale Media
Dirigenti 25 24 21 20
Quadri 66 63 62 64
Impiegati 371 340 346 349
Impiegati filiale francese 64 59 58 58
Totale 526 486 487 491

27. Altri proventi e costi

La voce si compone di:

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 Variazione
Altri ricavi e proventi 470 248 222
Servizi resi a controllate 16.657 14.887 1.770
Altri costi (1.759) (28) (1.731)
Totale 15.368 15.107 261

Con riferimento alla voce "Servizi resi a controllate", Amplifon S.p.A. ha stipulato con alcune società controllate dei contratti per l'erogazione di servizi centralizzati quali l'attività strategica, la gestione delle risorse umane, l'attività di marketing, i servizi di amministrazione e controllo, l'assistenza nei rapporti con le banche e l'implementazione dei sistemi informativi comuni (vedi § 31).

28. Proventi, oneri finanziari e rettifiche di valore di attività finanziarie

La composizione della voce è esposta nella tabella che segue:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Dividendi 32.541 30.271 2.270
Svalutazioni di partecipazioni - (4.578) 4.578
Totale altri proventi, oneri, rival. e sval. di attività finananziarie 32.541 25.693 6.848
Interessi attivi su depositi bancari 501 280 221
Interessi passivi su prestito obbligazionario (21.532) (13.535) (7.997)
Interessi passivi su finanziamenti bancari a breve e lungo termine (5) (8.042) 8.037
Totale interessi attivi e passivi (21.036) (21.297) 261
Altri proventi finanziari 6.048 3.471 2.577
Altri oneri finanziari (3.476) (3.268) (208)
Svalutazione attività correnti finanziarie (15.500) - (15.500)
Oneri/Proventi su strumenti di copertura (139) 45 (184)
Totale altri proventi ed oneri finanziari (13.067) 248 (13.315)
Differenze cambio attive 6.696 3.608 3.088
Differenze cambio passive (3.546) (7.693) 4.147
Totale differenze cambio 3.150 (4.085) 7.235
Utile/(Perdita) da attività valutate al fair value – Derivati non Hedge (3.813) 3.441 (7.254)
Totale (2.225) 4.000 (6.225)

Gli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA includono l'importo maturato in assenza delle operazioni di copertura poste in essere, pari a Euro 8.299 migliaia, nonché l'effetto positivo delle operazioni di copertura, pari ad Euro 216 migliaia. Gli interessi sull'Eurobond ammontano ad Euro 13.449 migliaia.

Gli "Altri proventi finanziari" raccolgono gli interessi maturati su crediti finanziari verso le società controllate del Gruppo (vedi § 31) pari ad Euro 5.861 migliaia.

Gli "Altri oneri finanziari" comprendono principalmente:

  • per Euro 1.359 migliaia gli oneri finanziari sostenuti a seguito delle cessioni di credito;
  • per Euro 82 migliaia gli interessi passivi per finanziamenti ricevuti da società controllate;
  • per Euro 1.089 migliaia la componente finanziaria relativa al TFR ed all'ISC degli agenti;
  • per Euro 932 migliaia le commissioni per messa a disposizione delle linee di credito.

Le differenze cambio nette del periodo, pari ad Euro 3.150 migliaia includono l'effetto cambio sui finanziamenti in valuta alle controllate, che è compensato da un costo complessivo di Euro 3.813 migliaia derivante dalle operazioni di parziale copertura degli stessi con strumenti non hedge accounting.

29. Imposte sul reddito dell'esercizio

Le imposte sul reddito sono così composte:

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013 Variazione
Imposte correnti 2.988 7.598 (4.610)
Rimborso IRPEG per maggiore deduzione IRAP anni 2007 - 2011 - (65) 65
Imposte differite 3.686 (6) 3.692
Totale 6.674 7.527 (853)

Di seguito è riportato il prospetto di raccordo tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti:

(migliaia di Euro) Esercizio 2014 Esercizio 2013
Imposta ordinaria sul reddito 7.701 11.047
Effetto delle variazioni rispetto all'aliquota ordinaria:
Dividendi da controllate estere (7.274) (6.799)
Svalutazioni attività correnti di natura finanziaria 4.262 1.259
Altre variazioni in aumento/diminuzione 361 678
Ammortamento marchio (1.501) (1.501)
Rimborso IRPEG per maggiore deduzione IRAP anni 2007 - 2011 - (65)
Impatto filiale francese (643) (1.017)
Imposte differite: riconoscimento imposte differite attive e passive anni precedenti, effetto diversa
deducibilità ammortamenti delle immobilizzazioni
1.501 1.495
Imposta effettiva sul reddito, esclusa IRAP 4.407 5.097
IRAP 2.267 2.430
Imposta effettiva sul reddito 6.674 7.527

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto a bilancio e onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP in quanto, essendo questa un'imposta con una base imponibile diversa dal risultato ante imposte, genererebbe effetti distorsivi tra i vari esercizi. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando soltanto l'aliquota vigente (IRES pari al 27,5%) al risultato ante imposte.

Il carico fiscale di competenza dell'esercizio passa da Euro 7.527 migliaia nel 2013 ad Euro 6.674 migliaia nel 2014 con un decremento pari ad Euro 853 migliaia.

30. Stock option e Performance Stock grant

Caratteristiche generali dei piani di stock option

  • scopo dell'offerta, e quindi dell'assegnazione dei diritti d'opzione, è di offrire ai beneficiari, che nell'ambito del Gruppo ricoprono posizioni di particolare rilevanza, la possibilità di partecipare al capitale di Amplifon S.p.A., per allineare i loro interessi a quelli degli azionisti e per fidelizzarli in vista degli importanti obiettivi strategici da realizzare;
  • l'assegnazione dei diritti di opzione è incondizionata;
  • il prezzo delle azioni ingloba le informazioni sulla performance della società;
  • le assegnazioni del 14 marzo 2005, 30 settembre 2005 e 23 gennaio 2006 sono state effettuate sulla base della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 19 febbraio 2001 che ha conferito agli amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. di n. 750.000 azioni al valore nominale di Euro 0,20 (ossia di n. 7.500.000 azioni al valore nominale di Euro 0,02 a seguito dello split azionario deliberato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2006);
  • le assegnazioni del 15 marzo 2007, 18 dicembre 2008, 6 novembre 2009, 16 dicembre 2010 e 19 aprile 2011 sono state effettuate sulla base della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006 che ha conferito agli amministratori la delega ad aumentare, in una o più volte, il capitale sociale di Amplifon S.p.A. per un ammontare massimo di nominali Euro 150.000 mediante emissione di n. 7.500.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,02;
  • le azioni a servizio del piano sono di tipo ordinario, emesse ai sensi dell'art. 2441 c.c., quinto e ottavo comma a favore di un piano di stock option;
  • l'esercizio dei diritti potrà avvenire secondo le modalità previste dai regolamenti depositati presso la Borsa Italiana S.p.A. e Consob;
  • il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di predisporre i regolamenti, scegliere i beneficiari, determinare quantità e valori per l'esecuzione dei piani di stock option;
  • Amplifon S.p.A si riserva il diritto insindacabile di modificare il piano e il regolamento laddove ciò si rendesse necessario o anche solo opportuno a seguito di modifiche della normativa vigente al momento della assegnazione o a seguito di altre ragioni oggettive che ne consiglino la modifica.

Si elencano di seguito le caratteristiche dei piani di stock option attualmente in essere:

A) Attribuzione del 14 marzo 2005

Il Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2005 ha deliberato la seguente attribuzione di stock option.

  • Il piano ha per oggetto l'offerta dei diritti d'opzione all'Amministratore Delegato del Gruppo.
  • I diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni.
  • Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione; i diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
  • Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione, e cioè Euro 39,94, ossia Euro 3,994 a seguito dello split azionario.
  • L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti, così come riportato nel nuovo regolamento approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 23 gennaio 2006 e successivamente il 27 aprile 2006.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
N. di
diritti
Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 242.230 3,994 4,038 402.000 3,994 3,272
(Diritti esercitati nel periodo) 242.230 3,994 4,504 (*) 159.770 3,994 4,156
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - - 242.230 3,994 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre - 242.230

Assegnazione del 14 marzo 2005

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

B) Attribuzione del 30 settembre 2005

Il Consiglio di Amministrazione del 30 settembre 2005 ha deliberato la seguente attribuzione di stock option.

  • Il piano ha per oggetto l'offerta dei diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
  • I diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Francia ed in Spagna per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni.
  • Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Svizzera, per i quali il periodo di esercizio dura 10 anni.
  • Per i soli beneficiari dipendenti alla data del 1 ottobre 2005 delle società con sede in Italia che hanno accettato il nuovo Regolamento, approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il 100% dei Diritti di opzione loro assegnati saranno esercitabili non prima che siano scaduti tre anni dalla data di assegnazione, nel senso che il beneficiario potrà sottoscrivere le azioni ordinarie di Amplifon alle condizioni e ai termini di seguito indicati solo una volta che siano decorsi tre anni dalla data di assegnazione. Il termine ultimo entro il quale la sottoscrizione potrà essere effettuata rimane quello fissato a sette anni dalla data di maturazione.
  • I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
  • Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione, pari ad Euro 56,97, ovvero Euro 5,697 a seguito dello split azionario approvato dall'Assemblea degli Azionisti il 27 aprile 2006.
  • Per i soli beneficiari dipendenti alla data del 1 ottobre 2005 delle società con sede in Italia che abbiano sottoscritto il nuovo Regolamento approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il prezzo per azione è fissato a Euro 5,713.
  • L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.

Assegnazione del 30 settembre 2005 - regole generali

Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di
diritti
Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 765.000 5,697 4,038 912.000 5,697 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) - - -
(Diritti annullati nel periodo) 50.000 - - 115.000 -
(Diritti scaduti nel periodo) 349.328 - - 32.000 - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 365.672 5,697 4,904 765.000 5,697 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre 365.672 765.000

Assegnazione del 30 settembre 2005

beneficiari Italiani che hanno sottoscritto il regolamento approvato il 12 settembre 2007

Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di
diritti
Prezzo di
esercizio
(Euro)
Prezzo di
mercato
(Euro)
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 437.000 5,713 4,038 437.000 5,713 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) - - -
(Diritti annullati nel periodo) 12.000 - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 425.000 5,713 4,904 437.000 5,713 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre 425.000 437.000

C) Attribuzione del 23 gennaio 2006

Il Consiglio di Amministrazione del 23 gennaio 2006 ha deliberato la seguente attribuzione di stock option.

  • Il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
  • I diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei dipendenti delle società con sede in Spagna per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni.
  • Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione.
  • Per i soli beneficiari dipendenti delle società con sede in Italia che hanno accettato il nuovo Regolamento, approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il 100% dei diritti di opzione loro assegnati saranno esercitabili non prima che siano scaduti tre anni dalla data di assegnazione, nel senso che il beneficiario potrà sottoscrivere le azioni ordinarie di Amplifon alle condizioni e ai termini di seguito indicati solo una volta che siano decorsi tre anni dalla Data di assegnazione. Il termine ultimo entro il quale la sottoscrizione potrà essere effettuata rimane quello fissato a sette anni dalla data di maturazione.
  • I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
  • Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione, pari ad Euro 57,31, ossia Euro 5,731 a seguito dello split azionario.
  • Per i soli beneficiari dipendenti delle società con sede in Italia che abbiano sottoscritto il nuovo Regolamento approvato dal Comitato per le Remunerazioni il 12 settembre 2007, il prezzo per azione è fissato a Euro 5,749.
  • L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 15.000 5,731 4,038 115.000 5,731 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) - - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 15.000 - - 100.000 - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre - - - 15.000 5,731 4,038
Di cui esercitabili al 31 dicembre - 15.000

Assegnazione del 23 gennaio 2006- regole generali

D) Attribuzione del 15 marzo 2007

Il Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2007 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • Il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
  • I diritti assegnati ai dipendenti residenti in Italia maturano interamente dopo tre anni dalla data di assegnazione; gli altri diritti assegnati maturano per un terzo decorso un anno dalla data di assegnazione, per un ulteriore terzo decorsi due anni e per il residuo decorsi tre anni, con l'eccezione dei diritti assegnati ai dipendenti delle società con sede in Francia per i quali le opzioni maturano per due terzi decorsi due anni dalla data di assegnazione e per il residuo decorsi tre anni.
  • Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati, il loro esercizio e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine di sette anni, decorrenti dal momento della loro maturazione.
  • I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
  • Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere ad Amplifon S.p.A. per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese anteriore alla data di assegnazione, pari ad Euro 6,914.
  • L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 170.000 6,914 4,038 195.000 6,914 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) - - - - - -
(Diritti annullati nel periodo) - - - 25.000 - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 170.000 6,914 4,904 170.000 6,914 4,038
Di cui esercitabili al 31 dicembre 170.000 170.000

Assegnazione del 15 marzo 2007

E) Attribuzione del 18 dicembre 2008

Il Consiglio di Amministrazione del 18 dicembre 2008 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • Il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
  • I diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon S.p.A. alle condizioni e ai termini di seguito indicati, per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione.
  • Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione.
  • I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
  • Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari ad Euro 0,735.
  • Il Consiglio di Amministrazione del 19 Dicembre 2012 ha approvato un emendamento al regolamento operativo del Piano di Stock Option 2008 riguardante i soli beneficiari francesi, al fine di allinearlo ai requisiti locali per la qualificazione del piano. Tale emendamento, applicando condizioni di esercizio più restrittive, risulta in un decremento del fair value delle opzioni in oggetto e non determina quindi maggiori oneri da contabilizzare.
  • L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 268.500 0,735 4,038 487.411 0,735 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) 35.000 0,735 4,565 (*) 218.911 0,735 4,148
(Diritti annullati nel periodo) - - - 0,735 -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 233.500 0,735 4,904 268.500 0,735 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre 233.500 268.500

Assegnazione del 18 dicembre 2008

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

F) Attribuzione del 6 novembre 2009

Il Consiglio di Amministrazione del 6 novembre 2009 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • Il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
  • I diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon S.p.A. alle condizioni e ai termini di seguito indicati, per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione.
  • L'esercizio di ciascuno dei diritti di opzione assegnati, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione.
  • I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
  • Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari ad Euro 2,837.
  • L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1 gennaio 90.000 2,837 4,038 377.500 2,837 3,272
(Diritti esercitati nel periodo) 20.000 2,837 4,907 (*) 287.500 2,837 3,942
(Diritti annullati nel periodo) - - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 70.000 2,837 4,904 90.000 2,837 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre 70.000 90.000

Assegnazione del 6 Novembre 2009

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

G) Attribuzione del 16 dicembre 2010

Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010 ha deliberato un'attribuzione di stock option alle seguenti condizioni:

  • Il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
  • I diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon S.p.A. per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione.
  • Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione.
  • I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
  • Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla Società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari ad Euro 3,746.
  • L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 737.438 3,746 4,038 800.000 3,746 3,734
(Diritti esercitati nel periodo) 203.839 3,746 4,841 (*) 32.562 3,746 4,353
(Diritti annullati nel periodo) 50.000 - - 30.000 - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 483.599 3,746 4,904 737.438 3,746 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre 483.599 737.438

Assegnazione del 16 Dicembre 2010

(*) Prezzo di mercato medio ponderato degli esercizi.

H) Attribuzione del 19 aprile 2011

In data 19 aprile 2011 il Consiglio di Amministrazione di Amplifon in esecuzione del piano di stock option 2010-2011 deliberato il 16 dicembre 2010, ha assegnato, su indicazione del Comitato per le Remunerazioni, 215.000 opzioni a dipendenti che ricoprono ruoli chiave all'interno del Gruppo, completando così il programma di stock option 2006-2011 che aveva preso avvio dall'Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2006, alle seguenti condizioni:

  • Il piano ha per oggetto l'offerta di diritti d'opzione a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo.
  • I diritti d'opzione assegnati a ciascun beneficiario maturano, nel senso che daranno il diritto di sottoscrivere le corrispondenti azioni ordinarie di Amplifon per il 50% decorsi due anni e un giorno dalla data di assegnazione e per il rimanente 50% decorsi tre anni e un giorno dalla data di assegnazione.
  • Per ciascuno dei diritti di opzione assegnati il loro esercizio, e quindi la relativa sottoscrizione delle azioni ordinarie di Amplifon S.p.A., dovrà avvenire entro il termine ultimo ed essenziale di cinque anni decorrenti dal momento della loro maturazione.
  • I diritti non esercitati entro il predetto termine decadranno automaticamente.
  • Il prezzo per azione che il beneficiario dovrà corrispondere alla società per la sottoscrizione conseguente all'esercizio dei diritti di opzione è determinato pari al prezzo per azione corrispondente alla media aritmetica dei prezzi di chiusura rilevati negli ultimi 30 giorni antecedenti alla data di assegnazione, pari a Euro 4,227.
  • L'esercizio dei diritti d'opzione maturati potrà avvenire in un'unica soluzione o anche in più tranche, purché nel rispetto della quantità minima, per ciascuna tranche, pari a n. 1.000 diritti.
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
N. di
diritti
Prezzo
di esercizio
(Euro)
Prezzo
di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 215.000 4,227 4,038 215.000 4,227 3,754
(Diritti esercitati nel periodo) - - - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 20.000 - - - - -
(Diritti scaduti nel periodo) - - - - - -
Diritti esistenti al 31 dicembre 195.000 4,227 4,904 215.000 4,227 4,038
di cui esercitabili al 31 dicembre 195.000 107.500

Assegnazione del 19 Aprile 2011

Vita residua delle stock option assegnate

Vita residua Di cui esercitabili
Prezzo d'esercizio Assegnazione Entro 1 anno 1-5 anni 5-10 anni Totale N. di
opzioni
Vita media
residua
contrattuale
5,697 30-set-05 23.667 342.005 - 365.672 365.672 2 anni
5,713 30-set-05 - 425.000 - 425.000 425.000 1 anno
6,914 15-mar-07 13.333 156.667 - 170.000 170.000 2 anni
0,735 18-dic-08 100.000 133.500 - 233.500 233.500 1 anno
2,837 06-nov-09 - 70.000 - 70.000 70.000 2 anni
3,746 16-dic-10 - 483.599 - 483.599 483.599 3 anni
4,227 19-apr-11 - 195.000 - 195.000 195.000 4 anni
Totale 137.000 1.805.771 - 1.942.771 1.942.771

Diritti Assegnati fino al 31.12.2014

Caratteristiche generali del piano di Performance Stock Grant 2011 - 2020

Il Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2010, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 13 dicembre 2010, ha approvato il regolamento del Performance Stock Grant Plan 2011- 2020 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società a beneficiari che ricoprono posizioni chiave nel Gruppo al termine del periodo di maturazione (4,5 anni);
  • il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario;
  • il Consiglio, inoltre, può apportare al piano le modifiche da esso ritenute opportune, a proprio insindacabile giudizio, al fine di, a titolo meramente esemplificativo: (i) tenere conto di eventuali modifiche legislative; o (ii) far sì che i beneficiari possano beneficiare, ovvero continuare a beneficiare, di normative di favore;
  • la maturazione dei diritti e di conseguenza l'assegnazione di tutte o parte delle relative azioni è subordinata alle seguenti condizioni:
  • (i) alla data di assegnazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una Società del Gruppo, non nel corso di preavviso successivo a dimissioni o recesso;
  • (ii) i livelli di performance individuale assegnati al beneficiario non siano stati inferiori in tutti i periodi di riferimento – al pieno raggiungimento degli obiettivi. Ove tale circostanza non si verifichi, il numero delle azioni spettanti al beneficiario verrà ridotto del 25% per ciascun periodo di riferimento in cui la presente condizione non sia stata soddisfatta.

In data 24 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato, su proposta del Comitato per la Remunerazione del 27 febbraio 2013, le modifiche al regolamento operativo del piano di Performance Stock Grant 2011-2020 in linea con i cambiamenti approvati dall'Assemblea degli Azionisti in data 17 aprile 2013.

In particolare è stata rimossa la condizione che lega la trasformazione dei diritti alla performance dell'azione Amplifon negli ultimi 3 mesi del periodo di maturazione. È stato inoltre esteso il periodo di esercizio successivo alla maturazione a 2,5 anni (per una durata complessiva del periodo di riferimento per ogni ciclo di assegnazione a 7 anni) con l'obiettivo di ridurre il rischio di vendita concentrata di un elevato numero di azioni.

Si elencano di seguito le i dettagli dei cicli di performance stock grant 2011 – 2020 attualmente in essere:

A) Assegnazione del 15 gennaio 2011

Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di diritti Prezzo
di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo
di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.170.500 4,038 1.275.875 3,754
(Diritti converiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 79.750 - 105.375 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.090.750 4,904 1.170.500 4,038

B) Assegnazione del 16 maggio 2011

Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di diritti Prezzo
di mercato
(Euro)
N. di diritti Prezzo di
mercato(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 937.500 4,038 1.144.500 3,754
(Diritti converiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 25.000 - 207.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 912.500 4,904 937.500 4,038

C) Assegnazione del 15 marzo 2012

Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di diritti Prezzo
di mercato
(Euro)
N. di
diritti
Prezzo
di mercato
(Euro)
2.032.750 4,038 2.297.500 3,754
- - - -
139.750 - 264.750 -
1.893.000 4,904 2.032.750 4,038
Esercizio 2014 Esercizio 2013
N. di
diritti
Prezzo
di mercato
(Euro)
N. di
diritti
Prezzo
di mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio 1.757.000 4,038 - -
Diritti assegnatii nel periodo - - 1.862.000 -
(Diritti converiti in azioni nel periodo) - - - -
(Diritti annullati nel periodo) 102.750 - 105.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 1.654.250 4,904 1.757.000 4,038

D) Assegnazione del 2 maggio 2013

Caratteristiche generali del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014-2021

Il Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2014, sulla base della delibera dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 16 aprile 2014 e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, ha approvato i regolamenti del Nuovo Piano di Performance Stock Grant 2014- 2021 con le seguenti caratteristiche generali:

  • il piano prevede l'assegnazione gratuita di diritti, ognuno dei quali dà diritto all'assegnazione gratuita di azioni della Società al termine del periodo di maturazione (3,5 anni) a beneficiari appartenenti a uno dei seguenti cluster:
    • Executives & Senior Managers;
    • International Key Managers and Group & Country Talents;
    • High Performing Audiologists & Sales Managers.
  • la maturazione dei diritti e, di conseguenza, l'assegnazione delle relative azioni è subordinata in generale alla condizione che alla data di maturazione delle azioni il beneficiario sia alle dipendenze di una delle società del Gruppo e non nel corso di preavviso successivo a dimissioni e/ o recesso. Inoltre, per i primi due cluster, sono previste ulteriori condizioni al fine dell'attribuzione delle azioni: (i) Cluster 1: raggiungimento di obiettivi triennali di business del Gruppo;
  • (ii) Cluster 2: raggiungimento di un livello di performance individuale del tutto soddisfacente per ogni anno compreso nel periodo di maturazione del piano;
  • l'esercizio dei diritti maturati dovrà avvenire entro il termine ultimo del periodo di esercizio (2,5 anni dalla data di maturazione dei diritti) ed è subordinato a una soglia minima di valore dell'azione Amplifon S.p.A. definita dal Consiglio di Amministrazione per ogni ciclo di assegnazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà, con subdelega, per ciascun ciclo di assegnazione, di individuare i beneficiari e determinare il numero dei diritti da assegnare a ciascun beneficiario e può apportare ai regolamenti le modifiche che si rendessero necessarie e/o opportune in relazione, in modo particolare, al caso di mutamento della normativa applicabile.

In data 28 aprile 2014, sono stati assegnati a dipendenti del Gruppo appartenenti alle categorie sopra dettagliate, diritti di assegnazione gratuita di azioni pari a 2.796.500 diritti (subordinati alle condizioni generali sopra descritte) al termine del periodo di maturazione che è stato fissato in 3,5 anni. Il fair value unitario di tali stock grant assegnate nel periodo è pari a Euro 4,099.

Le assunzioni adottate nella determinazione del fair value sono le seguenti:

Modello di valutazione Albero Binomiale
(metodo Cox-Ross-Rubinstein)
Prezzo alla data di assegnazione 4,62 €
Soglia 3,5 €
Prezzo di esercizio 0,00
Volatilità (6 anni) 45,23%
Tasso d'interesse senza rischio 1,152%
Maturazione (in anni) 3,5
Dividendo atteso 1,0%

Il costo figurativo delle stock option e delle stock grant di competenza del periodo è pari ad Euro 2.948 migliaia.

A) Assegnazione del 28 aprile 2014

Esercizio 2014
N. di
diritti
Prezzo di
mercato
(Euro)
Diritti esistenti al 1° gennaio - -
Diritti assegnati nel periodo 2.796.500 4,620
(Diritti converiti in azioni nel periodo) - -
(Diritti annullati nel periodo) 47.000 -
Diritti esistenti al 31 dicembre 2.749.500 4,904

31. Rapporti con imprese controllanti, controllate e altre parti correlate

Sulla base di quanto disposto dal regolamento Consob del 12 marzo 2010, n. 17221, in data 3 novembre 2010, il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A, previo parere favorevole del Comitato degli Amministratori Indipendenti, ha adottato il regolamento riguardante le procedure e gli adempimenti relativi alla effettuazione di operazioni con parti correlate. Tali procedure sono entrate in vigore il 1 dicembre 2012 e non hanno subito variazioni nel corso dell'esercizio.

Le operazioni poste in essere da Amplifon S.p.A. con le parti correlate riguardano sia la fornitura di beni e la prestazione di servizi sia la provvista e l'impiego di mezzi finanziari. Tutte le operazioni sono regolate a condizioni di mercato e non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio, evidenziate negli schemi di Conto Economico e Stato Patrimoniale, è riepilogato nelle seguenti tabelle:

migliaia di Euro 31/12/2014
Società Crediti Crediti
Finanziari B/T
- Strumenti
Derivati
Altre attività
finanziarie non
correnti/Derivati
e Strumenti di
copertura
Debiti Debiti
Finanziari
B/T
Strumenti
Derivati
Debiti
Finanziari
L/T
Strumenti
Derivati
Ricavi
delle
Vendite
(Costo)
Merci
(Costo)/
Riadd.
Personale
(Costo)/
Riadd.
Servizi
Altri
proventi/
(costi)
Proventi/
(oneri)
finanziari
Amplifin S.p.A. 3.140 - - - - - - - 225 (1.977) 226 -
Totale imprese control
lanti
3.140 - - - - - - 225 (1.977) 226 -
Totale voce di bilancio 50.674 55.033 70.257 (61.227) (24.459) (445.465) 226.531 (31.682) (46.899) (124.900) 15.368 (2.225)
Incidenza %
sulla voce di bilancio
6% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 2% 1% 0%

Società Controllanti

I crediti verso controllanti si riferiscono:

  • per Euro 26 migliaia al recupero dei costi di manutenzione e delle spese condominiali a carico di Amplifin S.p.A.;
  • per Euro 45 migliaia al recupero del costo del personale dipendente di Amplifon S.p.A. distaccato presso Amplifin S.p.A.;
  • per Euro 3.069 migliaia ai crediti IRES da consolidato fiscale.

I costi per servizi addebitati ad Amplifon S.p.A. per effetto dei contratti in essere con Amplifin S.p.A. includono:

  • per Euro 1.635 migliaia, i canoni di locazione relativi al contratto di affitto stipulato per l'immobile, sito in Milano, via Ripamonti n.133, sede legale ed amministrativa di Amplifon S.p.A.; per contro Amplifon ha provveduto a fatturare ad Amplifin, per Euro 34 migliaia, la quota delle spese condominiali per gli spazi occupati dalla stessa società nell'immobile di via Ripamonti n.133, sito in Milano. La fornitura dei servizi accessori alla sede, tra cui la manutenzione ordinaria dell'immobile, mensa, pulizia, portierato e vigilanza è regolata con separato accordo tra le parti;
  • per Euro 366 migliaia, i canoni di locazione relativi ad alcuni contratti di affitto di negozi utilizzati nell'ambito dell'attività commerciale.

Società Controllate (direttamente e indirettamente)

migliaia di Euro 31/12/2014 Esercizio 2014
Società Crediti Crediti
Finanziari B/T
- Strumenti
Derivati
Altre attività
finanziarie non
correnti/Derivati
e Strumenti di
copertura
Debiti Debiti
Finanziari
B/T
Strumenti
Derivati
Debiti
Finanziari
L/T
Strumenti
Derivati
Ricavi
delle
Vendite
(Costo)
Merci
(Costo)/
Riaddebito
costo del
personale
(Costo)/
Riaddebito
Servizi
Altri
proventi/
(costi)
Proventi/
(oneri)
finanziari
Amplimedical Srl in liquidazione 55 (16) (2.304) (39)
Sonus Italia Srl 33 2.084 (1.640) 43 (161) 11
Amplifon Groupe France SA 3.077 9.159 (15) (62) (1) (356) 11.084 3.895
Amplifon Iberica SA 272 1.299 89 29 555 21
Amplifon Portugal SA 4 1.376 3 9 15
Amplifon Magyarország Kft 92 309 303 8 103 46
Amplifon AG 170 30 395
Hearing Supplies SA 20 (2.042) 61 37 (10)
Amplifon Nederland BV 274 9.289 47.400 (4.217) 25 42 992 3.177
Electro Medical Instruments BV (1)
Comfoor BV (1)
Amplifon USA Inc. 401 (3.731) (164.731) 31 63 895 17.439
Amplifon Deutschland GmbH 329 2.369 (2) 18 760 80
Amplifon Poland Sp.z.o.o. 9 9 2
Amplifon UK Ltd 18.583 (7.943)
Amplifon Ltd 251 1.990 6 21 612 (6.946)
Amplifon Belgium NV 246 (52) (6.131) (194) 24 304 1.230
Amplifon Luxemburg Sarl 18 3
Amplifon Australia Holding Pty Ltd 2.022
Amplifon Australia Pty Ltd 210 8.034 22.254 23 441 1.479
National Hearing Centres Pty Ltd (7) 309
Amplifon NZ Ltd 104 (19) 42 55 191
Maxtone 21 53 21 20
Amplifon Middle East SAE 44 18 26
Medtechnica Ortophone Ltd 54 44 10
Amplifon South America Holding
LTDA
4 4
Amplifon India Pvt Ltd 58 19 7 19
Direito de Ouvir Amplifon Brasil SA 1 300 1
Totale imprese controllate 5.718 54.567 70.257 (1.745) (18.487) (164.731) 43 (2) 63 334 16.271 14.558
Totale voce di bilancio 50.674 55.033 70.257 (61.227) (24.459) (445.465) 226.531 (31.682) (46.899) (124.900) 15.368 (2.225)
Incidenza % sulla voce di bilancio 11% 99% 100% 3% 76% 37% 0% 0% 0% 0% >100% <0%

Rapporti con società controllate di natura finanziaria

Tra Amplifon S.p.A. e le sue controllate sono in essere rapporti di finanziamento a breve, medio e lungo termine e cash pooling. Tutti i rapporti sono regolati a tassi di mercato.

Rapporti con società controllate per contratti di servizi

Amplifon S.p.A. ha stipulato con le proprie controllate estere dei contratti per l'erogazione di alcuni servizi centralizzati, quali, l'attività strategica, la gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alla politica comune di remunerazione, incentivazione, formazione e assunzione di personale ed i programmi di internazionalizzazione delle carriere dei dipendenti, l'attività di marketing, i servizi di amministrazione e controllo, l'assistenza nei rapporti con le banche e l'implementazione dei sistemi informativi comuni. I costi relativi a tali servizi vengono riaddebitati da Amplifon S.p.A. in base a parametri contrattualmente previsti.

Rapporti con società controllate per affitti di rami d'azienda

Amplifon S.p.A. ha stipulato con la propria controllata italiana Sonus Italia Srl (già Audika Italia Srl) dei contratti di affitto di azienda; in particolare, Sonus Italia Srl ha affittato ad Amplifon S.p.A. 51 rami di azienda, costituiti ciascuno dai singoli negozi che la società ha sul territorio italiano. Tali affitti sono finalizzati a favorire l'integrazione, secondo il modello organizzativo di Amplifon, della gestione dei punti vendita, a seguito dell'acquisizione della società.

Altre parti correlate

La remunerazione totale di competenza del periodo degli amministratori, dei sindaci e dei dirigenti con responsabilità strategiche (key managers) è stata pari ad Euro 6.074 migliaia ripartita come segue:

Periodo per cui Scadenza Compensi Compensi Compensi variabili
non equity
Benefici
non
monet.
Fair value Indennità
Nome e Cognome Carica è stata ricoperta
la carica
della
carica
fissi per partec.
a comitati
Bonus e
altri incentivi
Partec.
agli utili
Totale compensi
equity
di fine
carica
Totale
Anna Maria Formiggini Presidente
onorario
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil 2015
190 - - - - 190 - - 190
Susan Carol
Holland
Presidente 01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil 2015
200 - - - 5 205 - - 205
Franco Amministratore
Delegato
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil 2015
300 - - - - 300 - - 300
Moscetti Direttore
generale
Permanente 704 - 500 - 8 1.212 533 - 1.745
Giampio Bracchi Consigliere
Indipendente
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil 2015
55 50 - - - 105 - - 105
Maurizio Costa Consigliere
Indipendente
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil 2015
55 25 - - - 80 - - 80
Luca Garavoglia* Consigliere
Indipendente
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil 2015
55 45 - - - 100 - - 100
Andrea Guerra Consigliere
Indipendente
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil 2015
55 15 - - - 70 - - 70
Giovanni Tamburi Consigliere
Indipendente
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil 2015
55 0 - - - 55 - - 55
Giuseppe Levi Presidente
Collegio
Sindacale
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil 2014
45 0 - - - 45 - - 45
Emilio Fano Sindaco
effettivo
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil 2014
30 0 - - - 30 - - 30
Maria Stella
Brena
Sindaco
effettivo
01/01/2014-
31/12/2014
Ass. appr.
bil 2014
30 0 - - - 30 - - 30
Totale 1.774 135 500 - 13 2.422 533 - 2.955
Altri dirigenti con re
sponsabilità strategica
dell'Emittente
(Key managers)
A.Baroli
G.Caruso
G. Ferraroli**
M.Gerli
U.Giorcelli
E. Vita
Permanenti 1.627 - 618 - 134 2.379 759 740 3.119
Totale 3.401 135 1.118 - 124 4.801 1.292 740 6.074

* In data 7 gennaio 2015 ha dato le dimissioni dalla carica

** in data 31 maggio 2014 si è concluso il rapporto di lavoro

Sono di seguito illustrate le stock options assegnate ai componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche (Key managers).

Piano
(con data
relativa delibera)
Opzioni detenute
all'inizio dell'esercizio
Opzioni
assegnate
nel corso
dell'es.
Opzioni esercitate nel
corso dell'esercizio
Opz.
detenute
Opz. di
competenza
Nome e Cognome Carica Num.
opzioni
Prezzo di
esercizio
Periodo possibile
esercizio
Num.
opzioni
Num.
opzioni
Prezzo di
esercizio
Prezzo di
mercato delle
az. sottostanti
alla data di es.
alla fine
dell'es.
dell'es.
(Euro/000)
Franco Moscetti Amm. Delegato
e Direttore
generale
Piano 2005 -
AD (14/03/2005) 242.230
3,994 (45%) 14/03/2007
- 14/03/2014
(55%) 14/03/2008
- 14/03/2015
- 242.230 3,994 4,504 - -
Piano 2005 -
ITA (30/09/2005) 200.000
5,713 (1/3) 30/09/2006
- 30/09/2015
(1/3) 30/09/2007
- 30/09/2015
(1/3) 30/09/2008
- 30/09/2015
- - - - 200.000 -
Totale 442.230 - 242.230 - - 200.000 -
Altri dirigenti
con responsabilità
strategica
dell'Emittente
(Key managers):
A.Baroli
G.Caruso
M.Gerli
U.Giorcelli
E. Vita
Piano 30 Settembre 2005 50.000 5,713 (1/3) 30/09/2006
- 30/09/2015
(1/3) 30/09/2007
- 30/09/2015
(1/3) 30/09/2008
- 30/09/2015
- - - - 50.000 -
Piano 16 Dicembre 2010 227.438 3,746 (1/2) 17/12/2012
- 17/12/2017
(1/2) 17/12/2013
- 17/12/2018
- - - - 227.438 -
Totale 277.438 277.438
Totale
Complessivo
719.668 - 242.230 - - 477.438

Di seguito si espone il dettaglio dei piani di incentivazione (Performance Stock Grant) a favore dei componenti dell'organo di amministrazione, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche (Key managers).

Strumenti finanziari
assegnati negli esercizi
precedenti non
maturate nel corso
dell'esercizio
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio Strumenti Strumenti
Nome e
Cognome
Carica Piano (con
data relativa
delibera)
Numero
degli
strumenti
finanziari
Periodo di
Maturazione
Numero e
tipologia di
strumenti
finanziari
Fair value
alla data di
assegnazione
Periodo di
maturazione
Data di
assegnazione
Prezzo di
mercato
all'assegnazione
Strumenti
finanziari
annullati
nel corso
dell'esercizio
finanziari
vested
nel corso
dell'esercizio e
non attribuiti
finanziari
vested
nel corso
dell'esercizio e
attribuibili
Strumenti
finanziari di
competenza
dell'esercizio
(FV Euro/000)
Franco
Moscetti
Amm. Delegato
e Direttore
generale
Performance
Stock Grant
15 Marzo 2012
300.000 Ass. appr.
bil 2015
328
Nuovo
Performance
Stock Grant 28
Aprile 2014
300.000 4,099 30/06/2017 28/04/2014 4,62 205
Totale 300.000 300.000 533
Altri dirigenti con
responsabilità
strategica
dell'Emittente
(Key managers):
A.Baroli
G.Caruso
G. Ferraroli*
M.Gerli
U.Giorcelli
E. Vita
Performance
Stock Grant
15 Marzo 2012
235.000 Ass. appr.
bil 2015
115.000 257
Performance
Stock Grant
2 Maggio 2013
280.000 Ass. appr.
bil 2016
239
Nuovo
Performance
Stock Grant
28 Aprile 2014
385.000 4,099 30/06/2017 28/04/2014 4,62 262
Totale 1.115.000 985.000 759
Totale generale 1.415.000 1.285.000 1.292

* in data 31 maggio 2014 si è concluso il rapporto di lavoro

32. Impegni, garanzie e passività potenziali

Garanzie rilasciate a favore di terzi:

La voce risulta così composta:

(migliaia di Euro) Saldo al
31/12/2014
Saldo al
31/12/2013
Variazione
Garanzie prestate:
Garanzie a favore di terzi 280.753 264.165 16.588
Totale 280.753 264.165 16.588

Al 31 dicembre 2014 le garanzie rilasciate ammontano a Euro 280.753 migliaia e sono riconducibili a:

  • fidejussioni rilasciate a favore di terzi per Euro 3.621 migliaia;
  • lettere di patronage per private placement per Euro 251.854 migliaia;
  • lettere di patronage a favore di terzi nell' interesse di controllate per Euro 6.132 migliaia;
  • fidejussioni assicurative rilasciate a favore dell'Agenzia delle Entrate per l'IVA chiesta a rimborso per Euro 19.146 migliaia.

Affidamenti concessi ad Amplifon S.p.A.

Al 31 dicembre 2014 gli affidamenti concessi ad Amplifon S.p.A. e non utilizzati ammontano ad Euro 110 milioni.

Passività potenziali

Come già ricordato nel bilancio al 31 dicembre 2013, nell'anno 2013 la Guardia di Finanza ha avviato una serie di verifiche presso il sistema bancario italiano con riferimento ai finanziamenti a medio e lungo termine sottoscritti all'estero, per verificare la presenza dei presupposti per la non applicazione agli stessi dell'imposta sostitutiva delle ordinarie imposte di registro, bollo, ipotecarie, catastali e concessioni governative. Tra la fine dell'anno 2013 e l'inizio del 2014, l'Amministrazione Finanziaria italiana ha contestato ad una serie di banche l'omessa applicazione di tale imposta sostitutiva a tutti i finanziamenti da esse sottoscritti all'estero, tra i quali figura anche il prestito sindacato di Euro 303,8 milioni e AUD 70 milioni erogato al Gruppo Amplifon nel dicembre 2010 da un pool di 15 banche italiane ed estere per finanziare l'acquisizione del Gruppo Australiano NHC. Ai sensi del contratto di finanziamento, l'onere finale dell'imposta sostitutiva potrebbe ricadere su Amplifon S.p.A. e Amplifon Nederland BV. L'importo richiesto dall'Amministrazione Finanziaria alle diverse banche è pari ad Euro 708 migliaia oltre ai relativi interessi e alle sanzioni che potrebbero essere determinate sino al doppio dell'importo contestato.

Le banche coinvolte, la maggior parte delle quali in coordinamento con Amplifon S.p.A. e i suoi consulenti, hanno presentato ricorso avverso agli avvisi di liquidazione, anticipando all'Amministrazione l'importo relativo alle sole imposte e interessi al fine di non incorrere in un aggravio delle sanzioni nel caso il ricorso dovesse essere respinto alla fine dei diversi gradi di giudizio. Gli importi anticipati verranno restituiti in caso di accoglimento del ricorso. Alcune banche hanno richiesto ad Amplifon S.p.A. una provvista pari all'importo versato. Al 31 dicembre 2014 Amplifon S.p.A. aveva rimborsato alle banche Euro 477 migliaia (di cui Euro 46 migliaia relativi ad interessi).

Tra la fine dell'anno 2014 e l'inizio del 2015, anche a seguito di alcune prime sentenze favorevoli al sistema bancario, numerose Direzioni Provinciali dell'Agenzia delle Entrate hanno presentato alle commissioni Tributarie competenti la richiesta di cessazione della materia del contendere; tra queste si segnala la Direzione Provinciale di Firenze con riferimento all'avviso di liquidazione emesso nei confronti di MPS Capital Services avente ad oggetto anche il finanziamento Amplifon.

Sulla base di questi fatti le banche coinvolte all'inizio del 2015 hanno presentato Istanza di Autotutela chiedendo agli uffici il riesame dell'avviso di accertamento emesso ed il conseguente annullamento dello stesso.

Alla luce di quanto sopra descritto Amplifon S.p.A., i propri consulenti e le banche coinvolte ritengono, pur nell'incertezza tipica di un contenzioso, che tali istanze possano essere accolte, e che lo possano essere i ricorsi nel corso dei vari gradi di giudizio. In ogni caso si ritiene che l'eventuale irrogazione delle sanzioni sia una possibilità remota. Per tale motivo non è stato effettuato alcun accantonamento nel bilancio al 31 dicembre 2014.

33. Transazioni derivanti da operazioni atipiche/inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2014 Amplifon S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla Comunicazione stessa.

34. Eventi successivi

Di seguito si riportano i principali eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio:

In data 7 gennaio 2015 il Consigliere Indipendente Luca Garavoglia ha rassegnato per motivi personali e con decorrenza immediata, le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione e conseguentemente anche da membro dei Comitati Controllo e Rischi e Remunerazione e Nomine. Conseguentemente in data 29 gennaio 2015 il Consiglio di Amministrazione di Amplifon S.p.A, dopo aver preso atto della rinuncia da parte del candidato Ugo Giorcelli che residuava nella lista cui apparteneva il Consigliere dimesso e presentata da parte di Ampliter N.V. all'Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2013 per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, ha cooptato Anna Puccio quale nuovo consigliere non esecutivo della Società. La nomina verrà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato, in sostituzione del dimissionario Luca Garavoglia, il consigliere Anna Puccio componente del Comitato Controllo e Rischi e il consigliere Maurizio Costa componente dell'Organismo di Vigilanza.

In data 29 gennaio 2015 l'assemblea straordinaria degli azionisti ha modificato lo statuto sociale ai sensi dell'Art. 127-quinquies del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 prevedendo che a ciascuna azione, appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di almeno ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione in apposito elenco, sono attribuiti due voti. L'iscrizione al registro può essere richiesta dall'azionista in ogni momento e viene effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo al ricevimento della richiesta. Alla data della presente relazione nessuna azione risulta iscritta nell'apposito elenco.

  • Al fine di continuare a perseguire le opportunità di sviluppo del business, assicurando allo stesso tempo l'eccellenza operativa, con decorrenza 3 marzo 2015 Enrico Vita, già Vice President EMEA, ha assunto il ruolo di Chief Operating Officer (COO) di Gruppo e Direttore Generale di Amplifon S.p.A.
  • In data 28 gennaio 2015 e in data 2 marzo 2015 è stato aggiornato lo statuto sociale a seguito della parziale sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale a servizio del piano di stock option deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 28 ottobre 2010 e della conseguente emissione di complessive n. 142.339 azioni ordinarie Amplifon S.p.A. del valore nominale di Euro 0,02 ciascuna (delle quali n. 3.839 riferibili a esercizi effettuati nel dicembre 2014). Al 3 marzo 2015 il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta a Euro 4.494.807,02.
  • Nel corso dei primi mesi del 2015 è proseguito il programma di acquisto di azioni proprie in esecuzione di quanto deliberato dell'Assemblea degli Azionisti in data 16 aprile 2014 e, tra la fine dell'esercizio e la data della presente relazione sono state acquistate n. 34.000 azioni ad un prezzo medio pari a Euro 5,25. Al 3 marzo 2015 il totale complessivo delle azioni proprie in portafoglio comprensivo di quelle già acquistate sul mercato sulla base del programma di acquisto autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2006 è pari a n. 7.490.000, equivalenti al 3,333% del capitale sociale della Società.
  • Nel corso del mese di gennaio 2015, la controllata Amplifon Australia Holding PTY ha rimborsato anticipatamente due rate del finanziamento di AUD 55 milioni stipulato nel corso dell'anno 2013;
  • Il 30 gennaio 2015 Amplifon S.p.A. ha ceduto a GN Otometrics Srl, divisione diagnostica del Gruppo Danese GN Resound, il ramo di azienda commercializzante apparecchi biomedicali in Italia. Il controvalore dell'operazione non è significativo. La finalità di questa operazione è da ricondursi alla volontà del Gruppo Amplifon di concentrarsi sul proprio core business.

Milano, 03 marzo 2015

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Franco Moscetti

Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti

Signori Azionisti,

siete invitati ad approvare il bilancio d'esercizio della Vostra Società al 31 dicembre 2014, che chiude con un utile di esercizio pari ad Euro 21.331.724,19.

Siete, inoltre, invitati ad approvare le seguenti proposte:

  • distribuire una quota dell'utile d'esercizio, a titolo di dividendo agli azionisti, in ragione di Euro 0,043 (4,3 centesimi di Euro) per azione, per un totale calcolato sul numero delle azioni in circolazione al 3 marzo 2015 di Euro 9.341.765,09, con pagamento a partire dal 20/05/2015 con stacco fissato al 18/5/2015;
  • attribuire il restante utile d'esercizio, ammontante ad Euro 11.989.959,10 ad Utili portati a nuovo.

Milano, 03 marzo 2015

per il Consiglio di Amministrazione l'Amministratore Delegato Franco Moscetti

Allegato I - Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art 149-duodecies del regolamento emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2014 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla Stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivi di competenza 2014
Revisione legale PricewaterhouseCoopers S.p.A. Amplifon S.p.A. 262.333
Assistenza progetti di marketing PricewaterhouseCoopers S.p.A. Amplifon S.p.A. 99.820

Per i compensi pertinenti ad altre Società del Gruppo Amplifon, si rimanda alle informazioni fornite nell'Allegato II della nota al Bilancio Consolidato.

Allegato II - Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs.58/98

I sottoscritti Franco Moscetti in qualità di Amministratore Delegato, Ugo Giorcelli, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Amplifon S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2014.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

03 marzo 2015

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Franco Moscetti Ugo Giorcelli

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 14 E 16 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, Nº39

Agli Azionisti di Amplifon SpA

  • 1 Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio, costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note esplicative, di Amplifon SpA chiuso al 31 dicembre 2014. La responsabilità della redazione del bilancio in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº38/2005, compete agli amministratori di Amplifon SpA. E' nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione contabile.
  • 2 Il nostro esame è stato condotto secondo i principi e i criteri per la revisione contabile raccomandati dalla Consob. In conformità ai predetti principi e criteri, la revisione è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d'esercizio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l'espressione del nostro giudizio professionale.

Per il giudizio relativo al bilancio d'esercizio dell'esercizio precedente, i cui dati sono presentati ai fini comparativi, si fa riferimento alla relazione da noi emessa in data 7 marzo 2014.

  • 3 nostro giudizio, il bilancio d'esercizio di Amplifon SpA al 31 dicembre 2014 è conforme agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº38/2005: esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa di Amplifon SpA per l'esercizio chiuso a tale data.
  • 4 La responsabilità della redazione della relazione sulla gestione in conformità a quanto previsto dalle norme di legge e dai regolamenti compete agli amministratori di Amplifon SpA. E' di nostra competenza l'espressione del giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e della specifica sezione sul governo societario e gli assetti proprietari, limitatamente alle informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), f), m) e al comma 2, lettera b) dell'articolo

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C. F. e P.VA e Reg. Imp. Milano 12979880155 Iscritta al nº 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sundro Totti 1 Tel. 0712132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 0805640211 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051618621 - Brescia 25122 Via Borgo Pietro Wuhrer 23 Tel. 0303607501 - Catania 902 Tel. 095753231 - Firenze 50121 Viale Gramsei 15 Tel. 0552482811 - Genova 16121 Piaza Piccapietra 9 Tel. 01029041 - Naza dei Martiri 58 Tel. 08136181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 04987481 - Palermo 9014 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43100 Tel. 02017 - 12. 04120 - 12010 - 12010 - 12010 - 17:00
Fochetti 29 Tel. 06570251 - Torino 10122 Co Viale Felissent 90 Tel. 0422696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 0403480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 04325789 -Verona 37135 Via Francia 21/C Tel.0458263001

www.pwc.com/it

123-bis del DLgs 58/98, con il bilancio, come richiesto dalla legge. A tal fine, abbiamo svolto le procedure indicate dal principio di revisione nº001 emanato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandato dalla Consob. A nostro giudizio la relazione sulla gestione e le informazioni di cui al comma 1, lettere c), d), f), l), m) e al comma 2, lettera b) dell'articolo 123-bis del DLgs 58/98 presentate nella specifica sezione della medesima relazione sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Amplifon SpA al 31 dicembre 2014.

Milano, 5 marzo 2015

PricewaterhouseCoopers SpA

tore,

Ettore Corno (Revisore legale)

AMPLIFON S.p.A.

Sede legale in Milano, Via Ripamonti n. 131/133 Capitale Sociale Versato Euro 4.494.807

Registro delle imprese di Milano e Codice Fiscale n. 04923960159

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI AMPLIFON S.p.A. AI SENSI DELL'ART. 153 DEL D. LGS 58/1998 E DELL'ART. 2429 COMMA 2 DEL CODICE CIVILE

Signori Azionisti,

in osservanza della normativa vigente per le Società di capitali con azioni quotate nei mercati regolamentati e nel rispetto delle disposizioni statutarie, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 abbiamo svolto l'attività di vigilanza di nostra competenza, secondo i principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

In particolare, tenuto conto anche delle raccomandazioni fornite dalla Consob con le proprie comunicazioni, diamo atto di quanto segue:

  • O Il Collegio ha partecipato all'Assemblea dei Soci, nonché a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'anno e ha ottenuto dagli Amministratori periodiche informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società e dalle Società controllate.
  • 0 Il Collegio ha esercitato la vigilanza sulle attività della Società. Tale vigilanza è stata svolta mediante specifiche verifiche, periodici incontri con l'Amministratore Delegato e il Direttore Finanziario di Gruppo, nonché mediante scambi di informazioni con i rappresentanti della società di revisione.

l

Il Collegio ha valutato e vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sulla funzionalità dei sistemi di rilevazione e controllo. Ha inoltre partecipato attivamente alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi e raccolto informazioni sulle attività svolte anche presso le società controllate. Nella sua veste di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" il Collegio ha svolto le funzioni di vigilanza previste dall'art.19 del D.Lgs. n. 39/2010.

Inoltre, nel rispetto delle raccomandazioni fornite dalla Consob in merito ai contenuti della Relazione del Collegio, riferiamo le seguenti informazioni:

    1. le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue Controllate sono state conformi alla legge ed allo statuto sociale. Ci siamo altresi assicurati che tali operazioni fossero conformi a principi di corretta amministrazione, anche con riguardo all'esclusione di potenziale conflitto d'interessi o di contrasto con le delibere assembleari e tali da non compromettere l'integrità del patrimonio sociale o, comunque, non manifestamente imprudenti o azzardate. Possiamo inoltre darvi atto che il Consiglio d'Amministrazione, riunitosi con frequenza adeguata alle necessità della gestione, è stato informato ed aggiornato circa le operazioni avviate o concluse dall'Amministratore Delegato.
    1. Nel corso della attività di vigilanza di nostra competenza non abbiamo riscontrato operazioni atipiche e/o inusuali poste in essere tra la vostra Società e terzi, parti correlate o infragruppo.
    1. Relativamente alle operazioni infragruppo e con parti correlate, la Relazione degli Amministratori sul bilancio di esercizio contiene esauriente indicazione tanto delle caratteristiche delle operazioni che dei relativi effetti economici. La loro disamina non ha evidenziato criticità riguardo alla loro congruità e rispondenza all'interesse della Società.
    1. La società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha emesso in data 5 marzo 2015 le proprie relazioni di certificazione al bilancio d'esercizio e al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014. Tali relazioni non contengono rilievi o richiami di informativa.
    1. Nel corso dell'esercizio non sono pervenute denunce ex art.2408 del Codice Civile.
    1. Non sono pervenuti al Collegio Sindacale esposti da parte di terzi.
  • 7/8 Qui di seguito evidenziamo i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2014 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi alla Società ed alle sue Controllate:
Tipologia Soggetto erogante
il servizio
Destinatario Corrispettivi di
competenza 2014
Revisione legale PricewaterhouseCoopers Capogruppo
Amplifon SpA
Euro 262.333
Revisione legale PricewaterhouseCoopers Società controllate Euro 995.491
Revisione legale Altri Società controllate Euro 15.850
Altri servizi PricewaterhouseCoopers Capogruppo
Amplifon SpA e
Società controllate
Euro 323.326
Totale Euro 1.597.000
    1. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale non ha rilasciato pareri.
    1. Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale si è riunito cinque volte per dare atto dell'attività di vigilanza svolta ed ha partecipato all'Assemblea degli Azionisti e alle sei riunioni del Consiglio di Amministrazione. Un membro del Collegio Sindacale ha inoltre preso parte alle sei riunioni del Comitato Controllo e Rischi.
    1. Abbiamo verificato la legittimità delle principali scelte gestionali operate dall'Organo Amministrativo, con esclusione del controllo di merito sull'opportunità e la convenienza delle scelte operate da tale organo.
    1. Abbiamo vigilato sulla struttura organizzativa e sugli adeguamenti della stessa nel corso dell'esercizio, riscontrandola conforme alle dimensioni della Società e all'attività svolta.
    1. Abbiamo vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno acquisendo informazioni dal management della società, dalla società di revisione e durante le riunioni del Comitato Controllo e Rischi. Nel corso del 2014 l'attività di controllo interno si è sviluppata nelle diverse aree di intervento riguardanti, in sintesi, la "compliance" con il Codice di Autodisciplina, l'indirizzo e la supervisione delle attività di internal audit, il presidio delle attività relative all'applicazione del Modello Organizzativo Interno ex D.Lgs. 231/2001, il supporto

al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché tutte le attività di supervisione rivolte all'ottenimento di informazioni sullo stato del sistema di controllo interno. Nella riunione del 18 dicembre 2014 il Consiglio ha preso atto e valutato la mappa dei rischi del Gruppo, sulla base di un documento dal titolo "Group Risk Reporting 2014" presentato dall'Amministratore Delegato. In merito alle principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art.123 bis, comma 2, lettera b), T.U.F., Vi rimandiamo alla illustrazione contenuta nella Relazione sul Governo Societario.

    1. Il Collegio Sindacale ritiene che il sistema amministrativo-contabile della Società sia adeguato ed in grado di rappresentare correttamente i fatti di gestione.
    1. Non abbiamo osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi dalle controllate volti ad assicurare gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
    1. Nel corso dei periodici scambi d'informativa tra il Collegio Sindacale e la Società di Revisione, ai sensi dell'articolo 150, comma 2, del D.Lgs. 58/98, non sono emersi aspetti rilevanti da segnalare.
    1. La Società ha aderito alle disposizioni del Codice di Autodisciplina per le Società Quotate. L'adesione al Codice è stata da noi riscontrata concretamente e ha formato oggetto della relazione degli Amministratori sul Governo Societario, a cui si rimanda per una puntuale e completa informativa al riguardo. In particolare, per quanto di nostra competenza, si da atto che:
    2. o Il Collegio ha verificato l'applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri Prof. Bracchi, Ing.Costa, Dott.Garavoglia, Dott.Guerra e Dott.Tamburi. I criteri adottati sono stati considerati appropriati.
    3. o Il Collegio ha verificato il permanere in capo ai suoi componenti dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dallo Statuto.
    1. Vi attestiamo, in conclusione, che dalla nostra attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità meritevoli di segnalazione agli Azionisti e agli Organi di vigilanza.

4

  1. Il Collegio Sindacale dà atto che l'Amministratore Delegato e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari hanno rilasciato in data 3 marzo 2015, secondo il modello indicato all'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971/1999, l'attestazione prevista dall'art. 154-bis, quinto comma, del d.lgs n. 58/1998.

E' sottoposto al Vostro esame il bilancio di Amplifon SpA al 31 dicembre 2014, redatto secondo i principi contabili internazionali las/lfrs, che presenta un utile di esercizio di euro 21.331.724.

Viene anche presentato il bilancio consolidato dell'esercizio 2014, che evidenzia un utile di euro/migliaia 46.475.

Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge regolanti la formazione e l'impostazione del bilancio di esercizio e di quello consolidato e della relazione di gestione tramite verifiche dirette e mediante informazioni forniteci dalla società di revisione; abbiamo esaminato i contenuti del bilancio e verificato l'adozione di corretti principi contabili.

  1. Nel fornire un giudizio globale positivo sulle risultanze dell'attività di vigilanza svolta, il Collegio esprime parere favorevole all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014 ed esercizio. destinazione dell'utile di alla proposta di

Vi rammentiamo che con l'approvazione di questo bilancio viene a scadere il nostro mandato e Vi invitiamo pertanto a provvedere alla nomina di un nuovo Collegio Sindacale.

Desideriamo infine esprimere il nostro ringraziamento all'intero Consiglio di Amministrazione, ai dipendenti della Società, alla Società di revisione ed a quanti hanno collaborato per l'ausilio prestatoci nella nostra attività

Milano, 5 marzo 2015

Il Collegio Sindacale Giuseppe Levi - Presidente

Maria Stella Brena - Sindaco effettivo Emilio Fano - Sindaco effettivo

Concept strategico, Graphic design e Realizzazione a cura di: Mercurio GP - Milano

Via Ripamonti, 133 20141 Milano Tel. +39 02.574721 www.amplifon.com